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Snam Interim / Quarterly Report 2017

Nov 7, 2017

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Interim / Quarterly Report

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Informazione
Regolamentata n.
0542-113-2017
Data/Ora Ricezione
07 Novembre 2017
08:02:53
MTA
Societa' : SNAM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 95514
Nome utilizzatore : SNAMN01 - Palladino
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 07 Novembre 2017 08:02:53
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 07 Novembre 2017 08:02:54
Oggetto : NOVE MESI SNAM ANNUNCIA I RISULTATI DEI PRIMI
Testo del comunicato

Vedi allegato.

SNAM ANNUNCIA I RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI E DEL TERZO TRIMESTRE DEL 2017

San Donato Milanese, 7 novembre 2017 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Carlo Malacarne, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2017 (non sottoposti a revisione contabile). Il Consiglio ha altresì deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2017 di 0,0862 euro per azione, con pagamento a partire dal 24 gennaio 2018.

Highlight finanziari1

  • Ricavi totali: 1.896 milioni di euro (+1,9% rispetto ai ricavi totali pro-forma adjusted dei primi nove mesi del 2016, grazie ai continui investimenti e ai maggiori volumi di gas immesso)
  • Utile operativo (EBIT): 1.063 milioni di euro (+3,3% rispetto all'utile operativo pro-forma adjusted dei primi nove mesi del 2016, grazie anche alla riduzione dei costi operativi che beneficiano delle azioni di efficienza avviate)
  • Utile netto: 755 milioni di euro (+18,2% rispetto all'utile netto pro-forma adjusted dei primi nove mesi del 2016, grazie anche ai minori oneri finanziari netti che beneficiano della riduzione del costo medio del debito)
  • Investimenti tecnici: 683 milioni di euro (+15,0%)
  • Free Cash Flow: 818 milioni di euro
  • Acconto dividendo: 0,0862 euro per azione

Highlight operativi

  • Domanda di gas naturale: 52,28 miliardi di metri cubi (+8,1% rispetto ai primi nove mesi del 2016, in aumento per l'undicesimo trimestre consecutivo). Gas immesso nella rete di trasporto: 55,48 miliardi di metri cubi (+7,9% rispetto ai primi nove mesi del 2016)
  • Capacità disponibile di stoccaggio conferita: 12,2 miliardi di metri cubi (99,98% della capacità disponibile)

Fatti di rilievo

  • Acquistate al 30 settembre 2017, a valere sul programma di share buyback avviato in data 7 novembre 2016, n. 84.788.366 azioni proprie, pari al 2,42% del capitale sociale, per un costo complessivo pari a 313 milioni di euro e costo medio unitario pari a 3,69 euro per azione
  • Perfezionata, in data 13 ottobre 2017, l'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. e del 7,3% di Adriatic LNG S.r.l.
  • Concluso con successo il riacquisto di obbligazioni Snam in circolazione per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro. Il prezzo di riacquisto, pari a complessivi 656 milioni di euro, è stato in gran parte finanziato tramite un'emissione obbligazionaria del valore nominale di 650 milioni di euro

1 Salvo diversamente specificato, i risultati del 2016 si riferiscono alle continuing operations (trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale) ed escludono, pertanto, il contributo del settore distribuzione di gas naturale, rappresentato come "discontinued operations" ai sensi del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". Per la riconduzione del Conto economico reported con il Conto economico pro-forma adjusted dei primi nove mesi del 2016, si rinvia a pag. 11.

Marco Alverà, CEO di Snam, ha commentato così i risultati:

"I positivi risultati raggiunti nei 9 mesi riflettono sia gli investimenti effettuati che il maggior impegno nell'efficienza economico-finanziaria.

In linea con quanto previsto dal piano strategico, stiamo proseguendo la nostra attività di investimento in Italia, con l'obiettivo di migliorare la competitività e la sicurezza degli approvvigionamenti del gas, che si conferma centrale nella transizione energetica verso un'economia a basse emissioni.

Grazie ai risultati raggiunti confermiamo il nostro impegno nel garantire agli azionisti una crescita profittevole e remunerativa."

Sintesi dei risultati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2017

Di seguito sono analizzati i risultati del conto economico dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2017 rispetto ai risultati del conto economico pro-forma adjusted dei corrispondenti periodi del 2016.

CONTO ECONOMICO

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 2016 2017
Pro-forma Pro-forma
adjusted (milioni di €) Reported (*) adjusted Var.ass. Var.%
594 609 Ricavi regolati 1.789 1.789 1.828 39 2,2
24 19 Ricavi non regolati (a) 20 72 68 (4) (5,6)
618 628 Ricavi totali 1.809 1.861 1.896 35 1,9
(125) (118) Costi operativi (a) (361) (374) (351) 23 (6,1)
493 510 Margine operativo lordo (EBITDA) 1.448 1.487 1.545 58 3,9
(153) (161) Ammortamenti e svalutazioni (458) (458) (482) (24) 5,2
340 349 Utile operativo 990 1.029 1.063 34 3,3
(66) (56) Oneri finanziari netti (a) (247) (213) (171) 42 (19,7)
36 45 Proventi netti su partecipazioni 84 106 133 27 25,5
310 338 Utile prima delle imposte 827 922 1.025 103 11,2
(98) (87) Imposte sul reddito (283) (283) (270) 13 (4,6)
212 251 Utile netto (a) (b) 544 639 755 116 18,2
N/A N/A Utile netto - discontinued operations (b) 239 N/A N/A
212 251 Utile netto di gruppo (a) (b) 783 639 755 116 18,2

(*) Ai sensi delle disposizioni del principio contabile IFRS 5 il risultato del settore distribuzione dei primi nove mesi del 2016 è rappresentato separatamente come discontinued operations in un'unica riga nel Conto economico reported.

(a) I dati pro-forma adjusted del 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso le discontinued operations. Per la riconduzione del Conto economico reported con il Conto economico pro-forma adjusted dei primi nove mesi 2016, si rinvia a pag. 11.

(b) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

Ricavi totali

I ricavi totali conseguiti nei primi nove mesi del 2017 ammontano a 1.896 milioni di euro, in aumento di 35 milioni di euro, pari all'1,9%, rispetto ai ricavi totali pro-forma adjusted dei primi nove mesi del 2016. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi2 , i ricavi totali dei primi nove mesi del 2017 ammontano a 1.817 milioni di euro, in aumento di 30 milioni di euro, pari all'1,7%, a seguito principalmente dei maggiori ricavi regolati (+34 milioni di euro; +2,0%), grazie ai continui investimenti e ai maggiori volumi di gas immesso.

2 Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.

Utile operativo (EBIT)

L'utile operativo3 dei primi nove mesi del 2017 ammonta a 1.063 milioni di euro, in aumento di 34 milioni di euro, pari al 3,3%, rispetto all'utile operativo pro-forma adjusted dei primi nove mesi del 2016 (+9 milioni di euro nel trimestre; pari al 2,6%).

La riduzione dei costi operativi (+28 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, pari al 9,3%) e i maggiori ricavi (+30 milioni di euro), attribuibili principalmente ai settori trasporto (+26 milioni di euro; +1,9%) e stoccaggio di gas naturale (+7 milioni di euro; +2,2%), sono stati parzialmente compensati dall'incremento degli ammortamenti e svalutazioni di periodo (-24 milioni di euro; pari al 5,2%), dovuto essenzialmente agli ammortamenti derivanti dall'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

In particolare, la riduzione dei costi operativi è principalmente dovuta: (i) al minor costo lavoro a fronte essenzialmente della riduzione del personale in servizio conseguente all'operazione di scissione perfezionata nel mese di novembre 2016, degli oneri relativi ad indennità per cessazione del rapporto di lavoro erogate nel 2016 (5 milioni di euro) e di un diverso timing di alcune componenti retributive; (ii) agli impatti del Piano di efficienza (+12 milioni di euro); (iii) alle minori minusvalenze da radiazioni di asset (+7 milioni di euro).

Terzo trimestre Primi nove mesi
Pro-forma Pro-forma
adjusted adjusted
2016 2017 (milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Settori di attività
267 280 Trasporto 782 816 34 4,3
1 Rigassificazione 1 4 3
83 84 Stoccaggio 262 257 (5) (1,9)
(10) (16) Corporate e altre attività (16) (14) 2 (12,5)
340 349 1.029 1.063 34 3,3

Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo per settore di attività:

Con riferimento ai principali settori operativi, la variazione dell'utile operativo è attribuibile ai seguenti fattori:

Trasporto (+34 milioni di euro; +4,3%): riconducibile ai maggiori ricavi (+39 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi; +2,9%), per effetto dei maggiori ricavi regolati (+30 milioni di euro, pari al 2,3%), a fronte dell'aggiornamento del capitale investito riconosciuto ai fini regolatori - RAB (+22 milioni di euro), degli incentivi riconosciuti al Responsabile del Bilanciamento - RdB (5 milioni di euro) e dei maggiori ricavi da corrispettivo variabile (+3 milioni di euro), nonché dell'incremento dei ricavi non regolati (+9 milioni di euro). All'aumento dell'utile operativo ha altresì contribuito la riduzione dei costi operativi (+10 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi; pari al 5,4%), dovuta principalmente alle minori minusvalenze registrate nel periodo (+7 milioni di euro) nonché agli effetti derivanti dalle operazioni di riorganizzazione effettuate a partire dal 1 novembre 2016. Tali effetti sono stati in parte compensati dai maggiori ammortamenti (-15 milioni di euro; pari al 3,9%), a seguito prevalentemente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture;

3 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.

Stoccaggio (-5 milioni di euro; -1,9%): i maggiori ricavi (+4 milioni di euro; +1,1%) unitamente al controllo dei costi di gestione, sono stati più che compensati dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-9 milioni di euro; pari al 14,1%) per effetto essenzialmente degli ammortamenti derivanti dall'entrata in esercizio di nuove infrastrutture (-7 milioni di euro; pari al10,9%).

Utile netto

L'utile netto conseguito nei primi nove mesi del 2017 ammonta a 755 milioni di euro, in aumento di 116 milioni di euro, pari al 18,2%, rispetto all'utile netto pro-forma adjusted dei primi nove mesi del 2016 (+39 milioni di euro nel trimestre; pari al 18,4%). L'incremento, oltre al maggior utile operativo, è dovuto: (i) ai minori oneri finanziari netti (+42 milioni di euro; pari al 19,7%), che beneficiano di una riduzione del costo medio del debito, anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in atto nel corso del 2016 e 2017, in particolare l'operazione di liability management completata ad ottobre 2016 e le operazioni di funding effettuate nei primi nove mesi dell'anno, e della riduzione dell'indebitamento medio di periodo; (ii) ai maggiori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+27 milioni di euro; +25,5%); (iii) alle minori imposte sul reddito (+13 milioni di euro; pari al 4,6%) attribuibili principalmente alla riduzione a partire dal 1 gennaio 2017 dell'aliquota Ires dal 27,5 al 24,0%, in parte compensata dal maggior utile prima delle imposte.

Il tax rate dei primi nove mesi del 2017 è pari al 26,3% (30,7% per il Conto economico pro-forma adjusted dei primi nove mesi del 2016).

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 20174 ammonta a 11.156 milioni di euro (11.056 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.645 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo pari a 827 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 818 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2016 (718 milioni di euro) e il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (210 milioni di euro), registra un aumento di 100 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.

Acconto sul dividendo

Sulla base dei risultati dei primi nove mesi e delle previsioni per l'intero esercizio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la distribuzione agli azionisti di un acconto dividendo5 , pari a 0,0862 euro per azione con pagamento a partire dal 24 gennaio 2018, con stacco cedola 22 gennaio e record date 23 gennaio.

4 Informazioni sull'indebitamento finanziario netto sono fornite a pag. 18 del presente comunicato.

5 Il Prospetto contabile e la Relazione degli amministratori predisposta ai sensi dell'art, 2433-bis del Codice civile, unitamente al parere della società di revisione, sono disponibili presso la sede sociale.

Highlight operativi

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 2016 2017 Var.ass. Var.%
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di
17,32 17,40 metri cubi) (b) 51,40 55,48 4,08 7,9
32.455 32.491 Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.455 32.491 36 0,1
900 922 Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) 900 922 22 2,4
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
0,078 0,466 Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,170 0,635 0,465
Stoccaggio di gas naturale (a)
10 10 Concessioni 10 10
9 9 - di cui operative (c) 9 9
16,5 16,7 Capacità di stoccaggio (miliardi di metri cubi) 16,5 16,7 0,2 1,2
12,0 12,2 - di cui disponibile (d) 12,0 12,2 0,2 1,7
4,5 4,5 - di cui strategico 4,5 4,5
4,43 4,10 Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 15,85 15,38 (0,47) (3,0)
4,43 4,07 - di cui iniezione 9,31 9,16 (0,15) (1,6)
0,03 - di cui erogazione 6,54 6,22 (0,32) (4,9)
3.084 2.941 Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (e) 3.084 2.941 (143) (4,6)
di cui settori di attività:
1.973 1.945 - Trasporto (f) 1.973 1.945 (28) (1,4)
72 64 - Rigassificazione 72 64 (8) (11,1)
309 57 - Stoccaggio (g) 309 57 (252) (81,6)
730 875 - Corporate e altre attività 730 875 145 19,9

(a) Con riferimento ai primi nove mesi del 2017, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,4 MJ/Smc (10,930 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2017-2018 (39,3 MJ/Smc, 10,906 Kwh/Smc, per l'anno termico 2016-2017).

(b) I dati relativi ai primi nove mesi 2017 sono aggiornati alla data del 6 ottobre 2017. I valori del 2016 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(c) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.

(d) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 settembre 2017 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (di seguito anche Autorità) all'inizio dell'anno termico 2017-2018, ai sensi della deliberazione 531/2014/R/gas.

(e) Società consolidate integralmente. La variazione complessiva di 143 dipendenti rispetto ai primi nove mesi del 2016 include il personale trasferito al Gruppo Italgas (217 persone, al netto del personale trasferito dal Gruppo Italgas a Snam) a seguito dell'operazione di separazione. Rispetto al 31 dicembre 2016, i dipendenti in servizio registrano un incremento di n. 58 unità.

(f) A seguito dell'adeguamento delle strutture organizzative di Snam, in vigore dal 1 novembre 2016, parte delle funzioni precedentemente svolte da Snam Rete Gas sono passate in capo a Snam.

(g) Con data efficacia 1 luglio 2017, a fronte di un'operazione di cessione di ramo d'azienda, le risorse dell'unità "Impianti e Servizi Tecnici" di Stogit S.p.A. sono state trasferite alla consociata Snam Rete Gas S.p.A. (221 persone).

Gas naturale immesso nella Rete Nazionale di trasporto

I volumi di gas immesso in rete nei primi nove mesi del 2017 ammontano complessivamente a 55,48 miliardi di metri cubi, in aumento di 4,08 miliardi di metri cubi rispetto ai primi nove mesi del 2016 (+7,9%). L'aumento è attribuibile essenzialmente alla maggiore domanda di gas in Italia (+3,90 miliardi di metri cubi; +8,1%, in aumento per l'undicesimo trimestre consecutivo), registrata in tutti i settori, rispettivamente nel settore termoelettrico (+2,24 miliardi di metri cubi; +13,8%), trainato da una domanda estiva particolarmente sostenuta, dalla riduzione della produzione di energia idroelettrica e

dal proseguimento del fermo di alcuni impianti nucleari francesi nei primi due mesi dell'anno, industriale6 (+0,93 miliardi di metri cubi; +7,6%) e residenziale e terziario (+0,45 miliardi di metri cubi; +2,1%).

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura, depurata dall'effetto dalla scarsità idrica e dell'indisponibilità del nucleare francese a partire da ottobre 2016 e proseguito anche nei primi due mesi del 2017, è stimata pari a 51,1 miliardi di metri cubi, in aumento di 2,3 miliardi di metri cubi, pari al 4,7%, rispetto al corrispondente valore dei primi nove mesi del 2016 (48,8 miliardi di metri cubi).

Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono state pari a 3,88 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,16 miliardi di metri cubi (-4,0%) rispetto ai primi nove mesi del 2016.

I volumi di gas immesso in rete per punti di entrata interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL sono stati pari a 51,60 miliardi di metri cubi, in aumento di 4,24 miliardi di metri cubi, pari al 9,0%, rispetto ai primi nove mesi del 2016. L'aumento è attribuibile principalmente ai maggiori volumi immessi dal punto di entrata di Tarvisio (+2,24 miliardi di metri cubi; +11,1%), dai terminali di rigassificazione di GNL (+1,66 miliardi di metri cubi; +32,4%) e dal punto di entrata di Passo Gries (+0,68 miliardi di metri cubi; +12,9%).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nel corso dei primi nove mesi del 2017 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,635 miliardi di metri cubi di gas naturale, in aumento di 0,465 miliardi di metri cubi rispetto ai primi nove mesi del 2016 (0,170 miliardi di metri cubi), di cui 0,084 miliardi di metri cubi rigassificati nell'ambito del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio7 . Nei primi nove mesi del 2017 sono state effettuate 15 discariche da navi metaniere (4 discariche nei primi nove mesi del 2016), di cui 2 discariche nell'ambito del predetto servizio integrato.

Stoccaggio di gas naturale

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nei primi nove mesi del 2017 ammonta a 15,38 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,47 miliardi di metri cubi, pari al 3,0%, rispetto ai volumi movimentati nei primi nove mesi del 2016 (15,85 miliardi di metri cubi). La riduzione è attribuibile essenzialmente alle minori erogazioni da stoccaggio (-0,32 miliardi di metri cubi; -4,9%) dovute principalmente, oltre che all'andamento climatico, al comportamento degli shipper in relazione alle diverse condizioni di mercato. La capacità complessiva di stoccaggio al 30 settembre 2017, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,7 miliardi di metri cubi (+0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 30 settembre 2016), di cui 12,2 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile di stoccaggio, pressoché interamente conferita per l'anno termico 2017-2018 (99,98% della capacità disponibile), e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2016-2017, come stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con comunicato del 25 gennaio 2017).

Principali eventi

Accordo per incentivo all'esodo

In data 26 luglio 2017 Snam ha sottoscritto un accordo preliminare con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative (di seguito il "Piano"), in cui ha manifestato l'intenzione di accedere allo

6 Inclusi i consumi dei settori: agricoltura e pesca, usi non energetici ed autotrazione.

7 Tale servizio, introdotto dall'art. 14, comma 1 del Decreto Legge n.1, del 24 gennaio 2012 e successivamente disciplinato dal Decreto ministeriale 25 febbraio 2016, prevede che siano resi disponibili all'utente, dall'impresa maggiore di stoccaggio, per il servizio di stoccaggio uniforme, quantitativi di gas equivalenti al GNL consegnato, dedotti consumi e perdite, entro il termine del mese successivo alla discarica. La gestione fisica dei flussi di gas funzionali alla riconsegna del gas in stoccaggio avviene mediante coordinamento delle imprese di rigassificazione e stoccaggio interessate.

strumento di anticipazione alla pensione per i suoi dipendenti, regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero").

Il Piano si propone di creare le condizioni che consentano entro il 31 marzo 2018, per tutte le società del Gruppo Snam, di favorire l'uscita anticipata dei dipendenti aderenti al fine di realizzare un ricambio generazionale. Il personale interessato, che ha maturato i requisiti per la pensione, ha potuto aderire per iscritto allo strumento entro il 15 ottobre 2017.

Alla data del 30 settembre 2017 non è stato iscritto alcun onere a conto economico tra i costi del personale in quanto a tale data non sussistevano le condizioni per rilevare la passività e il relativo costo ai sensi delle disposizioni del principio contabile IAS 19 - Benefici per i dipendenti8 .

Rinnovo del programma EMTN

In data 6 ottobre 2017, Il Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. ha deliberato il rinnovo annuale del Programma EMTN, avviato nel 2012, per un controvalore massimo complessivo confermato a 10 miliardi di euro.

Di conseguenza, il Consiglio ha deciso l'emissione, da eseguirsi entro il 6 ottobre 2018, di uno o più ulteriori prestiti obbligazionari, per un importo massimo di circa 1,8 miliardi di euro maggiorato dell'ammontare corrispondente alle obbligazioni rimborsate nel corso dello stesso periodo, da collocare presso investitori istituzionali. Il valore nominale complessivo dei prestiti obbligazionari emessi in circolazione non potrà in ogni caso superare il limite massimo di 10 miliardi di euro. I titoli emessi potranno essere quotati presso uno o più mercati regolamentati. Nell'ambito del Programma EMTN, alla data del presente comunicato sono stati emessi prestiti obbligazionari per circa 8,2 miliardi di euro9 .

Buyback obbligazionario

Nel mese di ottobre 2017 Snam ha concluso con successo il riacquisto sul mercato di obbligazioni per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro con una cedola media pari a circa il 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni. Il prezzo di riacquisto, pari a complessivi 656 milioni di euro, è stato in gran parte finanziato tramite una nuova emissione obbligazionaria, a tasso fisso, con scadenza 25 ottobre 2027, di ammontare complessivo di 650 milioni di euro, cedola pari all'1,375% e durata di 10 anni.

Gli effetti di tale operazione sul conto economico 2017, rappresentati essenzialmente dagli oneri derivanti dalla differenza tra l'esborso derivante dal riacquisto di parte dei bond sul mercato e la valutazione al costo ammortizzato dei bond stessi (55 milioni di euro al lordo dell'effetto fiscale), saranno rilevati nel quarto trimestre 2017.

8 Il par. 166 del Principio contabile IAS 19 dispone che "Per i benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro a seguito della decisione del dipendente di accettare un'offerta di benefici in cambio della cessazione del rapporto di lavoro, il momento in cui l'entità non può più ritirare l'offerta di benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro è quello più immediato tra: a) quando il dipendente accetta l'offerta; e

b) quando entra in vigore una restrizione (per esempio una disposizione legale, regolamentare o contrattuale o di altro tipo) alla capacità dell'entità di ritirare l'offerta. Questo coinciderebbe con il momento in cui viene fatta l'offerta, se la restrizione era in essere."

9 Il prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del Programma EMTN.

Completata l'acquisizione da Edison del 100% di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. e del 7,3% di Adriatic LNG S.r.l.

In data 13 ottobre 2017, all'esito del verificarsi delle condizioni sospensive cui era subordinato il perfezionamento dell'operazione, Snam S.p.A. ha concluso l'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG) e di una quota pari al 7,3% del capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG), a fronte di un corrispettivo, al netto dell'aggiustamento prezzo, complessivamente pari a 217 milioni di euro.

È previsto inoltre, sulla base degli accordi contrattuali, che qualora Adriatic LNG sottoscriva nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale, Snam riconoscerà ad Edison un potenziale ulteriore corrispettivo sotto forma di earn-out.

L'investimento consente a Snam di rafforzare le proprie infrastrutture in Italia e di mettere a frutto ulteriori sinergie nella gestione integrata dell'intero sistema gas, connettendo alla rete nazionale di trasporto un punto di ingresso strategico per il mercato italiano del gas naturale.

Evoluzione prevedibile della gestione

Di seguito è illustrata l'evoluzione prevedibile della gestione con riferimento ai principali driver che caratterizzano le attività di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale.

INVESTIMENTI

Nel periodo 2017-2021 Snam ha in programma un piano di investimenti significativo, pari a circa 5 miliardi di euro, di cui 1,0 miliardi nel 2017, per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture italiane e la loro interconnessione con quelle europee, rafforzando la sicurezza, la flessibilità e la liquidità dell'intero sistema gas. Il Piano prevede il potenziamento della rete di trasporto, consentendo anche il completamento della realizzazione di capacità in reverse flow verso gli altri Paesi europei e accogliendo anche nuovi flussi di gas dalla regione del Caspio attraverso il gasdotto TAP.

In particolare, gli investimenti nei business del trasporto e del CNG (Compressed Natural Gas), pari a 4,1 miliardi di euro nell'arco di Piano, saranno volti non solo a garantire la sicurezza e l'affidabilità della rete, ma anche a soddisfare i requisiti di capacità e di diversificazione delle forniture, a beneficio degli shipper e degli utenti finali. È inoltre prevista nell'arco di Piano la realizzazione di circa 300 stazioni per il rifornimento di veicoli alimentati a gas naturale.

Nell'attività di stoccaggio e GNL, il programma di investimenti pari a 0,6 miliardi di euro nel periodo 2017- 2021 è volto a garantire una maggiore capacità sia di modulazione sia di punta, migliorando la liquidità e la flessibilità complessive del sistema e favorendo ulteriori opportunità di scambio di gas.

Snam potrà inoltre far leva sulle proprie partecipazioni internazionali per favorire una crescente interconnessione delle infrastrutture europee e lo sviluppo di una maggiore diversificazione e flessibilità dei flussi di gas, massimizzando al tempo stesso la redditività dei propri asset. La società monitorerà con approccio selettivo e con la consueta disciplina finanziaria, potenziali nuove opportunità di investimento in asset infrastrutturali, anche a livello europeo, con un profilo di rischio allineato a quello dell'attuale portafoglio di business.

DOMANDA GAS

Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato europeo prevedono per il quinquennio 2017-2021 una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai livelli del 2016, dove la riduzione progressiva della produzione interna europea sarà bilanciata da una crescente dipendenza dalle importazioni.

EFFICIENZA

Snam conferma la propria attenzione all'efficienza operativa, attraverso iniziative, avviate nella seconda metà del 2016, che hanno consentito una riduzione dei costi pari a circa 12 milioni di euro già nei primi nove mesi del 2017.

***

Il presente comunicato stampa sui risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2017, non sottoposti a revisione contabile, è redatto su base volontaria secondo le modalità di cui all'art. 82 ter "Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" del Regolamento Emittenti Consob n. 11971 del 14 marzo 1999 e successive modifiche e integrazioni, in continuità con l'informativa trimestrale fornita da Snam in passato e coerentemente con i contenuti minimi e le tempistiche previste dal Calendario finanziario di Gruppo.

Le informazioni economiche e sui flussi di cassa sono fornite con riferimento ai primi nove mesi e al terzo trimestre 2017 e ai primi nove mesi e al terzo trimestre 2016. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 30 settembre 2017 e al 31 dicembre 2016. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti contabili presentati nella Relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale consolidata e nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione dei risultati dei primi nove mesi del 2017 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017, per la cui descrizione si fa rinvio.

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 settembre 2017 rispetto a quella in essere al 30 settembre 2016 hanno riguardato l'uscita, con decorrenza 7 novembre 2016, di Italgas Reti S.p.A. (precedentemente Italgas S.p.A.), e delle imprese da quest'ultima controllate, a seguito dell'operazione di scissione. Ad esito dell'operazione, che ha portato al trasferimento ad Italgas S.p.A. (precedentemente ITG Holding S.p.A.) del 100% della partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A., Snam S.p.A. detiene una partecipazione di collegamento in Italgas S.p.A. pari al 13,5% del capitale sociale. L'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 settembre 2017 non ha subìto variazioni rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2016.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Franco Pruzzi, dichiara ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholders e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Alle ore 15.00 di oggi, 7 novembre 2017, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2017. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito della Società (www.snam.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Primi nove mesi del 2016 - Riconduzione dello schema di Conto economico reported a quello pro-forma adjusted

In data 7 novembre 2016 ha avuto efficacia l'operazione di separazione da Snam del business della distribuzione di gas naturale. Pertanto, i risultati economici dei primi nove mesi del 2017 si riferiscono esclusivamente ai business del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio di gas naturale. In conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici del settore distribuzione di gas naturale riferiti al periodo 1 gennaio-30 settembre 2016 sono rappresentati come "discontinued operations" e, pertanto, esposti separatamente in un'unica riga del conto economico. A questo proposito, tuttavia, va tenuto presente che la rilevazione separata delle discontinued operations secondo i criteri di cui all'IFRS 5 si riferisce solo ai rapporti verso terzi lasciando in essere l'elisione dei rapporti infragruppo. In tal modo, si determina una distorsione nella separazione dei valori tra continuing e discontinued operations che, a livello economico, determina una penalizzazione dell'una o dell'altra tanto più rilevante quanto maggiori sono i rapporti economici infragruppo dei settori discontinuati.

Al fine di rimuovere le distorsioni derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 5, le misure di risultato adjusted sono state ottenute ripristinando nei risultati delle continuing operations, a livello di singola voce di conto economico, le elisioni originate da transazioni intercompany verso le discontinued operations. Inoltre, allo scopo di consentire una migliore valutazione delle performance delle continuing operations e una maggiore comparabilità dei risultati per i periodi posti a confronto, oltre al ripristino sulle continuing operations delle transazioni intercompany verso le discontinued operations, le Non-GAAP measure sono rappresentate anche dall'utile netto pro-forma adjusted che riflette il contributo del settore distribuzione applicando la relativa quota di partecipazione, pari al 13,5%, all'utile netto di periodo del Gruppo Italgas. Il management ritiene che tali misure di performance consentano l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. Nella tabella seguente è rappresentata la riconciliazione tra il Conto economico reported dei primi nove mesi del 2016 con il Conto economico pro-forma adjusted riferito allo stesso periodo.

Primi nove mesi 2016
(milioni di €) REPORTED Ripristino delle elisioni originate
verso discontinued operations
da transazioni intercompany
ADJUSTED Rettifiche pro-forma PRO-FORMA ADJUSTED
Continuing operations
Ricavi regolati 1.789 1.789 1.789
Ricavi non regolati 20 52 72 72
Ricavi totali 1.809 52 1.861 1.861
Costi operativi (361) (13) (374) (374)
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.448 39 1.487 1.487
Ammortamenti e svalutazioni (458) (458) (458)
Utile operativo (EBIT) 990 39 1.029 1.029
Oneri finanziari netti (247) 34 (213) (213)
Proventi netti su partecipazioni 84 84 22 106
Utile prima delle imposte 827 73 900 22 922
Imposte sul reddito (283) (283) (283)
Utile netto (*) 544 73 617 22 639
Utile netto - discontinued operations (*) 239 (73) 166 (166)
Utile netto di Gruppo (*) 783 783 (144) 639

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

Tabelle riepilogative delle voci del conto economico

Ricavi totali

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 (milioni di €) 2016 2017 Var. ass. Var. %
Settori di attività
495 515 Trasporto 1.481 1.523 42 2,8
4 7 Rigassificazione 14 19 5 35,7
144 151 Stoccaggio 437 448 11 2,5
50 43 Corporate e altre attività 144 153 9 6,3
(75) (88) Elisioni di consolidamento (*) (215) (247) (32) 14,9
618 628 Ricavi totali 1.861 1.896 35 1,9

(*) I dati dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Ricavi regolati e non regolati

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 (milioni di €) 2016 2017 Var. ass. Var. %
594 609 Ricavi regolati 1.789 1.828 39 2,2
Settori di attività
465 471 Trasporto 1.383 1.410 27 2,0
3 4 Rigassificazione 13 14 1 7,7
104 109 Stoccaggio 319 325 6 1,9
22 25 Ricavi con contropartita nei costi (*) 74 79 5 6,8
24 19 Ricavi non regolati (**) 72 68 (4) (5,6)
618 628 1.861 1.896 35 1,9

(*) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento.

(**) I dati dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Costi operativi

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 (milioni di €) 2016 2017 Var. ass. Var. %
Settori di attività
100 101 Trasporto 314 307 (7) (2,2)
3 4 Rigassificazione 9 11 2 22,2
39 43 Stoccaggio 111 118 7 6,3
58 58 Corporate e altre attività 155 162 7 4,5
(75) (88) Elisioni di consolidamento (*) (215) (247) (32) 14,9
125 118 374 351 (23) (6,1)

(*) I dati dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Costi operativi - Attività regolate e non regolate

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 (milioni di €) 2016 2017 Var. ass. Var. %
99 94 Costi attività regolate 297 286 (11) (3,7)
69 57 Costi fissi controllabili 193 182 (11) (5,7)
1 Costi variabili 8 5 (3) (37,5)
7 12 Altri costi 22 20 (2) (9,1)
22 25 Costi con contropartita nei ricavi (*) 74 79 5 6,8
26 24 Costi attività non regolate (**) 77 65 (12) (15,6)
125 118 374 351 (23) (6,1)

(*) Le principali componenti di costo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione e a prelievi di gas naturale a fronte di cessioni effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.

(**) I dati dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Ammortamenti e svalutazioni

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 (milioni di €) 2016 2017 Var. ass. Var. %
153 161 Ammortamenti 458 480 22 4,8
Settori di attività
128 134 Trasporto 385 400 15 3,9
1 2 Rigassificazione 4 4
22 24 Stoccaggio 64 71 7 10,9
2 1 Corporate e altre attività 5 5
Svalutazioni (Ripristini di valore) 2 2
153 161 458 482 24 5,2

Utile operativo

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 (*) 2017 (milioni di €) 2016 (*) 2017 Var.ass. Var.%
Settori di attività
267 280 Trasporto 782 816 34 4,3
1 Rigassificazione 1 4 3
83 84 Stoccaggio 262 257 (5) (1,9)
(10) (16) Corporate e altre attività (16) (14) 2 (12,5)
340 349 1.029 1.063 34 3,3

(*) I dati dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Oneri finanziari netti

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 (milioni di €) 2016 2017 Var. ass. Var. %
69 59 Oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto 220 178 (42) (19,1)
69 59 - Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine (*) 220 178 (42) (19,1)
3 Altri oneri (proventi) finanziari netti 6 2 (4) (66,7)
2 3 - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 8 8
1 (3) - Altri oneri (proventi) finanziari netti (2) (6) (4)
(1) Oneri da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 1
(5) (3) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (14) (10) 4 (28,6)
66 56 213 171 (42) (19,7)

(*) I dati dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Proventi netti su partecipazioni

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 (milioni di €) 2016 2017 Var. ass. Var. %
36 45 Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (*) 106 133 27 25,5
36 45 106 133 27 25,5

(*) Il dato dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2016 include le rettifiche pro-forma.

Imposte sul reddito

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 2017 (milioni di €) 2016 2017 Var. ass. Var. %
104 87 Imposte correnti 304 286 (18) (5,9)
(Imposte anticipate) differite
(4) (3) Imposte differite (13) (12) 1 (7,7)
(2) 3 Imposte anticipate (8) (4) 4 (50,0)
(6) (21) (16) 5 (23,8)
31,6% 25,7% Tax rate (%) (*) 30,7% 26,3% (4,4)
98 87 283 270 (13) (4,6)

(*) Il dato dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2016 è calcolato con riferimento all'utile prima delle imposte del Conto economico pro-forma adjusted.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

30.06.2017 (milioni di €) 31.12.2016 30.09.2017 Var.ass.
18.296 Capitale immobilizzato 18.080 18.400 320
15.623 Immobili, impianti e macchinari 15.563 15.712 149
363 Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
809 Attività immateriali 810 807 (3)
1.483 Partecipazioni 1.499 1.539 40
309 Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 213 338 125
(291) Debiti netti relativi all'attività di investimento (368) (359) 9
(974) Capitale di esercizio netto (483) (860) (377)
(46) Fondi per benefici ai dipendenti (44) (44)
17.276 CAPITALE INVESTITO NETTO 17.553 17.496 (57)
Patrimonio netto
6.100 - di competenza Snam 6.497 6.340 (157)
- di competenza Terzi azionisti
6.100 6.497 6.340 (157)
11.176 Indebitamento finanziario netto 11.056 11.156 100
17.276 COPERTURE 17.553 17.496 (57)

Il capitale immobilizzato (18.400 milioni di euro) aumenta di 320 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto essenzialmente dell'incremento: (i) degli immobili, impianti e macchinari (+149 milioni di euro); (ii) dei crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+125 milioni di euro); (iii) delle partecipazioni (+40 milioni di euro).

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

Immobili, impianti Attività Totale
(milioni di €) e macchinari immateriali
Saldo al 31 dicembre 2016 15.563 810 16.373
Investimenti tecnici 647 36 683
Ammortamenti e svalutazioni (443) (39) (482)
Cessioni, radiazioni e dismissioni (3) (3)
Altre variazioni (52) (52)
Saldo al 30 settembre 2017 15.712 807 16.519

Investimenti tecnici

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 (*) 2017 (milioni di €) 2016 (*) 2017
Settori di attività
193 229 Trasporto 512 607
2 1 Rigassificazione 4 2
24 27 Stoccaggio 75 69
1 1 Corporate e altre attività 3 5
220 258 594 683

(*) I valori si riferiscono agli investimenti tecnici delle continuing operations.

Gli investimenti tecnici ammontano a 683 milioni di euro (594 milioni di euro nei primi nove mesi del 2016) e si riferiscono essenzialmente ai seguenti settori:

  • Trasporto (607 milioni di euro; 229 milioni di euro nel terzo trimestre 2017): relativi a: (i) opere per lo sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale funzionale alla capacità di importazione ed esportazione (194 milioni di euro), principalmente nell'ambito dell'iniziativa di supporto del mercato nell'area Nord Occidentale del Paese e per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa nell'area della Pianura Padana; (ii) investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale e Regionale (73 milioni di euro), per opere finalizzate al potenziamento della rete e al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale; (iii) investimenti di sostituzione e altri investimenti (340 milioni di euro) volti principalmente al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti;
  • Stoccaggio (69 milioni di euro; 27 milioni di euro nel terzo trimestre 2017): relativi a investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (20 milioni di euro), relativi principalmente ai campi di Minerbio e Bordolano, e investimenti di mantenimento e altro (49 milioni di euro) riferiti essenzialmente al rifacimento parziale dei pozzi di Cortemaggiore e all'acquisto di ricambi capital per le centrali di compressione.

Partecipazioni

La voce partecipazioni (1.539 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita principalmente alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (489 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (478 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG - TAP (222 milioni di euro)10, Italgas S.p.A. (150 milioni di euro) e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (127 milioni di euro).

Crediti finanziari strumentali all'attività operativa

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (338 milioni di euro) sono relativi alla quota di competenza di Snam dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP). I crediti finanziari, rispetto al 31 dicembre 201611, registrano un aumento di 125 milioni di euro a fronte essenzialmente delle cash call ricevute nel corso dei primi nove mesi del 2017.

10 Include l'importo di circa 33 milioni di euro (pari a 37 milioni di CHF) relativo al futuro aumento di capitale di TAP, cui Snam è tenuta a partecipare in misura proporzionale alla quota azionaria posseduta, in forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione. Snam ha provveduto ad effettuare il versamento in data 4 ottobre 2017.

11 In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto. L'eventuale espansione di capacità è soggetta ad una valutazione di fattibilità economica e quindi alla verifica di benefici per TAP, anche in conformità alla decisione sull'esenzione da parte delle Autorità regolatorie.

Indebitamento finanziario netto

30.06.2017 (milioni di €) 31.12.2016 30.09.2017 Var.ass.
11.204 Debiti finanziari e obbligazionari 11.090 11.834 744
2.150 Debiti finanziari a breve termine (*) 2.353 2.189 (164)
9.054 Debiti finanziari a lungo termine 8.737 9.645 908
(28) Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (34) (678) (644)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350) (350)
(28) Disponibilità liquide ed equivalenti (34) (328) (294)
11.176 11.056 11.156 100

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.645 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo pari a 827 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 818 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2016 (718 milioni di euro) e il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (210 milioni di euro), registra un aumento di 100 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016, incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (10 milioni di euro).

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 settembre 2017 pari a 11.834 milioni di euro (11.090 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si analizzano come segue:

30.06.2017 (milioni di €) 31.12.2016 30.09.2017 Var.ass.
8.246 Prestiti obbligazionari 7.610 8.605 995
2.949 Finanziamenti bancari 3.448 3.216 (232)
9 Altri finanziamenti 32 13 (19)
11.204 11.090 11.834 744

I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro12 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.605 milioni di euro, pari al 72,7%) e finanziamenti bancari (3.216 milioni di euro, pari al 27,2%, di cui 1.482 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI).

I prestiti obbligazionari registrano un aumento di 995 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016. L'aumento è principalmente attribuibile all'emissione di: (i) un prestito obbligazionario a tasso fisso, in data 25 gennaio 2017, per un valore nominale pari a 500 milioni di euro; (ii) un prestito obbligazionario a tasso variabile13, in data 21 febbraio 2017, per un valore nominale pari a 300 milioni di euro; (iii) un prestito obbligazionario convertibile14 senza maturazione di interessi, in data 20 marzo 2017, per un valore nominale pari a 400 milioni di euro; (iv) un prestito obbligazionario a tasso variabile15, in data 2 agosto 2017, per un valore nominale pari a 350 milioni di euro. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dal rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 30 giugno 2017, di importo nominale pari a 506 milioni di euro.

12Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

13 Il prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito in prestito obbligazionario a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

14 Il prestito obbligazionario è divenuto convertibile a seguito della delibera dell'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2017.

15 Il prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito in prestito obbligazionario a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

I finanziamenti bancari (3.216 milioni di euro) si riducono di 232 milioni di euro a seguito essenzialmente del minor utilizzo di linee di credito uncommitted.

I debiti finanziari a lungo termine (9.645 milioni di euro) rappresentano circa l'81% dell'indebitamento finanziario lordo (circa il 79% al 31 dicembre 2016). I debiti finanziari a tasso fisso ammontano a circa il 78% dell'indebitamento finanziario lordo (circa il 64% al 31 dicembre 2016).

I crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350 milioni di euro) si riferiscono interamente ad un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a sei mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio.

Le disponibilità liquide ed equivalenti (328 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente ad un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (300 milioni di euro), e a depositi bancari della società Gasrule Insurance D.A.C. per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (24 milioni di euro).

Al 30 settembre 2017 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.

30.06.2017 (milioni di €)
31.12.2016
30.09.2017
Var.ass.
941 Crediti commerciali 1.271 854 (417)
124 - di cui bilanciamento 282 112 (170)
132 Rimanenze 118 117 (1)
23 Crediti tributari 42 24 (18)
105 Altre attività 70 99 29
(669) Fondi per rischi e oneri (707) (656) 51
(329) Debiti commerciali (433) (327) 106
(138) - di cui bilanciamento (213) (124) 89
(172) Passività per imposte differite (187) (170) 17
(177) Ratei e risconti da attività regolate (73) (159) (86)
(82) Debiti tributari (12) (147) (135)
1 Strumenti derivati 24 (8) (32)
(747) Altre passività (596) (487) 109
(974) (483) (860) (377)

Capitale di esercizio netto

Il capitale di esercizio netto (-860 milioni di euro) si riduce di 377 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 a seguito principalmente: (i) della riduzione dei crediti commerciali (-247 milioni di euro, al netto degli effetti del bilanciamento) attribuibile essenzialmente al settore trasporto di gas naturale (-216 milioni di euro); (ii) dell'incremento dei debiti tributari (-135 milioni di euro) per effetto principalmente dell'iscrizione delle imposte di periodo; (iii) dei maggiori ratei e risconti passivi da attività regolate (-86 milioni di euro); (iv) degli effetti netti derivanti dall'attività di bilanciamento (-81 milioni di euro).

Tali fattori sono stati parzialmente compensati: (i) da una riduzione delle altre passività (+109 milioni di euro) a seguito dei minori debiti verso la CSEA relativi al settore trasporto, attribuibili principalmente a alle componenti tariffarie addizionali, che a partire dal 1 gennaio 2017, vengono riversate con un timing differente e sulla base dei volumi fatturati nel bimestre di riferimento in luogo dei volumi rilevati nel bimestre di competenza; (ii) dai minori fondi per rischi e oneri (+51 milioni di euro) riconducibili

principalmente al fondo smantellamento e ripristino siti dei settori trasporto e stoccaggio a seguito di un incremento dei tassi di attualizzazione attesi.

Prospetto dell'utile complessivo

Primi nove mesi
(milioni di €) 2016 (*) 2017
Utile netto 783 755
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) 1 (5)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle
partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (**) (17) (2)
Effetto fiscale 1
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (16) (6)
Totale utile complessivo 767 749
Di competenza Snam: 767 749
- continuing operations 528
- discontinued operations 239
Interessenza di terzi:
- continuing operations
- discontinued operations
767 749

(*) I dati dei primi nove mesi 2016 si riferiscono ai valori reported (continuing e discontinued operations). (**) Riguarda gli effetti della conversione del patrimonio netto della partecipazione in Interconnector UK, detenuta dalle società a controllo congiunto Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V., al cambio spot Euro/Sterlina del 30 settembre 2017.

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 (*) 6.497
Incremento per:
- Utile complessivo dei primi nove mesi 2017 749
- Altre variazioni (**) 22
771
Decremento per:
- Distribuzione dividendo 2016 (718)
- Acquisto di azioni proprie (210)
(928)
Patrimonio netto al 30 settembre 2017 (*) 6.340

(*) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

(**) La voce include la componente equity del prestito obbligazionario convertibile (17 milioni di euro).

Al 30 settembre 2017 Snam ha in portafoglio n. 85.915.616 azioni proprie (n. 29.905.180 al 31 dicembre 2016), pari al 2,45% del capitale sociale, acquistate per un importo complessivamente pari a 318 milioni di euro (108 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il valore di

mercato delle azioni proprie al 30 settembre 2017 ammonta a circa 350 milioni di euro16 . L'acquisto di n. 84.788.366 azioni Snam (pari al 2,42% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 313 milioni di euro, è stato effettuato nell'ambito del programma di share buyback avviato da Snam in data 7 novembre 2016.

Con riferimento al Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019, approvato dall'Assemblea ordinaria in data 11 aprile 2017, che prevede, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, l'assegnazione a titolo gratuito di un numero massimo di azioni proprie per ogni anno fiscale del Piano (n. azioni promesse per l'anno 2017 pari a 1.368.397), in data 1 luglio 2017, la grant date, è stato determinato il fair value delle azioni pari a 3,8548 euro. Gli oneri derivanti dalla valutazione al fair value delle azioni assegnate per il periodo 1 luglio-30 settembre 2017, rilevati alla voce costo lavoro a fronte di una corrispondente riserva di patrimonio netto, risultano di importo inferiore al milione di euro.

Covenants

Al 30 settembre 2017 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating17 .

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.

Al 30 settembre 2017 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,1 miliardi di euro.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 settembre 2017, pari a un valore nominale di 8,6 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes18. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

16 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,0759 euro per azione.

17 A tal riguardo si evidenzia che, in data 30 ottobre 2017, l'agenzia di rating Standard and Poor's (S&P), a seguito del recente upgrade di un notch del rating assegnato alla Repubblica Italiana (da BBB- a BBB), ha innalzato il rating a lungo termine di Snam da BBB a BBB+, confermando allo stesso tempo il rating di breve termine dell'azienda ad A-2. L'outlook assegnato al rating rimane stabile.

18 Il prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del Programma EMTN.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

A conferma del credit standing di Snam, nei contratti di finanziamento non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 (*) 2017 (milioni di €) 2016 (*) 2017
180 251 Utile netto - continuing operations 544 755
77 Utile netto - discontinued operations 239
257 251 Utile netto 783 755
A rettifica:
191 115 - Ammortamenti ed altri componenti non monetari 573 350
9 1 - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 24 2
201 136 - Interessi e imposte sul reddito 586 421
(118) (213) Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (**) 49 282
(54) (46) Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (329) (165)
486 244 Flusso di cassa netto da attività operativa 1.686 1.645
(302) (243) Investimenti tecnici (801) (667)
1 (18) Disinvestimenti tecnici 3 1
35 Partecipazioni (26) 2
(15) (28) Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (84) (121)
(9) 35 Altre variazioni relative all'attività di investimento (109) (42)
161 25 Free cash flow 669 818
(350) Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350)
(158) 633 Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 213 754
(8) Flusso di cassa del capitale proprio (875) (928)
3 300 Flusso di cassa netto dell'esercizio 7 294

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Terzo trimestre Primi nove mesi
2016 (*) 2017 (milioni di € 2016 (*) 2017
161 25 Free cash flow 669 818
(11) Adeguamento al fair value debiti finanziari (22) 4
8 3 Differenze cambio su debiti finanziari (12) 6
(8) Flusso di cassa del capitale proprio (875) (928)
158 20 Variazione indebitamento finanziario netto (240) (100)

(*) Il Flusso di cassa è riferito al Gruppo Snam e include, pertanto, i flussi finanziari relativi sia alle continuing operations (trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale) che alle discontinued operations (distribuzione di gas naturale). I flussi di cassa netti da attività operativa, da attività di investimento e da attività da finanziamento attribuibili alle discontinued operations, con riferimento ai primi nove mesi 2016, ammontano rispettivamente a +427 milioni di euro (+135 milioni di euro nel terzo trimestre 2016), -267 milioni di euro (-82 milioni di euro nel terzo trimestre 2016) e +160 milioni di euro (+53 milioni di euro nel terzo trimestre 2016).

(**) Il flusso di cassa relativo ai primi nove mesi 2017 tiene conto di un diverso timing relativo al versamento delle componenti tariffarie aggiuntive da riconoscere alla CSEA riferite al settore trasporto. A tal riguardo, a far data dal 1 gennaio 2017, tali componenti sono oggetto di liquidazione sulla base dei volumi fatturati nel bimestre di riferimento in luogo dei volumi di competenza del bimestre. Ci si aspetta che tale fenomeno possa essere normalizzato.

Altre informazioni

Contenziosi e altri provvedimenti

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato rispettivamente nella Relazione finanziaria annuale 2016 e nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017, compresi i nuovi procedimenti e i procedimenti chiusi.

Contenzioso penale

Snam Rete Gas – Evento Tresana

In data 18 gennaio 2012 si è verificata una esplosione sul gasdotto La Spezia-Cortemaggiore (Tresana) durante i lavori di manutenzione eseguiti da un subappaltatore. Snam Rete Gas è prontamente intervenuta per fornire tutto l'aiuto necessario e successivamente per accertare le responsabilità e le cause dell'incidente.

In seguito al rinvio a giudizio disposto dal GUP, il 23 giugno 2015 si è aperto il dibattimento. All'udienza del 15 settembre 2017 il Tribunale di Massa ha assolto tutti gli imputati dai reati contestati perché il fatto non sussiste.

Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI)

Snam Rete Gas – Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2014-2017

Con sentenza n. 3735/2015 il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza 1729/2014 del TAR di Milano in merito all'annullamento parziale della deliberazione dell'AEEGSI n. 514/2013/R/gas, e delle successive deliberazioni n. 603/2013/R/gas e n. 641/2013/R/com, per la mancata previsione nella disciplina in oggetto di un meccanismo di degressività in favore dei clienti finali con elevato consumo di gas.

L'AEEGSI, con Deliberazione 429/2015/R/gas, ha avviato un procedimento che avrebbe dovuto concludersi entro il 31 dicembre 2015 per ottemperare alla menzionata sentenza. Nelle more, le originarie ricorrenti hanno presentato istanza per l'ottemperanza della citata sentenza innanzi alla competente autorità giudiziaria. Con sentenza non definitiva n. 883/2017 il TAR Milano ha accolto il ricorso ordinando all'Autorità di provvedere, nel termine di sessanta giorni, alla conclusione del procedimento avviato con la deliberazione 429/2015/R/gas. Allo scopo di verificare l'adempimento di quanto disposto nella sentenza non definitiva, il prosieguo del giudizio è stato quindi rinviato al 13 luglio 2017 nel corso della quale le ricorrenti, a seguito della approvazione della Delibera AEEGSI 512/2017/R/GAS, hanno formalizzato la rinuncia al ricorso. Con successiva sentenza n. 1648/2017, il TAR ha conseguentemente dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

Snam Rete Gas – Istruttoria per l'accertamento di violazioni in materia di misura del gas naturale nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. e richiesta di informazioni

Con Deliberazione VIS 97/11 notificata in data 15 novembre 2011, l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha avviato un procedimento per accertare la sussistenza di violazioni in materia di misura del gas naturale, in relazione a presunte anomalie nel rilevamento della misura del gas con riferimento a 45 impianti. Con successiva Deliberazione 431/2012/S/gas l'AEEGSI ha avviato un ulteriore procedimento sanzionatorio per l'accertamento di violazioni in materia di misura del gas naturale disponendo, al contempo, la riunione con il succitato procedimento istruttorio.

Snam Rete Gas ha presentato una proposta d'impegni in relazione alle condotte contestate, integrata con l'aggiornamento della situazione degli impianti di Regolazione e Misura (REMI) oggetto del procedimento. Con Deliberazione 332/2015/S/gas del 9 luglio 2015, l'AEEGSI ha dichiarato l'inammissibilità della proposta di impegni, ritenendo che gli stessi non fossero idonei a ripristinare l'assetto degli interessi anteriore alle violazioni contestate o ad eliminare eventuali conseguenze immediate e dirette delle violazioni medesime. In data 20 ottobre 2017, l'AEEGSI ha trasmesso le risultanze istruttorie in cui sono state confermate le contestazioni di cui alle delibere di avvio del procedimento. La Società ha richiesto termine per svolgere le proprie difese anche in sede di audizione innanzi al Collegio. Si rimane in attesa di riscontro da parte dell'Autorità.

Altri provvedimenti

Stogit – Accertamento con adesione ICI/IMU 2011 – 2015

In data 22 agosto 2017 il Comune di Minerbio, tramite "Terre di Pianura - Unione dei Comuni", ha notificato un invito a comparire per la definizione in accertamento con adesione per l'ICI/IMU dal 2011 al 2015, con riferimento ai pozzi, alla centrale di compressione e alla centrale di trattamento. La società ha effettuato un accantonamento al Fondo per rischi ed oneri.

Snam Rete Gas – Processo verbale di constatazione accise e IVA 2003

In data 15 settembre 2017 è stato notificato a Snam Rete Gas, da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un processo verbale di constatazione e accertamento di violazioni amministrative con recupero di accisa, IVA e sanzioni amministrative (di seguito "PVC").

La Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Tributaria di Milano – ha svolto un'attività di indagine sulle dichiarazioni annuali di consumo per il gas naturale e i bilanci tecnici relativi agli anni 2003 fino al 2007. Gli esiti sono stati trasmessi per competenza all'Ufficio delle Dogane di Milano.

L'Agenzia delle Dogane ha chiesto chiarimenti in merito, e Snam Rete Gas dal 2011 al 2016, ha prodotto una serie di memorie esplicative, corredate da tabelle e relazioni tecniche, al fine di giustificare le differenze di volume di gas naturale oggetto dell'attività di indagine.

Tali memorie sono state recepite solo in parte dalle Dogane e gli importi oggetto di contestazione, con riferimento all'anno 2003, ammontano complessivamente a circa 6 milioni di euro.

La società sta effettuando le opportune valutazioni di merito e, entro il termine di 60 giorni dalla notifica del suddetto provvedimento, potrà depositare osservazioni e richieste di chiarimento.

Per completezza di informazione si precisa che dall'attività di indagine svolta dalla Guardia di Finanza è scaturito un processo penale per sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa di prodotti energetici conclusosi in primo grado con l'assoluzione degli imputati dai reati contestati perché il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato. Il Pubblico Ministero ha proposto appello.

Regolamentazione

Deliberazione 575/2017/R/gas – "Criteri di regolazione delle tariffe del servizio di trasporto di gas naturale per il periodo transitorio negli anni 2018 e 2019"

Con la deliberazione 575/2017/R/gas, pubblicata in data 4 agosto 2017, l'Autorità ha approvato i criteri tariffari per il servizio di trasporto, validi per il periodo transitorio 2018-19. La delibera conferma i principali criteri della regolazione vigente, con alcune modifiche:

  • L'attuale parametro asset β è confermato per il Periodo Transitorio 2018-2019. Il valore del WACC pari a 5,4% in termini reali pre-tasse viene quindi confermato per il 2018 e sarà determinato per l'anno 2019 attraverso l'aggiornamento dei parametri base.

  • Gli investimenti realizzati nell'anno t-1 saranno inclusi nel capitale investito riconosciuto ai fini della determinazione delle tariffe dell'anno t, in sostituzione dell'incremento del 1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio. L'incremento dell'1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio è applicato agli investimenti realizzati nel periodo 1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2016.

  • L'attuale schema incentivante input-based (1-2% per 7/10 anni rispettivamente per le reti regionali e nazionali) verrà applicato ai nuovi investimenti di sviluppo entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2017.
  • Uno schema di incentivi input-based (1% per 12 anni per le reti regionali e nazionali) verrà applicato agli investimenti destinati alla realizzazione di nuova capacità di trasporto, avviati al 31 dicembre 2017, che entreranno in esercizio negli anni 2018 e 2019. L'incentivo sarà riconosciuto anche agli investimenti che entreranno in esercizio nel periodo transitorio avviati successivamente al 1 gennaio 2018, inclusi nel Piano di Sviluppo e con un rapporto benefici-costi superiore a 1,5.
  • I costi operativi riconosciuti nel 4° Periodo Regolatorio verranno aggiornati sulla base dell'inflazione e di un fattore di recupero di produttività (X-factor). Il corrispettivo unitario variabile (CV) verrà calcolato per gli anni 2018 e 2019 utilizzando un volume di riferimento pari a 67,2 miliardi di metri cubi.

Deliberazione 653/2017/R/gas – "Criteri di regolazione delle tariffe del servizio di rigassificazione del gas naturale liquefatto, per il periodo transitorio negli anni 2018 e 2019"

Con la delibera 653/2017/R/gas, pubblicata in data 2 ottobre 2017, l'Autorità ha approvato i criteri tariffari per il servizio di rigassificazione per il periodo transitorio 2018-19. La delibera conferma i principali criteri della regolazione vigente, con alcune modifiche:

  • L'attuale parametro asset β è confermato per il Periodo Transitorio 2018-2019. Il valore del WACC pari a 6,6% in termini reali pre-tasse viene quindi confermato per il 2018 e sarà determinato per l'anno 2019 attraverso l'aggiornamento dei parametri base.
  • Gli investimenti realizzati nell'anno t-1 saranno inclusi nel capitale investito riconosciuto ai fini della determinazione delle tariffe dell'anno t, in sostituzione dell'incremento del 1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio. L'incremento dell'1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio è applicato agli investimenti realizzati nel periodo 1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2016.
  • L'attuale schema incentivante input-based (2% per 16 anni per il potenziamento della capacità di rigassificazione) verrà applicato ai nuovi investimenti di sviluppo entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2017.
  • Uno schema di incentivi input-based (1,5% per 12 anni) verrà applicato agli investimenti destinati alla realizzazione di nuova capacità di rigassificazione che entreranno in esercizio negli anni 2018 e 2019.
  • I costi operativi riconosciuti nel 4° Periodo Regolatorio verranno aggiornati sulla base dell'inflazione e di un fattore di recupero di produttività (X-factor).
  • Sono confermate le attuali disposizioni relative al fattore di copertura dei ricavi.

Deliberazione 660/2017/R/gas – "Riforma della regolazione in materia di conferimento della capacità di rigassificazione di gnl sulla base di meccanismi di mercato (Aste)"

Con la deliberazione 660/2017/R/gas, pubblicata in data 2 ottobre 2017, l'Autorità ha introdotto meccanismi di mercato per il conferimento della capacità di rigassificazione e ha integrato in un Testo Unico (Allegato A alla delibera 660/2017- TIRG) le disposizioni inerenti le modalità di accesso e di erogazione del servizio di rigassificazione. In particolare il TIRG introduce per il conferimento di capacità di durata annuale/pluriennale un meccanismo ad asta di tipo aperta ascendente, analogamente a quanto previsto dal Regolamento CAM per i punti di interconnessione con l'estero, e per il conferimento

di capacità di durata infra-annuale delle aste di tipo pay as bid. I criteri di definizione dei prezzi di riserva per i conferimenti ad asta saranno definiti dall'Autorità con successivo provvedimento.

Deliberazione 589/2017/R/gas – "Chiusura dell'istruttoria conoscitiva circa lo stato delle prestazioni fornite dai campi di stoccaggio in concessione alla società Stogit S.p.A. Disposizioni in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di stoccaggio, per l'anno termico 2017-2018".

Con la deliberazione 589/2017/R/gas pubblicata in data 7 agosto 2017 l'Autorità ha previsto, in continuità con l'anno termico 2016-17, disposizioni in materia di sterilizzazione degli effetti di conferimenti di capacità di stoccaggio a corrispettivi inferiori alla tariffa regolata per assicurare alle imprese di stoccaggio, un flusso di ricavi sostanzialmente equivalente a quello ottenibile con l'applicazione, alle capacità allocate tramite asta, dei corrispettivi tariffari. Nell'ambito della medesima deliberazione l'Autorità ha inoltre chiuso l'istruttoria conoscitiva avviata con deliberazione 323/2016/R/gas inerente le prestazioni fornite dai campi di stoccaggio Stogit, non riscontrando profili di violazione o mancato adempimento; l'Autorità ha inoltre avviato un procedimento per la definizione di meccanismi incentivanti l'offerta di servizi aggiuntivi da parte delle imprese di stoccaggio, da concludersi entro il 31 gennaio 2018.

Deliberazione 643/2017/R/gas – "Approvazione, in via definitiva, dei ricavi d'impresa per il servizio di stoccaggio, relativi all'anno 2017, per la società Stogit S.p.a."

Con tale deliberazione, pubblicata in data 22 settembre 2017, l'Autorità ha approvato i ricavi di riferimento in via definitiva per il servizio di stoccaggio relativi all'anno 2017 per la società Stogit. I ricavi riconosciuti per il servizio di stoccaggio del gas naturale relativi all'anno 2016 sono pari a 503,2 milioni di euro. La RAB per l'attività di stoccaggio è pari a 4,0 miliardi di euro.

Attività di bilanciamento

Deliberazione 554/2016/R/gas – "Definizione dei paramenti dell'incentivazione del Responsabile del Bilanciamento".

Deliberazione 661/2017/R/gas – "Definizione dei parametri dell'incentivazione di cui all'articolo 9 del TIB (testo integrato del bilanciamento), per il periodo 1 ottobre 2017 – 1 ottobre 2018"

Con la Deliberazione 554/2016/R/gas, pubblicata in data 7 ottobre 2016, l'Autorità ha definito i parametri per tali incentivi con riferimento all'anno termico 2016-2017 (decorrenza dal 17 ottobre 2016).

Con la Deliberazione 661/2017/R/gas, pubblicata in data e 2 ottobre 2017, l'Autorità ha definito i parametri per gli incentivi con riferimento all'anno termico 2017-2018.