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Snam — Earnings Release 2023
Mar 14, 2024
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0542-11-2024 |
Data/Ora Inizio Diffusione 14 Marzo 2024 07:45:07 |
Euronext Milan | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Societa' | : | SNAM | |||
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 187324 | |||
| Utenza - Referente | : | SNAMN05 - Pezzoli | |||
| Tipologia | : | 1.1; 3.1 | |||
| Data/Ora Ricezione | : | 14 Marzo 2024 07:45:07 | |||
| Data/Ora Inizio Diffusione | : | 14 Marzo 2024 07:45:07 | |||
| Oggetto | : | Risultati finanziari Snam 2023: utile netto adjusted a 1.168 milioni di euro, superiore alla guidance; ricavi, investimenti ed Ebitda in crescita |
Testo del comunicato
Vedi allegato


Risultati finanziari Snam 2023: utile netto adjusted a 1.168 milioni di euro, superiore alla guidance; ricavi, investimenti ed EBITDA in crescita
- Investimenti totali a oltre 2 miliardi di euro (+13,9%)
- Prima fase della Linea Adriatica in fase di avvio e ammissibile ai fondi RePowerEU
- Nuove FSRU: interamente prenotata la capacità di Piombino per l'anno termico 2023-2024; progrediscono i lavori su Ravenna, con avvio delle aste per i conferimenti di capacità entro aprile
- Emissioni Scope 1 & 2 in riduzione del 10%, confermata la posizione di leadership negli indici di sostenibilità e raggiunto l'obiettivo dell'80% di peso della finanza sostenibile sul funding totale
- Dividendo aumentato del 2,5% a 0,2820 euro per azione
Principali highlights
- Ricavi totali: 3.875 milioni di euro1 (+16,8% rispetto al 2022), grazie alla crescita dei ricavi regolati collegati alla realizzazione degli investimenti, agli incentivi output-based e al contributo del business dell'efficienza energetica
- EBITDA adjusted: 2.417 milioni di euro (+8,0%), per effetto dell'aumento dei ricavi regolati e del contributo dei business legati alla transizione energetica
- Utile netto adjusted di Gruppo2 : 1.168 milioni di euro (+0,4%), per la crescita dell'EBITDA adjusted in parte assorbita dai maggiori ammortamenti legati all'entrata in esercizio degli investimenti e dall'incremento degli oneri finanziari attribuibile principalmente all'aumento dei tassi di interesse
- Investimenti totali: 2.194 milioni di euro (+13,9%) di cui 1.774 milioni di euro di investimenti tecnici (+31,3% rispetto al 2022). Il 61% degli investimenti totali è allineato ai Sustainable Development Goals e il 29% alla Tassonomia Europea. Alla totalità degli investimenti, che comprendono 331 milioni di euro per l'acquisto della FSRU BW Singapore, si aggiungono 410 milioni di euro relativi all'acquisizione del 49,9% di SeaCorridor
- Indebitamento finanziario netto: 15.270 milioni di euro (11.923 milioni di euro al 31 dicembre 2022), inferiore alla guidance, e in aumento principalmente per l'attesa evoluzione del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento, per gli investimenti finanziari e per il pagamento del dividendo 2022
- Dividendo: 0,2820 euro per azione (in aumento del 2,5%, in linea con la politica dei dividendi prevista dal Piano strategico 2022-2026)
San Donato Milanese (Milano), 14 marzo 2024 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la Presidenza di Monica de Virgiliis, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio
1 Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs (costi del gas necessario al funzionamento della rete).
2 Escluse le interessenze di terzi.

di esercizio per il 2023 e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023 (DNF), redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016. Il Consiglio, inoltre, ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un saldo dividendo di 0,1692 euro per azione che, unitamente all'acconto di 0,1128 euro per azione distribuito nel mese di gennaio 2024, determina un dividendo complessivo per l'anno 2023 di 0,2820 euro per azione.
Stefano Venier, amministratore delegato di Snam, ha commentato: "Chiudiamo il 2023 con risultati solidi, maturati in un contesto globale ancora volatile e incerto, e con traguardi importanti sul fronte industriale, a cominciare dall'attivazione della nave rigassificatrice a Piombino. I principali indicatori economici e finanziari registrano una performance positiva e sono migliorativi rispetto alla guidance, con una crescita degli investimenti tecnici di oltre il 30% rispetto all'anno precedente. Anche i risultati sul fronte della riduzione delle emissioni e della finanza sostenibile sono oltre le attese e in anticipo sugli obiettivi. Proseguiamo ad implementare la nostra ambizione strategica volta a rafforzare la sicurezza energetica del Paese e a dotarlo di un'infrastruttura multi-molecola capace di accelerarne il percorso di transizione energetica, attraverso il piano di investimenti più ambizioso della storia recente di Snam".
Sintesi dei risultati dell'esercizio 2023
Highlight economici
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var.ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali (a) | 3.317 | 3.875 | 558 | 16,8 |
| Ricavi business infrastrutture gas (a) | 2.622 | 2.770 | 148 | 5,6 |
| - di cui Ricavi regolati (a) | 2.521 | 2.691 | 170 | 6,7 |
| Ricavi business transizione energetica | 695 | 1.105 | 410 | 59,0 |
| EBITDA adjusted | 2.237 | 2.417 | 180 | 8,0 |
| Utile operativo (EBIT) adjusted | 1.364 | 1.477 | 113 | 8,3 |
| Utile netto adjusted (b) | 1.163 | 1.168 | 5 | 0,4 |
| Special items (c) | (492) | (33) | 459 | (93,3) |
| Utile netto reported (b) | 671 | 1.135 | 464 | 69,2 |
(a) Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs (413 milioni di euro; 198 milioni di euro nel 2022).
(b) Di competenza azionisti Snam.
(c) Gli special item del 2023 sono rappresentati principalmente: (i) dalla svalutazione di attività non correnti con riferimento al business del biometano da FORSU; (ii) dalla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A.; (ii) dalla plusvalenza realizzata dalla stessa Industrie De Nora S.p.A., in relazione alla vendita di azioni della società collegata Thyssenkrupp Nucera, finalizzata alla quotazione della società; (iii) dalla normalizzazione dei tassi di interesse utilizzati per l'attualizzazione delle tariffe contrattuali della partecipata ADNOC; (iv) dalla radiazione di asset in corso; (v) da accantonamenti a fondi per rischi e oneri, relativi a fattispecie non rappresentative del normale andamento dei business. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella di pag. 10.


Ricavi totali
I ricavi totali, al netto degli energy costs, si sono attestati a 3.875 milioni di euro, in aumento di 558 milioni di euro (+16,8%). Sono cresciuti i ricavi dei business della transizione energetica (+410 milioni di euro; +59,0%), principalmente per lo sviluppo dell'efficienza energetica, in particolare in ambito residenziale. Con riferimento al business delle infrastrutture gas, si è registrata una crescita dei ricavi regolati (+170 milioni di euro; +6,7%) e una riduzione dei ricavi non regolati (-22 milioni di euro; - 21,8%), principalmente a fronte dei minori effetti positivi one-off rispetto al 2022.
In particolare, l'aumento dei ricavi regolati è attribuibile principalmente: (i) ai maggiori ricavi connessi alla crescita della RAB (+78 milioni di euro, inclusi i minori incentivi input-based); (ii) agli incentivi output-based connessi al mantenimento in esercizio degli asset di trasporto completamente ammortizzati ai fini tariffari e ai servizi di flessibilità forniti agli utenti (+85 milioni di euro; incluso il riconoscimento degli incentivi connessi al maggior ricorso, da parte degli utenti del servizio di stoccaggio, dei servizi di flessibilità offerti sulle aste a breve termine nell'anno termico 2022-20233 ); (iii) al riconoscimento dei ricavi connessi ai maggiori volumi rigassificati nel 2022, rispetto ai ricavi definiti dall'Autorità di regolazione per lo stesso anno (+12 milioni di euro complessivamente); (iv) ai ricavi connessi all'avvio delle attività del rigassificatore di Piombino (+21 milioni di euro). Tali effetti sono stati controbilanciati dai minori volumi di gas trasportato (-21 milioni di euro), per effetto delle temperature complessivamente più miti rispetto al 2022 e per l'implementazione di azioni di contenimento della domanda di gas.
EBITDA adjusted
L'EBITDA adjusted dell'esercizio 2023 si è attestato a 2.417 milioni di euro, in aumento di 180 milioni di euro, pari all'8,0%, rispetto al corrispondente valore del 2022. L'aumento è dovuto alla crescita registrata dal business delle infrastrutture gas (+144 milioni di euro; +6,5%), per i maggiori ricavi regolati legati alla RAB e agli incentivi output-based. I maggiori costi fissi derivanti dall'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Piombino sono stati in parte controbilanciati dalle minori minusvalenze per dismissioni di asset. In aumento il contributo dei business della transizione energetica (+36 milioni di euro) e, in particolare, del business dell'efficienza energetica (+29 milioni di euro; +76,3%).
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted)
L'utile operativo adjusted dell'esercizio 2023 è stato pari a 1.477 milioni di euro, in aumento di 113 milioni di euro (+8,3%) rispetto al corrispondente valore dell'esercizio 2022, a seguito della variazione del margine operativo lordo e dei maggiori ammortamenti (-67 milioni di euro, pari al 7,7%), per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset, tra cui l'impianto FSRU di Piombino, il cui ammortamento è correlato alla durata della concessione demaniale.
3 Il riconoscimento dei maggiori incentivi maturati nel corso dell'anno termico 2022-2023, impattato da misure straordinarie per fronteggiare la crisi degli approvvigionamenti energetici causata dal conflitto Russia – Ucraina, fa seguito alla delibera ARERA n. 419/2023/R/gas, pubblicata in data 29 settembre 2023.


Oneri finanziari netti
Gli oneri finanziari netti si sono attestati a 221 milioni di euro, in aumento di 98 milioni di euro, pari al 79,7%, rispetto all'esercizio 2022. L'aumento è dovuto, in particolare, ai maggiori oneri relativi all'indebitamento finanziario connessi al maggior costo medio del debito lordo, che si è attestato a circa il 2% nel 2023 rispetto a circa l'1,1% del 2022. L'aumento del costo medio del debito è attribuibile principalmente al mutato scenario dei tassi di interesse registrato negli ultimi 12 mesi.
Proventi netti da partecipazioni
I proventi netti da partecipazioni ammontano a 315 milioni di euro, in aumento di 7 milioni di euro (+2,3%) rispetto all'esercizio 2022. Con riferimento alle partecipazioni internazionali, il maggior contributo della greca DESFA, principalmente per i premi d'asta ottenuti sul punto di export verso la Bulgaria e sul punto d'ingresso dal terminale LNG, l'ingresso nel perimetro della joint venture SeaCorridor oltre che il maggior contributo di GCA, a fronte del conguaglio sui ricavi a copertura degli energy costs 2022, hanno parzialmente assorbito il minor contributo registrato dalla partecipata austriaca TAG. A fine 2022, infatti, la maggior parte dei contratti di trasporto a lungo termine di TAG è giunta a scadenza e nel 2023 si è osservata una consistente flessione, in linea con le attese, dei volumi di gas importati in Italia dal punto di ingresso di Tarvisio. Sui risultati delle partecipate ha altresì inciso il minor contributo di Interconnector Limited, per il quale la solida performance operativa è stata limitata dal cap regolatorio, che nel 2022 risultava meno stringente in quanto beneficiava del recupero di underperformances di esercizi precedenti.
Utile netto adjusted
L'utile netto adjusted di Gruppo4 dell'esercizio 2023 ammonta a 1.168 milioni di euro, in aumento di 5 milioni di euro, pari allo 0,4%, rispetto all'utile netto adjusted del 2022. I positivi risultati della gestione operativa, unitamente alla solida performance delle società partecipate, sono stati in parte controbilanciati dall'aumento degli oneri finanziari e dalle imposte sul reddito.
Investimenti totali
Nel 2023, gli investimenti sono risultati pari a 2.194 milioni di euro (1.926 milioni di euro nel 2022), per il 61% e il 29% allineati rispettivamente ai Sustainable Development Goals e alla Tassonomia Europea. Di questi, 1.774 milioni di euro fanno riferimento agli investimenti tecnici, in aumento di 423 milioni di euro rispetto al 2022 (+31,3%) per i maggiori investimenti nei business delle infrastrutture gas a fronte, in particolare, degli interventi di adeguamento dei terminali di Ravenna e Piombino. Gli investimenti tecnici si riferiscono principalmente al settore trasporto (1.139 milioni di euro), rigassificazione (256 milioni di euro) e stoccaggio (225 milioni di euro), mentre gli investimenti dei business legati alla transizione energetica sono risultati pari a 127 milioni di euro. Alla totalità degli investimenti, che
4 Escluse le interessenze di terzi.

includono 331 milioni di euro per l'acquisto della FSRU BW Singapore, si aggiungono 410 milioni di
Cash Flow
euro relativi all'acquisizione del 49,9% di SeaCorridor.
Il positivo flusso da autofinanziamento pari a 2.027 milioni di euro è stato significativamente impattato dall'assorbimento di cassa derivante dall'attesa dinamica del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento, inversa a quella registrata nel 2022, e dai maggiori crediti per ecobonus. Considerando i fabbisogni per gli investimenti (2.231 milioni di euro, di cui principalmente 1.643 milioni di euro di investimenti tecnici e 615 milioni di euro relativi ad investimenti in partecipazioni, al netto dell'incasso per la cessione del 4,2% del capitale di Industrie De Nora S.p.A.), il free cash flow si è attestato ad un valore negativo di 2.366 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio (936 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2022, e le variazioni non monetarie, ha registrato un aumento di 3.347 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, attestandosi a 15.270 milioni di euro.
Finanza sostenibile
Con riferimento alla finanza sostenibile, a fine 2023 Snam ha utilizzato per circa 2,7 miliardi di euro il nuovo programma Euro Commercial Paper, la cui size massima è stata incrementata a 3,5 miliardi di euro a novembre e contestualmente Standard Ethics ha confermato il rating EE+.
Inoltre, da inizio anno, Snam ha sottoscritto contratti di finanziamento in formato sustainable a mediolungo termine per complessivi 3,2 miliardi di euro, tra cui un finanziamento in pool di tipo Revolving Credit Facility (RCF), fino ad un importo massimo di 1,8 miliardi di euro assistito dalla garanzia SupportItalia rilasciata da SACE.
A settembre 2023, Snam ha emesso il primo EU Taxonomy-aligned Exchangeable Transition Bond da 500 milioni di euro convertibile in un massimo di circa 54,5 milioni di azioni Italgas, corrispondenti al 50% della partecipazione attualmente detenuta da Snam in Italgas. Infine, a novembre 2023, Snam ha emesso un EU Taxonomy-aligned Transition bond da 650 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2023, il peso della finanza sostenibile di Snam è pari a circa l'80%, in aumento rispetto al 70% di fine 2022. Ciò ha consentito di raggiungere con tre anni di anticipo l'obiettivo dell'80% di finanza sostenibile sulle fonti di finanziamento disponibili, originariamente previsto al 2026. In occasione del nuovo piano strategico presentato a gennaio 2024, il target di finanza sostenibile è stato innalzato all'85% al 2027, per il cui pieno raggiungimento si segnala il ruolo fondamentale del nuovo Sustainable Finance Framework pubblicato nei primi giorni di febbraio 2024. In seguito alla pubblicazione, Snam ha raccolto 1,5 miliardi di euro attraverso un bond dual tranche, emettendo il primo green bond e il primo sustainability-linked bond legato a target di scope 3, oltre che a target di scope 1&2.
Snam è assegnataria di contributi pubblici per la realizzazione di progetti, prevalentemente nell'ambito della decarbonizzazione e della mobilità sostenibile, finanziati a valere su risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Piano Nazionale Complementare e diversi programmi europei.

Inoltre, la prima fase della linea Adriatica e del potenziamento del revers flow verso l'Austria, progetti chiave per la sicurezza degli approvvigionamenti in linea con gli obiettivi del RepowerEU, sono stati identificati dal governo idonei a ricevere fondi sotto forma di sovvenzioni nell'ambito della revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Dividendo
I risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell'azienda consentono di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo a saldo di 0,1692 euro per azione, in pagamento a partire dal 26 giugno 2024 (record date 25 giugno 2024), con data di stacco cedola il 24 giugno 2024. Il dividendo per l'esercizio 2023 si determina pertanto pari a 0,2820 euro per azione, di cui 0,1128 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2024 a titolo di acconto (378 milioni di euro). Il dividendo proposto, in crescita del 2,5% rispetto al 2022, in linea con la politica di dividendi annunciata al mercato, conferma l'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione sostenibile nel tempo.
Transizione energetica
Prosegue l'impegno di Snam a supporto della transizione energetica.
Renovit, la piattaforma avviata da Snam insieme a CDP Equity per promuovere l'efficienza energetica di aziende, condomini, terziario e pubblica amministrazione, ha contribuito alla crescita dell'EBITDA di Gruppo grazie a progetti di riqualificazione profonda in ambito residenziale e agli interventi volti alla decarbonizzazione del settore pubblico e industriale.
A fine 2023 il backlog di Renovit ha raggiunto 1.2 miliardi di euro e l'acquisizione di commesse nell'arco dell'anno è stata superiore ai 500 milioni di euro.
Per quanto riguarda il biometano, Snam è impegnata in un duplice ruolo: da un lato l'ottimizzazione delle interconnessioni delle centrali alla rete, attraverso Snam Rete Gas, e dall'altra lo sviluppo di una piattaforma con circa 41 MW di impianti di biometano e biogas in funzione alla fine del 2023 grazie a Bioenerys, controllata al 100% da Snam. Le società del gruppo Bioenerys, inoltre, risultano aggiudicatarie di quattro progetti nelle prime due sessioni d'asta sulle tariffe indette dal GSE nel corso del 2023, di cui due successivamente ritirati e candidati, insieme ad ulteriori quattro progetti, alla finestra d'asta successiva, la cui graduatoria sarà pubblicata nel mese di maggio 2024. Questo rappresenta un primo concreto passo verso la realizzazione del piano industriale di Bioenerys che prevede la conversione di tutti gli impianti di biogas a biometano portando la potenza installata da 41 a 80 MW al 2027.
Guardando ai progetti infrastrutturali legati all'idrogeno e alla tecnologia CCS, sono stati inseriti nella lista Progetti di Interesse Comune (PCI) presentata dalla Commissione Europea sia il SouthH2Corridor sia Callisto Mediterranean CO2 Network, in cui Snam è coinvolta come partner. Il primo, conosciuto come il "Corridoio dell'idrogeno Italia – Austria – Germania", vede Snam impegnata come capofila


insieme ai Transmission System Operators (TSO) Trans Austria Gasleitung (TAG), Gas Connect Austria (GCA) in Austria, e bayernets in Germania, mentre Callisto Mediterranean CO2 Network, coordinato dall'azienda francese Air Liquide e promosso da 18 aziende, comprende il progetto Carbon Capture and Storage (CCS) di Ravenna, che vede Snam in joint venture con Eni, in qualità di operatore.
A febbraio 2024, infine, Snam ha lanciato un'indagine sul potenziale mercato di idrogeno in Italia e una raccolta di manifestazioni di interesse per il trasporto e lo stoccaggio di CO2 presso il sito di Ravenna, progetto la cui fase pilota è attualmente in corso e in linea con il cronoprogramma previsto.
Sostenibilità
La strategia di sostenibilità si è ampliata e sviluppata con un approccio a 360 gradi, registrando progressi significativi in tutte le aree.
Snam è il primo TSO ad unirsi al Corporate Engagement Program di Science Based Target for Nature dedicato alla biodiversità e, nel Capital Markets Day del 25 gennaio scorso, ha preso impegni per raggiungere un impatto positivo sulla natura entro il 2027.
L'impegno per la riduzione delle emissioni ha visto una riduzione delle Scope 1&2 del 7% su tutto il Gruppo e del 10% rispetto al 2022 sul perimetro oggetto del target. Rispetto al 2018 – primo anno di commitment – le emissioni dei business regolati sono diminuite del 16%. Un'area di particolare successo è quella relativa alle emissioni di metano, scese del 21% rispetto al 2022 e del 57% rispetto al 2015 (baseline degli impegni del programma UNEP). Infine, le emissioni Scope 3 sono scese del 4% rispetto ad una baseline 2022 che teneva già conto dell'acquisizione di Sea Corridor. Il piano di decarbonizzazione di Snam è stato oggetto di valutazione da parte di Moody's, nel primo Net Zero Assessment reso pubblico a livello globale.
Snam ha, inoltre, completato un esercizio di Climate change risk assessment che ha confermato la resilienza degli asset Snam rispetto a diversi scenari di evoluzione del clima. La Società ha anche pubblicato un impegno formale al perseguimento del raggiungimento degli accordi di Parigi in tutte le sue attività pubbliche e istituzionali.
I risultati dell'impegno di Snam per la sostenibilità trovano conferma nella posizione di leadership registrata in diversi rating ESG: A list di CDP - Carbon Disclosure Project, AA di MSCI, la conferma nel Dow Jones Sustainability Index, la leadership globale tra le gas utility per Sustainalytics.
In coerenza con la strategia di sostenibilità intrapresa dalla Società e illustrata con alla comunità finanziaria nel Capital Markets Day del 25 gennaio 2024, il Consiglio di amministrazione ha deliberato la variazione della denominazione del Comitato Environmental, Social & Governance in Comitato Sostenibilità e Scenari di Transizione Energetica.
Evoluzione prevedibile della gestione
In un contesto energetico globale che continua ad essere sfidante e volatile, l'obiettivo di Snam è quello di assicurare lo sviluppo di un'infrastruttura in grado di gestire in modo sempre più flessibile

una pluralità di molecole verso la neutralità carbonica del Paese, garantendo sicurezza, sostenibilità e competitività delle forniture di energia.
Per raggiungere questi obiettivi, Snam prevede investimenti che si sviluppano su due direttrici principali:
- Investimenti nelle infrastrutture lungo l'intera catena del valore (realizzazione della Dorsale Adriatica e delle stazioni di compressione dual fuel, potenziamento e ottimizzazione del sistema di stoccaggio e di esportazione, messa in esercizio della FSRU di Ravenna, sviluppo di GNL smallscale e ampliamento delle reti di stazioni a GNL-bio GNL e in prospettiva a idrogeno);
- Contributo alla decarbonizzazione attraverso la piattaforma Energy Transition con lo sviluppo dei gas verdi (idrogeno e biometano), l'avvio del progetto per la dorsale dell'idrogeno italiana ed europea (SoutH2 Corridor), lo sviluppo dell'infrastruttura per la CCS (Carbon Capture and Storage) e l'ulteriore crescita delle attività volte a incrementare l'efficienza energetica.
A supporto del rafforzamento dell'infrastruttura energetica del Paese, in data 4 dicembre 2023, è avvenuta l'acquisizione della FSRU BW Singapore che sarà ubicata al largo delle coste di Ravenna. La nave, con una capacità di rigassificazione pari a cinque miliardi di metri cubi all'anno, risponde all'impegno di Snam di garantire una maggiore sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti energetici per il Paese.
Con riferimento all'esercizio in corso, si prevede che i risultati economici beneficino dell'incremento dei ricavi per effetto della crescita della RAB, grazie agli investimenti realizzati, all'aggiornamento del WACC e all'introduzione della nuova regolamentazione ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio) per il trasporto.
In un contesto globale che continua ad essere volatile, i tassi di interesse elevati continueranno ad avere un impatto incrementale sugli oneri finanziari del prossimo anno. Le principali leve di ottimizzazione della struttura finanziaria riguardano una sempre maggiore diversificazione delle fonti e degli strumenti di finanziamento, nonché la gestione dinamica dei flussi di capitale circolante e della tesoreria. Snam intende mantenere una solida struttura finanziaria, in grado di massimizzare il natural hedging implicito nel sistema tariffario attraverso le periodiche revisioni del costo del capitale riconosciuto.
Per quanto concerne l'evoluzione degli eventi nel Medio Oriente e in particolare nel Mar Rosso, Snam continuerà a monitorare le possibili conseguenze e gli effetti sulle attività del Gruppo. Ad oggi, in merito alla gestione delle operations e alla realizzazione del programma investimenti, non si registrano criticità riconducibili a tali eventi.
Tuttavia, una eventuale, prolungata interruzione dei transiti di navi (es. navi GNL) dal canale di Suez nell'anno in corso potrebbe dar luogo a tensioni a livello internazionale, con il conseguente impatto sui prezzi dei beni energetici per i quali l'Italia, ed in generale l'Europa, sono fortemente dipendenti dalle importazioni estere. Questi eventi potrebbero avere effetti sull'economia mondiale, aumentando

i costi di produzione e influenzando ulteriormente la stabilità economica e la crescita nazionale ed europea, oltre che la gestione delle fonti di approvvigionamento energetico.
Vengono confermati gli obiettivi finanziari per il 2024:
- investimenti pari a 2,9 miliardi di euro (di cui 2,7 miliardi di euro in ambito infrastruttura gas e 0,2 miliardi di euro in ambito transizione energetica);
- una RAB tariffaria pari a 23,8 miliardi di euro;
- Un EBITDA adjusted pari 2,7 miliardi di euro;
- un livello di Utile Netto adjusted pari a circa 1,18 miliardi di euro;
- un livello di debito netto pari a circa 17,6 miliardi di euro.
***
La Relazione finanziaria annuale 2023, che contiene la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023, redatta nella forma di specifica sezione della Relazione sulla gestione in conformità alle disposizioni di cui all'art. 5, comma 1 (a) del Decreto Legislativo n. 254/2016, è stata messa a disposizione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e sarà resa disponibile al pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.snam.it, unitamente alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, nel rispetto dei termini previsti dal Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza - TUF).
Alle ore 10:00 di oggi, 14 marzo 2024, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati dell'esercizio 2023. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.
***
Principali dati operativi
| 2022 | 2023 | Var.ass. | Var.% | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
75,42 | 64,07 | (11,35) | (15,0) |
| Domanda gas (a) | (miliardi di m3 ) |
68,71 | 61,85 | (6,86) | (10,0) |
| Rigassificazione di GNL (a) | (miliardi di m3 ) |
2,24 | 3,69 | 1,45 | 64,8 |
| Capacità di stoccaggio complessiva (a) (c) | (miliardi di m3 ) |
16,5 | 16,7 | 0,2 | 1,2 |
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
18,47 | 13,72 | (4,75) | (25,7) |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (d) | (numero) | 3.610 | 3.798 | 188 | 5,2 |

- (a) Con riferimento al 2023, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,3 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2023-2024.
- (b) Il dato relativo al 2023 è aggiornato alla data del 26 gennaio 2024. Il corrispondente valore del 2022 è stato aggiornato in via definitiva.
- (c) Di cui 4,5 miliardi di metri cubi relativi a gas strategico e 12,2 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). La capacità disponibile al 31 dicembre 2023 è quella dichiarata all'l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente all'inizio dell'anno termico 2023-2024. In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2023-2024, tutta la capacità disponibile è stata interamente conferita.
- (d) Società consolidate integralmente. La variazione è attribuibile principalmente ai settori Energy Transition e Trasporto a fronte dell'l'ingresso di nuove società nel perimetro di gruppo oltre che di nuovi ingressi per il potenziamento del business.
Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto
La domanda di gas in Italia nel 2023 è stata pari a 61,85 miliardi di metri cubi, in diminuzione di 6,86 miliardi di metri cubi, pari al -10,0% rispetto al 2022 a causa del calo dei consumi registrato in tutti i principali settori di attività. In particolare, la riduzione della domanda di gas è attribuibile: (i) al settore termoelettrico (-4,10 miliardi di metri cubi; -13,6%) a seguito dell'aumento delle importazioni di energia elettrica, derivante essenzialmente dalla ripresa del nucleare francese, della maggiore produzione idroelettrica, della riduzione della domanda elettrica anche a seguito della lenta ripresa del settore industriale, del maggior utilizzo delle fonti rinnovabili supportato dal fotovoltaico nel settore civile; (ii) al settore residenziale e terziario (-2,16 miliardi di metri cubi; -8,6%), a fronte delle temperature complessivamente più miti rispetto al 2022, oltre che delle azioni di efficientamento energetico e di contenimento dei consumi che hanno influenzato i primi mesi dell'anno; (iii) al settore industriale (-0,61 miliardi di metri cubi; -5,2%) influenzato, come lo scorso anno, dall'andamento dei prezzi delle commodities e dall'instabile situazione macroeconomica, che ha comportato una flessione della produzione industriale in determinati settori energy intensive.
La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura, stimata pari a 63,35 miliardi di metri cubi, registra una diminuzione di 6,01 miliardi di metri cubi (-8,66%) rispetto al corrispondente valore del 2022 (69,36 miliardi di metri cubi), a fronte di una contrazione generale dei consumi dovuta al progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti di riscaldamento con caldaie a maggior efficienza, unitamente alle azioni di contenimento della domanda di gas naturale richieste per far fronte al rischio invernale conseguente alla riduzione di importazioni dalla Russia (misure sospese per l'inverno 2023-2024).
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
I volumi rigassificati nel 2023 sono pari a 3,69 miliardi di m3 (+1,45 miliardi di metri cubi rispetto al 2022; +64,7%), e sono state effettuate 62 discariche da navi metaniere (tanker loads), a fronte di 59 discariche effettuate nel 2022. L'incremento dei volumi rigassificati e il conseguente aumento delle discariche effettuate, è dovuto agli effetti del conflitto Russia-Ucraina sul mercato del gas, che ha portato ad un incremento della richiesta di GNL per il soddisfacimento della domanda interna. I maggiori volumi di attività riflettono, inoltre, gli effetti dell'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Piombino, che nella seconda metà del 2023 ha rigassificato complessivamente 1,12 miliardi di m3 , effettuando 12 discariche da navi metaniere, a fronte di 14 discariche conferite.

Stoccaggio di gas naturale
La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 31 dicembre 2023, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 16,7 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa. Al 31 dicembre 2023, la capacità disponibile per l'anno termico 2023-2024 risultava conferita al 100% (94% con riferimento all'intero anno termico 2022-2023). Le scorte di gas naturale al 31 dicembre 2023 negli stoccaggi della controllata Stogit ammontano a 9,1 miliardi di metri cubi, cui vanno aggiunti i 4,5 miliardi di metri cubi di stoccaggio strategico. In termini percentuali, la quota di riempimento risulta pari a circa il 75%, rispetto all'84% di fine 2022.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Oglialoro, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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Disclaimer
La Relazione finanziaria annuale contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements), in particolare nelle sezioni relative alla Strategia e all'Evoluzione prevedibile della gestione con riferimento a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, i fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
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| 2022 | 2023 | 2023 adjusted vs 2022 adjusted |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Reported | Adjusted (a) | Reported | Adjusted (a) | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi business infrastrutture gas | 2.820 | 2.820 | 3.183 | 3.183 | 363 | 12,9 |
| Ricavi regolati | 2.719 | 2.719 | 3.104 | 3.104 | 385 | 14,2 |
| - Trasporto | 2.162 | 2.162 | 2.474 | 2.474 | 312 | 14,4 |
| - Stoccaggio | 515 | 515 | 553 | 553 | 38 | 7,4 |
| - Rigassificazione | 42 | 42 | 77 | 77 | 35 | 83,3 |
| Ricavi non regolati | 101 | 101 | 79 | 79 | (22) | (21,8) |
| Ricavi business transizione | ||||||
| energetica | 695 | 695 | 1.105 | 1.105 | 410 | 59,0 |
CONTO ECONOMICO

| Ricavi totali | 3.515 | 3.515 | 4.288 | 4.288 | 773 | 22,0 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi business infrastrutture gas | (616) | (607) | (834) | (826) | (219) | 36,1 |
| Costi fissi | (305) | (305) | (324) | (324) | (19) | 6,2 |
| Costi variabili | (152) | (152) | (269) | (269) | (117) | 77,0 |
| Altri costi | (159) | (150) | (241) | (233) | (83) | 55,3 |
| Costi business transizione | ||||||
| energetica | (681) | (671) | (1.057) | (1.045) | (374) | 55,7 |
| Costi operativi totali | (1.297) | (1.278) | (1.891) | (1.871) | (593) | 46,4 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 2.218 | 2.237 | 2.397 | 2.417 | 180 | 8,0 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (890) | (873) | (1.126) | (940) | (67) | 7,7 |
| Utile operativo (EBIT) | 1.328 | 1.364 | 1.271 | 1.477 | 113 | 8,3 |
| Oneri finanziari netti | (140) | (123) | (221) | (221) | (98) | 79,7 |
| Proventi netti su partecipazioni | (138) | 308 | 484 | 315 | 7 | 2,3 |
| Utile prima delle imposte | 1.050 | 1.549 | 1.534 | 1.571 | 22 | 1,4 |
| Imposte sul reddito | (378) | (385) | (389) | (393) | (8) | 2,1 |
| Utile netto | 672 | 1.164 | 1.145 | 1.178 | 14 | 1,2 |
| - di competenza azionisti Snam | 671 | 1.163 | 1.135 | 1.168 | 5 | 0,4 |
| - interessenze di terzi | 1 | 1 | 10 | 10 | 9 |
(a) I valori escludono gli special items.

Riconduzione sintetica dell'utile netto adjusted
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 2.218 | 2.397 | 179 | 8,1 |
| Esclusione special item: | 19 | 20 | 1 | 5,3 |
| - Accantonamenti a fondi per rischi e oneri | 10 | 12 | 2 | 20,0 |
| - Minusvalenza da radiazione di asset in corso | 0 | 8 | 8 | |
| - Svalutazione attività correnti | 3 | (3) | (100,0) | |
| - Indennità di cessazione rapporti di lavoro | 6 | (6) | (100,0) | |
| Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) | 2.237 | 2.417 | 180 | 8,0 |
| Utile operativo (EBIT) | 1.328 | 1.271 | (57) | (4,3) |
| Esclusione special item: | 36 | 206 | 170 | |
| - Special item dell'EBITDA | 19 | 20 | 1 | 5,3 |
| - Svalutazione attività non correnti | 17 | 186 | 169 | |
| Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) | 1.364 | 1.477 | 113 | 8,3 |
| Utile netto | 672 | 1.145 | 473 | 70,4 |
| Esclusione special item: | 492 | 33 | (459) | (93,3) |
| - Special item dell'utile operativo | 36 | 206 | 170 | |
| - Oneri (Proventi) da partecipazioni valutate al patrimonio netto | 519 | (93) | (612) | |
| - Plusvalenza vendita azioni Industrie De Nora | (73) | (76) | (3) | 4,1 |
| - Oneri finanziari liability management | 17 | (17) | (100,0) | |
| - Fiscalità associata agli special item | (7) | (4) | 3 | (42,9) |
| Utile netto adjusted | 1.164 | 1.178 | 14 | 1,2 |
| Interessenze di terzi | 1 | 10 | 9 | |
| Utile netto adjusted di Gruppo | 1.163 | 1.168 | 5 | 0,4 |
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 21.562 | 23.002 | 1.440 |
| Immobili, impianti e macchinari | 17.859 | 18.941 | 1.082 |
| - di cui diritti di utilizzo di beni in leasing | 33 | 44 | 11 |
| Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |
| Attività immateriali e avviamento | 1.321 | 1.449 | 128 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 2.313 | 3.019 | 706 |
| Altre attività finanziarie | 175 | 163 | (12) |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (469) | (933) | (464) |
| Capitale circolante netto | (2.155) | (24) | 2.131 |
| Passività per benefici ai dipendenti | (27) | (28) | (1) |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | 67 | (67) | |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 19.447 | 22.950 | 3.503 |
| Patrimonio netto | 7.524 | 7.680 | 156 |
| - Patrimonio netto di competenza azionisti Snam | 7.468 | 7.635 | 167 |
| - Interessenze di terzi | 56 | 45 | (11) |
| Indebitamento finanziario netto | 11.923 | 15.270 | 3.347 |
| - di cui debiti finanziari per beni in leasing | 33 | 43 | 10 |
| COPERTURE | 19.447 | 22.950 | 3.503 |


RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile netto | 672 | 1.145 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 1.006 | 644 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 24 | 10 |
| - Dividendi, interessi e imposte sul reddito | 484 | 552 |
| Variazione del capitale circolante netto | 2.408 | (2.237) |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (485) | (249) |
| Flussi finanziari dell'attività operativa | 4.109 | (135) |
| Investimenti tecnici | (1.322) | (1.796) |
| Disinvestimenti tecnici | 7 | 1 |
| Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita | (458) | (402) |
| Partecipazioni | 143 | (181) |
| Variazione altre attività finanziarie a lungo termine | 197 | 27 |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | 65 | 120 |
| Free cash flow | 2.741 | (2.366) |
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (8) | (13) |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo | (1.440) | 2.939 |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (866) | (936) |
| Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili |
(7) | 1 |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 420 | (375) |
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Free cash flow | 2.741 | (2.366) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (866) | (936) |
| Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing | (16) | (19) |
| Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento | (116) | 7 |
| Bond convertibile | 381 | |
| Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili |
(7) | 1 |
| Altre variazioni | (19) | (34) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | 2.098 | (3.347) |


Nota metodologica
Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practice di mercato, illustra i risultati consolidati dell'esercizio 2023, sottoposti a revisione contabile. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2022, a cui si rinvia per la descrizione di tali criteri.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2023, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, hanno riguardato le seguenti acquisizioni: (i) da parte della controllata Bioenerys Agri S.r.l.: (a) del 100% del capitale di 5 società attive nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di scarti agricoli e biomasse; (b) del 100% del capitale di Bietifin S.r.l., società che fornisce assistenza tecnica alle imprese attive nella gestione di impianti di biogas; (c) del 100% di 2 società proprietarie di impianti di produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di scarti agricoli e biomasse, nell'ambito dell'operazione di cessione di Iniziative Biometano S.p.A.; (ii) da parte della controllata Bioenerys Ambiente S.r.l.: (a) del 100% del capitale di 2 società proprietarie di impianti per la produzione di biometano da FORSU; (iii) da parte di Snam FSRU Italia S.r.l. di FSRU I Limited, società che detiene la proprietà dell'unità di stoccaggio e rigassificazione galleggiante (FSRU – Floating, Storage and Regasification Unit) "BW Singapore".
Le variazioni dell'area di consolidamento hanno riguardato inoltre: (iv) la fusione per incorporazione della società Golar LNG NB13 Corporation, proprietaria dell'unità galleggiante (FSRU) Golar Tundra, in Snam FSRU Italia S.r.l.; (v) la cessione di Iniziative Biometano S.p.A., società partecipata al 51% da Snam attraverso la società controllata al 100% Bioenerys S.r.l., oltre che di 4 società controllate dalla stessa Iniziative Biometano S.p.A.
Non-GAAP measures
Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).
Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232-1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali5 conformi ai principi contabili internazionali.
Margine operativo lordo, Utile operativo e Utile netto adjusted
Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2023 si riferiscono principalmente: (i) alla svalutazione di attività non correnti con riferimento al business del biometano da FORSU (186 milioni di euro); (ii) ai proventi derivanti dalla valutazione al fair value delle tariffe contrattuali, fino al 2040, della partecipata ADNOC Gas Pipeline Assets
5 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

per effetto della variazione dei tassi di interesse di mercato (65 milioni di euro). Al fine di riflettere la sostanza dell'operazione e l'effettivo ritorno per gli investitori di ADNOC, tale effetto è stato normalizzato, utilizzando un tasso di interesse costante per tutta la durata contrattuale, fatto pari al tasso rendimento interno (Internal Rate of Return - IRR) per gli investitori alla data di acquisizione; (iii) alla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. (75 milioni di euro, al netto degli oneri accessori e della relativa fiscalità), operazione a valle della quale Snam detiene il 21,59% del capitale sociale della società (25,79% ante vendita); (iv) alla plusvalenza realizzata dalla stessa Industrie De Nora S.p.A. in relazione alla vendita di azioni della società collegata Thyssenkrupp Nucera, finalizzata alla quotazione della stessa alla Borsa di Francoforte (28 milioni di euro); (v) ad accantonamenti a fondi per rischi e oneri (12 milioni di euro), relativi a fattispecie non rappresentative del normale andamento dei business; (vi) alla radiazione di asset in corso (8 milioni di euro complessivamente; 6 milioni di euro al netto della relativa fiscalità).
Special item
Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.
Indebitamento finanziario netto
Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 2006, come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, sono escluse dal calcolo dell'indebitamento finanziario netto le altre attività finanziarie correnti che non costituiscono liquidità (ad esempio crediti finanziari a breve termine con scadenza superiore ai 90 giorni).
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