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Snam Environmental & Social Information 2017

Mar 20, 2017

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Environmental & Social Information

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Il gas naturale per la decarbonizzazione

Report di Sostenibilità 2016

Il gas naturale per la decarbonizzazione

Report di Sostenibilità 2016

Valori e missione

Snam è leader in Europa nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale. Favorisce le condizioni per un costo equo dell'energia attraverso la gestione efficiente del sistema gas, lo sviluppo delle infrastrutture e l'offerta di servizi integrati per il mercato. Promuove l'integrazione delle reti europee anche attraverso partnership strategiche con i più importanti operatori del settore lungo i principali corridoi energetici continentali.

Snam segue un modello di business etico e socialmente responsabile, in grado di generare valore per l'azienda e per le comunità in cui opera attraverso una professionalità riconosciuta e un dialogo trasparente con tutti gli stakeholder, nel rispetto dell'ambiente e dei territori. Una strategia di sviluppo chiara e sostenibile nel lungo periodo, basata su un piano di investimenti tra i più significativi nel panorama industriale del Paese, consente alla Società di attrarre capitali italiani ed esteri favorendo crescita e occupazione.

Con le sue circa 3.000 persone, Snam è attiva nel trasporto, nello stoccaggio e nella rigassificazione del gas naturale. Gestisce una rete nazionale di trasporto lunga oltre 32.000 chilometri, 9 siti di stoccaggio e 1 rigassificatore.

3

Indice

8 Prima parte
Gas naturale e climate change
10 Il contributo di Snam
allo sviluppo sostenibile
10 Energia e infrastrutture
12 Decarbonizzazione e cambiamento climatico
14 Gas naturale e innovazione
16 Un mondo che funziona a gas
18 Nuovi usi del gas
22 Energy Union: un'opportunità
24 Le vie del gas e la sicurezza energetica
27 L'infrastruttura nazionale del gas
30 Seconda parte
CSR e performance
32 Highlight 2016
38 Snam oggi
38 Il nuovo profilo societario
40 Principali risultati economico finanziari
41 Valore aggiunto prodotto e distribuito
44 La nostra responsabilità
44 La gestione dei temi materiali
47 Corporate Governance e conduzione del business
52 Innovazione e climate change
61 Territorio e Ambiente
71 Persone
68 Mercato
92 La catena di fornitura
100 Appendice
100 Dati e Indicatori di performance
105 Nota Metodologica
108 Tabella di corrispondenza GRI
112 Tabella di raccordo Global Compact
114 Lettera di Assurance

Prima parte

Gas naturale e climate change

Il contributo di Snam allo sviluppo sostenibile

10

Il 20% della popolazione mondiale non ha accesso all'elettricità e una percentuale ancora maggiore deve fare i conti con ripetute interruzioni di corrente.

2,7 miliardi di persone, circa il 40% della popolazione mondiale, utilizza ancora le biomasse tradizionali per cucinare.

Nei prossimi 25 anni circa il 90% delle richieste di maggiore energia arriverà da Paesi non membri dell'OCSE o altri non annoverati tra le economie occidentali.

A livello globale, attualmente, dal carbone si ricava ancora il 40% dell'elettricità e quasi la stessa percentuale di CO2 è dovuta al suo utilizzo.

Energia e infrastrutture

Assicurare a chiunque l'accesso a sistemi di energia affidabili, sostenibili e moderni è una sfida per tutti i Paesi del mondo con impatti sulla vita di ciascun individuo e che coinvolge direttamente anche le imprese.

È anche uno dei principali obiettivi (Sustainable Development Goals) definiti dall'ONU nei quali Snam inquadra il proprio impegno per contribuire allo sviluppo sostenibile dell'economia e della società del futuro.

Per garantire l'accesso all'energia è necessario rimuovere le barriere economiche e fisiche che condizionano le possibilità di soddisfare i propri fabbisogni in un mondo globalizzato, che presenta forti squilibri tra le diverse aree del mondo. Se il livello di sviluppo di un Paese continua a rimanere basso mentre il costo dell'energia è alto, la popolazione continuerà a non aver accesso all'energia, indipendentemente dalla consistenza delle sue risorse e dalla diversificazione energetica portata avanti nel proprio Paese.

L'accessibilità non è poi una condizione sufficiente a garantire lo sviluppo delle attività economiche e sociali, che invece dipende anche da approvvigionamenti regolari, gestiti attraverso reti di distribuzione efficienti e stabili. In prospettiva la dimensione dell'affidabilità e della modernità dei sistemi energetici sarà condizionata dalla crescita della popolazione e della spesa pro capite in India, nell'Africa sub-sahariana e in altre aree in via di sviluppo, a cui farà seguito una richiesta sempre maggiore dei servizi fondamentali per le società moderne, come l'elettricità, i trasporti e l'information technology. Tutto ciò porta all'obiettivo di realizzare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti, comprese quelle regionali e transfrontaliere, non a caso un altro degli Sustainable Development Goals (SDG) più rilevanti promossi dall'ONU. Soddisfare questa crescente richiesta di energia rimanda anche ad un'altra questione non meno rilevante: la sostenibilità ambientale. In molte aree del mondo si utilizzano ancora combustibili di scarsa qualità e che sono fonte primaria di inquinamento domestico, come il carbone, materiale storicamente indispensabile per l'industrializzazione e per il miglioramento del benessere umano o le biomasse, causa della deforestazione di ampie aree verdi del pianeta. In un'era caratterizzata da aumento demografico e declino ambientale, ogni tipo di energia sostenibile deve essere moderno, ma non tutte le forme di energia moderna sono sostenibili.

Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)

Nel settembre 2015 più di 150 leader internazionali si sono incontrati alle Nazioni Unite per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l'ambiente. La comunità degli Stati ha approvato l'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, i cui elementi essenziali sono i 17 obiettivi (Sustainable Development Goals), i quali mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro la diseguaglianza e alla promozione dello sviluppo sociale ed economico.

Porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque

Porre fine alla fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile

Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutte le età

e di qualità

Garantire un'istruzione inclusiva per tutti e promuovere opportunità di apprendimento permanente, eque

Raggiungere la parità di genere attraverso l'emancipazione delle donne e delle ragazze

Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienico-sanitari

Assicurare la disponibilità di servizi energetici accessibili, affidabili, sostenibili e moderni per tutti

Promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti

Costruire infrastrutture solide, promuovere l'industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l'innovazione

Ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i Paesi

Creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e solidi

Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile

Proteggere, ristabilire e promuovere l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità

Promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile, garantire a tutti l'accesso alla giustizia e creare istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli

Rafforzare gli strumenti di attuazione e rivitalizzare la partnership globale per lo sviluppo sostenibile

La Nasa e l'Agenzia federale Usa per la meteorologia National Oceanic and Atmosferic Administration hanno certificato il 2016 come l'anno più caldo sulla Terra dal 1880, cioè da quando si ha disponibilità di dati. La temperatura globale sulla terraferma è stata di 0,94 gradi centigradi superiore alla media del XX secolo. Si tratta della cifra più alta mai registrata, che supera i precedenti record del 2014 e del 2015.

Decarbonizzazione e cambiamento climatico

Il 2016 è stato l'anno della conferma della strategia intrapresa a livello internazionale per costruire e sviluppare un'economia priva di carbonio. Snam è impegnata a promuovere l'utilizzo del gas naturale nei diversi settori di attività con la finalità di contrastare i cambiamenti climatici.

La conclusione della 22^ Conferenza delle Parti (COP 22) tenutesi a Marrakech dal 7 al 18 novembre 2016, nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ha riflesso l'ondata di ottimismo suscitato dalla contemporanea entrata in vigore, a meno di un anno dalla sua adozione, dell'Accordo di Parigi.

GLOBAL MEAN SURFACE TEMPERATURE (GISS) JANUARY-JUNE 2016

Questo percorso, dopo quasi dodici anni dall'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (2005), dimostra una diversa reattività della comunità internazionale e ben rappresenta la misura del livello di consapevolezza e di preoccupazione raggiunto sul tema dell'aumento della temperatura globale del pianeta. Questo ha spinto i 196 Paesi intervenuti alla COP22, attraverso il "Proclama di Marrakech", a rafforzare gli impegni assunti con l'Accordo di Parigi (COP21) e a sostenere la loro irreversibilità.

Con Parigi prima e Marrakech poi, si è definitivamente aperta l'era della decarbonizzazione che prevede necessariamente cambi di visione soprattutto nell'adottare modelli di produzione e di consumo che dovranno privilegiare l'efficienza dell'uso delle risorse e dovranno essere organizzati per assicurare la

Due sono i processi che riguardano la sostenibilità energetica a livello europeo:

■ l'implementazione del 2030

Climate and Energy Package, per l'abbattimento di almeno il 40% delle sostanze climalteranti rispetto a quelle registrate nel 1990;

  • la graduale costruzione dell'Unione dell'Energia, un percorso articolato che comprende, oltre la decarbonizzazione dell'economia, altre quattro dimensioni allineate ai Sustainable Development Goals:
  • 1 sicurezza energetica;
  • 2 integrazione del mercato;
  • 3 effi cienza energetica;
  • 4 ricerca, innovazione e competitività.

Nel 21° secolo caratterizzato da economie emergenti, milioni di consumatori della classe media e mercati interconnessi utilizzano ancora sistemi economici lineari che partono dalla materia prima per arrivare al rifi uto.

L'economia circolare è un modello che si contrappone all'economia lineare e pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto, e le attività sono organizzate in modo che i rifi uti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro.

chiusura dell'intero ciclo della loro utilizzazione con l'eventuale loro recupero, rispettando i principi dell'"economia circolare".

La spinta alla decarbonizzazione sta già infl uenzando anche le modalità di produzione dell'energia e il suo impiego, accelerando il percorso verso la "carbon neutrality" che l'Accordo di Parigi pone come obiettivo da conseguire entro la seconda metà di questo secolo. La traiettoria tracciata non prevede cambiamenti di direzione e gli sforzi da compiere dovranno essere sostenuti da tutti i settori della società e dell'economia con un'azione globale a tutti i livelli e da esplicarsi con ogni mezzo per assicurare uno sviluppo orientato alla salvaguardia dell'ambiente, all'equità sociale, alla sostenibilità economica.

GLI ACCORDI SUL CLIMA DI PARIGI E MARRAKECH

Impegni stringenti

L'aumento della temperatura globale dovrà essere contenuto entro i 2°C rispetto ai valori dell'era preindustriale, sforzandosi di fermarsi a +1,5°C. Per centrare l'obiettivo, le emissioni devono cominciare a calare dal 2020.

Consenso globale

Oltre all'Europa, si sono impegnati a tagliare le emissioni anche la Cina, l'India e gli Stati Uniti, tre maggiori emettitori di gas serra della Terra.

Controlli ogni cinque anni

Già nel 2018 si chiederà agli stati aderenti di aumentare i tagli delle emissioni, così da arrivare pronti al 2020. Il primo controllo quinquennale sarà quindi nel 2023.

Fondi per l'energia pulita

Dovranno essere resi disponibili dal 2020 per diffondere in tutto il mondo le tecnologie verdi e decarbonizzare l'economia. Un nuovo obiettivo fi nanziario sarà fi ssato al più tardi nel 2025. Potranno contribuire anche fondi e investitori privati.

Rimborsi ai Paesi più esposti

L'accordo dà il via a un meccanismo di compensazioni delle perdite causate dai cambiamenti climatici nei Paesi più vulnerabili geografi camente, che spesso sono anche i più poveri

A parità di energia prodotta, la combustione del gas metano produce dal 25 al 40% in meno di anidride carbonica rispetto ad altri combustibili provenienti da fonti fossili, ed è esente da particolato.

Le riserve mondiali di gas sarebbero sufficienti a soddisfare la domanda mondiale di energia per i prossimi 260 anni.

Gas naturale e innovazione

Il gas naturale, assieme alle fonti rinnovabili non programmabili come eolico e fotovoltaico, può garantire un percorso di decarbonizzazione efficiente ed efficace a livello nazionale ed europeo.

Questo perché il gas è un prodotto versatile, che può essere utilizzato come fonte di energia per usi domestici, per la generazione elettrica, per usi industriali e come carburante per il trasporto su strada e via mare.

Un maggiore utilizzo del gas nelle sue diverse forme si tradurrebbe in minori emissioni di anidride solforosa, di ossidi di azoto e di polveri sottili, con un impatto determinante sulle misure di contrasto all'inquinamento dell'aria nelle città, e contribuirebbe alla diminuzione del ruolo del petrolio e dei suoi derivati. Il gas è una fonte accessibile, data la presenza di notevoli riserve vicine all'Europa e uno sviluppo del mercato mondiale del gas naturale liquefatto che ne ha incrementato la disponibilità a prezzi contenuti.

Infine, il sistema del gas può contare su infrastrutture di trasporto, stoccaggio e distribuzione già esistenti e in grado di sostenere la decarbonizzazione italiana ed europea garantendo al sistema energetico flessibilità, programmabilità ed economicità. Ciò anche grazie a una capacità di generazione elettrica a gas già ampiamente disponibile ed estremamente efficiente.

GENERAZIONE ED EMISSIONE CO2 NEL 2015

Oltre ai suoi molteplici usi, il gas naturale è l'elemento abilitante di tecnologie avanzate per la decarbonizzazione.

Il sistema infrastrutturale del gas è

Sviluppato in modo capillare

Con investimenti molto limitati può supportare le tecnologie produttrici ed utilizzatrici di energia a basso o nullo contenuto di carbonio (pompe di calore a gas, biometano, micro-cogenerazione, turbo-espansione, power-to-gas).

Flessibile per rispondere alle fluttuazioni di domanda e offerta

Può spostare masse di energia nel tempo e nello spazio in modo economico ed efficiente e permette di integrare immediatamente tecnologie di produzione e consumo basate su gas rinnovabili.

Efficiente ed equo nell'attribuzione dei costi

Sistemi decentrati di generazione/consumo di energia richiedono in ogni caso strutture di rete il cui costo deve continuare ad essere sostenuto da tutti i possibili utilizzatori.

Gas e innovazione tecnologica per contrastare il cambiamento climatico Power to Gas

La rete del gas naturale può svolgere un ruolo essenziale per gestire i volumi sempre crescenti di energia ottenuta da fonti rinnovabili.

L'elettricità in eccedenza prodotta da centrali solari o eoliche, può essere infatti convertita in idrogeno con un processo di elettrolisi e, successivamente arricchito di CO2 , permette di ottenere un syngas da immettere nella rete. Si eviterebbero così i costi di investimento in nuove infrastrutture per la trasmissione, la distribuzione e lo stoccaggio di energia elettrica. In Italia, per più di 70 anni, si è distribuito nelle città senza problemi particolari il cosiddetto "gas di città", costituito da miscele con una percentuale di idrogeno del 50%. L'Europa è molto attenta alla nuova tecnologia che è già stata inclusa nel

Pompe di Calore a Gas

programma nazionale energetico tedesco.

È una tecnologia che consente di combinare i molteplici vantaggi del gas naturale al principio di funzionamento di una pompa di calore.

Grazie allo sfruttamento del calore ambiente, rinnovabile e gratuito, è infatti possibile migliorare ulteriormente il rendimento rispetto alle normali caldaie a gas a condensazione.

Il rendimento indica l'energia utile prodotta a partire dall'energia del gas utilizzata. Quello già ottimo di una caldaia a condensazione pari a circa il 110%, con le pompe di calore a gas può arrivare fino al 170%.

un monDo cHE funziona a gas

  • 1 Impianto di liquefazione GNL 1 Impianto di liquefazione GNL
  • 2 Impianto di compressione gas 2 Impianto di compressione gas
  • 3 Navi metaniere 4 Impianto di rigassificazione GNL 3 Navi metaniere
  • 5 Autocisterna trasporto cryo GNL 4 Impianto di rigassifi cazione GNL
  • 6 Impianto di compressione 5 Autocisterna trasporto cryo GNL
  • 7 Stazione di servizio GNL 6 Impianto di compressione
  • 8 Uso industriale 9 Dispacciamento Snam 7 Stazione di servizio GNL
  • 10 Stazione di rifornimento metano 8 Uso industriale
  • 11 Cabina di riduzione 9 Dispacciamento Snam

  • 10 Stazione di rifornimento metano

  • 11 Cabina di riduzione
  • 12 Impianto di stoccaggio
  • 13 Snam Rete Gas Headquarters
  • 14 Uso civile
  • 15 Uso terziario
  • 16 Impianto biogas
  • 17 Centrale termoelettrica
  • Gasdotti

Gas naturale

Il Gas Naturale è prodotto dalla decomposizione anaerobica di materiale organico. In natura si trova allo stato fossile da solo o insieme al petrolio e altri idrocarburi. Il principale componente del gas naturale è il metano (CH4 ).

Durante la combustione il gas metano viene trasformato per la maggior parte in vapore acqueo e anidride carbonica (CO2 ).

Gas naturale liquefatto

Il Gas Naturale Liquefatto si ottiene sottoponendo il gas naturale ad un processo di raffreddamento (-160°C) e condensazione che ne riduce il volume specifi co di circa 600 volte rispetto alla pressione atmosferica normale.

Gas naturale compresso

Il Gas Naturale Compresso si ottiene comprimendo il gas naturale fi no a meno dell'1% del volume che occupa alla pressione atmosferica normale.

È conservato in serbatoi ad una pressione di 200-248 bar.

Il contributo di Snam allo sviluppo sostenibile

Investire sul gas naturale come combustibile per autotrazione comporterebbe importanti ricadute economiche sulla filiera nazionale del GNC, pari a 1,5 miliardi di euro per la tecnologia e circa 1,3 miliardi di euro per le infrastrutture dedicate prodotte in Italia.

Nuovi usi del gas

Snam sta contribuendo in modo decisivo all'evoluzione del "prodotto gas" attraverso lo sviluppo delle infrastrutture per favorire l'utilizzo del gas naturale compresso nel settore dei trasporti, l'utilizzo del gas naturale liquefatto e quello del biometano.

Più veicoli alimentati con il gas naturale compresso

Forte di una tecnologia consolidata e all'avanguardia nel mondo, l'Italia è il primo mercato europeo per i consumi di metano per autotrazione, con oltre 1 miliardo di metri cubi consumati nel 2015 e circa 1 milione di veicoli attualmente in circolazione.

Questo numero potrebbe essere triplicato, con una penetrazione complessiva del 7-8% sul totale del parco circolante, in particolare autovetture medio/piccole, veicoli commerciali leggeri e veicoli di pubblico servizio, per un incremento dei consumi di gas stimato in circa 4-5 miliardi di metri cubi. Questa consistente espansione avrebbe ricadute positive sulla filiera italiana del gas nel settore dei trasporti, contraddistinta da un'eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Fattore essenziale per realizzare la crescita in tempi rapidi, oltre alla spinta dei costruttori dei veicoli a metano, sarà il raddoppio della rete di distribuzione stradale e autostradale dalle attuali 1.100 stazioni di rifornimento fino a oltre 2.000 nei prossimi dieci anni.

Dal punto di vista ambientale, l'obiettivo realistico di sostituzione dell'attuale parco circolante con veicoli CNG (pari a circa il 6% del parco totale) genererebbe una riduzione delle emissioni annuali di CO2 di circa il 40%, di ossidi di azoto di circa il 94%, e di polveri sottili di circa il 95% sul parco sostituito.

Una nuova partnership per la mobilità sostenibile

Snam contribuirà alla crescita dell'utilizzo del metano per autotrazione mettendo a disposizione la sua consolidata esperienza nel settore e investendo circa 200 milioni di euro nei prossimi 5 anni per favorire lo sviluppo degli impianti di rifornimento e una loro diffusione più equilibrata sul territorio nazionale. L'impegno di Snam si inquadra nell'ambito della collaborazione con FCA e IVECO che intendono ampliare ulteriormente le rispettive gamme di veicoli a gas naturale. Il memorandum d'intesa è stato siglato nel mese di ottobre 2016 alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Snam e Gruppo Api hanno siglato nel dicembre 2016 una Lettera di Intenti per lo sviluppo fino a 150 nuove stazioni di rifornimento a metano sul territorio nazionale all'interno della rete di punti vendita IP del Gruppo Api.

L'utilizzo di veicoli alimentati a CNG potrebbe generare un risparmio per le famiglie e le imprese, con un potenziale impatto sui consumi stimato fino a 800 milioni di euro in 5 anni.

Snam vede nei nuovi usi del GNL risvolti positivi per la salvaguardia ambientale e la riduzione dei costi per gli utilizzatori finali.

Nuovi utilizzi del GNL

Il Gas Naturale Liquefatto, oltre a essere un elemento chiave per garantire maggiore sicurezza energetica e diversificazione dell'approvvigionamento, è una soluzione economica ed efficiente per ridurre le emissioni prodotte dai trasporti terrestri e marittimi.

Tali benefici sono però legati al potenziamento delle infrastrutture esistenti, con un'attenzione particolare per l'adattamento dei terminali e la costruzione di depositi sulla costa.

La capacità di rigassificazione italiana oggi disponibile è insufficiente per attrarre nuovi flussi di GNL e ciò impedisce lo sfruttamento delle risorse provenienti ad esempio dagli Stati Uniti, dall'Africa e dal Medio Oriente. Il potenziamento infrastrutturale in questo campo permetterebbe dunque di valorizzare appieno il ruolo di carburante alternativo ai combustibili convenzionali.

Small scale LNG

Una definizione che rappresenta la nuova frontiera per l'approvvigionamento di Gas Naturale Liquefatto (GNL). Piccole navi gasiere, dette "bettoline", possono ricevere il prodotto da terminali di rigassificazione e rifornire direttamente navi alimentate a GNL o portare il prodotto verso depositi costieri, per il successivo smistamento via camion specificamente attrezzati.

Gli stessi camion possono rifornirsi direttamente di GNL da un impianto di rigassificazione per poi trasportare il gas liquido alle stazioni di rifornimento. Le stazioni riforniscono poi i mezzi di trasporto terrestre pesanti, camion e pullman. Per permettere l'effettivo avvio anche in Italia di questo nuovo modo di utilizzare il gas naturale liquefatto, Snam ha predisposto un piano di azione avviando uno studio di fattibilità volto a validare possibili opzioni di adeguamento del terminale di Panigaglia, in provincia di La Spezia. Oltre al tradizionale servizio di rigassificazione, si ipotizza di potenziare anche i nuovi servizi in ambito Small Scale LNG, di concerto con le istituzioni competenti. In particolare, lo studio di fattibilità è volto a individuare gli investimenti che consentono il caricamento di GNL su autobotti o bettoline, garantendone il trasporto ai punti di consumo e stimando costi e tempistiche.

GNL a chilometro zero

Il Gas Naturale Liquefatto può essere prodotto anche localmente attraverso la "raffinazione" del biometano derivato da residui agricoli e zootecnici per poi essere liquefatto, raccolto e trasportato come GNL "tradizionale". Ciò è reso possibile dall'utilizzo di impianti di "micro liquefazione" che, in termini non ancora pienamente sviluppati dal punto di vista dell'economicità, possono anche essere posizionati lungo la rete per utilizzare direttamente il gas trasportato dai gasdotti.

L'Italia, con 1.500 impianti di digestione anaerobica in esercizio, è oggi il terzo produttore al mondo di biogas da matrici agricole con circa 2,4 miliardi di metri cubi annui.

Biometano opportunità per il futuro

Il biometano è una fonte rinnovabile e programmabile che si integra al solare e all'eolico. Si ottiene dalla digestione anaerobica, in appositi impianti, di sottoprodotti agricoli e agroindustriali attraverso un processo di upgrading del biogas. Può essere già immesso nella rete e utilizzato in tutti i settori in cui il gas è presente e anche come combustibile per l'autotrasporto. L'incremento del suo utilizzo permetterebbe di rispondere agli obiettivi di decarbonizzazione sfruttando le reti esistenti e promuovendo un significativo incremento della produzione domestica.

Il contributo del biometano agli obiettivi di decarbonizzazione non si limita alla sola fase del consumo energetico. Il suo processo produttivo può contribuire a ridurre in modo significativo le emissioni del settore agricolo e a restituire al terreno sostanza organica: il digestato (ciò che rimane dopo il processo di digestione anaerobica delle matrici agricole) è infatti un ottimo fertilizzante naturale.

Le imprese agricole potrebbero così abbattere sostanzialmente i loro costi di produzione e aumentare la propria competitività. Un modello di economia circolare in grado di rilanciare non solo l'agricoltura, ma più in generale il sistema economico e industriale italiano.

21

Il sostegno alla filiera nazionale del biometano

Snam, insieme al Consorzio Italiano Biogas e Confagricoltura, ha elaborato e presentato pubblicamente un manifesto di sostegno alla filiera del biometano italiano.

Il documento, indirizzato al Governo e alla Commissione Europea e diffuso in occasione dell'edizione 2016 di Biogas Italy, evento del settore patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, evidenzia il ruolo strategico del biometano nella transizione energetica verso un'economia fondata su sostenibilità e circolarità nell'utilizzo delle risorse.

A dicembre 2016 si invece è tenuto a San Donato Milanese il primo workshop Snam interamente dedicato al biometano. L'evento, che ha riunito un centinaio di persone in rappresentanza di oltre 50 tra operatori del sistema di trasporto gas e associazioni, è servito per fare il punto della situazione in vista dell'immissione dei primi flussi di biometano nella rete Snam, prevista ad inizio 2017.

Il gas è una fonte energetica imprescindibile per Italia, di cui soddisfa in media il 36% del fabbisogno energetico, e per l'Europa (23%)

Energy Union: un'opportunità

Snam sta sostenendo la realizzazione di nuove infrastrutture che sfruttano la posizione strategica del nostro Paese per diversificare l'approvvigionamento di gas e garantire la sicurezza delle forniture e un'ancora maggiore flessibilità del sistema.

L'evoluzione dello scenario energetico

La domanda di energia crescerà nei prossimi quindici anni grazie soprattutto alla spinta dei Paesi emergenti, che bilanceranno la contrazione prevista invece nei paesi ad economia più avanzata.

I pilastri del sistema energetico mondiale continueranno ad essere le fonti fossili, ma il loro peso nel mix si ridurrà gradualmente (81% nel 2014, a fronte del 76% previsto per il 2030). Il gas invece registrerà un incremento di domanda pari a 790 Mtep (mega tonnellate equivalenti di petrolio) nel 2030.

Questo trend è ancora più marcato a livello europeo, dove si osserverà una decisa contrazione della domanda di petrolio e carbone e una crescita della domanda di gas (circa 50 Mtep) e di rinnovabili, in considerazione dell'evoluzione del footprint industriale e, soprattutto, delle politiche di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di anidride carbonica promosse dall'Unione Europea.

L'evoluzione del mix energetico: la fine dell'era del petrolio e il crescente ricorso al gas

Figura - L'evoluzione del mix energetico. La fine dell'era del petrolio e il crescente ricorso al gas (fonte: World Energy Outlook 2016)

L'Italia dipende considerevolmente dalle importazioni di gas: oltre il 90% del fabbisogno è coperto dalle forniture provenienti da Russia, Algeria, Libia e altri Paesi.

Il maggiore sviluppo del mercato del gas a livello italiano e la sua piena integrazione con quelli europei avranno, secondo le previsioni, un impatto positivo sui prezzi energetici, riducendo i costi per le imprese italiane e consentendo un importante risparmio alle famiglie.

In 3 dei 4 corridoi energetici prioritari in cui rientrano i progetti di interesse comune (Pic) definiti dalla Commissione Europea.

La sicurezza degli approvvigionamenti del gas

Se il gas, come ogni risorsa energetica, segue la strada della domanda, allora l'Europa ha molto da fare: a fronte del 13% dei consumi mondiali possiede infatti solo l'1% delle riserve, ed è costretta a coprire la differenza con le importazioni. Da questo dato nasce l'imperativo di garantire la sicurezza negli approvvigionamenti con strategie e politiche di lungo termine, promuovendo una maggiore liquidità dei mercati, e agevolandone l'integrazione tramite lo sviluppo delle interconnessioni delle reti.

In questo contesto diventa fondamentale aprire nuove rotte e collegare l'Italia con aree strategiche del Mediterraneo Orientale e del Caspio dove ci sono paesi interessati a portare il loro gas in Europa.

Ne trarrebbe un beneficio anche il parco centrali del sistema elettrico nazionale, legato al gas per circa il 40% della produzione, penalizzato dallo sviluppo sussidiato delle rinnovabili e dal mantenimento del peso del carbone nel mix della generazione elettrica.

Negli anni a venire sarà inoltre fondamentale potenziare gli attuali sistemi di trasmissione e sviluppare nuovi impianti di stoccaggio e terminali GNL localizzati in modo efficiente e interconnessi con il network esistente, per far fronte alle variazioni della domanda di energia e garantire una risposta adeguata alle esigenze dei consumatori.

I corridoi energetici e il ruolo chiave dell'Italia

Grazie all'interconnessione della rete Snam, l'Italia è già oggi in Europa il Paese che può contare sul maggior numero di fonti di approvvigionamento. Oltre che dalla produzione nazionale il sistema italiano può infatti ricevere il gas attraverso quattro importazioni via metanodotto e 3 terminali di rigassificazione.

Al 2020 è prevista aggiungersi anche l'importazione di gas dal Caspio attraverso la realizzazione del metanodotto TAP, gasdotto terminale del progetto per il cosiddetto Southern Gas Corridor, una delle priorità strategiche dell'Unione Europea. Lo sviluppo delle capacità bidirezionali nel nord del nostro Paese lungo il corridoio Sud-Nord (reverse flow), il cui completamento è previsto per il 2018, potranno rendere le fonti di approvvigionamento italiane accessibili anche agli altri Paesi Europei.

Numero fonti con impatto significativo sui prezzi (situazione al 2017)

Indicatore N-1 (situazione al 2020) (Fonte: ENTSOG TYNDP 2017)

100%

100%

120%

120%

120%

120%

Nonostante l'elevata dipendenza dalle importazioni, l'Italia ha il più alto grado di diversificazione in Europa delle rotte e delle fonti di approvvigionamento.

L'indicatore N-1 è un indicatore di flessibilità infrastrutturale del sistema: nel momento in cui viene a mancare la fonte di approvvigionamento più grande indica come il paese è in grado di sostituirla utilizzando le altre fonti disponibili. Per quanto riguarda l'Italia, qualora venga a mancare una delle fonti di approvvigionamento, le infrastrutture rimanenti sono in grado di soddisfare anche oltre il 120% della domanda totale di gas dell'area, calcolata durante una giornata di domanda di gas particolarmente elevata.

lE viE DEl gas E la sicurEzza EnErgEtica

La crescita internazionale di Snam mira a consolidare il sistema infrastrutturale europeo facilitando l'allineamento tra gli interessi dei consumatori e dei produttori, promuovendo una maggiore liquidità nel mercato sud-europeo del gas anche attraverso lo sviluppo di nuove rotte, e preservando il collegamento tra il Regno Unito e l'Europa continentale.

LE NUOVE ROTTE E IL RUOLO DI SNAM

Il reverse fl ow è il più grande progetto infrastrutturale realizzato da Snam negli ultimi 50 anni. Segna uno spartiacque nella storia di Snam e in quella nazionale perché trasforma l'Italia da paese di consumo a paese di transito del gas, al centro dei corridoi europei.

Lo sviluppo del corridoio Sud-Nord

Snam sta contribuendo alla realizzazione del collegamento bidirezionale tra l'Italia e l'Europa continentale, in collaborazione con l'operatore belga Fluxys, attraverso la realizzazione di capacità in reverse-fl ow lungo i gasdotti che collegano l'Italia, tramite la Svizzera, a Germania (Trans Europa Naturgas Pipeline, Tenp) e Francia (sulla rete di GRTgaz). Un ulteriore impulso al progetto è dato dalla presenza di Snam (con una quota del 31,5% in joint venture con Fluxys) in Interconnector UK, gestore della pipeline bidirezionale di collegamento tra Regno Unito ed Europa continentale.

Stringendo il campo al nostro Paese, il progetto principale lungo il corridoio Sud-Nord riguarda l'interconnessione dall'Italia, attraverso la Svizzera, verso la Francia e la Germania. Snam ha già completato nel 2015 la prima fase del progetto che ha reso disponibile capacità bidirezionale al punto di interconnessione

Come hub centrale nel contesto delle reti europee del gas, Gas Connect Austria apporta un contributo significativo all'approvvigionamento di gas naturale in Austria e in altri Paesi quali Germania, Francia, Slovenia, Croazia e Ungheria.

con la Svizzera (Passo Gries) per 5 milioni di metri cubi al giorno, pari a circa 2 miliardi di metri cubi l'anno. La seconda fase consentirà di ampliare al 2018 la capacità bidirezionale fino a 40 milioni di metri cubi al giorno, per una capacità complessiva annuale in export di 13 miliardi di metri cubi, distribuiti tra i punti di interconnessione con la Svizzera (Passo Gries) e con l'Austria (Tarvisio).

Lo sviluppo del corridoio Ovest-Est

Snam, attraverso l'acquisizione nel 2013 della società francese TIGF (con una quota del 40,5%), presidia un importante snodo energetico posizionato strategicamente lungo la rotta di collegamento tra Francia e Penisola Iberica Attraverso TIGF, Snam può contribuire all'integrazione del mercato spagnolo con quello francese e in prospettiva anche a quelli di altri Paesi europei posizionati lungo lo stesso asse Ovest-Est.

Snam controlla inoltre l'84,47% del gasdotto austriaco Tag, attraverso il quale il gas proveniente dalla Russia viene convogliato fino al confine italiano (Tarvisio). Il Tag rappresenta la più importante infrastruttura di importazione del gas per il mercato italiano e può essere potenzialmente utilizzata in reverse-flow verso l'Europa orientale e la Germania meridionale.

Nel dicembre 2016 Snam, in consorzio con Allianz, ha inoltre perfezionato l'acquisizione da OMV, la principale oil & gas company austriaca, del 49% di Gas Connect Austria GmbH (CGA). GCA è la società che gestisce in Austria una rete di gasdotti ad alta pressione che si estende per circa 900 km e si occupa della commercializzazione e della fornitura di capacità di trasporto ai punti di frontiera e della capacità di trasporto richiesta dalla domanda domestica di gas naturale.

Il collegamento con l'area del Caspio

Nel settembre 2015 Snam ha firmato con Socar, società oil&gas di stato dell'Azerbaijan, un Memorandum of Understanding per la valutazione congiunta di iniziative volte allo sviluppo del Southern Gas Corridor.

A fine 2015 Snam è diventata azionista di TAP (con una quota del 20% acquisita da Statoil), la società che si occupa della realizzazione della Trans Adriatic Pipeline, il gasdotto che consentirà il trasporto del gas prodotto dal giacimento di Shah Deniz II in Azerbaijan attraverso Turchia, Grecia e Italia meridionale.

Lo stoccaggio per la diversificazione degli approvvigionamenti e la creazione del mercato europeo del gas

Con 9 giacimenti attivi, Stogit è il maggiore operatore italiano dello stoccaggio di gas naturale ed europeo.

Per lo stoccaggio del gas Stogit riutilizza giacimenti esauriti. In tal modo, senza alterare lo stato dei luoghi e privilegiando la salvaguardia del territorio, il gas è conservato nella stessa condizione di sicurezza in cui la natura lo ha custodito per milioni di anni. Snam – con TIGF – è inoltre presente nello stoccaggio in Francia, dove gestisce 2 giacimenti sviluppati in acquifero, mantenendo la stessa salvaguardia del territorio e sicurezza che caratterizza l'attività in Italia .

La rete di trasporto regionale di Snam, formata dalla restante parte dei gasdotti, permette di movimentare il gas naturale in ambiti territoriali delimitati, generalmente su scala regionale, per la fornitura del gas ai consumatori industriali e termoelettrici e alle reti di distribuzione urbana.

Snam e l'infrastruttura nazionale del gas

La rete nazionale di gasdotti di Snam trasporta il gas dai punti di ingresso del sistema e dalle zone di produzione nazionale ai punti di interconnessione con la rete di trasporto regionale e alle strutture di stoccaggio.

Sul territorio nazionale Snam svolge il servizio di trasporto, dispacciamento e stoccaggio del gas naturale e di rigassificazione del gas naturale liquefatto rendendo disponibile, attraverso l'utilizzo e lo sviluppo della propria rete di trasporto, la capacità necessaria per far fronte alla domanda di mercato e soddisfare le richieste di accesso presentate dagli Shipper (utenti della rete). Snam si avvale di un sistema integrato di infrastrutture formato da 32.508 km di metanodotti, 11 impianti di compressione, 9 campi di stoccaggio operativi e un impianto di rigassificazione, oltre a un centro di dispacciamento per il trasporto e uno per lo stoccaggio.

Il gas naturale immesso nella rete nazionale proviene dalle importazioni e, in minor quantità, dalla produzione nazionale. Il gas proveniente dall'estero viene immesso nella rete nazionale attraverso otto punti di entrata, in corrispondenza delle interconnessioni con i metanodotti di importazione (Tarvisio, Gorizia, Passo Gries, Mazara del Vallo, Gela) e dei terminali di rigassificazione GNL (Panigaglia, Cavarzere e Livorno ). Il gas di produzione nazionale viene immesso nella rete in corrispondenza dei 53 punti di entrata dai campi di produzione o dai loro centri di raccolta e trattamento; anche i campi di stoccaggio gas sono collegati con la rete.

RENDIAMO L'ARIA PIÙ PULITA

L'inquinamento atmosferico è un problema di rilievo anche in Italia. Le normative comunitarie pongono obiettivi di riduzione delle emissioni che richiederanno un maggiore sviluppo dei carburanti alternativi e la sostituzione del parco veicoli più vecchio e inquinante. Una soluzione semplice, rapida e conveniente è l'utilizzo del gas naturale o metano per autotrazione (CNG - compressed natural gas).

Il gas naturale per la decarbonizzazione - Report di Sostenibilità 2016

TECNOLOGIA SICURA, AFFIDABILE E GIÀ DISPONIBILE

I tempi per una maggiore diffusione del metano possono essere brevi, data la diffusione delle infrastrutture di rete gas e l'elevato livello di know-how tecnologico raggiunto in Italia. La tecnologia è sicura ed estremamente affidabile. Un suo sviluppo, inoltre, avrebbe significative ricadute positive sia occupazionali sia economiche a livello nazionale (1,5 miliardi di euro per la tecnologia del gas naturale e oltre 1 miliardo di euro per le infrastrutture di distribuzione del metano in Italia).

OCCUPAZIONE

    • +

INFRASTRUTTURE TECNOLOGIE

Per incrementare il numero di veicoli a metano è necessario intervenire soprattutto sul numero delle stazioni di rifornimento che attualmente sono circa 1.100 in Italia, con una distribuzione non omogenea nelle diverse regioni. Snam nei prossimi cinque anni investirà circa 200 milioni di euro per favorire lo sviluppo degli impianti per il rifornimento di gas naturale. L'obiettivo, entro una decina d'anni, è raddoppiare le stazioni di servizio con una diffusione più equilibrata sul territorio. Questo favorirà l'evoluzione del parco circolante sia di veicoli leggeri sia pesanti.

UNA SCELTA PROIETTATA NEL FUTURO

Dotare il nostro Paese di infrastrutture e tecnologie per l'utilizzo di gas naturale può offrire vantaggi ancora maggiori in un prossimo futuro. Possono rappresentare una piattaforma per lo sviluppo di fonti rinnovabili come il biometano, un carburante con un'impronta ambientale simile all'elettrico. Potrebbero, inoltre, promuovere un incremento della produzione nazionale di gas con ricadute positive sul comparto agro-alimentare, perché il biometano si ottiene anche dalla trasformazione di sottoprodotti agricoli e agroindustriali.

CONFRONTO EMISSIONI CO2 WELL TO WHEEL

Dal pozzo alla ruota. 100 equivale al carburante con la massima emissione

Il contributo di Snam allo sviluppo sostenibile

Seconda parte

CSR e performance

HighlightS 2016

Completata l'operazione
di scissione del business
della distribuzione
di gas naturale
Acquisito, in consorzio
con Allianz, il 49%
di Gas Connect Austria
(GCA per rafforzare
la crescita internazionale
Istituito il Comitato
di Sostenibilità all'interno
del Consiglio
di Amministrazione
Il titolo azionario è stato
incluso nei principali indici
borsistici internazionali SRI.
Confermato per l'ottavo
anno consecutivo
nel DJSI World
1.917 milioni di euro
di Valore Aggiunto
distribuito agli stakeholder
Siglato memorandum
d'intesa con FIAT, IVECO
e API per la crescita
dell'utilizzo del metano
per autotrazione
Mantenuti bassi tutti
gli indici infortunistici
e ridotti ulteriormente quelli
dei contrattisti (frequenza
-34%; gravità -29%)
Siglato con Transparency
International un
memorandum d'intesa
su anticorruzione
e governance
Effettuate circa 1.200
verifiche reputazionali
su fornitori e subappaltatori
Effettuata l'analisi di clima
dei dipendenti, con un tasso
di partecipazione dell'82%
Effettuate analisi
di customer satisfaction
per gli utenti della rete
e degli stoccaggi
Raggiunto il primo posto
del Webranking KWD,
in Italia e in Europa,
per la comunicazione online
Oltre 85.000 tonnellate
di CO2eq evitate grazie
ad interventi specifici
di CO2 saving
Ridotte le emissioni di gas
naturale del 3%
Installate 2 turbine a DLE
e ridotto del 10% l'indicatore
delle emissioni di ossidi
di azoto su energia utilizzata

Snam negli Indici di Sostenibilità

Anche nel 2016, il titolo azionario di Snam è stato incluso nei principali indici borsistici internazionali SRI costruiti sulla base delle performance delle imprese nell'ambito della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Questo risultato contribuisce ad aumentare la visibilità della società nei confronti degli investitori socialmente responsabili, come pure di tutto il mercato finanziario.

Al 31.12.2016 la quota complessiva degli investitori istituzionali che includono nelle loro scelte d'investimento criteri di Corporate Social Responsibility si è attestata al 9,4% del totale degli investitori istituzionali.

sociale delle imprese. Migliorato il posizionamento globale (da 85 a 89 punti), grazie anche al progresso in

RobecoSAM ha assegnato a Snam Yearbook", un raggruppamento di le società che più si distinguono per attività e impegno in termini di

presenza di Snam nel FTSE4Good, punto di riferimento per la creazione Migliorato il ranking da 4,1 a 4,7 su un

posizionamento al vertice del SICS organismo di ricerca indipendente che monitora le più importanti compagnie

Investment Registers: la selezione,

per le decisioni di investimento di appartenenza.

("GC 100"), sviluppato dal Global si sono distinte a livello globale sia per l'attenzione alle tematiche di

Oekom research, primaria agenzia internazionale di rating per gli

Snam presente negli indici (Europe, Eurozone, World) NYSE Euronext Vigeo 120, gestiti da Vigeo, società leader

principali indici di sostenibilità ECPI. famiglia degli indici ECPI è iniziata nel 2008. La metodologia ECPI consiste

gruppo di indici basati su un

ATTIVITÀ DI BUSINESS

STOCCAGGIO

Stogit gestisce in regime di concessione nove campi di stoccaggio composti da giacimenti, pozzi, condotte, impianti di trattamento, impianti di compressione.

INFRASTRUTTRA E ATTIVITÀ Snam Rete Gas gestisce la rete

dei gasdotti attraverso:

IMPIANTI DI COMPRESSIONE 11 DEL GAS

TRASPORTO

il gas naturale viene preso in carico presso i punti di consegna, situati in connessione con le linee di importazione (Russia, Nord Europa e Nord Africa), con gli impianti di rigassificazione e con i centri di produzione e di stoccaggio del gas dislocati in Italia. Il gas viene quindi

trasportato per essere consegnato, sulla base delle indicazioni dei clienti, presso i punti di riconsegna connessi alle reti di distribuzione locale e alle grandi utenze industriali e termoelettriche.

POTENZA INSTALLATA

NEGLI IMPIANTI DI COMPRESSIONE (MW)

RIGASSIFICAZIONE

di Panigaglia (La Spezia), il primo impianto del genere realizzato in Italia nel 1971.

GNL Italia gestisce il rigassificatore

Panigaglia

LINEE DI IMPORTAZIONE

Lo stoccaggio di gas naturale consiste nell'iniettare il gas nella roccia porosa di un giacimento esaurito che già lo conteneva, riportando il giacimento, in una certa misura, al suo stato originario. Una volta stoccato il gas può essere reimmesso nel sistema di trasporto ed erogato secondo le richieste del mercato. Nel sistema gas, lo stoccaggio consente di poter compensare le differenze tra offerta e domanda di gas e quindi di garantire continuità di fornitura.

2014 2015 2016

La rigassificazione è l'ultima attività della cosiddetta catena del gas naturale liquido (gnl) e consiste nel riportare allo stato originale il gas estratto dai giacimenti e successivamente liquefatto alla temperatura di -160°C per consentirne il trasporto su navi apposite. Nel sistema gas la catena del gnl consente quindi di diversificare le fonti di approvvigionamento.

Snam oggi

Il nuovo profilo societario

Le principali variazioni della struttura del gruppo Snam al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015, hanno riguardato l'uscita di Italgas S.p.A. e delle imprese da quest'ultima controllate.

PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO

Due business con caratteristiche distinte e focalizzate su mercati diversi

La separazione di Italgas da Snam è stata completata il 7 novembre 2016 con la quotazione in Borsa della nuova società Italgas: le attività relative alla distribuzione cittadina del gas in Italia, in cui è attiva Italgas con le sue controllate e consociate, sono quindi state separate da quelle relative al trasporto, alla rigassificazione e allo stoccaggio di gas in Italia e all'estero.

L'operazione è stata realizzata per uno scopo principalmente industriale, partendo dalla considerazione che il profilo di business della distribuzione cittadina del gas presentava caratteristiche sostanzialmente differenti rispetto alle altre attività in cui è impegnata Snam in termini di organizzazione operativa, contesto competitivo, regolamentazione, fabbisogno di investimenti.

Entrambe le società potranno così focalizzarsi sul proprio core-business attraverso obiettivi chiaramente identificati e percepibili dal mercato e una struttura operativa e finanziaria ideale per cogliere al meglio le rispettive opportunità di sviluppo strategico, generando benefici per tutti gli stakeholder.

In particolare, Snam potrà concentrare le sue energie sullo sviluppo delle attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione in Italia e all'estero al fine di massimizzare il valore del portafoglio di asset esistente e offrire nuovi servizi volti a soddisfare un mercato in continua evoluzione. Una strategia che sarà perseguita mantenendo come sempre - una rigorosa disciplina finanziaria, una solida struttura di bilancio e un basso profilo di rischio per assicurare quella crescita profittevole e sostenibile che gli Azionisti hanno saputo apprezzare nel corso del tempo.

La riorganizzazione del business

Con l'uscita della distribuzione dal perimetro aziendale, Snam ha intrapreso un percorso di riorganizzazione per agevolare l'evoluzione della Società da gruppo a one company, al fine di migliorare il presidio delle direttrici del piano strategico e consentire una gestione operativa più efficiente ed efficace anche attraverso la semplificazione dei processi decisionali. In questo contesto, il management si è dotato di una nuova struttura organizzativa pensata per facilitare la collaborazione interfunzionale e in grado di assicurare un'efficace gestione dei processi.

La suddetta riorganizzazione è stata declinata attraverso:

  • a) la creazione di tre business unit (BU) focalizzate rispettivamente: sulle attività di sviluppo, sulla gestione delle controllate italiane e sulla gestione delle partecipazioni straniere. In particolare:
    1. BU Commerciale, Regolazione e Sviluppo: per assicurare la direzione ed il coordinamento delle leve di sviluppo della società (inclusi nuovi business);
    1. BU Asset Italia: per assicurare la direzione, il coordinamento e la valorizzazione degli asset aziendali (trasporto, stoccaggio e rigassificazione) su tutto il territorio nazionale;
    1. BU Estero: per assicurare il consolidamento della posizione della Società come leader di mercato europeo e per massimizzare il valore degli asset all'estero;
  • b) il ridisegno delle funzioni di staff in ottica di semplificazione dei processi, efficienza e miglioramento continuo.

Principali risultati economico finanziari

Nel 2016 sono stati conseguiti risultati economici(*) in linea con le attese, tenuto conto della revisione del tasso di remunerazione del capitale investito ai fini regolatori (WACC) disposta dall'AEEGSI a valere per l'esercizio 2016.

L'esercizio ha chiuso con un utile netto, che include il contributo delle attività del settore distribuzione, di 861 milioni di euro, in riduzione di 377 milioni di euro (-30,5% rispetto al 2015).

In considerazione degli elementi di discontinuità che hanno caratterizzato l'esercizio (separazione delle attività di distribuzione del gas), si è ritenuto rappresentare i risultati nella configurazione adjusted delle continuing operations (riferito ai settori trasporto, rigassificazione, stoccaggio e Corporate) per consentire una migliore valutazione delle performance e una maggiore comparabilità dei dati con gli anni precedenti.

L'utile netto adjusted si attesta a 826 milioni di euro, in riduzione di 37 milioni di euro (-4,3% rispetto al 2015).

L'utile operativo adjusted si attesta a 1.336 milioni di euro in riduzione di 145 milioni di euro (-9,8% rispetto al 2015). La riduzione risente principalmente degli effetti sui ricavi derivanti dalla revisione del WACC (-114 milioni di euro), compensata in parte dal miglioramento della gestione finanziaria (+69 milioni di euro) e dalle minori imposte sul reddito (+29 milioni di euro).

Nel 2016 è stato generato un Free Cash Flow di 1,7 miliardi di euro, grazie anche al corrispettivo incassato a fronte della cessione del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto di 2,7 miliardi di euro, attestandosi a 11,1 miliardi di euro.

(*) Per maggiori dettagli si veda Relazione Finanziaria

Valore aggiunto prodotto e distribuito

La Società produce ricchezza contribuendo alla crescita economica del contesto sociale e ambientale in cui opera e misura tale ricchezza in termini di Valore Aggiunto prodotto e distribuito ai propri stakeholder di riferimento. La rappresentazione di seguito riportata si ispira allo standard redatto dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) e ai principi guida del Global Reporting Initiative (GRI-G4). I valori rappresentati, coerentemente con i valori degli esercizi, si riferiscono alle attività delle continuing operations.

Il Valore Aggiunto prodotto nell'anno è stato pari a 2.518 milioni di euro, in aumento di 89 milioni di euro rispetto al 2015, nonostante la riduzione del tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC) che ha inciso sulla redditività operativa delle attività di trasporto di gas naturale.

(milioni di euro) 2014 2015 2016
Valore Aggiunto prodotto (A) 2.445 2.429 2.518
Valore Aggiunto distribuito (B) 1.907 1.831 1.917
Dipendenti 241 238 260
Comunità locale 3 2 2
-Liberalità e sponsorizzazioni 1 1 1
-Compensazioni ambientali
da normativa
2 1 1
Finanziatori (Obbligazionisti e Banche) 377 347 610
Azionisti 875 875 722
Pubblica Amministrazione 411 369 323
-Imposte dirette 394 357 308
-Imposte indirette 17 12 15
Valore Aggiunto trattenuto
dalla Società (A) - (B)
538 598 601

La ripartizione del valore aggiunto

Relativamente ai principali stakeholder di riferimento il Valore Aggiunto è stato così distribuito:

  • n Dipendenti 10,3% attraverso la remunerazione diretta costituita da stipendi e TFR e la remunerazione indiretta costituita dagli oneri sociali e dai costi per servizi relativi al personale (servizi mensa, rimborso spese viaggi);
  • n Pubblica Amministrazione 12,8% attraverso il pagamento delle imposte dirette e indirette;
  • n Azionisti 28,7% attraverso i dividendi distribuiti. La riduzione rispetto all'anno precedente è dovuta anche al minor numero di azioni in circolazione a seguito del riacquisto di azioni proprie (programma di Share buyback) e in considerazione dell'operazione di separazione di Italgas;
  • n Finanziatori 24,2%. L'incremento rispetto a all'anno precedente è dovuto per l'effetto dell'operazione di buyback obbligazionario.

Il Valore Aggiunto prodotto è stato inoltre reinvestito all'interno della Società per il 23,9%, valore destinato all'ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali utilizzate nel processo produttivo.

Un importo di circa 2 milioni di euro è stato destinato anche alle comunità locali (pari all'0,1% del valore generato) attraverso liberalità, sponsorizzazioni e compensazioni ambientali effettuate ai sensi di legge.

Relazioni con la comunità finanziaria

Snam considera strategico per la propria reputazione mantenere rapporti costanti con gli investitori e l'intera comunità finanziaria. A questo proposito si adopera per diffondere un'informativa esauriente e tempestiva, in grado di rappresentare in modo efficace la strategia di business del Gruppo e le sue performance, valorizzando in modo particolare le dinamiche che assicurano la creazione di valore nel tempo.

A complemento di costante attività di incontri e iniziative, vengono realizzate molteplici pubblicazioni di carattere economico-finanziario sull'andamento del business e sui progetti e iniziative di sostenibilità sviluppati dalla Società.

Indicatori chiave di performance (KPI)

Denominazione KPI Data KPI Target prefissato Target raggiunto al 2016 Stato attività
Incontri con investitori SRI su
investitori SRI censiti nell'azionariato
(%)
2010 Raggiungere un valore
pari a 33 al 2016
35
Numero di incontri con gli investitori
istituzionali (n.)
2010 Raggiungere un valore
pari a 264 al 2016
287
Numero di Investor Day/site visit con
investitori istituzionali (n.)
2010 Raggiungere nell'anno
un valore pari a 1
1

n Obiettivo annuale raggiunto (KPI con target pluriennale)

La nostra responsabilità

La gestione dei temi materiali

Ai temi materiali si legano gli ambiti di responsabilità nella conduzione del business e la definizione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle attività aziendali.

Snam svolge periodicamente l'analisi di materialità, incrociando le valutazioni del management aziendale e il punto di vista degli stakeholder, e in tal modo mantiene una mappa aggiornata dei temi più rilevanti che possono avere un impatto sullo sviluppo sostenibile del business.

Il conseguimento degli obiettivi di Sostenibilità, connessi con i temi materiali, avviene attraverso l'attuazione di progetti inclusi nei piani operativi di ciascuna funzione aziendale per competenza di attività. Questo fa sì che la sostenibilità sia effettivamente parte integrante del modello di business di Snam. La funzione Corporate Social Responsability (CSR) svolge una funzione di raccordo con il Management e il Board sia per contribuire all'individuazione di azioni e progetti che per la rendicontazione dei risultati ottenuti.

Matrice di Materialità

TEMI RILEVANTI

  • Diversità e pari opportunità
  • Conciliazione vita lavoro
  • Diritti umani
  • Reputazione e brand
  • Gestione dell'acqua
  • Gestione dei rifiuti
  • Emissione sonore

Importanza per l'Azienda

il coinvolgimento degli stakeholder è finalizzato a:

  • n identificare le diverse categorie di stakeholder con cui la Società interagisce seguendo l'evoluzione delle strategie e delle attività aziendali;
  • n analizzare e comprendere il profilo degli stakeholder e il posizionamento della Società nei loro confronti;
  • n approfondire gli interessi e le tematiche rilevanti per ciascuna categoria di stakeholder, attraverso l'aggiornamento periodico dell'analisi di materialità;
  • n rendicontare e comunicare periodicamente agli stakeholder i risultati della gestione in relazione alle tematiche materiali di interesse reciproco attraverso gli strumenti di reporting e comunicazione sviluppati della Società.

Nel 2016 è stata aggiornata l'analisi di materialità alla luce dell'uscita dal perimetro aziendale dell'attività di distribuzione. L'analisi ha confermato i temi materiali individuati lo scorso anno con un diverso posizionamento di alcuni di essi all'interno della matrice.

Il coinvolgimento degli stakeholder

Snam attua una comunicazione proattiva e ricerca il dialogo costante con il suo pubblico di riferimento. Nel tempo ha sviluppato e messo a sistema un insieme di strumenti e canali specifici per gestire la relazione con i diversi interlocutori, attività a cui contribuiscono tutte le strutture aziendali ciascuna nell'ambito delle proprie prerogative, ruoli e responsabilità.

Tra i temi al centro dell'interazione con gli stakeholder nel 2016 vi sono stati i cambiamenti societari intervenuti nel corso dell'anno, con particolare riferimento alla separazione di Italgas che ha portato Snam ad avere un nuovo assetto societario e a concentrare le strategie di crescita in Italia e all'estero sui business trasporto, stoccaggio e GNL.

Snam è presente su Twitter, Youtube, Linkedin, Google+, Flickr, Instagram, Slideshare, Facebook. Con 93,6 punti su 100, punteggio più alto di sempre, Snam si è posizionata al primo posto nella classifica italiana ed europea di Webranking KWD, che da 15 anni premia le aziende che si distinguono per l'efficacia della comunicazione online.

Una forte web identity per rafforzare il capitale relazionale

Nel corso del 2016 Snam ha proseguito le azioni di miglioramento della propria web identity, realizzando la versione del sito corporate, ottimizzata per la fruizione da ogni tipo di dispositivo desktop e mobile. L'intervento, sviluppato attraverso le tecnologie più innovative presenti sul mercato, ha incluso anche un completo restyling grafico utile a favorire una fruizione più immediata e gradevole dei contenuti, anche grazie a un'integrazione sempre più spinta con tutte le principali piattaforme social sulle quali è presente la Società. A livello editoriale, il racconto della Società e delle sue attività sui canali digitali è stato arricchito attraverso un ricorso ancora più frequente a contenuti infografici, interattivi e multimediali con l'intento di raggiungere un pubblico sempre più ampio e diversificato.

Sulla carta stampata Snam è stata invece oggetto di 541 articoli (di cui 446 dedicati) a livello nazionale e internazionale, con un incremento del 73% rispetto al 2015 (312, di cui 275 dedicati).

La valutazione del contenuto e del tono di tali articoli è stata giudicata positiva o neutra nella quasi totalità dei casi (99,3%); gli articoli positivi sono aumentati rispetto al 2015 passando da 151 a 196. I principali argomenti trattati hanno riguardato gli ambiti Corporate, Operations, Finanza e Sostenibilità.

SUDDIVISIONE ARTICOLI DI STAMPA PER TEMATICA (%)

Snam è costantemente impegnata a mantenere e rafforzare un sistema di governo societario allineato con gli standard delle best practice nazionali e internazionali.

Corporate Governance e conduzione del business

Snam opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization) con delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e dei principi sanciti dal Global Compact delle Nazioni Unite.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione

Nel 2016 Snam ha rinnovato il proprio Consiglio di Amministrazione, che è l'organo centrale nel sistema di governo societario investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società. Il nuovo Consiglio, nominato dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2016, è composto da nove consiglieri, che rimarranno in carica per un periodo di tre anni. Il Consiglio di Amministrazione ha un ruolo centrale nel presidiare l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore che viene successivamente presentato nell'Assemblea degli Azionisti. In questi compiti è assistito dal Comitato di Sostenibilità, istituito in data 11 maggio 2016, che svolge funzioni propositive e consultive ed è formato da tre amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti incluso il Presidente.

Mandato scorso Mandato corrente Media FTSE MIB Numero di Consiglieri 9 9 12,3 Consiglieri eletti dalla minoranza 3 (33,3%) 3 (33,3%) 2 Genere meno rappresentato nel C.d.A. 33% 44,4% 29,4% Consiglieri indipendenti 56% 56% 57% Età media dei Consiglieri 56 53 57 Status del Presidente Non esecutivo Non esecutivo Non esecutivo 89,9% Esistenza del Lead Indipendent Director no no 27,8%

Evoluzione rispetto al precedente mandato

ANZIANITÀ DI CARICA DEI CONSIGLIERI NEL CDA (%)

Il nuovo Consiglio di Amministrazione presenta un elevato livello in termini di:

  • n indipendenza, con 5 consiglieri su 9 qualificati come indipendenti ai sensi del TUF (Testo Unico della Finanza) e del Codice di Autodisciplina;
  • n rappresentatività, con un terzo dei consiglieri eletti nelle liste presentate dagli azionisti di minoranza;
  • n di diversità di genere: il 44% dei consiglieri sono donne, uno dei valori più alti riscontrabili nelle società quotate in Borsa.

COMPETENZE DEI CONSIGLIERI (%)

Le informazioni di dettaglio relative al sistema di Corporate Governance sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2016", pubblicata sul sito internet (http://www.snam.it/repository/file/Governance/relazione_governo_societario/Relazione_sul_Governo_Societario_e_gli_Assetti_Proprietari_20xx.pdf).

Risk Management Legale Finanza Strategia Esperienza di settore 33 66 33 33 22

COMPETENZE BUSINESS RISPETTO ALLE COMPETENZE LEGAL E FINANCE (%)

Snam e Transparency International siglano un'intesa su anticorruzione e governance.

L'accordo mira a sviluppare una partnership nell'ambito del Global Corporate Supporters Forum promosso dalla stessa Transparency International. Snam è la prima società italiana a far parte dei partner internazionali del Forum.

L'impegno nel contrasto a corruzione e illegalità

L'accordo siglato con Transparency International nell'ambito del Global Corporate Supporters Forum rappresenta un passaggio significativo del percorso che Snam ha intrapreso da tempo nella prevenzione e contrasto verso qualsiasi forma di corruzione e illegalità. Snam e Transparency International avvieranno infatti una vera e propria partnership per la gestione dei programmi anticorruzione e delle policy di contrasto a frodi e irregolarità, conflitto di interessi e whistleblowing (denuncia delle irregolarità), tra le altre misure volte a consolidare i più elevati standard anticorruzione.

Questo nuova iniziativa si affianca all'impegno consolidato di Snam sancito nel Codice Etico, e tradotto nel tempo in un sistema normativo interno con regole e pratiche più ristrettive rispetto a quelle richieste dalle norme di legge in materia. All'interno di questo sistema è compreso il Compliance Program Anticorruzione, un programma allineato alle best practices e ai principi internazionalmente accettati (Adequate Procedures - Guidance to the UK Bribery Act 2010 e ISO 37001 Anti-bribery management system).

Snam, in materia di etica d'impresa, legalità e anticorruzione, nel 2016 ha erogato oltre 2.600 ore di formazione con il coinvolgimento di circa 1.600 persone.

I principi etici e valori d'impresa

  • n trasparenza, onestà, correttezza, buona fede nel pieno rispetto delle regole poste a tutela della concorrenza;
  • n coinvolgimento degli Stakeholder, estendendo il dialogo sui temi della sostenibilità e della responsabilità d'impresa;
  • n creazione di valore competitivo per l'azienda, per gli Stakeholder e per il territorio in cui opera;
  • n tutela e promozione dei diritti umani;
  • n tutela della libertà individuale in ogni sua forma e ripudio di ogni sorta di discriminazione, di violenza, di corruzione (in ogni sua forma con riferimento a qualsiasi soggetto pubblico o privato) di lavoro forzato o minorile;
  • n riconoscimento e salvaguardia della dignità, della libertà e dell'uguaglianza degli esseri umani;
  • n tutela del lavoro e delle libertà sindacali, della salute, della sicurezza, dell'ambiente e della biodiversità.

I sistemi di gestione nella conduzione del business

L'impegno di Snam è proseguito anche nell'ampliare e mantenere sistemi di gestione che presidiano alcune tematiche specifiche come la salute e la sicurezza del lavoro, l'ambiente, la qualità dei servizi erogati.

Snam Rete Gas ha ottenuto nel corso dell'anno la Certificazione qualità ISO 9001 per tutta la Società, concludendo il progetto avviato nel 2014. Il nuovo sistema di gestione ha incluso le quattro precedenti certificazioni relative a processi specifici (Sistemi di processo gas, Unità Programmazione Infrastrutture, Unità Misura, Unità Dispacciamento).

Per mantenere le certificazioni in essere, Snam mette in atto tutte le attività necessarie, tra le quali anche le attività di verifica svolte sia da personale interno che esterno. In Snam operano 28 auditor abilitati anche per audit esterni. Nel 2016 sono stati effettuati 212 audit (di cui 46 da un team esterno). Per verificare l'efficacia dei sistemi di gestione adottati, sono stati inoltre effettuati presso gli appaltatori che lavorano nei cantieri 81 audit in materia di salute, sicurezza e ambiente.

Audit (n.)

2014 2015 2016
Interni 176 146 166
Esterni 41 57 46
Totali 217 203 212

Sistemi di gestione

Società rado di copertura certificazione Tipo di certificazione
e accreditamento
Anno di prima
certificazione
ISO 14001 2015
Snam Società BS OHSAS 18001 2012
Società ISO
9001
2016
Sistemi di processo gas ISO 22301 2015
Unità Dispacciamento ISO 22301 2015
Gestione della sicurezza delle informazioni per il
Dispacciamento e la misura del gas naturale
ISO 27001 2014
Snam Rete Gas Società ISO 14001 2013
Società BS OHSAS 18001 2010
Laboratorio di prova (LAB 764 Flussi gassosi
convogliati)
ISO 17025 2007
Laboratorio di taratura (LAT 155 Miscele di gas
naturale)
ISO 17025 2002
Società
Società BS OHSAS 18001 2012
GNL Italia ISO 14001 2000
Società BS OHSAS 18001 2012
Stogit Progettazione ed erogazione del servizio misura e
contabilizzazione del gas naturale
ISO 9001 2008
Società ISO 14001 2002

Snam, oltre ad utilizzare il gas naturale come principale combustibile, sta attuando programmi di energy management e di riduzione del carbon footprint.

obiettivi al 2021:

  • n ridurre le emissioni di gas naturale del 10%, a parità di perimetro, rispetto alle emissioni del 2016;
  • n incrementare l'efficienza energetica dei sistemi di preriscaldo del gas del 10% in 58 cabine di riduzione della pressione;
  • n incrementare del 40% l'efficienza energetica dei sistemi illuminanti di 16 impianti di compressione.

Innovazione e climate change

La lotta ai cambiamenti climatici è per Snam un tema materiale. Innovazione tecnologia, ricerca e buone pratiche sono leve per il conseguimento della sostenibilità ambientale e arrivare a ridurre al 2021 le emissioni di gas naturale del 10%.

Snam intende sviluppare ambiziosi progetti per rafforzare la sua eccellenza operativa e contribuire così al contenimento delle emissioni climalteranti. Per questo la Società si è data l'obiettivo di ridurre entro il 2021 le sue emissioni di gas naturale del 10% rispetto alle emissioni del 2016 e di incrementare l'efficienza energetica su diverse strutture impiantistiche.

Per perseguire questi obiettivi è previsto un piano di investimenti programmi che prevedono tra l'altro interventi: di ricompressione del gas nella rete di trasporto e negli impianti di compressione; sostituzione di attuatori pneumatici alimentati a gas naturale nelle infrastrutture del trasporto e dello stoccaggio; innovazione negli impianti.

Anche gli investimenti messi a piano dalla Società per le nuove tecnologie finalizzate al rafforzamento delle performance operative, come per esempio gli studi sperimentali avviati sul "real time leak detection" potranno contribuire, oltre che all'efficienza del sistema di trasporto, al controllo e alla riduzione delle emissioni di gas naturale.

Tutela del clima

I gas ad effetto serra (Green House Gas - GHG) emessi in atmosfera dalle attività di Snam sono l'anidride carbonica (CO2 ) e il metano (CH4 ), componente principale del gas naturale. La CO2 prodotta è direttamente correlata al consumo di combustibili, mentre le emissioni di metano scaturiscono dal rilascio del gas naturale in atmosfera derivante dal normale esercizio degli impianti, da interventi di allacciamento di nuovi gasdotti e di manutenzione degli stessi o da eventi accidentali occorsi sulle infrastrutture.

Nel 2016 le emissioni totali di GHG (dirette Scope 1, indirette Scope 2 e Scope 3) sono state pari a 1,80 milioni di tonnellate di CO2eq (1,70 milioni di tonnellate nel 2015). L'incremento delle emissioni (+5,9% rispetto al 2015) è da attribuire principalmente attività del trasporto gas che ha visto una crescita del gas immesso in rete da 67,25 miliardi di metri cubi del 2015 a 70,63 miliardi del 2016.

Grazie agli interventi messi in atto nell'anno si sono evitate le emissioni in atmosfera di 85.770 tonnellate di CO2eq.

EMISSIONI DI GAS EFFETTO SERRA

Le iniziative 2016 per ridurre le emissioni del gas naturale:

  • n interventi di ricompressione del gas nella rete di trasporto e negli impianti di compressione;
  • n sostituzione di attuatori pneumatici alimentati a gas naturale nelle infrastrutture del trasporto e dello stoccaggio.

TOTALE EMISSIONI GHG - SCOPE -1 - 2 - 3 (kt CO2eq)

La valorizzazione della CO2eq è stata effettuata in accordo alle indicazioni dell'ultimo studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC" che ha assegnato al metano un Global Warming Potential (GWP) pari a 28.

Emissioni Dirette di CO2eq (Scope1)

Nel 2016 le emissioni dirette CO2eq sono state pari a circa 1,44 milioni di tonnellate (+4,8% rispetto al 2015). Le emissioni dirette di CO2 da combustione sono state pari a circa 0,6 milioni di tonnellate (+22,5% rispetto al 2015), mentre le emissioni di CO2eq derivanti dalle emissioni di metano sono state pari a circa 0,84 milioni di tonnellate. In particolare le emissioni di gas naturale si sono ridotte rispetto al 2015 (-3%), passando da 49,7 Mm3 a 48,2 Mm3 per effetto sia delle minori emissioni derivanti dalle emergenze che ad un maggior recupero del gas nella rete di trasporto (recuperati 4,5 milioni di metri cubi di gas naturale, pari a 77.780 tonnellate di CO2eq,). Nell'attività di trasporto le emissioni di metano per chilometro di rete sono passate da 0,72 tonnellate del 2015 a 0,66 tonnellate per chilometro di rete (-9%).

TOTALE EMISSIONI DI GHG DIRETTE - SCOPE 1 (kt CO2eq)

TOTALE EMISSIONI DI GHG DIRETTE - SCOPE 1 (kt CO2eq)

EMISSIONI GAS NATURALE (106 m3

) EMISSIONI METANO RETE (t/km)

Indicatori chiave di performance (KPI)

Denominazione KPI Data KPI Target prefissato Target raggiunto
al 2016
Settore Stato
attività
Gas naturale recuperato su
totale emissioni potenziali
da attività di manutenzione
2015 Recuperare il 30% ogni anno
(sino al 2018)
37 Trasporto
Contenere le emissioni di gas
naturale nella rete di trasporto
2014 Mantenere annualmente una
emissione di gas naturale al di
sotto di 1.240 m3
/km fino al 2017
1.066 Trasporto

n Obiettivo annuale raggiunto (KPI con target pluriennale)

Snam nel 2016 ha ulteriormente incrementato il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili: quattro impianti energivori utilizzano energia elettrica approvvigionata da fonti rinnovabili e diversi siti della rete di trasporto e di stoccaggio utilizzano energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici installati in loco.

Emissioni indirette di CO2eq (Scope 2)

Le emissioni di CO2eq indirette derivano dalla produzione di energia elettrica da parte di terzi e che Snam utilizza per le sue attività.

Nel 2016 tali emissioni sono state ricalcolate e messe a confronto, anche per gli anni precedenti, in accordo alle più recenti best practices, seguendo i due approcci denominati "Market Base" (MB) e Location Base (LB)2 .

Nel 2016 le emissioni di CO2eq indirette calcolate con l'approccio MB risultano pari a 27.390 tonnellate (+3,6% rispetto al 2015), mentre le medesime valorizzate con l'approccio LB, pari a 28.280 tonnellate, aumentano del 5,1% rispetto all'anno precedente.

L'approccio "Market Based - MB", attribuisce un fattore emissivo nullo per i consumi energetici derivanti da fonti rinnovabili e cosidetto residual mix per gli altri consumi elettrici. Quello "Location Based - LB", considera invece un fattore di emissione medio della rete elettrica nazionale.

Il confronto tra questi valori evidenzia l'impatto sulle emissioni dell'utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili, di cui Snam ha incrementato il consumo anche nel 2016, evitando così l'emissione in atmosfera di circa 7.630 tonnellate di CO2eq. pari a circa il 27% delle emissioni totali indirette (Scope 2) della società.

Le emissioni indirette Scope 3 sono state complessivamente circa 334.000 tonnelate e si riferiscono per il 99% alle emissioni di CO2eq correlate alla logistica della catena di fornitura e per la parte residuale ai viaggi di lavoro e trasferte dei dipendenti (Business Travel). Esse sono calcolate applicando una metodologia sviluppata da una società leader a livello internazionale nell'analisi del Carbon Footprint.

L'incremento delle emissioni dell'11%, rispetto al 2015, è da attribuire al maggior quantitativo di procurato attivato dalla supply chain.

EMISSIONE INDIRETTE - SCOPE 3 - SUPPLY CHAIN TOTALI (ktco2eq)

Emission Trading

Nel 2016, le emissioni totali di CO2 emesse dagli impianti ETS di Snam, certificate da un ente accreditato secondo le disposizioni impartite dall'Autorità Nazionale Competente, sono state pari a circa 0,55 milioni di tonnellate, su un totale di circa 0,207 milioni di quote annuali assegnate da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (per un saldo negativo di circa 0,343 milioni di quote). Tale deficit è compensato dalle quote già presenti nel registro nazionale delle emissioni degli impianti Snam, accumulate grazie al surplus degli anni scorsi.

Impianti Emission Trading Snam

Attività umero impianti Denominazione impianti
Trasporto 11 Impianti di compressione gas di Enna, Gallese, Istrana,
Malborghetto, Masera, Melizzano, Messina, Montesano,
Poggio Renatico, Tarsia, Terranuova Bracciolini
Stoccaggio 8 Impianti di compressione gas di stoccaggio
di Cortemaggiore, Fiume Treste, Minerbio, Ripalta,
Sabbioncello, Sergnano, Settala e Bordolano
Rigassificazione 1 Impianto del gas naturale liquefatto di Panigaglia

Le iniziative di energy management del 2016:

  • n installazione di turbine ad alta efficienza energetica
  • n installazione di generatori di calore più efficienti (nuovi skid per il preriscaldo del gas
  • n installazione e connessione alla rete di impianti fotovoltaici
  • n sostituzione di lampade tradizionali con corpi illuminanti a led
  • n ristrutturazione di edifici con il conseguente miglioramento della classe energetica
  • n riduzione dell'utilizzo dell'aria condizionata nel periodo estivo.

Consumi energetici

I principali consumi energetici di Snam sono da attribuire alle turbine a gas impiegate negli impianti di compressione che forniscono la pressione necessaria al trasporto del gas (consumi di spinta) e nelle concessioni di stoccaggio (consumi di stoccaggio) che, globalmente, rappresentano l'88% dei consumi totali. Nel 2016 il consumo energetico totale è stato pari a circa 10.957 TJ (+20,6% rispetto al 2015). Tale aumento è dovuto al maggior quantitativo di gas trasportato (+5% rispetto al 2015), ma soprattutto all'aumento dei quantitativi di gas provenienti dal Nord Africa (+65% rispetto al 2015) ed alla contestuale riduzione delle importazioni dal Nord Europa (-37%) e Russia (-5,6%), condizioni che hanno determinato l'incremento della percorrenza media del gas (percorrenza media di un metro cubo dall'ingresso all'uscita della rete) che nel 2016, ha raggiunto i 582 km, rispetto ai 419 km del 2015 (+39%).

Il gas naturale copre il 96,2% del fabbisogno energetico di Snam. Le altre fonti utilizzate sono l'energia elettrica (2,9%) ed altri combustibili (gasolio, benzina, Gpl e calore) che, insieme, equivalgono allo 0,9%.

CONSUMI ENERGETICI (TJ) CONSUMI ENERGETICI PER SETTORE DI ATTIVITÀ (%)

CONSUMI ENERGETICI PER FONTE DI UTILIZZO (%) CONSUMI ENERGETICI UTILIZZO (%)

Gli indicatori di performance, riguardanti gli impianti fotovoltaici e i generatori di calore ad alta efficienza del settore trasporto, hanno raggiunto e superato con un anno di anticipo l'obiettivo prefissato.

Produzione di energia da fonti rinnovabili

Altro 0,9

Snam ha installato impianti fotovoltaici installati in diversi edifici di proprietà (sedi territoriali e centri di manutenzione) e presso alcuni impianti di stoccaggio del gas. Nel 2016 il numero totale degli impianti ha raggiunto le 1.154 unità (+13% rispetto al 2015). Tale incremento riguarda principalmente l'installazione di 135 nuovi impianti di back-up.

Nel 2016 la potenza installata è aumentata di 154 kW rispetto al 2015, passando da 786 kW a 940 kW (+20%).

L'energia totale prodotta dagli impianti a fonte rinnovabile è aumentata del +14% rispetto al 2015, passando da 711.700 kWh a 844.600 kWh del 2016. Tale incremento è dovuto sia ai nuovi impianti installati nel 2016 sia alla connessione di impianti installati negli anni precedenti che non erano ancora stati allacciati alla rete.

Impianti a fonti rinnovabili

Tipologia 2014 2015 2016
Trasporto (n.) Potenza
totale
(kW)
Energia
Prodotta
(kWh)
(n.) Potenza
totale
(kW)
Energia
Prodotta
(kWh)
(n.) Potenza
totale
(kW)
Energia
Prodotta
(kWh)
Generatori Eolici 1 1,7 1 1,7 1 1,7
Impianti Fotovoltaici 924 577,1 477.213 1.016 784 711.678 1.153
(*)
938,3 844.608
Totale 925 578,6 1.017 785,7 1.154 (*) 940

*Di cui 1.117 impianti di back up

Indicatori di performance

Denominazione KPI Data KPI Target prefissato Target raggiunto
al 2016
Settore Stato
attività
Impianti fotovoltaici 2014 Installare una
potenza di 40 kW
al 2016
150
produrre 40.000
kWh/anno dal
2017
69.634 Stoccaggio
Impianti fotovoltaici 2014 Installare una
potenza di 370
kW al 2016
385
produrre 260.000
kWh/anno dal
2017
438.246 Trasporto
Generatori di calore alta
efficienza nelle cabine R&R
2014 Installare una
potenza di 30
MW al 2017
41 Trasporto
Edifici classe energetica B 2014 Ristrutturare 8
edifici dalla classe
en. E alla B al
2017
4
risparmiare
50.000 m3
/anno
di gas naturale dal
2018
30.000 m3 Stoccaggio

n Obiettivo raggiunto n Attività in corso

Nel 2016 sono entrate in servizio due turbine a basse emissioni, una nuova nell'impianto di Poggio Renatico (TC4) e una trasformata nell'impianto di Messina (TC3).

Le emissioni in atmosfera degli NOx sono state calcolate sulla base di misure dirette o, se non disponibili, mediante fattori di emissione presenti in letteratura (EMEP/EEA "Air pollutant emission inventory guidebook" Agenzia Ambientale Europea).

Protezione dell'aria

L'utilizzo del gas naturale come fonte energetica principale consente di ridurre al minimo le emissioni di ossidi di zolfo e polveri.

Le emissioni di ossidi di azoto (NOx), uniche emissioni inquinanti significative, derivano principalmente dalla combustione del gas naturale nelle turbine installate negli impianti di compressione (spinta e stoccaggio).

Le emissioni totali di ossidi di azoto nel 2016 sono state pari a 434 tonnellate (+8,4% rispetto al 2015), mentre l'indicatore che parametra le emissioni sull'energia utilizzata si è ridotto del 10%, grazie all'uso sempre più esteso delle turbine a DLE, che sono state impiegate per l'88% delle ore di funzionamento nello stoccaggio ed addirittura per il 94% per il trasporto gas. L'aumento delle emissioni di NOx in termini assoluti è da attribuire all'incremento delle attività in tutti i tre settori (trasporto, stoccaggio e rigassificazione).

Per ridurre tali emissioni è in corso da anni un programma che prevede la modifica di alcune turbine esistenti e l'installazione di nuove unità con sistemi di combustione a basse emissioni (DLE).

TOTALE EMISSIONI NOx (t)

Nel realizzare nuove infrastrutture e nel gestire quelle esistenti, Snam adotta un approccio rigoroso, trasparente, collaborativo e costruttivo per assicurare la compatibilità ambientale degli insediamenti e favorirne l'accettabilità da parte degli stakeholder.

Territorio e Ambiente

La salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità sono parti integranti nella definizione delle politiche aziendali e nelle decisioni di investimento per tutte le attività di Snam, che si riconosce pienamente in un approccio con il territorio e le comunità per integrare ambiente e sviluppo economico.

Snam è presente con le sue infrastrutture in quasi tutte le regioni del Paese, in territori e comunità diversificati per cultura, tradizioni, condizioni economiche, sociali e ambientali.

Nel tempo Snam ha costruito una rete di relazioni con le associazioni territoriali di Confindustria e con le altre imprese locali operanti nel sistema associativo, anche per trattare temi di politica energetica, economica ed ambientale che hanno impatti sul territorio. A livello locale e nazionale, la Società collabora con le autorità e partecipa ai lavori di numerose associazioni e comitati mettendo a disposizione il proprio impegno e le proprie competenze per essere partecipe dei processi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile.

Tutte le attività di Snam sono presidiate mediante sistemi di gestione ambientali certificati (ISO 14001).

Il rapporto tra impresa e società è sempre più un tema di attenzione e interesse. Negli ultimi anni, il perdurare dell'incertezza economica e il contestuale aumento delle emergenze sociali hanno fatto emergere un forte disagio, soprattutto nelle fasce più deboli delle popolazioni. Le imprese, che da sempre giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo economico e sociale di un Paese, hanno risposto mettendo in campo politiche e strumenti per contribuire a rispondere a queste emergenze.

Snam intende dare il proprio contributo e rafforzare la sua responsabilità sociale d'impresa. Ecco perché nasce la Fondazione Snam con lo scopo di perseguire lo sviluppo e l'adozione di pratiche innovative e solidali in grado di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico in aree prioritarie di interesse pubblico. La Fondazione intende contribuire alla realizzazione di infrastrutture materiali ed immateriali, facendo leva anche sul know-how, i network, i mezzi tecnici e tecnologici per sviluppare partnership, progetti e iniziative di utilità sociale.

Nel 2016 a favore del territorio sono stati destinati circa 851 mila euro per liberalità e sponsorizzazioni e oltre 1,26 milioni di euro per le compensazioni ambientali. Per la tutela dell'ambiente Snam

ha effettuato spese per un valore di circa 139,8 milioni di euro (129,3 milioni di euro per investimenti e 10,5 milioni di euro per costi di gestione).

SPESE AMBIENTALI SUDDIVISE PER TIPOLOGIA (%)

Progetti sul territorio

Sentieri Sostenibili - Parco del Ticino

Presentato al Salone internazionale del Libro di Torino il quarto volume della collana Sentieri Sostenibili, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente ed edito da 24ore Cultura-Gruppo Sole 24ore, dedicato al Parco del Ticino. La collana, dedicata agli interventi di realizzazione e ripristino vegetazionale e morfologico di Snam all'interno di aree protette quali parchi e riserve naturali, testimonia l'impegno per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, in un contesto di sviluppo dell'utilizzo del gas quale risorsa energetica strategica.

Progetto scuola 2015-2016

Per il terzo anno consecutivo Snam ha dato vita al progetto di educational "Storie che raccontano il Futuro" dedicato al secondo ciclo della scuola primaria. Obiettivo dell'iniziativa è la sensibilizzazione su tematiche fondamentali per il rafforzamento dello sviluppo sostenibile. L'edizione per l'anno scolastico 2015- 2016 intitolata "La rete della Fiducia e del Rispetto" è stata centrata sul tema della legalità, intesa come rispetto e dovere civico. Il progetto, prodotto in collaborazione con Federparchi ha coinvolto circa 220 scuole primarie italiane con circa 500 classi e più di 10.000 alunni.

Giro d'Italia in 80 librerie

Una staffetta ciclistica, culturale e ambientale lungo il percorso del fiume Ticino, toccando importanti e suggestivi centri di rilevanza culturale e il Parco naturale del Ticino. Giunta alla terza edizione, l'iniziativa realizzata in partnership con l'Associazione Letteratura Rinnovabile ha consentito di promuovere e consolidare la presenza di Snam nei territori nei quali la società è da tempo radicata. È stata l'occasione per presentare, in diversi incontri il volume Sentieri Sostenibili Parco del Ticino.

Sentieri Stagionali

È un supporto informativo e multimediale messo a punto da Snam con la collaborazione di Federparchi e di tre Parchi italiani (Nebrodi, Prealpi Giulie,Ticino), i primi protagonisti del progetto. L'iniziativa nasce con l'intento di dare ai visitatori di questi parchi stessi la possibilità di godere in modo facile e immediato delle bellezze, dei servizi del territorio, pianificare itinerari e scoprire il tessuto economico sociale e culturale.

La piattaforma digitale si compone di un sito web che ospita il racconto del territorio del parco, e di un'app mobile per portare sempre con sé il proprio itinerario, anche in assenza di rete.

Snam per il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia È stato avviato il progetto per la donazione del Quadro Sinottico della rete italiana del trasporto del gas alla Fondazione Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano (MUST).

Nel quadro del rinnovamento del Dispacciamento di Snam Rete Gas, questa importante tecnologia è stata sostituita con una strumentazione ancora più all'avanguardia. Per oltre 30 anni, attraverso il controllo remoto, il Quadro ha gestito i flussi di gas della rete italiana e dei suoi punti di ingresso dai principali Metanodotti di Europa e del Nord Africa.

La donazione ha come fine ultimo la creazione di valore sia per l'azienda che per il Museo. Snam avrà la possibilità di vedere riconosciuto a Milano, centro della Pianura Padana, snodo primario dell'attività e della storia societaria, il ruolo di principale attore del sistema gas del Paese, proprio in occasione del compimento dei suoi 75 anni di vita. Il Museo, che è il più ampio e visitato museo tecnicoscientifico in Italia, aggiungerà un'importante tassello al proprio percorso espositivo, dando anche un nuovo valore economico alla propria offerta museale rivolta a pubblici sempre crescenti.

Il Quadro Sinottico potrà essere fruito sia come oggetto di studio nella sua valenza di strumento tecnico, sia come oggetto iconico per approfondire la conoscenza dell'importanza del gas nel sistema energetico nazionale e del suo ruolo di risorsa affidabile e sostenibile. Verranno quindi sottolineati non solo gli aspetti storici, ma sarà possibile soffermarsi soprattutto sui ritorni positivi del gas naturale e dei suoi usi per raggiungere, con una risorsa pulita ed efficiente, gli obiettivi di riduzione dei cambiamenti climatici e di riscaldamento globale. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia acquisirà il bene con piena proprietà e verrà collocato nella sezione dedicata al sistema energetico del Museo con un progetto di allestimento dedicato, che verrà realizzato nel corso del 2018.

Sostenibilità e sicurezza delle infrastrutture

Per sviluppare i nuovi insediamenti, oltre ai criteri di fattibilità tecnico-economica, Snam adotta procedure che rispondono a valutazioni stringenti di compatibilità ambientale e di sicurezza.

Le valutazioni degli effetti sull'ambiente riguardano tutte le fasi del ciclo di vita dell'opera, localizzazione, progettazione, realizzazione, esercizio e dismissione. Tali valutazioni vengono effettuate nell'ambito delle procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al termine della quale le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Snam valuta, in relazione alla realizzazione delle opere più rilevanti (impianti di compressione o grandi metanodotti), le ricadute economico-sociali dirette e indirette sul territorio e sulle comunità locali. Le misure e le stime sono effettuate con strumenti e metodologie di "Social Impact Assessment". I risultati delle analisi condotte mostrano che, sommando gli investimenti diretti di Snam con quelli indiretti (legati alle attività di subappalto), si ottiene in media un impatto sull'economia locale, a livello comunale, provinciale e regionale, pari al 17-28% del valore economico legato alla realizzazione e all'esercizio dell'opera.

Decreti di VIA ottenuti nell'anno

Denominazione Lunghezza (km) Regioni interessate Competenza Data Decreto
Metanodotto Adeguamento Rete Trasporto
Puglia - Basilicata
266,59 Puglia - Basilicata Regione Puglia 03/03/2016

Provvedimenti di verifica di assoggettabilità VIA ottenuti nell'anno

Denominazione Lunghezza (km) Regioni interessate Competenza Data Decreto
Metanodotto S. Andrea Apostolo
dello Ionio - Caulonia.
51,70 Calabria Regione Calabria 25/02/16
Metanodotto Diramazione per Stilo e
Bivongi
5,20 Calabria Regione Calabria 25/02/16
Metanodotto raddoppio e collegamento
Pozzi Agip al metanodotto Ravenna - Chieti:
installazione trappole e filtri
0,6 Marche Regione Marche 22/04/16

Domande di verifica di assoggettabilità VIA presentati al Ministero dell'Ambiente (MATTM)

Denominazione Lunghezza (km) Regioni interessate Data presentazione
Metanodotto Castrovillari - Melizzano: (Variante GAME A) 3,10 Campania 07/07/16
Denominazione Lunghezza (km) Regioni
interessate
Data
presentazione
Metanodotto Corte - Genova: Varianti in Comune di Rottofreno 5,28 Emilia -
Romagna
31/05/16
Metanodotto Allacciamento Edison Garaguso e Masseria Monaco 4,41 Basilicata 10/06/16
Metanodotto Collegamento Pietravairano - Pignataro Maggiore 25,10 Campania 24/08/16
Metanodotto Benevento - Cisterna: Varianti 3,38 Campania 30/08/16
Metanodotto Derivazione per Salerno: Variante 2,08 Campania 31/08/16
Metanodotto Mornico al Serio - Travagliato - Tratto Chiari -
Travagliato
13,71 Lombardia 10/11/16

Domande di verifica di assoggettabilità VIA presentati alle Regioni o Provincie

In fase di progettazione il tracciato dei gasdotti è scelto tra diverse alternative, cercando di evitare o di ridurre al minimo necessario il passaggio in aree di rilevante interesse naturale o culturale, aree archeologiche, aree geologicamente instabili e aree antropizzate o in cui è prevista la costruzione di nuovi insediamenti abitativi.

Nella fase di costruzione, in casi particolari, si utilizzano compatibilmente con la fattibilità tecnica, procedure e tecnologie che riducono le interferenze con l'ambiente circostante quali, la riduzione della larghezza della fascia di lavoro, la minimizzazione delle infrastrutture di cantiere provvisorie e le tecniche esecutive "trenchless" (tunnel e microtunnel) in alternativa agli scavi tradizionali. Terminata la posa viene effettuata un'accurata operazione di ripristino ambientale per riportare il terreno nelle condizioni originali.

Durante l'esercizio, gli impianti della rete sono controllati 24 ore su 24, e con l'utilizzo di programmi di simulazione e ottimizzazione viene garantito il loro miglior assetto con l'obiettivo di ridurre i consumi di combustibili per la spinta del gas e contenere di conseguenza il livello delle emissioni.

Il tracciato delle linee viene poi ispezionato regolarmente a piedi, con automezzi e con sorvoli in elicottero per rilevare le situazioni potenzialmente pericolose determinate, ad esempio, da lavori di terzi in prossimità delle condotte. Analogamente sono tenuti sotto controllo gli eventuali movimenti franosi del terreno in punti specifici del tracciato. L'integrità delle tubazioni viene anche monitorata facendo passare al loro interno dispositivi intelligenti (pig) che consentono di rilevare la presenza di eventuali difetti o anomalie del materiale.

2014 2015 2016
rete ispezionata con pig intelligenti 1.950 1.315 1.660
rete ispezionata con sorvoli in elicottero 15.700 16.330 16.218

Nel 2016 sono stati completati i ripristini lungo i 172 km del metanodotto Zimella – Cervignano, che percorre le aree agricole di pianura tra Veneto e Lombardia.

Nello stesso territorio sono iniziati i lavori di rimozione di un tratto del metanodotto in dismissione "Tarvisio – Sergnano"

per una lunghezza di circa 128 km. Gli interventi ambientali effettuati hanno restituito i terreni al loro uso agricolo originario, ripristinandone la morfologia e la fertilità.

La protezione della biodiversità

Snam considera particolarmente importante la salvaguardia del valore naturale dei territori interessati dalle proprie attività. Per questo nella fase di realizzazione delle opere attua le scelte progettuali più opportune per ridurre al minimo gli impatti sulla biodiversità e una volta che queste sono completate, mette in campo i ripristini ambientali e i progetti di monitoraggio svolti in accordo e in collaborazione con gli enti preposti.

L'obiettivo dei ripristini della vegetazione, in particolare dei rimboschimenti, non è la sola ricostituzione delle aree boschive, ma è la generale ricomposizione del paesaggio e la ripresa della funzionalità biologica delle aree vegetate, intese soprattutto nel loro ruolo di habitat faunistico con specifiche caratteristiche di biodiversità. Ai ripristini e rimboschimenti fa seguito l'esecuzione delle "cure colturali", ovvero la cura e la manutenzione, per un periodo di almeno cinque anni, delle piantine messe a dimora.

I progetti di monitoraggio riguardano i tracciati di alcuni metanodotti che interferiscono, anche solo marginalmente, con gli ambiti territoriali naturali di valore faunistico ed ecologico e sono finalizzati alla verifica del processo di rinaturalizzazione delle aree interessate dai lavori, sulla base del confronto tra le condizioni dopo i ripristini ("post-operam") e le condizioni originarie ("anteoperam"). I monitoraggi sono normalmente eseguiti per gli habitat più significativi individuati nella fase progettuale.

PERCORRENZA METANODOTTI IN SITI RETE NATURA 2000 (km)

Siti Natura 2000 interessati dalla percorrenza dei metanodotti

km
Zone Protezione Speciale/Sito di interesse Comunitario 2,130
Bacini ex-zuccherificio di Argelato e Golena del Fiume Reno 0,260
Biotopi e Ripristini ambientali di Crevalcore 3,388
Biotopo "Le Poscole" 0,550
Cave Danesi 1,111
Greto dello Scrivia 0,380
Fiumara di Palizzi 0,920
Fiumara Amendolea 8,740
Totale 16.218

Monitoraggi e ripristini ambientali (km di rete)

2014 2015 2016
Ripristini 78 240 227
Nuovi rimboschimenti * 16 11 3,7
Cure colturali 124 140 98
Monitoraggi ambientali 1.055 1.009 565

* Superficie nuovi rimboschimenti: 74.400 m2

La salvaguardia della biodiversità lungo il metadonotto "Brogliano-Schio"

La posa del metanodotto "Brogliano – Schio (DN 250)" si è sviluppata in provincia di Vicenza, per una lunghezza di circa 15 km, interessando i territori comunali di Brogliano, Cornedo Vicentino, Monte di Malo, Malo, San Vito di Leguzzano e Schio. La tubazione ha sostituito quella esistente, risalente agli anni '50 e che verrà messa fuori esercizio e rimossa dal sito.

Il metanodotto attraversa per circa 3,4 km il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) IT3220039 Biotopo "Le Poscole", nei territori comunali di Cornedo Vicentino e Monte di Malo. I lavori hanno interessato anche habitat tutelati: prati naturali e seminaturali da sfalcio ascrivibili all'habitat 6510 "Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis,Sanguisorba officinalis)". Tali formazioni prative sono protette perché ambienti seminaturali allo stato erbaceo e non trasformati in coltivi o abbandonati all'imboschimento spontaneo.

Al fine di salvaguardare la biodiversità di tali superfici prative l'intervento ha comportato un'accurata protezione dei cotici erbosi tramite il taglio e conservazione delle zolle erbose e il loro riposizionamento a fine lavori. La zollatura dei prati è stata eseguita per una area di circa 15.000 metri quadrati. Le zolle erbose sono state deposte esternamente all'area di taglio, conservate e opportunamente protette per tutto il periodo lavori. Al termine dei lavori le zolle sono state riposizionate, ripristinando la copertura erbacea dei tratti e il loro specifico ruolo naturale. Attraverso i processi di disseminazione spontanea, il cotico erboso si ricomporrà pienamente nel periodo primaverile successivo.

Nelle sedi che non sono servite da reti fognarie Snam ha installato nel corso degli anni 18 impianti di fi todepurazione a ciclo chiuso in cui le acque refl ue vengono trattate ed interamente assorbite dalla vegetazione piantumata.

gestione dei rifi uti

Nel 2016 la produzione totale di rifi uti è stata di circa 52.513 tonnellate (+43,5% rispetto al 2015) delle quali oltre il 93% appartenenti alla categoria dei rifi uti non pericolosi. Il maggior quantitativo dei rifi uti prodotti rispetto all'anno precedente è da attribuire ad un lavoro eccezionale di sostituzione di tre condotte (metanodotto Tarvisio Sergnano DN 850 per 90 km; la derivazione Bressanone Brunico DN 300 per 1,4 km; la derivazione per Adria DN100 per 2,3 km), attività che ha comportato il recupero di oltre 29.500 tonnellate di materiale ferroso. La produzione dei rifi uti in Snam è legata alla manutenzione e gestione degli impianti (il 90,3% dei rifi uti prodotti nel 2016, di cui il 77% recuperato) e all'attività di perforazione dei pozzi. Può inoltre verifi carsi la produzione di rifi uti da bonifi ca durante la fase di posa dei metanodotti quando si attraversano siti contaminati, non di proprietà, in cui Snam deve operare.

RIFIUTI RECUPERATI DA ATTIVITÀ PRODUTTIVE (%)

Gestione dell'acqua

L'approvvigionamento e lo scarico idrico delle attività di Snam rappresentano un aspetto ambientale poco rilevante, sia per le quantità utilizzate sia per la tipologia degli scarichi.

Nel 2016 sono stati prelevati circa 4,18 milioni di metri cubi di acqua (4 milioni acqua di mare e 0,18 milioni di acqua dolce). Il prelievo di acqua di mare è costante nel tempo in quanto utilizzato per il raffreddamento degli impianti ausiliari nello stabilimento di rigassificazione del gas naturale liquefatto. Il prelievo di acqua dolce, utilizzata prevalentemente per le attività degli uffici, per gli impianti antincendio e per l'irrigazione di aree a verde, è invece diminuito del 2,8% rispetto al 2015. Per quanto riguarda gli scarichi idrici, l'acqua di mare viene rilasciata in mare senza trattamenti, mentre le acque reflue vengono convogliate alle reti fognarie (68% del totale) o scaricate, anche previo trattamento, nel suolo e in corpi idrici superficiali (36% del totale).

Le attività di upstream dello stoccaggio hanno prodotto circa 5.185 metri cubi di acque di processo (-6,7% rispetto al 2015). Di queste acque circa 1.934 metri cubi sono stati reiniettati tal quali, mentre gli altri (circa 3.251 metri cubi) sono stati inviati a un depuratore per il loro trattamento.

APPROVVIGIONAMENTO ACQUA DOLCE (103 m3

) SCARICHI IDRICI ACQUA DOLCE (103 m3 )

Il coinvolgimento delle persone è parte integrante dei processi di miglioramento.

Snam sviluppa programmi volti ad assicurare un sistema di welfare aziendale e a favorire la conciliazione tra vita privata e lavorativa dei dipendenti.

Persone

La crescita e la valorizzazione delle persone, la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, la creazione di un ambiente di lavoro positivo che offra a tutti pari opportunità sulla base del merito, lo sviluppo delle competenze professionali e manageriali sono le componenti essenziali dell'operato della Società.

Lavorare in Snam

Snam rispetta la dignità di ciascuno e offre pari opportunità in tutte le fasi e per tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, evitando qualunque forma di discriminazione che possa derivare da differenze di sesso, età, stato di salute, nazionalità, opinioni politiche o religiose.

La popolazione aziendale a fine anno, a seguito dello scorporo con le attività di distribuzione si è attestata a 2.883 unità. Il 58% dei dipendenti è in possesso di un diploma tecnico e il 21% è laureato.

Snam genera "buona occupazione" perché offre un rapporto lavorativo stabile e continuativo, perché è un'impresa capital intensive ripartita su gran parte del territorio nazionale e perché svolge attività qualificate e specializzate. Il 93% delle persone ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato e circa 500 persone sono impiegate nel Sud Italia (pari al 17% della popolazione aziendale). A fine 2016 risultano attivi 45 contratti di lavoro part time.

In Snam operano 130 persone diversamente abili il cui percorso di sviluppo mira a favorirne l'inserimento e l'integrazione nei processi aziendali.

2014 2015 2016
Dirigenti 99 99 87
Quadri 447 449 421
Impiegati 1.689 1.736 1.651
Operai 713 721 724
Totale Dipendenti 2.948 3.005 2.883

Personale Snam al 31.12.- (n.)

Entrate dal mercato Uscite

Tasso assenteismo= (ore assenze/ore lavorabili)*100 non include le ore di assenza dei dirigenti

Tasso Turnover= ((entrate+uscite)/organico medio a servizio)*100

La nostra responsabilità

Snam al femminile

  • n Il 12,8% della popolazione aziendale è femminile
  • n Il 25% delle assunzioni registrate nel 2016 sono femminili
  • n Il 12,6% della popolazione dirigenziale è femminile
  • n Il 14,7% della popolazione dei quadri è composto da donne
  • n 3 dei 4 nuovi dirigenti, nominati nel 2016, sono donne.
  • n 3 dei 7 dirigenti assunti dal mercato nel 2016 sono donne

La diminuzione totale della presenza femminile (12,8%, rispetto a 14,2% del 2015) è da attribuire allo scorporo dell'attività di distribuzione. Il passaggio di competenze da Snam a Italgas ha comportato anche il trasferimento di 87 donne che nel 2015 svolgevano attività in Snam.

DIFFERENZIALE RETRIBUTIVO DONNE/UOMINI

Sostegno alla genitorialità e conciliazione vita lavoro

Durante il congedo di maternità il dipendente mantiene i benefit aziendali e durante il periodo di astensione obbligatoria l'indennità di maternità viene erogata nella misura del 100% (anziché dell'80% come previsto dalla Legge) della retribuzione del mese precedente a quello di inizio dall'astensione al lavoro.

Nel 2016 hanno usufruito di periodi di astensione per maternità 48 persone (+54% rispetto al 2015) di cui 41 lavoratrici. A fine anno risultano chiuse 28 posizioni di maternità, di cui 22 femminili con un rientro al lavoro pari al 95%, 20 posizioni sono rimaste ancora attive (14 nel 2015).

Per quanto riguarda il congedo parentale, nel corso dell'anno sono state aperte 234 posizioni (di cui 58 femminili) e ne sono state chiuse 203 (di cui 49 femminili).

A fine anno risultano ancora attive 31 posizioni (di cui 9 femminili).

A fine 2016 risultano attivi 45 contratti di lavoro part time. A seconda delle diverse situazioni di vita privata dei dipendenti, è possibile di usufruire di ore/ periodi di astensione dall'attività lavorativa.

82% dei dipendenti hanno partecipato all'analisi di Clima 2016. Aree di indagine della survey: il livello di engagement, le circostanze che favoriscono il coinvolgimento delle persone, il clima positivo sul lavoro e le percezioni e istanze di miglioramento della popolazione aziendale.

Vivere la cultura del cambiamento

Continuare a essere protagonista e leader in un contesto di mercato sempre più internazionale richiede di sapere costantemente valorizzare il proprio know-how, sviluppare il talento e costruire una cultura organizzativa ancora più dinamica ed inclusiva che sappia sostenere la crescita e il rinnovamento dell'azienda. Queste dinamiche di sviluppo del capitale umano sono accomunate dal legame emotivo che esiste tra Snam e le sue persone. Per questo che il forte senso di appartenenza, evidenziato anche dai risultati dell'analisi di clima condotta nel 2016, diventa il fattore principale alla base del coinvolgimento attivo di tutti i dipendenti nei processi di miglioramento continuo, sempre più guidati da logiche di imprenditorialità, semplificazione e capacità realizzativa.

Il ritratto di Snam uscito dall'analisi di clima è quello di un'organizzazione capace di innovare e orientata al cambiamento, all'interno della quale si lavora con orgoglio, senso di appartenenza e fiducia nella competenza del top management. Attraverso la comunicazione interna Snam promuove la partecipazione delle persone alla crescita delle proprie attività, stimola nuovi comportamenti per contribuire al cambiamento della cultura aziendale. Per questa attività si avvale del nuovo portale intranet "easy" che ha permesso un cambio di paradigma: da repository di argomenti a "digital workplace".

La nostra responsabilità

Strumenti di comunicazione interna

"Easy" il portale intranet

Spazio di informazione e di sensibilizzazione rivolto a tutte le persone Snam, ma anche, luogo di condivisione della conoscenza, di scambio di documenti di lavoro, e condivisione di opinioni attraverso lo spazio "collaboriamo", concepito per facilitare le persone che lavorano in team.

Principali strumenti cartacei

La rivista "Energie", che rappresenta l'identità aziendale Snam, nel corso dell'anno ha seguito l'evoluzione ed i cambiamenti che hanno coinvolto l'azienda. La newsletter "Osservatorio Domanda Gas", nata proprio nel 2016, con notizie, analisi e commenti sulla domanda gas, a disposizione di tutti i dipendenti anche sui dispositivi mobili.

Meeting del management

Organizzati nel corso dell'anno meeting dedicati al management (dirigenti e quadri) volti a rafforzare lo spirito di squadra. I meeting hanno creato puntuali occasioni per riflettere sui momenti più significativi delle attività di business, assicurare un'adeguata informazione ed ottenere un costante coinvolgimento sulle strategie aziendali.

La crescita di competenze e professionalità

I sistemi e le politiche di gestione della performance guidano ciascun collaboratore verso il raggiungimento di obiettivi aziendali e i risultati personali vengono valutati in maniera trasparente per rendere ognuno responsabile della propria crescita professionale. L'attuale modello di competenze manageriali basato sul concetto della leadership diffusa e fortemente integrato con il sistema di valutazione delle performance orienta tutti i percorsi di sviluppo individuali per sostenere il raggiungimento del piano strategico 2017-2021. In questo contesto la formazione ha un ruolo fondamentale di sostegno al management e a tutta la popolazione aziendale nei percorsi di sviluppo delle capacità manageriali, delle competenze tecniche, del know-how e dell'innovazione.

"Leadership Development Program"

I Dirigenti e Quadri ad alto potenziale hanno svolto un percorso che ha avuto come obiettivo l'ampliamento della visione del business in considerazione nell'evoluzione della Società in Europa. Tra i temi principali trattati: Comunicazione e Negozazione; Dimensione Economico-Finanziaria; Business; Mercato e Clienti Globali. Il percorso ha previsto, oltre a lezioni d'aula, incontri periodici e project

Nel 2016 si è concluso il primo percorso biennale di sviluppo delle competenze manageriali e delle abilità a lavorare in team internazionali. Sono state coinvolte oltre 100 persone selezionate tra High Flyers (giovani impiegati con elevate prestazioni, alto potenziale e motivazione a crescere), Dirigenti e Quadri con alte performance e potenziale.

work, i cui risultati sono stati presentati al Top Management aziendale. Gli High Flyers sono stati impegnati su tematiche di economia e tecniche di comunicazione. Le persone che hanno partecipato al Leadership Development Program hanno avuto un significativo progresso in termini di sviluppo. In particolare, più del 50% degli High Flyers ha avuto una crescita verticale di ruolo e il 13% un passaggio alla categoria superiore. Anche i Manager (circa il 50%) hanno visto una movimentazione verticale o trasversale in ruoli differenti.

Formazione del personale

2014 2015 2016
Ore di formazione (n.) 82.458 87.620 82.184
Partecipazioni (n.) 8.738 10.203 10.396
Ore di formazione medie per dipendente (n.) 28,0 29,2 28,5
Ore di formazione medie erogate a uomini (n.) 29,1 30,9 30,2
Ore di formazione medie erogate a donne (n.) 20,9 18,4 17,0
Coinvolgimento (%) 98,3 96,1 97,5

Principali iniziative di formazione

escrizione Ore erogate (n.) Partecipazioni
(n.)
estinatari
Formazione Manageriale 8.674 833 High Flyer, Dirigenti, Quadri
Formazione tecnica professionale e sistemi tecnici 43.281 4.103 Tecnici, operai e impiegati
Lingue straniere 8.300 380 Dirigenti, Quadri, Impiegati
e Tecnici
Salute, Sicurezza, Ambiente e Qualità 19.288 3.484 Dirigenti, Quadri, Impiegati
e Tecnici
Codice etico, modello 231 e anticorruzione 2.641 1.596 Dirigenti, Quadri, Impiegati e
Tecnici

Tutte le posizioni di lavoro in Snam sono soggette alla valutazione analitica e complessiva dei fattori di Complessità, Responsabilità, Esperienza e Autonomia (CREA). Nel 2016 le valutazioni CREA approvate sono state 278.

Le politiche e i sistemi retributivi

In Snam il merito è alla base delle azioni gestionali e premianti sia in termini di sviluppo professionale, sia sul piano delle opportunità di carriera. Allo stesso tempo è il parametro di riferimento affinché la gestione delle persone risponda a criteri di equità e sostenibilità.

I sistemi retributivi sono periodicamente aggiornati in base al confronto con i mercati di riferimento nonché in considerazione delle indicazioni provenienti dagli stakeholder esterni. In particolare, essi sono tesi ad assicurare il riconoscimento dei risultati conseguiti, la qualità dell'apporto professionale fornito e le potenzialità di sviluppo della persona. Anche nel 2016 è stata completata la verifica e l'ottimizzazione del posizionamento competitivo e dell'equità delle prassi retributive per le risorse manageriali e professionali.

Sistemi di incentivazione per le diverse fasce della popolazione aziendale

Dirigenti

Accanto agli eventuali adeguamenti annuali della remunerazione fissa per merito o per progressione di ruolo/ responsabilità, Snam prevede un sistema di incentivazione variabile studiato per valorizzare l'apporto professionale tanto nel breve termine, attraverso l'eventuale assegnazione di un incentivo monetario annuale (IMA), quanto nel medio-lungo termine, attraverso l'eventuale assegnazione di un incentivo monetario differito (IMD) e di un incentivo monetario di lungo termine (IMLT).

Sono previsti meccanismi di claw-back finalizzati al recupero della parte variabile dei compensi che risulti non dovuta in quanto percepita sulla base di obiettivi raggiunti a seguito di comportamenti dolosi o gravemente colposi o di dati rilevatisi manifestamente errati.

La valorizzazione e la trasparenza del sistema di remunerazione sono garantite dal Total Reward Statement, il pacchetto informativo sulla composizione della retribuzione individuale.

Popolazione non dirigente

Snam adotta un sistema di incentivazione variabile di breve termine diretto a remunerare le performance migliori e le giovani risorse con potenzialità di sviluppo. Fornisce inoltre un incentivo monetario differito dedicato ai Quadri ad alto potenziale, con l'obiettivo di sostenerne la motivazione e la performance nel medio-lungo periodo.

In aggiunta, tutte le società del Gruppo prevedono un "Premio di Partecipazione", istituito dal CCNL, basato sull'andamento di parametri di redditività aziendale e di produttività, misurata in relazione agli obiettivi annualmente concordati tra azienda e rappresentanze sindacali.

Nel 2016 è stato inoltre confermato l'utilizzo del nuovo sistema di assegnazione e valutazione degli obiettivi, il Performance Management, che contiene al suo interno anche obiettivi su aspetti comportamentali e su temi di sostenibilità, tra i quali sono compresi anche quelli relativi alla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Tutti i processi di valutazione sono formalizzati e prevedono il colloquio di feedback che costituisce un momento istituzionale di scambio e comunicazione tra responsabile e collaboratore, anche per raccogliere elementi utili alla definizione di nuove azioni di sviluppo e di valorizzazione delle persone.

Obiettivi assegnati su temi di sostenibilità

2014
2015
Assegnati (n.) Raggiunti (%) Assegnati (n.) Raggiunti (%) Assegnati (n.) Raggiunti (%)
Dirigenti 70 100 69 99 67 91
Quadri 371 100 295 99 313 93
Altro personale 268 100 238 100 88* 100

* La flessione del numero di dipendenti ai quali è stato assegnato un obiettivo di sostenibilità è legata ad una revisione, attualmente in corso, del perimetro di performance e delle modalità di assegnazione/consuntivazione degli obiettivi.

Nel 2016 gli indici infortunistici dei contrattisti sono ulteriormente migliorati rispetto ai già bassi valori raggiunti lo scorso anno. In particolare l'indice di frequenza si è ridotto del 34% e l'indice di gravità del 29%, risultati che confermano la validità delle azioni di coinvolgimento, sensibilizzazione e monitoraggio messe in campo nel corso degli anni.

La prevenzione degli infortuni

Snam è costantemente impegnata a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. La prevenzione degli infortuni, in qualità di principale obiettivo di salute e sicurezza, è condotta attraverso l'adozione di azioni mirate ad eliminare o ridurre i fattori di rischio caratteristici delle attività lavorative. Tutte le attività aziendali di Snam sono governate con sistemi di gestione certificati secondo lo standard OHSAS 18001 (salute e sicurezza sul lavoro). La ricerca e l'adozione di buone pratiche aziendali sono oggetto di progressiva promozione non solo in ambito societario ma anche verso i fornitori, allo scopo di estendere e migliorare la collaborazione sul conseguimento delle migliori performance. Le azioni adottate hanno permesso di ridurre nel tempo il fenomeno infortunistico sia del personale aziendale sia del personale appaltatore. Nel corso del 2016 si sono verificati in totale 9 infortuni (11 nel 2015), di cui 4 occorsi ai dipendenti (3 nel 2015) e 5 a fornitori contrattisti (8 nel 2015), nessun infortunio ha avuto esito fatale.

Infortuni sul lavoro (n.)

2014 2015 2016
Totale infortuni dipendenti 9 3(*) 4
Totale infortuni contrattisti 15 8 5

(*) Il dato dell'esercizio 2015 è stato riesposto per tener conto di un infortunio avvenuto nell'anno derubricato nel 2016.

GRI-G4:LA6

INFORTUNI SUL LAVORO - INDICE DI FREQUENZA DIPENDENTI INFORTUNI SUL LAVORO - INDICE DI GRAVITÀ DIPENDENTI

numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate;

INFORTUNI SUL LAVORO - INDICE DI FREQUENZA CONTRATTISTI INFORTUNI SUL LAVORO - INDICE DI GRAVITÀ CONTRATTISTI

numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate;

numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate;

numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati non considerano gli infortuni mortali

numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno,per migliaia di ore lavorate. I dati non considerano gli infortuni mortali

2014 0,10 2015 0,06 2016 0,05

numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati non considerano gli infortuni mortali

80

INFORTUNI SUL LAVORO - INDICE DI GRAVITÀ DIPENDENTI E CONTRATTISTI

Un anno di "Zero Infortuni" (*)

Attività ruppo Omogeneo
Trasporto Distretto Nord, Centrali, Operations (sede S. Donato), Distretto Sicilia, Distretto
Centro Occidentale, Distretto Centro Orientale, Distretto Sud Occidentale.
Rigassificazione Gruppo Turnisti
Stoccaggio Polo Operativo Fiume Treste, Crema (sede), Polo Operativo Ripalta-Sergnano, Polo
Operativo Cortemaggiore-Bordolano, Polo Operativo Brugherio-Settala,

(*) Gruppi omogenei che nel corso del 2016 hanno realizzato 365 giorni senza infortuni. Progetto non in vigore in Snam Corporate e Gasroule.

Snam impone il divieto assoluto di assunzione di bevande alcoliche durante l'attività lavorativa. Nel 2016 sono stati eseguiti 74 controlli alcolimetrici a campione su dipendenti addetti a particolari attività operative.

Tutela della salute

Il personale esposto a specifici fattori di rischio è sottoposto a sorveglianza sanitaria periodica da parte dei Medici Competenti. La sorveglianza sanitaria permette di valutare l'idoneità dei lavoratori alla loro mansione specifica, tutelando così il loro stato di salute in relazione ai rischi professionali e all'ambiente di lavoro.

Periodicamente vengono eseguite indagini ambientali, volte a monitorare gli aspetti microclimatici, biologici e fisici dei luoghi di lavoro e la rispondenza alle norme in materia di igiene del lavoro.

Snam promuove infine diverse iniziative rivolte ai dipendenti per la promozione della salute anche attraverso il proprio sistema di welfare aziendale.

Sorveglianza sanitaria (n.)

2014 2015 2016
Visite mediche 1.210 1.270 1.561
Visite mediche periodiche 1.061 991 1.337
Esami diagnostici 1.231 1.828 2.252
Indagini ambientali 386 203 172
Malattie professionali segnalate 0 0 0

Lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria periodica (n.)

2014 2015 2016
Numero totale di lavoratori esposti 2.015 2.152 2.105
Lavoratori esposti per VDT 1.756 1.908 1.864
Lavoratori esposti per incaricato emergenze 444 461 625
Lavoratori esposti per agenti chimici 29 21 28
Lavoratori esposti per movimento manuale carichi 88 101 101
Lavoratori esposti per lavoro notturno 88 77 100
Lavoratori esposti per rumore 25 17 24
Lavoratori esposti per altri motivi 328 135 108

Il nuovo sistema di Welfare si sviluppa su tre linee guida:

  • n introdurre nuove iniziative orientate ai bisogni emergenti;
  • n definire interventi misurati sulle esigenze delle diverse fasce di popolazione aziendale;
  • n rendere le persone consapevoli, informate e partecipi.

Welfare aziendale e conciliazione vita lavoro

Il sistema di welfare aziendale di Snam evolve costantemente per avvicinarsi sempre più alle reali esigenze delle singole persone. Nel 2016 sono stati completati approfondimenti sulla popolazione aziendale e sui servizi erogati, attraverso l'ascolto dei dipendenti con questionari, focus group e analisi di clima che hanno portato a definire un nuovo sistema di Welfare. Nell'anno è stato lanciato SnamMY, il nuovo portale Welfare, accessibile da qualsiasi luogo e con qualunque dispositivo, per migliorare la comunicazione fra azienda e persone.

Il welfare Attività 2016
Famiglia Soggiorni estivi e di studio Partecipazione di 175 figli di dipendenti (Cesenatico, Piani di Luzza e Malta)
Asili nido Rimborso per i dipendenti che ne usufruiscono
Scuola Agevolazioni acquisto libri di testo (per 74 dipendenti)
Concesse 15 borse di studio ed erogati prestiti per spese scolastiche
S.O.S. famiglia Sportello di ascolto gestito da un professionista (42 i dipendenti che ne
hanno usufruito)
Maternità, adozioni e
affidamento
Guida sulla consapevolezza dei diritti dei genitori e sull'attenzione
dell'azienda in tema di genitorialità
Salute e
benessere
Prevenzione oncologica Protocollo di prevenzione, il Protocollo Donna e il Protocollo Uomo (457
visite)
Check-up Controlli sanitari destinati alla popolazione manageriale
Centri sportivi Convenzioni per attività fisica a condizioni vantaggiose
Alimentazione Ristorazione aziendale di qualità e servizio take away per uso privato
Workplace Health Program: Adesione al programma di salute lanciato dalla Regione Lombardia
Prestazioni specialistiche
mediche
Convenzione col Centro Cardiologico Monzino per visite rivolte ai dipendenti
e ai familiari
Tempo per Te Agevolazioni Orario lavorativo flessibile
Assistenza fiscale e legale
Risparmio e
relazioni
Microcredito Prestito a tasso agevolato (246 i dipendenti che ne hanno usufruito per un
totale di circa 1 milione di euro)
Mobilità Acquisto abbonamenti agevolati per i mezzi pubblici (215 abbonamenti
acquistati)
Servizio di navetta per raggiungere gli uffici a San Donato Milanese
Convenzioni Polizze assicurative, carte di credito bancarie, noleggio di automobili,
acquisto di prodotti di marca, prenotazione di vacanze, a condizioni agevolate

Nel 2016 è proseguita la sperimentazione dello SMART WORKING che si concluderà nel corso del 2017. Dall'analisi dei risultati che emergeranno si valuterà l'estensione a tutte le Società di Snam.

Relazioni industriali

Nel corso del 2016 il rapporto con le Organizzazioni Sindacali a livello nazionale e locale è stato caratterizzato da numerosi incontri dedicati all'analisi dei progetti di evoluzione dei business e alla condivisione degli effetti sulla popolazione aziendale dei nuovi assetti organizzativi.

Per le realtà del trasporto e dello stoccaggio sono stati stipulati con le Rappresentanze Sindacali Unitarie, appositi accordi per regolamentare le attività in turno sulle 24 ore richieste dal nuovo regime del dispacciamento anche in occasione degli scioperi al fine di tutelare la continuità del "sistema" ed al contempo garantire l'esercizio del diritto sciopero.

Nell'attività di trasporto sono proseguiti i lavori della commissione tecnica del progetto SMART GAS formata pariteticamente da rappresentanti dell'azienda e del sindacato, con l'obiettivo di analizzare gli aspetti tecnici di progetto e di risolvere eventuali problematiche.

Nell'attività di rigassificazione sono stati effettuati incontri con le Organizzazioni Sindacali, a livello nazionale e locale, finalizzati alla condivisione ed al confronto sui temi inerenti l'evoluzione del business.

Le dinamiche negoziali, coerenti con quanto previsto nel Protocollo sulle Relazioni Industriali del 17 ottobre 2013, i cui razionali sono improntati al rafforzamento della contrattazione di secondo livello, hanno condotto alla definizione tra le Parti degli indicatori di produttività e redditività del Premio di Partecipazione per l'anno 2016 per tutte le Società di Snam.

Le trattative condotte nel corso dell'anno per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro si sono concluse positivamente a gennaio 2017.

2014 2015 2016
Totale contenziosi pendenti 11 10 9
Aperti nell'anno di riferimento 11 4 10
Chiusi nell'anno di riferimento 8 5 13

Contenzioso lavoro dipendenti (n.)

4 contenziosi aperti nel 2016 sono da attribuire alla Responsabilità Solidale negli appalti.

Smart working e benefici ambientali

La fase pilota del progetto "Smart Working" prevede di eseguire la prestazione lavorativa, anche al di fuori dei locali aziendali, per un giorno alla settimana. La survey condotta tra le 150 persone coinvolte ha dato i seguenti risultati:

  • n l'automobile e la moto sono i mezzi che si sarebbero maggiormente utilizzati per raggiungere la sede di lavoro nei giorni di smart working (circa il 60%), seguiti dai mezzi pubblici quali bus, treno, metropolitana (36%) mentre l'uso della bicicletta o coloro che avrebbero raggiunto a piedi l'ufficio risultano minoritari (4%);
  • n per quanto concerne l'uso del combustibile, il gasolio è il fuel maggiormente utilizzato (50%) anche se la benzina, considerata globalmente per auto e moto, è comunque significativa (43%) mentre i combustibili dei mezzi dual fuel (benzina/gpl e benzina/metano) equivalgono al 7%.

La determinazione delle emissioni evitate di anidride carbonica è stata effettuata considerando solo i mezzi dei dipendenti, non contemplando i mezzi pubblici in quanto gli stessi avrebbero effettuato il tragitto a prescindere dalla presenza o meno degli utenti coinvolti nell'iniziativa.

La sperimentazione ha consentito di evitare che i mezzi di trasporto dei dipendenti percorressero una distanza pari a circa 125.000 km, evitando l'immissione in atmosfera di circa 20.000 kg di CO2 .

La nostra responsabilità

Mercato

Snam promuove rapporti costruttivi con regolatori e istituzioni e lavora per sviluppare servizi orientati al mercato, puntando sulla loro qualità per soddisfare le esigenze degli shipper, trader e clienti finali, sempre in continua evoluzione.

La rilevanza della regolazione in ambito nazionale

Nel modello di sviluppo sostenibile del business di Snam, la qualità e la regolarità dei rapporti tra l'Azienda e l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) rivestono un ruolo fondamentale.

La regolamentazione tariffaria, in particolare, è diventata nel tempo una condizione essenziale sia per indirizzare gli investimenti nella rete sia soprattutto per valorizzare il capitale infrastrutturale sotto il profilo economico. Ad oggi il 95,5% dei ricavi di Snam sono infatti regolati.

Snam interagisce con l'AEEGSI nelle seguenti modalità:

  • n risponde, direttamente o attraverso le associazioni di categoria, alle consultazioni pubbliche che l'Autorità effettua in relazione alle diverse attività del settore, propedeutiche alla definizione di nuove norme o alla revisione di norme in vigore;
  • n partecipa ai tavoli di lavoro tecnici istituiti dall'Autorità, sempre in merito all'evoluzione del quadro regolatorio;
  • n elabora le modifiche dei Codici di Rete di Trasporto, Stoccaggio e Rigassificazione, successivamente sottoposte all'approvazione dell'Autorità;
  • n partecipa alle raccolte dati e alle indagini effettuate nel corso dell'anno ai fini di valutazioni sullo stato del settore o dei singoli servizi e periodicamente invia i dati richiesti in adempimento a obblighi informativi.

Il contributo di Snam per l'integrazione a livello europeo

AEEGSI e Snam operano anche a livello europeo rispettivamente nell'Agenzia per la cooperazione dei regolatori (ACER) e nella Rete europea dei gestori di sistemi di trasporto (ENTSOG).

Questi due organismi hanno il compito di sviluppare rispettivamente Linee Guida e Codici europei volti a contribuire all'obiettivo di realizzare il mercato unico del gas naturale.

Nel corso del 2016 sono stati realizzati i seguenti progressi:

  • n implementazione delle regole comuni in materia di allocazione della capacità, bilanciamento e interoperabilità, entrate in vigore tra il 2015 e il 2016.
  • n definizione dei Codici europei in materia di tariffe e modifica al Codice CAM in materia di vendita di capacità di trasporto di nuova realizzazione, per i quali è stato concluso nel corso del 2016 in corso l'iter di approvazione legislativo e la cui entrata in vigore è prevista nel corso del 2017.

I criteri tariffari vengono definiti generalmente ogni quattro anni e garantiscono la copertura dei costi operativi, l'ammortamento ed una equa remunerazione del capitale investito netto.

Sono inoltre previsti incentivi differenziati in funzione della tipologia di investimenti realizzati nel corso di ciascun periodo di regolazione. Annualmente ciascuna società di Snam formula una proposta tariffaria che viene presentata all'Autorità ai fini della sua approvazione.

  • n predisposizione del Piano Decennale di sviluppo della rete di trasporto europea (TYNDP), pubblicato a dicembre.
  • n stesura di due piani di investimento regionali che interessano rispettivamente la direttrice sud-nord di collegamento tra Italia e mercati del Nord Europa e l'area del sud-est europeo, coinvolgendo le nuove direttici di approvvigionamento di gas naturale dall'area del Caspio. La pubblicazione della terza edizione dei report è prevista nella prima parte del 2017.
  • n predisposizione di circa 20 documenti tra risposte a consultazioni pubbliche e posizioni associative in relazione a documenti ed opinioni redatti prevalentemente da Commissione Europea e ACER. Le tematiche di maggior rilevanza poste in consultazione hanno riguardato gli sviluppi di politica energetica comunitaria e del mercato interno, con particolare riferimento al ruolo del gas nel futuro mix energetico e a quello delle infrastrutture nel garantire benefici in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e sostenibilità.

Rapporti con l'AEEGSI (n.)

escrizione Trasporto Stoccaggio Rigassificazione
Risposte a Documenti di consultazione 10 2 1
Risposte a consultazioni/osservazioni tramite associazioni* 14 4 1
Proposte tariffarie 5 3 1
Raccolte dati 112 89 25
Istruttorie** 1 1 0
Proposte di modifica dei codici e documenti contrattuali*** 12 4 3
Proposte di modifica dei Codici e documenti contrattuali approvati 12 1 0

* Risposte a consultazioni (Autorità, Ministero dello Sviluppo Economico e GME) attraverso associazioni di categoria.

** Informazioni trasmesse all'Autorità nel corso dell'anno 2016 con riferimento a istruttorie nell'ambito del settore. Comprende istruttorie conoscitive.

*** Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione AEEGSI, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

La capacità di trasporto resa disponibile ai punti di ingresso della rete (media giornaliera offerta) è di oltre 370 milioni di metri cubi.

Con la progressiva entrata in esercizio del giacimento di Bordolano la capacità di stoccaggio è stata aumentata a 12,0 miliardi di metri cubi. I conferimenti delle capacità di stoccaggio assegnati ad asta tramite il portale capacità, comprendono ormai il 98% delle capacità offerte e conferite. Nel 2016 è stato offerto in via sperimentale anche un nuovo servizio integrato che tramite asta associa ad ogni slot per la rigassificazione la corrispondete capacità di stoccaggio. Il servizio verrà riproposto anche nel 2017.

Il nuovo regime di bilanciamento in attuazione del Regolamento UE 312/2014 è entrato in vigore dal 1 ottobre 2016.

PRISMA è il progetto internazionale che vede la partecipazione di 37 operatori europei attivi nel trasporto gas di 16 Paesi. PRISMA si pone l'obiettivo di favorire l'armonizzazione delle regole di accesso e di erogazione dei servizi e facilitare la creazione di un mercato unico del gas naturale in Europa offrendo capacità di trasporto attraverso un'unica piattaforma informatica comune.

Lo sviluppo dei servizi per facilitare il mercato

Grazie allo sviluppo dei servizi di Snam nel corso degli ultimi dieci anni il mercato italiano del gas ha visto crescere costantemente gli operatori del trasporto, passati da 30 nel 2003 a quasi 200 soggetti. Inoltre nel 2016 sono stati stipulati 45 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/ riconsegna (di cui 2 per immissioni di biometano) o potenziamento di punti esistenti.

Con il nuovo regime di bilanciamento, attivo da ottobre 2016, gestito attraverso la piattaforma PRISMA, gli operatori possono ora operare scambi di gas e transazioni di capacità di trasporto su base infra-giornaliera, giornaliera, mensile, trimestrale e annuale, fino ad un massimo di 15 anni.

Per favorire una ancora maggiore flessibilità del sistema, Snam si è resa disponibile a consentire ai propri clienti cicli continuativi di rinomina sulle 24 ore, in base alle quali gli operatori possono riformulare i loro programmi di trasporto fino a 35 volte per lo stesso giorno gas.

Con il nuovo regime Snam compra e vende gas per garantire anche il bilanciamento di ciascun operatore. A fine giornata fornisce il gas con un sovrapprezzo a chi ne ha venduto più di quanto non ne abbia portato al sistema, o viceversa, se l'operatore avrà portato più gas di quanto i suoi clienti non ne abbiano consumato, ne acquisterà la quantità in eccesso, con uno sconto.

Per gestire i rapporti con gli operatori, Snam ha sviluppato nel tempo sistemi informatici e portali web che ora rappresentano un capitale distintivo dell'azienda e che vengono costantemente innovati.

Applicativo Logistica Gas

Gestisce i processi commerciali di programmazione giornaliera, allocazione e bilanci provvisori e definitivi.

Portale Sampei

Gestisce i contratti di stoccaggio in termini di gestione della giacenza e delle movimentazioni di gas.

Portale Myg@sview

"Cruscotto personalizzabile" dagli Utenti del trasporto e traders con un set di funzionalità che consentono un accesso veloce ai servizi di trasporto e bilanciamento.

Portale ServiRe

Gestisce le richieste di apertura di nuovi Punti di Riconsegna e chiusura/riapertura di quelli esistenti.

Portale Capacità Stogit

Gestisce il processo di contrattualizzazione delle capacità di stoccaggio.

La qualità erogata (rispetto codici di rete)

2014 2015 2016
Trasporto
Clienti attivi shippers (n.) 134 139 136
Nuovi contratti di allacciamento per punti di consegna/riconsegna (n.) 45 65 45
Capacità di trasporto contrattualizzata/Capacità trasporto disponibile (punti di entrata
interconnessi estero) (%)
85 86 72
Rispetto dei tempi di emissione dell'offerta di allacciamento (%) 100 100 100
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici di qualità
commerciale (%)
100 100 100
Interruzioni effettuate con adeguato preavviso (%) 95 92 98
Rigassificazione
Rispetto del tempo massimo per l'accettazione delle proposte di programmazione mensile delle
consegne (%)
100 n.r.(*) 100
Rispetto del periodo massimo di interruzione/riduzione della capacità del Terminale per interventi
manutentivi (%)
100 100 100
Stoccaggio
Clienti attivi shippers (n.) 107 118 91
Capacità di stoccaggio contrattualizzata/Capacità stoccaggio disponibile (%) 100 100 100
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici di qualità
commerciale (%)
100 100 100
Flow line di collegamento sottoposte a sorveglianza (%) 76 76 100
Capacità totale non resa disponibile a seguito di interruzioni/riduzioni del servizio (%) 0 0 0

* n.r.=nessuna richiesta pervenuta

Shipper's Day nel trasporto

Durante l'evento dedicato a Shippers e Trader sono state illustrate le principali sfide che attendono il mercato a seguito della crescente armonizzazione delle regole in ambito europeo, con particolare riferimento a quelle di accesso e di bilanciamento commerciale. Tra gli altri temi discussi: l'evoluzione dell'offerta commerciale nel corso dell'ultimo anno; i nuovi scenari di mercato per il biometano; le ultime evoluzioni nell'ambito dell'Upgrading della misura gas. All'evento hanno partecipato 170 persone in rappresentanza di circa 80 aziende.

Shipper's Meeting nello stoccaggio

Nel corso dello shipper meeting con i clienti è stata data la possibilità di visitare il nuovo impianto di stoccaggio di Bordolano. Gli incontri con i clienti proseguiranno nei prossimi anni.

Customer satisfaction

Snam misura con continuità la qualità percepita dai clienti attraverso le indagini di customer satisfaction condotte tra i clienti del trasporto e dello stoccaggio. L'indagine viene effettuata via web, evitando così la gestione di documentazione cartacea.

I risultati ottenuti nel 2016 confermano un trend generale positivo in entrambi i settori di attività.

GRADIMENTO CUSTOMER SATISFACTION (%)

Obiettivi La customer satisfaction nel trasporto MEDIA RISULTATI PER ANNO TERMICO (n.)

  • n Valuta la qualità dei servizi offerti per le attività di trasporto e bilanciamento e le novità commerciali introdotte nell'anno anche a fronte degli esiti delle precedenti indagini 7,4 7,7 8,0 7,1 7,3 7,5 7,5 7,8 8,0 6,7 6,7 7,1
  • n Individua ulteriori possibili evoluzioni dei servizi commerciali offerti

I numeri dell'indagine 2016

  • n Coinvolti tutti gli Shipper e i Trader con cui Snam ha collaborato nell'anno termico 2015/2016
  • n 135 operatori hanno risposto al questionario con un tasso di partecipazione dell'87%
  • n L'80% dei rispondenti ha manifestato notevole soddisfazione nelle attività di Stakeholder Engagement promosse dalla Società per migliorare la qualità dei servizi offerti e consolidare la collaborazione Codice stoccaggio Gestione commerciale Servizi IT Considerazioni generali 2013-14 2014-15 2014-16

La customer satisfaction nello stoccaggio

  • n Valuta la chiarezza del Codice, la disponibilità e l'efficienza dei servizi informatici e della gestione commerciale
  • n Raccoglie inoltre i suggerimenti degli utenti finalizzati al miglioramento delle aree mappate nel questionario definendo le eventuali azioni da compiere

I numeri dell'indagine 2016

  • n Coinvolti 73 clienti che hanno movimentato gas nell'anno termico 2015/16
  • n 57 risposte ricevute, pari al 78% (68% nel 2015). Le valutazioni espresse evidenziano un sostanziale miglioramento del servizio offerto
  • n Proseguiti gli incontri con i clienti, in particolare con coloro che hanno acquisito capacità di stoccaggio per la prima volta nel 2016. Tra questi, sono aumentati i trader che si sono affiancati ai più tradizionali shipper ed è comparsa in maniera importante la prima banca italiana

MEDIA RISULTATI PER ANNO TERMICO (n.) Obiettivi

La Società è impegnata da tempo a rafforzare la cultura e le buone pratiche sulla trasparenza, correttezza dei rapporti, sicurezza del lavoro e tutela dell'ambiente. Snam è impegnata ad adottare criteri di acquisto responsabili e sostenibili e ad ottimizzare i relativi processi gestionali.

La catena di fornitura

Snam opera in modo trasparente e nel pieno rispetto della libera concorrenza cercando di coinvolgere il fornitore verso il raggiungimento di livelli prestazionali elevati e durevoli nel tempo in un'ottica di reciproca crescita e di creazione di valore.

Il modello di gestione sostenibile dei fornitori

Con la rivisitazione del modello organizzativo la funzione Supply Chain è stata posta in capo al Chief Corporate Services Officer al fine di garantire un maggior coordinamento delle attività di procurement all'interno di Snam. L'applicazione estesa di metodologie di strategic sourcing consentirà di realizzare obiettivi di risparmio di spesa in coerenza con le attività di business e di mantenere un adeguato parco di fornitori per gestire le gare d'appalto e i fabbisogni di approvvigionamento pianificati.

Snam riceve ogni anno circa 2.000 candidature di potenziali fornitori. Tutti coloro che intendono fornire beni, lavori e servizi a Snam devono non solo soddisfare i requisiti di qualità, prezzo e affidabilità, ma anche condividere la tensione verso l'innovazione dei processi e l'impegno per ridurre gli impatti e i rischi di natura ambientale e sociale insiti nella filiera. Ciò avviene attraverso un rigoroso e approfondito processo di qualifica, l'unica modalità con la quale il candidato fornitore entra in contatto con Snam per far conoscere le capacità attuali e le potenzialità future.

Gli elementi oggetto di valutazione sono molteplici, a partire dalle capacità tecniche e gestionali, all'affidabilità economica e finanziaria, dal profilo etico, incluse le referenze, all'impegno nel contrasto alla corruzione per la tutela e protezione dell'ambiente, la promozione di condizioni di lavoro salutari e sicure e l'assenza di lavoro forzato e di sfruttamento economico dei minori.

Mappatura della catena di fornitura

Per rilevare problematicità reali e potenziali in campo ambientale, sociale ed economico.

Per contribuire con organizzazioni internazionali alla definizione di standard e buone pratiche per le performance di sostenibilità e condividere le conoscenze con la catena di fornitura.

Sviluppo di competenze e capacità

Per condividere best practice tramite il Portale e per incentivare il cambiamento a livello di cultura aziendale.

Tensione verso il miglioramento delle performance Per verificare e accertare i miglioramenti conseguiti e sviluppare degli appositi programmi di miglioramento.

Comunicazione delle aspettative

Per divulgare i valori e la cultura di sostenibilità di Snam e condividere buone pratiche sostenibili

Verifica delle performance dei fornitori

Per migliorare progressivamente le prestazioni dei fornitori, identificare le loro aree a rischio e analizzare costruttivamente i risultati delle loro performance.

n rapporto sempre più consolidato
----------------------------------- -- -- --
ualità Non solo requisiti di qualità, prezzo e affidabilità ma anche impegno verso l'innovazione dei processi
Sicurezza Diffusione della cultura della prevenzione e dell'attenzione verso la salute e la sicurezza dei
lavoratori
alori Trasmissione e condivisione di valori: legalità, correttezza, trasparenza e rispetto della libera
concorrenza
Trasparenza Correttezza, tracciabilità e trasparenza nelle relazioni commerciali e nell'esecuzione delle proprie
attività
Miglioramento continuo Tensione verso il miglioramento continuo, crescita reciproca e creazione di valore condiviso
Sostenibilità Riduzione degli impatti e dei rischi di natura ambientale e sociale insiti nella filiera di fornitura
Numero Pratiche del lavoro (2) Criteri ambientali Diritti umani (3)
Beni 2014 2015 2016 2014 2015 2016 2014 2015 2016 2014 2015 2016
Fornitori qualificati 1.443 850 754 37% 43% 42% 37% 43% 42% 100% 100% 100%
di cui con classe di
criticità A e B
204 144 129 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Fornitori qualificati
nell'anno
129 56 54 25% 60% 50% 25% 60% 50% 100% 100% 100%
di cui con classe di
criticità A e B
17 10 7 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Lavori
Fornitori qualificati 403 353 310 70% 70% 75% 70% 70% 75% 100% 100% 100%
di cui con classe di
criticità A e B
82 72 83 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Fornitori qualificati
nell'anno
101 33 30 74% 82% 80% 74% 82% 80% 100% 100% 100%
di cui con classe di
criticità A e B
42 7 9 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Servizi
Fornitori qualificati 2.271 1.728 1.631 38% 33% 34% 38% 33% 34% 100% 100% 100%
di cui con classe di
criticità A e B
153 124 133 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Fornitori qualificati
nell'anno
389 127 130 29% 41% 36% 29% 41% 36% 100% 100% 100%
di cui con classe di
criticità A e B
32 15 10 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%

Fornitori analizzati su temi di sostenibilità

(1) Un fornitore può essere in possesso, anche per diversa natura merceologica, di più qualifiche.

(2) Aspetti relativi a Salute e sicurezza.

(3) Aspetti etici (regolarità contributiva/DURC, legge 231, lavoro minorile, lavoro forzato, ecc.).

Indicatori chiave di performance (KPI)

enominazione KPI ata KPI Target prefissato Target raggiunto
al 2016
Settore Stato
attività
Numero fornitori di lavori (criticità A
e B) certificati OHSAS 18001
2014 Raggiungere un valore
pari al 100% nel 2016
100 Gruppo Snam

n Obiettivo raggiunto -

Sistema Vendor Management digitalizzato

Dal mese di maggio tutte le procedure di iscrizione, rinnovo o estensione della qualifica di fornitore si svolgono esclusivamente online, attraverso una piattaforma informatica dedicata. È stato infatti digitalizzato il processo di qualifica e valutazione delle prestazioni di chi lavora per Snam, un universo di fornitori (oltre 2.200) divisi in circa 650 categorie merceologiche, all'interno delle quali figurano multinazionali e liberi professionisti, piccole e medie imprese e cooperative. Un sistema che ha portato notevoli vantaggi per l'azienda e i propri fornitori.

  • n Efficienza: il processo è guidato e il sistema richiede l'aggiornamento soltanto di documenti scaduti e informazioni obsolete;
  • n Sicurezza: quando un documento è caricato online, viene archiviato automaticamente;
  • n Trasparenza: lo stato di avanzamento della pratica è sempre visibile online;
  • n Servizio: un servizio di messaggistica integrata consente di restare in contatto con la Società.

Con i fornitori per la cultura della sostenibilità

Snam, anche nel 2016 ha incontrato i suoi fornitori con l'obiettivo di creare una cultura comune su temi fondamentali, quali l'innovazione, la sostenibilità e l'etica di impresa.

Durante l'incontro, al quale hanno preso parte oltre 450 persone, ampio spazio è stato dato al valore della collaborazione tra azienda e fornitori come fattore di sviluppo, alla rilevanza strategica della catena di fornitura sostenibile, al tema della trasparenza e della lotta alla corruzione.

Specifici tavoli hanno poi toccato temi più tecnici quali: il nuovo Codice degli Appalti; l'ambiente e l'innovazione (best practice delle partecipate estere); le tecnologie innovative nel comparto oil and gas; lo sviluppo di tecnologie per favorire gli usi alternativi del gas naturale. L'evento è stato riconosciuto come credito formativo dall'Ordine degli Ingegneri di Milano.

I numeri dell'approvvigionamento

Nel 2016 è stato dato lavoro diretto a circa 660 aziende (687 nel 2015), di cui 388 appartenenti al settore delle piccole medie imprese (PMI), stipulando oltre 1.000 contratti (in linea col 2015) di approvvigionamento per un valore complessivo di circa 1,36 miliardi di euro (1,27 nel 2015) di cui 1,3 miliardi in Italia (pari al 95,6%). Tra i beni acquistati il materiale più rilevante è l'acciaio (tubazioni, raccorderia, ecc.) che, nel 2016, ha registrato una fornitura pari a circa 15.200 tonnellate.

Gli approvvigionamenti sono stati distribuiti in tutte le regioni italiane, in coerenza con il radicamento nel territorio della Società.

Al 31 dicembre, nella vendor list, risultavano qualificati 2.245 fornitori, mentre circa 400 sono stati i fornitori interessati da attività inerenti rinnovi e nuove qualifiche. Il controllo e monitoraggio della supply chain si è concretizzato con audit in fase di qualifica su fornitori di classi merceologiche critiche e 634 feedback raccolti sulle prestazioni rese da 185 fornitori. Inoltre 1.502 fornitori e subappaltatori sono stati verificati in merito alla regolarità contributiva, attraverso 3.089 controlli che hanno permesso di intercettare 87 irregolarità (2,8%). I provvedimenti emessi per inadempienze, tra avvisi, sospensioni e revoca di qualifica sono stati 40.

Distribuzione geografica del procurato in Italia (%)

La rappresentazione della distribuzione geografica si riferisce alle sedi amministrative dei fornitori

Procurato criticità merceologica (%)

I settori merceologici (beni, servizi e lavori) sono classificati in termini di criticità su quattro livelli (A, B, C, D) in funzione della complessità tecnologica e dell'impatto sulle performance di Snam. Le classi di criticità A e B rappresentano il livello più critico.

Procurato per settore di attività (%)

Verifiche reputazionali su fornitori

Nel 2016 sono state effettuate circa 1.200 verifiche reputazionali che hanno coinvolto fornitori, subappaltatori e partecipanti a procedure di gara. Le verifiche hanno avuto per oggetto: processi di qualifica (n. 514), autorizzazioni subappalto (n. 495), partecipazioni a procedure di gara (n. 97) e assegnazioni/ revisioni contrattuali (n. 23). A seguito delle verifiche condotte sono stati adottati 38 provvedimenti: 22 dinieghi di autorizzazione al subappalto; 5 provvedimenti di sospensione della qualifica; 2 dinieghi del nulla osta alla qualifica; 2 revoche di qualifica; 7 dinieghi del nulla osta per procedure di gara.

Procurato per natura merceologica (%)

Contenziosi con i fornitori (n.)

2014 2015 2016
Totale dei contenziosi pendenti al 31.12 5 9 18
Contenziosi aperti nell'anno 2 4 13
Contenziosi chiusi nell'anno 3 2 4

I contenziosi sono da attribuire principalmente a tematiche legate alla gestione contrattuale (60%) e a procedure di gara (40%)

Lo sviluppo del portale fornitori

Attivo dal 2013, il Portale è il mezzo più importante per attuare la politica di approvvigionamento di Snam e per fornire un ulteriore contributo in termini di trasparenza, tracciabilità e completezza delle informazioni rese ai fornitori attuali e potenziali.

Al suo interno contiene informazioni, approfondimenti, best practice, documenti, aggiornamenti sui processi e le procedure che regolano la qualifica e le attività di procurement. A fine 2016 erano registrati sul portale oltre 1.800 fornitori (+ 20% rispetto al 2015), ognuno dei quali ha a disposizione, nell'apposita area riservata, informazioni sui comparti merceologici per i quali risulta qualificato, i contratti attivati, le performance in termini di sicurezza sul lavoro, gli elementi amministrativi e la modulistica.

Nel corso dell'anno sono stati più di 102.000 (+15% circa rispetto al 2015) ivisitatori, i quali hanno effettuato oltre 298.000 accessi (+27% circa rispetto al 2015) al Portale; le pagine lette sono state oltre 930.000.

Appendice

Dati e Indicatori di performance

Principali dati operativi

2014 2015 2016
Trasporto di gas naturale
Gas immesso in rete (109
m3
)
62,25 67,25 70,63
Rete gasdotti (km) 32.339 32.534 32.508
Percorrenza media del gas in Italia rete trasporto (km) 404 419 582
Impianti di compressione gas (n.) 11 11 11
Potenza installata negli impianti di compressione gas (MW) 894 877 922
Rigassificazione di gas naturale liquefatto
Gas naturale liquefatto immesso in rete (109
m3
)
0,01 0,03 0,21
Discariche da navi metaniere (n.) 1 1 1
Stoccaggio gas naturale
Gas immesso negli stoccaggi (109
m3
)
8,13 9,84 9,97
Gas erogato dagli stoccaggi (109
m3
)
7,57 9,74 10,03
Concessioni operative (n.) 8 9 9

Principali dati economici(*)

2014 2015 2016
Dati economici e finanziari
Ricavi totali (mil. €) 2.578 2.627 2.560
Utile operativo adjusted - EBIT adjusted (mil. €) 1.496 1.481 1.336
Utile netto adjusted - continuing operations (mil. €) 723 863 826
Utile netto adjusted (mil. €) 2.219 2.344 1.016
Utile netto - continuing operations (mil. €) 692 796 591
Utile netto (mil. €) 2.911 3.140 861
Investimenti tecnici (mil. €) 1.313 1.272 1.272
- Continuing Operations (mil. €) 954 879 879
- Discontinued Operations (mil. €) 359 393 393
Capitale investito netto al 31 dicembre (mil. €) 20.824 21.365 17.553
Patrimonio netto al 31dicembre (mil. €) 7.171 7.585 6.497
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre (mil. €) 13.652 13.779 11.056
Free Cash Flow (mil. €) 297 771 1.707
Valore aggiunto prodotto (mil. €) 2.445 2.429 2.518
Valore aggiunto distribuito (mil. €) 1.907 1.831 1.917
Titolo Snam
Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 3.500,6 3.500,6 3.500,60
Numero di azioni in circolazione al 31 dicembre (milioni) 3.499,5 3.499,5 3.470,70
Numero medio di azioni in circolazione nell'anno (milioni) 3.384,7 3.499,5 3.496,80
Prezzo ufficiale per azione a fine anno (€) 4,11 4,85 3,922
Prezzo medio ufficiale per azione nell'anno (€) 4,23 4,51 4,101
Capitalizzazione di Borsa (mil. €)) 14.383 16.973 13.612
Dividendi pagati nell'esercizio (mil. €) 507 875 875

(*) Per i commenti ai risultati economico finanziari sia invia alla relazione finanziaria annuale

Principali dati e indicatori Dipendenti

2014 2015 2016
Dipendenti totali (n.) 2.948 3.005 2.883
Organico medio (n.) 3.019 2.984 3.026
Età media occupati (anni) 46,8 46,6 46,1
Anzianità media di servizio (anni) 21,5 21,7 21,1
Dipendenti per settore di attività
Corporate (n.) 706 715 785
Trasporto (n.) 1.874 1.918 1.726
Stoccaggio (n.) 291 299 301
Rigassificazione (n.) 77 73 71
Dipendenti per inquadramento
Dirigenti (n.) 99 99 87
Quadri (n.) 447 449 421
Impiegati (n.) 1.689 1.736 1.651
Operai (n.) 713 721 724
Dipendenti per tipologia di contratto
Contratto indeterminato (n.) 2.713 2.779 2.631
Contratto apprendistato o inserimento (n.) 178 171 206
Contratto a tempo determinato (n.) 0 1 1
Contratto part time (n.) 57 54 45
Dipendenti per area geografica
Nord (n.) 2.194 2.242 2.169
Centro (n.) 226 216 204
Sud e Sicilia (n.) 527 544 506
Estero (n.) 1 3 4
Dipendenti per genere
Uomini (n.) 2.537 2.578 2.514
Donne (n.) 411 427 369
Differenziale retributivo donne/uomini (categoria dirigenti) 0,90 0,93 1,02
Differenziale retributivo donne/uomini (categoria quadri) 0,95 0,96 0,96
Differenziale retributivo donne/uomini (categoria impiegati) 0,88 0,88 0,89
Entrate e Uscite
Assunti dal mercato (n.) 152 162 141
di cui laureati (n.) 74 75 73
di cui diplomati (n.) 78 86 66
di cui donne (n.) 31 32 35
di cui uomini (n.) 121 130 106
Altre entrate (società non consolidate, acquisizioni, ecc.) 6 4 36
Percentuale di laureati assunti (%) 49 46 52
Uscite nell'anno (n.) 223 68 53
Turnover (%) 12,6 7,7 6,4
Tasso di assenteismo (%) 4,2 4,3 4,6
Formazione
Ore di formazione (n) 82.458 87.620 82.184
Partecipazioni (n.) 8.738 10.203 10.396
Ore di formazione medie per dipendente (n.) 28,0 29,2 28,5
Ore di formazione Dirigenti (n.) 4.442 2.744 2.940
Ore di formazione Quadri (n.) 11.141 11.143 10.021
Ore di formazione Impiegati (n.) 41.441 41.763 31.072
Ore di formazione Operai (n.) 25.434 31.970 38.151
Ore di formazione medie uomini (n.) 29,1 30,9 30,2
Ore di formazione medie donne (n.) 20,9 18,4 17,0
Ore di formazione per salute, sicurezza e ambiente (n.) 20.064 24.305 19.288
Partecipazioni per salute, sicurezza e ambiente (n.) 3.184 4.117 3.484

Nel 2016 sono stati inoltre impiegati 36 lavoratori con contratto di somministrazione (23 nel 2015 e 29 nel 2014).

Principali dati e indicatori HSE -

2014 2015 2016
Salute e Sicurezza
Infortuni dipendenti (n.) 9 3 4
Indice di frequenza infortuni dipendenti 1,84 0,62 0,81
Indice di gravità infortuni dipendenti 0,11 0,03 0,04
Infortuni contrattisti (n.) 15 8 5
Indice di frequenza infortuni contrattisti 2,13 1,07 0,71
Indice di gravità infortuni contrattisti 0,10 0,07 0,05
Indice di frequenza infortuni dipendenti e contrattisti 2,01 0,89 0,75
Indice di gravità infortuni dipendenti e contrattisti 0,10 0,06 0,05
Energia
Consumi energetici (TJ) 8.331 9.087 10.957
Emissioni
Emissioni di gas naturale (106 m3
)
50,8 49,7 48,2
Emissioni GHG scope 1-2-3 (103
t CO2eq)
1.646 1.701 1.801
Emissioni GHG scope 1 (103
t CO2eq)
1.350 1.373 1.439
Emissioni GHG scope 2 (103
t CO2eq) - Location based
26 27 28
Emissioni GHG scope 3 (103
t CO2eq)
270 301 334
Emissioni di NOx (t) 465 400 434
Emissioni di CO (t) 231 257 281
Emissioni di CO2
/energia utilizzata (kg/GJ)
54,1 54,3 55,0
Emissioni di NOx/energia utilizzata (kg/GJ) 0,056 0,044 0,040
Rifiuti
Produzione totale rifiuti (t) 42.140 29.649 52.513
Produzione rifiuti non pericolosi (t) 38.491 26.567 48.954
Produzione rifiuti pericolosi (t) 3.649 3.082 3.558
Rifiuti recuperati da attività produttive (%) 45 54 77
Prelievi e scarichi idrici
Prelievi idrici acqua dolce (103
m3
)
178 182 177
Scarichi idrici acqua dolce (103
m3
)
114 132 139
Prelievi idrici acqua di mare(103
m3
)
4.000 4.000 4.000
Scarichi idrici acqua di mare (103
m3
)
4.000 4.000 4.000
Gestione HSE
Spese ambientali (mil. €) 159,9 154,8 139,8
Spese salute e sicurezza (mil. €) 41,0 37,5 47,9
Visite mediche (n.) 1.210 1.270 1.561
Visite mediche periodiche (n.) 1.061 991 1.337
Esami diagnostici (n.) 1.231 1.828 2.252
Audit HSEQ totali eseguiti (n.) 217 203 212
Indagini ambientali (n.) 386 203 172

Principali dati e indicatori HSE – Settori di attività

2014 2015 2016
Trasporto di gas naturale
Salute e sicurezza
Infortuni dipendenti (n.) 7 3 1
Infortuni contrattisti (n.) 11 7 4
Indice di frequenza dipendenti 2,23 0,97 0,32
Indice di gravità dipendenti 0,17 0,05 0,00
Indice di frequenza contrattisti 1,84 1,13 0,65
Indice di gravità contrattisti 0,08 0,05 0,05
Energia e Ambiente
Consumi energetici (TJ) 4.153 4.278 5.824
Emissioni di CO2eq scope 1 (t) 810.408 883.826 921.954
Emissioni di gas naturale (106
m3
)
37,2 37 34,6
Gas naturale recuperato (106
m3
)
3,0 3,6 4,5
Emissioni di NOx (t) 237 225 228
Consumi energetici/energia compressa (%) 0,23 0,23 0,25
Emissioni di CO2
/gas compresso (kg/106
m3
)
5.941 5.805 6.023
Emissioni di gas naturale/km di rete (m3
/km)
1.151 1.138 1.066
Emissioni di NOx/gas compresso (kg/106
m3
)
6,3 5,7 4,4
Emissioni medie di targa NOx turbine/potenza totale installata ([mg/Nm3
]/MW)
5,4 4,6 4,4
Ore di funzionamento turbine DLE/Ore di funzionamento totale turbine (%) 87 88 94
Rigassificazione di gas naturale liquefatto
Salute e sicurezza
Infortuni dipendenti (n.) 0 0 1
Infortuni contrattisti (n.) 1 0 0
Indice di frequenza dipendenti 0 0 8,65
Indice di gravità dipendenti 0 0 0,66
Indice di frequenza contrattisti 32,72 0 0
Indice di gravità contrattisti 0,43 0 0
Energia e Ambiente
Consumi energetici (TJ) 31 52 128
Emissioni di CO2eq scope 1 (t) 32.169 38.659 54.298
Emissioni di gas naturale (106
m3
)
1,9 2,0 2,9
Emissioni di NOx (t) 0,3 1,1 5,5
Stoccaggio gas naturale
Salute e sicurezza
Infortuni dipendenti (n.) 1 0 1
Infortuni contrattisti (n.) 2 1 1
Indice di frequenza dipendenti 2,02 0 2,00
Indice di gravità dipendenti 0,01 0 0,11
Indice di frequenza contrattisti 1,98 0,89 1,27
Indice di gravità contrattisti 0,17 0,18 0,07
Energia e Ambiente
Consumi energetici (TJ) 4.117 4.740 4.985
Emissioni di CO2eq scope 1 (t) 410.728 450.162 461.976
Emissioni di gas naturale (106
m3
)
11,7 10,7 10,7
Emissioni di NOx (t) 227 175 201
Emissioni gas naturale stoccaggio/gas stoccato (%) 0,067 0,051 0,047
Emissioni di NOx /gas stoccato (kg/106
m3
)
28,0 17,8 20,1
Emissioni medie di targa NOx turbine/potenza totale installata ([mg/Nm3
]/MW)
6,2 5,6 5,4

Nota Metodologica

Premessa e presentazione del documento

La Relazione di Gestione che Snam ha allegato al bilancio consolidato 2016 rendiconta in maniera integrata dati e informazioni di carattere economico-finanziario ed extra finanziario attraverso una chiave di lettura distintiva, elaborata in base alle indicazioni del framework proposto dall'IIRC (International Integrated Reporting Council), allo scopo di rappresentare il modello di business e creazione di valore sostenibile.

Contestualmente, la Società continua a pubblicare un documento di reporting di sostenibilità separato, benché sinergico con la suddetta Relazione, con il fine di mantenere una rendicontazione completa ed esaustiva sulle tematiche materiali, a beneficio di tutti gli stakeholder e in particolare degli analisti SRI e del Global Compact, e che fosse in compliance con le linee guida GRI.

Perimetro e criteri di consolidamento

Il report contiene dati e informazioni riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, ad eccezione delle informazioni relative alla corporate governance e agli assetti proprietari, che sono invece aggiornate alla data di pubblicazione. Le attività comprese nel perimetro di reporting sono:

  • n Corporate (Snam S.p.A. con la controllata Gasrule Insurance Limited)
  • n Trasporto (Snam Rete Gas S.p.A.);
  • n Rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL Italia S.p.A.);
  • n Stoccaggio (Stogit S.p.A.).

Si segnala che il perimetro di rendicontazione è stato modificato rispetto all'esercizio precedente per via della separazione delle attività relative alla distribuzione del gas in Italia – settore in cui era attiva Italgas con le sue Controllate e Consociate.

Al fine di mantenere la comparabilità con gli esercizi precedenti, i dati relativi al 2014 e al 2015 sono stati ricalcolati e riportati senza quelli relativi alla distribuzione.

Non vi sono invece differenze nei criteri di consolidamento adottati rispetto a quanto riportato nella Relazione Finanziaria.

Processo e modalità di reporting

Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni e di redazione del report è coordinato e gestito dall'unità Sostenibilità della capogruppo Snam, in collaborazione con le diverse funzioni aziendali e con le società operative. La pubblicazione del documento, contestuale a quella dalla Relazione Finanziaria, è seguita all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Snam in data 6 marzo 2017. I dati economici e finanziari, operativi e di governance sono ripresi direttamente dalla Relazione Finanziaria e dalla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari. I dati ambientali, sul personale e quelli relativi agli altri aspetti trattati nel documento sono raccolti direttamente presso le funzioni responsabili.

Le modalità di calcolo utilizzate per determinare le diverse grandezze degli indicatori sono riportate negli specifici paragrafi di riferimento. Per garantire la comparabilità nel tempo degli indicatori ritenuti più significativi e dare al lettore la possibilità di confrontare le performance ottenute, i valori correnti sono stati posti a confronto, tramite l'utilizzo di grafici e tabelle, con quelli relativi ai due esercizi precedenti. All'interno del documento si è cercato di riportare con uguale evidenza gli aspetti positivi e quelli negativi, fornendo, ove si è ritenuto opportuno, un commento ai risultati ottenuti, compresi i fatti e le vicende che hanno interessato la Società nel corso del 2016.

I contenuti del report sono inoltre integrati con informazioni aggiuntive pubblicate nella sezione sostenibilità del sito www.snam.it.

Applicazione delle linee guida GRI-G4

Il report è redatto in conformità alla versione G4 delle Linee Guida di Reporting del Global Reporting Initiative. L'ampiezza e profondità della rendicontazione dei temi trattati nel documento riflettono i risultati dell'analisi di materialità, eseguita in base ad una specifica metodologia e aggiornata annualmente nell'ambito del ciclo di pianificazione degli impegni e azioni di sostenibilità. A tal proposito, si segnala che nel corso del 2016 è stata aggiornata a seguito dell'uscita di distribuzione dal perimetro delle attività.

Rappresentazione del perimetro dei temi materiali

Aspetti materiali Entità/Attività per le quali l'Aspetto è materiale Limitazioni riguardo il perimetro dell'Aspetto
All'interno
dell'Organizzazione
All'esterno
dell'Organizzazione
All'interno dell'Organizzazione All'esterno dell'Organizzazione
Performance economiche One Company Investori, Clienti - -
Pratiche di procurement One Company Fornitori - Rendicontazione non estesa
ai sub appaltatori
Energia T, S Fornitori - Non contabilizzata l'energia
dei fornitori
Biodiversità T - - n.a.
Emissioni T, S, R Fornitori - Non contabilizzate le emissioni
in atmosfera degli inquinanti
dei fornitori
Spese generali T, S - - n.a.
Valutazione dei fornitori su
criteri ambientali
One Company Fornitori - Rendicontazione non estesa
ai sub appaltatori
Occupazione One Company - - n.a.
Gestione dei rapporti
di lavoro
One Company - - n.a.
Salute e sicurezza
del lavoro
One Company Fornitori - -
Formazione e istruzione One Company Fornitori - Non contabilizzate le ore
di formazione dei fornitori
Meccanismi di reclamo sulle
condizioni di lavoro
One Company - - n.a.
Valutazione dei fornitori su
pratiche di lavoro
One Company Fornitori - Rendicontazione non estesa
ai sub appaltatori
Valutazione dei fornitori su
diritti umani
One Company Fornitori Rendicontazione non estesa
ai sub appaltatori
Comunità locali One Company - - n.a.
Anti Corruzione One Company Fornitori - Rendicontazione non estesa
ai sub appaltatori
Compliance One Company - - n.a.
Legenda

S Stoccaggio

R Rigassificazione

C Corporate

One Company: T, S, C

Ai fini dell'applicazione dello standard G4 i risultati emersi dall'analisi di materialità sono associati alla lista degli aspetti materiali elencati nello standard.

In base alla copertura degli standard disclosure e degli indicatori associati agli aspetti materiali il livello di aderenza allo standard G4 autodichiarato da Snam è "in accordance – comprehensive". Per quanto riguarda gli aspetti materiali per i quali la rendicontazione non è ancora stata estesa al perimetro esterno ("Limitazioni riguardo il perimetro dell'Aspetto"), Snam si impegna ad implementare nei prossimi anni specifiche azioni che consentiranno di ampliare progressivamente la rendicontazione.

Assurance

Il report è stato sottoposto alla verifica da parte della società incaricata della revisione legale (E&Y S.p.A.) secondo i principi e le indicazioni dell'International Standard on Assurance Engagement (ISAE 3000) emesse dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB). I risultati delle verifiche svolte sono contenuti nella relazione della Società di revisione indipendente riportata in allegato.

Periodo di riferimento 2016
Frequenza Annuale
Ultimo documento pubblicato Sentieri Sostenibili Report sulla responsabilità sociale 2015 - Snam
Persone di riferimento Domenico Negrini, Bruno Andreetto
Snam S.p.A.
Piazza Santa Barbara, 7
San Donato Milanese (MI)
Accessibilità www.snam.it
email [email protected][email protected]

RS = Report di Sostenibilità RF=Relazione Finanziaria RCG=Relazione Corporate Governance RR=Relazione Remunerazione

General standard Disclosures Documento di
Riferimento
Pagina/ note
Strategia e Analisi
G4-1 Strategia di sostenibilità RS 10,44
G4-2 Impatti, rischi e opportunità RF 41-43,149-159
Profilo dell'organizzazione
G4-3 Nome dell'organizzazione RS copertina
G4-4 Marchi, prodotti e servizi RS 36-37,88
G4-5 Ubicazione sede generale La sede di Snam è a San Donato Milanese http://
www.snam.it/it/chi-siamo/la-sede/
G4-6 Paesi di operatività, inclusi gli impatti significativi legati ai
prodotti, attività, servizi e alle relazioni
RS
RF
25,27, 36-37
G4-7 Assetto proprietario azionariato/;
RF
http://www.snam.it/it/investor-relations/
28-30
G4-8 Mercati serviti RS 88
G4-9 Dimensione dell'organizzazione RS 36-37
G4-10 Dipendenti per tipologia di contratto, genere, area geografica,
inquadramento RS 71-74
G4-11 Dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro attività sindacali. A tutti i lavoratori di Snam vengono applicati i
CCNL (Contratto Energia e Petrolio per i settori
Trasporto, Stoccaggio, Rigassificazione). A fine
2016, il 27% dei dipendenti è risultato iscritto ad
un'organizzazione sindacale. Snam garantisce a tutti
i lavoratori, il diritto di manifestare liberamente il
proprio pensiero, di aderiread associazioni e svolgere
G4-12 Descrizione della supply chain (n. fornitori, volumi e mercati di
approvvigionamento)
RS 92
G4-13 Cambiamenti nel perimetro delle attività inclusa la localizzazione
dei fornitori
92-96
G4-14 Applicazione dell'approccio prudenziale RF 41-43,149-159
G4-15 Lista delle carte o principi a cui l'organizzazione aderisce o altre
iniziative supportate
RS 47
G4-16 Lista della associazioni di categoria a cui l'organizzazione aderisce html http://www.snam.it/it/sostenibilita/responsabilita_
verso_tutti/partenariati_tecnologici_e_territoriali.
aterialità e perimetro del report
G4-17 Elenco delle entità consolidate nel bilancio consolidato e di quelle
non comprese nel bilancio di sostenibilità
RS Nota metodologica
G4-18 Spiegazione del processo per la definizione dei contenuti del
bilancio e del modo in cui l'organizzazione ha implementato i
relativi reporting principales
RS Nota metodologica
44
G4-19 Lista degli aspetti materiali identificati RS 44
G4-20 Per ogni aspetto materiale riportare il relativo perimetro al di fuori
dell'organizzazione
RS Nota metodologica
G4-21 Per ogni aspetto materiale riportare il relativo perimetro interno
all'organizzazione
RS Nota metodologica
G4-22 Spiegazioni degli effetti di qualsiasi modifica di informazioni
inserite nei report precedenti e relative motivazioni
Nessuna modifica rilevante
G4-23 Cambiamenti significativi di obiettivo o perimetro RS 44
Stakeholder engagement
G4-24 Lista degli stakeholder ingaggiati dall'organizzazione RS 45
G4-25 Processo di identificazione RS 45
G4-26 Approccio all'engagement, incluso frequenze e tipologie di attività RS 45,75,91
G4-27 Temi emersi dall'engagement, modalità di gestione anche
attraverso il reporting
RS 44
Profilo del report
G4-28 Periodo a cui si riferisce il report RS Nota metodologica
G4-29 Ultimo report pubblicato RS Nota metodologica
G4-30 Frequenza del reporting RS Nota metodologica
G4-31 Contatti RS Nota metodologica
G4-32 Scelta dell'opzione "in accordance" e tabella GRI - vedi dettagli RS Nota metodologica
G4-33 Politiche e pratiche di assurance RS Nota metodologica
Governance
G4-34 Struttura di governo inclusi i comitati che dipendono dal massimo
organo di governo
RCG 29-32,42-45
G4-35 Processi di delega dal massimo organo di governo ai senior
executives fino agli altri membri dell'organizzazione in merito ai
temi economici, sociali e ambientali
RS 44
G4-36 Nomina di un executive con delega alla sostenibilità e sua linea di
riporto
RCG 41-42
G4-37 Engagement diretto del massimo organo di governo con gli
stakeholder in merito a temi di sostenibilità o gestione dei
feedback in caso di delega
RS 44
G4-38 Composizione degli organi di governo e comitati (esecutività,
indipendenza, altri incarichi, etc)
RCG 29-33,42-45,47
G4-39 Esecutività del Presidente Il Presidente di Snam non ha incarichi esecutivi
G4-40 Criteri e processi di selezione dei componenti del massimo organo
di governo e dei comitati, specificando se sono inclusi o meno i
criteri di diversità, indipendenza
RCG 29-33,42-45,47
G4-41 Conflitti di interesse RCG 44-45
G4-42 Ruolo del massimo organo di governo nella definizione della
visione / missione di sostenibilità, policies e obiettivi
RS 44
G4-43 Iniziative per incrementare la conoscenza delle tematiche di
sostenibilità del massimo organo di governo
RS 44
G4-44 Processo per la valutazione del massimo organo di governo
rispetto alla governance dei temi economici, ambientali e sociali e
azioni correttive
RCG 60-61
G4-45 Ruolo del massimo organo di governo nella valutazione
dell'efficacia del processo di gestione dei rischi legati alle
tematiche di sostenibilità
RF 149-156
G4-46 Ruolo del massimo organo di governo nel processo di revisione dei
rischi legati alle tematiche di sostenibilità
RF 149-156
G4-47 Frequenza di revisione da parte del massimo organo di governo
degli impatti, rischi e opportunità legati a temi di sostenibilità
G4-48 Indicazione del massimo organo di governo che approva il Bilancio
di sostenibilità e verifica la copertura di tutti temi materiali
RS Nota metodologica
G4-49 Processo di comunicazione delle criticità al massimo organo di
governo
RCG 61-74
G4-50 Natura e numero delle criticità comunicati al massimo organo di
governo e meccanismi utilizzati per gestirli
RF 157
G4-51 Politiche di remunerazione per massimo organo di governo ed
executives (in dettaglio)e indicazione se sono anche legate a
performance di sostenibilità
RR 7
G4-52 Processi di determinazione delle remunerazioni, eventuale
coinvolgimento di consulenti esterni e loro grado di indipendenza
dal management
RR 13-15
G4-53 Coinvolgimento degli stakeholder nei processi di determinazione
delle remunerazioni
RR 13-19
G4-54 Rapporto tra i compensi annuali totali del più alto executive e la
mediana dei compensi dei dipendenti in ciascun paese rilevante
Informativa riservata
G4-55 Rapporto tra l'incremento percentuale dei compensi annuali totali
del più alto executive e quello della mediana degli altri dipendenti
in ciascun paese rilevante
Informativa riservata
Etica ed integrità
G4-56 Principi, valori e norme di condotta RS 49
G4-57 Meccanismi interni ed esterni per ottenere pareri su
comportamenti (helpline,etc.)
http://www.snam.it/it/etica-governance/etica
impresa/procedura-segnalazioni/
G4-58 Processi per favorire il reporting di comportamenti illeciti o non
etici e per promuovere il comportamento etico (hotlines, etc.)
http://www.snam.it/it/etica-governance/etica
impresa/procedura-segnalazioni/

Specific standard Disclosures

Aspetti materiali Documenti
di
Pagine /note
Category: Economic Riferimento
Performance economiche
DM
A
RS 25,27,32,36-37,44
EC1 Valore economico direttamente generato e distribuito RS 41
EC2 Implicazioni economico-finanziarie legate ai cambiamenti climatici RS 52-56
EC3 Copertura degli obblighi assunti in sede di definizione del piano pensionistico
(benefit plan obligations)
Snam ha assolto nel 2016 gli obblighi
previdenziali nei confronti dei dipendenti
previsti dal contratto di lavoro
EC4 Aiuti economici governativi significativi Non presenti
Procurement practices
DM
A
RS 44,92-96
EC9 Politiche, pratiche e percentuale di spesa concentrata su fornitori locali RS 96
Category: Enviromental
Energia
DM
A
RS 44,57,59
EN3 Consumo di energia all'interno dell'organizzazione suddiviso per fonte
energetica primaria
RS 57-58
EN4 Consumi di energia all'esterno dell'organizzazione Dati attualmente non disponibili
EN5 Intensità energetica RS 104
EN6 Risparmio energetico RS 57,59
EN7 Riduzione del fabbisogno energetico di prodotti e servizi RS 57,59
Biodiversità
DM
A
RS 44,66-68
EN11 Localizzazione e dimensioni di terreni posseduti, affittati o gestiti in aree (o
adiacenti ad aree) protette o in aree a elevata biodiversità esterne alle aree
protette
RS 66-68
EN12 Descrizione dei maggiori impatti di attività, prodotti e servizi sulla biodiversità
di aree protette o aree a elevata biodiversità esterne alle aree protette
RS 66-68
EN13 Habitat protetti o ripristinati RS 66-68
EN14 Numero di specie protette che trovano il proprio habitat nelle aree di
operatività dell'organizzazione, suddivise per livello di rischio di estinzione
Non
applicabile
Emissioni
DM
A
RS 44,52-57,60
EN15 Emissioni totali dirette di gas a effetto serra per peso (scope I) RS 54
EN16 Emissioni indirette di gas a effetto serra per peso (scope II) RS 55
EN17 Altre emissioni indirette di gas a effetto serra (scope III) RS 56
EN18 Intensità carbonica RS 104
EN19 Iniziative per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e risultati raggiunti RS 53-56,85
EN20 Emissioni di sostanze nocive per l'ozono per peso Non presenti
EN21 NOx, SOx e altre emissioni significative nell'aria suddivise per tipologia e peso RS 60
Spese generali
DM
A
RS 42,44,62
EN31 Spese e investimenti per la protezione dell'ambiente suddivisi per tipologia RS 62
Valutazione fornitori su criteri ambientali
DM
A
RS 44,92-98
EN32 Percentuale di nuovi fornitori selezionati in base a criteri ambientali 94
EN33 Percentuale di fornitori esistenti critici in termini di impatti ambientali
analizzati in termini di performance e misure correttive intraprese
94
Category: Social
LAVORO
Occupazione
DM
A
RS 44,71-85
LA1 Numero totale di nuovi assunti e turnover per fasce di età , genere e aree
geografiche
RS 72-73
LA2 Benefit previsti per i lavoratori a tempo indeterminato non previsti per i
lavoratori a tempo determinato o part-time
Non vi sono differenze in merito
LA3 Tasso di rientro dopo congedo parentale suddiviso per genere RS 74
Gestione dei rapporti di lavoro
DM
A
RS 44,71-85
LA4 Periodo minimo di preavviso per modifiche operative (cambiamenti
organizzativi), specificando se tali condizioni siano incluse o meno nella
contrattazione collettiva
Si applica quanto previsto dai Contratti
Collettivi Nazionali del Lavoro (vedi
G4-11)
Salute e sicurezza del lavoro
DM
A
RS 44,79-82
LA5 Percentuale dei lavoratori rappresentati nel comitato per la salute e la
sicurezza
La rappresentanza dei
lavoratori è assicurata
dalla legge (rif.
TUDlgs81/2008) e dai
contratti nazionali
LA6 Tasso di infortuni sul lavoro, di malattia, giornate di lavoro perse, assenteismo
e numero totale di decessi, divisi per area geografica
RS 79-80
LA7 Esistenza di lavoratori ad alto rischio di contrarre malattie professionali RS 81
LA8 Accordi sindacali salute e sicurezza La rappresentanza dei
lavoratori è assicurata
dalla legge (rif.
TUDlgs81/2008) e dai
contratti nazionali
Formazione e istruzione
DM
A
RS 44,76-77
LA9 Ore medie di formazione annue per dipendente, suddivise per sesso e
categorie di lavoratori
RS 77
LA10 Programmi per la gestione delle competenze e per promuovere una
formazione/aggiornamento progressivo a sostegno dell'impiego
continuativo dei dipendenti e per la gestione della fase finale delle loro
carriere
RS 76
LA11 Percentuale di dipendenti che ricevono regolarmente valutazioni di
performance e sviluppo carriera
RS 78-79
Valutazione fornitori su pratiche di lavoro
DM
A
RS 44,92-98
LA14 Percentuale di nuovi fornitori partner analizzati in termini di pratiche del
lavoro e azioni intraprese
RS 94
LA15 Percentuale di fornitori esistenti critici in termini di pratiche del lavoro
analizzati e azioni intraprese
RS 94
eccanismi di segnalazioni per le pratiche di lavoro
LA16 Numero di controversie sulle pratiche del lavoro registrate, affrontate e
gestire attraverso meccanismi formali di risoluzione
RS 84

SOCIETà

Valutazione fornitori sui diritti umani
DM
A
RS 44,9-98
HR 10 Percentuale di nuovi fornitori analizzati in termini di pratiche di rispetto
dei diritti umani
RS 94
HR 11 Percentuale di fornitori esistenti critici in termini di diritti umani analizzati
e azioni intraprese
RS 94
Comunità locali
DM
A
RS 44,61-68
SO1 Percentuale di operazioni che hanno implementato programmi di
engagement, impact assessment e programmi di sviluppo locale
RS 61-68
SO2 Operazioni con un impatto negativo potenziale o reale sulle comunità locali RS 52
Anti Corruzione
DM
A
RS 49
SO3 Percentuale business unit analizzate per rischio corruzione e rischi
identificati
RS 49
SO4 Comunicazione delle policies e training dei dipendenti su anti-corruzione RS 49
SO5 Azioni intraprese in risposta a episodi di corruzione RF 157
Compliance
DM
A
RCG documento completo
SO8 Valore monetario delle sanzioni significative e numero totale di sanzioni non
monetarie per non conformità a leggi o regolamenti
RF 346-254
I dieci principi Rapporto di Sostenibilità 2016 Pagina
Diritti Umani
Principi 1, 2 - Alle imprese è richiesto di
promuovere e rispettare i diritti umani
universalmente riconosciuti nell'ambito
delle rispettive sfere d'influenza e
di assicurarsi di non essere, seppur
n Snam opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione universale dei
Diritti umani delle nazioni unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO
International Labour Organization - e delle Linee Guida dell'OCSE per
le Imprese Multinazionali e dei principi sanciti dal Global Compact delle
Nazioni Unite (principi sanciti nel proprio codice etico).
n Snam promuove la sostenibilità e l'etica d'impresa presso la catena di
fornitura ed effettua verifiche in materia di diritti umani, sicurezza sul
lavoro sui fornitori e subappaltatori.
n Snam tutela la salute e la sicurezza sul lavoro attraverso iniziative di
formazione, sensibilizzazione e informazione
indirettamente, complici negli abusi dei
diritti umani.
Lavoro
Principi 3, 4, 5, 6 - Alle imprese è richiesto
di sostenere la libertà di associazione
dei lavoratori e riconoscere il diritto alla
contrattazione collettiva; l'eliminazione
n Snam rispetta la dignità di ciascuno e offre pari opportunità in tutte le
fasi e per tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, evitando qualunque
forma di discriminazione che possa derivare da differenze di sesso, età,
stato di salute, nazionalità, opinioni politiche o religiose.
71
di tutte le forme di lavoro forzato e
obbligatorio; l'effettiva eliminazione del
n Snam applica il contratto Energia e Petrolio e garantisce a tutti i
lavoratori i diritti sindacali.
84
lavoro minorile; l'eliminazione di ogni
forma di discriminazione in materia di
n Snam per migliorare il rapporto tra azienda e dipendenti effettua
periodicamente analisi di clima
impiego e professione. n Snam sviluppa iniziative per conciliare vita e lavoro 82-83
Principi 7, 8, 9 - Alle imprese è richiesto
di sostenere un approccio preventivo
nei confronti delle sfide ambientali; di
n Snam sviluppa progetti per rafforzare la sua eccellenza
operativa e per contribuire al contenimento delle emissioni
di gas ad effetto serra.
18-20,
52-57
intraprendere iniziative che promuovano
una maggiore responsabilità ambientale;
e di incoraggiare lo sviluppo e la
n La salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità sono parti integranti
nella definizione delle politiche aziendali e nelle decisioni di investimento
per tutte le attività di Snam
66-68
diffusione di tecnologie che rispettino
l'ambiente.
n Tutte le attività di Snam sono presidiate mediante sistemi di gestione
ambientali certificati (ISO 14001)
51,61
n Snam svolge specifiche attività di energy management e CO2 saving 52-53
Lotta alla corruzione
Principio 10 - Le imprese si impegnano
a contrastare la corruzione in ogni sua
forma, incluse l'estorsione e le tangenti.
n Snam diffonde i principi etici e i valori d'impresa
n Snam collabora con Transparency International su anticorruzione e
governance
47-49
49
n Snam eroga attività formative in materia di legalità e anticorruzione
n Snam effettua verifiche reputazionali presso fornitori e subappaltatori
49
97
Sostegno agli Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile
n Snam si impegna a contribuire allo sviluppo sostenibile dell'economia
e della società del futuro con riferimento agli obiettivi (Sustainable
Development Goals) definiti dall'ONU: in particolare è attiva sugli
obiettivi 7, 9 e 13
10-
11,18-
20,22-
29,52-59

Lettera di Assurance

Lettera di Assurance

Lettera di Assurance