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Snam Earnings Release 2022

Mar 16, 2023

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0542-11-2023
Data/Ora Ricezione
16 Marzo 2023
08:00:08
Euronext Milan
Societa' : SNAM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 173531
Nome utilizzatore : SNAMN05 - Pezzoli
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 16 Marzo 2023 08:00:08
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 16 Marzo 2023 08:00:10
Oggetto : Snam risultati 2022: Utile Netto Adjusted a
1.163 milioni di euro, al di sopra della
guidance; investimenti in crescita oltre 50%
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Snam risultati 2022: Utile Netto Adjusted a 1.163 milioni di euro, al di sopra della guidance; investimenti in crescita oltre 50%

Principali highlights

  • Ricavi totali: 3.317 milioni di euro1 (+11,1% rispetto al 2021), trainati dalla crescita del business dell'efficienza energetica
  • EBITDA adjusted: 2.237 milioni di euro (-0,6%). La flessione nei ricavi regolati, legata alla riduzione del WACC (pari a 130 milioni di euro), e l'aumento dei costi delle utilities sono stati in larga parte compensati da ricavi aggiuntivi e dal maggior contributo dei business legati alla transizione energetica
  • Utile netto adjusted di Gruppo 2 : 1.163 milioni di euro (-4,5%), per effetto della variazione dell'EBITDA adjusted, dei maggiori ammortamenti e dell'incremento degli oneri finanziari netti, parzialmente compensati dalla positiva performance delle società partecipate
  • Investimenti totali: 1.926 milioni di euro (+52%) di cui 1.351 milioni di euro di investimenti tecnici (+6,4% rispetto al 2021)
  • Indebitamento finanziario netto: 11.923 milioni di euro (14.021 milioni di euro al 31 dicembre 2021), in significativa riduzione, principalmente per la variazione del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento
  • SeaCorridor: perfezionato nel mese di gennaio 2023 l'accordo di partnership tra Eni e Snam sui gasdotti tra Algeria e Italia
  • Dividendo: 0,2751 euro per azione (in aumento del 5%, in linea con la politica dei dividendi prevista dal Piano strategico 2022-2026)

San Donato Milanese (MI), 16 marzo 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la Presidenza di Monica de Virgiliis, ha approvato all'unanimità il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio per il 2022 e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2022 (DNF), redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016. Il Consiglio, inoltre, ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2751 euro per azione, di cui 0,1100 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto nel mese di gennaio 2023.

Stefano Venier, amministratore delegato di Snam ha commentato: "Consuntiviamo questo 2022 con soddisfazione e un pizzico di orgoglio, ma al tempo stesso con la consapevolezza che il percorso per dotare il Paese delle infrastrutture capaci di garantire la piena sicurezza energetica è appena iniziato. Ci siamo confrontati negli ultimi 12 mesi con uno scenario estremamente volatile che ha introdotto profondi mutamenti nei mercati energetici e nell'assetto del sistema nazionale, imponendoci di reagire con rapidità ed efficacia per garantire la disponibilità di gas nell'immediato e nel medio

1 Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs (costi del gas necessario al funzionamento della rete).

2 Escluse le interessenze di terzi.

termine. Abbiamo presentato oggi al Consiglio di Amministrazione solidi risultati economici e finanziari, realizzando al contempo investimenti superiori del 50% rispetto all'anno precedente, per la maggior parte allineati alla Tassonomia europea e ai Sustainable Development Goals. Nel 2022 sono anche stati conseguiti significativi progressi sui principali indicatori di performance operativa e ESG, sia per l'infrastruttura del gas che nei business della transizione energetica. L'impegno di Snam nel contribuire a ricomporre il trilemma energetico è stato disegnato nell'ultimo Piano strategico e questo 2022 si è chiuso con un passo importante in quella direzione."

Sintesi dei risultati dell'esercizio 2022

Highlight economici

(milioni di €) 2021 2022 Var.ass. Var.%
Ricavi totali (a) 2.986 3.317 331 11,1
Ricavi business infrastrutture gas (a) (b) 2.616 2.622 6 0,2
- di cui Ricavi regolati (a) 2.558 2.521 (37) (1,4)
Ricavi business transizione energetica (b) 370 695 325 87,8
EBITDA adjusted 2.250 2.237 (13) (0,6)
Utile operativo (EBIT) adjusted 1.430 1.364 (66) (4,6)
Utile netto adjusted (c) 1.218 1.163 (55) (4,5)
Special items (d) 278 (492) (770)
Utile netto reported (b) 1.496 671 (825) (55,1)

(a) Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs (198 milioni di euro nel 2022).

(b) In linea con il Piano strategico 2022-2026, al 31 dicembre 2022 i valori relativi a Greenture (SSLNG e Mobilità) sono stati riclassificati dai business della transizione energetica alle infrastrutture del gas, a seguito del riposizionamento del business ora focalizzato sulla costruzione di infrastrutture mid-stream. I corrispondenti valori del 2021 sono stati conseguentemente rideterminati.

(c) Di competenza azionisti Snam.

(d) L'analisi di dettaglio degli special items è fornita a pag. 10 del presente comunicato. Per la relativa definizione si rimanda alla "Nota metodologica - Non-GAAP measures".

Ricavi totali

I ricavi totali, al netto degli energy costs, si sono attestati a 3.317 milioni di euro, in aumento di 331 milioni di euro (+11,1%). Sono cresciuti i ricavi dei business della transizione energetica (+325 milioni di euro; +87,8%), principalmente per lo sviluppo dell'efficienza energetica, in particolare in ambito residenziale. Con riferimento al business delle infrastrutture gas, i ricavi sono aumentati di 6 milioni di euro per effetto della realizzazione degli investimenti programmati e dell'offerta di servizi "outputbased", oltre che da effetti positivi one-off. La riduzione del WACC ha inciso negativamente per 130 milioni di euro, di cui 102 milioni di euro relativi al trasporto.

I ricavi regolati, al netto degli energy costs, sono stati pari a 2.521 milioni di euro, in riduzione di 37 milioni di euro (-1,4%) rispetto all'esercizio 2021. La riduzione del WACC è stata in parte compensata: (i) dall'incremento dei ricavi connessi alla crescita della RAB (+58 milioni di euro, incluso l'effetto dei

minori incentivi "input-based"); (ii) dai maggiori volumi di gas trasportato (+9 milioni di euro) dovuti in particolare alla crescita delle esportazioni e del riempimento degli stoccaggi; (iii) dai maggiori ricavi per servizi "output-based" (+37 milioni di euro, relativi al trasporto e allo stoccaggio per i servizi di flessibilità offerti sulle aste di breve termine). L'esercizio 2021 aveva, inoltre, beneficiato del rilascio di partite patrimoniali pregresse per 17 milioni di euro.

EBITDA adjusted

L'EBITDA adjusted dell'esercizio 2022 si è attestato a 2.237 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-13 milioni di euro; -0,6%), rispetto al corrispondente valore del 2021. La crescita dei business della transizione energetica (+15 milioni di euro), legata sostanzialmente al positivo contributo dell'efficienza energetica (+11 milioni di euro) e del biogas/biometano (+8 milioni di euro), è stata assorbita dalla riduzione registrata dal business delle infrastrutture gas (-28 milioni di euro), originata principalmente dalla già indicata riduzione del WACC, e in misura minore da maggiori costi delle utilities, in ragione degli alti prezzi energetici, e dall'incremento del costo del lavoro, legato alla crescita del perimetro di business e a fenomeni inflattivi. Tali fenomeni sono stati quasi interamente compensati dalla solida performance dei ricavi legati alla RAB ed agli incentivi "output-based", nonché da alcuni effetti positivi one-off.

Utile operativo adjusted (EBIT adjusted)

L'utile operativo adjusted dell'esercizio 2022 è stato pari a 1.364 milioni di euro, in riduzione di 66 milioni di euro (-4,6%) rispetto al corrispondente valore dell'esercizio 2021, a seguito della variazione dell'EBITDA adjusted e dei maggiori ammortamenti (-53 milioni di euro, pari al 6,5%), per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset.

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti si sono attestati a 123 milioni di euro, in aumento di 21 milioni di euro (+20,6%), rispetto all'esercizio 2021. L'aumento è dovuto, in particolare, ai maggiori oneri relativi all'indebitamento finanziario netto connessi principalmente al maggior costo medio del debito che è passato da circa lo 0,8% nel 2021 a circa l'1,1% nel 2022. L'aumento del costo medio del debito è attribuibile principalmente al mutato scenario dei tassi di interesse registrato durante l'anno.

Proventi netti da partecipazioni

I proventi netti da partecipazioni ammontano a 308 milioni di euro, in aumento di 14 milioni di euro (+4,8%) rispetto all'esercizio 2021. Tra le partecipate, in particolare, Interconnector Limited ha beneficiato di maggiori conferimenti di capacità soprattutto in esportazione, favoriti dalle attuali condizioni di mercato e dalla forte disponibilità di gas naturale liquefatto nel Regno Unito, con conseguente maggiore competitività del prezzo. Sull'aumento dei proventi da partecipazioni ha inciso anche il maggior contributo delle partecipate Teréga, principalmente per i maggiori volumi di gas in esportazione, e DESFA per l'incremento di flussi dal terminale GNL e di export verso la Bulgaria.

Utile netto adjusted

L'utile netto adjusted di Gruppo dell'esercizio 2022 è stato di 1.163 milioni di euro, in riduzione di 55 milioni di euro (-4,5%), rispetto all'utile netto adjusted del 2021, per effetto del minor utile operativo, controbilanciato dalla positiva performance delle società partecipate.

Utile netto reported

L'utile netto reported di Gruppo dell'esercizio 2022 si è attestato a 671 milioni di euro, in riduzione di 825 milioni di euro (-55,1%), rispetto all'utile netto reported del 2021. La riduzione è dovuta principalmente alla svalutazione della partecipazione di Snam in TAG (340 milioni di euro) a seguito degli effetti del conflitto Russia-Ucraina e dei conseguenti mutamenti del contesto macroeconomico e in merito alla società collegata ADNOC che ha risentito dell'incremento dei tassi di interesse (179 milioni di euro). I risultati reported del 2021 avevano beneficiato, inoltre, degli effetti del riallineamento dei valori civili e fiscali (292 milioni di euro complessivamente), effettuato in base alle disposizioni dell'art. 110, comma 8 del Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104.

Investimenti totali

Nel 2022, gli investimenti totali sono risultati pari a 1.926 milioni di euro, in crescita del 52% rispetto all'anno precedente. Di questi, 1.351 milioni di euro fanno riferimento agli investimenti tecnici, +81 milioni di euro rispetto al 2021 (+6,4%) e sono relativi principalmente al settore trasporto (1.007 milioni di euro) e stoccaggio (172 milioni di euro), mentre gli investimenti dei business legati alla transizione energetica hanno raggiunto i 94 milioni di euro.

Cash Flow

Il positivo flusso di cassa dell'attività operativa (4.109 milioni di euro), attribuibile principalmente alla dinamica del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento, unitamente agli incassi per il rimborso del credito finanziario da parte di OLT e alla dismissione di una quota in Industrie De Nora, hanno consentito di finanziare interamente gli investimenti tecnici e in partecipazioni e di generare un free cash flow di 2.741 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio (-866 milioni di euro) derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2021 e le variazioni non monetarie (+223 milioni di euro), relative principalmente all'estinzione del bond convertibile mediante assegnazione di azioni Snam in portafoglio, ha registrato una riduzione di 2.098 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, attestandosi a 11.923 milioni di euro.

Dividendo

Anche in uno scenario incerto, i risultati economici del 2022 hanno dimostrato la solidità del Gruppo e consentono di proporre all'Assemblea del prossimo 4 maggio il pagamento di un saldo dividendo di 0,1651 euro per azione, in pagamento a partire dal 21 giugno 2023 (record date 20 giugno 2023), con data di stacco cedola il 19 giugno 2023. Il dividendo per l'esercizio 2022 risulta pertanto pari a 0,2751 euro per azione, di cui 0,1100 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2023 a titolo di acconto (369 milioni di euro). Il dividendo complessivo, in crescita del 5% rispetto al 2021, in linea con la politica dei dividendi annunciata al mercato, conferma l'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.

Con riferimento alle emissioni di CO2, i cambiamenti nei flussi del gas hanno avuto implicazioni sulle emissioni Scope 1 e 2. Tuttavia, prendendo in considerazione il perimetro delle attività regolate, esse sono diminuite dello 0,6% rispetto al 2021, principalmente grazie alla notevole riduzione delle emissioni di metano (-23% su base annua).

In merito ai target di neutralità carbonica (emissioni Scope 1 e 2), Snam ha intrapreso nel 2022 diverse iniziative, tra le quali la riduzione delle emissioni di metano (Scope 1) e l'impegno a mantenere l'obiettivo nella riduzione delle emissioni legate allo Scope 3: circa il 30% delle gare è stato assegnato tramite processi che hanno previsto criteri ESG (Environmental, Social e Governance) e la maggior parte delle partecipate estere ha già definito obiettivi di decarbonizzazione. Il raggiungimento del target di neutralità carbonica al 2040 resta solido, anche in un contesto estremamente sfidante, dettato dalle importanti variazioni di assetto industriale e dalle modifiche dei flussi di trasporto del gas nel Paese.

È stata completata un'analisi approfondita degli investimenti del 2022 che indica un allineamento del 39% alla Tassonomia della Ue e del 62% agli SDGs.

Prevedibile evoluzione della gestione

In uno scenario di profonda incertezza e volatilità, Snam ha garantito il massimo supporto per far fronte all'emergenza energetica, costruendo solidi presupposti per la messa in campo di azioni necessarie per la creazione di un sistema energetico più resiliente, in particolare:

  • La realizzazione di investimenti nell'infrastruttura del gas lungo l'intera catena del valore:
    • o operazioni per l'acquisizione e la messa in esercizio di due FSRU (presso Piombino e Ravenna)
    • o interventi volti al progressivo potenziamento e all'ottimizzazione del sistema di stoccaggio
    • o attività per lo sviluppo di GNL di piccola taglia, mid-stream, e l'ampliamento delle reti di stazioni a GNL-bio GNL (e in prospettiva a idrogeno)
  • lo sviluppo dei gas verdi (idrogeno e biometano) ed il contributo alla decarbonizzazione dei consumi attraverso l'adozione di misure di efficienza energetica e l'implementazione della tecnologia CCS (Carbon Capture and Storage)
  • la digitalizzazione e l'ottimizzazione degli asset e dei processi industriali.

Con riferimento all'esercizio in corso si prevede che i risultati economici beneficino dell'incremento dei ricavi connessi alla crescita della RAB grazie agli investimenti realizzati, dell'ampliamento del perimetro con l'entrata in esercizio della nuova FSRU, di maggiori ricavi per servizi "output-based" anche legati agli incentivi sugli asset completamente ammortizzati, e del contributo dei business della transizione energetica. Al contrario, il rialzo dei tassi di interesse si prevede avrà un impatto sugli oneri finanziari che verrà gestito attraverso una maggiore diversificazione delle fonti e degli strumenti di finanziamento e tramite il ricorso a strumenti di debito più flessibili.

Ad ogni modo, nel medio e lungo periodo il sistema tariffario italiano è in grado di offrire, attraverso le periodiche revisioni del costo del capitale riconosciuto, un natural hedging.

Per le partecipate estere, va segnalato il closing, il 10 gennaio 2023, dell'acquisizione di una partecipazione del 49,9% nella neo-costituita società SeaCorridor, nel corridoio Sud che collega il confine tra Algeria e Tunisia a Mazara del Vallo (Sicilia), composto dai gasdotti TTPC e TMPC. L'integrazione di tale partecipazione contribuirà a ribilanciare il portafoglio asset in coerenza con la mutata situazione di flussi di gas dalla Russia attraverso TAG.

In relazione al conflitto Russia-Ucraina, si precisa che Snam non è attiva nel mercato russo e non detiene partecipazioni, anche in joint venture, in società russe. Nel 2022, i flussi di gas dalla Russia verso l'Europa sono significativamente diminuiti; la continua incertezza e il timore di ulteriori possibili implicazioni sul fronte degli approvvigionamenti si sono tradotti in una rilevante crescita dei prezzi del gas. TAG (società a controllo congiunto) e GCA (società collegata) sono le società partecipate estere con maggiore esposizione verso forniture di gas russo attraverso contratti di trasporto gas. Grazie alla presenza dei contratti di lungo termine, entrambe le società non hanno subito significative variazioni nei risultati economici del 2022. TAG, tuttavia, nel 2023 risulta esposta ad una maggiore volatilità dei risultati, dovuti all'incertezza dei transiti di gas da Nord verso l'Italia, previsti in diminuzione rispetto ai transiti storici, seppur in parte compensati dai maggior volumi prenotati in uscita dall'Italia verso l'Austria.

A causa del suddetto mutato scenario, che ci si aspetta diventi strutturale, nel 2022 è stata effettuata una svalutazione della partecipazione di Snam in TAG, con conseguente riduzione del valore di carico della stessa. Tale svalutazione riflette le aspettative di utilizzo futuro degli asset, che rimarranno asset strategici europei a supporto dei nuovi flussi di gas da Sud.

Vengono confermati gli obiettivi finanziari per il 2023:

  • investimenti di 2,1 miliardi di euro (di cui 1,9 miliardi di euro in ambito infrastruttura gas e 0,2 miliardi di euro in ambito transizione energetica), in crescita del 9% rispetto al 2022
  • una RAB tariffaria pari a circa 22,4 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2022
  • un livello di Utile Netto adjusted pari a circa 1,1 miliardi di euro
  • un livello di debito netto tra i 15,0 e i 15,5 miliardi di euro, in funzione dell'andamento del circolante collegato alle attività regolate.

***

La Relazione finanziaria annuale 2022, che contiene la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2022, redatta nella forma di specifica sezione della Relazione sulla gestione in conformità alle disposizioni di cui all'art. 5, comma 1 (a) del Decreto Legislativo n. 254/2016, è stata messa a disposizione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e sarà resa disponibile al pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.snam.it, unitamente alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, nel rispetto dei termini previsti dal Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza - TUF).

Alle ore 10 di oggi, 16 marzo 2023, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati dell'esercizio 2022. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.

Principali dati operativi

2021 2022 Var.ass. Var.%
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (a) (b) (miliardi di m3
)
75,77 75,40 (0,37) (0,5)
Domanda gas (a) (miliardi di m3
)
76,37 68,69 (7,68) (10,1)
Rigassificazione di GNL (a) (miliardi di m3
)
1,05 2,24 1,19
Capacità di stoccaggio complessiva (a) (c) (miliardi di m3
)
16,5 16,5
Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (b) (miliardi di m3
)
18,41 18,47 0,06 0,3
Dipendenti in servizio a fine periodo (d) (numero) 3.430 3.610 180 5,2

(a) Con riferimento al 2022, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 kWh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,6 MJ/Smc (10,919 kWh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2022-2023.

(b) Il dato relativo al 2022 è aggiornato alla data del 23 gennaio 2023. Il corrispondente valore del 2021 è stato aggiornato in via definitiva.

(c) Di cui 4,5 miliardi di metri cubi relativi a gas strategico e 12,0 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). La capacità conferita per l'anno termico 2022- 2023 è pari rispettivamente al 94% della capacità disponibile e al 68% della capacità complessiva al 31 dicembre 2022.

(d) Società consolidate integralmente. La variazione riflette l'ingresso di nuove risorse per la variazione dell'area di consolidamento (n. 60 risorse) e per il potenziamento del business dell'efficienza energetica e del biometano.

Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto

La domanda di gas nel 2022 è stata pari a 68,69 miliardi di metri cubi, in riduzione di 7,68 miliardi di metri cubi, pari al 10,1%, rispetto al 2021 a causa del calo dei consumi registrato in tutti i settori di attività. In particolare, la riduzione della domanda di gas è attribuibile: (i) al settore residenziale e terziario (-4,62 miliardi di metri cubi; -15,5%), a fronte di una climatica significativamente più calda rispetto al 2021, concentrata in particolare nel quarto trimestre dell'anno, e agli effetti delle azioni di contenimento della domanda di gas in attuazione del Decreto Ministeriale n. 383 del 6 ottobre 2022 per far fronte alla riduzione di importazioni dalla Russia; (ii) al settore industriale (-1,85 miliardi di metri cubi; -13,6%) per effetto dell'aumento dei prezzi delle commodities e dell'instabile situazione macroeconomica che ha determinato una flessione della produzione industriale in determinati settori energivori; (iii) al settore termoelettrico (-1,02 miliardi di metri cubi; -3,3%) a fronte del calo della produzione idroelettrica causata dall'estrema siccità, in parte assorbita dal minor ricorso al gas naturale nella generazione elettrica a causa dell'aumento dei prezzi.

Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 69,05 miliardi di metri cubi, registrando una riduzione di 5,92 miliardi di metri cubi (-7,9%) rispetto al corrispondente valore del 2021 (74,97 miliardi di metri cubi), in linea con il progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti di riscaldamento con caldaie a maggior efficienza, unitamente alle azioni di contenimento della domanda di gas naturale richieste per far fronte al rischio invernale conseguente alla riduzione di importazioni dalla Russia.

Nel 2022 sono stati immessi nella rete nazionale di trasporto 75,40 miliardi di metri cubi, sostanzialmente in linea rispetto ai volumi registrati nel 2021 (-0,37 miliardi di metri cubi; -0,5%).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nel 2022, presso il terminale GNL di Panigaglia (La Spezia) sono stati rigassificati 2,24 miliardi di metri cubi di GNL (1,05 miliardi di metri cubi nel 2021) e sono state effettuate 59 discariche da navi metaniere (25 discariche effettuate nel 2021). A partire dal mese di aprile 2022, si è registrato un incremento dei volumi rigassificati da GNL Italia e un conseguente aumento delle discariche di navi effettuate, dovuto principalmente agli impatti del conflitto Russia-Ucraina sul mercato del gas, che ha portato ad un incremento della richiesta di GNL per il soddisfacimento della domanda interna.

Stoccaggio di gas naturale

La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 31 dicembre 2022, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 16,5 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa in questo periodo di difficoltà di approvvigionamento. Le scorte di gas naturale al 31 dicembre 2022 negli stoccaggi della controllata Stogit ammontavano a 9,3 miliardi di metri cubi, cui vanno aggiunti i 4,5 miliardi di metri cubi di stoccaggio strategico. Una quantità superiore di circa 2,6 miliardi rispetto alla giacenza di 6,7 miliardi di metri cubi rilevata a fine dicembre 2021. In termini percentuali, la quota di riempimento a fine anno risultava pari a circa l'84% rispetto al 68% del 2021.

***

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Oglialoro, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

***

CONTO ECONOMICO

2021 2022 2022 adjusted vs
2021 adjusted
Adjusted Adjusted Var.
(milioni di €) Reported (a) Reported (a) ass. Var. %
Ricavi business infrastrutture gas 2.927 2.927 2.820 2.820 (107) (3,7)
Ricavi regolati 2.869 2.869 2.719 2.719 (150) (5,2)
- Trasporto 2.327 2.327 2.162 2.162 (165) (7,1)
- Stoccaggio 523 523 515 515 (8) (1,5)
- Rigassificazione 19 19 42 42 23 121,1
Ricavi non regolati 58 58 101 101 43 74,1
Ricavi business transizione energetica 370 370 695 695 325 87,8
Ricavi totali 3.297 3.297 3.515 3.515 218 6,6
Costi business infrastrutture gas (693) (686) (616) (607) 79 (11,5)
Costi fissi (289) (289) (305) (305) (16) 5,5
Costi variabili (210) (210) (152) (152) 58 (27,6)
Altri costi (194) (187) (159) (150) 37 (19,8)
Costi business transizione energetica (361) (361) (681) (671) (310) 85,9
Costi operativi totali (1.054) (1.047) (1.297) (1.278) (231) 22,1
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.243 2.250 2.218 2.237 (13) (0,6)
Ammortamenti e svalutazioni (820) (820) (890) (873) (53) 6,5
Utile operativo (EBIT) 1.423 1.430 1.328 1.364 (66) (4,6)
Oneri finanziari netti (102) (102) (140) (123) (21) 20,6
Proventi netti su partecipazioni 294 294 (138) 308 14 4,8
Utile prima delle imposte 1.615 1.622 1.050 1.549 (73) (4,5)
Imposte sul reddito (115) (400) (378) (385) 15 (3,8)
Utile netto 1.500 1.222 672 1.164 (58) (4,7)
- Di competenza azionisti Snam 1.496 1.218 671 1.163 (55) (4,5)
- Interessenze di terzi 4 4 1 1 (3) (75,0)

(a) I valori escludono gli special items.

Dettaglio degli special items

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var. %
Special items dell'utile operativo 7 36 29
Costi COVID -19: 7 (7) (100,0)
Indennità di cessazione rapporti di lavoro 6 6
Accantonamenti a fondi per rischi e oneri 10 10
Svalutazione attività correnti e non correnti 20 20
Oneri finanziari netti 17 17
- Oneri finanziari liability management 17 17
Proventi/Oneri su partecipazioni 446 446
- Plusvalenza da cessione di partecipazioni collegate (73) (73)
- Oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 519 519
Imposte sul reddito (285) (7) 278 (97,5)
- Riallineamento fiscale Gruppo Snam ex D.L. 104/2020 (292) 292 (100,0)
- Effetto fiscale su operazioni di riorganizzazione societaria 9 (9) (100,0)
- Fiscalità su special items (2) (7) (5)
Totale special item dell'utile netto (278) 492 770

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022 Var.ass.
Capitale immobilizzato 21.296 21.562 266
Immobili, impianti e macchinari 17.204 17.859 655
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 20 33 13
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali e avviamento 1.167 1.321 154
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2.560 2.313 (247)
Altre attività finanziarie 403 175 (228)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (401) (469) (68)
Capitale circolante netto 1 (2.155) (2.156)
Passività per benefici ai dipendenti (36) (27) 9
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 67 67
CAPITALE INVESTITO NETTO 21.261 19.447 (1.814)
Patrimonio netto 7.240 7.524 284
- Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 7.203 7.468 265
- Interessenze di terzi 37 56 19
Indebitamento finanziario netto 14.021 11.923 (2.098)
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing 20 33 13
COPERTURE 21.261 19.447 (1.814)

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2021 2022
Utile netto 1.500 672
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 527 1.006
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 13 24
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito 206 484
Variazione del capitale circolante netto (613) 2.408
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (295) (485)
Flussi finanziari dell'attività operativa 1.338 4.109
Investimenti tecnici (1.244) (1.317)
Disinvestimenti tecnici 0 2
Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita 0 (458)
Partecipazioni (453) 143
Variazione crediti finanziari a breve termine e a lungo termine 12 197
Altre variazioni relative all'attività di investimento 7 65
Free cash flow (340) 2.741
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (7) (8)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo (584) (1.440)
Flusso di cassa del capitale proprio (a) (775) (866)
Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività direttamente
associabili
(7)
Variazione della liquidità imprese uscite dall'area di consolidamento (1)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (1.707) 420

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(milioni di €) 2021 2022
Free cash flow (340) 2.741
Bond convertibile 381
Flusso di cassa del capitale proprio (775) (866)
Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento (1) (116)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (6) (16)
Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività direttamente
associabili
(7)
Altre variazioni (7) (19)
Variazione indebitamento finanziario netto (1.129) 2.098

Nota metodologica

Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practice di mercato, illustra i risultati consolidati dell'esercizio 2022, sottoposti a revisione contabile. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2021, a cui si rinvia per la descrizione di tali criteri.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2022, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2021, hanno riguardato i seguenti ingressi nel perimetro di consolidamento: (i)l'acquisizione da parte di Snam FSRU Italia S.r.l. della società Golar LNG NB13 Corporation, proprietaria dell'unità galleggiante (FSRU) Golar Tundra, e della società Ravenna LNG Terminal S.r.l. titolare del terminale marittimo a largo del porto di Ravenna e della concessione demaniale, rinunciata a favore di Snam FSRU Italia, necessaria alla messa in esercizio della nave BW Singapore che sarà nelle disponibilità di Snam a fine 2023; (ii) l'acquisizione, rispettivamente dalle controllate Renerwaste e Ies Biogas, di n. 6 e n. 19 società specializzate nella realizzazione e gestione di impianti e nella promozione di progetti di economia circolare per la valorizzazione energetica della frazione organica dei rifiuti - FORSU, e degli scarti agricoli; (iii) l'acquisizione del controllo, in luogo del controllo congiunto, di Iniziative Biometano S.p.A., per l'incremento della quota di partecipazione, che passa dal 50% al 51% del capitale sociale a seguito dell'esercizio di una call option prevista all'interno degli accordi contrattuali tra i soci.

Non-GAAP measures

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).

Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232-1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali3 conformi ai principi contabili internazionali.

Margine operativo lordo, Utile operativo e Utile netto adjusted

Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2022 si riferiscono: (i) alla svalutazione della partecipazione detenuta da Snam S.p.A. (84,47%) nella società austriaca TAG (340 milioni di euro), società proprietaria del gasdotto che trasporta in Italia il gas russo, a seguito degli effetti del conflitto Russia-Ucraina e dei conseguenti mutamenti del contesto macroeconomico; (ii) agli oneri derivanti dalla valutazione al fair value delle tariffe contrattuali relative al periodo esplicito 2023-2040 della partecipata ADNOC Gas Pipeline Assets (179 milioni di euro) per effetto della variazione

3 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

dei tassi di interesse di mercato. Al fine di riflettere la sostanza dell'operazione e l'effettivo ritorno per gli investitori di ADNOC, tale effetto è stato normalizzato, utilizzando un tasso di interesse costante per tutta la durata contrattuale, fatto pari al tasso rendimento interno (Internal Rate of Return - IRR) per gli investitori alla data di acquisizione; (iii) alla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. finalizzata alla quotazione in borsa (IPO) della società e altri proventi connessi ad aumenti di capitale funzionali all'IPO, sottoscritti dai soci entrati a far parte della compagine societaria (72 milioni di euro complessivamente, al netto degli oneri accessori e della relativa fiscalità), operazioni a valle delle quali Snam detiene il 25,79% del capitale sociale della società (35,63% ante IPO); (iv) alla svalutazione di asset correnti e non correnti (20 milioni di euro complessivamente; 18 milioni di euro al netto della relativa fiscalità) relativi al business della mobilità sostenibile; (v) agli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari nell'ambito dell'operazione di liability management perfezionata nel mese di gennaio 2022 (17 milioni di euro; 14 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale); (vi) ad accantonamenti a fondi per rischi e oneri (10 milioni di euro; 8 milioni id euro al netto della relativa fiscalità), relativi a fattispecie non rappresentative del normale andamento dei business; (vii) all'indennità di fine rapporto riconosciuta all'Amministratore Delegato uscente, a seguito della cessazione del rapporto di Amministratore Delegato e di Direttore Generale di Snam S.p.A. (6 milioni di euro; 5 milioni di euro al netto della relativa fiscalità).

Special item

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.

Indebitamento finanziario netto

Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 2006, come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, sono escluse dal calcolo dell'indebitamento finanziario netto le altre attività finanziarie correnti che non costituiscono liquidità (ad esempio crediti finanziari a breve termine con scadenza superiore ai 90 giorni).