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Snam — Earnings Release 2023
Nov 9, 2023
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0542-61-2023 |
Data/Ora Inizio Diffusione 09 Novembre 2023 07:45:08 |
Euronext Milan | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | SNAM | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 183055 | |
| Nome utilizzatore | : | SNAMN05 - Pezzoli | |
| Tipologia | : | REGEM | |
| Data/Ora Ricezione | : | 09 Novembre 2023 07:45:07 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione |
: | 09 Novembre 2023 07:45:08 | |
| Oggetto | : | degli stoccaggi | Snam: risultati in crescita nei primi 9 mesi 2023. Sistema energetico più forte grazie al rigassificatore di Piombino e al riempimento |
Testo del comunicato
Vedi allegato.


Snam: risultati in crescita nei primi 9 mesi 2023 Sistema energetico più forte grazie al rigassificatore di Piombino e al riempimento record degli stoccaggi
- In crescita ricavi totali, EBITDA e Net Profit Adjusted
- Livello di riempimento record degli stoccaggi oltre il 99%
- Nuove FSRU: prenotata la capacità di Piombino per l'anno termico 2023/24 e avviati i lavori su Ravenna
- Collocato con successo il primo EU Taxonomy-aligned Transition Bond convertibile in azioni Italgas
- La finanza sostenibile rappresenta circa l'80% del totale e gli investitori ESG oltre il 47% degli istituzionali
Principali highlights
- Ricavi totali: 2.809 milioni di euro1 (+17,0% rispetto ai primi nove mesi del 2022) per la crescita dei ricavi regolati collegati alla realizzazione degli investimenti e agli incentivi "output-based" e per il significativo contributo del business dell'efficienza energetica
- Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted): 1.862 milioni di euro (+9,1%), per effetto dell'aumento dei ricavi regolati e del contributo dei business legati alla transizione energetica
- Utile netto adjusted di gruppo2 : 942 milioni di euro (+1,1%) per la crescita dell'EBITDA adjusted in parte assorbita dai maggiori ammortamenti legati all'entrata in esercizio degli investimenti e dall'incremento degli oneri finanziari attribuibile all'aumento dei tassi di interesse
- Investimenti: 1.232 milioni di euro (1.309 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022, incluso l'acquisto della FSRU Golar Tundra), di cui 1.143 milioni di euro di investimenti tecnici (+29,4%). Il 53% degli investimenti totali è allineato ai Sustainable Development Goals e il 37% alla Tassonomia Europea. A questi investimenti, si aggiungono 410 milioni di euro relativi all'acquisizione del 49,9% di SeaCorridor
- Indebitamento finanziario netto: 14.336 milioni di euro (+2.413 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022), in aumento principalmente per l'attesa evoluzione del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento, per gli investimenti finanziari e per il pagamento del dividendo 2022
- Guidance FY 2023: confermati gli obiettivi finanziari per il 2023
- Acconto dividendo 2023: 0,1128 euro per azione
2 Escluse le interessenze di terzi.
1 Al netto dei corrispettivi a copertura degli "energy costs" (costi del gas necessario al funzionamento della rete).


San Donato Milanese (MI), 9 novembre 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Monica de Virgiliis, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2023 3 . Il Consiglio, previo parere della Società di Revisione4 , ha altresì deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2023 pari a 0,1128 euro per azione, con pagamento a partire dal 24 gennaio 2024.
Stefano Venier, Amministratore Delegato di Snam, ha commentato: "I risultati dei primi nove mesi mostrano la solidità del Gruppo e il ruolo di primo piano svolto nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti in uno scenario globale incerto e in costante evoluzione. Abbiamo incrementato i nostri investimenti tecnici su progetti infrastrutturali fondamentali per contribuire alla resilienza e alla transizione del sistema energetico del Paese, che oggi è in una condizione adeguata ad affrontare la stagione invernale.
La nostra strategia volta ad una transizione energetica giusta e credibile ci vede impegnati a realizzare investimenti importanti, per oltre il 50% allineati agli SDGs della Unione Europea, e a sviluppare progetti rilevanti come quello di SoutH2Corridor e per la Carbon Capture and Storage, a Ravenna, il cui ruolo chiave è stato riconosciuto anche nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima.
A supporto del nostro piano, prosegue l'impegno nel ricorrere a strumenti di finanza sostenibile e innovativa come il primo EU Taxonomy-aligned Transition Bond convertibile collocato con successo in settembre, che ci ha consentito di raggiungere in anticipo di tre anni l'obiettivo dell'80% di finanza sostenibile sulle fonti di finanziamento disponibili del Gruppo".
| Primi nove mesi | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var.ass. | Var.% |
| Ricavi totali (a) | 2.400 | 2.809 | 409 | 17,0 |
| Ricavi business infrastrutture gas (a) (b) | 1.950 | 2.073 | 123 | 6,3 |
| - di cui Ricavi regolati (a) | 1.871 | 2.017 | 146 | 7,8 |
| Ricavi business transizione energetica (b) | 450 | 736 | 286 | 63,6 |
| EBITDA adjusted | 1.706 | 1.862 | 156 | 9,1 |
| Utile operativo (EBIT) adjusted | 1.065 | 1.171 | 106 | 10,0 |
| Utile netto adjusted (c) | 932 | 942 | 10 | 1,1 |
| Special items (d) | 40 | 105 | 65 | |
| Utile netto reported (c) | 972 | 1.047 | 75 | 7,7 |
Sintesi dei risultati dei primi nove mesi del 2023
3 Non sottoposti a revisione contabile
4 La Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data 8 novembre 2023 il parere favorevole di cui all'art. 2433 bis del Codice civile. Il prospetto contabile e la relazione in base ai quali il Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. ha deliberato la distribuzione dell'acconto sul dividendo e il relativo parere della Società di revisione sono depositati presso la sede sociale.


- (a) Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs (336 milioni di euro; 148 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022).
- (b) A seguito del riposizionamento del business, ora focalizzato sulla costruzione di infrastrutture mid-stream, a partire dal 31 dicembre 2022 i valori relativi a Greenture (SSLNG e Mobilità) sono stati riclassificati dai business della transizione energetica ai business delle infrastrutture del gas. I corrispondenti valori dei primi nove mesi del 2022 sono stati conseguentemente rideterminati.
- (c) Di competenza azionisti Snam.
- (d) Gli special item dei primi nove mesi del 2023 sono rappresentati principalmente: (i) dalla plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A.; (ii) dalla plusvalenza realizzata dalla stessa Industrie De Nora S.p.A. in relazione alla vendita di azioni di una sua partecipata; (iii) dalla normalizzazione dei tassi di interesse utilizzati per l'attualizzazione delle tariffe contrattuali della partecipata ADNOC; (iv) dalla radiazione di asset in corso.
Ricavi totali
I ricavi totali, al netto degli energy costs, si sono attestati a 2.809 milioni di euro, in aumento di 409 milioni di euro (+17,0%) rispetto ai primi nove mesi del 2022. I ricavi dei business della transizione energetica hanno registrato un significativo incremento (+286 milioni di euro; +63,6%), principalmente per lo sviluppo dell'efficienza energetica, in particolare in ambito residenziale. Con riferimento ai business delle infrastrutture gas, si è registrata una crescita dei ricavi regolati (+146 milioni di euro; +7,8%) e una riduzione dei ricavi non regolati (-23 milioni di euro; -29,1%), a fronte dei minori effetti positivi one-off rispetto ai primi nove mesi del 2022.
In particolare, l'aumento dei ricavi regolati è attribuibile principalmente: (i) ai maggiori ricavi connessi alla crescita della RAB (+59 milioni di euro, inclusi i minori incentivi "input-based"); (ii) agli incentivi "outputbased" connessi al mantenimento in esercizio degli asset di trasporto completamente ammortizzati ai fini tariffari e ai servizi di flessibilità forniti agli utenti (+84 milioni di euro; incluso il riconoscimento degli incentivi connessi al maggior ricorso, da parte degli utenti del servizio di stoccaggio, dei servizi di flessibilità offerti sulle aste a breve termine nell'anno termico 2022-20235 ); (iii) al riconoscimento dei ricavi connessi ai maggiori volumi rigassificati nel 2022, rispetto ai ricavi definiti dall'Autorità di regolazione per lo stesso anno, e ai maggiori volumi rigassificati nei primi nove mesi del 2023 (+18 milioni di euro complessivamente); (iv) ai ricavi connessi all'avvio delle attività del rigassificatore di Piombino. Tali effetti sono stati controbilanciati dai minori volumi di gas trasportato (-23 milioni di euro), per effetto delle temperature complessivamente più miti rispetto ai primi nove mesi del 2022 e per l'implementazione di azioni di contenimento della domanda di gas.
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted)
L'EBITDA adjusted dei primi nove mesi del 2023 si è attestato a 1.862 milioni di euro, in aumento di 156 milioni di euro (+9,1%) rispetto al corrispondente valore dei primi nove mesi del 2022. L'aumento è dovuto alla crescita del business delle infrastrutture gas (+112 milioni di euro; +6,7%), per i maggiori ricavi regolati
5 Il riconoscimento dei maggiori incentivi maturati nel corso dell'anno termico 2022-2023, impattato da misure straordinarie per fronteggiare la crisi degli approvvigionamenti energetici causata dal conflitto Russia – Ucraina, fa seguito alla delibera ARERA n. 419/2023/R/gas, pubblicata in data 29 settembre 2023.


legati alla RAB e agli incentivi "output-based" e alla crescita dei business della transizione energetica (+44 milioni di euro).
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted)
L'utile operativo adjusted dei primi nove mesi del 2023 è stato pari a 1.171 milioni di euro, in aumento di 106 milioni di euro (+10,0%) rispetto al corrispondente valore dei primi nove mesi del 2022. La crescita dell'EBITDA adjusted è stata parzialmente compensata dai maggiori ammortamenti (-50 milioni di euro, pari al 7,8%) per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset.
Oneri finanziari netti
Gli oneri finanziari netti dei primi nove mesi del 2023 si sono attestati a 155 milioni di euro, in aumento di 66 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022. L'aumento è dovuto, in particolare, ai maggiori oneri relativi all'indebitamento finanziario connessi al maggior costo medio del debito lordo, che si è attestato a circa l'1,9% nei primi nove mesi del 2023 rispetto a circa l'1,1% del corrispondente periodo del 2022. L'aumento del costo medio del debito è attribuibile principalmente al mutato scenario dei tassi di interesse registrato negli ultimi 12 mesi.
Proventi netti da partecipazioni
I proventi netti da partecipazioni ammontano a 248 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai primi nove mesi del 2022 (-0,8%). Con riferimento alle partecipazioni internazionali, il maggior contributo della greca DESFA, principalmente per i premi d'asta ottenuti sul punto di export verso la Bulgaria e sul punto d'ingresso dal terminale LNG, e l'ingresso nel perimetro della joint venture SeaCorridor, sono stati assorbiti dal minor contributo registrato dalla partecipata austriaca TAG, a seguito della scadenza, a fine 2022, della maggior parte dei contratti di trasporto a lungo termine e della consistente flessione, in linea con le attese, dei volumi di gas importati in Italia dal punto di ingresso di Tarvisio. Sui risultati delle partecipate estere ha altresì inciso il minor contributo di Interconnector Limited, per il quale la solida performance operativa è stata limitata dal cap regolatorio che nel 2022 risultava meno stringente in quanto beneficiava del recupero di underperformances di esercizi precedenti.
Utile netto adjusted
L'utile netto adjusted di gruppo dei primi nove mesi del 2023 è stato di 942 milioni di euro, in aumento di 10 milioni di euro (+1,1%), rispetto all'utile netto adjusted dei primi nove mesi del 2022, per effetto della solida performance operativa in parte assorbita dall'aumento degli oneri finanziari e delle imposte sul reddito.
Investimenti
Nei primi nove mesi del 2023, gli investimenti sono risultati pari a 1.232 milioni di euro (1.309 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022, incluso l'acquisto della FSRU Golar Tundra), per il 53% e il 37% allineati rispettivamente ai Sustainable Development Goals e alla Tassonomia Europea. Di questi, 1.143 milioni di euro fanno riferimento agli investimenti tecnici, in aumento di 260 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022 (+29,4%) per i maggiori investimenti nei business delle infrastrutture gas e, in particolare,


per gli interventi di adeguamento del terminale di Piombino. Gli investimenti tecnici sono relativi al settore trasporto (757 milioni di euro), rigassificazione (151 milioni di euro) e stoccaggio (148 milioni di euro), mentre gli investimenti dei business legati alla transizione energetica sono risultati pari a 73 milioni di euro. A questi investimenti, si aggiungono 410 milioni di euro relativi all'acquisizione del 49,9% di SeaCorridor.
Cash Flow
Il flusso di cassa dell'attività operativa è stato significativamente impattato dall'assorbimento di cassa derivante dall'attesa dinamica del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento e dai maggiori crediti per ecobonus. Considerando i fabbisogni per gli investimenti (1.439 milioni di euro, di cui 1.182 milioni di euro relativi ad investimenti tecnici e 257 milioni di euro relativi ad investimenti in partecipazioni, al netto dell'incasso per la cessione del 4,2% del capitale di Industrie De Nora S.p.A.), il free cash flow si è attestato ad un valore negativo di 1.430 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio (933 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2022, e le variazioni non monetarie, ha registrato un aumento di 2.413 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, attestandosi a 14.336 milioni di euro.
Con riferimento alla finanza sostenibile, nel corso dei primi nove mesi del 2023, Snam ha fatto ampio ricorso al programma Euro Commercial Paper per l'emissione di note ESG per un totale di circa 2,3 miliardi di euro a fine settembre. Inoltre, da inizio anno, Snam ha sottoscritto contratti di finanziamento ESGlinked a medio-lungo termine per complessivi 2,2 miliardi di euro, tra cui un finanziamento in pool di tipo Revolving Credit Facility (RCF), fino ad un importo massimo di 1,8 miliardi di euro assistito dalla garanzia SupportItalia rilasciata da SACE.
Infine, a settembre 2023, Snam ha emesso il primo EU Taxonomy-aligned Exchangeable Transition Bond da 500 milioni di euro convertibile in un massimo di circa 54,5 milioni di azioni Italgas, corrispondenti al 50% della partecipazione attualmente detenuta da Snam in Italgas.
Al 30 settembre 2023, il peso della finanza sostenibile di Snam è pari a circa l'80%, in aumento rispetto al 70% di fine 2022. Ciò ha consentito di raggiungere l'obiettivo dell'80% di finanza sostenibile sulle fonti di finanziamento disponibili, originariamente previsto al 2026, con tre anni di anticipo.
Acconto sul dividendo
Sulla base dei risultati dei primi nove mesi e delle previsioni per l'intero esercizio 2023, e in linea con la politica di dividendi, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato la distribuzione agli azionisti di un acconto sul dividendo 2023, pari a 0,1128 euro per azione, con pagamento a partire dal 24 gennaio 2024, con stacco cedola il 22 gennaio e record date 23 gennaio.


Transizione energetica e Sostenibilità
Prosegue l'impegno di Snam a supporto della transizione energetica, sostenuto da una sempre maggiore presenza di investitori ESG, che, come evidenziato da un'analisi recentemente svolta, rappresentano il 47% degli investitori istituzionali, in aumento rispetto al 43% di gennaio.
Sul fronte idrogeno è stato avviato a Modena, insieme al Gruppo Hera, IdrogeMO, primo progetto di Hydrogen Valley in Emilia-Romagna – finanziato dall'Unione Europea – NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - dedicato alle applicazioni industriali e al trasporto. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno rinnovabile tramite FER da 6 MW di potenza, che può arrivare a produrre fino a circa 400 tonnellate di idrogeno verde all'anno.
Attraverso Renovit, la piattaforma italiana avviata insieme a CDP Equity per promuovere l'efficienza energetica e lo sviluppo sostenibile del Paese, nei primi nove mesi dell'anno è stato generato un risparmio di CO2 pari a 25kt attraverso interventi su imprese, condomini e pubblica amministrazione.
Due progetti Bioenerys, società del Gruppo che gestisce ad oggi 29 impianti agricoli e 11 impianti di biometano da rifiuti organici per una potenza installata complessiva pari a circa 40MWe, sono stati infine ammessi al contingente disponibile per la prima procedura competitiva prevista dalla misura del PNRR in materia di sviluppo del biometano gestita dal GSE.
Proseguono gli sforzi per la riduzione delle emissioni: in particolare quelle di metano, che sono classificate come Scope 1, sono diminuite del 25% rispetto ai primi nove mesi del 2022.
Inoltre, Snam ha recentemente aderito al Corporate Engagement Program di SBTN come primo passo verso l'ottenimento di una certificazione sulla biodiversità.
Snam ha integrato le proprie politiche di Diversity & Inclusion con la nuova Policy sulla transizione sociale di genere, a testimonianza dell'impegno costante di Snam nel promuovere e favorire un clima di rispetto e inclusione che renda l'ambiente di lavoro accogliente per tutte le persone del Gruppo.
Snam e Fondazione Snam ETS, in concomitanza della Giornata Mondale dell'Alimentazione, hanno realizzato la settimana di volontariato aziendale che ha coinvolto oltre 500 dipendenti in attività di volontariato per il contrasto alla povertà alimentare.
Prevedibile evoluzione della gestione
Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per il 2023 prevedono una flessione rispetto al 2022, influenzate dalle condizioni climatiche complessivamente più miti, da misure di contenimento della domanda e dal calo della produzione termoelettrica a gas principalmente per effetto della riduzione della domanda elettrica, del maggior import netto di elettricità da altri paesi e dell'aumento della produzione idroelettrica.
Con riferimento all'esercizio in corso, si prevede che i risultati economici beneficino dell'incremento dei ricavi connessi alla crescita della RAB grazie agli investimenti realizzati, dell'ampliamento del perimetro con l'entrata in esercizio della nuova FSRU di Piombino, di maggiori ricavi relativi agli asset completamente ammortizzati e ai servizi di flessibilità, oltre al contributo dei business della transizione energetica.
Nel 2023 i tassi di interesse risultano in ulteriore rialzo rispetto al 2022, con un impatto incrementale sugli oneri finanziari, gestito, attraverso una maggiore diversificazione delle fonti e degli strumenti di


finanziamento (quali per esempio la recente emissione del bond convertibile in azioni Italgas) e tramite il ricorso a strumenti di debito più flessibili. Nel medio e lungo periodo, si ritiene che il sistema tariffario italiano sia in grado di offrire, attraverso le periodiche revisioni del costo del capitale riconosciuto, una mitigazione dell'impatto economico negativo legato all'andamento del costo del debito.
Nella seconda metà dell'anno ci si attende la conferma alla diminuzione dei flussi di gas dalla Russia verso l'Europa già registrata nel 2022 con i conseguenti effetti sulle società partecipate estere TAG (società a controllo congiunto) e GCA (società collegata).
Con riferimento al recente conflitto in Medio Oriente, la prosecuzione delle ostilità nei prossimi mesi potrebbe dar luogo ad ulteriori tensioni a livello internazionale, con il loro conseguente impatto sui prezzi dei beni energetici per i quali l'Italia, ed in generale l'Europa, sono fortemente dipendenti dalle importazioni estere.
Queste turbolenze potrebbero pesare sull'economia mondiale, aumentando i costi di produzione e influenzando ulteriormente la stabilità economica e la crescita nazionale ed europea, oltre che determinare ulteriori sfide nella gestione delle fonti di approvvigionamento energetico.
Snam, fin dallo scorso 7 ottobre, monitora costantemente l'evoluzione del conflitto, le possibili conseguenze e gli effetti sul gruppo; tuttavia, in merito alla gestione delle attività operative e alla realizzazione del programma investimenti 2023, non si registrano al momento criticità riconducibili a tali eventi.
Vengono confermati gli obiettivi finanziari per il 2023:
- investimenti di 2,1 miliardi di euro (di cui 1,9 miliardi di euro in ambito infrastruttura gas e 0,2 miliardi di euro in ambito transizione energetica), in crescita del 10% rispetto al 2022;
- una RAB tariffaria pari a circa 22,4 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2022;
- un livello di utile netto adjusted pari ad almeno 1,1 miliardi di euro;
- un livello di debito netto a 15,5 miliardi di euro, in funzione dell'andamento del circolante collegato alle attività regolate.
Avvenimenti recenti successivi al 30 settembre 2023
Il 31 ottobre l'Autorità di regolazione, ARERA, ha emesso la delibera 497/2023/R/com per l'introduzione del ROSS base dal 2024. Il documento fornisce visibilità e continuità con alcuni elementi positivi come la riduzione temporale del riconoscimento degli ammortamenti all'anno t+1 (a partire dal 2025), l'aggiornamento del deflatore, miglioramenti nel riconoscimento dei lavori in corso e tassi di capitalizzazione basati sulle medie storiche e prospettiche proposte dalle società (media 2021-25). Nel complesso il documento è in linea con le aspettative.
***
Alle ore 10:00 CET di oggi, 9 novembre 2023, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati dei primi nove mesi 2023. Sarà possibile seguire l'evento in conference


call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.


Principali dati operativi
| Primi nove mesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2023 | Var.ass. | Var.% | ||
| Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
58,08 | 49,00 | (9,08) | (15,6) |
| Domanda gas (a) | (miliardi di m3 ) |
51,58 | 44,44 | (7,14) | (13,8) |
| Rigassificazione di GNL (a) | (miliardi di m3 ) |
1,47 | 2,31 | 0,84 | 57,1 |
| Capacità di stoccaggio complessiva (a) (c) | (miliardi di m3 ) |
16,5 | 16,7 | 0,2 | 1,2 |
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (b) | (miliardi di m3 ) |
15,71 | 9,91 | (5,80) | (36,9) |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (d) | (numero) | 3.568 | 3.741 | 173 | 4,8 |
(a) Con riferimento ai primi nove mesi 2023, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,3 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2023-2024.
(b) Il dato relativo ai primi nove mesi 2023 è aggiornato alla data del 12 ottobre 2023. Il corrispondente valore del 2022 è stato aggiornato in via definitiva.
(c) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 settembre 2023 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2023-2024. In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2023-2024, la capacità disponibile è stata interamente conferita.
(d) Società consolidate integralmente.
Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto
La domanda di gas nei primi nove mesi del 2023 è stata pari a 44,44 miliardi di metri cubi, in riduzione di 7,14 miliardi di metri cubi (-13,8%, rispetto ai primi nove mesi del 2022) a causa del calo dei consumi di tutti i settori di attività. In particolare, la riduzione della domanda di gas è attribuibile alla contrazione dei consumi: (i) del settore termoelettrico (-3,57 miliardi di metri cubi; -15,5%) per effetto della riduzione della domanda elettrica anche a seguito della lenta ripresa del settore industriale, della maggiore produzione idroelettrica, oltre che dell'aumento delle importazioni di energia elettrica; (ii) del settore residenziale e terziario (-2,82 miliardi di metri cubi; -15,6%), dovuta essenzialmente alle temperature complessivamente più miti rispetto ai primi nove mesi del 2022, in particolare nei mesi invernali, e agli effetti delle azioni di contenimento della domanda di gas per far fronte alla riduzione delle importazioni dalla Russia; (iii) del settore industriale (-0,81 miliardi di metri cubi; -8,9%) per effetto dell'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'instabile situazione macroeconomica che ha determinato una flessione della produzione industriale in alcuni settori energivori.
Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 44,91 miliardi di metri cubi, registrando una riduzione di 6,23 miliardi di metri cubi (-12,2%) rispetto al corrispondente valore dei primi nove mesi del 2022 (51,14 miliardi di metri cubi), in linea con il progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti di riscaldamento a maggior efficienza, unitamente alle azioni di contenimento della domanda di gas naturale richieste per far fronte al rischio invernale conseguente alla riduzione di importazioni dalla Russia.


Nei primi nove mesi del 2023 sono stati immessi nella rete nazionale di trasporto 49,00 miliardi di metri cubi, in riduzione di 9,08 miliardi di metri cubi, pari al 15,6%, rispetto ai primi nove mesi del 2022 a fronte del calo della domanda di gas e del minor ricorso al gas in stoccaggio.
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Nei primi nove mesi del 2023, presso il terminale GNL di Panigaglia (La Spezia) sono stati rigassificati 2,31 miliardi di metri cubi di GNL (1,47 miliardi di metri cubi nei primi nove mesi del 2022) e sono state effettuate 55 discariche da navi metaniere (38 nei primi nove mesi del 2022), a fronte di 64 discariche conferite. L'incremento dei volumi rigassificati da GNL Italia e il conseguente aumento delle discariche effettuate, è dovuto agli effetti del conflitto Russia-Ucraina sul mercato del gas, che ha portato ad un incremento della richiesta di GNL per il soddisfacimento della domanda interna.
Con riferimento al terminale FSRU di Piombino, al termine della Procedura per il primo conferimento di capacità di rigassificazione per il periodo di 20 anni compreso tra gli anni termici 2023-2024 e 2043-2044, ad oggi risulta assegnata l'86% della capacità offerta, con l'eccezione dei primi 3 anni termici per i quali risulta assegnata oltre il 95% della capacità. L'ottimo risultato raggiunto permetterà l'immissione nella rete nazionale di trasporto di maggiori quantitativi di gas naturale, contribuendo in maniera sostanziale alla diversificazione degli approvvigionamenti ed alla sicurezza del sistema energetico nazionale. Il 31 maggio 2023, a valle della fase di commissioning, la FSRU Golar Tundra è stata resa disponibile all'uso. Il 7 luglio l'impianto ha ricevuto da Eni il suo primo carico di circa 93 milioni di metri cubi di gas naturale (pari a 155 mila metri cubi di GNL).
Stoccaggio di gas naturale
La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 30 settembre 2023, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 16,7 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa. Al 30 settembre 2023, la capacità disponibile per l'anno termico 2023-2024 risultava conferita al 100% (84% al 30 settembre 2022; 94% con riferimento all'intero anno termico 2022-2023).
Le significative azioni intraprese nel corso del 2022 anche a fronte del decreto legge 1 marzo 2022, n. 17, convertito con modifiche dalla L. 27 aprile 2022, n. 34, recante "Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali" hanno permesso di mantenere, al termine della campagna di erogazione (31 marzo 2023), volumi di riempimento degli stoccaggi, pari a circa il 60% della capacità massima.
Con il successivo avvio della campagna di iniezione, gli stoccaggi hanno raggiunto, al 30 giugno 2023, un riempimento superiore all'80%, ben al di sopra dei livelli presenti alla stessa data del 2022 (pari a circa il 60%), mentre al 30 settembre 2023, il riempimento risultava pari al 96% (pari a circa il 90% al 30 settembre 2022).
***


Il presente comunicato stampa sui risultati consolidati dei primi nove mesi del 2023, non sottoposti a revisione contabile, è redatto su base volontaria secondo le modalità di cui all'art. 82‐ter "Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" del Regolamento emittenti Consob n. 11971 del 14 marzo 1999 e successive modifiche e integrazioni, in continuità con l'informativa trimestrale fornita da Snam in passato e coerentemente con i contenuti minimi e le tempistiche previste dal Calendario finanziario di Gruppo.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Oglialoro, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.


Conto economico
| Primi nove mesi 2022 | Primi nove mesi 2023 | 2023 adjusted vs 2022 adjusted |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Reported | Adjusted (a) | Reported | Adjusted (a) | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi business infrastrutture gas | 2.098 | 2.098 | 2.409 | 2.409 | 311 | 14,8 |
| Ricavi regolati | 2.019 | 2.019 | 2.353 | 2.353 | 334 | 16,5 |
| - Trasporto | 1.617 | 1.617 | 1.874 | 1.874 | 257 | 15,9 |
| - Stoccaggio | 379 | 379 | 422 | 422 | 43 | 11,3 |
| - Rigassificazione | 23 | 23 | 57 | 57 | 34 | |
| Ricavi non regolati | 79 | 79 | 56 | 56 | (23) | (29,1) |
| Ricavi business transizione | ||||||
| energetica | 450 | 450 | 736 | 736 | 286 | 63,6 |
| Ricavi totali | 2.548 | 2.548 | 3.145 | 3.145 | 597 | 23,4 |
| Costi business infrastrutture gas | (432) | (415) | (622) | (614) | (199) | 48,0 |
| Costi fissi | (226) | (223) | (221) | (221) | 2 | (0,9) |
| Costi variabili | (106) | (106) | (209) | (209) | (103) | 97,2 |
| Altri costi | (100) | (86) | (192) | (184) | (98) | |
| Costi business transizione | ||||||
| energetica | (427) | (427) | (669) | (669) | (242) | 56,7 |
| Costi operativi totali | (859) | (842) | (1.291) | (1.283) | (441) | 52,4 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.689 | 1.706 | 1.854 | 1.862 | 156 | 9,1 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (646) | (641) | (693) | (691) | (50) | 7,8 |
| Utile operativo (EBIT) | 1.043 | 1.065 | 1.161 | 1.171 | 106 | 10,0 |
| Oneri finanziari netti | (106) | (89) | (155) | (155) | (66) | 74,2 |
| Proventi netti su partecipazioni | 323 | 250 | 362 | 248 | (2) | (0,8) |
| Utile prima delle imposte | 1.260 | 1.226 | 1.368 | 1.264 | 38 | 3,1 |
| Imposte sul reddito | (285) | (291) | (307) | (308) | (17) | 5,8 |
| Utile netto | 975 | 935 | 1.061 | 956 | 21 | 2,2 |
| - di competenza azionisti Snam | 972 | 932 | 1.047 | 942 | 10 | 1,1 |
| - interessenze di terzi | 3 | 3 | 14 | 14 | 11 |
(a) I valori escludono gli special item.


Riconduzione sintetica dell'utile netto adjusted
| Primi nove mesi | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var. % |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.689 | 1.854 | 165 | 9,8 |
| Esclusione special item: | 17 | 8 | (9) | (52,9) |
| - Minusvalenza da radiazione di asset in corso | 8 | 8 | ||
| - Svalutazione attività correnti | 8 | (8) | (100,0) | |
| - Indennità di cessazione rapporti di lavoro | 6 | (6) | (100,0) | |
| - Altro | 3 | (3) | (100,0) | |
| Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) | 1.706 | 1.862 | 156 | 9,1 |
| Utile operativo (EBIT) | 1.043 | 1.161 | 118 | 11,3 |
| Esclusione special item: | 22 | 10 | (12) | (54,5) |
| - Special item dell'EBITDA | 17 | 8 | (9) | (52,9) |
| - Svalutazione attività non correnti | 5 | 2 | (3) | (60,0) |
| Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) | 1.065 | 1.171 | 106 | 10,0 |
| Utile netto | 975 | 1.061 | 86 | 8,8 |
| Esclusione special item: | (40) | (105) | (65) | |
| - Special item dell'utile operativo | 22 | 10 | (12) | (54,5) |
| - Proventi da partecipazioni valutate al patrimonio netto | (38) | (38) | ||
| - Plusvalenza vendita azioni Industrie De Nora | (73) | (76) | (3) | 4,1 |
| - Oneri finanziari liability management | 17 | (17) | (100,0) | |
| - Fiscalità associata agli special item | (6) | (1) | 5 | (83,3) |
| Utile netto adjusted | 935 | 956 | 21 | 2,2 |
| Interessenze di terzi | 3 | 14 | 11 | |
| Utile netto adjusted di Gruppo | 932 | 942 | 10 | 1,1 |
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 30.09.2023 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 21.562 | 22.497 | 935 |
| Immobili, impianti e macchinari | 17.859 | 18.256 | 397 |
| - di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing | 33 | 43 | 10 |
| Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |
| Attività immateriali e avviamento | 1.321 | 1.378 | 57 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 2.313 | 3.000 | 687 |
| Altre attività finanziarie | 175 | 225 | 50 |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (469) | (725) | (256) |
| Capitale circolante netto | (2.155) | (185) | 1.970 |
| Passività per benefici ai dipendenti | (27) | (28) | (1) |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | 67 | 94 | 27 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 19.447 | 22.378 | 2.931 |
| Patrimonio netto | 7.524 | 8.042 | 518 |
| - Patrimonio netto di competenza azionisti Snam | 7.468 | 7.974 | 506 |
| - Interessenze di terzi | 56 | 68 | 12 |
| Indebitamento finanziario netto | 11.923 | 14.336 | 2.413 |
| - di cui Debiti finanziari per beni in leasing | 33 | 40 | 7 |
| COPERTURE | 19.447 | 22.378 | 2.931 |


Rendiconto finanziario riclassificato
| Primi nove mesi | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
| Utile netto | 975 | 1.061 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 326 | 334 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 6 | 3 |
| - Dividendi, interessi e imposte sul reddito | 375 | 411 |
| Variazione del capitale circolante netto | 1.087 | (1.770) |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (222) | (30) |
| Flussi finanziari dell'attività operativa | 2.547 | 9 |
| Investimenti tecnici | (850) | (1.169) |
| Disinvestimenti tecnici | 2 | 1 |
| Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita | (362) | (11) |
| Partecipazioni | 140 | (235) |
| Variazione altre attività finanziarie a lungo termine | 198 | 21 |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (48) | (46) |
| Free cash flow | 1.627 | (1.430) |
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (6) | (8) |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo | (1.348) | 1.464 |
| Incremento di crediti finanziari a breve termine | (24) | |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (845) | (933) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | (572) | (931) |
Variazione indebitamento finanziario netto
| Primi nove mesi | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
| Free cash flow | 1.627 | (1.430) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (845) | (933) |
| Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing | (11) | (15) |
| Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento | (65) | (7) |
| Bond convertibile | 381 | |
| Altre variazioni | (11) | (28) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | 1.076 | (2.413) |


Nota metodologica
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione adottati nella preparazione dei risultati dei primi nove mesi del 2023 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2022 e della Relazione finanziaria semestrale 2023, per la cui descrizione si fa rinvio.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 settembre 2023, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, hanno riguardato le seguenti acquisizioni da parte della controllata Bioenerys Agri S.r.l. (già Ies Biogas S.r.l.): (i) nel mese di gennaio 2023 del 100% del capitale di Agriwatt Castel Goffredo s.a.r.l, società attiva nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di scarti agricoli e biomasse; (ii) nel mese di aprile 2023 di due società, rispettivamente Soragna Agroenergie Società Agricola S.r.l. e Zibello Agroenergie Società Agricola S.r.l., ciascuna detentrice di un impianto di biogas ed attiva nella produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di scarti agricoli e biomasse; (iii) nel mese di luglio 2023 del 100% del capitale di Bietifin S.r.l., società che fornisce assistenza tecnica alle imprese attive nella gestione di impianti di biogas. Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2022 hanno riguardato, inoltre, l'uscita dall'area di consolidamento della società Golar LNG NB13 Corporation, proprietaria dell'unità galleggiante (FSRU) Golar Tundra, fusa per incorporazione in Snam FSRU Italia S.r.l. (con efficacia contabile e fiscale dal 1 gennaio 2023).
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 settembre 2023, rispetto a quella in essere al 30 settembre 2022, hanno inoltre riguardato: (i) l'acquisizione da parte di Snam FSRU Italia S.r.l. della società Ravenna LNG Terminal S.r.l. titolare del terminale marittimo a largo del porto di Ravenna e della concessione demaniale, rinunciata a favore di Snam FSRU Italia S.r.l., necessaria alla messa in esercizio della nave BW Singapore che sarà nelle disponibilità di Snam a fine 2023; (ii) l'acquisizione, rispettivamente dalle controllate Bioenerys Ambiente S.r.l. (già Renerwaste S.r.l.) e Bioenerys Agri S.r.l., di n. 1 e 19 società specializzate nella realizzazione e gestione di impianti per la valorizzazione energetica della frazione organica dei rifiuti - FORSU, e degli scarti agricoli.
Non-GAAP measures
Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).
Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232-1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali6 conformi ai principi contabili internazionali.
Margine operativo lordo, Utile operativo e Utile netto adjusted
Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special item dei primi nove mesi del 2023 si riferiscono principalmente: (i) alla
6 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.


plusvalenza derivante dalla vendita di azioni di Industrie De Nora S.p.A. (75 milioni di euro, al netto degli oneri accessori e della relativa fiscalità), operazione a valle della quale Snam detiene il 21,59% del capitale sociale della società (25,79% ante vendita); (ii) alla plusvalenza realizzata dalla stessa Industrie De Nora S.p.A. in relazione alla vendita di azioni di una sua partecipata (28 milioni di euro); (iii) agli effetti derivanti dalla valutazione al fair value delle tariffe contrattuali, fino al 2040, della partecipata ADNOC Gas Pipeline Assets per effetto della variazione dei tassi di interesse di mercato (10 milioni di euro); (iv) alla radiazione di asset in corso (6 milioni di euro, al netto della relativa fiscalità);
Special item
Le componenti reddituali sono classificate negli special items, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione.
Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.