Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Snam Earnings Release 2021

Mar 17, 2022

4042_bfr_2022-03-17_41685d54-0c88-464c-b0b7-b730b9d018e9.pdf

Earnings Release

Open in viewer

Opens in your device viewer

Informazione
Regolamentata n.
0542-15-2022
Data/Ora Ricezione
17 Marzo 2022
08:21:45
Euronext Milan
Societa' : SNAM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 158623
Nome utilizzatore : SNAMN05 - Palladino
Tipologia : 1.1; 2.2
Data/Ora Ricezione : 17 Marzo 2022 08:21:45
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 17 Marzo 2022 08:21:46
Oggetto : a circa 1,3 mld di euro. Superata la
guidance sull'utile netto
Snam: nel 2021 crescono gli investimenti
nell'infrastruttura di trasporto e stoccaggio
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Snam: nel 2021 crescono gli investimenti nell'infrastruttura di trasporto e stoccaggio a circa 1,3 miliardi di euro

Superata la guidance sull'utile netto

  • Ricavi totali: 2.986 milioni di euro (+10,2% rispetto al 2020, al netto degli energy costs), per effetto della realizzazione degli investimenti pianificati nel core business regolato. Cresce il business dell'efficienza energetica;
  • Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted: 2.250 milioni di euro (+2,4% rispetto al 2020 per effetto dello sviluppo del core business regolato);
  • Utile netto adjusted di gruppo: 1.218 milioni di euro (+4,6% rispetto al 2020) per effetto della performance operativa, della crescita del contributo delle società partecipate e della continua ottimizzazione della gestione finanziaria, con un costo del debito lordo allo 0,8%. Superata la guidance di 1.170 milioni di euro;
  • Dividendo proposto: 0,2620 euro per azione (in aumento del 5%, in linea con le previsioni del piano strategico 2021-2025);
  • Guidance sull'utile netto adjusted 2022: confermata a circa 1,1 miliardi di euro;
  • Investimenti tecnici: 1.270 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2020);
  • Indebitamento finanziario netto: 14.021 milioni di euro (12.892 milioni di euro al 31 dicembre 2020), in aumento per le acquisizioni realizzate e per la crescita del capitale circolante legato allo sviluppo del business dell'efficienza energetica, nonché per il temporaneo effetto dell'attività di bilanciamento.

***

San Donato Milanese (MI), 17 marzo 2022 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Nicola Bedin, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio per il 2021 e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2021 (DNF), redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016. Il Consiglio, inoltre, ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2620 euro per azione, di cui 0,1048 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto nel mese di gennaio 2022.

Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, ha commentato così i risultati:

"I risultati ottenuti nel 2021, che registrano una crescita di tutti i principali indicatori e un utile netto superiore alla guidance, sono il frutto del lavoro compiuto in questi anni da tutta la squadra per rafforzare ulteriormente la posizione di Snam quale azienda leader in Europa nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, coniugando l'attenzione alla sicurezza e alla diversificazione degli approvvigionamenti con l'impegno nella transizione energetica e nei fattori ESG. Dal 2016 abbiamo investito oltre 6 miliardi di euro nella

nostra infrastruttura di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, aumentando il nostro impegno di anno in anno per renderla più moderna e sicura e completando tutti i progetti nel rispetto di tempi e budget a partire dal TAP, un'iniziativa quanto mai fondamentale soprattutto oggi. La nostra infrastruttura dimostra la propria centralità anche in queste settimane, nelle quali stiamo lavorando in coordinamento con le istituzioni europee e nazionali e l'autorità di regolazione per contribuire agli sforzi in atto per sviluppare ulteriormente gli stoccaggi e la capacità di rigassificazione. Grazie alla solidità del core business, all'impegno nella transizione energetica, alla continua ottimizzazione della gestione finanziaria e alla qualità delle sue persone, Snam è ben posizionata per continuare con successo il proprio percorso di sviluppo sostenibile di lungo periodo, anche in questo complesso contesto geopolitico e macroeconomico".

Sintesi dei risultati dell'esercizio 2021

Highlight economici

(milioni di €) 2020 2021 Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 2.548 2.869 321 12,6
Ricavi new business 192 400 208
Ricavi totali 2.770 3.297 527 19,0
Costi operativi (a) 573 1.047 474 82,7
Margine operativo lordo (EBITDA) (a) 2.197 2.250 53 2,4
Utile operativo (EBIT) (a) 1.424 1.430 6 0,4
Utile netto (a) (b) 1.164 1.218 54 4,6
  • (a) I valori sono esposti nella configurazione adjusted, al netto degli special item rappresentati: (i) dai costi connessi al protrarsi della pandemia da COVID-19, relativi a donazioni di materiale sanitario e costi per servizi di sanificazione e pulizia, per un importo complessivo pari a 7 milioni di euro (5 milioni di euro al netto della relativa fiscalità); (ii) dagli effetti del riallineamento dei valori civili e fiscali (292 milioni di euro complessivamente), effettuato in base alle disposizioni dell'art. 110, comma 8 del Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104; (iii) dalle imposte (9 milioni di euro) connesse alla rilevazione, ai soli fini fiscali, dei plusvalori associati ad operazioni di riorganizzazione societaria all'interno del Gruppo. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Non-GAAP measures" a pag. 19 del presente comunicato.
  • (b) Attribuibile ai soci della Capogruppo.

Highlight patrimoniali

(milioni di €) 2020 2021 Var.ass. Var.%
Investimenti tecnici 1.189 1.270 81 6,8
Capitale investito netto al 31 dicembre 19.364 21.261 1.897 9,8
Indebitamento finanziario netto 12.892 14.021 1.129 8,8
Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 6.469 7.203 734 11,3

Ricavi totali

I ricavi del "core business" di Snam sono commisurati agli investimenti nelle infrastrutture di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale e ai servizi forniti agli utenti del sistema. Non c'è, pertanto, alcuna correlazione tra i ricavi di Snam e l'andamento del prezzo del gas.

I ricavi totali dell'esercizio 2021 ammontano a 3.297 milioni di euro, in aumento di 527 milioni di euro (+19,0% rispetto all'esercizio 2020), e includono i corrispettivi a copertura degli energy costs, pari a 311 milioni di euro (60 milioni di euro nel 2020), in crescita principalmente per il significativo aumento del prezzo del gas naturale nella seconda metà del 2021. Al netto di tali corrispettivi, i ricavi totali, pari a 2.986 milioni di euro, aumentano di 276 milioni di euro (+10,2%) per effetto dei maggiori ricavi regolati e dei maggiori ricavi dei nuovi business con riferimento, in particolare, all'efficienza energetica. Sull'incremento dei ricavi ha, altresì, inciso il rilascio di poste patrimoniali pregresse (+17 milioni di euro).

Al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs, i ricavi regolati ammontano a 2.558 milioni di euro, con un aumento di 70 milioni di euro (+2,8% rispetto al 2020) determinato: (i) dall'incremento della base RAB del trasporto (+48 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi "input based"); (ii) dai maggiori volumi di gas trasportato (+5 milioni di euro) a seguito della graduale ripresa delle attività produttive nonché dai maggiori consumi dovuti a un clima più rigido registrato nei mesi di aprile e maggio. Con riferimento ai ricavi per servizi "output based", l'incremento registrato dal settore stoccaggio per effetto dell'ampliamento dell'offerta di servizi è stato compensato dalla riduzione del settore trasporto.

I ricavi dei nuovi business ammontano a 400 milioni di euro, in aumento di 208 milioni di euro rispetto all'esercizio 2020, per il positivo contributo delle attività nell'efficienza energetica trainata dal forte sviluppo in ambito residenziale e dall'apporto di Mieci ed Evolve, società entrate nel perimetro di consolidamento a fine 2020. Il business internazionale di Snam Global Solutions registra un rallentamento rispetto allo stesso periodo del 2020 a causa delle restrizioni ai viaggi per la pandemia da COVID-19 e del contributo nell'anno precedente di un importante contratto legato all'entrata in esercizio del TAP.

Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted

Il margine operativo lordo adjusted dell'esercizio 2021 ammonta a 2.250 milioni di euro, in aumento di 53 milioni di euro, pari al 2,4%, rispetto al 2020, per la positiva performance del core business (+65 milioni di euro; +3,0%). Oltre alla già descritta significativa crescita dei ricavi regolati, il margine operativo beneficia della dinamica degli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri, in parte assorbiti dall'aumento del costo del personale a fronte del potenziamento della struttura a supporto delle nuove iniziative di business e dei costi connessi al graduale rientro nelle sedi in seguito al miglioramento della situazione pandemica. Il margine operativo lordo dei nuovi business, nonostante la crescita delle attività nell'efficienza energetica, è stato impattato dalla pandemia da COVID-19 soprattutto nel settore del biometano, in considerazione della maggiore complessità autorizzativa e operativa degli impianti, nonché in Snam Global Solutions, che nel 2020 aveva peraltro beneficiato di un contributo legato a un importante contratto per oltre 11 milioni di euro.

Utile operativo (EBIT) adjusted

L'utile operativo adjusted dell'esercizio 2021 ammonta a 1.430 milioni di euro, in aumento di 6 milioni di euro, pari allo 0,4%, rispetto al corrispondente valore dell'esercizio 2020. Il predetto incremento del margine operativo lordo è stato in parte assorbito dai maggiori ammortamenti (-47 milioni di euro, pari al 6,2%) per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset.

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti ammontano a 102 milioni di euro, in riduzione di 24 milioni di euro (-19,0%, rispetto agli oneri finanziari netti adjusted dell'esercizio 2020). La riduzione è dovuta principalmente ai minori oneri correlati all'indebitamento finanziario netto (-14 milioni di euro; -9,7%) connessi in particolare al minor costo medio del debito. La riduzione del costo ha beneficiato delle azioni poste in atto nel periodo 2016-2021 per ottimizzare la struttura finanziaria di gruppo, in particolare degli esercizi di liability management, delle misure volte a ottimizzare la gestione della tesoreria, oltre che delle positive condizioni di mercato, più che compensando l'aumento dell'indebitamento medio netto.

Proventi netti da partecipazioni

I proventi netti da partecipazioni ammontano a 294 milioni di euro, in aumento di 45 milioni di euro, pari al 18,1%, rispetto all'esercizio 2020.

L'aumento è riconducibile al positivo contributo di TAP (+43 milioni di euro), in esercizio a partire dal 15 novembre 2020, e di Industrie De Nora, partecipazione acquisita nel mese di gennaio 2021 (+21 milioni di euro), nonché di ADNOC Gas Pipelines (+5 milioni di euro), entrata nel perimetro di gruppo dal luglio 2020. Cresce, altresì, il contributo di Interconnector per la maggiore vendita di contratti di capacità a breve termine. Tali effetti sono stati in parte compensati dal minor contributo di TAG (-18 milioni di euro), che aveva beneficiato nel 2020 di componenti non ricorrenti, e di DESFA (-5 milioni di

euro), a seguito principalmente delle minori tariffe connesse alla riduzione del WACC riconosciuto e di altri parametri regolatori.

Utile netto adjusted

Il positivo contributo del core business e delle partecipate, associato alla continua ottimizzazione della struttura finanziaria, ha determinato un utile netto adjusted di gruppo di 1.218 milioni di euro, in aumento di 54 milioni di euro, pari al 4,6%, rispetto al corrispondente valore del 2020. Tale risultato è superiore alla guidance di 1.170 milioni di euro precedentemente comunicata al mercato.

Il maggior utile prima delle imposte (+75 milioni di euro, pari al 4,8%) è stato in parte assorbito dalle maggiori imposte sul reddito (-17 milioni di euro, pari al 4,4%), al netto degli special item rappresentati principalmente dagli effetti del riallineamento fiscale ex Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del 2021 ammontano a 1.270 milioni di euro, in crescita rispetto al 2020 (+81 milioni di euro; +6,8%). Gli investimenti si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (1.004 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (160 milioni di euro). Con riferimento al core business regolato, si conferma il livello del piano investimenti annunciato per il 2021.

Cash flow e indebitamento finanziario netto

Il positivo flusso di cassa dell'attività operativa (1.338 milioni di euro), che ha risentito del momentaneo assorbimento generato dall'attività di bilanciamento, anche in relazione al forte aumento del prezzo del gas, ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici netti (-1.237 milioni di euro, al netto dei debiti per investimento). Tenendo conto degli esborsi netti da partecipazioni e dei rimborsi relativi al credito finanziario verso la partecipata OLT, il free cash flow risulta negativo per 340 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio derivante essenzialmente dal pagamento agli azionisti del dividendo 2020 (811 milioni di euro, di cui 326 milioni di euro a titolo di acconto e 485 milioni di euro a titolo di saldo), registra un aumento di 1.129 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020, incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (6 milioni di euro).

Si segnala che in data 11 marzo si è concluso il periodo di conversione del bond convertibile da 400 milioni di euro in scadenza il 20 marzo 2022. Risultano convertiti circa 384 milioni di euro, corrispondenti a circa 80 milioni di azioni che sono state trasferite o verranno trasferite nelle prossime settimane agli investitori. La quota non convertita, pari a circa 16 milioni di euro, verrà invece rimborsata tramite cassa agli investitori in data 20 marzo 2022. In seguito alla conversione e alla consegna delle azioni, Snam deterrà in portafoglio 9.111.340 azioni, pari al 0,271% del capitale sociale.

Negli ultimi anni, il ruolo della finanza sostenibile e degli strumenti correlati ha assunto un'importanza sempre maggiore nel panorama finanziario globale. In tale ambito, Snam ha valorizzato il proprio posizionamento e impegno sui temi ESG e sul raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, garantendo all'azienda ampio accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, con conseguenti effetti positivi sulla propria situazione economica, patrimoniale, finanziaria e reputazionale. A tal proposito, dal 2018, la società ha progressivamente allineato la propria strategia finanziaria agli obiettivi di sostenibilità, al fine di rafforzare il proprio ruolo nella transizione energetica, nonché di diversificare la base degli investitori e dare visibilità alle proprie iniziative e agli investimenti su tematiche ESG.

Nel 2021, Snam ha riconfermato il proprio impegno emettendo due Transition Bond, sulla base del Transition Bond Framework pubblicato a giugno 2020, e ha mantenuto il pieno utilizzo del programma Euro Commercial Paper in essere, legandolo a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale in linea con il Sustainable Loan e ottenendo per lo strumento un rating ESG pari a EE assegnato dalla società di ESG rating Standard Ethics.

Snam, inoltre, ha sottoscritto con BEI un contratto di finanziamento per un totale di 150 milioni di euro a sostegno di progetti di efficienza energetica e con i principali istituti bancari italiani nuovi Term loan bancari per totali 600 milioni di euro con le stesse caratteristiche ESG del Sustainable Loan.

Con riferimento al Sustainable Loan, Snam ha ottenuto nel 2021, per il terzo anno consecutivo, una riduzione di 2,5 bps del costo di tale prestito a fronte del raggiungimento degli obiettivi legati a parametri di sostenibilità sociale e ambientale.

Al 31 dicembre 2021, le fonti di finanziamento sostenibile, pari a circa 11 miliardi di euro, rappresentano circa il 60% del committed funding di Snam. Tale percentuale è in linea con l'ambizione da parte dell'azienda di accrescere il contributo relativo alla finanza sostenibile di una quota superiore all'80% del funding disponibile nell'orizzonte di Piano. A tal proposito, si segnala che a gennaio 2022 Snam ha emesso il primo dualtranches Sustainability-Linked Bond per 1,5 miliardi di euro, le cui performance economiche sono legate al raggiungimento di alcuni target di sostenibilità.

Dividendo

I buoni risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell'azienda consentono di proporre all'Assemblea degli Azionisti, convocata per il prossimo 27 aprile 2022, la distribuzione di un dividendo pari a 0,2620 euro per azione, di cui 0,1048 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2022 a titolo di acconto (345 milioni di euro) e 0,1572 euro per azione a saldo, in pagamento a partire dal 22 giugno 2022 (record date 21 giugno 2022), con data di stacco cedola il 20 giugno 2022. Il dividendo proposto, in crescita del 5% rispetto al 2020, in linea con la politica di dividendi prevista al 2022, conferma l'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.

Evoluzione prevedibile della gestione e nuova guidance sull'utile netto

Il raggiungimento degli obiettivi climatici globali determinerà nei prossimi trent'anni significativi investimenti nella decarbonizzazione del settore energetico. Numerosi paesi, che rappresentano circa il 90% delle emissioni globali, hanno definito misure per contenere e, se possibile, invertire il processo di surriscaldamento globale e il conseguente impatto sul cambiamento climatico.

***

Grandi prospettive riguarderanno la transizione energetica. I principali trend relativi al raggiungimento degli obiettivi Net Zero sono: (i) lo sviluppo delle rinnovabili, principalmente solare ed eolico, per decarbonizzare la produzione di elettricità e al tempo stesso permetterle di crescere a circa il 50% da circa il 20% del mix energetico; (ii) la crescita esponenziale dell'idrogeno verde per arrivare a una quota del mix energetico compresa tra il 15% e il 35%; (iii) lo sviluppo delle tecnologie per la cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica.

Snam si è posta l'obiettivo di essere leader globale nelle infrastrutture per i gas verdi e prima azienda nel proprio settore in Europa con un target di riduzione delle emissioni Scope 3 al 2030 al fine di raggiungere l'obiettivo net zero entro il 2040. Questi obiettivi risultano in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C previsto dall'Accordo di Parigi sul clima e rafforzato dal recente patto di Glasgow. Le infrastrutture Snam saranno un fattore abilitante per la transizione energetica e consentiranno all'azienda di contribuire fattivamente alla riduzione generale delle emissioni di gas serra per il sistema. La prospettiva, al 2050, è di trasportare gas interamente decarbonizzato e rendere l'Italia un hub per le energie rinnovabili.

In aggiunta, Snam è impegnata nel costruire posizioni di mercato lungo la catena del valore sia dell'idrogeno che del biometano e nel contribuire alla transizione energetica anche fornendo servizi di efficienza energetica ai settori residenziale, industriale e della pubblica amministrazione, nonché promuovendo la mobilità sostenibile.

Coerentemente, nel 2020 è stato inserito nello Statuto sociale il corporate purpose di Snam, "Energia per ispirare il mondo", al fine di riflettere "l'impegno della società a favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione".

I fattori ESG (Environmental, Social, Governance) continueranno ad avere un ruolo centrale nella definizione delle strategie e nella gestione dell'azienda. A tal proposito, Snam ha aggiornato al 2025 la propria "ESG scorecard" su 14 aree con 23 indicatori quantitativi materiali, per fornire agli stakeholder una visione olistica dell'impegno e della crescente sensibilità in ambito ESG, consentendo loro di monitorarne i risultati.

Nel periodo 2021-2025 Snam ha previsto 8,1 miliardi di euro di investimenti, in aumento di 700 milioni rispetto ai 7,4 miliardi di euro del piano precedente, con un'accelerazione nello stoccaggio e negli investimenti in progetti green.

Il piano prevede la manutenzione, l'ammodernamento e lo sviluppo dell'infrastruttura Snam, investimenti in ottica net zero e un rafforzato impegno nella transizione energetica.

Le attività condotte negli ultimi sei anni per ottimizzare la struttura finanziaria hanno portato a una riduzione del costo medio del debito lordo dal 2,4% del 2016 a un valore medio nel 2021 pari allo 0,8%, grazie alle azioni compiute per cristallizzare il più possibile le favorevoli condizioni di mercato.

Le aspettative sulla gestione della pandemia da COVID-19 in Italia confermano la progressiva riduzione delle misure restrittive, ferma restando la cautela per la diffusione delle varianti, che potrebbe concretizzarsi in un rallentamento del processo di normalizzazione del contesto economico nazionale e internazionale.

Continua l'attenzione di Snam verso misure atte a tutelare la sicurezza nelle sale di controllo, negli impianti e nelle sedi territoriali con l'obiettivo di garantire la normale operatività e la sicurezza energetica del Paese.

Ad oggi la società, sulla base delle informazioni disponibili, prevede un impatto complessivamente limitato rispetto ai risultati economico-patrimoniali dell'anno in corso.

Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico-finanziaria e sulla situazione patrimoniale del Gruppo, nonché sui piani di sviluppo del business, saranno valutati alla luce dell'evoluzione e della durata della pandemia sia in Italia sia all'estero. Medesime considerazioni valgono con riferimento alle eventuali ricadute sulle iniziative di sviluppo nonché su fornitori o clienti, così come sulle attività che il Gruppo Snam detiene all'estero.

La guidance sull'utile netto 2022 del gruppo, in considerazione dei positivi risultati del 2021 e della riduzione del WACC per il nuovo periodo regolatorio, è confermata a circa 1,1 miliardi di euro, a perimetro costante, assumendo la stabilità del contributo delle consociate austriache, una domanda gas costante e un livello di incentivi output based a 40 milioni di euro.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2021. Crisi Russia - Ucraina

Snam è vicina alla popolazione ucraina e ha prontamente offerto il proprio sostegno alle iniziative umanitarie in favore dei civili. In particolare, lo scorso 7 marzo, la società ha lanciato una raccolta fondi tra i propri dipendenti, ai quali è stata data la possibilità di donare il corrispettivo economico di ore di lavoro a due organizzazioni: Unicef Italia e Croce Rossa Italiana. Unicef è impegnata nel dare assistenza ai minori, attraverso la creazione di 20 spazi sicuri ("blue dot") lungo corridoi di transito in sei nazioni confinanti, mentre la Croce Rossa Italiana è al fianco della Croce Rossa Ucraina in attività a supporto della popolazione civile e nella gestione degli sfollati tramite la fornitura di cibo, medicinali e coperte. Gli importi raccolti saranno raddoppiati da Fondazione Snam. L'Italia e l'Europa importano dalla Russia una parte rilevante del proprio fabbisogno di gas e, in misura minore, di petrolio. Il gas di provenienza russa in Italia ammonta a circa

30 miliardi di standard metri cubi l'anno, pari a circa il 38% del fabbisogno nazionale. Nonostante al momento i flussi dalla Russia continuino senza interruzioni, l'incertezza e il timore di possibili implicazioni sul fronte degli approvvigionamenti ha innescato una significativa crescita dei prezzi del gas e del petrolio.

Una rilevante e prolungata interruzione delle importazioni dalla Russia comporterebbe per il Paese la necessità di attingere ad altre fonti di approvvigionamento, oltre che agli stoccaggi e, ove non sufficiente, all'attivazione di misure di emergenza.

Snam non è attiva nel mercato russo e non detiene partecipazioni, anche in jointventure, con società russe. Il core business di Snam si basa sul riconoscimento di ricavi regolati (trasporto, rigassificazione e stoccaggio) ancorati a contratti di capacità, con una sensibilità trascurabile ai volumi. Le controparti commerciali per accedere all'erogazione dei relativi servizi prestati da Snam devono presentare idonee garanzie finanziarie o, in alternativa, detenere rating creditizio rilasciato dalle principali agenzie di rating almeno pari a BBB-.

In merito alla gestione operativa delle attività ricorrenti e alla realizzazione del programma investimenti 2022, non si registrano al momento criticità riconducibili agli eventi bellici in corso.

TAG e GCA (società a controllo congiunto) sono le partecipate estere con maggiore esposizione verso forniture di gas russo attraverso contratti per il trasporto. Ad oggi non si registrano variazioni rispetto ai regolari flussi. Le società rimangono centrali per il ruolo che svolgono, tuttavia eventuali prolungate interruzioni delle importazioni potrebbero riflettersi in una temporanea riduzione del contributo economico delle partecipate al Gruppo o impattare la valutazione delle stesse partecipazioni.

Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Snam segnala di essere esposta marginalmente al rischio di cambio e in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento e ai relativi costi, si segnala che al 31 dicembre 2021: (i) oltre il 70% dell'indebitamento finanziario di Snam è a tasso fisso; (ii) il Gruppo Snam dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare pari a 1.337 milioni di euro e di linee committed a lungo termine non tirate, considerato anche il finanziamento BEI stipulato a luglio 2021 relativo a progetti di efficienza energetica per complessivi 3.350 milioni di euro.

Si segnala che nel gennaio 2022 Snam ha emesso con successo un bond Sustainability-Linked dual tranche per complessivi 1.500 milioni di euro in concomitanza con un esercizio di Liability Management che ha portato al riacquisto di 350 milioni di euro per gestire in modo proattivo le future scadenze del debito.

Considerando le disponibilità liquide e le linee committed non tirate al 31 dicembre 2021, unite alla liquidità derivante dall'emissione obbligazionaria eseguita a inizio 2022 al netto del riacquisto delle note dell'esercizio di Liability management, Snam è in grado di coprire le scadenze del debito di breve, medio e lungo termine, bancario e obbligazionario, fino alla fine del 2023.

Snam, fin dallo scorso 24 febbraio, tiene costantemente monitorata l'evoluzione della situazione e ha offerto il proprio supporto alle istituzioni nazionali nell'elaborazione dei possibili scenari energetici. La società collabora proattivamente con l'Autorità di regolazione (ARERA) e le istituzioni nazionali ed europee facendo leva sulle proprie infrastrutture di trasporto e stoccaggio per rafforzare la sicurezza e migliorare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Snam è a disposizione delle istituzioni per valutare iniziative infrastrutturali che possano consentire al Paese di ampliare ulteriormente la propria capacità di ricezione e diversificazione degli approvvigionamenti.

In data 8 marzo 2022, la Commissione europea ha presentato il nuovo documento programmatico (RePower EU) che aggiorna e integra il "Toolbox" per affrontare l'aumento dei prezzi dell'energia del 13 ottobre 2021 e anticipa, alla luce della situazione fra Russia e Ucraina, ulteriori sforzi per diversificare le forniture di gas verso il mercato europeo via pipeline e GNL e promuovere ulteriormente rinnovabili, biometano e idrogeno con l'obiettivo politico di raggiungere l'indipendenza dal gas russo entro il 2030. Sugli stoccaggi gas in particolare, la Commissione ha confermato l'intenzione entro aprile di portare nella normativa Ue, con ulteriore e rapida revisione del Regolamento sicurezza approvvigionamenti gas, obblighi minimi a livello nazionale per arrivare entro il 1 ottobre di ogni anno a un riempimento del 90% a livello Ue. È stata inoltre confermata l'intenzione di procedere con meccanismi di acquisto comuni, sulla scia di quanto già proposto a dicembre nella riforma del mercato gas.

Tali indicazioni supportano la visione strategica di Snam, che si è posizionata da tempo come abilitatore della transizione energetica grazie agli investimenti per rendere "hydrogen-ready" le proprie infrastrutture, ponendo al centro del suo piano strategico il trasporto e lo stoccaggio di energia e lo sviluppo di nuovi business come l'idrogeno, il biometano, la mobilità sostenibile e l'efficienza energetica.

La prevista accelerazione dello sviluppo del biometano e dell'idrogeno, facendo anche ricorso alle importazioni dal Nord Africa, conferma la rilevanza strategica delle infrastrutture di Snam nel lungo periodo.

***

La Relazione finanziaria annuale 2021, che contiene la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2021, redatta nella forma di specifica sezione della Relazione sulla gestione in conformità alle disposizioni di cui all'art. 5, comma 1 (a) del Decreto Legislativo n. 254/2016, è stata messa a disposizione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e sarà resa disponibile al pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.snam.it, unitamente alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, nel rispetto dei termini previsti dal Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza - TUF).

Alle ore 15:00 CET di oggi, 17 marzo 2022, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati dell'esercizio 2021. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito della Società (www.snam.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Principali dati operativi

2020 2021 Var.ass. Var.%
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale
Gasdotti (a) (b) (miliardi di m3
)
69,97 75,77 5,80 8,3
Domanda gas (a) (miliardi di m3
)
71,31 76,25 4,94 6,9
Rigassificazione di GNL (a) (miliardi di m3
)
2,55 1,05 (1,50) (58,8)
Capacità disponibile di stoccaggio (a) (c) (miliardi di m3
)
12,5 12,0 (0,50) (4,0)
Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (miliardi di m3
)
19,60 18,85 (0,75) (3,8)
Dipendenti in servizio a fine periodo (d) (numero) 3.249 3.430 181 5,6

(a) Con riferimento al 2021, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione, e 39,253 MJ/Smc (10,884 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2021-2022.

(b) I dati relativi al 2021 sono aggiornati alla data del 25 gennaio 2022. I valori del 2020 sono stati aggiornati in via definitiva.

(c) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 31 dicembre 2021 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2021-2022 (conferita in misura pari all'89,60% al 31 dicembre 2021).

(d) Società consolidate integralmente. La variazione riflette l'ingresso di nuove risorse a seguito delle nuove assunzioni dal mercato, connesse al potenziamento dei nuovi business della transizione energetica, in particolare in ambito biometano e idrogeno.

Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto

I volumi di gas immesso in rete nel 2021 risultano complessivamente pari a 75,77 miliardi di metri cubi, in aumento di 5,80 miliardi di metri cubi rispetto al 2020 (+8,3%), in linea con la crescita della domanda di gas naturale, che nel 2020 aveva registrato una flessione a causa dalle misure restrittive messe in atto per contenere il contagio da COVID-19, e con il maggior ricorso all'erogazione da stoccaggio. L'aumento della domanda gas (76,25 miliardi di metri cubi; +4,94 miliardi di metri cubi, pari al 6,9% rispetto al 2020), registrato in tutti i settori di consumo, è attribuibile principalmente: (i) al settore residenziale e terziario (+2,03 miliardi di metri cubi; +7,4%) a fronte delle temperature complessivamente più rigide rispetto al 2020 e della ripresa dei consumi impattati dalle misure di lockdown poste in essere nel 2020; (ii) al settore industriale (+1,70 miliardi di metri cubi, di cui circa la metà concentrati nei mesi di marzo e aprile; +10,4%) in virtù di una ripresa della produzione industriale dopo il forte calo subito lo scorso anno, a seguito delle misure di lockdown nei mesi di marzo e aprile per il contenimento dei contagi da COVID-19. Nel periodo gennaio-novembre 2021 l'indice di produzione industriale ha registrato, infatti, una crescita del 12,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, recuperando completamente i volumi pre-COVID; (iii) al settore termoelettrico (+1,53 miliardi di metri cubi; +6,1%) a fronte di un aumento della domanda di energia elettrica rispetto al 2020, oltre che del maggior ricorso al gas naturale nella generazione elettrica. Tali effetti sono stati in parte compensati dall'aumento dei flussi di importazione di energia elettrica.

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura, stimata pari a 74,85 miliardi di metri cubi, registra un aumento di 3,24 miliardi di metri cubi (+4,5%) rispetto al corrispondente valore del 2020 (71,61 miliardi di metri cubi), a fronte di una progressiva ripresa dei consumi del settore che compensa la riduzione dovuta al progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti di riscaldamento con caldaie a maggior efficienza.

Rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL)

I volumi di GNL rigassificati nel corso del 2021 presso il terminale di Panigaglia sono stati pari a 1,05 miliardi di metri cubi (2,55 miliardi di metri cubi nel 2020; -58,8%). Sono state effettuate 25 discariche da navi metaniere (60 discariche nel 2020; in linea con il numero di discariche conferite), a fronte di 30 discariche conferite. La riduzione del volume di attività è riconducibile alle dinamiche dei prezzi, fortemente condizionati da una elevata richiesta di GNL dal mercato asiatico con valori a premio rispetto al mercato europeo, a fronte di un 2020 che ha beneficiato di una maggiore competitività del costo del GNL rispetto al gas naturale, oltre che di nuovi meccanismi di allocazione della capacità di rigassificazione a mezzo di apposite procedure d'asta.

I meccanismi di allocazione della capacità su base d'asta nonché i nuovi business nel settore dello Small Scale LNG, legati in particolare ai possibili futuri impieghi nei trasporti

pesanti e nell'ambito marittimo, portano a ipotizzare un'ulteriore crescita nei consumi di GNL nei prossimi anni.

Stoccaggio di gas naturale

La capacità complessiva di stoccaggio al 31 dicembre 2021, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,5 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa in questo periodo di difficoltà di approvvigionamento in tutto il continente.

Analisi della Situazione Patrimoniale Riclassificata

Capitale immobilizzato

Il capitale immobilizzato (21.296 milioni di euro) aumenta di 1.031 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto principalmente: (i) dell'incremento delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+637 milioni di euro) a fronte principalmente dell'acquisizione, in data 8 gennaio 2021, del 37,47% (35,63% al 31 dicembre 2021) di Industrie De Nora S.p.A., oltre che degli utili conseguiti nel corso del 2021 dalle società partecipate, in parte assorbiti dai dividendi distribuiti; (ii) dell'incremento delle attività materiali e immateriali (+431 milioni di euro, inclusa la dinamica dei debiti netti relativi all'attività di investimento).

(milioni di €) 31.12.2020 31.12.2021 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 15.937 15.358 (579)
Debiti finanziari correnti (*) 5.599 4.975 (624)
Debiti finanziari non correnti 10.317 10.363 46
Debiti finanziari per beni in leasing 21 20 (1)
Crediti finanziari e disponibilità liquide e mezzi equivalenti (3.045) (1.337) 1.708
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (3.044) (1.337) 1.707
Titoli correnti posseduti per la vendita (1) 1
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 12.892 14.021 1.129

Indebitamento finanziario netto

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'aumento dell'indebitamento finanziario netto di 1.129 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 è riconducibile: (i) alle minori disponibilità liquide ed equivalenti (1.707 milioni di euro); e (ii) ai maggiori prestiti obbligazionari (998 milioni di euro) a seguito delle nuove emissioni obbligazionarie per un valore nominale complessivamente pari a 1.250 milioni di euro, in parte compensati dal rimborso di un prestito obbligazionario giunto a naturale scadenza, di importo nominale pari a 259 milioni di euro. Tali fattori sono stati in parte assorbiti: (i) dal rimborso di finanziamenti Term Loan, al netto dei rinnovi, per un valore nominale complessivo pari a 950 milioni di euro, in parte compensati dalla sottoscrizione di nuovi Term Loan per un valore nominale

incrementale pari a 350 milioni di euro e (ii) dai minori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (890 milioni di euro).

***

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Oglialoro, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

2020 2021 2021 adjusted
vs 2020
(milioni di €) Reported Adjusted (a) Reported Adjusted (a) Var. ass. Var. %
Ricavi core business 2.578 2.578 2.897 2.897 319 12,4
Ricavi regolati 2.548 2.548 2.869 2.869 321 12,6
- Trasporto 2.028 2.028 2.327 2.327 299 14,7
- Stoccaggio 499 499 523 523 24 4,8
- Rigassificazione 21 21 19 19 (2) (9,5)
Ricavi non regolati 30 30 28 28 (2) (6,7)
Ricavi new business 192 192 400 400 208
Ricavi totali 2.770 2.770 3.297 3.297 527 19,0
Costi core business (437) (393) (654) (647) (254) 64,6
Costi fissi (307) (280) (296) (289) (9) 3,2
Costi variabili (46) (46) (210) (210) (164)
Altri costi (84) (67) (148) (148) (81)
Costi new business (180) (180) (400) (400) (220)
Costi operativi totali (617) (573) (1.054) (1.047) (474) 82,7
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.153 2.197 2.243 2.250 53 2,4
Ammortamenti e svalutazioni (773) (773) (820) (820) (47) 6,1
Utile operativo (EBIT) 1.380 1.424 1.423 1.430 6 0,4
Oneri finanziari netti (158) (126) (102) (102) 24 (19,0)
Proventi netti su partecipazioni 249 249 294 294 45 18,1
Utile prima delle imposte 1.471 1.547 1.615 1.622 75 4,8
Imposte sul reddito (370) (383) (115) (400) (17) 4,4
Utile netto 1.101 1.164 1.500 1.222 58 5,0
- Attribuibile ai soci della capogruppo 1.101 1.164 1.496 1.218 54 4,6
- Interessenze di terzi 4 4 4

(a) I valori escludono gli special item.

Riconduzione sintetica dei risultati adjusted

(milioni di €) 2020 2021 Var. ass. Var. %
Special item dell'utile operativo 44 7 (37) (84,1)
Accantonamento a fondi per rischi ed oneri 17 (17) (100,0)
Esclusione special item per costi emergenti COVID -19: 27 7 (20) (74,1)
- di cui donazioni di beni 14 3 (11) (78,6)
- di cui donazioni in denaro 2 (2) (100,0)
- di cui materiale sanitario ad uso interno e servizi 11 4 (7) (63,6)
Special item Oneri finanziari netti 32 (32) (100,0)
- Oneri finanziari liability management 32 (32) (100,0)
Special item Imposte sul reddito (13) (285) (272)
- Fiscalità su special item utile operativo (5) (2) 3 (60,0)
- Fiscalità su special item oneri finanziari netti (8) 8 (100,0)
- Riallineamento fiscale Gruppo Snam ex D.L. 104/2020 (292) (292)
- Effetto fiscale su operazioni di riorganizzazione societaria 9 9
Totale special item dell'utile netto 63 (278) (341)

Prospetto del conto economico complessivo

(milioni di €) 2020 2021
UTILE DELL'ESERCIZIO 1.101 1.500
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari – quota efficace della variazione di fair value (6) 17
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto
economico complessivo (*)
Effetto fiscale
(38)
1
58
(4)
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile dell'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale (43) 71
Rivalutazione delle passività per benefici definiti ai dipendenti (1) (2)
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto
economico complessivo
Partecipazioni valutate a FVTOCI ("fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico
1 1
complessivo")
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio,
43 (16)
al netto dell'effetto fiscale 43 (17)
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO DELL'EFFETTO FISCALE 0 54
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 1.101 1.554
Totale conto economico complessivo attribuibile a: 1.101 1.554
- soci della capogruppo 1.101 1.550
- interessenze di terzi 4

(*) II valori si riferiscono essenzialmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura di partecipazioni in imprese collegate.

pag 16 / 21

(milioni di €) 31.12.2020 31.12.2021 Var.ass.
Capitale immobilizzato 20.265 21.296 1.031
Immobili, impianti e macchinari 16.815 17.204 389
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 21 20 (1)
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali e avviamento 1.125 1.167 42
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.923 2.560 637
Altre attività finanziarie 426 403 (23)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (387) (401) (14)
Capitale circolante netto (861) 1 862
Passività per benefici ai dipendenti (40) (36) 4
CAPITALE INVESTITO NETTO 19.364 21.261 1.897
Patrimonio netto 6.472 7.240 768
- Patrimonio netto di competenza dei soci della capogruppo 6.469 7.203 734
- Patrimonio netto di terzi 3 37 34
Indebitamento finanziario netto (*) 12.892 14.021 1.129
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing (**) 21 20 (1)
COPERTURE 19.364 21.261 1.897

(*) Determinato in conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 2006, come modificata in data 5 maggio 2021. Coerentemente il relativo valore al 31 dicembre 2020 è stato rideterminato, generando un incremento dell'indebitamento netto pari a 5 milioni di euro a seguito dell'esclusione di crediti finanziari a breve termine.

(**) Di cui 14 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2020 2021
Utile netto 1.101 1.500
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 525 527
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 13 13
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito 502 206
Variazione del capitale circolante netto (224) (613)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (320) (295)
Flussi finanziari dell'attività operativa 1.597 1.338
Investimenti tecnici (1.166) (1.244)
Disinvestimenti tecnici 2
Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita (30)
Partecipazioni (193) (453)
Variazione crediti finanziari a breve termine e a lungo termine (303) 12
Altre variazioni relative all'attività di investimento 53 7
Free cash flow (40) (340)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (7) (7)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 1.133 (584)
Flusso di cassa del capitale proprio (a) (893) (775)
Variazione della liquidità imprese uscite dall'area di consolidamento (1)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 193 (1.707)

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(milioni di €) 2020 2021
Free cash flow (40) (340)
Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento (25) (1)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (6) (6)
Flusso di cassa del capitale proprio (893) (775)
Altre variazioni (5) (7)
Variazione indebitamento finanziario netto (969) (1.129)

(a) Include i flussi di cassa derivanti dal pagamento agli azionisti del dividendo.

Nota metodologica

Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practice di mercato, illustra i risultati consolidati dell'esercizio 2021, sottoposti a revisione contabile. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2020, a cui si rinvia per la descrizione di tali criteri.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Non‐GAAP measures

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).

Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (Comunicazioni Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali conformi ai principi contabili internazionali.

Con riferimento all'impatto del COVID-19 sulla determinazione degli indicatori alternativi di performance, ESMA raccomanda cautela nell'utilizzo di indicatori di voci separate nello schema di conto economico relativamente agli impatti del COVID-19 al fine di garantire la consistenza della determinazione degli indicatori alternativi di performance, e di non inficiare la comprensibilità della performance finanziaria di una società attraverso l'introduzione di nuovi indicatori che non sia adeguatamente motivata.

In accordo con tali raccomandazioni, riprese da ESMA nel successivo documento "European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports" del 29 ottobre 2021, anche in ragione degli impatti limitati del COVID-19 sui propri risultati, Snam non ha modificato l'informativa finanziaria Non-GAAP fornita in precedenza, limitandosi a isolare i costi emergenti direttamente connessi alla situazione pandemica

in corso, quali componenti reddituali classificate negli "special item" come di seguito esposto.

Margine operativo lordo, utile operativo e utile netto adjusted

Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2021 si riferiscono:

  • (i) ai costi sostenuti per effetto del protrarsi dello stato di emergenza connesso alla pandemia da COVID-19, relativi principalmente a donazioni di materiale sanitario, acquisti di dispositivi di protezione individuale a uso interno e costi per servizi di sanificazione e pulizia, per un importo complessivo pari a 7 milioni di euro (5 milioni di euro al netto della relativa fiscalità);
  • (ii) agli effetti del riallineamento fiscale ex Decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (292 milioni di euro complessivamente) riconducibili: (a) all'imposta sostitutiva del 3%, da versare in tre anni, per un onere complessivamente pari a 42 milioni di euro; (b) al rilascio delle imposte differite passive iscritte in bilancio negli esercizi precedenti per un provento complessivo di 334 milioni di euro;
  • (iii) alle imposte (9 milioni di euro) connesse alla rilevazione, ai soli fini fiscali, dei plusvalori associati al conferimento della partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in TAP a favore di Snam International B.V. (controllata al 100%).

Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2020 si riferiscono principalmente: (i) ai costi sostenuti per effetto dello stato di emergenza connesso alla pandemia da COVID-19 (22 milioni di euro al netto della relativa fiscalità); (ii) agli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari (24 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale).

Special item

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.

Indebitamento finanziario netto

Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto

delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura. In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 2006, come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, sono escluse dal calcolo dell'indebitamento finanziario netto le altre attività finanziarie correnti che non costituiscono liquidità (ad esempio crediti finanziari a breve termine con scadenza superiore ai 90 giorni).