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Snam Interim / Quarterly Report 2018

Aug 2, 2018

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Interim / Quarterly Report

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Relazione finanziaria semestrale 2018

Company profile

Snam è la principale utility regolata del gas in Europa. Nata nel 1941 come Società Nazionale Metanodotti, da oltre 75 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologicamente avanzate che garantiscono la sicurezza energetica. Opera in Italia e, tramite partecipate, in Austria (TAG e GCA), Francia (Teréga) e Regno Unito (Interconnector UK). È tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline) ed è la società maggiormente coinvolta nei progetti per la realizzazione dell'Energy Union.

Prima in Europa per estensione della rete di trasporto (oltre 32.500 km in Italia, circa 40.000 con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale (16,9 miliardi di metri cubi in Italia, circa 20 miliardi con le partecipate internazionali), gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto (GNL) realizzato in Italia ed è azionista del principale terminale del Paese.

Il suo modello di business è basato sulla crescita sostenibile, sulla trasparenza, sulla valorizzazione dei talenti e sullo sviluppo dei territori dialogando con le comunità. Snam promuove la mobilità sostenibile, espande il proprio business nell'efficienza energetica, nel biometano e in tecnologie innovative per aumentare l'uso del gas rinnovabile, una risorsa chiave per la green economy.

Relazione finanziaria semestrale 2018

Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*) COLLEGIO SINDACALE (*)

Presidente Presidente Carlo Malacarne (1) Leo Amato (4) Amministratore Delegato Sindaci effettivi Marco Alverà (1) Massimo Gatto (5) Consiglieri Maria Luisa Mosconi (4) Sabrina Bruno (2) (3) Sindaci supplenti Monica De Virgiliis (1) (2) Sonia Ferrero (5) Francesco Gori (2) (3) Maria Gimigliano (4) Yunpeng He (1) Lucia Morselli (1) (2) Elisabetta Oliveri (2) (3) Alessandro Tonetti (1)

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE COMITATO NOMINE

Elisabetta Oliveri - Presidente Francesco Gori - Presidente Sabrina Bruno Monica De Virgiliis Lucia Morselli Alessandro Tonetti

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE COMITATO DI SOSTENIBILITA' (**)

Monica De Virgiliis - Presidente Sabrina Bruno - Presidente Elisabetta Oliveri Yunpeng He Alessandro Tonetti Lucia Morselli

SOCIETA' DI REVISIONE (***)

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

(*) Nominati dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2016 - in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata nel 2019 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.

  • (**) Istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 11 maggio 2016.
  • (***) Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 24 aprile 2018 per il periodo 2018-2026.
  • (1) Consiglieri candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • (2) Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.
  • (3) Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
  • (4) Sindaci candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • (5) Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.

Struttura del gruppo al 30 giugno 2018

La struttura del Gruppo al 30 giugno 20181 è di seguito graficamente rappresentata:

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2018 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2017 hanno riguardato l'ingresso nel perimetro di consolidamento delle Società2: (i) Gasbridge 2 B.V., a fronte dell'operazione di share swap tra i soci paritetici Snam e Fluxys, perfezionata in data 26 aprile 2018, ad esito del quale Snam è divenuta azionista unico di GasBridge 2 B.V. e Fluxys azionista unico di GasBridge 1 B.V.; (ii) Asset Company 4 S.r.l costituita in data 14 febbraio 2018 dal socio unico Snam S.p.A.; (iii) Tep Energy Solution S.r.l. (di seguito anche TEP), posseduta all'82% da Asset Company 4 S.r.l. e attiva nel settore dell'efficienza energetica come Energy Service Company (ESCO), a fronte dell'acquisizione dell'82% del capitale sociale della società, con efficacia 30 maggio 2018. Le suddette società sono state oggetto di consolidamento all'interno del settore "Corporate e altre attività"3.

Oltre alle suddette modifiche, le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2018 rispetto a quella in essere al 30 giugno 2017 hanno riguardato l'ingresso delle Società: (i) Asset Company 2 S.r.l., posseduta al 100% da Snam S.p.A.; (ii) Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (di seguito anche ITG), posseduta al 100% da Asset Company 2 S.r.l., a fronte dell'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di ITG, con efficacia 13 ottobre 2017; (iii) Snam 4 Mobility S.p.A., posseduta al 100% da Snam S.p.A. e attiva nella realizzazione e la manutenzione di impianti CNG (Compressed Gas Natural) per autotrazione sul territorio nazionale, a fronte dell'avvio delle attività operative della società. Le suddette società sono state oggetto di consolidamento rispettivamente all'interno dei settori "Trasporto" (i) e (ii) e "Corporate e altre attività" (iii).

1 Maggiori informazioni sono fornite all'allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2018" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

2 Per maggiori informazioni si veda la sezione "Dati e informazioni di sintesi – Principali eventi" della presente Relazione.

3 Ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il settore "Corporate e altre attività" non rappresenta un settore operativo, il quale è definito sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Indice generale

Relazione intermedia sulla gestione 8
Bilancio consolidato semestrale abbreviato 54
Allegati 104

Disclaimer

La presente Relazione contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Per Snam, Gruppo Snam, Gruppo (o gruppo) si intende Snam S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento. Per il Glossario si rinvia al sito www.snam.it/it/utilita/glossario/.

Relazione intermedia sulla gestione

Indice

Dati e informazioni di sintesi 10
Highlight 11
Principali dati 15
Andamento del Titolo Snam 19
Andamento della gestione nei settori di attività 20
Trasporto di gas naturale 21
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 25
Stoccaggio di gas naturale 26
Commento ai risultati economico - finanziari e altre informazioni 29
Commento ai risultati economico - finanziari 30
Altre informazioni 43
Fattori di rischio e di incertezza 45
Evoluzione prevedibile della gestione 51

Dati e informazioni di sintesi

Highlight

I ricavi totali conseguiti nel primo semestre 2018 ammontano a 1.271 milioni di euro, in aumento di 3 milioni di euro, pari allo 0,2%, rispetto al primo semestre 2017. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi totali del primo semestre 2018 ammontano a 1.242 milioni di euro, in aumento di 28 milioni di euro, pari al 2,3%. L'aumento è dovuto ai maggiori ricavi regolati (+47 milioni di euro; +4,0%), grazie ai continui investimenti e al contributo delle imprese entrate nell'area di consolidamento, in parte compensati dai minori ricavi non regolati (-19 milioni di euro; -38,8%) a seguito essenzialmente della conclusione, nel 2017, di alcuni contratti di prestazione di servizi4.

L'utile operativo5 del primo semestre 2018 ammonta a 729 milioni di euro, in aumento di 15 milioni di euro, pari al 2,1%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2017. I maggiori ricavi (+28 milioni di euro; +2,3%), attribuibili principalmente al contributo dei settori trasporto (+44 milioni di euro; +4,7%) e stoccaggio (+3 milioni di euro; +1,4%), unitamente al controllo dei costi di gestione grazie alle azioni di efficienza poste in essere, sono stati in parte compensati dai maggiori ammortamenti e svalutazioni di periodo (-14 milioni di euro; pari al 4,4%), dovuti essenzialmente all'entrata in esercizio di nuovi assets.

Con riferimento ai principali settori operativi6, l'incremento dell'utile operativo riflette la positiva performance del settore trasporto (+33 milioni di euro; +6,2%) in parte assorbita dalla riduzione registrata dal settore stoccaggio (-4 milioni di euro; -2,3%).

L'utile netto del primo semestre 2018 ammonta a 523 milioni di euro, in aumento di 19 milioni di euro, pari al 3,8%, rispetto all'utile netto conseguito nel primo semestre 2017 (504 milioni di euro). Il maggior utile operativo (+15 milioni di euro; +2,1%) unitamente ai minori oneri finanziari netti (+17 milioni di euro; pari al 14,8%), che beneficiano di una riduzione del costo medio del debito, solo in parte assorbita dal maggior indebitamento medio di periodo, sono stati in parte compensati dalle maggiori imposte sul reddito (-10 milioni di euro; pari al 5,5%), riconducibili principalmente al maggior utile prima delle imposte.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2018 ammonta a 11.421 milioni di euro (11.550 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (1.525 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 488 milioni di euro, inclusi gli investimenti in partecipazioni, e di generare un Free Cash Flow di 1.037 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio (914 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2017 (731 milioni di euro, di cui 294 milioni di euro a titolo di acconto e 437 milioni di euro a titolo di saldo) e dall'acquisto di azioni proprie (183 milioni di euro), registra una riduzione di 129 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017, incluse le componenti non monetarie7 correlate all'indebitamento finanziario (6 milioni di euro).

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2018 ammontano a 349 milioni di euro (425 milioni di euro nel primo semestre 2017) e si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (314 milioni di euro; 378 milioni di euro nel primo semestre 2017) e stoccaggio di gas naturale (31 milioni di euro; 42 milioni di euro nel primo semestre 2017).

Gli indici infortunistici del primo semestre 2018 riferiti a dipendenti e contrattisti, sia in termini di frequenza che di gravità, registrano una significativa riduzione (-54,3% con riferimento all'indice di frequenza; -80,0% con riferimento all'indice di gravità) rispetto al primo semestre 2017, a riprova del costante impegno di Snam a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, non solo in ambito societario ma anche verso i fornitori. Nel corso del primo semestre 2018 si sono verificati in totale 3 infortuni (7 nel primo semestre 2017), di cui 1 occorso ai dipendenti (4 nel primo semestre 2017) e 2 a fornitori contrattisti (3 nel primo semestre 2017).

4 Tali ricavi trovano contropartita nei costi sostenuti per la prestazione dei relativi servizi.

5 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.

6 L'analisi dell'utile operativo per settore di attività è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

7 Tali componenti sono riconducibili principalmente agli effetti della prima applicazione delle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari". Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 1 "Criteri di redazione" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Principali eventi

Sviluppi del Core Business

DESFA

In data 19 aprile 2018, il consorzio europeo composto da Snam, principale azionista con una quota del 60%, insieme a Enagás (20%) e Fluxys (20%), è stato confermato aggiudicatario della gara per l'acquisto del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale in Grecia.

L'Agenzia greca per le privatizzazioni (TAIPED) ha accettato l'offerta presentata dal consorzio di complessivi 535 milioni di euro per il 66% del capitale di DESFA.

La sottoscrizione degli accordi per l'acquisizione è avvenuta ad Atene il 20 luglio 2018, mentre il closing dell'operazione è previsto entro la fine dell'anno, ed è subordinato, tra le altre cose, al completamento della riorganizzazione interna della società e alla certificazione del regime di unbundling da parte de regolatore greco RAE.

Il Consorzio si è assicurato per l'acquisizione un finanziamento non-recourse della durata di oltre 10 anni, corrispondente a circa il 65% dell'enterprise value. Il closing del finanziamento è previsto nelle prossime settimane, a valle della finalizzazione della relativa documentazione.

DESFA gestisce, in regime regolato, una rete di trasporto ad alta pressione di circa 1.500 km, nonché un terminale di rigassificazione a Revithoussa.

La Grecia, crocevia importante per la diversificazione degli approvvigionamenti e l'apertura di nuove rotte del gas naturale in Europa, ha un ulteriore potenziale di sviluppo come hub del gas del Sud-Est europeo. Grazie al supporto di Snam, Enagas e Fluxys, DESFA potrà valorizzare appieno la propria posizione strategica nel Mediterraneo. Il consorzio, inoltre, promuoverà anche in Grecia gli utilizzi innovativi del gas naturale per contribuire ulteriormente alla crescita sostenibile del mercato del gas naturale, allo sviluppo economico del paese e alla riduzione delle emissioni climalteranti.

Acquisizioni e nuove opportunità di business

TEP Energy Solution (TEP) – Efficienza energetica

In data 30 maggio 2018, a valle dell'ottenimento della clearance antistrust, è stata perfezionata, attraverso la società controllata Asset Company 4 S.r.l., l'acquisizione di una quota di controllo, pari all'82% del capitale, di TEP Energy Solution (TEP) per un controvalore complessivo di circa 21 milioni di euro. È previsto contrattualmente un meccanismo di aggiustamento prezzo basato sui risultati degli esercizi 2018-2020 oltreché opzioni incrociate put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza con scadenza nel 20208.

TEP è una delle principali società italiane attive nel settore dell'efficienza energetica, come Energy Service Company (ESCO), con oltre 200 clienti tra primarie aziende nazionali e internazionali, 950 mila titoli di efficienza energetica e un EBITDA 2017 pari a circa 6 milioni di euro. La missione della società è quella di rendere più competitivi i propri clienti attraverso la riduzione della spesa energetica grazie all'ottimizzazione delle quantità utilizzate.

L'acquisizione di TEP, rientra nei piani strategici di Snam volti a favorire la decarbonizzazione e un migliore utilizzo dell'energia nei territori in cui opera. L'obiettivo è accelerare il processo di crescita di TEP, con il supporto del management della società, agevolando il trasferimento di competenze e tecnologie di efficienza energetica dalla grande industria alle piccole e medie imprese e agli enti locali.

Snam e BHGE: accordo per sviluppare impianti di micro-liquefazione per la mobilità sostenibile

In data 28 maggio 2018, Snam e Baker Hughes, a GE company (NYSE: BHGE), hanno firmato un accordo finalizzato allo sviluppo di infrastrutture di micro-liquefazione per dare impulso alla mobilità sostenibile nei trasporti pesanti su strada e per promuoverne l'avvio nei trasporti via mare in Italia.

8 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 19 "Aggregazioni aziendali" delle Note di commento al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Snam e BHGE valuteranno entro la fine del 2018 la possibile realizzazione di quattro impianti di micro-liquefazione distribuiti sul territorio nazionale. La produzione annua complessiva dei quattro impianti sarà pari a circa 140.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL) o bio-GNL (biometano liquido, ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti urbani o da biomasse agricole e agroindustriali) e andrà a rafforzare la produzione italiana di gas rinnovabile a zero emissioni di CO2 destinato al settore dei trasporti.

Il potenziale investimento previsto per i quattro impianti, in caso di esito positivo dello studio, è nell'ordine dei 50-80 milioni di euro nel corso dei prossimi anni. L'accordo prevede anche l'opportunità di sviluppare ulteriori infrastrutture di micro-liquefazione in Italia e all'estero.

Biometano agricolo – Protocollo d'intesa: Coldiretti, Bonifiche Ferraresi, A2A, Snam e Gestore dei servizi energetici (GSE)

In data 19 giugno 2018 è stato siglato un protocollo d'intesa da Coldiretti, Bonifiche Ferraresi, A2A, Snam e Gestore dei servizi energetici (GSE) con il coinvolgimento delle imprese agricole e industriali, dei Comuni italiani e, più in generale, di tutti gli attori interessati alla produzione del biometano e al relativo utilizzo nel settore dei trasporti. L'obiettivo finale è quello di aggregare i soggetti della filiera, in modo da accelerare la transizione energetica nell'ambito dei trasporti, consentendo a tutti gli operatori la possibilità di accedere ai servizi offerti dai diversi soggetti attivi nel campo del biometano e nel comparto agricolo. Snam intende promuovere lo sviluppo e la diffusione di processi e tecnologie per la produzione di biometano in Italia e sostenere l'economia circolare, oltre a mettere a disposizione la propria rete di trasporto e di impianti di distribuzione di gas naturale compresso e liquefatto per la mobilità sostenibile.

Altro

Nuovo piano di share buy back e annullamento azioni proprie senza riduzione del capitale sociale

In data 24 aprile 2018 l'Assemblea degli azionisti Snam, ha autorizzato, previa revoca della deliberazione di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie assunta dall'Assemblea in data 11 aprile 2017, per la parte rimasta ineseguita, l'acquisto di azioni proprie, da effettuare in una o più occasioni, per la durata massima di 18 mesi a decorrere dalla data della delibera assembleare. L'esborso massimo autorizzato è pari a euro 500 milioni, e comunque sino a un massimo di n. 134.564.883 azioni senza eccedere il 6,50% del capitale sociale sottoscritto e liberato (avuto riguardo alle azioni proprie già possedute dalla Società). La delibera assembleare precisa i termini e le condizioni del prezzo per gli acquisti delle azioni proprie che saranno effettuati in virtù dell'autorizzazione conferita. L'Assemblea ha peraltro autorizzato il compimento, in una o più volte, senza limiti di tempo e anche prima di aver esaurito gli acquisiti, di atti di disposizione di tutte o parte delle azioni proprie della Società acquistate in base alla deliberazione assembleare, nonché di quelle già detenute.

La stessa Assemblea, in sede straordinaria, tenutasi anch'essa in pari data, ha approvato l'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, e la conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto sociale. Le azioni sono state annullate in data 7 maggio 2018, a seguito del deposito presso il Registro delle imprese dello Statuto sociale modificato. A fronte di tale operazione, il capitale sociale è costituito da n. 3.469.038.579 azioni, prive di valore nominale, per un controvalore complessivo di 2.736 milioni di euro.

In esecuzione di quanto deliberato, il nuovo programma di buy back è stato avviato in data 18 giugno 2018. Per l'attuazione di una prima parte del programma, Snam ha stipulato con un intermediario di primario livello un enhanced buyback agreement, di durata non superiore a 6 mesi a decorrere dalla data di avvio del programma. Nell'ambito del suddetto piano, nel periodo compreso tra il 18 e il 30 giugno 2018 sono state acquistate 11.732.713 azioni Snam (pari allo 0,34% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 41 milioni di euro.

Nel corso del primo semestre 2018 sono state acquistate complessivamente 48.339.437 azioni Snam (pari all'1,39% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 183 milioni di euro.

Al 30 giugno 2018, includendo gli acquisti effettuati nel primo semestre 2018 e dopo l'annullamento di azioni proprie, Snam ha in portafoglio n. 102.655.338 azioni, pari al 2,96% del capitale sociale.

Share swap GasBridges

In data 26 aprile 2018 Snam S.p.A. e Fluxys Europe B.V. hanno completato l'operazione di share swap tramite la quale Fluxys Europe ha trasferito a Snam le azioni detenute in GasBridge 2 B.V., pari al 50% del capitale sociale, e contestualmente Snam ha trasferito a Fluxys Europe le azioni detenute in GasBridge 1 B.V., pari al 50% del capitale sociale. Ad esito dello share swap, Snam è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 2 B.V. e Fluxys è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 1 B.V.

L'operazione non rientra nell'ambito di applicazione del principio contabile internazionale IFRS 3 "Business Combination", trattandosi di un'operazione di riorganizzazione in relazione alla quale non risulta comprovabile una significativa variazione nei flussi di cassa futuri ante e post operazione delle attività trasferite. In assenza di un principio contabile di riferimento è stato applicato il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite; pertanto, ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Snam le attività nette di GasBrige 2 sono state rilevate ai valori di libro che risultavano alla data di acquisizione del controllo. La partecipazione di collegamento in Interconnector UK di cui Snam, ad esito dell'operazione, risulta azionista con una quota di partecipazione al capitale sociale al 23,68% per il tramite della controllata GasBridge 2, continua ad essere valutata con il metodo del patrimonio netto ai sensi del principio contabile internazionale IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e Joint venture".

Eventi successivi alla chiusura del semestre

IES Biogas - Biometano

In data 5 luglio 2018 Snam, attraverso la controllata Snam4Mobility, ha acquistato, per un valore di circa 4 milioni di euro, il 70% di IES Biogas, una delle principali aziende italiane nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano con una quota di mercato superiore al 10%. Con un fatturato 2017 superiore ai 20 milioni di euro, IES Biogas ha realizzato fino a oggi più di 200 impianti su tutto il territorio nazionale. Negli ultimi anni la società ha sviluppato progetti anche fuori dall'Italia.

Snam4Mobility è la società attraverso la quale Snam sta sviluppando le infrastrutture di rifornimento per motori a gas naturale compresso (CNG) e gas naturale liquefatto (LNG). Il crescente interesse del mercato nei confronti della mobilità sostenibile a metano e del biometano dimostra le grandi potenzialità degli utilizzi alternativi del gas.

Il biometano è una fonte di energia rinnovabile derivata dal processo di purificazione del biogas ottenuto dalla valorizzazione di prodotti e sottoprodotti della filiera agricola e agroindustriale e dalla frazione organica dei rifiuti urbani. Il biometano può essere immesso nell'infrastruttura di trasporto del gas naturale.

L'acquisizione rappresenta un primo passo per Snam nell'energia rinnovabile, a sostegno del proprio ruolo nella transizione energetica.

Cubogas – Gas naturale compresso (CNG)

In data 25 luglio 2018 è stato acquisito, attraverso la società di nuova costituzione Cubogas S.r.l. controllata al 100% da Snam4Mobility, a valle del verificarsi di alcune condizioni sospensive tra cui lo svolgimento delle procedure sindacali, il ramo d'azienda operante nel settore della progettazione, sviluppo e produzione di soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di gas naturale per l'autotrazione di M.T.M., società del gruppo Westport Fuel Systems.

Il valore dell'operazione è pari a 12,5 milioni di euro, inclusivo dell'aggiustamento prezzo effettuato in sede di closing.

L'acquisizione, che include il marchio Cubogas, permetterà a Snam di internalizzare e consolidare interamente il valore creato lungo la filiera, proponendosi come leader per la realizzazione di soluzioni "chiavi in mano" per la mobilità sostenibile a gas naturale. Snam opererà in modo da sviluppare ulteriormente le aree di forza di Cubogas quali valore del brand, orientamento al cliente e livello di servizio.

L'utilizzo del gas naturale compresso (CNG) nel settore dei trasporti è una delle migliori tecnologie disponibili per abbattere le emissioni inquinanti, a beneficio della qualità dell'aria nelle città.

Sardegna

Snam e Società Gasdotti Italia (SGI) hanno finalizzato un accordo per la possibile realizzazione congiunta dell'infrastruttura di trasporto in Sardegna, previo ottenimento delle autorizzazioni necessarie a valle della procedura in corso con le competenti autorità nazionali e regionali e della clearance antitrust. In un'ottica di progressiva decarbonizzazione, il progetto terrà conto di una possibile futura immissione di idrogeno in rete.

Mobilità sostenibile

Nel più ampio scenario delle iniziative per la promozione della mobilità sostenibile:

  • Snam ha concluso due accordi quadro con il Gruppo Api finalizzati a realizzare impianti per l'erogazione di GNC e GNL presso le stazioni di rifornimento di carburanti della rete ordinaria e autostradale di Api S.p.A. e di Italiana Petroli S.p.A., da individuarsi congiuntamente;
  • Snam, dando seguito all'accordo quadro firmato a maggio 2017, ha tramite la controllata Snam4Mobility concluso con Eni il secondo contratto applicativo sullo sviluppo di 20 stazioni di rifornimento a metano in Italia.Snam e Società Gasdotti Italia (SGI) hanno finalizzato un accordo per la possibile realizzazione congiunta

Principali dati

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, nella Relazione intermedia sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance (Non-GAAP measure) tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l'utile operativo (EBIT) e l'indebitamento finanziario netto.

L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (Comunicazioni Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance), si precisa che gli indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento sono direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali conformi ai principi contabili internazionali9.

Principali dati economici

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Ricavi totali 1.268 1.271 3 0,2
Ricavi totali net of pass- through items 1.214 1.242 28 2,3
Costi operativi 233 207 (26) (11,2)
Costi operativi net of pass- through items 179 178 (1) (0,6)
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.035 1.064 29 2,8
Utile operativo (EBIT) 714 729 15 2,1
Utile netto (*) 504 523 19 3,8

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

9 Secondo la raccomandazione CESR/05–178b dell'ottobre 2005, sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al glossario disponibile sul sito internet di Snam (www.snam.it/it/utilita/glossario/ ).

Principali dati patrimoniali e finanziari

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Investimenti tecnici 425 349 (76) (17,9)
Capitale investito netto a fine periodo 17.276 17.517 241 1,4
Patrimonio netto a fine periodo (interamente di competenza azionisti Snam) 6.100 6.096 (4) (0,1)
Indebitamento finanziario netto a fine periodo 11.176 11.421 245 2,2
Free Cash Flow 793 1.037 244 30,8

Principali dati azionari e reddituali

Primo semestre
2017 2018 Var. ass. Var. %
Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 3.500,6 3.469,0 (31,6) (0,9)
Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.416,7 3.366,4 (50,3) (1,5)
Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.430,1 3.385,3 (44,8) (1,3)
Prezzo ufficiale per azione a fine periodo (€) 3,86 3,58 (0,3) (7,3)
Utile operativo per azione (*) (€) 0,208 0,215 0,007 3,5
Utile netto per azione () (*) (€) 0,147 0,154 0,007 5,1

(*) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.

(**) Interamente di competenza azionisti Snam.

Principali dati operativi

Primo semestre
2017 2018 Var. ass. Var. %
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b) 38,08 37,93 (0,15) (0,4)
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) (c) 32.497 32.609 112 0,3
Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) 922 922
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,169 0,356 0,187
Stoccaggio di gas naturale (a)
Concessioni 10 10
- di cui operative (d) 9 9
Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (e) 12,2 12,4 0,2 1,6
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 11,28 11,82 0,54 4,8
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (f) 2.926 2.884 (42) (1,4)
di cui settori di attività:
- Trasporto (c) 1.725 1.914 189 11,0
- Rigassificazione 68 63 (5) (7,4)
- Stoccaggio 302 60 (242) (80,1)
- Corporate e altre attività (g) 831 847 16 1,9
Indici infortunistici - Dipendenti e contrattisti
Numero totale infortuni 7 3 (4) (57,1)
Indice di frequenza (h) 1,05 0,48 (0,57) (54,3)
Indice di gravità (i) 0,05 0,01 (0,04) (80,0)

(a) Con riferimento al primo semestre 2018, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione, e 39,29 MJ/Smc (10,914 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2018- 2019.

  • (b) I dati relativi al primo semestre 2018 sono aggiornati alla data del 10 luglio 2018. I valori del 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
  • (c) ll dato relativo al primo semestre 2018 include Infrastrutture Trasporto Gas, entrata nell'area di consolidamento con decorrenza ottobre 2017.
  • (d) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
  • (e) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 giugno 2018 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2018- 2019.
  • (f) Società consolidate integralmente. La movimentazione di risorse tra le diverse società del gruppo è attribuibile all'adeguamento delle strutture organizzative posto in essere da Snam, con l'obiettivo di semplificare e ottimizzazione alcuni processi, concretizzatosi con il Progetto Integra che ha visto il trasferimento da Stogit a Snam Rete Gas, con efficacia 1 luglio 2017, di 247 risorse a fronte principalmente della cessione del ramo "Impianti e Servizi Tecnici".
  • (g) ll dato relativo al primo semestre 2018 include n. 22 risorse rinvenienti dall'entrata di TEP nell'area di consolidamento con decorrenza 30 maggio 2018.
  • (h) Indice di frequenza: numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.
  • (i) Indice di gravità: numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.

Trasporto di gas naturale

Nel primo semestre 2018 sono stati immessi nella Rete Nazionale di trasporto 37,93 miliardi di metri cubi di gas naturale, in lieve riduzione (-0,15 miliardi di metri cubi, pari allo 0,4%) rispetto al primo semestre 2017 (38,08 miliardi di metri cubi) a seguito essenzialmente della riduzione della domanda di gas naturale in Italia (38,78 miliardi di metri cubi; -0,63 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2017; -1,6%), in parte compensata dal saldo netto degli stoccaggi (+0,36 miliardi di metri cubi). La riduzione della domanda di gas è attribuibile principalmente ai minori consumi registrati nel settore termoelettrico (-1,69 miliardi di metri cubi; -13,9%) a seguito del ritorno ai normali flussi di importazione elettrica, ridottisi nel 2017 a causa del fermo di alcuni impianti nucleari francesi nei primi due mesi dell'anno, e dell'aumento della produzione idroelettrica. Tali effetti sono stati in parte compensati dai maggiori consumi del settore residenziale e terziario (+0,91 miliardi di metri cubi; +5,3%), a seguito di una climatica più fredda rispetto al corrispondente periodo del 2017.

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 38,49 miliardi di metri cubi, in riduzione di 1,52 miliardi di metri cubi, pari al 3,8%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2017 (40,01 miliardi di metri cubi).

Stoccaggio di gas naturale

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2018 ammonta a 11,82 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,54 miliardi di metri cubi, pari al 4,8%, rispetto ai volumi movimentati nel primo semestre 2017 (11,28 miliardi di metri cubi). L'aumento è attribuibile essenzialmente alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+0,49 miliardi di metri cubi; +7,9%) dovute principalmente, oltreché all'andamento climatico, al comportamento degli shipper in relazione alle diverse condizioni di mercato.

La capacità complessiva di stoccaggio al 30 giugno 2018, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,9 miliardi di metri cubi in aumento di 0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 30 giugno 2017, a seguito della progressiva entrata in esercizio del sito di Bordolano. La capacità complessiva include 12,4 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile di stoccaggio, di cui 11,6 miliardi di metri cubi conferiti al 30 giugno 2018 (94,1% della capacità disponibile per l'anno termico 2018-2019) e 4,5 miliardi di metri cubi di capacità relativa allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2017-2018).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nel primo semestre 2018 sono stati rigassificati 0,356 miliardi di metri cubi di GNL (0,169 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2017; +0,187 miliardi di metri cubi) e sono state effettuate 9 discariche da navi metaniere (4 discariche nel primo semestre 2017).

Andamento del Titolo Snam

Il titolo Snam ha chiuso il primo semestre 2018 con un prezzo ufficiale di 3,58 euro, in riduzione del 12% rispetto al prezzo registrato a fine 2017, pari a 4,09 euro (-7,3% rispetto al 30 giugno 2017).

Il valore medio dell'azione durante i primi sei mesi dell'anno è stato di 3,77 euro, toccando il valore minimo di 3,46 euro a metà giugno.

A pesare sono stati sia il clima di incertezza legato alla situazione politica italiana, con lo spread, uno tra i principali indicatori finanziari utilizzati per determinare il rischio paese, che durante il lungo periodo di consultazione atto alla formazione del nuovo Governo ha toccato i 290 punti base, sia le aspettative di crescita dei tassi d'interesse e dell'inflazione, circostanze che hanno spostato l'interesse di alcuni investitori verso società maggiormente correlate a questi parametri.

(1 gennaio 2018 - 30 giugno 2018) SNAM - Confronto delle quotazioni Snam, FTSE MIB e STOXX Europe 600 Utilities

Andamento della gestione nei settori di attività

Trasporto di gas naturale

Principali indicatori di performance

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Ricavi totali (a) 1.008 1.059 51 5,1
- di cui Ricavi regolati (a) 993 1.019 26 2,6
Ricavi totali net of pass- through items (a) 918 992 74 8,1
Costi operativi (a) 206 211 5 2,4
Costi operativi net of pass- through items (a) 116 144 28 24,1
Utile operativo 536 569 33 6,2
Investimenti tecnici 378 314 (64) (16,9)
- di cui con maggior remunerazione 173 132 (41) (23,7)
- di cui con remunerazione base (b) 205 182 (23) (11,2)
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (c) 38,08 37,93 (0,15) (0,4)
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) (d) 32.497 32.609 112 0,3
- di cui Rete Nazionale 9.589 9.705 116 1,2
- di cui Rete Regionale 22.908 22.904 (4)
Potenza installata nelle centrali di compressione (megawatt) 922 922
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (e) 1.725 1.914 189 11,0

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Ad un WACC base reale pre- tasse pari al 5,4% sia per il 2017 che per il 2018.

  • (c) I dati relativi al primo semestre 2018 sono aggiornati alla data del 10 luglio 2018. I valori del primo semestre 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
  • (d) ll dato relativo al primo semestre 2018 include Infrastrutture Trasporto Gas, entrata nell'area di consolidamento con decorrenza ottobre 2017.
  • (e) La variazione include il trasferimento di n. 227 risorse, con data efficacia 1 luglio 2017, a fronte essenzialmente dell'operazione di cessione del ramo d'azienda "Impianti e Servizi Tecnici" da Stogit S.p.A.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 1.059 milioni di euro, in aumento di 51 milioni di euro, pari al 5,1%, rispetto al primo semestre 2017 (1.008 milioni di euro). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi10, i ricavi totali ammontano a 992 milioni di euro, in aumento di 74 milioni di euro, pari all' 8,1%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

I ricavi regolati (1.019 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente ai corrispettivi per il servizio di trasporto di gas naturale (1.012 milioni di euro) e agli incentivi riconosciuti al Responsabile del Bilanciamento (RdB) (6 milioni di euro) a seguito delle azioni poste in atto, così come previsto dalla delibera 554/2016/R/gas. I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 952 milioni di euro, in aumento di 49 milioni di euro, pari al 5,4%, rispetto al primo semestre 2017. L'aumento è dovuto essenzialmente ai maggiori ricavi di trasporto (+46 milioni di euro) a fronte dell'aggiornamento del capitale investito riconosciuto ai fini regolatori-RAB (+37 milioni di euro) e degli effetti rinvenienti dall'ingresso di ITG nell'area di consolidamento (+9 milioni di euro), nonché dei maggiori incentivi riconosciuti al Responsabile del Bilanciamento (+2 milioni di euro).

I ricavi non regolati (40 milioni di euro) registrano un aumento di 25 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017. L'aumento è attribuibile essenzialmente ai riaddebiti di servizi prestati alla consociata Stogit (+23 milioni di euro) a seguito del trasferimento, con efficacia 1 luglio 2017, del ramo d'azienda "Impianti e Servizi Tecnici" da Stogit a Snam Rete Gas nell'ambito del Progetto Integra. L'aumento dei ricavi trova corrispondenza nel maggior costo lavoro a fronte delle risorse trasferite.

10 Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas, alla modulazione e all'interconnessione.

L'utile operativo ammonta a 569 milioni di euro, in aumento di 33 milioni di euro, pari al 6,2%, rispetto a quello conseguito nel primo semestre 2017. L'aumento è attribuibile ai maggiori ricavi regolati (+49 milioni di euro) in parte compensato dai maggiori ammortamenti dovuti all'entrata in esercizio di nuovi assets (-13 milioni di euro).

I costi operativi (121 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi e degli effetti della riorganizzazione aziendale nell'ambito del Progetto Integra), registrano un incremento di 5 milioni di euro, pari al 4,3%, in parte attribuibile alla dinamica dei fondi per rischi ed oneri.

Investimenti tecnici

Primo semestre Primo semestre
2017 2018
Maggiore Maggiore
Tipologia di investimento Remunerazione Milioni di € Tipologia di investimento Remunerazione Milioni di €
(%) (*) (%) (**)
Sviluppo nuova capacità di 2,0% 127
importazione Sviluppo 1,0% 132
Sviluppo Rete Nazionale 1,0% 1
Sviluppo Rete Regionale 1,0% 45
Sostituzione e altro 205 Sostituzione e altro 182
378 314

(*) Rispetto ad un WACC base reale pre- tasse pari al 5,4%.

(**) Rispetto ad un WACC base reale pre- tasse pari al 5,4%, applicato agli investimenti in nuova capacità di trasporto e con analisi costi- benefici superiore a 1,5 ai sensi della Delibera 575/2017/R/Gas.

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2018 ammontano a 314 milioni di euro, in riduzione di 64 milioni di euro (- 16,9%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (378 milioni di euro). Gli investimenti sono stati classificati in coerenza rispettivamente con le delibere 575/2017/R/gas con riferimento al primo semestre 2018 e 514/2013/R/gas per gli investimenti del primo semestre 2017 con cui l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito anche ARERA o Autorità) ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di remunerazione.

I principali investimenti di Sviluppo di nuova capacità di trasporto per i quali è prevista una maggiore remunerazione dell'1% (132 milioni di euro) riguardano principalmente:

  • investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale funzionale alla capacità di importazione ed esportazione (82 milioni di euro) nell'ambito dell'iniziativa di supporto del mercato nell'area Nord Occidentale del Paese e per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa nell'area della Pianura Padana, riferibili essenzialmente al proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Cervignano-Mortara;
  • investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Regionale e sulla Rete Nazionale (50 milioni di euro) tra cui si segnalano: (i) il proseguimento dei lavori relativi all'allacciamento Italgas Storage S.r.l. di Cornegliano Laudense; (ii) il proseguimento dei lavori di costruzione e allacciamento connessi alla metanizzazione della Regione Calabria, tra cui la derivazione per Montebello Jonico.

Gli investimenti di sostituzione e altri investimenti con remunerazione base (182 milioni di euro), riguardano principalmente: (i) opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti (132 milioni di euro) tra cui si segnalano il proseguimento dei lavori di costruzione per il rifacimento del metanodotto del Pontremoli – Cortemaggiore, interventi di mantenimento DPR151, adeguamenti /miglioramenti impiantistici; (ii) progetti relativi allo sviluppo di sistemi informativi, nonché all'implementazione degli esistenti (26 milioni di euro); (iii) progetti di upgrading degli impianti di riconsegna (14 milioni di euro); (iv) opere di rivalse su terzi (4 milioni di euro); (v) l'acquisto di beni strumentali all'attività operativa (4 milioni di euro); e (vi) progetti di natura immobiliare (2 milioni di euro).

Andamento operativo

Immissioni e prelievi di gas nella rete di trasporto

I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc). Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.

Nel primo semestre 2018 sono stati immessi nella Rete Nazionale di trasporto 37,93 miliardi di metri cubi di gas naturale, in lieve riduzione (-0,15 miliardi di metri cubi, pari allo 0,4%) rispetto al primo semestre 2017 (38,08 miliardi di metri cubi) a seguito essenzialmente della riduzione della domanda di gas naturale in Italia (38,78 miliardi di metri cubi; -0,63 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2017; -1,6%), in parte compensata dal saldo netto degli stoccaggi (+0,36 miliardi di metri cubi).

La riduzione della domanda di gas è attribuibile principalmente ai minori consumi registrati nel settore termoelettrico (- 1,69 miliardi di metri cubi; -13,9%) a seguito del ritorno ai normali flussi di importazione elettrica, ridottisi nel 2017 a causa del fermo di alcuni impianti nucleari francesi nei primi due mesi dell'anno, e dell'aumento della produzione idroelettrica rispetto al primo semestre 2017, caratterizzato da ridotte precipitazioni. Tali effetti sono stati in parte compensati dai maggiori consumi dei settori residenziale e terziario (+0,91 miliardi di metri cubi; +5,3%), a seguito di una climatica più fredda rispetto al corrispondente periodo del 2017, e del settore industriale11 (+0,16 miliardi di metri cubi; +1,7%) grazie alla continua ripresa della produzione industriale.

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 38,49 miliardi di metri cubi, in riduzione di 1,52 miliardi di metri cubi, pari al 3,8%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2017 (40,01 miliardi di metri cubi).

Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono state pari a 2,61 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,04 miliardi di metri cubi (+1,6%) rispetto al primo semestre 2017.

I volumi di gas immesso in rete per punti di entrata interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL sono stati pari a 35,32 miliardi di metri cubi, in lieve calo rispetto al primo semestre 2017 (-0,19 miliardi di metri cubi; - 0,5%). I maggiori volumi immessi dal punto di entrata di Passo Gries (+0,76 miliardi di metri cubi; +19,5%) e di Tarvisio (+0,63 miliardi di metri cubi; +4,2%), sono stati più che compensati dai minori volumi immessi dai punti di entrata Mazara del Vallo (-0,79 miliardi di metri cubi; -7,8%) e di Gela (-0,55 miliardi di metri cubi; -23,7%), nonché dai terminali di rigassificazione di GNL (-0,26 miliardi di metri cubi; -6,4%).

Primo semestre
(miliardi di m3) 2017 2018 Var. ass. Var. % (**)
Produzione nazionale 2,57 2,61 0,04 1,6
Punti di entrata (***) 35,51 35,32 (0,19) (0,5)
Tarvisio 15,17 15,80 0,63 4,2
Mazara del Vallo 10,08 9,29 (0,79) (7,8)
Passo Gries 3,89 4,65 0,76 19,5
Cavarzere (GNL) 3,34 3,23 (0,11) (3,3)
Gela 2,32 1,77 (0,55) (23,7)
Panigaglia (GNL) 0,17 0,37 0,20
Livorno (GNL) 0,54 0,19 (0,35) (64,8)
Gorizia 0,02 0,02
38,08 37,93 (0,15) (0,4)

Gas immesso in rete (*)

(*) I dati relativi al primo semestre 2018 sono aggiornati alla data del 10 luglio 2018. I valori del primo semestre 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(**) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.

(***) Punti interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.

11Inclusi i consumi dei settori: agricoltura e pesca, usi non energetici ed autotrazione.

Regolamentazione

Deliberazione 280/2018/R/gas - "Approvazione dei ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per l'anno 2019"

Con deliberazione 280/2018/R/gas, pubblicata in data 11 maggio 2018, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale per l'anno 2019, che risultano pari a 1.964 milioni di euro. La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2019 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 16,2 miliardi di euro e include gli investimenti stimati per l'anno 2018.

Con successiva deliberazione 306/2018/R/gas, pubblicata in data 1 giugno 2018, l'Autorità ha approvato le proposte tariffarie per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale relativamente all'anno 2019.

Consultazione n. 347/2018/R/gas - "Criteri di determinazione dei ricavi riconosciuti relativi al servizio di trasporto del gas naturale per il quinto periodo di regolazione - Orientamenti iniziali"

Con il documento di consultazione n. 347/2018/R/gas, pubblicato il 22 giugno 2018, l'Autorità ha avviato una consultazione in materia di criteri per la determinazione dei ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto del gas naturale per il quinto periodo di regolazione, con decorrenza dall'anno 2020. In particolare l'ARERA propone:

  • la conferma di un periodo di regolazione della durata di 4 anni (2020-2023);
  • la revisione del valore del parametro β asset ai fini della determinazione del tasso di remunerazione (WACC);
  • la conferma della metodologia del costo storico rivalutato per la determinazione della RAB, nonché l'utilizzo del deflatore degli investimenti fissi lordi rilevato dall'Istat per la sua rivalutazione;
  • la conferma del riconoscimento forfettario del Capitale Circolante Netto, proponendo un range tra 0,5%-0,7% dell'attivo immobilizzato lordo, rispetto all'attuale 0,8%;
  • l'inclusione dei lavori in corso (LIC) nel calcolo della RAB, riconoscendone una remunerazione pari al WACC calcolato con un rapporto D/E pari a 4;
  • la conferma delle vite utili dei cespiti del corrente periodo di regolazione;
  • la determinazione dei costi operativi riconosciuti sulla base dei costi pre-consuntivi dell'anno 2018, incrementati delle maggiori efficienze realizzate nell'attuale periodo (profit-sharing 50%), prevedendo successivi conguagli dovuti ad eventuali scostamenti, con il fattore di efficientamento (X-factor) dimensionato in modo da restituire agli utenti in 4 anni le maggiori efficienze realizzate nel quarto periodo regolatorio;
  • l'aggiornamento annuale del corrispettivo variabile (CV) sulla base dei volumi registrati nell'anno t-2;
  • il mantenimento per gli anni 2020-21 dell'incentivo pari alla maggiorazione del WACC dell'1% per 10 anni (in luogo degli attuali 12) e l'introduzione per gli anni 2022-23 di incentivi output-based basati sui benefici apportati al sistema;
  • l'abolizione della franchigia del ±4% dei ricavi correlati ai volumi trasportati, in conseguenza dell'aggiornamento annuale dei volumi di riferimento;
  • l'approvvigionamento dei quantitativi di gas a copertura di consumi, perdite e GNC nell'ambito del mercato centralizzato, con i relativi costi coperti attraverso corrispettivi monetari (in luogo dell'attuale riconoscimento in natura) e un meccanismo di copertura dal rischio prezzo;
  • la sperimentazione di alcuni meccanismi di copertura dei costi basati sulla spesa totale (cosiddetta "Totex"), rimandando una più compiuta applicazione del meccanismo al successivo periodo regolatorio;
  • la definizione dei criteri di regolazione per il servizio di misura in un successivo documento di consultazione.

In esito all'invio delle osservazioni da parte degli stakeholder conclusosi il 23 luglio, nella prima metà di settembre 2018 è prevista la pubblicazione del documento di consultazione con gli orientamenti finali, per permettere l'adozione del provvedimento finale entro fine febbraio 2019.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Principali indicatori di performance

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Ricavi totali (*) 12 11 (1) (8,3)
- di cui Ricavi regolati (*) 11 11
Ricavi totali net of pass- through items (*) 11 9 (2) (18,2)
Costi operativi (*) 7 7
Costi operativi net of pass- through items (*) 6 5 (1) (16,7)
Utile operativo 3 2 (1) (33,3)
Investimenti tecnici (**) 1 2 1 100,0
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) (***) 0,169 0,356 0,187
Discariche di navi metaniere (numero) 4 9 5
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 68 63 (5) (7,4)

(*) Prima delle elisioni di consolidamento.

(**) Ad un WACC base reale pre- tasse pari al 6,6% sia per il 2017 che per il 2018.

(***) I quantitativi rigassificati sono esposti al lordo della quota di autoconsumi e perdite (componente Qcp), pari all' 1,7% per il terminale di Panigaglia. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc).

Risultati

I ricavi totali ammontano a 11 milioni di euro, in riduzione di 1 milione di euro, pari all'8,3%, rispetto al primo semestre 2017. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi12, registrano una riduzione di 2 milioni di euro, pari al 18,2%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi regolati, pari a 9 milioni di euro al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi (-1 milione di euro; pari al 10% rispetto al primo semestre 2017), si riferiscono principalmente alla quota di competenza del fattore di garanzia per l'anno 2018 prevista dall'art. 18 dell'Allegato A alla deliberazione 438/2013/R/gas13.

L'utile operativo ammonta a 2 milioni di euro, in riduzione di 1 milione di euro rispetto al primo semestre 2017, a seguito dei minori ricavi, in parte compensati dalla riduzione dei costi operativi (-1 milione di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi; -16,7%).

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del primo semestre ammontano a 2 milioni di euro (1 milione di euro nel primo semestre 2017) ed hanno riguardato investimenti di mantenimento, volti a garantire la sicurezza degli impianti dello stabilimento.

Andamento operativo

Nel corso del primo semestre 2018 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,356 miliardi di metri cubi di gas naturale, in aumento di 0,187 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2017 (0,169 miliardi di metri cubi). Nel primo semestre 2018 sono state effettuate 9 discariche da navi metaniere, di cui 2 discariche di tipo spot (4 discariche nel primo semestre 2017, di cui 2 discariche di tipo spot).

12 I ricavi che trovano contropartita nei costi riguardano il riaddebito ai Clienti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi, unitamente ai costi del trasporto, in capo a GNL Italia S.p.A. al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.

13 Il fattore di garanzia assicura all'impresa di rigassificazione la copertura di una quota di ricavi determinata sulla base di un parametro applicato ai ricavi di riferimento. Con deliberazione 653/2017/R/gas dell'Autorità di Regolazione, tale parametro è stato confermato in misura pari al 64% per il periodo transitorio 1 gennaio 2018-31 dicembre 2019.

Stoccaggio di gas naturale

Principali indicatori di performance

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Ricavi totali (a) 297 296 (1) (0,3)
- di cui Ricavi regolati (a) 295 295
Ricavi totali net of pass- through items (a) 254 252 (2) (0,8)
Costi operativi (a) 75 77 2 2,7
Costi operativi net of pass- through items (a) 32 33 1 3,1
Utile operativo 173 169 (4) (2,3)
Investimenti tecnici 42 31 (11) (26,2)
Concessioni (numero) 10 10
- di cui operative (b) 9 9
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (c) 11,28 11,82 0,54 4,8
- di cui iniezione 5,09 5,14 0,05 1,0
- di cui erogazione 6,19 6,68 0,49 7,9
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 16,7 16,9 0,2 1,2
- di cui disponibile (d) 12,2 12,4 0,2 1,6
- di cui strategico 4,5 4,5
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (e) 302 60 (242) (80,1)

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.

(c) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 39,29 MJ/Smc (10,914 Kwh/Smc) per l'anno termico 2018- 2019 (39,4 MJ/Smc, 10,930 Kwh/Smc per l'anno termico 2017- 2018).

  • (d) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile e può non coincidere con il massimo riempimento conseguito.
  • (e) La variazione include il trasferimento di n. 247 risorse, con data efficacia 1 luglio 2017, a fronte essenzialmente dell'operazione di cessione del ramo d'azienda "Impianti e Servizi Tecnici" alla consociata Snam Rete Gas S.p.A. (n. 221 risorse), nonché il trasferimento alla controllante Snam S.p.A. di risorse appartenenti a funzioni di staff.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 296 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2017 (-1 milione di euro; pari allo 0,3%). I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi14, ammontano a 252 milioni di euro, in riduzione di 2 milioni di euro, pari allo 0,8%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi regolati (295 milioni di euro), invariati rispetto al primo semestre 2017, si riferiscono ai corrispettivi per il servizio di stoccaggio di gas naturale (254 milioni di euro), al riaddebito agli utenti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (40 milioni di euro)15. I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 251 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2017 (-1 milione di euro; -0,4%).

L'utile operativo ammonta a 169 milioni di euro, in riduzione di 4 milioni di euro, pari al 2,3%, rispetto al primo semestre 2017. La riduzione è dovuta, oltre ai minori ricavi (-2 milioni di euro; pari allo 0,8%) anche ai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-1 milione di euro; pari al 2,0%), per effetto dei maggiori ammortamenti (-3 milioni di euro, pari al 6,4%), derivanti dell'entrata in esercizio di nuovi assets riferibili, in particolare, al sito di Bordolano, in parte assorbiti dalle minori svalutazioni (+2 milioni di euro).

14 Tali componenti si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal riaddebito agli utenti di stoccaggio degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A., ai sensi della deliberazione 297/2012/R/gas dell'Autorità. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi in capo a Stogit S.p.A., unitamente ai costi del trasporto, al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.

15 La Delibera 64/2017/R/gas del 16 febbraio 2017 ha stabilito che la quasi totalità degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, a partire dal 1 aprile 2017, non dovrà essere più addebitata agli utenti del servizio di stoccaggio, ma sarà liquidata direttamente dalla CSEA.

Investimenti tecnici

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Tipologia di investimento
Sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità 12 8 (4) (33,3)
Mantenimento e altro 30 23 (7) (23,3)
42 31 (11) (26,2)

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2018 ammontano a 31 milioni di euro, in riduzione di 11 milioni di euro (- 26,2%) rispetto al primo semestre del 2017 (42 milioni di euro).

I principali investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (8 milioni di euro) riguardano le attività di costruzione connesse all'installazione della nuova unità di compressione TC7 di Minerbio (5 milioni di euro).

Gli investimenti di mantenimento e altro (23 milioni di euro) sono relativi principalmente: (i) alla fornitura dei materiali e per l'intervento correlato al ripristino della funzionalità del generatore gas, della turbina di potenza e del plenum di scarico dell'unità TC2 di Ripalta; (ii) ad attività di ingegneria correlate alla razionalizzazione dell'impianto di trattamento di Cortemaggiore; (iii) progetti di natura informatica.

Andamento operativo

Gas movimentato nel sistema di stoccaggio

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2018 ammonta a 11,82 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,54 miliardi di metri cubi, pari al 4,8%, rispetto ai volumi movimentati nel primo semestre 2017 (11,28 miliardi di metri cubi). L'aumento è attribuibile essenzialmente alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+0,49 miliardi di metri cubi; +7,9%) dovute principalmente, oltreché all'andamento climatico, al comportamento degli shipper in relazione alle diverse condizioni di mercato.

A riconferma dell'importanza del servizio erogato dagli impianti di stoccaggio gestiti da Snam, ai fini della sicurezza e dell'affidabilità del sistema energetico, nella campagna di erogazione, avviata il 1 novembre 2017 e conclusa il 31 marzo 2018, sono stati prelevati circa 10,6 miliardi di metri cubi di gas naturale, con un incremento di 0,8 miliardi di metri cubi a fronte del massimo storico precedente di circa 9,8 miliardi di metri cubi dell'inverno 2014-2015.

La capacità complessiva di stoccaggio al 30 giugno 2018, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,9 miliardi di metri cubi (+0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 30 giugno 2017, pari all'1,2%, grazie alla progressiva entrata in esercizio del sito di Bordolano ), di cui 12,4 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile di stoccaggio (11,6 miliardi di metri cubi conferiti al 30 giugno 2018 pari al 94,1% della capacità disponibile per l'anno termico 2018-201916), e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2017-2018, come stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con circolare del 6 febbraio 2018).

Regolamentazione

Meccanismi incentivanti per il servizio di stoccaggio

Consultazione 15 marzo 2018 155/2018/R/gas - Introduzione di meccanismi incentivanti per l'erogazione dei servizi di stoccaggio

Con il documento di consultazione 155/2018/R/gas, pubblicato il 19 marzo 2018, l'Autorità ha prospettato l'introduzione di un meccanismo che incentivi le imprese di stoccaggio a rendere disponibili flessibilità aggiuntive rispetto a quelle previste nell'ambito dei servizi di stoccaggio "base". Tali prodotti integreranno quelli attualmente forniti su base mensile, settimanale e giornaliera e permetteranno di completare l'offerta di servizi di stoccaggio "a termine", consentendo agli utenti di usufruire di prestazioni aggiuntive entro un termine prefissato o di trasferire parte delle proprie prestazioni nel tempo.

16 Alla data della presente Relazione, la capacità conferita risulta pari a circa il 99% della capacità disponibile.

Il premio per l'impresa di stoccaggio, addizionale rispetto ai ricavi riconosciuti, sarà pari a una percentuale dei proventi derivanti dai conferimenti di tali prodotti, con un valore medio previsto intorno al 40% di tali proventi.

L'invio delle osservazioni si è concluso lo scorso 20 aprile 2018.

Deliberazione 350/2018/R/gas - "Disposizioni in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di stoccaggio, per l'anno termico 2018-2019"

Con deliberazione 350/2018/R/gas, pubblicata in data 22 giugno 2018, l'Autorità ha previsto, in continuità con l'anno termico 2017-2018, disposizioni in materia di sterilizzazione degli effetti di conferimenti di capacità di stoccaggio a corrispettivi inferiori alla tariffa regolata per assicurare alle imprese di stoccaggio un flusso di ricavi sostanzialmente equivalente a quello ottenibile con l'applicazione, alle capacità allocate tramite asta, dei corrispettivi tariffari. La delibera prevede la compensazione tramite la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) della differenza di prezzo tra la tariffa di stoccaggio ed il prezzo di assegnazione ad asta applicato alla capacità conferita, nonché la compensazione dei costi per l'acquisto della capacità di trasporto sostenuti dalle imprese di stoccaggio.

Inoltre, con riferimento ai proventi derivanti dalla vendita delle capacità rilasciate su base day-ahead dagli operatori di trasporto, la delibera prevede che dal 1 aprile 2018 le imprese di stoccaggio versino tali proventi a CSEA (attualmente sono retrocessi ai TSO), e che i TSO versino a CSEA i proventi incassati relativi all'anno termico 2017-2018.

Deliberazione 360/2018/R/gas - "Approvazione, in via definitiva, dei ricavi d'impresa per il servizio di stoccaggio relativi all'anno 2018, per le società Stogit S.p.a ed Edison Stoccaggio S.p.a."

Con deliberazione 360/2018/R/gas, pubblicata in data 29 giugno 2018, l'Autorità ha approvato i ricavi di riferimento in via definitiva per il servizio di stoccaggio relativi all'anno 2018 per la società Stogit. I ricavi riconosciuti sono pari a 500,5 milioni di euro. La RAB per l'attività di stoccaggio è pari a 4,0 miliardi di euro.

Commento ai risultati economico - finanziari e altre informazioni

Commento ai risultati economico - finanziari

CONTO ECONOMICO

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Ricavi regolati 1.219 1.241 22 1,8
Ricavi non regolati 49 30 (19) (38,8)
Ricavi totali 1.268 1.271 3 0,2
- Ricavi totali net of pass-through items 1.214 1.242 28 2,3
Costi operativi (233) (207) 26 (11,2)
- Costi operativi net of pass-through items (179) (178) 1 (0,6)
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.035 1.064 29 2,8
Ammortamenti e svalutazioni (321) (335) (14) 4,4
Utile operativo 714 729 15 2,1
Oneri finanziari netti (115) (98) 17 (14,8)
Proventi netti su partecipazioni 88 85 (3) (3,4)
Utile prima delle imposte 687 716 29 4,2
Imposte sul reddito (183) (193) (10) 5,5
Utile netto (*) 504 523 19 3,8

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

L'utile netto del primo semestre 2018 ammonta a 523 milioni di euro, in aumento di 19 milioni di euro, pari al 3,8%, rispetto all'utile netto conseguito nel primo semestre 2017 (504 milioni di euro). Il maggior utile operativo (+15 milioni di euro; +2,1%) unitamente ai minori oneri finanziari netti (+17 milioni di euro; pari al 14,8%), che beneficiano di una riduzione del costo medio del debito, solo in parte assorbita dal maggior indebitamento medio di periodo, sono stati in parte assorbiti dalle maggiori imposte sul reddito (-10 milioni di euro; pari al 5,5%), riconducibili principalmente al maggior utile prima delle imposte.

Analisi delle voci del conto economico

Ricavi totali

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Settori di attività
Trasporto 1.008 1.059 51 5,1
Rigassificazione 12 11 (1) (8,3)
Stoccaggio 297 296 (1) (0,3)
Corporate e altre attività 110 101 (9) (8,2)
Elisioni di consolidamento (159) (196) (37) 23,3
1.268 1.271 3 0,2

Ricavi - Ricavi regolati e non regolati

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Ricavi regolati 1.219 1.241 22 1,8
Settori di attività
Trasporto 939 982 43 4,6
Rigassificazione 10 9 (1) (10,0)
Stoccaggio 216 221 5 2,3
Ricavi con contropartita nei costi (*) 54 29 (25) (46,3)
Ricavi non regolati 49 30 (19) (38,8)
1.268 1.271 3 0,2

(*) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione.

I ricavi regolati (1.241 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) aumentano di 22 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017 (+1,8%). I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 1.212 milioni di euro, in aumento di 47 milioni di euro, pari al 4,0%, grazie ai continui investimenti e al contributo delle imprese entrate nell'area di consolidamento (9 milioni di euro).

I ricavi non regolati (30 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) riguardano principalmente prestazioni tecnico-specialistiche verso società partecipate (14 milioni di euro, di cui 6 milioni di euro verso partecipate estere) e proventi derivanti dall'affitto e dalla manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica (6 milioni di euro). La riduzione di 19 milioni di euro, pari al 38,8% rispetto al primo semestre 2017, è dovuta essenzialmente ai minori ricavi per servizi prestati al Gruppo Italgas, regolati tramite alcuni contratti conclusi al 31 dicembre 201717.

Costi operativi

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Settori di attività
Trasporto 206 211 5 2,4
Rigassificazione 7 7
Stoccaggio 75 77 2 2,7
Corporate e altre attività 104 108 4 3,8
Elisioni di consolidamento (159) (196) (37) 23,3
233 207 (26) (11,2)

17 Tali ricavi trovano contropartita nei costi sostenuti per la prestazione dei relativi servizi.

Costi operativi - Attività regolate e non regolate

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Costi attività regolate 192 175 (17) (8,9)
Costi fissi controllabili 125 129 4 3,2
Costi variabili 5 3 (2) (40,0)
Altri costi 8 14 6 75,0
Costi con contropartita nei ricavi (*) 54 29 (25) (46,3)
Costi attività non regolate 41 32 (9) (22,0)
233 207 (26) (11,2)

(*) Le principali componenti di costo che trovano contropartita nei ricavi sono relative all'interconnessione.

Costi operativi delle attività regolate

I costi operativi da attività regolate ammontano a 175 milioni di euro, in riduzione di 17 milioni di euro, pari all'8,9%, rispetto al primo semestre 2017. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, i costi operativi da attività regolate ammontano a 146 milioni di euro, in aumento di 8 milioni di euro, pari al 5,8%, rispetto al primo semestre 2017 (138 milioni di euro).

L'aumento è riconducibile ai maggiori costi fissi controllabili (+4 milioni di euro; +3,2%), costituiti dalla somma del costo del personale e dai costi esterni di natura ricorrente, a seguito dei maggiori costi esterni e degli effetti rinvenienti dall'ingresso di ITG nell'area di consolidamento (+2 milioni di euro), nonché all'incremento degli altri costi (+6 milioni di euro) a seguito principalmente delle maggiori minusvalenze da radiazione di assets (4 milioni di euro).

Costi operativi delle attività non regolate

I costi operativi delle attività non regolate (32 milioni di euro), si riducono di 9 milioni di euro, pari al 22,0%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2017. La riduzione è principalmente attribuibile ai minori costi per servizi prestati al Gruppo Italgas, regolati tramite alcuni contratti conclusi al 31 dicembre 2017.

Al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, i costi operativi ammontano complessivamente a 178 milioni di euro, in linea rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2017 (179 milioni di euro; -0,6%), grazie alle azioni di efficienza poste in atto.

Il personale in servizio al 30 giugno 2018 (2.884 persone) è di seguito analizzato per qualifica professionale.

Primo semestre
2017 2018 Var. ass. Var. %
Qualifica professionale
Dirigenti 89 95 6 6,7
Quadri 436 461 25 5,7
Impiegati 1.681 1.618 (63) (3,7)
Operai 720 710 (10) (1,4)
2.926 2.884 (42) (1,4)

La riduzione di n. 42 unità rispetto al primo semestre 2017 è dovuta principalmente all'uscita di n. 90 risorse a fronte del piano di anticipazione alla pensione "Isopensione" regolamentato dalla Legge Fornero, in parte compensata dall'ingresso nell'area di consolidamento di Infrastrutture Trasporto Gas (n. 27 risorse) e TEP (n. 22 risorse).

Ammortamenti e svalutazioni

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Ammortamenti 319 335 16 5,0
Settori di attività
Trasporto 266 279 13 4,9
Rigassificazione 2 2
Stoccaggio 47 50 3 6,4
Corporate e altre attività 4 4
Svalutazioni (Ripristini di valore) 2 (2) (100,0)
321 335 14 4,4

Gli ammortamenti e svalutazioni (335 milioni di euro) aumentano di 14 milioni di euro, pari al 4,4%, rispetto al primo semestre 2017, a seguito principalmente dei maggiori ammortamenti (+16 milioni di euro; pari al 5,0%), registrati in tutti i principali settori di attività. L'aumento è dovuto essenzialmente all'entrata in esercizio di nuovi assets.

Utile operativo

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Settori di attività
Trasporto 536 569 33 6,2
Rigassificazione 3 2 (1) (33,3)
Stoccaggio 173 169 (4) (2,3)
Corporate e altre attività 2 (11) (13)
714 729 15 2,1

L'utile operativo18 del primo semestre 2018 ammonta a 729 milioni di euro, in aumento di 15 milioni di euro, pari al 2,1%, rispetto al corrispondente valore del 2017. L'aumento è attribuibile principalmente ai maggiori ricavi (+28 milioni di euro; +2,3%) grazie al contributo dei settori trasporto e stoccaggio, unitamente al controllo dei costi di gestione grazie alle azioni di efficienza poste in essere, sono stati in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti e svalutazioni di periodo (-14 milioni di euro; pari al 4,4%).

Oneri finanziari netti

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto 119 102 (17) (14,3)
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine 119 103 (16) (13,4)
- Interessi bancari attivi (1) (1)
Altri oneri (proventi) finanziari netti 2 2
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 5 5
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (3) (3)
Oneri da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 (1) (100,0)
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (7) (6) 1 (14,3)
115 98 (17) (14,8)

Gli oneri finanziari netti (98 milioni di euro) si riducono di 17 milioni di euro, pari al 14,8%, rispetto al primo semestre 2017. La riduzione è dovuta essenzialmente ai minori oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto (-17 milioni di euro; -14,3%), a seguito della riduzione del costo medio del debito, anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in atto e le operazioni di funding, effettuate nel primo semestre dell'anno, solo in parte compensata dal maggiore indebitamento medio del periodo.

18 L'analisi dell'utile operativo per settore di attività è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

Proventi su partecipazioni

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 88 83 (5) (5,7)
Dividendi 2 2
88 85 (3) (3,4)

I proventi netti su partecipazioni (85 milioni di euro) riguardano le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (83 milioni di euro), riferite principalmente alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (39 milioni di euro; -4 milioni di euro), Italgas S.p.A. (20 milioni di euro; +1 milione di euro), Teréga Holding S.A.S.19 (15 milioni di euro; -4 milioni di euro) e Interconnector UK (6 milioni di euro; +2 milioni di euro), nonché i dividendi incassati dalla partecipazione di minoranza nella società Terminale GNL Adriatico S.r.l.

Imposte sul reddito

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Imposte correnti 199 207 8 4,0
(Imposte anticipate) differite
Imposte differite (9) (8) 1 (11,1)
Imposte anticipate (7) (6) 1 (14,3)
(16) (14) 2 (12,5)
183 193 10 5,5
Tax rate (%) 26,6 27,0 0,4

Le imposte sul reddito del primo semestre 2018 (193 milioni di euro) registrano un aumento di 10 milioni di euro, pari al 5,5%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, attribuibile principalmente al maggior utile prima delle imposte.

Il tax rate si attesta al 27,0% (26,6% nel primo semestre 2017).

19 Teréga è la nuova denominazione di TIGF a partire dal 30 marzo 2018.

Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici di redditività del capitale (ROI e ROE).

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA RICLASSIFICATA (*)

(milioni di €) 31.12.2017 30.06.2018 Var.ass.
Capitale immobilizzato 18.875 19.020 145
Immobili, impianti e macchinari 16.033 16.044 11
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 850 873 23
Partecipazioni 1.591 1.561 (30)
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 373 483 110
Debiti netti relativi all'attività di investimento (335) (304) 31
Capitale di esercizio netto (1.079) (1.443) (364)
Fondi per benefici ai dipendenti (58) (60) (2)
CAPITALE INVESTITO NETTO 17.738 17.517 (221)
Patrimonio netto 6.188 6.096 (92)
- interamente di competenza azionisti Snam 6.188 6.096 (92)
Indebitamento finanziario netto 11.550 11.421 (129)
COPERTURE 17.738 17.517 (221)

(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale- finanziaria riclassificata allo schema obbligatorio si veda il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori".

Il capitale immobilizzato (19.020 milioni di euro) aumenta di 145 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto essenzialmente dell'incremento dei crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+110 milioni di euro), relativi alla quota di competenza di Snam dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), e dell'incremento delle attività immateriali (+23 milioni di euro) per effetto della variazione dell'area di consolidamento (+24 milioni di euro).

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

Immobili, impianti Attività
(milioni di €) e macchinari immateriali Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 16.033 850 16.883
Investimenti tecnici 321 28 349
Ammortamenti e svalutazioni (306) (29) (335)
Cessioni, radiazioni e dismissioni (7) (7)
Variazione area di consolidamento 24 24
Altre variazioni 3 3
Saldo al 30 giugno 2018 16.044 873 16.917

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2018 ammontano a 349 milioni di euro20 (425 milioni di euro nel primo semestre 2017) e si riferiscono principalmente ai settori trasporto (314 milioni di euro) e stoccaggio (31 milioni di euro).

Partecipazioni

La voce partecipazioni (1.561 milioni di euro) accoglie essenzialmente: (i) la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto riferita alle società Teréga Holding S.A.S.21 (479 milioni di euro), Trans Austria Gasleitung GmbH-TAG (474 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG-TAP (230 milioni di euro)22, Italgas S.p.A. (157 milioni di euro), AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (117 milioni di euro), e Interconnector UK (61 milioni di euro)23; (ii) la valutazione al fair value24 della partecipazione di minoranza nella società Terminale GNL Adriatico S.r.l. (42 milioni di euro).

Crediti finanziari strumentali all'attività operativa

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (483 milioni di euro) sono relativi alla quota di competenza di Snam dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP). L'aumento di 110 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 201725 è dovuto essenzialmente alle cash call ricevute nel corso del primo semestre 2018.

Capitale di esercizio netto

(milioni di €) 31.12.2017 30.06.2018 Var.ass.
Crediti commerciali 1.274 990 (284)
- di cui bilanciamento 251 164 (87)
Rimanenze 86 89 3
Crediti tributari 46 24 (22)
Altre attività 50 215 165
Fondi per rischi e oneri (677) (688) (11)
Debiti commerciali (406) (598) (192)
- di cui bilanciamento (207) (165) 42
Ratei e risconti da attività regolate (231) (352) (121)
Debiti tributari (11) (212) (201)
Passività per imposte differite (165) (156) 9
(Passività) Attività per strumenti derivati di copertura (12) (18) (6)
Altre passività (1.033) (737) 296
(1.079) (1.443) (364)

Il capitale di esercizio netto (-1.443 milioni di euro) registra una riduzione di 364 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. La riduzione è principalmente attribuibile: (i) ai minori crediti commerciali (-284 milioni di euro) dovuti principalmente alla riduzione dei crediti per componenti tariffarie addizionali relative agi oneri aggiuntivi del settore trasporto (-223 milioni di euro), riferiti, in particolare, alla componente CVOS26, la cui applicazione è sospesa per i mesi da

20 L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

21 Teréga è la nuova denominazione di TIGF a partire dal 30 marzo 2018.

22 Include l'importo di circa 8 milioni di euro (pari a 9,4 milioni di CHF) relativo al futuro aumento di capitale di TAP, cui Snam è tenuta a partecipare in misura proporzionale alla quota azionaria posseduta, in forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione. Snam ha provveduto ad effettuare il versamento in data 10 luglio 2018.

23 A seguito dell'operazione di share swap azionario tra Snam e Fluxys avvenuta in data 26 aprile 2018, ad esito della quale Snam è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 2 e Fluxys è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 1, la partecipazione di collegamento in Interconnector UK, detenuta da GasBridge 2, è valutata nel bilancio consolidato di Snam con il metodo del patrimonio netto ai sensi dello IAS 28.

24 Maggiori dettagli sono forniti alla nota n. 12 "Altre partecipazioni" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

25 In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto. L'eventuale espansione di capacità è soggetta ad una valutazione di fattibilità economica e quindi alla verifica di benefici per TAP, anche in conformità alla decisione sull'esenzione da parte delle Autorità regolatorie.

26 Il corrispettivo unitario variabile CVOS, espresso in euro/Smc, è una maggiorazione del Corrispettivo Variabile volto alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di stoccaggio, di cui all'art. 10 bis della Deliberazione n. 29/2011, e degli oneri sostenuti dal Gestore dei Servizi Energetici per l'erogazione delle misure di cui agli artt.9 e 10 del Decreto Legislativo n. 130/10.

aprile a settembre; (ii) ai maggiori debiti tributari (-201 milioni di euro) a fronte principalmente dello slittamento del termine per il versamento dei debiti per IRES e IRAP (saldo 2017 e acconto 2018) al 2 luglio 2018; (ii) ai maggiori ratei e risconti passivi da attività regolate (-121 milioni di euro) relativi a sovrafatturazione e penali dell'attività di trasporto.

Tali effetti sono stati solo in parte assorbiti dalla riduzione delle altre passività (+296 milioni di euro) attribuibile principalmente al pagamento agli azionisti Snam dell'acconto sul dividendo 2017 pari a 0,0862 euro per azione (+294 milioni di euro).

Prospetto dell'utile complessivo

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Utile netto (*) 504 523
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione del fair value di derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (10)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con
il metodo del patrimonio netto (2)
Effetto fiscale 2
(2) (8)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (2) (8)
Totale utile complessivo (*) 502 515
(*)
Interamente di competenza azionisti Snam.
Patrimonio netto
(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 (*) 6.188
Effetto della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 (**) 8
Patrimonio netto al 1 gennaio 2018 (*) 6.196
Incremento per:
- Utile complessivo del primo semestre 2018 515
- Altre variazioni 5
520
Decremento per:
- Saldo Dividendo 2017 (437)
- Acquisto di azioni proprie (183)

(620) Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti al 30 giugno 2018 (*) 6.096

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

(**) Al netto del relativo effetto fiscale. Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 1 "Criteri di redazione" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni rispetto al 31 dicembre 2017, sono fornite nella nota n. 18 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Al 30 giugno 2018 Snam ha in portafoglio n. 102.655.338 azioni proprie (n. 85.915.616 al 31 dicembre 2017), pari al 2,96% del capitale sociale, per un valore di libro pari complessivamente a 382 milioni di euro (318 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2018 ammonta a circa 367 milioni di euro27. Per maggiori informazioni sulle azioni proprie si rimanda alla successiva sezione "Altre informazioni – Azioni proprie".

27 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 3,5805 euro per azione.

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2017 30.06.2018 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 12.619 12.764 145
Debiti finanziari a breve termine (*) 2.443 3.500 1.057
Debiti finanziari a lungo termine 10.176 9.264 (912)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (1.069) (1.343) (274)
Disponibilità liquide ed equivalenti (719) (1.343) (624)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350) 350
11.550 11.421 (129)

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (1.525 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 488 milioni di euro, inclusi gli investimenti in partecipazioni, e di generare un Free Cash Flow di 1.037 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio (914 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2017 (731 milioni di euro, di cui 294 milioni di euro a titolo di acconto e 437 milioni di euro a titolo di saldo) e dall'acquisto di azioni proprie (183 milioni di euro), registra una riduzione di 129 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017, incluse le componenti non monetarie28 correlate all'indebitamento finanziario (6 milioni di euro).

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2018 pari a 12.764 milioni di euro (12.619 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si analizzano come segue:

Totale al Totale al
(milioni di €) 31.12.2017 30.06.2018 Var.ass.
Prestiti obbligazionari 8.672 8.134 (538)
Finanziamenti bancari 3.931 4.629 698
Altri finanziamenti 16 1 (15)
12.619 12.764 145

I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro29 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.134 milioni di euro, pari al 63,7%) e finanziamenti bancari (4.629 milioni di euro, pari al 36,3%, di cui 1.462 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI).

I prestiti obbligazionari (8.134 milioni di euro) registrano una riduzione di 538 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. La riduzione è attribuibile principalmente al rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 19 marzo 2018, di importo nominale pari a 851 milioni di euro, in parte compensato dall'emissione, in data 22 gennaio 2018, di un private placement a tasso variabile30 di valore nominale pari a 350 milioni di euro.

I finanziamenti bancari (4.629 milioni di euro) registrano un aumento di 698 milioni di euro a seguito del maggior utilizzo netto di linee di credito uncommitted.

I debiti finanziari a lungo termine (9.264 milioni di euro) rappresentano circa il 73% dell'indebitamento finanziario lordo (circa l'81% al 31 dicembre 2017). I debiti finanziari a tasso fisso ammontano a circa il 73% dell'indebitamento finanziario lordo (circa il 78% al 31 dicembre 2017).

Le disponibilità liquide ed equivalenti (1.343 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte istituti bancari con elevato standing creditizio (1.000 milioni di euro), a depositi bancari a vista (278 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance D.A.C. per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (31 milioni di euro).

28 Tali componenti sono riconducibili principalmente agli effetti della prima applicazione delle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari". Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 1 "Criteri di redazione" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

29 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

30 Il prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito in prestito obbligazionario a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

Al 30 giugno 2018 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.

Covenants

Al 30 giugno 2018 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.

Al 30 giugno 2018 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,6 miliardi di euro.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 giugno 2018, pari a un valore nominale di 8,1 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes31. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

A conferma del credit standing di Snam, nei contratti di finanziamento non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Informazioni sui financial covenants sono fornite alla nota n. 13 "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

31 Il prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del Programma EMTN.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO (*)

Primo semestre
(milioni di €)
2017
2018
Utile netto
504
523
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari
235
254
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività
1
5
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito
285
277
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione
495
443
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati)
(119)
23
Flusso di cassa netto da attività operativa (a)
1.401
1.525
Investimenti tecnici
(424)
(340)
Disinvestimenti tecnici
1
2
Imprese (entrate) uscite dall'area di consolidamento (b) (13)
Partecipazioni
5
13
Variazione crediti finanziari strumentali all'attività operativa
(93)
(106)
Altre variazioni relative all'attività di investimento
(97)
(44)
Free cash flow
793
1.037
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 350
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo
121
151
Flusso di cassa del capitale proprio (c)
(920)
(914)
Flusso di cassa netto dell'esercizio
(6)
624

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Free cash flow 793 1.037
Effetto della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 10
Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento (1)
Differenze cambio su debiti finanziari 3 (3)
Effetto valutazione debiti finanziari al fair value 4
Flusso di cassa del capitale proprio (c) (920) (914)
Variazione indebitamento finanziario netto (120) 129

(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale- finanziaria riclassificata allo schema obbligatorio si veda il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quello obbligatori".

(a) Il flusso di cassa relativo al primo semestre 2018 tiene conto di un diverso timing di versamento del saldo 2017 e del primo acconto 2018 delle imposte sul reddito (IRES e IRAP), liquidati in data 2 luglio 2018, per un importo complessivamente pari a circa 142 milioni di euro.

(b) L'importo relativo all'acquisizione del controllo di TEP Energy Solutions è esposto al netto delle disponibilità liquide acquisite.

(c) Include i flussi di cassa derivanti dall'acquisto di azioni proprie e il pagamento agli azionisti del dividendo.

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori

Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €)
Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata 31.12.2017 30.06.2018
Riferimento Valori
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo alle note di Valori parziali Valori da parziali da Valori da
schema legale) bilancio da schema schema schema schema
consolidato obbligatorio riclassificato obbligatorio riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 16.033 16.044
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 850 873
Partecipazioni composte da: 1.591 1.561
- Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.547 1.519
- Altre partecipazioni 44 42
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (nota 5) 373 483
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (335) (304)
- Debiti per attività di investimento (nota 14) (347) (309)
- Crediti per attività di investimento/disinvestimento (nota 5) 12 5
Totale Capitale immobilizzato 18.875 19.020
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali (nota 5) 1.274 990
Rimanenze 86 89
Crediti tributari, composti da: 46 24
- Attività per imposte sul reddito correnti e attività per altre imposte correnti 37 15
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 5) 9 9
Debiti commerciali (nota 14) (406) (598)
Debiti tributari, composti da: (11) (212)
- Passività per imposte sul reddito correnti e passività per altre imposte correnti (11) (212)
- Debiti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 14)
Passività per imposte differite (165) (156)
Fondi per rischi ed oneri (677) (688)
Strumenti derivati di copertura (note 8 e 15) (12) (18)
Altre attività, composte da: 50 215
- Altri crediti (nota 5) 13 177
- Altre attività correnti e non correnti (nota 8) 37 38
Attività e passività da attività regolate, composte da: (231) (352)
- Attività regolate (nota 8) 68 49
- Passività da attività regolate (nota 15) (299) (401)
Altre passività, composte da: (1.033) (737)
- Altri debiti (nota 14) (920) (639)
- Altre passività correnti e non correnti (nota 15) (113) (98)
Totale Capitale di esercizio netto (1.079) (1.443)
Fondi per benefici ai dipendenti (58) (60)
CAPITALE INVESTITO NETTO 17.738 17.517
Patrimonio netto (interamente di competenza azionisti Snam) 6.188 6.096
Indebitamento finanziario netto
Passività finanziarie, composte da: 12.619 12.764
- Passività finanziarie a lungo termine 10.176 9.264
- Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine 1.070 1.435
- Passività finanziarie a breve termine 1.373 2.065
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composte da: (1.069) (1.343)
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350)
- Disponibilità liquide ed equivalenti (nota 4) (719) (1.343)
Totale indebitamento finanziario netto 11.550 11.421
COPERTURE 17.738 17.517

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €) Primo semestre
2017 2018
Valori parziali Valori da Valori parziali
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema da schema schema da schema Valori da schema
legale obbligatorio riclassificato obbligatorio riclassificato
Utile netto 504 523
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 235 254
- Ammortamenti 319 335
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 2
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (88) (83)
- Variazione fondo benefici ai dipendenti 2 2
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 1 5
Dividendi, interessi, imposte sul reddito: 285 277
- Dividendi (2)
- Interessi attivi (3) (6)
- Interessi passivi 105 92
- Imposte sul reddito 183 193
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: 495 443
- Rimanenze
- Crediti commerciali (39) (2)
- Debiti commerciali 330 289
- Variazione fondi rischi e oneri (104) 189
- Altre attività e passività 3
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): 305 (33)
- Dividendi incassati (119) 23
- Interessi incassati 121 114
- Interessi pagati 1
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (105) (92)
Flusso di cassa netto da attività operativa (135)
Investimenti tecnici: 1.401 1.525
- Immobili, impianti e macchinari (424) (340)
- Attività immateriali (399) (312)
(25) (28)
Disinvestimenti tecnici: 1 2
- Immobili, impianti e macchinari 1 2
Imprese (entrate) uscite dall'area di consolidamento
- Imprese entrate nell'area di consolidamento
(13)
(18)
- Variazione debiti netti relativi agli investimenti 5
Partecipazioni 5 13
- Investimenti in partecipazioni (33) (13)
- Disinvestimenti in partecipazioni 18 18
- Variazione debiti netti relativi agli investimenti 20 8
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (93) (106)
- Accensioni di crediti finanziari strumentali all'attività operativa (93) (106)
Altre variazioni relative all'attività di investimento: (97) (44)
- Variazione debiti netti relativi agli investimenti tecnici (97) (44)
Free cash flow 793 1.037
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 350
Variazione dei debiti finanziari: 121 151
- Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine 1.265 431
- Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (832) (973)
- Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (312) 693
Flusso di cassa del capitale proprio (920) (914)
- Dividendi pagati (718) (731)
- Acquisti di azioni proprie (202) (183)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (6) 624

Altre informazioni

Rapporti con parti correlate

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del Gruppo Snam e di CDP. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Le principali operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Gli importi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate alla nota n. 29 "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Azioni proprie

Periodo Numero azioni Costo medio (euro) (*) Costo complessivo
(milioni di euro)
Capitale Sociale (%)
(**)
Acquisti
Anno 2005 800.000 4,399 3 0,04
Anno 2006 121.731.297 3,738 455 6,22
Anno 2007 73.006.653 4,607 336 3,73
Anno 2016 28.777.930 3,583 103 0,82
Anno 2017 56.010.436 3,748 210 1,60
I semestre 2018 48.339.437 3,788 183 1,39
328.665.753 3,925 1.290
A dedurre azioni proprie assegnate/vendute/annullate:
. assegnate a titolo gratuito in applicazione dei piani di stock grant 2005 (39.100)
. vendute in applicazione dei piani di stock option 2005 (69.000)
. vendute in applicazione dei piani di stock option 2006 (1.872.050)
. vendute in applicazione dei piani di stock option 2007 (1.366.850)
. vendute in applicazione dei piani di stock option 2008 (1.514.000)
. annullate nel 2012 a seguito di delibera dell'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. (189.549.700)
. annullate nel primo semestre 2018 a seguito di delibera dell'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. (31.599.715)
Azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2018 102.655.338

(*) Calcolato sulla base dei prezzi storici.

(**) Il capitale sociale è quello esistente alla data dell'ultimo acquisto dell'anno/del periodo.

Nel primo semestre 2018, nell'ambito del programma di share buyback deliberato dall'Assemblea degli azionisti Snam dell'11 aprile 2017 sono state acquistate n. 36.606.724 azioni Snam (pari all'1,05% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 142 milioni di euro. L'Assemblea degli azionisti Snam del 24 aprile 2018 ha approvato, previa revoca del suddetto programma precedentemente deliberato, il nuovo programma di share buy back della durata di 18 mesi a decorrere dalla data della delibera assembleare32. In esecuzione di quanto deliberato, in data 18 giugno 2018 Snam ha avviato il nuovo programma, nell'ambito del quale alla data del 30 giugno 2018 sono state acquistate n. 11.732.713 azioni Snam (pari allo 0,34% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 41 milioni di euro.

La stessa Assemblea, tenutasi in data 24 aprile 2018 in sede straordinaria, ha approvato, inoltre, l'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie in portafoglio prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, perfezionatosi in data 7 maggio 2018 con conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto sociale.

Alla data del 30 giugno 2018 Snam ha, pertanto, in portafoglio n. 102.655.338 azioni proprie, pari al 2,96% del capitale sociale (n. 85.915.616 al 31 dicembre 2017, pari al 2,45% del capitale sociale), per un valore di libro pari a 382 milioni di euro (318 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e iscritte a riduzione del patrimonio netto33. Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2018 ammonta a circa 367 milioni di euro34.

Il capitale sociale al 30 giugno 2018 risulta costituito da n. 3.469.038.579 azioni, prive di valore nominale, per un controvalore complessivo di 2.736 milioni di euro.

32 Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi" della presenta Relazione.

33 Alla data della presente Relazione, le azioni proprie in portafoglio risultano pari a 111.013.577 (3,20% del capitale sociale), a fronte di un valore di libro pari a circa 413 milioni di euro.

34 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 3,5805 euro per azione.

Fattori di rischio e di incertezza

Premessa

In questo capitolo vengono illustrati i principali fattori di incertezza che caratterizzano l'ordinaria gestione delle attività di Snam, nonostante la gran parte di queste sia regolata e quindi esposta a rischio regolatorio e normativo, tutte le tipologie di rischio afferenti l'attività di business sono oggetto di un'attenta analisi.

I principali rischi individuati da Snam sono classificati nelle seguenti categorie:

  • strategici
  • legale e di non conformità
  • operativi
  • finanziari

RISCHI STRATEGICI

Rischio regolatorio e legislativo

Il rischio regolatorio e legislativo per Snam è strettamente connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Le direttive e i provvedimenti normativi emanati in materia dall'Unione europea e dal Governo italiano e le decisioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e National Regulating Authority dei Paesi in cui operano le società consociate estere, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento possono avere un impatto significativo sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario della Società. Non è possibile prevedere l'effetto che futuri cambiamenti nelle politiche legislative e fiscali potrebbero avere sul business di Snam e sul settore industriale in cui opera. Considerando la specificità del business e il contesto in cui Snam opera, particolare rilievo assume l'evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.

Rischio macroeconomico e geo-politico

Per la specificità del business in cui Snam opera, rilevano anche i rischi connessi all'instabilità politica, sociale ed economica nei paesi di approvvigionamento del gas naturale, riconducibili principalmente al settore del trasporto del gas. Gran parte del gas naturale trasportato nella rete nazionale italiana di trasporto viene importato da, ovvero transita attraverso, Paesi compresi nell'area MENA (Middle East and North Africa, in particolare Algeria, Tunisia, Libia e, in ottica TANAP-TAP, la Turchia congiuntamente agli Stati che si affacciano sul Mediterraneo Orientale) e nell'ex blocco sovietico (Federazione Russa, Ucraina, e in futuro, Azerbaijan e Georgia), realtà nazionali soggette ad instabilità sotto il profilo politico, sociale ed economico, e che potrebbero evolvere in potenziali futuri scenari di crisi.

In particolare, l'importazione e il transito di gas naturale da/e attraverso questi Paesi, sono soggetti ad un ampio novero di rischi, tra i quali: terrorismo e criminalità comune, alterazione degli equilibri politico-istituzionali; conflitti armati, tensioni socio-economiche ed etno-settarie; agitazioni e disordini; legislazione carente in materia di insolvenza e protezione dei creditori; limitazioni agli investimenti e all'importazione ed esportazione di beni e servizi; introduzione e aumenti di imposte e accise; imposizione forzata di rinegoziazioni dei contratti; nazionalizzazione dei beni; cambiamenti nelle politiche commerciali e restrizioni monetarie

Qualora uno Shipper che si avvale del servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possa effettuare l'approvvigionamento o il traporto di gas naturale da/o attraverso i suddetti Paesi a causa di tali condizioni avverse, o subisca comunque l'influsso di tali condizioni avverse, ovvero in misura da determinare o incentivare una conseguente incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti di Snam, si potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam; tali rischi influiscono inoltre direttamente sui risultati della partecipazione SNAM in TAP.

Rischio commodity connesso alle variazioni di prezzo del gas

Con riferimento al rischio connesso alle variazioni di prezzo del gas naturale, in virtù del quadro regolatorio vigente, la variazione del prezzo del gas naturale a copertura del Fuel Gas e delle perdite di rete non rappresenta un fattore di rischio rilevante per Snam, poiché tutto il gas per attività strumentali è fornito dagli Shipper in natura. Simili coperture di rischio sono garantite dalle regolazioni dei Paesi dove operano le consociate estere o dai relativi contratti di trasporto. Tuttavia, relativamente all'attività di trasporto, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha

definito, a partire dal terzo periodo di regolazione 2010-2013, le modalità di corresponsione in natura, da parte degli utenti del servizio all'impresa maggiore di trasporto, dei quantitativi di gas a copertura del Gas Non Contabilizzato (GNC), dovuti in quota percentuale dei quantitativi rispettivamente immessi e prelevati dalla rete di trasporto. In particolare, l'ARERA con delibera (514/2013/R/gas) ha definito il livello ammesso del GNC tenuto conto del valore medio registrato negli ultimi due anni e ha deciso di mantenere fisso detto valore per l'intero periodo di regolazione al fine di incentivare l'impresa maggiore di trasporto a raggiungere ulteriori incrementi di efficienza. Tale criterio è stato successivamente confermato anche a valere per gli anni 2018 e 2019 del periodo transitorio. Infatti, non verrebbero riconosciuti a livello tariffario quantitativi di GNC maggiori rispetto al livello ammesso per il periodo di regolazione di riferimento. In considerazione del predetto meccanismo di riconoscimento in natura del gas non contabilizzato, permane l'incertezza con riferimento alle eventuali quantità di GNC rilevate in eccesso rispetto alle quantità corrisposte in natura da parte degli utenti del servizio. La variazione del quadro regolatorio vigente in materia di corresponsione in natura del gas naturale potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

Rischio mercato

Con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di trasporto del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso le società di trasporto direttamente controllate, sono in parte correlati ai volumi trasportati. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto alla quota di ricavi correlata ai volumi trasportati. Questo meccanismo prevede la riconciliazione dei maggiori o minori ricavi eccendenti il ± 4% dei ricavi di riferimento correlati ai volumi trasportati. In forza di tale meccanismo, circa il 99,5% dei ricavi complessivi dell'attività di trasporto consentiti risulta garantito. In base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di stoccaggio del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Stogit, sono correlati all'utilizzo delle infrastrutture. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto ai ricavi di riferimento che consente alle imprese di coprire una quota prevalente dei ricavi riconosciuti. Per gli anni 2016 e 2017, il livello minimo garantito dei ricavi riconosciuti è pari a circa il 97%. È in fase di studio da parte di ARERA un'integrazione di tale meccanismo che, per gli anni successivi, potrà far dipendere il livello minimo garantito dei ricavi anche dall'efficienza dell'impresa di stoccaggio nella gestione delle procedure di allocazione delle capacità e nelle modalità di erogazione del servizio. La variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. All'estero protezioni dal rischio mercato sono offerte dalla regolazione francese e dai contratti di lungo termine di TAP, IUK (scadenza settembre 2018) e Austria (scadenze differenziate per TAG e Gas Connect a partire dal 2023); in Austria e Regno Unito (relativamente ad Interconnector) la regolazione non garantisce copertura dal rischio volume.

Rischio cambiamento climatico

Il rispetto delle regolazioni in materia di gas serra potrebbe richiedere, in futuro, che Snam adegui i propri impianti, e che controlli o limiti le proprie emissioni o intraprenda altre azioni che potrebbero incrementare i costi di adeguamento alle normative vigenti, e quindi avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

I rischi connessi al mercato delle emissioni che rientrano nel campo di applicazione delle direttive dell'Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all'emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici. Con l'avvio del terzo periodo di EU emissions trading system e di regolazione (2013 - 2020), l'aggiornamento della normativa di settore ha avuto come obiettivo principale le autorizzazioni ad emettere gas ad effetto serra e una costante riduzione delle quote di emissioni rilasciate a titolo gratuito. Le quote sono assegnate a ciascun impianto con assegnazioni progressivamente decrescenti, e non più costanti, e inoltre dipendono anche dall'effettiva funzionalità degli impianti. L'evoluzione ulteriore in corso della normativa europea potrebbe portare a individuare nuove modalità di gestione delle quote necessarie, in particolare tramite possibili meccanismi premiali, da concordarsi con ARERA, per la riduzione delle emissioni degli impianti di proprietà.

Gli scenari di cambiamento climatico potrebbero determinare un cambiamento nei comportamenti della popolazione e potrebbero avere un impatto sulla domanda di gas naturale e sui volumi trasportati, così come potrebbero influire sullo sviluppo di usi alternativi del gas e sulla promozione di nuovi business.

Il cambiamento climatico potrebbe anche aumentare la severità di eventi climatici estremi (alluvioni, siccità, fluttuazioni estreme di temperatura) causando il peggioramento delle condizioni naturali e idrogeologiche del territorio con un possibile impatto sia sulla qualità e continuità del servizio erogato da Snam, sia sulla domanda gas italiana ed europea. Con riferimento agli effetti della variazione della domanda gas sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, si veda il precedente paragrafo "Rischio mercato".

RISCHIO LEGALE E DI NON CONFORMITA'

Il rischio legale e di non conformità riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, delle norme e dei regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle norme e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali. Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro, la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell'azienda in base alla responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231). Con riferimento al Rischio Frode e Corruzione Snam attribuisce un valore imprescindibile all'assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali e ripudia la corruzione in ogni sua forma nel contesto più ampio del proprio impegno per il rispetto dei principi etici. I vertici Snam sono fortemente impegnati nel perseguire una politica di anticorruption, cercando di individuare potenziali vulnerabilità e provvedere alla loro rimozione, rafforzando i propri controlli e lavorando costantemente per aumentare la consapevolezza dei dipendenti su come identificare e prevenire la corruzione nei vari contesti di business.

Verifica Reputazionale e accettazione e firma del Patto Etico d'Integrità sono i pilastri del sistema di controlli atti a prevenire i rischi connessi a comportamenti illegali e infiltrazioni criminali riguardanti i nostri fornitori e subappaltatori, con l'obiettivo di garantire rapporti trasparenti e requisiti di moralità professionale in tutta la filiera di imprese e per tutta la durata del rapporto; in tale ambito nel 2017, in occasione dell'evento "Snam 75 & Partners' Day", Snam ha dedicato un apposito spazio al tema dell'etica e trasparenza come eccellenza e innovazione nell'attività d'impresa.

Snam dal 2014 collabora con Transparency International Italia, ha aderito al Business Integrity Forum (BIF) e nel 2016 è entrata a far parte -come prima azienda italiana- del "Global Corporate Supporter Partnership".

Nel corso del 2017 Snam ha iniziato la collaborazione con l'OCSE facendo parte, come prima azienda italiana del settore privato, del Business and Industry Advisory Committee (BIAC).

Snam ha inoltre collaborato con il Ministero degli Affari Esteri partecipando alla "VIII Conferenza Italia - America Latina e Caraibi" e all' "Italian Business Integrity Day" tenutosi presso l'Ambasciata italiana di Washington.

Durante tali eventi, la società ha illustrato gli strumenti posti in essere in tema di trasparenza e lotta alla corruzione.

Nel primo semestre del 2018 Snam ha proseguito la collaborazione intrapresa con Transparency International Italia e con l'OCSE partecipando ad una serie di eventi dedicati al tema della trasparenza e integrità nonchè alle best practice di buona governance e prevenzione della corruzione a livello globale, quali la 27esima Sessione della Commissione sulla Prevenzione del Crimine e la Giustizia Penale delle Nazioni Unite" organizzata dal MAECI presso la sede delle Nazioni Unite di Vienna e a seminari organizzati dall'OCSE a San Pietroburgo e Mosca intervenendo sui temi dell''integrità e della lotta alla corruzione.

RISCHI OPERATIVI

Titolarità delle concessioni di stoccaggio

Il rischio legato al mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio, è riconducibile per Snam al business in cui opera la società controllata Stogit sulla base di concessioni rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Otto delle dieci concessioni (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala) sono scadute il 31 dicembre 2016 e saranno prorogabili per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna. Con riferimento a tali concessioni Stogit presentato, nei termini di legge, istanza di proroga presso il Ministero dello Sviluppo Economico e il relativo procedimento è attualmente pendente presso il suddetto Ministero. In pendenza di tale procedimento le attività della Società, come previsto dalle norme di riferimento, continueranno a essere esercitate fino al completamento delle procedure autorizzative in corso, previste dall'originario titolo abilitativo, la cui scadenza deve

intendersi a tal fine automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento. Una concessione (Fiume Treste) scadrà nel giugno 2022 ed è già stata oggetto della prima proroga decennale nel corso del 2011 e infine una concessione (Bordolano) scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni35. Ove Snam non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni ovvero, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio

Il rischio di malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio è determinato da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone, con eventuali obblighi di risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.

Ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture

Esiste, inoltre, la concreta possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi e competitivi, indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire

che i progetti di estensione e potenziamento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l'equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam.

I progetti d'investimento possono essere arrestati o ritardati a causa delle difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni ambientali e/o amministrative, dall'opposizione proveniente da forze politiche o altre organizzazioni, o possono essere influenzate da variazioni nel prezzo di equipaggiamenti, materiali e forza lavoro, o da cambiamenti nel quadro politico o regolamentare nel corso della costruzione, o ancora dall'incapacità di ottenere finanziamenti a un tasso d'interesse accettabile. Tali ritardi potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. In aggiunta, le variazioni nel prezzo di beni, equipaggiamenti, materiali e forza lavoro potrebbero avere un impatto sui risultati finanziari di Snam.

Rischi ambientali

Snam e i siti nei quali opera sono soggetti a leggi e regolamenti che fanno riferimento ad inquinamento, protezione dell'ambiente, e utilizzo e smaltimento di sostanze pericolose e rifiuti. Queste leggi e regolamenti espongono Snam a potenziali costi e responsabilità connesse all'esercizio e ad i suoi asset. I costi di possibili obblighi di bonifica ambientale sono soggetti ad incertezza per quanto riguarda l'estensione della contaminazione, le azioni correttive appropriate e la condivisione di responsabilità e sono pertanto di conseguenza difficili da stimare.

In relazione ai nuovi accordi sul clima presi a livello mondiale (COP21 di Parigi 2015, COP22 di Marrakech nel 2017), finalizzati a favorire la transizione verso un'economia più sostenibile che favorisca fonti energetiche a zero emissioni, può prefigurarsi un rischio regolatorio e legislativo correlato alla possibile implementazione di normative sempre più stringenti a livello europeo e nazionale.

Snam non può prevedere se e in che modo i regolamenti e le leggi ambientali potranno nel tempo divenire più vincolanti né può fornire assicurazione che i costi futuri per assicurare la conformità alla normativa ambientale non aumentino o che tali costi possano essere recuperabili all'interno dei meccanismi tariffari o della regolazione applicabile. Incrementi sostanziali nei costi relativi alla conformità ambientale e ad altri aspetti ad essa connessi e i costi di possibili sanzioni potrebbero impattare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari e reputazionali.

35 Le concessioni di Stogit rilasciate prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 sono prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, ai sensi dell'art. 1, comma 61 della Legge n. 239/2004. Ai sensi dell'art. 34, comma 18, del decreto legge n. 179/2012, convertito dalla legge 221/2012, la durata dell'unica concessione Stogit rilasciata dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 (Bordolano) è trentennale con possibilità di proroga per ulteriori dieci anni.

Dipendenti e personale in ruoli chiave

La capacità di Snam di operare efficacemente il proprio business dipende dalle competenze e dalle performances del proprio personale. Perdita di personale "chiave" o incapacità di attrarre, formare o trattenere personale qualificato (in particolare per posizioni tecniche dove la disponibilità di personale appropriatamente qualificato può essere limitata) o situazioni in cui la capacità di implementare la strategia di business a lungo termine sia influenzata negativamente a causa di controversie significative con i dipendenti, potrebbero determinare un effetto avverso sul business, sulle condizioni finanziarie e sui risultati operativi.

Rischio legato a partecipazioni estere

Le società estere partecipate da Snam possono essere soggette a rischio regolatorio/legislativo, a condizioni di instabilità politica sociale ed economica a rischi di mercato, cybersecurity, credito e finanziari e agli altri rischi tipici dell'attività di trasporto e stoccaggio di gas naturale evidenziati per Snam tali da influenzare negativamente le loro attività, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria. Ciò può comportare per Snam impatti negativi al contributo all'utile generato da tali investimenti.

Cyber security

Snam svolge la propria attività attraverso una complessa architettura tecnologica facendo affidamento ad un modello integrato di processi e soluzioni in grado di favorire la gestione efficiente del sistema gas per l'intero Paese. L'evoluzione del business ed il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo continuamente, impone tuttavia un'attenzione crescente agli aspetti di cyber security.

Per questo motivo Snam ha sviluppato una propria strategia di cyber sicurezza basata su un framework definito in accordo con i principali standard in materia e con un'attenzione costante all'evoluzione normativa, italiana ed europea, specie per ciò che attiene in mondo delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali. Rientra in primo luogo nell'ambito di tale strategia l'adeguamento dei propri processi alle previsioni degli standard ISO/IEC 27001 (Information Security Management Systems) e ISO22301 (Business Continuity Management Systems) e la formale certificazione della conformità di parte di essi agli standard elencati.

Parallelamente ed in funzione dell'evoluzione tecnologica sono valutate e ove opportuno implementate soluzioni volte a tutelare l'azienda dalle più diffuse minacce informatiche e dai moderni agenti di minaccia. Più specificatamente, Snam ha definito un modello di cyber security incident management volto a prevenire e, quando necessario, garantire interventi di remedition tempestivi a fronte di eventi potenzialmente in grado di ledere la riservatezza l'integrità e la disponibilità delle informazioni trattate e dei sistemi informatici utilizzati. Alla base dell'attività vi è un Security Incident Response Team che, avvalendosi di tecnologie che permettono di raccogliere e correlare tutti gli eventi di sicurezza registrati sull'intero perimetro dell'infrastruttura informatica aziendale, ha il compito di monitorare tutte le situazioni anomale da cui possono discendere impatti negativi per la società e di attivare, ove necessario, piani di escalation idonei a garantire il coinvolgimento delle diverse strutture operative. In tale ambito, viene anche fatto ricorso a logiche di info sharing con istituzioni e peers nazionali ed europei al fine di migliorare la capacità e rapidità di risposta a fronte di diversi possibili eventi negativi.

Grande attenzione viene inoltre posta alla sensibilizzazione e alla formazione specialistica del personale, in modo da rendere più agevole l'identificazione dei segnali deboli e tutti quanto più consapevoli dei rischi di natura cyber che possono manifestarsi nel corso della normale attività lavorativa.

I rischi finanziari sono descritti all'interno alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Evoluzione prevedibile della gestione

Evoluzione prevedibile della gestione

Di seguito è illustrata l'evoluzione prevedibile della gestione con riferimento ai principali driver che caratterizzano le attività di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale.

INVESTIMENTI

Snam conferma un piano di investimenti significativo, di circa 5,2 miliardi di euro nel periodo 2017-2021, di cui 1,0 miliardi di euro realizzati nel 2017, per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture italiane e la loro interconnessione con quelle europee, rafforzando la sicurezza, la flessibilità e la liquidità dell'intero sistema gas. Il Piano prevede il potenziamento della rete di trasporto, consentendo anche il completamento della realizzazione di capacità in reverse flow verso gli altri Paesi europei e accogliendo anche nuovi flussi di gas dalla regione del Caspio attraverso il gasdotto TAP. In particolare, gli investimenti nel business del trasporto sono finalizzati a:

  • aumento della flessibilità e sicurezza del sistema di trasporto in Italia;
  • continuo miglioramento della qualità del servizio di trasporto;
  • aumento del livello di interconnessione delle infrastrutture e della flessibilità dei flussi gas in Europa.

È previsto che gli interventi pianificati consentano alla Società di incrementare, nel periodo considerato, di circa il 2% la lunghezza della rete di trasporto (32.500 chilometri nel 2017) e di aumentare la potenza installata nelle centrali di compressione di circa il 5% (922 MW nel 2017). Gli investimenti nel business dello stoccaggio e GNL sono finalizzati a migliorare la sicurezza e la flessibilità complessiva del sistema, permettendo un incremento nel periodo considerato di circa il 4% della capacità disponibile di stoccaggio (12,2 miliardi di standard metri cubi nel 2017) e di circa il 2% della capacità di punta (250 milioni di standard metri cubi/giorno nel 2017). Nell'arco di piano, inoltre, Snam si impegnerà nella realizzazione stazioni per il rifornimento di veicoli alimentati a gas naturale, con l'obiettivo di aumentare il numero delle attuali stazioni di servizio a metano, di migliorare la qualità del servizio e di garantire una diffusione più equilibrata delle stazioni. Snam potrà inoltre far leva sulle proprie partecipazioni internazionali per favorire una crescente interconnessione delle infrastrutture europee e lo sviluppo di una maggiore diversificazione e flessibilità dei flussi di gas, massimizzando al tempo stesso la redditività dei propri asset. La società monitorerà con approccio selettivo e la consueta disciplina finanziaria potenziali nuove opportunità di investimento in asset infrastrutturali anche a livello internazionale con un profilo di rischio allineato a quello dell'attuale portafoglio di business.

DOMANDA GAS

Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano prevedono una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai livelli del 2017 nel periodo 2017-2021, sia pure in presenza di una riduzione progressiva della produzione interna europea che sarà bilanciata da una crescente dipendenza dalle importazioni.

EFFICIENZA OPERATIVA

Snam conferma anche per il 2018 la propria attenzione all'efficienza operativa, attraverso iniziative che consentano il mantenimento di un livello di costi sostanzialmente costante in termini reali per il core business. Inoltre, Snam assicurerà tutte le azioni utili a valorizzare l'impiego del proprio know how nell'ambito infrastrutture gas a servizio di partecipate e terzi.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Indice

Schemi di bilancio 56
Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato 61
Attestazione del management 101
Relazione della società di revisione 102

Schemi di bilancio

Situazione patrimoniale-finanziaria

31.12.2017 30.06.2018
di cui verso parti di cui verso parti
(milioni di €) Note Totale correlate Totale correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (4) 71 9 1.343
Crediti commerciali e altri crediti (5) 1.658 475 1.181 161
Rimanenze (6) 86 89
Attività per imposte sul reddito correnti (7) 16 11
Attività per altre imposte correnti (7) 21 4
Altre attività correnti (8) 56 41
2.556 2.669
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (9) 16.033 16.044
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali (10) 850 873
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (11) 1.547 1.519
Altre partecipazioni (12) 44 42
Altri crediti (5) 373 373 483 483
Altre attività non correnti (8) 50 2 47 1
19.260 19.371
TOTALE ATTIVITA' 21.816 22.040
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (13) 1. 373 15 2.065
Quote a breve di passività finanziarie
a lungo termine (13) 1.070 1.435
Debiti commerciali e altri debiti (14) 1.673 202 1.546 142
Passività per imposte sul reddito correnti (7) 203
Passività per altre imposte correnti (7) 11 9
Altre passività correnti (15) 79 14 83 20
4.206 5.341
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (13) 10. 176 9.264
Fondi per rischi e oneri (16) 677 688
Fondi per benefici ai dipendenti 58 60
Passività per imposte differite (17) 165 156
Altre passività non correnti (15) 346 435
11.422 10.603
TOTALE PASSIVITA' 15.628 15.944
PATRIMONIO NETTO (18)
Patrimonio netto di Snam
Capitale sociale 2.736 2.736
Riserve 3.167 3.219
Utile netto 897 523
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (318) (382)
Acconto sul dividendo (294)
Totale patrimonio netto di Snam 6.188 6.096
TOTALE PATRIMONIO NETTO 6.188 6.096
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 21.816 22.040

Conto economico

Primo semestre 2017 Primo semestre 2018
di cui verso parti di cui verso parti
(milioni di €) Note Totale correlate Totale correlate
RICAVI (21)
Ricavi della gestione caratteristica 1.244 804 1.258 836
Altri ricavi e proventi 24 13 13
1.268 1.271
COSTI OPERATIVI (22)
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (155) (23) (130) (12)
Costo lavoro (78) (3) (77)
(233) (207)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (23) (321) (335)
UTILE OPERATIVO 714 729
(ONERI) PROVENTI FINANZIARI (24)
Oneri finanziari (118) (104)
Proventi finanziari 4 3 6 4
Strumenti finanziari derivati (1)
(115) (98)
PROVENTI SU PARTECIPAZIONI (25)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 88 83
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 2
88 85
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 687 716
Imposte sul reddito (26) (183) (193)
UTILE NETTO (*) 504 523
Utile per azione (ammontari in € per azione) (*) (27)
- semplice 0,147 0,154
- diluito 0,146 0,151

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

Prospetto dell'utile complessivo

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Utile netto (*) 504 523
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (quota efficacie) (10)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
(2)
Effetto fiscale 2
(2) (8)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (2) (8)
Totale utile complessivo (*) 502 515

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

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Rendiconto finanziario

(milioni di €) Note Primo semestre 2017 Primo semestre 2018
Utile netto 504 523
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti (23) 319 335
Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 2
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (88) (83)
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 1 5
Dividendi (2)
Interessi attivi (3) (6)
Interessi passivi 105 92
Imposte sul reddito (26) 183 193
Variazioni del capitale di esercizio:
- Rimanenze (39) (2)
- Crediti commerciali 330 289
- Debiti commerciali (104) 189
- Fondi per rischi e oneri 3
- Altre attività e passività 305 (33)
Flusso di cassa del capitale di esercizio 495 443
Variazione fondi per benefici ai dipendenti 2 2
Dividendi incassati 121 114
Interessi incassati 1
Interessi pagati (105) (92)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (135)
Flusso di cassa netto da attività operativa (*) 1.401 1.525
- di cui verso parti correlate (29) 954 1.178
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (9) (399) (312)
- Attività immateriali (10) (25) (28)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento (18)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (93) (106)
- Partecipazioni (33) (13)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (77) (31)
Flusso di cassa degli investimenti (627) (508)
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari 1 2
- Partecipazioni 18 18
Flusso di cassa dei disinvestimenti 19 20
Flusso di cassa netto da attività di investimento (608) (488)
- di cui verso parti correlate (29) (122) (115)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 1.265 431
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (832) (973)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (312) 693
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 350
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Acquisto di azioni proprie (202) (183)
Dividendi distribuiti ad azionisti Snam (718) (731)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (799) (413)
- di cui verso parti correlate (29) (10) (14)
Flusso di cassa netto del periodo (6) 624
Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio periodo (4) 34 719
Disponibilità liquide ed equivalenti a fine periodo (4) 28 1.343

(*) Il flusso di cassa relativo al primo semestre 2018 tiene conto di un diverso timing di versamento del saldo 2017 e del primo acconto 2018 delle imposte sul reddito (IRES e IRAP), liquidati in data 2 luglio 2018 per un importo complessivamente pari a circa 142 milioni di euro.

Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato

Informazioni societarie

Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Snam", "Gruppo Snam" o "gruppo"), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.

Snam è presente sul territorio nazionale, attraverso quattro società operative interamente possedute, rispettivamente nelle attività di trasporto e dispacciamento del gas naturale, rigassificazione del gas naturale liquefatto e stoccaggio del gas naturale. In Europa, Snam opera nei principali corridoi energetici continentali attraverso accordi e partecipazioni con i più importanti attori del settore. Snam opera inoltre attraverso società controllate nel settore della mobilità sostenibile e dell'efficienza energetica.

Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in San Donato Milanese (MI), in Piazza Santa Barbara n. 7.

L'azionista CDP S.p.A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato". Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento.

Al 30 giugno 2018, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.26il 30,10% del capitale sociale di Snam S.p.A.

1) Criteri di redazione e di valutazione

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale e nel rispetto degli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea (nel seguito definiti come IFRS), nonché delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Snam per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale. Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati gli stessi principi di consolidamento e gli stessi criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Relazione finanziaria annuale, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1 gennaio 2018, illustrati nella Relazione finanziaria annuale 2017 alla nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione". In particolare, ai fini del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018, rilevano le disposizioni dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", dei relativi chiarimenti riportati nel documento "Chiarimenti dell'IFRS 15-Ricavi provenienti da contratti con i clienti", e dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari".

Con riferimento all'IFRS 15 rimangono valide le considerazioni illustrate nella Relazione finanziaria annuale 2017 al paragrafo "IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti" della nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione", pertanto si conferma che non sono stati individuati impatti derivanti dall'implementazione del nuovo principio.

Con riferimento all'IFRS 9 "Strumenti finanziari" gli effetti della prima applicazione riguardano le operazioni di liability management realizzate da Snam nel 2015 e nel 201727. Ai sensi dello IAS 39, in vigore fino al 31 dicembre 2017, in caso

26 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

27Gli effetti non includono le quote di passività finanziarie oggetto di riacquisto nel 2016 e nel 2017 in quanto le nuove disposizioni dell'IFRS 9 non si applicano agli strumenti finanziari che sono stati oggetto di derecognition alla data di prima applicazione del nuovo principio (1 gennaio 2018).

di variazione dei flussi di cassa derivanti dalla modifica o dallo scambio di passività finanziarie non oggetto di derecognition, la nuova passività era rilevata al valore di iscrizione della passività originaria, al netto di ogni ulteriore ammontare pagato. Eventuali oneri o proventi non venivano rilevati a conto economico alla data dello scambio, bensì lungo la vita del nuovo strumento finanziario attraverso il nuovo tasso di interesse effettivo. Diversamente, l'IFRS 9, in vigore dall'1 gennaio 2018, richiede di rideterminare il costo ammortizzato della nuova passività finanziaria, attualizzando i nuovi flussi contrattuali al tasso di interesse effettivo originario. L'utile o la perdita derivante dalla modifica o dallo scambio di una passività finanziaria sono rilevanti a conto economico. Avvalendosi delle previsioni introdotte dal nuovo principio, gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 9 sono stati determinati retroattivamente e rilevati nel saldo iniziale del patrimonio netto all'1 gennaio 2018 senza operare restatement dei periodi posti a confronto, comportando un incremento del patrimonio netto di Gruppo di 8 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale.

Inoltre, in base alle disposizioni dell'IFRS 9, con riferimento alla partecipazione minoritaria nella società non quotata Terminale GNL Adriatico S.r.l., Snam si è avvalsa della possibilità di designare la partecipazione come attività finanziaria valutata al "Fair Value Through Other Comprehensive Income – FVTOCI". Sulla base di tale criterio di valutazione le variazioni del relativo fair value sono iscritte ad un'apposita riserva di patrimonio netto, non riclassificabile a conto economico. I dividendi sono rilevati a conto economico quando rappresentano il rendimento dell'investimento e non il recupero di parte del costo dell'investimento, nel qual caso anche il dividendo è rilevato nell'Other Comprehensive Income.

L'esclusione dal consolidamento di alcune società controllate, non significative né singolarmente né complessivamente, non ha comportato effetti rilevanti28 ai fini della corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. Tali partecipazioni sono valutate al costo.

Le note al bilancio sono presentate in forma sintetica. Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile fiscale esistente alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua.

Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, la cui informativa è prevista a norma dell'art. 126 della deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2018", che è parte integrante delle presenti note.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Snam S.p.A. nella riunione del 31 luglio 2018, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della PricewaterhouseCoopers S.p.A. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuti principi di revisione.

Il bilancio semestrale abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

2) Utilizzo di stime contabili

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nella Relazione finanziaria annuale 2017.

3) Principi contabili di recente emanazione

Oltre a quanto indicato nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale, a cui si rinvia, di seguito sono elencati i principi contabili di recente emanazione da parte dello IASB.

28 Ai sensi dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", l'informazione risulta rilevante qualora la sua omissione o errata presentazione può influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base dei dati di bilancio.

Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC nel corso del primo semestre e non ancora omologati dalla Commissione europea

In data 29 marzo 2018 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards", le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Il documento prevede l'aggiornamento dei riferimenti presenti nei principi contabili internazionali, al fine di recepire le novità introdotte dalla versione rivista del "Conceptual Framework for Financial Reporting", emesso dallo IASB alla stessa data. Le principali modifiche introdotte nella nuova versione del Conceptual Framework riguardano principalmente: (i) nuove guidance per la valutazione, eliminazione, presentazione e disclosure; (ii) nuove definizioni di attività e passività; (iii) chiarimento di alcuni concetti rilevanti quali il principio di prudenza e stewardship.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione Europea nel corso del primo semestre, in vigore dal 1 gennaio 2018

Con regolamento n. 2018/400, emesso dalla Commissione europea in data 14 marzo 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Cambiamenti di destinazione di investimenti immobiliari – Modifiche allo IAS 40", emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016. Il documento chiarisce che un'entità deve riclassificare un immobile a, o da, la categoria inerente gli investimenti immobiliari se e solo se vi è evidenza di un cambiamento d'uso dell'immobile; una modifica dell'intenzione d'uso del management con riferimento all'immobile non costituisce di per sé stessa evidenza di un cambiamento d'uso.

Con regolamento n. 2018/519, emesso dalla Commissione europea in data 28 marzo 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Interpretazione IFRIC 22 – Operazioni in valuta estera e anticipi", emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016. Il documento stabilisce che, quando si verificano operazioni in valuta estera per le quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo, il tasso di cambio da applicare per la rilevazione iniziale delle attività, dei costi o dei ricavi che si genereranno a fronte della transazione per cui è stato previsto il pagamento/l'incasso anticipato, corrisponde al tasso di cambio vigente alla data del pagamento dell'incasso anticipato stesso. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018. Non sono stati individuati impatti derivanti dall'implementazione delle suddette disposizioni.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione europea, in vigore dal 1 gennaio 2019

Con regolamento n. 2017/1986, emesso dalla Commissione europea in data 31 ottobre 2017, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento IFRS 16 "Leasing", emesso dallo IASB in data 13 gennaio 2016. Al riguardo, oltre a quanto indicato nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale, cui si rimanda, si segnala che nel primo semestre 2018 sono proseguite le analisi volte ad individuare l'impatto che l'applicazione del nuovo principio avrà sul bilancio del Gruppo Snam, sui processi e sui sistemi informativi.

In particolare, è in fase di completamento l'assessment dei contratti in essere ad oggi che sono, o contengono, leasing, secondo quanto previsto dall'IFRS 16. Allo stato attuale, i contratti individuati in cui Snam si configura come locatario (o lesse) sono riferibili prevalentemente a locazioni immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi.

In merito a tali contratti sono state rilevate le caratteristiche necessarie al fine del calcolo della passività per leasing e dell'attività per diritto d'uso, quali ad esempio la natura dei canoni, la durata, presenza di opzioni di rinnovo, di acquisto e/o di termine anticipato.

Sono in corso di quantificazione gli impatti del nuovo principio sulla situazione patrimoniale – finanziaria del Gruppo, derivanti dall'iscrizione di attività rappresentative dei diritti d'uso e di passività finanziarie rappresentative dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti e, di conseguenza, sul conto economico per effetto dei maggiori ammortamenti e degli interessi sul debito.

Allo stato attuale, si conferma che non si attendono effetti rilevanti derivanti dall'applicazione del nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo Snam.

Con regolamento n. 2018/498, emesso dalla Commissione europea in data 22 marzo 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa – Modifiche all'IFRS 9", emesso dallo IASB in data 12 ottobre 2017. Il documento consente la misurazione al costo ammortizzato o al fair value through other comprehensive income (OCI) di un'attività finanziaria caratterizzata da un'opzione di estinzione anticipata nel caso di "negative compensation". Il documento ha inoltre chiarito che, in caso di variazioni dei flussi di cassa derivanti dalla modifica o dallo scambio di passività finanziarie che non sono state oggetto di derecognition, deve essere rilevato a conto economico l'utile o la perdita derivante dalla modifica o dallo scambio di una passività finanziaria.

4) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 1.343 milioni di euro (719 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (1 miliardo di euro), a depositi bancari a vista (278 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance DAC per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (31 milioni di euro).

Il valore di iscrizione delle disponibilità liquide ed equivalenti approssima il loro fair value. Le stesse non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa del periodo si rimanda al prospetto del rendiconto finanziario.

5) Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti

I crediti commerciali e altri crediti correnti di importo pari a 1.181 milioni di euro (1.658 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e gli altri crediti non correnti di importo pari a 483 milioni di euro (373 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue:

31.12.2017 30.06.2018
Non Non
(milioni di €) Corrente corrente Totale Corrente corrente Totale
Crediti commerciali 1.274 1.274 990 990
Crediti finanziari 350 373 723 483 483
- strumentali all'attività operativa 373 373 483 483
- non strumentali all'attività operativa 350
Crediti per attività di investimento/disinvestimento 12 12 5 5
Altri crediti 22 22 186 186
1.658 373 2.031 1.181 483 1.664

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione di 140 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2017).

I crediti commerciali (990 milioni di euro; 1.274 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relativi principalmente ai settori trasporto (758 milioni di euro, di cui 164 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento del sistema gas) e stoccaggio di gas naturale (193 milioni di euro)29 .

29Di cui 88 milioni di euro scaduti e non svalutati riguardanti principalmente l'IVA fatturata agli utenti per l'utilizzo di gas strategico prelevato e non reintegrato dagli stessi nei termini stabiliti dal Codice di stoccaggio. Così come previsto dalle normative vigenti, le note di variazione IVA potranno essere emesse al termine delle procedure concorsuali o delle procedure esecutive rimaste infruttuose.

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (483 milioni di euro; 373 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relativi allo Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG - TAP30. Rispetto al 31 dicembre 2017 i crediti registrano un incremento di 110 milioni di euro, inclusi gli interessi maturati, a fronte delle cash call richieste nel semestre dalla stessa società partecipata sulla base degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione. A tale riguardo, alla data della presente relazione non risultano cambiamenti nelle circostanze commerciali o economiche tali da determinare un impatto sulla valutazione al fair value del suddetto strumento finanziario.

I crediti per attività di investimento/disinvestimento (5 milioni di euro; 12 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano crediti iscritti a fronte di attività di investimento per contributi di allacciamento e opere di rivalsa.

Gli altri crediti (186 milioni di euro; 22 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2017 30.06.2018
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 9 9
Altri crediti: 13 177
- Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 5 169
- Acconti a fornitori 4 3
- Altri 4 5
22 186

La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni di remunerazione.

Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 29 "Rapporti con parti correlate".

6) Rimanenze

Le rimanenze, di importo pari a 452 milioni di euro (449 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono analizzate nella tabella seguente:

31.12.2017 30.06.2018
(milioni di €) lordo svalutazione netto lordo svalutazione netto
Rimanenze (Attività correnti) 129 (43) 86 132 (43) 89
- Materie prime, sussidiarie e di consumo 79 (11) 68 82 (11) 71
- Prodotti finiti e merci 50 (32) 18 50 (32) 18
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo (Attività non correnti) 363 363 363 363
492 (43) 449 495 (43) 452

Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione pari a 43 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2017). Il fondo riguarda essenzialmente la svalutazione (30 milioni di euro), operata nel 2014, di 0,4 miliardi di metri cubi di gas naturale utilizzato nell'ambito dell'attività di stoccaggio a fronte del gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti del servizio nel corso del 2010 e del 2011.

30 In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto. L'eventuale espansione di capacità è soggetta ad una valutazione di fattibilità economica e quindi alla verifica di benefici per TAP, anche in conformità alla decisione sull'esenzione da parte delle Autorità regolatorie. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 14 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato annuale 2017 e alla nota di commento n. 24 "Garanzie, impegni e rischi".

7) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e attività/passività per altre imposte correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e le attività/passività per altre imposte correnti si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2017 30.06.2018
Attività per imposte sul reddito correnti 16 11
- IRES 13 8
- IRAP 2 1
- Altre attività 1 2
Attività per altre imposte correnti 21 4
- IVA 18 2
- Altre imposte 3 2
37 15
Passività per imposte sul reddito correnti 0 (203)
- IRES (172)
- IRAP (31)
Passività per altre imposte correnti (11) (9)
- Ritenute IRPEF su lavoro dipendente (7) (5)
- IVA (3)
- Altre imposte (4) (1)
(11) (212)

Le imposte di competenza del periodo sono illustrate alla nota n. 26 "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.

8) Altre attività correnti e non correnti

Le altre attività correnti, di importo pari a 41 milioni di euro (56 milioni di euro al 31 dicembre 2017), e le altre attività non correnti, di importo pari a 47 milioni di euro (50 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono così composte:

31.12.2017 30.06.2018
(milioni di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate 46 22 68 31 18 49
Valore di mercato degli strumenti finanziari derivati 1 1 1 1
Altre attività: 10 27 37 10 28 38
- Risconti attivi 7 15 22 9 12 21
- Depositi cauzionali 12 12 12 12
- Altri 3 3 1 4 5
56 50 106 41 47 88

Le altre attività regolate (49 milioni di euro; 68 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relative al servizio di trasporto di gas naturale e riguardano i minori importi fatturati rispetto al vincolo stabilito dal Regolatore, di cui 31 milioni di euro relativi alla quota corrente (46 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e 18 milioni di euro relativi alla quota non corrente (22 milioni di euro al 31 dicembre 2017).

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 30 giugno 2018 è di seguito analizzato:

31.12.2017 30.06.2018
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Altre attività 1 1 1 1
Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge:
- Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio 1 1
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse 1 1
Altre passività (2) (11) (13) (3) (16) (19)
Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge:
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse (9) (9) (2) (16) (18)
- Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio (1) (2) (3)
- Ratei passivi su strumenti derivati (1) (1) (1) (1)

Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (1 milione di euro) si riferiscono a un contratto derivato di Cross Currency Swap (CCS), stipulato nel corso dell'esercizio 2013. Il CCS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 10 miliardi di Yen giapponesi (JPY). Il prestito, della durata di 6 anni con scadenza 25 ottobre 2019, paga una cedola semestrale a tasso fisso annuo dell'1,115%. Attraverso il CCS, la passività in divisa estera a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività in euro a tasso fisso annuo pari al 2,717%.

Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nelle seguenti tabelle:

Cross Currency Swap

(milioni di €)
Tipologia di contratto
derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata
residua
(anni)
Tasso di cambio
JPY/EUR
Acquistato
Tasso di cambio
JPY/EUR
Venduto
Valore
Nominale(*)
31.12.2017
Valore
Nominale(*)
30.06.2018
Valore di
Mercato
31.12.2017
Valore di
Mercato
30.06.2018
Cross Currency Swap 25.10.2013 25.10.2019 1,3 133,98 Spot 75 75 (3) 1

(*) Pari al controvalore di 10 miliardi di Yen Giapponesi al cambio di 133,98 JPY/€.

Relativamente a tale contratto, Snam concorda con le controparti lo scambio di due flussi di capitale (al momento della sottoscrizione e alla scadenza dello strumento finanziario sottostante) e di flussi di interesse periodici (alle stesse date previste per l'elemento coperto) denominati in divise diverse ad un tasso di cambio prefissato.

Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (19 milioni di euro) si riferiscono a:

  • tre contratti derivati di Interest Rate Swap "Forward start", con clausola di Mandatory Early Termination, stipulati nel mese di luglio 2017 a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di emissioni obbligazionarie a lungo termine programmate per gli esercizi 2019 e 2020, per un valore nominale complessivo pari a 750 milioni di euro e per un valore di mercato complessivamente pari a 15 milioni di euro;
  • un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di agosto 2017, del valore di mercato pari a 3 milioni di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte del prestito obbligazionario a tasso variabile di 350 milioni di euro. Il prestito, della durata di 7 anni, con scadenza 2 agosto 2024, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 40 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,436%;
  • un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di febbraio 2017, del valore di mercato pari a 1 milione di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 300 milioni di euro. Il prestito, della durata di cinque anni con scadenza 21

febbraio 2022, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 60 bps. Attraverso l'IRS, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,0408%;

• un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di gennaio 2018, del valore di mercato inferiore a un milione di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte del prestito obbligazionario a tasso variabile di 350 milioni di euro. Il prestito, della durata di 2 anni, con scadenza 29 gennaio 2020, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 40 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari allo -0,1878%.

Le principali caratteristiche degli strumenti derivati in esame sono riepilogate nelle seguenti tabelle:

Interest Rate Swap - Forward Start

(milioni di €)
Tipologia di
contratto
derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Data di
estinzione
anticipata
Durata
residua
(anni)
Tasso
di interesse
Acquistato
Tasso di
interesse
Venduto
Valore
Nominale
31.12.2017
Valore
Nominale
30.06.2018
Valore di
Mercato
31.12.2017
Valore di
Mercato
30.06.2018
IRS - Forward start 30.01.2019 30.01.2026 30.04.2019 7,0 0,9890% Euribor 6 m 250 250 (3) (5)
IRS - Forward start 30.10.2019 30.10.2026 30.01.2020 7,0 1,1805% Euribor 6 m 250 250 (3) (5)
IRS - Forward start 29.10.2020 29.10.2027 29.01.2021 7,0 1,4225% Euribor 6 m 250 250 (3) (5)

Interest Rate Swap

(milioni di €)
Tipologia di
contratto
derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata
residua
(anni)
Tasso di
interesse
Acquistato
Tasso
di interesse
Venduto
Valore
Nominale
31.12.2017
Valore
Nominale
30.06.2018
Valore di
Mercato
31.12.2017
Valore di
Mercato
30.06.2018
Interest Rate Swap 02.08.2017 02.08.2024 6,1 Euribor 3 mesi 0,4360% 350 350 (1) (3)
Interest Rate Swap 21.02.2017 21.02.2022 3,6 Euribor 3 mesi 0,0408% 300 300 1 (1)
Interest Rate Swap 29.01.2018 29.01.2020 1,6 Euribor 3 mesi -0,1878% 350 350

In data 21 giugno 2018 è stato inoltre stipulato un contratto derivato forward, del valore di mercato inferiore a un milione di euro, utilizzato a naturale copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte del debito di Snam verso la società partecipata TAP a corrispondere 9,4 milioni di franchi svizzeri (CHF) a titolo di futuro aumento di capitale sociale. Snam ha effettuato il relativo versamento in data 10 luglio 2018. Con i criteri di valutazione adottati per i due strumenti finanziari, la passività in divisa estera è convertita in un'equivalente passività in euro e le variazioni di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura sono rilevate in modo simmetrico e contrario nel conto economico.

Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi-Gestione dei rischi finanziari".

La voce "Altre attività" (38 milioni di euro; 37 milioni di euro al 31 dicembre 2017) include essenzialmente:

  • risconti attivi (21 milioni di euro), relativi principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving31 (17 milioni di euro) e a premi assicurativi (3 milioni di euro). La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 9 e 12 milioni di euro (7 e 15 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
  • depositi cauzionali (12 milioni di euro) riferiti al settore trasporto.

31Le commissioni, da pagarsi una-tantum (Up-Front Fee), così come l'imposta sostitutiva, sono da considerarsi "Costi di transazione". I relativi oneri sono ripartiti lungo la durata (vita attesa) dello strumento finanziario.

9) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 16.044 milioni di euro (16.033 euro al 31 dicembre 2017),

presentano la seguente movimentazione:

(milioni di €) Immobili, impianti e macchinari
Costo al 31.12.2017 24.271
Investimenti 321
Dismissioni (10)
Altre variazioni 3
Costo al 30.06.2018 24.585
Fondo ammortamento al 31.12.2017 (8.175)
Ammortamenti (306)
Dismissioni 3
Fondo ammortamento al 30.06.2018 (8.478)
Fondo svalutazione al 31.12.2017 (63)
Fondo svalutazione al 30.06.2018 (63)
Saldo netto al 31.12.2017 16.033
Saldo netto al 30.06.2018 16.044

Gli investimenti32 (321 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente ai settori trasporto (291 milioni di euro) e stoccaggio (29 milioni di euro).

Le dismissioni (7 milioni di euro al netto del relativo fondo ammortamento) riguardano principalmente asset relativi al settore trasporto.

Le altre variazioni (3 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) la variazione dei costi stimati (attualizzati) di ripristino e smantellamento siti (+12 milioni di euro) riferita ai settori trasporto e stoccaggio di gas naturale, oggetto di iscrizione in contropartita ad uno specifico fondo; (ii) contributi del periodo (-12 milioni di euro); iii) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (+3 milioni di euro).

Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicators, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari. Vengono pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno della Relazione finanziaria annuale, a cui si rimanda.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi".

10) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 873 milioni di euro (850 milioni di euro al 31 dicembre 2017), presentano la seguente composizione e movimentazione:

32Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione intermedia sulla gestione.

(milioni di €) A vita utile
definita
A vita utile
indefinita
Totale
Costo al 31.12.2017 1.533 27 1.560
Investimenti 28 28
Variazione dell'area di consolidamento 21 3 24
Costo al 30.06.2018 1.582 30 1.612
Fondo ammortamento al 31.12.2017 (710) (710)
Ammortamenti (29) (29)
Fondo ammortamento al 30.06.2018 (739) (739)
Saldo netto al 31.12.2017 823 27 850
Saldo netto al 30.06.2018 843 30 873

Le attività immateriali a vita utile definita (843 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) le concessioni per l'esercizio dell'attività di stoccaggio del gas naturale (656 milioni di euro); (ii) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (127 milioni di euro).

Le attività immateriali a vita utile indefinita (30 milioni di euro) si riferiscono: (i) all'avviamento rilevato in occasione dell'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (27 milioni di euro) conclusa in data 13 ottobre 2017; (ii) all'avviamento rilevato in occasione dell'acquisizione del controllo di Tep Energy Solution S.r.l. conclusa in data 30 maggio 201833(3 milioni di euro). Tale avviamento è stato oggetto di allocazione alla CGU rappresentata dalla legal entity stessa. In considerazione della recente acquisizione, tenuto anche conto della valutazione del valore della società da parte di un advisor indipendente, si ritiene che il valore recuperabile della CGU non sia inferiore al valore contabile della stessa, inclusiva dell'avviamento.

Gli investimenti34 (28 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente al settore trasporto di gas naturale (23 milioni di euro).

La variazione area di consolidamento (24 milioni di euro, al netto del relativo fondo ammortamento e inclusivo dell'avviamento) è relativa al consolidamento di Tep Energy Solution S.r.l.

Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicators, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per altre Attività immateriali. Vengono pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno della Relazione finanziaria annuale, a cui si rimanda.

11) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 1.519 milioni di euro (1.547 milioni di euro al 31 dicembre 2017), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(milioni di €)
Valore al 31.12.2017 1.547
Acquisizioni e sottoscrizioni 13
Plusvalenze (Minusvalenze) da valutazione al patrimonio netto 83
Decremento per dividendi (112)
Cessioni e rimborsi (16)
Altre variazioni 4
Valore al 30.06.2018 1.519

Le acquisizioni e sottoscrizioni (13 milioni di euro) riguardano: (i) l'aumento di capitale delle società GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V (5 milioni di euro cumulativamente) a fronte dell'acquisizione, da parte delle stesse società in ragione delle rispettive quote possedute, della quota di partecipazione incrementale pari al 7,93% detenuta da Caisse de dépôt

33 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 19 "Aggregazioni aziendali".

34Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione intermedia sulla gestione.

et placement du Québec (CDPQ) in Interconnector UK; (ii) il futuro aumento di capitale di TAP, cui Snam è tenuta a partecipare in misura proporzionale alla quota azionaria posseduta, in forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione. L'aumento di capitale di 8 milioni di euro (pari a 9,4 milioni di CHF) è stato versato da Snam in data 10 luglio 2018.

Le plusvalenze (minusvalenze) da valutazione con il metodo del patrimonio netto (83 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle società TAG (39 milioni di euro) e Teréga (15 milioni di euro).

Il decremento per dividendi (112 milioni di euro) riguarda essenzialmente le società TAG (73 milioni di euro) e Teréga (11 milioni di euro).

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2018" che è parte integrante delle presenti note.

12) Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni ammontano a 42 milioni di euro e riguardano esclusivamente la quota minoritaria pari al 7,3% detenuta da Snam S.p.A. nel capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG).

In conformità alle previsioni del principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti Finanziari", in vigore a partire dal 1 gennaio 2018, Snam ha operato la scelta di valutare la partecipazione in Adriatic LNG al "Fair Value Through Other Comprehensive Income – FVTOCI"35 in considerazione del fatto che è intenzione del Gruppo mantenere in portafoglio la partecipazione nel prossimo futuro.

Con specifico riferimento al valore recuperabile della partecipazione, la valutazione è stata condotta sulla base di un orizzonte temporale di 16 anni, con la metodologia del Dividend Discount Model (DDM) utilizzando per il periodo esplicito le proiezioni dei dividendi nell'arco dell'orizzonte temporale e includendo i flussi di cassa attualizzati a fronte degli oneri di ripristino. Il tasso di attualizzazione utilizzato per la stima dei flussi è pari a circa il 5,5%.

13) Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 2.065 milioni di euro (1.373 milioni di euro al 31 dicembre 2017), e le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, di importo pari complessivamente a 10.699 milioni di euro (11.246 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si analizzano come segue:

35 Sulla base di tale criterio di valutazione le variazioni del relativo fair value sono iscritte ad un'apposita riserva di patrimonio netto, non riclassificabile a conto economico. I dividendi sono rilevati a conto economico quando rappresentano il rendimento dell'investimento e non il recupero di parte del costo dell'investimento, nel qual caso anche il dividendo è rilevato nell'Other Comprehensive Income.

31.12.2017 30.06.2018
Passività a lungo termine Passività a lungo termine
(milioni di €) Passività a
breve
termine
Quota a breve
termine
scadenza entro 5
Quota a lungo
termine con
anni
scadenza oltre 5
Quota a lungo
termine con
anni
Totale quota a
lungo termine
Passività a
breve
termine
Quota a breve
termine (*)
scadenza entro 5
Quota a lungo
termine con
anni
scadenza oltre 5
Quota a lungo
termine con
anni
Totale quota a
lungo termine
Prestiti obbligazionari 1.042 3.621 4.009 7.630 895 3.749 3.490 7.239
Finanziamenti bancari 1.358 27 1.366 1.180 2.546 2.065 539 896 1.129 2.025
Altri finanziatori 15 1 1
1.373 1.070 4.987 5.189 10.176 2.065 1.435 4.645 4.619 9.264

(*) Il valore include 2 milioni di euro relativi a finanziamenti verso banche a tasso variabile stipulati da TEP, convertiti in finanziamenti a tasso fisso attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS), entrambi oggetto di estinzione anticipata in data 3 luglio 2018.

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 2.065 milioni di euro (1.373 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relative a linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile. L'incremento rispetto al 31 dicembre 2017 (707 milioni di euro) è dovuto ad utilizzi netti di linee di credito bancarie uncommitted.

La riduzione delle passività a breve termine verso gli altri finanziatori rispetto al 31 dicembre 2017, pari a 15 milioni di euro, riguarda il rimborso dei finanziamenti ricevuti da GasBridge1 B.V. e GasBridge2 B.V a fronte del Loan Agreement stipulato tra le parti e risolto a seguito dell'operazione di share swap del 26 aprile 201836 .

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Il valore di mercato delle passività finanziarie a breve termine è equivalente al valore contabile.

Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 10.699 milioni di euro (11.246 milioni di euro al 31 dicembre 2017), di cui 1.435 milioni di euro relativi alle quote a breve termine e 9.264 milioni di euro relativi alle quote a lungo termine.

La riduzione rispetto al 31 dicembre 2017, pari a 547 milioni di euro, è dovuta principalmente al rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 19 marzo 2018, di importo nominale pari a 851 milioni di euro, in parte compensata dall'emissione, in data 22 gennaio 2018, di un private placement a tasso variabile37 di importo nominale pari a 350 milioni.

L'analisi dei prestiti obbligazionari (8.134 milioni di euro), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella seguente:

36Per maggiori informazioni sull'operazione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Dati e informazioni di sintesi -

Principali eventi". 37 Il suddetto prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

(milioni di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche (a) Saldo al
30.06.2018
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes (EMTN)
SNAM S.p.A. (b) (c) 2012 693 23 716 5,25 2022
SNAM S.p.A. (b) (c) (d) 2012 633 7 640 3,5 2020
SNAM S.p.A. (b) (c) (e) 2012 519 11 530 5 2019
SNAM S.p.A. (c) 2013 304 3 307 3,375 2021
SNAM S.p.A. (f) 2013 Yen 78 (1) 77 2,717 2019
SNAM S.p.A. 2013 70 2 72 2,625 2018
SNAM S.p.A. (c) 2014 414 2 416 3,25 2024
SNAM S.p.A. (c) 2014 338 7 345 1,5 2023
SNAM S.p.A. (c) 2014 225 1 226 1,5 2019
SNAM S.p.A. (c) (e) 2015 391 (42) 349 1,375 2023
SNAM S.p.A. (c) 2015 169 2 171 1,5 2023
SNAM S.p.A. 2016 1.250 (1) 1.249 0,875 2026
SNAM S.p.A. 2016 500 (2) 498 2020
SNAM S.p.A. 2017 500 500 1,25 2025
SNAM S.p.A. (g) 2017 300 (1) 299 0,641 2022
SNAM S.p.A. (g) 2017 350 (1) 349 0,836 2024
SNAM S.p.A. 2017 650 2 652 1,375 2027
SNAM S.p.A. (g) 2018 350 1 351 0,588 2020
7.734 13 7.747
Obbligazioni convertibili
SNAM S.p.A. 2017 400 (13) 387 2022
8.134 8.134

(a) Include: (i) l'aggio/disaggio di emissione; (ii) il rateo di interesse; (iii) l'adeguamento al fair value del prestito obbligazionario di 500 milioni di euro, con scadenza 2023, convertito originariamente in tasso variabile attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS) estinto anticipatamente in data 27 gennaio 2017.

(b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2016.

(c) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2017.

  • (d) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 500 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.
  • (e) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2015.
  • (f) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine esercizio.
  • (g) Prestito obbligazionario a tasso variabile, convertito in tasso fisso attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

I debiti per finanziamenti bancari (2.564 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.462 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari allo 0,14% (0,28% per il primo semestre 2017).

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Snam dispone di linee di credito committed e uncommitted non utilizzate per un importo pari rispettivamente a 3,2 miliardi di euro e a 1,2 miliardi di euro.

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 30 giugno 2018 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative

pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.

Al 30 giugno 2018 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,6 miliardi di euro.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 giugno 2018, pari a un valore nominale di 8,1 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes . I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

A conferma del credit standing di Snam, nei contratti di finanziamento non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

seguente: Non Non 31.12.2017 30.06.2018

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella

31.12.2017 30.06.2018
Non Non
(milioni di €) Correnti Correnti Totale Correnti Correnti Totale
A. Disponibilità liquide ed equivalenti 719 719 1.343 1.343
B. Titoli disponibili per la vendita e da mantenere fino alla scadenza
C. Liquidità (A+B) 719 719 1.343 1.343
D. Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 350 350
E. Passività finanziarie a breve termine verso banche 1.358 1.358 2.065 2.065
F. Passività finanziarie a lungo termine verso banche 27 2.546 2.573 539 2.025 2.564
G. Prestiti obbligazionari 1.042 7.630 8.672 895 7.239 8.134
H. Passività finanziarie a breve termine verso entità correlate 15 15
M. Altre passività finanziarie a lungo termine 1 1 1 1
N. Indebitamento finanziario lordo (E+F+G+H+I+L+M) 2.443 10.176 12.619 3.500 9.264 12.764
O. Indebitamento finanziario netto (N-C-D) 1.374 10.176 11.550 2.157 9.264 11.421

14) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 1.546 milioni di euro (1.673 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue:

(milioni di €)
31.12.2017
30.06.2018
Debiti commerciali
406
598
Debiti per attività di investimento
347
309
Altri debiti
920
639
1.673 1.546

I debiti commerciali (598 milioni di euro; 406 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relativi principalmente ai settori trasporto (519 milioni di euro, di cui 165 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento del sistema gas) e stoccaggio (19 milioni di euro).

I debiti per attività di investimento (309 milioni di euro, 347 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relativi principalmente ai settori trasporto (261 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (31 milioni di euro).

Gli altri debiti (639 milioni di euro; 920 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 31.12.2017 30.06.2018
Altri debiti
- Debiti verso la Cassa Conguaglio Settore Elettrico (CSEA) 564 588
- Acconto sui dividendi 294
- Debiti verso il personale 26 17
- Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 16 14
- Consulenti e professionisti 5 5
- Altri 15 15
920 639

I debiti verso la CSEA (588 milioni di euro) si riferiscono principalmente a componenti tariffarie accessorie relative al settore di attività trasporto.

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 29 "Rapporti con parti correlate".

Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza.

15) Altre passività correnti e non correnti

Le altre passività correnti, di importo pari a 83 milioni di euro (79 milioni di euro al 31 dicembre 2017), e le altre passività non correnti, di importo pari a 435 milioni di euro (346 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono di seguito analizzate:

31.12.2017 30.06.2018
(milioni di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre passività da attività regolate 45 254 299 40 361 401
Valore di mercato strumenti finanziari derivati 2 11 13 3 16 19
Altre passività 32 81 113 40 58 98
- Passività per ricavi e proventi anticipati 16 8 24 22 7 29
- Passività per contributi di allacciamento 3 3 5 5
- Altre 16 70 86 18 46 64
79 346 425 83 435 518

Le passività regolate (401 milioni di euro; 299 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relative:

  • al settore trasporto (370 milioni di euro) a fronte dei maggiori importi fatturati relativi al servizio di trasporto di gas naturale rispetto al vincolo stabilito dal Regolatore e delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, oggetto di restituzione tramite adeguamenti tariffari ai sensi della deliberazione n. 166/05 dell'ARERA. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 40 e 332 milioni di euro (rispettivamente 44 e 224 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
  • al settore stoccaggio (29 milioni di euro) a fronte dei corrispettivi per il bilanciamento e per la reintegrazione degli stoccaggi, da restituire agli utenti del servizio secondo quanto disposto dalla deliberazione n. 50/06 dell'Autorità, corrispondenti interamente alla quota non corrente (1 e 29 milioni di euro corrispondente rispettivamente di quota corrente e non corrente al 31 dicembre 2017).

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 30 giugno 2018 è analizzato alla nota n. 8 "Altre attività correnti e non correnti" a cui si rinvia.

Le altre passività (98 milioni di euro; 113 milioni di euro al 31 dicembre 2017) includono essenzialmente:

  • passività per ricavi e proventi anticipati (29 milioni di euro), riguardanti principalmente: (i) i ricavi anticipati per la prestazione dei servizi di progettazione svolti verso TAP (19 milioni di euro corrispondenti interamente alla quota corrente); (ii) il canone anticipato per la concessione dell'utilizzo di cavi in fibra ottica ad un operatore di telecomunicazioni (9 milioni, di cui 2 milioni di euro di quota corrente e 7 milioni di euro di quota non corrente);
  • altre passività (64 milioni di euro) relative essenzialmente: (i) ai depositi cauzionali versati a titolo di garanzia dagli utenti del servizio di bilanciamento ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11 (41 milioni di euro; 67 milioni di euro al 31 dicembre 2017 corrispondenti interamente alla quota non corrente); (ii) ai maggiori quantitativi di gas combustibile allocati dagli utenti nei precedenti esercizi ai sensi della deliberazione ARG/gas 184/09 rispetto alle quantità effettivamente utilizzate nei medesimi anni (17 milioni di euro, 15 milioni di euro riferiti interamente alla quota corrente); tale quantitativo di gas è detenuto entro predeterminate bande di giacenza ai sensi dell'articolo 8.8 del TIB così come modificato dalla deliberazione 349/2017/R/gas del 18 maggio 2017.

16) Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 688 milioni di euro (677 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono analizzati nella seguente tabella:

30.06.2018
Utilizzi
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti Incremento per il
trascorrere del
tempo
a fronte
oneri
per esuberanza Altre variazioni Saldo finale
Fondo smantellamento e ripristino siti 610 5 (3) 12 624
Fondo rischi per contenziosi legali 16 3 19
Fondo rischi per contenziosi fiscali 10 10
Altri fondi 41 2 (6) (2) 35
677 5 5 (9) (2) 12 688

Il fondo smantellamento e ripristino siti (624 milioni di euro) riguarda principalmente il settore stoccaggio (509 milioni di euro) e il settore trasporto (110 milioni di euro). Le altre variazioni (12 milioni di euro) si riferiscono alla variazione di stima per effetto della riduzione dei tassi di attualizzazione attesi.

17) Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite, di importo pari a 156 milioni di euro (165 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, di importo pari a 397 milioni di euro (384 milioni di euro al 31 dicembre 2017).

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

Variazione
(milioni di €) 31.12.2017 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni area di consolidamento 30.06.2018
Passività per imposte differite 549 (8) 6 6 553
Attività per imposte anticipate (384) (11) 5 (7) (397)
165 (11) (3) (1) 6 156

18) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 6.096 milioni euro (6.188 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizza come segue:

(milioni di €) 31.12.2017 30.06.2018
Capitale sociale 2.736 2.736
Riserva da soprapprezzo azioni 1.140 1.021
Riserva legale 547 547
Riserva cash flow hedge (8) (16)
Riserva da remeasurement piani per benefici definiti (8) (8)
Riserva da consolidamento (674) (674)
Altre riserve 58 63
Utili relativi a esercizi precedenti 2.112 2.286
Utile netto 897 523
a dedurre
- Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (318) (382)
- Acconto sul dividendo (294)
Patrimonio netto di spettanza di Snam 6.188 6.096

Di seguito sono analizzate le principali componenti del patrimonio netto di Snam al 30 giugno 2018.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 30 giugno 2018 risulta costituito da n. 3.469.038.579 azioni prive del valore nominale (n. 3.500.638.294 azioni prive del valore nominale al 31 dicembre 2017), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2017). La variazione della composizione del capitale sociale fa seguito all'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie in portafoglio senza riduzione del capitale sociale deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 24 aprile 2018.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da soprapprezzo azioni al 30 giugno 2018 ammonta a 1.021 milioni di euro (1.140 al 31 dicembre 2017). La riduzione di 119 milioni di euro è dovuta all'utilizzo di parte della riserva a fronte dell'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie in portafoglio senza riduzione del capitale sociale, deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti il 24 aprile 2018.

Riserva legale

La riserva legale al 30 giugno 2018 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2017).

Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge

La riserva cash flow hedge negativa di 16 milioni di euro (-8 milioni di euro al 31 dicembre 2017) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura cash flow hedge, al netto del relativo effetto fiscale. La valutazione è relativa ad un contratto di Cross Currency Swap (CCS), tre contratti Interest Rate Swap (IRS) e tre contratti di Interest Rate Swap "Forward start", descritti alla nota n. 8 "Altre attività correnti e non correnti".

Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per remeasurement piani per benefici ai dipendenti al 30 giugno 2018 negativa di 8 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2017) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Riserva da consolidamento

La riserva da consolidamento (negativa di 674 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2017), è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Stogit (1.597 milioni di euro, inclusi gli oneri accessori all'operazione e il conguaglio prezzo a fronte degli accordi stipulati in sede di closing dell'operazione) e il relativo patrimonio netto di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell'operazione (923 milioni di euro).

Altre riserve

Le altre riserve di 63 milioni di euro (58 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente agli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto.

Utili relativi ad esercizi precedenti

Gli utili relativi a esercizi precedenti ammontano a 2.286 milioni di euro (2.112 milioni di euro al 31 dicembre 2017). L'aumento di 174 milioni di euro è dovuto principalmente alla destinazione dell'utile residuo relativo all'esercizio 2017.

Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

La riserva negativa accoglie il costo di acquisto di n. 102.655.338 azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2018 (n. 85.915.616 azioni al 31 dicembre 2017), pari a 382 milioni di euro (318 milioni di euro al 31 dicembre 2017).

Dividendi

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato il 24 aprile 2018 un dividendo di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2018 a titolo di acconto e 0,1293 euro per azione a saldo, messo in pagamento a partire dal 20 giugno 2018 con stacco cedola fissato il 18 giugno 2018 (record date 19 giugno 2018).

19) Aggregazioni aziendali

In data 30 maggio 2018, a valle dell'ottenimento della clearance antistrust, è stata perfezionata, attraverso la società controllata Asset Company 4 S.r.l., l'acquisizione di una quota di controllo, pari all'82% del capitale, di TEP Energy Solution (TEP) per un controvalore complessivo di circa 21 milioni di euro. È previsto contrattualmente un meccanismo di aggiustamento prezzo basato sui risultati degli esercizi 2018-2020 oltreché opzioni incrociate put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza con scadenza nel 2020. TEP è una delle principali società italiane attive nel settore dell'efficienza energetica, come Energy Service Company (ESCO), con oltre 200 clienti tra primarie aziende nazionali e internazionali, 950 mila titoli di efficienza energetica e un EBITDA 2017 pari a circa 6 milioni di euro. L'operazione rappresenta una "Business combination", rilevata in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". A tal fine, alla data di acquisizione del controllo, si è provveduto a rilevare, come provisional accounting separatamente dall'avviamento, le singole attività acquisite e le passività assunte al relativo fair value.

Alla data di acquisizione, sulla base dei termini contrattuali con cui l'esercizio delle opzioni incrociate put e call sulle interessenze di terzi azionisti (pari al 18%) è regolato, l'operazione è stata contabilizzata come se Snam avesse acquisito il controllo del 100% di TEP, senza rilevare, pertanto, interessenze di terzi azionisti.

Il valore attuale dei pagamenti previsti in caso di esercizio delle opzioni è stato incluso nella determinazione del corrispettivo della business combination (circa 5 milioni di euro).

Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono di seguito sintetizzati:

(milioni di €) Valori post allocazione del fair value
Fair value del corrispettivo 21
Fair value dell'opzione put/call interessenze di terzi (18%) 5
Totale attività nette identificabili al Fair Value 23
Avviamento 3

Si riepilogano inoltre i principali valori delle attività e delle passività di TEP alla data di acquisizione:

(milioni di €) Valori post allocazione del fair value
Disponibilità liquide 8
Attività correnti 7
Attività immateriali (*) 21
Avviamento 3
Attività acquisite 39
Passività correnti 5
Passività finanziarie a breve termine 1
Passività finanziarie a lungo termine 1
Passività per imposte differite 6
Passività acquisite 13
Patrimonio netto acquisito 26

L'avviamento (3 milioni di euro) è stato determinato per differenza tra il fair value del corrispettivo, inclusa la componente finanziaria relativa all'opzione di acquisto delle interessenze di terzi azionisti, e il fair value delle attività nette acquisite.

In considerazione del timing dell'operazione di acquisizione, a partire dalla data di acquisizione il contributo di TEP all'utile netto consolidato del primo semestre 2018 risulta di importo marginale.

Il contributo all'utile netto consolidato per il primo semestre 2018 risulta di importo marginale in considerazione degli effetti derivanti dai maggiori ammortamenti calcolati sul plusvalore allocato agli asset in sede di acquisizione.

20) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 3.821 milioni di euro (3.918 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue:

(milioni di €)
31.12.2017
30.06.2018
Garanzie prestate nell'interesse:
130
83
- di imprese controllate
44
60
- di imprese collegate
86
18
- proprio 5
Impegni finanziari e rischi:
Impegni
1.872
1.973
Impegni per l'acquisto di beni e servizi
1.428
1.646
Impegni in imprese collegate (*)
419
305
Impegni per l'acquisto di partecipazioni e rami d'azienda 17
Altri
25
5
Rischi
1.916
1.765
- per beni di terzi in custodia
1.879
1.727
- per risarcimenti e contestazioni
37
38
3.918 3.821

(*) Il valore riportato in tabella fa riferimento all'impegno residuo.

Garanzie

Le garanzie (83 milioni di euro) si riferiscono principalmente a: (i) manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori (35 milioni di euro); (ii) la garanzia "On-Demand" rilasciata a favore dell'agenzia greca per le privatizzazioni (TAIPED) nell'ambito della gara per l'acquisto del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale in Grecia (18 milioni di euro in quota Snam); (iii) fidejussioni bancarie a favore dell'INPS a garanzia dell'adempimento degli obblighi assunti verso lo stesso istituto nell'ambito delle prestazioni connesse all'anticipazione alla pensione, regolamentate dall'art. 4 comma 1-7 della legge 92/2012-Legge Fornero (14 milioni di euro); (iv) garanzie prestate a favore dell'Amministrazione finanziaria a fronte del rimborso di crediti IVA, regolamentato dal D.P.R. 633/1972 (10 milioni di euro).

Impegni

Al 30 giugno 2018 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in attività materiali e immateriali in corso di realizzazione ammontano complessivamente a 1.646 milioni di euro (1.428 milioni di euro al 31 dicembre 2017).

Gli impegni in imprese collegate (305 milioni di euro) si riferiscono all'impegno assunto da Snam S.p.A. nei confronti della società TAP in qualità di socio responsabile del finanziamento del progetto in ragione della quota azionaria posseduta. Tale valore corrisponde all'impegno residuo alla data del 30 giugno 2018, a fronte di un impegno complessivo pari a 776 milioni di euro, assunto con riferimento ai costi generali previsti nella fase di realizzazione del progetto. Va tuttavia precisato che, in caso di finalizzazione di accordi di finanziamento verso il mercato del costo del progetto, saranno definite eventuali garanzie sui finanziamenti, con conseguente riduzione dell'ammontare dell'impegno complessivo, oltreché le modalità del rimborso dei finanziamenti erogati dai soci.

Gli impegni per l'acquisto di partecipazioni e rami d'azienda (17 milioni di euro) si riferiscono agli impegni assunti a fronte: (i) dell'acquisizione del ramo di azienda operante nel settore della progettazione, sviluppo e produzione di soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di gas naturale per l'autotrazione di M.T.M., perfezionata il 25 luglio 2018 (13 milioni di euro); (ii) dell'acquisizione del 70% della società IES Biogas, operante nella realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano (4 milioni di euro), perfezionatasi in data 5 luglio 2018.

Rischi

I rischi per beni di terzi in custodia, di importo pari a 1.727 milioni di euro (1.879 milioni di euro al 31 dicembre 2017), riguardano circa 7,2 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L'importo è stato determinato valorizzando i quantitativi di gas depositato al presunto costo unitario di riacquisto38, pari a circa 0,24 euro per standard metro cubo (parimenti al 31dicembre 2017).

I rischi per risarcimenti e contestazioni, di importo pari a 38 milioni di euro (37 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;

• il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (il rischio di variazione del prezzo del gas naturale, i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Snam opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione intermedia sulla gestione al capitolo "Fattori di rischio e incertezza".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario. Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti. Al 30 giugno 2018 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso.

L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 30 giugno 2018 è pari a circa il 27% dell'esposizione totale del gruppo (22% al 31 dicembre 2017). Al 30 giugno 2018 ha in essere tre contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS), riferiti a due prestiti obbligazionari a tasso variabile di ammontare complessivamente pari a 1.000 milioni di euro con scadenza 2020, 2022 e 2024. I contratti derivati di IRS sono utilizzati per convertire i prestiti a tasso variabile in prestiti a tasso fisso.

38 Valore calcolato sulla base della Tariffa CCI, ovvero il prezzo della commercializzazione all'ingrosso, stabilita trimestralmente dall'ARERA.

Inoltre, al 30 giugno 2018, Snam ha in essere dei derivati IRS Forward Starting di importo nozionale complessivamente pari a 750 milioni di euro, con tenor a mediolungo termine, a fronte di passività finanziarie prospettiche altamente probabili che saranno assunte fino al 2020 a copertura dei fabbisogni finanziari.

Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, l'aumento dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura dal rischio di tasso potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.

Rischio di tasso di cambio

L'esposizione di Snam al rischio di variazioni dei tassi di cambio è relativa al rischio di cambio sia di tipo "transattivo" (Transaction Risk) che di tipo "traslativo" (Translation Risk). Il rischio di cambio "transattivo" è generato dalla conversione di crediti (debiti) commerciali o finanziari in valuta diversa da quella funzionale ed è riconducibile all'impatto di fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio tra il momento in cui si genera la transazione e il momento del suo perfezionamento (incasso/pagamento). Il rischio di cambio traslativo è rappresentato da fluttuazioni dei tassi di cambio di valute diverse rispetto alla valuta di consolidamento (Euro) che possono comportare variazioni nel patrimonio netto consolidato. L'obiettivo del Risk Management di Snam è la minimizzazione del rischio di cambio transattivo, anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non si può escludere che future variazioni significative dei tassi di cambio possano produrre effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam indipendentemente dalle politiche di copertura del rischio derivante dalle oscillazioni dei tassi di cambio mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato messe in essere da Snam.

Al 30 giugno 2018 Snam ha in essere poste in valuta riferibili essenzialmente ad un prestito obbligazionario di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi con scadenza nel 2019, per un controvalore alla data di emissione di circa 75 milioni di euro, interamente convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS), con nozionale e scadenze speculari rispetto all'elemento coperto. Tale contratto è stato designato come contratto di copertura cash flow hedge. Snam non detiene contratti derivati su valute con finalità speculative.

Al 30 giugno 2018 Snam ha in essere, inoltre, un contratto derivato di copertura per l'acquisto a termine di valuta estera (franchi svizzeri - CHF), con scadenza 10 luglio 2018, a copertura del rischio di cambio connesso all'aumento di capitale in favore della partecipata TAP, versato in data 10 luglio 2018.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso. Snam presta i propri servizi di business a quasi 200 operatori del settore del gas tenuto conto che i primi 10 operatori rappresentano circa il 70% dell'intero mercato (Eni, Edison e Enel ai primi tre posti in graduatoria). Le regole per l'accesso dei Clienti ai servizi offerti sono stabilite dalla Autorità e sono previste nei codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di vendita ed erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono sensibilmente i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto il rilascio di garanzie a copertura delle obbligazioni assunte. In determinati casi, qualora il cliente sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali, il rilascio di tali garanzie può essere mitigato. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell'attività di Bilanciamento, attività svolta a partire dal 1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, l'attuale disciplina del bilanciamento prevede che Snam sulla base di criteri di merito economico principalmente operi in compravendita presso la piattaforma di bilanciamento del GME per garantire le risorse necessarie alla sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete. La suddetta disciplina prevede inoltre il ricorso residuale da parte di Snam alle risorse di stoccaggio degli Utenti funzionali alla copertura dello sbilanciamento di sistema ed alla relativa regolamentazione economica.

Non può essere escluso, tuttavia, che Snam possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto anche dell'attuale congiuntura economico-finanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa e critica. La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 30 giugno 2018 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisce un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Come evidenziato nel paragrafo "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI e prestiti obbligazionari).

Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.

Al 30 giugno 2018 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro. In aggiunta, alla stessa data, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 10 miliardi, utilizzato per circa 7,7 miliardi di euro39 .

Rischio rating

Con riferimento al rischio rating, il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa1 con outlook negativo, confermato in data 11 giugno 2018 da Moody's Investors Services Ltd ("Moody's"); (ii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 8 novembre 2017 da Standard & Poor's Rating Services ("S&P"); (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 12 ottobre 2017 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Standard & Poor's e Fitch si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata da Moody's e S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innesterebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam.

In data 30 maggio 2018 Moody's ha posto "under review for downgrade" il rating a lungo termine di Snam, in conseguenza dell'analoga decisione posta in essere dall'agenzia datata 25 maggio 2018 di porre under review for downgrade i bond governativi italiani.

Eventuali riduzioni del rating assegnato al Gruppo Snam potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta e/o del rifinanziamento dell'indebitamento in essere con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

39 Si precisa che il bond convertibile emesso a marzo 2017 per un valore pari a 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del programma EMTN.

Rischio di default e covenant sul debito

Il rischio di default consiste nella possibilità che al verificarsi di precise circostanze, il soggetto finanziatore possa attivare protezioni contrattuali che possono arrivare fino al rimborso anticipato del finanziamento, generando così un potenziale rischio di liquidità.

Al 30 giugno 2018 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 giugno 2018, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra tali impegni non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato: (i) gli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2018 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 8 "Altre attività correnti e non correnti "(1 milione di euro) e alla nota n. 15 "Altre passività correnti e non correnti" (19 milioni di euro); (ii) la partecipazione minoritaria in Adriatic LNG, valutata al FVTOCI, classificata a livello 3 e illustrata alla nota n. 12 "Altre partecipazioni" (42 milioni di euro).

Contenziosi e altri provvedimenti

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2017, compresi i nuovi procedimenti e i procedimenti chiusi. Salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti in quanto la Società ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti, ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.

Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA

Snam Rete Gas S.p.A. - Istruttoria per l'accertamento di violazioni in materia di misura del gas naturale nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. e richiesta di informazioni

Con Deliberazione VIS 97/11 notificata in data 15 novembre 2011, l'ARERA ha avviato un procedimento per accertare la sussistenza di violazioni in materia di misura del gas naturale, in relazione a presunte anomalie nel rilevamento della misura del gas con riferimento a 45 impianti; con Deliberazione 431/2012/S/Gas il procedimento è stato riunito ad altro procedimento, avente ad oggetto i medesimi fatti contestati alla Società, avviato nei confronti della impresa di distribuzione interessata.

Snam Rete Gas ha presentato una proposta d'impegni in relazione alle condotte contestate che, con Deliberazione 332/2015/S/gas, l'ARERA ha dichiarato inammissibile ritenendo che non fosse idonea a ripristinare l'assetto degli interessi anteriore alle violazioni contestate o ad eliminare eventuali conseguenze immediate e dirette delle violazioni medesime.

All'esito dell'istruttoria, in data 20 ottobre 2017, l'ARERA ha notificato a Snam Rete Gas le risultanze istruttorie in cui vengono confermate le contestazioni formulate nella delibera di avvio del procedimento. La Società ha richiesto l'assegnazione di termini per svolgere le proprie difese e, a tal fine, è stata convocata per l'audizione innanzi al collegio dell'Autorità tenutasi in data 1 marzo 2018 e nell'ambito della quale è stata depositata memoria difensiva. All'esito del procedimento, l'Autorità, pur accogliendo parte delle argomentazioni della Società ritenute rilevanti sotto il profilo della quantificazione della sanzione, con deliberazione 206/2018/S/gas del 5 aprile 2018 ha irrogato a Snam Rete Gas una sanzione pecuniaria amministrativa per un importo di 880 mila euro. La Società, pur provvedendo al pagamento della sanzione pecuniaria, ha impugnato la Deliberazione 206/2018/S/gas innanzi al TAR di Milano. Si resta in attesa di fissazione dell'udienza.

Snam Rete Gas S.p.A. – Deliberazione 250/2015/R/gas, pubblicata il 1 giugno 2015 avente ad oggetto: "Adozione di misure in materia di odorizzazione del gas per usi domestici e similari di clienti finali direttamente allacciati alle reti di trasporto del gas naturale"

Con Deliberazione 250/2015/R/gas, a seguito di sentenza del TAR di Milano, l'ARERA ha modificato l'articolo 5 della Deliberazione 602/2013/R/gas afferente l'obbligo, in capo alle imprese di trasporto, di odorizzare i clienti finali direttamente allacciati alla rete di trasporto che, tenuto contro delle categorie d'uso indicate nel TISG, facciano un uso non meramente tecnologico del gas riconsegnato. A tal riguardo l'ARERA ha disposto che le imprese di trasporto, previa effettuazione di un censimento dei punti di riconsegna interessati (entro il 31 luglio 2015) e trasmissione all'ARERA (entro il 30 novembre 2015) del piano di adeguamento, da aggiornarsi semestralmente, con la descrizione della soluzione tecnica individuata, devono completare, entro il 31 gennaio 2017, l'attuazione dei piani di adeguamento. Snam Rete Gas ha impugnato la predetta delibera ritenendo che il termine per l'attuazione del Piano potesse essere determinato solo a seguito del censimento.

Espletato il censimento, in sede di trasmissione del Piano di adeguamento e dei successivi aggiornamenti, Snam Rete Gas ha nuovamente rappresentato all'Autorità la irragionevolezza del predetto termine che invece l'ARERA ha ritenuto di confermare con delibera 484/2016/E/gas. Conseguentemente Snam Rete Gas, nell'ambito del ricorso con cui aveva impugnato la Deliberazione 250/2015/R/gas, ha presentato ricorso per motivi aggiunti avverso la Deliberazione 484/2016/E/gas chiedendo la sospensione delle delibere impugnate.

La richiesta di sospensiva è stata accolta dal Consiglio di Stato con ordinanza del 23 gennaio 2017. Si resta in attesa della discussione in sede di merito atteso che l'udienza innanzi al TAR di Milano, inizialmente fissata al 17 gennaio 2018, è stata rinviata ad altra data. Si segnala che con Decreto Ministeriale del 18 maggio 2018 il Ministero per lo sviluppo economico ha fissato in capo ai clienti finali direttamente allacciati alla rete di trasporto di gas naturale l'onere di garantire l'uso del gas in condizioni di sicurezza laddove facciano, anche solo in parte, un uso domestico o similare del gas, anche se combinato con usi tecnologici.

Snam Rete Gas - Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2010-2013

Con sentenza n. 2888/2015 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso introdotto dall'ARERA per la riforma della sentenza del T.A.R. Milano n. 995/2013 che aveva annullato le disposizioni contenute nelle delibere ARG/gas/184/09, 192/09, 198/09 e 218/10 in materia di tariffe di trasporto e di dispacciamento gas naturale per il periodo 2010-2013 relativamente, in particolare, al riparto commodity/capacity, alla riforma del modello entry/exit e al gas destinato ai consumi delle centrali di compressione (autoconsumi). Con Deliberazione 428/2015/C/gas, l'ARERA ha deliberato di proporre ricorso per revocazione per errore di fatto avverso la citata sentenza, ricorso che verrà discusso nell'udienza del 29 marzo 2018. Al contempo, l'Autorità, a seguito di procedimento avviato con Deliberazione 430/2015/R/gas, ha ottemperato alle predette sentenze con la Deliberazione 550/2016/R/gas con cui l'Autorità, riformata la disciplina degli autoconsumi, ha motivatamente confermato per il resto i criteri tariffari anche alla luce delle consultazioni effettuate. Stante la natura confermativa della citata delibera, l'originaria ricorrente ha presentato ricorso per l'ottemperanza delle predette sentenze e la declaratoria della nullità della Delibera 550/2016/R/gas. Con sentenza n. 494/2017, il T.A.R. Milano ha parzialmente accolto il ricorso con specifico riferimento al tema del riparto commodity/capacity, ritenendo che con la Deliberazione 550/2016/R/Gas vi sia stata un'ottemperanza inesatta e parziale della sentenza 995/2013 e che, pertanto, l'Autorità debba procedere ad un supplemento di valutazione in ordine agli effetti delle scelte operate. La sentenza n. 494/2017 è stata impugnata dalla ricorrente, nonché in via incidentale dall'ARERA. Con recente sentenza n. 1840/2018 del 23 marzo 2018, il Consiglio di Stato, in parziale accoglimento del ricorso incidentale dell'Autorità, ha respinto l'azione di nullità per violazione del giudicato presentata dalla ricorrente in primo grado e ha disposto la conversione del rito in un giudizio ordinario di annullamento. La ricorrente ha conseguentemente riassunto il giudizio innanzi al TAR di Milano.

Contenziosi fiscali

Accise e IVA (anno 2003 -2004)

In data 15 settembre 2017 è stato notificato a Snam Rete Gas, da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un processo verbale di constatazione e accertamento di violazioni amministrative con recupero di accisa, IVA e sanzioni amministrative relativo all'annualità 2003 (di seguito "PVC 2003").

La Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Tributaria di Milano – ha svolto un'attività di indagine sulle dichiarazioni annuali di consumo per il gas naturale e i bilanci tecnici relativi agli anni 2003 fino al 2007. Gli esiti sono stati trasmessi per competenza all'Ufficio delle Dogane di Milano.

Snam Rete Gas dal 2011 al 2016, ha prodotto una serie di memorie esplicative, corredate da tabelle e relazioni tecniche, al fine di giustificare le differenze di volume di gas naturale oggetto dell'attività di indagine.

Tali memorie sono state recepite solo in parte dalle Agenzie delle Dogane e pertanto è stato contestato, per l'anno 2003, l'importo di circa 6 milioni di euro. Snam Rete Gas in data 13 novembre 2017 ha presentato le proprie Osservazioni al PVC 2003, nelle quali ha precisato che i volumi contestati hanno origine esclusivamente nelle comunicazioni di S.G.I. S.p.A., mancando quindi valide basi per presumere l'appartenenza di detti volumi al "perimetro SRG".

In data 10 maggio 2018, è stato notificato a Snam Rete Gas, con protocollo n. 31044 del 4 maggio 2018, un annullamento parziale del PVC 2003, con il quale la contestazione è stata rideterminata in 2,5 milioni di euro più sanzioni. Sempre in data 10 maggio 2018, è stato notificato a Snam Rete Gas, da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un processo verbale di constatazione e accertamento di violazioni amministrative con recupero di accisa, IVA e sanzioni amministrative relativo all'annualità 2004 (di seguito "PVC 2004"). L'importo della contestazione è pari a 5 milioni di euro più sanzioni.

La società ha effettuato accantonamenti a fondo rischi ed oneri.

Altri impegni e rischi

Gli altri impegni e rischi non valorizzati sono i seguenti:

Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Eni di Stogit

Al 30 giugno 2018 gli impegni residui risultanti dai suddetti accordi riguardano meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Eni i rischi e/o benefici che possano derivare: (i) dall'eventuale valorizzazione del gas di proprietà Stogit al momento del trasferimento delle azioni diversa da quella riconosciuta dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) in caso di cessione anche parziale dello stesso, qualora determinati quantitativi dovessero diventare non più strumentali alle concessioni regolate e quindi disponibili per la cessione; (ii) dall'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse eventualmente rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero dalla cessione di concessioni tra quelle in capo a Stogit al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione.

Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Edison di Terminale GNL Adriatico S.r.l.

Il prezzo determinato per l'acquisizione di Terminale GNL Adriatico S.r.l. è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni presi in sede di perfezionamento dell'operazione e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.

Al 30 giugno 2018 l'impegno risultante dal suddetto accordo riguarda meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Edison i rischi e/o benefici che possano derivare dalla sottoscrizione di nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale.

Impegni derivanti dal contratto di acquisto di TEP Energy Solutions S.r.l.

Il prezzo determinato per l'acquisizione di TEP Energy Solutions S.r.l. è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni contrattuali assunti e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.

Al 30 giugno 2018 l'impegno risultante dal suddetto accordo riguarda meccanismi di hedging basati sui risultati economici conseguiti da TEP negli esercizi 2018-2020, da regolarsi contrattualmente per cassa per un importo che non potrà essere in ogni caso superiore a 2,5 milioni di euro.

21) Ricavi

La composizione dei ricavi del primo semestre 2018, di importo pari a 1.271 milioni di euro (1.268 milioni di euro nel primo semestre 2017), è riportata nella tabella seguente.

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Ricavi della gestione caratteristica 1.244 1.258
Altri ricavi e proventi 24 13
1.268 1.271

Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione al capitolo "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni", a cui si rinvia.

Di seguito è riportato il dettaglio dei ricavi derivanti da contratti con i clienti, disaggregati sulla base dei settori operativi esistenti48:

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Trasporto di gas naturale 994 1.014
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 11 9
Stoccaggio di gas naturale 223 225
Corporate e altre attività 40 23
1.268 1.271

I ricavi del gruppo sono conseguiti principalmente in Italia. L'analisi dei ricavi per settore di attività, con evidenza delle elisioni e rettifiche di consolidamento, è riportata nella nota n. 28 "Informazioni per settori di attività".

L'attività svolta da Snam non presenta fenomeni di stagionalità in grado di influenzare significativamente i risultati economico-finanziari infrannuali e annuali.

Ricavi della gestione caratteristica

I ricavi della gestione caratteristica di 1.258 milioni di euro si riferiscono principalmente ai settori di attività trasporto (1.002 milioni di euro), stoccaggio di gas naturale (224 milioni di euro) e rigassificazione di GNL (9 milioni di euro).

I ricavi della gestione caratteristica sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie relative al servizio di trasporto, addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas (586 milioni di euro; 600 milioni di euro nel primo semestre 2017). Gli importi riscossi da Snam sono versati, per pari importo, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 13 milioni di euro (24 milioni di euro nel primo semestre 2017), si riferiscono principalmente a proventi per incentivazione del Responsabile del Bilanciamento (RdB), ai sensi della deliberazione ARERA 554/2016/R/gas (6 milioni di euro; 4 milioni di euro nel primo semestre 2017) e a contributi di allacciamento gas metano (4 milioni di euro).

48 Ai sensi del principio contabile IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", paragrafo 114, Snam ha scelto di disaggregare i ricavi sulla base dei settori operativi esistenti. Tale rappresentazione tiene conto delle informazioni soggette periodicamente al riesame del più alto livello decisionale operativo, ai fini della valutazione della performance finanziaria di segmenti operativi e delle informazioni utilizzate dall'entità o dagli utilizzatori del bilancio dell'entità per valutare la performance finanziaria dell'entità.

22) Costi operativi

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 207 milioni di euro (233 milioni di euro nel primo semestre 2017), è riportata nella tabella seguente:

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi 155 130
Costo lavoro 78 77
233 207

Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione all'interno del "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni".

Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi

La voce acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi, di importo pari a 130 milioni di euro (155 milioni di euro nel primo semestre 2017), si analizza come segue:

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 82 23
Costi per servizi 141 132
Costi per godimento beni di terzi 11 12
Variazione delle Rimanenze di Materie Prime, materiali diversi, di consumo e merci (34) (5)
Accantonamenti (Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri 2 3
Oneri diversi di gestione 11 17
213 182
A dedurre:
Incrementi per lavori interni - attività materiali (58) (52)
- di cui costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (27) (10)
- di cui costi per servizi (31) (42)
155 130

Costo lavoro

Il costo lavoro, di importo pari a 77 milioni di euro (78 milioni di euro nel primo semestre 2017), si analizza come segue:

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Salari e stipendi 69 73
Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 20 21
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 2 3
Altri oneri 10 8
101 105
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (23) (28)
78 77

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 30.06.2017 31.12.2017 30.06.2018
Dirigenti 92 94 100
Quadri 413 432 457
Impiegati 1.608 1.632 1.622
Operai 720 722 716
2.833 2.880 2.895

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio al 30 giugno 2018 è pari a n. 2.884 risorse (n. 2.919 risorse al 31 dicembre 2017), con una riduzione di n.42 risorse rispetto al 30 giugno 2017 e di n.35 risorse rispetto al 31 dicembre 2017.

23) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 335 milioni di euro (321 milioni di euro nel primo semestre 2017), si analizza come segue:

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Ammortamenti 319 335
- Immobili, impianti e macchinari 293 306
- Attività immateriali 26 29
Svalutazioni nette 2
- Immobili, impianti e macchinari 2
321 335

Per maggiori dettagli in riferimento agli ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 9 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 10 "Attività immateriali".

L'analisi degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportata nella nota n. 28 "Informazioni per settore di attività".

24) Oneri (Proventi) finanziari

Gli oneri (proventi) finanziari, di importo pari a 98 milioni di euro (115 milioni di euro nel primo semestre 2017), si analizzano come segue:

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Oneri (Proventi) finanziari 112 96
Oneri finanziari 112 97
Proventi finanziari (1)
Altri oneri (proventi) finanziari 2 2
Altri oneri finanziari 6 7
Altri proventi finanziari (4) (5)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1
Oneri da strumenti derivati 1
115 98
Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Oneri (Proventi) finanziari 112 96
Oneri su debiti finanziari: 119 103
- Interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari 110 94
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 6 4
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori 3 5
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (7) (6)
Proventi su crediti finanziari (1)
- Interessi bancari attivi (1)
Altri oneri (proventi) finanziari: 2 2
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) 5 5
- Altri oneri 1 2
- Interessi attivi su crediti finanziari strumentali all'attività operativa (3) (4)
- Altri proventi (1) (1)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1
115 98

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, ad un valore attualizzato, nella nota n. 16 "Fondi per rischi e oneri".

Gli oneri sui debiti finanziari (103 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (94 milioni di euro) riferiti essenzialmente a interessi su n. 19 prestiti obbligazionari; (ii) la quota di competenza del periodo delle commissioni Up-Front Fee sulle linee di credito revolving (2 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (2 milioni di euro); (iii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving, a linee di credito uncommitted e a finanziamenti a scadenza per complessivi 5 milioni di euro. Gli oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (6 milioni di euro) si riferiscono alla quota di oneri finanziari oggetto di

capitalizzazione nelle attività di investimento.

Gli altri oneri (proventi) finanziari (2 milioni di euro) riguardano principalmente gli oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo relativi ai fondi abbandono e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto (5 milioni di euro) parzialmente compensati dai proventi connessi allo Shareholders' Loan concesso a favore di TAP (-4 milioni di euro).

25) Proventi su partecipazioni

I proventi su partecipazioni, di importo pari a 85 milioni di euro (88 milioni di euro nel primo semestre 2017), si analizzano come segue:

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 88 85
- Plusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto 88 83
- Dividendi 2
88 85

L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 11 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto". I dividendi (2 milioni di euro) sono relativi alla partecipazione di minoranza nella società Terminale GNL Adriatico S.r.l., valutata sulla base del Fair Value con contropartita a patrimonio netto "Fair Value Through Other Comprehensive Income - FVTOCI".

26) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo, di importo pari a 193 milioni di euro (183 milioni di euro nel primo semestre 2017), si analizzano come segue:

Primo semestre
(milioni di €) 2017
IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Imposte Correnti 168 31 199 175 32 207
Imposte correnti di competenza del periodo 168 31 199 174 32 206
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 1 1
Imposte differite e anticipate (16) (16) (14) (14)
Imposte differite (9) (9) (8) (8)
Imposte anticipate (7) (7) (6) (6)
152 31 183 161 32 193

L'incidenza delle imposte del periodo sul risultato prima delle imposte (tax rate) è stata del 27,0% (26,6% nel primo semestre 2017), a fronte di un'aliquota teorica del 28,09% (28,07% nel primo semestre 2017) che risulta applicando le aliquote previste dalla normativa fiscale italiana del 24,0% (IRES) all'utile prima delle imposte e del 3,9% (IRAP) al valore netto della produzione. La riduzione del tax rate rispetto all'aliquota teorica è principalmente dovuta alla valutazione delle partecipazioni con il criterio del patrimonio netto, i cui effetti sono stati in parte compensati dall'imposta sui dividendi.

27) Utile per azione

L'utile per azione semplice, pari a 0,154 euro per azione (0,147 euro per azione nel primo semestre 2017) è determinato dividendo l'utile netto del periodo di competenza Snam (523 milioni di euro; 504 milioni di euro nel primo semestre 2017) per il numero medio ponderato delle azioni Snam in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie.

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione. Con riferimento al primo semestre 2018, l'utile diluito per azione considera i potenziali effetti derivanti dall'assegnazione di azioni proprie in portafoglio a fronte dell'emissione del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Snam e quelli derivanti dal piano di incentivazione azionaria di lungo termine, perfezionato in data 1 luglio 2017.

Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di 3.468.355.207 e di 3.466.790.820 rispettivamente nel primo semestre 2018 e 2017.

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione semplice e quello utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di seguito indicata:

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile semplice 3.430.100.052 3.385.300.141
Numero di azioni con potenziale effetto diluitivo 36.690.768 83.055.066
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile diluito 3.466.790.820 3.468.355.207
Utile netto (milioni di €) (a) 504 523
Effetto diluitivo 1 2
Utile netto per l'utile diluito (milioni di €) (a) 505 525
Utile per Azione semplice (ammontari in euro per azione) (a) 0,147 0,154
Utile per Azione diluito (ammontari in euro per azione) (a) 0,146 0,151

(a) Interamente di competenza azionisti Snam.

28) Informazioni per settore di attività

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Nel primo semestre 2018, i settori di attività oggetto di informativa corrispondono a quelli in essere al 31 dicembre 2017, ovvero trasporto di gas naturale ("Trasporto"), rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto ("Rigassificazione") e stoccaggio di gas naturale ("Stoccaggio") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas e ITG, GNL Italia e Stogit.

(milioni di €) Corporate e altre
attività
Trasporto Stoccaggio Rigassificazione Elisioni e rettifiche
di consolidamento
Totale
Primo semestre 2017
Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 110 984 295 11 1.400
a dedurre: ricavi infrasettori (70) (11) (74) (1) (156)
Ricavi da terzi 40 973 221 10 1.244
Altri ricavi e proventi 21 2 1 24
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (2) (2)
Ammortamenti e svalutazioni (4) (266) (49) (2) (321)
Utile operativo 2 536 173 3 714
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 88 88
Totale attività 1.917 13.786 4.093 115 19.911
- di cui partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.483 1.483
Totale passività 11.444 9.887 2.946 56 (10.522) 13.811
Investimenti in attività materiali e immateriali 4 378 42 1 425
Primo semestre 2018
Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 101 1.044 294 11 1.450
a dedurre: ricavi infrasettori (78) (42) (70) (2) (192)
Ricavi da terzi 23 1.002 224 9 1.258
Altri ricavi e proventi 12 1 13
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (2) (1) (3)
Ammortamenti e svalutazioni (4) (279) (50) (2) (335)
Utile operativo (11) 569 169 2 729
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 83 83
Totale attività 3.671 14.186 4.081 102 22.040
- di cui partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.519 1.519
Totale passività 13.150 9.947 2.732 40 (9.925) 15.944
Investimenti in attività materiali e immateriali 2 314 31 2 349

(a) Saldi ante eliminazione dei ricavi infrasettoriali.

I ricavi sono conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato. I ricavi sono stati realizzati principalmente nel territorio italiano; i costi sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.

29) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del gruppo Snam e di CDP.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato linee guida interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Nell'ambito delle operazioni con parti correlate, ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, si segnala la stipula tra Snam Rete Gas S.p.A. e Eni S.p.A. del contratto di trasporto del gas naturale per l'Anno Termico 2017 - 2018. In data 2 febbraio 2018, il valore del contratto di trasporto ha superato la soglia di rilevanza di 140 milioni individuata nella Linea Guida "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate" di Snam.

Il contratto è definito in coerenza con le modalità previste nel Codice di Rete di Snam Rete Gas S.p.A., approvato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente con Delibera n. 75/2003 e i suoi successivi aggiornamenti.

La determinazione del corrispettivo per i servizi resi avviene applicando le tariffe per il trasporto e il dispacciamento del gas naturale approvate con Delibera dell'Autorità.

Tale contratto è configurabile quale operazione ordinaria conclusa a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard in quanto, ai sensi del paragrafo 2 della Linea Guida (pubblicata sul sito www.snam.it): (i) rientra nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria; (ii) le condizioni applicate sono basate su tariffe regolamentate.

Di seguito sono evidenziati per il primo semestre 2017 e 2018 i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

30 giugno 2017 Primo semestre 2017
Costi (a) Ricavi (b)
(milioni di €) Crediti Altre
attività
Debiti Altre
passività
Garanzie Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese a controllo congiunto, collegate e
controllate non consolidate
- AS Gasinfrastruktur GmbH (Bidco) 5
- TAG GmbH 4 4 2 12 2 13
- Teréga S.A.S. (c) 1
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 1 20 6 2
11 24 8 12 4 13
Imprese controllate dalla controllante Cassa
Depositi e Prestiti
- Italgas 28 3 93 1 4 30
28 3 93 1 4 30
Imprese a controllo congiunte della Controllante
Cassa Depositi e Prestiti
- Saipem 25 10
25 10
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gestore dei mercati energetici S.p.A.
- Gruppo Anas 1 1 5
- Gruppo Enel (d) 71 11 138
- Gruppo Eni (d) 236 1 32 1 7 1 632
- Gruppo Ferrovie dello Stato 1 1
- Gruppo Terna 1
309 2 49 1 8 1 770
Totale generale 348 2 101 8 94 12 19 5 804 13

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) Teréga è la nuova denominazione di TIGF a partire dal 30 marzo 2018.

(d) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.

30 giugno 2018 Primo semestre 2018
Costi (a) Ricavi (b)
Altre Altre
(milioni di €) Crediti attività Debiti passività Garanzie Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese a controllo congiunto, collegate e
controllate non consolidate
- Interconnector (UK) Ltd 1
- Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. 18
- TAG GmbH 12 11 1 1
- Teréga S.A.S. (c) 1
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 2 8 19 4
15 19 20 18 6
Imprese controllate dalla controllante Cassa
Depositi e Prestiti
- Gruppo Italgas 15 6 8
15 6 8
Imprese a controllo congiunte della Controllante
Cassa Depositi e Prestiti
- Gruppo Saipem 21 7
- Valvitalia Finanziaria S.p.A. 1 1
22 1 7
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gestore dei mercati energetici S.p.A. 3 19 1
- Gruppo Anas 1 1 3
- Gruppo Enel (d) 37 32 192
- Gruppo Eni (d) 89 39 1 9 630
- Gruppo Ferrovie dello Stato 1 2
131 1 95 2 9 822
Totale generale 161 1 142 20 18 3 16 836

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) Teréga è la nuova denominazione di TIGF a partire dal 30 marzo 2018.

(d) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:

  • la vendita e l'acquisto di gas da TAG, disciplinati dal Service Balance Agreement, contratto finalizzato a garantire l'equilibrio giornaliero tra le quantità misurate e le quantità attese al punto di entrata di Tarvisio;
  • la fornitura a TAG di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering, Procurement and Construction Management (EPCM) Agreement;
  • la fornitura a TAP di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering and Project Management (EPMS) Agreement;
  • la garanzia "On-Demand" rilasciata a favore dell'agenzia greca per le privatizzazioni (TAIPED) nell'ambito della gara per l'acquisto del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale in Grecia.

Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti

I rapporti commerciali più significativi con le imprese controllate di Cassa Depositi e Prestiti riguardano:

• la fornitura al Gruppo Italgas di servizi svolti da Snam S.p.A., relativi principalmente a servizi ICT e a servizi di staff. I servizi sono regolati sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost e sono riferiti a contratti di phase-out per un periodo transitorio, finalizzati ad assicurare la continuità delle attività precedentemente garantite da Snam, alcuni dei quali conclusi al 31 dicembre 2017.

Imprese a controllo congiunto della controllante Cassa Depositi e Prestiti

Tra i rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto di Cassa Depositi e Prestiti si segnala l'acquisto da Saipem di servizi di progettazione e supervisione lavori per la realizzazione di infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas naturale, regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I rapporti commerciali più significativi con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano:

  • la fornitura al Gruppo Eni e al Gruppo Enel di servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, regolati sulla base delle tariffe stabilite dall'Autorità;
  • l'acquisto dal Gruppo Eni di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività.

Inoltre, al 30 giugno 2018 sono in essere con Eni attività iscritte a fronte di rapporti derivanti dal Consolidato fiscale nazionale, in vigore fino al 31 luglio 2012.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

30 giugno 2017
(millioni di €) Crediti Debiti Proventi
Imprese a controllo congiunto e collegate
- GasBridge1 B.V. GasBridge 2 B.V. 8
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 309 3
309 8 3
30 giugno 2018 Primo semestre 2018
(milioni di €) Crediti Debiti Proventi
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 483 4
483 4

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano i crediti finanziari relativi allo Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) e i relativi proventi finanziari.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2017
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza % Totale Entità
Correlate
Incidenza %
Situazione patrimoniale-finanziaria
Crediti commerciali e altri crediti correnti 1.658 475 28,6 1.181 161 13,6
Altri crediti non correnti 373 373 100,0 483 483 100,0
Altre attività non correnti 50 2 4,0 47 1 2,1
Passività finanziarie a breve termine 1.373 15 1,1 2.065
Debiti commerciali e altri debiti 1.673 202 12,1 1.546 142 9,2
Altre passività correnti 79 14 17,7 83 20 24,1
Primo semestre
2017
Primo semestre
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza % Totale Entità
Correlate
Incidenza %
Conto Economico
Ricavi della gestione caratteristica 1.244 804 64,6 1.258 836 66,5
Altri ricavi e proventi 24 13 54,2 13
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi 155 23 14,8 130 12 9,2
Costo del lavoro 78 3 3,8 77
Proventi finanziari 4 3 75,0 6 4 66,7

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente.

Primo semestre
(milioni di €) 2017 2018
Ricavi e proventi 817 836
Costi e oneri (26) (12)
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti 152 314
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 5 34
Variazione delle altre passività non correnti 6 6
Flusso di cassa netto da attività operativa 954 1.178
Investimenti:
- Attività materiali e immateriali (10) (7)
- Crediti finanziari (93) (106)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (19) (2)
Flusso di cassa degli investimenti (122) (115)
Flusso di cassa netto da attività di investimento (122) (115)
Incremento (Decremento) di debiti finanziari a breve termine (10) (14)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (10) (14)

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Primo semestre Primo semestre
2017 2018
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza % Totale Entità
Correlate
Incidenza %
Flusso di cassa da attività operativa 1.401 954 68,1 1.525 1.178 77,2
Flusso di cassa da attività di investimento (608) (122) 20,1 (488) (115) 23,6
Flusso di cassa da attività di finanziamento (799) (10) 1,3 (413) (14) 3,4

30) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre sono illustrati al capitolo "Eventi successivi alla chiusura del semestre" della Relazione intermedia sulla gestione.

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del D. Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Marco Alverà e Franco Pruzzi, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2018, nel corso del primo semestre 2018.
    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2018:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

31 luglio 2018

/Firma/ Marco Alverà /Firma/Franco Pruzzi

Marco Alverà Franco Pruzzi

Chief executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di revisione

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

SNAM SPA

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2018

Allegati

Indice

Allegati alle note del Bilancio consolidato semestrale abbreviato 108
Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2018 108
Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel semestre 111

Allegati alle note del Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2018

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Snam S.p.A. al 30 giugno 2018, nonché delle partecipazioni rilevanti.

Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, gli azionisti e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione.

Al 30 giugno 2018 le imprese di Snam S.p.A. sono così ripartite:

Collegate e a
controllo
Altre
partecipazioni
Controllate congiunto rilevanti (*) Totale
Imprese consolidate con il metodo integrale 10 10
Partecipazioni di imprese consolidate (**)
Valutate con il metodo del patrimonio netto 5 5
Valutate con il criterio del costo 4 2 1 7
14 7 1 22
Partecipazioni di imprese non consolidate
Possedute da imprese a controllo congiunto 3 3
Possedute da imprese controllate 2 2
5 5
Totale imprese 14 12 1 27

(*) Partecipazioni in imprese diverse da controllate e collegate non quotate in misura superiore al 10% del loro capitale sociale.

(**) Le partecipazioni in imprese controllate e collegate valutate con il criterio del costo, rettificato per perdite di valore, riguardano le imprese non significative.

IMPRESA CONSOLIDANTE

(a)

Si seganala che BlackRock (con riferimento alle partecipazioni detenute attraverso la società di gestione del Gruppo BlackRock, a titolo di gestione del risparmio) ha comunicato a Consob e Snam che, alla data del 10 luglio 2018, deteneva una partecipazione azionaria pari al 4,66% del capitale sociale e il possesso di altri strumenti finanziari per una quota pari allo 0,29%.

IMPRESE CONTROLLATE

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO % CONSOLIDATA DI
PERTINENZA SNAM
CRITERIO DI VALUTAZIONE
CONSOLIDAMENTO O
METODO DI
(*)
CORPORATE ED ALTRE ATTIVITA'
Asset Company 3 S.r.l. (**) San Donato Milanese (MI) EURO 10.000 Snam 4 Mobility S.p.A. 100% 100% Co.
Asset Company 4 S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 23.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Asset Company 5 S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000 Snam S.p.A. 100% 100% Co.
Asset Company 6 S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000 Snam S.p.A. 100% 100% Co.
Copower S.r.l. Roma EURO 80.000 TEP Energy Solution S.r.l. 51% 51% Co.
Soci terzi 49%
GasBridge 2 B.V. Rotterdam EURO 6.626.800 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
(Paesi Bassi)
Gasrule Insurance DAC Dublino EURO 20.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Snam 4 Mobility S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 50.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
TEP Energy Solution S.r.l. Roma EURO 1.000.000 Asset Company 4 S.r.l. 82% 82% C.I.
Soci terzi 18%
RIGASSIFICAZIONE DI GAS NATURALE
GNL Italia S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 17.300.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
STOCCAGGIO DI GAS NATURALE
Stogit S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 152.205.500 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
TRASPORTO DI GAS NATURALE
Asset Company 2 S.r.l. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 10.000.000 Asset Company 2 S.r.l. 100% 100% C.I.

(*) C.I. = Consolidamento Integrale; Co. = Valutazione al costo

(**) Ridenominata Cubogas S.r.l. a far data dal 25 luglio 2018.

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA DI BILANCIO CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO % CONSOLIDATA DI
PERTINENZA SNAM
CRITERIO DI VALUTAZIONE
CONSOLIDAMENTO O
METODO DI
(*)
CORPORATE ED ALTRE ATTIVITA'
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (a) Vienna EURO 35.000 Snam S.p.A. 40,00% PN
(Austria) Soci terzi 60,00%
AS Gasinfrastruktur GmbH Vienna EURO 35.000 AS Gasinfrastruktur 100,00%
(Austria) Beteiligung GmbH
Italgas S.p.A. Milano EURO 1.001.231.518 Snam S.p.A. 13,50% PN
C.D.P. Reti S.p.A. 26,05%
Soci terzi 60,45%
Interconnector (UK) Ltd Londra GBP 12.754.680 (b) GasBridge 2 B.V. 23,54% PN
(Regno Unito) Soci Terzi 76,46%
Interconnector Zeebrugge Terminal SCRL Bruxelles EURO 123.946 Interconnector (UK) Ltd 48,00% PN
(Belgio) GasBridge 2 B.V. 25,00%
Soci terzi 27,00%
Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. Atene EURO 24.000 Snam S.p.A. 60,00% Co.
(Grecia) Soci terzi 40,00%
Tep Energy Solution Nord Est S.r.l. Udine EURO 100.000 Tep Energy Solution S.r.l. 50,00% Co.
Soci terzi 50,00%
Teréga Holding S.A.S. (a) Pau EURO 505.869.374 Snam S.p.A. 40,50% PN
(Francia) Soci terzi 59,50%
Teréga S.A.S. Pau EURO 489.473.550 Teréga Holding S.A.S. 100,00%
(Francia)
Teréga S.A. Pau EURO 17.579.088 Teréga S.A.S. 100,00%
(Francia)
Trans Austria Gasleitung GMBH (a) Vienna EURO 76.566 (c) Snam S.p.A. 84,47% PN
(Austria) Gas Connect Austria GmbH 15,53%
Trans Adriatic Pipeline AG Baar EURO 919.210.000 (d) Snam S.p.A. 20,00% PN
(Svizzera) Soci terzi 80,00%

(*) P.N.= Valutazione al patrimonio netto; Co. = Valutazione al costo

(a) La Società è a controllo congiunto.

(b) Il valore è espresso in GBP.

(c) Di cui capitale sociale versato pari a € 22.061,69.

(d) Il valore è espresso in CHF.

ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI

DENOMINAZIONE
TRASPORTO DI GAS NATURALE
SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE SOCIALE AZIONISTI % DI POSSESSO CONSOLIDAMENTO O
VALUTAZIONE (*)
CRITERIO DI
METODO DI
PRISMA - European Capacity Platform GmbH Leipzing EURO 261.888 Snam Rete Gas S.p.A. 14,66% Co.
(Germania) Azionisti Terzi 85,34%

(*) Co. = Valutazione al costo.

Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel semestre

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2018 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2017 hanno riguardato l'ingresso nel perimetro di consolidamento delle Società: (i) Gasbridge 2 B.V., a fronte dell'operazione di share swap tra i soci paritetici Snam e Fluxys, perfezionata in data 26 aprile 2018, ad esito della quale Snam è divenuta azionista unico di GasBridge 2 B.V. e Fluxys azionista unico di GasBridge 1 B.V.; (ii) Asset Company 4 S.r.l costituita in data 14 febbraio 2018 dal socio unico Snam S.p.A.; (iii) Tep Energy Solution S.r.l. (di seguito anche TEP), attiva nel settore dell'efficienza energetica come Energy Service Company (ESCO), a fronte dell'acquisizione da parte di Asset Company 4 S.r.l. dell'82% del capitale sociale della società, con efficacia 30 maggio 2018.

Oltre alle suddette modifiche, le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2018 rispetto a quella in essere al 30 giugno 2017 hanno riguardato l'ingresso delle Società: (i) Asset Company 2 S.r.l., posseduta al 100% da Snam S.p.A. e Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (di seguito anche ITG), posseduta al 100% da Asset Company 2 S.r.l., a fronte dell'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di ITG, con efficacia 13 ottobre 2017; (ii) Snam 4 Mobility S.p.A., posseduta al 100% da Snam S.p.A. e attiva nella realizzazione e la manutenzione di impianti CNG (Compressed Gas Natural) per autotrazione sul territorio nazionale, a fronte dell'avvio delle attività operative della società.