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Snam Earnings Release 2015

Jul 29, 2015

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0542-49-2015
Data/Ora Ricezione
29 Luglio 2015
07:55:42
MTA
Societa' : SNAM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 61348
Nome utilizzatore : SNAM01 - Porro
Tipologia : IRAG 02
Data/Ora Ricezione : 29 Luglio 2015 07:55:42
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 29 Luglio 2015 08:10:43
Oggetto : Risultati 1° semestre 2015
Testo del comunicato

Vedi allegato.

SNAM ANNUNCIA I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2015

San Donato Milanese, 29 luglio 2015 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2015 (sottoposta a revisione contabile limitata) e i risultati consolidati del secondo trimestre 2015 (non sottoposti a revisione contabile).

Highlight finanziari

  • Ricavi totali: 1.837 milioni di euro (+3,1%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 1.434 milioni di euro (+0,4%)
  • Utile netto: 612 milioni di euro (+9,1%)
  • Investimenti tecnici: 487 milioni di euro
  • Free Cash Flow: 587 milioni di euro

Highlight operativi

  • Gas immesso nella rete di trasporto: 32,77 miliardi di metri cubi, in linea rispetto al primo semestre 2014
  • Numero di contatori attivi: 6,518 milioni (5,911 milioni al 30 giugno 2014)
  • Capacità disponibile di stoccaggio: 11,4 miliardi di metri cubi (invariata rispetto al 30 giugno 2014)

Fatti di rilievo

  • Concluse in data 9 luglio 2015 le attività correlate alla revoca dell'amministrazione giudiziaria notificata dal Tribunale di Palermo alla società controllata Italgas in data 11 luglio 2014
  • Deliberato in data 22 giugno 2015 dal Consiglio di Amministrazione di Snam il rinnovo del Programma EMTN per un controvalore massimo di emissione di prestiti obbligazionari pari a 12 miliardi di euro, invariato rispetto al precedente rinnovo del programma

Carlo Malacarne, CEO di Snam, ha commentato così i risultati:

"La crescita dell'utile netto del 9,1% nel primo semestre del 2015 riflette la solidità della gestione operativa, la rigorosa disciplina finanziaria e il crescente contributo delle nostre società partecipate. Proseguiamo il nostro selettivo piano di investimenti focalizzato al potenziamento delle infrastrutture gas italiane e alla sempre maggiore integrazione delle reti europee".

Highlight finanziari

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
875 908 Ricavi totali 1.782 1.837 55 3,1
866 898 - di cui ricavi regolati 1.748 1.796 48 2,7
179 191 Costi operativi 354 403 49 13,8
696 717 Margine Operativo Lordo (EBITDA) 1.428 1.434 6 0,4
502 502 Utile operativo (EBIT) 1.044 1.012 (32) (3,1)
269 287 Utile netto (*) 561 612 51 9,1
0,149 0,143 Utile operativo per azione (**) (€) 0,309 0,289 (0,020) (6,5)
0,080 0,082 Utile netto per azione (**) (€) 0,166 0,175 0,009 5,4
297 262 Investimenti tecnici 526 487 (39) (7,4)
3.380,5 3.499,5 Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.380,5 3.499,5 119,0 3,5
3.380,4 3.499,5 Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.380,3 3.499,5 119,2 3,5

(*) L'utile netto è di competenza di Snam.

(**) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.

Margine Operativo Lordo (EBITDA)

Il margine operativo lordo1 conseguito nel primo semestre 2015 ammonta a 1.434 milioni di euro, in aumento di 6 milioni di euro, pari allo 0,4%, rispetto al primo semestre 2014 (+21 milioni di euro nel trimestre; +3,0%).

L'aumento è attribuibile ai maggiori ricavi (+48 milioni di euro nel semestre; +2,8%; +32 milioni di euro nel trimestre; +3,8%), grazie anche al contributo delle società entrate nel perimetro di consolidamento2 , i cui effetti sono stati in parte assorbiti dai maggiori costi operativi (-42 milioni di euro; +14,6%; -11 milioni di euro nel trimestre; +7,5%). L'aumento dei costi è dovuto principalmente ai prelievi di gas da magazzino, a fronte delle cessioni di gas naturale non più funzionale all'attività di trasporto, e alla minore quota di oneri assorbiti dalle attività di investimento relative al settore distribuzione, nonché alla variazione del perimetro di consolidamento.

Utile operativo

L'utile operativo conseguito nel primo semestre 2015 ammonta a 1.012 milioni di euro, in riduzione di 32 milioni di euro, pari al 3,1%, rispetto al primo semestre 2014 (502 milioni di euro, invariato nel trimestre). L'incremento del Margine Operativo Lordo (+6 milioni di euro; +0,4%; +21 milioni di euro nel trimestre; +3,0%) è stato assorbito dai maggiori ammortamenti (-38 milioni di euro; +9,9%; -21 milioni di euro nel trimestre; +10,8%) registrati in tutti i principali settori di attività.

1 L'EBITDA è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.

2 La variazione del perimetro di consolidamento è esposta a pag. 12 del presente Comunicato.

Con riferimento ai settori di attività, la riduzione dell'utile operativo è attribuibile ai settori stoccaggio (- 29 milioni di euro; -14,6%) e distribuzione di gas naturale (-9 milioni di euro; -3,5%). La riduzione registrata dal settore stoccaggio (-29 milioni di euro; -14,6%) è dovuta principalmente ai minori ricavi regolati, a fronte di un diverso profilo temporale degli stessi nel corso dell'anno, rispetto all'anno 2014, e alla riduzione dei ricavi non regolati. L'utile operativo registrato dal settore trasporto risulta invariato rispetto a quello conseguito nello stesso periodo dell'anno precedente.

Utile netto

L'utile netto conseguito nel primo semestre 2015 ammonta a 612 milioni di euro, in aumento di 51 milioni di euro, pari al 9,1%, rispetto al primo semestre 2014. Nel secondo trimestre 2015 l'utile netto è stato di 287 milioni di euro, in aumento di 18 milioni di euro, pari al 6,7%, rispetto al secondo trimestre 2014.

L'aumento è dovuto: (i) alla riduzione degli oneri finanziari netti (+18 milioni di euro; +12 milioni di euro nel trimestre), attribuibile principalmente al minor costo medio del debito grazie anche agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in essere da Snam; (ii) ai maggiori proventi netti su partecipazioni (+20 milioni di euro; +1 milione di euro nel trimestre), grazie al contributo degli asset recentemente acquisti; (iii) alla riduzione delle imposte sul reddito (+45 milioni di euro; +5 milioni di euro nel trimestre), derivante essenzialmente dal venir meno, a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale, dell'addizionale IRES (cosiddetta "Robin Hood Tax"). Tali effetti sono stati parzialmente assorbiti dalla riduzione dell'utile operativo (-32 milioni di euro).

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2015 ammontano a 487 milioni di euro (526 milioni di euro nel primo semestre 2014) e si riferiscono principalmente ai settori trasporto (278 milioni di euro), distribuzione (142 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (62 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 20153 ammonta a 13.936 milioni di euro (13.652 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.146 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo pari a 559 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 587 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto di 13.936 milioni di euro, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2014 di 875 milioni di euro, registra un aumento di 284 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

Rispetto al 31 marzo 2015, l'indebitamento finanziario netto aumenta di 719 milioni di euro.

3 Informazioni sull'indebitamento finanziario netto sono fornite a pag. 21 del presente Comunicato.

Highlight operativi (a)

Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Trasporto di gas naturale (b)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di
16,49 16,79 metri cubi) (c) 32,78 32,77 (0,01) (0,03)
32.303 32.354 Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.303 32.354 51 0,2
890 853 Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) 890 853 (37) (4,2)
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (b)
0,017 Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,002 0,020 0,018
Stoccaggio di gas naturale (b)
11,4 11,4 Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (d) 11,4 11,4
4,67 4,80 Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 9,51 11,96 2,45 25,8
Distribuzione di gas naturale (e)
5,911 6,518 Contatori attivi (milioni) 5,911 6,518 0,607 10,3
1.435 1.472 Concessioni per la distribuzione di gas (numero) 1.435 1.472 37 2,6
53.308 56.636 Rete di distribuzione (chilometri) (f) 53.308 56.636 3.328 6,2
6.035 6.219 Dipendenti in servizio a fine anno (numero) (g) 6.035 6.219 184 3,0
di cui settori di attività:
1.941 1.912 - Trasporto 1.941 1.912 (29) (1,5)
80 75 - Rigassificazione 80 75 (5) (6,3)
308 287 - Stoccaggio 308 287 (21) (6,8)
3.001 3.221 - Distribuzione (e) 3.001 3.221 220 7,3
705 724 - Corporate e altre attività 705 724 19 2,7

(a) Le variazioni indicate nella tabella, nonché in quelle successive del presente Comunicato, devono intendersi come variazioni del primo semestre 2015 rispetto al primo semestre 2014. Le variazioni percentuali, salva diversa indicazione, sono state determinate con riferimento ai dati indicati nelle relative tabelle.

(b) Con riferimento al primo semestre 2015, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 e 39,1 MJ/Smc rispettivamente per l'attività di trasporto e rigassificazione, e stoccaggio di gas naturale.

(c) I dati relativi al primo semestre 2015 sono aggiornati alla data del 2 luglio 2015. I dati relativi al 2014 sono stati allineati a quelli del Bilancio della Rete Nazionale di Trasporto.

(d) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 giugno 2015 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (di seguito anche Autorità) all'inizio dell'anno termico 2015 - 2016, ai sensi della deliberazione ARG/gas 119/10.

(e) I dati relativi al primo semestre 2015 includono le società Acam Gas S.p.A. e AES S.p.A., consolidate integralmente a partire rispettivamente dal 1 aprile 2015 e dal 1 luglio 2014, e le società Metano Arcore S.p.A. e SETEAP S.p.A., oggetto di fusione per incorporazione rispettivamente in Italgas S.p.A. e Napoletanagas S.p.A., con data di efficacia 1 gennaio 2015.

(f) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete in gestione a Italgas.

(g) Società consolidate integralmente.

Gas naturale immesso nella Rete Nazionale di trasporto

Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti nel primo semestre 2015 è stato pari a 32,77 miliardi di metri cubi, attestandosi allo stesso livello dei volumi immessi nello stesso periodo dell'anno precedente (32,78 miliardi di metri cubi). La domanda gas in Italia (35,54 miliardi di metri cubi) registra un aumento del 7,9% rispetto al primo semestre 2014. L'aumento, dovuto ai maggiori consumi dei settori residenziale e terziario (+12,4%) e termoelettrico (+9,0%), è stato interamente compensato dal consistente utilizzo degli stoccaggi, che ha determinato erogazioni nette per 2,52 miliardi di metri cubi

a fronte di una lieve immissione netta in stoccaggio registrata nel primo semestre 2014 (0,05 miliardi di metri cubi).

La domanda di gas naturale normalizzata per la temperatura è calcolata pari a 36,30 miliardi di metri cubi, in linea rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2014.

Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento è stato pari a 3,24 miliardi di metri cubi, (3,44 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2014) in riduzione di 0,20 miliardi di metri cubi (-5,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2014.

Il gas immesso in rete per punto di entrata (29,53 miliardi di metri cubi) registra un aumento di 0,19 miliardi di metri cubi, pari allo 0,6%, rispetto al primo semestre 2014. L'aumento è attribuibile ai maggiori volumi immessi dai punti di entrata di Gela (+0,97 miliardi di metri cubi; +34,2%), Passo Gries (+0,84 miliardi di metri cubi; +22,4%) e dai rigassificatori di GNL (+0,74 miliardi di metri cubi; +32,0%), i cui effetti sono stati in parte compensati dalle minori immissioni dai punti di entrata di Tarvisio (-1,60 miliardi di metri cubi; -10,0%) e Mazara del Vallo (-0,76 miliardi di metri cubi; -17,3%).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nel corso del primo semestre 2015 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,020 miliardi di metri cubi di gas naturale, in aumento di 0,018 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2014 (0,002 miliardi di metri cubi). L'attività di rigassificazione di GNL è stata effettuata nell'ambito del completamento del servizio di peak shaving, conclusosi il 31 marzo 2015.

In conseguenza della maggiore attrattività dei prezzi del gas naturale in Giappone e dei minori consumi di gas in Europa dovuti al perdurare della crisi economica, non vi sono state discariche di navi metaniere, così come nello stesso periodo del 2014.

Stoccaggio di gas naturale

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2015 è stato pari a 11,96 miliardi di metri cubi, in aumento di 2,45 miliardi di metri cubi, pari al 25,8%, rispetto ai volumi movimentati nel primo semestre 2014 (9,51 miliardi di metri cubi). L'incremento è attribuibile principalmente alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+2,44 miliardi di metri cubi; +51,3%) derivanti dal consistente utilizzo degli stoccaggi da parte degli operatori nel corso del primo trimestre 2015.

La capacità complessiva di stoccaggio al 30 giugno 2015, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 15,9 miliardi di metri cubi, di cui 11,4 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile di stoccaggio, interamente conferita per l'anno termico 2015 - 2016, e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2014 - 2015) 4 .

4 Il Ministero dello Sviluppo Economico, in data 26 gennaio 2015, ha fissato per l'anno contrattuale di stoccaggio 2015 - 2016 (1 aprile 2015 - 31 marzo 2016) il volume di stoccaggio strategico a 4,62 miliardi di metri cubi, confermando il livello dell'anno contrattuale 2014 - 2015. La quota Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi.

Distribuzione di gas naturale

Nel primo semestre 2015 sono stati distribuiti 4.431 milioni di metri cubi di gas, in aumento di 910 milioni di metri cubi, pari al 25,8%, rispetto al primo semestre 2014 a seguito principalmente dell'effetto climatico.

Al 30 giugno 2015 Snam risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.472 comuni (1.437 al 31 dicembre 2014; 1.435 al 30 giugno 2014), di cui 1.392 in esercizio (1.361 al 31 dicembre 2014) e 80 con rete da completare e/o da realizzare (76 al 31 dicembre 2014), con un numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) pari a 6,518 milioni di unità (5,911 milioni di unità al 30 giugno 2014).

La rete di distribuzione gas al 30 giugno 2015 si estende per 56.636 chilometri (55.278 chilometri al 31 dicembre 2014) con un incremento di 1.358 chilometri rispetto al 31 dicembre 2014.

Principali eventi

Italgas - Revoca dell'amministrazione giudiziaria e conferma del Consiglio di Amministrazione della società

In data 9 luglio 2015 si sono concluse le attività correlate alla revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo nei confronti di Italgas. Il Tribunale, tenuto conto degli esiti degli accertamenti svolti e della fattiva collaborazione prestata dal Gruppo Snam, ha disposto la riconsegna della Società con provvedimento del 29 giugno 2015. La revoca fa riferimento, tra l'altro, all'avvenuta condivisione, attraverso lo svolgimento di un tavolo tecnico di consultazione, di un Piano di intervento organizzativo e procedurale nonché di monitoraggio e verifiche delle attività di Italgas S.p.A.

Preso atto della revoca, l'Assemblea degli azionisti di Italgas, riunitasi il 9 luglio 2015, ha nominato il Consiglio di Amministrazione della Società, in scadenza con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, confermando tutti i componenti uscenti.

Italgas assicurerà alle autorità competenti i flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario) relativamente alle operazioni rilevanti; avverso la previsione di tali flussi informativi Italgas S.p.A. ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo. Italgas S.p.A. assicurerà inoltre alle autorità competenti i risultati delle relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza.

La Società ha tenuto costantemente informata la Consob sull'evoluzione della misura e dei successivi provvedimenti sino alla revoca, nonché, preventivamente, sulle modalità di rappresentazione contabile adottate.

Il Tribunale di Palermo aveva notificato in data 11 luglio 2014 a Italgas la misura di prevenzione patrimoniale della amministrazione giudiziaria, ai sensi dell'art. 34, comma 2, D.Lgs. 159/2011 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010 n. 136". Ai sensi di legge, la misura è tesa alla protezione del patrimonio di Italgas da eventuali infiltrazioni e/o collusioni; ha carattere temporaneo e una durata massima certa, nel caso di specie per un periodo di 6 mesi, prorogabile di ulteriori 6 mesi e non oltre ai sensi del D.Lgs. 159/2011. Per effetto, le facoltà di amministrazione dei beni e delle attività economiche e imprenditoriali di Italgas sono state conferite ad un organo amministrativo collegiale composto da quattro membri, designato dal Tribunale. Il Consiglio

di Amministrazione di Italgas è risultato sospeso per la durata della misura. Snam ha mantenuto la piena titolarità dell'intero capitale sociale di Italgas con i relativi diritti.

Ai fini della rappresentazione contabile adottata per la redazione della Relazione finanziaria semestrale 2014 ha rilevato la circostanza che il provvedimento era stato notificato ad Italgas il giorno 11 luglio 2014, pertanto dopo la chiusura del semestre e prima dell'approvazione della Relazione. Inoltre, ai fini del bilancio consolidato di Gruppo, l'organo amministrativo collegiale aveva autorizzato la trasmissione a Snam della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014 di Italgas, corredata dalle relative attestazioni del Management contemplate dalle procedure di Gruppo in essere, nonché sottoposta preventivamente anche all'esame del Collegio sindacale di Italgas. Pertanto Snam, in virtù del controllo esercitato su Italgas per l'intero primo semestre 2014 e della piena disponibilità del flusso informativo della Società al 30 giugno 2014, in conformità con quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 10 "Bilancio consolidato", aveva mantenuto le modalità di consolidamento della Società controllata all'interno del Gruppo.

Nel contempo, Consob aveva comunicato alla Società di aver in corso approfondimenti in merito ai possibili riflessi della vicenda Italgas sulle modalità di contabilizzazione della partecipata nelle rendicontazioni riferite al periodo della misura preventiva.

Successivamente, con provvedimento emesso in data 2 ottobre 2014, il Giudice Delegato ha meglio definito il perimetro della amministrazione giudiziaria e le attività del collegio degli amministratori (di seguito, il "Provvedimento"). Il Provvedimento ha specificato che la misura dell'amministrazione giudiziaria notificata ad Italgas aveva prevalentemente obiettivi ispettivi, focalizzati sulle attività che potessero rivelare la fondatezza o meno degli indizi di potenziali infiltrazioni, al fine di adottare le azioni necessarie. Sulla base di tale finalità e tenuto conto, nel caso di specie, che non vi era alcun tipo di intervento sul pacchetto azionario della Società controllata e del contesto di assoluta temporaneità e brevità della misura di prevenzione, il Provvedimento ha rilevato che non vi erano ragioni giuridiche, operative o processuali che potessero mettere in discussione i poteri propri della controllante, nonché il rispetto delle strategie e degli obiettivi di Gruppo e l'osservanza delle procedure aziendali.

A conferma, con riferimento alle attività del collegio di amministratori il Provvedimento ha altresì precisato che, fermo restando il rispetto delle previsioni di legge, il perimetro così meglio definito e le specifiche istruzioni impartite agli amministratori giudiziari si ispiravano ai seguenti principi e attività:

    1. Continuità da parte di Italgas con le linee strategiche definite nel Piano strategico e nel Budget adottati in precedenza dalla stessa Italgas e che prevedevano, in coerenza con la sostenibilità del Gruppo Snam, la conferma di Italgas quale operatore leader in Italia del business della distribuzione di gas naturale;
    1. Mantenimento dei servizi di finanza e di tesoreria accentrata (Cash Pooling) assicurati da Snam per la copertura dei fabbisogni finanziari di Italgas, tramite accesso ai mercati finanziari, in coerenza con gli obiettivi approvati nel Piano strategico;
    1. Mantenimento dei servizi forniti a livello accentrato dal Gruppo Snam a favore di Italgas, in linea con e fermo restando i contratti in essere e i poteri conferiti (con la sola eccezione delle limitazioni a talune procure, già disposte);
    1. Mantenimento di Italgas all'interno del perimetro del Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo Snam, essendo risultate rispettate le condizioni previste dalla normativa di riferimento;
    1. Disponibilità per Snam del flusso informativo Italgas ai fini della redazione dell'informativa finanziaria periodica consolidata di Gruppo, inclusa l'attestazione del management Italgas verso Snam e verso la Società di revisione, in continuità con le procedure vigenti (anche al fine di evitare rilievi della Società di revisione);
    1. Condivisione e continuità da parte di Italgas in relazione agli adempimenti del sistema di controllo sull'informativa di Snam ex legge 262/2005 (in linea con i passi già intrapresi attraverso il mantenimento del Sistema di controllo sull'informativa Societaria - SCIS);
    1. Continuità nei rapporti intercorrenti tra gli organi di controllo di Snam e Italgas: continuità nello svolgimento dei compiti e delle riunioni degli organi di controllo e vigilanza di Italgas, salvo gli opportuni e necessari coinvolgimenti con l'organo di amministrazione giudiziaria in ragione delle esigenze sottostanti alla misura di prevenzione;
    1. Continuità nello svolgimento del Piano annuale di Audit di Gruppo, che ricomprendeva gli interventi curati dalla funzione internal audit di Gruppo in relazione alle attività di Italgas (come del resto già realizzato attraverso l'indirizzo già adottato di non apportare alcuna modifica o rallentamento al piano annuale);
    1. Continuità nel corpo procedurale di Gruppo recepito da Italgas e relative interazioni con funzioni e vertice Snam (tra l'altro, la procedura Operazioni straordinarie).

Sulla base delle suddette considerazioni, il Provvedimento ha concluso che, così come definito il perimetro della amministrazione giudiziaria, non erano emersi elementi (nulla osta) per non procedere al consolidamento del bilancio di Italgas S.p.A. nel Gruppo Snam, ferma restando la piena autonomia e responsabilità della controllata nell'adozione delle determinazioni di sua esclusiva competenza.

Snam ha continuato la fattiva collaborazione con l'Autorità Giudiziaria e con il collegio degli amministratori. In tale contesto, Snam, anche nell'interesse di Italgas, ha tra l'altro conferito incarico a una primaria società specializzata di livello internazionale di svolgere un autonomo e indipendente approfondimento di natura Forensic, volto a:

  • ricostruire il quadro indiziario delineato nel Decreto e ciò avendo particolare riguardo ai rapporti di Italgas con le controparti richiamate nel Decreto, nonché al sistema di controllo all'epoca vigente;
  • valutare la solidità complessiva dell'attuale sistema di controllo interno e gestione dei rischi con specifico riferimento al rischio di infiltrazione e agevolazione della criminalità organizzata negli appalti.

All'esito delle attività tecniche di natura documentale - contabile e sul sistema di controllo interno svolte in esecuzione dell'incarico, la società incaricata ha confermato in sintesi: (i) che l'incidenza dei rapporti di fornitura con le controparti richiamate nel Decreto rispetto al totale della spesa di Italgas a livello cumulato risultava inferiore all'1% nel periodo 2009-2014; 0,16% se si considera la spesa totale del Gruppo Snam per lo stesso periodo; (ii) che l'attuale sistema di controllo interno e gestione dei rischi appariva idoneo ed efficace ad identificare, prevenire o comunque minimizzare il rischio operativo aziendale di infiltrazione/agevolazione della criminalità organizzata in attività economiche e imprenditoriali. Gli esiti dell'autonomo e indipendente approfondimento di natura Forensic sono stati messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Ai fini del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014, tenuto conto anche delle considerazioni incluse nel Provvedimento, Italgas S.p.A. è rimasta all'interno del perimetro di consolidamento di Gruppo.

Al termine del periodo di sei mesi il Tribunale ha disposto la proroga della misura di prevenzione per ulteriori sei mesi previsti dal D.Lgs. 159/2011. Nel contempo, il Tribunale ha richiesto al collegio degli amministratori di definire un piano di interventi volto alla conclusione delle attività, anche in relazione alle risultanze comunicate dallo stesso collegio degli amministratori. Il Giudice Delegato, a sua volta, in data 8 gennaio 2015, da un lato ha confermato il giudizio di nulla osta al consolidamento di Italgas nel bilancio di Gruppo, dall'altro ha disposto che il piano di interventi fosse predisposto tenendo conto delle proposte di Snam e dello svolgimento di un tavolo tecnico di consultazione.

Con riferimento all'individuazione del perimetro di consolidamento ai fini della Relazione finanziaria annuale 2014, Snam ha acquisito due pareri da primari esperti indipendenti che hanno confermato l'inclusione di Italgas all'interno del perimetro di consolidamento del Gruppo.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte, tenuto conto dei pareri acquisiti, del fatto che gli eventi in concreto succedutisi negli ultimi mesi confermano la continuità nella direzione unitaria di Snam nonché della piena disponibilità del flusso informativo di Italgas relativo al bilancio di esercizio 2014, approvato dall'Amministrazione Giudiziaria, corredato dalle relative attestazioni e preventivamente sottoposto alla valutazione del Collegio sindacale di Italgas, Snam ha mantenuto Italgas, e conseguentemente le società da quest'ultima controllate, all'interno dell'area di consolidamento di Gruppo, in continuità con le rappresentazioni contabili adottate nei documenti economico - finanziari resi pubblici nel corso del 2014.

Rinnovo del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) per l'emissione di prestiti obbligazionari

In data 22 giugno 2015 il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato il rinnovo annuale del Programma EMTN lasciando invariato il controvalore massimo di emissione di prestiti obbligazionari a 12 miliardi di euro5 . Il rinnovo del Programma consente l'emissione, entro il 30 giugno 2016, di prestiti obbligazionari per un importo massimo di 1,3 miliardi di euro, da collocare presso investitori istituzionali operanti principalmente in Europa.

Dichiarazione del controllo da parte di CDP

L'azionista CDP S.p.A. che con lettere datate 25 e 31 marzo 2015 aveva comunicato a Snam l'esigenza di procedere al consolidamento integrale del Gruppo Snam, ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, ha dichiarato nella Relazione finanziaria annuale 2014 di aver accertato la sussistenza di una situazione di controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi dello stesso principio contabile IFRS 10. Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento.

5 Il Consiglio di Amministrazione di Snam in data 23 giugno 2014, nell'ambito del precedente rinnovo del Programma EMTN, aveva deliberato l'emissione di prestiti obbligazionari per un ammontare complessivo di 12 miliardi da emettersi in una o più tranches entro il 30 giugno 2015. A tale data sono stati emessi prestiti obbligazionari per un ammontare complessivo pari a circa 10,7 miliardi di euro.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

Prorogati i termini per l'approvazione delle proposte tariffarie per i servizi di rigassificazione, trasporto e stoccaggio del gas naturale per l'anno 2016

Con deliberazione 321/2015/R/gas, pubblicata in data 3 luglio 2015, l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha differito al settimo giorno successivo all'adozione del provvedimento in esito al procedimento avviato con deliberazione 597/2014/R/com, volto a ridefinire le modalità di determinazione e aggiornamento del WACC, il termine per l'approvazione delle proposte tariffarie dei servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale relative all'anno 2016, mantenendo inalterate le tempistiche previste dalla regolazione vigente per gli approfondimenti istruttori relativi alle medesime proposte tariffarie.

Rating

In data 23 luglio 2015 l'agenzia di rating Fitch ha assegnato a Snam il rating BBB+ con outlook stabile. Tale rating si aggiunge a quelli precedentemente ottenuti da Moody's (attualmente Baa1 con outlook stabile) e Standard & Poor's (attualmente BBB con outlook stabile).

Evoluzione prevedibile della gestione

Domanda gas

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la domanda di gas naturale sul mercato italiano a fine 2015 è prevista mantenersi sostanzialmente sul livello 2014, in termini normalizzati per la temperatura.

Investimenti

Snam prosegue il proprio impegno per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto, stoccaggio e distribuzione del gas naturale, attraverso il rilevante programma di investimenti per il 2015.

Efficienza

Snam conferma anche nel 2015 il proprio impegno nel massimizzare la creazione di valore attraverso l'efficienza sia operativa sia della struttura del capitale.

***

Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practices di mercato, illustra i risultati consolidati del primo semestre (sottoposti a revisione contabile limitata) e del secondo trimestre 2015 (non sottoposti a revisione contabile). I risultati del semestre, unitamente ai principali trend di business, rappresentano una sintesi della Relazione finanziaria semestrale redatta ai sensi dell'art. 154 - ter del Testo Unico della Finanza (TUF), approvata dal Consiglio di Amministrazione di Snam in data 28 luglio 2015, che sarà pubblicata nel rispetto dei termini di Legge.

Le informazioni economiche sono fornite con riferimento al primo semestre e al secondo trimestre 2015 e al primo semestre e al secondo trimestre 2014. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 31 dicembre 2014 e al 30 giugno 2015. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti contabili presentati nella Relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale consolidata e nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2014, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1 gennaio 20156 , illustrati nella Relazione finanziaria annuale 2014 alla nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione". Le modifiche apportate riguardano fattispecie attualmente non applicabili al Gruppo Snam.

6 A partire dal 1 gennaio 2015 entrano in vigore le disposizioni del documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011 - 2013" omologate con il Regolamento n. 1361/2014 della Commissione Europea del 18 dicembre 2014. Le principali modifiche fanno riferimento ai seguenti principi: IFRS 1 " Prima adozione degli International Financial Reporting Standards, IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", IFRS 13 "Valutazione del fair value" e IAS 40 "Investimenti immobiliari".

Al 30 giugno 2015 le variazioni dell'area di consolidamento del gruppo Snam rispetto al 31 dicembre 2014 sono attribuibili al settore distribuzione e hanno riguardato l'ingresso di Acam Gas S.p.A. a fronte dell'acquisizione, da parte di Italgas S.p.A., del residuo 51% del capitale sociale della società. A seguito di tale acquisizione, con efficacia 1 aprile 2015, Italgas S.p.A. detiene l'intero capitale sociale di Acam Gas S.p.A.

Rispetto al 30 giugno 2014 le variazioni dell'area di consolidamento hanno riguardato, oltre a quanto sopra esposto, l'ingresso, nel mese di luglio 2014, delle società Gasrule Insurance Ltd e A.E.S. Torino S.p.A., società partecipate al 100% rispettivamente da Snam S.p.A. e da Italgas S.p.A.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Antonio Paccioretti, dichiara ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholders e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Alle ore 15.00 di oggi, 29 luglio 2015, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati del primo semestre e del secondo trimestre 2015. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito della Società (www.snam.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Sintesi dei risultati del primo semestre e del secondo trimestre 2015

CONTO ECONOMICO

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
866 898 Ricavi regolati 1.748 1.796 48 2,7
9 10 Ricavi non regolati 34 41 7 20,6
875 908 Ricavi totali (*) 1.782 1.837 55 3,1
(179) (191) Costi operativi (*) (354) (403) (49) 13,8
696 717 Margine operativo lordo (EBITDA) 1.428 1.434 6 0,4
(194) (215) Ammortamenti e svalutazioni (384) (422) (38) 9,9
502 502 Utile operativo (EBIT) 1.044 1.012 (32) (3,1)
(103) (91) Oneri finanziari netti (204) (186) 18 (8,8)
27 28 Proventi netti su partecipazioni 49 69 20 40,8
426 439 Utile prima delle imposte 889 895 6 0,7
(157) (152) Imposte sul reddito (328) (283) 45 (13,7)
269 287 Utile netto (**) 561 612 51 9,1

(*) A partire dal 1 gennaio 2014 e ai soli fini del conto economico riclassificato, i ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti (140 e 122 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2014 e 2015; 74 e 76 milioni di euro nel secondo trimestre 2014 e 2015), sono esposti a diretta riduzione delle rispettive voci di costo.

(**) L'utile netto è di competenza di Snam.

Ricavi totali

I ricavi totali conseguiti da Snam nel primo semestre 2015 ammontano a 1.837 milioni di euro, in aumento di 55 milioni di euro, pari al 3,1%, rispetto al primo semestre 2014 (908 milioni di euro nel trimestre; +33 milioni di euro, pari al 3,8%). L'aumento è dovuto ai maggiori ricavi regolati (+48 milioni di euro; +2,7%) riferiti ai settori distribuzione e trasporto di gas naturale, e ai maggiori ricavi non regolati (+7 milioni di euro; +20,6%) derivanti principalmente da proventi da cessione di gas naturale non più funzionale all'attività di trasporto.

L'aumento dei ricavi nel trimestre (+33 milioni di euro; +3,8%) è dovuto ai maggiori regolati (+32 milioni di euro; +3,7%) registrati in tutti i principali settori di attività.

I ricavi totali al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi ammontano a 1.763 milioni di euro, in aumento di 48 milioni di euro, pari al 2,8%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+32 milioni di euro nel trimestre; +3,8%).

L'utile operativo7 conseguito nel primo semestre 2015 ammonta a 1.012 milioni di euro, in riduzione di 32 milioni di euro, pari al 3,1%, rispetto al primo semestre 2014 (502 milioni di euro nel trimestre, invariato rispetto al secondo trimestre 2014).

La riduzione nel semestre è attribuibile: (i) ai maggiori costi operativi (-42 milioni di euro; pari al 14,6%) a seguito principalmente dei prelievi di gas da magazzino a fronte delle cessioni di gas naturale non più funzionale all'attività di trasporto e alla minore quota di oneri assorbiti dalle attività di investimento, nonché della variazione del perimetro di consolidamento; (ii) all'incremento degli ammortamenti di periodo (-38 milioni di euro) connesso, oltre agli effetti derivanti dalla variazione di perimetro, all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture e alla riduzione (da 20 a 15 anni) della vita utile di alcuni impianti di misurazione del settore distribuzione, oggetto di revisione ai fini tariffari da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. Tale riduzione è stata in parte assorbita dai maggiori ricavi (+48 milioni di euro).

Con riferimento ai settori di attività, la riduzione registra nel primo semestre 2015 (-32 milioni di euro; - 3,1%) è attribuibile:

  • al settore stoccaggio di gas naturale (-29 milioni di euro; -14,6%) a seguito principalmente dei minori ricavi regolati (-7 milioni di euro; -2,9%), a fronte di un diverso profilo temporale degli stessi nel corso dell'anno, rispetto all'anno 2014, della riduzione dei ricavi non regolati (-14 milioni di euro), nonché dei maggiori ammortamenti (-7 milioni di euro);
  • al settore distribuzione di gas naturale (-9 milioni di euro; -3,5%) per l'aumento dei costi operativi (- 23 milioni di euro), connesso essenzialmente alla minore quota di oneri assorbiti dalle attività di investimento e alla variazione del perimetro di consolidamento, nonché per i maggiori ammortamenti di periodo (-23 milioni di euro), effetti in parte compensati dai maggiori ricavi (+37 milioni di euro), che beneficiano della variazione dell'area di consolidamento.

L'utile operativo registrato dal settore trasporto (591 milioni di euro) risulta invariato rispetto a quello conseguito nello stesso periodo dell'anno precedente. I maggiori ricavi (+31 milioni di euro; +3,3%) sono stati compensati dall'incremento dei costi operativi (-23 milioni di euro), attribuibili principalmente ai prelievi di gas da magazzino a fronte delle cessioni di gas non più funzionale allo svolgimento delle attività, e dai maggiori ammortamenti (-8 milioni di euro) a seguito essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

Utile netto

L'utile netto conseguito nel primo semestre 2015 ammonta a 612 milioni di euro, in aumento di 51 milioni di euro, pari al 9,1%, rispetto al primo semestre 2014. Nel secondo trimestre 2015 l'utile netto è stato di 287 milioni di euro, in aumento di 18 milioni di euro, pari al 6,7%, rispetto al secondo trimestre 2014. L'aumento è dovuto: (i) alla riduzione degli oneri finanziari netti (+18 milioni di euro; +12 milioni di euro nel trimestre) attribuibile al minor costo medio del debito grazie anche agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in essere da Snam, in parte compensata dall'incremento dell'indebitamento medio di periodo; (ii) ai maggiori proventi netti su partecipazioni (+20 milioni di euro; +1 milione di euro nel trimestre), essenzialmente a fronte dei proventi da valutazione con il metodo del patrimonio netto di TAG8 (+39 milioni di euro), in parte assorbiti dai

7 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.

8 L'operazione di acquisizione della partecipazione in TAG detenuta da CDP GAS è stata perfezionata in data 19 dicembre 2014.

minori proventi da valutazione al patrimonio netto di AES Torino, società consolidata integralmente nel settore distribuzione a partire dal 1 luglio 2014; (iii) alla riduzione delle imposte sul reddito (+45 milioni di euro; +5 milioni di euro nel trimestre), attribuibile essenzialmente al venir meno, a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'addizionale IRES, cosiddetta "Robin Hood Tax" (+44 milioni di euro).

Seguono le tabelle riepilogative delle voci del conto economico consolidato riclassificato.

Ricavi totali

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Settori di attività
526 529 Trasporto 1.046 1.080 34 3,3
8 7 Rigassificazione 14 13 (1) (7,1)
115 134 Stoccaggio (*) 287 276 (11) (3,8)
259 276 Distribuzione 502 543 41 8,2
49 48 Corporate e altre attività 91 102 11 12,1
(82) (86) Elisioni di consolidamento (158) (177) (19) 12,0
875 908 1.782 1.837 55 3,1

(*) I ricavi del settore stoccaggio includono il riaddebito del servizio di trasporto fornito da Snam Rete, ai sensi della deliberazione dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico 297/2012/R/gas del 19 luglio 2012 in vigore a partire dal 1 aprile 2013. Tali riaddebiti, pari a 26 e 35 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2014 e 2015 (12 e 17 milioni di euro rispettivamente nel secondo trimestre 2014 e 2015), trovano corrispondenza nei costi operativi connessi all'acquisto della capacità di trasporto fornita da Snam Rete Gas.

Ricavi regolati e non regolati

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
866 898 Ricavi regolati 1.748 1.796 48 2,7
Settori di attività
520 521 Trasporto 1.032 1.043 11 1,1
5 6 Rigassificazione 10 11 1 10,0
88 101 Stoccaggio 217 210 (7) (3,2)
253 270 Distribuzione 489 532 43 8,8
9 10 Ricavi non regolati 34 41 7 20,6
875 908 Ricavi totali 1.782 1.837 55 3,1

Costi operativi

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Settori di attività
105 105 Trasporto 214 240 26 12,1
5 4 Rigassificazione 10 8 (2) (20,0)
29 37 Stoccaggio (*) 60 71 11 18,3
67 83 Distribuzione 136 163 27 19,9
55 48 Corporate e altre attività 92 98 6 6,5
(82) (86) Elisioni di consolidamento (158) (177) (19) 12,0
179 191 354 403 49 13,8

(*) I costi operativi del settore stoccaggio, a partire dal primo aprile 2013, includono i costi connessi all'acquisto della capacità di trasporto fornita da Snam Rete Gas ai sensi della deliberazione dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico 297/2012/R/gas del 19 luglio 2012.

Costi operativi - Attività regolate e non regolate

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
169 178 Costi attività regolate 341 367 26 7,6
108 117 Costi fissi controllabili 225 248 23 10,2
22 21 Costi variabili 43 47 4 9,3
39 40 Altri costi 73 72 (1) (1,4)
10 13 Costi attività non regolate 13 36 23
179 191 354 403 49 13,8

Ammortamenti e svalutazioni

Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
194 215 Ammortamenti 384 422 38 9,9
Settori di attività
121 125 Trasporto 241 249 8 3,3
2 1 Rigassificazione 3 2 (1) (33,3)
15 18 Stoccaggio 29 36 7 24,1
55 69 Distribuzione 109 132 23 21,1
1 2 Corporate e altre attività 2 3 1 50,0
194 215 384 422 38 9,9

Utile operativo

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Settori di attività
300 299 Trasporto 591 591
1 2 Rigassificazione 1 3 2
71 79 Stoccaggio 198 169 (29) (14,6)
137 124 Distribuzione 257 248 (9) (3,5)
(7) (2) Corporate e altre attività (3) 1 4
502 502 1.044 1.012 (32) (3,1)

Oneri finanziari netti

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Oneri (proventi) finanziari correlati all'indebitamento
110 97 finanziario netto 223 193 (30) (13,5)
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo
110 98 termine 223 196 (27) (12,1)
- Interessi su crediti finanziari non strumentali all'attività
(1) operativa (3) (3)
1 2 Altri oneri (proventi) finanziari netti (2) 7 9
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo
3 3 (accretion discount) 7 6 (1) (14,3)
(2) (1) - Altri oneri (proventi) finanziari netti (9) 1 10
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di
(1) inefficacia
(8) (7) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (17) (14) 3 (17,6)
103 91 204 186 (18) (8,8)

Proventi netti su partecipazioni

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
27 29 Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 49 70 21 42,9
(1) Altri proventi (oneri) netti (1) (1)
27 28 49 69 20 40,8

Imposte sul reddito

Secondo trimestre Primo semestre (milioni di €)
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
175 165 Imposte correnti 368 310 (58) (15,8)
(Imposte anticipate) differite
(20) (12) Imposte differite (38) (26) 12 (31,6)
2 (1) Imposte anticipate (2) (1) 1 (50,0)
(18) (13) (40) (27) 13 (32,5)
36,9 34,6 Tax rate (%) 36,9 31,6 (5,3)
157 152 328 283 (45) (13,7)

Stato patrimoniale riclassificato

Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato sotto riportato aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile addizionale informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.

31.03.2015 (milioni di €) 31.12.2014 30.06.2015 Var.ass.
21.930 Capitale immobilizzato 21.813 21.970 157
15.459 Immobili, impianti e macchinari 15.399 15.451 52
363 Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
5.076 Attività immateriali 5.076 5.180 104
1.382 Partecipazioni 1.402 1.270 (132)
(350) Debiti netti relativi all'attività di investimento (427) (294) 133
(1.056) Capitale di esercizio netto (864) (958) (94)
(139) Fondi per benefici ai dipendenti (141) (139) 2
16 Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 16 16
20.751 Capitale investito netto 20.824 20.889 65
7.534 Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti) 7.172 6.953 (219)
7.533 - di competenza Snam 7.171 6.952 (219)
1 - di competenza Terzi azionisti 1 1
13.217 Indebitamento finanziario netto 13.652 13.936 284
20.751 Coperture 20.824 20.889 65

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

Il capitale immobilizzato (21.970 milioni di euro) aumenta di 157 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014, per effetto principalmente della riduzione dei debiti netti relativi all'attività di investimento (+133 milioni di euro).

Capitale di esercizio netto

31.03.2015 (milioni di €) 31.12.2014 30.06.2015 Var.ass.
1.853 Crediti commerciali 1.728 1.389 (339)
156 Rimanenze 155 160 5
62 Crediti tributari 90 65 (25)
229 Altre attività 217 286 69
(1.054) Fondi per rischi e oneri (1.014) (1.026) (12)
(788) Debiti commerciali (816) (617) 199
(499) Passività per imposte differite (513) (483) 30
(204) Debiti tributari (22) (96) (74)
(83) Passività nette da attività regolate (36) (71) (35)
13 Passività nette per strumenti derivati (4) (7) (3)
(741) Altre passività (649) (558) 91
(1.056) (864) (958) (94)

Il capitale di esercizio netto (958 milioni di euro) si riduce di 94 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto principalmente: (i) della riduzione dei crediti commerciali (-339 milioni di euro) attribuibile essenzialmente al settore trasporto (-184 milioni di euro), a seguito dei minori crediti derivanti dal servizio di bilanciamento (-107 milioni di euro), e al settore distribuzione (-133 milioni di euro) per effetto dell'andamento stagionale dei volumi distribuiti; (ii) dell'aumento dei debiti tributari (- 74 milioni di euro) dovuto alla dinamica degli acconti versati.

Tali fattori sono stati parzialmente compensati dalla riduzione dei debiti commerciali (+199 milioni di euro) riferita principalmente al settore trasporto di gas naturale (+153 milioni di euro), a seguito essenzialmente dei minori debiti derivanti dal servizio di bilanciamento (+108 milioni di euro), e dalla riduzione delle altre passività (+91 milioni di euro) dovuta ai minori debiti verso la Cassa Conguaglio del Settore Elettrico (+96 milioni di euro) riferibili principalmente ai settori trasporto e distribuzione di gas naturale.

Il patrimonio netto comprese le interessenze di terzi azionisti (6.953 milioni di euro) si riduce di 219 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014. La riduzione è dovuta principalmente alla distribuzione agli azionisti del dividendo 2014 (-875 milioni di euro) in parte assorbita dall'utile complessivo di periodo (+624 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

31.03.2015 (milioni di €) 31.12.2014 30.06.2015 Var.ass.
13.462 Debiti finanziari e obbligazionari 13.942 14.181 239
1.555 Debiti finanziari a breve termine (*) 2.057 3.152 1.095
11.907 Debiti finanziari a lungo termine 11.885 11.029 (856)
(245) Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (290) (245) 45
(171) Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (216) (221) (5)
(74) Disponibilità liquide ed equivalenti (74) (24) 50
13.217 13.652 13.936 284

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 ammonta a 13.936 milioni di euro (13.652 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.146 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo pari a 559 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 587 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto di 13.936 milioni di euro, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2014 di 875 milioni di euro, registra un aumento di 284 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2015 pari a 14.181 milioni di euro (13.942 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono denominati in euro9 , e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (10,8 miliardi di euro, pari al 76,3%), debiti verso Banche (2,2 miliardi di euro, pari al 15,5%) e contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti - BEI (1,1 miliardi di euro, pari all'8,0%).

Nell'ambito della manovra di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo in data 16 febbraio 2015 è stato erogato dalla BEI un nuovo finanziamento di 200 milioni di euro. Snam nel mese di marzo 2015 ha provveduto a rimborsare anticipatamente due finanziamenti in essere con la BEI di importo complessivamente pari a 300 milioni di euro.

I debiti finanziari a breve termine (3.152 milioni di euro) aumentano di 1.095 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014. L'aumento include gli effetti della riclassifica (848 milioni di euro) dalla voce debiti finanziari a lungo termine alla voce debiti finanziari a breve termine di alcuni finanziamenti in essere con la BEI, effettuata a seguito della disposizione da parte del Tribunale di Palermo ad Italgas dei flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n.159/2011 (Controllo Giudiziario) in relazione alla revoca dell'amministrazione giudiziaria nei confronti della stessa società controllata. In particolare, con riferimento a tali obblighi e limitatamente ad alcuni finanziamenti erogati dalla BEI per un ammontare complessivo in linea capitale pari a 848 milioni di euro al 30 giugno 2015, è prevista la facoltà per la banca di richiedere il rimborso anticipato da effettuarsi da Snam, avvalendosi e nel rispetto delle disposizioni contrattuali relative al rimborso anticipato volontario, entro 60 giorni dall'eventuale richiesta.

9 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

I crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (221 milioni di euro) sono relativi a crediti verso la società a controllo congiunto TAG10.

Le disponibilità liquide ed equivalenti (24 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Ltd per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (19 milioni di euro).

(milioni di €) 31.12.2014 % 30.06.2015 % Var. ass.
Tasso fisso 9.681 69 9.884 70 203
Tasso variabile 4.261 31 4.297 30 36
13.942 100 14.181 100 239

Al 30 giugno 2015 la composizione del debito per tipologia di tasso è la seguente:

Le passività finanziarie a tasso fisso (9.884 milioni di euro) aumentano di 203 milioni di euro a seguito principalmente di una nuova emissione obbligazionaria del valore nominale di 250 milioni di euro, parzialmente compensata dai minori ratei di interesse in essere al 30 giugno 2015 (57 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso variabile (4.297 milioni di euro) aumentano di 36 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto essenzialmente dell'assunzione di un nuovo finanziamento di 200 milioni di euro erogato dalla BEI e per maggiori utilizzi netti di linee di credito bancarie (+158 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dal rimborso anticipato di due finanziamenti con la stessa BEI (-300 milioni di euro).

Alla data del 30 giugno 2015 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,9 miliardi di euro.

Covenants

Al 30 giugno 2015 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di impegni (covenants) tipici della prassi internazionale di mercato quali, a titolo esemplificativo, clausole di negative pledge, pari passu e change of control.

Come già illustrato al commento della variazione dell'indebitamento finanziario netto, limitatamente ad alcuni dei finanziamenti erogati da BEI, per un ammontare complessivo in linea capitale pari a 848 milioni di euro al 30 giugno 2015, e con riferimento ai flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n.159/2011 (Controllo Giudiziario) disposti dal Tribunale di Palermo in relazione alla revoca dell'amministrazione giudiziaria nei confronti di Italgas, è prevista la facoltà per la banca di richiedere il rimborso anticipato da effettuarsi da Snam, avvalendosi e nel rispetto delle disposizioni contrattuali relative al rimborso anticipato volontario, entro 60 giorni dall'eventuale richiesta.

10 Gli accordi contrattuali stipulati tra Snam, TAG e Gas Connect Austria GmbH (GCA) prevedono che qualora TAG, per i nuovi investimenti e la sostituzione di asset, non sia in grado di finanziarsi autonomamente, siano i soci a finanziarla in ragione della quota da ciascuno posseduta. In data 19 dicembre 2014 Snam e TAG hanno concluso uno Shareholders' Loan nella forma di linea di credito revolving per un importo massimo accordato di 285,5 milioni di euro, attualmente in scadenza nel mese di settembre 2015.

Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 (milioni di €) 2014 2015
269 287 Utile netto 561 612
A rettifica:
168 187 - Ammortamenti ed altri componenti non monetari 337 351
5 6 - Minusvalenze nette su cessioni e radiazioni di attività 5 10
244 234 - Dividendi, interessi e imposte sul reddito 495 452
(63) 8 Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (194) 30
(473) (229) Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (557) (309)
150 493 Flusso di cassa netto da attività operativa 647 1.146
(301) (247) Investimenti tecnici (512) (454)
(45) Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda (45)
(14) Partecipazioni (14)
3 Disinvestimenti 7 87
49 (56) Altre variazioni relative all'attività di investimento (38) (133)
(102) 134 Free cash flow 104 587
(50) Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (5)
608 741 Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 401 243
(506) (875) Flusso di cassa del capitale proprio (505) (875)
0 (50) Flusso di cassa netto dell'esercizio 0 (50)

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Secondo trimestre (milioni di €) Primo semestre
2014 2015 2014 2015
(102) 134 Free cash flow 104 587
5 Adeguamento al fair value debiti finanziari (4)
(2) 17 Differenze cambio su debiti finanziari (3) 8
(506) (875) Flusso di cassa del capitale proprio (505) (875)
(610) (719) Variazione indebitamento finanziario netto (404) (284)

Schemi di bilancio IFRS

Situazione patrimoniale - finanziaria

31.03.2015 (milioni di €) 31.12.2014 30.06.2015
ATTIVITA'
Attività correnti
74 Disponibilità liquide ed equivalenti 74 24
2.188 Crediti commerciali e altri crediti 2.081 1.837
156 Rimanenze 155 160
19 Attività per imposte sul reddito correnti 48 23
10 Attività per altre imposte correnti 10 10
87 Altre attività correnti 108 67
2.534 2.476 2.121
Attività non correnti
15.459 Immobili, impianti e macchinari 15.399 15.451
363 Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
5.076 Attività immateriali 5.076 5.180
1.382 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.402 1.270
172 Altre attività non correnti 167 170
22.452 22.407 22.434
23 Attività non correnti destinate alla vendita 23 23
25.009 TOTALE ATTIVITA' 24.906 24.578
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
507 Passività finanziarie a breve termine 1.058 1.212
1.048 Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine 999 1.940
1.712 Debiti commerciali e altri debiti 1.769 1.313
118 Passività per imposte sul reddito correnti 1 46
86 Passività per altre imposte correnti 20 50
52 Altre passività correnti 51 61
3.523 3.898 4.622
Passività non correnti
11.907 Passività finanziarie a lungo termine 11.885 11.029
1.054 Fondi per rischi e oneri 1.014 1.026
139 Fondi per benefici ai dipendenti 141 139
499 Passività per imposte differite 513 483
346 Altre passività non correnti 276 319
13.945 13.829 12.996
7 Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita 7 7
17.475 TOTALE PASSIVITA' 17.734 17.625
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto di Snam
3.697 Capitale sociale 3.697 3.697
3.516 Riserve 2.281 2.648
325 Utile netto 1.198 612
(5) Azioni proprie (5) (5)
7.533 Totale patrimonio netto di Snam 7.171 6.952
1 Capitale e riserve di terzi azionisti 1 1
7.534 TOTALE PATRIMONIO NETTO 7.172 6.953
25.009 TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 24.906 24.578

Conto economico

(milioni di €)
Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015
RICAVI
919 961 Ricavi della gestione caratteristica 1.867 1.886
30 23 Altri ricavi e proventi 55 73
949 984 Totale ricavi 1.922 1.959
COSTI OPERATIVI
(168) (180) Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (324) (351)
(85) (87) Costo lavoro (170) (174)
(194) (215) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (384) (422)
502 502 UTILE OPERATIVO 1.044 1.012
(ONERI) PROVENTI FINANZIARI
1 3 Proventi finanziari 11 7
(104) (95) Oneri finanziari (215) (193)
1 Strumenti derivati
(103) (91) (204) (186)
PROVENTI SU PARTECIPAZIONI
27 29 Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 49 70
(1) Altri oneri su partecipazioni (1)
27 28 49 69
426 439 UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 889 895
(157) (152) Imposte sul reddito (328) (283)
269 287 Utile netto 561 612
269 287 - Snam 561 612
- Terzi azionisti
Utile per azione
0,08 0,07 - semplice (€ per azione) 0,17 0,17
0,08 0,07 - diluito (€ per azione) 0,17 0,17

Prospetto dell'utile complessivo

Primo semestre
(milioni di €) 2014 2015
Utile netto 561 612
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (2)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto 3 11
Componenti non riclassificabili a conto economico:
(Perdita)/Utile attuariale da remeasurement sull'obbligazione per benefici definiti – IAS 19 2
Effetto fiscale (1)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 1 12
Totale utile complessivo 562 624
di competenza:
- Snam 562 624
- Terzi azionisti
562 624

Rendiconto finanziario

Secondo trimestre Primo semestre
2014 2015 2014 2015
269 287 Utile netto 561 612
Rettifiche per ricondurre l'utile dell'esercizio al flusso di cassa da attività operativa:
194 215 Ammortamenti 384 422
(27) (29) Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (49) (70)
5 6 Minusvalenze nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 5 10
(2) (3) Interessi attivi (11) (7)
89 85 Interessi passivi 178 176
157 152 Imposte sul reddito 328 283
1 Altre variazioni 1
Variazioni del capitale di esercizio:
16 9 - Rimanenze 21 37
342 472 - Crediti commerciali 509 350
(208) (176) - Debiti commerciali (420) (205)
(10)
(203)
(7)
(290)
- Fondi per rischi e oneri
- Altre attività e passività
(16)
(288)
(20)
(132)
(63) 8 Flusso di cassa del capitale di esercizio (194) 30
1 Variazione fondi per benefici ai dipendenti 2 (2)
35 94 Dividendi incassati 39 99
4 2 Interessi incassati 4 4
(88) (85) Interessi pagati (176) (172)
(424) (240) Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (424) (240)
150 493 Flusso di cassa netto da attività operativa 647 1.146
Investimenti:
(217) (164) - Immobili, impianti e macchinari (363) (313)
(84) (83) - Attività immateriali (149) (141)
(45) - Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda (45)
(14) - Partecipazioni (14)
49 (56) - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (38) (133)
(252) (362) Flusso di cassa degli investimenti (550) (646)
Disinvestimenti:
1 - Immobili, impianti e macchinari 1
2 - Partecipazioni 7 86
3 Flusso di cassa dei disinvestimenti 7 87
(252)
546
(359)
69
Flusso di cassa netto da attività di investimento
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine
(543)
1.375
(559)
591
36 (33) Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (530) (502)
26 705 Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (444) 154
(50) Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (5)
608 691 401 238
1 Cessione di azioni proprie 2
(507) (875) Dividendi distribuiti ad azionisti Snam (507) (875)
102 (184) Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (104) (637)
(50) Flusso di cassa netto del periodo (50)
2 74 Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio periodo 2 74
2 24 Disponibilità liquide ed equivalenti a fine periodo 2 24