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Snam Interim / Quarterly Report 2021

Nov 4, 2021

4042_10-q_2021-11-04_bacf4347-f265-4a67-9402-064350193255.pdf

Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0542-76-2021
Data/Ora Ricezione
04 Novembre 2021
08:15:09
Euronext Milan
Societa' : SNAM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 153670
Nome utilizzatore : SNAMN05 - Palladino
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 04 Novembre 2021 08:15:09
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 04 Novembre 2021 08:15:10
Oggetto : nei primi nove mesi 2021 Snam: utile netto in crescita di oltre il 7%
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Snam: utile netto in crescita di oltre il 7% nei primi nove mesi 2021

  • Ricavi totali: 2.334 milioni di euro (+14,9% rispetto ai primi nove mesi 2020), per l'aumento degli investimenti nel core business regolato. Cresce il business dell'efficienza energetica;
  • Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted: 1.716 milioni di euro (+2,8%), per effetto dello sviluppo del core business regolato;
  • Utile netto adjusted di gruppo1 : 938 milioni di euro (+7,4%), per effetto della positiva performance operativa, del contributo delle società partecipate e della continua ottimizzazione della gestione finanziaria, con un costo del debito medio inferiore all'1%;
  • Investimenti tecnici: 866 milioni di euro (+13,6%; di cui +11,8% relativi al core business);
  • Indebitamento finanziario netto: 13.806 milioni di euro (12.892 milioni di euro al 31 dicembre 2020, +7,1%) per l'acquisizione della partecipazione in De Nora, per la crescita del piano investimenti, del capitale circolante legato allo sviluppo del business dell'efficienza energetica e per un effetto stagionale dovuto all'attività di bilanciamento;
  • Acconto dividendo 2021: 0,1048 euro per azione;
  • Nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di metano: -55% al 2025 su base 2015 (vs -45% del precedente target), obiettivo più ambizioso di quello raccomandato dalla Oil and Gas Methane Partnership (OGMP) 2.0. Ottenuto il Gold Standard UN Environment Programme per la reportistica sulle emissioni di metano.

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San Donato Milanese (MI), 4 novembre 2021 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Nicola Bedin, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2021 (non sottoposti a revisione contabile). Il Consiglio ha altresì deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2021 pari a 0,1048 euro per azione, con pagamento a partire dal 26 gennaio 2022.

Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam, ha commentato: "I risultati dei primi nove mesi mostrano la solidità del nostro core business, la crescita delle nuove partecipazioni come De Nora e la continua attenzione all'ottimizzazione della struttura

1 Escluse le interessenze di terzi.

finanziaria. In una fase di forte aumento e volatilità dei prezzi del gas e di difficoltà di approvvigionamenti a livello globale, Snam incrementa i propri investimenti per contribuire alla sicurezza energetica dell'Italia, che oggi è in condizioni migliori rispetto ad altri paesi europei grazie alla propria capacità di stoccaggio e all'entrata in esercizio del TAP.

Prosegue lo sviluppo dei nuovi business della transizione energetica con investimenti e progetti nell'idrogeno, nel biometano, nell'efficienza energetica e nella mobilità sostenibile. Si rafforza il nostro impegno ESG in favore dei territori, delle comunità e dell'ambiente, con un nuovo target di riduzione delle emissioni di metano in vista dell'obiettivo delle zero emissioni nette dirette e indirette al 2040".

Sintesi dei risultati dei primi nove mesi 2021

Highlight economici

Primi nove mesi
(milioni di €) 2020 2021 Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 1.910 2.069 159 8,3
Ricavi new business 102 245 143
Ricavi totali 2.032 2.334 302 14,9
Costi operativi (a) 362 618 256 70,7
Margine operativo lordo (EBITDA) (a) 1.670 1.716 46 2,8
Utile operativo (EBIT) (a) 1.105 1.115 10 0,9
Utile netto (a) (b) 873 938 65 7,4

(a) I valori sono esposti nella configurazione adjusted, al netto degli special item rappresentati: (i) dai costi connessi al protrarsi della pandemia da COVID-19, relativi a donazioni di materiale sanitario e costi per servizi di sanificazione e pulizia, per un importo complessivo pari a 6 milioni di euro (4 milioni di euro al netto della relativa fiscalità); (ii) dagli effetti del riallineamento dei valori civili e fiscali (292 milioni di euro complessivamente), effettuato in base alle disposizioni dell'art. 110, comma 8 del Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104; (iii) dalle imposte (9 milioni di euro) connesse alla rilevazione, ai soli fini fiscali, dei plusvalori associati ad operazioni di riorganizzazione societaria all'interno del Gruppo. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Non-GAAP measures" a pag. 15 del presente comunicato.

(b) Attribuibile ai soci della Capogruppo.

Highlight patrimoniali e finanziari

Primi nove mesi
(milioni di €) 2020 2021 Var.ass. Var.%
Investimenti tecnici 762 866 104 13,6
Capitale investito netto a fine periodo 19.315 21.079 1.764 9,1
Indebitamento finanziario netto 12.805 13.806 1.001 7,8
Patrimonio netto di competenza dei soci della capogruppo 6.507 7.247 740 11,4

Ricavi totali

I ricavi totali ammontano a 2.334 milioni di euro, in aumento di 302 milioni di euro (+14,9%) rispetto ai primi nove mesi del 2020, per la crescita dei ricavi regolati e di quelli dei nuovi business della transizione energetica, con riferimento in particolare all'efficienza energetica. Sull'aumento dei ricavi ha altresì inciso il rilascio di poste patrimoniali pregresse (+17 milioni di euro).

I ricavi regolati ammontano a 2.069 milioni di euro, in aumento di 159 milioni di euro (+8,3%). Al netto dei corrispettivi variabili a copertura degli energy costs (158 milioni di euro; +106 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2020), i ricavi regolati ammontano a 1.911 milioni di euro, in aumento di 53 milioni di euro (+2,9%), principalmente per effetto dell'incremento della base RAB del trasporto (+34 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi "input based") e dei maggiori volumi di gas trasportato (+4 milioni di euro) per effetto della graduale ripresa delle attività produttive, oltre che di un clima più rigido registrato nei mesi di aprile e maggio.

I ricavi dei nuovi business ammontano a 245 milioni di euro, in aumento di 143 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2020, per il positivo contributo delle attività nell'efficienza energetica (+153 milioni di euro), in particolare il forte sviluppo delle attività in ambito residenziale e l'apporto di Mieci ed Evolve, società entrate nel perimetro di consolidamento a fine 2020. I ricavi di Snam Global Solutions registrano un rallentamento rispetto allo stesso periodo del 2020, per effetto della pandemia da COVID-19.

Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted)

Il margine operativo lordo adjusted dei primi nove mesi 2021 ammonta a 1.716 milioni di euro, in aumento di 46 milioni di euro (+2,8%) rispetto al corrispondente valore dei primi nove mesi 2020, per la positiva performance del business regolato (+48 milioni di euro; +2,9%). Impatta positivamente nei primi nove mesi la dinamica dei fondi rischi e oneri. Cresce, al contrario, il costo del personale a fronte del potenziamento della struttura a supporto delle nuove iniziative di business e dei costi connessi al graduale rientro negli uffici. Il margine operativo lordo dei nuovi business registra una riduzione (- 2 milioni di euro): il positivo contributo delle attività di efficienza energetica è stato controbilanciato dal minore contributo del business del biometano e di Snam Global Solutions, che registrano un ritardo nella crescita dovuto agli effetti della pandemia da COVID-19.

Utile operativo adjusted (EBIT adjusted)

L'utile operativo adjusted dei primi nove mesi 2021 ammonta a 1.115 milioni di euro, in aumento di 10 milioni di euro (+0,9%) rispetto al corrispondente valore dei primi nove mesi 2020, per effetto del predetto aumento del margine operativo lordo in parte assorbito dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-36 milioni di euro, pari al 6,4%) dovuti principalmente all'entrata in esercizio di nuovi asset.

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti ammontano a 76 milioni di euro, in riduzione di 24 milioni di euro (-24%) rispetto ai primi nove mesi 2020 per effetto, principalmente, dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione della struttura finanziaria e dalla gestione di tesoreria, in parte assorbiti da un maggior indebitamento netto medio di periodo.

Proventi netti da partecipazioni

I proventi netti da partecipazioni ammontano a 212 milioni di euro, in aumento di 49 milioni di euro (+30,1%) rispetto ai primi nove mesi 2020, principalmente per il positivo contributo delle partecipate estere, in particolare, TAP (+49 milioni di euro), in esercizio a partire dal 15 novembre 2020, e ADNOC Gas Pipelines (+17 milioni di euro), entrata nel perimetro del Gruppo dal luglio 2020, nonché di Industrie De Nora (+11 milioni di euro), la cui acquisizione è stata completata nel mese di gennaio 2021. Tali effetti sono stati in parte compensati dal minor contributo di TAG (-15 milioni di euro), che ha beneficiato nel 2020 di componenti non ricorrenti, e DESFA (-7 milioni di euro), per effetto principalmente dell'attesa riduzione del WACC.

Utile netto adjusted

La crescita della performance operativa e del contributo delle partecipate, abbinata alla continua ottimizzazione della struttura finanziaria, ha determinato un incremento dell'utile netto adjusted di gruppo dei primi nove mesi 2021 a 938 milioni di euro (+65 milioni; +7,4%) rispetto al corrispondente valore conseguito nei primi nove mesi 2020 (873 milioni di euro). Il maggior utile prima delle imposte (+83 milioni di euro, pari al 7,1%) è stato in parte assorbito dalle maggiori imposte sul reddito (-16 milioni di euro, pari al 5,4%), al netto degli special item rappresentati principalmente dagli effetti del riallineamento fiscale ex Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 1042 .

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici dei primi nove mesi 2021 ammontano a 866 milioni di euro, in aumento di 104 milioni di euro (+13,6%), rispetto ai primi nove mesi 2020 che hanno risentito dei rallentamenti causati dalla pandemia da COVID-19. Gli investimenti si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (697 milioni di euro; 634 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020) e stoccaggio di gas naturale (104 milioni di euro; 91 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020). Con riferimento al core business regolato, si conferma il livello del piano investimenti annunciato per il 2021.

2 Gli special item connessi agli effetti economici del riallineamento dei valori civili e fiscali (292 milioni di euro complessivamente), effettuato in base alle disposizioni dell'art. 110, comma 8 del Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, includono, oltre ai valori di Snam Rete Gas, i valori relativi a Stogit e GNL (37 milioni di euro complessivamente), a seguito di chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate nel corso del mese di settembre 2021, in relazione al regime concessorio in cui operano le suddette società.

Cash Flow

Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (1.181 milioni di euro) ha risentito dell'assorbimento di cassa generato dall'attività di bilanciamento gas per effetto dei maggiori acquisti di gas effettuati nei mesi di aprile e maggio dovuti a temperature più rigide registrate nel periodo. Tale flusso di cassa ha consentito di finanziare interamente gli investimenti tecnici di periodo (al netto dei debiti per investimenti), pari a 901 milioni di euro. Dopo gli esborsi connessi all'acquisto di partecipazioni e i rimborsi relativi al credito finanziario verso la partecipata OLT, il Free cash flow risulta negativo per 134 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, al netto delle variazioni non monetarie e dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2020 (797 milioni di euro3 ), si è attestato a 13.806 milioni di euro, registrando un aumento di 914 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020.

Acconto sul dividendo

Sulla base dei risultati dei primi nove mesi e delle previsioni per l'intero esercizio 2021, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato la distribuzione agli azionisti di un acconto sul dividendo 2021, pari a 0,1048 euro per azione, con pagamento a partire dal 26 gennaio 2022, con stacco cedola il 24 gennaio e record date 25 gennaio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le aspettative sulla gestione della pandemia da COVID-19 in Italia confermano il progressivo allentamento delle misure restrittive connesso all'accelerazione della campagna vaccinale contro il virus, sempre accompagnata dalla preoccupazione per la diffusione delle varianti, che potrebbe concretizzarsi in rallentamenti del processo di normalizzazione del contesto economico nazionale ed internazionale.

Continua l'attenzione di Snam verso misure atte a garantire la sicurezza nelle sale di controllo, negli impianti e nelle sedi territoriali con l'obiettivo di garantire la normale operatività e la sicurezza energetica del Paese.

Ad oggi la società, sulla base delle informazioni disponibili, prevede un impatto complessivamente limitato rispetto ai risultati economico-patrimoniali di fine 2021. Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico-finanziaria e sulla situazione patrimoniale del Gruppo, nonché sui piani di sviluppo dei business, saranno valutati alla luce dell'evoluzione e della durata della pandemia sia in Italia sia all'estero. Medesime considerazioni valgono con riferimento alle eventuali ricadute sulle iniziative di sviluppo nonché su fornitori o clienti, così come sulle attività che il Gruppo Snam detiene all'estero.

3Il dividendo complessivo a valere sugli utili 2020 ammonta a 816 milioni di euro, di cui 326 milioni di euro a titolo di acconto e 490 milioni di euro a titolo di saldo. Gli importi ancora da versare al 30 settembre 2021 sono attribuibili alla richiesta di rinvio all'incasso da parte di alcuni azionisti.

Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per l'anno in corso prevedono una crescita rispetto all'anno precedente, in particolare per effetto della ripresa della produzione industriale e delle temperature più rigide registrate nella prima parte dell'anno.

Con particolare riferimento al core business, si conferma il livello di investimenti annunciato a piano.

L'attività di ottimizzazione della struttura finanziaria condotta negli ultimi cinque anni ha portato a una riduzione del costo medio del debito lordo dal 2,4% del 2016 a un valore atteso medio dell'1,2% lungo l'orizzonte di piano (2020-2024), per effetto delle azioni compiute per cristallizzare il più possibile le attuali favorevoli condizioni di mercato e il miglioramento dello scenario di tassi e credit spread rispetto al piano precedente.

Nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di metano

In linea con il proprio continuo impegno per il contenimento delle emissioni inquinanti e climalteranti e nell'ottica del raggiungimento dell'annunciato obiettivo "net zero" (Scope 1 e 2) al 2040, Snam ha stabilito nuovi target di riduzione delle proprie emissioni di metano rispetto a quelli precedentemente comunicati.

L'obiettivo della società, grazie in particolare ai continui investimenti in nuove tecnologie LDAR (Leak Detection and Repair), è di ridurre le emissioni di metano del 55% al 2025 su base 2015 (rispetto al precedente target di -45%). Questo nuovo obiettivo è più ambizioso rispetto al target raccomandato dalla Oil and Gas Methane Partnership (OGMP) 2.0 per il 2025.

Snam ha inoltre ottenuto il Gold Standard da UNEP (Environment Programme delle Nazioni Unite) relativamente al framework OGMP 2.0 per la completezza della rendicontazione delle proprie emissioni di metano e i target di riduzione. Il protocollo fornisce ai governi e al pubblico la garanzia che le emissioni di metano sono gestite in modo responsabile, dimostrando che l'azienda utilizza un percorso credibile ed esplicito, con progressi rispetto agli obiettivi dichiarati di contenimento emissivo attraverso trasparenza, flessibilità, collaborazione e condivisione delle best practices.

Oltre a conseguire il massimo riconoscimento, la società ha ricevuto una menzione speciale per l'impegno nel coinvolgere le proprie consociate a raggiungere i più elevati standard di reportistica, collaborando alla predisposizione dei piani di dettaglio volti a conseguire il Gold Standard anche per tali aziende.

Fatti di rilievo

HyAccelerator: in data 11 ottobre 2021 Snam ha lanciato HyAccelerator, il primo programma di accelerazione su scala globale per startup focalizzato sull'idrogeno e gestito da un'azienda, con l'obiettivo di valorizzare le realtà più innovative del settore, dando vita a progetti ad alto potenziale. Le startup selezionate riceveranno supporto su ricerca e sviluppo e testing delle tecnologie. Il processo di candidatura e

selezione delle startup sarà effettuato in coerenza con la piattaforma di Open Innovation Snaminnova.

Rinnovo annuale del Programma EMTN: in data 11 ottobre 2021, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato il rinnovo annuale del Programma EMTN, avviato nel 2012, incrementando il controvalore massimo complessivo a 12 miliardi di euro dagli 11 miliardi del precedente programma, anche al fine di garantire alla società maggiore flessibilità in condizioni di mercato favorevoli. I titoli emessi potranno essere quotati presso uno o più mercati regolamentati. Inoltre, considerati i recenti sviluppi del mercato sui temi relativi alla finanza sostenibile e alla transizione energetica, le somme raccolte dalle emissioni obbligazionarie potranno essere, di volta in volta, utilizzate sia per la generale attività societaria, sia per finanziare progetti specifici che potrebbero essere allineati agli Atti Delegati della Tassonomia emanati dalla Commissione Europea (Taxonomy-aligned Use of Proceeds). Al rinnovato Programma EMTN potranno, infine, essere associati degli opportuni indicatori di sostenibilità (KPI) per l'emissione di cosiddetti "Sustainability-Linked bonds".

Alla data del presente documento, nell'ambito del Programma EMTN, sono stati emessi prestiti obbligazionari per circa 8,7 miliardi di euro.

Rating: in data 29 ottobre 2021, S&P Global ha confermato il rating a lungo termine della società (BBB+), migliorando l'outlook a positivo da stabile.

***

Alle ore 15.30 di oggi, 4 novembre 2021, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati dei primi nove mesi 2021. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.

***

Primi nove mesi
2020 2021 Var.ass. Var.%
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale
Gasdotti (a) (b)
(miliardi di m3
)
53,13 55,90 2,77 5,2
Domanda gas (a) (miliardi di m3
)
50,07 53,14 3,07 6,1
Rigassificazione di GNL (a) (miliardi di m3
)
2,14 1,26 (0,88) (41,1)
Capacità disponibile di stoccaggio (a) (c) (miliardi di m3
)
12,5 12,0 (0,5) (3,8)
Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (miliardi di m3
)
15,3 14,5 (0,8) (5,2)
Dipendenti in servizio a fine periodo (d) (numero) 3.080 3.388 308 10,0

Principali dati operativi

  • (a) Con riferimento ai primi nove mesi del 2021, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 kWh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione, e 39,253 MJ/Smc (10,892 kWh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2021-2022.
  • (b) Il dato relativo ai primi nove mesi del 2021 è aggiornato alla data del 14 ottobre 2021. Il corrispondente valore del 2020 è stato aggiornato in via definitiva.
  • (c) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 settembre 2021 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2021-2022 (conferita in misura pari all'89,6% al 30 settembre 2021).
  • (d) Società consolidate integralmente.

Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto

Nei primi nove mesi del 2021 sono stati immessi nella rete nazionale di trasporto 55,90 miliardi di metri cubi di gas naturale, in aumento di 2,77 miliardi di metri cubi, pari al 5,2%, rispetto al corrispondente valore dei primi nove mesi del 2020 (53,13 miliardi di metri cubi). Tale aumento è in linea con la crescita della domanda di gas naturale che nei primi nove mesi del 2020 aveva registrato una flessione a causa delle misure restrittive messe in atto per contenere il contagio da COVID-19. L'aumento della domanda gas (53,14 miliardi di metri cubi; +3,07 miliardi di metri cubi, pari al 6,1%), registrato in tutti i settori di consumo, è attribuibile principalmente: (i) al settore residenziale e terziario (+1,49 miliardi di metri cubi; +8,5%) a fronte delle temperature più rigide nel periodo gennaio-maggio 2021, caratterizzato da una temperatura media giornaliera inferiore di circa 1°C rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente; (ii) al settore industriale (+1,20 miliardi di metri cubi, di cui circa 0,7 miliardi di metri cubi concentrati nei mesi di marzo e aprile; +11,3%) in virtù di una ripresa della produzione industriale dopo il forte calo subito lo scorso anno, a seguito delle misure di lockdown nei mesi di marzo e aprile per il contenimento dei contagi da COVID-19. Nel periodo gennaio-agosto 2021 l'indice di produzione industriale ha registrato, infatti, una crescita del 16,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, recuperando completamente i volumi pre-COVID; (iii) al settore termoelettrico (+0,35 miliardi di metri cubi; +1,9%) a fronte di un aumento della domanda di energia elettrica rispetto ai primi nove mesi del 2020 impattati dalle misure di lockdown, oltre che del maggior ricorso al gas naturale nella generazione elettrica. Tali effetti sono stati in parte compensati dall'aumento dei flussi di importazione di energia elettrica.

Al netto dell'effetto climatico, la domanda di gas in termini normalizzati per effetto della temperatura è risultata pari a 52,06 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,66 miliardi di metri cubi, pari al 3,3%, rispetto al corrispondente valore dei primi nove mesi del 2020 (50,40 miliardi di metri cubi), a fronte di una progressiva ripresa del settore terziario e di una sostanziale stabilità della domanda residenziale, ancora condizionata dalle misure di contenimento del COVID-19, quale in particolare la chiusura di scuole e uffici.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nei primi nove mesi del 2021 sono stati rigassificati 1,26 miliardi di metri cubi di GNL (2,14 miliardi di metri cubi nei primi nove mesi del 2020) e sono state effettuate 28 discariche da navi metaniere (51 discariche nei primi nove mesi del 2020; in linea con il numero di discariche conferite), a fronte di 30 discariche conferite.

Stoccaggio di gas naturale

La capacità complessiva di stoccaggio al 30 settembre 2021, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,5 miliardi di metri cubi, tra le più elevate in Europa in questo periodo di difficoltà di approvvigionamento in tutto il continente.

Analisi della Situazione Patrimoniale Riclassificata

Capitale immobilizzato

Il capitale immobilizzato (20.999 milioni di euro) ha registrato un aumento di 734 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto essenzialmente: (i) dell'incremento delle partecipazioni (+532 milioni di euro) a fronte principalmente dell'acquisizione, in data 8 gennaio 2021, del 37,47% (35,63% al 30 settembre 2021) di Industrie De Nora S.p.A., oltre che degli utili conseguiti nei primi nove mesi del 2021 dalle società partecipate, in parte assorbiti dai dividendi distribuiti; (ii) dell'incremento delle attività materiali e immateriali (+226 milioni di euro, inclusa la dinamica dei debiti netti relativi all'attività di investimento). Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione delle altre attività finanziarie (-24 milioni di euro), per effetto principalmente dei rimborsi relativi al credito finanziario verso la partecipata OLT e della variazione delle partecipazioni di minoranza valutate al FVTOCI (ITM Power e ALNG).

(milioni di €) 31.12.2020 30.09.2021 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 15.937 15.721 (216)
Debiti finanziari correnti (a) 5.599 5.553 (46)
Debiti finanziari non correnti 10.317 10.147 (170)
Debiti finanziari per beni in leasing (b) 21 21 0
Liquidità (3.045) (1.915) 1.130
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (3.044) (1.915) 1.129
Titoli correnti posseduti per la vendita (1) 1
Indebitamento finanziario netto 12.892 13.806 914

Indebitamento finanziario

(a) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(b) Di cui 15 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

L'aumento dell'indebitamento finanziario netto di 914 milioni di euro è riconducibile: (i) all'aumento dei prestiti obbligazionari (+994 milioni di euro) a seguito dell'emissione di due Transition Bond, di importo nominale complessivo pari a 1.250 milioni di euro, in parte compensata dal rimborso di un prestito obbligazionario giunto a naturale scadenza, di importo nominale pari a 259 milioni di euro; (ii) alle minori disponibilità liquide e mezzi equivalenti (+1.129 milioni di euro). Tale effetto è stato in parte compensato dalla riduzione dei finanziamenti bancari (-1.211 milioni di euro) a seguito principalmente del rimborso di finanziamenti Term Loan per un valore nominale

complessivo pari a 950 milioni di euro e dei minori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (550 milioni di euro), parzialmente compensato dalla sottoscrizione di due nuovi finanziamenti Term Loan per un valore nominale complessivo pari a 350 milioni di euro.

***

Il presente comunicato stampa sui risultati consolidati dei primi nove mesi 2021, non sottoposti a revisione contabile, è redatto su base volontaria secondo le modalità di cui all'art. 82‐ter "Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" del Regolamento emittenti Consob n. 11971 del 14 marzo 1999 e successive modifiche e integrazioni, in continuità con l'informativa trimestrale fornita da Snam in passato e coerentemente con i contenuti minimi e le tempistiche previste dal Calendario finanziario di Gruppo.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Oglialoro, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Conto economico

2021 adjusted vs 2020
Primi nove mesi 2020
Primi nove mesi 2021
adjusted
(milioni di €) Reported Adjusted (a) Reported Adjusted (a) Var. ass. Var. %
Ricavi core business 1.930 1.930 2.089 2.089 159 8,2
Ricavi regolati 1.910 1.910 2.069 2.069 159 8,3
- Trasporto 1.519 1.519 1.657 1.657 138 9,1
- Stoccaggio 374 374 397 397 23 6,1
- Rigassificazione 17 17 15 15 (2) (11,8)
Ricavi non regolati 20 20 20 20
Ricavi new business 102 102 245 245 143
Ricavi totali 2.032 2.032 2.334 2.334 302 14,9
Costi core business (273) (262) (379) (373) (111) 42,4
Costi fissi (202) (200) (207) (207) (7) 3,5
Costi variabili (32) (32) (94) (94) (62)
Altri costi (39) (30) (78) (72) (42)
Costi new business (100) (100) (245) (245) (145)
Costi operativi totali (373) (362) (624) (618) (256) 70,7
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.659 1.670 1.710 1.716 46 2,8
Ammortamenti e svalutazioni (565) (565) (601) (601) (36) 6,4
Utile operativo (EBIT) 1.094 1.105 1.109 1.115 10 0,9
Oneri finanziari netti (100) (100) (76) (76) 24 (24,0)
Proventi netti su partecipazioni 163 163 212 212 49 30,1
Utile prima delle imposte 1.157 1.168 1.245 1.251 83 7,1
Imposte sul reddito (292) (295) (26) (311) (16) 5,4
Utile netto 865 873 1.219 940 67 7,7
- Attribuibile ai soci della
capogruppo 865 873 1.217 938 65 7,4
- Interessenze di terzi 2 2 2

(a) I valori escludono gli special items.

Riconduzione sintetica dei risultati adjusted

Primi nove mesi
(milioni di €) 2020 2021 Var. ass. Var. %
Utile operativo (EBIT) 1.094 1.109 15 1,4
Esclusione special item per costi emergenti COVID -19: 11 6 (5) (45,5)
- di cui donazioni di beni e denaro 7 3 (4) (57,1)
- di cui materiale sanitario ad uso interno e servizi 4 3 (1) (25,0)
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 1.105 1.115 10 0,9
Utile netto di gruppo 865 1.217 352 40,7
Esclusione special item: 8 (279) (287)
- Special item dell'utile operativo, al netto della relativa
fiscalità 8 4 (4) (50,0)
- Riallineamento fiscale ex D.L. 104/2020 (292) (292)
- Effetto fiscale su operazioni di riorganizzazione 9 9
Utile netto adjusted di gruppo 873 938 65 7,4
Interessenze di terzi 2 2
Utile netto adjusted 873 940 67 7,7

Prospetto dell'utile complessivo

Primi nove mesi
(milioni di €) 2020 2021
UTILE NETTO 865 1.219
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari – quota efficace della variazione di fair value (17) 13
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti
dell'utile complessivo (31) 40
Effetto fiscale 4 (3)
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile dell'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale (44) 50
Partecipazioni valutate a FVTOCI ("fair value rilevato nelle altre componenti del conto
economico complessivo") (13)
Effetto fiscale
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale (13)
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (44) 37
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 821 1.256
. attribuibile a:
- soci della capogruppo 821 1.254
- interessenze di terzi 2

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 6.472
- Utile complessivo primi nove mesi 2021 + 1.256
- Saldo dividendo 2020 - (490)
- Altre variazioni + 35
Patrimonio netto al 30 settembre 2021 7.273
- Di competenza azionisti Snam 7.247
- Interessenze di terzi 26

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2020 30.09.2021 Var.ass.
Capitale immobilizzato 20.265 20.999 734
Immobili, impianti e macchinari 16.815 16.949 134
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 21 21
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali e avviamento 1.125 1.151 26
Partecipazioni 1.923 2.455 532
Altre attività finanziarie 426 402 (24)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (387) (321) 66
Capitale circolante netto (861) 119 980
Passività per benefici ai dipendenti (40) (39) 1
CAPITALE INVESTITO NETTO 19.364 21.079 1.715
Patrimonio netto 6.472 7.273 801
- Patrimonio netto di competenza dei soci della capogruppo 6.469 7.247 778
- Patrimonio netto di terzi 3 26 23
Indebitamento finanziario netto (*) 12.892 13.806 914
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing (**) 21 21
COPERTURE 19.364 21.079 1.715

(*) Determinato in conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 2006, come modificata in data 5 maggio 2021. Coerentemente il relativo valore al 31 dicembre 2020 è stato rideterminato, generando un incremento dell'indebitamento netto pari a 5 milioni di euro a seguito dell'esclusione di crediti finanziari a breve termine con scadenza superiore a 90 giorni.

(**) Di cui 15 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Primi nove mesi
(milioni di €) 2020 2021
Utile netto 865 1.219
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 403 394
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 1 5
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito (a) 372 84
Variazione del capitale circolante netto (123) (462)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (183) (59)
Flussi finanziari dell'attività operativa 1.335 1.181
Investimenti tecnici (761) (835)
Disinvestimenti tecnici 1 1
Partecipazioni (235) (432)
Variazione crediti finanziari a lungo termine (304) 18
Altre variazioni relative all'attività di investimento (26) (67)
Free cash flow 10 (134)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (5) (6)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 1.194 (218)
Flusso di cassa del capitale proprio (b) (893) (771)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 306 (1.129)

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Primi nove mesi
(milioni di €) 2020 2021
Free cash flow 10 (134)
Flusso di cassa del capitale proprio (b) (893) (771)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (4) (6)
Altre variazioni 5 (3)
Variazione indebitamento finanziario netto (882) (914)

(a) Il valore dei primi nove mesi 2021 include gli effetti del rilascio delle imposte differite passive a fronte del riallineamento fiscale ex Decreto-legge 14 agosto 2020.

(b) Include i flussi di cassa derivanti dal pagamento agli azionisti del dividendo.

Nota metodologica

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione adottati nella preparazione dei risultati dei primi nove mesi 2021 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2020 e della Relazione finanziaria semestrale 2021, per la cui descrizione si fa rinvio.

Le principali variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 settembre 2021 rispetto a quella in essere al 30 settembre 2020 hanno riguardato l'acquisizione, in data 5 ottobre 2020, attraverso la società controllata Renovit S.p.A. (già Snam4Efficiency), del 70% di due società attive nel settore dell'efficienza energetica in Italia, Mieci S.p.A. ed Evolve S.p.A. Le variazioni dell'area di consolidamento 30 settembre 2021 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2020 hanno riguardato l'ingresso nel perimetro di consolidamento di Asset Company 10 S.r.l., sub-holding, controllata al 100% da Snam S.p.A., che ha acquisito la partecipazione in Industrie De Nora S.p.A.

Non-GAAP measures

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).

Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232-1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non

direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali4 conformi ai principi contabili internazionali.

Con riferimento all'impatto del COVID-19 sulla determinazione degli indicatori alternativi di performance, in accordo con le raccomandazioni ESMA in materia di "Alternative Performance Measures – APMs", anche in ragione degli impatti limitati del COVID-19 sui propri risultati, Snam non ha modificato l'informativa finanziaria Non-GAAP fornita in precedenza, limitandosi a isolare i costi emergenti direttamente connessi al protrarsi della situazione pandemica, quali componenti reddituali classificate negli "special item" come di seguito esposto.

Margine operativo lordo, utile operativo e utile netto adjusted

Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special item dei primi nove mesi del 2021 si riferiscono: (i) ai costi sostenuti per effetto del protrarsi dello stato di emergenza connesso alla pandemia da COVID-19, relativi principalmente a donazioni di materiale sanitario, acquisti di dispositivi di protezione individuale a uso interno e costi per servizi di sanificazione e pulizia, per un importo complessivo pari a 6 milioni di euro (4 milioni di euro al netto della relativa fiscalità); (ii) agli effetti del riallineamento fiscale ex Decretolegge 14 agosto 2020, n. 104 (292 milioni di euro complessivamente)5 riconducibili: (a) all'imposta sostitutiva del 3%, da versare in tre anni, per un onere complessivamente pari a 42 milioni di euro; (b) al rilascio delle imposte differite passive iscritte in bilancio negli esercizi precedenti per un provento complessivo di 334 milioni di euro; (iii) alle imposte (9 milioni di euro) connesse alla rilevazione, ai soli fini fiscali, dei plusvalori associati al conferimento della partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in TAP a favore di Snam International B.V. (controllata al 100%).

Le componenti reddituali classificate tra gli special item dei primi nove mesi del 2020 si riferiscono ai costi sostenuti per effetto dello stato di emergenza connesso alla pandemia da COVID-19 (11 milioni di euro; 8 milioni di euro al netto della relativa fiscalità).

4 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

5 L'importo include gli effetti economici relativi al riallineamento operato da Stogit e GNL (37 milioni di euro complessivamente), a seguito di chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate nel corso del mese di settembre 2021, in relazione al regime concessorio in cui operano le suddette società.

Special item

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.

Indebitamento finanziario netto

Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura. In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 2006, come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, sono escluse dal calcolo dell'indebitamento finanziario netto le altre attività finanziarie correnti che non costituiscono liquidità (ad esempio crediti finanziari a breve termine con scadenza superiore ai 90 giorni).