Earnings Release • Jul 30, 2025
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| Informazione Regolamentata n. 0542-60-2025 |
Data/Ora Inizio Diffusione 30 Luglio 2025 14:46:50 |
Euronext Milan | ||
|---|---|---|---|---|
| Societa' | : | SNAM | ||
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 208541 | ||
| Utenza - referente | : | SNAMN05 - Pezzoli Francesca | ||
| Tipologia | : | 1.2 | ||
| Data/Ora Ricezione | : | 30 Luglio 2025 14:46:50 | ||
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 30 Luglio 2025 14:46:50 | ||
| Oggetto | : | Risultati finanziari del primo semestre 2025: EBITDA adj in crescita del 5,3% e Utile Netto adj in crescita dell'8,5% a 750 milioni di euro. |
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| Testo del comunicato |
Vedi allegato


San Donato Milanese (Milano), 30 luglio 2025 – Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Alessandro Zehentner, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 (sottoposta a revisione contabile limitata).
1 Di competenza azionisti Snam.
2 Al netto dei relativi contributi.
Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.snam.it

"Nel primo semestre di quest'anno abbiamo registrato risultati solidi, sia sul fronte industriale sia su quello finanziario, con tutti i principali indicatori in crescita", ha commentato l'Amministratore Delegato di Snam, Agostino Scornajenchi. "Abbiamo avviato le operazioni commerciali della FSRU di Ravenna e raggiunto una percentuale di riempimento degli stoccaggi superiore alla media europea. Con l'aumento atteso della domanda rispetto allo scorso anno, il gas si conferma come vettore energetico chiave per un'integrazione energetica sostenibile, e i nostri sforzi contribuiscono in modo significativo a migliorare la sicurezza energetica del Paese diversificando le sue fonti di approvvigionamento".
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2024 | 2025 | Var.ass. | Var.% |
| Ricavi totali | 1.799 | 1.906 | 107 | 5,9 |
| Ricavi business infrastrutture gas | 1.643 | 1.753 | 110 | 6,7 |
| - di cui Ricavi regolati | 1.623 | 1.731 | 108 | 6,7 |
| Ricavi business transizione energetica | 156 | 153 | (3) | (1,9) |
| EBITDA adj (*) | 1.417 | 1.492 | 75 | 5,3 |
| Utile operativo (EBIT) (*) | 918 | 942 | 24 | 2,6 |
| Utile netto adj (a)(*) | 691 | 750 | 59 | 8,5 |
| Special items (b) | (57) | 23 | 80 | |
| Utile netto (a) | 634 | 773 | 139 | 21,9 |
(*) Snam presenta, nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle misure finanziarie previste dagli IFRS, alcune misure derivate da quest'ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures) al fine di facilitare l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo. L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.
(a) Di competenza degli azionisti Snam.
(b) Al netto degli special items. Per maggiori dettagli in merito agli special items rilevati del primo semestre 2025, si rimanda alla nota metodologica di pag.14 e 15.
I ricavi totali del primo semestre 2025 si sono attestati a 1.906 milioni di euro, in aumento di 107 milioni di euro, pari al 5,9%, rispetto allo stesso periodo del 2024, a seguito principalmente della crescita dei ricavi regolati delle infrastrutture gas (+108 milioni di euro; +6,7%). L'aumento dei ricavi regolati è attribuibile principalmente: (i) agli effetti della Delibera ARERA
n. 130/2025/R/com3 e, in particolare, all'aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore applicato alla crescita della RAB e all'adozione dell'IPCA Italia per la rivalutazione del capitale
3 Delibera n. 130/2025/R/com: "Revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia elettrica e del gas. Definizione di parametri comuni ai servizi soggetti alla regolazione ROSS", pubblicata in data 27 marzo 2025.

investito ai fini regolatori (RAB), a partire dai ricavi del 2025 (+67 milioni di euro); (ii) alla crescita della RAB, a seguito della realizzazione del piano di investimenti (+73 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi input-based); (iii) al consolidamento di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio) nel perimetro di gruppo a far data dal 3 marzo 2025 (+26 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati: (i) dalla riduzione del WACC (-50 milioni di euro); (ii) dai minori ricavi del business della rigassificazione che nel primo semestre 2024 avevano beneficiato dei maggiori volumi rigassificati nel 2023 (-41 milioni di euro); e (iii) dai minori incentivi output-based (-17 milioni di euro), relativi principalmente al business dello stoccaggio.
L'EBITDA adj del primo semestre 2025 si è attestato a 1.492 milioni di euro, in aumento di 75 milioni di euro, pari al 5,3%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2024. L'aumento è dovuto alla crescita registrata dal business delle infrastrutture gas (+67 milioni di euro; +4,7%) per i maggiori ricavi regolati riconosciuti, nonostante la revisione al ribasso del WACC, in parte assorbiti dall'incremento del costo del lavoro, a fronte dell'ingresso di nuove risorse e del rinnovo del CCNL. In lieve aumento il contributo dei business della transizione energetica (+8 milioni di euro).
L'utile operativo adj del primo semestre 2025 ammonta a 942 milioni di euro, in aumento di 24 milioni di euro (+2,6%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2024. L'aumento dell'EBITDA è stato in parte controbilanciato dai maggiori ammortamenti (-48 milioni di euro; pari al 9,9%) dovuti all'entrata in esercizio di nuovi asset, tra cui il terminale di Ravenna, e alla variazione di perimetro del settore stoccaggio.
Gli oneri finanziari netti del primo semestre 2025 ammontano a 152 milioni di euro, in aumento di 22 milioni di euro rispetto al medesimo periodo del 2024. L'incremento è dovuto all'aumento dell'indebitamento finanziario netto, con un costo del debito medio netto che si è attestato a circa il 2,5%, in linea con il corrispondente valore del primo semestre 2024, e ai minori proventi per interessi di mora nell'ambito del servizio default. L'incremento è stato in parte mitigato dalla positiva incidenza dei proventi legati alla gestione attiva della liquidità, dall'ottimizzazione delle fonti di finanziamento, dai maggiori oneri finanziari capitalizzati, oltre che dall'effetto degli interessi attivi derivanti dalla valutazione secondo il metodo del costo ammortizzato dei crediti commerciali e tributari relativi agli interventi di Superbonus e bonus minori.
I proventi netti da partecipazioni (204 milioni di euro; +47 milioni di euro; pari al 29,9%) riguardano principalmente le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.
Con riferimento alle partecipazioni, si segnalano principalmente: (i) il maggiore contributo di TAG, sostenuta dal nuovo framework regolatorio che, tra le altre disposizioni, ha eliminato, dal 1° gennaio 2025, il rischio volume; (ii) il maggior risultato di Italgas, a seguito di effetti one-off per conguagli di ricavi di precedenti esercizi; (iii) il contributo di ALNG, a fronte dell'aumento della quota di partecipazione (dal 7,3% al 30%) perfezionato a dicembre 2024. Tali fattori sono stati parzialmente compensati dal minor contributo di ADNOC Gas Pipelines Assets a fronte della cessione integrale della partecipazione perfezionata nel mese di marzo 2025.


L'utile netto adj del primo semestre 2025 ammonta a 750 milioni di euro, in aumento di 59 milioni di euro (+8,5%) rispetto all'utile netto adj del primo semestre 2024, grazie alla crescita dell'EBITDA e al maggior contributo delle società partecipate nazionali ed estere. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti connessi all'entrata in esercizio degli investimenti realizzati e alla variazione di perimetro e dai maggiori oneri finanziari connessi alla maggiore esposizione finanziaria netta.
Gli investimenti totali del primo semestre 2025 ammontano a 1.122 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2024 (1.158 milioni di euro) a fronte del completamento, nei primi mesi del 2025, dei lavori relativi al terminale di rigassificazione di Ravenna.
Gli investimenti tecnici pari a 1.109 milioni di euro sono attribuibili principalmente ai settori trasporto (744 milioni di euro; 792 nel primo semestre 2024), stoccaggio (119 milioni di euro; 101 milioni di euro nel primo semestre 2024) e rigassificazione (140 milioni di euro; 185 milioni di euro nel primo semestre 2024). Gli investimenti del settore Energy Transition ammontano a 92 milioni di euro (58 milioni di euro nel primo semestre 2024), in aumento di 34 milioni di euro principalmente per le attività connesse alla conversione degli impianti di produzione biogas a biometano.
Il positivo flusso di cassa della gestione operativa (1.118 milioni di euro) ha consentito di finanziare buona parte degli investimenti netti del periodo (-1.575 milioni di euro, incluso l'esborso connesso all'acquisizione di Stogit Adriatica e l'incasso derivante dalla cessione della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines). La percentuale di conversione dell'EBITDA in flusso di cassa della gestione operativa (FFO) si attesta al 78%5 . L'indebitamento finanziario netto dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2024 (-955 milioni di euro) e le variazioni non monetarie (+70 milioni di euro), ha registrato un aumento di 1.342 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, attestandosi a 17.580 milioni di euro.
Snam ha proseguito nell'implementazione della propria strategia di sostenibilità nel corso del semestre con il 32% degli investimenti allineato alla tassonomia europea ed il 61% allineato agli SDG – Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.
Con riferimento alla riduzione delle emissioni, la Società prevede che nel 2025 tale valore sia pari a circa il 20% rispetto alla baseline 2022, riduzione raggiunta nonostante la più alta domanda gas attesa rispetto al 2024 e le maggiori attività di iniezione richieste per riempire gli stoccaggi.
Dopo aver presentato la prima Dichiarazione di Sostenibilità conforme alla CSRD, la Società ha pubblicato, tra le prime in Italia, una tabella di raccordo con framework TNFD (Taskforce
4 Di competenza degli azionisti Snam.
5 Nel primo semestre 2025 il Funds From Operations include la componente non monetaria relativa alla variazione del fair value di strumenti derivati pari a circa 122 milioni di euro.

on Nature-related Financial Disclosure), a conferma dell'attenzione rispetto al tema della biodiversità.
Nel primo semestre è stato inoltre, aggiornato il Sustainable Finance Framework con l'obiettivo di riflettere gli ultimi sviluppi e di allinearsi ulteriormente alle best practices e agli standard di mercato come la standardizzazione dei KPI. Tale Framework è stato progettato per la prima volta con una doppia struttura, che combina i formati Green e Sustainability-Linked, al fine di massimizzare la flessibilità e l'impatto nel perseguire gli obiettivi di sostenibilità aziendali e l'allineamento agli standard di mercato. Sulla base di tale framework si è proceduto alla prima emissione obbligazionaria in dollari statunitensi in formato Sustainability-Linked e alla prima emissione Green allineata agli European Green Bond Standard portando la finanza sostenibile a circa l'86% del totale.
Snam è stata inoltre insignita del prestigioso riconoscimento di "Sustainable Issuer of the Year" da parte di IFR (International Financing Review).
Carbon Disclosure Project - CDP ha assegnato a Snam un rating B; il rating riferito alla gestione dei fornitori è stato A.
Infine, è stato avviato nel semestre il primo piano di azionariato diffuso, Noi Snam, accompagnato da una campagna di comunicazione dedicata con l'obiettivo di coinvolgere l'intera popolazione aziendale. La fase di adesione iniziale è prevista per il mese di settembre.
Nella prima parte del 2025, l'incertezza geopolitica e l'aumento della volatilità sulle politiche commerciali e sul futuro delle relazioni internazionali, legato all'orientamento della nuova amministrazione statunitense, hanno intaccato le prospettive di crescita dell'economia globale per l'anno in corso, oltre a determinare ulteriori sfide nella gestione delle fonti di approvvigionamento energetico.
Le forniture di gas russo in Europa sono diminuite nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, principalmente a causa del mancato rinnovo dell'accordo per il transito del gas attraverso l'Ucraina. Tale calo è stato compensato dal prelievo dagli stoccaggi e da maggiori forniture di GNL, soprattutto proveniente dagli Stati Uniti, il cui contributo sugli afflussi di GNL ha raggiunto quasi il 50%.
Al 30 giugno 2025, gli stoccaggi di gas nelle riserve di Snam ammontavano approssimativamente a 8,9 miliardi di metri cubi. Alla stessa data il tasso di riempimento, incluse le riserve strategiche, ha raggiunto il 71%, oltre la media europea che si attesta a circa il 60%, mentre è stato già allocato oltre il 90% della capacità di stoccaggio offerta per l'anno termico 2025/2026. Grazie alle continue azioni di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e agli investimenti per la sicurezza degli approvvigionamenti nei diversi Paesi, non si registrano situazioni di discontinuità o criticità di rilievo nel perimetro degli asset internazionali di Snam.
In tale contesto, le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per il 2025 prevedono un aumento sensibile rispetto al 2024, generato sia dall'incremento della

produzione termoelettrica a gas per effetto del minor import netto di elettricità da altri Paesi e dalla minore produzione da idroelettrico, sia da un maggior uso del gas nel settore civile.
In riferimento all'esercizio in corso si evidenziano importanti sviluppi strategici:
Con riferimento alla situazione in Medio Oriente, al momento, non si rilevano particolari problematiche sull'operatività della pipeline East Mediterranean Gas Company (EMG), che connette Israele ed Egitto.
Snam continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione in Medio Oriente e Ucraina, valutando le possibili conseguenze e gli effetti sul gruppo; tuttavia, in merito alla gestione delle attività operative e alla realizzazione del programma investimenti, non si registrano al momento criticità riconducibili a tali eventi.
In un contesto globale che continua ad essere volatile, i tassi di interesse sono in calo rispetto al 2024 grazie ai recenti tagli confermati dalla BCE, che nel primo semestre 2025 sono stati pari a 100 punti base in totale. Per il 2025 si prevede un costo del debito medio sostanzialmente in linea con quanto osservato nel 2024, in area 2,6%. Le principali leve di ottimizzazione della struttura finanziaria si basano su una sempre maggiore diversificazione di mercati, come dimostrato dallo sbarco sul mercato statunitense, su fonti e strumenti di finanziamento di medio e lungo termine, nonché attraverso la gestione dinamica della tesoreria a breve termine. Snam intende mantenere una solida struttura finanziaria, come testimoniato dall'upgrade ad A- da parte di S&P e dalle recenti conferme del rating da parte di Fitch e Moody's.
Considerata la performance economico-finanziaria del primo semestre 2025, la società è confidente di poter raggiungere ed eventualmente superare la guidance per l'anno in corso, considerando l'applicazione della Delibera Arera 130/2025/R/com che ha aumentato la RAB Tariffaria del 2025 da 25,8 miliardi di euro a 26,2 miliardi di euro, assumendo inoltre il contributo dell'acquisizione della quota del 24,99% in OGE a partire dal quarto trimestre del

In data 28 luglio 2025, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato un nuovo finanziamento per un importo massimo di 264 milioni di euro a favore di Snam, con l'obiettivo di favorire l'integrazione degli impianti di produzione di biometano nelle infrastrutture energetiche italiane e promuovere la transizione verso un sistema energetico più sostenibile e diversificato. Alla stessa data, è stata sottoscritta la prima tranche del finanziamento, pari a 140 milioni di euro. Il progetto prevede la costruzione di 240 km di nuovi gasdotti per il trasporto di 12.000 GWh/anno di energia rinnovabile, in linea con gli obiettivi del PNRR e del piano REPowerEU.
In data 29 luglio Snam ha completato la cessione dell'intera partecipazione detenuta in ITM Power, pari a circa 12,8 milioni di azioni (corrispondenti al 2,07% del capitale sociale), attraverso la cessione sul mercato delle azioni per il tramite di un intermediario finanziario incaricato da Snam, per un corrispettivo complessivo pari a £ 10 milioni, pari a circa 11 milioni di euro equivalenti.
Alle ore 16:00 CEST di oggi, 30 luglio 2025, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati del primo semestre 2025. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.
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| Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2025 | Var.ass. | Var.% | ||
| Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (a) (b) |
(miliardi di m3 ) |
31,58 | 32,57 | 0,99 | 3,1 |
| Domanda gas (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
31,10 | 32,96 | 1,86 | 6,0 |
| Rigassificazione di GNL (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
2,36 | 3,02 | 0,66 | 28,0 |
| Capacità di stoccaggio complessiva (a) (c) | (miliardi di m3 ) |
16,9 | 18,1 | 1,2 | 7,2 |
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
7,92 | 11,80 | 3,88 | 49,0 |
| Impianti di biometano/biogas in esercizio | (numero) | 35 | 35 | ||
| Backlog (d) | (milioni di €) | 1.233 | 1.358 | 125 | 10,1 |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (e) | (numero) | 3.803 | 3.992 | 189 | 5,0 |
(a) Con riferimento al primo semestre 2025, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,6 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2025-2026.
(b) Il dato relativo al primo semestre 2025 è aggiornato alla data dell'8 luglio 2025. Il corrispondente valore del 2024 è stato aggiornato in via definitiva.
(c) Il dato relativo al primo semestre 2025 include la capacità di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio) entrata nel perimetro di gruppo in data 3 marzo 2025. La capacità complessiva al 30 giugno 2025 si compone di 4,6 miliardi di metri cubi di gas strategico e 13,5 miliardi di metri cubi relativi di capacità disponibile per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2025-2026, al 30 giugno 2025 risulta conferito il 90,7% della capacità disponibile.
Nel primo semestre 2025 sono stati immessi nella rete nazionale di trasporto 32,57 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,99 miliardi di metri cubi, pari al 3,1%, rispetto al primo semestre 2024, a fronte della maggior domanda interna e delle maggiori esportazioni.
La domanda di gas nel primo semestre 2025 è stata pari a 32,96 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,86 miliardi di metri cubi, pari al 6,0%, rispetto al primo semestre 2024, a seguito dell'incremento dei consumi, attribuibile in particolare: (i) al settore termoelettrico (+1,34 miliardi di metri cubi; +11,9%) a fronte della diminuzione delle importazioni di energia elettrica e della minore produzione idroelettrica, dovuta alla diminuzione delle precipitazioni rispetto al medesimo periodo del 2024; (ii) al settore residenziale e terziario (+0,45 miliardi di metri cubi; +3,3%), a seguito delle temperature medie più rigide rispetto al primo semestre 2024 e al superamento delle azioni comportamentali volte a contenere la domanda che hanno caratterizzato gli anni precedenti. I consumi del settore industriale risultano sostanzialmente in linea con il semestre precedente (+0,04 miliardi di metri cubi; +0,5%).
Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 33,88 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,54 miliardi di metri cubi (+4,8%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2024 (32,34 miliardi di metri cubi).


I volumi rigassificati dalle società consolidate da Snam nel primo semestre 2025 (Piombino, Panigaglia e Ravenna) sono pari a 3,02 miliardi di metri cubi (+0,66 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2024; +28,0%), su un totale nazionale di circa 10 miliardi di metri cubi, e sono state effettuate 45 discariche da navi metaniere (tanker loads) a fronte di 37 discariche effettuate nel primo semestre 2024, rispetto a un totale nazionale di 109. L'aumento dei volumi rigassificati è attribuibile principalmente all'impianto di Piombino, a seguito del maggior numero di discariche da navi metaniere (21 discariche, 17 nei primi sei mesi del 2024) e all'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Ravenna, operativo dal mese di maggio 2025, che ha rigassificato complessivamente 0,16 miliardi di metri cubi, effettuando 2 discariche da navi metaniere al 30 giugno.
La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 30 giugno 2025, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,1 miliardi di metri cubi (16,9 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2024), la più elevata in Europa. L'incremento, pari a 1,2 miliardi di metri cubi, è dovuto essenzialmente all'acquisizione, in data 3 marzo 2025, di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio).
I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio di Snam nel primo semestre 2025 ammontano a 11,80 miliardi di metri cubi, in aumento rispetto al corrispondente periodo del 2024 (+3,88 miliardi di metri cubi; +49,0%). L'aumento è attribuibile alle maggiori erogazioni dovute alle temperature più rigide rispetto al primo semestre 2024 e alla maggiore domanda del settore termoelettrico.
Al termine della campagna di erogazione (31 marzo 2025), i volumi di riempimento degli stoccaggi ammontavano a circa il 42%. Con il successivo avvio della campagna di iniezione, gli stoccaggi hanno raggiunto, al 30 giugno 2025, un riempimento di circa il 71% (82% al 30 giugno 2024).
Al 30 giugno 2025 gli impianti di biogas/biometano in esercizio sono 35, invariati rispetto al primo semestre 2024, con una potenza installata di 42 MW rispetto ai 40 MW del primo semestre 2024. L'incremento della potenza installata è dovuto all'entrata in esercizio di 3 impianti a biometano da scarti agricoli e biomasse a valle della loro riconversione da biogas elettrico.
Relativamente al business dell'efficienza energetica, il backlog al 30 giugno 2025 si attesta a 1.358 milioni di euro, in crescita di 125 milioni rispetto al 30 giugno 2024. L'aumento è trainato principalmente dai segmenti industriale e della Pubblica Amministrazione.
***
Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practices di mercato, illustra i risultati consolidati del primo semestre 2025 (sottoposti a revisione contabile limitata). I risultati del semestre, unitamente ai principali trend di business, rappresentano una sintesi della Relazione finanziaria semestrale redatta ai sensi dell'art. 154 - ter del Testo Unico

della Finanza (TUF), approvata dal Consiglio di amministrazione di Snam in data 30 luglio 2025, che sarà pubblicata nel rispetto dei termini di legge.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Passa, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
***
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
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| Primo semestre 2024 | Primo semestre 2025 | IH 2025 adj vs IH 2024 adj |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Special | Special | Var. | ||||||
| (milioni di €) | Reported | Item | Adj (a) | Reported | Item | Adj (a) | ass. | Var. % |
| Ricavi business infrastrutture | ||||||||
| gas | 1.643 | 1.643 | 1.753 | 1.753 | 110 | 6,7 | ||
| Ricavi regolati | 1.623 | 1.623 | 1.731 | 1.731 | 108 | 6,7 | ||
| - Trasporto | 1.223 | 1.223 | 1.347 | 1.347 | 124 | 10,1 | ||
| - Stoccaggio | 298 | 298 | 308 | 308 | 10 | 3,4 | ||
| - Rigassificazione | 102 | 102 | 76 | 76 | (26) | (25,5) | ||
| Ricavi non regolati | 20 | 20 | 22 | 22 | 2 | 10,0 | ||
| Ricavi business transizione | ||||||||
| energetica | 156 | 156 | 153 | 153 | (3) | (1,9) | ||
| Ricavi totali | 1.799 | 1.799 | 1.906 | 1.906 | 107 | 5,9 | ||
| Costi business infrastrutture gas | (222) | (222) | (269) | 4 | (265) | (43) | 19,4 | |
| Costi fissi | (173) | (173) | (217) | (217) | (44) | 25,4 | ||
| Costi variabili | (26) | (26) | (19) | (19) | 7 | (26,9) | ||
| Altri costi | (23) | (23) | (33) | 4 | (29) | (6) | 26,1 | |
| Costi business transizione | ||||||||
| energetica | (191) | 31 | (160) | (149) | (149) | 11 | (6,9) | |
| Costi operativi totali | (413) | 31 | (382) | (418) | 4 | (414) | (32) | 8,4 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.386 | 31 | 1.417 | 1.488 | 4 | 1.492 | 75 | 5,3 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (499) | (499) | (550) | (550) | (51) | 10,2 | ||
| Utile operativo (EBIT) | 887 | 31 | 918 | 938 | 4 | 942 | 24 | 2,6 |
| Oneri finanziari netti | (130) | (130) | (256) | 104 | (152) | (22) | 16,9 | |
| Proventi netti su partecipazioni | 119 | 38 | 157 | 308 | (104) | 204 | 47 | 29,9 |
| Utile prima delle imposte | 876 | 69 | 945 | 990 | 4 | 994 | 49 | 5,2 |
| Imposte sul reddito | (241) | (12) | (253) | (218) | (27) | (245) | 8 | (3,2) |
| Utile netto | 635 | 57 | 692 | 772 | (23) | 749 | 57 | 8,2 |
| - di competenza azionisti Snam | 634 | 57 | 691 | 773 | (23) | 750 | 59 | 8,5 |
| - interessenze di terzi | 1 | 1 | (1) | (1) | (2) |
(a) I valori escludono gli special item

| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2024 | 2025 | Var. ass. | Var. % |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.386 | 1.488 | 102 | 7,4 |
| Esclusione special item: | ||||
| - Oneri da sottoscrizione accordi transattivi | 31 | (31) | (100,0) | |
| - Isopensione | 4 | 4 | ||
| Margine operativo lordo adj (EBITDA adj) | 1.417 | 1.492 | 75 | 5,3 |
| Utile operativo (EBIT) | 887 | 938 | 51 | 5,7 |
| Esclusione special item: | ||||
| - Special item dell'EBITDA | 31 | 4 | (27) | (87,1) |
| Utile operativo adj (EBIT adj) | 918 | 942 | 24 | 2,6 |
| Utile netto | 635 | 772 | 137 | 21,6 |
| Esclusione special item: | ||||
| - Special item dell'utile operativo | 31 | 4 | (27) | (87,1) |
| - Valutazione al fair Value di strumenti finanziari derivati non di copertura | 122 | 122 | ||
| - Svalutazione Industrie De Nora | 71 | 71 | ||
| - Altri Oneri (Proventi) da partecipazioni | 38 | (5) | (43) | |
| - Proventi connessi all'aumento di capitale Italgas | (65) | (65) | ||
| - Plusvalenza da cessione della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines | (123) | (123) | ||
| - Fiscalità associata agli special item | (12) | (27) | (15) | |
| Utile netto adj | 692 | 749 | 57 | 8,2 |
| Interessenze di terzi | 1 | (1) | (2) | |
| Utile netto adj di competenza azionisti Snam | 691 | 750 | 59 | 8,5 |
| (milioni di €) | 31.12.2024 | 30.06.2025 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 24.884 | 26.108 | 1.224 |
| Immobili, impianti e macchinari | 20.746 | 21.573 | 827 |
| - di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing | 61 | 71 | 10 |
| Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo | 363 | 397 | 34 |
| Attività immateriali e avviamento | 1.560 | 1.892 | 332 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 3.259 | 3.182 | (77) |
| Altre attività finanziarie | 150 | 168 | 18 |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (1.194) | (1.104) | 90 |
| Capitale circolante netto | 371 | 701 | 330 |
| Passività per benefici ai dipendenti | (44) | (47) | (3) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 25.211 | 26.762 | 1.551 |
| Patrimonio netto | 8.973 | 9.182 | 209 |
| - Patrimonio netto di competenza azionisti Snam | 8.929 | 9.139 | 210 |
| - Interessenze di terzi | 44 | 43 | (1) |
| Indebitamento finanziario netto | 16.238 | 17.580 | 1.342 |
| - di cui Debiti finanziari per beni in leasing | 59 | 67 | 8 |
| COPERTURE | 25.211 | 26.762 | 1.551 |


| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2024 | 2025 |
| Utile netto | 635 | 772 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 371 | 272 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 4 | 3 |
| - Dividendi, interessi e imposte sul reddito | 345 | 362 |
| Variazione del capitale circolante netto | (337) | (181) |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | 30 | (110) |
| Flussi finanziari dell'attività operativa | 1.054 | 1.118 |
| Investimenti tecnici | (1.110) | (1.131) |
| Disinvestimenti tecnici | 1 | |
| Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita | (564) | |
| Partecipazioni | (2) | 187 |
| Variazione altre attività finanziarie a lungo termine | (2) | |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (9) | (67) |
| Free cash flow | (68) | (457) |
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (7) | (9) |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo | 1.569 | 1.599 |
| Variazione di crediti finanziari a breve termine | (158) | |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (937) | (955) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 557 | 20 |
| (milioni di €) | Primo semestre | |
|---|---|---|
| 2024 | 2025 | |
| Free cash flow | (68) | (457) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (937) | (955) |
| Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing | (17) | (15) |
| Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento | (16) | |
| Altre variazioni | (44) | 85 |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (1.082) | (1.342) |


Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practice di mercato, illustra i risultati consolidati del primo semestre 2025, sottoposti a revisione contabile limitata. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2024, a cui si rinvia per la descrizione di tali criteri.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2025, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2024, hanno riguardato:
(i) le fusioni per incorporazione:
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2025, rispetto a quella in essere al 30 giugno 2024, hanno inoltre riguardato:
(i) la fusione per incorporazione:
Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).
Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232- 1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali

indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali6 conformi ai principi contabili internazionali.
Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adj sono ottenuti escludendo dal margine operativo lordo, dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2025 si riferiscono principalmente:
Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adj è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Al fine di facilitare l'analisi e la comprensione dell'andamento dei business e la comparazione dei dati per i periodi posti a confronto, tutte le svalutazioni e le riprese di valore risultanti dall'effettuazione del test di impairment, in applicazione del principio contabile internazionale IAS 36, sono sempre considerate all'interno degli special item e pertanto escluse dai risultati del gruppo in configurazione adj.
Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti, ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, sono evidenziate distintamente, quando significative, anche nell'informativa finanziaria IFRS. Nel corso del primo semestre 2025 e nel periodo precedente posto a confronto, non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente ai sensi della suddetta delibera.
Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.
6 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.
| Fine Comunicato n.0542-60-2025 | Numero di Pagine: 17 |
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