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Snam Earnings Release 2018

Nov 7, 2018

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0542-138-2018
Data/Ora Ricezione
07 Novembre 2018
07:21:45
MTA
Societa' : SNAM SPA
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 110325
Nome utilizzatore : SNAMN04 - Palladino
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 07 Novembre 2018 07:21:45
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 07 Novembre 2018 07:21:46
Oggetto : mesi del 2018 Snam annuncia i risultati dei primi nove
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Snam annuncia i risultati dei primi nove mesi del 2018

San Donato Milanese, 7 novembre 2018 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Carlo Malacarne, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2018 (non sottoposti a revisione contabile). Il Consiglio ha altresì deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2018 di 0,0905 euro per azione, con pagamento a partire dal 23 gennaio 2019.

Highlight finanziari

  • Ricavi totali: 1.873 milioni di euro1 (+56 milioni di euro; +3,1% rispetto ai primi nove mesi del 2017, grazie al proseguimento del piano di investimenti e al contributo delle imprese entrate nell'area di consolidamento)
  • Utile operativo adjusted2 : 1.090 milioni di euro (+27 milioni di euro; +2,5% rispetto ai primi nove mesi del 2017)
  • Utile netto adjusted2 : 793 milioni di euro (+38 milioni di euro; +5,0% rispetto ai primi nove mesi del 2017)
  • Investimenti tecnici: 564 milioni di euro (683 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017)
  • Free cash flow: 832 milioni di euro
  • Indebitamento finanziario netto: 11.738 milioni di euro (11.550 milioni di euro al 31 dicembre 2017)
  • Acconto dividendo 2018: 0,0905 euro per azione

Highlight operativi

  • Domanda di gas naturale: 51,8 miliardi di metri cubi, sostanzialmente stabile rispetto ai primi nove mesi del 2017 (-0,9%)
  • Gas immesso nella rete di trasporto: 55,7 miliardi di metri cubi (+0,4% rispetto ai primi nove mesi del 2017)
  • Capacità disponibile di stoccaggio: 12,4 miliardi di metri cubi (+0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 30 settembre 2017) pressoché interamente conferita al 30 settembre 2018 (pari al 99,7% della capacità disponibile per l'anno termico 2018-2019)

1 Al netto dei pass-through items.

2 Per la riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto reported alle corrispondenti misure di risultato adjusted, si rinvia a pag. 21 del presente Comunicato.

Fatti di rilievo

  • Acquisiti rispettivamente in data 5 luglio 2018, per un valore di circa 4 milioni di euro, il 70% di IES Biogas, una delle principali aziende italiane nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano, e in data 25 luglio 2018, per un controvalore di circa 12,6 milioni di euro, il ramo d'azienda dedicato alle soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di gas naturale per l'autotrazione di M.T.M., società del gruppo Westport Fuel Systems Inc;
  • Acquistate nei primi nove mesi del 2018 n. 77.930.479 azioni Snam (pari al 2,25% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 292 milioni di euro;
  • Deliberato in data 2 ottobre 2018 dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. il rinnovo annuale del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes), avviato nel 2012, per un controvalore massimo complessivo di 10 miliardi di euro, da eseguirsi entro il 2 ottobre 2019. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato l'approvazione di un programma di Euro Commercial Paper per un controvalore massimo complessivo di 1 miliardo di euro, da eseguirsi entro il termine di 2 anni.

Sintesi dei risultati dei primi nove mesi del 2018

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria, nel presente Comunicato sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance (Non-GAAP measures) 3 , rappresentati principalmente dai risultati nella configurazione adjusted. In particolare, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema di Conto economico riclassificato) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.

Le componenti reddituali classificate tra gli special item dei primi nove mesi del 2018, oggetto di adjustement, sono rappresentate dagli oneri derivanti dall'applicazione dello strumento di anticipazione alla pensione regolamentato dall'Art. 4 commi 1-7 della Legge 92/2012 cosiddetta "Legge Fornero" (15 milioni di euro, inclusi gli oneri di incentivazione all'esodo; 11 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale). Con riferimento ai primi nove mesi del 2017, non sono stati rilevati special item.

Primi nove mesi
2017 2018 2018 Adjusted vs 2017
(milioni di €) Reported (**) Reported (**) Adjusted Var. ass. Var. %
Ricavi regolati 1.828 1.864 1.864 36 2,0
Ricavi non regolati 68 53 53 (15) (22,1)
Ricavi totali 1.896 1.917 1.917 21 1,1
- Ricavi totali net of pass-through items 1.817 1.873 1.873 56 3,1
Costi operativi (*) (351) (336) (321) 30 (8,5)
- Costi operativi net of pass-through items (*) (272) (292) (277) (5) 1,8
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.545 1.581 1.596 51 3,3
Ammortamenti e svalutazioni (482) (506) (506) (24) 5,0
Utile operativo (EBIT) 1.063 1.075 1.090 27 2,5
Oneri finanziari netti (171) (145) (145) 26 (15,2)
Proventi netti su partecipazioni 133 131 131 (2) (1,5)
Utile prima delle imposte 1.025 1.061 1.076 51 5,0
Imposte sul reddito (*) (270) (279) (283) (13) 4,8
Utile netto (***) 755 782 793 38 5,0

CONTO ECONOMICO (a)

(a) Per la riconduzione di dettaglio sulla natura dei singoli adjustment si rinvia a pag.20 del presente Comunicato.

(*) Voci oggetto di adjustment.

(**) Da schema di Conto economico riclassificato.

(***) Interamente di competenza azionisti Snam.

3 Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione "Misure alternative di performance (Non‐GAAP measures)" del presente Comunicato stampa.

Ricavi totali

I ricavi totali conseguiti nei primi nove mesi del 2018 ammontano a 1.917 milioni di euro, in aumento di 21 milioni di euro, pari all'1,1%, rispetto ai primi nove mesi del 2017. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi totali dei primi nove mesi del 2018 ammontano a 1.873 milioni di euro, in aumento di 56 milioni di euro, pari al 3,1%, grazie anche al contributo delle imprese entrate nell'area di consolidamento (+24 milioni di euro). I maggiori ricavi regolati (+71 milioni di euro; +4,1%), attribuibili essenzialmente al settore trasporto, sono stati in parte compensati dai minori ricavi non regolati (-15 milioni di euro; -22,1%) a seguito principalmente degli effetti derivanti dalla conclusione di alcuni contratti di prestazione di servizi verso Italgas4 .

Utile operativo adjusted (EBIT adjusted)

L'utile operativo5 adjusted dei primi nove mesi del 2018, che esclude gli special item, ammonta a 1.090 milioni di euro, in aumento di 27 milioni di euro, pari al 2,5%, rispetto al corrispondente valore del 2017. I maggiori ricavi (+56 milioni di euro; +3,1%), attribuibili principalmente al contributo del settore trasporto, sono stati in parte compensati dai maggiori ammortamenti di periodo (-24 milioni di euro; pari al 5,0%), dovuti essenzialmente all'entrata in esercizio di nuovi assets.

I costi operativi, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, ammontano complessivamente a 277 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai primi nove mesi del 2017 (-5 milioni di euro; pari all'1,8%). Le azioni di efficienza poste in atto unitamente alla dinamica del fondo svalutazione crediti e dei fondi per rischi ed oneri, hanno in gran parte compensato i maggiori oneri rinvenienti dalla variazione del perimetro di consolidamento, dall'ingresso e sviluppo di nuovi business e di specifici progetti, oltreché dalla gestione delle politiche occupazionali.

Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo per settore di attività:

4 Tali ricavi trovano contropartita nei costi sostenuti per la prestazione dei relativi servizi.

5 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi, riconducibili principalmente all'interconnessione.

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 adjusted Var. ass. Var. %
Settori di attività
Trasporto 816 847 31 3,8
Rigassificazione 4 3 (1) (25,0)
Stoccaggio 257 251 (6) (2,3)
Corporate e altre attività (14) (11) 3 (21,4)
1.063 1.090 27 2,5

Con riferimento ai principali settori operativi, la variazione dell'utile operativo è attribuibile ai seguenti fattori:

  • Trasporto (+31 milioni di euro; +3,8%): riconducibile ai maggiori ricavi regolati (+73 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi; +5,4%), a fronte dei meccanismi di aggiornamento tariffario (+54 milioni di euro)6 , degli effetti rinvenienti dall'ingresso di ITG nell'area di consolidamento (+14 milioni di euro), nonché dei maggiori incentivi riconosciuti al Responsabile del Bilanciamento. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dall'incremento dei costi operativi (-25 milioni di euro7 ; pari al 15,4%), attribuibile principalmente ai costi per i servizi svolti centralmente da Snam S.p.A., e dai maggiori ammortamenti dovuti all'entrata in esercizio di nuovi assets (-20 milioni di euro; pari al 5,0%).
  • Stoccaggio (-6 milioni di euro; -2,3%): la riduzione è dovuta, oltreché ai minori ricavi (-3 milioni di euro; pari allo 0,8%), a fronte essenzialmente dell'aggiornamento del capitale investito riconosciuto ai fini regolatori-RAB, anche ai maggiori ammortamenti e svalutazioni di periodo (-2 milioni di euro; pari al 2,7%) a seguito principalmente degli ammortamenti derivanti dell'entrata in esercizio di nuovi assets riferibili, in particolare, al sito di Bordolano.

6 La variazione include l'adeguamento dei ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per l'anno 2018, al fine di tener conto dei valori di consuntivo relativi all'anno 2017, come disposto dall'Autorità con delibera 390/2018/R/gas del 18 luglio 2018.

7 Al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, dei maggiori costi attribuibili agli effetti del trasferimento da Stogit del ramo d'azienda "Impianti e Servizi tecnici" nell'ambito del Progetto Integra, efficace dal 1 luglio 2017, nonché degli special item. Con riferimento al Progetto Integra i maggiori costi trovano corrispondenza nei maggiori ricavi non regolati a fronte del riaddebito di servizi prestati alla consociata Stogit (30 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018).

Utile netto adjusted

L'utile netto adjusted conseguito nei primi nove mesi del 2018, che esclude gli special item, ammonta a 793 milioni di euro, in aumento di 38 milioni di euro, pari al 5,0%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Il maggior utile operativo (+27 milioni di euro; +2,5%) unitamente ai minori oneri finanziari netti (+26 milioni di euro; pari al 15,2%), che beneficiano di una riduzione del costo medio del debito grazie alle azioni di efficienza poste in essere, sono stati in parte compensati dalle maggiori imposte sul reddito (-13 milioni di euro; pari al 4,8%), riconducibili principalmente al maggior utile prima delle imposte.

Principali dati patrimoniali-finanziari e azionari

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Investimenti tecnici 683 564 (119) (17,4)
Patrimonio netto a fine periodo (interamente di
competenza azionisti Snam)
6.340 6.255 (85) (1,3)
Indebitamento finanziario netto a fine periodo 11.156 11.738 582 5,2
Free Cash Flow 818 832 14 1,7
Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.414,7 3.336,8 (77,9) (2,3)
Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.424,9 3.372,8 (52,1) (1,5)
Prezzo ufficiale per azione a fine periodo (€) 4,08 3,62 (0,45) (11,2)
Utile operativo per azione (*) (€) 0,310 0,323 0,013 4,3
Utile netto per azione () (*) (€) 0,220 0,232 0,012 5,4
Utile netto adjusted per azione () (*) (€) 0,218 0,235 0,017 7,9

(*) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.

(**) Interamente di competenza azionisti Snam.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici dei primi nove mesi del 2018 ammontano a 564 milioni di euro (683 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017) e si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (502 milioni di euro; 607 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017) e stoccaggio di gas naturale (52 milioni di euro; 69 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017).

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 20188 ammonta a 11.738 milioni di euro (11.550 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (1.564 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 732 milioni di euro, inclusi gli investimenti in partecipazioni, e di generare un Free Cash Flow di 832 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio (1.023 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2017 (731 milioni di euro, di cui 294 milioni di euro a titolo di acconto e 437 milioni di euro a titolo di saldo) e dall'acquisto di azioni proprie (292 milioni di euro), registra un incremento di 188 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017, incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (3 milioni di euro).

Acconto sul dividendo

Sulla base dei risultati dei primi nove mesi e delle previsioni per l'intero esercizio 2018, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la distribuzione agli azionisti di un acconto dividendo9 , pari a 0,0905 euro per azione con pagamento a partire dal 23 gennaio 2019, con stacco cedola 21 gennaio e record date 22 gennaio.

8 Informazioni sull'indebitamento finanziario netto sono fornite alle pag. 27-29 del presente Comunicato.

9 Il Prospetto contabile e la Relazione degli amministratori predisposta ai sensi dell'art, 2433-bis del Codice civile, unitamente al parere della società di revisione, sono disponibili presso la sede sociale.

Highlight operativi

Primi nove mesi
2017 2018 Var. ass. Var. %
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di
metri cubi) (b) 55,49 55,70 0,21 0,4
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) (c) 32.491 32.672 181 0,6
Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) 922 958 36 3,9
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,635 0,630 (0,005) (0,8)
Stoccaggio di gas naturale (a)
Concessioni 10 10
- di cui operative (d) 9 9
Capacità di stoccaggio (miliardi di metri cubi) 16,7 16,9 0,2 0,9
- di cui disponibile (e) 12,2 12,4 0,2 1,2
- di cui strategico 4,5 4,5
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 15,38 16,42 1,04 6,8
- di cui iniezione 9,16 9,74 0,58 6,3
- di cui erogazione 6,22 6,68 0,46 7,4
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 2.941 2.986 45 1,5
di cui settori di attività:
- Trasporto (c) 1.945 1.908 (37) (1,9)
- Rigassificazione 64 64
- Stoccaggio 57 60 3 5,3
- Corporate e altre attività (f) 875 954 79 9,0

(a) Con riferimento ai primi nove mesi 2018, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione, e 39,29 MJ/Smc (10,914 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2018-2019.

  • (b) I dati relativi ai primi nove mesi 2018 sono aggiornati alla data del 5 ottobre 2018. I valori del 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
  • (c) ll dato relativo ai primi nove mesi 2018 include Infrastrutture Trasporto Gas, entrata nell'area di consolidamento con decorrenza dal mese di ottobre 2017.
  • (d) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
  • (e) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 settembre 2018 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico all'inizio dell'anno termico 2018-2019.
  • (f) ll dato relativo ai primi nove mesi del 2018 include le risorse rinvenienti rispettivamente: (i) dall'entrata di TEP (n. 22 risorse) e (ii) di IES Biogas (n. 34 risorse) nell'area di consolidamento, (iii) nonché dall'acquisizione del ramo d'azienda Cubogas (n. 61 risorse).

Gas naturale immesso nella Rete Nazionale di trasporto

Nei primi nove mesi del 2018 sono stati immessi nella Rete Nazionale di trasporto 55,70 miliardi di metri cubi di gas naturale, in lieve aumento (+0,21 miliardi di metri cubi, pari allo 0,4%) rispetto ai primi nove mesi del 2017 (55,49 miliardi di metri cubi) grazie al contributo del saldo netto dell'attività di stoccaggio (+0,61 miliardi di metri cubi). La domanda risulta sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (51,81 miliardi di metri cubi; -0,47 miliardi di metri cubi; -0,9%) nonostante il 2017 sia stato favorito dal fermo di alcuni impianti nucleari francesi nei primi due mesi dell'anno e dalla minore produzione idroelettrica a causa della scarsità idrica. La riduzione nei consumi del settore termoelettrico (-1,43 miliardi di metri cubi; -7,8%) è quasi interamente compensata dai maggiori consumi del settore residenziale e terziario (+0,94 miliardi di metri cubi; +5,0%), a seguito di una climatica più fredda rispetto al corrispondente periodo del 2017.

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 51,53 miliardi di metri cubi, in riduzione di 1,34 miliardi di metri cubi, pari al 2,5%, rispetto al corrispondente valore dei primi nove mesi del 2017 (52,87 miliardi di metri cubi).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nei primi nove mesi del 2018 sono stati rigassificati 0,630 miliardi di metri cubi di GNL, sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2017 (0,635 miliardi di metri cubi; -0,8%) e sono state effettuate 13 discariche da navi metaniere, di cui 2 discariche di tipo spot (15 discariche nei primi nove mesi del 2017, di cui 2 discariche di tipo spot, effettuate nell'ambito del servizio integrato introdotto dal Decreto Legge n.1, del 24 gennaio 2012).

Stoccaggio di gas naturale

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nei primi nove mesi del 2018 ammonta a 16,42 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,04 miliardi di metri cubi, pari al 6,8%, rispetto ai volumi movimentati nei primi nove mesi del 2017 (15,4 miliardi di metri cubi). L'aumento è attribuibile sia alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+0,58 miliardi di metri cubi; +6,3%), a seguito principalmente delle condizioni climatiche dei primi mesi del 2018, sia alle maggiori iniezioni per il riempimento degli stoccaggi (+0,46 miliardi di metri cubi; + 7,4%).

La capacità complessiva di stoccaggio al 30 settembre 2018, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,9 miliardi di metri cubi in aumento di 0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 30 settembre 2017, pari allo 0,9%, a seguito della progressiva entrata in esercizio del sito di Bordolano. La capacità complessiva include 12,4 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile di stoccaggio, pressoché interamente conferita al 30 settembre 2018 (pari al 99,7% della capacità disponibile per l'anno termico 2018- 2019) e 4,5 miliardi di metri cubi di capacità relativa allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2017-2018).

Principali eventi

Sviluppi di business

IES Biogas - Biometano

In data 5 luglio 2018 Snam, attraverso la controllata Snam4Mobility, ha acquistato, per un valore di circa 4 milioni di euro, il 70% di IES Biogas. Sono previste contrattualmente opzioni incrociate put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza con scadenza nel 202210 .

L'acquisizione rappresenta un primo passo per Snam nell'energia rinnovabile, a sostegno del proprio ruolo nella transizione energetica.

Cubogas – Gas naturale compresso (CNG)

In data 25 luglio 2018 è stato acquisito, attraverso la società di nuova costituzione Cubogas S.r.l., controllata al 100% da Snam4Mobility, il ramo d'azienda operante nel settore della progettazione, sviluppo e produzione di soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di gas naturale per l'autotrazione di M.T.M., società del gruppo Westport Fuel Systems.

Il valore dell'operazione è pari a 12,6 milioni di euro, inclusivo dell'aggiustamento prezzo effettuato in sede di closing.

L'acquisizione, che include il marchio Cubogas, permetterà a Snam di internalizzare e consolidare interamente il valore creato lungo la filiera, proponendosi come leader per la realizzazione di soluzioni "chiavi in mano" per la mobilità sostenibile a gas naturale. Snam opererà in modo da sviluppare ulteriormente le aree di forza di Cubogas quali valore del brand, orientamento al cliente e livello di servizio.

Mobilità sostenibile

Nel più ampio scenario delle iniziative per la promozione della mobilità sostenibile:

Snam ha concluso in data 6 agosto 2018 con il Gruppo api un accordo quadro per la realizzazione, all'interno dei punti vendita di carburante a marchio IP, di circa 200 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale e biometano sul territorio nazionale. L'intesa rientra nell'impegno delle due aziende per la promozione della mobilità sostenibile e mira a estendere la rete di distribuzione di gas naturale per autotrazione in Italia. In base all'accordo, Snam e Gruppo api individueranno congiuntamente le stazioni di rifornimento di carburanti della

10 Alla data di acquisizione, sulla base dei termini contrattuali con cui l'esercizio delle opzioni incrociate put e call sulle interessenze di terzi azionisti (pari al 30%) è regolato, l'operazione è stata contabilizzata come se Snam avesse acquisito il controllo del 100% di IES Biogas, senza rilevare, pertanto, interessenze di terzi azionisti. Il valore attuale dei pagamenti previsti in caso di esercizio delle opzioni è stato incluso nella determinazione del corrispettivo della business combination (pari a circa 1,6 milioni di euro).

rete ordinaria e autostradale a marchio IP presso cui installare gli impianti per l'erogazione di metano per automobili (CNG, gas naturale compresso). Sono allo studio anche distributori di LNG (metano liquefatto) per i mezzi pesanti;

Snam, dando seguito all'accordo quadro firmato a maggio 2017, ha tramite la controllata Snam4Mobility concluso con Eni, in data 6 agosto 2018, il secondo contratto applicativo sullo sviluppo di 20 stazioni di rifornimento a metano in Italia. Il contratto ha per oggetto la progettazione, realizzazione e manutenzione da parte di Snam di 20 nuovi impianti di CNG all'interno della rete nazionale di distributori Eni. L'investimento per tali attività è previsto pari a circa 10 milioni di euro.

Alla data del 30 settembre 2018 sono stati contrattualizzati accordi per la realizzazione di n. 45 stazioni di rifornimento.

Sardinia Newco

In data 30 ottobre 2018 la Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione europea ha trasmesso la propria clearance antitrust (autorizzazione) in merito alla costituzione di Sardinia Newco da parte di Snam e Società Gasdotti Italiani-SGI, finalizzata alla realizzazione dell'infrastruttura di trasporto gas in Sardegna.

Financing

Nuova emissione obbligazionaria

Nell'ambito del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 6 ottobre 2017, Snam S.p.A. ha completato in data 18 settembre 2018 un'emissione obbligazionaria con primari investitori istituzionali per un ammontare di 600 milioni di euro, della durata di 5 anni, con scadenza 18 settembre 2023, e cedola annua a tasso fisso dell'1,00%, con un prezzo re-offer di 99,285 (corrispondente ad uno spread di 83 punti base sul tasso mid swap di riferimento).

L'emissione rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di ottimizzazione della nostra struttura del debito. Il successo dell'operazione, caratterizzata da una domanda molto significativa e un prezzo particolarmente favorevole, è un segnale importante dell'interesse e della fiducia degli investitori nei confronti di Snam e più in generale delle aziende italiane e del Paese.

Rinnovo del Programma EMTN e autorizzazione di un programma di Euro Commercial Paper

In data 2 ottobre 2018, Il Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. ha deliberato il rinnovo annuale del Programma EMTN, avviato nel 2012, per un controvalore massimo complessivo confermato pari a 10 miliardi di euro.

Di conseguenza, il Consiglio ha deciso l'emissione, da eseguirsi entro il 2 ottobre 2019, di uno o più ulteriori prestiti obbligazionari, per un importo massimo di circa 1,74 miliardi di euro, maggiorato dell'ammontare corrispondente alle obbligazioni rimborsate nel corso dello stesso periodo, da collocare presso investitori istituzionali operanti

principalmente in Europa. Il valore nominale complessivo dei prestiti obbligazionari emessi in circolazione non potrà in ogni caso superare il limite massimo di 10 miliardi di euro. I titoli emessi potranno essere quotati presso uno o più mercati regolamentati.

Il Programma EMTN rappresenta uno strumento efficace per reperire sul mercato significative risorse finanziarie in modo rapido, flessibile e a costi competitivi, in coerenza con la prevista evoluzione della struttura finanziaria target della società. Nell'ambito del Programma EMTN, alla data del presente comunicato sono stati emessi prestiti obbligazionari per circa 8,26 miliardi di euro11 .

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato l'approvazione di un programma di Euro Commercial Paper ("Programma ECP") per l'emissione di uno o più Euro Commercial Paper entro il termine di 2 anni dal 2 ottobre 2018, per un controvalore massimo complessivo di 1 miliardo di euro, maggiorato dell'ammontare corrispondente agli Euro Commercial Paper di volta in volta rimborsati nel corso dello stesso periodo, da collocare presso investitori istituzionali secondo i termini e le modalità del Programma ECP. Il valore nominale complessivo degli Euro Commercial Paper emessi a valere sul Programma ECP non potrà in ogni caso superare il limite massimo di 1 miliardo di euro.

Il Programma ECP consentirà a Snam di diversificare gli strumenti di finanziamento a breve termine in un'ottica di sempre maggiore flessibilità nel processo di ottimizzazione della tesoreria.

Programma di share buyback

Nel corso dei primi nove mesi del 2018 sono state acquistate complessivamente 77.930.479 azioni Snam (pari al 2,25% del capitale sociale, che residua dopo l'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie senza riduzione del capitale), per un costo complessivamente pari a 292 milioni di euro.

Gli acquisti sono stati effettuati rispettivamente: (i) per n. 36.606.724 azioni Snam nell'ambito del programma di share buyback deliberato dall'Assemblea degli azionisti Snam dell'11 aprile 2017; (ii) per n. 41.323.755 azioni nell'ambito del nuovo programma deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018, della durata di 18 mesi dalla data di esecuzione della delibera.

Al 30 settembre 2018 Snam ha in portafoglio n. 132.246.380 azioni proprie pari al 3,81% del capitale sociale12 .

Per l'attuazione di una ulteriore parte del programma, Snam ha stipulato in data 2 ottobre 2018 con un intermediario di primario livello un enhanced buyback agreement, di durata massima sino al 20 dicembre 2018.

11 Il prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del Programma EMTN.

12 Alla data del 4 novembre 2018, Snam ha in portafoglio n. 153.151.397 azioni proprie pari al 4,41% del capitale sociale.

Rating

In data 4 settembre 2018, Fitch ha confermato il rating di Snam a BBB+ con outlook stabile, sottolineando come la revisione dell'outlook del rating sovrano dell'Italia da stabile a negativo non ha impatto sul rating e sull'outlook di Snam.

Sulla base della metodologia di Fitch, Snam può avere un rating fino a due notches in più rispetto al rating sovrano.

In data 23 ottobre 2018, Moody's ha abbassato di un notch il rating a lungo termine di Snam, da Baa1 a Baa2. L'outlook è stato modificato da negativo a stabile. Il giudizio segue il downgrade di un notch del rating sovrano a lungo termine dell'Italia, avvenuto il 19 ottobre 2018 (da Baa2 a Baa3 con outlook stabile).

L'agenzia di rating sottolinea la posizione strategica di Snam, la sua leadership nel settore del trasporto e dello stoccaggio del gas in Italia, il suo ruolo cruciale nell'ambito della strategia energetica del paese e la natura quasi interamente regolata delle sue attività, unitamente ad una solida posizione di liquidità e ad un'esposizione limitata al rischio di volatilità nei mercati finanziari, che consentono di posizionare il rating della società un notch al di sopra del rating del sovrano.

In data 29 ottobre 2018, l'agenzia S&P ha confermato il rating a lungo termine della Società, pari a BBB+. L'outlook assegnato al rating passa da stabile a negativo, come conseguenza dell'analoga azione sull'outlook del rating sovrano dell'Italia (BBB con outlook da stabile a negativo) annunciata lo scorso 26 ottobre.

Il rating a breve termine viene confermato ad A-2.

L'agenzia di rating continua a valutare "a-" il profilo di credito stand alone di Snam (SACP). Tale valutazione riflette la posizione di forte e riconosciuta leadership della società quale principale operatore italiano nella trasmissione, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, nonché la generazione di flussi di cassa stabili e prevedibili derivanti dalle attività di gas regolate in Italia. Inoltre, S&P prevede che nei prossimi due anni Snam possa mostrare un indicatore di Adjusted Funds from operation su debito (FFO/Net Debt) al di sopra del 12% - soglia per mantenere uno SACP di "a-" - in modo sostenibile.

Altro

Accordo per incentivazione all'esodo - ISOPENSIONE

In data 26 settembre 2018 Snam ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative l'accordo attuativo (di seguito il "Piano"), relativamente allo strumento di anticipazione alla pensione per i dipendenti, regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero"). Tale accordo fa seguito all'accordo preliminare siglato dalle parti il 26 luglio 2017, in tema di strumenti per la gestione delle politiche occupazionali.

Il Piano si propone di creare le condizioni che consentano entro il 31 ottobre 2019, per le società del Gruppo Snam, di favorire l'uscita anticipata dei dipendenti beneficiari al fine di realizzare un ricambio generazionale.

Il personale interessato dal Piano, previa verifica dei requisiti pensionistici da parte dell'INPS, è pari a 110 risorse.

Limitatamente all'ambito di applicazione del presente accordo attuativo, Snam si è impegnata a corrispondere ai dipendenti beneficiari, oltre alle competenze previste dal Piano, un ulteriore importo a titolo di incentivazione all'esodo.

A fronte del suddetto Piano, nel terzo trimestre 2018 sono stati iscritti a conto economico, tra i costi del personale, oneri complessivamente pari a 15 milioni di euro, inclusi gli oneri per incentivazione all'esodo riconosciuti ai dipendenti aderenti al Piano.

Contenziosi e altri provvedimenti

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2017 e nella Relazione finanziaria semestrale 2018.

Contenzioso penale

Snam Rete Gas S.p.A. – Evento Pineto

Il 6 marzo 2015, in località Mutignano, una frana ha investito il tratto San Benedetto Del Tronto-Chieti del metanodotto Ravenna-Chieti per una decina di metri, provocandone la rottura e la conseguente fuoriuscita di gas, con un successivo incendio dovuto alla contestuale caduta di un traliccio dell'elettricità.

In relazione all'evento, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo ha immediatamente aperto un'indagine ipotizzando condotte colpose collegate all'incendio boschivo. All'esito, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di tecnici e responsabili tecnici di Snam Rete Gas. Rinvio a giudizio che il 3 ottobre 2018 è stato disposto dal giudice dell'udienza preliminare. La prima udienza del dibattimento di primo grado è prevista per il 10 gennaio 2019 davanti al Tribunale di Teramo.

Regolamentazione

Tariffe di trasporto 2018

Deliberazione 390/2018/R/gas - Determinazione in via definitiva dei ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e dispacciamento di gas naturale per l'anno 2018

Con tale deliberazione, pubblicata in data 18 luglio 2018, l'Autorità ha determinato in via definitiva i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per l'anno 2018, al fine di tener conto dei valori di consuntivo relativi all'anno 2017.

Testo integrato del bilanciamento (TIB)

Deliberazione 480/2018/R/gas - Definizione dei parametri dell'incentivazione di cui all'articolo 9 del TIB (Testo integrato del bilanciamento), validi dal 1 ottobre 2018

Con tale deliberazione, pubblicata in data 28 settembre 2018, l'Autorità ha definito i parametri degli incentivi economici per il Responsabile del Bilanciamento con riferimento al periodo 1 ottobre 2018-31 dicembre 2019. La delibera ha confermato lo schema generale del meccanismo incentivante in vigore, modificando alcuni parametri. In particolare viene rafforzato l'obiettivo della performance p3 (bilanciamento residuale), prevedendo un incremento del valore massimo, rispetto alla performance p2 (prezzo intervento TSO a mercato) il cui valore base viene ridotto dal 3% al 2%.

L'Autorità ha inoltre ridotto l'incentivo complessivo di una quota fissa pari a 5.500 €/giorno (circa 2 milioni di euro/anno) riconoscendo al Responsabile del Bilanciamento una somma di pari importo al raggiungimento di ulteriori obiettivi di miglioramento (anche con riferimento al nuovo regime di Settlement), in relazione ai quali Snam Rete Gas trasmetterà una proposta all'Autorità.

WACC – Avvio del procedimento di aggiornamento

Deliberazione 498/2018/R/gas - Avvio di procedimento per l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas, per il periodo 2019-2021

Con tale deliberazione, pubblicata il 10 ottobre 2018, è stato avviato un procedimento per l'attuazione delle disposizioni relative all'aggiornamento dei parametri base del WACC previste dall'articolo 5 del Testo integrato "TIWACC 2016-2021". Nell'ambito del procedimento, da concludersi entro il 15 dicembre 2018, potrà essere reso disponibile un documento di consultazione e potranno essere organizzati incontri tematici con gli stakeholder.

Evoluzione prevedibile della gestione

Di seguito è illustrata l'evoluzione prevedibile della gestione con riferimento ai principali driver che caratterizzano le attività di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale.

INVESTIMENTI

Snam conferma un piano di investimenti significativo, di circa 5,7 miliardi di euro nel periodo 2018-2022, di cui 0,9 miliardi di euro nel 2018, per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture italiane e la loro interconnessione con quelle europee, rafforzando la sicurezza, la flessibilità e la liquidità dell'intero sistema gas. Il Piano prevede il potenziamento della rete di trasporto, consentendo anche il completamento della realizzazione di capacità in reverse flow verso gli altri Paesi europei e accogliendo anche

nuovi flussi di gas dalla regione del Caspio attraverso il gasdotto TAP. In particolare, gli investimenti nel business del trasporto sono finalizzati a:

  • aumento della flessibilità e sicurezza del sistema di trasporto in Italia;
  • aumento del livello di interconnessione delle infrastrutture e della flessibilità dei flussi gas in Europa;
  • continuo miglioramento della qualità del servizio di trasporto;
  • aumento delle iniziative di riduzione delle emissioni.

Nell'arco di piano, Snam si aprirà maggiormente allo sviluppo di nuovi business, come il biometano e lo sviluppo di usi alternativi del gas per il trasporto di merci e persone, impegnandosi nella realizzazione di stazioni per il rifornimento di veicoli alimentati a gas naturale, con l'obiettivo di aumentare il numero delle attuali stazioni di servizio a metano, di migliorare la qualità del servizio e di garantire una diffusione più equilibrata delle stazioni. Obiettivo dei piani strategici di Snam è anche accelerare la crescita nel settore dell'efficienza energetica. Snam potrà inoltre far leva sulle proprie partecipazioni internazionali per favorire una crescente interconnessione delle infrastrutture europee e lo sviluppo di una maggiore diversificazione e flessibilità dei flussi di gas, massimizzando al tempo stesso la redditività dei propri asset. La società monitorerà con approccio selettivo e la consueta disciplina finanziaria potenziali nuove opportunità di investimento in asset infrastrutturali anche a livello internazionale con un profilo di rischio allineato a quello dell'attuale portafoglio di business.

DOMANDA GAS

Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano prevedono una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai livelli del 2018 nel periodo 2018-2022, sia pure in presenza di una riduzione progressiva della produzione interna europea che sarà bilanciata da una crescente dipendenza dalle importazioni.

***

Il presente comunicato stampa sui risultati consolidati dei primi nove mesi del 2018, non sottoposti a revisione contabile, è redatto su base volontaria secondo le modalità di cui all'art. 82-ter "Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" del Regolamento Emittenti Consob n. 11971 del 14 marzo 1999 e successive modifiche e integrazioni, in continuità con l'informativa trimestrale fornita da Snam in passato e coerentemente con i contenuti minimi e le tempistiche previste dal Calendario finanziario di Gruppo.

Le informazioni economiche e sui flussi di cassa sono fornite con riferimento ai primi nove mesi del 2018 e ai primi nove mesi del 2017. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 30 settembre 2018 e al 31 dicembre 2017. La forma dei

prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti contabili presentati nella Relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale consolidata e nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione dei risultati dei primi nove mesi del 2018 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2018, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1 gennaio 2018, illustrati nella Relazione finanziaria annuale 2017 alla nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione". Gli impatti derivanti dall'applicazione di tali nuove disposizioni sui risultati consolidati del Gruppo Snam riguardano essenzialmente gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" con riferimento alle operazioni di liability management realizzate da Snam nel 2015 e nel 201713 .

La prima applicazione del nuovo principio ha determinato, al primo gennaio 2018, un incremento del patrimonio netto di Gruppo di 8 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale.

Denominazione Settore % di possesso Decorrenza
Snam International B.V.
(ex GasBridge 2 B.V.) Corporate e altre attività 100% aprile 2018
Asset Company 4 S.r.l. Corporate e altre attività 100% maggio 2018
TEP Energy Solution S.r.l. Corporate e altre attività 82% maggio 2018
IES Biogas S.r.l. Corporate e altre attività 70% luglio 2018
Cubogas S.r.l.
(ex Asset Company 3 S.r.l.) Corporate e altre attività 100% luglio 2018

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 settembre 2018 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2017 hanno riguardato l'ingresso nel perimetro di consolidamento seguenti delle Società:

13 Gli effetti non includono le quote di passività finanziarie oggetto di riacquisto nel 2016 e nel 2017 in quanto le nuove disposizioni dell'IFRS 9 non si applicano agli strumenti finanziari che sono stati oggetto di derecognition alla data di prima applicazione del nuovo principio (1 gennaio 2018). Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 1 "Criteri di redazione e valutazione" del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato.

Oltre alle modifiche di cui sopra, le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 settembre 2018 rispetto a quella in essere al 30 settembre 2017 hanno riguardato l'ingresso di:

Denominazione Settore % di possesso Decorrenza
Asset Company 2 S.r.l. Trasporto di gas naturale 100% ottobre 2017
Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. - ITG Trasporto di gas naturale 100% ottobre 2017
Snam 4 Mobility S.p.A. Corporate e altre attività 100% dicembre 2017

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Franco Pruzzi, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Alle ore 11:30 di oggi, 7 novembre 2018, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati dei primi nove mesi 2018. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.

Misure alternative di performance (Non‐GAAP measures)

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).

Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo, e consentano agli analisti finanziari di valutare i risultati di Snam sulla base dei loro modelli previsionali.

L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (Comunicazioni Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali14 conformi ai principi contabili internazionali.

Utile operativo e utile netto adjusted

L'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.

Le componenti reddituali classificate tra gli special item dei primi nove mesi del 2018 hanno riguardato gli oneri iscritti alla voce "costo del personale" in applicazione dello strumento di anticipazione alla pensione regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 cosiddetta "Legge Fornero" 15 (15 milioni di euro inclusi gli oneri di incentivazione all'esodo riconosciuti ai dipendenti aderenti al Piano; 11 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale).

Con riferimento ai primi nove mesi del 2017, non sono stati rilevati special item.

Special item

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento

14 Secondo la raccomandazione CESR/05–178b dell'ottobre 2005, sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello schema di Conto economico, della Situazione patrimoniale-finanziaria e del Rendiconto finanziario.

15 Ulteriori informazioni sono fornite alla sezione "Principali eventi" del presente Comunicato.

delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione.

Nella tabella di seguito è riportata la riconduzione dell'utile operativo e netto reported rispetto alle corrispondenti misure nella configurazione adjusted:

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Utile operativo 1.063 1.075 12 1,1
Esclusione special item
- oneri per esodi agevolati - Isopensione 15 15
Utile operativo adjusted 1.063 1.090 27 2,5
Oneri finanziari netti (171) (145) 26 (15,2)
Proventi netti su partecipazioni 133 131 (2) (1,5)
Imposte sul reddito (270) (279) (9) 3,3
- effetto fiscale connesso agli oneri Isopensione (4) (4)
Utile netto adjusted 755 793 38 5,0

Tabelle riepilogative delle voci del conto economico adjusted

Ricavi totali

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Settori di attività
Trasporto 1.523 1.586 63 4,1
Rigassificazione 19 19
Stoccaggio 448 449 1 0,2
Corporate e altre attività 153 160 7 4,6
Elisioni di consolidamento (247) (297) (50) 20,2
Ricavi totali 1.896 1.917 21 1,1

Ricavi regolati e non regolati

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Ricavi regolati 1.828 1.864 36 2,0
Settori di attività
Trasporto 1.410 1.486 76 5,4
Rigassificazione 14 14
Stoccaggio 325 320 (5) (1,5)
Ricavi con contropartita nei costi (*) 79 44 (35) (44,3)
Ricavi non regolati 68 53 (15) (22,1)
1.896 1.917 21 1,1

(*) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione.

Costi operativi - Attività regolate e non regolate

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Costi attività regolate 286 268 (18) (6,3)
Costi fissi controllabili 182 186 4 2,2
Costi variabili 5 8 3 60,0
Altri costi (*) 20 30 10 50,0
Costi con contropartita nei ricavi (**) 79 44 (35) (44,3)
Costi attività non regolate 65 53 (12) (18,5)
351 321 (30) (8,5)

(*) Il dato esclude gli special item.

(**) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione.

Ammortamenti e svalutazioni

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Ammortamenti 480 506 26 5,4
Settori di attività
Trasporto 400 420 20 5,0
Rigassificazione 4 4
Stoccaggio 71 75 4 5,6
Corporate e altre attività 5 7 2 40,0
Svalutazioni (Ripristini di valore) 2 (2) (100,0)
482 506 24 5,0

Utile operativo

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Settori di attività
Trasporto 816 847 31 3,8
Rigassificazione 4 3 (1) (25,0)
Stoccaggio 257 251 (6) (2,3)
Corporate e altre attività (14) (11) 3 (21,4)
1.063 1.090 27 2,5

Oneri finanziari netti

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto 178 150 (28) (15,7)
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine 178 152 (26) (14,6)
- Interessi bancari attivi (2) (2)
Altri oneri (proventi) finanziari netti 2 4 2 100,0
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 8 8
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (6) (4) 2 (33,3)
Oneri da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 (1) (100,0)
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (10) (9) 1 (10,0)
171 145 (26) (15,2)

Proventi netti su partecipazioni

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 133 129 (4) (3,0)
Dividendi 2 2
133 131 (2) (1,5)

Imposte sul reddito

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018 Var. ass. Var. %
Imposte correnti 286 304 18 6,3
(Imposte anticipate) differite
Imposte differite (12) (12)
Imposte anticipate (*) (4) (9) (5)
(16) (21) (5) 31,3
270 283 13 4,8

(*) Il dato esclude gli special item.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.

(milioni di €) 31.12.2017 30.09.2018 Var.ass.
Capitale immobilizzato 18.875 19.115 240
Immobili, impianti e macchinari 16.033 16.079 46
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 850 884 34
Partecipazioni 1.591 1.612 21
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 373 496 123
Debiti netti relativi all'attività di investimento (335) (319) 16
Capitale di esercizio netto (1.079) (1.053) 26
Fondi per benefici ai dipendenti (58) (69) (11)
CAPITALE INVESTITO NETTO 17.738 17.993 255
Patrimonio netto 6.188 6.255 67
- interamente di competenza azionisti Snam 6.188 6.255 67
Indebitamento finanziario netto 11.550 11.738 188
COPERTURE 17.738 17.993 255

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

Il capitale immobilizzato (19.115 milioni di euro) aumenta di 240 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto essenzialmente dei maggiori crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+123 milioni di euro), relativi alla quota di competenza di Snam dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), e dell'incremento degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali (+80 milioni di euro complessivamente), grazie al contributo delle imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda acquisiti (+37 milioni di euro)

principalmente riconducibile all'allocazione del costo di acquisto di Cubogas, TEP e IES Biogas. 16

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

Immobili, impianti Attività
(milioni di €) e macchinari immateriali Totale
Saldo al 31 dicembre 2017 16.033 850 16.883
Investimenti tecnici 523 41 564
Ammortamenti e svalutazioni (462) (44) (506)
Cessioni, radiazioni e dismissioni (12) (12)
Variazione area di consolidamento 1 28 29
Altre variazioni (4) 9 5
Saldo al 30 settembre 2018 16.079 884 16.963

Partecipazioni

La voce partecipazioni (1.612 milioni di euro) accoglie essenzialmente: (i) la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto riferita alle società Trans Austria Gasleitung GmbH-TAG (495 milioni di euro), Teréga Holding S.A.S.17 (485 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG-TAP (244 milioni di euro), Italgas S.p.A. (168 milioni di euro), AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (120 milioni di euro), e Interconnector UK (60 milioni di euro) 18; (ii) la valutazione al fair value della partecipazione di minoranza nella società Terminale GNL Adriatico S.r.l. (40 milioni di euro).

Crediti finanziari strumentali all'attività operativa

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (496 milioni di euro) sono relativi alla quota di competenza di Snam dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP). L'aumento di 123 milioni di euro rispetto al

16 Si precisa che, ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination", alla data di acquisizione del controllo delle suddette società, si è provveduto a rilevare, come provisional accounting le singole attività e passività assunte al relativo fair value, separatamente dall'avviamento.

17 Teréga è la nuova denominazione di TIGF a partire dal 30 marzo 2018.

18 A seguito dell'operazione di share swap azionario tra Snam e Fluxys avvenuta in data 26 aprile 2018, ad esito della quale Snam è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 2 (ora Snam International) e Fluxys è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 1, la partecipazione di collegamento in Interconnector UK, detenuta da Snam International, è valutata nel bilancio consolidato di Snam con il metodo del patrimonio netto ai sensi dello IAS 28.

31 dicembre 2017 è dovuto essenzialmente alle cash call ricevute nel corso dei primi nove mesi del 201819 .

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2017 30.09.2018 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 12.619 13.725 1.106
Debiti finanziari a breve termine (*) 2.443 3.474 1.031
Debiti finanziari a lungo termine 10.176 10.251 75
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (1.069) (1.987) (918)
Disponibilità liquide ed equivalenti (719) (1.986) (1.267)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350) (1) 349
11.550 11.738 188

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (1.564 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 732 milioni di euro, inclusi gli investimenti in partecipazioni, e di generare un Free Cash Flow di 832 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio (1.023 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti del dividendo 2017 (731 milioni di euro, di cui 294 milioni di euro a titolo di acconto e 437 milioni di euro a titolo di saldo) e dall'acquisto di azioni proprie (292 milioni di euro), registra un aumento di 188 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017, incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (3 milioni di euro) 20 .

19 In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto. L'eventuale espansione di capacità è soggetta ad una valutazione di fattibilità economica e quindi alla verifica di benefici per TAP, anche in conformità alla decisione sull'esenzione da parte delle Autorità regolatorie.

20 Tali componenti sono riconducibili principalmente agli effetti della prima applicazione delle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari", in parte compensati dai debiti finanziari netti rinvenienti dalle imprese entrate nell'area di consolidamento.

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 settembre 2018 pari a 13.725 milioni di euro (12.619 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2017 30.09.2018 Var.ass.
Prestiti obbligazionari 8.672 8.661 (11)
Finanziamenti bancari 3.931 5.063 1.132
Altri finanziamenti 16 1 (15)
12.619 13.725 1.106

I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro21 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.661 milioni di euro, pari al 63,1%) e finanziamenti bancari (5.063 milioni di euro, pari al 36,9%, di cui 1.461 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI).

I prestiti obbligazionari ammontano a 8.661 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto al 31 dicembre 2017 (pari a 11 milioni di euro) a seguito essenzialmente: (i) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 19 marzo 2018, di importo nominale pari a 851 milioni di euro; (ii) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 10 settembre 2018, di importo nominale pari a 70 milioni di euro; nonché (iii) della dinamica dei ratei di interesse. Tali effetti sono stati in parte compensati (i) dall'emissione di un Private Placement a tasso variabile22, con scadenza gennaio 2020 e valore nominale pari a 350 milioni di euro; (ii) dall'emissione di un prestito obbligazionario a tasso fisso, con scadenza settembre 2023 e valore nominale pari a 600 milioni di euro.

I finanziamenti bancari pari a 5.063 milioni di euro, registrano un aumento di 1.132 milioni di euro a seguito principalmente dei maggiori utilizzi netti di linee di credito uncommitted e della sottoscrizione di due finanziamenti Term Loan a tasso variabile di importo complessivamente pari a 650 milioni di euro23, in parte compensata dalla contestuale estinzione anticipata del Term Loan a tasso variabile di importo pari a 250 milioni di euro.

21 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

22 Il prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito in prestito obbligazionario a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

23 Di cui 400 milioni di euro convertiti a tasso fisso mediante contratti derivati di copertura Interest Rate Swap (IRS).

I debiti finanziari a lungo termine (10.251 milioni di euro) rappresentano circa il 75% dell'indebitamento finanziario lordo (circa l'81% al 31 dicembre 2017). I debiti finanziari a tasso fisso ammontano a circa il 74% dell'indebitamento finanziario lordo (circa il 78% al 31 dicembre 2017).

Le disponibilità liquide ed equivalenti pari a 1.986 milioni di euro (719 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono essenzialmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte istituti bancari con elevato standing creditizio (1 miliardo di euro), a depositi bancari a vista (940 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance D.A.C. per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (29 milioni di euro).

Al 30 settembre 2018 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.

(milioni di €) 31.12.2017 30.09.2018 Var.ass.
Crediti commerciali 1.274 1.027 (247)
- di cui bilanciamento 251 197 (54)
Rimanenze 86 93 7
Crediti tributari 46 27 (19)
Altre attività 50 212 162
Fondi per rischi e oneri (677) (692) (15)
Debiti commerciali (406) (634) (228)
- di cui bilanciamento (207) (191) 16
Ratei e risconti da attività regolate (231) (318) (87)
Debiti tributari (11) (162) (151)
Passività per imposte differite (165) (146) 19
(Passività) Attività per strumenti derivati di copertura (12) (13) (1)
Altre passività (1.033) (447) 586
(1.079) (1.053) 26

Capitale di esercizio netto

Il capitale di esercizio netto (-1.053 milioni di euro) registra un incremento di 26 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. L'aumento è attribuibile principalmente: (i) alla riduzione delle altre passività (+586 milioni di euro) a seguito essenzialmente del pagamento agli azionisti Snam dell'acconto sul dividendo 2017 pari a 0,0862 euro per azione (+294 milioni di euro) e dei minori debiti verso la CSEA relativi al settore trasporto (+255 milioni di euro), attribuibili principalmente alle componenti tariffarie

addizionali e, in particolare, alla componente CVOS24, la cui applicazione è sospesa per i mesi da aprile a settembre; (ii) all'incremento delle altre attività (+162 milioni di euro) a seguito essenzialmente dei maggiori crediti verso la CSEA del settore trasporto, riferibili al settlement gas, introdotto dall'AEEGSI con deliberazione 670/2017/R/gas25 . Tali effetti sono stati solo in parte assorbiti: (i) dai minori crediti commerciali (-247 milioni di euro) dovuti principalmente alla riduzione dei crediti per componenti tariffarie addizionali e minori ricavi capacity, in parte assorbiti dai maggiori crediti per settlement gas; (ii) dai maggiori debiti commerciali (-228 milioni di euro) attribuibili principalmente al settlement gas del settore trasporto; (iii) dai maggiori debiti tributari (-151 milioni di euro) per effetto principalmente dell'iscrizione delle imposte di periodo, al netto dei relativi acconti versati; (iv) dai maggiori ratei e risconti passivi da attività regolate (-87 milioni di euro) relativi a sovrafatturazione e penali dell'attività di trasporto.

Prospetto dell'utile complessivo
---------------------------------- -- -- -- --
Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018
Utile netto (*) 755 782
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione del fair value di derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (5) (3)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle
partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (2)
Effetto fiscale 1 1
(6) (2)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (6) (2)
Totale utile complessivo (*) 749 780

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

24 Il corrispettivo unitario variabile CVOS, espresso in euro/Smc, è una maggiorazione del Corrispettivo Variabile volto alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di stoccaggio, di cui all'art. 10 bis della Deliberazione n. 29/2011, e degli oneri sostenuti dal Gestore dei Servizi Energetici per l'erogazione delle misure di cui agli artt.9 e 10 del Decreto Legislativo n. 130/10.

25 Con deliberazione 670/2017/R/gas l'Autorità ha approvato le prime disposizioni in tema di settlement gas per la determinazione delle partite fisiche ed economiche di aggiustamento per il periodo pregresso (anni 2013- 2016). La disciplina regolatoria prevede, altresì, che l'eventuale sbilancio delle partite a credito e a debito verso gli utenti, sia regolato dalla CSEA al fine di garantire la neutralità di Snam Rete Gas, in qualità di impresa maggiore di trasporto.

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 (*) 6.188
Effetto della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 (**) 8
Patrimonio netto al 1 gennaio 2018 (*) 6.196
Incremento per:
- Utile complessivo dei primi nove mesi 2018 780
- Altre variazioni 8
788
Decremento per:
- Saldo Dividendo 2017 (437)
- Acquisto di azioni proprie (292)
(729)
Patrimonio netto al 30 settembre 2018 (*) 6.255

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

(**) Al netto del relativo effetto fiscale. Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 1 "Criteri di redazione" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Al 30 settembre 2018 Snam ha in portafoglio n. 132.246.380 azioni proprie (n. 85.915.616 al 31 dicembre 2017), pari al 3,81% del capitale sociale, per un valore di libro pari complessivamente a 491 milioni di euro (318 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 settembre 2018 ammonta a circa 479 milioni di euro26 .

Covenants

Al 30 settembre 2018 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

26 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 3,621 euro per azione.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam27 sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.

Al 30 settembre 2018 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 3 miliardi di euro.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 settembre 2018, pari a un valore nominale di 8,7 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes28. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

A conferma del credit standing di Snam, nei contratti di finanziamento non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

27Rating Baa2 per Moody's, BBB+ per S&P e Fitch.

28 Il prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del Programma EMTN.

Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018
Utile netto 755 782
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 350 390
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 2 9
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito 421 404
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 282 127
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (165) (148)
Flusso di cassa netto da attività operativa 1.645 1.564
Investimenti tecnici (667) (556)
Disinvestimenti tecnici 1 3
Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda (a) (30)
Partecipazioni 2 (10)
Variazione crediti finanziari strumentali all'attività operativa (121) (117)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (42) (22)
Free cash flow 818 832
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350) 350
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 754 1.108
Flusso di cassa del capitale proprio (b) (928) (1.023)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 294 1.267

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Primi nove mesi
(milioni di €) 2017 2018
Free cash flow 818 832
Effetto della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 10
Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento (5)
Differenze cambio su debiti finanziari 6 (2)
Effetto valutazione debiti finanziari al fair value 4
Flusso di cassa del capitale proprio (b) (928) (1.023)
Variazione indebitamento finanziario netto (100) (188)

(a) Al netto delle relative disponibilità liquide acquisite.

(b) Include i flussi di cassa derivanti dall'acquisto di azioni proprie e il pagamento agli azionisti del dividendo.