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Snam Interim / Quarterly Report 2023

Aug 1, 2023

4042_ir_2023-08-01_5d7c8dc6-640e-4ba7-9baf-336576e74e37.pdf

Interim / Quarterly Report

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Snam è il primo operatore europeo nel trasporto del gas naturale con una rete, in Italia e all'estero, di circa 38.000 km. L'azienda opera anche nello stoccaggio, di cui detiene il 17,1% della capacità a livello europeo, e nella rigassificazione, con 11,5 miliardi di metri cubi di gas che saliranno a 16,6 miliardi di metri cubi al 2024 per effetto dell'entrata in esercizio del rigassificatore di Ravenna. È tra le principali società quotate italiane per capitalizzazione di mercato.

Con i suoi 80 anni di esperienza nella realizzazione e gestione di infrastrutture, Snam garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti e promuove la transizione con investimenti nei gas verdi (biometano e idrogeno), nell'efficienza energetica e nella tecnologia CCS (Carbon Capture and Storage). L'azienda crea, inoltre, nuove aree verdi attraverso una società benefit focalizzata su progetti di forestazione urbana.

Dopo essersi impegnata, tra le prime aziende nel mondo dell'energia, a raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra (emissioni "Scope 1" e "Scope 2") al 2040, Snam è stata la prima società di infrastrutture energetiche all'interno dell'Unione europea a porsi dei target al 2030 sulle emissioni indirette "Scope 3" (consociate, fornitori). L'impegno di Snam per il raggiungimento della neutralità carbonica al 2040 resta solido anche in un contesto attuale estremamente sfidante, dettato dalle importanti variazioni di assetto industriale e dalle modifiche dei flussi di trasporto del gas nel Paese.

Il modello di business dell'azienda si basa sulla crescita sostenibile, la trasparenza, la valorizzazione dei talenti e delle diversità, la tutela e lo sviluppo sociale dei territori.

www.snam.it

2023

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

pensiero sostenibile

Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*) COLLEGIO SINDACALE (*)

Presidente Presidente

Monica de Virgiliis (1) (2) (3) Stefano Gnocchi (6)

Massimo Bergami (1) (3) Sindaci supplenti

Laura Cavatorta (3) (4) Federica Albizzati (6)

Augusta Iannini (1) (3) Maria Gimigliano (5)

Rita Rolli (3) (4)

Qinjing Shen (1)

Alessandro Tonetti (1)

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI

Piero Manzoni - Presidente Rita Rolli - Presidente

COMITATO ENVIRONMENTAL, SOCIAL & GOVERNANCE E SCENARI DI TRANSIZIONE ENERGETICA (**) SOCIETA' DI REVISIONE (***)

Laura Cavatorta - Presidente Deloitte & Touche S.p.A.

Massimo Bergami

Qinjing Shen

Rita Rolli

Amministratore Delegato Sindaci effettivi Stefano Venier (1) Gianfranco Chinellato (5) Consiglieri Ines Gandini (5)

Piero Manzoni (3) (4) Federico Sambolino (5)

CON PARTI CORRELATE (**) COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI (**)

Augusta Iannini Massimo Bergami Laura Cavatorta Alessandro Tonetti

(*) Nominati dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2022 - in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata nel 2025 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.

(**) Istituiti dal Consiglio di Amministrazione in data 27 aprile 2022.

  • (***) Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 23 ottobre 2019 per il periodo relativo agli esercizi 2020 2028.
  • (1) Consiglieri candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • (2) Nominata Presidente del Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Azionista CDP Reti S.p.A.
  • (3) Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.
  • (4) Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
  • (5) Sindaci candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • (6) Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.

Struttura del Gruppo al 30 giugno 2023

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 20231 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022 hanno riguardato:

  • (i) l'acquisizione, da parte della controllata Bioenerys Agri S.r.l. (già Ies Biogas S.r.l.), rispettivamente del 100% del capitale di Agriwatt Castel Goffredo Società Agricola a r.l. nel mese di gennaio 2023, e del 100% del capitale di Soragna Agroenergie Società Agricola S.r.l. e Zibello Agroenergie Società Agricola S.r.l., nel mese di aprile 2023, tre società attive nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di scarti agricoli e biomasse;
  • (ii) l'uscita di Golar LNG NB13 Corporation, proprietaria dell'unità galleggiante (FSRU) Golar Tundra, fusa per incorporazione in Snam FSRU Italia S.r.l. con efficacia contabile e fiscale dal 1 gennaio 2023.

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2023, rispetto a quella in essere al 30 giugno 2022 hanno inoltre riguardato:

  • (i) l'acquisizione da parte di Snam FSRU Italia S.r.l. della società Ravenna LNG Terminal S.r.l. titolare del terminale marittimo a largo del porto di Ravenna e della concessione demaniale, rinunciata a favore di Snam FSRU Italia S.r.l., necessaria alla messa in esercizio della nave BW Singapore che sarà nelle disponibilità di Snam a fine 2023;
  • (ii) l'acquisizione, dalle controllate Bioenerys Ambiente S.r.l. (già Renerwaste S.r.l.) e Bioenerys Agri S.r.l., rispettivamente di n. 2 e n. 19 società impiegate nella realizzazione e gestione di impianti e nella promozione di progetti di economia circolare per la valorizzazione energetica della frazione organica dei rifiuti - FORSU, e degli scarti agricoli.

La struttura del Gruppo al 30 giugno 2023 è di seguito rappresentata:

1 Maggiori informazioni sono fornite all'allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2023" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Indice generale

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE9
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 71
ALLEGATI120

Disclaimer

La presente Relazione contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti.

I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Per Snam, Gruppo Snam, Gruppo (o gruppo) si intende Snam S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

Relazione

Indice della Relazione intermedia sulla gestione

Performance del primo semestre 2023 11
Risultati 12
Andamento operativo 15
Andamento del Titolo Snam 18
Principali eventi 19
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre 20
Andamento della gestione nei settori di attività 21
Trasporto di Gas Naturale 22
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 25
Stoccaggio di Gas Naturale 27
I business della transizione energetica 32
Commento ai risultati economico‐finanziari e altre informazioni 35
Commento ai risultati economico ‐ finanziari 36
Altre informazioni 58
Fattori di rischio e di incertezza 59
Evoluzione prevedibile della gestione 69

Performance del primo semestre 2023

Risultati

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, nella presente Relazione sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance (Non-GAAP measures), rappresentati principalmente dai risultati nella configurazione adjusted. In particolare, il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dai rispettivi risultati reported (da schema legale di conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.

Le componenti reddituali classificate tra gli special item del primo semestre 2023 si riferiscono: (i) alla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. (75 milioni di euro, al netto degli oneri accessori e della relativa fiscalità), operazione a valle della quale Snam detiene il 21,59% del capitale sociale della società (25,79% ante vendita); (ii) alla radiazione di asset in corso (8 milioni di euro); (iii) agli effetti derivanti dalla valutazione al fair value delle tariffe contrattuali, fino al 2040, della partecipata ADNOC Gas Pipeline Assets, partecipata indiretta di Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited, per effetto della variazione dei tassi di interesse di mercato (7 milioni di euro).

RISULTATI ADJUSTED2 3

Il margine operativo lordo (EBITDA) adjusted del primo semestre 2023 ammonta a 1.221 milioni di euro, in aumento di 66 milioni di euro (+5,7%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2022. L'aumento è dovuto alla crescita registrata dal business delle infrastrutture gas (+40 milioni di euro; +3,5%), grazie ai ricavi regolati legati alla RAB e agli incentivi output based, effetti solo in parte assorbiti dalla presenza, nel primo semestre 2022, di maggiori fenomeni positivi one-off. Aumenta il contributo dei business della transizione energetica (+26 milioni di euro).

Margine operativo lordo adjusted 1.221 milioni di euro; +5,7%

2 Per la definizione di tali indicatori e la riconduzione con i relativi risultati reported, in linea con le linee guida del documento 2015/ESMA1415 "ESMA Guidelines on Alternative Performance Measures" del 5 ottobre 2015 e successive integrazioni, si rimanda al capitolo "Commento ai risultati economicofinanziari - Non GAAP measures".

3 L'analisi del margine operativo lordo e dell'utile operativo per settore di attività è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

Utile operativo adjusted

766 milioni di euro; +5,2%

Utile netto adjusted di Gruppo

621 milioni di euro; -3,9%

Free Cash Flow -1.743 milioni di euro

L'utile operativo (EBIT) adjusted del primo semestre 2023 ammonta a 766 milioni di euro, in aumento di 38 milioni di euro (+5,2%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2022, a seguito della predetta variazione del margine operativo lordo, parzialmente compensata dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-28 milioni di euro, pari al 6,6%) per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset.

L'utile netto adjusted di gruppo del primo semestre 2023 ammonta a 621 milioni di euro, in riduzione di 25 milioni di euro (-3,9%) rispetto al corrispondente valore conseguito nel primo semestre 2022 (646 milioni di euro). Il predetto incremento del risultato operativo è stato assorbito: (i) dai maggiori oneri finanziari netti (-36 milioni di euro, pari al 70,6%) connessi al maggior costo medio del debito lordo, che è passato da un valore medio di circa l'1% del primo semestre 2022 ad un valore medio di circa l'1,7% del primo semestre 2023; (ii) ai minori proventi netti su partecipazioni (-17 milioni di euro, pari al 9,7%), riconducibili, in particolare, alla partecipata austriaca TAG a seguito della scadenza della maggior parte dei contratti di capacità di trasporto a lungo termine (circa l'85%), oltre che della progressiva riduzione dei flussi di gas in transito provenienti dalla Russia. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dall'ingresso nel perimetro, a partire dal mese di gennaio 2023, della joint venture SeaCorridor.

Il flusso di cassa dell'attività operativa (-719 milioni di euro), significativamente impattato dall'assorbimento di cassa derivante dalla dinamica del capitale circolante connessa all'attività bilanciamento e dell'avanzamento delle attività di deep renovation, unitamente ai fabbisogni per gli investimenti (-1.024 milioni di euro, di cui -780 milioni di euro relativi ad investimenti tecnici e -265 milioni di euro relativi ad investimenti netti in partecipazioni), hanno generato un free cash flow negativo di 1.743 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio (-919 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2022, e le variazioni non monetarie, ha registrato un aumento di 2.686 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, attestandosi a 14.609 milioni di euro.

Investimenti totali

734 milioni di euro

Nel primo semestre 2023, gli investimenti totali sono risultati pari a 734 milioni di euro (955 milioni di euro nel primo semestre 2022, incluso l'acquisto dell'FSRU Golar Tundra), per il 56% e il 37% allineati rispettivamente ai Sustainable Development Goals e alla Tassonomia Europea. Di questi, 714 milioni di euro fanno riferimento agli investimenti tecnici, in aumento di 177 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022 (+33%) per i maggiori investimenti nei business delle infrastrutture gas e, in particolare, per gli interventi di adeguamento del terminale di Piombino. Gli investimenti tecnici sono relativi al settore trasporto (466 milioni di euro), rigassificazione (100 milioni di euro) e stoccaggio (91 milioni di euro), mentre gli investimenti dei business legati alla transizione energetica sono risultati pari a 49 milioni di euro.

Principali dati economici (a)

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Ricavi totali (a) 1.595 1.889 294 18,4
Ricavi business delle Infrastrutture gas (a) (b) 1.319 1.368 49 3,7
- di cui Ricavi regolati (a) 1.253 1.324 71 5,7
Ricavi business della Transizione energetica (b) 276 521 245 88,8
Margine operativo lordo (EBITDA) (c) 1.155 1.221 66 5,7
Utile operativo (EBIT) (c) 728 766 38 5,2
Utile netto (c) (d) 646 621 (25) (3,9)
Special item 40 77 37 92,5
Utile netto reported (d) 686 698 12 1,7

(a) Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs (205 milioni di euro; 85 milioni di euro nel primo semestre 2022).

(b) In linea con il Piano strategico 2022-2026, al 31 dicembre 2022 i valori relativi a Greenture (SSLNG e Mobilità) sono stati riclassificati dai business della transizione energetica alle infrastrutture del gas, a seguito del riposizionamento del business, ora focalizzato sulla costruzione di infrastrutture mid-stream. I corrispondenti valori del primo semestre 2022 sono stati conseguentemente rideterminati.

(c) I valori sono esposti nella configurazione adjusted.

(d) Di competenza azionisti Snam.

Principali dati patrimoniali e finanziari

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Investimenti tecnici 537 714 177 33,0
Capitale investito netto a fine periodo 20.682 22.289 1.607 7,8
Patrimonio netto (incluse le interessenze di terzi) 7.860 7.680 (180) (2,3)
Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 7.806 7.614 (192) (2,5)
Indebitamento finanziario netto 12.822 14.609 1.787 13,9
Free Cash Flow 1.749 (1.743) (3.492)

Principali dati azionari e reddituali

Primo semestre
2022 2023 Var. ass. Var. %
Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 3.360,9 3.360,9
Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.351,7 3.352,8 1,0
Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.320,3 3.352,8 32,4 1,0
Prezzo ufficiale per azione a fine periodo (€) 4,999 4,787 (0,212) (4,2)
Utile netto per azione () (*) (€) 0,207 0,208 0,001 0,6
Utile netto adjusted per azione () (*) (€) 0,195 0,185 (0,010) (5,0)

(*) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.

(**) Di competenza azionisti Snam.

Andamento operativo

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi sono definiti sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance. Al 30 giugno 2023, Snam ha individuato i seguenti settori di attività oggetto di informativa separata: (i) il settore Trasporto di gas naturale; (ii) il settore Stoccaggio di gas naturale; (iii) il settore Rigassificazione di GNL; (iv) il settore Energy Transition4, che include le attività di efficienza energetica e di biogas/biometano, oltre che i progetti di decarbonizzazione.

4 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 32 "Informazioni per settore di attività" delle Note al Bilancio consolidato.

Principali dati operativi

Primo semestre
2022 2023 Var. ass. Var. %
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b) 39,14 33,69 (5,45) (13,9)
Domanda gas (b) 39,16 32,72 (6,44) (16,4)
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) 0,88 1,85 0,97
Stoccaggio di gas naturale (a)
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) (c) 16,5 16,5
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 10,5 7,5 (3,0) (28,6)
Energy Transition
N. impianti di biogas/biometano in esercizio (d) 12 33 21
Backlog (e) 1.000 1.220 220 22,0
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (f) 3.526 3.681 155 4,4
di cui:
- Settore Trasporto 1.845 1.911 66 3,6
- Settore Rigassificazione 67 77 10 14,9
- Settore Stoccaggio 70 71 1 1,4
- Settore Energy Transition 479 581 102 21,3
- Corporate e altre attività 1.065 1.041 (24) (2,3)

(a) Con riferimento al primo semestre 2023, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,3 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2023-2024.

(b) Il dato relativo al primo semestre 2023 è aggiornato alla data del 10 luglio 2023. Il corrispondente valore del 2022 è stato aggiornato in via definitiva.

(c) Di cui 4,5 miliardi di metri cubi relativi a gas strategico e 12,0 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). La capacità disponibile al 30 giugno 2023 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2023-2024. In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2023-2024, tutta la capacità disponibile è stata integralmente conferita.

(d) Il valore al 30 giugno 2023 non include n.4 impianti temporaneamente non operativi.

(e) Indica il valore di ricavi di competenza di esercizi successivi al 2023, associati a contratti aggiudicati e stipulati al 30 giugno 2023.

(f) Società consolidate integralmente. La variazione riflette l'ingresso di nuove società nel perimetro di gruppo oltre che i nuovi ingressi per il potenziamento del business.

Trasporto di gas naturale

I volumi di gas immesso in rete nel primo semestre 2023 ammontano complessivamente a 33,69 miliardi di metri cubi, in riduzione di 5,45 miliardi di metri cubi (-13,9%) rispetto al primo semestre 2022, a fronte del calo dei consumi registrato in tutti i settori di attività. La domanda di gas nel primo semestre 2023, pari a 32,72 miliardi di metri cubi, registra una riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2022 (-6,44 miliardi di metri cubi; -16,4%), attribuibile alla contrazione dei consumi: (i) del settore termoelettrico (-2,97 miliardi di metri cubi; -19,2%) per la riduzione della domanda elettrica, anche a seguito delle azioni di contenimento dei consumi energetici, e per le maggiori importazioni di energia elettrica; (ii) del settore residenziale e terziario (-2,72 miliardi di metri cubi; -16,5%), dovuta essenzialmente alle temperature complessivamente più miti rispetto al primo semestre 2022, in particolare nei mesi invernali, e agli effetti delle azioni di contenimento della domanda di gas per far fronte alla riduzione delle importazioni dalla Russia; (iii) del settore industriale (-0,83 miliardi di metri cubi; -12,8%) per effetto dell'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'instabile situazione macroeconomica che ha determinato una flessione della produzione industriale in alcuni settori energivori.

Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 33,19 miliardi di metri cubi, registrando una riduzione di 5,53 miliardi di metri cubi (-14,3%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2022 (38,72 miliardi di metri cubi), in linea con il progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico, unitamente alle azioni di contenimento della domanda di gas.

Stoccaggio di gas naturale

I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2023 ammontano a 7,5 miliardi di metri cubi, in riduzione di 3,0 miliardi di metri cubi, pari al 28,6%, rispetto al primo semestre 2022. La riduzione è attribuibile alle minori erogazioni da stoccaggio dovute alle temperature più miti registrate nel primo semestre dell'anno rispetto al corrispondente periodo del 2022.

La capacità complessiva di stoccaggio al 30 giugno 2023, comprensiva dello stoccaggio strategico, risulta pari a 16,5 miliardi di metri cubi (invariata rispetto al 30 giugno 2022), di cui 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2022-2023) 5, e 12,0 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile. Al 30 giugno 2023, la capacità disponibile per l'anno termico 2023-2024 risulta conferita al 100% (57,6% al 30 giugno 2022; 94,1% con riferimento all'intero anno termico 2022-2023).

Le significative azioni intraprese nel corso del 2022 anche a fronte del decreto legge 1 marzo 2022, n. 17, convertito con modificazioni dalla L. 27 aprile 2022, n. 34, recante "Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali" hanno permesso di mantenere, al termine della campagna di erogazione (31 marzo 2023), volumi di riempimento degli stoccaggi pari a circa il 60% della capacità massima. Con il successivo avvio della campagna di iniezione, gli stoccaggi hanno raggiunto, al 30 giugno 2023, un riempimento superiore all'80%, ben al di sopra dei livelli presenti alla stessa data del 2022 (pari a circa il 60%).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nel primo semestre 2023, presso il terminale GNL di Panigaglia (La Spezia) sono stati rigassificati 1,85 miliardi di metri cubi di GNL (0,88 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2022) e sono state effettuate 44 discariche da navi metaniere (21 discariche nel primo semestre 2022), sostanzialmente in linea con il numero di discariche conferite. L'incremento dei volumi rigassificati da GNL Italia e il conseguente aumento delle discariche di navi effettuate è dovuto principalmente agli impatti del conflitto Russia-Ucraina sul mercato del gas, che ha portato ad un incremento della richiesta di GNL per il soddisfacimento della domanda interna. Inoltre, in data 31 maggio, con il termine delle attività di collaudo è stato messo in opera il primo dei due nuovi terminali FSRU, a Piombino.

5 Con Comunicato del 3 marzo 2023, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha confermato per l'anno termico 2023-2024 (1° aprile 2023- 31 marzo 2024) il volume di stoccaggio strategico di gas pari 4,62 miliardi di metri cubi, di cui 4,5 miliardi di competenza di Stogit.

I business della Transizione energetica

A giugno 2023 gli impianti di biogas/biometano in esercizio sono 33, in incremento di 21 rispetto allo stesso periodo 2022, con una potenza installata di 40 MW rispetto ai 16 MW di giugno 2022. La variazione è dovuta all'acquisizione di 19 nuovi impianti biogas/biometano da scarti agricoli, che hanno incrementato la potenza installata di 21 MW, e di 2 nuovi impianti da rifiuti (FORSU) per ulteriori 3 MW aggiuntivi di potenza installata.

Con riferimento all'efficienza energetica, relativamente al backlog, si registra un valore complessivo pari a 1.220 milioni di euro afferente per circa il 70% contratti di EnPC (Energy Performace Contract).

Andamento del Titolo Snam

Il titolo Snam ha concluso il primo semestre 2023 con un prezzo pari a 4,79 euro, in rialzo del 5,7% rispetto al prezzo registrato a fine 2022, pari a 4,53 euro.

Il valore medio dell'azione durante il semestre è stato di 4,86 euro, toccando un massimo pari a 5,154 euro a metà aprile.

Significativi i volumi scambiati nella seconda metà del mese di marzo e di maggio, in corrispondenza della presentazione dei risultati dell'esercizio 2022 e del primo trimestre 2023 con solidi risultati in un contesto volatile e con tassi di interesse in crescita.

Nel primo semestre dell'anno i mercati azionari hanno realizzato una positiva performance dopo i cali del 2022, beneficiando della riduzione progressiva dell'inflazione ed iniziando a prezzare un rallentamento della politica monetaria restrittiva a fronte di una lieve recessione. In questo contesto, il FTSE MIB è stato il migliore dei grandi indici europei con una performance di circa il +19%, mentre lo STOXX Europe 600 Utility è cresciuto dell'8,5%.

Nel corso del primo semestre, Snam ha potenziato la sua rete di gasdotti internazionali acquisendo una quota del 49,9% della società SeaCorridor, che gestisce i gasdotti TTPC e TMPC. Ha inoltre messo in opera il primo dei due nuovi terminali FSRU, a Piombino.

L'infrastruttura regolata di Snam ha confermato la sua centralità per la sicurezza energetica del paese e ha contribuito a creare i presupposti per affrontare il prossimo inverno con un sistema energetico più solido e resiliente grazie al riempimento degli stoccaggi e agli interventi infrastrutturali per la sicurezza in corso.

Le attività di investimento nell'infrastruttura regolata, da un lato, e nei business della transizione energetica, dall'altro, continueranno a garantire agli azionisti una crescita sostenibile e remunerativa.

SNAM – Confronto delle quotazioni Snam, FTSE MIB e STOXX Europe 600 Utility (1 gennaio 2023 – 30 giugno 2023)

Principali eventi

Sicurezza degli approvvigionamenti e diversificazione energetica

I rigassificatori galleggianti – FSRU

In data 27 aprile 2023, è stato ottenuto il parere positivo da parte della Conferenza dei Servizi, cui è seguito, in data 3 maggio 2023 la firma del Decreto n. DM 145 del 3 maggio 2023 del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l'esercizio del Terminale FSRU di Piombino. Successivamente si è conclusa con esito positivo la fase di test della FSRU Golar Tundra, a valle della quale, in data 31 maggio, il terminale di Piombino è stato reso disponibile all'uso. Il 4 luglio è stato ufficializzato l'avvio delle attività commerciali, con l'arrivo della prima nave in data 7 luglio.

Snam per la transizione energetica

IdrogeMO

Ad aprile il progetto congiunto Snam ed Hera "IdrogeMO" per la realizzazione di un polo di sviluppo dell'idrogeno verde nel comune di Modena ha ottenuto 19,5 milioni di euro di finanziamento da parte della giunta regionale dell'Emilia-Romagna, stanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Nello specifico, l'area ospiterà un parco fotovoltaico di 6 MW di potenza collegato ad un elettrolizzatore, un dispositivo progettato per estrarre idrogeno dall'acqua attraverso il processo dell'elettrolisi, che grazie all'utilizzo dell'energia elettrica fornita dal campo fotovoltaico, arriverà a produrre fino a 400 tonnellate di idrogeno l'anno. Per poter alimentare anche nelle ore notturne l'elettrolizzatore, il polo sarà completato da una batteria per lo stoccaggio dell'energia elettrica. Complessivamente, l'investimento previsto per queste attività ammonta a 20,8 milioni di euro.

I ministeri dell'energia di Italia, Germania e Austria firmano una lettera di sostegno per il SoutH2 Corridor

Lo scorso 8 maggio i ministri dell'energia di Italia, Austria e Germania hanno annunciato la firma congiunta di una lettera di supporto al SoutH2Corridor, un consorzio formato da Snam e altri tre TSO europei per lo sviluppo di una infrastruttura per il trasporto di idrogeno dal Nord Africa alla Baviera, la cui entrata in esercizio è prevista entro il 2030.

Finanza sostenibile

Nel mese di aprile Snam ha sottoscritto contratti di finanziamento ESG-linked a medio-lungo termine per complessivi 2,1 miliardi di euro, tra cui un finanziamento in pool di tipo Revolving Credit Facility (RCF) fino ad un importo massimo di 1,8 miliardi di euro assistito dalla garanzia SupportItalia rilasciata da SACE S.p.A. a copertura dell'80% dell'importo, in favore delle banche ai sensi del Decreto-Legge 50/2022, convertito in legge il 15 luglio 2022 con Legge n.91, e ss.mm.ii. Il finanziamento potrà essere utilizzato da parte di Snam direttamente e/o tramite Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. mediante la concessione a queste ultime di finanziamenti intercompany. Nel mese di marzo Snam ha inoltre convertito un contratto di finanziamento di tipo Term Loan per complessivi 100 milioni di euro sottoscritto a novembre 2022 in un finanziamento ESGlinked.

Nel mese di maggio 2023, è stata confermata per il quinto anno consecutivo la riduzione del margine per 2,5 bps applicato al Sustainable Loan da 3,2 miliardi di euro.

Nel corso del primo semestre 2023, Snam ha fatto ampio ricorso al programma Euro Commercial Paper per l'emissione di note ESG per un totale di ca. 2,3 miliardi di euro a fine semestre. Al 30 giugno 2023, il peso della finanza sostenibile di Snam è pari a circa il 75%, in aumento rispetto al 70% indicato al 2025 ed in linea con l'obiettivo dell'80% al 2026.

Snam nella "A LIST" di CDP (ex Carbon Disclosure Project) per la lotta al cambiamento climatico

Snam è stata inclusa nella "A List" di CDP (ex Carbon Disclosure Project), l'indice che raggruppa le aziende che si distinguono per l'impegno e la trasparenza nel contrasto al cambiamento climatico. La società, a valle di una revisione di CDP, si posiziona così tra le prime 300 migliori realtà a livello mondiale su oltre 15.000 invitate.

Il risultato riconosce gli sforzi del Gruppo per la riduzione delle emissioni climalteranti e la gestione del rischio climatico. Dopo essersi impegnata, tra le prime aziende nel mondo dell'energia, a raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra (emissioni "Scope 1" e "Scope 2") al 2040, Snam si è data dei target al 2030 sulle emissioni indirette "Scope 3", diventando la prima azienda di infrastrutture energetiche all'interno dell'Unione europea a stabilire

degli obiettivi di riduzione delle emissioni relativi anche a fornitori e consociate. L'impegno di Snam è in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C.

Conclusa con successo la vendita di ulteriori azioni ordinarie di Industrie De Nora

In data 4 aprile Snam (attraverso la società controllata Asset Company 10 S.r.l.), Federico De Nora S.p.A e Norfin S.p.A. hanno concluso la vendita ad investitori istituzionali di 11,5 milioni di azioni ordinarie di Industrie De Nora S.p.A. al prezzo di 17,08 euro per azione per un corrispettivo complessivo di circa 196 milioni di euro.

Per effetto della vendita, Asset Company 10 S.r.l. detiene 43.539.334 azioni a voto multiplo, rappresentanti circa il 21,59% del capitale sociale della società.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

Oltre a quanto già riportato ai paragrafi precedenti, con riferimento all'avvio del rigassificatore di Piombino, non si segnalano ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2023.

Andamento della gestione nei settori di attività

Trasporto di Gas Naturale

L'informativa del settore Trasporto di gas naturale include i valori delle società Snam Rete Gas, Infrastrutture Trasporto Gas ed Enura.

Principali indicatori di performance

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Ricavi regolati (a) (b) 1.076 1.239 163 15,1
Altri ricavi non regolati 64 87 23 35,9
Ricavi totali (a) (b) 1.140 1.326 186 16,3
Margine operativo lordo (*) 923 944 21 2,3
Ammortamenti e svalutazioni 345 362 17 4,9
Utile operativo (*) 578 582 4 0,7
Investimenti tecnici 430 466 36 8,4
- di cui sviluppo 50 89 39 78,0
- di cui sostituzione e altro 380 377 (3) (0,8)
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (c) 39,14 33,69 (5,45) (13,9)
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.763 32.873 110 0,3
- di cui Rete Nazionale 9.668 9.773 105 1,1
- di cui Rete Regionale 23.095 23.100 5 0,0
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 1.845 1.911 66 3,6

(*) Il valore relativo al primo semestre 2023 esclude i costi connessi alla radiazione di asset in corso (8 milioni di euro).

  • (a) Prima delle elisioni di consolidamento.
  • (b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd pass-through item) relativi al servizio di modulazione pari a 43 milioni di euro nel primo semestre 2023 (34 milioni di euro nel primo semestre 2022).
  • (c) Il dato relativo al primo semestre 2023 è aggiornato alla data del 10 luglio 2023. Il corrispondente valore del 2022 è stato aggiornato in via definitiva ed è allineato a quello pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc).

Risultati

I ricavi totali ammontano a 1.326 milioni di euro, in aumento di 186 milioni di euro, pari al 16,3%, rispetto al primo semestre 20226. Al netto dei corrispettivi variabili connessi agli energy costs, i ricavi totali aumentano di 70 milioni di euro, pari al 6,6%, per effetto principalmente della crescita dei ricavi regolati.

I ricavi regolati, al netto degli energy costs, ammontano a 1.045, milioni di euro, in aumento di 47 milioni di euro, pari al 4,7%, per effetto principalmente: (i) dell'incremento della base RAB (+30 milioni di euro,

incluso l'effetto dei minori incentivi "input based") grazie ai nuovi investimenti; (ii) del riconoscimento dell'incentivo al mantenimento in esercizio degli asset di trasporto completamente ammortizzati ai fini tariffari (+22 milioni di euro); (iii) dei maggiori ricavi per servizi di flessibilità offerti agli utenti (+6 milioni di euro), riferibili in particolare al servizio di default. Tali effetti sono stati in parte controbilanciati dai minori volumi di gas trasportato (-11 milioni di euro) dovuti alla riduzione dei consumi interni e alle minori esportazioni.

6 Inclusi i corrispettivi variabili a copertura degli energy costs pari a 194 milioni di euro (78 milioni di euro nel primo semestre 2022). Sulla base di quanto stabilito dal quadro normativo vigente per il quinto periodo regolatorio, a partire dal 1 gennaio 2020, gli energy costs relativi ai costi per l'acquisto del fuel gas, precedentemente oggetto di conferimento in natura dagli shipper e agli oneri per l'acquisto di diritti di emissione di CO2, trovano copertura nei ricavi attraverso il corrispettivo variabile applicato agli utenti. I costi energetici sono iscritti sulla base dei prezzi di proposta tariffaria e i relativi ricavi a copertura di tali costi sono rilevati coerentemente con le modalità di iscrizione dei costi. I criteri di riconoscimento regolatorio degli energy cost garantiscono la sostanziale neutralità sia a livello economico che a livello finanziario.

Gli altri ricavi non regolati (87 milioni di euro) registrano un aumento di 23 milioni di euro, pari al 35,9% rispetto al primo semestre 2022, a seguito dei maggiori riaddebiti per servizi tecnici prestati alle altre società del gruppo, in particolare Snam FSRU, che trovano corrispondenza nei costi sostenuti per la fornitura dei relativi servizi, in parte assorbiti dai minori effetti positivi one-off rispetto al primo semestre 2022.

Il margine operativo lordo ammonta a 944 milioni di euro, in aumento di 21 milioni di euro, pari al 2,3%

rispetto al primo semestre 2022. I maggiori ricavi regolati sono stati in parte assorbiti dai minori ricavi one-off.

L'utile operativo ammonta a 582 milioni di euro, in aumento di 4 milioni di euro, pari allo 0,7%, rispetto al primo semestre 2022. Il predetto incremento del margine operativo lordo è stato in parte assorbito dai maggiori ammortamenti, dovuti principalmente all'entrata in esercizio di nuovi assets (-17 milioni di euro; pari al 4,9%).

Investimenti tecnici

(milioni di €) Primo semestre Primo semestre
Tipologia di investimento 2022 2023
Sviluppo (*) 50 89
Sostituzione e altro 380 377
430 466

(*) Con maggiore remunerazione dell'1,5% rispetto ad un WACC base reale pre-tasse pari al 5,1%, applicato agli investimenti in nuova capacità di trasporto entrati in esercizio al 31 dicembre 2022 e con analisi costi-benefici superiore a 1,5, ai sensi della delibera ARERA n. 114/2019/R/Gas.

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2023 ammontano a 466 milioni di euro, in aumento di 36 milioni di euro (+8,4%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (430 milioni di euro).

I principali investimenti di Sviluppo di nuova capacità di trasporto (89 milioni di euro) riguardano:

  • la realizzazione degli allacciamenti agli impianti FSRU di Piombino (34 milioni di euro) e di Ravenna (16 milioni di euro);
  • la realizzazione di allacciamenti di biometano, industriali e CNG (19 milioni complessivamente);
  • il potenziamento delle centrali ibride di Messina e Poggio Renatico.

Gli investimenti di sostituzione e altri investimenti (377 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza, anche in termini di funzionalità e qualità, degli impianti (120 milioni di euro) tra cui adeguamenti e miglioramenti impiantistici, interventi idrogeologici, interventi di revamping su impianti di compressione; (ii) sostituzione metanodotti (174 milioni di euro); (iii) progetti relativi allo sviluppo di sistemi informativi, nonché all'implementazione degli esistenti (65 milioni di euro), tra cui si segnalano progetti strategici quali lo sviluppo di applicativi di cartografia territoriale avanzata, Asset Digitalization, e progetti volti all'evoluzione di sistemi di sicurezza e telecontrollo; (iv) investimenti immobiliari e di riqualifica di sedi operative (10 milioni di euro); (v) acquisto automezzi e altro (7 milioni di euro).

Andamento operativo

Immissioni e prelievi di gas nella rete di trasporto

I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc). Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.

I volumi di gas immesso in rete nel primo semestre 2023 ammontano complessivamente a 33,69 miliardi di metri cubi, in riduzione di 5,45 miliardi di metri cubi (- 13,9%) rispetto al primo semestre 2022, a fronte del calo dei consumi registrato in tutti i settori di attività.

Le immissioni in rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono state pari a 1,42 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,11 miliardi di metri cubi (-7,2%) rispetto al primo semestre 2022.

I volumi di gas immessi dai punti di entrata interconnessi con l'estero hanno registrato una riduzione di 6,68 miliardi di metri cubi (-21,7% rispetto al primo semestre 2022), in parte assorbita dall'incremento dei volumi transitati dai punti di entrata interconnessi con i terminali di rigassificazione di GNL pari a 1,34 miliardi di metri cubi (+19,8% rispetto al primo semestre 2022), per effetto del conflitto Russia-Ucraina, che ha portato ad una modifica del mix di approvvigionamento per l'Italia e ad un incremento della richiesta di GNL. Nel primo semestre 2023 si è infatti registrata una riduzione delle importazioni dalla Russia (Tarvisio), passate da 9,30 miliardi di metri cubi

nel primo semestre 2022 a 2,17 nel primo semestre 2023 (-7,13 miliardi di metri cubi; -76,7%), solo in parte compensata dall'incremento dell'importazioni da nord (Passo Gries) di circa 0,54 miliardi di metri cubi, pari al 14,3%.

Gas immesso in rete (*)

Primo semestre
(miliardi di m3) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Produzione nazionale 1,53 1,42 (0,11) (7,2)
Punti di entrata (**) 37,61 32,27 (5,34) (14,2)
Mazara del Vallo 11,53 11,38 (0,15) (1,3)
Meledugno 5,03 4,90 (0,13) (2,6)
Passo Gries 3,78 4,32 0,54 14,3
Cavarzere (GNL) 4,27 4,28 0,01 0,2
Tarvisio 9,30 2,17 (7,13) (76,7)
Livorno (GNL) 1,71 1,99 0,28 16,4
Panigaglia (GNL) 0,79 1,76 0,97
Gela 1,19 1,38 0,19 16,0
Piombino (GNL) 0,08 0,08
Gorizia 0,01 0,01
39,14 33,69 (5,45) (13,9)

(*) Il dato relativo al primo semestre 2023 è aggiornato alla data del 10 luglio 2023. Il corrispondente valore del 2022 è stato aggiornato in via definitiva.

(**) Punti interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

L'informativa del settore rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) include i valori delle società GNL Italia, Snam FSRU Italia e Ravenna LNG Terminal.

Principali indicatori di performance

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Ricavi regolati (a) (b) 13 37 24
Altri ricavi non regolati 1 1
Ricavi totali (a) (b) 14 38 24
Margine operativo lordo 9 18 9 100,0
Utile operativo 4 11 7
Investimenti tecnici (c) 10 100 90
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) (d) 0,88 1,85 0,97
Discariche di navi metaniere (numero) 21 44 23
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 67 77 10 14,9

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd pass- through item) relativi al riaddebito degli oneri per il servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (6 milioni di euro; 2 milioni di euro nel primo semestre 2022) e alle vendite di gas per il bilanciamento del sistema (6 milioni di euro; 17 milioni di euro nel primo semestre 2022).

(c) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse pari al 6,1% per il 2022 e il 2023.

(d) I volumi rigassificati sono esposti al lordo della quota di autoconsumi e perdite (componente Qcp), pari all'1,40% per il terminale di Panigaglia. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc).

Risultati

I ricavi totali ammontano a 38 milioni di euro, in aumento di 24 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, a fronte dei maggiori ricavi regolati, che beneficiano di volumi di gas rigassificato, in significativo aumento a seguito del mutato contesto derivante dagli impatti del conflitto Russia-Ucraina.

I ricavi regolati includono i corrispettivi variabili (7 milioni; +4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022) applicati agli utenti a copertura dei costi connessi ai consumi energetici (energia elettrica e C02). Al netto degli energy costs, i ricavi regolati si attestano a 30 milioni di euro, in aumento di 20 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022. L'aumento è attribuibile ai maggiori volumi rigassificati nel primo semestre 2023 e al riconoscimento dei ricavi connessi ai maggiori volumi rigassificati nel 2022, rispetto ai ricavi definiti dall'Autorità di regolazione per lo stesso anno.

Il margine operativo lordo ammonta a 18 milioni di euro, in aumento di 9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, a seguito del predetto aumento dei ricavi regolati. Tale effetto è stato in parte assorbito dai maggiori costi connessi: (i) alle dinamiche del magazzino fuel gas di GNL influenzato dall'andamento dei prezzi di mercato; (ii) ai costi connessi alle attività

propedeutiche alla messa in esercizio dell'impianto FSRU di Piombino.

L'utile operativo registra un aumento di 7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022. Il predetto incremento del margine operativo lordo è stato in parte assorbito dai maggiori ammortamenti legati alle nuove capitalizzazioni.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2023 ammontano a 100 milioni di euro, in significativo aumento rispetto al primo semestre 2022 (+90 milioni di euro) a fronte principalmente degli investimenti relativi alla FSRU di Piombino e al terminale di Ravenna.

Gli investimenti di sviluppo e potenziamento di capacità, pari a 92 milioni, riguardano:

  • le attività di modifica e adeguamento della nave Golar Tundra (33 milioni di euro) e il proseguimento delle attività di costruzione e fornitura materiali per la realizzazione delle opere in banchina (41 milioni di euro);
  • il pagamento di un primo acconto relativo al contratto di EPCIC (Engineering, Procurement, Construction, Installation & Commissioning)

per le attività di modifica e adeguamento della FSRU BW Singapore (13 milioni di euro);

le attività di progettazione e acquisizione permessi per le opere di adeguamento del terminale marino di Ravenna (5 milioni di euro).

Gli investimenti di mantenimento e altro ammontano a 8 milioni di euro e sono relativi principalmente a investimenti volti a garantire la sicurezza degli impianti dello stabilimento di Panigaglia, con particolare riferimento agli interventi di ammodernamento della stazione d'aria.

Andamento operativo

Nel primo semestre 2023, presso il terminale GNL di Panigaglia (La Spezia) sono stati rigassificati 1,85 miliardi di metri cubi di GNL (0,88 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2022) e sono state effettuate 44 discariche da navi metaniere (21 discariche nel primo semestre 2022), in linea con il numero di discariche conferite. L'incremento dei volumi rigassificati da GNL Italia e il conseguente aumento delle discariche di navi effettuate è dovuto principalmente agli impatti del

conflitto Russia-Ucraina sul mercato del gas, che ha portato ad un incremento della richiesta di GNL per il soddisfacimento della domanda interna.

Con riferimento al terminale FSRU di Piombino, al termine della procedura per il primo conferimento di capacità di rigassificazione per il periodo di 20 anni compreso tra gli anni termici 2023-2024 e 2043-2044, ad oggi risulta assegnata per periodi pluriennali oltre il 95% della capacità offerta (di cui l'86% per l'intero periodo di 20 anni). L'ottimo risultato raggiunto permetterà l'immissione nella rete nazionale di trasporto di maggiori quantitativi di gas naturale, contribuendo in maniera sostanziale alla diversificazione degli approvvigionamenti ed alla sicurezza del sistema energetico nazionale.

In data 31 maggio 2023, a valle della fase di commissioning, la FSRU Golar Tundra è entrata in esercizio. Il 7 luglio, l'impianto ha ricevuto da Eni il suo primo carico di circa 93 milioni di metri cubi di gas naturale (pari a 155 mila metri cubi di GNL), carico che sancisce l'avvio della fase commerciale del terminale.

Stoccaggio di Gas Naturale

L'informativa del settore stoccaggio di gas naturale include i valori della società Stogit.

Principali indicatori di performance

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Ricavi regolati (a) (b) 249 253 4 1,6
Altri ricavi e proventi non regolati 2 5 3
Ricavi totali (a) (b) 251 258 7 2,8
Margine operativo lordo 208 217 9 4,3
Utile operativo 148 157 9 6,1
Investimenti tecnici (c) 60 91 31 51,7
Concessioni (numero) 10 10
- di cui operative (d) 9 9
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (e) 10,5 7,5 (3,0) (28,6)
- di cui iniezione 4,4 3,5 (0,9) (20,5)
- di cui erogazione 6,1 4,0 (2,1) (34,4)
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 16,5 16,5
- di cui disponibile (f) 12,0 12,0
- di cui strategico 4,5 4,5
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 70 71 1 1,4

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

  • (b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd pass- through item) relativi al riaddebito degli oneri per il servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. pari a 105 milioni di euro nel primo semestre 2023 (78 milioni di euro nel primo semestre 2022).
  • (c) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse pari al 6,0% per il 2022 e il 2023.
  • (d) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
  • (e) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 39,6 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2023-2024. Il corrispondente valore del 2022 è stato aggiornato in via definitiva.
  • (f) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile e può non coincidere con il massimo riempimento conseguito.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 258 milioni di euro, in aumento rispetto al primo semestre 2022 (+7 milioni di euro; pari al 2,8%), a seguito principalmente dei maggiori ricavi regolati.

I ricavi regolati ammontano a 253 milioni di euro, in aumento di 4 milioni di euro, pari all'1,6%, rispetto al primo semestre 2022. I ricavi regolati includono i corrispettivi variabili (4 milioni; invariati rispetto al primo semestre 2022) applicati agli utenti a copertura dei costi connessi ai consumi energetici (acquisto diritti di emissione C02). I maggiori ricavi connessi alla crescita della RAB (+7 milioni di euro, al netto dei minori incentivi "input based") sono stati assorbiti dai minori ricavi per servizi "output based", connessi al significativo utilizzo di servizi di flessibilità sulle aste a breve termine che ha caratterizzato il primo semestre 2022.

Gli altri ricavi e proventi non regolati (5 milioni di euro) registrano un aumento di 3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023 e si riferiscono a risarcimenti danni e rilasci di partite patrimoniali relative ad esercizi precedenti.

Il margine operativo lordo ammonta a 217 milioni di euro, in aumento di 9 milioni di euro, pari al 4,3% rispetto al primo semestre 2022, a seguito essenzialmente dei maggiori ricavi e dei minori costi connessi alla riduzione dei flussi di gas in erogazione.

L'utile operativo ammonta a 157 milioni di euro in aumento di 9 milioni di euro, pari al 6,1%, rispetto al primo semestre 2022, a fronte del predetto aumento del margine operativo lordo e di ammortamenti in linea rispetto periodo precedente.

Investimenti tecnici

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Tipologia di investimento
Sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità 12 16 4 33,3
Mantenimento e altro 48 75 27 56,3
60 91 31 51,7

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2023 ammontano a 91 milioni di euro, in aumento di 31 milioni di euro (+51,7%) rispetto al primo semestre del 2022 (60 milioni di euro), e sono riferibili a investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (16 milioni di euro), relativi principalmente ad attività di perforazione di nuovi pozzi presso i siti di Sabbioncello e Minerbio, per il potenziamento delle prestazioni di punta, e ad investimenti di mantenimento e altro (75 milioni di euro).

Andamento operativo

Gas movimentato nel sistema di stoccaggio

I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2023 ammontano a 7,5 miliardi di metri cubi, in riduzione di 3,0 miliardi di metri cubi, pari al 28,6%, rispetto al primo semestre 2022. La riduzione è attribuibile principalmente alle minori erogazioni da

Questi ultimi sono relativi principalmente: (i) a lavori di ingegneria sull'impianto TC1 di Sergnano e upgrading dei sistemi di rigenerazione sulle unità di compressione; (ii) alle attività di "work over" su pozzi esistenti, in particolare di Sabbioncello, per il ripristino all'esercizio dei pozzi resi indisponibili a causa della perdita di integrità meccanica; (iii) a progetti di natura informatica per acquisti licenze e rinnovi di licenze esistenti; (iv) a progetti di sviluppo ingegneristico, volti allo stoccaggio di una miscela di gas naturale e idrogeno.

stoccaggio a seguito delle temperature più miti registrate nel primo semestre dell'anno rispetto al corrispondente periodo del 2022, oltre che agli effetti del Piano nazionale di contenimento dei consumi.

Regolamentazione ARERA

Sesto periodo di regolazione per il servizio di trasporto

Criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per il sesto periodo di regolazione (2024-2027)

Con Delibera 139/2023/R/gas, pubblicata in data 5 aprile 2023, l'Autorità ha definito i criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto del gas naturale per il sesto periodo di regolazione (6PRT), in vigore dal 1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2027. Viene confermata l'articolazione dei ricavi di riferimento del servizio di trasporto secondo le medesime quote di ricavo previste nel quinto periodo di regolazione (5PRT) e viene rimandato ad un successivo documento per la consultazione la definizione delle modalità applicative dei criteri ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio) al servizio di trasporto del gas naturale. Viene altresì confermato che il capitale esistente alla data del 31 dicembre 2023 verrà trattato in continuità con i criteri oggi vigenti, fatta salva la diversa remunerazione delle immobilizzazioni in corso, in funzione dell'anno in cui è stato sostenuto lo spending.

Ai sensi della Delibera 723/2022/R/gas è riconosciuto un incentivo per il mantenimento in esercizio di reti completamente ammortizzate (1% del costo storico rivalutato del cespite oggetto di incentivazione e 0,5% per i metanodotti in esercizio che hanno terminato la vita utile regolatoria da più di 10 anni). È altresì riconosciuto un incentivo per il funzionamento efficiente di centrali di compressione dual fuel, pari al 50% della quota di ricavo derivante dall'offerta di servizi di flessibilità, nel limite di un tetto massimo pari a 4 milioni di euro/anno, e al 50% dei ricavi derivanti dalla partecipazione al meccanismo dei certificati bianchi.

Con riferimento ad autoconsumi, perdite di rete, Gas Non Contabilizzato (GNC) e costi di Emission trading (ETS), viene rivisto il livello del premio/penale per il GNC a 6,86 €/MWh (rispetto ai 3,33 €/MWh del 5PRT), estendendolo con la medesima valorizzazione anche alle perdite di rete. Con particolare riferimento al riconoscimento dei costi energetici per le centrali dual fuel, viene introdotto uno specifico meccanismo di incentivazione finalizzato ad ottimizzare il profilo di consumo su base infragiornaliera, sulla base dei prezzi di mercato di energia elettrica e gas.

Viene inoltre previsto che le imprese di trasporto possano proporre all'Autorità modifiche al sistema di garanzie al fine di prevedere adeguate forme di copertura dal rischio di insolvenza anche relativamente al corrispettivo variabile e alle componenti addizionali.

Testo integrato dei criteri e dei principi generali della regolazione per obiettivi di spesa e di servizio per il periodo 2024-2031 (TIROSS 2024- 2031)

Con Delibera 163/2023/R/Gas, pubblicata in data 20 aprile 2023, l'Autorità ha pubblicato il "Testo integrato dei criteri e dei principi generali della regolazione per obiettivi di spesa e di servizio per il periodo 2024-2031 (TIROSS 2024- 2031)". La delibera illustra le caratteristiche del nuovo quadro di regolazione tariffaria per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas (TIROSS). Nel documento viene approvata la prima parte (Parte I) del TIROSS recante le disposizioni generali dell'approccio ROSS, nonché la seconda parte (Parte II) recante i criteri specifici dell'approccio ROSS nella sua versione base. Non sono invece riportati ulteriori elementi in relazione ai costi standard e alla metodologia di analisi dei rendimenti (RORE), in quanto per tali tematiche l'Autorità ritiene opportuna la costituzione di appositi tavoli di lavoro con gli operatori e le loro associazioni. Mentre per il RORE si prevede di completare tali attività entro la fine del 2023, per i costi standard viene ipotizzato un termine entro la fine del 2024, con il 2025 che verrebbe utilizzato come anno di test in vista dell'applicazione dal 2026.

Approvazione ricavi trasporto 2024

Con Delibera 234/2023/R/gas, pubblicata in data 31 maggio 2023, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti e i corrispettivi tariffari per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per l'anno 2024. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e misura del gas naturale relativi all'anno 2024 sono pari a 2.538 milioni di euro. La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2024 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 18,5 miliardi di euro e include gli investimenti stimati per l'anno 2023.

Sesto periodo di regolazione per il servizio di rigassificazione

Criteri di regolazione tariffaria del servizio di rigassificazione del gas naturale liquefatto per il sesto periodo di regolazione (2024-2027)

Con Delibera 196/2023/R/gas, pubblicata in data 11 maggio 2023, l'Autorità ha definito i criteri di regolazione tariffaria per il servizio di rigassificazione del gas naturale per il sesto periodo di regolazione (6PRT GNL), in vigore dal 1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2027. Viene confermata l'attuale articolazione dei ricavi di riferimento e viene rimandata al prossimo periodo regolatorio la valutazione in merito all'opportunità di estendere anche al servizio di rigassificazione i criteri di riconoscimento dei costi basati sulla spesa totale (approccio ROSS). Con riferimento all'energia elettrica di base viene data facoltà alle imprese di scegliere all'inizio del periodo regolatorio e per tutta la durata dello stesso se includerla nei ricavi di riferimento (soggetti a garanzia del 64%) o nei ricavi a copertura dei consumi della catena di rigassificazione.

Con riferimento alla determinazione degli ammortamenti, in analogia con l'attività di stoccaggio, si considerano gli incrementi patrimoniali fino all'anno precedente (t-1), in luogo dell'anno t-2 (come nella regolazione precedente).

Con riferimento al riconoscimento dei costi energetici viene previsto che gli scostamenti tra la valorizzazione ex-ante e la valorizzazione sulla base dei prezzi effettivamente registrati nell'anno t sono conguagliati direttamente attraverso la CSEA nell'anno t+1, in luogo dell'anno t+2 tramite adeguamento dei corrispettivi.

Con riferimento al fattore di copertura dei ricavi, viene confermato il meccanismo di copertura fino ad un livello massimo pari al 64% dei ricavi di riferimento e per una durata pari a 20 anni. Inoltre, nell'ambito di applicazione del fattore di copertura dei ricavi vengono ricompresi anche i casi in cui i ricavi effettivi risultino pari o superiori ai ricavi di riferimento riconosciuti. In particolare, in tali casi è previsto che il 64% dei ricavi eccedenti i ricavi di riferimento venga restituito al sistema tramite un corrispondente versamento alla CSEA.

Approvazione ricavi rigassificazione 2024

Con Delibera 279/2023/R/gas, pubblicata in data 22 giugno 2023, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti e i corrispettivi tariffari per il servizio di rigassificazione per l'anno 2024, nonché relativamente al terminale di Piombino anche per l'anno 2023.

Relativamente al terminale di Panigaglia, le tariffe per l'anno 2024 sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 34,8 milioni di euro e su costi energetici pari a circa 4,6 milioni di euro. La RAB per l'attività di rigassificazione del GNL è pari a 170,8 milioni di euro. Contestualmente, l'Autorità ha dato il nulla osta all'erogazione delle spettanze relative ai conguagli dei costi riconosciuti per i consumi di energia elettrica per la catena di rigassificazione e per i titoli ETS per l'anno 2022. Con riferimento all'anno 2022, le spettanze relative al fattore di copertura dei ricavi sono nulle.

Relativamente al terminale di Piombino, le tariffe per l'anno 2023 sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 32,2 milioni di euro (riproporzionati in base a ricavi annui pari a 50,1 milioni di euro) e su costi energetici pari a circa 2,6 milioni di euro. La RAB per l'attività di rigassificazione del GNL è pari a 350,9 milioni di euro. Le tariffe per l'anno 2024 sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 86,3 milioni di euro e su costi energetici pari a circa 7,3 milioni di euro. La RAB per l'attività di rigassificazione del GNL è pari a 469,5 milioni di euro.

Disposizioni per il conferimento della capacità di stoccaggio

Con Delibera 150/2023/R/Gas, pubblicata in data 4 aprile 2023, l'Autorità ha integrato le disposizioni in materia di conferimento delle capacità di stoccaggio relative all'anno termico 2023/2024.

In particolare, l'Autorità ha:

  • ‐ integrato i corrispettivi per il mancato rispetto dei livelli minimi di riempimento da parte degli utenti;
  • ‐ previsto la possibilità per l'utente di richiedere un'allocazione implicita della sua giacenza in eccesso rispetto alla massima consentita al termine di ciascun mese della fase di iniezione;
  • ‐ previsto che le imprese di stoccaggio definiscano una procedura di verifica interna per dare attuazione al divieto di messa a disposizione di capacità di stoccaggio a persone o entità direttamente o indirettamente stabilite in Russia di cui al regolamento UE 2023/427; nel caso di capacità conferita in violazione di tale regolamento, tale capacità rientra nella disponibilità dell'impresa di stoccaggio per il conferimento a terzi;

  • ‐ previsto la trasmissione da parte di Stogit di una proposta funzionale a tenere conto del meccanismo dell'allocazione implicita nell'ambito del sistema di incentivazione delle prestazioni di stoccaggio di breve termine.;

  • ‐ previsto l'allocazione al GSE e Snam Rete Gas della capacità di spazio per l'AT 23/24 e corrispondente capacità di iniezione ed erogazione, per un quantitativo pari alle rispettive giacenze di gas risultanti al 31 marzo 2023, e che i relativi costi siano coperti a valere sul "Conto oneri di stoccaggio".

Altri provvedimenti

Delibera 108/2023/R/gas - Valutazione urgente dell'intervento di sviluppo "Potenziamento per nuove importazioni da Sud" (c.d. "Linea Adriatica")

Con Delibera 108/2023/R/gas, pubblicata in data 21 marzo 2023, l'Autorità, in esito al processo di valutazione urgente avviato con delibera 696/2022/R/gas in sede di valutazione dei Piani 2021 e 2022, ha espresso la propria valutazione positiva sull'intervento di sviluppo "Potenziamento per nuove importazioni da Sud" (c.d. "Linea Adriatica"). L'Autorità segnalerà al Governo e al Parlamento l'opportunità di destinare allo sviluppo della Linea Adriatica le risorse del programma RepowerEU, integrativo dei Piani nazionali di ripresa e resilienza, finalizzato a sostenere l'indipendenza dalle fonti fossili russe.

I business della transizione energetica

Snam favorisce la transizione energetica attraverso lo sviluppo di progetti integrati nei gas verdi – biometano e idrogeno – e nell'efficienza energetica.

Principali indicatori di performance

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Ricavi totali (a) 276 521 245 88,8
Margine operativo lordo 19 45 26
Utile operativo 9 25 16
Investimenti tecnici 25 49 24 95,9
Dati operativi biometano/biogas
Megawatt installati e in esercizio (MW) (b) 16 40 24
N. Impianti in esercizio (c) 12 33 21
Dati operativi Efficienza Energetica
Megawatt installati (MW) (d) 34 58 25 73,1
Backlog (e) 1.000 1.220 220 22,0
Dipendenti in servizio al 30 giugno (numero) 479 581 102 21,3

(a) Prima delle elisioni con altri settori di attività.

  • (b) Potenza teorica dell'impianto in esercizio.
  • (c) Il valore al 30 giugno 2023 non include n.4 impianti temporaneamente non operativi.
  • (d) Potenza installata in impianti di co-trigenerazione, fotovoltaico per gli interventi di efficientamento energetico dei clienti.
  • (e) Indica il valore di ricavi di competenza di esercizi successivi al 2023, associati a contratti aggiudicati e stipulati al 30 giugno 2023.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 521 milioni di euro, in aumento di 245 milioni di euro, pari all'88,8%, rispetto al primo semestre 2022. L'aumento è attribuibile principalmente al positivo contributo dell'efficienza energetica (+213 milioni di euro), in particolare per il forte sviluppo delle attività in ambito residenziale a fronte delle attività di riqualificazione profonda di edifici privati e pubblici che contribuiscono per circa il 90% a tale crescita. L'aumento dei ricavi è attribuibile, inoltre, ai nuovi impianti di biogas e biometano entrati nel perimetro di attività.

Il margine operativo lordo ammonta a 45 milioni di euro, in aumento di 26 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, per effetto principalmente dello sviluppo dei progetti di efficienza energetica.

L'utile operativo registra un aumento di 16 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, a fronte degli effetti sopra descritti.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2023 ammontano a 49 milioni di euro, in significativo aumento rispetto al primo semestre 2022 (+24 milioni di euro; +95,9%) e si riferiscono principalmente a:

  • investimenti di efficienza energetica pari a 15 milioni di euro, riconducibili principalmente alla realizzazione di impianti nell'ambito di Energy performance contract;
  • investimenti nel biometano e biogas pari a 19 milioni di euro relativi principalmente alla realizzazione di nuovi impianti;
  • investimenti in progetti di decarbonizzazione pari a 15 milioni di euro, relativi principalmente ad attività di ingegneria per il Progetto Ravenna di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS).

Andamento operativo

Al 30 giugno 2023 gli impianti di biometano/biogas in esercizio sono 33, in incremento di 21 rispetto allo stesso periodo 2022, con una potenza installata di 40

MW rispetto ai 16 MW del 30 giugno 2022. La variazione è dovuta all'acquisizione di 19 nuovi impianti biometano da scarti agricoli, che hanno incrementando la potenza installata di 21 MW, e di 2 nuovi impianti da rifiuti (FORSU), per ulteriori 3 MW aggiuntivi di potenza installata.

I megawatt installati (MW) nel primo semestre 2023 su impianti di co-trigenerazione e fotovoltaico per gli interventi di efficientamento energetico dei clienti sono pari a 58, in crescita rispetto al primo semestre 2022 (+25 MW; +73,1%) per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di impianti contrattualizzati tra il 2021 e 2022. Relativamente al backlog, si registra un valore complessivo pari a 1.220 milioni di euro afferente per circa il 70% contratti di EnPC (Energy Performace Contract).

Quadro normativo di riferimento

Biometano

Gli impianti a biometano, in esercizio ad oggi, seguono lo schema incentivante del Decreto Ministeriale 2018, valido per impianti di nuova realizzazione o riconversione entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2023, che riconosce un incentivo della durata di 10 anni.

Il Decreto Ministeriale 2022 riconosce un incentivo per la durata di 15 anni, per impianti nuovi o riconvertiti volti alla produzione di biometano da scarti agricoli entrati in esercizio entro il 30 giugno 2026. È inoltre riconosciuto un finanziamento a fondo perduto del valore massimo del 40% dell'investimento (rientrante nella missione 2 componente 2 del PNRR).

Il 4 aprile 2023 è stata pubblicata da ARERA la Delibera n. 140/2023/R/GAS che, confermando le misure già previste dalla delibera 501/2022/R/gas, prescrive a Snam di: a) comunicare all'Autorità entro il 30 giugno 2023 il piano per l'implementazione, nelle more dell'adozione delle soluzioni strutturali di cui al successivo punto, della soluzione di utilizzare il biometano prodotto e immesso in rete prioritariamente per autoconsumo da parte di Snam Rete Gas e Infrastrutture Trasporto Gas, senza vendita a terzi, al fine di verificarne la compatibilità con la regolazione vigente; b) implementare entro e non oltre il 30 giugno 2027, almeno una delle due soluzioni strutturali quali l'investimento finanziario passivo e/o il modello dell'accesso a condizioni regolate agli impianti di smaltimento dei rifiuti e produzione di biometano al fine di adeguarsi in maniera definitiva alle prescrizioni di cui all'articolo 9 della direttiva 2009/73/CE; c) comunicare all'Autorità, appena note e comunque entro e non oltre il 1 gennaio 2027, la scelta e il relativo piano attuativo, tra le misure di cui alla precedente lettera b).

Efficienza Energetica

Renovit opera nel rispetto delle disposizioni legislative europee e italiane volte ad accelerare l'efficienza energetica e il processo di transizione ecologica. Tra i diversi provvedimenti emanati dal Governo italiano, di seguito si segnalano le principali norme in conformità delle quali gli interventi sono progettati e realizzati.

Il modello contrattuale che caratterizza prevalentemente l'attività di Renovit è l'Energy Performance Contract (EPC), definito nel nostro ordinamento dal D.Lgs. 115/2008, in attuazione della Direttiva Comunitaria CE/32/06. Ad esso si affianca il contratto Servizio Energia, istituto con D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412.

Nelle interazioni con gli Enti Pubblici, si segnala in particolare l'aderenza a quanto prescritto dal D.Lgs. 36/2023, nuovo Codice dei Contratti Pubblici, efficace dal 1 luglio 2023 (per avvisi o bandi pubblici pubblicati prima di questa data, continuano invece ad applicarsi le disposizioni del D.Lgs. 50/2016). È incluso il rispetto delle norme ivi prescritte, specialmente in relazione ai requisiti necessari e alle modalità di partecipazione alle gare pubbliche, alla disciplina del Partenariato Pubblico Privato e ai requisiti dettati dei Criteri Ambientali Minimi nell'attuazione degli interventi.

Renovit opera anche nel pieno rispetto delle norme tecniche (norme UNI / EN) previste in relazione ai requisiti di materiali, prodotti, apparecchiature, opere e servizi offerti.

Politiche nazionali di incentivazione all'efficienza energetica

Renovit supporta i propri clienti nell'ottenimento degli incentivi all'efficienza energetica offerti dal quadro nazionale, secondo un percorso di orientamento tra le diverse opportunità.

Sul fronte dell'efficienza degli edifici residenziali, Renovit opera nell'ambito delle detrazioni fiscali per la riqualificazione e il recupero del patrimonio edilizio, quali il Superbonus 110%, introdotto dall'art. 119 del DL 34/2022 (c.d. Decreto Rilancio) e s.m.i., l'Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus Facciate.

Gli interventi in ambito terziario, industriale e pubblico beneficiano invece principalmente degli incentivi previsti dal Conto Termico, a supporto dell'incremento dell'efficienza energetica e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili secondo le disposizioni del D.M. 16 febbraio 2016 e s.m.i., e dal meccanismo dei Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica, in vigore dal 2005 e da ultimo modificato dal D.M. 21 maggio 2021.

Renovit è inoltre accanto agli enti della Pubblica Amministrazione nell'accesso ai fondi previsti dal Programma di Riqualificazione Energetica della Pubblica Amministrazione Centrale (PREPAC), prorogato al 2030 per il tramite del D.Lgs. 73/2020, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato con decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e del relativo Fondo Complementare, e nell'ottenimento dei Fondi Europei di Sviluppo Regionale derivanti dalla Politica di Coesione Europea.

Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni

Commento ai risultati economico - finanziari

CONTO ECONOMICO

Primo semestre 2022 Primo semestre 2023 2023 adjusted vs
2022 adjusted
(milioni di €) Reported Adjusted (*) Reported Adjusted (*) Var. ass. Var. %
Ricavi regolati 1.338 1.338 1.529 1.529 191 14,3
Ricavi non regolati 66 66 44 44 (22) (33,3)
Ricavi business delle Infrastrutture Gas 1.404 1.404 1.573 1.573 169 12,0
Ricavi business della Transizione energetica 276 276 521 521 245 88,8
RICAVI TOTALI 1.680 1.680 2.094 2.094 414 24,6
Costi operativi business delle Infrastrutture Gas (284) (268) (405) (397) (129) 48,1
Costi operativi business della Transizione energetica (257) (257) (476) (476) (219) 85,2
COSTI OPERATIVI TOTALI (541) (525) (881) (873) (348) 66,3
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.139 1.155 1.213 1.221 66 5,7
Ammortamenti e svalutazioni (432) (427) (455) (455) (28) 6,6
Utile operative (EBIT) 707 728 758 766 38 5,2
Oneri finanziari netti (68) (51) (87) (87) (36) 70,6
Proventi netti su partecipazioni 249 176 242 159 (17) (9,7)
Utile prima delle imposte 888 853 913 838 (15) (1,8)
Imposte sul reddito (199) (204) (203) (205) (1) 0,5
Utile netto 689 649 710 633 (16) (2,5)
- di competenza azionisti Snam 686 646 698 621 (25) (3,9)
- interessenze di terzi 3 3 12 12 9

(*) I valori escludono gli special item.

Riconduzione sintetica dei risultati adjusted (*)

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.139 1.213 74 6,5
Esclusione special item 16 8 (8) (50,0)
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.155 1.221 66 5,7
Utile operativo (EBIT) 707 758 51 7,2
Esclusione special item 21 8 (13) (61,9)
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 728 766 38 5,2
Utile netto 689 710 21 3,0
- di competenza azionisti Snam 686 698 12 1,7
- interessenze di terzi 3 12 9
Esclusione special item (40) (77) (37) 92,5
Utile netto adjusted 649 633 (16) (2,5)
- di competenza azionisti Snam 646 621 (25) (3,9)
- interessenze di terzi 3 12 9

(*) Per la natura e la riconduzione di dettaglio dei singoli adjustment si veda il paragrafo "Non-GAAP measures" della presente Relazione.

Analisi delle voci del conto economico adjusted

In coerenza con il Piano strategico 2022-2026, annunciato al mercato a gennaio 2023, ed in conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Snam ha individuato i seguenti settori operativi: Trasporto, Stoccaggio, Rigassificazione ed Energy Transition. Tale ultimo settore, che comprende i business del biogas/biometano, dell'efficienza energetica e le attività di start up in ambito idrogeno, in ragione del superamento delle soglie di rilevanza previste dall'IFRS 8, confermato anche in arco Piano, a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 costituisce un settore operativo oggetto di informativa separata.

Gli "Altri settori" non oggetto di informativa separata, includono principalmente il business della mobilità sostenibile, attività oggetto di riposizionamento all'interno del business delle Infrastrutture gas in quanto non più focalizzato solo sul settore auto, ma orientato verso la realizzazione di infrastrutture mid-stream dedicate al trasporto pesante, al settore navale e ferroviario. Coerentemente, i corrispondenti valori del primo semestre 2022, posti a confronto, sono stati rideterminati.

Ricavi per settore

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Settore Trasporto 1.140 1.326 186 16,3
Settore Stoccaggio 251 258 7 2,8
Settore Rigassificazione 14 38 24
Settore Energy Transition 276 521 245 88,8
Altri settori 10 22 12
Importi non allocati ai settori 10 9 (1) (10,0)
Elisioni di consolidamento (21) (80) (59)
RICAVI TOTALI 1.680 2.094 414 24,6

Ricavi regolati e non regolati

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Ricavi business delle Infrastrutture gas 1.404 1.573 169 12,0
Ricavi regolati 1.338 1.529 191 14,3
- Settore Trasporto 1.076 1.239 163 15,1
- Settore Stoccaggio 249 253 4 1,6
- Settore Rigassificazione 13 37 24
Ricavi non regolati 66 44 (22) (33,3)
Ricavi business della Transizione energetica 276 521 245 88,8
- Settore Energy Transition 276 521 245 88,8
RICAVI TOTALI 1.680 2.094 414 24,6

I ricavi totali conseguiti nel primo semestre 2023 ammontano a 2.094 milioni di euro7, in aumento di 414 milioni di euro, pari al 24,6%, rispetto al primo semestre 2022. Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs, i ricavi totali ammontano a 1.889 milioni di euro, in aumento di 294 milioni di euro (+18,4%) rispetto al primo semestre 2022, per effetto principalmente del contributo dei business della transizione energetica (+245 milioni di euro; +88,8%) e, in particolare, dell'efficienza energetica. Con riferimento al business delle infrastrutture gas, l'aumento registrato rispetto al primo semestre 2022 (+49 milioni di euro; +3,7%) è dovuto alla crescita dei ricavi regolati, in parte assorbita dalla riduzione dei ricavi non regolati a fronte di minori effetti positivi one-off rispetto al primo semestre 2022.

I ricavi regolati, al netto degli energy costs, ammontano a 1.324 milioni di euro, in aumento di 71 milioni di euro (+5,7%) rispetto al primo semestre 2022. L'aumento è attribuibile principalmente: (i) ai maggiori ricavi connessi alla crescita della RAB (+37 milioni di euro, inclusi i minori incentivi "inputbased"); (ii) al riconoscimento dell'incentivo al mantenimento in esercizio degli asset di trasporto completamente ammortizzati ai fini tariffari (+22 milioni di euro); (iii) al riconoscimento dei ricavi connessi ai maggiori volumi rigassificati nel 2022, rispetto ai ricavi definiti dall'Autorità di regolazione per lo stesso anno, e ai maggiori volumi rigassificati nel primo semestre 2023 (+20 milioni di euro complessivamente); (iv) all'incremento dei ricavi per servizi di flessibilità forniti al sistema energetico, relativi principalmente al servizio di default per gli utenti di trasporto. Tali effetti sono stati controbilanciati dai minori volumi di gas trasportato (-11 milioni di euro) per effetto delle temperature complessivamente più miti rispetto al primo semestre 2022 e per l'implementazione di azioni di contenimento della domanda di gas per far fronte alla riduzione di importazioni dalla Russia.

I ricavi non regolati (44 milioni di euro), registrano una riduzione di 22 milioni di euro, pari al 33,3% rispetto al primo semestre 2022, a fronte principalmente dei minori proventi one-off.

7 Inclusi i corrispettivi variabili a copertura degli energy costs pari a 205 milioni di euro (85 milioni di euro nel primo semestre 2022). Sulla base di quanto stabilito dal quadro normativo vigente per il quinto periodo regolatorio, a partire dal 1 gennaio 2020, gli energy costs relativi ai costi per l'acquisto del fuel gas, precedentemente oggetto di conferimento in natura dagli shipper, agli oneri per l'acquisto di diritti di emissione di CO2 e ai consumi di energia elettrica, trovano copertura nei ricavi attraverso il corrispettivo variabile applicato agli utenti. Le modalità di riconoscimento regolatorio degli energy cost garantiscono la sostanziale neutralità sia a livello economico che a livello finanziario.

I ricavi dei business della transizione energetica (521 milioni di euro) aumentano di 245 milioni di euro, pari all'88,8%, rispetto al primo semestre 2022 per il positivo contributo dell'efficienza energetica (+213 milioni di euro, in particolare per il forte sviluppo delle attività in ambito residenziale) e del biometano (+32 milioni di euro) a fronte essenzialmente dell'ampliamento del perimetro societario.

Costi operativi (*)

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Costi business delle Infrastrutture gas 268 397 129 48,1
Costi fissi 146 148 2 1,4
Costi variabili 64 133 69
Altri costi 58 116 58 100,0
Costi business della Transizione energetica 257 476 219 85,2
COSTI OPERATIVI TOTALI 525 873 348 66,3

(*) Al netto degli special item.

I costi operativi del primo semestre 2023 ammontano a 873 milioni di euro, in aumento di 348 milioni di euro, pari al 66,3%, rispetto al primo semestre 2022. Al netto degli energy costs, che trovano copertura nei corrispettivi variabili applicati agli utenti in virtù del quadro normativo vigente per il quinto periodo regolatorio, i costi operativi registrano un aumento di 226 milioni di euro, pari al 51,1%, per effetto principalmente della crescita dei volumi di attività in ambito efficienza energetica.

I costi operativi del business delle infrastrutture gas (192 milioni di euro, al netto degli energy costs) aumentano di 7 milioni di euro, pari al 3,8%, rispetto al primo semestre 2022. L'aumento è attribuibile principalmente: (i) alle dinamiche del magazzino fuel gas di GNL influenzato dall'andamento dei prezzi di mercato; (ii) ai costi connessi alle attività propedeutiche alla messa in esercizio dell'impianto FSRU di Piombino.

I costi operativi dei business della transizione energetica (476 milioni di euro) aumentano di 219 milioni di euro, pari all'85,2%, rispetto al primo semestre 2022. L'aumento è attribuibile ad una crescita nei volumi di attività e ai costi rinvenienti dall'ingresso e integrazione di nuove imprese attive nel business del biogas/biometano, entrate nel perimetro di consolidamento.

Il personale in servizio al 30 giugno 2023 (3.681 persone) è di seguito analizzato per qualifica professionale.

Primo semestre
2022 2023 Var. ass. Var. %
Qualifica professionale
Dirigenti 136 130 (6) (4,4)
Quadri 622 663 41 6,6
Impiegati 1.912 2.005 93 4,9
Operai 856 883 27 3,2
TOTALE DIPENDENTI IN SERVIZIO 3.526 3.681 155 4,4

L'aumento di n. 155 unità rispetto al periodo 2022 è dovuto principalmente al potenziamento dei business della transizione energetica e all'inserimento di nuove risorse nei business delle infrastrutture gas, con riferimento in particolare al settore trasporto di gas naturale, per nuove iniziative progettuali.

Margine operativo lordo per settore (*)

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Settore Trasporto 923 944 21 2,3
Settore Stoccaggio 208 217 9 4,3
Settore Rigassificazione 9 18 9 100,0
Settore Energy Transition 19 45 26
Altri settori (2) (1) 1 (50,0)
Importi non allocati ai settori (2) (2)
TOTALE MARGINE OPERATIVO LORDO 1.155 1.221 66 5,7

(*) Al netto degli special item.

Ammortamenti e svalutazioni per settore (*)

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Ammortamenti 426 455 29 6,8
Settore Trasporto 344 362 18 5,2
Settore Stoccaggio 60 60
Settore Rigassificazione 5 7 2 40,0
Settore Energy Transition 10 20 10 100,0
Altri settori 1 (1) (100,0)
Importi non allocati ai settori 6 6
Svalutazioni (Ripristini di valore) 1 (1) (100,0)
TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 427 455 28 6,6

(*) Al netto degli special item.

Gli ammortamenti e svalutazioni (455 milioni di euro) registrano un aumento di 28 milioni di euro, pari al 6,6%, rispetto al primo semestre 2022, attribuibile principalmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

Utile operativo per settore (*)

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Settore Trasporto 578 582 4 0,7
Settore Stoccaggio 148 157 9 6,1
Settore Rigassificazione 4 11 7
Settore Energy Transition 9 25 16
Altri settori (3) (1) 2 (66,7)
Importi non allocati ai settori (8) (8)
TOTALE UTILE OPERATIVO 728 766 38 5,2

(*) Al netto degli special item.

Con riferimento ai settori di attività oggetto di informativa separata ai sensi dell'IFRS 8, l'analisi dell'utile operativo è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

Oneri finanziari netti (*)

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto 73 107 34 46,6
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine 78 116 38 48,7
- Interessi attivi e altri proventi (5) (9) (4) 80,0
Altri oneri (proventi) finanziari netti (12) (12)
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 4 9 5
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (16) (21) (5) 31,3
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (10) (8) 2 (20,0)
TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI 51 87 36 70,6

(*) I valori del primo semestre 2022 escludono gli special item.

Gli oneri finanziari netti (87 milioni di euro) registrano un incremento rispetto al primo semestre 2022 (+36 milioni di euro; +70,6%). L'aumento è dovuto, in particolare, ai maggiori oneri relativi all'indebitamento finanziario connessi al maggior costo medio del debito lordo che si è attestato a circa l'1,7% nel primo semestre 2023 rispetto a circa l'1% del corrispondente periodo del 2022. L'aumento del costo medio del debito è attribuibile principalmente al mutato scenario dei tassi di interesse registrato nel periodo 1 luglio 2022 – 30 giugno 2023.

Proventi netti su partecipazioni (*)

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
178 157 (21) (11,8)
Altri (oneri) e proventi da partecipazioni (2) 2 4
TOTALE PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI 176 159 (17) (9,7)

(*) Al netto degli special item.

I proventi netti su partecipazioni (159 milioni di euro) registrano una riduzione di 17 milioni di euro, pari al 9,7%, rispetto al primo semestre 2022. La riduzione è attribuibile, in particolare, alla partecipata austriaca TAG, a seguito della scadenza della maggior parte dei contratti di capacità di trasporto a lungo termine (circa l'85%) e della consistente riduzione, in linea con le attese, dei volumi importati in Italia dal punto di ingresso di Tarvisio, nonché ad Interconnector Limited. Quest'ultima, nonostante la solida performance operativa attesa per il 2023, non beneficia al contrario del passato del meccanismo di recupero c.d. underperformances su esercizi precedenti in ragione del superamento del cap regolatorio intervenuto nel 2022. Tali effetti negativi sono stati in larga parte compensati dal maggior contributo della partecipata greca DESFA, per l'incremento dei flussi dal terminale GNL di Revhitoussa e in export verso la Bulgaria, nonché dall'ingresso nel perimetro della joint venture SeaCorridor. Il 10 gennaio 2023, si è infatti perfezionata l'acquisizione, da Eni, del 49,9% della società, impegnata nella gestione dei gasdotti TTPC e TMPC. L'operazione contribuirà a ribilanciare il portafoglio asset in coerenza con la mutata situazione dei flussi di gas dalla Russia.

Imposte sul reddito (*)

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Imposte correnti 221 224 3 1,4
Imposte differite (17) (19) (2) 11,8
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO 204 205 1 0,5
Tax rate adjusted (%) 23,9 24,5 0,6

(*) Al netto degli special item.

Le imposte sul reddito del primo semestre 2023 ammontano a 205 milioni di euro, in linea rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (204 milioni di euro; +0,5%).

Il tax rate adjusted si attesta al 24,5% (23,9% nel primo semestre 2022).

Non-GAAP measures

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).

Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS. In accordo con le raccomandazioni di Consob ed ESMA in materia di indicatori alternativi di performance, nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali8 conformi ai principi contabili internazionali.

Margine operativo lordo, Utile operativo e utile netto adjusted

Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dai rispettivi risultati reported (da schema legale di conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special item del primo semestre 2023 si riferiscono: (i) alla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. (75 milioni di euro, al netto degli oneri accessori e della relativa fiscalità), operazione a valle della quale Snam detiene il 21,59% del capitale sociale della società (25,79% ante vendita); (ii) agli effetti derivanti dalla valutazione al fair value delle tariffe contrattuali, fino al 2040, della partecipata ADNOC Gas Pipeline Assets per effetto della variazione dei tassi di interesse di mercato (7 milioni di euro); (iii) alla radiazione di asset in corso (8 milioni di euro).

Special item

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.

Free cash flow

Il Free cash flow è la misura che consente il collegamento tra il rendiconto finanziario obbligatorio, che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo, e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema di rendiconto finanziario riclassificato. Il "free cash flow" rappresenta l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti e chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie/apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide ed equivalenti delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario

8 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull'indebitamento finanziario netto delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione.

Indebitamento finanziario netto

Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 2006, come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, sono escluse dal calcolo dell'indebitamento finanziario netto le altre attività finanziarie correnti che non costituiscono liquidità (ad esempio crediti finanziari a breve termine con scadenza superiore ai 90 giorni).

Per completezza d'informativa si precisa che, in quanto fattispecie non disciplinata in modo specifico, l'indebitamento finanziario netto non include la stima delle passività per earn-out correlate all'acquisto di partecipazioni, iscritte alla voce "Debiti commerciali e altri debiti".

Nelle tabelle di seguito è rappresentata la riconciliazione tra il conto economico reported e il conto economico adjusted, nonché una tabella riepilogativa degli special item:

Primo semestre 2022 Primo semestre 2023 2022 adjusted
vs 2023
adjusted
(milioni di €) Reported SPECIAL
ITEM
Adjusted Reported SPECIAL
ITEM
Adjusted Var.
ass.
Var.
%
Ricavi regolati 1.338 1.338 1.529 1.529 191 14,3
Ricavi non regolati 66 66 44 44 (22) (33,3)
Ricavi business delle Infrastrutture
gas
1.404 1.404 1.573 1.573 169 12,0
Ricavi business della Transizione
energetica
276 276 521 521 245 88,8
RICAVI TOTALI 1.680 1.680 2.094 2.094 414 24,6
Costi operativi business delle
Infrastrutture gas
(284) 16 (268) (405) 8 (397) (129) 48,1
Costi operativi business della
Transizione energetica
(257) (257) (476) (476) (219) 85,2
COSTI OPERATIVI TOTALI (541) 16 (525) (881) 8 (873) (348) 66,3
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.139 16 1.155 1.213 8 1.221 66 5,7
Ammortamenti e svalutazioni (432) 5 (427) (455) (455) (28) 6,6
Utile operativo 707 21 728 758 8 766 38 5,2
Oneri finanziari netti (68) 17 (51) (87) (87) (36) 70,6
Proventi (oneri) netti su partecipazioni 249 (73) 176 242 (83) 159 (17) (9,7)
Utile prima delle imposte 888 (35) 853 913 (75) 838 (15) (1,8)
Imposte sul reddito (199) (5) (204) (203) (2) (205) (1) 0,5
Utile netto 689 (40) 649 710 (77) 633 (16) (2,5)
- di competenza azionisti Snam 686 (40) 646 698 (77) 621 (25) (3,9)
- interessenze di terzi 3 3 12 12 9

Dettaglio degli special item

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var. %
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.139 1.213 74 6,5
Esclusione special item
Minusvalenza da radiazione di asset in corso 8 8
Svalutazione attività correnti 8 (8) (100,0)
Indennità di cessazione rapporti di lavoro 6 (6) (100,0)
Altro 2 (2) (100,0)
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.155 1.221 66 5,7
Esclusione special item
Svalutazione attività non correnti 5 (5) (100,0)
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 1.160 1.221 61 5,3
Utile netto 689 710 21 3,0
Esclusione special item
Special item dell'utile operativo 21 8 (13) (61,9)
Plusvalenza da cessione e altri proventi su partecipazioni (73) (76) (3) 4,1
Effetto variazione tassi ADNOC (7) (7)
Oneri finanziari liability management 17 (17) (100,0)
Fiscalità su special item (5) (2) 3 (60,0)
Utile netto adjusted (Gruppo e terzi) 649 633 (16) (2,5)
Interessenze di terzi 3 12 9
Utile netto adjusted di Gruppo 646 621 (25) (3,9)

Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento. Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici di redditività del capitale (ROI e ROE).

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA RICLASSIFICATA (*)

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023 Var.ass.
Capitale immobilizzato 21.562 22.257 695
Immobili, impianti e macchinari 17.859 18.120 261
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 33 43 10
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali e avviamento 1.321 1.356 35
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2.313 2.953 640
Altre attività finanziarie 175 162 (13)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (469) (697) (228)
Capitale circolante netto (2.155) (26) 2.129
Passività per benefici ai dipendenti (27) (27)
Attività possedute per la vendita e passività direttamente associabili 67 85 18
CAPITALE INVESTITO NETTO 19.447 22.289 2.842
Patrimonio netto 7.524 7.680 156
- Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 7.468 7.614 146
- Patrimonio netto di terzi 56 66 10
Indebitamento finanziario netto 11.923 14.609 2.686
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing (**) 33 40 7
COPERTURE 19.447 22.289 2.842

(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al prospetto obbligatorio si veda il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati ai prospetti obbligatori".

(**) Di cui 33 milioni di euro a lungo termine e 7 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

Il capitale immobilizzato (22.257 milioni di euro) aumenta di 695 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto essenzialmente dell'incremento: (i) delle partecipazioni (+640 milioni di euro9) per effetto principalmente dell'acquisizione, da Eni, di una partecipazione del 49,9% di SeaCorridor, società che detiene partecipazioni nelle società che gestiscono i gasdotti TTPC e TMPC; (ii) delle attività materiali e immateriali (+296 milioni di euro). Tali effetti sono stati parzialmente compensati dai maggiori debiti netti per investimento (-228 milioni di euro).

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e avviamento è la seguente:

Immobili, impianti Attività immateriali
(milioni di €) e macchinari e avviamento Totale
SALDO AL 31 DICEMBRE 2022 17.859 1.321 19.180
Investimenti tecnici 618 96 714
Ammortamenti e svalutazioni (386) (69) (455)
Cessioni, radiazioni e dismissioni (12) (12)
Variazione area di consolidamento 6 12 18
Altre variazioni 35 (4) 31
SALDO AL 30 GIUGNO 2023 18.120 1.356 19.476

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2023 ammontano a 714 milioni di euro10 (537 milioni di euro nel primo semestre 2022) e si riferiscono principalmente ai settori trasporto (466 milioni di euro; 430 milioni di euro nel primo semestre 2022), rigassificazione (100 milioni di euro, inclusi gli investimenti funzionali alla messa in esercizio del terminale FSRU di Piombino; 10 milioni di euro nel primo semestre 2022) e stoccaggio di gas naturale (91 milioni di euro; 60 milioni di euro nel primo semestre 2022).

La variazione dell'area di consolidamento (18 milioni di euro) si riferisce agli asset rilevati a fronte dell'acquisizione di n. 3 società attive nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di biogas da scarti agricoli e biomasse. Maggiori informazioni in merito agli impatti di tali aggregazioni aziendale sono illustrate alla nota n. 21 "Aggregazioni aziendali" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato, cui si rinvia.

Le altre variazioni (31 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (33 milioni di euro).

9 Inclusa la stima degli earn-out contrattualmente previsti.

10 L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

Partecipazioni

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (2.953 milioni di euro) si riferiscono principalmente a società a controllo congiunto e collegate. L'aumento rispetto al 31 dicembre 2022 è analizzato in dettaglio alla nota n. 7 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" delle Note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie (162 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) ai crediti finanziari a lungo termine (104 milioni di euro), relativi prevalentemente al credito verso OLT; (ii) alle partecipazioni di minoranza valutate al Fair Value Through OCI (FVTOCI) nelle società Terminale GNL Adriatico S.r.l. (25 milioni di euro), ITM Power PLC (11 milioni di euro) e Storegga Limited (10 milioni di euro).

I crediti finanziari a lungo termine registrano una riduzione di 14 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 principalmente per effetto del rimborso parziale da parte di OLT del finanziamento soci in essere (20 milioni di euro).

La documentazione finanziaria sottoscritta ell'ambito del refinancing di OLT, eseguito nel corso del 2022, prevede alcune limitazioni per i soci tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in OLT a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento; (ii) la cessione in garanzia del credito soci residuo.

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023 Var.ass.
Crediti commerciali 4.244 2.848 (1.396)
Rimanenze 3.202 3.129 (73)
Crediti tributari 172 316 144
Altre attività 402 272 (130)
Fondi per rischi e oneri (574) (598) (24)
- di cui: Fondo smantellamento e ripristino siti (498) (518) (20)
Debiti commerciali (1.546) (875) 671
Ratei e risconti da attività regolate (100) (171) (71)
Passività nette per imposte differite 280 296 16
(Passività) Attività per strumenti derivati di copertura 4 5 1
Debiti tributari (58) (90) (32)
Altre passività (8.181) (5.158) 3.023
- di cui: Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) (5.571) (3.427) 2.144
- di cui: Debito per acconto sul dividendo (369) 369
- di cui: Depositi cauzionali (1.382) (918) 464
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO (2.155) (26) 2.129

Il capitale di esercizio netto (negativo per 26 milioni di euro) registra un aumento di 2.129 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (negativo per 2.155 milioni di euro). L'aumento è attribuibile principalmente: (i) alla riduzione delle passività nette per il servizio di bilanciamento del sistema di trasporto gas (+1.142 milioni di euro), a seguito essenzialmente di crediti per acquisti netti di gas effettuati negli ultimi mesi del semestre a fronte dell'iscrizione di debiti per vendite nette negli ultimi mesi del 2022, nonché

Capitale circolante netto

alla riduzione dei depositi cauzionali ricevuti (+485 milioni di euro) conseguente alla riduzione dei prezzi di compravendita del gas sul mercato del bilanciamento; (ii) alla maggiore esposizione netta per crediti insoluti del servizio di default (+483 milioni di euro, al netto dell'acconto ricevuto dalla CSEA nel mese di dicembre 2022); (iii) alla riduzione del debito verso gli azionisti Snam a fronte del pagamento dell'acconto dividendo 2022 (+369 milioni di euro).

Attività possedute per la vendita e passività direttamente associabili

Le attività possedute per la vendita e le passività direttamente associabili (85 milioni di euro) si riferiscono ad attività e passività rinvenienti dal consolidamento di Iniziative Biometano S.p.A., società partecipata al 51% da Snam attraverso la società controllata al 100% Bioenerys S.r.l., oltre che a partecipazioni a controllo congiunto e di collegamento detenute direttamente e indirettamente dalla stessa Iniziative Biometano S.p.A.. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n. 15 "Attività possedute per la vendita e passività direttamente associabili" delle Note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Prospetto del conto economico complessivo
Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
UTILE DEL PERIODO 689 710
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari – quota efficace della variazione di fair value 11 6
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti
del conto economico complessivo (*) 83 (12)
Effetto fiscale (3) (2)
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale 91 (8)
Rivalutazione delle passività per benefici definiti ai dipendenti
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti
del conto economico complessivo 1
Partecipazioni valutate a FVTOCI ("fair value rilevato nelle altre componenti del conto
economico complessivo") (34) (2)
Effetto fiscale
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (33) (2)
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE 58 (10)
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 747 700
Totale conto economico complessivo: 747 700
- di competenza azionisti Snam 744 688
- interessenze di terzi 3 12

(*) II valore si riferisce alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura e al delta cambio di partecipazioni in imprese collegate.

Patrimonio netto
(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 7.524
Incremento per:
- Utile complessivo
700
- Altre variazioni
12
712
Decremento per:
- Saldo Dividendo 2022
(553)
- Altre variazioni
(3)
(556)
Patrimonio netto al 30 giugno 2023 7.680
- di competenza azionisti Snam 7.614
- interessenze di terzi 66

Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni rispetto al 31 dicembre 2022, sono fornite nella nota n. 20 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Al 30 giugno 2023 Snam ha in portafoglio n. 8.101.437 azioni proprie, pari allo 0,24% del capitale sociale (parimenti al 31 dicembre 2022), per un valore di libro complessivo di 33 milioni di euro e un costo medio pari a 4,08 euro per azione (parimenti euro al 31 dicembre 2022). Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2023 ammonta a circa 39 milioni di euro 11. Per maggiori informazioni sulle azioni proprie si rimanda alla successiva sezione "Altre informazioni – Azioni proprie".

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 13.680 15.258 1.578
Debiti finanziari correnti (*) 2.516 4.906 2.390
Debiti finanziari non correnti 11.131 10.312 (819)
Debiti finanziari per beni in leasing (**) 33 40 7
Crediti finanziari e disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.757) (649) 1.108
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.757) (649) 1.108
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 11.923 14.609 2.686

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**) Di cui 33 milioni di euro a lungo termine e 7 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

Il flusso di cassa dell'attività operativa (-719 milioni di euro), significativamente impattato dall'assorbimento di cassa derivante dalla dinamica del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento, unitamente ai fabbisogni per gli investimenti (-1.024 milioni di euro, di cui - 780 milioni di euro relativi ad investimenti tecnici e -265 milioni di euro relativi ad investimenti in partecipazioni), hanno generato un free cash flow negativo di 1.743 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio (-919 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2022 e le variazioni non monetarie, ha

11 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,787 euro per azione.

registrato un aumento di 2.686 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, attestandosi a 14.609 milioni di euro.

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2023 pari a 15.258 milioni di euro (13.680 milioni di euro al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023 Var.ass.
Prestiti obbligazionari 9.457 9.308 (149)
- di cui a breve termine (*) 757 1.668 911
Finanziamenti bancari 2.860 3.114 254
- di cui a breve termine (*) 629 942 313
Euro Commercial Paper - ECP (**) 1.128 2.292 1.164
Debiti finanziari per beni in leasing 33 40 7
Altri finanziatori 202 504 302
TOTALE DEBITI FINANZIARI E OBBLIGAZIONARI 13.680 15.258 1.578

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**) Interamente a breve termine.

I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (9.308 milioni di euro, pari al 61%), finanziamenti bancari (3.114 milioni di euro, pari al 20%, di cui 1.507 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti-BEI) ed Euro Commercial Paper (2.292 milioni di euro, pari al 15%).

I prestiti obbligazionari (9.308 milioni di euro) registrano una riduzione di 149 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 a seguito essenzialmente del rimborso di un prestito obbligazionario giunto a naturale scadenza, per un valore nominale pari a 155 milioni di euro.

I finanziamenti bancari (3.114 milioni di euro) registrano un incremento di 254 milioni di euro a seguito principalmente dei maggiori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (521 milioni di euro) e dal rimborso di finanziamenti Term Loan per un valore nominale complessivo pari a 200 milioni di euro.

Gli Euro Commercial Paper (2.292 milioni di euro) riguardano titoli a breve "unsecured" emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali.

I debiti verso altri finanziatori pari a 504 milioni di euro (202 milioni di euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono essenzialmente a finanziamenti Term Loan per un valore nominale complessivo pari a 500 milioni di euro verso la controllante Cassa Depositi e Prestiti.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti di 649 milioni di euro (1.757 milioni di euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono a conti correnti e depositi bancari in euro della Capogruppo presso istituti finanziari (512 milioni di euro) e alle

disponibilità liquide rivenienti da società controllate (complessivamente 137 milioni di euro).

Al 30 giugno 2023 Snam dispone di linee di credito committed non utilizzate per un importo pari a 7,69 miliardi di euro.

Informazioni sui financial covenants sono fornite alla nota n.16 "Passività finanziarie correnti e non correnti" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Rendiconto finanziario riclassificato

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Utile netto 689 710
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 187 219
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 4 8
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito 258 258
Variazione del capitale circolante netto 1.395 (1.887)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (215) (27)
Flussi finanziari dell'attività operativa 2.318 (719)
Investimenti tecnici (515) (735)
Disinvestimenti tecnici 1 4
Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita (360) (10)
Partecipazioni 141 (255)
Variazione crediti finanziari a breve termine e a lungo termine 196 21
Altre variazioni relative all'attività di investimento (32) (49)
Free cash flow 1.749 (1.743)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (4) (8)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo (367) 1.558
Flusso di cassa del capitale proprio (a) (844) (919)
Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività direttamente 4
associabili
Flusso di cassa netto del periodo 534 (1.108)

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Free cash flow 1.749 (1.743)
Flusso di cassa del capitale proprio (844) (919)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (4) (15)
Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento (58) (7)
Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività direttamente
associabili
4
Bond convertibile 381
Altre variazioni (25) (6)
Variazione indebitamento finanziario netto 1.199 (2.686)

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori

Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata (segue)

(milioni di €)

31.12.2022 30.06.2023
Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria Riferimento Valori Valori
riclassificata alle note di parziali da Valori da parziali da Valori da
(Dove non espressamente indicato, la componente è bilancio prospetto schema prospetto schema
ottenuta direttamente da Prospetto obbligatorio) consolidato obbligatorio riclassificato obbligatorio riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 17.859 18.120
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali e avviamento 1.321 1.356
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto 2.313 2.953
Altre attività finanziarie, composte da: (8) 175 162
- Altre attività finanziarie non correnti 172 159
- Altre attività finanziarie correnti 3 3
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (469) (697)
- Debiti per attività di investimento (19) (519) (743)
- Crediti per contributi da privati (13) 50 46
Totale Capitale immobilizzato 21.562 22.257
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 4.244 2.848
Rimanenze correnti 3.202 3.129
Crediti tributari, composti da: 172 316
- Attività correnti per imposte sul reddito (14) 50 13
- Crediti IVA (11) 23 11
- Altri crediti fiscali (11) 89 282
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale verso ex
controllante ENI (13) 10 10
Debiti commerciali (1.546) (875)
Debiti tributari, composti da: (58) (90)
- Passività correnti per imposte sul reddito (14) (21) (62)
- Ritenute IRPEF su lavoro dipendente (18) (8) (9)
- Altre imposte (18) (29) (19)
Attivià (Passività) fiscali differite, composte da: 280 296
- Attività per imposte differite
- Passività per imposte differite
(10)
(10)
331
(51)
345
(49)
Fondi per rischi ed oneri (574) (598)
Valore di mercato strumenti finanziari derivati (11) 4 5
Altre attività, composte da: 402 272
- Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e
Ambientali (CSEA) (13) 260 85
- Acconti a fornitori (13) 50 57
- Altri crediti (13) 10 44
- Altre attività (11) 82 86
Attività e passività da attività regolate, composte da: (100) (171)
- Attività regolatorie (11) 116 31
- Passività regolatorie (18) (216) (202)
Altre passività, composte da: (8.181) (5.158)
- Altri debiti (19) (493) (101)
- Altri debiti verso Cassa per i Servizi Energetici e
Ambientali (CSEA) (19) (5.571) (3.427)
- Altre passività (18) (2.117) (1.630)
Totale Capitale circolante netto (2.155) (26)
Passività per benefici ai dipendenti (27) (27)
Attività possedute per la vendita e passività direttamente
associabili (15) 67 85
- Attività possedute per la vendita 84 111
- Passività direttamente associabili ad attività possedute
per la vendita (17) (26)
CAPITALE INVESTITO NETTO 19.447 22.289

Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €)
31.12.2022 30.06.2023
Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria Riferimento Valori Valori
riclassificata alle note di parziali da Valori da parziali da Valori da
(Dove non espressamente indicato, la componente è bilancio prospetto schema prospetto schema
ottenuta direttamente da Prospetto obbligatorio) consolidato obbligatorio riclassificato obbligatorio riclassificato
CAPITALE INVESTITO NETTO 19.447 22.289
Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 7.468 7.614
Patrimonio netto di terzi 56 66
Totale Patrimonio netto (20) 7.524 7.680
Indebitamento finanziario netto
Passività finanziarie, composte da: (16) 13.680 15.258
- Passività finanziarie non correnti 11.157 10.345
- Passività finanziarie correnti 2.523 4.913
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.757) (649)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.757) (649)
Totale indebitamento finanziario netto 11.923 14.609
COPERTURE 19.447 22.289

Rendiconto finanziario riclassificato (segue)

(milioni di €)
2022
2023
Valori
Valori parziali
Valori da
Valori da
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci del
parziali da
da prospetto
schema
schema
Prospetto obbligatorio
prospetto
obbligatorio
riclassificato
riclassificato
obbligatorio
UTILE DELPERIODO
689
710
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari:
187
219
- Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti
e macchinari e attività immateriali
432
455
- Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
(178)
(164)
- Altri oneri (proventi) su partecipazioni
(71)
(73)
- Variazione passività per benefici ai dipendenti
1
(1)
- Altre variazioni
3
2
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni
di attività
4
8
Dividendi, interessi, imposte sul reddito:
258
258
- Dividendi
0
(5)
- Interessi attivi
(22)
(39)
- Interessi passivi
81
99
- Imposte sul reddito
199
203
Variazione del capitale circolante netto:
1.395
(1.887)
- Rimanenze
(1.423)
76
- Crediti commerciali
552
1.131
- Debiti commerciali
(50)
(672)
- Variazione fondi rischi e oneri
3
12
- Altre attività e passività
2.313
(2.434)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati):
(215)
(27)
- Dividendi incassati
55
121
- Interessi incassati
11
9
- Interessi pagati
(58)
(88)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate
(223)
(69)
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITA' OPERATIVA
2.318
(719)
Investimenti tecnici:
(515)
(735)
- Immobili, impianti e macchinari
(446)
(639)
- Attività immateriali
(69)
(96)
Disinvestimenti tecnici:
1
4
- Immobili, impianti e macchinari
1
4
Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità
acquisita
(360)
(10)
Partecipazioni:
141
(255)
- Investimenti in partecipazioni
(11)
(417)
- Disinvestimenti in partecipazioni
152
162
Crediti finanziari a breve termine e a lungo termine:
196
21
- Accensioni di crediti finanziari a lungo termine
(2)
(1)
- Rimborsi di crediti finanziari a lungo termine
198
22
- Rimborsi di crediti finanziari a breve termine
0
0
Altre variazioni relative all'attività di investimento:
(32)
(49)
- Variazione debiti netti relativi all'attività di investimento
(32)
(49)
FREE CASH FLOW
1.749
(1.743)
Primo semestre

Rendiconto finanziario riclassificato

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci del
Prospetto obbligatorio
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
FREE CASH FLOW 1.749 (1.743)
Variazione dei debiti finanziari: (371) 1.550
- Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine 2.318
- Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (1.979) (376)
- Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine (706) 1.632
- Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (4) (8)
Flusso di cassa del capitale proprio: (844) (919)
- Dividendi pagati (846)
- Variazione del patrimonio netto di terzi in società controllate che
non comporta un cambiamento nel controllo
2
Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate
alla vendita e passività direttamente associabili
4
FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO 534 (1.108)

Altre informazioni

Rapporti con parti correlate

Per la descrizione delle principali operazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie

Alla data del 30 giugno 2023 Snam ha in portafoglio n. 8.101.437 azioni proprie, pari allo 0,24% del capitale sociale (parimenti al 31 dicembre 2022), per un valore di libro complessivo di 33 milioni di euro e un costo medio pari a 4,08 euro per azione (parimenti euro al 31 dicembre 2022). Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2023 ammonta a circa 39 milioni di euro12.

Il capitale sociale al 30 giugno 2023 risulta costituito da n. 3.360.857.809 azioni (parimenti al 31 dicembre 2022), prive di valore nominale, per un controvalore complessivo di 2.736 milioni di euro.

Le società controllate da Snam S.p.A. non detengono, né sono state autorizzate dalle rispettive Assemblee ad acquistare azioni della Snam S.p.A.

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam, tenutasi in data 4 maggio 2023, ha autorizzato, previa revoca della delibera di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie assunta dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti in data 27 aprile 2022, per la parte rimasta ineseguita, l'acquisto di azioni proprie, da effettuarsi in una o più occasioni tramite uno o più primari intermediari incaricati da Snam S.p.A., per la durata massima di 18 mesi dalla data dell'Assemblea, con un esborso massimo pari a 500 milioni di euro e sino al limite massimo di azioni in portafoglio pari al 4,5% del capitale sociale sottoscritto e liberato.

12 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,787 euro per azione.

Fattori di rischio e di incertezza

Premessa

In questo capitolo vengono illustrati i principali fattori di incertezza che caratterizzano l'ordinaria gestione delle attività di Snam.

I rischi individuati sono suddivisi in rischi finanziari e non finanziari. Questi ultimi sono classificati nelle seguenti categorie:

  • Strategici
  • Legali e di Compliance
  • Operativi
  • Finanziari
  • Emergenti

I rischi finanziari sono descritti all'interno alla nota n. 23 "Gestione dei rischi finanziari" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

RISCHI STRATEGICI

Rischio regolatorio e legislativo

Il rischio regolatorio e legislativo per Snam è connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Le decisioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e delle National Regulatory Authorities dei Paesi in cui operano le società consociate estere, la normativa in materia europea e nazionale e, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento, possono avere un impatto significativo sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario di Snam.

Non è possibile prevedere l'effetto che futuri cambiamenti nelle politiche legislative e fiscali potrebbero avere sul business di Snam e sul settore industriale in cui opera.

Considerando la specificità del business e l'ambito in cui Snam opera, particolare rilievo assume l'evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.

Rischio macroeconomico e geo-politico

Per la specificità del business in cui Snam opera, sono rilevanti anche i rischi connessi all'instabilità politica, sociale ed economica nei paesi di approvvigionamento del gas naturale, riconducibili principalmente al settore del trasporto del gas. Gran parte del gas naturale trasportato nella rete nazionale italiana viene storicamente importato da, oppure transita attraverso Paesi compresi nell'area MENA (Middle East and North Africa, in particolare Algeria, Tunisia, Libia e, in ottica TANAP-TAP, la Turchia congiuntamente agli Stati che si affacciano sul Mediterraneo Orientale) e nell'ex blocco sovietico (Federazione Russa, Ucraina, Azerbaijan e

Georgia), realtà nazionali soggette a instabilità politica, sociale ed economica. L'importazione e il transito di gas naturale da/e attraverso questi Paesi, quindi, sono soggetti a un ampio novero di rischi, tra i quali: terrorismo e criminalità comune, alterazione degli equilibri politico-istituzionali, conflitti armati, tensioni socio-economiche ed etno-settarie, agitazioni e disordini, legislazione carente in materia di insolvenza e protezione dei creditori, limitazioni agli investimenti e all'importazione ed esportazione di beni e servizi, introduzione e aumenti di imposte e accise, imposizione forzata di rinegoziazioni dei contratti, nazionalizzazione dei beni, cambiamenti nelle politiche commerciali e restrizioni monetarie.

Più specificatamente, il 2022 è stato un anno di particolare rilevanza per il sistema energetico nel suo complesso, in considerazione del perdurare di prezzi elevati associati alla progressiva riduzione del gas naturale importato dalla Federazione Russa (in Italia e in generale in Europa), che ha reso altresì nuovamente prioritario a livello continentale il tema della sicurezza degli approvvigionamenti. L'Unione Europea ha quindi scelto di introdurre un price cap al prezzo del gas dal 15 febbraio 2023 applicandolo ai contratti collegati all'indice Amsterdam TTF ma anche al resto dei principali indici europei.

In un tempo di crisi con uno scenario di incertezza futura e volatilità estrema, Snam ha reso prioritaria la security of supply assicurando una maggiore flessibilità e un adeguato dimensionamento delle infrastrutture gas tramite i nuovi FSRU, l'implementazione della Linea Adriatica e l'aumento della capacità del TAP.

Su indicazione del Governo italiano, sono state acquistate due FSRU in grado di contribuire alla sicurezza e alla diversificazione energetica del Paese potenziando la capacità in ingresso in Italia di GNL. Il primo rigassificatore, la Golar Tundra, è stato

ormeggiato nel porto di Piombino nel marzo 2023 e garantisce capacità di stoccaggio per 170 mila metri cubi di GNL e una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi di gas. La seconda FSRU, denominata "BW Singapore", è stata costruita nel 2015 e ha una capacità massima di stoccaggio anch'essa di circa 170 mila metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità nominale di rigassificazione di circa 5 miliardi di metri cubi l'anno e sarà ubicata nell'alto Adriatico, in prossimità della costa di Ravenna.

Per quanto riguarda gli operatori di mercato, qualora gli shipper che si avvalgono del servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possano effettuare l'approvvigionamento o il trasporto di gas naturale da/o attraverso i suddetti Paesi a causa di tali condizioni avverse, o subiscano comunque l'influsso di tali condizioni avverse, ovvero in misura da determinare o incentivare una conseguente incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti di Snam, si potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

In aggiunta, Snam è esposta a rischi di natura macroeconomica derivanti da dislocazione o tensione su mercati finanziari o situazioni derivanti da fenomeni esogeni, che potrebbero ripercuotersi su liquidità e accessibilità ai mercati finanziari.

Rischio mercato

Con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito anche ARERA o Autorità) all'attività di trasporto del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso le società di trasporto direttamente controllate, sono in parte correlati ai volumi riconsegnati. L'ARERA, tuttavia, ha confermato per il quinto periodo di regolazione (2020-2023), con delibera n. 114/2019/R/gas e per il sesto periodo di regolazione (2024-2027), con delibera n. 139/2023/R/gas, il meccanismo di garanzia rispetto alla quota di ricavi correlata ai volumi riconsegnati già introdotto nel quarto periodo regolatorio sui volumi trasportati. Questo meccanismo prevede la riconciliazione dei maggiori o minori ricavi eccendenti il ± 4% dei ricavi di riferimento correlati ai volumi prelevati. In forza di tale meccanismo, circa il 99,5% dei ricavi complessivi dell'attività di trasporto consentiti risulta garantito.

In base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di stoccaggio del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Stogit, sono correlati all'utilizzo delle infrastrutture. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto ai ricavi di riferimento che consente alle imprese di coprire una quota prevalente dei ricavi riconosciuti. Fino al quarto periodo regolatorio (2015-2019), il livello minimo garantito dei ricavi riconosciuti è stato pari a circa il 97%, mentre per il quinto periodo regolatorio (2020- 2025) la Delibera n. 419/2019/R/gas ha esteso il livello di garanzia alla totalità dei ricavi riconosciuti (100%). La medesima delibera ha altresì introdotto un meccanismo di incentivazione potenziato (definito con successiva Delibera n. 232/2020/R/gas) ad adesione volontaria che prevede un incremento del profit-sharing dei ricavi derivanti dai servizi short-term del 50% a fronte di una riduzione della quota di ricavo riconosciuto soggetta al fattore di copertura.

Con riferimento, infine, ai criteri di regolazione tariffaria per il servizio di rigassificazione del GNL per il quinto periodo di regolazione (2020-2023), la Delibera n. 474/2019/R/gas ha confermato il meccanismo di copertura dei ricavi di riferimento a un livello minimo garantito pari al 64%. Con la Delibera n. 196/2023/R/gas relativa i criteri di regolazione tariffaria per il sesto periodo regolatorio (2024-2027) tale meccanismo è stato confermato e per i nuovi rigassificatori ai sensi del DL 50/2022 (art. 5) è stato istituito un fondo, con la dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2043, destinato a coprire la quota dei ricavi per il servizio di rigassificazione, inclusivi del costo di acquisto e/o realizzazione dei nuovi impianti prioritariamente per la quota eccedente l'applicazione del fattore di copertura dei ricavi. In generale, la variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

All'estero, protezioni dal rischio mercato sono offerte dalla regolazione francese (Teréga) e greca (DESFA), dai contratti di lungo termine di TAP e Austria (scadenze graduali dei contratti per GCA fino al 2031), della Francia (con scadenza graduale dei long term contracts nel punto di interconnessione con la Spagna a partire dal 2023) e per Adnoc Gas Pipeline (20 anni tariff-based con minimo ship or pay).

In Austria, tuttavia, non è pienamente garantita la copertura dal rischio volume; anche nel Regno Unito (Interconnector) non è garantita la copertura dal rischio volume, ma le attuali prenotazioni di capacità già superano il tetto regolatorio per il periodo 2023-2026.

Con riferimento alla partecipata SeaCorridor, joint venture che gestisce le pipeline internazionali che collegano l'Algeria all'Italia, seppur operando in un contesto non regolato ed esposto al rischio volume, la società può beneficiare di contratti di medio-lungo termine già in essere e una prospettiva di utilizzo vicino alla capacità massima dato che essa rappresenta una delle principali fonti di import in sostituzione del gas russo. Inoltre, gli accordi contrattuali della compravendita con Eni, forniscono una protezione a Snam verso oscillazioni dei volumi rispetto alle stime prefissate.

Con riferimento al quadro macroeconomico di mercato e dei consumi, si è assistito nel corso del 2022 a un rapido aumento dei prezzi dell'energia all'ingrosso in Europa con possibili effetti sulla riduzione dei consumi di gas da parte di utenze finali (player industriali/privati cittadini) e switching verso altri vettori energetici. Questa crescita è dovuta a una serie di fattori che includono: aumento consumi post-Covid, riduzione strutturale della produzione continentale di gas, riduzione dell'import dalla Russia, minore produzione da rinnovabili elettriche (eolico, solare) soprattutto in Nord Europa, aumento consumi gas ed import GNL su scala globale in Asia, aumento delle quotazioni della CO2 sul mercato dell'Emissions Trading System (ETS).

Sebbene nella prima metà del 2023 i prezzi del gas abbiano registrato quotazioni nel mercato spot più bassi rispetto all'anno scorso, l'andamento contingente del prezzo delle commodity in Europa e la forte dipendenza energetica dalle importazioni potrebbero rappresentare elementi di vulnerabilità per il sistema energetico italiano sia nel breve periodo (in particolare con riferimento al prossimo inverno) sia nel medio periodo (alimentando il fenomeno della povertà energetica).

Per quanto riguarda il gas, Snam ha già mitigato tale rischio grazie a una serie di misure di contrasto adottate nel corso degli ultimi anni quali: investimenti in capacità di importazione legati a nuove rotte al fine di assicurare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento (come per esempio l'entrata in esercizio del gasdotto TAP), un'ampia disponibilità di capacità di stoccaggio gas (in grado di coprire oltre il 23% dell'attuale domanda gas), una gestione efficiente della rete attraverso il coordinamento con gli altri operatori infrastrutturali e l'adozione di strumenti aggiuntivi a supporto di emergenze straordinarie (es.: peak shaving tramite i terminali di rigassificazione, servizio di interrompibilità dei prelievi della rete di trasporto).

Per alcuni comparti, con particolare riferimento alle utenze private, potrebbe attecchire una percezione che il caro prezzi sia strutturale, con il rischio di riduzione o interruzione delle forniture di gas a favore di altri vettori energetici.

Rischio cambiamento climatico

Il raggiungimento degli obiettivi climatici globali determinerà nei prossimi 30 anni significativi investimenti nella decarbonizzazione del settore energetico.

In questi anni, Snam si è riposizionata per beneficiare dei nuovi megatrend della transizione energetica, grazie a infrastrutture che saranno cruciali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, alla presenza nei business della transizione energetica, alla crescita internazionale e grazie a un approccio disciplinato agli investimenti.

Snam si è impegnata quindi a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, con un target intermedio di riduzione delle emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) del 50% al 2030 rispetto ai valori del 2018, in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C previsto dall'Accordo di Parigi adottato nel contesto della Conferenza sul clima (COP 21). Tale obiettivo è inoltre coerente con gli obiettivi UNEP (UN Environment Programme), di riduzione delle emissioni di CO2, con cui è stato sottoscritto un protocollo.

Relativamente ai rischi connessi al mercato delle emissioni, nel campo di applicazione delle direttive dell'Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all'emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici, con l'avvio del quarto periodo di regolazione (2021-2030) dell'European Emissions Trading System (EU ETS), l'aggiornamento della normativa di settore ha confermato una costante riduzione delle quote di emissioni rilasciate a titolo gratuito. Le quote sono assegnate a ciascun impianto con assegnazioni progressivamente decrescenti, e non più costanti, e inoltre dipendono anche dall'effettiva funzionalità degli impianti. Le quote assegnate gratuitamente agli impianti del Gruppo non risultano più sufficienti al fine di rispettare gli obblighi di conformità normativa relativi ai meccanismi ETS, motivo per cui le società del Gruppo Snam si approvvigionano sul mercato per le quote mancanti.

Con delibera 114/2019/R/gas del 28 marzo 2019, l'ARERA ha definito i criteri di regolazione per il quinto

periodo di regolazione (2020-2023) del servizio di trasporto e misura del gas naturale, prevedendo anche il riconoscimento dei costi relativi all'Emission Trading System (ETS). Con Deliberazioni 419/2019/R/gas e 474/2019/R/ gas, è stato introdotto il riconoscimento dei costi relativi al meccanismo ETS anche per il servizio di stoccaggio (periodo regolatorio 2020-2025) e per il servizio di rigassificazione (2020-2023).

Gli scenari di cambiamento climatico, inoltre, potrebbero determinare una variazione nella scelta dei mix energetici dei diversi Paesi europei e nei comportamenti della popolazione, e potrebbero avere un impatto sulla domanda di gas naturale (e sui volumi trasportati).

Da un lato, nel breve e medio periodo il gas potrebbe beneficiare della sua maggiore sostenibilità rispetto ad altri combustibili fossili e rappresentare una soluzione ponte verso la completa decarbonizzazione di alcuni settori.

Dall'altro lato, policy e scelte individuali potrebbero portare a un progressivo decremento dei consumi di gas naturale, con conseguente ricaduta sull'attuale utilizzo delle infrastrutture. L'innalzamento dei target di decarbonizzazione a livello comunitario, incluse le nuove proposte legislative in fase di emanazione in tema di transizione energetica (come il pacchetto Fit for 55 e la Tassonomia UE) e la pubblicazione di studi di primaria importanza nel panorama energetico internazionale (come la roadmap per la Net Zero di International Energy Agency - IEA), potrebbero di fatto accelerare la progressiva riduzione della domanda e della fornitura di gas naturale fossile. D'altro canto, questo potrebbe favorire una maggiore e anticipata penetrazione di gas rinnovabili e a basso contenuto di carbonio (idrogeno verde, idrogeno blu, biometano, metano sintetico) nel mix energetico, favorendo la promozione dei nuovi business di Snam.

Il cambiamento climatico potrebbe anche aumentare la severità di eventi climatici estremi (alluvioni, siccità, fluttuazioni estreme di temperatura), causando il peggioramento delle condizioni naturali e idrogeologiche del territorio con un possibile impatto sia sulla qualità e continuità del servizio erogato da Snam, sia sulla domanda gas italiana sia europea. Con riferimento agli effetti della variazione della domanda gas sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, si veda il paragrafo "Rischio mercato" del presente capitolo.

Snam, infine, ha sottoscritto i Methane Guiding Principles, principi guida che impegnano l'azienda a ridurre ulteriormente le emissioni di metano derivanti dalle proprie attività nelle infrastrutture del gas naturale. Nell'aderire a questi principi, Snam si è impegnata anche a incoraggiare gli altri player dell'intera filiera del gas – dal produttore al consumatore finale – a perseguire lo stesso obiettivo.

Snam ha aderito all'Oil & Gas Methane Partnership OGMP 2.0, un'iniziativa volontaria lanciata in ambito UNEP per supportare le società Oil & Gas nella riduzione delle emissioni di metano. Snam ha partecipato, ed è tuttora attivamente coinvolta, nei diversi tavoli ONU che hanno permesso lo sviluppo del framework in grado di fornire a governi e pubblico la garanzia che le emissioni di metano vengano trattate e gestite in modo responsabile, con progressi rispetto agli obiettivi dichiarati e offrendo trasparenza e collaborazione, inclusa l'implementazione delle best practice. Il protocollo suggerisce indicazioni relativamente agli obiettivi da raggiungere: -45% entro il 2025 rispetto al 2015. Snam ha rinnovato il proprio impegno ponendosi target di riduzione delle emissioni di metano al 2025 e al 2030 pari rispettivamente al -55% e al -65% rispetto al 2015, più stringenti rispetto alle proposte di UNEP, diventando una parte fondamentale della strategia Carbon Neutrality al 2040.

UNEP ha confermato a Snam il Gold Standard anche per il 2023. Il massimo riconoscimento – già ottenuto da Snam nel 2021 e nel 2022 - previsto dal protocollo OGMP 2.0, premia l'impegno della Società nelle attività di reporting e nella riduzione delle emissioni di metano. Il punteggio attribuito a Snam dall'Organizzazione Internazionale è di 8,5 su 9. Snam ha ridotto le proprie emissioni del 45% nel 2022 rispetto al 2015 e le emissioni di metano della rete di trasporto rappresentano solamente lo 0,024% del gas immesso in rete.

RISCHIO LEGALE E DI COMPLIANCE

Il rischio legale e di compliance riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, di leggi e regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale, cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle leggi e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili, tributarie e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali.

Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro, la violazione della normativa a protezione di salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione possono inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico

dell'azienda in base alla responsabilità amministrativa degli enti (D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231). Snam ha quindi adottato e si impegna a promuovere e mantenere un adeguato sistema di controllo interno e gestione dei rischi volto a consentire identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi relativi all'esercizio delle attività svolte.

Snam attribuisce un valore imprescindibile all'assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali e ripudia la corruzione in ogni sua forma nel contesto più ampio del proprio impegno per il rispetto dei principi etici. I vertici Snam sono fortemente impegnati nel perseguire una politica di anticorruption, cercando di individuare potenziali vulnerabilità e provvedere alla loro rimozione, rafforzando i controlli e lavorando costantemente per aumentare la consapevolezza dei dipendenti su come identificare e prevenire la corruzione nei vari contesti di business. Nel corso del 2022, Snam ha avviato il progetto per l'implementazione di un Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione della Società ai sensi dello standard ISO 37001:2016, provvedendo altresì all'adozione di una Politica Anticorruzione, all'istituzione di un Comitato Anticorruzione che svolge la funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione di cui alla citata ISO (FCA) e che si avvale del supporto operativo della funzione Compliance & Business Integrity, cui era già demandato il ruolo di funzione anticorruzione a presidio del preesistente Compliance Programme Anticorruzione di Snam. Nel maggio 2023, pertanto, Snam ha conseguito la relativa certificazione rilasciata da parte di un Organismo di Certificazione indipendente (DNV Assurance Italia S.r.l.) ed attestante l'adeguatezza del sistema. La citata Politica Anticorruzione, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. del 18 gennaio2023, esprime l'impegno dell'Alta Direzione e del medesimo Consiglio di Amministrazione alla prevenzione della corruzione, in coerenza con i valori e i principi etici già da tempo consolidati, incorpora gli elementi essenziali richiamati dalla norma ISO 37001 e prevede l'esplicitazione dell'approccio adottato dalla Società con tolleranza zero nei confronti di ogni pratica corruttiva nell'ambito di rapporti con interlocutori pubblici e privati. Le Verifiche Reputazionali condotte sui Business Associate, come anche l'accettazione e sottoscrizione del Patto Etico e d'Integrità da parte dei fornitori e subappaltatori e/o al previsione di specifiche clausole contrattuali in materia di compliance ed anticorruzione sono i pilastri del sistema di controlli atti a prevenire i

rischi connessi a comportamenti illegali e infiltrazioni criminali riguardanti le nostre terze parti, con l'obiettivo di garantire rapporti trasparenti e requisiti di moralità professionale in tutta la filiera di imprese e per tutta la durata del rapporto. Snam è membro del Global Compact delle Nazioni Unite e opera nel quadro di principi sanciti da tale iniziativa mondiale, principi che sono parte integrante delle sue strategie, delle sue politiche e delle sue regole. Tra questi, merita una menzione particolare, il decimo principio di zero tolerance verso ogni forma di corruzione, alla base di una consolidata cultura di integrità ed etica d'impresa. A conferma del costante impegno del Gruppo nella prevenzione e gestione dei rischi di corruzione, Snam è stata una dei promotori all'interno dell'Anticorruption Committee del Business at OECD Committee (BIAC) della redazione del "Manifesto Zero Corruption", un documento programmatico che racchiude i 10 principi che hanno orientato l'operato delle società e che rispecchiano le best practice formalizzate dall'OECD (Organization for Economic Cooperation and Development).

Dal 2016 Snam è partner del Segretariato Generale di Transparency International e, grazie al proprio ruolo attivo all'interno del Business Integrity Forum del Capitolo Italiano, è coinvolta in diversi tavoli di lavoro ed eventi istituzionali, in cui è chiamata a rappresentare le proprie best practice in tema di integrità di impresa e anticorruzione. Nell'ambito della partnership, Snam è stata una dei principali attori nella revisione/aggiornamento della Carta dei Principi Etici di Transparency International Italia, presentata a settembre 2022. Nel 2017 Snam ha avviato la collaborazione con l'OECD, entrando a far parte del Business at OECD Committee (BIAC), e nell'ottobre 2019 - come prima Società italiana – è entrata nella Leadership quale Vice-Chair dell'Anticorruption Committee. In ambito OECD, Snam ha partecipato a diversi eventi, tra cui merita di essere richiamato in primis il Global Anti-Corruption & Integrity Forum, l'Anticorruption Committee annual meeting e il 60° Anniversary del Business at OECD (BIAC).

Infine, dal 2020 Snam è membro effettivo della Integrity & Compliance Taskforce del Forum B20 e partecipa attivamente ai lavori per lo sviluppo del relativo Policy Paper annualmente destinato ai membri del G20 attraverso l'OECD. Anche nel 2022, infatti, il Gruppo ha collaborato alla predisposizione del Policy Recommendation Paper on Integrity & Compliance nell'ambito della partecipazione all'Integrity & Compliance Taskforce della Presidenza Indonesiana.

Nell'ambito delle collaborazioni multilaterali, oltre a quanto sopra, Snam è stata ospite al Business Integrity Forum Academy Day del 1 giugno 2022, in cui il CEO di Snam, Dott. Stefano Venier, è intervenuto sul tema "Supply Chain dell'integrità" ed ha partecipato ai panel "BIF Academy Day" del 2 giugno 2022, sul tema "Supply Chain sostenibile", "BIF Academy" di settembre, sul tema "Integrità Circolare" e al "BIF National Event" sulla tavola rotonda dal titolo "Trasparenza, anticorruzione, valori ESG e attività SDGs".

RISCHI OPERATIVI

Titolarità delle concessioni di stoccaggio

Il rischio legato al mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio, è riconducibile per Snam al business in cui opera la società controllata Stogit, sulla base di concessioni rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Per otto delle dieci concessioni (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala), Stogit ha presentato, nei termini di legge, istanza di proroga presso il Ministero dello Sviluppo Economico13. Le proroghe delle concessioni di Brugherio, Ripalta, Sergnano, Settala e Sabbioncello sono state rilasciate alla fine del 2020, mentre quelle per le concessioni di Cortemaggiore e Minerbio sono state rilasciate nel mese di gennaio 2022. Per la concessione di Alfonsine, il relativo procedimento è ancora pendente presso il suddetto Ministero. Per la proroga ancora in pendenza, le attività della Società, come previsto dalle norme di riferimento, continueranno a essere esercitate fino al completamento delle procedure autorizzative in corso, previste dall'originario titolo abilitativo, la cui scadenza deve intendersi a tal fine automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento. Una concessione (Fiume Trieste), giunta a scadenza nel giugno 2022, è già stata oggetto della prima proroga decennale nel corso del 2011 ed è stata presentata istanza della seconda proroga decennale il 18 maggio 2020. Infine, una concessione (Bordolano) scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni. Ove Snam non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni oppure, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio

Il rischio di malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio è determinato da eventi accidentali tra cui guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, frane o altri eventi simili, interferenze da terzi e fenomeni corrosivi che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone e cose, con eventuali obblighi di risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, secondo le best practice di settore, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.

Ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture

Esiste, inoltre, la possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi, competitivi e sociali, o a situazioni di emergenza sanitaria o climatica indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire in assoluto che i progetti di estensione, potenziamento e mantenimento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l'equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam.

I progetti d'investimento possono essere arrestati o ritardati a causa delle difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni ambientali e/o amministrative, dall'opposizione proveniente da forze politiche o altre organizzazioni, o possono essere influenzate da variazioni nel prezzo di equipaggiamenti, materiali e forza lavoro, o da cambiamenti nel quadro politico o regolamentare nel corso della costruzione, o ancora dall'incapacità di ottenere finanziamenti a un tasso d'interesse accettabile. Tali ritardi potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione

13 Le concessioni sono prorogabili per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna.

patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. In aggiunta, le variazioni nel prezzo di beni, equipaggiamenti, materiali e forza lavoro potrebbero avere un impatto sui risultati finanziari di Snam.

Rischi ambientali

Snam e i siti nei quali opera sono soggetti a leggi e regolamenti sull'inquinamento, la protezione dell'ambiente, l'utilizzo di sostanze pericolose e la gestione dei rifiuti. L'applicazione di queste norme espone Snam a potenziali costi e responsabilità connessi all'esercizio dei suoi asset. Snam non può infatti prevedere l'evoluzione della normativa ambientale nel tempo e nemmeno se e in che modo questa possa eventualmente divenire più vincolante. Non si può, tantomeno, fornire garanzia che i costi futuri necessari per assicurare la conformità alla normativa ambientale non aumentino o che tali costi possano essere recuperati all'interno dei meccanismi tariffari o della regolazione applicabile. Sono inoltre soggetti a particolare incertezza i costi emergenti da possibili obblighi di bonifica ambientale su siti Snam, costi che sono particolarmente difficili da stimare sia per quanto riguarda l'estensione della contaminazione, sia per le azioni correttive appropriate da mettere in campo ed infine per la possibile condivisione di responsabilità con altri soggetti.

Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra i rischi ambientali, secondo le best practice di settore, non possono dunque escludersi incrementi sostanziali nei costi relativi alla conformità ambientale e ad altri aspetti ad essa connessi, così come i costi per il pagamento di possibili sanzioni che potrebbero impattare negativamente su business, risultati operativi e aspetti finanziari e reputazionali.

Dipendenti e personale in ruoli chiave

La capacità di Snam di operare efficacemente il proprio business dipende dalle competenze e dalle performance del proprio personale. Perdita di personale chiave o incapacità di attrarre, formare o trattenere personale qualificato (in particolare per posizioni tecniche dove la disponibilità di personale opportunamente qualificato può essere limitata) o situazioni in cui la capacità di implementare la strategia di business a lungo termine sia influenzata negativamente a causa di controversie significative con i dipendenti potrebbero determinare un effetto avverso su business, condizioni finanziarie e risultati

operativi. Gli eventi afferenti a questa categoria di rischio possono fare anche riferimento al tema Diversità e Inclusione.

Rischio legato a partecipazioni estere

Le società estere partecipate da Snam possono essere soggette a rischio regolatorio/ legislativo, a condizioni di instabilità politica, sociale ed economica, a rischi di mercato, climate change, cybersecurity, credito e finanziari e agli altri rischi tipici dell'attività di trasporto e stoccaggio di gas naturale evidenziati per Snam, tali da influenzare negativamente le loro attività, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria. Ciò può comportare per Snam impatti negativi al contributo all'utile generato da tali investimenti.

Rischi legati a future acquisizioni/investimenti in partecipazioni

Ogni investimento realizzato nell'ambito di accordi di joint-venture e ogni altro futuro investimento in società italiane o straniere può comportare un incremento di complessità nell'operatività del Gruppo Snam e può non esserci assicurazione che tali investimenti generino la redditività attesa nell'ambito dell'acquisizione o decisione di investimento, e che si integrino correttamente in termini di standard di qualità, policy e procedure in modo coerente con il resto dell'attività operative di Snam. Il processo di integrazione può richiedere costi e investimenti addizionali. Una non adeguata gestione o supervisione dell'investimento effettuato può influenzare negativamente business, risultati operativi e aspetti finanziari.

RISCHI EMERGENTI

All'interno del modello di Enterprise Risk Management del Gruppo, particolare attenzione è riservata a identificare i mutamenti nel contesto di riferimento al fine di cogliere eventi o macro-trend provenienti dall'esterno dell'organizzazione che possono avere un impatto significativo di medio-lungo termine (3-5 anni e oltre) sul business di Snam o sul settore. Questi mutamenti possono da un lato far emergere nuovi rischi sul lungo termine, ma anche determinare da subito conseguenze per l'azienda, cambiando natura ed entità dei potenziali impatti e probabilità di accadimento di rischi già identificati. Lo scopo del processo di identificazione dei rischi emergenti è quello di riuscire a valutarne per tempo gli impatti, per poter mettere in atto le necessarie strategie e le relative azioni di mitigazione, sia in ottica preventiva che di

controllo degli stessi. In quest'ambito, alcuni dei rischi emergenti identificati da Snam sono la cybersecurity e i rischi relativi alla transizione energetica.

Cybersecurity

Snam svolge la propria attività attraverso una complessa architettura tecnologica facendo affidamento su un modello integrato di processi e soluzioni in grado di favorire la gestione efficiente del sistema gas per l'intero Paese. L'evoluzione del business e il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo costantemente, tuttavia, impongono un'attenzione e una capacità di adattamento continua alle mutevoli esigenze di tutela della cybersecurity. Snam sta portando avanti da anni significativi investimenti nella digitalizzazione – dal controllo delle attività da remoto all'adozione di articolate infrastrutture abilitanti l'Internet of Things -- attraverso i quali Snam punta a diventare l'operatore di trasporto del gas tecnologicamente più avanzato al mondo, nonché a garantire una sempre maggiore sicurezza e sostenibilità dei processi di business.

La convinzione di Snam, suffragata da dati ed evidenze pubbliche, è che le minacce di cybersicurezza siano da valutare e gestire con grande sensibilità e attenzione anche perché destinate a evolvere ulteriormente, tanto in termini di numerosità quanto in termini di complessità. Il canale digitale viene sempre più spesso utilizzato illecitamente da diverse tipologie di attori aventi finalità e modalità d'azione diversificate: cyber criminali, cyber hacktivist, gruppi d'azione state sponsored.

I radicali cambiamenti intervenuti nelle logiche e nei processi di lavoro a seguito della pandemia (tra questi il ricorso esteso allo smartworking) hanno acutizzato alcune specifiche tipologie di minaccia e hanno reso necessario incrementare i livelli di attenzione verso fenomeni criminali destinati a permanere nel tempo. Parimenti, l'evoluzione tecnologica mette a disposizione dei malintenzionati strumenti sempre più sofisticati attraverso i quali è possibile rendere più efficaci consolidate tecniche d'attacco e svilupparne di nuove. Oltre a questo, la sempre maggiore digitalizzazione della rete con l'utilizzo di nuove tecnologie (es. Internet of Things) pone il Gruppo davanti a sfide significative, ampliando la potenziale superficie d'attacco esposta alle minacce, interne ed esterne.

In ultimo, non vanno sottovalutate le tensioni geopolitiche globali, dal momento che il terreno cyber è divenuto a tutti gli effetti terreno di confronto e scontro economico e politico. In un siffatto scenario, la cybersecurity viene a ricoprire un ruolo di assoluto rilievo in quanto a essa viene attribuito il compito di prevenire o far fronte a eventi molto eterogenei che possono spaziare dalla compromissione di singole postazioni di lavoro al degrado di interi processi di business in ambito trasporto, stoccaggio e rigassificazione, con potenziali effetti sulla normale capacità di erogazione del servizio.

Un corretto approccio alla gestione della cybersecurity si rende necessario anche per garantire il pieno rispetto delle sempre più stringenti normative di settore, emanate tanto a livello europeo quanto a livello italiano, al fine di elevare i presidi di gestione e controllo delle aziende che erogano servizi essenziali per il sistema Paese.

Transizione energetica e sviluppo del mercato e delle tecnologie legate all'idrogeno

Mentre il cambiamento climatico mostra gli effetti concreti dell'innalzamento della temperatura, il mondo dell'energia sta affrontando un momento di trasformazione epocale. Fermo restando l'impegno dei Snam nel core business delle attività regolate di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, Snam sta creando un'ampia e diversificata piattaforma di attività legate alla transizione energetica (in particolare, trasporto e gestione di energie rinnovabili, come biometano e idrogeno, l'efficienza energetica e progetti di carbon capture and storage) per cogliere l'opportunità di rappresentare un system integrator, in grado di offrire soluzioni green e contribuire allo sviluppo dei gas rinnovabili.

La consolidata capacità di realizzare e gestire progetti nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, le nuove competenze acquisite sui gas verdi e sui nuovi trend della transizione energetica, la presenza lungo i principali corridori di approvvigionamento del gas naturale e dell'idrogeno in futuro, combinati in una strategia che pone al centro i fattori ESG, saranno essenziali per contribuire a sviluppare il sistema energetico del futuro, rendendolo competitivo, sicuro e a zero emissioni nette. La diversificazione del business può rafforzare la posizione di Snam come abilitatore della transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione, con

una visione di lungo termine coerente con il purpose di Gruppo e gli obiettivi europei.

Proprio in questa ottica di lungo termine, va letta la nuova Visione strategica al 2030 presentata dalla Società a gennaio 2023 in concomitanza con il Piano strategico 2022-2026: Snam potrà cogliere nuove e importanti opportunità di sviluppo nel corso di tutto il prossimo decennio, nel quale è prevista una forte accelerazione della transizione energetica per raggiungere gli obiettivi di neutralità carbonica con investimenti crescenti, in particolare, nelle infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio di energia in un'ottica H2-ready, oltre che nei progetti di sviluppo dei gas verdi (idrogeno e biometano) e contribuendo alla decarbonizzazione dei consumi attraverso misure di efficienza energetica e investigando la tecnologia CCS (Carbon Capture and Storage) che, pur non essendo interessata da precisi target definiti in sede europea, si presenta come una tecnologia rilevante per la decarbonizzazione.

In tale contesto, e con particolare riferimento alla strategia del Gruppo, tra i principali fattori di rischio si rilevano i rischi posti dall'innovazione tecnologica a favore dello switching verso l'utilizzo di tecnologie elettriche, e/o il ritardo nello sviluppo di nuove tecnologie per produzione, trasporto e stoccaggio dell'idrogeno verde a costi competitivi. A questi si potrebbe aggiungere il ritardo o la mancata realizzazione degli investimenti (infrastrutture,

progetti, nuove acquisizioni) a seguito delle incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi, competitivi e sociali, così come il mancato sviluppo del mercato dell'idrogeno con riferimento alla catena del valore che dovrebbe alimentarne l'infrastruttura.

In particolare, con riferimento al business dell'efficienza energetica, si evidenzia il rischio, rispetto al quadro normativo vigente, connesso al mancato rispetto dei termini di completamento dei lavori ai fini dell'ottenimento dei relativi crediti di imposta (principalmente legati a superbonus, ecobonus).

Occorre, infine, considerare che l'incertezza del piano regolatorio ancora in evoluzione rallenta la realizzazione di progetti e l'implementazione di finanziamenti per la produzione di idrogeno.

Tali fattori, in altre parole, possono penalizzare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle già menzionate attività e, più in generale, l'opportunità per Snam di beneficiare dei nuovi mega-trend della transizione energetica. A tal proposito, sta emergendo un ulteriore fattore di rischio relativo al mancato raggiungimento integrale, al 2026, degli obiettivi previsti nel Piano di Ripresa e Resilienza, con potenziali ripercussioni sullo sviluppo dell'idrogeno e della sua value chain, nonché sullo sviluppo di biometano e GNL (in particolare nel settore del trasporto pesante).

Evoluzione prevedibile della gestione

Evoluzione prevedibile della gestione

Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per il 2023 risultano in riduzione rispetto al 2022, influenzate dalle condizioni climatiche complessivamente più miti, da misure di contenimento della domanda e dal calo della produzione termoelettrica principalmente per effetto dei maggiori import di elettricità.

Con riferimento all'esercizio in corso, si prevede che i risultati economici beneficino dell'incremento dei ricavi connessi alla crescita della RAB grazie agli investimenti realizzati, dell'ampliamento del perimetro con l'entrata in esercizio della nuova FSRU di Piombino, di maggiori ricavi relativi agli asset completamente ammortizzati e ai servizi di flessibilità, oltre al contributo dei business della transizione energetica.

A valle della fase di commissioning, nel mese di maggio sono state completate tutte le opere per la messa in esercizio della nave FSRU Golar Tundra, incluse le attività di allacciamento con la rete di trasporto (Snam Rete Gas). Il 4 luglio è stato ufficializzato l'avvio delle attività commerciali, con l'arrivo della prima nave in data 7 luglio.

Nel 2023 i tassi di interesse risultano in ulteriore rialzo rispetto al 2022, con un impatto incrementale sugli oneri finanziari, gestito, già nel primo semestre dell'anno ed in continuità con quanto fatto nella seconda parte del 2022, attraverso una maggiore diversificazione delle fonti e degli strumenti di finanziamento e tramite il ricorso a strumenti di debito più flessibili. Nel medio e lungo periodo, si ritiene che il sistema tariffario italiano sia in grado di offrire, attraverso le periodiche revisioni del costo del capitale riconosciuto, una mitigazione dell'impatto economico negativo legato all'andamento dei tassi di interesse.

Nel corso dell'anno, si conferma la tendenza di una diminuzione dei flussi di gas dalla Russia verso l'Europa già registrata nel 2022. In merito alle società partecipate estere, TAG (società a controllo congiunto) e GCA (società collegata) sono quelle con maggiore esposizione verso forniture di gas russo. TAG nel 2023, a seguito della scadenza, a fine 2022, della maggior parte dei contratti di lungo termine, risulta maggiormente esposta all'andamento del mercato e dei volumi in transito. Nello specifico, i volumi di gas da nord Europa verso l'Italia sono previsti in diminuzione rispetto alle medie storiche, solo in parte compensati dai maggior volumi già prenotati in uscita dall'Italia verso l'Austria negli anni a venire. Tali asset sono comunque considerati asset strategici europei a supporto dei nuovi flussi di gas provenienti dal Sud della Penisola e dello sviluppo dei corridoi europei per il trasporto dell'idrogeno. In tale ottica, a gennaio 2023 Snam ha finalizzato l'acquisizione del 49,9% di SeaCorridor, società a controllo congiunto con Eni che gestisce i gasdotti internazionali TTPC-TMPC che collegano l'Algeria all'Italia, rotta che rappresenta oggi la principale fonte di import da sud e copertura delle mancate importazioni da nord.

In ambito ESG, continua il monitoraggio trimestrale della performance di Snam sui KPIs della ESG Scorecard e Snam è ben posizionata per raggiungere gli obiettivi di fine anno. Ad oggi, gli investitori ESG rappresentano più del 40% degli investitori istituzionali, ben al di sopra del settore e della media italiana. Inoltre, la valutazione su tematiche ESG ha fornito ottimi risultati e Snam è stata nominata da Sustainalytics Best Performer nel settore gas e utilities ed è stata inclusa nella "A List" di CDP (ex Carbon Disclosure Project), l'indice che raggruppa le aziende che si distinguono per l'impegno e la trasparenza nel contrasto al cambiamento climatico.

Vengono confermati gli obiettivi finanziari per il 2023:

  • investimenti di 2,1 miliardi di euro (di cui 1,9 miliardi di euro in ambito infrastruttura gas e 0,2 miliardi di euro in ambito transizione energetica), in crescita del 10% rispetto al 2022;
  • una RAB tariffaria pari a circa 22,4 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2022;
  • un livello di Utile netto adjusted pari ad almeno 1,1 miliardi di euro;
  • un livello di debito netto tra i 15,0 e i 15,5 miliardi di euro, in funzione dell'andamento del circolante collegato alle attività regolate.

Bilancio consolidato semestrale ab BILANCIO CONSOLIDATO breviato SEMESTRALE ABBREVIATO

Indice

PROSPETTI DI BILANCIO 73
NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 78
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 154-
BIS, COMMA 5, DEL D. LGS. N. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) 117
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 118

Prospetti di bilancio

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria

31.12.2022 30.06.2023
di cui verso
parti di cui verso
(milioni di €) Note Totale correlate Totale parti correlate
ATTIVITA'
Immobili, impianti e macchinari (5) 17.859 18.120
Attività immateriali e avviamento (6) 1.321 1.356
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (7) 2.313 2.953
Altre attività finanziarie non correnti (8) 172 109 159 93
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo (9) 363 363
Attività fiscali differite (10) 331 345
Altre attività non correnti (11) 178 1 271 1
Totale attività non correnti 22.537 23.567
Rimanenze correnti (9) 3.202 3.129
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (12) 1.757 649
Crediti commerciali e altri crediti (13) 4.624 995 3.090 412
Attività correnti per imposte sul reddito (14) 50 13
Altre attivita' finanziarie correnti (8) 3 3
Altre attività correnti (11) 136 1 144
Totale attività correnti 9.772 7.028
Attività destinate alla vendita (15) 84 111
TOTALE ATTIVITA' 32.393 30.706
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività finanziarie non correnti (16) 11.157 200 10.345 500
Fondi per rischi e oneri (17) 574 598
Passività fiscali differite (10) 51 49
Passività per benefici ai dipendenti 27 27
Altre passività non correnti (18) 1.502 1 1.078 1
Totale passività non correnti 13.311 12.097
Passività finanziarie correnti (16) 2.523 1 4.913 4
Debiti commerciali e altri debiti (19) 8.129 538 5.146 428
Passività correnti per imposte sul reddito (14) 21 62
Altre passività correnti (18) 868 1 782 1
Totale passività correnti 11.541 10.903
Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita (15) 17 26
TOTALE PASSIVITA' 24.869 23.026
Capitale sociale (20.1) 2.736 2.736
Azioni proprie (20.2) (33) (33)
Riserva
sovrapprezzo azioni (20.3) 611 611
Riserve (20.4) 30 31
Utili a nuovo (20.5) 4.124 4.269
Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 7.468 7.614
Patrimonio netto di terzi 56 66
TOTALE PATRIMONIO NETTO (20) 7.524 7.680
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 32.393 30.706
Prospetto di conto economico
Primo semestre 2022 Primo semestre 2023
di cui verso di cui verso
(milioni di €) Note Totale parti correlate Totale parti correlate
Ricavi (25.1) 1.673 717 2.071 1.215
Altri proventi operativi (25.2) 7 1 23
Totale ricavi e proventi operativi 1.680 2.094
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie di consumo e merci (26.1) (275) (572) (139)
Costi per servizi (26.1) (100) (20) (153) (21)
Costi del personale (26.2) (111) 2 (81) 2
Altri costi e oneri operativi (26.1) (55) (2) (75) (2)
Totale costi e oneri operativi (541) (881)
Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili,
impianti, macchinari e attività immateriali (27) (432) (455)
UTILE OPERATIVO 707 758
Proventi finanziari 23 15 40 5
Oneri finanziari (91) (127) (6)
Totale oneri finanziari netti (28) (68) (87)
Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto 178 164
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 71 78
Totale proventi su partecipazioni netti (29) 249 242
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 888 913
Imposte sul reddito (30) (199) (203)
UTILE DEL PERIODO 689 710
Utile del periodo 689 710
- di competenza azionisti Snam 686 698
- interessenze di terzi 3 12
Utile per azione (ammontari in € per azione) (31)
- base 0,207 0,208
- diluito 0,207 0,208

Prospetti di bilancio 75

Prospetto del conto economico complessivo Primo semestre

(milioni di €) Note 2022 2023
UTILE DEL PERIODO 689 710
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari – quota efficace della variazione di fair value (10) 11 6
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti
del conto economico complessivo (*) (7) 83 (12)
Effetto fiscale (3) (2)
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale 91 (8)
Rivalutazione delle passività per benefici definiti ai dipendenti
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti
del conto economico complessivo (7) 1
Partecipazioni valutate a FVTOCI ("fair value rilevato nelle altre componenti del conto
economico complessivo") (8) (34) (2)
Effetto fiscale
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (33) (2)
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE 58 (10)
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 747 700
Totale conto economico complessivo : 747 700
- di competenza azionisti Snam 744 688
- interessenze di terzi 3 12

(*) II valore si riferisce essenzialmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura di partecipazioni in imprese collegate.

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

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Rendiconto finanziario

Primo
semestre
Primo
semestre
(milioni di €) Note 2022 2023
UTILE DEL PERIODO
Rettifiche per ricondurre l'utile del periodo al flusso di cassa da attività operativa:
689 710
- Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (27) 432 455
- Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (29) (178) (164)
- Dividendi (5)
- Plusvalenze da cessione di partecipazioni (73) (76)
- Altri oneri (proventi) netti su partecipazioni 2 3
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni di attività 4 8
- Interessi attivi (22) (39)
- Interessi passivi 81 99
- Imposte sul reddito (30) 199 203
- Altre variazioni 3 2
Variazioni del capitale circolante netto:
- Rimanenze (1.423) 76
- Crediti commerciali 552 1.131
- Debiti commerciali (50) (672)
- Fondi per rischi e oneri 3 12
- Altre attività e passività 2.313 (2.434)
Flusso di cassa del capitale circolante netto 1.395 (1.887)
Variazione passività per benefici ai dipendenti 1 (1)
Dividendi incassati 55 121
Interessi incassati 11 9
Interessi pagati (58) (88)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (223) (69)
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITA' OPERATIVA 2.318 (719)
- di cui verso parti correlate (33.2) 1.471 1.540
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (*) (446) (639)
- Attività immateriali (6) (69) (96)
- Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita (360) (10)
- Crediti finanziari a lungo termine e altre attività finanziarie (2) (1)
- Partecipazioni (incluse partecipazioni valutate al FVTOCI, incluse nella voce attività finanziarie non correnti) (11) (417)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (32) (49)
Flusso di cassa degli investimenti (920) (1.212)
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari 1 4
- Partecipazioni (incluse partecipazioni valutate al FVTOCI, incluse nella voce attività finanziarie non correnti) 152 162
- Crediti finanziari a lungo termine e altre attività finanziarie 198 22
Flusso di cassa dei disinvestimenti 351 188
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (569) (1.024)
- di cui verso parti correlate (33.2) 177 (464)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.318 302
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (1.979) (376)
Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine (706) 1.632
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (4) (8)
Dividendi distribuiti (20.6) (846) (919)
Variazione del patrimonio netto di terzi in società controllate che non comporta un cambiamento nel controllo 2
Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 4
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (1.215) 635
- di cui verso parti correlate (33.2) 1 300
FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO 534 (1.108)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo (12) 1.337 1.757
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (12) 1.871 649
VARIAZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 534 (1.108)

(*) Ai soli fini del Rendiconto finanziario, il flusso include: (i) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (rispettivamente -33 milioni di euro e 4 milioni di euro per il 2023 e il 2022); (ii) i contributi su opere per interferenze con terzi, cosiddette rivalse (rispettivamente 12 milioni di euro e 18 milioni di euro per il 2023 e il 2022).

Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato

1) Informazioni societarie

Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A., l'impresa consolidante italiana, e dalle società da essa controllate (di seguito "Snam", "Gruppo Snam" o "gruppo"), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas (trasporto, rigassificazione e stoccaggio) ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.

Oltre che in Italia, tramite le proprie consociate internazionali, Snam gestisce infrastrutture anche in Austria, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Grecia e Regno Unito. Snam investe nell'innovazione e nello sviluppo dei nuovi business della transizione energetica, dalla mobilità sostenibile al biometano e all'efficienza energetica e punta anche ad abilitare e promuovere lo sviluppo dell'idrogeno per favorire la decarbonizzazione del settore energetico e dell'industria.

Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in San Donato Milanese (MI) - Italia, in Piazza Santa Barbara n. 7.

Con delibera del 1 agosto 2019, Il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A. che, per il tramite della società controllata CDP Reti S.p.A. detiene una partecipazione in Snam S.p.A. pari al 31,4%, ha riqualificato il rapporto partecipativo nella stessa, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 – Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2) del Codice Civile e dell'art. 93 del TUF.

Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento su Snam S.p.A..

2) Criteri di redazione, contesto macroeconomico di riferimento, effetti del conflitto Russia-Ucraina e delle Climate change related matters

2.1 Criteri di redazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale e nel rispetto degli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea (nel seguito definiti come IFRS), nonché delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.

In considerazione delle caratteristiche proprie del core business di Snam e dell'ininterrotta prosecuzione delle attività operative, nonché dei risultati delle analisi condotte circa gli effetti derivanti dal conflitto Russia-Ucraina, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento riguardo la validità del presupposto della continuità aziendale.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Snam per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

I prospetti di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale. Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati gli stessi principi di consolidamento e gli stessi criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Relazione finanziaria annuale, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1 gennaio 2023, illustrati alla nota n. 4.1 "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'1 gennaio 2023" del presente documento.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile fiscale esistente alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua. Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le

imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, sono distintamente indicate nell'allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2023", che è parte integrante delle presenti note.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Snam S.p.A. nella riunione del 27 luglio 2023, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della Deloitte & Touche S.p.A. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione.

I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

2.2 Contesto macroeconomico di riferimento

Nel corso del primo semestre 2023, l'economia mondiale mostra ancora le conseguenze di un momento storico particolarmente complesso, contraddistinto dapprima dalla crisi pandemica e successivamente dalle rilevanti tensioni geopolitiche seguite all'invasione russa dell'Ucraina; la conseguente crisi energetica deflagrata tra l'Unione europea e la Russia, si è tradotta in un piano straordinario di investimenti europei per la tutela della sicurezza energetica, perseguiti nell'ottica della diversificazione dell'approvvigionamento di gas.

Le azioni messe in atto dai vari paesi europei, favorite anche dalle miti condizioni climatiche dell'ultima stagione invernale, hanno contribuito in maniera determinante alla prosecuzione del trend di riduzione dei prezzi delle materie prime energetiche, partito nel settembre 2022. A partire dal marzo 2023, sul mercato spot di Amsterdam (TTF) il prezzo del gas naturale si è mantenuto costantemente al di sotto dei 50 euro per MWh, con picchi minimi nell'intorno di 30 euro per MWh nel mese di giugno.

Nonostante il rallentamento dei prezzi dei beni energetici, l'inflazione si è attestata ancora a livelli molto elevati rispetto ai target attesi dalla Banca Centrale Europea (≈2%). In particolare, in Italia, nel mese di giugno 2023, l'indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento di poco superiore al 6% su base annua (nel dicembre 2022 lo stesso indice presentava una variazione su base annua nell'intorno del 10%), in linea ai valori osservati in media nell'area Euro. Di conseguenza, anche nei primi mesi del 2023 le principali banche centrali, inclusa la BCE, hanno proseguito il percorso di normalizzazione della politica monetaria, avviato nel 2022, con ripetuti aumenti del tasso di interesse di riferimento. In area Euro, la BCE nel corso del primo semestre 2023, con quattro aumenti consecutivi, rispettivamente a febbraio, marzo, maggio e giugno, ha portato il tasso di riferimento dal 2,5% al 4% (nel medesimo periodo negli Stati Uniti la FED ha portato il tasso di interesse di riferimento dal 4,5% al 5,25%).

L'attuale quadro macroeconomico lascia, tuttavia, intravedere una stabilizzazione, non troppo distante, del ciclo di aumenti dei tassi d'interesse da parte delle banche centrali; permangono, ciò nonostante, persistenti incertezze e sfide alla crescita economica, sia interna che europea legate alle tensioni geopolitiche presenti, alle problematiche riscontrate del settore bancario (con gli effetti più rilevanti osservati nei primi mesi del 2023 in USA ed in Svizzera) e all'introduzione di nuove politiche restrizionistiche che contribuiscono a rendere difficoltoso il percorso di normalizzazione della catena degli approvvigionamenti di materiali e componenti essenziali.

Sul versante della crescita, le più recenti proiezioni sull'economia italiana nel 2023, indicano un'espansione dell'1,2%, oltre la media europea.

In tale contesto, nel corso del primo semestre 2023, il Gruppo è stato in grado di operare senza interruzioni e di realizzare gli investimenti pianificati. Con riferimento alle conseguenze indirette del conflitto, il susseguirsi di significativi incrementi nei tassi di riferimento ad opera delle principali banche centrali ha comportato un generalizzato incremento nel costo del debito che, nel caso di Snam, è passato dal valore medio pari all'1,1% al 31 dicembre 2022 ad un valore medio pari all'1,7% al 30 giugno 2023.

2.3 Effetti del conflitto Russia-Ucraina sulla rappresentazione e valutazione delle voci del bilancio consolidato

2.3.1 Infrastrutture gas

Nell'ambito dei business del Trasporto, Rigassificazione e Stoccaggio, allo stato attuale non si segnalano impatti diretti derivanti dal conflitto Russia-Ucraina.

Con riferimento agli impatti indiretti, si segnala che, anche nei primi mesi del 2023 è proseguita la tendenza, già registrata nel 2022, di diminuzione dei flussi di gas dalla Russia verso l'Europa. Le significative azioni intraprese nel corso del 2022 anche a fronte del decreto legge 1 marzo 2022, n. 17, convertito con modificazioni dalla L. 27 aprile 2022, n. 34, recante "Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali" hanno permesso di mantenere, al termine della campagna di erogazione (31 marzo 2023), volumi di riempimento degli stoccaggi pari a circa il 60% della capacità massima. Con il successivo avvio della campagna di iniezione, gli stoccaggi hanno raggiunto, al 30 giugno 2023, un riempimento superiore all'80%, ben al di sopra dei livelli presenti alla stessa data del 2022 (pari a circa il 60%).

Nell'ambito delle azioni intraprese per far fronte all'emergenza energetica, nel corso del primo semestre 2023, in data 31 maggio, sono state inoltre completate le attività di installazione e collaudo della nuova unità galleggiante (FSRU), denominata Golar Tundra, presso il porto di Piombino.

Con il completamento dell'opera, che presenta una capacità di stoccaggio di 170 mila metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi di gas, Snam ha aggiunto un nuovo punto di importazione per il mercato italiano.

Nel corso del 2023, inoltre, sempre nell'ottica di favorire il raggiungimento di livelli elevati di riempimento degli stoccaggi, è stata emanata la delibera 3/2023/R/GAS, pubblicata da ARERA nel mese di gennaio. Ai sensi della succitata delibera, sono state definite modalità e termini entro i quali Snam Rete Gas, in qualità di Responsabile del Bilanciamento, nell'ambito del servizio di riempimento di ultima istanza, ha la possibilità di procedere ad iniettare negli stoccaggi i volumi di gas invenduti quotidianamente sulle piattaforme AGS e MGS del GSE fino ad un valore massimo di 500 milioni di metri cubi per l'anno termico 2023-2024.

Nel primo semestre 2023, l'ammontare complessivo di gas iniettato ai sensi di tale delibera è stato pari a circa 268 milioni di metri cubi, per un controvalore in euro superiore ai 160 milioni.

Nell'ambito del business della Mobilità Sostenibile, permangono nel corso del 2023 gli effetti negativi derivanti dal conflitto Russia-Ucraina in riferimento al business delle stazioni di rifornimento, laddove il rilevante incremento nei prezzi del metano visto nel corso del 2022 e del primo trimestre 2023, ha determinato una minore crescita dei consumi e dunque dell'erogato da parte delle stazioni. Si prevede una ripresa dei consumi nella seconda parte dell'anno con lo stabilizzarsi dei prezzi gas nell'intorno dei 25-35€/MWh. Per quanto riguarda le attività di produzione e commercializzazione di compressori, nel corso del 2023 sono venute meno le criticità riscontrate nel 2022 legate al reperimento di alcune materie prime impiegate nella fase produttiva (quali, ad esempio, acciaio inox e componentistica per schede integrate) per ritardi nella catena di approvvigionamento.

2.3.2 Energy Transition

  • Nell'ambito del business dell'Efficienza Energetica, l'aumento generalizzato dei costi delle materie prime, dovuto al conflitto Russia-Ucraina, non ha determinato effetti economici significativi in quanto, in generale, i contratti sottoscritti con i clienti, prevedono apposite clausole di indicizzazione che proteggono le società dall'escalation dei prezzi. A partire da gennaio 2023, i prezzi delle commodity energetiche si sono assestati su valori inferiori rispetto al 2022, ma comunque con rialzi rispetto alla media storica di circa il 200%. Si è assistito, quindi, ad un leggero rallentamento nei tempi di incasso dovuto al suddetto aumento dei costi, tuttavia con impatti minimi. Le previsioni di mercato proiettano per la restante parte del 2023 prezzi simili a quelli consuntivati nel primo semestre e una conseguente stabilizzazione del circolante senza probabili ulteriori impatti;
  • Nell'ambito del business della progettazione e realizzazione di impianti di biometano, gli effetti del conflitto in Ucraina, essenzialmente connessi all'aumento dei prezzi delle materie prime e dei materiali di costruzione con contestuale allungamento dei tempi di consegna, non si sono ulteriormente acuiti rispetto alla situazione già presente

alla fine del 2022. Gli impianti per la produzione di biometano, invece, non hanno registrato impatti sostanziali; tuttavia, la prosecuzione del conflitto nella seconda metà del 2023 potrebbe avere impatti allo stato non determinabili.

2.3.3 Partecipate Estere e Italiane

Con riferimento alle partecipate estere del gruppo Snam, TAG (società a controllo congiunto) e GCA (società collegata) sono le società maggiormente esposte alle forniture di gas russo. Il contesto in cui le società si trovano ad operare, a partire dal 2022, è significativamente mutato rispetto al passato, e, nonostante la presenza di un framework regolatorio sostanzialmente stabile, le differenze esistenti rispetto alle regolamentazioni vigenti nei principali paesi europei (essenzialmente con riferimento al c.d. volume risk), generano incertezze sui ritorni attesi che, in base all'attuale quadro regolatorio, sono in larga parte dipendenti dai volumi trasportati.

Con riferimento a TAG, è proseguita anche nel corso del primo semestre 2023 la progressiva riduzione dei flussi in transito provenienti dalla Russia con una consistente riduzione dei volumi importati in Italia dal punto di ingresso di Tarvisio (dai circa 9,3 miliardi di standard metri cubi del primo semestre 2022 ai circa 2,2 miliardi di standard metri cubi nel medesimo periodo del 2023). Inoltre, il 31 dicembre 2022, è giunto a naturale scadenza circa l'85% dei contratti di capacità di trasporto a lungo termine. Di conseguenza, TAG risulta maggiormente esposta rispetto al passato all'andamento dei mercati e all'incertezza connessa ai flussi gas da nord verso l'Italia.

Seppur esposta al medesimo volume risk sopra indicato, i risultati di GCA risultano influenzati in misura minore dal calo delle importazioni di gas provenienti dalla Russia, grazie all'esistenza di contratti di capacità di trasporto a lungo termine, con scadenze graduali fino al 2031. Inoltre, la società, dal 2022 ha operato principalmente come interconnettore con la Germania contribuendo alla security of supply in Austria e contribuendo al contempo al raggiungimento dei target di riempimento degli stoccaggi nazionali austriaci.

Infine, si segnala che i due TSO austriaci, in linea con la procedura regolatoria, stanno interagendo con le competenti autorità nazionali in merito alla definizione del framework regolatorio applicabile dal 2025 (periodo regolatorio 2025- 2028) alla luce del mutato contesto in cui le stesse società si trovano ad operare.

Con riferimento alle partecipate italiane, non si segnalano impatti diretti derivanti dal conflitto Russia-Ucraina.

2.4 Climate change related matters

Relativamente agli impatti legati al cambiamento climatico, viene confermato quanto riportato alla nota 2.4 "Climate change related matters" della Relazione finanziaria annuale 2022, a cui si rimanda.

3) Utilizzo di stime contabili

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nella nota n. 6 "Ipotesi e incertezza nelle stime" della Relazione finanziaria annuale 2022.

4) Principi contabili di recente emanazione

Oltre a quanto indicato nell'ultima Relazione finanziaria annuale 2022, a cui si rinvia, di seguito sono elencati i principi contabili di recente emanazione da parte dello IASB.

4.1 Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'1 gennaio 2023

Con regolamento n. 2021/2036, emesso dalla Commissione Europea in data 19 novembre 2021, sono state omologate le previsioni normative contenute nel seguente documento:

Introduzione dell'IFRS 17 "Insurance Contracts", emesso dallo IASB in data 18 maggio 2017. Il documento si applica a tutti i contratti assicurativi e ne definisce i principi di rilevazione, misurazione, presentazione e disclosure, sostituendo l'IFRS 4. Il nuovo principio prevede un modello contabile, il "Building Block Approach" (BBA), basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, sull'esplicitazione di un "risk adjustment" e di un "Contractual Service Margin" (CSM), che rappresenta il profitto atteso di un contratto assicurativo. Tale margine è rilevato a conto economico lungo il periodo

in cui viene fornita la copertura assicurativa. Inoltre, sono stati previsti due approcci alternativi rispetto al BBA, quali il "Variable Fee Approach" (VFA) e il Premium Allocation Approach (PAA), applicabili in determinate casistiche. Il principio prevede altresì una nuova modalità di presentazione nel conto economico, che presenti separatamente: (i) "insurance revenues", (ii) "insurance service expenses" e (iii) "insurance finance income or expenses". Gli amministratori hanno valutato i possibili effetti connessi alla sua introduzione; la prima applicazione di tali novità non ha comportato impatti rilevanti sul bilancio, anche alla luce delle policy choice e delle esenzioni ammesse dal principio con riferimento ai contratti assicurativi rilasciati a controllate, collegate e Joint venture.

Con regolamento n. 2022/1491, emesso dalla Commissione Europea in data 8 settembre 2022, sono state omologate le previsioni normative contenute nel seguente documento:

"Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information" pubblicato dallo IASB in data 9 dicembre 2021. L'emendamento introduce una opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, ed è quindi volta a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.

Con regolamento n. 2022/1392, emesso dalla Commissione Europea in data 11 agosto 2022, sono state omologate le previsioni normative contenute nel seguente documento:

"Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" pubblicato dallo IASB in data 7 maggio 2021. Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.

Con regolamento n. 2022/357, emesso dalla Commissione Europea in data 2 marzo 2022, sono state omologate le previsioni normative contenute nei seguenti documenti:

Modifiche relative a (i) "Disclosure of Accounting Policies Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e (ii) "Definition of Accounting Estimates Amendments to IAS 8", pubblicati dallo IASB in data 12 febbraio 2021. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Snam ha analizzato i principi e le interpretazioni indicate, ove applicabili, al fine di valutare gli effetti sul bilancio derivanti dalle nuove disposizioni. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato impatti rilevanti sul bilancio consolidato del Gruppo.

4.2 Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB nel corso del primo semestre e non ancora omologati dalla Commissione Europea

Oltre a quanto già indicato all'interno della Relazione Finanziaria Annuale al paragrafo 7.2 "Principi contabili e interpretazioni pubblicati dallo IASB e non ancora omologati dalla Commissione Europea", alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti sotto descritti.

In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". La modifica ha lo scopo di rispondere alle implicazioni derivanti dell'imminente implementazione delle regole Pillar Two dell'OCSE sulla contabilizzazione delle imposte sul reddito. In particolare, la modifica ha l'obiettivo di fornire tempestive indicazioni alle società coinvolte, al fine di evitare che si sviluppino nella prassi interpretazioni difformi da quanto indicato dallo IAS 12; a tal riguardo, lo IASB ha provvisoriamente deciso di modificare lo IAS 12 introducendo l'eccezione temporanea all'obbligo di contabilizzare le imposte differite derivanti dall'attuazione delle regole del Pillar Two. In secondo luogo, la modifica è volta a migliorare l'informativa fornita ai lettori dei bilanci prima e dopo l'entrata in vigore della legislazione Pillar Two. Le modifiche

entrano in vigore dal 1 gennaio 2023, previa omologazione della Commissione Europea, ma l'applicazione non è richiesta per le chiusure infrannuali entro il 31 dicembre 2023.

In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". La modifica ha lo scopo di aggiungere requisiti di informativa e indicazioni, richiedendo alle società di fornire informazioni qualitative e quantitative sugli accordi finanziari con i fornitori. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2024, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione Europea.

Al momento il Gruppo sta valutando i possibili effetti derivanti dall'introduzione degli emendamenti indicati.

5) Immobili, impianti e macchinari

(milioni di €) Immobili, impianti e macchinari
Costo al 31.12.2022 29.326
Investimenti 618
Dismissioni (20)
Variazione dell'area di consolidamento 18
Variazioni diritti d'uso per beni in leasing 14
Altre variazioni 19
Costo al 30.06.2023 29.975
- di cui diritti d'uso per beni in leasing 70
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (11.341)
Ammortamenti (383)
Dismissioni 8
Variazione dell'area di consolidamento (12)
Altre variazioni 2
Ammortamenti diritti d'uso per beni in leasing (3)
Fondo ammortamento al 30.06.2023 (11.729)
- di cui diritti d'uso per beni in leasing (26)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 (126)
Fondo svalutazione al 30.06.2023 (126)
- di cui diritti d'uso per beni in leasing (1)
VALORE NETTO CONTABILE AL 31.12.2022 17.859
VALORE NETTO CONTABILE AL 30.06.2023 18.120

Gli immobili, impianti e macchinari (18.120 milioni di euro) sono relativi principalmente alle infrastrutture di trasporto

(14.195 milioni di euro) e stoccaggio (2.886 milioni di euro).

Gli investimenti14 (618 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente ai settori trasporto (407 milioni di euro), rigassificazione (98 milioni di euro) e stoccaggio (84 milioni di euro).

La variazione dell'area di consolidamento (6 milioni di euro) si riferisce agli asset rilevati a fronte delle acquisizioni del 100% del capitale sociale di Agriwatt Castel Goffredo Società Agricola a r.l., Soragna Agroenergie S.r.l. e Zibello Agroenergie S.r.l., società attive nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di biogas da scarti agricoli e biomasse.

14 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione intermedia sulla gestione.

Gli ammortamenti (386 milioni di euro), inclusi quelli relativi ai diritti d'uso per beni in leasing, si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa, e, con riferimento ai beni in leasing, sulla base della durata contrattuale qualora non sia probabile l'esercizio dell'eventuale opzione di acquisto.

Le dismissioni (12 milioni di euro, al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazione) si riferiscono essenzialmente ad assets del settore trasporto.

Il valore degli impianti e macchinari include la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti (109 milioni di euro) relativi principalmente ai settori stoccaggio (58 milioni di euro) e trasporto di gas naturale (35 milioni di euro).

Le altre variazioni (21 milioni di euro) riguardano: (i) i contributi su opere per interferenze con terzi (cosiddette "rivalse", 12 milioni di euro); (ii) la revisione in aumento dei costi stimati di smantellamento e ripristino siti, riferibile essenzialmente al settore stoccaggio, a fronte della riduzione dei tassi di attualizzazione attesi (11 milioni di euro complessivamente).

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 22 "Garanzie e impegni".

6) Attività immateriali e avviamento

A vita utile A vita
utile
(milioni di €) definita indefinita Totale
Costo al 31.12.2022 2.195 96 2.291
Investimenti 96 96
Variazione dell'area di consolidamento 9 3 12
Dismissioni (5) (5)
Altre variazioni (4) (4)
Costo al 30.06.2023 2.291 99 2.390
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (968) (968)
Ammortamenti (69) (69)
Dismissioni 5 5
Altre variazioni
Fondo ammortamento al 30.06.2023 (1.032) (1.032)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 (2) (2)
Fondo svalutazione al 30.06.2023 (2) (2)
VALORE NETTO CONTABILE AL 31.12.2022 1.225 96 1.321
VALORE NETTO CONTABILE AL 30.06.2023 1.257 99 1.356

Le attività immateriali a vita utile definita (1.257 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) le concessioni per l'esercizio dell'attività di stoccaggio del gas naturale (661 milioni di euro); (ii) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (305 milioni di euro).

Gli investimenti in attività immateriali a vita utile definita (96 milioni di euro) sono relativi prevalentemente al settore trasporto di gas naturale e si riferiscono principalmente a progetti di sviluppo di sistemi informativi.

La variazione dell'area di consolidamento (12 milioni di euro) ha riguardato gli asset rilevati a fronte delle acquisizioni del 100% del capitale sociale di Agriwatt Castel Goffredo Società Agricola a r.l., Soragna Agroenergie S.r.l. e Zibello Agroenergie S.r.l., società attive nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di biogas da scarti agricoli e biomasse.

Relativamente alle considerazioni in merito all'impairment test e alle Cash Generating Unit identificate, viene confermato quanto riportato all'interno della nota "Attività immateriali e avviamento" della Relazione finanziaria annuale 2022, a cui si rimanda.

7) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

(milioni di €) Totale
Saldo al 31.12.2022 2.313
Acquisizioni e sottoscrizioni 413
Cessioni e rimborsi (83)
Dividendi ricevuti (126)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
- Quota rilevata a conto economico 164
- Quota rilevata nel conto economico complessivo (12)
Altre variazioni 284
Saldo al 30.06.2023 2.953

Gli acquisti e sottoscrizioni (413 milioni di euro) riguardano principalmente l'acquisizione, da Eni, di una partecipazione del 49,9% di SeaCorridor S.r.l., che detiene partecipazioni nelle società che gestiscono i gasdotti TTPC e TMPC.

Le cessioni e rimborsi (83 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A., operazione a valle della quale Snam detiene 21,59% del capitale sociale della società (25,79% ante vendita).

I dividendi ricevuti (126 milioni di euro) riguardano principalmente le società collegate TAP (38 milioni di euro), Italgas (35 milioni di euro), Interconnector Limited (17 milioni di euro) e Galaxy Pipeline Assets HoldCo (15 milioni di euro).

L'effetto da valutazione con il metodo del patrimonio netto si riferisce: (i) alla quota di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (164 milioni di euro) delle società a controllo congiunto e collegate; (ii) alla quota rilevata nel conto economico complessivo (-12 milioni di euro), riconducibile principalmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura dell'impresa collegata TAP e alle differenze cambio (Euro/Dollaro) della società collegata Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited.

Le altre variazioni (284 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla stima degli earn-out previsti contrattualmente.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali, ad eccezione di quanto riportato alle note n. 22.1.1 "Garanzia prestata nell'interesse dell'impresa collegata TAP".

Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2023" che è parte integrante delle presenti note.

8) Altre attività finanziarie correnti e non correnti

31.12.2022 30.06.2023
Non Non
(milioni di €) Corrente corrente Totale Corrente corrente Totale
Crediti finanziari a lungo termine 2 116 118 2 102 104
Partecipazioni minoritarie FVTOCI 52 52 48 48
Crediti finanziari a breve termine:
- a breve termine oltre 90 giorni 1 1 1 1
Altro 4 4 9 9
TOTALE ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI 3 172 175 3 159 162

I crediti finanziari a lungo termine (104 milioni di euro) registrano una riduzione di 14 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, principalmente per effetto del rimborso da parte di OLT di una quota capitale del finanziamento soci in essere.

Le partecipazioni minoritarie valutate al FVTOCI (48 milioni di euro) riguardano essenzialmente la valutazione delle quote detenute da Snam nel capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (quota pari al 7,3%), di ITM Power PLC (quota pari al 2,072%) e di Storegga Limited (quota pari al 4,96%), rispettivamente pari a 25 milioni di euro (27 milioni di euro al 31 dicembre 2022), 11 milioni di euro (13 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e 10 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2022).

Le movimentazioni avvenute nel corso del periodo si analizzano come segue:

(milioni di €)
Valore al 31.12.2022 52
Variazione del fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (2)
Cessioni e rimborsi (3)
Altre variazioni 1
Valore al 30.06.2023 48

9) Rimanenze correnti e non correnti e gas naturale di terzi in custodia

31.12.2022 30.06.2023
(milioni di €) Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 848 (15) 833 806 (14) 792
Prodotti finiti e merci 2.403 (34) 2.369 2.372 (35) 2.337
Totale rimanenze correnti 3.251 (49) 3.202 3.178 (49) 3.129
Totale rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363 363 363
TOTALE RIMANENZE CORRENTI E NON CORRENTI 3.614 (49) 3.565 3.541 (49) 3.492

Le rimanenze correnti, al netto del fondo svalutazione (3.129 milioni di euro), si riferiscono principalmente agli acquisti effettuati al fine di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di gas in Italia. In particolare, gli acquisti sono stati effettuati in attuazione delle seguenti Delibere dell'Autorità: (i) Delibere 274/2022/R/Gas e 3/2023/R/Gas che hanno definito le disposizioni in materia di servizio di riempimento di ultima istanza (per un controvalore complessivo pari a 2.315 milioni di euro); (ii) Delibera 165/2022/R/Gas che ha previsto l'approvvigionamento da parte di Snam Rete Gas dei volumi a copertura del gas di Sistema e del gas per i consumi tecnici degli stoccaggi (per un controvalore complessivo pari a 587 milioni di euro).

Il valore delle rimanenze di gas acquistato a fronte di tali delibere è controbilanciato dall'iscrizione, per pari importo, di poste patrimoniali del passivo.

Il fondo svalutazione riguarda essenzialmente (per 30 milioni di euro) la svalutazione, operata nel 2014, di 0,4 miliardi di metri cubi di gas naturale utilizzato nell'ambito dell'attività di stoccaggio a fronte del gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti del servizio nel corso del 2010 e del 201115.

15 Per maggiori informazioni in merito all'evoluzione dei procedimenti giudiziari in corso, si rimanda alla nota n. 27.3.2 "Recupero di crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio" della Relazione finanziaria annuale 2022.

9.1 Gas naturale di terzi in custodia

I rischi per beni di terzi in custodia, di importo pari a 2.845 milioni di euro (9.574 milioni di euro al 31 dicembre 2022) riguardano circa 7 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L'importo è stato determinato valorizzando i quantitativi di gas depositato al presunto costo unitario di riacquisto16, pari a circa 0,41 euro per standard metro cubo (1,32 euro per standard metro cubo al 31 dicembre 2022).

10) Attività/passività fiscali differite

(milioni di €) 31.12.2022 Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Variazione area
di
consolidamento 30.06.2023
Passività fiscali differite lorde (128) 1 (1) (2) (130)
Attività fiscali differite compensabili 77 4 81
PASSIVITA' FISCALI DIFFERITE (51) 1 3 (2) (49)
Attività fiscali differite lorde 408 18 426
Passività fiscali differite compensabili (77) (4) (81)
ATTIVITA' FISCALI DIFFERITE 331 18 (4) 345

11) Altre attività correnti e non correnti

31.12.2022 30.06.2023
Non Non
(milioni di €) Correnti correnti Totale Correnti correnti Totale
Crediti IVA 23 23 11 11
Valore di mercato strumenti finanziari derivati di
copertura cash flow hedge
2 2 4 4 1 5
Risconti attivi 13 9 22 12 16 28
Attività derivanti da contratti con i clienti 22 22 29 29
Attività regolatorie 42 74 116 26 5 31
Depositi cauzionali 14 14 17 17
Altri crediti fiscali 17 72 89 52 230 282
- di cui: Crediti Ecobonus/Sismabonus 13 72 85 41 230 271
Altro 17 7 24 10 2 12
TOTALE ALTRE ATTIVITA' CORRENTI E NON CORRENTI 136 178 314 144 271 415

Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (5 milioni di euro complessivamente) si riferiscono a n. 9 contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS). I contratti di IRS sono utilizzati a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse sui principali finanziamenti a tasso variabile esposti alla notevole volatilità del mercato. Tramite i contratti derivati, le passività a tasso variabile sono convertite in passività a tasso fisso a partire dalla data di decorrenza del contratto.

Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura del periodo.

Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate da Snam, sono riportate alla nota n. 23 "Gestione dei rischi finanziari".

16 Valore calcolato sulla base della Tariffa CCI, ovvero il prezzo della commercializzazione all'ingrosso, stabilita trimestralmente dall'ARERA.

I risconti attivi (28 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving (17 milioni di euro).

I depositi cauzionali (17 milioni di euro), riferiti principalmente al settore trasporto di gas naturale, sono relativi a versamenti effettuati a supporto delle attività operative.

12) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti di 649 milioni di euro (1.757 milioni di euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono principalmente a conti correnti e depositi bancari in euro della Capogruppo presso istituti finanziari (512 milioni di euro), che rappresentano l'impiego della liquidità posseduta per le esigenze finanziarie del Gruppo, e alle disponibilità liquide rivenienti da società controllate (complessivamente 137 milioni di euro).

Il rendimento medio sugli impieghi di liquidità è pari al 2,55% i quali non sono soggetti a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa del periodo si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

13) Crediti commerciali e altri crediti

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023
Crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione 4.344 2.962
Fondo svalutazione crediti (100) (114)
Totale crediti commerciali 4.244 2.848
Altri crediti
- Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 260 85
- Acconti a fornitori 50 57
- Crediti per contributi da privati 50 46
- Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale verso ex controllante Eni 10 10
- Altro 10 44
Totale altri crediti 380 242
TOTALE CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI 4.624 3.090

I crediti commerciali, al netto del fondo svalutazione crediti (2.848 milioni di euro), sono relativi principalmente al settore trasporto (1.651 milioni di euro, riferiti principalmente a crediti verso utenti per le componenti addizionali e per il servizio di default per complessivi 1.152 milioni di euro e crediti derivanti dall'attività di bilanciamento del sistema gas pari a 105 milioni di euro), al business dell'efficienza energetica (855 milioni di euro) e al settore stoccaggio di gas naturale (232 milioni di euro).

I crediti commerciali includono i crediti verso clienti relativi a progetti di efficienza energetica (804 milioni di euro) in attesa di conversione in crediti fiscali per superecobonus.

La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza nonché le condizioni contrattuali previste.

Gli altri crediti verso CSEA (85 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente al settore trasporto e sono attribuibili principalmente a crediti per servizio di bilanciamento (57 milioni di euro).

I crediti per contributi da privati (46 milioni di euro) sono stati iscritti a fronte di opere per interferenze con terzi riferite al settore trasporto (cosiddette rivalse).

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (10 milioni di euro) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).

La voce Altro include i crediti verso imprese a controllo congiunto per dividendi (8 milioni di euro).

Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

14) Attività/passività correnti e non correnti per imposte sul reddito

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023
- Crediti verso Erario per IRES 47 9
- Crediti verso Erario per IRAP 3 4
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO 50 13
- Debiti verso Erario per IRES (5) (52)
- Debiti verso Erario per IRAP (2) (9)
- Altre passività fiscali (14) (1)
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO (21) (62)

Le imposte di competenza del periodo sono illustrate alla nota n. 30 "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.

15) Attività possedute per la vendita e passività direttamente associabili

Le attività possedute per la vendita (111 milioni di euro) e le passività direttamente associabili (26 milioni di euro) si riferiscono all'insieme di attività e passività rinvenienti dal consolidamento di Iniziative Biometano S.p.A., società partecipata al 51% da Snam attraverso la società controllata al 100% Bioenerys S.r.l., oltre che a partecipazioni a controllo congiunto e di collegamento detenute direttamente e indirettamente dalla stessa Iniziative Biometano S.p.A.

Le attività riguardano principalmente attività materiali (49 milioni di euro) e immateriali (32 milioni di euro, incluso il goodwill), mentre le passività si riferiscono principalmente a debiti commerciali (5 milioni di euro) e passività finanziarie a breve e lungo termine (6 milioni di euro).

La classificazione di tali attività e passività come gruppo in dismissione posseduto per la vendita, ai sensi del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", fa seguito alla sottoscrizione, tra i soci di Iniziative Biometano S.p.A., di un accordo vincolante siglato nel dicembre 2022 e di successive modifiche allo stesso concordate tra le parti, finalizzato alla separazione dell'assetto azionario.

16) Passività finanziarie correnti e non correnti

31.12.2022 30.06.2023
Passività
finanziarie
correnti
Passività finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
correnti
Passività finanziarie
non correnti
(milioni di €) Passività a breve termine Quota a breve termine Quota a lungo termine con
scadenza entro 5 anni
Quota a lungo termine con
scadenza oltre 5 anni
Totale quota a lungo termine Totale
indebitamento
Passività a breve termine Quota a breve termine Quota a lungo termine con
scadenza entro 5 anni
Quota a lungo termine con
scadenza oltre 5 anni
Totale quota a lungo termine Totale
indebitamento
Prestiti obbligazionari 757 4.527 4.173 8.700 9.457 1.668 3.466 4.174 7.640 9.308
Finanziamenti bancari 150 479 1.335 896 2.231 2.860 621 321 1.341 831 2.172 3.114
Euro Commercial Paper - ECP 1.128 1.128 2.292 2.292
Altri finanziatori 2 200 200 202 1 3 500 500 504
Debiti finanziari per beni in leasing 7 18 8 26 33 7 18 15 33 40
TOTALE PASSIVITA'
FINANZIARIE CORRENTI E NON
CORRENTI
1.280 1.243 6.080 5.077 11.157 13.680 2.914 1.999 5.325 5.020 10.345 15.258

16.1 Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 2.914 milioni di euro si riferiscono essenzialmente all'emissione di titoli a breve termine "unsecured" (Euro Commercial Paper) emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali (2.292 milioni di euro) e all'utilizzo di linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (621 milioni di euro).

Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pari al 3,73%.

16.2 Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 12.344 milioni di euro e riguardano essenzialmente prestiti obbligazionari (9.308 milioni di euro), finanziamenti bancari (2.493 milioni di euro), debiti verso altri finanziatori (503 milioni di euro) e debiti finanziari per beni in leasing (40 milioni di euro).

L'analisi dei prestiti obbligazionari, con indicazione dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.

(milioni di €)
Valore
Nominale
31.12.2022
Valore
Nominale
30.06.2023
Tasso
(%)
Emissione (anno) Scadenza (anno) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
30.06.2023
Euro Medium Term Notes (EMTN)
Bond 3,25% (a) 365 365 3,250 2014 2024 375 370
Bond 1,50% (a) (b) 155 1,500 2014 2023 157
Bond 1,375% (a) 140 140 1,375 2015 2023 137 140
Bond 0,875% 1.250 1.250 0,875 2016 2026 1.248 1.254
Bond 1,250% (a) 267 267 1,250 2017 2025 269 268
Bond Floating 106 106 0,836 2017 2024 106 107
Bond 1,375% (a) 553 553 1,375 2017 2027 552 556
Bond 1,000% (a) (c) 423 423 1,000 2018 2023 425 427
Bond 1,250% (Climate Action bond) 500 500 1,250 2019 2025 500 503
Bond 1,625% 250 250 1,625 2019 2030 252 250
Bond 0% 700 700 0 2019 2024 699 699
Bond 1% 600 600 1,000 2019 2034 592 595
Bond 0,75% (Transition bond) 500 500 0,750 2020 2030 499 498
Bond 0% (Transition bond) 600 600 0 2020 2028 597 597
Bond 0% (Transition bond) 500 500 0 2021 2025 500 500
Bond 0,75% (Transition bond) – TAP (d) 250 250 0,750 2021 2030 258 256
Bond 0,625% (Transition bond) 500 500 0,625 2021 2031 495 494
Bond 0,75% (Dual tranche Sustainability
Linked Bond)
850 850 0,750 2022 2029 846 844
Bond 1,25% (Dual tranche Sustainability
Linked Bond)
650 650 1,250 2022 2034 651 647
Bond 3,375% (Taxonomy-Aligned
Transition Bond)
300 300 3,375 2022 2026 299 303
Totale Euro Medium Term Notes (EMTN) 9.459 9.304 9.457 9.308

(a) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2022.

(b) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura nel gennaio 2015, per un importo incrementale pari a 250 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

(c) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura nel novembre 2018, per un importo incrementale pari a 300 milioni di euro con tasso d'interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

(d) Prestito obbligazionario oggetto di true up.

I debiti per finanziamenti bancari (3.114 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.507 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari all'1,69%.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Snam dispone di linee di credito committed non utilizzate per un importo pari a 7,69 miliardi di euro.

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 30 giugno 2023 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali (fatta eccezione per mutui bancari per un ammontare residuo pari a 6,6 milioni di euro relativi a società controllate attive nel business del biogas/biometano).

Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI, è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.

Al 30 giugno 2023 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 3 miliardi di euro.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 giugno 2023, pari a un valore nominale di circa 9,3 miliardi di euro, riguardano i titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

16.3 Analisi dell'indebitamento finanziario

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza di eventuali rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023
A. + B. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.757 649
C. Altre attività finanziarie correnti
D. Liquidità (A + B + C) 1.757 649
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito
finanziario non corrente)
1.280 2.914
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 1.243 1.999
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 2.523 4.913
di cui verso parti correlate 1 4
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 766 4.264
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 2.457 2.705
J. Strumenti di debito 8.700 7.640
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 11.157 10.345
di cui verso parti correlate 200 500
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (**) 11.923 14.609

(*) Includono i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing", di cui 33 milioni di euro a lungo termine e 7 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

(**) In assenza di disciplina specifica, l'indebitamento finanziario netto non include la stima delle passività per earn-out pari a 304 milioni di euro iscritte alla voce debiti commerciali e altri debiti di cui alla nota n. 19.

17) Fondi per rischi e oneri

30.06.2023
Utilizzi
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti trascorrere del tempo
Incremento per il
a
fronte
oneri
per
esuberanza
Variazione area di
consolidamento
Altre variazioni
Saldo finale
Fondo smantellamento e ripristino siti 498 9 (1) 1 11
518
Fondo rischi per contenziosi legali 21 1 (2) 20
Fondo rischi per contenziosi fiscali 11 11
Altri fondi 44 7 (2) 49
TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI 574 8 9 (3) (2) 1 11
598

Il fondo smantellamento e ripristino siti (518 milioni di euro) accoglie la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle infrastrutture ed il ripristino dei siti principalmente del settore stoccaggio (424 milioni di euro) e trasporto di gas naturale (72 milioni di euro). Le altre variazioni (11 milioni di euro) si riferiscono agli effetti derivanti dalla riduzione dei tassi di attualizzazione attesi, principalmente con riferimento al settore stoccaggio e trasporto di gas naturale.

18) Altre passività correnti e non correnti

31.12.2022 30.06.2023
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Passività regolatorie 104 112 216 112 90 202
Ritenute IRPEF su lavoro dipendente 8 8 9 9
Altre imposte 29 29 19 19
Depositi cauzionali 1.382 1.382 918 918
Passività per contributi di allacciamento 6 6 8 8
Fuel gas 718 2 720 633 58 691
Altro 9 9 9 4 13
TOTALE ALTRE PASSIVITA' CORRENTI E NON CORRENTI 868 1.502 2.370 782 1.078 1.860

Le passività regolatorie (202 milioni di euro) sono relative principalmente al settore trasporto (126 milioni di euro), in larga parte a fronte delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, da restituire al sistema tramite adeguamenti tariffari.

I depositi cauzionali (918 milioni di euro) si riferiscono a versamenti ricevuti a titolo di garanzia, principalmente dagli utenti del servizio di bilanciamento, ai sensi della delibera ARG/gas 45/11.

La voce "Fuel gas" (691 milioni di euro), attribuibile al principalmente al settore trasporto (587 milioni di euro), si riferisce principalmente alla passività iscritta a fronte dei volumi di gas da utilizzare per il funzionamento del sistema, in ottemperanza alle disposizioni della Delibera 165/2022/R/Gas "Disposizioni urgenti per il conferimento della capacità di

stoccaggio ai sensi del decreto del Ministero della Transizione ecologica, oggi Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 1 aprile 2022 n.138".

19) Debiti commerciali e altri debiti

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023
Debiti commerciali per acquisto beni e servizi 1.546 875
Totale debiti commerciali 1.546 875
Altri debiti
- Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 5.571 3.427
- Debiti per attività di investimento 519 743
- Acconto sui dividendi 369
- Debiti verso il personale 45 25
- Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 25 22
- Altri 54 54
Totale altri debiti 6.583 4.271
TOTALE DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI 8.129 5.146

I debiti commerciali per acquisto beni e servizi (875 milioni di euro) sono relativi principalmente al settore trasporto (479 milioni di euro, di cui 156 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento) e al settore energy transition (275 milioni di euro).

I debiti per attività di investimento (743 milioni di euro) includono anche la stima delle passività per earn-out contrattualmente previsti.

I debiti verso la CSEA (3.427 milioni di euro) si riferiscono principalmente a: (i) debiti relativi alla retrocessione degli importi ottenuti dalla vendita dei volumi di gas acquistati per il servizio di riempimento di ultima istanza in ottemperanza delle Delibere 274/2022/R/Gas e 3/2023/R/Gas (2.315 milioni di euro) e (ii) componenti tariffarie addizionali (1.054 milioni di euro).

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

20) Patrimonio netto

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023
Capitale sociale 2.736 2.736
Azioni Proprie (33) (33)
Riserva da sovrapprezzo azioni 611 611
Riserva legale 547 547
Riserva copertura flussi finanziari (39) (35)
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti (4) (4)
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni (12) (14)
Riserva per operazioni di business combination under common control (674) (674)
Altre riserve 212 211
Totale riserve 30 31
Utili relativi a esercizi precedenti 3.822 3.571
Acconto sul dividendo (369)
Utile del periodo 671 698
Totale utili a nuovo 4.124 4.269
Patrimonio netto di dei soci della capogruppo 7.468 7.614
Patrimonio netto di terzi 56 66
TOTALE PATRIMONIO NETTO 7.524 7.680

20.1 Capitale sociale

Il capitale sociale al 30 giugno 2023 risulta costituito da n. 3.360.857.809 azioni prive del valore nominale (parimenti al 31 dicembre 2022), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2022).

20.2 Azioni proprie

La riserva negativa accoglie il costo di acquisto di n. 8.101.437 azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2023 (parimenti al 31 dicembre 2022), pari a 33 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2022).

20.3 Riserva da sovrapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni al 30 giugno 2023 ammonta a 611 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2022).

20.4 Riserve

Riserva legale

La riserva legale al 30 giugno 2023 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2022) ed ha già raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice Civile.

Riserva copertura flussi finanziari ("cash flow hedge reserve")

La riserva copertura flussi finanziari (-35 milioni di euro, -39 milioni di euro al 31 dicembre 2022) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati, al netto dei relativi effetti fiscali, su n. 9 contratti Interest Rate Swap (IRS).

Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per piani a benefici definiti dipendenti (-4 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2022) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti del conto economico complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva da valutazione al fair value (-14 milioni di euro; -12 milioni di euro al 31 dicembre 2022) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita nelle altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota n. 8 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti".

Riserva per business combination under common control

La riserva per business combination under common control (-674 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2022) iscritta nel 2009 è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto della partecipazione Stogit e il relativo patrimonio netto di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell'operazione, nell'ambito di un'operazione di business combination under common control (BCUCC) effettuata nel 2009 con l'ex controllante Eni.

Altre riserve

Le altre riserve di 211 milioni di euro (212 milioni di euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono principalmente alle quote di competenza delle altre componenti di conto economico complessivo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

20.5 Utili a nuovo

Gli utili a nuovo includono:

  • gli utili relativi a esercizi precedenti pari a 3.571 milioni di euro (3.822 milioni di euro al 31 dicembre 2022); la riduzione di 251 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2022, è dovuta all'utilizzo della riserva per la distribuzione del dividendo 2022;
  • l'utile del primo semestre 2023 pari a 698 milioni di euro.

20.6 Dividendi dichiarati e distribuiti

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato il 4 maggio 2023 la distribuzione del dividendo, a saldo dell'acconto sul dividendo, pari a 0,1651 euro per azione, messo in pagamento a partire dal 21 giugno 2023 con stacco cedola il 19 giugno 2023 e record date il 20 giugno 2023 (553 milioni di euro). Il dividendo dell'esercizio 2022 si determina pertanto tra acconto, pari a 0,1100 euro per azione (369 milioni di euro), già distribuito nel mese di gennaio 2023, e saldo in 0,2751 euro per azione.

21) Aggregazioni aziendali

Di seguito sono illustrate le informazioni sulle operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del primo semestre 2023, rilevate in conformità alle disposizioni dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" per le quali, essendo applicabile la definizione di Business Combination (BC), sono state eseguite le attività di Purchase Price Allocation (PPA).

Nel corso del primo semestre 2023 è stato acquisito il controllo di n. 3 società operanti nel business del biogas/biometano17. Coerentemente alla definizione delle CGU del Gruppo, le 3 società sono state ricomprese all'interno della CGU Agri.

Ai fini del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023, la società ha proceduto ad eseguire una preliminare allocazione del prezzo di acquisto; il processo di identificazione del fair value delle attività e delle passività acquisite sarà completato nel periodo successivo, entro i 12 mesi da ciascuna delle rispettive date di acquisizione.

Le tre acquisizioni sono state perfezionate a fronte di un esborso complessivo di 10 milioni di euro, regolato interamente al closing. La preliminare allocazione del prezzo di acquisizione ha determinato l'scrizione di un avviamento pari a 3 milioni di euro e la rilevazione di 9 milioni di euro allocati tra le immobilizzazioni immateriali (attribuibili al fair value delle autorizzazioni degli impianti detenuti dalle società oggetto di acquisizione), oltre alle relative imposte differite per 2 milioni di euro.

17 Agriwatt Castel Goffredo Società Agricola a Responsabilità Limitata, Soragna Agroenergie Società Agricola S.r.l. e Zibello Agroenergie Società Agricola S.r.l.

22) Garanzie e impegni

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023
GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE 1.230 1.129
di cui:
- impresa collegata TAP 1.129 1.129
- impresa a controllo congiunto TAG 89
- altre imprese collegate 12
GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI IMPRESE CONTROLLATE 632 653
TOTALE GARANZIE 1.862 1.782
IMPEGNI PER L'ACQUISTO DI BENI E SERVIZI (*) 2.058 2.341
IMPEGNI PER LA SOTTOSCRIZIONE DI QUOTE IN FONDI DI INVESTIMENTO 41 45
IMPEGNI PER LA SOTTOSCRIZIONE DI AZIONI 6 34
TOTALI IMPEGNI 2.105 2.420

(*) Il valore include gli ordini giuridicamente vincolanti alla data di riferimento.

22.1 Garanzie prestate nell'interesse di imprese a controllo congiunto e collegate

22.1.1 Garanzia prestata nell'interesse dell'impresa collegata TAP

Attualmente e fino al rimborso del finanziamento, è previsto un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario in essere di TAP (cosiddetto "Debt Payment Undertaking") che si attiverebbe, diversamente dalla garanzia a prima richiesta, svincolata con il raggiungimento della "Financial Completion Date" in data 31 marzo 2021, al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni legate ad eventi eccezionali di natura straordinaria. L'importo massimo pro-quota Snam della garanzia è pari a 1.129 milioni di euro.

La documentazione finanziaria sottoscritta nell'ambito del Project Financing concluso per TAP prevede, inoltre, alcune limitazioni per i soci tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la restrizione alla possibilità di disporre liberamente delle azioni in TAP secondo certe tempistiche; (ii) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in TAP a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento.

22.2 Garanzie prestate nell'interesse di società controllate

Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (653 milioni di euro; 632 milioni di euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono principalmente a:

  • (i) garanzia prestata nell'interesse di Snam FSRU Italia S.r.l. in relazione all'acquisizione della FSRU BW Singapore (326 milioni di euro);
  • (ii) garanzie prestate a favore dell'Agenzia delle Entrate nell'interesse principalmente delle controllate Stogit, GNL, Greenture e Bioenerys Agri (114 milioni di euro);
  • (iii) manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori (70 milioni di euro);
  • (iv) garanzie fidejussorie rilasciate da Iniziative Biometano S.p.A. nell'interesse di società da quest'ultima controllate (21 milioni di euro).

22.2.1 Garanzie prestate nell'interesse di Snam FSRU Italia S.r.l. in relazione alla FSRU BW Singapore

Con riferimento alla FSRU "BW Singapore", Snam S.p.A. ha rilasciato le seguenti Parent Company Guarantee (PCG) nell'interesse di Snam FSRU Italia S.r.l.:

(i) PCG rilasciata in data 6 luglio 2022, con la sottoscrizione dello Share Sale and Purchase Agreement (SPA) per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di FSRU I Limited (NewCo che al closing, previsto per la fine del 2023, deterrà come unico asset la FSRU "BW Singapore"), a favore del venditore BW Gas Cyprus Limited.

La garanzia ha ad oggetto tutti i pagamenti dovuti alla data del closing da Snam FSRU Italia S.r.l. al venditore ai sensi dello SPA, corrispondenti a:

  • 355 milioni di USD, pari a complessivi 326 milioni di euro (al tasso di cambio spot al 30 giugno 2023), corrispondenti all'importo residuo del prezzo di acquisizione da versare al venditore;
  • il valore del carburante e dell'LNG a bordo della FSRU alla data del closing che verrà determinato e accertato secondo le modalità previste dallo SPA.
  • (ii) PCG rilasciata in data 9 marzo 2023, con la sottoscrizione del Development Agreement per l'ingegneria, procurement, modifiche, installazione e commissioning della FSRU "BW Singapore", a favore del contractor BW Fleet Management AS.

La garanzia è stata rilasciata per un ammontare di 35 milioni di USD, corrispondenti a complessivi 32 milioni (al tasso di cambio spot al 30 giugno 2023), al fine di adempiere a tutte le obbligazioni assunte da Snam FSRU Italia S.r.l. ai sensi del Development Agreement.

22.3 Impegni del gruppo per l'acquisto di beni e servizi

Gli impegni per l'acquisto di beni e servizi (2.341 milioni di euro; 2.058 milioni di euro al 31 dicembre 2022) riguardano principalmente gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in corso di realizzazione.

22.4 Impegni per la sottoscrizione di quote in Fondi di Investimento e azioni

Gli impegni per la sottoscrizione di quote in Fondi di investimento (45 milioni di euro) riguardano: (i) l'impegno residuo di Snam S.p.A. nei confronti del fondo Clean H2 Infra Fund (HY24) (31 milioni di euro), nell'ambito del programma di investimenti che il fondo si propone di eseguire nel corso di complessivi 6 anni; (ii) gli impegni nei confronti del fondo CDP Corporate Partners I – Comparto Energy Tech (14 milioni di euro), nell'ambito del programma di investimenti che il fondo si propone di eseguire nel corso di complessivi 5 anni. Tali fondi potranno essere richiamati, anche parzialmente ed in più tranche, all'atto dell'identificazione da parte del Fondo di potenziali investimenti c.d. eligible ai sensi del regolamento del Fondo stesso.

Gli impegni per la sottoscrizione di azioni fanno riferimento essenzialmente agli accordi sottoscritti, da Snam International BV, nell'ambito dell'operazione che ha portato quest'ultima a detenere una quota di partecipazione in dCarbonX.

22.5 Altri impegni e relativi rischi non valorizzati

Gli altri impegni e relativi rischi non valorizzati si riferiscono essenzialmente ad impegni assunti in sede di closing di operazioni di acquisto di partecipazioni, destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione delle operazioni stesse.

Al 30 giugno 2023, residua l'impegno connesso al contratto di acquisto da Eni di Stogit, per impegni connessi al verificarsi di eventi futuri, quali: (i) l'eventuale differente valorizzazione del gas di proprietà Stogit, rispetto alla valorizzazione riconosciuta da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che potrebbe emergere in determinate circostanze contrattualmente definite; (ii) l'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero la cessione di concessioni, tra quelle in capo a Stogit, al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione.

23) GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

23.1 Premessa

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine.

In relazione al rischio di esposizione alle variazioni dei tassi di cambio, in ragione delle fattispecie attualmente in essere, l'esposizione del Gruppo Snam risulta ad oggi limitata con riferimento al rischio transattivo, mentre permane l'esposizione al rischio traslativo con riferimento ad alcune partecipate estere che redigono il bilancio in valuta differente dall'euro. Allo stato, si è ritenuto di non adottare specifiche politiche di copertura a fronte di tali esposizioni. A tal riguardo, si precisa che gli effetti delle differenze di cambio derivanti dalla differenza di conversione nella moneta di presentazione (euro) delle valute funzionali di tali società, sono rilevate nel Prospetto di conto economico complessivo.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione, si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Fattori di rischio e di incertezza".

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi finanziari, secondo l'impostazione prevista dal principio contabile internazionale IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative.

23.2 Rischio di variazione dei tassi di interesse

Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario.

Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti.

Al 30 giugno 2023 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 30 giugno 2023, tenendo conto delle operazioni di copertura poste in essere, è pari a circa il 25% dell'esposizione totale del gruppo (20% al 31 dicembre 2022). Al 30 giugno 2023 Snam ha in essere contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) di ammontare nozionale complessivamente pari a 1.230 milioni di euro, riferiti: i) a coperture per 106 milioni di euro a valere su un prestito obbligazionario a tasso variabile di pari ammontare con scadenza 2024; ii) a coperture parziali per 1.124 milioni di euro e con scadenze comprese tra il 2023 ed il 2024 a valere su finanziamenti bancari e da altri finanziatori, a tasso variabile, di ammontare complessivo pari a 1.140 milioni di euro, aventi scadenze comprese tra il 2025 e il 2035.

Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, l'aumento dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura dal rischio di tasso potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam. Pur in considerazione della contenuta esposizione alla variazione dei tassi di interesse, limitata al 25% dell'esposizione totale del Gruppo e pienamente riconducile al tasso Euribor, una possibile variazione nella metodologia di calcolo di quest'ultimo e le relative clausole di "fallback" eventualmente formulate, potrebbero comportare per il Gruppo Snam la necessità di adeguare i contratti finanziari che dovessero risultare impattati dalla suddetta variazione e/o la gestione dei flussi di cassa prospettici.

23.3 Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso.

Per i crediti commerciali, gli accantonamenti al fondo svalutazione riflettono il valore delle perdite attese lungo la vita del credito e vengono effettuati sulla base dell'expected credit loss model o in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota n. 5.7 "Principi contabili rilevanti – Strumenti finanziari" delle Note al bilancio consolidato 2022, cui si rinvia.

Snam, per quanto concerne le attività regolate, presta i propri servizi di business a 282 operatori del settore del gas, dei quali i primi 10 operatori rappresentano circa il 65% dell'intero mercato (Eni, Edison e Enel Global Trading ai primi tre posti in graduatoria). Le regole per l'accesso dei Clienti ai servizi offerti sono stabilite dall'Autorità e sono previste nei codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di vendita ed erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono sensibilmente i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto il rilascio di garanzie a copertura delle obbligazioni assunte. In determinati casi, qualora il cliente sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali, il rilascio di tali garanzie può essere mitigato. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell'attività di Bilanciamento, attività svolta a partire dal 1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, l'attuale disciplina del bilanciamento prevede che Snam sulla base di criteri di merito economico principalmente operi in compravendita presso la piattaforma di bilanciamento del GME per garantire le risorse necessarie alla sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete.

Per quanto riguarda le attività non regolate, viene inoltre effettuata un'analisi preventiva della solidità finanziaria delle controparti per la minimizzazione di tale rischio.

La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 30 giugno 2023 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio commentate nella nota n. 13 "Crediti commerciali e altri crediti".

23.4 Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato al Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Il mercato finanziario si caratterizza per una costante crescita di fonti di finanziamento destinate ad aziende in grado di migliorare l'impatto ambientale dei propri investimenti. L'interesse degli investitori è legato e subordinato alla capacità da parte delle aziende stesse di raggiungere determinati obiettivi in termini di sostenibilità ambientale.

In un'ottica di corretta gestione del rischio di liquidità, la diversificazione delle fonti di finanziamento anche attraverso il ricorso a strumenti di finanza sostenibile risulta quindi cruciale per garantire alle società ampio accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, con conseguenti effetti positivi sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società stesse.

Per Snam, analogamente, il mancato raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG, all'interno dell'obiettivo generale del Gruppo di rendere il proprio business più sostenibile nel medio-lungo termine, potrebbe determinare a tendere costi di finanziamento più alti o il mancato accesso ad alcune fonti di finanziamento.

La mitigazione di tale rischio passa attraverso l'estrema attenzione di Snam a tematiche ESG, tradizionalmente una parte rilevante e strutturata della strategia aziendale.

In coerenza con questo approccio, nel corso del 2018 Snam ha finalizzato la trasformazione in sustainable loan delle linee di credito sindacate da 3,2 miliardi di euro, configurandosi al tempo il terzo maggiore sustainable loan sottoscritto al mondo e il primo da parte di una utility del gas. Tale finanziamento prevede meccanismi di bonus / malus in funzione del raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG (Environment, Social, Governance). In aggiunta, Snam ha emesso i) a febbraio 2019 il suo primo Climate Action bond da 500 milioni di euro, (ii) tra il 2020 ed il 2021 Transition bond per 2.350 milioni di euro (iii) nel gennaio 2022 l'inaugural dual-tranches Sustainability-linked bond (SLB) per 1,5 miliardi di euro, le cui performance economiche sono legate al raggiungimento di alcuni target di sostenibilità e (iv) nel novembre 2022 l'inaugural EU Taxonomy-Aligned Transition Bond per 300 milioni di euro. Tali emissioni sono volte al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale e della transizione energetica mentre per gli strumenti SLB il rendimento è legato al raggiungimento di target di riduzione delle emissioni di metano e CO2. Si segnala che l'emissione del gennaio 2022 è stata associata ad un esercizio di Liability Management che ha portato al riacquisto di 350 milioni di euro di bond per gestire in modo proattivo le future scadenze del debito e accelerare il passaggio da bond plain vanilla a strumenti di finanza sostenibile. Nel corso del 2022, Snam ha finalizzato con le principali banche di relazione (i) linee Revolving Credit Facilities (RCF) per totali 1,2 miliardi di euro, di cui 1,1 miliardi in formato KPI linked (ii) finanziamenti bancari per 375 milioni di euro, attualmente tutti in formato Green loan e KPI-linked (iii) un contratto di finanziamento bancario per 1,5 miliardi di euro con una durata massima di 24 mesi (1,45 miliardi di euro al 30 giugno 2023). Durante il primo semestre del 2023, Snam ha inoltre finalizzato (i) un Term-loan KPI-linked per 300 milioni di euro e (ii) una linea Revolving Credit Facility (RCF) KPI-linked con un pool di banche per un importo complessivo di 1,8 miliardi di euro, assistita dalla garanzia SupportItalia rilasciata da SACE a copertura dell'80% dell'importo. Nel corso del 2020, Snam ha inoltre rinnovato il proprio programma di Euro Commercial Paper, incrementato da 2 a 2,5 miliardi di euro, legandolo a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale in linea con il sustainable loan e ottenendo per lo strumento un rating ESG pari a EE assegnato dalla società di ESG rating Standard Ethics, confermato nel 2021 e incrementato ad EE+ nel corso del 2022. Infine, nel mese di giugno 2021 Snam ha sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un contratto di finanziamento di complessivi 150 milioni di euro a sostegno di progetti di efficienza energetica del gruppo in ambito residenziale e industriale; in particolare, il contratto riguarda iniziative per complessivi 200 milioni di euro previste dalla controllata TEP Energy Solutions, che consistono principalmente nella riqualificazione energetica di edifici residenziali e nella realizzazione di misure di efficientamento energetico e decarbonizzazione per attività industriali, tra cui l'installazione di pannelli fotovoltaici. Il finanziamento è caratterizzato da una struttura di tipo framework loan, utilizzabile in più tranche entro un periodo di tre anni; ciascuna tranche avrà una durata complessiva massima di 15 anni. Al 30 giugno 2023, tale linea risulta utilizzata per circa 110 milioni di euro. Come evidenziato nel paragrafo 23.2 "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti BEI, prestiti obbligazionari e Commercial Paper).

Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.

Al 30 giugno 2023 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 7,69 miliardi di euro, di cui (i) linee di credito in pool da 6,45 miliardi di euro (ii) linee Revolving Credit Facilities (RCF) per totali 1,2 miliardi di euro (iii) 40 milioni di euro circa relativi al framework loan sottoscritto con BEI nel mese di giugno 2021. Al 30 giugno 2023, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 13 miliardi, utilizzato per circa 9,3 miliardi di euro, e di un programma Euro Commercial Paper Programme (ECP), per un controvalore nominale massimo complessivo di 2,5 miliardi di euro, utilizzato al 30 giugno per 2.295 milioni di euro.

Le disponibilità liquide ed equivalenti di Snam si riferiscono principalmente a conti correnti e depositi bancari prontamene esigibili.

I principali debiti finanziari a lungo termine del Gruppo contengono i covenant tipici della prassi internazionale che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Il mancato rispetto di tali clausole, nonché il verificarsi di

altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra gli impegni non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Snam dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe, pertanto, costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa2 con outlook negativo, confermato in data 6 settembre 2022 da Moody's Investor Services; (ii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 13 giugno 2023 da Standard & Poor's Global Rating ("S&P"); (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 20 marzo 2023 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Fitch e Standard & Poor's si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata da Moody's e S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innescherebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam. A tale proposito, si segnala che in data 19 maggio 2023 Moody's ha confermato il rating della Repubblica Italiana, mantenendo l'Outlook negativo, già abbassato in data 5 agosto 2022; tale azione aveva determinato la revisione dell'Outlook Snam a negativo in data 9 agosto 2022. In data 26 luglio 2022, S&P ha rivisto l'Outlook della Repubblica Italiana da positivo a stabile, con azione corrispondente sull'Outlook di Snam in data 29 luglio 2022. Le prossime reviews delle Agenzie di Rating per la Repubblica Italiana sono programmate il 20 ottobre 2023 per S&P, il 10 novembre 2023 per Fitch, il 17 novembre 2023 per Moody's.

Il rating a breve termine della società, utilizzato nell'ambito del programma di Commercial Paper di Snam, è pari a P-2 per Moody's, A-2 per S&P e F2 per Fitch.

Sebbene il Gruppo Snam abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.

23.5 Fair value degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato: (i) gli strumenti finanziari derivati classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 11 "Altre attività correnti e non correnti" (5 milioni di euro); (ii) le partecipazioni minoritarie in Adriatic LNG, Istituto Treccani e Storegga Limited, valutate al FVTOCI, classificate a livello 3 a e illustrate alla nota n. 8 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" (36 milioni di euro complessivamente); (iii) la partecipazione minoritaria in ITM Power, valutata al FVTOCI, classificata a livello 1 e illustrata alla nota n. 8 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" (11 milioni di euro); (iv) la stima delle passività per earn-out pari a 304 milioni di euro, classificate a livello 3 e illustrate alla nota n. 19 "Debiti commerciali e altri debiti".

24) Contenziosi penali, fiscali e procedimenti con l'autorità di regolazione ARERA

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2022.

Al 30 giugno 2023 i rischi per risarcimenti e contestazioni relativi a controversie legali in atto ma il cui rischio di soccombenza non è ritenuto probabile ammontano a 48 milioni di euro (42 milioni di euro al 31 dicembre 2022).

24.1 Procedimenti con l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA

Snam Rete Gas S.p.A. - Istruttoria per l'accertamento di violazioni in materia di misura del gas naturale nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. e richiesta di informazioni

Con Delibera VIS 97/11 notificata in data 15 novembre 2011, l'ARERA ha avviato un procedimento per accertare la sussistenza di violazioni in materia di misura del gas naturale, in relazione a presunte anomalie nel rilevamento della misura del gas con riferimento a 45 impianti; con Delibera 431/2012/S/Gas il procedimento è stato riunito ad altro procedimento, avente ad oggetto i medesimi fatti contestati alla Società, avviato nei confronti dell'impresa di distribuzione interessata.

Snam Rete Gas ha presentato una proposta d'impegni in relazione alle condotte contestate che, con Delibera 332/2015/S/gas, l'ARERA ha dichiarato inammissibile ritenendo che non fosse idonea a ripristinare l'assetto degli interessi anteriore alle violazioni contestate o ad eliminare eventuali conseguenze immediate e dirette delle violazioni medesime.

All'esito dell'istruttoria, in data 20 ottobre 2017, l'ARERA ha notificato a Snam Rete Gas le risultanze istruttorie in cui vengono confermate le contestazioni formulate nella delibera di avvio del procedimento. La Società ha richiesto l'assegnazione di termini per svolgere le proprie difese e, a tal fine, è stata convocata per l'audizione innanzi al collegio dell'Autorità tenutasi in data 1° marzo 2018, nell'ambito della quale è stata depositata memoria difensiva. All'esito del procedimento, l'Autorità, pur accogliendo parte delle argomentazioni della Società ritenute rilevanti sotto il profilo della quantificazione della sanzione, con delibera 206/2018/S/gas del 5 aprile 2018 ha irrogato a Snam Rete Gas una sanzione pecuniaria amministrativa per un importo di euro 880.000. La Società, pur provvedendo al pagamento della sanzione pecuniaria, ha impugnato la Delibera 206/2018/S/gas innanzi al TAR di Milano. Il TAR, con sentenza n. 2141/2022, ha accolto il ricorso della Società. ARERA ha interposto appello avverso tale sentenza avanti il Consiglio di Stato. A inizio di marzo 2023 si è tenuta l'udienza di discussione del merito. Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3977/2023, ha: (i) accolto la contestazione mossa da ARERA con riguardo alla sussistenza degli atti interruttivi della prescrizione quinquennale, ma, (ii) dopo aver dapprima preso atto che l'Autorità non ha ritenuto di determinare in via generale e preventiva un termine di durata dei procedimenti sanzionatori con l'approvazione del relativo Regolamento di cui alla delibera 243/2012/E/Com e che la stessa Autorità ha disatteso il termine autodeterminato di durata del procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas di cui alla delibera 27 ottobre 2011 - VIS 97/11 (225 gg.), stabilito di non doversi discostare dal proprio orientamento formatosi nel tempo in merito alla natura perentoria (e non ordinatoria) del termine di durata dei procedimenti sanzionatori dell'ARERA con effetto di illegittimità della sanzione ove comminata oltre detto termine (come accaduto nel caso di specie) e (iii) per l'effetto, confermato per diversa ragione e con diversa motivazione la sentenza impugnata (vale a dire l'annullamento della delibera n. 206/2018/S/Gas).

25) Ricavi e altri proventi operativi

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Ricavi 1.673 2.071
Altri proventi operativi 7 23
TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI OPERATIVI 1.680 2.094

Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione al capitolo "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni", a cui si rinvia.

I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n.33 "Rapporti con parti correlate".

25.1 Ricavi

Di seguito è riportato il dettaglio dei ricavi derivanti da contratti con i clienti, disaggregati sulla base dei settori operativi esistenti33:

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Settore Trasporto di gas naturale 1.117 1.239
Settore Stoccaggio di gas naturale 249 253
Settore Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 13 37
Settore Energy Transition 276 515
Altri settori 10 22
Altri ricavi non allocati ai settori 8 5
RICAVI TOTALI 1.673 2.071

I ricavi del gruppo sono conseguiti principalmente in Italia. L'analisi dei ricavi per settore di attività, con evidenza delle elisioni e rettifiche di consolidamento, è riportata nella nota n. 32 "Informazioni per settori di attività".

I ricavi si riferiscono principalmente ai settori di attività trasporto (1.239 milioni di euro; 1.117 milioni di euro nel primo semestre 2022), energy transition (515 milioni di euro; 276 milioni di euro nel primo semestre 2022), stoccaggio di gas naturale (253 milioni di euro; 249 milioni di euro nel primo semestre 2022) e rigassificazione di GNL (37 milioni di euro; 13 milioni di euro nel primo semestre 2022).

I ricavi del settore trasporto sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie relative al servizio di trasporto, addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas (2.223 milioni di euro; 728 milioni di euro nel primo semestre 2022). Gli importi riscossi da Snam sono versati, per pari importo, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

I ricavi relativi ai settori trasporto, stoccaggio e rigassificazione includono i corrispettivi a copertura degli energy cost che ammontano a 205 milioni di euro (85 milioni di euro nel primo semestre 2022). Sulla base di quanto stabilito dal quadro normativo vigente per il quinto periodo regolatorio, a partire dal 1 gennaio 2020, gli energy costs relativi ai costi per l'acquisto del fuel gas, precedentemente oggetto di conferimento in natura dagli shipper, agli oneri per l'acquisto di diritti di emissione di CO2 e consumi di energia elettrica, trovano copertura nei ricavi attraverso il corrispettivo variabile.

I ricavi relativi al settore Energy Transition riguardano: (i) ricavi relativi a progetti di efficienza energetica (441 milioni di euro); (ii) corrispettivi per la realizzazione e la gestione di impianti di biogas e biometano (74 milioni di euro).

33 Ai sensi del principio contabile IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", paragrafo 114, Snam ha scelto di disaggregare i ricavi sulla base dei settori operativi esistenti. Tale rappresentazione tiene conto delle informazioni soggette periodicamente al riesame del più alto livello decisionale operativo, ai fini della valutazione della performance finanziaria di segmenti operativi e delle informazioni utilizzate dall'entità o dagli utilizzatori del bilancio dell'entità per valutare la performance finanziaria dell'entità.

25.2 Altri proventi operativi

Gli altri proventi operativi pari a 23 milioni di euro (7 milioni di euro nel primo semestre 2022), si riferiscono principalmente a rilasci di partite patrimoniali relative ad esercizi precedenti e proventi per rimborsi assicurativi.

26) Costi e oneri operativi

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Materie prime, sussidiarie di consumo e merci 275 572
Servizi 100 153
Costo del personale 111 81
Altri costi e oneri operativi 55 75
TOTALE COSTI E ONERI OPERATIVI 541 881

Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione all'interno del "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni".

26.1 Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 1.690 808
Variazione delle Rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (1.387) (216)
Totale costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sostenuti nel periodo 303 592
Costi per servizi 179 249
Diritti di emissione CO2 17 23
Minusvalenze da alienazione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 3 10
Imposte indirette e tasse 8 9
Costi per godimento beni di terzi 16 6
Accantonamenti (Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri 4 5
Altri oneri 7 22
Totale altri costi e oneri operativi sostenuti nel periodo 55 75
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (107) (116)
- di cui costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (28) (20)
- di cui costi per servizi (79) (96)
TOTALE COSTI RILEVATI A CONTO ECONOMICO 430 800

26.2 Costo del personale

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Salari e stipendi 93 98
Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 26 27
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 8 8
Altri oneri 10 4
TOTALE COSTO DEL PERSONALE SOSTENUTO NEL PERIODO 137 137
Quota costi capitalizzati (26) (56)
TOTALE COSTO DEL PERSONALE RILEVATO A CONTO ECONOMICO 111 81

26.3 Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 30.06.2022 31.12.2022 30.06.2023
Dirigenti 147 145 138
Quadri 624 639 666
Impiegati 1.907 1.925 1.997
Operai 828 841 876
NUMERO MEDIO DEI DIPENDENTI 3.506 3.550 3.677

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

27) Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Immobili, impianti e macchinari 367 386
Attività immateriali 59 69
TOTALE AMMORTAMENTI 426 455
Perdite per riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari 4
Perdite per riduzione di valore delle attività immateriali 2
TOTALE PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE 6
TOTALE AMMORTAMENTI E PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE 432 455

Per maggiori dettagli in riferimento agli ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 5 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 6 "Attività immateriali e avviamento".

Il dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportato nella nota n. 32 "Informazioni per settore di attività".

28) Oneri finanziari netti

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
- Interessi attivi e altri proventi finanziari su attività finanziarie a breve termine (5) (9)
- Interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine (7) (2)
- Altri proventi finanziari (11) (29)
TOTALE PROVENTI FINANZIARI RILEVATI A CONTO ECONOMICO (23) (40)
- Interessi passivi e altri oneri finanziari su prestiti obbligazionari 86 58
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 4 11
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti bancari e da altri finanziatori 5 47
Oneri connessi all'indebitamento finanziario lordo 95 116
- Oneri finanziari relativi a strumenti derivati
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 4 9
- Altri oneri finanziari 2 10
Totale oneri finanziari sostenuti nel periodo 101 135
- Quota oneri finanziari capitalizzati (10) (8)
TOTALE ONERI FINANZIARI RILEVATI A CONTO ECONOMICO 91 127
TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI 68 87

Gli interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine (2 milioni di euro) sono relativi allo Shareholder Loan di OLT.

Gli altri proventi finanziari (29 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) agli interessi di mora fatturati ai clienti finali e agli utenti della distribuzione in relazione a fatture non pagate per il servizio di default erogato della società Snam Rete Gas (16 milioni di euro); (ii) proventi da ricapitalizzazione per crediti per ecobonus (8 milioni di euro); (iii) agli effetti della rideterminazione dei flussi di cassa futuri connessa al parziale rimborso dello Shareholders Loan da parte di OLT (3 milioni di euro).

Gli oneri connessi all'indebitamento finanziario lordo (116 milioni di euro) riguardano: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (58 milioni di euro) riferiti agli interessi su n. 19 prestiti obbligazionari; (ii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving e a finanziamenti a scadenza per complessivi 47 milioni di euro; (iii) la quota di competenza dell'esercizio delle commissioni Up - Front Fee sulle linee di credito revolving (7 milioni di euro) e (iv) le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (4 milioni di euro).

Gli altri oneri finanziari (10 milioni di euro) si riferiscono principalmente all'accantonamento al fondo svalutazione crediti per interessi di mora relativi al servizio di default della società Snam Rete Gas (7 milioni di euro) e a differenze cambio (1 milione di euro).

Gli oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo sono relativi principalmente ai fondi smantellamento e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto.

Gli oneri finanziari capitalizzati si riferiscono alla quota di oneri finanziari oggetto di capitalizzazione nelle attività di investimento.

29) Proventi su partecipazioni netti

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 178 180
Oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (16)
Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 178 164
Dividendi da partecipazioni di minoranza valutate a FVTOCI 4
Altri proventi da partecipazioni 71 74
Altri proventi/(oneri) su partecipazioni 71 78
TOTALE PROVENTI/(ONERI) SU PARTECIPAZIONI 249 242

L'analisi della quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 7 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

30) Imposte sul reddito

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Imposte Correnti 183 33 216 188 34 222
Imposte correnti di competenza del periodo 182 33 215 190 34 224
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 1 1 (2) (2)
Imposte differite (17) (17) (19) (19)
Imposte differite (1) (1) (1) (1)
Imposte anticipate (16) (16) (18) (18)
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO RILEVANTE A CONTO ECONOMICO 166 33 199 169 34 203

31) Utile per azione

L'utile per azione semplice, pari a 0,208 euro per azione (0,207 euro per azione nel primo semestre 2022) è calcolato dividendo l'utile del periodo di competenza dei soci della capogruppo Snam (698 milioni di euro; 686 milioni di euro nel primo semestre 2022) per il numero medio ponderato delle azioni Snam in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie (3.352.756.372 azioni; 3.320.315.638 azioni nel primo semestre 2022).

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile del periodo di competenza dei soci della capogruppo Snam al netto dell'effetto fiscale, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, e di quelle potenzialmente derivanti dai piani di incentivazione azionaria di lungo termine (assegnazioni 2020, 2021 e 2022).

Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di 3.354.976.235 e di 3.324.538.155 rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022.

31.1 Riconciliazione utile per azione semplice e diluito

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione semplice e quello utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di seguito indicata:

Primo semestre
2022 2023
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile per azione base 3.320.315.638 3.352.756.372
Numero di azioni potenziali a fronte dei piani di incentivazione di lungo termine 4.222.517 2.219.863
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile diluito 3.324.538.155 3.354.976.235
Utile del periodo di competenza azionisti Snam (milioni di €) 686 698
Utile per azione base (ammontari in euro per azione) 0,207 0,208
Utile per azione diluito (ammontari in euro per azione) 0,207 0,208

32) Informazioni per settore di attività

In coerenza con il Piano Strategico, ed in conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori individuati da Gruppo al 30 giugno 2023 sono i seguenti:

  • Settore Trasporto, riconducibile alle legal entity che svolgono, a livello di Gruppo, l'attività di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale (Snam Rete Gas, ITG ed Enura);
  • Settore Stoccaggio, riconducibile alla legal entity che il servizio stoccaggio di gas naturale sul territorio nazionale (Stogit);
  • Settore Rigassificazione34, riconducibile alla legal entity che fornisce il servizio di rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL Italia) e alle legal entity proprietarie di impianti di rigassificazione galleggianti – FSRU (Snam FSRU Italia e Ravenna LNG Terminal);
  • Settore Energy Transition cui fanno capo le società attive nei business dell'efficienza energetica riconducibili alle legal entity del gruppo Renovit, e nel business del biogas/biometano riconducibili alle legal entity del gruppo Bioenerys, oltre che alle attività in fase di start-up in ambito idrogeno. Tale ultimo settore, in ragione del superamento delle soglie di rilevanza previste dall'IFRS 8, confermato anche in arco Piano, a partire dal 2022 costituisce un settore operativo oggetto di informativa separata.

Gli "Altri settori" non oggetto di informativa separata, includono principalmente il business della mobilità sostenibile, attività oggetto di riposizionamento all'interno del business delle Infrastrutture gas in quanto non più focalizzato solo sul settore auto, ma orientato verso la realizzazione di infrastrutture mid-stream dedicate al trasporto pesante, al settore navale e ferroviario.

Gli altri importi non allocati si riferiscono essenzialmente ad attività di head office della corporate Snam e all'attività della società di assicurazioni captive.

Per valutare le performance dei settori operativi, la Direzione Aziendale di Snam analizza principalmente il Margine Operativo Lordo adjusted (al netto di eventuali costi o ricavi non ricorrenti o derivanti da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business) e l'Utile Operativo adjusted, per i quali è fornita una riconciliazione con i relativi valori reported.

In aggiunta alle misure sopra indicate, la Direzione Aziendale analizza periodicamente i ricavi e gli investimenti per ogni business.

Al fine di consentire una migliore riconciliazione con quanto rappresentato ai fini gestionali, è stata modificata la rappresentazione dei ricavi, distinguendo i "Ricavi regolati", relativi ai servizi oggetto di regolazione da parte dell'Autorità ARERA, dagli "Altri ricavi" e "Altri proventi" non soggetti a tale regolazione, in luogo della distinzione tra "Ricavi della gestione caratteristica" e "Altri ricavi e proventi".

34 Settore oggetto di informativa separata in quanto business soggetto a specifica regolazione, anche in assenza di superamento delle soglie di rilevanza previste dall'IFRS 8.

I ricavi sono conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato. I ricavi sono stati realizzati principalmente nel territorio italiano; i costi sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.

Settori oggetto di informativa
(milioni di €) Settore
Trasporto
Settore
Stoccaggio
Settore
Rigassificazione
Settore Energy
Transition
Altri
settori
Import
i non
alloca
ti ai
settori
Riconciliazio
ne dei valori
adjusted
con i valori
reported
Totale
PRIMO SEMESTRE 2022
Ricavi regolati 1.076 249 13 1.338
Altri ricavi non regolati 59 276 10 8 353
a dedurre: ricavi infrasettori (18) (18)
Ricavi totali verso terzi 1.117 249 13 276 10 8 1.673
Altri proventi operativi 5 2 1 2 10
a dedurre: altri proventi
operativi infrasettore
(2) (1) (3)
Totale ricavi e altri proventi
operativi verso terzi
1.120 250 14 276 10 10 1.680
Margine operativo lordo 923 208 9 19 (2) (2) (16) 1.139
Ammortamenti e perdite per
riduzione di valore di immobili,
impianti, macchinari e attività
immateriali
(345) (60) (5) (10) (1) (6) (5) (432)
Utile operativo 578 148 4 9 (3) (8) (21) 707
Investimenti in Immobili,
impianti e macchinari e attività
immateriali
430 60 10 25 8 4 537
PRIMO SEMESTRE 2023
Ricavi regolati 1.239 253 37 1.529
Altri ricavi non regolati 74 1 1 515 22 5 618
a dedurre: ricavi infrasettori (74) (1) (1) (76)
Ricavi totali verso terzi 1.239 253 37 515 22 5 2.071
Altri proventi operativi 13 4 6 4 27
a dedurre: altri proventi
operativi infrasettore
(3) (1) (4)
Totale ricavi e altri proventi
operativi verso terzi
1.249 256 37 521 22 9 2.094
Margine operativo lordo 944 217 18 45 (1) (2) (8) 1.213
Ammortamenti e perdite per
riduzione di valore di immobili,
impianti, macchinari e attività
immateriali (362) (60) (7) (20) (6) (455)
Utile operativo
Investimenti in Immobili,
impianti e macchinari e attività
582 157 11 25 (1) (8) (8) 758
immateriali 466 91 100 49 2 5 714

I ricavi sono conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato. I ricavi sono stati realizzati principalmente nel territorio italiano; i costi sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.

33) Rapporti con parti correlate

Con decorrenza 1 agosto 2019, CDP S.p.A. ha riqualificato il rapporto partecipativo in Snam, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 – Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto anche ai sensi dell'art. 2359, comma 1, del Codice Civile e dell'Art. 93 del TUF.

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate, nonché dalle imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e in ogni caso le eventuali ulteriori parti correlate ai sensi dello IAS 24 di volta in volta vigente. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche, i loro familiari e le entità da loro controllate, anche congiuntamente di Snam, di CDP e di CDP Reti.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, Snam ha adottato linee guida interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento, ex art. 2497 e ss. del Codice civile, nei confronti delle società direttamente e indirettamente controllate che rientrano nel perimetro di consolidamento.

Nell'ambito delle operazioni con parti correlate, ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, con riferimento alle operazioni tra parti correlate che rientrano tra i "Casi di esclusione" di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento OPC e al paragrafo 3.2, punto 8), della Linea Guida OPC, non vi sono segnalazioni a riguardo.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate, così come sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente di raffronto. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

33.1 Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

30 giugno 2022 Primo semestre 2022
Costi (a) Ricavi (b)
Altre
attività
/Altre
Credit passivit Serviz
(milioni di €) i à Debiti Beni i Altro Beni Servizi
Imprese a controllo congiunto, collegate
- Trans Austria Gasleitung GmbH 9 (1) 7 1
- Trans Adriatic Pipeline AG 7 1
- Altre 1
17 (1) 7 2
Fondazione Snam 1 2
Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi
e Prestiti
- Gruppo Sace 6
- Altre 1 1
1 6 1
Imprese a controllo congiunto della Controllante
Cassa Depositi e Prestiti
- Gruppo Saipem 17 15
- Altre 1 1
18 1 15
Imprese controllate escluse dall'area di
consolidamento
- Snam Middle East BV (in liquidazione) 4
- Altre 2 1
6 1
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gestore dei mercati energetici S.p.A. (GME) (c) 23 1 576 4
- Gruppo Enel (d) 62 46 1 215
- Gruppo Eni (d) 161 148 18 7 489
- Altre 3 2
249 1 772 19 11 704
Totale generale 267 810 1 35 2 11 707

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) I costi per l'acquisto di beni non includono gli acquisiti di gas effettuati ai sensi della delibera ARERA n. 274/2022/R/Gas.

(d) Comprensivi dei saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.

30 giugno 2023 Primo semestre 2023
Costi (a) Ricavi (b)
Altre
attività/A
ltre
(milioni di €) Crediti passività Debiti Beni Servizi Altro Beni Servizi
Imprese a controllo congiunto, collegate
- Interconnector Limited 8
- SeaCorridor S.r.l. 9 (1) (1)
- Altre 5 (1) 1 (1) 2
14 (2) 1 (2) 10
Fondazione Snam 2 2
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. 1
1
Imprese controllate dalla controllante
Cassa Depositi e Prestiti
- Altre 1 3
1 3
Imprese a controllo congiunto della
Controllante Cassa Depositi e Prestiti
- Gruppo Saipem 28 27
- Altre 1 2
29 2 27
Imprese possedute o controllate dallo
Stato
- Gestore dei mercati energetici S.p.A. (GME) 18 26 2 10
- Gruppo Enel (c) 117 18 465
- Gruppo Eni (c) 260 338 137 46 2 726
- Gruppo Invitalia 9 11
- Altre 2 1 2 1
397 1 393 137 58 4 1.201
Totale generale 412 (1) 428 139 85 1 4 1.211

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) Comprensivi dei saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.

33.1.1 Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano principalmente:

  • i crediti per dividendi verso SeaCorridor;
  • i ricavi per prestazioni di service e consulting verso la società Interconnector Limited.

33.1.2 Imprese a controllo congiunto delle controllante Cassa Depositi e Prestiti

Tra i rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto di Cassa Depositi e Prestiti si segnala l'acquisto da Saipem di servizi di progettazione e supervisione lavori per la realizzazione di infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas naturale, regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

33.1.3 Imprese possedute o controllate dallo Stato

I rapporti commerciali più significativi con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano:

  • la fornitura al Gruppo Eni e al Gruppo Enel di servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, regolati sulla base delle tariffe stabilite dall'Autorità;
  • l'acquisto dal Gruppo Eni di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività.

33.2 Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

30 giugno 2022 Primo semestre 2022
(milioni di €) Crediti Debiti Garanzie e
impegni
Proventi
Imprese a controllo congiunto, collegate
- East Mediterranean Gas Company S.A.E. 9
- OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. 99 15
- Società Agricola Assoro biometano S.r.l. 12
- Trans Adriatic Pipeline AG 1.129
- Trans Austria Gasleitung GmbH (*) 89
Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti
- CDP Corporate Partners 10
Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento
- Arbolia S.p.A. Società Benefit 2
- Cogenest S.r.l. 2
110 2 1.240 15

(*) La garanzia massima ammonta complessivamente a 100 milioni di euro, in ragione dalle rispettive quote di partecipazione dei soci Snam e GCA nel capitale sociale della società.

30 giugno 2023 Primo semestre 2023
(milioni di €) Crediti Debiti Garanzie e
impegni
Proventi Oneri
Imprese a controllo congiunto, collegate
- East Mediterranean Gas Company S.A.E. 6
- OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. 87 5
- Trans Adriatic Pipeline AG 1.129
Imprese controllate dalla controllante Cassa
Depositi e Prestiti
- Gruppo Cassa Depositi e Prestiti CDP 503 14 (6)
Imprese controllate escluse dall'area di
consolidamento
- Altre 1
93 504 1.143 5 (6)

33.2.1 Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano principalmente:

  • la garanzia cosiddetta di "Debt Payment Undertaking" a favore di TAP28, ovvero un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario in essere di TAP che si attiverebbe, diversamente dalla garanzia a prima richiesta, al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni legate ad eventi eccezionali di natura straordinaria;
  • il credito finanziario a lungo termine in favore di OLT e i relativi interessi attivi.

33.2.2 Impresa controllante

I rapporti finanziari con Cassa Depositi e Prestiti riguardano principalmente finanziamenti erogati dalla società controllante a Snam S.p.A. e i relativi oneri finanziari.

28 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 22.1.1 "Garanzia prestata nell'interesse dell'impresa collegata TAP".

33.2.3 Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

30.06.2022 30.06.2023
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Altre attività finanziarie correnti non correnti 189 110 58,2 162 93 57,4
Crediti commerciali e altri crediti 2.797 267 9,5 3.090 412 13,3
Altre attività correnti e non correnti 551 1 0,2 415 1 0,2
Altre passività correnti e non correnti 1.981 1 0,1 1.860 2 0,1
Passività finanziarie correnti 3.519 2 0,1 4.913 4 0,1
Debiti commerciali e altri debiti 3.753 810 21,6 5.146 428 8,3

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

Primo semestre Primo semestre
2022 2023
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi 1.673 717 42,9 2.071 1.215 58,7
Altri proventi operativi 7 1 14,3 23
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie di consumo e merci 275 572 139 24,3
Costi per servizi 100 20 20,0 153 21 13,7
Costi del personale 111 (2) 81 (2)
Altri costi e oneri operativi 55 2 3,6 75 2 2,7
Proventi finanziari 23 15 65,2 40 5 12,5
Oneri finanziari 91 127 6 4,7

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente.

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Ricavi e proventi operativi 718 1.215
Costi e oneri operativi (22) (160)
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 287 583
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti correnti 483 (95)
Variazione delle altre attività correnti e non correnti 1
Interessi incassati (pagati) 5 (4)
Flussi finanziari dell'attività operativa 1.471 1.540
Investimenti:
- Attività materiali e immateriali (16) (65)
- Partecipazioni (405)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (4) (14)
Flussi finanziari dell'attività di investimenti (20) (484)
- Crediti finanziari (restituzioni) 197 20
Flussi finanziaria dell'attività di disinvestimenti 197 20
Flusso di cassa netto da attività di investimento 177 (464)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 300
Incremento (Decremento) di debiti finanziari a breve termine 1
Flussi finanziari dell'attività di finanziamento 1 300
Totale flussi finanziari verso entità correlate 1.649 1.376

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Primo semestre
2022
Primo semestre
2023
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Flusso finanziari dell'attività operativa 2.318 1.471 63,5 (719) 1.540
Flussi finanziari netti dell'attività di investimento (569) 177 (1.024) (464) 45,3
Flussi finanziari dell'attività di finanziamento (1.215) 1 635 300 47,2

34) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

Non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre, oltre a quanto segnalato nella sezione "Performance del primo semestre 2023 – Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre" della Relazione intermedia sulla gestione.

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del D. Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Stefano Venier e Luca Oglialoro, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023, nel corso del primo semestre 2023.
    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023:
    • a) È redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

27 luglio 2023

/Firma/ Stefano Venier /Firma/Luca Oglialoro

Stefano Venier Luca Oglialoro

Chief executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di revisione

www.deloitte.it RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112

Agli Azionisti di Snam S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto di conto economico, dal prospetto del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative di Snam S.p.A. e controllate ("Gruppo Snam") al 30 giugno 2023. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Snam al 30 giugno 2023 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Paola Mariateresa Rolli Socio

Milano, 1 agosto 2023

ALLEGATI

Indice Allegati

PARTECIPAZIONI DI SNAM S.P.A. AL 30 GIUGNO 2023 .................................................................................. 122

VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO VERIFICATESI NEL PRIMO SEMESTRE 2023 .......... 130

Allegati alle note del Bilancio consolidato

Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2023

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate, a controllo congiunto e collegate di Snam S.p.A. al 30 giugno 2023, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.

Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, la valuta in cui è espresso, gli azionisti e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione.

Al 30 giugno 2023 le imprese di Snam S.p.A. sono così ripartite:

Controllate Controllo congiunto
e collegate
Altre
partecipazioni
rilevanti (*)
Totale
Italia Estero Italia Estero Estero
Imprese consolidate con il metodo integrale 59 2 61
Partecipazioni di imprese consolidate (**) 10 5 8 11 2 36
Valutate con il metodo del patrimonio netto 4 3 6 10 23
Valutate con il criterio del costo 6 2 2 1 1 12
Valutate con il metodo del fair value 1 1
Partecipazioni di imprese non consolidate 1 5 6
Possedute da imprese a controllo congiunto 1 5 6
TOTALE IMPRESE 69 7 9 16 2 103

(*) Riguardano le partecipazioni in imprese diverse da controllate, controllate congiuntamente e collegate superiori al 2% o al 10% del capitale, rispettivamente se quotate o non quotate.

(**) Riguardano imprese non significative le seguenti partecipazioni: (i) partecipazioni in imprese controllate valutate con il metodo del patrimonio netto e con il criterio del costo; (ii) partecipazioni in imprese collegate valutate con il criterio del costo.

IMPRESA CONSOLIDANTE

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO
Snam S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 2.735.670.475,56 C.D.P. Reti S.p.A. 31,35%
Romano Minozzi 7,46%
Snam S.p.A. 0,24%
Azionisti terzi 60,95%

IMPRESE CONTROLLATE

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA DI BILANCIO CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO % CONSOLIDATA DI PERTINENZA
SNAM
METODO DI CONSOLIDAMENTO O
CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
BIOGAS/BIOMETANO
Agriwatt Castel Goffredo Società Agricola a r.l. Como EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Bietifin S.r.l. Bologna EURO 500.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% Co.
Bioenerys S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 5.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Bioenerys Agri S.r.l. (già IES Biogas S.r.l.) Pordenone EURO 100.000 Bioenerys S.r.l. 100% 100% C.I.
Bioenerys Ambiente S.r.l. (già Renerwaste S.r.l.) San Donato Milanese (MI) EURO 1.710.764 Bioenerys S.r.l. 100% 100% C.I.
Biogas Bruso Società Agricola a r.l. Cittadella (PD) EURO 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 99,9% 50,9% C.I.
Soci terzi 0,1%
Biowaste CH4 Anzio S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 700.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% 100% C.I.
Biowaste CH4 Foligno S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 4.347.618 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% 100% C.I.
Biowaste CH4 Genova S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 4.127.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% 100% C.I.
Biowaste CH4 Group S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 22.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% 100% C.I.
Biowaste CH4 Tuscania S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 5.950.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% 100% C.I.
Ca' Bianca Società Agricola a r.l. Cittadella (PD) EURO 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 70%
30%
36% C.I.
Cogenest S.r.l. Padova EURO 20.000 Soci terzi
Iniziative Biometano S.p.A.
Soci terzi
98%
2%
PN
EBS Società Agricola a r.l. Cittadella (PD) EURO 104.725 Iniziative Biometano S.p.A. 94,53% 48,21% C.I.
Soci terzi 5,47%
Ecoprogetto Milano S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 1.000.000 Renerwaste Lodi S.r.l. 55% 100% C.I.
Ecoprogetto Tortona S.r.l. San Donato Milanese (MI) Bioenerys Ambiente S.r.l. 45%
100%
100% C.I.
Emiliana Agroenergia Società Agricola S.r.l. Piacenza EURO 1.000.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% 100% C.I.
EURO 30.000 Bioenerys Agri S.r.l.
Enersi Sicilia S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 400.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% 100% C.I.
Govone Biometano S.r.l.
IES Biogas S.r.l. (in liquidazione)
Pordenone
Buenos Aires
EURO 70.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100%
95%
Co.
Co.
(Argentina) ARS 100.000 (a) Bioenerys Agri S.r.l. 5%
Iniziative Biometano S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO Bioenerys S.r.l. 51% 51% C.I.
18.000.002 Bioenerys S.r.l.
Soci terzi
49%
Maiero Energia Società Agricola a r.l. Cittadella (PD) EURO 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 100% 51% C.I.
Motta Energia Società Agricola a r.l. Cittadella (PD) EURO 50.000 Iniziative Biometano S.p.A. 94,80% 48,35% C.I.
Soci terzi 5,20%

(*) C.I. = Consolidamento Integrale; Co. = Valutazione al costo; PN = Valutazione al patrimonio netto (a) Il valore è espresso in Pesos argentini (ARS).

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA DI BILANCIO CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO % CONSOLIDATA DI PERTINENZA
SNAM
METODO DI CONSOLIDAMENTO O
CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
MZ Biogas Società Agricola a r.l. Cittadella (PD) EURO 119.000 Iniziative Biometano S.p.A. 99,90% 50,90% C.I.
Soci terzi 0,10%
Piacentina Agroenergia Società Agricola S.r.l. Piacenza EURO 28.000 Bioenerys Agri S.r.l 100% 100% C.I.
Piazzola Nuove Energie Società Agricola a r.l. Cittadella (PD) EURO 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 100% PN
Renerwaste Cupello S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 1.000.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 85% 100% C.I.
Soci terzi 15%
Renerwaste Lodi S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Agrimetano S.r.l. Faenza (RA) EURO 60.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Agrimezzana Biogas S.r.l. San Rocco al Porto (LO) EURO 30.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Ariano Biometano S.r.l. Cittadella (PD) EURO 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 98% 50% C.I.
Soci terzi 2%
Società Agricola Asola Energie Biogas S.r.l. Asola (MN) EURO 60.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Astico Biometano S.r.l. Cittadella (PD) EURO 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 100% PN
Società Agricola Biostellato 1 S.r.l. Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Biostellato 2 S.r.l. Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Biostellato 3 S.r.l. Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Biostellato 4 S.r.l. Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Carignano Biogas S.r.l. Bologna EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola G.B.E. Gruppo Bioenergie S.r.l. Pordenone EURO 20.000 Società Agricola Sangiovanni
S.r.l.
100% 100% C.I.
Società Agricola Isola Biometano a r.l. Cittadella (PD) EURO 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 70% PN
Soci terzi 30%
Società Agricola La Valle Green Energy S.r.l. Cerea (VR) EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Sangiovanni S.r.l. Pordenone EURO 20.000 Bioenerys Agri S.r.l.
Società Agricola SQ Energy
S.r.l.
50% 50% 100% C.I.
Società Agricola San Giuseppe Agroenergia S.r.l. Bologna EURO 450.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Santo Stefano Energia S.r.l. Casalmoro (MN) EURO 60.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola SQ Energy S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Tessagli Agroenergia S.r.l. Commessaggio (MN) EURO 29.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola T4 Energy S.r.l. Pordenone EURO 200.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Società Agricola Zoppola Biogas S.r.l. Pordenone EURO 10.000 Società Agricola Sangiovanni
S.r.l.
100% 100% C.I.
Soragna Agroenergie Società Agricola S.r.l. Sorbolo Mezzani (PR) EURO 60.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.
Zibello Agroenergie Società Agricola S.r.l. Sorbolo Mezzani (PR) EURO 60.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100% 100% C.I.

(*) C.I. = Consolidamento Integrale; Co. = Valutazione al costo; PN = Valutazione al patrimonio netto

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA DI BILANCIO CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO % CONSOLIDATA DI PERTINENZA SNAM METODO DI CONSOLIDAMENTO O
CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
EFFICIENZA ENERGETICA
Evolve S.p.A. Milano EURO 1.450.000 Renovit S.p.A. Società Benefit
Soci terzi
70%
30%
60,05% C.I.
Mieci S.p.A. Milano EURO 200.000 Renovit S.p.A. Società Benefit
Soci terzi
70%
30%
60,05% C.I.
Renovit S.p.A. Società Benefit San Donato Milanese (MI) EURO 4.375.000 Snam S.p.A.
CDP Equity S.p.A.
Soci terzi
60,05%
30%
9,95%
60,05% C.I.
TEA Innovazione Due S.r.l. Brescia EURO 20.000 Tep Energy Solution S.r.l. 100% Co.
TEP Energy Solution S.r.l. Roma EURO 1.000.000 Renovit S.p.A. Società Benefit 100% 60,05% C.I.
Tlux S.r.l. Piancogno (BS) EURO 50.000 Mieci S.p.A.
Soci terzi
85%
15%
60,05% C.I.
MOBILITA' & LIQUEFAZIONE
Cubogas S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 1.000.000 Greenture S.p.A. 100% 100% C.I.
Greenture S.p.A. (già Snam4Mobility S.p.A.) San Donato Milanese (MI) EURO 2.320.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
RIGASSIFICAZIONE
GNL Italia S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 17.300.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Ravenna LNG Terminal S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000 Snam FSRU Italia S.r.l. (già Asset
Company 11 S.r.l.)
100% 100% C.I.
Snam FSRU Italia S.r.l. (già Asset Company 11 S.r.l.) San Donato Milanese (MI) EURO 10.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
STOCCAGGIO DI GAS NATURALE
Stogit S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 152.205.500 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
TRASPORTO DI GAS NATURALE
Asset Company 2 S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Enura S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 3.700.000 Snam S.p.A.
Soci terzi
55%
45%
55% C.I.
Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000.000 Asset Company 2 S.r.l. 100% 100% C.I.
Snam Rete Gas S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 1.200.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
CORPORATE E ALTRE ATTIVITA'
Arbolia S.r.l. Società Benefit San Donato Milanese (MI) EURO 100.000 Snam S.p.A. 100% Co.
Asset Company 4 S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 100.000 Snam S.p.A. 100% Co.

(*) C.I. = Consolidamento Integrale; Co. = Valutazione al costo; PN = Valutazione al patrimonio netto

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA DI BILANCIO CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO % CONSOLIDATA DI PERTINENZA SNAM METODO DI CONSOLIDAMENTO O CRITERIO
DI VALUTAZIONE (*)
Asset Company 9 S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000 Snam S.p.A. 100% Co.
Asset Company 10 S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Gasrule Insurance D.A.C. Dublino (Irlanda) EURO 20.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Snam Energy Services Private Limited New Delhi (India) INR 1.000.000 Snam International B.V. 99,999
%
Co.
Snam S.p.A. 0,001
%
Snam Gas & Energy Services (Bejing) Co., Ltd Beijing (China) RMB 15.493.800 (b) Snam Intenational B.V. 100% PN
Snam International B.V. Amsterdam (Paesi Bassi) EURO 6.626.800 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Snam International (UK) Ltd (in liquidazione) Maidenhead (Regno Unito) GBP 1.800.000 (d) Snam Intenational B.V. 100% PN
Snam Middle East BV Business Services Co. (in liquidazione) Riyadh (Arabia Saudita) SAR 15.000.000 (c) Snam Intenational B.V. 100% PN

(*) P.N.= Valutazione al patrimonio netto; Co. = Valutazione al costo

(b) La Società è a controllo congiunto.

(c) Il valore è espresso in GBP.

(d) Il valore è espresso in USD.

IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA DI BILANCIO CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO METODO DI CONSOLIDAMENTO O
CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
Albanian Gas Service Company SH.A. Tirana ALL 875.000 (a) Snam S.p.A. 25% Co.
(Albania) Soci terzi 75%
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (b) Vienna (Austria) EURO 35.000 Snam S.p.A. 40% PN
Soci terzi 60%
AS Gasinfrastruktur GmbH Vienna (Austria) EURO 35.000 AS Gasinfrastruktur
Beteiligung GmbH
100%
dCarbonX Limited Londra (Regno Unito) GBP 4,16 (c) Snam International B.V. 44,45% PN
Soci terzi 55,55%
East Mediterranean Gas Company S.A.E. (EMG) Il Cairo (Egitto) USD 147.000.000 (d) Snam International B.V. 25% PN
Soci terzi 75%
EIS Energy Investment Solution S.r.l. (in liquidazione) Milano EURO 100.000 TEP Energy Solution S.r.l. 40% Co.
Soci terzi 60%
Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited Jersey USD 1.979.221.357 (d) Snam S.p.A. 12,33% PN
Soci terzi 87,67%
Industrie De Nora S.p.A. Milano EURO 18.268.204 Asset Company 10 S.r.l. 21,59% PN
Soci terzi 78,41%
Interconnector Limited Londra (Regno Unito) GBP 12.754.680 (c) Snam International B.V. 23,68% PN
Soci Terzi 76,32%
Interconnector Zeebrugge Terminal B.V. Bruxelles EURO 123.946 Interconnector Limited 48% PN
(Belgio) Snam International B.V. 25%
Soci terzi 27%
Italgas S.p.A. Milano EURO 1.002.016.255 Snam S.p.A. 13,47% PN
C.D.P. Reti S.p.A. 26,00%
Soci terzi 60,53%
Latina Biometano S.r.l. Roma EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l 32,50% Co.
Soci terzi 67,50%
OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. (b) Milano EURO 40.489.544 Snam S.p.A. 49,07% PN
Soci terzi 50,93%

(*) P.N.= Valutazione al patrimonio netto; Co. = Valutazione al costo

(a) Il valore è espresso in Lek Albanese (ALL).

(b) La Società è a controllo congiunto.

(c) Il valore è espresso in GBP.

(d) Il valore è espresso in USD.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA DI BILANCIO CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO METODO DI CONSOLIDAMENTO O
CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
SeaCorridor S.r.l. (b) San Donato Milanese
(MI)
EURO 100.000.000 Snam S.p.A. 49,90% PN
Eni S.p.A. 50,10%
Senfluga Energy Infrastructure Holdings S.A. Atene (Grecia) EURO 20.125.050 Snam S.p.A. 54% PN
Soci terzi 46%
Sicilian Biogas Refinery - SBR S.r.l. Catania EURO 12.000 Iniziative Biometano S.p.A. 32% PN
Soci terzi 68%
Société pour la Construction du Gazoduc Tunisi (Tunisia) TND 200.000 SeaCorridor S.r.l. 99,8%
Transtunisien (SCOGAT) S.A. Soci tezi 0,20%
Sviluppo Biometano Sicilia - SBS S.r.l. Cittadella (PD) EURO 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 50% PN
Soci terzi 50%
Teréga Holding S.A.S. (b) Pau (Francia) EURO 505.869.374 Snam S.p.A. 40,50% PN
Soci terzi 59,50%
Teréga S.A.S. Pau (Francia) EURO 489.473.550 Teréga Holding S.A.S. 100%
Teréga S.A. Pau (Francia) EURO 17.579.088 Teréga S.A.S. 100%
Teréga Solutions S.A.S. Pau (Francia) EURO 13.300.000 Teréga S.A.S. 100%
Trans Austria Gasleitung GmbH (b) Vienna (Austria) EURO 76.566 Snam S.p.A. 84,47% PN
Soci terzi 15,53%
Trans Adriatic Pipeline AG Baar EURO 1.049.293.650 (e) Snam International B.V. 20% PN
(Svizzera) Soci terzi 80%
Trans Tunisian Pipeline Company S.p.A. (TTPC) San Donato Milanese
(MI)
EURO 1.098.000 SeaCorridor S.r.l. 100%

(*) P.N.= Valutazione al patrimonio netto; Co. = Valutazione al costo

(b) La Società è a controllo congiunto.

(e) Il valore è espresso in CHF.

ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA DI BILANCIO CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO CRITERIO DI VALUTAZIONE (*)
CONSOLIDAMENTO O
METODO DI
ITM POWER PLC Sheffield GBP 30.657.908 (a) Snam S.p.A. 2,072% FVTOCI
(Regno Unito) Soci terzi 97,92%
PRISMA - European Capacity Platform GmbH Leipzing EURO 261.888 Snam Rete Gas S.p.A. 14,66% Co.
(Germania) Azionisti Terzi 85,34%

(*) Co. = Valutazione al costo; FVTOCI = Valutazione al Fair Value Through OCI.

(a) Il valore è espresso in GBP.

Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel primo semestre 2023

Denominazione Settore Socio diretto % di possesso Variazione
Agriwatt Castel Goffredo Società Agricola a r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Soragna Agroenergie Società Agricola S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Zibello Agroenergie Società Agricola S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Golar LNG NB13 Corporation Rigassificazione Snam FSRU Italia S.r.l. 100% uscita

Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel secondo semestre 2022

Denominazione Settore Socio diretto % di possesso Variazione
Biowaste CH4 Genova S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% entrata
Società Agricola Biostellato 1 S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Società Agricola Biostellato 2 S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Società Agricola Biostellato 3 S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Società Agricola Biostellato 4 S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Società Agricola SQ Energy S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Società Agricola T4 Energy S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Società Agricola Sangiovanni S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. - SQ Energy S.r.l. 50% - 50% entrata
Ravenna LNG Terminal S.r.l. Rigassificazione Snam FSRU Italia S.r.l. 100% entrata
Società Agricola G.B.E. Gruppo Bio Energie S.r.l. Biogas/Biometano Società Agricola Sangiovanni S.r.l. 100% entrata
Società Agricola Zoppola Biogas S.r.l. Biogas/Biometano Società Agricola Sangiovanni S.r.l. 100% entrata
Società Agricola Agrimezzana Biogas S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Società agricola Asola Energie Biogas S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Società agricola La Valle Green Energy S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Società Agricola Tessagli Agroenergia S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Biowaste CH4 Tuscania S.r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Ambiente S.r.l. 100% entrata
Piacentina Agroenergia Società Agricola Consortile a r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
San Giuseppe Agroenergia Società Agricola Consortile a r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Santo Stefano Energia Società Agricola Consortile a r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Emiliana Agroenergia Società Agricola Consortile a r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Carignano Biogas - Società Agricola Consortile a r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata
Agrimetano Società Agricola Consortile a r.l. Biogas/Biometano Bioenerys Agri S.r.l. 100% entrata

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