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Snam Earnings Release 2019

May 15, 2019

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0542-48-2019
Data/Ora Ricezione
15 Maggio 2019
08:03:18
MTA
Societa' : SNAM SPA
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 118516
Nome utilizzatore : SNAMN01 - Palladino
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 15 Maggio 2019 08:03:18
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 15 Maggio 2019 08:03:20
Oggetto : Snam annuncia i risultati del primo
trimestre 2019
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Snam annuncia i risultati del primo trimestre 2019

San Donato Milanese, 15 maggio 2019 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Luca Dal Fabbro, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2019 (non sottoposti a revisione contabile).

Highlight

  • Utile netto: 283 milioni di euro (+29 milioni di euro; +11,4% rispetto al primo trimestre 2018), a fronte del positivo andamento della gestione operativa, della riduzione del costo medio del debito e dei maggiori proventi netti su partecipazioni
  • Utile operativo: 366 milioni di euro (+11 milioni di euro; +3,1% rispetto al primo trimestre 2018), grazie anche agli effetti delle azioni di efficienza poste in atto
  • Investimenti tecnici: 166 milioni di euro, inclusi gli investimenti in innovazione e transizione energetica (Snamtec) di 25 milioni di euro
  • Free cash flow: 634 milioni di euro (+99 milioni di euro; +18,5% rispetto al primo trimestre 2018)
  • Indebitamento finanziario netto: 11.234 milioni di euro (11.548 milioni di euro al 31 dicembre 2018)

Fatti di rilievo

  • Climate Action Bond: conclusa con successo, in data 28 febbraio 2019, l'emissione del primo Climate Action Bond di Snam, il primo in Europa, del valore nominale di 500 milioni di euro, cedola annua dell'1,25% e scadenza 28 agosto 2025;
  • Programma ECP: deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Snam del 19 marzo 2019 l'incremento, da 1 miliardo di euro a 2 miliardi di euro, dell'ammontare del programma di Euro Commercial Paper ("Programma ECP");
  • Mobilità sostenibile: proseguono gli accordi in ambito mobilità sostenibile. In particolare: (i) firmato in data 20 marzo 2019 con Tamoil un contratto per realizzare un primo lotto di 5 stazioni di rifornimento di gas naturale sul territorio nazionale, promuovendo lo sviluppo della mobilità sostenibile per auto e camion in Italia; (ii) firmato in data 28 marzo 2019 con FS Italiane e Hitachi Rail un Memorandum of Understanding (MoU) che mira alla conversione di una parte dell'attuale flotta di treni della Fondazione FS Italiane da diesel a metano, nell'ambito della promozione della mobilità sostenibile nei trasporti pubblici in Italia;
  • Azioni proprie: deliberato dall'Assemblea degli azionisti di Snam del 2 aprile 2019 il rinnovo del programma di Share buyback e l'annullamento di 74.197.663 azioni proprie, senza riduzione del capitale sociale, perfezionatosi in data 17 aprile 2019.

Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam, ha commentato così i risultati:

"Il primo trimestre 2019 si è chiuso con risultati molto positivi, che danno continuità al percorso di crescita intrapreso da Snam in linea con gli obiettivi del piano industriale al 2022. L'incremento a due cifre (+11,4%) dell'utile netto consolidato riflette i migliori risultati operativi e la continua ottimizzazione della struttura finanziaria.

I nostri investimenti in Italia sono in crescita di oltre il 6% rispetto al primo trimestre 2018: stiamo rendendo la nostra rete sempre più moderna e sostenibile e, con il progetto Snamtec, sviluppiamo i nuovi business e puntiamo sulla trasformazione digitale.

Nel primo trimestre abbiamo posto le basi per un altro anno di creazione di valore per tutti i nostri stakeholder e per rafforzare ulteriormente il ruolo di Snam come protagonista della transizione energetica e come azienda sempre più attenta allo sviluppo dei territori e del sistema Paese".

Sintesi dei risultati del primo trimestre 2019

CONTO ECONOMICO

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 614 630 16 2,6
Ricavi non regolati 16 24 8 50,0
Ricavi totali 630 654 24 3,8
Ricavi totali - netto pass through items 616 639 23 3,7
Costi operativi (108) (112) (4) 3,7
Costi operativi - netto pass through items (94) (97) (3) 3,2
Margine operativo lordo (EBITDA) 522 542 20 3,8
Ammortamenti e svalutazioni (167) (176) (9) 5,4
Utile operativo (EBIT) 355 366 11 3,1
Oneri finanziari netti (53) (42) 11 (20,8)
Proventi netti su partecipazioni 38 62 24 63,2
Utile prima delle imposte 340 386 46 13,5
Imposte sul reddito (86) (103) (17) 19,8
Utile netto (*) 254 283 29 11,4

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

Ricavi totali

I ricavi totali conseguiti nel primo trimestre 2019 ammontano a 654 milioni di euro, in aumento di 24 milioni di euro, pari al 3,8%, rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2018. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi totali ammontano a 639 milioni di euro, in aumento di 23 milioni di euro, pari al 3,7%. L'aumento è dovuto principalmente ai maggiori ricavi regolati (+15 milioni di euro; +2,5%), attribuibili essenzialmente al settore trasporto (+24 milioni di euro; +4,9%), in

parte compensati dal settore stoccaggio di gas naturale (-9 milioni di euro; -8,1%), nonché all'incremento dei ricavi non regolati (+8 milioni di euro) attribuibili principalmente al contributo delle imprese entrate nel perimetro di consolidamento.

Utile operativo (EBIT)

L'utile operativo del primo trimestre 2019 ammonta a 366 milioni di euro, in aumento di 11 milioni di euro, pari al 3,1%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (355 milioni di euro).

I maggiori ricavi (+23 milioni di euro) sono stati in parte compensati dai maggiori ammortamenti di periodo (-9 milioni di euro; pari al 5,4%), dovuti essenzialmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, e dall'incremento dei costi operativi (-3 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, pari al 3,2%). Tale incremento dei costi è riconducibile al contributo delle imprese entrate nel perimetro di consolidamento, in parte compensato dalla riduzione degli altri costi da attività regolate, dovuti principalmente alla dinamica dei fondi per rischi ed oneri e alle minori minusvalenze da radiazione di asset.

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 275 289 14 5,1
Rigassificazione 1 1
Stoccaggio 83 81 (2) (2,4)
Corporate e altre attività (4) (5) (1) 25,0
355 366 11 3,1

Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo per settore di attività1 :

Con riferimento ai settori di attività, la variazione dell'utile operativo è attribuibile essenzialmente al settore trasporto di gas naturale (289 milioni di euro; +14 milioni di euro, pari al 5,1%) a seguito dei maggiori ricavi regolati (+17 milioni di euro, pari al 3,6%, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi), a fronte essenzialmente dei meccanismi di aggiornamento tariffario (+15 milioni di euro) riferibili in particolare all'incremento del WACC, che passa dal 5,4% al 5,7%. Sull'aumento del risultato operativo del settore trasporto hanno altresì inciso i minori costi operativi (+10 milioni di

1 In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi sono definiti sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance. A tal fine, rileva che il settore "Corporate e altre attività", non operativo ai sensi dell'IFRS 8, include le nuove società acquisite nel 2018 a cui fanno capo le attività legate alla transizione energetica. Il settore operativo del Trasporto di gas naturale include i valori delle società Snam Rete Gas e Infrastrutture Trasporto.

euro, pari al 12,5%, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi), dovuti principalmente alla dinamica dei fondi per rischi ed oneri e alle minori minusvalenze da radiazione di asset. Tali effetti sono stati in parte compensati dai maggiori ammortamenti (-8 milioni di euro; pari al 5,8%), a seguito prevalentemente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

L'utile operativo dei settori stoccaggio (81 milioni di euro) e rigassificazione (1 milione di euro) risulta sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre 2018 (rispettivamente 83 milioni di euro e 1 milione di euro).

Utile netto

L'utile netto conseguito nel primo trimestre 2019 ammonta a 283 milioni di euro, in aumento di 29 milioni di euro, pari all'11,4%, rispetto all'utile netto conseguito nel primo trimestre 2018. L'aumento è riconducibile principalmente, oltre che al predetto incremento dell'utile operativo (+11 milioni di euro; +3,1%): (i) ai maggiori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+24 milioni di euro; +63,2%), attribuibili principalmente al contributo della società Teréga, a seguito del rilascio di un fondo per contenziosi fiscali, e all'ingresso di Senfluga; (ii) ai minori oneri finanziari netti (+11 milioni di euro; pari al 20,8%), che beneficiano dell'ottimizzazione della struttura finanziaria e delle positive condizioni di mercato. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalle maggiori imposte sul reddito (-17 milioni di euro; pari al 19,8%), riconducibili principalmente al maggior utile prima delle imposte e al minor beneficio ACE – Aiuto alla Crescita Economica2 .

Il tax rate del primo trimestre 2019 è pari al 26,7% (25,3% nel primo trimestre 2018).

2 Tale misura, introdotta dal Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive integrazioni e modifiche, è stata abrogata con la Legge di Bilancio 2019, con decorrenza dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Principali dati patrimoniali, finanziari e azionari

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Investimenti tecnici 156 166 10 6,4
Patrimonio netto a fine periodo (interamente
di competenza azionisti Snam) 6.317 6.252 (65) (1,0)
Indebitamento finanziario netto 11.440 11.234 (206) (1,8)
Free cash flow 535 634 99 18,5
Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.378,87 3.300,84 (78,03) (2,3)
Numero medio di azioni in circolazione nel
periodo
(milioni) 3.393,60 3.300,84 (92,76) (2,7)
Prezzo ufficiale per azione a fine periodo (€) 3,729 4,590 0,861 23,1
Utile netto per azione () (*) (€) 0,075 0,086 0,011 14,5

(*) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.

(**) Interamente di competenza azionisti Snam.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del primo trimestre 2019 ammontano a 166 milioni di euro, in aumento di 10 milioni di euro, pari al 6,4%, rispetto al primo trimestre 2018 e si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (140 milioni di euro) e stoccaggio (24 milioni di euro). Gli investimenti relativi a Snamtec, il nuovo progetto lanciato da Snam orientato all'innovazione e alla transizione energetica, nel primo trimestre 2019 ammontano a 25 milioni di euro.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2019 3 ammonta a 11.234 milioni di euro (11.548 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (836 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 202 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 634 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio derivante dal pagamento agli azionisti dell'acconto sul dividendo 2018 pari a 0,0905 euro per azione (298 milioni di euro), e gli effetti delle componenti non monetarie4 correlate all'indebitamento finanziario (22

3 Informazioni sull'indebitamento finanziario netto sono fornite a pag. 20 del presente Comunicato.

4 Tali componenti sono riconducibili principalmente agli effetti dell'entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2019, delle disposizioni dell'IFRS 16 "Leasing" (21 milioni di euro). Maggiori informazioni sono fornite a pag. 11 del presente Comunicato.

milioni di euro), registra una riduzione di 314 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018.

Highlight operativi

Primo trimestre
2018 2019 Var.ass. Var.%
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di
metri cubi) (b) 18,76 18,93 0,17 0,9
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.604 32.621 17 0,1
Potenza installata negli impianti di compressione (Megawatt) (c) 902 961 59 6,5
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,04 0,60 0,56
Stoccaggio di gas naturale (a)
Concessioni 10 10
- di cui operative (d) 9 9
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 16,7 16,9 0,2 1,2
- di cui disponibile (e) 12,2 12,4 0,2 1,6
- di cui strategico 4,5 4,5
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 6,75 6,23 (0,52) (7,7)
- di cui iniezione 0,07 0,11 0,04 57,1
- di cui erogazione 6,68 6,12 (0,56) (8,4)
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (f) (g) 2.936 3.035 99 3,4
di cui settori di attività:
- Trasporto 1.975 1.917 (58) (2,9)
- Rigassificazione 63 65 2 3,2
- Stoccaggio 62 64 2 3,2
- Corporate e altre attività 836 989 153 18,3
  • (a) Con riferimento al primo trimestre 2019, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione, e 39,4 MJ/Smc (10,930 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2018-2019.
  • (b) I dati relativi al primo trimestre 2019 sono aggiornati alla data del 10 aprile 2019. I valori del 2018 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
  • (c) Con riferimento al primo trimestre 2018, il dato esclude le unità "in conservazione" dell'impianto di Gallese.
  • (d) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
  • (e) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 31 marzo 2019 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2018-2019, pressoché interamente conferita al 31 marzo 2019 (99,7%).
  • (f) Società consolidate integralmente.
  • (g) La variazione è attribuibile principalmente alle risorse rivenienti: (i) dall'entrata di TEP (n. 26 risorse); di IES Biogas (n. 44 risorse) nell'area di consolidamento; (ii) dall'acquisizione del ramo d'azienda Cubogas (n. 62 risorse).

Gas naturale immesso nella Rete Nazionale di trasporto

I volumi di gas immesso in rete nel primo trimestre 2019 ammontano complessivamente a 18,93 miliardi di metri cubi, in lieve aumento rispetto al primo trimestre 2018 (+0,17 miliardi di metri cubi, pari allo 0,9%), a seguito essenzialmente delle minori erogazioni dagli impianti di stoccaggio (+0,58 miliardi di metri cubi), in parte assorbite dalla riduzione della domanda di gas naturale in Italia (pari a 25,64 miliardi di metri cubi; -0,42 miliardi di metri cubi; -1,6%). La riduzione della domanda di gas, nonostante la sostanziale stabilità del settore industriale, è attribuibile principalmente ai minori consumi del settore residenziale e terziario (-1,03 miliardi di metri cubi; -7,0%) a seguito dell'andamento climatico, in parte compensati dall'incremento dei consumi registrato nel settore termoelettrico (+0,62 miliardi di metri cubi; +10,1%). In particolare, tale settore beneficia della riduzione dei flussi di importazione di energia elettrica e, nonostante l'aumento della produzione da fonti rinnovabili, in particolare eolica, del maggior ricorso al gas naturale nella generazione elettrica.

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 25,70 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,18 miliardi di metri cubi, pari allo 0,7%, rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2018 (25,52 miliardi di metri cubi).

Le immissioni in rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono state pari a 1,20 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,10 miliardi di metri cubi (-7,7%) rispetto al primo trimestre 2018.

I volumi di gas immesso in rete per punti di entrata interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL sono stati pari a 17,73 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,27 miliardi di metri cubi, pari al +1,5%, rispetto al primo trimestre 2018. I maggiori volumi immessi dai terminali di rigassificazione di GNL (+1,64 miliardi di metri cubi; +94,8%), grazie anche ai nuovi meccanismi di allocazione della capacità su base d'asta, nonché dai punti di entrata di Passo Gries (+0,94 miliardi di metri cubi; +68,6%) e Tarvisio (+0,33 miliardi di metri cubi; +4,7%), sono stati in parte compensati dai minori volumi immessi dal punto di entrata di Mazara del Vallo (-2,78 miliardi di metri cubi; - 45,2%).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nel corso del primo trimestre 2019 presso il terminale GNL di Panigaglia (SP) sono stati rigassificati 0,60 miliardi di metri cubi di GNL (0,04 nel primo trimestre 2018) e sono state effettuate 14 discariche da navi metaniere (1 discarica nel primo trimestre 2018), grazie anche ai nuovi meccanismi di allocazione della capacità su base d'asta.

Stoccaggio di gas naturale

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel primo trimestre 2019 ammonta a 6,23 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,52 miliardi di metri cubi, pari al 7,7%, rispetto ai volumi movimentati nel primo trimestre 2018 (6,75 miliardi di metri cubi). La riduzione è attribuibile essenzialmente alle minori erogazioni da stoccaggio (- 0,56 miliardi di metri cubi; -8,4%) dovute principalmente all'andamento climatico.

La capacità complessiva di stoccaggio al 31 marzo 2019, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,9 miliardi di metri cubi (+0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 31 marzo 2018), pressoché interamente conferita per l'anno termico 2018-2019 (99,7% della capacità disponibile), e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2017-2018) 5 .

Principali eventi

Financing

Programma Euro Commercial Paper

In data 19 marzo 2019, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato l'incremento dell'ammontare del programma di Euro Commercial Paper ("Programma ECP"), approvato in data 2 ottobre 2018, da 1 miliardo di euro a 2 miliardi di euro.

L'emissione di uno o più Euro Commercial Paper potrà avvenire entro il termine di 2 anni a partire dal 2 ottobre 2018, per un controvalore massimo complessivo di 2 miliardi di euro, maggiorato dell'ammontare corrispondente agli Euro Commercial Paper di volta in volta rimborsati nel corso dello stesso periodo, da collocare presso investitori istituzionali secondo i termini e le modalità del Programma ECP. Il valore nominale complessivo degli Euro Commercial Paper emessi a valere sul Programma ECP non potrà in ogni caso superare il limite massimo di 2 miliardi di euro.

L'incremento dell'ammontare del Programma ECP consente a Snam di diversificare gli strumenti di finanziamento a breve termine in un'ottica di sempre maggiore flessibilità nel processo di ottimizzazione della tesoreria.

Climate Action Bond

In data 28 febbraio 2019, Snam S.p.A. ha concluso l'emissione del suo primo Climate Action Bond per un ammontare di 500 milioni di euro, con cedola annua dell'1,25% e scadenza 28 agosto 2025.

Tramite l'emissione del primo Climate Action Bond in Europa, Snam punta a consolidare il proprio ruolo nella transizione energetica in Europa, a promuovere la consapevolezza degli investitori verso le iniziative e gli investimenti ESG ("Environmental, Social, Governance") dell'azienda e a diversificare la propria base di investitori.

5 Con circolare dell'8 gennaio 2019 il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato anche per l'anno termico di stoccaggio 2019-2020 (1 aprile 2019-31 marzo 2020) il volume di stoccaggio strategico di gas pari a 4,62 miliardi di standard metri cubi, di cui 4,5 miliardi di metri cubi di competenza di Stogit (invariato rispetto all'anno termico 2018-2019).

Mobilità sostenibile

Le iniziative di seguito descritte rientrano nell'impegno di Snam a favore della mobilità sostenibile a gas naturale in Italia, nei trasporti su rotaia oltre che in quelli su strada e marittimi. In tale ambito l'azienda sta investendo per dare impulso alla crescita della rete distributiva di CNG e LNG in Italia, tramite investimenti diretti e accordi con altri operatori del settore, e per promuovere lo sviluppo di una filiera del biometano (gas rinnovabile a zero CO2) in Italia.

Tamoil e Snam: contratto per 5 nuove stazioni di servizio a gas naturale

In data 20 marzo 2019 Tamoil e Snam, attraverso la controllata Snam4Mobility, hanno firmato un contratto per la realizzazione di un primo lotto di 5 stazioni di rifornimento di gas naturale sul territorio nazionale, promuovendo lo sviluppo della mobilità sostenibile per auto e camion in Italia.

L'accordo prevede la collaborazione di Tamoil e Snam4Mobility per la progettazione, realizzazione, manutenzione ed esercizio di 4 nuovi impianti di CNG (gas naturale compresso) e un nuovo impianto di L-CNG (gas naturale liquefatto e compresso) all'interno della rete nazionale di distributori a marchio Tamoil.

FS Italiane, Snam e Hitachi rail: Memorandum of Understanding (MoU) su treni a metano

In data 28 marzo 2019, FS Italiane, Snam e Hitachi Rail hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) che mira alla conversione di una parte dell'attuale flotta di treni della Fondazione FS Italiane da diesel a metano, nell'ambito della promozione della mobilità sostenibile nei trasporti pubblici in Italia.

Il Memorandum prevede l'avvio di un progetto pilota per la trasformazione di una o due automotrici di Fondazione FS Italiane alimentate a diesel in modelli più avanzati a gas naturale liquefatto (LNG) o compresso (CNG). A valle di uno studio di fattibilità, le aziende individueranno un numero più ampio di treni sui quali estendere la sperimentazione.

Altro

Nuovo piano di share buy back e annullamento azioni proprie senza riduzione del capitale sociale

In data 2 aprile 2019 l'Assemblea ordinaria degli azionisti Snam, ha autorizzato, previa revoca della deliberazione di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti in data 24 aprile 2018, per la parte rimasta ineseguita, all'acquisto di azioni proprie, da effettuare in una o più occasioni, per la durata massima di 18 mesi dalla data dell'Assemblea del 2 aprile 2019, con un esborso massimo di 500 milioni euro, e comunque sino a un massimo di n. 126.664.660 azioni senza eccedere il 6,50% del capitale sociale sottoscritto e liberato (avuto riguardo alle azioni proprie già possedute dalla Società). La delibera assembleare precisa i termini e le

condizioni del prezzo per gli acquisti delle azioni proprie e autorizza il compimento, in una o più volte, senza limiti di tempo e anche prima di aver esaurito gli acquisiti, di atti di disposizione di tutte ovvero parte delle azioni proprie della Società acquistate in base alla medesima, nonché di quelle già detenute.

La stessa Assemblea, in sede straordinaria, tenutasi anch'essa in pari data, ha approvato l'annullamento di 74.197.663 azioni proprie prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, e la conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto sociale. Le azioni sono state annullate in data 17 aprile 2019, a seguito del deposito presso il Registro delle imprese dello Statuto sociale modificato. A fronte di tale operazione, il capitale sociale è costituito da n. 3.394.840.916 azioni, prive di valore nominale, per un controvalore complessivo di 2.736 milioni di euro. Alla data del presente comunicato, Snam ha in portafoglio n. 94.000.000 azioni.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano prevedono una situazione di sostanziale stabilità a fine 2019 rispetto ai valori del 2018 (73,2 miliardi m3 ), in termini normalizzati per la temperatura.

Snam prevede per il 2019 investimenti per circa 1,0 miliardi di euro, di cui gran parte relativi a sostituzioni e manutenzioni, al fine di continuare a garantire la massima resilienza, flessibilità ed efficienza delle infrastrutture esistenti. Inoltre, circa un quarto degli investimenti riguarderà iniziative di sviluppo, tra le quali i collegamenti Nord-Ovest, il servizio locale e dei flussi cross-border e il rafforzamento della rete al Sud.

Snam conferma anche per il 2019 la propria attenzione all'efficienza operativa, attraverso iniziative che consentano il mantenimento di un livello di costi sostanzialmente costante in termini reali per il core business.

Per quanto riguarda la struttura finanziaria, l'ottimizzazione condotta negli ultimi tre anni ha portato una significativa riduzione del costo medio del debito. La gestione della Società continuerà a garantire una remunerazione attrattiva e sostenibile ai propri azionisti, mantenendo una struttura finanziaria equilibrata.

***

Il presente Comunicato stampa sui risultati consolidati del primo trimestre 2019, non sottoposti a revisione contabile, è redatto su base volontaria secondo le modalità di cui all'art. 82-ter "Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" del Regolamento Emittenti Consob n. 11971 del 14 marzo 1999 e successive modifiche e integrazioni, in continuità con l'informativa trimestrale fornita da Snam in passato e coerentemente con le tempistiche previste dal Calendario finanziario di Gruppo.

Le informazioni economiche e sui flussi di cassa sono fornite con riferimento al primo trimestre 2019 e al primo trimestre 2018. Le informazioni patrimoniali sono fornite con

riferimento al 31 marzo 2019 e al 31 dicembre 2018. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti contabili presentati nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale 2018.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I principi contabili e i criteri di rilevazione e valutazione adottati nella preparazione dei risultati del primo trimestre 2019 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2018, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1 gennaio 2019, illustrati nella Relazione finanziaria annuale 2018 alla nota n. 7 "Principi contabili di recente emanazione". Gli impatti derivanti dall'applicazione di tali nuove disposizioni sui risultati consolidati del Gruppo Snam riguardano essenzialmente gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 "Leasing". Il nuovo principio, che sostituisce lo IAS 17, definisce il leasing come un contratto che attribuisce ad un'entità il diritto di utilizzare un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, ed elimina, ai fini della redazione del bilancio del locatario, la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo. Con riferimento ai contratti di leasing in essere nel gruppo al 1 gennaio 2019, Snam si configura essenzialmente come locatario (o lessee). Tali contratti sono riferibili prevalentemente a locazioni immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi. Come previsto dalle disposizioni transitorie dell'IFRS 166 , Snam ha scelto di applicare il principio retroattivamente, contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione alla data dell'applicazione iniziale, senza rideterminare le informazioni comparative. Gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16 sul bilancio di apertura del gruppo Snam al 1 gennaio 2019, hanno comportato, pertanto, un incremento di 20 milioni di euro delle Passività finanziarie, rappresentative dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dai contratti in essere, ed un incremento di 20 milioni di euro delle attività per Immobili, impianti e macchinari, rappresentative del relativo diritto d'uso. L'impatto sul patrimonio netto di Gruppo al 1 gennaio 2019, al netto del relativo effetto fiscale, è conseguentemente nullo.

6 Per maggiori dettagli sulle scelte operate da Snam in merito all'applicazione delle disposizioni transitorie previste dall'IFRS 16 si rimanda alla nota n. 7 "Principi contabili di recente emanazione" della Relazione finanziaria annuale 2018.

L'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 marzo 2019 non ha subito variazioni rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2018, fatta eccezione per l'ingresso nel perimetro di consolidamento, a partire dal mese di marzo 2019, della società Asset Company 5 S.r.l. interamente posseduta da Snam S.p.A., a seguito dell'aumento di capitale versato da Snam per l'avvio delle attività operative della società. A tal fine rileva che, a seguito dell'ingresso nella compagine azionaria, in data 1 aprile 2019, del socio Società Gasdotti Italia (SGI) con una quota pari al 45% del capitale sociale della società, Snam viene a detenere il 55% della società, mantenendone il controllo. In pari data la società, che si occuperà della realizzazione dell'infrastruttura di trasporto in Sardegna, previo ottenimento delle autorizzazioni necessarie, è stata rinominata Enura S.p.A.

Le variazioni dell'area di consolidamento al 31 marzo 2019 rispetto a quella in essere al 31 marzo 2018 hanno riguardato, oltre a quanto sopra riportato, l'ingresso nel perimetro delle seguenti società:

Tipologia di % di
Denominazione Settore partecipazione possesso Decorrenza
Asset Company 4 S.r.l. Controllo diretto
Corporate e altre attività Snam S.p.A. 100% 30/05/2018
Società indirettamente
Cubogas S.r.l. controllata da Snam 100%
Corporate e altre attività attraverso Snam 4 25/07/2018
Mobility S.p.A.
Società indirettamente
Corporate e altre attività controllata da Snam 100%
Enersi Sicilia S.r.l. attraverso Snam 4 29/11/2018
Mobility S.p.A.
Società indirettamente
controllata da Snam
IES Biogas S.r.l. Corporate e altre attività attraverso Snam 4 70% 05/07/2018
Mobility S.p.A.
Snam International B.V. Corporate e altre attività Controllo diretto 100% 26/04/2018
Snam S.p.A.
TEP Energy Solution S.r.l. Società indirettamente
controllata da Snam
Corporate e altre attività attraverso Asset 82% 30/05/2018
Company 4 S.r.l.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Franco Pruzzi, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Alle ore 15:00 di oggi, 15 maggio 2019, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati del primo trimestre 2019. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.

Tabelle riepilogative delle voci del conto economico

Ricavi totali

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 520 541 21 4,0
Rigassificazione 5 9 4 80,0
Stoccaggio 147 145 (2) (1,4)
Corporate e altre attività 48 62 14 29,2
Elisioni di consolidamento (90) (103) (13) 14,4
630 654 24 3,8

Ricavi – Regolati e non regolati

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 614 630 16 2,6
Trasporto 485 509 24 4,9
Rigassificazione 4 4
Stoccaggio 111 102 (9) (8,1)
Ricavi con contropartita nei costi (*) 14 15 1 7,1
Ricavi non regolati 16 24 8 50,0
630 654 24 3,8

(*) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione.

Costi operativi

Primo
trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 106 105 (1) (0,9)
Rigassificazione 3 7 4
Stoccaggio 39 39
Corporate e altre attività 50 64 14 28,0
Elisioni di consolidamento (90) (103) (13) 14,4
108 112 4 3,7

Costi operativi – Attività regolate e non regolate

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Costi attività regolate 96 87 (9) (9,4)
Costi fissi controllabili 69 68 (1) (1,4)
Costi variabili 3 4 1 33,3
Altri costi 10 (10) (100,0)
Costi con contropartita nei ricavi (*) 14 15 1 7,1
Costi attività non regolate 12 25 13
108 112 4 3,7

(*) Le principali componenti di costo che trovano contropartita nei ricavi sono relative all'interconnessione.

Ammortamenti e svalutazioni

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Ammortamenti 167 176 9 5,4
Settori di attività
Trasporto 139 147 8 5,8
Rigassificazione 1 1
Stoccaggio 25 25
Corporate e altre attività 2 3 1 50,0
Svalutazioni (Ripristini di valore)
167 176 9 5,4

Utile operativo

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 275 289 14 5,1
Rigassificazione 1 1
Stoccaggio 83 81 (2) (2,4)
Corporate e altre attività (4) (5) (1) 25,0
355 366 11 3,1

Oneri finanziari netti

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Oneri (proventi) correlati all'indebitamento finanziario netto 55 41 (14) (25,5)
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo
termine
55 43 (12) (21,8)
- Interessi bancari attivi (2) (2)
Altri oneri (proventi) finanziari netti 1 3 2
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion
discount)
3 3
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (2) 2 (100,0)
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (3) (2) 1 (33,3)
53 42 (11) (20,8)

Proventi netti su partecipazioni

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 38 62 24 63,2
38 62 24 63,2

Imposte sul reddito

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019 Var.ass. Var.%
Imposte correnti 95 102 7 7,4
Imposte (anticipate) differite
Imposte differite (3) 5 8
Imposte anticipate (6) (4) 2 (33,3)
(9) 1 10
Tax rate (%) 25,3 26,7 1,4 5,5
86 103 17 19,8

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.

(milioni di €) 31.12.2018 31.03.2019 Var.ass.
Capitale immobilizzato 18.856 19.011 155
Immobili, impianti e macchinari 16.153 16.206 53
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 20 20
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 907 909 2
Partecipazioni 1.750 1.819 69
Crediti finanziari a lungo termine 11 1 (10)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (328) (287) 41
Capitale di esercizio netto (1.259) (1.462) (203)
Fondi per benefici ai dipendenti (64) (63) 1
CAPITALE INVESTITO NETTO 17.533 17.486 (47)
Patrimonio netto 5.985 6.252 267
- interamente di competenza azionisti Snam 5.985 6.252 267
Indebitamento finanziario netto 11.548 11.234 (314)
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing 20 20
COPERTURE 17.533 17.486 (47)

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

Il capitale immobilizzato (19.011 milioni di euro) aumenta di 155 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto essenzialmente dell'incremento degli Immobili, impianti e macchinari (53 milioni di euro), anche a seguito della rilevazione delle attività rappresentative del diritto d'uso di beni in leasing, in applicazione del nuovo principio

IFRS 16 in vigore dal 1 gennaio 2019 (20 milioni di euro)7 , e delle partecipazioni (+69 milioni di euro), a fronte degli utili conseguiti nel primo trimestre 20198 . Sull'incremento delle partecipazioni ha altresì inciso la conversione in equity della quota residua (10 milioni di euro) dello Shareholders Loan verso TAP, dopo il rimborso avvenuto nel mese di dicembre 2018 attravero la true-up, avvenuta nel mese di febbraio 2019. L'incremento della partecipazione in TAP trova, pertanto, corrispondenza nella relativa riduzione dei crediti finanziari a lungo termine.

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

Immobili, impianti Attività Totale
(milioni di €) e macchinari immateriali
Saldo al 31 dicembre 2018 16.153 907 17.060
Investimenti tecnici 149 17 166
Ammortamenti e svalutazioni (161) (15) (176)
Altre variazioni 65 65
Saldo al 31 marzo 2019 16.206 909 17.115

Le altre variazioni (+65 milioni di euro) riguardano: (i) effetti della prima applicazione dell'IFRS 16 (+20 milioni di euro) a seguito della rilevazione delle attività rappresentative dei diritti d'uso di beni in leasing; (ii) gli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (+46 milioni di euro), a seguito di una riduzione dei tassi di attualizzazione attesi; (iii) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti (+3 milioni di euro); (iv) i contributi su opere per interferenze con terzi (-6 milioni di euro).

7 Come disposto dal principio IFRS 16, a fronte della rilevazione delle attività rappresentative dei diritti d'uso di beni in leasing, Snam ha provveduto a rilevare le relative passività finanziarie rappresentative dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dai contratti di leasing in essere.

8 Con riferimento alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, rileva che i dividendi a valere sull'esercizio 2018 sono stati deliberati successivamente al 31 marzo 2019.

Investimenti tecnici

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019
Settori di attività
Trasporto 139 140
Rigassificazione 1 1
Stoccaggio 14 24
Corporate e altre attività 2 1
156 166

Gli investimenti tecnici ammontano a 166 milioni di euro (156 milioni di euro nel primo trimestre 2018) e si riferiscono essenzialmente ai seguenti settori di attività:

  • Trasporto (140 milioni di euro; in linea rispetto al primo trimestre 2018): relativi a: (i) opere per lo sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale funzionale alla capacità di importazione ed esportazione (20 milioni di euro), principalmente nell'ambito dell'iniziativa di supporto del mercato nell'area Nord Occidentale del Paese e per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa nell'area della Pianura Padana, nonché nell'ambito del potenziamento della rete dai punti di entrata del Sud Italia; (ii) investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale e Regionale (21 milioni di euro), per opere finalizzate al potenziamento della rete e al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale; (iii) investimenti di mantenimento e sostituzione e altri investimenti (99 milioni di euro) volti principalmente al mantenimento dei livelli di sicurezza, anche in termini di funzionalità e qualità degli impianti, e ad investimenti di natura informatica;
  • Stoccaggio (24 milioni di euro; +10 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2018): relativi a investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (10 milioni di euro), relativi principalmente all'impianto di Cortemaggiore, e investimenti di mantenimento e altro (14 milioni di euro) riferiti essenzialmente alla razionalizzazione degli impianti di Cortemaggiore e ad attività di natura informatica e immobiliare.

Partecipazioni

La voce partecipazioni (1.819 milioni di euro) accoglie: (i) la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto riferita alle società Trans Austria Gasleitung GmbH-TAG (529 milioni di euro), Teréga Holding S.A.S. (480 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG-TAP (266 milioni di euro), Italgas S.p.A. (192 milioni di euro), AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (125 milioni di euro), Senfluga Energy Infrastructure Holdings (127 milioni di euro) e Interconnector UK (61 milioni di euro); (ii) la valutazione della partecipazione di minoranza nella società Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG) (38 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2018 31.03.2019 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 13.420 13.231 (189)
Debiti finanziari a breve termine (*) 3.633 3.676 43
Debiti finanziari a lungo termine 9.787 9.535 (252)
Debiti finanziari per beni in leasing (**) 20 20
Disponibilità liquide ed equivalenti (1.872) (1.997) (125)
11.548 11.234 (314)

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**) Di cui 15 milioni di euro a lungo termine e 5 milioni di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (836 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 202 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 634 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio derivante dal pagamento agli azionisti dell'acconto sul dividendo 2018 pari a 0,0905 euro per azione (298 milioni di euro), e incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (+22 milioni di euro), riferibili essenzialmente alla prima applicazione dell'IFRS 16, registra una riduzione di 314 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018.

I debiti finanziari e obbligazionari al 31 marzo 2019 pari a 13.231 milioni di euro (13.420 milioni di euro al 31 dicembre 2018) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2018 31.03.2019 Var.ass.
Prestiti obbligazionari 8.446 8.386 (60)
- di cui a breve termine (*) 913 1.230 317
Finanziamenti bancari 4.749 3.825 (924)
- di cui a breve termine (*) 2.495 1.446 (1.049)
Euro Commercial Paper - ECP 225 1.000 775
Debiti finanziari per beni in leasing 20 20
13.420 13.231 (189)

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro9 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.386 milioni di euro, pari al 63,4%) e

9 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

finanziamenti bancari (3.825 milioni di euro, pari al 28,9%, di cui 1.574 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti-BEI).

I prestiti obbligazionari (8.386 milioni di euro) registrano una riduzione di 40 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 a seguito: (i) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 18 gennaio 2019, di importo nominale pari a 519 milioni di euro; (ii) dalla dinamica dei ratei di interesse (-41 milioni di euro). Tale variazione è stata in parte compensata dall'emissione del Climate Action Bond, di importo nominale pari a 500 milioni di euro, a tasso fisso con scadenza 28 agosto 2025.

I finanziamenti bancari (3.825 milioni di euro) registrano una riduzione di 924 milioni di euro a seguito essenzialmente di minori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (-1.050 milioni di euro), in parte compensati dalla sottoscrizione, in data 11 febbraio 2019, di un finanziamento bancario su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI per il finanziamento di progetti promossi da Snam Rete Gas e Stogit, per un valore nominale pari a 135 milioni di euro, a tasso fisso da rimborsare attraverso un piano di ammortamento con scadenza 2038.

Gli Euro Commercial Paper (1.000 milioni di euro) riguardano titoli a breve "unsecured" emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali e registrano un aumento di 775 milioni di euro.

Le disponibilità liquide ed equivalenti (1.997 milioni di euro) si riferiscono principalmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (750 milioni di euro), a depositi bancari prontamente esigibili (751 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance DAC (21 milioni di euro) e Snam International B.V. (15 milioni di euro).

Al 31 marzo 2019 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.

Capitale di esercizio netto

(milioni di €) 31.12.2018 31.03.2019 Var.ass.
Crediti commerciali 1.247 1.223 (24)
- di cui bilanciamento 223 136 (87)
Rimanenze 109 131 22
Altre attività 105 52 (53)
Crediti tributari 26 28 2
Fondi per rischi e oneri (665) (710) (45)
Debiti commerciali (491) (514) (23)
- di cui bilanciamento (230) (196) 34
Debiti tributari (23) (133) (110)
Ratei e risconti da attività regolate (362) (130) 232
Passività per imposte differite (134) (128) 6
(Passività) Attività per strumenti derivati di copertura (29) (58) (29)
Altre passività (1.042) (1.223) (181)
(1.259) (1.462) (203)

Il capitale di esercizio netto (-1.462 milioni di euro) si riduce di 203 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018. La riduzione è attribuibile principalmente ai seguenti fenomeni: (i) alle maggiori passività verso la CSEA per componenti tariffarie addizionali relative al servizio di trasporto (-164 milioni di euro), oggetto di riassorbimento nel corso dell'anno, e per maggiori importi fatturati nel primo trimestre 2019 rispetto al vincolo stabilito dall'Autorità di regolazione (-57 milioni di euro); (ii) all'incremento dei debiti tributari (-110 milioni di euro), per effetto principalmente dell'iscrizione delle imposte di periodo; (iii) ai debiti netti per il settlement gas del settore trasporto (-67 milioni di euro), introdotto dall'Autorità di regolazione con deliberazioni 670/2017/R/gas e 782/2017/R/gas10; (iv) ai minori crediti netti da attività di bilanciamento (-53 milioni di euro), a fronte dei minori volumi di gas scambiati a seguito dell'andamento climatico; (v) all'incremento dei fondi per rischi ed oneri (-45 milioni di euro) a fronte dell'adeguamento del valore attuale degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti a seguito di una riduzione dei tassi di attualizzazione attesi.

10 Con tali deliberazione l'Autorità ha approvato le disposizioni in tema di settlement gas per la determinazione delle partite fisiche ed economiche di aggiustamento per il periodo pregresso (anni 2013-2017). La disciplina regolatoria prevede, altresì, che l'eventuale sbilancio delle partite a credito e a debito verso gli utenti, sia regolato dalla CSEA al fine di garantire la neutralità di Snam Rete Gas, in qualità di impresa maggiore di trasporto. A tal riguardo rileva che al 31 marzo 2019 tali partite non sono ancora state redistribuite al sistema.

Tali fattori sono stati in parte compensati dalla riduzione del debito verso gli azionisti Snam a fronte del pagamento dell'acconto sul dividendo 2018 pari a 0,0905 euro per azione (+298 milioni di euro).

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) Primo trimestre
2018 2019
Utile netto (*) 254 283
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura Cash Flow Hedge (Quota efficace) 3 (30)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle
partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (**)
2 3
Effetto fiscale (1) 7
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 4 (20)
Totale utile complessivo (*) 258 263

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

(**) Riguarda principalmente gli effetti della conversione del patrimonio netto della partecipazione in Interconnector UK al cambio spot Euro/Sterlina del 31 marzo 2019.

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 (*) 5.985
Incremento per:
- Utile complessivo primo trimestre 2019 263
- Altre variazioni 4
267
Patrimonio netto al 31 marzo 2019 (*) 6.252

(*) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

Al 31 marzo 2019 Snam ha in portafoglio n. 168.197.663 azioni proprie (parimenti al 31 dicembre 2018), pari al 4,85% del capitale sociale, per un valore di libro pari complessivamente a 625 milioni di euro. Il valore di mercato delle azioni proprie al 31 marzo 2019 ammonta a circa 772 milioni di euro11 .

11 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,590 euro per azione.

Covenants

Al 31 marzo 2019 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.

Al 31 marzo 2019 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 3,1 miliardi di euro.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 marzo 2019, pari a un valore nominale di 8,4 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes12. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo

12 Il prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del Programma EMTN.

a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

A conferma del credit standing di Snam, nei contratti di finanziamento non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019
Utile netto 254 283
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 130 114
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 4
- Interessi e imposte sul reddito 133 138
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 297 329
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (43) (28)
Flusso di cassa netto da attività operativa 775 836
Investimenti tecnici (156) (163)
Disinvestimenti tecnici 1
Partecipazioni (3) 2
Variazione crediti finanziari a lungo termine (44)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (38) (41)
Free cash flow 535 634
Variazione dei crediti finanziari a breve termine 350
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo (25) (210)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (1)
Flusso di cassa del capitale proprio (433) (298)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 427 125

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Primo trimestre
(milioni di €) 2018 2019
Free cash flow 535 634
Effetti della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 10
Differenze cambio su debiti finanziari (2) (1)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (21)
Flusso di cassa del capitale proprio (433) (298)
Variazione indebitamento finanziario netto 110 314

Contenziosi e altri provvedimenti

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2018, compresi i nuovi procedimenti e i procedimenti chiusi.

Contenzioso penale

Snam Rete Gas – Evento Sestino (AR)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo aveva aperto un procedimento penale in relazione all'incidente occorso in data 19 novembre 2015 nel territorio del Comune di Sestino (AR), riguardante una fuga di gas in un tratto del metanodotto. In data 26 novembre 2015 era stato notificato un avviso di accertamento tecnico non ripetibile, dal quale risultava che alcuni amministratori e dirigenti, anche passati, erano stati iscritti nel registro degli indagati. Il GIP, a seguito della richiesta del Pubblico Ministero, ha definitivamente disposto l'archiviazione del procedimento.

Contenzioso fiscale

GNL Italia S.p.A. - Tributi locali

Il Comune di Porto Venere ha notificato avvisi di accertamento per TARSU/TARI relativi alle annualità dal 2012 al 2017 e per IMU relativa all'anno 2013, per un importo complessivamente pari a 578 migliaia di euro.

GNL Italia S.p.A. ha provveduto a definire la contestazione con il Comune mediante il pagamento per circa 184 migliaia di euro.

Regolamentazione e altri provvedimenti

Deliberazione 114/2019/R/gas - Criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per il quinto periodo di regolazione (2020-2023)

Con tale Deliberazione, pubblicata in data 29 marzo 2019, l'Autorità ha definito i criteri di regolazione delle tariffe di trasporto del gas naturale per il quinto periodo di regolazione tariffaria (1 gennaio 2020 - 31 dicembre 2023).

La valutazione del capitale investito netto (RAB) viene effettuata sulla base della metodologia del costo storico rivalutato. Il parametro Beta del tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC) rimane fissato al valore di 0,364, mantenendo pertanto invariato il WACC a 5,7% reale pre-tasse per gli anni 2020-21, in coerenza con la disciplina del TIWACC. I lavori in corso vengono inclusi nel calcolo della RAB prevedendo una remunerazione del 5,3% reale pre-tasse. Viene inoltre confermata

l'inclusione in RAB degli investimenti realizzati nell'anno t-1 ai fini della remunerazione a compensazione del time-lag regolatorio.

Limitatamente agli interventi inclusi nei Piani di Sviluppo che entreranno in esercizio negli anni 2020-21-22 con un rapporto benefici/costi superiore a 1,5, viene applicata una maggiorazione del WACC pari a +1,5% per 10 anni.

La componente dei ricavi correlata alla remunerazione e all'ammortamento viene aggiornata sulla base del ricalcolo annuale del capitale investito netto (RAB), nonché dei ricavi addizionali derivanti dalla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti realizzati nei precedenti periodi di regolazione. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile economico - tecnica delle infrastrutture di trasporto.

I costi operativi riconosciuti per l'anno 2020 sono determinati sulla base dei costi effettivi ricorrenti dell'anno 2017, incrementati delle maggiori efficienze realizzate nell'attuale periodo (profit-sharing 50%), con la possibilità di includere eventuali costi ricorrenti dell'anno 2018, se adeguatamente giustificati. Viene confermata l'applicazione della metodologia del price-cap ai fini dell'aggiornamento dei costi operativi, prevedendo un X-factor dimensionato per restituire agli utenti in 4 anni le maggiori efficienze realizzate nel quarto periodo regolatorio.

Viene previsto che l'impresa maggiore di trasporto si approvvigioni dei quantitativi di gas a copertura di autoconsumi, perdite e gas non contabilizzato (GNC) nell'ambito del mercato centralizzato. I quantitativi di gas riconosciuti sono valorizzati sulla base del prezzo medio ponderato dei prodotti a termine con consegna al PSV nell'anno tariffario di riferimento. La delibera prevede il riconoscimento della differenza fra il prezzo riconosciuto per tali volumi e il prezzo effettivo di approvvigionamento, rinviando a successivo provvedimento la definizione del meccanismo di dettaglio.

Viene inoltre previsto il riconoscimento dei costi relativi all'Emission Trading System (ETS).

Con riferimento alla struttura tariffaria viene confermata la metodologia di determinazione dello split capacity/commodity che prevede ricavi di capacità a copertura dei costi di capitale (remunerazione e ammortamento) e ricavi di commodity a copertura dei costi operativi riconosciuti. Viene confermato l'attuale fattore correttivo dei ricavi applicato alla componente capacity (100% garantiti) e alla componente correlata ai volumi trasportati (franchigia ±4%). Con riferimento al servizio di misura, viene introdotto un meccanismo di copertura dei ricavi analogo a quello del servizio di trasporto (100% garantiti).

La struttura tariffaria basata sul modello entry/exit viene confermata, includendo oltre alla rete nazionale anche la rete regionale nella metodologia dei prezzi di riferimento. I corrispettivi di capacità di entry ed exit sono determinati tramite la metodologia della distanza ponderata per la capacità (CWD), con una ripartizione dei ricavi fra punti di entry ed exit pari a 28/72. Viene introdotto un corrispettivo variabile applicato ai volumi trasportati destinato alla copertura dei costi operativi riconosciuti, dei costi relativi al sistema di Emission Trading e dei costi per l'approvvigionamento dei quantitativi a

copertura di autoconsumi, perdite e GNC. Tale corrispettivo viene applicato ai punti di uscita dalla rete di trasporto e dimensionato annualmente sulla base dei volumi effettivamente prelevati nell'anno t-2.

Viene infine previsto di rimandare la definizione dei criteri di regolazione in materia di qualità del servizio di trasporto del gas naturale per il 5PRT, di promozione in via sperimentale di utilizzi innovativi delle reti di trasporto, nonché in materia di riassetto del servizio di misura, in esito a specifiche consultazioni da effettuarsi nel corso dell'anno 2019.

Deliberazione 57/2019/R/gas - Approvazione della proposta di Snam Rete Gas S.p.A. relativa agli obiettivi di miglioramento ed efficientamento oggetto di incentivazione, ai sensi del punto 5 della deliberazione dell'Autorità 480/2018/R/gas

L'Autorità ha approvato la proposta di ulteriori obiettivi di miglioramento ed efficientamento in materia di settlement e bilanciamento presentata da Snam Rete Gas ai sensi della deliberazione 480/2018/R/gas, punto 5, funzionale al riconoscimento dell'incentivo di circa 2,5 milioni di euro previsto dalla medesima deliberazione. In particolare, gli obiettivi consistono nell'impegno ad (i) anticipare i tempi per il completamento delle attività di verifica di nuovi meccanismi di profilazione dinamica funzionali all'avvio della riforma del settlement di cui alla deliberazione 72/2018/R/gas dell'Autorità, (ii) ad assicurare una maggiore trasparenza di tali metodologie mediante la divulgazione e la condivisione con gli operatori interessati nonché (iiI) ad avviare una fase di sperimentazione nel periodo giugno-dicembre 2019 per limitare l'utilizzo della capacità di stoccaggio da parte del Responsabile del Bilanciamento, funzionale all'attuazione della riforma delineata dall'Autorità in precedenti consultazioni.

L'incentivo è ripartito in parti uguali fra gli obiettivi proposti da Snam Rete Gas ed il relativo riconoscimento sarà modulato in funzione delle attività concluse.

Deliberazione 67/2019/R/gas - Regolazione dell'accesso ai servizi di stoccaggio e della loro erogazione. Disposizioni per il conferimento delle capacità di stoccaggio per l'anno termico 2019/2020

Con tale deliberazione, pubblicata in data 27 febbraio 2019, l'Autorità ha razionalizzato e integrato in un Testo Unico (RAST) le disposizioni inerenti l'accesso e l'erogazione dei Servizi di Stoccaggio. Con particolare riferimento alle modalità di determinazione dei corrispettivi regolati, il RAST prevede la sterilizzazione degli effetti derivanti dal conferimento di capacità con meccanismi di mercato a corrispettivi inferiori alla tariffa nonché i criteri di incentivazione per massimizzare l'offerta di prestazioni di stoccaggio.

In particolare la delibera prevede la compensazione tramite la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) della differenza di prezzo tra la tariffa di stoccaggio ed il prezzo di assegnazione ad asta applicato alla capacità conferita, nonché la compensazione dei costi per l'acquisto della capacità di trasporto sostenuti dalle imprese di stoccaggio.