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Snam — Earnings Release 2023
Jul 27, 2023
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0542-40-2023 |
Data/Ora Inizio Diffusione 27 Luglio 2023 13:34:29 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | SNAM | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 179639 | |
| Nome utilizzatore | : | SNAMN05 - Pezzoli | |
| Tipologia | : | REGEM; 1.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 27 Luglio 2023 13:34:28 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione |
: | 27 Luglio 2023 13:34:29 | |
| Oggetto | : | 2023. Sistema energetico più forte con l'avvio del rigassificatore di Piombino e riempimento stoccaggi |
Snam: risultati solidi nel primo semestre |
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.

Snam: risultati solidi nel primo semestre 2023. Sistema energetico più forte con l'avvio del rigassificatore di Piombino e riempimento stoccaggi
- In crescita ricavi totali ed EBITDA
- Confermati gli obiettivi finanziari per il 2023
- Operativa da inizio luglio la FSRU Golar Tundra
- Livello degli stoccaggi pari a circa l'87%
- Ridotte del 32% le emissioni di metano. Snam nella "A List" di CDP (ex Carbon Disclosure Project)
- Il peso della finanza sostenibile al 75%
Principali highlights
- Ricavi totali: 1.889 milioni di euro1 (+18,4% rispetto al primo semestre 2022) per la crescita dei ricavi regolati collegati alla realizzazione degli investimenti e agli incentivi "output-based" e per il significativo contributo del business dell'efficienza energetica
- EBITDA adjusted: 1.221 milioni di euro (+5,7%), per effetto dell'aumento dei ricavi regolati e del contributo dei business legati alla transizione energetica
- Utile netto adjusted di Gruppo2 : 621 milioni di euro (-3,9%). La crescita dell'EBITDA adjusted è stata compensata dai maggiori ammortamenti legati all'entrata in esercizio degli investimenti, dall'incremento degli oneri finanziari attribuibile all'aumento dei tassi di interesse e dalla minore contribuzione delle partecipazioni estere
- Investimenti totali: 734 milioni di euro (955 milioni di euro nel primo semestre 2022, incluso l'acquisto della FSRU Golar Tundra), di cui 714 milioni di euro di investimenti tecnici (+4,7%). Degli investimenti totali, il 56% è allineato ai Sustainable Development Goals e il 37% alla Tassonomia Europea. A questi investimenti, si aggiungono 409 milioni di euro relativi all'acquisizione del 49,9% di SeaCorridor
- Indebitamento finanziario netto: 14.609 milioni di euro (+2.686 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022), in aumento principalmente per l'attesa evoluzione del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento, per gli investimenti finanziari e per il pagamento del dividendo
- Guidance FY 2023: confermati gli obiettivi finanziari per il 2023
San Donato Milanese (MI), 27 luglio 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica de Virgiliis, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 (sottoposta a revisione contabile limitata).
Stefano Venier, amministratore delegato di Snam, ha commentato: "Nel primo semestre 2023 abbiamo ottenuto solidi risultati in uno scenario complesso, caratterizzato da incertezza geopolitica, volatilità dei prezzi delle commodities e tassi di interesse in crescita. A inizio luglio è stata messa in esercizio la nave FSRU Golar Tundra a Piombino e la capacità degli stoccaggi risulta ad oggi pari a circa l'87%. Inoltre, abbiamo raggiunto importanti progressi nella realizzazione dei progetti per la sicurezza e la transizione energetica del nostro piano strategico e nella riduzione delle emissioni di gas metano con un -32%
1 Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs (costi del gas necessario al funzionamento della rete).
2 Escluse le interessenze di terzi.


rispetto allo stesso periodo del 2022. Questo ci consente di confermare i target finanziari a fine anno e guardare con maggior serenità al prossimo inverno rimanendo focalizzati sugli obiettivi di medio-lungo termine."
Sintesi dei risultati del primo semestre 2023
Highlight economici
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var.ass. | Var.% |
| Ricavi totali (a) | 1.595 | 1.889 | 294 | 18,4 |
| Ricavi business infrastrutture gas (a) (b) | 1.319 | 1.368 | 49 | 3,7 |
| - di cui Ricavi regolati (a) | 1.253 | 1.324 | 71 | 5,7 |
| Ricavi business transizione energetica (b) | 276 | 521 | 245 | 88,8 |
| EBITDA adjusted | 1.155 | 1.221 | 66 | 5,7 |
| Utile operativo (EBIT) adjusted | 728 | 766 | 38 | 5,2 |
| Utile netto adjusted (c) | 646 | 621 | (25) | (3,9) |
| Special items (d) | 40 | 77 | 37 | 92,5 |
| Utile netto reported (c) | 686 | 698 | 12 | 1,7 |
(a) Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs (205 milioni di euro; 85 milioni di euro nel primo semestre 2022).
(b) In linea con il Piano strategico 2022-2026, al 31 dicembre 2022 i valori relativi a Greenture (SSLNG e Mobilità) sono stati riclassificati dai business della transizione energetica alle infrastrutture del gas, a seguito del riposizionamento del business ora focalizzato sulla costruzione di infrastrutture mid-stream. I corrispondenti valori del primo semestre 2022 sono stati conseguentemente rideterminati.
(c) Di competenza azionisti Snam.
(d) Gli special items del primo semestre 2023 sono rappresentati: (i) dalla normalizzazione dei tassi di interesse utilizzati per l'attualizzazione delle tariffe contrattuali della partecipata ADNOC; (ii) dalla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A.; (iii) dalla radiazione di asset in corso.
Ricavi totali
I ricavi totali, al netto degli energy costs, si sono attestati a 1.889 milioni di euro, in aumento di 294 milioni di euro (+18,4%) rispetto al primo semestre 2022. Iricavi dei business della transizione energetica hanno registrato un significativo incremento (+245 milioni di euro; +88,8%), principalmente per lo sviluppo dell'efficienza energetica, in particolare in ambito residenziale. Con riferimento ai business delle infrastrutture gas, si è registrata una crescita dei ricavi regolati (+71 milioni di euro; +5,7%) e una riduzione dei ricavi non regolati (-22 milioni di euro; -33,3%), a fronte dei minori effetti positivi one-off rispetto al primo semestre 2022.


In particolare, l'aumento dei ricavi regolati è attribuibile principalmente: (i) ai maggiori ricavi connessi alla crescita della RAB (+37 milioni di euro, inclusi i minori incentivi "input-based"); (ii) agli incentivi "output-based" connessi al mantenimento in esercizio degli asset di trasporto completamente ammortizzati ai fini tariffari e ai servizi di flessibilità forniti agli utenti (+25 milioni di euro); (iii) al riconoscimento dei ricavi connessi ai maggiori volumi rigassificati nel 2022, rispetto ai ricavi definiti dall'Autorità di regolazione per lo stesso anno, e ai maggiori volumi rigassificati nel primo semestre 2023 (+20 milioni di euro complessivamente). Tali effetti sono stati controbilanciati dai minori volumi di gas trasportato (-11 milioni di euro), per effetto delle temperature complessivamente più miti rispetto al primo semestre 2022 e per l'implementazione di azioni di contenimento della domanda di gas.
EBITDA adjusted
L'EBITDA adjusted del primo semestre 2023 si è attestato a 1.221 milioni di euro, in aumento di 66 milioni di euro (+5,7%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2022. L'aumento è dovuto alla crescita del business delle infrastrutture gas (+40 milioni di euro; +3,5%), per i maggiori ricavi regolati, solo in parte assorbiti dai minori effetti positivi one-off, e alla crescita dei business della transizione energetica (+26 milioni di euro).
Utile operativo (EBIT) adjusted
L'utile operativo adjusted del primo semestre 2023 è stato pari a 766 milioni di euro, in aumento di 38 milioni di euro (+5,2%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2022. La crescita dell'EBITDA adjusted è stata parzialmente compensata dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-28 milioni di euro, pari al 6,6%) per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset.
Oneri finanziari netti
Gli oneri finanziari netti si sono attestati a 87 milioni di euro, in aumento di 36 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022. L'aumento è dovuto, in particolare, ai maggiori oneri relativi all'indebitamento finanziario connessi al maggior costo medio del debito lordo, che si è attestato a circa l'1,7% nel primo semestre 2023 rispetto a circa l'1% del corrispondente periodo del 2022. L'aumento del costo medio del debito è attribuibile principalmente al mutato scenario dei tassi di interesse registrato nel periodo intercorso tra i due semestri posti a confronto.
Proventi netti da partecipazioni
I proventi netti da partecipazioni ammontano a 159 milioni di euro, in riduzione di 17 milioni di euro (-9,7%) rispetto al primo semestre 2022. Il calo è attribuibile, in particolare, alla partecipata austriaca TAG, a seguito della scadenza della maggior parte dei contratti di trasporto a lungo termine e della consistente flessione - in linea con le attese - dei volumi di gas importati in Italia dal punto di ingresso di Tarvisio, e ad Interconnector Limited, per il superamento del cap regolatorio che, rispetto al 2022, non beneficia del recupero di underperformances di esercizi precedenti, a fronte di una solida performance operativa prevista per il 2023. Tali effetti sono stati in parte compensati dal maggior contributo della greca DESFA, per l'incremento dei flussi dal terminale GNL di Revithoussa e in export verso la Bulgaria, nonché dall'ingresso nel perimetro della joint venture SeaCorridor.
Utile netto adjusted
L'utile netto adjusted di Gruppo del primo semestre 2023 è stato di 621 milioni di euro, in riduzione di 25 milioni di euro (-3,9%), rispetto all'utile netto adjusted del primo semestre 2022, per effetto principalmente dell'incremento degli oneri finanziari e della minore contribuzione delle partecipate.


Investimenti totali
Nel primo semestre 2023, gli investimenti totali sono risultati pari a 734 milioni di euro (955 milioni di euro nel primo semestre 2022, incluso l'acquisto della FSRU Golar Tundra), per il 56% e il 37% allineati rispettivamente ai Sustainable Development Goals e alla Tassonomia Europea. Di questi, 714 milioni di euro fanno riferimento agli investimenti tecnici, in aumento di 177 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022 (+33%) per i maggiori investimenti nei business delle infrastrutture gas e, in particolare, per gli interventi di adeguamento del terminale di Piombino. Gli investimenti tecnici sono relativi al settore trasporto (466 milioni di euro), rigassificazione (100 milioni di euro) e stoccaggio (91 milioni di euro), mentre gli investimenti dei business legati alla transizione energetica sono risultati pari a 49 milioni di euro. A questi investimenti, si aggiungono 409 milioni di euro relativi all'acquisizione del 49,9% di SeaCorridor.
Cash Flow
Il flusso di cassa dell'attività operativa (-719 milioni di euro) è stato significativamente impattato dall'assorbimento di cassa derivante dall'attesa dinamica del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento. Considerando i fabbisogni per gli investimenti (-1.024 milioni di euro, di cui -780 milioni di euro relativi ad investimenti tecnici e -265 milioni di euro relativi ad investimenti in partecipazioni al netto dell'incasso per la cessione del 4,2% del capitale di Industrie De Nora S.p.A.), si è determinato un free cash flow negativo di 1.743 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio (-919 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2022 e le variazioni non monetarie, ha registrato un aumento di 2.686 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, attestandosi a 14.609 milioni di euro.
Con riferimento alla finanza sostenibile, nel mese di maggio 2023, è stata confermata per il quinto anno consecutivo la riduzione del margine per 2,5 bps applicato al Sustainable Loan da 3,2 miliardi di euro. Nel corso del primo semestre 2023, Snam ha fatto ampio ricorso al programma Euro Commercial Paper per l'emissione di note ESG per un totale di circa 2,3 miliardi di euro a fine semestre. Inoltre, nel mese di aprile Snam ha sottoscritto contratti di finanziamento ESG-linked a medio-lungo termine per complessivi 2,1 miliardi di euro, tra cui un finanziamento in pool di tipo Revolving Credit Facility (RCF) fino ad un importo massimo di 1,8 miliardi di euro assistito dalla garanzia SupportItalia rilasciata da SACE. Al 30 giugno 2023, il peso della finanza sostenibile di Snam è pari a circa il 75%, in aumento rispetto al 70% di fine 2022 ed in linea con l'obiettivo dell'80% al 2026.
Sostenibilità
Proseguono gli sforzi per la riduzione delle emissioni: in particolare quelle di metano sono diminuite del 32% rispetto al primo semestre del 2022. Snam ha inoltre ottenuto la certificazione UNI ISO 37001:2016 per il Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione e la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere. I rating ESG confermano l'impegno della società sulla sostenibilità: Snam è stata nominata da Sustainalytics Best Performer nel settore gas e utilities ed è stata inclusa nella "A List" di CDP (ex Carbon Disclosure Project) che raggruppa le aziende che si distinguono per l'impegno e la trasparenza nel contrasto al cambiamento climatico. Snam ha pubblicato il suo primo Tax Transparency


Report che illustra la strategia fiscale ed evidenzia il rapporto tra le imposte pagate e il loro ruolo nello sviluppo sostenibile.
Prevedibile evoluzione della gestione
Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per il 2023 risultano in riduzione rispetto al 2022, influenzate dalle condizioni climatiche complessivamente più miti, da misure di contenimento della domanda e dal calo della produzione termoelettrica principalmente per effetto delle maggiori importazioni di elettricità e della produzione idroelettrica.
Con riferimento all'esercizio in corso, si prevede che i risultati economici continuino a beneficiare dell'incremento dei ricavi connessi alla crescita della RAB dovuta agli investimenti realizzati, dell'ampliamento del perimetro con l'entrata in esercizio della Golar Tundra, di maggiori ricavi relativi agli asset completamente ammortizzati, oltre che del contributo dei business della transizione energetica.
Nel 2023 i tassi di interesse risultano in ulteriore rialzo rispetto al 2022, con un impatto incrementale sugli oneri finanziari, gestito attraverso una maggiore diversificazione delle fonti e degli strumenti di finanziamento e tramite il ricorso a strumenti di debito più flessibili. Nel medio e lungo periodo, si ritiene che il sistema tariffario italiano sia in grado di offrire, attraverso le periodiche revisioni del costo del capitale riconosciuto, un recupero di questi maggiori oneri.
Nella seconda metà dell'anno ci si attende la conferma alla diminuzione dei flussi di gas dalla Russia verso l'Europa già registrata nel 2022 con i conseguenti effetti sulle società partecipate estere TAG (società a controllo congiunto) e GCA (società collegata).
Vengono confermati gli obiettivi finanziari per il 2023:
- investimenti di 2,1 miliardi di euro (di cui 1,9 miliardi di euro in ambito infrastruttura gas e 0,2 miliardi di euro in ambito transizione energetica), in crescita del 10% rispetto al 2022;
- una RAB tariffaria pari a circa 22,4 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2022;
- un livello di utile netto adjusted pari ad almeno 1,1 miliardi di euro;
- un livello di debito netto tra i 15,0 e i 15,5 miliardi di euro, in funzione dell'andamento del circolante collegato alle attività regolate.
Avvenimenti recenti successivi al 30 giugno 2023
In merito alla FSRU di Piombino, si è conclusa con esito positivo la fase di test della Golar Tundra. Il 4 luglio è stato ufficializzato l'avvio delle attività commerciali, con l'arrivo del primo carico di Eni in data 7 luglio.
Nel mese di luglio sono stati pubblicati gli esiti della prima asta per l'accesso agli incentivi previsti dal nuovo Decreto Biometano (DM 15/9/2022). I tre impianti per i quali Snam prevede la conversione da energia elettrica a biometano che hanno partecipato all'asta sono rientrati in posizione utile nella graduatoria GSE.
***
Alle ore 15:00 CEST di oggi, 27 luglio 2023, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati del primo semestre 2023. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in


concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.


Principali dati operativi
| Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | Var.ass. | Var.% | ||
| Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
39,14 | 33,69 | (5,45) | (13,9) |
| Domanda gas (a) | (miliardi di m3 ) |
39,16 | 32,72 | (6,44) | (16,4) |
| Rigassificazione di GNL (a) | (miliardi di m3 ) |
0,88 | 1,85 | 0,97 | |
| Capacità di stoccaggio disponibile (a) (c) | (miliardi di m3 ) |
12,0 | 12,0 | ||
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
10,5 | 7,5 | (3,0) | (28,6) |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (d) | (numero) | 3.526 | 3.681 | 155 | 4,4 |
(a) Con riferimento al primo semestre 2023, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,3 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2023-2024.
(b) Il dato relativo al primo semestre 2023 è aggiornato alla data del 10 luglio 2023. Il corrispondente valore del 2022 è stato aggiornato in via definitiva.
- (c) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 giugno 2023 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2023-2024. In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2023-2024, tutta la capacità disponibile è stata interamente conferita.
- (d) Società consolidate integralmente. L'aumento rispetto al primo semestre 2022 è attribuibile al potenziamento della struttura organizzativa a supporto della crescita del Piano investimenti sia per i business delle infrastrutture gas che per i business della transizione energetica.
Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto
La domanda di gas nel primo semestre 2023 è stata pari a 32,72 miliardi di metri cubi, in riduzione di 6,44 miliardi di metri cubi (-16,4%, rispetto al primo semestre 2022) a causa del calo dei consumi di tutti i settori di attività. In particolare, la riduzione della domanda di gas è attribuibile alla contrazione dei consumi: (i) del settore termoelettrico (-2,97 miliardi di metri cubi; -19,2%) per la riduzione della domanda elettrica, anche a seguito delle azioni di contenimento dei consumi energetici, e per le maggiori importazioni di energia elettrica; (ii) del settore residenziale e terziario (-2,72 miliardi di metri cubi; -16,5%), dovuta essenzialmente alle temperature complessivamente più miti rispetto al primo semestre 2022, in particolare nei mesi invernali, e agli effetti delle azioni di contenimento della domanda di gas per far fronte alla riduzione delle importazioni dalla Russia; (iii) del settore industriale (-0,83 miliardi di metri cubi; -12,8%) per effetto dell'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'instabile situazione macroeconomica che ha determinato una flessione della produzione industriale in alcuni settori energivori.
Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 33,19 miliardi di metri cubi, registrando una riduzione di 5,53 miliardi di metri cubi (-14,3%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2022 (38,72 miliardi di metri cubi), in linea con il progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti di riscaldamento con caldaie a maggior efficienza, unitamente alle azioni di contenimento della domanda di gas naturale richieste per far fronte al rischio invernale conseguente alla riduzione di importazioni dalla Russia.


Nel primo semestre 2023 sono stati immessi nella rete nazionale di trasporto 33,69 miliardi di metri cubi, in riduzione di 5,45 miliardi di metri cubi, pari al 13,9%, rispetto al primo semestre 2022 a fronte del calo della domanda di gas e del minor ricorso al gas in stoccaggio.
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Nel primo semestre 2023, presso il terminale GNL di Panigaglia (La Spezia) sono stati rigassificati 1,85 miliardi di metri cubi di GNL (0,88 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2022) e sono state effettuate 44 discariche da navi metaniere (21 nel primo semestre 2022), sostanzialmente in linea con il numero di discariche conferite. A partire dal mese di aprile 2022, si è registrato un incremento dei volumi rigassificati da GNL Italia e un conseguente aumento delle discariche effettuate, dovuto principalmente agli impatti del conflitto Russia-Ucraina sul mercato del gas, che ha portato ad un incremento della richiesta di GNL per il soddisfacimento della domanda interna.
Con riferimento al terminale FSRU di Piombino, al termine della Procedura per il primo conferimento di capacità di rigassificazione per il periodo di 20 anni compreso tra gli anni termici 2023-2024 e 2043- 2044, ad oggi risulta assegnata per periodi pluriennali oltre il 95% della capacità offerta (di cui l'86% per l'intero periodo di 20 anni). L'ottimo risultato raggiunto permetterà l'immissione nella rete nazionale di trasporto di maggiori quantitativi di gas naturale, contribuendo in maniera sostanziale alla diversificazione degli approvvigionamenti ed alla sicurezza del sistema energetico nazionale. Il 31 maggio 2023, a valle della fase di commissioning, la FSRU Golar Tundra è stata resa disponibile all'uso. Il 7 luglio l'impianto ha ricevuto da Eni il suo primo carico di circa 93 milioni di metri cubi di gas naturale (pari a 155 mila metri cubi di GNL).
Stoccaggio di gas naturale
La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 30 giugno 2023, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 16,5 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa. Al 30 giugno 2023, la capacità disponibile per l'anno termico 2023-2024 risultava conferita al 100% (57,6% al 30 giugno 2022; 94,1% con riferimento all'intero anno termico 2022-2023).
Le significative azioni intraprese nel corso del 2022 anche a fronte del decreto legge 1 marzo 2022, n. 17, convertito con modifiche dalla L. 27 aprile 2022, n. 34, recante "Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali" hanno permesso di mantenere, al termine della campagna di erogazione (31 marzo 2023), volumi di riempimento degli stoccaggi pari a circa il 60% della capacità massima. Con il successivo avvio della campagna di iniezione, gli stoccaggi hanno raggiunto, al 30 giugno 2023, un riempimento superiore all'80%, ben al di sopra dei livelli presenti alla stessa data del 2022 (pari a circa il 60%).
***
Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practices di mercato, illustra i risultati consolidati del primo semestre 2023 (sottoposti a revisione contabile limitata). I risultati del semestre, unitamente ai principali trend di business, rappresentano una sintesi della Relazione finanziaria semestrale redatta ai sensi dell'art. 154 - ter del Testo Unico della Finanza (TUF), approvata dal Consiglio di Amministrazione di Snam in data 27 luglio 2023, che sarà pubblicata nel rispetto dei termini di legge.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Oglialoro, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.


CONTO ECONOMICO
| Primo semestre 2022 | Primo semestre 2023 | 2023 adjusted vs 2022 adjusted |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Reported | Adjusted (a) | Reported | Adjusted (a) | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi business infrastrutture gas | 1.404 | 1.404 | 1.573 | 1.573 | 169 | 12,0 |
| Ricavi regolati | 1.338 | 1.338 | 1.529 | 1.529 | 191 | 14,3 |
| - Trasporto | 1.076 | 1.076 | 1.239 | 1.239 | 163 | 15,1 |
| - Stoccaggio | 249 | 249 | 253 | 253 | 4 | 1,6 |
| - Rigassificazione | 13 | 13 | 37 | 37 | 24 | |
| Ricavi non regolati | 66 | 66 | 44 | 44 | (22) | (33,3) |
| Ricavi business transizione | ||||||
| energetica | 276 | 276 | 521 | 521 | 245 | 88,8 |
| Ricavi totali | 1.680 | 1.680 | 2.094 | 2.094 | 414 | 24,6 |
| Costi business infrastrutture gas | (284) | (268) | (405) | (397) | (129) | 48,1 |
| Costi fissi | (148) | (146) | (148) | (148) | (2) | 1,4 |
| Costi variabili | (64) | (64) | (133) | (133) | (69) | |
| Altri costi | (72) | (58) | (124) | (116) | (58) | 100,0 |
| Costi business transizione | ||||||
| energetica | (257) | (257) | (476) | (476) | (219) | 85,2 |
| Costi operativi totali | (541) | (525) | (881) | (873) | (348) | 66,3 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.139 | 1.155 | 1.213 | 1.221 | 66 | 5,7 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (432) | (427) | (455) | (455) | (28) | 6,6 |
| Utile operativo (EBIT) | 707 | 728 | 758 | 766 | 38 | 5,2 |
| Oneri finanziari netti | (68) | (51) | (87) | (87) | (36) | 70,6 |
| Proventi netti su partecipazioni | 249 | 176 | 242 | 159 | (17) | (9,7) |
| Utile prima delle imposte | 888 | 853 | 913 | 838 | (15) | (1,8) |
| Imposte sul reddito | (199) | (204) | (203) | (205) | (1) | 0,5 |
| Utile netto | 689 | 649 | 710 | 633 | (16) | (2,5) |
| - Di competenza azionisti Snam | 686 | 646 | 698 | 621 | (25) | (3,9) |
| - Interessenze di terzi | 3 | 3 | 12 | 12 | 9 |
(a) I valori escludono gli special item.


Riconduzione sintetica dell'utile netto adjusted
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var. % |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.139 | 1.213 | 74 | 6,5 |
| Esclusione special item: | 16 | 8 | (8) | (50,0) |
| - Minusvalenza da radiazione di asset in corso | 0 | 8 | 8 | |
| - Svalutazione attività correnti | 8 | (8) | (100,0) | |
| - Indennità di cessazione rapporti di lavoro | 6 | (6) | (100,0) | |
| - Altro | 2 | (2) | (100,0) | |
| Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) | 1.155 | 1.221 | 66 | 5,7 |
| Utile operativo (EBIT) | 707 | 758 | 51 | 7,2 |
| Esclusione special item: | 21 | 8 | (13) | (61,9) |
| - Special item dell'EBITDA | 16 | 8 | (8) | (50,0) |
| - Svalutazione attività non correnti | 5 | (5) | (100,0) | |
| Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) | 728 | 766 | 38 | 5,2 |
| Utile netto | 689 | 710 | 21 | 3,0 |
| Esclusione special item: | (40) | (77) | (37) | 92,5 |
| - Special item dell'utile operativo | 21 | 8 | (13) | (61,9) |
| - Effetto variazione tassi ADNOC | 0 | (7) | (7) | |
| - Plusvalenza vendita azioni Industrie De Nora | (73) | (76) | (3) | 4,1 |
| - Oneri finanziari liability management | 17 | (17) | (100,0) | |
| - Fiscalità associata agli special item | (5) | (2) | 3 | (60,0) |
| Utile netto adjusted | 649 | 633 | (16) | (2,5) |
| Interessenze di terzi | 3 | 12 | 9 | |
| Utile netto adjusted di Gruppo | 646 | 621 | (25) | (3,9) |
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.06.2023 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 21.562 | 22.257 | 695 |
| Immobili, impianti e macchinari | 17.859 | 18.120 | 261 |
| - di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing | 33 | 43 | 10 |
| Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |
| Attività immateriali e avviamento | 1.321 | 1.356 | 35 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 2.313 | 2.953 | 640 |
| Altre attività finanziarie | 175 | 162 | (13) |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (469) | (697) | (228) |
| Capitale circolante netto | (2.155) | (26) | 2.129 |
| Passività per benefici ai dipendenti | (27) | (27) | |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | 67 | 85 | 18 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 19.447 | 22.289 | 2.842 |
| Patrimonio netto | 7.524 | 7.680 | 156 |
| - Patrimonio netto di competenza azionisti Snam | 7.468 | 7.614 | 146 |
| - Interessenze di terzi | 56 | 66 | 10 |
| Indebitamento finanziario netto | 11.923 | 14.609 | 2.686 |
| - di cui Debiti finanziari per beni in leasing | 33 | 40 | 7 |
| COPERTURE | 19.447 | 22.289 | 2.842 |


RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
| Utile netto | 689 | 710 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 187 | 219 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 4 | 8 |
| - Dividendi, interessi e imposte sul reddito | 258 | 258 |
| Variazione del capitale circolante netto | 1.395 | (1.887) |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (215) | (27) |
| Flussi finanziari dell'attività operativa | 2.318 | (719) |
| Investimenti tecnici | (515) | (735) |
| Disinvestimenti tecnici | 1 | 4 |
| Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita | (360) | (10) |
| Partecipazioni | 141 | (255) |
| Variazione altre attività finanziarie a lungo termine | 196 | 21 |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (32) | (49) |
| Free cash flow | 1.749 | (1.743) |
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (4) | (8) |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo | (367) | 1.558 |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (844) | (919) |
| Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili |
4 | |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 534 | (1.108) |
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | |
| Free cash flow | 1.749 | (1.743) | |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (844) | (919) | |
| Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento | (58) | (7) | |
| Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing | (4) | (15) | |
| Bond convertibile | 381 | ||
| Variazione delle disponibilità liquide relative ad attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili |
4 | ||
| Altre variazioni | (25) | (6) | |
| Variazione indebitamento finanziario netto | 1.199 | (2.686) |


Nota metodologica
Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practices di mercato, illustra i risultati consolidati del primo semestre 2023, sottoposti a revisione contabile. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2022, a cui si rinvia per la descrizione di tali criteri.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2023, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, hanno riguardato: (i) l'acquisizione nel mese di gennaio 2023, da parte della controllata Bioenerys Agri S.r.l. (già Ies Biogas S.r.l.), del 100% del capitale di Agriwatt Castel Goffredo s.a.r.l, società attiva nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di scarti agricoli e biomasse; (ii) l'acquisizione in data 13 aprile di due società, rispettivamente Soragna Agroenergie Società Agricola S.r.l. e Zibello Agroenergie Società Agricola S.r.l., da parte della controllata Bioenerys Agri S.r.l. (già Ies Biogas S.r.l.), società detentrici di un impianto ciascuna di biogas ed attive nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di scarti agricoli e biomasse; (iii) l'uscita dall'area di consolidamento da parte della società Golar LNG NB13 Corporation fusa per incorporazione in Snam FSRU Italia S.r.l. (con efficacia contabile e fiscale dal 1 gennaio 2023), proprietaria dell'unità galleggiante (FSRU) Golar Tundra.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2023, rispetto a quella in essere al 30 giugno 2022, hanno inoltre riguardato: (i) l'acquisizione da parte di Snam FSRU Italia S.r.l. della società Ravenna LNG Terminal S.r.l. titolare del terminale marittimo a largo del porto di Ravenna e della concessione demaniale, rinunciata a favore di Snam FSRU Italia S.r.l., necessaria alla messa in esercizio della nave BW Singapore che sarà nelle disponibilità di Snam a fine 2023; (ii) l'acquisizione, rispettivamente dalle controllate Bioenerys Ambiente S.r.l. (già Renerwaste S.r.l.) e Bioenerys Agri S.r.l., di n. 2 e n. 19 società specializzate nella realizzazione e gestione di impianti e nella promozione di progetti di economia circolare per la valorizzazione energetica della frazione organica dei rifiuti - FORSU, e degli scarti agricoli; (iii) l'acquisizione del controllo, in luogo del controllo congiunto, di Iniziative Biometano S.p.A., per l'incremento della quota di partecipazione, che passa dal 50% al 51% del capitale sociale a seguito dell'esercizio di una call option prevista all'interno degli accordi contrattuali tra i soci.
Non-GAAP measures
Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures). Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232-1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali3 conformi ai principi contabili internazionali.
Utile netto adjusted
L'utile netto adjusted è ottenuto escludendo dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special items, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special items del primo semestre 2023 si riferiscono: (i) alla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. (75 milioni di euro,
3 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.


al netto degli oneri accessori e della relativa fiscalità), operazione a valle della quale Snam detiene il 21,59% del capitale sociale della società (25,79% ante vendita); (ii) alla radiazione di asset in corso (8 milioni di euro); (iii) agli effetti derivanti dalla valutazione al fair value delle tariffe contrattuali, fino al 2040, della partecipata ADNOC Gas Pipeline Assets per effetto della variazione dei tassi di interesse di mercato (7 milioni di euro).
Special items
Le componenti reddituali sono classificate negli special items, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006,se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.