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Snam Earnings Release 2024

Mar 19, 2025

4042_10-q_2025-03-19_97b11266-88c6-428d-89e5-72d53e2af0f7.pdf

Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0542-11-2025
Data/Ora Inizio Diffusione
19 Marzo 2025 14:30:19
Euronext Milan
Societa' : SNAM
Identificativo Informazione
Regolamentata
: 202627
Utenza - Referente : SNAMN05 - Pezzoli Francesca
Tipologia : 1.1
Data/Ora Ricezione : 19 Marzo 2025 14:30:19
Data/Ora Inizio Diffusione : 19 Marzo 2025 14:30:19
Oggetto : Risultati finanziari Snam 2024: Investimenti
record (+31,0%) e crescita significativa dell'
EBITDA adjusted (+13,9%) e dell'Utile netto
adjusted (+10,4%)

Testo del comunicato

Vedi allegato

Risultati finanziari Snam 2024: Investimenti record (+31,0%) e crescita significativa dell'EBITDA adjusted (+13,9%) e dell'Utile netto adjusted (+10,4%). L'AD Venier: "Risultati supportati dai solidi traguardi industriali raggiunti"

  • Investimenti record pari a circa 2,9 miliardi di euro (+31,0%)
  • EBITDA e Utile Netto adjusted in aumento rispettivamente del +13,9% e del +10,4%
  • Perfezionata l'acquisizione di Edison Stoccaggio per un controvalore di circa 565 milioni di euro dopo l'incremento della partecipazione in Adriatic LNG al 30% finalizzato a dicembre 2024
  • Cessione della partecipazione indiretta del 5,88% in ADNOC Gas Pipelines per un controvalore di circa 234 milioni di euro equivalenti
  • Finanza sostenibile all'84% in linea con il target dell'85% al 2027, innalzato al 90% da raggiungere entro il 2029
  • Prosegue la riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 in calo del 28% rispetto al 2022
  • Dividendo 2025 a 0,2905 euro per azione (+3%), in linea con la dividend policy annunciata

Principali highlights

  • Investimenti totali: 2.875 milioni di euro1 (+31,0% rispetto al 2023), trainati dall'avanzamento dei lavori per il terminale GNL di Ravenna, dall'avvio dei lavori della Linea Adriatica e dagli investimenti nello stoccaggio. Il 65% degli investimenti complessivi è allineato ai Sustainable Development Goals (SDGs) e il 31% alla Tassonomia Europea.
  • RAB Tariffaria (Regulated Asset Base): 23,7 miliardi di euro (+5,8% rispetto al 2023), principalmente guidata dagli investimenti nel trasporto e nello stoccaggio.
  • Ricavi totali: 3.568 milioni di euro (-9,5% rispetto al 2023), con un incremento dei ricavi regolati del 16,1%. In crescita i ricavi regolati guidati dal business delle infrastrutture gas, in particolare per effetto: (i) dell'aumento del WACC; (ii) dell'adozione del modello regolatorio ROSS e (iii) della crescita della RAB a seguito dell'implementazione del piano di investimenti. In flessione i ricavi del business dell'efficienza energetica, principalmente in ambito residenziale, per effetto del termine degli incentivi del c.d. Superbonus.
  • EBITDA adjusted: 2.753 milioni di euro (+13,9%), supportato dalla crescita dei ricavi regolati solo in parte controbilanciata dal minor contributo dei business della transizione energetica.
  • Utile netto adjusted di Gruppo2 : 1.289 milioni di euro (+10,4%), significativamente superiore alla guidance, grazie alla crescita dell'EBITDA adjusted. Tale incremento è stato in parte assorbito dai maggiori ammortamenti e dall'incremento degli oneri finanziari, attribuibile principalmente all'aumento dei tassi di interesse.

1 Al netto dei contributi da terzi per opere di allacciamento alla rete di trasporto.

2 Escluse le interessenze di terzi.

  • Indebitamento finanziario netto: 16.238 milioni di euro, inferiore alla guidance e in aumento di 968 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente per gli investimenti realizzati nel periodo e per il pagamento del dividendo 2023, in parte controbilanciati dall'emissione dello strumento ibrido.
  • Dividendo 2024: 0,2905 euro per azione (in crescita del 3%, in linea con la dividend policy).

San Donato Milanese (Milano), 19 marzo 2025 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Monica de Virgiliis, ha approvato la Relazione finanziaria annuale 2024, che include il bilancio consolidato, il progetto di bilancio di esercizio e la rendicontazione di sostenibilità 2024, redatta in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024. Il Consiglio, inoltre, ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un saldo dividendo di 0,1743 euro per azione che, unitamente all'acconto di 0,1162 euro per azione distribuito nel mese di gennaio 2025, determina un dividendo complessivo per l'anno 2024 di 0,2905 euro per azione.

"Chiudiamo il 2024 con risultati molto positivi, superiori alla guidance, che dimostrano una crescita significativa. Riflettono il nostro impegno a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese e ad accelerare la sua transizione sostenibile verso il Net Zero, con investimenti record pari a circa 3 miliardi di euro", ha commentato l'Amministratore Delegato di Snam, Stefano Venier. "In uno scenario energetico che rimane incerto, stiamo rafforzando l'infrastruttura nazionale con l'acquisizione di Adriatic LNG ed Edison Stoccaggio, attraverso un piano di investimenti di 12,4 miliardi di euro al 2029, il più significativo della nostra storia. L'ambizione di diventare un operatore infrastrutturale pan-europeo multimolecola va di pari passo con l'innovazione e la sostenibilità, aree in cui nel 2024 abbiamo fatto progressi, anticipando gli ambiziosi obiettivi fissati dal nostro Transition Plan".

Sintesi dei risultati dell'esercizio 2024

Highlight economici

(milioni di €) 2023 2024 Var.ass. Var.%
Ricavi totali (a) 3.941 3.568 (373) (9,5)
Ricavi business infrastrutture gas (a) 2.836 3.258 422 14,9
- di cui Ricavi regolati (a) 2.757 3.201 444 16,1
Ricavi business transizione energetica 1.105 310 (795) (71,9)
EBITDA adjusted (*) 2.417 2.753 336 13,9
Utile operativo (EBIT) adjusted (*) 1.477 1.734 257 17,4
Utile netto adjusted (*) (b) 1.168 1.289 121 10,4
Special items (33) (30) 3 (9,1)
Utile netto reported (b) 1.135 1.259 124 10,9

  • (*) Snam presenta, nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle misure finanziarie previste dagli IFRS, alcune misure derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures) al fine di facilitare l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo. L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS. Per maggiori dettagli in merito alle Non GAAP measures adottate da Snam si rimanda alla nota metodologica a pagina 17/18.
  • (a) Al fine di fornire una rappresentazione omogenea dei ricavi e dei costi tra i due periodi posti a confronto, i ricavi a copertura dei costi di approvvigionamento del gas necessario al funzionamento della rete di trasporto (autoconsumi, perdite di rete e Gas Non Contabilizzato - GNC) (347 milioni di euro nel 2023) sono stati riclassificati a riduzione dei relativi costi.
  • (b) Di competenza azionisti Snam.

Investimenti totali

Gli investimenti totali del 2024 ammontano a 2.875 milioni di euro, in crescita del 31,0% rispetto al 2023 (2.194 milioni di euro). La crescita è stata trainata dagli investimenti nel business delle infrastrutture gas, principalmente riconducibili agli interventi di realizzazione del terminale di rigassificazione di Ravenna e del suo allacciamento alla rete di trasporto del gas, oltre che alla prima fase della Linea Adriatica, progetto supportato dai fondi del RepowerEU. Gli investimenti totali risultano per il 65% e il 31% allineati rispettivamente ai Sustainable Development Goals (SDGs) e alla Tassonomia Europea.

Gli investimenti tecnici pari a 2.912 milioni di euro, in crescita del 64,1% rispetto al 2023 (+1.138 milioni di euro), sono attribuibili: al settore trasporto per 1.924 milioni di euro (rispetto a 1.139 nel 2023), alla rigassificazione per 488 milioni di euro (rispetto a 256 milioni di euro nel 2023) e allo stoccaggio per 269 milioni di euro (rispetto a 225 milioni di euro nel 2023). Gli investimenti dei business della transizione energetica ammontano a 167 milioni di euro (127 milioni di euro nel 2023; +31,5%), relativi principalmente a riconversioni a biometano degli impianti agricoli e al progetto Ravenna CCS per la cattura e stoccaggio della CO2.

Nel 2024 la RAB (Regulated Asset Base) tariffaria ha raggiunto i 23,7 miliardi di euro (+5,8% rispetto al 2023), principalmente grazie agli investimenti in trasporto e stoccaggio.

Ricavi totali

I ricavi totali si sono attestati a 3.568 milioni di euro, in riduzione di 373 milioni di euro (-9,5%) rispetto all'esercizio 2023. Con riferimento al business delle infrastrutture gas, si registra una crescita significativa dei ricavi (+422 milioni di euro, +14,9%). In riduzione i ricavi dei business della transizione energetica (-795 milioni euro, -71,9%) per il minor contributo dell'efficienza energetica a fronte del termine degli incentivi del c.d. Superbonus.

L'aumento dei ricavi regolati (+444 milioni di euro, +16,1%) è attribuibile principalmente: (i) all'incremento del WACC in tutti i settori di attività (+177 milioni di euro); (ii) ai maggiori ricavi connessi alla crescita della RAB dei settori trasporto e stoccaggio (+147 milioni di euro, inclusi i minori incentivi "input-based") grazie alla realizzazione del piano investimenti; (iii) agli effetti dell'applicazione del ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio) al business del trasporto di gas naturale (+67 milioni di euro); (iv) ai ricavi connessi all'operatività del rigassificatore di Piombino (+61 milioni di euro); (v) ai ricavi per maggiori volumi rigassificati

relativi al 2023 (+29 milioni di euro rispetto ai ricavi 2023 per maggiori volumi rigassificati nel 2022). Tali effetti sono stati in parte assorbiti dai minori incentivi output-based (-41 milioni di euro), a fronte principalmente dei positivi effetti one-off del 2023 nel settore stoccaggio, unitamente ai minori incentivi nel settore trasporto (-10 milioni di euro) connessi al servizio di default.

EBITDA adjusted

L'EBITDA adjusted dell'esercizio 2024 si è attestato a 2.753 milioni di euro, in aumento di 336 milioni di euro (+13,9%) rispetto al corrispondente valore del 2023. L'aumento è attribuibile alla crescita registrata dai ricavi regolati del business delle infrastrutture gas (+395 milioni di euro; +16,8%), solo in parte assorbiti dai maggiori costi fissi in termini nominali connessi: (i) all'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Piombino, che nel 2024 ha operato per l'intero esercizio, e (ii) all'aumento del costo lavoro, legato all'ingresso di nuove risorse e ad effetti inflattivi. L'impatto positivo del business delle infrastrutture gas è stato parzialmente controbilanciato dalla performance dei business della transizione energetica (-59 milioni di euro rispetto l'anno precedente), su cui hanno inciso principalmente: (i) il business dell'efficienza energetica, per effetto dell'esaurimento degli incentivi del c.d. Superbonus, e (ii) la riduzione del perimetro del business del biogas/biometano.

Utile operativo adjusted (EBIT adjusted)

L'utile operativo adjusted dell'esercizio 2024 ammonta a 1.734 milioni di euro, in aumento di 257 milioni di euro (+17,4%) rispetto all'esercizio 2023, a seguito della variazione del margine operativo lordo, in parte assorbita dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-79 milioni di euro, -8,4%), per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset, tra cui l'impianto FSRU di Piombino, e delle svalutazioni di asset nel settore trasporto.

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti si attestano a 331 milioni di euro, in aumento di 110 milioni di euro, rispetto all'esercizio 2023, dovuto, in particolare, all'incremento dell'indebitamento finanziario netto e al maggior costo medio del debito netto, pari a circa il 2,5% rispetto al 2,0% del 2023 principalmente a causa dell'evoluzione dello scenario dei tassi di interesse, parzialmente mitigato dalla positiva incidenza dei proventi legati alla gestione attiva della liquidità e dall'ottimizzazione delle fonti di finanziamento.

Inoltre, l'incremento degli oneri finanziari è stato parzialmente compensato dai maggiori oneri finanziari capitalizzati e dai maggiori interessi derivanti dall'effetto del tempo sui crediti del Superbonus e di altri bonus minori.

Proventi netti da partecipazioni

I proventi netti da partecipazioni ammontano a 326 milioni di euro, in aumento di 11 milioni di euro (+3,5%) rispetto all'esercizio 2023 confermando una performance solida e superiore alle aspettative.

Con riferimento alle partecipazioni internazionali, il cui contributo è risultato in linea con l'anno precedente, le società austriache hanno registrato una riduzione significativa delle perdite in attesa dell'avvio, a partire dal 2025, del nuovo sistema regolatorio che rimuove il rischio volume. Anche EMG, la pipeline che collega Israele ed Egitto, ha contribuito positivamente

grazie ad un significativo incremento dei volumi e al completamento del processo di ottimizzazione della gestione fiscale nei paesi in cui la società opera.

Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalla normalizzazione del contributo di DESFA rispetto all'esercizio precedente che aveva beneficiato del mutato contesto degli approvvigionamenti e dei flussi import/export.

Le partecipazioni italiane hanno registrato un incremento di 6 milioni di euro rispetto al 2023, principalmente riconducibile a Italgas e De Nora.

Utile netto adjusted

L'utile netto adjusted di Gruppo3 dell'esercizio 2024 ammonta a 1.289 milioni di euro, in aumento di 121 milioni di euro (+10,4%) rispetto all'utile netto adjusted del 2023. I positivi risultati della gestione operativa, sono stati in parte controbilanciati dai maggiori oneri finanziari netti, connessi, in particolare, all'aumento del costo medio del debito netto e dell'esposizione finanziaria media, oltre che da maggiori imposte.

Cash Flow

Il flusso di cassa dell'attività operativa (+1.814 milioni di euro) ha consentito di finanziare in parte i significativi investimenti netti dell'esercizio (-2.681 milioni di euro, inclusa la variazione dei debiti per investimento e il pagamento relativo all'incremento della partecipazione in Adriatic LNG). Il flusso di cassa è risultato negativo per 867 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, comprensivo del pagamento agli azionisti del dividendo 2023 (-946 milioni di euro), delle variazioni non monetarie (-129 milioni di euro) e del flusso di cassa netto generato dalla prima emissione di obbligazioni subordinate perpetue (+976 milioni di euro), ha registrato un aumento di 968 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, attestandosi a 16.238 milioni di euro.

Dividendo

I risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell'azienda, consentono di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo a saldo di 0,1743 euro per azione, in pagamento a partire dal 25 giugno 2025 (record date 24 giugno 2025), con data di stacco cedola il 23 giugno 2025. Il dividendo per l'esercizio 2024, si determina pertanto pari a 0,2905 euro per azione, di cui 0,1162 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2025 a titolo di acconto (390 milioni di euro). Il dividendo proposto è in linea con la politica di dividendi annunciata al mercato e riflette una crescita del 3% rispetto al 2023. Questo conferma l'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione sostenibile nel tempo.

3 Escluse le interessenze di terzi.

Sostenibilità

La strategia di sostenibilità di Snam è pienamente allineata agli obiettivi aziendali e alle attività operative.

Nel 2024 sono stati raggiunti traguardi significativi:

  • Pubblicazione del primo Piano di Transizione
  • Premio per il miglior bilancio non finanziario italiano (Oscar di Bilancio)
  • Significativa riduzione delle emissioni Scope 1 e 2
  • Riconoscimento del Gold Standard assegnato dall'UN OGMP (4° anno consecutivo)
  • Leadership nei rating ESG: rating "A" da CDP e CDP Suppliers Engagement Rating nel 2024 (B nel 2025), riconosciuta da Sustainalytics per la leadership globale tra le gas utilities, inclusa come azienda top performer nel Dow Jones Sustainability Index, rating "AA" da MSCI
  • Prima azienda valutata da Moody's Net Zero (NZ -3)
  • Emissione del primo Green Bond (Sustainable Finance Framework aggiornato)
  • Premio "Sustainable Issuer of the Year" da IFR (International Financing Review)
  • Emissione inaugurale in formato dual-tranche Sterlina ed Euro, primo corporate bond quotato sul MOT
  • Prima azienda italiana con obiettivi di biodiversità allineati alla metodologia SBTN (Science Based Targets for Nature)

Le emissioni Scope 1 e 2 sono diminuite del 16% rispetto al 2023 nel perimetro target4 , e di oltre il 28% rispetto alla baseline del 2022. Questo risultato è stato principalmente ottenuto grazie agli sforzi continui per ridurre le emissioni di metano, che sono diminuite del 13% rispetto all'anno precedente e del 62% rispetto alla baseline del 2015 per gli impegni UNEP, e grazie all'ottimizzazione del dispacciamento. I risultati sono stati anche influenzati da alcuni fattori imprevedibili e cambiamenti nel contesto, come il minor utilizzo della dorsale nordafricana più energivora rispetto a quella russa.

Nel perimetro target5 , le emissioni Scope 3 sono diminuite del 10% rispetto al 2023 e del 15% rispetto alla baseline del 2022, grazie a una significativa riduzione dell'intensità delle emissioni dalla Supply Chain e alle minori emissioni delle controllate.

Con riferimento alla Sustainability Scorecard di Snam, i risultati significativi per il 2024 includono: (i) la finanza sostenibile che raggiunge l'84%, con l'obiettivo per il 2029 aumentato al 90%; (ii) oltre 2.000 km di rete certificata hydrogen-ready; (iii) oltre 100 kton di CO2 equivalenti evitati grazie ai business del biometano ed efficienza energetica; e (iv) le donne rappresentano il 26,5% dei ruoli dirigenziali.

  • 5 Baseline ricalcolata sulla base dei fattori emissivi aggiornati specifici per l'Italia e per includere SeaCorridor (che
  • è entrata nel perimetro a partire dal 2023).

4 Perimetro regolato, aggiustato per la FSRU di Piombino, che ha contribuito alle emissioni del 2024.

Il Transition Plan, approvato dal Consiglio di Amministrazione nell'ottobre 2024, delinea gli obiettivi, le azioni e le risorse dell'azienda, mirati al raggiungimento di un sistema economico a basse emissioni di carbonio. Il piano dimostra l'impegno di Snam sia nella propria transizione che nel supporto agli sforzi di decarbonizzazione del paese. Basato su scenari energetici a lungo termine che forniscono le prospettive più recenti sulla domanda energetica italiana, la valutazione del rischio corrobora la resilienza del modello di business multi-molecola di Snam.

La roadmap di Snam verso il Net Zero si basa su due pilastri principali: (i) riduzione delle emissioni e (ii) minimizzazione dell'impatto sulla biodiversità.

Come parte della sua strategia climatica, Snam è fortemente impegnata a raggiungere la neutralità carbonica sulle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2040 e Net Zero su tutte le emissioni entro il 2050. Snam è anche impegnata nella decarbonizzazione del sistema energetico, sfruttando il suo ruolo chiave nello sviluppo delle attività di transizione: biometano, idrogeno, cattura e stoccaggio del carbonio e servizi di efficienza energetica.

Per quanto riguarda la biodiversità, Snam ha raggiunto la Zero Net Conversion nell'uso del suolo nel 2024 e si impegna a generare un impatto ambientale positivo sulla Natura entro il 2027, con il completo ripristino della vegetazione e del paesaggio ai loro stati originali, insieme allo sviluppo di politiche basate sui principi di gestione del suolo, dell'acqua e dei rifiuti.

Il reporting consolidato sulla sostenibilità per l'esercizio finanziario 2024 costituisce una sezione specifica della Relazione sulla gestione ed è stato redatto in conformità con le disposizioni del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 ed agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Il documento collega i temi di sostenibilità rilevanti derivanti dall'analisi della doppia materialità agli impatti/rischi/opportunità rilevanti, inclusi politiche, obiettivi e azioni associati. Include informazioni relative alle raccomandazioni TCFD e agli indicatori forniti da SASB per il settore Oil & Gas Midstream. Questo reporting è stato colto come un'opportunità per migliorare ulteriormente la disclosure sulla sostenibilità. In particolare, sono stati rendicontati 176 KPI, di cui 114 quantitativi e 62 qualitativi.

Evoluzione prevedibile della gestione

In un momento cruciale per il settore energetico globale, caratterizzato da incertezze crescenti e volatilità dei prezzi, la capacità di Snam di costruire e mantenere sistemi resilienti è imprescindibile, anche per consentire la transizione sostenibile verso il Net Zero. In linea con questo obiettivo e con la necessità di costruire una infrastruttura gas europea interconnessa, Snam sta accelerando gli investimenti necessari allo sviluppo di un'infrastruttura energetica pan-europea, in grado di gestire molecole tradizionali e decarbonizzate, garantendo sicurezza, sostenibilità ed innovazione.

Il piano di investimenti di 12,4 miliardi di euro nel periodo 2025-29 si concentra su due ambiti principali:

  • Il rafforzamento delle infrastrutture gas lungo l'intera catena del valore mid-stream: nel trasporto, il completamento della Linea Adriatica, la sostituzione di circa 850 chilometri di condotte con standard hydrogen-ready, l'installazione di tre stazioni di compressione dual-fuel e il collegamento degli impianti di biometano; nello stoccaggio, l'ampliamento e il potenziamento dei siti, l'installazione di tre stazioni di compressione dual-fuel; nella rigassificazione, la costruzione di infrastrutture small-scale a Panigaglia e Pignataro;
  • Lo sviluppo dei business della transizione energetica: Carbon Capture and Storage, per sviluppare il trasporto di CO2 a livello nazionale e l'infrastruttura di stoccaggio della CO2 a Ravenna; Hydrogen Backbone, una pipeline dedicata al trasporto di idrogeno inserita nei Progetti di Interesse Comune dell'Unione Europea (PCI); la riconversione e l'espansione della capacità degli impianti biometano; investimenti nel business dell'Efficienza energetica, per dare impulso al portafoglio di attività verso clienti industriali e pubblica amministrazione.

Nel 2024 si evidenziano importanti iniziative strategiche a sostegno dell'infrastruttura gas. Queste includono la messa in esercizio della FSRU di Ravenna, ad incremento della capacità di rigassificazione nazionale, con inizio dell'attività prevista entro la fine di aprile 2025, così come l'aumento della quota di partecipazione in Adriatic LNG dal 7,3% al 30%, uno dei principali terminali di rigassificazione operativi nelle acque a largo di Porto Tolle (Rovigo). A queste iniziative si è aggiunta l'acquisizione, a marzo 2025, del 100% di Edison Stoccaggio, per un controvalore di circa 565 milioni di euro.

In un contesto globale che continua ad essere volatile, i tassi di interesse, seppur in calo rispetto al 2024, si attesteranno su valori superiori alla media degli ultimi anni. Per il 2025, si prevede un costo del debito medio in linea con quanto osservato nel 2024 e pari al 2,5%. Le principali leve di ottimizzazione della struttura finanziaria riguardano una sempre maggiore diversificazione di mercati, fonti e strumenti di finanziamento, nonché la gestione dinamica dei flussi di capitale circolante e della tesoreria. Snam intende mantenere una solida struttura finanziaria.

Le forniture di gas russo in Europa sono aumentate nel 2024, pur attestandosi su livelli marginali rispetto ai volumi ante conflitto. A partire da gennaio 2025 sono ulteriormente diminuite a seguito del mancato rinnovo dell'accordo per il transito dei flussi di gas attraverso l'Ucraina. Grazie a continue azioni di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e investimenti per la Security of Supply nei vari Paesi, non si registrano situazioni di discontinuità o criticità di rilievo nel perimetro degli asset internazionali di Snam.

Con riferimento alla situazione in Medio Oriente, il conflitto nella striscia di Gaza non comporta, al momento, impatti diretti sugli asset di Snam e sull'operatività della pipeline EMG. Queste turbolenze potrebbero pesare sull'economia mondiale, aumentando i costi di produzione e influenzando ulteriormente la stabilità economica e la crescita nazionale ed europea, oltre che determinare ulteriori sfide nella gestione delle fonti di approvvigionamento energetico. Snam continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione in Medio Oriente e Ucraina, valutando le potenziali conseguenze e gli effetti sul gruppo; tuttavia, in merito alla gestione delle attività

operative e alla realizzazione del programma investimenti, non si registrano al momento criticità riconducibili a tali eventi.

Confermati gli obiettivi finanziari del 2025:

  • Investimenti complessivamente pari a 2,9 miliardi di euro, di cui:
    • o 2,5 miliardi di euro in infrastruttura gas;
    • o 0,4 miliardi di euro per la transizione energetica.
  • RAB tariffaria pari a 25,8 miliardi di euro (in crescita del 9% circa rispetto al 2024) grazie ai nuovi investimenti, all'effetto dell'inflazione, all'integrazione di Edison Stoccaggio e alla FSRU di Ravenna;
  • L'EBITDA adjusted dovrebbe raggiungere i 2,85 miliardi di euro (+4% circa rispetto al 2024) grazie alla crescita della RAB e ai contributi di Edison Stoccaggio e della FSRU di Ravenna, nonostante un WACC più basso;
  • L'Utile netto adjusted dovrebbe raggiungere 1,35 miliardi di euro (+5% rispetto al 2024) grazie all'aumento dell'EBITDA e del contributo delle società partecipate, parzialmente compensato dall'aumento degli ammortamenti in linea con la realizzazione del piano investimenti e dei nuovi asset entrati in perimetro, nonostante la cessione della partecipazione indiretta in ADNOC Gas Pipelines a marzo 2025.

Il Debito Netto è atteso a circa 18,4 miliardi di euro (rispetto alla guidance di 18,6 miliardi di euro), compreso il pagamento relativo all'acquisizione di Edison Stoccaggio e la cessione di ADNOC Gas Pipelines.

Avvenimenti recenti successivi al 31 dicembre 2024

In data 30 gennaio 2025, sono stati resi noti gli esiti della call CEF-energy dell'ottobre 2024, volta a supportare, tra gli altri, i progetti PCI – Projects of Common Interest. Snam ha ottenuto un grant da 24 milioni di euro (pari al 50% dei costi di ingegneria candidati) per la dorsale italiana per il trasporto dell'idrogeno, parte del SoutH2Corridor, a ulteriore conferma del ruolo strategico dell'iniziativa nel percorso di decarbonizzazione a livello europeo.

In data 3 marzo 2025 Snam, attraverso la controllata Stogit, ha perfezionato l'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Edison Stoccaggio, per un controvalore di circa 565 milioni di euro, comprensivo degli aggiustamenti previsti dal contratto di compravendita e della ticking fee. Il perfezionamento dell'operazione fa seguito agli accordi siglati lo scorso 25 luglio ed all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni ai sensi della normativa antitrust e golden power applicabile. Edison Stoccaggio contribuisce alla sicurezza del sistema energetico nazionale attraverso tre impianti di stoccaggio di gas naturale che si trovano a Cellino (TE), Collalto (TV) e San Potito e Cotignola (RA), con una capacità complessiva pari a circa 1,1 miliardi di metri cubi all'anno.

In data 18 marzo 2025, Snam ha perfezionato la vendita della partecipazione indirettamente detenuta in ADNOC Gas Pipelines, pari al 5,88% del relativo capitale sociale, a Lunate, un

fondo di investimenti alternativi globali basato ad Abu Dhabi con 105 miliardi di dollari di asset in gestione. Il perfezionamento dell'operazione fa seguito all'annuncio, in data 28 gennaio 2025, dell'accettazione dell'offerta vincolante di Lunate, alla firma del contratto di compravendita avvenuta in data 5 marzo 2025 e al mancato esercizio dei diritti previsti a favore degli altri soci in caso di trasferimenti di partecipazione.

ADNOC Gas Pipelines, una controllata di ADNOC, possiede i diritti di gestione di 38 gasdotti per un totale di 982 chilometri negli Emirati Arabi Uniti (EAU). Snam aveva acquisito la partecipazione indiretta in ADNOC Gas Pipelines nel 2020, per un corrispettivo di circa 250 milioni di dollari, attraverso l'acquisizione di una partecipazione diretta in Galaxy Pipeline Assets HoldCo, veicolo societario partecipato altresì da GIP, GIC, Brookfield Asset Management, Ontario Teachers' Pension Plan Board e NH Investment & Securities. Il valore contabile della partecipazione al 31 dicembre 2024 risulta pari a circa 140 milioni di euro.

Il corrispettivo della vendita ammonta a circa 234 milioni di euro equivalenti, comprensivo degli aggiustamenti previsti dal contratto di compravendita e della ticking fee, con un IRR pari a circa il 14,5% e una plusvalenza stimata nell'intorno di circa 120 milioni di euro, al netto dell'impatto fiscale.

La vendita della partecipazione da parte di Snam è in linea con la strategia di concentrarsi sullo sviluppo di un'infrastruttura multi-molecola lungo i principali corridoi energetici europei.

*** La Relazione finanziaria annuale 2024, che contiene la Rendicontazione di sostenibilità 2024, redatta in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, è stata messa a disposizione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e sarà resa disponibile al pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.snam.it, unitamente alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, nel rispetto dei termini previsti dal Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza - TUF).

Alle ore 16:30 di oggi, 19 marzo 2025, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati dell'esercizio 2025. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.

2023 2024 Var.ass. Var.%
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (a) (miliardi di
(b) m3) 64,07 61,82 (2,25) (3,5)
(miliardi di
Domanda gas (a) m3) 61,73 62,04 0,31 0,5
(miliardi di
Rigassificazione di GNL (a) m3) 3,71 4,54 0,83 22,4

Principali dati operativi

(miliardi di
Capacità di stoccaggio complessiva (a) (c) m3) 16,7 16,9 0,20 1,2
(miliardi di
Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (b) m3) 13,72 14,58 0,86 6,3
Impianti di biometano/biogas in esercizio (numero) 36 35 (1) (2,8)
Backlog (d) (milioni di €) 1.208 1.430 222 18,4
Dipendenti in servizio a fine anno (numero) 3.798 3.901 103 2,7

(a) Con riferimento al 2024, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,3 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2024-2025.

  • (b) Il dato relativo al 2024 è aggiornato alla data del 27 gennaio 2025. Il corrispondente valore del 2023 è stato aggiornato in via definitiva.
  • (c) Di cui 4,5 miliardi di metri cubi relativi a gas strategico e 12,5 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). La capacità disponibile al 31 dicembre 2024 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2024-2025. In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2024-2025, tutta la capacità disponibile è stata integralmente conferita.
  • (d) Indica il valore di ricavi di competenza di esercizi successivi al 2024, associati a contratti aggiudicati e stipulati al 31 dicembre 2024.
  • (e) Società consolidate integralmente.

Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto

La domanda di gas in Italia nel 2024 è stata pari a 62,04 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,31 miliardi di metri cubi (+0,5%) rispetto al 2023 a fronte principalmente dei maggiori consumi nel settore residenziale e terziario che hanno più che assorbito la riduzione registrata dal settore termoelettrico. In particolare, l'aumento della domanda di gas del settore residenziale e terziario (+0,68 miliardi di metri cubi; +3,0%), è dovuta ad una climatica più rigida rispetto al 2023, oltre che al superamento delle azioni volontarie e delle misure amministrative di riduzione dei consumi che avevano impattato i primi mesi del 2023 e ad una dinamica dei prezzi al consumo più favorevole. Tale effetto è stato in parte assorbito dalla contrazione dei consumi del settore termoelettrico (-0,37 miliardi di metri cubi; -1,4%) a seguito della maggiore produzione idroelettrica, a fronte delle forti precipitazioni che hanno caratterizzato il 2024, e del maggior utilizzo delle fonti rinnovabili, supportato dal fotovoltaico nel settore civile. I consumi del settore industriale risultano sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo dell'anno precedente (+0,10 miliardi di metri cubi; +0,9%), nonostante il calo dell'indice di produzione industriale, in particolare nei settori "energy intensive".

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura, stimata pari a 63,23 miliardi di metri cubi, risulta in linea rispetto al corrispondente valore del 2023 (63,22 miliardi di metri cubi).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

I volumi di GNL rigassificati nel corso del 2024 sono pari a 4,54 miliardi di metri cubi (+0,83 miliardi di metri cubi rispetto al 2023; +22,4%), e sono state effettuate 62 discariche da navi metaniere (tanker loads), a fronte di 74 discariche effettuate nel 2023. L'incremento dei volumi rigassificati è dovuto principalmente all'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Piombino, operativo a partire dal mese di luglio 2023, che nel 2024 ha rigassificato complessivamente 3,59 miliardi di metri cubi di GNL, effettuando 39 discariche da navi metaniere (1,12 miliardi di

m3 e 12 discariche nel 2023). Tale effetto è stato in parte assorbito dalla riduzione dei volumi rigassificati presso il terminale GNL di Panigaglia (La Spezia), pari a 1,62 miliardi di metri cubi in riferimento al 2023, con volumi per il 2024 in linea ai valori antecedenti al conflitto Russia-Ucraina. Tale riduzione è attribuibile principalmente alla dinamica dei prezzi del GNL che ha favorito il mercato asiatico rispetto a quello europeo.

Stoccaggio di gas naturale

La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal gruppo Snam al 31 dicembre 2024, comprensiva dello stoccaggio strategico, risulta pari a 16,9 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa. La capacità complessiva include 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico e 12,4 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile (interamente conferita per l'anno termico 2024-2025).

Le scorte di gas naturale al 31 dicembre 2024 negli stoccaggi della controllata Stogit ammontano a 8,83 miliardi di metri cubi, cui vanno aggiunti i 4,5 miliardi di metri cubi di stoccaggio strategico. In termini percentuali, la quota di riempimento risulta pari a circa il 79%, rispetto al 75% di fine 2023.

Con l'acquisizione di Edison Stoccaggio, conclusa in data 3 marzo 2025, la capacità complessiva di stoccaggio in capo a Snam sale a circa 18 miliardi di metri cubi, di cui 4,6 di riserva strategica, pari a oltre il 17% della capacità europea, consolidando la posizione di leadership del Gruppo nel settore a livello continentale.

Transizione energetica

A fine 2024 gli impianti di biometano/biogas in esercizio sono 35, in diminuzione di 1 rispetto al 2023, con una potenza installata di 40 MW rispetto ai 41 MW a fine 2023. La riduzione è relativa alla messa in stand-by di un impianto da rifiuti (FORSU).

Relativamente al business dell'efficienza energetica, il backlog al 31 dicembre 2024 si attesta a 1,4 miliardi di euro, in crescita di 222 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, trainata principalmente dal segmento industriale e della pubblica amministrazione.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Passa, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

***

Disclaimer

Il presente comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements), in particolare nelle sezioni relative alla Strategia e all'Evoluzione prevedibile della gestione con riferimento a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, i fattori geopolitici quali le tensioni

internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

***

CONTO ECONOMICO

2023
2024
2024 adjusted
vs 2023
adjusted
Reporte Adjusted Reporte Adjusted Var. Var.
(milioni di €) d (a) d (a) ass. %
Ricavi business infrastrutture gas 2.836 2.836 3.258 3.258 422 14,9
Ricavi regolati 2.757 2.757 3.201 3.201 444 16,1
- Trasporto 2.127 2.127 2.459 2.459 332 15,6
- Stoccaggio 553 553 586 586 33 6,0
- Rigassificazione 77 77 156 156 79
Ricavi non regolati 79 79 57 57 (22) (27,8)
Ricavi business transizione
energetica
1.105 1.105 310 310 (795) (71,9)
Ricavi totali 3.941 3.941 3.568 3.568 (373) (9,5)
Costi business infrastrutture gas (487) (479) (523) (506) (27) 5,6
Costi fissi (324) (324) (362) (362) (38) 11,7
Costi variabili (78) (78) (56) (54) 24 (30,8)
Altri costi (85) (77) (105) (90) (13) 16,9
Costi business transizione
energetica
Costi operativi totali
(1.057)
(1.544)
(1.045)
(1.524)
(340)
(863)
(309)
(815)
736
709
(70,4)
(46,5)
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.397 2.417 2.705 2.753 336 13,9
Ammortamenti e svalutazioni (1.126) (940) (1.029) (1.019) (79) 8,4
Utile operativo (EBIT) 1.271 1.477 1.676 1.734 257 17,4
Oneri finanziari netti (221) (221) (331) (331) (110) 49,8
Proventi netti su partecipazioni 484 315 334 326 11 3,5
Utile prima delle imposte 1.534 1.571 1.679 1.729 158 10,1
Imposte sul reddito (389) (393) (422) (442) (49) 12,5
Utile netto 1.145 1.178 1.257 1.287 109 9,3
- di competenza azionisti Snam 1.135 1.168 1.259 1.289 121 10,4
- interessenze di terzi 10 10 (2) (2) (12)

(a) I valori escludono gli special items.

Riconduzione sintetica dell'utile netto adjusted

(milioni di €) 2023 2024 Var.
ass.
Var. %
2.39 2.70
Margine operativo lordo (EBITDA) 7 5 308 12,8
Esclusione special item:
- Oneri da sottoscrizione accordi transattivi 33 33
- Isopensione 17 17
-Accantonamenti (utilizzi) di fondi per rischi e oneri 12 (2) (14)
- Minusvalenza da radiazione di asset 8 (8) (100,0)
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 2.41 2.75
7 3 336 13,9
Utile operativo (EBIT) 1.27 1.67
1 6 405 31,9
Esclusione special item:
- Special item dell'EBITDA 20 48 28
- Svalutazione attività non correnti 186 10 (176) (94,6)
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 1.47 1.73
7 4 257 17,4
Utile netto 1.14
5
1.25
7
112 9,8
Esclusione special item:
- Special item dell'utile operativo 206 58 (148) (71,8)
- Oneri (Proventi) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto (93) (17) 76 (81,7)
- Plusvalenza vendita azioni Industrie De Nora (76) 76 (100,0)
- Altri Oneri (Proventi) da partecipazioni 9 9
- Fiscalità associata agli special item (4) (20) (16)
1.17 1.28
Utile netto adjusted 8 7 109 9,3
Interessenze di terzi 10 (2) (12)
Utile netto adjusted di Gruppo 1.16
8
1.28
9 121 10,4

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024 Var.ass.
Capitale immobilizzato 23.002 24.884 1.882
Immobili, impianti e macchinari 18.941 20.746 1.805
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 44 61 17
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali e avviamento 1.449 1.560 111
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.019 3.259 240
Altre attività finanziarie 163 150 (13)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (933) (1.194) (261)
Capitale circolante netto (24) 371 395
Passività per benefici ai dipendenti (28) (44) (16)

CAPITALE INVESTITO NETTO 22.950 25.211 2.261
Patrimonio netto 7.680 8.973 1.293
- Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 7.635 8.929 1.294
- Interessenze di terzi 45 44 (1)
Indebitamento finanziario netto 15.270 16.238 968
- di cui debiti finanziari per beni in leasing (a) 43 59 16
COPERTURE 22.950 25.211 2.261

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2023 2024
Utile netto 1.145 1.257
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari (a) 689 830
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 10 13
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito 552 655
Variazione del capitale circolante netto (a) (2.282) (764)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (249) (177)
Flussi finanziari dell'attività operativa (135) 1.814
Investimenti tecnici (1.796) (2.815)
Disinvestimenti tecnici 1 5
Società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità (402) 3
Partecipazioni (181) (161)
Variazione crediti finanziari a breve termine e a lungo termine 27 (3)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 120 290
Free cash flow (2.366) (867)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (13) (15)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 2.939 1.627
Variazione dei crediti finanziari a breve termine (350)
Flusso di cassa del capitale proprio (b) (936) (948)
Flusso di cassa netto da obbligazioni ibride perpetue 976
Aumento di capitale società controllate - interessenze di terzi 1
Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività
direttamente associabili
1
Flusso di cassa netto dell'esercizio (375) 424

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(milioni di €) 2023 2024
Free cash flow (2.366) (867)
Flusso di cassa del capitale proprio (936) (948)
Debiti commerciali ed altri debiti a lungo termine (33)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (19) (31)

Flusso di cassa netto da obbligazioni ibride perpetue 976
Debiti e crediti finanziari da società entrate/uscite dall'area di consolidamento 7
Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività
direttamente associabili
1
Altre variazioni (34) (65)
Variazione indebitamento finanziario netto (3.347) (968)

(a) Dato 2023 restated con riferimento alla variazione non monetaria dei fondi per rischi ed oneri e per benefici ai dipendenti.

(b) Include i flussi di cassa derivanti dal pagamento agli azionisti del dividendo.

Nota metodologica

Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practice di mercato, illustra i risultati consolidati dell'esercizio 2022, sottoposti a revisione contabile. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2023, a cui si rinvia per la descrizione di tali criteri.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2024, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2023, hanno riguardato:

(i) la fusione per incorporazione:

  • di n. 12 società, attive nel business del biometano da scarti agricoli e biomasse, in BYS Società Agricola Impianti S.r.l., e n. 1 società in Bioenerys Agri S.r.l.,
  • di n. 7 società, proprietarie di impianti per la produzione di biometano da FORSU, in BYS Ambiente Impianti S.r.l;
  • della società FSRU I Limited, proprietaria dell'unità di stoccaggio e rigassificazione galleggiante (FSRU Floating, Storage and Regasification Unit) "BW Singapore", in Snam FSRU Italia S.r.l.;
  • della società Ravenna LNG Terminal S.r.l., titolare del terminale marittimo, al largo del porto di Ravenna, presso il quale sarà ormeggiata e collegata alla rete di trasporto la nave di stoccaggio e rigassificazione (FSRU) "BW Singapore", in Snam FSRU Italia S.r.l;
  • (ii) la cessione di Renerwaste Cupello S.r.l., proprietaria di un progetto di sviluppo per un impianto per la produzione di biometano da FORSU, partecipata al 100% da Snam attraverso la società controllata al 100% Bioenerys Ambiente S.r.l.;
  • (iii) l'ingresso nel perimetro della società Govone Biometano S.r.l., a fronte dell'avvio delle attività di realizzazione dell'impianto di produzione di biometano da scarti agro-industriali.

Non-GAAP measures

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).

Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

In accordo con le raccomandazioni di Consob ed ESMA in materia di indicatori alternativi di performance, nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati

nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali conformi ai principi contabili internazionali.

Margine operativo lordo, Utile operativo e Utile netto adjusted

Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2024 si riferiscono principalmente: (i) agli oneri netti afferenti il business del Biometano - Waste (45 milioni di euro) derivanti principalmente dalla sottoscrizione di accordi transattivi, modificativi di precedenti accordi quadro per nuovi investimenti e acquisto di partecipazioni; (ii) gli oneri derivanti dall'applicazione dello strumento di anticipazione alla pensione, regolamentato dall'art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012, cosiddetta "Legge Fornero" (17 milioni di euro, inclusi gli oneri di incentivazione all'esodo); (iii) alla svalutazione di attività non correnti (10 milioni di euro), principalmente a fronte dell'attività di conversione degli impianti di produzione di biogas in impianti di produzione di biometano; (iv) a proventi per indennizzi assicurativi (17 milioni di euro), a fronte di interventi di manutenzione straordinaria sull'impianto della partecipata OLT Offshore LNG Toscana (OLT).

Gli oneri delle partecipate austriache TAG e GCA, connessi alla restituzione dei maggiori ricavi ottenuti a fronte del premio al rischio di competenza del periodo 2013-2024 (35 milioni di euro), a seguito dell'emissione, da parte del regolatore austriaco in data 29 maggio 2024, del Final Cost Decree and Tariff Ordinance (il "Decreto"), sono stati compensati dagli effetti positivi derivanti da rettifiche di precedenti esercizi e partite one-off su TAG (complessivamente pari a 27 milioni di euro) e dalla normalizzazione dei tassi di interesse utilizzati per l'attualizzazione delle tariffe contrattuali della partecipata ADNOC (8 milioni di euro).

Special item

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Al fine di facilitare l'analisi e la comprensione dell'andamento dei business e la comparazione dei dati per i periodi posti a confronto, tutte le svalutazioni e le riprese di valore risultanti dall'effettuazione del test di impairment, in applicazione del principio contabile internazionale IAS 36, sono sempre considerate all'interno degli special item e pertanto escluse dai risultati del gruppo in configurazione adjusted.

Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti, ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, sono evidenziate distintamente, quando significative, anche nell'informativa finanziaria IFRS. Nel corso dell'esercizio 2024 e nell'esercizio precedente posto a confronto, non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente ai sensi della suddetta delibera.

Indebitamento finanziario netto

Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.

Fine Comunicato n.0542-11-2025 Numero di Pagine: 19
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