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Snam

Annual Report Aug 1, 2025

4042_rns_2025-08-01_2599661f-c9e8-4d7e-bded-3bdd61fa5bfe.pdf

Annual Report

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Snam è un operatore leader a livello europeo nelle infrastrutture del gas, impegnato nel trasporto, di cui detiene il primato continentale con oltre 40.000 km di rete in Italia e all'estero, nello stoccaggio, con un sesto dell'intera capacità di stoccaggio dell'Unione Europea, e nella rigassificazione, di cui è oggi il terzo player europeo, con una capacità annua gestita (o co-gestita) che, contando il rigassificatore di Ravenna, è stimata in 28 miliardi di metri cubi. L'ambizione strategica di Snam è di sviluppare e consolidare un sistema di infrastrutture energetiche per un futuro sostenibile, ponendosi come operatore multi-molecola a livello nazionale ed europeo, riconoscendo nell'innovazione trasformativa e nella sostenibilità le proprie leve strategiche più trasversali e valorizzando il ruolo del gas come vettore di transizione. Snam è tra le principali società quotate italiane per capitalizzazione di mercato e persegue un costante incremento della finanza sostenibile.

Con i suoi 80 anni di esperienza nella realizzazione e gestione di infrastrutture, Snam garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti, contribuendo ad accrescere la resilienza del sistema rispetto all'instabilità del quadro geopolitico e, indirettamente, a mitigare l'esposizione del Paese alla volatilità del mercato dell'energia.

In questo quadro, Snam conferma il proprio impegno per raggiungere la carbon neutrality (100%) entro il 2040 e il Net Zero su tutte le emissioni, comprese quelle di società associate e fornitori, entro il 2050. La cultura dell'azienda si basa sulla crescita sostenibile, la trasparenza, la valorizzazione delle nuove generazioni, dei talenti e delle diversità, la promozione e lo sviluppo sociale dei territori.

www.snam.it

ORGANI sOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*)

Presidente Alessandro Zehentner (1) (2) (3)

Amministratore Delegato Agostino Scornajenchi (1)

Consiglieri

Laura Cavatorta (3) (4) Esedra Chiacchella (1) Augusta Iannini (1) (3) Piero Manzoni (3) (4) Andrea Mascetti (3) (4) Paola Panzeri (1) (3) Qinjing Shen (1)

COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ (**)

Piero Manzoni - Presidente Laura Cavatorta Esedra Chiacchella

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONI (**)

Laura Cavatorta - Presidente

Augusta Iannini Paola Panzeri

COLLEGIO SINDACALE (*)

Presidente Mauro Lonardo(6)

Sindaci effettivi Maurizio Dallocchio (5) Antonella Bientinesi (5)

Sindaci supplenti Federica Albizzati (6) Antonella Carù (5) Domenico Sapia (5)

COMITATO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (**)

Andrea Mascetti - Presidente

Augusta Iannini Piero Manzoni

SOCIETÀ DI REVISIONE (***)

Deloitte & Touche S.p.A.

(*) Nominati dall'Assemblea degli azionisti del 14 maggio 2025 - in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata, nel 2028, per l'approvazione del bilancio di esercizio 2027.

  • (**) Istituiti dal Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2025.
  • (***) Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 23 ottobre 2019 per il periodo relativo agli esercizi 2020 2028.
  • 1 Consiglieri candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • 2 Nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Azionista CDP Reti S.p.A.
  • 3 Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.
  • 4 Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
  • 5 Sindaci candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • 6 Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.

RELAZIONE FINANZIARIA semestrale 2025

RELAZIONE intermedia sulla gestione 6 Bilancio consolidato semestrale abbreviato 60 ALLEGATI 107

La presente Relazione contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements), in particolare nelle sezioni relative alla Strategia e all'Evoluzione prevedibile della gestione con riferimento a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, i fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Per Snam, Gruppo Snam, Gruppo, Azienda, Società si intende Snam S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE

6

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

RELAZIONE intermedia sulla gestione

INDICE

1 HIGHLIGHTS 8
1.1 Highlights del Primo Semestre 2025 8
1.2 Principali eventi del Primo Semestre 2025 9
2 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 12
3 GRUPPO SNAM 14
3.1 La struttura del Gruppo al 30 giugno 2025 15
3.2 La presenza di Snam in Italia e nel sistema infrastrutturale internazionale 16
4 PERFORMANCE DEL PRIMO SEMESTRE 2025 17
4.1 Risultati 17
4.2 Andamento del Titolo Snam 19
4.3 Andamento operativo 21
5 COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E ALTRE INFORMAZIONI 23
5.1 Commento ai risultati economico-finanziari del gruppo Snam 23
6 ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITÀ 37
6.1 Le infrastrutture regolate del gas 37
6.2 Principali evoluzioni del quadro regolatorio di riferimento per i business regolati 38
6.3 Trasporto di gas naturale 40
6.4 Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
6.5 Stoccaggio di gas naturale
42
43
6.6 I business della transizione energetica 46
7 FATTORI DI RISCHIO E DI INCERTEZZA 49
7.1 Rischi e incertezze derivanti dall'ordinaria gestione di Snam 49
7.2 Rischi emergenti 55
8 GLOSSARIO 57

GESTIONE

7

BILANCIO CONSOLIDATO Semestrale abbreviato ALLEGATI

1 HIGHLIGHTS 1.1 Highlights del Primo Semestre 2025

FINANZIARI OPERATIVI

€ 1.906 milioni RICAVI TOTALI (+5,9% vs. IH 2024)

32% di CapEx Taxonomy aligned

43% Percentuale degli investitori ESG sul totale degli investitori istituzionali

€ 1.492 milioni EBITDA ADJUSTED (+5,3% vs. IH 2024)

61% di CapEx SDGs aligned

Percentuale di finanza sostenibile sul

86%

funding totale

€ 750 milioNI UTILE NETTO ADJUSTED (+8,5% vs. IH 2024)

€ 1.122 milioni

di investimenti (-3,1% vs. IH 2024)

32,96 miliardi m3 DOMANDA GAS (+6,0% vs. IH 2024)

3,02 miliardi m3 (+28,0% vs. primo semestre 2024) VOLUMI DI GNL RIGASSIFICATI, di cui 2 miliardi di m3 dall'impianto FSRU di Piombino

32,57 miliardi m3

GAS NATURALE IMMESSO IN RETE (+3,1% vs. IH 2024)

18,1 miliardi m3 CAPACITÀ DI STOCCAGGIO COMPLESSIVA (+7,2% vs. IH 2024, la più ampia offerta a livello europeo)

90,7%

8

Percentuale di capacità di stoccaggio disponibile, conferita per l'anno termico 2025-2026

1.2 Principali eventi del Primo Semestre 2025

Infrastrutture del gas per la sicurezza energetica

La nave rigassificatrice BW Singapore conclude con successo la fase di commissioning e avvia le attività commerciali

In data 28 aprile 2025, la nave rigassificatrice BW Singapore, ormeggiata a 8,5 chilometri al largo di Ravenna, ha concluso con successo e nel pieno rispetto dei tempi previsti le attività di commissioning dell'impianto, propedeutiche all'avvio delle operazioni commerciali a partire dal mese di maggio. Con la sua entrata in esercizio, la capacità di rigassificazione complessiva del Paese sale a 28 miliardi di metri cubi all'anno, equivalenti ai volumi importati dalla Russia prima del conflitto russo-ucraino e pari al 45% della domanda nazionale di gas, che potrà così essere soddisfatta attraverso un vettore che garantisce ampia diversificazione delle rotte d'approvvigionamento.

Snam perfeziona l'acquisizione di Edison Stoccaggio

Snam, attraverso la controllata Stogit, ha perfezionato, in data 3 marzo 2025, l'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Edison Stoccaggio, per un controvalore di circa 565 milioni di euro, comprensivo degli aggiustamenti previsti dal contratto di compravendita e della ticking fee. Edison Stoccaggio, ridenominata Stogit Adriatica a seguito dell'acquisizione, contribuisce alla sicurezza del sistema energetico nazionale attraverso tre impianti di stoccaggio di gas naturale che si trovano a Cellino (TE), Collalto (TV) e San Potito e Cotignola (RA), con una capacità complessiva pari a circa 1,1 miliardi di metri

cubi all'anno, comprensivi di circa 140 milioni di metri cubi di riserva strategica.

Con questa operazione, la capacità complessiva di stoccaggio in capo a Snam è salita a circa 18 miliardi di metri cubi, di cui 4,6 di riserva strategica, pari a oltre il 17% della capacità europea, consolidando la posizione di leadership del Gruppo nel settore a livello continentale.

Snam cede la sua quota in Galaxy Pipeline Assets Holdco Ltd.

In data 18 marzo 2025 è stata perfezionata l'operazione di cessione, al fondo Lunate, della quota di minoranza, pari al 12,33%, di Galaxy Pipeline Assets Holdco Ltd., società per mezzo della quale Snam deteneva una partecipazione in ADNOC Gas Pipeline Assets LLC. Il corrispettivo dell'operazione ammonta a 247 milioni di dollari. La vendita è in linea con la visione strategica di Snam di concentrarsi sullo sviluppo di infrastrutture posizionate lungo i principali corridoi energetici in Europa.

Snam firma un accordo per l'acquisizione del 24,99% di Open Grid Europe

Snam e Infinity Investments, veicolo di investimento interamente posseduto dall'Abu Dhabi Investment Authority, hanno stipulato, in data 7 aprile 2025, uno Share Purchase Agreement (SPA) per l'acquisizione da parte di Snam della quota del 24,99% detenuta da Infinity Investments nel capitale sociale di Vier Gas Holding S.à r.l. (VGH), società con sede in Lussemburgo che possiede indirettamente l'intero capitale sociale di Open Grid Europe (OGE), per un equity value di 920 milioni di euro.

OGE è il più grande operatore indipendente di trasporto del gas in Germania, che gestisce una rete lunga circa 12.000 chilometri, con circa 21 miliardi di metri cubi all'anno di volumi riconsegnati e oltre 400 clienti finali. Il completamento dell'operazione è previsto entro il terzo trimestre del 2025.

Snam rinnova il memorandum d'intesa con l'operatore slovacco SPP in materia di sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale

Snam ha rinnovato, in data 3 giugno 2025, il Memorandum of Understanding (MoU) originariamente firmato nell'aprile 2023 con SPP, una delle principali aziende energetiche slovacche, con l'obiettivo di valutare una potenziale cooperazione tra le due società in materia di sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale.

Snam per la transizione energetica

Snam presenta il suo primo Innovation Plan

In data 6 maggio 2025, Snam ha presentato il suo primo Innovation Plan, una roadmap che illustra in dettaglio l'orientamento e i progetti del Gruppo in materia di innovazione trasformativa nel prossimo decennio. Con il Transition Plan e il Piano Strategico 2025-2029, presentati rispettivamente a ottobre 2024 e gennaio 2025, l'Innovation Plan completa il framework nel quale il Gruppo inquadra i propri investimenti nel medio-lungo periodo.

ACWA Power e Snam firmano un Memorandum d'Intesa per l'idrogeno verde e l'ammoniaca

Siglato da Snam un Memorandum di intesa con ACWA Power, società quotata in borsa in Arabia Saudita riconosciuta come la più grande società privata di desalinizzazione dell'acqua al mondo, che prevede l'esplorazione di potenziali collaborazioni per la creazione di una catena di fornitura internazionale di idrogeno verde dall'Arabia Saudita all'Europa. Le società valuteranno anche lo sviluppo di un terminale di importazione di ammoniaca per facilitare la consegna di idrogeno verde dall'Arabia Saudita all'Italia, all'Austria e alla Germania.

Firmato con la Commissione europea un accordo di cofinanziamento per 24 milioni di euro per l'Italian H2 Backbone

L'Italian H2 Backbone, promossa da Snam, è entrata a far parte delle iniziative cofinanziate dall'UE attraverso il programma Connecting Europe Facility (CEF), con un contributo pari a 24 milioni di euro. L'iniziativa fa parte del più ampio SoutH2 Corridor, un idrogenodotto di

BILANCIO CONSOLIDATO

circa 3.300 km che collegherà il Nord Africa alla Germania meridionale, attualmente in fase di sviluppo da parte dei TSO europei: Snam (Italia), TAG e GCA (Austria) e Bayernets (Germania).

Il cofinanziamento consentirà di realizzare studi di fattibilità ed indagini sul campo, essenziali per assicurare lo sviluppo dell'Italian H2 Backbone, in modo da creare una base solida per le successive fasi autorizzative. Per tali attività è previsto un investimento di circa 48 milioni di euro, di cui 24 milioni costituiscono il contributo riconosciuto attraverso il programma CEF Energy, mentre i restanti 24 milioni verranno investiti direttamente da Snam.

Finanza e sostenibilità

Snam nominata "Sustainable Issuer of the Year" da IFR per l'impegno nella finanza sostenibile

Snam è stata insignita del prestigioso premio "Sustainable Issuer of the Year" da IFR (International Financing Review), una delle principali testate globali specializzate nei mercati dei capitali.

Snam lancia il nuovo Sustainable Finance Framework

Il Framework, a supporto dell'obiettivo di raggiungere il 90% di finanza sostenibile entro il 2029, si articola in due pilastri distinti: il Green Financing, volto al supporto di investimenti in progetti allineati alla Tassonomia Europea, e il Sustainability-Linked Financing, che lega il costo del capitale al raggiungimento di specifici obiettivi strategici. Mediante questi due pilastri, il Framework riflette approcci diversi alla sustainable finance, in linea con le migliori pratiche di mercato.

Snam colloca con successo la sua prima emissione obbligazionaria in dollari statunitensi

Snam ha collocato con successo la sua prima emissione obbligazionaria in dollari statunitensi destinata a investitori istituzionali, in formato Sustainability-Linked multi-tranche 144/A / Reg S, per un ammontare complessivo di 2 miliardi di dollari statunitensi, equivalenti a circa 1,8 miliardi di euro.

L'operazione, che rappresenta la prima emissione obbligazionaria Sustainability-Linked al mondo con obiettivo Net Zero sulle emissioni GHG su Scope 1, 2 e 3, si articola in 3 tranche a 5, 10 e 30 anni:

• 750 milioni di dollari a 5 anni a un tasso fisso del 5,000% con data scadenza al 28 maggio 2030;

GESTIONE

  • 750 milioni di dollari a 10 anni a un tasso fisso del 5,750%, con data scadenza al 28 maggio 2035;
  • 500 milioni di dollari a 30 anni a un tasso fisso del 6,500%, con data scadenza al 28 maggio 2055;

Contestualmente, Snam ha sottoscritto contratti derivati di Cross Currency Swap (CCS) per l'intero ammontare dell'emissione obbligazionaria, a totale copertura del rischio di cambio euro/dollaro.

L'operazione è coerente con il Sustainable Finance Framework della Società, pubblicato lo scorso aprile, e lega il costo del debito al raggiungimento di ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni GHG4 :

  • (i) Scope 1 e 2: -25% alla fine del 2027, -50% alla fine del 2035 e -90% alla fine del 2050;
  • (ii) Scope 3: -35% alla fine del 2032 e -90% alla fine del 2050.

È stato quindi introdotto un obiettivo Net Zero su tutti gli Scope entro il 2050, con un massimo del 10% coperto da offset.

S&P migliora il rating di Snam ad A- in seguito all'upgrade del rating sovrano

S&P Global Ratings ha migliorato da "BBB+" ad "A-" il rating di Snam, affermando il rating di breve termine "A-2". L'upgrade segue il recente miglioramento del rating sovrano dell'Italia e riflette il solido merito di credito di Snam, la sua leadership nelle infrastrutture energetiche europee e un comprovato track record nelle performance operative.

Nella definizione del nuovo rating di Snam, S&P ne ha riconosciuto la solida performance operativa nel 2024, il costante impegno rispetto alla disciplina finanziaria e gli investimenti strategici.

Snam pubblica il suo primo European Green Bond Factsheet

Snam ha pubblicato l'European Green Bond Factsheet, un documento che illustra in modo trasparente e dettagliato l'impiego dei proventi derivanti dalle emissioni di strumenti green coerentemente con gli EU GBS (European Green Bond Standard).

Il Factsheet è stato revisionato e valutato positivamente dalla verifica indipendente di ISS che ne ha confermato l'allineamento con il Regolamento EuGB (European Green Bond) 2023/2631/UE.

Snam colloca con successo il primo European Green Bond da 1 miliardo di euro con scadenza a 7 anni

Snam ha collocato con successo il suo primo Green Bond allineato agli European Green Bond Standard, per un ammontare complessivo di 1 miliardo di euro, con scadenza 1 luglio 2032 e una cedola annua del 3,250% con un prezzo re-offer di 99,244% (corrispondente ad uno spread di 100 punti base sul mid swap di riferimento).

In conformità con quanto previsto dal Regolamento EU 2023/2631, i proventi derivanti dall'emissione andranno a finanziare nuovi progetti così come indicato nell'European Green Bond Factsheet.

Con questa emissione, regolata in data 1 luglio 2025, che si aggiunge al Green Bond da 500 milioni di euro emesso a febbraio 2024 in linea con i principi ICMA, il valore totale dei Green Bond emessi da Snam oggi in circolazione, destinati a finanziare progetti conformi alla Tassonomia Europea, sale a 1,5 miliardi di euro.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO Semestrale abbreviato ALLEGATI

Con l'emissione del Green Bond e l'emissione in dollari statunitensi in formato Sustainability-Linked, la quota di finanziamento sostenibile sul totale del funding committed di Snam sale all'86%, avvicinandosi al target del 90% al 2029.

Altri eventi

Al via "Noi Snam", il primo Piano di azionariato diffuso Snam

L'Assemblea degli azionisti di Snam del 14 maggio 2025 ha approvato il primo Piano di azionariato diffuso Snam a valere per il periodo 2025-2027. Il Piano, denominato "Noi Snam", nasce con l'obiettivo di consentire ai dipendenti di investire in Snam a condizioni agevolate, diventandone azionisti e condividendo così il valore generato dall'azienda in un orizzonte di lungo periodo. Il piano si rivolge a tutta la popolazione aziendale, con adesione su base volontaria. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n. 26.2.2 "Piani di incentivazione con azioni Snam" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Snam partecipa parzialmente all'aumento di capitale di Italgas

In data 4 giugno 2025 si è concluso il processo di accelerated bookbuilding, avviato da Snam per la cessione di una porzione dei propri diritti di opzione nell'ambito dell'aumento di capitale di Italgas, con il collocamento, presso investitori istituzionali, di n. 83.349.489 diritti di opzione riservati a Snam, al prezzo di 0,396 euro per diritto di opzione per un corrispettivo complessivo di circa 32,5 milioni di euro. A seguito del collocamento, i diritti di opzione residui in capo a Snam, pari a n. 25.883.804 diritti, sono stati utilizzati per la sottoscrizione di n. 6.470.951 azioni Italgas di nuova emissione, utilizzando l'ammontare ricavato dalla cessione di parte dei diritti di opzione.

A valle di tale sottoscrizione, la quota di partecipazione di Snam in Italgas passa dal 13,46% al 11,40%.

Snam ottiene l'attestazione ISO 31030 per il Travel Risk Management

Snam è la prima azienda in Italia nel settore energy ad ottenere l'attestazione di conformità allo standard ISO 31030 sul Travel Risk Management, rilasciata da RINA. L'attestazione riconosce la solidità del sistema adottato da Snam per la gestione dei rischi di viaggio, giudicato da RINA all'avanguardia in tutti gli ambiti di pertinenza, inclusi sicurezza, salute e medicina, assicurazioni e trattazione del rischio specifico nel modello di Enterprise Risk Management (ERM).

Conseguire l'attestazione ISO 31030 offre numerosi vantaggi, come la riduzione dei rischi operativi, legali e reputazionali, il miglioramento della percezione e della reputazione dell'azienda, e la promozione della cultura del rischio legato ai viaggi tra i dipendenti.

L'attestazione ribadisce l'impegno di Snam nel mantenere un workplace sicuro, affidabile, continuando a investire nella sicurezza dei dipendenti sia sul posto di lavoro sia durante i viaggi.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

Snam firma un memorandum con Gas Transmission System Operator of Ukraine

Snam e Gas Transmission System Operator of Ukraine (GTSOU), operatore del sistema di trasporto del gas naturale in Ucraina e verso i Paesi dell'Unione Europea, hanno firmato, in data 10 luglio 2025, un memorandum di cooperazione finalizzato a consolidare la sinergia tra i mercati del gas ucraino e italiano, con l'obiettivo di rafforzare sicurezza energetica, integrazione regionale e sostenibilità nel lungo periodo.

BEI-Snam: approvato un nuovo finanziamento per integrare il biometano nella rete gas italiana

In data 28 luglio 2025, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato un nuovo finanziamento per un importo massimo di 264 milioni di euro a favore di Snam, con l'obiettivo di favorire l'integrazione degli impianti di produzione di biometano nelle infrastrutture energetiche italiane e promuovere la transizione verso un sistema energetico più sostenibile e diversificato. Alla stessa data, è stata sottoscritta la prima tranche del finanziamento, pari a 140 milioni di euro. Il progetto prevede la costruzione di 240 km di nuovi gasdotti per il trasporto di 12.000 GWh/anno di energia rinnovabile, in linea con gli obiettivi del PNRR e del piano REPowerEU.

Snam cede la sua quota in ITM Power PLC

In data 29 luglio Snam ha completato la cessione dell'intera partecipazione detenuta in ITM Power, pari a circa 12,8 milioni di azioni (corrispondenti al 2,07% del capitale sociale), attraverso la cessione sul mercato

delle azioni per il tramite di un intermediario finanziario incaricato da Snam, per un corrispettivo complessivo pari a £10 milioni, pari a circa 11 milioni di euro equivalenti.

2 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nella prima parte del 2025, l'incertezza geopolitica e l'aumento della volatilità sulle politiche commerciali e sul futuro delle relazioni internazionali, legato all'orientamento della nuova amministrazione statunitense, hanno intaccato le prospettive di crescita dell'economia globale per l'anno in corso, oltre a determinare ulteriori sfide nella gestione delle fonti di approvvigionamento energetico.

BILANCIO CONSOLIDATO

Le forniture di gas russo in Europa sono diminuite nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, principalmente a causa del mancato rinnovo dell'accordo per il transito del gas attraverso l'Ucraina. Tale calo è stato compensato dal prelievo dagli stoccaggi e da maggiori forniture di GNL, soprattutto proveniente dagli Stati Uniti, il cui contributo sugli afflussi di GNL ha raggiunto quasi il 50%.

Al 30 giugno 2025, gli stoccaggi di gas nelle riserve di Snam ammontavano approssimativamente a 8,9 miliardi di metri cubi. Alla stessa data il tasso di riempimento, incluse le riserve strategiche, ha raggiunto il 71%, oltre la media europea che si attesta a circa il 60%, mentre è stato già allocato oltre il 90% della capacità di stoccaggio offerta per l'anno termico 2025/2026. Grazie alle continue azioni di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e agli investimenti per la sicurezza degli approvvigionamenti nei diversi Paesi, non si registrano situazioni di discontinuità o criticità di rilievo nel perimetro degli asset internazionali di Snam.

In tale contesto, le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per il 2025 prevedono un aumento sensibile rispetto al 2024, generato sia dall'incremento della produzione termoelettrica a gas per effetto del minor import netto di elettricità da altri Paesi e dalla minore produzione da idroelettrico, sia da un maggior uso del gas nel settore civile.

In riferimento all'esercizio in corso si evidenziano importanti sviluppi strategici:

  • la cessione, nel mese di marzo 2025, del 5,88% indirettamente detenuto in ADNOC Gas Pipelines al fondo di investimenti Lunate; il corrispettivo della vendita ammonta a circa 234 milioni di euro equivalenti, comprensivo degli aggiustamenti previsti dal contratto, e comporta una plusvalenza di circa 120 milioni di euro, al netto dell'impatto fiscale;
  • l'acquisizione, in data 3 marzo 2025, del 100% di Edison Stoccaggio, successivamente rinominata Stogit Adriatica;
  • la sottoscrizione di un accordo, in data 7 aprile, per l'acquisizione da parte di Snam della quota del 24,99% detenuta indirettamente da Infinity Investments nel capitale sociale di Open Grid Europe (OGE), il maggiore operatore nel trasporto del gas in Germania. Il perfezionamento dell'operazione è atteso entro il terzo trimestre 2025 previo conseguimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie;
  • l'entrata in esercizio nel mese di maggio della nave rigassificatrice BW Singapore, dopo aver concluso con successo e nel pieno rispetto dei tempi previsti, in data 28 aprile, le attività di commissioning dell'impianto.

Con riferimento alla situazione in Medio Oriente, al momento, non si rilevano particolari problematiche sull'operatività della pipeline East Mediterranean Gas Company (EMG), che connette Israele ed Egitto.

12

GESTIONE

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE intermedia SULLA

Snam continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione in Medio Oriente e Ucraina, valutando le possibili conseguenze e gli effetti sul gruppo; tuttavia, in merito alla gestione delle attività operative e alla realizzazione del programma investimenti, non si registrano al momento criticità riconducibili a tali eventi.

In un contesto globale che continua ad essere volatile, i tassi di interesse sono in calo rispetto al 2024 grazie ai recenti tagli confermati dalla BCE, che nel primo semestre 2025 sono stati pari a 100 punti base in totale. Per il 2025 si prevede un costo del debito medio sostanzialmente in linea con quanto osservato nel 2024, in area 2,6%. Le principali leve di ottimizzazione della struttura finanziaria si basano su una sempre maggiore diversificazione di mercati, come dimostrato dallo sbarco sul mercato statunitense, su fonti e strumenti di finanziamento di medio e lungo termine, nonché attraverso la gestione dinamica della tesoreria a breve termine. Snam intende mantenere una solida struttura finanziaria, come testimoniato dall'upgrade ad A- da parte di S&P e dalle recenti conferme del rating da parte di Fitch e Moody's.

Considerata la performance economico-finanziaria del primo semestre 2025, la società è confidente di poter raggiungere ed eventualmente superare la guidance per l'anno in corso, considerando l'applicazione della delibera ARERA 130/2025/R/com che ha aumentato la RAB Tariffaria del 2025 da 25,8 miliardi di euro a 26,2 miliardi di euro, assumendo inoltre il contributo dell'acquisizione della quota del 24,99% in OGE a partire dal quarto trimestre del 2025. La Società prevede di finanziare tale acquisizione attraverso operazioni di asset rotation o, in alternativa, tramite l'emissione di uno strumento ibrido dedicato.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

3 GRUPPO SNAM

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2025, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2024, hanno riguardato:

  • i. la fusione per incorporazione:
    • della società GNL Italia S.p.A., titolare dell'impianto di rigassificazione di Panigaglia, in Snam Energy Terminals S.r.l. (già Snam FSRU Italia S.r.l.);
    • della società Asset Company 2 S.r.l. in Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A.;
  • ii. l'ingresso nel perimetro della società Stogit Adriatica S.p.A. (già Edison Stoccaggio S.p.A.), titolare di tre impianti di stoccaggio, a seguito dell'acquisizione da parte di Stogit S.p.A..

Le variazioni dell'area di consolidamento rispetto a quella in essere al 30 giugno 2024, hanno riguardato inoltre: iii. la fusione per incorporazione:

  • di n. 8 società, attive nel business del biometano da scarti agricoli e biomasse, in BYS Società Agricola Impianti S.r.l., e n. 1 società in Bioenerys Agri S.r.l.;
  • della società FSRU I Limited, proprietaria dell'unità di stoccaggio e rigassificazione galleggiante (FSRU Floating, Storage and Regasification Unit) "BW Singapore", in Snam Energy Terminals S.r.l. (già Snam FSRU Italia S.r.l.);
  • della società Ravenna LNG Terminal S.r.l., titolare del terminale marittimo, al largo del porto di Ravenna, presso il quale è ormeggiata e collegata alla rete di trasporto la nave di stoccaggio e rigassificazione (FSRU) "BW Singapore", in Snam Energy Terminals S.r.l. (già Snam FSRU Italia S.r.l.);
  • iv. la cessione di Renerwaste Cupello S.r.l., proprietaria di un progetto di sviluppo per un impianto per la produzione di biometano da FORSU, partecipata all'85% da Snam attraverso la società controllata al 100% Bioenerys Ambiente S.r.l.;
  • v. l'ingresso nel perimetro della società Govone Biometano S.r.l., a fronte dell'avvio delle attività di realizzazione dell'impianto di produzione di biometano da scarti agro-industriali.

3.1 La struttura del Gruppo al 30 giugno 2025

BILANCIO CONSOLIDATO

4 PERFORMANCE DEL PRIMO SEMESTRE 2025

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

4.1 Risultati

Risultati adjusted 5 6

I risultati del primo semestre 2025 confermano la solidità del percorso intrapreso dal Gruppo, anche in uno scenario di incertezza e volatilità a livello globale.

Il margine operativo lordo adjusted del primo semestre 2025 ammonta a 1.492 milioni di euro, in aumento di 75 milioni di euro, pari al 5,3%, rispetto al corrispondente valore del 2024. L'aumento è dovuto alla crescita registrata dal business delle infrastrutture gas (+67 milioni di euro; +4,7%), grazie alla crescita della RAB, all'aggiornamento del deflatore 2024 e all'adozione dell'IPCA a partire dai ricavi 2025, all'ingresso nel perimetro di gruppo di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio) e all'entrata in esercizio del terminale di rigassificazione di Ravenna. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione del WACC e dagli effetti one-off sui ricavi di rigassificazione del primo semestre 2024.

In aumento il contributo dei business della transizione energetica (+8 milioni di euro) e, in particolare, del biometano a seguito dei maggiori volumi di attività di alcuni impianti e delle efficienze derivanti dalle operazioni di riorganizzazione attuate nel corso del 2024.

L'utile operativo adjusted del primo semestre 2025 ammonta a 942 milioni di euro, in aumento di 24 milioni di euro (+2,6%) rispetto al

corrispondente valore del medesimo periodo del 2024, a seguito della variazione del margine operativo lordo, in parte assorbita dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-51 milioni di euro, pari al 10,2%), per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset, tra cui il terminale di Ravenna, e della variazione di perimetro del settore stoccaggio.

5 Per la definizione di tali indicatori e la riconduzione con i relativi risultati reported, si rimanda al capitolo 5, paragrafo 5.1.1 "Commento ai risultati economico-finanziari del Gruppo Snam - Non GAAP measures". 6L'analisi del margine operativo lordo e dell'utile operativo per settore di attività è fornita al capitolo 6 "Andamento della gestione nei settori di attività".

L'utile netto adjusted di gruppo del primo semestre 2025 ammonta a 750 milioni di euro7 , in aumento di 59 milioni di euro, pari all'8,5%, rispetto all'utile netto adjusted del medesimo periodo del 2024. L'aumento è attribuibile ai positivi risultati della gestione operativa e al maggior contributo delle società partecipate nazionali ed estere.

Tali effetti sono stati in parte controbilanciati dai maggiori oneri finanziari netti, connessi, in particolare, all'aumento dell'esposizione finanziaria media, con un costo del debito medio netto pari a circa il 2,5%, in linea con il corrispondente valore del primo semestre 2024, in parte mitigato dalla gestione attiva della liquidità, oltre che dall'ottimizzazione delle fonti di finanziamento.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 ammonta a

17.580 milioni di euro (16.238 milioni di euro al 31 dicembre

2024). Il positivo flusso di cassa dell'attività operativa (1.118 milioni di euro) ha consentito di finanziare parte degli investimenti netti del periodo (-1.575 milioni di euro, incluso l'esborso connesso all'acquisizione di Stogit Adriatica e l'incasso derivante dalla cessione della partecipazione in Galaxy Pipelines Assets Holdco). La percentuale di conversione dell'EBITDA in flusso di cassa della gestione operativa (FFO)8 si attesta al 78%. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2024 (-955 milioni di euro) e le variazioni non monetarie (+70 milioni di euro), ha registrato un aumento di 1.342 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

Utile netto adjusted (milioni di €)

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

GESTIONE

2024 2025 Var. ass. Var. %
1.799 1.906 107 5,9
1.643 1.753 110 6,7
1.623 1.731 108 6,7
156 153 (3) (1,9)
1.417 1.492 75 5,3
918 942 24 2,6
691 750 59 8,5
(57) 23 80
634 773 139 21,9
Primo semestre

BILANCIO CONSOLIDATO

(*) Snam presenta, nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle misure finanziarie previste dagli IFRS, alcune misure derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard settore (Non-GAAP measures) al fine di facilitare l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo. L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS. Per la definizione di tali indicatori e la riconduzione con i relativi risultati reported, si rimanda al capitolo 5, paragrafo 5.1.1 "Commento ai risultati economicofinanziari del Gruppo Snam - Non GAAP measures" della presente Relazione.

(a) Di competenza azionisti Snam.

PRINCIPALI DATI AZIONARI E REDDITUALI

Primo semestre
2024 2025 Var. ass. Var. %
Utile netto per azione (a) (€) 0,189 0,230 0,041 21,9
Utile netto per azione diluito (a) (€) 0,189 0,230 0,041 21,8
Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 3.361 3.361
Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.354 3.354
Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.354 3.354
Prezzo ufficiale per azione a fine periodo (€) 4,131 5,142 1,011 24,5

(a) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.

Principali dati patrimoniali e finanziari

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Capitale investito netto a fine periodo 24.129 26.762 2.633 10,9
Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 7.730 9.139 1.409 18,2
Indebitamento finanziario netto 16.352 17.580 1.228 7,5
Free cash flow (68) (457) (389)

7 Escluse le interessenze di terzi.

8 Cash flow da attività operativa prima della variazione del capitale di esercizio netto e delle imposte sul reddito. Nel primo semestre 2025 il Funds from Operations - FFO include la componente non monetaria relativa alla variazione del fair value di strumenti derivati pari a circa 122 milioni di euro.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE intermedia SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

SNAM - Confronto delle quotazioni Snam, FTSE MIB e STOXX Europe 600 Utilities (1 gennaio 2025 - 30 giugno 2025)

4.2 Andamento del Titolo Snam Il titolo Snam ha chiuso il primo semestre 2025 con un prezzo di 5,142 euro, registrando un incremento del 20,2%

rispetto al prezzo registrato a fine 2024, pari a 4,277 euro. Nel corso del periodo, il titolo ha evidenziato una dinamica di progressivo apprezzamento, con un valore medio di

4,772 euro, un massimo di 5,312 euro raggiunto a inizio giugno e un minimo di 4,233 euro rilevato a metà gennaio.

Alla performance borsistica si è aggiunto il contributo del saldo dividendo 2024, pari a 0,1743 euro per azione distribuito nel periodo, portando il Total Shareholder Return (TSR) complessivo del semestre a +27,8%, in significativa sovraperformance sia rispetto allo Stoxx 600 Utilities EU, sia al FTSE MIB, posizionandosi tra le migliori performance nel settore delle utilities regolate a livello europeo.

Il primo semestre 2025 si è caratterizzato per una performance azionaria solida e superiore agli indici di riferimento, riflesso sia del contesto macroeconomico favorevole al settore delle utilities regolate, sia della fiducia degli investitori nella strategia industriale e nella capacità di esecuzione di Snam.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Azionariato Snam al 30 giugno 2025

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
Snam S.p.A. CDP Reti S.p.A. (a) 31,35
Romano Minozzi 7,42
Lazard Asset Management LLC 5,07
Snam S.p.A. 0,19
Altri azionisti 55,97
100,00

(a) CDP Reti S.p.A. è posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l'istituzione finanziaria controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), la cui missione è promuovere lo sviluppo del sistema economico e industriale italiano, è l'azionista di riferimento di Snam S.p.A.. Al 30 giugno 2025, sulla base delle risultanze del Libro soci e di altre informazioni raccolte, CDP Reti S.p.A. detiene il 31,35% del capitale sociale, Snam S.p.A., tramite le azioni proprie in portafoglio, detiene lo 0,19%, mentre il restante 68,46% è in capo ad altri azionisti.

Il capitale sociale al 30 giugno 2025 è costituito da n. 3.360.857.809 azioni, prive di indicazione del valore nominale (invariate rispetto al 31 dicembre 2024), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2024).

Snam ha in portafoglio n. 6.461.439 azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2025 (parimenti al 31 dicembre 2024), pari allo 0,19% del capitale sociale, per un valore di libro pari a 27 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2024). Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2025 ammonta a circa 33 milioni di euro.9

Maggiori informazioni in merito alla movimentazione delle azioni proprie in portafoglio sono fornite alla nota n. 20 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato.

(*) Gli investitori Strategici Italia includono Banca D'Italia e CDP Reti.

(**) Gli investitori Retail Italia includono le azioni detenute da Romano Minozzi (7,4%).

COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO SNAM

9Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 5,142 euro per azione.

4.3 Andamento operativo

Di seguito sono riportati i principali dati operativi per settore di attività. Al 30 giugno 2025, Snam ha individuato i seguenti settori di attività oggetto di informativa10: (i) Trasporto di gas naturale; (ii) Stoccaggio di gas naturale; (iii) Rigassificazione di GNL; (iv) Energy Transition, che include i business del biogas/biometano, dell'efficienza energetica e le attività di start-up in ambito idrogeno e di Carbon Capture and Storage (CCS).

4.3.1 Investimenti totali

Gli investimenti totali del primo semestre 2025 ammontano a 1.122 milioni di euro11, in riduzione del 3,1% rispetto al primo semestre 2024 (1.158 milioni di euro) a fronte del completamento, nei primi mesi del 2025, dei lavori relativi al terminale di rigassificazione di Ravenna. Gli investimenti totali risultano per il 61% e il 32% allineati rispettivamente ai Sustainable Development Goals (SDGs) e alla Tassonomia Europea.

Gli investimenti tecnici, pari a 1.109 milioni di euro12, in riduzione del 4,3% rispetto al primo semestre 2024, sono attribuibili principalmente ai settori trasporto (744 milioni di euro; 792 nel primo semestre 2024), stoccaggio (119 milioni di euro; 101 milioni di euro nel primo semestre 2024) e rigassificazione (140 milioni di euro; 185 milioni di euro nel primo semestre 2024). Gli investimenti del settore Energy Transition ammontano a 92 milioni di euro (58 milioni di euro nel primo semestre 2024), in aumento di 34 milioni di euro, pari al 58,6%, a fronte principalmente delle attività connesse alla conversione degli impianti di produzione biogas a biometano.

GESTIONE

Business delle infrastrutture del gas

I volumi di gas immesso in rete nel primo semestre 2025 risultano complessivamente pari a 32,57 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,99 miliardi di metri cubi (3,1% rispetto al primo semestre 2024) a fronte della maggior domanda interna e dell'aumento delle esportazioni. La domanda di gas in Italia nel primo semestre 2025 è stata pari a 32,96 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,86 miliardi di metri cubi, pari al 6,0% rispetto al medesimo periodo del 2024 a fronte principalmente dell'incremento dei consumi attribuibile: (i) al settore termoelettrico (+1,34 miliardi di metri cubi; +11,9%) a seguito della riduzione delle importazioni di energia elettrica e della minore produzione idroelettrica, dovuta alla diminuzione delle precipitazioni rispetto al medesimo periodo del 2024; (ii) al settore residenziale e terziario (+0,45 miliardi di metri cubi; +3,3%), a seguito delle temperature medie più rigide rispetto al primo semestre 2024 e al superamento delle azioni comportamentali volte a contenere la domanda che hanno caratterizzato gli anni precedenti. I consumi del settore industriale risultano sostanzialmente in linea con il semestre precedente (+0,04 miliardi di metri cubi; +0,5%).

Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 33,88 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,54 miliardi di metri cubi (+4,8%) rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2024 (32,34 miliardi di metri cubi).

La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 30 giugno 2025, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,1 miliardi di metri cubi (16,9 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2024; +7,2%), la più elevata in Europa. L'incremento, pari a 1,2 miliardi di metri cubi, è dovuto essenzialmente all'acquisizione, in data 3 marzo 2025, di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio). La capacità complessiva include 4,6 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico, misura stabilita dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica - MASE (invariata rispetto all'anno termico 2024-2025), e 13,5 miliardi di metri cubi relativi alla capacità disponibile. Al 30 giugno 2025, la capacità disponibile per l'anno termico 2025-2026 risulta conferita al 90,7% (100% al 30 giugno 2024).

Al termine della campagna di erogazione (31 marzo 2025), i volumi di riempimento degli stoccaggi ammontavano a circa il 42%. Con il successivo avvio della campagna di iniezione, gli stoccaggi hanno raggiunto, al 30 giugno 2025, un riempimento di circa il 71%, incluso lo stoccaggio strategico (82% al 30 giugno 2024).

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Gas immesso in rete

Capacità di

(+7,2% rispetto al primo semestre 2024)

10 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 32 "Informazioni per settore di attività" delle Note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

11 Al netto dei contributi su opere per interferenze con terzi, cosiddette rivalse.

45 discariche da navi metaniere (37 nel primo semestre 2024)

12 L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo 6 "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

PRINCIPALI DATI OPERATIVI

Primo semestre
2024 2025 Var. ass. Var. %
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri
cubi) (b) 31,58 32,57 0,99 3,1
Domanda gas (b) 31,10 32,96 1,86 6,0
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.865 33.036 171 0,5
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a) (b)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 2,36 3,02 0,66 28,0
Stoccaggio di gas naturale (a)
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) (c) 16,9 18,1 1,2 7,2
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 7,92 11,80 3,88 49,0
Energy Transition
N. impianti di biometano/biogas in esercizio 35 35
Backlog (d) 1.233 1.358 125 10,1
Investimenti totali 1.158 1.122 (36) (3,1)
- di cui investimenti tecnici 1.159 1.109 (50) (4,3)
Dipendenti in servizio a fine anno (numero) (e) 3.803 3.992 189 5,0
di cui settori di attività:
- Settore Trasporto 1.960 2.056 96 4,9
- Settore Rigassificazione 82 96 14 17,1
- Settore Stoccaggio 76 129 53 69,7
- Settore Energy Transition 639 662 23 3,6
- Corporate e altre attività 1.046 1.049 3 0,3

(a) Con riferimento al primo semestre 2025, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,6 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2025-2026.

(b) Il dato relativo al primo semestre 2025 è aggiornato alla data dell'8 luglio 2025. Il corrispondente valore del 2024 è stato aggiornato in via definitiva.

(c) Il dato relativo al primo semestre 2025 include la capacità di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio) entrata nel perimetro di gruppo in data 3 marzo 2025. La capacità complessiva al 30 giugno 2025 si compone di 4,6 miliardi di metri cubi di gas strategico e 13,5 miliardi di metri cubi relativi di capacità disponibile per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2025-2026, al 30 giugno 2025 risulta conferito il 90,7% della capacità disponibile.

(d) Indica il valore di ricavi di competenza di esercizi successivi al 2025, associati a contratti aggiudicati e stipulati al 30 giugno 2025.

(e) Società consolidate integralmente.

I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio di Snam nel primo semestre 2025 ammontano a 11,80 miliardi di metri cubi, in aumento rispetto al medesimo periodo del 2024 (+3,88 miliardi di metri cubi; +49,0%). L'aumento è dovuto principalmente alle maggiori erogazioni (+2,24 miliardi di metri cubi, pari al 57,4%, rispetto al primo semestre 2024) a fronte delle temperature più rigide rispetto al medesimo periodo del 2024 e alla maggiore domanda del settore termoelettrico. L'incremento è in parte anche dovuto alle maggiori iniezioni in stoccaggio (+1,64 miliardi di metri cubi, pari al 40,8%, rispetto al primo semestre 2024). Gas movimentato 11,80

semestre 2024, rispetto a un totale nazionale di 109.

Business della transizione energetica

da biogas elettrico a biometano da scarti agricoli e biomasse.

discariche da navi metaniere.

I volumi di GNL rigassificati da Snam, nel corso del primo semestre 2025, sono pari a 3,02 miliardi di metri cubi (+0,66 miliardi di metri cubi rispetto al medesimo periodo del 2024; +28,0%) su un totale nazionale di circa 10 miliardi di metri cubi; inoltre, sono state effettuate 45 discariche da navi metaniere (tanker loads), a fronte di 37 discariche effettuate nel primo

L'incremento dei volumi rigassificati è attribuibile principalmente all'impianto di Piombino, a seguito del maggior numero di discariche da navi metaniere (21 discariche; 17 nei primi sei mesi del 2024) e all'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Ravenna, operativo dal mese di maggio, che ha rigassificato complessivamente 0,16 miliardi di metri cubi, effettuando 2

45 discariche da navi metaniere (37 nel primo semestre 2024)

nel sistema di stoccaggio

miliardi

di m3

(invariati rispetto al

(MW) sono pari a 95, legati prevalentemente ad impianti di co-trigenerazione e fotovoltaico sui clienti industriali. Il backlog al 30 giugno 2025 si attesta a 1.358 milioni di euro, in crescita di 125 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024, trainato principalmente dai segmenti industriale e Pubblica Amministrazione. La variazione è attribuibile principalmente agli incrementi per nuovi contratti

Relativamente al business dell'efficienza energetica, i megawatt complessivamente installati

Al 30 giugno 2025 gli impianti di biogas/biometano in esercizio sono 35, invariati rispetto al primo semestre 2024, con una potenza installata di 42 MW rispetto ai 40 MW del primo semestre 2024. L'incremento della potenza installata è dovuto alla riconversione di tre impianti

acquisiti e all'aggiornamento delle curve commodities, in parte compensato dai decrementi per contratti che hanno contribuito alla generazione di ricavi nel periodo.

5 COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E ALTRE INFORMAZIONI

5.1 Commento ai risultati economico-finanziari del gruppo Snam

BILANCIO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO

Primo semestre 2024 Primo semestre 2025 IH 2025 adjusted vs IH
2024 adjusted
(milioni di €) Reported Adjusted (a) Reported Adjusted (a) Var. ass. Var. %
Ricavi regolati 1.623 1.623 1.731 1.731 108 6,7
Ricavi non regolati 20 20 22 22 2 10,0
Ricavi business infrastrutture gas 1.643 1.643 1.753 1.753 110 6,7
Ricavi business della Transizione
energetica
156 156 153 153 (3) (1,9)
RICAVI TOTALI 1.799 1.799 1.906 1.906 107 5,9
Costi operativi business delle
Infrastrutture gas
(222) (222) (269) (265) (43) 19,4
Costi operativi business della
Transizione energetica
(191) (160) (149) (149) 11 (6,9)
COSTI OPERATIVI TOTALI (413) (382) (418) (414) (32) 8,4
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.386 1.417 1.488 1.492 75 5,3
Ammortamenti e svalutazioni (499) (499) (550) (550) (51) 10,2
Utile operativo 887 918 938 942 24 2,6
Oneri finanziari netti (130) (130) (256) (152) (22) 16,9
Proventi (oneri) netti su partecipazioni 119 157 308 204 47 29,9
Utile prima delle imposte 876 945 990 994 49 5,2
Imposte sul reddito (241) (253) (218) (245) 8 (3,2)
Utile netto 635 692 772 749 57 8,2
- Di competenza azionisti Snam 634 691 773 750 59 8,5
- Interessenze di terzi 1 1 (1) (1) (2)

(a) I valori escludono gli special item.

23

Riconduzione sintetica dei risultati adjusted (a)

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.386 1.488 102 7,4
Esclusione special item 31 4 (27) (87,1)
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.417 1.492 75 5,3
Utile operativo (EBIT) 887 938 51 5,7
Esclusione special item 31 4 (27) (87,1)
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 918 942 24 2,6
Utile netto 635 772 137 21,6
- Di competenza azionisti Snam 634 773 139 21,9
- Interessenze di terzi 1 (1) (2)
Esclusione special item 57 (23) (80)
Utile netto adjusted 692 749 57 8,2
- Di competenza azionisti Snam 691 750 59 8,5
- Interessenze di terzi 1 (1) (2)

(a) Per la natura e la riconduzione di dettaglio dei singoli adjustment si veda il successivo paragrafo "Non-GAAP measures" della presente Relazione.

5.1.1 Non-GAAP measures

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures). Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

In accordo con le raccomandazioni di Consob ed ESMA in materia di indicatori alternativi di performance, nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione di tali indicatori utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali13 conformi ai principi contabili internazionali.

Margine operativo lordo, utile operativo e utile netto adjusted

Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dal margine operativo lordo, dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.

Le componenti reddituali classificate tra gli special item nel primo semestre 2025, al lordo della relativa fiscalità, si riferiscono:

  • agli oneri derivanti dall'applicazione dello strumento di anticipazione alla pensione, regolamentato dall'art.4 commi 1-7 della Legge 92/2012, cosiddetta "Legge Fornero", a fronte dell'estensione dell'accordo, sottoscritto nel mese di dicembre 2024, ad ulteriori 20 risorse (4 milioni di euro, inclusi gli oneri di incentivazione all'esodo);
  • agli oneri connessi alla variazione del fair value dello strumento finanziario derivato, non di copertura, incorporato nel prestito obbligazionario convertibile in azioni Italgas (122 milioni di euro);
  • alla svalutazione della partecipazione nella società collegata Industrie De Nora (71 milioni di euro);
  • alla plusvalenza da cessione della partecipazione indirettamente detenuta in ADNOC Gas Pipelines (123 milioni di euro);
  • ai proventi connessi all'operazione di aumento di capitale sociale di Italgas (65 milioni di euro complessivamente), a fronte degli effetti diluitivi sulla quota di partecipazione detenuta da Snam (47 milioni di euro) e della variazione del fair value dei diritti di opzione non esercitati e oggetto di cessione da parte di Snam (18 milioni di euro);
  • ad altri proventi netti da partecipazioni (5 milioni di euro) relativi principalmente ad indennizzi assicurativi (8 milioni di euro), a fronte di interventi di manutenzione straordinaria sull'impianto della partecipata OLT Offshore LNG Toscana (OLT), in parte assorbiti dagli effetti dell'adeguamento degli oneri delle partecipate austriache TAG e GCA, connessi alla restituzione dei maggiori ricavi ottenuti a fronte del premio al rischio di competenza del periodo 2013-2024 (4 milioni di euro complessivamente).

13 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

Special item

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Al fine di facilitare l'analisi e la comprensione dell'andamento dei business e la comparazione dei dati per i periodi posti a confronto, tutte le svalutazioni e le riprese di valore risultanti dall'effettuazione del test di impairment, in applicazione del principio contabile internazionale IAS 36, sono sempre considerate all'interno degli special item e pertanto escluse dai risultati del gruppo in configurazione adjusted.

Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti, ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, sono evidenziate distintamente, quando significative, anche nell'informativa finanziaria IFRS. Nel corso del primo semestre 2025 e nel periodo precedente posto a confronto, non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente ai sensi della suddetta delibera.

Free cash flow

Il free cash flow è la misura che consente il collegamento tra il rendiconto finanziario obbligatorio, che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema di rendiconto finanziario riclassificato. Il "free cash flow" rappresenta l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti e chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/ rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie/ apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull'indebitamento finanziario netto delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione.

Indebitamento finanziario netto

Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.

Nelle tabelle di seguito è rappresentata la riconciliazione tra il Conto economico reported e il Conto economico adjusted, nonché una tabella riepilogativa degli special item:

Primo semestre 2024 Primo semestre 2025 IH 2024 adjusted IH 2025 adjusted vs
(milioni di €) Reported Special
item
Adjusted
(a)
Reported Special
item
Adjusted
(a)
Var. ass. Var. %
Ricavi regolati 1.623 1.623 1.731 1.731 108 6,7
Ricavi non regolati 20 20 22 22 2 10,0
Ricavi business infrastrutture
gas
1.643 1.643 1.753 1.753 110 6,7
Ricavi business della
Transizione energetica
156 156 153 153 (3) (1,9)
RICAVI TOTALI 1.799 1.799 1.906 1.906 107 5,9
Costi operativi business delle
Infrastrutture gas
(222) (222) (269) 4 (265) (43) 19,4
Costi operativi business della
Transizione energetica
(191) 31 (160) (149) (149) 11 (6,9)
COSTI OPERATIVI TOTALI (413) 31 (382) (418) 4 (414) (32) 8,4
Margine operativo lordo
(EBITDA)
1.386 31 1.417 1.488 4 1.492 75 5,3
Ammortamenti e svalutazioni (499) (499) (550) (550) (51) 10,2
Utile operativo 887 31 918 938 4 942 24 2,6
Oneri finanziari netti (130) (130) (256) 104 (152) (22) 16,9
Proventi (oneri) netti su
partecipazioni
119 38 157 308 (104) 204 47 29,9
Utile prima delle imposte 876 69 945 990 4 994 49 5,2
Imposte sul reddito (241) (12) (253) (218) (27) (245) 8 (3,2)
Utile netto 635 57 692 772 (23) 749 57 8,2
- Di competenza azionisti Snam 634 57 691 773 (23) 750 59 8,5
- Interessenze di terzi 1 1 (1) (1) (2)

(a) I valori escludono gli special item.

Dettaglio degli special item

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.386 1.488 102 7,4
Esclusione special item:
- Oneri da sottoscrizione accordi transattivi 31 (31) (100,0)
- Isopensione 4 4
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.417 1.492 75 5,3
Utile operativo (EBIT) 887 938 51 5,7
Esclusione special item:
- Special item dell'EBITDA 31 4 (27) (87,1)
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 918 942 24 2,6
Utile netto 635 772 137 21,6
Esclusione special item:
- Special item dell'utile operativo 31 4 (27) (87,1)
- Valutazione al fair Value di strumenti finanziari derivati non di copertura 122 122
- Svalutazione Industrie De Nora 71 71
- Altri Oneri (Proventi) da partecipazioni 38 (5) (43)
- Proventi connessi all'aumento di capitale Italgas (65) (65)
- Plusvalenza da cessione della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines (123) (123)
- Fiscalità associata agli special item (12) (27) (15)
Utile netto adjusted 692 749 57 8,2
Interessenze di terzi 1 (1) (2)
Utile netto adjusted di competenza azionisti Snam 691 750 59 8,5

Analisi delle voci del conto economico adjusted

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Snam ha individuato i seguenti settori operativi: Trasporto, Stoccaggio, Rigassificazione ed Energy Transition, che include i business del biogas/biometano, dell'efficienza energetica e le attività di start-up in ambito idrogeno e di Carbon Capture and Storage (CCS).

Gli "Altri settori" non oggetto di informativa separata, includono principalmente il business dello Small scale LNG e della mobilità sostenibile, classificato tra i business delle Infrastrutture del gas.

Ricavi per settore di attività

Primo semestre
2024 2025 Var. ass. Var. %
1.377 1.470 93 6,8
300 313 13 4,3
102 76 (26) (25,5)
156 153 (3) (1,9)
8 9 1 12,5
10 5 (5) (50,0)
(154) (120) 34 (22,1)
1.799 1.906 107 5,9

Ricavi regolati e non regolati

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Ricavi business delle Infrastrutture gas 1.643 1.753 110 6,7
Ricavi regolati 1.623 1.731 108 6,7
- Settore Trasporto 1.223 1.347 124 10,1
- Settore Stoccaggio 298 308 10 3,4
- Settore Rigassificazione 102 76 (26) (25,5)
Ricavi non regolati 20 22 2 10,0
Ricavi business della Transizione energetica 156 153 (3) (1,9)
- Settore Energy Transition 156 153 (3) (1,9)
RICAVI TOTALI 1.799 1.906 107 5,9

I ricavi totali del primo semestre 2025 ammontano a 1.906 milioni di euro, in aumento di 107 milioni di euro, pari al 5,9%, rispetto allo stesso periodo del 2024, a seguito principalmente della crescita dei ricavi del business delle infrastrutture gas (+110 milioni di euro; +6,7%).

I ricavi del business delle infrastrutture gas (1.753 milioni di euro; 1.643 milioni di euro nel primo semestre 2024) si riferiscono a ricavi regolati (1.731 milioni di euro; 1.623 milioni di euro nel primo semestre2024) e ricavi non regolati (22 milioni di euro; 20 milioni di euro nel primo semestre 2024).

I ricavi regolati registrano un aumento di 108 milioni di euro, pari al 6,7% rispetto al primo semestre 2024, attribuibile principalmente: (i) agli effetti della delibera ARERA 130/2025/R/com14 e, in particolare,

14 Delibera 130/2025/R/com: "Revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia elettrica e del gas. Definizione di parametri comuni ai servizi soggetti alla regolazione ROSS", pubblicata in data 27 marzo 2025. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 6.2 "Principali evoluzioni del quadro regolatorio di riferimento per i business regolati" della presente Relazione.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE intermedia SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

all'aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore applicato alla crescita della RAB e all'adozione dell'IPCA Italia, a partire dai ricavi del 2025, per la rivalutazione del capitale investito ai fini regolatori (RAB) (+67 milioni di euro); (ii) alla crescita della RAB, a seguito della realizzazione del piano di investimenti (+73 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi input-based); (iii) al consolidamento di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio) nel perimetro di gruppo a far data dal 3 marzo 2025 (+26 milioni di euro); (iv) all'avvio dell'operatività del rigassificatore di Ravenna a partire dal mese di maggio 2025 (+10 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati: (i) dalla riduzione del WACC (-50 milioni di euro); (ii) degli effetti one-off connessi al riconoscimento, nel primo semestre 2024, dei ricavi relativi ai maggiori volumi rigassificati nel 2023, rispetto ai ricavi definiti dall'Autorità di regolazione per lo stesso anno (-41 milioni di euro); e (iii) dai minori incentivi output-based (-17 milioni di euro), relativi principalmente al business dello stoccaggio.

I ricavi non regolati ammontano a 22 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2024.

I ricavi dei business della transizione energetica risultano sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2024 (-3 milioni di euro; -1,9%).

Costi operativi (a)

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Costi business delle Infrastrutture gas 222 265 43 19,4
Costi fissi 173 217 44 25,4
Costi variabili 26 19 (7) (26,9)
Altri costi 23 29 6 26,1
Costi business della Transizione energetica 160 149 (11) (6,9)
COSTI OPERATIVI TOTALI 382 414 32 8,4

(a) Al netto degli special item.

I costi operativi del primo semestre 2025 ammontano a 414 milioni di euro, in aumento di 32 milioni di euro, pari all' 8,4%, rispetto al medesimo periodo del 2024, anche a seguito della variazione di perimetro del settore stoccaggio.

I costi operativi del business delle infrastrutture gas ammontano a 265 milioni di euro, in aumento di 43 milioni di euro, pari al 19,4%, rispetto al primo semestre 2024. L'aumento è attribuibile principalmente: (i) all'ingresso di Stogit Adriatica nel perimetro di gruppo; (ii) ai maggiori costi connessi all'avvio dell'operatività dell'impianto FSRU di Ravenna relativi, in particolare, a servizi di manutenzione O&M e servizi marittimi; (iii) all'aumento del costo del lavoro a fronte dell'ingresso di nuove risorse e del rinnovo del CCNL; (iv) ai costi connessi alle maggiori erogazioni di gas dagli impianti di stoccaggio.

I costi operativi dei business della transizione energetica (149 milioni di euro) si riducono di 11 milioni di euro, pari al 6,9%, rispetto al primo semestre 2024 a seguito principalmente dei minori costi del business del biometano, grazie ad una differente composizione del portafoglio EPC - Engineering Procurement & Construction.

Il personale in servizio al 30 giugno 2025 (n. 3.992 unità) è di seguito analizzato per qualifica professionale.

Primo semestre
(numero) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Qualifica professionale
Dirigenti 127 129 2 1,6
Quadri 683 727 44 6,4
Impiegati 2.122 2.169 47 2,2
Operai 871 967 96 11,0
TOTALE DIPENDENTI IN SERVIZIO 3.803 3.992 189 5,0

L'aumento di n. 189 unità rispetto al primo semestre 2024 è dovuto principalmente all'inserimento di nuove risorse nei business delle infrastrutture gas, a seguito degli obblighi introdotti dalla direttiva LDAR (Leak Detection and Repair) per il monitoraggio e il rilevamento delle emissioni di gas, e dell'acquisizione di Stogit Adriatica.

Ammortamenti e svalutazioni

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Ammortamenti 486 534 48 9,9
Settore Trasporto 373 391 18 4,8
Settore Rigassificazione 22 37 15 68,2
Settore Stoccaggio 64 81 17 26,6
Settore Energy Transition 21 24 3 14,3
Altri settori 1 1
Importi non allocati ai settori 5 (5) (100,0)
Svalutazioni (Ripristini di valore) (a) 13 16 3
TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 499 550 51 10,2

(a) Al netto degli special item.

Gli ammortamenti e svalutazioni (550 milioni di euro) aumentano di 51 milioni di euro, pari al 10,2%, rispetto al primo semestre 2024. L'aumento è dovuto principalmente ai maggiori ammortamenti (+48 milioni di euro; pari al 9,9%) dovuti all'entrata in esercizio di nuovi asset, tra cui il terminale di Ravenna, e alla variazione di perimetro del settore stoccaggio.

Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo per settore di attività:

Utile operativo (a)

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Settori di attività
Settore Trasporto 705 797 92 13,0
Settore Rigassificazione 52 2 (50) (96,2)
Settore Stoccaggio 192 170 (22) (11,5)
Settore Energy Transition (25) (20) 5 (20,0)
Altri settori (1) (1)
Importi non allocati ai settori (6) (6)
TOTALE UTILE OPERATIVO 918 942 24 2,6

(a) Al netto degli special item.

Con riferimento ai settori di attività oggetto di informativa separata ai sensi dell'IFRS 8, l'analisi dell'utile operativo è fornita al capitolo 6 "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

Oneri finanziari netti (a)

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto 198 207 9 4,5
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine 233 242 9 3,9
- Interessi attivi e altri proventi (35) (35) 0 0,0
Altri oneri (proventi) finanziari netti (50) (22) 28 (56,0)
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 9 12 3 33,3
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (59) (34) 25 (42,4)
Oneri (proventi) finanziari imputati all'attivo patrimoniale (18) (33) (15) 83,3
TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI 130 152 22 16,9

(a) Al netto degli special item.

Gli oneri finanziari netti del primo semestre 2025 ammontano a 152 milioni di euro, in aumento di 22 milioni di euro, pari al 16,9%, rispetto al medesimo periodo del 2024. L'incremento è dovuto all'aumento dell'indebitamento finanziario netto, con un costo del debito medio netto che si è attestato a circa il 2,5%, in linea con il corrispondente valore del primo semestre 2024, e ai minori proventi per interessi di mora nell'ambito del servizio default (4 milioni di euro; 22 milioni nel primo semestre 2024). L'aumento è stato in parte mitigato dalla positiva incidenza dei proventi legati alla gestione attiva della liquidità, dall'ottimizzazione delle fonti di finanziamento, dai maggiori oneri

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

finanziari capitalizzati (33 milioni di euro; 18 milioni di euro nel primo semestre 2024), oltre che dall'effetto degli interessi attivi derivanti dalla valutazione al costo ammortizzato dei crediti commerciali e tributari relativi agli interventi di Superbonus e di altri bonus minori.

Proventi netti su partecipazioni (a)

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
158 198 40 25,3
Altri (oneri) e proventi da partecipazioni (1) 6 7
TOTALE PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI 157 204 47 29,9

(a) Al netto degli special item.

GESTIONE

I proventi netti su partecipazioni (204 milioni di euro; +47 milioni di euro; pari al 29,9%) riguardano principalmente le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto. Con riferimento alle partecipazioni, si segnalano principalmente: (i) il maggiore contributo di TAG (+34 milioni di euro), sostenuta dal nuovo framework regolatorio che, tra le altre disposizioni, ha eliminato, dall'1 gennaio 2025, il rischio volume in capo alla società; (ii) il maggior risultato di Italgas (+14 milioni di euro), a seguito di effetti one-off per conguagli di ricavi di precedenti esercizi; (iii) il contributo di ALNG (+10 milioni di euro), a seguito dell'aumento della quota di partecipazione (dal 7,3% al 30%) perfezionato a dicembre 202415. Tali fattori sono stati parzialmente compensati dal minor contributo di Galaxy Pipeline Assets HoldCo a fronte della cessione dell'intera quota di partecipazione indirettamente detenuta in ADNOC Gas Pipelines Assets, perfezionata nel mese di marzo 2025.

Imposte sul reddito (a)

(milioni di €) Primo semestre
2024 2025 Var. ass. Var. %
Imposte correnti 277 253 (24) (8,7)
Imposte differite (anticipate) (24) (8) 16 (66,7)
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO 253 245 (8) (3,2)

(a) Al netto degli special item.

Le imposte sul reddito ammontano a 245 milioni di euro, in diminuzione di 8 milioni di euro, pari al 3,2%, rispetto al primo semestre 2024. Il tax rate del primo semestre 2025 si attesta al 24,7% rispetto al 26,8% del primo semestre 2024. La riduzione delle imposte e del tax rate è principalmente riconducibile alla maggior incidenza sul risultato prima delle imposte della valutazione delle partecipazioni con il criterio del patrimonio netto e al conguaglio a credito a valere sull'Ires 2024.

15 A seguito dell'acquisizione di una quota incrementale del capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (dal 7,3% al 30%), perfezionata nel mese di dicembre 2024, la partecipazione detenuta da Snam nella società è stata riclassificata da partecipazione valutata al FVTOCI a partecipazione a controllo congiunto valutata con il metodo del patrimonio netto.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

5.1.2 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore, perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA (a)

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025 Var. ass.
Capitale immobilizzato 24.884 26.108 1.224
Immobili, impianti e macchinari 20.746 21.573 827
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 61 71 10
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 397 34
Attività immateriali e avviamento 1.560 1.892 332
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3.259 3.182 (77)
Altre attività finanziarie 150 168 18
Debiti netti relativi all'attività di investimento (1.194) (1.104) 90
Capitale circolante netto 371 701 330
Passività per benefici ai dipendenti (44) (47) (3)
CAPITALE INVESTITO NETTO 25.211 26.762 1.551
Patrimonio netto 8.973 9.182 209
- Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 8.929 9.139 210
- Patrimonio netto di terzi 44 43 (1)
Indebitamento finanziario netto 16.238 17.580 1.342
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing (b) 59 67 8

(a) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al prospetto obbligatorio si veda il successivo paragrafo 5.1.4 "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati ai prospetti obbligatori".

(b) Di cui 52 milioni di euro a lungo termine e 15 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

Il capitale immobilizzato (26.108 milioni di euro) aumenta di 1.224 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto principalmente: (i) dell'incremento delle attività materiali e immateriali (+1.159 milioni di euro16), a fronte degli investimenti realizzati nel periodo e dell'entrata di Stogit Adriatica nel perimetro di consolidamento; (ii) della riduzione dei debiti netti relativi all'attività di investimento (+90 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dalla riduzione del book value delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (-77 milioni di euro). Per maggiori dettagli sulla movimentazione delle partecipazioni si rimanda alla nota n. 8 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" delle note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

Immobili, impianti Attività
(milioni di €) e macchinari immateriali Totale
SALDO AL 31.12.2024 20.746 1.560 22.306
Investimenti tecnici 1.003 106 1.109
Ammortamenti e svalutazioni (460) (90) (550)
Cessioni, radiazioni e dismissioni (3) (3)
Variazione area di consolidamento 289 324 613
Altre variazioni (2) (8) (10)
SALDO AL 30.06.2025 21.573 1.892 23.465

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2025 ammontano a 1.109 milioni di euro17, in riduzione rispetto al primo semestre 2024 (-50 milioni di euro; -4,3%), tra i quali si segnalano gli interventi di realizzazione del terminale di rigassificazione di Ravenna e il relativo allacciamento alla rete di trasporto del gas, oltre che l'avvio dei lavori della Linea Adriatica. Gli investimenti tecnici si riferiscono principalmente ai settori trasporto (744 milioni di euro; 792 milioni di euro nel primo semestre 2024), stoccaggio (119 milioni di euro; 101 milioni di euro nel primo semestre 2024) e rigassificazione (140 milioni di euro; 185 milioni di euro nel primo semestre 2024). Gli investimenti dei business della transizione energetica ammontano a 92 milioni di euro (127 milioni di euro nel primo semestre 2024) e includono il progetto Ravenna CCS per la cattura e stoccaggio della CO2.

La variazione dell'area di consolidamento del primo semestre 2025 ammonta a 613 milioni di euro ed è riconducibile all'acquisizione, da Edison, del 100% del capitale sociale di Stogit Adriatica, per mezzo della controllata Stogit18 .

Le altre variazioni (-10 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) agli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (-48 milioni di euro) a seguito

16 Inclusa la dinamica dei debiti per l'attività di investimento.

17L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo 6 "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

18Ai fini della Relazione finanziaria semestrale 2025, è stata effettuata una preliminare allocazione del prezzo d'acquisto. Il processo di identificazione del fair value delle attività e delle passività acquisite, sarà completato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione della partecipazione.

dei maggiori tassi di attualizzazione attesi; (ii) alla variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (28 milioni di euro); (iii) ai contributi su opere per interferenze con terzi (cd. rivalse; -6 milioni di euro).

Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo

Le rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo, pari a 397 milioni di euro (363 milioni di euro al 31 dicembre 2024), sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 22 del 31 gennaio 2001. Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,6 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)19 .

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (3.182 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente a società a controllo congiunto (1.651 milioni di euro) ed a società collegate (1.530 milioni di euro). La movimentazione di dettaglio è fornita alla nota n. 8 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato.

Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie (168 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) alla quota residua del finanziamento soci a favore della società a controllo congiunto OLT Offshore LNG Toscana (OLT) (89 milioni di euro)20; (ii) alle partecipazioni di minoranza valutate al Fair Value Through OCI (FVTOCI) nelle società Storegga Limited (14 milioni di euro) e ITM Power PLC (12 milioni di euro).

Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n. 9 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Capitale circolante netto

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025 Var. ass.
Crediti commerciali 3.065 2.026 (1.039)
Rimanenze (a) 2.190 2.120 (70)
Crediti tributari 1.348 1.164 (184)
Attività (passività) fiscali differite 383 340 (43)
Altre attività 477 529 52
(Passività) Attività per strumenti derivati di copertura (48) (209) (161)
Debiti tributari (84) (59) 25
Ratei e risconti da attività regolate (54) (81) (27)
Fondi per rischi e oneri (873) (897) (24)
- di cui: Fondo smantellamento e ripristino siti (697) (722) (25)
Debiti commerciali (987) (716) 271
Altre passività (5.046) (3.516) 1.530
- di cui: Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) (3.269) (2.320) 949
- di cui: Debito per acconto sul dividendo (390) 390
- di cui: Depositi cauzionali (707) (578) 129
TOTALE CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 371 701 330

(a) Rimanenze di gas ex delibera 274/2022/R/Gas per riempimento ultima istanza.

Il capitale circolante netto aumenta di 330 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. L'aumento è attribuibile principalmente: (i) alle maggiori attività nette per il servizio di bilanciamento e default fornito agli utenti del trasporto gas (+446 milioni di euro), a seguito essenzialmente dei maggiori volumi scambiati nell'ambito del servizio di default e alla riduzione dei depositi cauzionali ricevuti a fronte dei servizi di bilanciamento, connessi principalmente alla dinamica dei prezzi di compravendita del gas sul mercato; (ii) alla riduzione del debito verso gli azionisti Snam a valle del pagamento dell'acconto dividendo 2024 (+390 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte assorbiti: (i) dalle maggiori passività nette per partite tariffarie (-307 milioni di euro), relative principalmente a componenti tariffarie addizionali applicate agli utenti del servizio di trasporto di gas naturale; (ii) all'utilizzo di crediti fiscali per Superbonus e bonus minori relativi al business dell'efficienza energetica per il pagamento delle imposte di periodo (-185 milioni di euro).

19 Con comunicato del 4 febbraio 2025, il MASE ha confermato in 4,62 miliardi di metri cubi standard, ovvero pari a circa 50.937 GWh, il volume di stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2025-2026 (1 aprile 2025-31 marzo 2026), di cui 4,5 miliardi di competenza di Stogit e 0,1 miliardi di euro di competenza di Stogit Adriatica.

20 Nell'ambito del refinancing di OLT sono previste per i soci alcune limitazioni tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in OLT a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento; (ii) la cessione in garanzia del credito soci residuo.

Prospetto del conto economico complessivo

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
UTILE DEL PERIODO 635 772
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value 7 60
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto
economico complessivo (a)
14
Effetto fiscale (2) (14)
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale
19 46
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto
economico complessivo
(3)
Partecipazioni valutate a FVTOCI (fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico
complessivo)
(2) 6
Totale componenti che non saranno riclassificate nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale
(2) 3
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE
17 49
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 652 821
- di competenza azionisti Snam 651 822
- interessenze di terzi 1 (1)

(a) II valore si riferisce alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura e alle differenze cambio di partecipazioni in imprese collegate.

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Patrimonio netto

GESTIONE

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31.12.2024 8.973
Incremento per:
- Utile complessivo
821
- Altre variazioni
7
828
Decremento per:
- Saldo Dividendo 2024
(585)
- Altre variazioni
(34)
(619)
Patrimonio netto al 30.06.2025 9.182
- Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 9.139
- Patrimonio netto di terzi 43

Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni, rispetto al 31 dicembre 2024, sono fornite nella nota n. 20 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 18.394 20.003 1.609
Debiti finanziari correnti (a) 3.541 3.821 280
Debiti finanziari non correnti 14.761 16.101 1.340
Debiti finanziari per beni in leasing (b) 59 67 8
Debiti commerciali e altri debiti (c) 33 14 (19)
Crediti finanziari e disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.156) (2.423) (267)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.806) (1.826) (20)
Attività finanziarie correnti (350) (597) (247)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 16.238 17.580 1.342

(a) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(b) Di cui 52 milioni di euro a lungo termine e 15 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

(c) Si riferiscono a debiti per attività di investimento, con una significativa componente finanziaria implicita.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 ammonta a 17.580 milioni di euro (16.238 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Il positivo flusso di cassa dell'attività operativa (1.118 milioni di euro) ha consentito di finanziare parte degli investimenti netti del periodo (-1.575 milioni di euro, incluso l'esborso connesso all'acquisizione di Stogit Adriatica e l'incasso derivante dalla cessione della partecipazione indirettamente detenuta in ADNOC Gas Pipelines). L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2024 (-955 milioni di euro) e le variazioni non monetarie (+70 milioni di euro), ha registrato un aumento di 1.342 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2025 pari a 20.003 milioni di euro (18.394 milioni di euro al 31 dicembre 2024) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025 Var.ass.
Prestiti obbligazionari 12.461 13.875 1.414
- di cui a breve termine (a) 1.361 1.851 490
Finanziamenti bancari 3.567 4.373 806
- di cui a breve termine (a) 605 995 390
Euro Commercial Paper - ECP (b) 1.570 970 (600)
Debiti commerciali e altri debiti 33 14 (19)
Debiti finanziari per beni in Leasing 59 67 8
Altri finanziatori 704 704
TOTALE DEBITI FINANZIARI E OBBLIGAZIONARI 18.394 20.003 1.609

(a) Includono le quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

(b) Interamente a breve termine.

I prestiti obbligazionari (13.875 milioni di euro) registrano un aumento di 1.414 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 a seguito principalmente dell'emissione, nel mese di giugno 2025, di un Sustainability-Linked triple tranche, in scadenza nel 2030, 2035 e 2055, per un valore nominale complessivo di 2 miliardi di USD (circa 1,7 miliardi di euro al 30 giugno 2025) in parte compensata dal rimborso di un prestito obbligazionario giunto a naturale scadenza, per un valore nominale pari a 267 milioni di euro.

I finanziamenti bancari (4.373 milioni di euro) registrano un incremento di 806 milioni di euro a seguito principalmente: (i) dell'emissione di tre finanziamenti Term Loan, per un importo nominale complessivo pari a 500 milioni di euro; (ii) agli utilizzi netti di linee di credito uncommitted, pari a 229 milioni di euro. Tali effetti sono stati in parte compensati dai rimborsi di finanziamenti con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), per un importo nominale complessivo pari a 60 milioni di euro.

Gli Euro Commercial Paper, pari a 970 milioni di euro, riguardano titoli a breve "unsecured" emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali.

I debiti verso altri finanziatori, pari a 704 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2024), si riferiscono essenzialmente a finanziamenti Term Loan per un valore nominale complessivo pari a 700 milioni di euro verso la controllante Cassa Depositi e Prestiti.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti di 1.826 milioni di euro (1.806 milioni di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono a conti correnti e depositi bancari della Capogruppo prontamente esigibili entro 90 giorni (1.636 milioni di euro) e alle disponibilità liquide rivenienti da società controllate (190 milioni di euro complessivamente).

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE intermedia SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Rendiconto finanziario riclassificato

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Utile netto 635 772
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari (a) 377 272
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 4 3
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito 345 362
Variazione del capitale circolante netto (337) (181)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) 30 (110)
Flussi finanziari dell'attività operativa 1.054 1.118
Investimenti tecnici (1.110) (1.131)
Disinvestimenti tecnici 1
Società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità (564)
Partecipazioni (2) 187
Variazione crediti finanziari a breve termine e a lungo termine (2)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (9) (67)
Free cash flow (68) (457)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (7) (9)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 1.569 1.688
Variazione delle attività finanziarie a breve termine (247)
Flusso di cassa del capitale proprio (b) (937) (955)
Flusso di cassa netto del periodo 557 20

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Free cash flow (68) (457)
Flusso di cassa del capitale proprio (937) (955)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (17) (15)
Debiti e crediti finanziari da società entrate/uscite dall'area di consolidamento (16)
Altre variazioni (44) 85
Variazione indebitamento finanziario netto (1.082) (1.342)

(a) Con riferimento del periodo 2024, le variazioni non monetarie relative agli accantonamenti, al netto degli utilizzi per esuberanza, ai fondi rischi e oneri e ai costi per benefici ai dipendenti, sono state riclassificate dalle rispettive voci delle "Variazioni del capitale circolante netto" alla voce "Rettifiche per ricondurre l'utile del periodo al flusso di cassa da attività operative - Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri" (7 milioni di euro).

(b) Include i flussi di cassa derivanti dal pagamento del dividendo agli azionisti.

Le attività finanziarie correnti, pari a 597 milioni di euro, si riferiscono a depositi bancari della Capogruppo Snam, a Titoli di credito e BOT.

Al 30 giugno 2025, Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 5,6 miliardi di euro.

Informazioni sui financial covenants sono fornite alla nota 15.2 "Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al Bilancio consolidato.

5.1.3 Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/ rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

5.1.4 Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati ai Prospetti obbligatori

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata (segue)

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
Voci della Situazione patrimoniale
finanziaria riclassificata
(Dove non espressamente indicato, la
componente è ottenuta direttamente da
Prospetto obbligatorio)
Riferimento
alle note di
bilancio
consolidato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 20.746 21.573
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 397
Attività immateriali e avviamento 1.560 1.892
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
3.259 3.182
Altre attività finanziarie, composte da: 150 168
- Altre attività finanziarie correnti e non
correnti
(9) 500 765
a dedurre:
- Attività finanziarie correnti riclassificate
nell'indebitamento finanziario netto
(350) (597)
Debiti netti relativi all'attività di
investimento, composti da:
(1.194) (1.104)
- Debiti per attività di investimento (19) (1.238) (1.131)
a dedurre:
- Debiti per attività di investimento
riclassificati nell'indebitamento finanziario
netto (a)
33 14
- Crediti per contributi per rivalse e crediti
per attività di disinvestimento
(13) 11 13
Totale Capitale immobilizzato 24.884 26.108
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 3.065 2.026
Rimanenze correnti 2.190 2.120
Crediti tributari, composti da: 1.348 1.164
- Attività correnti per imposte sul reddito (14) 37 30
- Crediti IVA (11) 137 137
- Altri crediti fiscali (11) 1.171 994
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale
Nazionale verso ex controllante Eni
(13) 3 3
Debiti commerciali (987) (716)
(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
Voci della Situazione patrimoniale
finanziaria riclassificata
(Dove non espressamente indicato, la
componente è ottenuta direttamente da
Prospetto obbligatorio)
Riferimento
alle note di
bilancio
consolidato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Debiti tributari, composti da: (84) (59)
- Passività correnti per imposte sul reddito (14) (68) (42)
- Ritenute IRPEF su lavoro dipendente (18) (11) (9)
- Altre imposte (18) (5) (8)
Attività nette per imposte differite, composte
da:
(18) 383 340
- Attività per imposte differite 451 451
- Passività per imposte differite (68) (111)
Fondi per rischi ed oneri (873) (897)
Fair value contratti derivati: (48) (209)
- Attività correnti e non correnti (11) 1
- Passività correnti e non correnti (18) (48) (210)
Altre attività, composte da: 477 529
- Altri crediti verso Cassa per i Servizi
Energetici e Ambientali (CSEA)
(13) 322 352
- Acconti a fornitori (13) 33 36
- Altri crediti (13) 17 22
- Risconti attivi (11) 28 40
- Depositi cauzionali e amministrativi (11) 18 18
- Attività derivanti da contratti con i clienti (11) 17 1
- Altre attività (11) 10 17
Attività e passività da attività regolate,
composte da:
(54) (81)
- Attività regolatorie (11) 13 9
- Passività regolatorie (18) (67) (90)

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
Voci della Situazione patrimoniale
finanziaria riclassificata
(Dove non espressamente indicato, la
componente è ottenuta direttamente da
Prospetto obbligatorio)
Riferimento
alle note di
bilancio
consolidato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Altre passività, composte da: (5.046) (3.516)
- Acconto sui dividendi (19) (390)
- Debiti verso il personale (19) (46) (31)
- Debiti verso istituti di previdenza e di
sicurezza sociale
(19) (26) (24)
- Altri debiti verso Cassa per i Servizi
Energetici e Ambientali (CSEA)
(19) (3.269) (2.320)
- Debiti verso soci per dividendi
- Altri debiti (19) (36) (42)
- Depositi cauzionali (18) (707) (578)
- Passività per Fuel gas (18) (552) (490)
- Passività per contributi di allacciamento (18) (7) (14)
- Altre passività (18) (13) (17)
Totale Capitale circolante netto 371 701
Passività per benefici ai dipendenti (44) (47)
CAPITALE INVESTITO NETTO 25.211 26.762
(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
Voci della Situazione patrimoniale
finanziaria riclassificata
(Dove non espressamente indicato, la
componente è ottenuta direttamente da
Prospetto obbligatorio)
Riferimento
alle note di
bilancio
consolidato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
CAPITALE INVESTITO NETTO 25.211 26.762
Patrimonio netto di competenza azionisti
Snam
8.929 9.139
Patrimonio netto di terzi 44 43
Totale Patrimonio netto (20) 8.973 9.182
Indebitamento finanziario netto
Passività finanziarie, composte da: 18.394 20.003
- Passività finanziarie non correnti (15) 14.807 16.153
- Passività finanziarie correnti (15) 3.554 3.836
- Debiti per attività di investimento
riclassificati nell'indebitamento finanziario
netto (a)
33 14
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti,
composte da:
(2.156) (2.423)
- Attività finanziarie correnti (9) (350) (597)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (12) (1.806) (1.826)
Totale indebitamento finanziario netto 16.238 17.580
COPERTURE 25.211 26.762

(a) Si riferiscono a debiti con scadenza a lungo termine, con una significativa componente finanziaria implicita.

35

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Rendiconto finanziario riclassificato

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci del
Prospetto obbligatorio
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
UTILE DEL PERIODO 635 772
A rettifica:
Ammortamenti ed altre componenti non monetarie: 377 272
- Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili,
impianti e macchinari e attività immateriali
499 534
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 16
- Svalutazioni nette di partecipazioni 71
- Accantonamenti a fondi rischi e oneri 7 20
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (132) (203)
- Altri oneri (proventi) da partecipazioni (169)
- Variazione passività per benefici ai dipendenti (1)
- Altre variazioni 3 4
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e
eliminazioni di attività
4 3
Dividendi, interessi, imposte sul reddito: 345 362
- Interessi attivi (105) (75)
- Interessi passivi 209 219
- Imposte sul reddito 241 218
Variazione del capitale circolante netto: (337) (181)
- Rimanenze 627 81
- Crediti commerciali 1.447 1.019
- Debiti commerciali (234) (291)
- Variazione fondi rischi e oneri (9) (8)
- Altre attività e passività (2.168) (982)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): 30 (110)
- Dividendi incassati 164 129
- Interessi incassati 35 36
- Interessi pagati (163) (217)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (6) (58)
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA 1.054 1.118
Investimenti tecnici: (1.110) (1.131)
- Immobili, impianti e macchinari (994) (1.025)
- Attività immateriali (116) (106)
Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Disinvestimenti tecnici: 1
- Immobili, impianti e macchinari 1
Società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità (564)
- Acquisto di società controllate, al netto della liquidità acquisita (564)
Partecipazioni (6) 187
- Investimenti in partecipazioni (9) (52)
- Disinvestimenti in partecipazioni 3 239
Crediti finanziari a breve termine e a lungo termine 2
- Accensioni di crediti finanziari a lungo termine (2)
- Rimborsi di crediti finanziari a lungo termine 2 2
Altre variazioni relative all'attività di investimento/
disinvestimento:
(9) (67)
- Variazione debiti netti relativi all'attività di investimento (9) (100)
- Altre variazioni relative all'attività di disinvestimento 33
FREE CASH FLOW (68) (457)
Variazione dei debiti finanziari: 1.562 1.432
- Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine 2.686 2.261
- Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (1.119) (327)
- Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine 2 (246)
- Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (7) (9)
- Incremento/(decremento) di attività finanziarie a breve termine (247)
Flusso di cassa del capitale proprio (938) (955)
- Dividendi pagati (938) (955)
- Aumento di capitale società controllate - interessenze di terzi 1
FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO 557 20

5.1.5 Altre informazioni

Azioni proprie

Le azioni proprie in portafoglio alla data del 30 giugno 2025 sono analizzate alla nota n. 20.2 "Azioni proprie" delle Note al bilancio consolidato.

Rapporti con parti correlate

Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate sono riportate alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate" delle Note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

6 ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITÀ

-

-

-

37

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

6.2 Principali evoluzioni del quadro regolatorio di riferimento per i business regolati

Di seguito sono riportate le principali novità, intervenute nel primo semestre 2025, sui provvedimenti regolatori con impatto sul sistema tariffario vigente.

TRASPORTO DI GAS NATURALE

Ricavi di trasporto per l'anno 2026

Con delibera 215/2025/R/gas, pubblicata in data 30 maggio 2025, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti e i corrispettivi tariffari per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per l'anno 2026. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e misura del gas naturale relativi all'anno 2026 sono pari a 2.900 milioni di euro (esclusi 53 milioni di euro di incentivo al mantenimento in esercizio di asset completamente ammortizzati). La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2026 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 21,3 miliardi di euro e include gli investimenti stimati per l'anno 2025. La delibera aggiorna, inoltre, i ricavi di riferimento del 2025 per considerare gli effetti della delibera 130/2025/R/COM sulla revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia elettrica e del gas, descritta al successivo paragrafo.

STOCCAGGIO DI GAS NATURALE

Criteri di regolazione tariffaria del servizio di stoccaggio di gas naturale per il sesto periodo regolatorio (2026-2029)

Con la delibera 137/2025/R/gas, pubblicata in data 3 aprile 2025, l'Autorità ha definito i criteri di regolazione tariffaria e della qualità del servizio di stoccaggio del gas naturale per il sesto periodo regolatorio (6PRS). In linea generale, l'Autorità ha confermato i criteri di regolazione vigenti nel 5PRS, senza prevedere l'introduzione dei criteri ROSS se non in relazione ad alcuni criteri comuni a tutti i servizi (es. durata del periodo regolatorio, criteri di rivalutazione e aggiornamento dei costi di capitale e operativi, voci di costo escluse dal riconoscimento tariffario, ecc.) in analogia a quanto adottato per il servizio di rigassificazione. Viene inoltre introdotto un meccanismo simmetrico di incentivazione all'efficienza degli investimenti, che prevede premi e penalità determinati tenendo conto di una ripartizione tra utenti e impresa dei maggiori o minori costi di investimento rispetto ad una stima di riferimento. La delibera prevede, inoltre l'introduzione, in analogia al servizio di trasporto, di una classe cespiti di durata pari a 20 anni per interventi di mantenimento su pozzi e condotte finalizzati all'allungamento della vita utile.

RIGASSIFICAZIONE DI GAS NATURALE LIQUEFATTO (GNL)

Approvazione delle proposte tariffarie per il servizio di rigassificazione del GNL per l'anno 2026, dei fattori di copertura dei ricavi relativi all'anno 2024, e modifiche all'allegato A della delibera dell'autorità 196/2023/r/gas (RTRG 6PRT)

Con la delibera 293/2025/R/gas, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti e i corrispettivi tariffari per il servizio di rigassificazione per l'anno 2026. Contestualmente l'Autorità ha dato il nulla osta all'erogazione delle spettanze relative al fattore di copertura dei ricavi e alla compensazione dei conguagli e degli scostamenti per l'anno 2024.

Relativamente al terminale di Panigaglia, le tariffe per l'anno 2026 sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 42,7 milioni di euro e su costi energetici pari a 5,3 milioni di euro. La RAB è pari a circa 235,3 milioni di euro.

Relativamente al terminale di Piombino, le tariffe per l'anno 2026 sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 87,2 milioni di euro e su costi energetici paria circa 4,7 milioni di euro. La RAB è pari a circa 444,1 milioni di euro.

Relativamente al terminale di Ravenna, l'Autorità ha rimandato l'approvazione dei ricavi e delle tariffe per l'anno 2026 all'esito degli ulteriori approfondimenti in corso.

ALTRI PROVVEDIMENTI

Criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia elettrica e del gas

Con la delibera 130/2025/R/COM, pubblicata in data 27 marzo 2025, l'Autorità ha concluso il procedimento avviato con la delibera 339/2024/R/COM per la revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dell'energia elettrica e del gas e, sulla base delle ipotesi di decisioni assunte, definendo i tassi di rivalutazione del capitale per i diversi servizi per gli anni 2024 e 2025.

L'Autorità ha ritenuto che, nel corso degli ultimi anni, siano emersi elementi di attenzione in relazione alla stabilità e prevedibilità del deflatore degli investimenti fissi lordi, storicamente utilizzato nella regolazione ai fini della rivalutazione dei costi di capitale (RAB) dei servizi regolati. In particolare:

  • il deflatore è stato oggetto di frequenti revisioni da parte dell'Istat in occasione di alcune release trimestrali, derivanti da modifiche metodologiche nel trattamento dei dati e di classificazione e/o di definizione delle variabili, che hanno portato a una modifica retroattiva delle serie storiche rilevanti ai fini degli aggiornamenti tariffari;
  • anche in ragione di una dinamica inflattiva particolarmente rilevante negli ultimi anni, il tasso di variazione del deflatore e il tasso di variazione dei prezzi al consumo (FOI) si sono disallineati rispetto al passato, con una crescita dell'indice FOI maggiore rispetto all'aumento dei prezzi catturato dal deflatore.

Per tale motivo, al fine di dare maggiore certezza alle determinazioni di carattere tariffario nonché offrire maggiore visibilità ex-ante sulla possibile evoluzione

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE intermedia SULLA

dell'indice di inflazione (in base a stime prospettiche da fonti ufficiali), l'Autorità ha deciso di:

  • adottare per la rivalutazione del capitale investito, a valere dai ricavi definitivi dell'anno 2025, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi dell'Unione Europea relativo all'Italia (IPCA Italia) di cui alle pubblicazioni Eurostat;
  • rideterminare i ricavi definitivi dell'anno 2024 aggiornando il valore del deflatore degli investimenti fissi lordi dell'anno 2023 nonché del c.d. "raccordo" introdotto per intercettare il passaggio della rivalutazione della RAB dall'anno t-2 all'anno t-1, sulla base della più recente pubblicazione ISTAT dello scorso 5 marzo 2025.

Con riferimento al servizio di trasporto gas, il tasso di variazione dell'indice di rivalutazione del capitale è pertanto pari:

  • per i ricavi definitivi 2024, al 7,9% rispetto al precedente valore del 5,3% (sulla base del raccordo e della variazione annuale del deflatore);
  • per i ricavi definitivi 2025, all'1,1% (IPCA Italia) rispetto al precedente valore considerato in proposta tariffaria, pari allo 0,3%.

Con riferimento al servizio di stoccaggio del gas naturale, il tasso di variazione dell'indice di rivalutazione del capitale è pari:

  • per i ricavi definitivi 2024, al 6,1% rispetto al precedente valore del 5,3% (sulla base del raccordo);
  • per i ricavi definitivi 2025, all'1,1% (IPCA Italia) rispetto al precedente valore considerato in proposta tariffaria, pari a - 0,8%.

Con riferimento al servizio di rigassificazione del gas naturale, il tasso di variazione dell'indice di rivalutazione del capitale è pari:

  • per i ricavi definitivi 2024, al 7,9% rispetto al precedente valore del 5,3% (sulla base del raccordo e della variazione annuale del deflatore);
  • per i ricavi definitivi 2025, all'1,1% (IPCA Italia) rispetto al precedente valore considerato in proposta tariffaria, pari allo 0,3%.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

6.3 Trasporto di gas naturale

Principali indicatori di performance

L'informativa del settore Trasporto di gas naturale include i valori delle società Snam Rete Gas, Infrastrutture Trasporto Gas ed Enura.

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var.ass Var.%
Ricavi regolati (a) (b) 1.223 1.347 124 10,1
Altri ricavi non regolati 154 123 (31) (20,1)
Ricavi totali (a) (b) 1.377 1.470 93 6,8
Margine operativo lordo adjusted 1.091 1.204 113 10,4
Utile operativo adjusted 705 797 92 13,0
Investimenti tecnici (c) 792 744 (48) (6,1)
- di cui sviluppo 277 333 56 20,2
- di cui sostituzione e altro 515 411 (104) (20,2)
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri
cubi) (d)
31,58 32,57 0,99 3,1
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.865 33.036 171 0,5
- di cui Rete Nazionale (e) 9.755 9.945 190 1,9
- di cui Rete Regionale 23.110 23.091 (19) (0,1)
Potenza installata negli impianti compressione (megawatt) 921 921
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 1.960 2.056 96 4,9

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd. pass-through item) relativi al servizio di modulazione (53 milioni di euro nel primo semestre 2025; 48 milioni di euro nel primo semestre 2024).

(c) Investimenti remunerati ad un WACC base reale pre-tasse pari al 5,5% per il 2025 (5,9% nel 2024).

(d) I dati relativi al primo semestre2025 sono aggiornati alla data dell'8 luglio 2025. Il corrispondente valore del 2024 è stato aggiornato in via definitiva. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc).

(e) Il dato include 86 km di rete riferiti alla società Infrastrutture Trasporto Gas.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Risultati

I ricavi totali ammontano a 1.470 milioni di euro, in aumento di 93 milioni di euro, pari al 6,8%, rispetto al primo semestre 2024 (1.377 milioni di euro) a seguito principalmente della crescita dei ricavi regolati.

I ricavi regolati ammontano a 1.347 milioni di euro, in aumento di 124 milioni di euro, pari al 10,1%, a fronte principalmente: (i) degli effetti della delibera ARERA 130/2025/R/com21 e, in particolare, all'aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore applicato alla crescita della RAB e all'adozione dell'IPCA Italia, a partire dai ricavi del 2025, per la rivalutazione del capitale investito ai fini regolatori (RAB) (+59 milioni di euro complessivamente); (ii) della crescita della RAB, a seguito della realizzazione del piano di investimenti (+66 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi input-based); (iii) dell'incremento dei ricavi commodity (+14 milioni di euro) dovuti principalmente ai maggiori costi operativi riconosciuti ; (iv) dei maggiori ricavi relativi alla componente "Fast money" relativi principalmente alla revisione della stima della spesa totale (OpEx e CapEx) per l'anno 2025 (+11 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dalla revisione del WACC, che passa dal 5,9% del 2024 al 5,5% del 2025 (-38 milioni di euro).

Gli altri ricavi non regolati ammontano a 123 milioni di euro, in riduzione di 31 milioni di euro, pari al 20,1%, rispetto al primo semestre 2024 a seguito dei minori riaddebiti per servizi tecnici prestati alle altre società del gruppo, in particolare Snam Energy Terminals S.r.l. (già Snam FSRU Italia S.r.l.), che trovano corrispondenza nei costi sostenuti per la fornitura dei relativi servizi.

Il margine operativo lordo adjusted ammonta a 1.204 milioni di euro, in aumento di 113 milioni di euro, pari al 10,4%, rispetto al primo semestre 2024 (1.091 milioni di euro). I maggiori ricavi regolati sono stati in parte assorbiti dall'aumento dei costi per servizi forniti dalla capogruppo Snam e del costo del lavoro, a fronte dell'ingresso di nuove risorse e del rinnovo del CCNL.

L'utile operativo adjusted ammonta a 797 milioni di euro, in aumento di 92 milioni di euro, pari al 13,0% rispetto al primo semestre 2024. Il predetto incremento del margine operativo lordo è stato in parte assorbito dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-21 milioni di euro; pari al 5,4%) dovuti principalmente all'entrata in esercizio di nuovi asset e alle maggiori svalutazioni.

21 Delibera 130/2025/R/com: "Revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia elettrica e del gas. Definizione di parametri comuni ai servizi soggetti alla regolazione ROSS", pubblicata in data 27 marzo 2025. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 6.2 "Principali evoluzioni del quadro regolatorio di riferimento per i business regolati" della presente Relazione.

Andamento operativo

Investimenti tecnici

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Sviluppo 277 333
Sostituzione e altro 515 411
TOTALE INVESTIMENTI TECNICI 792 744

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2025 ammontano a 744 milioni di euro, in riduzione di 48 milioni di euro (-6,1%) rispetto al medesimo periodo del 2024 (792 milioni di euro).

Gli investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto (333 milioni di euro; +56 milioni di euro) riguardano principalmente:

  • investimenti per nuovi allacciamenti e potenziamento della rete (131 milioni di euro), tra i quali si segnalano:
    • (i) l'attività di realizzazione dell'allacciamento alla Rete Nazionale dei Gasdotti dell' FSRU di Ravenna (55 milioni di euro), volto a garantire la sicurezza energetica del Paese;
    • (ii) l'attività di realizzazione di allacciamenti ad impianti di biometano (43 milioni di euro) e alle aree di servizio CNG (5 milioni di euro);
    • (iii) le attività di progettazione, fornitura materiali e lavori su centrali di compressione (tra cui Poggio Renatico, Terranuova Bracciolini, Gallese e Messina; 19 milioni di euro complessivamente);
  • investimenti di sviluppo per la realizzazione di nuovi metanodotti/impianti di compressione (201 milioni di euro) riconducibili principalmente alle attività di progettazione, ingegneria e acquisizione permessi relative ai metanodotti della Linea Adriatica (153 milioni di euro) e alla centrale di compressione Sulmona (44 milioni di euro).

Gli investimenti in sostituzione e altri investimenti (411 milioni di euro; -104 milioni di euro), riguardano principalmente:

  • opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti (174 milioni di euro), tra cui si segnalano le iniziative di sostituzione di metanodotti (125 milioni di euro), e in particolar modo il proseguimento delle attività di rifacimento dei metanodotti nei tratti Recanati-Chieti (42 milioni di euro), Recanati-Foligno Frazione Colfiorito (26 milioni di euro), Ravenna-Recanati (14 milioni di euro) e Sansepolcro-Terranuova (13 milioni di euro);
  • progetti relativi allo sviluppo di nuovi sistemi informativi, nonché all'implementazione degli esistenti (76 milioni di euro);
  • attività di sicurezza informatica (6 milioni di euro);
  • le attività di realizzazione e riqualifica dei fabbricati del Gruppo (31 milioni di euro), tra cui la realizzazione della nuova sede direzionale del Gruppo "Symbiosis" (10 milioni di euro) e le attività di riqualifica delle sedi operative (14 milioni di euro).

Immissioni e prelievi di gas nella rete di trasporto

Gas immesso in rete (a)

Primo semestre
(miliardi di m³) 2024 2025 Var. ass. Var. % (b)
Produzione nazionale 1,37 1,68 0,31 22,6
Punti di entrata (c) 30,21 30,89 0,68 2,3
Mazara del Vallo 10,74 10,94 0,20 1,9
Melendugno 5,17 4,78 (0,39) (7,5)
Passo Gries 3,10 4,16 1,06 34,2
Tarvisio 2,72 0,47 (2,25) (82,7)
Gela 0,88 0,52 (0,36) (40,9)
Gorizia 0,01 0,00 (0,01)
Totale Interconnessioni con l'estero 22,62 20,87 (1,75) (7,7)
Cavarzere (GNL) 4,52 4,67 0,15 3,3
Piombino (GNL) 1,59 2,02 0,43 27,0
Livorno (GNL) 0,66 2,23 1,57
Panigaglia (GNL) 0,82 0,85 0,03 3,7
Ravenna (GNL) 0,25 0,25
Totale interconnessioni con i terminali di GNL 7,59 10,02 2,43 32,0
31,58 32,57 0,99 3,1

(a) I dati relativi al primo semestre 2025 sono aggiornati alla data dell'8 luglio 2025. Il corrispondente valore del 2024 è stato aggiornato in via definitiva.

(b) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.

(c) Punti interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.

I volumi di gas immessi in rete nel primo semestre 2025 sono pari complessivamente a 32,57 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,99 miliardi di metri cubi (+3,1% rispetto al primo semestre 2024) a fronte della maggior domanda interna e dell'aumento delle esportazioni.

Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono pari a 1,68 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,31 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2024 (+22,6%). I volumi immessi per punti di entrata interconnessi con l'estero, pari a 20,87 miliardi di metri cubi, registrano una riduzione di 1,75 miliardi di metri cubi (-7,7% rispetto al primo semestre 2024), a seguito principalmente del significativo calo delle importazioni dal punto di ingresso di Tarvisio (-82,7%) dovuto alle minori importazioni di gas dalla Russia, in parte assorbito dai maggiori volumi transitati dal punto di entrata di Passo Gries (+34,2%).

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE intermedia SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Le immissioni in rete dai punti di entrata interconnessi con i terminali di rigassificazione di GNL, pari a 10,02 miliardi di metri cubi, registrano un aumento del 32,0% rispetto al primo semestre 2024, a seguito principalmente dei maggiori volumi rigassificati presso i terminali di: (i) Livorno (+1,57 miliardi di metri cubi), in piena operatività dopo il fermo temporaneo per interventi di manutenzione straordinaria, da aprile 2024 a settembre 2024; (ii) Piombino (+0,43 miliardi di metri cubi; +27,0%); e (iii) di Ravenna (+0,25 miliardi di metri cubi), con l'avvio delle attività nel mese di maggio 2025.

6.4 Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

L'informativa del settore rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto - GNL include i valori della società Snam Energy Terminals (già Snam FSRU Italia)22 .

Principali indicatori di performance

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Ricavi regolati (a) (b) 102 76 (26) (25,5)
Altri ricavi non regolati
Ricavi totali (a) (b) 102 76 (26) (25,5)
Margine operativo lordo 74 39 (35) (47,3)
Utile operativo 52 2 (50) (96,2)
Investimenti tecnici (c) 185 140 (45) (24,3)
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) (d) 2,36 3,02 0,66 28,0
Tanker loads (numero) 37 45 8 21,6
Dipendenti in servizio al 30 giugno (numero) 82 96 14 17,1

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd. pass- through item) relativi al riaddebito degli oneri per il servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (15 milioni di euro; 11 milioni di euro nel primo semestre 2024) e alle vendite di gas per il bilanciamento del sistema (10 milioni di euro; 7 milioni di euro nel primo semestre 2024).

(c) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse pari a 6,2% per il 2025 (6,7% nel 2024).

(d) I volumi rigassificati sono esposti al lordo della quota di autoconsumi e perdite (componente Qcp), pari all'1,33% per il terminale di Panigaglia, 1,1% per il terminale di Piombino e 2% per il terminale di Ravenna. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc). Il corrispondente valore del primo semestre 2024 è stato aggiornato in via definitiva.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 76 milioni di euro, in riduzione di 26 milioni di euro, pari al 25,5%, rispetto al primo semestre 2024, e sono relativi interamente a ricavi regolati.

La riduzione dei ricavi regolati è attribuibile essenzialmente agli effetti one-off connessi al riconoscimento, nel primo semestre 2024, dei ricavi relativi ai maggiori volumi rigassificati nel 2023, rispetto ai ricavi definiti dall'Autorità di regolazione per lo stesso anno (-41 milioni di euro). Tale effetto è stato in parte assorbito dai maggiori ricavi connessi all'operatività del rigassificatore di Ravenna (+10 milioni di euro), operativo dal mese di maggio 2025 e dai maggiori ricavi (+5 milioni di euro) a copertura dei costi connessi ai consumi energetici (energia elettrica e CO2). Gli effetti della delibera ARERA 130/2025/R/com23 e, in particolare, all'aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore applicato alla crescita della RAB e all'adozione dell'IPCA Italia, a partire dai ricavi del 2025, per la rivalutazione del capitale investito ai fini regolatori (RAB), sono stati assorbiti dalla riduzione del WACC, che passa dal 6,7% del 2024 al 6,2% nel 2025 e dai meccanismi di aggiornamento tariffario.

Il margine operativo lordo ammonta a 39 milioni di euro, in riduzione di 35 milioni di euro, pari al 47,3%, rispetto al primo semestre 2024, a fronte dei minori ricavi regolati, unitamente ai maggiori costi connessi ai servizi di manutenzione O&M e ai servizi marittimi relativi all'impianto FSRU di Ravenna.

L'utile operativo ammonta a 2 milioni di euro, in riduzione di 50 milioni di euro, pari al 96,2%, a seguito della predetta riduzione del margine operativo lordo unitamente ai maggiori ammortamenti (-15 milioni di euro), in parte connessi all'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Ravenna.

22 GNL Italia S.p.A., proprietaria del terminale di rigassificazione di Panigaglia, è stata fusa per incorporazione in Snam FSRU Italia S.r.l. (ora Snam Energy Terminals S.r.l.) con effetti contabili e fiscali dal 1 gennaio 2025.

23 Delibera 130/2025/R/com: "Revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia elettrica e del gas. Definizione di parametri comuni ai servizi soggetti alla regolazione ROSS", pubblicata in data 27 marzo 2025. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 6.2 "Principali evoluzioni del quadro regolatorio di riferimento per i business regolati" della presente Relazione.

Investimenti tecnici

Investimenti tecnici

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Sviluppo 175 127
Mantenimento e altro 10 13
TOTALE INVESTIMENTI TECNICI 185 140

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2025 ammontano a 140 milioni di euro, in riduzione rispetto al primo semestre 2024 (-45 milioni di euro; -24,3%) a fronte principalmente del completamento, nei primi mesi del 2025, dei lavori relativi al terminale di rigassificazione di Ravenna.

Gli investimenti di sviluppo e potenziamento di capacità (127 milioni; -48 milioni di euro), riguardano principalmente: le attività di adeguamento della piattaforma PIR per l'ormeggio della FSRU " BW Singapore" presso il terminale di Ravenna e le attività di dragaggio del fondale presso l'area di stazionamento della piattaforma (96 milioni di euro).

Gli investimenti di mantenimento e altro ammontano a 13 milioni di euro24 e sono relativi principalmente a investimenti volti a garantire la sicurezza e l'ammodernamento degli impianti dello stabilimento di Panigaglia (3 milioni di euro) e a investimenti di natura informatica e di security (3 milioni di euro).

Andamento operativo

I volumi di GNL rigassificati nel corso del primo semestre 2025 sono pari a 3,02 miliardi di metri cubi (+0,66 miliardi di metri cubi rispetto al medesimo periodo del 2024; +28,0%); inoltre, sono state effettuate 45 discariche da navi metaniere (tanker loads), a fronte di 37 discariche effettuate nel primo semestre 2024.

L'incremento dei volumi rigassificati è attribuibile principalmente all'impianto di Piombino, a seguito del maggior numero di discariche da navi metaniere (21 discariche; 17 nei primi sei mesi del 2024) e all'entrata in esercizio dell'impianto FSRU di Ravenna, operativo dal mese di maggio, che ha rigassificato complessivamente 0,16 miliardi di metri cubi, effettuando 2 discariche da navi metaniere.

6.5 Stoccaggio di gas naturale

L'informativa del settore Stoccaggio di gas naturale include i valori delle società Stogit S.p.A. e Stogit Adriatica S.p.A., entrata nel perimetro di gruppo a partire dal mese di marzo 2025.

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Ricavi regolati (a) (b) 298 308 10 3,4
Altri ricavi non regolati 2 5 3
Ricavi totali (a) (b) 300 313 13 4,3
Margine operativo lordo 256 251 (5) (2,0)
Utile operativo 192 170 (22) (11,5)
Investimenti tecnici (c) 101 119 18 17,8
Concessioni (numero) 10 13 3 30,0
- di cui operative (d) 9 12 3 33,3
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (e) 7,92 11,80 3,88 49,0
- di cui iniezione 4,02 5,66 1,64 40,8
- di cui erogazione 3,90 6,14 2,24 57,4
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 16,9 18,1 1,2 7,2
- di cui disponibile (f) 12,4 13,5 1,1 8,6
- di cui strategico 4,5 4,6 0,1 3,1
Dipendenti in servizio al 30 giugno (numero) 76 129 53 69,7

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Al netto dei ricavi che, in applicazione della normativa tariffaria, trovano contropartita nei costi (cd. pass- through item) relativi al riaddebito degli oneri per il servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. pari a 142 milioni di euro nel primo semestre 2025 (83 milioni di euro nel primo semestre 2024) e alle vendite di gas per il bilanciamento del sistema (11 milioni di euro).

(c) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse pari al 6,1% per il 2025 (6,6% nel 2024).

  • (d) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
  • (e) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 39,6 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2024-2025. Il corrispondente valore del primo semestre 2024 è stato aggiornato in via definitiva.
  • (f) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile. Al 30 giugno 2025 la capacità disponibile per l'anno termico 2025-2026 risulta conferita al 90,7%.

24 Gli investimenti effettuati da Snam Energy Terminals (già Snam FSRU Italia) per la messa in esercizio della nave-traghetto da utilizzare nel servizio di Truck Loading (2 milioni di euro nel primo semestre 2025) sono attribuiti al business "Small scale LNG e mobilità sostenibile" del business delle Infrastrutture gas.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE intermedia SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Investimenti tecnici

Primo semestre
2024 2025
Sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità 19 38
Mantenimento e altro 82 81
TOTALE INVESTIMENTI TECNICI 101 119

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2025 ammontano a 119 milioni di euro (101 milioni di euro nel medesimo periodo del 2024), in aumento di 18 milioni di euro, pari al 17,8%, rispetto all'esercizio precedente.

I principali investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità, pari a 38 milioni di euro (19 milioni di euro nel primo semestre 2024) riguardano:

  • la prosecuzione dell'ingegneria di dettaglio volta all'installazione di un elettrocompressore (ELCO) presso le centrali di Minerbio, Fiume Treste e Settala (17 milioni di euro);
  • le attività di perforazione sull'impianto di Collalto di Stogit Adriatica e altri interventi volti ad incrementarne i livelli prestazionali (14 milioni di euro);
  • l'avanzamento del piano di sostituzione pozzi (4 milioni di euro), per ingegneria e acquisto terreni;
  • l'attività di perforazione dei pozzi Minerbio 87-88 (1 milione di euro).

Gli investimenti di mantenimento e altro pari a 81 milioni di euro (82 milioni di euro nel primo semestre 2024) sono relativi principalmente:

  • alla fornitura di materiali e alle attività di avvio cantiere per il rifacimento dell'impianto di trattamento di Minerbio e dei relativi cluster (24 milioni di euro);
  • alle attività di rafforzamento dei dispositivi di sicurezza dell'impianto di compressione di Fiume Treste (4 milioni di euro);
  • alle attività di adeguamento sismico degli edifici (3,5 milioni di euro);
  • alle attività su nuovi sistemi informatici, sviluppo applicativi e acquisto licenze (5 milioni di euro);
  • alle attività di natura immobiliare, relative a lavori di riqualificazione di alcune sedi operative (5 milioni di euro).

25 Delibera 130/2025/R/com: "Revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia elettrica e del gas. Definizione di parametri comuni ai servizi soggetti alla regolazione ROSS", pubblicata in data 27 marzo 2025. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 6.2 "Principali evoluzioni del quadro regolatorio di riferimento per i business regolati" della presente Relazione.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 313 milioni di euro, in aumento di 13 milioni di euro, pari al 4,3%, rispetto al primo semestre 2024 a seguito principalmente dei maggiori ricavi regolati (+10 milioni di euro; +3,4%).

I maggiori ricavi regolati sono connessi principalmente: (i) all'ingresso di Stogit Adriatica nel perimetro di gruppo (+26 milioni di euro) a partire dal mese di marzo 2025; (ii) all'incremento della RAB (+7 milioni di euro); (iii) agli effetti della delibera ARERA 130/2025/R/com25 e, in particolare, all'aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore applicato alla crescita della RAB e all'adozione dell'IPCA Italia, a partire dai ricavi del 2025, per la rivalutazione del capitale investito ai fini regolatori (RAB), (+6 milioni di euro complessivamente). Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione del WACC, che passa dal 6,6% del 2024 al 6,1% nel 2025 (-11 milioni di euro). Sui ricavi regolati hanno altresì inciso i minori ricavi relativi ai servizi output-based (-20 milioni di euro) a fronte principalmente dell'overperformance sui servizi di controflusso che aveva caratterizzato il primo semestre 2024.

Gli altri ricavi non regolati, pari a 5 milioni di euro, registrano un incremento di 3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024, a fronte della vendita di gas da produzioni residuali dell'impianto di Cellino di Stogit Adriatica.

Il margine operativo lordo ammonta a 251 milioni di euro, in riduzione di 5 milioni di euro, pari al 2,0% rispetto al primo semestre 2024. I maggiori ricavi sono stati assorbiti dai costi derivanti dall'ingresso di Stogit Adriatica nel perimetro di gruppo (-10 milioni di euro), dai maggiori costi per servizi forniti a Stogit dalla capogruppo Snam e da Snam Rete Gas, oltreché dai maggiori costi per smaltimento acque a fronte delle maggiori erogazioni rispetto al periodo precedente.

L'utile operativo ammonta a 170 milioni di euro in riduzione di 22 milioni di euro, pari all'11,5%, rispetto al primo semestre 2024, a fronte della predetta riduzione del margine operativo lordo unitamente ai maggiori ammortamenti, dovuti principalmente al delta perimetro (-7 milioni di euro) e agli effetti derivanti dall'adeguamento dell'asset abbandono effettuato nel 2024 a seguito dei maggiori costi stimati per l'esecuzione dei relativi lavori.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Andamento operativo

Capacità complessiva e gas movimentato nel sistema di stoccaggio

La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 30 giugno 2025, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,1 miliardi di metri cubi (16,9 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2024), la più elevata in Europa. L'incremento, pari a 1,2 miliardi di metri cubi, è dovuto essenzialmente all'acquisizione, in data 3 marzo 2025, di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio). La capacità complessiva include 4,6 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico, misura stabilita dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica - MASE (4,5 miliardi di metri cubi nell'anno termico 2024-2025), e 13,5 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile.

I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio di Snam nel primo semestre 2025 ammontano a 11,80 miliardi di metri cubi, in aumento rispetto al medesimo periodo del 2024 (+3,88 miliardi di metri cubi; +49,0%). L'aumento è dovuto principalmente alle maggiori erogazioni (+2,24 miliardi di metri cubi, pari al 57,4%, rispetto al primo semestre 2024) a fronte delle temperature più rigide rispetto al medesimo periodo del 2024 e a fronte alla maggiore domanda del settore termoelettrico. L'incremento è in parte dovuto anche alle maggiori iniezioni in stoccaggio (+1,64 miliardi di metri cubi, pari al 40,8%, rispetto al primo semestre 2024).

Al termine della campagna di erogazione (31 marzo 2025), i volumi di riempimento degli stoccaggi ammontavano a circa il 42%. Con il successivo avvio della campagna di iniezione, gli stoccaggi hanno raggiunto, al 30 giugno 2025, un riempimento di circa il 71%, incluso lo stoccaggio strategico (82% al 30 giugno 2024).

BILANCIO CONSOLIDATO

6.6 I business della transizione energetica

Il settore Energy Transition, coerentemente con la reportistica esaminata dalla Direzione Aziendale, aggrega il business dell'efficienza energetica, riconducibile alle legal entity del gruppo Renovit, e il business del biogas/biometano, riconducibile alle legal entity del gruppo Bioenerys, oltre che le attività in fase di start-up in ambito idrogeno e progetti di Carbon Capture and Storage (CCS).

46

Principali indicatori di performance

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025 Var. ass. Var. %
Ricavi totali (a) 156 153 (3) (1,9)
Margine operativo lordo (*) (4) 4 8
Utile (perdita) operativa (*) (25) (20) 5 (20,0)
Investimenti tecnici 58 92 34 58,6
Dati operativi Biometano/Biogas
Megawatt installati e in esercizio (MW) (b) 40 42 2 4,0
N. Impianti operativi 35 35
Dati operativi Efficienza Energetica
Megawatt installati (MW) (c) 76 95 19 24,3
Backlog (d) 1.233 1.358 125 10,1
Dipendenti in servizio al 30 giugno (numero) (e) 639 662 23 3,6

(*) I valori relativi al primo semestre 2024 sono esposti nella configurazione adjusted, al netto degli special item rappresentati dagli agli oneri derivanti alla sottoscrizione di accordi transattivi, modificativi di precedenti accordi quadro per nuovi investimenti e acquisto di partecipazioni afferenti il business del Biometano - Waste (31 milioni di euro).

  • (a) Prima delle elisioni con altri settori di attività.
  • (b) Potenza teorica degli impianti in esercizio.
  • (c) Potenza installata in impianti di co-trigenerazione, fotovoltaico per gli interventi di efficientamento energetico dei clienti.
  • (d) Indica il valore di ricavi di competenza di esercizi successivi al 2025, associati a contratti aggiudicati e stipulati al 30 giugno 2025.
  • (e) Il settore Energy Transition include le risorse dedicate a progetti di decarbonizzazione.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 153 milioni di euro, in riduzione di 3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024, a seguito di minori ricavi del business del biometano in parte assorbiti dai maggiori ricavi del business dell'efficienza energetica.

Il margine operativo lordo ammonta a 4 milioni di euro, in aumento di 8 milioni di euro rispetto al margine operativo lordo adjusted del primo semestre 2024. L'incremento è attribuibile principalmente al business del biometano (+7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024), a seguito di un miglioramento delle performance degli impianti in ambito Waste, ad una differente composizione del portafoglio EPC - Energy Procurement & Construction e delle efficienze derivanti dalle operazioni di riorganizzazione attuate nel corso del 2024. Il margine operativo lordo del business dell'efficienza energetica risulta in linea con il periodo precedente a fronte di nuovi contratti in ambito EnPC - Energy Performance Contract, controbilanciati dalla sostanziale conclusione delle attività legate al Superbonus.

Il risultato operativo (-20 milioni di euro) registra un miglioramento di 5 milioni di euro, pari al 20,0%, rispetto al risultato operativo adjusted del primo semestre 2024, a fronte dei predetti effetti, in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti del periodo.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del primo semestre 2025 ammontano a 92 milioni di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2024 (+34 milioni di euro;+ 58,6%) e si riferiscono principalmente a:

  • investimenti nel biometano e biogas, pari a 65 milioni di euro, relativi principalmente alla conversione a biometano di impianti a biogas;
  • investimenti in progetti di decarbonizzazione, pari a 19 milioni di euro, relativi principalmente ad attività di costruzione connesse al Progetto Ravenna di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS);
  • investimenti di efficienza energetica, pari a 8 milioni di euro, riconducibili principalmente: (i) alle attività di ingegneria, supporto all'iter autorizzativo e costruzione di impianti per clienti industriali e del settore terziario (6 milioni di euro); (ii) lavori per attività di ingegneria e riqualificazione di impianti ed edifici della Pubblica Amministrazione (2 milioni di euro); (iii) investimenti per lo sviluppo di nuove infrastrutture IT e l'acquisto di nuovi applicativi.

Andamento operativo

47

Al 30 giugno 2025 gli impianti di biogas/biometano in esercizio sono 35, invariati rispetto al primo semestre 2024, con una potenza installata di 42 MW rispetto ai 40 MW del primo semestre 2024. L'incremento della potenza installata è dovuto alla riconversione di tre impianti da biogas elettrico a biometano da scarti agricoli e biomasse. Relativamente al business dell'efficienza energetica, i megawatt complessivamente installati (MW) sono pari a 95, legati prevalentemente ad impianti di co-trigenerazione e fotovoltaico sui clienti industriali. Il backlog al 30 giugno 2025 si attesta a 1.358 milioni di euro, in crescita di 125 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024, trainato principalmente dai segmenti industriale e Pubblica Amministrazione. La variazione è attribuibile principalmente agli incrementi per nuovi contratti acquisiti e all'aggiornamento delle curve commodities, in parte compensato dai decrementi per contratti che hanno contribuito alla generazione di ricavi nel periodo.

Quadro normativo di riferimento

Biometano

Con riferimento agli impianti per la produzione di biometano da FORSU, 7 impianti in esercizio rientrano nello schema incentivante del D.M. del 2 marzo 2018, valido per impianti di nuova realizzazione o riconversione entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2023, che riconosce un incentivo della durata di 10 anni.

Con D.M. 5 agosto 2022, il MiTE ha concesso una proroga per l'accesso agli incentivi previsti dallo stesso Decreto agli impianti di produzione di biometano che abbiano ottenuto, entro il 31 dicembre 2022, la qualifica a progetto dal GSE per il riconoscimento del diritto all'incentivo e che siano in possesso di autorizzazione alla costruzione e all'esercizio degli impianti di produzione del biometano, rilasciata entro il 19 settembre 2022.

Con riferimento agli impianti per la produzione di biometano, il D.M. 15 settembre 2022 riconosce un incentivo per la durata di 15 anni, per impianti nuovi o riconvertiti entrati in esercizio entro il 30 giugno 2026. È inoltre riconosciuto un finanziamento a fondo perduto del valore massimo del 40% dell'investimento (rientrante nella missione 2 componente 2 del PNRR). Al 30 giugno 2025 3 impianti agricoli rientrano nello schema incentivante del D.M. 2022.

Il 4 aprile 2023 è stata pubblicata da ARERA la delibera 140/2023/R/GAS che, confermando le misure già previste dalla delibera 501/2022/R/gas, tra le altre disposizioni prescrive a Snam di: (i) implementare, entro e non oltre il 30 giugno 2027, almeno una delle due soluzioni strutturali quali l'investimento finanziario passivo e/o il modello dell'accesso a condizioni regolate agli impianti di smaltimento dei rifiuti e produzione di biometano al fine di adeguarsi in maniera definitiva alle prescrizioni di cui all'articolo 9 della direttiva 2009/73/CE; (ii) comunicare all'Autorità, appena note e comunque entro e non oltre il 1 gennaio 2027, la scelta e il relativo piano attuativo, tra le misure di cui al precedente (i).

Efficienza energetica

Renovit opera nel rispetto delle disposizioni legislative europee e italiane volte ad accelerare l'efficienza energetica e il processo di transizione ecologica. Tra i diversi provvedimenti emanati dal Governo italiano, di seguito si segnalano le principali norme in conformità delle quali gli interventi sono progettati e realizzati.

Il modello contrattuale che caratterizza l'attività di Renovit è l'Energy Performance Contract (EPC), definito nell'ordinamento italiano dal D.Lgs. 115/2008, in attuazione della Direttiva Comunitaria CE/32/06. Ad esso si affianca il contratto Servizio Energia, istituto con D.P.R. 412 del 26 agosto 1993.

GESTIONE

Nelle interazioni con gli Enti Pubblici, si segnala in particolare l'aderenza a quanto prescritto dal D.Lgs. 36/2023, Codice dei Contratti Pubblici. È incluso il rispetto delle norme ivi prescritte, specialmente in relazione ai requisiti necessari e alle modalità di partecipazione alle gare pubbliche, alla disciplina del Partenariato Pubblico Privato e ai requisiti dettati dai Criteri Ambientali Minimi nell'attuazione degli interventi.

BILANCIO CONSOLIDATO

Infine, le iniziative di autoconsumo diffuso sul territorio saranno progettate e realizzate attenendosi a quanto deliberato dall'ARERA in data 27 dicembre 2022 con la delibera 727/2022/R/eel, e secondo il Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica 7 dicembre 2023, n. 414.

Renovit opera anche nel pieno rispetto delle norme tecniche (norme UNI / EN) previste in relazione ai requisiti di materiali, prodotti, apparecchiature, opere e servizi offerti.

Politiche nazionali di incentivazione all'efficienza energetica

Renovit supporta i propri clienti nell'ottenimento degli incentivi all'efficienza energetica offerti dal quadro nazionale, secondo un percorso di orientamento tra le diverse opportunità.

Sul fronte dell'efficienza degli edifici residenziali, Renovit opera nell'ambito delle detrazioni fiscali per la riqualificazione e il recupero del patrimonio edilizio, quali il Superbonus, introdotto dall'art. 119 del D.L. 34/2022 (cd. Decreto Rilancio) e s.m.i., l'Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus Facciate.

Gli interventi in ambito civile/terziario, industriale e pubblico beneficiano invece principalmente degli incentivi previsti dal Conto Termico, a supporto dell'incremento dell'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili secondo le disposizioni del D.M. 16 febbraio 2016, e dal meccanismo dei Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica, in vigore dal 2005 e da ultimo modificato dal D.M. 21 maggio 2021.

Renovit è inoltre accanto agli enti della Pubblica Amministrazione nell'accesso ai fondi previsti dal Programma di Riqualificazione Energetica della Pubblica Amministrazione Centrale (PREPAC), prorogato al 2030 per il tramite del D.Lgs. 73/2020, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato con decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e del relativo Fondo Complementare, e nell'ottenimento dei Fondi Europei di Sviluppo Regionale derivanti dalla Politica di Coesione europea.

semestrale abbreviato ALLEGATI

7 FATTORI DI RISCHIO E DI INCERTEZZA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Di seguito vengono illustrati i principali fattori di incertezza che caratterizzano l'ordinaria gestione delle attività del Gruppo Snam oltre che i rischi emergenti.

I rischi individuati e gestiti all'interno del modello di Enterprise Risk Management (ERM) del Gruppo sono classificati nelle seguenti categorie:

  • Strategici
  • Legali e di Compliance
  • Operativi
  • Finanziari
  • Emergenti

I rischi finanziari sono descritti all'interno alla nota n.23 "Gestione dei rischi finanziari" delle Note al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

7.1 Rischi e incertezze derivanti dall'ordinaria gestione di Snam

RISCHI STRATEGICI

Rischio regolatorio e legislativo

Il rischio regolatorio e legislativo per Snam è connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Le decisioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e delle National Regulatory Authorities dei Paesi in cui operano le società consociate estere, la normativa in materia europea e nazionale e, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento, possono avere un impatto significativo sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario di Snam.

Con riferimento ai business della transizione energetica, a decorrere dal 31 dicembre 2023, in merito al Superbonus è venuta meno l'aliquota massima del beneficio fiscale pari al 110%. I benefici fiscali per il 2024 e 2025 sono quelli previsti dalla legge 77/2020 e ss.mm., rispettivamente pari al 70% e 65%. Si ritiene che alcuni degli incentivi nell'ambito in oggetto possano essere mantenuti anche per gli esercizi futuri, seppur in un contesto di progressiva riduzione. Future revisioni normative potrebbero avere impatti sulle performance economiche e finanziarie del Gruppo.

Non è possibile prevedere l'effetto che futuri cambiamenti nelle politiche legislative e fiscali potrebbero avere sul business di Snam e sul settore industriale in cui opera. Considerando la specificità del business e l'ambito in cui Snam opera, assume particolare rilievo l'evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Rischio macroeconomico e geopolitico

Per la specificità del business in cui Snam opera, i rischi connessi all'instabilità politica, sociale ed economica nei Paesi di approvvigionamento del gas naturale, riconducibili principalmente al settore del trasporto del gas, continuano a essere di rilevanza primaria. Gran parte del gas naturale trasportato nella rete nazionale italiana viene storicamente importato, oppure transita attraverso Paesi compresi nell'area MENA (Middle East and North Africa, in particolare Algeria, Tunisia, Libia e, in ottica TANAP-TAP, la Turchia congiuntamente agli Stati che si affacciano sul Mediterraneo Orientale) e nell'ex blocco sovietico (Russia, Ucraina, Azerbaijan e Georgia), realtà nazionali soggette a instabilità politica, sociale ed economica.

Con riferimento al primo semestre 2025, il conflitto russo-ucraino, giunto al suo terzo anno, continua a destabilizzare le dinamiche energetiche globali e regionali, aumentando l'incertezza relativa ai flussi di gas provenienti da queste aree. Il perdurare delle tensioni in Medio Oriente ha portato al conflitto diretto tra Israele e Iran, destabilizzando ulteriormente la situazione geopolitica nell'area. Si confermano inoltre le tensioni in nord Africa tra Libia, Tunisia e Algeria. Tali incertezze possono incrementare i rischi di interruzioni nelle forniture di gas naturale. Sul fronte commerciale, si segnalano le incognite legate alle politiche protezionistiche annunciate dagli Stati Uniti che continuano a influenzare i mercati finanziari, con impatti significativi sull'economia reale. Queste turbolenze potrebbero non solo condizionare negativamente l'economia europea, ma potrebbero anche comportare ulteriori complessità nella gestione delle fonti di approvvigionamento energetico. Snam continuerà a monitorare il contesto geopolitico, comprese le possibili conseguenze e gli effetti sul Gruppo.

Snam, in risposta a questi sviluppi, ha reso prioritaria la security of supply, assicurando una maggiore flessibilità e un adeguato dimensionamento delle infrastrutture gas. Le misure adottate includono l'acquisto di nuove unità galleggianti di rigassificazione (FSRU) e il potenziamento delle infrastrutture esistenti. In particolare, il rigassificatore "Italis LNG", acquisito a giugno 2022 e ubicato a Piombino, ha iniziato a operare nel luglio 2023, fornendo una capacità di stoccaggio di 170.000 metri cubi di GNL e una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi di gas. La seconda FSRU, denominata "BW Singapore" è stata costruita nel 2015 e ha una capacità massima di stoccaggio anch'essa di circa 170 mila metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità nominale di rigassificazione di circa 5 miliardi di metri cubi l'anno, è ormeggiata a circa 8 km al largo di Ravenna e da maggio 2025 ha iniziato ad operare. Inoltre, sono partiti i lavori della Linea Adriatica, il nuovo gasdotto di Snam sulla direttrice Nord-Sud Italia.

Qualora gli shipper che utilizzano il servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possano effettuare l'approvvigionamento o il trasporto di gas naturale da/ o attraverso i suddetti Paesi a causa di tali condizioni avverse, o ne subiscano comunque l'influsso in misura tale da determinare o incentivare una conseguente incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti di Snam, si potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

In aggiunta, Snam è esposta a rischi di natura macroeconomica derivanti da dislocazione o tensione su mercati finanziari o situazioni derivanti da fenomeni esogeni, che potrebbero ripercuotersi su liquidità e accessibilità ai mercati finanziari. Il perdurare delle tensioni geopolitiche e la volatilità estrema nei mercati energetici rendono fondamentale mantenere una

strategia di approvvigionamento diversificata e resiliente.

Rischio mercato

Con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito anche ARERA o Autorità) all'attività di trasporto del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso le società di trasporto direttamente controllate, sono in parte correlati ai volumi riconsegnati. L'ARERA, tuttavia, ha confermato per il sesto periodo di regolazione (2024-2027), con delibera 139/2023/R/gas, il meccanismo di garanzia rispetto alla quota di ricavi correlata ai volumi riconsegnati sui volumi trasportati, meccanismo già introdotto nel quarto periodo regolatorio. Questo meccanismo prevede la riconciliazione dei maggiori o minori ricavi eccedenti il ± 4% dei ricavi di riferimento correlati ai volumi prelevati. In forza di tale meccanismo, circa il 99,5% dei ricavi complessivi dell'attività di trasporto consentiti risulta garantito.

In base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di stoccaggio del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Stogit e Stogit Adriatica, sono correlati all'utilizzo delle infrastrutture. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto ai ricavi di riferimento che consente alle imprese di coprire una quota prevalente dei ricavi riconosciuti. Con il quinto periodo regolatorio (2020-2025) la delibera 419/2019/R/gas ha esteso il livello di garanzia alla totalità dei ricavi riconosciuti (100%). La medesima delibera ha altresì introdotto, tramite adesione volontaria, un meccanismo di incentivazione potenziato (definito con successiva delibera 232/2020/R/gas) che prevede un incremento del profit-sharing dei ricavi derivanti dai servizi shortterm del 50% a fronte di una riduzione della quota di

ricavo riconosciuto soggetta al fattore di copertura. Con la delibera 137/2025/R/gas, relativa ai criteri di regolazione tariffaria per il sesto periodo regolatorio (2026-2029), il meccanismo di incentivazione all'offerta dei servizi di breve termine e di flessibilità è stato confermato con l'eliminazione tuttavia del c.d. meccanismo potenziato.

Con riferimento, infine, ai criteri di regolazione tariffaria per il servizio di rigassificazione del GNL per il quinto periodo di regolazione (2020-2023), la delibera 474/2019/R/gas ha confermato il meccanismo di copertura dei ricavi di riferimento a un livello minimo garantito pari al 64%. Con la delibera 196/2023/R/gas, relativa ai criteri di regolazione tariffaria per il sesto periodo regolatorio (2024-2027), tale meccanismo è stato confermato e per i nuovi rigassificatori ai sensi del D.L. 50/2022 (art. 5) è stato istituito un fondo destinato a coprire la quota dei ricavi per il servizio di rigassificazione, inclusivi del costo di acquisto e/o realizzazione dei nuovi impianti prioritariamente per la quota eccedente l'applicazione del fattore di copertura dei ricavi. In generale, la variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

All'estero, protezioni dal rischio mercato sono offerte dalla regolazione francese, greca e austriaca. Un'altra tipologia di protezione deriva dai contratti di lungo termine di TAP (con scadenza al 2045).

La regolazione del Regno Unito non garantisce la copertura dal rischio volume, ma le attuali prenotazioni di capacità della partecipata Interconnector già superano il tetto regolatorio per il periodo 2023-2026. Con riferimento alla partecipata SeaCorridor, joint venture che gestisce le pipeline internazionali che collegano l'Algeria all'Italia, seppur operando in un contesto non regolato ed esposto al rischio volume, la

BILANCIO CONSOLIDATO

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE intermedia SULLA

società può beneficiare di contratti di medio-lungo termine già in essere e una prospettiva di utilizzo vicino alla capacità massima, dato che essa rappresenta una delle principali fonti di import in sostituzione del gas russo. Inoltre, gli accordi contrattuali della compravendita con Eni, forniscono una protezione a Snam verso oscillazioni dei volumi rispetto alle stime prefissate.

Con riferimento al quadro macroeconomico di mercato e dei consumi, in termini di pricing, il 2025 si è aperto con un trend rialzista, principalmente in virtù delle condizioni climatiche sfavorevoli, una ridotta produzione da fonti rinnovabili, in particolare eolica, e aspetti geopolitici strutturali, quali la cessazione del transito del gas russo attraverso l'Ucraina e le tensioni nello stretto di Hormuz. Tale trend si è poi invertito a partire dal mese di febbraio 2025, con un pricing in progressivo ribasso che si è stabilizzato, a partire dal mese di maggio, in un intervallo compreso fra i 30 e 40 €/MWh, pur mantenendosi ancora a livelli superiori alla media pre-crisi.

Per quanto riguarda il gas, Snam ha continuato a mitigare questo rischio grazie a misure adottate negli ultimi anni, tra cui:

  • Investimenti in nuove capacità di importazione e rotte di approvvigionamento, come i gasdotti TAP, TTPC e TMPC e l'aumento dell'importazione di GNL dagli Stati Uniti, che hanno migliorato la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e ridotto la dipendenza dalle forniture russe.
  • Ampia disponibilità di capacità di stoccaggio gas, che copre oltre il 25% dell'attuale domanda di gas, migliorando la resilienza del sistema alle interruzioni di approvvigionamento.
  • Gestione efficiente della rete attraverso il coordinamento con altri operatori infrastrutturali e l'adozione eventuale di strumenti innovativi per affrontare emergenze straordinarie, come il peak shaving tramite i terminali di rigassificazione e il

servizio di interrompibilità dei prelievi della rete di trasporto. Questi strumenti, previsti dal piano di emergenza nazionale (gestione MASE), hanno dimostrato la loro efficacia, assicurando la continuità delle forniture anche in situazioni di picco della domanda.

Per alcuni comparti, con particolare riferimento alle utenze private, potrebbe consolidarsi la percezione erronea che il caro prezzi sia strutturale, con il rischio di riduzione o interruzione delle forniture di gas a favore di altri vettori energetici come l'elettricità.

Rischio cambiamento climatico

Il raggiungimento degli obiettivi climatici globali determinerà nei prossimi 30 anni significativi investimenti nella decarbonizzazione del settore energetico.

In questi anni, Snam si è riposizionata per beneficiare delle nuove opportunità della transizione energetica, grazie a infrastrutture che saranno cruciali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, grazie alla presenza nei business della transizione energetica, alla crescita internazionale e a un approccio disciplinato agli investimenti.

Snam si è impegnata quindi a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040 ed il net zero entro il 2050, con un target intermedio di riduzione delle emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) del 50% al 2032 rispetto ai valori del 2022 per il business regolato, in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 °C previsto dall'Accordo di Parigi adottato nel contesto della Conferenza sul clima (COP 21). Tale obiettivo è inoltre coerente con gli obiettivi UNEP (UN Environment Programme), di riduzione delle emissioni di CO2, previsti dal protocollo OGMP 2.0 (The Oil & Gas Methane Partnership), di riduzione delle

emissioni di metano, con cui è stato sottoscritto il framework.

GESTIONE

Relativamente ai rischi connessi al mercato delle emissioni, nel campo di applicazione delle direttive dell'Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all'emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici, con l'avvio del quarto periodo di regolazione (2021-2030) dell'European Emissions Trading System (EU ETS), l'aggiornamento della normativa di settore, anche tramite l'introduzione di un nuovo meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), ha confermato una costante riduzione delle quote di emissioni rilasciate a titolo gratuito. Le quote sono assegnate a ciascun impianto con assegnazioni progressivamente decrescenti, e non più costanti, e inoltre dipendono anche dall'effettiva funzionalità degli impianti. Le quote assegnate gratuitamente agli impianti del Gruppo non risultano più sufficienti al fine di rispettare gli obblighi di conformità normativa relativi ai meccanismi ETS, motivo per cui le società del Gruppo Snam si approvvigionano sul mercato per le quote mancanti.

Con delibera 139/2023/R/gas del 5 aprile 2023, l'ARERA ha definito i criteri di regolazione per il sesto periodo di regolazione (2024-2027) del servizio di trasporto e misura del gas naturale, prevedendo anche il riconoscimento dei costi relativi all'Emission Trading System (ETS). Con delibere 419/2019/R/gas e 196/2023/R/ gas, è stato introdotto il riconoscimento dei costi relativi al meccanismo ETS anche per il servizio di stoccaggio (periodo regolatorio 2020-2025) e per il servizio di rigassificazione (2024-2027).

Gli scenari di cambiamento climatico, inoltre, potrebbero determinare una variazione nella scelta dei mix energetici dei diversi Paesi europei e nei comportamenti della popolazione, e potrebbero avere

un impatto sulla domanda di gas naturale (e sui volumi trasportati).

Da un lato, nel breve e medio periodo il gas potrebbe beneficiare della sua maggiore sostenibilità rispetto ad altri combustibili fossili e rappresentare una soluzione ponte verso la completa decarbonizzazione di alcuni settori.

Dall'altro lato, le policy e le scelte individuali potrebbero portare a un progressivo decremento dei consumi di gas naturale, con conseguente ricaduta sull'attuale utilizzo delle infrastrutture. L'innalzamento dei target di decarbonizzazione a livello comunitario e internazionale, incluso il supporto per la transizione energetica che dovrebbe consentire l'eliminazione dei combustibili fossili entro il 2050, espresso nei comunicati della COP 29 e del G7 e le possibili nuove proposte legislative su un target intermedio di riduzione delle emissioni al 2040 pari al 90%, oltre alle politiche già adottate in tema di transizione energetica (come il pacchetto Fit for 55 e la Tassonomia UE) e la pubblicazione di studi di primaria importanza nel panorama energetico internazionale (come la roadmap per la Net Zero di International Energy Agency - IEA), potrebbero di fatto accelerare la progressiva riduzione della domanda e della fornitura di gas naturale fossile. D'altro canto, questo potrebbe favorire una maggiore e anticipata penetrazione di gas rinnovabili e a basso contenuto di carbonio (idrogeno verde, idrogeno blu, biometano, metano sintetico) nel mix energetico, favorendo la promozione dei nuovi business di Snam.

Il cambiamento climatico potrebbe anche aumentare la severità di eventi climatici estremi (ad esempio: alluvioni, siccità, fluttuazioni estreme di temperatura), causando il peggioramento delle condizioni naturali e idrogeologiche del territorio con un possibile impatto sia sulla qualità e continuità del servizio erogato da Snam, sia sulla domanda gas italiana che europea.

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GESTIONE

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La Società potrebbe anche andare incontro a una pressione da parte degli stakeholder sia rispetto alla capacità di soddisfare le aspettative degli stessi in ambito climate change, che per il ruolo di Snam quale operatore del sistema gas.

Il Transition Plan, presentato ad ottobre 2024, delinea la roadmap con gli obiettivi, le azioni e le risorse che Snam impiegherà per supportare una transizione credibile verso il Net Zero al 2050. Con riferimento agli effetti della variazione della domanda gas sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, si vedano i paragrafi "Rischio mercato" del presente capitolo e "Malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio" nel capitolo sui rischi operativi.

Snam, infine, ha sottoscritto i Methane Guiding Principles, principi guida che impegnano l'azienda a ridurre ulteriormente le emissioni di metano derivanti dalle proprie attività nelle infrastrutture del gas naturale. Nell'aderire a questi principi, Snam si è impegnata anche a incoraggiare gli altri player dell'intera filiera del gas - dal produttore al consumatore finale - a perseguire lo stesso obiettivo.

Snam ha aderito all'Oil & Gas Methane Partnership OGMP 2.0, un'iniziativa volontaria lanciata in ambito UNEP per supportare le società Oil & Gas nella riduzione delle emissioni di metano. Snam ha partecipato, ed è tuttora attivamente coinvolta, nei diversi tavoli ONU che hanno permesso lo sviluppo del framework in grado di fornire a governi e pubblico la garanzia che le emissioni di metano vengano trattate e gestite in modo responsabile, con progressi rispetto agli obiettivi dichiarati e offrendo trasparenza e collaborazione, inclusa l'implementazione delle best practice. Il protocollo suggerisce indicazioni relativamente agli obiettivi da raggiungere: -45% entro il 2025 rispetto al 2015.

Dal 2021 al 2024 Snam ha portato il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni di metano da -45% a -60% entro il 2025 rispetto al 2015 relativamente agli asset operativi, un obiettivo più ambizioso rispetto a quello indicato dal protocollo OGMP 2.0., obiettivo che è già stato raggiunto con la performance del 2024 del -63% e che è diventato parte fondamentale della Decarbonization Strategy.

Nel corso del 2023 Snam ha innalzato il nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni di metano al 2030 rispetto al 2015 portandolo dal -65% al -70% (e al -72% al 2032) relativamente al business operativo, obiettivo allineato a quanto raccomandato dall'OGMP 2.0.

UNEP ha confermato a Snam il Gold Standard anche per il 2024. Il massimo riconoscimento, già ottenuto da Snam nel 2021, nel 2022 e nel 2023, previsto dal protocollo OGMP 2.0, premia l'impegno della Società nelle attività di reporting e nella riduzione delle emissioni di metano.

Transizione energetica e sviluppo del mercato e delle tecnologie legate alla decarbonizzazione e digitalizzazione

Mentre il cambiamento climatico mostra gli effetti concreti dell'innalzamento della temperatura, il mondo dell'energia sta affrontando un momento di trasformazione epocale. Resta centrale l'impegno di Snam nel core business delle attività regolate di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, investendo in particolare in nuova capacità di rigassificazione e trasporto per rafforzare sicurezza e sostenibilità del sistema energetico nazionale. Contestualmente Snam sta creando un'ampia e diversificata piattaforma di attività legate alla transizione energetica con l'obiettivo di sviluppare un'infrastruttura multi-molecola a livello europeo (in particolare, trasporto e stoccaggio di energie

rinnovabili, come biometano e idrogeno, l'efficienza energetica e progetti di carbon capture and storage). La consolidata capacità di realizzare e gestire progetti nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, le nuove competenze acquisite sui gas verdi e decarbonizzati oltre che sui nuovi trend della transizione energetica, la presenza lungo i principali corridoi di approvvigionamento del gas naturale e in prospettiva dell'idrogeno, l'investimento in tecnologie fondamentali per ridurre le emissioni di CO2, combinati in una strategia che pone al centro i fattori di sostenibilità, saranno essenziali per contribuire a sviluppare il sistema energetico del futuro, rendendolo competitivo, sicuro e a zero emissioni nette. La diversificazione del business può rafforzare la posizione di Snam come abilitatore della transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione, con una visione di lungo termine coerente con il purpose di Gruppo e gli obiettivi europei.

Proprio in questa ottica di lungo termine, vanno letti il Transition Plan, il nuovo Piano strategico 2025-2029 e la visione decennale presentati a gennaio 2025. Gli investimenti previsti dal Piano 2025-2029, pari a 12,4 miliardi di euro, sono i più consistenti della storia di Snam e proseguono sulla scia delle iniziative adottate in risposta alla crisi energetica del 2022 con 10,9 miliardi di euro allocati per le infrastrutture e 1,5 per i business della transizione energetica. Negli ultimi anni, la Società ha triplicato la capacità di rigassificazione e aumentato la flessibilità del sistema di stoccaggio. L'acquisizione degli asset di Edison Stoccaggio, finalizzata a marzo 2025, e il completamento della Linea Adriatica entro il 2027 contribuiranno a costruire un sistema energetico resiliente, flessibile e sostenibile in Italia e in Europa, consolidando la leadership di Snam lungo l'intera catena del valore midstream. Nel corso del prossimo decennio, Snam potrà cogliere nuove e

importanti opportunità di sviluppo contribuendo alla realizzazione nel lungo termine di un sistema energetico multi-molecola paneuropeo interconnesso, in particolare attraverso investimenti in infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio di energia in ottica H2 ready, che permetteranno nel lungo termine lo sviluppo della backbone a idrogeno, oltre che in progetti innovativi di sviluppo dei gas verdi (idrogeno e biometano). Snam sta inoltre contribuendo alla decarbonizzazione dei consumi attraverso misure di efficienza energetica e sta abilitando l'adozione della tecnologia CCS (Carbon Capture and Storage) con lo sviluppo di un'infrastruttura di trasporto e stoccaggio della CO2 per la decarbonizzazione di primari poli industriali.

Oltre alla sostenibilità, l'innovazione rappresenta l'altra leva strategica per il conseguimento degli obiettivi definiti da Snam nel Piano Strategico 2025-2029. La rapida evoluzione delle tecnologie e della digitalizzazione richiede una visione concreta a lungo termine. Per questo Snam sta promuovendo l'integrazione di nuove tecnologie nel business tradizionale e l'adozione di pratiche innovative per affrontare le sfide della transizione energetica. Nello specifico, Snam da un lato fa leva sull'uso di nuove tecnologie e strumenti innovativi per migliorare le prestazioni e la resilienza degli asset regolati, aumentando la loro efficienza e migliorando il monitoraggio e la sicurezza delle attività operative; dall'altro promuove investimenti in tecnologie esistenti ed emergenti con l'obiettivo di integrare diversi tipi di molecole nel sistema energetico e nelle relative infrastrutture.

In tale contesto, e con particolare riferimento alla strategia del Gruppo, tra i principali fattori di rischio si rilevano i rischi posti dall'innovazione tecnologica a favore dello switching verso l'utilizzo di tecnologie elettriche, e/o il ritardo nello sviluppo di nuove tecnologie per produzione, trasporto e stoccaggio dei

GESTIONE

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gas verdi/decarbonizzati funzionali allo sviluppo di un mercato a costi competitivi (in particolare in riferimento all'idrogeno). A questi si potrebbe aggiungere il ritardo o la mancata realizzazione degli investimenti (infrastrutture, progetti, nuove acquisizioni) a seguito delle incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi, competitivi e sociali, così come il mancato sviluppo del mercato dell'idrogeno con riferimento alla catena del valore che dovrebbe alimentarne l'infrastruttura.

In particolare, con riferimento al business dell'efficienza energetica, stante l'attuale quadro normativo in vigore, si segnala il rischio connesso al mancato rispetto dei termini di conclusione di tutti gli adempimenti documentali necessari per il riconoscimento del credito fiscale legato al Superbonus. Tale rischio, seppur significativamente limitato, potrebbe impedire l'utilizzo di tali crediti fiscali generati per i lavori eseguiti. Occorre, infine, considerare che l'incertezza del piano regolatorio ancora in evoluzione rallenta la realizzazione di progetti e l'implementazione di finanziamenti per la produzione di idrogeno e per lo sviluppo di altre progettualità per la decarbonizzazione di interesse per il gruppo (i.e. CCS).

Tali fattori, in altre parole, possono penalizzare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle già menzionate attività e, più in generale, l'opportunità per Snam di beneficiare dei nuovi mega-trend della transizione energetica. A tal proposito, permane un ulteriore fattore di rischio relativo al mancato raggiungimento integrale, al 2026, degli obiettivi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con potenziali ripercussioni sullo sviluppo dell'idrogeno e della sua value chain, nonché sullo sviluppo di biometano e GNL (in particolare nel settore del trasporto pesante).

RISCHIO LEGALE E DI COMPLIANCE

Il rischio legale e di compliance riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, di leggi e regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale, cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle leggi e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili, tributarie e/o amministrative nonché arrecare un danno patrimoniale e non, economico e/o reputazionale.

Peraltro, la violazione di specifiche normative (a titolo esemplificativo e non esaustivo: la violazione della normativa finalizzata alla protezione di salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente, la violazione delle norme per la lotta alla corruzione) può comportare una responsabilità amministrativa degli enti a carico dell'azienda ai sensi del D. Lgs. 231 del 8 giugno 2001, con conseguenti sanzioni interdittive e/o pecuniarie, anche rilevanti. Snam, che da sempre ispira l'esercizio della propria attività di business a principi etici e di correttezza e trasparenza, ha pertanto adottato un adeguato sistema di controllo interno e gestione dei rischi volto a consentire l'identificazione, misurazione, gestione, prevenzione e monitoraggio dei principali rischi relativi all'esercizio delle attività svolte.

Snam ha da sempre posto particolare attenzione alla lotta alla corruzione, adottando un approccio "zero tolerance" verso qualsiasi forma di corruzione, e richiedendo la collaborazione non solo delle proprie Persone ma anche di tutti i Business Associate, affinché siano sempre adottati comportamenti leciti, corretti e trasparenti nella conduzione delle proprie attività. Snam, nel corso del 2022, ha avviato un progetto di implementazione del proprio "Compliance Program Anticorruzione" ai sensi della norma ISO 37001:2016 "Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione", anche al fine di confermare e attestare il proprio impegno alla lotta contro la corruzione.

Conseguentemente, nel maggio 2023, Snam ha ottenuto la certificazione ISO 37001:2016 "Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione" da parte di un Organismo di Certificazione terzo (DNV Business Assurance Italia S.r.l.), emessa senza carenze. Tale certificazione è stata confermata a seguito dell'audit annuale di controllo svolto da DNV nell'aprile 2024. I principali documenti di riferimento del "Compliance Program Anticorruzione" sono costituiti dal (i) Codice Etico; (ii) la Politica Anticorruzione - redatta ai sensi della norma UNI ISO 37001:2016 e approvata dal Consiglio di Amministrazione di Snam del 18 gennaio 2023 - quale espressione dell'impegno del "Top Management" nella prevenzione del rischio corruzione ed incorporante gli elementi essenziali richiamati dalla norma ISO 37001 e (iii) Linea Guida Anticorruzione che racchiude in sé il quadro sistematico di riferimento degli strumenti normativi anticorruzione adottati da Snam.

Fermamente convinta che la reputazione sia uno degli elementi fondamentali per una crescita sostenibile e per una gestione etica dell'attività di impresa, in un'ottica di continuous improvement, Snam ha aggiornato la Linea Guida Anticorruzione e i suoi allegati tanto nel corso del 2023 (in data 18 gennaio e 10 maggio) e, da ultimo, in data 27 novembre 2024. Se l'aggiornamento operato nel 2023 era stato principalmente finalizzato a riflettere tutti gli elementi di novità introdotti all'interno del Compliance Programme Anticorruzione nell'ambito del progetto volto all'ottenimento della Certificazione, garantendone così una coerenza sistematica, l'aggiornamento del 2024, si è focalizzato sulla revisione del sistema due diligence delle terze parti. Snam è altresì membro del Global Compact delle Nazioni Unite e, anche nel corso del 2023, ha rafforzato le proprie collaborazioni e partnerships con istituzioni e organismi attivi nella lotta alla corruzione (i.e. Transaprency International, l'OECD e il BIAC).

Anche nel 2024 Snam ha collaborato proattivamente con Transparency International Italia, in particolare ospitando, presso la propria sede, il BIF National Event dal titolo "Etica d'impresa & Sostenibilità". L'evento, che ha visto Snam farsi parte attiva, ha proposto esperienze e testimonianze sulle nuove sfide della compliance aziendale in tema di sostenibilità, a partire dalla CSRD, per arrivare ai temi dei diritti umani e ambientali. Nel corso della giornata, si sono succeduti interventi da parte di rappresentanti di Transparency International Italia, realtà con la quale Snam collabora proattivamente dal 2017 e di cui è socia promotrice e sostenitrice, del GNCI Global Compact Network Italia delle Nazioni Unite, della DG FISMA dell'Unione Europea e di vari gruppi industriali. Nel mese di febbraio 2025, infine, la funzione Business Integrity & Compliance ha partecipato alla presentazione dell'edizione 2024 dell'Indice di Percezione della Corruzione di Transparency International, una misurazione della percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica. Sin dal 2017 Snam ha avviato la collaborazione con l'OECD (Organization for Economic Cooperation and Development), entrando a far parte del Business at OECD Committee (BIAC), e nell'ottobre 2019, come prima Società italiana, è entrata nella Leadership quale Vice-Chair dell'Anticorruption Committee. Nell'ambito di tale collaborazione, nel corso del 2024 Snam ha contribuito tramite la propria partecipazione attiva a numerosi eventi di portata nazionale e internazionale. Fra questi si ricorda il contributo fornito in occasione della partecipazione al Bureau meeting del BIAC Anti-Corruption Committee, in cui sono stati illustrati temi strategici per il comitato, con focus sulle implicazioni etiche legate allo sviluppo di tecnologie AI. In aggiunta Snam ha contribuito al progetto "AI-driven Anticorruption Efforts, Use-cases from the Private Sector" condividendo le modalità di implementazione dell'AI

nel contesto delle due diligence reputazionali, quale

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use case per lo sviluppo di strategie anticorruzione a livello globale.

Nel contesto delle collaborazioni multilaterali, oltre a quanto sopra, Snam ha partecipato altresì ai lavori del Comitati BIAC: Corporate Governance Committee, nel cui ambito ha seguito i lavori dell'OECD Working Party on State Ownership and Privatisation Practices; Responsible Business Conduct Committee, dove ha seguito l'aggiornamento del documento AI Principles; Governance and Regulatory Policy Committee, partecipando alla predisposizione del documento Recommendation on Principles for Transparency and Integrity in Lobbying and Influence; Anti-Corruption Committee in cui Snam, anche in considerazione del ruolo ricoperto, si è resa protagonista di una serie di iniziative ascrivibili al più generale progetto condotto al BIAC relativo al ruolo dell'educazione e dei sistemi di AI nella lotta alla corruzione.

RISCHI OPERATIVI

Titolarità delle concessioni di stoccaggio

Il rischio legato al mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio, è riconducibile per Snam al business in cui operano le società controllate Stogit e Stogit Adriatica, sulla base di concessioni rilasciate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il Gruppo (attraverso Stogit e Stogit Adriatica) detiene attualmente la titolarità di tredici concessioni di stoccaggio, ciascuna corrispondente a un campo di stoccaggio, di cui dodici attualmente in esercizio. Le prime proroghe decennali delle concessioni di Brugherio, Ripalta, Sergnano, Settala e Sabbioncello sono state rilasciate alla fine del 2020, con nuova scadenza al 31 dicembre 2026, mentre quelle per le concessioni di Cortemaggiore e Minerbio sono state rilasciate nel mese di gennaio 2022 anch'esse con scadenza 31 dicembre 2026. Per la concessione di

Alfonsine, il relativo procedimento di prima proroga è ancora pendente presso il suddetto Ministero: le attività della Società, come previsto dalle norme di riferimento, continueranno a essere esercitate fino al completamento delle procedure autorizzative in corso, previste dall'originario titolo abilitativo, la cui scadenza deve intendersi a tal fine automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento. Per la concessione di Collalto, scaduta nel 2024, la procedura per il primo rinnovo è in fase di avanzamento e le attività potranno essere esercitate come previsto dalla normativa fino al completamento della procedura. Per San Potito e Cotignola la concessione scadrà nel 2039 e sarà rinnovabile per una sola volta per dieci anni. Per dieci concessioni, nel 2020 per Fiume Treste e nel 2024 per Alfonsine, Brugherio, Cellino, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala, la Società ha presentato, entro i termini di legge, istanza di seconda proroga decennale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per quanto riguarda la concessione di Fiume Treste, già oggetto di prima proroga decennale nel corso del 2011, è stata rilasciata in data 18 giugno 2024 la seconda proroga decennale della concessione, con nuova scadenza al 20 giugno 2032. Infine, la concessione di Bordolano scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni. Nel caso in cui Stogit o Stogit Adriatica non siano in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni, oppure, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio

Il rischio di malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio è determinato da eventi accidentali tra cui guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, frane o altri eventi simili, interferenze da terzi e fenomeni corrosivi che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone e cose, con eventuali obblighi di risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra i rischi sopramenzionati, secondo le best practice di settore, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.

Ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture

Esiste, inoltre, la possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi, competitivi e sociali, o a situazioni di emergenza sanitaria o climatica indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire in assoluto che i progetti di estensione, potenziamento e mantenimento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l'equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam. I progetti d'investimento possono essere arrestati o ritardati a causa delle difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni ambientali e/o amministrative, oppure a

causa dell'opposizione proveniente da forze politiche o altre organizzazioni, o possono essere influenzate da variazioni nel prezzo di equipaggiamenti, materiali e forza lavoro, nonché da cambiamenti nel quadro politico o regolamentare nel corso della costruzione, o ancora dall'incapacità di ottenere finanziamenti a un tasso d'interesse accettabile. Tali ritardi potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. In aggiunta, le variazioni nel prezzo di beni, equipaggiamenti, materiali e forza lavoro potrebbero avere un impatto sui risultati finanziari di Snam.

Rischi ambientali

I siti di Snam sono compliant a leggi e regolamenti sull'inquinamento, la prevenzione e controllo, la protezione dell'ambiente, l'utilizzo di sostanze pericolose e la gestione dei rifiuti. L'applicazione di queste norme espone Snam a potenziali costi e responsabilità connessi all'esercizio dei suoi asset. Snam non può infatti prevedere l'evoluzione della normativa ambientale nel tempo, e nemmeno se e in che modo questa possa eventualmente divenire più vincolante. Non si può, tanto meno, fornire garanzia che i costi futuri necessari per assicurare la conformità alla normativa ambientale non aumentino o che tali costi possano essere recuperati all'interno dei meccanismi tariffari o della regolazione applicabile. Sono inoltre soggetti a particolare incertezza i costi emergenti da possibili obblighi di bonifica ambientale su siti Snam, costi che sono particolarmente difficili da stimare sia per quanto riguarda l'estensione della contaminazione, sia per le azioni correttive appropriate da mettere in campo ed infine per la possibile condivisione di responsabilità con altri soggetti.

Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra i rischi ambientali, secondo le best practice di settore, non

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possono escludersi incrementi sostanziali nei costi relativi alla conformità ambientale e ad altri aspetti a essa connessi, così come i costi per il pagamento di possibili sanzioni che potrebbero impattare negativamente su business, risultati operativi e aspetti finanziari e reputazionali.

Cybersecurity

Snam svolge la propria attività attraverso una complessa architettura tecnologica facendo affidamento su un modello integrato di processi e soluzioni in grado di favorire la gestione efficiente del sistema gas per l'intero Paese. L'evoluzione del business e il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo costantemente, tuttavia, impongono un'attenzione e una capacità di adattamento continua alle mutevoli esigenze di tutela della cybersecurity. Snam sta portando avanti da anni significativi investimenti nella digitalizzazione - dal controllo delle attività da remoto all'adozione di articolate infrastrutture abilitanti l'Internet of Things - attraverso i quali Snam punta a diventare l'operatore di trasporto del gas tecnologicamente più avanzato al mondo, nonché a garantire una sempre maggiore sicurezza e sostenibilità dei processi di business.

La convinzione di Snam, suffragata da dati ed evidenze pubbliche, è che le minacce di cybersicurezza siano da valutare e gestire con grande sensibilità e attenzione, anche perché destinate a evolvere ulteriormente, tanto in termini di numerosità quanto in termini di complessità. Il canale digitale viene sempre più spesso utilizzato illecitamente da diverse tipologie di attori aventi finalità e modalità d'azione diversificate: cyber criminali, cyber hacktivist, gruppi d'azione state sponsored.

I radicali cambiamenti intervenuti nelle logiche e nei processi di lavoro a seguito della pandemia (tra questi il ricorso esteso allo smartworking) hanno acutizzato

alcune specifiche tipologie di minaccia e hanno reso necessario incrementare i livelli di attenzione verso fenomeni criminali destinati a permanere nel tempo. Parimenti, l'evoluzione tecnologica mette a disposizione dei malintenzionati strumenti sempre più sofisticati attraverso i quali è possibile rendere più efficaci tecniche d'attacco consolidate e svilupparne di nuove. Oltre a questo, la sempre maggiore digitalizzazione della rete con l'utilizzo di nuove tecnologie (i.e. Internet of Things, Artificial Intelligence) pone il Gruppo davanti a sfide significative, ampliando la potenziale superficie d'attacco esposta alle minacce, interne ed esterne.

In ultimo, non vanno sottovalutate le tensioni geopolitiche globali, dal momento che il terreno cyber è divenuto a tutti gli effetti terreno di confronto e scontro economico e politico. In un siffatto scenario, la cybersecurity viene a ricoprire un ruolo di assoluto rilievo in quanto a essa viene attribuito il compito di prevenire o far fronte a eventi molto eterogenei che possono spaziare dalla compromissione di singole postazioni di lavoro al degrado di interi processi di business in ambito trasporto, stoccaggio e rigassificazione, con potenziali effetti sulla normale capacità di erogazione del servizio.

Un corretto approccio alla gestione della cybersecurity si rende necessario anche per garantire il pieno rispetto delle sempre più stringenti normative di settore, emanate tanto a livello europeo quanto a livello italiano, al fine di elevare i presidi di gestione e controllo delle aziende che erogano servizi essenziali per il sistema Paese.

Dipendenti e personale in ruoli chiave

La capacità di Snam di operare efficacemente il proprio business dipende dalle competenze e dalle performance del proprio personale. Perdita di

personale chiave o incapacità di attrarre, formare o trattenere personale qualificato (in particolare per posizioni tecniche dove la disponibilità di personale opportunamente qualificato può essere limitata) o situazioni in cui la capacità di implementare la strategia di business a lungo termine sia influenzata negativamente a causa di controversie significative con i dipendenti, potrebbero determinare un effetto avverso su business, condizioni finanziarie e risultati operativi. Gli eventi afferenti a questa categoria di rischio possono fare anche riferimento al tema Diversità e Inclusione.

Rischio legato a partecipazioni estere

Le società estere partecipate da Snam possono essere soggette a rischio regolatorio/ legislativo, a condizioni di instabilità politica, sociale ed economica, a rischi di mercato, climate change, cybersecurity, credito e finanziari e agli altri rischi tipici dell'attività di trasporto e stoccaggio di gas naturale evidenziati per Snam, tali da influenzare negativamente le loro attività, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria. Ciò può comportare per Snam impatti negativi al contributo all'utile generato da tali investimenti.

Rischi legati a future acquisizioni/ investimenti in partecipazioni

Ogni investimento realizzato nell'ambito di accordi di joint venture e ogni altro futuro investimento in società italiane o straniere, può comportare un incremento di complessità nell'operatività del Gruppo Snam senza la certezza che tali investimenti generino la redditività attesa nell'ambito dell'acquisizione o decisione di investimento, né che si integrino correttamente in termini di standard di qualità, policy e procedure in modo coerente con il resto dell'attività operative di Snam. Il processo di integrazione può richiedere costi e investimenti addizionali. Una non adeguata gestione o

supervisione dell'investimento effettuato, può influenzare negativamente business, risultati operativi e aspetti finanziari.

7.2 Rischi emergenti

All'interno del modello di Enterprise Risk management del Gruppo, particolare attenzione è riservata a identificare i mutamenti nel contesto di riferimento al fine di cogliere eventi o macro-trend provenienti dall'esterno dell'organizzazione che possono avere un impatto significativo di medio-lungo termine (3-5 anni e oltre) sul business di Snam o sul settore. Questi mutamenti possono da un lato far emergere nuovi rischi sul lungo termine, ma anche determinare da subito conseguenze per l'azienda, cambiando natura ed entità dei potenziali impatti e probabilità di accadimento di rischi già identificati. Lo scopo del processo di identificazione dei rischi emergenti è quello di riuscire a valutarne per tempo gli impatti, al fine di mettere in campo le necessarie strategie e le relative azioni di mitigazione, sia in ottica preventiva che di controllo degli stessi. In quest'ambito, alcuni dei rischi emergenti identificati da Snam sono l'esposizione alle dinamiche del mercato globale del GNL e l'Innovazione tecnologica e Intelligenza Artificiale (IA).

Esposizione alle dinamiche del mercato globale del GNL

Descrizione

Con l'affrancamento del gas proveniente dalla Russia, a compensazione di quanto precedentemente importato, sono state introdotte una serie di misure volte ad assicurare una maggiore diversificazione delle fonti di importazione, in particolare integrando nel sistema gas quote crescenti di GNL grazie all'aumento

della capacità di rigassificazione (nuovi FSRU). Questa nuova configurazione del sistema gas impone una riflessione ulteriore sulla sicurezza degli approvvigionamenti. In precedenza, la maggior parte del gas importato proveniva da Paesi limitrofi all'Europa (Russia, Azerbaijan, Nord Africa) interconnessi con il Continente grazie alla presenza di una rete di pipeline in grado di assicurare nel tempo stabilità delle relazioni contrattuali con gli interlocutori e conseguentemente favorire continuità della fornitura dai Paesi importatori. Diversamente, il GNL è una fonte più flessibile le cui rotte sono maggiormente sensibili alle dinamiche del mercato globale (aumento delle richieste di gas in Asia, cambiamenti nelle politiche di estrazione dello shale gas in USA, competizione tra Paesi per l'accaparramento di risorse, etc.).

Impatto

Si è dunque passati da un mercato del gas regionale, con limitata competizione, a uno globale, estremamente competitivo con il rischio che, sia nel breve che nel lungo periodo, fattori esogeni di diversa natura, come ad esempio prolungate condizioni meteorologiche avverse (e.g. la prolungata mancanza di energia elettrica da fonti rinnovabili causata da un ridotto apporto solare o da vento insufficiente), e/o di natura geopolitica, possano generare ricadute dirette sia sulla sostenibilità degli approvvigionamenti che sulle riserve di stoccaggio gas, con impatti sulla sicurezza energetica del Paese, sulla stabilità del sistema energetico anche a livello europeo e sui prezzi dell'energia.

Non solo, tale eventualità potrebbe inoltre favorire misure di switching dei combustibili come in parte già accaduto con l'aumento dell'uso del carbone in Europa nel 2022, con conseguenze dirette sui business Snam (i.e. riduzione domanda gas, con impatti allo stato limitati visto l'attuale assetto regolatorio, gestione

operatività della rete in condizioni di maggiore criticità) e potenziale riprioritizzazione delle strategie di investimento.

Principali azioni di mitigazione

A tal fine, Snam sta già adottando una serie di azioni di mitigazione che si traducono nel sostegno allo sviluppo dei gas verdi e decarbonizzati. In particolare, la crescita dei volumi di biometano (attraverso nuovi impianti di produzione e la realizzazione delle opere di allacciamento di tali impianti alla rete Snam) può contribuire alla sostenibilità del sistema gas in quanto fonte rinnovabile, programmabile e prodotta localmente. Allo stesso modo, lo sviluppo di una rete per il trasporto dell'idrogeno fornisce la possibilità di realizzare un sistema energetico multi-molecola estendendo le risorse a disposizione, in quanto meno condizionato da dinamiche di mercato globali grazie alla possibilità di abilitare in futuro anche l'importazione di quote di tale gas (e.g. dal Nord Africa via pipeline).

Innovazione tecnologica e Intelligenza Artificiale (IA)

Descrizione

Il mutato contesto geopolitico e la consapevolezza di scenari sempre più complessi rende necessario individuare soluzioni più efficaci per investire in modo consapevole sull'innovazione e sulla valorizzazione del patrimonio tecnologico, con l'obiettivo di garantire lo sviluppo di nuove soluzioni come supporto e opportunità per l'evoluzione dei business aziendali nel prossimo futuro, anche alla luce di un sistema energetico multi-molecola. L'innovazione tecnologica e, parallelamente, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, impatta direttamente sui business di Snam e, se non gestita e valorizzata nel modo corretto, nel lungo periodo potrebbe comportare ricadute negative sia in relazione al business regolato sia per quello associato alla transizione energetica.

Impatto

56

GESTIONE

Uno sviluppo non incentrato alla neutralità tecnologica (ma volto maggiormente a trovare soluzioni innovative senza la valorizzazione delle molecole) potrebbe comportare una riduzione della domanda di gas naturale più rapida di quanto prevista negli scenari di riferimento (Scenari Snam-Terna) e ricadute anche su sviluppo dei gas verdi e sulle emergenti tecnologie di cattura, trasporto e stoccaggio del carbonio. Si tratterebbe di un rischio con impatti potenzialmente in grado di determinare una revisione della strategia di crescita della società e del suo modello di business. Inoltre, un inefficace sviluppo e/o la mancata adozione di soluzioni innovative e tecnologiche può impattare sulla qualità del servizio offerto con ripercussioni sull'efficacia della gestione degli asset e delle infrastrutture.

Principali azioni di mitigazione

A mitigazione di tale rischio, Snam adotta una serie di azioni di monitoraggio proattivo e continuativo volte a intercettare per tempo l'evoluzione del mercato energetico e le principali tendenze tecnologiche lungo tutta la filiera. Nello specifico, è stato avviato un processo organico di sviluppo e gestione dell'innovazione trasparente, integrato tra i diversi stakeholder e allineato con gli obiettivi strategici e industriali di Snam, attraverso l'istituzione permanente di un comitato dedicato (Innovation and Technology Committee). L'obiettivo è quello di individuare per tempo traiettorie tecnologiche utili alla Società a supporto del sistema gas nella transizione energetica. Le attività e i risultati individuati dal Comitato hanno lo scopo di analizzare e valutare le tecnologie che possono avere impatti sui business di Snam e ridurre il rischio che il sistema gas possa essere esposto in ambito innovativo dallo sviluppo di tecnologie non gas oriented. Inoltre, Snam ha attivato il programma Snam Tomorrow Energy Company (SnamTEC), coordinato dal Comitato Operativo omonimo, principale strumento per l'adozione delle tecnologie innovative comprovate e di sperimentazione delle tecnologie industriali più promettenti (T-Lab). A questi si aggiungono anche i programmi Snaminnova e HyAccelerator, coordinati dall'Open Innovation Scientific Committee, costituito da esperti del settore, principali strumenti per lo scouting e la valutazione delle tecnologie e delle idee innovative emergenti.

A fronte delle citate azioni di mitigazione resta tuttavia un rischio residuale dovuto a fattori esogeni principalmente associati alle competenze esterne di cui Snam si avvale (enti di ricerca, atenei, start-up) che se non adeguate possono rendere inefficace la mitigazione del rischio stesso.

semestrale abbreviato ALLEGATI

BILANCIO CONSOLIDATO

8 GLOSSARIO Di seguito è riportato il glossario dei termini di uso più

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Codice di Rete

Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di trasporto.

Codice di Rigassificazione

Documento che regola l'accesso al servizio e il processo di allocazione della capacità di rigassificazione.

Codice di Stoccaggio

Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di stoccaggio.

Downstream

È la fase finale della filiera del gas, che comprende la lavorazione, la purificazione, la commercializzazione e la distribuzione del gas naturale e dei suoi prodotti derivati.

EPC (Energy Performance Contract)

Il contratto EPC è definito dalla Direttiva 2012/27/CE come l'accordo contrattuale tra il beneficiario e il fornitore di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, verificata e monitorata durante l'intera durata del contratto, laddove siano erogati investimenti (lavori, forniture o servizi) nell'ambito della misura in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione energetica concordati, quali i risparmi finanziari.

Fase di erogazione

Periodo compreso generalmente tra il 1 novembre di ogni anno e il 31 marzo dell'anno successivo.

Fase di iniezione

Periodo compreso generalmente tra il 1 aprile e il 31 ottobre del medesimo anno.

simulazioni idrauliche della rete, eseguite in scenari di trasporto appropriati e secondo standard tecnici riconosciuti.

ricorrente relativi alle attività operative.

Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione la cui durata va dal 1 ottobre al 30 settembre dell'anno successivo per l'attività di trasporto e rigassificazione di gas naturale e dal 1 aprile

al 31 marzo dell'anno successivo per l'attività di

Molecole di natura biogenica, in particolare il biometano. Si tratta di un tipo di gas naturale che deriva dalla trasformazione biologica della materia organica e viene prodotto attraverso il processo di digestione anaerobica di materiali organici, come residui agricoli, rifiuti alimentari, scarti industriali e altri

La capacità di trasporto è la massima quantità di gas che può essere immessa nel sistema (o prelevata da esso), nel corso del giorno-gas, in uno specifico punto, nel rispetto dei vincoli tecnici e gestionali stabiliti in ciascuna sezione delle condotte e delle prestazioni massime degli impianti collocati lungo le stesse. La valutazione di tali capacità è effettuata mediante

Anno termico

GESTIONE

Bio C-LNG

stoccaggio di gas naturale.

rifiuti biodegradabili.

Capacità di trasporto

CNG

È l'acronimo di Compressed Natural Gas ed è un carburante alternativo per veicoli a motore. È composto principalmente da metano, che viene compresso a una pressione elevata e conservato in bombole. Il CNG può essere trasportato via truck o via metanodotto, a seconda della distanza e della disponibilità delle infrastrutture.

FSRU (Floating Storage and Regasification Units)

Rigassificatori galleggianti in grado di stoccare e rigassificare il gas naturale. Si tratta di navi collocate in prossimità di un'area portuale, in banchina o al largo, che ricevono gas naturale liquefatto (GNL) da altre navi metaniere e lo rigassificano per poterlo immettere nella Rete Nazionale.

Gas naturale

Miscela di idrocarburi, composta principalmente da metano e in misura minore da etano, propano ed idrocarburi superiori. Il gas naturale immesso nella rete dei metanodotti deve rispettare una specifica di qualità unica per garantire l'intercambiabilità del gas transitante.

Gas naturale liquefatto (GNL)

Gas naturale, costituito prevalentemente da metano liquefatto per raffreddamento a circa -160 °C, a pressione atmosferica, allo scopo di renderlo idoneo al trasporto mediante apposite navi cisterna (metaniere) oppure allo stoccaggio in serbatoi. Per essere immesso nella rete di trasporto, il prodotto liquido deve essere riconvertito allo stato gassoso in impianti di rigassificazione e portato alla pressione di esercizio dei gasdotti.

Microliquefazione

Un impianto di microliquefazione è una struttura che consente di trasformare il gas naturale o il biometano da gassoso a liquido, riducendo il suo volume e facilitando il suo trasporto e stoccaggio. Il processo di microliquefazione consiste nella compressione, raffreddamento ed espansione del gas, che avviene attraverso diverse fasi. Questo tipo di impianto può essere usato per produrre gas naturale liquefatto (GNL) o biometano liquido (bio GNL), carburanti alternativi per i trasporti pesanti su strada e via mare. Un impianto di microliquefazione ha dimensioni ridotte rispetto a un impianto di liquefazione tradizionale, ed è installato nelle vicinanze della rete di trasporto/ distribuzione del punto di utilizzo.

Midstream

È la fase intermedia della filiera del gas, che comprende le attività di trasporto, stoccaggio e lavorazione del gas naturale e dei suoi prodotti derivati.

Off-grid

Si riferisce ad utenze non collegate alla rete di trasporto o distribuzione.

Periodo di regolazione

È il periodo temporale per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale, di rigassificazione del gas naturale liquefatto e di stoccaggio del gas naturale.

Punto di entrata RN

Ciascuno dei punti o aggregato locale di punti fisici della Rete Nazionale dei Gasdotti in corrispondenza dei quali il gas è consegnato al Trasportatore.

Punto di riconsegna

È il punto fisico della rete o aggregato locale di punti fisici nei quali il Trasportatore riconsegna il gas trasportato all'Utente e nel quale avviene la sua misurazione.

Punto di scambio virtuale (PSV)

Punto virtuale situato tra i Punti di Entrata e i Punti di Uscita della Rete Nazionale di Gasdotti (RN), presso il quale gli utenti e gli altri soggetti abilitati possono effettuare, su base giornaliera, scambi e cessioni di gas immesso nella Rete Nazionale.

Regulatory Asset Based (RAB)

Identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e

Ambiente (ARERA) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.

Rete di trasporto del gas naturale

GESTIONE

Insieme dei gasdotti, degli impianti di linea, delle Centrali di Compressione e delle infrastrutture, che a carattere nazionale e regionale assicurano il trasporto di gas, mediante l'interconnessione con le reti di trasporto internazionali, i punti di produzione e di stoccaggio, ai punti di riconsegna finalizzati alla distribuzione ed utilizzo.

Rete nazionale dei gasdotti (RN)

Costituita da gasdotti, è l'insieme dei metanodotti e degli impianti dimensionati e verificati tenendo in considerazione i vincoli dati dalle importazioni ed esportazioni, dalle principali produzioni nazionali e dagli stoccaggi, con la funzione di trasferire rilevanti quantità di gas da tali punti di immissione in rete fino alle macro aree di consumo. Con lo stesso obiettivo ne fanno parte alcuni metanodotti interregionali, nonché condotte di minori dimensioni aventi la funzione di chiudere maglie di rete formate dalle condotte sopra citate. La Rete Nazionale dei Gasdotti comprende inoltre le centrali di compressione e gli impianti connessi alle condotte sopra descritte.

Rete regionale dei gasdotti (RR)

Costituita da gasdotti aventi la funzione principale di movimentare e distribuire il gas in ambiti territoriali delimitati, tipicamente su scala regionale.

Rigassificazione del GNL

Processo industriale con il quale il gas naturale viene riportato dallo stato liquido a quello gassoso.

Sistema di stoccaggio

Insieme integrato di infrastrutture composto dai giacimenti/pozzi, dagli impianti di trattamento gas, dagli impianti di compressione e dal sistema di dispacciamento operativo.

Small-Scale LNG

semestrale abbreviato ALLEGATI

BILANCIO CONSOLIDATO

Si riferisce al mercato relativo alla produzione, distribuzione e utilizzo di quantità relativamente ridotte di gas naturale liquefatto, tipicamente da poche migliaia a diverse centinaia di migliaia di tonnellate all'anno, avente l'obiettivo dell'utilizzo del gas naturale in forma liquida, senza passare per la rigassificazione e l'iniezione nella rete di trasporto tipici della logistica tradizionale legata al Gas Naturale Liquefatto. Una logistica di tipologia Small-Scale LNG ha due principali applicazioni: la mobilità, come carburante per veicoli pesanti e navi, e l'industria, come combustibile per la produzione di energia, vapore o calore in zone isolate.

Stoccaggio di modulazione

Lo stoccaggio di modulazione è finalizzato a soddisfare la modulazione dell'andamento orario, giornaliero e stagionale della domanda.

Stoccaggio minerario

Lo stoccaggio minerario è necessario per motivi tecnici ed economici al fine di consentire lo svolgimento ottimale della coltivazione di giacimenti di gas naturale nel territorio italiano.

Stoccaggio strategico

Lo stoccaggio strategico è finalizzato a sopperire alla mancanza o riduzione degli approvvigionamenti da importazioni o di crisi del sistema gas.

Tariffe di rigassificazione

Prezzi unitari applicati al servizio di rigassificazione. Comprendono tariffe di capacità impegnata (Capacity) connesse alla capacità di rigassificazione richiesta dagli utenti per le discariche dalle navi metaniere. I conferimenti avvengono tramite procedure concorsuali.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE intermedia SULLA

GESTIONE

59

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Tariffe di stoccaggio

Prezzi unitari applicati al servizio di stoccaggio. Comprendono corrispettivi unitari per lo spazio, per la capacità di iniezione e per la capacità di erogazione dei volumi di gas. I conferimenti avvengono tramite procedure concorsuali.

Tariffe di trasporto

Prezzi unitari applicati al servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale. Comprendono tariffe di capacità impegnata (Capacity), tariffe per unità di energia trasportata (Commodity) connesse, rispettivamente, alla capacità di trasporto richiesta dagli utenti e al volume di gas immesso in rete.

I Titoli di Efficienza Energetica (TEE)

Denominati anche certificati bianchi, sono stati istituiti dai Decreti del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 20 luglio 2004 (D.M. 20/7/04 elettricità, D.M. 20/7/04 gas) come successivamente modificati ed integrati.

I TEE sono emessi dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) in favore dei soggetti di cui all'articolo 5 del D.M. dell'11 gennaio 2017, sulla base dei risparmi conseguiti e comunicati al GME dal Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A. (GSE), nel rispetto delle disposizioni applicabili.

Terminale onshore di rigassificazione

Insieme integrato di infrastrutture composto dalle seguenti sezioni: ricezione, stoccaggio, rigassificazione, recupero Boil Off Gas, correzione gas finale, sistemi ausiliari e il sistema di controllo e sicurezza.

Time-lag regolatorio

È il ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati ed entrati in esercizio.

Utente (Shipper)

È l'utilizzatore del sistema gas che, tramite conferma della capacità conferita, acquista capacità per uso proprio o per cessione ad altri.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE

60

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO ALLEGATI

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Prospetti di Bilancio CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 61 NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 66 Attestazione del Management al Bilancio consolidato SEMESTRALE ABBREVIATO 104 Relazione della Società di revisione al Bilancio consolidato SEMESTRALE ABBREVIATO 105

Prospetti di Bilancio CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

31.12.2024 30.06.2025
di cui verso
parti
di cui verso
parti
(milioni di €) Note Totale correlate Totale correlate
ATTIVITÀ
Immobili, impianti e macchinari (6) 20.746 21.573
Attività immateriali e avviamento (7) 1.560 1.892
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
(8) 3.259 3.182
Altre attività finanziarie non correnti (9) 147 97 165 107
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo (10) 363 397
Attività fiscali differite (17) 451 451
Altre attività non correnti (11) 782 1 407 1
Totale attività non correnti 27.308 28.067
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (12) 1.806 1.826
Rimanenze correnti (10) 2.190 2.120
Crediti commerciali e altri crediti (13) 3.483 663 2.495 358
Attività correnti per imposte sul reddito (14) 37 30
Altre attività finanziarie correnti (9) 353 600
Altre attività correnti (11) 612 810
Totale attività correnti 8.481 7.881
TOTALE ATTIVITÀ 35.789 35.948
31.12.2024 30.06.2025
di cui verso
parti
di cui verso
parti
(milioni di €) Note Totale correlate Totale correlate
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passività finanziarie non correnti (15) 14.807 699 16.153 699
Fondi per rischi e oneri (16) 873 897
Passività fiscali differite (17) 68 111
Benefici ai dipendenti 44 47
Altre passività non correnti (18) 838 849
Totale passività non correnti 16.630 18.057
Passività finanziarie correnti (15) 3.554 5 3.836 5
Debiti commerciali e altri debiti (19) 5.992 693 4.264 422
Passività correnti per imposte sul reddito (14) 68 42
Altre passività correnti (18) 572 1 567 2
Totale passività correnti 10.186 8.709
TOTALE PASSIVITÀ 26.816 26.766
Capitale sociale (20.1) 2.736 2.736
Azioni proprie (20.2) (27) (27)
Riserva sovrapprezzo azioni (20.3) 611 611
Altre riserve (20.4) 953 972
Utili a nuovo (20.5) 4.656 4.847
Patrimonio netto di competenza azionisti Snam 8.929 9.139
Patrimonio netto di terzi 44 43
TOTALE PATRIMONIO NETTO (20) 8.973 9.182
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 35.789 35.948

Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Prospetto di conto economico consolidato

Primo semestre Primo semestre
2024 2025
di cui verso
parti
di cui verso
parti
(milioni di €) Note Totale correlate Totale correlate
Ricavi (25.1) 1.793 559 1.892 558
Altri proventi operativi (25.2) 6 1 14 1
Totale ricavi e proventi operativi 1.799 1.906
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie di consumo
e merci
(94) (5) (120) (9)
Costi per servizi (157) (94) (156) (93)
Costi del personale (26.2) (84) 2 (76) 2
Altri costi e oneri operativi (78) (3) (66) (2)
Totale costi e oneri operativi (413) (418)
Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di
immobili, impianti, macchinari e attività immateriali
(27) (499) (550)
UTILE OPERATIVO 887 938
Proventi finanziari 111 2 95 2
Oneri finanziari (241) (15) (351) (12)
Totale oneri finanziari netti (28) (130) (256)
Quota dell'utile e delle perdite delle partecipazioni
valutate con il metodo del patrimonio netto
132 203
Altri proventi (oneri) su partecipazioni (13) 105
Totale proventi (oneri) su partecipazioni netti (29) 119 308
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 876 990
Imposte sul reddito (30) (241) (218)
UTILE DEL PERIODO 635 772
- Di competenza azionisti Snam 634 773
- Interessenze di terzi 1 (1)
Utile per azione (ammontare in € per azione) (31)
- base 0,189 0,230
- diluito 0,189 0,230

Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Prospetto del conto economico complessivo consolidato

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
UTILE DEL PERIODO 635 772
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value 7 60
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto
economico complessivo (a)
14
Effetto fiscale (2) (14)
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale
19 46
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto
economico complessivo
(3)
Partecipazioni valutate a FVTOCI (fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico
complessivo)
(2) 6
Totale componenti che non saranno riclassificate nell'utile del periodo,
al netto dell'effetto fiscale
(2) 3
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE
17 49
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 652 821
- di competenza azionisti Snam 651 822
- interessenze di terzi 1 (1)

(a) II valore si riferisce alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura e al delta cambio di partecipazioni in imprese a controllo congiunto e collegate.

Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

semestrale abbreviato ALLEGATI

Patrimonio di competenza azionisti Snam
Altre riserve Utili a nuovo
(milioni di €) Note Capitale sociale Azioni proprie sovrapprezzo azioni
Riserva
Riserva legale subordinate perpetue
obbligazioni
Riserva per
Riserva copertura
flussi finanziari
benefici definiti per i
Riserva per piani a
Riserva da
dipendenti
valutazione al fair
partecipazioni
value di
Riserva per business
mbination under
mon control
m
co
co
Altre esercizi precedenti
Utili relativi ad
Acconto sul
dividendo
Utile del periodo OTALE
T
O DI
ONI
M
ATRI
TERZI
P
O
O NETT
ONI
OTALE
M
ATRI
P
T
SALDO AL 31 DICEMBRE 2023 2.736 (30) 611 547 (32) (6) (15) (674) 170 3.571 (378) 1.135 7.635 45 7.680
- Utile netto del primo semestre 2024 634 634 1 635
- Altre componenti del conto economico complessivo, al netto
dell'effetto fiscale
5 (2) 14 17 17
Totale conto economico complessivo del primo semestre 2024 5 (2) 14 634 651 1 652
- Dividendo esercizio 2023 (0,2820 € per azione), al netto dell'acconto
(0,1128 € per azione)
190 378 (1.135) (567) (567)
- Pagamenti basati su azioni 3 3 3
Totale operazioni con gli azionisti e con altri possessori di strumenti
di capitale
3 190 378 (1.135) (564) (564)
- Aumento di capitale da interessenze di terzi 1 1
- Altre variazioni 8 8 8
Totale altri movimenti del patrimonio netto 8 8 1 9
SALDO AL 30 GIUGNO 2024 2.736 (30) 611 547 (27) (6) (17) (674) 195 3.761 634 7.730 47 7.777
- Utile netto del secondo semestre 2024 625 625 (3) 622
- Altre componenti del conto economico complessivo, al netto
dell'effetto fiscale
(20) 33 (22) (9) (9)
Totale conto economico complessivo del secondo semestre 2024 (20) 33 (22) 625 616 (3) 613
- Acconto dividendo esercizio 2024 (0,1162 € per azione) (390) (390) (390)
- Emissione obbligazione subordinata perpetua 1.000 1.000 1.000
- Cedole obbligazione subordinata perpetua (8) (8) (8)
- Pagamenti basati su azioni 4 4 4
- Assegnazione azioni proprie per piano incentivazione azionaria 5 (5)
- Acquisto di azioni proprie (2) (2) (2)
Totale operazioni con gli azionisti e con altri possessori di strumenti
di capitale
3 1.000 (1) (8) (390) 604 604
- Costi per emissione obbligazione subordinata perpetua (13) (13) (13)
- Riclassifica riserva da valutazione partecipazioni FVTOCI (47) (8) 47 (8) (8)
Totale altri movimenti del patrimonio netto (47) (8) 34 (21) (21)
SALDO AL 31 DICEMBRE 2024 (20) 2.736 (27) 611 547 1.000 (47) (6) (31) (674) 164 3.787 (390) 1.259 8.929 44 8.973

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto consolidato

Patrimonio di competenza azionisti Snam
Altre riserve Utili a nuovo
(milioni di €) Note Capitale sociale Azioni proprie sovrapprezzo azioni
Riserva da
Riserva legale subordinate perpetue
obbligazioni
Riserva per
Riserva copertura
flussi finanziari
benefici definiti per i
Riserva per piani a
dipendenti
valutazione al fair
partecipazioni
Riserva da
value di
Riserva per business
mbination under
mon control
m
co
co
Altre esercizi precedenti
Utili relativi ad
Acconto sul
dividendo
Utile del periodo OTALE
T
O DI
ONI
M
ATRI
TERZI
P
O
O NETT
ONI
OTALE
M
ATRI
T
P
SALDO AL 31 DICEMBRE 2024 (a) (20) 2.736 (27) 611 547 1.000 (47) (6) (31) (674) 164 3.787 (390) 1.259 8.929 44 8.973
- Utile netto del primo semestre 2025 773 773 (1) 772
- Altre componenti del conto economico complessivo, al netto
dell'effetto fiscale
46 6 (3) 49 49
Totale conto economico complessivo del primo semestre 2025 (b) 46 6 (3) 773 822 (1) 821
- Dividendo esercizio 2024 (0,2905 € per azione), al netto dell'acconto
(0,1162 € per azione)
(20.6) 284 390 (1.259) (585) (585)
- Pagamenti basati su azioni 4 4 4
Totale operazioni con gli azionisti e con altri possessori di strumenti
di capitale (c)
4 284 390 (1.259) (581) (581)
- Altre variazioni (34) 3 (31) (31)
Totale altri movimenti del patrimonio netto (d) (34) 3 (31) (31)
SALDO AL 30 GIUGNO 2025 (e=a+b+c+d) (20) 2.736 (27) 611 547 1.000 (1) (6) (25) (674) 131 4.074 773 9.139 43 9.182

Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

semestrale abbreviato ALLEGATI

Rendiconto finanziario consolidato

Primo semestre
(milioni di €) Note 2024 2025
UTILE NETTO 635 772
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
- Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e
attività immateriali
(27) 499 550
- Svalutazioni nette di partecipazioni (29) 71
- Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
(29) (132) (203)
- Plusvalenze da cessioni partecipazioni e altri proventi su partecipazioni (169)
- Minusvalenze/(plusvalenze) nette su cessioni di attività 4 3
- Accantonamenti a fondi rischi e oneri 7 20
- Interessi attivi (105) (75)
- Interessi passivi 209 219
- Imposte sul reddito (30) 241 218
- Altre variazioni 3 4
Variazioni del capitale circolante netto:
- Rimanenze 627 81
- Crediti commerciali 1.447 1.019
- Debiti commerciali (234) (291)
- Fondi per rischi e oneri (9) (8)
- Altre attività e passività (2.168) (982)
Flusso di cassa del capitale circolante netto (337) (181)
Variazione passività per benefici ai dipendenti (1)
Dividendi incassati 164 129
Interessi incassati 35 36
Interessi pagati (163) (217)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (6) (58)
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA 1.054 1.118
- di cui verso parti correlate (33.3) 633 462

Le Note di commento sono parte integrante del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Primo semestre
(milioni di €) Note 2024 2025
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (*) (994) (1.025)
- Attività immateriali (116) (106)
- Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita (564)
- Partecipazioni (incluse partecipazioni classificate nella voce attività finanziarie non
correnti)
(9) (52)
- Crediti finanziari a lungo termine (2)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (9) (100)
Flusso di cassa degli investimenti (1.128) (1.849)
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari 1
- Partecipazioni (incluse partecipazioni classificate nella voce attività finanziarie non
correnti)
3 239
- Altre variazioni relative all'attività di disinvestimento 33
- Crediti finanziari a lungo termine 2 2
Flusso di cassa dei disinvestimenti 6 274
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (1.122) (1.575)
- di cui verso parti correlate (33.3) (138) (95)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.686 2.261
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (1.119) (327)
Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine 2 (246)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (7) (9)
Incremento/(decremento) di crediti finanziari a breve termine (247)
Dividendi distribuiti (20.6) (938) (955)
Aumento di capitale società controllate - interessenze di terzi 1
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO 625 477
- di cui verso parti correlate (33.3) 200
FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO 557 20
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo (12) 1.382 1.806
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (12) 1.939 1.826
VARIAZIONE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 557 20

(*) Il flusso include: (i) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (rispettivamente -28 milioni di euro e 39 milioni di euro per il 2025 e il 2024); (ii) i contributi su opere per interferenze con terzi, cosiddette rivalse (rispettivamente 6 milioni di euro e 10 milioni di euro per il 2025 e il 2024).

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025

NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

1) INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A., l'impresa consolidante italiana, e dalle società da essa controllate (di seguito "Snam", "Gruppo Snam", "Gruppo" o "gruppo"), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas (trasporto, rigassificazione e stoccaggio) ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.

Oltre che in Italia, tramite le proprie consociate internazionali, Snam gestisce infrastrutture anche in Austria, Tunisia, Egitto, Francia, Grecia e Regno Unito. Snam investe nell'innovazione e nello sviluppo dei nuovi business della transizione energetica, dalla mobilità sostenibile al biometano e all'efficienza energetica e punta anche ad abilitare e promuovere lo sviluppo della CCS e dell'idrogeno per favorire la decarbonizzazione del settore energetico e dell'industria.

Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in San Donato Milanese (MI) - Italia, in Piazza Santa Barbara n. 7. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2428 quinto comma del Codice civile, si attesta che Snam non ha sedi secondarie.

Con delibera dell'1 agosto 2019, il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A. che, per il tramite della società controllata CDP Reti S.p.A. detiene una partecipazione in Snam S.p.A. pari al 31,4%, ha riqualificato il rapporto partecipativo nella stessa, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2) del Codice civile e dell'art. 93 del TUF.

Non è stata formalizzata, né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento su Snam S.p.A..

2) CRITERI DI REDAZIONE, CONTESTO MACROECONOMICO DI RIFERIMENTO ED EFFETTI DEI CLIMATE CHANGE RELATED MATTERS

2.1 Criteri di redazione

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025:

a) è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione europea (nel seguito definiti come IFRS) nonché delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia;

b) è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione; in considerazione delle caratteristiche proprie del core business di Snam, dell'ininterrotta prosecuzione delle attività operative, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento riguardo la validità del presupposto della continuità aziendale;

GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

  • c) il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Snam per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024;
  • d) i prospetti di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale. Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati gli stessi principi di consolidamento e gli stessi criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Relazione finanziaria annuale, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dall'1 gennaio 2025, illustrati alla nota n. 3.1 "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'1 gennaio 2025" del presente documento;
  • e) le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile fiscale esistente alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/ recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le

aliquote stimate su base annua. Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, sono distintamente indicate nell'allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2025", che è parte integrante delle presenti note.

  • f) è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 30 luglio 2025 ed è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A.. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione;
  • g) adotta l'euro quale valuta di presentazione; i valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in milioni di euro.

2.2 Contesto macroeconomico di riferimento

Il contesto geopolitico mondiale, nel primo semestre del 2025 resta instabile e caratterizzato da un elevato grado di incertezza. I conflitti persistenti in Ucraina e Medio Oriente, le crescenti tensioni nel Mar Cinese Meridionale, nonché le incognite legate alle politiche commerciali protezionistiche annunciate dagli Stati Uniti, continuano a influenzare i mercati finanziari, con impatti significativi sull'economia reale. Nel corso del primo semestre 2025, i prezzi dei beni energetici in Europa hanno registrato un andamento discendente, pur mantenendosi su livelli ancora superiori alla media pre-crisi. Sul mercato spot di Amsterdam (TTF), il prezzo del gas naturale si è stabilizzato alla fine di giugno 2025 in un intervallo compreso fra 30 e 40 €/MWh, dopo aver raggiunto

semestrale abbreviato ALLEGATI

punte vicine a 60 €/MWh nei primi mesi dell'anno. Tale dinamica è stata determinata da molteplici fattori, tra cui condizioni climatiche sfavorevoli, un inverno prolungato e una ridotta produzione da fonti rinnovabili, in particolare eolica, e aspetti geopolitici strutturali, quali la cessazione del transito del gas russo attraverso l'Ucraina e le tensioni nello stretto di Hormuz.

L'inflazione dei prezzi al consumo della zona euro a giugno 2025 è aumentata leggermente al 2% su base annua, in linea con l'obiettivo ufficiale della Banca Centrale Europea. In questo contesto, la Banca Centrale Europea ha ulteriormente allentato la propria politica monetaria: al 30 giugno 2025 i tassi di interesse si collocano al 2% per la deposit facility, al 2,15% per le operazioni di rifinanziamento principali e al 2,4% per la marginal lending facility.

Nonostante segnali complessivamente positivi, permangono significativi rischi e incertezze per la crescita economica, sia a livello nazionale che europeo. Le prospettive di crescita rimangono quindi fragili e condizionate da un contesto globale complesso e mutevole.

In questo scenario, nel primo semestre del 2025, il Gruppo ha operato senza interruzioni e ha proseguito con l'attuazione degli investimenti programmati, confermando la propria capacità di resilienza in un quadro macro-geopolitico particolarmente sfidante.

Con riferimento all'accordo USA/EU del 28 luglio 2025, volto a disciplinare l'introduzione di dazi medi pari al 15% sulle merci europee esportate in territorio americano, in ragione della natura delle attività operative e commerciali svolte dal gruppo, integralmente al di fuori degli Stati Uniti, non si prevedono impatti derivanti dalla loro applicazione.

2.3 Climate change related matters

Relativamente agli impatti legati al cambiamento climatico, viene confermato quanto riportato alla nota 2.3 "Climate change related matters" della Relazione finanziaria annuale 2024, a cui si rimanda.

3) PRINCIPI CONTABILI DI RECENTE EMANAZIONE E PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI

Oltre a quanto indicato nell'ultima Relazione finanziaria annuale 2024, a cui si rinvia, di seguito sono elencati i principi contabili di recente emanazione da parte dello IASB.

3.1 Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'1 gennaio 2025

Con regolamento 2024/2862, emesso dalla Commissione europea in data 12 novembre 2024, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento: "Amendments to IAS 21, The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability".

La modifica ha lo scopo di chiarire come misurare una transazione in una valuta estera per la quale non sia disponibile il tasso di cambio. In particolare, vengono definite le circostanze in cui la società debba stimare un tasso di cambio spot e le modalità con cui possa farlo.

L'adozione dell'emendamento allo IAS 21 non ha comportato impatti rilevanti sul Bilancio consolidato del Gruppo.

4) IPOTESI E INCERTEZZE NELLE STIME

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nella nota n. 6 "Ipotesi e incertezza nelle stime" della Relazione finanziaria annuale 2024.

5) PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI PUBBLICATI DALLO IASB MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE

I nuovi principi contabili o emendamenti agli attuali principi contabili di seguito rappresentati sono suddivisi tra documenti omologati e non ancora omologati dalla Commissione europea.

5.1 Principi contabili e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore

Con regolamento 2025/1047, emesso dalla Commissione europea in data 28 maggio 2025, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (Amendments to IFRS 9, Financial and IFRS 7)". Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla postimplementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (eg. green bonds). In particolare, lo IASB ha modificato i requisiti relativi: (i) all'estinzione delle passività finanziarie tramite un sistema di pagamento elettronico e (ii) alla classificazione delle attività

finanziarie di tipologia ESG. Le modifiche entreranno in vigore a partire dall'1 gennaio 2026 (salvo successivi differimenti in sede di omologazione da parte della Commissione europea), e sarà comunque consentita un'applicazione anticipata dell'emendamento.

Con regolamento 2025/1266, emesso dalla Commissione europea in data 1 luglio 2025, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity - Amendments to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento, relativo ai contratti di fornitura di energia rinnovabile (Power Purchase Agreements - PPAs), fornisce: (i) una nuova guidance in merito alla "own use exemption" per i sottoscrittori di PPAs e (ii) i requisiti relativi all'hedge accounting per le parti coinvolte nei PPAs. Le modifiche sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2026 (salvo successivi differimenti in sede di omologazione da parte della Commissione europea).

Il Gruppo sta analizzando i principi e le interpretazioni indicate, ove applicabili, al fine di valutare gli effetti derivanti dalla loro applicazione sul bilancio; tuttavia, gli amministratori non si attendono un effetto significativo dalla loro adozione sul bilancio consolidato del Gruppo.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

semestrale abbreviato ALLEGATI

5.2 Principi contabili e interpretazioni pubblicati dallo IASB e non ancora omologati dalla Commissione europea

Oltre a quanto già indicato all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 2024 al paragrafo 7.2 "Principi contabili e interpretazioni pubblicati dallo IASB e non ancora omologati dalla Commissione Europea", alla data di riferimento del presente documento, non vi sono ulteriori emendamenti per i quali gli organi competenti dell'Unione Europea non abbiano ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti medesimi.

Al momento il Gruppo sta valutando i possibili effetti derivanti dall'introduzione degli emendamenti.

semestrale abbreviato ALLEGATI

6) IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

(milioni di €) Immobili, impianti e macchinari
Costo al 31.12.2024 33.962
Investimenti 1.003
Dismissioni (3)
Variazione dell'area di consolidamento 462
Altre variazioni (35)
Variazioni diritti d'uso per beni in leasing 15
Costo al 30.06.2025 35.404
- di cui diritti d'uso per beni in leasing 122
Fondo ammortamento al 31.12.2024 (12.911)
Ammortamenti (436)
Variazione dell'area di consolidamento (173)
Altre variazioni 12
Ammortamento diritti d'uso per beni in leasing (8)
Fondo ammortamento al 30.06.2025 (13.516)
- di cui diritti d'uso per beni in leasing (49)
Fondo svalutazione al 31.12.2024 (305)
Perdite di valore (16)
Altre variazioni 6
Fondo svalutazione al 30.06.2025 (315)
- di cui diritti d'uso per beni in leasing (2)
VALORE NETTO CONTABILE AL 31.12.2024 20.746
VALORE NETTO CONTABILE AL 30.06.2025 21.573

Gli immobili, impianti e macchinari (21.573 milioni di euro) sono relativi principalmente alle infrastrutture a servizio del business del settore trasporto (15.780 milioni di euro), quali condotte, punti di intercettazione (valvole), nodi di smistamento, impianti di riduzione e impiantistica, necessari al funzionamento della rete, e le unità di spinta (compressori e turbine) delle centrali destinate all'attività di compressione del gas all'interno dei metanodotti.

Gli investimenti26 (1.003 milioni di euro) si riferiscono principalmente ai settori trasporto e rigassificazione e riguardano:

  • per il settore trasporto, oltre ad investimenti per opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti, ad allacciamenti, tra cui l'allacciamento alla rete di trasporto del gas del terminale di rigassificazione di Ravenna e l'avvio dei lavori della Linea Adriatica;
  • per il settore rigassificazione, interventi per l'adeguamento della piattaforma PIR per l'ormeggio della FSRU " BW Singapore" presso il terminale di Ravenna.

26Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo 6 "Andamento della gestione dei settori di attività" della Relazione sulla gestione.

Nel corso del primo semestre 2025, Snam ha provveduto a capitalizzare oneri finanziari per un importo pari a 33 milioni di euro (18 milioni di euro nel medesimo periodo del 2024).

Le perdite di valore (16 milioni di euro) sono relative principalmente al settore trasporto e riguardano, in particolare, alcuni tratti di metanodotti.

Il valore degli impianti e macchinari include la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti (191 milioni di euro, al netto del fondo di ammortamento) relativi principalmente al settore stoccaggio (165 milioni di euro).

La variazione area di consolidamento del primo semestre 2025 ammonta a 289 milioni di euro è riconducibile all'acquisizione, da Edison, del 100% del capitale sociale di Stogit Adriatica, per mezzo della controllata Stogit.

Le altre variazioni (-17 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) agli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (-48 milioni di euro) a seguito dei maggiori tassi di attualizzazione attesi; (ii) alla variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (28 milioni di euro); (iii) ai contributi su opere per interferenze con terzi (cd. rivalse; -6 milioni di euro).

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 22 "Garanzie e impegni".

Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali.

semestrale abbreviato ALLEGATI

7) ATTIVITÀ IMMATERIALI E AVVIAMENTO

A vita utile definita A vita utile indefinita Totale
Costo al 31.12.2024 2.667 80 2.747
Investimenti 106 106
Variazione dell'area di consolidamento 304 28 332
Altre variazioni (10) (10)
Costo al 30.06.2025 3.067 108 3.175
Fondo ammortamento al 31.12.2024 (1.171) (1.171)
Ammortamenti (90) (90)
Altre variazioni 2 2
Variazione dell'area di consolidamento (8) (8)
Fondo ammortamento al 30.06.2025 (1.267) (1.267)
Fondo svalutazione al 31.12.2024 (16) (16)
Fondo svalutazione al 30.06.2025 (16) (16)
VALORE NETTO CONTABILE AL 31.12.2024 1.480 80 1.560
VALORE NETTO CONTABILE AL 30.06.2025 1.784 108 1.892

Gli investimenti (106 milioni di euro), sono relativi principalmente al rinnovo di licenze per il funzionamento dei Data Center e all'acquisto di un nuovo spazio Cloud del settore trasporto (76 milioni di euro)27 e al progetto di Carbon Capture Storage (CCS), relativo alla cattura e allo stoccaggio di CO2 (13 milioni di euro).

La variazione dell'area di consolidamento del primo semestre 2025 ammonta a 324 milioni di euro ed è riconducibile all'acquisizione, da Edison, del 100% del capitale sociale di Stogit Adriatica, per mezzo della controllata Stogit.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 22 "Garanzie e impegni".

7.1 Impairment test

Nel corso del primo semestre 2025, non sono stati identificati impairment indicator. Con riferimento al perimetro delle CGU, si segnala l'ingresso di Stogit Adriatica, attiva nell'esercizio delle attività di stoccaggio e nella vendita dei servizi correlati, a fronte del closing intervenuto in data 3 marzo 2025.

27Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo 6 "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione sulla gestione.

semestrale abbreviato ALLEGATI

8) PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La movimentazione è dettagliata nella seguente tabella.

(milioni di €) Totale
Saldo al 01.01.2024 3.019
Acquisizioni e sottoscrizioni 167
Cessioni e rimborsi (2)
Dividendi ricevuti (309)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
- Quota rilevata a conto economico 343
- Quota rilevata nel conto economico complessivo (8)
Altre variazioni 49
Saldo al 31.12.2024 3.259
Acquisizioni e sottoscrizioni 46
Cessioni e rimborsi (147)
Dividendi ricevuti (139)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
- Quota rilevata a conto economico 203
- Quota rilevata nel conto economico complessivo (3)
Ripristini di valore/(Riduzioni di valore) (71)
Altre variazioni 34
Saldo al 30.06.2025 3.182

Gli acquisti e sottoscrizioni (46 milioni di euro) riguardano principalmente la sottoscrizione di n. 6.470.951 azioni della società collegata Italgas, a fronte dell'esercizio di n. 25.883.804 diritti di opzione (nel rapporto di 4 diritti di opzione necessari per la sottoscrizione di n. 1 azione di nuova emissione) nell'ambito dell'operazione di aumento di capitale deliberato dall'Assemblea dei soci del 10 aprile 2025, nella quale Snam ha ottenuto complessivamente n. 109.233.293 diritti di opzione (n. 1 diritto per ciascuna azione detenuta). I restanti diritti di opzione ottenuti da Snam, pari a n. 83.349.489, sono stati ceduti per un corrispettivo pari a 33 milioni di euro. A valle del perfezionamento dell'aumento di capitale, la partecipazione di Snam passa dal 13,46% all'11,40%.

Le cessioni e rimborsi (147 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla vendita della totalità delle azioni di Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited.

I dividendi ricevuti (139 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) le società a controllo congiunto SeaCorridor (36 milioni di euro), Teréga (18 milioni di euro) e Terminale GNL Adriatico (9 milioni di euro); (ii) le società collegate Italgas (44 milioni di euro), TAP (12 milioni di euro), Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited (8 milioni di euro) e Interconnector Limited (7 milioni di euro).

L'effetto da valutazione con il metodo del patrimonio netto rilevato nel conto economico (203 milioni di euro) si riferisce alla quota di competenza dei risultati netti di periodo delle società, derivante da risultati positivi per complessivi 204 milioni di euro e risultati negativi per complessivi 1 milione di euro.

L'effetto da valutazione con il metodo del patrimonio netto rilevato nel conto economico complessivo (-3 milioni di euro) è relativo essenzialmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura (-2 milioni di euro), riconducibile principalmente alla società collegata TAP.

Le altre variazioni (34 milioni di euro) si riferiscono principalmente agli effetti diluitivi connessi all'aumento di capitale sociale di Italgas, in parte assorbiti dallo scorporo, dal carrying amount della partecipazione, del valore dei diritti di opzione ceduti.

Le riduzioni di valore (71 milioni di euro) sono riconducibili alla svalutazione della partecipazione in Industrie De Nora detenuta attraverso la società controllata Asset Company 10.

8.1 Impairment Test

Con riferimento alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto al 30 giugno 2025, sono stati identificati impairment indicator per la partecipazione di Snam, pari al 21,59%, in Industrie De Nora, rappresentati dall'andamento del titolo in borsa che, in particolare, nei primi sei mesi del 2025 ha registrato una riduzione del valore di circa il 15% rispetto al 31 dicembre 2024.

La società ha pertanto proceduto ad eseguire il test di impairment al 30 giugno 2025, rilevando una perdita di valore di circa 71 milioni di euro. La svalutazione è stata determinata confrontando il carrying amount con il valore recuperabile, rappresentato dalla media aritmetica dei prezzi di chiusura del titolo degli ultimi sei mesi.

Con riferimento al perimetro delle CGU, si segnala l'uscita dal perimetro della partecipazione di Snam in Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited, pari al 12,3%, a fronte della cessione intervenuta nel mese di marzo 2025.

Con riferimento alle altre partecipazioni del gruppo, si segnala che, a seguito della recente escalation del conflitto Israele-Iran, in data 13 giugno 2025 è stata sospesa la produzione di alcuni campi upstream israeliani, ripristinata in data 24 giugno 2025, ma non sono state registrate problematiche significative sull'operatività della pipeline EMG, che connette Israele ed Egitto.

9) ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

31.12.2024 30.06.2025
(milioni di €) Corrente Non
corrente
Totale Corrente Non
corrente
Totale
Depositi bancari 350 350 350 350
Crediti finanziari a lungo termine 3 108 111 3 113 116
Partecipazioni minoritarie valutate al FVTOCI 25 25 32 32
Titoli e quote di fondi 12 12 247 15 262
Altro 2 2 5 5
TOTALE ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE
CORRENTI E NON CORRENTI
353 147 500 600 165 765

Le attività finanziarie correnti (600 milioni di euro) si riferiscono principalmente a depositi bancari a breve termine della Capogruppo (350 milioni di euro), Titoli di Stato oggetto di security lending con un primario istituto finanziario e altri Titoli (247 milioni di euro).

I crediti finanziari a lungo termine (116 milioni di euro) riguardano principalmente la quota residua del finanziamento soci a favore di OLT Offshore LNG Toscana (OLT) (89 milioni di euro).

Le partecipazioni valutate al FVTOCI (32 milioni di euro) riguardano principalmente la valutazione delle quote detenute da Snam nel capitale di Storegga Limited (quota pari al 5,18%) per un importo di 14 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2024) e ITM Power PLC (quota pari al 2,07%) per un importo di 12 milioni di euro (6 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Le movimentazioni avvenute nel corso del periodo, con riferimento alle partecipazioni valutate al FVTOCI, si analizzano come segue:

31.12.2024 30.06.2025
50 25
2 1
31 6
(6)
(52)
25 32

10) RIMANENZE CORRENTI E NON CORRENTI E GAS NATURALE DI TERZI IN CUSTODIA

31.12.2024 30.06.2025
(milioni di €) Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 722 (13) 709 640 (13) 627
Prodotti finiti e merci 1.514 (33) 1.481 1.526 (33) 1.493
Totale rimanenze correnti 2.236 (46) 2.190 2.166 (46) 2.120
Totale rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363 397 397
TOTALE RIMANENZE CORRENTI E NON CORRENTI 2.599 (46) 2.553 2.563 (46) 2.517

Le rimanenze correnti (2.120 milioni di euro, al netto del fondo svalutazione) includono gli acquisti di gas effettuati in attuazione delle seguenti delibere dell'Autorità: (i) delibera 165/2022/R/Gas, che ha previsto l'approvvigionamento da parte di Snam Rete Gas dei volumi a copertura del gas di sistema e del gas per i consumi tecnici degli stoccaggi (circa 0,37 miliardi di metri cubi per un controvalore complessivo pari a 409 milioni di euro al 30 giugno 2025); (ii) delibere 274/2022/R/Gas e 3/2023/R/Gas, che hanno definito le modalità di approvvigionamento del gas nell'ambito del servizio di riempimento degli stoccaggi di ultima istanza (circa 1,03 miliardi di metri cubi per un controvalore complessivo pari a 1.445 milioni di euro al 30 giugno 2025). Il valore delle rimanenze di gas acquistato a fronte di tali delibere è controbilanciato, per pari importo, da poste patrimoniali del passivo28 .

Il fondo svalutazione (46 milioni di euro) riguarda principalmente la svalutazione (30 milioni di euro), operata nel 2014, di 0,4 miliardi di metri cubi di gas naturale utilizzato nell'ambito dell'attività di stoccaggio a fronte del gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti del servizio nel corso del 2010 e del 2011.

Le rimanenze non correnti (397 milioni di euro) sono costituite dalle quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 22 del 31 gennaio 2001 (cosiddette "scorte d'obbligo"). Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,6 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)29 . La variazione del primo semestre 2025 ammonta a 34 milioni di euro ed è riconducibile all'acquisizione, da Edison, del 100% del capitale sociale di Stogit Adriatica, per mezzo della controllata Stogit.

Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività, né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

10.1 Gas naturale di terzi in custodia

I beni di terzi in custodia, di importo pari a 3.367 milioni di euro (4.186 milioni di euro al 31 dicembre 2024) riguardano circa 7,1 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L'importo è stato determinato applicando ai quantitativi di gas depositato il costo medio dell'approvvigionamento all'ingrosso pubblicato da ARERA pari a 0,47 euro per standard metro cubo (0,55 euro per standard metro cubo al 31 dicembre 2024).

28 A fronte delle rimanenze di gas, sono state iscritte delle passività di pari importo, che rappresentano l'obbligazione della Società nei confronti del regolatore sull'utilizzo del gas (delibera 165/2022/R/gas, 409 milioni di euro) e sulla retrocessione degli importi ottenuti dalla vendita dei relativi quantitativi di gas (delibera 274/2022/R/Gas; 1.445 milioni di euro).

29Con comunicato del 4 febbraio 2025, il MASE ha confermato in 4,62 miliardi di metri cubi standard, ovvero pari a circa 50.937 GWh, il volume di stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2025-2026 (1 aprile 2025-31 marzo 2026), di cui 4,5 miliardi di competenza di Stogit e 0,1 miliardi di euro di competenza di Stogit Adriatica.

11) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

31.12.2024 30.06.2025
Non Non
(milioni di €) Correnti correnti Totale Correnti correnti Totale
Crediti IVA 137 137 137 137
Risconti attivi 20 8 28 32 8 40
Depositi cauzionali e amministrativi 18 18 18 18
Attività derivanti da contratti con i clienti 17 17 1 1
Attività regolatorie 5 8 13 5 4 9
Fair value contratti derivati di copertura 1 1
Altri crediti fiscali 426 745 1.171 624 370 994
- di cui: crediti da Superbonus e bonus minori 414 745 1.159 612 370 982
Altro 7 3 10 10 7 17
TOTALE ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E NON
CORRENTI
612 782 1.394 810 407 1.217

I risconti attivi (40 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) alle up-front fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving (11 milioni di euro); (ii) agli oneri per titoli ambientali per emissioni di CO2 non utilizzati (9 milioni di euro).

I depositi cauzionali e amministrativi (18 milioni di euro) riguardano gli importi versati a supporto delle attività operative e si riferiscono principalmente al settore trasporto di gas naturale.

Le attività derivanti da contratti con i clienti (1 milione di euro) si riferiscono ai lavori eseguiti su commesse in corso relative ad impianti di biogas/biometano.

Gli altri crediti fiscali (994 milioni di euro) riguardano principalmente i crediti da Superbonus e bonus minori relativi a progetti di efficienza energetica (982 milioni di euro). Il Gruppo Snam, a fronte dell'ampia capacità fiscale, prevede di utilizzare tali crediti nell'arco temporale previsto dalla normativa vigente.

Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 23.7 "Gestione dei rischi finanziari - Fair value degli strumenti finanziari".

12) DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti di 1.826 milioni di euro (1.806 milioni di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente a conti correnti e depositi bancari in euro della Capogruppo (1.636 milioni di euro), che rappresentano l'impiego della liquidità posseduta per le esigenze finanziarie del Gruppo, e alle disponibilità liquide rinvenienti da società controllate (complessivamente 190 milioni di euro).

Il rendimento medio sugli impieghi di liquidità è pari a circa il 3,0% e gli stessi non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

13) CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
Crediti commerciali 3.065 2.026
Altri crediti
- Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 322 352
- Acconti a fornitori 33 36
- Crediti verso imprese a controllo congiunto e collegate per dividendi 32 43
- Crediti per contributi per rivalse e crediti per attività di disinvestimento 11 13
- Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale verso ex controllante Eni 3 3
- Altro 17 22
Totale altri crediti 418 469
TOTALE CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI 3.483 2.495

I crediti commerciali (2.026 milioni di euro, al netto del fondo svalutazione crediti) sono relativi principalmente ai settori: (i) trasporto (1.482 milioni di euro, riferiti principalmente a crediti verso utenti per le componenti addizionali e per il servizio di default, per complessivi 709 milioni di euro, e crediti derivanti dall'attività di bilanciamento del sistema gas, pari a 85 milioni di euro); (ii) energy transition (268 milioni di euro) a fronte principalmente dei crediti per progetti di efficienza energetica (180 milioni di euro) e (iii) stoccaggio di gas naturale (214 milioni di euro).

I crediti commerciali includono, inoltre: (i) i crediti verso clienti relativi a progetti di efficienza energetica in attesa di conversione in crediti fiscali per Superbonus e altri bonus minori (16 milioni di euro). Il Gruppo Snam, a fronte dell'ampia capacità fiscale, prevede di utilizzare tali crediti nell'arco temporale previsto dalla normativa vigente; (ii) i crediti relativi al settore stoccaggio, comprensivi del credito per l'IVA fatturata agli utenti in anni precedenti a seguito dell'utilizzo di gas strategico prelevato e non reintegrato (73 milioni di euro; 74 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025

La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.

Gli altri crediti verso CSEA (352 milioni di euro) si riferiscono principalmente a crediti per servizio di bilanciamento (275 milioni di euro).

I crediti verso imprese a controllo congiunto e collegate per dividendi (43 milioni di euro) sono relativi principalmente al dividendo non ancora incassato dalla società a controllo congiunto SeaCorridor.

Il fondo svalutazione crediti (59 milioni di euro) riguarda principalmente: (i) i crediti commerciali riferiti al business dell'efficienza energetica (27 milioni di euro), al fine di riflettere il rischio che alcuni crediti derivanti dal Superbonus e altri bonus minori non si trasformino in crediti fiscali; (ii) gli altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferiti a Stogit Adriatica (13 milioni di euro), relativi ad un contenzioso con l'Autorità per tariffe di stoccaggio del 2015.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è di seguito riportata:

30.06.2025
(milioni di €) Saldo iniziale menti
Accantona
Utilizzi per
esuberanza
Variazione area di
mento
consolida
Saldo finale
Crediti commerciali 107 2 (63) 46
Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 13 13
TOTALE FONDO SVALUTAZIONE CREDITI 107 2 (63) 13 59

Gli utilizzi per esuberanza del fondo svalutazione crediti (63 milioni di euro) riguardano essenzialmente lo stralcio dei crediti derivanti dal servizio da bilanciamento per la conclusione di una procedura concorsuale. La variazione dell'area di consolidamento è riconducibile al suddetto contenzioso di Stogit Adriatica.

Non vi sono crediti in valuta diversa dall'euro.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate". Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota n. 23.3 "Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

14) ATTIVITÀ/PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO

(milioni di €)
31.12.2024
30.06.2025
- Crediti verso Erario per IRES
32
26
- Crediti verso Erario per IRAP
5
4
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO
37
30
- Debiti verso Erario per IRES
(53)
(29)
- Debiti verso Erario per IRAP
(15)
(12)
- Altre passività fiscali (1)
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO
(68)
(42)

Le passività per imposte sul reddito correnti (42 milioni di euro) si riferiscono principalmente al debito per le imposte correnti di competenza del primo semestre 2025, relative a Snam S.p.A. e alle società controllate, al netto degli acconti versati.

In relazione alle attività di natura fiscale si precisa che, dal momento che la società investe costantemente in attività di Ricerca e Sviluppo e Innovazione Tecnologica, successivamente alla chiusura dell'esercizio in corso, verranno ultimati i calcoli relativi al credito d'imposta maturato per competenza in base alla legge 160/2019 commi 198-207, come modificata dalla legge 178/2020 e dalla legge 234/2021, e verrà ultimata la predisposizione della documentazione a supporto di tale credito (cd. "Oneri documentali"). Al momento della preparazione del presente documento, non è disponibile una stima dell'importo del credito d'imposta.

Le imposte di competenza del periodo sono illustrate alla nota n. 30 "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.

15) PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

31.12.2024 30.06.2025
correnti Passività
finanziarie
Passività finanziarie
non correnti
correnti Passività
finanziarie
Passività finanziarie
non correnti
(milioni di €) mine
Passività a breve ter
passività finanziarie a lungo
mine di
Quota a breve ter
mine
ter
mine con
scadenza entro 5 anni
Quota a lungo ter
mine con
scadenza oltre 5 anni
Quota a lungo ter
mine
Totale quota a lungo ter
mento
Totale indebita
mine
Passività a breve ter
passività finanziarie a lungo
mine di
Quota a breve ter
mine
ter
mine con
scadenza entro 5 anni
Quota a lungo ter
mine con
scadenza oltre 5 anni
Quota a lungo ter
mine
Totale quota a lungo ter
mento
Totale indebita
Prestiti obbligazionari 1.361 5.915 5.185 11.100 12.461 1.851 6.806 5.218 12.024 13.875
Finanziamenti bancari 450 155 2.323 639 2.962 3.567 822 173 2.794 584 3.378 4.373
Euro Commercial
Paper - ECP
1.570 1.570 970 970
Altri finanziatori 1 4 699 699 704 1 4 699 699 704
Debiti finanziari per
beni in leasing
13 25 21 46 59 15 39 13 52 67
TOTALE PASSIVITÀ
FINANZIARIE
CORRENTI E NON
CORRENTI
2.021 1.533 8.962 5.845 14.807 18.361 1.793 2.043 10.338 5.815 16.153 19.989

15.1 Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.793 milioni di euro, sono relative principalmente all'emissione di titoli Euro Commercial Paper (ECP), collocati presso investitori istituzionali (970 milioni di euro), e all'utilizzo di linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (679 milioni di euro).

Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pari al 2,86 (3,83% per l'esercizio 2024).

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

15.2 Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 18.196 milioni di euro e riguardano i prestiti obbligazionari (13.875 milioni di euro), i finanziamenti bancari (3.551 milioni di euro), i finanziamenti Term Loan verso la controllante Cassa Depositi e Prestiti (703 milioni di euro) e i debiti finanziari per beni in leasing (67 milioni di euro).

L'analisi dei prestiti obbligazionari, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.

semestrale abbreviato ALLEGATI

(milioni di €)
Valore Nominale
31.12.2024
Valore Nominale
30.06.2025
Tasso (%) Emissione (anno) Scadenza (anno) Saldo al 31.12.2024 Saldo al 30.06.2025
Euro Medium Term Notes (EMTN)
Bond 0,875% 1.250 1.250 0,875 2016 2026 1.250 1.256
Bond 1,250% (a) 267 1,250 2017 2025 270
Bond 1,375% (a) 553 553 1,375 2017 2027 553 557
Bond 1,250% (Climate Action Bond) 500 500 1,250 2019 2025 502 505
Bond 1,625% 250 250 1,625 2019 2030 253 251
Bond 1% 600 600 1,000 2019 2034 593 597
Bond 0,75% (Transition bond) 500 500 0,750 2020 2030 501 499
Bond 0% (Transition bond) 600 600 0,000 2020 2028 598 598
Bond 0% (Transition bond) 500 500 0,000 2021 2025 500 500
Bond 0,75% (Transition bond) - TAP (c) 250 250 0,750 2021 2030 256 255
Bond 0,625% (Transition bond) 500 500 0,625 2021 2031 496 495
Bond 0,75% (Dual tranche Sustainability-Linked Bond) 850 850 0,750 2022 2029 849 846
Bond 1,25% (Dual tranche Sustainability-Linked Bond) 650 650 1,250 2022 2034 651 647
Bond 3,375% (Taxonomy-Aligned Transition Bond) 300 300 3,375 2022 2026 300 305
Bond 4% (EU Taxonomy-Aligned Transition Bond) 650 650 4,000 2023 2029 645 659
Green Bond 3,375% 500 500 3,375 2024 2028 512 503
Bond 3,875% (Sustainability-linked) 1.000 1.000 3,875 2024 2034 1.025 1.006
Bond Floating (b) 750 750 3,462 2024 2026 754 753
Bond 3,375% (Dual tranche Sustainability-Linked Bond) 750 750 3,375 2024 2031 743 756
Bond 5,75% (Dual tranche Sustainability-Linked Bond) (d) 723 701 5,750 2024 2036 722 700
Bond 5% (Triple tranche Sustainability-Linked Bond) (e) 640 5,000 2025 2030 636
Bond 5,75% (Triple tranche Sustainability-Linked Bond) (e) 640 5,750 2025 2035 638
Bond 6,5% (Triple tranche Sustainability-Linked Bond) (f) 426 6,500 2025 2055 423
Totale Euro Medium Term Notes (EMTN) 11.943 13.360 11.973 13.385
Bond 3,250% (EU taxonomy-aligned transition bond
convertibile)
500 500 3,250 2023 2028 488 490
TOTALE PRESTITI OBBLIGAZIONARI 12.443 13.860 12.461 13.875

(a) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2022.

(b) Prestito obbligazionario a tasso variabile, convertito in tasso fisso attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

(c) Prestito obbligazionario oggetto di true up.

(d) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 600 milioni di Sterline, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine periodo.

(e) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 750 milioni di Dollari, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine periodo.

(f) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 500 milioni di Dollari, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine periodo.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

semestrale abbreviato ALLEGATI

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari al 3,25% (3,52% per l'esercizio 2024).

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 5,6 miliardi di euro.

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 30 giugno 2025, Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali.

Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di crossdefault, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI, è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.

Al 30 giugno 2025, i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 4,2 miliardi di euro.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 giugno 2025, pari a un valore nominale di circa 13,9 miliardi di euro equivalenti, riguardano principalmente i titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes30. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

15.3 Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
A. Disponibilità liquide 255 325
B. Mezzi equivalenti alle disponibilità liquide 1.551 1.501
C. Altre attività finanziarie correnti 350 597
D. Liquidità (A + B + C) 2.156 2.423
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente)
2.021 1.793
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 1.533 2.043
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 3.554 3.836
di cui verso parti correlate 5 5
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 1.398 1.413
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 3.707 4.129
J. Strumenti di debito 11.100 12.024
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 33 14
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 14.840 16.167
di cui verso parti correlate 699 699
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 16.238 17.580

(*) Include i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing", di cui 52 milioni di euro non correnti e 15 milioni di euro di quote correnti di debiti finanziari non correnti.

30 Le emissioni al di fuori del programma EMTN riguardano l'EU taxonomy-aligned transition bond, convertibile in azioni Italgas, del valore nominale pari a 500 milioni di euro, emesso nel 2023.

16) FONDI PER RISCHI E ONERI

30.06.2025
Utilizzi
(milioni di €) Saldo iniziale menti
Accantona
mento per il trascorrere
mpo
del te
Incre
a fronte oneri per esuberanza Variazione area di
mento
consolida
Altre variazioni Saldo finale
Fondo smantellamento e ripristino siti 697 11 (1) 62 (47) 722
Fondo rischi per contenziosi legali 24 (1) (1) 22
Fondo rischi per contenziosi fiscali 17 2 19
Fondo per esodi agevolati 17 1 (3) 15
Altri fondi 118 8 (3) (4) 119
TOTALE FONDI PER RISCHI E ONERI 873 11 11 (8) (5) 62 (47) 897

Il fondo smantellamento e ripristino siti (722 milioni di euro) accoglie la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle strutture ed il ripristino dei siti, riferita essenzialmente al settore stoccaggio (637 milioni di euro) e trasporto di gas naturale31 (54 milioni di euro).

La variazione area di consolidamento (62 milioni di euro) è riconducibile all'acquisizione, da Edison, del 100% del capitale sociale di Stogit Adriatica, per mezzo della controllata Stogit.

Le altre variazioni (47 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente ai maggiori tassi di attualizzazione attesi.

17) PASSIVITÀ/ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
Passività fiscali differite, prima della compensazione 149 209
Compensazione con attività fiscali differite (81) (98)
PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE 68 111
Attività fiscali differite, prima della compensazione (532) (549)
Passività fiscali differite compensabili 81 98
ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE (451) (451)

18) ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

31.12.2024 30.06.2025
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Depositi cauzionali 707 707 578 578
Passività per Fuel gas 517 35 552 487 3 490
Passività regolatorie 18 49 67 28 62 90
Fair value contratti derivati non di copertura 24 24 146 146
Fair value contratti derivati di copertura Cash Flow
Hedge (CFH)
8 16 24 19 45 64
Ritenute IRPEF su lavoro dipendente 11 11 9 9
Passività per contributi di allacciamento 7 7 14 14
Passività per altre imposte 5 5 8 8
Altro 13 13 16 1 17
TOTALE ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON
CORRENTI
572 838 1.410 567 849 1.416

I depositi cauzionali (578 milioni di euro) si riferiscono a versamenti ricevuti a titolo di garanzia, principalmente dagli utenti del servizio di bilanciamento, ai sensi della delibera ARG/gas 45/11 "Disciplina del bilanciamento di merito economico del gas naturale" e del servizio di trasporto gas.

La voce "Fuel gas" (490 milioni di euro) si riferisce principalmente al settore trasporto e riguarda la passività iscritta a fronte dei volumi di gas da utilizzare per il funzionamento del sistema, in ottemperanza alle disposizioni della delibera 165/2022/R/Gas "Disposizioni urgenti per il conferimento della capacità di stoccaggio ai sensi del decreto del Ministero della Transizione ecologica 1 aprile 2022 n.138".

semestrale abbreviato ALLEGATI

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025

Le passività regolatorie (90 milioni di euro) fanno riferimento principalmente al settore trasporto, a fronte in particolare delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, da restituire al sistema tramite adeguamenti tariffari.

Il fair value dei contratti derivati non di copertura (146 milioni di euro) riguarda la componente opzionale implicita del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Italgas S.p.A..

Le passività derivanti dalla valutazione al fair value dei contratti derivati di copertura cash flow hedge (64 milioni di euro) si riferiscono principalmente a: (i) n. 23 contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS), utilizzati a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di finanziamenti a tasso variabile (23 milioni di euro). Tramite i contratti derivati, le passività a tasso variabile sono convertite in passività a tasso fisso a partire dalla data di decorrenza del contratto; (ii) n. 9 contratti di Cross Currency Swap (CCS) utilizzati a copertura dei flussi di cassa su prestiti obbligazionari in valuta estera (38 milioni di euro).

Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura del periodo.

19) DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
Debiti commerciali per acquisto beni e servizi 987 716
Totale debiti commerciali 987 716
Altri debiti
- Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 3.269 2.320
- Debiti per attività di investimento 1.238 1.131
- Acconto sui dividendi 390
- Debiti verso il personale 46 31
- Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 26 24
- Altri 36 42
Totale altri debiti 5.005 3.548
TOTALE DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI 5.992 4.264

I debiti commerciali per acquisto beni e servizi (716 milioni di euro) sono relativi principalmente al settore trasporto (389 milioni di euro, di cui 143 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento) e al settore energy transition (81 milioni di euro).

I debiti verso la CSEA (2.320 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) alla retrocessione degli importi ottenuti dalla vendita dei volumi di gas acquistati per il servizio di riempimento di ultima istanza in ottemperanza delle

delibere 274/2022/R/Gas e 3/2023/R/Gas (1.445 milioni di euro); (ii) a componenti tariffarie, addizionali alla tariffa (662 milioni di euro).

I debiti per attività di investimento (1.131 milioni di euro) sono relativi principalmente ai settori trasporto (728 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (81 milioni di euro) e, inoltre, includono anche la stima delle passività per gli earn-out contrattualmente previsti (243 milioni di euro).

Gli altri debiti (42 milioni di euro) includono i debiti verso soci per dividendi (10 milioni di euro), a fronte del rinvio all'incasso, da parte di alcuni azionisti, del saldo del dividendo 2024 messo in pagamento a partire dal 25 giugno 2025.

Nell'ambito delle misure a sostegno della catena di fornitura, con l'obiettivo di supportare i propri fornitori nella gestione efficiente della liquidità, Snam ha in essere accordi di Supply Chain Finance (SCF). Gli accordi, di durata pluriennale, prevedono la possibilità per i fornitori di beni e servizi aderenti, di richiedere ad un istituto di credito il pagamento anticipato delle fatture, attraverso la cessione della totalità dei crediti vantati dagli stessi fornitori verso Snam.

Tali accordi, prevedono che Snam rimborsi l'istituto di credito secondo i termini e le condizioni di scadenza originari delle fatture, non rilasciando alcuna garanzia né riconoscendo commissioni allo stesso istituto. Pertanto, i debiti continuano a soddisfare i criteri per essere classificati all'interno della voce "Debiti commerciali e altri debiti" non dovendo essere classificati come debiti di natura finanziaria.

Al 30 giugno 2025 l'ammontare dei debiti commerciali inclusi negli accordi di finanziamento della catena di fornitura è pari a 44 milioni di euro. Sulla base degli accordi attualmente in essere, Snam non dispone delle informazioni relative al timing con cui l'istituto finanziario effettua il pagamento delle fatture al fornitore.

I termini di pagamento dei debiti commerciali, in media pari a 60 giorni fine mese dalla data di emissione della fattura, sono i medesimi sia per i fornitori aderenti che per i fornitori similari non aderenti a tali accordi. Snam monitora regolarmente gli accordi di Supply Chain Finance in essere, al fine di valutare se le passività risultanti debbano essere riclassificate come debiti finanziari in caso di modifiche sostanziali delle condizioni contrattuali o di trasferimento significativo del rischio.

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

20) PATRIMONIO NETTO

(milioni di €) 31.12.2024 30.06.2025
Capitale sociale 2.736 2.736
Azioni Proprie (27) (27)
Riserva da sovrapprezzo azioni 611 611
Riserva legale 547 547
Riserva per obbligazioni subordinate perpetue 1.000 1.000
Riserva copertura flussi finanziari ("cash flow hedge reserve") (47) (1)
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti (6) (6)
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni (31) (25)
Riserva per business combination under common control (674) (674)
Altre riserve 164 131
Totale riserve 953 972
Utili relativi a esercizi precedenti 3.787 4.074
Acconto sul dividendo (390)
Utile del periodo 1.259 773
Totale utili a nuovo 4.656 4.847
Patrimonio netto dei soci della capogruppo 8.929 9.139
Patrimonio netto di terzi 44 43
TOTALE PATRIMONIO NETTO 8.973 9.182

20.1 Capitale sociale

Il capitale sociale al 30 giugno 2025 risulta costituito da n. 3.360.857.809 azioni prive del valore nominale (parimenti al 31 dicembre 2024), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2024).

20.2 Azioni proprie

La riserva negativa per acquisto azioni proprie accoglie il costo di acquisto di n. 6.461.439 azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2025 (parimenti al 31 dicembre 2024), pari allo 0,19% del capitale sociale, per un valore di libro pari a 27 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2024). Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 giugno 2025 ammonta a circa 33 milioni di euro32 .

20.3 Riserva da sovrapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni al 30 giugno 2025 ammonta a 611 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2024).

20.4 Altre riserve

Riserva legale

La riserva legale al 30 giugno 2025 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2024) ed ha già raggiunto un quinto del capitale sociale, così come richiesto dall'art. 2430 del Codice civile.

Riserva per obbligazioni subordinate perpetue

La riserva per obbligazioni subordinate perpetue ammonta a 1.000 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2024) ed è relativa all'emissione obbligazionaria, effettuata nel mese di settembre 2024, del valore nominale pari a 1 miliardo di euro, con cedola fissa annuale del 4,50%, che sarà corrisposta, al verificarsi delle condizioni contrattualmente stabilite, fino alla prima reset date (esclusa) del 10 dicembre 2029. A partire da tale data, salvo non sia stata interamente rimborsata, l'obbligazione maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid-Swap a cinque anni più un margine iniziale di 216,2 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base, a partire dal 10 dicembre 2034, e di ulteriori 75 punti base dal 10 dicembre 2049.

Riserva copertura flussi finanziari ("cash flow hedge reserve")

La riserva copertura flussi finanziari (-1 milioni di euro, -47 milioni di euro al 31 dicembre 2024, al netto dei relativi effetti fiscali) riguarda la valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati di copertura. La movimentazione della riserva è di seguito analizzata:

(milioni di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
SALDO AL 01.01.2024 (41) 9 (32)
Variazioni dell'esercizio 2024 (20) 5 (15)
SALDO AL 31.12.2024 (61) 14 (47)
Variazioni del primo semestre 2025 60 (14) 46
SALDO AL 30.06.2025 (1) (1)

32Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 5,142 euro per azione.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

semestrale abbreviato ALLEGATI

Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per piani a benefici definiti per dipendenti (-6 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2024) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti del conto economico complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva da valutazione al fair value di partecipazioni (-25 milioni di euro; -31 milioni di euro al 31 dicembre 2024) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali, delle partecipazioni minoritarie per le quali, in sede di prima iscrizione, Snam ha optato per la valutazione al FVTOCI (fair value rilevato con contropartita nelle altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota n. 9 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti".

Riserva per business combination under common control

La riserva per business combination under common control (-674 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2024), iscritta nell'ambito di un'operazione di business combination under common control (BCUCC) effettuata nel 2009 con l'ex controllante Eni, è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto della partecipazione in Stogit e il relativo patrimonio netto di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell'operazione.

Altre

Le voce accoglie riserve pari a 131 milioni di euro (164 milioni di euro al 31 dicembre 2024) riferite principalmente alle quote di competenza delle altre componenti di conto economico complessivo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto relative, in particolare, alla variazione del fair value di strumenti derivati di copertura e alle differenze di cambio.

20.5 Utili a nuovo

Gli utili a nuovo (4.847 milioni di euro) includono:

  • gli utili relativi a esercizi precedenti, pari a 4.074 milioni di euro (3.787 milioni di euro al 31 dicembre 2024); l'aumento di 287 milioni di euro è dovuto principalmente all'utile dell'esercizio 2024 che residua dopo la distribuzione del dividendo (284 milioni di euro);
  • l'utile del primo semestre 2025, pari a 773 milioni di euro.

20.6 Dividendi dichiarati e distribuiti e dividendi da distribuire

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A., in data 14 maggio 2025, ha deliberato la distribuzione del saldo del dividendo 2024 (0,1743 euro per azione, pari a 585 milioni di euro), messo in pagamento a partire dal 25 giugno 2025, record date il 24 giugno 2025 e stacco cedola il 23 giugno 2025 . Il dividendo per l'intero esercizio 2024 si determina pertanto, tra acconto (0,1162 euro per azione, pari a 390 milioni di euro, già distribuito nel mese di gennaio 2025), e saldo, in 0,2905 euro per azione.

semestrale abbreviato ALLEGATI

21) AGGREGAZIONI AZIENDALI

Di seguito sono illustrate le informazioni sulle operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel corso del primo semestre 2025, rilevate in conformità alle disposizioni dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" per le quali, essendo applicabile la definizione di Business Combination (BC), sono state eseguite le attività di Purchase Price Allocation (PPA).

Aggregazione aziendale di Stogit Adriatica e valutazioni eseguite al 30 giugno 2025

In data 3 marzo 2025, per mezzo della controllata Stogit, Snam ha perfezionato l'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio). Il perfezionamento dell'acquisizione fa seguito al signing del contratto di compravendita, avvenuto lo scorso 25 luglio 2024, e all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni ai sensi della normativa antitrust e golden power applicabile.

La società contribuisce alla sicurezza energetica nazionale grazie ai suoi tre impianti di stoccaggio a Cellino (TE), Collalto (TV) e San Potito e Cotignola (RA), con una capacità complessiva di circa 1,1 miliardi di metri cubi all'anno, di cui circa 140 milioni di metri cubi di riserva strategica.

Ai fini del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025, la società ha eseguito una preliminare allocazione del prezzo d'acquisto. Il processo di identificazione del fair value delle attività e delle passività acquisite, sarà completato entro i 12 mesi dalla data di acquisizione.

L'acquisizione è stata perfezionata a fronte di un corrispettivo di 565 milioni di euro (564 milioni di euro al netto delle disponibilità liquide acquisite), comprensivo della ticking fee.

Il corrispettivo non include eventuali aggiustamenti contrattuali che potrebbero essere riconosciuti al venditore ad esito del contenzioso amministrativo33 relativo ai ricavi riconosciuti negli anni precedenti per le attività del sito di San Potito e Cotignola, in quanto non qualificabili come "contingent consideration" ai sensi dell'IFRS 3. La preliminare allocazione del prezzo di acquisto ha determinato l'iscrizione di un avviamento pari a 28 milioni di euro e la rilevazione di ulteriori immobilizzazioni per complessivi 620 milioni di euro, di cui: (i) 296 milioni di euro relativi ad immobilizzazioni immateriali, riferite principalmente alla valorizzazione delle concessioni di stoccaggio; (ii) 289 milioni di euro relativi ad immobilizzazioni materiali, relative principalmente a pozzi e metanodotti; (iii) 35 milioni di euro relativi a rimanenze immobilizzate. Sono state inoltre acquisite ulteriori passività nette per circa 84 milioni di euro, tra le quali si segnala il fondo smantellamento e ripristino siti afferente ai tre impianti di stoccaggio (62 milioni di euro).

A partire dalla data di acquisizione (3 marzo 2025), il contributo di Stogit Adriatica all'utile netto consolidato è pari a circa 7 milioni di euro.

33 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24.1 "Contenziosi amministrativi" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

22) GARANZIE E IMPEGNI

Di seguito sono evidenziati le garanzie e impegni del Gruppo:

(milioni di €)
31.12.2024
30.06.2025
GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO E
COLLEGATE
1.135
1.129
di cui:
- impresa collegata TAP
1.129
1.129
GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI IMPRESE CONTROLLATE
604
698
TOTALE GARANZIE
1.739
1.827
IMPEGNI DEL GRUPPO PER L'ACQUISTO DI BENI E SERVIZI (*)
2.488
2.520
IMPEGNI PER LA SOTTOSCRIZIONE DI QUOTE IN FONDI DI INVESTIMENTO
33
32
IMPEGNI PER LA SOTTOSCRIZIONE DI AZIONI
1
3
TOTALE IMPEGNI
2.522
2.555

(*) Il valore include gli ordini giuridicamente vincolanti alla data di riferimento.

22.1 Garanzie prestate nell'interesse di società a controllo congiunto e collegate

Le garanzie prestate nell'interesse di società a controllo congiunto e collegate (1.129 milioni di euro) si riferiscono alla garanzia rilasciata nell'interesse della società collegata TAP. In particolare, fino al rimborso del finanziamento in essere da parte di TAP, è previsto un meccanismo a supporto del rimborso (cd. "Debt Payment Undertaking") che si attiverebbe, diversamente dalla garanzia a prima richiesta, svincolata con il raggiungimento della "Financial Completion Date" in data 31 marzo 2021, al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni legate ad eventi eccezionali di natura straordinaria. L'importo massimo pro-quota Snam della garanzia è pari a 1.129 milioni di euro. La documentazione finanziaria sottoscritta nell'ambito del Project Financing concluso per TAP prevede, inoltre, alcune limitazioni per i soci, tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la restrizione alla possibilità di disporre liberamente delle azioni in TAP secondo certe tempistiche; (ii) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in TAP a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento.

GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (698 milioni di euro; 604 milioni di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente a:

  • i. garanzie prestate a favore dell'Agenzia delle Entrate nell'interesse principalmente delle società controllate Stogit, Greenture, Bioenerys Agri e Snam Energy Terminals (già Snam FSRU Italia) (300 milioni di euro) a fronte dei crediti utilizzati nell'ambito della liquidazione IVA di gruppo;
  • ii. garanzie a favore del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), nell'interesse di Snam Rete Gas (126 milioni di euro), per l'ottenimento degli anticipi sui contributi previsti dal REPowerEU per la realizzazione di infrastrutture di trasporto gas;
  • iii. manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori (47 milioni di euro);
  • iv. Parent Company Guarantee (PCG) rilasciata a favore del contractor BW Fleet Management AS nell'interesse di Snam Energy Terminals S.r.l. (già Snam FSRU Italia S.r.l.), a garanzia di obbligazioni derivanti dalla sottoscrizione del contratto di Development Agreement avente ad oggetto la nave rigassificatrice FSRU "BW Singapore" (33 milioni di euro). Si segnala che a fronte del completamento delle attività connesse al Development Agreement, la garanzia non è più efficace a partire dall'11 luglio 2025.

22.3 Impegni del gruppo per l'acquisto di beni e servizi

Gli impegni per l'acquisto di beni e servizi (2.520 milioni di euro; 2.488 milioni di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente a contratti stipulati con fornitori per l'acquisto di attività materiali nonché per la fornitura di beni e servizi connessi alla loro realizzazione. Questi ultimi, in ragione degli accordi in vigore tra Snam Energy Terminals S.r.l. (già Snam FSRU Italia S.r.l.) e l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, comprendono 270 milioni di euro destinati alla realizzazione della diga frangiflutti di Ravenna, necessaria per la protezione della FSRU BW Singapore.

22.4 Impegni per la sottoscrizione di quote in Fondi di Investimento e di azioni

Gli impegni per la sottoscrizione di quote in fondi di investimento (32 milioni di euro; 33 milioni di euro al 31 dicembre 2024) riguardano: (i) l'impegno residuo di Snam S.p.A. nei confronti del fondo Clean H2 Infra Fund (HY24) (23 milioni di euro), nell'ambito del programma di investimenti che il fondo si propone di eseguire nel corso di complessivi 6 anni a partire dalla final closing date (13 dicembre 2023); (ii) gli impegni nei confronti del fondo CDP Corporate Partners I - Comparto Energy Tech (9 milioni di euro), nell'ambito del programma di investimenti che il fondo si propone di eseguire nel corso di complessivi 5 anni a partire dalla first closing date (18 maggio 2022). Tali fondi potranno essere richiamati, anche parzialmente ed in più tranche, all'atto dell'identificazione da parte del Fondo di potenziali investimenti cd. eligible ai sensi del regolamento del Fondo stesso.

84

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

semestrale abbreviato ALLEGATI

semestrale abbreviato ALLEGATI

22.5 Altri impegni e relativi rischi non valorizzati

Gli altri impegni e relativi rischi non valorizzati si riferiscono essenzialmente ad impegni assunti in sede di closing di operazioni di acquisto di partecipazioni, destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione delle operazioni stesse.

Al 30 giugno 2025, residuano impegni assunti in sede di acquisizione da Eni di Stogit al verificarsi di eventi futuri, quali: (i) l'eventuale differente valorizzazione del gas di proprietà Stogit, rispetto alla valorizzazione riconosciuta da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che potrebbe emergere in determinate circostanze contrattualmente definite; (ii) l'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero la cessione di concessioni, tra quelle in capo a Stogit, al momento del trasferimento delle azioni, che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione.

In data 27 marzo 2025, inoltre, Snam S.p.A. ha rilasciato una lettera di supporto finanziario, a beneficio di Snam International BV, con l'obiettivo di garantire l'adempimento di eventuali obbligazioni derivanti dalla garanzia che la stessa Snam International BV ha sottoscritto a favore della North Sea Transition Authority. Tale garanzia, si è resa necessaria affinché la partecipata inglese, dCarbonX Limited, potesse mantenere la Seaward Production Licence P2681, licenza concessa a dCarbonX Limited il 9 ottobre 2024, volta a consentire lo sviluppo del progetto Bains, progetto di stoccaggio gas nel Regno Unito.

23) GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

23.1 Premessa

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte commerciale o finanziaria;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di cambio;
  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.

L'attività di gestione e controllo dei rischi finanziari, presidiata da Snam tramite una verticale specialistica, è mirata alla definizione di un'adeguata struttura finanziaria e al monitoraggio dei corrispondenti limiti di rischio, al fine di preservare la sostenibilità finanziaria e il rating. Pertanto, Snam sviluppa, anche tramite i Key Risk Indicators (KRI), strategie per l'ottimizzazione e il controllo del profilo di rischio, tenendo opportunamente conto del contesto in cui opera, del Risk Appetite Framework e del sistema di valori complessivo prodotto dai business del Gruppo.

In particolare, l'attività di gestione e controllo dei rischi finanziari in Snam è strutturata sulla base del seguente processo:

  • definizione di opportuni KRI e relativi limiti;
  • gestione;
  • monitoraggio e reportistica.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione, si rinvia a quanto indicato nella Relazione intermedia sulla gestione al capitolo "Fattori di rischio e di incertezza".

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi finanziari, secondo l'impostazione prevista dal principio contabile internazionale IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni integrative.

23.2 Rischio di variazione dei tassi di interesse

Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa, sul livello degli oneri finanziari netti, nonché, nello specifico, sul livello dei ricavi riconosciuti con riferimento ai business regolati.

L'obiettivo di Snam è la minimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel Piano Strategico.

Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni tramite l'accesso ai mercati finanziari e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti. Al 30 giugno 2025, il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari, Commercial Paper e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor), e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di

variazione dei tassi di interesse al 30 giugno 2025, tenendo conto delle operazioni di copertura poste in essere, è pari a circa l'11% dell'indebitamento lordo del gruppo (19% al 31 dicembre 2024). Al 30 giugno 2025, Snam ha in essere contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) di ammontare nozionale complessivamente pari a circa 3,8 miliardi di euro, a copertura del rischio di variazione del tasso di interesse a valere su finanziamenti bancari e prestiti obbligazionari a tasso variabile.

Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, in coerenza con il meccanismo di riconoscimento dei ricavi, l'aumento dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.

Pur in considerazione della contenuta esposizione alla variazione dei tassi di interesse, limitata all'11% dell'esposizione totale del Gruppo e riconducibile principalmente al tasso Euribor, una possibile variazione nella metodologia di calcolo di quest'ultimo e le relative clausole di "fallback" eventualmente formulate, potrebbero comportare per il Gruppo Snam la necessità di adeguare i contratti finanziari che dovessero risultare impattati dalla suddetta variazione e/o la gestione dei flussi di cassa prospettici.

23.3 Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle

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unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso.

Per i crediti commerciali, gli accantonamenti al fondo svalutazione riflettono il valore delle perdite attese nel corso della vita del credito e sono determinati su base collettiva secondo l'Expected Credit Loss model, in linea con i requisiti previsti dai principi contabili di riferimento, ovvero sulla base di valutazioni individuali e analitiche per esposizioni creditizie che presentano specifici elementi di rischio (e.g. contenziosi o in presenza di informazioni di dettaglio disponibili circa la recuperabilità dell'esposizione). Per maggiori dettagli si rinvia alla nota n. 5 "Principi contabili rilevanti" - 5.7 "Attività finanziarie non derivate - crediti e titoli di debito" della Relazione finanziaria annuale 2024, a cui si rimanda.

Snam, per quanto concerne le attività regolate, che rappresentano, al momento, le principali attività svolte dal Gruppo, presta i propri servizi di business a circa 400 operatori del settore del gas, tenuto conto che i primi 10 operatori rappresentano circa il 64% dell'intero mercato (Eni, Edison ed Enel Global Trading ai primi tre posti in graduatoria). Le regole per l'accesso dei clienti ai servizi offerti sono stabilite dall'Autorità e sono previste nei Codici, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di vendita ed erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono sensibilmente i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto il rilascio di garanzie a copertura delle obbligazioni assunte. In determinati casi, qualora il cliente sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali, il rilascio di tali garanzie può essere mitigato. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del

responsabile dell'attività di Bilanciamento, attività svolta a partire dall'1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, l'attuale disciplina del bilanciamento prevede che Snam, sulla base di criteri di merito economico, operi principalmente in compravendita presso la piattaforma di bilanciamento del GME per garantire le risorse necessarie alla sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete. Per le attività regolate, il modello di determinazione delle perdite attese valorizza i meccanismi di garanzia e copertura descritti in precedenza.

23.4 Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento. Questo rischio può determinare un impatto sul risultato economico, nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni, o può determinare, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità dell'attività aziendale.

L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del Piano Strategico, una politica finanziaria disciplinata che, in coerenza con gli obiettivi di business e con il Risk Appetite Framework, garantisca un livello di liquidità adeguato al Gruppo, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera. L'obiettivo perseguito, dunque, è una politica che minimizzi il relativo costo opportunità e che mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Il mercato finanziario è caratterizzato da una costante crescita di fonti di finanziamento legate al

raggiungimento di determinati obiettivi in termini di sostenibilità ambientale. In un'ottica di corretta gestione del rischio di liquidità, la diversificazione delle fonti di finanziamento, anche attraverso il ricorso a strumenti di finanza sostenibile, risulta quindi cruciale per garantire alle società ampio accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, con conseguenti effetti positivi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società stesse.

Per Snam, il mancato raggiungimento di determinati target in ambito ESG all'interno della strategia di sostenibilità di Gruppo nel medio-lungo termine, potrebbe determinare, in prospettiva, costi di finanziamento più alti o il mancato accesso ad alcune fonti di finanziamento.

La mitigazione di tale rischio passa anche attraverso l'estrema attenzione di Snam alle tematiche ESG, che costituiscono tradizionalmente una parte rilevante della strategia aziendale. In coerenza con questo approccio, Snam ha fatto un sempre maggiore ricorso a strumenti di finanza sostenibile, raggiungendo nel 2024 circa un livello dell'84% sul totale delle fonti "committed". Con la presentazione del Piano strategico 2025-2029, il target è stato innalzato al 90% del totale funding, da raggiungere entro il 2029, rispetto al precedente target dell'85% al 2027.

A tal proposito, Snam fa leva sul proprio Sustainable Finance Framework. Il Sustainable Finance Framework 2025 è stato progettato con una doppia struttura, che combina l'emissione di strumenti finanziari green e sustainability-linked, con l'obiettivo di rafforzare il continuo impegno della Società verso la transizione energetica.

In particolare, nel corso del I semestre 2025 Snam ha emesso sul mercato obbligazionario: (i) un bond sustainability-linked (SLB), multi-tranche, per complessivi 2 miliardi di dollari: si tratta della prima emissione sustainability-linked al mondo con obiettivo Net-zero GHG emissions su Scope 1, 2 e 3. Nel corso del primo semestre 2025, SNAM ha anche finalizzato con le principali banche di relazione: (i) linee bancarie (Term Loan) per 500 milioni, ripartiti in Green Term Loan per 150 milioni e Term Loan Sustainability Linked per 350 milioni e; (ii) Revolving Credit Facility (RCF) per 250 milioni. Inoltre, al 30 giugno 2025, Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per circa 5,6 miliardi di cui: linee di credito RCF da 5,5 miliardi e finanziamento BEI da 100 milioni di euro. Al 30 giugno 2025, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 15 miliardi, utilizzato per circa 12,2 miliardi di euro, e di un programma Euro Commercial Paper Programme (ECP) per un controvalore nominale massimo di 3,5 miliardi di euro, utilizzato per circa 1 miliardo di euro. Infine, a giugno, è stato collocato uno European Green Bond da 1 miliardo di euro con regolamento in data1 luglio 2025.

La liquidità di Snam, composta dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e dalle altre attività finanziarie correnti, si riferisce principalmente a conti correnti e depositi bancari presso istituti finanziari aventi elevato standing creditizio. I principali debiti finanziari a lungo termine del Gruppo contengono i covenant tipici della prassi internazionale che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Il mancato rispetto di tali clausole, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra gli impegni non sono presenti covenant che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Snam dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché

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influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe, pertanto, costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa2 con outlook stabile, confermato in data 11 Aprile 2025 da Moody's Investor Services; (ii) A- con outlook Negative, migliorato rispetto al precedente BBB+ con outlook Stable in data 15 aprile 2025 da Standard & Poor's Global Rating ("S&P") in seguito al miglioramento del rating sovrano; (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 28 aprile 2025 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Fitch e Standard & Poor's si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata da Moody's e S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innescherebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam.

Sebbene il Gruppo Snam abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam. Snam ha in essere, con primari istituti di credito, accordi di Supply Chain Finance (SCF) volti a supportare i propri fornitori nella gestione efficiente della liquidità. Tali accordi, prevedono che Snam rimborsi l'istituto di credito secondo i termini e le condizioni di scadenza originari delle fatture, non rilasciando alcuna garanzia né riconoscendo commissioni allo stesso istituto. Le passività derivanti da tali accordi soddisfano i criteri per

essere classificati all'interno della voce "Debiti commerciali e altri debiti". I suddetti accordi non generano impatti sui flussi di cassa del Gruppo.

23.5 Rischio di cambio

In relazione al rischio di esposizione alle variazioni dei tassi di cambio, Snam ha in essere contratti derivati di Cross Currency Swap (CCS) di ammontare nozionale complessivamente pari a circa 600 milioni di sterline e 2 miliardi di dollari, a totale copertura del rischio a valere rispettivamente su un prestito obbligazionario denominato in sterline britanniche e su prestiti obbligazionari in USD.

La restante esposizione risulta, in ragione delle fattispecie attualmente in essere, limitata al Gruppo con riferimento al rischio transattivo, mentre permane l'esposizione al rischio traslativo su alcune partecipate estere che redigono il bilancio in valuta differente dall'euro. Allo stato attuale, si è ritenuto di non adottare specifiche politiche di copertura a fronte di tali esposizioni. A tal riguardo, si precisa che gli effetti delle differenze di cambio derivanti dalla differenza di conversione nella moneta di presentazione (euro) delle valute funzionali di tali società, sono rilevate nel Prospetto del conto economico complessivo.

23.6 Rischio fluttuazioni dei prezzi delle materie prime

In virtù del contesto in cui opera, Snam risulta esposta in modo limitato al rischio derivante dalle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime; permangono delle esposizioni minori su alcuni segmenti di business e legate essenzialmente al prezzo del gas. Pur in un contesto di limitato impatto a livello consolidato, l'obiettivo di Snam nella gestione di tale rischio è finalizzato a proteggere il valore dei flussi di cassa e del relativo risultato economico da movimenti sfavorevoli della componente di rischio prezzo cui si ha esposizione, negoziando strumenti derivati al fine di mitigare il suddetto rischio.

23.7 Fair value degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nella Situazione patrimoniale e finanziaria in conformità all'IFRS 13, secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a. Livello 1: prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi per attività o passività identiche cui la società può accedere alla data di valutazione;
  • b. Livello 2: input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o per la passività, sia direttamente (come i prezzi) sia indirettamente (derivati da prezzi);
  • c. Livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

Le partecipazioni minoritarie valutate al FVTOCI (32 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle società Storegga Limited classificata al livello 3, e ITM Power, classificata al livello 1.

Le contingent consideration (243 milioni di euro), classificate al livello 3, si riferiscono alla stima degli earn-out contrattualmente previsti nell'ambito di operazioni di acquisizione di partecipazioni. I titoli e quote di fondi (15 milioni di euro), classificati a livello 2, si riferiscono alle quote nel fondo Clean H2 Infra Fund (HY24) e CDP Corporate Partners I - Comparto Energy Tech.

Le passività per strumenti finanziari derivati di copertura (64 milioni di euro), classificate al livello 2, si riferiscono a contratti derivati utilizzati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi di interesse e del tasso di cambio.

Le passività per strumenti finanziari derivati non di copertura (146 milioni di euro), classificate al livello 2, riguardano la componente opzionale implicita del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Italgas S.p.A..

Nel corso del primo semestre 2025 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value.

I fair value classificati a livello 2 di gerarchia sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura del periodo.

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24) CONTENZIOSI PENALI, FISCALI E PROCEDIMENTI CON L'AUTORITÀ DI REGOLAZIONE ARERA

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, tenuto conto dei fondi stanziati e rappresentando che in alcuni casi non è possibile effettuare una stima attendibile dell'eventuale onere, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i quali vi sono stati sviluppi significativi rispetto a quanto rappresentato alla nota n. 27 della Relazione finanziaria annuale 2024. Al 30 giugno 2025, i rischi per risarcimenti e contestazioni relativi a controversie legali in atto ma il cui rischio di soccombenza non è ritenuto probabile ammontano a circa 14,0 milioni di euro.

24.1 Contenziosi amministrativi

24.1.1 Contenzioso amministrativo in ambito regolatorio

Procedimenti rinvenienti dall'acquisizione di Stogit Adriatica S.p.A. - Criteri di riproporzionamento tariffario per l'attività di stoccaggio

Con ricorso avanti al TAR Lombardia-Milano (R.G. n. 1673/2016), Edison Stoccaggio S.p.A. ha impugnato nel 2016 la delibera ARERA 66/2016/R/GAS (recante "Determinazione dei ricavi d'impresa, in via definitiva, per il servizio di stoccaggio, relativi all'anno 2015, per la società Edison Stoccaggio S.p.A.") per aver previsto l'ARERA un coefficiente di riproporzionamento (volto a riconoscere solo parzialmente gli investimenti realizzati da Edison Stoccaggio S.p.A. nell'impianto di San Potito e Cotignola) nella misura del 71,6% in relazione alla valorizzazione del c.d. cushion gas (il gas necessario a garantire le prestazioni dell'impianto di stoccaggio) e del c.d. pseudo-working gas (il gas in stoccaggio di fatto assimilabile al cushion gas, in quanto funzionale all'utilizzo del working gas erogabile). Tale contenzioso si è concluso con sentenza 2232/2018 del TAR Lombardia-Milano che ha respinto il ricorso proposto da Edison Stoccaggio. La società ha poi proposto appello al Consiglio di Stato (R.G. n. 76/2019) per la riforma della predetta sentenza, conclusosi positivamente con sentenza 4465/2021. Tuttavia, con successiva delibera ARERA 513/2021/R/ GAS, ARERA ha determinato l'applicazione di un nuovo coefficiente di riproporzionamento simile a quello definito originariamente (73,6% anziché 71,6%). Edison Stoccaggio ha ritenuto tale delibera non conforme al decisum del Consiglio di Stato e la ha pertanto impugnata avanti al TAR Lombardia-Milano (R.G. n. 210/2022). All'esito di una fase istruttoria avviata a febbraio 2025, il TAR Lombardia-Milano ha fissato l'udienza di discussione del merito al 30 aprile 2025. A decorrere dal 1 marzo 2025 a Edison Stoccaggio S.p.A. è subentrata in tutti i rapporti attivi e passivi Stogit Adriatica S.p.A.. Con sentenza n. 2023 del 6 giugno 2025 il TAR ha rigettato il ricorso di Stogit Adriatica. Stogit Adriatica S.p.A. ha presentato ricorso in appello in Consiglio di Stato, notificato in data 8 luglio 2025. Si segnala infine che il contratto di compravendita relativo all'acquisizione prevede un earn-out che potrà essere corrisposto da parte di Stogit S.p.A. a Edison S.p.A. in caso di esito positivo del contenzioso amministrativo relativo ai ricavi riconosciuti negli anni precedenti per le attività del sito di San Potito e Cotignola.

24.1.2 Contenzioso amministrativo in ambito operation

Progetto di decarbonizzazione della Regione Sardegna - Ricorso della Regione Sardegna

In relazione al progetto di decarbonizzazione della Regione Sardegna, quest'ultima ha presentato ricorso per l'annullamento del DPCM del 29 marzo 2022 e della delibera ARERA 279/2022/R/Com avente ad oggetto l'avvio del procedimento per l'attuazione di tale DPCM, proposto contro ARERA nonché Snam S.p.A.. Il giudizio è stato avviato il 27 luglio 2022 dalla Regione Sardegna avanti al TAR Lazio-Roma (R.G. n. 12149/2022) il quale, a valle dell'udienza del 14 settembre 2022, ha integralmente respinto il ricorso della Regione Sardegna con sentenza n. 12149 del 26 settembre 2022.

Il 26 ottobre 2022, la Regione Sardegna ha notificato avanti al Consiglio di Stato ricorso in appello (R.G. n. 8145/2022), chiedendo l'annullamento e/o la riforma, previa sospensiva, della citata sentenza n. 12149. Il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 5322/2022, ha accolto l'istanza ritenendo le esigenze cautelari favorevoli e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissando così l'udienza al 23 febbraio 2023. Nelle more, il Comune di Portoscuso ha notificato il proprio atto di intervento ad adiuvandum sostenendo le argomentazioni della Regione. A inizio febbraio 2023, la Regione Sardegna, d'intesa con le Autorità Statali evocate in giudizio, ha comunicato al Consiglio di Stato che è stato avviato un rinnovato percorso di dialogo congiunto tra tutti i soggetti pubblici a vario titolo interessati al procedimento connesso all'adozione e all'esecuzione dei provvedimenti impugnati. A fronte dell'adesione delle parti costituite all'istanza di rinvio della Regione, l'udienza è stata rinviata al 16 novembre 2023. In tale udienza, il Consiglio di Stato, preso atto della ulteriore richiesta di rinvio per pendenza di trattative istituzionali, ha disposto il rinvio a data da destinarsi. In

seguito all'istanza di prelievo presentata dal Comune di Portoscuso (che sollecita il Consiglio di Stato a fissare l'udienza di discussione del merito), il Consiglio di Stato, preso atto di quanto precede, ha fissato l'udienza pubblica al 21 novembre 2024. In occasione di detta udienza, la Regione Sardegna e il Ministero hanno presentato istanza di rinvio congiunto in seguito alla ripresa delle trattative. Il Consiglio di Stato, preso atto dell'istanza e delle relative circostanze, ha concesso il rinvio al 13 marzo 2025. All'esito di detta udienza, l'Avvocatura dello Stato, pur dando atto delle trattative in corso con la Regione Sardegna, si è opposta ad un ulteriore rinvio ed ha richiesto che la causa sia trattenuta a decisione.

Con sentenza n. 4222 del 16 maggio 2025 il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello proposto dalla Regione Sardegna.

24.2 Contenziosi civili

24.2.1 Altri conteziosi civili

Le società del Gruppo sono inoltre coinvolte in altre tipologie di contenzioso civile, ivi inclusi giudizi in materia di: (i) appalti; (ii) infortuni sul lavoro; (iii) inadempimento di obblighi contrattuali; (iv) ingiustificato arricchimento. Anche per tali giudizi, in tutti i casi in cui si ritiene probabile che l'esito comporti oneri, si è proceduto ad uno stanziamento all'apposito fondo per rischi e oneri.

In tale ambito vengono in rilievo i seguenti contenziosi passivi relativi ai business dell'efficienza energetica e del biometano:

Bascapé contro Bioenerys Agri

A novembre 2022 Bascapé ha instaurato un giudizio nei confronti di Bioenerys Agri innanzi al Tribunale di Milano (N.R.G. 46269/2022) in relazione all'esecuzione di un contratto di appalto stipulato nel 2021 tra le parti

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per la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano tramite FORSU. Il giudizio trae origine dalla sospensione del cantiere da parte di Bioenerys Agri (appaltatore) nel febbraio 2022 a causa di divergenze con Bascapè (stazione appaltante) relativamente alla realizzazione del progetto, in considerazione del mutamento del quadro normativo di riferimento e del contesto economico, sia per quanto attiene all'aumento dei costi delle materie prime sia per il mutamento del mercato della FORSU. A seguito di tale sospensione, Bascapé ha citato in giudizio Bioenerys Agri chiedendo la risoluzione di diritto del contratto di appalto per inadempimento di quest'ultima, con richiesta di restituzione di 470 mila euro versati da Bascapé in esecuzione del contratto e di risarcimento danni per circa 21,5 milioni di euro per mancata entrata in esercizio dell'impianto. Bioenerys Agri intende dimostrare l'insussistenza dei presupposti per la risoluzione di diritto del contratto, l'errata determinazione del quantum risarcitorio e la violazione del dovere di buona fede di parte attrice, in considerazione della mancata rinegoziazione delle condizioni economiche e delle garanzie richieste a fronte dei sopravvenuti mutamenti dell'appalto. Bioenerys Agri, ha inoltre formulato una domanda riconvenzionale con riferimento al danno emergente subìto nell'esecuzione della relativa commessa. A valle dell'udienza di discussione delle istanze istruttorie, il Giudice ha ritenuto di non ammettere la CTU richiesta da controparte per la quantificazione dei danni subiti, ritenendola non necessaria ai fini della decisione del giudizio, ed ha quindi fissato, per fine ottobre 2024, l'udienza di precisazione delle conclusioni a seguito della quale sono stati depositati gli scritti conclusionali. Il giudizio si è concluso con sentenza del 25 marzo 2025 con cui il Giudice ha condannato Bioenerys Agri (già IES Biogas) alla sola restituzione della somma di 470 migliaia di euro versata in esecuzione del contratto di appalto concluso con Bascapè, con rigetto integrale

delle domande risarcitorie avversarie. Con esclusivo

riferimento al profilo risarcitorio, Bascapè ha impugnato la sentenza. Pendono i termini per la costituzione in appello di Bioenerys Agri.

Giasone Real Estate contro Renovit Business Solutions

Nel gennaio 2025, con ricorso ex art 696 cpc, Giasone Real Estate s.r.l. ("Giasone") in qualità di proprietaria del Condominio Viale Carl Marx sito in Roma, ha instaurato nei confronti di Renovit Business Solution (precedentemente TEP Energy Solution S.r.l.; di seguito, solo TEP) un procedimento per accertamento tecnico preventivo ("ATP") avanti al Tribunale di Milano, con richiesta di nomina di un consulente tecnico ("CTU") per: (i) verificare lo stato e la quantità/qualità dei lavori eseguiti da TEP in forza del contratto di appalto stipulato con la precedente proprietà del Condominio; (ii) accertare eventuali difformità o carenze e (iii) stimare i costi per ripristinare la conformità edilizia e urbanistica del complesso. La domanda trae origine da un presunto inadempimento di TEP al contratto di appalto, dall'asserita fatturazione di lavori non eseguiti e dalla presenza di non conformità denunciate in perizie tecniche. In particolare, Giasone fonda le proprie allegazioni sulla base delle risultanze delle relazioni peritali della Procura della Repubblica di Roma in relazione al procedimento penale R.G. n. 9922/202, con riferimento al paragrafo 27.1 della Relazione finanziaria annuale 2024. A seguito della prima udienza il Giudice ha ritenuto di non disporre la chiamata in causa di terzi nei confronti dei quali le parti avevano chiesto l'estensione del contraddittorio e ha nominato il CTU. TEP ha quindi nominato i propri consulenti tecnici e le operazioni peritali sono in corso.

Contestualmente al procedimento per ATP, Giasone ha promosso nei confronti di TEP ricorso ex artt.700 e 699 bis per ottenere il rilascio del cantiere. Nell'ambito di tale procedimento TEP si è costituita eccependo

l'insussistenza dei presupposti cautelari. Il Giudice non ha ritenuto di disporre il provvedimento cautelare ed ha rinviato all'udienza del 7 maggio 2025 per consentire alle parti di tentare la conciliazione e concordare con il CTU un piano di sopralluoghi funzionali al successivo rilascio del cantiere. All'udienza dello scorso 3 luglio, il giudice, preso atto del mancato raggiungimento dell'accordo tra le parti, si è riservato di decidere sulla data in cui TEP dovrà rilasciare il cantiere.

Parallelamente ai suindicati procedimenti, TEP ha promosso nei confronti di Giasone un procedimento ex art. 671 c.p.c., per ottenere il sequestro conservativo dei beni mobili e immobili di Giasone a garanzia del credito maturato per l'esecuzione dei lavori oggetto dell'appalto. La misura cautelare richiesta da TEP è motivata dal pericolo attuale e concreto di perdere la garanzia del proprio credito sulla base dell'espresso intento di Giasone di commercializzare il complesso immobiliare a fronte dell'incapienza del proprio patrimonio. A seguito della udienza del 16 aprile 2025 il giudice si è riservato decidendo infine per il rigetto del ricorso. TEP ha proposto reclamo avverso il provvedimento cautelare di rigetto e pendono i termini per la costituzione in giudizio di Giasone. In data 25 luglio 2025 il Tribunale di Milano ha emesso l'ordinanza con la quale ha rigettato il reclamo presentato da TEP ritenendo non sussistenti i presupposti per la concessione della misura cautelare del sequestro conservativo (fumus boni iuris e periculum in mora).

Sempre in data 25 luglio 2025, il Tribunale di Milano, a definizione del procedimento cautelare ex art. 700 cod. proc. civ. promosso da Giasone, ha infine accolto il ricorso, e quindi: (i) ha ordinato a TEP "il rilascio immediato in favore del ricorrente dell'intero cantiere da lui detenuto in Roma, viale Marx n. 31 49, libero da persone o cose"; e (ii) condannato TEP alla rifusione delle spese di lite in favore del ricorrente.

25) RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Ricavi 1.793 1.892
Altri proventi operativi 6 14
TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI 1.799 1.906

I ricavi e gli altri proventi operativi del gruppo sono conseguiti principalmente in Italia. L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 32 "Informazioni per settore di attività".

I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

25.1 Ricavi

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Settore Trasporto di gas naturale 1.222 1.347
Settore Stoccaggio di gas naturale 298 308
Settore Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 102 76
Settore Energy Transition 155 149
Altri settori 8 9
Altri ricavi non allocati a settori 8 3
TOTALE RICAVI 1.793 1.892

I ricavi si riferiscono principalmente ai settori di attività trasporto (1.347 milioni di euro; 1.222 milioni di euro nel primo semestre 2024), stoccaggio di gas naturale (308 milioni di euro; 298 milioni di euro nel primo semestre 2024), energy transition (149 milioni di euro; 155 milioni di euro nel primo semestre 2024) e rigassificazione di GNL (76 milioni di euro; 102 milioni di euro nel primo semestre 2024).

I ricavi del settore trasporto sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie relative al servizio di trasporto, addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas (1.303 milioni di euro; 1.652 milioni di euro nel primo semestre 2024). Gli importi riscossi da Snam sono versati, per pari importo, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

I ricavi relativi al settore Energy Transition riguardano: (i) ricavi relativi a progetti di efficienza energetica (99 milioni di euro); (ii) corrispettivi per la realizzazione e la gestione di impianti di biogas e biometano (50 milioni di euro).

25.2 Altri proventi operativi

Gli altri proventi operativi, pari a 14 milioni di euro, si riferiscono principalmente al settore stoccaggio (5 milioni di euro) e ai business della transizione energetica (4 milioni di euro).

26) COSTI E ONERI OPERATIVI

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 94 120
Costi per servizi 157 156
Costi del personale 84 76
Altri costi e oneri operativi 78 66
TOTALE COSTI E ONERI OPERATIVI 413 418

Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione all'interno del "Commento ai risultati economico-finanziari".

I costi e gli oneri operativi del Gruppo sono conseguiti principalmente in Italia.

I costi e gli oneri operativi sostenuti con parti correlate sono indicati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

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26.1 Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 173 224
Variazione delle Rimanenze di materie prime, sussidiare, di consumo e merci 51 (7)
Totale costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sostenuti nel
periodo
224 217
Costruzione, progettazione e direzione lavori 146 113
Servizi IT (Information Technology) 51 49
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 24 29
Prestazioni di manutenzione ordinaria 26 29
Fornitura energia elettrica, termica, acqua, ecc. 16 21
Servizi relativi al personale 13 15
Lavorazione materiali presso terzi 5 14
Servizi ambientali 12 14
Assicurazioni 7 8
Servizi di telecomunicazione 5 6
Altro 52 28
Costi per servizi 357 326
Licenze d'uso software, costi per leasing di breve termine e leasing di beni di modico valore 23 29
Diritti di emissione CO2 12 13
Imposte indirette e tasse 9 11
Accantonamenti (Utilizzi) netti al fondo svalutazione crediti (7)
Accantonamenti (Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri (3) 4
Altro 40 9
Totale altri costi e oneri operativi sostenuti nel periodo 78 66
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (330) (267)
- di cui costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (130) (97)
- di cui costi per servizi (200) (170)
TOTALE COSTI RILEVATI A CONTO ECONOMICO 329 342

26.2 Costi del personale

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Salari e stipendi 106 117
Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 30 33
Oneri per benefici ai dipendenti 8 12
Altri oneri 9 10
Totale costi del personale sostenuti nel periodo 153 172
Quota costi capitalizzati (69) (96)
TOTALE COSTI DEL PERSONALE 84 76

La voce "Altri oneri" (10 milioni di euro) comprende principalmente gli oneri per esodi agevolati e per anticipazione alla pensione, ai sensi della Legge Fornero, cd. "Isopensione".

26.2.1 Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 30.06.2024 31.12.2024 30.06.2025
Dirigenti 137 138 139
Quadri 714 712 749
Impiegati 2.168 2.136 2.168
Operai 867 878 944
NUMERO MEDIO DEI DIPENDENTI 3.886 3.865 4.000

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio al 30 giugno 2025 è pari a n. 3.992 risorse (n. 3.901 risorse al 31 dicembre 2024), con un incremento di +91 risorse (+2,3%) rispetto al 31 dicembre 2024. L'aumento è dovuto principalmente all'inserimento di nuove risorse nei business delle infrastrutture gas, a seguito degli obblighi introdotti dalla direttiva LDAR (Leak Detection and Repair), e all'acquisizione di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio).

26.2.2 Piani di incentivazione con azioni Snam

Piano di incentivazione azionaria di lungo termine

L'Assemblea degli azionisti Snam, nelle riunioni tenutesi in data 18 giugno 2020 e 4 maggio 2023 ha approvato i Piani di incentivazione azionaria di lungo termine 2020-2022 e 2023-2025.

I Piani sono rivolti alle posizioni manageriali di Snam e delle società controllate, nonché eventuali ulteriori posizioni individuate in relazione alle performance conseguite, alle competenze possedute o in ottica di retention.

I Piani prevedono tre attribuzioni di azioni ordinarie ciascuno, rispettivamente negli anni 2020-2021-2022 e 2023-2024-2025. Ciascuna attribuzione è sottoposta ad un periodo di vesting triennale, che avrà termine rispettivamente negli anni 2023-2024-2025 e 2026-2027-2028, al termine del quale ha luogo l'eventuale effettiva assegnazione delle azioni.

Per maggiori informazioni si veda il "Documento Informativo piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2023-2025" redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet di Snam.

Coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione, ai sensi delle disposizioni dei principi contabili internazionali, il costo dei piani è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni da assegnare al termine del vesting period; il costo è rilevato pro-rata temporis lungo il vesting period.

Gli oneri di competenza del primo semestre 2025 sono stati rilevati come componente del costo del lavoro a fronte di una corrispondente riserva di patrimonio netto, e risultano complessivamente pari a 4 milioni di euro.

Piano di Azionariato Diffuso "Noi Snam"

L'Assemblea degli azionisti Snam, nella riunione tenutasi il 14 maggio 2025, ha approvato il primo Piano di Azionariato Diffuso (PAD), denominato "Noi Snam", volto a rafforzare il coinvolgimento e il senso di appartenenza dei dipendenti del Gruppo, promuovendone la stabile partecipazione al capitale azionario della società.

Il Piano è rivolto a tutti i dipendenti di Snam e delle società controllate da Snam e prevede tre attribuzioni annuali di azioni ordinarie negli anni di competenza 2025-2027. In particolare, il Piano prevede l'opportunità di acquistare azioni Snam o mediante risorse proprie o tramite la conversione di parte del Premio di Risultato (PdR). Per i dipendenti che aderiranno al Piano è prevista l'assegnazione, a titolo gratuito, di Azioni Matching, oltre che di Azioni Welcome al momento di prima sottoscrizione di Azioni Snam (per i soli dipendenti che appartengono alle categorie di operai, impiegati e quadri).

Per le azioni sottoscritte e assegnate è inoltre previsto un periodo di lock-up di 36 mesi, al termine del quale il dipendente avrà diritto a ricevere ulteriori azioni a titolo gratuito (Azioni Loyalty), a condizione che si impegni a mantenere tutte le azioni in possesso per ulteriori 36 mesi dopo il periodo di lock-up. Durante il periodo di lock-up delle Azioni, il partecipante gode di tutti i diritti vigenti e derivanti dalla titolarità di Azioni Snam, ivi compreso, il diritto a ricevere dividendi.

Il numero massimo complessivo di azioni al servizio del Piano è pari a 27 milioni di azioni per l'intero periodo di vigenza dello stesso.

Per maggiori informazioni si veda il "Documento Informativo Piano di azionariato diffuso 2025-2027", redatto ai sensi dell'art 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e dell'art 84-bis del Regolamento adottato da Consob con delibera 11971 del 14 maggio 1999 come successivamente integrato e modificato (Regolamento Emittenti), disponibile sul sito internet Snam.

Tenuto conto del timing di approvazione del Piano, i costi rilevati pro-rata temporis lungo il vesting period a fronte di una corrispondente riserva di patrimonio netto, risultano di importo trascurabile.

27) AMMORTAMENTI E PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE DI IMMOBILI, IMPIANTI, MACCHINARI E ATTIVITÀ IMMATERIALI

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Ammortamenti di immobili, impianti e macchinari 409 444
Ammortamenti di attività immateriali 77 90
Totale ammortamenti 486 534
Perdite per riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali 13 16
Totale perdite per riduzione di valore 13 16
TOTALE AMMORTAMENTI E PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE 499 550

Per maggiori dettagli in riferimento agli ammortamenti e alle perdite per riduzione di valore, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 6 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 7 "Attività immateriali e avviamento".

L'analisi degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportata nella nota n. 32 "Informazioni per settore di attività".

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

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28) ONERI FINANZIARI NETTI

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Interessi attivi e altri proventi finanziari su attività finanziarie a breve termine (35) (35)
Interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine (2) (3)
Altri proventi finanziari (74) (57)
- di cui interessi su crediti di imposta (31) (26)
- di cui variazione fair value su contratti derivati (7) (18)
TOTALE PROVENTI FINANZIARI (111) (95)
Interessi passivi e altri oneri finanziari su prestiti obbligazionari 94 142
Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 12 5
Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti bancari e da altri finanziatori 127 95
Oneri connessi all'indebitamento finanziario lordo 233 242
Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) 9 12
Altri oneri finanziari 17 130
- di cui variazione fair value su contratti derivati 122
Totale oneri finanziari sostenuti nel periodo 259 384
Quota oneri finanziari capitalizzati (18) (33)
TOTALE ONERI FINANZIARI 241 351
TOTALE ONERI FINANZIARI NETTI 130 256

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e delle passività per benefici ai dipendenti.

Gli altri proventi finanziari (57 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) alla plusvalenza da cessione di n. 83.349.489 diritti di opzione per sottoscrizione di azioni della società collegata Italgas, in seguito all'operazione di aumento di capitale deliberato dall'Assemblea dei soci del 10 aprile 2025 (18 milioni di euro); (ii) agli interessi attivi derivanti dalla valutazione secondo il metodo del costo ammortizzato dei crediti commerciali e tributari relativi agli interventi di Superbonus e bonus minori (26 milioni di euro).

Gli oneri connessi all'indebitamento finanziario lordo (242 milioni di euro) riguardano essenzialmente: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (142 milioni di euro); (ii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving e a finanziamenti a scadenza (100 milioni di euro).

Gli altri oneri finanziari (130 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla variazione del fair value della componente opzionale implicita del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Italgas S.p.A. (122 milioni di euro).

Gli oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (12 milioni di euro) sono relativi principalmente ai fondi smantellamento e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto.

29) PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 179 204
Oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (47) (1)
Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 132 203
Altri proventi su partecipazioni 176
Altri oneri su partecipazioni (13) (71)
Altri proventi/(oneri) su partecipazioni (13) 105
TOTALE PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI 119 308

L'analisi della quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 8 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

Gli altri proventi su partecipazioni fanno riferimento principalmente: (i) alla plusvalenza derivante dalla vendita della totalità delle azioni di Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited (123 milioni di euro); (ii) ai proventi derivanti dalla riduzione della partecipazione nella società collegata Italgas connessa all'aumento di capitale parzialmente sottoscritto da Snam (47 milioni di euro). Al valle dell'operazione, Snam detiene l'11,40% del capitale sociale della società (13,46% ante operazione).

Gli altri oneri su partecipazioni fanno riferimento essenzialmente alla svalutazione della partecipazione in Industrie De Nora detenuta attraverso la società controllata Asset Company 10 (71 milioni di euro).

30) IMPOSTE SUL REDDITO

(milioni di €) 2024 2025
IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Imposte correnti di competenza del periodo 224 41 265 191 44 235
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti (7) (1) (8)
Accantonamenti/(rilasci) fondo imposte correnti
Totale imposte correnti 224 41 265 184 43 227
Totale imposte differite (anticipate) (22) (2) (24) (7) (2) (9)
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO 202 39 241 177 41 218

Le imposte sul reddito (218 milioni di euro) registrano una riduzione di 23 milioni di euro, pari al 9,5%, rispetto al 30 giugno 2024. Il tax rate del primo semestre 2025 si attesta al 22,0% rispetto al 27,5% del primo semestre 2024. La riduzione delle imposte e del tax rate è principalmente riconducibile alla maggiore incidenza sul risultato prima delle imposte dei proventi netti da partecipazioni non soggetti a tassazione ordinaria e a conguagli a credito a valere sull'IRES 2024.

30.1 Global minimum tax

Con riferimento alle imposte sul reddito del secondo pilastro previste dalla direttiva 2022/2523, adottata in Italia dal Decreto legislativo 209/2023 ("il Decreto"), tesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali di imprese, si segnala che l'esposizione del Gruppo Snam per il primo semestre 2025 risulta non significativa (64 migliaia di euro in Irlanda; nessuna imposizione integrativa per l'Olanda).

31) UTILE PER AZIONE

L'utile per azione è determinato dividendo l'utile netto di competenza Snam per il numero medio ponderato delle azioni Snam in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile netto di competenza Snam per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementate del numero di azioni che potrebbero essere messe in circolazione.

Al 30 giugno 2025, le azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione riguardano le azioni a fronte dei Piani di incentivazione azionaria di lungo termine (assegnazioni 2022, 2023 e 2024).

Con riferimento al Piano di azionariato Diffuso (attribuzione 2025), tenuto conto del timing di approvazione e delle caratteristiche del Piano stesso, gli impatti sull'utile per azione diluito del primo semestre 2025 risultano trascurabili.

31.1 Riconciliazione utile per azione semplice e diluito

La determinazione dell'utile per azione semplice e diluito è di seguito riportata:

Primo semestre
2024 2025
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile per azione
base 3.353.613.230 3.353.942.449
Numero di azioni potenziali a fronte dei piani di incentivazione di lungo
termine 2.449.413 3.635.460
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile per azione
diluito 3.356.062.643 3.357.577.909
Utile di competenza azionisti Snam (milioni di €) 634 773
UTILE PER AZIONE BASE (€ per azione) 0,189 0,230
UTILE PER AZIONE DILUITO (€ per azione) 0,189 0,230

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

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32) INFORMAZIONI PER SETTORE DI ATTIVITÀ

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori individuati dal Gruppo al 30 giugno 2025 sono i seguenti:

  • Settore Trasporto, riconducibile alle legal entity che svolgono, a livello di Gruppo, l'attività di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale (Snam Rete Gas, ITG ed Enura). Snam è il principale operatore italiano di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale, disponendo della quasi totalità delle infrastrutture di trasporto in Italia di gasdotti in esercizio in alta e media pressione. Snam gestisce la rete dei gasdotti attraverso i suoi distretti, centri di manutenzione distribuiti sul territorio, impianti di compressione e un centro di dispacciamento. Snam conferisce capacità di trasporto agli shipper che ne fanno richiesta, consentendo agli stessi di effettuare cessioni e scambi di gas presso un Punto di Scambio Virtuale (PSV) della Rete Nazionale.
  • Settore Stoccaggio, riconducibile alle legal entity Stogit e Stogit Adriatica che forniscono il servizio stoccaggio di gas naturale sul territorio nazionale. Il sistema di stoccaggio consente di compensare le diverse esigenze tra fornitura e consumo, garantendo la disponibilità di quantità di gas strategico, con l'obiettivo di sopperire ad eventuali interruzioni o di superare crisi temporanee del sistema gas. L'attività di stoccaggio è svolta avvalendosi di un insieme integrato di infrastrutture composto dai giacimenti, dai pozzi, dagli impianti di trattamento gas, dagli impianti di compressione, e dal sistema di dispacciamento operativo. Snam opera attraverso le concessioni di stoccaggio localizzate in Lombardia, Emilia-Romagna e Abruzzo, fornendo i propri servizi di stoccaggio sulla base del Codice di Stoccaggio approvato dall'Autorità di Regolazione ARERA.
  • Settore Rigassificazione, riconducibile alla legal entity Snam Energy Terminals (già Snam FSRU Italia) che fornisce il servizio di rigassificazione di gas naturale liquefatto attraverso i terminali di Panigaglia (La Spezia), Ravenna e Piombino (Livorno). Il servizio di rigassificazione può essere di tipo continuativo per l'intero anno termico o di tipo "spot" e la capacità di rigassificazione viene conferita a mezzo di apposite procedure d'asta. Il servizio di rigassificazione comprende, inoltre, il servizio ausiliario, che consiste nella correzione del potere calorifico del gas naturale, per rispettare le specifiche di qualità richieste per la sua immissione nella rete di trasporto (correzione dell'indice di Wobbe). I terminali di rigassificazione sono interconnessi alla rete dei gasdotti e, una volta rigassificato, il gas è movimentato fino alle reti di distribuzione locale, ai punti di riconsegna della rete regionale, o ai grandi clienti finali (centrali termoelettriche e impianti industriali).
  • Settore Energy Transition, cui fanno capo le società attive nei business dell'efficienza energetica, riconducibili alle legal entity del gruppo Renovit e nel business del biogas/biometano, riconducibili alle legal entity del gruppo Bioenerys, oltre che alle attività in fase di start-up in ambito idrogeno e progetti di Carbon Capture and Storage (CCS). Snam favorisce la transizione energetica attraverso lo sviluppo di progetti integrati nell'efficienza energetica, nei gas verdi - biometano e idrogeno. Renovit è la piattaforma italiana di efficienza energetica per aziende, condomini, terziario e Pubblica Amministrazione, per abilitare la crescita del settore e contribuire allo

sviluppo sostenibile e alla transizione energetica del Paese. Snam, tramite la società controllata Bioenerys, sta sviluppando un portafoglio diversificato di asset, sia investendo e acquisendo impianti di biogas e biometano già esistenti, sia attraverso nuovi progetti greenfield.

Gli "Altri settori" non oggetto di informativa separata, includono principalmente il business dello Small Scale LNG e della mobilità sostenibile, classificato tra i business delle infrastrutture del gas in quanto focalizzato sulla realizzazione di infrastrutture midstream dedicate al trasporto pesante, al settore navale e ferroviario. Includono, inoltre, servizi di consulenza tecnica offerti dalla divisione Global Solutions.

Gli altri importi non allocati si riferiscono essenzialmente ad attività di head office della corporate Snam e all'attività della società di assicurazioni captive.

Per valutare le performance dei settori operativi, la Direzione aziendale di Snam analizza principalmente il Margine Operativo Lordo e l'Utile Operativo entrambi nella configurazione adjusted, ovvero escludendo eventuali oneri e/o proventi non ricorrenti o derivanti da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, per i quali è fornita una riconciliazione con i relativi valori reported. Il Margine Operativo Lordo Adjusted34 e l'Utile Operativo Adjusted35, sono le misure chiave utilizzate dalla Direzione Aziendale di Snam al fine di valutare le performance e allocare le risorse ai segmenti operativi del Gruppo, nonché per analizzare gli andamenti della gestione, analizzare gli scostamenti e fare benchmarking delle performance tra periodi e tra i segmenti.

In aggiunta alle misure sopra indicate, la Direzione aziendale analizza periodicamente i ricavi e gli investimenti per ogni business.

I ricavi, conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato, sono stati realizzati principalmente nel territorio italiano; i costi, sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.

34 Il Margine Operativo Lordo Adjusted (EBITDA Adjusted) è definito come l'Utile del periodo, prima delle imposte sul reddito, degli altri proventi (oneri) su partecipazioni, della quota dell'utile e delle perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, degli oneri finanziari e proventi finanziari, degli ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali, rettificato per determinati item che la Direzione considera come oneri e/o proventi non ricorrenti o derivanti da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, inclusi per uno o più dei periodi presentati, gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri, minusvalenza da radiazioni di asset, svalutazioni di attività correnti, indennità di cessazione rapporti di lavoro, isopensione e oneri da sottoscrizione di accordi transattivi. 35 L'Utile Operativo Adjusted (EBIT Adjusted) è definito come l'Utile del periodo, prima delle imposte sul reddito, degli altri proventi (oneri) su partecipazioni, della quota dell'utile e delle perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, degli oneri finanziari e proventi finanziari, rettificato per determinati item che la Direzione considera come oneri e/o proventi non ricorrenti o derivanti da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business, inclusi per uno o più dei periodi presentati, gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri, minusvalenza da radiazioni di asset, svalutazioni di attività correnti, indennità di cessazione rapporti di lavoro, isopensione e oneri da sottoscrizione di accordi transattivi e svalutazioni di attività non correnti.

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Settori oggetto di informativa
(milioni di €) Settore
Trasporto
Settore
Stoccaggio
Settore
Rigassificazione
Settore
Energy
Transition
Altri settori Importi non allocati
ai settori
Totale
PRIMO SEMESTRE 2024
Ricavi regolati 1.223 298 102 0 0 0 1.623
Altri ricavi non regolati 148 1 0 155 8 8 320
a dedurre: ricavi infrasettori (149) (1) 0 0 0 0 (150)
Ricavi totali verso terzi 1.222 298 102 155 8 8 1.793
Altri proventi operativi 6 1 1 2 10
a dedurre: altri proventi operativi infrasettore (3) (1) (4)
Totale ricavi e altri proventi operativi verso terzi 1.225 298 102 156 8 10 1.799
Margine operativo lordo adjusted 1.091 256 74 (4) 1 (1) 1.417
Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali (386) (64) (22) (21) (1) (5) (499)
Riconciliazione del margine operativo lordo adjusted e dell'utile operativo adjusted
Risultato operativo adjusted 705 192 52 (25) (6) 918
Riconciliazione del margine operativo lordo adjusted e dell'utile operativo (31)
Utile operativo 705 192 52 (56) (6) 887
Proventi finanziari 111
Oneri finanziari (241)
Totale oneri finanziari netti (130)
Quota dell'utile e delle perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 132
Altri proventi (oneri) su partecipazioni (13)
Totale proventi (oneri) su partecipazioni netti 119
Utile prima delle imposte 876
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 792 101 185 58 19 4 1.159
a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali infrasettore
Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 792 101 185 58 0
19
0
4
1.159

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Settori oggetto di informativa
(milioni di €) Settore
Trasporto
Settore
Stoccaggio
Settore
Rigassificazione
Settore
Energy
Transition
Altri settori Importi non allocati
ai settori
Totale
PRIMO SEMESTRE 2025
Ricavi regolati 1.347 308 76 1.731
Altri ricavi non regolati 117 149 9 3 278
a dedurre: ricavi infrasettori (117) (117)
Ricavi totali verso terzi 1.347 308 76 149 9 3 1.892
Altri proventi operativi 6 5 4 0 2 17
a dedurre: altri proventi operativi infrasettore (10) (3) (13)
Totale ricavi e altri proventi operativi verso terzi 1.343 310 76 153 9 5 1.896
Margine operativo lordo adjusted 2.168 499 100 1 (15) 2.753
Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali (789) (130) (43) (55) (1) (11) (1.029)
Riconciliazione del margine operativo lordo adjusted e dell'utile operativo adjusted 10 3 13
Risultato operativo adjusted 797 170 2 (20) (1) (6) 942
Riconciliazione del margine operativo lordo adjusted e dell'utile operativo (4) (4)
Utile operativo 938
Proventi finanziari 195
Oneri finanziari (526)
Totale oneri finanziari netti (331)
Quota dell'utile e delle perdite delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 343
Altri proventi (oneri) su partecipazioni (9)
Totale proventi (oneri) su partecipazioni netti 334
Utile prima delle imposte 1.679
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 744 119 140 92 11 3 1.109
a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali infrasettore
Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 744 119 140 92 11 3 1.109

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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

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33) RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Con decorrenza 1 agosto 2019, CDP S.p.A. ha riqualificato il rapporto partecipativo in Snam, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto anche ai sensi dell'art. 2359, comma 1, del Codice civile e dell'Art. 93 del TUF.

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate, nonché dalle imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e in ogni caso le eventuali ulteriori parti correlate ai sensi dello IAS 24 di volta in volta vigente. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche, i loro familiari e le entità da loro controllate, anche congiuntamente di Snam, di CDP e di CDP Reti.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi infrastrutturali nel settore del gas, le cui regole sono stabilite dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA). In particolare, l'ARERA stabilisce le tariffe per l'utilizzo delle infrastrutture e garantisce, anche attraverso i Codici di riferimento (Rete, Stoccaggio e Rigassificazione), la massima imparzialità e parità d'accesso agli Utenti.

I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato linee guida interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, in merito alle singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento, ex art. 2497 e ss. del Codice civile, nei confronti delle società direttamente e indirettamente controllate.

Nell'ambito delle operazioni con parti correlate, ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010, con riferimento alle operazioni tra parti correlate che rientrano tra i "Casi di esclusione" di cui all'art. 13, comma 3, lettera c) del Regolamento OPC e al paragrafo 3.2, punto 8), della Linea Guida OPC, non vi sono segnalazioni a riguardo.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate, così come sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente di raffronto. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

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33.1 Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

31 dicembre 2024 Primo semestre2024
Ricavi (a) Costi (b)
(milioni di €) Crediti Altre attività Debiti Altre passività Beni Servizi Altro Beni Servizi Altro
- Altre 1
Totale imprese controllate non consolidate 1
- Interconnector Ltd 8 3
- Sea Corridor S.r.l. 32
- Terminale Gnl Adriatico S.r.l. 5
- TAG GmbH (già Trans Austria Gaisletung GmbH) 4 4
- Altre 1 1 1 5 1 1
Totale imprese a controllo congiunto e collegate 50 1 4 1 8 1 1
- Cassa Depositi e Prestiti 123
Totale impresa controllante 123
- Gruppo Sace 5
- Altre 1 1
Totale imprese controllate dalla controllante CDP 1 5 1
- Gruppo Saipem 159 183
- Valvitalia Finanziaria S.p.A. 1 5
- Altre 1
Totale imprese a controllo congiunto della controllante CDP 160 5 184
- Altre 2
Imprese controllate escluse dall'area di consolidamento 2
- Gestore dei servizi energetici S.p.A. (c) 26 86 6 20
- Gruppo Enel (d) (*) 174 28 181 1
- Gruppo Eni (d) (*) 403 269 21 320 36
- Gruppo Invitalia 2 16 25
- Gruppo Poste Italiane (d) 4 1 3
- Altre 2 1 1
Totale imprese possedute o controllate dallo Stato 611 401 27 524 1 62
SALDI RAPPORTI COMMERCIALI CON PARTI CORRELATE 663 1 693 1 27 532 1 6 249 1

(a) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(b) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(c) I costi per l'acquisto di beni non includono gli acquisiti di gas effettuati ai sensi della delibera ARERA 274/2022/R/Gas.

Rigassificazione), la massima imparzialità e parità d'accesso agli Utenti. (d) I valori economici escludono le partite cd. "passanti", il cui saldo risulta pertanto pari a zero, che non si originano da transazioni di acquisto e vendita di beni e/o servizi all'interno dei business regolati. Sono invece inclusi i relativi saldi patrimoniali. I valori economici del primo semestre 2024 sono stati conseguentemente rideterminati.

(*) I rapporti commerciali con il Gruppo Eni e il Gruppo Enel riguardano principalmente i servizi regolati di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale. Snam fornisce tali servizi sulla base delle regole stabilite dall'Autorità di regolazione per l'energia, il gas e il sistema idrico (ARERA). In particolare, l'ARERA stabilisce le tariffe per l'utilizzo delle infrastrutture e garantisce, anche attraverso i Codici di riferimento (Rete, Stoccaggio e

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30.06.2025 Primo semestre2025
Ricavi (a) Costi (b)
(milioni di €) Crediti Altre attività Debiti Altre passività Beni Servizi Altro Beni Servizi Altro
- Altre 1 1
Totale imprese controllate non consolidate 1 1
- Interconnector Ltd 2 2
- Sea Corridor S.r.l. 35 1 (1)
- Terminale Gnl Adriatico S.r.l. 9 13
- Altre 5 2 2 1
Totale imprese a controllo congiunto e collegate 51 2 2 17 (1)
Fondazione Snam 1
- Gruppo Sace 5
- Altre 1
Totale imprese controllate dalla controllante CDP 6
- Gruppo Saipem 111 140
- Valvitalia Finanziaria S.p.A. 8 5
- Altre 2
Totale imprese a controllo congiunto della controllante CDP 111 8 147
- Gestore dei servizi energetici S.p.A. (c) 9 20 16 22 (1)
- Gruppo Ferrovie dello Stato 11
- Gruppo Enel (d) (*) 80 10 160
- Gruppo Eni (d) (*) 201 255 335 1 22
- Gruppo Invitalia 2 17 33
- Gruppo Poste Italiane (d) 1 5
- Altre 2 1 1 1 1 1
Totale imprese possedute o controllate dallo Stato 306 1 303 17 523 1 (1) 56
SALDI RAPPORTI COMMERCIALI CON PARTI CORRELATE 358 1 422 2 18 540 1 7 203

(a) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(b) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(c) I costi per l'acquisto di beni non includono gli acquisiti di gas effettuati ai sensi della delibera ARERA 274/2022/R/Gas.

agli Utenti. (d) I valori economici escludono le partite cd. "passanti", il cui saldo risulta pertanto pari a zero, che non si originano da transazioni di acquisto e vendita di beni e/o servizi all'interno dei business regolati. Sono invece inclusi i relativi saldi patrimoniali.

(*) I rapporti commerciali con il Gruppo Eni e il Gruppo Enel riguardano principalmente i servizi regolati di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale. Snam fornisce tali servizi sulla base delle regole stabilite dall'Autorità di regolazione per l'energia, il gas e il sistema idrico (ARERA). In particolare, l'ARERA stabilisce le tariffe per l'utilizzo delle infrastrutture e garantisce, anche attraverso i Codici di riferimento (Rete, Stoccaggio e Rigassificazione), la massima imparzialità e parità d'accesso

100

33.2 Rapporti finanziari

31 dicembre 2024 Primo semestre
2024
(milioni di €) Crediti Debiti Garanzie
e Impegni
Oneri Proventi
- Trans Adriatic Pipeline AG 1.129
- East Mediterranean Gas Company S.A.E. 7
- OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. 87 2
- Altre 1
Totale imprese a controllo congiunto e collegate 95 1.129 2
- Altre 1
Totale imprese controllate non consolidate 1
- CDP Corporate Partners 10
Totale imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e
Prestiti
10
- Gruppo Cassa Depositi e Prestiti 2 703 15
Totale impresa controllante 2 703 15
SALDI RAPPORTI FINANZIARI CON PARTI CORRELATE 97 704 1.139 15 2
30 giugno 2025 Primo semestre
2025
Garanzie e
(milioni di €) Crediti Debiti Impegni Oneri Proventi
- Trans Adriatic Pipeline AG 1.129
- East Mediterranean Gas Company S.A.E. 7
- OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. 89
- Storegga Ltd 2
- Altre 1 2
Totale imprese a controllo congiunto e collegate 99 1.129 2
Cosentia Project S.r.l. 3
- Altre 2 1
Totale imprese controllate non consolidate 5 1
- CDP Corporate Partners 9
Totale imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e
Prestiti
9
- Gruppo Cassa Depositi e Prestiti 3 703 12
Totale impresa controllante 3 703 12
SALDI RAPPORTI FINANZIARI CON PARTI CORRELATE 107 704 1.138 12 2

33.1.1 Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano principalmente: (i) i crediti verso la società a controllo congiunto SeaCorridor per la quota parte del dividendo da incassare; (ii) i ricavi per prestazione di servizi di trasporto verso la società a controllo congiunto Terminale GNL Adriatico S.r.l..

33.1.2 Imprese a controllo congiunto della controllante Cassa Depositi e Prestiti

Tra i rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto di Cassa Depositi e Prestiti, si segnala la fornitura, da Saipem, di servizi di progettazione e supervisione lavori per la realizzazione di infrastrutture di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

33.1.3 Imprese possedute o controllate dallo Stato

I rapporti commerciali più significativi con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano:

  • la fornitura al Gruppo Eni e al Gruppo Enel di servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale;
  • l'acquisto dal Gruppo Eni di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività.
  • earn-out contrattualmente previsti nei confronti del Gruppo Eni nell'ambito di operazioni di acquisto di partecipazioni.

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

33.2.1 Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano principalmente:

  • la garanzia cosiddetta di "Debt Payment Undertaking" a favore della società collegata TAP, ovvero un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario in essere di TAP, che si attiverebbe, diversamente dalla garanzia a prima richiesta, al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni legate ad eventi eccezionali di natura straordinaria36;
  • il credito finanziario a lungo termine verso la società a controllo congiunto OLT e i relativi interessi attivi maturati.

33.2.2 Impresa controllante

I rapporti finanziari con Cassa Depositi e Prestiti riguardano essenzialmente tre finanziamenti erogati dalla società controllante a Snam S.p.A..

33.3 Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2024
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Altre attività finanziarie non correnti 147 97 66,0 165 107 64,8
Crediti commerciali e altri crediti 3.483 663 19,0 2.495 358 14,3
Altre attività correnti e non correnti 1.394 1 0,1 1.217 1 0,1
Altre passività correnti e non correnti 1.410 1 0,1 1.416 2 0,1
Passività finanziarie correnti e non correnti 18.361 704 3,8 19.989 704 3,5
Debiti commerciali e altri debiti 5.992 693 11,6 4.264 422 9,9
Primo semestre 2024 Primo semestre 2025
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi 1.793 559 31,2 1.892 558 29,5
Altri proventi operativi 6 1 16,7 14 1 7,1
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie di
consumo e merci
94 5 5,3 120 9 7,5
Costi per servizi 157 94 59,9 156 93 59,6
Costi del personale 84 (2) 76 (2)
Altri costi e oneri operativi 78 3 3,8 66 2 3,0
Proventi finanziari 111 2 1,8 95 2 2,1
Oneri finanziari 241 15 6,2 351 12 3,4

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente.

Primo semestre
(milioni di €) 2024 2025
Ricavi e proventi operativi 559 559
Costi e oneri operativi (100) (104)
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti 361 305
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti (174) (286)
Interessi incassati (pagati) (13) (12)
Flussi finanziari dell'attività operativa 633 462
Investimenti:
- Attività materiali e immateriali (156) (108)
- Crediti finanziari a lungo termine (2)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento 19 15
Flussi finanziari dell'attività di investimento (138) (95)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a lungo termine 200
Flussi finanziari dell'attività di finanziamento 200
TOTALE FLUSSI FINANZIARI VERSO ENTITÀ CORRELATE 695 367

36 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 22.1 "Garanzie prestate nell'interesse di società a controllo congiunto e collegate".

semestrale abbreviato ALLEGATI

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Primo semestre 2024 Primo semestre 2025
(milioni di €) Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Flussi finanziari dell'attività operativa 1.054 633 60,1 1.118 462 41,3
Flussi finanziari dell'attività di investimento (1.122) (138) 12,3 (1.575) (95) 6,0
Flussi finanziari dell'attività di finanziamento 625 200 32,0 477

34) FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre sono illustrati al capitolo 1.2 "Principali eventi del primo semestre 2025".

semestrale abbreviato ALLEGATI

Attestazione del Management al Bilancio consolidato SEMESTRALE ABBREVIATO

ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. 58/98 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Agostino Scornajenchi e Luca Passa, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 58 del 24 febbraio 1998:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025, nel corso del primo semestre 2025.
    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 sono state definite, insieme alla valutazione della loro adeguatezza, sulla base delle norme e metodologie in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025:
      • a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002; b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3. 3.2. La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

30 luglio 2025

/Firma/Agostino Scornajenchi /Firma/Luca Passa
________ ________

Agostino Scornajenchi Luca Passa

Chief Executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025

Relazione della Società di revisione al Bilancio consolidato SEMESTRALE ABBREVIATO

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

semestrale abbreviato ALLEGATI

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE BILANCIO CONSOLIDATO

semestrale abbreviato ALLEGATI

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO ALLEGATI

ALLEGATI

Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 GIUGNO 2025 108 Variazioni dell'area di consolidamento 115

Allegati alle note del Bilancio consolidato

Partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 GIUGNO 2025

In conformità a quanto disposto dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991 e dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate, a controllo congiunto e collegate di Snam S.p.A. al 30 giugno 2025, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.

Le imprese sono suddivise per settore di attività e nell'ambito di ciascun settore di attività, tra Italia ed estero e in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, gli azionisti e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione.

Al 30 giugno 2025 le imprese di Snam S.p.A., suddivise tra Italia ed Estero, sono così ripartite:

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

Controllate Controllo congiunto e
collegate
Altre partecipazioni
rilevanti (*)
Totale
Italia Estero Italia Estero Italia Estero
Imprese consolidate con il metodo
integrale
39 2 41
Partecipazioni di imprese
consolidate (**) 17 2 8 10 2 2 41
Valutate con il metodo del patrimonio
netto
1 8 9 18
Valutate con il criterio del costo 17 1 1 1 1 21
Valutate con il metodo del fair value 1 1 2
Partecipazioni di imprese non
consolidate
1 7 8
Possedute da imprese a controllo
congiunto
1 7 8
TOTALE IMPRESE 56 4 9 17 2 2 90

(*) Riguardano le partecipazioni in imprese diverse da controllate, controllate congiunte e collegate superiori al 2% o al 10% del capitale, rispettivamente se quotate o non quotate.

(**) Le società controllate valutate con il criterio del costo e/o con il metodo del patrimonio netto e le società a controllo congiunto e collegate valutate con il criterio del costo si riferiscono a imprese non significative.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

IMPRESA CONSOLIDANTE

(a) CDP Reti S.p.A. è posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

IMPRESE CONTROLLATE

ONE
AZI
N
MI
O
DEN
ALE
SEDE LEG
VALUTA DI
O
BILANCI
ALE
OCI
CAPITALE S
ONISTI
AZI
O
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% DI P
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M
A
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OLI
ONS
PERTI
% C
O
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ONE (*)
O DI
O DI
A
D
VALUTAZI
O CRITERI
OLI
OD
ONS
MET
C
BIOMETANO
Bioenerys S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 5.000.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Biometano - Agri
Biogas Bruso Società
Agricola a r.l.
Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 99,90 99,90 C.I.
Soci terzi 0,10
Bioenerys Agri S.r.l. Pordenone EURO 100.000 Bioenerys S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
BYS Società Agricola Impianti
S.r.l.
Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Emiliana Agroenergia
Società Agricola S.r.l.
Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Govone Biometano S.r.l. Pordenone EURO 70.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Maiero Energia Società
Agricola a r.l.
Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Moglia Energia Società Agricola
a r.l.
Pordenone EURO 30.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
MST S.r.l. Pordenone EURO 800.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
MZ Biogas Società Agricola a r.l. Pordenone EURO 119.000 Bioenerys Agri S.r.l. 99,90 99,90 C.I.
Soci terzi 0,10
Società Agricola Agrimetano
Pozzonovo S.r.l.
Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola Agrimetano Ro
S.r.l.
Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
ONE
AZI
N
MI
O
DEN
ALE
SEDE LEG
VALUTA DI
O
BILANCI
ALE
OCI
CAPITALE S
ONISTI
AZI
O
OSSESS
% DI P
ATA DI
M
A
NENZA SN
D
OLI
ONS
PERTI
% C
O
MENT
ONE (*)
O DI
O DI
A
D
VALUTAZI
O CRITERI
OLI
OD
ONS
MET
C
Società Agricola Carignano
Biogas S.r.l.
Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola G.B.E. Gruppo
Bio Energie S.r.l.
Pordenone EURO 20.000 Società Agricola
Sangiovanni S.r.l.
100,00 100,00 C.I.
Società Agricola La Valle Green
Energy S.r.l.
Pordenone EURO 10.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola Sangiovanni
S.r.l.
Pordenone EURO 20.000 Bioenerys Agri S.r.l. 50,00 100,00 C.I.
Società Agricola SQ
Energy S.r.l.
50,00
Società Agricola SQ Energy
S.r.l.
Pordenone EURO 100.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola T4 Energy S.r.l. Pordenone EURO 200.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Società Agricola Zoppola
Biogas S.r.l.
Pordenone EURO 10.000 Società Agricola
Sangiovanni S.r.l.
100,00 100,00 C.I.
Zibello Agroenergie Società
Agricola S.r.l.
Pordenone EURO 60.000 Bioenerys Agri S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Biometano - Waste
Bioenerys Ambiente S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 1.710.764 Bioenerys S.r.l. 100,00 100,00 C.I.
Biowaste CH4 Legnano S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 10.000 Bioenerys Ambiente
S.r.l.
100,00 100,00 C.I.
CH4 Energy S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 10.000 Bioenerys Ambiente
S.r.l.
100,00 100,00 C.I.
BYS Ambiente Impianti S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 1.000.000 Bioenerys Ambiente
S.r.l.
100,00 100,00 C.I.
Enersi Sicilia S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 400.000 Bioenerys Ambiente
S.r.l.
100,00 100,00 C.I.
EFFICIENZA ENERGETICA
Consentia Project S.r.l. Milano EURO 3.000.000 Renovit Public
Solutions S.p.A.
100,00 Co.
Renovit Building Solutions
S.p.A. (b)
Milano EURO 1.450.000 Renovit S.p.A. 70,00 60,05 C.I.
Soci terzi 30,00
RENPV1 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.r.l.
100,00 Co.

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RENPV2 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.r.l.
100,00 Co.
RENPV3 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.r.l.
100,00 Co.
RENPV4 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.r.l.
100,00 Co.
RENPV5 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.r.l.
100,00 Co.
RENPV6 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.rl.
100,00 Co.
RENPV7 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.rl.
100,00 Co.
RENPV8 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.rl.
100,00 Co.
RENPV9 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.rl.
100,00 Co.
RENPV10 S.r.l. Milano EURO 10.000 Renovit Business
Solutions S.rl.
100,00 Co.
Renovit Consorzio Stabile Milano EURO 150.000 Renovit Public
Solutions S.p.A.
33,33 Co.
Renovit Building
Solutions S.p.A.
33,33
Renovit Business
Solutions S.r.l.
33,33
Renovit Public Solutions S.p.A.
Società Benefit (b)
Milano EURO 200.000 Renovit S.p.A. 70,00 60,05 C.I.
Soci terzi 30,00
Renovit S.p.A. Società Benefit San Donato
Milanese (MI)
EURO 4.375.000 Snam S.p.A. 60,05 60,05 C.I.
CDP Equity S.p.A. 30,00
Soci terzi 9,95
RENPV S.r.l. Milano EURO 20.000 Renovit Business
Solutions S.r.l.
100,00 Co.
Renovit Business Solutions S.r.l.
Società Benefit
Roma EURO 1.000.000 Renovit S.p.A. 100,00 60,05 C.I.
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VALUTAZI
O CRITERI
OLI
OD
ONS
MET
C
T-Lux S.r.l. Piancogno
(BS)
EURO 50.000 Renovit Public
Solutions S.p.A.
100,00 60,05 C.I.
MOBILITÀ & LIQUEFAZIONE
Cubogas S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 1.000.000 Greenture S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Greenture S.p.A. San Donato
Milanese (MI)
EURO 2.320.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
RIGASSIFICAZIONE
Snam Energy Terminals S.r.l.
(già Snam FSRU Italia S.r.l.)
San Donato
Milanese (MI)
EURO 10.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
STOCCAGGIO DI GAS
NATURALE
Stogit S.p.A. San Donato
Milanese (MI)
EURO 152.205.500 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Stogit Adriatica S.p.A. San Donato
Milanese (MI)
EURO 90.000.000 Stogit S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
TRASPORTO DI GAS
NATURALE
Enura S.p.A. San Donato
Milanese (MI)
EURO 3.700.000 Snam S.p.A. 55,00 55,00 C.I.
Soci terzi 45,00
Infrastrutture Trasporto Gas
S.p.A.
San Donato
Milanese (MI)
EURO 10.000.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Snam Rete Gas S.p.A. San Donato
Milanese (MI)
EURO 1.200.000.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

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VALUTAZI
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C
CORPORATE E ALTRE
ATTIVITÀ
Arbolia S.r.l. Società Benefit San Donato
Milanese (MI)
EURO 100.000 Snam S.p.A. 100,00 Co.
Asset Company 9 S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 10.000 Snam S.p.A. 100,00 Co.
Asset Company 10 S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 10.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
Asset Company 12 S.r.l. San Donato
Milanese (MI)
EURO 10.000 Snam S.p.A. 100,00 Co.
Gasrule Insurance D.A.C. Dublino
(Irlanda)
EURO 20.000.000 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.
New Energy Carbon Capture &
Storage S.r.l.
San Donato
Milanese (MI)
EURO 100.000 Snam S.p.A. 100,00 Co.
Snam Energy Services Private
Limited
Nuova Delhi
(India)
INR 1.000.000 Snam International
B.V.
99,99 Co.
Snam S.p.A. 0,01
Snam Gas & Energy Services
(Beijing) Co., Ltd
Pechino (Cina) RMB 15.493.800 (c) Snam International
B.V.
100,00 PN
Snam International B.V. Amsterdam
(Paesi Bassi)
EURO 6.626.800 Snam S.p.A. 100,00 100,00 C.I.

(*) C.I. = Consolidamento Integrale; Co. = Valutazione al costo; PN = Valutazione al patrimonio netto

(a) Il valore è espresso in Pesos argentini (ARS).

(b) Ai fini del Bilancio consolidato, la presenza di opzioni incrociate put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza, ha consentito di rilevare l'operazione come se fosse stato acquisito il 100% delle società, senza rilevare pertanto interessenze di terzi azionisti.

(c) Il valore è espresso in Renminbi cinese (RMB).

snam Relazione Finanziaria Semestrale 2025 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

IMPRESE a controllo congiunto e collegate
-------------------------------------------
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VALUTAZI
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Albanian Gas Service Company SH.A. Tirana
(Albania)
ALL 875.000 (a) Snam S.p.A. 25,00 Co.
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH
(b)
Vienna
(Austria)
EURO 35.000 Soci terzi 75,00
Snam S.p.A. 40,00
PN
AS Gasinfrastruktur GmbH Vienna
(Austria)
EURO 35.000 Soci terzi 60,00
AS Gasinfrastruktur
Beteiligung GmbH
100,00
dCarbonX Limited Londra
(Regno Unito)
GBP 4,29(c) Snam International B.V. 52,98 PN
Soci terzi 47,02
East Mediterranean Gas Company S.A.E. Cairo (Egitto) USD 147.000.000 (d) Snam International B.V. 25,00 PN
Soci terzi 75,00
Ecos S.r.l. (b) Genova EURO 10.000 Snam S.p.A. 33,34 PN
Soci terzi 66,66
EIS S.r.l. (in liquidazione) Milano EURO 100.000 Renovit Business
Solutions S.r.l.
40,00 PN
Soci terzi 60,00
Industrie De Nora S.p.A. (#) Milano EURO 18.268.204 Asset Company 10 S.r.l. 21,59 PN
Soci terzi 78,41
Interconnector Limited Londra
(Regno Unito)
GBP 12.754.680 (c) Snam International B.V. 23,68 PN
Soci Terzi 76,32
Interconnector Zeebrugge Terminal
B.V.
Bruxelles
(Belgio)
EURO 123.946 Interconnector Limited 48,00 PN
Snam International B.V. 25,00
Soci terzi 27,00
Italgas S.p.A. (#) Milano EURO 1.256.122.060 Snam S.p.A. 11,40 PN
Soci terzi 88,60
OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. (b) Milano EURO 40.489.544 Snam S.p.A. 49,07 PN
Soci terzi 50,93
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VALUTAZI
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SeaCorridor S.r.l. (b) San Donato
Milanese (MI)
EURO 100.000.000 Snam S.p.A. 49,90 PN
Eni S.p.A. 50,10
Senfluga Energy Infrastructure
Holdings S.A.
Atene
(Grecia)
EURO 20.125.050 Snam S.p.A. 54,00 PN
Soci terzi 46,00
Société pour la Construction du
Gazoduc Transtunisien S.A. (e)
Tunisi
(Tunisia)
TND 200.000 SeaCorridor S.r.l. 99,80
Soci terzi 0,20
Teréga Holding S.A.S. (b) Pau (Francia) EURO 505.869.374 Snam S.p.A. 40,50 PN
Soci terzi 59,50
Teréga S.A.S. Pau (Francia) EURO 489.473.550 Teréga Holding S.A.S. 100,00
Teréga S.A. Pau (Francia) EURO 17.579.088 Teréga S.A.S. 100,00
Teréga Solutions S.A.S. Pau (Francia) EURO 13.300.000 Teréga S.A.S. 100,00
TeréHY S.A.S. Pau (Francia) EURO 1.000 Teréga S.A. 100,00
Stock H2 SO S.A.S. Pau (Francia) EURO 10.000 TeréHY S.A.S. 100,00
TAG GmbH (b) Vienna
(Austria)
EURO 76.566 Snam S.p.A. 84,47 PN
Soci terzi 15,53
Terminale GNL Adriatico S.r.l (b) Milano EURO 200.000.000 Snam S.p.A. 30,00 PN
Soci terzi 70,00
Trans Adriatic Pipeline AG Baar
(Svizzera)
EURO 800.000.004 Snam International B.V. 20,00 PN
Soci terzi 80,00
Trans Tunisian Pipeline Company S.p.A. San Donato
Milanese (MI)
EURO 1.098.000 SeaCorridor S.r.l. 100,00
Zena Project S.p.A. Carpi (MO) EURO 10.000.000 Renovit Public
Solutions S.p.A.
35,93 PN
Soci terzi 64,07
(*)
P.N.= Valutazione al patrimonio netto; Co. = Valutazione al costo
(a)
Il valore è espresso in Lek albanese (ALL).
(b)
La Società è a controllo congiunto.
(c)
Il valore è espresso in GBP.
(d)
(e)
(#)
Il valore è espresso in USD.
Il valore è espresso in Dinari tunisini (TND)
Società con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani.

GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO semestrale abbreviato ALLEGATI

ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI

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C
De Nora Italy Hydrogen
Technologies S.r.l.
Milano EUR 1.910.000 Snam S.p.A. 10,00 FVTOCI
Soci terzi 90,00
ITM POWER PLC (##) Sheffield
(Regno Unito)
GBP 30.657.908 (a) Snam S.p.A. 2,07 FVTOCI
Soci terzi 97,93
PRISMA - European Capacity
Platform GmbH
Lipsia
(Germania)
EURO 261.888 Snam Rete Gas S.p.A. 14,66 Co.
Soci terzi 85,34
Servizi Ambientali Piemonte S.r.l. Milano EURO 10.000 Bioenerys Ambiente S.r.l. 10,00 Co.
Soci terzi 90,00

(*) Co. = Valutazione al costo; FVTOCI = Valutazione al Fair Value Through OCI.

(a) Il valore è espresso in GBP.

(##) Società con azioni quotate nei mercati regolamentati extra-UE.

Variazioni dell'area di consolidamento

Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel primo semestre 2025

Società uscite (n. 2)
- di cui per fusione Settore Società incorporante
GNL Italia S.p.A. Rigassificazione Snam Energy Terminals S.r.l. (già
Snam FSRU Italia S.r.l.)
Asset Company 2 S.r.l. Trasporto Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A.
Società entrate (n. 1)
- di cui per acquisizione Settore Socio diretto
Stogit Adriatica S.p.A. Stoccaggio Stogit S.p.A.

Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel secondo semestre 2024

Società uscite (n. 12)
- di cui per fusione Settore Società incorporante
Bietifin S.r.l. Biometano - Agri Bioenerys Agri S.r.l.
Società Agricola Tessagli Agroenergia S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Agriwatt Castel Goffredo Società Agricola a r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Società Agricola Asola Energie Biogas S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Società Agricola Biostellato 1 S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Società Agricola Biostellato 2 S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Società Agricola Biostellato 3 S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Società Agricola Biostellato 4 S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
Società Agricola Santo Stefano Energia S.r.l. Biometano - Agri BYS Società Agricola Impianti S.r.l.
FSRU I Limited Rigassificazione Snam Energy Terminals S.r.l. (già
Snam FSRU Italia S.r.l.)
Ravenna LNG Terminal S.r.l. Rigassificazione Snam Energy Terminals S.r.l. (già
Snam FSRU Italia S.r.l.)
- di cui per cessione Settore Società cedente
Renerwaste Cupello S.r.l. Biometano - Waste Bioenerys Ambiente S.r.l.
Società entrate (n. 1)
Società entrate (n. 1)
- di cui per avvio operatività Settore Socio diretto
Govone Biometano S.r.l. Biometano - Agri Bioenerys Agri S.r.l.

BILANCIO CONSOLIDATO

GESTIONE

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snam.it

116

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