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Snam — Earnings Release 2019
Aug 1, 2019
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Earnings Release
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| Informazione Regolamentata n. 0542-56-2019 |
Data/Ora Ricezione 01 Agosto 2019 08:04:15 |
MTA | |
|---|---|---|---|
| Societa' | : | SNAM SPA | |
| Identificativo Informazione Regolamentata |
: | 121344 | |
| Nome utilizzatore | : | SNAMN01 - Palladino | |
| Tipologia | : | 1.2 | |
| Data/Ora Ricezione | : | 01 Agosto 2019 08:04:15 | |
| Data/Ora Inizio Diffusione presunta |
: | 01 Agosto 2019 08:04:16 | |
| Oggetto | : | Comunicato Stampa: Snam annuncia i risultati del primo semestre 2019 |
|
| Testo del comunicato |
Vedi allegato.
Snam annuncia i risultati del primo semestre 2019
San Donato Milanese, 1 agosto 2019 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Luca Dal Fabbro, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2019 (sottoposta a revisione contabile limitata).
Highlight
- Utile netto: 581 milioni di euro (+58 milioni di euro; +11,1% rispetto al primo semestre 2018), a fronte del positivo andamento della gestione operativa, della riduzione degli oneri finanziari e dei maggiori proventi netti su partecipazioni
- Utile operativo: 756 milioni di euro (+27 milioni di euro; +3,7% rispetto al primo semestre 2018), grazie anche ai meccanismi di aggiornamento tariffario
- Investimenti tecnici: 408 milioni di euro (349 milioni di euro nel primo semestre 2018) inclusi gli investimenti in innovazione e transizione energetica (Snamtec) di 89 milioni di euro
- Free cash flow: 794 milioni di euro
- Indebitamento finanziario netto: 11.523 milioni di euro (11.548 milioni di euro al 31 dicembre 2018)
- Guidance sull'utile netto 2019: +6-7% rispetto al 2018 (rispetto alla precedente previsione di crescita del +5%)
Fatti di rilievo
- Finanziamento BEI per progetti di mobilità sostenibile: in data 6 giugno 2019 Snam ha sottoscritto con la Banca europea per gli investimenti (BEI) un contratto di prestito di 25 milioni di euro per la realizzazione di progetti rivolti alla mobilità sostenibile a gas naturale e biometano per mezzi leggeri e pesanti, realizzati dalla controllata Snam4Mobility, con scadenza dicembre 2031 e tasso fisso pari a circa lo 0,55%
- Accordi di collaborazione per la riqualificazione energetica dei condomìni: sottoscritti, tramite la controllata Tep Energy Solution, in data 10 aprile e 5 giugno 2019 rispettivamente con Unicredit e Intesa San Paolo, accordi di collaborazione per promuovere interventi di efficientamento energetico legati al meccanismo Ecobonus e Sismabonus
- Snam e IP, intesa per la realizzazione di 26 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale in Italia: in data 26 luglio 2019, Snam e IP hanno siglato un accordo finalizzato alla realizzazione di un primo lotto di 26 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale, che apriranno sulla rete di distributori IP a partire dal 2020 in tutta Italia
- Finanziamento BEI per progetti infrastrutturali nel settore trasporto: in data 31 luglio 2019 Snam ha sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un contratto di finanziamento di 105 milioni di euro per la realizzazione di progetti infrastrutturali nel settore trasporto di gas naturale, con una durata di 20 anni (scadenza 30 giugno 2039) e con un tasso fisso pari a circa lo 0,64%
Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam, ha commentato così i risultati:
"Nel primo semestre abbiamo ottenuto risultati in crescita, in linea con gli obiettivi di piano, ponendo le basi per un altro anno di creazione di valore per tutti i nostri stakeholder.
I nostri investimenti in Italia sono in aumento di oltre il 15% rispetto al primo semestre del 2018 e prevediamo di raggiungere 1 miliardo nell'intero anno, anche con il contributo delle iniziative del progetto Snamtec.
Le infrastrutture del gas hanno confermato di avere una funzione centrale nel percorso di decarbonizzazione, garantendo flessibilità e sicurezza degli approvvigionamenti in un contesto di incremento dei volumi del 17% nel settore termoelettrico, anche a scapito della generazione a carbone.
La nostra rete è sempre più moderna, sostenibile e proiettata nel futuro, come dimostra l'avvio della sperimentazione sull'idrogeno nel corso del semestre. Snam conferma così il proprio ruolo di protagonista della transizione energetica, al servizio dello sviluppo dei territori nei quali opera".
Sintesi dei risultati del primo semestre 2019
CONTO ECONOMICO
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var.ass. | Var.% |
| Ricavi regolati | 1.241 | 1.281 | 40 | 3,2 |
| Ricavi non regolati | 30 | 51 | 21 | 70,0 |
| Ricavi totali | 1.271 | 1.332 | 61 | 4,8 |
| -Ricavi totali - netto pass through items | 1.242 | 1.303 | 61 | 4,9 |
| Costi operativi | (207) | (221) | (14) | 6,8 |
| -Costi operativi - netto pass through items | (178) | (192) | (14) | 7,9 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.064 | 1.111 | 47 | 4,4 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (335) | (355) | (20) | 6,0 |
| Utile operativo (EBIT) | 729 | 756 | 27 | 3,7 |
| Oneri finanziari netti | (98) | (85) | 13 | (13) |
| Proventi netti su partecipazioni | 85 | 118 | 33 | 38,8 |
| Utile prima delle imposte | 716 | 789 | 73 | 10,2 |
| Imposte sul reddito | (193) | (208) | (15) | 7,8 |
| Utile netto (*) | 523 | 581 | 58 | 11,1 |
(*) Interamente di competenza azionisti Snam.
Ricavi totali
I ricavi totali conseguiti nel primo semestre 2019 ammontano a 1.332 milioni di euro, in aumento di 61 milioni di euro, pari al 4,8%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2018. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi totali ammontano a 1.303 milioni di euro, in aumento di 61 milioni di euro, pari al 4,9%. L'aumento è dovuto principalmente ai maggiori ricavi regolati (+40 milioni di euro; +3,3%), attribuibili essenzialmente al settore trasporto, nonché all'incremento dei ricavi non regolati (+21 milioni di euro; +70,0%) a seguito principalmente del contributo delle imprese entrate nel perimetro di consolidamento.
Utile operativo (EBIT)
L'utile operativo1 del primo semestre 2019 ammonta a 756 milioni di euro, in aumento di 27 milioni di euro, pari al 3,7%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2018. I maggiori ricavi sono stati in parte compensati dall'aumento degli ammortamenti di periodo (-20 milioni di euro; pari al 6,0%), dovuti essenzialmente all'entrata in esercizio di nuovi assets, nonché dall'incremento dei costi operativi (-14 milioni; pari al 7,9%). Con riferimento ai costi operativi, l'incremento è riconducibile principalmente all'ingresso e all'integrazione delle imprese entrate nel perimetro di consolidamento, in parte compensati dagli effetti delle azioni del Piano efficienza poste in atto.
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % |
| Settori di attività | ||||
| Trasporto | 569 | 607 | 38 | 6,7 |
| Rigassificazione | 2 | 2 | ||
| Stoccaggio | 169 | 169 | ||
| Corporate e altre attività | (11) | (22) | (11) | 100,0 |
| 729 | 756 | 27 | 3,7 |
Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo per settore di attività2 :
1 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi, riconducibili principalmente all'interconnessione.
2 In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi sono definiti sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance. A tal fine, rileva che il settore "Corporate e altre attività", non operativo ai sensi dell'IFRS 8, include le nuove società acquisite nel 2018 a cui fanno capo le attività legate alla transizione energetica. Il settore operativo "Trasporto di gas naturale" include i valori delle società Snam Rete Gas, Infrastrutture Trasporto ed Enura (società neo costituita).
Con riferimento ai settori di attività, l'incremento dell'utile operativo è attribuibile essenzialmente al settore trasporto di gas naturale (+38 milioni di euro, pari al 6,7%) a seguito dei maggiori ricavi regolati (+40 milioni di euro), che beneficiano dell'incremento del WACC (dal 5,4% del 2018 al 5,7% del 2019) e della riduzione dei costi operativi (+21 milioni di euro, pari al 14,6%, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi; +13 milioni di euro al netto dei minori costi per servizi tecnici riaddebitati alle altre società del gruppo). La riduzione dei costi operativi è riconducibile anche alla dinamica dei fondi per rischi ed oneri e al riconoscimento, da parte dell'Autorità, di alcuni oneri per consumi di gas relativi all'anno 2018.
L'utile operativo dei settori stoccaggio (169 milioni di euro) e rigassificazione (2 milioni di euro) risulta invariato rispetto al primo semestre 2018.
Utile netto
L'utile netto conseguito nel primo semestre 2019 ammonta a 581 milioni di euro, in aumento di 58 milioni di euro, pari all'11,1%, rispetto all'utile netto conseguito nel primo semestre 2018 (523 milioni di euro). L'aumento è riconducibile, oltre che al predetto incremento dell'utile operativo: (i) ai maggiori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+33 milioni di euro; +38,8%), attribuibili principalmente al contributo delle società Teréga, a seguito del rilascio di un fondo per contenziosi fiscali, e all'ingresso di Senfluga, società che in data 20 dicembre ha acquisito il controllo di Desfa, con una quota pari al 66% del capitale sociale; (ii) ai minori oneri finanziari netti (+13 milioni di euro; pari al 13,3%), che beneficiano dell'ottimizzazione della struttura finanziaria e delle positive condizioni di mercato. Tali effetti sono stati in parte compensati dalle maggiori imposte sul reddito (-15 milioni di euro; pari al 7,8%), riconducibili principalmente al maggior utile prima delle imposte.
Il tax rate del primo semestre 2019 è pari al 26,3% (27,0% nel primo semestre 2018).
Principali dati patrimoniali, finanziari e azionari
| Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. | Var. | |
| Investimenti tecnici | 349 | 408 | ass. 59 |
16,9% | |
| Capitale investito netto a fine periodo | 17.517 | 17.588 | 71 | 0,4 | |
| Patrimonio netto a fine periodo (incluse le interessenze | |||||
| di terzi) | 6.096 | 6.065 | (31) | (0,5) | |
| Patrimonio netto di Snam a fine periodo | 6.096 | 6.062 | (34) | (0,6) | |
| Indebitamento finanziario netto a fine periodo | 11.421 | 11.523 | 102 | 0,9 | |
| Free Cash Flow | 1.037 | 794 | (243) | (23,4) | |
| Numero di azioni del capitale sociale | (milioni) | 3.469,0 | 3.394,8 | (74,2) | (2,1) |
| Numero di azioni in circolazione a fine periodo | (milioni) | 3.366,4 | 3.300,8 | (65,6) | (1,9) |
| Numero medio di azioni in circolazione nel periodo | (milioni) | 3385,3 | 3.300,8 | (84,5) | (2,5) |
| Prezzo ufficiale per azione a fine periodo | (€) | 3,58 | 4,39 | 0,81 | 22,6 |
| Utile operativo per azione (*) | (€) | 0,215 | 0,229 | 0,014 | 6,5 |
| Utile netto per azione di competenza azionisti Snam (*) | (€) | 0,154 | 0,176 | 0,022 | 14,3 |
(*) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2019 ammontano a 408 milioni di euro, in aumento di 59 milioni di euro, pari al 16,9%, rispetto al primo semestre 2018 e si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (340 milioni di euro) e stoccaggio (60 milioni di euro). Gli investimenti relativi a Snamtec, il nuovo progetto lanciato da Snam orientato all'innovazione e alla transizione energetica, nel primo semestre 2019 ammontano a 89 milioni di euro.
Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2019 3 ammonta a 11.523 milioni di euro (11.548 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (1.221 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 427 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 794 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio (743 milioni di euro), derivante essenzialmente dal pagamento agli azionisti del dividendo 2018 (746 milioni di euro), registra una riduzione di 25 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018, nonostante l'incremento generato dalle componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (26 milioni di euro)4 .
3 Informazioni sull'indebitamento finanziario netto sono fornite a pag. 18 del presente comunicato.
4 Tali componenti sono riconducibili principalmente agli effetti dell'entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2019, delle disposizioni dell'IFRS 16 "Leasing" (24 milioni di euro). Maggiori informazioni sono fornite alle pag. 10 e 11 del presente comunicato.
Highlight operativi
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % | |
| Trasporto di gas naturale (a) | ||||
| Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di | ||||
| metri cubi) (b) | 37,93 | 39,81 | 1,88 | 5,0 |
| Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) | 32.609 | 32.640 | 31 | 0,1 |
| Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) | 922 | 961 | 39 | 4,2 |
| Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a) | ||||
| Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) | 0,356 | 1,390 | 1,034 | |
| Stoccaggio di gas naturale (a) | ||||
| Concessioni | 10 | 10 | ||
| - di cui operative (c) | 9 | 9 | ||
| Capacità disponibile di stoccaggio complessiva (miliardi di metri | ||||
| cubi) (d) | 16,9 | 17,0 | 0,1 | 0,6 |
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (e) | 12,71 | 11,76 | (0,95) | (7,5) |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (f) | 2.884 | 3.014 | 130 | 4,5 |
| di cui settori di attività: | ||||
| - Trasporto | 1.914 | 1.894 | (20) | (1,0) |
| - Rigassificazione | 63 | 64 | 1 | 1,6 |
| - Stoccaggio | 60 | 63 | 3 | 5,0 |
| - Corporate e altre attività (g) | 847 | 993 | 146 | 17,2 |
| Indici infortunistici - Dipendenti e contrattisti | ||||
| Numero | 3 | 3 | ||
| Indice di frequenza (h) | 0,48 | 0,54 | 0,06 | 12,5 |
| Indice di gravità (i) | 0,01 | 0,04 | 0,03 |
(a) Con riferimento al primo semestre 2019, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,575 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione, e 39,23 MJ/Smc (10,895 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2019-2020.
(b) Il dato relativo al primo semestre 2019 sono aggiornati alla data del 4 luglio 2019. Il corrispondente valore del 2018 è stato aggiornato in via definitiva ed è allineato a quello pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico.
- (c) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
- (d) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 giugno 2019 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2018-2019, pressoché interamente conferita al 30 giugno 2019 (98,8%).
- (e) Il valore del primo semestre 2018 è stato aggiornato in via definitiva.
- (f) Società consolidate integralmente.
- (g) I dati del primo semestre 2019 includono le risorse rivenienti dalle acquisizioni di IES Biogas (n. 46 risorse) e del ramo d'azienda Cubogas (n. 64 risorse).
- (h) Indice di frequenza: numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.
- (i) Indice di gravità: numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale di trasporto
I volumi di gas immesso in rete nel primo semestre 2019 ammontano complessivamente a 39,81 miliardi di metri cubi, in aumento rispetto al primo semestre 2018 (+1,88 miliardi di metri cubi, pari al 5,0%), a seguito essenzialmente dell'incremento della domanda di gas naturale in Italia (40,51 miliardi di metri cubi; +1,72 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2018; +4,4%), unitamente al saldo netto degli stoccaggi (+0,19 miliardi di metri cubi). L'aumento della domanda gas è attribuibile principalmente ai maggiori consumi registrati nel settore termoelettrico (+1,84 miliardi di metri cubi; +16,9%), che beneficia della riduzione dei flussi di importazione di energia elettrica, della minore produzione da fonti rinnovabili, attribuibile alla riduzione dell'idroelettrico, nonostante la crescita di eolico e fotovoltaico, nonché del maggior ricorso al gas naturale nella generazione elettrica. Tali effetti sono stati in parte compensati dai minori consumi del settore residenziale e terziario (-0,20 miliardi di metri cubi; -1,2%), a seguito di una situazione climatica più calda dei mesi di febbraio e marzo 2019 rispetto al corrispondente periodo del 2018, quest'ultimo caratterizzato da fenomeni di freddo eccezionale (c.d. "Burian").
La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 39,67 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,49 miliardi di metri cubi, pari allo 3,9%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2018 (38,18 miliardi di metri cubi) anche a seguito del maggior ricorso a misure di efficientamento energetico da parte del settore residenziale e terziario.
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Nel corso del primo semestre 2019 presso il terminale GNL di Panigaglia (SP) sono stati rigassificati 1,390 miliardi di metri cubi di GNL (0,356 nel primo semestre 2018) e sono state effettuate 33 discariche da navi metaniere, in aumento rispetto al primo semestre 2018 (9 discariche), grazie anche ai nuovi meccanismi di allocazione della capacità su base d'asta.
Stoccaggio di gas naturale
Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2019 ammonta a 11,76 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,95 miliardi di metri cubi, pari al 7,5%, rispetto ai volumi movimentati nel primo semestre 2018 (12,71 miliardi di metri cubi). La riduzione è attribuibile essenzialmente alle minori erogazioni da stoccaggio (- 0,56 miliardi di metri cubi; -8,4%) dovute principalmente all'andamento climatico, unitamente alle minori iniezioni (-0,39 miliardi di metri cubi; -6,5%).
La capacità complessiva di stoccaggio al 30 giugno 2019, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 17,0 miliardi di metri cubi (16,9 miliardi di metri cubi al 30 giugno 2018; +0,1 miliardi di metri cubi). La capacità complessiva include 12,5 miliardi di metri
cubi relativi a capacità disponibile di stoccaggio, pressoché interamente conferita al 30 giugno 2019 (98,8% 5 della capacità disponibile per l'anno termico 2019-2020), in aumento di 0,1 miliardi di metri cubi rispetto al 30 giugno 2018, grazie al graduale incremento del working gas associato all'entrata in esercizio dell'impianto di Bordolano. La capacità complessiva include, inoltre, 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2018-2019) 6 .
Gli indici infortunistici del primo semestre 2019 riferiti a dipendenti e contrattisti registrano una sostanziale stabilità rispetto al primo semestre 2018, sia in termini di frequenza che di gravità (+0,06 con riferimento all'indice di frequenza; +0,03 con riferimento all'indice di gravità), pur a fronte dell'ampliamento del perimetro del gruppo e, con riferimento all'indice di frequenza, della riduzione delle ore lavorate dalle imprese contrattiste. Nel corso del primo semestre 2019 si sono verificati in totale 3 infortuni, di cui 1 occorso ai dipendenti e 2 a fornitori contrattisti (stesse dinamiche registrate nel primo semestre 2018), a riprova del costante impegno di Snam a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, non solo in ambito societario ma anche verso i fornitori.
Principali eventi
Mobilità sostenibile
Finanziamento BEI per progetti di mobilità sostenibile
A sostegno delle iniziative nell'ambito della mobilità sostenibile, in data 6 giugno 2019 Snam ha sottoscritto con la Banca europea per gli investimenti (BEI) il primo finanziamento a supporto di investimenti promossi dalla controllata Snam4Mobility, per un valore nominale di 25 milioni di euro. Gli investimenti oggetto del contratto di prestito riguardano la realizzazione sul territorio nazionale di 101 stazioni di rifornimento di CNG (gas naturale compresso) e 9 di L-CNG (gas liquefatto e compresso) per un totale di circa 50 milioni di euro. Il finanziamento, che come da prassi BEI sarà pari al massimo al 50% del costo degli investimenti, ha struttura amortizing con scadenza nel dicembre 2031 e tasso fisso di 0,55%. Il finanziamento è complementare al contributo dell'Unione europea erogato tramite il programma CEF (Connecting Europe Facility) per 1,3 milioni di euro, che lo scorso dicembre ha approvato il progetto di realizzazione delle 9 stazioni L-CNG di Snam4Mobility.
5 Alla data del presente comunicato la capacità disponibile conferita si attesta pari al 99,4%.
6 Con circolare dell'8 gennaio 2019 il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato anche per l'anno termico di stoccaggio 2019-2020 (1 aprile 2019-31 marzo 2020) il volume di stoccaggio strategico di gas pari a 4,62 miliardi di standard metri cubi, di cui 4,5 miliardi di metri cubi di competenza di Stogit (invariato rispetto all'anno termico 2018-2019).
Snam e IP: intesa per la realizzazione di 26 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale in Italia
In data 26 luglio 2019, Snam e IP hanno siglato un accordo finalizzato alla realizzazione di un primo lotto di 26 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale, che apriranno sulla rete di distributori IP a partire dal 2020 in tutta Italia.
Le nuove aperture rappresentano la prima fase di attuazione dell'accordo quadro siglato nel 2018 tra IP e Snam per realizzare fino a 200 nuove stazioni a metano in Italia. L'iniziativa rientra nell'impegno delle due aziende per la promozione della mobilità sostenibile.
Snam e IP hanno individuato congiuntamente le stazioni di rifornimento di carburanti a marchio IP della rete ordinaria e autostradale presso cui installare gli impianti per l'erogazione di metano per automobili (CNG, gas naturale compresso), due delle quali ospiteranno anche impianti di erogazione di LNG (gas naturale liquefatto) per i mezzi pesanti.
Efficienza energetica
Accordi per la riqualificazione energetica dei condomìni
In data 10 aprile 2019, Snam, tramite la controllata TEP Energy Solution attiva nel settore dell'efficienza energetica, e Unicredit hanno firmato un accordo per facilitare interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali sul territorio italiano, rendendoli più sostenibili e sicuri. L'intesa prevede per la banca la possibilità di erogare ai condomìni facilitazioni creditizie sui progetti proposti da TEP in ambito di efficientamento energetico e miglioramento antisismico, quali ad esempio la realizzazione di "cappotti termici", la sostituzione degli infissi e la riqualificazione delle centrali termiche.
In tale ambito, fa seguito l'accordo di collaborazione siglato, in data 5 giugno 2019, dalla stessa TEP con Intesa Sanpaolo per promuovere interventi di riqualificazione energetica su edifici a uso abitativo e terziario.
I suddetti accordi prevedono la proposta di un servizio completo, che va dalla consulenza finanziaria e tecnica all'erogazione del contributo fino alla realizzazione del progetto, a condizioni dedicate e in tempistiche ridotte.
In particolare, i condomìni potranno fruire di finanziamenti bancari a copertura della quota non compresa nell'Ecobonus o Sismabonus e, in generale, in quota compresa tra il 75% e l'85% dell'importo dei lavori.
TEP Energy Solution proporrà, invece, il prodotto CasaMia, finora offerto a oltre 500 condomìni in tutta Italia, che punta alla riqualificazione energetica degli edifici, finanziando i lavori tramite il risparmio sui consumi e la cessione del credito d'imposta legato al meccanismo dell'Ecobonus e Sismabonus.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il mercato italiano del gas a fine 2019 sarà caratterizzato da una domanda prevista in sostanziale stabilità rispetto ai valori del 2018 in termini normalizzati per la temperatura.
Snam prevede per il 2019 investimenti per circa 1,0 miliardi di euro, con un focus confermato su sostituzioni e manutenzioni, al fine di continuare a garantire la massima resilienza, flessibilità ed efficienza delle infrastrutture esistenti. Inoltre, più di un quarto degli investimenti riguarderà iniziative di sviluppo, tra le quali i collegamenti Nord-Ovest, il servizio locale e dei flussi cross-border e il rafforzamento della rete al Sud.
Snam conferma anche per il 2019 la propria attenzione all'efficienza operativa, attraverso iniziative che consentano il mantenimento di un livello di costi sostanzialmente costante in termini reali per il core business.
Per quanto riguarda la struttura finanziaria, l'ottimizzazione condotta negli ultimi tre anni ha portato una significativa riduzione del costo medio del debito. La gestione della Società continuerà a garantire una remunerazione attrattiva e sostenibile ai propri azionisti, mantenendo una struttura finanziaria equilibrata.
***
Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practices di mercato, illustra i risultati consolidati del primo semestre 2019 (sottoposti a revisione contabile limitata). I risultati del semestre, unitamente ai principali trend di business, rappresentano una sintesi della Relazione finanziaria semestrale redatta ai sensi dell'art. 154 - ter del Testo Unico della Finanza (TUF), approvata dal Consiglio di Amministrazione di Snam in data 31 luglio 2019, che sarà pubblicata nel rispetto dei termini di Legge.
Le informazioni economiche e sui flussi di cassa sono fornite con riferimento al primo semestre 2019 e al primo semestre 2018. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti contabili presentati nella Relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale consolidata e nella Relazione finanziaria annuale.
Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.
I criteri di rilevazione e valutazione adottati nella preparazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2018, per la cui descrizione si fa rinvio,
fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1 gennaio 2019, illustrati nella Relazione finanziaria annuale 2018 alla nota n. 7 "Principi contabili di recente emanazione". Gli impatti derivanti dall'applicazione di tali nuove disposizioni sui risultati consolidati del Gruppo Snam riguardano essenzialmente gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16 "Leasing". Il nuovo principio, che sostituisce lo IAS 17, definisce il leasing come un contratto che attribuisce ad un'entità il diritto di utilizzare un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, ed elimina, ai fini della redazione del bilancio del locatario, la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo. Con riferimento ai contratti di leasing in essere nel gruppo al 1 gennaio 2019, Snam si configura essenzialmente come locatario (o lessee). Tali contratti sono riferibili prevalentemente a locazioni immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi. Come previsto dalle disposizioni transitorie dell'IFRS 167 , Snam ha scelto di applicare il principio retroattivamente, contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione alla data dell'applicazione iniziale, senza rideterminare le informazioni comparative. Gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16 sul bilancio di apertura del gruppo Snam al 1 gennaio 2019, hanno comportato, pertanto, un incremento di 20 milioni di euro delle Passività finanziarie, rappresentative dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dai contratti in essere, ed un incremento di 20 milioni di euro delle attività per Immobili, impianti e macchinari, rappresentative del relativo diritto d'uso. L'impatto sul patrimonio netto di Gruppo al 1 gennaio 2019, al netto del relativo effetto fiscale, è conseguentemente nullo.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2019 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2018 hanno riguardato l'ingresso nel perimetro di consolidamento delle Società: (i) Enura S.p.A. (ex Asset Company 5), posseduta al 55% da Snam S.p.A., per la realizzazione dell'infrastruttura di trasporto in Sardegna8 ; (ii) Snam Gas & Energy Services (Beijing) Co. Ltd, con sede in Cina, costituita nel mese di aprile 2019 e posseduta al 100% da Snam International B.V., per il supporto dello sviluppo del mercato del gas in Cina, attraverso le competenze distintive di Snam nel settore.
7 Per maggiori dettagli sulle scelte operate da Snam in merito all'applicazione delle disposizioni transitorie previste dall'IFRS 16 si rimanda alla nota n. 7 "Principi contabili di recente emanazione" della Relazione finanziaria annuale 2018.
8 Si precisa che la società Asset Company 5 S.r.l., costituita dal socio unico Snam S.p.A. nel mese di giugno 2018, è stata rinominata Enura S.p.A., a far data dal 1 aprile 2019, contestualmente all'ingresso nella compagine azionaria del socio Società Gasdotti Italia (SGI) con una quota pari al 45% del capitale sociale della società.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2019 rispetto a quella in essere al 30 giugno 2018, oltre a quanto sopra riportato, hanno riguardato l'ingresso nel perimetro delle seguenti Società:
| Denominazione | Settore | Tipologia di partecipazione |
% di possesso |
Decorrenza |
|---|---|---|---|---|
| Cubogas S.r.l. | Corporate e altre attività | Società indirettamente controllata da Snam attraverso Snam 4 Mobility. |
100% | Luglio 2018 |
| Enersi Sicilia S.r.l. | Corporate e altre attività | Società indirettamente controllata da Snam attraverso Snam 4 Mobility. |
100% | Novembre 2018 |
| IES Biogas S.r.l. | Corporate e altre attività | Società indirettamente controllata da Snam attraverso Snam 4 Mobility. |
70% | Luglio 2018 |
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Franco Pruzzi, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
Alle ore 14:00 di oggi, 1 agosto 2019, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati del primo semestre 2019. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.
Tabelle riepilogative delle voci del conto economico
Ricavi totali
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % |
| Ricavi regolati | 1.241 | 1.281 | 40 | 3,2 |
| Settori di attività | ||||
| Trasporto | 1.019 | 1.061 | 42 | 4,1 |
| Rigassificazione | 11 | 15 | 4 | 36,4 |
| Stoccaggio | 295 | 297 | 2 | 0,7 |
| Corporate e altre attività | ||||
| Elisioni di consolidamento | (84) | (92) | (8) | 9,5 |
| Ricavi non regolati | 30 | 51 | 21 | 70,0 |
| 1.271 | 1.332 | 61 | 4,8 |
Costi operativi
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % |
| Settori di attività | ||||
| Trasporto | 211 | 192 | (19) | (9,0) |
| Rigassificazione | 7 | 15 | 8 | |
| Stoccaggio | 77 | 79 | 2 | 2,6 |
| Corporate e altre attività | 108 | 146 | 38 | 35,2 |
| Elisioni di consolidamento | (196) | (211) | (15) | 7,7 |
| 207 | 221 | 14 | 6,8 |
Costi operativi – Attività regolate e non regolate
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % |
| Costi attività regolate | 175 | 161 | (14) | (8,0) |
| Costi fissi controllabili | 129 | 124 | (5) | (3,9) |
| Costi variabili | 3 | 8 | 5 | |
| Altri costi | 14 | (14) | (100,0) | |
| Costi con contropartita nei ricavi (*) | 29 | 29 | ||
| Costi attività non regolate | 32 | 60 | 28 | 87,5 |
| 207 | 221 | 14 | 6,8 |
(*) Le principali componenti di costo che trovano contropartita nei ricavi sono relative all'interconnessione.
Ammortamenti e svalutazioni
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % |
| Ammortamenti | 335 | 355 | 20 | 6,0 |
| Settori di attività | ||||
| Trasporto | 279 | 295 | 16 | 5,7 |
| Rigassificazione | 2 | 2 | ||
| Stoccaggio | 50 | 50 | ||
| Corporate e altre attività | 4 | 8 | 4 | 100,0 |
| Svalutazioni (Ripristini di valore) | ||||
| 335 | 355 | 20 | 6,0 |
Utile operativo
| Primo semestre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % | ||
| Settori di attività | ||||||
| Trasporto | 569 | 607 | 38 | 6,7 | ||
| Rigassificazione | 2 | 2 | ||||
| Stoccaggio | 169 | 169 | ||||
| Corporate e altre attività | (11) | (22) | (11) | 100,0 | ||
| 729 | 756 | 27 | 3,7 |
Oneri finanziari netti
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. Var. % | |
| Oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto | 102 | 81 | (21) | (20,6) |
| - Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine | 103 | 85 | (18) | (17,5) |
| - Interessi bancari attivi | (1) | (4) | (3) | |
| Altri oneri (proventi) finanziari netti | 2 | 8 | 6 | |
| - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) | 5 | 4 | (1) | (20,0) |
| - Altri oneri (proventi) finanziari netti | (3) | 4 | 7 | (233) |
| Oneri da strumenti derivati - quota di inefficacia | 1 | 1 | ||
| Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | (6) | (5) | 1 | (16,7) |
| 98 | 85 | (13) | (13,3) |
Proventi netti su partecipazioni
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 83 | 116 | 33 | 39,8 |
| Dividendi | 2 | 2 | ||
| 85 | 118 | 33 | 38,8 |
Imposte sul reddito
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 | Var. ass. | Var. % |
| Imposte correnti | 207 | 223 | 16 | 7,7 |
| (Imposte anticipate) differite | ||||
| Imposte differite | (8) | (30) | (22) | |
| Imposte anticipate | (6) | 15 | 21 | |
| (14) | (15) | (1) | 7,1 | |
| Tax rate (%) | 27,0 | 26,3 | (0,7) | (2,6) |
| 193 | 208 | 15 | 7,8 |
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici di redditività del capitale (ROI E ROE).
| (milioni di €) | 31.12.2018 30.06.2019 | Var.ass. | |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 18.856 | 19.062 | 206 |
| Immobili, impianti e macchinari | 16.153 | 16.300 | 147 |
| - di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing | 21 | 21 | |
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |
| Attività immateriali | 907 | 912 | 5 |
| Partecipazioni | 1.750 | 1.783 | 33 |
| Crediti finanziari a lungo termine | 11 | 1 | (10) |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (328) | (297) | 31 |
| Capitale di esercizio netto | (1.259) | (1.414) | (155) |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (64) | (60) | 4 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 17.533 | 17.588 | 55 |
| Patrimonio netto | 5.985 | 6.065 | 80 |
| - Di competenza azionisti Snam | 5.985 | 6.062 | 77 |
| - Interessenze di terzi | 3 | 3 | |
| Indebitamento finanziario netto | 11.548 | 11.523 | (25) |
| - di cui Debiti finanziari per beni in leasing | 21 | 21 | |
| COPERTURE | 17.533 | 17.588 | 55 |
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA
Il capitale immobilizzato (19.062 milioni di euro) aumenta di 206 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto essenzialmente dell'incremento degli Immobili, impianti e macchinari (147 milioni di euro), anche a seguito della rilevazione delle attività rappresentative del diritto d'uso di beni in leasing, in applicazione del nuovo principio
IFRS 16 in vigore dal 1 gennaio 2019 (21 milioni di euro)9 , e delle partecipazioni (+33 milioni di euro), a fronte degli utili conseguiti nel primo semestre 2019 in parte assorbiti dai dividendi incassati a valere sull'esercizio 2018. Sull'incremento delle partecipazioni ha altresì inciso la conversione in equity, nel mese di febbraio 2019, della quota residua (10 milioni di euro) dello Shareholders Loan verso TAP. L'incremento della partecipazione in TAP trova, pertanto, corrispondenza nella relativa riduzione dei crediti finanziari a lungo termine.
L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:
| Immobili, impianti | Attività | ||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | e macchinari | immateriali | Totale |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 16.153 | 907 | 17.060 |
| Investimenti tecnici | 371 | 37 | 408 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (323) | (32) | (355) |
| Cessioni, radiazioni e dismissioni | (3) | (3) | |
| Altre variazioni | 102 | 102 | |
| Saldo al 30 giugno 2019 | 16.300 | 912 | 17.212 |
Le altre variazioni (102 milioni di euro) riguardano: (i) gli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (+85 milioni di euro), a seguito di una riduzione dei tassi di attualizzazione attesi; (ii) la rilevazione delle attività rappresentative dei diritti d'uso di beni in leasing ai sensi del principio contabile IFRS 16 (+24 milioni di euro); (iii) i contributi su opere per interferenze con terzi ( -10 milioni di euro).
9 Come disposto dal principio IFRS 16, a fronte della rilevazione delle attività rappresentative dei diritti d'uso di beni in leasing, Snam ha provveduto a rilevare le relative passività finanziarie rappresentative dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dai contratti di leasing in essere.
Partecipazioni
La voce partecipazioni (1.783 milioni di euro) accoglie: (i) la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto riferita alle società Trans Austria Gasleitung GmbH-TAG (519 milioni di euro), Teréga Holding S.A.S. (488 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG-TAP (252 milioni di euro), Italgas S.p.A. (177 milioni di euro), AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (120 milioni di euro), Senfluga Energy Infrastructure Holdings (130 milioni di euro) e Interconnector UK (59 milioni di euro); (ii) la valutazione della partecipazione di minoranza nella società Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG) (38 milioni di euro).
Indebitamento finanziario netto
| (milioni di €) | 31.12.2018 | 30.06.2019 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 13.420 | 14.020 | 600 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 3.633 | 4.200 | 567 |
| Debiti finanziari a lungo termine | 9.787 | 9.799 | 12 |
| Debiti finanziari per beni in leasing (**) | 21 | 21 | |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (1.872) | (2.497) | (625) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (1.872) | (2.497) | (625) |
| 11.548 | 11.523 | (25) |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
(**) Di cui 15 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.
Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (1.221 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 427 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 794 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio (743 milioni di euro), derivante essenzialmente dal pagamento agli azionisti del dividendo 2018 (746 milioni di euro, di cui 298 milioni di euro a titolo di acconto e 448 milioni di euro a titolo di saldo), registra una riduzione di 25 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018, nonostante l'incremento generato dalle componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (26 milioni di euro), riferibili principalmente ai debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16 "Leasing".
I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2019 pari a 14.020 milioni di euro (13.420 milioni di euro al 31 dicembre 2018) si analizzano come segue:
| Totale al | Totale al | ||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 31.12.2018 | 30.06.2019 | Var.ass. |
| Prestiti obbligazionari | 8.446 | 8.435 | (11) |
| - di cui a breve termine (*) | 913 | 1.028 | 115 |
| Finanziamenti bancari | 4.749 | 4.133 | (616) |
| - di cui a breve termine (*) | 2.495 | 3.172 | 677 |
| Euro Commercial Paper - ECP (**) | 225 | 1.431 | 1.206 |
| Debiti finanziari per beni in leasing | 21 | 21 | |
| 13.420 | 14.020 | 600 |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
(**) Interamente a breve termine.
I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro10 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.435 milioni di euro, pari al 60,2%) e finanziamenti bancari (4.133 milioni di euro, pari al 29,5%, di cui 1.589 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti-BEI) e Euro Commerical Paper (1.431 milioni di euro, pari al 10,2%).
I prestiti obbligazionari (8.435 milioni di euro) registrano una riduzione di 11 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 a seguito: (i) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 18 gennaio 2019, di importo nominale pari a 519 milioni di euro;(ii) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 24 aprile 2019, di importo nominale pari a 225 milioni di euro (iii) dalla dinamica dei ratei di interesse (-19 milioni di euro). Tali variazioni sono state compensate dall'emissione: (i) del Climate Action Bond, di importo nominale pari a 500 milioni di euro, a tasso fisso con scadenza 28 agosto 2025; (ii) di un Private Placement di importo nominale pari a 250 milioni di euro, a tasso fisso con scadenza 7 gennaio 2030.
I finanziamenti bancari (4.133 milioni di euro) registrano una riduzione di 616 milioni di euro a seguito essenzialmente del rimborso di un finanziamento Term Loan di importo nominale pari a 500 milioni di euro e di minori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (-258 milioni di euro). Tale effetto è stato in parte compensato dalla sottoscrizione con la BEI: (i) di un finanziamento, in data 28 gennaio 2019, per progetti
10 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).
promossi da Snam Rete Gas e Stogit, di importo nominale pari a 135 milioni di euro, a tasso fisso da rimborsare attraverso un piano di ammortamento con scadenza 2038; (ii) di un finanziamento, in data 6 giugno 2019, a supporto di investimenti promossi dalla controllata Snam4Mobility per la realizzazione di stazioni di rifornimento di CNG e L-CNG, di importo nominale pari a 25 milioni di euro, a tasso fisso da rimborsare attraverso un piano di ammortamento con scadenza 2031.
Gli Euro Commercial Paper (1.431 milioni di euro)11 riguardano titoli a breve "unsecured" emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali e registrano un aumento di 1.206 milioni di euro.
Le disponibilità liquide ed equivalenti (2.497 milioni di euro) si riferiscono principalmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (750 milioni di euro), a depositi bancari prontamente esigibili (1.700 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance DAC (22 milioni di euro) e Snam International B.V. (16 milioni di euro).
Al 30 giugno 2019 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.
11 Alla data del presente comunicato il programma di Euro Commercial Paper risulta utilizzato per l'intero importo di 2 miliardi di euro.
Capitale di esercizio netto
| (milioni di €) | 31.12.2018 | 30.06.2019 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.247 | 947 | (300) |
| - di cui bilanciamento | 223 | 128 | (95) |
| Rimanenze | 109 | 97 | (12) |
| Altre attività | 105 | 61 | (44) |
| Crediti tributari | 26 | 29 | 3 |
| Fondi per rischi e oneri | (665) | (761) | (96) |
| Debiti commerciali | (491) | (338) | 153 |
| - di cui bilanciamento | (230) | (125) | 105 |
| Ratei e risconti da attività regolate | (362) | (121) | 241 |
| Passività per imposte differite | (134) | (107) | 27 |
| Debiti tributari | (23) | (75) | (52) |
| (Passività) Attività per strumenti derivati di copertura | (29) | (62) | (33) |
| Altre passività | (1.042) | (1.084) | (42) |
| (1.259) | (1.414) | (155) |
Il capitale di esercizio netto (-1.414 milioni di euro) si riduce di 155 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018. La riduzione è attribuibile principalmente ai seguenti fenomeni: (i) ai minori crediti del settore trasporto di gas naturale per componenti tariffarie addizionali fatturate agli utenti (-175 milioni), a fronte della mancata fatturazione del corrispettivo CVOs12 , la cui applicazione è sospesa per i mesi da aprile a settembre; (ii) alle maggiori passività verso la CSEA per componenti tariffarie addizionali relative al servizio di trasporto (-120 milioni di euro), oggetto di riassorbimento nel corso dell'anno, e per maggiori importi fatturati nel primo semestre 2019 rispetto al vincolo stabilito dall'Autorità di regolazione (-22 milioni di euro); (iii) all'incremento dei fondi per rischi ed oneri (-96 milioni di euro) a fronte principalmente dell'adeguamento del valore attuale degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti a seguito di una riduzione dei tassi di attualizzazione attesi; (iv) all'incremento dei debiti tributari ( -52 milioni di euro), per effetto principalmente della dinamica degli acconti d'imposta versati rispetto al carico fiscale del periodo.
12 Il corrispettivo unitario variabile CVOS, espresso in euro/Smc, è una maggiorazione del Corrispettivo Variabile volto alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di stoccaggio, di cui all'art. 10 bis della Deliberazione n. 29/2011, e degli oneri sostenuti dal Gestore dei Servizi Energetici per l'erogazione delle misure di cui agli artt.9 e 10 del Decreto Legislativo n. 130/10.
Tali fattori sono stati in parte compensati dalla riduzione del debito verso gli azionisti Snam a fronte del pagamento, in data 23 gennaio 2019, dell'acconto sul dividendo 2018 pari a 0,0905 euro per azione (+298 milioni di euro) e dalle minori passività nette per il settlement gas del settore trasporto (+23 milioni di euro), introdotto dall'Autorità di regolazione con deliberazioni 670/2017/R/gas e 782/2017/R/gas a fronte della graduale redistribuzione al sistema delle partite incassate13 .
Prospetto dell'utile complessivo
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 |
| Utile netto (*) | 523 | 581 |
| Altre componenti dell'utile complessivo | ||
| Componenti riclassificabili a conto economico: | ||
| Variazione del fair value di derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) |
(10) | (52) |
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (**) |
(22) | |
| Effetto fiscale | 2 | 12 |
| (8) | (62) | |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale | (8) | (62) |
| Totale utile complessivo | 515 | 519 |
| - Di competenza azionisti Snam | 515 | 519 |
| - Interessenze di terzi | ||
| 515 | 519 |
(*) Interamente di competenza azionisti Snam.
(**) Il dato relativo al primo semestre 2019 si riferisce essenzialmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura di partecipazioni in imprese collegate.
13 Con tali deliberazione l'Autorità ha approvato le disposizioni in tema di settlement gas per la determinazione delle partite fisiche ed economiche di aggiustamento per il periodo pregresso (anni 2013-2017). La disciplina regolatoria prevede, altresì, che l'eventuale sbilancio delle partite a credito e a debito verso gli utenti, sia regolato dalla CSEA al fine di garantire la neutralità di Snam Rete Gas, in qualità di impresa maggiore di trasporto.
| Patrimonio netto | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | ||
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 (*) | 5.985 | |
| Incremento per: | ||
| - Utile complessivo del primo semestre 2019 | 519 | |
| - Altre variazioni | 9 | |
| 528 | ||
| Decremento per: | ||
| - Saldo Dividendo 2018 | (448) | |
| (448) | ||
| Patrimonio netto al 30 giugno 2019 | 6.065 | |
| - Di competenza azionisti Snam | 6.062 | |
| - Interessenze di terzi | 3 |
(*) Interamente di competenza degli azionisti Snam.
Al 30 giugno 2019 Snam ha in portafoglio n. 94.000.000 azioni proprie (168.197.663 al 31 dicembre 2018), pari al 2,77% del capitale sociale, per un valore di libro pari complessivamente a 349 milioni di euro. Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2019 ammonta a circa 413 milioni di euro14 .
14 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,3884 euro per azione.
Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 |
| Utile netto | 523 | 581 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 254 | 237 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 5 | 3 |
| - Dividendi, interessi e imposte sul reddito | 277 | 279 |
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | 443 | 285 |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (a) | 23 | (164) |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 1.525 | 1.221 |
| Investimenti tecnici | (340) | (402) |
| Disinvestimenti tecnici | 2 | |
| Imprese (entrate) uscite dall'area di consolidamento | (13) | |
| Partecipazioni | 13 | 6 |
| Variazione crediti finanziari a lungo termine | (106) | |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (44) | (31) |
| Free cash flow | 1.037 | 794 |
| Variazione dei crediti finanziari a breve termine | 350 | |
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (3) | |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo | 151 | 577 |
| Flusso di cassa del capitale proprio (b) | (914) | (743) |
| Flusso di cassa netto del periodo | 624 | 625 |
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2018 | 2019 |
| Free cash flow | 1.037 | 794 |
| Effetto della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 | 10 | |
| Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento | (1) | |
| Differenze cambio su debiti finanziari | (3) | (2) |
| Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing | (24) | |
| Flusso di cassa del capitale proprio (b) | (914) | (743) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | 129 | 25 |
(a) Il flusso di cassa relativo al primo semestre 2018 tiene conto di un diverso timing di versamento del saldo 2017 e del primo acconto 2018 delle imposte sul reddito (IRES e IRAP), liquidati in data 2 luglio 2018, per un importo complessivamente pari a circa 142 milioni di euro.
(b) Include i flussi di cassa derivanti dal pagamento agli azionisti del dividendo.