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Snam — Interim / Quarterly Report 2022
Aug 2, 2022
4042_ir_2022-08-02_d46fe1a3-7708-4204-a49d-270f4f2f1a84.pdf
Interim / Quarterly Report
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PROFILO AZIENDALE
Snam è il principale operatore europeo nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, con un'infrastruttura in grado di abilitare la transizione energetica. È tra le prime dieci società quotate italiane per capitalizzazione di mercato.
Il gruppo gestisce una rete di metanodotti di circa 41.000 km tra Italia, Austria, Francia, Grecia e Regno Unito e detiene il 3,5% della capacità di stoccaggio di gas a livello mondiale. È, inoltre, uno dei maggiori operatori nella rigassificazione del GNL (gas naturale liquefatto).
Con i suoi 80 anni di esperienza nello sviluppo e nella gestione di reti e impianti, Snam garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti e promuove la transizione energetica, attraverso investimenti nei gas verdi (biometano e idrogeno) e nell'efficienza energetica, nei territori attraversati.
Snam si è data l'obiettivo zero emissioni nette di CO2 equivalente Scope 1 e 2 entro il 2040 e un target di riduzione delle emissioni indirette Scope 3 (consociate, fornitori) entro il 2030.
www.snam.it

Relazione finanziaria semestrale 2022
la pale utility del gas in Europa. Nata nel 1941 come Società
Nazionale Metanodotti, da oltre 75 annirealizza e gestisce infrastrutture
Organi sociali 4
Organi sociali
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*) COLLEGIO SINDACALE (*)
Monica De Virgiliis (1) (2) (3) Stefano Gnocchi (6)
Amministratore Delegato Sindaci effettivi
Massimo Bergami (1) (3) Sindaci supplenti
Piero Manzoni (3) (4) Federico Sambolino (5)
Rita Rolli (3) (4)
Qinjing Shen (1)
Alessandro Tonetti (1)
COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI
Piero Manzoni - Presidente Rita Rolli - Presidente
COMITATO ENVIRONMENTAL, SOCIAL & GOVERNANCE E SCENARI DI TRANSIZIONE ENERGETICA (**) SOCIETA' DI REVISIONE (***)
Laura Cavatorta - Presidente Deloitte & Touche S.p.A.
Massimo Bergami
Qinjing Shen
Rita Rolli
(*) Nominati dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2022 - in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata nel 2025 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.
- (**) Istituiti dal Consiglio di Amministrazione in data 27 aprile 2022.
- (***) Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 23 ottobre 2019 per il periodo relativo agli esercizi 2020 2028.
- (1) Consiglieri candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
- (2) Nominata Presidente del Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Azionista CDP Reti S.p.A.
- (3) Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.
- (4) Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
- (5) Sindaci candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
- (6) Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
Presidente Presidente Stefano Venier (1) Gianfranco Chinellato (5) Consiglieri Ines Gandini (5) Laura Cavatorta (3) (4) Federica Albizzati (6) Augusta Iannini (1) (3) Maria Gimigliano (5)
CON PARTI CORRELATE (**) COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI (**)
Augusta Iannini Massimo Bergami Laura Cavatorta Alessandro Tonetti

Struttura del Gruppo al 30 giugno 2022
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 20221 rispetto a quella in essere al 30 giugno e al 31 dicembre 2021 hanno riguardato:
(i) l'acquisizione da parte di Renerwaste S.r.l., in data 28 febbraio 2022, dell'85% di Renerwaste Cupello S.r.l., società attiva nello sviluppo e successiva gestione di un impianto per la produzione di biometano da FORSU;
- (ii) l'acquisizione da parte di Renerwaste S.r.l., in data 3 marzo 2022, del 100% di tre società, rispettivamente Biowaste CH4 Foligno S.r.l. e Biowaste CH4 Anzio S.r.l., proprietarie di due impianti per la produzione di biometano da FORSU, e Biowaste CH4 Group S.r.l, società che fornisce servizi agli impianti;
- (iii) l'ingresso nel perimetro di consolidamento, in data 11 aprile 2022, di Iniziative Biometano S.p.A., per l'incremento della quota di partecipazione, che passa dal 50% al 51% del capitale sociale a seguito dell'esercizio di una call option prevista all'interno degli accordi contrattuali tra i soci, con conseguente acquisizione del controllo in luogo del controllo congiunto;
- (iv) l'acquisizione da parte di Snam FSRU Italia S.r.l. (già Asset Company 11 S.r.l.), in data 31 maggio 2022, del 100% del capitale sociale di Golar LNG NB 13 Corporation, società proprietaria, come unico asset, della nave di stoccaggio e rigassificazione (FSRU) "Golar Tundra". Con una capacità di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità di rigassificazione continua di 5 miliardi di metri cubi l'anno, il nuovo terminale di importazione di gas naturale liquefatto, che si prevede sarà operativo nel corso della primavera 2023, contribuirà alla sicurezza e alla diversificazione energetica dell'Italia.
La struttura del Gruppo al 30 giugno 2022 è di seguito rappresentata:
1 Maggiori informazioni sono fornite all'allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2022" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.






Indice generale
| RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE 9 |
|
|---|---|
| BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 69 | |
| ALLEGATI 119 |
Disclaimer
La presente Relazione contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti.
I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
Per Snam, Gruppo Snam, Gruppo (o gruppo) si intende Snam S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

Relazione intermedia sulla gestione
| Performance del primo semestre 2022 11 |
|---|
| Risultati 12 |
| Andamento operativo 16 |
| Andamento del Titolo Snam 18 |
| Principali eventi 19 |
| Andamento della gestione nei settori di attività 22 |
| Trasporto di Gas Naturale 23 |
| Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 26 |
| Stoccaggio di Gas Naturale 27 |
| Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni 31 |
| Commento ai risultati economico - finanziari 32 |
| Altre informazioni 54 |
| Fattori di rischio e di incertezza 55 |
| Evoluzione prevedibile della gestione 67 |

Performance del primo semestre 2022

Risultati
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, nella presente Relazione sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance (Non-GAAP measures), rappresentati principalmente dai risultati nella configurazione adjusted. In particolare, il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema di conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.
Le componenti reddituali classificate tra gli special item del primo semestre 2022 si riferiscono: (i) alla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. finalizzata alla quotazione in borsa della società e altri proventi connessi ad aumenti di capitale della stessa società non sottoscritti da Snam (72 milioni di euro complessivamente, al netto degli oneri accessori e della relativa fiscalità), operazioni a valle delle quali Snam detiene il 25,88% del capitale sociale della società (35,63% ante IPO); (ii) agli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari nell'ambito dell'operazione di Liability management perfezionata nel mese di gennaio 2022 (17 milioni di euro; 13 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale); (iii) alla svalutazione di asset correnti e non correnti (13 milioni di euro complessivamente); (iv) all'indennità di fine rapporto riconosciuta all'Amministratore Delegato uscente, a seguito della cessazione del rapporto di Amministratore Delegato e di Direttore Generale di Snam S.p.A. (6 milioni di euro, al netto della relativa fiscalità); (v) ai costi sostenuti a seguito del protrarsi dello stato di emergenza connesso alla pandemia da COVID-19, relativi principalmente ad acquisti di dispositivi di protezione individuale ad uso interno e costi per servizi di sanificazione e pulizia, per un importo complessivo pari a 2 milioni di euro al netto della relativa fiscalità.
RISULTATI ADJUSTED2 3
Il margine operativo lordo (EBITDA) adjusted del primo semestre 2022 ammonta a 1.155 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-8 milioni di euro; - 0,7%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2021. L'attesa riduzione del WACC (-64 milioni di euro, di cui 50 milioni relativi al trasporto), è stata assorbita degli effetti dell'incremento della base RAB (+24 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi "input based") e dai maggiori ricavi per servizi "output based" (+19 milioni di euro) oltre dalla positiva performance dei nuovi business della transizione energetica (+13 milioni di euro) trainati dal settore della deep renovation. Sul margine operativo lordo dei business regolati hanno altresì positivamente inciso effetti one-off, in parte assorbiti dalla dinamica dei fondi rischi ed oneri, a fronte degli utilizzi effettuati nel primo semestre 2021 per controversie giunte a conclusione.
Margine operativo lordo adjusted
1.155 milioni di euro; -0,7%
2 Per la definizione di tali indicatori e la riconduzione con i relativi risultati reported, in linea con le linee guida del documento 2015/ESMA1415 "ESMA Guidelines on Alternative Performance Measures" del 5 ottobre 2015 e successive integrazioni, si rimanda al capitolo "Commento ai risultati economicofinanziari - Non GAAP measures".
3 L'analisi del margine operativo lordo e dell'utile operativo per settore di attività è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".
L'utile operativo (EBIT) adjusted del primo semestre 2022 ammonta a 728 milioni di euro, in riduzione di 34 milioni di euro (-4,5%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2021, a seguito della predetta variazione del margine operativo lordo e dei maggiori ammortamenti e svalutazioni (-26 milioni di euro, pari al 6,5%) per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset.
L'utile netto adjusted di gruppo del primo semestre 2022 ammonta a 646 milioni di euro, in aumento di 11 milioni (+1,7%) rispetto al corrispondente valore conseguito nel primo semestre 2021 (635 milioni di euro). L'aumento è riconducibile principalmente al positivo contributo delle società partecipate (+37 milioni di euro; pari al 26,6%) e, in particolare, di Interconnector Limited (+18 milioni di euro) a seguito dei maggiori conferimenti di capacità in esportazione, favoriti dalle attuali condizioni di mercato e in particolare dalla forte disponibilità di gas naturale liquefatto nel Regno Unito, con conseguente maggiore competitività del prezzo. Tale effetto è stato in parte assorbito dalla predetta riduzione del risultato operativo, a fronte di minori imposte sul reddito e di oneri finanziari netti sostanzialmente in linea con il primo semestre 2021 (-1 milione di euro; -2%). L'aumento del costo medio del debito lordo che passa dallo 0,8% del primo semestre 2021 all'1% circa del 2022, è stato assorbito dai proventi one-off connessi al parziale rimborso dello Shareholders Loan da parte di OLT.
Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (2.318 milioni di euro), attribuibile principalmente alla dinamica del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento, unitamente agli incassi derivanti dal rimborso del credito finanziario da parte della partecipata OLT, a fronte del contestuale rifinanziamento sul mercato, e dalla dismissione di una quota di partecipazione in Industrie De Nora a supporto della quotazione in borsa della società, hanno consentito di generare un free cash flow di 1.749 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio (844 milioni di euro), derivante essenzialmente dal pagamento agli azionisti del dividendo 20214, e le variazioni non monetarie relative principalmente all'estinzione del bond convertibile mediante assegnazione di azioni Snam in portafoglio, registra una riduzione di 1.199 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, attestandosi a 12.822 milioni di euro (14.021 milioni di euro al 31 dicembre 2021).
Utile netto adjusted di Gruppo
646 milioni di euro; +1,7%
Free Cash Flow
+1.749 milioni di euro
4 Il dividendo complessivo a valere sugli utili 2021 ammonta a 872 milioni di euro, di cui 345 milioni di euro a titolo di acconto, e 527 milioni di euro a titolo di saldo. Gli importi ancora da versare al 30 giugno 2022 sono attribuibili alla richiesta di rinvio all'incasso da parte di alcuni azionisti.

Investimenti tecnici
537 milioni di euro
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2022 ammontano a 537 milioni di euro, in riduzione di 29 milioni di euro (-5,1%), e si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (430 milioni di euro; 458 milioni di euro nel primo semestre 2021) e stoccaggio di gas naturale (60 milioni di euro; 68 milioni di euro nel primo semestre 2021).
Nel corso del primo semestre 2022 si sono registrati n.7 infortuni (n. 6 infortuni nel primo semestre 2021) di cui 2 occorsi a dipendenti Snam (1 del core business regolato e 1 dei nuovi business) e 5 infortuni occorsi a fornitori contrattisti (1 del core business regolato e 4 dei nuovi business). Con riferimento agli indici infortunistici, l'indice di frequenza si attesta pari allo1,04, in aumento rispetto al primo semestre 2021, a fronte di un indice di gravità pari allo 0,03, data la lieve entità degli infortuni registrati nel semestre.
Principali dati economici
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi core business | 1.370 | 1.394 | 24 | 1,8 |
| Ricavi new business | 157 | 286 | 129 | 82,2 |
| Ricavi totali | 1.527 | 1.680 | 153 | 10,0 |
| Ricavi totali al netto degli energy costs | 1.454 | 1.595 | 141 | 9,7 |
| Costi operativi (a) | 364 | 525 | 161 | 44,2 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) (a) | 1.163 | 1.155 | (8) | (0,7) |
| Utile operativo (EBIT) (a) | 762 | 728 | (34) | (4,5) |
| Utile netto (a) (b) | 635 | 646 | 11 | 1,7 |
| Special item | 243 | 40 | (203) | (83,5) |
| Utile netto reported (b) | 878 | 686 | (192) | (21,9) |
(a) I valori sono esposti nella configurazione adjusted.
(b) Di competenza azionisti Snam.
Principali dati patrimoniali e finanziari
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Investimenti tecnici | 566 | 537 | (29) | (5,1) |
| Capitale investito netto a fine periodo | 21.076 | 20.682 | (394) | (1,9) |
| Patrimonio netto (incluse le interessenze di terzi) | 6.928 | 7.860 | 932 | 13,5 |
| Patrimonio netto di competenza azionisti Snam | 6.902 | 7.806 | 904 | 13,1 |
| Indebitamento finanziario netto | 14.148 | 12.822 | (1.326) | (9,4) |
| Free Cash Flow | (467) | 1.749 | 2.216 |
Principali dati azionari e reddituali
| Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % | ||
| Numero di azioni del capitale sociale | (milioni) | 3.360,9 | 3.360,9 | ||
| Numero di azioni in circolazione a fine periodo | (milioni) | 3.270,2 | 3.351,7 | 81,5 | 2,5 |
| Numero medio di azioni in circolazione nel periodo | (milioni) | 3.270,2 | 3.320,3 | 50,1 | 1,5 |
| Prezzo ufficiale per azione a fine periodo | (€) | 4,875 | 4,999 | 0,124 | 2,5 |
| Utile netto per azione (*) | (€) | 0,268 | 0,207 | (0,061) | (22,9) |
| Utile netto adjusted per azione (*) | (€) | 0,194 | 0,195 | 0,001 | 0,3 |
(*) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.

Andamento operativo
In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi sono definiti sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance. I settori di attività oggetto di informativa sono riconducibili alle attività regolate di Trasporto, Stoccaggio e Rigassificazione. Gli "Altri settori" non oggetto di informativa separata, includono le attività afferenti i nuovi business della Transizione energetica (mobilità sostenibile, efficienza energetica e biogas/biometano) oltre che le attività di Snam Global Solutions.
Principali dati operativi
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % | |
| Trasporto di gas naturale (a) | ||||
| Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b) | 38,51 | 39,11 | 0,60 | 1,6 |
| Domanda gas (b) | 39,97 | 39,20 | (0,77) | (1,9) |
| Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a) | ||||
| Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) | 0,76 | 0,88 | 0,12 | 15,8 |
| Stoccaggio di gas naturale (a) | ||||
| Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (c) | 12,02 | 12,00 | (0,02) | (0,2) |
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) | 11,5 | 10,5 | (1,0) | (8,7) |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (d) | 3.357 | 3.526 | 169 | 5,0 |
| di cui: | ||||
| - Settore Trasporto | 1.838 | 1.845 | 7 | 0,4 |
| - Settore Rigassificazione | 68 | 67 | (1) | (1,5) |
| - Settore Stoccaggio | 63 | 70 | 7 | 11,1 |
| - Altri settori | 436 | 568 | 132 | 30,3 |
| - Corporate e altro | 952 | 976 | 24 | 2,5 |
| Indici infortunistici - Dipendenti e contrattisti | ||||
| Numero totale infortuni | 6 | 7 | 1 | 16,7 |
| Indice di frequenza (e) | 0,98 | 1,04 | 0,06 | 6,1 |
| Indice di gravità (f) | 0,05 | 0,03 | (0,02) | (40) |
(a) Con riferimento al primo semestre 2022, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,6 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2022-2023.
(b) Il dato relativo al primo semestre 2022 è aggiornato alla data dell'8 luglio 2022. Il corrispondente valore del 2021 è stato aggiornato in via definitiva.
(c) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 giugno 2022 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2022-2023.
(d) Società consolidate integralmente. La variazione riflette l'ingresso di nuove risorse per la variazione dell'area di consolidamento (n. 77 risorse) e per il potenziamento dei nuovi business della transizione energetica.
(e) Indice di frequenza: numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.
(f) Indice di gravità: numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate.

Trasporto di gas naturale
I volumi di gas immesso in rete nel primo semestre 2022 ammontano complessivamente a 39,11 miliardi di metri cubi, in aumento rispetto al primo semestre 2021 (+0,60 miliardi di metri cubi; +1,6%) per effetto dei maggiori volumi immessi destinati alle esportazioni, in particolare al punto di ingresso di Tarvisio. La domanda di gas nel primo semestre 2022, pari a 39,20 miliardi di metri cubi, registra una riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2021 (-0,77 miliardi di metri cubi; -1,9%), attribuibile alla contrazione dei consumi del settore residenziale e terziario (-1,06 miliardi di metri cubi; - 6,1%), dovuta essenzialmente alle temperature più miti rispetto al primo semestre 2021, in particolare nei mesi di aprile e maggio, oltre che alla flessione dei consumi del settore industriale (-0,32 miliardi di metri cubi; - 4,6%), a causa degli elevati prezzi delle materie prime e delle difficoltà di approvvigionamento. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalla crescita dei consumi del settore termoelettrico (+0,87 miliardi di metri cubi; +6,0%), dovuto al calo della produzione idroelettrica causata dall'estrema siccità, in parte assorbito dal minor ricorso al gas naturale nella generazione elettrica a causa dell'aumento dei prezzi.
Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 38,78 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,11 miliardi di metri cubi (-0,3%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2021 (38,89 miliardi di metri cubi), in linea con il trend di rafforzamento delle misure di efficientamento energetico.
Stoccaggio di gas naturale
I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2022 ammontano a 10,5 miliardi di metri cubi, in riduzione di 1,0 miliardo di metri cubi, pari all'8,5%, rispetto al primo semestre 2021. La riduzione è attribuibile alle minori iniezioni in stoccaggio dovute all'aumento del prezzo del gas, oltre che alle minori erogazioni da stoccaggio a seguito delle temperature più miti registrate nel primo semestre dell'anno rispetto al corrispondente periodo del 2021.
La capacità complessiva di stoccaggio al 30 giugno 2022, comprensiva dello stoccaggio strategico, risulta pari a 16,5 miliardi di metri cubi (invariata rispetto al 30 giugno 2021), di cui 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2021-2022) 5, e 12,0 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile. Al 30 giugno 2022, la capacità disponibile conferita per l'anno termico 2022-2023 è pari al 57,6%. Alla data del 25 luglio 2022 Snam, nel ruolo di acquirente di ultima istanza per sostenere il riempimento degli stoccaggi, ha provveduto ad acquistare e immettere in stoccaggio circa 2 miliardi di metri cubi di gas, di cui circa 760 milioni di metri cubi per il funzionamento dell'infrastruttura, portando la percentuale di riempimento a circa il 71% della capacità complessiva, in linea con il progressivo raggiungimento dell'obiettivo di riempimento di almeno il 90% della capacità di stoccaggio nazionale stabilito dal Ministero della Transizione Ecologica con decreto n. 253 del 22 giugno 2022. In ragione del quadro regolatorio vigente, il servizio di ultima istanza non genera impatti di natura economico-finanziaria per Snam.
5 Con Comunicato del 10 gennaio 2022, il Ministero della Transizione Ecologica ha confermato per l'anno termico 2022-2023 (1° aprile 2022-31 marzo 2023) il volume di stoccaggio strategico di gas pari 4,62 miliardi di metri cubi, di cui 4,5 miliardi di competenza di Stogit.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Nel primo semestre 2022, presso il terminale GNL di Panigaglia (La Spezia) sono stati rigassificati 0,88 miliardi di metri cubi di GNL (0,76 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2021; +15,8%) e sono state effettuate 21 discariche da navi metaniere, in linea con le discariche conferite (18 discariche effettuate nel primo semestre 2021, a fronte di 20 discariche conferite). A partire dal mese di aprile 2022 si è registrato un incremento dei volumi rigassificati da GNL Italia e un conseguente aumento delle discariche di navi effettuate rispetto al primo trimestre 2022, che aveva risentito della dinamica dei prezzi e, in particolare, del maggiore afflusso di gas liquefatto algerino verso Francia e Spagna rispetto all'Italia.
Andamento del Titolo Snam
Il titolo Snam ha concluso il primo semestre 2022 con un prezzo pari a 4,999 euro, in calo del 5,68% rispetto al prezzo registrato a fine 2021, pari a 5,30 euro.
Il valore medio dell'azione durante il semestre è stato di 5,103 euro, toccando un massimo pari a 5,558 euro a fine maggio.
Nel primo semestre dell'anno il mercato azionario ha risentito della volatilità innescata dal conflitto in Ucraina, che ha causato forte incertezza a livello mondiale. In tale contesto, accompagnato da una crescente spinta inflazionistica e da una conseguente prospettiva di incremento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, il titolo Snam ha mostrato una maggiore resilienza rispetto al mercato, sovraperformando sia il FTSE MIB sia lo Stoxx Europe 600 Utilities.
Significativi i volumi scambiati nella seconda metà del mese di marzo in corrispondenza della presentazione dei risultati FY 2021, accompagnati da un trend di rialzo del titolo. La flessione registrata a giugno risente, tra l'atro, del pagamento del saldo del dividendo.



Principali eventi
Sicurezza degli approvvigionamenti e diversificazione energetica
I rigassificatori galleggianti - FSRU
Per favorire una maggiore sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti energetici dell'Italia, in data 31 maggio 2022 Snam ha perfezionato l'acquisto da Golar LNG Limited del 100% del capitale sociale di Golar LNG NB 13 Corporation, società che possiede come unico asset la nave di stoccaggio e rigassificazione (Floating Storage and Regasification Unit - FSRU) "Golar Tundra", per un corrispettivo di 350 milioni di dollari (circa 329 milioni di euro). Golar Tundra, con una capacità di stoccaggio di 170.000 metri cubi e una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi di gas, sarà posizionata nel centro-nord Italia, in prossimità dei punti di maggiore consumo di gas, al fine di garantire la massimizzazione della capacità di rigassificazione. Si prevede che la FSRU possa iniziare la propria attività nel corso della primavera del 2023, a valle della conclusione dell'iter autorizzativo e regolatorio e della realizzazione delle opere necessarie al collegamento alla rete di trasporto.
Inoltre, in data 18 maggio 2022, Snam e Golar LNG Limited hanno firmato un contratto per la cessione da Golar a Snam della nave metaniera "Golar Arctic", previa conversione in FSRU, da installare nell'area portuale di Portovesme, in Sardegna, come previsto dal progetto per l'approvvigionamento energetico dell'isola. Il contratto ha un valore complessivo di 269 milioni di euro e include l'acquisto della nave e l'investimento necessario per la sua conversione in una FSRU con una capacità di stoccaggio fino a 140.000 metri cubi. A seguito della completa conversione, la FSRU sarà ceduta al Gruppo Snam. L'avvio delle attività di conversione della nave e degli adempimenti conseguenti sono subordinati al rilascio da parte di Snam di una Notice-to-Proceed (NTP), a valle della quale la consegna della FSRU potrà avvenire entro circa due anni.
Infine, in data 6 luglio 2022 Snam e BW LNG hanno firmato un contratto per l'acquisizione, da parte del gruppo Snam, del 100% del capitale sociale di FSRU I Limited, che al closing possiederà come unico asset la nave di stoccaggio e rigassificazione "BW Singapore". Costruita nel 2015, BW Singapore ha una capacità massima di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di gas naturale liquefatto (LNG) e una capacità nominale di rigassificazione continua di circa 5 miliardi di metri cubi l'anno.
La FSRU sarà nella disponibilità di Snam alla data del closing, previsto entro la fine del 2023. La FSRU, attualmente vincolata da un contratto di charter con terze parti fino a novembre 2023, si prevede possa essere ubicata nell'Alto Adriatico, in prossimità della costa di Ravenna, e iniziare la propria attività nel terzo trimestre del 2024, a valle della conclusione dell'iter autorizzativo e regolatorio e della realizzazione delle opere necessarie all'ormeggio e al collegamento alla rete di trasporto.
MoU con Enagás per uno studio di fattibilità per un gasdotto Spagna-Italia
In data 11 maggio 2022, Snam ha firmato un Memorandum of Understanding con Enagás per commissionare congiuntamente uno studio di fattibilità tecnica per la possibile realizzazione di un gasdotto offshore tra Spagna e Italia, a beneficio dell'ulteriore diversificazione delle forniture verso il nostro Paese e l'Europa.
Disposizioni urgenti per il conferimento della capacità di stoccaggio e il ruolo di Snam di operatore di sistema
Provvedimenti del Ministero della Transizione Ecologica – MiTe e deliberazioni di ARERA
A seguito della situazione di conflitto in corso tra Russia e Ucraina e dei rincari dei prezzi del gas, il Ministero della Transizione Ecologica - MiTe ha emanato il Decreto n.18 del 14 marzo 2022 contenente, tra le altre, disposizioni in materia di sicurezza del sistema nazionale del gas naturale e per la promozione di volumi di gas aggiuntivi nel Sistema nazionale, con l'obiettivo di "portare il riempimento degli stoccaggi ad almeno il 90% delle capacità di stoccaggio nazionale disponibili", in linea con quanto deciso a livello europeo.
Con successivo Decreto n.138 del 1° aprile 2022, il MiTe ha stabilito che Snam Rete Gas approvvigioni ed inietti in stoccaggio nel mese di aprile 2022 i volumi di gas per il funzionamento del sistema per il periodo novembre 2022 – marzo 2023 nonché per la gestione dei consumi tecnici delle imprese di stoccaggio, secondo modalità definite dell'Autorità di regolazione – ARERA, che assicurino a Snam Rete Gas la neutralità economica delle operazioni di riempimento. Tali modalità sono state definite dall'Autorità con la Delibera 165/2022/R/gas.
Successivamente, con il Decreto n. 253 del 22 giugno 2022, il MiTe ha emanato ulteriori disposizioni in materia di sicurezza del sistema nazionale del gas
naturale finalizzate a traguardare il livello tecnico di riempimento di 5.400 milioni di standard metri cubi entro fine giugno necessario per non pregiudicare l'obiettivo del 90% di riempimento a fine campagna di iniezione. In particolare, il Decreto ha previsto che Snam Rete Gas offra un servizio di riempimento di ultima istanza acquisendo quantitativi di gas per l'iniezione presso le infrastrutture di stoccaggio complementari rispetto alle quantità immesse dagli operatori di mercato, secondo modalità definite dall'ARERA che prevedano il riconoscimento dei costi complessivi effettivamente sostenuti, con salvaguardia dell'equilibrio economico-finanziario di Snam Rete Gas.
Tali modalità sono state definite da ARERA con la Delibera 274/2022/R/Gas, pubblicata in data 24 giugno 2022, che prevede che (i) sia regolata la differenza tra costi di acquisto e di cessione (nel prossimo inverno) del gas e che siano riconosciuti gli oneri finanziari effettivamente sostenuti in relazione ai costi di approvvigionamento e (ii) che la Cassa eroghi in via prioritaria a Snam Rete Gas risorse fino a 2 miliardi di euro per l'esecuzione del servizio di riempimento.
Alla data del 25 luglio 2022 Snam, nel ruolo di acquirente di ultima istanza per sostenere il riempimento degli stoccaggi, ha provveduto ad acquistare e immettere in stoccaggio circa 2 miliardi di metri cubi di gas, di cui circa 760 milioni di metri cubi per il funzionamento dell'infrastruttura, portando la percentuale di riempimento a circa il 71% della capacità complessiva.
Snam per la transizione energetica
Principali acquisizioni in ambito biometano
A seguito di accordi sottoscritti nel mese di dicembre 2021 per l'acquisto da Asja Ambiente Italia S.p.A. di un portafoglio di impianti e progetti di sviluppo nel settore del trattamento della FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani) e produzione di biometano, in data 3 marzo 2022, Snam ha completato l'acquisizione del 100% del capitale di Biowaste CH4 Anzio S.r.l. e Biowaste CH4 Foligno S.r.l., proprietarie di impianti per la produzione di biometano da FORSU di Anzio e Foligno, oltre al 100% del capitale sociale di Biowaste CH4 Group S.r.l., società che fornisce servizi agli impianti tramite il personale da essa impiegato.
Inaugurato il primo impianto di biometano da FORSU in Sicilia
In data 17 maggio 2022, Snam ha inaugurato a Caltanissetta il primo impianto di biometano da FORSU della Sicilia, un progetto di economia circolare che mira
a essere il capofila di altre iniziative analoghe sull'isola, con l'obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione della Regione e del Paese.
Il nuovo impianto potrà recuperare dai comuni limitrofi circa 36.000 tonnellate/anno di FORSU e contribuirà a migliorare l'efficienza del sistema rifiuti della Provincia e della Regione, favorendo la riduzione dell'impatto ambientale, attraverso un minor ricorso alle discariche e al trasporto dei rifiuti fuori Regione, e una conseguente riduzione dei costi a carico del Comune e dei cittadini.
Finanza sostenibile
Nel gennaio 2022 Snam ha emesso il suo primo dualtranches Sustainability-Linked bond per 1,5 miliardi di euro, le cui performance economiche sono legate al raggiungimento di alcuni target di sostenibilità. Tali emissioni sono volte al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale e della transizione energetica.
Si segnala che l'emissione di gennaio 2022 è stata associata ad un esercizio di Liability Management che ha portato al riacquisto di obbligazioni Snam per un valore nominale di 350 milioni di euro, al fine di gestire in modo proattivo le future scadenze del debito e accelerare il passaggio verso strumenti legati a temi di sostenibilità.
Nei primi mesi dell'anno, il prestito obbligazionario convertibile da 400 milioni di euro, in scadenza a marzo 2022, è stato convertito per circa il 96% del valore nominale in azioni Snam, mentre la parte restante è stata rimborsata per cassa.
Inoltre, nel secondo trimestre del 2022, Snam ha finalizzato con le principali banche di relazione, linee Revolving Credit Facilities (RCF) per totali 900 milioni di euro, con KPI ambientali e sociali in linea con il Sustainable Loan in essere per complessivi 3,2 miliardi di euro. Infine, il programma di Euro Commercial Paper risulta utilizzato al 30 giugno 2022 per circa 2,5 miliardi di euro. Tutte le emissioni sono di natura Environmental, Social and Governance (ESG).
Al 30 giugno 2022, il peso della finanza sostenibile di Snam è pari a circa il 70%, in aumento rispetto al 60% di fine 2021 ed in linea con l'obiettivo di superare l'80% al 2025.
I.P.O. Industrie De Nora
Conclusa con successo, in data 30 giugno 2022, la quotazione in borsa di Industrie De Nora, tra le operazioni più rilevanti dell'anno a livello europeo, nonostante il difficile contesto di mercato.

Snam ha accompagnato la società nel processo di quotazione, mantenendo una quota strategica (25,88% del capitale) per supportarne il futuro sviluppo.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre
Non si segnalano fatti di rilievo dopo il 30 giugno 2022, oltre a quanto segnalato nei paragrafi precedenti.

Andamento della gestione nei settori di attività
22 SNAM | Relazione Finanziaria Semestrale 2021

Trasporto di Gas Naturale
L'informativa del settore Trasporto di gas naturale include i valori delle società Snam Rete Gas, Infrastrutture Trasporto Gas ed Enura.
Principali indicatori di performance
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi regolati (a) (b) | 1.084 | 1.076 | (8) | (0,7) |
| Altri ricavi non regolati | 23 | 64 | 41 | |
| Ricavi totali (a) (b) | 1.107 | 1.140 | 33 | 3,0 |
| Margine operativo lordo | 919 | 923 | 4 | 0,4 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 326 | 345 | 19 | 5,8 |
| Utile operativo | 593 | 578 | (15) | (2,5) |
| Investimenti tecnici | 458 | 430 | (28) | (6,1) |
| - di cui con maggior remunerazione | 69 | 50 | (19) | (27,5) |
| - di cui con remunerazione base (c) | 389 | 380 | (9) | (2,3) |
| Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (d) | 38,51 | 39,11 | 0,60 | 1,6 |
| Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) | 32.680 | 32.763 | 83 | 0,3 |
| - di cui Rete Nazionale | 9.649 | 9.668 | 19 | 0,2 |
| - di cui Rete Regionale | 23.031 | 23.095 | 64 | 0,3 |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) | 1.838 | 1.845 | 7 | 0,4 |
(a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd pass- through item) relativi al servizio di modulazione pari a 34 milioni di euro nel primo semestre 2022 (27 milioni di euro nel primo semestre 2021).
(c) Ad un WACC base reale pre-tasse pari al 5,1% per il 2022 (5,7% nel 2021).
(d) Il dato relativo al primo semestre 2022 è aggiornato alla data dell'8 luglio 2022. Il corrispondente valore del 2021 è stato aggiornato in via definitiva ed è sono allineato a quello pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc).
Risultati
I ricavi totali ammontano a 1.140 milioni di euro, in aumento di 33 milioni di euro, pari al 3,0%, rispetto al primo semestre 2021 (1.107 milioni di euro), grazie ai nuovi investimenti e allo sviluppo dei servizi outputbased, nonostante la riduzione del WACC. Sull'aumento dei ricavi del settore trasporto hanno inciso, inoltre, proventi one-off connessi alla vendita di rimanenze di magazzino gas di proprietà.
I ricavi regolati ammontano a 1.076 milioni di euro, in riduzione di 8 milioni di euro, pari allo 0,7%, e includono i corrispettivi variabili a copertura dei costi per l'acquisto del fuel gas (energy costs), precedentemente oggetto di conferimento in natura dagli utenti, in aumento rispetto al primo semestre 2021 (+9 milioni di euro).
Al netto dei corrispettivi variabili connessi agli energy costs, i ricavi regolati si riducono di 17 milioni di euro, pari all'1,7%, per effetto principalmente della riduzione del WACC (-50 milioni di euro), in parte compensata: (i) dall'incremento della base RAB (+20 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi "input based"); (ii) dai maggiori volumi di gas trasportato (+5 milioni di euro) dovuti alla ripresa dei consumi interni e alla crescita delle esportazioni; (iii) dai maggiori ricavi per servizi "output based" (+8 milioni di euro).
Gli altri ricavi non regolati (64 milioni di euro) registrano un aumento di 41 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, a seguito dei predetti effetti one-off.
Il margine operativo lordo ammonta a 923 milioni di euro, in aumento di 4 milioni di euro, pari allo 0,4% rispetto al primo semestre 2021. I positivi effetti della

vendita di gas sono stati in parte assorbiti dalla riduzione dei ricavi regolati e dalla dinamica dei fondi rischi ed oneri, a fronte dei rilasci effettuati nel primo semestre 2021 per controversie giunte a conclusione. L'utile operativo ammonta a 578 milioni di euro, in riduzione di 15 milioni di euro, pari al 2,5%, rispetto al primo semestre 2021, a seguito dei maggiori ammortamenti dovuti principalmente all'entrata in esercizio di nuovi assets (+19 milioni di euro; pari al 5,8%).
Investimenti tecnici
| Primo semestre | Primo semestre 2022 |
|||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | ||||
| Tipologia di investimento | Maggiore Remunerazione (%) (*) |
Milioni di € | Milioni di € | |
| Sviluppo | 1,5% | 69 | 50 | |
| Sostituzione e altro | 389 | 380 | ||
| 458 | 430 |
(*) Rispetto ad un WACC base reale pre-tasse pari al 5,1% per il 2022, a fronte del 5,7% del 2021.
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2022 ammontano a 430 milioni di euro, in riduzione di 28 milioni di euro (-6,1%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (458 milioni di euro). Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la delibera 114/2019/R/gas con cui l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito anche ARERA o Autorità) individua differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di remunerazione.
I principali investimenti di Sviluppo di nuova capacità di trasporto per i quali è prevista una maggiore remunerazione dell'1,5% (50 milioni di euro) riguardano:
- investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale funzionale alla capacità di importazione ed esportazione (16 milioni di euro) relativi principalmente al proseguimento dei lavori di costruzione dei ricollegamenti del metanodotto Massafra- Biccari;
- investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Regionale e sulla Rete Nazionale (34 milioni di euro) tra cui si segnalano: il proseguimento dell'attività di costruzione di allacciamenti di biometano e CNG (22 milioni complessivamente), il potenziamento delle centrali ibride di Messina e Poggio Renatico.
Gli investimenti di sostituzione e altri investimenti con remunerazione base (380 milioni di euro), riguardano principalmente: (i) opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza, anche in termini di funzionalità e
qualità, degli impianti (135 milioni di euro) tra cui adeguamenti e miglioramenti impiantistici, interventi idrogeologici, interventi di revamping su impianti di compressione; (ii) sostituzione metanodotti (172 milioni di euro); (iii) progetti relativi allo sviluppo di sistemi informativi, nonché all'implementazione degli esistenti (66 milioni di euro), tra cui si segnalano il progetto strategici quali lo sviluppo di applicativi di cartografia territoriale avanzata, Asset Digitalization, e progetti volti all'evoluzione di sistemi di sicurezza e telecontrollo; (iv) acquisto automezzi e altro (6 milioni di euro).
Andamento operativo
Immissioni di gas nella rete di trasporto
I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc). Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.
I volumi di gas immesso in rete nel primo semestre 2022 ammontano complessivamente a 39,11 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,60 miliardi di metri cubi (+1,6%) rispetto al primo semestre 2021, a fronte delle maggiori esportazioni, in particolare ai punti di ingresso di Tarvisio e Passo Gries interconnessi con l'Austria, nonostante la lieve flessione dei consumi interni.
I volumi di gas immessi nei punti di entrata interconnessi con l'estero e con terminali di rigassificazione di GNL si attestano pari a 37,58 miliardi di metri cubi, in aumento rispetto al primo semestre 2021 (+0,63 miliardi di metri cubi; +1,7%). Si evidenzia un incremento dei volumi immessi nei punti di ingresso di Passo Gries (+2,66 miliardi di metri cubi), di Melendugno (+2,33 miliardi di metri cubi) e nei punti di entrata interconnessi con i rigassificatori (+1,08 miliardi di metri cubi). Tali fattori sono stati in parte compensati dal decremento dei volumi immessi dal punto di ingresso di Tarvisio (-5,34 miliardi di metri cubi), a
seguito della situazione geopolitica, e di Gela (-0,45 miliardi di metri cubi).
Le immissioni in rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono state pari a 1,53 miliardi di metri cubi, in lieve riduzione di 0,03 miliardi di metri cubi (-1,9%) rispetto al primo semestre 2021.
Gas immesso in rete (*)
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (miliardi di m3) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Produzione nazionale | 1,56 | 1,53 | (0,03) | (1,9) |
| Punti di entrata (**) | 36,95 | 37,58 | 0,63 | 1,7 |
| Mazara del Vallo | 11,18 | 11,53 | 0,35 | 3,1 |
| Tarvisio | 14,63 | 9,29 | (5,34) | (36,5) |
| Meledugno | 2,68 | 5,01 | 2,33 | 86,9 |
| Cavarzere (GNL) | 3,77 | 4,27 | 0,50 | 13,3 |
| Passo Gries | 1,12 | 3,78 | 2,66 | |
| Livorno (GNL) | 1,15 | 1,71 | 0,56 | 48,7 |
| Gela | 1,64 | 1,19 | (0,45) | (27,4) |
| Panigaglia (GNL) | 0,77 | 0,79 | 0,02 | 2,6 |
| Gorizia | 0,01 | 0,01 | ||
| 38,51 | 39,11 | 0,60 | 1,6 |
(*) Il dato relativo al primo semestre 2022 è aggiornato alla data dell'8 luglio 2022. Il corrispondente valore del 2021 è stato aggiornato in via definitiva.
(**) Punti interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
L'informativa del settore rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto – GNL include i valori delle società GNL Italia e Golar LNG, proprietaria dell'impianto di rigassificazione galleggiante (FSRU).
Principali indicatori di performance
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi regolati (a) (b) | 9 | 13 | 4 | 44,4 |
| Altri ricavi non regolati | 1 | 1 | 0 | 0,0 |
| Ricavi totali (a) (b) | 10 | 14 | 4 | 40,0 |
| Margine operativo lordo | 4 | 9 | 5 | 125,0 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 4 | 5 | 1 | 25,0 |
| Utile operativo | 0 | 4 | 4 | 100,0 |
| Investimenti tecnici (c) | 16 | 10 | (6) | (37,5) |
| Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) (d) | 0,76 | 0,88 | 0,12 | 15,8 |
| Discariche di navi metaniere (numero) | 18 | 21 | 3 | 16,7 |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) | 68 | 67 | (1) | (1,5) |
(a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd pass- through item) relativi al riaddebito degli oneri per il servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (2 milioni di euro; 3 milioni di euro nel primo semestre 2021) e alle vendite di gas per il bilanciamento straordinario del sistema effettuato nel mese di giugno 2022 (17 milioni di euro complessivamente nel primo semestre 2022).
(c) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse pari al 6,1% per il 2022 (6,8% nel 2021).
(d) I volumi rigassificati sono esposti al lordo della quota di autoconsumi e perdite (componente Qcp), pari all'1,40% per il terminale di Panigaglia. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc).
Risultati
I ricavi totali ammontano a 14 milioni di euro, in aumento di 4 milioni di euro, pari al 40,0%, rispetto al primo semestre 2021 e si riferiscono ai ricavi regolati relativi al servizio di rigassificazione (13 milioni di euro; +44,4%) e ad altri proventi (1 milione di euro; invariati rispetto al primo semestre 2021).
I ricavi regolati includono i corrispettivi variabili (3 milioni; +2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021) applicati agli utenti a copertura dei costi connessi ai consumi energetici (energia elettrica e C02). Al netto degli energy costs, i ricavi regolati registrano un aumento di 2 milioni di euro, attribuibile all'incremento della base RAB, che ha più che assorbito gli effetti della riduzione del WACC.
Il margine operativo lordo ammonta a 9 milioni di euro, in aumento di 5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, per effetto del predetto aumento dei maggiori ricavi regolati e dei minori costi connessi alla variazione delle rimanenze di gas conferito dagli shipper per i consumi interni.
L'utile operativo registra un aumento di 4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, a seguito dei maggiori ammortamenti legati alle nuove capitalizzazioni.
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2022 ammontano a 10 milioni di euro, in riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2021 (-6 milioni di euro; pari al 37,5%), ed hanno riguardato investimenti di mantenimento, volti a garantire la sicurezza degli impianti dello stabilimento, con particolare riferimento ad interventi di cool down, per il raffreddamento dei serbatoi.
Andamento operativo
Nel primo semestre 2022, presso il terminale GNL di Panigaglia (La Spezia) sono stati rigassificati 0,88 miliardi di metri cubi di GNL (0,76 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2021; +15,8%) e sono state effettuate 21 discariche da navi metaniere, in linea con le discariche conferite (18 discariche effettuate nel primo semestre 2021, a fronte di 20 discariche conferite).

Stoccaggio di Gas Naturale
L'informativa del settore stoccaggio di gas naturale include i valori della società Stogit.
Principali indicatori di performance
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi regolati (a) (b) | 265 | 249 | (16) | (6,0) |
| Altri ricavi e proventi non regolati | 4 | 2 | (2) | (50,0) |
| Ricavi totali (a) (b) | 269 | 251 | (18) | (6,7) |
| Margine operativo lordo | 230 | 208 | (22) | (9,6) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 59 | 60 | 1 | 1,7 |
| Utile operativo | 171 | 148 | (23) | (13,5) |
| Investimenti tecnici (c) | 68 | 60 | (8) | (11,8) |
| Concessioni (numero) | 10 | 10 | ||
| - di cui operative (d) | 9 | 9 | ||
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (e) | 11,5 | 10,5 | (1,0) | (8,7) |
| - di cui iniezione | 5,0 | 4,4 | (0,6) | (12,0) |
| - di cui erogazione | 6,5 | 6,1 | (0,4) | (6,2) |
| Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) | 16,5 | 16,5 | ||
| - di cui disponibile (f) | 12,0 | 12,0 | ||
| - di cui strategico | 4,5 | 4,5 | ||
| Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) | 63 | 70 | 7 | 11,1 |
(a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd pass- through item) relativi al riaddebito degli oneri per il servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. pari a 78 milioni di euro nel primo semestre 2022 (87 milioni di euro nel primo semestre 2021).
- (c) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse pari al 6,0% per il 2022 (6,7% nel 2021).
- (d) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
- (e) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 39,6 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2022-2023. Il corrispondente valore del 2021 è stato aggiornato in via definitiva.
- (f) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile e può non coincidere con il massimo riempimento conseguito.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 251 milioni di euro, in riduzione rispetto al primo semestre 2021 (-18 milioni di euro; pari al 6,7%), anche a seguito del positivo effetto one-off di cui aveva beneficiato il primo semestre 2021 a fronte del rilascio di partite patrimoniali pregresse.
I ricavi regolati ammontano a 249 milioni di euro, in riduzione di 16 milioni di euro, pari al 6,0%, rispetto al primo semestre 2021. I ricavi regolati includono i corrispettivi variabili (4 milioni; +1 milione di euro rispetto al primo semestre 2021) applicati agli utenti a copertura dei costi connessi ai consumi energetici (acquisto diritti di emissione CO2). I maggiori ricavi per servizi "output based", grazie all'ampliamento dell'offerta di servizi di flessibilità sulle aste a breve
termine, sono stati assorbiti dagli effetti della riduzione del WACC.
Gli altri ricavi non regolati (2 milioni di euro) registrano una riduzione di 2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, a seguito di minori proventi per rimborsi assicurativi.
Il margine operativo lordo ammonta a 208 milioni di euro, in riduzione di 22 milioni di euro, pari al 9,6% rispetto al primo semestre 2021, a seguito essenzialmente dei minori ricavi regolati, unitamente ai maggiori costi per servizi.
L'utile operativo ammonta a 148 milioni di euro in riduzione di 23 milioni di euro, pari al 13,5%, rispetto al primo semestre 2021, a fronte della predetta riduzione del margine operativo lordo.
Investimenti tecnici
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Tipologia di investimento | ||||
| Sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità | 3 | 12 | 9 | |
| Mantenimento e altro | 65 | 48 | (17) | (26,2) |
| 68 | 60 | (8) | (11,8) |
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2022 ammontano a 60 milioni di euro, in riduzione di 8 milioni di euro (-11,8%) rispetto al primo semestre del 2021 (68 milioni di euro), e sono riferibili a investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (12 milioni di euro), relativi principalmente ad attività di ingegneria per l'installazione di tre nuovi impianti di compressione ad energia elettrica - ELCO, e ad investimenti di mantenimento e altro (48 milioni di euro).
Andamento operativo
Gas movimentato nel sistema di stoccaggio
I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2022 ammontano a 10,5 miliardi di metri cubi, in riduzione di 1,0 miliardo di metri cubi, pari all'8,7%, rispetto al primo semestre 2021. La riduzione è attribuibile alle minori iniezioni in stoccaggio dovute
Questi ultimi sono relativi principalmente: (i) lavori di ingegneria sull'impianto TC1 di Sergnano e upgrading dei sistemi di rigenerazione sulle unità di compressione; (ii) alle attività di "work over" su pozzi esistenti, in particolare di Sabbioncello, per il ripristino all'esercizio dei pozzi resi indisponibili a causa della perdita di integrità meccanica; (iii) progetti di natura informatica per acquisti licenze e rinnovi di licenze esistenti.
all'aumento del prezzo del gas, oltre che alle minori erogazioni da stoccaggio a seguito delle temperature più miti registrate nel primo semestre dell'anno rispetto al corrispondente periodo del 2021.

Regolamentazione ARERA
Approvazione ricavi trasporto 2023
Delibera 233/2022/R/Gas - Approvazione dei ricavi riconosciuti e determinazione dei corrispettivi per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per l'anno 2023 e modifiche alla RTTG
Con Delibera 233/2022/R/gas, pubblicata in data 1° giugno 2022, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti e i corrispettivi per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale per l'anno 2023. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto del gas naturale relativi all'anno 2023 sono pari a 2.399 milioni di euro. La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2023 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 17,6 miliardi di euro e include gli investimenti stimati per l'anno 2022.
DCO 213/2022/R/Gas - Criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per il sesto periodo di regolazione (6PRT) - Orientamenti iniziali
Con il Documento di Consultazione 213/2022/R/Gas, pubblicato in data 19 maggio 2022, l'Autorità ha delineato i primi orientamenti sulla revisione dei criteri tariffari per il nuovo periodo regolatorio del trasporto gas in avvio dal 1° gennaio 2024. Il documento tratta in particolare i criteri di determinazione dei ricavi regolati per il primo anno del periodo (2024), nell'ottica della transizione verso l'approccio ROSS - Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio dei corrispettivi tariffari, nonché delle partite economiche relative ai costi energetici (autoconsumi, perdite e GNC). Un ulteriore Documento di Consultazione è previsto entro metà ottobre 2022 e il procedimento si concluderà entro il primo trimestre 2023.
Approvazione ricavi rigassificazione 2023
Delibera 278/2022/R/Gas - Approvazione delle proposte tariffarie per il servizio di rigassificazione del GNL per l'anno 2023 e disposizioni in relazione al fattore di copertura dei ricavi per l'anno 2021
Con Delibera 278/2022/R/gas, pubblicata in data 30 giugno 2022, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di rigassificazione per l'anno 2023 sulla base della proposta presentata da GNL Italia. Le tariffe sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 31,4 milioni di euro e su costi energetici pari a circa 6,4 milioni di euro. Il fattore di copertura dei ricavi è pari al 64% dei ricavi di riferimento. La RAB per l'attività di rigassificazione del GNL è pari a 164 milioni di euro.
Contestualmente, l'Autorità ha dato il nulla osta all'erogazione da parte della CSEA delle spettanze relative al fattore di copertura dei ricavi per l'anno 2021 per un ammontare pari a circa 10,5 milioni di euro.
Disposizioni urgenti per il conferimento della capacità di stoccaggio
Delibera 165/2022/R/Gas – Disposizioni urgenti per il conferimento della capacità di stoccaggio ai sensi del decreto del Ministro della Transizione ecologica 1° aprile 2022, n.138
Con Delibera 165/2022/R/Gas, pubblicata in data 8 aprile 2022, l'Autorità ha dato disposizioni in relazione al conferimento di capacità di stoccaggio ai sensi del Decreto MiTE 1° aprile 2022. In particolare, viene prevista l'applicazione di un premio alla giacenza al 1° novembre 2022 e l'approvvigionamento da parte di Snam Rete Gas dei volumi a copertura del gas di Sistema (consumi, perdite, GNC, Delta In-Out) e del gas per i consumi tecnici degli stoccaggi per il prossimo inverno (con relativi costi sostenuti riconosciuti tramite CSEA).
Delibera 189/2022/R/Gas - Ulteriori disposizioni urgenti per il conferimento della capacità di stoccaggio, ai sensi del decreto del Ministro della Transizione Ecologica 1° aprile 2022, n.138
Con Delibera 189/2022/R/Gas, pubblicata in data 27 aprile 2022, l'Autorità ha fornito disposizioni per il conferimento di capacità di stoccaggio per l'Anno Termico 2022-2023 unitamente all'applicazione dei Contratti per Differenze a Due Vie (CD2V), in linea con le previsioni del Decreto MiTE 1° aprile 2022, n.138. In particolare, viene prevista l'applicazione del CD2V alla differenza tra il prezzo del gas invernale ed estivo, prevedendo la compensazione all'Utente nel caso in cui tale differenziale sia inferiore ad un valore di riferimento e, viceversa nel caso in cui tale differenziale risulti superiore al valore di riferimento, il riconoscimento da parte dell'Utente. Viene infine garantita la neutralità economica e finanziaria del Responsabile del Bilanciamento ai fini della gestione di tali ammontari.

Delibera 261/2022/R/Gas - Ulteriori criteri relativi all'esecuzione del contratto per differenze a due vie di cui alla deliberazione dell'Autorità 189/2022/R/gas
Con Delibera 261/2022/R/Gas, pubblicata in data 15 giugno 2022, al fine di tener conto delle specificità del Contratto per differenza a due vie (CD2V) introdotto dalla deliberazione 189/2022/R/gas, l'Autorità ha definito un tasso di interesse unico da applicare per gli eventuali ritardi nei pagamenti tra Responsabile del Bilanciamento e Utenti in esecuzione del CD2V. Inoltre, si posticipa al 20 giugno 2022 il termine per la sottoscrizione dei CD2V relativi alle capacità conferite entro il mese di maggio.
Delibera 274/2022/R/Gas - Ulteriori misure urgenti per il conferimento della capacità di servizio di stoccaggio di gas naturale ai sensi del decreto del Ministro della Transizione Ecologica 22 giugno 2022, n. 253
Con Delibera 274/2022/R/Gas, pubblicata in data 24 giugno 2022, l'Autorità ha definito disposizioni in merito al servizio di riempimento di ultima istanza introdotto con decreto MiTE 22 giugno 2022. In particolare, la Delibera prevede che:
- a) il Responsabile del Bilanciamento approvvigioni i quantitativi di gas presso la piattaforma AGS del GME, in coerenza con le modalità di aprile 2022 (ex. Delibera 165/2022/R/Gas), e che siano riconosciuti i relativi oneri finanziari effettivamente sostenuti, nel limite del tasso di debito implicito nel WACC definito ai sensi della Delibera 614/2021/R/Gas;
- b) sia regolata la differenza tra costi di acquisto e di cessione nel successivo inverno (modalità definite con successivo provvedimento);
- c) il Responsabile del Bilanciamento ricorra prioritariamente a CSEA per gli ammontari funzionali all'approvvigionamento del gas fino a 2 miliardi di euro (per la quota anticipata da CSEA non trova applicazione il riconoscimento degli oneri finanziari di cui al punto a);
- d) sia esteso il premio giacenza (ex. Delibera 165/2022/R/Gas) ai conferimenti impliciti del mese di giugno, luglio, agosto e settembre."
Con Delibera 349/2022/R/Gas, pubblicata in data 21 luglio 2022, l'Autorità ha incrementato fino a 2,5 miliardi di euro gli ammontari presso CSEA, funzionali all'erogazione del servizio di riempimento di ultima istanza del Responsabile del Bilanciamento, precedentemente fissati in 2 miliardi di euro dalla Delibera 274/2022.
Alla data del 25 luglio 2022 Snam, nel ruolo di acquirente di ultima istanza per sostenere il riempimento degli stoccaggi, ha provveduto ad acquistare e immettere in stoccaggio circa 2 miliardi di metri cubi di gas, di cui circa 760 milioni di metri cubi per il funzionamento dell'infrastruttura, portando la percentuale di riempimento a circa il 71% della capacità complessiva, in linea con il progressivo raggiungimento dell'obiettivo di riempimento di almeno il 90% della capacità di stoccaggio nazionale stabilito dal Ministero della Transizione Ecologica con decreto n. 253 del 22 giugno 2022. In ragione del quadro regolatorio vigente, il servizio di ultima istanza non genera impatti di natura economico-finanziaria per Snam.

Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni
Relazione sulla intermedia sulla gestione – Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni

Commento ai risultati economico - finanziari
CONTO ECONOMICO
| Primo semestre 2021 | Primo semestre 2022 | 2022 adjusted vs 2021 adjusted |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Reported | Adjusted (*) | Reported | Adjusted (*) | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi regolati | 1.358 | 1.358 | 1.338 | 1.338 | (20) | (1,5) |
| Ricavi non regolati | 12 | 12 | 56 | 56 | 44 | |
| Ricavi core business | 1.370 | 1.370 | 1.394 | 1.394 | 24 | 1,8 |
| Ricavi new business | 157 | 157 | 286 | 286 | 129 | 82,2 |
| RICAVI TOTALI | 1.527 | 1.527 | 1.680 | 1.680 | 153 | 10,0 |
| Costi operativi core business | (215) | (211) | (264) | (256) | (45) | 21,3 |
| Costi operativi new business | (153) | (153) | (277) | (269) | (116) | 75,8 |
| COSTI OPERATIVI TOTALI | (368) | (364) | (541) | (525) | (161) | 44,2 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.159 | 1.163 | 1.139 | 1.155 | (8) | (0,7) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (401) | (401) | (432) | (427) | (26) | 6,5 |
| Utile operativo | 758 | 762 | 707 | 728 | (34) | (4,5) |
| Oneri finanziari netti | (50) | (50) | (68) | (51) | (1) | 2,0 |
| Proventi netti su partecipazioni | 139 | 139 | 249 | 176 | 37 | 26,6 |
| Utile prima delle imposte | 847 | 851 | 888 | 853 | 2 | 0,2 |
| Imposte sul reddito | 33 | (214) | (199) | (204) | 10 | (4,7) |
| Utile netto | 880 | 637 | 689 | 649 | 12 | 1,9 |
| - Di competenza azionisti Snam | 878 | 635 | 686 | 646 | 11 | 1,7 |
| - Interessenze di terzi | 2 | 2 | 3 | 3 | 1 | 50,0 |
(*) I valori escludono gli special item.
Riconduzione sintetica dei risultati adjusted (*)
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Utile operativo (EBIT) | 758 | 707 | (51) | (6,7) |
| Esclusione special item | 4 | 21 | 17 | |
| Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) | 762 | 728 | (34) | (4,5) |
| Utile netto | 880 | 689 | (191) | (21,7) |
| - Di competenza azionisti Snam | 878 | 686 | (192) | (21,9) |
| - Interessenze di terzi | 2 | 3 | 1 | 50,0 |
| Esclusione special item | (243) | (40) | 203 | (83,5) |
| Utile netto adjusted | 637 | 649 | 12 | 1,9 |
| - Di competenza azionisti Snam | 635 | 646 | 11 | 1,7 |
| - Interessenze di terzi | 2 | 3 | 1 | 50,0 |
(*) Per la natura e la riconduzione di dettaglio dei singoli adjustment si veda il paragrafo "Non-GAAP measures" della presente Relazione.
Analisi delle voci del conto economico adjusted
In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi sono definiti sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance. I settori di attività oggetto di informativa sono riconducibili alle attività regolate di Trasporto, Stoccaggio e Rigassificazione.
L'analisi delle performance dei settori di attività è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività". Gli "Altri settori" non oggetto di informativa separata, includono le attività afferenti ai nuovi business della Transizione energetica (efficienza energetica, biogas/biometano e mobilità sostenibile) oltre che le attività di Snam Global Solutions. Gli ulteriori valori non allocati sono riferibili essenzialmente alla Capogruppo Snam e alle attività svolte dalla società captive assicurativa di gruppo.
I ricavi e costi operativi sono rappresentati, inoltre, nella vista "core business", cui fanno capo le attività regolate di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale oggetto di informativa separata ai sensi dell'IFRS 8 oltre che attività residuali di head office svolte dalla Capogruppo Snam e servizi assicurativi, e "new business" cui fanno capo le attività afferenti ai nuovi business della Transizione energetica e di Snam Global Solutions.
Ricavi per settore
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Settore Trasporto | 1.107 | 1.140 | 33 | 3,0 |
| Settore Stoccaggio | 269 | 251 | (18) | (6,7) |
| Settore Rigassificazione | 10 | 14 | 4 | 40,0 |
| Altri settori | 157 | 286 | 129 | 82,2 |
| Importi non allocati ai settori | 9 | 10 | 1 | 11,1 |
| Elisioni di consolidamento | (25) | (21) | 4 | (16,0) |
| RICAVI TOTALI | 1.527 | 1.680 | 153 | 10,0 |
Ricavi core e new business
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi core business | 1.370 | 1.394 | 24 | 1,8 |
| Ricavi regolati | 1.358 | 1.338 | (20) | (1,5) |
| - Trasporto | 1.084 | 1.076 | (8) | (0,7) |
| - Stoccaggio | 265 | 249 | (16) | (6,0) |
| - Rigassificazione | 9 | 13 | 4 | 44,4 |
| Ricavi non regolati | 12 | 56 | 44 | |
| Ricavi new business | 157 | 286 | 129 | 82,2 |
| RICAVI TOTALI | 1.527 | 1.680 | 153 | 10,0 |

I ricavi totali conseguiti nel primo semestre 2022 ammontano a 1.680 milioni di euro, in aumento di 153 milioni di euro, pari al 10,0%, rispetto al primo semestre 2021, inclusi i corrispettivi variabili a copertura degli energy costs (acquisti di gas, energia elettrica e diritti di emissione di CO2) pari a 85 milioni di euro (73 milioni di euro nel primo semestre 2021). Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs, i ricavi totali ammontano a 1.595 milioni di euro, in aumento di 141 milioni di euro (+9,7%) rispetto al primo semestre 2021.
L'aumento è attribuibile principalmente alla crescita dei ricavi dei nuovi business (+129 milioni di euro; 82,2%), principalmente per lo sviluppo dell'efficienza energetica, in particolare in ambito residenziale. In aumento anche i ricavi del core business (+12 milioni di euro), nonostante l'effetto negativo dovuto alla riduzione del WACC (64 milioni di euro), grazie alla realizzazione degli investimenti programmati e all'offerta di servizi outputbased, oltre che a proventi one-off connessi alla cessione di rimanenze a magazzino di gas di proprietà.
I ricavi regolati, al netto degli energy costs, ammontano a 1.253 milioni di euro, in riduzione di 32 milioni di euro (-2,5%) rispetto al primo semestre 2021. La predetta riduzione del WACC (-64 milioni di euro, di cui 50 milioni relativi al trasporto) è stata in parte compensata: (i) dall'incremento della base RAB (+24 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi "input based"); (ii) dai maggiori volumi di gas trasportato (+5 milioni di euro) dovuti alla ripresa dei consumi interni e alla crescita delle esportazioni; (iii) dai maggiori ricavi per servizi "output based" (+19 milioni di euro; +8 milioni di euro relativi al trasporto e +11 milioni di euro relativo allo stoccaggio, per i servizi di flessibilità offerti sulle aste di breve termine). Il primo semestre 2021 aveva, inoltre, beneficiato del rilascio di poste patrimoniali pregresse per 17 milioni di euro.
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Costi core business | 211 | 256 | 45 | 21,3 |
| Costi fissi | 138 | 146 | 8 | 5,8 |
| Costi variabili | 57 | 64 | 7 | 12,3 |
| Altri costi (a) | 16 | 46 | 30 | |
| Costi new business | 153 | 269 | 116 | 75,8 |
| COSTI OPERATIVI TOTALI | 364 | 525 | 161 | 44,2 |
Costi operativi core e new business
(a) Al netto degli special item.
I costi operativi del primo semestre 2022 ammontano a 525 milioni di euro, in aumento di 161 milioni di euro, pari al 44,2%, rispetto al primo semestre 2021.
Al netto degli energy costs, che trovano copertura nei corrispettivi variabili applicati agli utenti in virtù del quadro normativo vigente per il quinto periodo regolatorio, i costi operativi registrano un aumento di 146 milioni di euro, pari al 49,3%, per effetto principalmente della crescita dei

nuovi business e, in particolare, dei volumi di attività in ambito efficienza energetica.
Con riferimento al core business, i costi operativi registrano un aumento di 30 milioni di euro, pari al 21,0%, rispetto al primo semestre 2021. L'aumento è attribuibile alla dinamica dei fondi rischi ed oneri, a fronte dei rilasci effettuati nel primo semestre 2021 per controversie giunte a conclusione e ai prelievi da magazzino a fronte della vendita di rimanenze di gas di proprietà.
Il personale in servizio al 30 giugno 2022 (3.526 persone) è di seguito analizzato per qualifica professionale.
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % | |
| Qualifica professionale | ||||
| Dirigenti | 136 | 136 | 0 | 0,0 |
| Quadri | 572 | 622 | 50 | 8,7 |
| Impiegati | 1.840 | 1.912 | 72 | 3,9 |
| Operai | 809 | 856 | 47 | 5,8 |
| TOTALE DIPENDENTI IN SERVIZIO | 3.357 | 3.526 | 169 | 5,0 |
L'aumento di n. 169 unità rispetto all'esercizio 2021 è dovuto principalmente alla variazione dell'area di consolidamento (n. 77 risorse) ed al potenziamento dei nuovi business della transizione energetica.
Margine operativo lordo per settore
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Settore Trasporto | 919 | 923 | 4 | 0,4 |
| Settore Stoccaggio | 230 | 208 | (22) | (9,6) |
| Settore Rigassificazione | 4 | 9 | 5 | |
| Altri settori | 4 | 17 | 13 | |
| Importi non allocati ai settori (*) | 6 | (2) | (8) | |
| TOTALE MARGINE OPERATIVO LORDO | 1.163 | 1.155 | (8) | (0,7) |
(*) Al netto degli special item.

Ammortamenti e svalutazioni per settore
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Ammortamenti | 400 | 427 | 27 | 6,8 |
| Settore Trasporto | 326 | 345 | 19 | 5,8 |
| Settore Stoccaggio | 58 | 60 | 2 | 3,4 |
| Settore Rigassificazione | 4 | 5 | 1 | 25,0 |
| Altri settori | 8 | 11 | 3 | 37,5 |
| Importi non allocati ai settori | 4 | 6 | 2 | 50,0 |
| Svalutazioni (*) | 1 | (1) | (100,0) | |
| Settore Stoccaggio | 1 | (1) | (100,0) | |
| TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 401 | 427 | 26 | 6,5 |
(*) Al netto degli special item.
Gli ammortamenti e svalutazioni (427 milioni di euro) registrano un aumento di 26 milioni di euro, pari al 6,5%, rispetto al primo semestre 2021, attribuibile principalmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.
Utile operativo per settore
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Settore Trasporto | 593 | 578 | (15) | (2,5) |
| Settore Stoccaggio | 171 | 148 | (23) | (13,5) |
| Settore Rigassificazione | 4 | 4 | ||
| Altri settori | (4) | 6 | 10 | |
| Importi non allocati ai settori (*) | 2 | (8) | (10) | |
| TOTALE UTILE OPERATIVO | 762 | 728 | (34) | (4,5) |
(*) Al netto degli special item.
Oneri finanziari netti
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto (*) | 64 | 73 | 9 | 14,1 |
| - Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine | 72 | 78 | 6 | 8,3 |
| - Interessi bancari attivi | (8) | (5) | 3 | (37,5) |
| Altri oneri (proventi) finanziari netti | (6) | (12) | (6) | 100,0 |
| - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) | 2 | 4 | 2 | 100,0 |
| - Altri oneri (proventi) finanziari netti | (8) | (16) | (8) | 100,0 |
| Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | (8) | (10) | (2) | 25,0 |
| TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI (*) | 50 | 51 | 1 | 2,0 |
(*) Al netto degli special item.
Gli oneri finanziari netti (51 milioni di euro) risultano sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2021 (+1 milione di euro; +2%). I maggiori oneri finanziari correlati al debito, dovuti principalmente all'aumento del costo medio del debito lordo che passa dallo 0,8% del primo semestre 2021 all'1% circa del 2022, sono stati assorbiti dai maggiori proventi relativi allo Shareholders Loan di OLT. L'aumento del costo medio del debito del primo semestre 2022 è attribuibile principalmente alla minor ottimizzazione di tesoreria e all'emissione obbligazionaria Sustainability-Linked dual-tranche del mese di gennaio, ad un tasso medio ponderato dell'1% per una maturity media di dieci anni, più alto del costo medio del 2021, ma ben inferiore al mark-to-market attuale, a seguito del significativo incremento di tassi e spread registrato a partire da febbraio.
Proventi su partecipazioni (*)
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio | ||||
| netto | 139 | 178 | 39 | 28,1 |
| Altri (oneri) e proventi da partecipazioni | (2) | (2) | ||
| TOTALE PROVENTI SU PARTECIPAZIONI | 139 | 176 | 37 | 26,6 |
(*) Al netto degli special item
I proventi netti su partecipazioni (176 milioni di euro, al netto degli special item relativi alla plusvalenza dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. finalizzata all'IPO della società e altri proventi connessi ad aumenti di capitale della stessa società non sottoscritti da Snam) registrano un incremento di 37 milioni di euro, pari al 26,6%, rispetto al primo semestre 2021 e riguardano: (i) le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto riferite principalmente alle società a controllo congiunto e collegate; (ii) gli oneri netti riferiti principalmente al conguaglio prezzo su OLT a fronte di impegni contrattuali assunti in sede di acquisizione della partecipazione da Iren.
Nell'ambito della positiva performance delle imprese partecipate, si segnala il positivo contributo di Interconnector Limited (+18 milioni di euro) per effetto dei maggiori conferimenti di capacità in esportazione, favoriti dalle attuali condizioni di mercato e in particolare dalla forte disponibilità di gas naturale liquefatto nel Regno Unito, con conseguente maggiore competitività del prezzo.
Imposte sul reddito
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Imposte correnti (*) | 222 | 221 | (1) | (0,5) |
| Imposte differite (*) | (8) | (17) | (9) | 112,5 |
| TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO | 214 | 204 | (10) | (4,7) |
| Tax rate adjusted (%) | 25,1 | 23,9 | (1,2) |
(*) Al netto degli special item.

Le imposte sul reddito del primo semestre 2022 ammontano a 204 milioni di euro, in riduzione di 10 milioni di euro, pari al 4,7%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente6, a seguito principalmente al minor utile ante imposte soggetto a tassazione.
Il tax rate adjusted si attesta al 23,9%, in riduzione rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2021 (25,1%), a seguito principalmente degli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto.
Non-GAAP measures
Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).
Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232- 1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali7 conformi ai principi contabili internazionali.
Margine operativo lordo, Utile operativo e utile netto adjusted
Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.
6 I valori relativi al primo semestre 2021 escludono gli effetti del riallineamento fiscale ex Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (255 milioni di euro complessivamente).
7 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

Le componenti reddituali classificate tra gli special item del primo semestre 2022 si riferiscono: (i) alla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. finalizzata alla quotazione in borsa della società e altri proventi connessi ad aumenti di capitale della stessa società non sottoscritti da Snam (72 milioni di euro complessivamente, al netto degli oneri accessori e della relativa fiscalità), operazioni a valle delle quali Snam detiene il 25,88% del capitale sociale della società (35,63% ante IPO); (ii) agli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari nell'ambito dell'operazione di Liability management perfezionata nel mese di gennaio 2022 (17 milioni di euro; 13 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale); (iii) alla svalutazione di asset correnti e non correnti (13 milioni di euro complessivamente); (iv) all'indennità di fine rapporto riconosciuta all'Amministratore Delegato uscente, a seguito della cessazione del rapporto di Amministratore Delegato e di Direttore Generale di Snam S.p.A. (6 milioni di euro, al netto della relativa fiscalità); (v) ai costi sostenuti a seguito del protrarsi dello stato di emergenza connesso alla pandemia da COVID-19, relativi principalmente ad acquisti di dispositivi di protezione individuale ad uso interno e costi per servizi di sanificazione e pulizia, per un importo complessivo pari a 2 milioni di euro al netto della relativa fiscalità.
Special item
Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.
Free cash flow
Il Free cash flow è la misura che consente il collegamento tra il rendiconto finanziario obbligatorio, che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo, e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema di rendiconto finanziario riclassificato. Il "free cash flow" rappresenta l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti e chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie/apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide ed equivalenti delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull'indebitamento finanziario netto delle

variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione.
Indebitamento finanziario netto
Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 2006, come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, sono escluse dal calcolo dell'indebitamento finanziario netto le altre attività finanziarie correnti che non costituiscono liquidità (ad esempio crediti finanziari a breve termine con scadenza superiore ai 90 giorni).

Nelle tabelle di seguito è rappresentata la riconciliazione tra il Conto economico reported e il Conto economico adjusted, nonché una tabella riepilogativa degli special item:
| Primo semestre 2021 | Primo semestre 2022 | 2022 adjusted vs 2021 adjusted |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Reported | SPECIAL ITEM |
Adjusted | Reported | SPECIAL ITEM |
Adjusted | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi regolati | 1.358 | 1.358 | 1.338 | 1.338 | (20) | (1,5) | ||
| Ricavi non regolati | 12 | 12 | 56 | 56 | 44 | 366,7 | ||
| Ricavi core business | 1.370 | 1.370 | 1.394 | 1.394 | 24 | 1,8 | ||
| Ricavi new business | 157 | 157 | 286 | 286 | 129 | 82,2 | ||
| RICAVI TOTALI | 1.527 | 1.527 | 1.680 | 1.680 | 153 | 10,0 | ||
| Costi operativi core business | (215) | 4 | (211) | (264) | 8 | (256) | (45) | 21,3 |
| Costi operativi new business | (153) | (153) | (277) | 8 | (269) | (116) | 75,8 | |
| COSTI OPERATIVI TOTALI | (368) | 4 | (364) | (541) | 16 | (525) | (161) | 44,2 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.159 | 4 | 1.163 | 1.139 | 16 | 1.155 | (8) | (0,7) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (401) | (401) | (432) | 5 | (427) | (26) | 6,5 | |
| Utile operativo | 758 | 4 | 762 | 707 | 21 | 728 | (34) | (4,5) |
| Oneri finanziari netti | (50) | (50) | (68) | 17 | (51) | (1) | 2,0 | |
| Proventi netti su partecipazioni | 139 | 139 | 249 | (73) | 176 | 37 | 26,6 | |
| Utile prima delle imposte | 847 | 4 | 851 | 888 | (35) | 853 | 2 | 0,2 |
| Imposte sul reddito | 33 | (247) | (214) | (199) | (5) | (204) | 10 | (4,7) |
| Utile netto | 880 | (243) | 637 | 689 | (40) | 649 | 12 | 1,9 |
| - Di competenza azionisti Snam | 878 | (243) | 635 | 686 | (40) | 646 | 11 | 1,7 |
| - Interessenze di terzi | 2 | 2 | 3 | 3 | 1 | 50,0 |
Dettaglio degli special item
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | Var. ass. | Var. % |
| Special item dell'utile operativo | 4 | 21 | 17 | |
| Costi COVID -19: | 4 | 2 | (2) | (50,0) |
| Indennità di cessazione rapporti di lavoro | 6 | 6 | ||
| Svalutazione attività correnti e non correnti | 13 | 13 | ||
| Oneri finanziari netti | 17 | 17 | ||
| - Oneri finanziari liability management | 17 | 17 | ||
| Proventi su partecipazioni | (73) | (73) | ||
| - Plusvalenza da cessione e altri proventi su partecipazioni | (73) | (73) | ||
| Imposte sul reddito | (247) | (5) | 242 | (98,0) |
| - Riallineamento fiscale Gruppo Snam ex D.L. 104/2020 | (255) | 255 | (100,0) | |
| - Effetto fiscale su operazioni di riorganizzazione societaria | 9 | (9) | (100,0) | |
| - Fiscalità su special item | (1) | (5) | (4) | |
| Totale special item dell'utile netto | (243) | (40) | 203 | (83,5) |

Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata
Lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento. Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici di redditività del capitale (ROI e ROE).
SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA RICLASSIFICATA (*)
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.06.2022 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 21.296 | 21.597 | 301 |
| Immobili, impianti e macchinari | 17.204 | 17.492 | 288 |
| - di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing | 20 | 20 | |
| Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |
| Attività immateriali e avviamento | 1.167 | 1.245 | 78 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 2.560 | 2.683 | 123 |
| Altre attività finanziarie | 403 | 189 | (214) |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (401) | (375) | 26 |
| Capitale circolante netto | 1 | (878) | (879) |
| Passività per benefici ai dipendenti | (36) | (37) | (1) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 21.261 | 20.682 | (579) |
| Patrimonio netto | 7.240 | 7.860 | 620 |
| - Patrimonio netto di competenza azionisti Snam | 7.203 | 7.806 | 603 |
| - Patrimonio netto di terzi | 37 | 54 | 17 |
| Indebitamento finanziario netto | 14.021 | 12.822 | (1.199) |
| - di cui Debiti finanziari per beni in leasing (**) | 20 | 20 | |
| COPERTURE | 21.261 | 20.682 | (579) |
(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al prospetto obbligatorio si veda il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati ai prospetti obbligatori".
(**) Di cui 14 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.
Il capitale immobilizzato (21.597 milioni di euro) aumenta di 301 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto essenzialmente dell'incremento: (i) delle attività materiali e immateriali (+392 milioni di euro, inclusa la dinamica dei debiti netti relativi all'attività di investimento) a fronte principalmente dell'acquisto della nave FSRU Golar Tundra (329 milioni di euro); (ii) delle partecipazioni (+123 milioni di euro) per effetto principalmente degli utili conseguiti nel primo semestre 2022 dalle società partecipate, in parte assorbiti dalla cessione di una quota di partecipazione al capitale di Industrie De Nora S.p.A. finalizzata alla quotazione in borsa della società. Tali effetti sono stati in parte compensati dalla riduzione delle altre
L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali e avviamento è la seguente:
attività finanziarie (-214 milioni di euro) a seguito principalmente del parziale
| Immobili, impianti | Attività immateriali | ||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | e macchinari | e avviamento | Totale |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2021 | 17.204 | 1.167 | 18.371 |
| Investimenti tecnici | 468 | 69 | 537 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (371) | (61) | (432) |
| Cessioni, radiazioni e dismissioni | (5) | (5) | |
| Variazione area di consolidamento | 411 | 68 | 479 |
| Altre variazioni | (215) | 2 | (213) |
| SALDO AL 30 GIUGNO 2022 | 17.492 | 1.245 | 18.737 |
rimborso dello Shareholders Loan da OLT.
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2022 ammontano a 537 milioni di euro8 (566 milioni di euro nel primo semestre 2021) e si riferiscono principalmente ai settori trasporto (430 milioni di euro; 458 milioni di euro nel primo semestre 2021) e stoccaggio di gas naturale (60 milioni di euro; 68 milioni di euro nel primo semestre 2021).
La variazione dell'area di consolidamento (479 milioni di euro) si riferisce agli asset rilevati a fronte dell'acquisizione: (i) del 100% del capitale di Golar LNG NB 13 Corporation, proprietaria della nave FSRU Golar Tundra (327 milioni di euro)9; (ii) di n. 3 società attive nello sviluppo e/o nella gestione di impianti per la produzione di biometano da FORSU (85 milioni di euro complessivamente, inclusi i relativi avviamenti); (iii) del controllo di Iniziative Biometano S.p.A. (n.9 società consolidate con il metodo integrale) in luogo del controllo congiunto (67 milioni di euro complessivamente). Maggiori informazioni in merito agli impatti di tali aggregazioni aziendale sono illustrate alla nota n. 20 "Aggregazioni aziendali" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato, cui si rinvia.
8 L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.
9 L'acquisizione della partecipazione di controllo in Golar LNG NB 13 Corporation, si configura come "Asset acquisition" e pertanto fuori dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 "Business combination", in quanto il corrispettivo pagato è interamente attribuibile ad un unico asset, più specificatamente alla nave Golar Tundra.

Le altre variazioni (-213 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) agli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (-196 milioni di euro), a seguito di un incremento dei tassi di attualizzazione attesi, solo in parte assorbito dall'aumento dei tassi di inflazione attesi; (ii) ai contributi su opere per interferenze con terzi (-18 milioni di euro).
Partecipazioni
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (2.683 milioni di euro) si riferiscono principalmente a società a controllo congiunto e collegate. L'aumento rispetto al 31 dicembre 2021 è analizzato in dettaglio alla nota n. 7 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" delle Note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie (189 milioni di euro) si riferiscono principalmente ai crediti finanziari a lungo termine verso OLT (99 milioni di euro) e alle partecipazioni di minoranza valutate al Fair Value Through OCI nelle società Terminale GNL Adriatico S.r.l. (31 milioni di euro), ITM Power PLC (26 milioni di euro) e Storegga (10 milioni di euro).
I crediti finanziari a lungo termine registrano una riduzione di 183 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 principalmente per effetto del rimborso parziale da parte di OLT del finanziamento soci in essere (197 milioni di euro di valore nominale).
Nell'ambito del refinancing di OLT sono previste alcune limitazioni per i soci tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in OLT a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento; (ii) la cessione in garanzia del credito soci residuo.
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.06.2022 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 2.729 | 2.137 | (592) |
| Rimanenze | 121 | 1.502 | 1.381 |
| Crediti tributari | 255 | 447 | 192 |
| Altre attività | 652 | 681 | 29 |
| Fondi per rischi e oneri | (782) | (593) | 189 |
| -di cui: Fondo smantellamento e ripristino siti | (713) | (523) | 190 |
| Debiti commerciali | (1.348) | (1.308) | 40 |
| Ratei e risconti da attività regolate | (4) | (58) | (54) |
| Passività nette per imposte differite | 267 | 269 | 2 |
| (Passività) Attività per strumenti derivati di copertura | (3) | 2 | 5 |
| Debiti tributari | (76) | (69) | 7 |
| Altre passività | (1.810) | (3.888) | (2.078) |
| - di cui: Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) | (677) | (1.924) | (1.247) |
| - di cui: Debito per acconto sul dividendo | (343) | 343 | |
| - di cui: Depositi cauzionali | (641) | (1.004) | (363) |
| 1 | (878) | (879) |
Capitale circolante netto

Il capitale di esercizio netto (negativo per 878 milioni di euro) si riduce di 879 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021. La riduzione è attribuibile principalmente: (i) all'aumento delle passività nette per settlement e bilanciamento del sistema di trasporto gas (-1.212 milioni di euro, inclusi i depositi cauzionali); (ii) alle maggiori passività per componenti tariffarie del settore trasporto a seguito principalmente dei maggiori importi fatturati nel primo semestre 2022 agli utenti, rispetto al vincolo stabilito dall'Autorità di regolazione (-32 milioni di euro), oltre che a componenti tariffarie addizionali fatturate agli utenti (-293 milioni di euro) a fronte principalmente di dinamiche di fatturazione dei corrispettivi e delle relative tempistiche di incasso e restituzione al sistema. Tali fattori sono stati in parte compensati: (i) dalla riduzione del debito verso gli azionisti Snam (+343 milioni di euro) a fronte del pagamento, in data 27 gennaio 2022, dell'acconto sul dividendo 2021; (ii) dalla riduzione dei fondi per rischi ed oneri (+189 milioni di euro) a fronte principalmente dell'adeguamento del valore attuale degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti a seguito di un aumento dei tassi di attualizzazione attesi; (iii) dai maggiori crediti per superecobonus.
L'aumento delle rimanenze (+1.381 milioni di euro) dovuto agli acquisti di gas effettuati da Snam, nel ruolo di acquirente di ultima istanza per sostenere il riempimento degli stoccaggi e la sicurezza degli approvvigionamenti, è controbilanciato da poste di pari importo iscritte tra le altre passività dello stato patrimoniale.
Prospetto del conto economico complessivo
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | |
| UTILE DEL PERIODO | 880 | 689 | |
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |||
| Copertura dei flussi finanziari – quota efficace della variazione di fair value | 9 | 11 | |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti | |||
| del conto economico complessivo (*) | 35 | 83 | |
| Effetto fiscale | (2) | (3) | |
| Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile dell'esercizio, | |||
| al netto dell'effetto fiscale | 42 | 91 | |
| Rivalutazione delle passività per benefici definiti ai dipendenti | |||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti | |||
| del conto economico complessivo | 1 | ||
| Partecipazioni valutate a FVTOCI ("fair value rilevato nelle altre componenti del conto | |||
| economico complessivo") | (9) | (34) | |
| Effetto fiscale | |||
| Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, | |||
| al netto dell'effetto fiscale | (9) | (33) | |
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO | |||
| DELL'EFFETTO FISCALE | 33 | 58 | |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 913 | 747 | |
| Totale conto economico complessivo: | 913 | 747 | |
| - Di competenza azionisti Snam | 911 | 744 | |
| - Interessenze di terzi | 2 | 3 |
(*) II valore si riferisce essenzialmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura di partecipazioni in imprese collegate.

Patrimonio netto
| (milioni di €) | |
|---|---|
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 | 7.240 |
| Incremento per: | |
| - Utile complessivo 747 |
|
| - Bond convertibile 381 |
|
| - Altre variazioni 18 |
|
| 1.146 | |
| Decremento per: | |
| - Saldo Dividendo 2021 (526) |
|
| (526) | |
| Patrimonio netto al 30 giugno 2022 | 7.860 |
| - di competenza azionisti Snam | 7.806 |
| - Interessenze di terzi | 54 |
Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni rispetto al 31 dicembre 2021, sono fornite nella nota n. 19 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Al 30 giugno 2022 Snam ha in portafoglio n. 9.111.340 azioni proprie (88.556.228 al 31 dicembre 2021), pari allo 0,27% del capitale sociale, per un valore di libro di circa 36 milioni di euro. Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2021 ammonta a circa 46 milioni di euro 10. Per maggiori informazioni sulle azioni proprie si rimanda alla successiva sezione "Altre informazioni – Azioni proprie".
Indebitamento finanziario netto
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.06.2022 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 15.358 | 14.693 | (665) |
| Debiti finanziari correnti (*) | 4.975 | 3.513 | (1.462) |
| Debiti finanziari non correnti | 10.363 | 11.160 | 797 |
| Debiti finanziari per beni in leasing (**) | 20 | 20 | |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.337) | (1.871) | (534) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.337) | (1.871) | (534) |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 14.021 | 12.822 | (1.199) |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
(**) Di cui 14 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.
Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (2.318 milioni di euro), attribuibile principalmente alla dinamica del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento, unitamente agli incassi derivanti dal rimborso del credito finanziario da parte di OLT e dalla dismissione di una quota di partecipazione in Industrie De Nora, hanno consentito di generare un free cash flow di 1.749 milioni di euro.
10 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,999 euro per azione.
L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2021 (844 milioni di euro) 11 e le variazioni non monetarie relative principalmente all'estinzione del bond convertibile mediante assegnazione di azioni Snam in portafoglio, registra una riduzione di 1.199 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, attestandosi a 12.822 milioni di euro (14.021 milioni di euro al 31 dicembre 2021).
I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2022 pari a 14.693 milioni di euro (15.358 milioni di euro al 31 dicembre 2021) si analizzano come segue:
| Totale al | Totale al | ||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.06.2022 | Var.ass. |
| Prestiti obbligazionari | 9.138 | 9.754 | 616 |
| - di cui a breve termine (*) | 1.172 | 798 | (374) |
| Finanziamenti bancari | 3.695 | 2.465 | (1.230) |
| - di cui a breve termine (*) | 1.298 | 261 | (1.037) |
| Euro Commercial Paper - ECP | 2.503 | 2.452 | (51) |
| Debiti finanziari per beni in leasing (**) | 20 | 20 | - |
| Altri finanziatori | 2 | 2 | - |
| TOTALE DEBITI FINANZIARI E OBBLIGAZIONARI | 15.358 | 14.693 | (665) |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
(**) Di cui 14 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.
I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (9.754 milioni di euro, pari al 66%), finanziamenti bancari (2.465 milioni di euro, pari al 17%, di cui 1.496 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti-BEI) e Euro Commercial Paper (2.452 milioni di euro, pari al 17%).
I prestiti obbligazionari (9.754 milioni di euro) registrano un incremento di 616 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 a seguito essenzialmente dell'emissione di un Dual tranche Sustainability-Linked Bond per un valore nominale complessivamente pari a 1.500 milioni di euro, in parte compensati dal rimborso di due prestiti obbligazionari, per un valore nominale complessivamente pari a 547 milioni di euro, e dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari, per un valore nominale complessivamente pari a 350 milioni di euro.
I finanziamenti bancari (2.465 milioni di euro) registrano una riduzione di 1.230 milioni di euro a seguito principalmente dei minori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (650 milioni di euro) e dal rimborso di finanziamenti Term Loan per un valore nominale complessivo pari a 590 milioni di euro.
Gli Euro Commercial Paper (2.452 milioni di euro) riguardano titoli a breve "unsecured" emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali.
11 Il dividendo complessivo a valere sugli utili 2021 ammonta a 872 milioni di euro, di cui 345 milioni di euro a titolo di acconto, e 527 milioni di euro a titolo di saldo. Gli importi ancora da versare al 30 giugno 2022 sono attribuibili alla richiesta di rinvio all'incasso da parte di alcuni azionisti.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti di 1.871 milioni di euro (1.337 milioni di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono principalmente a conti correnti e depositi bancari in euro presso istituti finanziari (1.781 milioni di euro) e alle disponibilità liquide rivenienti da società controllate (complessivamente 90 milioni di euro).
Al 30 giugno 2022 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 4,25 miliardi di euro.
Informazioni sui financial covenants sono fornite alla nota n.14 "Passività finanziarie correnti e non correnti" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Rendiconto finanziario riclassificato
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
Rendiconto finanziario riclassificato
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 |
| Utile netto | 880 | 689 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 265 | 187 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 2 | 4 |
| - Dividendi, interessi e imposte sul reddito | 6 | 258 |
| Variazione del capitale circolante netto | (510) | 1.395 |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (77) | (215) |
| Flussi finanziari dell'attività operativa | 566 | 2.318 |
| Investimenti tecnici | (554) | (515) |
| Disinvestimenti tecnici | 1 | 1 |
| Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita | 0 | (360) |
| Partecipazioni | (450) | 141 |
| Variazione crediti finanziari a breve termine e a lungo termine | 11 | 196 |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (41) | (32) |
| Free cash flow | (467) | 1.749 |
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (4) | (4) |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo | (185) | (367) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (763) | (844) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | (1.419) | 534 |
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 |
| Free cash flow | (467) | 1.749 |
| Bond convertibile | 381 | |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (763) | (844) |
| Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento | (58) | |
| Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing | (4) | (4) |
| Altre variazioni | (22) | (25) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (1.256) | 1.199 |

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori
Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 30.06.2022 | ||||
| Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria | Riferimento | Valori | Valori | Valori da | |
| riclassificata | alle note di | parziali da | Valori da | parziali da | schema |
| (Dove non espressamente indicato, la componente è | bilancio | prospetto | schema | prospetto | riclassificato |
| ottenuta direttamente da Prospetto obbligatorio) | consolidato | obbligatorio | riclassificato | obbligatorio | |
| Capitale immobilizzato | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 17.204 | 17.492 | |||
| Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |||
| Attività immateriali e avviamento | 1.167 | 1.245 | |||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
2.560 | 2.683 | |||
| Altre attività finanziarie, composte da: | 403 | 189 | |||
| - Attività finanziarie valutate obbligatoriamente al FV | 0 | ||||
| - Partecipazioni minoritarie FVTOCI | (8) | 94 | 68 | ||
| - Crediti finanziari a breve termine - oltre i 90 gg | (8) | 5 | 1 | ||
| - Crediti finanziari a lungo termine - quota corrente | (8) | 1 | 2 | ||
| - Crediti finanziari a lungo termine - quota non corrente | (8) | 301 | 117 | ||
| - Altre attività finanziarie | (8) | 2 | 1 | ||
| Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: | (401) | (375) | |||
| - Debiti per attività di investimento | (18) | (412) | (394) | ||
| - Crediti per contributi da privati | 11 | 19 | |||
| Totale Capitale immobilizzato | (12) | 21.296 | 21.597 | ||
| Capitale di esercizio netto | |||||
| Crediti commerciali | 2.729 | 2.137 | |||
| Rimanenze correnti | 121 | 1.502 | |||
| Crediti tributari, composti da: | 255 | 447 | |||
| - Attività correnti per imposte sul reddito | (13) | 11 | 13 | ||
| - Crediti IVA | (10) | 201 | 362 | ||
| - Altri crediti fiscali | (10) | 33 | 62 | ||
| - Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale verso ex | |||||
| controllante ENI | (12) | 10 | 10 | ||
| Debiti commerciali | (1.348) | (1.308) | |||
| Debiti tributari, composti da: | (76) | (69) | |||
| - Passività correnti per imposte sul reddito | (13) | (50) | (58) | ||
| - Ritenute IRPEF su lavoro dipendente | (17) | (7) | (8) | ||
| - Altre imposte | (17) | (19) | (3) | ||
| Passività nette per imposte differite, composte da: | 267 | 269 | |||
| - Attività per imposte differite | (16) | 302 | 315 | ||
| - Passività per imposte differite | (16) | (35) | (46) | ||
| Fondi per rischi ed oneri | (782) | (593) | |||
| Valore di mercato strumenti finanziari derivati | (10 e 17) | (3) | 2 | ||
| Altre attività, composte da: | 652 | 681 | |||
| - Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e | |||||
| Ambientali (CSEA) | (12) | 552 | 575 | ||
| - Acconti a fornitori | (12) | 24 | 44 | ||
| - Altri crediti | (12) | 5 | 12 | ||
| - Altre attività | (10) | 71 | 50 | ||
| Attività e passività da attività regolate, composte da: | (4) | (58) | |||
| - Attività regolatorie | (10) | 57 | 75 | ||
| - Passività regolatorie | (17) | (61) | (133) | ||
| Altre passività, composte da: | (1.810) | (3.888) | |||
| - Altri debiti | (18) | (1.129) | (2.051) | ||
| - Altre passività | (17) | (681) | (1.837) | ||
| Totale Capitale circolante netto | 1 | (878) | |||
| Passività per benefici ai dipendenti | (36) | (37) | |||
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 21.261 | 20.682 |

Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 30.06.2022 | ||||
| Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata (Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente da Prospetto obbligatorio) |
Riferimento alle note di bilancio consolidato |
Valori parziali da prospetto obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da prospetto obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 21.261 | 20.682 | |||
| Patrimonio netto di competenza azionisti Snam | 7.203 | 7.806 | |||
| Patrimonio netto di terzi | 37 | 54 | |||
| Totale Patrimonio netto | 7.240 | 7.860 | |||
| Indebitamento finanziario netto | |||||
| Passività finanziarie, composte da: | 15.358 | 14.693 | |||
| - Passività finanziarie non correnti | 10.377 | 11.174 | |||
| - Passività finanziarie correnti | 4.981 | 3.519 | |||
| Crediti finanziari e disponibilità liquide e mezzi equivalenti, composti da: |
(1.337) | (1.871) | |||
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.337) | (1.871) | |||
| Totale indebitamento finanziario netto | 14.021 | 12.822 | |||
| COPERTURE | 21.261 | 20.682 |

Rendiconto finanziario riclassificato
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | ||
| Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci del Prospetto obbligatorio |
Valori parziali da prospetto obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da prospetto obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| UTILE DELPERIODO | 880 | 689 | ||
| A rettifica: | ||||
| Ammortamenti ed altri componenti non monetari: | 265 | 187 | ||
| - Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e | ||||
| macchinari e attività immateriali | 401 | 432 | ||
| - Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (139) | (178) | ||
| - Variazione passività per benefici ai dipendenti | (1) | 1 | ||
| - Altre variazioni | 4 | 3 | ||
| Minusvalenze/(plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività | 2 | 4 | ||
| Dividendi, interessi, imposte sul reddito: | 6 | 258 | ||
| - Interessi attivi | (16) | (22) | ||
| - Interessi passivi | 55 | 81 | ||
| - Imposte sul reddito | (33) | 199 | ||
| Variazione del capitale circolante netto: | (510) | 1.395 | ||
| - Rimanenze | (5) | (1.423) | ||
| - Crediti commerciali | 19 | 552 | ||
| - debiti commerciali | (169) | (50) | ||
| - Variazione fondi rischi e oneri | (31) | 3 | ||
| - Altre attività e passività | (324) | 2.313 | ||
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): | (77) | (215) | ||
| - Dividendi incassati | 115 | 55 | ||
| - Interessi incassati | 14 | 11 | ||
| - Interessi pagati | (35) | (58) | ||
| - Imposte sul reddito (pagate) rimborsate | (171) | (223) | ||
| FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITA' OPERATIVA | 566 | 2.318 | ||
| Investimenti tecnici: | (554) | (515) | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | (485) | (446) | ||
| - Attività immateriali | (69) | (69) | ||
| Disinvestimenti tecnici: | 1 | 1 | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 1 | 1 | ||
| Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita | (360) | |||
| - Acquisto di società controllate, al netto della liquidità acquisita | (360) | |||
| Partecipazioni | (450) | 141 | ||
| - Investimenti in partecipazioni | (480) | (11) | ||
| - Disinvestimenti in partecipazioni | 30 | 152 | ||
| Crediti finanziari a breve termine e a lungo termine | 11 | 196 | ||
| - Accensioni di crediti finanziari a lungo termine | 0 | (2) | ||
| - Rimborsi di crediti finanziari a lungo termine | 11 | 198 | ||
| Altre variazioni relative all'attività di investimento: | (41) | (32) | ||
| - Variazione debiti netti relativi all'attività di investimento | (41) | (32) | ||
| FREE CASH FLOW | (467) | 1.749 |

Rendiconto finanziario riclassificato
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | ||
| Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci del Prospetto obbligatorio |
Valori parziali da prospetto obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da prospetto obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| FREE CASH FLOW | (467) | 1.749 | ||
| Variazione dei debiti finanziari: | (189) | (371) | ||
| - Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine | 1.250 | 2.318 | ||
| - Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine | (1.002) | (1.979) | ||
| - Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine | (433) | (706) | ||
| - Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (4) | (4) | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (763) | (844) | ||
| - Dividendi pagati | (795) | (846) | ||
| - Variazione del patrimonio netto di terzi in società controllate che non comporta un cambiamento nel controllo |
2 | |||
| - Cessione quote di partecipazione in società controllate che non comportano la perdita del controllo |
32 | |||
| FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO | (1.419) | 534 |

Altre informazioni
Rapporti con parti correlate
Per la descrizione delle principali operazioni con parti correlate si rinvia alla nota n. 32 "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Azioni proprie
Alla data del 30 giugno 2022 Snam ha in portafoglio n. 9.111.340 azioni proprie (n. 88.556.228 azioni proprie, pari al 2,63% del capitale sociale al 31 dicembre 2021), pari allo 0,27% del capitale sociale, per un valore di libro pari complessivamente a 36 milioni di euro (354 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2022 ammonta a circa 46 milioni di euro12.
| Numero azioni | Costo medio (euro) | di Costo complessivo (milioni euro) |
Capitale Sociale (%) | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2021 | 88.556.228 | 3,999 | 354 | 2,63 |
| - Azioni assegnate per la conversione del Bond Convertibile | 79.444.888 | 3,999 | 318 | |
| Azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2022 | 9.111.340 | 3,999 | 36 | 0,27 |
La riduzione del numero di azioni proprie rispetto al 31 dicembre 2021 è attribuibile all'assegnazione di n. 79.444.888 azioni a servizio del Bond convertibile Snam, a fronte delle richieste di conversione di titoli obbligazionari per un valore nominale pari a 381 milioni di euro. Complessivamente, a fronte del Bond convertibile da 400 milioni di euro scaduto il 20 marzo 2022, sono state assegnate n. 80.112.667 azioni a fronte della conversione di titoli obbligazionari per un valore nominale pari a 384 milioni di euro. La quota di titoli obbligazionari non convertita, pari a circa 16 milioni di euro di valore nominale, è stata rimborsata tramite cassa ai bond holder in data 20 marzo 2022.
Il capitale sociale al 30 giugno 2022 risulta costituito da n. 3.360.857.809 azioni (parimenti al 31 dicembre 2021), prive di valore nominale, per un controvalore complessivo di 2.736 milioni di euro.
Le società controllate da Snam S.p.A. non detengono, né sono state autorizzate dalle rispettive Assemblee ad acquistare azioni della Snam S.p.A.
L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam, tenutasi in data 27 aprile 2022, ha autorizzato, previa revoca della deliberazione di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie assunta dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti in data 28 aprile 2021, per la parte rimasta ineseguita, l'acquisto di azioni proprie, da effettuarsi in una o più occasioni tramite uno o più primari intermediari incaricati dalla Società, per la durata massima di 18 mesi dalla data dell'Assemblea, con un esborso massimo pari a 500 milioni di euro e sino al limite massimo di azioni in portafoglio pari al 6,5% del capitale sociale sottoscritto e liberato.
12 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,999 euro per azione.

Fattori di rischio e di incertezza

Premessa
In questo capitolo vengono illustrati i principali fattori di incertezza che caratterizzano l'ordinaria gestione delle attività di Snam.
I rischi individuati sono suddivisi in rischi finanziari e non finanziari. Questi ultimi sono classificati nelle seguenti categorie:
- Strategici
- Legali e di Compliance
- Operativi
- Finanziari
- Emergenti
L'informativa di seguito tiene conto, inoltre, degli impatti del Covid-19 e del conflitto Russia-Ucraina, esposti all'interno di specifici paragrafi, così come i rischi connessi al cambiamento climatico.
I rischi finanziari sono descritti all'interno alla nota n. 22 "Gestione dei rischi finanziari" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
RISCHI E INCERTEZZE DERIVANTI DALL'EMERGENZA SANITARIA DA COVID- 19
Lo stato di emergenza sanitaria in Italia, terminato il 31 marzo 2022, ha confermato un primo segnale di ripartenza.
Le ultime evidenze disponibili mostrano come la variante Omicron, predominante in Italia e riscontrata in oltre il 99% delle infezioni, presenti una maggiore trasmissibilità rispetto alle precedenti varianti, ma allo stesso tempo, determini una riduzione del rischio di ricovero rispetto a queste ultime.
Le incertezze connesse alla durata prevista per il completamento della campagna vaccinale nel resto del mondo, potrebbero concretizzarsi in ulteriori rallentamenti nel processo di normalizzazione del contesto economico internazionale, oltre che facilitare la diffusione di nuove varianti.
Eventuali ulteriori misure di contenimento, qualora necessarie nei prossimi mesi per far fronte alla diffusione delle varianti, allo stato non prevedibili e comunque poco probabili data la diffusione della campagna vaccinale, potrebbero determinare anche nuove interruzioni delle attività produttive non essenziali e la chiusura temporanea dei cantieri. Ciò potrebbe influenzare, in qualche misura, la capacità di Snam di portare interamente a termine il programma di investimenti 2022 relativi al core business; tale evenienza potrebbe determinare impatti allo stato non quantificabili, rispetto alle assunzioni prospettiche elaborate da Snam.
Allo stesso modo il ritorno di misure di contenimento per periodi prolungati, con conseguente chiusura di
impianti e blocco di cantieri, potrebbero determinare impatti maggiormente rilevanti in particolar modo alle società impegnate nella produzione di beni (Cubogas), e attività in cantiere (IES Biogas, Snam 4 Mobility e TEP), rallentando il completamento delle opere e la conseguente rilevazione dei corrispondenti ricavi. Medesime considerazioni valgono con riferimento agli eventuali effetti sulle iniziative di sviluppo e potenziali ricadute su fornitori o clienti derivanti dal rallentamento delle attività oltre che dall'attuale contesto macroeconomico conseguente allo sviluppo della pandemia su scala internazionale, così come per le
RISCHI STRATEGICI
Rischio regolatorio e legislativo
attività che il Gruppo Snam detiene all'estero.
Il rischio regolatorio e legislativo per Snam è connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Le decisioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e delle National Regulatory Authorities dei Paesi in cui operano le società consociate estere, la normativa in materia europea e nazionale e, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento, possono avere un impatto significativo sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario della Società.
Non è possibile prevedere l'effetto che futuri cambiamenti nelle politiche legislative e fiscali potrebbero avere sul business di Snam e sul settore industriale in cui opera.
Considerando la specificità del business e l'ambito in cui Snam opera, particolare rilievo assume l'evoluzione del

contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.
Rischio macroeconomico e geo-politico
Per la specificità del business in cui Snam opera, rilevano anche i rischi connessi all'instabilità politica, sociale ed economica nei paesi di approvvigionamento del gas naturale, riconducibili principalmente al settore del trasporto del gas. Gran parte del gas naturale trasportato nella rete nazionale italiana di trasporto viene importato da, ovvero transita attraverso, Paesi compresi nell'area MENA (Middle East and North Africa, in particolare Algeria, Tunisia, Libia e, in ottica TANAP-TAP, la Turchia congiuntamente agli Stati che si affacciano sul Mediterraneo Orientale) e nell'ex blocco sovietico (Federazione Russa, Ucraina, Azerbaijan e Georgia), realtà nazionali soggette ad instabilità sotto il profilo politico, sociale ed economico, e che potrebbero evolvere in potenziali futuri scenari di crisi, con particolare riferimento alle conseguenze del conflitto tra Federazione Russa e Ucraina, iniziato il 24 Febbraio 2022.
In particolare, l'importazione e il transito di gas naturale da/e attraverso questi Paesi, sono soggetti ad un ampio novero di rischi, tra i quali: terrorismo e criminalità comune, alterazione degli equilibri politico-istituzionali; conflitti armati, tensioni socio-economiche ed etnosettarie; agitazioni e disordini; legislazione carente in materia di insolvenza e protezione dei creditori; limitazioni agli investimenti e all'importazione ed esportazione di beni e servizi; introduzione e aumenti di imposte e accise; imposizione forzata di rinegoziazioni dei contratti; nazionalizzazione dei beni; cambiamenti nelle politiche commerciali e restrizioni monetarie.
Qualora gli shipper che si avvalgono del servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possano effettuare l'approvvigionamento o il traporto di gas naturale da/o attraverso i suddetti Paesi a causa di tali condizioni avverse, o subiscano comunque l'influsso di tali condizioni avverse, ovvero in misura da determinare o incentivare una conseguente incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti di Snam, si potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. In aggiunta, Snam è esposta a rischi di natura macroeconomica derivanti da dislocazione o tensione sui mercati finanziari o situazioni derivanti da fenomeni esogeni, che potrebbero ripercuotersi sulla liquidità e accessibilità ai mercati finanziari.
Rischi relativi al conflitto Russia-Ucraina
Con riferimento al conflitto russo-ucraino, che ha avuto inizio a seguito di un attacco al territorio ucraino da parte della Federazione Russa il 24 febbraio 2022, si evidenzia che l'Italia e l'Europa, più in generale, importano dalla Russia una parte significativa del loro fabbisogno di gas e, in misura minore, di petrolio. Il volume di gas importato in Italia dalla Russia nell'ultimo anno (2021) ammonta a oltre 29 miliardi di standard metri cubi, ovvero poco più del 38% del consumo complessivo nazionale. L'incertezza e i timori di possibili implicazioni sull'approvvigionamento hanno innescato negli ultimi mesi un aumento significativo dei prezzi del petrolio e del gas.
Snam non è attiva nel mercato russo e non detiene partecipazioni in società russe, comprese le joint venture. Trans Austria Gasleitung GmbH (controllo congiunto) e Gas Connect Austria GmbH (società collegata) sono le consociate estere di Snam con la maggiore esposizione al trasporto di forniture di gas russe.
In caso di interruzione prolungata delle importazioni e/o di annullamento di contratti di trasporto a lungo termine in essere (in parte coperti da garanzie bancarie) tali consociate estere potrebbero ridurre il proprio contributo economico al Gruppo Snam con conseguente impatto negativo sulla valutazione delle rispettive partecipazioni di Snam in tali società.
Parallelamente, in Italia così come in Europa è in corso un processo per affrancarsi dal gas russo con la conseguente diversificazione delle fonti di importazione e l'individuazione di altre rotte per l'approvvigionamento del gas. In questo contesto, Snam, su richiesta del governo italiano, è impegnata nel potenziamento della capacità di rigassificazione nazionale, oltre che nel garantire le condizioni per il riempimento degli stoccaggi per la prossima campagna di erogazione (1 novembre – 31 marzo) e predisporre le opportune misure di emergenza da attivarsi qualora necessario.
Rischio mercato
Con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di trasporto del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso le società di trasporto direttamente controllate, sono in parte correlati ai volumi prelevati. L'ARERA, tuttavia, ha confermato per il quinto periodo di regolazione (2020- 2023), con deliberazione n. 114/2019/R/gas, il

meccanismo di garanzia rispetto alla quota di ricavi correlata ai volumi prelevati già introdotto nel quarto periodo regolatorio sui volumi trasportati. Questo meccanismo prevede la riconciliazione dei maggiori o minori ricavi eccendenti il ± 4% dei ricavi di riferimento correlati ai volumi prelevati. In forza di tale meccanismo, circa il 99,5% dei ricavi complessivi dell'attività di trasporto consentiti risulta garantito.
In base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di stoccaggio del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Stogit, sono correlati all'utilizzo delle infrastrutture. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto ai ricavi di riferimento che consente alle imprese di coprire una quota prevalente dei ricavi riconosciuti. Fino al quarto periodo regolatorio (2015-2019), il livello minimo garantito dei ricavi riconosciuti è stato pari a circa il 97%, mentre per il quinto periodo regolatorio (2020- 2025) la Deliberazione n. 419/2019/R/gas ha esteso il livello di garanzia alla totalità dei ricavi riconosciuti (100%). La medesima deliberazione ha altresì introdotto un meccanismo di incentivazione potenziato (definito con successiva Deliberazione n. 232/2020/R/gas) ad adesione volontaria che prevede un incremento del profit-sharing dei ricavi derivanti dai servizi short-term dal 50% al 75% a fronte di una riduzione della quota di ricavo riconosciuto soggetta a fattore di copertura.
Con riferimento, infine, ai criteri di regolazione tariffaria per il servizio di rigassificazione del GNL per il quinto periodo di regolazione (2020-2023), la Deliberazione n. 474/2019/R/gas ha confermato il meccanismo di copertura dei ricavi di riferimento a un livello minimo garantito pari al 64%.
In generale, la variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
All'estero, protezioni dal rischio mercato sono offerte dalla regolazione francese (Teréga) e greca (DESFA), dai contratti di lungo termine di TAP e Austria (scadenze differenziate per TAG e Gas Connect a partire dal 2023), della Francia (con scadenza graduale dei long term contracts nel punto di interconnessione con la Spagna a partire dal 2023) e per Adnoc Gas Pipeline (20 anni tariff-based con minimo ship or pay). In Austria, Regno Unito (Interconnector) e Egitto, non è garantita la copertura dal rischio volume.
Con riferimento al quadro macroeconomico di mercato di oggi, contestualmente alla ripresa economica del
2021 e dei consumi si è assistito ad un rapido aumento dei prezzi dell'energia all'ingrosso in Europa con possibili effetti sulla riduzione dei consumi di gas da parte di utenze finali (player industriali / privati cittadini) e switching verso altri vettori energetici. Questa crescita è dovuta ad una serie di fattori che includono: aumento consumi post-Covid, riduzione strutturale della produzione continentale di gas, riduzione del potenziale import addizionale dalla Russia, minore produzione da rinnovabili elettriche (eolico, solare) soprattutto in Nord Europa, aumento consumi gas ed import GNL su scala globale in Asia, aumento delle quotazioni della CO2 sul mercato ETS. L'andamento contingente del prezzo delle commodity in Europa e la forte dipendenza energetica dalle importazioni potrebbero rappresentare elementi di vulnerabilità per il sistema energetico italiano. Per quanto riguarda il gas, Snam ha già mitigato tale rischio grazie a una serie di misure di contrasto adottate nel corso degli ultimi anni quali: la diversificazione delle fonti di approvvigionamento (da ultimo, l'entrata in esercizio del gasdotto TAP), un'ampia disponibilità di capacità di stoccaggio gas (in grado di coprire oltre 23% dell'attuale domanda gas), una gestione efficiente della rete attraverso il coordinamento con gli altri operatori infrastrutturali e l'adozione di strumenti aggiuntivi a supporto di emergenze straordinarie (eg: peak shaving tramite i terminali di rigassificazione, servizio di interrompibilità dei prelievi della rete di trasporto). Per alcuni comparti, in particolare alle utenze private ci potrebbe essere una percezione che il caro prezzi sia strutturale con il rischio di riduzione o interruzione delle forniture di gas a favore di altri vettori energetici.
Rischio cambiamento climatico
Il raggiungimento degli obiettivi climatici globali determinerà nei prossimi 30 anni significativi investimenti nella decarbonizzazione del settore energetico. In questi anni, Snam si è riposizionata per beneficiare dei nuovi megatrend della transizione energetica, grazie a infrastrutture che saranno cruciali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, alla presenza nei business della transizione energetica, alla crescita internazionale e grazie a un approccio disciplinato agli investimenti.
Snam si è impegnata quindi a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, con un target intermedio di riduzione delle emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) del 50% al 2030 rispetto ai valori del 2018, in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C previsto dall'Accordo di Parigi

adottato nel contesto della Conferenza sul clima (COP 21).Tale obiettivo è inoltre coerente con gli obiettivi UNEP (UN Environment Programme), di riduzione delle emissioni di CO2, con cui è stato sottoscritto un protocollo.
Relativamente ai rischi connessi al mercato delle emissioni, nel campo di applicazione delle direttive dell'Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all'emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici, con l'avvio del quarto periodo di regolazione (2021-2030) dell'European Emissions Trading System (EU - ETS), l'aggiornamento della normativa di settore ha confermato una costante riduzione delle quote di emissioni rilasciate a titolo gratuito. Le quote sono assegnate a ciascun impianto con assegnazioni progressivamente decrescenti, e non più costanti, e inoltre dipendono anche dall'effettiva funzionalità degli impianti. Le quote assegnate gratuitamente agli impianti del Gruppo non risultano più sufficienti al fine di rispettare gli obblighi di conformità normativa relativi ai meccanismi ETS, perciò le società del Gruppo Snam si approvvigionano sul mercato per le quote mancanti.
Con deliberazione 114/209/R/gas del 28 marzo 2019 l'ARERA ha definito i criteri di regolazione per il quinto periodo di regolazione (2020-2023) del servizio di trasporto e misura del gas naturale, prevedendo fra le altre cose, il riconoscimento dei costi relativi all'Emission Trading System (ETS). Con Deliberazioni 419/2019/R/gas e 474/2019/R/ gas è stato introdotto il riconoscimento dei costi relativi al meccanismo ETS anche per il servizio di stoccaggio (periodo regolatorio 2020-2025) e per il servizio di rigassificazione (2020- 2023).
Gli scenari di cambiamento climatico inoltre potrebbero determinare una variazione nella scelta dei mix energetici dei diversi Paesi europei e nei comportamenti della popolazione e potrebbero avere un impatto sulla domanda di gas naturale (e sui volumi trasportati). Da un lato quest'ultimo potrebbe beneficiare della sua maggiore sostenibilità rispetto ad altri combustibili fossili nel breve/medio periodo e rappresentare un bridge verso la completa decarbonizzazione di alcuni settori, dall'altro policy e scelte individuali potrebbero portare ad un progressivo decremento dei consumi di gas naturale con conseguente ricaduta sull'attuale utilizzo delle infrastrutture. L'innalzamento dei target di decarbonizzazione a livello comunitario, incluse le
nuove proposte legislative in fase di emanazione in tema di transizione energetica (come il pacchetto Fit for 55, il Repower EU e la Tassonomia UE) e la pubblicazione di studi di primaria importanza nel panorama energetico internazionale (come la roadmap per la Net Zero di IEA), potrebbero di fatto accelerare la progressiva riduzione della domanda e della fornitura di gas naturale fossile. D'altro canto, questo potrebbe favorire una maggiore e anticipata penetrazione di gas rinnovabili e a basso contenuto di carbonio (idrogeno verde, idrogeno blu, biometano, metano sintetico) nel mix energetico, favorendo la promozione dei nuovi business di Snam.
Il cambiamento climatico potrebbe anche aumentare la severità di eventi climatici estremi (alluvioni, siccità, fluttuazioni estreme di temperatura), causando il peggioramento delle condizioni naturali e idrogeologiche del territorio con un possibile temporaneo impatto sia sulla qualità e continuità del servizio erogato da Snam, sia sulla domanda gas italiana sia europea. Con riferimento agli effetti della variazione della domanda gas sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, si veda il paragrafo "Rischio mercato" del presente capitolo.
Snam, infine, ha sottoscritto i Methane Guiding Principles, i principi guida che impegnano l'azienda a ridurre ulteriormente le emissioni di metano derivanti dalle proprie attività nelle infrastrutture del gas naturale. Nell'aderire a questi principi, Snam si è impegnata anche a incoraggiare gli altri player dell'intera filiera del gas – dal produttore al consumatore finale – a perseguire lo stesso obiettivo.
Snam ha aderito all'Oil & Gas Methane Partnership OGMP 2.0, un'iniziativa volontaria lanciata in ambito UNEP (United Nations Environment Programme) per supportare le società Oil & Gas nella riduzione delle emissioni di metano. La società ha partecipato, ed è tuttora attivamente coinvolta, nei diversi tavoli ONU che hanno permesso lo sviluppo del framework in grado di fornire ai governi e al pubblico la garanzia che le emissioni di metano vengano trattate e gestite in modo responsabile, con progressi rispetto agli obiettivi dichiarati, offrendo trasparenza e collaborazione inclusa l'implementazione delle best practice. Il protocollo suggerisce delle indicazioni relativamente agli obiettivi da raggiungere: - 45% entro il 2025 rispetto al 2015. Snam nel corso del 2021, ha rinnovato il proprio impegno ponendosi un target di riduzione delle emissioni di metano al 2025 pari al –55% rispetto al 2015, più stringente rispetto a quello proposto da

UNEP, diventando una parte fondamentale della Net Carbon Zero Strategy.
RISCHIO LEGALE E DI COMPLIANCE
Il rischio legale e di compliance riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, delle leggi e dei regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle leggi e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili, tributarie e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali.
Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro, la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell'azienda in base alla responsabilità amministrativa degli enti (D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231). Snam ha quindi adottato e si impegna a promuovere e mantenere un adeguato sistema di controllo interno e gestione dei rischi volto a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi relativi all'esercizio delle attività svolte. Con riferimento al Rischio Frode e Corruzione Snam attribuisce un valore imprescindibile all'assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali e ripudia la corruzione in ogni sua forma nel contesto più ampio del proprio impegno per il rispetto dei principi etici. I vertici Snam sono fortemente impegnati nel perseguire una politica di anticorruption, cercando di individuare potenziali vulnerabilità e provvedere alla loro rimozione, rafforzando i propri controlli e lavorando costantemente per aumentare la consapevolezza dei dipendenti su come identificare e prevenire la corruzione nei vari contesti di business.
Verifica Reputazionale, come anche accettazione e sottoscrizione del Patto Etico d'Integrità sono i pilastri del sistema di controlli atti a prevenire i rischi connessi a comportamenti illegali e infiltrazioni criminali riguardanti i nostri fornitori e subappaltatori, con l'obiettivo di garantire rapporti trasparenti e requisiti di moralità professionale in tutta la filiera di imprese e per tutta la durata del rapporto.
Snam è membro del "Global Compact" delle Nazioni Unite e opera nel quadro principi sanciti da tale iniziativa mondiale, che sono parte integrante delle proprie strategie, politiche e regole, e tra questi il decimo principio di "zero tolerance" verso ogni forma di corruzione che è alla base di una consolidata cultura di integrità ed etica d'impresa.
Dal 2014 Snam collabora con Transparency International Italia, quale membro del Business Integrity Forum (BIF), e nel 2018 Snam ha firmato un Memorandum of Understanding con il Segreteriato di Berlino di Transparency International.
Nel 2017 Snam ha avviato la collaborazione con l'OECD, entrando a far parte del Business at OECD Committee (BIAC), all'interno del quale - oltre al ruolo di membro della Corporate Governance Committee (dal maggio 2020) - attualmente ricopre due posizioni di Vice-Chair all'interno delle Leadership di Anticorruption Committee (dall'ottobre 2019) e di Investment and Responsabile Business Conduct Committee (dal giugno 2022).
Grazie alla rilevante presenza di Snam nel BIAC, in ambito OECD Snam partecipa con frequenza a diversi eventi nel corso dell'anno, tra cui meritano di essere richiamati il Global Anti-Corruption & Integrity Forum, il Working Group on Bribery e le consultazioni pubbliche in tema di Corporate Governance e Responsible Business Conduct.
Dal 2020 Snam è altresì membro effettivo della Integrity & Compliance Taskforce del Forum B20 e partecipa attivamente ai lavori per lo sviluppo del relativo Policy Paper annualmente destinato ai membri del G20.
Nell'ambito delle collaborazioni multilaterali, oltre a quanto sopra, nel corso del primo semestre del 2022 Snam ha partecipato, al Business Integrity Forum Accademy di Transparency International, Capitolo italiano,,in cui l'intervento dell'ESG Officer sulla Supply Chain sostenibile è stato preceduto da un video messaggio del CEO di Snam che ha richiamato l'importanza dell'integrità, come valore imprescindibile per una Supply Chain Sostenibile, e ha raccontato l'approccio di Snam nell'interpretare la Just Transition, affinché, nell'agevolare la transizione ecologica, le azioni siano condotte in modo equilibrato e inclusivo e non sia lasciato indietro nessuno.
Si segnala inoltre che la violazione della normativa in materia di data protection può comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell'azienda (Regolamento (UE) 2016/679, "GDPR").
Snam ha quindi strutturato un sistema di gestione della data protection che prevede la definizione degli adempimenti da attuare in materia di protezione dei

dati personali a livello aziendale, tra cui la definizione di ruoli e relative responsabilità a livello aziendale, il censimento delle operazioni di trattamento effettuate, l'implementazione di misure organizzative e tecniche per la protezione dei dati personali trattati, la gestione di eventuali data breach, la definizione strumenti e misure atti ad assicurare idoneo e puntuale riscontro agli Interessati che esercitano i diritti previsti dal GDPR.
RISCHI OPERATIVI
Titolarità delle concessioni di stoccaggio
Il rischio legato al mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio, è riconducibile per Snam al business in cui opera la società controllata Stogit, sulla base di concessioni rilasciate dal Ministero della Transizione Ecologica (formalmente conosciuto come Ministero dello Sviluppo Economico). Otto delle dieci concessioni (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala) sono scadute il 31 dicembre 2016 e saranno prorogabili per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna. Con riferimento a tali concessioni, Stogit ha presentato, nei termini di legge, istanza di proroga presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Le proroghe delle concessioni di Brugherio, Ripalta, Sergnano, Settala e Sabbioncello sono state rilasciate alla fine del 2020, mentre quelle per le concessioni di Cortemaggiore e Minerbio sono state rilasciate nel mese di gennaio 2022. Per la concessione di Alfonsine, il relativo procedimento è ancora pendente presso il Ministero della Transizione Ecologica (formalmente conosciuto come Ministero dello Sviluppo Economico). Per la proroga ancora in pendenza, le attività della Società, come previsto dalle norme di riferimento, continueranno a essere esercitate fino al completamento delle procedure autorizzative in corso, previste dall'originario titolo abilitativo, la cui scadenza deve intendersi a tal fine automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento. Una concessione (Fiume Treste) scadrà nel giugno 2022 ed è già stata oggetto della prima proroga decennale nel corso del 2011 ed è stata presentata istanza della seconda proroga decennale il 18 maggio 2020. Infine, una concessione (Bordolano) scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni13. Ove Snam non sia in grado di conservare la titolarità di una o più
delle proprie concessioni ovvero, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio
Il rischio di malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio è determinato da eventi accidentali tra cui, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, frane o altri eventi simili, interferenze da terzi e fenomeni corrosivi che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone e cose, con eventuali obblighi di risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, secondo le best practice di settore, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.
Ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture
Esiste, inoltre, la possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi, competitivi e sociali, o a situazioni di emergenza sanitaria indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire in assoluto che i progetti di estensione, potenziamento e mantenimento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l'equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam.
I progetti d'investimento possono essere arrestati o ritardati a causa delle difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni ambientali e/o amministrative, dall'opposizione proveniente da forze politiche o altre organizzazioni, o possono essere influenzate da
13 Le concessioni di Stogit rilasciate prima dell'entrata in vigore del D. Lgs. 164/2000 sono prorogabili dal Ministero della Transizione Ecologica (formalmente conosciuto come Ministero dello Sviluppo Economico) per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, ai sensi dell'art. 1, comma 61 della Legge n. 239/2004. Ai sensi dell'art. 34, comma 18, del Decreto-legge n. 179/2012, convertito dalla Legge 221/2012, la durata dell'unica concessione di Stogit rilasciata dopo l'entrata in vigore del D. Lgs. 164/2000 (Bordolano) è trentennale con possibilità di proroga per ulteriori dieci anni.

variazioni nel prezzo di equipaggiamenti, materiali e forza lavoro, o da cambiamenti nel quadro politico o regolamentare nel corso della costruzione, o ancora dall'incapacità di ottenere finanziamenti a un tasso d'interesse accettabile. Tali ritardi potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. In aggiunta, le variazioni nel prezzo di beni, equipaggiamenti, materiali e forza lavoro potrebbero avere un impatto sui risultati finanziari di Snam.
Rischi ambientali
Snam e i siti nei quali opera sono soggetti a leggi e regolamenti sull'inquinamento, la protezione dell'ambiente, l'utilizzo di sostanze pericolose e lo smaltimento di rifiuti. Queste leggi e regolamenti espongono Snam a potenziali costi e responsabilità connesse all'esercizio e ad i suoi asset. I costi di possibili obblighi di bonifica ambientale sono soggetti ad incertezza per quanto riguarda l'estensione della contaminazione, le azioni correttive appropriate e la condivisione di responsabilità e sono pertanto di conseguenza difficili da stimare.
Snam non può prevedere se e in che modo i regolamenti e le leggi ambientali potranno nel tempo divenire più vincolanti né può fornire assicurazione che i costi futuri per assicurare la conformità alla normativa ambientale non aumentino o che tali costi possano essere recuperabili all'interno dei meccanismi tariffari o della regolazione applicabile. Benché Snam abbia inoltre stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra i rischi ambientali, secondo le best practice di settore, incrementi sostanziali nei costi relativi alla conformità ambientale e ad altri aspetti ad essa connessi e i costi di possibili sanzioni potrebbero impattare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari e reputazionali.
Dipendenti e personale in ruoli chiave
La capacità di Snam di operare efficacemente il proprio business dipende dalle competenze e dalle performances del proprio personale. Perdita di personale "chiave" o incapacità di attrarre, formare o trattenere personale qualificato (in particolare per posizioni tecniche dove la disponibilità di personale opportunamente qualificato può essere limitata) o situazioni in cui la capacità di implementare la strategia di business a lungo termine sia influenzata negativamente a causa di controversie significative con i dipendenti, potrebbero determinare un effetto
avverso sul business, sulle condizioni finanziarie e sui risultati operativi. Gli eventi afferenti a questa categoria di rischio possono fare anche riferimento al tema della Diversità e Inclusione.
Rischio legato a partecipazioni estere
Le società estere partecipate da Snam possono essere soggette a rischio regolatorio/legislativo, a condizioni di instabilità politica, sociale ed economica, a rischi di mercato, climate change, cyber security, credito e finanziari e agli altri rischi tipici dell'attività di trasporto e stoccaggio di gas naturale evidenziati per Snam, tali da influenzare negativamente le loro attività, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria. Ciò può comportare per Snam impatti negativi al contributo all'utile generato da tali investimenti.
Rischi legati a future acquisizioni/investimenti in partecipazioni
Ogni investimento realizzato nell'ambito di accordi di joint-venture e ogni altro futuro investimento in società italiane o straniere può comportare un incremento di complessità nell'operatività del Gruppo Snam e può non esserci assicurazione che tali investimenti generino la redditività attesa nell'ambito dell'acquisizione o decisione di investimento e che si integrino correttamente in termini di standard di qualità, policies e procedure in modo coerente con il resto dell'attività operative di Snam. Il processo di integrazione può richiedere costi ed investimenti addizionali. Una non adeguata gestione o supervisione dell'investimento effettuato può influenzare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari.
RISCHI EMERGENTI
All'interno del modello di Enterprise Risk management del Gruppo, particolare attenzione è riservata a identificare i mutamenti nel contesto di riferimento al fine di cogliere eventi o macro-trend provenienti dall'esterno dell'organizzazione che possono avere un impatto significativo di medio-lungo termine (3-5 anni e oltre) sul business di Snam o sul settore.
Questi mutamenti possono da un lato far emergere nuovi rischi sul lungo termine, ma anche iniziare ad avere conseguenze per l'azienda già oggi, cambiando la natura e l'entità dei potenziali impatti e probabilità di accadimento di rischi già identificati.
Lo scopo del processo di identificazione dei rischi emergenti è quello di riuscire a valutarne per tempo gli

impatti e mettere in campo le necessarie strategie e relative azioni di mitigazione sia in ottica preventiva che di controllo degli stessi. In quest'ambito, alcuni dei rischi emergenti identificati da Snam sono la cyber security e i rischi relativi alla transizione energetica.
Cyber security
Rilevanza e potenziali impatti su Snam
Snam svolge la propria attività attraverso una complessa architettura tecnologica facendo affidamento ad un modello integrato di processi e soluzioni in grado di favorire la gestione efficiente del sistema gas per l'intero Paese. L'evoluzione del business ed il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo, impone tuttavia un'attenzione costante ed una capacità di adattamento continua alle mutevoli esigenze di tutela della cyber security. Da tempo la società sta portando avanti importanti investimenti nella digitalizzazione – dal controllo delle attività da remoto all'adozione di articolate infrastrutture abilitanti l'Internet of Things attraverso le quali Snam punta a diventare l'operatore di trasporto del gas tecnologicamente più avanzato al mondo nonché a garantire una sempre maggiore sicurezza e sostenibilità dei processi di business.
Le proiezioni degli esperti mondiali e la convinzione stessa della società è che le minacce di cybersicurezza siano destinate ad evolvere in futuro tanto in termini di numerosità quanto in termini di complessità. Il canale digitale viene sempre più spesso utilizzato illecitamente da diverse tipologie di attori aventi finalità e modalità d'azione diversificate: cyber criminali, cyber hacktivist, gruppi d'azione state sponsored. I radicali cambiamenti intervenuti nelle logiche e nei processi di lavoro a seguito della pandemia (tra questi il ricorso esteso allo smartworking) hanno acutizzato alcune specifiche tipologie di minaccia ed hanno reso necessario incrementare i livelli di attenzione verso fenomeni criminali destinati a permanere nel tempo. Parimenti, l'evoluzione tecnologica mette a disposizione dei malintenzionati strumenti sempre più sofisticati attraverso i quali è possibile tanto rendere più efficaci consolidate tecniche d'attacco quanto svilupparne di nuove. Oltre a questo, la sempre maggiore digitalizzazione della rete con l'utilizzo di nuove tecnologie (es. Internet of Things) pone il Gruppo davanti a sfide significative sotto questi aspetti, estendendo la potenziale superficie d'attacco esposta alle minacce, interne ed esterne. In ultimo, non vanno sottovalutate le tensioni geopolitiche accresciutesi
negli ultimi anni in diversi ambiti globali dal momento che il terreno cyber è divenuto e sempre più spesso diverrà terreno di confronto e scontro economico e politico. Il conflitto russo – ucraino attualmente in corso ha reso molto evidente questo aspetto e lo ha anzi esacerbato portando nel mondo cyber tensioni che in più occasioni hanno avuto impatti diretti sull'operatività di aziende e pubbliche amministrazioni occidentali.
In un siffatto scenario, la cybersecurity viene a ricoprire un ruolo di assoluto rilievo in quanto ad essa viene attribuito il compito di prevenire o far fronte ad eventi molto eterogenei che possono spaziare dalla compromissione di singole postazioni di lavoro al degrado di interi processi di business in ambito trasporto, stoccaggio e rigassificazione, con potenziali effetti sulla normale capacità di erogazione del servizio.
Un corretto approccio alla gestione della cybersecurity si rende necessario anche per garantire il pieno rispetto delle sempre più stringenti normative di settore, emanate tanto a livello europeo quanto a livello italiano al fine di elevare i presidi di gestione e controllo delle aziende che erogano servizi essenziali per il sistema Paese.
Azioni di mitigazione
Snam ha sviluppato una propria strategia di cyber sicurezza basata su un framework definito in accordo con i principali standard in materia ed ha costituito da alcuni anni una funzione dedicata che, in maniera olistica, si occupa di indirizzare ed attuare quanto previsto a livello strategico, spaziando dagli aspetti di governance fino a quelli più squisitamente tecnologici.
In primo luogo, è opportuno menzionare l'adeguamento dei processi interni alle previsioni degli standard ISO/IEC 27001 (Information Security Management Systems) e ISO22301 (Business Continuity Management Systems) nonché la formale certificazione della conformità di parte di essi agli standard elencati da parte di un ente terzo indipendente. In secondo luogo, sulla base di molteplici attività, tra le quali spiccano quelle di Analisi del Rischio e quelle di Verifica Tecnica, le esigenze di tutela discendenti dall'evoluzione tecnologica, dalla modifica dei processi di business o dall'identificazione di vulnerabilità precedentemente non note sono valutate e ove opportuno sono implementate soluzioni sostitutive o integrative di quelle già in essere. Entrando maggiormente nel dettaglio, al fine di contrastare adeguatamente le più moderne minacce informatiche, Snam ha definito un modello di cyber security incident

management, volto a prevenire, monitorare e, ove necessario, indirizzare interventi di remediation tempestivi a fronte di eventi potenzialmente in grado di ledere la riservatezza l'integrità e la disponibilità delle informazioni trattate e delle tecnologie implementate. Alla base dell'attività vi è un Security Incident Response Team che, avvalendosi di soluzioni che permettono di raccogliere e correlare tutti gli eventi di sicurezza registrati sull'intero perimetro dell'infrastruttura informatica aziendale, ha il compito di monitorare tutte le situazioni anomale da cui possono discendere impatti negativi per la società e di attivare, ove necessario, le opportune azioni di contenimento e remediation attraverso il coinvolgimento delle strutture tecniche e di business interessate. Il Security Incident Response Team opera senza interruzioni garantendo l'erogazione della propria attività di supporto h.24, sette giorni alla settimana. L'attività del Security Incident Response Team viene affiancata da quella eseguita da un team di security intelligence che ha il compito di monitorare la sussistenza e l'evoluzione di minacce cyber anche in funzione di variabili di carattere geopolitico. Da questo punto di vista l'attività eseguita risulta particolarmente significativa ed anzi, è stata ulteriormente rafforzata, a fronte delle tensioni che si sono andate amplificando nel mondo cyber conseguentemente allo scoppio del conflitto russo-ucraino.
Il cambiamento resosi necessario nei processi operativi, a partire dal 2020, ed in particolare il ricorso massivo a modalità di lavoro da remoto non ha impattato ad oggi sulla postura di sicurezza complessiva; ciò prevalentemente per via del fatto che l'adozione dello smartworking, avvenuta negli ultimi anni quale soluzione alternativa di erogazione della prestazione lavorativa rispetto alla presenza in ufficio, aveva già indotto ad eseguire attività di analisi del rischio e ad adottare soluzioni di sicurezza idonee a preservare gli interessi aziendali anche in presenza di una superficie potenziale di attacco più estesa rispetto al passato. Nell'ambito delle attività di cyber incident management (preventive e reattive) e nel rispetto di accordi formali sottoscritti tra le parti, viene anche fatto ricorso a logiche di info sharing con Istituzioni e peers nazionali ed europei al fine di migliorare la capacità e rapidità di risposta a fronte di possibili eventi negativi a cui si può risultare esposti. Tale prassi risulta necessaria anche in virtù degli obblighi di notifica delle minacce cyber che le normative di sicurezza nazionale impongono.
Per ciò che attiene l'evoluzione tecnologica, come anticipato in precedenza, Snam ha in corso un ambizioso programma di digitalizzazione che cambierà radicalmente i processi di business negli anni a venire e nell'ambito del quale sarà sempre garantita una forte attenzione alle istanze di cybersecurity. In particolare, a partire dal 2020, sono state poste le basi ed attuati i necessari processi per uno sviluppo sicuro di tutte le iniziative nascenti in ambito applicativo ed infrastrutturale. È stato in primo luogo introdotto un processo puntuale di Security by Design che impone il rispetto di requisiti e verifiche puntuali per ogni sviluppo. Sono inoltre state definite le tecnologie di sicurezza più idonee a supportare le nuove capabilities di cui Snam si è dotata e si doterà negli anni a venire, specie ma non solo in ambito Internet of Things.
Grande attenzione viene inoltre posta alla sensibilizzazione e alla formazione specialistica del personale, in modo da rendere più agevole l'identificazione dei segnali deboli e tutti quanto più consapevoli dei rischi di natura cyber che possono manifestarsi nel corso della normale attività lavorativa. In tale ambito vengono pertanto organizzate con cadenza periodica iniziative di varia natura per le quali viene fatto ricorso alle metodologie didattiche di volta in volta ritenute più idonee: formazione frontale, realizzazione di multimediali, neswsletter, esercitazioni e test.
Proprio con riferimento al tema delle esercitazioni ed estendendo il concetto al di fuori dei soli aspetti di sensibilizzazione e formazione, la società sta strutturando programmi sempre più ampi ed articolati per garantire che periodicamente vengano condotte simulazioni nei diversi ambiti d'attività e con un interessamento non solo dei processi "tecnici" ma anche di quelli di business. In tal senso, il conflitto russo – ucraino ha portato ad un'intensificazione nella programmazione di tali attività spostando il focus dalla verifica delle capacità di risposta cyber a quella più ampia delle capacità di resilience della società
Con riferimento in ultimo alla gestione delle informazioni a supporto dei processi di business, si ritiene infine opportuno sottolineare che la società risulta proprietaria dell'asset utilizzato per la trasmissione dati da e verso il territorio (fibra); da ciò deriva una maggiore sicurezza intrinseca grazie alla non dipendenza dal servizio erogato da terze parti e alla possibilità di usufruire in via esclusiva del canale di comunicazione.

TRANSIZIONE ENERGETICA E SVILUPPO DEL MERCATO E DELLE TECNOLOGIE LEGATE ALL'IDROGENO
Rilevanza e potenziali impatti su Snam
Mentre il cambiamento climatico mostra gli effetti concreti dell'innalzamento della temperatura, il mondo dell'energia sta affrontando un momento di trasformazione epocale. Fermo restando l'impegno della società nel core business delle attività regolate di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, Snam sta creando un'ampia e diversificata piattaforma di attività legate alla transizione energetica (in particolare, trasporto e gestione di energie rinnovabili, come biometano e idrogeno e l'efficienza energetica) per cogliere l'opportunità di rappresentare un "system integrator", in grado di offrire soluzioni green e contribuire allo sviluppo dei gas rinnovabili.
La consolidata capacità di realizzare e gestire progetti nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, le nuove competenze acquisite sui gas verdi e sui nuovi trend della transizione energetica, una crescente presenza internazionale in aree geografiche rilevanti anche per progetti greenfield integrati e l'ampio numero di partnership con più tipologie di investitori in diversi paesi, combinati in una strategia che pone al centro i fattori ESG, saranno essenziali per contribuire a sviluppare il sistema energetico del futuro, competitivo, sicuro e a zero emissioni nette
La diversificazione del business può rafforzare la posizione di Snam come abilitatore della transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione, con una visione di lungo termine coerente con il proprio purpose e gli obiettivi europei. Proprio in questa ottica di lungo termine va vista la nuova Visione al 2030 presentata dalla società nel suo ultimo Piano Strategico: Snam potrà cogliere nuove e importanti opportunità di sviluppo nel corso di tutto il prossimo decennio, nel quale è prevista una forte accelerazione della transizione energetica per raggiungere gli obiettivi "net zero" con investimenti crescenti, in particolare, nelle infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio di energia, oltre che nei progetti lungo tutta la catena del valore dei gas verdi.
In tale contesto, e con particolare riferimento alla strategia del Gruppo, tra i principali fattori di rischio si rilevano i rischi posti dall'innovazione tecnologica a favore dello switching verso l'utilizzo di tecnologie
elettriche, e/o ritardo nello sviluppo di nuove tecnologie per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio dell'idrogeno verde a costi competitivi; il ritardo o mancata realizzazione degli investimenti (infrastrutture, progetti, nuove acquisizioni) a seguito delle incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi, competitivi e sociali; il mancato sviluppo del mercato dell'idrogeno con riferimento alla catena del valore che dovrebbe alimentare l'infrastruttura. Occorre infine considerare la possibilità di un'evoluzione del quadro normativo/regolatorio a favore della generazione da rinnovabili elettriche e contestualmente penalizzante per lo sviluppo del mercato dei gas rinnovabili.
Tali fattori possono infatti penalizzare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle predette attività e, più in generale, l'opportunità per Snam di beneficiare dei nuovi mega-trend della transizione energetica. A tal proposito sta emergendo un ulteriore fattore di rischio relativo al raggiungimento, anche solo parziale, al 2026 degli obiettivi previsti nel Piano di Ripresa e Resilienza, con potenziali ripercussioni sullo sviluppo dell'idrogeno e della sua value chain, nonché sullo sviluppo del biometano e quello del GNL (in particolare nel settore del trasporto pesante).
Azioni di mitigazione
Lo sviluppo e l'introduzione di nuove tecnologie propedeutiche al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle attività legate alla transizione energetica pongono una serie di sfide per il Gruppo. In tale contesto sono state identificate e sviluppate iniziative specifiche, al fine di rispondere all'urgenza nell'affrontare il cambiamento climatico. Con particolare riferimento alla catena di valore dell'idrogeno, lo studio dei necessari sviluppi tecnologici collegati ai processi chimici e fisici per la relativa produzione richiedono particolari competenze e conoscenze al fine di supportare l'attività di ricerca e sviluppo sia a livello di singola azienda che di sistema paese. I processi comunemente usati per la produzione commerciale di idrogeno sono: il reforming degli idrocarburi e del biogas (95%), un processo di conversione termochimica, che richiede temperature di conversione comprese tra i 150° e i 500° C con produzione di CO2 equivalente all'idrocarburo usato, e l'elettrolisi dell'acqua (4-5%). In particolare, la mancanza di competenze nel campo delle tecnologie a gas alternative al gas naturale costituisce un rischio che può essere potenzialmente esacerbato dalle rapide
evoluzioni del contesto esterno. Per questo, il Gruppo è da sempre impegnato nello sviluppo di competenze interne, nell'internalizzazione di competenze tramite acquisizioni e nella partecipazione e stimolo di tavoli di lavoro istituzionali e associativi dedicati all'idrogeno in ambito nazionale e internazionale. A livello europeo è membro anche di Hydrogen Europe, mentre in Italia è rappresentata nell'associazione di categoria H2IT - Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile.
Le strutture e gli asset del Gruppo dovranno inoltre essere pronte a cogliere le opportunità derivanti dallo sviluppo di gas alternativi al gas naturale. L'azienda è oggi impegnata nella verifica della piena compatibilità delle sue infrastrutture con crescenti quantitativi di idrogeno miscelato con gas naturale, nonché nel supporto allo sviluppo della filiera italiana, per favorire l'utilizzo di idrogeno in molteplici settori, dall'industria ai trasporti. La quasi totalità dei metanodotti di Snam è in grado di trasportare fino al 100% di idrogeno in base alla normativa ASME B31.12. Circa il 70% dei metanodotti può trasportare idrogeno puro con nessuna o limitate riduzioni rispetto alla massima pressione di esercizio, mentre circa il 30% necessita di riduzioni più significative.
Particolare attenzione è data all'utilizzo delle macchine degli impianti di spinta e compressione in esercizio. La collaborazione con i fornitori sta verificando le conclusioni teoriche sulla prontezza a trasportare i nuovi vettori energetici (biometano e idrogeno in diverse percentuali in volume). Potenziamenti e sostituzione delle macchine obsolescenti sono
programmati secondo una filosofia di compatibilità e prontezza ai nuovi scenari di trasporto con Nuove Unità HYReady. Lo sviluppo delle infrastrutture del Gruppo è quindi volto a rendere più efficiente l'uso di combustibili fossili programmabili e a basso impatto, promuovendo al contempo l'alternativa del biometano e garantendo le condizioni necessarie ad accogliere anche idrogeno.
L'Italia può utilizzare a suo vantaggio l'idrogeno sia per raggiungere i target di decarbonizzazione sia per creare nuove forme di competitività industriale, facendo leva sul proprio potenziale manifatturiero e sulle proprie competenze nella filiera del gas naturale: per questo è fondamentale lo sviluppo di partnership per favorire lo sviluppo di operatori lungo la catena del valore dell'idrogeno, partecipando inoltre a tavoli di lavoro affinché Snam assuma un ruolo guida nelle attività di advocacy e sensibilizzazione per l'utilizzo dell'idrogeno come fonte energetica fondamentale per la decarbonizzazione sia in Italia che all'estero.
Ad oggi il Gruppo ha raggiunto accordi con diverse realtà al fine di favorire la crescita di tutte le fasi della value chain dell'idrogeno, con focus sulla conduzione di progetti pilota per aumentare la produzione e l'utilizzo di idrogeno, tramite partnership strategiche nelle industrie hard-to-abate (e.g. acciaierie, raffinerie, altri industriali energivori, mobility) e scouting per opportunità di investimento in tecnologie innovative (fuel cell, produzione e stoccaggio di idrogeno).


Evoluzione prevedibile della gestione

Evoluzione prevedibile della gestione
Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per l'anno in corso prevedono una flessione rispetto al 2021, in particolare per l'effetto dell'aumento dei prezzi energetici nel settore industriale e per temperature attese meno rigide.
L'attività di ottimizzazione della struttura finanziaria condotta negli ultimi sei anni ha portato alla riduzione del costo medio del debito lordo, con un valore medio al di sotto dell'1% nel 2021 rispetto al 2,4% del 2016. Si prevede che le attuali condizioni di mercato e lo scenario di tassi e credit spread potranno pesare nella rimanente parte dell'anno, seppur in maniera limitata grazie alle azioni di funding sul mercato dei capitali e all'esercizio di liability management conclusi a inizio 2022, nonché a linee di credito revolving stipulate nel corso del secondo trimestre 2022. Tali azioni hanno consentito di completare il funding previsto a piano per il 2022, lasciando la seconda parte dell'anno per eventuali esercizi di pre-funding.
Con riferimento al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che Snam non è attiva nel mercato russo e non detiene partecipazioni, anche in joint venture, in società russe. Al momento, i flussi dalla Russia verso l'Europa sono diminuiti e hanno subito alcune interruzioni. La continua incertezza e il timore di ulteriori possibili implicazioni sul fronte degli approvvigionamenti continuano a tradursi in una significativa crescita dei prezzi del gas.
TAG (società a controllo congiunto) e GCA (società collegata) sono le società partecipate estere con maggiore esposizione verso forniture di gas russo attraverso contratti per il trasporto. Impatti, tuttavia limitati rispetto ai complessivi risultati del Gruppo, potrebbero emergere qualora intervenissero prolungate interruzioni delle importazioni e/o la cancellazione dei contratti in essere di durata pluriennale (generalmente in quota parte coperti comunque da garanzie bancarie).
In merito alla gestione operativa delle attività ricorrenti e alla realizzazione del programma di investimenti 2022, si conferma il livello annunciato, con particolare riferimento ai business regolati, per supportare la crescita industriale di Snam.
La guidance sull'utile netto 2022, assumendo la stabilità del contributo delle consociate austriache, è prevista in rialzo a circa 1,13 miliardi di euro, soprattutto grazie ai buoni risultati realizzati dalle società partecipate.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Indice
| PROSPETTI DI BILANCIO 71 | |
|---|---|
| NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 76 | |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS, COMMA 5, DEL D. LGS. N. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) 116 |
|
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 117 |
Prospetti di bilancio
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
| 31.12.2021 | 30.06.2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| di cui verso | di cui verso parti | ||||
| (milioni di €) | Note | Totale | parti correlate | Totale | correlate |
| ATTIVITA' | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | (5) | 17.204 | 17.492 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | (7) | 2.560 | 2.683 | ||
| Attività immateriali e avviamento | (6) | 1.167 | 1.245 | ||
| Altre attività finanziarie non correnti | (8) | 397 | 294 | 186 | 110 |
| Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo | (9) | 363 | 363 | ||
| Attività per imposte differite | (16) | 302 | 315 | ||
| Altre attività non correnti | (10) | 89 | 1 | 113 | 1 |
| Totale attività non correnti | 22.082 | 22.397 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (11) | 1.337 | 1.871 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti | (12) | 3.331 | 556 | 2.797 | 267 |
| Rimanenze correnti | (9) | 121 | 1.502 | ||
| Attività correnti per imposte sul reddito | (13) | 11 | 13 | ||
| Altre attivita' finanziarie correnti | (8) | 6 | 5 | 3 | |
| Altre attività correnti | (10) | 273 | 438 | ||
| Totale attività correnti | 5.079 | 6.624 | |||
| TOTALE ATTIVITA' | 27.161 | 29.021 | |||
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Passività finanziarie non correnti | (14) | 10.377 | 11.174 | ||
| Fondi per rischi e oneri | (15) | 782 | 593 | ||
| Passività per imposte differite | (16) | 35 | 46 | ||
| Passività per benefici ai dipendenti | 36 | 37 | |||
| Altre passività non correnti | (17) | 718 | 1 | 1.184 | |
| Totale passività non correnti | 11.948 | 13.034 | |||
| Passività finanziarie correnti | (14) | 4.981 | 1 | 3.519 | 2 |
| Debiti commerciali e altri debiti | (18) | 2.889 | 441 | 3.753 | 810 |
| Passività correnti per imposte sul reddito | (13) | 50 | 58 | ||
| Altre passività correnti | (17) | 53 | 797 | 1 | |
| Totale passività correnti | 7.973 | 8.127 | |||
| TOTALE PASSIVITA' | 19.921 | 21.161 | |||
| Capitale sociale | (19.1) | 2.736 | 2.736 | ||
| Azioni proprie | (19.2) | (354) | (36) | ||
| Riserva | |||||
| sovrapprezzo azioni | (19.3) | 611 | 611 | ||
| Riserve | (19.4) | (60) | (15) | ||
| Utili a nuovo | (19.5) | 4.270 | 4.510 | ||
| Patrimonio netto di competenza azionisti Snam | 7.203 | 7.806 | |||
| Patrimonio netto di terzi | 37 | 54 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (19) | 7.240 | 7.860 | ||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 27.161 | 29.021 |

Prospetto di conto economico
| Primo semestre 2021 | Primo semestre 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
||
| Ricavi | (24.1) | 1.522 | 585 | 1.673 | 717 | ||
| Altri proventi operativi | (24.2) | 5 | 7 | 1 | |||
| Totale ricavi e proventi operativi | 1.527 | 1.680 | |||||
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie di consumo e merci |
(25.1) | (149) | (275) | ||||
| Costi per servizi | (25.1) | (92) | (15) | (100) | (20) | ||
| Costi del personale | (25.2) | (98) | (111) | 2 | |||
| Altri costi e oneri operativi | (25.1) | (29) | (55) | (2) | |||
| Totale costi e oneri operativi | (368) | (541) | |||||
| Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali |
(26) | (401) | (432) | ||||
| UTILE OPERATIVO | 758 | 707 | |||||
| Proventi finanziari | 17 | 8 | 23 | 15 | |||
| Oneri finanziari | (67) | (91) | |||||
| Totale oneri finanziari netti | (27) | (50) | (68) | ||||
| Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
139 | 178 | |||||
| Altri proventi (oneri) su partecipazioni | 71 | ||||||
| Totale proventi su partecipazioni netti | (28) | 139 | 249 | ||||
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 847 | 888 | |||||
| Imposte sul reddito | (29) | 33 | (199) | ||||
| UTILE DEL PERIODO | 880 | 689 | |||||
| Utile del periodo attribuibile a: | 880 | 689 | |||||
| - soci della capogruppo | 878 | 686 | |||||
| - interessenze di terzi | 2 | 3 | |||||
| Utile per azione (ammontari in € per azione) | (30) | ||||||
| - base | 0,268 | 0,207 | |||||
| - diluito | 0,262 | 0,207 |
Prospetti di bilancio 73
Prospetto del conto economico complessivo
| Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Note | 2021 | 2022 | ||
| UTILE DEL PERIODO | 880 | 689 | |||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |||||
| Copertura dei flussi finanziari – quota efficace della variazione di fair value | (10) | 9 | 11 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto economico complessivo (*) |
(7) | 35 | 83 | ||
| Effetto fiscale | (2) | (3) | |||
| Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale |
42 | 91 | |||
| Rivalutazione delle passività per benefici definiti ai dipendenti | |||||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto economico complessivo |
(7) | 1 | |||
| Partecipazioni valutate a FVTOCI ("fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo") |
(8) | (9) | (34) | ||
| Effetto fiscale | |||||
| Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale |
(9) | (33) | |||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO DELL'EFFETTO FISCALE |
33 | 58 | |||
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 913 | 747 | |||
| Totale conto economico complessivo: | 913 | 747 | |||
| - Di competenza azionisti Snam | 911 | 744 | |||
| - Interessenze di terzi | 2 | 3 |
(*) II valore si riferisce essenzialmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura di partecipazioni in imprese collegate.

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto
| Patrimonio di pertinenza dei soci della capogruppo | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserve | Utili a nuovo | |||||||||||||||
| (milioni di €) | Note | Capitale sociale | Azioni proprie | sovrapprezzo azioni Riserva |
Riserva legale | Riserva copertura flussi finanziari |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti |
fair value di partecipazioni Riserva da valutazione al |
business combination under mon control Riserva per |
Altre riserve com |
esercizi precedenti Utili relativi ad |
Acconto sul dividendo |
Utile del periodo | TOTALE | MONIO DI TERZI PATRI |
MONIO TOTALE PATRI NETTO |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2020 (e=a+b+c+d) | 2.736 | (361) | 611 547 | (67) | (9) | 48 | (674) | 39 | 2.824 | (326) | 1.101 6.469 | 3 6.472 | ||||
| - Utile netto del primo semestre 2021 | 878 | 878 | 2 | 880 | ||||||||||||
| -Altre componenti del conto economico complessivo | 7 | (9) | 35 | 33 | 33 | |||||||||||
| Totale conto economico complessivo del primo semestre 2021 (b) | 7 | (9) | 35 | 878 | 911 | 2 | 913 | |||||||||
| - Dividendo esercizio 2020 (0,2495 € per azione), al netto dell'acconto (0,0998 € per azione) | 326 | (816) | (490) | (490) | ||||||||||||
| - Destinazione utile residuo esercizio 2020 | 285 | (285) | ||||||||||||||
| - Pagamenti basati su azioni (Piano incentivazione azionaria) | 4 | 4 | 4 | |||||||||||||
| - Cessione quote di partecipazione in società controllate che non comportano la perdita del controllo | 8 | 8 21 | 29 | |||||||||||||
| Totale operazioni con i soci (c) | 4 | 293 | 326 | (1.101) | (478) 21 | (457) | ||||||||||
| Altre variazioni (h) | ||||||||||||||||
| SALDO AL 30 GIUGNO 2021 (e=a+b+c) | 2.736 | (361) | 611 547 | (60) | (9) | 39 | (674) | 78 | 3.117 | 878 6.902 26 6.928 | ||||||
| - Utile netto del secondo semestre 2021 | 618 | 618 | 2 | 620 | ||||||||||||
| -Altre componenti del conto economico complessivo | 6 | (2) | (7) | 24 | 21 | 21 | ||||||||||
| Totale conto economico complessivo del secondo semestre 2021 | 6 | (2) | (7) | 24 | 618 | 639 | 641 | |||||||||
| - Acconto dividendo esercizio 2021 (0,1048 € per azione) | (343) | (326) | (326) | |||||||||||||
| - Pagamenti basati su azioni (Piano incentivazione azionaria) | 8 | 8 | 8 | |||||||||||||
| - Assegnazione azioni proprie per piano di incentivazione azionaria | 9 | (9) | ||||||||||||||
| - Assegnazione azioni proprie per conversione bond | 3 | 3 | 3 | |||||||||||||
| - Acquisto di azioni proprie | (5) | (5) | (5) | |||||||||||||
| - Cessione quote di partecipazione in società controllate che non comportano la perdita del controllo | 8 | 8 | 9 | 17 | ||||||||||||
| Totale operazioni con i soci | 7 | (1) | (343) | (337) 11 | (326) | |||||||||||
| - Altre variazioni | (1) | (1) | (1) | |||||||||||||
| Totale altre variazioni | (1) | (1) | (1) | |||||||||||||
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2021 (a) | (19) 2.736 | (354) | 611 547 | (54) | (11) | 32 | (674) | 100 | 3.117 | (343) | 1.496 7.203 37 7.240 | |||||
| - Utile netto del primo semestre 2022 | 686 | 686 | 3 | 689 | ||||||||||||
| -Altre componenti del conto economico complessivo | 8 | (34) | 84 | 58 | 58 | |||||||||||
| Totale conto economico complessivo del primo semestre 2022 (b) | 8 | (34) | 84 | 686 | 744 | 3 | 747 | |||||||||
| - Dividendo esercizio 2021 (0,2620 € per azione), al netto dell'acconto (0,1048 € per azione) | 343 | (869) | (526) | (526) | ||||||||||||
| - Destinazione utile residuo esercizio 2021 | 627 | (627) | ||||||||||||||
| - Pagamenti basati su azioni (Piano incentivazione azionaria) | 3 | 3 | 3 | |||||||||||||
| - Conversione Bond | 318 | (17) | 80 | 381 | 381 | |||||||||||
| Totale operazioni con i soci (c) | 318 | (14) | 707 | 343 | (1.496) | (142) | (142) | |||||||||
| - Acquisizione di partecipazioni di controllo con interessenze di terzi | 0 12 | 12 | ||||||||||||||
| - Altre variazioni | 1 | 1 | 2 | 3 | ||||||||||||
| Totale altre variazioni (d) | 1 | 1 14 | 15 | |||||||||||||
| SALDO AL 30 GIUGNO 2022 (e=a+b+c) | (19) 2.736 | (36) | 611 547 | (46) | (11) | (2) | (674) | 171 | 3.824 | 686 7.806 54 7.860 |

Rendiconto finanziario
| Primo | Primo | ||
|---|---|---|---|
| semestre | semestre | ||
| (milioni di €) | Note | 2021 | 2022 |
| UTILE DEL PERIODO | 880 | 689 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile del periodo al flusso di cassa da attività operativa: | |||
| - Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | (26) | 401 | 432 |
| - Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | (28) | (139) | (178) |
| - Dividendi | |||
| - Altri proventi ed oneri su partecipazioni | (71) | ||
| - Minusvalenze/(plusvalenze) nette su cessioni di attività | 2 | 4 | |
| - Interessi attivi | (16) | (22) | |
| - Interessi passivi | 55 | 81 | |
| - Imposte sul reddito | (29) | (33) | 199 |
| - Altre variazioni | 4 | 3 | |
| Variazioni del capitale circolante netto: | |||
| - Rimanenze | (5) | (1.423) | |
| - Crediti commerciali | 19 | 552 | |
| - Debiti commerciali | (169) | (50) | |
| - Fondi per rischi e oneri | (31) | 3 | |
| - Altre attività e passività | (324) | 2.313 | |
| Flusso di cassa del capitale circolante netto | (510) | 1.395 | |
| Variazione passività per benefici ai dipendenti | (1) | 1 | |
| Dividendi incassati | 115 | 55 | |
| Interessi incassati | 14 | 11 | |
| Interessi pagati | (35) | (58) | |
| Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati | (171) | (223) | |
| FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITA' OPERATIVA | 566 | 2.318 | |
| - di cui verso parti correlate | (32) | 626 | 70 |
| Investimenti: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari (*) | (5) | (485) | (446) |
| - Attività immateriali | (6) | (69) | (69) |
| - Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita | (360) | ||
| - Crediti finanziari a lungo termine e altre attività finanziarie | (2) | ||
| - Partecipazioni (incluse partecipazioni valutate al FVTOCI, incluse nella voce attività finanziarie non correnti) | (480) | (11) | |
| - Crediti finanziari a breve termine | |||
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento | (41) | (32) | |
| Flusso di cassa degli investimenti | (1.075) | (920) | |
| Disinvestimenti: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari | (5) | 1 | 1 |
| - Attività immateriali | |||
| - Partecipazioni (incluse partecipazioni valutate al FVTOCI, incluse nella voce attività finanziarie non correnti) | 30 | 152 | |
| - Crediti finanziari a lungo termine | 11 | 198 | |
| Flusso di cassa dei disinvestimenti | 42 | 351 | |
| FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | (1.033) | (569) | |
| - di cui verso parti correlate | (32) | (8) | 177 |
| Assunzione di debiti finanziari a lungo termine | 1.250 | 2.318 | |
| Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine | (1.002) | (1.979) | |
| Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine | (433) | (706) | |
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (4) | (4) | |
| Acquisto di azioni proprie | 0 | ||
| Dividendi distribuiti | (19) | (795) | (846) |
| Variazione del patrimonio netto di terzi in società controllate che non comporta un cambiamento nel controllo Disponibilità liquide imprese uscite dall'area di consolidamento |
2 | ||
| Cessione quote di partecipazione in società controllate che non comportano la perdita del controllo | 32 | ||
| FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | (952) | (1.215) | |
| - di cui verso parti correlate | (32) | 34 | 1 |
| FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO | (1.419) | 534 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | (11) | 3.044 | 1.871 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | (11) | 1.625 | 2.405 |
| VARIAZIONE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | (1.419) | 534 |
(*) Ai soli fini del Rendiconto finanziario, il flusso include: (i) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (rispettivamente 2 milioni di euro e 4 milioni di euro per il 2021 e il 2022); (ii) i contributi su opere per interferenze con terzi, cosiddette rivalse (rispettivamente 10 milioni di euro e 18 milioni di euro per il 2021 e il 2022).

Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato
1) Informazioni societarie
Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A., l'impresa consolidante italiana, e dalle società da essa controllate (di seguito "Snam", "Gruppo Snam" o "gruppo"), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas (trasporto, rigassificazione e stoccaggio) ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.
Oltre che in Italia, tramite le proprie consociate internazionali, Snam gestisce infrastrutture anche in Austria, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Grecia e Regno Unito. Snam investe nell'innovazione e nello sviluppo dei nuovi business della transizione energetica, dalla mobilità sostenibile al biometano e all'efficienza energetica e punta anche ad abilitare e promuovere lo sviluppo dell'idrogeno per favorire la decarbonizzazione del settore energetico e dell'industria.
Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in San Donato Milanese (MI) - Italia, in Piazza Santa Barbara n. 7.
Con delibera del 1 agosto 2019, Il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A. che, per il tramite della società controllata CDP Reti S.p.A. detiene una partecipazione in Snam S.p.A. pari al 31,4%, ha riqualificato il rapporto partecipativo nella stessa, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 – Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2) del Codice Civile e dell'art. 93 del TUF.
Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento su Snam S.p.A.
2) Criteri di redazione, effetti della pandemia da COVID-19 e del conflitto Russia-Ucraina, Climate change related matters
2.1 Criteri di redazione
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale e nel rispetto degli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea (nel seguito definiti come IFRS), nonché delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.
In considerazione delle caratteristiche proprie del core business di Snam, dell'ininterrotta prosecuzione delle attività operative, nonché dei risultati delle analisi condotte circa gli impatti relativi all'epidemia di COVID-19 e gli effetti derivanti dal conflitto Russia-Ucraina, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento riguardo la validità del presupposto della continuità aziendale.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Snam per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
I prospetti di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale. Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati gli stessi principi di consolidamento e gli stessi criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Relazione finanziaria annuale, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1 gennaio 2022, illustrati nella nota n. 4.1 "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'1 gennaio 2022" delle presenti note.
Non sono stati individuati impatti derivanti dall'applicazione di tali nuove disposizioni.
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile fiscale esistente alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua. Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, sono

distintamente indicate nell'allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2022", che è parte integrante delle presenti note.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Snam S.p.A. nella riunione del 27 luglio 2022, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della Deloitte & Touche S.p.A. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione. Il bilancio semestrale abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione.
I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
2.2 Effetti della pandemia da Covid-19 sulla rappresentazione e valutazione delle voci del bilancio consolidato
2.2.1 Business Regolati
Il core business del Gruppo Snam è rappresentato delle attività di trasporto, rigassificazione e stoccaggio, svolte dalle società che operano in regime regolato.
Nel primo semestre 2022 non si segnalano impatti legati agli effetti del COVID-19.
2.2.2 Energy Transition
I business legati alla transizione energetica, Efficienza Energetica, Mobilità Sostenibile e Biometano non hanno subito impatti rilevanti legati agli effetti del COVID-19; in particolare:
- nell'ambito del business dell'Efficienza Energetica, gli impatti dovuti agli effetti del COVID-19 sono stati limitati; non si segnalano rallentamenti nell'esecuzione delle attività, legati alle misure di contenimento imposte in ragione dell'emergenza. Limitati impatti indiretti dovuti al COVID-19 sono stati rilevati nell'ambito del business della gestione integrata degli impianti termici, c.d. Servizio Energia; in particolare, l'introduzione di obblighi volti ad assicurare la frequente aereazione dei locali, ha determinato maggiore dispersione di calore con conseguente incremento dei costi del vettore energetico, protratti fino al termine della stagione invernale; si segnala tuttavia che gli impatti conseguenti sono limitati. Infine, l'allentamento delle misure di contenimento della pandemia ha fornito grande impulso ed accelerazione ai processi deliberativi per il settore residenziale; al contempo, si segnala che il primo semestre 2022 è risultato ancora impattato dai rallentamenti nei processi e nelle attività della pubblica amministrazione connessi a principalmente alle fasi di permitting. Le società hanno tuttavia messo in atto azioni per mitigare gli impatti indiretti dovuti dal COVID-19 sui risultati del 2022. Le previsioni per l'anno 2022 non considerano ad oggi alcun impatto relativo a COVID-19;
- nell'ambito del business della Mobilità Sostenibile sono stati riscontrati impatti limitati legati agli effetti del COVID-19. Le misure di contenimento dell'emergenza, in vigore nel primo semestre del 2022, non hanno intaccato la piena operatività del sito di produzione della società Cubogas, che ha ininterrottamente proseguito le attività operative. Le azioni intraprese dalla società nel corso del 2022, hanno ridotto parzialmente gli impatti indiretti del Covid-19 legati all'aumento dei prezzi dei materiali, alle difficoltà nel reperimento degli stessi nonché ai ritardi nelle consegne. Con riferimento al business delle stazioni di rifornimento, nel corso del primo semestre 2022, la circolazione nazionale di veicoli ha raggiunto i livelli del periodo pre-covid. Tale recupero non si è pienamente riflesso sulla circolazione dei mezzi CNG, negativamente condizionata dal rilevante incremento registrato nei prezzi del metano. Nel primo semestre 2022 si è quindi rilevata una crescita contenuta dei volumi erogati da ciascuna stazione con conseguenti impatti positivi limitati sui ricavi variabili rilevati;
- nell'ambito del business legato al Biometano, non si segnalano impatti rilevanti legati agli effetti del COVID-19 nel primo semestre 2022.
2.2.3 Partecipate Estere e Italiane
Le principali partecipate estere e italiane del Gruppo Snam, operano prevalentemente nei settori regolati di trasporto, stoccaggio, rigassificazione e distribuzione di gas naturale (Teréga, Desfa, GCA, TAG, OLT e Italgas) ovvero operano a

fronte di contratti di long-term ship or pay (TAP e Adnoc). Con riferimento ad Interconnector UK, che seppur operante in regime regolamentato, trae la propria remunerazione dai contratti di trasporto sottoscritti con i clienti, i risultati del 2022, favoriti dal positivo trend nella domanda di capacità, sono risultati superiori rispetto alle previsioni elaborate a livello di budget. Con riferimento a Industrie De Nora, leader mondiale nella produzione di elettrodi per applicazioni industriali elettrochimiche nonché nelle tecnologie per il trattamento delle acque, non si segnalano impatti significativi connessi all'emergenza da COVID-19. Il crescente interesse globale nelle energie sostenibili, dimostrato dal mercato anche in sede di IPO, consente a De Nora, quale innovatore in tale ambito, di prevedere risultati in crescita per i periodi futuri.
2.3 Effetti del conflitto Russia-Ucraina sulla rappresentazione e valutazione delle voci del bilancio consolidato
2.3.1 Business regolati
Allo stato non si segnalano impatti diretti derivanti dal conflitto Russia-Ucraina sulle società del Core Business Regolato. Con riferimento agli impatti indiretti, si segnala che, ai sensi del decreto-legge 1 marzo 2022, n. 17, recante "Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali" il gruppo è impegnato in una serie di azioni volte a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riempimento degli stoccaggi fissati dal MiTe, oltre a permettere una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione "Performance del primo semestre 2022 – Principali eventi - Disposizioni urgenti per il conferimento della capacità di stoccaggio e il ruolo di Snam di operatore di sistema" della Relazione intermedia sulla gestione.
2.3.2 Energy Transition
- Nell'ambito del business della progettazione e realizzazione di impianti di Biometano, il conflitto sta generando difficoltà nel reperimento di materie prime (in particolare materiali legati al mondo delle costruzioni per IES Biogas), con contestuale incremento dei prezzi e allungamento dei tempi di consegna. Gli impianti per la produzione di Biometano non stanno invece registrando impatti sostanziali. Qualora però il conflitto proseguisse nei prossimi mesi, potrebbero emergere ulteriori impatti allo stato non determinabili;
- nell'ambito del business della Mobilità Sostenibile, le attività di produzione e commercializzazione di compressori sono state impattate dagli effetti del conflitto Russia-Ucraina dove si è assistito, nel corso del primo semestre 2022, ad accentuate difficoltà nel reperimento delle principali materie prime impiegate nella fase produttiva (principalmente acciaio inox e componentistica per schede integrate) per ritardi nella catena di approvvigionamento. Inoltre, con riferimento al business delle stazioni di rifornimento, il rilevante incremento nei prezzi del metano ha determinato una minore crescita dei consumi e dunque dell'erogato da parte delle stazioni, per le quali i volumi, seppur in crescita rispetto al 2021, sono stati impattati da tale fenomeno;
- con riferimento agli impatti sul business dell'Efficienza Energetica dovuti al conflitto Russia-Ucraina, l'aumento generalizzato dei costi delle materie prime non ha determinato effetti economici significativi in quanto, in generale i contratti sottoscritti con i clienti, prevedono apposite clausole di indicizzazione che proteggono le società dall'escalation dei prezzi. Si rileva un leggero rallentamento nei tempi di incasso dovuto a quanto sopra, tuttavia con impatti minimi. Qualora però tale fenomeno proseguisse nei prossimi mesi, potrebbe determinare effetti indiretti più rilevanti sul capitale circolante e sul cash flow delle società.
2.3.3 Partecipate Estere e Italiane
• Con riferimento alle partecipate estere, TAG, GCA e Interconnector UK sono le società a partecipazione Snam con maggiore esposizione verso forniture di gas Russo attraverso contratti pluriennali per il trasporto del gas. Allo stato attuale, non sono stati rilevati elementi in grado di influenzare significativamente i risultati delle società. Impatti, tuttavia limitati rispetto ai complessivi risultati del Gruppo, potrebbero emergere qualora intervenissero prolungate interruzioni delle importazioni e/o la cancellazione dei contratti in essere di durata pluriennale (generalmente in quota parte coperti comunque da garanzie bancarie).

La società sta attivamente collaborando con le competenti autorità e tiene costantemente monitorata l'evoluzione della situazione.
2.4 Climate change related matters
Relativamente agli impatti legati al cambiamento climatico, viene confermato quanto riportato alla nota 2.3 Climate change related matters della Relazione finanziaria annuale 2021, a cui si rimanda.
3) Utilizzo di stime contabili
Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nella nota n. 6 "Ipotesi e incertezza nelle stime" della Relazione Finanziaria Annuale 2021.
4) Principi contabili di recente emanazione
Oltre a quanto indicato nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale 2021, a cui si rinvia, di seguito sono elencati i principi contabili di recente emanazione da parte dello IASB.
4.1 Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'1 gennaio 2022
Con regolamento n. 2021/1080, emesso dalla Commissione Europea in data 28 giugno 2021, sono state omologate le previsioni normative contenute nei seguenti documenti:
- Modifiche (i) all'IFRS 3 Business Combinations; (ii) allo IAS 16 Property, Plant and Equipment; (iii) allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets" (i) Modifiche all'IFRS 3: il documento "Amendments to IFRS 3 Business Combinations: Reference to the Conceptual Framework" ha lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3. (ii) Modifiche allo IAS 16: il documento "Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: Proceeds before intended use" ha introdotto alcune precisazioni, specificando come non sia consentito dedurre dal costo dell'immobilizzazione, l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti, prima che l'asset fosse pronto per l'uso, così come inteso dalla direzione aziendale. Tali ricavi di vendita ed i relativi costi, dovranno pertanto essere rilevati a conto economico. (iii) Modifiche allo IAS 37: il documento "Amendments IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: Onerous contracts - Cost of fulfilling a contract" ha chiarito quali voci di costo devono essere considerate per valutare se un contratto sarà, o meno, in perdita.
- Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018-2020):
(i) modifiche all'IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards", in relazione alla misurazione delle differenze cumulate di traduzione; (ii) modifiche all'IFRS 9 "Financial Instruments" che chiarisce quali commissioni (fees) sono da includere quando si effettua il test del "10 per cento", previsto dal paragrafo B3.3.6 dell'IFRS 9, specificando che devono essere incluse solo le commissioni, pagate o ricevute, tra l'entità ed il prestatore; (iii) eliminazione dell'esempio illustrativo 13 dell'IFRS 16 "Leases" relativo al rimborso dei leasehold improvements da parte del locatore al fine di eliminare qualsiasi dubbio riguardo al trattamento degli incentivi per il leasing; (iv) modifiche allo IAS 41; L'emendamento elimina il requisito di cui al paragrafo 22 dello IAS 41 secondo il quale le entità nell'effettuare la valutazione al fair value di un'attività biologica utilizzando tecniche di determinazione del valore attuale, dovevano escludere dalla valutazione i flussi cassa aventi natura fiscale. Ciò garantirà la coerenza con i requisiti dell'IFRS 13.
Entrambi i documenti sono stati emessi dallo IASB in data 14 maggio 2020 e le loro rispettive disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2022.
Snam ha analizzato i principi e le interpretazioni indicate, ove applicabili, al fine di valutare gli effetti derivanti dalla loro applicazione sul bilancio. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato impatti rilevanti sul bilancio consolidato del Gruppo.

4.2 Principi contabili ed interpretazioni pubblicati dallo IASB, omologati dalla Commissione Europea nel corso del primo semestre 2022, ma non ancora entrati in vigore
Con regolamento n.2022/357, emesso dalla Commissione Europea in data 2 marzo 2022, sono state omologate le previsioni normative contenute nei seguenti documenti:
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies— Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1 gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti derivanti dall'introduzione del presente emendamento.
Per entrambi i documenti le loro rispettive disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2023.
Snam sta analizzando i principi e le interpretazioni indicate, ove applicabili, al fine di valutare gli effetti derivanti dalla loro applicazione sul bilancio; tuttavia, gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo derivanti dalla loro adozione.
4.3 Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB nel corso del primo semestre e non ancora omologati dalla Commissione Europea
Con riferimento ai principi emessi dallo IASB e non ancora omologati dalla Commissione Europea si rinvia all'ultima Relazione Finanziaria Annuale 2021.
5) Immobili, impianti e macchinari
| (milioni di €) | Immobili, impianti e macchinari |
|---|---|
| Costo al 31.12.2021 | 27.910 |
| Investimenti | 468 |
| Variazione dell'area di consolidamento | 426 |
| Dismissioni | (11) |
| Altre variazioni | (220) |
| Diritti d'uso per beni in leasing | 4 |
| Costo al 30.06.2022 | 28.577 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2021 | (10.588) |
| Ammortamenti | (368) |
| Variazione dell'area di consolidamento | (15) |
| Dismissioni | 6 |
| Altre variazioni | (1) |
| Fondo ammortamento al 30.06.2022 | (10.966) |
| Fondo svalutazione al 31.12.2021 | (118) |
| (Svalutazione)/Ripristini di valore | (3) |
| Altre variazioni | 2 |
| Fondo svalutazione al 30.06.2022 | (119) |
| VALORE NETTO CONTABILE AL 31.12.2021 | 17.204 |
| VALORE NETTO CONTABILE AL 30.06.2022 | 17.492 |
Gli investimenti14 (468 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente ai settori trasporto (376 milioni di euro) e stoccaggio (53 milioni di euro).
La variazione dell'area di consolidamento riguarda principalmente: (i) l'acquisizione, in data 31 maggio 2022, del 100% del capitale sociale di Golar LNG NB 13 Corporation (327 milioni di euro) che possiede, come unico asset la floating storage regasification unit (FSRU)denominata"Golar Tundra"; (ii) del controllo di Iniziative Biometano S.p.A. (n.9 società consolidate con il metodo integrale) in luogo del controllo congiunto (37 milioni di euro complessivamente).
Alla luce delle caratteristiche dell'operazione di acquisizione della società, considerando che pressoché la totalità dell'attivo si riferisce ad un unico asset (la FSRU), l'operazione è stata contabilizzata come asset acquisition (e non come business combination) in quanto non risulta soddisfatta la definizione di business definita dal principio contabile IFRS 3 "Aggregazioni aziendali".
Le altre variazioni (-219 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) gli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (-197 milioni di euro), a seguito di un incremento netto dei tassi di attualizzazione attesi; (ii) i contributi su opere per interferenze con terzi (cosiddette rivalse; - 18 milioni di euro).
Con riferimento alla voce Diritti d'uso per beni in leasing, si precisa che nel corso del primo semestre 2022, nessun contratto di leasing è stato oggetto di rinegoziazione con le controparti per effetto del COVID-19.
Vengono pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno della Relazione finanziaria annuale 2021, a cui si rimanda.
Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 21 "Garanzie e impegni".
6) Attività immateriali e avviamento
| A vita utile | A vita utile |
||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | definita | indefinita | Totale |
| Costo al 31.12.2021 | 1.973 | 60 | 2.033 |
| Investimenti | 68 | 1 | 69 |
| Variazione dell'area di consolidamento | 46 | 22 | 68 |
| Altre variazioni | 2 | 2 | |
| Costo al 30.06.2022 | 2.087 | 85 | 2.172 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2021 | (866) | (866) | |
| Ammortamenti | (59) | (59) | |
| Variazione dell'area di consolidamento | 0 | ||
| Fondo ammortamento al 30.06.2022 | (925) | (925) | |
| Fondo svalutazione al 31.12.2021 | 0 | ||
| (Svalutazione)/Ripristini di valore | (2) | (2) | |
| Fondo svalutazione al 30.06.2022 | (2) | (2) | |
| VALORE NETTO CONTABILE AL 31.12.2021 | 1.107 | 60 | 1.167 |
| VALORE NETTO CONTABILE AL 30.06.2022 | 1.160 | 85 | 1.245 |
14 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione intermedia sulla gestione.

Le attività immateriali a vita utile definita riguardano principalmente: (i) le concessioni per l'esercizio dell'attività di stoccaggio del gas naturale (662 milioni di euro); (ii) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (252 milioni di euro).
Gli investimenti in attività immateriali a vita utile definita (68 milioni di euro) relativi prevalentemente al settore trasporto di gas naturale (54 milioni di euro), si riferiscono principalmente a progetti di sviluppo di sistemi informativi.
La variazione dell'area di consolidamento ha riguardato gli asset rivenienti: (i) dall'acquisizione da parte di Renerwaste S.r.l., in data 3 marzo 2022, del 100% di tre società, rispettivamente Biowaste CH4 Foligno S.r.l. e Biowaste CH4 Anzio S.r.l., proprietarie di due impianti per la produzione di biometano da FORSU, e Biowaste CH4 Group S.r.l, società che fornisce servizi agli impianti (28 milioni di euro complessivamente); (ii) dall'acquisizione da parte di Renerwaste S.r.l., in data 28 febbraio 2022, dell'85% di Renerwaste Cupello S.r.l., società attiva nella costruzione e sviluppo e successiva gestione di un impianto per la produzione di biometano da FORSU (9 milioni di euro); (iii) dall'ingresso nel perimetro di consolidamento, in data 11 aprile 2022, di Iniziative Biometano S.p.A., per l'incremento della quota di partecipazione, che passa dal 50% al 51% del capitale sociale a seguito dell'esercizio di una call option prevista all'interno degli accordi contrattuali tra i soci, con conseguente acquisizione del controllo in luogo del controllo congiunto (complessivamente 30 milioni di euro). Relativamente alle considerazioni in merito all'impairment test ed alle Cash Generating Unit identificate, viene confermato quanto riportato all'interno della Relazione finanziaria annuale 2021, a cui si rimanda, fatta eccezione per il raggruppamento di CGU Mobility, composto da Snam 4 Mobility e Cubogas.
In particolare, nel secondo trimestre 2022, la Business Unit Mobility e Liquefaction, anche a fronte del mutato contesto macro-economico, ha avviato un processo di riorganizzazione della propria offerta di servizi e di aggiornamento delle proprie linee guide strategiche, alla luce del quale risultano venuti meno gli elementi che avevano condotto all'identificazione del raggruppamento di CGU Mobility.
Di conseguenza, in conformità alle disposizioni dello IAS 36 "Impairment Test", in luogo del raggruppamento di CGU Mobility, sono state identificate due distinte CGU, Snam 4 Mobility e Cubogas. L'avviamento afferente al raggruppamento di CGU, pari complessivamente a 7 milioni di euro, è stato oggetto di riallocazione tra le due distinte CGU, in proporzione ai rispettivi Fair Value. Al contempo, è stato avviato un processo di potenziale disposal di Cubogas, a fronte del quale alla data del 30 giugno 2022 non sussistevano le condizioni per la classificazione ai sensi dell'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". Sulla base degli altri standard applicabili, sono state apportate svalutazioni di asset per complessivi 13 milioni di euro.
7) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
| (milioni di €) | Totale |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2021 | 2.560 |
| Cessioni e rimborsi | (86) |
| Dividendi ricevuti | (56) |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | |
| - Quota rilevata a conto economico | 178 |
| - Quota rilevata nel conto economico complessivo | 86 |
| Altre variazioni | 1 |
| Saldo al 30.06.2022 | 2.683 |
Le cessioni e rimborsi si riferiscono alla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. finalizzata alla quotazione in borsa della società, operazione a valle della quale Snam detiene, tenuto anche conto di aumenti di capitale della stessa società non sottoscritti, il 25,88% del capitale sociale (35,63% ante IPO).
I dividendi ricevuti (56 milioni di euro) riguardano principalmente la società collegata Italgas (32 milioni di euro).
L'effetto da valutazione con il metodo del patrimonio netto si riferisce: (i) alla quota di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto riferite principalmente alle società a controllo

congiunto e collegate (178 milioni di euro); (ii) alla quota rilevata nel conto economico complessivo (86 milioni di euro), riconducibile principalmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura dell'impresa collegata TAP e alle differenze cambio (Euro/Dollaro) della società collegata Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited.
Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali, ad eccezione di quanto riportato alle note n. 21.1.1 "Garanzia prestata nell'interesse dell'impresa collegata TAP" e n. 14.2 "Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge" in merito a garanzie reali su finanziamenti di imprese del gruppo Iniziative Biometano.
Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2022" che è parte integrante delle presenti note.
8) Altre attività finanziarie correnti e non correnti
| 31.12.2021 | 30.06.2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Corrente | Non corrente |
Totale | Corrente | Non corrente |
Totale |
| Crediti finanziari a lungo termine | 1 | 301 | 302 | 2 | 117 | 119 |
| Partecipazioni minoritarie FVTOCI | 94 | 94 | 68 | 68 | ||
| Crediti finanziari a breve termine | ||||||
| - a breve termine oltre 90 giorni | 5 | 5 | 1 | 1 | ||
| Altro | 2 | 2 | 1 | 1 | ||
| TOTALE ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI |
6 | 397 | 403 | 3 | 186 | 189 |
I crediti finanziari a lungo termine ammontano a 119 milioni di euro e registrano una riduzione di 183 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 principalmente per effetto del rimborso da parte di OLT di una quota capitale del finanziamento soci in essere, a fronte del contestuale rifinanziamento della società sul mercato bancario.
Le partecipazioni minoritarie valutate al FVTOCI riguardano essenzialmente la valutazione delle quote detenute da Snam nel capitale di ITM Power PLC (quota pari al 2,082%), nel capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (quota pari al 7,3%) e nel capitale di Storegga Limited (quota pari al 5%), rispettivamente pari a 26 milioni di euro (59 milioni di euro al 31 dicembre 2021), 31 milioni di euro (34 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e 10 milioni di euro.
Le movimentazioni avvenute nel corso del periodo si analizzano come segue:
| (milioni di €) | |
|---|---|
| Valore al 31.12.2021 | 94 |
| Acquisizioni e sottoscrizioni | 10 |
| Variazione del fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo | (34) |
| Cessioni e rimborsi | (2) |
| Valore al 30.06.2022 | 68 |

9) Rimanenze correnti e non correnti e gas naturale di terzi in custodia
| 31.12.2021 | 30.06.2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Valore lordo |
Fondo svalutazione |
Valore netto |
Valore lordo |
Fondo svalutazione |
Valore netto |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 102 | (13) | 89 | 942 | (21) | 921 |
| Prodotti finiti e merci | 64 | (32) | 32 | 613 | (32) | 581 |
| Totale rimanenze correnti | 166 | (45) | 121 | 1.555 | (53) | 1.502 |
| Totale rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | 363 | 363 | ||
| TOTALE RIMANENZE CORRENTI E NON CORRENTI | 529 | (45) | 484 | 1.918 | (53) | 1.865 |
Le rimanenze correnti, al netto del fondo svalutazione, registrano un incremento pari a 1.381 milioni di euro per effetto principalmente degli acquisti effettuati al fine di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di gas in Italia per il prossimo inverno. In particolare, gli acquisti sono stati effettuati in attuazione delle seguenti Delibere dell'Autorità: (i) Delibera 165/2022/R/Gas che ha previsto l'approvvigionamento da parte di Snam Rete Gas dei volumi a copertura del gas di Sistema e del gas per i consumi tecnici degli stoccaggi (circa 0,7 miliardi di metri cubi per un controvalore complessivo pari a 837 milioni di euro); (ii) Delibera 274/2022/R/Gas che ha definito le disposizioni in materia di servizio di riempimento di ultima istanza (circa 0,4 miliardi di metri cubi per un controvalore complessivo pari a 563 milioni di euro).
Il valore delle rimanenze di gas acquistato a fronte di tali delibere è controbilanciato dall'iscrizione, per pari importo, di poste patrimoniali del passivo.
Il fondo svalutazione riguarda essenzialmente la svalutazione (30 milioni di euro), operata nel 2014, di 0,4 miliardi di metri cubi di gas naturale utilizzato nell'ambito dell'attività di stoccaggio a fronte del gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti del servizio nel corso del 2010 e del 201115.
9.1 Gas naturale di terzi in custodia
I rischi per beni di terzi in custodia, di importo pari a 3.710 milioni di euro (3.653 milioni di euro al 31 dicembre 2021) riguardano circa 4 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L'importo è stato determinato valorizzando i quantitativi di gas depositato al presunto costo unitario di riacquisto16, pari a circa 0,91 euro per standard metro cubo (0,54 euro per standard metro cubo al 31 dicembre 2021).
15 Per maggiori informazioni in merito all'evoluzione dei procedimenti giudiziari in corso, si rimanda alla nota n. 25.3.2 "Recupero di crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio" della Relazione finanziaria annuale 2021.
16 Valore calcolato sulla base della Tariffa CCI, ovvero il prezzo della commercializzazione all'ingrosso, stabilita trimestralmente dall'ARERA.

10) Altre attività correnti e non correnti
| 31.12.2021 | 30.06.2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Correnti | Non correnti |
Totale |
| Crediti IVA | 201 | 201 | 362 | 362 | ||
| Valore di mercato strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge |
||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse | 0 | 2 | 2 | |||
| Risconti attivi | 9 | 14 | 23 | 22 | 11 | 33 |
| Attività derivanti da contratti con i clienti | 34 | 34 | ||||
| Attività regolatorie | 17 | 40 | 57 | 35 | 40 | 75 |
| Depositi cauzionali | 13 | 13 | 14 | 14 | ||
| Crediti Ecobonus/Sismabonus | 12 | 21 | 33 | 13 | 43 | 56 |
| Altri crediti fiscali | 0 | 6 | 6 | |||
| Altro | 1 | 1 | 3 | 3 | ||
| TOTALE ALTRE ATTIVITA' CORRENTI E NON CORRENTI | 273 | 89 | 362 | 438 | 113 | 551 |
I crediti IVA registrano un incremento di 161 milioni di euro principalmente a seguito degli acquisti effettuati a fronte della Delibera 165/2022/R/Gas "Disposizioni urgenti per il conferimento della capacità di stoccaggio ai sensi del decreto del Ministero della Transizione Ecologica 1 Aprile 2022 n 138" (circa 184 milioni di euro).
In relazione alle attività di natura fiscale si precisa che, dal momento che la società investe costantemente in attività di Ricerca e Sviluppo e di Innovazione Tecnologica, successivamente alla chiusura dell'esercizio in corso, verranno ultimati i calcoli relativi al credito d'imposta maturato per competenza in base alla legge n. 160/2019 commi 198-207, come modificata dalla legge n. 178/2020 e dalla legge n. 234/2021, e verrà ultimata la predisposizione della documentazione a supporto di tale credito (cd. oneri documentali). Al momento della preparazione del presente documento non è disponibile una stima dell'importo di tale credito d'imposta.
Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (2 milioni di euro complessivamente) si riferiscono a due contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS). I contratti di IRS sono utilizzati a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di un prestito obbligazionario di importo nominale pari a 106 milioni di euro e di un finanziamento bancario di importo nominale pari a 150 milioni di euro. Tramite i contratti derivati, le passività a tasso variabile sono convertite in passività a tasso fisso.
Le principali caratteristiche degli strumenti derivati in esame sono riepilogate nelle seguenti tabelle:
Interest Rate Swap
| (milioni di €) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di contratto derivato |
Data di decorrenza contratto |
Data di scadenza contratto |
Durata residua (anni) |
Snam paga | Snam riceve | Valore Nominale 31.12.2021 |
Valore Nominale 30.06.2022 |
Valore di Mercato 31.12.2021 |
Valore di Mercato 30.06.2022 |
| Interest Rate Swap | 02/08/2017 | 02/08/2024 | 2,1 | 0,4360% | Euribor 3 mesi | 106 | 106 | 2 | 2 |
| Interest Rate Swap | 31/07/2018 | 31/07/2022 | 0,1 | 0,1250% | Euribor 3 mesi (floor -58 bps) |
150 | 150 | 1 |

Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura del periodo.
Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 22 "Gestione dei rischi finanziari".
I risconti attivi (33 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving (11 milioni di euro) e a premi assicurativi (3 milioni di euro).
I depositi cauzionali (14 milioni di euro) sono versati a supporto delle attività operative riferiti principalmente al settore Trasporto di gas naturale.
11) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti di 1.871 milioni di euro (1.337 milioni di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono principalmente a conti correnti e depositi bancari in euro presso istituti finanziari (1.781 milioni di euro), che rappresentano l'impiego della liquidità posseduta per le esigenze finanziarie del Gruppo, e alle disponibilità liquide rivenienti da società controllate (complessivamente 90 milioni di euro).
Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.
12) Crediti commerciali e altri crediti
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.06.2022 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione | 2.814 | 2.221 |
| Fondo svalutazione crediti | (85) | (84) |
| Totale crediti commerciali | 2.729 | 2.137 |
| Altri crediti | ||
| - Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) | 552 | 575 |
| - Acconti a fornitori | 24 | 44 |
| - Crediti per contributi da privati | 11 | 19 |
| - Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale verso ex controllante | 10 | 10 |
| - Altro | 5 | 12 |
| Totale altri crediti | 602 | 660 |
| TOTALE CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI | 3.331 | 2.797 |
I crediti commerciali, al netto del fondo svalutazione crediti, sono relativi principalmente ai settori trasporto (1.383 milioni di euro, di cui 638 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento del sistema gas), stoccaggio di gas naturale (207 milioni di euro) e al business dell'efficienza energetica (532 milioni di euro).
I crediti commerciali includono i crediti verso clienti relativi a progetti di efficienza energetica (442 milioni di euro) in attesa di conversione in crediti fiscali per superecobonus.
La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.
Gli altri crediti verso CSEA si riferiscono principalmente agli importi da riconoscere al Responsabile del Bilanciamento a fronte degli acquisti di gas effettuati nel mese di giugno per l'esecuzione del servizio di riempimento di ultima istanza in ottemperanza della Delibera 274/2022/R/Gas (563 milioni di euro).
Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.
I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 32 "Rapporti con parti correlate".

13) Attività/passività correnti e non correnti per imposte sul reddito
| (milioni di €) 31.12.2021 |
30.06.2022 |
|---|---|
| - Crediti verso Erario per IRES 11 |
13 |
| - Crediti verso Erario per IRAP | |
| - Altre attività fiscali | |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO 11 |
13 |
| - Debiti verso Erario per IRES (36) |
(49) |
| - Debiti verso Erario per IRAP (1) |
(8) |
| - Altre passività fiscali (13) |
(1) |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO (50) |
(58) |
Le imposte di competenza del periodo sono illustrate alla nota n. 29 "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.

14) Passività finanziarie correnti e non correnti
| 31.12.2021 | 30.06.2022 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Passività finanziarie non correnti |
|||||||||
| (milioni di €) | Passività a breve termine | Quota a breve termine | Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale quota a lungo termine | Totale indebitamento |
Passività a breve termine | Quota a breve termine | Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale quota a lungo termine | Totale indebitamento |
| Prestiti obbligazionari | 1.172 | 4.638 | 3.328 | 7.966 | 9.138 | 798 | 4.235 | 4.721 | 8.956 | 9.754 | ||
| Finanziamenti bancari | 610 | 688 | 1.417 | 980 | 2.397 | 3.695 | 1 | 260 | 1.282 | 922 | 2.204 | 2.465 |
| Euro Commercial Paper - ECP | 2.503 | 2.503 | 2.452 | 2.452 | ||||||||
| Altri finanziatori | 2 | 2 | 2 | 2 | ||||||||
| Debiti finanziari per beni in leasing | 6 | 12 | 2 | 14 | 20 | 6 | 12 | 2 | 14 | 20 | ||
| TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI |
||||||||||||
| 3.115 | 1.866 | 6.067 | 4.310 | 10.377 | 15.358 | 2.455 | 1.064 | 5.529 | 5.645 | 11.174 | 14.693 |
14.1 Passività finanziarie a breve termine
Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 2.455 milioni di euro si riferiscono essenzialmente all'emissione di titoli a breve termine "unsecured" (Euro Commercial Paper) emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali.
14.2 Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine
Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 12.238 milioni di euro e riguardano i prestiti obbligazionari (9.754 milioni di euro), i finanziamenti bancari (2.465 milioni di euro) e i debiti finanziaria per beni in leasing (20 milioni di euro).

L'analisi dei prestiti obbligazionari, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.
| (milioni di €) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore Nominale 31.12.2021 |
Valore Nominale 30.06.2022 |
Tasso (%) | Emissione (anno) |
Scadenza (anno) | Saldo al 31.12.2021 |
Saldo al 30.06.2022 |
|
| Euro Medium Term Notes (EMTN) | |||||||
| Bond 5,25% | 582 | 582 | 5,25 | 2012 | 2022 | 590 | 606 |
| Bond 3,25% (a) | 385 | 365 | 3,25 | 2014 | 2024 | 395 | 369 |
| Bond 1,50% (a) (b) | 190 | 155 | 1,50 | 2014 | 2023 | 193 | 156 |
| Bond 1,375% (a) | 167 | 140 | 1,375 | 2015 | 2023 | 160 | 136 |
| Bond 0,875% | 1.250 | 1.250 | 0,875 | 2016 | 2026 | 1.247 | 1.253 |
| Bond 1,250% (a) | 339 | 267 | 1,250 | 2017 | 2025 | 342 | 268 |
| Bond Floating | 151 | 0,6+eur3m | 2017 | 2022 | 151 | ||
| Bond Floating | 106 | 106 | 0,836 | 2017 | 2024 | 106 | 106 |
| Bond 1,375% (a) | 650 | 553 | 1,375 | 2017 | 2027 | 649 | 556 |
| Bond 1,000% (a) (c) | 522 | 423 | 1,000 | 2018 | 2023 | 520 | 425 |
| Bond 1,250% (Climate Action bond) | 500 | 500 | 1,250 | 2019 | 2025 | 500 | 503 |
| Bond 1,625% | 250 | 250 | 1,625 | 2019 | 2030 | 252 | 250 |
| Bond 0% | 700 | 700 | 0 | 2019 | 2024 | 697 | 698 |
| Bond 1% | 600 | 600 | 1 | 2019 | 2034 | 591 | 594 |
| Bond 0,75% (Transition bond) | 500 | 500 | 0,75 | 2020 | 2030 | 500 | 498 |
| Bond 0% (Transition bond) | 600 | 600 | 0 | 2020 | 2028 | 597 | 597 |
| Bond 0% (Transition bond) | 500 | 500 | 0 | 2021 | 2025 | 500 | 500 |
| Bond 0,75% (Transition bond) - TAP | 250 | 250 | 0,75 | 2021 | 2030 | 258 | 257 |
| Bond 0,625% (Transition bond) | 500 | 500 | 0,625 | 2021 | 2031 | 494 | 493 |
| Bond 0,75% (Dual tranche Sustainability Linked Bond) |
850 | 0,75 | 2022 | 2029 | 846 | ||
| Bond 1,25% (Dual tranche Sustainability Linked Bond) |
650 | 1,25 | 2022 | 2034 | 643 | ||
| Totale Euro Medium Term Notes (EMTN) | 8.742 | 9.741 | 8.742 | 9.754 | |||
| Obbligazioni convertibili | |||||||
| Bond Convertibile | 397 | 0 | 2017 | 2022 | 396 | ||
| TOTALE PRESTITI OBBLIGAZIONARI | 9.139 | 9.741 | 9.138 | 9.754 |
(a) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2022.
(b) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura nel gennaio 2015, per un importo incrementale pari a 250 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.
(c) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura nel novembre 2018, per un importo incrementale pari a 300 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.
I debiti per finanziamenti bancari (2.465 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.496 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI.
Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.
Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari allo 0,13%.
Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.
Snam dispone di linee di credito committed non utilizzate per un importo pari rispettivamente a 4,25 miliardi di euro.

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge
Al 30 giugno 2022 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali, (fatta eccezione per mutui bancari per un ammontare residuo pari a 8,5 milioni di euro relativi a società controllate entrate nel perimetro di consolidamento nel corso del primo semestre 2022 attive nel business del Biogas/Biometano). Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate. Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating. Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Al 30 giugno 2022 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,5 miliardi di euro.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 giugno 2022, pari a un valore nominale di circa 9,7 miliardi di euro, riguardano titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.
14.3 Analisi dell'indebitamento finanziario
L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza di eventuali rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.06.2022 |
|---|---|---|
| A. + B. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.337 | 1.871 |
| C. Altre attività finanziarie correnti | ||
| D. Liquidità (A + B + C) | 1.337 | 1.871 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario | ||
| non corrente) | 3.115 | 2.455 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) | 1.866 | 1.064 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) | 4.981 | 3.519 |
| di cui verso parti correlate | 2 | 2 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | 3.644 | 1.648 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) | 2.411 | 2.218 |
| J. Strumenti di debito | 7.966 | 8.956 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ||
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 10.377 | 11.174 |
| di cui verso parti correlate | ||
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | 14.021 | 12.822 |
(*) Includono i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing", di cui 14 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

15) Fondi per rischi e oneri
| 30.06.2022 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utilizzi | |||||||||||
| (milioni di €) | Saldo iniziale | Accantonamenti | Incremento per il trascorrere del tempo |
a fronte oneri |
per esuberanza |
Variazione area di consolidamento |
Altre variazioni | Saldo finale | |||
| Fondo smantellamento e ripristino siti | 713 | 4 | (2) | 4 | (196) | 523 | |||||
| Fondo rischi per contenziosi legali | 16 | 3 | 19 | ||||||||
| Fondo rischi per contenziosi fiscali | 4 | 4 | |||||||||
| Altri fondi | 49 | 1 | (2) | (1) | 47 | ||||||
| TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI | 782 | 4 | 4 | (4) | (1) | (196) | 593 |
Il fondo smantellamento e ripristino siti (523 milioni di euro) accoglie la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle infrastrutture ed il ripristino dei siti principalmente del settore stoccaggio (435 milioni di euro) e trasporto di gas naturale (77 milioni di euro). Le altre variazioni (-196 milioni di euro) si riferiscono agli effetti derivanti dall'incremento dei tassi di attualizzazione attesi.
16) Passività/attività per imposte differite
| Variazione area | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Altre | di | ||||
| (milioni di €) | 31.12.2021 | Utilizzi | variazioni | consolidamento | 30.06.2022 |
| Passività per imposte differite lorde | 230 | (1) | (54) | 11 | 186 |
| Attività per imposte differite compensabili | (195) | 55 | (140) | ||
| PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE | 35 | (1) | 1 | 11 | 46 |
| Attività per imposte differite lorde | (497) | (16) | 58 | (455) | |
| Passività per imposte differite compensabili | 195 | (55) | 140 | ||
| ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE | (302) | (16) | 3 | (315) |

17) Altre passività correnti e non correnti
| 31.12.2021 | 30.06.2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Correnti | Non correnti |
Totale |
| Passività regolatorie | 19 | 42 | 61 | 61 | 72 | 133 |
| Valore di mercato strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge |
||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse | 2 | 1 | 3 | |||
| Ritenute IRPEF su lavoro dipendente | 7 | 7 | 8 | 8 | ||
| Altre imposte | 5 | 14 | 19 | 3 | 3 | |
| Depositi cauzionali | 641 | 641 | 1.004 | 1.004 | ||
| Passività per contributi di allacciamento | 3 | 3 | 5 | 5 | ||
| Altro | 20 | 17 | 37 | 725 | 103 | 828 |
| TOTALE ALTRE PASSIVITA' CORRENTI E NON CORRENTI | 53 | 718 | 771 | 797 | 1.184 | 1.981 |
Le passività regolatorie sono relative essenzialmente al settore trasporto (129 milioni di euro) a fronte principalmente delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, da restituire al sistema tramite adeguamenti tariffari. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 61 e 72 milioni di euro (rispettivamente 19 e 42 milioni di euro al 31 dicembre 2021).
I depositi cauzionali sono versati a titolo di garanzia principalmente dagli utenti del servizio di bilanciamento, ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11.
Le passività per anticipi da terzi riguardano principalmente il canone anticipato per la concessione dell'utilizzo di cavi in fibra ottica ad un operatore di telecomunicazioni.
La voce "Altro", pari a 828 milioni di euro, attribuibile al principalmente al settore trasporto (706 milioni di euro), è relativa ai volumi di gas acquistati nel mese di aprile da Snam Rete Gas per il funzionamento del sistema per il prossimo inverno (in ottemperanza di quanto previsto dalla Delibera 165/2022/R/Gas) e non ancora utilizzati.
18) Debiti commerciali e altri debiti
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.06.2022 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali per acquisto beni e servizi | 1.348 | 1.308 |
| Totale debiti commerciali | 1.348 | 1.308 |
| Altri debiti | ||
| - Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) | 677 | 1.921 |
| - Debiti per attività di investimento | 412 | 394 |
| - Acconto sui dividendi | 343 | |
| - Debiti verso il personale | 42 | 24 |
| - Debiti verso soci per dividendi | 30 | |
| - Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 22 | 19 |
| - Altri | 45 | 57 |
| Totale altri debiti | 1.541 | 2.445 |
| TOTALE DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI | 2.889 | 3.753 |
I debiti commerciali per acquisto beni e servizi sono relativi principalmente al settore trasporto (1.087 milioni di euro, di cui 563 milioni di euro relativi all'acquisto di gas effettuato in ottemperanza alla Delibera 274/2022/R/gas).

I debiti commerciali per attività di investimento sono relativi principalmente ai settori trasporto (290 milioni di euro), stoccaggio di gas naturale (46 milioni di euro) ed efficienza energetica (30 milioni di euro).
L'aumento dei debiti verso la CSEA di 1.244 milioni di euro è riconducibile essenzialmente: (i) agli effetti della Delibera 274/2022/R/Gas (+563 milioni di euro) e della Delibera 165/2022/R/Gas (+184 milioni di euro); (ii) all'aumento delle passività per bilanciamento (+399 milioni di euro) e delle componenti addizionali (+93 milioni di euro).
I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 32 "Rapporti con parti correlate".
19) Patrimonio netto
| 2.736 |
|---|
| (36) |
| 611 |
| 547 |
| (46) |
| (11) |
| (2) |
| (674) |
| 171 |
| (15) |
| 3.824 |
| 0 |
| 686 |
| 4.510 |
| 7.806 |
| 54 |
| 7.860 |
19.1 Capitale sociale
Il capitale sociale al 30 giugno 2022 risulta costituito da n. 3.360.857.809 azioni prive del valore nominale (parimenti al 31 dicembre 2021), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2021).
19.2 Azioni proprie
La riserva negativa accoglie il costo di acquisto di n. 9.111.340 azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2022 (n. 88.556.228 azioni al 31 dicembre 2021), pari a 36 milioni di euro (354 milioni di euro al 31 dicembre 2021). La riduzione del numero di azioni proprie rispetto al 31 dicembre 2021 è attribuibile all'assegnazione di n. 79.444.888 azioni a servizio del Bond convertibile Snam, a fronte delle richieste di conversione di titoli obbligazionari per un valore nominale pari a 381 milioni di euro.
19.3 Riserva da sovrapprezzo azioni
La riserva da sovrapprezzo azioni al 30 giugno 2022 ammonta a 611 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2021).

Riserva legale
La riserva legale al 30 giugno 2022 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2021) ed ha già raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice Civile.
Riserva copertura flussi finanziari ("cash flow hedge reserve")
La riserva copertura flussi finanziari (-46 milioni di euro, -54 milioni di euro al 31 dicembre 2021) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati, al netto dei relativi effetti fiscali, su contratti Interest Rate Swap (IRS), illustrati alla nota n. 10 "Altre attività correnti e non correnti".
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti
La riserva per piani a benefici definiti dipendenti (-11 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2021) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti del conto economico complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni
La riserva di valutazione al fair value (-2 milioni di euro; 32 milioni di euro al 31 dicembre 2021) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI (fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota n. 8 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti".
Riserva per business combination under common control
La riserva per business combination under common control (-674 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2021) iscritta nel 2009 è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto della partecipazione Stogit e il relativo patrimonio netto di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell'operazione, nell'ambito di un'operazione di business combination under common control (BCUCC) effettuata nel 2009 con l'ex controllante Eni.
Altre riserve
Le altre riserve di 171 milioni di euro (100 milioni di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono principalmente alle quote di competenza delle altre componenti di conto economico complessivo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.
19.5 Utili a nuovo
Gli utili a nuovo includono:
- gli utili relativi a esercizi precedenti che ammontano a 3.824 milioni di euro (3.117 milioni di euro al 31 dicembre 2021); l'aumento di 707 milioni di euro rispetto al 31 dicembre, è dovuto: (i) alla destinazione dell'utile residuo dell'esercizio 2021, dopo la distribuzione dei dividendi (627 milioni di euro); (ii) all'effetto relativo alla conversione del Bond convertibile Snam (80 milioni di euro);
- l'utile del primo semestre 2022 pari a 686 milioni di euro.
19.6 Dividendi dichiarati e distribuiti
L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato il 27 aprile 2022 un dividendo di 0,2620 euro per azione, di cui 0,1048 euro per azione, per un ammontare pari a 345 milioni di euro, già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il dividendo a saldo pari a 0,1572 euro per azione, per un ammontare pari a 527 milioni di euro, è stato messo in pagamento a partire dal 22 giugno 2022 con stacco cedola il 20 giugno 2022 e record date il 21 giugno 2022.

20) Aggregazioni aziendali
Di seguito sono illustrate le informazioni sulle operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del primo semestre 2022, rilevate in conformità alle disposizioni dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali".
A seguito di accordi sottoscritti nel mese di dicembre 2021 per l'acquisizione da Asja Ambiente Italia S.p.A. di un portafoglio di impianti e progetti di sviluppo nel settore del trattamento della FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani) e produzione di biometano, in data 3 marzo 2022, attraverso la società controllata Renerwaste S.r.l., è stata completata l'acquisizione del 100% del capitale di Biowaste CH4 Foligno S.r.l. e Biowaste CH4 Anzio S.r.l., proprietarie di due impianti per la produzione di biometano da FORSU, oltre che di Biowaste CH4 Group S.r.l, impegnata nell'offerta di servizi alle società che detengono gli impianti.
Il corrispettivo è stato complessivamente pari a circa 27 milioni di euro, dei quali 14 milioni di euro relativi a Biowaste CH4 Foligno S.r.l. e 13 milioni di euro relativi a Biowaste CH4 Anzio S.r.l.
Gli accordi contrattuali che regolano l'acquisizione, prevedono tra l'altro delle clausole di earn-out in favore di Asja Ambiente Italia S.p.A. e la stima del valore attuale dei pagamenti dovuti a tale titolo è stato incluso nella determinazione del corrispettivo della business combination per complessivi 3 milioni di euro.
In data 28 febbraio 2022 è stata perfezionata da parte di Renerwaste S.r.l., l'acquisizione di una quota pari all'85% del capitale di Renerwaste Cupello S.r.l., società attiva nello sviluppo e successiva gestione di un impianto per la produzione di biometano da FORSU. Il corrispettivo pagato è stato pari a circa 8 milioni di euro ed in ragione di una symmetrical put and call option contrattualmente presente, Snam considera già acquisita dal Gruppo la restante quota del 15% essendo i benefici economici ed i rischi connessi alla actual ownership delle azioni non in capo ai soci terzi. Pertanto, è stato rilevato il corrispondente debito (redemption liability), pari a circa 1 milioni di euro, mentre non è stato rilevato il patrimonio netto di terzi nel bilancio consolidato.
In data 11 aprile 2022, a seguito dell'esercizio da parte di Snam 4 Environment S.r.l. di una call option prevista all'interno degli accordi contrattuali con il socio Femo Gas S.p.A., è stata perfezionata l'acquisizione di una quota addizionale dell'1% del capitale di Iniziative Biometano S.p.A. con conseguente acquisizione del controllo in luogo del controllo congiunto. Il corrispettivo pagato è stato complessivamente pari a circa 0,3 milioni di euro ed ha portato la partecipazione detenuta da Snam 4 Environment S.r.l. dal 50% al 51%.
Tutte le operazioni sono state interamente finanziate con fondi propri e rappresentano "Business combination" rilevate in provisional accouting, in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" in attesa del completamento delle attività di Purchase Price Allocation. A tal fine, alle rispettive date di acquisizione del controllo, si è provveduto a rilevare in via separata dall'avviamento, le singole attività acquisite e le passività assunte al relativo fair value.
21) Garanzie e impegni
| (milioni di €) | 31.12.2021 | 30.06.2022 |
|---|---|---|
| GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE | 1.129 | 1.241 |
| di cui: | ||
| - impresa collegata TAP | 1.129 | 1.129 |
| - impresa a controllo congiunto TAG | 100 | |
| - altre imprese collegate | 12 | |
| GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI IMPRESE CONTROLLATE | 221 | 225 |
| IMPEGNI PER L'ACQUISTO DI BENI E SERVIZI (*) | 988 | 1.969 |
| IMPEGNI PER LA SOTTOSCRIZIONE DI QUOTE IN FONDI DI INVESTIMENTO | 33 | 42 |
(*) Il valore include gli ordini giuridicamente vincolanti alla data di riferimento.

21.1 Garanzie prestate nell'interesse di imprese a controllo congiunto e collegate
21.1.1 Garanzia prestata nell'interesse dell'impresa collegata TAP
Attualmente e fino al rimborso del finanziamento, è previsto un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario in essere di TAP (cosiddetto "Debt Payment Undertaking") che si attiverebbe, diversamente dalla garanzia a prima richiesta, svincolata con il raggiungimento della "Financial Completion Date" in data 31 marzo 2021, al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni legate ad eventi eccezionali di natura straordinaria. L'importo massimo pro-quota Snam della garanzia è pari a 1.129 milioni di euro.
La documentazione finanziaria sottoscritta nell'ambito del Project Financing concluso per TAP prevede, inoltre, alcune limitazioni per i soci tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la restrizione alla possibilità di disporre liberamente delle azioni in TAP secondo certe tempistiche; (ii) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in TAP a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento.
21.1.2 Garanzia prestata nell'interesse dell'impresa a controllo congiunto TAG
Gli accordi contrattuali (Shareholders' Agreement) stipulati tra Snam e GCA prevedono, inter alia, che in caso di nuovi progetti di investimento, qualora TAG non sia in grado di finanziarsi autonomamente, siano i soci a finanziarla in ragione della quota azionaria posseduta.
Inoltre, a seguito del peggioramento dello scenario economico dominato da tensioni e incertezze generate dal recente conflitto Russia-Ucraina, i soci Snam e GCA hanno garantito TAG sulla copertura di eventuali carenze di liquidità qualora la società non sia in grado di utilizzare le linee di credito già a sua disposizione e/o in corso di finalizzazione, per un periodo pari a 12 mesi dalla data di redazione del bilancio di esercizio 2021 (ovvero a partire dal 30 giugno 2022) e per un ammontare massimo pari a 100 milioni di euro in ragione alle rispettive quote di partecipazione nel capitale sociale della società (per Snam, un potenziale esborso massimo pari a circa 89 milioni di euro).
21.2 Garanzie prestate nell'interesse di società controllate
Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (225 milioni di euro; 221 milioni di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono principalmente a:
- (i) garanzie prestate a favore dell'Agenzia delle Entrate nell'interesse principalmente delle controllate Stogit, GNL, Snam4Mobility ed Enura (102 milioni di euro);
- (ii) manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori (72 milioni di euro);
- (iii) garanzie fidejussorie rilasciate da Iniziative Biometano S.p.A. nell'interesse di società da quest'ultima controllate (17 milioni di euro);
- (iv) fidejussioni bancarie a favore dell'INPS a garanzia dell'adempimento degli obblighi assunti versi lo stesso istituto nell'ambito delle prestazioni connesse all'anticipazione alla pensione, regolamentate dall'art. 4 comma 1-7 della legge 92/2012-Legge Fornero (21 milioni di euro).
21.3 Impegni del gruppo per l'acquisto di beni e servizi
Gli impegni per l'acquisto di beni e servizi (1.969 milioni di euro; 988 milioni di euro al 31 dicembre 2021) riguardano principalmente gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in corso di realizzazione.
21.4 Impegni per la sottoscrizione di quote in Fondi di Investimento
Gli impegni nei confronti del fondo Clean H2 Infra Fund (HY24), pari a 31,8 milioni di euro, si riferiscono all'impegno residuo di Snam S.p.A., nell'ambito del programma di investimenti che il fondo si propone di eseguire nel corso di complessivi 6 anni. Tali fondi potranno essere richiamati, anche parzialmente ed in più tranche, all'atto dell'identificazione da parte del Fondo di potenziali investimenti c.d. eligible ai sensi del regolamento del fondo stesso.

Gli impegni nei confronti del fondo CDP Corporate Partners I – Comparto Energy Tech, pari 10 milioni di euro, si riferiscono all'impegno residuo di Snam S.p.A., nell'ambito del programma di investimenti che il fondo si propone di eseguire nel corso di complessivi 5 anni. Tali fondi potranno essere richiamati, anche parzialmente ed in più tranche, all'atto dell'identificazione da parte del Fondo di potenziali investimenti c.d. eligible ai sensi del regolamento del fondo stesso.
21.5 Altri impegni e relativi rischi non valorizzati
Gli altri impegni e relativi rischi non valorizzati si riferiscono essenzialmente ad impegni assunti in sede di closing di operazioni di acquisto di partecipazioni, destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione delle operazioni stesse.
Al 30 giugno 2022, residuano impegni connessi ai seguenti accordi:
- contratto di acquisto da Eni di Stogit, per impegni connessi al verificarsi di eventi futuri, quali (i) l'eventuale differente valorizzazione del gas di proprietà Stogit, rispetto alla valorizzazione riconosciuta da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che potrebbe emergere in determinate circostanze contrattualmente definite; (ii) l'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero la cessione di concessioni, tra quelle in capo a Stogit, al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione;
- contratto di acquisto da Edison di Terminale GNL Adriatico S.r.l., per impegni connessi ai benefici che potrebbero derivare dalla potenziale sottoscrizione di nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale;
- contratto di acquisto di Renerwaste S.r.l. con Ladurner, Ladurner Ambiente ed AB Invest, per impegni connessi al verificarsi di determinate condizioni, entro il 2022, per l'acquisto di una SPV alla quale saranno conferite le autorizzazioni per la realizzazione e gestione di un ulteriore impianto per la produzione di Biogas/Biometano;
- contratto di acquisto da Femo Gas di Iniziative Biometano S.p.A., per impegni connessi al verificarsi di eventi futuri, tra i quali (i) il superamento in futuro di determinati parametri reddituali contrattualmente definiti e, (ii) l'ottenimento di una serie dei benefici connessi ad alcune fattispecie disciplinate contrattualmente.
22) GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
22.1 Premessa
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:
- il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
- il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
- il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine.
In relazione al rischio di esposizione alle variazioni dei tassi di cambio, in ragione delle fattispecie attualmente in essere, l'esposizione del gruppo Snam risulta ad oggi limitata con riferimento al rischio transattivo, mentre permane l'esposizione al rischio traslativo con riferimento ad alcune partecipate estere che redigono il bilancio in valuta differente dall'euro. Allo stato, si è ritenuto di non adottare specifiche politiche di copertura a fronte di tali esposizioni. A tal riguardo, si precisa che gli effetti delle differenze di cambio derivanti dalla differenza di conversione nella moneta di presentazione (euro) delle valute funzionali di tali società, sono rilevate nel Prospetto di conto economico complessivo.
Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione, inclusi quelli connessi alla pandemia da COVID-19, si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Fattori di rischio e di incertezza".
Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi finanziari, secondo l'impostazione prevista dal principio contabile internazionale IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative.

22.2 Rischio di variazione dei tassi di interesse
Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.
L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario.
Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti.
Al 30 giugno 2022 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 30 giugno 2022, tenendo conto delle operazioni di copertura poste in essere, è pari a circa il 23% dell'esposizione totale del gruppo (28% al 31 dicembre 2021). Al 30 giugno 2022 Snam ha in essere contratti derivati di Interest rate Swap (IRS) di ammontare nozionale complessivamente pari a 256 milioni di euro, riferiti a coperture a valere su un prestito obbligazionario a tasso variabile di ammontare pari a 106 milioni di euro con scadenza 2024 e su un finanziamento bilaterale a tasso variabile di ammontare pari a 150 milioni con scadenza 2023. I contratti derivati di IRS sono utilizzati per convertire i prestiti a tasso variabile in prestiti a tasso fisso. Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, l'aumento dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura dal rischio di tasso potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam. Pur in considerazione della contenuta esposizione alla variazione dei tassi di interesse, limitata al 23% dell'esposizione totale del Gruppo e pienamente riconducile al tasso Euribor, una possibile variazione nella metodologia di calcolo di quest'ultimo e le relative clausole di "fallback" eventualmente formulate, potrebbero comportare per il Gruppo Snam la necessità di adeguare i contratti finanziari che dovessero risultare impattati dalla suddetta variazione e/o la gestione dei flussi di cassa prospettici.
22.3 Rischio credito
Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso. Snam, per quanto concerne le attività regolate che rappresentano al momento la quasi totalità, presta i propri servizi di business a 267 operatori del settore del gas tenuto conto che i primi 10 operatori rappresentano circa l'80% dell'intero mercato (Eni, Edison e Enel Global Trading ai primi tre posti in graduatoria). Le regole per l'accesso dei Clienti ai servizi offerti sono stabilite dall'Autorità e sono previste nei Codici, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di vendita ed erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono sensibilmente i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto il rilascio di garanzie a copertura delle obbligazioni assunte. In determinati casi, qualora il cliente sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali, il rilascio di tali garanzie può essere mitigato. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell'attività di Bilanciamento, attività svolta a partire dal 1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, l'attuale disciplina del bilanciamento prevede che Snam sulla base di criteri di merito economico principalmente operi in compravendita presso la piattaforma di bilanciamento del GME per garantire le risorse necessarie alla sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete.
Per quanto riguarda le attività non regolate, che acquisteranno un peso crescente nell'orizzonte di Piano, la società, tramite le sue funzioni centralizzate, effettua un'analisi preventiva della solidità finanziaria delle controparti per la minimizzazione di tale rischio.

La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 30 giugno 2022 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio commentate nella nota n.12 "Crediti commerciali e altri crediti".
22.4 Rischio liquidità
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.
L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato al Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.
Il mercato finanziario si caratterizza per una costante crescita di fonti di finanziamento destinate ad aziende in grado di migliorare l'impatto ambientale dei propri investimenti. L'interesse degli investitori è legato e subordinato alla capacità da parte delle aziende stesse di raggiungere determinati obiettivi in termini di sostenibilità ambientale.
In un'ottica di corretta gestione del rischio di liquidità, la diversificazione delle fonti di finanziamento anche attraverso il ricorso a strumenti di finanza sostenibile risulta quindi cruciale per garantire alle società ampio accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, con conseguenti effetti positivi sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società stesse.
Per Snam, analogamente, il mancato raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG, all'interno dell'obiettivo generale del Gruppo di rendere il proprio business più sostenibile nel medio-lungo termine, potrebbe determinare a tendere costi di finanziamento più alti o il mancato accesso ad alcune fonti di finanziamento.
La mitigazione di tale rischio passa attraverso l'estrema attenzione di Snam a tematiche ESG, tradizionalmente una parte rilevante e strutturata della strategia aziendale.
In coerenza con questo approccio, nel corso del 2018 Snam ha finalizzato la trasformazione in sustainable loan delle linee di credito sindacate da 3,2 miliardi di euro, il terzo maggiore sustainable loan sottoscritto al mondo e il primo da parte di una utility del gas. Tale finanziamento prevede meccanismi di bonus / malus in funzione del raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG (Environment, Social, Governance). In aggiunta, Snam ha emesso i) nel febbraio 2019 il suo primo Climate Action bond da 500 milioni di euro (ii) nel mese di giugno 2020 il primo Transition bond, il secondo in Europa ed il primo da parte di una utility di trasporto gas, per ulteriori 500 milioni di euro, (iii) nel mese di dicembre 2020 un secondo Transition bond per 600 milioni di euro, il più lungo prestito obbligazionario con cedola pari a 0 emesso da un emittente italiano, (iv) nel febbraio 2021 un Transition bond dual-tranche per un totale di 750 milioni di euro, (v) nel giugno 2021 il quarto Transition bond per 500 milioni di euro e (vi) nel gennaio 2022 l'inaugural dual-tranches sustainability-linked bond per 1,5 miliardi di euro, le cui performance economiche sono legate al raggiungimento di alcuni target di sostenibilità. Tali emissioni sono volte al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale e della transizione energetica. Si segnala che l'emissione del gennaio 2022 è stata associata ad un esercizio di Liability Management che ha portato al riacquisto di 350 milioni di euro per gestire in modo proattivo le future scadenze del debito e accelerare il passaggio da bond plain vanilla a strumenti legati a temi di sostenibilità. Nel secondo trimestre del 2022, Snam ha finalizzato con le principali banche di relazione, linee Revolving Credit Facilities (RCF) per totali 900 milioni di euro. Inoltre, nel corso del 2020, Snam ha rinnovato il proprio programma di Euro Commercial Paper, incrementato da 2 a 2,5 miliardi di euro, legandolo a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale in linea con il sustainable loan e ottenendo per lo strumento un rating ESG pari a EE assegnato dalla società di ESG rating Standard Ethics. Infine, nel mese di giugno 2021 Snam ha sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un contratto di finanziamento di complessivi 150 milioni di euro a sostegno di progetti di efficienza energetica del gruppo in ambito residenziale e industriale; in particolare, il contratto riguarda iniziative per complessivi 200 milioni di euro previste dalla controllata TEP Energy Solutions, che consistono principalmente nella riqualificazione energetica di edifici residenziali e nella realizzazione di misure di efficientamento energetico e decarbonizzazione per attività industriali, tra cui l'installazione di pannelli fotovoltaici. Il finanziamento è caratterizzato da una struttura di tipo framework loan, utilizzabile in più tranche entro un periodo di tre anni; ciascuna tranche avrà una durata complessiva massima di 15 anni.

Come evidenziato nel paragrafo 26.2 "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti BEI, prestiti obbligazionari e Commercial Paper).
Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.
Al 30 giugno 2022 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 4,25 miliardi di euro, di cui 150 milioni di euro relativi al framework loan sottoscritto con BEI nel mese di giugno 2021. Al 30 giugno 2022, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 12 miliardi, utilizzato per circa 9,7 miliardi di euro, e di un programma Euro Commercial Paper Programme (ECP), per un controvalore nominale massimo complessivo di 2,5 miliardi di euro, utilizzato al 30 giugno 2022 per 2.452 milioni di euro.
Le disponibilità liquide ed equivalenti di Snam si riferiscono principalmente a conti correnti e depositi bancari prontamene esigibili.
I principali debiti finanziari a lungo termine del Gruppo contengono i covenant tipici della prassi internazionale che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Il mancato rispetto di tali clausole, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra gli impegni non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.
Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Snam dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe, pertanto, costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa2 con outlook stabile, confermato in data 1 Luglio 2022 da Moody's Investor Services; (ii) BBB+ con outlook positive, confermato in data 22 febbraio 2022 da Standard & Poor's Global Rating ("S&P"); (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 11 Febbraio 2022 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Fitch e Standard & Poor's si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata da Moody's ed S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innescherebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam. A tale proposito, si segnala chele prossime reviews delle Agenzie di Rating per la Repubblica Italiana sono programmate il 30 Settembre 2022 per Moody's, il 21 Ottobre per S&P ed il 18 Novembre per Fitch.
Il rating a breve termine della società, utilizzato nell'ambito del programma di Commercial Paper di Snam, è pari a P-2 per Moody's, A-2 per S&P e F2 per Fitch.
Sebbene il Gruppo Snam abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.
22.5 Fair value degli strumenti finanziari
Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;

- b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
- c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.
In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato: (i) gli strumenti finanziari derivati classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 10 "Altre attività correnti e non corrent" (2 milioni di euro); (ii) le partecipazioni minoritarie in Adriatic LNG, Istituto Treccani e Storegga Limited, valutate al FVTOCI, classificate a livello 3 a e illustrate alla nota n. 8 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" (42 milioni di euro complessivamente); (iii) la partecipazione minoritaria in ITM Power, valutata al FVTOCI, classificata a livello 1 e illustrata alla nota n. 8 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" (26 milioni di euro).
23) Contenziosi penali, fiscali e procedimenti con l'autorità di regolazione ARERA
Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio semestrale abbreviato.
Con riferimento ai contenziosi penali, fiscali e procedimenti con l'autorità di regolazione ARERA più significativi, nel primo semestre 2022 non si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2021, cui si rinvia.
Al 30 giugno 2022 i rischi per risarcimenti e contestazioni relativi a controversie legali in atto ma il cui rischio di soccombenza non è ritenuto probabile ammontano a 41 milioni di euro (43 milioni di euro al 31 dicembre 2021).
24) Ricavi e altri proventi operativi
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 |
| Ricavi | 1.522 | 1.673 |
| Altri proventi operativi | 5 | 7 |
| TOTALE RICAVI E ALTRI PROVENTI OPERATIVI | 1.527 | 1.680 |
Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione al capitolo "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni", a cui si rinvia.
I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n.32 "Rapporti con parti correlate".
24.1 Ricavi
Di seguito è riportato il dettaglio dei ricavi derivanti da contratti con i clienti, disaggregati sulla base dei settori operativi esistenti32:
32 Ai sensi del principio contabile IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", paragrafo 114, Snam ha scelto di disaggregare i ricavi sulla base dei settori operativi esistenti. Tale rappresentazione tiene conto delle informazioni soggette periodicamente al riesame del più alto livello decisionale operativo, ai fini della valutazione della performance finanziaria di segmenti operativi e delle informazioni utilizzate dall'entità o dagli utilizzatori del bilancio dell'entità per valutare la performance finanziaria dell'entità.
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 |
| Settore Trasporto | 1.084 | 1.117 |
| Settore Stoccaggio | 265 | 249 |
| Settore Rigassificazione | 9 | 13 |
| Altri settori | 157 | 286 |
| Altri ricavi non allocati ai settori | 7 | 8 |
| RICAVI TOTALI | 1.522 | 1.673 |
I ricavi del gruppo sono conseguiti principalmente in Italia. L'analisi dei ricavi per settore di attività, con evidenza delle elisioni e rettifiche di consolidamento, è riportata nella nota n. 31 "Informazioni per settori di attività".
I ricavi si riferiscono principalmente ai settori di attività trasporto (1.117 milioni di euro; 1.084 milioni di euro nel primo semestre 2021), stoccaggio di gas naturale (249 milioni di euro; 265 milioni di euro nel primo semestre 2021) e rigassificazione di GNL (13 milioni di euro; 9 milioni di euro nel primo semestre 2021).
I ricavi del settore trasporto sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie relative al servizio di trasporto, addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas (651 milioni di euro; 526 milioni di euro nel primo semestre 2021). Gli importi riscossi da Snam sono versati, per pari importo, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
I ricavi relativi ai settori trasporto, stoccaggio e rigassificazione includono i corrispettivi a copertura degli energy cost che ammontano a 85 milioni di euro (73 milioni di euro nel primo semestre 2021). Sulla base di quanto stabilito dal quadro normativo vigente per il quinto periodo regolatorio, a partire dal 1 gennaio 2020, gli energy costs relativi ai costi per l'acquisto del fuel gas, precedentemente oggetto di conferimento in natura dagli shipper, agli oneri per l'acquisto di diritti di emissione di CO2 e consumi di energia elettrica, trovano copertura nei ricavi attraverso il corrispettivo variabile.
I ricavi relativi agli altri settori riguardano: (i) prestazioni di servizi relativi a progetti di efficienza energetica (233 milioni di euro; 116 milioni di euro nel primo semestre 2021); (ii) i corrispettivi per la realizzazione di impianti di biogas e biometano (43 milioni di euro; 26 milioni di euro nel primo semestre 2021); (iii) vendita di compressori per autotrazione - CNG (8 milioni di euro; 11 milioni di euro nel primo semestre 2021); (iv) prestazioni tecnico-specialistiche di Snam Global Solutions verso società estere non consolidate.
24.2 Altri proventi operativi
Gli altri proventi operativi pari a 7 milioni di euro (5 milioni di euro nel primo semestre 2021), si riferiscono principalmente a proventi per rimborsi assicurativi.
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 |
| Materie prime, sussidiarie di consumo e merci | 149 | 275 |
| Servizi | 92 | 100 |
| Altri costi e oneri operativi | 29 | 55 |
| Costo del personale | 98 | 111 |
| TOTALE COSTI E ONERI OPERATIVI | 368 | 541 |
Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione all'interno del "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni".

I costi operativi del primo semestre 2022 includono i costi connessi al perdurare della pandemia da COVID-19 per un importo complessivo di 2 milioni di euro, relativi principalmente ad acquisti di dispositivi di protezione individuale ad uso interno e costi per servizi di sanificazione.
25.1 Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 |
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 182 | 1.690 |
| Variazione delle Rimanenze di Materie Prime, materiali diversi, di consumo e merci | (5) | (1.387) |
| Totale costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sostenuti nel periodo | 177 | 303 |
| Costi per servizi | 168 | 179 |
| Costi per godimento beni di terzi | 10 | 16 |
| Accantonamenti (Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri | (4) | 4 |
| Accantonamenti (Utilizzi) al fondo svalutazione crediti | - 4 |
|
| Altri oneri | 27 | 35 |
| Totale atri costi e oneri operativi sostenuti nel periodo | 29 | 55 |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (104) | (107) |
| - di cui costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (28) | (28) |
| - di cui costi per servizi | (76) | (79) |
| TOTALE COSTI RILEVATI A CONTO ECONOMICO | 270 | 430 |
25.2 Costo del personale
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 |
| Salari e stipendi | 91 | 93 |
| Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) | 24 | 26 |
| Oneri per piani a benefici ai dipendenti | 7 | 8 |
| Altri oneri | 6 | 10 |
| TOTALE COSTO DEL PERSONALE SOSTENUTO NEL PERIODO | 128 | 137 |
| Quota costi capitalizzati | (30) | (26) |
| TOTALE COSTO DEL PERSONALE RILEVATO A CONTO ECONOMICO | 98 | 111 |
25.3 Numero medio dei dipendenti
Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:
| Qualifica professionale | 30.06.2021 | 31.12.2021 | 30.06.2022 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 142 | 146 | 147 |
| Quadri | 572 | 585 | 624 |
| Impiegati | 1.819 | 1.842 | 1.907 |
| Operai | 803 | 806 | 828 |
| NUMERO MEDIO DEI DIPENDENTI | 3.336 | 3.379 | 3.506 |

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.
26) Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 350 | 368 | |
| Attività immateriali | 50 | 59 | |
| TOTALE AMMORTAMENTI | 400 | 427 | |
| Perdite per riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari | 1 | 3 | |
| Perdite per riduzione di valore delle attività immateriali | 2 | ||
| TOTALE PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE | 1 | 5 | |
| TOTALE AMMORTAMENTI E PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE | 401 | 432 |
Per maggiori dettagli in riferimento agli ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 5 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 6 "Attività immateriali e avviamento".
Il dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportato nella nota n. 31 "Informazioni per settore di attività".

27) Oneri finanziari netti
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | |
| - Interessi attivi e altri proventi finanziari su attività finanziarie a breve termine | (8) | (5) | |
| - Interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine | (7) | (7) | |
| - Altri proventi finanziari | (2) | (11) | |
| TOTALE PROVENTI FINANZIARI RILEVATI A CONTO ECONOMICO | (17) | (23) | |
| - Interessi passivi e altri oneri finanziari su prestiti obbligazionari | 64 | 86 | |
| - Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie | 4 | 4 | |
| - Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti bancari e da altri finanziatori | 4 | 5 | |
| Oneri connessi all'indebitamento finanziario lordo | 72 | 95 | |
| - Oneri finanziari relativi a strumenti derivati | |||
| - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) | 2 | 4 | |
| - Altri oneri finanziari | 1 | 2 | |
| Totale oneri finanziari sostenuti nell'esercizio | 75 | 101 | |
| - Quota oneri finanziari capitalizzati | (8) | (10) | |
| TOTALE ONERI FINANZIARI RILEVATI A CONTO ECONOMICO | 67 | 91 | |
| TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI | 50 | 68 |
Gli interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine sono relativi al contributo pro-rata dallo Shareholder Loan di OLT (7 milioni di euro). Gli altri proventi si riferiscono agli effetti della rideterminazione dei flussi di cassa futuri connessa al parziale rimborso dello Shareholders Loan da parte di OLT (8 milioni di euro).
Gli oneri connessi all'indebitamento finanziario lordo (95 milioni di euro) riguardano: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (86 milioni di euro) riferiti essenzialmente a interessi su n. 21 prestiti obbligazionari; (ii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving e a finanziamenti a scadenza per complessivi 5 milioni di euro; (iii) le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (2 milioni di euro) e la quota di competenza del periodo delle commissioni Up - Front Fee sulle linee di credito revolving (2 milioni di euro).
Gli oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo sono relativi principalmente ai fondi smantellamento e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto.
Gli oneri finanziari capitalizzati si riferiscono alla quota di oneri finanziari oggetto di capitalizzazione nelle attività di investimento.
28) Proventi su partecipazioni
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 |
| Proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 139 | 178 |
| Oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | ||
| Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 139 | 178 |
| Dividendi da partecipazioni di minoranza valutate a FVTOCI | ||
| Altri proventi da partecipazioni | 71 | |
| Altri proventi/(oneri) su partecipazioni | 71 | |
| TOTALE PROVENTI/(ONERI) SU PARTECIPAZIONI | 139 | 249 |
L'analisi della quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 7 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

Gli altri proventi da partecipazioni riguardano principalmente la plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. finalizzata alla quotazione in borsa della società e altri proventi connessi ad aumenti di capitale della stessa società non sottoscritti da Snam (73 milioni di euro complessivamente, al netto degli oneri accessori), operazioni a valle delle quali Snam detiene il 25,88% del capitale sociale della società (35,63% ante IPO).
29) Imposte sul reddito
| Primo semestre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 2022 |
|||||
| IRES | IRAP | Totale | IRES | IRAP | Totale | |
| Imposte Correnti | 235 | 32 | 267 | 183 | 33 | 216 |
| Imposte correnti di competenza del periodo | 235 | 32 | 267 | 182 | 33 | 215 |
| Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti | 1 | 1 | ||||
| Imposte differite | (301) | 1 | (300) | (17) | (17) | |
| Imposte differite | (298) | (298) | (1) | (1) | ||
| Imposte anticipate | (3) | 1 | (2) | (16) | (16) | |
| TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO RILEVANTE A CONTO ECONOMICO | (66) | 33 | (33) | 166 | 33 | 199 |
30) Utile per azione
L'utile per azione semplice, pari a 0,208 euro per azione (0,268 euro per azione nel primo semestre 2021) è calcolato dividendo l'utile del periodo di competenza dei soci della capogruppo Snam (686 milioni di euro; 878 milioni di euro nel primo semestre 2021) per il numero medio ponderato delle azioni Snam in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie (3.319.876.716 azioni; 3.270.215.694 azioni nel primo semestre 2021).
L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile del periodo di competenza dei soci della capogruppo Snam al netto dell'effetto fiscale, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, e di quelle potenzialmente derivanti dai piani di incentivazione azionaria di lungo termine (assegnazioni 2019, 2020 e 2021).
Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di 3.324.099.233 e di 3.357.291.776 rispettivamente nel primo semestre 2022 e 2021.
30.1 Riconciliazione utile per azione semplice e diluito
La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione semplice e quello utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di seguito indicata:
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2022 | ||
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile semplice | 3.270.215.694 | 3.319.876.716 | |
| Numero di azioni potenziali a fronte dei piani di incentivazione | 4.521.854 | 4.222.517 | |
| Numero di azioni potenziali a fronte dell'emissione del prestito obbligazionario convertibile |
82.554.228 | ||
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile diluito | 3.357.291.776 | 3.324.099.233 | |
| Utile del periodo di spettanza del Gruppo (milioni di €) (a) | 878 | 686 | |
| Effetto diluitivo da prestito obbligazionario convertibile | 1 | ||
| Utile del periodo diluito di spettanza del Gruppo (milioni di €) (a) | 879 | 686 | |
| Utile per azione base (ammontari in euro per azione) (a) | 0,268 | 0,207 | |
| Utile per azione diluito (ammontari in euro per azione) (a) | 0,262 | 0,207 |

31) Informazioni per settore di attività
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.
Nel primo semestre 2022, i settori di attività oggetto di informativa, che corrispondono a quelli in essere al 31 dicembre 2021, sono i seguenti:
- Settore trasporto, riconducibile alle legal entity che svolgono, a livello di Gruppo, l'attività di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale (Snam Rete Gas, ITG ed Enura);
- Settore stoccaggio, riconducibile alla legal entity che il servizio stoccaggio di gas naturale sul territorio nazionale (Stogit);
- Settore rigassificazione, riconducibile alla legal entity che fornisce il servizio di rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL), oggetto di informativa separata in quanto business soggetto a specifica regolazione, ancorché non raggiunga le soglie di rilevanza previste dall'IFRS 8;
- Altri settori: cui fanno capo le società attive nei business della Transizione energetica (mobilità sostenibile efficienza energetica e biogas/biometano) oltre che le attività di Snam Global Solutions non oggetto di informativa. Tali settori non sono oggetto di informativa separata in quanto ad oggi non soddisfano le soglie di rilevanza previste dall'IFRS8, né singolarmente né in forma aggregata.
Gli altri importi non allocati si riferiscono ad attività di head office della corporate Snam e alle captive di assicurazioni.
Per valutare le performance dei settori operativi, la Direzione Aziendale di Snam analizza principalmente il Margine Operativo Lordo adjusted (al netto di eventuali costi o ricavi non ricorrenti o derivanti da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business) e l'Utile Operativo adjusted, per i quali è fornita una riconciliazione con i relativi valori reported.
In aggiunta alle misure sopra indicate, la Direzione Aziendale analizza periodicamente i ricavi e gli investimenti per ogni business.

| Settori oggetto di informativa | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Settore Trasporto |
Settore Stoccaggio |
Settore Rigassificazione |
Altri settori |
Importi non allocati ai settori |
Riconciliaz ione dei valori adjusted con i valori reported |
Totale |
| PRIMO SEMESTRE 2021 | |||||||
| Ricavi regolati | 1.084 | 265 | 9 | 1.358 | |||
| Altri ricavi non regolati | 16 | 1 | 157 | 7 | 181 | ||
| a dedurre: ricavi infrasettori | (16) | (1) | (17) | ||||
| Ricavi totali verso terzi | 1.084 | 265 | 9 | 157 | 7 | 1.522 | |
| Altri proventi operativi | 7 | 4 | 2 | 13 | |||
| a dedurre: altri proventi operativi | |||||||
| infrasettore | (4) | (4) | (8) | ||||
| Totale ricavi e altri proventi operativi | |||||||
| verso terzi | 1.087 | 265 | 9 | 157 | 9 | 1.527 | |
| Margine operativo lordo | 919 | 230 | 4 | 4 | 6 | (4) | 1.159 |
| Ammortamenti e perdite per riduzione | |||||||
| di valore di immobili, impianti, | |||||||
| macchinari e attività immateriali | (326) | (59) | (4) | (8) | (4) | (401) | |
| Utile operativo | 593 | 171 | (4) | 2 | (4) | 758 | |
| Investimenti in Immobili, impianti e | |||||||
| macchinari e attività immateriali | 458 | 68 | 16 | 21 | 3 | 566 | |
| PRIMO SEMESTRE 2022 | |||||||
| Ricavi regolati | 1.076 | 249 | 13 | 1.338 | |||
| Altri ricavi non regolati | 59 | 286 | 8 | 353 | |||
| a dedurre: ricavi infrasettori | (18) | (18) | |||||
| Ricavi totali verso terzi | 1.117 | 249 | 13 | 286 | 8 | 1.673 | |
| Altri proventi operativi | 5 | 2 | 1 | 2 | 10 | ||
| a dedurre: altri proventi operativi | |||||||
| infrasettore | (2) | (1) | (3) | ||||
| Totale ricavi e altri proventi operativi | |||||||
| verso terzi | 1.120 | 250 | 14 | 286 | 10 | 1.680 | |
| Margine operativo lordo | 923 | 208 | 9 | 17 | (2) | (16) | 1.139 |
| Ammortamenti e perdite per riduzione | |||||||
| di valore di immobili, impianti, | |||||||
| macchinari e attività immateriali | (345) | (60) | (5) | (11) | (6) | (5) | (432) |
| Utile operativo | 578 | 148 | 4 | 6 | (8) | (21) | 707 |
| Investimenti in Immobili, impianti e | |||||||
| macchinari e attività immateriali | 430 | 60 | 10 | 33 | 4 | 537 |
I ricavi sono conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato. I ricavi sono stati realizzati principalmente nel territorio italiano; i costi sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.
32) Rapporti con parti correlate
Con decorrenza 1 agosto 2019, CDP S.p.A. ha riqualificato il rapporto partecipativo in Snam, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 – Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto anche ai sensi dell'art. 2359, comma 1, del Codice Civile e dell'Art. 93 del TUF.
Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate, nonché dalle imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e in ogni caso le eventuali ulteriori parti correlate ai sensi dello IAS 24 di volta in volta vigente. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche, i loro familiari e le entità da loro controllate, anche congiuntamente di Snam, di CDP e di CDP Reti.
Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato linee guida interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile, a eccezione di Renerwaste S.r.l. e Iniziative Biometano S.p.A. e società da queste controllate, oltre che Golar LNG NB 13 Corporation.
Nell'ambito delle operazioni con parti correlate, ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, in data 28 gennaio 2022 è stata comunicata a Consob un'operazione tra parti correlate che rientra tra i "Casi di esclusione" di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento OPC e al paragrafo 3.2, punto 8), della Linea Guida OPC:
• l'operazione tra parti correlate aveva ad oggetto la modifica, con efficacia a partire dal 1 gennaio 2022, di taluni termini e condizioni del contratto per lo svolgimento del servizio di tesoreria accentrata da parte di Snam in favore di 24 società controllate dalla stessa Snam (rispettivamente, le "Società Controllate" e la "Convenzione di Tesoreria").
In particolare, l'ampliamento dell'attività del gruppo Snam ha reso necessaria una differenziazione dei profili di rischio collegati agli affidamenti a ciascuna Società Controllata a seconda del business da essa svolto. In tale contesto, le modifiche alla Convenzione di Tesoreria sono state quindi volte a: (i) introdurre un tasso di interesse differenziato in funzione del profilo di rischio (di business e finanziario) di ciascuna Società Controllata, applicando degli specifici spread di mercato per remunerare l'attività svolta da Snam e i relativi rischi assunti dalla stessa in qualità di treasury leader; e (ii) prevedere l'applicazione di una commitment fee (cosiddetta "commissione di mancato utilizzo") da riconoscere a Snam sui fondi messi a disposizione ma non utilizzati da ciascuna Società Controllata.
Per quanto riguarda il controvalore dell'operazione di modifica della Convenzione di Tesoreria, si segnala che, allo stato, non è determinabile con precisione l'impatto quantitativo di tale modifica in quanto, pur essendo determinati ex ante contrattualmente gli spread di credito, la liquidity fee e le commitment fees che verranno applicate, tali spread e fees si applicheranno ad un ammontare di debito che dipenderà anche dall'evoluzione del business di ciascuna Società Controllata.
Con riferimento all'approvazione delle modifiche della Convenzione di Tesoreria in essere tra Snam e n. 17 Società Controllate, risultava applicabile la causa di esclusione di cui al paragrafo 3.2, punto 9), della Linea Guida OPC e all'art. 14, comma secondo, del Regolamento Consob OPC, che consente di esentare dall'applicazione della procedura parti correlate le operazioni poste in essere da Snam con società controllate in assenza di "interessi significativi" di altre parti correlate di Snam.
Con riferimento, invece, all'approvazione delle modifiche della Convenzione di Tesoreria in essere tra Snam e ulteriori n. 7 Società Controllate (e, segnatamente, Renovit S.p.A., TEP Energy Solution S.r.l., Tea Innovazione Due S.r.l., Mieci S.p.A., T.Lux S.r.l., Evolve S.p.A. e Arbolia S.p.A. Società Benefit), non risultava applicabile l'esenzione relativa alle operazioni con società controllate in ragione della configurabilità di "interessi significativi" di CDP (come individuati in base ai criteri definiti nell'Allegato 1 alla Linea Guida OPC e nella Comunicazione Consob n.10078683 del 24 settembre 2010). Ciò in quanto: (i) CDP (direttamente o indirettamente) partecipa al capitale sociale di tali Società Controllate, e (ii) il peso effettivo delle partecipazioni detenute da CDP in tali Società Controllate supera in trasparenza il peso effettivo della partecipazione detenuta indirettamente da CDP in Snam (pari a circa il 18%).

Il Regolamento Consob OPC e la Linea Guida OPC non risultavano, in ogni caso, applicabili all'approvazione delle modifiche della Convenzione di Tesoreria in essere tra Snam e le ulteriori n. 7 Società Controllate sopra individuate trattandosi di "Operazioni Ordinarie con parte correlata concluse a Condizioni Equivalenti a quelle di Mercato o Standard" (paragrafo 3.2, punto 8), della Linea Guida OPC attuativo di quanto previsto dall'art. 13, comma terzo, lett. c) del Regolamento OPC), in considerazione delle seguenti circostanze:
- 1) le attività di cui alla Convenzione di Tesoreria rientrano nell'attività operativa di Snam, in quanto: (i) Snam svolge prevalentemente il ruolo di società holding; (ii) l'attività di tesoreria rientra espressamente tra le attività consentite dall'oggetto sociale di cui allo statuto di Snam;
- 2) le attività di cui alla Convenzione di Tesoreria rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa o dell'attività finanziaria ad essa connessa, in quanto: (i) come indicato dallo Statuto sociale di Snam, tale attività non è estranea all'attività tipica di Snam (nel suo ruolo di società holding) né a quella delle Società Controllate; (ii) la Convenzione di Tesoreria costituisce un contratto di durata finalizzato a sostenere le esigenze operative delle Società Controllate; (iii) è previsto un corrispettivo in denaro per la prestazione delle attività; e (iv) le controparti non hanno caratteristiche anomale rispetto al tipo di operazione compiuta;
- 3) le modifiche apportate alla Convenzione di Tesoreria sono effettuate a condizioni che possono essere considerate "Condizioni Equivalenti a quelle di Mercato o Standard", come confermato dall'analisi di un professionista esterno.
Le suddette operazioni sono state processate ai sensi della "Linea Guida Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con Parti Correlate" adottata ai sensi del Regolamento Consob del 2010, art. 4, e da ultimo emendata, con efficacia 1 luglio 2021, a seguito delle modifiche apportate da Consob con Delibera n. 21624/2020. Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate, così come sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente di raffronto. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

32.1 Rapporti commerciali e diversi
I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:
| 30 giugno 2021 | Primo semestre 2021 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | ||||||||
| Altre | Altre | ||||||||
| (milioni di €) | Crediti | attività | Debiti | passività | Beni | Servizi | Altro | Beni | Servizi |
| Imprese a controllo congiunto, collegate | |||||||||
| - Albanian Gas Service Company SH.A. | 1 | ||||||||
| - TAG GmbH | 1 | ||||||||
| - Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited | |||||||||
| - Teréga S.A.S. | 1 | ||||||||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 1 | 3 | |||||||
| 3 | 4 | ||||||||
| Fondazione Snam | 1 | ||||||||
| Impresa controllante | |||||||||
| - Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | 1 | ||||||||
| Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti |
|||||||||
| - Gruppo Italgas | 1 | 1 | 2 | ||||||
| 1 | 1 | 2 | |||||||
| Imprese a controllo congiunto della Controllante Cassa Depositi e Prestiti |
|||||||||
| - Gruppo Saipem | 18 | 13 | |||||||
| - Valvitalia Finanziaria S.p.A. | 1 | 2 | |||||||
| 19 | 2 | 13 | |||||||
| Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento | |||||||||
| - Arbolia S.p.A. Società Benefit | 1 | ||||||||
| 1 | |||||||||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||||||
| - Gestore dei mercati energetici S.p.A. | 3 | 27 | 1 | ||||||
| - Gruppo Anas | 1 | 1 | 2 | ||||||
| - Gruppo Enel (c) | 78 | 9 | 168 | ||||||
| - Gruppo Eni (c) | 161 | 25 | 8 | 411 | |||||
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 6 | 2 | |||||||
| - Gruppo Finmeccanica | 1 | 1 | |||||||
| 249 | 1 | 66 | 9 | 1 | 579 | ||||
| Totale generale | 254 | 1 | 85 | 3 | 24 | 1 | 1 | 583 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
(c) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.

| 30 giugno 2022 | Primo semestre 2022 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | ||||||||
| (milioni di €) | Crediti | Altre attività |
Debiti | Altre passività |
Beni | Servizi | Altro | Beni | Servizi |
| Imprese a controllo congiunto, collegate | |||||||||
| - TAG GmbH | 9 | 7 | 1 | 1 | |||||
| - Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited | |||||||||
| - Teréga S.A.S. | 1 | ||||||||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 7 | 1 | |||||||
| 17 | 7 | 2 | |||||||
| Fondazione Snam | 1 | 2 | |||||||
| Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti |
|||||||||
| - Gruppo Sace | 6 | ||||||||
| - Gruppo Italgas | 1 | 1 | |||||||
| 1 | 6 | 1 | |||||||
| Imprese a controllo congiunto della Controllante Cassa Depositi e Prestiti |
|||||||||
| - Gruppo Saipem | 17 | 15 | |||||||
| - Valvitalia Finanziaria S.p.A. | 1 | 1 | |||||||
| 18 | 1 | 15 | |||||||
| Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento | |||||||||
| - Arbolia S.p.A. Società Benefit | |||||||||
| - Snam Middle East BV | 4 | ||||||||
| - Snam International (UK) Ltd | 2 | ||||||||
| - Snam Gas & Energy Servicies | 1 | ||||||||
| 6 | 1 | ||||||||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||||||
| - Gestore dei mercati energetici S.p.A. | 23 | 1 | 576 | 1.401 | 4 | ||||
| - Gruppo Anas | 2 | 1 | |||||||
| - Gruppo Enel (c) | 62 | 46 | 1 | 215 | |||||
| - Gruppo Eni (c) | 161 | 148 | 18 | 7 | 489 | ||||
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 1 | 1 | |||||||
| - Gruppo Finmeccanica | |||||||||
| 249 | 1 | 772 | 1.401 | 19 | 11 | 704 | |||
| Totale generale | 267 | 1 | 810 | 1 | 1.402 | 35 | 2 | 11 | 707 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
(c) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.
32.1.1 Imprese a controllo congiunto e collegate
I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano principalmente le società TAG e TAP relativamente alla vendita e acquisto di gas nell'ambito dell'attività di bilanciamento.
32.1.2 Imprese possedute o controllate dallo Stato
I rapporti commerciali più significativi con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano:
- gli acquisti dal Gestore dei mercati energetici GME effettuati al fine di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di gas in Italia per il prossimo inverno, ai sensi delle delibere ARERA n. 165/2022/R/Gas e n. 274/2022/R/Gas;
- la fornitura al Gruppo Eni e al Gruppo Enel di servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, regolati sulla base delle tariffe stabilite dall'Autorità;
- l'acquisto dal Gruppo Eni di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività.

32.2 Rapporti finanziari
I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:
| 30 giugno 2021 | Primo semestre 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
Proventi | |
| Imprese a controllo congiunto, collegate | |||||
| - OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. | 295 | 8 | |||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 1.129 | ||||
| - EBS Società agricola a R.L. | 5 | ||||
| Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti | |||||
| Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento | |||||
| - Arbolia S.p.A. Società Benefit | 1 | ||||
| - Asset Company 4 S.r.l. | 1 | ||||
| Altre | |||||
| 300 | 2 | 1.129 | 8 |
| 30 giugno 2022 | Primo semestre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
Proventi |
| Imprese a controllo congiunto, collegate | ||||
| - OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. | 99 | 15 | ||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 1.129 | |||
| - TAG GmbH | 100 | |||
| - East Mediterranean Pileline Co. | 9 | |||
| - Società Agricola ASSORO BIOMETANO S.r.l. | 12 | |||
| Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti | ||||
| - CDP Corporate Partners | 10 | |||
| Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento | ||||
| - Arbolia S.p.A. Società Benefit | 2 | |||
| - CogenEst S.r.l. | 2 | |||
| 110 | 2 | 1.251 | 15 |
32.2.1 Imprese a controllo congiunto e collegate
I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano principalmente:
- la garanzia cosiddetta di "Debt Payment Undertaking"a favore di TAP26, ovvero un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario in essere di TAP che si attiverebbe, diversamente dalla garanzia a prima richiesta, al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni legate ad eventi eccezionali di natura straordinaria;
- la garanzia prestata nell'interesse dell'impresa TAG27 attraverso la quale Snam garantisce sulla copertura di eventuali carenze di liquidità qualora la società non sia in grado di utilizzare le linee di credito già a sua disposizione e/o in corso di finalizzazione;
- il credito finanziario a lungo termine in favore di OLT e i relativi interessi attivi.
26Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 21.1.1 "Garanzie e impegni – Società collegata TAP".
27Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 21.1.2 "Garanzia prestata nell'interesse dell'impresa a controllo congiunto TAG".

32.2.2 Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 31.12.2021 | 30.06.2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
||
| Situazione patrimoniale-finanziaria | ||||||||
| Altre attività finanziarie correnti non correnti | 403 | 299 | 74,2 | 189 | 110 | 58,2 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 3.331 | 556 | 16,7 | 2.797 | 267 | 9,5 | ||
| Altre attività correnti e non correnti | 361 | 2 | 0,6 | 551 | 1 | |||
| Altre passività non correnti | 718 | 1 | 0,1 | 1.184 | ||||
| Passività finanziarie correnti | 4.981 | 1 | 3.519 | 2 | ||||
| Debiti commerciali e altri debiti | 2.889 | 441 | 15,3 | 3.753 | 810 | 21,6 | ||
| Altre passività correnti | 53 | 797 | 1 | 0,1 |
L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| Primo semestre 2021 |
Primo semestre 2022 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
|
| Conto Economico | |||||||
| Ricavi | 1.522 | 585 | 38,4 | 1.673 | 717 | 42,9 | |
| Altri proventi operativi | 5 | 7 | 1 | ||||
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie di consumo e merci | 270 | 15 | 5,6 | 275 | |||
| Costi per servizi | 100 | 20 | 20,0 | ||||
| Costi del personale | 98 | 111 | (2) | ||||
| Altri costi e oneri operativi | 55 | 2 | 3,6 | ||||
| Proventi finanziari | 17 | 8 | 41,2 | 23 | 15 | 65,2 |
Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente.
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2021 | 2022 | |
| Ricavi e proventi operativi | 585 | 718 | |
| Costi e oneri operativi | (15) | (1.423) | |
| Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti | 47 | 287 | |
| Variazione dei debiti commerciali e altri debiti correnti | 4 | 483 | |
| Interessi incassati | 5 | 5 | |
| Flussi finanziari dell'attività operativa | 626 | 70 | |
| Investimenti: | |||
| - Attività materiali e immateriali | (15) | (16) | |
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento | (4) | (4) | |
| Flussi finanziari dell'attività di investimenti | (19) | (20) | |
| - Crediti finanziari (restituzioni) | 11 | 197 | |
| Flussi finanziaria dell'attività di disinvestimenti | 11 | 197 | |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (8) | 179 | |
| Incremento (Decremento) di debiti finanziari a breve termine | 2 | 1 | |
| Cessione quote di partecipazione in società controllate che non comportano la perdita del controllo | 32 | ||
| Flussi finanziari dell'attività di finanziamento | 34 | 1 | |
| Totale flussi finanziari verso entità correlate | 652 | 248 |
L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
| Primo semestre | Primo semestre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2022 | ||||||
| (milioni di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
|
| Flusso finanziari dell'attività operativa | 566 | 626 | 2.318 | 70 | 3,0 | ||
| Flussi finanziari netti dell'attività di investimento | (1.033) | (8) | 0,8 | (569) | 177 | ||
| Flussi finanziari dell'attività di finanziamento | (952) | 34 | (1.215) | 1 |
33) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre
Non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre, oltre a quanto segnalato nella sezione "Performance del primo semestre 2022 – Principali eventi" della Relazione intermedia sulla gestione.

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del D. Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)
-
- I sottoscritti Stefano Venier e Luca Oglialoro, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2022, nel corso del primo semestre 2022.
-
- Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 Il bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2022:
- a) È redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
27 luglio 2022
/Firma/ Stefano Venier /Firma/Luca Oglialoro
Stefano Venier Luca Oglialoro
Chief executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di revisione


Allegati

Allegati alle note del Bilancio consolidato
Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2022
In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate, a controllo congiunto e collegate di Snam S.p.A. al 30 giugno 2022, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.
Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, la valuta in cui è espresso, gli azionisti e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione.
Al 30 giugno 2022 le imprese di Snam S.p.A. sono così ripartite:
| Controllate | Controllo congiunto e collegate |
Altre partecipazioni rilevanti (*) |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Estero | Italia | Estero | Estero | |||
| Imprese consolidate con il metodo integrale | 35 | 3 | 38 | ||||
| Partecipazioni di imprese consolidate (**) | 8 | 6 | 7 | 11 | 2 | 34 | |
| Valutate con il metodo del patrimonio netto | 4 | 4 | 5 | 10 | 23 | ||
| Valutate con il criterio del costo | 4 | 2 | 2 | 1 | 1 | 10 | |
| Valutate con il metodo del fair value | 1 | 1 | |||||
| Partecipazioni di imprese non consolidate | 0 | 4 | 4 | ||||
| Possedute da imprese a controllo congiunto | 4 | 4 | |||||
| TOTALE IMPRESE | 43 | 9 | 7 | 15 | 2 | 76 |
(*) Riguardano le partecipazioni in imprese diverse da controllate, controllate congiunte e collegate superiori al 2% o al 10% del capitale, rispettivamente se quotate o non quotate.
(**) Riguardano imprese non significative le seguenti partecipazioni: (i) partecipazioni in imprese controllate valutate con il metodo del patrimonio netto e con il criterio del costo; (ii) partecipazioni in imprese collegate valutate con il criterio del costo.
IMPRESA CONSOLIDANTE
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE | AZIONISTI | % DI POSSESSO |
|---|---|---|---|---|---|
| Snam S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 2.735.670.475,56 | C.D.P. Reti S.p.A. | 31,35% |
| Romano Minozzi | 7,46% | ||||
| Snam S.p.A. | 0,27% | ||||
| Azionisti terzi | 60,92% | ||||

IMPRESE CONTROLLATE
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA DI BILANCIO | CAPITALE SOCIALE | AZIONISTI | % DI POSSESSO | % CONSOLIDATA DI PERTINENZA SNAM |
METODO DI CONSOLIDAMENTO O CRITERIO DI VALUTAZIONE (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BIOGAS/BIOMETANO | |||||||
| Agricola Biometano S.p.A. | Cittadella (PD) | EURO | 2.250.000 | Iniziative Biometano S.p.A. | 100% | 51% | C.I. |
| Biogas Bruso Società agricola a r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 10.000 | Agricola Biometano S.p.A. Soci terzi |
99,9% 0,1% |
50,9% | C.I. |
| Biowaste CH4 Anzio S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 700.000 | Renerwaste S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| Biowaste CH4 Foligno S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 4.347.618 | Renerwaste S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| Biowaste CH4 Group S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 22.000 | Renerwaste S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| Ca' Bianca Società agricola a r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 10.000 | Agricola Biometano S.p.A. Soci terzi |
70% 30% |
36% | C.I. |
| COGENEST S.r.l. | Padova | EURO | 20.000 | Iniziative Biometano S.p.A. | 98% | PN | |
| Soci terzi | 2% | ||||||
| EBS Società agricola a r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 104.725 | Iniziative Biometano S.p.A. Soci terzi |
94,53% 5,47% |
48,21% | C.I. |
| Ecoprogetto Milano S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 1.000.000 | Renerwaste Lodi S.r.l. Renerwaste S.r.l. |
55% 45% |
100% | C.I. |
| Ecoprogetto Tortona S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 1.000.000 | Renerwaste S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| Enersi Sicilia S.rl. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 400.000 | Renerwaste S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| IES Biogas S.r.l. | Pordenone | EURO | 100.000 | Snam 4 Environment S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| IES Biogas S.R.L. | Buenos Aires (Argentina) |
ARS | 100.000 (a) | IES Biogas S.r.l. Snam 4 Environment S.r.l. |
95% 5% |
Co. | |
| Iniziative Biometano S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 18.000.002 | Snam 4 Environment S.r.l. Soci terzi |
51% 49% |
51% | C.I. |
| Maiero Energia Società agricola a r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 10.000 | Agricola Biometano S.p.A. | 100% | 51% | C.I. |
| Motta Energia Società agricola a r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 50.000 | Iniziative Biometano S.p.A. Soci terzi |
94,80% 5,20% |
48,35% | C.I. |
| MZ Biogas Società agricola a r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 119.000 | Agricola Biometano S.p.A. Soci terzi |
99,9% 0,1% |
50,9% | C.I. |
| Piazzola Nuove Energie Società agricola a r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 10.000 | Iniziative Biometano S.p.A. | 100% | PN | |
| Renerwaste S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 1.710.764 | Snam 4 Environment S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| Renerwaste Cupello S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 1.000.000 | Renerwaste S.r.l. Soci terzi |
85% 15% |
100% | C.I. |
| Renerwaste Lodi S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 10.000 | Renerwaste S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| Snam 4 Environment S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 5.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Società Agricola Ariano Biometano S.r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 10.000 | Iniziative Biometano S.p.A. Soci terzi |
98% 2% |
50% | C.I. |
| Società Agricola Astico Biometano S.r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 10.000 | Iniziative Biometano S.p.A. | 100% | PN | |
| Società Agricola Isola Biometano S.r.l. | Cittadella (PD) | EURO | 10.000 | Iniziative Biometano S.p.A. Soci terzi |
70% 30% |
PN | |
| EFFICIENZA ENERGETICA | |||||||
| Evolve S.p.A. | Milano | EURO | 1.450.000 | Renovit S.p.A. Soci terzi |
70% 30% |
42,04% | C.I. |
| Mieci S.p.A. | Milano | EURO | 200.000 | Renovit S.p.A. Soci terzi |
70% 30% |
42,04% | C.I. |
| Renovit S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 4.375.000 | Snam S.p.A. | 60,05% | 60,05% | C.I. |
| CDP Equity S.p.A. Soci terzi |
30% 9,95% |
||||||
| TEA Innovazione 2 S.r.l. | Brescia | EURO | 20.000 | Tep Energy Solution S.r.l. | 100% | Co. | |
| TEP Energy Solution S.r.l. | Roma | EURO | 1.000.000 | Renovit S.p.A. | 100% | 60,05% | C.I. |
| Tlux S.r.l. | Piancogno (BS) | EURO | 50.000 | Mieci S.p.A. | 85% | 35,73% | C.I. |
| MOBILITA' SOSTENIBILE | |||||||
| Cubogas S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 1.000.000 | Snam 4 Mobility S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Snam 4 Mobility S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 2.320.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |

| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA DI BILANCIO | CAPITALE SOCIALE | AZIONISTI | % DI POSSESSO | % CONSOLIDATA DI PERTINENZA SNAM |
METODO DI CONSOLIDAMENTO O CRITERIO DI VALUTAZIONE (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RIGASSIFICAZIONE DI GAS NATURALE | |||||||
| Snam FSRU Italia S.r.l. (già Asset Company 11 S.r.l.) GNL Italia S.p.A. |
San Donato Milanese (MI) | EURO EURO |
10.000 17.300.000 |
Snam S.p.A. Snam S.p.A. |
100% 100% |
100% 100% |
C.I. C.I. |
| Golar LNG NB13 Corporation | San Donato Milanese (MI) Marshall Islands |
USD | 234714733,52 (b) | Snam FSRU Italia S.r.l. (già Asset Company 11 S.r.l.) |
100% | 100% | C.I. |
| STOCCAGGIO DI GAS NATURALE | |||||||
| Stogit S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 152.205.500 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| TRASPORTO DI GAS NATURALE | |||||||
| Asset Company 2 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 10.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Enura S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 3.700.000 | Snam S.p.A. Soci terzi |
55% 45% |
55% | C.I. |
| Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 10.000.000 | Asset Company 2 S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| Snam Rete Gas S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 1.200.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| CORPORATE E ALTRE ATTIVITA' | |||||||
| Arbolia S.p.A. Società Benefit | San Donato Milanese (MI) | EURO | 100.000 | Snam S.p.A. Fondazione CDP |
51% 49% |
Co. | |
| Asset Company 4 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 100.000 | Snam S.p.A. | 100% | Co. | |
| Asset Company 7 B.V. | Amsterdam (Paesi Bassi) | EURO | 1 | Snam S.p.A. | 100% | Co. | |
| Asset Company 9 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 10.000 | Snam S.p.A. | 100% | Co. | |
| Asset Company 10 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 10.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Gasrule Insurance DAC | Dublino | EURO | 20.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Snam Gas & Energy Servicies (Bejing) Co., Ltd. | Beijing (China) | RMB | 15.493.800 (c) | Snam Intenational B.V. | 100% | PN | |
| Snam Middle East BV Business Services Co. | Riyadh (Arabia Saudita) | SAR | 15.000.000 (d) | Snam Intenational B.V. | 100% | PN | |
| Snam International B.V. | Amsterdam (Paesi Bassi) | EURO | 6.626.800 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Snam International (UK) Ltd | Maidenhead (Regno Unito) | GBP | 1.800.000 (e) | Snam Intenational B.V. | 100% | PN | |
| Snam North America LLC | Wilmington (Delaware) | USD | 1.500.000 | Snam Intenational B.V. | 100% | PN |
(*) C.I. = Consolidamento Integrale; Co. = Valutazione al costo; PN = Valutazione al patrimonio netto
(a) Il valore è espresso in Pesos argentini (ARS).
(b) Il valore è espresso in USD.
(c) Il valore è espresso in Renminbi cinese (RMB).
(d) Il valore è espresso in Riyal Saudita (SAR).
(e) Il valore è espresso in GBP.

IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE
| VALUTA DI BILANCIO CAPITALE SOCIALE DENOMINAZIONE SEDE LEGALE AZIONISTI |
METODO DI CONSOLIDAMENTO O CRITERIO DI VALUTAZIONE (*) % DI POSSESSO |
|---|---|
| Albanian Gas Service Company SH.A. Tirana ALL 875.000 (a) Snam S.p.A. |
25% Co. |
| (Albania) Soci terzi |
75% |
| AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (b) Vienna (Austria) EURO 35.000 Snam S.p.A. |
40% PN |
| Soci terzi | 60% |
| AS Gasinfrastruktur GmbH Vienna (Austria) EURO 35.000 AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH |
100% |
| dCarbonX Ltd Londra (Regno Unito) GBP 3 (c) Snam International B.V. |
12,50% PN |
| Soci terzi | 87,50% |
| East Mediterranean Gas Company Cairo (Egitto) USD 147.000.000 (d) Snam International B.V. |
25% PN |
| Soci terzi | 75% |
| EIS S.r.l. Milano EURO 100.000 TEP Energy Solution S.r.l. |
40% Co. |
| Soci terzi | 60% |
| Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited Jersey USD 1.979.221.357 (d) Snam S.p.A. |
12,33% PN |
| Soci terzi | 87,67% |
| Industrie De Nora Milano EURO 18.268.204 Asset Company 10 |
25,88% PN |
| Soci terzi | 74,12% |
| Interconnector Limited Londra (Regno Unito) GBP 12.754.680 (c) Snam International B.V. |
23,68% PN |
| Soci Terzi | 76,32% |
| Interconnector Zeebrugge Terminal BV Bruxelles EURO 123.946 Interconnector Limited |
48% PN |
| (Belgio) Snam International B.V. |
25% |
| Soci terzi | 27% |
| Italgas S.p.A. Milano EURO 1.002.016.255 Snam S.p.A. |
13,49% PN |
| C.D.P. Reti S.p.A. | 26,05% |
| Soci terzi | 60,46% |
| Latina Biometano S.r.l. Roma EURO 10.000 IES Biogas S.rl. |
32,50% Co. |
| Soci terzi | 67,50% |
| OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. (b) Milano EURO 40.489.544 Snam S.p.A. |
49,07% PN |
| Soci terzi | 50,93% |
| Senfluga Energy Infrastructure Holdings S.A. Atene EURO 20.125.050 Snam S.p.A. |
54% PN |
| (Grecia) Soci terzi |
46% |
| Sicilian Biogas Refinery - SBR S.r.l. Catania EURO 12.000 Iniziative Biometano S.p.A. |
32% PN |
| Soci terzi | 68% |
| Sviluppo Biometano Sicilia - SBS S.r.l. Cittadella (PD) EURO 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. |
50% PN |
| Soci terzi | 50% |
| Teréga Holding S.A.S. (b) Pau (Francia) EURO 505.869.374 Snam S.p.A. |
40,50% PN |
| Soci terzi | 59,50% |
| Teréga S.A.S. Pau (Francia) EURO 489.473.550 Teréga Holding S.A.S. |
100% |
| Teréga S.A. Pau (Francia) EURO 17.579.088 Teréga S.A.S. |
100% |
| Teréga Solutions Pau (Francia) EURO 13.300.000 Teréga S.A.S. |
100% |
| Trans Austria Gasleitung GMBH (b) Vienna (Austria) EURO 76.566 Snam S.p.A. |
84,47% PN |
| (Austria) Soci terzi Trans Adriatic Pipeline AG Baar EURO 1.145.293.650 (e) Snam International B.V. |
15,53% 20% PN |
(*) P.N.= Valutazione al patrimonio netto; Co. = Valutazione al costo
(a) Il valore è espresso in Lek Albanese (ALL).
(b) La Società è a controllo congiunto.
(c) Il valore è espresso in GBP.
(d) Il valore è espresso in USD.
(e) Il valore è espresso in CHF.

ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA DI BILANCIO | CAPITALE SOCIALE | AZIONISTI | % DI POSSESSO | METODO DI CONSOLIDAMENTO O CRITERIO DI VALUTAZIONE (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ITM POWER PLC | Sheffield | GBP | 30.657.908 (a) | Snam S.p.A. | 2,082% | FVTOCI |
| (Regno Unito) | Soci terzi | 97,92% | ||||
| PRISMA - European Capacity Platform GmbH | Leipzing | EURO | 261.888 | Snam Rete Gas S.p.A. |
14,66% | Co. |
| (Germania) | Azionisti Terzi | 85,34% |
(*) Co. = Valutazione al costo; FVTOCI = Valutazione al Fair Value Through OCI.
(a) Il valore è espresso in GBP.
Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel primo semestre 2022
| % di | ||||
|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Settore | Socio diretto | possesso | Variazione |
| Biowaste CH4 Anzio S.r.l. | Biogas/Biometano | Renerwaste S.r.l. | 100% | entrata |
| Biowaste CH4 Foligno S.r.l. | Biogas/Biometano | Renerwaste S.r.l. | 100% | entrata |
| Biowaste CH4 Group S.r.l. | Biogas/Biometano | Renerwaste S.r.l. | 100% | entrata |
| Renerwaste Cupello S.r.l. | Biogas/Biometano | Renerwaste S.r.l. | 85% | entrata |
| Iniziative Biometano S.p.A. | Biogas/Biometano | Snam 4 Environment S.r.l. | 51% | entrata |
| Società Agricola Ariano Biometano S.r.l. | Biogas/Biometano | Iniziative Biometano S.p.A. | 98% | entrata |
| EBS Società agricola a r.l. | Biogas/Biometano | Iniziative Biometano S.p.A. | 94,53% | entrata |
| Motta Energia Società agricola a r.l. | Biogas/Biometano | Iniziative Biometano S.p.A. | 94,80% | entrata |
| Agricola Biometano S.p.A. | Biogas/Biometano | Iniziative Biometano S.p.A. | 100% | entrata |
| Biogas Bruso Società agricola a r.l. | Biogas/Biometano | Agricola Biometano S.p.A. | 99,9% | entrata |
| Ca' Bianca Società agricola a r.l. | Biogas/Biometano | Agricola Biometano S.p.A. | 70% | entrata |
| Maiero Energia Società agricola a r.l. | Biogas/Biometano | Agricola Biometano S.p.A. | 100% | entrata |
| MZ Biogas Società agricola a r.l. | Biogas/Biometano | Agricola Biometano S.p.A. | 99,9% | entrata |
| Snam FSRU Italia S.r.l. (già Asset Company 11 S.r.l.) | Rigassificazione | Snam S.p.A. | 100% | entrata |
| Golar LNG NB13 Corporation | Rigassificazione | Snam FSRU Italia S.r.l. (già Asset Company 11 S.r.l.) | 100% | entrata |

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