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Snam Annual Report 2025

Mar 5, 2026

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Annual Report

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Informazione Regolamentata n. 0542-9-2026 Data/Ora Inizio Diffusione 5 Marzo 2026 07:30:22 Euronext Milan

Societa': SNAM

Utenza - referente : SNAMN05 - Pezzoli Francesca

Tipologia : 1.1; 2.2

Data/Ora Ricezione : 5 Marzo 2026 07:30:22

Oggetto : Snam: risultati finanziari 2025 e Piano Strategico 2026-2030

Testo del comunicato

Vedi allegato


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Snam: risultati finanziari 2025 e Piano Strategico 2026-2030

  • Solidi risultati finanziari 2025, ben oltre la guidance:
  • Ricavi totali pari a 3.885 milioni di euro (+8,9% rispetto al 2024);
  • EBITDA adjusted pari a 2.969 milioni di euro (+7,8% rispetto al 2024);
  • Utile netto adjusted¹ pari a 1.422 milioni di euro (+10,3% rispetto al 2024);
  • Investimenti totali pari a 2.758 milioni di euro²;
  • Indebitamento finanziario netto pari a 17.509 milioni di euro, ben al di sotto della guidance rivista;
  • Dividendo 2025 pari a 0,3021 euro per azione, in crescita del 4%, in linea con la dividend policy.

  • Piano Strategico 2026-2030: investimenti pari a 14 miliardi di euro³ focalizzati su tre leve strategiche: crescita industriale, gestione attiva del portafoglio di partecipazioni e programma di asset rotation; i primi due come parte integrante degli obiettivi del Piano Strategico, il terzo come elemento addizionale per generare ulteriore valore per tutti gli stakeholder. In particolare:

  • 9,2 miliardi di euro (vs 8,1⁴ miliardi del piano precedente) per progetti legati al business del trasporto;
  • 2,1 miliardi di euro (vs 2,0 miliardi del piano precedente) per il potenziamento dei siti di stoccaggio;
  • 1 miliardo di euro (vs 0,8 miliardi nel piano precedente) per l'espansione del terminale di rigassificazione di Panigaglia e il consolidamento di OLT;⁵
  • 800 milioni di euro (vs 500 milioni del piano precedente) per il progetto Ravenna CCS;
  • 240 milioni di euro per l'efficienza energetica e 140 milioni per lo sviluppo del biometano;
  • 200 milioni di euro per avviare lo sviluppo della dorsale dell'idrogeno;

  • 1 miliardo di euro⁶ dedicato all'innovazione tecnologica digitale ed energetica per aumentare l'efficienza operativa e rafforzare l'affidabilità e la flessibilità del sistema.

¹ Escluse le interessenze di terzi.
² Al netto dei contributi.
³ 13,7 miliardi di euro investimenti totali al netto dei contributi, 14,4 miliardi di euro investimenti totali lordi.
⁴ Valore riclassificato (8,0 miliardi di euro nel Piano Strategico 2025-2029) per la riclassifica degli investimenti in R&S, precedentemente allocati nelle attività di Decarbonizzazione.
⁵ Valore riclassificato (0,9 miliardi di euro nel Piano Strategico 2025-2029) per la riclassifica degli investimenti di Greenture, ora confluiti in Market Solutions.
⁶ Inclusi nei 13,7 miliardi di euro di investimenti netti totali.


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CERTIFIED

Milano, 5 marzo 2026 - Il Consiglio di amministrazione di Snam, presieduto da Alessandro Zehentner, ha approvato ieri la Relazione Finanziaria Annuale 2025, che include il Bilancio consolidato, il Progetto di bilancio di esercizio e la Rendicontazione di sostenibilità 2025, redatta in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, unitamente alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2025 e al Piano Strategico 2026-2030 dell'azienda.

Nel corso della giornata, l'Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi presenterà i risultati dell'anno 2025 e il piano strategico alla comunità finanziaria presso la nuova sede di Snam.

"Investiamo 14 miliardi di euro entro il 2030 per creare un sistema energetico italiano ed europeo sempre più integrato, sicuro e competitivo. Stiamo affrontando in modo pragmatico le sfide poste dall'attuale contesto globale, con una domanda di energia prevista in crescita nel medio-lungo termine e con il gas che continuerà a svolgere un ruolo centrale, come vettore di bilanciamento energetico fondamentale per preservare l'affidabilità e l'adequatezza del sistema, come emerge dal nostro nuovo scenario basato sull'evoluzione tecnologica", ha dichiarato Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam.

"Rafforzeremo le nostre infrastrutture strategiche e gestiremo in modo proattivo il nostro portafoglio di partecipate per creare valore per tutti i nostri stakeholder, facendo leva sull'innovazione tecnologica, sull'esperienza delle nostre persone e su un impegno ancora più forte nella sostenibilità e nel coinvolgimento dei cittadini e delle comunità locali. Partiamo da basi solide, come confermano i risultati particolarmente positivi dell'anno 2025, sostenuti da robusti ricavi regolati e da una posizione finanziaria netta migliore rispetto alla guidance comunicata. Questi solidi fondamentali sosterranno il nostro percorso verso una vera integrazione energetica", ha aggiunto.

Riepilogo dei risultati finanziari annuali per il 2025

I risultati dell'esercizio 2025 hanno evidenziato una solida performance finanziaria, sostenuta dalla resilienza delle attività regolate e da una gestione disciplinata della struttura finanziaria.

Gli investimenti totali hanno raggiunto 2,8 miliardi di euro, $34\%$ dei quali allineati alla Tassonomia UE e $54\%$ a sostegno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

7 Escluse le aggregazioni aziendali.

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La RAB tariffaria è aumentata a 26,2 miliardi di euro per effetto dell'inflazione e della crescita degli investimenti.

I ricavi sono saliti a 3,9 miliardi di euro e l'EBITDA adjusted a 3,0 miliardi di euro, riflettendo la crescita dei ricavi regolati e le variazioni di perimetro, che si traduce in un utile netto adjusted di 1,4 miliardi di euro. L'indebitamento finanziario netto è pari a 17,5 miliardi di euro, ben al di sotto della guidance rivista grazie agli sforzi continui di ottimizzazione della struttura finanziaria.

Highlight economici

(milioni di euro) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Ricavi totali 3.568 3.885 317 8,9
Ricavi delle Infrastrutture gas 3.237 3.543 306 9,5
- di cui Ricavi regolati 3.201 3.496 295 9,2
Ricavi Market Solutions (**) 331 342 11 3,3
EBITDA (*) 2.753 2.969 216 7,8
EBIT (*) 1.734 1.845 111 6,4
Utile netto adjusted (*) (a) 1.289 1.422 133 10,3
Special items (b) (30) (152) (122)
Utile netto reported (a) 1.259 1.270 11 0,9

(*) Snam presenta, nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle misure finanziarie previste dagli IFRS, alcune misure derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures) al fine di facilitare l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo. L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

(**) In linea con la nuova organizzazione, le attività di Snam sono classificate in "Infrastrutture Gas", che include le attività principali di Trasporto, Stoccaggio e Rigassificazione, nonché CCS e H2, e "Market Solutions" che includono Biometano, Efficienza Energetica e Greenture.

(a) Di competenza azionisti Snam.
(b) Escludendo gli special items. Per la natura e la rendicontazione dettagliata degli adjustment del 2025, si rimanda alla nota metodologica di pag. 32-34.

Ricavi totali

I ricavi totali sono pari a 3.885 milioni di euro, in aumento di 317 milioni (+8,9%) rispetto al 2024, trainati principalmente dai maggiori ricavi regolati derivanti dal business delle infrastrutture gas (+306 milioni di euro; +9,5%).

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e

L'aumento dei ricavi regolati è principalmente attribuibile: (i) alla crescita della RAB nei settori Trasporto e Stoccaggio per la realizzazione del piano di investimenti (+165 milioni di euro); (ii) agli effetti della delibera ARERA n. 130/2025/R/com⁸ e, in particolare, all'aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore applicato alla crescita della RAB e all'adozione dell'indice dell'inflazione italiana IPCA (indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato), a partire dai ricavi del 2025, per la rivalutazione del capitale investito ai fini regolatori (RAB) (+82 milioni di euro); (iii) alle variazioni di perimetro di consolidamento di Gruppo, con l'inclusione di Stogit Adriatica a marzo 2025 (+55 milioni di euro) e all'entrata in esercizio del terminale FSRU di Ravenna a partire da maggio 2025 (+46 milioni di euro); (iv) ai maggiori ricavi commodity (+42 milioni di euro), anche a fronte dei maggiori volumi riconsegnati; e (v) ai maggiori ricavi relativi alla componente "Fast money", relativi principalmente alla revisione della stima della spesa totale (OpEx e CapEx) per l'anno 2025 (+35 milioni di euro).

Questi effetti positivi sono stati parzialmente compensati: (i) dalla riduzione del WACC (-104 milioni di euro); (ii) dai minori ricavi dell'impianto di rigassificazione di Panigaglia, che nel 2024 aveva beneficiato di volumi rigassificati più elevati nel 2023 (-41 milioni di euro); e (iii) dai minori incentivi output-based (-10 milioni di euro), relativi principalmente al business dello stoccaggio.

EBITDA adjusted

L'EBITDA adjusted 2025 è stato di 2.969 milioni di euro, in aumento di 216 milioni di euro (+7,8%) rispetto al 2024. L'aumento è principalmente attribuibile alla crescita del business delle infrastrutture gas (+213 milioni di euro; +7,8%) grazie ai maggiori ricavi regolati, nonostante la riduzione del WACC. L'aumento è dovuto anche al positivo contributo della FSRU di Ravenna, entrata in esercizio a maggio, e al consolidamento di Stogit Adriatica. Questi effetti positivi sono stati parzialmente compensati dall'aumento dei costi regolati, attribuibile principalmente al costo lavoro, in larga parte riconducibile al riconoscimento dell'inflazione previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e alle nuove assunzioni.

Per quanto riguarda i business Market Solutions, che includono Biometano, Efficienza Energetica e Greenture, il contributo positivo (+3 milioni di euro rispetto al 2024) è principalmente dovuto al business del biometano, a seguito dei maggiori volumi di attività.

⁸ Delibera n. 130/2025/R/com: "Revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia elettrica e del gas. Definizione di parametri comuni ai servizi soggetti alla regolazione ROSS", pubblicata in data 27 marzo 2025.

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Utile operativo adjusted (EBIT adjusted)

L'EBIT adjusted del 2025 ammonta a 1.845 milioni di euro, in aumento di 111 milioni di euro (+6,4%) rispetto al corrispondente valore del 2024. L'aumento riflette la crescita dell'EBITDA, parzialmente assorbita dalle maggiori svalutazioni e ammortamenti (-105 milioni di euro, -10,3%), a seguito dell'aumento degli investimenti e dell'ingresso nel perimetro di Stogit Adriatica e del terminale FSRU di Ravenna, rispettivamente da marzo e da maggio 2025.

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti ammontano a 331 milioni di euro, in linea con l'anno precedente, con un costo medio netto del debito stabile di circa il 2,6%.

Nonostante il livello medio di debito più elevato durante il periodo, nonché i minori proventi per interessi di mora nell'ambito del servizio default, questo risultato è stato raggiunto grazie all'ottimizzazione delle fonti di finanziamento, alla gestione attiva della liquidità e ai maggiori oneri finanziari capitalizzati.

Proventi netti da partecipazioni

I proventi netti da partecipazioni ammontano a 380 milioni di euro, in crescita di 54 milioni di euro (+16,6%) rispetto al 2024, per effetto del significativo aumento del contributo da parte delle partecipate italiane ed estere.

I principali effetti del periodo riguardano: (i) il maggior contributo da parte di TAG, supportato dal nuovo quadro regolatorio, e, in particolare, dall'eliminazione del rischio volume con effetto dal 1° gennaio 2025; (ii) i maggiori risultati di Italgas, trainati dall'acquisizione di 2i Rete Gas completata ad aprile 2025 e dalle sinergie realizzate nel corso dell'anno, insieme a un effetto one-off legato a una risoluzione di ARERA relativa ai ricavi degli anni precedenti; (iii) il contributo di Adriatic LNG, a seguito dell'aumento della partecipazione (dal 7,3% al 30%) finalizzato a dicembre 2024.

Questi risultati sono stati parzialmente bilanciati dalla cessione dell'intera quota di ADNOC Gas Pipelines, che non ha più contribuito ai risultati del 2025, con conseguente riduzione del contributo all'utile netto adjusted di 25 milioni di euro rispetto al 2024.

Utile netto adjusted

L'utile netto adjusted del Gruppo⁹ per il 2025 è stato di 1.422 milioni di euro, in aumento di 133 milioni di euro (+10,3%) rispetto al 2024, trainato dalla crescita dell'EBITDA e da un maggiore contributo da parte delle partecipate, parzialmente bilanciato da maggiori

⁹ Escludendo interessenze di terzi.

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D&A a seguito dell'aumento degli investimenti e della variazione del perimetro, oltre alle maggiori imposte su reddito a fronte del maggior utile ante imposte conseguito.

Investimenti totali

Gli investimenti totali nel 2025 ammontano a 2.758 milioni di euro¹⁰, leggermente in calo del 4,1% rispetto al 2024 (2.875 milioni di euro), anche per effetto dei maggiori contributi incassati, principalmente in relazione al gasdotto Linea Adriatica.

Il 34%¹¹ degli investimenti totali è allineato alla tassonomia UE e include: sostituzioni H₂-ready, stazioni di compressione dual-fuel, allacciamenti agli impianti di biometano, investimenti in H₂ e CCS. Il 54% degli investimenti totali è allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), in particolare gli SDG 7, 9 e 13, rispettivamente energie accessibili e pulite, innovazione industriale e infrastrutture e azioni per il clima.

Gli investimenti tecnici, al lordo dei contributi, ammontano a 2.865 milioni di euro (-47 milioni di euro; -1,6% rispetto al 2024), sono principalmente attribuibili al settore del Trasporto¹² (2.188 milioni di euro; 2.237 milioni di euro nel 2024), Stoccaggio (311 milioni di euro; 269 milioni di euro nel 2024) e Rigassificazione (98 milioni di euro; 223 milioni di euro nel 2024). Gli investimenti tecnici del business Market Solutions sono stati pari a 195 milioni di euro (125 milioni di euro nel 2024; +56,0%), l'aumento è principalmente dovuto alle riconversioni a biometano degli impianti agricoli.

La RAB tariffaria 2025 ha raggiunto 26,2 miliardi di euro (+8,3% rispetto al 2024), principalmente grazie agli investimenti in Trasporto e Stoccaggio, all'aggiornamento del deflatore del 2024 e ai cambiamenti di perimetro, che riflettono l'ingresso nel perimetro di Stogit Adriatica e l'entrata in esercizio del terminale FSRU di Ravenna.

Cash Flow

Il flusso di cassa da attività operativa (+2.688 milioni di euro), positivamente influenzato dalla variazione del capitale circolante dovuta alla riduzione dei crediti fiscali per Superbonus, ha consentito di finanziare la maggior parte degli investimenti netti del periodo (pari a 2.964 milioni di euro, inclusi i cash-out relativi all'acquisizione di Stogit Adriatica e il cash-in connesso alla cessione di ADNOC Gas Pipelines). Durante il periodo, il tasso di conversione EBITDA/Funds from Operations (FFO) è stato superiore all'80%.

¹⁰ Al netto dei contributi di terzi.

¹¹ Escluse le aggregazioni aziendali.

¹² Valore riclassificato (0,3 miliardi di euro nel 2024, relativo all'upgrade del terminale di Ravenna) dalla Rigassificazione al Trasporto, al fine di fornire una rappresentazione sostanzialmente allineata alla natura funzionale degli asset correlati.

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L'indebitamento finanziario netto, comprensivo del pagamento agli azionisti del dividendo 2024 (-974 milioni di euro), è aumentato di 1.271 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, attestandosi a 17.509 milioni di euro.

Dividendo

I risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell'azienda consentono di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo a saldo di 0,1813 euro per azione, in pagamento a partire dal 24 giugno 2026 (record date 23 giugno 2026), con data di stacco cedola il 22 giugno 2026. Il dividendo per l'esercizio 2025 si determina pertanto pari a 0,3021 euro per azione, di cui 0,1208 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2026 a titolo di acconto (405 milioni di euro). Il dividendo proposto, in linea con la politica di dividendi annunciata al mercato, in crescita del 4% rispetto al 2024, conferma l'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione sostenibile nel tempo.

Sostenibilità

Nel 2025 sono stati raggiunti traguardi significativi:

  • continua riduzione delle emissioni Scope 1 e 2;
  • riconoscimento del Gold Standard assegnato dall'Oil&Gas Methane Partnership 2.0 dell'UNEP per il quinto anno consecutivo;
  • leadership nei rating ESG: rating "A" da CDP Climate e da CDP Suppliers Engagement; riconosciuta da Sustainalytics per la leadership globale tra le utility del gas; inclusa come azienda top performer nel Dow Jones Sustainability Index; rating "AA" da MSCI e livello 5 da parte della Transition Pathway Initiative;
  • emissione del primo European Green Bond da 1 miliardo di euro (con aggiornamento del Sustainable Finance Framework);
  • emissione inaugurale da 2 miliardi di dollari in formato dual-tranche Sustainability-Linked, prima emissione Net Zero su tutti gli Scope;
  • premio per la miglior rendicontazione di sostenibilità in Italia ("Oscar di Bilancio"¹³).

Le emissioni Scope 1 e 2 sono diminuite del 9% rispetto al 2024 all'interno del perimetro target, e di circa il 35% rispetto alla baseline 2022. Questo risultato è stato principalmente ottenuto grazie agli sforzi continui per ridurre le emissioni di metano, che sono diminuite di oltre il 12% rispetto all'anno precedente e del 67% rispetto alla

¹³ Per il premio speciale "Rendicontazione di Sostenibilità" – verso la CSRD" di FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), per la Rendicontazione consolidata 2024.

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baseline 2015 definita da UNEP, e grazie all'ottimizzazione del dispacciamento, nonostante un aumento del gas trasportato.

Nel perimetro target, le emissioni Scope 3 sono diminuite del 14% rispetto al 2022, rimanendo stabili rispetto al 2024. L'intensità carbonica dei fornitori è diminuita in modo significativo, (-20% circa) rispetto al 2022, mentre le emissioni legate agli acquisti sono aumentate di circa l'8% per effetto del livello di spesa più elevato. Le emissioni delle controllate sono rimaste in linea con le attese.

Evoluzione prevedibile della gestione

In un momento in cui il settore energetico europeo continua ancora ad essere caratterizzato da mercati volatili, ridefinizione delle catene di approvvigionamento e progressiva evoluzione del quadro regolatorio, la capacità di Snam di sviluppare e gestire infrastrutture resilienti rimane un pilastro chiave per garantire la sicurezza energetica, sostenendo al contempo l'implementazione di un sistema energetico più efficiente e sostenibile.

In questo contesto, Snam promuove il concetto di integrazione energetica, rafforzando il suo ruolo di attore di riferimento nel panorama energetico europeo.

In linea con questa posizione strategica, Snam sta portando avanti un programma di investimenti volto a sostenere la crescita industriale in quattro aree principali:

  • rafforzare le sue infrastrutture di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, incluso il completamento della Linea Adriatica, la metanizzazione della Sardegna, l'installazione di sei stazioni di compressione dual-fuel entro il 2030 per supportare l'integrazione con fonti di energia rinnovabile e ridurre le emissioni, nonché il consolidamento della partecipazione in OLT;
  • continuare a investire nel business Market Solutions, con particolare attenzione al biometano e all'efficienza energetica, supportando lo sviluppo di soluzioni a basse emissioni di carbonio per gli utenti finali;
  • promuovere lo sviluppo del progetto Ravenna CCS, volto a costruire la rete nazionale di trasporto della CO₂ e l'infrastruttura di stoccaggio correlata a Ravenna, pienamente in linea con gli impegni di Snam nella sostenibilità;
  • proseguire nello sviluppo della dorsale dell'idrogeno, convertendo circa il 60% della rete esistente per consentire il trasporto su larga scala di idrogeno e supportare la decarbonizzazione del sistema energetico.

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In questo contesto, le stime più recenti sulla domanda di gas naturale in Italia per il 2026 indicano un leggero aumento rispetto al 2025, con i settori del consumo finale che dovrebbero rimanere stabili o in crescita moderata.

Grazie alla continua diversificazione delle fonti di offerta e agli investimenti continui nella sicurezza dell'approvvigionamento, il portafoglio internazionale di asset di Snam non mostra discontinuità rilevanti o questioni critiche.

Snam continuerà a monitorare da vicino gli sviluppi sia in Medio Oriente che in Ucraina, valutandone le potenziali implicazioni per il Gruppo. Al momento, non sono stati identificati impatti materiali per Snam riconducibili a questi eventi in relazione alla gestione delle attività operative o all'esecuzione del programma di investimenti.

In un contesto globale che rimane volatile, non si prevedono cambiamenti sostanziali nei tassi di interesse nel 2026 rispetto ai livelli attuali. Si prevede che il costo medio del debito di Snam aumenterà leggermente rispetto al 2025, raggiungendo circa il 2,8%.

I principali driver per l'ottimizzazione della struttura finanziaria continuano a includere una maggiore diversificazione dei mercati di finanziamento, come dimostrato dal debutto del Gruppo sul mercato statunitense, l'utilizzo di fonti di finanziamento a medio e lungo termine, nonché una gestione dinamica della tesoreria di breve termine. Snam conferma il proprio impegno nel mantenere una solida struttura finanziaria, come attestato nel 2025 dal miglioramento del rating a "A-" da parte di S&P e dalla revisione dell'outlook di Moody's da stabile a positivo.

Guidance 2026

  • La RAB tariffaria dovrebbe raggiungere i 28,8¹⁴ miliardi di euro (in aumento del 10% rispetto al 2025), a seguito dei nuovi investimenti, dell'effetto dell'inflazione e del consolidamento di OLT;
  • L'EBITDA adjusted dovrebbe raggiungere circa 3,1 miliardi di euro (in aumento del 6% rispetto al valore 2025 normalizzato), trainato dalla crescita della RAB e dal consolidamento di OLT;
  • L'utile netto adjusted dovrebbe raggiungere un valore superiore a 1,45 miliardi¹⁵ di euro (+6% rispetto al 2025 normalizzato), grazie all'aumento dell'EBITDA, parzialmente compensato dall'aumento delle spese di ammortamento e degli oneri finanziari netti;

¹⁴ Inclusi – 700 milioni di euro della RAB di OLT.
¹⁵ 1,5 miliardi di euro (escludendo l'impatto del Decreto Energia).

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  • L'indebitamento netto dovrebbe raggiungere circa 19 miliardi di euro, trainato dal pagamento dei dividendi, dalla variazione del perimetro di consolidamento per l'acquisizione del controllo esclusivo di OLT e dall'impatto del rifinanziamento dell'obbligazione convertibile in azioni Italgas.
FY 2025 Guidance FY2026 Δ^{16}
Investimenti 2,8 miliardi di euro
- 2,6 miliardi in infrastrutture gas, CCS e H2
- 0,2 miliardi per Market Solutions ~2,8 miliardi di euro^{17}
- 2,6 miliardi in infrastrutture gas, CCS e H2
- 0,2 miliardi per Market Solutions In linea
RAB Tariffaria 26,2 miliardi di euro 28,8 miliardi di euro +10%
EBITDA adjusted 2,97 miliardi di euro ~3,1 miliardi di euro +6%
Utile netto adjusted ~1,42 miliardi di euro >1,45 miliardi di euro +6%
Indebitamento finanziario netto ~17,5 miliardi di euro ~19 miliardi di euro

Avvenimenti recenti successivi al 31 dicembre 2025

Obbligazione convertibile Italgas

In data 7 gennaio 2026 Snam ha completato con successo l'emissione di un green bond exchangeable in azioni Italgas con scadenza 2031 e una cedola di 1,75% per un importo complessivo di 500 milioni di euro, unitamente al contestuale riacquisto delle obbligazioni convertibili con scadenza 2028.

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L'operazione ha consentito di gestire in modo efficiente il rischio di conversione, limitare la potenziale diluizione della partecipazione in Italgas, rafforzare la flessibilità finanziaria e diversificare la base degli investitori, confermando al contempo l'impegno del Gruppo nella finanza sostenibile.

Snam acquisisce il controllo esclusivo di OLT

In data 2 marzo 2026, Snam ha completato l'acquisizione della partecipazione del 48,24% detenuta da Igneo Infrastructure Partners ("Operazione Igneo") in OLT - Offshore LNG Toscana S.p.A. ("OLT"), che gestisce la FSRU Toscana al largo di Livorno.

Inoltre, in data 4 marzo 2026, Snam ha sottoscritto un accordo con Golar Offshore Toscana Ltd per l'acquisizione della partecipazione residua del 2,69% detenuta da quest'ultima in OLT ("Operazione Golar" e, unitamente all'Operazione Igneo, le "Operazioni").

Il corrispettivo complessivo delle Operazioni, comprensivo delle partecipazioni di Igneo e di Golar e della parte residua del finanziamento soci erogato da Igneo a OLT, ammonta a circa 129 milioni di euro. Il closing dell'Operazione Igneo è avvenuto a valle della ricezione delle autorizzazioni di natura regolatoria applicabili e ha consentito a Snam di arrivare a detenere il 97,31% del capitale sociale di OLT, con conseguente consolidamento della stessa nei propri bilanci. Con riferimento all'Operazione Golar, il closing è atteso nei prossimi giorni.

Operativa dal 2013, OLT contribuisce alla sicurezza del sistema energetico italiano attraverso la FSRU situata a circa 22 km al largo di Livorno, con una capacità di rigassificazione annua complessiva di circa 5 miliardi di metri cubi, aumentata nel 2024 rispetto ai precedenti 3,75 miliardi di metri cubi, e pari a quasi l'8% della domanda complessiva di gas in Italia.

OLT presenta per il 2025 una RAB tariffaria di circa 700 milioni di euro e un EBITDA Adjusted¹⁸, un Utile Netto Adjusted¹⁹ e un Indebitamento Finanziario Netto rispettivamente pari a circa 89 milioni di euro, 28 milioni di euro e 366 milioni di euro²⁰. I multipli impliciti dell'operazione sono pari a circa 7,0x sull'EBITDA Adjusted 2025 e circa 0,90x sulla RAB tariffaria 2025. L'operazione è stata finanziata facendo leva sulla flessibilità finanziaria di Snam, con impatto neutrale sui relativi indicatori di rating.

¹⁸ Al netto di circa 32 milioni di euro di rimborso assicurativo.

¹⁹ Al netto di circa 23 milioni di euro di rimborso assicurativo al netto dell'effetto fiscale.

²⁰ Al netto del finanziamento soci e di circa 16 milioni di euro di depositi cauzionali.

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L'incremento medio dell'utile netto di Snam derivante dalle quote acquisite è atteso a circa 8 milioni di euro all'anno nel periodo 2026-2029.

Oltre a OLT, Snam detiene partecipazioni di controllo o co-controllo in tutti i terminali di rigassificazione GNL attivi in Italia, tra cui il terminale onshore di Panigaglia (quota Snam 100%), operativo dal 1971 vicino La Spezia; il terminale Adriatic LNG (quota Snam 30%), operativo dal 2009 al largo di Rovigo; la FSRU Italia LNG (quota Snam 100%), operativa da luglio 2023 nel porto di Piombino e la FSRU BW Singapore (quota Snam 100%), operativa da maggio 2025 al largo di Ravenna.

Decreto di legge del 20 febbraio 2026, n. 21 (cosiddetto "Decreto Energia - Bollette")²¹

Il 20 febbraio 2026 è stato emanato il Decreto n. 21, che introduce misure urgenti per ridurre il costo dell'elettricità e del gas per famiglie e imprese. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 42 nella stessa data. Per finanziare il taglio degli oneri in bolletta, il decreto prevede un incremento del 2% dell'aliquota IRAP nel periodo d'imposta 2026 - 2027, applicabile ai soggetti che operano nel comparto energetico, identificati tramite specifici codici ATECO.

Con riferimento al perimetro delle attività Snam, gli impatti del Decreto interessano le società operanti nei business del trasporto e dello stoccaggio di gas naturale.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, l'incremento percentuale dell'aliquota IRAP comporta maggiori oneri stimati in circa 40 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2026 e 2027.


La Relazione Finanziaria Annuale 2025, incluso il Rapporto sulla Sostenibilità 2025, redatto in conformità con il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, è stata messa a disposizione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e sarà resa disponibile al pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società www.snam.it, unitamente alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, nel rispetto dei termini previsti dal Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza - TUF)


Il Consiglio di Amministrazione sottoporrà alla convocanda Assemblea degli azionisti l'approvazione del bilancio di esercizio di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2025, l'esame del

²¹ "Misure urgenti per ridurre il costo dell'elettricità e del gas per famiglie e imprese, per aumentare la competitività delle imprese e la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti riguardanti la risoluzione della congestione virtuale delle reti elettriche e l'integrazione dei data center nel sistema elettrico, per la competitività delle aziende e la decarbonizzazione delle industrie".


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bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 nonché l'approvazione di un dividendo complessivo per l'esercizio 2025 pari a 0,3021 centesimi di euro per azione e la distribuzione - al netto dell'acconto sul dividendo ordinario relativo all'esercizio 2025 pari a 0,1208 centesimi di euro per azione già posto in pagamento a partire dal 21 gennaio 2026 - dei rimanenti 0,1813 centesimi di euro per azione, al lordo delle eventuali ritenute di legge, da mettere in pagamento a partire dal 24 giugno 2026, con “data stacco” della cedola n. 45 il 22 giugno 2026 (record date ex art.83-terdecies del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 cd. “TUF”: 23 giugno 2026).

A tale saldo non concorrono le azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla record date.

Il Consiglio di Amministrazione proporrà altresì alla convocanda Assemblea degli azionisti l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea Ordinaria del 14 maggio 2025 per la parte rimasta ineseguita.

La convocazione dell'Assemblea degli azionisti, che si terrà il 29 aprile 2026 secondo il calendario finanziario pubblicato dalla Società, e la definizione dei restanti punti all'ordine del giorno sono state rinviate ad una successiva riunione del Consiglio.

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Piano Strategico 2026-2030

Il piano si sviluppa partendo da una solida base dell'anno 2025 e definisce un percorso ben delineato verso il 2030, coniugando l'esecuzione industriale con una gestione finanziaria disciplinata.

Gli investimenti pianificati sono i più consistenti nella storia di Snam: 13,7 miliardi di euro al netto dei contributi (14,4 miliardi di euro al lordo dei contributi), +10% rispetto al piano precedente (12,4 miliardi di euro netti, 13,4 miliardi di euro lordi).

Il piano è stato elaborato per rafforzare le infrastrutture gas del Paese, garantire la flessibilità, la resilienza e l'affidabilità del sistema e sostenere la competitività energetica italiana ed europea. Il 97% degli investimenti, pari a 13,3 miliardi di euro su un totale di 13,7 miliardi, sarà destinato ad attività regolate.

Scenario energetico: il ruolo chiave del gas naturale nella domanda energetica globale

Il sistema energetico globale sta evolvendo in un contesto di crescita sostenuta della domanda e di complessità crescente: secondo gli scenari più recenti dell'IEA (International Energy Agency), la domanda finale globale di energia continuerà ad aumentare, raggiungendo circa 145 mila TWh nel 2035, trainata dalla crescita delle economie emergenti, dall'elettrificazione, dai data center e dalle attività industriali.

Nello stesso periodo, la domanda globale di gas è attesa crescere dell'1,6% annuo, arrivando a circa 5.000 miliardi di metri cubi (bcm) entro il 2035, sostenuta dall'aumento dei consumi finali — principalmente nei settori industriale e residenziale — nonché dal ruolo del gas nella generazione elettrica, dove sostituisce combustibili più ad alta intensità carbonica e fornisce il bilanciamento del sistema necessario a supportare l'integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili. In questo contesto, caratterizzato da tensioni geopolitiche e da crescenti sfide nell'accesso alle fonti energetiche strategiche, il gas naturale mantiene un ruolo centrale in un sistema energetico sempre più interconnesso, nel quale tutte le fonti concorrono a garantire sicurezza, accessibilità economica e flessibilità delle forniture nel più ampio quadro dell'integrazione energetica.

In questo contesto, Snam ha sviluppato uno scenario aggiornato, basato su dati concreti e non policy-driven, che riflette l'effettiva evoluzione delle tecnologie. In Italia, la domanda di elettricità è attesa in crescita fino al 2035, con una quota incrementale di rinnovabili, sebbene inferiore alle proiezioni del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC). Al contempo, la domanda di gas è prevista rimanere

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sostanzialmente stabile fino al 2035, sostenuta dai consumi industriali, dalla generazione elettrica a gas in sostituzione del carbone e dalle esigenze di bilanciamento legate all'integrazione delle fonti rinnovabili. I flussi di esportazione sono attesi in aumento, fino a raggiungere circa 7 bcm a partire dal 2030, rafforzando il ruolo dell'Italia come hub meridionale del gas per l'Europa.

Questo scenario, insieme alla variabilità della domanda legata alle condizioni meteorologiche e alle dinamiche di importazione di energia elettrica, conferma l'importanza strategica di un'infrastruttura del gas resiliente all'interno del più ampio sistema energetico.

Piano 2026-2030

Il Piano Strategico Snam 2026-2030 si basa su un quadro strategico che combina le due leve strategiche, Crescita Industriale e Gestione Attiva del Portafoglio, con una terza leva addizionale di Asset Rotation da circa 3 miliardi di euro che potrebbe portare ulteriore generazione di valore nel tempo.

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Crescita Industriale

Il piano prevede 13,7 miliardi di euro²² (al netto di circa 0,7 miliardi di euro di contributi) di investimenti per la crescita industriale, in aumento del 10% rispetto al piano precedente, suddivisi come segue:

  • infrastrutture gas, su tutta la catena del valore mid-stream (trasporto, stoccaggio e rigassificazione);

²² Inclusi investimenti per 0,6 miliardi di euro derivanti dal consolidamento di OLT (prezzo di acquisizione, debito netto ed investimenti tecnici, al netto della quota già posseduta).

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  • progetto Ravenna CCS;
  • dorsale dell'idrogeno;
  • Market Solutions, principalmente biometano ed efficienza energetica.

Una parte significativa degli investimenti, pari a 12,3 miliardi di euro (rispetto ai 10,9 miliardi di euro del piano precedente), è destinata ad attività regolate nel settore gas, rafforzando il ruolo delle infrastrutture gas nel garantire sicurezza e continuità dell'approvvigionamento e garantendo al contempo un accesso sostenibile all'energia, suddivisa come segue:

  • 9,2 miliardi di euro destinati a progetti relativi al trasporto gas (rispetto agli 8,1 miliardi di euro nel piano precedente), tra i quali il completamento della Linea Adriatica, lo sviluppo della rete in Sardegna, circa 976 km di sostituzione di gasdotti, l'installazione di quattro stazioni di compressione dual-fuel e i progetti di collegamento degli impianti di biometano;
  • 2,1 miliardi di euro (rispetto ai 2,0 miliardi nel piano precedente) per l'upgrade dei siti di stoccaggio e l'installazione di due stazioni di compressione dual-fuel;
  • 1 miliardo di euro (rispetto agli 0,8 miliardi di euro nel piano precedente) destinati all'espansione del terminale di rigassificazione di Panigaglia, per prolungare la vita operativa dell'impianto che consente la Virtual Pipeline con la Sardegna, e al consolidamento OLT (acquisizione appena conclusa).

Circa 800 milioni di euro (un significativo +60% rispetto ai 500 milioni di euro previsti nel Piano 2025-2029) saranno investiti per sviluppare il progetto Ravenna CCS, che comprende il trasporto della CO₂, interamente gestito da Snam, e l'infrastruttura di stoccaggio in collaborazione con Eni. Con oltre 500 milioni di tonnellate di capacità totale di stoccaggio potenziale, l'iniziativa mira a ridurre le emissioni derivanti dai processi produttivi industriali che non possono fare affidamento su soluzioni alternative di decarbonizzazione. La Fase 1 ha fornito riscontri tecnici positivi, mentre le fasi successive sono progettate per aumentare la capacità in linea con gli sviluppi regolatori e di mercato.

Nei prossimi anni, la Fase 2 si intensificherà progressivamente, raggiungendo 4 Mton di CO₂ all'anno, completando così lo sviluppo dell'infrastruttura e delle attività operative su scala industriale. Gli investimenti al netto dei contributi si suddividono in circa 400 milioni di euro per lo stoccaggio di CO₂ e 400 milioni di euro per lo sviluppo della rete dedicata al trasporto della CO₂. La decisione finale sull'investimento sarà presa entro il 2027, a condizione che i rendimenti siano adeguati e che sussista un quadro normativo e legislativo favorevole.

Il progetto, parte del progetto Callisto Mediterranean CO₂ Network, è stato confermato nella lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI) dell'UE.

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Nel gennaio 2026 è stato ottenuto il decreto di Valutazione dell'Impatto Ambientale per la prima sezione della dorsale di trasporto della CO₂, che collegherà i cluster di Ferrara e Ravenna al sito di stoccaggio, ed è stato formalmente avviato il processo autorizzativo relativo ai siti di stoccaggio coinvolti nel progetto.

Circa 200 milioni di euro sono destinati ad avviare lo sviluppo di una dorsale end-to-end dell'idrogeno, costituita per il 60% da gasdotti esistenti che saranno riconvertiti. L'iniziativa è inclusa nella sesta lista PCI dell'UE ed ha visto l'assegnazione di un cofinanziamento CEF (Connecting Europe Facility) di 24 milioni di euro a copertura di parte dei costi di ingegneria. La decisione finale di investimento è fissata entro l'inizio del 2030, subordinata a un quadro normativo coerente e a rendimenti adeguati.

Gli investimenti in Market Solutions ammontano a 0,4 miliardi di euro²³, al netto dei contributi, suddivisi come segue:

  • Biometano: circa 140 milioni di euro saranno destinati all'espansione della capacità e alla riconversione fino a circa 70 MW entro il 2027, sfruttando principalmente il quadro di incentivi esistente. La controllata di Snam, Bioenerys, possiede la più grande piattaforma italiana con 26 impianti di gestione dei rifiuti agricoli (33 MW) e 9 impianti di gestione dei rifiuti organici (14 MW), per un totale di 47 MW di impianti di biometano e biogas operativi alla fine del 2025. Il Piano Strategico prevede la cessione di questa attività entro il 2027 in conformità con la richiesta di ARERA e la sua classificazione come attività "destinate alla vendita" a partire dal 2026.
  • Efficienza energetica: circa 240 milioni di euro per aumentare il backlog complessivo di Renovit, controllata di Snam, detenuta al 60%, da 1,4 miliardi a 2,4 miliardi di euro tramite contratti di performance energetica a lungo termine (durata media di 12 anni), che offrono ritorni a lungo termine e altamente visibili, garantendo stabilità, prevedibilità e creazione di valore. Il business è sempre più legato al settore dell'amministrazione pubblica, che si prevede rappresenterà oltre il 70% del totale del backlog entro il 2030.

Gestione Attiva del Portafoglio

Il portafoglio delle partecipazioni della società sarà gestito attivamente attraverso tre leve:

²³ Valore arrotondato, che include investimenti in Greenture per circa 20 milioni di euro.

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  • industriale, identificando opportunità di business in aree strategiche chiave;
  • operativa, attraverso la semplificazione dei processi ed il rafforzamento delle capacità di esecuzione; e
  • finanziaria, ottimizzando l'allocazione del capitale e la struttura finanziaria per sbloccare valore aggiuntivo.

Il contributo delle partecipate è previsto in aumento da circa 369²⁴ milioni di euro nel 2025 a circa 420 milioni di euro al 2030, con un tasso di crescita annuo di circa 2,6%, grazie a iniziative operative mirate, miglioramenti di efficienza e una performance commerciale più solida su asset maturi come SeaCorridor, Teréga, TAG e Gas Connect Austria, l'esecuzione del piano di sviluppo di DESFA e l'espansione di TAP per 1,2 bcm/anno nel 2026, unito ad una crescita del contributo delle partecipate italiane.

Struttura finanziaria e costo del debito

Snam conferma il proprio impegno a mantenere una struttura finanziaria solida in arco piano. In un contesto macroeconomico globale volatile, la strategia finanziaria del Gruppo sarà focalizzata sulla diversificazione delle fonti e degli strumenti di finanziamento, sull'ottimizzazione del capitale circolante e sulla gestione dei flussi di tesoreria.

Sull'orizzonte di piano, il costo netto del debito è atteso in media al di sotto del 2,9%, in linea con le condizioni di mercato attuali e attese. L'indicatore FFO/Net Debt è previsto attestarsi al 12% fino al 2027. La società si impegna a mantenere l'indicatore ben al di sopra dell'11,5% oltre il 2028, assicurando un'ampia flessibilità finanziaria, ulteriormente supportata dai solidi risultati del 2025, che rafforzano il profilo di merito di credito del Gruppo.

La percentuale di finanziamenti sostenibili sul totale del funding è attesa in significativo aumento, fino al 95%²⁵ circa entro il 2030, in crescita rispetto al precedente target del 90% entro il 2029. Tale obiettivo consolida il posizionamento di Snam tra i leader di settore nella finanza sostenibile.

Fattori abilitanti

Digital & Energy Tech Innovation

Con l'obiettivo di sostenere l'eccellenza industriale e consentire l'integrazione dei sistemi energetici in un ambiente operativo sempre più complesso e volatile, Snam

²⁴ Valore normalizzato.
²⁵ Flessibilità +/-1% sul target.

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implementerà un'agenda strutturata di Digital & Energy Tech Innovation, supportata da circa 1 miliardo²⁶ di euro di investimenti entro il 2030, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza operativa, rafforzare l'affidabilità e la flessibilità del sistema e posizionare Snam come pioniere nell'integrazione di molteplici vettori energetici.

Circa 0,8 miliardi di euro saranno destinati alle iniziative digitali, articolate su tre pilastri. Il primo riguarda le tecnologie digitali, volte a rafforzare le capacità scientifiche attraverso avanzati modelli computazionali e di intelligenza artificiale (AI) ad alta prestazione per simulazioni complesse, insieme alla diffusione su larga scala di agenti di AI generativa per aumentare la produttività nelle funzioni corporate. Il secondo riguarda le applicazioni corporate, focalizzate sulla trasformazione delle principali piattaforme digitali, inclusi sistemi avanzati di Enterprise Resource Planning (ERP), per consentire processi decisionali più integrati, tempestivi e basati sui dati. Il terzo riguarda le applicazioni industriali, che continueranno ad agevolare soluzioni di automazione con AI integrata e digital twin, incluso l'Asset Control Room, per ottimizzare le attività operative, la manutenzione e la performance degli asset in un contesto di requisiti sempre più stringenti in termini di affidabilità, efficienza e sostenibilità.

Parallelamente, per la prima volta nella storia di Snam, circa 0,2 miliardi di euro saranno investiti nell'Innovazione Energetica e Tecnologica, puntando ad un numero limitato di ambiti ad alto impatto — cattura e gestione del carbonio, soluzioni di stoccaggio e flessibilità, molecole decarbonizzate e sintetiche — dove Snam può fare una differenza industriale tangibile nell'ecosistema. Questo sforzo combina R&S interna con innovazione esterna, sfruttando iniziative congiunte di R&S, brevetti, corporate venture building e investimenti strategici di venture capital. Sfruttando gli asset distintivi e la conoscenza operativa di Snam, l'innovazione rafforzerà le operazioni principali e permetterà nuove opportunità di crescita basate sulla tecnologia, supportando la più ampia catena del valore energetico multivettoriale generando flussi di ricavi aggiuntivi e monetizzabili.

Persone e Organizzazione

Snam ha completato una trasformazione complessiva del modello organizzativo per dotarsi di una forza lavoro resiliente e pronta per il futuro, in grado di sostenere le ambizioni industriali di lungo periodo. La nuova organizzazione rafforza l'identità di Snam attraverso una rinnovata cultura di leadership, una revisione dell'architettura dei

²⁶ Inclusi nei 13,7 miliardi di euro di investimenti totali.

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ruoli e l'introduzione di percorsi di carriera basati sulle competenze, allineati alle nuove richieste di capacità emergenti del settore energetico.

I processi lungo tutta l'organizzazione vengono semplificati e sempre più digitalizzati per aumentare l'efficienza e migliorare l'esperienza dei dipendenti, mentre un ecosistema di apprendimento ampliato garantisce lo sviluppo continuo di competenze tecniche, manageriali e trasversali. L'azienda sta inoltre rafforzando il proprio impegno su inclusione, benessere e welfare, valorizzando la propria value proposition e favorendo un ambiente di lavoro più coinvolgente, connesso e collaborativo in tutte le aree di business.

Sostenibilità e Stakeholder

La sostenibilità è un pilastro della strategia di lungo periodo di Snam ed è strutturata attorno a quattro ambiti fondamentali — Comunità locali, Persone, Biodiversità e Rigenerazione e Neutralità carbonica — ciascuno guidato da una roadmap chiara e da obiettivi ambiziosi e misurabili, tra cui un impatto positivo sulla natura entro il 2027, in linea con l'approccio dello Science Based Targets Network (SBTN) e il percorso verso la neutralità carbonica entro il 2040 e il Net Zero entro il 2050.

Parallelamente, Snam vuole aumentare la consapevolezza di tutti gli stakeholder sul ruolo strategico della Società e delle sue infrastrutture attraverso iniziative mirate di coinvolgimento, divulgazione e formazione sull'integrazione energetica, con l'obiettivo di rendere un numero sempre crescente di stakeholder consapevole che lo sviluppo delle infrastrutture possa procedere di pari passo con la responsabilità ambientale e la creazione di valore sociale.

Obiettivi di piano al 2030²⁷

Nell'orizzonte del piano, si prevede che i seguenti indicatori registrino i tassi di crescita media annui (CAGR) indicati sotto:

  • RAB tariffaria: 5,7% (rispetto al 6,4% del piano precedente), crescita trainata dai nuovi investimenti, dall'effetto dell'inflazione, dall'integrazione di nuovi asset quali CCS e dal consolidamento di OLT;
  • EBITDA adjusted: 5,4% (rispetto al 5,0% del piano precedente) principalmente trainato dalla crescita della RAB per inflazione e investimenti, dal consolidamento

²⁷ Escludendo il programma di Asset Rotation. Ipotesi macroeconomiche: inflazione media per rivalutazione della RAB 2026-2030 pari a 1,8% per trasporto, stoccaggio e rigassificazione. Il WACC per il periodo 2026-2027 è pari al 5,5% per il trasporto, il 6,1% per lo stoccaggio e il 6,2% per la rigassificazione. Per il 2028-2030 il WACC è pari al 5,6% per il trasporto, il 6,2% per lo stoccaggio e il 6,3% per la rigassificazione.

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di OLT, dal deconsolidamento del business nel biometano e dai contributi iniziali della rete CCS a partire dal 2029. Tali fattori contribuiranno alla crescita prevista dell'EBITDA di Gruppo a circa 3,8 miliardi di euro entro il 2030, al netto del business del biometano, con circa 60 milioni di euro relativi ai business Market Solutions (efficienza energetica e Greenture);

  • Utile netto adjusted: 4,5% (invariato rispetto al piano precedente) principalmente dovuto all'aumento dell'EBITDA e dei contributi delle società partecipate, parzialmente compensato dall'aumento delle spese di ammortamento e degli oneri finanziari;
  • Indebitamento Finanziario Netto: in crescita fino a circa 23,8 miliardi di euro al 2030, dovuto al pagamento di dividendi e alla variazione del perimetro di consolidamento a seguito dell'acquisizione del controllo esclusivo di OLT, considerato che il piano di investimenti netti da 13,4 miliardi di euro²⁸ è completamente finanziato dalla significativa generazione di cassa (13,8 miliardi di euro) in arco piano.

| | 2025
Normalizzato | 2030 | CAGR ²⁹ 2025-2030 ³⁰ |
| --- | --- | --- | --- |
| RAB tariffaria | 26,2 miliardi di euro | ~34,5 miliardi di euro | 5,7% |
| EBITDA adjusted | 2,92 miliardi di euro | ~3,80 miliardi di euro | 5,4% |
| Utile netto adjusted | 1,37 miliardi di euro | ~1,70 miliardi di euro | 4,5% |
| Dividend policy | Crescita del dividendo per azione (DPS) del +4% annuo fino al 2030 con un payout massimo dell'80%³¹ | | |

²⁸ Al netto dei debiti per investimento.
²⁹ CAGR calcolato rispetto al valore 2025 normalizzato. L'EBITDA normalizzato 2025 esclude 52 milioni di euro di ricavi 2024 relativi all'aggiornamento del deflatore 2024. L'EBITDA Adj. senza normalizzazione è pari a 2.969 milioni di euro. L'utile netto normalizzato 2025 include la normalizzazione relativa all'EBITDA, alla gestione delle partecipazioni (5 milioni di euro di effetto one-off regolatorio di Italgas relativo al periodo 2020-2024 e altri aggiustamenti minori), nonché la normalizzazione degli oneri finanziari netti (-8 milioni di euro, relativi a proventi finanziari one-off sul finanziamento soci di OLT) e relativi effetti fiscali (+14 milioni di euro). L'Utile Netto Adj. senza normalizzazione è pari a 1.422 milioni di euro.
³⁰ Tasso di crescita annuale composto.
³¹ Calcolato come dividendo totale sull'utile netto adjusted.

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On top: programma di Asset Rotation con circa 3 miliardi di euro di opportunità individuate

Il programma di Asset Rotation mira a generare ulteriore valore addizionale rispetto agli obiettivi del business plan. Attraverso una revisione sistematica bottom-up del portafoglio, Snam concentra il suo focus industriale sull'affidabilità delle infrastrutture gas, il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti e l'integrazione della catena del valore. Sono state identificate opportunità per circa 3 miliardi di euro, combinando 1,6 miliardi di euro di disinvestimenti di asset non core con acquisizioni selettive per 1,2 miliardi di euro, che rafforzerebbero l'esposizione ad aree ad alto potenziale e strategicamente rilevanti.

Il programma è concepito per essere value-accretive entro il 2030, sia in termini di RAB tariffaria (+1,8 miliardi di euro) sia di EBITDA, con un incremento del 6% e un miglioramento del CAGR dell'1% rispetto al Piano Strategico 2026-2030, oltre a rafforzare il bilancio, riducendo l'indebitamento finanziario netto di circa 0,4 miliardi di euro entro il 2030 e determinando un miglioramento medio di circa mezzo punto percentuale in media del rapporto FFO/Net Debt nel periodo 2028-2030.

La gestione attiva del portafoglio e una rotazione disciplinata del capitale incrementano la qualità, la resilienza e il potenziale di creazione di valore nel lungo periodo. Questo modello integrato rafforza la flessibilità finanziaria, consolida il contributo della Società alla sicurezza dei sistemi energetici nazionale ed europeo e consente a Snam di cogliere una crescita industriale sostenuta, a supporto di una traiettoria finanziaria equilibrata e caratterizzata da elevata visibilità.

Obiettivi del piano al 2030³², incluso il Programma di Asset Rotation

Con l'esecuzione del Programma di Asset Rotation sopra menzionato, ci si attende un miglioramento degli obiettivi finanziari come sotto riportati:

  • RAB: CAGR del 6,7% (rispetto al 6,4% del piano precedente) a circa 36,3 miliardi di euro;
  • EBITDA adjusted: CAGR del 6,4% (rispetto al 5,0% del piano precedente) con aumento del 6%;
  • Utile netto adjusted: 4,5% (invariato rispetto al piano precedente);
  • Debito Netto: circa 23,4 miliardi di euro con FFO/Net Debt superiore al 12% nell'orizzonte del piano.

³² Ipotesi macroeconomiche invariate rispetto al Piano 2026-2030 che non include Asset Rotation.


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Dividend policy

Dividend policy confermata ed estesa:

  • Dividendo 2025 confermato a 0,3021 euro, in aumento del 4% rispetto al 2024;
  • La crescita annuale del dividendo è stata confermata al 4% dal 2026 al 2030 (con un ulteriore anno di visibilità rispetto al piano precedente) con un payout ratio massimo dell'80%³³.

Visione oltre il 2030

Snam immagina un futuro in cui i suoi asset e la traiettoria degli investimenti continueranno a evolversi in linea con un mix energetico progressivamente diversificato, supportato da una base regolata in costante espansione per sostenere una crescita a lungo termine. Coerentemente con l'evoluzione graduale della combinazione tra gas naturale e nuovi vettori energetici, la tecnologia diventerà sempre più centrale nel differenziare le business capabilities e nel rafforzare il posizionamento strategico dell'azienda.

Tra il 2031 e il 2035 sono state identificate opportunità di investimento per quasi 14 miliardi di euro, oltre ai 13,7 miliardi previsti nel periodo di piano 2026-30. La combinazione di questi due elementi porta a investimenti totali previsti di circa 28 miliardi di euro per l'orizzonte 2026-2035, sostenendo una RAB che dovrebbe crescere da circa 26,2 miliardi di euro nel 2025 a circa 41,3 miliardi di euro entro il 2035—con un aumento di 1,6 volte.

Questa crescita riflette lo sviluppo continuo delle infrastrutture per il gas naturale, con un graduale riequilibrio del mix di capex e RAB, a seguito dell'aumento delle risorse per CCS e idrogeno.

Tali investimenti si concentreranno su:

  • completamento dei progetti per migliorare la sicurezza e la flessibilità del sistema energetico;
  • mantenimento dell'affidabilità e della resilienza degli asset;
  • ampliamento del progetto CCS e costruzione della dorsale dell'idrogeno, a condizione che vi siano ritorni adeguati e quadri normativi favorevoli.

³³ Calcolato come dividendo totale sull'utile netto adjusted.

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Grazie alla visibilità delle sue attività regolate, una struttura finanziaria solida e flessibile, un'ambiziosa agenda di innovazione digitale ed energetica, persone & organizzazione, sostenibilità e stakeholder come principali fattori abilitanti, Snam è posizionata in maniera ottimale per innovare e integrare diversi vettori energetici nei suoi asset infrastrutturali, garantendo la competitività energetica italiana ed europea, offrendo al contempo valore a lungo termine a tutti i suoi stakeholder.

I risultati 2025 e il Piano Strategico 2026-2030 saranno presentati alla comunità finanziaria oggi alle 10:00 CET. L'evento può anche essere seguito tramite conference call o tramite webcast disponibile sul sito www.snam.it.



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Principali dati operativi

2024 2025 Var. ass. Var. %
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (a) (b) (miliardi di m³) 61,83 64,08 2,25 3,6
Domanda gas (a) (b) (miliardi di m³) 62,20 63,42 1,22 2,0
Rigassificazione di GNL (a) (b) (miliardi di m³) 4,43 7,73 3,30 74,5
Capacità di stoccaggio complessiva (a) (c) (miliardi di m³) 16,9 18,1 1,2 7,4
Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (b) (miliardi di m³) 13,94 19,50 5,56 39,9
Impianti di biometano/biogas in esercizio (numero) 35 35
Backlog (d) (milioni di euro) 1.430 1.418 (12) (0,8)
Dipendenti in servizio a fine anno (e) (numero) 3.901 4.008 107 2,7

(a) Con riferimento al 2025, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con un Potere Calorifico Superiore (PCS) pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 kWh/Smc) per le attività di trasporto e rigassificazione e circa 39,3 MJ/Smc (10,919 kWh/Smc) per lo stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2025-2026.

(b) Il dato relativo al 2025 è aggiornato alla data dell'8 gennaio 2026. Il corrispondente valore del 2024 è stato aggiornato in via definitiva.

(c) Il dato del 2025 include la capacità di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio), entrata nell'ambito nel perimetro di Gruppo il 3 marzo 2025. La capacità complessiva al 31 dicembre 2025 si compone di 4,6 miliardi di metri cubi di gas strategico e 13,5 miliardi di metri cubi di capacità disponibile per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2025-2026, è stata conferita il 94,9% della capacità disponibile.

(d) Indica il valore di ricavi di competenza di esercizi successivi al 2025, associati a contratti aggiudicati e stipulati al 31 dicembre 2025.

(e) Società consolidate integralmente.

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Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto

I volumi di gas immesso in rete nel 2025 risultano complessivamente pari a 64,08 miliardi di metri cubi, in aumento di 2,25 miliardi di metri cubi (+3,6% rispetto al 2024) a fronte del significativo aumento delle esportazioni e della maggior domanda interna.

La domanda di gas in Italia nel 2025 è stata pari a 63,42 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,22 miliardi di metri cubi, pari al 2,0% rispetto al 2024, a fronte principalmente dell'incremento dei consumi attribuibile al settore termoelettrico (+1,08 miliardi di metri cubi; +4,2%), a seguito della riduzione delle importazioni di energia elettrica e della minore produzione idroelettrica, dovuta alla diminuzione delle precipitazioni rispetto al 2024.

La domanda del settore residenziale e terziario (-0,03 miliardi di metri cubi; -0,1%) è sostanzialmente in linea con il 2024, a seguito di una situazione climatica comparabile. I consumi del settore industriale risultano essenzialmente invariati rispetto al 2024 (+0,01 miliardi di metri cubi; +0,1%), nonostante un lieve calo dell'indice di produzione industriale. Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 64,28 miliardi di metri cubi, in aumento 1,25 di miliardi di metri cubi (+2,0%) rispetto al corrispondente valore del 2024 (63,03 miliardi di metri cubi).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

I volumi di GNL rigassificati da Snam con i suoi asset consolidati (Panigaglia, Piombino e Ravenna) nel corso del 2025 sono pari a 7,73 miliardi di metri cubi (+3,30 miliardi di metri cubi rispetto al 2024; +74,5%) e sono state effettuate 106 discariche da navi metaniere (tanker loads), a fronte di 62 discariche effettuate nel 2024. Il sostanziale incremento è dovuto principalmente all'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Ravenna, operativo a partire dal mese di maggio 2025, che ne ha confermato la prontezza operativa con 1,72 miliardi di metri cubi di volumi di GNL rigassificati e 17 navi arrivate nel 2025, raggiungendo un livello di utilizzo degli slot prossimo alla saturazione sin dall'inizio delle operazioni. L'incremento è inoltre dovuto dai maggiori volumi di rigassificazione presso il terminale GNL di Panigaglia e a Piombino, riflettendo il crescente ruolo del GNL nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.

Complessivamente in Italia, nel 2025, le importazioni di GNL hanno superato i 20 miliardi di metri cubi, coprendo circa un terzo della domanda complessiva di gas nazionale, con 221 navi provenienti da oltre dieci Paesi che hanno raggiunto i cinque terminali di rigassificazione presenti sul territorio italiano.

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{10} : \frac{9}{11} = 7

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Stoccaggio di gas naturale

Al 31 dicembre 2025, la capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,1 miliardi di metri cubi (16,9 miliardi di metri cubi nel 2024; +7,4 %), la più elevata in Europa. L'incremento, pari a 1,2 miliardi di metri cubi, è dovuto essenzialmente all'acquisizione, in data 3 marzo 2025, di Stogit Adriatica.

La capacità complessiva include 4,6 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico, misura stabilita dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica-MASE (4,5 miliardi di metri cubi nell'anno termico 2024-2025) e 13,5 miliardi di metri cubi relativi alla capacità disponibile.

I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio di Snam nell'esercizio 2025 ammontano a 19,50 miliardi di metri cubi, in aumento rispetto all'esercizio 2024 (+5,56 miliardi di metri cubi; +39,9%). L'incremento è dovuto alle maggiori erogazioni (+2,78 miliardi di metri cubi, +39,0%), per far fronte alla maggiore domanda del settore termoelettrico, e dalle maggiori iniezioni in stoccaggio (+2,78 miliardi di metri cubi, +40,8%).

Al 31 dicembre 2025, il livello di riempimento negli impianti di stoccaggio di Snam era di circa il 74%. Durante tutto l'anno, gli impianti di stoccaggio sono rimasti oltre il 10% più pieni della media UE, supportati dalla flessibilità operativa e infrastrutturale.

Market Solutions

Nel settore Market Solutions, gli impianti di Bioenerys in esercizio sono 35, invariati rispetto al 2024, con una potenza installata di 47 MW rispetto ai 40 MW del 2024. L'incremento della potenza installata è dovuto alla riconversione dei primi impianti da biogas elettrico a biometano da scarti agricoli e biomasse.

Relativamente al business dell'efficienza energetica, i megawatt complessivamente installati (MW) sono pari a 109, legati prevalentemente ad impianti di co-triggerizzazione e fotovoltaico sui clienti industriali. Il backlog al 31 dicembre 2025 si attesta a 1.418 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 2024, trainato principalmente dai segmenti industriale e Pubblica Amministrazione.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Passa, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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Disclaimer

Il presente comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements), in particolare nelle sezioni relative alla Strategia e all'Evoluzione prevedibile della gestione con riferimento a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, i fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.


CONTO ECONOMICO

(milioni di euro) 2024 2025 2025 adjusted vs 2024 adjusted
Reported Adjusted (a) Reported Adjusted (a) Var. ass. Var. %
Ricavi business Gas Infrastructures 3.237 3.237 3.543 3.543 306 9,5
Ricavi regolati 3.201 3.201 3.496 3.496 295 9,2
- Trasporto 2.459 2.459 2.686 2.686 227 9,2
- Stoccaggio 586 586 630 630 44 7,5
- Rigassificazione 156 156 180 180 24 15,4
Ricavi non regolati 36 36 47 47 11 30,6
Ricavi business Market Solutions 331 331 342 342 11 3,3
RICAVI TOTALI 3.568 3.568 3.885 3.885 317 8,9
Costi business Gas Infrastructures (508) (491) (601) (584) (93) 18,9
Costi fissi (369) (369) (451) (451) (82) 22,2
Costi variabili (54) (54) (59) (59) (5) 9,3
Altri costi (85) (68) (91) (74) (6) 8,8
Costi operativi business Market Solutions (355) (324) (332) (332) (8) 2,5
COSTI OPERATIVI TOTALI (863) (815) (933) (916) (101) 12,4
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.705 2.753 2.952 2.969 216 7,8
Ammortamenti e svalutazioni (1.029) (1.019) (1.139) (1.124) (105) 10,3
Utile operativo (EBIT) 1.676 1.734 1.813 1.845 111 6,4

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Oneri finanziari netti (331) (331) (635) (331)
Proventi netti su partecipazioni 334 326 486 380 54 16,6
Utile prima delle imposte 1.679 1.729 1.664 1.894 165 9,5
Imposte sul reddito (422) (442) (397) (475) (33) 7,5
Utile netto 1.257 1.287 1.267 1.419 132 10,3
- di competenza azionisti Snam 1.259 1.289 1.270 1.422 133 10,3
- interessenze di terzi (2) (2) (3) (3) (1) 50,0

(a) I Valori escludono gli special items

RICONDUZIONE SINTETICA DELL'UTILE NETTO ADJUSTED

(milioni di euro) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 2.705 2.952 247 9,1
Esclusione special item: 48 17 (31) (64,6)
- Oneri da sottoscrizione accordi transattivi 33 17 (16) (48,5)
- Isopensione 17
- Accantonamenti (utilizzi di fondi per rischi e oneri (2)
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 2.753 2.969 216 7,8
Utile Operativo (EBIT) 1.676 1.813 137 8,2
Esclusione special item: 58 32 (26) (44,8)
- Special Item dell'EBITDA 48 17 (31) (64,6)
-Svalutazione attività non correnti 10 15 5 50,0
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 1.734 1.845 111 6,4
Utile netto 1.257 1.267 10 0,8
Esclusione special item: 30 152 122
- Special item dell'utile operativo 58 32 (26) (44,8)
- Altri Oneri (Proventi) da partecipazioni e altre attività finanziarie 9 2 (7) (77,8)
- Valutazione al fair Value di strumenti finanziari derivati non di copertura 319 319
- Svalutazione Industrie De Nora 71 71
- Oneri (Proventi) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (17) (6) 11 (64,7)
- Proventi connessi all'aumento di capitale di Italgas (65) (65)
- Plusvalenza da cessione della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines (123) (123)
- Fiscalità associata agli special item (20) (78) (58)

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Utile netto adjusted 1.287 1.419 132 10,3
Interessenze di terzi (2) (3) (1) 50,0
Utile Netto di Gruppo 1.289 1.422 133 10,3

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA

(milioni di euro) 31.12.2024 31.12.2025 Var. ass.
Capitale immobilizzato 24.884 27.035 2151
Immobili, Impianti e macchinari 20.746 22.586 1.840
Rimanenze non correnti - scorte d'obbligo 363 397 34
Attività immateriali ed avviamento 1.560 1.970 410
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.259 3.202 (57)
Altre attività finanziarie 150 104 (46)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (1.194) (1.224) (30)
Capitale circolante netto 371 (215) (586)
Passività per benefici ai dipendenti (44) (33) 11
CAPITALE INVESTITO NETTO 25.211 26.787 1.576
Patrimonio netto 8.973 9.278 305
- Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 8.929 9.237 308
- Interessenze di terzi 44 41 (3)
Indebitamento finanziario netto 16.238 17.509 1.271
COPERTURE 25.211 26.787 1.576

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RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di euro) 2024 2025
Utile netto 1.257 1.267
A rettifica:
- Ammortamenti ed altre componenti non monetari 830 1.026
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 13 13
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito 655 696
Variazione del capitale circolante netto (764) (99)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (177) (215)
Flussi finanziari dell'attività operativa 1.814 2.688
Investimenti tecnici (2.815) (2.709)
Disinvestimenti tecnici 5 5
Società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità 3 (564)
Partecipazioni (168) 222
Variazione crediti finanziari a lungo termine 4 55
Altre variazioni relative alle attività di investimento 290 27
Free cash flow (867) (276)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (15) (21)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 1.627 1.204
Variazione delle attività finanziarie a breve termine (350) (48)
Flusso di cassa del capitale proprio (a) (948) (977)
Flusso di cassa netto da obbligazioni ibride perpetue 976 (45)
Aumento di capitale società controllate - interessenze di terzi associabili 1
Flusso di cassa netto dell'esercizio 424 (163)

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(milioni di euro) 2024 2025
Free cash flow (867) (276)
Flusso di cassa del capitale proprio (a) (948) (977)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (31) (54)
Flusso di cassa netto da obbligazioni ibride perpetue 976 (45)
Altre variazioni (98) 81
Variazione indebitamento finanziario netto (968) (1.271)

(a) Include i flussi di cassa derivanti dal pagamento di dividendi agli azionisti.

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Nota metodologica

Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practice di mercato, illustra i risultati consolidati dell'esercizio 2025, sottoposti a revisione contabile.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2024, a cui si rinvia per la descrizione di tali criteri.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2025, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2024, hanno riguardato:

(i) La fusione per incorporazione di:
- GNL Italia S.p.A., proprietaria del terminale di rigassificazione di Panigaglia, in Snam Energy Terminals S.r.l. (già Snam FSRU Italia S.r.l.);
- Asset Company 2 S.r.l. into Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A.;
- Emiliana Agroenergia Società Agricola S.r.l. and Società Agricola Carignano Biogas S.r.l. in BYS Società Agricola Impianti S.r.l..

(ii) L'inclusione nel perimetro di consolidamento di:
- Stogit Adriatica S.p.A. (già Edison Stoccaggio S.p.A.), gestore di tre impianti di stoccaggio, dopo l'acquisizione da parte di Stogit S.p.A.;
- Consentia Project S.r.l., società attiva su progetti di efficientamento energetico, costituita nel corso dell'esercizio.

Misure non GAAP

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).

Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

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L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232-1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali³⁴ conformi ai principi contabili internazionali.

Margine operativo lordo, Utile Operativo e Utile netto adjusted

Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adj sono ottenuti escludendo dal margine operativo lordo, dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'anno 2025 si riferiscono principalmente:

  • agli oneri connessi alla variazione del fair value dello strumento finanziario derivato, non di copertura, incorporato nel prestito obbligazionario convertibile in azioni Italgas (319 milioni di euro);
  • alla plusvalenza da cessione della partecipazione indirettamente detenuta in ADNOC Gas Pipelines (123 milioni di euro);
  • alla svalutazione della partecipazione nella società collegata Industrie De Nora (71 milioni di euro);
  • ai proventi connessi all'operazione di aumento di capitale sociale di Italgas (65 milioni di euro complessivamente), a fronte degli effetti diluitivi sulla quota di partecipazione detenuta da Snam (48 milioni di euro) e della variazione del fair value dei diritti di opzione non esercitati e oggetto di cessione da parte di Snam (17 milioni di euro);
  • agli oneri da sottoscrizione di accordi transattivi (17 milioni di euro);
  • agli oneri connessi alla svalutazione di attività non correnti di Greenture, rilevati a seguito dell'impairment test (15 milioni di euro);
  • ad altri proventi netti da partecipazioni (5 milioni di euro) relativi principalmente ad indennizzi assicurativi (11 milioni di euro), a fronte di interventi di manutenzione straordinaria sull'impianto della partecipata OLT Offshore LNG

³⁴ Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

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SISTEMA DI GESTIONE CERTIFIED

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Toscana (OLT), in parte assorbiti dagli effetti dell'adeguamento degli oneri delle partecipate austriache TAG e GCA, connessi alla restituzione dei maggiori ricavi ottenuti a fronte del premio al rischio di competenza del periodo 2013-2024 (5 milioni di euro complessivamente);

  • alla fiscalità associata agli special item (-78 milioni di euro).

Special items

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adj è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Al fine di facilitare l'analisi e la comprensione dell'andamento dei business e la comparazione dei dati per i periodi posti a confronto, tutte le svalutazioni e le riprese di valore risultanti dall'effettuazione del test di impairment, in applicazione del principio contabile internazionale IAS 36, sono sempre considerate all'interno degli special item e pertanto escluse dai risultati del gruppo in configurazione adj.

Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti, ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, sono evidenziate distintamente, quando significative, anche nell'informativa finanziaria IFRS. Nel corso dei primi nove mesi 2025 e nel periodo precedente posto a confronto, non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente ai sensi della suddetta delibera.

Indebitamento finanziario netto

Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.

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Fine Comunicato n.0542-9-2026 Numero di Pagine: 36