Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Snam Annual Report 2020

Apr 6, 2021

4042_10-k_2021-04-06_b427c1aa-e6cc-4bb5-97d3-3d6fb3823cea.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Relazione finanziaria annuale 2020

energy to inspire the world

PROFILO AZIENDALE

B

Snam è una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo e una delle maggiori aziende quotate italiane per capitalizzazione.

Grazie a una rete sostenibile e tecnologicamente avanzata, garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti e abilita la transizione energetica. Oltre che in Italia opera, attraverso consociate, in Albania (AGSCo), Austria (TAG, GCA), Emirati Arabi Uniti (ADNOC Gas Pipelines), Francia (Terēga), Grecia (DESFA) e Regno Unito (Interconnector UK) e ha recentemente avviato l'attività anche in Cina e India. È, inoltre, uno dei principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline).

Prima in Europa per estensione della rete di trasporto (oltre 41.000 km, comprese le attività internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale (circa 20 miliardi di metri cubi, comprese le attività internazionali), Snam è anche tra i principali operatori continentali nella rigassificazione, attraverso il terminale di Panigaglia (GNL Italia) e le quote negli impianti di Livorno (OLT) e Rovigo (Adriatic LNG) in Italia e di Revithoussa (DESFA) in Grecia.

Nel proprio piano strategico 2020-2024, Snam prevede investimenti in crescita a 7,4 miliardi di euro e un impegno rafforzato nelle attività della transizione energetica: biometano (Snam 4 Environment), efficienza energetica (Renovit), mobilità sostenibile (Snam 4 Mobility) e idrogeno. Snam opera inoltre nella forestazione (Arbolia) e si è posta l'obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica (Scope 1 e Scope 2) entro il 2040.

Il modello di business dell'azienda si basa sulla crescita sostenibile, la trasparenza, la valorizzazione dei talenti e delle diversità, la tutela e lo sviluppo sociale dei territori anche attraverso le iniziative di Fondazione Snam.

www.snam.it

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2020

Focus on

I REPORT DI SNAM

Financial disclosure
on climate change
2020
energy to inspire the world

FINANCIAL DISCLOSURE ON CLIMATE CHANGE

Descrive la governance, la strategia e gli scenari, i rischi e le opportunità, le metriche e i target della Società per la gestione del cambiamento climatico in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD).

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

Fornisce informazioni dettagliate sulla Società, il suo sistema e la sua struttura di governance, la composizione dell'azionariato, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sugli argomenti correlati.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Illustra la Politica adottata dalla Società per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti specificando le finalità, gli organi coinvolti, le procedure utilizzate per la sua adozione e attuazione e i compensi corrisposti.

REPORT DI SOSTENIBILITÀ

Presenta le performance e gli obiettivi futuri in merito alle tematiche ambientali, sociali ed economiche (ESG), rafforzando il rapporto e la collaborazione con tutti gli stakeholder della Società.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

"Integrated reporting means integrated thinking", questo è il presupposto alla base della rendicontazione di Snam, che, già da tempo, ha avviato un percorso di integrazione dei propri processi di reporting. Tale approccio è volto a rispondere alle richieste di tutti gli stakeholder attraverso un'informativa aziendale ampia, trasparente e completa, oltre che responsabile. Snam, grazie alla pubblicazione di diversi report specifici, fornisce una visione puntuale e approfondita delle proprie attività, performance e sfide annuali.

La Relazione Finanziaria Annuale, che include la Relazione sulla gestione, rappresenta il Report Integrato di Snam redatto secondo le indicazioni del Framework proposto dall'IIRC (International Integrated Reporting Council) seguito da Snam sin dal 2013. Oltre alla Relazione sulla gestione, il documento contiene anche il Bilancio consolidato e il Bilancio di esercizio.

L'obiettivo della Relazione sulla gestione è quello di rappresentare, oltre ai risultati annuali della gestione, il modello di creazione di valore sostenibile del business di Snam nel medio-lungo periodo, evidenziando i collegamenti esistenti tra strategia, governance, performance economico-finanziaria e contesto sociale, ambientale ed economico in cui il Gruppo opera. Gli aspetti trattati nella Relazione sulla gestione rappresentano i principali fattori che possono influire sulle performance economicofinanziarie e gli impatti sui temi di sostenibilità materiali per il Gruppo.

Gli schemi che seguono (Bilancio consolidato e Bilancio di esercizio) facilitano la riconciliazione tra le diverse chiavi di lettura proposti dal Framework dell'IIRC e i contenuti della Relazione.

All'interno della Relazione sulla Gestione, inoltre, è presente la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), redatta in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 254/2016. La DNF, che costituisce una sezione specifica della Relazione, contiene informazioni sulle modalità aziendali di gestione e organizzazione, le politiche praticate, i rischi e le modalità di gestione degli stessi e le performance in merito ai temi di sostenibilità rilevanti per il Gruppo. Ove necessario e opportuno, il contenuto della DNF è integrato, attraverso rimandi, con informazioni disponibili in altre sezioni della Relazione sulla gestione, individuabili tramite il simbolo blu "DNF" accanto al titolo del capitolo/paragrafo interessato. Inoltre, data l'adesione di Snam alla Task Force on Climate-Related Financial Disclosure - TCFD, le sezioni del documento, ove sono contenute informazioni relative alle raccomandazioni verranno segnalate con il simbolo azzurro "TCFD" accanto al titolo.

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*)

Presidente (**) Nicola Bedin Amministratore Delegato Marco Alverà (1) Consiglieri Laura Cavatorta (2) (3) Francesco Gori (2) (3) Yunpeng He (1) Antonio Marano (1) (2) Francesca Pace (1) (2) Rita Rolli (2) (3) Alessandro Tonetti (1)

4

COLLEGIO SINDACALE (*)

Presidente Stefano Gnocchi (5) Sindaci effettivi Gianfranco Chinellato (4) Donata Paola Patrini (4) Sindaci supplenti Federica Albizzati (5) Maria Gimigliano (4)

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Francesco Gori - Presidente Francesca Pace Antonio Marano

COMITATO NOMINE

Antonio Marano - Presidente Laura Cavatorta Alessandro Tonetti

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Francesca Pace - Presidente Rita Rolli Alessandro Tonetti

COMITATO ENVIRONMENTAL, SOCIAL & GOVERNANCE (***)

Laura Cavatorta - Presidente Rita Rolli Yunpeng He

SOCIETÀ DI REVISIONE (****)

Deloitte & Touche S.p.A.

  • (*) Nominati dall'Assemblea degli azionisti del 2 aprile 2019 in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata nel 2022 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021.
  • (**) Nominato dall'Assemblea degli azionisti del 18 giugno 2020 su proposta dell'azionista CDP Reti S.p.A. in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata nel 2022 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021. Il Presidente è indipendente ai sensi del TUF.
  • (***) Istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2019, in luogo del Comitato di Sostenibilità.
  • (****) Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 23 ottobre 2019 per il periodo relativo agli esercizi 2020-2028.
  • (1) Consiglieri candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • (2) Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.
  • (3) Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
  • (4) Sindaci candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • (5) Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.

INDICE GENERALE

RELAZIONE SULLA GESTIONE
RAPPORTO INTEGRATO 7
BILANCIO CONSOLIDATO 274
BILANCIO SEPARATO 408
ALLEGATI 500

Disclaimer

La Relazione finanziaria annuale contiene dichiarazioni previsionali ("forwardlooking statements"), in particolare nelle sezioni relative alla Strategia e all'Evoluzione prevedibile della gestione con riferimento a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Per Snam, Gruppo Snam, Gruppo (o gruppo) si intende Snam S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

Per il Glossario si rinvia al sito www.snam.it/it/utilita/glossario/.

RELAZIONE SULLA GESTIONE RAPPORTO INTEGRATO

INDICE

8

Energia per ispirare il mondo: il purpose di Snam
Highlight 2020 12
Lettera agli azionisti e stakeholder 14
PROFILO DI SNAM 18
Snam in breve 19
2020: verso la decarbonizzazione
Le relazioni con gli stakeholder 34
Temi materiali in relazione alle attività svolte 38

TOWARDS NET ZERO 44
La creazione di valore sostenibile:
il modello di business di Snam 45
Il Piano Strategico 2020-2024 48
La strategia per il Net Zero Carbon di Snam 56
La ESG Scorecard 2021-2023 60
Finanza sostenibile e investimenti SDGs 62
GOVERNANCE 72
Governance e organizzazione 73
Sistema dei controlli 80
RISK MANAGEMENT 86
Gestione dei rischi e delle opportunità 87
Fattori di rischio e di incertezza 89
PERFORMANCE DEL 2020 108
Risultati 109
Andamento operativo e impatti di sostenibilità 113
Snam e i mercati finanziari 124
Principali eventi 130

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 2020 222

Aspetti ambientali, di salute e sicurezza 225
Aspetti sociali 234
Aspetti attinenti alla gestione del personale 243
Tutela dei diritti umani 251
Prevenzione della corruzione attiva e passiva 253
Tabella di corrispondenza GRI Standards 257
Relazione della Società di revisione 267
Tabelle di corrispondenza SASB e TCFD 270

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E ALTRE INFORMAZIONI 136

Commento ai risultati economico-finanziari 137
Commento ai risultati economico-finanziari
di Snam S.p.A. 162
Altre informazioni 174

ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITÀ 182

Quadro regolatorio di riferimento
e principali evoluzioni 184
Erogazione e sviluppo dei servizi regolati 194
Trasporto di gas naturale 197
Rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL) 210
Stoccaggio di gas naturale 214

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 220

ENERGIA PER ISPIRARE IL MONDO: IL PURPOSE DI SNAM

In un momento di trasformazione e cambiamento, l'azienda deve avere ben chiara la motivazione per la quale esiste: il suo purpose e scopo. Per trovarlo, è necessario rimodellare la propria organizzazione e attivare tra le proprie persone un esercizio collettivo di ricerca e analisi del valore aggiunto che si può portare al mondo. Oggi più che mai, è necessario avere uno sguardo e un raggio d'azione più ampi rispetto al passato, puntando a creare relazioni solide tra persone, fornitori e territori, rispondendo alle esigenze di sviluppo sostenibile per tutti gli stakeholder.

"Energy to inspire the world" è il purpose di Snam, dove si fondono la sua storia e i suoi valori.

La forte tradizione ingegneristica del Gruppo, il senso di appartenenza all'industria dell'energia e la grande capacità di realizzazione di infrastrutture, unite ai suoi valori fondanti e al ruolo che il Gruppo vuole ricoprire nel percorso verso la transizione energetica sono state alla base del percorso che Snam ha compiuto per esplicitare il suo scopo. Snam è molto più di un'impresa che realizza e gestisce infrastrutture energetiche: con il lavoro delle sue persone garantisce forniture sicure, permette di riscaldare milioni di case, connette Paesi e comunità, crea opportunità di sviluppo nel rispetto dell'ambiente ed è protagonista della transizione energetica.

Il purpose è per Snam un impegno quotidiano: fa parte della sua cultura e strategia. Con il nuovo Piano Strategico Towards Net Zero, il Gruppo si è prefissato l'obiettivo di assumere un ruolo guida nella transizione energetica, grazie alla spinta dei nuovi business (biometano, idrogeno, efficienza energetica, mobilità sostenibile) e alla centralità della propria infrastruttura per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, e di raggiungere la neutralità carbonica sulle proprie attività entro il 2040, in anticipo rispetto all'obiettivo europeo fissato al 2050.

Per raggiugere gli obiettivi delineati, Snam adotta politiche e strumenti di finanza sostenibile coerenti con la propria strategia e orientati allo sviluppo di un mercato finanziario trasparente ed efficiente.

La sostenibilità è centrale nella strategia del Gruppo e questo è anche testimoniato dalla pubblicazione della ESG Scorecard, volta a esplicitare e rendicontare agli stakeholder in modo puntuale e trasparente gli obiettivi ambientali, sociali e di governance che Snam ha definito in coerenza con la propria strategia di sviluppo sostenibile.

Transizione energetica e successo sostenibile nello Statuto di Snam

"Energy to inspire the world" è il messaggio che guida il modus operandi di Snam e che, nel 2021, è stato integrato formalmente nello Statuto societario. L'Assemblea degli azionisti del 2 febbraio 2021 ha infatti approvato una modifica allo Statuto, che richiama espressamente i business della transizione energetica accanto ai core business delle attività regolate, nonché il principio del perseguimento del successo sostenibile tra le finalità a cui deve conformarsi l'attività di impresa della Società.

PERSONE

ENERGIA

FUTURO

Gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Nel perseguire il proprio purpose, Snam concilia le proprie scelte strategiche, con l'impegno a raggiungere gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite nel 2015.

I 17 SDGs e i relativi target rappresentano un riferimento importante per Snam, che concentra i propri sforzi su quelli che sono più vicini alla sua mission, al suo purpose e alle sue attività.

Realizziamo infrastrutture energetiche innovative e offriamo servizi integrati che uniscono popolazioni e comunità

Ci impegniamo a garantire una fornitura stabile nella massima sicurezza e nella salvaguardia dell'ambiente

Promuoviamo la crescita delle nostre persone, assicurando il rispetto della dignità e della diversità di ognuno

Investiamo nelle fonti di energia del domani e progettiamo infrastrutture per un futuro più sostenibile

Ci integriamo con i territori e mettiamo a disposizione delle comunità in cui operiamo competenze, tecnologie e risorse per creare nuove opportunità e contribuire allo sviluppo economico e sociale

Seguiamo un modello di business etico e socialmente responsabile, in grado di generare valore per tutti i nostri stakeholder

HIGHLIGHT 2020

FINANZIARI 2.770 mln €

Ricavi totali

12

  • 6,3% vs 2019, nonostante gli effetti del Covid 19 sulla domanda gas

2.197 mln €

Ebitda adjusted, +1,3% vs 2019

1.164 mln €

Utile netto adjusted, +6,5% vs 2019

1.101 mln €

Utile netto reported, +1,0% vs 2019

1.189 mln €

Investimenti tecnici, +23,5% vs 2019

0,2495 €

FINANZIARI

Dividendo proposto per azione, +5% vs 2019

STRATEGIA Transizione energetica

Acquisizione del 70% di Mieci ed Evolve (efficienza energetica) e del 50% di Iniziative Biometano (biometano agricolo); 45 milioni di euro complessivamente

Idrogeno

Ingresso nel capitale sociale di ITM Power Plc, leader tecnologico nell'idrogeno verde

Sviluppo internazionale

ADNOC Gas Pipeline - gestore infrastrutturale negli Emirati Arabi Uniti: acquisizione, in consorzio con 5 fondi internazionali, di una quota del 49%

OPERATIVI

OPERATIVI 69,97 mld m3

Gas immesso nella rete nazionale, -7,2% vs 2019

71,3 mld m3

Domanda di gas in Italia,

-4,3% vs 2019

17,0 mld m3

Capacità di stoccaggio complessiva, la più ampia offerta a livello europeo

12,5 mld m3

Capacità di stoccaggio conferita, 100% della capaciità disponibile

60 discariche

Discariche da navi metaniere, +5,3% vs 2019

2,52 mld m3

Volumi di GNL rigassificati, +5,0% vs 2019

AMBIENTALI

-13%

vs 2019 Emissioni totali GHG. Dichiarata la carbon neutrality al 2040

-11%

vs 2019 Emissioni di gas naturale 35 Mm3

+49%

Percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili rispetto al consumo di energia elettrica

-11%

vs 2019 Emissioni di NOx (403 tonnellate)

AMBIENTALI

Snam inserita nell'A list del CDP e nell'A-list del CDP suplliers

SOCIALI 20 milioni €

stanziati anche attraverso la Fondazione Snam a sostegno del sistema sanitario italiano e del terzo settore nel contrasto alla pandemia

16 milioni €

fondi spesi nel 2020

Gender equality index

Inclusione per il secondo anno di fila nel Gender Equality index di Bloomberg

507

Dipendenti donne, +15% rispetto al 2019

1.832 mln €

Procurato, +18% rispetto al 2019

37%

Procurato speso per le PMI, +7% rispetto al 2019

GOVERNANCE 8,6

Punteggio medio ottenuto nella customer satisfaction rivolta ai clienti

Purpose, transizione energetica, parità di genere

inseriti nello Statuto dell'Azienda

7.453 verifiche reputazionali

realizzate su controparti 41%

Tempo dedicato a questioni ESG da parte del Consiglio di Amministrazione nel 2020

SOCIALI

GOVERNANCE

LETTERA AGLI AZIONISTI E STAKEHOLDER

Nicola Bedin Presidente

Marco Alverà Amministratore Delegato

Cari azionisti e stakeholder,

il 2020 è stato un anno che ha sconvolto il mondo e ridefinito la nostra idea di normalità a causa della pandemia che ancora non ci siamo lasciati alle spalle. Molti di noi hanno vissuto momenti difficili e in alcuni casi la perdita dei propri cari. Abbiamo completamente cambiato il nostro modo di vivere, lavorare, viaggiare e relazionarci con il prossimo. Alcuni di questi cambiamenti rimarranno per sempre. Le conseguenze economiche della pandemia sono state molto pesanti e saranno necessari diversi anni per superarle.

In questo contesto senza precedenti, Snam si è distinta sia per il suo ruolo essenziale nel sistema energetico sia per il suo impegno in ambito ESG. Da un lato, infatti, abbiamo continuato senza sosta a lavorare, da remoto e sul campo, per garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici durante le fasi più acute dell'emergenza, anche introducendo misure straordinarie. Per il tredicesimo anno consecutivo, nonostante le difficoltà, siamo riusciti a completare i nostri progetti di investimento in linea con le previsioni. Una sfida che ha mostrato ancora una volta il valore delle nostre persone e l'importanza fondamentale della nostra rete per la sicurezza energetica dell'Italia e dell'Europa.

Dall'altro, ci siamo immediatamente attivati per supportare il sistema sanitario con il reperimento di mascherine protettive e ventilatori polmonari e per aiutare, attraverso donazioni e le nostre competenze, le associazioni del Terzo Settore a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, anche tramite Fondazione Snam e i contributi delle nostre persone.

Guardando all'interno, l'emergenza ci ha imposto anche di ripensare modalità di lavoro e processi affinché funzionassero da remoto e in modalità sempre più digitale. Abbiamo attivato nuove forme di engagement e servizi di welfare focalizzati sulla salute e sul benessere delle nostre persone e delle loro famiglie.

Gli avvenimenti del 2020 hanno mostrato al mondo quanto sia ormai ineludibile affrontare e vincere una delle principali sfide della nostra generazione: la lotta

ai cambiamenti climatici. Nonostante l'impatto della pandemia, la riduzione delle emissioni di CO2 registrata a livello globale nell'anno appena trascorso è stata inferiore alle aspettative, con una risalita nel secondo semestre coincidente con la ripresa di alcune attività economiche. Proprio nel 2020, Snam ha rafforzato la propria posizione di abilitatore della transizione energetica e annunciato, tra le prime aziende nel suo settore, l'obiettivo della neutralità carbonica al 2040. Abbiamo previsto di raggiungere questo target, relativo alle emissioni Scope 1 e Scope 2 (dirette e indirette), attraverso una tappa intermedia al 2030, entro cui abbatteremo del 50% le nostre emissioni di CO2 equivalente, capitalizzando gli sforzi compiuti nel corso degli anni e rendendo sempre più sostenibili le nostre attività. L'obiettivo di Snam è anche quello di dare un contributo alla riduzione delle emissioni dell'intero sistema economico abilitando la propria infrastruttura a trasportare crescenti quantità di gas rinnovabili. Inoltre, grazie alle nostre iniziative imprenditoriali nell'efficienza energetica, nella mobilità sostenibile, nel biometano e nell'idrogeno, nel 2024 consentiremo all'Italia di evitare emissioni per 600.000 tonnellate di CO2.

Il Piano che abbiamo varato nel 2020, con 7,4 miliardi di investimenti complessivi al 2024, ha nell'impegno ambientale uno dei suoi pilastri e pone l'accento sulla centralità dei fattori ESG nelle nostre strategie. Il successo sostenibile è insito nel nostro purpose, "Energia per ispirare il mondo", che da febbraio 2021 è entrato a far parte dello statuto sociale di Snam, a seguito dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti. Accanto agli obiettivi economici, ci siamo dati per la prima volta dei target pluriennali proprio sulle dimensioni ambientali, sociali e di governance, a beneficio di tutti i nostri stakeholder. A conferma del nostro impegno abbiamo ancora una volta rinnovato la nostra adesione ai principi del Global Compact e agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) definiti dall'ONU. Per rendicontare il nostro contributo all'Agenda 2030 abbiamo predisposto una ESG Scorecard attraverso cui misurare le performance dell'azienda in 13 aree, con obiettivi materiali e quantitativi al 2023. L'allineamento agli SDG caratterizza anche le nostre politiche finanziarie: entro la fine del Piano, la finanza sostenibile rappresenterà oltre il 60% del funding disponibile rispetto all'attuale 40%. In ambito ESG, è stato un anno importante anche dal

punto di vista della promozione della diversità e inclusione, con nuovi obiettivi e iniziative sulla parità di genere, tra cui l'integrazione nella Policy Diversity & Inclusion di due nuove appendici, la prima sulla parità di genere, la seconda sulla fase di selezione del personale, e la realizzazione del Manifesto del Linguaggio inclusivo di Snam. Lo sforzo di Snam è stato premiato con la conferma per il secondo anno di fila nel Gender-Equality Index (GEI) di Bloomberg.

Abbiamo continuato a lavorare insieme ai nostri fornitori acquistando beni, lavori e servizi per 1.832 milioni di euro (+ 18% rispetto al 2019) confermandoci come una delle aziende che investono maggiormente in Italia (96% del procurato totale). Parallelamente, abbiamo proseguito nel nostro rafforzamento internazionale entrando nelle reti degli Emirati Arabi Uniti, attraverso l'acquisizione, la prima fuori dall'Europa, di una partecipazione in ADNOC Gas Pipelines insieme ad altri investitori, e vincendo, insieme alla nostra partecipata greca DESFA, la gara per la gestione del rigassificatore del Kuwait, uno dei più grandi impianti di questo tipo al mondo. Parallelamente, ci siamo affacciati in India e abbiamo continuato a portare le nostre competenze in Cina.

Abbiamo compiuto significativi passi avanti nelle iniziative per la transizione energetica. Nell'idrogeno, dopo le prime sperimentazioni, stiamo continuando a lavorare per rendere la nostra rete sempre più pronta a ospitarne quantitativi crescenti. Grazie alla nostra infrastruttura, possiamo essere uno degli abilitatori dello sviluppo di questo vettore energetico che è destinato ad avere un ruolo decisivo nel rendere l'Europa il primo continente a zero emissioni al 2050, come dimostrano le strategie adottate dalla stessa Unione europea e da vari Stati membri proprio nel corso del 2020. In questo settore abbiamo stretto una partnership tecnologica con De Nora, azienda italiana di eccellenza leader nelle tecnologie per il trattamento delle acque e per l'elettrolisi alcalina. L'obiettivo è posizionarci all'avanguardia dell'innovazione, come dimostra anche l'accordo con la britannica ITM Power, che produce elettrolizzatori a membrana.

Nell'efficienza energetica abbiamo integrato le competenze di Snam con nuove acquisizioni (Mieci ed Evolve) e posto le basi per l'avvio della piattaforma Renovit,

partecipata da gennaio 2021 da CDP Equity e candidata a diventare la più importante realtà italiana del settore. È proseguito l'impegno nella mobilità sostenibile, con 29 nuove stazioni di rifornimento contrattualizzate nel 2020, per un totale cumulato di 132 stazioni, e la crescita di Cubogas nel settore dei compressori. Siamo inoltre entrati nelle infrastrutture di biometano di produzione agricola, attraverso l'acquisizione del 50% di Iniziative Biometano. Complessivamente, gli investimenti nei business della transizione energetica al 2024 supereranno i 700 milioni, quasi raddoppiati rispetto al Piano precedente. A queste attività si è aggiunta anche la forestazione urbana, con la nascita della società benefit Arbolia, frutto di un impegno congiunto con Fondazione CDP per rendere più verdi città e territori italiani.

In linea con l'impegno verso la neutralità carbonica al 2040 e grazie agli interventi messi in atto per ridurre le diverse tipologie emissive, abbiamo ridotto le emissioni totali di GHG del 13% rispetto al 2019. Le performance ottenute in termini ambientali hanno inoltre consentito alla nostra Società di essere inclusa nella A list del CDP Climate Change e nella A- list del CDP Supply Chain, il programma con cui Snam ha coinvolto i suoi fornitori strategici.

Non da ultimo, il 2020 è stato l'anno del completamento del Corridoio Sud, una direttrice fondamentale per gli approvvigionamenti energetici europei, oggi e in futuro.

Snam ha realizzato rapidamente il collegamento di TAP alla rete nazionale e, da azionista, ha contribuito con il proprio know-how al successo dell'intero progetto. Un tassello che si integra con gli sforzi compiuti negli ultimi anni per rendere l'Italia un hub energetico funzionale anche alle esportazioni, risultato raggiunto grazie ai nostri investimenti nel reverse flow.

Malgrado l'incertezza a cui ci costringe la pandemia, guardiamo al futuro con ottimismo, grazie alle competenze delle nostre persone e al valore strategico dei nostri asset. Siamo convinti che le infrastrutture avranno un ruolo cruciale per la ripartenza dei sistemi economici e per la transizione energetica verso un futuro a zero emissioni e che Snam abbia il posizionamento ideale per affrontare queste sfide da protagonista.

Nel 2020, nonostante gli inevitabili impatti derivanti dalla pandemia, abbiamo ottenuto risultati più che positivi, in linea con le attese; sulla base dei risultati realizzati proporremo all'Assemblea del prossimo 28 aprile un dividendo unitario di 0,2495 euro, di cui 0,0998 euro già distribuito in acconto, confermando una politica di remunerazione degli azionisti attrattiva e sostenibile nel tempo.

17 marzo 2021

per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente L'Amministratore Delegato

Relazione finanziaria annuale 2020 – Relazione sulla gestione Rapporto integrato

PROFILO DI SNAM

SNAM IN BREVE

Nata nel 1941, la Società Nazionale Metanodotti, diventata poi Snam, è il principale operatore in Italia e in Europa nella realizzazione e nella gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale. Negli anni la Società ha sviluppato una rete sostenibile e tecnologicamente avanzata, garantendo la sicurezza degli approvvigionamenti, abilitando la transizione energetica e favorendo lo sviluppo dei territori nei quali opera.

In Italia, Snam presidia le attività di trasporto, dispacciamento e stoccaggio del gas naturale e di rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL). Rispetto a questi tre core business, Snam ha il primato, a livello europeo, per estensione della rete di trasmissione (oltre 41.000 km, comprese le attività internazionali) e per capacità di stoccaggio di gas naturale (circa 20 miliardi di metri cubi, comprese le attività internazionali). Per quanto riguarda il business della rigassificazione, Snam è tra i principali operatori continentali attraverso il terminale di Panigaglia e le quote negli impianti di Livorno (OLT) e Rovigo (Adriatic LNG) per l'Italia e Revithoussa (DESFA) per la Grecia, per una capacità di rigassificazione complessiva pro quota di circa 8,5 miliardi di metri cubi annui.

Oltre a questi tre business che caratterizzano l'operatività di Snam dalla sua nascita, la Società ha cominciato ad investire numerose e sempre crescenti risorse nei nuovi business: biometano, efficienza energetica, mobilità sostenibile e idrogeno. Grazie ad essi, Snam contribuisce alla decarbonizzazione del sistema italiano, costruendo distributori di gas naturale compresso (CNG e bio-CNG) e liquefatto (LNG, bio-LNG e Small-scale LNG – SSLNG) e infrastrutture di biometano da rifiuti organici e scarti agricoli e agro-industriali, fornendo servizi di efficienza energetica per condomini, pubblica amministrazione e industria e predisponendo la base per l'infrastruttura a supporto dell'idrogeno.

Nel contesto europeo, Snam si distingue per gli accordi con importanti attori del settore e partecipazioni dirette nel capitale sociale di diverse società. Inoltre, il Gruppo esporta il proprio know-how offrendo servizi di ingegneria e tecnico-operativi per gli altri operatori del gas sia nei mercati nazionali sia internazionali.

Attraverso le proprie consociate internazionali, opera in Albania (AGSCo), Austria (TAG, GCA), Cina (Snam Gas & Energy Services Beijing), Emirati Arabi Uniti (Adnoc Gas Pipelines), Francia (Terēga), Grecia (DESFA), e Regno Unito (Interconnector UK). Snam è inoltre uno dei principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline), il tratto finale del Corridoio Sud del gas.

Attraverso la società controllata Snam Gas & Energy Services, con sede a Pechino, Snam presidia lo sviluppo del mercato del gas in Cina, attraverso le proprie competenze distintive nel settore.

Come testimoniano le modifiche apportate allo Statuto nel mese di febbraio 2021, Snam si impegna a favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione e a perseguendo dunque un successo sostenibile.

Snam fa parte dei cosiddetti business ad alta intensità di capitale e si focalizza principalmente sulle attività regolate. La regolazione prevede sistemi tariffari che consentono di coprire i costi sostenuti dall'operatore e un'equa remunerazione del capitale investito. Il Gruppo, quindi, è in grado di mantenere un profilo di rischio piuttosto limitato e di remunerare gli azionisti in maniera sostenibile, garantendo anche la prestazione di servizi a tutti gli operatori della catena del valore secondo criteri non discriminatori e ponendo e rispettando elevati standard di qualità e sicurezza.

Il modello di business di Snam, che integra i temi ambientali, sociali e di governance verso un modello di sviluppo sostenibile, è volto alla valorizzazione dei talenti, alla trasparenza nei rapporti con i territori, le comunità e gli stakeholder attraverso un costante dialogo e le iniziative sociali di Fondazione Snam. In linea con quest'ottica, Snam ha avviato numerosi progetti per promuovere un sistema energetico più sostenibile non solo nel settore in cui opera, ma anche nell'intero sistema Paese. Parallelamente, il Gruppo ha sviluppato iniziative ed interventi nell'ambito dell'efficienza energetica, del gas naturale compresso (CNG), del gas naturale liquefatto (GNL), del biometano

e dell'idrogeno. L'approccio di Snam verso questi nuovi business è volto all'indipendenza di ognuno attraverso la creazione di business unit dedicate con lo scopo di concentrare conoscenza, expertise e know-how nei singoli progetti per ottimizzarne i risultati. Il 2020 ha proseguito quanto cominciato da Snam nel 2019, ribattezzato come l'"anno dell'idrogeno", grazie alle diverse politiche nazionali e comunitarie che anticipano, con riferimento all'Italia, una percentuale di idrogeno immesso in rete del 2% al 2030 e del 5% al 2040. In tale contesto Snam ha siglato diversi accordi e partnership (tra le quali quelle complementari con De Nora e ITM) con l'obiettivo di continuare a sviluppare il proprio posizionamento nel settore dell'idrogeno andando a ricoprire un ruolo di leader in Italia, ma anche nei mercati internazionali.

Dal 2001 Snam è tra le società quotate nella Borsa Italiana e il suo titolo è presente non solo nell'indice azionario italiano FTSE Mib, ma anche in alcuni tra i principali indici internazionali (Stoxx Europe 600 e Stoxx Europe 600 Utilities). Data l'importanza che la sostenibilità riveste nel business di Snam e nelle sue scelte strategiche, il Gruppo fa anche parte di alcuni tra i più prestigiosi indici di sostenibilità, tra cui il FTSE4Good. Considerando i rating ESG, Snam si trova ai vertici di MISCI (MISCI World ESG e MSCI ACWI ESG), Sustainalytics, ECPI, Ethibel, Vigeo. Nel 2020 si è confermata all'interno del Gender-Equality Index (GEI), istituito da Bloomberg, ed è stata promossa nella A list da CDP (ex Carbon Disclosure Project).

Evento rilevante del 2020 è stato la presentazione del nuovo Piano Strategico 2020-2024, che va a rinnovare gli impegni di Snam su tre pillars fondamentali: rafforzamento del core business, internazionalizzazione e contributo alla transizione energetica. Il nuovo piano, chiamato Towards Net Zero, prevede obiettivi di lungo termine, che vedono la Società impegnata a raggiungere la neutralità carbonica nel 2040, in anticipo rispetto ai target previsti dall'Unione Europea. Aumentano gli investimenti, dedicati alla transizione energetica puntando sullo sviluppo tecnologico, l'innovazione e i nuovi business, i cui investimenti sono passati da 400 milioni di euro a più di 700 milioni di euro. Gli obiettivi legati alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) presentati parallelamente al Piano Strategico 2020-2024 sono sfidanti ed ambiziosi. Snam prevede infatti di ridurre tali emissioni del 50% entro il 2030 e di diventare un'azienda carbon neutral al 2040.

Inoltre, il nuovo Piano Strategico ha visto anche la definizione della ESG Scorecard, strumento pensato per fornire massima disclosure sui principali aspetti ambientali, sociali e di governance e per valutare la performance del gruppo rispetto ad alcuni target definiti per i prossimi tre anni, a conferma del fatto che Snam integra profondamente le tematiche sociali, ambientali e di governance all'interno delle proprie decisioni legate al business e punta al miglioramento delle sue performance di sostenibilità oltre che finanziarie.

Negli anni, il ruolo rivestito dalla lotta al cambiamento climatico e dalla sostenibilità è cresciuto, diventando, di fatto un elemento profondamente integrato nelle strategie di business del Gruppo. Dallo sviluppo di nuovi business, direttamente associabili all'impegno per la transizione energetica, agli investimenti nelle infrastrutture energetiche regolate focalizzati sulle sostituzioni in ottica hydrogen ready, sulla digitalizzazione e sulla decarbonizzazione. Dall'integrazione degli obiettivi di sostenibilità nella propria strategia finanziaria, al peso crescente della finanza sostenibile nel funding disponibile, Snam si impegna costantemente per operare nel rispetto dell'ambiente e per favorire la decarbonizzazione con azioni concrete e per la creazione di valore nel lungo termine per gli stakeholder.

Tale impegno è stato formalizzato ed inserito nello Statuto, una decisione significativa e che evidenzia il posizionamento di Snam come una realtà che non si ferma ad essere un operatore nel settore dell'energia che realizza e gestisce le infrastrutture, ma che vuole offrire un contributo alla Società, che richiede di investire oggi, per ottenere risultati tangibili domani.

Il mondo del gas

13,5%

DISTRIBUZIONE GAS NATURALE

Italgas S.p.A. CDP Reti S.p.A. 25%

100%

Snam International B.V. NL

100%

Snam Gas & Energy Services (Beijing) Co., Ltd. CN

100%

55%

100%

TRASPORTO GAS NATURALE

Snam Rete gas S.p.A.

20%•Trans Adriatic Pipeline AG CHADNOC Gas Pipelines Assets LLC AE

84,47%•Trans Austria

Gasleitung GmbH AT

14,66%•PRISMA DE

40%•AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH AT

100%•AS Gasinfrastruktur GmbH AT

Enura S.p.A.

Asset Company 2 S.r.l.

100%•Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A

23,68%•Interconnector (UK) Ltd UK

25%•Interconnector•48% Zeebrugge Terminal B.V. BE

49% in consorzio (% Snam via Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited)

25%•Albanian Gas Service Company SH.A. AL

40%•Senfluga 2 S.r.l. BE

100%

STOCCAGGIO GAS NATURALE

Stogit S.p.A.

100%

RIGASSIFICAZIONE GAS NATURALE

GNL Italia S.p.A.

54%•Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. GR

49%•GCA AT 100%•Terēga S.A. FR

66%•DESFA S.A. FR

40,5%•Terēga Holding S.A.S. FR

100%•Terēga S.A.S. FR

49,07%•OLT Offshore LNG Toscana S.p.A.

7,3%•Terminale GNL Adriatico S.r.l.

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2020, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2019 hanno riguardato l'acquisizione, in data 5 ottobre 2020*, che non hanno generato impatti sul perimetro di consolidamento del Gruppo, hanno riguardato:

la cessione, in data 13 gennaio 2020, di una quota di partecipazione, pari al 6%, della società collegata Senfluga, a valle della quale la percentuale di partecipazione di Snam risulta pari al 54%. Tale cessione ha fatto seguito agli accordi sottoscritti dagli azionisti di Senfluga per la vendita di una quota di partecipazione pari al 10%, in misura proporzionale alle quote

detenute da ciascun socio;

il completamento, in data 26 febbraio 2020, dell'acquisizione di una quota del 49,07% di OLT (Offshore LNG Toscana), a fronte della quale Snam assume il controllo del terminale di rigassificazione congiuntamente con First State Investments International LTD;

la variazione della quota di partecipazione in Tep Energy Solution S.r.l. (TEP) dall'82% al 100% del capitale sociale, mediante l'esercizio dell'opzione call sulle interessenze di terzi azionisti (pari al 18%)** effettuata in data 6 marzo 2020;

l'acquisizione, in data 15 luglio in consorzio con cinque fondi internazionali, del 49% di ADNOC

Gas Pipeline LLC, società che detiene per 20 anni i diritti di gestione di 38 gasdotti negli Emirati Arabi Uniti;

l'acquisizione, in data 30 settembre 2020, attraverso la società controllata Snam 4 Environment, da Femogas S.p.A. di una quota del 50% del capitale sociale con diritto di controllo congiunto di Iniziative Biometano S.p.A., società che opera nella gestione di impianti di biogas e biometano alimentati con biomasse di origine agricola in Italia; l'ingresso nel mese di novembre 2020, nel capitale sociale di ITM Power PLC, uno dei maggiori produttori globali di elettrolizzatori, con una quota del 2,318%.

La struttura del Gruppo al 31 dicembre 2020

* In data 18 novembre è stato, inoltre, annunciato l'ingresso da parte di Snam come importante socio di minoranza in Industrie De Nora, operazione finalizzata lo scorso 8 gennaio 2021.

100%

2,32%

ITM Power Plc UK

IDROGENO

•55%

BIOGAS / BIOMETANO

•5%

100%

100%

100%

SERVIZI ASSICURATIVI DI GRUPPO

Gasrule Insurance DAC IE

Snam 4 Environment S.r.l.

82,63%

70%

100%

Snam 4 Efficiency S.r.l.

70%

PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO

100%

51%

40%

100%

Termoroma Energia S.r.l.

100%

Evolve S.p.A.

Mieci S.p.A.

85%

TEP Energy Solution S.r.l.

Copower S.r.l.

TEA Innovazione 2

EIS S.r.l.

S.r.l.

Tlux S.r.l.

EFFICIENZA ENERGETICA

50%

Enersi Sicilia S.r.l

45%

Renerwaste S.r.l.

100%

100%

IES Biogas S.r.l.

95%

Iniziative

32,5%

Biometano S.p.A.

•100%

Ecoprogetto Milano S.r.l.

•17,37%

Ecoprogetto Tortona S.r.l.

Renerwaste Lodi S.r.l

IES Biogas S.r.l. AR

Latina Biometano S.r.l.

•70%

Snam 4 Mobility S.p.A.

Cubogas S.r.l

100%

SOCIETÀ BENEFIT

Arbolia S.r.l

MOBILITÀ SOSTENIBILE

** La partecipazione di controllo in TEP (82%), acquisita nel maggio 2018, sulla base dei termini contrattuali con cui l'esercizio delle opzioni incrociate put e call sulle interessenze di terzi azionisti (pari al 18%) è regolato, è stata contabilizzata come se Snam avesse acquisito il controllo del 100% di TEP, senza rilevare, pertanto, interessenze di terzi azionisti.

IRAN

5

Interconnector (23,54% tramite Snam International B.V.)

GCA (49% via AS Infrastruktur) 554 km di rete di trasporto 315 km di rete di distribuzione

878 km (773 km on-shore e 105 km off-shore) tra confine greco-turco e Italia,

Diritti di gestione, remunerati a tariffa, per 20 anni su 982 km di rete

di capacità di stoccaggio

235 km tra UK e Belgio

TAP (20%)

via Grecia e Albania

Terēga (40,5%) 5.135 km di rete 5,8 mld m3

(working gas 2,8 Bcm)

6

7

ABU DHABI (EAU)

4

3

1

TAG (84,47%)

1 terminale LNG

3 linee parallele di 380 km ciascuna

DESFA (66% via Senfluga) 1.466 km di rete di trasporto 2 entry point (Bulgaria e Turchia) 1 LNG entry point in Grecia

2

7 ADNOC

ADNOC Gas Pipeline (49% in consorzio)

RUSSIA

AZERBAIGIAN

TANAP

ISRAELE

CIPRO

EGITTO

ALGERIA

RETE ITALIA

Terminali LNG

Terminali LNG

Impianti di stoccaggio Impianti di rigassificazione

Impianti di stoccaggio Impianti di rigassificazione

PARTECIPAZIONI IN GASDOTTI INTERNAZIONALI

ALTRI GASDOTTI INTERNAZIONALI

4 Terēga

5

Interconnector

TransMed Green Stream

LIBIA

GCA

3

TAP

6

DESFA

2

TAG

1

Relazione finanziaria annuale 2020 – Relazione sulla gestione Rapporto integrato

2009

2012

NUOVO ASSETTO SOCIETARIO Nuova denominazione sociale da Snam Rete Gas a Snam, mantenendo il primo per il business di trasporto, dispacciamento, telecontrollo e misura del gas. Nello stesso anno avviene anche la separazione da Eni e l'acquisizione del 31,5% di Interconnector UK.

ACQUISIZIONE DI ITALGAS E STOGIT Snam acquisisce da Eni il 100% di Stogit e di Italgas per 4.509 milioni di euro.

2013

2016

IL NUOVO CEO

Marco Alverà viene nominato CEO di Snam. Nello stesso anno, la Società si separa da ltalgas e acquisisce il 49% di Gas Connect Austria.

ACQUISIZIONI Dal 2013, Snam dà avvio ad una serie di acquisizioni (TIGF, TAG e TAP) per espandere la propria presenza internazionale

2017

2018

LA NUOVA BRAND IDENTITY, DESFA E I NUOVI BUSINESS Snam rilancia la propria brand identity rinnovando logo e valori. Definisce anche il nuovo purpose: "Energia per ispirare il mondo". Nello stesso anno, si avviano le trattative per l'acquisizione del 66% di DESFA (Grecia). Da quest'anno, Snam comincia ad investire sul biometano, sulla mobilità

ACCORDI E MEMORANDA Durante il 2017, Snam firma un accordo quadro con Enil per lo sviluppo di stazioni a metano. Inoltre, firma dei Memoranda of Understanding con degli operatori esteri in ottica collaborativa e strategica.Nello stesso anno acquisisce ITA e Adriatic LNG.

sostenibile.

2020

VERSO LA

DECARBONIZZAZIONE Snam rinnova l'impegno e aumenta gli investimenti nei nuovi business a favore della transizione energetica. Viene approvato il nuovo Piano Strategico 2020-2024, che condurrà alla decarbonizzazione entro il 2040.

L'IMPEGNO PER LA TRANSIZIONE

Snam introduce per la prima volta un mix di idrogeno e gas naturale nella propria rete di trasmissione. Inoltre, crea una business unit interamente focalizzata sul business dell'idrogeno e approva Il nuovo Piano Strategico 2019-2023, assumendo un ruolo fondamentale nella transizione energetica per se stessa e il Paese.

ENERGETICA

2020: VERSO LA DECARBONIZZAZIONE

Il 2020 ha rappresentato per Snam un anno di opportunità e sfide, che il Gruppo ha saputo cogliere e affrontare rafforzando il processo di decarbonizzazione.

I NUOVI BUSINESS

Nel corso dell'anno, Snam ha proseguito il percorso di sviluppo e crescita dei nuovi business (biometano, efficienza energetica, mobilità sostenibile ed idrogeno) con l'obiettivo di rivestire un ruolo da leader nella transizione energetica.

A testimonianza di ciò, a dicembre 2020 Snam si è impegnata, insieme a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ed Eni, in un accordo per realizzare congiuntamente progetti integrati nei business della transizione energetica, lungo l'intera catena del valore.

IL TRANSMED

Si concludono i lavori del Transmed, il "gasdotto dei record", che trasporta gas di provenienza algerina attraversando il Mediterraneo e l'Italia.

POTENZIAMENTO DEI GASDOTTI

2001

IL NUOVO NAMING E L'INGRESSO IN BORSA Nasce Rete Gas Italia che cambierà il proprio nome in Snam Rete Gas. Nasce anche GNL Italia per gestire le attività di rigassificazione di GNL. Infine, le azioni Snam sono quotate in Borsa.

Snam completa i lavori di potenziamento dei gasdotti di importazione dal Nord Europa e avvia quelli per la realizzazione di un'ulteriore linea di importazione dalla Russia e per il Greenstream, il gasdotto sottomarino di importazione dalla Libia.

2003

1997

2007

IL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

1983 2019 Pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo per l'anno di rendicontazione 2006 e vincita dell'Oscar di Bilancio 2007 per la Corporate Governance.

LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO

Snam, a seguito della Direttiva europea 98/30/CE, decide per la separazione societaria delle attività di trasporto e dispacciamento da tutte le altre.

1941 NASCE SNAM Il 30 ottobre 1941 nasce la Società Nazionale Metanodotti (Snam) per la costruzione e l'esercizio dei metanodotti e la distribuzione e vendita del gas. Si avvia il progetto di metanizzazione dell'Italia che durerà fino al 1960. L'ESPANSIONE DELLA RETE Dal 1960 al 1980, la rete in Italia viene quadruplicata, raggiungendo quasi i 15.000 km di lunghezza complessiva nel 1980.

1960

2012

NUOVO ASSETTO SOCIETARIO

Nuova denominazione sociale da Snam Rete Gas a Snam, mantenendo il primo per il business di trasporto, dispacciamento, telecontrollo e misura del gas. Nello stesso anno avviene anche la separazione da Eni e l'acquisizione del 31,5% di Interconnector UK.

ACQUISIZIONE DI ITALGAS E STOGIT

Snam acquisisce da Eni il 100% di Stogit e di Italgas per 4.509 milioni di euro.

2013

2016

IL NUOVO CEO

Marco Alverà viene nominato CEO di Snam. Nello stesso anno, la Società si separa da ltalgas e acquisisce il 49% di Gas Connect Austria.

ACQUISIZIONI Dal 2013, Snam dà avvio ad una serie di acquisizioni (TIGF, TAG e TAP) per espandere la propria presenza internazionale

2009

1941

NASCE SNAM

durerà fino al 1960.

Il 30 ottobre 1941 nasce la Società Nazionale Metanodotti (Snam) per la costruzione e l'esercizio dei metanodotti e la distribuzione e vendita del gas. Si avvia il progetto di metanizzazione dell'Italia che

1960

L'ESPANSIONE DELLA RETE

Dal 1960 al 1980, la rete in Italia viene quadruplicata, raggiungendo quasi i 15.000 km di lunghezza complessiva nel 1980.

IL TRANSMED Si concludono i lavori del Transmed, il "gasdotto dei record", che trasporta gas di provenienza algerina attraversando il Mediterraneo e l'Italia.

1997

2001

IL NUOVO NAMING E L'INGRESSO IN BORSA Nasce Rete Gas Italia che cambierà il proprio nome in Snam Rete Gas. Nasce anche GNL Italia per gestire le attività di rigassificazione di GNL. Infine, le azioni Snam sono quotate in Borsa.

POTENZIAMENTO DEI

Snam completa i lavori di potenziamento dei gasdotti di importazione dal Nord Europa e avvia quelli per la realizzazione di un'ulteriore linea di importazione dalla Russia e per il Greenstream, il gasdotto sottomarino di importazione dalla Libia.

GASDOTTI

2003

2007

IL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ Pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo per l'anno di rendicontazione 2006 e vincita dell'Oscar di Bilancio 2007 per la Corporate Governance.

LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO Snam, a seguito della Direttiva europea 98/30/CE, decide per la separazione societaria delle attività di trasporto e dispacciamento

da tutte le altre.

2018

LA NUOVA BRAND IDENTITY, DESFA E I NUOVI BUSINESS

Snam rilancia la propria brand identity rinnovando logo e valori. Definisce anche il nuovo purpose: "Energia per ispirare il mondo". Nello stesso anno, si avviano le trattative per l'acquisizione del 66% di DESFA (Grecia). Da quest'anno, Snam comincia ad investire sul biometano, sulla mobilità sostenibile.

ACCORDI E MEMORANDA

1983 2019 un accordo quadro con Enil per lo sviluppo di stazioni a metano. Inoltre, firma dei Memoranda of Understanding con degli operatori esteri in ottica collaborativa e strategica.Nello stesso anno acquisisce ITA e Adriatic LNG.

2017

Durante il 2017, Snam firma

2020

VERSO LA DECARBONIZZAZIONE

Snam rinnova l'impegno e aumenta gli investimenti nei nuovi business a favore della transizione energetica. Viene approvato il nuovo Piano Strategico 2020-2024, che condurrà alla decarbonizzazione entro il 2040.

L'IMPEGNO PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Snam introduce per la prima volta un mix di idrogeno e gas naturale nella propria rete di trasmissione. Inoltre, crea una business unit interamente focalizzata sul business dell'idrogeno e approva Il nuovo Piano Strategico 2019-2023, assumendo un ruolo fondamentale nella transizione energetica per se stessa e il Paese.

Snam, nel business della mobilità sostenibile, ha proseguito il suo percorso di crescita favorendo l'introduzione e lo sviluppo della mobilità a CNG, GNL e SSLNG in Italia. In particolare, per il terminale GNL di Panigaglia, sono state depositate presso gli enti competenti le istanze per l'ottenimento delle autorizzazioni per la realizzazione delle infrastrutture funzionali al caricamento di GNL su autobotti a uso trasporto ed è in corso l'ottenimento dei permessi per la realizzazione, in Campania, di un impianto di micro-liquefazione al fine di consentire il caricamento di autocisterne per la distribuzione del GNL e bio-GNL in Italia. Nel corso dell'anno Snam ha inoltre ratificato accordi e partnership proseguendo le attività di negoziazione e contrattualizzazione con oltre 25 controparti, raggiungendo un totale di circa 132 stazioni contrattualizzate di cui 20 a GNL.

Sempre in ambito di mobilità sostenibile, Snam si è impegnata nel progetto H2iseO, insieme a FNM e Trenord, per dar vita in Lombardia, e in particolare nel Sebino e in Valcamonica, alla prima "Hydrogen Valley" italiana, con l'obiettivo di realizzare una flotta di treni a idrogeno e le relative infrastrutture, a partire dal 2023.

Rispetto al business dell'idrogeno, nel 2020 Snam ha proseguito nel percorso di sviluppo di applicazioni dell'idrogeno in ambito industriale, nel trasporto ferroviario, grazie alle collaborazioni avviate con Ferrovie dello Stato Italiane ed Alstom, promuovendo il suo potenziale come vettore energetico fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e la decarbonizzazione delle industrie "hardto-abate". La collaborazione è volta a convertire le prime tratte ferroviarie da diesel a idrogeno: nell'accordo è già prevista la conversione di circa 13 tratte per una lunghezza complessiva di circa 700 km e l'installazione delle prime celle a combustibile con una capacità di 45 MW.

A gennaio 2020, inoltre, il Gruppo è entrato ufficialmente a far parte di The Hydrogen Council, la coalizione globale di aziende leader in ambito energetico, industriale e dei trasporti impegnate a promuovere l'utilizzo dell'idrogeno a favore della transizione energetica. Con l'intento di implementare nuove soluzioni tecnologiche focalizzate sulla transizione energetica basate sull'idrogeno verde 1 e la cattura e il riutilizzo della CO2, Snam ha sviluppato diverse partnership per acquisire competenze tecniche, accrescere il proprio posizionamento tecnologico ed essere più competitiva. In tal senso, a novembre, Snam ha annunciato l'acquisto di un'importante partecipazione di minoranza in De Nora, perfezionato in data 8 gennaio 2021. La Società, oltre ad essere innovatrice su scala globale nelle energie sostenibili e nelle tecnologie per il trattamento delle acque e un leader mondiale tecnologico negli elettrodi alcalini con competenze significative nel campo dell'elettrochimica, è anche socia al 34% in ThyssenKrupp Uhde Chlorine Engineers (TKUCE), joint venture con ThyssenKrupp tra i leader mondiali nell'elettrolisi dell'acqua, coinvolta in diversi grandi progetti per la produzione di idrogeno verde. Sempre a novembre, Snam ha concluso l'accordo con ITM Power, che ha previsto, tramite la partecipazione ad un aumento di capitale concluso con successo sul mercato, l'ingresso con una quota del 2,32%.

A dicembre Snam ha annunciato la propria partecipazione a una coalizione globale di sette aziende che, attraverso l'iniziativa "Green Hydrogen Catapult", mira a sviluppare 25 GW di capacità produttiva di idrogeno verde al 2026 dimezzando gli attuali costi di produzione e portandoli sotto i 2 dollari al kg. Tale soglia rappresenterebbe il punto di svolta per rendere l'idrogeno verde e i suoi derivati (come l'ammoniaca verde) la risorsa energetica ideale per vari settori, dalla produzione di acciaio a quella di fertilizzanti, dalla generazione elettrica alla navigazione su lunga distanza, nei quali esiste una potenziale domanda di breve termine in Europa e nel mondo.

Infine, sul finire dell'anno è stato avviato un progetto tra Snam, Tenaris ed Edison per sperimentare la produzione di acciaio con idrogeno verde al fine di contribuire alla decarbonizzazione del settore siderurgico. Il progetto prevede

1 Con idrogeno verde si intende idrogeno ottenuto usando solo energia prodotta da fonti rinnovabili, come l'energia solare, quella eolica o quella da riciclo. Si ottiene con un processo di elettrolisi, cioè separando l'idrogeno e l'ossigeno presenti nell'acqua tramite una macchina alimentata ad energia elettrica chiamata elettrolizzatore.

l'utilizzo di idrogeno verde nell'acciaieria di Tenaris a Dalmine. L'iniziativa potrebbe includere la creazione di un sito di stoccaggio per l'accumulo di idrogeno ad alta pressione e l'utilizzo di ossigeno all'interno del processo fusorio. Tutte queste attività contribuiranno a ridurre significativamente le emissioni di CO2 legate alla produzione di acciaio.

Rispetto al business dell'efficienza energetica, Snam 4 Efficiency, a ottobre 2020, ha finalizzato l'acquisizione del 70% di Mieci S.p.A. ed Evolve S.p.a., per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro, aumentando il proprio portafoglio di clienti a cui offre servizi di efficientamento integrati e tecnologici. Nel corso del 2020, Snam, tramite TEP, ha concluso 54 interventi di deep renovation dei condomini che hanno determinato una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 1,7 kton/anno, per una complessiva riduzione di oltre 2,3 kton/anno considerando anche gli interventi realizzati nell'anno precedente. Nel settore industriale, sono stati collaudati 4 nuovi impianti e ne sono stati acquisiti 6 tramite la fusione con TEA, per un totale di 17 impianti in esercizio considerando anche i 7 realizzati negli anni precedenti, che hanno consentito una riduzione delle emissioni CO2 pari a circa 2,2 kton/anno.

Relativamente al business del biometano, Snam, tramite la controllata IES Biogas, ha progettato e costruito impianti per la produzione di biometano avanzato a partire dagli scarti e sottoprodotti dell'industria alimentare e dai rifiuti, in particolare della FORSU, la Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano. Inoltre, nell'ottica di internalizzare le competenze di aziende leader nel settore e di rafforzare il proprio posizionamento nella catena del valore del biometano, Snam ha concluso l'acquisizione di Renerwase S.r.l., società attiva nelle infrastrutture di biogas e biometano, ha proseguito i progetti con Enersi Sicilia S.r.l. per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano e di compost, e ha acquisito il 50% di Iniziative Biometano, azienda impegnata nella gestione degli impianti di biogas e biometano alimentati con biomasse di origine agricola.

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Nel 2020 Snam ha continuato a perseguire la propria strategia di internazionalizzazione sviluppando relazioni in Paesi chiave per l'espansione dei propri business.

A febbraio, Snam e SOCAR, l'azienda energetica di Stato della Repubblica dell'Azerbaigian, hanno sottoscritto un accordo di cooperazione per studiare lo sviluppo dei gas rinnovabili e dell'energia sostenibile, anche nella prospettiva di un loro futuro impiego nel Corridoio Sud 2 e quindi nel Trans Adriatic Pipeline (TAP).

A luglio, Snam ha finalizzato una tra le operazioni più importanti a livello globale nel settore. Il consorzio composto da Snam, quale unico operatore industriale, e da cinque fondi internazionali ha acquisito il 49% di ADNOC Gas Pipelines, società che detiene per 20 anni i diritti di gestione di 38 gasdotti negli Emirati Arabi Uniti.

2 Il Corridoio Sud è un percorso di 3.500 km che attraversa sette Paesi, trasportando gas dal Mar Caspio fino all'Italia.

Inoltre, ad agosto Snam e Pipechina (China Oil and Gas Piping Network Corporation, società appena costituita dal governo cinese per presiedere allo sviluppo e alla gestione delle infrastrutture gas nel paese), hanno sottoscritto un Memorandum Of Understanding di cooperazione strategica per attività di supporto tecnico (in infrastrutture di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale), di ricerca e sviluppo nella transizione energetica in Cina (incluso sperimentazioni nel settore dell'idrogeno) nonché per possibili investimenti congiunti. Sempre in Cina, è proseguita nel 2020 l'erogazione di servizi tecnici, prevalentemente nel business dello stoccaggio, alle principali Società di Stato del settore energetico.

Infine, a novembre, Snam ha siglato per il mercato indiano una serie di accordi di cooperazione nella transizione energetica, in particolare idrogeno e mobilità sostenibile, con Adani Gas Limited, Greenko e Indian Oil.

SOSTENIBILITÀ E CSR

A gennaio 2020, Snam è entrata a far parte delle 325 aziende a livello globale incluse nel Gender-Equality Index (GEI) 2020 di Bloomberg, evidenziando l'impegno della Società nel promuovere e garantire la parità di genere, riconosciuto anche nel 2021 con l'inclusione nel GEI 2021. Nel mese di dicembre 2020, il Gruppo è stato promosso nella "Climate Change A List" (rispetto al precedente A-) del CDP (ex Carbon Disclosure Project), per le sue azioni volte a ridurre le emissioni, mitigare i rischi climatici e sviluppare l'economia a basse emissioni di carbonio.

L'importanza che la lotta al cambiamento climatico rappresenta per la Società è testimoniata anche dall'emissione, nel febbraio 2019, del primo Climate Action Bond a livello europeo (e il secondo a livello globale), uno strumento finanziario per stanziare fondi su progetti relativi alla riduzione delle emissioni di CO2, alla crescita delle rinnovabili, all'efficientamento energetico e allo sviluppo di progetti green basati su criteri ambientali.

A febbraio 2020, è stato pubblicato il primo Climate Action Bond Report contenente informazioni rilevanti per gli investitori tra cui il framework utilizzato da Snam ed i processi adottati per valutare e selezionare i progetti, oltre ai case study delle attività selezionate da Snam. A queste attività sono seguite le emissioni, con grande successo, di tre Transition bond, che saranno destinati agli Eligible Projects, progetti nella transizione energetica, i cui criteri di selezione sono indicati nel Transition Bond Framework del Gruppo pubblicato a giugno. A febbraio 2021 è stato pubblicato il secondo report sul Climate Action Bond, inclusivo anche dell'analisi sui Transition bond emessi a tale data.

Inoltre, a settembre 2020, Snam, in quanto membro fondatore della Taskforce dei CFO, costituita nell'ambito del Global Compact, ha contribuito alla pubblicazione delle Linee guida per la finanza e gli investimenti legati agli SDGs contenente i primi principi integrati e sostenuti dalle Nazioni Unite per gli investimenti e la finanza volti a guidare le aziende nell'allineare i loro impegni di sostenibilità con strategie di finanza aziendale al fine di creare un impatto rilevante sugli SDGs.

Infine, rispetto al "sustainable loan", nel 2020, Snam ha ottenuto, per il secondo anno consecutivo, conferma della riduzione di 2,5 bps del costo di tale prestito a fronte del raggiungimento degli obiettivi legati a parametri di sostenibilità sociale ed ambientale.

Tra le altre attività legate alla finanza sostenibile, Snam ha svolto una prima analisi sull' allineamento del proprio piano di investimenti ai criteri SDGs e alla Tassonomia europea, analizzando la bozza degli atti delegati pubblicati a novembre 2020 dalla Commissione Europea con cui saranno classificate le attività economiche in grado di favorire il raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici europei. Alla data del presente report, si prevede l'approvazione degli atti delegati da parte dei co-legislatori UE, e la loro successiva entrata in vigore, nel secondo/terzo trimestre del 2021.

A giugno 2020, Cassa Depositi e Prestiti e Snam hanno annunciato la fondazione di Arbolia una società benefit nata per lo sviluppo di progetti di rimboschimento e di assorbimento della CO2 nelle città italiane, da realizzare anche con il coinvolgimento di aziende e privati cittadini che desiderino contribuire alla salvaguardia dell'ambiente. L'obiettivo della società benefit è quello di piantare 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030, per assorbire circa 200 mila tonnellate di CO2.

IL NUOVO PIANO STRATEGICO

Il 25 novembre 2020, Snam ha presentato il nuovo Piano Strategico 2020- 2024, Towards Net Zero. La nuova strategia prevede di rafforzare i core business di Snam, proseguire l'espansione internazionale del Gruppo e puntare sullo sviluppo tecnologico, l'innovazione e i nuovi business per la transizione energetica, che permetteranno a Snam di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040.

Il nuovo Piano presenta obiettivi ambiziosi: Snam prevede di ridurre del 50% le emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e Scope 2 entro il 2030 rispetto ai valori del 2018 e del 45% le emissioni di metano entro il 2025 rispetto al 2015, in linea con il framework dell'United Nations Environmental Program (UNEP). Per raggiungere tali obiettivi, il Gruppo ha in programma investimenti pari a 7,4 miliardi di euro.

Il nuovo Piano Strategico ha visto anche la definizione della ESG Scorecard, strumento pensato per fornire una maggiore disclosure sui principali aspetti ambientali, sociali e di governance e per valutare la performance del Gruppo rispetto ad alcuni target definiti per i prossimi anni, a conferma del fatto che Snam integra profondamente le tematiche sociali, ambientali e di governance all'interno delle proprie decisioni di business.

LA PANDEMIA COVID-19

Snam e Fondazione Snam hanno messo in campo diverse azioni per affrontare la pandemia di Covid-19.

Da febbraio 2020, all'inizio dell'emergenza sanitaria in Italia, Snam ha immediatamente provveduto a creare un team ad hoc per gestire la situazione, in costante contatto con la Protezione Civile, al fine di garantire la salute e la sicurezza delle proprie persone e la continuità del servizio essenziale di sicurezza energetica del Paese. Inoltre, il Gruppo ha attivato da subito lo smart working per limitare i rischi di contatto diretto negli uffici.

L'azienda si è attivata subito per la tutela delle sue persone- a questo fine è stata attivata una polizza assicurativa sanitaria per tutti i dipendenti sui rischi di contagio e sono stati distribuiti oltre 3.200 pulsossimetri, strumenti di monitoraggio e prevenzione che consentono di misurare la saturazione o percentuale di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca, affiancati dal supporto di personale medico nei casi di necessità. Snam ha anche reso disponibile gratuitamente a tutto il personale la possibilità di eseguire uno screening sierologico preventivo, con eventuale accesso al test tampone in caso di necessità di accertare la positività al virus. Sono state inoltre avviate numerose iniziative interne per rafforzare la vicinanza tra le persone, dai webinar ai video messaggi dell'amministratore delegato, oltre a servizi aggiuntivi per sostenere il lavoro da casa (consegna di kit smart-working per casa, composti da schermo, tastiera e mouse wireless) e attività volte al wellbeing e alla conciliazione familiare come voucher baby-sitting, edutainment online e servizi di supporto allo studio.

Al fianco del principale obiettivo di accompagnare l'organizzazione attraverso un momento storico complesso e delicato, sono stati inoltre portati a termine importanti progetti di trasformazione e "change" come ad esempio la digitalizzazione dei processi e dell'offerta formativa laddove la corporate university interna, Snam Institute, è riuscita a proseguire le attività di formazione, reinterpretate in chiave digitale e nel primo semestre del 2020, registrando, nonostante la chiusura degli uffici, 25.000 ore di formazione erogate e 200 corsi, coinvolgendo circa 2.500 dipendenti.

Guardando invece all'aiuto avanzato da Snam per il sistema sanitario e sociale, a marzo 2020, in collaborazione con Fondazione Snam, il Gruppo ha stanziato 20 milioni di euro per le iniziative a sostegno del sistema sanitario italiano e del settore non-profit per affrontare l'emergenza. In particolare, Snam ha investito in DPI e materiale medicale (ventilatori polmonari e mascherine), donati a supporto delle esigenze mediche del momento. Una parte di queste risorse è stata anche destinata al mondo no-profit, collaborando con circa 150 partner tra istituzioni, enti del terzo settore, istituti di ricerca e scuole, a sostegno delle fasce della popolazione più vulnerabili, come anziani, minori e giovani, donne a rischio di violenza, persone senza fissa dimora, persone con disabilità e persone affette da malattie non-Covid. Attraverso questo sostegno, esteso su tutto il territorio nazionale, l'aiuto di Snam ha raggiunto più di 700.0000 persone.

Parallelamente, abbiamo avviato una raccolta fondi presso i dipendenti del Gruppo, denominata "Diamo forma al futuro", tramite un'iniziativa di payroll giving, dando la possibilità di contribuire con una donazione volontaria. L'iniziativa ha previsto che i dirigenti di Snam, a partire dall'amministratore delegato e dal top management, potessero ridurre la propria remunerazione lorda, nel periodo maggio-dicembre 2020, per consentire all'azienda di attivare iniziative di beneficenza. L'iniziativa prevedeva inoltre che tutti i dipendenti potessero contribuire, su base volontaria, con una donazione in denaro oppure attraverso il corrispettivo di una o più ore del proprio lavoro attraverso il proprio cedolino paga. Gli importi raccolti sono stati raddoppiati dall'azienda e devoluti a soggetti coinvolti nell'emergenza sanitaria. La campagna ha coinvolto più di 1.200 dipendenti, contribuendo in modo molto significativo.

LE RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER

L'importanza di costruire un rapporto trasparente e collaborativo con tutti gli stakeholder in un contesto di trasformazione è stata particolarmente evidente durante quest'anno, soprattutto in un periodo nel quale le necessarie misure di contrasto alla pandemia e l'obbligo di distanziamento interpersonale hanno fortemente condizionato gli spostamenti di lavoro e gli incontri fra le persone. Grazie all'impegno del Gruppo e alla riorganizzazione delle proprie iniziative, Snam ha continuato le attività di stakeholder engagement in un'ottica di ascolto e inclusione di tutti gli interlocutori, instaurando un dialogo continuo e trasparente, accrescendo la fiducia reciproca e servendo al meglio i processi decisionali del Gruppo.

Le iniziative di ascolto degli stakeholder coinvolgono tutte le strutture aziendali, ciascuna nell'ambito delle proprie prerogative, ruoli e responsabilità. Al fine di garantire un approccio omogeneo alle attività di dialogo, sin dal 2016, il Gruppo ha adottato una Politica per il coinvolgimento degli stakeholder che definisce l'approccio di Snam su questo tema e che si pone quattro obiettivi fondamentali:

IL PROCESSO E LE ATTIVITÀ DI STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Il processo di stakeholder engagement si basa su una comunicazione costante e proattiva tra Snam e i propri interlocutori e ha l'obiettivo di stimolare una crescita continua e reciproca.

Le attività di engagement si sono concentrate in particolare sui temi della transizione energetica e dei nuovi business, oltre che sulla pandemia da Covid-19, con lo scopo di condividere linee strategiche, obiettivi e attività, nonché comprendere le necessità degli stakeholder lungo tutta la propria catena del valore. A fronte del distanziamento interpersonale, la Società ha messo in atto soluzioni e strumenti alternativi di dialogo, andando anche per esempio ad arricchire il suo impegno nell'organizzazione di eventi online.

Categoria
di stakeholder
STAKEHOLDER ENGAGEMENT 2020
Intranet Easy Easy, la intranet del Gruppo, considerata un "digital workplace", fornisce informazioni e
serve da strumento di sensibilizzazione delle persone. Il portale è stato rinnovato grazie
al progetto "Agile" di re-design ed è stato rilasciato a luglio 2020: durante l'emergenza,
Easy è diventata un punto di incontro tra tutte le persone Snam, permettendo loro di
scambiare pensieri, ricevere informazioni utili e rimanere costantemente aggiornati.
DIPENDENTI Webinar I webinar sono strumenti utilizzati da Snam per svolgere attività di formazione ed
informazione, durante le quali i dipendenti possono interagire tra loro. Tra quelli più
seguiti, sono da menzionare il webinar di informazione medico-scientifica con il prof.
Burioni per promuovere comportamenti responsabili di prevenzione e contenimento del
rischio pandemico e quello con il CEO di presentazione del piano strategico.
Workshop I workshop sono strumenti che permettono di riunire gruppi di lavoro per discutere in
modo interattivo temi specifici. Ad esempio, con tale strumento, Snam ha ingaggiato i
dipendenti per valutare i temi di sostenibilità rilevanti per il Gruppo al fine di aggiornare
la matrice di materialità.
Videomessaggi I videomessaggi aggiornano i dipendenti sulle iniziative e sulle decisioni del Gruppo,
fornendo informazioni utili all'operatività quotidiana e di sensibilizzazione su tematiche
rilevanti. Snam ha registrato sette videomessaggi di aggiornamento e informazione sulla
pandemia da parte del CEO e un videomessaggio da parte di Giovanni Albano, medico
Humanitas impegnato nei reparti Covid-19.
Incontri con le
Organizzazioni
Sindacali
Il rapporto con le Organizzazioni Sindacali a livello nazionale e locale è costante: durante
l'anno sono stati svolti 155 incontri telematici dedicati all'analisi dei progetti di evoluzione
dei business, alla definizione degli indicatori di produttività e redditività del Premio di
Partecipazione 2020 e alla modalità di lavoro in smartworking per garantire la tutela dei
diritti del lavoratore.
Altre iniziative Snam organizza ogni anno numerose iniziative per coinvolgere sempre più da vicino
i dipendenti. Quest'anno tali attività sono risultate di fondamentale importanza per
rafforzare il senso di comunità e vicinanza.
#Distantimauniti: iniziativa di engagement interno implementata per rafforzare

l'attività di ascolto e coinvolgimento durante la pandemia.
"Diamo Forma al Futuro": supporto alla progettazione e promozione della raccolta

fondi, in collaborazione con Fondazione Snam.
Iniziative di supporto per colleghi e famiglie: polizza Covid-19, servizi di assistenza

sanitaria, campagne di test sierologici/tamponi, supporto allo smartworking (kit
smart, SIM dati e servizio tethering), pacchetti di offerta welfare Covid-response.
Snamwood: progetto di forestazione e di attenzione all'ambiente, volto alla

piantumazione di una foresta di oltre 3.300 alberi dedicata a tutte le persone Snam,
in collaborazione con Arbolia. Un contest online ha permesso ai colleghi di votare il
nome della foresta a loro dedicata.
Portale Fornitori Attivo dal 2013, contiene la politica di approvvigionamento di Snam e fornisce un
ulteriore contributo in termini di trasparenza, tracciabilità e completezza delle
informazioni rese ai fornitori attuali e potenziali. Al 31 dicembre 2020 risultano
registrati 2.275 fornitori con una partecipazione molto attiva.
FORNITORI Questionari e
workshop
I fornitori sono costantemente coinvolti e aggiornati sulle strategie e l'operato di Snam
attraverso questionari e workshop online. In particolare, il 2020 ha visto come temi
centrali quello del cambiamento climatico e della sensibilità ai temi ESG.

Categoria
di stakeholder
STAKEHOLDER ENGAGEMENT 2020
CLIENTI Workshop I workshop con i clienti rappresentano un'occasione di incontro e di scambio per
approfondire alcuni temi rilevanti del mercato, nonché un'occasione per discutere
le innovazioni e l'andamento operativo del bilanciamento e delle attività di trasporto,
stoccaggio e rigassificazione. L'anno si è concluso con tre workshop commerciali
all'attivo su temi di trasporto, bilanciamento, stoccaggio e rigassificazione e Piani
Decennali, quattro workshop di co-design del progetto Jarvis per una progettazione in
linea con le aspettative del cliente e un workshop dedicato alla valutazione dei temi di
sostenibilità.
Altre iniziative Indagine di customer satisfaction indirizzata a shipper e trader ed estesa alle attività
del core business di Snam (tasso di partecipazione nel 2020 dell'83,6%, con un punteggio
medio di soddisfazione di 8,6 su 10).
BUSINESS
PARNTERS
Partnership,
collaborazioni e
accordi
Snam lavora a stretto contatto con i business partners, con cui realizza partnership,
intese e Memorandum of Understanding di importanza strategica per lo sviluppo del
business. I principali accordi sottoscritti durante l'anno hanno riguardato la realizzazione
di infrastrutture, ricerche e studi di fattibilità nell'ambito dei nuovi business per la
transizione energetica.
Roadshow Snam ha incontrato gli azionisti e gli investitori istituzionali grazie a 10 roadshow
che si sono tenuti nelle maggiori piazze finanziarie europee e nord-americane e hanno
permesso di incontrare 345 investitori incontrati, di cui 140 ESG.
INVESTITORI E
FINANZIATORI
Conferenze di
settore
Snam ha organizzato 15 conferenze di settore destinate agli investitori specializzati
nel settore utilities e infrastrutture al fine di creare un punto di incontro e dialogo tra
loro e il l top management di Snam.
COMUNITÀ,
TERRITORIO E
ASSOCIAZIONI
Coinvolgimento
delle scuole
Il coinvolgimento delle scuole avviene principalmente tramite progettualità ad hoc, come:
Young Energy, progetto con l'obiettivo di facilitare l'orientamento degli studenti e

avvicinarli al mondo del lavoro attraverso iniziative focalizzate sul business societario.
Con la Scuola, progetto voluto da Snam in collaborazione con LUISS Business School

e Consorzio Elis, volto a rinsaldare il legame tra scuola e impresa, contribuendo così al
rinnovamento e all'evoluzione della scuola come organizzazione.
Coinvolgimento
delle comunità locali
Snam, anche attraverso Fondazione Snam, si impegna a coinvolgere le comunità locali
attraverso iniziative volte all'innovazione sociale, al miglioramento dell'ambiente e
dell'efficienza energetica.
Il coinvolgimento delle comunità locali avviene anche attraverso le attività di employee
engagement, dove gli stessi dipendenti di Snam dedicano parte del proprio tempo alle
attività della Fondazione a supporto delle comunità locali.
ISTITUZIONI Incontri con le
istituzioni locali,
regionali e statali
Snam ritiene fondamentale mantenere un rapporto costante con le amministrazioni
statali, regionali e locali per soddisfare richieste informazioni sulle attività societarie,
favorire l'accettabilità degli impianti sul territorio e presentare le domande per
l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione di nuove infrastrutture.
Nel 2020, si sono tenuti 50 incontri con sindaci dei comuni interessati dalle attività del
Gruppo e 2 incontri con le associazioni territoriali degli agricoltori.

Categoria
di stakeholder
STAKEHOLDER ENGAGEMENT 2020
AUTORITÀ Incontri e tavoli
tecnici
Snam mantiene attivi i propri rapporti con l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e
Ambiente (ARERA) organizzando incontri e tavoli tecnici, rispondendo a documenti di
consultazione e proposte, raccogliendo dati ed eseguendo un monitoraggio continuo del
proprio operato rispetto alle direttive dell'Autorità.
Digital engagement Snam, negli ultimi anni, ha potenziato le attività di digital engagement fornendo a tutti
gli stakeholder una comunicazione digitale trasparente, tempestiva e veritiera. Ciò ha
permesso al Gruppo l'inclusione, con un punteggio di 91,4 punti su 100, nel podio di
Webranking, classifica curata da Lundquist, in collaborazione con la società svedese
Comprend.
MEDIA Altre iniziative di
comunicazione
Snam ha adottato uno stile di comunicazione integrato tra canali tradizionali e digitali
con un linguaggio immediato che valorizzi il suo impegno nella sostenibilità. Tra le altre
iniziative di comunicazione, Snam ha creato:
Snamcast – Talks to inspire the world: podcast di otto puntate che vuole dare

voce a temi legati alla sostenibilità, parlando di nuove fonti di energia, di efficienza e
risparmio energetico, di economia circolare e di tante altre idee che generano futuro.
Snam Talks: video-serie in sei episodi, che attraverso i racconti di donne e uomini

provenienti da percorsi, culture e professioni diverse, presenta progetti e idee per un
futuro più sostenibile.
Campagna di influencer marketing con "Il Milanese Imbruttito" per divulgare i

vantaggi offerti dalla mobilità a gas naturale.
Associazioni di
settore
Snam opera a stretto contatto con altri operatori del settore, soprattutto per creare una
rete europea integrata e per continuare lo sviluppo di servizi orientati al mercato. A livello
europeo, Snam partecipa attivamente ai tavoli tecnici e di ricerca sul ruolo del gas nel
futuro mix energetico e su come nuovi vettori energetici rinnovabili potranno supportare
il processo di transizione energetica. In questo senso, Snam fa parte, tra le altre, delle
seguenti associazioni:
ALTRI
OPERATORI
EU Clean Hydrogen Alliance, alleanza avviata a livello europeo per il

raggiungimento degli obiettivi del Green Deal azzerando le emissioni nette di CO2
entro il 2050, anche grazie al supporto dell'idrogeno.
Oil and Gas Methane Partnership (OGMP) 2.0, organizzata dalla Divisione

Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP – United Nations Environment Programme).
CEO Action Group, dichiarazione congiunta del World Economic Forum a sostegno

del Green Deal come strategia di crescita per l'Europa, nell'ottica di ripresa post
Covid-19 verso emissioni net-zero e basata su circolarità, energie rinnovabili e
sull'industria a basse emissioni di carbonio.
Alleanza per la Sostenibilità, un progetto di ecosistema, in collaborazione con

growITup (piattaforma di Open Innovation creata da Cariplo Factory in partnership
con Microsoft Italia), volto a promuovere la crescita sostenibile dell'Italia attraverso il
digitale.
European Gas Research Group (GERG), gruppo europeo di ricerca che sviluppa

progetti di ricerca ed innovazione tra trasportatori europei di gas naturale. Nel 2020,
Snam ha partecipato al progetto per la rilevazione e misura delle emissioni di gas
naturale dal sistema di trasporto del gas.
European Pipeline Research Group (EPRG), associazione di ricerca su tematiche

relative alle condotte a cui aderiscono le principali società di trasporto gas e di
produzione di tubi in ambito europeo. Nel 2020, Snam tramite EPRG ha studiato il
comportamento dell'acciaio utilizzato nei gasdotti esistenti in risposta all'immissione
dell'idrogeno.

TEMI MATERIALI IN RELAZIONE ALLE ATTIVITÀ SVOLTE

Attraverso le attività di stakeholder engagement portate avanti nel corso dell'anno, il Gruppo ha aggiornato la propria analisi di materialità per individuare i temi rilevanti di sostenibilità che riflettono in maniera significativa gli impatti economici, ambientali e sociali dell'organizzazione, o che influenzano le decisioni degli stakeholder.

Nell'analisi, attività svolta annualmente, sono stati considerati gli ambiti previsti dal D. Lgs. 254/2016 e gli aspetti caratteristi del settore in cui Snam opera, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività della Società, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto generato.

Il processo di aggiornamento dei temi materiali ha previsto le seguenti attività:

  • Macro-trend analysis

Al fine di valutare la rilevanza esterna dei temi, sono stati oltre 6.000 gli stakeholder raggiunti attraverso specifici questionari (compresi i dipendenti), con tasso di risposta complessivo di circa il 32%. Inoltre, sono stati realizzati tre workshop di approfondimento sulla materialità che hanno coinvolto 77 persone tra fornitori, clienti e dipendenti. Nel corso di questi incontri è stato illustrato il Piano Strategico 2020-2024, con particolare riferimento ai temi di sostenibilità, ed è stato presentato l'insieme dei temi da valutare nell'ambito dell'analisi di materialità. I partecipanti hanno poi potuto valutare tali temi in tempo reale attraverso l'utilizzo di un tool interattivo che ha permesso di analizzare e discutere i risultati direttamente durante l'incontro stesso.

Per valutare la rilevanza interna, sono stati coinvolti i manager di Snam in modo da avere una vista olistica e condivisa delle priorità della Società.

Il risultato di tale processo ha portato all'identificazione dei temi materiali di sostenibilità e alla definizione della matrice di materialità. La matrice di materialità è stata validata dal management, dall'Amministratore Delegato della Società, nonché presentata al Comitato ESG (Environmental, Social, and Governance) e al Consiglio di Amministrazione.

TEMI DEFINIZIONE SDGs
Salute e sicurezza Adottare pratiche e sistemi di gestione per salvaguardare la salute e la sicurezza
di dipendenti e terzi coinvolti nelle attività aziendali (es. fornitori), anche con
riferimento ad eventi pandemici.
8
3
Climate Change Promuovere strategie di contenimento del cambiamento climatico, in modo
da ridurre i gas a effetto serra e l'impatto ambientale. Sviluppare iniziative
di efficienza energetica negli impianti e nei siti del Gruppo, promuovere una
conduzione del business più sostenibile attraverso l'utilizzo e la produzione di
energia da fonti rinnovabili.
7
13
Affidabilità delle
infrastrutture,
business continuity
e cyber security
Assicurare l'affidabilità delle infrastrutture e dei servizi al fine di prevenire e/o
mitigare potenziali situazioni che potrebbero compromettere la continuità del
business (es. emergenze, eventi pandemici). Gestire la sicurezza informatica con
particolare riferimento a potenziali cyber attack, anche alla luce del continuo
aumento dell'utilizzo di strumenti informatici (accelerato anche a seguito della
pandemia COVID-19).
9
Green business Integrare nelle proprie operation, a sostegno di una economia low-carbon e
circolare, nuovi business che accompagnino i processi di decarbonizzazione,
come biometano, idrogeno, uso del gas per la mobilità sostenibile (CNG, GNL) e
nuove tecnologie in grado di incorporare energia rinnovabile dall'ambiente.
11
13
Business Integrity Svolgere le attività con lealtà e correttezza nel rispetto delle normative di legge,
regolamenti, prescrizioni e disposizioni aziendali integrative e migliorative.
Assicurare un approccio responsabile alla strategia fiscale e garantire
l'efficienza della governance aziendale, con particolare attenzione ai temi della
remunerazione e della partecipazione bilanciata nei principali organismi di
governo societario.
16
Sviluppo e tutela
del capitale umano
Incoraggiare percorsi di crescita professionale e politiche di attrazione e
"retention" dei talenti, potenziare le competenze tecniche, manageriali e
organizzative del personale dipendente.
Abbracciare le nuove tecnologie al fine di garantire la ricerca del personale, la
formazione continua e lo sviluppo dei dipendenti. Promuovere la conciliazione
vita-lavoro del personale attraverso iniziative di welfare (es. smart working),
anche con riferimento ad eventi pandemici e con particolare attenzione ai
soggetti più vulnerabili.
8

TEMI DEFINIZIONE SDGs
Performance
economica e creazione
di valore
Favorire la creazione di valore condiviso di medio-lungo termine per tutte
le categorie di stakeholder, attraverso l'efficienza operativa e finanziaria e
impegnarsi nello sviluppo di attività di business in grado di generare valore per
tutti gli stakeholder.
8
Innovazione Ricercare nuove tecnologie volte all'efficientamento della conduzione del
proprio business e alla diminuzione degli impatti ambientali, anche in un'ottica
di economia circolare. Sfruttare l'innovazione tecnologica (es. cloud, AI, ecc.) per
una maggiore efficienza delle operation e dei servizi offerti, per digitalizzare
e ottimizzare il monitoraggio e la gestione delle infrastrutture e per integrare
facilmente nuove opportunità di Green business.
9
Rapporti con le
autorità e qualità
dei servizi
Assicurare ai clienti un servizio sicuro e affidabile nel tempo, nel rispetto dei
principi di concorrenza e di parità di trattamento e di accesso alle infrastrutture
e promuovere rapporti costruttivi e trasparenti con le autorità della regolazione
e con le istituzioni, in modo da sviluppare servizi soddisfacenti per i clienti e allo
stesso tempo orientati alle esigenze e alle richieste del mercato.
16
Diversità e
inclusione
Promuovere e assicurare pari opportunità per tutti i dipendenti, valorizzare e
tutelare la diversità (di razza, religione, cultura, genere, orientamento sessuale
ed età) promuovendo iniziative di dialogo e collaborazione al fine di cogliere le
opportunità derivanti da diverse esperienze, conoscenze, capacità e background.
5
10
Rapporti con le
comunità locali
Coinvolgere le comunità locali al fine di sviluppare attività progettuali capaci di
rispondere efficacemente alle aspettative degli stakeholder e a supportare le
comunità locali in momenti di crisi incertezza economico-sanitaria, anche al fine
di rafforzare la licenza di operare.
8
11
Lotta alla corruzione Adottare presidi preventivi e politiche mirate, nonché promuovere partnership
che abbiano come obiettivo l'impegno nel contrasto a corruzione e reati in
generale e, altresì, la diffusione di una cultura della legalità.
16
Tutela del territorio e
della biodiversità
Salvaguardare il patrimonio paesaggistico dei territori in cui sono presenti
impianti o siti del Gruppo e promuovere la salvaguardia della biodiversità sia
durante le fasi di messa in opera che di gestione ordinaria, integrando politiche
di tutela del suolo, sottosuolo e falde acquifere nelle attività operative.
14
15

In considerazione dell'evento pandemico, il tema di salute e sicurezza è stato riconfermato come una priorità per il Gruppo, così come il climate change, in crescita rispetto al 2019, a conferma del suo impegno verso la decarbonizzazione. Inoltre, il tema riguardante i rapporti con le autorità e qualità dei servizi ha acquisito un posizionamento più alto ed è rientrato tra i temi materiali.

Invece, a differenza del 2019 e seppure continui a rimanere rilevante, il tema sulla reputazione del brand non è rientrato tra i temi materiali, grazie ad un lavoro importante di brand building effettuato negli anni passati che ha portato ad un evidente consolidamento dell'approccio del Gruppo a questo aspetto.

Le analisi sopra descritte hanno consentito di individuare i temi che, pur non essendo materiali, risultano tuttavia rilevanti per Snam o per i suoi stakeholder e che vengono attentamente presidiati e monitorati:

  • Catena di fornitura: utilizzo di politiche di selezione dei fornitori, dei collaboratori e dei partner commerciali basate su processi equi e trasparenti che integrino criteri di sostenibilità volti a promuovere pratiche di responsabilità sociale tra i fornitori, con l'obiettivo di instaurare collaborazioni di lungo termine e sviluppare approcci innovativi nell'ambito dell'economia circolare.
  • Gestione dei rifiuti: gestione efficiente dello smaltimento dei materiali utilizzati durante le attività produttive e sia nelle attività di realizzazione delle infrastrutture del Gruppo. I rifiuti prodotti da Snam derivano principalmente dalla manutenzione e gestione degli impianti, ma costituiscono da sempre un aspetto ambientale poco rilevante sia per la quantità dei rifiuti sia per la loro tipologia. Altri rifiuti derivano dai fanghi che tipicamente si generano nelle attività di perforazione pozzi.
  • Gestione della risorsa idrica: ottimizzazione del consumo e della gestione delle risorse idriche nelle attività di Snam e adozione di politiche e pratiche che stimolino l'uso responsabile dell'acqua. Snam utilizza l'acqua di mare per il raffreddamento degli impianti ausiliari nello stabilimento di rigassificazione del gas naturale liquefatto e viene completamente scaricata a mare nella medesima volumetria, con un valore di temperatura superiore (entro i termini di legge). L'acqua dolce viene invece utilizzata sia per l'irrigazione di aree a verde, se prelevata da pozzo, sia per le attività degli uffici e per gli impianti antincendio, se prelevata da acquedotto.
  • Occupazione: promozione di un'occupazione stabile e continuativa garantendo un buon ambiente di lavoro e un ricambio generazionale in linea con lo sviluppo del business, oltre a un sistema di welfare e un efficace bilanciamento vita privata-lavorativa.
  • Reputazione del brand: valorizzazione e protezione del brand attraverso rapporti costanti con tutti gli stakeholder rilevanti per il Gruppo, in particolare la comunità finanziaria e gli investitori.
  • Rispetto dei diritti umani: promozione del rispetto dei diritti umani lungo tutta la catena del valore (fornitori, dipendenti, clienti). Snam, data la tipologia e l'ambito geografico delle sue attività, considera il tema della tutela dei diritti umani collegato in particolare agli aspetti di diversità e delle pari opportunità, in quest'ambito con particolare riferimento alla non discriminazione. Ulteriori impatti potrebbero potenzialmente sorgere lungo la catena di fornitura, per la quale sono implementate specifiche iniziative volte a garantire il rispetto dei diritti umani nei rapporti commerciali.
  • Tutela dell'aria: promozione di iniziative per la riduzione e il contenimento delle emissioni inquinanti nell'aria. Le uniche emissioni inquinanti significative prodotte sa Snam sono le emissioni di ossidi di azoto (NOx), che derivano principalmente dalla combustione del gas naturale nelle turbine installate negli impianti di compressione (spinta e stoccaggio).

DONAZIONI

PARTNERS

ISTRUZIONE

TOWARDS NET ZERO

SANITÀ

LA CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE: IL MODELLO DI BUSINESS DI SNAM

Il modello di business di Snam si basa sulla crescita sostenibile, la trasparenza, la valorizzazione dei talenti e delle diversità e la tutela e lo sviluppo sociale dei territori, anche tramite l'operato della Fondazione Snam.

Il Gruppo fonda il proprio modello di business sui propri valori, integrando il core business con i nuovi impegni in ambito di transizione energetica. Il modello persegue il successo sostenibile attraverso la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo, al contempo, in considerazione gli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. Il piano industriale e gli obiettivi ESG coesistono e sono interconnessi tra loro al fine di portare un contributo concreto al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.

Il riposizionamento dell'azienda avvenuto in questi ultimi anni e le azioni previste nel nuovo piano mettono il Gruppo nella condizione di cogliere le opportunità derivanti dalla transizione energetica, anche grazie alle competenze acquisite delle persone di Snam e alla sempre maggiore digitalizzazione dei processi.

SOSTENIAMO IL MONDO CHE CAMBIA

SISTEMA DI GESTIONE DEI RISCHI

N

• Profilo internazionale • Crescita del Core Business

PIANO INDUSTRIALE DI LUNGO TERMINE

• Capacità di esecuzione e innovazione tecnologica • Transizione energetica • Net-Zero Carbon Strategy • Struttura finanziaria solida e investimenti disciplinati

Mobilità sostenibile Efficienza energetica

Idrogeno

a lungo termine

ET

Z

E

R

O

S

T

RATEGY

DIAMO FORMA AL FUTURO

• Solidità finanziaria del Gruppo • Distribuzione di ricchezza

agli stakeholder

• Sviluppo delle persone • Sicurezza sui luoghi di lavoro • Valorizzazione delle diversità

• Aumento di valore degli asset • Metanizzazione e rete H2 ready

• Consolidamento delle relazioni

• Aumento reputazione aziendale

• Continuità del servizio

con gli stakeholder

• Efficienza nei processi • Partnership innovative

• Mitigazione cambiamento

• Tutela della biodiversità

climatico

• Inclusione

CONNETTIAMO PER COSTRUIRE OPPORTUNITÀ

PROMUOVIAMO LA SICUREZZA

SOSTENIAMO IL MONDO CHE CAMBIA

CONNETTIAMO PER COSTRUIRE OPPORTUNITÀ

propri servizi.

Le risorse economiche per la realizzazione degli investimenti necessari al mantenimento e al miglioramento delle infrastrutture.

Le capacità, competenze ed esperienze delle persone che fanno parte del Gruppo, necessarie a raggiungere gli obiettivi strategici di Snam e a mantenere alta l'attenzione sui nostri valori

La rete per il trasporto e impianti per lo stoccaggio e la rigassificazione del gas naturale, la produzione e l'immissione del biometano, per la distribuzione del gas naturale per

La «license-to-operate" riconosciuta dagli stakeholder a Snam, la fiducia riposta nel Gruppo forte dei suoi

I sistemi informativi, i processi e le procedure interne, le pratiche sviluppate e consolidate nel tempo,

l'approccio all'innovazione.

La ricchezza del territorio su cui sorgono le infrastrutture Snam, l'aria e la biodiversità che ne fanno parte e le risorse energetiche che permettono al Gruppo di erogare i

distintivi

autotrazione.

oltre 75 anni di storia.

PROMUOVIAMO LA SICUREZZA

• Transizione ad un futuro a

• Efficientamento energetico

basse emissioni

ESG SCORECARD

E

S

G

• Nuove energie • Biodiversità

all'illegalità

• Diversità e inclusione • Salute e sicurezza • Sviluppo locale • Catena di fornitura • Valore per le comunità

• Energia sicura e affidabile • Contrasto alla corruzione e

LE AREE DI BUSINESS

SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

DIAMO FORMA AL FUTURO

Relazione finanziaria annuale 2020 – Relazione sulla gestione Rapporto integrato

IL PIANO STRATEGICO 2020-2024

A novembre 2020, Snam ha reso pubblica la nuova strategia, Towards Net Zero, che coprirà l'orizzonte temporale 2020-2024. In Towards Net Zero coesistono due anime: la strategia climatica e l'evoluzione del business, riassunti in sei pillar principali illustrati nei paragrafi successivi. Snam prevede, da un lato, di ridurre le proprie emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e Scope 2, nonché di rafforzare la collaborazione con fornitori e consociate per ridurre le emissioni Scope 3, dall'altro, intende posizionarsi come abilitatore per un'economia low-carbon a livello nazionale ed internazionale grazie ai core business consolidati e ai nuovi business per la transizione energetica.

Gli obiettivi posti da Snam nel nuovo Piano Strategico rappresentano sfide ambiziose e comprendono azioni concrete di breve, medio e lungo termine che contribuiranno al raggiungimento della neutralità carbonica nel 2040.

Il nuovo Piano prevede investimenti pari a 7,4 miliardi di euro al 2024, circa 1 miliardo di euro in più rispetto al Piano precedente, che verranno allocati ai vari progetti previsti, in particolare a quelli legati ad assicurare l'adeguamento dell'infrastruttura in ottica Hydrogen ready (50% degli investimenti) e ai nuovi business per la transizione energetica, i cui investimenti sono stati raddoppiati. Oltre a contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione e transizione energetica, circa il 40% degli investimenti è allineato ai criteri della Tassonomia della Commissione Europea, in via di finalizzazione.

I sei pillars di Towards Net Zero

Net-Zero Carbon al 2040 e leader ESG

  • Piano di riduzione delle emissioni di GHG Scope 1 e Scope 2
  • Collaborazione con i fornitori e le consociate per raggiungere una progressiva e significativa riduzione delle loro emissioni
  • Nuova ESG Scorecard

Transizione energetica

  • Internalizzazione di capacità e competenze
  • Ruolo di leader nei mercati in crescita
  • Potenziamento degli asset del core business

Crescita del Core Business a lungo termine

  • Adeguamento della rete in ottica Hyrdrogen ready e immissioni di percentuali crescenti di idrogeno
  • Conversione delle centrali di compressione in dual fuel per favorire il bilanciamento della rete

Profilo internazionale

  • Portafoglio di attività sempre più geograficamente diversificato
  • Approccio asset-light per entrare in Paesi ad alto potenziale
  • Monetizzazione delle proprie competenze tramite Snam Global Solutions

Capacità di esecuzione e innovazione tecnologica

  • Costruzione della società di trasporto di gas più tecnologicamente avanzata al mondo
  • Acquisizione di vantaggio tecnologico relativamente a H2 eH2O
  • Valorizzazione delle competenze core in settori simili

Struttura finanziaria solida e investimenti disciplinati

  • Mantenimento dei paramentri di credito attuali
  • Crescita stabile dei ricavi
  • Coerenza con la strategia ESG

w

w

NET ZERO CARBON AL 2040 E LEADER ESG

L'obiettivo ultimo della strategia climatica integrata nel nuovo Piano Strategico è quello di raggiungere la neutralità carbonica al 2040, agendo prima di tutto per la riduzione delle emissioni Scope 13 e Scope 24 . In secondo luogo, la strategia prevede di avviare dei programmi di collaborazione con le consociate e i fornitori per agire anche sulle emissioni Scope 35 . Inoltre, con l'obiettivo di integrare ulteriormente gli aspetti legati all'ambiente, alla società e alla governance, Snam ha riorganizzato i principali KPI di sostenibilità monitorati all'interno di una ESG Scorecard.

Maggiori approfondimenti, si vedano le sezioni dedicate, "Net Zero Carbon" e "ESG Scorecard" di questo capitolo.

CRESCITA DEL CORE BUSINESS A LUNGO TERMINE

Le attività previste dal pillar Crescita del core business a lungo termine hanno l'obiettivo principale di migliorare il core business del Gruppo, tenendo conto del ruolo fondamentale che le infrastrutture di Snam giocheranno nella decarbonizzazione. Tali progetti hanno l'obiettivo di realizzare:

  • un'infrastruttura sempre più Hydrogen ready (H-ready);
  • la conversione delle centrali in dual fuel;
  • una crescita sostenibile di lungo termine.

La Società beneficia già di infrastrutture Hydrogen ready al 70% ed intende proseguire gli interventi al fine di preparare la rete ad accogliere percentuali sempre maggiori di idrogeno immesso. Questa attività sarà di fondamentale importanza per gli obiettivi di decarbonizzazione, dato che, secondo le prospettive di sviluppo dei gas verdi, l'idrogeno potrebbe potenzialmente raggiungere oltre il 25% del mix energetico globale al 2050. Nel corso del 2020, sono stati inoltre definiti standard specifici per l'acquisto di soli componenti H-ready per la rete. Infine, per il 2021 è prevista l'installazione della prima turbina ibrida in grado di funzionare con un volume di idrogeno al 10% nella centrale di Istrana (TV).

Snam intende inoltre avviare la conversione delle centrali di compressione in dual fuel andando ad affiancare i turbocompressori a gas con degli elettrocompressori, che contribuiranno non solo a ridurre le emissioni di gas serra, ma anche a favorire il sector coupling6 .

  • 3 Le emissioni Scope 1 corrispondono alle emissioni GHG dirette e comprendono quelle di anidride carbonica (CO2) e quelle di metano (CH4) e si riferiscono alle emissioni causate dalle operation controllate o sotto il possesso della Società.
  • 4 Le emissioni Scope 2 sono emissioni indirette di GHG derivanti da elettricità, calore e vapore importati e consumati dalla Società.
  • 5 Tutte le emissioni indirette (non incluse nelle Scope 2) che avvengono nella catena del valore della Società, incluse sia le emissioni upstream sia downstream.
  • 6 La Commissione Europea identifica il sector coupling come una strategia che fornisce maggiore flessibilità al Sistema energetico affinché la decarbonizzazione sia raggiungibile nella maniera più conveniente possibile (DG ENER (2018) Request for services n° ENER/B2/2018-260 - Potentials of sector coupling for the EU natural gas sector - Assessing regulatory barriers.)

Al fine di mantenere e favorire una crescita sostenibile di lungo termine, saranno portate avanti le attività riguardanti la metanizzazione della Sardegna, progetto già avviato e che prevede di realizzare la pipeline virtuale e i primi tratti di rete, la manutenzione e lo sviluppo degli asset dei business regolati (trasporto, stoccaggio rigassificazione), come l'aumento della capacità di stoccaggio e la sostituzione di circa 1.200km della rete di trasporto, e gli investimenti a favore della neutralità carbonica, in particolare la realizzazione di 245 connessioni di impianti CNG e 50 per impianti di biometano e altre 100 connessioni alla rete.

CAPACITÀ DI ESECUZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Il terzo pillar include tre obiettivi principali legati ai temi dello sviluppo tecnologico e dell'innovazione per il Gruppo, ovvero:

  • diventare la società di trasporto di gas tecnologicamente più avanzata al mondo;
  • rafforzare il proprio posizionamento nella catena del valore dell'idrogeno anche attraverso l'uso di tecnologie innovative;
  • valorizzare delle competenze core in settori adiacenti.

Come dimostra il successo nell'esecuzione del progetto TAP, Snam ha grandi capacità di gestione di progetti infrastrutturali e continuerà a sviluppare e valorizzare tali capacità, che verranno supportate da importanti investimenti in innovazione e digitalizzazione.

Circa €500 milioni saranno destinati al controllo delle attività da remoto, nell'adozione, anche attraverso la collaborazione con Microsoft, di sistemi IoT (Internet of Things) 7 e cloud ed edge computing8 al fine di diventare la società di trasporto di gas più tecnologicamente avanzata a livello mondiale. I sistemi IoT e il machine learning saranno fondamentali per trasmettere, analizzare e storicizzare dati in real time con una capacità pari a 100 volte rispetto a quanto è in grado di fare il Gruppo allo stato attuale.

Di particolare rilevanza è l'avvio, nel 2021, del primo distretto del futuro, il Bologna "Flagship" District, che sarà dotato di tecnologie in grado di misurare i risultati in termini di efficacia operativa, sicurezza, integrità e affidabilità degli asset del Gruppo. Tra queste vi è un'evoluzione dell'approccio tradizionale all'identificazione e riparazione delle emissioni fuggitive (Leak Detection and Repair - LDAR) tramite uno strumento sviluppato in-house da Snam che abilita la manutenzione predittiva della rete e un controllo centralizzato delle emissioni di metano. Il LDAR svolge un ruolo fondamentale anche nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Piano Strategico, poiché permette di gestire e ridurre le perdite di metano, riducendone, conseguentemente, le emissioni in atmosfera.

  • 7 Per "Internet of Things" si intende l'estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti permettendo loro di inviare e ricevere dati.
  • 8 Il cloud ed edge computing sono infrastrutture IT decentrate e distribuite, formate da centri di elaborazione dati miori (micro-data center), posti in prossimità dell'utente che erogano servizi internet a distanze inferiori rispetto a quelle coperte dal cloud computing.

Inoltre, attraverso l'acquisizione di un'importante partecipazione di minoranza in De Nora (innovatrice su scala globale nelle energie sostenibili e nelle tecnologie per il trattamento delle acque, oltre che leader mondiale tecnologico negli elettrodi alcalini) e la partnership con ITM (specializzata negli elettrolizzatori a membrana), il Gruppo si pone l'obiettivo di presidiare nuove tecnologie e avviare nuove sperimentazioni nell'ambito dell'idrogeno. Nel contesto più ampio, per diventare leader tecnologico, Snam investirà anche nel valorizzare le proprie competenze core in settori simili, al fine di sfruttare quanto più possibile le conoscenze e professionalità già consolidate negli anni in settori in cui possono trovare nuove applicazioni.

TRANSIZIONE ENERGETICA

I business della transizione energetica rappresentano delle importanti leve per gli obiettivi di decarbonizzazione non solo per Snam ma anche per l'intero sistema Paese. Negli anni, la Società ha saputo creare un'ampia e diversificata piattaforma di attività costituita da quattro business fondamentali: biometano, mobilità sostenibile, efficienza energetica e idrogeno. Snam ha investito crescenti risorse in questi business, passando dagli iniziali 200 milioni di euro nel 2018 ai 720 milioni di euro del Piano 2020-2024, con un contributo atteso all'EBITDA annuo di circa 150 milioni di euro al 2024. Inoltre, grazie alla produzione di biometano, alle iniziative di efficienza energetica e ai progetti di mobilità sostenibile, Snam riuscirà ad evitare oltre 600.000 tonnellate di CO2eq.

L'importanza che tali business rivestono nella strategia di Snam non si traduce soltanto economicamente attraverso gli investimenti in Piano, ma trova riscontro anche nelle modifiche, proposte a dicembre 2020, ed integrate a febbraio 2021 nello Statuto di Snam. Il Gruppo ha infatti inserito un chiaro riferimento al purpose, "Energia per ispirare il mondo" e ai nuovi business, al fine di riflettere l'impegno di Snam nel favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione, nonché il principio del perseguimento del successo sostenibile tra le finalità a cui deve conformarsi l'attività di impresa della società.

Tutti i business per la transizione energetica sono guidati da tre obiettivi principali:

  • internalizzare le capacità e le competenze di altre aziende leader attraverso collaborazioni, partnership e accordi
  • assumere un ruolo di leadership nei mercati in crescita
  • potenziare gli asset del core business.

Biometano

Dal 2017, Snam investe nel biometano come soluzione energetica alternativa, anche attraverso Snam 4 Environment, specializzata nelle infrastrutture di produzione del biometano (da rifiuti organici, scarti agricoli, agro-industriali ed effluenti zootecnici) e nella promozione di attività green, rivestendo un ruolo fondamentale nello sviluppo del biometano in Italia.

Per il biometano, Snam ha previsto investimenti per circa 220 milioni di euro al 2024 per la realizzazione di infrastrutture ed impianti con una capacità installata di 64 MW, 22 MW in più del piano precedente, nonché lo sviluppo di una piattaforma per la crescita nell'economia circolare e l'industrializzazione della produzione agricola.

Inoltre, parte degli investimenti sarà destinata a società attive nella produzione di biometano, per internalizzarne le competenze e cogliere ulteriori opportunità di crescita. Un esempio in questi termini è l'acquisizione del 50% di Iniziative Biometano, una società operante in Italia nella gestione degli impianti di biogas e biometano alimentati con biomasse di origine agricola.

Mobilità sostenibile

Il crescente utilizzo del gas naturale e del biometano nel settore dei trasporti, a sostituzione dei combustibili classici quali diesel e benzina, evidenzia l'importanza del gas nell'ambito della mobilità sostenibile. Snam 4 Mobility è la piattaforma creata dal Gruppo per fornire servizi integrati nel settore della mobilità "smart green" a gas naturale. Il Piano prevede investimenti pari a circa 150 milioni di euro per il periodo 2020-2024 con l'obiettivo di realizzare complessivamente più di 150 nuove stazioni di rifornimento entro il 2024 e di ampliare l'offerta per i mezzi pesanti grazie anche all'avvio di un nuovo impianto di micro-liquefazione e l'adeguamento del terminale di Panigaglia, in Liguria, per il caricamento di autobotti a uso trasporti. Snam 4 Mobility, inoltre, si occuperà dello sviluppo di infrastrutture per la distribuzione dell'idrogeno nei trasporti terrestri: nei prossimi anni saranno realizzate cinque stazioni di rifornimento di idrogeno in Italia. Infine, l'altro principale compito di Snam 4 Mobility sarà quello di promuovere la conversione di un numero sempre maggiore di veicoli a GNC e GNL.

Efficienza energetica

Le opere di efficientamento energetico rappresentano un altro importante tassello nella strategia verso la decarbonizzazione, a cui Snam ha dedicato investimenti per circa 200 milioni di euro attraverso Snam 4 Efficiency al fine di favorire l'efficienza energetica nei settori residenziale, industriale, terziario e pubblica amministrazione, facilitata da incentivi fiscali nazionali, conosciuti come "ecobonus" e "sismabonus". Nel 2020, Snam 4 Efficiency ha acquisito il 100% di TEP Energy Solution, specializzata in soluzioni di efficientamento energetico e valutazioni del carbon footprint per condomini, imprese e pubbliche amministrazioni. Infine, nell'ottica di internalizzare ulteriori competenze rilevanti nel settore, ad ottobre 2020, Snam ha finalizzato l'acquisizione del 70% di Mieci S.p.A. ed Evolve S.p.A., dando in tal modo via alla definizione di una piattaforma che si pone l'obiettivo di accrescere la propria presenza e quota di mercato nel settore dell'efficienza energetica in modo significativo. In tal senso, a gennaio 2021, CDP è entrata nel capitale di Snam 4 Efficiency, che assume il nome di Renovit, con una quota del 30% del capitale, dando il via allo sviluppo di una nuova piattaforma per promuovere l'efficienza energetica di condomini, aziende e pubblica amministrazione e favorire lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica del Paese.

Idrogeno

L'idrogeno rappresenta per Snam l'opportunità vincente per la decarbonizzazione, motivo per cui gran parte degli investimenti compresi nel nuovo Piano sono destinati alla H-readiness delle infrastrutture e circa 150 milioni di euro al 2024 alle attività sviluppate dalla business unit Hydrogen.

Il nuovo Piano Strategico prevede anche la collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane e Alstom per convertire le prime tratte ferroviarie da diesel a idrogeno. Nell'accordo è già prevista la conversione di circa 13 tratte per una lunghezza complessiva di circa 700 km e l'installazione delle prime celle a combustibile con una capacità di 45 MW. Snam installerà le celle a combustibile anche per le proprie attività con una capacità di 5,2 MW.

Infine, attraverso la collaborazione con altri importanti player nel settore, Snam ha vinto tre grants nell'ambito del Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking, che consentono di accedere a fondi e progetti pilota a livello europeo e creare nuove partnership negli usi finali.

PROFILO INTERNAZIONALE

Gli accordi strategici siglati con importanti operatori del settore lungo i principali corridoi energetici continentali e gli investimenti e i cambiamenti effettuati per ridisegnare il proprio ruolo all'interno del sistema infrastrutturale europeo hanno caratterizzato le operazioni internazionali di Snam sin dal 2012 e hanno contribuito a trasformare la Società da un operatore di asset locale, a partner strategico sul mercato internazionale del gas.

A livello internazionale, nel nuovo Piano Strategico, Snam prevede di:

  • accrescere e diversificare il proprio portafoglio geografico;
  • adottare un approccio asset-light nei Paesi ad alto potenziale di crescita;
  • monetizzare il know how e le competenze attraverso Snam Global Solution.

Il Gruppo, tramite le proprie partecipate, prevede di cogliere ulteriori opportunità per la transizione energetica e di beneficiare della crescita della domanda di gas in alcune aree geografiche chiave, anche optando per i nuovi usi del gas in sostituzione ai combustibili più inquinanti, come il carbone e il petrolio. In quest'ottica, il Gruppo non solo ricoprirà un ruolo di abilitatore della transizione energetica, ma soprattutto di advocacy e guida verso la decarbonizzazione sfruttando il proprio know-how, anche attraverso Snam Global Solution. Infatti, nei Paesi extraeuropei, come Cina e India, dove l'uso di combustibili fossili, come il carbone, è ancora molto diffuso, il gas acquisisce un ruolo centrale nel processo di decarbonizzazione. Inoltre, nei paesi che mostrano interesse nella decarbonizzazione dei trasporti, Snam Global Solution può portare l'esperienza del Gruppo nel CNG e nel GNL unitamente alle competenze tecnologiche maturate grazie ai prodotti di Cubogas.

Per quanto riguarda il mercato indiano, nel 2020 Snam ha firmato accordi con tre importanti operatori (Adani Gas Limited, Greenko e Indian Oil) relativi a mobilità sostenibile e idrogeno e sta guardando con attenzione al percorso di decarbonizzazione avviato dal Governo indiano, attraverso anche un ulteriore sviluppo dell'infrastruttura del gas.

Infine, un altro principale obiettivo di Snam è quello di sviluppare servizi in aree che offrono opportunità di crescita interessanti, come negli Emirati Arabi Uniti, in cui sono stati siglati degli accordi con The Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) per investire nell'infrastruttura energetica del Paese. L'ingresso come unico operatore industriale nel consorzio che ha rilevato il 49% di ADNOC, consente infatti di sviluppare un dialogo relativo a possibili collaborazioni nell'ambito dell'idrogeno e della transizione energetica.

STRUTTURA FINANZIARIA SOLIDA E INVESTIMENTI DISCIPLINATI

Il sesto pillar del Piano Strategico riguarda la struttura finanziaria del Gruppo e stabilisce tre obiettivi che Snam si impegnerà a raggiungere entro il 2024:

  • mantenimento delle ratio guideline attualmente previste dalle agenzie di rating;
  • ritorni risk adjusted superiori a quelli degli asset regolati italiani;
  • coerenza degli investimenti con la strategia ESG.

Snam prevede di rafforzare il piano di efficienza lanciato nella seconda metà del 2016, con oltre 70 milioni di euro di risparmi attesi al 2022, che ha già comportato un taglio dei costi di circa il 20% relativamente al perimetro core, consentendo l'avvio delle attività nella transizione energetica senza penalizzare le performance del Gruppo.

Gli obiettivi del piano saranno raggiunti anche grazie ad un approccio disciplinato nell'impiego di capitali, supportato dall'impegno a cogliere le opportunità offerte dalla crescita del mercato della finanza sostenibile. L'attività di ottimizzazione della struttura finanziaria condotta negli ultimi cinque anni ha portato a una riduzione del costo medio del debito lordo dal 2,4% del 2016 a un valore medio dell'1,2% lungo l'orizzonte di piano (rispetto all'1,4% del piano precedente), grazie alle azioni compiute per cristallizzare il più possibile le attuali favorevoli condizioni di mercato e il miglioramento dello scenario di tassi e credit spread. Possibili ulteriori risparmi potrebbero derivare da ottimizzazioni di tesoreria, nonché ulteriori diversificazioni di fonti e aumento di strumenti di finanza sostenibile.

Nel periodo di Piano, Snam prevede, inoltre, di mantenere il rapporto tra indebitamento netto e RAB9 al di sotto del 60%; un rapporto adjusted Funds From Operation su debito netto (FFO/Net Debt) superiore al 14% in media sull'orizzonte di piano; il mantenimento di un mix tra debito fisso e variabile

9 Per "RAB" si intende Regulatory Asset Base, ovvero il Capitale Investito netto a fini regolatori calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico, al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.

di 3/4, coerente con il piano precedente; 3,2 miliardi di euro in linee di credito sindacate, non utilizzate al 31 dicembre 2020, e in scadenza tra il 2024 e il 2025.

Rispetto alle attività legate alla finanza sostenibile, Snam intende aumentarne la quota dal 40% al 60% del funding disponibile in arco di piano, principalmente con l'emissione di bond i cui proventi sono investiti in progetti che spaziano dalla riduzione delle emissioni in atmosfera, all'uso maggiore di energie rinnovabili e che contribuiscono concretamente al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Snam ha intrapreso da tempo un percorso virtuoso volto al continuo sviluppo del mercato della finanza sostenibile che si concretizza anche attraverso la partecipazione Task Force e Forum dedicati. Inoltre, Snam per mappare e valorizzare l'allineamento delle proprie attività ai principi di sostenibilità ha effettuato un primo esercizio volto a individuare l'allineamento degli investimenti contenuti nel Piano 2020-2024 con gli SDGs e i criteri della Tassonomia.

Maggiori approfondimenti sono contenuti nel successivo paragrafo "Finanza sostenibile e investimenti SDGs".

OPPORTUNITÀ

STRATEGIA

LA STRATEGIA PER IL NET ZERO CARBON DI SNAM

Con la strategia Towards Net Zero Snam ha messo il proprio impegno verso la decarbonizzazione al centro del Piano 2020-2024 e ha integrato le tematiche di sostenibilità e ESG in maniera ancora più significativa nelle proprie scelte strategiche.

Snam ha definito target ambiziosi e sfidanti, che porranno il Gruppo in una posizione di leadership nel raggiungimento della neutralità carbonica al 2040, in anticipo rispetto agli obiettivi europei e nazionali, e in linea con i target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C, come previsto dagli Accordi di Parigi siglati nel 2015.

Gli obiettivi in quest'ambitosi focalizzano sulla riduzione delle:

    1. Emissioni dirette Scope 1 con specifiche azioni per le emissioni di CO2 (anidride carbonica) e CH4 (metano). In particolare, Snam intende installare delle unità di elettrocompressori in 8 stazioni di compressione, oltre ai turbocompressori a gas e di aumentare l'efficienza energetica dei propri asset per ridurre le emissioni di CO2. L'utilizzo del sistema Leak Detection and Repair (LDAR), a sostituzione dei sistemi pneumatici e la ricompressione del gas saranno fondamentali per la riduzione delle emissioni di metano;
    1. Emissioni di CO2 indirette (Scope 2), per cui Snam prevede di aumentare il consumo di elettricità da fonti rinnovabili certificate;

Per quanto riguarda le altre emissioni indirette di CO2 (Scope 3), Snam prevede di rafforzare la collaborazione con i fornitori e le consociate per raggiungere una progressiva e significativa riduzione delle emissioni lungo la catena del valore.

EMISSIONI SCOPE 1 E SCOPE 2

Snam ha reso il suo target di riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2 ancora più sfidante, passando dal -40% al -50% al 2030 (rispetto al 2018), per raggiungere la neutralità carbonica al 2040.

Oltre metà di tale riduzione sarà ottenuta attraverso il progetto di conversione delle stazioni in dual-fuel: entro il 2040 Snam provvederà a convertire 8 delle sue stazioni, in particolare quelle di Malborghetto, Messina, Poggio Renatico, Fiume Trieste, Minerbio, Settala e Sergnano entro il 2030, ed entro il 2040 anche la centrale di Ripalta.

La restante parte delle riduzioni a Piano è invece collegata all'impegno del Gruppo nella riduzione delle emissioni di metano pari al 45% entro il 2025 rispetto ai valori del 2015, target allineato con le richieste della Oil and Gas Methane Partnership10 (OGMP) 2.0, a cui ha aderito a novembre 2020.

10 L'OGMP è un'iniziativa creata dall'UN Environment Programme (UNEP), che incoraggia le aziende a ridurre le proprie emissioni di metano causate dalle proprie attività.

Snam e la Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD)

L'impegno di Snam come player di rilievo nella transizione energetica si concretizza anche in una rendicontazione più trasparente focalizzata sul tema del contrasto ai cambiamenti climatici. Dal 2018, la Società pubblica un documento stand-alone in accordo alle raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD). Le raccomandazioni indicate dalla Task Force sono strutturate su quattro aree tematiche che rappresentano gli elementi fondamentali di un'organizzazione:

  • Governance: descrivere il modello di governance dell'organizzazione in relazione ai temi legati al cambiamento climatico.
  • Strategy: descrivere gli impatti attuali o potenziali dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico sul business, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria dell'organizzazione.
  • Risk management: descrivere come l'organizzazione identifica, valuta e gestisce i rischi legati al cambiamento climatico.
  • Metrics and Targets: descrivere le metriche e gli obiettivi utilizzati per valutare e gestire i rischi e le opportunità rilevanti legati al cambiamento climatico.

Gli obiettivi climatici del Gruppo sono allineati con i target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C, come previsto dagli Accordi di Parigi, e prevedono una riduzione delle emissioni di metano pari al 45% entro il 2025 rispetto al 2015, target allineato con le richieste della Oil and Gas Methane Partnership (OGMP) 2.0.

Nella definizione degli obiettivi del Gruppo, Snam

ha considerato gli scenari elaborati in collaborazione con Terna ("Documento di Descrizione degli Scenari 2019"), propedeutici alla predisposizione dei piani di sviluppo delle reti di trasmissione e trasporto nei settori dell'energia elettrica e del gas a livello nazionale. Lo studio sviluppa scenari energetici congiunti Snam-Terna mostrando come lo sviluppo tecnologico insieme alla collaborazione e le sinergie tra il settore dell'elettricità e quello del gas possono essere la chiave per il raggiungimento degli obiettivi globali di riduzione delle emissioni. Gli scenari presentati evidenziano come gli obiettivi europei di decarbonizzazione porteranno ad un utilizzo sempre maggiore dei gas verdi, quali idrogeno, biometano e metano sintetico, sostituendo parzialmente il gas naturale non solo negli impianti termoelettrici, ma anche negli usi finali: civile, industriale e dei trasporti.

La pianificazione strategica e finanziaria del Gruppo è strettamente interconnessa con le considerazioni in merito all'evoluzione del contesto di riferimento e al ruolo di Snam nel guidare il percorso di decarbonizzazione del settore energetico. Maggiori dettagli in merito alla strategia del Gruppo e alla sua resilienza rispetto al cambiamento climatico possono essere trovati nel documento di approfondimento "Financial Disclosure on Climate Change 2020", redatto secondo le raccomandazioni della Task-force on Climaterelated Financial Disclosures.

Ulteriori considerazioni in merito alla governance, al processo di risk management, ai rischi e alle opportunità identificati e alle performance del Gruppo possono essere trovate nei relativi capitoli di questo documento.

Per raggiungere l'obiettivo di neutralità carbonica al 2040, una volta implementate le necessarie iniziative di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, il Gruppo compenserà le emissioni in atmosfera residuali attraverso il supporto di progetti di offsetting11.

11 Gli offset sono riduzioni discrete di gas a effetto serra (GHG) utilizzate per compensare (offset) le emissioni GHG altrove. Gli offset vengono calcolati rispetto ad una baseline che rappresenta uno scenario ipotetico di quali sarebbero state le emissioni in assenza del progetto di mitigazione (progetti di offsetting). (The Greenhouse Gas Protocol, A Corporate Accounting and Reporting Standard – Revised Edition, 2004)

EMISSIONI SCOPE 3

Per quanto riguarda le altre emissioni indirette Scope 3, cioè tutte le emissioni connesse all'attività dell'azienda provenienti da fonti che la Società non controlla o non possiede, lungo l'intera catena del valore, il Gruppo prevede di rafforzare la collaborazione con i fornitori e le consociate per raggiungerne una progressiva e significativa riduzione.

Rispetto ai fornitori, il Gruppo ha intenzione di coinvolgerli e renderli più responsabili attraverso le seguenti azioni:

  • mappatura delle loro emissioni di gas ad effetto serra;
  • richiesta di compilazione ai fornitori più significativi in termini di procurato, del Questionario CDP Supply Chain;
  • coinvolgimento in progetti di sensibilizzazione.
  • Per le consociate, Snam prevede di assumere un ruolo di guida e advocacy sul miglioramento dell'impronta carbonica provvedendo a:
  • erogare workshop e training per la condivisione di best practice;
  • avviare progetti di sensibilizzazione finalizzati ad incoraggiare la riduzione delle perdite di metano, delle emissioni pneumatiche e l'adozione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Snam e Fondazione CDP creano Arbolia per creare nuovi boschi nelle città italiane

Oltre alle emissioni evitate grazie agli interventi nei nuovi business, Arbolia, la nuova Società benefit avviata da Snam e Fondazione CDP, garantirà l'assorbimento di una parte di CO2 grazie alla piantumazione di nuovi alberi nelle città italiane.

Attraverso Arbolia, le due Società hanno l'obiettivo di costruire "un'Italia più verde, più pulita, più sana e bella", al fine di migliorare gli ecosistemi, promuovere la biodiversità, rendere le città più resilienti, e creare occasioni di sviluppo sociale ed economico con effetti positivi anche nella qualità dell'aria e dunque nella qualità della vita delle persone.

Le soluzioni proposte da Arbolia sono riassumibili in quattro punti principali:

  • attività di imboschimento e rimboschimento di alberi e arbusti per conto di imprese e cittadini in aree urbane e periurbane, destinate al verde pubblico e messe a disposizione dalla pubblica amministrazione e da privati;
  • cura e manutenzione degli alberi nei primi due anni principalmente con attività di irrigazione, sfalcio dell'erba e sostituzione di alberi o arbusti non attecchiti nel rispetto della biodiversità;
  • servizi di carbon footprint analysis insieme a TEP Energy Solution rivolti ad aziende e pubblica amministrazione, per definire strumenti di certificazione, incentivazione e percorsi di compensazione connessi alle attività di forestazione e assorbimento della CO2;
  • confronto diretto con gli stakeholder istituzionali e le aziende per offrire alle imprese e alle istituzioni l'opportunità di intrecciare radici con il territorio nella creazione di valore condiviso e nella promozione di comportamenti virtuosi e sostenibili.

Grazie ad Arbolia, Snam contribuirà al raggiungimento di alcuni importanti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare SDG 11 per rendere le città più vivibili e sostenibili, SDG 13, legato alla tutela del clima e SDG 15 legato al ripristino dell'ecosistema terrestre.

Il primo progetto di Arbolia è stato sviluppato a dicembre 2020, a Parma, dove sono stati piantati oltre duemila alberi in un'area di circa 20 mila metri quadrati. Le ricadute da un punto di vista ambientale di questo primo progetto sono già rilevanti: l'assorbimento di CO2 totale per ogni anno è stimata in 178 tonnellate e di polveri sottili pari a 483 kg l'anno.

ESG SCORECARD

L'importanza crescente degli aspetti extra-finanziari nella definizione delle strategie aziendali, la considerazione che gli investitori pongono alle tematiche ESG, così come l'interesse di tutti gli stakeholders verso il modus operandi della Società, hanno da sempre spinto Snam a voler misurare l'impatto delle proprie azioni sul contesto nel quale opera. Snam monitora infatti oltre 140 KPI in ambito ESG, molti dei quali sostenuti da target pluriennali. Con l'intento di ridefinire le proprie priorità per il futuro, modellare la cultura aziendale e migliorare la propria comunicazione extra-finanziaria, la Società ha ulteriormente irrobustito il processo di definizione dei propri target.

Attraverso la ESG Scorecard, Snam rafforza ulteriormente il proprio modello di business nell'ottica del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030, costruendo una scorecard di obiettivi per il triennio 2021-2023 su tredici aree tematiche ESG di impatto sia per l'azienda sia per gli stakeholder. Gli obiettivi sono triennali e la scorecard sarà monitorata e rivista annualmente: attraverso questo strumento, il Gruppo vuole fornire massima trasparenza sui principali aspetti ambientali, sociali e di governance con un processo che coinvolge tutte le funzioni competenti della Società e delle sue controllate in un'ottica di miglioramento continuo e di costante dialogo con gli stakeholder e il mercato.

Environment

L'approccio olistico adottato da Snam nei confronti dell'ambiente porta la Società ad impegnarsi, oltre che nella lotta contro il cambiamento climatico, anche nella salvaguardia degli habitat e della biodiversità, con l'adozione delle migliori best practice per la tutela e valorizzazione dei territori nei quali è presente con le proprie infrastrutture. L'impegno in ambito ambientale si sostanzia nell'obiettivo di riduzione delle perdite di gas naturale, nonché in tutti i target riguardanti l'efficienza energetica, lo sviluppo dei nuovi business, la green innovation e la protezione della biodiversità.

Social

I dipendenti, le comunità locali e i fornitori sono stakeholder sempre più centrali nella strategia di Snam, poiché solo con la loro partecipazione sarà possibile raggiungere gli sfidanti obiettivi strategici che il Gruppo si è posto per i prossimi anni. Anche alla luce dell'emergenza sanitaria Covid-19, la Società ha potenziato sia le attività già implementate da anni per diffondere una cultura che difenda l'individuo nel suo complesso, tutelandone la salute mentale e fisica e promuovendo la diversità e lo sviluppo in un'ambiente inclusivo, che quelle per migliorare la qualità della vita delle comunità locali e per gestire, in maniera sostenibile, la propria catena di fornitura. Questi impegni si concretizzano in un sistema di welfare d'impresa strutturato che va incontro ai bisogni delle persone Snam e delle loro famiglie, in iniziative di volontariato aziendale e community engagement svolte anche in collaborazione con Fondazione Snam, e nel supporto all'economia italiana e alle Piccole e Medie Imprese (PMI) attraverso lo specifico coinvolgimento dei fornitori locali.

Governance

Legalità, integrità, affidabilità del servizio ed efficienza nella gestione della rete sono le parole chiave poste alla base delle azioni e dei progetti implementati da Snam, che si impegna nel definire target che rendano il business trasparente, responsabile e di valore. Questi obiettivi si concretizzano in specifiche azioni volte a garantire alti livelli di affidabilità delle infrastrutture e di qualità dei servizi offerti, a portare all'interno dei processi decisionali e delle sessioni di induction del Consiglio di Amministrazione le tematiche ESG e ad effettuare attente verifiche reputazionali per valutare i rischi associati alla catena di fornitura, contrastando eventuali pratiche di corruzione attiva e passiva.

% di donne in posizioni esecutive e di management

DIVERSITÀ DI GENERE

% di donne nel piano di successione (prima e seconda linea)

WELFARE

% di ore dedicate ad attività della fondazione Snam a supporto delle comunità

ENGAGEMENT COMUNITÀ LOCALI

% di partecipanti in attività di welfare

locali da parte dei dipendenti

% di tempo che il cda dedica ai temi ESG nei meeting e nelle sessioni di induction

GOVERNANCE

2021 2023

2021 2023

2021 2022 2023

2021 2022 2023

Annualmente fino al 2023

+10% +10% +10%

50% 52% 54%

25% > 27%

21,75% > 25%

Annualmente fino al 2023 < Media ultimi 5anni

Annualmente fino al 2023 < Media ultimi 5anni

2021 2023 70% > 75%

2021 2022 2023

+10% +20% +20% 2021 2022 2023

100%

Annualmente fino al 2023

40% 40% 50%

% di speso per fornitori locali sul totale del procurato

FORNITORI RESPONSABILI

% engagement index dei dipendenti

ENGAGEMENT DIPENDENTI

Ipfg (combined frequency

SICUREZZA

& severity index)

No. segnalazioni hs / no. audit totali eseguiti (esterni ed interni)

Crescita fornitori del terzo settore in vendor

su cui è stata fatta una verifica reputazionale

LOTTA ALLA CORRUZIONE

list

Almeno 40% % di terze controparti

2021 2022 2023

19 84 141

2021 2022 2023

16 34 43

74 119 167

Entro il 2023

250 kton

2023

43

Mwh di produzione di elettricità da impianti

% di auto retrofittate o a metano sul totale della flotta auto aziendale

% recupero della vegetazione delle aree naturali e seminaturali impattate dalla costruzione di una pipeline

% di riduzione di emissioni di gas naturale (vs 2015)

EMISSIONI DI GAS NATURALE

% di gas naturale recuperato da attvità di manutenzione

Soddisfazione media annua dei clienti per la qualità del

AFFIDABILITÀ INFRASTRUTTURE

% dei livelli di affidabilità della fornitura di gas

servizio

PROTEZIONE SUOLO E BIODIVERSITÀ

EFFICIENZA ENERGETICA DELLA GESTIONE OPERATIVA

Annualmente fino al 2023 >860 MWh

2021 2023

Annualmente fino al 2023 >99%

2021 2023

99,9% Annualmente fino al 2023

7,8/10 > 8,1/10

(media ultimi 3 anni)

Annualmente fino al 2023 >40%

2021 2023

(media ultimi 5 anni)

-25,1% > -36%

49% > 61%

fotovoltaici

2021 2022

Produzione di biometano

NUOVI BUSINESS - GREEN INNOVATION

(inclusi aspetti economici)

Riduzione emissioni di CO₂ da interventi di efficientamento energetico (Kton

numero cumulato di stazioni CNGe LNG

(in mscm)

Ambiente

Governance

Sociale

di CO2eq)

Capacità di LNG disponibile per il mercato sslng

FINANZA SOSTENIBILE E INVESTIMENTI SDGS

Negli ultimi anni, il ruolo della finanza sostenibile e degli strumenti correlati ha assunto un'importanza sempre maggiore nel panorama finanziario globale. Snam ha visto in quest'ambito un'opportunità per valorizzare il proprio posizionamento e impegno in ambito di sostenibilità, garantendo all'azienda ampio accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, con conseguenti effetti positivi sulla propria situazione economica, patrimoniale, finanziaria e reputazionale. In aggiunta, con l'obiettivo di allineare la strategia di finanziamento con i propri obiettivi di sostenibilità e di ampliare la base di investitori, già nel 2018 Snam aveva finalizzato la trasformazione in "Sustainable Loan" delle linee di credito sindacate da 3,2 miliardi di euro, introducendo obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale (ESG). Tali obiettivi sono stati rispettati nel 2019 e nel 2020 permettendo a Snam di beneficiare di una riduzione del tasso di interesse applicato al proprio Sustainable Loan.

Per il Piano 2020-2024, il Gruppo ha l'ambizione di accrescere il peso della finanza sostenibile fino al 60% del funding disponibile in arco di piano, per favorire tale aumento è stato rinnovato il programma di Euro Commercial Paper, incrementato da 2 a 2,5 miliardi di euro, legandolo a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale in linea con il Sustainable Loan (ottenendo per lo strumento un rating ESG pari a EE assegnato dalla società di ESG rating Standard Ethics).

A riconoscimento dell'impegno del Gruppo in questi termini, Snam è entrata nel Nasdaq Sustainable Bond Network, una piattaforma di finanza sostenibile gestita dal Nasdaq, che riunisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche. Snam, nel corso del 2020, ha incrementato anche gli incontri e le relazioni con gli investitori socialmente responsabili, che stanno acquisendo sempre più rilevanza all'interno del mercato finanziario. Gli investitori classificati come ESG all'interno dell'azionariato di Snam sono pari a 245 che a

settembre 2020 rappresentavano il 34,1% del totale degli azionisti istituzionali di Snam (analisi Nasdaq) - e il 13,8% del totale.

Inoltre, Snam dal 2018 fa parte del Corporate Forum on Sustainable Finance (CFSF). A novembre 2020, il Forum ha confermato il ruolo della finanza sostenibile come sostenitore cruciale nei progetti con un impatto sociale e ambientale positivo, ma ha anche evidenziato alcune sfide per la finanza sostenibile:

    1. Integrare maggiormente le politiche di sostenibilità nelle strategie finanziarie delle aziende;
    1. Lavorare in sinergia con gli investitori per stimolare lo sviluppo di un'economia più sostenibile attraverso strumenti finanziari innovativi;
    1. Incrementare la presenza aziendale nei forum internazionali e nazionali che contribuiscono allo sviluppo dei mercati di finanza sostenibile;
    1. Partecipare attivamente alla definizione degli standard e dei quadri normativi che regolano gli strumenti di finanza sostenibile;
    1. Collaborare con le aziende di rating per una più profonda integrazione dei criteri ESG nella valutazione della sostenibilità finanziaria delle imprese nel lungo termine;
    1. Fare leva sulle competenze e promuovere le best practice che rendicontano l'impatto delle strategie applicate.

Le attività e gli strumenti di finanza sostenibile che Snam ha implementato negli anni sono complementari e contribuiscono al raggiungimento di un obiettivo comune: rendere la Società più trasparente, attirare una maggiore varietà di investitori ed enfatizzare il proprio impegno costante e crescente nelle tematiche ESG e nel raggiungimento degli SDGs.

CLIMATE ACTION E TRANSITION BOND EMESSI DA SNAM

Nel 2019, Snam è stata una tra le prime aziende al mondo a emettere un Climate Action Bond, il cui framework di riferimento risale al 2018. L'obiettivo del Climate Action Bond è stato quello di allineare maggiormente la propria strategia finanziaria con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo, consolidare il ruolo di Snam nella transizione energetica in Europa, far conoscere agli investitori le proprie iniziative e investimenti ESG e diversificare la base degli investitori. I fondi ottenuti con il Climate Action Bond sono stati utilizzati per finanziare e, in parte,

rifinanziare, gli Eligible Projects definiti nel Climate Action Bond Framework, riportati nella tabella sottostante. I progetti coprono un ampio spettro di iniziative volte alla riduzione delle emissioni o all'uso di energia rinnovabile, all'efficientamento energetico e alla tutela dei territori e della biodiversità.

Il bond emesso è stato anche certificato da DNV GL che ha confermato l'allineamento del bond alle categorie idonee definite nel framework.

Eligible Category Descrizione SDGs
Carbon & Emission
Reduction Projects
Infrastruttura, attrezzatura, tecnologia, sistemi e processi che dimostrino una riduzione
nell'uso/perdita di energia e una riduzione nelle emissioni delle strutture industriali.
Renewable Energy
Projects
Acquisizione e sviluppo di impianti di biometano e aggiornamento degli impianti di
biogas esistenti, in Italia e all'estero.
Energy Efficiency
Projects
Progetti di efficientamento energetico per le strutture aziendali di Snam o della catena
di fornitura.
Green Construction
Projects
Sviluppo e manutenzione di aree di conservazione, protezione del capitale naturale e
sviluppo e manutenzione di aree verdi/edifici.

Gli Eligible Projects del Climate Action Bond

Nel 2020, Snam ha riconfermato il proprio impegno in prima linea per integrare ulteriormente gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo con la propria strategia finanziaria avviando ed emettendo due Transition Bond. Il primo è stato emesso a giugno per 500 milioni di euro e durata decennale, diventando il secondo in Europa e il primo da parte di una utility di trasporto gas. Il secondo Transition Bond è stato emesso a novembre per 600 milioni di euro e durata di otto anni, il più lungo prestito obbligazionario con cedola pari a 0 emesso da un emittente italiano.

Il perimetro delle Eligible Categories già identificate nel Climate Action Bond Framework include ora la nuova categoria "Retrofit of gas transmission network", ovvero ogni attività sulla rete del gas volta ad accrescere l'integrazione dell'idrogeno e di altri gas low-carbon, così come definito nel Transition Bond Framework, pubblicato a giugno 2020.

Quest'ultima nuova categoria è stata inserita al fine di allineare le iniziative di Snam ai criteri di mitigazione identificati dalla Tassonomia della Commissione Europea sulla finanza sostenibile.

Nel mese di marzo 2021, nell'ambito degli Environmental Finance Bond Awards, il Transition Bond Framework di Snam pubblicato a giugno 2020 è stato premiato nella categoria Award for innovation – use of proceeds (green bond), a dimostrazione del riconoscimento da parte del mercato dell'impegno della società in ambito di finanza sostenibile.

Il Transition bond non solo espande ulteriormente la base degli investitori di Snam, ma fissa anche le regole per l'emissione di prestiti obbligazionari volti al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale, coerentemente con il ruolo chiave riconosciuto ai gas rinnovabili nel conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione nel lungo termine e con il ruolo che l'infrastruttura esistente può assumere nell'agevolare tale transizione.

Nella tabella sottostante è riportata la lista degli Eligible Projects previsti dal Transition Bond di Snam.

Gli Eligible Projects del Transition Bond

Eligible Category Descrizione SDGs
Carbon & Emission
Reduction Projects
Infrastruttura, attrezzatura, tecnologia, sistemi e processi che dimostrino una riduzione
nell'uso/perdita di energia e una riduzione nelle emissioni delle strutture industriali.
Renewable Energy
Projects*
Acquisizione e sviluppo di impianti di biometano e aggiornamento degli impianti di
biogas esistenti, in Italia e all'estero.
Energy Efficiency
Projects
Progetti di efficientamento energetico per le strutture aziendali di Snam o della catena
di fornitura.
Green Construction
Projects
Sviluppo e manutenzione di aree di conservazione, protezione del capitale naturale e
sviluppo e manutenzione di aree verdi/edifici.
Retrofit of gas
transmission network
Attività e progetti effettuati con lo scopo di adattare e rendere pronta la rete del gas
di Snam a trasportare una percentuale crescente di idrogeno e/o altri gas low-carbon,
coerentemente con quanto indicato nella Tassonomia Europea.

Al 31 dicembre 2020, Snam ha finanziato progetti eligible per circa 965 milioni di euro 12 (vs 235 milioni di euro al 2019), pari a circa il 60% delle emissioni concluse entro il 2020. Come evidenziato nei due grafici in basso, circa il 47% del totale finanziato è stato allocato alla quinta categoria dell'attuale Framework (i.e. Retrofit of gas transmission network) all'interno della quale sono stati identificati più del 60% del totale dei progetti eligible.

12 Per maggiori dettagli si faccia riferimento al "Climate Action e Transition bonds Report" disponibile al seguente link: www.snam.it/export/sites/snam-rp/it/investorrelations/debito_credit_rating/file/Snam_Climate_Action_and_Transition_bonds_Report_2021.pdf

v

TEP Energy Solutions e gli edifici Nearly Zero Energy

Nel 2020, TEP Energy Solution ha avviato la ristrutturazione completa di due complessi residenziali a Ponte di Legno (BS), sviluppando così i suoi primi "Nearly Zero-Energy Buildings", ovvero edifici che, grazie alle tecnologie e ai materiali impiegati, consumano pochissima energia e sono in grado di generarne la quantità necessaria direttamente in loco, da fonti rinnovabili.

v

L'intervento rientra nell'impegno di TEP a sostenere la riqualificazione dei centri urbani e lo sviluppo economico e sociale dei territori, anche attraverso il coinvolgimento delle imprese locali. Il progetto riguarda 80 unità immobiliari per un valore di 15 milioni di euro e permetterà il recupero di un'area strutturalmente compromessa ma a forte vocazione turistica come quella della Valcamonica, meta invernale ed estiva. Gli edifici, risalenti alla prima metà degli anni '70, saranno ricostruiti secondo la nuova normativa antisismica e saranno oggetto di ulteriori interventi migliorativi,

tra cui: isolamento acustico, eliminazione delle barriere architettoniche per migliorare l'accessibilità, ristrutturazione delle aree circostanti e riduzione dell'impatto paesaggistico.

Nella configurazione post-intervento, gli edifici rientreranno nella classe energetica A4, la più alta esistente secondo la normativa vigente. Dal punto di vista energetico verrà installato un cappotto termico e impianti fotovoltaici integrati, oltre all'allacciamento alla rete di teleriscaldamento cittadino. Gli interventi beneficeranno degli incentivi fiscali Sismabonus ed Ecobonus, consentendo così un notevole risparmio nei costi di investimento.

Il progetto è stato reso possibile grazie al programma CasaMia sviluppato da TEP per sostenere gli edifici residenziali nell'aumento della loro efficienza energetica e della loro robustezza sismica attraverso incentivi fiscali.

LA TASKFORCE DEI CFO E GLI INVESTIMENTI A SUPPORTO DEGLI SDGS

il flusso di capitali verso attività che contribuiscano significativamente al raggiungimento di tali obiettivi.

La Taskforce ha lanciato a settembre 2020 i primi principi integrati e sostenuti dalle Nazioni Unite per gli

investimenti e la finanza, sviluppati per guidare le aziende nell'allineare i loro impegni di sostenibilità con strategie di finanza aziendale al fine di creare un impatto rilevante sugli SDGs. Come membro della CFO Taskforce, Snam si impegna ad adottare queste linee guida, implementando specifici KPI e condividendo esperienze per contribuire alla creazione di un mercato finanziario SDG trasparente ed

Già nel 2009 Snam esplicitava il proprio impegno nel fare impresa secondo un modello di sviluppo sostenibile, nel rispetto e tutela dei diritti umani e del lavoro e della salvaguardia dell'ambiente, attraverso l'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa volontaria a livello mondiale sui temi della sostenibilità.

Per Snam, tale impegno comporta anche l'integrazione e l'allineamento della pianificazione finanziaria agli SDGs, obiettivo che si è ulteriormente rafforzato con la partecipazione attiva alla CFO Taskforce del UN Global Compact, di cui Snam è tra i fondatori. L'iniziativa coinvolge diversi attori del panorama di business: investitori, banche, istituzioni finanziarie e agenzie di credit rating per rendere il mercato più efficiente, ampio e liquido e promuovere

Azioni di Snam per gli SDGs

Descrizione SDGs Aumentare la produzione di energia da risorse rinnovabili, incluso il biometano, e migliorare l'efficienza energetica delle operazioni di Snam, evitando o riducendo l'impatto sull'ambiente, il paesaggio e il patrimonio culturale. Snam raggiunge questo obiettivo attraverso le controllate Snam 4 Environment e Snam 4 Efficiency: la prima è specializzata nell'infrastruttura per la produzione di biometano e nella promozione di attività green, mentre la seconda è uno dei principali operatori italiani nei servizi di efficienza energetica per i settori residenziale, industriale e pubblica amministrazione. Entrambe fanno leva sulle competenze tecniche acquisite grazie ad aziende leader nel settore, in particolare Renewerwaste e Iniziative Biometano per il business del biometano e TEP, Mieci ed Evolve per il business dell'efficienza energetica. Costruire un'infrastruttura più resiliente e sostenibile attraverso investimenti volti a rendere l'infrastruttura Hydrogen ready, a convertire le stazioni di compressione in dual fuel e a digitalizzare il business, permettendo a Snam di diventare la società di trasporto di gas più tecnologicamente avanzata al mondo e di garantire sempre maggiore sicurezza e sostenibilità delle sue attività operative. Snam ha creato Snam 4 Mobility, un'azienda dedicata alla promozione della mobilità sostenibile a CNG, LNG e gas rinnovabili (bio-CNG e bio-LNG), che ha l'obiettivo di rafforzare l'infrastruttura per la mobilità sostenibile (stazioni di rifornimento a CNG/LNG), di espandere l'offerta per i mezzi pesanti e di creare le prime stazioni a idrogeno nel territorio nazionale. Con l'obiettivo di rivestire un ruolo cruciale nella transizione energetica e con una visione di lungo termine allineata al purpose «Energia per ispirare il mondo» e agli obiettivi Europei, Snam sarà una delle prime aziende del settore dell'energia a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, dando un concreto contributo alla decarbonizzazione del sistema attraverso lo sviluppo di gas verdi e, in particolare, dell'idrogeno. Snam ha creato

efficiente.

Nella tabella si fa riferimento a Snam 4 Efficiency, sostituita nel 2021 da Renovit.

In concomitanza all'approvazione del Piano 2020-2024, il Gruppo ha svolto un'analisi per confermare l'allineamento tra gli SDGs e gli investimenti contenuti nel Piano strategico. L'analisi ha messo in luce gli SDGs su cui il Piano avrà un maggiore impatto, mostrando un allineamento degli investimenti con le priorità in ambito ESG del Gruppo. In particolare, il Piano 2020-2024, nonostante contribuisca trasversalmente a molti degli SDGs delle Nazioni Unite, avrà un effettivo e maggiore impatto sugli SDG 7, 13, 9 e 11 (citati in ordine di priorità).

la business unit Hydrogen con l'obiettivo di agire in prima linea in un settore con grandi prospettive di crescita, quello dell'idrogeno, attraverso collaborazioni, partnership strategiche e l'avviamento di nuovi progetti pilota.

Breakdown degli investimenti allineati agli SDGs nel Piano 2020-2024

Le strategie di Snam per l'allineamento con la "European Taxonomy"

Nel 2020, TEP Energy Solution ha avviato la La Tassonomia europea è un sistema di classificazione integrato a livello Europeo volto a creare un linguaggio comune, che gli investitori e le imprese possono utilizzare quando investono in attività economiche che hanno un sostanziale impatto positivo sul clima e l'ambiente. La Tassonomia collega l'Accordo di Parigi con le pratiche di investimento, definendo con chiarezza le tipologie di attività coerenti con la transizione verso un'economia a basse emissioni, con l'adattamento al cambiamento climatico e ad altri obiettivi ambientali. Tale strumento mira ad agevolare l'indirizzamento dei flussi di capitale verso attività in grado di contribuire a un'economia a zero gas serra entro il 2050.

Il processo di implementazione è ancora in corso: entro il 2021 è attesa l'approvazione degli Atti Delegati che definiscono i criteri tecnici relativi ai primi due dei sei obiettivi ambientali oggetto della Tassonomia - "climate change adaptation" e "climate change mitigation".

A dimostrazione dell'impegno nell'allinearsi alla Tassonomia europea nella definizione delle proprie scelte di investimento, in occasione del Piano strategico Snam ha svolto un'analisi sull'ammontare di investimenti previsti (complessivamente circa €7,4 miliardi nell'arco 2020-2024) che ha mostrato un allineamento di circa il 40% ai criteri tecnici della più recente versione degli Atti Delegati.

L'importanza di un crescente allineamento alla Tassonomia europea per Snam è rilevante anche al fine di far ampio ricorso a strumenti di finanza sostenibile a condizioni favorevoli per sostenere i propri investimenti, con l'ambizione di espandere al contempo la propria base di investitori green.

Snam sta attivamente monitorando il processo di evoluzione della Tassonomia con l'obiettivo di recepire le indicazioni di disclosure previste.

INNOVAZIONE PER LO SVILUPPO DEL BUSINESS

Gli obiettivi che Snam si è posta per il breve, medio e lungo termine, richiedono ingenti sforzi e investimenti nell'ambito dell'innovazione, per trovare sempre la soluzione migliore sia dal punto di vista tecnologico, che gestionale. A tal fine, il Gruppo investirà circa €2 miliardi con l'obiettivo di accelerare la capacità innovativa di trasformazione e gestione dei suoi asset per cogliere le opportunità offerte dall'evoluzione del sistema energetico.

Tali risorse contribuiranno allo sviluppo di iniziative legate ad attività di ricerca e sviluppo, di digitalizzazione ed innovazione per aumentare la propria capacità di trasmettere e analizzare i dati in real time. La più importante sperimentazione che evidenzia i vantaggi che la digitalizzazione può portare al sistema energetico, sarà rappresentata, nel 2021, dal primo distretto "del futuro", il Bologna "Flagship" District, che sarà dotato delle tecnologie più avanzate per misurare i risultati in termini di efficacia operativa, sicurezza, integrità e affidabilità degli asset, al fine di mettere alla luce i vantaggi che la digitalizzazione può portare al sistema energetico.

Gli sforzi di innovazione di Snam si concretizzano in particolare rospetto a tre aree strategiche:

  • efficienza energetica e riduzione delle emissioni nel core business;
  • digitalizzazione del core business;
  • investimenti per la transizione energetica.

EFFICIENZA ENERGETICA E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI NEL CORE BUSINESS

Snam investe in attività volte all'efficientamento energetico e alla riduzione delle emissioni nel proprio core business, al fine di mantenere un elevato livello di performance e, al contempo, contribuire alla lotta al cambiamento climatico. Nel 2020, Snam ha:

  • attivato un progetto di Asset Control Room con l'obiettivo di migliorare e innovare la gestione e l'esercizio degli asset;
  • proseguito la sperimentazione, con la finalizzazione di un primo pilota, del sistema Leak Detection and Repair (LDAR), volto a individuare e localizzare le perdite di gas lungo la rete di trasporto del gas;
  • completato il nuovo Supervisory Control And Data Acquisition (SCADA) per la parte di rete (monitorata e telecontrollata) e delle centrali di Snam Rete Gas.

L'Alleanza per la Sostenibilità: promuovere la crescita sostenibile dell'Italia attraverso il digitale

Nel 2020, Snam ha aderito all'iniziativa Alleanza per la Sostenibilità, un progetto svolto in collaborazione con growITup, piattaforma di Open Innovation creata da Cariplo Factory in partnership con Microsoft Italia, con l'obiettivo di promuovere la crescita sostenibile del Paese grazie al digitale, in linea con i piani europei per il rilancio dell'economia.

L'Alleanza per la Sostenibilità prevede una collaborazione strategica con grandi corporate, il mondo accademico e quello delle startup per sviluppare attraverso la modalità open innovation nuove progettualità in grado di far fronte alle sfide climatiche e ambientali più urgenti e di diffondere una cultura green, facendo leva su trend tecnologici e contribuendo allo sviluppo sostenibile dell'Italia.

Il piano di lavoro dell'Alleanza prevede incontri con ciascuna azienda aderente, nei quali sono mappati i fabbisogni in relazione al tema della sostenibilità, sfruttando metodologie di Design Thinking. In una tavola rotonda saranno poi esposte le aree identificate e valutati eventuali obiettivi comuni e sinergie fra le diverse aziende, insieme a startup focalizzate sui temi della sostenibilità che presentano le loro soluzioni. Infine, verrà svolto il Digital Hackathon dove le idee proposte e i fabbisogni identificati troveranno un punto di incontro attraverso la realizzazione di soluzioni concrete.

DIGITALIZZAZIONE DEL CORE BUSINESS

Il nuovo Piano prevede investimenti pari a €500 milioni in innovazione tecnologica e trasformazione digitale. In quest'ottica, nel 2020, Snam ha:

  • introdotto un progetto Digital Asset Model, che si pone l'obiettivo di definire una replica digitale degli asset di Snam dando la possibilità di interpretare i dati rilevati dai sensori presenti in campo, in un contesto analogo a quello reale. Questo modello permetterà l'adozione di nuove logiche di asset management, quali la gestione da remoto, le simulazioni di assetto rete, il supporto in realtà aumentata e virtuale degli operatori, oltre a ridurre il rischio di incidenti e a ottimizzare le attività da effettuare in campo portando ad una riduzione delle emissioni;
  • sottoscritto un protocollo d'intesa volto a integrare e cogliere le opportunità di Cloud ed Edge Computing, Intelligenza Artificiale e Internet of Things (IoT). Il programma di Cloud Foundation porterà alla trasformazione delle architetture tecniche di Snam attraverso un modello ibrido ed integrato, chiamato Hybrid Cloud, che apporterà benefici quali maggiore resilienza dei servizi e continuità del business, flessibilità, maggiore velocità nell'attivazione di nuovi servizi, scalabilità delle infrastrutture tecnologiche e accelerazione dell'innovazione;
  • completato il processo di rinnovo di sistemi per videoconferenze in tutte le sale riunioni presso le sedi Campus e le sedi territoriali, che ha permesso, ad oggi, di ottenere una copertura totale delle sale riunioni presenti sul territorio con quasi 200 aree attrezzate con sistemi di videoconferenza di ultima generazione. A completamento della digitalizzazione degli spazi in azienda, si aggiunge l'installazione dei Surface HUB2 – lavagne interattive di Microsoft - in circa 100 uffici dirigenziali nei primi mesi del 2021;
  • proseguito il progetto Sistema Manutenzione Asset Rete Trasporto Gas (Smart Gas), iniziativa aziendale volta a migliorare l'efficacia dei processi tecnico-operativi relativi alle attività di manutenzione degli asset. In particolare, a ottobre 2020 è stato possibile il go live dello Smart GNL per l'unità manutenzione mentre prosegue lo sviluppo del progetto per l'unità esercizio e servizio prevenzione e protezione. Inoltre, è proseguita la dematerializzazione degli archivi delle unità territoriali con il sistema documentale eDoc che sarà completamente integrato in SMART GAS;
  • proseguito il progetto Smartness Matrix che nasce dall'esigenza di analizzare in modo strutturato i requisiti dei processi di acquisizione e gestione dei dati relativi al controllo ed esercizio degli asset di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, di incrementarne i livelli di efficacia e di individuarne le migliori tecnologie a supporto di tutto il processo di telecontrollo;
  • proseguito gli studi sulle soluzioni impiantistiche per la realizzazione della SmartPipeline, con l'individuazione e l'installazione di nuova strumentazione digitale di diagnostica e di funzionamento finalizzati a rendere la rete di trasporto gas sempre più intelligente. Questo progetto è estato esteso anche all'iniziativa SmartPlant, avviata nel 2020;
  • proseguito il programma IoT Foundation volto all'ammodernamento delle componenti tecnologiche a supporto dei sistemi che monitorano e controllano in tempo reale la rete e degli impianti del Gruppo;

■ sviluppato un primo progetto, per il supporto alla sala di controllo, basato sull'utilizzo di algoritmi di Artificial Intelligence (AI).

LA GESTIONE DELLA CYBERSECURITY PER GARANTIRE LA SICUREZZA INFORMATICA

L'evoluzione del business, gli investimenti per la digitalizzazione e il ricorso a soluzioni innovative impongono un'attenzione costante agli aspetti di sicurezza cibernetica, meglio conosciuta come cybersecurity. L'approccio di Snam alla cybersecurity è integrato e basato su un framework definito in accordo con i principali standard in materia: l'attenzione anche agli obblighi di carattere normativo e agli standard di riferimento è infatti costante e vede la Società già conforme alle previsioni degli standard ISO/IEC 27001 (Information Security Management Systems) e ISO 22301 (Business Continuity Management Systems).

Nel sistema di cybersecurity tutti i domini sono gestiti da un'unica direzione attraverso un modello di Cybersecurity Incident Management applicato dal Security Incident Response Team, che previene, monitora e indirizza interventi di remediation e piani di escalation tempestivi per contrastare le più moderne minacce informatiche capaci di ledere la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni.

Nel 2020, nonostante le normali prassi di lavoro siano cambiate a causa della pandemia di Covid-19, il Security Incident Response Team è stato in grado di operare senza interruzioni, garantendo elevati livelli di sicurezza informatica. Tutto ciò è stato possibile grazie anche all'esperienza acquisita negli anni passati sulle modalità di lavoro da remoto, che aveva portato ad eseguire attività di analisi del rischio e adottare soluzioni di sicurezza idonee a preservare gli interessi aziendali anche con questa soluzione lavorativa.

Anche il fattore umano contribuisce alla cybersecurity: per questo motivo Snam promuove attività di sensibilizzazione del personale facendo, ad esempio, campagne di "White Phishing" ossia simulazioni di inoltro di mail fraudolenti volte a individuare gli ambiti di maggiore vulnerabilità dell'azienda.

La sicurezza cibernetica non si limita a quella interna, ma coinvolge anche i clienti e la catena di fornitura. Con quest'ultima, in particolare, Snam ha stabilito un Patto etico di integrità che si estende anche al tema cyber, con maggiore riguardo alla trasparenza su incidenti e modalità di difesa nel caso di eventuali criticità

INVESTIMENTI PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA

Nell'ottica di mettere la propria infrastruttura al servizio della transizione energetica, nel 2020, Snam ha proseguito e avviato numerosi studi volti all'adattamento della rete al trasporto di miscele di gas naturale e idrogeno (H2). In particolare, il Gruppo ha:

■ avviato i test, in collaborazione con i fornitori, su turbine a gas per centrali di compressione per validare l'alimentazione con miscele di gas naturale e

71

idrogeno con idrogeno al 10% variabile;

  • emesso normative interne per rendere l'infrastruttura hydrogen ready al 100% realizzando nuovi gasdotti e adeguando quelli esistenti;
  • partecipato a gruppi di ricerca, nello specifico con European Gas Research Group (GERG) e in collaborazione con altri trasportatori europei di gas naturale, per rilevare e misurare le emissioni di gas naturale dal sistema di trasporto del gas, valutando lo stato dell'arte e selezionando, di conseguenza, gli strumenti più promettenti che hanno permesso di definire un programma di prove per l'esecuzione delle misure in campo;
  • partecipato a Joint Industry Projects per lo studio, degli effetti della presenza dell'idrogeno sui sistemi di misura del gas, anche con l'esecuzione di test specifici;
  • proseguito l'iniziativa Power 2 Gas, processo attraverso il quale l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in surplus rispetto ai consumi istantanei viene trasformata in idrogeno da immettere direttamente in rete o utilizzato per la produzione di metano sintetico (SINGAS). In tale ambito è stata ultimata una fattibilità e avviata un'ingegneria di base per un impianto pilota P2H;
  • proseguito l'iniziativa Absorbed Natural Gas (ANG) per stoccare gas naturale in serbatoi contenenti un sorbente poroso, permettendo di immagazzinare quantità maggiori di gas naturale rispetto a un serbatoio vuoto di pari volume.
  • partecipato all'European Pipeline Research Group (EPRG), un'associazione di ricerca su tematiche relative alle condotte alla quale aderiscono le principali società di trasporto gas e produzione di tubi in ambito europeo. L'EPRG gestisce progetti, suddivisi in Design, Material e Corrosion, mirati al costante incremento della conoscenza per la gestione dell'integrità dei metanodotti lungo tutto il loro ciclo di vita (produzione del tubo, realizzazione della linea ed esercizio del gasdotto). Nel corso del 2020, l'EPRG ha avviato una serie di progetti per studiare il comportamento dell'acciaio, utilizzato nei gasdotti esistenti, rispetto all'introduzione dell'idrogeno in miscela.

La gestione digitale della pandemia

Per far fronte all'emergenza pandemica Snam ha implementato una serie di interventi per estendere su larga scala e consolidare i nuovi modi di lavoro già introdotti da tempo in azienda, ad esempio lo smartworking.

Lavorare in smart working implica la necessità di connettersi da remoto alle risorse aziendali, di adottare soluzioni tecnologiche sicure che garantiscano tale connettività nonché di usufruire di piattaforme per gestire le chiamate, lo scambio di messaggi e, soprattutto, tenere meeting virtuali con una pluralità di utenti. Tra tutti questi aspetti, la distribuzione capillare delle dotazioni tecnologiche agli utenti è stato quello che ha richiesto maggiore impegno. Numericamente, sono stati distribuiti 889 kit di smartworking (monitor e tastiera), 147 cuffie, 178 PC assegnati/sostituiti, 479 token per l'accesso da remoto alla rete Snam, 300 smartphone, 605 SIM dati.

GOVERNANCE

GOVERNANCE E ORGANIZZAZIONE

Snam è dotata di una governance che favorisce le dinamiche di creazione di valore e contribuisce a determinare le condizioni per una corretta e adeguata interazione tra l'azienda e il contesto di riferimento. Tali obiettivi sono perseguiti grazie ai principi che si trovano alla base del modus operandi di Snam: integrità, trasparenza e rispetto delle regole sia interne sia esterne al fine di garantire una strategia di sviluppo chiara, sostenibile e che soddisfi gli interessi di tutti gli stakeholder.

Il sistema di governance riflette il modello cosiddetto tradizionale ed è sviluppato in conformità con le normative vigenti e applicabili al settore (normativa per le società quotate e normativa unbundling), tenendo conto delle best practice nazionali e internazionali e i principi contenuti nel Codice Etico del Gruppo.

COMITATO ENVIRONMENTAL, SOCIAL & GOVERNANCE

Il Comitato svolge funzioni propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione al fine di promuovere la continua integrazione delle best practice nazionali e internazionali nella corporate governance di Snam e dei fattori ambientali, sociali e di governance nelle strategie aziendali volta alla creazione di valore per la generalità degli azionisti e per gli stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo, nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile.

COMITATO CONTROLLO, RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Comitato svolte funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione al fine di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio stesso relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

COMITATO NOMINE

Il Comitato svolte funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione proponendo, valutando ed esaminando i candidati agli organi amministrativi di Snam e delle Controllate. Inoltre, formula pareri e riferisce al Consiglio in merito alle attività svolte, alla dimensione e alla composizione del Consiglio stesso, esprimendo anche raccomandazioni rispetto alle figure manageriali e professionali, la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna. Il Comitato esamina e valuta anche le metodologie che sovrintendono alla predisposizione del piano di successione dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società.

COMITATO REMUNERAZIONE

Il Comitato per la Remunerazione svolte funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di remunerazione degli amministratori. Il Comitato valuta periodicamente l'adeguatezza,

la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica di Remunerazione, oltre a proporre la definizione degli obiettivi di performance che includano anche indicatori relativi ai fattori ESG, la consuntivazione dei risultati aziendali e la definizione di clausole di claw back.

Esperienza di settore

33% 67% DONNE UOMINI

44%

55% 66%

25%

44% 44%

50%

75%

100%

Risk

33%

HR

22%

ESG

Esperienza

COMPETENZE

BUSINESS (%)

67%

COMPETENZE FINANCE (%)

33%

Non indipendenti Indipendenti

44%

56%

Il 67%

*

DEL CDA È COMPOSTO DA AMMINISTRATORI INDIPENDENTI*

5 consiglieri su 9 sono qualificati come indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina e il Presidente è qualificato come indipendente ai sensi del TUF.

NEL 2020, SI SONO TENUTE 12 RIUNIONI DEL CDA, CON UN TASSO DI PARTECIPAZIONE DEL 100%

internazionale

33%

development

11%

Indipendenza Fasce

Anzianità di carica

1-3 anni 4-6 anni

management

33%

6-9 anni >50 anni

56%

Strategia

Legale

d'età

30-50 anni

67%

33%

Finanza

Snam, inoltre, aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, la più importante iniziativa internazionale nel campo dello sviluppo sostenibile, finalizzata a promuovere e diffondere i dieci principi etici globali in tema di diritti umani, tutela dell'ambiente, diritti dei lavoratori e lotta alla corruzione.

Così come specificato anche nello Statuto della Società, a seguito della modifica approvata dall'Assemblea straordinaria degli azionisti del 2 febbraio 2021, il Gruppo punta a perseguire il successo sostenibile attraverso la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società. Snam, inoltre, agisce nel quadro di riferimento delle Linee Guida dell'OCSE per le imprese Multinazionali, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO e in base al proprio Codice Etico, che è anche parte integrate del Modello organizzativo ex 231/2001.

Snam risulta inoltre essere già conforme a buona parte delle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance pubblicato dal Comitato per la Corporate Governance a gennaio 2020 ed entrato ufficialmente in vigore dal 2021. A riconoscimento del proprio impegno, anche nel 2020 Snam è risultata tra le migliori Società italiane per corporate governance e integrazione dei fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) nelle strategie aziendali secondo l'indagine annuale Integrated Governance Index realizzato da ETicaNews e TopLegal.

L'Assemblea del 2 aprile 2019 ha fissato a nove il numero dei consiglieri e a tre esercizi la durata in carica in con scadenza alla data dell'Assemblea che sarà convocata nel 2022 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021.

COMPOSIZIONE DEL CDA

Il Consiglio di Amministrazione di Snam ha istituito al suo interno quattro Comitati: il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Nomine, il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, il Comitato Environmental, Social and Governance. La composizione, i compiti ed il funzionamento dei Comitati sono disciplinati dal Consiglio, in appositi regolamenti. Il Consiglio nomina i componenti dei Comitati. I Comitati sono composti da tre amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti ad eccezione del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate che è composto di soli amministratori indipendenti.

Con l'obiettivo di ottimizzare i processi aziendali, tra cui il funzionamento, l'efficienza e l'efficacia del CdA, dal 2019 è stato avviato un processo di Board Evaluation del CdA volto a valutare il funzionamento dello stesso e dei Comitati interni esprimendo un giudizio sull'attività svolta e identificando eventuali elementi che possano migliorarne la performance. L'attività di Board Evaluation è stata affidata a un advisor indipendente.

Le informazioni di dettaglio relative al sistema di Corporate Governance sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2020", pubblicata sul sito Internet.

Dati i principi cardine di trasparenza e integrità su cui la struttura societaria è basata, Snam si impegna ad individuare i flussi informativi tra gli organi sociali

Esperienza di settore Strategia Risk management HR development Esperienza internazionale ESG Finanza Legale 25% 50% 75% 100% 44% 55% 66% 44% 44% 33% 33% 22% COMPETENZE Il 67% DEL CDA È COMPOSTO DA AMMINISTRATORI INDIPENDENTI* * 5 consiglieri su 9 sono qualificati come indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina e il Presidente è qualificato come indipendente ai sensi del TUF. BUSINESS (%) COMPETENZE FINANCE (%) 67% 33% Indipendenza Fasce d'età Anzianità di carica Non indipendenti Indipendenti 56% 1-3 anni 4-6 anni 6-9 anni >50 anni 30-50 anni 44% 56% 33% 11% 67% 33% 33% 67% DONNE UOMINI NEL 2020, SI SONO TENUTE 12 RIUNIONI DEL CDA, CON UN TASSO DI PARTECIPAZIONE DEL 100% Matrice delle diversità e delle competenze Composizione del CDA Composizione del CDA

Relazione finanziaria annuale 2020 – Relazione sulla gestione Rapporto integrato

e a definire in maniera efficiente il sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Inoltre, rispetto alle società controllate, Snam esercita l'attività di direzione e coordinamento adottando le Linee Guida in materia di Corporate Governance, in cui sono definiti i principi, i contenuti, gli strumenti e le modalità operative dell'attività

LA GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ

Il Consiglio di Amministrazione ha un ruolo centrale nel presidiare l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore. I temi di sostenibilità sono sempre centrali nella trattazione consiliare e il tempo dedicato a questioni ESG da parte del Consiglio di Amministrazione è stato pari al 41% dei meeting svolti nel 2020.

Sin dal 2016, il Consiglio di Amministrazione è stato assistito in questi compiti dal Comitato di Sostenibilità, sostituito da maggio 2019 dal Comitato ESG, che svolge funzioni propositive e consultive ed è formato da tre

La governance del cambiamento climatico

In accordo con le raccomandazioni TCFD, Snam si impegna nel mantenere e rafforzare il proprio sistema di governance al fine di supportare le iniziative della Società nella lotta al cambiamento climatico.

In questo contesto si collocano le attività finalizzate a garantire la completa supervisione da parte del Consiglio di Amministrazione (CdA) dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico, nonché quelle volte ad assicurare la corretta gestione di tali aspetti da parte del management nella conduzione del proprio business.

Su proposta dell'Amministratore Delegato, il CdA svolge un ruolo fondamentale nel diffondere e integrare una cultura volta al contrasto del cambiamento climatico, dunque il Board esamina ed approva periodicamente:

  • gli obiettivi legati al cambiamento climatico e alla transizione energetica, parte integrante delle strategie aziendali, inclusi nel Piano strategico approvato annualmente;
  • i rischi strategici di Snam, tra i quali sono inclusi i rischi riconducibili al cambiamento climatico, oggetto di esame annuale;
  • il Piano di incentivazione di Lungo Termine a base azionaria con obiettivi legati alla riduzione delle

di indirizzo strategico svolta da Snam in coerenza con il proprio sistema di governo societario e le caratteristiche della propria struttura organizzativa, tenendo conto, nello stesso tempo, dell'autonomia giuridica e dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle controllate.

amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti, incluso il Presidente. Il Comitato è responsabile della promozione e dell'integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nelle strategie aziendali nel rispetto dello sviluppo sostenibile, nonché nel coordinamento della redazione dell'informativa non finanziaria. In particolare, il Comitato ESG nel 2020 si è riunito 18 volte, con un tasso di partecipazione pari al 98% e ha affrontato in diverse occasioni i temi relativi al cambiamento climatico, analizzando in particolare i risultati del Gruppo e le strategie di Snam per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione definiti.

emissioni di gas coerente con gli indirizzi del Piano Strategico per l'Amministratore Delegato e i titolari dei ruoli manageriali a maggior impatto sui risultati aziendali approvati annualmente;

  • i risultati annuali di sostenibilità e il riesame HSE, incluse le performance sul cambiamento climatico;
  • la rendicontazione istituzionale che comprende la Relazione finanziaria semestrale, annuale (inclusa la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario - DNF), il Report di sostenibilità e le Financial Disclosure on Climate Change;
  • le informazioni fornite dai Comitati e, in particolare dal Comitato ESG, ai sensi del relativo Regolamento nell'ambito dell'informativa al Consiglio prevista successivamente a ogni riunione del Comitato.

Tra le altre iniziative volte ad avvicinare gli organi apicali alle tematiche legate al cambiamento climatico, il nuovo Piano prevede la continuazione delle sessioni di "board induction" per il CdA al fine di mantenere i membri informati in merito agli aspetti e alle iniziative sul cambiamento climatico. In particolare, secondo la ESG Scorecard, è stato previsto che il CdA dedichi almeno il 40% del proprio tempo sui temi ESG durante i meeting o le sedute di board induction.

IL MODELLO ORGANIZZATIVO SNAM

La gestione aziendale fa riferimento a un sistema organizzativo e procedurale coerente per tutte le Società di Snam, in Italia e all'estero, creato con lo scopo di rendere chiaro, semplice e organico l'impianto delle regole di gestione che l'azienda si è data. Il sistema è ispirato dal Codice Etico13 e si basa su politiche di gestione, descritte nei capitoli successivi, fondate sui principi enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.

Fondamentale, nell'applicazione del sistema, è l'azione manageriale che si basa sull'assegnazione, a ogni posizione di responsabilità, di obiettivi precisi e sulla valutazione trasparente dei risultati conseguiti, rendendo in tal modo possibile il costante miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei processi aziendali.

La struttura organizzativa di Snam è caratterizzata da quattro business unit e da funzioni di staff, articolate in un'ottica di semplificazione dei processi, efficienza e miglioramento continuo. Le business unit sono focalizzate sulle quattro attività cardine di Snam: (i) sviluppo internazionale, (ii) gestione delle controllate italiane e sviluppo dei servizi tecnici incentrati su competenze e know-how specializzati per operatori del settore gas, (iii) sviluppo dei business legati alla transizione energetica, e (iv) sviluppo del business dell'idrogeno.

La riorganizzazione della struttura societaria avvenuta nel 2019 è stata necessaria per agevolare l'integrazione e l'ottimizzazione dei processi aziendali soprattutto nell'ottica della transizione energetica e della decarbonizzazione. Tutte le business unit legate a biometano, idrogeno, mobilità sostenibile ed efficienza energetica e le attività internazionali sono state avviate nel 2019. Nel 2020, anche in considerazione del peso che tali attività avranno nel Piano Strategico 2020-2024, il ruolo di queste business unit è stato ulteriormente potenziato.

IL SISTEMA DI REMUNERAZIONE E INCENTIVAZIONE IN SNAM

Snam si impegna ad assicurare un sistema di remunerazione che garantisca un costante allineamento con le best practice internazionali, sia conforme con la normativa europea e nazionale, supporti e favorisca lo sviluppo della Società in coerenza con il suo Piano strategico.

Il sistema di remunerazione di Snam, indirizzato dal Comitato per la Remunerazione, è funzionale al riconoscimento delle responsabilità attribuite, dei risultati conseguiti e della qualità dell'apporto professionale profuso dal management della Società e rispetta i principi di valorizzazione delle persone e delle pari opportunità affermati nel Codice Etico e da sempre presenti nella cultura organizzativa di Snam.

13 Il Codice Etico di Snam è consultabile sul Sito Internet della Società all'indirizzo www.snam.it/export/sites/snam-rp/repository/file/Governance/codice-etico/codice_etico.pdf.

* Posto alle dipendenze dell'Amministratore Delegato, svolge le attività di Audit in piena indipendenza secondo le indicazioni del Consiglio di Amministrazione.

Il sistema di remunerazione rappresenta un primario strumento finalizzato ad attrarre, trattenere e motivare un management dotato di elevate qualità professionali, capace di gestire con successo la società e ad allinearne l'agire con gli interessi degli azionisti, promuovendo la creazione di valore nel medio-lungo periodo.

Per i dirigenti, il sistema retributivo si compone di due parti: una remunerazione fissa, con eventuali adeguamenti annuali per merito o crescita di ruolo/ responsabilità, e una variabile con incentivazioni mirate a valorizzare l'apporto professionale nel breve termine, attraverso l'assegnazione di un incentivo monetario annuale (IMA), nonché nel medio-lungo termine, con l'assegnazione di un incentivo di lungo termine a base azionaria (ILT). Inoltre, i dirigenti sono soggetti a un meccanismo di claw-back per il recupero della parte variabile dei compensi che risulti non dovuta, se percepita sulla base di obiettivi raggiunti a seguito di comportamenti dolosi o gravemente colposi, o di dati rilevatisi errati. Infine, il Total Reward Statement è un pacchetto informativo sulla composizione della retribuzione individuale, che garantisce la valorizzazione e la trasparenza del sistema di remunerazione per i dirigenti.

Per il resto della popolazione aziendale, Snam adotta un sistema di incentivazione variabile di breve termine col fine di remunerare le performance migliori e le giovani risorse con potenzialità di sviluppo. Inoltre, tutte le società del Gruppo hanno implementato un "Premio di Partecipazione", istituito dal CCNL, basato sull'andamento di parametri di redditività aziendale e di produttività, misurata in relazione agli obiettivi annualmente concordati tra azienda e rappresentanze sindacali.

Nel 2020, è stata approvata in via definitiva la Politica sulla remunerazione Snam 202014 relativa agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche15. Il documento definisce il nuovo piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2020-2022, che prevede l'assegnazione di azioni ordinarie della Società a fronte del raggiungimento di performance misurate su un arco temporale di tre anni. Nella nuova Politica sulla remunerazione, la sostenibilità diventa un fattore ancora più rilevante poiché vengono considerati: l'indice ponderato di frequenza e gravità degli infortuni, l'inclusione negli indici DJSI, FTSE4GOOD e CDP, e il Progetto Forestazione.

Retribuzione fissa Include tutti i componenti fissi annuali (Retribuzione Annua Lorda, compensi come amministratori, compensi per particolari cariche)

Reward Policy

Incentivazione di Lungo Termine

Piano azionario con assegnazione annuale e vesting period tre anni KPI: Added Value, Utile netto adjusted, Sostenibilità

Incentivazione monetaria annua Piano monetario definito sulla base di obiettivi di breve periodo KPI: EBITDA, Investimenti, Nuove attività, Efficienza operativa, Sostenibilità

  • 14 La Politica sulla remunerazione Snam per il 2021 relativamente agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche sarà approvata durante l'Assemblea degli azionisti il 28 aprile 2021.
  • 15 In Snam, i dirigenti con responsabilità strategiche, diversi da Amministratori e Sindaci, sono i seguenti: Chief Financial Officer; Chief International & Business Development Officer; General Counsel; Executive Vice President Human Resources & Organization & PFM.

SISTEMA DEI CONTROLLI

[verifica indipendente]

IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI (SCIGR)

Pur mantenendo un limitato profilo di rischio economico e finanziario, in quanto concentrata in business regolati, Snam applica un approccio strutturato e sistemico di governo di tutti i rischi che possono influire sulle condizioni alla base della creazione di valore.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR") di Snam è un elemento chiave per il Gruppo e costituisce l'insieme delle linee guida, regole e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione, il monitoraggio dei principali rischi, inclusi quelli dei temi di cui all'art. 3, comma 1, del D. Lgs. 254/2016 (temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva), e il controllo dei processi gestionali. Tale sistema è integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario di Snam e si fonda sul Codice di Corporate Governance a cui Snam aderisce, prendendo a riferimento i modelli e le best practice nazionali e internazionali.

Il sistema di controllo è articolato su tre livelli, ciascuno con diversi obiettivi e responsabilità. La strutturazione e il mantenimento dell'intero sistema è compito dell'Amministratore Delegato, a tal scopo incaricato dal Consiglio di Amministrazione. La modalità di valutazione dei rischi è integrata, trasversale e dinamica, e valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali, a partire da quelli relativi alla prevenzione delle frodi e della corruzione, e della salute, sicurezza, ambiente e qualità.

Le stesse attività di controllo costituiscono parte integrante dei processi gestionali. Compito del management è quindi favorire la creazione di un ambiente positivamente orientato al controllo e presidiare, in particolare, i "controlli di linea", costituiti dall'insieme delle attività di controllo che le singole unità operative o le società svolgono sui propri processi. Il controllo indipendente è affidato alla funzione Internal Audit, incaricata di verificare che il sistema sia funzionante e adeguato.

Lo SCIGR è fondato sui principi guida contenuti nel Codice Etico:

  • la segregazione delle attività tra i soggetti preposti all'iter autorizzativo, esecutivo, o di controllo;
  • l'esistenza di disposizioni aziendali idonee a fornire i principi di riferimento generali per la regolamentazione dei processi e delle attività aziendali;
  • l'esistenza di regole formalizzate per l'esercizio dei poteri di firma e dei poteri autorizzativi interni;
  • la tracciabilità (assicurata attraverso l'adozione di sistemi informativi idonei all'individuazione e alla ricostruzione delle fonti, degli elementi informativi e dei controlli effettuati che supportino la formazione e l'attuazione delle decisioni della Società e le modalità delle risorse finanziarie).

Lo SCIGR è sottoposto a verifica e aggiornamento periodici per garantirne costantemente l'idoneità e l'adeguatezza nel presidiare le principali aree di rischio dell'attività di impresa. In tale ambito, e anche al fine di dare compiuta esecuzione delle previsioni del Codice di Autodisciplina, Snam ha adottato il Modello ERM (Enterprise Risk Management), che sarà approfondito nel capitolo "Risk Management" di questo documento.

Gli organi sociali, gli organismi e le funzioni coinvolte nel sistema di controllo interno sono il Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, che, incaricato dal CdA, si occupa della strutturazione del mantenimento dell'intero sistema, il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, il Collegio Sindacale, l'Organismo d Vigilanza e il Garante del Codice Etico, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, e il Responsabile Internal Audit. In particolare, il ruolo svolto dalla funzione Internal Audit è di fondamentale importanza, infatti è incaricata di verificare che il sistema sia funzionante e adeguato, predisponendo relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, ed assicurando l'affidabilità dei sistemi informativi.

RISK ASSURANCE & COMPLIANCE INTEGRATA

Nell'ambito dello SCIGR, Snam ha approvato Linea Guida "Risk Assurance & Compliance Integrata" al fine di accorpare i modelli di secondo livello di controllo e di promuovere e sostenere la conformità alle normative di riferimento e la prevenzione degli illeciti. In particolare, ciò avviene attraverso un Compliance Programme per la Prevenzione degli Illeciti (CPPI) che agisce nel pieno rispetto del Codice Etico ed è implementato e reso operativo attraverso:

  • il Sistema normativo;
  • le disposizioni di corporate governance adottate in conformità alla legislazione applicabile e alle best practice internazionali;
  • le disposizioni, le metodologie e le attività dei modelli applicati dalle funzioni preposte;
  • un processo integrato di Risk Assurance & Compliance.

Nell'ambito del CPPI, gli elementi rilevanti per la sua attuazione sono il modello di Risk Assurance & Compliance Integrata, i sistemi di segnalazione16, premiante e sanzionatorio e la formazione e comunicazione.

Il modello integrato di Risk Assurance & Compliance intende migliorare la percezione dei controlli da parte dei vari owner coinvolti ed efficientare ulteriormente il SCIGR attraverso un migliore coordinamento e integrazione dei relativi flussi e delle interazioni tra le tre linee di controllo, valorizzandone i rispettivi contributi.

Come nel 2019, anche nel 2020 Snam ha utilizzato la piattaforma informatica di Risk Assurance & Compliance Integrata (RACI), per coordinare e integrare i flussi informativi dei controlli di secondo livello, mantenendo le specificità proprie delle metodologie di ciascun modello17, con un approccio sinergico, mirato alla massima razionalizzazione ed efficienza complessiva. La RACI permette la realizzazione di una banca dati integrata (Risk & Control Register), dove i modelli coinvolti nel processo di Risk Assurance & Compliance Integrata condividono un unico catalogo di rischi e controllo.

Tale repository consente di raccogliere in maniera integrata informazioni e dati coerenti e completi a supporto dei processi decisionali del Vertice e degli Organi Societari destinatari di un'attività di reportistica dedicata.

16 Il CPPI è reso efficace anche grazie al contributo fornito dall'adozione di un sistema di c.d. whistleblowing. La Linea Guida "Segnalazioni anche anonime ricevute da Snam e dalle Società controllate" regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni da chiunque operate anche in forma confidenziale o anonima www.snam.it/export/sites/snamrp/repository/file/Governance/procedure/procedure_segnalazioni/snam_segnalazioni_anche_anonime_04.pdf.

17 Sono, in particolare, preservate le prerogative spettanti al Dirigente Preposto per effetto dell'art. 154-bis del TUF, con riferimento, tra l'altro, alla predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario

IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001 (MODELLO 231)

Il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (Modello 231) costituisce un insieme organico di principi, regole e disposizioni in merito al controllo di ciascun processo aziendale. Il Modello 231 riveste il ruolo fondamentale di tutelare la società da eventuali condotte che possano comportare la responsabilità amministrativa, ai sensi del D.Lgs. 231/2001, in relazione a reati commessi o tentati nell'interesse o a vantaggio della società da soggetti in posizioni "apicali" all'interno della struttura stessa o da soggetti sottoposti alla vigilanza e controllo di questi.

Snam e le società controllate hanno adottato dei propri Modelli 231 18 per la prevenzione dei reati di cui alla normativa sulla responsabilità amministrativa delle società per i reati connessi nell'interesse o a vantaggio dell'azienda e hanno identificato e nominato un Organismo di Vigilanza per ognuna di esse, dotato di poteri autonomi di iniziativa e controllo, in conformità alla disciplina di legge.

Il CoSO Framework (da ultimo pubblicato nel maggio 2013) è alla base delle attività di analisi dei processi aziendali e dell'analisi comparativa tra l'ambiente di controllo esistente e i presidi di controllo. Il Framework è il modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo interno.

Alla fine del 2019 sono state eseguite attraverso il modello di "Risk Assurance & Compliance Integrata", realizzato con l'intento di unire l'intero sistema di rilevamento e gestione rischi e di controlli a supporto delle attività di business, le attività di risk assessment e gap analysis finalizzate all'aggiornamento del Modello 231 di Snam e Controllate.

Detto aggiornamento ha riguardato anche i reati introdotti dalla Legge 39/2019 (Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d'azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati) e dal

D.L. 105/2019 (violazioni della normativa in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica).

Seguendo la logica del modello di Risk Assurance & Compliance Integrata, l'ambito 231 è stato rivisitato in una logica integrata che, partendo dalle specificità delle originarie Attività Sensibile di cui alla Parte speciale dei Modelli 231, ha permesso di sviluppare e applicare una metodologia integrata di analisi del "Rischio Reato" in coerenza con le best practice di riferimento.

Gli esiti di dette attività consentiranno di adeguare i documenti di Parte Speciale denominati "Processi, Attività Sensibili e Standard di Controllo Specifici del Modello 231" per le società del Gruppo in ambito, dando evidenza della nuova metodologia 231 applicata.

Data l'importanza dei principi di etica ed integrità, Snam ha dedicato uno specifico programma di formazione per diffondere i principi e i contenuti del Modello 231 e del D. Lgs. 231/2001. Nel secondo semestre del 2019 è stato realizzato e reso disponibile un Percorso Compliance rivolto a tutta la popolazione aziendale strutturato in 5 moduli sui seguenti temi: Modello 231, Privacy, Market Abuse, Antitrust e Anticorruzione. Infine, Snam ha predisposto da tempo, nell'ambito del processo di gestione delle segnalazioni (c.d. whistleblowing) 19, specifici canali di comunicazione, a cui fanno riferimento, oltre a Snam, anche le Società controllate.

Infine, nell'ambito della gestione delle segnalazioni, il Gruppo ha predisposto da tempo specifici canali di comunicazione, di cui usufruiscono sia Snam, sia le società controllate. I canali di comunicazione sono affidati nella loro gestione a Ombudsman, un ente esterno che assicura la ricezione e l'analisi di ogni segnalazione pervenuta, applicando dei criteri di massima riservatezza idonei, tra l'altro, a tutelare l'onorabilità delle persone segnalate e l'efficacia degli accertamenti.

18 Il Modello 231 è consultabile sul Sito Internet della Società (www.snam.it/export/sites/snamrp/repository/file/Governance/responsabilita_amministrativa_231/ Modello-231_snam_finale_2019.pdf

19 Informazioni di dettaglio sugli argomenti trattati in questa sezione sono reperibili nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2019", consultabile sul Sito Internet della Società all'indirizzo www.snam.it/it/etica-governance/relazioni-documenti/.

LE ATTIVITÀ DI INTERNAL AUDIT

Nel corso del 2020 tutte le attività dell'Internal Audit sono state svolte assicurando il mantenimento delle necessarie condizioni di indipendenza e autonomia nonché la dovuta obiettività, competenza e diligenza professionale, come previsto dalla Mission dell'Internal Audit e dalla Mandatory Guidance dell'Instituite of Internal Auditors, nonché nei principi contenuti nel Codice Etico.

L'Internal Audit ha svolto regolarmente le attività programmate che hanno riguardato:

    1. la redazione della proposta di Piano di Audit basata sulla rilevazione e prioritizzazione dei principali rischi aziendali svolta dall'unità ERM;
    1. l'esecuzione del Piano di Audit, composto da 14 interventi, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Snam il 18 marzo 2020, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e lo svolgimento di tre ulteriori interventi di audit non previsti nel piano (c.d. audit spot);
    1. il monitoraggio dell'implementazione delle azioni correttive definite in relazione alle raccomandazioni emerse nel corso degli audit;
    1. lo svolgimento del programma di monitoraggio indipendente definito col Dirigente Preposto nell'ambito del Sistema di Controllo Snam sull'Informativa Societaria;
    1. gli accertamenti su segnalazioni, anche in forma anonima, di problematiche relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, alla responsabilità amministrativa della Società, ad irregolarità o atti fraudolenti (whistleblowing) e
    1. le attività inerenti i rapporti con la Società di Revisione Legale, anche conseguenti all'individuazione del nuovo revisore unico di gruppo per gli esercizi 2020 – 2028 a seguito della gara indetta dal Gruppo CDP S.p.A., e quelli relativi al presidio delle attività per il conferimento degli incarichi aggiuntivi della stessa.

Relativamente al punto 5, in particolare, Snam nel 2020 ha ricevuto 10 segnalazioni di cui 4 in forma anonima. La funzione Internal Audit è stata incaricata alla verifica da parte dell'Organismo di Vigilanza competente per 9 di queste, mentre per una ha attivato le funzioni competenti di "Human Resources".

Le principali tematiche segnalate nel 2020 hanno riguardato presunte anomalie nella gestione amministrativa dei contratti passivi; potenziali conflitti di interesse tra dipendenti e personale delle imprese fornitrici di servizi per Snam e società controllate e presunte violazioni del Codice Etico e delle procedure aziendali. Dai risultati delle analisi svolte sulle 9 segnalazioni archiviate e limitatamente alle asserzioni circostanziate e verificabili, per 7 non sono emersi elementi da far ritenere fondato quanto riportato nella segnalazione, 1 è risultata fondata e 1 parzialmente fondata. Inoltre, per 6 segnalazioni sono state raccomandate azioni di miglioramento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi (e.g. aggiornamento procedure, provvedimenti disciplinari, comunicazione e formazione).

Si evidenziano inoltre le principali ulteriori attività svolte:

  • l'avvio della valutazione esterna di conformità agli Standard Internazionali per la pratica professionale dell'Internal Auditing (cd. External Quality Review) da effettuare almeno una volta ogni cinque anni da parte di un soggetto indipendente;
  • l'aggiornamento del Manuale Operativo della Funzione per allinearlo alle modifiche della struttura organizzativa dell'unità e alle nuove prassi legate anche alla piena operatività del tool informatico per la gestione delle attività di audit;
  • l'aggiornamento dell'"audit universe" degli oggetti di audit, anche al fine di considerare i cambiamenti organizzativi intervenuti nel Gruppo Snam nel corso del 2020 e includere i nuovi processi derivanti dalle acquisizioni delle società in relazione ai nuovi business;
  • l'adozione, con riferimento alla prevenzione dell'emergenza sanitaria (Covid-19), delle necessarie modalità organizzative e operative atte a consentire lo svolgimento delle attività di audit in situazione di remote working, senza ritardi rispetto a quanto pianificato e con le sole limitazioni relative a verifiche sul campo per audit su processi operativi;
  • la gestione delle specifiche richieste emerse in occasione dei periodici incontri con gli organi di controllo di Snam.

Nel 2020 le attività di audit sono state effettuate mediamente con un team dedicato di 11 auditor (organico medio dell'anno):

Attività svolte dall'Internal Audit

(n.) 2018 2019 2020
Audit totali effettuati (a piano e/o spot) 14 15 16
Report per attività di monitoraggio indipendente (Legge 262/05) 8 19 21
Segnalazioni ricevute e processate 4 11 10
– di cui inerenti il Sistema di Controllo Interno - 1 5
– di cui inerenti contabilità, revisione contabile, frodi, ecc. - - -
– di cui inerenti la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 - - -
– di cui inerenti violazioni alla legge anticorruzione - - -
– di cui inerenti altre materie (Codice Etico, mobbing, furti, security, ecc.) (*) 4 10 5
Segnalazioni archiviate per assenza di elementi o non veritiere (**) 2 6 3
Segnalazioni concluse con interventi disciplinari, gestionali (***) e/o sottoposte
all'Autorità Giudiziaria
2 5 6

(*) Il dato relativo al 2019 comprende la gestione di 4 integrazioni riferite a 3 segnalazioni ricevute durante l'anno, di cui una in corso di esame.

(**) Aggiornato dato del 2019 a seguito dell'Archiviazione nel 2020 di una segnalazione del 2019.

(***)Per "gestionali", si intendono anche interventi organizzativi/procedurali relativi ad azioni di miglioramento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR).

RISK MANAGEMENT

GESTIONE DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Come riportato nel capitolo precedente, al secondo livello dello SCIGR, che corrisponde al monitoraggio dei rischi e dell'adeguatezza dei controlli, Snam colloca l'unità Enterprise Risk Management (ERM), posta alle dirette dipendenze del General Counsel, che svolge una funzione fondamentale nell'ambito della gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. Il modello ERM, che opera in linea con le indicazioni del CoSO framework e del nuovo Codice di Corporate Governance del 2020 e con le best practice internazionali, ha come principale obiettivo l'individuazione dei rischi secondo logiche omogenee e trasversali, al fine di identificare gli eventi prioritari, di garantirne il consolidamento e il reporting. Il rischio è definito come effetto dell'incertezza sugli obiettivi del Piano Strategico e può avere valenza negativa o positiva (opportunità). I risultati della valutazione e monitoraggio dei rischi e delle opportunità e dei relativi interventi di

mitigazione sono periodicamente presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, al Collegio Sindacale, all'Organismo di Vigilanza e al Consiglio di Amministrazione di Snam. In tale contesto l'unità ERM svolge inoltre un'attività di sensibilizzazione e formazione ai consiglieri esecutivi e non esecutivi in merito alle metodologie di risk management applicate e alle evoluzioni del modello ERM di Snam.

I risultati vengono inoltre condivisi con: la funzione Internal Audit che li utilizza nell'ambito della predisposizione dei piani di audit; con la funzione di Pianificazione Strategica che effettua una valutazione di coerenza con le analisi e le valutazioni dei rischi di Piano Strategico; la funzione Sostenibilità, a integrazione della pianificazione e nella definizione delle strategie per la gestione dei temi ESG rilevanti per il Gruppo.

Reporting periodico sui risultati delle attività di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi. L'attività periodica di reporting è finalizzata a rendicontare al Vertice aziendale, agli organi di Controllo e agli eventuali altri stakeholder rilevanti le informazioni raccolte nelle fasi precedenti, quali: principali rischi a cui la Società è esposta, azioni di trattamento identificate, indicatori di monitoraggio, segnali di cambiamento che possono impattare il business nel futuro, principali opportunità

Attività di monitoraggio sull'evoluzione dei singoli rischi e delle opportunità (e/o del portafoglio rischi complessivo) sulla base dello stato di avanzamento degli interventi/azioni di gestione associati ai rischi/opportunità e dell'andamento degli indicatori di rischio

Valutazione e prioritizzazione

di ciascun evento in termini di probabilità di accadimento e impatto negativo (rischi) o positivo (opportunità). La probabilità è determinata sulla base di una scala da 1 (remota) a 4 (altamente probabile); l'impatto, anch'esso misurato su una scala da 1 (basso) a 4 (rilevante), viene valutato

secondo dimensioni qualitative (industriale/business asset, reputazionale, legale, mercato, salute e sicurezza e ambiente) o quantitative (economico, finanziario).

La prioritizzazione dei rischi, combinazione della valutazione di probabilità e impatto espressa da risk owner (primi riporti del CEO) e risk

Identificazione degli eventi rischiosi afferenti ai processi aziendali e dei fattori di rischio esterni che potrebbero influire sul conseguimento degli obiettivi aziendali da parte di Staff e Business Manager, responsabili dell'attuazione delle iniziative volte all'efficace presidio dei rischi, e analisi specifiche dei processi operativi di ogni Società e del Piano Strategico aziendale. Gli eventi mappati sono rivisti periodicamente anche alla luce della rilevanza crescente delle nuove aree di sviluppo del business, al fine di assicurare un corretto presidio di rischi e opportunità afferenti a queste ultime

specialist, si rappresenta su 4 livelli (bassa, media, elevata e critica, per i rischi; lieve, discreta, buona e ottima, per le opportunità). Segue la definizione della strategia di gestione degli eventi (monitoraggio e gestione, mitigazione, trasferimento) e l'individuazione di azioni o interventi specifici

HSE O AMBIENTALE??

Il tema della trasversalità della misura degli impatti è un elemento caratterizzante del modello ERM adottato da Snam. Infatti, ogni evento è valutato su otto tipologie di impatto, alcune di queste sono determinate dai risk owner (impatti operativi: Economico, Industriale/Business, Asset), altre dalle funzioni specialistiche (impatti: Finanziario, Legale/Compliance/Governance, Reputazionale, HS/ Environment, Mercato). Da ultimo è stato definito, in aggiunta agli impatti Governance ed Environment, l'impatto Social in ottica di una continua e sempre maggiore integrazione del framework ERM con gli aspetti ESG e che integrerà il modello nel 2021. Il rischio dunque è valutato da diverse prospettive e la prioritizzazione dei rischi è definita combinando le misurazioni degli impatti e della probabilità ad essi correlati. Le opportunità vengono individuate in maniera analoga ai rischi, cioè con una misurazione degli impatti operativi da parte di ciascun risk owner ed una misurazione degli altri impatti da parte delle funzioni specialistiche. Con particolare riferimento all'impatto specialistico in materia di salute, sicurezza e ambiente (HSE), la componente enviroment consente di intercettare gli aspetti legati all'ambiente e al cambiamento climatico associati ai rischi e alle opportunità identificati e, pertanto di determinare la loro rilevanza sulla base della significatività del contributo, positivo o negativo, nella gestione del cambiamento climatico e degli aspetti ambientali legati al territorio in cui Snam opera.

I rischi, identificati attraverso il processo ERM, sono classificati in finanziari, operativi, legali e di non conformità e strategici e tra questi sono identificati anche i rischi correlati alle tematiche ESG.

Nel corso del 2020, la mappatura dei rischi/opportunità è stata aggiornata tramite la piattaforma informatica di RACI nell'ambito di un modello di Risk Assurance and Compliance Integrata finalizzato ad integrare e coordinare i flussi informativi dei controlli di secondo livello con un approccio sinergico mirato alla massima razionalizzazione ed efficienza complessiva dello SCIGR. A fine 2020, risultano mappati 141 rischi enterprise e 31 opportunità suddivisi tra

FATTORI DI RISCHIO E DI INCERTEZZA

In questo paragrafo vengono illustrati i principali fattori di incertezza che caratterizzano l'ordinaria gestione delle attività di Snam. I rischi individuati sono suddivisi in rischi finanziari e non finanziari. Questi ultimi sono classificati nelle seguenti categorie:

  • Strategici
  • Legale e di non conformità
  • Operativi

L'informativa di seguito tiene conto, inoltre, degli impatti del Covid-19, esposti all'interno di uno specifico paragrafo della presente sezione. I rischi finanziari sono illustrati alla nota n. 26 "Gestione dei rischi finanziari" delle Note al bilancio consolidato.

RISCHI E INCERTEZZE DERIVANTI DALL'EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19

L'evolversi della pandemia legata alla diffusione del virus SARS-CoV-19, se non adeguatamente contenuta, può continuare a determinare significative conseguenze sul piano sanitario, sociale ed economico in tutto il mondo.

Pur considerando le misure di lockdown introdotte persistono rischi considerevoli sia da un punto di vista economico-finanziario sia per la salute delle persone. Oltre al peggioramento dello scenario macroeconomico globale e al rischio di deterioramento del profilo creditizio di un numero considerevole di Paesi (tra cui l'Italia), persiste il rischio di rallentamenti in molte attività commerciali a causa degli impatti negativi sulle catene di fornitura, sui prezzi delle materie prime, sui flussi e sulla domanda di capitali.

Perdura altresì una significativa incertezza nei mercati finanziari sia a livello nazionale sia internazionale con potenziali impatti sul contesto imprenditoriale.

Snam, che ha intrapreso misure di protezione sin dal febbraio 2020, si è attrezzata per porre in atto tutte le iniziative necessarie a tutelare la sicurezza delle proprie persone, sia in ottemperanza alle misure di lockdown sia adottando ulteriori precauzioni. In particolare, la società ha costituito un team inter-funzionale per gestire la situazione, in costante contatto con la Protezione Civile, con due obiettivi fondamentali: la salute e la sicurezza delle proprie persone e la continuità del servizio essenziale di sicurezza energetica per il Paese.

Già dal febbraio 2020 Snam ha disposto in via precauzionale lo smart working per i lavoratori le cui attività non necessitavano della presenza fisica nei luoghi di lavoro, fermo restando il necessario presidio sul fronte delle attività operative sul territorio, di quelle relative al dispacciamento di San Donato Milanese, cuore dell'infrastruttura di Snam.

Con la ripresa graduale delle attività Snam, in linea con le indicazioni e le disposizioni delle Autorità competenti, sono state definiti criteri e misure finalizzate in via prioritaria a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. Tali criteri e misure sono oggetto di aggiornamento in funzione delle indicazioni che sono progressivamente comunicate da parte delle Istituzioni e delle Autorità sanitarie, nonché secondo gli esiti dei monitoraggi sulle misure adottate e sullo stato di salute dei lavoratori effettuati dalle figure competenti. A partire dal mese di aprile le attività nei cantieri sono gradualmente riprese, adottando tutte le opportune misure di precauzione, e quasi tutti i fronti di lavoro progressivamente riattivati.

Dopo un rallentamento nei mesi estivi, la curva dei contagi è tornata a salire in diversi paesi, in particolare in Europa.

Pertanto, la società non è in grado, ad oggi, di determinare con attendibilità gli impatti derivanti dal Covid-19 sui target del 2021 e degli anni successivi.

Tuttavia, sulla base delle informazioni oggi disponibili,

la Società prevede un impatto limitato rispetto ai suoi obiettivi nel 2021. Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico/finanziaria e sulla situazione patrimoniale del Gruppo, nonché sui piani di sviluppo dei business, saranno valutati alla luce dell'evoluzione e della durata della pandemia.

Medesime considerazioni valgono con riferimento agli

eventuali effetti sulle iniziative di sviluppo e potenziali ricadute su fornitori o clienti derivanti dal rallentamento delle attività oltre che dall'attuale contesto macroeconomico conseguente allo sviluppo della pandemia su scala internazionale. Così come per le attività che il Gruppo Snam detiene al di fuori dei confini territoriali italiani, in particolare in Francia, Austria, Grecia, Albania e Regno Unito.

RISCHI E INCERTEZZE DERIVANTI DALL'ORDINARIA GESTIONE DI SNAM

Di seguito sono riportate le descrizioni delle categorie di rischio.

Per ogni categoria di rischio sono riportati in forma tabellare gli eventi correlati agli ambiti ESG (Environmental, Social, Governance) rilevanti per Snam con l'indicazione

Rischi strategici

Rischio regolatorio e legislativo

Il rischio regolatorio e legislativo per Snam è connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Le decisioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e delle National Regulatory Authorities dei Paesi in cui operano le società consociate estere, la normativa in materia europea e nazionale e, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento, possono avere un impatto significativo sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario della Società.

Rischio macroeconomico e geo-politico

Per la specificità del business in cui Snam opera, rilevano anche i rischi connessi all'instabilità politica, sociale ed economica nei paesi di approvvigionamento del gas naturale, riconducibili principalmente al settore del trasporto del gas. Gran parte del gas naturale trasportato nella rete nazionale italiana di trasporto viene importato da, ovvero transita attraverso, Paesi compresi nell'area MENA (Middle East and North Africa, in particolare Algeria, Tunisia, Libia e, in ottica TANAP-TAP, la Turchia congiuntamente agli Stati che si affacciano sul Mediterraneo Orientale) e nell'ex blocco sovietico (Federazione Russa, Ucraina, Azerbaijan e Georgia), realtà nazionali soggette ad instabilità sotto il profilo politico, sociale ed economico, e che potrebbero evolvere in potenziali futuri scenari di crisi.

In particolare, l'importazione e il transito di gas naturale

delle principali modalità di gestione adottate dal Gruppo.

L'indicazione dei capitali su cui i rischi identificati possono avere un impatto permette inoltre di comprendere meglio come i rischi possano impattare sulla capacità del Gruppo di preservare e creare valore nel tempo.

Non è possibile prevedere l'effetto che futuri cambiamenti nelle politiche legislative e fiscali potrebbero avere sul business di Snam e sul settore industriale in cui opera.

Considerando la specificità del business e l'ambito in cui Snam opera, particolare rilievo assume l'evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.

da/e attraverso questi Paesi, sono soggetti ad un ampio novero di rischi, tra i quali: terrorismo e criminalità comune, alterazione degli equilibri politico-istituzionali; conflitti armati, tensioni socio-economiche ed etno-settarie; agitazioni e disordini; legislazione carente in materia di insolvenza e protezione dei creditori; limitazioni agli investimenti e all'importazione ed esportazione di beni e servizi; introduzione e aumenti di imposte e accise; imposizione forzata di rinegoziazioni dei contratti; nazionalizzazione dei beni; cambiamenti nelle politiche commerciali e restrizioni monetarie.

Qualora uno shipper che si avvale del servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possa effettuare l'approvvigionamento o il traporto di gas naturale da/o attraverso i suddetti Paesi a causa di tali condizioni avverse, o subisca comunque l'influsso di tali condizioni

91

avverse, ovvero in misura da determinare o incentivare una conseguente incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti di Snam, si potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo

Rischio cambiamento climatico

Il raggiungimento degli obiettivi climatici globali determinerà nei prossimi 30 anni significativi investimenti nella decarbonizzazione del settore energetico. In questi anni, Snam si è riposizionata per beneficiare dei nuovi megatrend della transizione energetica, grazie a infrastrutture che saranno cruciali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, alla presenza nei business della transizione energetica, alla crescita internazionale e grazie a un approccio disciplinato agli investimenti.

Snam si è impegnata quindi a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, con un target intermedio di riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 del 50% al 2030 rispetto ai valori del 2018, in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C previsto dall'Accordo di Parigi adottato nel contesto della Conferenza sul clima (COP 21).Tale obiettivo è inoltre coerente con gli obiettivi UNEP (UN Environment Programme), di riduzione delle emissioni di CO2, con cui è stato sottoscritto un protocollo.

Relativamente ai rischi connessi al mercato delle emissioni, nel campo di applicazione delle direttive dell'Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all'emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici, con l'avvio del quarto periodo di regolazione (2021-2030) dell'European Emissions Trading System (EU - ETS), l'aggiornamento della normativa di settore ha confermato una costante riduzione delle quote di emissioni rilasciate a titolo gratuito. Le quote sono assegnate a ciascun impianto con assegnazioni progressivamente decrescenti, e non più costanti, e inoltre dipendono anche dall'effettiva funzionalità degli impianti. Le quote assegnate gratuitamente agli impianti del Gruppo non risultano più sufficienti al fine di rispettare gli obblighi di conformità normativa relativi ai meccanismi ETS, perciò Snam si approvvigiona sul mercato per le quote mancanti.

Con deliberazione 114/209/R/gas del 28 marzo 2019 l'ARERA ha definito i criteri di regolazione per il quinto periodo di regolazione (2020-2023) del servizio di trasporto e misura del gas naturale, prevedendo fra le altre cose, il

Snam. In aggiunta, Snam è esposta a rischi di natura macroeconomica derivanti da dislocazione o tensione sui mercati finanziari o situazioni derivanti da fenomeni esogeni, che potrebbero ripercuotersi sulla liquidità e accessibilità ai mercati finanziari.

riconoscimento dei costi relativi all'Emission Trading System (ETS). Con Deliberazioni 419/2019/R/gas e 474/2019/R/ gas è stato introdotto il riconoscimento dei costi relativi al meccanismo ETS anche per il servizio di stoccaggio (periodo regolatorio 2020-2025) e per il servizio di rigassificazione (2020-2023).

Gli scenari di cambiamento climatico inoltre potrebbero determinare una variazione nella scelta dei mix energetici dei diversi Paesi europei e nei comportamenti della popolazione e potrebbero avere un impatto sulla domanda di gas naturale (e sui volumi trasportati) che da un lato potrebbe beneficiare della sua maggiore sostenibilità rispetto ad altri combustibili fossili nel breve/ medio e rappresentare un bridge verso la completa decarbonizzazione di alcuni settori, dall'altro policy e scelte individuali potrebbero portare ad un progressivo decremento dei consumi con conseguente ricaduta sull'utilizzo delle infrastrutture. Inoltre, l'inasprimento dei target di decarbonizzazione potrebbe influire sullo sviluppo di usi alternativi del gas, favorendo una maggiore penetrazione di gas rinnovabili a basso contenuto di carbonio (idrogeno verde, idrogeno blu, biometano, metano sintetico) e sulla promozione di nuovi business.

Il cambiamento climatico potrebbe anche aumentare la severità di eventi climatici estremi (alluvioni, siccità, fluttuazioni estreme di temperatura), causando il peggioramento delle condizioni naturali e idrogeologiche del territorio con un possibile impatto sia sulla qualità e continuità del servizio erogato da Snam, sia sulla domanda gas italiana sia europea. Con riferimento agli effetti della variazione della domanda gas sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, si veda il successivo paragrafo "Rischio mercato".

Snam, infine, ha sottoscritto i Methane Guiding Principles, i principi guida che impegnano l'azienda a ridurre ulteriormente le emissioni di metano derivanti dalle proprie attività nelle infrastrutture del gas naturale. Nell'aderire a questi principi, Snam si è impegnata anche a incoraggiare gli altri player dell'intera filiera del gas – dal produttore al consumatore finale – a perseguire lo stesso obiettivo.

Rischio commodity connesso alle variazioni di prezzo del gas

Con Deliberazione n. 114/2019/R/gas, nell'ambito del processo di revisione dei criteri per la determinazione dei ricavi riconosciuti del servizio di trasporto e misura del gas naturale per il quinto periodo di regolazione (2020-2023), sono stati altresì definiti i criteri per il riconoscimento del Gas Non Contabilizzato (GNC). Sulla base di tali criteri, a partire dall'anno 2020, il riconoscimento dei quantitativi di gas per autoconsumo, perdite di rete e GNC avverrà in termini monetari in luogo del riconoscimento in natura da parte degli shipper. Tuttavia, la variazione del prezzo del gas naturale continuerà a non rappresentare un fattore di rischio rilevante per Snam, poiché è previsto un meccanismo di copertura del rischio connesso alle differenze fra il prezzo riconosciuto per i volumi di gas per autoconsumo, perdite di rete e GNC e il prezzo effettivo di approvvigionamento. Con riferimento ai quantitativi riconosciuti, la suddetta deliberazione ha confermato l'attuale criterio relativamente al gas per autoconsumo e perdite, mentre per il GNC il livello ammesso verrà aggiornato annualmente e sarà pari alla media dei quantitativi effettivamente registrati negli ultimi quattro anni disponibili.

A luglio 2020, con Deliberazione n. 291/2020/R/gas, l'Autorità ha concluso la propria istruttoria, riconoscendo un volume aggiuntivo di GNC per gli anni 2018-2019 complessivamente pari a 182 milioni di metri cubi, pari a un valore totale di circa 42 milioni di euro che verranno riconosciuti, al netto di quanto già ricevuto in acconto relativamente all'anno 2018, dalla CSEA. Inoltre,

Rischio mercato

Con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di trasporto del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso le società di trasporto direttamente controllate, sono in parte correlati ai volumi prelevati. L'ARERA, tuttavia, ha confermato per il quinto periodo di regolazione (2020-2023), con deliberazione n. 114/2019/R/gas, il meccanismo di garanzia rispetto alla quota di ricavi correlata ai volumi prelevati già introdotto nel quarto periodo regolatorio sui volumi trasportati. Questo meccanismo prevede la riconciliazione dei maggiori o minori ricavi eccendenti il ± 4% dei ricavi di riferimento correlati ai volumi prelevati. In forza di tale meccanismo, circa il 99,5% dei ricavi complessivi dell'attività di trasporto consentiti risulta garantito.

ha avviato un procedimento, che si è concluso a fine 2020 con la pubblicazione in data 22 dicembre 2020 della Delibera 569/2020/R/gas, per l'affinamento dei criteri di riconoscimento del GNC per il quinto periodo regolatorio (2020-2023), volto a rafforzarne la coerenza di funzionamento e la relativa stabilità, prevedendo che la forza incentivante del meccanismo sia comunque determinata sulla base di predefiniti corrispettivi unitari proporzionati alla remunerazione del servizio di misura, anziché al prezzo del gas. Tale modifica comporta una sostanziale riduzione del rischio rispetto ai potenziali impatti della disposizione originaria.

In particolare, l'Autorità, seppur mantenendo invariato l'attuale criterio di riconoscimento dei quantitativi di GNC ai fini tariffari e relativa valorizzazione, nonché il funzionamento del meccanismo di neutralità di cui al TIB (Testo Integrato del Bilanciamento) in termini di valore riconosciuto, ha introdotto un meccanismo incentivante relativo alla differenza fra il GNC riconosciuto e quello effettivo del medesimo anno.

In generale, la variazione del quadro regolatorio in materia di riconoscimento dei quantitativi di gas naturale a copertura di autoconsumi, perdite di rete e GNC potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

In base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di stoccaggio del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Stogit, sono correlati all'utilizzo delle infrastrutture. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto ai ricavi di riferimento che consente alle imprese di coprire una quota prevalente dei ricavi riconosciuti. Fino al quarto periodo regolatorio (2015- 2019), il livello minimo garantito dei ricavi riconosciuti è stato pari a circa il 97%, mentre per il quinto periodo regolatorio (2020-2025) la Deliberazione n. 419/2019/R/ gas ha esteso il livello di garanzia alla totalità dei ricavi riconosciuti (100%). La medesima deliberazione ha altresì introdotto un meccanismo di incentivazione potenziato (definito con successiva Deliberazione n. 232/2020/R/gas) ad adesione volontaria che prevede un incremento del profit-sharing dei ricavi derivanti dai servizi short-term dal

50% al 75% a fronte di una riduzione della quota di ricavo riconosciuto soggetta a fattore di copertura.

Con riferimento, infine, ai criteri di regolazione tariffaria per il servizio di rigassificazione del GNL per il quinto periodo di regolazione (2020-2023), la Deliberazione n. 474/2019/R/ gas ha confermato il meccanismo di copertura dei ricavi di riferimento a un livello minimo garantito pari al 64%.

In generale, la variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

All'estero, protezioni dal rischio mercato sono offerte dalla regolazione francese (Teréga) e greca (Desfa), dai contratti di lungo termine di TAP e Austria (scadenze differenziate per TAG e Gas Connect a partire dal 2023) e per Adnoc Gas Pipeline (20 anni tariff-based). In Austria e Regno Unito (Interconnector UK) la regolazione non garantisce copertura dal rischio volume.

Rischi strategici

Descrizione Temi materiali
correlati
Azioni di mitigazione Impatto
sui capitali
RISCHIO REGOLATORIO E LEGISLATIVO
Quadro regolatorio in Italia e nei paesi
di interesse che presentano parametri
penalizzanti, in particolare in materia
di criteri per la determinazione delle
Rapporti con le

autorità e qualità
dei servizi
Mantenimento di un dialogo continuo e costruttivo con il
regolatore che contribuisca alla definizione di un quadro
chiaro, trasparente e stabile per incentivare lo sviluppo
sostenibile del sistema gas
tariffe Presidio dei processi di consultazione in maniera diretta
e/o indiretta
Predisposizione e trasmissione di documenti contenenti
posizioni aziendali e/o proposte in merito alla definizione
del quadro regolatorio
Variazione rilevante della normativa
e/o della giurisprudenza
Presidio normativo continuativo con monitoraggio della
evoluzione di leggi e sentenze, analisi novità e diffusione
di informative ed approfondimenti alle funzioni di
business e commerciali
RISCHIO MACRO-ECONOMICO E GEOPOLITICO
Instabilità politica, sociale
ed economica nei paesi di
approvvigionamento del gas naturale
Rapporti con le

autorità e qualità
Monitoraggio continuativo del quadro politico, sociale e
macroeconomico
dei servizi Mantenimento di relazioni costanti con Autorità e
Istituzioni preposte alla gestione di eventuali crisi in
mercati ad alto rischio
Presidio dei processi di consultazione in maniera diretta
e/o indiretta
Variazione rilevante della normativa
e/o della giurisprudenza
Predisposizione e trasmissione di documenti contenenti
posizioni aziendali e/o proposte in merito alla definizione
del quadro regolatorio
Presidio normativo continuativo con monitoraggio della
evoluzione di leggi e sentenze, analisi novità e diffusione
di informative ed approfondimenti alle funzioni di
business e commerciali

Rischi strategici
Descrizione Temi materiali
correlati
Azioni di mitigazione Impatto
sui capitali
RISCHI LEGATI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO – RISCHI DI TRANSIZIONE
Rischi politici e legali
Inasprimento del quadro regolatorio
emergente


Green Business
Innovazione
Rapporti con le
autorità e qualità
dei servizi
Presidio periodico dei consumi energetici e
aggiornamento delle previsioni di consumo relative agli
impianti soggetti ad ETS
Trasferimento di quote tra le aziende di Snam per
aumentare l'efficienza energetica degli impianti
Identificazione di target di riduzione delle emissioni
ambiziosi (-50% al 2030 vs 2018 per CO2 e -45% al 2025
vs 2015 per CH4), culminanti nel raggiungimento della
neutralità carbonica al 2040
Sviluppo ed efficientamento delle infrastrutture del gas,
per favorire l'utilizzo del gas naturale e del biometano
in sostituzione delle fonti fossili più inquinanti e
promuovere i gas rinnovabili, come l'idrogeno, a supporto
della transizione energetica
Rischi tecnologici
Diffusione di nuove tecnologie
che favoriscono l'utilizzo di fonti
di energia intermittenti e mancato
adeguamento ai nuovi standard
tecnologici


Green Business
Innovazione
Sviluppo del
capitale umano
Sviluppo di nuovi business legati alla transizione
energetica (biometano, idrogeno, mobilità sostenibile ed
efficienza energetica)
Sviluppo e internalizzazione di competenze sulle
tecnologie alternative al gas anche tramite acquisizioni
Sviluppo di partnership per favorire lo sviluppo di
operatori lungo la catena del valore dell'idrogeno
e promozione, tramite attività di advocacy e
sensibilizzazione dell'idrogeno come fonte energetica
fondamentale per la decarbonizzazione sia in Italia che
all'estero
Rischi di mercato
Riduzione della domanda di gas
naturale


Climate Change
Green Business
Innovazione
Sviluppo di nuovi business legati alla transizione
energetica (biometano, idrogeno, mobilità sostenibile ed
efficienza energetica)
Supporto alla diffusione di tecnologie a gas più efficienti
(pompe di calore a gas e cogenerazione ad alto
rendimento)
Partecipazione ai tavoli di lavoro europei in ambito di
transizione energetica e neutralità climatica
Rischi di mercato
Riduzione della domanda di gas
naturale


Climate Change
Green Business
Innovazione
Attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul
gas naturale quale fonte chiave a garantire la sicurezza
energetica e a consentire il phasing out del carbone nella
generazione elettrica
Presidio delle iniziative legislative europee e nazionali
in ambito gas naturale, e rappresentanza dei relativi
interessi aziendali nei confronti dei diversi stakeholder
istituzionali
Presidio dei programmi di finanziamento pubblici
internazionali, europei e nazionali in ambito
infrastrutturale, energia, trasporto sostenibile

Rischi strategici

Descrizione Temi materiali
correlati
Azioni di mitigazione Impatto
sui capitali
Rischi reputazionali
Percezione negativa delle Società che
operano nel settore delle fonti fossili
Climate Change
Azioni di rappresentanza con gli stakeholder istituzionali
al fine di promuovere l'infrastruttura gas come
strumento per lo sviluppo di gas rinnovabili
da parte dell'opinione pubblica Interlocuzione e promozione/advocacy con gli
stakeholder di riferimento e con il mondo finanziario in
coordinamento anche con associazioni e altri operatori
della filiera gas
Partecipazione ai tavoli di lavoro europei in ambito di
transizione energetica e neutralità climatica
Adesione a iniziative nazionali, europee e internazionali
mirate a rafforzare l'impegno nella riduzione delle
emissioni di metano
Identificazione di target di riduzione delle emissioni
ambiziosi (-50% al 2030 vs 2018 per CO2 e -45% al 2025
vs 2015 per CH4), culminanti nel raggiungimento della
neutralità carbonica al 2040
Adesione alla TCFD e pubblicazione di un documento ad
hoc e pubblicazione del Report di Sostenibilità
RISCHI LEGATI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO – RISCHI FISICI
Rischi acuti
Incremento della severità dei
fenomeni atmosferici estremi, con
impatti sulla continuità e qualità del
servizio
Affidabilità delle

infrastrutture,
Adeguamento del sistema di recovery plan e business
continuity management alle best practice internazionali
business continuity
e cyber security
Innovazione
Strumenti tecnologicamente avanzati per il
monitoraggio/controllo dello stato delle infrastrutture/
degli impianti e dei territori interessati
Azioni sistematiche e continue di manutenzione e
controllo
Tempestiva attuazione delle Procedure di Pronto
Intervento
Progettazione e costruzione delle infrastrutture sulla
base delle più recenti normative tecniche e di sicurezza
e svolgimento di studi dedicati (rischio geomorfologico,
idraulico, ambientale, ecc.) in fase di progettazione
Sviluppo di nuovi business legati alla transizione
energetica (biometano, idrogeno, mobilità sostenibile ed
efficienza energetica)
Rischi cronici
Aumento della temperatura con
conseguente minore domanda di gas
Innovazione
Sviluppo di nuovi business legati alla transizione
energetica (biometano, idrogeno, mobilità sostenibile ed
efficienza energetica)
Capitale umano Capitale relazionale Capitale intellettuale
Capitale finanziario Capitale infrastrutturale
Capitale naturale

Nella tabella di seguito si riporta un focus sulle principali categorie di opportunità legate al cambiamento climatico identificate dal Gruppo, rappresentate in linea con le raccomandazioni della TCFD.

Descrizione Azioni e strategie per realizzare l'opportunità Impatto
sui capitali
Efficienza delle risorse
Riduzione del consumo
interno di energia
Identificazione di target ambiziosi di riduzione delle emissioni (-50% al 2030 vs 2018
per CO2 e -45% al 2025 vs 2015 per CH4) culminanti nel raggiungimento della neutralità
carbonica al 2040
Maggiori attività e investimenti per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione
Conversione di 8 centrali di compressione in dual fuel andando ad affiancare i
turbocompressori a gas con degli elettrocompressori
Fonti energetiche
Utilizzo di fonti energetiche
e/o tecnologie a basse
emissioni GHG
Individuazione di obiettivi per l'incremento della produzione di energia da fonti
rinnovabili (es. installazione di impianti fotovoltaici), per l'acquisto di energia elettrica
green e per l'installazione di tecnologie a basse emissioni (es. nuovi generatori di calore
ad alta efficienza, impianti di trigenerazione, ecc.)
Individuazione di un nuovo target relativo all'utilizzo di almeno il 55% di energia elettrica
green al 2030
Sviluppo o espansione di
business al servizio della
transizione energetica
Pianificazione di investimenti per €720mln nei business al servizio della transizione
energetica (biometano, idrogeno, mobilità sostenibile ed efficienza energetica)
Acquisizione di nuove Società nell'ambito della transizione energetica (efficienza
energetica, biometano) e sviluppo dei business già presenti (mobilità sostenibile)
Partnership strategiche con Società tecnologiche a supporto del business dell'idrogeno
(es. De Nora)
Altre Partnership in ambito idrogeno (es. ITM Power)
Promozione dei business di Snam legati alla transizione energetica
Supporto al processo di phasing out del carbone e promozione di utilizzo del gas come
combustibile alternativo alle fonti fossili più inquinanti
Aumento Piano di investimenti per la metanizzazione di nuove regioni in cui operano le
società partecipate legata al phasing out del carbone/petrolio (es. DESFA, Terēga)
Sviluppo del progetto di metanizzazione della Sardegna, finalizzato alla sostituzione di
combustibili più impattanti dal punto di vista climatico
Progetto "LNG Offshore OLT terminal" posizionato tra Livorno e Pisa, in Toscana, tramite
un accordo di acquisizione con Iren Group

Descrizione Azioni e strategie per realizzare l'opportunità Impatto
sui capitali
Mercati
Accesso a nuovi mercati
esteri
Analisi ed eventuale perseguimento di operazioni straordinarie di investimenti in Società
operanti nel core business di Snam (trasporto, stoccaggio e rigassificazione) in mercati
emergenti in cui la domanda di gas naturale è supportata dalla necessità di sostituire
l'utilizzo di carbone e altre fonti fossili più inquinanti (Cina e India)
Perseguimento attività di vendita di servizi, attraverso Snam Global Solution, facendo
leva sulle competenze maturate nelle varie società del Gruppo anche sul tema
dell'energy transition (India, Cina, Middle East, nord Africa, Balcani, centro e nord
America)
Sottoscrizione di accordi strategici con importanti operatori del settore nei principali
corridoi energetici continentali
Riqualificazione del ruolo di Snam all'interno del sistema infrastrutturale europeo
(acquisizione di DESFA in Grecia)
Progetto negli Emirati Arabi Uniti in collaborazione con alcuni dei più importanti fondi
di investimento internazionali avviato in accordo con ADNOC (Abu Dhabi National Oil
Company) per investire nell'infrastruttura energetica degli Emirati Arabi Uniti
Partecipazione a tavoli di lavoro al fine di assumere un ruolo guida nelle attività di
advocacy e sensibilizzazione per la decarbonizzazione in Italia e all'estero, sfruttando il
proprio know-how
Attrazione di nuovi
investitori
Partecipazione nella valutazione delle principali agenzie internazionali di rating
di sostenibilità e agli assessment dei principali indici ESG, aumentando la visibilità
dell'Azienda presso gli investitori SRI e, più in generale, presso l'intera comunità
finanziaria
Emissione di bond collegati a progetti di riduzione delle emissioni e di resilienza al
cambiamento climatico (Transition Bond)
Partecipazione periodica di Snam nell'attività di roadshow con l'obiettivo di incontrare gli
investitori istituzionali nel mondo, tra cui anche quelli SRI
Attività legate alla finanza sostenibile: sviluppo di standard/normative del mercato (es.
allineamento con la Tassonomia); interazione costante con gli investitori attraverso
la partecipazione a seminari/roadshow; preparazione di un framework per distribuire
Transition bond
Resilienza
Diversificazione
del business
Sviluppo di nuovi business legati ai gas rinnovabili (biometano e idrogeno),
all'implementazione dell'uso del gas a supporto della transizione energetica (Small-scale
LNG, CNG) e all'utilizzo efficiente dell'energia (efficienza energetica), in Italia e all'estero
Partecipazione a tavoli di lavoro al fine di assumere un ruolo guida nelle attività di
advocacy e sensibilizzazione per promuovere l'utilizzo dell'idrogeno a livello nazionale ed
internazionale
Azioni e investimenti finalizzati allo sviluppo dell'idrogeno come ulteriore fonte a
supporto della transizione energetica (es. creazione di una business unit dedicata,
inserimento di una miscela di idrogeno al 10% in un tratto di rete nazionale, position
paper, studi dedicati e posizionamenti strategici)
Ammodernamento dell'infrastruttura in ottica H-ready, già pronta la 70%, e definizione
di standard per l'acquisto di soli componenti H-ready per la rete

RISCHI LEGALE E DI NON CONFORMITÀ

Il rischio legale e di non conformità riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, delle leggi e dei regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle leggi e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili, tributarie e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali.

Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro, la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell'azienda in base alla responsabilità amministrativa degli enti (D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231). Snam ha quindi adottato e si impegna a promuovere e mantenere un adeguato sistema di controllo interno e gestione dei rischi volto a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi relativi all'esercizio delle attività svolte. Con riferimento al Rischio Frode e Corruzione Snam attribuisce un valore imprescindibile all'assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali e ripudia la corruzione in ogni sua forma nel contesto più ampio del proprio impegno per il rispetto dei principi etici. I vertici Snam sono fortemente impegnati nel perseguire una politica di anticorruption, cercando di individuare potenziali vulnerabilità e provvedere alla loro rimozione, rafforzando i propri controlli e lavorando costantemente per aumentare la consapevolezza dei dipendenti su come identificare e prevenire la corruzione nei vari contesti di business.

Verifica Reputazionale, come anche accettazione e sottoscrizione del Patto Etico d'Integrità sono i pilastri del sistema di controlli atti a prevenire i rischi connessi a comportamenti illegali e infiltrazioni criminali riguardanti i nostri fornitori e subappaltatori, con l'obiettivo di garantire rapporti trasparenti e requisiti di moralità professionale in tutta la filiera di imprese e per tutta la durata del rapporto.

Snam è membro del "Global Compact" delle Nazioni Unite e opera nel quadro principi sanciti da tale iniziativa mondiale, che sono parte integrante delle proprie strategie, politiche e regole, e tra questi il decimo principio di "zero tolerance" verso ogni forma di corruzione che è alla base di una consolidata cultura di integrità ed etica d'impresa.

Dal 2014 Snam collabora con Transparency International Italia, quale membro del Business Integrity Forum

(BIF), e nel 2018 Snam ha firmato un Memorandum of Understanding con il Segreteriato di Berlino di Transparency International.

Nel 2017 Snam ha avviato la collaborazione con l'OECD, entrando a far parte del Business at the OECD Committee (BIAC), e nell'ottobre 2019 - come prima Società italiana - è entrata nella Leadership quale Vice-Chair dell'Anticorruption Committee.

A settembre 2019 Snam è stata anche coinvolta nelle iniziative di Partnering Against Corruption (c.d. PACI) del World Economic Forum. Inoltre, grazie al proprio impegno sui temi dell'Etica d'impresa e dell'Anticorruzione, Snam è stata citata nel documento presentato al Summit B20 sotto la Presidenza Giapponese tenutosi a Tokyo (2019) come "Esempio tangibile" di società che, con azioni concrete, si è distinta nel la lotta alla corruzione.

Nel 2020, in aggiunta al ruolo di Vice Chair nell'Anticorruption Committee sopra richiamato, ai fini di una progressiva valorizzazione dei temi ESG anche a livello multilaterale, Snam è anche stata selezionata come membro permanente della Corporate Governance Committee del BIAC e, nella stessa ottica, è stato incrementato lo sforzo profuso dall'azienda anche nei tavoli promossi dal World Economic Forum in ambito "ESG e Corporate Governance".

In ambito OECD, Snam ha partecipato a diversi eventi, tra cui merita di essere richiamato il "Safeguards for a resilient COVID-19 response and recovery", primo evento dell'anno organizzato dall'Organizzazione dall'inizio dell'emergenza sanitaria internazionale e in sostituzione del Global Integrity Forum annuale.

Infine, durante il B20 Presidenza Saudita (2020) Snam è, altresì, stata una delle pochissime aziende italiane a partecipare attivamente ai lavori della Integrity & Compliance Taskforce, i cui contributi confluiti nel Policy Paper veicolato ai membri del G20 in vista del passaggio di testimone alla Presidenza Italiana (2021).

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Rischio legale e di non conformità

Descrizione Temi materiali
correlati
Azioni di mitigazione Impatto
sui capitali
Possibile violazione di norme
e regolamenti, con particolare
Salute e sicurezza

Business Integrity
Aggiornamento e monitoraggio protocolli del Modello
231
riferimento al D.Lgs 231/2001 Lotta alla

corruzione
Iniziative di sensibilizzazione e formazione sulla
prevenzione della corruzione e degli infortuni destinata a
tutta la popolazione aziendale e agli appaltatori
Analisi e valutazione delle segnalazioni ricevute tramite i
canali previsti dalla procedura segnalazioni
Adozione e mantenimento di sistemi di gestione Salute,
Sicurezza e Ambiente certificati secondo gli standard
ISO14001 e OSHAS18001 o ISO45001
Mantenimento di un adeguato
profilo reputazionale per fornitori e
subappaltatori
Business Integrity

Lotta alla
Introduzione di misure di prevenzione aggiuntive della
corruzione e delle infiltrazioni criminali
corruzione Obbligo di sottoscrizione per fornitori e appaltatori del
Patto Etico e di integrità
Verifiche reputazionali di fornitori e subappaltatori
Mantenimento di un adeguato
profilo reputazionale per fornitori e
subappaltatori
Business Integrity
Revisione periodica modello datoriale
Lotta alla

corruzione
Aggiornamento Modello 231 e Codice Etico
Analisi adeguamento all'ultima versione (giugno 2020)
del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana e
alle best practice di Corporate Governance

RISCHI OPERATIVI

Titolarità delle concessioni di stoccaggio

Il rischio legato al mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio, è riconducibile per Snam al business in cui opera la società controllata Stogit, sulla base di concessioni rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Otto delle dieci concessioni (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala) sono scadute il 31 dicembre 2016 e saranno prorogabili per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna. Con riferimento a tali concessioni Stogit ha presentato, nei termini di legge, istanza di proroga presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Le proroghe delle concessioni di Brugherio, Ripalta, Sergnano, Settala e Sabbioncello sono state rilasciate alla fine del 2020. Per Alfonsine, Cortemaggiore e Minerbio il relativo procedimento è ancora pendente presso il suddetto Ministero. Per le proroghe ancora in pendenza, le attività della Società, come previsto dalle norme di

riferimento, continueranno a essere esercitate fino al completamento delle procedure autorizzative in corso, previste dall'originario titolo abilitativo, la cui scadenza deve intendersi a tal fine automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento. Una concessione (Fiume Treste) scadrà nel giugno 2022 ed è già stata oggetto della prima proroga decennale nel corso del 2011 ed è stata presentata istanza della seconda proroga decennale il 18 maggio 2020. Infine, una concessione (Bordolano) scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni20. Ove Snam non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni ovvero, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio

Il rischio di malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio è determinato da eventi accidentali tra cui, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, frane o altri eventi simili, interferenze da terzi e fenomeni corrosivi che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei

ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone e cose, con eventuali obblighi di risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, secondo le best practice di settore, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.

Ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture

Esiste, inoltre, la possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi, competitivi e sociali, o a situazioni di emergenza sanitaria indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire in assoluto che i progetti di estensione, potenziamento e mantenimento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo

potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l'equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam.

I progetti d'investimento possono essere arrestati o ritardati a causa delle difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni ambientali e/o amministrative, dall'opposizione proveniente da forze politiche o altre organizzazioni, o possono essere influenzate da variazioni nel prezzo di equipaggiamenti, materiali e forza lavoro, o da cambiamenti nel quadro politico o regolamentare

20 Le concessioni di Stogit rilasciate prima dell'entrata in vigore del D. Lgs. 164/2000 sono prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, ai sensi dell'art. 1, comma 61 della Legge n. 239/2004. Ai sensi dell'art. 34, comma 18, del Decreto Legge n. 179/2012, convertito dalla Legge 221/2012, la durata dell'unica concessione di Stogit rilasciata dopo l'entrata in vigore del D. Lgs. 164/2000 (Bordolano) è trentennale con possibilità di proroga per ulteriori dieci anni.

nel corso della costruzione, o ancora dall'incapacità di ottenere finanziamenti a un tasso d'interesse accettabile. Tali ritardi potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del

Gruppo Snam. In aggiunta, le variazioni nel prezzo di beni, equipaggiamenti, materiali e forza lavoro potrebbero avere un impatto sui risultati finanziari di Snam.

101

Rischi ambientali

Snam e i siti nei quali opera sono soggetti a leggi e regolamenti sull'inquinamento, la protezione dell'ambiente, l'utilizzo di sostanze pericolose e lo smaltimento di rifiuti. Queste leggi e regolamenti espongono Snam a potenziali costi e responsabilità connesse all'esercizio e ad i suoi asset. I costi di possibili obblighi di bonifica ambientale sono soggetti ad incertezza per quanto riguarda l'estensione della contaminazione, le azioni correttive appropriate e la condivisione di responsabilità e sono pertanto di conseguenza difficili da stimare.

Snam non può prevedere se e in che modo i regolamenti

Dipendenti e personale in ruoli chiave

La capacità di Snam di operare efficacemente il proprio business dipende dalle competenze e dalle performances del proprio personale. Perdita di personale "chiave" o incapacità di attrarre, formare o trattenere personale qualificato (in particolare per posizioni tecniche dove la disponibilità di personale opportunamente qualificato può essere limitata) o situazioni in cui la capacità di implementare la strategia di business a lungo termine

Rischio legato a partecipazioni estere

Le società estere partecipate da Snam possono essere soggette a rischio regolatorio/legislativo, a condizioni di instabilità politica, sociale ed economica, a rischi di mercato, cyber security, credito e finanziari e agli altri rischi tipici dell'attività di trasporto e stoccaggio di gas naturale

Rischi legati a future acquisizioni/investimenti in partecipazioni

Ogni investimento realizzato nell'ambito di accordi di joint-venture e ogni altro futuro investimento in società italiane o straniere può comportare un incremento di complessità nell'operatività del Gruppo Snam e può non esserci assicurazione che tali investimenti generino la redditività attesa nell'ambito dell'acquisizione o decisione di investimento e che si integrino correttamente in termini di standard di qualità, policies e procedure in modo coerente con il resto dell'attività operative di

e le leggi ambientali potranno nel tempo divenire più vincolanti né può fornire assicurazione che i costi futuri per assicurare la conformità alla normativa ambientale non aumentino o che tali costi possano essere recuperabili all'interno dei meccanismi tariffari o della regolazione applicabile. Benché Snam abbia inoltre stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra i rischi ambientali, secondo le best practice di settore, incrementi sostanziali nei costi relativi alla conformità ambientale e ad altri aspetti ad essa connessi e i costi di possibili sanzioni potrebbero impattare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari e reputazionali.

sia influenzata negativamente a causa di controversie significative con i dipendenti, potrebbero determinare un effetto avverso sul business, sulle condizioni finanziarie e sui risultati operativi.

Gli eventi afferenti a questa categoria di rischio possono fare anche riferimento al tema della Diversità e Inclusione.

evidenziati per Snam, tali da influenzare negativamente le loro attività, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria. Ciò può comportare per Snam impatti negativi al contributo all'utile generato da tali investimenti.

Snam. Il processo di integrazione può richiedere costi ed investimenti addizionali. Una non adeguata gestione o supervisione dell'investimento effettuato può influenzare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari.

Rischi operativi

Descrizione Temi materiali
correlati
Azioni di mitigazione Impatto
sui capitali
Mantenimento della titolarità delle
concessioni di stoccaggio di gas
Performance

economica e
creazione di valore
Sviluppo dello stoccaggio condotto secondo i criteri
tecnico-economici più aggiornati e le buone regole della
scienza e della tecnica
Ritardo nell'avanzamento dei
programmi di realizzazione delle
infrastrutture
Tutela del

territorio e della
biodiversità
Rapporti con le

comunità locali
Applicazione dei più rigorosi standard ambientali
e di sicurezza nazionali ed internazionali durante
la progettazione con particolare attenzione alla
salvaguardia del valore naturale dei territori e alla
biodiversità
Politica di comunicazione circa l'opera che si intende
realizzare per condividere i progetti sin dall'inizio con il
territorio e gli stakeholder
Sistema strutturato e rigoroso di qualifica e monitoraggio
delle performance degli appaltatori
Rotture o lesioni alle condotte/
agli impianti anche a seguito di
Salute e sicurezza

Affidabilità delle
Applicazione di Sistemi di gestione e procedure che
tengono conto delle specificità delle attività di Snam
eventi esogeni, che possono causare
malfunzionamento e imprevista
interruzione del servizio
infrastrutture,
business continuity
e cyber security
Applicazione di un sistema di recovery plan e business
continuity management
Iniziative di comunicazione finalizzate all'informazione
sulla presenza delle infrastrutture e sui comportamenti
da evitare/da metter in atto da parte di terzi per non
danneggiarle
Strumenti tecnologicamente avanzati per il
monitoraggio/controllo dello stato delle infrastrutture/
degli impianti e dei territori interessati
Verifica continua delle coperture assicurative in relazione
alla tipologia di business e ai rischi connessi
Azioni sistematiche e continue di manutenzione e
controllo
Acquisizione partecipazioni Performance

economica e
Attività di due diligence per la valutazione
dell'investimento, anche con il supporto di advisor esterni
creazione di valore Pianificazione complessiva in termini di tempi, azioni e
risorse necessarie per garantire efficienza/efficacia nella
gestione delle attività
Redazione e monitoraggio continuo del business plan di
acquisizione
Gestione partecipazioni Performance

economica e
creazione di valore
Supporto alle partecipate, in qualità di partner
industriale, in ambito regolatorio, operativo e di
ottimizzazione della struttura finanziaria
Minacce informatiche
(Cybersecurity)
Affidabilità delle

infrastrutture,
business continuity
e cyber security
Adeguamento dei sistemi di sicurezza informatica e
di business continuity rispettivamente agli standard
ISO/IEC 27001 e ISO22013 con previsione di relativa
certificazione
Definizione di un modello di security incident
management team per rispondere tempestivamente
agli eventi potenzialmente dannosi per l'integrità delle
informazioni e dei sistemi informatici utilizzati

RISCHI FINANZIARI

I rischi finanziari sono illustrati alla nota n. 26 "Gestione dei rischi finanziari" delle Note al bilancio consolidato.

Rischio finanziari

Descrizione
Variazioni del tasso d'interesse
Temi materiali
correlati
Azioni di mitigazione
Performance
economica e
Monitoraggio Cash Flow at Risk attraverso un modello di
Asset & Liability Management (ALM)
sui capitali
Liquidità: impossibilità di far fronte
agli impegni di pagamento
creazione di valore Minimizzazione del costo opportunità e mantenimento
di un equilibrio in termini di durata e di composizione del
debito
Monitoraggio delle clausole di protezioni contrattuali
presenti nei contratti di finanziamento (es. clausole di
negative pledge e di pari passu)
Monitoraggio costante indicatori del rating Snam e
disponibilità di linee di credito a lungo termine
Crediti Monitoraggio periodico della situazione dei crediti e
gestione sistematica a determinate scadenze dei solleciti
e delle eventuali azioni di recupero dei crediti scaduti
Valutazione della autenticità e validità delle garanzie
attive ricevute
Segnalazione delle eventuali criticità nel sistema
regolatorio che possano indurre comportamenti
opportunistici/fraudolenti da parte degli operatori

RISCHI EMERGENTI

All'interno del modello di Enterprise Risk management del Gruppo, particolare attenzione è riservata a identificare i mutamenti nel contesto di riferimento al fine di cogliere eventi o macro-trend provenienti dall'esterno dell'organizzazione che possono avere un impatto significativo di medio-lungo termine (3-5 anni e oltre) sul business di Snam o sul settore.

Questi mutamenti possono da un lato far emergere nuovi rischi sul lungo termine, ma anche iniziare ad avere conseguenze per l'azienda già oggi, cambiando la natura e

Cybersecurity

Rilevanza e potenziali impatti su Snam

Snam svolge la propria attività attraverso una complessa architettura tecnologica facendo affidamento ad un modello integrato di processi e soluzioni in grado di favorire la gestione efficiente del sistema gas per l'intero Paese. L'evoluzione del business ed il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo, impone tuttavia un'attenzione costante ed una capacità di adattamento continua alle mutevoli esigenze di tutela dello stesso. Il nuovo Piano industriale del Gruppo prevede circa 500 milioni di euro di investimenti nella digitalizzazione - dal controllo delle attività da remoto all'adozione di articolate infrastrutture abilitanti l'Internet of Things attraverso le quali Snam punta a diventare l'operatore di trasporto del gas tecnologicamente più avanzato al mondo nonché a garantire una sempre maggiore sicurezza e sostenibilità dei processi di business.

Le proiezioni degli esperti mondiali e la convinzione stessa della società è che le minacce di cybersicurezza siano destinate ad evolvere in futuro tanto in termini di numerosità quanto in termini di complessità. Il canale digitale viene sempre più spesso utilizzato illecitamente da diverse tipologie di attori aventi finalità e modalità d'azione diversificate: cyber criminali, cyber hacktivist, gruppi d'azione state sponsored. Parimenti, l'evoluzione

Azioni di mitigazione

Snam ha sviluppato una propria strategia di cyber sicurezza basata su un framework definito in accordo con i principali standard in materia ed ha costituito da alcuni anni una funzione dedicata che, in maniera olistica, si occupa di

l'entità dei potenziali impatti e probabilità di accadimento di rischi già identificati.

Lo scopo del processo di identificazione dei rischi emergenti è quello di riuscire a valutarne per tempo gli impatti e mettere in campo le necessarie strategie e relative azioni di mitigazione sia in ottica preventiva che di controllo degli stessi. In quest'ambito, alcuni dei rischi emergenti identificati da Snam sono la cyber security e i rischi relativi alla transizione energetica.

tecnologica mette a disposizione di tali categorie strumenti sempre più sofisticati attraverso i quali è possibile tanto rendere più efficaci consolidate tecniche d'attacco quanto svilupparne di nuove. Oltre a questo, la sempre maggiore digitalizzazione della rete con l'utilizzo di nuove tecnologie (es. Internet of Things) pone il Gruppo davanti a sfide significative sotto questi aspetti, estendendo la potenziale superficie d'attacco esposta alle minacce, interne ed esterne.

In un siffatto scenario, la cybersecurity viene a ricoprire un ruolo di assoluto rilievo in quanto ad essa viene attribuito il compito di prevenire o far fronte ad eventi molto eterogenei che possono spaziare dalla compromissione di singole postazioni di lavoro al degrado di interi processi di business in ambito trasporto, stoccaggio e rigassificazione, con potenziali effetti sulla normale capacità di erogazione del servizio.

Un corretto approccio alla gestione della cybersecurity si rende necessario anche per garantire il pieno rispetto delle sempre più stringenti normative di settore, emanate tanto a livello europeo quanto a livello italiano al fine di elevare i presidi di gestione e controllo delle aziende che erogano servizi essenziali per il sistema Paese.

indirizzare ed attuare quanto previsto a livello strategico, spaziando dagli aspetti di governance fino a quelli più squisitamente tecnologici.

In primo luogo, è opportuno menzionare l'adeguamento dei processi interni alle previsioni degli standard ISO/ IEC 27001 (Information Security Management Systems) e ISO22301 (Business Continuity Management Systems) nonché la formale certificazione della conformità di parte di essi agli standard elencati da parte di un ente terzo indipendente. In secondo luogo, sulla base di molteplici attività, tra le quali spiccano quelle di Analisi del Rischio e quelle di Verifica Tecnica, le esigenze di tutela discendenti dall'evoluzione tecnologica, dalla modifica dei processi di business o dall'identificazione di vulnerabilità precedentemente non note sono valutate e ove opportuno sono implementate soluzioni sostitutive o integrative di quelle già in essere. Entrando maggiormente nel dettaglio, al fine di contrastare adeguatamente le più moderne minacce informatiche, Snam ha definito un modello di cyber security incident management, volto a prevenire, monitorare e, ove necessario, indirizzare interventi di remediation tempestivi a fronte di eventi potenzialmente in grado di ledere la riservatezza l'integrità e la disponibilità delle informazioni trattate e delle tecnologie implementate. Alla base dell'attività vi è un Security Incident Response Team che, avvalendosi di soluzioni che permettono di raccogliere e correlare tutti gli eventi di sicurezza registrati sull'intero perimetro dell'infrastruttura informatica aziendale, ha il compito di monitorare tutte le situazioni anomale da cui possono discendere impatti negativi per la società e di attivare, ove necessario, le opportune azioni di contenimento e remediation attraverso il coinvolgimento delle strutture tecniche e di business interessate. Anche nel corso del 2020, il Security Incident Response Team è stato in grado di operare senza interruzioni garantendo l'erogazione della propria attività di supporto h.24, sette giorni alla settimana.

Il cambiamento resosi necessario nei processi operativi ed in particolare il ricorso massivo a modalità di lavoro da remoto non ha impattato ad oggi sulla postura di sicurezza complessiva; ciò prevalentemente per via del fatto che l'adozione dello smartworking, avvenuta negli ultimi anni quale soluzione alternativa di erogazione della prestazione lavorativa rispetto alla presenza in ufficio, aveva già indotto ad eseguire attività di analisi del rischio e ad adottare soluzioni di sicurezza idonee a preservare gli interessi aziendali anche in presenza di una superficie potenziale di attacco più estesa rispetto al passato. Nell'ambito delle attività di cyber incident management (preventive e reattive) e nel rispetto di accordi formali sottoscritti tra le

parti, viene anche fatto ricorso a logiche di info sharing con Istituzioni e peers nazionali ed europei al fine di migliorare la capacità e rapidità di risposta a fronte di possibili eventi negativi a cui si può risultare esposti. Tale prassi risulterà in futuro sempre più necessaria anche alla luce degli obblighi di notifica delle minacce cyber che le normative di sicurezza nazionale impongono ed imporranno.

Per ciò che attiene l'evoluzione tecnologica, come anticipato in precedenza, Snam ha in corso un ambizioso programma di digitalizzazione che cambierà radicalmente i processi di business negli anni a venire e nell'ambito del quale sarà sempre garantita una forte attenzione alle istanze di cybersecurity. Nel corso del 2020 sono in particolare state poste le basi per uno sviluppo sicuro di tutte le iniziative nascenti in ambito Internet of Things. È stato in primo luogo definito un processo puntuale di Security by Design che impone il rispetto di requisiti e verifiche puntuali per ogni sviluppo applicativo ed infrastrutturale. Sono inoltre state definite le tecnologie di sicurezza più idonee a supportare le nuove capabilities di cui Snam si doterà negli anni a venire. Sono stati infine identificati i processi di security da far evolvere al fine di tenere debitamente conto delle nuove istanze di sicurezza derivanti da un contesto di business nel quale modalità di lavoro, tecnologie adottate e superficie esposta alla digitalizzazione muteranno sensibilmente nel corso di pochi anni.

Grande attenzione viene inoltre posta alla sensibilizzazione e alla formazione specialistica del personale, in modo da rendere più agevole l'identificazione dei segnali deboli e tutti quanto più consapevoli dei rischi di natura cyber che possono manifestarsi nel corso della normale attività lavorativa. In tale ambito vengono pertanto organizzate con cadenza periodica iniziative di varia natura per le quali viene fatto ricorso alle metodologie didattiche di volta in volta ritenute più idonee: formazione frontale, realizzazione di multimediali, esercitazioni e test, newsletter ecc.

Con riferimento alla gestione delle informazioni a supporto dei processi di business, si ritiene infine opportuno sottolineare che la società risulta proprietaria dell'asset utilizzato per la trasmissione dati da e verso il territorio (fibra); da ciò deriva una maggiore sicurezza intrinseca grazie alla non dipendenza dal servizio erogato da terze parti e alla possibilità di usufruire in via esclusiva del canale di comunicazione.

Transizione energetica e sviluppo del mercato e delle tecnologie legate all'idrogeno

Rilevanza e potenziali impatti su Snam

Mentre il cambiamento climatico mostra gli effetti concreti dell'innalzamento della temperatura, il mondo dell'energia sta affrontando un momento di trasformazione epocale. Fermo restando l'impegno della società nel core business delle attività regolate di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, Snam sta creando un'ampia e diversificata piattaforma di attività legate alla transizione energetica (in particolare, trasporto e gestione di energie rinnovabili, come biometano e idrogeno, realizzazione e gestione di impianti connessi alla mobilità sostenibile e l'efficienza energetica) per cogliere l'opportunità di rappresentare un "system integrator", in grado di offrire soluzioni green e contribuire allo sviluppo dei gas rinnovabili.

La diversificazione del business può rafforzare la posizione di Snam come abilitatore della transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione, con una visione di lungo termine coerente con il proprio purpose e gli obiettivi europei.

Inoltre, da tempo Snam sta lavorando per rendere la sua infrastruttura adatta a trasportare crescenti quantità di gas

Azioni di mitigazione

Lo sviluppo e l'introduzione di nuove tecnologie propedeutiche al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle attività legate alla transizione energetica pongono una serie di sfide per il Gruppo. In tale contesto sono state identificate e sviluppate iniziative specifiche, al fine di rispondere all'urgenza nell'affrontare il cambiamento climatico. Con particolare riferimento alla catena di valore dell'idrogeno, lo studio dei necessari sviluppi tecnologici collegati ai processi chimici e fisici per la relativa produzione richiedono particolari competenze e conoscenze al fine di supportare l'attività di ricerca e sviluppo sia a livello di singola azienda che di sistema paese. I processi comunemente usati per la produzione commerciale di idrogeno sono: il reforming degli idrocarburi e del biogas (95%), un processo di conversione termochimica, che richiede temperature di conversione comprese tra i 150° e i 500° C con produzione di CO2 equivalente all'idrocarburo usato, e l'elettrolisi dell'acqua (4-5%). In particolare, la mancanza di competenze nel campo delle tecnologie alternative al gas naturale costituisce un rischio

rinnovabili con la prospettiva, al 2050, di trasportare gas interamente decarbonizzato.

In tale contesto, e con particolare riferimento alla strategia del Gruppo, tra i principali fattori di rischio si rilevano i rischi posti dall'innovazione tecnologica a favore dello switching verso l'utilizzo di tecnologie elettriche, e/o ritardo nello sviluppo di nuove tecnologie per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio dell'idrogeno verde a costi competitivi; il ritardo o mancata realizzazione degli investimenti (infrastrutture, progetti, nuove acquisizioni) a seguito delle incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi, competitivi e sociali; il mancato sviluppo del mercato dell'idrogeno con riferimento alla catena del valore che dovrebbe alimentare l'infrastruttura. Occorre infine considerare la possibilità di un'evoluzione del quadro normativo/regolatorio a favore delle fonti energetiche intermittenti e contestualmente penalizzante per lo sviluppo del mercato dei gas rinnovabili.

Tali fattori possono infatti penalizzare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle predette attività e, più in generale, l'opportunità per Snam di beneficiare dei nuovi mega-trend della transizione energetica.

che può essere potenzialmente esacerbato dalle rapide evoluzioni del contesto esterno. Per questo, il Gruppo è da sempre impegnato nello sviluppo di competenze interne, nell'internalizzazione di competenze tramite acquisizioni e nella partecipazione e stimolo di tavoli di lavoro istituzionali e associativi dedicati all'idrogeno in ambito nazionale e internazionale. A livello europeo è membro anche di Hydrogen Europe, mentre in Italia è rappresentata nell'associazione di categoria H2IT - Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile.

Le strutture e gli asset del Gruppo dovranno inoltre essere pronte a cogliere le opportunità derivanti dallo sviluppo di gas alternativi al gas naturale. Ad aprile 2019, per prima in Europa, Snam ha sperimentato l'immissione di un mix di idrogeno al 5% in volume e gas naturale nella propria rete di trasmissione, la sperimentazione è stata ripetuta anche a dicembre 2019, raddoppiando la percentuale di idrogeno in volume al 10%. L'azienda è oggi impegnata nella verifica della piena compatibilità delle sue infrastrutture

con crescenti quantitativi di idrogeno miscelato con gas naturale, nonché nel supporto allo sviluppo della filiera italiana, per favorire l'utilizzo di idrogeno in molteplici settori, dall'industria ai trasporti. Attualmente circa il 70% dei tubi dei metanodotti di Snam sono compatibili con l'idrogeno e sono stati definiti standard per l'acquisto di soli componenti hydrogen ready per la rete. Lo sviluppo delle infrastrutture del Gruppo è quindi volto da un lato a rendere più efficiente l'uso di combustibili fossili programmabili e a basso impatto, promuovendo al contempo l'alternativa del biometano e garantendo le condizioni necessarie ad accogliere anche idrogeno.

L'Italia può utilizzare a suo vantaggio l'idrogeno sia per raggiungere i target di decarbonizzazione sia per creare nuove forme di competitività industriale, facendo leva sul proprio potenziale manifatturiero e sulle proprie competenze nella filiera del gas naturale: per questo è fondamentale lo sviluppo di partnership

per favorire lo sviluppo di operatori lungo la catena del valore dell'idrogeno, partecipando inoltre a tavoli di lavoro affinché Snam assuma un ruolo guida nelle attività di advocacy e sensibilizzazione per l'utilizzo dell'idrogeno come fonte energetica fondamentale per la decarbonizzazione sia in Italia che all'estero.

Ad oggi il Gruppo ha raggiunto accordi con diverse realtà al fine di favorire la crescita di tutte le fasi della value chain dell'idrogeno, con focus sulla conduzione di progetti pilota per aumentare la produzione e l'utilizzo di idrogeno, tramite partnership strategiche nelle industrie hard-toabate (e.g. acciaierie, raffinerie, altri industriali energivori, mobility...) e scouting per opportunità di investimento in tecnologie innovative (fuel cell, produzione e stoccaggio di idrogeno).

PERFORMANCE DEL 2020

RISULTATI

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, nella presente Relazione sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance (Non-GAAP measures), rappresentati principalmente dai risultati nella configurazione adjusted21. In particolare, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da Prospetto di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.

109

Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2020, sono rappresentate: (i) dagli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari nell'ambito dell'operazione di Liability management (32 milioni di euro; 24 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale); (ii) dai costi sostenuti a seguito dello stato di emergenza connesso alla pandemia da COVID-19 (27 milioni di euro; 22 milioni di euro al netto della relativa fiscalità), relativi principalmente a donazioni di materiale sanitario e denaro in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore (16 milioni di euro), acquisti di dispositivi di protezione individuale ad uso interno e costi per servizi (11 milioni di euro); (iii) dagli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri (17 milioni di euro) riguardanti la stima di probabili oneri di natura fiscale e finanziaria a fronte di fatti e/o eventi già esistenti alla data del 31 dicembre 2020.

21 Per la definizione di tali indicatori e la riconduzione con i relativi risultati reported, in linea con le linee guida del documento 2015/ESMA1415 "ESMA Guidelines on Alternative Performance Measures" del 5 ottobre 2015, si rimanda al capitolo "Commento ai risultati economico-finanziari - Non GAAP measures".

RISULTATI ADJUSTED

Grazie alla solidità ed efficienza della gestione operativa e alla rigorosa disciplina finanziaria, nel 2020 Snam ha conseguito risultati positivi e in linea con le aspettative, nonostante gli effetti della pandemia da Covid-19.

Il margine operativo lordo adjusted dell'esercizio 2020 ammonta a 2.197 milioni di euro, in aumento di 28 milioni di euro, pari all'1,3%, rispetto al margine operativo lordo adjusted del 2019. Il positivo contributo dei nuovi business della transizione energetica e di Snam Global Solution (pari a circa +13 milioni di euro complessivamente) e i maggiori ricavi regolati derivanti dall'incremento della base RAB (+16 milioni di euro), unitamente al proseguimento delle azioni del Piano efficienza (63 milioni di euro di efficienze sui costi rispetto al 2016) e al contenimento dei costi in seguito alle misure di lockdown, hanno più che compensato la riduzione dei ricavi regolati derivante dai minori volumi trasportati a seguito dell'emergenza sanitaria da COVID-19, nonostante l'andamento climatico in linea con l'esercizio 2019.

L'utile operativo adjusted dell'esercizio 2020 ammonta a 1.424 milioni di euro, in aumento di 7 milioni di euro, pari allo 0,5%, rispetto all'utile operativo adjusted del 2019. Il predetto incremento del margine operativo lordo è stato in parte assorbito dal fisiologico aumento degli ammortamenti (-40 milioni di euro, pari al 5,5%), dovuto essenzialmente all'entrata in esercizio di nuovi asset, in parte compensato dalle minori svalutazioni (+19 milioni di euro; pari al 63,3%).

Con riferimento ai settori di attività, la positiva performance del settore trasporto di gas naturale, grazie ai maggiori ricavi regolati connessi all'incremento della base RAB che hanno più che assorbito gli effetti di una riduzione dei volumi trasportati, è stata in parte assorbita da una flessione registrata dal settore stoccaggio, attribuibile principalmente ai meccanismi di aggiornamento tariffario e, in particolare, ai minori incentivi su nuovi investimenti riconosciuti per il quinto periodo regolatorio.

L'utile netto adjusted dell'esercizio 2020 ammonta a 1.164 milioni di euro, in aumento di 71 milioni di euro, pari al 6,5%, rispetto all'utile netto adjusted del 2019. L'incremento, oltre al maggior utile operativo, è dovuto: (i) alla forte riduzione degli oneri finanziari netti (+39 milioni di euro; pari al 23,6%), grazie principalmente agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria e di gestione della tesoreria, con un costo del debito lordo che si attesta allo 0,9%, nonostante il maggior indebitamento medio del periodo, influenzato dagli investimenti in partecipazioni oltre che dal pagamento del dividendo agli azionisti e all'attività di share buyback; (ii) ai maggiori proventi da partecipazioni (+33 milioni di euro; +15,3%) , anche per effetti one-off o temporanei, attribuibile alle partecipate TAP e TAG, che beneficiano di componenti di ricavo non ricorrenti, oltre che di ADNOC Gas Pipelines, partecipazione acquisita nel mese di luglio 2020.

Le imposte sul reddito registrano un aumento (8 milioni di euro; pari al 2,1%) a seguito del maggior utile prima delle imposte, in parte compensato dagli effetti della reintroduzione del beneficio ACE - Aiuto alla Crescita Economica.

Utile netto adjusted

110

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 ammonta a 12.887 milioni di euro (11.923 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Il positivo flusso di cassa dell'attività operativa (1.597 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici netti (-1.110 milioni di euro). Tenendo conto degli esborsi netti connessi all'acquisto di partecipazioni (-522 milioni di euro, incluso il finanziamento soci verso OLT in cui Snam è subentrata in sede di acquisto della partecipazione), il free cash flow risulta negativo per 35 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio derivante essenzialmente dal pagamento agli azionisti del dividendo 2019 (779 milioni di euro, di cui 313 milioni di euro a titolo di acconto e 466 milioni di euro a titolo di saldo) e dall'acquisto di azioni proprie (114 milioni di euro), registra un aumento di 964 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019, incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (36 milioni di euro), riferibili principalmente alla variazione dell'area di consolidamento e alla variazione debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16 "Leasing".

IL DIVIDENDO

I buoni risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell'azienda consentono di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2495 euro per azione, di cui 0,0998 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2021 a titolo di acconto (313 milioni di euro) e 0,1497 euro per azione a saldo, in pagamento a partire dal 23 giugno 2021 (record date 22 giugno 2021), con data di stacco il 21 giugno 2021. Il dividendo proposto, in crescita del 5% rispetto al 2019, in linea con la politica di dividendi annunciata nel Piano strategico, conferma l'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.

Principali dati economici (a)

(milioni di €) 2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Ricavi regolati (b) 2.429 2.491 2.548 57 2,3
Ricavi totali (b) 2.530 2.606 2.770 164 6,3
Costi operativi (b) 435 437 573 136 31,1
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.095 2.169 2.197 28 1,3
Utile operativo (EBIT) 1.405 1.417 1.424 7 0,5
Utile netto (c) 1.010 1.093 1.164 71 6,5

(a) I valori sono esposti nella configurazione adjusted.

(b) A decorrere dal 1 gennaio 2020, le componenti di costo che trovano contropartita nei ricavi (cd pass- through item), riconducibili essenzialmente all'interconnessione, sono rilevate a diretta riduzione del corrispondente ricavo (53 milioni di euro per l'esercizio 2020). Coerentemente, i relativi valori degli esercizi precedenti (59 e 56 milioni di euro rispettivamente nel 2019 e nel 2018) sono stati riesposti.

(c) Interamente attribuibile ai soci della capogruppo.

Risultati Reported

(milioni di €) 2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Utile operativo (EBIT) 1.384 1.452 1.380 (72) (5,0)
Utile netto (a) 960 1.090 1.101 11 1,0

(a) Interamente attribuibile ai soci della capogruppo.

Principali dati azionari e reddituali

2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Utile netto per azione (a) (€) 0,286 0,330 0,336 0,006 1,9
Utile netto per azione adjusted (a) (€) 0,301 0,331 0,356 0,025 7,4
Patrimonio netto di Gruppo per azione (a) (€) 1,78 1,90 1,98 0,08 4,3
Pay-out (Dividendo di competenza/Utile netto di
Gruppo) (b)
% 77,71 71,56 74,11 2,55 3,6
Dividend yield (Dividendo di competenza/Prezzo
ufficiale per azione a fine anno) (b)
% 5,9 5,1 5,1 0,0 0,0
Price/Book value (Prezzo medio ufficiale per azione/
Patrimonio netto di Gruppo per azione)
(€) 2,10 2,36 2,23 (0,13) (5,4)

(a) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nell'anno.

(b) L'importo 2020 (relativamente al dividendo di competenza) è stimato, sulla base del numero di azioni in circolazione alla data del 27 febbraio 2021.

Principali dati azionari

2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Numero di azioni del capitale sociale (mln) 3.469 3.395 3.361 (34) (1,0)
Numero di azioni in circolazione al 31
dicembre
(mln) 3.301 3.292 3.270 (22) (0,7)
Numero medio di azioni in circolazione
nell'anno
(mln) 3.358 3.301 3.272 (29) (0,9)
Prezzo ufficiale per azione a fine anno (€) 3,820 4,686 4,601 (0,085) (1,8)
Prezzo medio ufficiale per azione nell'anno (€) 3,747 4,474 4,417 (0,057) (1,3)
Capitalizzazione di Borsa (mln) 12.606 15.428 15.046 (382) (2,5)
Dividendo per azione (€/azione) 0,2263 0,2376 0,2495 0,0119 5,0
Dividendi per esercizio di competenza (*) (mln) 746 780 816 36 4,6
Dividendi pagati nell'esercizio (mln) 731 746 779 33 4,4

(*) L'importo 2020 (relativamente al dividendo di competenza) è stimato, sulla base del numero di azioni in circolazione alla data del 27 febbraio 2021.

ANDAMENTO OPERATIVO E IMPATTI DI SOSTENIBILITÀ

INVESTIMENTI TECNICI

I livelli di sicurezza e qualità degli impianti

Gli investimenti tecnici del 2020 ammontano a 1.189 milioni di euro 22 in crescita rispetto al 2019 (+226 milioni di euro; + 23,5%) e in linea con le previsioni, nonostante le difficoltà derivanti dalle misure restrittive che hanno caratterizzato la prima parte dell'anno per il Covid-19, e si riferiscono principalmente ai settori trasporto (981 milioni di euro) e stoccaggio (134 milioni di euro).

Gli investimenti in opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti, sono risultati pari a 529 milioni di euro per il trasporto (336 nel 2019) e 101 milioni di euro per lo stoccaggio (57 nel 2019).

Snam garantisce un monitoraggio a 360° dei suoi asset, impegnandosi nello studio e sviluppo di tecnologie che permettano di avere un controllo completo sulle infrastrutture. Al fine di rilevare situazioni potenzialmente critiche sulla rete e agire tempestivamente in caso di fenomeni esogeni non previsti, i metanodotti sono ispezionati regolarmente da personale specializzato, anche attraverso l'utilizzo di automezzi, sorvoli in elicottero o droni o il ricorso alla tecnologia.

Per il controllo e la verifica delle condotte, Snam si avvale dell'utilizzo di un dispositivo intelligente munito di sensori, denominato "pig", che, passando all'interno dei gasdotti, consente di rilevare la presenza di eventuali difetti o anomalie del materiale o di minimi spostamenti delle condutture.

Inoltre, Snam ha avviato una modalità di ispezione condotta attraverso un sistema di rilevazione in grado di individuare eventuali perdite di metano (Leak Detection); tale attività risponde alle direttive ARERA che prevedono un monitoraggio di tutta la rete ogni 3 anni.

La Società effettua da sempre un costante monitoraggio dell'evoluzione tecnologica, al fine di individuare soluzioni potenzialmente applicabili al proprio business ed in grado di migliorare la quantità e la qualità dei controlli di tutti i suoi asset, allo scopo di incrementarne nel tempo affidabilità e sicurezza. Sin dalla loro invenzione, Snam ha sperimentato e successivamente adottato ove ritenute efficaci ed applicabili, le diverse soluzioni tecnologiche di in line inspection, evoluitesi dall'utilizzo di semplici dispositivi di pulizia interna della condotta ad avanzati dispositivi dotati di sensoristica complessa in grado di individuare deformazioni della sezione delle condotte, eventuali difetti di natura costruttiva o corrosiva, nonché eventuali spostamenti nel tempo dell'asse della condotta stessa.

22 L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

Sono attualmente in corso attività sperimentali in avanzato stato di attuazione che prevedono l'impiego di tecnologie di rilevamento satellitare, allo scopo di valutare la possibilità di migliorare la capacità di intercettare potenziali attività interferenti pericolose per l'integrità delle condotte o comunque lesive, nonché per individuare aree territoriali caratterizzate da movimenti franosi di natura particolarmente lenta, tali da non poter essere individuati con le modalità di controllo convenzionali attualmente impiegate (revisione geologica periodica da parte di geologi qualificati), e potenzialmente pericolose per il mantenimento dell'integrità delle condotte nel tempo.

Snam, infine, svolge un'attività di monitoraggio e controllo continuo sugli impianti di stoccaggio attraverso sistemi di rilevazione che, all'occorrenza, attivano la messa in sicurezza degli impianti immediata. I sistemi più utilizzati sono relativi alla rilevazione di incendio, fumo, pressione e perdita di gas.

Controllo e ispezione attività trasporto

(km) 2018 2019 2020
Rete ispezionata con pig intelligenti 1.651 1.651 1.487
Rete ispezionata con sorvoli in elicottero 18.462 20.178 20.662
Rete ispezionata con tecnologia Leak Detection 10.535
Rete sottoposta a ispezione geologica 4.209 5.163 4.438

CAPACITÀ INTERCONNESSA DI TRASPORTO-STOCCAGGIO E UTILIZZO DELLA RETE

La capacità di trasporto mediamente offerta nel 2020 è risultata pari a 363,1 milioni di metri cubi medi/giorno, in linea rispetto al 2019, mentre quella conferita è risultata pari a 207,2 milioni di metri cubi medi/giorno. La saturazione della rete23 è risultata pari al 57,1%, in riduzione rispetto al 2019 (63,8%).

Il numero degli utenti attivi del trasporto nel 2020 è risultato pari a 213 a fronte di 150 utenti attivi nel 2019. Nel 2020 sono stati stipulati 103 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna o per il potenziamento di punti esistenti, 19 contratti relativi all'immissioni di biometano e 35 al servizio di Aree di Servizio CNG.

La capacità complessiva di stoccaggio a fine 2020, a parità di stoccaggio strategico, si attesta a 17,0 miliardi di metri cubi, grazie alla graduale messa in esercizio del campo di Bordolano, confermandosi anche per il 2020 la più ampia capacità a livello europeo. Il numero di utenti attivi dello stoccaggio è risultato pari a 91 (parimenti nel 2019)

VOLUMI DI ATTIVITÀ

I volumi di gas immesso in rete nel 2020 risultano complessivamente pari a 69,97 miliardi di metri cubi, in riduzione di 5,40 miliardi di metri cubi rispetto

23 Rapporto tra capacità conferita e capacità disponibile.

71,30 Mld di m3

Domanda gas (-4,3% rispetto al 2019)

71,60 Mld di m3

Domanda gas normalizzata (-4,4% rispetto al 2019)

60 discariche

da navi metaniere (+39 rispetto al 2018)

19,60 Mld di m3

Gas movimentato nel sistema di stoccaggio

al 2019 (-7,2%). La riduzione è attribuibile al significativo calo della domanda gas che si attesta a 71,30 miliardi di metri (-3,18 miliardi di metri cubi; -4,3%) a causa della riduzione dei prelievi in tutti i settori di consumo. In particolare, la contrazione della domanda di gas è attribuibile: (i) ai minori consumi del settore termoelettrico (-1,47 miliardi di metri cubi; -5,5%), a seguito della riduzione della domanda di energia elettrica causata dalle misure di lockdown per il contenimento del COVID-19, relative in particolare ai mesi marzo-giugno, oltre che dell'aumento della produzione da fotovoltaico, in parte compensati da un consistente calo dei flussi di importazione di energia elettrica e dalla riduzione della produzione da idroelettrico ed eolico; (ii) ai minori consumi del settore industriale (-0,91 miliardi di metri cubi; -5,3%) che risentono di una riduzione dell'indice di produzione industriale del 12% rispetto al 2019, intensificata dalla chiusura di varie attività produttive a seguito del lockdown (marzo-aprile) e poi dalla lenta ripresa della produzione industriale non ancora rientrata ai livelli pre-Covid. Sulla riduzione della domanda gas hanno inciso, altresì, i minori consumi del settore residenziale e terziario (-0,72 miliardi di metri cubi; -2,6%) dovuti essenzialmente al progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti di riscaldamento con caldaie a maggior efficienza, a fronte di un andamento climatico simile tra i due periodi.

La capacità complessiva di stoccaggio al 31 dicembre 2020, comprensiva dello stoccaggio strategico, risulta pari a 17,0 miliardi di metri cubi (invariata rispetto al 2019), di cui 12,5 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile, interamente conferita per l'anno termico 2020-2021, e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2019-2020) come stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con circolare dell'17 gennaio 2020).

I volumi di gas movimentati nel Sistema di stoccaggio nell'esercizio 2020 ammontano a 19,60 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,27 miliardi di metri cubi, pari all'1,40%, rispetto all'esercizio 2019. Le maggiori erogazioni per far fronte alla riduzione delle immissioni nella rete nazionale sono state in parte compensate dalle minori iniezioni in stoccaggio.

Nel corso del 2020 presso il terminale di Panigaglia (SP) sono stati rigassificati 2,52 miliardi di m3 di GNL (2,40 miliardi di m3 nel 2019; +5%).

Il progressivo aumento dei volumi di attività rispetto al 2018 (0,91 miliardi di m3 nel 2018, più che raddoppiati nel 2020), è riconducibile principalmente alla maggiore competitività del costo del GNL rispetto al gas naturale, oltre che ai nuovi meccanismi di allocazione della capacità di rigassificazione a mezzo di apposite procedure d'asta.

Nel 2020 sono state effettuate 60 discariche da navi metaniere (+3 rispetto al 2019; +39 discariche rispetto al 2018).

PRINCIPALI DATI OPERATIVI

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi oggetto di informativa separata non sono stati modificati e si riferiscono alle attività regolate relative al trasporto, alla rigassificazione e allo stoccaggio di gas naturale. Pertanto, le nuove società a cui fanno capo le attività legate alla Transizione energetica (mobilità sostenibile, efficienza energetica e biogas/biometano) sono incluse all'interno del settore "Corporate e altre attività", settore non operativo ai sensi dell'IFRS 8. L'analisi dell'utile operativo per settore di attività è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

Principali dati operativi

2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi
di metri cubi) (b)
72,82 75,37 69,97 (5,40) (7,2)
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.625 32.727 32.647 (80) (0,2)
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,91 2,40 2,52 0,12 5,0
Stoccaggio di gas naturale (a)
Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (c) 12,4 12,5 12,5
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri
cubi)
21,07 19,33 19,01 (0,32) (1,7)
Dipendenti in servizio a fine anno (numero) (d) 3.016 3.025 3.249 224 7,4
di cui settori di attività:
– Trasporto 1.915 1.945 1.910 (35) (1,8)
– Rigassificazione 64 65 67 2 3,1
– Stoccaggio 59 61 62 1 1,6
– Corporate e altre attività (e) 978 954 1.210 256 26,8

(a) Con riferimento all'esercizio 2020, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10.572 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione, e 39,23 MJ/Smc (10,895 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2019-2020.

(b) I dati relativi al 2020 sono aggiornati alla data del 14 gennaio 2021. I valori del 2019 sono stati aggiornati in via definitiva. (c) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento, interamente conferita per l'anno termico 2020-2021.

(d) Società consolidate integralmente.

(e) ll dato relativo al 2020 include le risorse rinvenienti dall'entrata nel perimetro di consolidamento di Mieci ed Evolve (n.137 risorse complessivamente).

Occupazione e sviluppo del personale

Il personale in servizio al 31 dicembre 2020 è pari a n. 3.249 risorse, con un aumento di n. 224 risorse (+7,4%) rispetto al 2019. Nel corso dell'anno si sono registrati:

  • Ingressi per 376 risorse, di questi, 137 sono dovuti all'ingresso nel perimetro di consolidamento di Mieci, Evolve, e 226 ad assunzioni dal mercato, anche per il potenziamento dei nuovi business della transizione energetica, in particolare in ambito biometano;
  • Uscite per 152 risorse, dovute principalmente a risoluzioni del rapporto di lavoro (n. 143), di cui 47 unilateralmente.

Rispetto alla distribuzione del Gruppo sul territorio nazionale, 2.495 persone sono impiegate nelle regioni del Nord Italia, 246 nel Centro e 498 nel Sud e in Sicilia. Inoltre, 10 risorse sono stabilmente in servizio all'estero.

Nel corso del 2020 sono state erogate 66.385 ore di formazione con 17.277 partecipazioni e con un coinvolgimento del 90% della popolazione aziendale (il 95% delle donne sono state coinvolte in almeno un corso di formazione). In media, sono state erogate 20,4 ore per dipendente (20,8 ore medie per il personale maschile e 18,5 per il personale femminile).

Relazioni industriali

Nel corso del 2020 Snam ha mantenuto un costante rapporto con le Organizzazioni Sindacali a livello nazionale e locale tramite 155 incontri telematici, in linea con le disposizioni governative e con le specifiche policy aziendali volte al contenimento del contagio da Covid-19.

Le Parti si sono confrontate sui vari progetti di evoluzione dei business già consolidati e di quelli avviati di recente nonché su temi di rilevanza organizzativa scaturiti dalla situazione di crisi verificatasi nel corso dell'anno.

In particolare, sono stati affrontati e definiti i percorsi derivanti dall'integrazione dei Dispacciamenti commerciale e fisico, finalizzati all'ottimizzazione delle attività di trasporto e stoccaggio.

Per quanto riguarda l'attività di rigassificazione sono stati effettuati incontri con le Organizzazioni Sindacali, a livello nazionale e locale, finalizzati alla condivisione e al confronto sui temi inerenti all'evoluzione del business. Le Parti si sono confrontate per la definizione degli indicatori di produttività e redditività del Premio di Partecipazione per l'anno 2020 per le società del Gruppo e sono stati consuntivati i buoni risultati relativi al premio 2019. Inoltre, è stato avviato un percorso di confronto sindacale sulla modalità di lavoro in smart working con estensione di tale modalità lavorativa a tutta la popolazione aziendale di sede, comprese le unità operative sul territorio in risposta alla pandemia.

Gestione della catena di fornitura24

Snam adotta un modello gestionale "allargato" volto a superare i confini del suo perimetro aziendale al fine di responsabilizzare gli attori della catena di fornitura (fornitori e subappaltatori). In quest'ottica, tutti sono incoraggiati a raggiungere performance sempre più sostenibili in ambito di mitigazione dei rischi, innovazione dei processi gestionali, aumento di efficienza operativa e promozione di procedure di governance responsabili. Inoltre, in considerazione dei nuovi obiettivi legati alla riduzione delle emissioni Scope 3 inserite nel nuovo Piano Strategico Towards Net Zero, si rende ancora più necessaria e rilevante la creazione di una collaborazione e di un impegno reciproco da parte di Snam e i suoi fornitori e subappaltatori per contrastare il cambiamento climatico.

Nel 2020, i fornitori sotto contratto sono stati 541, di cui 377 appartenenti al settore delle piccole medie imprese – PMI (il 69% del totale), stipulando 1.338 contratti di approvvigionamento, per un valore complessivo di circa 1.832 milioni di euro (+18% rispetto al 2019). Dal punto di vista geografico, oltre il 96% dei beni, lavori e servizi è stato acquistato in Italia, interessando fornitori ubicati nella quasi totalità del territorio nazionale (19 regioni). Tra i beni acquistati, il materiale più rilevante è l'acciaio (tubazioni, raccorderia, ecc.) che, nel 2020, ha registrato una fornitura pari a circa 84.000 tonnellate.

Per quanto riguarda le società TEP, IES Biogas, Cubogas e Snam 4 Environment con le relative controllate, sono stati approvvigionati beni e servizi per 189 milioni di euro da più di mille fornitori appartenenti al comparto dei nuovi business (mobility, biometano e idrogeno).

Approvvigionamento

(milioni di €) 2018 2019 2020
Valore del procurato 1.520 1.550 1.832

Snam ha inoltre sostenuto circa 11 milioni di euro di spese per la fornitura di beni e servizi per mettere in sicurezza i propri dipendenti e affrontare nel modo migliore la pandemia da Covid-19.

Al fine di assicurare l'adeguatezza del parco fornitori rispetto alle esigenze di approvvigionamento attuali e future, Snam conduce costantemente analisi di Market intelligence e attività di scouting di nuovi fornitori. In questo modo viene assicurato il giusto bilanciamento del numero di imprese di fornitura in Vendor list, secondo criteri che seguono l'evolversi nel tempo delle esigenze di acquisizione di beni, lavori e servizi.

Nel 2020 è stata effettuata, da un lato una razionalizzazione del numero di fornitori presenti in Vendor List (-12% rispetto al 2019) e dei relativi Gruppi merceologici di riferimento (-7% circa rispetto al 2019), ricercando nuove ed efficienti sinergie tra le aziende di fornitura già disponibili e, contestualmente,

24 I dati di questo paragrafo sono relativi alle società: Snam, SRG, GNL Italia, Stogit, Enura, Snam 4 Mobility, Cubogas.

è stata incrementata la popolazione dei fornitori connessa alle attività della transizione energetica ed ai nuovi business di Snam nonché alle attività critiche connesse alla gestione dell'emergenza sanitaria.

Nel 2020, sono state contattate oltre 700 imprese e avviate all'accreditamento/qualifica oltre 1.000 nuove candidature. Il numero di candidature spontanee è aumentato del 2,7% rispetto al 2019, arrivando a 1.007.

Al 31 dicembre 2020, i fornitori qualificati in totale risultavano essere 1.855, di cui 221 appartenenti alle categorie merceologiche più importanti e strategiche (A e B). Snam concretizza il controllo sulla supply chain attraverso il monitoraggio delle prestazioni dei fornitori durante la fase di esecuzione dei contratti attraverso audit, visite ispettive e processi di valutazione. Nel corso dell'anno sono stati raccolti 877 feedback, riferiti alle prestazioni di 166 fornitori (+41% rispetto al 2019), analizzati 371 contratti e, in coerenza con la promozione di comportamenti sostenibili lungo la catena di fornitura, sono stati realizzati anche 3.815 controlli sulla regolarità contributiva di 1.768 fornitori e subappaltatori, intercettando irregolarità nel 2,28% dei casi (+ 1,3% rispetto al 2019).

In aggiunta, per quanto riguarda la lotta alla corruzione, tutti i fornitori e subappaltatori sono tenuti all'accettazione del Patto Etico d'Integrità e sottoposti a verifiche di carattere reputazionale. Nel 2020 sono state eseguite 2.758 verifiche reputazionali su fornitori e subappaltatori. Inoltre, Snam, da luglio 2020, ha introdotto una nuova categoria tra le verifiche effettuate sui propri fornitori, chiamate "Verifiche Compliance", che prevedono l'effettuazione di analisi anche sulla solidità finanziaria dei fornitori (o aspiranti tali), nonché sulla loro idoneità e adeguatezza, sia da un punto di vista tecnico, che in termini di HSEQ.

Negli approvvigionamenti di lavori connessi alle attività core di Snam, i fornitori considerati critici (livello di criticità A e B) devono essere in possesso di sistemi di gestione qualità, ambiente e sicurezza certificati secondo gli standard ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 e ISO 45001.

Per la valutazione delle performance nel tempo dei propri fornitori, Snam utilizza un Indice di rating (IR) che prende in considerazione il rispetto dei requisiti contrattuali tecnici (Qualità), di salute-sicurezza-ambiente (HSE), dei tempi di consegna pattuiti (Livello di servizio), l'instaurazione di un rapporto ottimale col committente per tutta la durata del contratto (Comportamento). Al fornitore che viene meno al rispetto degli standard concordati, Snam può limitare, sospendere o addirittura revocare la qualifica. Nel 2020 sono stati 13 i provvedimenti emanati in questo ambito.

Salute e sicurezza

Sebbene le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro hanno acquisito un'importanza ancora maggiore nel corso del 2020 a causa della pandemia da Covid-19, Snam è da sempre e costantemente impegnata a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. La ricerca e l'adozione di buone pratiche aziendali sono oggetto di progressiva promozione non solo in ambito societario ma anche verso i fornitori, allo scopo di estendere e migliorare la collaborazione per il conseguimento delle migliori performance.

Nel corso del 2020 si sono verificati in totale 5 infortuni (7 nel 2019), di cui 3 occorsi ai dipendenti del Gruppo Snam (2 nel 2019), tutti avvenuti in Società del settore non regolato (2 Cubogas e 1 Mieci), e 2 a contrattisti (5 nel 2019) di cui uno purtroppo con esito fatale.

L'indice di frequenza degli infortuni per i dipendenti al 2020 è 0,59, in lieve aumento rispetto al 2019 (0,41), mentre quello per i contrattisti è 0,25, in diminuzione rispetto al 2019 (0,71).

L'indice di gravità invece è pari a 0,01 per i dipendenti, in diminuzione rispetto al 2019 (0,03), mentre quello per i contrattisti è 0,93, in deciso aumento rispetto al 2019 (0,07) a causa dell'infortunio con esito fatale25.

Complessivamente, per dipendenti e contrattisti, l'indice di frequenza è pari a 0,38, mentre l'indice di gravità è pari a 0,58.

Indice di frequenza

Dipendenti e contrattisti

Negli ultimi dieci anni, Snam ha diffuso una cultura basata sulla tutela della salute, sulla prevenzione degli infortuni e sulla sicurezza a tutti i livelli della Società, coinvolgendo tutta la popolazione aziendale e i contrattisti. Tale approccio ha permesso una riduzione costante degli infortuni.

* L'indice di frequenza è stato calcolato come giorni di assenza per infortunio/totale ore lavorate.

25 Un infortunio fatale viene computato come 7.500 giorni di assenza

Calcolato come giorni di assenza per infortuni diviso totale ore lavorate.

Indice di gravità

(compresi mortali) Dipendenti e contrattisti

Calcolato come numero di infortuni diviso totale ore lavorate.

Consumi energetici

I principali consumi energetici di Snam sono da attribuire alle turbine a gas impiegate negli impianti di compressione, che nel 2020, rappresentano l'82% dei consumi totali. Inoltre, il 2020 ha visto un aumento dei consumi dell'impianto di rigassificazione del gas, (+4% rispetto al 2019), in linea con l'incremento del quantitativo del gas rigassificato ed una contestuale riduzione dei consumi per lo stoccaggio (-6% vs. 2019), allineata alla riduzione del gas stoccato.

Nel 2020 il consumo energetico totale è stato pari a 12.154 TJ (valore analogo al 2019, +0,02%), influenzato principalmente dall'utilizzo delle dorsali di importazioni. Infatti, nel corso dell'anno è stata registrata una riduzione del 7% del gas immesso in rete, ma, rispetto al 2019, il gas è stato trasportato soprattutto dalla rotta dorsale nord Africa, che è più energivora rispetto alle dorsali nord Europa e Russia.

Il mix energetico della Società è quasi totalmente composto da gas naturale (95.4%): le altre fonti che lo compongono sono l'energia elettrica (aumentata dal 3.5% del 2019 al 3.8% nel 2020), e altri combustibili (gasolio, benzina, GPL e calore) che, insieme, equivalgono allo 0,8% dei consumi.

EMISSIONI DI GAS EFFETTO SERRA

Le emissioni totali di GHG sono state pari a circa 1,74 milioni di tonnellate di CO 2eq (-13% rispetto al 2019). La diminuzione totale delle emissioni è principalmente dovuta a diverse concause, tra le quali:

  • recupero delle emissioni di gas naturale attraverso la ricompressione del gas, hot tapping 26 e Leak Detection and Repair (LDAR);
  • produzione e/o acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili;
  • installazione di impianti con illuminazione a LED;
  • installazione di generatori di calore con maggior efficienza energetica;
  • ristrutturazione ed efficientamento degli edifici;
  • aumento dello smart working.

Le emissioni dirette di CO2eq sono state pari a 1,27 milioni di tonnellate. Di queste, 0,66 milioni di tonnellate sono attribuibili alle emissioni da combustione, mentre le emissioni di CO2eq derivanti dalle emissioni di metano e HFC sono state pari a circa 0,62 milioni di tonnellate e 0,001 milioni di tonnellate (rispettivamente -11% rispetto al 2019 e -20% rispetto al 2018). Le emissioni di gas naturale sono risultate pari a 35 milioni di m3, in riduzione rispetto ai 39,2 milioni di m3 del 2019.

Le emissioni indirette di CO 2eq da consumi energetici derivano dall'approvvigionamento di energia elettrica e di calore che sono prodotti da terzi e che la Società utilizza per le sue attività. I consumi elettrici, pari a circa 128.750 MWh, sono aumentati del 10% rispetto al 2019, principalmente causati dai siti Renerwaste (non contabilizzati nel 2019). Nonostante l'incremento, le emissioni non sono aumentate per tali siti, in quanto quasi il 60% dell'energia elettrica consumata è prodotta da fonti rinnovabili.

Le emissioni di CO 2eq calcolate secondo l'approccio market based risultano pari a 31,3 mila tonnellate, in calo rispetto al 2019 (-3,4%), proprio grazie al crescente ricorso a fonti energetiche rinnovabili, evitando così l'emissione in atmosfera di circa 18.600 tonnellate di CO 2eq, in aumento rispetto alle 16.100 tonnellate evitate del 2019. Per quanto riguarda le emissioni Scope 3, il Gruppo, nel 2020, ha messo in atto una serie di misure per calcolare e successivamente ridurre tali emissioni. Tra queste, Snam intende proseguire nella richiesta di compilazione, da parte dei suoi fornitori, del questionario CDP Supply Chain, promuovere gruppi di lavoro per la definizione di una strategia comune al fine di ridurre le emissioni, effettuare incontri tematici sulle problematiche relative al cambiamento climatico ed introdurre criteri di sostenibilità più stringenti nella scelta dei fornitori.

Rispetto alle emissioni Scope 3, nel 2020 si è provveduto a contabilizzare ben 8 diverse categorie afferenti a tali emissioni, ricalcolando quindi le emissioni dei precedenti anni. Le emissioni Scope 3 2020 sono state pari a circa 433 mila tonnellate, con una riduzione del 31% rispetto al dato 2019 ricalcolato, a seguito di una riduzione del procurato e alla diversa natura degli approvvigionamenti.

26 Tecnica avanzata per la realizzazione di stacchi da condotte in esercizio che permette di non interrompere il flusso del gas o scaricare il gas contenuto nella condotta dalla quale ci si deriva

Nel 2020 Snam ha ridotto le sue emissioni in atmosfera di oltre 200 mila tonnellate di CO2eq, valore in forte crescita rispetto al 2019 (+12%), e, inoltre, ha evitato l'emissione di oltre 10 milioni di m3 di gas naturale, pari a 183 mila tonnellate di CO2eq (+11% rispetto al 2019).

Totale emissioni di GHG dirette – Scope 1 (kt CO2eq)*

* Le emissioni di CO"eq sono state consolidate secondo l'approccio del controllo operativo. I gas GHG inclusi nel calcolo sono CO2 e CH4 e le emissioni sono calcolate con un GWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC"

Le 433 mila tonnellate di CO 2eq relative alle emissioni scope 3 non includono la categoria legata agli investimenti (che storicamente rappresentano circa il 50% delle emissioni Scope 3 totali), a causa delle tempistiche di validazione dei dati da parte delle partecipate.

Infine, rispetto alle emissioni di anidride carbonica delle installazioni del Gruppo Snam soggette ad ETS sono risultate complessivamente superiori rispetto alle quote di emissione assegnate. L'assegnazione delle quote gratuite da parte dell'Autorità Nazionale Competente ogni anno si riducono progressivamente come previsto dal terzo periodo di regolazione dall'art.10 bis della Direttiva 2009/29/CE, che si è concluso nel 2020. A fronte di circa 0,615 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse in atmosfera, sono state assegnate a titolo gratuito circa 0,120 milioni di quote, facendo registrare un deficit di 0,495 milioni di tonnellate.

SNAM E I MERCATI FINANZIARI

ANDAMENTO DEL TITOLO SNAM

Il titolo Snam ha concluso il 2020 con un prezzo ufficiale di 4,601 euro, in diminuzione dell'1,81% rispetto al prezzo registrato a fine 2019, pari a 4,686 euro.

Il valore medio dell'azione durante l'anno è stato di 4,417 euro, toccando il massimo di 5,1 euro nella seconda metà di febbraio.

Il titolo ha continuato a beneficiare sia delle prospettive di crescita di tutti gli indicatori economico finanziari presentati al mercato con il piano strategico di fine 2019 e confermati in quello del 2020, sia della chiarezza del contesto regolatorio.

A partire da inizio marzo, gli effetti della pandemia Covid-19 e le misure di lockdown hanno innescato forti tensioni e volatilità sui mercati finanziari e gli indici azionari globali hanno subito forti ribassi. Anche il titolo Snam ha fatto registrare un calo in relazione all'intensificazione delle misure restrittive. Nonostante le limitazioni imposte dalle autorità ed alla mobilità delle persone, la società si è

adoperata lavorando con grande impegno e con misure straordinarie per garantire il proprio servizio essenziale di sicurezza energetica.

Il successo per l'emissione del primo Transition Bond a giugno 2020, seguito da due ulteriori emissioni a dicembre 2020 e febbraio 2021, i fondi dei quali saranno utilizzati per finanziare progetti nella transizione energetica, l'accordo con ADNOC per entrare nelle reti degli Emirati Arabi, le partnership con la britannica ITM Power, uno dei maggiori produttori globali di elettrolizzatori, e con De Nora, leader globale negli elettrodi alcalini, sono elementi che negli ultimi mesi dell'anno hanno supportato la ripresa del titolo.

La società durante l'anno ha proseguito le attività di investimento sia sulla propria infrastruttura regolata che si conferma centrale nella transizione energetica verso un'economia a basse emissioni, sia nelle nuove attività della transizione energetica con l'obiettivo di garantire agli azionisti una crescita sostenibile e remunerativa.

SNAM – Confronto delle quotazioni Snam, FTSE MIB e STOXX Europe 600 Utilities (1° gennaio 2020 - 31 dicembre 2020)

Azionariato Snam al 31 dicembre 2020

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
Snam S.p.A. CDP Reti S.p.A. (a) 31,35
Romano Minozzi 7,46
Snam S.p.A. 2,70
Altri azionisti 58,49

(a) CDP Reti S.p.A. è posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l'istituzione finanziaria controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, la cui missione è promuovere lo sviluppo del sistema economico e industriale italiano, è l'azionista di riferimento di Snam S.p.A.

Alla fine del 2020, sulla base delle risultanze del Libro soci e di altre informazioni raccolte, CDP Reti S.p.A. detiene il 31,35% del capitale sociale, Snam S.p.A., tramite le azioni proprie in portafoglio, il 2,70%, mentre il restante 65,95% è detenuto da altri azionisti.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 è costituito da n. 3.360.857.809 azioni, prive di indicazione del valore nominale (n. 3.394.840.916 azioni al 31 dicembre 2019), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2019).

Al 31 dicembre 2020 Snam ha in portafoglio n. 90.642.115 azioni proprie (102.412.920 al 31 dicembre 2019), pari al 2,70% del capitale sociale, per un valore di libro di circa 361 milioni di euro (3,02% per un valore di libro di circa 388 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Maggiori informazioni in merito alla movimentazione delle azioni proprie in portafoglio nel corso del 2020, sono fornite al capitolo "Altre informazioni - Azioni proprie" della presenta Relazione.

detenute da Romano Minozzi (7,6%).

RELAZIONI CON LA COMUNITÀ FINANZIARIA E INVESTOR RELATIONS POLICY

Snam considera strategico per la propria reputazione mantenere rapporti costanti con gli investitori e l'intera comunità finanziaria. A questo proposito si adopera per diffondere un'informativa esauriente e tempestiva, in grado di rappresentare in modo efficace la strategia di business e le sue performance, valorizzando in modo particolare le dinamiche che assicurano la creazione di valore nel tempo.

Attività di engagement 2020

Oltre alle normali attività di presentazione del Piano Strategico e conference call in occasione della pubblicazione dei risultati aziendali (risultati annuali, risultati semestrali e trimestrali), nel corso del 2020, nonostante le limitazioni agli spostamenti sorte a seguito della pandemia Covid-19, Snam ha virtualmente partecipato a:

  • 10 road show finalizzati ad incontrare azionisti e investitori istituzionali, nelle maggiori piazze finanziarie europee e nordamericane;
  • 15 conferenze di settore che consentono agli investitori specializzati nel settore utilities e infrastrutture di incontrare il top management.

PRESENZA DEL TITOLO SNAM NEGLI INDICI DI SOSTENIBILITÀ E RICONOSCIMENTI ESG

Come negli anni precedenti, il Titolo Snam è stato incluso nei principali indici borsistici internazionali SRI (Sustainable and Responsible Investment), uno strumento che garantisce la trasparenza verso il mercato e comparabilità verso i peers del Gruppo, oltre a rendere visibile la Società nei confronti di altri investitori e del mercato finanziario nel suo complesso.

Gli investitori classificati come ESG all'interno dell'azionariato di Snam sono 245 investitori, che a settembre 2020 rappresentavano il 34,1% del totale delle azioni istituzionali di Snam e il 13,8% del totale (analisi Nasdaq).

Indici di sostenibilità

Dal 2002, Snam è presente nel FTSE4Good, un indice creato per favorire gli investimenti in aziende che rispondono a
standard globalmente riconosciuti in materia di responsabilità sociale e importante punto di riferimento per la creazione
di benchmark e portafogli etici.
Snam confermata negli indici Ethibel, dove rientrano le società qualificate come leader di settore in termini di CSR,
secondo la selezione effettuata da Forum Ethibel.
Snam confermata per il quarto anno consecutivo nei due indici di sostenibilità della MSCI, che includono le imprese con
elevato rating di sostenibilità tra quelle del settore di appartenenza.
Confermato per il nono anno consecutivo il titolo Snam negli STOXX Global ESG Leaders Indices, gruppo di indici basati
su un trasparente processo di selezione delle performance, in termini di sostenibilità, di 1.800 aziende quotate a livello
mondiale.
Snam è presente in cinque tra i principali indici di sostenibilità ECPI, che tengono in considerazione oltre 100 indicatori
ESG nella loro metodologia per l'inclusione delle società.
Snam confermata anche nel 2020 negli indici NYSE Euronext Vigeo 120, gestiti da Vigeo, società leader a livello europeo
nella valutazione di aziende su tematiche CSR.
Snam presente per il quinto anno consecutivo nell'indice United Nations Global Compact 100, che racchiude le 100
imprese che si sono distinte a livello globale sia per l'attenzione alle tematiche di sostenibilità sia per le performance
in ambito finanziario, e che aderiscono ai dieci principi fondamentali delle Nazioni Unite in tema di diritti umani, lavoro,
ambiente e lotta alla corruzione.
Snam è per il secondo anno consecutivo tra le aziende incluse nel Gender-Equality Index (GEI) di Bloomberg. Sulle 380
imprese incluse, solo 18 operano nel settore dell'energia. Inoltre, Snam ha ottenuto un punteggio totale di 71,21%
migliorando il GEI score di 2,1 punti percentuali rispetto allo scorso anno.
Nell'ambito del CSA assessment 2020 Snam è stata inclusa nel Sustainability Yearbook 2021 che premia le società
incluse nel top 15% della propria industria.

Rating ESG

TODP
A LIST
2020
CLIMATE

Snam inclusa, nuovamente tra le società top scorer di CDP, organizzazione no-profit tra le più importanti a livello internazionale in tema di climate change. Nel 2020, Snam è tornata al vertice mondiale, ottenendo l'inclusione nella A List che racchiude solo 273 aziende a livello mondiale (8 in Italia), a testimonianza del forte impegno messo in campo sulle tematiche inerenti al cambiamento climatico e alla transizione energetica.

Snam ha aderito per il secondo anno al CDP supply chain program, il programma di CDP finalizzato al coinvolgimento della propria catena di fornitura nel questionario climate change. Snam ha ottenuto uno score di A-, a dimostrazione dell'impegno nelle attività di engagement dei suoi fornitori sulle tematiche legate alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo di strategie sostenibili.

Snam confermata nel 2020 al livello "PRIME" (con rating B-) da ISS ESG, che ha recentemente acquistato il servizio Oekom Research, primaria agenzia internazionale di rating per gli investimenti socialmente responsabili, che opera per conto di investitori istituzionali e società di servizi finanziari.

Snam confermata anche nel 2020 nell'indice Sustainalytics, agenzia di rating leader in ambito di valutazione delle società in ambito ESG e di cui la società fa parte dal 2013. Lo score di 19.8 indica un basso livello di rischio della società in ambito ESG, rispetto un livello di rischio medio del 2019.

Breve termine

GESTIONE DEL DEBITO E CREDIT RATING

Snam ha come obiettivo una struttura di debito coerente con le esigenze di business in termini di durata dei finanziamenti e di esposizione ai tassi di interesse.

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2020 è pari a 12.887 milioni di euro, risultato di un debito finanziario lordo pari a 15.937 milioni di euro e disponibilità liquide ed equivalenti per 3.050 milioni di euro.

Con riferimento al mercato dei capitali, nel mese di giugno 2020 Snam ha concluso l'emissione del suo primo Transition Bond, che segue il primo Climate Action Bond emesso nel 2019, per un ammontare di 500 milioni di euro, con cedola annua dello 0,75% e scadenza 17 giugno 2030. Nel mese di novembre 2020, inoltre, Snam ha emesso un secondo Transition Bond per un ammontare di 600 milioni di euro, con cedola annua del 0% con un re-offer di 99,728% e scadenza al 7 dicembre 2028. Tale emissione si è configurata come il più lungo prestito obbligazionario con cedola pari a 0% mai emesso da un emittente italiano al momento dell'emissione.

Nel mese di dicembre 2020, Snam ha concluso con successo il riacquisto sul mercato di obbligazioni (Liability Management) per un valore nominale complessivo pari a 629 milioni di euro con cedola media pari a 0,62% ed una durata residua pari a circa 2,80 anni. L'esborso totale derivante dal riacquisto dei titoli nell'ambito dell'operazione di Liability Management ammonta complessivamente a 651 milioni di euro, comprensivo delle commissioni corrisposte agli intermediari e degli interessi maturati (4 milioni di euro complessivamente).

Al 31 dicembre 2020 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed ("Sustainable Loan") non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro a fronte delle quali nel corso dell'anno, nell'ambito del percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo, è stata estesa la durata, senza incremento dei margini. Inoltre, nel mese di maggio 2020 Snam ha mantenuto la riduzione del margine per il "Sustainable Loan", già ottenuto ad aprile 2019 a seguito del raggiungimento degli obiettivi legati a parametri di sostenibilità sociale ed ambientale.

Al fine di accrescere il peso della finanza sostenibile sul totale del funding disponibile, è stato rinnovato il programma di Euro Commercial Paper, incrementato da 2 a 2,5 miliardi di euro, legandolo a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale in linea con il Sustainable Loan e ottenendo per lo strumento un rating ESG pari a EE assegnato dalla società di ESG rating Standard Ethics.

Al 31 dicembre 2020 Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 11 miliardi, utilizzato per circa 7,8 miliardi di euro.

L'insieme di tali operazioni sul mercato, sia bancario sia obbligazionario, hanno consentito di ottimizzare le scadenze del debito a medio-lungo termine,

allungandone la durata media e creando le condizioni per una ulteriore riduzione del costo medio del debito nel 2020.

Al 31 dicembre 2020, le fonti di finanziamento sostenibile, pari a circa 7 miliardi di euro, rappresentano circa il 40% del committed funding di Snam. Tale percentuale è in linea con l'ambizione da parte dell'azienda di accrescere il peso della finanza sostenibile dall'attuale 40 al 60% del funding disponibile nell'orizzonte di piano.

Parallelamente è proseguita l'attività di comunicazione con le agenzie di rating Moody's, Fitch e Standard & Poor's, con il mantenimento del giudizio di merito creditizio a livello di solido "investment grade" da parte di Moody's (Baa2 con outlook stabile), Fitch (BBB+ con outlook stabile), e Standard & Poor's (BBB+ con outlook stabile).

Inoltre, in occasione del rinnovo del programma di Commercial Paper da parte di Snam, le agenzie hanno confermato il rating di breve termine alla società pari a P-2 per Moody's, A-2 per S&P e F2 per Fitch. Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Standard & Poor's si posiziona un notch sopra quello della Repubblica, due notch per Fitch.

PRINCIPALI EVENTI

SVILUPPO DEL CORE BUSINESS

Snam e Iren: acquisto di una quota del rigassificatore OLT - Livorno

Perfezionata in data 26 febbraio 2020 l'acquisizione da parte di Snam della quota del 49,07% nel capitale sociale di OLT (Offshore LNG Toscana), la società che ha realizzato e gestisce il terminale di rigassificazione offshore (FSRU – Floating Storage and Regasification Unit) situato al largo della costa toscana tra Livorno e Pisa.

Il corrispettivo versato da Snam al Gruppo Iren per l'acquisizione dell'intera partecipazione in OLT di titolarità di Iren Mercato S.p.A., nonché della quota residua di un finanziamento soci da Iren S.p.A. in favore di OLT ammonta complessivamente a circa 332 milioni di euro. L'importo, versato da Snam con fondi propri, potrà essere soggetto ad eventuali meccanismi di aggiustamento prezzo contrattualmente previsti.

A seguito dell'operazione, Snam assume il controllo del terminale di rigassificazione congiuntamente con First State Investments International Ltd. che, tramite la controllata FS SP S.à r.l., ne detiene il 48,24%.

BUSINESS DEVELOPMENT INTERNAZIONALE

Snam - in consorzio con cinque fondi internazionali - firma accordo con ADNOC per entrare nelle reti degli Emirati Arabi

In data 15 luglio 2020, il consorzio composto da Snam e dai fondi di investimento Global Infrastructure Partners (GIP), Brookfield Asset Management, GIC (il fondo sovrano di Singapore), Ontario Teachers' Pension Plan e NH Investment & Securities, a seguito del verificarsi di tutte le condizioni sospensive previste, ha perfezionato l'acquisizione del 49% di ADNOC Gas Pipeline Assets LLC (ADNOC Gas Pipelines) da The Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), annunciata lo scorso 23 giugno.

L'operazione valuta il 49% di ADNOC Gas Pipelines, società

che detiene per 20 anni i diritti di gestione di 38 gasdotti negli Emirati Arabi Uniti, circa 10,1 miliardi di dollari.

Il consorzio ha ottenuto un finanziamento da circa 8 miliardi di dollari da un pool di banche internazionali. Il contributo in equity è ripartito proporzionalmente tra i membri del consorzio, i quali detengono tutti quote paritetiche a eccezione del capofila GIP. Per Snam, in particolare, l'esborso con mezzi propri è stato pari a circa 250 milioni di dollari. Alla data del presente documento, il debito bancario ottenuto al momento dell'ingresso risulta interamente rifinanziato sul mercato attraverso cinque emissioni obbligazionarie avvenute nel mese di ottobre 2020 e febbraio 2021 rispettivamente per circa complessivi 8 miliardi di dollari ad un costo medio ponderato pari a circa 2,6% ed una durata media effettiva superiore a 10 anni.

L'operazione rappresenta per Snam, unico operatore industriale del consorzio, un'importante opportunità di investimento in un'infrastruttura strategica, anche nel quadro di possibili future collaborazioni nella transizione energetica nell'area del Golfo.

BIOMETANO

Ingresso nel settore del biometano agricolo: firmato accordo per l'acquisizione del 50% di Iniziative Biometano

Snam, attraverso la società controllata Snam 4 Environment, ha completato in data 30 settembre 2020 l'acquisizione da Femogas S.p.A. di una quota del 50% del capitale sociale con diritto di controllo congiunto di Iniziative Biometano S.p.A., società che opera nella gestione di impianti di biogas e biometano alimentati con biomasse di origine agricola in Italia.

Il controvalore dell'operazione, annunciata lo scorso 7 maggio in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2020, dando seguito alla stipula di una lettera d'intenti vincolante comunicata il 21 novembre 2019, è di circa 10 milioni di euro.

L'acquisizione consente a Snam di entrare nel settore del biometano di produzione agricola, dal cui sviluppo

si attende il contributo più significativo all'affermarsi del biometano, fonte strategica ai fini della transizione energetica e dell'economia circolare in Italia.

Iniziative Biometano, attraverso le proprie partecipate, è attualmente proprietaria di sei impianti di biogas già in esercizio, per i quali è prevista la conversione a biometano, grazie a IES Biogas (controllata di Snam), con un potenziale complessivo di produzione a regime di circa 39 megawatt. È inoltre tra i principali azionisti di un ulteriore impianto di biometano entrato in esercizio nel mese di ottobre.

Iniziative Biometano sarà la piattaforma con cui Snam e Femogas svilupperanno ulteriori progetti sul territorio nazionale per dare un impulso decisivo alla disponibilità di biometano in quantità progressivamente sempre più rilevanti nel mix energetico nazionale.

EFFICIENZA ENERGETICA

Crédit Agricole Italia e TEP Energy Solution per la riqualificazione energetica in Italia

A gennaio 2020, Crédit Agricole Italia e TEP Energy Solution, controllata di Snam, hanno sottoscritto una convenzione per favorire interventi di riqualificazione energetica su edifici a uso abitativo e terziario in Italia, con particolare attenzione ai condomini, al fine di rendere queste soluzioni accessibili al maggior numero possibile di fruitori.

Nell'accordo, TEP metterà a disposizione dei clienti le soluzioni di efficienza energetica incluse nel programma Casa Mia, mentre Crédit Agricole Italia offrirà loro il finanziamento "Flexcondominio" e altri prodotti e servizi finanziari a supporto dell'offerta tecnica di TEP.

Gli interventi previsti nel programma Casa Mia, dalla realizzazione di cappotti termici per l'isolamento degli edifici alla riqualificazione delle caldaie e al consolidamento strutturale, consentono di abbattere i costi energetici degli immobili anche della metà, apportando concreti miglioramenti anche all'abitabilità e aumentandone il valore di mercato fino al 10-15%.

La formula proposta prevede di finanziare i lavori tramite il risparmio conseguito sui consumi e quello derivante dalla cessione del credito d'imposta legato ai meccanismi Ecobonus e Sismabonus.

Snam si rafforza nell'efficienza energetica: acquisizione del 70% di Mieci ed Evolve

Snam, attraverso la propria controllata Snam 4 Efficiency, in data 5 ottobre 2020 ha acquisito, per cassa, il 70% di due società attive nel settore dell'efficienza energetica in Italia, Mieci S.p.A. ed Evolve S.r.l. (rinominata Evolve S.p.A. contestualmente all'operazione), per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro, a fronte di accordi siglati in data 10 giugno 2020.

L'operazione permette a Snam di conseguire uno sviluppo strutturale del proprio portafoglio di attività e un conseguente miglioramento sostanziale del proprio posizionamento competitivo in questo business acquisendo, attraverso la partnership con Gemma e Fen Energia, tra i principali operatori nazionali nei servizi energetici e tecnologici per enti pubblici e clienti privati, nuove competenze nell'efficientamento energetico dei settori pubblico e residenziale. In particolare, nel residenziale, le sinergie tra Evolve e la ESCo (Energy Service Company) TEP Energy Solution, già controllata, consentiranno a Snam di incrementare la propria posizione di mercato e di giocare un ruolo da protagonista nella diffusione dell'efficienza energetica nei condomini italiani, anche nel contesto del nuovo ecobonus.

Nell'ambito dell'operazione sono previste opzioni per consentire a Snam 4 Efficiency di acquisire a termine il 100% di entrambe le società e, alla parte venditrice, di investire in Snam 4 Efficiency.

MOBILITÀ SOSTENIBILE

Aggiudicata una terza commessa per il trasporto pubblico a Parigi

Cubogas, controllata da Snam 4 Mobility e specializzata in soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di CNG (gas naturale compresso), si è aggiudicata la gara per la realizzazione di un nuovo distributore di gas naturale per bus indetta da RATP, la società di trasporto pubblico parigina attiva nell'intera regione della Île-de-France.

La commessa, dal valore di circa 1,4 milioni di euro, prevede la fornitura di tre compressori, due stoccaggi aggiuntivi da 45 bombole ciascuno e ulteriori accessori per la nuova stazione di rifornimento di Nanterre, che in questo modo potrà alimentare a CNG circa 200 bus attivi nell'area metropolitana di Parigi. Il sito di Nanterre, che è già dimensionato per rifornire in futuro un numero crescente

di autobus, segue a distanza di alcuni mesi le commesse assegnate da RATP a Cubogas per altre due località prossime alla capitale francese.

L'operazione consente a Snam di contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti pubblici di Parigi attraverso una maggiore diffusione del gas naturale in sostituzione dei carburanti tradizionali e conferma la vocazione internazionale delle attività di Cubogas.

Il mercato indiano e le opportunità per la mobilità sostenibile

A novembre 2020, Snam è ufficialmente entrata in India concludendo una serie di accordi di cooperazione che coinvolgono anche l'ambito della mobilità sostenibile.

L'azienda coinvolta è Adani Gas Limited (joint venture tra Adani Group e Total SE), con cui darà vita ad una joint venture paritetica finalizzata a promuovere la produzione di compressori che supporteranno l'adozione e la diffusione della mobilità sostenibile in India, favorendo l'utilizzo del gas naturale. L'obiettivo sarà quello di creare una fabbrica di compressori con tecnologia di Cubogas, società di Snam 4 Mobility, per l'erogazione di gas naturale agli autoveicoli, da installare nelle stazioni di rifornimento esistenti e in quelle in via di sviluppo.

IDROGENO

Snam entra in "The Hydrogen Council"

Il 15 gennaio 2020, Snam è ufficialmente entrata a far parte di The Hydrogen Council, la coalizione globale di aziende leader in ambito energetico, industriale e dei trasporti impegnate a promuovere l'utilizzo dell'idrogeno per favorire la transizione energetica.

Snam e ITM Power, una partnership per l'idrogeno verde

L'accordo tra Snam e ITM siglato il 22 ottobre 2020, si è finalizzato con un investimento da 33 milioni di euro in ITM Power Plc. A fronte della sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale Snam detiene una quota pari al 2,318%.

Snam acquisirà competenze tecniche per lo sviluppo dell'idrogeno verde, e allo stesso tempo, ITM Power potrà sfruttare il posizionamento di Snam nella catena del valore per sviluppare il proprio business e progetti congiunti.

ITM Power Plc si occupa della produzione di elettrolizzatori, componenti essenziali per ricavare idrogeno da fonti rinnovabili tramite l'elettrolisi dell'acqua. Snam, dunque, coinvolgerà ITM Power nello sviluppo di idrogeno verde con elettrolizzatori a tecnologia "a membrana" (PEM – Proton Exchange Membrane) fino a 100 MW di potenza.

La partnership con De Nora

In data 18 novembre è stato annunciato l'ingresso da parte di Snam come importante socio di minoranza in Industrie De Nora (operazione finalizzata lo scorso 8 gennaio 2021), rilevando la quota di Blackstone pari al 33% del capitale, sulla base di un enterprise value del 100% della società di circa 1,2 miliardi di euro.

Tale partnership altamente strategica consente a Snam di accrescere la propria esposizione ai mega-trend della transizione energetica, in particolare per la produzione di idrogeno verde e per il trattamento delle acque, sfruttando la leadership e le competenze tecniche di De Nora negli elettrodi alcalini, componenti essenziali per la produzione di elettrolizzatori alcalini.

Inoltre, De Nora detiene una partecipazione del 34% in ThyssenKrupp Uhde Chlorine Engineers (TKUCE), tra i leader mondiali nello sviluppo, assemblaggio e installazione di elettrolizzatori alcalini e nella produzione di cloro e soda caustica e la cui tecnologia degli elettrolizzatori alcalini è impiegata in diversi grandi progetti globali nell'idrogeno.

Il mercato indiano per il business dell'idrogeno

A novembre 2020, oltre a quello con Adani Gas Limited per la mobilità sostenibile, Snam ha firmato un altro accordo per il business dell'idrogeno con Greenko. Snam avvierà una collaborazione per sostenere lo sviluppo della filiera dell'idrogeno in India, in particolare studiando le modalità di produzione di idrogeno da rinnovabili, progettando infrastrutture hydrogen ready e applicando tali soluzioni sia nell'industria sia nei trasporti, inclusa la mobilità a fuel cell.

Alstom e Snam: accordo per lo sviluppo dei treni a idrogeno in Italia

Snam e Alstom, azienda leader a livello globale nelle soluzioni integrate per la mobilità sostenibile, hanno firmato un accordo quinquennale per sviluppare i treni a idrogeno in Italia.

L'intesa ha l'obiettivo di realizzare, già dal 2021, progetti

133

di mobilità ferroviaria comprensivi sia dei treni alimentati a idrogeno sia dell'infrastruttura tecnologica necessaria all'approvvigionamento, oltre che dei servizi di gestione e manutenzione dei mezzi.

Nell'ambito dell'accordo, Alstom si occuperà della fornitura e della manutenzione dei treni a idrogeno, di nuova realizzazione o convertiti, mentre Snam lavorerà allo sviluppo delle infrastrutture per la produzione, il trasporto e il rifornimento.

La collaborazione nasce dal comune impegno delle due società sull'idrogeno: Alstom ha avviato in Germania il Coradia iLint, il primo treno a celle a combustibile al mondo, già in servizio da un anno e mezzo su una tratta regionale, mentre Snam è stata tra le prime aziende al mondo a sperimentare l'iniezione di idrogeno al 10% nella rete di trasporto del gas naturale.

SNAM PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA: ACCORDI E COLLABORAZIONI

Snam e Politecnico di Milano per la transizione energetica

Ad ottobre 2020, Snam e Politecnico di Milano hanno avviato una collaborazione per sviluppare delle attività congiunte di ricerca sul ruolo del sistema gas nella transizione energetica, focalizzandosi in particolar modo sull'idrogeno e altri gas verdi, come principali asset per la lotta al cambiamento climatico.

L'accordo prevede studi congiunti sull'idrogeno, la mobilità sostenibile, il biometano, la liquefazione e lo SSLNG, oltre che lo sviluppo di progetti di cattura, trasporto, stoccaggio e riutilizzo dell'anidride carbonica. Altre attività di ricerca riguarderanno la trasformazione digitale applicata alla rete di trasporto del gas, la finanza sostenibile, la formazione del personale e l'attrazione dei talenti.

Infine, in collaborazione con Fondazione Snam, Snam contribuirà al programma Pari Opportunità Politecniche (POP) del Politecnico di Milano con l'iniziativa "Girls@ Polimi" con la donazione di tre borse di studio della durata di tre anni per incoraggiare lo studio delle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) da parte delle ragazze.

Snam e Indian Oil, una collaborazione per avviare la transizione energetica in India

A novembre 2020, Snam ha sottoscritto un Memorandum of Understanding con Indian Oil, azienda di Stato tra i maggiori operatori energetici integrati del Paese, finalizzato a possibili progetti congiunti per la transizione energetica e nella filiera delle infrastrutture gas, con particolare interesse per iniziative nei settori dello stoccaggio e della liquefazione del gas naturale.

CDP, Eni e Snam per la decarbonizzazione del sistema energetico

A dicembre 2020, Cassa Depositi e Prestiti, Eni e Snam hanno firmato una lettera d'intenti per avviare una collaborazione strategica nella transizione energetica che porterà alla creazione congiunta di progetti integrati in settori chiave per la transizione energetica, come la filiera dell'idrogeno, l'economia circolare e la mobilità sostenibile.

Eni e Snam metteranno a disposizione le proprie competenze tecniche ed industriali complementari, rispettivamente nell'upstream/downstream e nel midstream, mentre CDP farà leva sulle proprie competenze economico-finanziarie e di gestione dei rapporti con le istituzioni coinvolte nelle iniziative.

Nella lettera d'intenti sono state previste delle collaborazioni anche nella decarbonizzazione di quei settori industriali in cui l'abbattimento delle emissioni di CO2 risulta più difficile, sia attraverso lo sviluppo del Carbon Capture & Storage (CCS) per promuovere la produzione di idrogeno blu nella fase di transizione, sia progressivamente attraverso l'idrogeno verde. Inoltre, le tre società prevedono di realizzare infrastrutture e di condurre attività di ricerca e sviluppo per lo stoccaggio e il trasporto dell'idrogeno o della CO2.

ALTRO

Nuovo piano di share buy back e annullamento azioni proprie senza riduzione del capitale sociale

In data 18 giugno 2020, l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti Snam, ha autorizzato, previa revoca della deliberazione di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie assunta dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 2 aprile 2019, per la parte rimasta ineseguita, l'acquisto di azioni proprie, da effettuare in una o più occasioni tramite uno o

più intermediari di primario livello incaricati dalla Società, per la durata massima di 18 mesi dalla data della delibera, con un esborso massimo di 500 milioni di euro, e comunque sino al limite massimo di azioni in portafoglio pari al 6,50% del capitale sociale sottoscritto e liberato (avuto riguardo alle azioni proprie già possedute dalla Società).

La delibera assembleare precisa inoltre i termini e le condizioni del prezzo per gli acquisti delle azioni proprie e prevede che il compimento di atti di disposizione possa essere realizzato in una o più volte, senza limiti di tempo e anche prima di aver esaurito gli acquisti, in relazione a tutte ovvero parte delle azioni proprie della Società acquistate in base alla medesima delibera, nonché di quelle già detenute. La stessa Assemblea, in sede straordinaria, tenutasi anch'essa in pari data, ha approvato l'annullamento di n. 33.983.107 azioni proprie senza indicazione del valore nominale, mantenendo invariato l'ammontare del capitale sociale, e la conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto Sociale. Le azioni sono state annullate in data 6 luglio 2020, a seguito del deposito presso il Registro delle imprese dello Statuto sociale modificato.

A fronte di tale operazione, il capitale sociale è costituito da n. 3.360.857.809 azioni, prive di valore nominale per un controvalore complessivo di 2.736 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2019). Alla data della presente relazione, Snam ha in portafoglio n. 90.642.115 azioni, pari al 2,70% del capitale sociale.

Rinnovo dei programmi EMTN ed ECP

In data 12 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato il rinnovo annuale del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes), avviato nel 2012, da eseguirsi entro il 12 ottobre 2021 per un controvalore massimo complessivo di 11 miliardi di euro. Nell'ambito del Programma EMTN, alla data del presente documento sono stati emessi prestiti obbligazionari per circa 8,2 miliardi di euro 27, al netto del bond rimborsato in data 29 gennaio 2021 e considerando l'emissione dual tranche di Febbraio 2021 da 750 milioni di euro .

Lo stesso Consiglio ha altresì deliberato il rinnovo del programma di Euro Commercial Paper (Programma ECP), avviato nel 2018, e l'emissione di uno o più Euro Commercial Paper entro il termine di 3 anni dal 12 ottobre 2020, che potranno essere associate a indicatori ESG definiti in occasione del Piano strategico di novembre

  1. Inoltre, il Consiglio ha approvato l'estensione dell'ammontare massimo del Programma ECP da 2 miliardi di euro fino a un controvalore massimo di 2,5 miliardi di euro, da collocare presso investitori istituzionali secondo i termini e le modalità del Programma ECP. Ad oggi, nell'ambito del Programma ECP, l'ammontare di commercial paper emesse è pari a 2 miliardi di euro.

Buyback obbligazionario

In data 7 dicembre 2020 Snam ha concluso positivamente l'operazione di riacquisto sul mercato di proprie obbligazioni per un valore nominale complessivo pari a 629 milioni di euro. Gli effetti di tale operazione sul conto economico 2020 (32 milioni di euro; 24 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale) sono rappresentati essenzialmente dagli oneri derivanti dalla differenza tra l'esborso derivante dal riacquisto dei bond sul mercato e la valutazione al costo ammortizzato dei bond stessi.

Snam, attraverso questa operazione, si propone di proseguire il percorso di ottimizzazione della struttura del debito e di continuo miglioramento del costo del capitale, in linea con i propri obiettivi.

Quello appena concluso rappresenta l'ultimo di sei esercizi di liability management che, dal 2015 a oggi, hanno contribuito a ridurre il costo del debito di Snam dal 2,4% del 2016 allo 0,9% del 2020.

27 Il prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del Programma EMTN.

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E ALTRE INFORMAZIONI

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

II ricavi ed i costi operativi sono rappresentati nella vista "core business" e "new business". Questi ultimi includono i valori rinvenienti dalle società cui fanno capo le attività legate alla Transizione energetica (mobilità sostenibile efficienza energetica e biogas/biometano), oltre che le attività di Snam Global Solutions. Coerentemente, i valori dei relativi periodi di confronto sono stati riesposti.

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi oggetto di informativa separata non sono stati modificati e si riferiscono alle attività regolate relative al trasporto, alla rigassificazione e allo stoccaggio di gas naturale. Pertanto, le nuove società della Transizione energetica sono incluse all'interno del settore "Corporate e altre attività", settore non operativo ai sensi dell'IFRS 8. L'analisi dell'utile operativo per settore di attività è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

2018 2019 2020 2020 adjusted
vs 2019 adjusted
Adjusted (*) (milioni di €) Reported Adjusted (*) Reported Adjusted (*) Var. ass. Var. %
2.429 Ricavi regolati (**) 2.491 2.491 2.548 2.548 57 2,3
51 Ricavi non regolati 30 30 30 30 0 0,0
2.480 Ricavi core business 2.521 2.521 2.578 2.578 57 2,3
50 Ricavi new business 85 85 192 192 107
2.530 RICAVI TOTALI (**) 2.606 2.606 2.770 2.770 164 6,3
(385) Costi operativi core business (**) (316) (351) (437) (393) (42) 12,0
(50) Costi operativi new business (86) (86) (180) (180) (94)
(435) COSTI OPERATIVI TOTALI (**) (402) (437) (617) (573) (136) 31,1
2.095 Margine operativo lordo
(EBITDA)
2.204 2.169 2.153 2.197 28 1,3
(690) Ammortamenti e svalutazioni (752) (752) (773) (773) (21) 2,8
1.405 Utile operativo 1.452 1.417 1.380 1.424 7 0,5
(195) Oneri finanziari netti (203) (165) (158) (126) 39 (23,6)
159 Proventi netti su partecipazioni 216 216 249 249 33 15,3
1.369 Utile prima delle imposte 1.465 1.468 1.471 1.547 79 5,4
(359) Imposte sul reddito (375) (375) (370) (383) (8) 2,1
1.010 Utile netto 1.090 1.093 1.101 1.164 71 6,5
1.010 - Attribuibile ai soci della
Capogruppo
1.090 1.093 1.101 1.164 71 6,5
- Interessenze di terzi

Conto economico

(*) I valori escludono gli special item.

(**)A decorrere dal 1 gennaio 2020, le componenti di costo che trovano contropartita nei ricavi (cd pass- through item), riconducibili essenzialmente

all'interconnessione, sono rilevate a diretta riduzione del corrispondente ricavo (53 milioni di euro per l'esercizio 2020). Coerentemente, i relativi valori degli esercizi precedenti (59 e 56 milioni di euro rispettivamente nel 2019 e nel 2018) sono stati riesposti.

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
1.384 Utile operativo (EBIT) 1.452 1.380 (72) (5,0)
21 Esclusione special item (35) 44 79
1.405 Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 1.417 1.424 7 0,5
960 Utile netto 1.090 1.101 11 1,0
960 - Attribuibile ai soci della capogruppo 1.090 1.101 11 1,0
- Interessenze di terzi
50 Esclusione special item 3 63 60
1.010 Utile netto adjusted 1.093 1.164 71 6,5

Riconduzione sintetica dei risultati adjusted (*)

(*) Per la natura e la riconduzione di dettaglio dei singoli adjustment si veda il paragrafo "Non-GAAP measures" della presente Relazione.

Il margine operativo dell'esercizio 2020 ammonta a 2.197 milioni di euro, in aumento di 28 milioni di euro, pari all'1,3%, rispetto al margine operativo lordo adjusted del 2019. Il positivo contributo dei nuovi business della transizione energetica e di Snam Global Solution (pari complessivamente a circa 13 milioni di euro) e i maggiori ricavi regolati derivanti dall'incremento della base RAB (+16 milioni di euro), unitamente al proseguimento delle azioni del Piano efficienza e al contenimento dei costi in seguito alle misure di lockdown, hanno più che compensato la riduzione dei ricavi regolati derivante dai minori volumi trasportati a seguito dell'emergenza sanitaria da Covid-19, nonostante l'andamento climatico in linea con l'esercizio 2019.

L'utile operativo adjusted dell'esercizio 2020 ammonta a 1.424 milioni di euro, in aumento di 7 milioni di euro, pari allo 0,5%, rispetto all'utile operativo adjusted del 2019. Il predetto incremento del margine operativo lordo è stato in parte assorbito dal fisiologico aumento degli ammortamenti di periodo (-40 milioni di euro, pari al 5,5%), dovuto essenzialmente all'entrata in esercizio di nuovi asset, in parte compensati dalle minori svalutazioni (+19 milioni di euro; pari al 63,3%).

L'utile netto adjusted dell'esercizio 2020 ammonta a 1.164 milioni di euro, in aumento di 71 milioni di euro, pari al 6,5%, rispetto all'utile netto adjusted del 2019. L'incremento, oltre al maggior utile operativo, è dovuto: (i) alla forte riduzione degli oneri finanziari netti (+39 milioni di euro; pari al 23,6%), grazie principalmente agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria e di gestione

della tesoreria, con un costo del debito lordo che si attesta allo 0,9%, nonostante il maggior indebitamento medio del periodo, influenzato dagli investimenti in partecipazioni, oltre che dal pagamento del dividendo agli azionisti e all'attività di share buyback; (ii) ai maggiori proventi da partecipazioni (+33 milioni di euro; +15,3%) grazie al positivo contributo, che include alcuni effetti one-off o temporanei, delle partecipate TAP (+22 milioni di euro), a seguito dell'entrata in esercizio del metanodotto già a partire dal 15 novembre 2020 e di elementi non ricorrenti che hanno portato ad un risultato superiore alle attese, di TAG (+10 milioni di euro), a seguito del riconoscimento di componenti tariffarie connesse al termine del periodo regolatorio, nonché al positivo risultato di ADNOC Gas Pipeline (+20 milioni di euro), partecipazione acquisita nel mese di luglio 2020. Tali effetti sono stati in parte assorbiti per l'aggiornamento tariffario dal minor contributo di Terēga (-9 milioni di euro), che nel 2019 aveva beneficiato di proventi non ricorrenti, e di Interconnector UK (-7 milioni di euro), a fronte di minori impegni di capacità nel 2020 rispetto all'esercizio precedente.

Le imposte sul reddito registrano un aumento (8 milioni di euro; pari al 2,1%) a seguito del maggior utile prima delle imposte, in parte compensato dagli effetti della reintroduzione del beneficio ACE28.

28 Il beneficio ACE - Aiuto alla Crescita Economica, misura introdotta dal Decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive integrazioni e modifiche, è stato abrogato con la Legge di Bilancio 2019, è successivamente ripristinato dalla Legge di Bilancio 2020 con aliquota ridotta dall'1,5% all'1,3%.

ANALISI DELLE VOCI DEL CONTO ECONOMICO ADJUSTED

Ricavi totali

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
Settori di attività
2.069 Trasporto 2.116 2.156 40 1,9
596 Stoccaggio 591 689 98 16,6
24 Rigassificazione 32 31 (1) (3,1)
268 Corporate e altre attività 311 443 132 42,4
(427) Elisioni di consolidamento (444) (549) (105) 23,6
2.530 2.606 2.770 164 6,3

Ricavi - Ricavi core e new business

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
2.480 Ricavi core business 2.521 2.578 57 2,3
2.429 Ricavi regolati 2.491 2.548 57 2,3
1.907 Trasporto 1.969 2.028 59 3,0
505 Stoccaggio 505 499 (6) (1,2)
17 Rigassificazione 17 21 4 23,5
51 Ricavi non regolati 30 30 0 0,0
50 Ricavi new business 85 192 107
2.530 Ricavi totali 2.606 2.770 164 6,3

I ricavi totali dell'esercizio 2020 ammontano a 2.770 milioni di euro, in aumento di 164 milioni di euro, pari al 6,3%, rispetto all'esercizio 2019.

I ricavi del core business (2.578 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) registrano un aumento di 57 milioni di euro, pari al 2,3% rispetto all'esercizio 2019, a seguito essenzialmente dei maggiori ricavi regolati, grazie in particolare al contributo del settore trasporto. Al netto degli effetti derivanti dalla sterilizzazione degli energy costs, i ricavi regolati ammontano a 2.488 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto al 2019 (-3 milioni di euro, pari allo 0,1%). I maggiori ricavi attribuibili principalmente ai meccanismi di aggiornamento tariffario, riferibili in particolare all'incremento della RAB (+16 milioni di euro), sono stati assorbiti dalla riduzione dei volumi trasportati a seguito dell'emergenza sanitaria da Covid-19 (-17 milioni di euro). Sulla variazione dei ricavi regolati hanno altresì inciso i minori ricavi per vendita gas connessi al servizio di "default" del settore trasporto.

Con riferimento agli energy costs riferibili in particolare ai costi per l'acquisto del fuel gas, precedentemente oggetto di conferimento in natura dagli shipper, e agli oneri per l'acquisto di diritti di emissione di CO2 , rileva che, sulla base di quanto stabilito dal quadro normativo vigente per il quinto periodo regolatorio, a partire dal 1° gennaio 2020, tali costi trovano copertura nei ricavi attraverso il corrispettivo variabile applicato agli utenti.

I ricavi non regolati (30 milioni di euro), sostanzialmente linea rispetto all'esercizio 2019, riguardano principalmente i proventi derivanti dall'affitto e dalla manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica (14 milioni di euro) e i contributi di allacciamento alle infrastrutture.

I ricavi dei nuovi business (192 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento), aumentano di 107 milioni di euro rispetto all'esercizio 2019 grazie alla crescita delle commesse di impianti di biogas e biometano da parte della

controllata IES Biogas, all'avvio delle attività di efficienza energetica in ambito residenziale e alle vendite di compressori per la mobilità sostenibile, oltre che allo sviluppo delle attività di Snam Global Solutions, connesse principalmente al contratto di EPMS verso TAP. Sull'aumento dei ricavi dei nuovi business hanno altresì inciso i ricavi rinvenienti dalle imprese entrate nel perimetro di consolidamento a fine del 2019 in ambito biometano (gruppo Renerwaste) e nel 2020 in ambito efficienza energetica (Mieci, Evolve).

Costi operativi (*)

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
Settori di attività
413 Trasporto 366 380 14 3,8
161 Stoccaggio 149 263 114 76,5
17 Rigassificazione 26 24 (2) (7,7)
271 Corporate e altre attività 340 452 112 32,9
(427) Elisioni di consolidamento (444) (546) (102) 23,0
435 437 573 136 31,1

Costi operativi - Core e new business (*)

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
385 Costi core business 351 393 42 12,0
385 Costi fissi 288 280 (8) (2,8)
Costi variabili 11 46 35
Altri costi 52 67 15 28,8
50 Costi new business 86 180 94
435 Costi operativi totali 437 573 136 31,1

(*) Al netto degli special item.

I costi operativi dell'esercizio 2020 ammontano a 573 milioni di euro, in aumento di 136 milioni di euro, pari al 31,1% rispetto all'esercizio 2019.

I costi operativi del core business (393 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) aumentano di 42 milioni di euro, pari al 12,0%, rispetto all'esercizio 2019, a seguito principalmente dell'aumento degli energy costs, riferibili in particolare ai costi per l'acquisto del fuel gas, precedentemente oggetto di conferimento in natura dagli shipper. Tali costi trovano copertura nei ricavi, sulla base di quanto stabilito dal quadro normativo vigente per il quinto periodo regolatorio. Al netto di tale effetto, i costi operativi del core business registrano una riduzione di 17 milioni di euro, pari al 4,8%, dovuta principalmente al proseguimento delle azioni del Piano efficienza (63 milioni di euro di efficienze sui costi rispetto al 2016; +12 milioni di euro rispetto al 2019), ai minori oneri

connessi allo sviluppo di nuove iniziative di business e di specifici progetti, oltre che al contenimento dei costi in seguito alle misure di lockdown.

I costi operativi dei new business (180 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) aumentano di 94 milioni di euro rispetto all'esercizio 2019. L'aumento è attribuibile ad una crescita nei volumi di attività, nonché ai costi rinvenienti dall'ingresso e integrazione delle imprese attive nel business del biometano entrate nel perimetro di consolidamento a fine 2019, e in ambito efficienza energetica a fine 2020.

Il personale in servizio al 31 dicembre 2020 (n. 3.249 risorse) è di seguito analizzato per qualifica professionale.

2018 (numero) 2019 2020 Var. ass. Var. %
Qualifica professionale
107 Dirigenti 111 131 20 18,0
480 Quadri 493 549 56 11,4
1.682 Impiegati 1.683 1.764 81 4,8
747 Operai 738 805 67 9,1
3.016 3.025 3.249 224 7,4

L'aumento di n. 224 unità rispetto all'esercizio 2019 è dovuto principalmente alle risorse rivenienti dall'acquisizione di Mieci ed Evolve (n. 137 risorse) e ai nuovi ingressi dal mercato del lavoro, al netto delle relative uscite, a supporto principalmente dello sviluppo dei nuovi business (oltre 50 risorse).

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
682 Ammortamenti 722 762 40 5,5
Settori di attività
567 Trasporto 598 627 29 4,8
5 Rigassificazione 5 7 2 40,0
100 Stoccaggio 105 108 3 2,9
10 Corporate e altre attività 14 23 9 64,3
Elisioni di consolidamento (3) (3)
8 Svalutazioni (Ripristini di valore) 30 11 (19) (63,3)
690 752 773 21 2,8

Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti e svalutazioni (773 milioni di euro) aumentano di 21 milioni di euro, pari al 2,8%, rispetto all'esercizio 2019. L'aumento è dovuto principalmente ai maggiori ammortamenti (+40 milioni di euro; +5,5%), a seguito essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture e alle imprese entrate nell'area di consolidamento, in parte compensati dalle minori svalutazioni (-19 milioni di euro; -63,3%).

Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo per settore di attività:

Utile operativo
2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
Settori di attività
1.081 Trasporto (*) 1.122 1.142 20 1,8
2 Rigassificazione 1 (1) (100,0)
335 Stoccaggio 337 314 (23) (6,8)
(13) Corporate e altre attività (*) (43) (32) 11 (25,6)
1.405 1.417 1.424 7 0,5

(*) Al netto degli special item.

Con riferimento ai settori di attività oggetto di informativa separata ai sensi dell'IFRS 8, l'analisi dell'utile operativo è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
199 Oneri finanziari correlati all'indebitamento
finanziario netto
164 145 (19) (11,6)
202 Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve
e a lungo termine (*)
173 156 (17) (9,8)
(3) Interessi bancari attivi (9) (11) (2) 22,2
6 Altri oneri (proventi) finanziari netti 11 (7) (18)
11 Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo
(accretion discount)
8 6 (2) (25,0)
(5) Altri oneri (proventi) finanziari netti 3 (13) (16)
2 Oneri da strumenti derivati - quota di inefficacia (*) 1 (1)
(12) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (11) (12) (1) 9,1
195 165 126 (39) (23,6)

Oneri finanziari netti

(*) Al netto degli special item.

Gli oneri finanziari netti dell'esercizio 2020 ammontano a 126 milioni di euro, in riduzione di 39 milioni di euro, pari al 23,6%, rispetto all'esercizio 2019. La riduzione è dovuta principalmente a: (i) minori oneri correlati all'indebitamento finanziario netto (-19 milioni di euro; -11,6%) connessi principalmente al minor costo medio del debito, anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo poste in atto nel periodo

2016-2020, in particolare dalle operazioni di liability management, oltre che delle positive condizioni di mercato, nonostante il maggior indebitamento medio del periodo, influenzato dagli investimenti in partecipazioni, oltre che dal pagamento del dividendo agli azionisti e all'attività di share buyback; (ii) benefici connessi ad azioni di ottimizzazione della gestione della tesoreria, in particolare all'utilizzo delle linee uncomitted e Commercial Paper a tassi negativi e all'impiego di liquidità che hanno consentito di generare proventi finanziari per complessivi 11 milioni di euro (+22% rispetto all'esercizio 2019) e (iii) maggiori proventi finanziari netti (+18 milioni di euro) relativi principalmente a interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine connessi al contributo pro-rata dallo Shareholder Loan di OLT (+13 milioni di euro).

Gli oneri finanziari capitalizzati nell'esercizio 2020 ammontano a 12 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
157 Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
218 247 29 13,3
2 Altri (oneri) e proventi da partecipazioni (2) 2 4 (200,0)
159 216 249 33 15,3

Proventi netti su partecipazioni

I proventi netti su partecipazioni (247 milioni di euro; +33 milioni di euro; pari al 15,3%) si riferiscono essenzialmente alla quota dell'utile delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (247 milioni di euro) attribuibile principalmente alle società a controllo congiunto TAG (84 milioni di euro) e Terēga (35 milioni di euro), nonché alle società collegate Italgas (52 milioni di euro), Senfluga (27 milioni di euro), Galaxy29 (20 milioni di euro) e TAP (15 milioni di euro).

Imposte sul reddito

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
385 Imposte correnti (*) 410 409 (1) (0,2)
(26) Imposte differite (*) (35) (26) 9 (25,7)
359 375 383 8 2,1

(*) Al netto degli special item.

Le imposte sul reddito ammontano a 383 milioni di euro, in aumento di 8 milioni di euro, pari al 2,1%, rispetto all'esercizio 2019. L'aumento è attribuibile principalmente al maggior utile prima delle imposte, in parte compensato dal maggior beneficio ACE – Aiuto alla Crescita Economica, reintrodotto dalla Legge di Bilancio 2020, nonché dai benefici connessi alle agevolazioni fiscali da superiper ammortamento.

29 Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited, veicolo societario attraverso il quale Snam, in consorzio con 5 fondi internazionali, ha acquistato la partecipazione in ADNOC Gas Pipeline Assets LLC.

NON-GAAP MEASURES

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).

Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (Comunicazioni Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali30 conformi ai principi contabili internazionali31.

Con riferimento all'impatto del Covid-19 sulla determinazione degli indicatori alternativi di performance, ESMA32 raccomanda cautela nell'utilizzo di voci separate nello schema di conto economico relativamente agli impatti del Covid-19 al fine di garantire la consistenza della determinazione degli indicatori alternativi di performance, e di non inficiare la comprensibilità della performance finanziaria di una società attraverso l'introduzione di nuovi indicatori che non sia adeguatamente motivata.

In accordo con tali raccomandazioni, anche in ragione degli impatti limitati del Covid 19 sui propri risultati, Snam non ha modificato l'informativa finanziaria Non-GAAP fornita in precedenza, limitandosi ad isolare i costi emergenti direttamente connessi alla situazione pandemica in corso, quali componenti reddituali classificate negli "special item" come di seguito esposto.

Margine operativo lordo, utile operativo e utile netto adjusted

Il margine operativo lordo, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dalle rispettive misure di risultato reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.

Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 202033 hanno riguardato:

  • i) gli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari, nell'ambito dell'operazione di Liability management posta in essere da Snam nel mese di dicembre 2020 (32 milioni di euro; 24 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale; 38 milioni di euro nel 2019; 29 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale). Tali oneri sono riconducibili essenzialmente alla differenza tra l'esborso derivante dal riacquisto dei bond sul mercato e la valutazione al costo ammortizzato dei bond stessi;
  • ii) i costi sostenuti a seguito dello stato di emergenza connesso alla pandemia da Covid-19 per un importo complessivamente pari a 27 milioni di euro (22 milioni di euro al netto della relativa fiscalità), relativi a: (a) donazioni di materiale sanitario (14 milioni di euro) e denaro (2 milioni di euro), anche attraverso la Fondazione Snam, in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore; (b) acquisti di dispositivi di protezione individuale ad uso interno (6 milioni di euro); (c) costi per servizi (5 milioni di euro), riferiti principalmente a sanificazioni di ambienti di lavoro e security.
  • iii) l'accantonamento al fondo rischi e oneri (17 milioni di euro) riguardante la stima di probabili oneri di natura fiscale e finanziaria a fronte di fatti e/o eventi già esistenti alla data del 31 dicembre 2020.

30 Secondo la raccomandazione CESR/05–178b dell'ottobre 2005, sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

31 Per la definizione di tali grandezze si rimanda al Glossario.

32 Per maggiori informazioni si veda il documento ESMA 32-51-370 "ESMA Guidelines on Alternative Performance Measures (APMs)" del 17 aprile 2020, Q&A n. 18.

33 Con riferimento all'esercizio 2019, oltre agli effetti dell'operazione di Liability management di cui sopra, gli special item esclusi dai risultati reported hanno riguardato il rilascio a conto economico del fondo svalutazione crediti (35 milioni di euro) a fronte del riconoscimento, da parte dell'Autorità di Regolazione, di parte dei crediti non riscossi relativi all'attività di bilanciamento per il periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012.

Special item

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione.

Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.

Free cash flow

Il Free cash flow è la misura che consente il collegamento tra il rendiconto finanziario obbligatorio, che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo, e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema di rendiconto finanziario riclassificato. Il "free cash flow" rappresenta l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti e chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie/apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull'indebitamento finanziario netto delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto è calcolato come debito finanziario al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, dei titoli disponibili per la vendita e da mantenere fino a scadenza, e dei crediti finanziari a breve termine.

Nelle tabelle di seguito è rappresentata la riconciliazione tra il Conto economico reported e il Conto economico adjusted, nonché una tabella riepilogativa degli special item:

2019 2020 2020 adjusted
vs 2019 adjusted
(milioni di €) Reported Special
item
Adjusted Reported Special
item
Adjusted Var. ass. Var. %
Ricavi regolati 2.491 2.491 2.548 2.548 57 2,3
Ricavi non regolati 30 30 30 30 0 0,0
Ricavi core business 2.521 2.521 2.578 2.578 57 2,3
Ricavi new business 85 85 192 192 107 125,9
RICAVI TOTALI 2.606 2.606 2.770 2.770 164 6,3
Costi operativi core business (317) (35) (352) (442) 44 (398) (46) 13,1
Costi operativi new business (85) (85) (175) (175) (90) 105,9
COSTI OPERATIVI TOTALI (402) (35) (437) (617) 44 (573) (136) 31,1
Margine operativo lordo
(EBITDA)
2.204 (35) 2.169 2.153 44 2.197 28 1,3
Ammortamenti e svalutazioni (752) (752) (773) (773) (21) 2,8
Utile operativo 1.452 (35) 1.417 1.380 44 1.424 7 0,5
Oneri finanziari netti (203) 38 (165) (158) 32 (126) 39 (23,6)
Proventi netti su partecipazioni 216 216 249 249 33 15,3
Utile prima delle imposte 1.465 3 1.468 1.471 76 1.547 79 5,4
Imposte sul reddito (375) (375) (370) (13) (383) (8) 2,1
Utile netto 1.090 3 1.093 1.101 63 1.164 71 6,5
- Attribuibile ai soci della
Capogruppo
1.090 3 1.093 1.101 63 1.164 71 6,5
- Interessenze di terzi

Dettaglio degli special item

(milioni di €) 2019 2020 Var. ass. Var. %
Special item dell'utile operativo (35) 44 79
Accantonamento a fondi per rischi ed oneri 17 17
Esclusione special item per costi emergenti Covid-19: 27 27
- di cui donazioni di beni 14 14
- di cui donazioni in denaro 2 2
- di cui materiale sanitario ad uso interno e servizi 11 11
Rilascio fondo svalutazione crediti bilanciamento (35) 35 (100,0)
Special item Oneri finanziari netti 38 32 (6) (15,8)
Oneri finanziari liability management 38 32 (6) (15,8)
Special item Imposte sul reddito 0 (13) (13)
Fiscalità su special item utile operativo 9 (5) (14)
Fiscalità su special item oneri finanziari netti (9) (8) 1 (11,1)
Totale special item dell'utile netto 3 63 60

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

Lo schema della Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA RICLASSIFICATA (*)

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var. ass.
Capitale immobilizzato 19.311 20.260 935.949
Immobili, impianti e macchinari 16.439 16.815 376
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 21 21
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali e avviamento 990 1.125 135
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.787 1.923 136
Attività finanziarie 44 421 363377
Debiti netti relativi all'attività di investimento (312) (387) (75)
Capitale circolante netto (1.094) (861) 233
Passività per benefici ai dipendenti (46) (40) 6
Attività non correnti possedute per la vendita 10
CAPITALE INVESTITO NETTO 18.181 19.359 1.164178
Patrimonio netto 6.258 6.472 200214
Patrimonio netto di competenza dei soci della Capogruppo 6.255 6.469 200214
Patrimonio netto di terzi 3 3
Indebitamento finanziario netto 11.923 12.887 964
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing (**) 21 21
COPERTURE 18.181 19.359 1.178

(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al prospetto obbligatorio si veda il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati ai prospetti obbligatori".

(**)Di cui 15 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

Il capitale immobilizzato (20.260 milioni di euro) aumenta di 949 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto essenzialmente: (i) dell'incremento delle attività materiali e immateriali (+511 milioni di euro); (ii) dell'incremento delle attività finanziarie (+377 milioni di euro) a fronte principamente dei crediti finanziari a lungo termine verso OLT, in cui Snam è subentrata in sede

di acquisizione della partecipazione e dell'ingresso nel capitale sociale di ITM Power Plc, partecipazione valutata al Fair Value Through OCI - FVTOCI; (iii) dell'incremento delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+136 milioni di euro), a fronte degli utili conseguiti nell'esercizio 2020 dalle partecipate al netto dei dividendi incassati, oltre che delle acquisizioni in ADNOC Gas Pipeline (49% in consorzio con 5 fondi internazionali) e Iniziative Biometano S.p.A. (50% con controllo congiunto). Tali effetti sono stati in parte compensati dalla dinamica dei debiti netti relativi all'attività di investimento (-75 milioni di euro).

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili,
impianti e
macchinari
Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019 16.439 990 17.429
Investimenti tecnici 1.024 165 1.189
Ammortamenti e svalutazioni (692) (81) (773)
Cessioni, radiazioni e dismissioni (14) (1) (15)
Variazione area di consolidamento 2 54 56
Altre variazioni 56 (2) 54
Saldo al 31 dicembre 2020 16.815 1.125 17.940

Gli investimenti tecnici del 2020 ammontano a 1.189 milioni di euro34 in crescita rispetto al 2019 (+226 milioni di euro; + 23,5%) e in linea con le previsioni nonostante gli impatti del Covid-19. Si riferiscono principalmente ai settori trasporto (981 milioni di euro) e stoccaggio (134 milioni di euro).

La variazione dell'area di consolidamento (+56 milioni di euro, di cui 1 milione di euro di attività per diritti d'uso di beni in leasing) si riferisce agli asset rilevati a fronte dell'acquisizione del 70%35 di Mieci S.p.A. (45 milioni di euro) ed Evolve S.p.A. (11 milioni di euro).

Le altre variazioni (54 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) gli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (+73 milioni di euro)36; (ii) i contributi su opere per interferenze con terzi (cosiddette rivalse; -20 milioni di euro).

34 L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

35 Maggiori informazioni in merito agli impatti dell'aggregazione aziendale sono illustrate alla nota n. 24 "Aggregazioni aziendali" delle Note al bilancio consolidato, cui si rinvia.

36 Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 20 "Fondi per rischi e oneri" delle Note al bilancio consolidato.

Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo

Le rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo, pari a 363 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2019), sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 31 gennaio 2001, n. 22. Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico37.

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (1.923 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (521 milioni di euro), Terēga Holding S.A.S. (338 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG - TAP (278 milioni di euro), Italgas S.p.A. (235 milioni di euro), Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited (207 milioni di euro), Senfluga (138 milioni di euro) e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (125 milioni di euro). La movimentazione di dettaglio è fornita alla nota n. 16 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" delle Note al Bilancio consolidato.

Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie (421 milioni di euro) si riferiscono principalmente ai crediti finanziari a lungo termine verso OLT, rinvenienti dal subentro nella quota residua di un finanziamento soci, da Iren S.p.A. in favore di OLT, nell'ambito dell'acquisizione della quota del 49,07% nel capitale sociale della società perfezionata in data 26 febbraio 2020 (332 milioni di euro; 307 al netto dei successivi rimborsi) e alla valutazione al Fair Value Through OCI delle partecipazioni di minoranza nelle società Terminale GNL Adriatico S.r.l. (38 milioni di euro) e ITM Power Plc (74 milioni di euro, a fronte di un costo di acquisto di circa 34 milioni di euro).

37 Con comunicato del 17 gennaio 2020 il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato anche per l'anno termico di stoccaggio 2020-2021 (1 aprile 2020-31 marzo 2021) il volume di stoccaggio strategico di gas pari a 4,62 miliardi di standard metri cubi, di cui 4,5 miliardi di metri cubi di competenza di Stogit. Con Decreto del 12 febbraio 2021, lo stesso Ministero ha confermato per l'anno termico 2021-2022 (1 aprile 2021-31 marzo 2022) il volume di stoccaggio strategico di gas pari 4,62 miliardi di metri cubi, di cui 4,5 miliardi di competenza di Stogit.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n. 12 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" delle Note al bilancio consolidato.

Capitale circolante netto

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var. ass.
Crediti commerciali 1.217 1.551 334
Rimanenze 112 98 (14)
Crediti tributari 35 93 58
Altre attività 185 187 2
Fondi per rischi e oneri (713) (798) (85)
– di cui: Fondo smantellamento e ripristino siti 647 710 63
Debiti commerciali (487) (639) (152)
Ratei e risconti da attività regolate (145) (111) 34
Passività nette per imposte differite (106) (90) 16
(Passività) Attività per strumenti derivati di copertura (63) (38) 25
Debiti tributari (35) (10) 25
Altre passività (1.094) (1.104) (10)
– di cui: Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 597 575 (22)
– di cui: Debito per acconto sul dividendo 2020 313 326 13
(1.094) (861) 233

Il capitale di esercizio netto (861 milioni di euro) aumenta di 233 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. L'aumento è attribuibile principalmente: (i) all'incremento delle attività relative a partite tariffarie del settore trasporto (+158 milioni di euro) a seguito principalmente dei maggiori crediti verso la CSEA a fronte dei minori importi fatturati nel 2020 agli utenti, rispetto al vincolo stabilito dall'Autorità di regolazione (+106 milioni di euro), oltre che alle maggiori attività nette per componenti tariffarie addizionali fatturate agli utenti (+21 milioni di euro) a fronte principalmente di dinamiche di fatturazione dei corrispettivi e delle relative tempistiche di incassi; (ii) ai maggiori crediti tributari netti (+83 milioni di euro) dovuti alla dinamica degli acconti versati rispetto al carico

fiscale di fine periodo; (iii) alle attività nette rinvenienti dalle imprese entrate nell'area di consolidamento a fine 2020 (+33 milioni di euro); (iv) alla riduzione delle passività per strumenti derivati di copertura (+25 milioni di euro) a fronte principalmente dell'unwinding di contratti forward start in seguito all'emissione dei relativi strumenti di debito. Tali effetti sono stati in parte compensati: (i) dall'aumento dei fondi per rischi ed oneri (-85 milioni di euro) a fronte principalmente dell'adeguamento del valore attuale degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti a seguito di una riduzione dei tassi di attualizzazione attesi; (ii) dall'aumento delle passività nette per settlement e bilanciamento del sistema di trasporto gas38 (-98 milioni di euro).

151

38 A partire dal 2018 è posta a capo della Società, in qualità di Responsabile del Bilanciamento - RdB, la regolazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di bilanciamento relativo ad esercizi precedenti e derivanti dalla rettifica dei dati di misura. La disciplina regolatoria prevede, altresì, che l'eventuale sbilancio delle partite a credito e a debito verso gli utenti, sia regolato dalla CSEA al fine di garantire la neutralità di Snam Rete Gas, in qualità di impresa maggiore di trasporto.

Prospetto del conto economico complessivo

(milioni di €) 2019 2020
Utile dell'esercizio 1.090 1.101
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value (44) (6)
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti dell'utile
complessivo (*)
(17) (38)
Effetto fiscale 10 1
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile dell'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale
(51) (43)
Rivalutazione delle passività per benefici a dipendenti (piani a benefici definiti) (1)
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle "altre componenti del conto
economico complessivo"
(1) 1
Partecipazioni valutate a FVTOCI ("fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico
complessivo")
4 43
Effetto fiscale
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale
3 43
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO,
AL NETTO DELL'EFFETTO FISCALE
(48) 0
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 1.042 1.101
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
- soci della capogruppo 1.042 1.101
- interessenze di terzi

(*) II valori si riferiscono essenzialmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura di partecipazioni in imprese collegate.

Patrimonio netto

(milioni di €)
2019
2020
Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 6.258
Incremento per:
- Utile complessivo
1.101
- Altre variazioni
19
1.120
Decremento per:
- Saldo Dividendo 2019
(466)
- Acconto Dividendo 2020 (*)
(326)
- Acquisto di azioni proprie
(114)
(906)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 6.472
- Patrimonio netto di competenza dei soci della Capogruppo 6.469
- Patrimonio netto di terzi 3

(*) Importo versato in data 20 gennaio 2021.

Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni, rispetto al 31 dicembre 2019, sono fornite nella nota n. 23 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato.

Raccordo tra l'utile d'esercizio e il patrimonio netto di Snam S.p.A. con quelli consolidati

Utile d'esercizio Patrimonio netto
(milioni di €) 2019 2020 31.12.2019 31.12.2020
Bilancio di esercizio di Snam S.p.A. 817 1.015 4.396 4.550
Utile d'esercizio delle Società incluse nell'area di consolidamento 972 971
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni nelle imprese
consolidate e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, comprensivo
del risultato di periodo
1.815 1.912
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per:
Dividendi (777) (868)
Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto
contabile
(3) (5)
Rettifiche per uniformità dei principi contabili (1) (2)
Proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo
del patrimonio netto e altri Proventi da partecipazioni
82 (10) 47 10
1.090 1.101 6.258 6.472
Interessenze di terzi (3) (3)
Bilancio consolidato (*) 1.090 1.101 6.255 6.469

(*) Patrimonio netto di competenza dei soci della Capogruppo.

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 14.774 15.937 1.163
Debiti finanziari a breve termine (*) 4.125 5.599 1.474
Debiti finanziari a lungo termine 10.628 10.317 (311)
Debiti finanziari per beni in leasing (**) 21 21
Crediti finanziari e disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.851) (3.050) (199)
Disponibilità liquide ed equivalenti (2.851) (3.044) (193)
Crediti finanziari a breve termine (5) (5)
Titoli correnti posseduti per la vendita (1) (1)
11.923 12.887 964

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**)Di cui 15 milioni di euro a lungo termine e 6 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 ammonta a 12.887 milioni di euro (11.923 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Il positivo flusso di cassa dell'attività operativa (1.597 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici netti (-1.110 milioni di euro). Tenendo conto degli esborsi netti connessi all'acquisto di partecipazioni (-522 milioni di euro, incluso il finanziamento soci verso OLT in cui Snam è subentrata in sede di acquisto della partecipazione), il free cash flow risulta negativo per 35 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio derivante essenzialmente dal pagamento agli azionisti del dividendo 2019 (779 milioni di euro, di cui 313 milioni di euro a titolo di acconto e 466 milioni di euro a titolo di saldo) e dall'acquisto di azioni proprie (114 milioni di euro), registra un aumento di 964 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019, incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (36 milioni di euro), riferibili principalmente alla variazione dell'area di consolidamento e alla variazione debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16 "Leasing".

I debiti finanziari e obbligazionari al 31 dicembre 2020 pari a 15.937 milioni di euro (14.774 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var. ass.
Prestiti obbligazionari 9.048 8.140 (908)
- di cui a breve termine (*) 1.439 308 (1.131)
Finanziamenti bancari 3.704 5.273 1.569
- di cui a breve termine (*) 685 2.788 2.103
Euro Commercial Paper - ECP (**) 2.001 2.503 502
Debiti finanziari per beni in leasing 21 21
14.774 15.937 1.163

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**)Interamente a breve termine.

I prestiti obbligazionari (8.140 milioni di euro) registrano una riduzione di 908 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 a seguito principalmente: (i) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 29 gennaio 2020, di importo nominale pari a 350 milioni di euro; (ii) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 13 febbraio 2020, di importo nominale pari a 526 milioni di euro; (iii) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 25 ottobre 2020, di importo nominale pari a 500 milioni di euro; (iv) dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 629 milioni di euro con cedola media pari a 0,62% ed una durata residua pari a circa 2,80 anni. L'esborso totale derivante dal riacquisto dei titoli nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a dicembre 2020, ammonta complessivamente a 651 milioni di euro39, comprensivo delle commissioni corrisposte agli intermediari e degli interessi maturati. Tali variazioni sono state in parte compensate dall'emissione: (i) di un Transition Bond di importo nominale pari a 500 milioni di euro, a tasso fisso con scadenza 17 giugno 2030; (ii) di un Transition Bond di importo nominale pari a 600 milioni di euro, a tasso fisso con scadenza 7 dicembre 2028.

I finanziamenti bancari (5.273 milioni di euro) registrano un incremento di 1.569 milioni di euro a seguito principalmente di maggiori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (1.047 milioni di euro) e della sottoscrizione di nuovi finanziamenti Term Loan per un valore nominale incrementale pari a 590 milioni di euro.

Gli Euro Commercial Paper (2.503 milioni di euro) riguardano titoli a breve "unsecured" emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti di 3.044 milioni di euro (2.851 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente a conti correnti e depositi bancari prontamente esigibili (2.991 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso le società Gasrule Insurance DAC (23 milioni di euro) e Snam International BV (22 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2020 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.

Informazioni sui financial covenants sono fornite alla nota n. 17 "Passività finanziarie correnti e non correnti" delle Note al bilancio consolidato.

39 Per maggiori informazioni sull'operazione di rimanda a quanto indicato al capitolo "Performance del 2020 - Principali eventi".

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/ rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/ apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €) 2019 2020
Utile netto 1.090 1.101
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 527 523
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 8 13
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito 552 504
Variazione del capitale dcircolante netto (264) (224)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (427) (320)
Flussi finanziari dell'attività operativa 1.486 1.597
Investimenti tecnici (954) (1.166)
Disinvestimenti tecnici 0 2
Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita (41) (30)
Partecipazioni 12 (193)
Variazione crediti finanziari a lungo termine (5) (298)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (16) 53
Free cash flow 482 (35)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (6) (7)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 1.285 1.133
Variazione dei crediti finanziari a breve termine (5)
Flusso di cassa del capitale proprio (a) (782) (893)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 979 193

(a) Include i flussi di cassa derivanti dall'acquisto di azioni proprie e il pagamento agli azionisti del dividendo.

Variazione indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 2019 2020
Free cash flow 482 (35)
Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento (47) (25)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (25) (6)
Flusso di cassa del capitale proprio (782) (893)
Altre variazioni (3) (5)
Variazione indebitamento finanziario netto (375) (964)

Relazione finanziaria annuale 2020 - Relazione sulla gestione Rapporto integrato

RICONDUZIONE DEGLI SCHEMI DI BILANCIO RICLASSIFICATI AI PROSPETTI OBBLIGATORI

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020
Voci
(Dove non espressamente indicato, la componente
è ottenuta direttamente da Prospetto obbligatorio)
Riferimento
alle note
di bilancio
consolidato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 16.439 16.815
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali e avviamento 990 1.125
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
1.787 1.923
Attività finanziarie, composte da: 44 421
- Partecipazioni minoritarie FVTOCI (12) 39 112
- Crediti finanziari a lungo termine - quota corrente (12) 1
- Crediti finanziari a lungo termine - quota non corrente (12) 3 306
- Altre attività finanziarie (12) 2 2
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (312) (387)
- Debiti commerciali per acquisto di immobilizzazioni (18) (320) (394)
- Crediti per contributi da privati (9) 8 7
Totale capitale immobilizzato 19.311 20.260
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 1.217 1.551
Rimanenze correnti 112 98
Crediti tributari, composti da: 35 93
- Attività correnti per imposte sul reddito (11) 12 34
- Attività per altre imposte correnti (13) 14 50
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale verso
ex controllante ENI
(9) 9 9
Debiti commerciali (487) (639)
Debiti tributari, composti da: (35) (10)
- Passività correnti per imposte sul reddito (11) (26) (2)
- Passività per altre imposte correnti (19) (9) (8)
Passività nette per imposte differite, composte da: (106) (90)
- Attività per imposte differite (22) 23 23
- Passività per imposte differite (22) (129) (113)
Fondi per rischi ed oneri (713) (798)
Valore di mercato strumenti finanziari derivati (19) (63) (38)

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020
Voci
(Dove non espressamente indicato, la componente
è ottenuta direttamente da Prospetto obbligatorio)
Riferimento
alle note
di bilancio
consolidato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Altre attività, composte da: 185 187
- Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e
Ambientali (CSEA)
(9) 124 79
- Acconti a fornitori (9) 6 6
- Altri (9) 12 24
- Altre attività (13) 43 78
Attività e passività da attività regolate, composte da: (145) (111)
- Attività regolate (13) 2 19
- Passività da attività regolate (19) (147) (130)
Altre passività, composte da: (1.094) (1.104)
- Altri debiti (18) (994) (996)
- Altre passività (19) (100) (108)
Totale capitale circolante netto (1.094) (861)
Passività per benefici ai dipendenti (46) (40)
Attività non correnti possedute per la vendita e
passività direttamente associabili composte da:
10
- Attività non correnti possedute per la vendita 10
CAPITALE INVESTITO NETTO 18.181 19.359
Patrimonio netto competenza dei soci della capogruppo 6.255 6.469
Patrimonio netto di terzi 3 3
Totale Patrimonio netto 6.258 6.472
Indebitamento finanziario netto
Passività finanziarie, composte da: 14.774 15.937
- Passività finanziarie non correnti 10.643 10.332
- Passività finanziarie correnti 4.131 5.605
Crediti finanziari e disponibilità liquide e mezzi equivalenti,
composti da:
(2.851) (3.050)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.851) (3.044)
- Crediti finanziari a breve termine (12) (5)
- Altro (12) (1)
Totale indebitamento finanziario netto 11.923 12.887
COPERTURE 18.181 19.359

Rendiconto riclassificato e confluenze delle voci del Prospetto obbligatorio

(milioni di €) 2019 2020
Voci Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
UTILE DELL'ESERCIZIO 1.090 1.101
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 527 523
- Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali
752 773
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (218) (247)
- Altri oneri da partecipazioni 4 (2)
- Variazione passività per benefici ai dipendenti (18) (9)
- Altre variazioni 7 8
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni
di attività
8 13
Dividendi, interessi, imposte sul reddito: 552 504
- Dividendi (2) 0
- Interessi attivi (11) (25)
- Interessi passivi 190 159
- Imposte sul reddito 375 370
Variazione del capitale circolante netto: (264) (224)
- Rimanenze (43) (23)
- Crediti commerciali 38 (308)
- Debiti commerciali (28) 138
- Variazione fondi rischi e oneri 6 13
- Altre attività e passività (237) (44)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (427) (320)
- Dividendi incassati 134 241
- Interessi incassati 11 22
- Interessi pagati (185) (155)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (387) (428)

Rendiconto riclassificato e confluenze delle voci del Prospetto obbligatorio

(milioni di €) 2019 2020
Voci Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
prospetto
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA 1.486 1.597
Investimenti tecnici: (954) (1.166)
- Immobili, impianti e macchinari (852) (1.001)
- Attività immateriali (102) (165)
Disinvestimenti tecnici: 0 2
- Immobili, impianti e macchinari 0 2
Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità
acquisita
(41) (30)
- Acquisto di società controllate, al netto della liquidità acquisita (41) (30)
Partecipazioni 12 (193)
- Investimenti in partecipazioni (24) (288)
- Disinvestimenti in partecipazioni 36 95
Crediti finanziari a lungo termine (5) (298)
- Accensioni di crediti finanziari a lungo termine (5) (332)
- Rimborsi di crediti finanziari a lungo termine 0 34
Altre variazioni relative all'attività di investimento: (16) 53
- Variazione debiti netti relativi all'attività di investimento (16) 53
FREE CASH FLOW 482 (35)
Variazione dei debiti finanziari: 1.279 1.121
- Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine 2.877 1.684
- Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (2.070) (2.091)
- Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine 478 1.540
- Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (6) (7)
- Variazione crediti finanziati a breve termine (5)
Flusso di cassa del capitale proprio (782) (893)
- Dividendi pagati (746) (779)
- Acquisti di azioni proprie (39) (114)
- Variazione del patrimonio netto di terzi in società controllate che non
comporta un cambiamento nel controllo
3 0
FLUSSO DI CASSA NETTO DELL'ESERCIZIO 979 193

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DI SNAM S.P.A.

INFORMAZIONI SOCIETARIE

Snam S.p.A. (di seguito anche Snam) è una holding industriale, quotata alla borsa di Milano, che detiene partecipazioni in società industriali e di servizi, in Italia e all'estero.

In qualità di capogruppo è responsabile dell'indirizzo strategico, della pianificazione e controllo, della gestione finanziaria e di direzione e coordinamento delle attività del Gruppo. Fornisce alle società del Gruppo servizi a supporto del business (principalmente servizi amministrativi, fiscali, legali, di gestione del personale, di information technology, di HSEQ) al fine di ottimizzare le risorse disponibili e utilizzare, in modo efficiente, il know-how esistente. Tali servizi sono regolati da appositi contratti di servizio intercompany.

Al 31 dicembre 2020, l'azionista di riferimento, CDP S.p.A., detiene per il tramite di CDP Reti S.p.A., il 31,4% del capitale sociale di Snam S.p.A. A tal fine rileva che, con decorrenza 1 agosto 2019, la stessa CDP ha riqualificato il rapporto partecipativo in Snam, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 "Bilancio consolidato" a partire dal 2014, come controllo di fatto anche ai sensi dell'art. 2359, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 93 del TUF.

Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento da parte di CDP su Snam.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

Al fine di agevolare la lettura del Conto economico, in considerazione della natura di Snam S.p.A. quale Holding industriale, è stato predisposto lo schema di Conto economico riclassificato presentando per prime le voci relative alla gestione finanziaria, in quanto rappresenta la componente più rilevante di natura reddituale40.

40 Tale schema è predisposto sulla base dei suggerimenti riportati nella Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994.

Conto economico riclassificato

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass Var. %
Proventi e oneri finanziari
775 Proventi da partecipazioni 898 1.124 226 25,2
213 Interessi attivi e altri proventi finanziari 159 151 (8) (5,0)
(249) Interessi passivi e altri oneri finanziari (211) (178) 33 (15,6)
(2) Oneri da strumenti derivati (1) (10) (9)
737 Totale proventi e oneri finanziari 845 1.087 242 28,6
213 Ricavi per prestazioni di servizio 227 260 33 14,5
14 Altri proventi 15 15
227 Altri proventi della gestione 242 275 33 13,6
Altri costi della gestione
(94) Per il personale (88) (90) (2) 2,3
(146) Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (186) (253) (67) 36,0
(240) Totale altri costi della gestione (274) (343) (69) 25,2
724 Utile prima delle imposte 813 1.019 206 25,3
(3) Imposte sul reddito 4 (4) (8)
721 Utile netto 817 1.015 198 24,2

L'utile netto conseguito nel 2020 ammonta a 1.015 milioni di euro, in aumento di 198 milioni di euro, pari al 24,2%, rispetto all'esercizio 2019. L'incremento è dovuto principalmente ai maggiori proventi e oneri finanziari (+242 milioni di euro; +28,6%), a seguito essenzialmente dei maggiori proventi da partecipazioni (+226 milioni di euro; +25,2%), parzialmente compensato dall'incremento degli altri costi della gestione (-69 milioni di euro; pari al 25,2%), a fronte principalmente dei maggiori oneri per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (-67 milioni di euro; pari al 36%).

ANALISI DELLE VOCI DEL CONTO ECONOMICO

Proventi e oneri finanziari

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass Var. %
775 Proventi da partecipazioni 898 1.124 226 25,2
213 Interessi attivi e altri proventi finanziari 159 151 (8) (5,0)
(249) Interessi passivi e altri oneri finanziari (211) (178) 33 (15,6)
(2) Oneri da strumenti derivati (1) (10) (9)
737 845 1.087 242 28,6

I proventi e oneri finanziari conseguiti nel 2020 (1.087 milioni di euro) aumentano di 242 milioni di euro, pari al 28,6%, rispetto all'esercizio precedente.

I proventi da partecipazioni (1.124 milioni di euro) sono costituiti principalmente dai dividendi distribuiti dalle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (665 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (197 milioni di euro), dalle società a controllo congiunto Terega (86 milioni di euro) e Trans Austria Gasleitung GmbH – TAG (83 milioni di euro) e dalle società collegate Italgas S.p.A. (28 milioni di euro), Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited (17 milioni di euro) e Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. (11 milioni di euro). L'aumento di 226 milioni di euro, pari al 25,2%, rispetto all'esercizio 2019, è dovuto principalmente ai maggiori dividendi distribuiti dalle controllate Snam Rete Gas S.p.A. (+85 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (+11 milioni di euro), dalle società a controllo congiunto Terega (+72 milioni di euro) e Trans Austria Gasleitung GmbH – TAG (+20 milioni di euro) e dalle società collegate Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited (+17 milioni di euro) e Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. (+11 milioni di euro).

Gli interessi attivi e altri proventi finanziari (151 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) gli interessi derivanti dai finanziamenti infragruppo concessi da Snam S.p.A. alle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. (106 milioni di euro complessivamente) e alla società a controllo congiunto OLT - Offshore LNG Toscana S.p.A. (13 milioni di euro); (ii) i proventi derivanti dal riaddebito diretto e dalle convezioni di tesoreria, stipulate tra Snam S.p.A. e le società, degli oneri di competenza connessi all'operazione di buyback obbligazionario posta in essere da Snam nel mese di dicembre 2020 (18 milioni di euro complessivamente).

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari (178 milioni di euro) si riferiscono: (i) agli oneri connessi all'operazione di buyback obbligazionario (22 milioni di euro), pari alla differenza tra il prezzo di riacquisto dei bond sul mercato e il relativo valore al costo ammortizzato; (ii) ad oneri per prestiti obbligazionari41 (138 milioni di euro) e per finanziamenti erogati da banche e da altri Istituti finanziatori (18 milioni di euro).

41 I dettagli circa le emissioni obbligazionarie verificatesi nel corso dell'esercizio e le relative condizioni sono fornite nella nota n. 16 "Passività finanziarie correnti e non correnti" delle Note al bilancio separato.

Gli oneri da strumenti derivati (10 milioni di euro) si riferiscono agli effetti derivanti dall'unwinding di contratti finanziari derivati su bond oggetto dell'operazione di buyback.

Altri proventi della gestione

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass Var. %
213 Ricavi per prestazioni di servizio 227 260 33 14,5
14 Altri proventi 15 15
227 242 275 33 13,6

I ricavi per prestazioni di servizio (260 milioni di euro) riguardano principalmente i riaddebiti per servizi prestati da Snam alle società controllate (229 milioni di euro complessivamente). I servizi sono regolati mediante contratti sottoscritti tra Snam S.p.A. e le società controllate e riguardano le seguenti aree: ICT, Personale e Organizzazione, Pianificazione, Amministrazione Finanza e Controllo, Servizi Generali, Immobiliari, Security, Affari Legali, Societari e Compliance, Salute Sicurezza e Ambiente, Relazioni Esterne e comunicazione, Internal Audit, Tecnico, Commerciale, Regolazione e Procurement. Le prestazioni di servizio includono altresì i ricavi su progetti della Business Unit Global Solution (31 milioni di euro).

L'aumento di 33 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è dovuto ai maggiori riaddebiti alle società controllate (+26 milioni di euro), per servizi principalmente di natura ICT, e ai maggiori ricavi su progetti della Business Unit Global Solution (+7 milioni di euro), a fronte principalmente dei servizi di progettazione resi alla società collegata TAP.

Gli altri proventi (15 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente a proventi derivanti dall'affitto e dalla manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi (13 milioni di euro).

Altri costi della gestione

2018 (milioni di €) 2019 2020 Var. ass Var. %
146 Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi 186 253 67 36,0
94 Per il personale 88 90 2 2,3
240 274 343 69 25,2

I costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi sono costituiti dai costi operativi (242 milioni di euro) e dagli ammortamenti (11 milioni di euro). L'aumento di 67 milioni di euro è dovuto essenzialmente: (i) ai maggiori costi per servizi (27 milioni di euro), principalmente riconducibili a servizi di natura ICT oggetto di riaddebito alle società del Gruppo; (ii) ai costi sostenuti a seguito dello stato di emergenza connesso alla pandemia da Covid-19 per un importo complessivo di 24 milioni di euro, relativi principalmente a donazioni di materiale sanitario (14 milioni di euro) e denaro (2 milioni di euro) in favore del

sistema sanitario italiano e del terzo settore, acquisti di dispositivi di protezione individuale ad uso interno (6 milione di euro) e costi per servizi (2 milioni di euro), relativi principalmente a supporto dipendenti e security; (iii) alla dinamica dei fondo rischi e oneri (17 milioni di euro).

Il costo per il personale ammonta a 90 milioni di euro e registra un aumento pari a 2 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Il personale in servizio al 31 dicembre 2020 (804 persone) è di seguito analizzato per qualifica professionale.

Dipendenti per qualifica professionale

31.12.2018 (numero) 31.12.2019 31.12.2020 Var. ass Var. %
Qualifica professionale
71 Dirigenti 71 75 4 5,6
259 Quadri 242 265 23 9,5
505 Impiegati 426 461 35 8,2
3 Operai 3 3
838 742 804 62 8,4

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito ammontano a 4 milioni di euro in ragione principalmente della quota non imponibile dei dividendi incassati nell'esercizio.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA RICLASSIFICATA (*)

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var. ass.
Capitale immobilizzato 11.608 11.056 (552)
Immobili, impianti e macchinari 20 18 (2)
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing 14 12 (2)
Attività immateriali 12 15 3
Partecipazioni 6.545 6.761 216
Attività finanziarie 5.035 4.268 (767)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (4) (6) (2)
Capitale di esercizio netto (334) (320) 14
Fondi per benefici ai dipendenti (14) (13) 1
Attività destinate alla vendita 10 (10)
CAPITALE INVESTITO NETTO 11.270 10.723 (547)
Patrimonio netto 4.396 4.550 154
Indebitamento finanziario netto 6.874 6.173 (701)
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing (**) 14 12 (2)
COPERTURE 11.270 10.723 (547)

(*) Si rinvia al paragrafo "Non-GAAP measures" per l'illustrazione metodologica degli schemi riclassificati.

(**)Di cui 9 milioni di euro a lungo termine e 3 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

Il capitale immobilizzato (11.056 milioni di euro) si riduce di 552 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 a seguito principalmente della riduzione delle attività finanziarie (-767 milioni di euro). Tale effetto è stato in parte compensato dall'incremento delle partecipazioni (216 milioni di euro), dovuto principalmente alla sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale a favore di Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited (221 milioni di euro), a fronte dell'acquisto di ADNOC Gas Pipeline Assets LLC.

Partecipazioni

La voce ammonta a 6.761 milioni di euro ed è costituita dalle partecipazioni nelle seguenti società:

(milioni di €) % di
possesso
Saldo al
Acquisizioni e
31.12.2019
sottoscrizioni
Cessioni e
rimborsi
Altre
variazioni
Saldo al
31.12.2020
Partecipazioni in imprese controllate 4.864 48 9 4.921
Snam Rete Gas S.p.A. 100% 2.850 1 2.851
Stogit S.p.A. 100% 1.597 1.597
Asset company 2 S.r.l. 100% 172 172
Snam International B.V. 100% 61 61
GNL Italia S.p.A. 100% 43 43
Snam 4 Mobility S.p.A. 100% 38 38
Snam 4 Efficiency S.r.l. 100% 23 48 8 79
Gasrule Insurance D.A.C. 100% 20 20
Enura S.p.A. 55% 4 4
Snam 4 Environment S.r.l. 100% 55 55
Asset Company 4 S.r.l. 100% 1 1
Partecipazioni in imprese a controllo
congiunto
Trans Austria Gasleitung GmbH 84,47% 500 500
Terēga Holding S.A.S. 40,50% 452 (81) 371
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH 40% 93 1 94
OLT - Offshore LNG Toscana S.p.A. 49,07% 3 3
Partecipazioni in imprese collegate 636 236 872
Trans Adriatic Pipeline AG 20% 303 15 318
Italgas S.p.A. 13,50% 244 244
Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited 12,32% 221 1 222
Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. 54,00% 89 89
6.545 287 (81) 10 6.761

Attività finanziarie

Le attività finanziarie ammontano a 4.268 milioni di euro e si riferiscono: (i) ai crediti a fronte di finanziamenti a lungo termine, incluse le relative quote a breve termine, erogati principalmente alle società controllate Snam Rete Gas (3.135 milioni di euro) e Stogit (676 milioni di euro), (ii) al credito erogato alla società a controllo congiunto OLT (303 milioni di euro) e (iii) alla valutazione al Fair Value Through OCI delle partecipazioni di minoranza nelle società Terminale GNL Adriatico S.r.l. e ITM Power Plc (112 milioni di euro complessivamente).

La riduzione di 781 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta principalmente alla chiusura e al contestuale rimborso netto di finanziamenti in essere verso Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. (-1.148 milioni di euro complessivamente), parzialmente compensata dal subentro nella quota residua di un finanziamento soci, da Iren S.p.A. in favore di OLT, nell'ambito dell'acquisizione della quota del 49,07% nel capitale sociale della società perfezionata in data 26 febbraio 2020 (332 milioni di euro; 303 al netto dei successivi rimborsi).

Capitale di esercizio netto

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var. ass.
Crediti commerciali 106 106
Altre attività 58 54 (4)
Crediti tributari 45 39 (6)
Attività nette per imposte anticipate 29 25 (4)
Rimanenze 3
Fondi per rischi e oneri (11) (28) (17)
Debiti tributari (45) (32) 13
Strumenti derivati (62) (38) 24
Debiti commerciali (81) (83) (2)
Altre passività (373) (366) 7
(334) (320) 14

Il capitale di esercizio netto (-320 milioni di euro) si riduce di 14 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 per effetto principalmente della riduzione delle passività per strumenti derivati (+24 milioni di euro) e della riduzione dei debiti tributari (+13 milioni di euro), in parte compensato dalla dinamica dei fondi per rischi e oneri (-17 milioni di euro).

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 4.396
Incremento per:
- Utile complessivo 2020 (*) 1.052
- Altre variazioni 8
1.060
Decremento per:
- Saldo dividendo 2019 (466)
- Acconto dividendo 2020 (326)
- Acquisto azioni proprie (114)
(906)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 4.550

(*) Per ulteriori dettagli si rimanda al Prospetto dell'utile complessivo degli Schemi di bilancio di esercizio di Snam S.p.A.

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 14.799 15.972 1.173
Debiti finanziari a breve termine (*) 4.158 5.651 1.493
Debiti finanziari a lungo termine 10.627 10.309 (318)
Debiti finanziari per beni in leasing (**) 14 12 (2)
Crediti finanziari e disponibilità liquide e mezzi equivalenti (7.925) (9.799) (1.874)
Crediti finanziari a breve termine (5.120) (6.808) (1.688)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.805) (2.991) (186)
6.874 6.173 (701)

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**)Di cui 9 milioni di euro a lungo termine e 3 milioni di euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 ammonta a 6.173 milioni di euro, in riduzione di 701 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019.

I debiti finanziari e obbligazionari (15.972 milioni di euro) sono denominati in euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.140 milioni di euro, pari al 51%) e finanziamenti bancari (5.260 milioni di euro, pari al 33%, di cui 1.620 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI).

I debiti finanziari a lungo termine (10.309 milioni di euro) rappresentano circa il 65% dell'indebitamento finanziario lordo (circa il 72% al 31 dicembre 2019).

Al 31 dicembre 2020 la composizione del debito per tipologia di tasso di interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2019 % 31.12.2020 % Var. ass.
Tasso fisso 11.188 76 10.739 67 (449)
Tasso variabile 3.611 24 5.198 33 1.587
14.799 100 15.937 100 1.138

La riduzione dei prestiti obbligazionari (908 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2019 riguarda principalmente: (i) il rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 29 gennaio 2020, di importo nominale pari a 350 milioni di euro; (ii) il rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 13 febbraio 2020, di importo nominale pari a 526 milioni di euro; (iii) il rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 25 ottobre 2020, di importo nominale pari a 500 milioni di euro; (iv) il riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 629 milioni di euro con cedola media pari a 0,62% ed una durata residua pari a circa 2,80 anni. L'esborso totale derivante dal riacquisto dei titoli nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a dicembre 2020, ammonta complessivamente a 651 milioni di euro42, comprensivo delle commissioni corrisposte agli intermediari e degli interessi maturati. Tali variazioni sono state in parte compensate dall'emissione: (i) di un Transition Bond di importo nominale pari a 500 milioni di euro, a tasso fisso con scadenza 17 giugno 2030; (ii) di un Transition Bond di importo nominale pari a 600 milioni di euro, a tasso fisso con scadenza 7 dicembre 2028.

L'incremento dei finanziamenti bancari (1.569 milioni di euro) si riferiscono principalmente ai maggiori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (1.047 milioni di euro) e alla sottoscrizione di nuovi finanziamenti Term Loan per un valore nominale incrementale pari a 590 milioni di euro.

Gli Euro Commercial Paper (2.503 milioni di euro) riguardano titoli a breve "unsecured" emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali e registrano un aumento di 502 milioni di euro.

I crediti finanziari a breve termine (6.808 milioni di euro) registrano un incremento di 1.688 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. L'incremento è attribuibile essenzialmente ai maggiori utilizzi netti dei rapporti di conto corrente delle società controllate Snam Rete Gas e Stogit (1.540 milioni di euro complessivamente).

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 2.991 milioni di euro (2.805 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono a conti correnti e depositi bancari prontamente esigibili.

Al 31 dicembre 2020 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.

42 Per maggiori informazioni sull'operazione di rimanda a quanto indicato al capitolo "Performance 2020 - Principali eventi".

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO E VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/ rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/ apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €)
2019
2020
Utile netto
817
1.015
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari
13
17
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito
(866)
(1.101)
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione
(14)
(30)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati)
862
1.111
Flusso di cassa netto da attività operativa
812
1.012
Investimenti tecnici
(5)
(9)
Partecipazioni
(48)
(226)
Variazione crediti finanziari a lungo termine
425
832
Free cash flow
1.184
1.609
Variazione dei crediti finanziari a breve termine
(751)
(1.697)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing
(4)
(4)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo
1.320
1.171
Flusso di cassa del capitale proprio (a)
(785)
(893)
Flusso di cassa netto del periodo
964
186

(a) Include i flussi di cassa derivanti dall'acquisto di azioni proprie e il pagamento agli azionisti del dividendo.

Variazione indebitamento finanziario netto
-------------------------------------------- -- -- --
(milioni di €)
2019
2020
Free cash flow
1.184
1.609
Differenze cambio su debiti finanziari
(3)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing
(18)
(2)
Flusso di cassa del capitale proprio (a)
(785)
(893)
Altre variazioni non monetarie (13)
Variazione indebitamento finanziario netto
378
701

(a) Include i flussi di cassa derivanti dall'acquisto di azioni proprie e il pagamento agli azionisti del dividendo.

ALTRE INFORMAZIONI

AZIONI PROPRIE

In ottemperanza alle disposizioni dell'art. 2428 del Codice civile le azioni proprie in portafoglio alla data del 31 dicembre 2020 sono analizzate nella tabella seguente:

Periodo Numero
azioni
Costo
medio
(euro) (*)
Costo
complessivo
(milioni
di euro)
Capitale
Sociale
(%) (**)
Acquisti
Anno 2005 800.000 4,399 3 0,04
Anno 2006 121.731.297 3,738 455 6,22
Anno 2007 73.006.653 4,607 336 3,73
Anno 2016 28.777.930 3,583 103 0,82
Anno 2017 56.010.436 3,748 210 1,6
Anno 2018 113.881.762 3,743 426 3,28
Anno 2019 8.412.920 4,622 39 0,25
Anno 2020 23.723.763 4,816 114 0,71
426.344.761 3,955 1.686
A dedurre azioni proprie assegnate/vendute/annullate:
- assegnate a titolo gratuito in applicazione dei piani di stock grant 2005 (39.100)
- vendute in applicazione dei piani di stock option 2005 (69.000)
- vendute in applicazione dei piani di stock option 2006 (1.872.050)
- vendute in applicazione dei piani di stock option 2007 (1.366.850)
- vendute in applicazione dei piani di stock option 2008 (1.514.000)
- annullate nel 2012 a seguito di delibera dell'Assemblea Straordinaria
degli azionisti di Snam S.p.A.
(189.549.700)
- annullate nel 2018 a seguito di delibera dell'Assemblea Straordinaria
degli azionisti di Snam S.p.A.
(31.599.715)
- annullate nel 2019 a seguito di delibera dell'Assemblea Straordinaria
degli azionisti di Snam S.p.A.
(74.197.663)
- annullate nel 2020 a seguito di delibera dell'Assemblea Straordinaria
degli azionisti di Snam S.p.A.
(33.983.107)
- assegnate a titolo gratuito in applicazione del piano di incentivazione
azionaria 2017
(1.511.461)
Azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020 90.642.115

(*) Calcolato sulla base dei prezzi storici.

(**)Il capitale sociale è quello esistente alla data dell'ultimo acquisto dell'anno/del periodo.

Al 31 dicembre 2020 Snam ha in portafoglio n. 90.642.115 azioni proprie (n. 102.412.920 azioni proprie, pari al 3,02% del capitale sociale al 31 dicembre 2019), pari al 2,70% del capitale sociale, per un valore di libro pari complessivamente a 361 milioni di euro. Il valore di mercato delle azioni proprie al 31 dicembre 2020 ammonta a circa 417 milioni di euro43. La riduzione del numero di azioni proprie rispetto al 31 dicembre 2019 è attribuibile principalmente: (i) all'annullamento di n. 33.983.107 azioni prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, con conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto sociale, approvata dall'Assemblea degli azionisti di Snam, tenutasi in sede straordinaria, in data 18 giugno 2020; (ii) dall'assegnazione di n. 1.511.461 azioni ai dirigenti Snam a fronte del Piano di incentivazione azionaria 2017, il cui vesting period è giunto a scadenza nel mese di luglio 2020. Tali effetti sono stati in parte compensati dall'acquisto di n. 23.723.763 azioni, a fronte di un costo pari complessivamente a circa 114 milioni di euro e prezzo medio di 4,82 euro per azione (890 milioni di euro di esborso complessivo a partire dal 2016 Snam, per l'acquistato di circa 230 milioni di azioni ad un prezzo medio di 3,86 euro per azione), effettuato essenzialmente nell'ambito del programma di buyback deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 2 aprile 2019, successivamente prorogato con delibera della stessa Assemblea del 18 giugno 2020, previa revoca della deliberazione del 2 aprile 2019 per la parte rimasta ineseguita44.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 risulta costituito da n. 3.360.857.809 azioni (3.394.840.916 azioni al 31 dicembre 2019), prive di valore nominale, per un controvalore complessivo di 2.736 milioni di euro.

Le società controllate da Snam S.p.A. non detengono, né sono state autorizzate dalle rispettive Assemblee ad acquistare azioni della Snam S.p.A.

  • 43 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,601 euro per azione.
  • 44 Per maggiori dettagli in merito alla citata delibera si veda il capitolo "Fatti di rilievo del 2020" della presente Relazione.

Relazione finanziaria annuale 2020 - Relazione sulla gestione Rapporto integrato

PIANI DI INCENTIVAZIONE DEI DIRIGENTI CON AZIONI SNAM

Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2020-2022

L'Assemblea degli azionisti Snam, tenutasi in data 18 giugno 2020 in sede ordinaria, ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2020-2022, conferendo al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario per l'attuazione del Piano.

Il piano è destinato all'Amministratore Delegato e ai dirigenti di Snam, identificati tra coloro che ricoprono posizioni a maggiore impatto sui risultati aziendali o con rilevanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi pluriennali di Snam, nonché eventuali ulteriori posizioni individuate in relazione alle performance conseguite, alle competenze possedute o in ottica di retention, fino ad un massimo di 100 beneficiari.

Il Piano prevede tre attribuzioni annuali per il periodo 2020- 2022. Ciascuna attribuzione è sottoposta ad un periodo di vesting triennale e conseguentemente l'eventuale effettiva assegnazione delle azioni è compresa tra il 2023 e il 2025, come illustrato nello schema sottostante:

Il Consiglio di Amministrazione ha determinato in 3.500.000 il numero massimo di azioni a servizio di ciascun ciclo triennale del Piano. Il Piano avrà termine nel 2025, allo scadere del periodo di vesting dell'ultima attribuzione prevista nel 2022.

Il Piano prevede l'assegnazione a titolo gratuito di azioni in numero variabile in relazione all'attribuzione individuale e al grado di raggiungimento delle condizioni di performance del Piano. Il numero di azioni maturate è soggetto al raggiungimento di condizioni di performance, verificate per tutti i Beneficiari al

compimento di ciascun triennio di attuazione ad esito di un puntuale processo di verifica dei risultati effettivamente conseguiti da parte del Comitato per la Remunerazione.

Le condizioni di performance del Piano, calcolate secondo un criterio di interpolazione lineare tra valori minimo, target e massimo, sono collegate ai seguenti parametri:

  • Utile netto adjusted cumulato nel triennio corrispondente al Periodo di Performance, con peso del 50%;
  • Added Value che riflette la generazione di valore del business regolato, calcolata come variazione della RAB nel triennio corrispondente al Periodo di Performance, sommata ai dividendi distribuiti, alle azioni proprie riacquistate e ridotta della variazione di debito netto45;
  • Metrica ESG, con peso del 20%, misurata attraverso i risultati conseguiti rispetto a 2 indicatori, finalizzati a:
      1. ridurre nel triennio corrispondente al Periodo di Performance le emissioni di gas naturale (peso 10%);
      1. garantire un'equa rappresentanza del genere meno presente nella compagine manageriale di Snam (peso 10%), in termini di % di figure del genere meno rappresentato dirigenti e quadri sul totale di figure dirigenziali e di quadro del Gruppo.

È inoltre previsto che venga assegnato un numero di azioni aggiuntivo – definito dividend equivalent – in funzione delle azioni effettivamente assegnate al termine del periodo di vesting. Il numero di azioni aggiuntive da attribuire viene determinato dividendo la somma dei dividendi distribuiti nel periodo di vesting per il prezzo medio dell'azione registrato nel mese precedente l'assegnazione. Per l'Amministratore Delegato e gli altri beneficiari del Piano è previsto che il 20% delle azioni assegnate, al lordo di quelle necessarie all'assolvimento degli oneri fiscali, sia soggetto ad un periodo di lock-up.

Per maggiori informazioni si veda il "Documento Informativo piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2020-2022" redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet di Snam.

A fronte del suddetto Piano sono state attribuite n. 1.277.996 azioni, a valere per l'annualità 2020. Il fair value unitario dell'azione, determinato dalla quotazione di borsa del valore del titolo Snam alle rispettive date di attribuzione (grant date), è pari a 4,441 euro per azione e 4,559 euro per azione (alle date del 14 ottobre 2020 e del 16 dicembre 2020 rispettivamente per l'Amministratore Delegato ed i componenti del Leadership Team e per gli altri beneficiari).

Gli oneri, riferiti al periodo 1° luglio-31 dicembre 2020, pari al prodotto tra il numero di azioni che ci si attende matureranno a scadenza e il loro fair value alla grant date, sono stati rilevati come componente del costo lavoro a fronte di una corrispondente riserva di patrimonio netto, e risultano pari a circa 2 milioni di euro.

45 La variazione di debito netto è calcolata escludendo le variazioni di capitale circolante legato a dinamiche regolatorie e considerando le variazioni di capitale circolante commerciale.

Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019

In data 11 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019, conferendo al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario per l'attuazione del Piano.

Il piano, destinato all'Amministratore Delegato e ai dirigenti di Snam, identificati tra coloro che ricoprono posizioni a maggiore impatto sui risultati aziendali o con rilevanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi pluriennali di Snam, prevede tre cicli di assegnazione annuali di obiettivi triennali (cosiddetto Piano rolling) per gli anni 2017, 2018 e 2019. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito.

Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 3.500.000 azioni a servizio di ciascun ciclo triennale del Piano. Il Piano avrà termine nel 2022, allo scadere del Periodo di vesting relativo all'ultima attribuzione del 2019.

Il numero di azioni maturate è soggetto al raggiungimento di condizioni di performance,calcolata come media delle performance annuali dei parametri individuati nel triennio di vesting, che incidono su EBITDA, utile netto adjusted e sostenibilità.

Il Piano prevede inoltre che i beneficiari ricevano, al termine del periodo di vesting, un Dividend Equivalent, ovvero un numero aggiuntivo di azioni pari ai dividendi ordinari e straordinari distribuiti da Snam durante il periodo di vesting che sarebbero spettati sul numero di azioni effettivamente assegnato ai beneficiari in ragione dei livelli di performance conseguiti nei termini e alle condizioni previsti dal Piano. È previsto, inoltre, per l'Amministratore Delegato e per gli altri dirigenti assegnatari, un periodo di lock-up di due anni sul 20%46 delle azioni assegnate, così come raccomandato dal Codice di Autodisciplina.

46 La percentuale raggiunge circa il 40% in caso di vendita delle azioni assegnate per far fronte al pagamento delle relative imposte.

A fronte del suddetto Piano sono state attribuite complessivamente n. 5.385.372 azioni, di cui n. 1.368.397 azioni a valere per l'attribuzione 2017, n. 2.324.413 azioni a valere per l'attribuzione 2018 e n. 1.692.562 azioni a valere per l'attribuzione 2019. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Snam alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è pari a 3,8548 e 3,5463 e 4,3522 euro per azione rispettivamente per le attribuzioni 2017, 2018 e 2019. Gli oneri, rilevati come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto, ammontano a 6 milioni di euro (7 milioni di euro nel 2019).

Nel mese di luglio 2020, sono state assegnate n. 1.511.461 azioni a dirigenti Snam a fronte del Piano di incentivazione azionaria 2017, il cui vesting period è giunto a naturale scadenza, con conseguente rilascio della relativa riserva di patrimonio netto, costituita nel corso del triennio di vesting.

COMPENSI CORRISPOSTI AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO, AI DIRETTORI GENERALI E AI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE E PARTECIPAZIONI DETENUTE

Le informazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche e sulle partecipazioni dagli stessi detenute, sono fornite nella Relazione sulla remunerazione, predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del Decreto Legislativo n. 58/1998 (TUF). La Relazione sulla remunerazione è disponibile sul sito internet di Snam (www.snam.it) alla sezione Governance, cui si rinvia.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Con decorrenza 1° agosto 2019, CDP S.p.A. ha riqualificato il rapporto partecipativo in Snam, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 – Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto anche ai sensi dell'art. 2359, comma 1 del Codice Civile e dell'art. 93 del TUF.

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., le parti

correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF).

Le operazioni con tali soggetti riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Snam.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento.

Alla data del 31 dicembre 2020 Snam esercita attività di direzione e coordinamento ex art. 2497 e ss. del Codice civile, nei confronti delle sue Controllate rilevanti.

Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate alla nota n. 34 "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato.

I rapporti con i dirigenti a responsabilità strategica (cosiddetti "Key Manager") sono illustrati alla nota n. 29 "Costi e oneri operativi" delle Note al bilancio consolidato.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE

Per le informazioni sull'andamento della gestione nei settori in cui la società opera in tutto o in parte attraverso imprese controllate si rinvia ai paragrafi "Andamento della gestione nei settori di attività" e "Commento ai risultati economico - finanziari" della presente Relazione.

SEDI SECONDARIE

In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2428 quinto comma del Codice civile, si attesta che Snam non ha sedi secondarie.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Le attività di ricerca e sviluppo svolte da Snam, sono descritte al capitolo "La strategia Toward Net Zero - Innovazione per lo sviluppo del business" della presente Relazione.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITÀ

QUADRO REGOLATORIO DI RIFERIMENTO E PRINCIPALI EVOLUZIONI

La regolazione tariffaria in Italia

Con deliberazioni n. 114/2019/R/gas, 474/2019/R/gas e 419/2019/R/gas, l'Autorità ha definito i criteri tariffari per il quinto periodo di regolazione rispettivamente per le attività di trasporto e rigassificazione (periodo 1 gennaio 2020-31 dicembre 2023) e per le attività di stoccaggio (periodo 1 gennaio 2020-31 dicembre 2025), confermando una sostanziale stabilità e continuità dei principi regolatori rispetto alla regolazione in vigore sino al 31 dicembre 2019, ovvero nel periodo transitorio a conclusione del quarto periodo di regolazione.

Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari per ciascuna delle attività regolate svolte da Snam, sulla base del quadro normativo in vigore alla data del 31 dicembre 2020 e nel relativo periodo di confronto. Maggiori informazioni sulle principali novità tariffarie intervenute con riferimento a ciascun settore di attività, sono fornite al successivo paragrafo "Principali novità del quadro tariffario nei settori di attività".

TRASPORTO RIGASSIFICAZIONE STOCCAGGIO
Termine periodo Periodo transitorio: Periodo transitorio: Periodo transitorio:
di regolazione 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2019 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2019 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019
(TARIFFE) 5º periodo: 5º periodo: 5º periodo:
1 gennaio 2020 – 31 dicembre 2023 1 gennaio 2020 – 31 dicembre 2023 1 gennaio 2020 – 31 dicembre 2025
Calcolo del capitale Periodo transitorio: Periodo transitorio: Periodo transitorio:
investito netto Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato
riconosciuto ai fini Capitale circolante riconosciuto Capitale circolante riconosciuto Capitale circolante riconosciuto
regolatori (RAB) 0,8% 0,8% 0,8%
Confermata per il 5º periodo Confermata per il 5º periodo Confermata per il 5º periodo
Remunerazione del
capitale investito
netto riconosciuto
ai fini regolatori
(WACC pre-tax)
Periodo transitorio:
5,7% Anno 2019
Periodo transitorio:
6,8% Anno 2019
Periodo transitorio:
6,7% Anno 2019
5º periodo:
5,7% Anni 2020-2021
Remunerazione LIC con WACC 5,3%
5º periodo:
6,8% Anni 2020-2021
LIC esclusi
5º periodo:
6,7% Anni 2020-2021
LIC esclusi
Incentivi su nuovi
investimenti
Periodo transitorio:
(investimenti in esercizio 2019):
+1% per 12 anni (investimenti in
nuova capacità di trasporto e con
analisi costi-benefici positiva)
Periodo transitorio:
(investimenti in esercizio 2019):
+1,5% per 12 anni (investimenti in
nuova capacità di rigassificazione)
Periodo transitorio:
Trattenimento per 8 anni del 20%
dei maggiori ricavi rispetto ai ricavi
riconosciuti derivanti dalle aste su
nuova capacità addizionale
Remunerazione investimenti t-1 a Remunerazione investimenti t-1 a Remunerazione investimenti t-1 a
compensazione time-lag regolatorio compensazione time-lag regolatorio compensazione time-lag regolatorio
5º periodo:
(investimenti in esercizio entro
2022):
+1,5% per 10 anni
(investimenti in nuova capacità di
trasporto e con analisi costi- benefici
>1,5)
5º periodo:
Trattenimento 40% dei ricavi da
servizi di flessibilità
(a copertura dei ricavi non soggetti a
fattore di garanzia)
5º periodo:
Trattenimento 50% ricavi da aste di
breve termine
Possibile potenziamento facoltativo
della percentuale, a fronte di
riduzione % garanzia sui ricavi
Fattore di efficienza Periodo transitorio: Periodo transitorio: Periodo transitorio:
( X FACTOR) 1,3% - su costi operativi 0% 4,7% - su costi operativi
5º periodo: 5º periodo: 5º periodo:
0,7% su costi operativi (*) 3,1% su costi operativi 1% su costi operativi

(*) Riferito all'impresa maggiore di trasporto.

Il tasso di remunerazione del Capitale investito netto (WACC) a partire

dal 1 gennaio 2016 è stato fissato dall'Autorità con deliberazione 583/2015/R/ com del 2 dicembre 2015 "Tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas: criteri per la determinazione e l'aggiornamento". La durata del periodo regolatorio del WACC (TIWACC) per le regolazioni infrastrutturali del settore gas è fissata in sei anni (2016-2021) ed è previsto un meccanismo di aggiornamento del tasso a metà periodo in

funzione dell'andamento congiunturale. Con deliberazione 639/2018/R/COM del 6 dicembre 2018 l'Autorità ha aggiornato il tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali regolati del settore gas per l'anno 2019. Le rispettive delibere che hanno definito i criteri di regolazione tariffaria per il 5 periodo di regolazione dei suddetti business, hanno confermato per tutti i settori il valore del parametro beta per l'anno 2020, mantenendo invariato il WACC per tale esercizio, in coerenza con la disciplina del TIWACC.

Con Delibera 380/2020/R/gas, pubblicata in data 15 ottobre 2020, l'Autorità ha avviato un procedimento relativo ai criteri di determinazione del tasso di remunerazione del capitale investito (WACC) nei settori elettrico e gas per il secondo periodo di regolazione con avvio dal 1º gennaio 2022 (II PWACC). Nel documento vengono espressi alcuni orientamenti generali, fra cui i segnala:

  • durata del II PWACC non inferiore a 4 anni;
  • revisione infra-periodo al fine di consentire aggiustamenti del WACC in funzione dell'andamento congiunturale;
  • conferma dell'attuale metodologia generale (media ponderata di Ke e Kd, utilizzo del CAPM e conferma dell'utilizzo del Country Risk Premium come addendo che rifletta il premio per il rischio Paese);
  • identificazione di criteri per quanto possibile dettagliati per la stima del Beta, al fine di migliorare la prevedibilità del modello e ridurre i margini di discrezionalità;
  • nell'ambito delle attività propedeutiche allo sviluppo di una regolazione per obiettivi di spesa e di servizio, avvio di un percorso di allineamento delle regolazioni dei servizi infrastrutturali elettrico e gas, in relazione ai criteri di riconoscimento del capitale investito e dei costi operativi, al fine di rendere il più possibile omogenee le regolazioni ed evitare disallineamenti nei ritorni sul capitale investito legati a differenze nel trattamento regolatorio di specifiche voci di costo operativo e di capitale.

La delibera prevede di rendere disponibili documenti per la consultazione contenenti gli orientamenti dell'Autorità, nonché la possibilità di convocare audizioni per la consultazione dei soggetti e delle associazioni interessate.

RAPPORTI CON L'AUTORITÀ DI REGOLAZIONE

Nel corso degli anni Snam ha stabilito con le Istituzioni e l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) un rapporto costruttivo e di fattiva collaborazione con riferimento ai diversi settori regolati in cui Snam opera:

Trasporto di gas naturale

Rapporti con l'Autorità di regolazione

(n.) 2018 2019 2020
Risposte a documenti di consultazione e proposte sui servizi 10 5 4
Proposte tariffarie 3 4 6
Raccolte dati 143 137 97
Istruttorie (*) 2 0 0
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (**) 12 6 9
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (approvate) 10 6 8

(*) Informazioni trasmesse all'Autorità nel corso dell'anno 2020 con riferimento a istruttorie nell'ambito del settore. Comprende le istruttorie conoscitive.

(**) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL)

Rapporti con l'Autorità di regolazione

(n.) 2018 2019 2020
Risposte a documenti di consultazione 1 2 0
Proposte tariffarie 2 2 1
Raccolte dati 34 24 22
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (*) 3 0 1
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (approvate) 3 0

(*) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Stoccaggio di gas naturale

Rapporti con l'Autorità di regolazione

(n.) 2018 2019 2020
Risposte a documenti di consultazione 1 2 0
Proposte tariffarie 3 3 2
Raccolte dati 122 45 33
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (*) 3 4 1
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (approvate) 2 4 1

(*) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Monitoraggio Mercati Gas

Nell'ambito delle proprie valutazioni sui mercati all'ingrosso del gas, l'Autorità ha dato mandato a Snam in qualità di impresa maggiore di trasporto, insieme al Gestore dei Mercati Energetici, di supportarla nelle attività di monitoraggio tramite: (i) la predisposizione di un database integrato dei servizi di trasporto e bilanciamento, stoccaggio e rigassificazione, reso

disponibile al Regolatore e alimentato quotidianamente; (ii)messa a disposizione di indici e reportistiche cadenzate nell'ambito del funzionamento del bilanciamento, dell'equilibrio del sistema e della flessibilità delle fonti di approvvigionamento; (iii) ulteriori analisi specifiche su richiesta dell'Autorità.

Rapporti con l'Autorità di regolazione nell'ambito del Monitoraggio Mercati Gas nel 2020

(n.) Trasporto Rigassificazione Stoccaggio
Relazioni/analisi (con riferimento a tutti i business) 5 1 1
Convenzioni, manuali e specifiche su monitoraggio (con riferimento a tutti i
business)
5 5 5
Report e flussi dati 13.709 820 2.339

PRINCIPALI NOVITÀ DEL QUADRO TARIFFARIO NEI SETTORI DI ATTIVITÀ

Trasporto di gas naturale

Regolamentazione per il quinto periodo di regolazione 2020-2023

Criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per il quinto periodo di regolazione (2020-2023)

Con deliberazione 114/2019/R/gas, pubblicata in data 29 marzo 2019, l'Autorità ha definito i criteri di regolazione delle tariffe di trasporto del gas naturale per il quinto periodo di regolazione tariffaria (1 gennaio 2020-31 dicembre 2023).

La durata del periodo di regolazione viene confermata pari a 4 anni. La valutazione del capitale investito netto (RAB) viene effettuata sulla base della metodologia del costo storico rivalutato. Il parametro Beta del tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC) rimane fissato al valore di 0,364, mantenendo pertanto invariato il WACC a 5,7% reale pre-tasse per gli anni 2020-2021, in coerenza con la disciplina del TIWACC. I lavori in corso vengono inclusi nel calcolo della RAB prevedendo una remunerazione del 5,3% reale pre-tasse. Viene inoltre confermata l'inclusione in RAB degli investimenti realizzati nell'anno t-1 ai fini della remunerazione a compensazione del time-lag regolatorio.

Limitatamente agli interventi inclusi nei Piani di Sviluppo che entreranno in esercizio negli anni 2020-2021-2022 con un rapporto benefici/costi superiore a 1,5, viene applicata una maggiorazione del WACC pari a +1,5% per 10 anni. La componente dei ricavi correlata alla remunerazione e all'ammortamento viene aggiornata sulla base del ricalcolo annuale del capitale investito netto (RAB), nonché dei ricavi addizionali derivanti dalla maggiore remunerazione riconosciuta agli investimenti realizzati nei precedenti periodi di regolazione. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile economico-tecnica delle infrastrutture di trasporto.

I costi operativi riconosciuti per l'anno 2020 sono determinati sulla base dei costi effettivi ricorrenti dell'anno 2017, incrementati delle maggiori efficienze realizzate nell'attuale periodo (profit-sharing 50%), con la possibilità di includere eventuali costi ricorrenti dell'anno 2018, se adeguatamente giustificati. Viene confermata l'applicazione della metodologia del price-cap ai fini dell'aggiornamento dei costi operativi, prevedendo un X-factor dimensionato per restituire agli utenti in 4 anni le maggiori efficienze realizzate nel quarto periodo regolatorio.

Viene previsto che l'impresa maggiore di trasporto si approvvigioni dei quantitativi di gas a copertura di autoconsumi, perdite e gas non contabilizzato (GNC) nell'ambito del mercato centralizzato. I quantitativi di gas riconosciuti sono valorizzati sulla base del prezzo medio ponderato dei prodotti a termine con consegna al PSV nell'anno tariffario di riferimento. La delibera prevede il riconoscimento della differenza fra il prezzo riconosciuto per tali volumi e il prezzo effettivo di approvvigionamento, rinviando a successivo provvedimento la definizione del meccanismo di dettaglio. Per maggiori dettagli, si veda il successivo paragrafo "GNC- Gas non contabilizzato". Con riferimento alla struttura tariffaria viene confermata la metodologia di determinazione dello split capacity/ commodity che prevede ricavi di capacità a copertura dei costi di capitale (remunerazione e ammortamento) e ricavi di commodity a copertura dei costi operativi riconosciuti. Viene confermato l'attuale fattore correttivo dei ricavi applicato alla componente capacity (100% garantiti) e alla componente correlata ai volumi trasportati (franchigia ±4%). Con riferimento al servizio di misura, viene introdotto un meccanismo di copertura dei ricavi analogo a quello del servizio di trasporto (100% garantiti).

La struttura tariffaria basata sul modello entry/exit viene confermata, includendo oltre alla rete nazionale anche la rete regionale nella metodologia dei prezzi di riferimento. I corrispettivi di capacità di entry ed exit sono determinati tramite la metodologia della distanza ponderata per la capacità (CWD), con una ripartizione dei ricavi fra punti di entry ed exit pari a 28/72.

Viene introdotto un corrispettivo variabile applicato ai volumi trasportati destinato alla copertura dei costi operativi riconosciuti, dei costi relativi al sistema di Emission Trading, sancendo il principio di neutralità dell'impresa rispetto al rischio prezzo ed incentivando comportamenti virtuosi volti a ridurre le emissioni di CO2, e dei costi per l'approvvigionamento dei quantitativi a copertura di autoconsumi, perdite e GNC. Tale corrispettivo viene applicato ai punti di uscita dalla rete di trasporto e dimensionato annualmente sulla base dei volumi effettivamente prelevati nell'anno t-2.

Viene infine previsto di rimandare la definizione dei criteri di regolazione in materia di qualità del servizio di trasporto del gas naturale per il quinto periodo regolatorio, di promozione in via sperimentale di utilizzi innovativi delle reti di trasporto, nonché in materia di riassetto del servizio di misura, in esito a specifiche consultazioni effettuate nel corso dell'anno 2019. A tale riguardo, con deliberazione n. 554/2019/R/gas, pubblicata in data 23 dicembre 2019,

l'Autorità ha approvato il nuovo Testo Integrato per la regolazione della qualità del servizio di trasporto gas che contiene disposizioni in tema di continuità del servizio, sicurezza e qualità commerciale, valido per il quinto periodo di regolazione 2020-2023.

Approvazione ricavi 2020

Con deliberazione 201/2019/R/gas, pubblicata in data 28 maggio 2019, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti e i corrispettivi per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale per l'anno 2020. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto del gas naturale relativi all'anno 2020 sono pari a 2.096 milioni di euro. La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2020 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 16,4 miliardi di euro e include gli investimenti stimati per l'anno 2019.

Approvazione dei ricavi per l'anno 2021

Con deliberazione 180/2020/R/gas, pubblicata in data 26 maggio 2020, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti e i corrispettivi per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale per l'anno 2021. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto del gas naturale relativi all'anno 2021 sono pari a 2.121 milioni di euro. La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2021 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 16,8 miliardi di euro e include gli investimenti stimati per l'anno 2020.

Piani Decennali di Sviluppo della Rete di Trasporto

Con deliberazione 539/2020/R/gas, pubblicata in data 15 dicembre 2020, l'Autorità ha espresso le proprie valutazioni in merito ai Piani Decennali di Sviluppo della Rete di Trasporto per gli anni 2019 e 2020. L'Autorità ha inoltre apportato alcuni adeguamenti alla deliberazione 468/2018/R/gas riguardanti i requisiti minimi per i Piani da applicare a partire dal 2021. Al fine di assicurare il coordinamento intersettoriale, Snam e Terna pubblicheranno entro il 31 gennaio 2021 un documento congiunto di descrizione degli scenari da utilizzare come base per i Piani 2021. Il termine per la presentazione dei Piani 2021 è stato posticipato al 31 marzo 2021.

Disposizione in merito ai corrispettivi di misura per il servizio di trasporto per l'anno 2020 e 2021

Con deliberazione 597/2020/R/gas, pubblicata in data 29 dicembre 2020, l'Autorità ha chiarito i criteri di determinazione e applicazione dei corrispettivi per il servizio di misura, prevedendo che il corrispettivo CMcf si applichi ai punti di riconsegna che alimentano clienti finali la cui titolarità dell'impianto di misura è in capo all'impresa di trasporto, a prescindere dal fatto che tale titolarità

sia a titolo originario o acquisito. L'Autorità ha pertanto rideterminato i corrispettivi CMt e CMcf per l'anno 2021 e previsto di non rideterminare i corrispettivi relativi all'anno 2020 (inclusi quelli specifici di impresa), anche in considerazione dell'impatto trascurabile, prevedendo di coprire gli eventuali scostamenti nell'ambito del fattore correttivo dei ricavi di misura.

GNC - Gas non contabilizzato

Determinazioni in merito agli oneri per l'acquisto di gas a copertura del gas non contabilizzato

Con deliberazione 291/2020/R/gas, pubblicata in data 29 luglio 2020, l'Autorità ha concluso la propria istruttoria, riconoscendo un volume aggiuntivo di GNC per gli anni 2018-2019 complessivamente pari a 182 milioni di metri cubi, pari a un valore totale di circa 42 milioni di euro che verranno riconosciuti dalla CSEA, al netto di quanto già ricevuto in acconto relativamente all'anno 2018. Inoltre, ha avviato un procedimento, da concludersi entro la fine del 2020, per l'affinamento dei criteri di riconoscimento del GNC per il 5 periodo regolatorio (2020-2023), volto a rafforzarne la coerenza di funzionamento e la relativa stabilità, prevedendo che la forza incentivante del meccanismo sia comunque determinata sulla base di predefiniti corrispettivi unitari proporzionati alla remunerazione del servizio di misura, anziché al prezzo del gas.

Revisione dei criteri di riconoscimento del gas non contabilizzato sulle reti di trasporto

Con deliberazione 569/2020/R/gas, pubblicata in data 22 dicembre 2020, l'Autorità ha introdotto un meccanismo incentivante relativo alla differenza fra il GNC riconosciuto in un anno e quello effettivo del medesimo anno. In particolare, l'incentivo è calcolato applicando un corrispettivo unitario, pari a 3,3 €/MWh (3,5 c€/smc) alla differenza fra GNC effettivo e GNC riconosciuto, con un cap pari al valore della remunerazione del servizio di misura.

Bilanciamento e settlement gas

Modifiche al Testo Integrato del Bilanciamento (TIB)

Con deliberazione 45/2020/R/gas, l'Autorità ha approvato alcune modifiche al Testo integrato per il bilanciamento e al Testo integrato per il monitoraggio del mercato all'ingrosso del gas naturale, funzionali alla definizione dei parametri per il sistema di incentivi del Responsabile del Bilanciamento per il quarto periodo di incentivazione con decorrenza dal 20 febbraio 2020 al 31 dicembre 2021. Il provvedimento ha confermato lo schema di

incentivazione in essere, basato su tre indicatori di performance (p1, p2, p3) che misurano rispettivamente la bontà delle previsioni del fabbisogno del Sistema (p1) e l'efficienza delle azioni di bilanciamento del Responsabile del Bilanciamento (p2 legato ai prezzi di intervento del Responsabile del Bilanciamento e p3 sul bilancio residuale), prevedendo un profit sharing con il Sistema di parte del premio annuale. Sono stati introdotti inoltre due nuovi indicatori di performance (p4 già definito con la Del 208/2019/R/gas e p5), legati all'avvio del nuovo regime di Settlement, che misurano l'efficienza di Snam Rete Gas nell'approvvigionamento dei quantitativi di gas necessari al funzionamento della rete.

Inoltre, l'Autorità rimanda ad ulteriori valutazioni e all'esame dei risultati di performance del 2020, l'introduzione di un nuovo incentivo basato sulla previsione da parte del Responsabile del Bilanciamento dei prelievi durante il giorno gas.

Rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL)

Regolamentazione per il quinto periodo di regolazione 2020-2023

Criteri di regolazione tariffaria del servizio di rigassificazione del gas naturale liquefatto per il quinto periodo di regolazione (2020-2023)

Con deliberazione 474/2019/R/gas, pubblicata in data 21 novembre 2019, l'Autorità ha definito i criteri per la determinazione dei ricavi riconosciuti e delle tariffe per il servizio di rigassificazione per il quinto periodo di regolazione tariffaria (1 gennaio 2020-31 dicembre 2023). La durata del periodo di regolazione viene confermata pari a 4 anni. La valutazione del capitale investito netto (RAB) viene effettuata sulla base della metodologia del costo storico rivalutato.

Il parametro Beta del tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC) rimane fissato al valore di 0,524, mantenendo pertanto invariato il WACC a 6,8% reale pretasse per gli anni 2020-2021, in coerenza con la disciplina del TIWACC.

Vengono esclusi dal calcolo della RAB i lavori in corso (LIC), contestualmente al riconoscimento degli oneri di finanziamento (IPCO). I costi operativi riconosciuti vengono determinati sulla base dei costi effettivi ricorrenti dell'ultimo esercizio disponibile (anno 2018), incrementati delle maggiori efficienze realizzate nell'attuale periodo (profit-sharing 50%), con il fattore di efficientamento

(X-factor) dimensionato in modo da restituire agli utenti nel quinto periodo regolatorio le maggiori efficienze realizzate nel quarto periodo. Il meccanismo di copertura dei ricavi viene confermato pari al 64% dei ricavi riconosciuti per una durata pari a 20 anni decorrenti dal primo anno in cui l'impresa offre il servizio di rigassificazione o, qualora antecedente, dal primo anno di titolarità del fattore di garanzia ai sensi della deliberazione ARG/gas 92/08. Al fine di incentivare l'offerta dei servizi di flessibilità viene previsto che una quota pari al 40% dei ricavi derivanti dall'offerta di tali servizi possano essere trattenuti dall'impresa di rigassificazione a copertura dei ricavi non soggetti a fattore di copertura dei ricavi, fino a concorrenza dei ricavi riconosciuti.

Viene introdotto il riconoscimento dei costi di energia elettrica variabili (dipendenti dalle attività di discarica delle navi e rigassificazione del GNL) attraverso un corrispettivo applicato agli utenti. I costi relativi all'energia elettrica per il funzionamento base del terminale continuano ad essere riconosciuti nei ricavi di riferimento.

Viene previsto il riconoscimento dei costi relativi all'Emission Trading System (ETS), sancendo il principio di neutralità dell'impresa rispetto al rischio prezzo ed incentivando comportamenti virtuosi volti a ridurre le emissioni di CO2.

Approvazione Ricavi 2020

Con deliberazione 43/2020/R/gas "Approvazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione del GNL per l'anno 2020 e modifiche e integrazioni alla RTRG", pubblicata in data 19 febbraio2020, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di rigassificazione per l'anno 2020 sulla base della proposta presentata da GNL Italia. Le tariffe sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 25,1 milioni di euro e su costi energetici pari a circa 3,1 milioni di euro. Il fattore di copertura dei ricavi è pari al 64% dei ricavi di riferimento. La RAB per l'attività di rigassificazione del GNL è pari a 121,8 milioni di euro. Contestualmente, l'Autorità ha pubblicato i ricavi definitivi 2019, basati sui dati patrimoniali 2018 consuntivi, che ammontano a 26,8 milioni di euro.

Approvazione dei ricavi per l'anno 2021

Con deliberazione 229/2020/R/gas "Approvazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione del GNL per l'anno 2021 e disposizioni in relazione alle spettanze relative al fattore di copertura dei ricavi per l'anno 2019", pubblicata in data 26 giugno 2020, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di rigassificazione per l'anno 2021 sulla base della proposta presentata da GNL Italia. Le tariffe sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento

pari a 26,6 milioni di euro e su costi energetici pari a circa 4,3 milioni di euro. Il fattore di copertura dei ricavi è pari al 64% dei ricavi di riferimento. La RAB per l'attività di rigassificazione del GNL è pari a 129 milioni di euro. Contestualmente, l'Autorità ha dato il nulla osta all'erogazione da parte della CSEA delle spettanze relative al fattore di copertura dei ricavi per l'anno 2019 per un ammontare pari a circa 11 milioni di euro.

Stoccaggio di gas naturale

Regolamentazione per il quinto periodo di regolazione 2020-2023

Criteri di regolazione tariffaria del servizio di stoccaggio di gas naturale per il quinto periodo di regolazione (2020-2023)

Con deliberazione 419/2019/R/gas, pubblicata in data 23 ottobre 2019, l'Autorità ha definito i criteri per la determinazione dei ricavi riconosciuti per il servizio di stoccaggio per il quinto periodo di regolazione tariffaria (1 gennaio 2020-31 dicembre 2025).

La durata del periodo di regolazione viene estesa da 4 a 6 anni. La valutazione del capitale investito netto (RAB) viene effettuata sulla base della metodologia del costo storico rivalutato. Il parametro Beta del tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC) rimane fissato al valore di 0,506, mantenendo pertanto invariato il WACC a 6,7% reale pre-tasse per gli anni 2020-2021, in coerenza con la disciplina del TIWACC.

Viene confermata l'esclusione dal calcolo della RAB dei lavori in corso (LIC), contestualmente al riconoscimento degli oneri di finanziamento (IPCO). I costi operativi riconosciuti vengono determinati sulla base dei costi effettivi ricorrenti dell'ultimo esercizio disponibile (anno 2018), incrementati delle maggiori efficienze realizzate nell'attuale periodo (profit-sharing 50%), con il fattore di efficientamento (X-factor) dimensionato in modo da restituire agli utenti nel quinto periodo regolatorio le maggiori efficienze realizzate nel quarto periodo. Il meccanismo di copertura dei ricavi viene ampliato, arrivando a coprire il 100% dei ricavi di riferimento, prevedendo inoltre che le imprese di stoccaggio possano richiedere di accedere, in via facoltativa, a un sistema di incentivazione potenziato a fronte di una rimodulazione della quota di ricavo riconosciuto soggetta a fattore di copertura. Vengono confermate le modalità di riconoscimento dei costi di ripristino.

Viene previsto il riconoscimento dei costi relativi all'Emission Trading System (ETS), sancendo il principio di neutralità dell'impresa rispetto al rischio prezzo ed incentivando comportamenti virtuosi volti a ridurre le emissioni di CO2.

La delibera approva infine le disposizioni di regolazione della qualità del servizio di stoccaggio per il periodo 2020- 2025.

Approvazione ricavi 2020

Con deliberazione 535/2019/R/gas, pubblicata in data 19 dicembre 2019, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di stoccaggio per l'anno 2020. I ricavi riconosciuti sono pari a 491 milioni di euro. La RAB per l'attività di stoccaggio è pari a 4,0 miliardi di euro.

Approvazione ricavi 2021

Con deliberazione 275/2020/R/gas, pubblicata in data 23 luglio 2020, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di stoccaggio del gas naturale per l'anno 2021. I ricavi riconosciuti sono pari a 486 milioni di euro. La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2021 è pari a 3,95 miliardi di euro e include gli investimenti stimati per l'anno 2020.

Delibera 232/2020/R/Gas - Modifiche al RAST e definizione dei parametri di incentivazione per l'anno 2020 per la società Stogit S.p.A.

Con la Delibera 232/2020/R/Gas l'Autorità estende al 31 dicembre 2020 il regime di incentivazione che prevede (i) un profit sharing al 50% sulla vendita dei servizi di stoccaggio di breve termine e per la rimodulazione del profilo di iniezione ed (ii) il trattenimento del 100% dei ricavi derivanti dalla vendita dei servizi di rimodulazione del profilo di erogazione. La delibera prevede che le imprese di stoccaggio trasmettano entro il 30 novembre di ogni anno una proposta di incentivazione per il successivo anno solare. L'Autorità prevede inoltre che le imprese di stoccaggio possano accedere su base volontaria ad un meccanismo di incentivazione potenziato che a fronte di una riduzione dei ricavi garantiti incrementa il livello di profit sharing applicato ai ricavi derivanti dalla vendita dei servizi di breve termine. Entro il 30 novembre 2020 le imprese di stoccaggio possono presentare un'istanza per accedere al meccanismo di incentivazione potenziato per il biennio 2021-2022.

La regolazione in Europa nei paesi di interesse per Snam: principali caratteristiche

Snam presidia costantemente l'evoluzione della regolazione nei diversi Paesi europei nei quali è presente attraverso le partecipazioni internazionali. Di seguito è rappresentata una sintesi dei principali driver del contesto regolatorio di riferimento:

Trasporto

  • Revisione regolatoria per il quarto periodo (2021-2024) conclusa a giugno 2020
  • RAB differenziata tra quota finanziata con Equity (Revalued Historical Cost) e quota finanziata con Debito (Book Value). È, inoltre, previsto un diverso trattamento tra Old asset (pre 2012) e nuovi investimenti;
  • Sono previsti tassi di remunerazione differenziati per la quota di RAB finanziata con Equity (Costo dell'Equity(*) 8,94 Reale Pre Tasse) e per la quota finanziata con Debito (Costo del Debito1,61 Nominale Pre Tasse).

Trasporto

  • RAB rivalutata annualmente utilizzando l'inflazione (Consumer Price Index) tenendo conto dei nuovi investimenti e degli ammortamenti (Current economic cost method);
  • Tasso di remunerazione WACC pari a 4,25% Reale Pre Tasse.

Stoccaggio

  • Stoccaggio in regime regolato a partire da gennaio 2018;
  • Tasso di remunerazione WACC pari a 4,75% Reale Pre Tasse; RAB di circa 1,3 miliardi di euro.

Trasporto

  • In regime di esenzione fino ad ottobre 2018;
  • Passaggio da un regime di esenzione ad un regime regolato senza protezione dal rischio volume, alla scadenza dei contratti di lungo termine (ottobre 2018).

Trasporto

  • Third Part Access exemption sulla capacità iniziale (10bcm/y);
  • Esenzione dalla regolazione tariffaria sulla capacità iniziale e di espansione.

Trasporto/GNL

  • RAB basata su costo storico, Work in Progress remunerati da WACC;
  • Tasso di remunerazione Nominale Pre Tasse periodo 2019-2022: 8,22%, 7,84%, 7,52%, 7,44%
  • RAB di circa 0,8 miliardi di euro (Trasporto + GNL)
  • Socializzazione del costo del GNL nella tariffa di trasporto (50% dal 2020 – VS 75% precedente)
  • Recupero delle OLD Recoverable Difference accumulati da 2006-2016 di circa 326 milioni di euro, spalmati per 16 anni da 2017-2032

(*) Tale valore include un premio per il rischio connesso alla commercializzazione della capacità pari al 3,5%.

EROGAZIONE E SVILUPPO DEI SERVIZI REGOLATI

Nel 2020 è ulteriormente proseguito il processo di integrazione che ha fatto confluire all'interno di un'unica organizzazione le attività di gestione commerciale dei tre business riguardanti il trasporto, lo stoccaggio e la rigassificazione, consentendo un'ottimizzazione dei processi interni a Snam. In particolare, la realizzazione di un'unica Sala Controllo Commerciale preposta alla gestione delle movimentazioni e consegne giornaliere del gas e al bilanciamento della rete ha portato a un miglioramento delle performance integrando i knowhow dei diversi settori.

Clienti e qualità del servizio secondo Codice di Rete

2018 2019 2020
Trasporto
Clienti attivi (shipper) 136 150 145
Nuovi contratti di allacciamento per punti di consegna /riconsegna 88 123 103
Capacità di trasporto contrattualizzata/Capacità trasporto disponibile (punti di entrata
interconnessi estero) (%)
79 64 57
Rispetto dei tempi di emissione dell'offerta di allacciamento (%) 100 100 100
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici di qualità
commerciale (%)
100 100 100
Interruzioni effettuate con adeguato preavviso (%) 97 97 95
Rigassificazione
Clienti attivi (shipper) 2 6 5
Rispetto del tempo massimo per l'accettazione delle proposte di programmazione
mensile delle consegne (%)
100 100 100
Rispetto del periodo massimo di interruzione/riduzione della capacità del Terminale per
interventi manutentivi (%)
100 100 100
Stoccaggio
Clienti attivi (shipper) 91 83 91
Capacità di stoccaggio contrattualizzata/Capacità stoccaggio disponibile (%) 100 100 100
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici di qualità
commerciale (%)
100 100 100
Flow line di collegamento sottoposte a sorveglianza (%) 100 100 100
Capacità totale non resa disponibile a seguito di interruzioni/riduzioni del servizio (%) 0 0 0

La Sala Controllo Commerciale: l'integrazione al servizio dei clienti

La Sala Controllo, impegnata H24 al presidio del sistema gas italiano, ha tra le sue attività principali il bilanciamento del sistema che ha una doppia valenza: fisica e commerciale.

Il bilanciamento commerciale è l'insieme delle attività necessarie alla corretta programmazione, contabilizzazione e allocazione del gas trasportato, nonché il sistema di corrispettivi che incentiva i clienti a mantenere l'eguaglianza tra le quantità immesse e prelevate dalla rete. Snam riceve giornalmente le nomine della capacità di trasporto e stoccaggio dai propri clienti. Nel confermare tali richieste, la Sala Controllo assolve tra l'altro a specifici obblighi informativi previsti dal Balancing Network Code (Regolamento UE 312/2014), quali la pubblicazione oraria sul sito Snam di informazioni riguardanti lo stato di bilanciamento del sistema, nonché la pubblicazione, due volte al giorno e per ogni shipper, di informazioni sui prelievi misurati nel corso del giorno gas. In tal modo i clienti ricevono informazioni adeguate a consentire la valutazione del proprio stato ed eventualmente, porre in atto le azioni necessarie per bilanciare la propria posizione.

Il bilanciamento fisico del sistema, invece, è l'insieme delle operazioni mediante le quali Snam, tramite il proprio Dispacciamento, controlla in tempo reale i parametri di flusso (portate e pressioni) al fine di garantire in ogni istante la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione a quelli di prelievo.

Come per tutta la funzione commerciale, anche le attività di competenza della Sala Controllo sono state riorganizzate in modo da potere essere gestite in remoto, assicurando quindi la necessaria continuità del business e la fondamentale sicurezza delle persone a fronte dell'emergenza Covid-19.

Parimenti il Dispacciamento, che rappresenta il centro nevralgico della rete di trasporto gas nazionale e che non può fermarsi in nessuna circostanza, ha lavorato in isolamento durante l'emergenza, costituendo un esempio di resilienza e diventando una best practice internazionale adottata anche da National Grid, ALNG e Transitgas.

Servizi di Flessibilità e di Default

Per favorire una maggiore flessibilità operativa nel sistema gas italiano è stata introdotta la possibilità di prenotare capacità di trasporto anche su base mensile e giornaliera, oltre che su base annuale, presso i punti di riconsegna che forniscono gas direttamente alle centrali termoelettriche, pagando solamente i quantitativi prenotati e non il servizio per l'intero anno termico. Questa modalità di accesso consente di disporre di modalità di conferimento più flessibili per far fronte in maniera tempestiva ed efficiente alle nuove condizioni di funzionamento del sistema elettrico.

Anche per l'anno termico 2020-21, Snam Rete Gas svolge il ruolo di

Fornitore di Default Trasporto nei confronti delle Società di Vendita e dei Clienti Finali sottesi alla propria rete per i quali non sia identificabile l'Utente del bilanciamento responsabile dei relativi prelievi. Il medesimo servizio è svolto anche nei confronti delle Società di Vendita e Clienti Finali presso le reti dei trasportatori terzi che ne hanno fatto espressamente richiesta. Tale servizio nell'anno termico 2019-20 ha coinvolto 270 soggetti fra Clienti Finali e Società di Vendita, per volumi pari a circa 240.000 MWh.

Nel 2020, i conferimenti per la capacità di stoccaggio, in analogia a quanto già avviene per il trasporto, sono confluiti sulla piattaforma europea PRISMA. Tale sinergia, agevola i clienti all'utilizzo di un'unica piattaforma per prenotare capacità di trasporto e di stoccaggio e rende più trasparente a livello europeo la capacità di stoccaggio di Snam. Grazie al continuo impegno di Snam nel soddisfare le diverse esigenze dei clienti sono garantite, tramite studi dedicati, la flessibilità dei servizi offerti e un'informazione costante e accurata.

Sistemi informativi al servizio dei clienti

La Società mette a disposizione dei propri clienti un canale informativo volto a privilegiare tempestività e flessibilità della comunicazione, consentendo di ottenere un set di informazioni in modalità "smart" a seconda delle proprie necessità, nonché di comunicare direttamente e informalmente via "chat". Inoltre, il portale mette a disposizione dei clienti un sistema di widget e notifiche personalizzabili.

In particolare, dal 22 maggio 2019 Snam ha aperto ai propri clienti la piattaforma commerciale Jarvis, con una nuova user experience definita in co-design insieme agli operatori del mercato e mirata a costituire un nuovo modello di servizio che l'azienda vuole offrire ai suoi clienti, con processi di business integrati. Il progetto, ulteriormente arricchito da nuove funzionalità rilasciate nel 2020, è stato realizzato secondo la metodologia di sviluppo Agile, si basa su processi di business snelli e integrati in un unico sistema multi-lingua e su una architettura innovativa che copre processi attualmente distribuiti tra 17 sistemi.

Tali attività hanno comportato lo switch definitivo (per le funzioni rilasciate) verso la nuova piattaforma Jarvis, con contestuale progressivo spegnimento delle funzionalità presenti nei diversi sistemi in uso. In particolare, nel mese di dicembre 2020 sono stati definitivamente dismessi gli applicativi PSV e Portale M.

Nel 2020 è inoltre iniziata l'integrazione nel Progetto Jarvis di un sistema di Customer Relationship Management al fine di supportare la transizione dall'eccellenza operativa all'eccellenza commerciale, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti e il rapporto con i clienti, sempre più al centro delle strategie aziendali.

TRASPORTO DI GAS NATURALE

Snam, attraverso le società controllate Snam Rete Gas e Infrastrutture Trasporto Gas, è il principale operatore italiano di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale, disponendo della quasi totalità delle infrastrutture di trasporto in Italia, con oltre 32.600 chilometri di gasdotti in esercizio in alta e media pressione (circa il 94% dell'intero sistema di trasporto). Snam gestisce la rete dei gasdotti attraverso 8 distretti, 48 centri di manutenzione distribuiti sul territorio, 13 impianti di compressione, inclusi i due impianti di Minerbio e Sergnano entrati in esercizio nel 2018, e un centro di dispacciamento, recentemente rinnovato nelle strutture e nella tecnologia. Il gas proveniente dall'estero è immesso in rete nei nove punti di entrata, in corrispondenza dei 6 punti di interconnessione con i metanodotti (incluso il gasdotto TAP entrato in esercizio nel novembre 2020) e dei tre punti di interconnessione con i terminali di rigassificazione del GNL. Una volta importato, prodotto e rigassificato, il gas è movimentato fino alle reti di distribuzione locale, ai punti di riconsegna della rete regionale, o ai grandi clienti finali (centrali termoelettriche e impianti industriali).

Snam conferisce capacità di trasporto agli shipper che ne fanno richiesta. In questo modo, gli utenti acquisiscono il diritto di immettere o di ritirare, in qualsiasi giorno dell'anno termico, un quantitativo di gas non superiore alla portata giornaliera conferita. Le condizioni di accesso al servizio sono contenute nel Codice di Rete. Gli shipper hanno la possibilità di effettuare cessioni e scambi di gas presso un Punto di Scambio Virtuale (PSV) della Rete Nazionale, grazie alla piattaforma informatica loro dedicata.

La capacità di trasporto della rete ha permesso, anche per l'anno 2020, di soddisfare integralmente la domanda di capacità da parte degli Utenti. Oltre alla capacità di trasporto offerta presso i Punti di Entrata interconnessi con metanodotti esteri e presso i rigassificatori di GNL pari a 363,1 milioni di metri cubi/giorno nell'anno, Snam ha reso disponibili ulteriori capacità di trasporto ai punti di entrata interconnessi con le produzioni nazionali per un totale di 22,0 milioni di metri cubi/giorno e con le produzioni di biometano per un totale di 0,6 milioni di metri cubi/giorno.

Nel corso degli ultimi 17 anni gli operatori del trasporto sono cresciuti costantemente, passando dai circa 30 operatori del 2003 ai circa 213 operatori nel 2020 (tra shipper e trader).

Nel 2020 sono stati stipulati 103 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna o per il potenziamento di punti esistenti, 19 contratti relativi all'immissioni di biometano e 35 al servizio di Aree di Servizio CNG.

L'informativa del settore Trasporto di gas naturale include i valori delle società Snam Rete Gas, Infrastrutture Trasporto ed Enura.

(milioni di €) 2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Ricavi totali (a) (b) 2.069 2.116 2.156 40 1,9
Ricavi totali net of pass-through items (a) (b) 1.984 2.031 2.093 62 3,1
- di cui Ricavi regolati (a) (b) 1.907 1.969 2.028 59 3,0
Costi operativi (a) (b) 430 331 383 52 15,7
Costi operativi adjusted (*) (a) (b) 413 366 380 14 3,8
Costi operativi adjusted net of pass-through items (*) (a) (b) 328 281 317 36 12,8
Utile operativo 1.064 1.157 1.139 (18) (1,6)
Utile operativo adjusted (*) 1.081 1.122 1.142 20 1,8
Investimenti tecnici 764 813 981 168 20,7
- di cui con maggior remunerazione 280 249 265 16 6,4
- di cui con remunerazione base (c) 485 564 716 152 27,0
Capitale investito netto al 31 dicembre 12.551 12.959 13.411 452 3,5
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti
(miliardi di metri cubi) (d)
72,82 75,37 69,97 (5,40) (7,2)
Rete dei gasdotti (km in esercizio) (e) 32.625 32.727 32.647 (80) (0,2)
- di cui Rete Nazionale (e) 9.697 9.727 9.649 (78) (0,8)
- di cui Rete Regionale 22.928 23.000 22.998 (2) (0,0)
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 1.915 1.945 1.910 (35) (1,8)

Principali indicatori di performance

(*) I valori esposti nella configurazione adjusted escludono rispettivamente: gli oneri relativi all'Isopensione per l'esercizio 2018 (17 milioni di euro) e gli effetti del rilascio a conto economico del fondo svalutazione crediti a fronte dei crediti relativi all'attività di bilanciamento per l'esercizio 2019 (35 milioni di euro). Con riferimento all'esercizio 2020 i valori escludono i costi sostenuti a seguito dello stato di emergenza connesso alla pandemia da Covid-19, relativi essenzialmente a dispositivi di protezione individuale ad uso interno e sanificazioni di ambienti di lavoro (3 milioni di euro complessivamente). Maggiori informazioni relative alle misure di risultato adjusted e ai relativi special item che rilevano a livello consolidato, sono fornite al capitolo "Commento ai risultati economico – finanziari-Non GAAP measures".

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Le componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi (cd. pass-through items) sono relative alla modulazione. A decorrere dal 1 gennaio 2020, la componente pass-through riconducibile all'interconnessione con altri operatori di trasporto, è rilevata a diretta riduzione del corrispondente ricavo (47 milioni di euro nel 2020). Coerentemente, i relativi valori del 2019 e del 2018 (52 e 49 milioni di euro rispettivamente) sono stati riesposti.

(c) Ad un WACC base reale pre-tasse pari al 5,7% per il 2019 e per il 2020 (5,4% nel 2018).

(d) I dati relativi al 2020 sono aggiornati alla data del 29 gennaio 2021. I valori del 2019 sono stati aggiornati in via definitiva. Con riferimento all'esercizio 2020, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,575 Kwh/Smc).

(e) Il dato include 84 Km di rete riferiti alla società Infrastrutture Trasporto Gas.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

RISULTATI

I ricavi totali ammontano a 2.156 milioni di euro, in aumento di 40 milioni di euro, pari all'1,9%, rispetto all'esercizio 2019 (2.116 milioni di euro). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi47, i ricavi totali ammontano a 2.093 milioni di euro, in aumento di 62 milioni di euro, pari al 3,1%, rispetto all'esercizio precedente a fronte principalmente dei maggiori ricavi regolati.

I ricavi regolati al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi e degli effetti derivanti dalla copertura degli energy costs, ammontano a 1.976 milioni di euro, in aumento di 7 milioni di euro, pari allo 0,4%, rispetto all'esercizio 2019. I maggiori ricavi attribuibili principalmente ai meccanismi di aggiornamento tariffario, riferibili in particolare all'incremento della RAB (+25 milioni di euro), sono stati assorbiti dalla riduzione dei volumi trasportati a seguito dell'emergenza sanitaria da Covid-19, nonostante l'andamento climatico in linea rispetto al 2019 (-17 milioni di euro).

I ricavi non regolati ammontano a 65 milioni di euro, in aumento di 3 milioni di euro rispetto al 2019, e si riferiscono essenzialmente ai riaddebiti per servizi tecnici prestati alle altre società del gruppo che trovano corrispondenza nei costi sostenuti per la fornitura dei relativi servizi.

L'utile operativo adjusted ammonta a 1.142 milioni di euro, in aumento di 20 milioni di euro, pari all'1,8% rispetto all'utile operativo adjusted conseguito nel 2019 (1.122 milioni di euro). L'aumento è attribuibile ai maggiori ricavi (+10 milioni di euro) e alla riduzione dei costi operativi (+19 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi e della sterilizzazione degli energy costs) a seguito del contenimento dei costi conseguente alle misure di lockdown, alla dinamica dei fondi per rischi ed oneri e ai minori costi per esodi agevolati. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti (-29 milioni di euro) dovuti all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, compensati da minori svalutazioni (+23 milioni di euro).

Con riferimento agli energy costs riferibili in particolare ai costi per l'acquisto del fuel gas, precedentemente oggetto di conferimento in natura dagli shipper, e agli oneri per l'acquisto di diritti di emissione di CO2, rileva che, sulla base di quanto stabilito dal quadro normativo vigente per il quinto periodo regolatorio, a partire dal 1 gennaio 2020, tali costi trovano copertura nei ricavi attraverso il corrispettivo variabile.

47 Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative alla modulazione

ANDAMENTO OPERATIVO

Investimenti tecnici

2018 2019 2020
Tipologia di investimento Maggiore
remunerazione
(%)(*)
Milioni
di €
Milioni
di €
Maggiore
Remunerazione
(%)(*)
Milioni
di €
Sviluppo 1,0% 279 249 1,5% 265
Sostituzione e altro 485 564 716
764 813 981

(*) Rispetto ad un WACC base reale pre-tasse pari rispettivamente al 5,4% per il 2018 e al 5,7% per il 2019 e il 2020, applicati agli investimenti in nuova capacità di trasporto e con analisi costi-benefici superiore a 1,5, ai sensi della deliberazione ARERA n. 575/2017/R/Gas.

Gli investimenti tecnici del 2020 ammontano a 981 milioni di euro, in aumento di 168 milioni di euro, pari al 20,7%, rispetto all'esercizio 2019 (813 milioni di euro).

Gli investimenti sono stati classificati in coerenza rispettivamente con le delibere n. 575/2017/R/gas con riferimento agli esercizi 2018 e 2019 e n. 114/2019/R/gas per il 2020, con cui l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito anche ARERA o Autorità) ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di remunerazione.

I principali investimenti di Sviluppo di nuova capacità di trasporto (265 milioni di euro), per i quali è prevista una maggiore remunerazione dell'1,5%, riguardano principalmente:

  • investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale funzionale alla capacità di importazione ed esportazione (182 milioni di euro) nell'ambito delle attività di costruzione del metanodotto Interconnessione TAP (156 milioni di euro; 95 milioni di euro nel 2019), delle iniziative di supporto del mercato nell'area Nord Occidentale del Paese ed di inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa nell'area della Pianura Padana (13 milioni di euro), oltre che di potenziamento della rete di trasporto dai punti di entrata nel Sud Italia (12 milioni di euro) per il proseguimento dei lavori di costruzione dei ricollegamenti del metanodotto Massafra- Biccari;
  • investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Regionale e sulla Rete Nazionale (83 milioni di euro) tra cui si segnalano: (i) il proseguimento dei lavori di costruzione dei

metanodotti e allacciamenti connessi all'iniziativa di metanizzazione della Regione Calabria (21 milioni di euro); (ii) il proseguimento dell'attività di costruzione di alcuni allacciamenti di biometano (13 milioni di euro) e CNG (11 milioni di euro); (iii) l'attività di costruzione dei metanodotti Mornico al Serio-Travagliato (8 milioni) e potenziamento Boltiere-Bergamo (4 milioni); (iv) il completamento delle attività complementari di costruzione relative al collegamento metanodotto Pietravairano - Pignataro M. (6 milioni di euro); (v) le attività di ingegneria e permessistica per lo sviluppo della dorsale in Sardegna.

Gli investimenti di sostituzione e altri investimenti con remunerazione base (716 milioni di euro), riguardano principalmente: (i) opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti (529 milioni di euro), tra i principali si segnala l'iniziativa "sostituzioni metanodotti" (238 milioni di euro), tra cui si evidenzia il proseguimento delle attività di consegna materiali, di costruzione e messa in esercizio parziale del rifacimento metanodotto Rimini - S. Sepolcro; (ii) progetti relativi allo sviluppo di nuovi sistemi informativi, nonché all'implementazione degli esistenti (154 milioni di euro), tra cui si segnalano il progetto Consumption Cloud – Azure, lo sviluppo del software di storage, l'adeguamento applicazioni a supporto della gestione rete e sistemi di cartografia; (iii) opere riaddebitate a terzi (16 milioni di euro); (iv) l'acquisto di beni strumentali all'attività operativa (16 milioni di euro).

Avanzamento delle attività legate all'ottenimento dei permessi

Per sviluppare i nuovi insediamenti, oltre ai criteri di fattibilità tecnico-economica, Snam adotta procedure che rispondono a valutazioni stringenti di compatibilità ambientale e di sicurezza.

Le valutazioni degli effetti sull'ambiente riguardano tutte le fasi del ciclo di vita dell'opera, localizzazione, progettazione, realizzazione, esercizio e dismissione. Tali valutazioni vengono effettuate nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), e nelle procedure di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), al termine della quale le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente.

Domande di VIA presentate al Ministero dell'Ambiente e al Ministero dei Beni Culturali

Denominazione Lunghezza
(km)
Regioni
interessate
Data
Presentazione
Metanodotti
Rifacimento Foligno (fraz. Colfiorito) - Gallese e opere
connesse
109,00 Marche, Umbria e
Lazio
06.03.2020
Recanati - Foligno proroga del decreto VIA 78,00 Marche e Umbria 19.03.2020
Rifacimento Chieti - Rieti 134,52 Abruzzo e Lazio 07.04.2020
Rifacimento Gagliano-Termini Imerese 60,45 Sicilia 09.04.2020
Rifacimento Sansepolcro-Terranuova Bracciolini 45,62 Toscana 27.07.2020

Domande di verifica assoggettabilità VIA presentate al Ministero dell'Ambiente (MATTM)

Denominazione Lunghezza
(km)
Regioni
interessate
Data
Presentazione
Metanodotto
Pisticci - Sant'Eufemia 5,18 Calabria 18.03.2020
Allacciamento IVI Petrolifera S.p.A. 4,19 Sardegna 10.04.2020
Impianti
Adeguamento dell'Impianto di Compressione Gas di
Malborghetto
/ Friuli Venezia Giulia 15.04.2020
Impianto di riduzione HPRS10 e Variante Met. Melizzano
- Afragola
/ Campania 01.06.2020
Varianti per ispezionabilità Met. Castelcampagnano -
Caserta
/ Campania 22.07.2020

Bilancio gas della Rete di trasporto Nazionale

I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,575 Kwh/Smc). Il dato elementare

è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.

Domanda gas in Italia

(miliardi di m3) 2018 2019 2020 Var. ass. Var. % (b)
Residenziale e terziario 28,76 28,13 27,41 (0,72) (2,6)
Termoelettrico 24,19 26,65 25,18 (1,47) (5,5)
Industriale (c) 17,39 17,30 16,39 (0,91) (5,3)
Altro (d) 2,33 2,4 2,32 (0,08) (3,3)
72,67 74,48 71,30 (3,18) (4,3)

(a) I valori del 2019 sono stati aggiornati in via definitiva

(b) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.

(c) Comprende i consumi dei settori Industria, Agricoltura e Pesca, Sintesi Chimica e Autotrazione.

(d) Consumi e perdite principalmente riferiti al sistema di trasporto di gas naturale, al sistema energetico, al settore up-stream, allo stoccaggio e agli impianti del GNL.

La domanda di gas in Italia nel 2020 è stata pari a 71,30 miliardi di metri cubi, registrando un calo significativo rispetto al 2019 (pari a 3,18 miliardi di metri cubi; -4,3%) a causa della riduzione dei prelievi in tutti i settori di consumo. In particolare, la contrazione della domanda di gas è attribuibile: (i) ai minori consumi del settore termoelettrico (-1,47 miliardi di metri cubi; -5,5%), a seguito della riduzione della domanda di energia elettrica causata dalle misure di lockdown per il contenimento del Covid-19, relative in particolare ai mesi marzo-giugno, oltre che dell'aumento della produzione da fotovoltaico,

in parte compensati da un consistente calo dei flussi di importazione di energia elettrica e dalla riduzione della produzione da idroelettrico ed eolico; (ii) ai minori consumi del settore industriale (-0,91 miliardi di metri cubi; -5,3%) che risentono di una riduzione dell'indice di produzione industriale del 12% rispetto al 2019, intensificata dalla chiusura di varie attività produttive a seguito del lockdown (marzo-aprile) e poi dalla lenta ripresa della produzione industriale non ancora rientrata ai livelli pre-Covid.

Impatti del Covid – 19 sulla domanda gas

Settore termoelettrico

La contrazione della domanda di gas naturale nel settore termoelettrico registra un picco nel periodo marzo-giugno 2020, segnato dalle chiusure per Covid-19.

Variazione consumi settore termoelettrico (bcm)

Settore residenziale

La variazione dei consumi nel settore civile normalizzato durante il periodo gennaio-dicembre è legata principalmente al progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico, a cui si sommano, nei mesi di marzo e aprile, gli effetti del lockdown sul settore terziario, che contribuiscono ad una riduzione della domanda gas per circa 150 milioni di metri cubi.

Variazione consumi settore civile (bcm)

Settore industriale

La contrazione della domanda di gas naturale nel settore industriale registra un picco nel periodo marzo-giugno 2020, segnato dalle chiusure per Covid-19. Il periodo luglio-dicembre 2020 è segnato, invece, da un scostamento positivo a testimonianza di una graduale ripresa delle attività.

Variazione consumi settore industriale (bcm)

I sottosettori maggiormente impattati dagli effetti del Covid-19 sono il settore del vetro-ceramica, la siderurgia e la cartaria, che coprono l'intero calo del settore industriale. Positivo il settore della chimica.

Variazione consumo industriale per sottosettore (Mm3 )

Estrattiva

Sulla riduzione della domanda gas hanno inciso, altresì, i minori consumi del settore residenziale e terziario (-0,72 miliardi di metri cubi; -2,6%) dovuti essenzialmente al progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti di riscaldamento con caldaie a maggior efficienza, a fronte di un andamento climatico simile tra i due periodi. La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura, stimata pari a 71,60 miliardi di metri cubi, registra una riduzione di 3,26 miliardi di metri cubi (-4,4%) rispetto al corrispondente valore del 2019 (74,86 miliardi di metri cubi).

Domanda di gas (Mld m3

)

Domanda gas per settore (% sul totale domanda gas)

La disponibilità di gas naturale in Italia (70,90 miliardi di metri cubi), pari alla somma tra il gas immesso nella Rete di Trasporto Nazionale e il saldo netto di prelievi/immissioni da/in stoccaggio, registra una riduzione di 3,07 miliardi di metri cubi (-4,2%) rispetto al 2019. La riduzione è in linea

con il calo dei volumi di gas immesso in rete (-4,75 miliardi metri cubi; -6,7%), oltre che alla riduzione della produzione nazionale (-0,65 miliardi metri cubi; -14,4%), unitamente al maggior ricorso alle erogazioni da stoccaggio (0,93 miliardi di metri cubi, con riferimento alle erogazioni nette).

Disponibilità di gas naturale

(miliardi di m3
)
2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Da gas immesso in rete per punto di entrata 67,70 70,86 66,11 (4,75) (6,7)
Da produzione nazionale 5,12 4,51 3,86 (0,65) (14,4)
Totale gas immesso in Rete 72,82 75,37 69,97 (5,40) (7,2)
Saldo netto prelievi/immissioni stoccaggio (**) (0,43) (1,40) 0,93 2,33
Totale disponibilità di gas naturale 72,39 73,97 70,90 (3,07) (4,2)

(*) I valori del 2019 sono stati aggiornati in via definitiva.

(**)Inteso come saldo tra prelievo da stoccaggio (+) e immissioni in stoccaggio (-) espressi al lordo dei consumi per iniezione/erogazione.

Immissioni e prelievi di gas nella rete di trasporto

(miliardi di m3
)
2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Produzione nazionale 5,12 4,51 3,86 (0,65) (14,4)
Punti di entrata (**) 67,70 70,86 66,11 (4,75) (6,7)
Tarvisio 29,69 29,85 28,43 (1,42) (4,8)
Mazara del Vallo 17,09 10,21 12,02 1,81 17,7
Passo Gries 7,76 11,13 8,60 (2,53) (22,7)
Cavarzere (GNL) 6,71 7,91 6,81 (1,10) (13,9)
Gela 4,47 5,70 4,46 (1,24) (21,8)
Livorno (GNL) 1,07 3,62 3,27 (0,35) (9,7)
Panigaglia (GNL) 0,88 2,42 2,51 0,09 3,7
Melendugno 0,01 0,01
Gorizia 0,03 0,02 (0,02) (100,0)
72,82 75,37 69,97 (5,40) (7,2)

(*) I dati relativi al 2020 sono aggiornati alla data del 14 gennaio 2021. I valori del 2019 sono stati aggiornati in via definitiva.

(**) Punti interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.

Il gas immesso in rete nel 2020 risulta complessivamente pari a 69,97 miliardi di metri cubi, in riduzione di 5,40 miliardi di metri cubi rispetto al 2019 (-7,2%).

Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono pari a 3,86 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,65 miliardi di metri cubi rispetto al 2019 (-14,4%).

I volumi immessi per punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali di rigassificazione, complessivamente pari a 66,11 miliardi di metri cubi, registrano una riduzione di 4,75 miliardi di metri cubi (-6,7% rispetto al 2019), in linea con la contrazione della domanda di gas naturale e il maggior ricorso all'erogazione da stoccaggio.

I minori volumi immessi dai terminali di rigassificazione di GNL (-1,36 miliardi di metri cubi; -9,7%), nonché dai punti di entrata di Passo Gries (-2,53 miliardi di metri cubi; -22,7%), Tarvisio (-1,42 miliardi di metri cubi; -4,8%) e Gela (-1,24 miliardi di metri cubi; -21,8%), sono stati in parte compensati dai maggiori volumi immessi dal punto di entrata di Mazara del Vallo (+1,81 miliardi di metri cubi; -17,7%).

Gas naturale immesso in rete per punti di importazione (% sul totale gas immesso in rete)

Prelievi di gas naturale

(miliardi di m3
)
2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Riconsegna al mercato nazionale 71,49 73,04 70,01 (3,03) (4,1)
Esportazioni e transiti (*) 0,45 0,37 0,36 (0,01) (2,7)
Consumi ed emissioni Snam Rete Gas 0,27 0,23 0,23
Gas non contabilizzato e altre variazioni (**) 0,18 0,33 0,30 (0,03) (9,1)
Totale prelievi di gas naturale 72,39 73,97 70,90 (3,07) (4,2)

(*) Include le esportazioni verso la Repubblica di San Marino.

(**) Include la variazione dell'invaso in rete. Nel bilancio energetico redatto da Snam Rete Gas è definito convenzionalmente GNC la differenza fisiologica tra le quantità di gas misurate allingresso della rete e le quantità di gas misurate alluscita, derivante dalla tolleranza tecnica degli strumenti di misura.

Il gas naturale prelevato dalla rete di trasporto Nazionale nel 2020 (70,90 miliardi di metri cubi; -4,2 rispetto al 2019) è stato destinato principalmente: (i) alla riconsegna agli utenti presso i punti di uscita dalla rete (70,01 miliardi di metri cubi; -4,1%); (ii) alle esportazioni e transiti (0,36

miliardi di metri cubi; -2,7%); (iii) ai consumi degli impianti di compressione e alle emissioni di gas dalla rete e dagli impianti di Snam Rete Gas (0,23 miliardi di metri cubi; parimenti nel 2019).

Riconduzione tra gas prelevato dalla rete e domanda gas in Italia

(miliardi di m3
)
2018 2019 (a) 2020 Var. ass. Var. % (b)
Totale gas immesso in Rete 72,82 75,37 69,97 (5,40) (7,2)
Saldo netto prelievi/immissioni stoccaggio (c) (0,43) (1,40) 0,93 2,33
Totale prelievi di gas naturale 72,39 73,97 70,90 (3,07) (4,2)
Esportazioni (-) (d) (0,45) (0,37) (0,36) 0,01 (2,7)
Gas immesso su rete regionale di altri operatori 0,03 0,03 0,03
Altri consumi (e) 0,69 0,85 0,72 (0,13) (14,8)
Totale domanda Italia 72,67 74,48 71,30 (3,18) (4,3)

(a) I valori del 2019 sono stati aggiornati in via definitiva.

(b) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.

(c) Inteso come saldo tra prelievo da stoccaggio (+) e immissioni in stoccaggio (-) espressi al lordo dei consumi per iniezione/erogazione.

(d) Include i transiti e le esportazioni verso la Repubblica di San Marino.

(e) Comprende i consumi dei terminali di rigassificazione di GNL, i consumi degli impianti di compressione per stoccaggio e delle centrali per il trattamento della produzione.

La capacità di trasporto della rete ha permesso, anche per l'anno 2020, di soddisfare integralmente la domanda di capacità da parte degli Utenti. La capacità di trasporto mediamente offerta presso i Punti di Entrata interconnessi con metanodotti esteri e presso i rigassificatori per l'anno 2020 è stata pari a 363,1 milioni di metri cubi/giorno, 19,1 dei quali offerti come capacità concorrente fra i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Gela. In aggiunta alle capacità sopra descritte, relative ai punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali GNL, sono disponibili capacità

di trasporto ai punti di entrata interconnessi con:

  • le produzioni nazionali per un totale di 22,00 milioni di metri cubi/giorno.
  • le produzioni di biometano per un totale di 0,6 milioni di metri cubi/giorno.
  • le produzioni da punti di ingresso virtuali (PIV) allacciati su reti di distribuzione / altra rete di trasporto per un totale di 0,1 milioni di metri cubi/giorno.

Capacità di trasporto

(milioni di m3
medi/giorno)
Anno solare 2018 Anno solare 2019 Anno solare 2020
Punti di
entrata
Capacità di
trasporto
Capacità
conferita
Saturazione
(%)
Capacità di
trasporto
Capacità
conferita
Saturazione
(%)
Capacità di
trasporto
Capacità
conferita
Saturazione
(%)
Tarvisio (**) 111,1 107,4 96,7 110,6 98,3 88,9 113,0 88,5 78,3
Mazara del Vallo () (*) 82,0 81,2 99,0 86,7 36,1 41,6 85,6 36,9 43,1
Passo Gries 64,4 34,8 54,0 64,4 31,3 48,6 64,4 23,9 37,1
Cavarzere (GNL) 26,4 24,4 92,4 26,4 24,9 94,3 26,4 22,3 84,5
Gela (*) 20,3 20,1 99,0 22,9 19,0 83,0 22,4 17,2 76,7
Livorno (GNL) 15,0 15,0 100,0 15,0 14,3 95,3 15,0 11,7 78,0
Panigaglia (GNL) 13,0 4,0 30,8 13,0 7,4 56,9 13,0 6,7 51,5
Gorizia 4,2 0,1 2,4 4,0 0,1 2,5 4,2
Capacità Concorrente (*) 24,4 19,9 19,1
360,8 287,0 79,5 362,9 231,4 63,8 363,1 207,2 57,1

(*) I valori di capacità presso i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Gela non comprendono la Capacità Concorrente. Tale capacità, ai sensi del Regolamento UE n.984/2013 in vigore dal 1 novembre 2015, è la capacità di trasporto disponibile presso un Punto il cui conferimento riduce in tutto o in parte la capacità disponibile per il conferimento presso un altro Punto del Sistema di Trasporto.

(**) I valori di capacità presso i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Tarvisio sono comprensive delle quote di capacità di cui alla Delibera 666/2017/R/GAS dell'ARERA.

Snam Rete Gas ha predisposto il piano di lungo termine delle disponibilità di capacità di trasporto, comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico e all'Autorità in data 28/06/2019 e pubblicato sul sito di Snam all'indirizzo http://www.snam.it/it/trasporto nella sezione servizi online/capacità.

Il documento evidenzia i dati delle capacità in tutti i punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali GNL per l'anno termico 2020 - 2021 e per i successivi anni fino al 30 settembre 2035.

Per l'anno termico 2020 - 2021 sono inoltre offerte le capacità di trasporto dei punti di uscita interconnessi con l'estero di Tarvisio, Passo Gries, Gorizia, Bizzarone e San Marino per un totale di 46 milioni di metri cubi/giorno. Conseguentemente alla messa in esercizio di tutte le infrastrutture del progetto "Supporto al mercato Nord-Ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri", si è resa disponibile sui punti di uscita di Passo Gries e Tarvisio una capacità contemporanea totale di 40 milioni di metri cubi/ giorno. La capacità massima del punto di uscita di Passo Gries è pari a 40 milioni di metri cubi/giorno, mentre la capacità massima del punto di uscita di Tarvisio è di 18 milioni di metri cubi/giorno, pertanto sui due punti risulta essere disponibile una Capacità concorrente ai sensi del capitolo 5, paragrafo 3 del codice di rete. Nel corso degli ultimi 15 anni gli operatori del trasporto sono cresciuti costantemente, passando dai circa 30 operatori del 2003 ai circa 213 soggetti nel 2020 (tra

shipper e trader), con un numero di clienti (shipper) pari a 145. Il numero di Trader PSV attivi al mese di settembre 2020

(conclusione Anno Termico 2019 - 2020) risulta pari a 68 unità, contro i 69 Trader PSV attivi a settembre 2019.

Nel 2020 sono stati stipulati 103 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna o per il potenziamento di punti esistenti, 19 contratti relativi all'immissioni di biometano e 35 al servizio di Aree di Servizio CNG.

Capacità di trasporto e saturazione

Cambiamenti organizzativi

Nel corso del 2020 il personale in servizio ha registrato una diminuzione complessiva di 35 risorse, passando da 1.945 risorse al 31 dicembre 2019 a 1.910 risorse al 31 dicembre 2020.

L'assetto organizzativo delle società del gruppo operanti nel business del trasporto e dispacciamento, è stato ridisegnato in ottica di maggiore coerenza con le linee guida Snam di semplificazione organizzativa e dei processi, finalizzate a ridurre, in particolare, duplicazioni con le unità Snam dedicate alle attività commerciali e tecniche, e di integrazione tra le attività di trasporto e stoccaggio. In relazione all'opportunità di perseguire economie di esperienza e di scopo valorizzando best practice di Gruppo e in relazione a specifiche esigenze di altre società operative, si conferma il modello per cui alcune strutture di Snam Rete Gas effettuano erogazione di servizi tecnici (ad esempio per quanto riguarda le attività di ingegneria e project management finalizzate alla realizzazione di grandi investimenti). Inoltre, in relazione alla variazione organizzativa sopra indicata, Snam Rete Gas garantisce anche l'erogazione a Stogit e GNL Italia dei servizi commerciali in precedenza erogati da Snam.

Infortuni

Nel corso del 2020 il numero degli infortuni è stato pari a 0 per i dipendenti e a 1 per i contrattisti, purtroppo fatale (rispettivamente 0 e 5 infortuni nel 2019).

Infortuni sul lavoro

2018 2019 2020
Totale infortuni dipendenti 4 0 0
Totale infortuni contrattisti 3 5 1

Indici - Infortunistici

2018

2019

2020

57,1

63,8

% (capacità conferita/capacità disponibile)

medi/giorno)

79,5

Saturazione

Capacità conferita (milioni di m3

363,1

362,9

360,8

207,2

231,4

Capacità disponibile (milioni di m3

287,0

medi/giorno)

2018 2019 2020
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 1,29 0,00 0,00
Indice di gravità (**) 0,03 0,00 0,00
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 0,46 0,83 0,16
Indice di gravità (**) 0,03 0,08 1,18

(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.

Consumi energetici ed emissioni

I consumi energetici per il trasporto, pari a 6.321 Terajoule (TJ), sono aumentati di circa il 3% rispetto al 2019 nonostante una riduzione del gas immesso in rete (-7%): l'andamento dei consumi energetici per il trasporto del gas è fortemente influenzato dall'utilizzo delle dorsali di importazioni e nel 2020 sono state utilizzate rotte più energivore (dorsale nord Africa), rispetto alle dorsali nord Europa e Russia meno energivore.

Le emissioni totali di ossidi di azoto (NOx) nel 2020 sono state pari a circa 242 tonnellate (-15,4% rispetto al 2019). Per il contenimento di tali emissioni è stato avviato negli anni un programma di sostituzione delle turbine tradizionali con turbine a basse emissioni (DLE) che, ad oggi, risultano essere la quasi totalità delle turbine installate.

Consumi energetici ed emissioni

2018 2019 2020
Consumi energetici (TJ) 7.463 6.123 6.321
Emissioni di CO2eq - scope1 (kt) (*) 982 838 848
Emissioni di gas naturale (106 m3
)
32,8 28,7 28,5
Emissioni di NOx (t) 305 286 242

(*) Le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un Global Warming Potential (GWP) del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".

RIGASSIFICAZIONE DI GAS NATURALE LIQUEFATTO (GNL)

GNL Italia svolge un ruolo chiave nell'assicurare al sistema gas un'adeguata diversificazione e flessibilità degli approvvigionamenti

17.500 m3

Capacità di rigassificazione giornaliera massima di GNL dell'impianto di Panigaglia

2,52 Mld di m3

Quantità di GNL rigassificata nel 2020 nell'impianto di Panigaglia (+5,0% rispetto al 2019)

60 discariche da navi metaniere (57 nel 2019, +5,3%)

L'impianto di Panigaglia, costruito nel 1971 e di proprietà di GNL Italia, è in grado di rigassificare ogni giorno 17.500 m3 di GNL; in condizioni di massima operatività può immettere annualmente nella rete di trasporto oltre 3,5 miliardi di metri cubi di gas naturale.

Il totale di gas rigassificato presso l'impianto di Panigaglia nel 2020 è stato pari a 2,52 miliardi di m3 (2,40 miliardi di m3 nel 2019; +5%).

Il progressivo aumento dei volumi di attività rispetto al 2018 (0,91 miliardi di m3 nel 2018, più che raddoppiati nel 2020), è riconducibile principalmente alla maggiore competitività del costo del GNL rispetto al gas naturale, oltre che ai nuovi meccanismi di allocazione della capacità di rigassificazione a mezzo di apposite procedure d'asta.

Nel 2020 sono state effettuate 60 discariche da navi metaniere (+3 discariche rispetto al 2019; +5,3%; +39 discariche rispetto al 2018).

Trend navi metaniere

I meccanismi di allocazione della capacità su base d'asta nonché i nuovi business nel settore dello SSLNG, legati in particolare ai possibili futuri impieghi nei trasporti pesanti e nell'ambito marittimo, portano ad ipotizzare un'ulteriore crescita nei consumi di GNL nei prossimi anni.

Il servizio di rigassificazione può essere di tipo continuativo per l'intero anno termico o di tipo "spot", inoltre, dal mese di ottobre 2018 la capacità di rigassificazione viene conferita a mezzo di apposite procedure d'asta. Il servizio di rigassificazione comprende, infine, il servizio ausiliario, che consiste nella correzione del potere calorifico del gas naturale, per rispettare le specifiche di qualità richieste per la sua immissione nella rete di trasporto (correzione dell'indice di Wobbe).

Nel corso del 2020 GNL Italia ha fornito il servizio di rigassificazione a n.5 clienti attivi (6 clienti nel 2019).

Principali indicatori di performance

(milioni di €) 2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Ricavi totali (a) 24 32 31 (1) (3,1)
Ricavi totali net of pass-through items (a) 21 22 23 1 4,5
- di cui Ricavi regolati (a) 17 17 21 4 23,5
Costi operativi (a) 17 26 24 (2) (7,7)
Costi operativi net of pass-through items (a) 14 16 16
Utile operativo 2 1 (1) (100,0)
Investimenti tecnici (b) 9 19 20 1 5,3
Capitale investito netto al 31 dicembre 86 95 104 9 9,5
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) (c) (d) 0,91 2,40 2,52 0,12 5,0
Discariche di navi metaniere (numero) 21 57 60 3 5,3
Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) 64 65 67 2 3,1

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse pari al 6,8% sia per il 2019 che per il 2020 (6,6% per il 2018).

(c) Con riferimento all'esercizio 2020, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio

convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,575 Kwh/Smc).

(d) I quantitativi rigassificati sono esposti al lordo della quota di autoconsumi e perdite (componente Qcp), pari all'1,7% da gennaio a settembre e all'1,4% da ottobre a dicembre per il terminale di Panigaglia.

RISULTATI

I ricavi totali ammontano a 31 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio 2019 (-1 milione di euro; -3,1%). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi48, i ricavi totali ammontano a 23 milioni di euro, in aumento di1 milione di euro, pari al 4,5%.

I ricavi regolati al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 21 milioni di euro, in aumento di 4 milioni di euro, pari al 23,5%, rispetto al 2019. L'aumento è attribuibile all'introduzione, per il quinto periodo regolatorio in vigore dal 1 gennaio 2020, di un corrispettivo variabile a copertura degli energy costs (energia elettrica e C02), a fronte di corrispettivi di capacità di rigassificazione in linea rispetto al periodo precedente.

I ricavi non regolati registrano una riduzione di 3 milioni di euro a fronte essenzialmente dei minori ricavi rivenienti dalle vendite di gas naturale. La suddetta riduzione dei ricavi trova corrispondenza nei minori costi operativi connessi ai relativi prelievi di magazzino.

L'utile operativo registra una riduzione di 1 milione di euro rispetto all'esercizio 2019, a seguito essenzialmente dei maggiori ammortamenti legati alle nuove capitalizzazioni.

48 I ricavi che trovano contropartita nei costi si riferiscono ai ricavi per il servizio di trasporto fornito da Snam Rete Gas che GNL riaddebita ai propri clienti.

INVESTIMENTI TECNICI

Gli investimenti tecnici dell'esercizio 2020 ammontano a 20 milioni di euro, in lieve crescita rispetto al 2019 (+1 milione di euro) e più che raddoppiati rispetto all'esercizio 2018 (9 milioni di euro), ed hanno riguardato investimenti di mantenimento, volti all'ammodernamento, all'adeguamento tecnologico ed alla sicurezza degli impianti dello stabilimento.

Tra questi si evidenziano: (i) attività di ingegneria e interventi di revamping sui serbatoi (7 milioni di euro); (ii) progetti vari di natura informatica e immobiliare (oltre 2 milioni di euro).

ANDAMENTO OPERATIVO

Nel corso del 2020 presso il terminale GNL di Panigaglia (SP) sono stati rigassificati 2,52 miliardi di metri cubi di GNL (2,40 miliardi di metri cubi nel 2019; +5,0%) e sono state effettuate 60 discariche da navi metaniere (+3 discariche rispetto al 2019; +5,3%).

Con riferimento alla consistenza del personale, il personale in servizio si attesta pari n. 67 risorse, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente. Nell'ambito del processo di integrazione degli asset italiani di Snam, è proseguito anche nel 2020 il percorso di rafforzamento del presidio organizzativo dedicato alle attività di Operation, finalizzato al potenziamento del presidio diretto delle attività core della rigassificazione, rispetto ai processi di Staff le cui attività sono state accentrate in Snam.

In data 26 febbraio 2020 Snam ha acquisito una quota del 49,07% nel capitale sociale di OLT (Offshore LNG Toscana), la società che ha realizzato e gestisce il terminale di rigassificazione offshore (FSRU – Floating Storage and Regasification Unit) situato al largo della costa toscana tra Livorno e Pisa. Con una capacità massima annua di rigassificazione di 3,75 miliardi di metri cubi, OLT è il secondo terminale di gas naturale liquefatto (GNL) italiano per dimensioni.

Infortuni

Nel corso del 2020, non vi sono stati infortuni, sia per i dipendenti che per i contrattisti.

Infortuni sul lavoro

2018 2019 2020
Totale infortuni dipendenti 0 0 0
Totale infortuni contrattisti 0 0 0

Indici - Infortunistici

2018 2019 2020
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 0 0 0
Indice di gravità (**) 0 0 0
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 0 0 0
Indice di gravità (**) 0 0 0

(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate. (**)Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.

Consumi energetici ed emissioni

Nel 2020 si è registrato un aumento dei consumi dell'impianto di rigassificazione del gas, (+4% rispetto al 2019), seguendo l'incremento del quantitativo del gas rigassificato. Le emissioni totali di ossidi di azoto (NOx) e le emissioni di gas naturale nel 2020 sono state in linea con i valori del 2019, attestandosi rispettivamente a 48,6 tonnellate e 1,3 milioni di m3 .

Consumi energetici ed emissioni

2018 2019 2020
Consumi energetici (TJ) 462 1.217 1.265
Emissioni di CO2eq – Scope1 (t) (*) 41 83 88
Emissioni di gas naturale (106 m3) 1,2 1,3 1,3
Emissioni di NOx (t) 22,4 49,8 48,6

(*) Le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un Global Warming Potential (GWP) del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".

STOCCAGGIO DI GAS NATURALE

La capacità di stoccaggio complessivo nel 2020 si attesta, incluso lo stoccaggio strategico, a circa 17,0 miliardi di metri cubi: confermandosi anche per il 2020 la più ampia capacità a livello europeo.

Il sistema di stoccaggio consente di compensare le diverse esigenze tra fornitura e consumo di gas: mentre l'approvvigionamento ha un flusso sostanzialmente costante durante tutto l'anno, la domanda di gas è prevalentemente concentrata nel periodo invernale. Inoltre, l'attività di stoccaggio garantisce la disponibilità di quantità di gas strategico, con l'obiettivo di sopperire a eventuali interruzioni o riduzioni degli approvvigionamenti extra-UE, o di superare crisi temporanee del sistema gas.

L'attività di stoccaggio è svolta avvalendosi di un insieme integrato di infrastrutture composto dai giacimenti, dai pozzi, dagli impianti di trattamento gas, dagli impianti di compressione, e dal sistema di dispacciamento operativo. Snam opera attraverso nove concessioni di stoccaggio localizzate in Lombardia (cinque), Emilia-Romagna (tre) e Abruzzo (una). Dal 2015, è entrato in funzione il sito di Bordolano che ha gradualmente aumentato la capacità offerta fino a complessivi 1.050 milioni di Smc.

Stogit fornisce i propri servizi di stoccaggio (modulazione di punta, modulazione uniforme, strategico, bilanciamento trasportatori, minerario, servizi di conferimento di breve periodo e, a partire dal 2018, il nuovo servizio di Fast Cycle49, a 91 operatori sulla base del Codice di Stoccaggio approvato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito anche ARERA).

Nel 2020 la società ha operato per favorire il riempimento degli stoccaggi nazionali al fine di poter gestire i picchi stagionali di domanda. Il livello di riempimento al termine della campagna d'iniezione (ottobre 2020) è risultato pari al 99,01%, in linea con la media europea.

L'approccio market oriented adottato ha consentito alla Società di aumentare il mix di clienti titolari di un contratto di Stoccaggio (non solo Shipper che servono clienti finali ma anche Trader che massimizzano i ricavi dalla compravendita di gas al PSV), oltre che di attrarre grandi player europei.

La capacità complessiva di stoccaggio a fine 2020, a parità di stoccaggio strategico, si conferma a 17,0 miliardi di metri cubi, grazie alla graduale messa in esercizio del campo di Bordolano.

Un risultato che attesta la capacità di Stogit di rispondere sia alle esigenze del mercato nazionale, sia alle dinamiche contingenti legate ai mercati e alle politiche internazionali che possono modificare sensibilmente la domanda aumentando il valore del business con policy a supporto della security of supply.

49 Servizio di stoccaggio che prevede una disponibilità di prestazione di iniezione ed erogazione costanti.

Principali indicatori di performance

(milioni di €) 2018 2019 2020 Var. ass. Var. %
Ricavi totali (a) 595 591 689 98 16,6
Ricavi totali net of pass-through items (a) 509 508 504 (4) (0,8)
- di cui Ricavi regolati (a) 505 505 499 (6) (1,2)
Costi operativi (a) 161 149 263 114 76,5
Costi operativi net of pass-through items (a) 74 66 78 12 18,2
Utile operativo 335 337 314 (23) (6,8)
Investimenti tecnici (b) 99 112 134 22 19,6
Capitale investito netto al 31 dicembre 3.397 3.421 3.460 39 1,1
Concessioni (numero) 10 10 10
- di cui operative (c) 9 9 9
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri
cubi) (d)
21,07 19,33 19,60 0,27 1,4
- di cui iniezione 10,64 10,16 9,30 (0,86) (8,5)
- di cui erogazione 10,43 9,17 10,30 1,13 12,3
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 16,90 17,00 17,0
- di cui disponibile (e) 12,40 12,50 12,5
- di cui strategico 4,5 4,5 4,5
Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) 59 61 62 1 1,6

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Investimenti remunerati al WACC base reale pre - tasse pari al 6,7% per il 2020 e il 2019 (6,5% negli anni 2016-2018).

(c) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.

(d) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 39,3 MJ/Smc (10,893 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2020-2021 (39,3 MJ/Smc, 10,895 Kwh/Smc, per l'anno termico 2019-2020).

(e) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile, interamente conferita per l'anno termico 2020-2021.

RISULTATI

I ricavi totali ammontano a 689 milioni di euro, in aumento di 98 milioni di euro, pari al 16,6%, rispetto all'esercizio 2019, a seguito principalmente di un incremento delle partite "pass through" connesse al riaddebito agli Utenti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (185 milioni di euro; +102 milioni di euro rispetto al 2019)50. I ricavi totali, al netto di tali componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 504 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto all'esercizio 2019 (-4 milioni di euro; -0,8%).

I ricavi regolati al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi,

50 La Delibera 64/2017/R/gas del 16 febbraio 2017 ha stabilito che la quasi totalità degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, a partire dal 1 aprile 2017, non dovrà essere più addebitata agli utenti del servizio di stoccaggio, ma sarà liquidata direttamente dalla CSEA.

ammontano a 499 milioni di euro, in riduzione di 6 milioni di euro, pari all'1,2%, rispetto all'esercizio 2019. I minori ricavi di stoccaggio dovuti a meccanismi di aggiornamento tariffario, a fronte principalmente dei minori incentivi su nuovi investimenti cd. "input based", sono stati in parte assorbiti dai maggiori ricavi connessi all'introduzione, per il quinto periodo regolatorio in vigore dal 1 gennaio 2020, di un corrispettivo variabile a copertura degli energy costs, attribuibili essenzialmente ai diritti di emissione di CO2.

I ricavi non regolati pari a 5 milioni di euro (3 milioni di euro nel 2019) si riferiscono principalmente a proventi per cessioni di gas ai fini del bilanciamento del sistema.

L'utile operativo conseguito nel 2020 ammonta a 314 milioni di euro, in riduzione di 23 milioni di euro, pari al 6,8%, rispetto all'esercizio 2019. La riduzione è attribuibile, oltre che ai minori ricavi (-4 milioni di euro al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs), ad un incremento dei costi operativi (-8 milioni di euro, al netto degli energy costs relativi all'acquisto di diritti di emissione CO2) riconducibile principalmente alla dinamica dei fondi per rischi ed oneri. Sulla riduzione dell'utile operativo hanno altresì inciso i maggiori ammortamenti (-3 milioni di euro; pari al 2,9%) dovuti all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture e le maggiori svalutazioni (-4 milioni di euro) connesse ad interventi di work over su alcuni pozzi.

INVESTIMENTI TECNICI

Gli investimenti tecnici realizzati dalla Società nell'esercizio 2020 ammontano a 134 milioni di euro, in aumento di 22 milioni di euro (+19,6% circa) rispetto all'esercizio precedente, e sono relativi a investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (7 milioni di euro) e ad investimenti di mantenimento e altro (127 milioni di euro).

Questi ultimi sono relativi principalmente: (i) alle attività di "work over" su pozzi esistenti, in particolare di Cortemaggiore, per il ripristino all'esercizio dei pozzi resi indisponibili a causa della perdita di integrità meccanica, e di Ripalta; (ii) a lavori di ingegneria sull'impianto TC1 di Sergnano e sulle unità di compressione; (iii) a progetti di natura informatica (16 milioni di euro), principalmente per il progetto Consumption Cloud – Azure Credit e per acquisti licenze e progetti sui rinnovi dei sistemi.

Incidenza investimenti per tipologia (% sul totale investimenti) Incidenza investimenti per tipologia (% sul totale investimenti)

La capacità complessiva di stoccaggio al 31 dicembre 2020, comprensiva dello stoccaggio strategico, risulta pari a 17,0 miliardi di metri cubi (invariata rispetto al 2019), di cui 12,5 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile, interamente conferita per l'anno termico 2020-2021, e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2019-2020) come stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con circolare dell'17 gennaio 2020) 51.

ANDAMENTO OPERATIVO

Gas movimentato nel sistema di stoccaggio

I volumi di gas movimentati nel Sistema di stoccaggio nell'esercizio 2020 ammontano a 19,60 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,27 miliardi di metri cubi, pari all'1,40%, rispetto all'esercizio 2019. Le maggiori erogazioni per far fronte alla riduzione delle immissioni nella rete nazionale sono state in parte compensate dalle minori iniezioni in stoccaggio.

Gas naturale movimentato in stoccaggio (mld m3 Gas naturale movimentato in stoccaggio (mld m3 ) )

Cambiamenti organizzativi

A fine 2020, il personale in servizio è costituito da 62 risorse, sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2019 (61 risorse).

A valle della conclusione del progetto di integrazione le operazioni del dispacciamento di trasporto-stoccaggio sono state gestite in modalità integrata. All'interno del progetto di razionalizzazione e semplificazione dell'attuale assetto normativo di Snam è stato ulteriormente integrato il processo di emissione delle regole che vanno a semplificare ed uniformare i processi operativi, incluso il documento relativo alla gestione della reperibilità e delle rintracciabilità del personale operativo.

51 Con Decreto del 12 febbraio 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato anche per l'anno termico di stoccaggio 2021-2022 (1 aprile 2021-31 marzo 2022) il volume di stoccaggio strategico di gas pari a 4,62 miliardi di standard metri cubi, di cui 4,5 miliardi di metri cubi di competenza di Stogit. Con comunicato del 17 gennaio 2020, lo stesso Ministero ha confermato per l'anno termico 2020-2021 (1 aprile 2020-31 marzo 2021) il volume di stoccaggio strategico di gas pari 4,62 miliardi di metri cubi, di cui 4,5 miliardi di competenza di Stogit

Infortuni

Nel corso del 2020, non vi sono stati infortuni per i dipendenti, mentre è occorso rtunio per i contrattisti.

Infortuni sul lavoro

2018 2019 2020
Totale infortuni dipendenti 0 0 0
Totale infortuni contrattisti 0 0 1

Indici - Infortunistici

2018 2019 2020
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 0 0 0
Indice di gravità (**) 0 0 0
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 0 0 0,99
Indice di gravità (**) 0 0 0,06

(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.

Consumi energetici ed emissioni

Nel 2020 i consumi energetici per lo stoccaggio del gas si riducono del 6% rispetto al 2019, in linea con la riduzione del gas stoccato. Le emissioni totali di ossidi di azoto (NOx) nel 2020 sono state pari a circa 111 tonnellate (-4,3% rispetto al 2019). Per il contenimento di tali emissioni è stato avviato negli anni un programma di sostituzione delle turbine tradizionali con turbine a basse emissioni (DLE) che, ad oggi, risultano essere la quasi totalità delle turbine installate, in particolare, tutti i siti di stoccaggio hanno funzionato con unità a basse emissioni.

Consumi energetici ed emissioni

2018 2019 2020
Consumi energetici (TJ) 5.337 4.784 4,483
Emissioni di CO2eq – scope1 (kt) (*) 473 424 336
Emissioni di gas naturale (106 m3) 10,5 9,2 5,2
Emissioni di NOx (t) 236 116 111

(*) Le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un Global Warming Potential (GWP) del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

221

Il raggiungimento degli obiettivi climatici globali determinerà nei prossimi trent'anni significativi investimenti nella decarbonizzazione del settore energetico. Numerosi paesi, che rappresentano oltre il 60% delle emissioni globali, hanno già annunciato o stanno elaborando obiettivi di neutralità climatica. Grandi prospettive di sviluppo riguarderanno i gas verdi, in particolare l'idrogeno, che potrà potenzialmente raggiungere oltre il 25% del mix energetico globale al 2050. L'idrogeno verde, in particolare, si ritiene potrà essere competitivo in pochi anni in vari settori, a partire dal trasporto ferroviario e pesante, grazie alla progressiva e già evidente riduzione del costo di produzione delle energie rinnovabili, abbinata alla contestuale riduzione del costo degli elettrolizzatori. Il modo più efficiente per trasportare idrogeno verde è rappresentato dall'infrastruttura gas.

Snam si è posta l'obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, in linea con il target di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5° C previsto dall'Accordo di Parigi sul clima. Le infrastrutture Snam saranno un fattore abilitante per la transizione energetica e consentiranno all'azienda di contribuire alla riduzione generale delle emissioni per il sistema. La prospettiva, al 2050, è di trasportare gas interamente decarbonizzato e rendere l'Italia un hub europeo dell'idrogeno.

In aggiunta, Snam è impegnata nel costruire posizioni di mercato lungo le catene del valore sia dell'idrogeno che del biometano e nel contribuire alla transizione energetica anche fornendo servizi di efficienza energetica ai settori residenziale, industriale e della pubblica amministrazione, nonché promuovendo la mobilità sostenibile. Coerentemente, è stato inserito nello Statuto sociale il corporate purpose di Snam, ossia "Energia per ispirare il mondo", al fine di riflettere "l'impegno della società a favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione". I fattori ESG (Environment, Social, Governance) continueranno ad essere centrali nella definizione delle strategie e nella gestione dell'azienda. A tal proposito, Snam ha elaborato e pubblicato una "scorecard" su 13 aree con 22 obiettivi materiali e quantitativi per fornire agli stakeholder una visione olistica dell'impegno e della crescente sensibilità in ambito ESG, consentendo loro di monitorarne i risultati. Nel periodo 2020-2024 Snam ha previsto 7,4 miliardi di euro di investimenti, in aumento di quasi 1 miliardo di euro rispetto ai 6,5 miliardi di euro del piano precedente. La crescita è riconducibile sia al core business delle infrastrutture regolate (6,7 miliardi di euro di investimenti) sia alle nuove attività della transizione energetica (oltre 0,7 miliardi di euro di investimenti, quasi raddoppiati rispetto al

precedente piano). Il 50% degli investimenti previsti a piano è dedicato a sostituzioni e sviluppo degli asset con standard compatibili con l'idrogeno.

Snam prevede inoltre il rafforzamento del piano di efficienza lanciato nella seconda metà del 2016, con oltre 70 milioni di euro di risparmi attesi al 2022. Ci si attende inoltre che l'attività di ottimizzazione della struttura finanziaria condotta negli ultimi cinque anni possa portare a una riduzione del costo medio del debito lordo dal 2,4% del 2016 a un valore medio dell'1,2% lungo l'orizzonte di piano (rispetto all'1,4% del piano precedente), grazie alle azioni compiute per cristallizzare il più possibile le attuali favorevoli condizioni di mercato e il miglioramento dello scenario di tassi e credit spread rispetto al piano precedente. Possibili ulteriori risparmi potrebbero derivare da ottimizzazioni di tesoreria, nonché ulteriori diversificazioni di fonti e aumento di strumenti di finanza sostenibile.

Con riferimento alla pandemia, sono state introdotte in Italia restrizioni volte al contenimento epidemiologico e individuate misure per ostacolare la diffusione del contagio, anche attraverso limitazioni alle attività produttive, alla mobilità delle persone e alla socialità collettiva. Dopo un rallentamento nei mesi estivi, nella seconda parte del 2020 la curva dei contagi è tornata a salire in diversi paesi, in particolare in Europa, con un'accelerazione nelle ultime settimane dovuta alla diffusione delle varianti. I conseguenti timori sul grado di diffusione che le varianti potrebbero raggiungere e le incertezze connesse alle tempistiche del completamento della campagna vaccinale in Europa, nonché nel resto dei principali paesi con i quali la società intrattiene relazioni, potrebbero concretizzarsi in ulteriori rallentamenti del processo di normalizzazione del contesto economico nazionale ed internazionale. Sebbene Snam non sia in grado, ad oggi, di determinare con attendibilità gli impatti derivanti dal Covid-19 sui target del 2021 e degli anni successivi, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la società prevede un impatto limitato rispetto agli obiettivi dell'anno in corso. A tal proposito, Snam ha rivisto al rialzo la guidance sull'utile netto adjusted del 2021 portandola a 1.170 milioni di euro rispetto alla precedente di circa 1.130 milioni di euro comunicata nel novembre 2020.

Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico/finanziaria e sulla situazione patrimoniale del Gruppo, nonché sui piani di sviluppo dei business, saranno valutati alla luce dell'evoluzione e della durata della pandemia.

Medesime considerazioni valgono con riferimento alle eventuali ricadute sulle iniziative di sviluppo nonché su fornitori o clienti, così come per le attività che il Gruppo Snam detiene al di fuori dei confini territoriali italiani, in particolare in Francia, Austria, Grecia, Albania e Regno Unito.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 2020

(Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254)

Premessa e guida alla lettura del documento 223
Aspetti ambientali, di salute e sicurezza 225
Aspetti sociali 234
Aspetti attinenti alla gestione del personale 243
Tutela dei diritti umani 251
Prevenzione della corruzione attiva e passiva 253
Tabella di corrispondenza GRI Standards 257
Relazione della Società di revisione 267
Tabelle di corrispondenza SASB e TCFD 270

PREMESSA E GUIDA ALLA LETTURA DEL DOCUMENTO

La Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito anche "Dichiarazione non Finanziaria", "Dichiarazione" o "DNF") relativa all'esercizio 2020 (dal 1º gennaio 2020 al 31 dicembre 2020) del Gruppo Snam costituisce una specifica sezione della Relazione sulla gestione – Rapporto Integrato (di seguito anche "Relazione sulla gestione integrata") ed è redatta in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 e successive integrazioni (di seguito anche "Decreto")47.

La DNF contiene i dati e le informazioni rilevanti relativi agli aspetti ambientali, di salute e sicurezza, sociali, attinenti al personale e di prevenzione alla corruzione attiva e passiva, selezionati coerentemente sulla base di una strutturata analisi di materialità, che ha permesso di identificare le tematiche di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo e per i suoi stakeholder, di cui è data descrizione nel paragrafo "Temi materiali in relazione alle attività svolte" nella Relazione sulla gestione integrata. La rilevanza dei singoli temi è definita tenendo in considerazione le attività condotte e le caratteristiche di Snam48.

Il perimetro di riferimento delle informazioni contenute in DNF coincide con l'area di consolidamento del Bilancio consolidato e include, oltre alla capogruppo Snam S.p.A.:

  • Trasporto gas naturale (Snam Rete Gas S.p.A., Asset Company 2 S.r.l., Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A., Enura S.p.A.);
  • Rigassificazione di GNL (GNL Italia S.p.A.);
  • Stoccaggio gas naturale (Stogit S.p.A.);
  • Mobilità sostenibile (Snam 4 Mobility S.p.A., Cubogas S.r.l.);
  • Biogas / Biometano (Snam 4 Environment S.r.l., Renerwaste S.r.l., Ecoprogetto Milano S.r.l., Ecoprogetto Tortona S.r.l., Renerwaste Lodi S.r.l., IES Biogas S.r.l., Enersi Sicilia S.r.l.);
  • Efficienza energetica (Snam4Efficiency S.r.l., TEP Energy Solution S.r.l. e Mieci S.p.A., Tlux S.r.l., Evolve S.p.A.).
  • Altre attività (Snam International BV, Gasrule Insurance DAC, Snam Gas & Energy Service-Beijing)

Con riferimento agli aspetti ambientali rendicontati risultano escluse dal consolidamento le società Snam International BV, Gasrule Insurance DAC, Enura S.p.A., Snam Gas & Energy Service-Beijing, che non risultano avere impatti ambientali rilevanti.

La struttura del gruppo Snam, comprensiva delle partecipazioni all'estero, è riportata a pag. 22 della Relazione sulla gestione integrata49.

Il contenuto della DNF è integrato, laddove necessario od opportuno, da altre informazioni riportate nella Relazione sulla gestione integrata, nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, e nel Sito Internet della Società (www.snam.it), che sono individuabili e consultabili seguendo gli specifici rimandi50.

Al fine di uniformare la rendicontazione di dati e informazioni, nonché facilitarne il collegamento con ciascun tema previsto dal Decreto, ogni ambito sopra elencato è stato articolato in specifici paragrafi suddivisi in quattro sezioni dedicate rispettivamente a:

  • principali risultati ottenuti, obiettivi futuri e SDGs di riferimento;
  • temi materiali e relativi rischi generati o subiti;
  • politiche e impegni della Società e dettagli in merito alla loro implementazione da parte del Gruppo, al fine di gestire i temi e mitigare i rischi rilevanti;
  • indicatori di prestazione rilevanti per comprendere i risultati ottenuti nel perseguire tali impegni.

La DNF è stata redatta in conformità con i GRI Sustainability Reporting Standards adottando l'opzione "in accordance - Core"51. In corrispondenza delle tabelle con i dati riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, sono stati riportati per raffronto i risultati dei due esercizi precedenti. In appendice alla DNF è possibile consultare "l'indice dei contenuti GRI" dove sono riportati gli indicatori GRI associati ad ogni tematica materiale. Con riferimento alla presente DNF si segnala infine l'adozione del nuovo indicatore GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro 2018. Inoltre, la Relazione sulla Gestione è stata arricchita con i contenuti previsti dalle raccomandazioni della Task Force on

47 Cfr. art 5, comma 1 del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016; L. 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1073.

48 Cfr. art 3, comma 1 del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

49 Cfr. art 4, comma 1 del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

50 Cfr. art 5, comma 4 del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

51 Cfr. art. 3, comma 5 del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).

Al fine di migliorare sempre più la trasparenza sulle performance della Società, sono state considerate anche le indicazioni fornite dal Sustainability Accounting Standards Board (SASB) per l'identificazione e la pubblicazione delle informazioni ritenute più rilevanti per la creazione di valore a lungo termine per il settore.

La presente Dichiarazione Non finanziaria è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. del 17 marzo 2021. La stessa Dichiarazione, predisposta utilizzando come standard di rendicontazione il GRI secondo il livello di applicazione indicato in precedenza, è stata sottoposta a giudizio di conformità, rispetto a quanto previsto dagli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/16, da parte

di Deloitte & Touche S.p.A, che si esprime con apposita "Relazione della società di Revisione". Il giudizio della società di revisione e le relative attività di verifica non hanno riguardato l'informativa relativa ai requisiti SASB e TCFD rispettivamente riepilogati nelle tabelle riportate di seguito alla Relazione della società di Revisione.

La Relazione sulla gestione sulla gestione integrata, di cui la DNF costituisce specifica sezione, è pubblicata all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 2020 disponibile sul Sito Internet della Società all'indirizzo www.snam.it/it/investor-relations/Bilanci_Relazioni/

Di seguito la tabella di raccordo, in cui sono evidenziati i contenuti informativi richiesti dal Decreto e il relativo posizionamento all'interno del documento.

Ambiti del
D. Lgs. 254/2016
Temi
materiali
Paragrafi contenuti
nella DNF
Altri contenuti rilevanti
della Relazione sulla gestione
integrata
Modello aziendale
di gestione e
organizzazione
Profilo di Snam,
La strategia Towards Net Zero,
Governance
Politiche praticate
dall'impresa
All'interno degli specifici paragrafi
riguardanti ciascun ambito del D.Lgs.
254/2016
Governance
Principali rischi
generati e subiti, ivi
incluse le modalità
di gestione degli
stessi
All'interno degli specifici paragrafi
riguardanti ciascun ambito del D.Lgs.
254/2016
Governance
Risk management
Temi ambientali Climate change
Green business
Tutela del territorio e della
biodiversità
Aspetti ambientali, di salute e
sicurezza
La strategia per il Net Zero Carbon
di Snam
ESG Scorecard
Sociali Salute e sicurezza
Affidabilità delle infrastrutture,
business continuity e cybersecurity
Rapporti con le autorità e qualità dei
servizi
Innovazione
Performance economica e creazione
di valore
Rapporti con le comunità locali
Aspetti sociali
Aspetti ambientali, di salute e
sicurezza
ESG Scorecard
Personale Diversità e inclusione
Sviluppo e tutela del capitale umano
Aspetti attinenti alla gestione del
personale
ESG Scorecard
Diritti umani Tema risultato non materiale Tutela dei diritti umani ESG Scorecard
Lotta alla corruzione Business integrity Lotta alla corruzione Prevenzione della corruzione attiva
e passiva
Governance

ASPETTI AMBIENTALI, DI SALUTE E SICUREZZA

Obiettivi futuri e risultati ottenuti
SDGs Azione Target Performance 2020
Emissioni
Percentuale di riduzione delle emissioni di gas a
effetto serra Scope 1 e Scope 2 (vs 2018)
NET -50% al 2030 (vs. 2018)
ZERO Net Zero al 2040 -15%
Percentuale di riduzione di emissioni di gas
naturale (vs 2015) (*)
ESG
scorecard
-36% al 2023 (vs. 2015) -30%
NET
ZERO
-45% al 2025 (vs. 2015)
Percentuale di gas naturale recuperato da attività
di manutenzione (**)
ESG
scorecard
>40% della media degli ultimi 5 anni
fino al 2023
49%
Protezione del suolo e biodiversità
Percentuale di recupero della vegetazione delle
aree natural e seminaturali impattate dalla
costruzione di una pipeline
ESG
scorecard
>99% fino al 2023 Dato disponibile
dal 2021
Nuovi business – innovazione green
Produzione di biometano ESG
scorecard
141 mln m3
al 2023
0,44 mln m3
Numero cumulato di stazioni CNG e LNG ESG
scorecard
167 al 2023 25
Capacità di LNG disponibile per il mercato SSLNG ESG
scorecard
250 kton al 2023 Dato disponibile
dal 2021
Riduzione delle emissioni di CO2eq da interventi di
efficientamento energetico
ESG
scorecard
43 kton al 2023 5 kton
Efficienza energetica della gestione operativa
MWh di produzione di elettricità da impianti
fotovoltaici
ESG
scorecard
>860 MWh fino al 2023 872 MWh
Incrementare l'energia elettrica acquistata da
fonti rinnovabili
55% al 2030 49%
Impianti di trigenerazione 5.200 MWh al 2022 1.966 MWh
Generatori di calore ad alta efficienza (***) 110 MW al 2025 81 MW
Miglioramento dell'efficienza energetica degli
edifici
Ristrutturare per ottenere un risparmio
annuale di 75.000 m3
di gas e 210 MWh di
energia elettrica al 2022
15.000 m3
di gas
e 65 MWh di energia
elettrica
Installazione sistemi lampade a LED Sostituire 534 kW con un risparmio di
1.860 MWh al 2022
450 kW installati
1.107 MWh risparmiati
Percentuale di auto retrofittate o a metano sul
totale della flotta auto aziendale
ESG
scorecard
61% al 2023 39%
Sicurezza
IpFG (Combined Frequency & Severity Index) ESG
scorecard
< della media degli ultimi 5 anni
fino al 2023
0,49
N. di segnalazioni HS / n. di audit totale eseguiti
(esterni ed interni)
ESG
scorecard
< della media degli ultimi 5 anni
fino al 2023
0,27
52 rilievi / 193 audit
()
(
*)
Il KPI è stato allineato alle indicazioni fornite dal protocollo ONU OGMP 2.0.
Il KPI è stato riprogrammato con un target più sfidante (valore inteso come
media degli ultimi 5 anni).
ESG
KPI inserito nella ESG Scorecard
scorecard
NET
ZERO
KPI inserito nella Strategia Net Zero Carbon

(***) Il KPI è stato riprogrammato con un target più sfidante.

TEMI MATERIALI E RISCHI LEGATI AGLI ASPETTI AMBIENTALI, DI SALUTE E SICUREZZA

Climate change: in quanto azienda operante nel settore energy, Snam è consapevole del proprio ruolo nel contrasto al cambiamento climatico. Come evidenziato dalla nuova strategia Towards Net Zero, il Gruppo si pone obiettivi sfidanti nella riduzione delle emissioni e nell'efficientamento energetico, al fine di garantire un impatto sempre minore sul cambiamento climatico. La Società promuove la collaborazione tra gli attori del settore energetico, al fine di raggiungere insieme l'obiettivo comune della neutralità carbonica. Inoltre, Snam promuove una conduzione del business più sostenibile attraverso l'utilizzo e la produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare attenzione allo sviluppo dei green gas (biometano e idrogeno).

Green business: Snam ha integrato nelle proprie operation i nuovi business (biometano, mobilità sostenibile, efficienza energetica e idrogeno), volti a favorire la decarbonizzazione e a posizionare Snam come abilitatore della transizione energetica per l'intero sistema Paese.

Salute e sicurezza: la sicurezza delle proprie persone è un fattore imprescindibile che regola le attività quotidiane di Snam e che, nel 2020, ha assunto un significato ancora più rilevante a seguito della pandemia da Covid-19. Snam monitora annualmente i rischi attuali, potenziali ed emergenti al fine di mitigare e prevenire gli incidenti sul luogo di lavoro e gli impatti sulla salute delle persone.

Tutela del territorio e biodiversità: Snam si impegna a proteggere la biodiversità del territorio in cui opera,

portando avanti le proprie attività in maniera efficiente e responsabile e minimizzandone l'impatto sull'ambiente, in particolar modo nel processo di realizzazione delle infrastrutture. Il patrimonio paesaggistico e dei territori dove sono presenti gli impianti e i siti del Gruppo sono salvaguardati attraverso attività di indagine e monitoraggio e l'applicazione delle politiche di tutela del suolo, sottosuolo e falde acquifere.

La tutela dell'aria e la gestione dei rifiuti e della risorsa idrica sono temi che non sono risultati materiali a seguito dell'analisi di materialità, ma che Snam comunque presidia. Per quanto riguarda la tutela dell'aria, le uniche emissioni significative sono quelle di ossidi di azoto che derivano principalmente dalla combustione del gas naturale nelle turbine a gas installate negli impianti di compressione (spinta e stoccaggio). Per il contenimento di tali emissioni è stato avviato negli anni un programma di sostituzione delle turbine tradizionali con turbine a basse emissioni (DLE) che, ad oggi, risultano essere la quasi totalità delle turbine installate (tutti i siti di stoccaggio hanno operato con unità a basse emissioni). Per quanto riguarda la gestione dell'acqua, il tema risulta non materiale perché le risorse idriche sono impiegate in quantità limitate, prevalentemente nelle operazioni dell'impianto di rigassificazione di GNL Italia e per usi sanitari e di cura del verde. Allo stesso modo, anche la gestione dei rifiuti risulta essere un tema non materiale, in considerazione della limitata quantità di rifiuti prodotti dalle operations della Società, in massima parte non pericolosi.

Rischi Temi materiali
RISCHI STRATEGICI Rischi legati al cambiamento climatico che
comportano una riduzione della domanda di gas

Climate Change
Green business
RISCHIO LEGALE E DI
NON CONFORMITÀ
Rischio di violazione di norme e regolamenti in
relazione a salute sicurezza dei lavoratori
Salute e sicurezza
RISCHI OPERATIVI Rischio di rotture, lesioni o malfunzionamenti, anche
a seguito di eventi esogeni, che possono causare
un'imprevista interruzione del servizio o ritardi
nell'avanzamento dei programmi di realizzazione
delle infrastrutture

Tutela del territorio e della biodiversità
Salute e sicurezza

Rischi e temi materiali legati agli aspetti ambientali, di salute e sicurezza

Per la descrizione completa dei rischi, fare riferimento a "Fattori di rischio e di incertezza" contenuto nel capitolo "Risk management" all'interno della Relazione sulla gestione integrata.

POLITICHE, IMPEGNI E MODELLI DI GESTIONE

Le principali politiche adottate da Snam relative agli aspetti ambientali, di salute e sicurezza sono la Politica HSEQ e la Politica di Sviluppo Sostenibile che:

  • garantiscono il rispetto della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori attraverso la prevenzione di incidenti, infortuni, malattie professionali;
  • promuovono azioni di contrasto al cambiamento climatico, attuando interventi operativi e gestionali per la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra;
  • promuovono l'efficienza energetica e garantiscono l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali;
  • prevengono l'inquinamento e assicurano la tutela degli ecosistemi e della biodiversità;
  • predispongono procedure per individuare e rispondere a situazioni di emergenza e controllare le conseguenze di eventuali incidenti.

Nella gestione delle tematiche ambientali, di salute e sicurezza, Snam si avvale di un sistema di gestione conforme alle norme ISO 14001, ISO 9001 e ISO 45001 (o OHSAS 18001). A tal fine sono stati effettuati 248 audit in materia di salute, sicurezza e ambiente.

Le valutazioni preventive degli effetti sull'ambiente e sulla sicurezza dei nuovi insediamenti vengono effettuate nell'ambito delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al termine delle quali le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. L'avanzamento delle attività di permitting è riportato nel paragrafo "Avanzamento delle attività legate all'ottenimento dei permessi" nei capitoli Trasporto di gas naturale della Relazione sulla gestione integrata. Il presidio dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti è di grande importanza per Snam, per questo il Gruppo adotta numerose tecnologie per garantire un controllo e un monitoraggio della rete completo, continuo ed efficiente. Inoltre, grande attenzione è posta anche nel processo di qualifica e selezione dei fornitori, dove sono considerati requisiti di carattere ambientale e relativi alla sicurezza sul lavoro. In particolare, Snam si assicura che i suoi fornitori critici siano in possesso di sistemi di gestione qualità, ambiente e sicurezza certificati, secondo gli standard ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001 o ISO 45001.

Cambiamento climatico ed efficienza energetica

Snam contribuisce alla lotta al cambiamento climatico a partire dalle proprie scelte energetiche: nel 2020 il 95,4% del fabbisogno energetico della Società è stato coperto dall'utilizzo di gas naturale.

I principali gas a effetto serra emessi in atmosfera e dovuti alle attività di Snam sono metano (CH4), componente principale del gas naturale, e anidride carbonica (CO2). Le emissioni di metano derivano dal rilascio del gas naturale in atmosfera e sono generate dal normale esercizio degli impianti, da interventi di allacciamento di nuovi gasdotti e di manutenzione degli stessi o da eventi accidentali occorsi sulle infrastrutture, mentre la CO2 prodotta è direttamente correlata al consumo di combustibili. Nel 2020, come lo scorso anno, nelle emissioni dirette è stato valutato anche il contributo derivante dall'utilizzo degli idrofluorocarburi (HFC) negli impianti di refrigerazione (pari a circa 0,001 milioni di tonnellate di CO2eq).

Snam si impegna ogni giorno per contribuire al contenimento delle emissioni climalteranti. A tal fine, la società ha fissato i seguenti target per ridurre le proprie emissioni di gas naturale e di CO2eq Scope 1 e Scope 2:

  • riduzione del 45% delle emissioni di gas naturale al 2025 rispetto al 2015;
  • riduzione del 50% al 2030 di tutte le emissioni di CO2eq dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2), rispetto al 2018;
  • raggiungimento della neutralità carbonica al 2040 di tutte le emissioni di CO2eq dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2).

Nel 2020, le iniziative adottate per ridurre tali emissioni hanno contribuito, globalmente, ad evitare 200.000 tonnellate di CO2eq, valore massimo registrato negli ultimi anni (+12% rispetto al 2019). Per maggiori informazioni su tali iniziative, si veda il capitolo "Performance del 2020 – Emissioni di gas a effetto serra"

della Relazione Finanziaria Annuale 2020. Per quanto riguarda l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, l'elettricità prodotta da impianti fotovoltaici di proprietà della Società è aumentata considerando che nel 2020 il numero totale degli impianti ha raggiunto le

2.360 unità (+32% rispetto al 2019) e la potenza installata è aumentata da 1,13 MW a 5,12 MW (+3,99 MW). Tale incremento è attribuibile agli impianti cogenerativi (3,92 MW), all'installazione di nuovi impianti di back-up sulla rete di trasporto gas e a un nuovo impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica.

Snam, inoltre, prevede di aumentare la percentuale di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili al 55% entro il 2030. Nel 2020, la percentuale di energia elettrica verde rispetto all'energia elettrica consumata è stata pari al 49%, risultato molto positivo.

Inoltre, nell'ottica del contrasto al cambiamento climatico e all'efficientamento energetico, si segnalano l'emissione di tre Transition Bond, avvenute rispettivamente nei mesi di giugno e novembre 2020 e febbraio 2021, per

finanziare progetti relativi alla riduzione delle emissioni di CO2, allo sviluppo delle rinnovabili, all'efficientamento energetico e allo sviluppo di progetti green sulla base di criteri ambientali, e la nascita di Arbolia, la società benefit creata dalla collaborazione tra Snam e CDP con l'obiettivo di piantare 3 milioni di alberi in Italia entro il 2030, consentendo l'assorbimento di circa 200mila tonnellate di CO₂ all'anno e supportando la forestazione nazionale.

Un'altra importante iniziativa volta a contrastare il cambiamento climatico e l'impatto sull'ambiente del Gruppo e dei propri fornitori è Snam Plasticless. L'obiettivo è quello di eliminare tutte le plastiche per gli imballaggi entro il 2023, salvo la quota necessaria per motivi di sicurezza. Nel 2020, la riduzione della plastica risulta essere al 60%, risultato in linea con il raggiungimento del target al 2023.

Monitoraggi e ripristini ambientali nello sviluppo della rete dei gasdotti

Snam considera di particolare importanza la salvaguardia del valore naturale dei territori interessati dalle proprie attività. Per questo motivo già durante la fase di progettazione delle proprie opere attua le scelte progettuali più opportune per evitare e minimizzare gli impatti sulla biodiversità. Una volta che le infrastrutture sono state completate, la Società effettua gli opportuni ripristini ambientali e ne avvia il monitoraggio in accordo e in collaborazione con gli enti preposti. Inoltre, qualora fosse necessario, Snam adotta pratiche di compensazione dei propri impatti.

L'obiettivo dei ripristini della vegetazione, in particolare dei rimboschimenti, non è la sola ricostituzione delle aree boschive, ma è la generale ricomposizione del paesaggio e la ripresa della funzionalità biologica delle aree vegetate, intese soprattutto nel loro ruolo di habitat faunistico

Prevenzione degli infortuni e tutela della salute

Il Gruppo Snam è costantemente impegnato a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro aziendali, in un processo di miglioramento continuo delle proprie performance HSE in accordo alla Politica HSEQ (Salute e Sicurezza, Ambiente e Qualità).

con specifiche caratteristiche di biodiversità. Ai ripristini e rimboschimenti fa seguito l'esecuzione delle "cure colturali", ovvero la cura e la manutenzione, per un periodo di almeno cinque anni, delle piantine messe a dimora.

I progetti di monitoraggio riguardano i tracciati di alcuni metanodotti che interferiscono, anche solo marginalmente, con gli ambiti territoriali naturali di valore faunistico ed ecologico. Tali programmi sono finalizzati alla verifica del processo di rinaturalizzazione delle aree interessate dai lavori, sulla base del confronto tra le condizioni dopo i ripristini ("post-operam") e le condizioni originarie ("anteoperam"). I monitoraggi sono normalmente eseguiti per gli habitat più significativi individuati nella fase progettuale. L'andamento dei km di metanodotti soggetti a ripristini vegetazionali dipende dai km di linea realizzati nell'anno e dagli ambienti che hanno attraversato.

La prevenzione degli infortuni è condotta con l'adozione di azioni mirate volte a eliminare o ridurre i fattori di rischio caratteristici delle attività lavorative. Tali azioni sono elencate nella tabella sottostante.

Area gestionale Attività
Riduzione dei fattori di rischio
caratteristici delle attività
lavorative anche attraverso
attività di risk assessment
Valutazione di tutti i rischi con conseguente elaborazione del documento previsto dal D. Lgs.

81/2008
Analisi approfondita delle cause di infortunio per individuare eventuali interventi di

eliminazione, mitigazione e correzione dei fattori di rischio
Applicazione di soluzioni organizzative tecniche e gestionali su apparecchiature, impianti,

luoghi di lavoro, ma anche modalità operative e comportamentali
Riunioni periodiche di sicurezza, dove il personale è reso edotto sulle cause e sulle eventuali

misure di prevenzione e protezione adottate
Snam4Safety
(piani di miglioramento e
prevenzione)
Creazione e rafforzamento della cultura e consapevolezza sulle tematiche di salute e sicurezza

attraverso attività di formazione, innovazione tecnologica e organizzazione del lavoro
Conferimento del "Premio Zero Infortuni" dove i dipendenti dei siti si impegnano al

raggiungimento di 365 giorni consecutivi senza infortuni (sia sul lavoro sia in itinere). Al
personale vincitore è assegnato un premio. Nel 2020 sono stati premiati 10 Team Omogenei
per un totale di 1.535 dipendenti
Formazione specialistica Formazione tecnica-professionale in aula o online anche attraverso l'affiancamento on-the-job

privilegiando la docenza interna di esperti, e laddove opportuno, ricorrendo a collaborazioni
con istituti ed enti formativi esterni di eccellenza
Nel 2020 sono state effettuate 11.021 ore di formazione HSEQ per 2.856 partecipazioni
Coinvolgimento dei fornitori Valutazione dei fornitori in fase di qualifica

Controllo e monitoraggio attraverso feedback e verifiche ispettive in fase di esecuzione dei

lavori
Workshop periodici annuali sia per illustrare i piani strategici della Società sia per condividere

best practice operative sul fronte della sicurezza, dell'ambiente e della trasparenza
"Trofeo Sicurezza Appaltatori" assegnato alle imprese appaltatrici di cui vengono valutate

le prestazioni attraverso la raccolta e l'analisi di specifici indicatori (es. indici infortunistici e
feedback negativi sulle tematiche di interesse)

La tutela della salute dei lavoratori si fonda sul continuo controllo degli elementi di rischio analizzati nei processi aziendali e sull'attuazione di adeguate misure di prevenzione e protezione. Periodicamente sono eseguiti sopralluoghi negli ambienti di lavoro dal Medico Competente e dal Servizio di Prevenzione e Protezione, al fine di valutare le condizioni lavorative e ambientali e per individuare eventuali misure preventive o di miglioramento.

I lavoratori di Snam non sono sottoposti a un rischio elevato di contrarre malattie professionali e coloro che sono esposti a specifici fattori di rischio sono sottoposti a sorveglianza sanitaria periodica e rientrano in specifici protocolli sanitari, ai quali si aggiungono eventuali visite specialistiche integrative. Il personale che, per esigenze di servizio, debba recarsi in paesi extraeuropei, viene sottoposto a una profilassi specifica.

Nell'ambito della promozione della salute dei dipendenti, Snam attiva diverse iniziative di welfare, tra cui, per esempio, una campagna di vaccinazione antinfluenzale, un piano di diagnosi precoce per la prevenzione oncologica, convenzioni con istituti specializzati.

A seguito della pandemia da Covid-19, tali iniziative sono state estese attraverso la distribuzione di pulsiossimetri idonei alla segnalazione da remoto di valori di saturazione fuori norma a tutti i dipendenti e di dispositivi di protezione individuale, la possibilità di effettuare un test sierologico gratuitamente e la sottoscrizione di una polizza assicurativa, totalmente a carico di Snam, che garantisce una copertura per tutti i dipendenti nel caso di ricovero ospedaliero causato dalla contrazione del Covid-19. Inoltre, i dipendenti sono stati messi nelle condizioni di lavorare adeguatamente da casa attraverso il potenziamento dello smart working, assicurando, dunque, il distanziamento interpersonale. In aggiunta, sono state sospese le trasferte e messe in sicurezza le sale di controllo, gli impianti e le sedi territoriali dove la presenza del personale era necessaria per garantire la continuità del servizio.

I sistemi di gestione

L'impegno di Snam è proseguito anche nell'ampliare e mantenere sistemi di gestione che presidiano alcune tematiche specifiche come la salute e la sicurezza del lavoro, l'ambiente, la qualità dei servizi erogati. Nel corso dell'anno Snam ha messo in atto tutte le attività necessarie per estendere le certificazioni dei sistemi di gestione alle nuove società entrate nel perimetro di consolidamento e per mantenere e aggiornare le altre certificazioni esistenti.

Società Grado di copertura certificazione Certificazione Anno di prima
certificazione
Snam Gestione della continuità operativa per la progettazione, lo
sviluppo, la gestione centralizzata dei sistemi di processo
e telecontrollo per il dispacciamento del trasporto di gas
naturale
ISO 22301 2018
Gestione della sicurezza delle informazioni per la
progettazione, lo sviluppo, la gestione centralizzata dei
sistemi di processo e telecontrollo per il dispacciamento
del trasporto di gas naturale
ISO 27001 2014
Società ISO 9001 2016
ISO 14001 2015
ISO 45001 2012
Snam Rete Gas Società ISO 9001 2016
ISO 14001 2013
ISO 45001 2010
Attività di dispacciamento del trasporto di gas naturale ISO 22301 2015
Laboratorio di prova (LAB 764 Flussi gassosi convogliati) ISO 17025 2007
Laboratorio di taratura (LAT 155 Miscele di gas naturale) ISO 17025 2002
GNL Italia Società ISO 14001 2000
ISO 45001 2012
ISO 9001 2020
Stogit Società ISO 14001 2002
ISO 45001 2012
ISO 9001 2008
ITG Società ISO 9001 2018
ISO 14001 2010
ISO 45001 2009
Snam 4 Mobility Società ISO 9001
ISO 14001 2018
ISO 45001
TEP Società UNI 11352 2013
ISO 9001 2010

Società Grado di copertura certificazione Certificazione Anno di prima
certificazione
Cubogas Società ISO 9001
ISO 14001 2018
ISO 45001
IES Biogas Società ISO 9001 2018
SOA OS 22 CL VII 2019
Renerwaste S.r.l. (*) Società ISO 9001
ISO 14001 2020
Renerwaste Lodi S.r.l. (*) Società ISO 9001
ISO 14001 2013
Ecoprogetto Tortona S.r.l. (*) Società ISO 9001
ISO 14001 2020
Ecoprogetto Milano S.r.l. (*) Società ISO 9001 2019
ISO 14001
Evolve S.p.A. (**) Società UNI CEI 11352 2012
UNI EN ISO 9001 2003
UNI EN ISO 14001 2013
OHSAS 18001 (***) 2017
SA 8000 2018
SOA attestazione
di qualificazione
alla esecuzione di
lavori pubblici
2007
Mieci S.p.A. (**) Società UNI CEI 11352 2018
UNI EN ISO 9001 2011
UNI EN ISO 14001 2014
OHSAS 18001 (***) 2016
SOA attestazione
di qualificazione
alla esecuzione di
lavori pubblici
2016
Tlux S.r.l. (85%) (**) Società / /

(*) Controllata da Snam 4 Environment S.r.l.

(**) Controllata da Snam 4 Efficiency S.r.l.

(***) La transizione dalla norma OHSAS 18001 alla ISO 45001 si è conclusa per la maggior parte delle società del Gruppo, ad esclusione di quelle acquisite ad ottobre 2020, per le quali è previsto l'adeguamento nel 2021.

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

Rispetto al 2019, sono leggermente aumentati gli incidenti occorsi ai dipendenti, che sono passati da 2 a 3, mentre si sono più che dimezzati quelli dei contrattisti, passando da 5 a 2, di cui 1 però con esito fatale. Le emissioni Scope 1 di Snam del 2020 ammontano a circa 1,27 milioni di tonnellate di CO2eq, con una riduzione del -5% rispetto

al 2019. La riduzione delle emissioni dirette è dovuta principalmente alle iniziative di contenimento delle emissioni di gas naturale implementate nel periodo di riferimento, a dimostrazione dell'efficacia della strategia di decarbonizzazione adottata da Snam nel tempo.

Indicatore Standard
GRI
Unità di misura 2018 2019 2020
Indice di frequenza infortuni dipendenti Infortuni per 106 0,84 0,41 0,59
Indice di frequenza infortuni contrattisti ore lavorate 0,41 0,71 0,25
Indice di gravità infortuni dipendenti (a) Giornate di lavoro 0,02 0,03 0,01
Indici di gravità infortuni contrattisti (a) perse per 103
ore
lavorate
0,03 0,07 0,93
Incidenti dipendenti (di cui con gravi
conseguenze) (b)
403-9 n. 4 2 3 (0)
Di cui fatali 403-10 0 0 0
Di cui per incidente stradale 2 0 0
Di cui per incidente professionale (manutenzione,
ispezione, controlli)
1 1 2
Di cui per incidente generico (scivolamento, urto,
inciampo)
1 1 1
Incidenti contrattisti (di cui con gravi
conseguenze) (b)
3 5 2 (0)
Di cui fatali 0 0 1
Ore lavorate dipendenti / / 5.089.955
Ore lavorate contrattisti / / 8.140.212
Casi riconosciuti di malattie professionali per
dipendenti
0 0 0
Assenteismo dipendenti (c) 4,6 4,5 5,9
Donne % 4,8 5,1 3,6
Uomini 4,6 4,4 6,2
Emissioni di CO2eq – Scope 1 (d) 1.497 1.347 1.274
Emissioni di CO2eq – Scope 2 - Market based 305-1 103
tCO2eq
32 32 31
Emissioni di CO2eq – Scope 2 - Location based 34 38 39

Indicatore Standard
GRI
Unità di misura 2018 2019 2020
Consumi di energia 13.281,0 12.152,2 12.154,4
Di cui gas naturale 12.801,4 11.627,9 11.597,5
Di cui gasolio 91,0 82,6 69,5
Di cui benzina 302-1 TJ 2,8 3,9 10,3
Di cui GPL 0,4 0,4 0,4
Di cui energia elettrica (e) 376,9 422,6 463,5
Di cui energia termica 8,5 14,8 13,4
Energia verde consumata 139 186 226
Formazione salute e sicurezza
Ore erogate n. ore 25.219 20.291 8.154
Partecipazioni 404-1 4.515 2.916 1.437
Visite e indagini ambientali
Visite mediche 403-3 1.350 1.984 2.109
di cui periodiche n. 1.061 1.747 1.649
Indagini ambientali 247 243 212
Tutela del suolo e dalla biodiversità
Rispristini ambientali 227 63 98
Nuovi rimboschimenti (f) 21 8 16
Cure colturali 304-1 km di rete 74 73 65
Monitoraggi ambientali 445 747 1.094
Rete di trasporto interessata da Siti Natura 2000 (g) km 1,4 3,7 34,6

(a) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati includendo il contributo degli infortuni mortali, per ognuno dei quali sono stati considerati 7.500 giorni di assenza.

(b) Infortunio sul lavoro che porta a un danno da cui il lavoratore non può riprendersi, non si riprende o non è realistico prevedere che si riprenda completamente tornando allo stato di salute antecedente l'incidente entro 6 mesi (esclude gli incidenti mortali).

(c) Ai fini del calcolo del tasso di assenteismo del personale dipendente sono state considerate tutte le ore non lavorate (retribuite e non) a esclusione delle ferie e dei recuperi. Il tasso di assenteismo non comprende i Dirigenti e i periodi di astensione dal lavoro per maternità obbligatoria e facoltativa.

(d) Le emissioni di CO2eq sono state consolidate secondo l'approccio del controllo operativo. I gas GHG inclusi nel calcolo sono CO2 e CH4 e le emissioni sono calcolate con un GWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".

(e) La percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e consumata dal Gruppo dipende dai singoli mix elettrici nazionali. Per l'Italia è inoltre presente un autoconsumo di elettricità da fonti rinnovabili.

(f) Superficie nuovi rimboschimenti 285.722 m2 (157.500 m2 nel 2019).

(g) I Siti Natura 2000 sono zone a protezione speciale/siti di interesse comunitario. L'indicatore fornisce i km di linea posati in questi siti nell'anno. Per il 2020, i Siti Natura 2000 soggetti alla posa delle infrastrutture hanno interessato le seguenti regioni: Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, San Marino, Puglia e Sicilia

ASPETTI SOCIALI

Obiettivi futuri e risultati ottenuti
SDGs Azione Target Performance 2020
Fornitura responsabile
Percentuale di speso per fornitori locali (PMI in
Italia) sugli appalti totali
ESG
scorecard
50% al 2023 37%
Crescita di fornitori del terzo settore in Vendor
List
ESG
scorecard
+20%
(anno su anno) fino al 2023 (*)
26
Riduzione del quantitativo di plastica negli
imballaggi delle forniture industriali
-100% al 2023 -60%
Engagement delle comunità locali
Percentuale di ore dedicate ad attività della
Fondazione Snam a supporto delle comunità locali
da parte dei dipendenti
ESG
scorecard
+10%
(anno su anno) fino al 2023
4.100 ore
Affidabilità delle infrastrutture
Grado di soddisfazione media annua dei clienti in
termini di qualità del servizio (**)
ESG
scorecard
8,1 al 2023 8,2
Percentuale del livello di affidabilità della
fornitura del gas
ESG
scorecard
99,9% fino al 2023 99,99%
(*) Con l'eccezione del target 2021 che è pari a +10% rispetto al 2020 ESG

(**) Il valore è inteso come media degli ultimi tre anni.

scorecard KPI inserito nella ESG Scorecard

TEMI MATERIALI E RISCHI LEGATI AGLI ASPETTI SOCIALI

Affidabilità delle infrastrutture, business continuity e cybersecurity: Snam opera quotidianamente per assicurare l'affidabilità delle infrastrutture e dei servizi al fine di prevenire e/o mitigare potenziali situazioni che potrebbero compromettere la continuità del business e l'incolumità pubblica (es. emergenze, cyber attack). Per maggiori informazioni si veda il capitolo "Performance del 2020 - Mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti" della Relazione Finanziaria Annuale 2020.

Rapporti con le autorità e qualità dei servizi: Snam si impegna a fornire un servizio di qualità in grado di rispondere alle esigenze e aspettative dei propri clienti, assicurando un servizio sicuro e affidabile nel tempo, nel rispetto dei principi di concorrenza e di parità di trattamento e di accesso alle infrastrutture; a tal fine, Snam svolge analisi di customer satisfaction per migliorare i servizi offerti. Inoltre, Snam promuove rapporti costruttivi con le autorità della regolazione e con le istituzioni, in modo da sviluppare servizi soddisfacenti per i clienti

che siano allo stesso tempo orientati alle esigenze e alle richieste del mercato. Per maggiori informazioni si veda il capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività - Erogazione e sviluppo dei servizi" della Relazione Finanziaria Annuale 2020.

Innovazione: a fronte di uno scenario più complesso e sfidante, Snam ha posto particolare attenzione all'innovazione e alla digitalizzazione, al fine di rendere più efficiente la conduzione del proprio business e di ridurre gli impatti ambientali. Per maggiori informazioni, si veda il capitolo "La strategia Towards Net Zero – Innovazione per lo sviluppo del business" della Relazione Finanziaria Annuale 2020.

Performance economica e creazione di valore:

la sostenibilità economica e la crescita del business rappresentano obiettivi chiave e fattori che abilitano le attività aziendali nel loro complesso. A questo. Snam associa l'impegno nel favorire la creazione di valore

condiviso di medio-lungo termine per tutte le categorie di stakeholder, attraverso l'efficienza operativa e finanziaria. Per maggiori informazioni si veda il capitolo "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni" della Relazione Finanziaria Annuale 2020.

Rapporti con le comunità locali: attraverso la

realizzazione e il sostegno a progetti per le comunità locali, Snam intende incidere positivamente sul tessuto sociale in tutti i territori in cui l'azienda opera, rafforzando la propria "license-to-operate". Per maggiori informazioni si veda il capitolo "Profilo di Snam – Le relazioni con gli stakeholder" della Relazione Finanziaria Annuale 2020.

Il tema relativo alla catena di fornitura non è risultato materiale a seguito dell'analisi svolta, ma è comunque presidiato da Snam. Infatti, il Gruppo ha adottato da tempo politiche di selezione dei fornitori, dei collaboratori e dei partner commerciali basate su processi equi e trasparenti

e che prevedono l'integrazione di criteri di sostenibilità. Per maggiori informazioni, si veda il capitolo "La forza di lavorare insieme" del Report di Sostenibilità 2020.

Anche il tema relativo alla reputazione del brand non è risultato materiale, ma Snam tutela e valorizza la propria reputazione con una comunicazione costante, proattiva e diversificata, ricercando il dialogo con il proprio pubblico di riferimento e puntando ad ampliarlo ulteriormente. La società comunica attraverso una strategia multimediale e integrata tra canali tradizionali e digitali - coinvolgendo anche i propri dipendenti e partner come brand ambassador – e tramite eventi e campagne, per affermare la centralità di Snam nel sistema Paese e come attore della transizione energetica a livello nazionale e internazionale, con un'attenzione particolare verso i territori e le comunità in cui opera. Per maggiori informazioni si veda il capitolo "La forza di lavorare insieme" del Report di Sostenibilità 2020.

Rischi Temi materiali
RISCHI STRATEGICI Rischi di incremento della severità dei fenomeni
atmosferici estremi e inasprimento del quadro
regolatorio a favore di nuove tecnologie che
favoriscono l'utilizzo di fonti di energia intermittenti
con conseguente riduzione della domanda


Affidabilità delle infrastrutture, business
continuity e cyber security
Rapporti con le autorità e qualità dei servizi
Innovazione
RISCHI FINANZIARI Rischio di variazioni del contesto finanziario interno
ed esterno che possono compromettere l'assetto
reddituale e patrimoniale
Performance economica e
creazione di valore
RISCHI OPERATIVI Rischio di rotture, lesioni o malfunzionamenti, anche
a seguito di eventi esogeni o di minacce informatiche,
che possono causare un'imprevista interruzione del
servizio o ritardi nell'avanzamento dei programmi di
realizzazione delle infrastrutture

Affidabilità delle infrastrutture, business
continuity e cyber security
Rapporti con le comunità locali

Rischi e temi materiali legati agli aspetti sociali

Per la descrizione completa dei rischi, fare riferimento a "Fattori di rischio e di incertezza" contenuto nel capitolo "Risk management" all'interno della Relazione sulla gestione integrata.

POLITICHE, IMPEGNI E MODELLI DI GESTIONE

Il modello di sviluppo del business di Snam è basato sulla crescita sostenibile e sulla promozione dello sviluppo economico e sociale e sul dialogo continuo con tutti gli attori delle comunità e dei territori in cui l'azienda opera.

Come indicato nella propria Politica di coinvolgimento degli stakeholder, Snam intrattiene regolari e frequenti relazioni con gli enti di governo locale e con le associazioni degli stakeholder territoriali.

Tra le politiche legate agli aspetti sociali, il Gruppo ha redatto la propria Politica di Sviluppo Sostenibile e la Politica di gestione delle attività filantropiche e iniziative sociali. In ottemperanza a queste, Snam si impegna a promuovere iniziative nei territori in cui opera per favorire lo sviluppo locale attraverso:

■ Un continuo confronto con le istituzioni e altri stakeholder nell'ambito dei procedimenti autorizzativi

e di valutazione di impatto ambientale e, per alcuni impianti, anche di tipo socioeconomico.

  • Fondazione Snam52 che si occupa di perseguire pratiche innovative di "cittadinanza d'impresa" per favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico in aree prioritarie di interesse pubblico, promuovendo partnership e mettendo a disposizione competenze e capacità progettuali.
  • La collaborazione con le associazioni territoriali, Confindustria Energia e le autorità, con le quali tratta temi di politica energetica, economica e ambientale.
  • La collaborazione, a livello locale e nazionale, gli enti regolatori e la partecipazione a lavori di associazioni e comitati per i quali mette a disposizione il proprio knowhow e le proprie competenze in materia di innovazione sociale e sviluppo sostenibile53.

Attraverso il proprio Codice Etico, Snam si impegna alla tutela e alla promozione dei diritti umani. Snam inoltre opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO – International Labour Organization - e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali. In aggiunta, il Gruppo si è dotato di una Politica in materia di diritti umani

Relazioni con il territorio

Snam è presente con le sue infrastrutture in quasi tutte le regioni del Paese, in territori e comunità diversificati per cultura, tradizioni, condizioni economiche, sociali e ambientali.

Nel realizzare nuove infrastrutture e nel gestire quelle esistenti, Snam adotta un approccio rigoroso, trasparente, collaborativo e costruttivo per assicurare la compatibilità ambientale degli insediamenti e favorirne l'accettabilità da parte degli stakeholder.

Snam valuta inoltre, in relazione alla realizzazione delle opere più rilevanti (impianti di compressione o grandi metanodotti), le ricadute economico-sociali dirette e indirette sul territorio e sulle comunità locali con strumenti e metodologie di Social Impact Assessment.

attraverso la quale Snam si impegna a prevenire e ripudiare:

  • ogni sorta di discriminazione e violenza, di lavoro forzato o minorile;
  • qualsiasi forma di molestia sessuale o riferita alle diversità personali e culturali del singolo;
  • molestie o atteggiamenti comunque riconducibili a pratiche di mobbing.

Inoltre, Snam ha adottato anche una Politica di Social Supply Chain per agevolare il coinvolgimento delle imprese sociali nella catena di fornitura, ossia quegli enti privati che esercitano un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Grazie a questa politica, Snam ne favorisce l'inserimento anche in qualità di subappaltatori, attraverso meccanismi premianti nella valutazione delle offerte.

Infine, il Gruppo Snam, al fine di rafforzare ulteriormente il proprio Sistema di Controllo interno e di Gestione dei Rischi, ha adottato il Tax Control Framework (TCF) che consente un approccio strutturato per la rilevazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi fiscali e ha redatto la Linea Guida "Tax Control Framework – Strategia Fiscale".

Nel corso dell'anno e nel solo settore del trasporto sono stati organizzati 52 incontri con le amministrazioni locali e le associazioni territoriali, svolti per illustrare i progetti di realizzazione delle opere.

53 Ulteriori informazioni sui rapporti tra Snam e le associazioni possono essere reperite sul Sito Internet della Società, alla pagina web www.snam.it/it/chi-siamo/ innovazione_e_tecnologia/

52 Maggiori informazioni sulla Fondazione Snam sono reperibili nel Sito Internet della Società (www.snam.it/it/sostenibilita/responsabilita_verso_tutti/fondazione.html).

Le principali iniziative sul territorio

Scuola Young Energy, progetto con l'obiettivo di facilitare l'orientamento degli studenti e avvicinarli
al mondo del lavoro attraverso iniziative focalizzate sul business societario. Nel 2020 sono stati
coinvolti circa 800 studenti provenienti da 8 istituti tecnici.
Con la Scuola, progetto con l'obiettivo di aiutare la scuola a passare da una didattica incentrata
sulle conoscenze a una didattica del saper fare, dove cooperazione, coinvolgimento e creatività
sono gli ingredienti essenziali di un nuovo modo di fare scuola. Nel 2020 sono stati coinvolti 40
istituti, per un totale di 300 docenti e 1.000 studenti.
Sprint! La scuola con una marcia in più promuove l'alleanza tra scuola, famiglie ed enti del
terzo settore per creare un modello sperimentale di contrasto alla povertà educativa dei minori e
di prevenire forme di disagio minorile. Nel 2020, il progetto ha coinvolto più di 700 bambini, 100
genitori e 50 insegnanti e operatori educativi.
Categorie fragili Tesori – Terre Solidali in Reti Inclusive è un'iniziativa volta alla realizzazione di progetti
ambientali e agricoli che coinvolgono categorie sociali fragili. Snam mette a disposizione delle
comunità dei terreni inutilizzati. Tra il 2019 e il 2020, sono stati sostenuti i progetti nelle aree di
Recanati (MC) e Ronco all'Adige (VR).
Welfare, che impresa! è un concorso volto a sostenere e supportare economicamente e a
livello formativo il vincitore. Nel 2020, il primo premio è stato assegnato alla cooperativa sociale
ZeroPerCento che crea possibilità di inserimento lavorativo a ragazzi con disabilità.
Volontariato aziendale Nel 2020, nonostante le difficoltà della pandemia di Covid-19, le attività di volontariato
aziendale sono proseguite, ripensandone spesso la progettualità attraverso soluzioni digitali
che assicurassero il distanziamento sociale. Le iniziative hanno coinvolto più di 1.200 dipendenti
che hanno donato un totale di 4.100 ore, di cui 4.000 tramite il payroll giving e 100 attraverso il
volontariato di competenza.
Riqualificazione del territorio e
sviluppo sociale
Corvetto Adottami è un'iniziativa che coinvolge la comunità locale per contribuire alla
riqualificazione e allo sviluppo sociale del quartiere Corvetto di Milano. Le attività seguono tre
direttrici: innovazione sociale, contrasto alla povertà educativa e miglioramento dell'ambiente e
dell'efficienza energetica. Nel 2020, sono stati avviati progetti di inclusione sociale coinvolgendo
l'Istituto Comprensivo Candia e l'impresa sociale "MadeinCorvetto" e di rigenerazione urbana con
il progetto "Il Tappeto Volante".
ForestaMI è un progetto sostenuto anche dal Comune di Milano finalizzato alla piantumazione
di 3 milioni di alberi entro il 2030. Nel 2020, Fondazione Snam ha identificato il primo progetto
strategico, Serravalle, al quale contribuirà economicamente in collaborazione con Tep Energy
Solution e a livello progettuale attraverso Arbolia.
Contrasto alla povertà energetica Nel 2020, Fondazione Snam si è impegnata sul fronte della Povertà Energetica svolgendo una
serie di attività che vedranno la loro evoluzione nel corso del 2021.
In particolare, le attività consisteranno nella pubblicazione di uno studio di ricerca che mira a
definire, misurare e descrivere il fenomeno della Povertà Energetica e le principali azioni di
contrasto. Oltre, all'apertura di una call for projects che consentirà di sostenere lo sviluppo di
attività progettuali volte al contrasto della Povertà Energetica.
Supporto al territorio durante la
pandemia di Covid-19
Nel 2020, Fondazione Snam e Snam sono intervenute per sostenere, oltre al sistema sanitario, le
categorie sociali più fragili che rischiavano di vedere accentuata la loro condizione di fragilità a
causa della pandemia. Le azioni rivolte verso le categorie fragili hanno consentito di raggiungere
oltre 600 mila beneficiari grazie al supporto a progetti promossi da più di 150 partner.
I partner sono stati supportati con donazioni economiche e di materiali a sostegno di progetti
operanti con Anziani, Persone con diverse abilità, Donne a rischio di violenza, Persone in
condizione di fragilità economica e senza tetto, Minori e Giovani a rischio di povertà educativa,
Persone affette da malattie e Stranieri.
Inoltre, Fondazione Snam ha premiato tramite il concorso "Impatto Sociale Reloaded", 3 enti,
sostenendone il processo di riorganizzazione avviato come conseguenza della pandemia.

Qualità dei servizi

Per Snam, la customer care rappresenta il consolidamento di un percorso attraverso cui la Società si propone di aumentare il dialogo, il coinvolgimento, il confronto e l'interazione con i clienti.

Nel 2020, le attività di Customer Engagement nel 2020 sono state fortemente influenzate dalla situazione di emergenza causa Covid 19 rendendo necessaria una rivisitazione e riorganizzazione delle stesse. In continuità con quanto pianificato, sono state svolte attività di stakeholder Engagement con realizzazione di Workshop su temi di trasporto, bilanciamento, stoccaggio e rigassificazione, Piani Decennali oltre a sessioni di codesign per il progetto Jarvis, la piattaforma commerciale di servizi di business integrati, per un totale di 3 workshop commerciali e 4 workshop di co-design.

In aggiunta, sono state realizzate delle survey ad hoc dopo ogni workshop al fine di avere sempre maggiori elementi di analisi per misurare la soddisfazione dei clienti. Nel mese di dicembre 2020 è stata condotta una nuova indagine online, coinvolgendo nell'iniziativa tutti gli shipper e i trader con cui Snam ha collaborato nell'anno termico 2019 -2020 appena conclusosi.

Inoltre, in continuità con gli anni passati il questionario di Customer Satisfaction è stato riproposto, con l'obiettivo di valutare le prossime evoluzioni dei servizi commerciali offerti per i business trasporto, stoccaggio e rigassificazione.

Il tasso di partecipazione alla survey è stato pari al 83,6% ottenendo un punteggio medio di soddisfazione pari a 8,6 (su scala da 0 a 10) ), per il solo 2020, e di 8,2 misurato come media sul triennio, risultato che testimonia il gradimento delle attività di customer engagement messe a punto da Snam per migliorare i servizi offerti e consolidare una proattiva collaborazione con tutti i suoi interlocutori.

Il valore della brand reputation

Nel corso del 2020, Snam ha continuato a consolidare la propria brand identity, rafforzando il posizionamento dell'azienda sui temi della transizione energetica e della decarbonizzazione dei territori.

L'obiettivo è quello di comunicare in modo proattivo e trasparente con tutti i propri stakeholder, raggiunti tramite il sito Internet del Gruppo, i social, e le numero attività di presidio e dialogo sui territori interessati dai principali progetti. Snam, negli ultimi anni, ha incrementato notevolmente la propria visibilità, in particolare, è stata registrata una presenza più evidente sui media internazionali con argomenti riguardanti temi di interesse globale, primo fra tutti la transizione energetica.

Rapporti con la catena di fornitura

Snam ritiene i fornitori una componente essenziale del proprio modello di business, instaurando un'interlocuzione continuativa con loro all'insegna della responsabilità, dello sviluppo sostenibile e della creazione di valore da condividere lungo tutta la filiera di approvvigionamento.

La cooperazione con la catena di fornitura, per garantire elevati livelli di procurement, rappresenta un punto essenziale nel cammino di Snam verso l'eccellenza, in quanto la condivisione di know-how, best practice e informazioni è garanzia della creazione di una visione comune.

In ottemperanza a questa impostazione, Snam ha coinvolto i suoi fornitori in specifiche iniziative volte a sondare lo stato della loro conoscenza relativamente ai cambiamenti climatici e a mappare in profondità l'effettiva conduzione sostenibile delle loro attività.

Snam ha proseguito, inoltre, con il coinvolgimento di una selezione dei suoi principali fornitori, corrispondente al 75% del procurato totale, nel programma CDP (ex Carbon Disclosure Program) - Supply Chain con lo scopo di raccogliere i loro dati circa le emissioni di gas serra in atmosfera.

Al questionario ha risposto il 60% del campione (+ 7% rispetto al 2019).

Nell'ambito della valutazione CDP Supply Chain è stato assegnato a Snam uno score di A-, a dimostrazione dell'impegno nelle attività di engagement dei suoi fornitori sulle tematiche legate alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo di strategie sostenibili

La comunicazione continua con i fornitori avviene attraverso il Portale Fornitori, una piattaforma web attiva dal 2013, dove i fornitori possono accedere alla propria area riservata e a documenti di varia natura, pubblicati

Il Valore Aggiunto

In Snam sostenibilità e creazione del valore sono concetti fortemente legati. La sostenibilità, infatti, permette di creare valore per l'azienda e per gli stakeholder, mettendo in relazione il business e la responsabilità sociale d'impresa. La ricchezza prodotta da Snam contribuisce alla crescita economica del contesto sociale e ambientale in cui opera e viene misurata in termini di Valore Aggiunto prodotto e distribuito ai propri stakeholder di riferimento.

Snam calcola il Valore Aggiunto sulla base dello standard redatto dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) e ai GRI Standards.

Nel 2020 il Valore Aggiunto globale lordo prodotto da Snam è stato pari a 2.758 milioni di euro, in aumento di 63 milioni di euro, pari al 2,3%, rispetto al 2019 (2.695 milioni di euro).

Il 38,7% del Valore Aggiunto globale lordo prodotto da Snam è stato reinvestito all'interno del Gruppo (in linea rispetto al 2019; 39,2%), di cui circa il 72,3% destinato all'ammortamento degli asset di gruppo (71,2% nel 2019). Relativamente ai principali stakeholder di riferimento, il 2020 evidenzia una riduzione del valore distribuito agli enti finanziatori (6,4%; -1,4 punti percentuali rispetto al 2019), a fronte di una riduzione degli oneri finanziari attribuibile agli effetti delle azioni di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo poste in atto nel periodo 2016-2020, in particolare dalle operazioni di liability management. Il valore distribuito agli azionisti attraverso la distribuzione di dividendi registra un'incidenza in aumento rispetto al 2019 (29,6%; 28,9% nel 2019). La crescita del dividendo unitario (+5% rispetto al 2019), a conferma dell'impegno a garantire agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile, ha più che compensato la riduzione del numero di azioni in circolazione a fronte del riacquisto di azioni proprie effettuato da Snam nell'ambito del programma di Share buyback.

con lo scopo di mantenerli sempre aggiornati sui processi che regolano qualifica e le attività di procurement. Grazie al Portale Fornitura, la Società attua la sua politica di approvvigionamento, in assoluta trasparenza, tracciabilità e completezza delle informazioni pubblicate.

A fine 2020, i fornitori registrati al portale erano oltre 2.275 con una frequenza di accesso più volte al giorno del 66%, dato che, assieme alle oltre 676.000 pagine lette, testimonia un sito vivo e partecipato.

Con riferimento ai dipendenti, si registra una sostanziale stabilità dell'incidenza del Valore Aggiunto distribuito (10,1%; +0,5 punti percentuali rispetto al 2019) per il tramite della remunerazione diretta, costituita da salari, stipendi e TFR, e della remunerazione indiretta, costituita dagli oneri sociali e dai costi per servizi relativi al personale (servizi mensa, rimborso spese viaggi, welfare). Con riferimento ai costi per servizi al personale, a fronte di un contenimento di costi connesso alle misure di lockdown a seguito dell'emergenza sanitaria da Covid-19, Snam ha sostenuto i propri dipendenti attraverso iniziative di welfare, acquisto di dispositivi di protezione e di monitoraggio dello stato di salute (pulsi ossimetri), interventi di sanificazione degli ambienti di lavoro.

Il valore destinato alla Pubblica Amministrazione attraverso il pagamento delle imposte dirette e indirette risulta in linea con il 2019 (14,5%; +0,1% rispetto al 2019).

Infine, un importo di oltre 19 milioni di euro è stato destinato alle comunità locali (0,7% del valore generato; 0,1% nel 2019). Il significativo incremento rispetto al 2019 testimonia l'impegno di Snam, anche attraverso la Fondazione, a sostegno del sistema sanitario italiano e del terzo settore nel contrasto all'emergenza Covid-19, attraverso donazioni di beni e denaro per un valore di circa 16 milioni di euro. A ciò si aggiungono sponsorizzazioni, liberalità e compensazioni ambientali effettuate ai sensi di legge per complessivamente circa 3 milioni di euro (in linea con il 2019).

Per la tutela dell'ambiente, nel corso del 2020, Snam ha effettuato spese per un valore di circa 173 milioni di euro (155 milioni di euro per investimenti e 18 milioni di euro per costi di gestione).

L'approccio alla fiscalità

Snam e le società controllate in via diretta ed indiretta, applicano, in coerenza con il Codice Etico, principi di correttezza, trasparenza, onestà ed integrità, che in ambito fiscale trovano attuazione nel corretto assolvimento delle obbligazioni tributarie nel rispetto della lettera e dello spirito delle norme; nella gestione della materia fiscale, il Gruppo mira alla "certezza" sulle posizioni fiscali adottate.

Il Gruppo Snam, al fine di rafforzare ulteriormente il proprio Sistema di Controllo interno e di Gestione dei Rischi, ha adottato il Tax Control Framework (TCF) che consente un approccio strutturato per la rilevazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi fiscali. L'implementazione del TCF, per Snam S.p.A. e Snam Rete

Gas S.p.A., è stata funzionale all'ammissione, in data 2 dicembre 2019, al regime di adempimento collaborativo previsto dal D.Lgs. 128/2015 (c.d. "cooperative compliance"). La permanenza nel regime consente un'interlocuzione continua e preventiva con l'Agenzia delle Entrate, e rappresenta un sicuro indicatore della costante applicazione di quei principi di correttezza, trasparenza e consapevolezza dell'assolvimento dell'obbligazione tributaria declinati nella Linea Guida "Tax Control Framework – Strategia Fiscale".

Tale linea guida definisce la politica di comportamento aziendale in relazione alla variabile fiscale ed è disponibile in un estratto alla pagina web:

www.snam.it/it/sostenibilita/impegni_snam/politica_ fiscale.html.

La Strategia Fiscale si pone i seguenti obiettivi:

  • Tax Value, ovvero la gestione efficace del "costo" fiscale intrinseco nel business aziendale;
  • Rischi e reputazione, ovvero il controllo del rischio fiscale nell'ottica di tutelare la reputazione della Società e del Gruppo;
  • Tax Compliance, ovvero integrità nella gestione degli adempimenti fiscali e nella determinazione dell'obbligazione tributaria a carico delle Società del Gruppo;
  • Condivisione dei valori, ovvero promuovere la consapevolezza a tutti i livelli aziendali dell'importanza attribuita dalla Società ai valori di trasparenza, onestà, correttezza e rispetto della normativa;
  • Rapporti con le autorità fiscali, ovvero instaurare con l'Amministrazione Finanziaria relazioni improntate alla buona fede e alla trasparenza;
  • Valorizzazione delle risorse, ovvero sviluppare e rafforzare le competenze professionali delle risorse coinvolte a qualunque titolo nel processo fiscale.

Il Tax Control Framework svolge periodiche attività di assessment e di monitoraggio che sono oggetto di informativa verso le Funzioni aziendali preposte, gli Organi Amministrativi e di Controllo societari e l'Amministrazione Finanziaria.

Al fine di fornire la massima trasparenza sulla modalità di gestione della fiscalità, Snam comunica le proprie informazioni finanziarie, economiche e fiscali per ogni giurisdizione in cui opera. Tale rendicontazione fornisce un'indicazione dell'entità delle attività del Gruppo e del contributo che esso apporta, attraverso le imposte, in queste giurisdizioni.

Paese Descrizione delle
principali attività
dell'organizzazione
Numero
Dipendenti
Ricavi da
vendite a
terze parti
(€ Mln)
Ricavi da
operazioni
infragruppo
con altre
giurisdizioni
fiscali
(€ Mln)
Utile/
perdita ante
imposte
(€ Mln)
Attività
materiali
diverse da
disponibi
lità liquide
e mezzi
equivalenti
(€ Mln)
Imposte
sul reddito
delle
società
versate
sulla base
del criterio
di cassa
(€ Mln)
Imposte
sul reddito
delle
società
maturate
sugli utili/
perdite
(€ Mln)
Italia In Italia Snam presidia
le attività di trasporto
e dispacciamento e di
stoccaggio del gas naturale
e di rigassificazione del gas
naturale liquefatto (GNL).
Parallelamente al proprio
core business, l'azienda
sta inoltre investendo
in misura crescente in
nuovi business legati alla
transizione energetica,
dalla mobilità sostenibile
all'efficienza energetica
e allo sviluppo di gas
rinnovabili quali biometano
e idrogeno.
3.008 2.828,07 1.010,70 2.153,32 16.406,20 387,34 400,43
Albania Servizi di ingegneria e
Project Management e
supervisione dell'attività di
posa di metanodotti.
0 - 0,21 0,02 - - 0,00
Paesi
Bassi
Attività di Subholding. 2 8,03 - 7,85 - - -
Regno
Unito
Servizi di ingegneria e
Project Management e
supervisione dell'attività di
upgrade di una centrale di
compressione.
0 - 0,09 0,01 - - 0,00
Irlanda Attività di assicurazione
captive.
2 1,90 9,15 1,82 - 0,19 0,23
Cina Sviluppo dell'attività del
Gruppo Snam nel mercato
cinese.
3 0,14 1,16 -0,23 0,00 0,01 -
TOTALE 3.015 2.838,14 1.021,31 2.162,79 16.406,20 387,54 400,66

Nota: Il perimetro dell'informativa e i dati riportati nel presente paragrafo si riferiscono alla rendicontazione "paese per paese" prevista dall'art. 1, comm. 145 e 146, della Legge 28/12/2015, n. 208.

Entity residenti in Italia: Snam S.p.A., Snam Rete Gas S.p.A., GNL Italia SpA, Stogit S.p.A., Snam 4 Mobility S.p.A., Asset Company 2 S.r.l., Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A., Cubogas s.r.l., Snam 4 Efficiency S.r.l. (già Asset Company 4 S.r.l.), Tep Energy Solution S.r.l., Enura S.p.A. (già Asset Company 5 S.r.l.), Asset Company 6 S.r.l., IES Biogas S.r.l., Enersi Sicilia, Renerwaste S.r.l., Renerwaste Lodi S.r.l., Ecoprogetto Milano S.r.l., Ecoprogetto Tortona S.r.l., Tea Servizi S.r.l.. Entity residenti in Albania: Snam Rete Gas S.p. A. - Branch Albania. Entity residenti nei Paesi Bassi: Snam International B.V. Entity residenti in Regno Unito: Snam Rete Gas S.p.A. – Branch UK. Entity residenti in Irlanda: Gasrule Insurance D.A.C. Entity residenti in Cina: Snam Gas & Energy Services (Beijing) Co. Ltd.

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

Nel 2020 il Valore Aggiunto globale lordo prodotto da Snam è stato pari a 2.758 milioni di euro, in aumento di 63 milioni di euro, pari al 2,3%, rispetto al 2019 (2.695 milioni di euro). Le percentuali distribuite ai principali stakeholder di riferimento (finanziatori, azionisti, dipendenti, pubblica amministrazione) sono in linea con quelle del 2019, ad

eccezione del valore distribuito alle comunità locali che registra un aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al 2019, attribuibile alle donazioni di beni e denaro a sostegno del sistema sanitario italiano e del terzo settore nel contrasto all'emergenza Covid-19.

Indicatore Standard
GRI
Unità di misura 2018 2019 2020
Valore aggiunto prodotto (A) 2.532 2.695 2.758
Valore aggiunto distribuito (B) 1.634 1.639 1.690
Dipendenti (*) 280 258 278
Comunità locale
Liberalità e sponsorizzazioni e Compensazioni
ambientali da normativa
3 3 19
Finanziatori 201-1 Milioni di € 249 211 178
Azionisti (**) 746 780 816
Pubblica amministrazione 356 387 399
Imposte dirette 341 375 370
Imposte indirette 15 12 29
Valore aggiunto trattenuto dalla Società (A)-(B) 898 1.056 1.068

(*) Include i costi per servizi relativi al personale.

(**) Il dato 2020 fa riferimento al dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione e soggetto all'approvazione dell'Assemblea dei soci del 28 aprile 2021.

ASPETTI ATTINENTI ALLA GESTIONE DEL PERSONALE

Obiettivi futuri e risultati ottenuti
SDGs Azione Target Performance 2020
Diversità di genere
Percentuale di donne in posizioni esecutive e di
management (*)
ESG
scorecard
25% al 2023 20,3%
Percentuale di donne nella pianificazione
della successione (prima e seconda linea di
segnalazione e posizioni chiave) (*)
ESG
scorecard
27% al 2023 22%
Welfare
Percentuale di partecipanti in attività di welfare ESG
scorecard
54% al 2023 39%
Engagement dipendenti
Percentuale engagement index dei dipendenti ESG
scorecard
75% al 2023 82%
Eliminazione della plastica monouso negli uffici -100% al 2020 Rimandato al 2021
causa Covid-19
Formazione
Ore di formazione erogate 320.000 ore al 2023 66.385
Performance Management
Adozione del programma di Performance
Management
Ampliamento del perimetro a tutte le
società controllate al 2020
Rimandato al 2021
causa Covid-19
(*) Il perimetro è relativo alle seguenti società: Snam S.P.A. Snam Rete Gas, ESG
scorecard
KPI inserito nella ESG Scorecard

Snam 4 Mobility, Snam Gas & Energy Services, Snam International B.V., GNL Italia, Stogit, Cubogas, Enura, Gasrule, Ies Biogas S.r.l., Renerwaste Lodi, Renerwaste, TEP, TEA.

scorecard KPI inserito nella ESG Scorecard

TEMI MATERIALI E RISCHI LEGATI ALLA GESTIONE DEL PERSONALE

Diversità e inclusione: tutelare i propri dipendenti valorizzando il merito e le diversità significa per Snam promuovere attivamente, attraverso iniziative di dialogo e di collaborazione, la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo ed efficace.

Sviluppo e tutela del capitale umano: Snam è costantemente impegnata nello sviluppo delle competenze e potenzialità delle proprie persone, incoraggiando percorsi di crescita professionale e politiche di attrazione e "retention" dei talenti e promuovendo il trasferimento delle conoscenze e delle esperienze. Il potenziamento delle competenze tecniche, manageriali e organizzative del

personale, anche attraverso attività formative e attivazione di sistemi di ascolto sistematico per i dipendenti è quindi di fondamentale importanza. Inoltre, Snam considera il benessere dei propri dipendenti una priorità e per questo sviluppa iniziative di welfare per conciliare la sfera privata a quella lavorativa.

Il tema dell'occupazione è considerato importante da Snam, ma non è emerso come materiale dall'analisi condotta, in considerazione del fatto che la Società opera in Paesi caratterizzati da una ben definita normativa in materia di tutela dei lavoratori.

Rischi e temi materiali legati agli aspetti attinenti alla gestione del personale

Rischi Temi materiali
DIPENDENTI E
PERSONALE IN RUOLI
CHIAVE
Rischio di perdita di personale "chiave" o di
incapacità di attrarre, formare o trattenere
personale qualificato o situazioni in cui la capacità
di implementare la strategia di business a lungo
termine sia influenzata negativamente a causa di
controversie significative con i dipendenti

Sviluppo e tutela del capitale umano
Diversità e inclusione

Per la descrizione completa dei rischi, fare riferimento a "Fattori di rischio e di incertezza" contenuto nel capitolo "Risk management" all'interno della Relazione sulla gestione integrata.

POLITICHE, IMPEGNI E MODELLO DI GESTIONE

Attraverso la Politica di Sviluppo Sostenibile, la Politica in materia di diritti umani e la nuova politica di Diversity & Inclusion, arricchita, nel 2020, della Policy Diversity & Inclusion: Parità di genere e la Policy Diversity & Inclusion: recruiting, Snam si impegna a:

  • sviluppare il proprio sistema delle competenze professionali e manageriali supportando la crescita delle proprie risorse;
  • attrarre e trattenere risorse qualificate;
  • assicurare il coinvolgimento del personale affinché partecipi attivamente ai processi di miglioramento;
  • adottare pratiche del lavoro fondate su una cultura della diversità e delle pari opportunità salvaguardando la dignità, la libertà e l'uguaglianza di tutti i dipendenti e collaboratori;
  • creare un ambiente di lavoro accogliente e libero da qualsiasi discriminazione diretta o indiretta;

54 Cfr. art 3, comma 1, lett d. del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

  • tutelare il lavoro, le condizioni di lavoro e le libertà sindacali;
  • garantire la crescita retributiva basata esclusivamente sulla base del merito e competenze;
  • tutelare il sistema di valori e principi in materia di trasparenza e sviluppo sostenibile.

Per quanto riguarda in particolare l'impegno per garantire la diversità di genere54, questo è stato rafforzato con l'adesione di Snam a Valore D, il InspirinGirls e Parks, associazioni e campagne che promuovono la diversità, il talento e la leadership femminile per la crescita delle aziende e del Paese. Internamente il Gruppo ha pubblicato il Manifesto del Linguaggio Inclusivo per diffondere una cultura del linguaggio rispettoso di tutte le identità, condizioni, appartenenze, orientamenti e culture, e ha implementato, grazie al Team Inclusion le #Snam4Diversity Talks, appuntamenti formativi con lo

245

scopo di discutere sulle tematiche di diversità e inclusione.

Inoltre, Snam è stata riconfermata nel Gender Equality Index (GEI) 2021 di Bloomberg, che traccia le performance finanziarie delle Società più impegnate nella promozione della parità di genere nel mondo.

Infine, Snam garantisce a tutti i lavoratori il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, di aderire ad associazioni e svolgere attività sindacali. Il dialogo

con le parti sociali55 è inquadrato e regolato dal vigente Protocollo per le Relazioni Industriali, siglato nel 2013.

Per maggiori informazioni rispetto alle dinamiche occupazionali e alle relazioni industriali, si veda il capitolo "Performance del 2020", mentre per quelle relative alle attività di engagement dei dipendenti nel 2020, si veda il capitolo "Profilo di Snam – Le relazioni con gli stakeholder" contenuti nella Relazione Finanziaria Annuale 2020.

Andamento occupazionale, diversità e inclusione

Per continuare a essere protagonisti in un contesto sempre in evoluzione e affermarsi come leader in un mercato internazionale ricco di opportunità, è necessario valorizzare il proprio capitale umano in un'ottica di miglioramento continuo.

Creare una cultura aziendale condivisa attraverso il purpose, promuovere una comunicazione interna trasparente e costante e lavorare sull'accrescimento del know-how permette di creare una comunità coesa di lavoratori, in cui viene incoraggiato ed esaltato il loro sviluppo personale, sempre più guidato da logiche di imprenditorialità, motivazione e capacità realizzativa.

Snam, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile genera rapporti di lavoro stabili e continuativi per attività qualificate e specializzate (il 54% dei dipendenti è in possesso di un diploma tecnico e il 29% è laureato). Inoltre, attraverso Snam Institute, la Società lavora sulla valorizzazione delle competenze non solo all'interno, ma anche all'esterno dell'azienda.

Al 31 dicembre 2020, su un totale di persone in servizio pari a 3.249, il 93,4% delle persone ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato e risultano attivi 42 contratti di lavoro part time e 197 contratti di apprendistato; risultano inoltre impiegati 43 lavoratori con contratto di somministrazione (32 nel 2019). L'età media dei dipendenti del Gruppo Snam è di 44,5 anni, mentre l'anzianità media di servizio è di circa 17,2 anni.

Le persone sotto i 40 anni (1.274) rappresentano il 39,2% della popolazione aziendale, in aumento di 110 unità rispetto al 2019, grazie anche all'elevato numero di giovani avvenuto nell'ultimo anno.

Il tasso di assenteismo, che nel 2020 ammonta al 5,9%, è sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti e vede un leggero aumento solo per il fatto che, in sede di accordo sindacale, a chi non poteva usufruire dello smart working è stato riconosciuto un periodo di permesso retribuito pari o superiore a 6 giorni. Anche il tasso di turnover del 2020 (11,9%) si mantiene coerente con il dato del 2019 in virtù della campagna di assunzioni, nonché delle acquisizioni completate nel corso dell'anno.

La diversità di genere e l'inclusione sono temi su cui Snam pone particolare attenzione, per questo motivo è stato creato il Team Inclusion, un gruppo interfunzionale di 35 persone rappresentativo delle tante diversità aziendali presenti e che promuove una cultura della diversità e delle pari opportunità, al fine di creare un ambiente che valorizzi il più possibile tutte le peculiarità da cui è composto. Il team Inclusion ha elaborato l'action plan "#Snam4Diversity, Energia che Include" che comprende una serie di iniziative volte a diffondere la cultura della diversità.

In merito alla composizione dei dipendenti, la popolazione aziendale femminile, a fine anno, era costituita da 507 risorse, in aumento rispetto all'anno precedente (+14,9%), mentre per quanto concerne le persone diversamente abili, nel Gruppo operano 117 persone il cui percorso di sviluppo mira a favorirne l'inserimento e l'integrazione nei processi aziendali.

55 Cfr. art 3, comma 1, lett d. del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016. A fine 2020 il 22,3% dei dipendenti è risultato iscritto a un'organizzazione sindacale.

La diversità nel Board

La Società ritiene che la diversità sia un valore che contribuisce positivamente all'efficacia dell'azione degli organi sociali. Infatti, nella composizione degli organi di amministrazione, gestione e di controllo, Snam persegue un obiettivo di integrazione di profili professionali tra loro diversi, perseguendo una complementarietà di esperienze e competenze, da coniugare con la diversity di genere e di fasce di età.

Nel 2020, lo Statuto è stato modificato al fine di adeguare le vigenti disposizioni statutarie in materia di modalità di elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione alle nuove disposizioni in materia di equilibrio tra i generi di cui al comma 1-ter dell'art. 147-ter del TUF che prevede un criterio di composizione di genere in base al quale al genere meno rappresentato spetta almeno un terzo dei componenti degli organi di amministrazione e controllo. Infatti:

  • la presenza del genere femminile all'interno del Consiglio di Amministrazione è tre su nove (ossia un terzo del totale dei componenti);
  • il Collegio Sindacale si compone di tre Sindaci Effettivi (di cui uno di genere femminile) e di due Sindaci Supplenti di genere femminile;
  • due Presidenti dei Comitati su quattro appartengono al genere femminile.

Inoltre, il 2 febbraio 2021 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato la modifica dell'articolo 13 dello Statuto al fine di stabilire che almeno due quinti dei componenti del Consiglio di Amministrazione debbano appartenere al genere meno rappresentato. La modifica entrerà in vigore a partire dal prossimo mandato.

■ la Società assicura il monitoraggio della situazione relativamente alla diversità e alla complementarietà dei profili professionali e contribuisce ad accrescere il patrimonio di conoscenze dei membri degli organi amministrativi e di controllo tramite le board induction, attraverso le quali vengono acquisite specifiche competenze di settore.

Per quanto riguarda l'età, lo Statuto di Snam non prevede specifici limiti per i componenti degli organi sociali. Si ritiene che i limiti statutari non siano necessari in quanto risulta già garantita un'adeguata diversità, come dimostrato dai seguenti dati:

  • l'età dei consiglieri di amministrazione di Snam oscilla dai 43 ai 68 anni con un'età media di 53 anni;
  • l'età dei sindaci di Snam oscilla dai 44 ai 69 anni, con un'età media di 55 anni.

Nell'ambito delle board evaluation svolte nel marzo 2020, Snam ha effettuato una valutazione sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica.

Per ulteriori approfondimenti in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo di cui all'art. 10 del Decreto, si rimanda al paragrafo "Descrizione della politica di Snam in materia di diversità" della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2020.

Sviluppo del capitale umano

Come l'anno precedente, le attività di sviluppo dei ruoli e delle competenze si sono concentrate sul miglioramento del modello di leadership, il consolidamento del nuovo modello delle competenze, l'identificazione e valorizzazione dei talenti in tutta l'organizzazione, il mantenimento di piani di successione solidi e strutturati che consentano di garantire una linea di successione sostenibile e di intensificare il livello di engagement.

Nel corso del 2020 è stato lanciato il terzo ciclo di Performance Management, che, diversamente da quanto previsto, non ha incluso nel perimetro di valutazione tutta la popolazione Snam, a causa degli avvenimenti collegati all'emergenza Covid-19. Questa iniziativa è stata quindi posticipata al 2021.

Nell'ottica di valutare le performance dei dipendenti Snam,

tutte le posizioni di lavoro, a esclusione dei dirigenti, sono soggette alla valutazione analitica e complessiva dei fattori di Complessità, Responsabilità, Esperienza e Autonomia (CREA). Nel 2020 le valutazioni CREA approvate sono state 320.

La formazione ha un ruolo fondamentale di sostegno al management e a tutta la popolazione aziendale nei percorsi di sviluppo delle capacità manageriali, delle competenze tecniche e del bagaglio di conoscenze specifiche.

Proprio al fine di preservare il know-how tecnico per svilupparlo e trasferirlo alle nuove generazioni, nel 2019 sono stati istituiti i Centri di Competenza: gruppi di persone trasversali alle strutture organizzative che possiedono conoscenze ed esperienze consolidate e riconosciute in specifiche aree tematiche rilevanti per il business. I 16 Centri di competenza individuati hanno coinvolto 110 persone del Gruppo, riconoscendo 175 esperti e 145 mestieri, e hanno lavorato alla creazione di 16 volumi che costituiscono l'enciclopedia dei "mestieri" tecnici Snam.

Il welfare aziendale

Dal 2018, il Piano Welfare per rispondere ai bisogni e alle esigenze attuali delle persone, si sviluppa su una piattaforma digitale chiamata "Snammy" intorno a cinque aree di intervento: Famiglia, Istruzione, Conciliazione vita lavoro, Benessere e tempo libero, Salute.

Nell'area Famiglia e istruzione accanto al servizio "dediCARE" - che aiuta a risolvere piccoli e grandi problemi familiari, dall'assistenza agli anziani, alle ripetizioni scolastiche - sono stati attivati servizi di supporto psicologico, relazionale e famigliare specifici per affrontare le problematiche derivate dalla pandemia. I dipendenti hanno potuto accedere ad un circuito di ricerca di servizi di baby-sitting, prevedendo anche un rimborso parziale delle spese sostenute, ed è stata attivata una piattaforma con lezioni on line per i figli dei dipendenti di ogni grado di istruzione con un servizio di orientamento scolastico.

Nell'area Benessere e tempo libero, oltre alle convenzioni con i maggiori istituti sanitari, ai programmi di prevenzione sono stati inclusi numerosi workshop a tema su pilates, yoga, ginnastica posturale e mindfulness, sana alimentazione e digital detox. Inoltre, nella fase post emergenziale è stato istituito un webinar di supporto psicologico e di resilienza con uno psicologo specializzato.

Ai Centri di Competenza si affianca inoltre una "Internal Faculty" formata da 80 dipendenti che trasferiscono le proprie conoscenze tecniche e di business ad altri colleghi in una logica "by Snam to Snam".

Nel corso del 2020 sono state erogate 66.385 ore di formazione con 17.277 partecipazioni e con un coinvolgimento del 90% della popolazione aziendale (il 95% delle donne sono state coinvolte in almeno un corso di formazione). In media, sono state erogate 20,4 ore per dipendente (20,8 ore medie per il personale maschile e 18,5 per il personale femminile). Il decremento delle ore di formazione rispetto all'anno precedente è attribuibile da una parte ad una riduzione delle ore di formazione obbligatoria, dall'altra alla necessità di riprogettare la formazione per poter essere erogata a distanza.

Ampio impegno è stato dedicato ai programmi di formazione dei lavoratori, su tematiche sensibili quali la salute, la sicurezza e l'ambiente. In materia di etica d'impresa e anticorruzione nel 2020 sono state erogate 1.414 ore di formazione con 1.408 partecipazioni.

Nell'area Salute è stato fornito supporto trasversale ad alcune iniziative sanitarie, come l'attivazione di servizi di monitoraggio dei parametri vitali attraverso l'assegnazione a tutto il personale di pulsiossimetri idonei alla segnalazione da remoto di valori di saturazione fuori norma e infine un orientamento sanitario per indirizzare i dipendenti verso il medico di base o idoneo specialista. Inoltre, è stata sottoscritta una polizza assicurativa che garantisce una copertura per tutti i dipendenti, totalmente a carico di Snam, nel caso di ricovero ospedaliero causato dalla contrazione del Covid-19.

Snam, già da prima dell'emergenza sanitaria, offre alle sue persone un sistema di flessibilità lavorativa, che prevede lo smart working, l'orario lavorativo flessibile in ingresso e in uscita, e il "venerdì corto" ovvero la possibilità di terminare la giornata lavorativa a partire dalle ore 13. A seguito della pandemia da Covid-19, il sistema di welfare è stato arricchito di numerosi strumenti a disposizione dei dipendenti al fine di affrontare al meglio le difficoltà date dall'emergenza sanitaria tra cui l'autorizzazione, fin da subito, a tutte le sedi territoriali italiane del Gruppo al lavoro da remoto, precedendo le disposizioni governative del marzo 2020 (che hanno previsto la chiusura di tutte le attività produttive non necessarie o strategiche).

Prosegue inoltre il sistema di "Flexible Benefits", che aumenta il potere d'acquisto dei dipendenti che aderiscono all'iniziativa, trasformando una quota del premio di partecipazione, fino alla totalità dello stesso, in Credito welfare da poter utilizzare per l'acquisto di servizi a sostegno della salute, per la scuola e la formazione, per attività culturali e sportive, per viaggi, mobilità e previdenza integrativa per sé e i propri familiari. Il vantaggio di trasformare parte del premio in Credito welfare consiste nel fatto che, su tale importo, non sono dovute imposte e l'azienda riconosce un ulteriore bonus che aumenta proporzionalmente dall'8% al 20% in base alla quota convertita.

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti sociali e connessi al personale, con indicazione dello standard GRI di riferimento. Si segnalano, come principali variazioni tra i valori 2020 e 2019, una riduzione delle ore di formazione erogate ai dipendenti a causa della pandemia Covid-19 che non ha permesso l'accesso alla formazione in persona, in buona parte

sostituito da modalità e-learning. Inoltre, nel 2020 ci sono state ben 145 entrate in più rispetto all'anno precedente, a testimonianza della volontà di Snam di proseguire nel suo percorso di crescita, non impattato dalla pandemia. La classe manageriale della Società, composta da quadri e dirigenti, comprende 680 persone, di cui circa il 20% donne, in linea rispetto al 2019.

Indicatore Standard
GRI
Unità di
misura
2018 2019 2020
Numero totale dipendenti n. 3.016 3.025 3.249
Dipendenti per tipologia di contratto
Contratto indeterminato (di cui donne) 2.812 (395) 2.817 (417) 3.036 (480)
Contratto apprendistato o inserimento (di cui
donne)
185 (20) 193 (23) 197 (24)
Contratto a tempo determinato (di cui donne) 19 (4) 15 (1) 16 (3)
Dipendenti per tipo di impiego
Full-time (di cui donne) 102-8 2.975 (382) 2.987 (407) 3.207 (474)
Part-time (di cui donne) n. 41 (37) 38 (34) 42 (33)
Dipendenti per area geografica
Nord 2.302 2.294 2.495
Centro 220 241 246
Sud e Sicilia 490 477 498
Estero 4 13 10

Indicatore Standard
GRI
Unità di
misura
2018 2019 2020
Entrate (di cui donne) 195 (42) 172 (38) 376 (84)
< 30 anni (di cui donne) 110 104 105 (28)
Tra 30 e 50 anni (di cui donne) 78 59 111 (39)
> 50 anni (di cui donne) n. 7 9 10 (2)
Di cui laureati 108 92 151
Di cui diplomati 86 79 71
Di cui altro titolo 1 1 4
Altre entrate (società non consolidate,
acquisizione, gare, ecc.)
126 59 150
Tasso di assunzione (*) 401-1 6,5 5,7 7,3
< 30 anni (**) 22,8 20,1 20,6
Tra 30 e 50 anni (**) % 6,9 5,2 8,5
> 50 anni (**) 0,5 0,6 0,7
Uscite (di cui donne) 189 (24) 198 (19) 152 (19)
< 30 anni (di cui donne) 8 18 (2) 13 (4)
Tra 30 e 50 anni (di cui donne) n.
%
30 34 (12) 31 (11)
> 50 anni (di cui donne) 151 146 (5) 99 (1)
Tasso di uscita (***) 6,3 6,6 4,6
Tasso di uscita volontaria (****) 1,2 1,5 1,5
Formazione
Ore totali 107.771 114.179 66.385
Dirigenti 4.392 5.669 3.390
Quadri 19.072 16.950 13.766
Impiegati 49.650 58.238 28.333
Operai 34.657 33.322 20.896
Ore medie uomini 404-1 n. 36,9 38,4 20,8
Ore medie donne 28,7 33,8 18,5
Ore medie dirigenti 41,0 51,1 25,9
Ore medie quadri 39,7 34,4 25,1
Ore medie impiegati 29,5 34,6 16,1
Ore medie operai 46,4 45,2 26,0

Indicatore Standard
GRI
Unità di
misura
2018 2019 2020
Principali iniziative di formazione
Formazione tecnica (di cui partecipazioni) 58.120 (4.454) 47.705 (8.023) 35.304 (5.706)
Formazione Salute, sicurezza, Ambiente e Qualità
(di cui partecipazioni)
n. ore 28.345 (4.953) 29.755 (5.580) 12.021 (2.856)
Formazione manageriale (di cui partecipazioni) 19.257 (3.822) 19.524 (4.356) 11.174 (4.862)
Diversity organi di governo
Membri del CdA 9 9 9
Di cui donne 405-1 n. 4 3 3
Diversity dipendenti
Dirigenti (di cui donne) 107 (18) 111 (20) 131 (27)
Quadri (di cui donne) 480 (90) 493 (87) 549 (109)
Impiegati (di cui donne) n. 1.682 (311) 1.683 (333) 1.764 (369)
Operai (di cui donne) 747 (0) 738 (1) 805 (2)
Dirigenti donne 16,8 18,0 20,6
Quadri donne 405-1 18,8 17,6 19,8
Impiegati donne 18,5 19,8 20,9
Operai donne % / 0,1 0,2
Dipendenti < 30 anni 16 17 16
Dipendenti tra 30 e 50 anni 38 38 40
Dipendenti > 50 anni 46 45 44
Tasso di assenteismo % 4,6 4,5 5,9
Turnover del personale (*) % 13,0 12,3 11,9

(*) Tasso di assunzione totale = (entrate dal mercato totale / organico medio) x 100.

(**) Tasso di assunzione per fascia di età = (entrate dal mercato nella fascia di età/numero totale dipendenti nella fascia di età corrispondente al 31/12) x 100.

(***) Tasso di uscita = (uscite / numero totale dipendenti al 31/12) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a società non consolidate.

(****) Tasso di uscita volontaria = (uscite per dimissioni /organico medio) x 100.

(*****) Turnover = ((entrate dal mercato + uscite) / organico medio a servizio) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a società non consolidate.

TUTELA DEI DIRITTI UMANI

TEMI MATERIALI E RISCHI LEGATI ALLA GESTIONE DEL PERSONALE

La tutela dei diritti umani è un tema che, per tipologia e ambito geografico delle attività di Snam, si associa a un profilo di rischio limitato di possibili violazioni e che non è risultato materiale a seguito del recente aggiornamento dell'analisi di materialità. Snam considera il tema della tutela dei diritti umani collegato in particolare agli aspetti di diversità e delle pari opportunità, in quest'ambito declinato

in particolare dal punto di vista della non discriminazione. Ulteriori impatti potrebbero potenzialmente sorgere lungo la catena di fornitura, per la quale sono implementate specifiche iniziative volte a garantire il rispetto dei diritti umani nei rapporti commerciali (per maggiori dettagli si veda il paragrafo "Aspetti sociali – Rapporti con la catena di fornitura").

POLITICHE, IMPEGNI E MODELLO DI GESTIONE

Il Codice etico di Snam sancisce il suo impegno alla tutela e alla promozione dei diritti umani, inalienabili e imprescindibili prerogative degli esseri umani e fondamento per la costruzione di società fondate sui principi di uguaglianza, solidarietà, ripudio della guerra e per la tutela dei diritti civili e politici, dei diritti sociali, economici e culturali e dei diritti cosiddetti di terza generazione (diritto all'autodeterminazione, alla pace, allo sviluppo e alla salvaguardia dell'ambiente).

A tale riguardo, Snam opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO – International Labour Organization - e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.

In relazione a tali aspetti Snam, si è inoltre dotata di una Politica in materia di diritti umani, attraverso la quale si impegna a prevenire e ripudiare:

  • ogni sorta di discriminazione e violenza, di lavoro forzato o minorile;
  • qualsiasi forma di molestia sessuale o riferita alle diversità personali e culturali del singolo;
  • molestie o atteggiamenti comunque riconducibili a pratiche di mobbing.

La Politica in materia di diritti umani e la nuova politica di Diversity & Inclusion definita nel 2019 e arricchita nel 2020 di due appendici (la Policy Diversity & Inclusion: Parità di genere e la Policy Diversity & Inclusion: recruiting) ribadiscono inoltre l'impegno, già declinato nelle politiche specifiche citate nei capitoli precedenti, finalizzato a promuovere il benessere della persona, sia come singolo sia come parte delle formazioni sociali, sulla base dei seguenti principi e indirizzi di gestione:

  • salvaguardia della dignità, della libertà e dell'uguaglianza degli esseri umani;
  • tutela del lavoro, delle condizioni di lavoro e delle libertà sindacali;
  • riservatezza dei dati personali;
  • tutela della salute e della sicurezza;
  • garanzia di crescita professionale e retributiva basata esclusivamente sulla base del merito e competenze;
  • tutela del sistema di valori e principi in materia di trasparenza e sviluppo sostenibile;
  • creazione di un ambiente di lavoro accogliente e libero da qualsiasi discriminazione diretta o indiretta.

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione circa la tutela delle persone da pratiche discriminatorie, con indicazione dello standard GRI di

riferimento. In particolare, nel 2020, non sono state ricevute segnalazioni per episodi legati a pratiche discriminatorie.

Indicatore Standard
GRI
Unità di misura 2018 2019 2020
Segnalazioni ricevute per episodi legati a
pratiche discriminatorie (*)
/ 1 /
di cui segnalazioni esaminate / / /
di cui segnalazioni con azioni correttive in corso di
implementazione
406-1 n. / / /
di cui azioni correttive implementate / / /
di cui segnalazioni archiviate (*) / 1 /

(* ) Il dato pubblicato nella DNF 2019 è stato modificato a seguito degli accertamenti completati e dell'archiviazione di una segnalazione.

PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA

Obiettivi futuri e risultati ottenuti
SDGs Azione Target Performance 2020
Anti-corruzione
Percentuale di terze controparti su cui è stata
fatta una verifica reputazionale
ESG
scorecard
100% fino al 2023 100%
Governance
Percentuale di tempo che il CdA dedica a
temi ESG nei meeting e nelle sessioni di induction
ESG
scorecard
almeno 40% fino al 2023 41% (*)
Induction. (*) Dati estratti dai verbali degli incontri del CdA da Gennaio 2020 a Dicembre
2020 e dal Corporate Governance Report e includendo le sessioni di Board
ESG
scorecard
KPI inserito nella ESG Scorecard

TEMI MATERIALI E RISCHI LEGATI ALLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA

Business integrity: Snam considera il mantenimento dell'integrità del business come fondamentale per i propri rapporti economici e sociali, promuovendo lo svolgimento delle attività in maniera onesta, corretta e leale e nel rispetto dei principi e dei valori su cui si basa il Gruppo.

Lotta alla corruzione: Snam riconosce il fenomeno della corruzione come una grave minaccia al proprio sviluppo. Per questo, il Gruppo conduce le proprie attività nel rispetto delle normative impegnandosi alacremente al contrasto alla corruzione a livello nazionale e internazionale, sia nei rapporti con i pubblici ufficiali sia con i privati.

Rischi e temi materiali legati agli aspetti attinenti alla prevenzione della corruzione attiva e passiva

Rischi Temi materiali
RISCHIO LEGALE E DI
NON CONFORMITÀ
Rischio di possibile violazione di norme e regolamenti
e di un non adeguato profilo reputazionale per
fornitori e subappaltatori

Business Integrity
Lotta alla corruzione

Per la descrizione completa dei rischi, fare riferimento a "Fattori di rischio e di incertezza" contenuto nel capitolo "Risk management" all'interno della Relazione sulla gestione integrata.

Politiche, impegni e modello di gestione

Programma di Compliance Anticorruzione

Snam si è dotata di un Compliance Programme Anticorruzione atto a identificare e valutare i rischi di corruzione insiti nell'esercizio delle proprie attività di business e a prevenire la violazione delle relative norme, sia interne che esterne. Tale programma non si limita a adottare il Modello 231 (diretto a prevenire i reati-presupposto della responsabilità amministrativa da reato della società, tra cui i reati di corruzione) ma, in coerenza con quanto previsto dalle guidance e best practice internazionali, ha altresì implementato i seguenti strumenti56:

Linea Guida Anticorruzione

La Linea Guida Anticorruzione è parte integrante di un più ampio sistema di controllo di etica di impresa, finalizzato a garantire la compliance di Snam alle Leggi Anticorruzione, sia nazionali sia internazionali e ai migliori standard internazionali nella lotta alla corruzione, anche a tutela della reputazione di Snam con particolare attenzione alla selezione dei fornitori e business partner, alla gestione dei rapporti con essi e alle relative clausole contrattuali di protezione. Inoltre, la Linea Guida è conforme al decimo principio del Global Compact, che rinnega la corruzione "in ogni sua forma, inclusa l'estorsione e le tangenti" e delinea

chiaramente le condotte consentite e quelle vietate.

La Linea Guida Anticorruzione si applica a Snam e Controllate ed è portata inoltre a conoscenza delle società partecipate, allo scopo di promuovere comportamenti e flussi informativi coerenti con quelli espressi da Snam stessa. Inoltre, Snam usa la propria influenza, per quanto ragionevole secondo le circostanze, affinché le società e gli enti in cui Snam ha una partecipazione non di controllo e i business associate soddisfino gli standard indicati nella Linea Guida Anticorruzione57.

56 In proposito, il Codice Etico prevede, inter alia, che Snam ripudi ogni sorta di corruzione (in ogni sua forma con riferimento a qualsiasi soggetto pubblico o privato) e che pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, siano senza eccezione proibiti.

57 La Linea Guida Anticorruzione è consultabile sul Sito Internet della Società al link: www.snam.it/export/sites/snam-rp/repository/file/Governance/procedure/ anticorruzione/Snam_anticorruzione_anticorruption.pdf

Highlights Programma di Compliance Anticorruzione

  • Zero Tolerance Policy verso qualsiasi forma di corruzione
  • Specifiche regole e controlli in relazione alle attività identificate come potenzialmente "a rischio" e alle attività concernenti l'effettiva attuazione della compliance anticorruzione
  • Chiara distinzione tra condotte consentite e condotte vietate
  • Particolare attenzione ai rapporti con Pubblici Ufficiali e con fornitori e subappaltatori e, in generale, con tutti i business associate
  • Istituzione della funzione Ethics & Antibribery dedicata
  • Attività di monitoring annuale, con il coinvolgimento del management
  • Formazione specifica avviata nel 2016 nei confronti di oltre 1.442 partecipanti, proseguita nel 2017 e nel 2018 verso tutti i neoassunti, rinnovata nel corso del 2019 nei confronti della popolazione aziendale coinvolta (2.906 persone) e ulteriormente veicolata ai nuovi assunti del 2020
  • Predisposizione della "Mini-Guida Anticorruzione", distribuita a tutte le persone di Snam, quale supporto agevolmente consultabile, diretto a rafforzare la cultura anticorruzione
  • Esempio di "assoluta eccellenza" da Transparency International Italia a seguito del suo "Assessment on Transparency in Reporting on Anti-Corruption"
  • Svolte 7.453 verifiche reputazionali su controparti nel 2020 (di cui 2.758 su fornitori e subappaltatori)

La collaborazione con Transparency International e altre iniziative anticorruzione

Dal 2016, Snam collabora con Transparency International per sviluppare una partnership nell'ambito del Global Corporate Supporters Forum. In virtù dell'accordo, Snam rientra tra i partner internazionali del Forum come prima azienda italiana in conformità con gli standard di buon governo, trasparenza e responsabilità promossi da Transparency International, nel quadro dell'impegno globale contro la corruzione e a favore di una condotta d'impresa etica.

Nel corso del 2020, grazie al costante impegno di Snam sui temi di anticorruzione, etica d'impresa, integrità e trasparenza, nonostante le difficoltà legate all'emergenza sanitaria da Covid-19, la società è stata coinvolta in diverse iniziative multilaterali, tra le quali:

  • Safeguards for a resilient Covid-19 response and recovery, quale primo evento dell'anno organizzato dall'OECD dall'inizio della pandemia;
  • la partecipazione al Business Integrity Forum di Transparency International Italia dove, Snam ha partecipato a numerosi panel e alla tavola rotonda istituzionale "Toward G20/b20 Italian Presidency";
  • B20 Arabia Saudita:
    • summit tenutosi ad ottobre, in cui è stato ufficializzato il passaggio di testimone del Forum internazionale del Business alla Presidenza Italiana;
    • Presidenza Saudita: (i) Pursue a Culture of High Integrity in the Public and Private Sectors; (ii) Leverage Emerging Technologies to Manage Risks relating

to Corruption and Fraud; (iii) Enhance Integrity and Trasparency in Public Procurement;

  • eventi a margine: (i) Reviving Business for a New Normal, (ii) Enhancing Integrity for Responsible and Inclusive Growth; (iii) Pre-summit Shaping a More Inclusive World Reviving Business for a New Normal;
  • Compliance in times of crisis organizzato dal Partnering Against Corruption Initiative del World Economic Forum;
  • OECD events: (i) Asia Network on Corporate Governance of State-Owned Enterprises; (ii) Working Party on Responsible Business Conduct; (iii) OECD Working Group on Bribery; (iv) Working Party on State Ownership and Privatisation Practices.

Oltre al ruolo di Vice Chair all'interno dell'Anti-Corruption Committee già acquisito nel 2019, ai fini di una progressiva valorizzazione dei temi ESG anche a livello multilaterale, Snam è stata selezionata anche come membro attivo del Corporate Governance Committee del BIAC (Business at OECD). Con lo stesso obiettivo l'azienda ha partecipato ai tavoli promossi dal World Economic Forum in ambito "ESG e Corporate Governance".

Inoltre, Snam ha eliminato tutte le procedure di compilazione manuale e ha migliorato la tracciabilità, la trasparenza e la sicurezza di tutte le proprie operazioni digitalizzando il flusso informativo dei dati verso l'Autorità Nazionale Anticorruzione attraverso un'interfaccia diretta tra i rispettivi sistemi informatici e l'assegnazione di un codice identificativo di gara (CIG).

Principali indicatori di performance

Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti connessi alla prevenzione della corruzione, con indicazione dello standard GRI di riferimento.

Nel 2020 è continuato il ciclo formativo avviato nel 2016 con l'obiettivo di calare nella realtà operativa di tutti i giorni i concetti di etica d'impresa, legalità e anticorruzione mettendo in condizione i partecipanti di riconoscere potenziali Red Flag e di gestirle. La formazione su questi temi ha infatti un andamento ciclico che segue l'evoluzione delle normative applicabili alla Società e il relativo aggiornamento del sistema normativo interno. Infatti, i dati relativi alla formazione su codice etico e anticorruzione sono in diminuzione poiché il "percorso compliance", iniziato nel 2019, nel 2020 è stato erogato per la maggior parte ai nuovi assunti. Per quanto riguarda le segnalazioni si specifica che la segnalazione ricevuta si riferisce ad una segnalazione anonima per la quale si presumono, da parte del segnalante, fenomeni corruttivi nella gestione di alcuni fornitori.

Indicatore Standard
GRI
Unità di misura 2018 2019 2020
Casi di corruzione accertati 0 0 0
Segnalazioni ricevute in materia di corruzione e
in corso di esame
205-3 0 0 1
Segnalazioni ricevute in materia di corruzione e
archiviate perché senza fondamento
n. 0 0 0
Ore di formazione su anticorruzione, codice
etico e modello 231
321 4.028 1.414
Partecipazioni a formazione su anticorruzione,
codice etico e modello 231 (*)
205-2 112 3.981 1.408

(*) Al posto dei partecipanti è riportato il numero di partecipazioni in quanto dato allineato al sistema di rilevazione delle presenze per quanto riguarda la formazione.

TABELLA DI CORRISPONDENZA GRI STANDARDS

T = Trasporto

S = Stoccaggio R = Rigassificazione C = Corporate

M = Mobilità sostenibile B = Biometano

E = Efficienza energetica H = Idrogeno Gruppo = T, S, R, C, M, B, E, H

Temi materiali Aspetti GRI Perimetro dell'aspetto Limitazioni nella rendicontazione
Interno Esterno Interno Esterno
Salute e sicurezza GRI 403 Occupational
Health & Safety
Gruppo Fornitori - -
Climate Change GRI 305 Emissions Gruppo Fornitori - Emissioni relative ai
consumi energetici dei
fornitori
GRI 302 Energy Gruppo Fornitori - Consumi energetici dei
fornitori
Affidabilità delle infrastrutture,
business continuity e cyber security
- Gruppo - - -
Green business - Gruppo - - -
Innovazione - Gruppo - - -
Performance economica e creazione di
valore
GRI 201 Economic
Performance
Gruppo - - -
Diversità e inclusione GRI 405 Diversity and
Equal opportunities
Gruppo - - -
GRI 406 Non
discrimination
Gruppo - - -
Sviluppo e tutela del capitale umano GRI 401 Employment Gruppo - - -
GRI 404 Training and
Education
- - -
Business Integrity GRI 205
Anticorruption
Gruppo Fornitori - -
GRI 207 Tax Gruppo - - -
GRI 419
Socioeconomic
compliance
Gruppo - - -
Rapporti con le comunità locali GRI 203 Indirect
economic impact
Gruppo - - -
GRI 413 Local
communities
Gruppo - - -
Lotta alla corruzione GRI 205
Anticorruption
Gruppo Fornitori
Tutela del territorio e della biodiversità GRI 304 Biodiversity T, B Fornitori
Rapporti con le autorità e qualità dei
servizi
- Gruppo -

INDICE DEI CONTENUTI GRI

RF: Relazione Finanziaria Annuale DNF: Dichiarazione Non Finanziaria

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo di riferimento Note / Omissioni
GRI 102 – General disclosure 2016
Profilo
organizzativo
102-1 Nome dell'organizzazione Snam S.p.A.
102-2 Attività, marchi, prodotti
e servizi
RF "Profilo di Snam – Snam in breve"
102-3 Ubicazione della sede
principale
La sede di Snam è a San
Donato Milanese http://
www.snam.it/it/chi-siamo/
la-sede/
102-4 Luogo delle attività RF "Profilo di Snam – La presenza di Snam
in Italia e nel sistema infrastrutturale
internazionale"
102-5 Proprietà e forma
giuridica
RF "Snam e i mercati finanziari, Azionariato
Snam al 31 dicembre 2020"
102-6 Mercati serviti RF "Profilo di Snam – Snam in breve"
RF "Profilo di Snam – La presenza di Snam
in Italia e nel sistema infrastrutturale
internazionale"
102-7 Dimensioni
dell'organizzazione
RF "Profilo di Snam – La presenza di Snam
in Italia e nel sistema infrastrutturale
internazionale"
RF "Performance del 2020 – Risultati"
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità, Volumi di
attività"
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità,
Occupazione e sviluppo del personale"
DNF "Aspetti attinenti alla gestione del
personale"
DNF "Premessa e guida alla lettura del
documento"
102-8 Informazione sui
dipendenti e altri
lavoratori
DNF "Aspetti attinenti alla gestione del
personale"
Il numero totale di
dipendenti per contratto
di lavoro scomposto
rispettivamente per genere
e per area geografica non è
significativo
102-9 Catena di fornitura RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità, Gestione
della catena di fornitura"
DNF "Premessa e guida alla lettura del
documento"

GRI 102 – General disclosure 2016

102-10 Modifiche significative
all'organizzazione e alla
sua catena di fornitura
DNF "Premessa e guida alla lettura del
documento"
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità, Gestione
della catena di fornitura"
Profilo
organizzativo
(segue)
102-11 Principio di precauzione RF "Governance – Sistema dei controlli"
RF "Risk management - Gestione dei rischi e
delle opportunità"
RF "Andamento della gestione nei settori
di attività - Trasporto di gas naturale,
Avanzamento delle attività legate
all'ottenimento dei permessi"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
102-12 Iniziative esterne Snam aderisce, tra gli altri, al
Global Compact e alla Task
Force on Climate Related
Financial Disclosure (TCFD)
102-13 Adesione ad associazioni Sezione "Snam e le
associazioni" pubblicata sul
sito web aziendale
www.snam.it/it/chi-siamo/
innovazione_e_tecnologia/
Strategia 102-14 Dichiarazione di un alto
dirigente
RF "Lettera agli azionisti e agli stakeholder"
Etica e
integrità
102-16 Valori, principi, standard e
norme di comportamento
RF "Governance – Governance e
organizzazione, Il modello organizzativo Snam"
DNF "Prevenzione della corruzione attiva e
passiva"
Governance 102-18 Struttura della
governance
RF "Governance – Governance e
organizzazione"
Stakeholder
engagement
102-40 Elenco dei gruppi di
stakeholder
RF "Profilo di Snam – Le relazioni con gli
stakeholder, Il processo e le attività di
stakeholder engagement"
102-41 Percentuale di dipendenti
coperti da contratto
collettivo di lavoro
100%. Al personale non
dirigente vengono applicati
i CCNL (Contratto Energia
e Petrolio, Contratto
Metalmeccanici, Contratto
Commercio). Per il personale
dirigente si applica il
Contratto Nazionale
dei Dirigenti di Aziende
produttrici di Beni e Servizi
102-42 Individuazione e selezione
degli stakeholder
RF "Profilo di Snam – Le relazioni con gli
stakeholder, Il processo e le attività di
stakeholder engagement"
102-43 Modalità di
coinvolgimento degli
stakeholder
RF "Profilo di Snam – Le relazioni con gli
stakeholder"
102-44 Temi e criticità chiave
sollevati
RF "Profilo di Snam – Le relazioni con gli
stakeholder"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo di riferimento Note / Omissioni
GRI 102 – General disclosure 2016
Processo di
reporting
102-45 Soggetti inclusi nel
bilancio consolidato ed
esclusi dalla DNF
DNF "Premessa e guida alla lettura del
documento"
Non vi sono differenze di
perimetro di consolidamento
102-46 Definizione del contenuto
del report e perimetri dei
temi
DNF "Premessa e guida alla lettura del
documento"
102-47 Elenco dei temi materiali RF "Profilo di Snam – Le relazioni con gli
stakeholder, Temi materiali in relazione alle
attività svolte"
102-48 Revisione delle
informazioni
Eventuali variazioni rispetto
al report precedente sono
state puntualmente indicate
nel testo
102-49 Modifiche nella
rendicontazione
RF "Profilo di Snam – Le relazioni con gli
stakeholder, Temi materiali in relazione alle
attività svolte"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
102-50 Periodo di
rendicontazione
DNF "Premessa e guida alla lettura del
documento"
102-51 Data del report più
recente
Ultimo documento
pubblicato: Dichiarazione
Consolidata di Carattere Non
Finanziario 2019, inclusa
nella Relazione sulla gestione
– Rapporto integrato 2019
nella Relazione finanziaria
annuale 2019
102-52 Periodicità della
rendicontazione
La DNF viene pubblicata con
frequenza annuale
102-53 Contatti per richiedere
informazioni riguardanti
il report
Domenico Negrini
([email protected])
102-54 Dichiarazione sulla
rendicontazione in
conformità ai GRI
Standards
DNF "Premessa e guida alla lettura del
documento"
102-55 Indice dei contenuti GRI DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
102-56 Assurance esterna DNF "Relazione della Società di revisione"

Economic topics (GRI 200)
GRI 201
Performance
economica
2016
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
RF "Risk Management"
DNF "Aspetti sociali"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
201-1 Valore economico
direttamente generato e
distribuito
RF "Performance del 2020 – Risultati"
DNF "Aspetti sociali"
GRI 203
Impatti
economici
indiretti 2016
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
DNF "Aspetti sociali"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
203-1 Investimenti
infrastrutturali e servizi
finanziati
RF "Profilo di Snam"
RF "Towards Net Zero - Il Piano Strategico
2020-2024"
203-2 Impatti economici
indiretti significativi
RF "Profilo di Snam - 2020: verso la
decarbonizzazione, La pandemia Covid-19"
DNF "Aspetti sociali"
GRI 205
Anti
corruzione
2016
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
RF "Governance - Sistema dei controlli, Il
Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei
Rischi (SCIGR)
DNF "Prevenzione della corruzione attiva e
passiva"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
205-2 Comunicazione e
formazione in materia
di politiche e procedure
anticorruzione
DNF "Prevenzione della corruzione attiva e
passiva"
Il 100% dei dipendenti e dei
membri del CdA sono stati
informati sulle politiche e le
procedure anti-corruzione
205-3 Episodi di corruzione
accertati e azioni
intraprese
DNF "Prevenzione della corruzione attiva e
passiva"
Nel 2020 non vi sono
accertati casi di corruzione
GRI 207
Imposte
2019
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
DNF "Aspetti sociali, L'approccio alla fiscalità"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
207-1 Approccio alla fiscalità DNF "Aspetti sociali, L'approccio alla fiscalità"
207-2 Governance fiscale,
controllo e gestione del
rischio
DNF "Aspetti sociali, L'approccio alla fiscalità"
207-3 Coinvolgimento degli
stakeholder e gestione
delle preoccupazioni in
materia fiscale
DNF "Aspetti sociali, L'approccio alla fiscalità"
207-4 Rendicontazione paese
per paese
DNF "Aspetti sociali, L'approccio alla fiscalità"

Environmental topics (GRI 300)
GRI 302
Energia 2016
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
302-1 Energia consumata
all'interno
dell'organizzazione
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità, Consumi
energetici"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
GRI 304
Biodiversità
2016
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità,
Investimenti tecnici, I livelli di sicurezza e
qualità degli impianti"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
304-1 Siti operativi di proprietà,
detenuti in locazione,
gestiti in (o adiacenti
ad) aree protette e
aree a elevato valore di
biodiversità esterne alle
aree protette
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità,
Investimenti tecnici, I livelli di sicurezza e
qualità degli impianti"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
GRI 305
Emissioni 2016
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
RF "Towards Net Zero - La strategia per il Net
Zero Carbon di Snam"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
305-1 Emissioni dirette di GHG
(Scope 1)
RF "Towards Net Zero - La strategia per il Net
Zero Carbon di Snam"
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità, Emissioni di
gas effetto serra"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
305-2 Emissioni indirette di GHG
da consumi energetici
(Scope 2)
RF "Towards Net Zero - La strategia per il Net
Zero Carbon di Snam"
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità, Emissioni di
gas effetto serra"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
Social topics (GRI 400)
GRI 401
Occupazione
2016
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
DNF "Aspetti attinenti alla gestione del
personale"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
401-1 Nuove assunzioni e
turnover
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e impatti di sostenibilità,
Occupazione e sviluppo del personale"
DNF "Aspetti attinenti alla gestione del
personale"
Non sono riportate le
suddivisioni del dato
per Paese in quanto non
applicabile (la quasi totalità
dei dipendenti è localizzata
in Italia)

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo di riferimento Note / Omissioni
Social topics (GRI 400)
GRI 403
Salute e
sicurezza dei
lavoratori
2016
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
403-1 Sistema di gestione della
salute e sicurezza sul
lavoro
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
403-2 Identificazione dei
pericoli, valutazione dei
rischi e indagini sugli
Incidenti
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
403-3 Servizi di medicina del
lavoro
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
403-4 Partecipazione
e consultazione
dei lavoratori e
comunicazione in materia
di salute e sicurezza sul
lavoro
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" La rappresentanza dei
lavoratori è assicurata anche
dalla legge (rif. TU D.lgs.
81/2008) e dai contratti
nazionali.
Durante l'anno 2020 sono
stati sottoscritti numerosi
accordi sindacali relativi a
varie tematiche (isolamento
dispacciamento, costituzione
comitati territoriali per
l'applicazione del protocollo
sanitario anti-covid, chiusure
collettive, premio di
partecipazione)
403-5 Formazione dei lavoratori
in materia di salute e
sicurezza sul lavoro
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
403-6 Promozione della salute
dei lavoratori
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
403-7 Prevenzione e mitigazione
degli impatti in materia
di salute e sicurezza sul
lavoro all'interno delle
relazioni commerciali
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
403-8 Lavoratori coperti da un
sistema di gestione della
salute e sicurezza sul
lavoro
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" La percentuale di dipendenti
coperti da un sistema di
gestione della salute e
sicurezza sul lavoro è pari al
94,4%

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo di riferimento Note / Omissioni Social topics (GRI 400) GRI 403 Salute e sicurezza dei lavoratori 2016 (segue) 403-9 Infortuni sul lavoro RF "Performance del 2020 - Andamento operativo e impatti di sostenibilità, Salute e sicurezza" DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" Gli infortuni dei dipendenti e contrattisti sono avvenuti tutti in Italia (per i dipendenti 3 al Nord e per i contrattisti 1 al Centro e 1 al Sud). Gli infortuni hanno coinvolto solo personale maschile. Il tasso di decessi a seguito di infortuni sul lavoro è pari a 0 per i dipendenti, mentre è 0,12 per i contrattisti. Il tasso di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze è pari a 0 sia per dipendenti che per contrattisti. Il tasso di infortuni registrabili, i quali coincidono con il totale infortuni, è pari a 0,59 per i dipendenti, mentre è 0,25 per i contrattisti. I tassi sono calcolati come rapporto tra il numero di infortuni della relativa tipologia e il numero di ore lavorate della relativa categoria, moltiplicato per 1.000.000. Le ore lavorate di dipendenti e contrattisti considerate per il calcolo sono rispettivamente pari a 5,09 e 8,14 milioni di ore 403-10 Malattie professionali DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" I lavoratori appaltatori, al pari dei lavoratori dipendenti, non sono esposti a rischi tali da poter generare nel tempo malattie professionali. Inoltre, considerando anche il fatto che la sorveglianza sanitaria del personale appaltatore è in carico al datore di lavoro delle ditte appaltatrici, la raccolta del dato sulle malattie professionali del personale appaltatore non risulta essere applicabile GRI 404 Educazione e formazione 2016 103-1, 103-2, 103-3 Approccio alla gestione del tema DNF "Aspetti attinenti alla gestione del personale" DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards" 404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente RF "Performance del 2020 - Andamento operativo e impatti di sostenibilità, Occupazione e sviluppo del personale" DNF "Aspetti attinenti alla gestione del

personale"

Social topics (GRI 400) GRI 405 Diversità e pari opportunità 2016 103-1, 103-2, 103-3 Approccio alla gestione del tema DNF "Aspetti attinenti alla gestione del personale" DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards" 405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti RF "Governance – Governance e organizzazione, Matrice della diversità e delle competenze" DNF "Aspetti attinenti alla gestione del personale" Nel 2020, 3 membri del CdA appartengono alla fascia tra i 30 e i 50 anni di età, mentre 6 a quella di più di 50 anni (nel 2018 e 2019 erano 2 per la fascia 30-50 e 7 per quella >50 anni). Dipendenti di età inferiore ai 30 anni: 0 dirigenti, 2 quadri, 283 impiegati, 225 operai. Dipendenti di età compresa tra i 30 e i 50 anni: 79 dirigenti, 298 quadri, 689 impiegati, 236 operai. Dipendenti di età superiore a 50 anni: 52 dirigenti, 249 quadri, 792 impiegati, 344 operai GRI 406 Non discriminazione 2016 103-1, 103-2, 103-3 Approccio alla gestione del tema DNF "Tutela dei diritti umani" DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards" 406-1 Episodi di discriminazione e misure correttive adottate DNF "Tutela dei diritti umani" GRI 413 Comunità locali 2016 103-1, 103-2, 103-3 Approccio alla gestione del tema DNF "Aspetti sociali" DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards" 413-1 Operazioni con il coinvolgimento della comunità locale, valutazioni d'impatto e programmi di sviluppo RF "Andamento della gestione nei settori di attività - Trasporto di gas naturale, Avanzamento delle attività legate all'ottenimento dei permessi" DNF "Aspetti sociali" GRI 419 Compliance socioeconomica 2016 103-1, 103-2, 103-3 Approccio alla gestione del tema DNF "Prevenzione della corruzione attiva e passiva" DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards" 419-1 Non conformità con leggi e normative in materia sociale ed economica RF "Contenziosi penali, fiscali e procedimenti con l'autorità di regolazione ARERA" (in "Note al bilancio consolidato") DNF "Prevenzione della corruzione attiva e passiva"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo di riferimento Note / Omissioni

Relazione finanziaria annuale 2020 – Relazione sulla gestione Rapporto integrato

Temi materiali Snam non associati ai GRI material topics

Green
business
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
RF "Towards Net Zero – Il Piano Strategico
2020-2024"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
Affidabilità
delle
infrastrutture,
business
continuity e
cyber security
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
RF "Performance 2020 - Andamento operativo
e performance di sostenibilità, Investimenti
tecnici, I livelli di sicurezza e qualità degli
impianti"
DNF "Aspetti sociali"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
Innovazione 103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
RF "Towards Net Zero – Innovazione per lo
sviluppo del business"
DNF "Aspetti sociali"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"
Rapporti con
le autorità e
qualità dei
servizi
103-1,
103-2,
103-3
Approccio alla gestione
del tema
RF "Performance del 2020 - Andamento
operativo e performance di sostenibilità,
Investimenti tecnici, I livelli di sicurezza e
qualità degli impianti"
RF "Andamento della gestione nei settori di
Attività - Rapporti con l'Autorità di
Regolazione"
DNF "Tabella di corrispondenza GRI Standards"

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona 25, 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ART. 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ART. 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL GENNAIO 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Snam S.p.A. (la "Società") e sue controllate (di seguito "Gruppo Snam" o "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 predisposta ex art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2021 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative (di seguito "GRI Standards"), da essi individuati come standard di rendicontazione.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

© Deloitte & Touche S.p.A.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

2

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio consolidato del Gruppo Snam;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
    2. modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
    3. politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
    4. principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.

3

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.

In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Snam S.p.A. e con il personale delle principali società del Gruppo e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di capogruppo e società controllate:
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per le società Snam S.p.A., Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato riunioni da remoto nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Snam relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.

Altri aspetti

Le DNF per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2019 i cui dati sono presentati a fini comparativi, sono state sottoposte ad un esame limitato da parte di un altro revisore che rispettivamente, l'11 marzo 2019 e l'11 maggio 2020, ha espresso su tali DNF conclusioni senza rilievi.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Franco Amelio Socio

Milano, 6 aprile 2021

TABELLE DI CORRISPONDENZA SASB E TCFD

TABELLA DI CORRISPONDENZA SASB

RF = Relazione Finanziaria Annuale DNF = Dichiarazione Non Finanziaria RS = Report di Sostenibilità

Dimensione Categoria
tematica
Disclosure Descrizione Documento di
riferimento e capitolo/
paragrafo
Omissioni / Note
Environmental Emissioni GHG EM-MD-110a.1 Emissioni globali lorde Scope
1, percentuale di metano,
percentuale sottoposta alle
normative di limitazione delle
emissioni
RF "Performance del 2020
- Andamento operativo
e impatti di sostenibilità,
Emissioni di gas effetto
serra"
DNF "Aspetti ambientali, di
salute e sicurezza
EM-MD-110a.2 Presentazione della strategia
o del piano di lungo e breve
termine per la gestione
delle emissioni Scope 1, dei
target di riduzione delle
emissioni e di un'analisi della
performance rispetto a quei
target
RF "Towards Net Zero – La
strategia per il Net Zero
Carbon di Snam"
DNF "Aspetti ambientali, di
salute e sicurezza"
Qualità dell'aria EM-MD-120a.1 Emissioni dei seguenti
inquinanti: (1) NOx
(escluso
N2O), (2) SOx
, (3) composti
organici volatili (COV) e (4)
particolati (PM10)
RF "Andamento della
gestione nei settori di attività
– Trasporto di gas naturale,
Consumi energetici ed
emissioni"
RF "Andamento della
gestione nei settori di attività
– Rigassificazione di gas
naturale liquefatto, Consumi
energetici ed emissioni"
RF "Andamento della
gestione nei settori di attività
– Stoccaggio di gas naturale,
Consumi energetici ed
emissioni"
Impatti ecologici EM-MD-160a.1 Descrizione delle politiche di
gestione ambientale e delle
pratiche per le operazioni
attive
RF "Performance del 2020
- Andamento operativo
e impatti di sostenibili,
Investimenti tecnici, I livelli
di sicurezza e qualità degli
impianti"
DNF "Aspetti ambientali, di
salute e sicurezza"
RS "Per un mondo Net Zero
– Proteggere la terra e la
biodiversità"

Dimensione Categoria
tematica
Disclosure Descrizione Documento di
riferimento e capitolo/
paragrafo
Omissioni / Note
EM-MD-160a.2 Percentuale di terreni
posseduti, affittati e/o gestiti
all'interno di aree protette
o habitat con specie in via di
estinzione
DNF "Aspetti ambientali, di
salute e sicurezza"
Environmental
(continua)
Impatti ecologici
(continua)
EM-MD-160a.3 Superficie terreste impattata,
percentuale di area
impattata ripristinata
DNF "Aspetti ambientali, di
salute e sicurezza"
EM-MD-160a.4 Numero e volume aggregato
di perdite di idrocarburi,
volume nell'Artico, volume
in aree ecologicamente
sensibili, e volume
recuperato
L'indicatore risulta
essere non applicabile
per Snam
Leadership &
Governance
Comportamento
concorrenziale
EM-MD-520a.1 Numero totale di perdite
monetarie dovute a
procedure legali associate
a normative federali sui
gasdotti e sullo stoccaggio
RF "Contenziosi penali,
fiscali e procedimenti con
l'autorità di regolazione
ARERA" (in "Note al bilancio
consolidato")
Gestione
del rischio di
incidenti critici
EM-MD-540a.1 Numero di incidenti
registrabili sui gasdotti,
percentuale significativa
RF "Contenziosi penali,
fiscali e procedimenti con
l'autorità di regolazione
ARERA" (in "Note al bilancio
consolidato")
EM-MD-540a.2 Percentuale di gasdotti con
(1) gas naturale e (2) liquidi
pericolosi ispezionati
RF "Performance del 2020
- Andamento operativo
e impatti di sostenibili,
Investimenti tecnici, I livelli
di sicurezza e qualità degli
impianti"
4,5% della rete di
trasporto di gas
naturale ispezionata
con smart pig; 63,3%
ispezionato tramite
sorvolo di elicottero;
32,3% ispezionato con
tecnica leak detection
e 13,6% sottoposto
a monitoraggio
geologico
EM-MD-540a.3 Numero di (1) rilasci
accidentali e (2) rilasci non
accidentali dal trasporto
ferroviario
L'indicatore risulta
essere non applicabile
per Snam
EM-MD-540a.4 Presentazione dei sistemi di
gestione usati per integrare
una cultura sulla sicurezza e
per la preparazione verso le
emergenze attraverso lungo
tutta la catena del valore e i
cicli di vita dei progetti.
DNF "Aspetti ambientali, di
salute e sicurezza"

TABELLA DI CORRISPONDENZA RACCOMANDAZIONI TCFD

RF = Relazione Finanziaria Annuale DNF = Dichiarazione Non Finanziaria RS = Report di Sostenibilità TCFD = Task Force on Climate-related Financial Disclosure

Raccomandazioni TCFD Disclosure
GOVERNANCE
Dichiarare il modello di governance dell'organizzazione in relazione ai rischi e alle opportunità legati al
cambiamento climatico.
a) Descrivere la supervisione del Consiglio di Amministrazione sui rischi e le
opportunità legati al cambiamento climatico.
RF "Governance – Governance e organizzazione,

La governance della sostenibilità"
TCFD "La governance per la gestione del

cambiamento climatico - Il ruolo e il presidio del
Board"
b) Descrivere il ruolo del management nel valutare e gestire i rischi e le
opportunità legati al cambiamento climatico.
RF "Risk Management – Gestione dei rischi e delle

opportunità"
TCFD "La governance per la gestione

del cambiamento climatico - Il ruolo del
management"
STRATEGY
Dichiarare gli impatti attuali o potenziali dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico sul
business, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria dell'organizzazione.
a) Descrivere i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico che
l'organizzazione ha identificato nel breve, medio e lungo termine.
RF "Risk Management – Fattori di rischio e

incertezza, Rischi strategici"
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità

legati al cambiamento climatico – I rischi legati al
cambiamento climatico"
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità

legati al cambiamento climatico – Le opportunità
legate al cambiamento climatico"
b) Descrivere l'impatto dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento
climatico sul business, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria
dell'organizzazione.
RF "Risk Management – Fattori di rischio e

incertezza, Rischi strategici"
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità

legati al cambiamento climatico – I rischi legati al
cambiamento climatico"
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità

legati al cambiamento climatico – Le opportunità
legate al cambiamento climatico"
c) Descrivere la resilienza della strategia dell'organizzazione, prendendo in
considerazione differenti scenari legati al clima, incluso uno scenario di 2°C o
inferiore.
RF "Towards Net Zero – La strategia per il Net

Zero Carbon di Snam"
TCFD "Il contesto e gli scenari di riferimento"

TCFD "Towards Net Zero: la strategia di Snam"

TCFD "Agire per il domani – Snam e l'impegno

contro il cambiamento climatico"

Raccomandazioni TCFD Disclosure
RISK MANAGEMENT
Dichiarare come l'organizzazione identifica, valuta e gestisce i rischi legati al cambiamento climatico
a) Descrivere i processi dell'organizzazione per identificare e valutare i rischi
legati al cambiamento climatico.
RF "Risk Management – Fattori di rischio e

incertezza, Rischi strategici"
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità

legati al cambiamento climatico - Il modello ERM
per la gestione centralizzata dei rischi"
b) Descrivere i processi dell'organizzazione per gestire i rischi legati al
cambiamento climatico.
RF "Risk Management – Fattori di rischio e

incertezza, Rischi strategici"
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità

legati al cambiamento climatico - Il modello ERM
per la gestione centralizzata dei rischi"
c) Descrivere come i processi di identificazione, valutazione e gestione dei
rischi legati al clima sono integrati nella gestione complessiva del rischio
dell'organizzazione.
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità

legati al cambiamento climatico - Il modello ERM
per la gestione centralizzata dei rischi"
METRICS AND TARGETS
Dichiarare le metriche e gli obiettivi utilizzati dall'organizzazione per valutare e gestire i rischi e le opportunità
rilevanti legati al cambiamento climatico.
a) Dichiarare le metriche utilizzate dall'organizzazione per valutare i rischi e le
opportunità legati al cambiamento climatico in linea con la sua strategia e il
processo di gestione del rischio.
RF "Towards Net Zero – La strategia per il Net

Zero Carbon di Snam"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"

TCFD "Agire per il domani – Snam e l'impegno

contro il cambiamento climatico"
TCFD "Indicatori di performance"
b) Dichiarare le emissioni di gas a effetto serra (GHG) Scope 1, 2, e 3 e i relativi
rischi.
RF "Towards Net Zero – La strategia per il Net

Zero Carbon di Snam"
RF "Performance del 2020 – Andamento

operativo e impatti di sostenibilità, Emissioni di
gas a effetto serra"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"

TCFD "Agire per il domani – Snam e l'impegno

contro il cambiamento climatico, La riduzione
delle emissioni GHG"
TCFD "Indicatori di performance"
c) Descrivere gli obiettivi utilizzati dall'organizzazione per gestire i rischi e le
opportunità legati al cambiamento climatico e le prestazioni rispetto agli
obiettivi.
RF "Towards Net Zero – La strategia per il Net

Zero Carbon di Snam"
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza"

TCFD "Agire per il domani – Snam e l'impegno

contro il cambiamento climatico"
TCFD "Indicatori di performance"

BILANCIO CONSOLIDATO

INDICE

PROSPETTI DI BILANCIO 276
NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO 284
ATTESTAZIONE DEL MANAGEMENT
AL BILANCIO CONSOLIDATO
398
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
AL BILANCIO CONSOLIDATO
399

PROSPETTI DI BILANCIO

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E)
ATTIVITÀ
Note Totale di cui
verso parti
correlate
Totale di cui
verso parti
correlate
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (8) 2.851 3.044
Crediti commerciali e altri crediti (9) 1.376 291 1.676 301
Rimanenze correnti (10) 112 98
Attività correnti per imposte sul reddito (11) 12 34
Altre attività finanziarie correnti (12) 7 5
Altre attività correnti (13) 33 99
Totale attività correnti 4.384 4.958
Immobili, impianti e macchinari (14) 16.439 16.815
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (16) 1.787 1.923
Attività immateriali e avviamento (15) 990 1.125
Altre attività finanziarie non correnti (12) 44 420 303
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo (10) 363 363
Attività per imposte differite (22) 23 23
Altre attività non correnti (13) 26 1 48 2
Totale attività non correnti 19.672 20.717
Attività non correnti possedute per la vendita 10
TOTALE ATTIVITÀ 24.066 25.675

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Note Totale di cui
verso parti
correlate
Totale di cui
verso parti
correlate
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passività finanziarie correnti (17) 4.131 5.605
Debiti commerciali e altri debiti (18) 1.801 189 2.029 209
Passività correnti per imposte sul reddito (11) 26 2
Altre passività correnti (19) 106 22 70 1
Totale passività correnti 6.064 7.706
Passività finanziarie non correnti (17) 10.643 10.332
Fondi per rischi e oneri (20) 713 798
Passività per benefici ai dipendenti (21) 46 40
Passività per imposte differite (22) 129 113
Altre passività non correnti (19) 213 214
Totale passività non correnti 11.744 11.497
TOTALE PASSIVITÀ 17.808 19.203
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 2.736 2.736
Azioni proprie (389) (361)
Riserve 618 495
Utili a nuovo 3.290 3.599
Patrimonio netto di competenza dei soci della Capogruppo 6.255 6.469
Patrimonio netto di terzi 3 3
TOTALE PATRIMONIO NETTO (23) 6.258 6.472
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 24.066 25.675

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

2019 2020
(milioni di E) Note Totale di cui
verso parti
correlate
Totale di cui
verso parti
correlate
Ricavi della gestione caratteristica 2.635 1.576 2.735 1.262
Altri ricavi e proventi operativi 30 1 35 2
Totale ricavi e proventi operativi (28) 2.665 2.770
Materie prime, sussidiarie di consumo e merci (62) (38) (172) (2)
Servizi (186) (23) (146) (20)
Costo del personale (180) 2 (188) 2
Altri costi e oneri operativi (33) (111) (2)
Totale costi e oneri operativi (29) (461) (617)
Ammortamenti e perdite per riduzione di valore
di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali
(30) (752) (773)
Utile operativo 1.452 1.380
Proventi finanziari 11 26 12
Oneri finanziari (213) (174)
Oneri da strumenti finanziari derivati – quota di inefficacia (1) (10)
Proventi (oneri) da attività destinate alla negoziazione
Totale oneri finanziari netti (31) (203) (158)
Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
218 247
Altri proventi (oneri) su partecipazioni (2) 2
Totale proventi su partecipazioni netti (32) 216 249
Utile prima delle imposte 1.465 1.471
Imposte sul reddito (33) (375) (370)
Utile dell'esercizio 1.090 1.101
Utile dell'esercizio attribuibile a: 1.090 1.101
- soci della Capogruppo 1.090 1.101
- interessenze di terzi
Utile per azione (ammontari in Euro per azione) (34)
- base 0,330 0,336
- diluito 0,323 0,329

PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(milioni di E) Note 2019 2020
UTILE DELL'ESERCIZIO 1.090 1.101
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Copertura dei flussi finanziari – quota efficace della variazione di fair value (23) (44) (6)
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti
del conto economico complessivo (*)
(16) (17) (38)
Effetto fiscale 10 1
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile dell'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale
(51) (43)
Rivalutazione delle passività per benefici a dipendenti (piani a benefici definiti) (21) (1)
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - quota delle "altre componenti
del conto economico complessivo"
(16) (1) 1
Partecipazioni valutate a FVTOCI ("fair value rilevato nelle altre componenti del conto
economico complessivo")
(12) 4 43
Effetto fiscale
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale
3 43
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE
(48)
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 1.042 1.101
Totale conto economico complessivo attribuibile a: 1.042 1.101
- soci della Capogruppo 1.042 1.101
  • interessenze di terzi

(*) II valori si riferiscono essenzialmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura di partecipazioni in imprese collegate.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO

Patrimonio di pertinenza dei soci della Capogruppo
Riserve Utili a nuovo
(milioni di E) Capitale sociale Azioni proprie Riserva sovrapprezzo azioni Riserva legale Riserva copertura flussi
finanziari
Riserva per piani a benefici
definiti per i dipendenti
Riserva da valutazione al fair
value di partecipazioni
Riserva da consolidamento Altre riserve Utili relativi ad esercizi
precedenti
Acconto sul dividendo Utile dell'esercizio Totale Patrimonio di terzi Totale patrimonio netto
SALDO AL 31 DICEMBRE 2018 (A) 2.736 (625) 1.021 547 (28) (8) 1 (674) 67 2.286 (298) 960 5.985 5.985
Utile dell'esercizio 2019 1.090 1.090 1.090
Altre componenti del conto economico
complessivo
(34) 4 (18)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio 2019 (B)
(34) 4 (18) 1.090 1.042 1.042
Dividendo esercizio 2018 (0,2263 €
per azione), al netto dell'acconto
(0,0905 € per azione)
298 (746) (448) (448)
Destinazione utile residuo esercizio 2018 214 (214)
Acconto dividendo esercizio 2019
(0,095 € per azione)
(313) (313) (313)
Pagamenti basati su azioni (Piano
incentivazione azionaria 2017-2019)
7 7 7
Acquisto di azioni proprie (39) (39) (39)
Annullamento azioni proprie 275 (275)
Totale operazioni con i soci (C) 236 (275) 7 214 (15) (960) (793) (793)
Variazione del patrimonio netto di terzi
in società controllate, che non comporta
un cambiamento nel controllo
3 3
Altre variazioni 8 13 21 21
Totale altre variazioni (D) 8 13 21 3 (769)
SALDO AL 31 DICEMBRE 2019
(E = A + B + C + D)
(23) 2.736 (389) 746 547 (62) (8) 5 (674) 64 2.513 (313) 1.090 6.255 3 6.258

Patrimonio di pertinenza dei soci della Capogruppo
Riserve
Utili a nuovo
(milioni di E) Capitale sociale Azioni proprie Riserva sovrapprezzo azioni Riserva legale Riserva copertura flussi
finanziari
Riserva per piani a benefici
definiti per i dipendenti
Riserva da valutazione al fair
value di partecipazioni
Riserva da consolidamento Altre riserve Utili relativi ad esercizi
precedenti
Acconto sul dividendo Utile dell'esercizio Totale Patrimonio di terzi Totale patrimonio netto
SALDO AL 31 DICEMBRE 2019
(E = A + B + C + D)
(23) 2.736 (389) 746 547 (62) (8) 5 (674) 64 2.513 (313) 1.090 6.255 3 6.258
Utile dell'esercizio 2020 1.101 1.101 1.101
Altre componenti del conto economico
complessivo
(5) (1) 43 (37) 0 0
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio 2020 (B)
(5) (1) 43 (37) 1.101 1.101 1.101
Dividendo esercizio 2019 (0,2376 €
per azione), al netto dell'acconto
(0,095 € per azione)
313 (779) (466) (466)
Destinazione utile residuo esercizio 2019 311 (311)
Acconto dividendo esercizio 2020
(0,0998 € per azione)
(326) (326) (326)
Pagamenti basati su azioni
(Piano incentivazione azionaria 2017-2019)
6 6 6
Pagamenti basati su azioni (Piano
incentivazione azionaria 2020)
2 2 2
Assegnazione azioni proprie 7 (7)
Acquisto di azioni proprie (114) (114) (114)
Annullamento azioni proprie 135 (135)
Totale operazioni con i soci (C) 28 (135) 1 311 (13) (1.090) (898) (898)
Altre variazioni 11 11 11
Totale altre variazioni (D) 11 11 11
SALDO AL 31 DICEMBRE 2020
(E = A + B + C + D)
(23) 2.736 (361) 611 547 (67) (9) 48 (674) 39 2.824 (326) 1.101 6.469 3 6.472

RENDICONTO FINANZIARIO

(milioni di E) Note 2019 2020
UTILE DELL'ESERCIZIO 1.090 1.101
Rettifiche per ricondurre l'utile dell'esercizio ai flussi finanziari da attività operativa:
- Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari
e attività immateriali
(30) 752 773
- Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
(16) (218) (247)
- Dividendi (32) (2) (2)
- Altri oneri su partecipazioni (32) 4
- Minusvalenze/(plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 8 13
- Interessi attivi (11) (25)
- Interessi passivi 190 159
- Imposte sul reddito (33) 375 370
- Altre variazioni 7 8
Variazioni del capitale circolante netto:
- Rimanenze (43) (23)
- Crediti commerciali 38 (308)
- Debiti commerciali (28) 138
- Fondi per rischi e oneri 6 13
- Altre attività e passività (237) (44)
Flusso di cassa del capitale circolante netto (264) (224)
Variazione passività per benefici ai dipendenti (18) (9)
Dividendi incassati 134 241
Interessi incassati 11 22
Interessi pagati (185) (155)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (*) (387) (428)
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA 1.486 1.597
- di cui verso parti correlate (36) 1.555 1.233

(milioni di E) Note 2019 2020
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (*) (14) (852) (1.001)
- Attività immateriali (15) (102) (165)
- Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita (24) (41) (30)
- Crediti finanziari a lungo termine (5) (332)
- Partecipazioni (incluse partecipazioni valutate al FVTOCI, incluse nella voce attività
finanziarie non correnti)
(24) (288)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (16) 53
Flusso di cassa degli investimenti (1.040) (1.763)
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (14) 2
- Partecipazioni (incluse partecipazioni valutate al FVTOCI, incluse nella voce attività
finanziarie non correnti)
36 95
- Crediti finanziari a lungo termine 34
Flusso di cassa dei disinvestimenti 36 131
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (1.004) (1.632)
- di cui verso parti correlate (36) (33) (366)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.877 1.684
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (2.070) (2.091)
Incremento/(decremento) di debiti finanziari a breve termine 478 1.540
Variazione dei crediti finanziari a breve termine (5)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (6) (7)
Acquisto di azioni proprie (39) (114)
Dividendi distribuiti (23) (746) (779)
Variazione del patrimonio netto di terzi in società controllate che non comporta un
cambiamento nel controllo
3
FLUSSI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO 497 228
- di cui verso parti correlate (36) (5)
FLUSSO DI CASSA NETTO DELL'ESERCIZIO 979 193
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (8) 1.872 2.851
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio (8) 2.851 3.044

(*) Ai soli fini del Rendiconto finanziario, il flusso include: (i) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (rispettivamente -5 milioni di euro e 3 milioni di euro per il 2019 e il 2020); (ii) i contributi su opere per interferenze con terzi, cosiddette rivalse (rispettivamente 14 milioni di euro e 20 milioni di euro per il 2019 e il 2020).

NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

1) INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Snam", "Gruppo Snam" o "gruppo"), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas (trasporto, rigassificazione e stoccaggio) ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.

Tramite le proprie consociate internazionali, opera anche in Albania, Austria, Cina, Emirati Arabi Uniti, Francia, Grecia e Regno Unito. Snam S.p.A. investe nell'innovazione e nello sviluppo dei nuovi business della transizione energetica, dalla mobilità sostenibile al biometano e all'efficienza energetica e punta anche ad abilitare e promuovere lo sviluppo dell'idrogeno per favorire la decarbonizzazione del settore energetico e dell'industria.

Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in San Donato Milanese (MI), in Piazza Santa Barbara n. 7.

Con delibera del 1° agosto 2019, Il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A. che, per il tramite della società controllata CDP Reti S.p.A. detiene una partecipazione in Snam S.p.A. pari al 31,4%, ha riqualificato il rapporto partecipativo nella stessa, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 – Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2) del Codice Civile e dell'art. 93 del TUF.

Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento su Snam S.p.A.

2) CRITERI DI REDAZIONE

Il presente bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla

Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;

  • b) è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione; in considerazione delle caratteristiche proprie del core business di Snam, dell'ininterrotta prosecuzione delle attività operative, nonché dei risultati delle analisi condotte circa gli impatti relativi all'epidemia di Covid-19, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento riguardo la validità del presupposto della continuità aziendale;
  • c) è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 17 marzo 2021 ed è sottoposto alla revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A.;
  • d) adotta l'euro quale valuta di presentazione; i valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in milioni di euro.

2.1 RICHIAMO DI ATTENZIONE SULL'INFORMATIVA DA FORNIRE ALLA LUCE DELLE CONSEGUENZE DELLA PANDEMIA DA COVID-19

Nel rispetto delle recenti indicazioni contenute nel documento "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports" emanato dall'ESMA in data 28 ottobre 2020, riprese inoltre dal Richiamo di attenzione Consob n.1/21 del 16 febbraio 2021, si fornisce di seguito indicazione delle aree che, alla luce delle conseguenze della pandemia da Covid-19, sono ritenute di particolare importanza ai fini della redazione dei bilanci 2020.

In particolare, le aree individuate sono:

■ L'applicazione del principio IAS 1 "Presentazione del bilancio" di cui alla nota n. 2) "Criteri di redazione" con riferimento alle criticità connesse alla valutazione della

sussistenza del presupposto del going concern;

  • L'applicazione del principio IAS 36, "Riduzione di valore delle attività", di cui alla nota n. 16) "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", ed alla nota n. 15) "Attività immateriali e avviamento"; in relazione alle modalità di determinazione del valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali e materiali che possono essere impattate dal deterioramento delle prospettive economiche;
  • L'applicazione del principio IFRS 9 "Strumenti finanziari", e del principio IFRS 7 "Strumenti Finanziari: Informazioni integrative" di cui alla nota n. 9) "Crediti commerciali e altri crediti" e alla nota n.12) "Attività finanziarie correnti e non correnti" ed alla nota n. 26) "Gestione dei rischi finanziari"; in considerazione dei rischi connessi alle attività e passività finanziarie, ed in particolare al rischio di liquidità;
  • L'applicazione del principio IFRS 16, "Leasing", di cui alla nota n. 14) "Immobili, impianti e macchinari", in relazione alle specifiche problematiche connesse alle conseguenze del Covid-19.

In aggiunta, alla nota n. 29) "Costi e oneri operativi" è riportata una specifica informativa sui costi sostenuti a seguito dello stato di emergenza connesso alla pandemia da Covid-19.

2.2 EFFETTI DELLA PANDEMIA DA COVID-19 SULLA RAPPRESENTAZIONE E VALUTAZIONE DELLE VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Business Regolati

Il core business del Gruppo Snam è rappresentato delle attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, svolte dalle società che operano in regime regolato. La valutazione degli effetti connessi alla diffusione della pandemia, ha evidenziato la limitata esposizione di tali settori agli effetti del Covid-19, permettendo a Snam di non rilevare al 31 dicembre 2020 indicatori di impairment. Nonostante l'assenza di indicatori, la società sottopone a test d'impairment le proprie CGU rilevanti (Snam Rete Gas, Infrastrutture Trasporto Gas, Stogit e GNL) almeno

una volta all'anno; in particolare, il test condotto con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 non ha evidenziato perdite di valore. Con riferimento alle attività di investimento, per far fronte, dapprima, al rallentamento delle attività per la sospensione dei cantieri (a partire dalla metà di marzo 2020) e, successivamente, alla loro graduale ripresa (fine aprile 2020), Snam ha messo in atto tutte le azioni necessarie volte a recuperare i ritardi registrati e completare il programma degli investimenti 2020.

Energy Transition

I business legati alla transizione energetica, Biometano, Efficienza Energetica, e Mobilità Sostenibile, non hanno subito impatti rilevanti legati agli effetti del Covid-19; in particolare:

  • nell'ambito del business legato al Biometano, gli impianti di produzione da FORSU non hanno avuto impatti sostanziali essendo proseguita ininterrottamente, l'attività di conferimento e successivo trattamento dei rifiuti. Le attività di costruzione di IES Biogas, sono state impattate in minima parte, principalmente per cause imputabili al blocco temporaneo che le misure di contenimento da Covid-19 hanno imposto ai cantieri nei mesi di marzo e aprile. La società ha messo in atto tutte le azioni necessarie volte ad assorbire i rallentamenti conseguiti e rendere marginali gli effetti della pandemia sui risultati 2020;
  • nell'ambito del business dell'Efficienza Energetica, gli impatti dovuti agli effetti del Covid-19 sono stati moderati e temporanei; in particolare, si sono evidenziati rallentamenti nell'esecuzione delle attività, legati alle misure di contenimento imposte in ragione dell'emergenza nei mesi di marzo e aprile 2020. Le azioni messe in atto dalla società, anche attraverso l'ottimizzazione dei cronoprogrammi, hanno permesso di contenere gli effetti della pandemia. Si segnala tuttavia che i recenti interventi normativi con i quali il legislatore è intervenuto al fine di incentivare l'attuazione di misure di efficientamento energetico, contenute nel Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno

al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19", permettono alla società, in ragione dell'input che i meccanismi incentivanti introdotti daranno alla domanda, di prevedere risultati in crescita per i periodi futuri;

■ nell'ambito del business della Mobilità Sostenibile sono stati riscontrati impatti limitati legati agli effetti del Covid-19 in ragione delle misure di contenimento dell'emergenza introdotte, che non hanno permesso la piena operatività degli impianti di produzione della società Cubogas in particolare nei mesi di marzo e aprile. La società ha già messo in atto azioni con lo scopo di recuperare i ritardi di produzione. Tali azioni hanno permesso di riassorbire integralmente i ritardi.

I limitati impatti rilevati rispetto agli effetti del Covid-19 sui business dell'Energy Transition, hanno permesso a Snam di non identificare al 31 dicembre 2020 indicatori di impairment. La società ha comunque sottoposto a test d'impairment le proprie CGU rilevanti (nonché le CGU alle quali risultano allocati avviamenti e/o attività immateriali non ancora disponibili per l'uso ed attività immateriali a vita utile indefinita) non rilevando perdite di valore ai fini del bilancio 2020.

Partecipate estere e italiane

Le partecipate estere e italiane del Gruppo Snam, operano prevalentemente nei settori regolati di trasporto, stoccaggio, rigassificazione e distribuzione di gas naturale (Terēga, DESFA, GCA, TAG, OLT e Italgas) ovvero operano a fronte di contratti di long-term, ship or pay (TAP). Con riferimento ad Interconnector UK, unica partecipata non operante in regime regolato, i risultati del 2020 evidenziano un miglioramento rispetto alle previsioni precedentemente elaborate a livello di budget. Tutte le partecipate non hanno provveduto ad effettuare alcuna variazione nei loro budget 2020, confermando, pertanto, la validità delle assunzioni precedentemente presentate.

La limitata esposizione di tali settori agli effetti del Covid-19, ha permesso a Snam di non rilevare al 31 dicembre 2020 indicatori di impairment; la società ha comunque sottoposto a test d'impairment le proprie CGU rilevanti rappresentate dalle partecipazioni rilevanti, detenute in società estere ed italiane, non rilevando perdite di valore ai fini del bilancio 2020.

Analisi dei potenziali impatti conseguenti al persistere della pandemia da Covid-19 ed alla crescente diffusione delle varianti

Le aspettative connesse ad un progressivo allentamento delle misure restrittive imposte della pandemia, connesse all'efficace e celere implementazione della campagna vaccinale contro il Covid-19, si sono scontrate nelle prime settimane del 2021 con le preoccupazioni derivanti dalla crescente diffusione delle varianti.

I conseguenti timori sul grado di diffusione che le varianti potrebbero raggiungere e le incertezze connesse alla durata prevista per il completamento della campagna vaccinale in Italia ed Europa, nonché nel resto delle principali economie con le quali la società intrattiene relazioni, potrebbero concretizzarsi in ulteriori rallentamenti nel processo di normalizzazione del contesto economico internazionale.

Eventuali ulteriori misure di contenimento imposte nei prossimi mesi per far fronte alla rapida diffusione delle varianti, potrebbero determinare nuove interruzioni delle attività produttive non essenziali e la chiusura temporanea dei cantieri. Ciò potrebbe influenzare, in qualche misura, la capacità di Snam di portare interamente a termine il programma di investimenti 2021 relativi al core business; tale evenienza potrebbe determinare impatti allo stato non quantificabili in modo puntuale, rispetto alle assunzioni prospettiche elaborate da Snam.

Allo stesso modo il ritorno di misure di contenimento per periodi prolungati con conseguente chiusura di impianti e blocco di cantieri, potrebbero determinare impatti maggiormente rilevanti in particolar modo alle società impegnati nella produzione (Cubogas), e attività in cantiere (IES Biogas, Snam 4 Mobility e TEP), rallentando il completamento delle opere e la conseguente rilevazione dei corrispondenti ricavi.

3) PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI APPLICABILI DALL'ESERCIZIO 2020

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dall'esercizio con inizio il 1 gennaio 2020, di seguito riportati, la cui prima applicazione non ha comunque avuto impatti rilevanti sul presente bilancio consolidato.

3.1 MODIFICHE AI RIFERIMENTI AL QUADRO CONCETTUALE NEGLI IFRS

Con Regolamento n. 2019/2075, emesso dalla Commissione Europea in data 29 novembre 2019 sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Modifiche ai riferimenti al Quadro Concettuale negli IFRS", le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020.Il documento ha aggiornato dei riferimenti presenti nei principi contabili internazionali, al fine di recepire le novità introdotte dalla versione rivista del "Conceptual Framework for Financial Reporting", emesso dallo IASB in data 29 marzo 2018. Tra gli aspetti principali troviamo l'aggiornamento delle definizioni di "attività" e "passività" nonché il processo per la valutazione, eliminazione e presentazione delle stesse. Il documento, inoltre, chiarisce importanti concetti come l'identificazione dei destinatari del bilancio e gli obiettivi che il bilancio si prefigge di raggiungere, e tratta, altresì, il tema della prudenza e incertezza nelle valutazioni per l'informativa di bilancio.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

3.2 DEFINIZIONE DI RILEVANTE (MODIFICHE ALLO IAS 1 E ALLO IAS 8)

Con Regolamento n. 2019/2104, emesso dalla Commissione Europea in data 29 novembre 2019 sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8)", le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020. Il documento ha riformulato e chiarito la definizione di "rilevante" (material) con riferimento ai seguenti i concetti:

  • i) "obscuring"- oscurare informazioni rilevanti con altre che potrebbero essere omesse può avere un effetto simile all'omissione o al travisamento;
  • ii) "could reasonably be expected to influence"- la mole dell'informativa da fornire non deve risentire del rischio remoto di influenzare gli utilizzatori di bilancio;
  • iii) "primary users"- identifica questi ultimi come gli utilizzatori del bilancio da considerare al fine di determinare l'informativa da presentare.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

3.3 RIFORMA DEGLI INDICI DI RIFERIMENTO PER LA DETERMINAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE (MODIFICHE ALL'IFRS 9, ALLO IAS 39 E ALL'IFRS 7)

Con il Regolamento n. 2020/34 emesso dalla Commissione Europea in data 15 gennaio 2020 sono state omologate le modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 contenute nel documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse" (di seguito modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7), volte a fornire delle esenzioni temporanee dall'applicazione di alcune disposizioni in materia di hedge accounting per tutte le relazioni di copertura impattate direttamente dalla riforma sui tassi di interesse benchmark. Le modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

3.4 DEFINIZIONE DI UN'ATTIVITÀ AZIENDALE (MODIFICHE ALL'IFRS 3)

Con Regolamento 2020/551, emesso dalla Commissione Europea in data 21 aprile 2020 sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Definizione di un'attività aziendale (modifiche all'IFRS 3)" pubblicato dallo IASB in data 22 ottobre 2018, le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2020. Le modifiche chiariscono i criteri per qualificare una transazione come acquisizione di un'attività aziendale ("business") oppure come un gruppo di attività.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

3.5 MODIFICHE ALL'IFRS 16 "LEASING" IN RELAZIONE AGLI EFFETTI DELLA PANDEMIA DA COVID-19 SUI CANONI DI LOCAZIONE

Con Regolamento n. 2020/1434 emesso dalla Commissione Europea in data 9 ottobre 2020 sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Concessioni sui canoni connesse alla Covid-19 (Modifica all'IFRS 16)", emesso dallo IASB in data 28 maggio 2020,

le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° giugno 2020.

Le modifiche introdotte attraverso i nuovi paragrafi 46A e 46B ammettono un espediente pratico al capitolo "Modifiche del leasing" che permette al locatario di non considerare le eventuali concessioni sul pagamento dei canoni che sono una diretta conseguenza della pandemia da Covid-19 come una modifica del contratto originario. Le suddette concessioni, in applicazione dell'espediente pratico, sono contabilizzate come se il contratto originario non fosse modificato, rilevando i relativi effetti a conto economico come canoni variabili negativi. Il Gruppo non ha utilizzato tale espediente.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

4) PROSPETTI DI BILANCIO

Con riferimento ai prospetti di bilancio si segnala che:

  • le voci del prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente/non corrente"1;
  • il prospetto di conto economico è stato presentato separatamente dal prospetto di conto economico complessivo ed include i costi classificati per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà operativa del gruppo, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il prospetto di Rendiconto finanziario è stato predisposto utilizzando il metodo "indiretto".

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera Consob, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota n. 39 "Rapporti con parti correlate".

Al fine di consentire una maggiore intellegibilità dei prospetti di bilancio, sono state apportate le seguenti modifiche ai prospetti obbligatori:

  • a) PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
    • tra le "Attività correnti" e le "Attività non correnti" sono state inserite le voci "Altre attività finanziarie correnti" e "Altre attività finanziarie non correnti", destinate ad accogliere: (i) le attività finanziarie valutate al Fair Value Through Other Comprehensive Income – FVTOCI; (ii) i crediti finanziari concessi a società partecipate;

1 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o mezzi equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; o (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading.

  • tra le "Attività correnti" e le "Passività correnti" sono state eliminate le voci "Attività per altre imposte correnti" e "Passività per altre imposte correnti", i cui valori sono stati riportati all'interno delle voci "Altre attività correnti" e "Altre passività correnti";
  • tra le "Passività correnti" è stata eliminata la voce "Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine, il cui valore è stato riportato all'interno della voce "Passività finanziare correnti";
  • all'interno del "Patrimonio netto" si è proceduto ad un diverso accorpamento delle voci "Utili a nuovo", pari alla somma algebrica delle voci "Utile degli esercizi precedenti", "Utile dell'esercizio" e "Acconto sul dividendo" e "Riserve". Coerentemente, è stata data distinta evidenza di tali accorpamenti anche nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto.
  • b) PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
    • la voce "Altri ricavi e proventi" è stata ridenominata in "Altri ricavi e proventi operativi";
    • all'interno della voce "Costi e oneri operativi"2 è stata data separata evidenza per i costi ed oneri afferenti alle seguenti nature: "Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci", "Servizi" e "Altri costi e oneri operativi".
  • c) PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
    • sono state eliminate le voci di dettaglio delle "Altre componenti del conto economico complessivo", già riportate all'interno del Prospetto del conto economico complessivo.

In considerazione degli importi non materiali oggetto di riclassifica, non è stata riesposta la Situazione patrimonialefinanziaria all'1.1.2019.

5) PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI

Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del bilancio consolidato.

5.1 CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Le società controllate, le società controllate congiuntamente con altri soci, le società collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2020", che è parte integrante delle presenti note. Nello stesso allegato sono riportate le variazioni nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2020 rispetto al 31 dicembre 2019. Per ulteriori dettagli relativi all'acquisizione di partecipazioni di controllo si rimanda al paragrafo "Aggregazioni aziendali".

Tutti i bilanci delle Società incluse nell'area di consolidamento, eccetto per le società neo acquisite Mieci ed Evolve, chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre3 , e, salvo per la società Snam Gas & Energy Services Beijing, sono espressi con valuta funzionale in euro, rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla Capogruppo.

Società controllate consolidate integralmente

Il Gruppo identifica un'altra entità come società controllata quando:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

I valori delle società controllate sono inclusi nel bilancio consolidato, sulla base di principi contabili uniformi, dalla data in cui la Società ne assume il controllo (diretto o indiretto) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere. Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle società consolidate sono assunti integralmente linea per linea nel bilancio consolidato (metodo dell'integrazione globale).

2 Pari alla somma dei valori delle voci "Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci", "Servizi", "Altri costi e oneri operativi", "Costo del personale" e "Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali".

3 Ai fini del bilancio consolidato, il Reporting Package delle società include l'estensione dei periodi amministrativi al 31 dicembre 2020.

Gli utili derivanti da operazioni tra le società consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra società consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di una perdita per riduzione di valore del bene ceduto.

Le variazioni delle quote partecipative detenute (direttamente o indirettamente) dalla Società in società controllate, che non determinano la modifica della qualificazione della partecipazione quale entità controllata, sono rilevate direttamente nel patrimonio in quanto transazioni con soci. Il valore contabile del patrimonio netto di competenza dei soci della capogruppo e delle interessenze di terzi è rettificato al fine di riflettere la variazione della quota partecipativa. La differenza tra il valore contabile del patrimonio netto di terzi e il fair value del corrispettivo corrisposto o ricevuto è rilevato direttamente nel patrimonio netto di competenza dei soci della capogruppo.

Differentemente, la cessione di quote che comportano la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto ceduta; (ii) dell'effetto dell'allineamento al relativo fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo relativi alla ex entità controllata per i quali sia prevista la riclassifica nel conto economico. Il fair value alla data di perdita del controllo dell'eventuale partecipazione mantenuta, rappresenta il nuovo valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto

Una società collegata è una partecipata in cui il Gruppo detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia, il controllo od il controllo congiunto4 . Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.

Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo e successivamente adeguate per tener conto:

  • i) della quota di pertinenza della partecipante ai risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione;
  • ii) della quota di pertinenza della partecipante delle altre componenti del conto economico complessivo della partecipata.

I dividendi distribuiti dalla partecipata sono rilevati a riduzione del valore di iscrizione della partecipazione. Ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, si considerano le rettifiche previste per il processo di consolidamento (si veda anche il precedente punto relativo alle società controllate consolidate integralmente).

4 Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Nel caso di assunzione di un rapporto di collegamento (o controllo congiunto) in fasi successive, il costo della partecipazione viene misurato come sommatoria dei fair value delle interessenze precedentemente possedute e del fair value dei corrispettivi trasferiti alla data in cui la partecipazione si qualifica come collegata (o a controllo congiunto). L'effetto della rivalutazione del valore di iscrizione delle quote di partecipazione detenute antecedentemente all'assunzione del collegamento (o del controllo congiunto) viene rilevato a conto economico, inclusi eventuali componenti rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione della partecipazione ceduta; (ii) dell'effetto dell'allineamento al relativo fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo relativi alla partecipata per i quali sia prevista la riclassifica a conto economico. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, il Gruppo effettua una attività di impairment confrontando il valore contabile con il relativo valore recuperabile rilevando tale differenza nel conto economico alla voce "Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto". Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite. Se vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico nella voce sopra indicata.

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le sue perdite.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali (cosiddette "Business combination") sono operazioni con cui il gruppo acquisisce il controllo di un business. Per stabilire se un determinato insieme di attività e beni acquisito rappresenti la definizione di "business" il Gruppo verifica se detto insieme comprende, come minimo un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisizione, in base al quale il corrispettivo trasferito alla data di acquisizione del controllo è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, degli eventuali strumenti di capitale emessi.

Il corrispettivo trasferito include inoltre il valore attuale di eventuali pagamenti fissi differiti e il fair value di eventuali corrispettivi potenziali (es. earn-out). Se il corrispettivo potenziale rispetta la definizione di strumento rappresentativo di capitale è classificato nel patrimonio netto e non viene sottoposto a successive valutazioni. Gli altri corrispettivi potenziali sono rilevati come passività e valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico.

I costi direttamente attribuibili all'operazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti di capitale sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.

Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle società partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value. L'eventuale differenza rispetto al corrispettivo trasferito, se positiva, è iscritta nell'attivo patrimoniale come "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.

Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale goodwill a essi attribuibile (cosiddetto "Partial goodwill method"). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cosiddetto "Full goodwill method"); in quest'ultimo caso, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo anche il goodwill di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione del goodwill (Partial goodwill method o Full goodwill method) è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il corrispettivo trasferito è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'acquisizione dell'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta rideterminato al momento dell'acquisizione del controllo e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. In sede di assunzione del controllo eventuali componenti precedentemente rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto la riclassifica a conto economico.

Quando la determinazione dei valori delle attività e delle passività dell'acquisita è operata in via provvisoria nell'esercizio in cui la business combination è conclusa, i valori rilevati sono rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data di acquisizione, per tener conto delle nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione.

Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo

Le operazioni di aggregazione che coinvolgono società che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come "Business Combinations of entities under common control", la cui contabilizzazione non è specificatamente indicata negli IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione (ovvero della società venditrice) prima dell'operazione o, alternativamente, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune.

Con particolare riferimento alle operazioni di cui sopra, relative alla cessione di un business, il trattamento della differenza tra il corrispettivo definito contrattualmente e i valori contabili del business trasferito è differenziato in funzione dei rapporti partecipativi tra i soggetti coinvolti nell'operazione di trasferimento.

Relativamente ai conferimenti di business under common control, invece, indipendentemente dal rapporto partecipativo preesistente, l'entità conferitaria rileva il business trasferito al suo valore contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima. Tale trattamento contabile fa riferimento a quanto proposto da Assirevi negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n.1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato", emesso nel mese di ottobre 2016.

Trattamento delle opzioni put su azioni di società controllate

Qualora il Gruppo non abbia il diritto incondizionato di evitare la consegna di cassa o di altri strumenti finanziari a fronte dell'eventuale esercizio di una opzione put su azioni di società controllate, si deve procedere all'iscrizione di una passività finanziaria pari al valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione e le successive variazioni della passività finanziaria sono imputate a conto economico. Il medesimo trattamento contabile è applicabile quand'anche oltre ad una opzione put, vi sia la contestuale presenza di una simmetrica opzione call, c.d. symmetrical put and call options related to non-controlling interest.

Snam considera già acquisite dal Gruppo, le azioni oggetto di opzioni put (ovvero di symmetrical put and call), nei casi in cui non restino in capo ai soci terzi, i benefici economici ed i rischi connessi alla actual ownership delle azioni; pertanto in tali circostanze, non procede alla rilevazione del patrimonio netto di terzi nel bilancio consolidato.

5.2 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Rilevazione e valutazione dei beni di proprietà

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati. Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, sono capitalizzati nel costo del bene anche gli oneri finanziari sostenuti lungo il periodo necessario a rendere il bene pronto all'uso.

In presenza di obbligazioni attuali per lo smantellamento, la rimozione delle attività e la bonifica dei siti, il valore di iscrizione include i costi stimati (attualizzati) da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita a uno specifico fondo. Il trattamento contabile delle revisioni di stima di questi costi, del trascorrere del tempo e del tasso di attualizzazione è indicato nella nota n. 5.9 "Fondi per rischi e oneri, passività e attività potenziali".

I costi successivi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa del valore degli immobili, impianti e macchinari sono capitalizzati quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi. Sono capitalizzati anche i costi relativi agli elementi acquistati per ragioni di sicurezza o ambientali che, seppur non incrementando direttamente i benefici economici futuri delle attività esistenti, sono necessari per lo svolgimento dell'attività aziendale.

La voce immobili, impianti e macchinari include:

  • i) nell'ambito delle attività di trasporto di gas naturale, il valore relativo alle quantità di gas naturale immesse al fine di permettere la messa in esercizio dei metanodotti. La valorizzazione è effettuata secondo il metodo del costo medio ponderato d'acquisto. In particolare, la componente di tale quantità che non risulta più estraibile (cosiddetta "Initial line pack") è oggetto di ammortamento lungo la vita utile dell'impianto a cui fa riferimento. Al contrario, la componente commerciale, che risulta eventualmente cedibile al mercato o adoperabile per usi alternativi (cosiddetta "Operating line pack"), non è sottoposta ad ammortamento, in quanto non soggetta per sua natura a deprezzamento;
  • ii) nell'ambito delle attività di stoccaggio di gas naturale, la parte di gas iniettato nei pozzi di stoccaggio destinata a costituire il cushion gas.

Rilevazione e valutazione dei beni in leasing

Un contratto è, o contiene, un leasing se attribuisce a un'entità il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Per tutti i leasing aventi durata superiore a 12 mesi e relativi a beni non aventi un modesto valore5 , viene rilevato in bilancio alla data di decorrenza, ossia quando il bene è reso disponibile per l'uso (i) un'attività, all'interno della voce "immobili, impianti e macchinari, che è rappresentativa del diritto d'uso del bene, e (ii) una passività finanziaria, rappresentativa dell'obbligazione a effettuare i pagamenti previsti dal contratto.

5 Il Gruppo considera beni aventi modesto valore tutti i beni il cui valore è pari o inferiori a 25 mila euro.

Per determinare la durata del leasing, il gruppo considera il periodo non cancellabile del contratto e ove ritenga che vi sia la ragionevole certezza, anche i periodi addizionali per l'esercizio di opzioni di rinnovo, oppure per il mancato esercizio delle opzioni di risoluzione anticipata previste contrattualmente.

La passività per leasing è rilevata inizialmente a un ammontare pari al valore attuale dei seguenti pagamenti dovuti per il leasing non ancora effettuati alla data di decorrenza del leasing:

  • i) pagamenti fissi (o sostanzialmente fissi), al netto di eventuali incentivi da ricevere;
  • ii) pagamenti variabili che dipendono dall'andamento di tassi o indici;
  • iii) stima dei pagamenti futuri per eventuali garanzie del valore residuo, per l'esercizio dell'opzione di acquisto e per eventuali penali legate alla risoluzione anticipata del contratto, se il gruppo ritiene ragionevolmente certo l'esercizio di tali opzioni.

Il valore attuale dei pagamenti è determinato utilizzando un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento marginale del gruppo tenuto conto della periodicità e della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing.

In seguito alla rilevazione iniziale, la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato ed è rideterminata, in contropartita al valore di iscrizione dell'attività per il diritto d'uso, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing a seguito di:

  • i) rinegoziazioni contrattuali;
  • ii) variazioni di tassi o indici; o
  • iii) modifiche nelle valutazioni effettuate in merito all'esercizio delle opzioni contrattualmente previste (ad es. acquisto del bene in leasing, estensione o risoluzione anticipata del contratto).

L'attività per il diritto d'uso è inizialmente rilevata al costo, determinato come sommatoria delle seguenti componenti:

  • i) l'importo iniziale della passività finanziaria per leasing;
  • ii) i costi diretti iniziali sostenuti dal locatario;
  • iii) eventuali pagamenti effettuati alla data di decorrenza del leasing lo prima di tale data, al netto di eventuali incentivi ricevuti dal locatore; e
  • iv) la miglior stima dei costi che il gruppo prevede di sostenere per lo smantellamento e la rimozione del bene nonché l'eventuale bonifica del sito (ovvero dei costi per riportare il bene nelle condizioni stabilite dal contratto).

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per il diritto d'uso è rettificata per tener conto (i) delle quote di ammortamento,

  • i) delle eventuali perdite per riduzione di valore e
  • ii) degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività finanziaria per leasing.

Ammortamento degli immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà e in leasing, dal momento in cui risultano disponibili e pronti per l'uso, sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.

Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione6 :

Terreni Non ammortizzati
Fabbricati 2-2,5
Impianti e macchinari - Trasporto
Metanodotti 2
Impianti di compressione 5
Impianti di riduzione e regolazione del gas 5
Ponti radio 25
Strumenti e sistemi di misura e controllo 5
Impianti e macchinari Stoccaggio
Condotte 2
Centrali di trattamento 4
Centrali di compressione 5
Pozzi di stoccaggio 1,66
Strumenti e Sistemi di monitoraggio e controllo 5
Impianti e macchinari Rigassificazione
Impianti di rigassificazione 4
Serbatoi ed oleodotti 4
Altri beni
Infrastrutture IT centralizzate 20
Altri impianti e macchinari 2,5-12,5
Apparecchiature di misura 5
Attrezzature industriali e commerciali 10-35
Altri beni 10-33
Diritti d'uso per beni in leasing < tra vita economica-tecnica
e durata del contratto

Aliquota economico tecnica (%) annua

6 L'aliquota o l'intervallo di applicazione potrebbero risultare superiori in funzione della vita residua a seguito di acquisizioni e/o operazioni di business combination.

Quando un elemento ricompreso nella categoria immobili, impianti e macchinari è costituito da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente (component approach).

5.3 ATTIVITÀ IMMATERIALI E AVVIAMENTO

Rilevazione e valutazione delle attività immateriali e dell'avviamento

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dal gruppo e in grado di produrre benefici economici futuri. Sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento e delle eventuali perdite di valore cumulati.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di società controllate viene valutato al costo al netto delle perdite per riduzione di valore.

I costi relativi all'attività di sviluppo tecnologico sono capitalizzati come attività immateriali quando: (i) il costo attribuibile all'attività immateriale è attendibilmente determinabile; (ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita; (iii) è dimostrabile che l'attività è in grado di produrre benefici economici futuri.

In alternativa, i costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico che non soddisfano le condizioni per la loro capitalizzazione sono considerati costi correnti e imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

Il valore di iscrizione delle concessioni di stoccaggio rappresenta le riserve di gas naturale presenti nei giacimenti (cosiddetto "Cushion Gas") che non è oggetto di ammortamento, in quanto:

  • i) il volume di tale gas non viene modificato dall'attività di stoccaggio;
  • ii) il valore economico del gas che può essere recuperato al termine della concessione, ai sensi di quanto disposto dal Decreto Ministeriale 3 novembre 2005 "Criteri per la determinazione di un adeguato corrispettivo per la remunerazione dei beni destinati a un concessionario per lo stoccaggio di gas naturale" del Ministero delle Attività Produttive (MAP), risulta essere non inferiore al valore iscritto in bilancio.

Ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità.

Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:

Aliquota economico tecnica (%) annua

Concessioni di stoccaggio Non ammortizzate: valore residuo
maggiore del valore di iscrizione
Sistemi informativi 20-33
Altre attività immateriali 20 o in funzione della durata del contratto

5.4 CONTRIBUTI PUBBLICI E PRIVATI

I contributi in conto capitale concessi da enti pubblici sono rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno realizzate le condizioni previste dagli organi governativi concedenti per il loro ottenimento e sono rilevati a riduzione del costo di acquisto o del costo di produzione delle attività cui si riferiscono. In analogia, i contributi in conto capitale ricevuti da soggetti privati sono contabilizzati in conformità alle medesime previsioni normative.

I contributi in conto esercizio sono rilevati a conto economico per competenza, coerentemente con il sostenimento dei costi cui sono correlati.

5.5 RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ NON FINANZIARIE

Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita

Con cadenza almeno annuale, le attività non finanziarie, materiali ed immateriali a vita utile definita, sono analizzate al fine di verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore.

In presenza di indicazioni che possano segnalare l'esistenza di una riduzione di valore, ovvero quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle attività materiali o delle attività immateriali a vita utile definita, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione (si veda il paragrafo 5.8 "Valutazioni al fair value"), e il valore d'uso.

Il valore recuperabile, nella configurazione del valore d'uso, è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione.

Tale metodologia è applicata per le CGU Renerwaste, Enersi, Iesbiogas e TEP nonché Cubogas e Snam 4 Mobility, testate congiuntamente ai fini del test di impairment.

Con riferimento alle CGU del Trasporto (Snam Rete Gas), Rigassificazione (GNL) e Stoccaggio (Stogit), il valore recuperabile è stato definito corrispondente alla stima del valore del Capitale Investito Netto riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), al netto delle componenti forfettarie7 , del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e dei contributi ricevuti.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che, tramite il proprio utilizzo continuativo genera flussi di cassa in entrata largamente indipendenti da quelli di altre attività o gruppi di attività (Cash Generating Unit - CGU).I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nella stima dei flussi di cassa.

Qualora il valore contabile dell'attività, o della CGU, sia superiore al suo valore recuperabile, è riconosciuta una perdita di valore rilevata a conto economico; le perdite di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento (si veda il punto successivo "Riduzione di valore dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso") allocato alla stessa e poi a riduzione dei valori contabili delle altre attività della CGU, in proporzione al loro valore contabile.

Nel caso in cui vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività (fatta eccezione per l'avviamento) è ripristinato con imputazione a conto economico (ripristino di valore), nei limiti del valore netto contabile che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e se fossero stati effettuati gli eventuali relativi ammortamenti.

Qualora talune specifiche attività possedute dal Gruppo siano impattate da sfavorevoli condizioni di natura operativa, ovvero di natura economica, tali da pregiudicarne la capacità di contribuire alla realizzazione di flussi di cassa, esse possono essere soggette ad autonoma analisi di recuperabilità ed eventualmente svalutate.

Riduzione di valore dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso

La recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso è verificata con cadenza almeno annuale e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore.

In base alle disposizioni contenute nell'IFRS 3, nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale l'acquirente, alla acquisition date, rileva tutte le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisto ai relativi fair value e l'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo Avviamento; se negativa, è rilevata a conto economico.

Ai fini dell'impairment test, l'avviamento è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna Cash Generating Unit che si prevede beneficerà dalle sinergie dell'aggregazione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è assoggettato ad ammortamento, ma sottoposto a verifica almeno annuale di recuperabilità, attraverso la determinazione del valore recuperabile della CGU alla quale è allocato (secondo le modalità descritte nella nota "Riduzione di valore delle attività materiali ed i immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita") il quale viene confrontato con il relativo valore contabile della stessa CGU.

Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo dell'avviamento a essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria

7 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio, il trattamento di fine rapporto e, con riferimento al settore stoccaggio, il fondo smantellamento e ripristino siti.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

all'avviamento 'fino a concorrenza del suo ammontare; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto all'avviamento è imputata pro-quota al valore di libro degli asset che costituiscono la CGU. Le svalutazioni dell'avviamento non sono oggetto di ripristino di valore, anche qualora, negli esercizi successivi, vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore.

Riduzione di valore delle partecipazioni

In presenza di indicazioni che possano segnalare l'esistenza di una riduzione di valore, ovvero quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle partecipazioni, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione (si veda il paragrafo 5.8 "Valutazioni al fair value"), e il valore d'uso, determinato attraverso l'applicazione del Dividend Discount Model.

5.6 RIMANENZE

Le rimanenze, incluse le scorte d'obbligo, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'entità prevede di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati per il completamento e per realizzare la vendita.

Il costo delle rimanenze di gas naturale è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Si precisa che eventuali transazioni aventi ad oggetto il gas strategico, soggette a preventiva autorizzazione da parte del MISE, comportano un prelievo ed un successivo reintegro dei quantitativi di gas da riserva strategica, non determinando alcuna movimentazione del magazzino8 .

5.7 STRUMENTI FINANZIARI

Attività finanziarie non derivate – disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono i valori di cassa, i depositi incassabili a vista nonché le altre attività finanziarie a breve termine con una scadenza non superiore ai tre mesi dall'acquisto, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. Le stesse sono iscritte al valore nominale, corrispondente al fair value.

Attività finanziarie non derivate – crediti e titoli di debito

I titoli di debito detenuti dal gruppo sono rappresentati principalmente da crediti commerciali, crediti finanziari e altri crediti.

La rilevazione iniziale avviene al fair value, ad eccezione dei crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il cui valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avvengono secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.

Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, detenute dal gruppo, generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi e sono possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model: hold to collect) sono valutate successivamente al costo ammortizzato. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni per perdite su crediti e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono presentate nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria al netto del relativo fondo svalutazione.

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model".

8 Ovvero il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità non sono destinati a cambiare a seguito di tali transazioni (IFRS 15.9d).

In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra:

  • i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure At Default");
  • ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default");
  • iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

Considerate le caratteristiche dei mercati regolati, si considerano in default le esposizioni creditizie scadute da oltre 90 giorni ovvero, in ogni caso, le esposizioni creditizie in contenzioso o per le quali sono in corso azioni di ristrutturazione/rinegoziazione. Sono definite in contenzioso le esposizioni per le quali sono stati attivati, o si è in procinto di attivare, interventi di recupero del credito tramite procedimenti legali/giudiziali.

Le svalutazioni dei crediti commerciali e degli altri crediti sono rilevate nel conto economico, al netto delle eventuali riprese di valore, nella voce "Altri oneri operativi".

La recuperabilità dei crediti finanziari a lungo termine concessi a società collegate e joint venture, il cui rimborso non è pianificato o non è probabile nel prevedibile futuro, e che nella sostanza rappresentano un ulteriore investimento nelle stesse, è valutata, in primo luogo, sulla base dell'expected credit loss model e, in secondo luogo, unitamente alla partecipazione nella società collegata/ joint venture, applicando i criteri di valutazione con il metodo del patrimonio netto. In applicazione dell'expected credit loss model non si considerano le eventuali rettifiche del valore di iscrizione del long-term interest derivanti dall'applicazione dei criteri di valutazione con il metodo del patrimonio.

Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.

Attività finanziarie non derivate – partecipazioni minoritarie

Le attività finanziarie rappresentative di partecipazioni minoritarie, in quanto non possedute per finalità di

trading, sono valutate al fair value alternativamente con imputazione degli effetti: (i) nel conto economico (c.d. valutazione al fair value rilevato in conto economico ovvero FVTPL) oppure nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti del conto economico complessivo, senza previsione della loro riclassifica a conto economico in caso di realizzo (c.d. valutazione al fair value rilevato nel conto economico complessivo ovvero FVTOCI).

Tale classificazione può essere fatta titolo per titolo, esclusivamente al momento della rilevazione iniziale, ed è irrevocabile.

I dividendi provenienti da tali partecipazioni sono rilevati a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni". La valutazione al costo di una partecipazione minoritaria è consentita nei limitati casi in cui il costo rappresenti un'adeguata stima del fair value.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, rappresentate da debiti finanziari, debiti commerciali, e altri debiti sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie non derivate – titoli di debito".

Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Compensazione di attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie sono compensate nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value. Nell'ambito della strategia e degli obiettivi

definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: (i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; (ii) la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifiche degli obiettivi di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento determinano la discontinuazione prospettica, totale o parziale, della copertura.

Per poter qualificare un'operazione come di copertura è predisposta all'inizio di tale relazione una documentazione formale che illustra le strategie e gli obiettivi della gestione del rischio e individua lo strumento di copertura, quello coperto, la natura del rischio coperto nonché le modalità attraverso le quali si valuterà se la relazione di copertura soddisfa i requisiti di efficacia della copertura.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.

Il gruppo sottoscrive strumenti derivati per coprire il rischio di variazione dei flussi di cassa (cash flow hedge) per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio. Le variazioni del fair value dei derivati di copertura considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti del conto economico complessivo e successivamente riclassificate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/ passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment).

La quota non efficace della copertura e le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie, ivi incluse quelle detenute al servizio di piani con pagamento basato su azioni (piano di incentivazione azionaria), sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti economici derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Distribuzione di dividendi

La distribuzione di dividendi agli azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli azionisti della società ovvero, nel caso di distribuzione di acconti sui dividendi, dal Consiglio di Amministrazione.

5.8 VALUTAZIONE AL FAIR VALUE

Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price).

Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso a cui l'impresa ha accesso.

La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola a un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista

degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.

La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento a una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA).

Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
  • livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.

In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.

5.9 FONDI PER RISCHI E ONERI, PASSIVITÀ E ATTIVITÀ POTENZIALI

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura

determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando, a un tasso che riflette le valutazioni presenti sul mercato del valore attuale del denaro, i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Oneri finanziari".

Quando la passività è relativa a elementi di immobili, impianti e macchinari (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento.

I costi che l'impresa prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico.

Nelle note al presente bilancio sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.

Le attività potenziali, ossia attività possibili che derivano da eventi passati e la cui esistenza sarà confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa, non sono rilevate salvo che l'ottenimento dei relativi benefici sia virtualmente certo. Nel caso in cui l'ottenimento dei benefici sia probabile, le attività potenziali sono illustrate nelle note al bilancio.

5.10 ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA E DISCONTINUED OPERATIONS

Le attività non correnti o i gruppi in dismissione, composti da attività e passività, sono classificati come posseduti per la vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come possedute per la vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo. La verifica del rispetto delle condizioni previste per la classificazione di un item come destinato alla vendita comporta che la Direzione Aziendale effettui valutazioni soggettive formulando ipotesi ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni disponibili.

Immediatamente prima della classificazione come possedute per la vendita, le attività e le passività afferenti un gruppo in dismissione sono valutate secondo i principi contabili a esse applicabili. Successivamente, le attività non correnti possedute per la vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita (si veda il precedente paragrafo 5.8 "Valutazioni al fair value").

La classificazione come possedute per la vendita di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto implica la sospensione dell'applicazione di tale criterio di valutazione. L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione delle attività non correnti e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.

Le attività non correnti e le attività e passività afferenti ai gruppi in dismissione possedute per la vendita sono rilevate nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria separatamente dalle altre attività e passività del gruppo.

Le attività non correnti e i gruppi in dismissione, classificate come possedute per la vendita, costituiscono una discontinued operation se, alternativamente:

  • i) rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un'area geografica di attività significativa;
  • ii) fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività significativa; o
  • iii) si riferiscono a una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita.

I risultati economici delle discontinued operations, nonché l'eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel prospetto di conto economico in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali, anche per gli esercizi comparativi.

Quando si verificano eventi che non consentono più di classificare le attività non correnti o i gruppi in dismissioni come destinati alla vendita, gli stessi sono riclassificati nelle rispettive voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e rilevati al minore tra: (i) il valore di iscrizione alla data di classificazione come destinati alla vendita; e (ii) il valore recuperabile alla data della riclassifica.

5.11 RICAVI

La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a

trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time).

I ricavi sono rilevati per l'ammontare pari al fair value del corrispettivo a cui l'impresa ritiene di aver diritto in cambio dei beni e/o servizi promessi al cliente, con esclusione degli importi incassati per conto di terzi. In presenza di un corrispettivo variabile, l'impresa stima l'ammontare del corrispettivo a cui avrà diritto in cambio del trasferimento dei beni e/o servizi promessi al cliente; in particolare, l'ammontare del corrispettivo può variare in presenza di sconti, rimborsi, incentivi, concessioni sul prezzo, bonus di performance, penalità o qualora il prezzo stesso dipenda dal verificarsi o meno di taluni eventi futuri.

I ricavi della gestione caratteristica del Gruppo Snam si riferiscono principalmente in prestazioni di servizi aventi per oggetto l'attività di trasporto, dispacciamento e di stoccaggio del gas naturale e di rigassificazione del gas naturale liquefatto la cui rilevazione in bilancio avviene lungo il periodo in cui la prestazione viene resa, siano essi "regolati" o "non regolati".

Il riconoscimento dei ricavi per i servizi regolati è condizionato ed influenzato dal quadro normativo definito dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), pertanto le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale. I ricavi iscritti a conto economico coincidono con quelli riconosciuti dal regolatore (cosiddetto "revenue cap").

In riferimento al settore di attività Trasporto, il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto con contropartita le voci "Altre attività correnti", se positivo, e "Altre passività correnti", se negativo, nella Situazione patrimoniale finanziaria. Tale differenziale sarà oggetto di rilascio nella voce di ricavi del conto economico negli esercizi successivi sotto forma di variazioni tariffarie.

All'interno dei settori Rigassificazione e Stoccaggio,

invece, l'eventuale differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore e i ricavi maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Crediti commerciali e altri crediti" e nella voce "Debiti commerciali e altri debiti", se negativo, in quanto lo stesso sarà oggetto di regolamento monetario con la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

I ricavi non regolati riguardano principalmente: (i) i corrispettivi per la realizzazione di impianti di biogas e biometano; (ii) prestazioni tecnico-specialistiche verso società estere non consolidate; (iii) prestazioni di servizi relativi a progetti di efficienza energetica; (iv) manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica; (v) la vendita di compressori per autotrazione – CNG. Il riconoscimento di tali ricavi avviene lungo il periodo di prestazione del servizio.

Con particolare riferimento alle transazioni effettuate sul mercato del Bilanciamento, in virtù del principio di neutralità definito dalla normativa vigente, queste non generano né costi né ricavi, in quanto mere partite passanti. Gli eventuali differenziali (positivi o negativi) derivanti dall'utilizzo di prezzi differenti per le transazioni di cui sopra, vengono coerentemente neutralizzati, rilevando una posta patrimoniale di credito o di debito nei confronti della CSEA, essendo tali differenziali oggetto di conguaglio da parte della stessa.

5.12 BENEFICI AI DIPENDENTI

Benefici a breve termine per i dipendenti

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione lavorativa. Il Gruppo rileva una passività, classificata all'interno della voce "debiti commerciali e altri debiti" per l'importo che si prevede dovrà essere pagato quando ha un'obbligazione attuale, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti.

Benefici successivi al rapporto di lavoro

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".

Piani a benefici definiti

La passività relativa ai piani a benefici definiti è determinata stimando il valore attuale dei benefici

futuri che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio corrente e nei precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è determinato sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevato per competenza, coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici.

Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevati nel prospetto del conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano e non sono oggetto di successiva riclassifica a conto economico. Quando si verifica una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.

Gli oneri finanziari netti rappresentano la variazione che la passività netta subisce nel corso dell'esercizio per effetto del trascorrere del tempo. L'interesse netto (net interest) è determinato applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione utilizzato per le passività. Gli oneri finanziari netti di piani a benefici definiti sono rilevati alla voce "Oneri (Proventi) finanziari".

Piani a contributi definiti

Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cosiddetta "Fondo"), è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi ai piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico al momento del loro sostenimento.

Altri benefici a lungo termine

Le obbligazioni relative ad altri benefici a lungo termine sono determinate adottando ipotesi attuariali; gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.

Benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro

I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo è impegnato senza possibilità di recesso nell'offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione.

Pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)

I benefici ai dipendenti includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate.

5.13 CONTABILIZZAZIONE CERTIFICATI AMBIENTALI - EMISSION TRADING SYSTEMS

Il sistema comunitario European Emission Trading System, istituito per la gestione e lo scambio delle quote di emissione, fissa un limite massimo per le emissioni di gas a effetto serra da prodursi nel corso di un anno, cui corrisponde il rilascio a titolo gratuito, da parte delle autorità nazionali competenti, di un determinato numero di quote di emissione. Nel corso dell'anno, a seconda delle effettive emissioni di gas a effetto serra prodotte, ciascuna azienda ha facoltà di vendere ovvero l'obbligo di acquisire a titolo oneroso quote di emissione sul mercato.

Le quote acquistate a titolo oneroso per far fronte alle emissioni rilasciate in atmosfera nell'esercizio, sono rilevate nel conto economico; le eventuali quote acquistate in eccesso rispetto al fabbisogno sono iscritte tra le "Altre attività correnti", mentre le eventuali quote assegnate gratuitamente, non utilizzate nell'anno di assegnazione, non sono rilevate in bilancio in quanto utilizzate per il fabbisogno dell'esercizio successivo.

In caso di eventuali quote di emissione in deficit per le quali non si è provveduto all'acquisto sul mercato alla data di bilancio, l'onere e la corrispondente passività sono rilevati al termine dell'esercizio di competenza al valore di mercato.

5.14 OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

I criteri adottati da Snam per la conversione delle operazioni in valuta diversa da quella funzionale (euro) sono di seguito riepilogati:

  • i ricavi e i costi relativi a operazioni in moneta diversa da quella funzionale sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta;
  • le attività e passività monetarie in moneta diversa da quella funzionale sono convertite in euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio con imputazione dell'effetto a conto economico;
  • le attività e passività non monetarie in moneta diversa da quella funzionale valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value, ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione del valore.

5.15 IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle Autorità fiscali applicando le aliquote e le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio. Per quanto riguarda l'imposta sul reddito delle società (IRES), Snam ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato fiscale nazionale, a cui tutte le società consolidate hanno formalmente aderito, ad eccezione di Mieci S.p.A., Evolve S.p.A. e T-lux S.r.l. Il debito previsto è rilevato nella voce "Passività per imposte correnti".

Il regolamento di partecipazione al regime di tassazione del Consolidato fiscale nazionale per le società di Snam prevede che:

  • le società controllate con imponibile positivo corrispondano a Snam l'imposta dovuta. Il reddito imponibile della società controllata, con riferimento al quale è determinata tale imposta, è rettificato per tener conto del recupero di componenti negativi che sarebbero risultati indeducibili in assenza del Consolidato (es. interessi passivi), del cosiddetto "Effetto ACE" e dell'eventuale reddito imponibile negativo riferibile alle partecipazioni della società controllata stessa in società consolidate;
  • le società controllate con imponibile negativo, se e nella misura in cui hanno prospettive di redditività che

avrebbero consentito, in assenza del Consolidato fiscale nazionale, di rilevare imposte differite attive connesse all'imponibile negativo stesso sul bilancio separato, ricevano dai propri Soci - nel caso in cui questi rientrino fra le società con imponibile positivo, o fra quelle con imponibile negativo ma con prospettive di redditività, o da Snam negli altri casi - una compensazione corrispondente al minore fra il risparmio d'imposta realizzato dal gruppo e le predette imposte differite attive.

L'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) è rilevata alla voce "Passività per imposte correnti" – "Attività per imposte correnti".

Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte a bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali sulla base delle aliquote e della normativa, applicabili negli esercizi in cui la differenza temporanea si annullerà, approvate o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio di riferimento del bilancio. L'iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è considerato probabile; in particolare la recuperabilità delle attività per imposte differite è considerata probabile quando si prevede la disponibilità di un reddito imponibile, nell'esercizio in cui si annullerà la differenza temporanea, tale da consentire di attivare la deduzione fiscale. Analogamente, nei limiti della loro recuperabilità sono rilevati i crediti di imposta non utilizzati e le attività per imposte differite sulle perdite fiscali; con riferimento alla attività per imposte differite, la loro recuperabilità è verificata con periodicità almeno annuale.

In presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale: (i) nei casi in cui si ritenga probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, si procede determinando le imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio in funzione del trattamento fiscale applicato o che si prevede di applicare in sede di dichiarazione dei redditi; (ii) nei casi in cui si ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, si procede riflettendo tale incertezza nella determinazione delle imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio.

Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa, se riferite a imposte compensabili e/o a livello dell'impresa

consolidante in presenza del regime di tassazione previsto dal Consolidato Fiscale Nazionale. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte differite"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti e differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

5.16 INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ (SETTORI OPERATIVI)

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 - "Settori operativi", pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: (i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

In dettaglio, i settori di attività oggetto di informativa sono: (i) il trasporto di gas naturale (nel seguito "settore Trasporto"); (ii) la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (nel seguito "settore Rigassificazione"); (iii) lo stoccaggio di gas naturale (nel seguito "settore Stoccaggio") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas e ITG, GNL Italia e Stogit.

Le nuove società della Transizione energetica sono incluse all'interno del settore "Corporate e altre attività", settore non operativo ai sensi dell'IFRS 8.

6) IPOTESI E INCERTEZZE NELLE STIME

L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze

passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi.

6.1 RIDUZIONI DI VALORE DELLE ATTIVITÀ NON FINANZIARIE

Le attività non finanziarie sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni della Direzione Aziendale su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell'offerta.

La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività, ovvero rappresentato dalla RAB nell'ambito dei business regolati. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione agli immobili, impianti e macchinari, attività immateriali, all'avviamento

e alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono illustrate rispettivamente nelle note n. 14 "Immobili, impianti e macchinari", n. 15 "Attività immateriali e avviamento" e n. 16 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

6.2 FONDO PER RISCHI ED ONERI

Fondo smantellamento e ripristino siti

Il Gruppo Snam sostiene delle passività significative connesse agli obblighi di rimozione e smantellamento di impianti o parti di impianto. La stima dei costi futuri di smantellamento e di ripristino è un processo complesso e richiede l'apprezzamento e il giudizio della Direzione aziendale nella valutazione delle passività da sostenersi a distanza di molti anni per l'adempimento di obblighi di smantellamento e di ripristino, spesso non compiutamente definiti da leggi, regolamenti amministrativi o clausole contrattuali. Inoltre, questi obblighi risentono del costante aggiornamento delle tecniche e dei costi di smantellamento e di ripristino, nonché della continua evoluzione della sensibilità politica e pubblica in materia di salute e di tutela ambientale.

La criticità delle stime contabili degli oneri di smantellamento e di ripristino dipende anche dalla tecnica di contabilizzazione di tali oneri il cui valore attuale è inizialmente capitalizzato insieme al costo dell'attività cui si riferiscono in contropartita al fondo rischi. Successivamente il valore del fondo rischi

è aggiornato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito delle modifiche dei flussi di cassa attesi, della tempistica della loro realizzazione nonché dei tassi di attualizzazione adottati.

La determinazione del tasso di attualizzazione da utilizzare sia nella valutazione iniziale dell'onere sia nelle valutazioni successive è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale.

Passività ambientali

Il Gruppo Snam è soggetto, in relazione alle attività svolte, a numerose leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, ivi incluse le leggi che attuano convenzioni e protocolli internazionali relativi alle attività svolte. Con riferimento a tali normative,

quando è probabile l'esistenza di una passività onerosa e l'ammontare può essere stimato attendibilmente, i relativi costi sono accantonati.

Il gruppo attualmente non ritiene che vi saranno effetti negativi particolarmente rilevanti sul bilancio dovuti al mancato rispetto della normativa ambientale, anche tenuto conto degli interventi già effettuati, tuttavia non può essere escluso con certezza che Snam possa incorrere in ulteriori costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti in quanto, allo stato attuale delle conoscenze, è impossibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi tenuto conto tra l'altro dei seguenti aspetti: (i) la possibilità che emergano contaminazioni; (ii) i risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall'applicazione delle leggi vigenti; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente; (iv) gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di controversie e la difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi.

Fondi per contenziosi legali e fiscali

La stima dei fondi per contenziosi legali e fiscali del Gruppo è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale.

6.3 PARTECIPAZIONI E AGGREGAZIONI AZIENDALI

La verifica dell'esistenza del controllo, del controllo congiunto, dell'influenza notevole su un'altra entità nonché, nel caso delle joint operation, la verifica dell'esistenza di enforceable rights and obligations richiede l'esercizio di un giudizio professionale complesso da parte della Direzione Aziendale operato considerando le caratteristiche della struttura societaria, gli accordi tra le parti, nonché ogni altro fatto e circostanza che risulti rilevante ai fini di tale verifica. Considerazioni analoghe valgono anche nelle fattispecie di previsto cambio di status conseguente alla perdita del controllo, controllo congiunto o collegamento con l'eventuale necessità dell'attivazione della classificazione come "attività destinate alla vendita/ discontinued operation".

La rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività dell'impresa

acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta al goodwill, se negativa è imputata a conto economico. Nel processo di attribuzione, il Gruppo Snam si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combination più significative, di valutazioni esterne.

6.4 BENEFICI PER I DIPENDENTI

I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte.

Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e altro relative alla popolazione degli aventi diritto.

Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto del conto economico complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.

6.5 FAIR VALUE

La determinazione del fair value di strumenti finanziari e non finanziari rappresenta un processo articolato caratterizzato dall'utilizzo di metodologie e tecniche di valutazione complesse e che prevedere la raccolta di informazioni aggiornate dai mercati di riferimento e/o l'utilizzo di dati di input interni.

Analogamente alle altre stime, la determinazione del fair value, ancorché basata sulle migliori informazioni disponibili e sull'adozione di adeguate metodologie e tecniche di valutazione, risulta intrinsecamente caratterizzata da elementi di aleatorietà e dall'esercizio di un giudizio professionale e potrebbe determinare previsioni di valori differenti rispetto a quelli che si andranno effettivamente a realizzare.

6.6 CLASSIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI EFFETTUATI PER LO SVILUPPO E LA MANUTENZIONE DELLE PROPRIE INFRASTRUTTURE

Il Gruppo Snam sostiene significativi investimenti per lo sviluppo e la manutenzione delle proprie infrastrutture. La valutazione della recuperabilità degli investimenti in corso di completamento e la distinzione tra i costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa dell'infrastruttura e le spese di manutenzione e riparazione ordinarie che reintegrano e non incrementano le prestazioni dei beni, includono elementi di valutazione. Tali valutazioni sono formulate sulla base di criteri oggettivi che il Gruppo ha sviluppato per facilitare l'applicazione coerente delle sue politiche contabili.

7) PRINCIPI CONTABILI PUBBLICATI DALLO IASB MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE

Di seguito sono illustrati i nuovi principi contabili o emendamenti agli attuali principi contabili pubblicati dallo IASB aventi una data di entrata in vigore successiva al 31 dicembre 2020. La lista delle novità è stata suddivisa tra documenti omologati e non ancora omologati dalla Commissione Europea. Sulla base delle attuali operazioni e transazioni del gruppo, Snam ritiene al momento ragionevole che la prima applicazione di tali novità non comporti impatti rilevanti sul bilancio.

7.1 PRINCIPI CONTABILI PUBBLICATI DALLO IASB E OMOLOGATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA, MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE

Proroga dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (Modifiche all'IFRS 4)

Con regolamento n.2020/2097 emesso dalla Commissione Europea in data 15 dicembre 2020 sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Proroga dell'estensione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 (Modifiche all'IFRS 4)" le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021. Le principali modifiche riguardano il termine ultimo previsto per l'esenzione temporanea presente nell'IFRS 4 "Contratti assicurativi" dall'applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari", in modo che alle entità sia richiesto di applicare l'IFRS 9 per gli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° giugno 2023, in modo da rimediare alle conseguenze contabili temporanee dello sfasamento fra l'entrata in vigore dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" e la data di entrata in vigore del futuro IFRS 17 "Contratti assicurativi".

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – Fase 2

Con regolamento n.2021/25 emesso dalla Commissione Europea in data 13 gennaio 2021 sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interesse - Fase 2 - (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16)" le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021. Tali modifiche prevedono un trattamento contabile specifico per ripartire nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando ripercussioni immediate sull'utile o (perdite) d'esercizio e inutili cessazioni delle relazioni di copertura a seguito dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo

nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

7.2 PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI PUBBLICATI DALLO IASB E NON ANCORA OMOLOGATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA

Di seguito sono elencati i principi contabili e le interpretazioni di nuova emissione che, alla data di redazione del presente Bilancio non hanno ancora ultimato il processo di omologazione da parte della Commissione Europea.

Standard

IFRS 17 – Contratti assicurativi

In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso il documento IFRS 17 "Insurance Contracts", che si applica a tutti i contratti assicurativi e ne definisce i principi di rilevazione, misurazione, presentazione e disclosure, sostituendo l'IFRS 4. Le disposizioni contenute nell'IFRS 17 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2023, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Il nuovo principio prevede un modello contabile, il "Building Block Approach" (BBA), basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, sull'esplicitazione di un "risk adjustment" e di un "Contractual Service Margin" (CSM) che rappresenta il profitto atteso di un contratto assicurativo. Tale margine è rilevato a conto economico lungo il periodo in cui viene fornita la copertura assicurativa. Inoltre, sono stati previsti due approcci alternativi rispetto al BBA, quali il "Variable Fee Approach" (VFA) e il Premium Allocation Approach (PAA), applicabili in determinate casistiche. Il principio prevede altresì una nuova modalità di presentazione nel conto economico, che presenti separatamente: (i) "insurance revenues", (ii) "insurance service expenses" e (iii) "insurance finance income or expenses".

Amendments

Classificazione delle passività correnti e non correnti – Modifiche allo IAS 1

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent", le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2023, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione Europea. Lo IASB chiarisce i criteri che devono essere utilizzati al fine di determinare se le passività debbano essere classificate

311

come correnti o non correnti. Le modifiche mirano a promuovere la coerenza nell'applicazione dei requisiti aiutando le società a determinare se, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti (dovuti o potenzialmente da liquidare entro un anno) o non correnti. Inoltre, includono chiarimenti in merito ai requisiti di classificazione, per i debiti che un'entità potrebbe estinguere mediante conversione in equity. È consentita l'applicazione anticipata delle modifiche.

Cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nelle accounting policies – Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso i documenti "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statements 2: Disclosure of Accounting Policies" e "Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates", le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2023, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione Europea. Le modifiche aiuteranno le società a migliorare l'informativa sui principi contabili in modo che forniscano informazioni più utili agli investitori e agli altri utenti primari del bilancio e forniscono indicazioni utili a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti nei principi contabili.

Ciclo di modifiche: maggio 2020

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha emesso i seguenti emendamenti le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2022, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione Europea:

Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018-2020):

(i) modifiche all'IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards", in relazione alla misurazione delle differenze cumulate di traduzione; (ii) modifiche all'IFRS 9 "Financial Instruments" che chiarisce quali commissioni (fees) sono da includere quando si effettua il test del "10 per cento", previsto dal paragrafo B3.3.6 dell'IFRS 9, specificando che devono essere incluse solo le commissioni, pagate o ricevute, tra l'entità ed il prestatore; (iii) eliminazione dell'esempio illustrativo 13 dell'IFRS 16 "Leases" relativo al rimborso dei leasehold improvements da parte del locatore al fine di eliminare qualsiasi dubbio riguardo al trattamento degli incentivi per il leasing; (iv) modifiche allo IAS 41 "Agriculture" per chiarire che nella valutazione al fair value delle attività

biologiche non devono essere obbligatoriamente esclusi i flussi finanziari legati alle

  • Modifiche allo IAS 16: il documento "Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: Proceeds before intended use" ha introdotto alcune precisazioni, specificando come non sia consentito dedurre dal costo dell'immobilizzazione, l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti, prima che l'asset fosse pronto per l'uso, così come inteso dalla direzione aziendale. Tali ricavi di vendita ed i relativi costi, dovranno pertanto essere rilevati a conto economico.
  • Modifiche allo IAS 37: il documento "Amendments IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: Onerous contracts - Cost of fulfilling a contract" ha chiarito quali voci di costo devono essere considerate per valutare se un contratto sarà, o meno, in perdita.
  • Modifiche all'IFRS 3: il documento "Amendments to IFRS 3 Business Combinations: Reference to the Conceptual Framework" ha lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

8) DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 3.044 milioni di euro (2.851 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono costituiti essenzialmente da conti correnti e depositi bancari in euro presso istituti finanziari (2.991 milioni di euro), che rappresentano l'impiego della liquidità posseduta per le esigenze finanziarie del Gruppo, e dalle disponibilità liquide presso le società Gasrule Insurance DAC (23 milioni di euro) e Snam International BV (22 milioni di euro).

Il rendimento medio sugli impieghi di liquidità è pari a circa lo 0,12%.

Il valore di iscrizione delle disponibilità liquide ed equivalenti approssima il loro fair value. Le stesse non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

9) CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e altri crediti di importo pari a 1.676 milioni di euro (1.376 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si analizzano come segue:

(milioni di E)
31.12.2019
31.12.2020
Crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione
1.319
1.653
Fondo svalutazione crediti
(102)
(102)
Totale crediti commerciali
1.217
1.551
Altri crediti verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA)
124
79
Crediti per contributi da privati
8
7
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale verso ex controllante
9
9
Acconti a fornitori
6
6
Altri
12
24
Totale crediti commerciali e altri crediti
1.376
1.676

I crediti commerciali (1.551 milioni di euro; 1.217 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono relativi principalmente ai settori trasporto (1.150 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (176 milioni di euro).

I crediti commerciali relativi al settore stoccaggio sono comprensivi del credito per l'IVA fatturata agli utenti in anni precedenti a fronte dell'utilizzo di gas strategico prelevato e non reintegrato (77 milioni di euro, invariati rispetto al 31 dicembre 2019).

Il fondo svalutazione crediti (102 milioni di euro) riguarda essenzialmente le svalutazioni effettuate in esercizi precedenti sui crediti derivanti dal servizio da bilanciamento a fronte della deliberazione 608/2015/R/gas con la quale l'Autorità aveva disposto il riconoscimento parziale, al responsabile del bilanciamento (Snam Rete Gas), dei crediti non riscossi relativi al periodo 1° dicembre 2011-23 ottobre 2012 (90 milioni di euro, inclusi i relativi interessi)9 .

I crediti verso la CSEA (79 milioni di euro) si riferiscono al settore trasporto e sono attribuibili al settlement gas, introdotto dall'Autorità con deliberazioni 670/2017/R/gas e 782/2017/R/gas, e agli incentivi riconosciuti al responsabile del bilanciamento.

I crediti per contributi da privati (7 milioni di euro; 8 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono stati iscritti a fronte di opere per interferenze con terzi riferite al settore trasporto (cosiddette rivalse).

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (9 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a

9 In virtù di quanto disposto dalla deliberazione 608/2015/R/gas la Società ha effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti per un valore pari a circa 125 milioni di euro, che a seguito della sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 5 marzo 2020 è stato rilasciato per un valore pari a circa 35 milioni di euro. Al 31 dicembre 2020 il valore del fondo svalutazione crediti ammonta a 90 milioni di euro ed e relativo a quei crediti di bilanciamento che la Società vanta nei confronti di alcuni clienti con i quali sono in corso procedure concorsuali. Per maggiori informazioni si rinvia alla Nota n. 26 "Gestione dei rischi finanziari – Rischio credito.

fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).

Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 36 "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota n. 26 "Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

I crediti commerciali e gli altri crediti fanno riferimento, in larga parte, ad attività eseguite da Snam nell'ambito dei business regolati (trasporto, stoccaggio e rigassificazione) nei confronti di clienti dall'elevato standing creditizio. Ciò espone Snam ad un rischio molto limitato di perdite attese sui crediti vantati. In considerazione delle valutazioni effettuate, anche in relazione ai possibili impatti del Covid-19, non è stato rilevato alcun peggioramento nel merito creditizio delle controparti; per tali ragioni, Snam non ha riscontrato problematiche con riferimento alla recuperabilità dei crediti commerciali e degli altri crediti al 31 dicembre 2020.

10) RIMANENZE CORRENTI E NON CORRENTI

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 106 (13) 93 93 (13) 80
Prodotti finiti e merci 51 (32) 19 50 (32) 18
Totale rimanenze correnti 157 (45) 112 143 (45) 98
Totale rimanenze non correnti -
Scorte d'obbligo
363 363 363 363
Totale rimanenze correnti
e non correnti
520 (45) 475 506 (45) 461

Le rimanenze correnti e non correnti, di importo pari a 461 milioni di euro (475 milioni di euro al 31 dicembre 2019), sono analizzate nella tabella seguente:

Le rimanenze correnti di materie prime, sussidiarie e di consumo (80 milioni di euro; 93 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono costituite principalmente da materiali a scorta, relativi alla rete gasdotti (18 milioni di euro) ed agli impianti di stoccaggio (12 milioni di euro), e da gas naturale utilizzato per l'attività di trasporto (9 milioni di euro).

Le rimanenze di prodotti finiti e merci (40 milioni di euro; 19 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano principalmente il gas naturale di proprietà presente nel sistema di stoccaggio (617 milioni di standard metri cubi, parimenti al 31 dicembre 2019).

Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione di 45 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2019). Il fondo riguarda essenzialmente la svalutazione (30 milioni di euro), operata nel 2014, di 0,4 miliardi di metri cubi di gas naturale utilizzato nell'ambito dell'attività di stoccaggio a fronte del gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti del servizio nel corso del 2010 e del 201110.

Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività, né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

Le rimanenze non correnti (363 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2019) sono costituite dalle quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 31 gennaio 2001, n. 22 (cosiddette "scorte d'obbligo").

Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico11.

10.1 GAS NATURALE DI TERZI IN CUSTODIA

I rischi per beni di terzi in custodia, di importo pari a 1.458 milioni di euro (2.073 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano circa 8 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L'importo è stato determinato valorizzando i quantitativi di gas depositato al presunto costo unitario di riacquisto12, pari a circa 0,18 euro per standard metro cubo (0,23 euro per standard metro cubo al 31 dicembre 2019).

11) ATTIVITÀ/PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI PER IMPOSTE SUL REDDITO

Le attività/passività correnti e non correnti per imposte sul reddito si analizzano come segue:

(milioni di E)
31.12.2019
31.12.2020
IRES
9
17
IRAP 1
Altre attività
3
16
Totale attività correnti per imposte sul reddito
12
34
IRES
(22)
(1)
IRAP
(4)
(1)
Totale passività correnti per imposte sul reddito
(26)
(2)

10 Per maggiori informazioni in merito all'evoluzione dei procedimenti giudiziari in corso, si rimanda alla nota n. 26 "Gestione dei rischi finanziari – Rischio credito - Recupero di crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio".

11 Il Ministero, in data 12 febbraio 2021, ha fissato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2021-2022 (1 aprile 2021-31 marzo 2022) a 4,62 miliardi di metri cubi, pari a circa 48.846 Giga Wattora – GWh, invariato rispetto all'anno termico 2020-2021 (1 aprile 2020-31 marzo 2021). La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi.

12 Valore calcolato sulla base della Tariffa CCI, ovvero il prezzo della commercializzazione all'ingrosso, stabilita trimestralmente dall'ARERA.

Le attività correnti per imposte sul reddito di importo pari a 34 milioni di euro (12 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano crediti IRES (17 milioni di euro) a fronte di crediti per l'addizionale IRES (8 milioni di euro) e altre attività (16 milioni di euro) riferite a crediti per Ecobonus e Sismabonus (14 milioni di euro).

Le passività per imposte correnti sul reddito di importo ammontano a 2 milioni di euro (26 milioni di euro al 31 dicembre 2019). La riduzione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente ai minori debiti per IRES relativi al Consolidato Fiscale Nazionale (21 milioni di euro).

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 33 "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.

12) ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le attività finanziarie correnti di importo pari a 7 milioni di euro e le attività finanziarie non correnti di importo pari a 406 milioni di euro (44 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Corrente Non
corrente
Totale Corrente Non
corrente
Totale
Crediti finanziari a lungo termine 3 3 1 306 307
Partecipazioni minoritarie FVTOCI 39 39 112 112
Crediti finanziari a breve termine 5 5
Altro 2 2 1 2 3
Totale altre attività finanziarie
correnti e non correnti
44 44 7 420 427

I crediti finanziari a lungo termine ammontano a 307 milioni di euro (3 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Rispetto al 31 dicembre 2019, i crediti registrano un incremento di 304 milioni di euro a seguito principalmente del subentro, da parte di Snam, nella quota residua di un finanziamento soci, da Iren S.p.A. in favore di OLT, a fronte dell'acquisizione della quota del 49,07% nel capitale sociale della società, operazione perfezionata in data 26 febbraio 2020. Con riferimento a tali crediti, anche in relazione ai possibili impatti del Covid-19, non è stato rilevato alcun peggioramento nel merito creditizio della controparte.

Le partecipazioni minoritarie valutate al FVTOCI (112 milioni di euro al 31 dicembre 2020; 39 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano la valutazione delle quote detenute da Snam nel capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (quota pari al 7,3%) e nel capitale di ITM Power PLC (quota pari al 2,318%, acquisita nell'esercizio), rispettivamente pari a 38 milioni di euro e 74 milioni di euro.

Le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio si analizzano come segue:

(milioni di E)
Valore al 31.12.2019 39
Acquisizioni e sottoscrizioni 34
Variazione del fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo 43
Cessioni e rimborsi (4)
Valore al 31.12.2020 112

Le acquisizioni e sottoscrizioni dell'esercizio, pari a 34 milioni di euro, si riferiscono integralmente alla sottoscrizione dell'aumento di capitale di ITM Power PLC che ha portato Snam a detenere una quota pari al 2,318%; la variazione di Fair Value rispetto alla data di sottoscrizione, rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo, è pari a 40 milioni di euro.

13) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

Le altre attività correnti, di importo pari a 99 milioni di euro (33 milioni di euro al 31 dicembre 2019), e le altre attività non correnti, di importo pari a 48 milioni di euro (26 milioni di euro al 31 dicembre 2019), sono così composte:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Attività per altre imposte correnti: 14 14 50 50
- IVA 11 11 46 46
- Altre imposte 3 3 4 4
Attività regolate 1 1 2 1 18 19
Altre attività: 18 25 43 48 30 78
- Risconti attivi 9 10 19 7 13 20
- Depositi cauzionali 13 13 14 14
- Altri 9 2 11 41 3 44
Totale altre attività correnti e
non correnti
33 26 59 99 48 147

Le Attività per altre imposte correnti di importo pari a 50 milioni di euro (14 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente a crediti per IVA (46 milioni di euro).

La voce "Altre attività" (78 milioni di euro; 43 milioni di euro al 31 dicembre 2019) include essenzialmente:

  • risconti attivi (20 milioni di euro), relativi alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving (17 milioni di euro) e a premi assicurativi (3 milioni di euro);
  • depositi cauzionali (14 milioni di euro) rilasciati a supporto delle attività operative riferiti principalmente al settore Trasporto di gas naturale;
  • altri (44 milioni di euro) riferiti principalmente ad attività contrattuali per opere su commessa relative ad impianti di biogas.

14) IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 16.815 milioni di euro (16.439 euro al 31 dicembre 2019), presentano la seguente movimentazione:

31.12.2019
(milioni di E) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2018 171 472 23.195 117 235 816 25.006
Investimenti 5 12 1 843 861
Dismissioni (1) (23) (7) (1) (4) (36)
Variazione dell'area di consolidamento 2 74 1 2 79
- di cui diritti d'uso per beni in leasing 2 2
Altre variazioni 2 11 682 5 50 (717) 33
Diritti d'uso per beni in leasing (*) 3 20 2 25
Costo al 31.12.2019 176 504 23.933 128 287 940 25.968
Fondo ammortamento al 31.12.2018 (116) (8.432) (62) (173) (8.783)
Ammortamenti (11) (605) (12) (22) (650)
Dismissioni 20 7 1 28
Variazione dell'area di consolidamento (18) (18)
Diritti d'uso per beni in leasing (1) (4) (1) (6)
Fondo ammortamento al 31.12.2019 (1) (131) (9.035) (67) (195) 0 (9.429)
Fondo svalutazione al 31.12.2018 (1) (4) (26) (39) (70)
(Svalutazione)/Ripristini di valore (3) (27) (30)
Fondo svalutazione al 31.12.2019 (1) (4) (29) (66) (100)
Saldo netto al 31.12.2018 170 352 14.737 55 62 777 16.153
Saldo netto al 31.12.2019 174 369 14.869 61 92 874 16.439

(*) Include gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16 (20 milioni di euro) nonché le variazioni dell'esercizio (5 milioni di euro).

31.12.2020
(milioni di E) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2019 176 504 23.933 128 287 940 25.968
- di cui diritti d'uso per beni in leasing 3 22 2 27
Investimenti 16 12 1 995 1.024
Dismissioni (3) (24) (6) (10) (4) (47)
Variazione dell'area di consolidamento 2 2
Altre variazioni 15 792 5 28 (789) 51
Variazioni diritti d'uso per beni in leasing 2 2 2 6
Costo al 31.12.2020 178 518 24.717 139 310 1.142 27.004
Fondo ammortamento al 31.12.2019 (1) (131) (9.035) (67) (195) (9.429)
- di cui diritti d'uso per beni in leasing (1) (4) (1) (6)
Ammortamenti (1) (11) (622) (13) (28) (675)
Dismissioni 1 15 7 10 33
Altre variazioni (2) (2) (4)
Ammortamento diritti d'uso per beni
in leasing
(1) (5) (6)
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (3) (148) (9.644) (73) (213) (10.081)
Fondo svalutazione al 31.12.2019 (1) (4) (29) (66) (100)
(Svalutazione)/Ripristini di valore (7) (4) (11)
Altre variazioni 1 2 3
Fondo svalutazione al 31.12.2020 (1) (3) (34) (70) (108)
Saldo netto al 31.12.2019 174 369 14.869 61 92 874 16.439
Saldo netto al 31.12.2020 174 367 15.039 66 97 1.072 16.815

Gli immobili, impianti e macchinari (16.815 milioni di euro; 16.439 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono relativi principalmente alle infrastrutture di trasporto (13.686 milioni di euro), stoccaggio (2.892 milioni di euro) e rigassificazione (110 milioni di euro).

Gli investimenti13 (1.024 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente al settore trasporto (856 milioni di euro).

13 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione dei settori di attività" della Relazione sulla gestione.

Nel corso dell'esercizio, Snam ha provveduto a capitalizzare oneri finanziari per un importo pari a 12 milioni di euro (11 milioni di euro nel 2019).

Gli ammortamenti (681 milioni di euro), inclusi i diritti d'uso per beni in leasing, si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa, e, con riferimento ai beni in leasing, sulla base della durata contrattuale qualora non sia probabile l'esercizio dell'eventuale opzione di acquisto.

I contributi in conto capitale, iscritti a riduzione del valore netto degli immobili, impianti e macchinari, ammontano a 404 milioni di euro (389 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Le dismissioni (14 milioni di euro, al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazione) si riferiscono principalmente ad asset del settore trasporto, in particolare relative a tratti di metanodotti, componenti di centrali di compressione e apparecchiature elettroniche.

Le svalutazioni e i ripristini di valore (11 milioni di euro) riguardano principalmente la svalutazione di asset non ancora disponibili all'uso riferiti al settore trasporto.

Il valore degli impianti e macchinari include la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle strutture il ripristino dei siti (325 milioni di euro) relativi essenzialmente ai settori stoccaggio (198 milioni di euro) e trasporto di gas naturale (126 milioni di euro).

Le altre variazioni (47 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) la revisione in aumento dei costi stimati di smantellamento e ripristino siti, riferibile essenzialmente al settore stoccaggio, a fronte della riduzione dei tassi di attualizzazione attesi (73 milioni di euro complessivamente); (ii) i contributi su opere per interferenze con terzi (cosiddette rivalse, -20 milioni di euro).

Con riferimento alla voce Diritti d'uso per beni in leasing, si precisa che nel corso dell'anno 2020, nessun contratto di leasing è stato oggetto di rinegoziazione con le controparti per effetto del Covid-19.

In assenza di impairment indicator rilevati nel corso dell'anno, non sarebbero necessarie verifiche circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per gli immobili, impianti e macchinari. Ciò nonostante, come indicato nella nota n. 15 "Attività immateriali e avviamento", a cui si rinvia per maggiori dettagli, è stato comunque effettuato un impairment test con riferimento a tutte le principali CGU del gruppo.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 25 "Garanzie e impegni".

Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali.

14.1 ATTIVITÀ MATERIALI PER SETTORE DI ATTIVITÀ

Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020
Costo storico 25.968 27.004
Trasporto 21.645 22.477
Stoccaggio 4.020 4.167
Rigassificazione 176 192
Corporate e altre attività 127 168
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (9.529) (10.189)
Trasporto (8.244) (8.791)
Stoccaggio (1.175) (1.274)
Rigassificazione (76) (82)
Corporate e altre attività (34) (42)
Saldo netto 16.439 16.815
Trasporto 13.401 13.686
Stoccaggio 2.845 2.893
Rigassificazione 100 110
Corporate e altre attività 93 126

15) ATTIVITÀ IMMATERIALI E AVVIAMENTO

Le attività immateriali e avviamento, di importo pari a 1.125 milioni di euro (990 milioni di euro al 31 dicembre 2019), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2019
Vita utile definita Vita utile indefinita
(milioni di E) Diritti di
brevetto
industriale
e diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre
Attività
Immateriali
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2018 763 769 64 38 42 1.676
Investimenti 102 102
Variazione dell'area di consolidamento 31 7 9 47
Altre variazioni 91 3 (1) (93)
Costo al 31.12.2019 854 803 70 47 51 1.825
Fondo ammortamento al 31.12.2018 (624) (101) (44) (769)
Ammortamenti (61) (4) (1) (66)
Fondo ammortamento al 31.12.2019 (685) (105) (45) (835)
Fondo svalutazione al 31.12.2018
Fondo svalutazione al 31.12.2019
Saldo netto al 31.12.2018 139 668 20 38 42 907
Saldo netto al 31.12.2019 169 698 25 47 51 990

31.12.2020
Vita utile definita Vita utile indefinita
(milioni di E) Diritti di
brevetto
industriale
e diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre
Attività
Immateriali
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2019 854 803 70 47 51 1.825
Investimenti 165 165
Dismissioni (1) (44) (45)
Variazione dell'area di consolidamento 42 12 54
Altre variazioni 101 16 3 (119) (3) (2)
Costo al 31.12.2020 954 819 71 93 60 1.997
Fondo ammortamento al 31.12.2019 (685) (105) (45) (835)
Ammortamenti (72) (4) (5) (81)
Dismissioni 1 43 44
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (756) (109) (7) (872)
Fondo svalutazione al 31.12.2019
Fondo svalutazione al 31.12.2020
Saldo netto al 31.12.2019 169 698 25 47 51 990
Saldo netto al 31.12.2020 198 710 64 93 60 1.125

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (198 milioni di euro; 169 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

Le concessioni, licenze, marchi e diritti simili (710 milioni di euro; 698 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente a concessioni per l'esercizio dell'attività di stoccaggio del gas naturale (665 milioni di euro) e, in particolare alle concessioni di Settala (231 milioni di euro), Sergnano (128 milioni di euro), Fiume Treste (91 milioni di euro) e Brugherio (57 milioni di euro). Il valore delle concessioni di stoccaggio è rappresentato dalle riserve di gas naturale presenti nei giacimenti (cosiddetto "Cushion Gas" 14).

La variazione dell'area di consolidamento (54 milioni di euro) si riferisce alle attività immateriali, incluso l'avviamento, rilevate a seguito della Purchase Price Allocation delle operazioni di acquisizione, perfezionate nel mese di ottobre 2020, delle società Mieci ed Evolve15.

14 Il Cushion Gas non è oggetto di ammortamento.

15 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 24 "Aggregazioni aziendali".

Le altre attività immateriali (64 milioni di euro; 25 milioni di euro al 31 dicembre 2019) includono il fair value attribuito in sede di Purchase Price Allocation di Mieci ed Evolve, così come disciplinato dal principio contabile IFRS3 "Aggregazioni aziendali", relativo al portafoglio ordini (circa 40 milioni di euro). L'ammortamento è effettuato sulla base della durata media dei contratti.

L'aumento delle attività a vita utile indefinita (9 milioni di euro) si riferisce essenzialmente all'avviamento rilevato a seguito dell'operazione di acquisizione della società Mieci (12 milioni di euro). L'avviamento è stato allocato alla CGU rappresentata dalla stessa legal entity.

Gli investimenti (165 milioni di euro), relativi principalmente al settore trasporto di gas naturale (123 milioni di euro)16, si riferiscono a progetti di sviluppo di sistemi informativi, tra cui si segnala il progetto Consumption Cloud – Azure.

Gli ammortamenti (81 milioni di euro) si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 25 "Garanzie e impegni".

Impairment test

Come previsto dal principio contabile di riferimento (IAS 36), l'impairment test viene svolto con cadenza almeno annuale per tutte le CGU alle quali è stato allocato l'avviamento iscritto nel bilancio consolidato nonché per le CGU che comprendo attività immateriali aventi vita utile indefinita ed attività immateriali non ancora disponibili all'uso. Per tutte le restanti CGU, l'impairment test viene svolto solo in presenza di indicatori di impairment. Nel 2020, il test, è stato eseguito per tutte le principali CGU, indipendentemente dalla presenza di indicatori di impairment. In particolare sono rappresentate:

■ per i business delle attività regolate del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio di gas naturale, dalle CGU Snam Rete Gas, ITG, GNL e Stogit; limitatamente a ITG è allocato un avviamento pari a Euro 27 milioni;

■ per il business della mobilità sostenibile, costituito dalle stazioni di rifornimento e dai compressori, dalle CGU Snam 4 Mobility e Cubogas, cui è allocato un avviamento pari a euro 7 milioni di euro;

323

  • per il business del biogas/biometano, dalla società IES Biogas, dalle CGU Enersi e Renerwaste17, alle quali complessivamente è allocato un avviamento pari a euro 10 milioni di euro. Le società del gruppo Renerwaste rappresentano un'unica CGU (CGU Renerwaste) in quanto la modalità di gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti è unitaria ed accentrata. Inoltre, in considerazione delle caratteristiche degli impianti stessi, il management nell'adottare le decisioni in merito all'allocazione delle risorse e degli investimenti non è vincolato alla struttura societaria;
  • per il business dell'efficienza energetica, dalla CGU TEP Energy Solutions, cui è allocato un avviamento complessivamente pari a euro 4 milioni di euro.

Con riferimento al business della mobilità sostenibile, mentre fino al 2019 sono proseguite prevalentemente le attività focalizzate alla definizione di accordi commerciali, alla contrattualizzazione di nuove stazioni ed all'individuazione di partner con i quali sviluppare le proprie iniziative, nel 2020 sono proseguite le attività principalmente focalizzate alla realizzazione delle stazioni di rifornimento. In considerazione della nuova fase in cui si trova ad operare il business, al fine di supportare al meglio lo sviluppo e la crescita, sono state ridefinite sia le modalità di monitoraggio dei risultati, sia le conseguenti modalità di gestione delle decisioni strategiche.

Tali variazioni, congiuntamente alla gestione unitaria delle risorse ed alla forte integrazione verticale tra le società Cubogas e Snam 4 Mobility, hanno portato a considerare superato il criterio di monitoraggio per singola società, a favore di un modello focalizzato sulla gestione unitaria del business della mobilità sostenibile. Coerentemente con questa modalità di gestione, a partire dal 202018, l'avviamento allocato alla CGU Cubogas, è testato a livello del raggruppamento delle CGU Cubogas e Snam 4 Mobility.

16 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione sulla gestione.

17 La CGU Renerwaste è composta dalle quattro società acquisite dal gruppo nel novembre 2019, ovvero Renerwaste S.r.l., Renerwaste Lodi, Ecoprogetto Milano ed Ecoprogetto Tortona.

18 In osservanza della Comunicazione CONSOB n.0003907 del 19-01- 2015, a seguito della modifica intervenuta nella modalità di verifica del valore recuperabile per il business della mobilità sostenibile, ai fini del bilancio consolidato al 31.12. 2020 la CGU Cubogas è stata sottoposta ad impairment test anche separatamente. Il test d'impairment eseguito non ha evidenziato perdite di valore.

Complessivamente, fatta eccezione per la modifica di cui sopra, l'impairment test è stato eseguito sulla base di un analogo assetto di CGU rispetto allo scorso anno, integrato dalla CGU Renerwaste.

Il valore recuperabile delle CGU Snam 4 Mobility e Cubogas è stato determinato sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method. In considerazione della fase di start up del business, i flussi di cassa sono stati determinati considerando un orizzonte temporale più ampio rispetto ai dati previsionali del Piano 2021-2024 approvati dal Board, al fine di poter considerare tutti gli effetti che possono incidere in maniera significativa sui flussi di cassa. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa, è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital - WAAC). Il Terminal Value è stato calcolato con il metodo della perpetuity, applicando un tasso di crescita in linea rispetto alle evidenze di mercato per il tasso d'inflazione atteso nel lungo termine, sulla base dei valori indicati dal Fondo Monetario Internazionale (FMI).

Con riferimento al business del biogas/biometano, il valore recuperabile delle tre CGU identificate, rappresentate da IES Biogas, Enersi e Renerwaste, è stato determinato, come valore d'uso, sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method, utilizzando il Piano 2021-2024 approvato dal Board. Per le sole CGU Renerwaste ed Enersi, i flussi di cassa sono stati determinati considerando un orizzonte temporale più ampio rispetto ai dati previsionali del Piano 2021-2024 approvati dal Board, al fine di poter considerare tutti gli effetti che possono incidere in maniera significativa sui flussi di cassa. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa, è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital - WAAC). Il Terminal Value è stato calcolato con il metodo della perpetuity, applicando per la sola IES Biogas un tasso di crescita in linea rispetto alle evidenze di mercato per il tasso d'inflazione atteso nel lungo termine, sulla base dei valori indicati dal Fondo Monetario Internazionale (FMI).

Con riferimento al business dell'efficienza energetica, il valore recuperabile della CGU TEP Energy Solutions è stato determinato, come valore d'uso, sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method. In ragione della natura del business, significativamente influenzato dai benefici fiscali legati alla riqualificazione energetica degli edifici, i flussi di cassa sono stati determinati su un orizzonte temporale più ampio rispetto al Piano approvato dal Board, al fine di fornire adeguata rappresentazione del valore dei contratti ancora in essere alla fine del Piano approvato. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa, è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital - WAAC). Il Terminal Value è stato calcolato con il metodo della perpetuity, applicando un tasso di crescita in linea rispetto alle evidenze di mercato per il tasso d'inflazione atteso nel lungo termine, sulla base dei valori indicati dal Fondo Monetario Internazionale (FMI).

Per le società neo acquisite nell'ultimo trimestre del 2020 (Mieci ed Evolve), operanti nei business dell'efficienza energetica, il valore recuperabile allocato alle CGU, è stato assunto pari ai prezzi di acquisto delle società, tenuto anche conto del timing delle operazioni di acquisizione.

Con riferimento alle CGU del Trasporto (Snam Rete Gas), Rigassificazione (GNL) e Stoccaggio (Stogit), il valore recuperabile è stato definito corrispondente alla stima del valore del Capitale Investito Netto riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), al netto delle componenti forfettarie19, del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e dei contributi ricevuti.

Con riferimento alla CGU ITG, il valore recuperabile della CGU è stato determinato, come valore d'uso, sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method, utilizzando il Piano 2021-2024 approvato dal Board. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa, è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital - WAAC).

19 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio, il trattamento di fine rapporto e, con riferimento al settore stoccaggio, il fondo smantellamento e ripristino siti.

Per tutte le CGU, il valore recuperabile così come sopra rappresentato è risultato superiore al valore netto contabile delle CGU, inclusi i relativi avviamenti.

Così come previsto dal principio contabile IAS 36, le CGU oggetto di impairment test, il cui valore recuperabile è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e dalla sua cessione al termine della vita utile, sono state sottoposte ad analisi di sensitività del valore recuperabile, nell'ipotesi peggiorativa formulata che prevede l'aumento di 0,5 punti percentuali del tasso di sconto applicato ai flussi di cassa. Tale stress test non evidenzia alcuna perdita di valore delle CGU.

15.1 ATTIVITÀ IMMATERIALI PER SETTORE DI ATTIVITÀ

Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020
Costo storico 1.825 1.997
Trasporto 809 907
Stoccaggio 844 848
Rigassificazione 6 10
Corporate e altre attività 166 232
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (835) (872)
Trasporto (594) (631)
Stoccaggio (166) (155)
Rigassificazione (4) (5)
Corporate e altre attività (71) (81)
Saldo netto 990 1.125
Trasporto 215 276
Stoccaggio 678 693
Rigassificazione 2 5
Corporate e altre attività 95 151

16) PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 1.923 milioni di euro (1.787 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono di seguito rappresentate:

(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020
Terēga Holding S.A.S. 482 338
Trans Austria Gasleitung GmbH 520 521
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH 125 125
Iniziative Biometano S.p.A. 15
OLT - Offshore LNG Toscana S.p.A. 8
Totale partecipazioni in società a controllo congiunto 1.127 1.007
Trans Adriatic Pipeline A.G. 264 278
Italgas S.p.A. 209 235
Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited. 207
Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. 125 138
Interconnector (UK) Ltd. 62 58
Totale partecipazioni in società collegate 660 916
Totale partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.787 1.923

Partecipazioni in società
(milioni di E) A controllo
congiunto
Collegate Totale
Saldo al 01.01.2019 1.099 611 1.710
Acquisizioni e sottoscrizioni 23 23
Cessioni e rimborsi (9) (22) (31)
Dividendi ricevuti (98) (34) (132)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
- Quota rilevata a conto economico 128 90 218
- Quota rilevata nel conto economico complessivo 6 6
Altre variazioni 7 (14) (7)
Saldo al 31.12.2019 1.127 660 1.787
Acquisizioni e sottoscrizioni 18 236 254
Cessioni e rimborsi (81) (81)
Dividendi ricevuti (198) (59) (257)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
- Quota rilevata a conto economico 132 115 247
- Quota rilevata nel conto economico complessivo 1 (38) (37)
Altre variazioni 8 2 10
Saldo al 31.12.2020 1.007 916 1.923

La movimentazione dell'esercizio è dettagliata nella seguente tabella.

Le acquisizioni e sottoscrizioni (254 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) l'acquisizione, in consorzio con cinque fondi internazionali, del 49% di ADNOC Gas Pipeline Assets LLC a fronte di un esborso pari a circa 221 milioni di euro20; (ii) l'aumento di capitale di TAP a fronte delle richieste di finanziamento soci ricevute nel corso dell'anno (15 milioni di euro); (iii) l'acquisizione e il successivo aumento di capitale di Iniziative Biometano, inclusi gli oneri accessori di acquisto della partecipazione (15 milioni di euro complessivamente).

Le cessioni e rimborsi (81 milioni di euro) si riferiscono al rimborso di quota capitale della partecipazione in Terēga Holding S.A.S.

I dividendi ricevuti (257 milioni di euro) riguardano principalmente le società a controllo congiunto Terēga (106 milioni di euro) e TAG (83 milioni di euro) e le società collegate Italgas (28 milioni di euro), Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited (18 milioni di euro) e Senfluga (11 milioni di euro).

L'effetto da valutazione con il metodo del patrimonio netto si riferisce: (i) alla quota rilevata a conto economico (247 milioni di euro), riconducibile principalmente alla quota di pertinenza dei risultati delle società a controllo congiunto TAG (84 milioni di euro), Terēga (35 milioni di euro) e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (9 milioni di euro) e delle società collegate Italgas (52 milioni di euro), Senfluga (27 milioni di euro) e Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited (20 milioni di euro); (ii) alla quota rilevata nel conto economico complessivo (-37 milioni di euro), riconducibile principalmente alla variazione del fair value di strumenti finanziari derivati di copertura dell'impresa collegata TAP (-16 milioni di euro) e alle differenze cambio (Euro/Dollaro) della società collegata Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited (-18 milioni di euro).

Sulle partecipazioni, fatto salvo quanto indicato con riferimento alla partecipazione in TAP21, non sono costituite garanzie reali.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2020" che fa parte integrante delle presenti note.

Coerentemente alle disposizioni richieste dal principio contabile IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", di seguito è riportata la sintesi dei dati economico-finanziari delle imprese a controllo congiunto e collegate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020.

La limitata esposizione delle partecipate agli effetti del Covid-19, ha permesso a Snam di non rilevare al 31 dicembre 2020 indicatori di impairment; la società ha comunque sottoposto a test d'impairment le proprie partecipazioni rilevanti, detenute in società estere ed italiane, non rilevando perdite di valore ai fini del bilancio 2020.

20 Inclusi gli oneri accessori di acquisto della partecipazione.

21 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 25 "Garanzie e Impegni – Garanzie e impegni – società collegata TAP.

16.1 PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO

I dati economico-finanziari relativi a ciascuna partecipazione in società a controllo congiunto giudicata significativa, riferiti ai valori di bilancio redatti in base a i principi IFRS delle imprese partecipate22, sono di seguito riportati:

31.12.2019
(milioni di E) Terēga
Holding
S.A.S.
Trans
Austria
Gasleitung
GmbH
AS
Gasinfras
truktur
Beteiligung
GmbH
Attività correnti 133 46 2
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 40 5 2
Attività non correnti 2.930 1.104 605
Totale attività 3.063 1.150 607
Passività correnti (174) (92) (3)
- di cui passività finanziarie correnti (74) (12) (3)
Passività non correnti (1.700) (475) (292)
- di cui passività finanziarie non correnti (1.425) (337) (244)
Totale passività (1.874) (567) (295)
Patrimonio Netto 1.189 583 312
Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % (*) 40,50% 89,22% 40,00%
Quota di spettanza del gruppo 482 520 125
Valore di iscrizione della partecipazione 482 520 125
Ricavi 502 312
Costi operativi (208) (127)
Ammortamenti e svalutazioni (103) (61)
Risultato operativo 191 124
Proventi finanziari 2
Oneri finanziari (52) (11) (7)
Proventi (oneri) su partecipazioni 23
Imposte sul reddito (45) (30) (2)
Utile dell'esercizio 94 83 16
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale conto economico complessivo 94 83 16

(*) La partecipazione detenuta in Trans Austria Gasleitung GmbH è valutata in base alla percentuale dei diritti economici posseduti.

22 Si specifica che, salvo diversa indicazione, i valori di bilancio delle società a controllo congiunto, riportati in quota 100%, sono stati integrati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla controllante in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.

31.12.2020
(milioni di E) Terēga
Holding
S.A.S.
Trans
Austria
Gasleitung
GmbH
AS
Gasinfras
truktur
Beteiligung
GmbH
Attività correnti 568 44 2
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 494 7 1
Attività non correnti 2.959 1.075 598
Totale attività 3.527 1.119 600
Passività correnti (612) (103) (3)
- di cui passività finanziarie correnti (524) (32) (3)
Passività non correnti (2.080) (432) (284)
- di cui passività finanziarie non correnti (1.792) (301) (40)
Totale passività (2.692) (535) (287)
Patrimonio Netto 835 584 313
Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % (*) 40,50% 89,22% 40,00%
Quota di spettanza del gruppo 338 521 125
Valore di iscrizione della partecipazione 338 521 125
Ricavi 433 322
Costi operativi (157) (124)
Ammortamenti e svalutazioni (107) (61)
Risultato operativo 169 137
Proventi finanziari 2
Oneri finanziari (42) (10) (7)
Proventi (oneri) su partecipazioni 28
Imposte sul reddito (40) (33)
Utile dell'esercizio 87 94 23
Altre componenti del conto economico complessivo 4 (1)
Totale conto economico complessivo 91 94 22

(*) La partecipazione detenuta in Trans Austria Gasleitung GmbH è valutata in base alla percentuale dei diritti economici posseduti.

Partecipazioni a controllo congiunto individualmente non rilevanti

Oltre alle partecipazioni in società a controllo congiunto di cui sopra, sono di seguito riportati i valori di riferimento delle partecipazioni in due società a controllo congiunto individualmente non rilevanti che sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto:

(milioni di E) 2020
Valore aggregato delle partecipazioni a controllo congiunto individualmente non rilevanti 23
Valore aggregato della quota di spettanza del gruppo:
Utile dell'esercizio 4
Componenti del conto economico complessivo
Totale conto economico complessivo 4
Altre variazioni
Totale 4

Terēga Holding S.A.S.

Terēga Holding S.A.S. è una società di diritto francese che controlla Terēga S.A. per il tramite di Terēga S.A.S., controllata al 100% da Terēga Holding S.A.S.

Terēga S.A. (Transport et Infrastructures Gaz France) è una società attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale nel Sud Ovest della Francia. Le attività di trasporto e stoccaggio di gas naturale in Francia sono soggette a regolazione.

Al 31 dicembre 2020 la società Terēga Holding S.A.S. risulta partecipata da Snam S.p.A. (40,5%), dal Fondo sovrano di Singapore GIC (31,5%), da EDF (18%, attraverso il fondo dedicato alle passività derivanti dalla dismissione degli asset nucleari) e da Crédit Agricole Assurances (10%, attraverso la società Prévoyance Dialogue du Crédit Agricole).

Terēga Holding S.A.S. presenta il bilancio consolidato, comprendendo nell'area di consolidamento oltre che Terēga Holding S.A.S., Terēga S.A.S e Terēga S.A.

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni su determinate materie di particolare interesse per la società debbano essere prese con il voto favorevole dei soci Snam e GIC.

Il pagamento ai soci degli interessi calcolati sull'importo nominale del prestito obbligazionario convertibile di 470 milioni di euro (di cui 190 milioni di euro sottoscritti da Snam), può essere posticipato discrezionalmente dall'emittente Terēga S.A.S.

Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG)

Trans Austria Gasleitung Gmbh (TAG) è una società di diritto austriaco attiva nel settore del trasporto di gas naturale ed è proprietaria del gasdotto che collega il confine tra Slovacchia e Austria con il punto di entrata di Tarvisio.

L'attività di trasporto di gas naturale in Austria è soggetta a regolazione.

Al 31 dicembre 2020 Snam S.p.A. detiene l'84,47% del capitale sociale, cui spetta l'89,22% dei diritti economici. La restante quota del capitale sociale è detenuta da Gas Connect Austria GmbH (GCA).

Gli accordi contrattuali stipulati tra Snam, TAG e GCA prevedono, inoltre, che qualora TAG non sia in grado di finanziarsi autonomamente, siano i soci a finanziarla in ragione della quota azionaria posseduta.

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni su determinate attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime di tutti i membri del Supervisory Board, composto dai rappresentanti Snam e GCA, oltre che dai rappresentanti dei lavoratori previsti dalla legge austriaca.

AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH

AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH è una società di diritto austriaco a controllo congiunto fra Snam S.p.A. e il gruppo Allianz, con quote rispettivamente pari al 40% e al 60%.

La società detiene il 100% della società di diritto austriaco AS Gasinfrastruktur GmbH, che a sua volta detiene il 49% del capitale sociale di Gas Connect Austria GmbH, società controllata da OMV AG.

Le regole di governance di AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH prevedono che le decisioni a livello di Management debbano essere prese a maggioranza semplice con il voto favorevole di un Managing Director di Snam e uno di Allianz.

16.2 PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

I dati economico-finanziari relativi alle partecipazioni in società collegate giudicate significative, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate23, sono di seguito riportati:

31.12.2019
(milioni di E) Trans
Adriatic
Pipeline
(TAP)
Italgas
S.p.A.
Senfluga
Energy
Infras
tructure
Holding
S.A. (*)
Intercon
nector UK
Ltd.
Attività correnti 79 985 220 32
Attività non correnti 4.100 7.247 839 426
Totale attività 4.179 8.232 1.059 458
Passività correnti (210) (1.319) (105) (29)
Passività non correnti (3.103) (5.118) (466) (173)
Totale passività (3.313) (6.437) (571) (202)
Patrimonio netto 866 1.795 488 256
Interessenza partecipativa detenuta dal Gruppo (%) 20% 13,5% 54% 23,68%
Quota di spettanza del gruppo 173 242 264 61
Riduzioni/incrementi di valore 91 (33) (139)
Valore di iscrizione della partecipazione 264 209 125 61
Ricavi 2 1.893 257 88
Risultato operativo (39) 516 141 39
Risultato netto (40) 424 88 33
Altre componenti del conto economico complessivo (93) (6) (5) 28
Totale conto economico complessivo (133) 418 83 61

(*) Il patrimonio netto include il valore di competenza di azionisti terzi, pari a 258 milioni di euro.

23 Si specifica che i valori di bilancio delle società collegate, riportati in quota 100%, sono stati rettificati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla controllante in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.

31.12.2020
(milioni di E) Trans
Adriatic
Pipeline
(TAP)
Italgas
S.p.A.
Senfluga
Energy
Infras
tructure
Holding
S.A. (*)
Intercon
nector
UK Ltd.
Galaxy
Pipeline
Assets
HoldCo
Limited
Attività correnti 277 1.494 240 34 152
Attività non correnti 4.606 7.635 821 650 8.128
Totale attività 4.883 9.129 1.061 684 8.280
Passività correnti (323) (1.511) (110) (27) (14)
Passività non correnti (3.626) (5.637) (427) (184) (6.488)
Totale passività (3.949) (7.148) (537) (211) (6.502)
Patrimonio netto 934 1.981 524 473 1.778
Interessenza partecipativa detenuta dal Gruppo % 20% 13,5% 54% 23,68% 12,32%
Quota di spettanza del gruppo 187 267 283 112 219
Riduzioni/incrementi di valore 91 (32) (145) (54) (12)
Valore di iscrizione della partecipazione 278 235 138 58 207
Ricavi 167 2.127 153 30 219
Risultato operativo 101 603 127 7 217
Risultato netto 76 403 77 5 159
Altre componenti del conto economico complessivo (81) (11) (3) (12) 12
Totale conto economico complessivo (5) 392 74 (7) 171

(*) Il patrimonio netto include il valore di competenza di azionisti terzi, pari a 268 milioni di euro.

Trans Adriatic Pipeline A.G. (TAP)

Trans Adriatic Pipeline A.G. (TAP) è una società di diritto svizzero costituita per la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione e la gestione del nuovo gasdotto che si estende dal confine greco-turco all'Italia (nel nuovo punto di entrata in località San Foca - Melendugno), attraversando Grecia ed Albania. La realizzazione del gasdotto è stata completata e l'asset è commercialmente operativo dal 15 novembre 2020.

Al 31 dicembre 2020 la società TAP A.G. risulta partecipata da Snam S.p.A. (20%), Socar (20% attraverso la società AzTAP GmbH), BP (20% attraverso la società BP Gas Marketing Ltd), Fluxys (19% attraverso la società Fluxys Europe B.V.), Enagas (16% attraverso la società Enagás Internacional S.L.U.) e Axpo (5% attraverso la società Axpo Trading A.G.).

In base alle attuali regole di governance societaria, nessuno dei soci di TAP è in grado di esercitare il controllo sulla società, neanche in maniera congiunta.

Italgas S.p.A.

Italgas S.p.A. è una società italiana che controlla il 100% di Italgas Reti S.p.A., Seaside S.r.l., Italgas Newco S.r.l. ed Italgas Acqua S.p.A., società attive nel settore della distribuzione di gas naturale sul territorio nazionale, dell'efficienza energetica e della gestione del servizio idrico in cinque comuni campani.

Al 31 dicembre 2020 la società Italgas S.p.A. risulta partecipata da Snam (13,5%) e da CDP Reti S.r.l. (26,05%), mentre la restante parte è detenuta da soci terzi.

In data 7 novembre 2016, data di efficacia dell'operazione di separazione da Snam S.p.A. del business della distribuzione del gas naturale, è divenuto efficace il patto parasociale, sottoscritto in data 20 ottobre 2016 tra la Società, CDP Reti S.p.A. e CDP Gas S.r.l., avente ad oggetto tutte le azioni da ciascuna detenute in Italgas S.p.A. Il patto parasociale costituisce un sindacato di voto e di blocco, con la facoltà per Snam di recedere anticipatamente nel caso in cui, nell'ipotesi di dissenso di Snam sul voto delle azioni sindacate in merito a talune materie riservate di natura straordinaria, Snam non ceda la propria partecipazione in Italgas entro i successivi 12 mesi ("Exit Accelerata"). I trasferimenti della partecipazione di Snam in Italgas S.p.A. (anche in caso di Exit Accelerata) sono soggetti al gradimento non mero e prelazione di CDP Reti, nonché all'obbligo di subentro del terzo. Snam, inoltre, non può incrementare la propria partecipazione. Il patto ha durata triennale rinnovabile salvo disdetta; nel caso in cui Snam non rinnovi, CDP Reti avrà un'opzione di acquisto al fair market value sulla partecipazione di Snam in Italgas.

Senfluga Energy Infrastructure Holding

Senfluga Energy Infrastructure Holding è una società tramite la quale il consorzio europeo composto da Snam (54%), Enagás (18%), Fluxys (18%) e DAMCO Energy S.A. (10%) possiede una quota del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale.

DESFA possiede e gestisce, in regime regolato, una rete di trasporto ad alta pressione di circa 1.500 km, nonché un terminale di rigassificazione a Revithoussa. La Grecia, crocevia importante per la diversificazione degli approvvigionamenti e l'apertura di nuove rotte del gas naturale in Europa, ha un ulteriore potenziale di sviluppo come hub del Sud-Est europeo.

In base alle attuali regole di governance societaria, nessuno dei soci di Senfluga è in grado di esercitare il controllo sulla società, neanche in maniera congiunta.

Galaxy Pipeline Assets Holdco Limited

Galaxy Pipeline Assets Holdco Limited ("Holdco") detiene una quota del 49% in ADNOC Gas Pipeline Assets LLC ("Assetco") tramite un consorzio internazionale, composto da GIP, Brookfield, Ontario Teachers' Pension Plan, GIC, NH Investments & Securities e Snam, che a sua volta detiene una quota del 12,327% nel consorzio.

Assetco, società controllata da ADNOC (Abu Dhabi National Oil Company), detiene un diritto ventennale di leasing sugli asset strategici di ADNOC relativi al trasporto del gas e NGL negli Emirati Arabi Uniti; la gestione e l'utilizzo di tali asset sono in capo ad ADNOC per pari durata ventennale.

Snam è l'unico operatore industriale all'interno del consorzio, rappresentando un'importante opportunità di investimento in un'infrastruttura strategica nell'area del Golfo.

Le regole di governance prevedono che le decisioni in determinate materie di particolare interesse per la società debbano essere adottate con il voto favorevole di maggioranze rafforzate ovvero all'unanimità rispetto alle partecipazioni indirette in Assetco.

Interconnector UK Ltd.

Interconnector UK Ltd è una società di diritto inglese proprietaria del gasdotto bidirezionale che unisce il Regno Unito al Belgio e al resto dell'Europa.

Al 31 dicembre 2020 la società Interconnector UK Ltd risulta partecipata da Snam International B.V. (23,68%) e da Fluxys UK Ltd (76,32%).

Interconnector UK detiene direttamente il 48% della società di diritto olandese Interconnector Zeebrugge Terminal S.C./C.V. Scrl e l'1% indirettamente tramite Interconnector Leasing company Ltd.

La governance di Interconnector UK è strutturata in modo da assicurare alcuni diritti di veto in favore di Snam International B.V., finalizzati a tutelare l'investimento e a presidio di determinate decisioni di particolare rilevanza per Snam International B.V.

17) PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie correnti, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, di importo pari complessivamente a 5.605 milioni di euro (4.131 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e le passività finanziarie non correnti di importo pari a 10.332 milioni di euro (10.643 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si analizzano come segue:

31.12.2019 31.12.2020
Passività
finanziarie
correnti
Passività finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
correnti
Passività finanziarie
non correnti
(milioni di E) Passività a breve
termine
Quota a breve
termine
termine con scadenza
Quota a lungo
entro 5 anni
termine con scadenza
Quota a lungo
oltre 5 anni
Totale quota a lungo
termine
Totale indebitamento Passività a breve
termine
Quota a breve
termine
termine con scadenza
Quota a lungo
entro 5 anni
termine con scadenza
Quota a lungo
oltre 5 anni
Totale quota a lungo
termine
Totale indebitamento
Prestiti obbligazionari 1.439 3.800 3.809 7.609 9.048 308 4.012 3.820 7.832 8.140
Finanziamenti bancari 455 230 1.798 1.221 3.019 3.704 1.501 1.287 1.384 1.101 2.485 5.273
Euro Commercial
Paper - ECP
2.001 2.001 2.503 2.503
Debiti finanziari per beni
in leasing
6 11 4 15 21 6 13 2 15 21
Totale passività
finanziarie
2.456 1.675 5.609 5.034 10.643 14.774 4.004 1.601 5.409 4.923 10.332 15.937

17.1 PASSIVITÀ FINANZIARIE A BREVE TERMINE

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 4.004 milioni di euro (2.456 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono relative principalmente all'utilizzo di linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.500 milioni di euro) e all'emissione di titoli a breve termine "unsecured" (Euro Commercial Paper) emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali (2.503 milioni di euro)24. L'aumento rispetto al 31 dicembre 2019 di 1.548 milioni di euro è dovuto essenzialmente ai maggiori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (1.047 milioni di euro) e all'emissione di nuovi titoli a breve termine "unsecured" (502 milioni di euro, al netto dei rimborsi).

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pari a -0,15 % (- 0,11 per l'esercizio 2019).

Il valore di mercato delle passività finanziarie a breve termine è equivalente al valore contabile.

24 Alla data del presente documento il programma di Euro Commercial Paper risulta utilizzato per l'intero importo di 2,5 miliardi di euro.

17.2 PASSIVITÀ FINANZIARIE A LUNGO TERMINE E QUOTA A BREVE DI PASSIVITÀ FINANZIARIE A LUNGO TERMINE

Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 11.933 milioni di euro (12.318 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e riguardano i prestiti obbligazionari (8.140 milioni di euro), i finanziamenti bancari (3.772 milioni di euro) e i debiti finanziaria per beni in leasing (21 milioni di euro).

L'analisi dei prestiti obbligazionari, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.

(milioni di E)

Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
31.12.2020
Tasso
(%)
Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes (EMTN)
Snam S.p.A. (b) (c) (d) (e) (f) 2012 582 6 588 5,25 2022
Snam S.p.A. (c) (d) (e) 2013 259 8 267 3,375 2021
Snam S.p.A. (c) (d) (e) (f) 2014 385 10 395 3,25 2024
Snam S.p.A. (c) (d) (e) (g) (f) 2014 190 3 193 1,5 2023
Snam S.p.A. (c) (d) (e) (h) (f) 2015 167 (11) 156 1,375 2023
Snam S.p.A. 2016 1.250 (4) 1.246 0,875 2026
Snam S.p.A. (e) (f) 2017 339 3 342 1,2500 2025
Snam S.p.A. (i) (f) 2017 151 0 151 0,6+eur3m 2022
Snam S.p.A. (i) (f) 2017 106 0 106 0,836 2024
Snam S.p.A. 2017 650 (2) 648 1,375 2027
Snam S.p.A. (l) (e) (f) 2018 522 (2) 520 1 2023
Snam S.p.A. 2019 500 (1) 499 1,25 2025
Snam S.p.A. 2019 250 2 252 1,63625 2030
Snam S.p.A. 2019 700 (4) 696 2024
Snam S.p.A. 2019 600 (10) 590 1 2034
Snam S.p.A. 2020 500 0 500 0,75 2030
Snam S.p.A. 2020 600 (4) 596 2028
Totale Euro Medium Term Notes
(EMTN)
7.751 (6) 7.745
Obbligazioni convertibili
Snam S.p.A. 2017 400 (5) 395 2022
Totale prestiti obbligazionari 8.151 (11) 8.140

(a) Include: (i) l'aggio/disaggio di emissione; (ii) il rateo di interesse.

(b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2016.

(c) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2017.

(d) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2018.

(e) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2019.

(f) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2020.

(g) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura nel gennaio 2015, per un importo incrementale pari a 250 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

(h) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2015.

(i) Prestito obbligazionario a tasso variabile, convertito in tasso fisso attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

(l) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura nel novembre 2018, per un importo incrementale pari a 300 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

I prestiti obbligazionari (8.140 milioni di euro) registrano una riduzione di 908 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 a seguito principalmente: (i) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 29 gennaio 2020, di importo nominale pari a 350 milioni di euro; (ii) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 13 febbraio 2020, di importo nominale pari a 526 milioni di euro; (iii) del rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 25 ottobre 2020, di importo nominale pari a 500 milioni di euro; (iv) del riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 629 milioni di euro con cedola media pari a 0,62% ed una durata residua pari a circa 2,80 anni. L'esborso totale derivante dal riacquisto dei titoli nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a dicembre 2020, ammonta complessivamente a 651 milioni di euro25, comprensivo delle commissioni corrisposte agli intermediari e degli interessi maturati. Tali variazioni sono state in parte compensate dall'emissione: (i) di un Transition Bond di importo nominale pari a 500 milioni di euro, a tasso fisso con scadenza 17 giugno 2030; (ii) di un Transition Bond di importo nominale pari a 600 milioni di euro, a tasso fisso con scadenza 7 dicembre 2028.

I debiti per finanziamenti bancari (3.772 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.620 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti-BEI.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari allo 0,2%26 (0,2 per l'esercizio 2019).

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Il valore di mercato dei debiti finanziari a lungo termine, comprensivi della quota a breve termine, ammonta a 12.496 milioni di euro27 (12.755 milioni al 31 dicembre 2019).

26 Esclude l'ammortamento delle Up-Front Fee.

Snam dispone inoltre di linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivamente pari a 3,2 miliardi di euro.

Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 Dicembre 2020 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali, fatta eccezione per un mutuo bancario (per un ammontare residuo pari a circa 6,1 milioni di euro), relativo ad una società controllata entrata nel perimetro di consolidamento nel mese di ottobre 2020, assistito da un pegno su strumenti finanziari per un controvalore di circa 1 milione di euro.

Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di crossdefault, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.

Al 31 dicembre 2020 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 3,8 miliardi di euro.

25 Per maggiori informazioni sull'operazione di rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Performance del 2020 – Principali eventi".

27 Include i prestiti obbligazionari, il cui valore è stimato sulla base delle quotazioni di mercato al 31 dicembre 2020, e le passività finanziarie verso banche, interamente a tasso variabile, il cui corrispondente valore è ritenuto pari al valore nominale di rimborso.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2020, pari a un valore nominale di circa 8,2 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenant previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

17.3 ANALISI DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
A. Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
2.851 2.851 3.044 3.044
B. Titoli disponibili per la vendita
e da mantenere fino alla scadenza
1 1
C. Liquidità (A + B) 2.851 2.851 3.045 3.045
D. Crediti finanziari a breve termine 5 5
E. Passività finanziarie a breve termine
verso banche
455 455 1.501 1.501
F. Passività finanziarie a lungo termine
verso banche
230 3.019 3.249 1.287 2.485 3.772
G. Prestiti obbligazionari 1.439 7.609 9.048 308 7.832 8.140
H. Passività finanziarie a breve termine
verso entità correlate
I.
Passività finanziarie a lungo termine
verso entità correlate
L. Altre passività finanziarie a breve
termine
2.001 2.001 2.503 2.503
M. Altre passività finanziarie a lungo
termine (*)
6 15 21 6 15 21
N. Indebitamento finanziario lordo
(E + F + G + H + I + L + M)
4.131 10.643 14.774 5.605 10.332 15.937
O. Indebitamento finanziario netto
(N - C - D)
1.280 10.643 11.923 2.555 10.332 12.887

(*) Riguardano i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing".

17.4 RICONCILIAZIONE DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

In conformità alle disposizioni del principio contabile IAS 7 "Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle passività derivanti da attività di finanziamento e delle attività che compongono l'indebitamento finanziario netto.

senza impatti sui flussi di cassa
(milioni di E) 31.12.2019 Variazioni
flussi di cassa
Impatto
IFRS 16
Variazione
area di
consolida
mento
Altre
variazioni
31.12.2020
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*) 2.851 193 3.044
Titoli disponibili per la vendita e da
mantenere fino alla scadenza
1 1
Crediti finanziari a breve termine 5 5
Liquidità e crediti finanziari 2.851 198 1 3.050
Debiti finanziari a breve termine 2.456 1.540 8 4.004
Debiti finanziari a lungo termine (**) 12.318 (407) 17 5 11.933
Debiti finanziari per beni in leasing 21 (7) 6 1 21
Indebitamento finanziario lordo 14.774 1.126 6 26 5 15.937
Indebitamento finanziario netto 11.923 928 6 25 5 12.887

(*) Incluse le disponibilità liquide rivenienti dalla variazione dell'area di consolidamento.

(**)Includono le quote a breve termine dei debiti finanziari a lungo termine.

18) DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 2.029 milioni di euro (1.801 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020
Debiti commerciali per acquisto beni e servizi 487 639
Debiti commerciali per acquisto immobilizzazioni 320 394
Totale debiti commerciali 807 1.033
Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 597 575
Acconto sui dividendi 313 326
Debiti verso il personale 35 38
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 19 21
Consulenti e professionisti 8 9
Altri 22 27
Totale altri debiti 994 996
Totale debiti commerciali e altri debiti 1.801 2.029

I debiti commerciali per acquisto beni e servizi (639 milioni di euro; 487 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono relativi principalmente ai settori trasporto (465 milioni di euro, di cui 378 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento), stoccaggio (22 milioni di euro) e rigassificazione (9 milioni di euro).

I debiti commerciali per acquisto immobilizzazioni (394 milioni di euro; 320 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono relativi principalmente ai settori trasporto (302 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (47 milioni di euro).

I debiti verso la CSEA (575 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente a componenti tariffarie accessorie applicate agli utenti del servizio di trasporto.

L'acconto sui dividendi (326 milioni di euro) si riferisce al debito verso gli azionisti a fronte dell'acconto sul dividendo 2020, pari a 0,0998 euro per azione, deliberato in data 4 novembre 2020. L'acconto è stato messo in pagamento a partire dal 20 gennaio 2021.

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 36 "Rapporti con parti correlate".

La valutazione al fair value dei debiti commerciali e altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.

19) ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

Le altre passività correnti, di importo pari a 70 milioni di euro (106 milioni di euro al 31 dicembre 2019), e le altre passività non correnti, di importo pari a 214 milioni di euro (213 milioni di euro al 31 dicembre 2019), sono di seguito analizzate:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Passività da attività regolate 49 98 147 48 82 130
Valore di mercato strumenti finanziari
derivati
7 56 63 4 34 38
Passività per altre imposte correnti: 9 9 8 8
- Ritenute IRPEF su lavoro dipendente 7 7 7 7
- IVA 1 1
- Altre imposte 1 1 1 1
Altre passività 41 59 100 10 98 108
- Depositi cauzionali 47 47 92 92
- Passività per ricavi e proventi anticipati 26 6 32 5 2 7
- Passività per contributi di allacciamento 6 6 4 4
- Altre 15 15 5 5
Totale altre passività correnti
e non correnti
106 213 319 70 214 284

Le passività da attività regolate (130 milioni di euro; 147 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono relative:

  • al settore trasporto (101 milioni di euro) a fronte principalmente delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, da restituire al sistema tramite adeguamenti tariffari. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 49 e 52 milioni di euro (rispettivamente 49 e 69 milioni di euro al 31 dicembre 2019);
  • al settore stoccaggio (29 milioni di euro) a fronte dei corrispettivi per il bilanciamento e per la reintegrazione degli stoccaggi, da restituire agli utenti del servizio secondo quanto disposto dalla deliberazione n. 50/06 dell'Autorità, corrispondenti interamente alla quota non corrente (parimenti al 31 dicembre 2019).

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Passività
correnti
Passività
non
correnti
Totale Passività
correnti
Passività
non
correnti
Totale
Valore di mercato strumenti
finanziari derivati
7 56 63 4 34 38
Strumenti finanziari derivati di copertura
cash flow hedge:
- Fair value strumenti di copertura
sui tassi d'interesse
6 56 62 3 34 37
- Ratei passivi su strumenti derivati 1 1 1 1

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2020 è di seguito analizzato:

Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (38 milioni di euro) si riferiscono a:

  • un contratto derivato di Interest Rate Swap "Forward start", con clausola di Mandatory Early Termination a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine programmata per l'esercizio 2021, per un valore di mercato pari a 30 milioni di euro;
  • quattro contratti derivati di Interest Rate Swap del valore di mercato pari a complessivamente 8 milioni di euro. Gli Interest Rate Swap sono utilizzati a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di prestiti obbligazionari e di finanziamenti bancari a tasso variabile. Tramite i contratti derivati, le passività a tasso variabile sono convertita in un'equivalente passività a tasso fisso.

Interest Rate Swap - Forward Start

Tipologia di
contratto derivato
(milioni di E)
Data di
decor
renza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Data di
estinzione
anticipata
Durata
residua
(anni)
Snam
paga
Snam
riceve
Valore
nominale
31.12.2019
Valore
nominale
31.12.2020
Valore di
mercato
31.12.2019
Valore di
mercato
31.12.2020
IRS - Forward start 15.04.2021 15.04.2028 15.07.2021 7,3 1,3130% Euribor 6 m 250 250 20 30
IRS - Forward start (*) 29.10.2020 29.10.2027 29.01.2021 6,8 1,4225% Euribor 6 m 250 23

(*) Derivato chiuso in data 30 novembre 2020.

Interest Rate Swap

Tipologia di
contratto derivato
(milioni di E)
Data di
decor
renza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata
residua
(anni)
Snam
paga
Snam
riceve
Valore
nominale
31.12.2019
Valore
nominale
31.12.2020
Valore di
mercato
31.12.2019
Valore di
mercato
31.12.2020
Interest Rate Swap (*) 02.08.2017 02.08.2024 3,6 0,4360% Euribor 3 m 350 106 11 4
Interest Rate Swap 31.07.2018 31.07.2022 1,6 0,1250% Euribor 3 m 150 150 2 2
Interest Rate Swap 30.07.2018 31.10.2021 0,8 0,0570% Euribor 3 m 250 250 2 1
Interest Rate Swap 31.10.2018 31.10.2021 0,8 -0,0440% Euribor 3 m 250 250 1 1
Interest Rate Swap (**) 21.02.2017 21.02.2022 1,1 0,0408% Euribor 3 m 300 3

(*) Il derivato ha subito una riduzione di valore nominale nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a dicembre 2020.

(**)Il derivato è stato chiuso nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a dicembre 2020.

Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 26 "Gestione dei rischi finanziari".

Le Passività per altre imposte correnti di importo pari a 8 milioni di euro (9 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente a ritenute IRPEF sul lavoro dipendente (7 milioni di euro).

Le altre passività (108 milioni di euro; 100 milioni di euro al 31 dicembre 2019) includono principalmente: (i) i depositi cauzionali (92 milioni di euro; 47 milioni di euro al 31 dicembre 2019) versati a titolo di garanzia dagli utenti del servizio di bilanciamento, ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11; (ii) le passività per ricavi e proventi anticipati (7 milioni di euro), riguardanti principalmente il canone anticipato per la concessione dell'utilizzo di cavi in fibra ottica ad un operatore di telecomunicazioni (4 milioni, di cui 2 milioni di euro di quota corrente e 2 milioni di euro di quota non corrente).

20) FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 798 milioni di euro (713 milioni di euro al 31 dicembre 2019), sono analizzati nella seguente tabella:

31.12.2019
(milioni di E) Saldo
iniziale
Accantona
menti
Incremento
per il
trascorrere
del tempo
Utilizzi Altre
variazioni
Saldo
finale
A fronte
oneri
Per
esuberanza
Fondo smantellamento e ripristino siti 607 7 (9) 42 647
Fondo rischi per contenziosi legali 19 3 (4) 18
Fondo rischi per contenziosi fiscali 6 1 (1) 6
Altri fondi 33 21 (12) 42
Totale 665 25 7 (21) (5) 42 713
31.12.2020
(milioni di E) Saldo
iniziale
Accantona
menti
Incremento
per il
trascorrere
del tempo
Utilizzi Altre
variazioni
A fronte
oneri
Per
esuberanza
Saldo
finale
Fondo smantellamento e ripristino siti 647 6 (15) (1) 73 710
Fondo rischi per contenziosi legali 18 1 (1) (3) 15
Fondo rischi per contenziosi fiscali 6 (1) (1) 4
Altri fondi 42 40 (13) 69
Totale 713 41 6 (30) (5) 73 798

Il fondo smantellamento e ripristino siti (710 milioni di euro; 647 milioni di euro al 31 dicembre 2019) accoglie la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle strutture ed il ripristino dei siti del settore stoccaggio (551 milioni di euro) e trasporto di gas naturale28 (154 milioni di euro). L'attualizzazione relativa al fondo smantellamento e ripristino siti è stata effettuata utilizzando il tasso corrispondente ai rendimenti dei Corporate Bond area Euro con rating "AA". Il tasso così determinato è compreso tra lo 0,13% e lo 0,56%.

L'ultima scadenza in ordine temporale per gli esborsi connessi agli interventi di smantellamento e rispristino siti del settore stoccaggio fa riferimento alla concessione di Bordolano, nell'anno 2041.

28 I costi si riferiscono agli oneri stimati per la rimozione delle opere di allacciamento al terminale di rigassificazione GNL di Livorno - OLT Offshore LNG Toscana.

Le altre variazioni (73 milioni di euro) si riferiscono agli effetti derivanti dalla riduzione dei tassi di attualizzazione attesi e dalla revisione in aumento delle stime dei costi di smantellamento e ripristino siti, riferite principalmente al settore stoccaggio.

Il fondo rischi per contenziosi legali (15 milioni di euro; 18 milioni di euro al 31 dicembre 2019) accoglie gli oneri che la Società ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere.

Il fondo rischi per contenziosi fiscali (4 milioni di euro; 6 milioni di euro al 31 dicembre 2019) accoglie la stima di probabili oneri a fronte di accertamenti e contenziosi fiscali.

Gli altri fondi rischi e oneri (69 milioni di euro; 42 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano principalmente: (i) gli oneri che la compagnia di assicurazione di Gruppo Gasrule Insurance DAC prevede di sostenere a fronte di sinistri assicurati (21 milioni di euro); (ii) il fondo esodi agevolati (12 milioni di euro); (iii) il fondo relativo alla stima di probabili oneri di natura fiscale e finanziaria a fronte di fatti e/o eventi già esistenti alla data del 31 dicembre 2020 (17 milioni di euro).

La sensitivity29 sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione, ferme restando le altre ipotesi.

(milioni di E) Variazione tasso di attualizzazione
Effetto sull'obbligazione netta al 31.12.2020 Riduzione del 10% Incremento del 10%
Fondo smantellamento e ripristino siti 6 (6)

21) PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI

Le passività per benefici ai dipendenti, di importo pari a 40 milioni di euro (46 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 25 25
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 4 6
Fondo Isopensione 12 6
Altre passività - benefici ai dipendenti connessi ai premi di anzianità 3 3
Altre passività - piani di incentivazione monetaria differita (IMD) e di lungo termine (ILT) 2
Totale passività per benefici ai dipendenti 46 40

Il TFR disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturato è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1° gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali.

Il FISDE accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio30 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni31 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

30 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

31 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Snam.

Il fondo Isopensione riguarda gli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dall'applicazione dell'accordo attuativo, relativamente allo strumento di anticipazione alla pensione per i dipendenti, regolamentato dall'art.4 commi 1-7 della Legge n. 92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero").

I piani di incentivazione monetaria differita sono attribuiti ai dirigenti che hanno conseguito gli obiettivi prefissati nell'anno precedente a quello di assegnazione e prevedono l'attribuzione di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione delle performance aziendali conseguite nel corso del triennio successivo al momento dell'assegnazione. Il beneficio è stanziato al momento in cui sorge l'impegno di Snam nei confronti del dipendente. La stima è oggetto di revisione negli esercizi successivi in base alla consuntivazione realizzate e all'aggiornamento delle previsioni di risultato (superiore o inferiore al target).

I piani di incentivazione monetaria di lungo termine, prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione della consuntivazione dei parametri di performance. A partire dal 2017, in luogo dei piani di incentivazione monetaria di lungo termine (IMD e ILT) è stato introdotto il nuovo piano di incentivazione variabile di lungo termine a base azionaria (ILT azionario) 32, il cui perimetro dei destinatari è stato ampliato nel corso del 2018.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura sotto forma di beni e/o servizi.

32 Per maggiori informazioni sulle caratteristiche di tale piano si rimanda al paragrafo "Altre informazioni" della Relazione sulla Gestione.

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altre
passività
Totale TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altre
passività
Totale
Valore attuale
dell'obbligazione all'inizio
dell'esercizio
26 3 25 10 64 25 4 12 5 46
Costo relativo alle
prestazioni di lavoro
correnti (rilevati nella voce
"costo del personale")
1 (6) (5) 1 1
Costo per interessi (rilevati
nella voce "oneri finanziari)
1 1
(Utili)/Perdite attuariali
risultanti da: (rilevati nelle
altre componenti del conto
economico complessivo)
1 (1) (1) (1) 1 1
- rettifiche basate
sull'esperienza passata
1 (1) (1) (1) 1 1
Benefici pagati (3) (6) (4) (13) (2) (6) (2) (10)
Variazione dell'area di
consolidamento
2 2
Valore attuale
dell'obbligazione al
termine dell'esercizio
25 4 12 5 46 25 6 6 3 40

La composizione e la movimentazione delle passività per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, è la seguente:

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

31.12.2019 31.12.2020
TFR FISDE Altre
passività
TFR Altre
passività
Tasso di attualizzazione (%) 0,9 0,9 0,9 0,6 0,6 0,6
Tasso di inflazione (%) (*) 0,9 0,9 0,9 0,7 0,7 0,7

(*) Con riferimento alle altre passività il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Snam sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

Di seguito sono illustrati gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile relativa al tasso di attualizzazione alla fine dell'esercizio. Si segnala inoltre che eventuali variazioni alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

(milioni di E) Variazione tasso di attualizzazione
Effetto su obbligazione netta al 31.12.2020 Riduzione di 0,5% Incremento di 0,5%
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato 2
FISDE (1)

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altre
passività
Totale TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altre
passività
Totale
Entro l'esercizio successivo 2 4 2 8 2 5 7
Entro 5 anni 6 2 8 6 1 1 8
Oltre 5 e fino 10 anni 9 1 1 11 9 1 1 11
Oltre 10 anni 8 3 6 2 19 8 5 1 14
25 4 12 5 46 25 6 6 3 40

La durata media ponderata delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti
è di seguito indicata:
31.12.2019 31.12.2020
TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altre
passività
TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altre
passività
Duration media ponderata
(anni)
9 23 1 6 9 23 11

23) PASSIVITÀ/ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Le passività per imposte differite ammontano a 113 milioni di euro (129 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e le attività per imposte differite ammontano a 23 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2019).

(milioni di E)
31.12.2019
31.12.2020
Passività per imposte differite lorde 548 568
Attività per imposte differite compensabili (419) (455)
Passività per imposte differite 129 113
Attività per imposte differite lorde (442) (478)
Passività per imposte differite compensabili 419 455
Attività per imposte differite (23) (23)

31.12.2020
(milioni di E) Saldo
iniziale
Accantona
menti
Utilizzi Impatti
rilevati a
patrimonio
netto
Altre
variazioni
Variazione
area di
consolida
mento
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Passività per imposte
differite
548 5 (17) 21 11 568 546 22
Ammortamenti effettuati
ai soli fini fiscali
408 (14) 394 394
Smantellamento
e ripristino siti
94 20 114 98 16
Rivalutazioni attività materiali 21 (1) 11 31 28 3
Capitalizzazione oneri
finanziari
7 (1) 6 5 1
Svalutazione crediti
eccedente
3 3 3
Altre differenze temporanee 15 5 (1) 1 20 18 2
Attività per imposte
differite
(442) (31) 18 (1) (22) (478) (436) (42)
Smantellamento
e ripristino siti
(182) (1) 4 (20) (199) (170) (29)
Ammortamenti non
deducibili
(151) (24) 3 (172) (170) (2)
Fondi rischi e oneri
e altri accantonamenti
non deducibili
(51) (4) 3 (52) (45) (7)
Contributi a fondo perduto
e contrattuali
(20) 1 (19) (16) (3)
Benefici ai dipendenti (10) 4 (6) (6)
Altre differenze temporanee (28) (2) 3 (1) (2) (30) (29) (1)
Passività nette per imposte
differite
106 (26) 1 (1) (1) 11 90 110 (20)

Le passività e le attività per imposte differite sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:

Le passività e le attività per imposte differite, così come disposto dal principio contabile IAS 1 "Presentazione del bilancio, sono da considerarsi rispettivamente come Passività e Attività non correnti.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 33 "Imposte sul reddito".

Con riferimento alle società del Gruppo, si precisa che Snam Rete Gas, GNL, Stogit e Renerwaste (di seguito le Società) intendono avvalersi della disciplina sul riallineamento fiscale introdotta dall'ottavo comma, art. 110, Decreto legge 14 agosto 2020 n. 104 convertito, con modificazioni, dalla Legge 13 ottobre 2020 n. 126.

In particolare, le Società intendono riallineare il (minore) valore fiscale al (maggiore) valore contabile esistente al 31 dicembre 2020 in relazione ad alcuni asset presenti nei rispettivi bilanci chiusi al 31 dicembre 2019.

In tal caso, le Società dovranno provvedere a versare l'imposta sostitutiva dell'IRES e dell'IRAP pari al 3 per cento sul maggior valore contabile rispetto al valore fiscale, in un massimo di tre rate di pari importo, di cui la prima entro il 30 giugno 2021, nonché ad indicare nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2020 l'esercizio dell'opzione di tale regime fiscale.

Circa gli effetti contabili in ipotesi di riallineamento, le Società dovranno iscrivere nei bilanci d'esercizio 2021 l'imposta sostitutiva dovuta ed effettuare il reversal del fondo imposte differite stanziate sul disallineamento.

Infine, le stesse Società, con una delibera assembleare da assumere entro il prossimo 31 dicembre 2021, dovranno costituire un'apposita riserva, sottoposta al regime delle riserve in sospensione d'imposta, di importo pari ai maggiori valori disallineati al netto dell'imposta sostitutiva.

23) PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto, di importo pari a 6.472 milioni euro (6.258 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizza come segue:

(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020
Capitale sociale 2.736 2.736
Azioni proprie (389) (361)
Riserva da sovrapprezzo azioni 746 611
Riserva legale 547 547
Riserva copertura flussi finanziari ("cash flow hedge reserve") (62) (67)
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti (8) (9)
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni 5 48
Riserva da consolidamento (674) (674)
Altre riserve 64 39
Totale riserve 618 495
Utili relativi a esercizi precedenti 2.513 2.824
Acconto sul dividendo (313) (326)
Utile dell'esercizio 1.090 1.101
Totale utili a nuovo 3.290 3.599
Patrimonio netto di dei soci della Capogruppo 6.255 6.469
Patrimonio netto di terzi 3 3
Totale patrimonio netto 6.258 6.472

23.1 CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 risulta costituito da n. 3.360.857.809 azioni prive del valore nominale (n. 3.394.840.916 azioni prive del valore nominale al 31 dicembre 2019), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2019). La variazione della composizione del capitale sociale fa seguito all'annullamento di n. 33.983.107 azioni proprie in portafoglio prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, con conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto sociale, approvata dall'Assemblea degli azionisti di Snam, in sede straordinaria, in data 18 giugno 2020 e perfezionato in data 6 luglio 2020.

23.2 AZIONI PROPRIE

La riserva negativa accoglie il costo di acquisto di n. 90.642.115 azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020 (n. 102.412.920 azioni al 31 dicembre 2019), pari a circa 361 milioni di euro (389 milioni di euro al 31 dicembre 2019). La riduzione di 28 milioni di euro rispetto al 21 dicembre 2019 è dovuta principalmente: (i) all'annullamento di n. 33.983.107 azioni proprie in portafoglio, dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti il 18 giugno 2020 e perfezionato in data 6 luglio 2020 (circa 135 milioni di euro), (ii) all'assegnazione di azioni ai dirigenti Snam a fronte del Piano di incentivazione azionaria 2017 (n. 1.511.461 azioni), il cui vesting period è giunto a scadenza nel mese di luglio 2020. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dall'acquisto di n. 23.723.763 azioni, a fronte di un costo pari complessivamente a circa 114 milioni di euro, effettuato essenzialmente nell'ambito del programma di buyback deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 2 aprile 2019, successivamente prorogato con delibera della stessa Assemblea del 18 giugno 2020, previa revoca della deliberazione del 2 aprile 2019 per la parte rimasta ineseguita.

Informazioni di dettaglio sulle azioni proprie e sui Piani di incentivazione azionaria di lungo termine sono illustrate al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione, a cui si rinvia.

23.3 RISERVE

Riserva da sovrapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 2020 ammonta a 611 milioni di euro (746 al 31 dicembre 2019). La riduzione di 135 milioni di euro è dovuta all'utilizzo di parte della riserva a fronte dell'annullamento di n. 33.983.107 azioni proprie in portafoglio senza riduzione del capitale sociale, deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti il 18 giugno 2020 e perfezionato in data 6 luglio 2020.

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2020 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2019) ed ha già raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice Civile.

Riserva copertura flussi finanziari ("cash flow hedge reserve")

La riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge (-67 milioni di euro, -62 milioni di euro al 31 dicembre 2019) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati, al netto dei relativi effetti fiscali, su n. 4 contratti Interest Rate Swap (IRS) e n. 1 contratto di Interest Rate Swap "Forward start", illustrati alla nota n. 19 "Altre passività correnti e non correnti".

La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(milioni di E) Riserva
lorda
Effetto
fiscale
Riserva
netta
Riserva al 31.12.2019 (81) 19 (62)
Variazioni dell'esercizio 2020 (6) 1 (5)
Riserva al 31.12.2020 (87) 20 (67)

Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2019 (-9 milioni di euro; -8 milioni di euro al 31 dicembre 2019) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti del conto economico complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva di valutazione al fair value al 31 dicembre 2020 (48 milioni di euro; 5 milioni di euro al 31 dicembre 2019) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota n. 12 "Attività finanziarie correnti e non correnti".

Riserva da consolidamento

La riserva da consolidamento (-674 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2019) iscritta nel 2009 è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto della partecipazione Stogit e il relativo patrimonio netto di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell'operazione, nell'ambito di un'operazione di business combination under common control (BCUCC) effettuata nel 2009 con l'ex controllante Eni.

Altre riserve

Le altre riserve di 39 milioni di euro (64 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente alle quote di competenza delle altre componenti di

conto economico complessivo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

23.4 UTILI A NUOVO

Gli utili a nuovo includono:

  • gli utili relativi a esercizi precedenti che ammontano a 2.824 milioni di euro (2.513 milioni di euro al 31 dicembre 2019); l'aumento di 311 milioni di euro è dovuto alla destinazione dell'utile residuo dell'esercizio 2019, dopo la distribuzione dei dividendi;
  • l'acconto di 326 milioni di euro, pari a 0,0998 euro per azione, è stato deliberato il 4 novembre 2020 dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2433-bis, comma 5, del Codice Civile. L'acconto è stato messo in pagamento a partire dal 20 gennaio 2021, con stacco cedola il 18 gennaio 2021 e record date il 19 gennaio 2021;
  • l'utile dell'esercizio 2020 pari a 1.101 milioni di euro.

23.5 DIVIDENDI DICHIARATI E DISTRIBUITI E DIVIDENDI DA DISTRIBUIRE

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato in data 28 aprile 2020 la distribuzione del dividendo ordinario 2019 di 0,2376 euro per azione, di cui 0,095 euro per azione, per un ammontare pari a 313 milioni di euro, già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il dividendo a saldo di 0,1426 euro per azione, per un ammontare pari a 466 milioni di euro, è stato messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2020, con stacco cedola fissato il 22 giugno 2020 e record date il 23 giugno 2020.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 17 marzo 2021, ha proposto all'Assemblea degli azionisti convocata per il 28 aprile 2021, la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,2495 euro per azione, di cui 0,0998 euro per azione, per un ammontare pari a 326 milioni di euro, già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il dividendo a saldo pari a 0,1497 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 23 giugno 2021 con stacco cedola il 21 giugno 2021 e record date il 22 giugno 2021.

24) AGGREGAZIONI AZIENDALI

24.1 MIECI ED EVOLVE

In data 5 ottobre 2020 Snam, attraverso la società controllata Snam 4 Efficiency33, ha completato l'acquisizione di una quota del 70% di Mieci S.p.A.34 ed Evolve S.r.l., società attive in Italia nel settore dell'efficienza energetica, per un valore di circa 47 milioni (circa 30 milioni di euro al netto delle disponibilità liquide acquisite).

L'operazione è stata interamente finanziata con fondi propri e sono previste contrattualmente opzioni incrociate put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza con scadenza nel 2025. Le attività di Mieci ed Evolve impiegano circa 140 persone e generano un EBITDA annuo di circa 10 milioni.

L'operazione rappresenta una "Business combination", rilevata in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". A tal fine, alla data di acquisizione del controllo, si è provveduto a rilevare, come provisional accounting separatamente dall'avviamento, le singole attività acquisite e le passività assunte al relativo fair value.

Alla data di acquisizione, sulla base dei termini contrattuali con cui l'esercizio delle opzioni incrociate put e call sulle interessenze di terzi azionisti (pari al 30%) è regolato, l'operazione è stata contabilizzata come se Snam avesse acquisito il controllo del 100% di Mieci ed Evolve, senza rilevare, pertanto, interessenze di terzi azionisti.

Il valore attuale dei pagamenti previsti in caso di esercizio delle opzioni, incluso nella determinazione del corrispettivo della business combination comprensivo dell'earn out, a valere sulla suddetta opzione, è pari circa 26 milioni di euro.

33 Nel gennaio 2021 è stata perfezionata l'operazione attraverso la quale CDP Equity ha acquisito una quota pari al 30% del capitale di Snam 4 Efficiency. Contestualmente ne è stata modificata la denominazione sociale in Renovit, partecipata dunque al 70% da Snam e per il 30% da CDP Equity.

34 Include la società controllata T.Lux S.r.l.

Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono di seguito sintetizzati:

Valori post allocazione del fair value
(milioni di E) Mieci Evolve Totale
Fair value del corrispettivo (inclusivo delle contingent considerations) 38 9 47
Fair value dell'opzione put/call interessenze di terzi (incluso earn out) 21 5 26
Totale attività nette identificabili al fair value 47 14 61
Avviamento 12 12

Si riepilogano inoltre i principali valori delle attività e delle passività di Mieci ed Evolve alla data di acquisizione:

Valori post allocazione del fair value
(milioni di E) Mieci Evolve Totale
Attività correnti 41 18 59
Attività non correnti 40 21 61
Avviamento 12 12
Attività acquisite 93 39 132
Passività correnti 12 8 20
Passività finanziarie a breve termine 1 7 8
Passività finanziarie a lungo termine 11 6 17
Passività per benefici ai dipendenti 1 1 2
Passività per imposte differite 9 3 12
Passività acquisite 34 25 59
Patrimonio netto acquisito (incluso goodwill) 59 14 73

L'avviamento (12 milioni di euro) è stato determinato per differenza tra il fair value del corrispettivo, inclusa la componente finanziaria relativa all'opzione di acquisto delle interessenze di terzi azionisti, e il fair value delle attività nette acquisite.

A partire dalla data di acquisizione (ottobre 2020), il contributo di Mieci ed Evolve all'utile netto consolidato è pari a 2 milioni di euro. Con riferimento ai ricavi, il contributo ammonta a 19 milioni di euro.

25) GARANZIE E IMPEGNI

Di seguito sono evidenziati le garanzie e impegni del Gruppo:

(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020
Garanzie prestate e da prestare a terzi nell'interesse della società collegata TAP 1.129 1.129
Impegni nei confronti dell'impresa collegata TAP 234 113
Garanzie e impegni - società collegata TAP
1.363
Garanzie prestate a terzi nell'interesse di imprese controllate
101
Impegni del gruppo per l'acquisto di beni e servizi
892

25.1 GARANZIE E IMPEGNI – SOCIETÀ COLLEGATA TAP

Gli impegni nei confronti dell'impresa collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) (113 milioni di euro) si riferiscono all'impegno residuo di Snam S.p.A., in qualità di socio e in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto in ragione della quota azionaria posseduta, pari al 20%.

L'impegno è relativo ai costi complessivi del progetto, inclusi gli oneri finanziari previsti nella fase di realizzazione dell'opera derivanti dall'accordo di finanziamento, perfezionato da TAP nel mese di dicembre 2018. Si precisa che, in seguito alla finalizzazione del Project Financing di TAP, il costo del progetto sarà finanziato per circa il 75% dagli istituti finanziatori. Sulla base del Project Financing concluso, l'impegno di Snam S.p.A. verso TAP potrà progressivamente ridursi per effetto dell'erogazione a TAP dei finanziamenti da parte degli istituti finanziatori. Nella fase relativa alla costruzione e messa in esercizio dell'impianto, il contratto di finanziamento della società collegata TAP sarà, inter alia, accompagnato da una garanzia a prima richiesta (cosiddetta "Debt Service Guarantee"), fino ad un importo massimo pro-quota Snam pari a 1.129 milioni di euro.

Alla data del 31 dicembre 2020 il valore effettivo della garanzia relativa al finanziamento di cui sopra ammonta a circa 779 milioni di euro. La garanzia sarà svincolata al verificarsi di determinati requisiti pattuiti con gli istituti finanziatori, tra cui, in particolare, il completamento delle verifiche in relazione alla messa in esercizio dell'impianto. Realizzato il progetto, durante la fase di esercizio, è previsto invece un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario emesso dai soci (cosiddetto "Debt Payment Undertaking") che si attiverebbe al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni. La struttura del Project Financing concluso per TAP prevede alcune limitazioni per i soci tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la restrizione alla possibilità di disporre liberamente delle azioni in TAP secondo certe tempistiche; (ii) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in TAP a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento.

25.2 GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI SOCIETÀ CONTROLLATE

Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (178 milioni di euro; 101 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente a:

  • i) garanzie prestate a favore dell'Agenzia delle Entrate nell'interesse delle controllate Stogit, GNL, Snam 4 Mobility ed Enura (72 milioni di euro);
  • ii) manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori (52 milioni di euro);
  • iii) contratti di avvalimento verso le società controllare wEnvirorment e IES Biogas (29 milioni di euro);
  • iv) fidejussioni bancarie a favore dell'INPS a garanzia dell'adempimento degli obblighi assunti versi lo stesso istituto nell'ambito delle prestazioni connesse all'anticipazione alla pensione, regolamentate dall'art. 4 comma 1-7 della Legge 92/2012 - Legge Fornero (22 milioni di euro).

25.3 IMPEGNI DEL GRUPPO PER L'ACQUISTO DI BENI E SERVIZI

Gli impegni per l'acquisto di beni e servizi (1.168 milioni di euro; 892 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in corso di realizzazione.

25.4 ALTRI IMPEGNI E RELATIVI RISCHI NON VALORIZZATI

Gli altri impegni e relativi rischi non valorizzati si riferiscono essenzialmente ad impegni assunti in sede di closing di operazioni di acquisto di partecipazioni, destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione delle operazioni stesse.

Al 31 dicembre 2020, residuano impegni connessi ai seguenti accordi:

■ contratto di acquisto da Eni di Stogit, per impegni connessi al verificarsi di eventi futuri, quali (i) l'eventuale differente valorizzazione del gas di proprietà Stogit, rispetto alla valorizzazione riconosciuta da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che potrebbe emergere in determinate circostanze contrattualmente definite; (ii) l'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse rendersi liberamente disponibile su base

negoziale e non più regolata, ovvero la cessione di concessioni, tra quelle in capo a Stogit, al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione;

  • contratto di acquisto da Edison di Terminale GNL Adriatico S.r.l., per impegni connessi ai benefici che potrebbero derivare dalla potenziale sottoscrizione di nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale;
  • contratto di acquisto di Renerwaste S.r.l.:
    • con Ecopartner, per impegni connessi al verificarsi di eventi futuri, tra i quali: (i) l'espansione di capacità degli impianti produttivi, ovvero (ii) il superamento in futuro di determinati parametri contrattualmente definiti;
    • con Ladurner, Ladurner Ambiente ed AB Invest, per impegni connessi al verificarsi di determinate condizioni, entro il 2022, per l'acquisto di due SPV alle quali saranno conferite le autorizzazioni per la costruzione di due ulteriori impianti per la produzione di Biogas/Biometano;
  • contratto di acquisto da Iren di OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. per impegni connessi al verificarsi di eventi futuri, tra i quali, il superamento di determinati parametri contrattualmente definiti;
  • contratto di acquisto da Femo Gas di Iniziative Biometano S.p.A., per impegni connessi al verificarsi di eventi futuri, tra i quali (i) il superamento in futuro di determinati parametri contrattualmente definiti e, (ii) l'ottenimento di una parte dei benefici.

25.5 SISTEMA DI AUTORIZZAZIONE ALL'EMISSIONE DI GAS A EFFETTO SERRA - EMISSION TRADING SYSTEM

L'1 gennaio 2013 è iniziato il terzo periodo di regolazione (2013-2020) dell'Emission Trading System (ETS), il sistema di autorizzazione all'emissione di gas a effetto serra, regolamentato dal D.Lgs. 30 del 13 marzo 2013 e successive modifiche e integrazioni che recepisce la Direttiva 2009/29/ CE. La riduzione delle emissioni di C02 rientra tra gli obiettivi prefissati dall'Unione europea del cosiddetto Pacchetto per il clima e l'energia 2020, approvato nel 2009, che prevede di ridurre entro il 2020 le emissioni di gas serra del 20% (rispetto ai livelli del 1990), alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e migliorare del 20% l'efficienza energetica. Gli impianti del Gruppo Snam soggetti alla normativa Emission Trading sono 22, di cui 13 centrali di compressione di Snam Rete Gas, 8 impianti di stoccaggio di Stogit e il rigassificatore di GNL Italia.

Nel 2020 l'assegnazione gratuita per il Gruppo Snam è stata pari a 120.292 quote, in diminuzione di circa il 40 % rispetto al 2019, per effetto dell'assegnazione progressivamente decrescente delle quote gratuite da parte dell'Autorità Nazionale Competente, prevista per il terzo periodo di regolazione dall'art.10 bis della Direttiva 2009/29/ CE, nonché per alcune specifiche regole di aggiornamento delle assegnazioni previste dalla stessa Direttiva (riduzione livelli attività, assegnazioni nuovi entranti e riduzione della potenza termica).

Nell'esercizio 2020, le emissioni di anidride carbonica delle installazioni del Gruppo Snam soggette a ETS sono risultate complessivamente superiori rispetto ai permessi di emissione assegnati. A fronte di circa 0,615 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse in atmosfera, sono state assegnate circa 0,120 milioni di quote, facendo registrare un deficit di 0,495 milioni di tonnellate. Il deficit è stato compensato dalle quote acquistate dalla società, con un costo di circa 9,5 milioni di euro rilevato nella voce "Altri costi e oneri operativi".

26) GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

26.1 PREMESSA

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine.

In relazione al rischio di esposizione alle variazioni dei tassi di cambio, in ragione delle fattispecie attualmente in essere, l'esposizione del gruppo Snam risulta ad oggi limitata con riferimento al rischio transattivo, mentre permane l'esposizione al rischio traslativo con riferimento ad alcune partecipate estere che redigono il bilancio in valuta differente dall'euro. Allo stato, si è ritenuto di non adottare specifiche politiche di copertura a fronte di tali esposizioni. A tal riguardo, si precisa che gli effetti delle differenze di cambio derivanti dalla differenza di conversione nella moneta di presentazione (euro) delle valute funzionali di tali società, sono rilevate nel Prospetto di conto economico complessivo.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione, inclusi quelli connessi alla pandemia da Covid-19, si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Risk management - Fattori di rischio e incertezza".

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi finanziari, secondo l'impostazione prevista dal principio contabile internazionale IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative.

26.2 RISCHIO DI VARIAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE

Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario.

Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2020, tenendo conto delle operazioni di copertura poste in essere, è pari a circa il 33% dell'esposizione totale del gruppo (24% al 31 dicembre 2019). Al 31 dicembre 2020 Snam ha in essere contratti derivati di Interest rate Swap (IRS) di ammontare nozionale complessivamente pari a 756 milioni di euro, riferiti a coperture a valere su un prestito obbligazionario a tasso variabile di ammontare pari a 106 milioni di euro con scadenza 2024 e su finanziamenti bilaterali a tasso variabile di ammontare complessivo pari a 650 milioni con scadenza

2021 e 2023. I contratti derivati di IRS sono utilizzati per convertire i prestiti a tasso variabile in prestiti a tasso fisso.

Inoltre, al 31dicembre 2020, Snam ha in essere dei derivati IRS Forward Starting di importo nozionale complessivamente pari a 250 milioni di euro, con tenor a medio-lungo termine, a fronte di passività finanziarie prospettiche altamente probabili che saranno assunte fino al 2021 a copertura dei fabbisogni finanziari. Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, l'aumento dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura dal rischio di tasso potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam. Pur in considerazione della contenuta esposizione alla variazione dei tassi di interesse, limitata al 33% dell'esposizione totale del Gruppo e pienamente riconducile al tasso Euribor, una possibile variazione nella metodologia di calcolo di quest'ultimo e le relative clausole di "fallback" eventualmente formulate, potrebbero comportare per il Gruppo Snam la necessità di adeguare i contratti finanziari che dovessero risultare impattati dalla suddetta variazione e/o la gestione dei flussi di cassa prospettici.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2020 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio:

31.12.2020
(milioni di E) Risultato del
conto economico
Altre componenti
del conto economico
complessivo
Interesse
+10 bps
Interesse
-10 bps
Interesse
+10 bps
Interesse
-10 bps
Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura
Effetto variazione del tasso di interesse (5) 5
Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in
finanziamenti a tasso fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati
di copertura - quota di copertura efficace (*)
3 (3)
Impatti al lordo dell'effetto fiscale (5) 5 3 (3)
Effetto fiscale 1 (1) (1) 1
Impatti al netto dell'effetto fiscale (4) 4 2 (2)

(*) La variazione del tasso di interesse incide sulla variazione di fair value degli strumenti derivati di copertura che è rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e pertanto non impatta il risultato del conto economico.

26.3 RISCHIO CREDITO

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso. Snam, per quanto concerne le attività regolate che rappresentano al momento la quasi totalità, presta i propri servizi di business a 220 operatori del settore del gas tenuto conto che i primi 10 operatori rappresentano circa il 68% dell'intero mercato (Eni, Edison e Enel Global Trading ai primi tre posti in graduatoria). Le regole per l'accesso dei Clienti ai servizi offerti sono stabilite dall'Autorità e sono previste nei codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di vendita ed erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono sensibilmente i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto il rilascio di garanzie a copertura delle obbligazioni assunte. In determinati casi, qualora il cliente sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali, il rilascio di tali garanzie può essere mitigato. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell'attività di Bilanciamento, attività svolta a partire dal 1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, l'attuale disciplina del bilanciamento prevede che Snam sulla base di criteri di merito economico principalmente operi in compravendita presso la piattaforma di bilanciamento del GME per garantire le risorse necessarie alla sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete.

Per quanto riguarda le attività non regolate, che acquisteranno un peso crescente nell'orizzonte di Piano, la società, tramite le sue funzioni centralizzate, effettua un'analisi preventiva della solidità finanziaria delle controparti per la minimizzazione di tale rischio.

La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio commentate nella nota n.9 "Crediti commerciali e altri crediti".

Di seguito si riporta la suddivisione per anzianità dei crediti commerciali e degli altri crediti con indicazione del valore lordo e del valore al netto del fondo svalutazione:

31.12.2020
(milioni di E) Crediti
commerciali
(*)
Altri crediti Totale Crediti
commerciali (*)
Altri crediti Totale
Crediti non scaduti e non svalutati 1.085 159 1.244 1.357 125 1.482
Crediti scaduti e non svalutati: 132 132 194 194
- da 0 a 3 mesi 11 11 23 23
- da 3 a 6 mesi 7 7 7 7
- da 6 a 12 mesi 26 26 14 14
- oltre 12 mesi 88 88 150 150
Totale crediti commerciali
e altri crediti
1.217 159 1.376 1.551 125 1.676

(*) L'esposizione è al netto di crediti scaduti e svalutati per un importo pari a 102 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2019).

Il valore contabile netto dei crediti commerciali scaduti al 31 dicembre 2020 e non svalutati, pari a 194 milioni di euro, si riferisce principalmente: (i) al settore stoccaggio (77 milioni di euro), in particolare all'IVA35 fatturata agli utenti per l'utilizzo di gas strategico indebitamente prelevato e non reintegrato dagli stessi nei termini stabiliti dal Codice di stoccaggio nel corso degli esercizi 2010 e 2011; (ii) al settore trasporto (51 milioni di euro) e riguardano principalmente i crediti verso gli Utenti riferiti alle poste legate al servizio di bilanciamento e settlement.

Circa il 34% dei crediti commerciali (39% al 31 dicembre 2019) è riferito a clienti di primaria affidabilità, tra i quali figura Eni che rappresenta il 11% del totale dei crediti commerciali (16% al 31 dicembre 2019).

L'attuale contesto caratterizzato dall'espansione del contagio da Covid-19, unitamente allo scenario macroeconomico, potrebbe provocare sia con riferimento ad alcuni clienti che alcuni fornitori, situazione di stress finanziario o rallentamento delle attività che potrebbero avere una ricaduta sulle attività e/o passività di Snam. Con riferimento allo sviluppo delle attività nella transizione energetica, è analogamente possibile un rallentamento delle attività e un analogo rischio di contesto, con ricadute sulle attività di incassi e pagamenti, per quanto oggi rappresentino una dimensione estremamente limitata rispetto all'intero perimetro del Gruppo Snam.

35 Così come previsto dalle normative vigenti, le note di variazione IVA potranno essere emesse al termine delle procedure concorsuali o delle procedure esecutive rimaste infruttuose.

Di seguito vengono descritte le attività di recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema trasporto e bilanciamento nonché del sistema di stoccaggio.

Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento

Il servizio di bilanciamento garantisce la sicurezza della rete e la corretta allocazione dei costi tra gli operatori di mercato. Il bilanciamento ha una doppia valenza: fisica e commerciale. Il bilanciamento fisico del sistema è l'insieme delle operazioni mediante le quali Snam Rete Gas, tramite il proprio Dispacciamento, controlla in tempo reale i parametri di flusso (portate e pressioni) al fine di garantire in ogni istante la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo. Il bilanciamento commerciale è l'insieme delle attività necessarie alla corretta programmazione, contabilizzazione ed allocazione del gas trasportato, nonché il sistema di corrispettivi che incentiva gli Utenti a mantenere l'eguaglianza tra le quantità immesse e prelevate dalla rete.

Ai sensi del vigente regime di bilanciamento, introdotto dalla deliberazione ARG/gas 45/11 ed entrato in vigore il 1 dicembre 2011, Snam Rete Gas, nella qualità di Responsabile del Bilanciamento, è tenuta ad approvvigionarsi dei quantitativi di gas necessari a bilanciare il sistema ed offerti sul mercato dagli Utenti attraverso una piattaforma dedicata del Gestore dei Mercati Energetici (GME), e provvede, di conseguenza, alla regolazione economica delle singole posizioni di disequilibrio attraverso acquisti e vendite di gas sulla base di un prezzo unitario di riferimento (cosiddetto principio del merito economico). La Società, peraltro, è tenuta a recuperare dagli eventuali utenti morosi le somme impiegate per la regolazione delle rispettive posizioni di disequilibrio.

Crediti non corrisposti relativamente al periodo tra il 1° dicembre 2011 e il 23 ottobre 2012

La disciplina regolatoria inizialmente stabilita dall'Autorità con deliberazione ARG/gas 155/11, prevedeva che gli utenti fossero obbligati a prestare specifiche garanzie a copertura della propria esposizione e, laddove Snam Rete Gas avesse operato diligentemente e non fosse riuscita a recuperare gli oneri connessi all'erogazione del servizio, detti oneri sarebbero stati recuperati attraverso un apposito corrispettivo determinato dall'Autorità.

Con successiva deliberazione 351/2012/R/gas36, l'Autorità ha previsto l'avvio al 1° ottobre 2012 dell'applicazione del corrispettivo unitario variabile CVBL a copertura dei crediti non riscossi, disponendo la rateizzazione degli oneri da recuperare su un minimo di 36 mesi con un importo massimo mensile pari a 6 milioni di euro.

L'Autorità, ha successivamente avviato un'istruttoria conoscitiva in relazione alle modalità di erogazione del servizio di bilanciamento per il periodo compreso tra il 1° dicembre 2011 e il 23 ottobre 201237. L'istruttoria è stata chiusa con deliberazione dell'Autorità 144/2013/E/gas del 5 aprile 2013. In pari data, l'Autorità: (i) ha avviato il procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas, per il periodo 1° dicembre 2011-23 ottobre 2012; (ii) ha avviato sei procedimenti sanzionatori finalizzati all'accertamento di violazioni in materia di servizio di bilanciamento del gas naturale.

Con riferimento all'istruttoria di cui al precedente punto (i), è intervenuta la deliberazione 608/2015/R/gas di chiusura del procedimento, con la quale l'Autorità ha ritenuto di non riconoscere una quota parte dei crediti non riscossi in relazione a specifiche fattispecie oggetto dell'istruttoria, facendo, in ogni caso salvo il diritto di Snam Rete Gas di trattenere i crediti relativi alle partite economiche del bilanciamento, eventualmente già recuperati. La Società ha impugnato la deliberazione 608/2015/R/gas, dinanzi al TAR Milano che ha parzialmente accolto il ricorso presentato dalla Società con sentenza n. 942/2017, a sua volta oggetto di impugnazione parziale da parte della Società e dell'Autorità. La sentenza è stata quindi confermata con

36 Alcuni dei citati decreti ingiuntivi sono stati opposti dagli utenti interessati. In particolare, tre utenti, oltre a richiedere di sospendere la provvisoria esecutività e di revocare e/o dichiarare nulli, annullabili e/o comunque privi di effetto i decreti ingiuntivi medesimi, hanno formulato domande riconvenzionali per la condanna di Snam Rete Gas al risarcimento dei danni che asseritamente avrebbero subìto. I giudizi di opposizione da questi attivati sono stati dichiarati estinti con conseguente caducazione della domanda riconvenzionale e passaggio in giudicato dei decreti ingiuntivi.

37 L'arco temporale oggetto di istruttoria conoscitiva inizialmente limitato al periodo 1 dicembre 2011-31 maggio 2012 è stato successivamente esteso fino al 23 ottobre 2012.

sentenza del Consiglio di stato n. 1630/2020. pubblicata in data 5 marzo 2020. Per effetto delle sentenze, la Società ha ottenuto il riconoscimento tramite CSEA di un importo pari a circa 40 milioni di euro (IVA inclusa).

Durante il suindicato periodo oggetto di istruttoria, Snam Rete Gas, dopo aver risolto i contratti di Trasporto dei sei utenti interessati dai procedimenti sanzionatori sopra richiamati, in quanto morosi o comunque inadempienti rispetto agli obblighi previsti dalla regolazione di settore e dal Codice di Rete in tema di bilanciamento, ha avviato le azioni di recupero crediti, riferibili alle partite economiche del bilanciamento e del servizio di trasporto.

Le competenti Autorità Giudiziarie, hanno rilasciato undici decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi, di cui sei in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e cinque in relazione a crediti per il servizio di trasporto38, ottenuti i quali Snam Rete Gas ha avviato procedure esecutive che hanno condotto al recupero di importi trascurabili rispetto alla posizione debitoria complessiva degli Utenti, ciò anche in considerazione delle procedure concorsuali nelle more avviate da tutti gli utenti in parola.

In particolare, allo stato:

  • cinque Utenti sono stati dichiarati falliti. In relazione a tutti e cinque gli Utenti, Snam Rete Gas ha ottenuto altrettanti provvedimenti di ammissione allo stato passivo per l'intero credito vantato, oltre interessi. Nell'ambito di una delle predette procedure, è stata depositata una proposta di concordato fallimentare approvata dalla maggioranza dei creditori; la procedura fallimentare, a seguito del riparto finale, è stata chiusa con riconoscimento di minima parte del credito insinuato. Risulta, altresì recentemente chiusa nel corso del 2020 una seconda procedura, previa approvazione ed esecuzione del riparto finale che non ha condotto al riconoscimento di somme in favore della Società.
  • un Utente ha presentato richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo e l'Autorità Giudiziaria ha emanato il provvedimento di omologa del concordato39.

Crediti non corrisposti successivi al 23 ottobre 2012

Nel 2013 sono stati risolti due ulteriori contratti di trasporto e Snam Rete Gas ha agito in sede monitoria, ottenendo tre decreti ingiuntivi di pagamento, di cui due in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e uno al servizio di trasporto. Entrambi gli Utenti hanno proposto opposizione e i relativi giudizi sono stati dichiarati estinti, con conseguente consolidamento dei titoli acquisiti da Snam Rete Gas. Le procedure esecutive avviate hanno condotto al recupero di importi trascurabili rispetto alla posizione debitoria complessiva degli Utenti che, successivamente, sono stati dichiarati falliti. Snam Rete Gas ha regolarmente insinuato il proprio credito nell'ambito delle rispettive procedure concorsuali. Una delle procedure concorsuali si è, inoltre, conclusa nel 2020 con il recupero di minimi importi rispetto al debito complessivo della Fallita.

Nel 2014, è stato risolto un ulteriore contratto di trasporto e Snam Rete Gas ha attivato le azioni di recupero del credito ottenendo due decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi, di cui uno in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e uno al servizio di trasporto. L'Utente, peraltro, è stato dichiarato fallito e Snam Rete Gas è stata ammessa allo stato passivo per l'intero credito vantato, oltre interessi.

Infine, nel 2015 è stato risolto un ulteriore contratto di trasporto e Snam Rete Gas ha avviato le relative azioni di recupero crediti, ottenendo due decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi nei confronti dell'Utente, uno relativo a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e uno al servizio di trasporto. Recentemente, peraltro, l'Utente è stato dichiarato fallito e Snam Rete Gas ha regolarmente insinuato i crediti nell'ambito della procedura concorsuale.

Snam Rete Gas, così come di fatto già riconosciuto nei decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi emessi dall'Autorità Giudiziaria, ha tenuto una condotta corretta e conforme alle disposizioni del contratto di trasporto, del Codice di Rete e in generale della normativa di riferimento.

38 Alcuni dei citati decreti ingiuntivi sono stati opposti dagli utenti interessati. In particolare, tre utenti, oltre a richiedere di sospendere la provvisoria esecutività e di revocare e/o dichiarare nulli, annullabili e/o comunque privi di effetto i decreti ingiuntivi medesimi, hanno formulato domande riconvenzionali per la condanna di Snam Rete Gas al risarcimento dei danni che asseritamente avrebbero subìto. I giudizi di opposizione da questi attivati sono stati dichiarati estinti con conseguente caducazione della domanda riconvenzionale e passaggio in giudicato dei decreti ingiuntivi.

39 Nei confronti del provvedimento di omologa è stato proposto reclamo innanzi alla Corte d'Appello di Torino, nonché, stante il provvedimento confermativo adottato dalla medesima Corte, impugnazione innanzi la Suprema Corte di Cassazione.

Da ultimo si segnala che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha disposto, in data 12 febbraio 2016 in sede di indagini preliminari, il sequestro preventivo in via d'urgenza di beni mobili ed immobili appartenenti a società e soggetti riconducibili a vario titolo a cinque Utenti sopra richiamati e nel mese di maggio 2017 ha chiuso l'attività di indagine contestando agli indagati l'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate ai danni di Snam Rete Gas. All'udienza preliminare fissata per il 19 dicembre 2018 il Giudice ha ammesso la costituzione di parte civile di SRG. Il Tribunale ha accolto le richieste istruttorie ha dichiarato aperto il dibattimento ed ha rinviato l'udienza per le attività incombenti al mese di febbraio 2021.

Tale procedimento penale è scaturito a seguito dell'atto di denuncia-querela (e successivi atti integrativi) che Snam Rete Gas aveva sporto, in qualità di persona offesa, nel mese di ottobre 2012 per i reati di falso e truffa aggravata.

Recupero dei crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio

Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da tre Utenti, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio

A seguito di prelievi da stoccaggio strategico operati da un Utente nel 2010, Stogit ha avviato le azioni di recupero crediti ottenendo un decreto ingiuntivo la cui provvisoria esecutività è stata confermata in sede di opposizione avviata da controparte. Sono state conseguentemente avviate le opportune azioni esecutive.

A fronte dei prelievi e della mancata reintegrazione di gas strategico anche nei primi mesi del 2011, Stogit ha richiesto e ottenuto un secondo decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per gli ulteriori importi maturati.

È stato avviato inoltre un procedimento d'urgenza per il reintegro di tutto il gas indebitamente prelevato, conclusosi con la condanna del debitore che si è visto altresì respingere il successivo reclamo cautelare.

Nel 2012 il predetto Utente e altri due Utenti (anch'essi resisi inadempienti nei confronti di Stogit) sono stati ammessi alla procedura di concordato preventivo, nell'ambito delle quali Stogit ha regolarmente precisato i propri crediti.

Peraltro, a seguito di sub-procedimento di revoca del concordato, il Tribunale di Asti ha dichiarato il fallimento di due dei predetti Utenti. In entrambi i casi, Stogit si è tempestivamente insinuata al passivo e i relativi crediti sono stati ammessi come da domanda.

Prosegue invece la procedura di concordato preventivo afferente il terzo Utente, per la quale è intervenuta omologa avverso la quale è stato proposto reclamo da parte di uno dei creditori. La Corte d'Appello di Torino ha confermato e, attualmente, pende il ricorso per Cassazione.

Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da un Utente, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'Utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio, ascrivibili agli anni termici 2010-2011 e 2011-2012

Stogit ha proposto azione avanti il Tribunale Civile di Milano, finalizzata ad ottenere nei confronti di un Utente l'emissione di ordinanza di ingiunzione di pagamento, provvisoriamente esecutiva ex art. 186-ter.

Allo stato, anche a seguito di parziali restituzioni di gas effettuate anche dopo l'instaurazione dell'azione giudiziaria, attualmente risultano da restituire a Stogit ancora circa 23,6 milioni di Smc.

Stogit ha quindi promosso le opportune azioni esecutive.

Il Tribunale di Roma ha poi dichiarato il fallimento dell'Utente e Stogit ha quindi insinuato il proprio credito, che è stato ammesso al passivo della procedura.

Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da un Utente, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'Utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio, ascrivibili ai mesi di ottobre e novembre 2011

Stogit ha proposto azione avanti il Tribunale Civile di Milano, finalizzata ad ottenere l'emissione di un'ordinanza di ingiunzione di pagamento, provvisoriamente esecutiva, a fronte di prelievi indebiti, rispetto ai quali risultavano da restituire a Stogit ancora circa 56,0 milioni di Smc.

In pendenza del giudizio, il Tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento dell'Utente. Conseguentemente il Tribunale Civile di Milano ha dichiarato l'interruzione dell'azione giudiziaria e Stogit ha quindi insinuato il proprio credito che

è stato ammesso al passivo della procedura, nell'ambito della quale si è proceduto al riparto finale dell'attivo e, conseguentemente, nel 2020, alla chiusura della procedura nell'ambito della quale non sono state liquidate somme in favore della Società.

26.4 RISCHIO LIQUIDITÀ

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisce un livello di liquidità adeguato al Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Il mercato finanziario si caratterizza per una costante crescita di fonti di finanziamento destinate ad aziende in grado di migliorare l'impatto ambientale dei propri investimenti. L'interesse degli investitori è legato e subordinato alla capacità da parte delle aziende stesse di raggiungere determinati obiettivi in termini di sostenibilità ambientale.

In un'ottica di corretta gestione del rischio di liquidità, la diversificazione delle fonti di finanziamento anche attraverso il ricorso a strumenti di finanza sostenibile risulta quindi cruciale per garantire alle società ampio accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, con conseguenti effetti positivi sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società stesse.

Per Snam, analogamente, il mancato raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG, all'interno dell'obiettivo generale del Gruppo di rendere il proprio business più sostenibile nel medio-lungo termine, potrebbe determinare a tendere costi di finanziamento più alti o il mancato accesso ad alcune fonti di finanziamento.

La mitigazione di tale rischio passa attraverso l'estrema attenzione di Snam a tematiche ESG, tradizionalmente una parte rilevante e strutturata della strategia aziendale.

In coerenza con questo approccio, nel corso del 2018 Snam ha finalizzato la trasformazione in sustainable loan delle linee di credito sindacate da 3,2 miliardi di euro, il terzo maggiore sustainable loan sottoscritto al mondo e il primo da parte di una utility del gas. Tale finanziamento prevede meccanismi di bonus / malus in funzione del raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG (Environment, Social, Governance). In aggiunta, Snam ha emesso i) a febbraio 2019 il suo primo Climate Action bond da 500 milioni di euro (ii) nel mese di giugno 2020 il primo Transition bond, il secondo in Europa ed il primo da parte di una utility di trasporto gas, per ulteriori 500 milioni di euro e (iii) nel mese di dicembre 2020 un secondo Transition bond per 600 milioni di euro, il più lungo prestito obbligazionario con cedola pari a 0 emesso da un emittente italiano. Tali emissioni sono volte al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale e della transizione energetica. Infine, nel corso del 2020, Snam ha rinnovato il proprio programma di Euro Commercial Paper, incrementato da 2 a 2,5 miliardi di euro, legandolo a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale in linea con il sustainable loan e ottenendo per lo strumento un rating ESG pari a EE assegnato dalla società di ESG rating Standard Ethics. Come evidenziato nel paragrafo 26.2 "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti BEI, prestiti obbligazionari e Commercial Paper).

Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.

Al 31 dicembre 2020 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro. In aggiunta, alla stessa data, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 11 miliardi, utilizzato per circa 8,2 miliardi di euro, e di un programma Euro Commercial Paper

Programme (ECP), per un controvalore nominale massimo complessivo di 2,5 miliardi di euro, pienamente utilizzato al 31 dicembre 2020.

Le disponibilità liquide ed equivalenti di Snam si riferiscono principalmente a conti correnti e depositi bancari prontamente esigibili.

I principali debiti finanziari a lungo termine del Gruppo contengono i covenant tipici della prassi internazionale che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Il mancato rispetto di tali clausole, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra gli impegni non sono presenti covenant che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Snam dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe, pertanto, costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa2 con outlook stabile, confermato in data 11 Gennaio 2021 da Moody's Investor Services; (ii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 22 febbraio 2021 da Standard & Poor's Global Rating ("S&P"); (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 22 Gennaio 2021 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's e Standard & Poor's si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana, due notch sopra per Fitch. Sulla base della metodologia adottata da Moody's e S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innesterebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam.

Il rating a breve termine della società, utilizzato nell'ambito del programma di Commercial Paper di Snam, è pari a P-2 per Moody's, A-2 per S&P e F2 per Fitch.

Sebbene il Gruppo Snam abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e alle passività per strumenti derivati:

Flussi futuri Scadenza
(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020 Quota
entro
12 mesi
Quota
oltre
12 mesi
2022 2023 2024 2025 Oltre
Finanziamenti bancari 3.704 5.272 2.786 2.485 687 457 119 121 1.101
Prestiti obbligazionari (*) 9.056 8.151 259 7.892 1.133 879 1.191 839 3.850
Euro Commercial Paper - ECP 2.000 2.500 2.500
Debiti finanziari per beni in
leasing
21 21 6 15 5 4 2 2 2
Interessi su finanziamenti (*) 772 498 109 388 94 67 59 43 125
Passività finanziarie 15.553 16.442 5.660 10.780 1.919 1.407 1.371 1.005 5.078
Strumenti derivati Forward
start (**)
48 31 31
Passività per strumenti
derivati
48 31 31
Totale flussi contrattuali
dei debiti finanziari
15.601 16.473 5.691 10.780 1.919 1.407 1.371 1.005 5.078

(*) I pagamenti futuri includono il flusso di cassa generato dai contratti derivati di copertura.

(**)I pagamenti futuri sono valutati alla Mandatory Early Termination Date.

Con riferimento alle tempistiche di pagamento a fronte di debiti commerciali e altri debiti, si rimanda alla nota n.18 "Debiti commerciali e altri debiti".

26.5 FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Si precisa che, ad esclusione della valutazione dei contratti derivati e delle partecipazioni di minoranza, le attività e le passività finanziarie, in funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la loro gestione, rientrano integralmente nella categoria degli strumenti finanziari valutati secondo il metodo del costo ammortizzato.

Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:

Valore di iscrizione Proventi/Oneri rilevati
a conto economico
Altre componenti
del conto economico
complessivo (a)
(milioni di E) Saldo al
31.12.2019
Saldo al
31.12.2020
Saldo al
31.12.2019
Saldo al
31.12.2020
Saldo al
31.12.2019
Saldo al
31.12.2020
Strumenti finanziari valutati al costo
ammortizzato
Crediti commerciali e altri crediti (b) 1.380 1.681 35 (2)
Crediti finanziari (c) 3 312 13
Debiti commerciali e altri debiti (b) 1.848 2.121
Debiti finanziari (c) 14.774 15.937 (200) (166)
Strumenti finanziari valutati al fair value
Attività (Passività) nette per contratti
derivati di copertura (c)
(63) (38) (1) (10) (34) (5)
Attività finanziarie valutate al FVOCI
Partecipazioni minoritarie 39 98 2 2 4 29

(a) Al netto dell'effetto fiscale.

(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nella voce "Altri costi e oneri operativi.

(c) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Proventi/(Oneri) finanziari".

(d) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nella voce "Altri proventi (oneri) su partecipazioni".

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria

secondo la gerarchia del fair value ha riguardato: (i) gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2020 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 19 "Altre passività correnti e non correnti" (38 milioni di euro); (ii) la partecipazione minoritaria in Adriatic LNG, valutata al FVTOCI, classificata a livello 3 a e illustrata alla nota n. 12 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" (38 milioni di euro); (iii) la partecipazione minoritaria in ITM Power, valutata al FVTOCI, classificata a livello 1 e illustrata alla nota n. 12 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" (74 milioni di euro).

27) CONTENZIOSI PENALI, FISCALI E PROCEDIMENTI CON L'AUTORITÀ DI REGOLAZIONE ARERA

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che da tali procedimenti e azioni non deriveranno effetti negativi rilevanti.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti in quanto la Società ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti, ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.

Al 31 dicembre 2020 i rischi per risarcimenti e contestazioni relativi a controversie legali in atto ma il cui rischio di soccombenza non è ritenuto probabile ammontano a 44 milioni di euro (38 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

27.1 CONTENZIOSI PENALI

Snam Rete Gas S.p.A. - Evento Pineto

Il 6 marzo 2015, in località Mutignano, una frana ha investito il tratto San Benedetto Del Tronto-Chieti del metanodotto Ravenna-Chieti per una decina di metri, provocandone la rottura e la conseguente fuoriuscita di gas, con un successivo incendio dovuto alla contestuale caduta di un traliccio dell'elettricità.

In relazione all'evento, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo ha immediatamente aperto un'indagine ipotizzando condotte colpose collegate all'incendio boschivo. All'esito, la Procura ha chiesto il

rinvio a giudizio di tecnici e responsabili tecnici di Snam Rete Gas. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice dell'udienza preliminare per il 3 ottobre 2018. Alla prima udienza dibattimentale del 10 gennaio 2019, il Presidente del Collegio Giudicante ha chiesto alla difesa e al Pubblico Ministero di esprimersi sullo spostamento del procedimento ad un Giudice monocratico competente per materia. Le parti si sono rimesse alla decisione del Tribunale, il quale dopo una breve camera di consiglio, ha trasmesso il procedimento ad un competente Giudice monocratico. In data 17 settembre 2020 si è celebrata la prima udienza dibattimentale, nell'ambito della quale tutte le parti hanno formulato le proprie richieste di prova. L'udienza è stata rinviata a fine aprile 2021 per l'esame dei testimoni da parte del Pubblico Ministero.

IES Biogas - Decreto Penale di condanna

In data 2 novembre 2018 è stato notificato un decreto penale di condanna emesso dal Tribunale di Venezia, nei confronti di un Dirigente di IES Biogas, a seguito dell'infortunio sul lavoro occorso il 29 settembre 2016, ad un dipendente della società, durante la manutenzione di un agitatore di un silos. In data 16 novembre 2018 è stato depositato atto di opposizione al decreto penale di condanna, con il quale si è chiesta la definizione del procedimento nelle forme del giudizio abbreviato condizionato. Nel 2020 si è concluso l'iter assicurativo e la persona offesa ha accettato l'offerta a titolo di risarcimento del danno formulata dall'Assicurazione. In ragione della prospettata impossibilità di presenziare alle udienze legata ai decreti relativi all'emergenza sanitaria, il Giudice ha rinviato l'udienza a fine giugno 2021.

27.2 PROCEDIMENTI CON L'AUTORITÀ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA RETI E AMBIENTE - ARERA

Snam Rete Gas S.p.A. - Istruttoria per l'accertamento di violazioni in materia di misura del gas naturale nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. e richiesta di informazioni

Con deliberazione VIS 97/11, notificata in data 15 novembre 2011, l'ARERA ha avviato un procedimento per accertare la sussistenza di violazioni in materia di misura del gas naturale, in relazione a presunte anomalie nel rilevamento della misura del gas con riferimento a 45 impianti; con deliberazione 431/2012/S/Gas, il procedimento è stato riunito ad altro procedimento, avente ad oggetto i medesimi fatti contestati alla Società, avviato nei confronti della impresa di distribuzione interessata.

Snam Rete Gas, ha presentato una proposta d'impegni in relazione alle condotte contestate che, con deliberazione 332/2015/S/gas, l'ARERA ha dichiarato inammissibile ritenendo che non fosse idonea a ripristinare l'assetto degli interessi anteriore alle violazioni contestate o ad eliminare eventuali conseguenze immediate e dirette delle violazioni medesime.

All'esito dell'istruttoria, in data 20 ottobre 2017, l'ARERA ha notificato a Snam Rete Gas le risultanze istruttorie in cui vengono confermate le contestazioni formulate nella delibera di avvio del procedimento. La Società ha richiesto l'assegnazione di termini per svolgere le proprie difese e, a tal fine, è stata convocata per l'audizione innanzi al collegio dell'Autorità, tenutasi in data 1 marzo 2018, nell'ambito della quale è stata depositata memoria difensiva. All'esito del procedimento, l'Autorità, pur accogliendo parte delle argomentazioni della Società ritenute rilevanti sotto il profilo della quantificazione della sanzione, con deliberazione 206/2018/S/gas del 5 aprile 2018, ha irrogato a Snam Rete Gas una sanzione pecuniaria amministrativa per un importo di 880 mila euro. La Società, pur provvedendo al pagamento della sanzione pecuniaria, ha impugnato la deliberazione 206/2018/S/gas innanzi al TAR di Milano. Si resta in attesa di fissazione dell'udienza.

Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione 608/2015/R/gas - Procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas

All'esito di istruttoria avviata con Deliberazione n. 145/2013/R/gas ai fini della determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas, per il periodo 1 dicembre 2011 - 23 ottobre 2012 in relazione a tre fattispecie oggetto di precedente indagine, con Deliberazione 608/2015/R/gas, l'ARERA ha ritenuto di non riconoscere la quota parte dei crediti non riscossi in relazione alle specifiche fattispecie oggetto di istruttoria, il cui valore nominale complessivo ammonta a circa 130 milioni di euro (IVA inclusa).

La Società, ritenendo che vi fossero i presupposti per il riconoscimento della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi oggetto del procedimento in questione, ha impugnato la Deliberazione 608/2015/R/gas dinanzi al TAR di Milano che, con sentenza n. 942/2017, pubblicata in data 21 aprile 2017, ha parzialmente accolto il ricorso di Snam Rete Gas ritenendo che, in relazione ad alcune delle fattispecie oggetto dell'istruttoria, vi fossero i presupposti per il riconoscimento, in tutto o in parte, degli oneri derivanti dai relativi crediti non riscossi per un importo complessivo di circa 38 milioni di euro.

Entrambe le parti hanno proposto appello parziale alla succitata sentenza. I ricorsi sono stati discussi innanzi al Consiglio di Stato nel corso dell'udienza celebrata l'8 novembre 2018.

La decisione del TAR è stata recentemente confermata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 1630/2020, pubblicata in data 5 marzo 202040. Per effetto delle sentenze, la Società ha ottenuto il riconoscimento di un importo pari a circa 40 milioni di euro (IVA inclusa).

In relazione agli oneri di cui al procedimento in oggetto, era stato effettuato un accantonamento a fondo svalutazione crediti.

Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione n. 9/2014/S/gas - Avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. per inosservanza della Deliberazione 292/2013/R/gas

Con deliberazione n. 9/2014/S/gas, l'ARERA ha disposto l'avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas per inosservanza della deliberazione 292/2013/R/gas al fine di accertare l'esistenza di ritardi negli adempimenti connessi al recepimento delle modifiche del Codice di Rete stabilite con deliberazione 292/2013/R/gas, in materia di settlement. All'esito del procedimento, con deliberazione 853/2017/S/gas, l'Autorità ha irrogato a Snam Rete Gas una sanzione pecuniaria amministrativa per un importo di 95 mila euro in quanto, pur accogliendo parte delle argomentazioni della Società rilevanti sotto il profilo della quantificazione della sanzione, ha ritenuto che la Società abbia adempiuto in ritardo alla deliberazione 292/2013/R/Gas.

40 Per maggiori informazioni si rimanda al successivo paragrafo "Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento".

La Società, pur provvedendo al pagamento della sanzione pecuniaria, ha impugnato la deliberazione 853/2017/S/ gas innanzi al TAR di Milano. Si resta in attesa di fissazione dell'udienza.

Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione 250/2015/R/gas, pubblicata il 1° giugno 2015 avente ad oggetto: "Adozione di misure in materia di odorizzazione del gas per usi domestici e similari di clienti finali direttamente allacciati alle reti di trasporto del gas naturale"

Con Deliberazione 250/2015/R/gas, a seguito di sentenza del TAR di Milano, l'ARERA ha modificato l'articolo 5 della Deliberazione 602/2013/R/gas afferente all'obbligo, in capo alle imprese di trasporto, di odorizzare i clienti finali direttamente allacciati alla rete di trasporto che, tenuto contro delle categorie d'uso indicate nel TISG, facciano un uso non meramente tecnologico del gas riconsegnato. A tal riguardo l'ARERA ha disposto che le imprese di trasporto, previa effettuazione di un censimento dei punti di riconsegna interessati (entro il 31 luglio 2015) e trasmissione all'ARERA (entro il 30 novembre 2015) del piano di adeguamento, da aggiornarsi semestralmente, con la descrizione della soluzione tecnica individuata, devono completare, entro il 31 gennaio 2017, l'attuazione dei piani di adeguamento. Snam Rete Gas ha impugnato la predetta delibera ritenendo che il termine per l'attuazione del Piano potesse essere determinato solo a seguito del censimento.

Espletato il censimento, in sede di trasmissione del Piano di adeguamento e dei successivi aggiornamenti, Snam Rete Gas ha nuovamente rappresentato all'Autorità la irragionevolezza del predetto termine che invece l'ARERA ha ritenuto di confermare con delibera 484/2016/E/gas. Conseguentemente Snam Rete Gas, nell'ambito del ricorso con cui aveva impugnato la Deliberazione 250/2015/R/gas, ha presentato ricorso per motivi aggiunti avverso la Deliberazione 484/2016/E/gas chiedendo la sospensione delle delibere impugnate.

La richiesta di sospensiva è stata accolta dal Consiglio di Stato. In sede di merito, in esito all'udienza tenutasi il 16 gennaio 2019, con sentenza n. 869 del 17 aprile 2019, il TAR di Milano ha accolto il ricorso presentato da Snam Rete Gas dichiarando l'illegittimità del termine fissato dall'Autorità in quanto manifestamente irragionevole laddove non tiene conto della complessità delle attività da svolgere da parte del trasportatore e della necessità della collaborazione dei clienti finali su cui grava l'onere di garantire l'uso del gas in condizioni di sicurezza per i lavoratori interessati.

Si segnala che, con Decreto Ministeriale del 18 maggio 2018, il Ministero per lo sviluppo economico ha fissato in capo ai clienti finali direttamente allacciati alla rete di trasporto di gas naturale l'onere di garantire l'uso del gas in condizioni di sicurezza laddove facciano, anche solo in parte, un uso domestico o similare del gas, anche se combinato con usi tecnologici. In esito alle attività funzionali all'attuazione del Decreto, i clienti finali hanno attestato di garantire l'uso in sicurezza del gas secondo le modalità previste dal Decreto medesimo.

Nell'ambito del Documento di consultazione (DCO 203/2019/R/gas) propedeutico alla revisione della regolazione in materia di qualità del servizio di trasporto l'ARERA ha manifestato l'intenzione: (i) di confermare il quadro regolatorio di cui alla citata Deliberazione 250/2015/R/Gas senza prevedere un termine entro il quale attuare il Piano; e (ii) di promuovere una modifica normativa finalizzata al coordinamento della regolazione con il Decreto Ministeriale sopra citato. Dando seguito a quanto anticipato nel DCO, con Deliberazione 554/2019/R/gas, l'Autorità ha confermato il precedente regime regolatorio (obbligo di odorizzare a carico del trasportatore) riproponendosi pertanto un tema di coordinamento con gli obblighi imposti dal Decreto. Pertanto, nelle more di una eventuale modifica normativa, Snam Rete Gas ha impugnato la Deliberazione 554/2019/R/gas.

27.3 CONTENZIOSI FISCALI

TEP Energy Solution - Processo Verbale di Constatazione

In data 14 dicembre 2018 è stato notificato a TEP Energy Solution S.r.l. un Processo Verbale di Constatazione (PVC) limitatamente al periodo di imposta 1° gennaio 2013/ 31 dicembre 2013. Il PVC è il risultato di una verifica fiscale avviata nei confronti della società il 27 settembre 2018, al fine di controllare l'adempimento delle disposizioni contemplate dalla normativa tributaria in materia di imposte sui redditi, IVA e degli altri tributi. Tale attività di indagine ha preso l'avvio da un'altra più estesa avviata dalla Procura delle Repubblica di Milano, in merito a un sistema di frode fiscale basato sull'emissione e utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti, nell'ambito della compravendita dei certificati energetici. Successivamente all'esito della verifica fiscale è stato notificato, in data 21 gennaio 2019, a TEP Energy Solution il PVC riferito al periodo di imposta 1° gennaio 2014 e 31 dicembre 2014 e a TEP REALE ESTATE il PVC relativamente agli anni 2013 e 2014. Si precisa che la

Guardia di Finanza ha inviato in data 27 dicembre 2018 notizia di reato alla Procura della Repubblica di Roma, la quale ha avviato un'attività di indagine nei confronti del legale rappresentante della Società per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 del D.Lgs. n.74/2000). La Società, a seguito della notifica dei PVC, ha depositato presso l'Agenzia delle Entrate delle memorie difensive chiedendo anche l'avvio di un contradditorio con lo stesso Ufficio, al fine di chiarire e precisare i fatti esposti nei PVC per la corretta ricostruzione della fattispecie. Nel contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate è emersa l'opportunità di un'ipotesi di definizione transattiva dei PVC, articolata in accertamenti con adesione ed atti di parziale archiviazione dei verbali medesimi. Successivamente in data 30 luglio 2019 L'Agenzia delle Entrate e TEP hanno sottoscritto distinti atti di adesione, per la definizione dei suddetti PVC. In parallelo al contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate, sono stati avviati dei colloqui con il Pubblico Ministero, il quale è stato informato della definizione della pratica con l'Ufficio dell'Agenzia. Si resta, pertanto, in attesa delle determinazioni da parte del Pubblico Ministero.

Snam Rete Gas S.p.A. - IMU/TASI - Comuni Nord Italia

I Comuni del Nord Italia hanno notificato a Snam Rete Gas 17 avvisi di accertamento ai fini IMU/TASI per le annualità 2013, 2014 e 2015, che fanno seguito a richieste di informazioni ai fini catastali ex art. 1, comma 693, della Legge n. 147/2013. La società ha provveduto ad effettuare il pagamento dei suddetti tributi per un importo pari a 187 mila euro.

Stogit S.p.A. - IMU

Il Comune di Bordolano ha notificato a Stogit S.p.A. avvisi di accertamento ai fini IMU per le annualità 2012, 2013 e 2014.

Gli accertamenti ammontano complessivamente a circa 560 mila euro (comprensivi di imposte, sanzioni e interessi). La Commissione Tributaria Provinciale di Cremona, con sentenza n. 130/5/2019, ha accertato il debito di imposta riferito alle annualità 2012 e 2013 e, con sentenza n. 16/2/2020, ha accertato il debito di imposta riferito all'annualità 2014.

Alla luce delle suddette sentenze di accertamento del debito, la società ha provveduto ad effettuare il pagamento di un importo pari a 243 mila euro.

27.4 ALTRI PROCEDIMENTI

Snam Rete Gas S.p.A. - Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2010-2013

Con sentenza n. 2888/2015 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso introdotto dall'ARERA per la riforma della sentenza del TAR Milano n. 995/2013 che aveva annullato le disposizioni contenute nelle delibere ARG/ gas/184/09, 192/09, 198/09 e 218/10 in materia di tariffe di trasporto e di dispacciamento gas naturale per il periodo 2010 - 2013 relativamente, in particolare, al riparto commodity/capacity, alla riforma del modello entry/exit e al gas destinato ai consumi delle centrali di compressione (autoconsumi).

Con Deliberazione 428/2015/C/gas, l'ARERA ha deliberato di proporre ricorso per revocazione per errore di fatto avverso la citata sentenza, ricorso successivamente rinunciato in data 29 marzo 2018 stante la sopravvenuta carenza d'interesse alla prosecuzione del giudizio. Al contempo, l'Autorità ha ottemperato alle predette sentenze con la Deliberazione 550/2016/R/gas con cui, riformata la disciplina degli autoconsumi, ha motivatamente confermato i restanti criteri tariffari anche alla luce delle consultazioni effettuate.

Stante la natura confermativa della citata delibera, l'originaria ricorrente ha presentato ricorso per l'ottemperanza delle predette sentenze e la declaratoria della nullità della Delibera 550/2016/R/gas. Con sentenza n. 494/2017, il TAR di Milano ha parzialmente accolto il ricorso con specifico riferimento al tema del riparto commodity/capacity, ritenendo che la Delibera impugnata abbia ottemperato in modo inesatto e parziale alla sentenza 995/2013 e che, pertanto, l'Autorità debba procedere ad un supplemento di valutazione in ordine agli effetti delle scelte operate.

La sentenza n. 494/2017 è stata impugnata dalla ricorrente, nonché in via incidentale dall'ARERA. Con sentenza n. 1840/2018 del 23 marzo 2018 il Consiglio di Stato, in parziale accoglimento del ricorso incidentale dell'Autorità, ha respinto l'azione di nullità per violazione del giudicato presentata dalla ricorrente in primo grado e ha disposto la conversione del rito in un giudizio ordinario di annullamento. La ricorrente ha conseguentemente riassunto il giudizio innanzi al TAR di Milano.

Stogit S.p.A. - Ricorsi Coordinamento Comitato Ambientalisti

Con D.P.R. del 16 settembre 2019 è stato recepito il parere vincolante pubblicato dal Consiglio di Stato il 27 giugno 2019 con il quale sono stati accolti i ricorsi presentati dal Coordinamento Comitato Ambientalisti più altri soggetti. In tale D.P.R. è statuito che: (i) per il mancato deposito della documentazione relativa alla VIA nei comuni di Azzanello e Verolavecchia il decreto di VIA rilasciato nel 2009 per la costruzione della nuova centrale di stoccaggio di Bordolano, ferme restando le prescrizioni ivi contenute, viene annullato limitatamente alla parte in cui ha espresso il giudizio favorevole di compatibilità ambientale; (ii) viene annullato, in via derivata, il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, 28 dicembre 2011 (approvazione della variazione del programma lavori della concessione "Bordolano Stoccaggio") nonché (iii) i provvedimenti del Ministero dell'Ambiente (prot. 18804 dell'8 agosto 2013 e prot.14583 del 16 maggio 2014), sempre in tema di VIA, ferma restando la perdurante validità delle prescrizioni ivi contenute, a tutela della sicurezza e della incolumità pubblica, che non sono in alcun modo travolte dalla pronuncia di annullamento. Il Consiglio di Stato ha altresì stabilito la riapertura del procedimento di VIA e il Ministero dell'Ambiente ha tempestivamente riaperto i termini della VIA (con nota DVA U28389 del 29 ottobre 2019) limitatamente ai soli comuni di Azzanello e Verolavecchia; di essi solo il Comune di Verolavecchia ha presentato osservazioni a cui si dono aggiunte quelle di altri soggetti. Attualmente il procedimento pende avanti la Commissione Tecnica per la Valutazione di Impatto Ambientale e Stogit ha fornito tutti i chiarimenti tecnici a fronte delle osservazioni presentate. Si aggiunga che il MiSE, con nota U.0025890 del 22 novembre 2019, ha emesso un provvedimento ex art. 29, comma 3 del D. Lgs. 152/2006, dove viene consentita la prosecuzione delle attività di stoccaggio nell'impianto di Bordolano nelle more di espletamento della VIA.

Snam S.p.A. - Questionario Q00017/2020 in merito all'IVA

In data 13 febbraio 2020 l'Agenzia delle Entrate ha notificato a Snam (di seguito "Società") un questionario IVA per richiedere i motivi del ravvedimento operoso effettuato nell'anno 2016 con riferimento alle annualità 2012, 2013, 2014 e 2015. In specie, la Società nel 2016 ha trasmesso le dichiarazioni integrative relative alle annualità dal 2012 al 2014 per dare atto dello svolgimento - a partire dal 2012 - di una nuova attività di concessione di finanziamenti e che in relazione a questa attività la Società intendeva avvalersi, ai fini IVA, della separazione facoltativa delle attività ai sensi dell'art. 36, comma 3, D.P.R. n. 633/1972. Per quanto attiene, invece, al 2015, la relativa dichiarazione annuale è stata presentata nei termini ordinari e si è proceduto con il ravvedimento operoso per porre rimedio a talune irregolarità (sempre connesse alla tenuta di contabilità separate) che avevano inciso sulle corrette liquidazioni mensili.

A seguito di una preliminare istruttoria, l'Agenzia delle Entrate, in data 21 dicembre 2020, ha notificato l'invito a comparire per l'instaurazione del contraddittorio per le annualità 2012-2013-2014-2015, per meglio verificare se la Società ha effettivamente tenuto "ex ante" un comportamento concludente in tal senso.

La società ha fornito tutta la documentazione richiesta e sta attivamente collaborando con l'Agenzia. La società ha effettuato accantonamento al fondo rischi.

28) RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

La composizione dei ricavi e proventi operativi dell'esercizio, di importo pari a 2.770 milioni di euro (2.665 milioni di euro nel 2019), è riportata nella tabella seguente.

(milioni di E) 2019 2020
Ricavi della gestione caratteristica 2.635 2.735
Altri ricavi e proventi operativi 30 35
Totale ricavi e proventi operativi 2.665 2.770

I ricavi del gruppo sono conseguiti principalmente in Italia. L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 35 "Informazioni per settore di attività".

I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 36 "Rapporti con parti correlate".

RICAVI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA

I ricavi della gestione caratteristica, di importo pari a 2.735 milioni di euro (2.635 milioni di euro nel 2019), sono analizzati nella tabella seguente:

(milioni di E)
2019
2020
Trasporto di gas naturale
2.006
2.010
Stoccaggio di gas naturale
511
499
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
17
21
Corporate e altre attività
101
205
Totale ricavi della gestione caratteristica
2.635
2.735

Trasporto del gas naturale

I ricavi della gestione caratteristica (2.010 milioni di euro) sono relativi principalmente ai corrispettivi per il servizio dell'attività di trasporto (1.976 milioni di euro) e riguardano principalmente Eni S.p.A. (812 milioni di euro; 1.114 milioni di euro nel 2019) e Enel Trade S.p.A. (277 milioni di euro; 319 milioni di euro nel 2019).

I ricavi della gestione caratteristica del gruppo sono esposti al netto delle componenti tariffarie, principalmente riferite al settore trasporto, addizionali rispetto alla tariffa e destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas (1.133 milioni di euro, 1.287 milioni di euro nel 2019), i cui importi sono riversati da Snam alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA). Le principali componenti sono relative:

  • alle componenti tariffarie aggiuntive GST e RET (per un importo complessivo pari 619 milioni di euro nel 2020; 661 milioni di euro nel 2019), introdotte dalle deliberazioni dell'Autorità ARG/Com 93/10 e ARG/Gas 177/10 con decorrenza 1° gennaio 2011, sono destinate a finanziare, rispettivamente, il "Conto per la compensazione delle agevolazioni tariffarie ai clienti del settore gas in stato di disagio" (Conto GS) ed il "fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale" (Conto RE);
  • al corrispettivo variabile CRVOS è stato introdotto nel 2011 dalla deliberazione ARG/gas 29/11 dell'Autorità, a copertura degli oneri di cui all'art. 9 del D.Lgs. 130/10, sostenuti dal Gestore Servizi Energetici (GSE) per il riconoscimento all'impresa di stoccaggio delle spettanze relative al fattore di garanzia SG (per un importo complessivo pari 268 milioni di euro nel 2020; 328 milioni di euro nel 2019).

Nel corso del 2020 Snam ha svolto il servizio di trasporto per 213 utenti.

Stoccaggio del gas naturale

I ricavi della gestione caratteristica (499 milioni di euro) sono relativi essenzialmente ai corrispettivi per il servizio dell'attività di stoccaggio di modulazione (419 milioni di euro; 416 milioni di euro nel 2019) e strategico (72 milioni di euro; 83 milioni di euro nel 2019).

Nel corso del 2020 Snam ha svolto il servizio di stoccaggio di gas naturale per 91 società.

Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2020, i ricavi della gestione caratteristica dei settori trasporto e stoccaggio sono esposti al netto dei ricavi di competenza degli operatori interconnessi alle infrastrutture gestite da Snam41.

In particolare, con la deliberazione 114/2019/R/GAS, che dà avvio al quinto periodo di regolazione (decorrenza 1° gennaio 2020), alla principale impresa di trasporto, è richiesto di regolare annualmente i propri fattori correttivi al netto dei meccanismi perequativi derivanti dagli accordi di ripartizione dei ricavi in essere con gli altri operatori interconnessi. In ragione di tale modifica del quadro regolatorio, al fine di riflettere la sostanza economica delle operazioni, i ricavi della gestione caratteristica sono esposti al netto dei ricavi di competenza degli operatori interconnessi alle infrastrutture gestite da Snam.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

I ricavi della gestione caratteristica (21 milioni di euro) si riferiscono ai essenzialmente ai corrispettivi per il servizio di rigassificazione, che includono il fattore di copertura dei ricavi riconosciuti dall'Autorità (4 milioni di euro).

Nel corso del 2020 Snam ha svolto il servizio di rigassificazione per 5 società.

Con riferimento al settore residuale "Corporate e altre attività" che non costituisce oggetto di informativa separata ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori di attività", i ricavi della gestione caratteristica (205 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) i corrispettivi per la realizzazione di impianti di biogas e biometano (71 milioni di euro); (ii) prestazioni di servizi relativi a progetti di efficienza energetica (75 milioni di euro); (iii) prestazioni tecnico-specialistiche verso società estere non consolidate (31 milioni di euro); (iv) proventi derivanti dall'affitto e dalla manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica (14 milioni di euro); (v) la vendita di compressori per autotrazione - CNG (15 milioni di euro).

ALTRI RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

Gli altri ricavi e proventi operativi, di importo pari a 35 milioni di euro (30 milioni di euro nel 2019), riguardano principalmente gli incentivi riconosciuti alla Società per i servizi di Bilanciamento, sulla base di performance tecniche ed economiche disciplinate dalla Deliberazione 45/2020/R/gas. (18 milioni di euro) e i contributi per nuovi allacciamenti alla rete di trasporto (4 milioni di euro).

41 Sino al termine del quarto periodo regolatorio, conclusosi il 31 dicembre 2019, tali corrispettivi erano esposti tra i ricavi al lordo del costo rappresentato dalla retrocessione agli interconnessi dei ricavi di competenza.

29) ALTRI COSTI E ONERI OPERATIVI

La composizione dei costi e oneri operativi, di importo pari a 617 milioni di euro (461 milioni di euro nel 2019), è riportata nelle tabelle seguenti.

(milioni di E) 2019 2020
Materie prime, sussidiarie di consumo e merci 62 172
Servizi 186 146
Altri costi e oneri operativi 33 111
Costo del personale 180 188
Totale costi e oneri operativi 461 617

I costi sostenuti a seguito dello stato di emergenza connesso alla pandemia da Covid-19 per un importo complessivamente pari a 27 milioni di euro (21 milioni di euro al netto della relativa fiscalità) sono relativi a: (i) donazioni di materiale sanitario (14 milioni di euro) e denaro (2 milioni di euro), anche attraverso la Fondazione Snam, in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore; (ii) acquisti di dispositivi di protezione individuale ad uso interno (6 milioni di euro); (iii) costi per servizi (5 milioni di euro), riferiti principalmente a sanificazioni di ambienti di lavoro e security.

I costi e gli oneri operativi del gruppo sono conseguiti principalmente in Italia.

I costi e gli oneri operativi sostenuti con parti correlate sono indicati alla nota n. 36 "Rapporti con parti correlate".

29.1 MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

La voce materie prime, sussidiarie, di consumo e merci di importo pari a 172 milioni di euro (62 milioni di euro nel 2019), si analizza come segue:

(milioni di E) 2019 2020
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 213 309
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (49) (6)
Totale costi sostenuti nell'esercizio 164 303
Quota costi capitalizzati per lavori interni (102) (131)
Totale costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci rilevati a conto economico 62 172

La variazione positiva delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (6 milioni di euro) è dovuta essenzialmente ad acquisti di gas naturale necessario all'esercizio del servizio di trasporto, acquistato sul mercato del bilanciamento a partire dal 1° gennaio 2020 ai sensi della Delibera 114/2019/R/ Gas, in luogo dei quantitativi conferiti in natura dagli shipper nel precedente periodo regolatorio.

29.2 SERVIZI

I costi per servizi, di importo pari a 146 milioni di euro (186 milioni di euro nel 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E) 2019 2020
Servizi IT (Information Technology) 59 73
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 52 57
Costruzione, progettazione e direzione lavori 27 33
Prestazioni di manutenzione ordinaria 27 29
Fornitura energia elettrica, termica, acqua, ecc. 19 23
Servizi relativi al personale 23 14
Servizi di telecomunicazione 12 12
Assicurazioni 8 9
Acquisto capacità di trasporto (interconnessione) 52
Altri servizi 40 60
Totale costi sostenuti nell'esercizio 319 310
Quota costi capitalizzati per lavori interni (133) (164)
Totale costi per servizi rilevati a conto economico 186 146

A decorrere dal 1° gennaio 2020, la voce Acquisto capacità di trasporto (interconnessione) è rilevata a diretta riduzione del corrispondente ricavo (53 milioni di euro per l'esercizio 2020).

29.3 COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale, di importo pari a 188 milioni di euro (180 milioni di euro nel 2019), si analizza come segue:

(milioni di E)
2019
2020
Salari e stipendi 167 176
Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 48 48
Oneri per piani a benefici ai dipendenti (5) 1
Altri oneri 25 29
Totale costo del personale sostenuto nell'esercizio 235 254
Quota costi capitalizzati
(55)
(66)
Totale costo del personale rilevato a conto economico 180 188

La voce altri oneri (29 milioni di euro) comprende principalmente gli oneri per piani a contributi definiti (12 milioni di euro), relativi essenzialmente al

Trattamento di Fine Rapporto maturato, da versare ai Fondi pensione, ovvero all'INPS, e gli oneri per esodi agevolati (8 milioni di euro).

Gli oneri per benefici ai dipendenti sono illustrati alla nota n. 21 "Passività per benefici ai dipendenti".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale
2019
2020
Dirigenti
116
129
Quadri
494
525
Impiegati
1.699
1.715
Operai
733
752
Numero medio dei dipendenti
3.042
3.121

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio al 31 dicembre 2020 è pari a n. 3.249 risorse (n. 3.025 risorse al 31 dicembre 2019), con un incremento di 224 risorse (+7,4%) rispetto al 31 dicembre 2019. L'aumento è principalmente dovuto all'ingresso di nuove società nel perimetro di consolidamento e ai nuovi ingressi dal mercato.

Piano di incentivazione dei dirigenti con azioni Snam

In data 11 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019 e, successivamente, in data 18 giugno 2020 la stessa Assemblea ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2020-2022, conferendo al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario per l'attuazione dei Piani.

I piani, destinati all'Amministratore Delegato e altri beneficiari di Snam, identificati tra coloro che ricoprono posizioni a maggiore impatto sui risultati aziendali o con rilevanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi pluriennali di Snam, prevedono tre cicli di assegnazione annuali di obiettivi triennali (cosiddetto Piano rolling) per gli anni 2017, 2018, 2019 e per gli anni 2020, 2021 e 2022. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito.

Il numero massimo di azioni a servizio dei piani è pari n. 3.500.000 azioni per ogni ciclo triennale del Piano. I Piani avranno termine nel 2022, allo scadere del Periodo di vesting relativo all'ultima attribuzione del 2019 e nel 2025, allo scadere del Periodo di vesting relativo all'ultima attribuzione del 2022.

A fronte del Piano 2017-2019 sono state attribuite complessivamente n. 5.385.372 azioni, di cui n. 1.368.397 azioni a valere per l'attribuzione 2017, n. 2.324.413 azioni a valere per l'attribuzione 2018 e n. 1.692.562 azioni a valere per l'attribuzione 2019. Il fair value unitario dell'azione, determinato dalla quotazione di borsa del valore del titolo Snam alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è pari a 3,8548 e 3,5463 e 4,3522 euro per azione rispettivamente per le attribuzioni 2017, 2018 e 2019.

A fronte del Piano 2020-2022, a valere per l'annualità 2020, sono state attribuite n. 1.277.996 azioni e il fair value unitario dell'azione, determinato dalla quotazione di borsa del valore del titolo Snam alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è pari a 4,441 euro per azione e 4,559 euro per azione (alle date del 14 ottobre 2020 e del 16 dicembre 2020 rispettivamente per l'Amministratore Delegato ed i componenti del Leadership Team e per gli altri beneficiari).

Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine, rilevato come componente del costo del personale, ammonta a 7 milioni di euro (parimenti nel 2019) con contropartita alle riserve di patrimonio netto. In considerazione delle condizioni non di mercato alle quali è connesso l'ottenimento del beneficio, il costo riflette l'adeguamento, lungo il vesting period, del numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate.

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche del Piano si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni - Altre informazioni".

Compensi spettanti ai dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica42 (cosiddetti "Key management personnel") in carica nel corso dell'esercizio ammontano (incluso i contributi e oneri accessori) a 11 milioni di euro (parimenti nel 2019) e risultano così composti:

(milioni di E) 2019 2020
Salari e stipendi 6 5
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro 2
Benefici successivi al rapporto di lavoro 1
Benefici basati su azioni 4 4
Totale compensi spettanti a dirigenti con responsabilità strategiche 11 11

42 Rientrano i soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente e indirettamente, di pianificazione, direzione e controllo delle attività di Snam. I dirigenti con responsabilità strategica di Snam, diversi da amministratori e Sindaci, sono stati individuati con riferimento alle seguenti posizioni: (i) Chief Business Unit Asset Italia (ii) EVP Human Resources, Organization & Pfm (iii) Chief Financial Officer & Chief International & Business Development Officer (iv) General Counsel (v) Chief Energy Transition.

Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci

I compensi spettanti agli amministratori ammontano a 5,1 milioni di euro e 6,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2020 e 2019. I compensi spettanti ai sindaci ammontano a 0,2 milioni di euro (0,4 milioni di euro nel 2019). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco in Snam S.p.A. e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento che abbiano costituito un costo per Snam, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

29.4 ALTRI COSTI OPERATIVI

(milioni di E) 2019 2020
Licenze d'uso software, costi per leasing di breve termine e leasing di beni di modico valore 26 22
Minusvalenze da radiazione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 9 14
Imposte indirette e tasse 12 13
Accantonamenti/(Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri 13 12
Diritti di emissione CO2 1 10
Accantonamenti (Utilizzi) al fondo svalutazione crediti (35) 2
Altri oneri 7 38
Totale altri costi e oneri operativi 33 111

Gli accantonamenti netti del fondo rischi e oneri, di importo, pari a 12 milioni di euro al netto degli utilizzi, si riferiscono principalmente all'accantonamento relativo al fondo riserva sinistri riferito alla società captive Gasrule (6 milioni di euro).

Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota n. 20 "Fondi per rischi e oneri".

30) AMMORTAMENTI E PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE DI IMMOBILI, IMPIANTI, MACCHINARI E ATTIVITÀ IMMATERIALI

La voce ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali, di importo pari a 773 milioni di euro (752 milioni di euro nel 2019), si analizza come segue:

(milioni di E)
2019
2020
Immobili, impianti e macchinari
656
681
Attività immateriali 66 81
Totale ammortamenti
722
762
Perdite per riduzione di valore degli immobili, impianti e macchinari 30 11
Totale perdite per riduzione di valore 30 11
Totale ammortamenti e perdite per riduzione di valore
752
773

Per maggiori dettagli in riferimento agli ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 14 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 15 "Attività immateriali e avviamento".

L'analisi degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportata nella nota n. 33 "Informazioni per settore di attività".

31) ONERI FINANZIARI NETTI

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 158 milioni di euro (203 milioni di euro nel 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E) 2019 2020
Oneri (Proventi) finanziari 191 155
Oneri finanziari 200 166
Proventi finanziari (9) (11)
Altri oneri (proventi) finanziari 11 (7)
Altri oneri finanziari 13 8
Altri proventi finanziari (2) (15)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 10
Oneri da strumenti derivati 1 10
203 158
(milioni di E) 2019 2020
Oneri (Proventi) finanziari 191 155
Oneri su debiti finanziari: 211 178
Interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari 193 160
Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 7 7
Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori 11 11
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (11) (12)
Proventi su crediti finanziari: (9) (11)
Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie a breve termine (9) (11)
Altri oneri (proventi) finanziari: 11 (7)
Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) 8 6
Altri oneri 5 2
Interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine (13)
Altri proventi (2) (2)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 10
203 158

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e delle passività per benefici ai dipendenti che sono indicati, ad un valore attualizzato, nelle note n. 20 "Fondi per rischi e oneri" e n. 21 "Passività per benefici ai dipendenti".

Gli oneri sui debiti finanziari (178 milioni di euro) riguardano: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (160 milioni di euro) riferiti agli interessi su n. 18 prestiti obbligazionari (138 milioni di euro) e agli oneri derivati dall'operazione di liability management (22 milioni di euro), che ha portato al riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a 629 milioni di euro con una cedola media pari a circa lo 0,62% ed una durata residua pari a circa 2,8 anni; (ii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving e a finanziamenti a scadenza per complessivi 11 milioni di euro; (iii) la quota di competenza dell'esercizio delle commissioni Up - Front Fee sulle linee di credito revolving (3 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (4 milioni di euro).

Gli oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (12 milioni di euro) si riferiscono alla quota di oneri finanziari oggetto di capitalizzazione nelle attività di investimento.

Gli altri proventi finanziari netti (7 milioni di euro) riguardano principalmente i proventi finanziari su crediti finanziari a lungo termine connessi al contributo pro-rata dallo Shareholder Loan di OLT (13 milioni di euro) parzialmente compensati dagli oneri connessi al trascorrere del tempo relativi ai fondi smantellamento e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto (-6 milioni di euro complessivamente).

Gli oneri da strumenti derivati (10 milioni di euro) si riferiscono agli effetti derivanti dall'unwinding di contratti finanziari derivati su bond oggetto dell'operazione di buyback.

32) PROVENTI SU PARTECIPAZIONI

I proventi su partecipazioni, di importo pari a 249 milioni di euro (216 milioni di euro nel 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E) 2019 2020
Proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 225 247
Oneri da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (7)
Quota dell'utile o perdita delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 218 247
Dividendi da partecipazioni di minoranza valutate a FVTOCI 2 2
Altri oneri da partecipazioni (4)
Altri proventi/(oneri) su partecipazioni (2) 2
Totale proventi/(oneri) su partecipazioni 216 249

L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 16 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto". I dividendi da partecipazioni di minoranza valutate a FVTOCI (2 milioni di euro) sono relativi alla partecipazione nella società Terminale GNL Adriatico S.r.l.

33) IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, di importo pari a 370 milioni di euro (375 milioni di euro nel 2019), si analizzano come segue:

2019 2020
(milioni di E) IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Imposte correnti 339 62 401 334 62 396
Imposte correnti di competenza
dell'esercizio
339 62 401 337 62 399
Rettifiche per imposte correnti relative
a esercizi precedenti
(3) (3)
Imposte differite (25) (1) (26) (25) (1) (26)
Totale imposte sul reddito rilevante a
conto economico
314 61 375 309 61 370

L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES e IRAP vigente in Italia, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:

2019 2020
(milioni di E) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRES
Utile prima delle imposte 1.465 1.471
Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
24,0% 352 24,0% 353
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
- Proventi su partecipazioni (3,5%) (51) (3,5%) (52)
- Imposta sui dividendi 1,1% 16 1,2% 18
- Altre differenze permanenti (0,2%) (3) (0,7%) (10)
Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate
a Conto Economico
21,4% 314 21,0% 309

2019 2020
(milioni di E) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRAP
Differenza tra valore e costi della produzione 1.431 1.397
Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
3,9% 56 3,9% 54
Variazioni rispetto all'aliquota teorica
Delta aliquote IRAP regionali 0,3% 4 0,3% 4
Altre differenze permanenti 0,1% 1 0,2% 3
Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate
a Conto economico
4,2% 61 4,4% 61

L'analisi delle imposte differite e anticipate in base alla natura delle differenze temporanee significative che le hanno generate è fornita alla nota n. 22 "Passività/attività per imposte differite".

Imposte relative a componenti del conto economico complessivo

Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite relative alle altre componenti del conto economico complessivo:

2019 2020
(milioni di E) Valore
ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore
netto
d'imposta
Valore
ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore
netto
d'imposta
Remeasurement piani a benefici definiti
per i dipendenti
(1) (1)
Quota di pertinenza delle "altre
componenti del conto economico
complessivo" delle partecipazioni
valutate secondo il metodo del
patrimonio netto
(18) (18) (37) (37)
Variazione del fair value di partecipazioni
di minoranza valutate al FVTOCI
4 4 43 43
Variazione fair value strumenti finanziari
derivati di copertura cash flow hedge
(44) 10 (34) (6) 1 (5)
Altre componenti del conto economico
complessivo
(58) 10 (48) (1) 1
Imposte differite sul reddito rilevate
nelle altre componenti del conto
economico complessivo
10 1

34) UTILE PER AZIONE

L'utile per azione semplice, pari a 0,336 euro per azione (0,330 euro per azione nel 2019) è calcolato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza dei soci della capogruppo Snam (1.101 milioni di euro; 1.090 milioni di euro nel 2019) per il numero medio ponderato delle azioni Snam in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie (3.272.020.890 azioni; 3.300.593.207 azioni per l'esercizio 2019).

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza dei soci della capogruppo Snam, dopo aver dedotto gli interessi rilevati nell'esercizio sul prestito obbligazionario convertibile, al netto dell'effetto fiscale, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, e di quelle potenzialmente derivanti dai piani di incentivazione azionaria di lungo termine (assegnazioni 2018, 2019 e 2020) oltreché dalla conversione del prestito obbligazionario convertibile.

Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di 3.358.022.355 e di 3.386.571.782 rispettivamente per l'esercizio 2020 e 2019.

Riconciliazione utile per azione semplice e diluito

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione semplice e quello utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di seguito indicata:

2019 2020
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile semplice 3.300.593.207 3.272.020.890
Numero di azioni potenziali a fronte dei piani di incentivazione di lungo termine 3.424.347 3.447.237
Numero di azioni potenziali a fronte dell'emissione del prestito obbligazionario convertibile 82.554.228 82.554.228
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile diluito 3.386.571.782 3.358.022.355
Utile dell'esercizio di spettanza del Gruppo (milioni di E) (a) 1.090 1.101
Effetto diluitivo da prestito obbligazionario convertibile 3 3
Utile dell'esercizio diluito di spettanza del Gruppo (milioni di E) (a) 1.093 1.104
Utile per azione base (ammontari in euro per azione) (a) 0,330 0,336
Utile per azione diluito (ammontari in euro per azione) (a) 0,323 0,329

(a) Interamente attribuibile ai soci della Capogruppo.

35) INFORMAZIONI PER SETTORE DI ATTIVITÀ

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata per l'esercizio 2020 dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

I settori di attività oggetto di informativa sono il trasporto di gas naturale ("Trasporto"), la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto ("Rigassificazione") e lo stoccaggio di gas naturale ("Stoccaggio") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas, ITG ed Enura, GNL Italia e Stogit.

Di seguito sono riepilogate le informazioni per settore di attività per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

(milioni di E)
Esercizio 2019
Trasporto
di gas
naturale
Stoccaggio
di gas
naturale
Rigassifi
cazione di
GNL
Altri
settori non
oggetto di
informativa
separata
(Corporate
e altre
attività)
Elisioni e
rettifiche di
consolida
mento
Totale
Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 2.139 594 27 310 3.070
A dedurre: ricavi infrasettori (133) (83) (10) (209) (435)
Ricavi da terzi 2.006 511 17 101 2.635
Altri ricavi e proventi operativi 25 1 2 2 30
(Accantonamenti) utilizzi netti ai fondi
per rischi ed oneri
(6) (7) (13)
Ammortamenti e svalutazioni 628 105 5 14 752
Utile operativo 1.157 337 1 (43) 1.452
Quota dell'utile o perdita delle
partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio net-to
218 218
Totale attività 14.694 4.053 124 5.172 24.043
- di cui Partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
1.787 1.787
Totale passività 9.911 2.598 65 15.458 (10.247) 17.785
Investimenti in attività materiali e
immateriali
813 112 19 19 963

(milioni di E) Trasporto
di gas
naturale
Stoccaggio
di gas
naturale
Rigassifi
cazione di
GNL
Altri
settori non
oggetto di
informativa
separata
(Corporate
e altre
attività)
Elisioni e
rettifiche di
consolida
mento
Totale
Esercizio 2020
Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 2.120 684 29 441 3.274
a dedurre: ricavi infrasettori (110) (185) (8) (236) (539)
Ricavi da terzi 2.010 499 21 205 2.735
Altri ricavi e proventi operativi 31 1 3 35
(Accantonamenti) utilizzi netti ai fondi
per rischi ed oneri
2 (6) (8) (12)
Ammortamenti e svalutazioni 634 112 7 23 (3) 773
Utile operativo 1.139 314 (73) 1.380
Quota dell'utile o perdita delle
partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio net-to
247 247
Totale attività 15.268 4.141 120 6.146 25.675
- di cui Partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
1.923 1.923
Totale passività 10.364 2.677 76 16.693 (10.607) 19.203
Investimenti in attività materiali e
immateriali
981 134 20 54 1.189

(a) Saldi ante eliminazione dei ricavi infrasettoriali.

(b) Ai fini del bilancio consolidato i corrispettivi per il servizio di modulazione, parte integrante dei ricavi di trasporto, sono elisi in capo alle imprese di trasporto, unitamente ai costi del servizio acquistato dall'impresa di stoccaggio, al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione. Coerentemente, i relativi valori del 2019 sono stati riesposti.

I ricavi sono conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato. I ricavi sono stati realizzati principalmente nel territorio italiano; i costi sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.

36) RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Con decorrenza 1 agosto 2019, CDP S.p.A. ha riqualificato il rapporto partecipativo in Snam, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 – Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto anche ai sensi dell'art. 2359, comma 1, del Codice Civile e dell'Art. 93 del TUF.

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate anche congiuntamente, nonché dalle imprese controllate anche congiuntamente da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del gruppo Snam e di CDP.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato linee guida interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Nell'ambito delle operazioni con parti correlate, ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, si segnala:

  • la stipula tra Snam Rete Gas S.p.A. e Eni S.p.A. del contratto di trasporto del gas naturale per l'Anno Termico 2019-2020. In data 5 febbraio 2020, il valore del contratto di trasporto ha superato la soglia di rilevanza di 140 milioni individuata nella Linea Guida "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate" di Snam;
  • la stipula tra Snam Rete Gas S.p.A. e Enel Global Trading S.p.A. del contratto di trasporto del gas naturale per l'Anno Termico 2019-2020. In data 3 settembre 2020, il valore del contratto di trasporto ha superato la soglia di rilevanza di 140 milioni individuata nella Linea Guida "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate" di Snam.

I suddetti contratti sono definiti in coerenza con le modalità previste nel Codice di Rete di Snam Rete Gas S.p.A., approvato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente con Delibera n. 75/2003 e i suoi successivi aggiornamenti.

La determinazione del corrispettivo per i servizi resi avviene applicando le tariffe per il trasporto e il dispacciamento del gas naturale approvate con Delibera dell'Autorità.

Tali contratti sono configurabili quali operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard in quanto, ai sensi del paragrafo 2 della Linea Guida (pubblicata sul sito www.snam.it): (i) rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria; (ii) le condizioni applicate sono basate su tariffe regolamentate.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate, così come sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente di raffronto. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

31.12.2019 2019
Altre
Altre
Crediti
Debiti
attività
Costi (a) Ricavi (b)
(milioni di E) passività Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese a controllo congiunto e collegate
Interconnector UK 1 1 3
Albanian Gas Services 1 1
Senfluga
TAG GmbH 3 2 2
Terēga S.A.S. 1
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 4 21 15
10 2 22 21
Fondazione Snam 1
Impresa controllante
Cassa Depositi e Prestiti 100
100
Imprese controllate dalla controllante
Cassa Depositi e Prestiti
Gruppo Italgas 1 2 1 1
1 2 1
Imprese a controllo congiunto della
controllante Cassa Depositi e Prestiti
Gruppo Saipem 16 22
Valvitalia Finanziaria S.p.A. 1 3 2
17 3 24
Imprese possedute o controllate dallo
Stato
Gestore dei mercati energetici S.p.A. 11 6
Gruppo Anas 2 1 3 36 2
Gruppo Enel (c) 65 24 1 354
Gruppo Eni (c) 200 34 22 1.197
Gruppo Ferrovie dello Stato 1 1 2
Gruppo Finmeccanica 2
279 1 68 36 25 1.555
Totale generale 291 1 189 22 39 49 1 1.576 1

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.

31.12.2020 2020
(milioni di E) Crediti Altre Debiti Altre Costi (a) Ricavi (b)
attività passività Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese a controllo congiunto e
collegate
Interconnector UK 1 2
Albanian Gas Services 1 1
Senfluga
TAG GmbH 2 2 1 1
Terēga S.A.S. 1
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 5 1 26
Galaxy Pipeline Assets Holdco 17
26 2 1 2 1 29
Fondazione Snam 1
Impresa controllante
Cassa Depositi e Prestiti 110
110
Imprese controllate dalla
controllante Cassa Depositi
e Prestiti
Gruppo Italgas 2 2 1
2 2 1
Imprese a controllo congiunto
della controllante Cassa Depositi e
Prestiti
Gruppo Saipem 20 26
Valvitalia Finanziaria S.p.A. 1 3
21 3 26
Imprese possedute o controllate
dallo Stato
Gestore dei mercati
energetici S.p.A.
26 25
Gruppo Anas 1 2 2 3
Gruppo Enel (c) 65 19 338
Gruppo Eni (c) 179 26 19 1 895 1
Gruppo Ferrovie dello Stato 1 2 3
Gruppo Finmeccanica 1
272 2 74 20 7 1.233 1
Totale generale 301 2 209 1 3 48 8 1.262 2

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:

  • la fornitura a TAP di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering and Project Management (EPMS) Agreement;
  • la fornitura a TAG di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering, Procurement and Construction Management (EPCM) Agreement.

Imprese a controllo congiunto della controllante Cassa Depositi e Prestiti

Tra i rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto di Cassa Depositi e Prestiti si segnala l'acquisto da Saipem di servizi di progettazione e supervisione lavori per la realizzazione di infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas naturale, regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I rapporti commerciali più significativi con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano:

  • la fornitura al Gruppo Eni e al Gruppo Enel di servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, regolati sulla base delle tariffe stabilite dall'Autorità;
  • l'acquisto dal Gruppo Eni di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività.

Inoltre, al 31 dicembre 2020 sono in essere con Eni attività iscritte a fronte di rapporti derivanti dal Consolidato fiscale nazionale, in vigore fino al 31 luglio 2012.

Impresa controllante

Tra i rapporti più significativi con l'impresa controllante Cassa Depositi e Prestiti si segnala il debito per acconto dividendo pari a 105 milioni di euro, deliberato il 4 novembre 2020 dal Consiglio Amministrazione e messo in pagamento a partire dal 20 gennaio 2021, con stacco cedola il 18 gennaio 2021 e record date il 19 gennaio 2021.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente:

31.12.2019
(milioni di E) Crediti Debiti Garanzie
e impegni
Oneri Proventi
Imprese a controllo congiunto e collegate
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 1.363
1.363
31.12.2020 2020
(milioni di E) Crediti Debiti Garanzie
e impegni
Oneri Proventi
Imprese a controllo congiunto e collegate
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 1.242
EBS Società Agricola ar.l. 5
OLT Offshore Toscana 303 12
308 1.242 12

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:

  • la garanzia a prima richiesta (cosiddetta "Debt Service Guarantee") sul contratto di finanziamento della società collegata TAP, nella fase relativa alla costruzione e messa in esercizio dell'impianto;
  • l'impegno residuo di Snam S.p.A., in qualità di socio e in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto in ragione della quota azionaria posseduta, pari al 20%, nei confronti di TAP43;
  • il credito finanziario a lungo termine a seguito del subentro nella quota residua di un finanziamento soci, da Iren S.p.A. in favore di OLT, a fronte dell'acquisizione della quota del 49,07% nel capitale sociale.

43 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 26 "Garanzie, impegni e rischi - Impegni, garanzie e pegni - TAP".

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Crediti commerciali e altri crediti correnti 1.376 291 21,1 1.676 301 18,0
Altre attività correnti e non correnti 59 1 1,7 147 2 1,4
Altre attività finanziarie correnti non
correnti
44 427 308 72,1
Debiti commerciali e altri debiti 1.801 189 10,5 2.029 209 10,3
Altre passività correnti 106 22 20,8 70 1 1,4

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2019 2020
(milioni di E) Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi della gestione caratteristica 2.635 1.576 59,8 2.735 1.262 46,1
Altri ricavi e proventi operativi 30 1 3,3 35 2 5,7
Acquisti beni e servizi e altri costi
operativi
281 61 21,7 429 24 5,6
Costo del personale 180 (2,0) (1,1) 188 (2) (1,1)
Proventi finanziari 11 26 12 46,2

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente.

(milioni di E)
2019
2020
Ricavi e proventi operativi
1.577
1.264
Costi e oneri operativi
(59)
(22)
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti
129
(10)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti correnti
(87)
12
Variazione delle altre attività correnti e non correnti (1)
Variazione delle altre passività correnti e non correnti
(5)
(21)
Flussi finanziari dell'attività operativa
1.555
1.233
Investimenti:
- Attività materiali e immateriali
(30)
(37)
- Crediti finanziari a lungo termine (332)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento
(3)
3
Flussi finanziari dell'attività di investimenti
(33)
(366)
Disinvestimenti:
- Crediti finanziari (restituzioni) 33
Flussi finanziari dell'attività di investimento
(33)
(333)
Crediti finanziari a breve termine (5)
Flussi finanziari dell'attività di finanziamento (5)
Totale flussi finanziari verso entità correlate
1.522
895

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

2019 2020
(milioni di E) Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Flussi finanziari dell'attività operativa 1.486 1.555 1.597 1.233 77 ,2
Flussi finanziari dell'attività di
investimento
(1.004) (33) 3 (1.632) (333) 20,4
Flussi finanziari dell'attività di
finanziamento
497 228 (5)

37) EROGAZIONI PUBBLICHE - INFORMATIVA EX ART. 1, COMMI 125-129, LEGGE N. 124/2017 (DA AGGIORNARE)

Ai sensi dell'art. 1, commi 125, della Legge n. 124/2017 e successive modificazioni, di seguito sono indicate le informazioni in merito alle erogazioni ricevute da enti ed entità pubbliche italiane, a favore di Snam S.p.A. e delle società controllate consolidate integralmente. L'informativa consolidata tiene conto delle erogazioni ricevute da soggetti pubblici/entità statali italiani. In particolare, non sono oggetto di presentazione: (i) le forme di incentivo/ sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto; (ii) i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/servizi, incluse le sponsorizzazioni; (iii) i rimborsi e le indennità corrisposti a soggetti impegnati in tirocini formativi e di orientamento; (iv) i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione; (v) i contributi associativi per l'adesione ad associazioni di categoria e territoriali, nonché a favore di fondazioni, o organizzazioni equivalenti, funzionali alle attività connesse con il business aziendale. Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa.

Gli obblighi di informativa in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche concesse, previsti dalla Legge 124 del 2017 all'art.1, comma 126, risultano non applicabili per il gruppo Snam.

Nel corso del 2020 non sono presenti erogazioni di importo superiore a 10 mila euro, effettuate da un medesimo soggetto, anche tramite una pluralità di atti. Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del D.L. 135/2018, convertito con modificazioni dalla Legge 11 febbraio 2019, n. 12, per le eventuali erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'art. 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 234.

38) EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.

39) POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

40) FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si segnala l'acquisizione, in data 8 gennaio 2021, di una quota pari complessivamente al 37%, di Industrie De Nora S.p.A., innovatore su scala globale nelle energie sostenibili e nelle tecnologie per il trattamento delle acque, sulla base di un enterprise value del 100% di circa 1,2 miliardi di euro.

41) PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Snam nella riunione del 17 marzo 2021.

ATTESTAZIONE DEL MANAGEMENT AL BILANCIO CONSOLIDATO

    1. I sottoscritti Marco Alverà e Luca Oglialoro, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.
    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c)è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3. 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

17 marzo 2021

/Firma/Marco Alverà /Firma/Luca Oglialoro Marco Alverà Luca Oglialoro Chief Executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di Snam S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Snam (di seguito anche "Gruppo"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal prospetto di conto economico, dal prospetto del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Snam S.p.A. (di seguito anche "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

© Deloitte & Touche S.p.A.

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Investimenti nei settori regolati del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione del gas naturale e relativo impairment test

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Al 31 dicembre 2020, il Gruppo iscrive in bilancio la voce "Immobili, impianti e macchinari" per un importo pari a euro 16.815 milioni e la voce "Attività immateriali ed avviamento" per un importo pari a euro 1.125 milioni, prevalentemente riferite ai settori regolati ed in particolare per complessivi euro 13.962 milioni relativi al settore del trasporto del gas naturale, euro 3.586 milioni relativi al settore dello stoccaggio di gas naturale ed euro 115 milioni relativi al settore della rigassificazione del gas naturale. Gli investimenti realizzati nell'esercizio riferiti a tali settori sono complessivamente pari a euro 1.135 milioni.

2

I settori regolati del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione del gas naturale sono soggetti a regolazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) che definisce, tra le altre, le norme per la remunerazione di tali servizi. Nel dettaglio, i ricavi regolati per i servizi del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione del gas naturale del Gruppo sono determinati dall'ARERA e prevedono il riconoscimento di un rendimento predefinito del capitale investito netto, riconosciuto ai fini regolatori (RAB – Regulatory Asset Base), dei relativi ammortamenti e di alcuni costi operativi – c.d. "vincolo dei ricavi". Il valore della RAB è determinato dall'ARERA prevalentemente attraverso il metodo del "costo storico rivalutato".

A fine esercizio, la Direzione del Gruppo, pur in assenza di indicatori di perdita di valore, ha provveduto a verificare la recuperabilità delle immobilizzazioni non finanziarie riferite ai succitati settori.

La recuperabilità di dette immobilizzazioni è stata verificata confrontando il valore di carico, identificato nel capitale investito netto di ciascuna delle unità generatrici di flussi di cassa dei settori del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione del gas naturale, con il valore recuperabile delle stesse rappresentato dal maggiore tra il fair value e il valore d'uso.

Per l'effettuazione dell'impairment test il valore recuperabile delle attività è stato stimato prevalentemente sulla base della RAB. Da tale verifica non sono emerse perdite di valore.

Abbiamo ritenuto che gli investimenti nei settori regolati del trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale ed il relativo Impairment test costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020 in considerazione: i) della rilevanza delle immobilizzazioni materiali e immateriali relative ai servizi del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione del gas naturale, in rapporto al totale delle attività del Gruppo, ii) della rilevanza degli investimenti realizzati nell'anno, iii) del loro riflesso nella determinazione del vincolo dei ricavi per la remunerazione dei servizi relativi a tali settori e iv) della componente di stima del valore recuperabile delle attività.

Le note esplicative "5) Principi contabili rilevanti – Riduzione di valore delle attività non finanziarie", "6) Ipotesi e incertezze nelle stime", "14) Immobili, impianti e macchinari" e "15) Attività immateriali e avviamento" del bilancio consolidato riportano l'informativa relativa agli investimenti nei settori regolati del trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale e al relativo Impairment test.

Procedure di revisione svolte

Le nostre procedure di revisione in relazione agli Investimenti nei settori regolati del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione del gas naturale e al relativo Impairment test hanno incluso, tra le altre, le seguenti, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte in relazione al test di impairment:

  • rilevazione e comprensione dei processi alla base dell'iscrizione in bilancio dei sopra citati investimenti e dello svolgimento del relativo Impairment test;
  • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo nel contesto di tali processi e verifica dell'efficacia operativa degli stessi;
  • analisi critica della composizione degli investimenti dell'esercizio per le voci immobilizzazioni materiali e immateriali, ivi inclusa l'analisi di eventuali componenti anomale;
  • verifica della corretta decorrenza dell'ammortamento nel momento in cui il bene è pronto all'uso per i progetti iscritti tra le immobilizzazioni materiali e immateriali in corso, anche mediante analisi della loro anzianità;
  • in relazione agli investimenti e alle dismissioni del periodo, selezione di un campione di transazioni e verifica del rispetto dei criteri di capitalizzazione e dismissione previsti dai principi contabili;
  • verifica della coerenza della vita utile ai fini del calcolo degli ammortamenti rispetto alla vita utile regolatoria e ricalcolo della quota di ammortamento del periodo;
  • ottenimento degli impairment test svolti e svolgimento di incontri con la Direzione del Gruppo finalizzati alla comprensione della metodologia di esecuzione degli stessi;
  • verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della metodologia adottata dalla Direzione per l'impairment test;
  • verifica del valore recuperabile stimato dal Gruppo e delle assunzioni sottostanti all'impairment test.

3

Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa nelle note
esplicative del bilancio consolidato e la sua conformità ai principi contabili
di riferimento.
Impairment test delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Al 31 dicembre 2020, il Gruppo iscrive in bilancio la voce partecipazioni
valutate con il metodo del patrimonio netto per un valore pari a euro
1.923 milioni, riferite alle partecipazioni, italiane ed estere, in società a
controllo congiunto per euro 1.007 milioni e in società collegate per euro
916 milioni.
A fine esercizio, la Direzione del Gruppo, pur in assenza di indicatori di
perdita di valore, ha provveduto a svolgere l'impairment test di dette
partecipazioni, verificandone la recuperabilità attraverso il confronto tra il
valore contabile ed il valore recuperabile delle stesse, rappresentato dal
maggiore tra il fair value e il valore d'uso.
In particolare, per l'effettuazione dell'impairment test il valore
recuperabile delle partecipazioni è stato determinato nell'accezione di
value in use sulla base della metodologia del Dividend Discount Model
(DDM) per tutte le suddette partecipazioni, ad eccezione della
partecipazione in Italgas S.p.A., società collegata, per la quale è stato
considerato il fair value, determinato sulla base delle quotazioni di
mercato alla chiusura dell'esercizio.
Da tale verifica non sono emerse perdite di valore.
In considerazione i) della rilevanza dell'ammontare di tali partecipazioni e
ii) della componente di stima attinente le variabili chiave del modello di
impairment per la determinazione del valore recuperabile, abbiamo
considerato il rischio di riduzione di valore delle partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto un aspetto chiave della revisione
contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020.
Le note esplicative "5) Principi contabili rilevanti – Riduzione di valore
delle partecipazioni", "6) Ipotesi e incertezze nelle stime" e "16)
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" del bilancio
consolidato riportano l'informativa relativa alle partecipazioni valutate con
il metodo del patrimonio netto e il relativo Impairment test.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network
Deloitte:

rilevazione e comprensione dei processi alla base dell'impairment test;

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo nel
contesto di tale processo e verifica dell'efficacia operativa degli stessi;

  • ottenimento degli impairment test svolti e svolgimento di incontri con la Direzione del Gruppo finalizzati alla comprensione della metodologia di esecuzione degli stessi;
  • verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della metodologia adottata dalla Direzione per l'impairment test;
  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei dividendi attesi, mediante ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani, anche attraverso le risultanze del lavoro svolto dai revisori locali delle partecipate coinvolti nell'ambito della revisione del bilancio consolidato del Gruppo;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (Ke nella metodologia DDM) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore recuperabile stimato dalla Direzione del Gruppo e del confronto tra il valore recuperabile e il valore d'iscrizione della partecipazione;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
  • per Italgas, verifica dell'accuratezza delle quotazioni di mercato utilizzate per la determinazione del fair value.

Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa nelle note esplicative del bilancio consolidato e la sua conformità ai principi contabili di riferimento.

Altri aspetti

Il bilancio consolidato del gruppo Snam per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, in data 11 maggio 2020, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

5

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Snam S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

6

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.

  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.

  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Snam S.p.A. ci ha conferito in data 23 ottobre 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

7

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

8

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori di Snam S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Snam al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Snam al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Snam al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254

Gli Amministratori di Snam S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Paola Mariateresa Rolli Socio

Milano, 6 aprile 2021

Pagina lasciata bianca intenzionalmente

BILANCIO SEPARATO

INDICE

PROSPETTI DI BILANCIO 410
NOTE AL BILANCIO SEPARATO 418
ATTESTAZIONE DEL MANAGEMENT
AL BILANCIO SEPARATO
480
PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA
DEGLI AZIONISTI
481
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
482
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
AL BILANCIO SEPARATO
493

PROSPETTI DI BILANCIO

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

31.12.2019 31.12.2020
(in €) Note Totale di cui
verso parti
correlate
Totale di cui
verso parti
correlate
ATTIVITÀ
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (7) 2.805.483.971 2.990.945.719 45.922
Crediti commerciali e altri crediti (8) 160.457.355 145.056.362 135.761.510 118.568.285
Rimanenze correnti 2.472.370
Attività per imposte sul reddito correnti (9) 1.617.128 5.594.754
Altre attività finanziarie correnti (10) 6.233.843.185 6.233.843.185 7.171.596.702 7.171.596.702
Altre attività correnti (11) 35.559.126 16.079.217 44.344.392 4.843.420
Totale attività correnti 9.236.960.765 10.350.715.447
Immobili, impianti e macchinari (12) 20.052.961 17.801.969
Attività immateriali (13) 11.696.916 14.994.535
Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo
congiunto
(14) 6.545.915.502 6.761.331.796
Altre attività finanziarie non correnti (10) 3.920.589.737 3.881.840.424 3.905.016.570 3.792.173.474
Attività per imposte differite (15) 28.815.706 24.569.914
Altre attività non correnti (11) 10.883.506 183.468 13.280.175 162.648
Totale attività non correnti 10.537.954.328 10.736.994.959
Attività non correnti destinate alla vendita 9.931.445
TOTALE ATTIVITÀ 19.784.846.538 21.087.710.406

31.12.2019 31.12.2020
(in €) Note Totale di cui
verso parti
correlate
Totale di cui
verso parti
correlate
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passività finanziarie correnti (16) 4.161.403.168 66.805.180 5.653.750.528 58.799.009
Debiti commerciali e altri debiti (17) 446.171.277 136.716.777 472.265.861 143.883.042
Passività per imposte sul reddito correnti (9) 22.074.563
Altre passività correnti (18) 33.408.029 22.200.721 10.875.985 1.224.666
Totale passività correnti 4.663.057.037 6.136.892.374
Passività finanziarie non correnti (16) 10.637.875.735 6.920.700 10.318.546.029 4.724.671
Fondi per rischi e oneri (19) 11.111.425 28.284.921
Fondi per benefici ai dipendenti (20) 14.252.396 12.509.255
Altre passività non correnti (18) 62.349.019 2.549.197 40.678.083 5.090.477
Totale passività non correnti 10.725.588.575 10.400.018.288
TOTALE PASSIVITÀ 15.388.645.612 16.536.910.662
PATRIMONIO NETTO (21)
Capitale sociale 2.735.670.476 2.735.670.476
Azioni proprie (388.461.122) (361.358.831)
Riserve 1.237.506.307 1.142.232.151
Utili a nuovo 811.485.265 1.034.255.948
TOTALE PATRIMONIO NETTO 4.396.200.926 4.550.799.744
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 19.784.846.538 21.087.710.406

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

2019 2020
(in €) Note Totale di cui
verso parti
correlate
Totale di cui
verso parti
correlate
Ricavi della gestione caratteristica 240.787.719 225.762.221 274.410.766 259.433.154
Altri ricavi e proventi operativi 1.020.921 45.755 598.523 28.939
Totale ricavi e proventi operativi (25) 241.808.640 275.009.289
Materie prime, sussidiarie di consumo e merci (13.673.328) 87.146 (26.309.154) 243.395
Servizi (131.846.076) (21.443.879) (158.583.823) (21.766.753)
Altri costi e oneri operativi (29.869.201) (1.126.304) (57.404.676) (1.551.333)
Costo lavoro (88.488.001) 5.446.967 (89.930.173) 10.404.796
Totale costi e oneri operativi (26) (263.876.606) (332.227.826)
Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di
immobili, impianti, macchinari e attività immateriali
(27) (10.770.662) (10.678.938)
Utile operativo (32.838.628) (67.897.475)
Proventi finanziari 159.545.204 149.790.598 151.173.043 140.152.047
Oneri finanziari (211.366.869) (365.442) (178.172.309) (363.535)
Oneri da strumenti finanziari derivati – quota di inefficacia (846.448) (9.942.694)
Totale oneri finanziari netti (28) (52.668.113) (36.941.960)
Proventi su partecipazioni (29) 898.063.982 1.123.449.605
Utile prima delle imposte 812.557.241 1.018.610.170
Imposte sul reddito (30) 3.974.554 (3.543.864)
Utile dell'esercizio 816.531.795 1.015.066.306

PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(milioni di E) 2019 2020
Utile netto Note 817 1.015
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Copertura dei flussi finanziari – quota efficace della variazione di fair value (18) (44) (6)
Effetto fiscale 10 1
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate nell'utile dell'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale
(34) (5)
Rivalutazione delle passività per benefici a dipendenti (piani a benefici definiti) (20) (1)
Partecipazioni valutate a FVTOCI ("fair value rilevato nelle altre componenti del conto
economico complessivo")
(10) 4 43
Effetto fiscale
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale
4 42
Totale altre componenti del conto economico complessivo, al netto
dell'effetto fiscale
(30) 37
Totale conto economico complessivo 787 1.052

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO

Patrimonio di Snam
Riserve Utili a nuovo
(milioni di €) Capitale sociale Azioni proprie Riserva soprapprezzo
azioni
Riserva legale Riserva copertura flussi
finanziari
Riserva per piani a benefici
definiti per i dipendenti
fair value di partecipazioni
Riserva da valutazione al
Altre riserve Altre riserve di utili Utili relativi ad esercizi
precedenti
Utile dell'esercizio Acconto sul dividendo Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 (A) 2.736 (625) 1.021 547 (28) (1) 1 (4) 332 721 (298) 4.402
Utile dell'esercizio 2019 817 817
Altre componenti del conto economico complessivo (34) 4 (30)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio 2019 (B)
(34) 4 817 787
Dividendo esercizio 2018 (0,2263 E per azione),
al netto dell'acconto (0,0905 E per azione)
(25) (721) 298 (448)
Pagamenti basati su azioni (Piano incentivazione
azionaria 2017-2019)
7 7
Acquisto di azioni proprie (39) (39)
Acconto dividendo esercizio 2019 (0,095 E per azione) (313) (313)
Annullamento azioni proprie 275 (275)
Totale operazioni con i soci (C) 236 (275) 7 (25) (721) (15) (793)
SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 (D = A + B + C) (21) 2.736 (389) 746 547 (62) (1) 5 3 307 817 (313) 4.396

Patrimonio di Snam
Riserve
Utili a nuovo
(milioni di €) Capitale sociale Azioni proprie Riserva soprapprezzo
azioni
Riserva legale Riserva copertura flussi
finanziari
Riserva per piani a benefici
definiti per i dipendenti
fair value di partecipazioni
Riserva da valutazione al
Altre riserve Altre riserve di utili Utili relativi ad esercizi
precedenti
Utile dell'esercizio Acconto sul dividendo Totale
SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 (D = A + B + C) (21) 2.736 (389) 746 547 (62) (1) 5 3 307 817 (313) 4.396
Utile dell'esercizio 2020 1.015 1.015
Altre componenti del conto economico complessivo (5) (1) 43 37
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio 2020 (B)
(5) (1) 43 1.015 1.052
Dividendo esercizio 2019 (0,2376 E per azione), al netto
dell'acconto (0,095 E per azione)
(779) 313 (466)
Destinazione utile residuo esercizio 2019 38 (38)
Acconto dividendo esercizio 2020 (0,0998 E per azione) (326) (326)
Pagamenti basati su azioni (Piano incentivazione
azionaria 2017-2019)
6 6
Pagamenti basati su azioni (Piano incentivazione azionaria
2020-2022)
2 2
Assegnazione azioni proprie 7 (7)
Acquisto di azioni proprie (114) (114)
Annullamento azioni proprie 135 (135)
Totale operazioni con i soci (C) 28 (135) 1 38 (817) (13) (898)
SALDO AL 31 DICEMBRE 2020 (D = A + B + C) (21) 2.736 (361) 611 547 (67) (2) 48 4 307 38 1.015 (326) 4.550

Bilancio separato - Prospetti di bilancio

RENDICONTO FINANZIARIO

(milioni di E) Note 2019 2020
Utile netto 817 1.015
Rettifiche per ricondurre l'utile netto ai flussi finanziari da attività operativa:
Ammortamenti (27) 11 11
Dividendi e altri proventi da partecipazioni (29) (898) (1.124)
Interessi attivi (159) (151)
Interessi passivi 195 170
Imposte sul reddito (30) (4) 4
Variazioni del capitale di esercizio:
- Rimanenze (2)
- Crediti commerciali (11)
- Debiti commerciali 19 1
- Fondi per rischi e oneri 17
- Altre attività e passività (22) (46)
Flusso di cassa del capitale di esercizio (14) (30)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (5) (2)
Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati 898 1.106
Interessi incassati 159 159
Interessi pagati (195) (166)
Imposte sul reddito pagate, al netto dei crediti d'imposta rimborsati 12
Flussi finanziari da attività operativa 812 1.012
- di cui verso parte correlate (31) 336 411

(milioni di E) Note 2019 2020
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (2) (3)
- Attività immateriali (3) (8)
- Partecipazioni (incluse partecipazioni valutate al FVTOCI, incluse nella voce attività
finanziarie non correnti)
(84) (321)
- Crediti finanziari a lungo termine (1.344) (336)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento 2
Flusso di cassa degli investimenti (1.433) (666)
Disinvestimenti:
- Partecipazioni (incluse partecipazioni valutate al FVTOCI, incluse nella voce attività
finanziarie non correnti)
36 95
- Crediti finanziari a lungo termine 1.769 1.168
Flusso di cassa dei disinvestimenti 1.805 1.263
Flusso finanziari da attività di investimento 372 597
- di cui verso parte correlate (31) 425 830
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.878 1.684
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (2.058) (2.055)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 500 1.542
Incremento (decremento) di crediti finanziari a breve termine (751) (1.697)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (4) (4)
565 (530)
Acquisto azioni proprie (39) (114)
Dividendi distribuiti agli azionisti Snam (746) (779)
Flusso finanziari da attività di finanziamento (220) (1.423)
- di cui verso parte correlate (31) (730) (1.697)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 964 186
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio (7) 1.841 2.805
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio (7) 2.805 2.991

NOTE AL BILANCIO SEPARATO

INFORMAZIONI SOCIETARIE

Snam S.p.A. (di seguito anche Snam) è una holding industriale, quotata alla borsa di Milano, che detiene partecipazioni in società industriali e di servizi, in Italia e all'estero.

In qualità di capogruppo è responsabile dell'indirizzo strategico, della pianificazione e controllo, della gestione finanziaria e di direzione e coordinamento delle attività del Gruppo. Fornisce alle società del Gruppo servizi a supporto del business (principalmente servizi amministrativi, fiscali, legali, di gestione del personale, di information technology, di HSEQ) al fine di ottimizzare le risorse disponibili e utilizzare, in modo efficiente, il know-how esistente. Tali servizi sono regolati da appositi contratti di servizio intercompany.

Al 31 dicembre 2020, l'azionista di riferimento, CDP S.p.A., detiene per il tramite di CDP Reti S.p.A.1, il 31,4% del capitale sociale di Snam S.p.A. A tal fine rileva che, con decorrenza 1 agosto 2019, la stessa CDP ha riqualificato il rapporto partecipativo in Snam, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 "Bilancio consolidato" a partire dal 2014, come controllo di fatto anche ai sensi dell'art. 2359, comma 1, del Codice Civile e dell'art. 93 del TUF.

Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento da parte di CDP su Snam.

1) CRITERI DI REDAZIONE

Il presente bilancio separato:

  • a) è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • b) è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con

l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value; in considerazione delle caratteristiche proprie del core business di Snam, dell'ininterrotta prosecuzione delle attività operative, nonché dei risultati delle analisi condotte circa gli impatti relativi all'epidemia di COVID-19, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento riguardo la validità del presupposto della continuità aziendale;

  • c) è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 17 marzo 2021 ed è sottoposto alla revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A.;
  • d) adotta l'euro quale valuta di presentazione; i valori del Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto ed il Rendiconto finanziario sono presentati in milioni di euro. Le informazioni a commento delle Note al bilancio di esercizio, tenuto conto della rilevanza degli importi, sono espresse in milioni di euro.

1.1 RICHIAMO DI ATTENZIONE SULL'INFORMATIVA DA FORNIRE ALLA LUCE DELLE CONSEGUENZE DELLA PANDEMIA DA COVID-19

Nel rispetto delle recenti indicazioni contenute nel documento "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports" emanato dall'ESMA in data 28 ottobre 2020, riprese inoltre dal Richiamo di attenzione Consob n.1/21 del 16 febbraio 2021, si fornisce di seguito indicazione delle aree che, alla luce delle conseguenze della pandemia da COVID-19, sono ritenute di particolare importanza ai fini della redazione dei bilanci 2020.

In particolare, le aree individuate sono:

  • L'applicazione del principio IAS 1 "Presentazione del bilancio" di cui alla nota n. 2 "Criteri di redazione" con riferimento alle criticità connesse alla valutazione della sussistenza del presupposto del going concern;
  • L'applicazione del principio IAS 36, "Riduzione di valore delle attività", di cui alla nota n. 14 "Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto"; in relazione attività immateriali e materiali sono stati

riscontrati impairment indicator anche con riferimento ai beni detenuti in leasing;

■ L'applicazione del principio IFRS 9 "Strumenti finanziari", e del principio IFRS 7 "Strumenti Finanziari: Informazioni integrative" di cui alla nota n.10 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" ed alla nota n. 23 Gestione dei rischi finanziari; in considerazione dei rischi connessi alle attività e passività finanziarie, ed al rischio di liquidità;

In aggiunta, alla nota n. 26) "Costi e oneri operativi" è riportata una specifica informativa sui costi sostenuti a seguito dello stato di emergenza connesso alla pandemia da COVID-19.

2) PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI APPLICABILI DALL'ESERCIZIO 2020

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 la società ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dall'esercizio con inizio il 1 gennaio 2020, riportate alla nota n. 3 "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2020" delle Note al bilancio consolidato, cui si rinvia.

3) CRITERI DI VALUTAZIONE

I criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale consolidata, cui si rinvia, fatta eccezione per quelli di seguito riportati:

Partecipazioni

Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;

■ ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.

Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo od il controllo congiunto. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

Le imprese controllate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2020", che è parte integrante delle presenti note.

In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso. Il valore d'uso è determinato, generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell'impresa partecipata desunto dal bilancio consolidato. La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno

i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi e oneri su partecipazioni".

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola. I dividendi deliberati da società controllate o joint venture sono imputati a conto economico quando deliberati, anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente all'acquisizione della partecipazione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione. La distribuzione di una riserva di capitale rappresenta viceversa un rimborso di capitale, senza effetti di natura economica.

Ricavi

La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time).

I ricavi della gestione caratteristica si riferiscono, principalmente, ai servizi forniti alle società controllate e altre società partecipate. I corrispettivi contrattuali per la prestazione di tali servizi sono pari ai costi sostenuti incrementati da un mark-up. La rilevazione dei ricavi per la prestazione dei servizi avviene over time lungo il periodo in cui i servizi stessi sono forniti.

4) PROSPETTI DI BILANCIO

Con riferimento ai prospetti di bilancio si segnala che:

  • le voci del prospetto della Situazione patrimoniale - finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente/non corrente"1;
  • il prospetto di conto economico è stato presentato separatamente dal prospetto di conto economico complessivo ed include i costi classificati per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà operativa del gruppo, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il prospetto di Rendiconto finanziario è stato predisposto utilizzando il metodo "indiretto".

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera Consob, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota n. 31 "Rapporti con parti correlate".

Al fine di consentire una maggiore intellegibilità dei prospetti di bilancio, sono state apportate le seguenti modifiche ai prospetti obbligatori:

  • a) PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
    • tra le "Attività correnti" e le "Attività non correnti" sono state inserite le voci "Altre attività finanziarie correnti" e "Altre attività finanziarie non correnti", destinate ad accogliere: (i) le attività finanziarie valutate al Fair Value Throught Other Comprehensive Income – FVTOCI; (ii) i crediti finanziari concessi a società partecipate;
    • tra le "Attività correnti" e le "Passività correnti" sono state eliminate le voci "Attività per altre imposte correnti" e "Passività per altre imposte correnti", i cui valori sono stati riportati all'interno delle voci "Altre attività correnti" e "Altre passività correnti";

1 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o mezzi equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; o (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading.

  • tra le "Passività correnti" è stata eliminata la voce "Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine, il cui valore è stato riportato all'interno della voce "Passività finanziare correnti";
  • o all'interno del "Patrimonio netto" si è proceduto ad un diverso accorpamento delle voci "Utili a nuovo", pari alla somma algebrica delle voci "Utile degli esercizi precedenti", "Utile dell'esercizio" e "Acconto sul dividendo" e "Riserve". Coerentemente, è stata data distinta evidenza di tali accorpamenti anche nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto.
  • b) PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
    • la voce "Altri ricavi e proventi" è stata ridenominata in "Altri ricavi e proventi operativi";
    • all'interno della voce "Costi e oneri operativi"2 è stata data separata evidenza per i costi ed oneri afferenti alle seguenti nature: "Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci", "Servizi" e "Altri costi e oneri operativi".
  • c) PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
    • sono state eliminate le voci di dettaglio delle "Altre componenti del conto economico complessivo", già riportate all'interno del Prospetto del conto economico complessivo.

Data la magnitudo degli importi oggetto di riclassifica non è stata presentata la Situazione patrimoniale- finanziaria all'1.1.2019.

5) UTILIZZO DI STIME CONTABILI

L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi.

5.1 RIDUZIONI DI VALORE DELLE ATTIVITÀ NON FINANZIARIE

Le attività non finanziarie sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni della Direzione Aziendale su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell'offerta.

La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di bilancio immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e partecipazioni sono illustrate rispettivamente nei punti "Riduzioni di valore delle attività non finanziarie" delle Note al bilancio consolidato.

2 Pari alla somma dei valori delle voci "Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci", "Servizi", "Altri costi e oneri operativi", "Costo lavoro" e "Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali".

Riduzione di valore delle partecipazioni

In presenza di indicazioni che possano segnalare l'esistenza di una riduzione di valore, ovvero quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle partecipazioni, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso, determinato attraverso l'applicazione del Dividend Discount Model.

5.2 FONDI PER RISCHI ED ONERI

Oltre a rilevare le passività relative ai benefici per i dipendenti, Snam effettua accantonamenti connessi prevalentemente a contenziosi e/o procedimenti di natura legale e fiscale. La stima degli accantonamenti in queste materie è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale.

5.3 FAIR VALUE

La determinazione del fair value di strumenti finanziari e non finanziari rappresenta un processo articolato caratterizzato dall'utilizzo di metodologie e tecniche di valutazione complesse e che prevedere la raccolta di informazioni aggiornate dai mercati di riferimento e/o l'utilizzo di dati di input interni.

Analogamente alle altre stime, la determinazione del fair value, ancorché basata sulle migliori informazioni disponibili e sull'adozione di adeguate metodologie e tecniche di valutazione, risulta intrinsecamente caratterizzata da elementi di aleatorietà e dall'esercizio di un giudizio professionale e potrebbe determinare previsioni di valori differenti rispetto a quelli che si andranno effettivamente a realizzare.

6) PRINCIPI CONTABILI DI RECENTE EMANAZIONE

Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore

Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione, applicabili a partire dal 1 gennaio 2020, si rinvia a quanto indicato alla nota n. 7 "Principi contabili di recente emanazione" delle Note al bilancio consolidato.

Dalle prime analisi effettuate, non sono stati individuati impatti derivanti dall'implementazione delle suddette disposizioni.

7) DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, di importo pari a 2.991 milioni di euro (2.805 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono costituite essenzialmente da conti correnti e depositi bancari in euro presso istituti finanziari, che rappresentano l'impiego della liquidità posseduta per le esigenze finanziarie del Gruppo.

Il rendimento medio sugli impieghi di liquidità è pari a circa lo 0,12%.

Il valore di iscrizione delle disponibilità liquide ed equivalenti approssima il loro fair value. Le stesse non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa del periodo si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

8) CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI CORRENTI

I crediti commerciali e altri crediti correnti di importo pari a 136 milioni di euro (160 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020
Crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione 109 109
Fondo svalutazione crediti (3) (3)
Totale crediti commerciali 106 106
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 39 10
Altri crediti 15 20
Totale crediti commerciali e altri crediti 160 136

I crediti commerciali (106 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente alla prestazione di servizi resi alle società controllate (83 milioni di euro) e alle società collegate e a controllo congiunto (6 milioni di euro).

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (3 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2019).

La valutazione al fair value dei crediti commerciali non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (10 milioni di euro; 39 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono relativi ai crediti verso le società controllate (3 milioni di euro; 32 milioni di euro al 31 dicembre 2019), oltre che verso l'ex controllante Eni (7 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2019) in relazione all'istanza di rimborso dell'IRES su periodi d'imposta dal 2004 al 2007.

Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 31 "Rapporti con parti correlate".

I crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo. Informazioni specifiche in merito al rischio credito sono fornite nella nota n. 23 "Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

9) ATTIVITÀ/PASSIVITÀ PER IMPOSTE SUL REDDITO CORRENTI

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti si analizzano come segue:

(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020
- IRES 2 6
Totale attività per imposte sul reddito correnti 2 6
- IRES (22)
Totale passività per imposte sul reddito correnti (22)

Le attività per imposte sul reddito correnti, di importo pari a 6 milioni di euro (2 milioni di euro al 31 dicembre 2019), riguardano il credito IRES per maggiori acconti d'imposta versati.

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 30 "Imposte sul reddito", cui si rimanda.

10) ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le altre attività finanziarie correnti di importo pari a 7.172 milioni di euro (6.234 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e le altre attività finanziarie non correnti di importo pari a 3.904 milioni di euro (3.921 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

31.12.2019
(milioni di E) Corrente Non
corrente
Totale Corrente Non
corrente
Totale
Crediti finanziari a breve termine 5.120 5.120 6.808 6.808
Crediti finanziari a lungo termine 1.114 3.882 4.996 364 3.792 4.156
Partecipazioni minoritarie valutate
al FVTOCI
39 39 112 112
Totale altre attività finanziarie
correnti e non correnti
6.234 3.921 10.155 7.172 3.904 11.076

I crediti finanziari a breve termine (6.808 milioni di euro; 5.120 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano i crediti finanziari verso le società controllate derivanti dai rapporti di conto corrente, regolati da specifiche convenzioni di tesoreria stipulate tra Snam S.p.A. e le società. I crediti si riferiscono principalmente a Snam Rete Gas S.p.A. (5.276 milioni di euro; 3.862 milioni di euro al 31 dicembre 2019), Stogit S.p.A. (1.273 milioni di euro; 1.146 milioni di euro al 31 dicembre 2019), IES Biogas S.r.l. (67 milioni di euro; 40 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e TEP Energy Solution (52 milioni di euro; 10 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

L'incremento dei crediti finanziari a breve termine, pari a 1.688 milioni di euro, è dovuto ai maggiori utilizzi netti del conto corrente di tesoreria da parte delle società controllate.

I crediti finanziari a lungo termine (4.156 milioni di euro; 4.996 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano essenzialmente i crediti a fronte dei finanziamenti erogati alle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (3.134 milioni di euro) e Stoccaggi Gas Italia S.p.A. (676 milioni di euro) e alla società a controllo congiunto OLT (303 milioni di euro), a seguito del subentro, da parte di Snam, nella quota residua di un finanziamento soci, da Iren S.p.A. in favore di OLT, a fronte dell'acquisizione della quota del 49,07% nel capitale sociale della società, operazione perfezionata in data 26 febbraio 2020.

Con riferimento a tali crediti, anche in relazione ai possibili impatti del COVID-19, non è stato rilevato alcun peggioramento nel merito creditizio della controparte.

Il valore di mercato dei crediti finanziari a lungo termine, incluse le relative quote a breve termine, risulta pari a 4.037 milioni di euro (5.167 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Le partecipazioni minoritarie valutate al FVTOCI (112 milioni di euro; 39 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano la valutazione delle quote detenute da Snam nel capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (quota pari al 7,3%) e nel capitale di ITM Power PLC (quota pari al 2,318%), rispettivamente pari a 38 milioni di euro e 74 milioni di euro.

Le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio si analizzano come segue:

(milioni di E)
Valore al 31.12.2019 39
Acquisizioni e sottoscrizioni 34
Variazione del fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo 43
Cessioni e rimborsi (4)
Valore al 31.12.2020 112

In conformità alle previsioni del principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti Finanziari", Snam ha operato la scelta di valutare le partecipazioni in Terminale GNL Adriatico e ITM Power al "Fair Value Through Other Comprehensive Income - FVTOCI" in considerazione del fatto che è intenzione del Gruppo mantenere in portafoglio le partecipazioni nel prossimo futuro.

11) ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

Le altre attività correnti, di importo pari a 44 milioni di euro (36 milioni di euro al 31 dicembre 2019), e le altre attività non correnti, di importo pari a 13 milioni di euro (11 milioni di euro al 31 dicembre 2019), sono così composte:

31.12.2019
31.12.2020
(milioni di E) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Attività per altre imposte correnti: 4 4 23 23
- IVA 4 4 23 23
Altre attività: 32 11 43 21 13 34
- Risconti attivi per costi di assunzione
finanziamenti
3 11 14 4 13 17
- Risconti attivi 29 29 17 17
Totale altre attività correnti
e non correnti
36 11 47 44 13 57

Le Attività per altre imposte correnti, pari a 23 milioni di euro (4 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si riferiscono ai crediti per IVA.

La voce "Altre attività" di importo pari a 34 milioni di euro (43 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguarda principalmente: (i) i risconti attivi (17 milioni di euro) a fronte dei costi per servizi di progettazione resi principalmente alla società TAP per il tramite di Snam Rete Gas (6 milioni di euro correnti); (ii) i risconti attivi per costi di assunzione finanziamenti (17 milioni di euro, di cui 13 milioni di euro relativi alla quota non corrente e 4 milioni di euro alla quota corrente) relativi principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving3 .

3 Le commissioni, da pagarsi una-tantum (Up-Front Fee), così come l'imposta sostitutiva, sono da considerarsi "Costi di transazione" ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari"; i relativi oneri sono ripartiti lungo la durata (vita attesa) dello strumento finanziario.

12) IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 18 milioni di euro (20 milioni di euro al 31 dicembre 2019), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2019
(milioni di E) Fabbricati Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2018 1 9 1 11
Investimenti 2 2
Altre variazioni 1 1 (1) 1
Diritti d'uso per beni in leasing 17 1 18
Costo al 31.12.2019 18 1 11 2 32
Fondo ammortamento al 31.12.2018 (6) (6)
Ammortamenti (1) (1)
Altre variazioni (1) (1)
Diritti d'uso per beni in leasing (4) (4)
Fondo ammortamento al 31.12.2019 (5) (7) (12)
Saldo netto al 31.12.2018 1 3 1 5
Saldo netto al 31.12.2019 13 1 4 2 20

31.12.2020
(milioni di E) Fabbricati Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2019 18 1 11 2 32
di cui Diritti d'uso per beni in leasing 17 1 18
Investimenti 2 1 3
Dismissioni (2) (1) (3)
Altre variazioni (1) (1)
Variazione Diritti d'uso per beni in leasing 1 1 2
Costo al 31.12.2020 19 3 10 1 33
Fondo ammortamento al 31.12.2019 (5) (7) (12)
di cui Diritti d'uso per beni in leasing (4) (4)
Ammortamenti (1) (1) (2)
Dismissioni 3 3
Altre variazioni 1 (1)
Ammortamenti Diritti d'uso per beni in leasing (3) (1) (4)
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (7) (2) (6) (15)
Saldo netto al 31.12.2019 13 1 4 2 20
Saldo netto al 31.12.2020 12 1 4 1 18

Sugli immobili, impianti e macchinari della Società non sono costituite garanzie reali.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 22 "Garanzie e impegni".

13) ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali, di importo pari a 15 milioni di euro (12 milioni di euro al 31 dicembre 2019), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2019
Vita utile definita
(milioni di E) Diritti di
brevetto
industriale
e diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2018 72 2 74
Investimenti 3 3
Altre variazioni 4 (3) 1
Costo al 31.12.2019 76 2 78
Fondo ammortamento al 31.12.2018 (60) (60)
Ammortamenti (6) (6)
Fondo ammortamento al 31.12.2019 (66) (66)
Saldo netto al 31.12.2018 12 2 14
Saldo netto al 31.12.2019 10 2 12
31.12.2020
Vita utile definita
(milioni di €) Diritti di
brevetto
industriale
e diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Immobiliz
zazioni in
corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2019 76 2 78
Investimenti 8 8
Altre variazioni 4 (4)
Costo al 31.12.2020 80 6 86
Fondo ammortamento al 31.12.2019 (66) (66)
Ammortamenti (5) (5)
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (71) (71)
Saldo netto al 31.12.2019 10 2 12
Saldo netto al 31.12.2020 9 6 15

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (9 milioni di euro) riguardano sistemi informativi e applicativi.

Gli investimenti (8 milioni di euro) sono riferiti essenzialmente a licenze d'uso software.

Gli ammortamenti dell'esercizio (5 milioni di euro) si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa. Non vi sono attività immateriali a vita utile indefinita. Gli ammortamenti sono iscritti a conto economico tra i componenti del risultato operativo.

Sulle attività immateriali non sono costituite garanzie reali.

Per informazioni relative agli impegni contrattuali per l'acquisizione di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione, si rimanda a quanto indicato alla nota n. 22 "Garanzie e impegni".

14) PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese4 , di importo pari a 6.761 milioni di euro (6.545 milioni di euro al 31 dicembre 2019), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(milioni di €) Saldo al
31.12.2019
Acquisizioni
e sotto
scrizioni
Cessioni e
rimborsi
Altre
variazioni
Saldo al
31.12.2020
Partecipazioni in imprese controllate 4.864 48 9 4.921
Snam Rete Gas S.p.A. 2.850 1 2.851
Stogit S.p.A. 1.597 1.597
Asset company 2 S.r.l. 172 172
Snam 4 Efficiency S.r.l. (Renovit S.p.A. dal 28.01.2021) 23 48 8 79
Snam International B.V. 61 61
Snam 4 Environment S.r.l. 55 55
GNL Italia S.p.A. 43 43
Snam 4 Mobility S.p.A. 38 38
Gasrule Insurance D.A.C. 20 20
Enura S.p.A. 4 4
Asset company 4 S.r.l. 1 1
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto 1.045 3 (81) 1 968
Trans Austria Gasleitung GmbH 500 500
Terēga Holding S.A.S. 452 (81) 371
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH 93 1 94
OLT - Offshore LNG Toscana S.p.A. 3 3
Partecipazioni in imprese collegate 636 236 872
Trans Adriatic Pipeline A.G. 303 15 318
Italgas S.p.A. 244 244
Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited. 221 221
Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. 89 89
6.545 287 (81) 10 6.761

Le acquisizioni e sottoscrizioni (287 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) all'acquisizione, in consorzio con cinque fondi internazionali, del 49% di ADNOC Gas Pipeline Assets LLC a fronte di un esborso pari a circa 221 milioni di euro5 ; (ii) all'aumento di capitale (48 milioni di euro) di Snam 4 Efficiency;

4 Per maggiori informazioni sulle operazioni intervenute nel corso dell'anno si rimanda al capitolo "Principali eventi" della Relazione sulla gestione.

5 Inclusi gli oneri accessori di acquisto della partecipazione.

(iii) all'aumento di capitale di TAP (15 milioni di euro), cui Snam è tenuta a partecipare in maniera proporzionale alla quota azionaria posseduta, in forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione.

Le cessioni e rimborsi (81 milioni di euro) si riferiscono al rimborso di una quota capitale del prestito obbligazionario convertibile in azioni emesso da Terēga S.A., valutato come strumento di equity.

L'analisi delle partecipazioni, con il raffronto tra il valore netto di iscrizione e la quota di patrimonio netto di spettanza della Società, è indicata nella tabella seguente:

(milioni di €) Quota di
possesso
Patrimonio
netto
(ultimo
esercizio) (a)
Utile
(perdita)
(ultimo
esercizio) (a)
Valore
netto di
iscrizione
31.12.2020
(A)
Quota
di
patrimonio
netto al
31.12.2020
di spettanza
(B)
Differenza
rispetto alla
valuta
zione al
patrimonio
netto
(B) - (A)
Partecipazioni in imprese controllate 6.844 963 4.921 6.830 1.909
Snam Rete Gas S.p.A. 100% 4.811 748 2.851 4.810 1.959
Stogit S.p.A. 100% 1.511 211 1.597 1.510 (87)
Asset company 2 S.r.l (*) 100% 182 7 172 186 14
Snam 4 Efficiency S.r.l. (Renovit S.p.A. dal
28.01.2021)(*)
100% 81 (1) 79 73 (6)
Snam International B.V. (*) 100% 80 2 61 81 20
Snam 4 Environment S.r.l. (*) 100% 54 (1) 55 53 (2)
GNL Italia S.p.A. 100% 62 1 43 62 19
Snam 4 Mobility S.p.A. (*) 100% 30 (3) 38 25 (13)
Gasrule Insurance D.A.C. 100% 26 20 26 6
Enura S.p.A. 55% 6 (1) 4 3 (1)
Asset company 4 S.r.l. 100% 1 1 1
Partecipazioni in imprese a controllo
congiunto
1.732 204 968 992 24
Trans Austria Gasleitung GmbH (**) 84,47% 584 94 500 521 21
Terēga Holding S.a.s. (*) 40,50% 835 87 371 338 (33)
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (*) 40% 313 23 94 125 31
OLT - Offshore LNG Toscana S.p.A. 49,07% 8 7 3 8 5
Partecipazioni in imprese collegate 4.708 664 872 858 (14)
Trans Adriatic Pipeline AG 20% 934 76 318 278 (40)
Italgas S.p.A. (*) 13,50% 1.741 383 244 235 (9)
Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited. 12,32% 1.778 159 221 207 (14)
Senfluga Energy Infrastructure
Holding S.A. (*)
54% 255 46 89 138 49
13.284 1.831 6.761 8.680 1.919

(*) I valori del patrimonio netto e del risultato di esercizio sono relativi ai dati del consolidato o subconsolidato.

(**)La partecipazione detenuta in Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) è valutata in base alla % dei diritti economici posseduti (89,22%).

(a) I valori si riferiscono ai progetti di bilancio 2020 e ai reporting package preliminari e/o approvati, ai fini del bilancio consolidato.

433

Sulle partecipazioni, fatto salvo quanto indicato con riferimento alla partecipazione in TAP6, non sono costituite garanzie reali. Non vi sono ulteriori restrizioni alla loro disponibilità, ad eccezione di quanto stabilito nei contratti di finanziamento. Come previsto dal principio contabile di riferimento (IAS 28 e IAS 36), le partecipazioni sono assoggettate al test di impairment, il quale viene svolto per tutte le partecipazioni in presenza di impairment indicator; il test viene inoltre eseguito qualora il valore d'iscrizione netto della partecipazione risulti superiore rispetto alla corrispondete quota di patrimonio netto della partecipata, fatto salvo limitate circostanze nelle quali sono tenute in conto, considerazioni specifiche, come di seguito riportato.

Con riferimento alle partecipazioni iscritte per un valore superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto della partecipata, la stima del valore recuperabile è stata determinata:

  • per Stogit, con riferimento al capitale investito ai fini regolatori (RAB) riconosciuto dall'Autorità, rettificato per la posizione finanziaria netta;
  • per Snam 4 Mobility: (i) con riferimento al business della mobilità sostenibile rappresentato dalle stazioni di rifornimento e dai compressori, a cui fanno capo rispettivamente la stessa Snam 4 Mobility e Cubogas, sulla base dei flussi di cassa dei piani societari con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method. In considerazione della fase di start-up del business, i flussi di cassa sono stati determinati considerando un orizzonte più ampio rispetto ai dati previsionali del Piano 2021-2024, al fine di poter considerare tutti gli effetti che possono incidere in maniera significativa sugli stessi flussi; il Terminal Value è stato calcolato con il metodo della perpetuity, applicando un tasso di crescita sostanzialmente in linea con le evidenze di mercato per il tasso d'inflazione atteso nel lungo termine per l'area di riferimento, sulla base dei valori indicati dal fondo monetario internazionale; (ii) con riferimento al business del biogas/biometano, il valore recuperabile delle partecipazioni è stato determinato sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method, utilizzando per la società IES Biogas i Piani 2021-2024, mentre per la società Enersi un orizzonte più ampio rispetto ai dati previsionali del Piano 2021-2024, al fine di poter considerare tutti gli effetti che possono

incidere in maniera significativa sugli stessi flussi. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa, è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital – WACC); il Terminal Value è stato calcolato con il metodo della perpetuity, applicando per la sola IES Biogas un tasso di crescita sostanzialmente in linea con le evidenze di mercato per il tasso d'inflazione atteso nel lungo termine per l'area di riferimento, sulla base dei valori indicati dal fondo monetario internazionale;

  • per Snam 4 Environment: (i) con riferimento al business del biometano rappresentato dalle società del gruppo Renerwaste, sulla base dei flussi di cassa dei piani societari con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method. I flussi di cassa sono stati determinati considerando un orizzonte più ampio rispetto ai dati previsionali del Piano 2021-2024, al fine di poter considerare tutti gli effetti che possono incidere in maniera significativa sugli stessi flussi; il Terminal Value è stato calcolato con il metodo della perpetuity;
  • per Snam 4 Efficiency7 : con riferimento al business dell'efficienza energetica, il valore recuperabile è stato determinato sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method. In ragione della natura del business, significativamente influenzato dai benefici fiscali legati alla riqualificazione energetica degli edifici, i flussi di cassa sono stati determinati su un orizzonte temporale più ampio rispetto al Piano approvato dal Board, al fine di fornire adeguata rappresentazione del valore dei contratti ancora in essere alla fine del Piano approvato. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa, è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital – WACC); il Terminal Value è stato calcolato con il metodo della perpetuity, applicando un tasso di crescita sostanzialmente in linea con le evidenze di mercato per il tasso d'inflazione atteso nel lungo termine per l'area di riferimento, sulla base dei valori indicati dal fondo monetario internazionale;
  • per Terēga Holding S.A.S. sulla base dei flussi di cassa dei piani societari con la metodologia del Dividend Discounted Model (DDM). I flussi di cassa attualizzati coprono un orizzonte temporale pari alla durata dal piano approvato. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato il costo del capitale proprio (Ke);

6 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 22 "Garanzie e Impegni – Garanzie e impegni – società collegata TAP.

7 Nel gennaio 2021 è stata perfezionata l'operazione attraverso la quale CDP Equity ha acquisito una quota pari al 30% del capitale di Snam4Efficiency. Contestualmente ne è stata modificata la denominazione sociale in Renovit, partecipata dunque al 70% da Snam e per il 30% da CDP Equity.

  • per Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), sulla base dei flussi di cassa dei piani societari con la metodologia del Dividend Discounted Model (DDM). I flussi di cassa attualizzati coprono un orizzonte temporale pari alla durata dei contratti a lungo termine sottoscritti. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato il costo del capitale proprio.
  • per Italgas, prendendo come riferimento la quotazione di borsa alla data del 31 dicembre 2020.

Per Galaxy Pipeline Assets HoldCo Limited, partecipazione assunta da Snam nel secondo semestre 2020, la variazione è imputabile esclusivamente alle differenze cambio Euro/Dollaro rilevate al 31 dicembre 2020.

Per tutte le partecipazioni di Snam in imprese controllate, controllate congiuntamente con altri soci e collegate, il valore recuperabile è risultato superiore al relativo valore di iscrizione.

Così come previsto dai principi contabili di riferimento tutte le partecipazioni oggetto di impairment test, sulla base del valore d'uso stimato quale valore attuale dei flussi di cassa oppure dei dividendi, sono state sottoposte ad analisi di sensitività del valore recuperabile, nell'ipotesi peggiorativa formulata che prevede un aumento di 0,5 punti percentuali del tasso di sconto applicato ai flussi di cassa o dividendi. Tale stress test non evidenzia perdita di valore delle partecipazioni.

Le suddette imprese sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2020" che fa parte integrante delle presenti note.

15) ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Le attività per imposte differite, di importo pari a 32 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2019), sono esposte al netto delle passività per imposte differite compensabili pari a 7 milioni di euro (3 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Non vi sono imposte sul reddito differite non compensabili.

Le imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee:

31.12.2020
(milioni di €) Saldo
iniziale
Accantona
menti
Utilizzi Impatti
rilevati a
Patrimonio
netto
Saldo finale
Attività per imposte differite (*) 32 2 (3) 1 32
Benefici ai dipendenti 3 2 (3) 2
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili 5 5
Altre differenze temporanee 24 1 25
Passività per imposte differite (3) (4) (7)
Altre differenze temporanee (3) (4) (7)
29 (2) (3) 1 25

(*) Le attività per imposte differite si riferiscono principalmente all'IRES.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 30 "Imposte sul reddito".

16) PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie correnti, comprensiva della quota a breve di importo pari a 5.654 milioni di euro (4.161 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e le passività finanziarie non correnti di importo pari a 10.318 milioni di euro (10.638 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

31.12.2019 31.12.2020
Passività
finanziarie
correnti
Passività
finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
correnti
Passività
finanziarie
non correnti
(milioni di €) Passività a breve
termine
Quota a breve
termine
termine con scadenza
Quota a lungo
entro 5 anni
termine con scadenza
Quota a lungo
oltre 5 anni
Totale quota a lungo
termine
Totale indebitamento Passività a breve
termine
Quota a breve
termine
termine con scadenza
Quota a lungo
entro 5 anni
termine con scadenza
Quota a lungo
oltre 5 anni
Totale quota a lungo
termine
Totale indebitamento
Prestiti obbligazionari 1.439 3.800 3.809 7.609 9.048 308 4.012 3.820 7.832 8.140
Finanziamenti bancari 453 201 1.797 1.221 3.018 3.672 1.500 1.283 1.376 1.101 2.477 5.260
Euro Commercial
Paper - ECP
2.001 2.001 2.503 2.503
Altri finanziatori 64 64 57 57
Debiti finanziari per beni
in leasing
3 10 1 11 14 3 8 1 9 12
Totale passività
finanziarie
2.518 1.643 5.607 5.031 10.638 14.799 4.060 1.594 5.396 4.922 10.318 15.972

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 4.060 milioni di euro (2.518 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono relative principalmente a linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.500 milioni di euro) ed a Euro Commercial Paper (2.503 milioni di euro)8 . Le passività finanziarie a breve termine includono inoltre le liquidità rinvenienti da società del Gruppo utilizzate da Snam nell'ambito della gestione della tesoreria accentrata.

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2019 di 1.542 milioni di euro è dovuto essenzialmente ai maggiori utilizzi netti di linee di credito uncommitted (1.047 milioni di euro) e all'emissione di nuovi titoli a breve termine "unsecured" (502 milioni di euro, al netto dei rimborsi).

Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pari allo -0,15% (-0,11% per l'esercizio 2019).

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

8 Alla data del presente documento il programma di Euro Commercial Paper risulta utilizzato per l'intero importo di 2,5 miliardi di euro.

Il valore di mercato delle passività finanziarie a breve termine è equivalente al valore contabile.

Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 11.912 milioni di euro (12.281 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e riguardano i prestiti obbligazionari (8.140 milioni di euro), i finanziamenti bancari (3.760 milioni di euro) e i debiti finanziaria per beni in leasing (12 milioni di euro).

L'analisi dei prestiti obbligazionari, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.

(milioni di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
31.12.2020
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes (EMTN)
Snam S.p.A. (b) (c) (d) (e) (f) 2012 582 6 588 5,25 2022
Snam S.p.A. (c) (d) (e) 2013 259 8 267 3,375 2021
Snam S.p.A. (c) (d) (e) (f) 2014 385 10 395 3,25 2024
Snam S.p.A. (c) (d) (e) (g) (f) 2014 190 3 193 1,5 2023
Snam S.p.A. (c) (d) (e) (h) (f) 2015 167 (11) 156 1,375 2023
Snam S.p.A. 2016 1.250 (4) 1.246 0,875 2026
Snam S.p.A. (e) (f) 2017 339 3 342 1,2500 2025
Snam S.p.A. (i) (f) 2017 151 0 151 0,6+eur3m 2022
Snam S.p.A. (i) (f) 2017 106 0 106 0,836 2024
Snam S.p.A. 2017 650 (2) 648 1,375 2027
Snam S.p.A. (l) (e) (f) 2018 522 (2) 520 1 2023
Snam S.p.A. 2019 500 (1) 499 1,25 2025
Snam S.p.A. 2019 250 2 252 1,625 2030
Snam S.p.A. 2019 700 (4) 696 2024
Snam S.p.A. 2019 600 (10) 590 1 2034
Snam S.p.A. 2020 500 0 500 0,75 2030
Snam S.p.A. 2020 600 (4) 596 2028
Totale Euro Medium Term Notes
(EMTN)
7.751 (6) 7.745
Obbligazioni convertibili
Snam S.p.A. 2017 400 (5) 395 2022
Totale prestiti obbligazionari 8.151 (11) 8.140

(a) Include: (i) l'aggio/disaggio di emissione; (ii) il rateo di interesse. (b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione

(c) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di

(d) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione

(e) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione

di Liability Management 2016.

di Liability Management 2018.

Liability Management 2017.

di Liability Management 2019.

(f) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2020.

(g) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura nel gennaio 2015, per un importo incrementale pari a 250 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

(h) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2015.

(i) Prestito obbligazionario a tasso variabile, convertito in tasso fisso attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

(l) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura nel novembre 2018, per un importo incrementale pari a 300 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

I debiti per finanziamenti bancari (3.760 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.620 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti-BEI.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari allo 0,4% (0,2% per l'esercizio 2019).

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Il valore di mercato dei debiti finanziari a lungo termine, comprensivi della quota a breve termine, ammonta a 12.475 milioni di euro (12.654 milioni al 31 dicembre 2019).

Snam dispone inoltre di linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivamente pari a 3,2 miliardi di euro.

Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2020 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali.

Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune

operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

Il mancato rispetto di tali covenant, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di crossdefault, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.

Al 31 dicembre 2020 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 3,8 miliardi di euro.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2020, pari a un valore nominale di circa 8,2 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenant previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

31.12.2019
31.12.2020
(milioni di €) Correnti Non
Correnti
Totale Correnti Non
Correnti
Totale
A. Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
2.805 2.805 2.991 2.991
B. Titoli disponibili per la vendita
e da mantenere fino alla scadenza
C. Liquidità (A + B) 2.805 2.805 2.991 2.991
D. Crediti finanziari a breve termine 5.120 5.120 6.808 6.808
E. Passività finanziarie a breve termine
verso banche
453 453 1.500 1.500
F. Passività finanziarie a lungo termine
verso banche
201 3.018 3.219 1.283 2.477 3.760
G. Prestiti obbligazionari 1.439 7.609 9.048 308 7.832 8.140
H. Passività finanziarie a breve termine
verso entità correlate
64 64 57 57
I.
Passività finanziarie a lungo termine
verso entità correlate
2 8 10 1 5 6
L. Altre passività finanziarie a breve
termine
2.001 2.001 2.503 2.503
M. Altre passività finanziarie a lungo
termine (*)
1 3 4 2 4 6
N. Indebitamento finanziario lordo
(E + F + G + H + I + L + M)
4.161 10.638 14.799 5.654 10.319 15.973
O. Indebitamento finanziario netto
(N - C - D)
(3.764) 10.638 6.874 (4.145) 10.319 6.174

(*) Riguardano i debiti finanziari verso terze parti per beni in leasing ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing".

Riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto

In conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IAS 7 "Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle passività derivanti da attività di finanziamento e delle attività che compongono l'indebitamento finanziario netto.

Variazioni Variazioni senza impatti
sui flussi di cassa
(milioni di €) 31.12.2019 flussi di
cassa
Impatto
IFRS 16
Altre
variazioni
31.12.2020
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.805 186 2.991
Crediti finanziari a breve termine 5.120 1.697 (9) 6.808
Liquidità e crediti finanziari 7.925 1.883 (9) 9.799
Debiti finanziari a breve termine 2.518 1.542 4.060
Debiti finanziari a lungo termine (*) 12.267 (371) 4 11.900
Debiti finanziari per beni in leasing 14 (4) 2 12
Indebitamento finanziario lordo 14.799 1.167 2 4 15.972
Indebitamento finanziario netto 6.874 (716) 2 13 6.173

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

17) DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 472 milioni di euro (446 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020
Debiti commerciali per acquisto beni e servizi 81 82
Debiti per attività di investimento 4 6
Totale debiti commerciali 85 88
Acconto sul dividendo 313 326
IVA di gruppo 18 20
Debiti verso il personale 16 15
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 7 8
Debiti IRES per Consolidato fiscale nazionale 2 9
Altri 5 6
Totale altri debiti 361 384
Totale debiti commerciali e altri debiti 446 472

I debiti commerciali (82 milioni di euro; 81 milioni di euro al 31 dicembre 2019) sono relativi a debiti verso fornitori (76 milioni di euro; 68 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e debiti verso imprese controllate e altre imprese del gruppo (7 milioni di euro; 13 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Gli altri debiti (384 milioni di euro; 361 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano essenzialmente l'acconto sul dividendo 2020 pari a 0,0998 euro per azione (326 milioni di euro) deliberato in data 4 novembre 2020 e distribuito nel mese di gennaio 2021. I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 31 "Rapporti con parti correlate".

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value.

18) ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

Le altre passività correnti, di importo pari a 11 milioni di euro (34 milioni di euro al 31 dicembre 2019), e le altre passività non correnti, di importo pari a 41 milioni di euro (63 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Valore di mercato degli strumenti
finanziari derivati
6 56 62 4 34 38
Altre passività:
- Passività per ricavi e proventi anticipati 25 7 32 4 7 11
- Ritenute IRPEF sul lavoro dipendenti 3 3 3 3
Totale altre passività correnti e non
correnti
34 63 97 11 41 52

Le passività per ricavi e proventi anticipati ammontano a 11 milioni di euro (32 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e riguardano principalmente i risconti passivi sulle commitment fee verso Enura (6 milioni di euro).

31.12.2019
(milioni di €) Passività
Passività
non
Totale
correnti
correnti
Passività
correnti
Passività
non
correnti
Totale
Valore di mercato strumenti finanziari
derivati
6 56 62 4 34 38
Strumenti finanziari derivati di copertura
cash flow hedge:
- Fair value strumenti di copertura sui
tassi di interesse
5 56 61 3 34 37
- Ratei passivi su strumenti derivati 1 1 1 1

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2020 è di seguito analizzato:

Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (38 milioni di euro) si riferiscono a:

  • un contratto derivato di Interest Rate Swap "Forward start", con clausola di Mandatory Early Termination a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine programmata per l'esercizio 2021, per un valore di mercato pari a 30 milioni di euro;
  • quattro contratti derivati di Interest Rate Swap del valore di mercato pari a complessivamente 8 milioni di euro. Gli Interest Rate Swap sono utilizzati a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di prestiti obbligazionari e di finanziamenti bancari a tasso variabile. Tramite i contratti derivati, le passività a tasso variabile sono convertita in un'equivalente passività a tasso fisso.

Le principali caratteristiche degli strumenti derivati in esame sono riepilogate nelle seguenti tabelle:

Interest Rate Swap - Forward Start

Tipologia di
contratto derivato
(milioni di €)
Data di
decor
renza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Data di
estinzione
anticipata
Durata
residua
(anni)
Snam
paga
Snam riceve Valore
Nominale
31.12.2019
Valore
Nominale
31.12.2020
Valore di
Mercato
31.12.2019
Valore di
Mercato
31.12.2020
IRS - Forward start 15/04/2021 15/04/2028 15/07/2021 7,3 1,3130% Euribor 6 m 250 250 20 30
IRS - Forward start (*) 29/10/2020 29/10/2027 29/01/2021 6,8 1,4225% Euribor 6 m 250 23

(*) Derivato chiuso in data 30 novembre 2020.

Interest Rate Swap

Tipologia di
contratto derivato
(milioni di €)
Data di
decor
renza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata
residua
(anni)
Snam
paga
Snam riceve Valore
Nominale
31.12.2019
Valore
Nominale
31.12.2020
Valore di
Mercato
31.12.2019
Valore di
Mercato
31.12.2020
Interest Rate Swap (*) 02/08/2017 02/08/2024 3,6 0,4360% Euribor 3
mesi
350 106 11 4
Interest Rate Swap 31/07/2018 31/07/2022 1,6 0,1250% Euribor 3
mesi
150 150 2 2
Interest Rate Swap 30/07/2018 31/10/2021 0,8 0,0570% Euribor 3
mesi
250 250 2 1
Interest Rate Swap 31/10/2018 31/10/2021 0,8 -0,0440% Euribor 3
mesi
250 250 1 1
Interest Rate Swap (**) 21/02/2017 21/02/2022 1,1 0,0408% Euribor 3
mesi
300 3

(*) Il derivato ha subito una riduzione di valore nominale nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a dicembre 2020.

(**)Il derivato è stato chiuso nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a dicembre 2020.

Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 23 "Gestione dei rischi finanziari".

19) FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 28 milioni di euro (11 milioni di euro al 31 dicembre 2019), sono analizzati nella seguente tabella:

31.12.2019
Utilizzi
(milioni di €) Saldo
iniziale
Accantona
menti
A fronte
oneri
Per
esuberanza
Saldo
finale
Fondo rischi per contenziosi legali 1 3 (1) 3
Fondo rischi per contenziosi fiscali 1 (1)
Altri fondi rischi e oneri 9 1 (2) 8
Totale 11 4 (2) (2) 11
31.12.2020
Utilizzi
(milioni di €) Saldo
iniziale
Accantona
menti
A fronte
oneri
Per
esuberanza
Saldo
finale
Fondo rischi per contenziosi legali 3 3
Altri fondi rischi e oneri 8 22 (5) 25
Totale 11 22 (5) 28

Gli altri fondi rischi e oneri (25 milioni di euro) riguardano il fondo esodi agevolati (8 milioni di euro) e il fondo relativo alla stima di probabili oneri di natura fiscale e finanziaria a fronte di fatti e/o eventi già esistenti alla data del 31 dicembre 2020 (17 milioni di euro).

20) PASSIVITÀ PER BENEFICI AI DIPENDENTI

Le passività per benefici ai dipendenti, di importo pari a 13 milioni di euro (14 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

Il TFR, disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1 gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata

esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1 gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali.

Il FISDE, accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere al fondo integrativo sanitario a beneficio dei dirigenti in servizio9 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni10 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Il fondo Isopensione riguarda gli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dall'applicazione dell'accordo attuativo (di seguito il "Piano"), relativamente allo strumento di anticipazione alla pensione per i suoi dipendenti, regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero").

I piani di incentivazione monetaria differita sono attribuiti

ai dirigenti che hanno conseguito gli obiettivi prefissati nell'anno precedente a quello di assegnazione e prevedono l'attribuzione di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione delle performance aziendali conseguite nel corso del triennio successivo al momento dell'assegnazione. Il beneficio è stanziato al momento in cui sorge l'impegno di Snam nei confronti del dipendente. La stima è oggetto di revisione negli esercizi successivi in base alle consuntivazioni realizzate e all'aggiornamento delle previsioni di risultato (superiore o inferiore al target).

I piani di incentivazione monetaria di lungo termine, prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione della consuntivazione dei parametri di performance. A partire dal 2017, in luogo dei piani di incentivazione monetaria di lungo termine (IMD e ILT) è stato introdotto il nuovo piano di incentivazione variabile di lungo termine a base azionaria (ILT azionario)11, il cui perimetro dei destinatari è stato ampliato nel corso del 2018.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura sotto forma di beni e/o servizi.

9 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

10 A tutt'oggi il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Snam.

11 Per maggiori informazioni sulle caratteristiche di tale piano si rimanda al paragrafo "Altre informazioni" della Relazione sulla Gestione.

31.12.2019
(milioni di €) TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altri
fondi
Totale TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altri
fondi
Totale
Valore attuale
dell'obbligazione all'inizio
dell'esercizio
7 2 4 6 19 7 3 2 2 14
Costo relativo alle
prestazioni di lavoro
correnti (rilevati nella voce
"costo del personale")
1 (1) 1 1
(Utili)/Perdite attuariali
risultanti da: (rilevati nelle
altre componenti del conto
economico complessivo)
1 1
– rettifiche basate
sull'esperienza passata
1 1
Benefici pagati (1) (4) (5) (1) (1) (1) (3)
Valore attuale
dell'obbligazione al
termine dell'esercizio
7 3 2 2 14 7 4 1 1 13

La composizione e la movimentazione delle passività per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, è la seguente:

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

2019 2020
TFR FISDE Altri fondi TFR FISDE Altri fondi
Tasso di attualizzazione (%) 0,9 0,9 0,9 0,6 0,6 0,6
Tasso di inflazione (%) (*) 0,9 0,9 0,9 0,7 0,7 0,7

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area Euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Snam sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione di valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

Alla data del 31 dicembre 2020 gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile12 relativa al tasso di attualizzazione (variazione del +/-0,5%) non sono significativi.

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di €) TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altri
fondi
Totale TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altri
fondi
Totale
Entro l'esercizio successivo 2 2 1 1
Entro 5 anni 2 2 2 2
Oltre 5 e fino a 10 anni 3 3 3 3
Oltre 10 anni 2 3 2 7 2 4 1 7
7 3 2 2 14 7 4 1 1 13

La durata media ponderata delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è di seguito indicata:

2019 2020
TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altri TFR FISDE Fondo
Isopen
sione
Altri
Duration media ponderata
(anni)
8 20 1 4 8 22 12

12 Eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

21) PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto, di importo pari a 4.550 milioni di euro (4.396 milioni di euro al 31 dicembre 2019), si analizza come segue:

(milioni di €) 31.12.2019 31.12.2020
Capitale sociale 2.736 2.736
Azioni proprie (389) (361)
Riserva da soprapprezzo azioni 746 611
Riserva legale 547 547
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni 5 48
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti (1) (2)
Riserva copertura flussi finanziari ("cash flow hedge reserve") (62) (67)
Altre riserve 3 4
Totale riserve 1.238 1.141
Utile dell'esercizio 817 1.015
Altre riserve di utili 307 307
Utili relativi a esercizi precedenti 38
Acconto sul dividendo (313) (326)
Totale utili a nuovo 811 1.034
Totale Patrimonio netto 4.396 4.550

21.1 CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 è costituito da n. 3.360.857.809 azioni prive del valore nominale (n. 3.394.840.916 azioni al 31 dicembre 2019), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2019). La variazione della composizione del capitale sociale fa seguito all'annullamento di n. 33.983.107 azioni proprie in portafoglio prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, con conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto sociale, approvata dall'Assemblea degli Azionisti di Snam, in sede straordinaria, in data 18 giugno 2020 e perfezionato in data 6 luglio 2020.

21.2 AZIONI PROPRIE

La riserva negativa accoglie il costo di acquisto di n. 90.642.115 azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2020 (n. 102.412.920 azioni al 31 dicembre 2019), pari a circa 361 milioni di euro (389 milioni di euro al 31 dicembre 2019). La riduzione di 28 milioni di euro rispetto al 21 dicembre 2019 è dovuta principalmente: (i) all'annullamento di n. 33.983.107 azioni proprie in portafoglio, dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti il 18 giugno 2020 e perfezionato in data 6 luglio 2020 (circa 135 milioni di euro), (ii) all'assegnazione di azioni ai dirigenti Snam a fronte del Piano di incentivazione azionaria 2017 (n. 1.511.461 azioni), il cui vesting period è giunto a scadenza nel mese di luglio 2020. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dall'acquisto di n. 23.723.763 azioni, a fronte di un costo pari complessivamente a circa 114 milioni di euro, effettuato essenzialmente nell'ambito del programma di buyback deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 2 aprile 2019, successivamente prorogato con delibera della stessa Assemblea del 18 giugno 2020, previa revoca della deliberazione del 2 aprile 2019 per la parte rimasta ineseguita.

Informazioni di dettaglio sulle azioni proprie e sui Piani di incentivazione azionaria di lungo termine sono illustrate al capitolo "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni" della Relazione sulla gestione, a cui si rinvia.

21.3 RISERVE

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da soprapprezzo azioni al 31 dicembre 2020 ammonta a 611 milioni di euro (746 milioni di euro

al 31 dicembre 2019). La riduzione di 135 milioni di euro è dovuta all'utilizzo di parte della riserva a fronte dell'annullamento di n. 33.983.107 azioni proprie in portafoglio senza riduzione del capitale sociale, deliberato dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti il 18 giugno 2020 e perfezionato in data 6 luglio 2020.

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2020 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2019) ed ha già raggiunto il quinto del capitale sociale ai sensi dell'art. 2430 del Codice civile.

Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva di valutazione al fair value al 31 dicembre 2020 (48 milioni di euro; 5 milioni di euro al 31 dicembre 2019) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota n. 10 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti".

Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per remeasurement piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2020 (-2 milioni di euro; -1 milione di euro al 31 dicembre 2019) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti del conto economico complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Riserva copertura flussi finanziari ("cash flow hedge reserve")

La riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge (-67 milioni di euro al 31 dicembre 2019, -62 milioni di euro al 31 dicembre 2020, al netto dei relativi effetti fiscali) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati, 4 contratti Interest Rate Swap (IRS) e 1 contratto di Interest Rate Swap "Forward start", illustrati alla nota n. 18 "Altre passività correnti e non correnti".

Altre riserve

Le altre riserve (4 milioni di euro; 3 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono: (i) alla riserva da conferimento partecipazioni (-19 milioni di euro) costituita a fronte del differenziale tra il prezzo di emissione delle n. 119.000.000 di azioni emesse a fronte dell'operazione di acquisizione di TAG così come determinato dal Consiglio di Amministrazione di Snam in data 17 dicembre 2014 (4,218 euro), ed il prezzo delle azioni al 19 dicembre 2014, data del closing dell'operazione (4,056 euro); (ii) la componente di equity del prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro (17 milioni di euro); (iii) alla riserva derivante dal Piano di incentivazione azionaria (12 milioni di euro); (iv) alla riserva derivante da compravendite di rami d'azienda effettuate tra società under common control (-3 milioni di euro); (v) alla riserva indisponibile per applicazione degli IFRS (-3 milioni di euro).

21.4 UTILI A NUOVO

Gli utili a nuovo includono:

  • l'utile dell'esercizio 2020 pari a 1.015 milioni di euro;
  • le altre riserve di utili (307 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2019) che si riferiscono alla riserva iscritta a fronte della cessione da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A., pari alla differenza tra il corrispettivo della vendita (1.503 milioni di euro) e il valore di iscrizione della partecipazione, al netto delle imposte sul reddito rilevate ai sensi della normativa vigente. La riserva è stata iscritta al netto delle relative imposte con riferimento all'esercizio in cui è stata perfezionata l'operazione;
  • gli utili relativi a esercizi precedenti che ammontano a 38 milioni di euro dovuti alla destinazione dell'utile residuo dell'esercizio 2019, dopo la distribuzione dei dividendi;
  • l'acconto di 326 milioni di euro, pari a 0,0998 euro per azione, che è stato deliberato il 4 novembre 2020 dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2433-bis, comma 5, del Codice civile. L'acconto è stato messo in pagamento a partire dal 20 gennaio 2021, con stacco cedola il 18 gennaio 2021 e record date il 19 gennaio 2021.

21.5 DIVIDENDI DICHIARATI E DISTRIBUITI E DIVIDENDI DA DISTRIBUIRE

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato in data 28 aprile 2020 la distribuzione del dividendo ordinario 2019 di 0,2376 euro per azione, di cui 0,095 euro per azione, per un ammontare pari a 313 milioni di euro, già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il dividendo a saldo di 0,1426 euro per azione, per un ammontare pari a 466 milioni di euro, è stato messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2020, con stacco cedola fissato il 22 giugno 2020 e record date il 23 giugno 2020.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 17 marzo 2021, ha proposto all'Assemblea degli azionisti convocata per il 28 aprile 2021, la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,2495 euro per azione, di cui 0,0998 euro per azione, per un ammontare pari a 326 milioni di euro, già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il dividendo a saldo pari a 0,1497 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 23 giugno 2021 con stacco cedola il 21 giugno 2021 e record date il 22 giugno 2021.

(milioni di E) Importo al
31.12.2020
Possibilità
di utilizza
zione
Quota
disponibile
Capitale Sociale 2.736
Riserva soprapprezzo azioni 611 A, B, C 611
Riserva legale (*) 547 B 547
Utili relativi a esercizi precedenti 38 A, B, C 38
Altre riserve di utili 307 A, B, C 307
Componente equity prestito obbligazionario convertibile 17 B 17
Riserva da Piano di incentivazione azionaria 12 B 12
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni 48
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti (2)
Riserva da acquisti rami d'azienda under common control (3)
Riserve indisponibili per applicazione IFRS (3)
Riserva da conferimento partecipazioni (19)
Riserva copertura flussi finanziari (67)
Azioni proprie (361)
1.532
Azioni proprie (361)
Quota disponibile 1.171
Quota non distribuibile 576
Ammontare delle riserve negative (94)
Residuo quota distribuibile 501

Analisi del patrimonio netto per origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità

(*) La riserva legale ha raggiunto l'ammontare di un quinto del capitale sociale.

A Disponibile per aumento capitale sociale.

B Disponibile per copertura perdite.

C Disponibile per la distribuzione ai soci.

Al 31 dicembre 2020 l'ammontare delle riserve che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile ai fini IRES e IRAP è pari a 1 milione di euro, corrispondente all'importo residuo delle deduzioni extracontabili effettuate ai fini fiscali, al netto della relativa fiscalità differita, cosiddetto "vincolo di massa" di cui all'art. 109, comma 4, lettera b) del D.P.R. n. 917/86 e successive modifiche ed integrazioni.

22) GARANZIE E IMPEGNI

Di seguito sono evidenziati le garanzie e gli impegni:

31.12.2019 31.12.2020
Garanzie prestate e da prestare a terzi nell'interesse della società collegata TAP 1.129 1.129
Impegni nei confronti dell'impresa collegata TAP (*) 234 113
Garanzie e impegni - società collegata TAP 1.363 1.242
Garanzie prestate a terzi nell'interesse di imprese controllate 98 177
Garanzie prestate a terzi nell'interesse proprio 5 5
Impegni per l'acquisto di beni e servizi (**) 31 43

(*) Il valore riportato in tabella fa riferimento all'impegno residuo.

(**)Il valore include gli ordini giuridicamente vincolanti alla data di riferimento.

22.1 GARANZIE E IMPEGNI - SOCIETÀ COLLEGATA TAP

Gli impegni nei confronti dell'impresa collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) (113 milioni di euro) si riferiscono all'impegno residuo di Snam S.p.A., in qualità di socio e in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto in ragione della quota azionaria posseduta, pari al 20%.

L'impegno è relativo ai costi complessivi del progetto, inclusi gli oneri finanziari previsti nella fase di realizzazione dell'opera derivanti dall'accordo di finanziamento, perfezionato da TAP nel mese di dicembre 2018. Si precisa che, in seguito alla finalizzazione del Project Financing di TAP, il costo del progetto sarà finanziato per circa il 75% dagli istituti finanziatori. Sulla base del Project Financing concluso, l'impegno di Snam S.p.A. verso TAP potrà progressivamente ridursi per effetto dell'erogazione a TAP dei finanziamenti da parte degli istituti finanziatori. Nella fase relativa alla costruzione e messa in esercizio dell'impianto, il contratto di finanziamento della società collegata TAP sarà, inter alia, accompagnato da una garanzia a prima richiesta (cosiddetta "Debt Service Guarantee"), fino ad un importo massimo pro-quota Snam pari a 1.129 milioni di euro.

Alla data del 31 dicembre 2020 il valore effettivo della garanzia relativa al finanziamento di cui sopra ammonta a circa 779 milioni di euro. La garanzia sarà svincolata al verificarsi di determinati requisiti pattuiti con gli istituti finanziatori, tra cui, in particolare, il completamento delle verifiche in relazione alla messa in esercizio dell'impianto. Realizzato il progetto, durante la fase di esercizio, è previsto invece un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario emesso dai soci (cosiddetto "Debt Payment Undertaking") che si attiverebbe al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni. La struttura del Project Financing concluso per TAP prevede alcune limitazioni per i soci tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la restrizione alla possibilità di disporre liberamente delle azioni in TAP secondo certe tempistiche; (ii) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in TAP a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento.

22.2 GARANZIE PRESTATE NELL'INTERESSE DI SOCIETÀ CONTROLLATE

Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (177 milioni di euro; 98 milioni di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente a: (i) garanzie prestate a favore dell'Agenzia delle Entrate nell'interesse delle controllate Stogit, GNL, Snam4Mobility ed Enura (72 milioni di euro); (ii) manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori (57 milioni di euro); (iii) contratti di avvalimento verso le società controllare Snam4Envirorment e IES Biogas (29 milioni di euro); (iv) fidejussioni bancarie a favore dell'INPS a garanzia dell'adempimento degli obblighi assunti versi lo stesso istituto nell'ambito delle prestazioni connesse all'anticipazione alla pensione, regolamentate dall'art. 4 comma 1-7 della legge 92/2012-Legge Fornero (17 milioni di euro).

22.3 IMPEGNI PER L'ACQUISTO DI BENI E SERVIZI

Gli impegni per l'acquisto di beni e servizi (43 milioni di euro; 31 milioni di euro al 31 dicembre 2019) riguardano gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in corso di realizzazione.

22.1 ALTRI IMPEGNI E RELATIVI RISCHI NON VALORIZZATI

Gli altri impegni e relativi rischi non valorizzati si riferiscono essenzialmente ad impegni assunti in sede di closing di operazioni di acquisto di partecipazioni, destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione delle operazioni stesse.

Al 31 dicembre 2020, residuano impegni connessi ai seguenti accordi:

■ contratto di acquisto da Eni di Stogit, dal quale permangono impegni connessi al verificarsi di eventi futuri quali (i) l'eventuale differente valorizzazione del gas di proprietà Stogit, rispetto alla valorizzazione riconosciuta da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che potrebbe emergere in determinate circostanze contrattualmente definite; (ii) l'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero la cessione di

concessioni, tra quelle in capo a Stogit, al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione;

  • contratto di acquisto da Edison di Terminale GNL Adriatico S.r.l. dal quale permangono impegni connessi ai benefici che potrebbero derivare dalla potenziale sottoscrizione di nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale;
  • contratto di acquisto da Iren di OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. dal quale permangono impegni connessi al verificarsi di eventi futuri, tra i quali (i) il superamento in futuro di determinati parametri contrattualmente definiti.

23) GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

23.1 PREMESSA

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine.

In relazione al rischio di esposizione alle variazioni dei tassi di cambio, in ragione delle fattispecie attualmente in essere, l'esposizione del gruppo Snam risulta ad oggi limitata con riferimento al rischio transattivo, mentre permane l'esposizione al rischio traslativo con riferimento ad alcune partecipate estere che redigono il bilancio in valuta differente dall'euro. Allo stato, si è ritenuto di non adottare specifiche politiche di copertura a fronte di tali esposizioni. A tal riguardo, si precisa che gli effetti delle differenze di cambio derivanti dalla differenza di conversione nella moneta di presentazione (euro) delle valute funzionali di tali società, sono rilevate nel Prospetto di conto economico complessivo.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione, inclusi quelli connessi alla pandemia da COVID-19, si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Risk management - Fattori di rischio e incertezza".

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi finanziari, secondo l'impostazione prevista dal principio contabile internazionale IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative.

23.2 RISCHIO DI VARIAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE

Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario.

Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti.

La composizione dell'indebitamento finanziario lordo tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile al 31 dicembre 2020, in comparazione al 31 dicembre 2019, è analizzata nella seguente tabella:

31.12.2019 31.12.2020
Valore % Valore %
A tasso fisso 11.188 78% 10.717 67%
A tasso variabile 3.611 22% 5.255 33%
14.799 100% 15.972 100%

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2020, tenendo conto delle operazioni di copertura poste in essere, è pari a circa il 33% dell'esposizione totale della società (22% al 31 dicembre 2019). Al 31 dicembre 2020 Snam ha in essere contratti derivati di Interest rate Swap (IRS) di ammontare nozionale complessivamente pari a 756 milioni di euro, riferiti a coperture a valere su un prestito obbligazionario a tasso variabile di ammontare pari a 106 milioni di euro con scadenza 2024 e su finanziamenti bilaterali a tasso variabile di ammontare complessivo pari a 650 milioni con scadenza 2021 e 2023. I contratti derivati di IRS sono utilizzati per convertire i prestiti a tasso variabile in prestiti a tasso fisso.

Inoltre, al 31dicembre 2020, Snam ha in essere dei derivati IRS Forward Starting di importo nozionale complessivamente pari a 250 milioni di euro, con tenor a medio-lungo termine, a fronte di passività finanziarie prospettiche altamente probabili che saranno assunte fino al 2021 a copertura dei fabbisogni finanziari. Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, l'aumento dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura dal rischio di tasso potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam. Pur in considerazione della contenuta esposizione alla variazione dei tassi di interesse, limitata al 33% dell'esposizione totale del Gruppo e pienamente riconducile al tasso Euribor, una possibile variazione nella metodologia di calcolo di quest'ultimo e le relative clausole di "fallback" eventualmente formulate, potrebbero comportare per il Gruppo Snam la necessità di adeguare i contratti finanziari che dovessero risultare impattati dalla suddetta variazione e/o la gestione dei flussi di cassa prospettici.

La composizione dei crediti di natura finanziaria concessi da Snam S.p.A. alle società controllate e a controllo congiunto tra tasso fisso e tasso variabile è illustrata di seguito:

31.12.2019 31.12.2020
Valore % Valore %
A tasso fisso 3.902 39% 3.111 28%
A tasso variabile 6.214 61% 7.853 72%
10.116 100% 10.964 100%

Snam applica ai finanziamenti concessi alle società controllate le medesime condizioni economiche previste dai finanziamenti stipulati con le Banche nonché dai prestiti obbligazionari collocati sul mercato. L'esposizione netta al rischio complessivo di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2020 in capo alla Snam S.p.A. risulta pertanto ammontare a circa 2,6 miliardi di euro.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2020 di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio:

31.12.2020
Risultato
del conto economico
Altre componenti
del conto economico
complessivo
(milioni di €) Interesse
+10 b.p.s.
Interesse
-10 b.p.s.
Interesse
+10 b.p.s.
Interesse
-10 b.p.s.
Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura
Effetto variazione del tasso di interesse (5) 5
Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in
finanziamenti a tasso fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati
di copertura - quota di copertura efficace (*)
3 (3)
Impatti al lordo dell'effetto fiscale (5) 5 3 (3)
Effetto fiscale 1 (1) (1) 1
Impatti al netto dell'effetto fiscale (4) 4 2 (2)

(*) La variazione del tasso di interesse incide sulla variazione di fair value degli strumenti derivati di copertura che è rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e pertanto non impatta il risultato del conto economico.

23.3 RISCHIO CREDITO

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam S.p.A.

Snam S.p.A. presta i propri servizi sostanzialmente alle società del gruppo. Non può essere escluso, tuttavia, che Snam S.p.A. possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto dell'attuale congiuntura economico-finanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa.

L'attuale contesto caratterizzato dall'espansione del contagio da COVID-19, unitamente al contesto macro-economico che si sta venendo a creare, potrebbe provocare sia con riferimento ad alcuni clienti che alcuni fornitori, situazione di stress finanziario o rallentamento delle attività che potrebbero avere una ricaduta sulle attività e/o passività di Snam S.p.A. Con riferimento allo sviluppo delle attività nella transizione energetica, in cui Snam S.p.A. detiene, direttamente o indirettamente, quote di partecipazione al capitale sociale, è analogamente prevedibile un rallentamento delle attività e un analogo rischio di contesto con possibili ricadute sulle attività di incassi e pagamenti, per quanto oggi rappresentino una dimensione estremamente limitata rispetto all'intero perimetro del gruppo Snam.

La massima esposizione al rischio di credito per Snam S.p.A. al 31 dicembre 2020 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio. Alla medesima data, sono presenti crediti scaduti e non svalutati di importo pari a circa 5 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2020 non si evidenziano significativi rischi di credito. Circa l'85% dei crediti commerciali è riferito a società correlate a Snam.

23.4 RISCHIO LIQUIDITÀ

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisce un livello di liquidità adeguato al Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Il mercato finanziario si caratterizza per una costante crescita di fonti di finanziamento destinate ad aziende in grado di migliorare l'impatto ambientale dei propri investimenti. L'interesse degli investitori è legato e subordinato alla capacità da parte delle aziende stesse di raggiungere determinati obiettivi in termini di sostenibilità ambientale.

In un'ottica di corretta gestione del rischio di liquidità, la diversificazione delle fonti di finanziamento anche attraverso il ricorso a strumenti di finanza sostenibile risulta quindi cruciale per garantire alle società ampio accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, con conseguenti effetti positivi sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società stesse.

Per Snam, analogamente, il mancato raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG, all'interno dell'obiettivo generale del Gruppo di rendere il proprio business più sostenibile nel medio-lungo termine, potrebbe determinare a tendere costi di finanziamento più alti o il mancato accesso ad alcune fonti di finanziamento.

La mitigazione di tale rischio passa attraverso l'estrema attenzione di Snam a tematiche ESG, tradizionalmente una parte rilevante e strutturata della strategia aziendale.

In coerenza con questo approccio, nel corso del 2018 Snam ha finalizzato la trasformazione in sustainable loan delle linee di credito sindacate da 3,2 miliardi di euro, il terzo maggiore sustainable loan sottoscritto al mondo e il primo da parte di una utility del gas. Tale finanziamento prevede meccanismi di bonus/malus in funzione del raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG (Environment, Social, Governance). In aggiunta, Snam ha emesso (i) a febbraio 2019 il suo primo Climate Action bond da 500 milioni di euro (ii) nel mese di giugno 2020 il primo Transition bond, il secondo in Europa ed il primo da parte di una utility di trasporto gas, per ulteriori 500 milioni di euro e (iii) nel mese di dicembre 2020 un secondo Transition bond per 600 milioni di euro, il più lungo prestito obbligazionario con cedola pari a 0 emesso da un emittente italiano. Tali emissioni sono volte al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale e della transizione energetica. Infine, nel corso del 2020, Snam ha rinnovato il proprio programma di Euro Commercial Paper, incrementato da 2 a 2,5 miliardi di euro, legandolo a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale in linea con il sustainable loan e ottenendo per lo strumento un rating ESG pari a EE assegnato dalla società di ESG rating Standard Ethics. Come evidenziato nel paragrafo 26.2 "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti BEI, prestiti obbligazionari e Commercial Paper).

Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.

Al 31 dicembre 2020 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro. In aggiunta, alla stessa data, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 11 miliardi, utilizzato per circa 7,8 miliardi

di euro, e di un programma Euro Commercial Paper Programme (ECP), per un controvalore nominale massimo complessivo di 2,5 miliardi di euro, pienamente utilizzato al 31 dicembre 2020.

Le disponibilità liquide ed equivalenti di Snam si riferiscono principalmente a conti correnti e depositi bancari prontamente esigibili.

I principali debiti finanziari a lungo termine del Gruppo contengono i covenant tipici della prassi internazionale che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Il mancato rispetto di tali clausole, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra gli impegni non sono presenti covenant che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Snam dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe, pertanto, costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa2 con outlook stabile, confermato in data 11 Gennaio 2021 da Moody's Investor Services; (ii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 22 febbraio 2021 da Standard & Poor's Global Rating ("S&P"); (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 22 Gennaio 2021 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's e Standard & Poor's si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana, due notch sopra per Fitch. Sulla base della metodologia adottata da Moody's e S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innesterebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam.

Il rating a breve termine della società, utilizzato nell'ambito del programma di Commercial Paper di Snam, è pari a P-2 per Moody's, A-2 per S&P e F2 per Fitch.

Sebbene il Gruppo Snam abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e alle passività per strumenti derivati:

Flussi futuri Scadenza
(milioni di E) 31.12.2019 31.12.2020 Quota
entro 12
mesi
Quota
oltre 12
mesi
2022 2023 2024 2025 Oltre
Finanziamenti bancari (*) 3.668 5.259 2.782 2.478 684 455 117 121 1.101
Prestiti obbligazionari (*) 9.056 8.151 259 7.892 1.133 879 1.191 839 3.850
Euro Commercial Paper - ECP 2.000 2.500 2.500
Altri finanziatori 64 57 57
Debiti finanziari per beni
in leasing
14 12 3 9 3 3 1 1 1
Interessi su finanziamenti (*) 772 495 109 386 94 67 58 42 125
Passività finanziarie 15.574 16.474 5.710 10.765 1.914 1.404 1.367 1.003 5.077
Strumenti derivati Forward
start (**)
48 31 31
Passività per strumenti
derivati
48 31 31
Totale flussi contrattuali
dei debiti finanziari
15.622 16.505 5.741 10.765 1.914 1.404 1.367 1.003 5.077

(*) I pagamenti futuri includono il flusso di cassa generato dai contratti derivati di copertura (IRS).

(**)I pagamenti futuri sono valutati alla Mandatory Early Termination Date.

Con riferimento alle tempistiche di pagamento a fronte di debiti commerciali e altri debiti, si rimanda alla nota n.17 "Debiti commerciali e altri debiti".

23.5 ALTRE INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI

Si precisa che, ad esclusione della valutazione dei contratti derivati e delle partecipazioni di minoranza, le attività e le passività finanziarie, in funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la loro gestione, rientrano integralmente nella categoria degli strumenti finanziari valutati secondo il metodo del costo ammortizzato.

Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:

Valore di iscrizione Proventi/Oneri rilevati
a conto Economico
Altre componenti
del conto economico
complessivo (a)
(milioni di E) Saldo al
31.12.2019
Saldo al
31.12.2020
Saldo al
Saldo al
2019
2020
Saldo al
2019
Saldo al
2020
Strumenti finanziari valutati al costo
ammortizzato
Crediti commerciali e altri crediti 121 126
Crediti finanziari (b) 10.116 10.964 159 151
Debiti commerciali e altri debiti 426 443
Debiti finanziari (b) 14.799 15.972 (211) (178)
Strumenti finanziari valutati
al fair value
Attività (Passività) nette per contratti
derivati di copertura (b)
(62) (38) (1) (10) (34) (5)
Attività finanziarie valutate al FVOCI
Partecipazioni minoritarie (c) 39 98 2 2 4 43

(a) Al netto dell'effetto fiscale.

(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Proventi/(Oneri) finanziari".

(c) Gli effetti a conto economico sono rilevati nella voce "altri proventi (oneri) su partecipazioni"

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato: (i) gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2020 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 18 "Altre passività correnti e non correnti" (38 milioni di euro); (ii) la partecipazione minoritaria in Adriatic LNG, valutata al FVTOCI, classificata a livello 3 a e illustrata alla nota n. 10 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" (38 milioni di euro); (iii) la partecipazione minoritaria in ITM Power, valutata al FVTOCI, classificata a livello 1 e illustrata alla nota n. 10 "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" (74 milioni di euro).

24) CONTENZIOSI PENALI E FISCALI

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio.

Per i principali contenziosi e altri procedimenti si rimanda alla nota n. 27 "Contenziosi penali, fiscali e procedimenti con l'autorità di regolazione ARERA" delle Note al bilancio consolidato.

25) RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

La composizione dei ricavi e proventi operativi dell'esercizio, di importo pari a 275 milioni di euro (242 milioni di euro nel 2019), è riportata nella tabella seguente:

(milioni di E) 2019 2020
Ricavi della gestione caratteristica 241 275
Altri ricavi e proventi operativi 1
Totale ricavi e proventi operativi 242 275

I ricavi della gestione caratteristica (275 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) ai ricavi per prestazioni di servizio costituiti dai riaddebiti alle società controllate ed alle altre società partecipate dei costi sostenuti per la prestazione di servizi svolti e gestiti da Snam S.p.A. (229 milioni di euro); (ii) ai ricavi per progetti di Global Solution (31 milioni di euro); (iii) ai ricavi derivanti dall'affitto e manutenzione dei cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi (13 milioni di euro).

26) COSTI E ONERI OPERATIVI

La composizione dei costi e oneri operativi, di importo pari a 332 milioni di euro (263 milioni di euro nel 2019), è riportata nella tabella seguente:

(milioni di E) 2019 2020
Servizi 132 158
Costo del lavoro 88 90
Altri costi e oneri operativi 30 58
Materie prime, sussidiarie di consumo e merci 13 26
Totale costi e oneri operativi 263 332

I costi operativi comprendono principalmente gli oneri connessi alla prestazione di servizi centralizzati resi alle società controllate. I servizi prestati da Snam S.p.A. sono regolati mediante contratti di servizio stipulati tra la capogruppo e le sue controllate e riguardano le seguenti aree: ICT, Personale e Organizzazione,

Pianificazione, Amministrazione Finanza e Controllo, Servizi Generali, Immobiliari, Security, Affari Legali, Societari e Compliance, Salute Sicurezza e Ambiente, Relazioni Esterne e comunicazione, Internal Audit, Tecnico, Commerciale, Regolazione e Procurement. Il modello di pricing dei contratti di servizio si basa sul riaddebito dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi secondo una logica di full cost.

I costi sostenuti a seguito dello stato di emergenza connesso alla pandemia da COVID-19 per un importo complessivamente pari a 24 milioni di euro (21 milioni di euro al netto della relativa fiscalità) sono relativi a: (i) donazioni di materiale sanitario (14 milioni di euro) e denaro (2 milioni di euro), anche attraverso la Fondazione Snam, in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore; (ii) acquisti di dispositivi di protezione individuale ad uso interno (6 milioni di euro); (iii) costi per servizi (2 milioni di euro), riferiti principalmente a sanificazioni di ambienti di lavoro e security.

26.1 MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

La voce materie prime, sussidiarie, di consumo e merci di importo pari a 26 milioni di euro (13 milioni di euro nel 2019), si analizza come segue:

(milioni di E) 2019 2020
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 13 29
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali diversi, di consumo e merci (3)
Totale costi sostenuti nell'esercizio 13 26
Totale costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci rilevati a conto economico 13 26

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (26 milioni di euro) riguardano essenzialmente i costi di acquisto di hardware effettuati nell'ambito delle attività gestite centralmente da Snam S.p.A.

26.2 SERVIZI

I costi per servizi, di importo pari a 158 milioni di euro (132 milioni di euro nel 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E)
2019
2020
Servizi IT (Information Technology)
51
69
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali
48
48
Servizi relativi al personale
11
5
Servizi di telecomunicazione
5
5
Altri servizi
17
31
Totale costi sostenuti nell'esercizio
132
158
Totale costi per servizi rilevati a conto economico
132
158

26.3 COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale, di importo pari a 90 milioni di euro (88 milioni di euro nel 2019), si analizza come segue:

(milioni di E) 2019 2020
Salari e stipendi 60 65
Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 16 17
(Proventi)/Oneri per prestazioni di personale in comando (4) (9)
Altri oneri 16 17
Totale costo del personale sostenuto nell'esercizio 88 90
Totale costo del personale rilevato a conto economico 88 90

La voce altri oneri (17 milioni di euro) comprende principalmente gli oneri del Piano di incentivazione azionaria (7 milioni di euro) e gli oneri per piani a contributi definiti (6 milioni di euro), relativi essenzialmente al Trattamento di Fine Rapporto maturato, da versare ai Fondi pensione, ovvero all'INPS.

Gli oneri per benefici ai dipendenti sono illustrati alla nota n. 20 "Passività per benefici ai dipendenti".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo ripartito per qualifica professionale è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 2019 2020
Dirigenti 84 92
Quadri 267 284
Impiegati 519 521
Operai 3 3
873 900

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio medio nell'esercizio 2020 è pari a n. 786 unità (n. 822 nell'esercizio 2019), con una riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 di n. 36 unità.

Compensi spettanti ai dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica13 (cosiddetti "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2020 ammontano (inclusi i contributi e gli oneri accessori) a 11 milioni di euro per il 2020 (parimenti nel 2019) e risultano così composti:

(milioni di E)
2019
2020
Salari e stipendi
6
5
Benefici basati su azioni
4
4
Benefici successivi al rapporto di lavoro
1
Totale compensi spettanti a dirigenti con responsabilità strategiche
11
11

13 Rientrano i soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente e indirettamente, di pianificazione, direzione e controllo delle attività di Snam. I dirigenti con responsabilità strategica di Snam, diversi da amministratori e Sindaci, sono stati individuati con riferimento alle seguenti posizioni: (i) Chief Business Unit Asset Italia (ii) EVP Human Resources, Organization & Pfm (iii) Chief Financial Officer & Chief International & Business Development Officer (iv) General Counsel (v) Chief Energy Transition.

Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci

I compensi spettanti agli amministratori ammontano a 5,1 milioni di euro e 6,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2020 e 2019. I compensi spettanti ai sindaci ammontano a 0,2 milioni di euro (0,4 milioni di euro nel 2019). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco in Snam S.p.A. e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento che abbiano costituito un costo per Snam, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

26.4 ALTRI COSTI E ONERI OPERATIVI

(milioni di E) 2019 2020
Licenze d'uso software, costi per leasing di breve termine e leasing di beni di modico valore 23 18
Minusvalenze da radiazione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 1
Imposte indirette e tasse 1 2
Accantonamenti/(Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri 2
Altri oneri 4 37
Totale altri costi e oneri operativi 30 58

La voce Altri oneri (37 milioni di euro) riguarda principalmente la stima di probabili oneri di natura fiscale e finanziaria a fronte di fatti e/o eventi già esistenti alla data del 31 dicembre 2020 (17 milioni di euro) e le donazioni di materiale sanitario connesse alla pandemia da COVID-19 (14 milioni di euro).

27) AMMORTAMENTI E PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE DI IMMOBILI, IMPIANTI, MACCHINARI E ATTIVITÀ IMMATERIALI

La voce ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali, di importo pari a 11 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E) 2019 2020
Immobili, impianti e macchinari 5 6
Attività immateriali 6 5
Totale ammortamenti 11 11
Totale ammortamenti e perdite per riduzione di valore 11 11

Gli ammortamenti delle attività immateriali (6 milioni di euro) si riferiscono a diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno.

Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 12 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 13 "Attività immateriali".

28) ONERI FINANZIARI NETTI

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 37 milioni di euro (53 milioni di euro nel 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E) 2019 2020
Oneri (Proventi) finanziari 149 114
Oneri finanziari 211 178
Proventi finanziari (62) (64)
Altri oneri (proventi) finanziari (97) (87)
Altri proventi finanziari (97) (87)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 10
Oneri da strumenti derivati 1 10
53 37
(milioni di E) 2019 2020
Oneri (Proventi) finanziari 149 114
Oneri su debiti finanziari: 211 178
- Interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari 193 160
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 7 7
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori 11 11
Proventi su crediti finanziari: (62) (64)
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie a breve termine (62) (64)
Altri oneri (proventi) finanziari: (97) (87)
Interessi attivi e altri proventi su crediti finanziari a lungo termine (77) (69)
Altri proventi (20) (18)
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie a lungo termine (20) (18)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 10
53 37

Gli oneri (proventi) finanziari (114 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (160 milioni di euro) riferiti agli interessi su n. 18 prestiti obbligazionari (138 milioni di euro) e agli oneri derivati dall'operazione di liability management (22 milioni di euro), che ha portato al riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a 629 milioni di euro con una cedola media pari a circa lo 0,62% ed una durata residua pari a circa 2,8 anni; (ii) la quota di competenza dell'esercizio delle commissioni Up-Front Fee sulle linee di credito revolving (3 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (4 milioni di euro); (iii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving e a finanziamenti a scadenza per complessivi 11 milioni di euro; (iv) interessi attivi su crediti finanziari a breve termine concessi alle società controllate (-64 milioni di euro).

Gli altri proventi finanziari (87 milioni di euro) riguardano gli interessi attivi e altri proventi su crediti finanziari a lungo termine (69 milioni di euro) concessi alle società controllate (56 milioni di euro) e alla società a controllo congiunto OLT (13 milioni di euro), a fronte del contributo pro-rata dallo Shareholder Loan, e i proventi per il riaddebito, alle società controllate, degli oneri derivanti dall'operazione di liability management (18 milioni di euro).

29) PROVENTI SU PARTECIPAZIONI

I proventi su partecipazioni, di importo pari a 1.124 milioni di euro (898 milioni di euro nel 2019), si analizzano come segue:

(milioni di E) 2019 2020
Dividendi 876 1.103
Proventi su prestito obbligazionario convertibile 22 21
Totale proventi/(oneri) su partecipazioni 898 1.124

I proventi su partecipazioni (1.124 milioni di euro) sono costituiti principalmente: (i) dai dividendi distribuiti dalle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (665 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (197 milioni di euro), dalle società a controllo congiunto Terēga (86 milioni di euro) e Trans Austria Gasleitung GmbH – TAG (83 milioni di euro) e dalle società collegate Italgas S.p.A. (28 milioni di euro)e Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. (11 milioni di euro); (ii) dai proventi derivanti dalla sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile in azioni emesso da Terēga S.A. (21 milioni di euro).

Informazioni relative alle partecipazioni sono fornite alla nota n. 14 "Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto".

30) IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, di importo pari a 4 milioni di euro (-4 milioni di euro nel 2019), si analizzano come segue:

2019 2020
(milioni di E) IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Imposte correnti (4) (4) (2) (2)
Imposte correnti di competenza
dell'esercizio
(4) (4) (2) (2)
Imposte differite 6 6
Totale imposte sul reddito rilevate a
conto economico
(4) (4) 4 4

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 4,65% per l'IRAP. Le imposte differite e le imposte anticipate sono state calcolate sulla base dell'aliquota IRES del 24% e dell'aliquota IRAP del 4,65%.

L'IRES dell'esercizio 2020 (4 milioni di euro) è conseguenza della tassazione dei dividendi distribuiti dalle società controllate per il 5% del loro ammontare.

Imposte relative a componenti del conto economico complessivo

Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite alle altre componenti del conto economico complessivo:

2019
(milioni di E) Valore ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore
netto
d'imposta
Valore ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore
netto
d'imposta
Remeasurement piani a benefici definiti
per i dipendenti
(1) (1)
Variazione fair value partecipazioni/
strumenti finanziari disponibili per la vendita
4 4 43 43
Variazione fair value strumenti finanziari
derivati di copertura cash flow hedge
(44) 10 (34) (6) 1 (5)
Altre componenti del conto economico
complessivo
(40) 10 (30) 36 1 37
Imposte differite sul reddito rilevate
nelle altre componenti del conto
economico complessivo
10 1

31) RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Con decorrenza 1 agosto 2019, CDP S.p.A. ha riqualificato il rapporto partecipativo in Snam, già qualificato come controllo di fatto ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 – Bilancio consolidato a partire dal 2014, come controllo di fatto anche ai sensi dell'art. 2359, comma 1, del Codice Civile e dell'Art. 93 del TUF.

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate anche congiuntamente, nonché dalle imprese controllate anche congiuntamente da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del Gruppo Snam e di CDP.

I rapporti intrattenuti da Snam S.p.A. con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse della Società.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Le operazioni compiute dalla Società con le parti correlate riguardano essenzialmente lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le entità sopra definite.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente esercizio di raffronto. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2019 2019
(milioni di €) Altre
Debiti
attività
Altre Garanzie Costi (a) Ricavi
Crediti passività e impegni Servizi Altro Servizi
Imprese controllate 129 16 32 3 98 20 (6) 204
Asset Company 2 S.r.l. 1
Asset Company 4 S.r.l. 2
Cubogas S.r.l. 1 1 1
Enersi Sicilia S.r.l. 1
Enura S.p.A. (Ex Asset Company 5) 2 3 2
GNL Italia S.p.A. 2 2 10 3
IES Biogas S.r.l. 4
Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. 1 1
Snam 4 Environment S.r.l. 1
Snam 4 Mobility S.p.A. 1 1 2 1
Snam Rete Gas S.p.A. 102 16 23 48 18 (6) 171
Snam G. & En. Ser. (Beijing) 1 1 1 1
Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 17 3 32 1 23
TEP Energy Solution S.r.l. 1
Imprese a controllo congiunto
e collegate
7 1 22 1 20
Albanian Gas Service 1 1 1
Interconnector UK Ltd 1 3
TAG GmbH 1 1
Terēga S.A.S. 1 1
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 4 21 15
Galaxy Pipeline Assets Holdco 17
Impresa controllante 100
- Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. 100
Imprese controllate dalla
controllante Cassa Depositi
e Prestiti
1 1
Gruppo Italgas 1 1
Imprese possedute o controllate
dallo Stato
8 3 2 2
Gruppo Eni 8 3 2 2
Fondazione Snam (1)
Totale generale 145 16 137 25 98 22 (6) 226

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

31.12.2020 2020
(milioni di €) Altre Altre Garanzie Costi (a) Ricavi
Crediti attività Debiti passività e impegni Servizi Altro Servizi
Imprese controllate 88 5 35 6 148 20 (8) 230
Asset Company 2 S.r.l.
Asset Company 4 S.r.l.
Cubogas S.r.l. 1 2 1
Ecoprogetto Milano S.r.l 1
Enersi Sicilia S.r.l. 1
Enura S.p.A. (Ex Asset Company 5) 3 6 3 1
GNL Italia S.p.A. 2 2 18 (1) 3
IES Biogas S.r.l. 1 6
Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. 1
MIECI S.p.A. 2
Renerwaste Lodi S.r.l. 1
Snam 4 Environment S.r.l. 2
Snam4efficiency S.r.l. 3 2 (1)
Snam 4 Mobility S.p.A. 1 2 5 1
Snam Rete Gas S.p.A. 63 5 17 48 18 (6) 194
Snam G. & En. Ser. (Beijing) 1 2
Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 10 12 47 28
TEP Energy Solution S.r.l. 1 14 1
Imprese a controllo congiunto
e collegate
23 (1) 28
Albanian Gas Service 1 (1)
Interconnector UK Ltd 2
TAG GmbH 1
Terēga S.A.S. 1
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 4 25
Galaxy Pipeline Assets Holdco 17
Impresa controllante 106
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. 106
Imprese controllate dalla
controllante Cassa Depositi
e Prestiti
1
Gruppo Italgas 1
Imprese possedute o controllate
dallo Stato
8 2 1 1
Gruppo Eni 8 2 1 1
Fondazione Snam 1
Totale generale 119 5 144 6 148 21 (8) 259

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

Imprese controllate

I rapporti commerciali attivi più significativi con le società controllate Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A., riguardano la prestazione dei servizi svolti e gestiti centralmente da Snam S.p.A. relativi alle seguenti aree organizzative: ICT, Personale e Organizzazione, Pianificazione, Amministrazione Finanza e Controllo, Servizi Generali, Immobiliari, Security, Affari Legali, Societari e Compliance, Salute Sicurezza e Ambiente, Relazioni Esterne e comunicazione, Internal Audit, Tecnico, Commerciale, Regolazione e Procurement.

I principali rapporti commerciali passivi riguardano il riaddebito a Snam, da parte delle società controllate, dei costi relativi al personale in servizio presso la controllante, a ruolo presso le società controllate, nonché contratti di locazione.

Gli altri rapporti riguardano essenzialmente i rapporti intrattenuti tra Snam e le sue società controllate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti, per i quali si applicano le norme di Legge14.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano la fornitura a TAP di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering and Project Management (EPMS) Agreement.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I rapporti commerciali più significativi con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano le attività in essere con Eni iscritte a fronte di rapporti derivanti dal Consolidato fiscale nazionale, in vigore fino al 31 luglio 2012.

Impresa controllante

Tra i rapporti più significativi con l'impresa controllante Cassa Depositi e Prestiti si segnala il debito per acconto dividendo pari a 105 milioni di euro, deliberato il 4 novembre 2020 dal Consiglio Amministrazione e messo in pagamento a partire dal 20 gennaio 2021, con stacco cedola il 18 gennaio 2021 e record date il 19 gennaio 2021.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2019
(milioni di E) Crediti Debiti Garanzie
e impegni
Proventi
Imprese controllate 10.116 74 150
Asset Company 2 S.r.l. 10
Asset Company 4 S.r.l. 5
Cubogas S.r.l. 8
Ecoprogetto Milano S.r.l. 3
Ecoprogetto Tortona S.r.l. 2
Enersì Sicilia S.r.l. 2
Enura S.p.A. (ex asset Company 5) 13 1
Gasrule D.A.C. 20
GNL Italia S.p.A. 31
IES Biogas 41
Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. 11
Renerwaste Lodi S.r.l. 1
Renerwaste S.r.l. 7
Snam 4 Environment 8
Snam 4 Mobility S.p.A. 25 16
Snam Rete Gas S.p.A. 8.043 119
Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 1.924 1 30
TEA Servizi S.r.l. 1
TEP Energy Solution 10
Imprese collegate 1.363
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 1.363
Totale generale 10.116 74 1.363 150

31.12.2020 Garanzie
e impegni
2020
(milioni di E) Crediti Debiti Proventi
Imprese controllate 10.656 63 128
Asset Company 2 S.r.l. 13
Cubogas S.r.l. 11
Ecoprogetto Milano S.r.l. 32
Ecoprogetto Tortona S.r.l. 16
Enersì Sicilia S.r.l. 11
Enura S.p.A. (ex asset Company 5) 17 1
Evolve S.p.A. 10
Gasrule D.A.C. 20
GNL Italia S.p.A. 42 1
IES Biogas S.r.l. 67 1
Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. 15
MIECI S.p.A. 6
Renerwaste Lodi S.r.l. 3
Renerwaste S.r.l. 9
Snam 4 Environment S.r.l 1
Snam 4 Efficiency S.r.l. 1
Snam 4 Mobility S.p.A. 25 2
Snam Rete Gas S.p.A. 8.410 6 101
Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 1.948 1 24
TEP Energy Solution S.r.l. 52
Tlux S.r.l. 1
Imprese collegate 1.242
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 1.242
Imprese a controllo congiunto 308 12
EBS Società agricola a r.l. 5
OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. 303 12
Totale generale 10.964 63 1.242 140

Imprese controllate

I rapporti finanziari in essere tra Snam S.p.A. e le sue società controllate riguardano la copertura dei fabbisogni finanziari delle Società operative. Tali rapporti sono regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:

  • la garanzia a prima richiesta (cosiddetta "Debt Service Guarantee") sul contratto di finanziamento della società collegata TAP, nella fase relativa alla costruzione e messa in esercizio dell'impianto;
  • l'impegno residuo di Snam S.p.A., in qualità di socio e in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto in ragione della quota azionaria posseduta, pari al 20%, nei confronti di TAP15;
  • il credito finanziario a lungo termine a seguito del subentro nella quota residua di un finanziamento soci, da Iren S.p.A. in favore di OLT, a fronte dell'acquisizione della quota del 49,07% nel capitale sociale.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Crediti commerciali e altri crediti correnti 160 145 90,6 136 119 87,5
Altri crediti non correnti 3.882 3.882 100,0 3.792 3.792 100,0
Altre attività correnti 36 16 44,4 44 5 11,4
Passività finanziarie a breve termine 3 2 66,7 3 2 66,7
Passività finanziarie a lungo termine 4.158 65 2 5.650 57 1,0
Debiti commerciali e altri debiti 446 137 30,7 472 144 30,5
Altre passività correnti 34 22 64,7 11 1 9,1
Altre passività non correnti 62 3 5 41 5 12

15 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 22 "Garanzie e impegni – Garanzie e impegni – società collegata TAP".

2019 2020
(milioni di E) Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi della gestione caratteristica 241 226 93,8 275 259 94,2
Altri ricavi e proventi operativi 1
Acquisti beni e servizi e altri costi
operativi
175 22 12,6 242 23 9,5
Costo del personale 88 (6) (6,8) 90 (10) (11,1)
Proventi finanziari 160 150 93,8 151 140 92,7
Oneri finanziari 211 178

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

(milioni di E) 2019 2020
Ricavi e proventi operativi 226 259
Costi e oneri operativi (28) (13)
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti (11) (4)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti correnti 4 (1)
Variazione delle altre attività correnti (3) 11
Variazione delle altre passività correnti (2) 19
Interessi incassati 150 140
Flusso finanziari da attività operativa 336 411
Investimenti:
- Crediti finanziari a lungo termine (1.344) (336)
Flusso di cassa degli investimenti (1.344) (336)
Disinvestimenti:
- Crediti finanziari a lungo termine 1.769 1.166
Flusso di cassa dei disinvestimenti 1.769 1.166
Flusso finanziari da attività di investimento 425 830
Incremento (Decremento) di debiti finanziari a breve termine 21 (7)
Decremento di debiti finanziari a lungo termine (2)
Decremento (Incremento) di crediti finanziari a breve termine (749) (1.690)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (730) (1.697)
Flusso di cassa netto dell'esercizio verso entità correlate 31 (456)

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

31.12.2019 31.12.2020
(milioni di E) Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Flusso di cassa da attività operativa 812 336 41,4% 1.013 411 40,6%
Flusso di cassa da attività di investimento 372 425 596 830
Flusso di cassa da attività di
finanziamento
(220) (730) (1.423) (1.697)

32) EROGAZIONI PUBBLICHE - INFORMATIVA EX ART. 1, COMMI 125-129, LEGGE N. 124/2017

Ai sensi dell'art. 1, commi 125, della Legge n. 124/2017 e successive modificazioni, di seguito sono indicate le informazioni in merito alle erogazioni ricevute da enti ed entità pubbliche italiane, a favore di Snam S.p.A. e delle società controllate consolidate integralmente. L'informativa consolidata tiene conto delle erogazioni ricevute da soggetti pubblici/entità statali italiani. In particolare, non sono oggetto di presentazione: (i) le forme di incentivo/ sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto; (ii) i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/servizi, incluse le sponsorizzazioni; (iii) i rimborsi e le indennità corrisposti a soggetti impegnati in tirocini formativi e di orientamento; (iv) i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione; (v) i contributi associativi per l'adesione ad associazioni di categoria e territoriali, nonché a favore di fondazioni, o organizzazioni equivalenti, funzionali alle attività connesse con il business aziendale. Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa.

Gli obblighi di informativa in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche concesse, previsti dalla Legge 124 del 2017 all'art. 1, comma 126, risultano non applicabili per il Gruppo Snam.

Nel corso del 2020 non sono presenti erogazioni di importo superiore a 10 mila euro, effettuate da un medesimo soggetto, anche tramite una pluralità di atti. Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del DL 135/2018, convertito con modificazioni dalla Legge 11 febbraio 2019, n. 12, per le eventuali erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'art. 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 234.

33) EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.

34) POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

35) FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si segnala l'acquisizione, in data 8 gennaio 2021, attraverso la società controllata AC 10, di una quota pari complessivamente al 37% di Industrie De Nora S.p.A., innovatore su scala globale nelle energie sostenibili e nelle tecnologie per il trattamento delle acque, sulla base di un enterprise value del 100% di circa 1,2 miliardi di euro.

36) PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Snam nella riunione del 17 marzo 2021.

Si precisa che la Società, ai sensi del DPCM16 del 10 dicembre 2008, è esonerata dall'obbligo di deposito del bilancio in formato elettronico XBRL presso il Registro delle imprese.

  • b) le società non quotate che redigono i bilanci di esercizio o consolidato in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione di cui all'art. 1 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209 e le altre tenute a redigere i bilanci secondo il D.Lgs. 27 gennaio 1992 n. 87;
  • c) le società controllate e società incluse nel bilancio consolidato redatto dalle società di cui alle lettere a) e b).

16 Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri inerente le «Specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile (XBRL) per la presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e di altri atti al registro delle imprese» (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2008, n. 304) specifica che sono esonerati dall'obbligo di deposito del bilancio in formato XBRL: a) le società di capitali quotate in mercati regolamentati;

ATTESTAZIONE DEL MANAGEMENT AL BILANCIO SEPARATO (AI SENSI DELL'ART. 154-BIS, C. 5, DEL D.LGS. 58/98)

    1. I sottoscritti Marco Alverà e Luca Oglialoro, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2020.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    3. 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

17 marzo 2021

/Firma/Marco Alverà /Firma/Luca Oglialoro Marco Alverà Luca Oglialoro Chief Executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:

  • approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, che chiude con un utile di 1.015.066.306,21 euro;
  • destinare l'utile di esercizio di 688.698.779,95 euro, che residua dopo la distribuzione dell'acconto sul dividendo dell'esercizio 2020 di 0,0998 euro per azione deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 4 novembre 2020, come segue:
    • agli azionisti a titolo di dividendo 0,1497 euro per azione alle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco della cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data, a saldo dell'acconto sul dividendo, attribuendo alla riserva Utili relativi a esercizi precedenti l'importo che residua. Il dividendo relativo all'esercizio 2020 si determina pertanto tra acconto e saldo in 0,2495 euro per azione;
  • mettere in pagamento il saldo del dividendo di 0,1497 euro per azione a partire dal 23 giugno 2021 con stacco cedola il 21 giugno 2021 e record date il 22 giugno 2021.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

(ai sensi dell'articolo 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'articolo 2429 del Codice Civile)

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 il Collegio Sindacale di Snam S.p.A. ("Snam" o la "Società") ha svolto la propria attività in conformità alle disposizioni di legge vigenti, vigilando sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del processo di informativa finanziaria, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, del sistema amministrativo-contabile della Società - ivi inclusa l'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione - sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società Controllate e sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, nonché monitorando - in qualità di comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'articolo 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 - la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e verificando il processo di selezione e l'indipendenza della Società di revisione legale dei conti.

Lo svolgimento delle funzioni a noi attribuite in qualità di Collegio Sindacale è avvenuto in ossequio e in conformità alle disposizioni normative, di cui all'art. 149 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (in seguito anche "TUF"). Più in generale, diamo atto di aver assunto quali valori ispiratori della nostra attività istituzionale i principi contenuti nelle norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, le raccomandazioni fornite da Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, nonché le indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

Con la presente relazione (in seguito anche la "Relazione"), il Collegio Sindacale riferisce all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 le attività svolte nell'adempimento dei propri doveri, in coerenza con le indicazioni contenute, tra l'altro, nella Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata17.

17 Comunicazione DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e Comunicazione DEM/6031329 del 7 aprile 2006.

1. Verifica dei requisiti di indipendenza del Collegio Sindacale

In data 19 maggio 2020, il Collegio Sindacale ha svolto, con esito positivo, la verifica annuale del possesso da parte di tutti i componenti dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del TUF, nonché dagli articoli 3 e 8 del vigente Codice di Autodisciplina in materia di indipendenza dei Sindaci di società quotate e di tali esiti il Presidente del Collegio Sindacale ne ha dato contezza nel corso dell'adunanza del Consiglio di Amministrazione dell'8 giugno 2020.

2. Attività di vigilanza

Il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza previste dalla normativa vigente nel rispetto, in particolare: (i) delle disposizioni dell'articolo 149 del TUF e dell'articolo 19 del D.Lgs. 39/2010, (ii) delle "Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, nonché (iii) delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

Dette attività di vigilanza sono state eseguite in relazione alle dimensioni strutturali della Società e alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale, con un approccio risk based finalizzato a individuare e valutare gli eventuali elementi di maggiore criticità, con una frequenza di intervento graduato secondo la rilevanza del rischio percepito.

Segnatamente, si dà atto che nel corso del 2020 il Collegio Sindacale:

  • a) si è riunito 17 volte, con una durata media delle riunioni di circa 173 minuti, sia in presenza sia con collegamento in audio-video conferenza assicurando l'attività di vigilanza senza soluzione di continuità;
  • b) ha partecipato a: (i) n. 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione; (ii) n. 18 riunioni del Comitato per

la Remunerazione; (iii) n. 14 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate (di cui 8 in seduta congiunta); (iv) n. 7 riunioni del Comitato Nomine; (v) n. 18 riunioni del Comitato Environmental, Social & Governance. In particolare, l'iter decisionale del Consiglio di Amministrazione è apparso correttamente ispirato al rispetto del fondamentale principio dell'agire informato;

  • c) ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti, convocata in sede straordinaria e ordinaria, in data 18 giugno 2020;
  • d) ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e dello Statuto, nonché ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul suo concreto funzionamento, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società Controllate, ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF;
  • e) ha ottenuto informazioni in merito ai rapporti commerciali più significativi con le società Controllate;
  • f) ha ottenuto dall'Amministratore Delegato, con la periodicità prevista dalla normativa e dallo Statuto sociale e in occasione delle sedute consiliari, le dovute informazioni sulle attività svolte dalla Società e dalle società Controllate, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensione e caratteristiche economico-patrimoniali e finanziarie, deliberate e poste in essere, quali adeguatamente rappresentate nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia;
  • g) ha, altresì, acquisito le informazioni necessarie per lo svolgimento dell'attività di propria competenza mediante raccolta di documenti, dati e informazioni nonché mediante incontri periodici, programmati al fine del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti con: (i) il management della Società, in particolare: (a) il General Counsel18 con riguardo, a titolo esemplificativo, alle proposte di modifica, nonché di aggiornamento, del modello di organizzazione, gestione e controllo, adottato dalla Società in conformità al D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 (di seguito anche il "Modello 231"), alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2020", alla "Relazione sulla Compliance - Anno 2020" e alle proposte di modifiche dello Statuto sociale19;
  • 18 Si precisa che il Collegio Sindacale, in occasione dell'adunanza del Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2020, è stato informato che l'avv. Marco Reggiani ha lasciato la carica di General Counsel. Alla data della presente relazione il ruolo è ancora ricoperto, ad interim, dall'Amministratore Delegato.
  • 19 Si veda il paragrafo n. 15 della presente Relazione.

(b) il Chief Financial Officer e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; (c) i Responsabili delle singole funzioni organizzative della Società; (ii) l'Organismo di Vigilanza e Garante del Codice Etico previsto dal Modello 231; (iii) i rappresentanti della Società di revisione, nonché (iv) gli Organi di controllo delle società Controllate;

  • h) ha vigilato, nella sua qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" ai sensi dell'articolo 19 del D.Lgs. n. 39/2010, con riguardo: (i) al processo di informativa finanziaria; (ii) all'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio, e della revisione interna, senza violarne l'indipendenza; (iii) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati, (iv) all'indipendenza della società di revisione;
  • i) ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e del Sistema Amministrativo - Contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione per il tramite delle competenti funzioni aziendali. In particolare, il Collegio ha vigilato in merito all'adeguatezza e all'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi mediante:
    • l'esame della "Relazione sull'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Snam S.p.A. e delle società controllate - Anno 2020" al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione di valutare, ai sensi dell'articolo 154-bis, comma 4, del TUF, l'adeguatezza dei mezzi a disposizione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
    • l'esame del "Rapporto per l'anno 2020 sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria e sul rispetto delle procedure amministrativo-contabili", al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione di ottemperare ai propri obblighi di vigilanza sull'effettivo rispetto delle procedure amministrativo-contabili, ai sensi dell'art. 154 bis, comma 4 del TUF. Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'Amministratore Delegato hanno fornito, in data 17 marzo 2021, le idonee attestazioni, così come previsto dall'articolo 154-bis, comma 5, del TUF;
    • gli incontri periodici con il Senior Vice President Internal Audit20, in relazione a titolo esemplificativo: (i) alle attività svolte, (ii) alle risultanze degli

20 Si precisa che il Collegio Sindacale preso atto delle dimissioni del Senior Vice President Internal Audit, Dott. Lorenzo Alzati, è stato informato ed ha vigilato sul processo di selezione e di nomina del nuovo Senior Vice President Internal Audit, Dott. Franco Pruzzi.

interventi di audit effettuati, (iii) ai rapporti di follow up delle azioni correttive individuate a seguito delle attività di audit, (iv) al Piano di Audit e al Budget della Funzione Internal Audit per l'anno 2020, (v) alla presentazione delle funzionalità del sistema informativo a supporto del processo di internal audit e all'aggiornamento del tool di continuous monitoring, (vi) alla proposta di Piano di Audit e Budget della Funzione Internal Audit per l'anno 2021 e (vii) alle segnalazioni, anche anonime, ricevute da Snam e dalle società Controllate;

  • gli incontri periodici con il General Counsel e l'Head Enterprise Risk Management, in relazione: (i) all'aggiornamento della mappatura dei rischi del gruppo facente capo a Snam (in seguito anche il "Gruppo"), (ii) ai relativi potenziali impatti, (iii) ai controlli posti in essere nell'ambito delle attività di acquisizione di nuove società, (iv) agli interventi di mitigazione individuati, nonché (v) alle possibili evoluzioni del Modello ERM;
  • l'esame della documentazione e dei rapporti periodici previsti dalla Linea Guida "Segnalazioni, anche anonime, ricevute dalla Snam S.p.A. e dalle Società controllate", da cui risulta che le segnalazioni, anche anonime, ricevute nel corso del 2020 sono state correttamente analizzate e, conseguentemente, sono state attuate, ove necessario, le misure opportune;
  • l'esame delle informative in merito alle notizie/ notifiche di indagini da parte di Organi/Autorità dello Stato italiano con giurisdizione penale o comunque con poteri di indagine giudiziaria, con riferimento a illeciti che potrebbero coinvolgere, anche in via potenziale, Snam o le società da essa controllate in via diretta o indiretta, nonché i suoi amministratori e/o dipendenti;
  • l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione;
  • i rapporti con gli organi di controllo delle società Controllate, ai sensi dell'articolo 151, commi 1 e 2, del TUF che si sono declinati mediante resoconti semestrali sulle attività svolte dagli stessi e da ultimo nell'incontro collegiale tenutosi il 4 marzo 2021;
  • la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e del Comitato Environmental, Social & Governance, nell'occasione in cui gli argomenti trattati lo hanno richiesto, lo svolgimento di riunioni congiunte con i Comitati stessi;
  • j) a seguito delle dimissioni dell'Ing. Dal Fabbro dalla

carica di Presidente e Consigliere di Amministrazione di Snam e della conseguente nomina, da parte dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi il 18 giugno 2020, del Dott. Nicola Bedin in qualità di nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha esaminato i risultati delle verifiche, ai sensi del Codice di Autodisciplina, in merito alla compatibilità degli incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal nuovo Presidente con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore in Snam, nonché - ai sensi dello Statuto sociale - dell'insussistenza di cause di incompatibilità e ineleggibilità e del possesso dei requisiti previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto sociale da parte del Presidente;

  • k) ha ricevuto dalla Società di revisione la conferma dell'indipendenza della stessa ai sensi dell'art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, nonché la comunicazione dei servizi non di revisione legale forniti a Snam dalla medesima Società di revisione nonché da entità appartenenti alla rete della stessa, così come evidenziati nel successivo paragrafo 5;
  • l) ha ricevuto sempre dalla Società di revisione una informativa relativa alle novità normative aventi un impatto sulle attività di revisione contabile e, più in particolare, sulla relazione annuale di revisione contabile;
  • m) ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina - come adottate dalla Società - anche con riguardo all'autovalutazione del Consiglio stesso e dei suoi Comitati;
  • n) ha partecipato a sessioni di induction finalizzate ad approfondire la conoscenza dei settori di attività e delle strategie della Società, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina21;
  • o) in relazione alle tematiche di responsabilità sociale, ha monitorato l'applicazione del modello di sostenibilità nell'ambito dei processi aziendali e delle strategie aziendali. Inoltre, ha esaminato: (i) il nuovo Piano di riduzione delle emissioni di gas implementato dalla Società a seguito dell'adozione del nuovo Oil & Gas Methane Partnership Framework - OGMP 2.0, predisposto dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) e (ii) le iniziative ESG incluse nel Piano Strategico 2021-2024.
  • 21 In particolare, nel 2020, si sono svolte le riunioni, di seguito indicate, nel cui ambito sono state approfondite le seguenti tematiche: • 29 luglio 2020: "Policy making: riforme normative e regolatorie rilevanti
    • per Snam" e "H2 EU discussion"; • 10 settembre 2020: "Scenari strategici: quale futuro per l'Oil & Gas?";
    • 12 ottobre 2020: "Snam's Cyber Security Posture";
    • 18 novembre 2020: "Supporto all'avvio di una piattaforma di investimenti indipendenti dedicata alla transizione energetica"; "Strategic Plan 2020- 2024"; "2021Budget"; "Acquisition of a strategic stake in De Nora".

L'integrazione della sostenibilità nei processi di business e nelle strategie di realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale in Europa ha trovato rendicontazione, oltreché nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2020 (di seguito anche la "DNF") di cui al successivo paragrafo 11, nel documento "Report di Sostenibilità 2020", redatto seguendo lo standard internazionale del Global Reporting Initiative (GRI) come riferimento metodologico. Il Collegio segnala la presenza, anche nell'anno 2020, del titolo Snam nei più importanti indici mondiali di sostenibilità, a conferma dei risultati conseguiti nel tempo con il buon governo e la continua implementazione delle pratiche di responsabilità sociale;

  • p) ha monitorato l'adeguatezza dei flussi informativi resi dalle società Controllate a Snam, volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti per legge. Al riguardo, informa che il Collegio Sindacale ha ricevuto dagli organi di controllo delle società Controllate i rispettivi resoconti sulle attività svolte nel primo semestre e nel secondo semestre 2020 ai sensi della "Delibera Quadro tra i Collegi del Gruppo Snam" (adottata il 12 gennaio 2017 ed emendata, da ultimo, in data 14 dicembre 2020);
  • q) ha svolto degli approfondimenti in merito ai progetti avviati dalla Società nel corso del 2020, con riferimento, in particolare al progetto denominato "Hydrogen for Europe" a cui la Società ha aderito, unitamente ad altri funding partners operanti nel settore energetico, allo scopo di dimostrare come l'idrogeno a basse emissioni di carbonio possa contribuire alla transizione energetica in Europa.

Le specifiche indicazioni da fornire con la presente Relazione, laddove non siano già state rese nei precedenti paragrafi, sono elencate di seguito, secondo l'ordine previsto dalla già menzionata Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni.

3. Bilancio consolidato e progetto di Bilancio di esercizio 2020

Il Collegio Sindacale ha ricevuto, entro i termini di Legge, il progetto di Bilancio consolidato del Gruppo e il progetto di Bilancio di esercizio chiusi al 31 dicembre 2020, unitamente alla Relazione sulla Gestione redatta dal Consiglio di Amministrazione.

I Bilanci sono stati redatti secondo gli International Financial Reporting Standards ("IFRS") emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'articolo 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'articolo 9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards ("IAS") nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretations Committee ("IFRS IC"), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Nell'ambito della Relazione sulla Gestione, in considerazione della sua natura di holding industriale, così come al fine di agevolare la comprensione dei risultati economici, la Società ha predisposto lo schema di conto economico riclassificato, limitandosi a prevedere l'inversione dell'ordine delle voci del conto economico (e cioè presentando per prime le voci relative alla gestione finanziaria) ex D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127. Tale schema è stato predisposto sulla base dei suggerimenti riportati nella Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994.

Si ricorda che la Società, a partire dall'esercizio 2015, ha iniziato a pubblicare la Relazione integrata sulla gestione, contenuta all'interno della Relazione finanziaria, in conformità alle indicazioni del framework dell'International Integrated Reporting Council ("IIRC"), integrando i contenuti di carattere finanziario con quelli di sostenibilità ed evidenziando le connessioni esistenti tra la strategia del Gruppo, la governance, la performance gestionale e il contesto sociale, ambientale ed economico nel quale opera.

La Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. (in seguito anche "Deloitte"), a cui l'Assemblea degli Azionisti del 23 ottobre 2019 ha attribuito la funzione di revisione legale dei conti, ha rilasciato, in data 6 aprile 2021, le Relazioni ai sensi dell'articolo 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 2014 per il Bilancio di esercizio e per il Bilancio consolidato di Snam al 31 dicembre 2020, esprimendo un giudizio senza rilievi né richiami di informativa. In particolare, con tali Relazioni la Società di revisione attesta che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli IFRS, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo

9 del D.Lgs. n. 38/2005 e che la Relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del TUF, la cui responsabilità compete agli Amministratori di Snam, sono coerenti con il Bilancio di esercizio e con il Bilancio consolidato di Snam al 31 dicembre 2020 e conformi alle norme di legge; la Società di revisione ha, inoltre, verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

4. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale ritiene di aver acquisito adeguate informazioni - anche nell'ambito dei flussi informativi di cui all'articolo 16.3 dello Statuto sociale - sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate da Snam e dalle società del Gruppo, rappresentate nella Relazione sulla gestione e nelle Note di commento al Bilancio consolidato e al Bilancio di esercizio - cui si rinvia - nel rispetto delle indicazioni da fornire in tale ambito sulla base della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i.22

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione sulla gestione e nelle Note al Bilancio di esercizio e consolidato, ha fornito esaustiva illustrazione con riferimento alle operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e operazioni con parti correlate.

In particolare, il Collegio Sindacale dà atto che le operazioni ivi indicate sono state poste in essere nel rispetto delle modalità di approvazione ed esecuzione delle stesse, previste nell'apposita procedura interna adottata nel rispetto dell'art. 2391-bis del Codice Civile e della disciplina attuativa dettata dalla Consob. Al riguardo, si segnala che il Consiglio di Amministrazione, nell'adunanza del 15 dicembre 2020, ha svolto la verifica annuale dell'adeguatezza della Linea Guida "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate", confermando la soglia di rilevanza per le "Operazioni di Maggiore Rilevanza".

Il Collegio Sindacale attesta che, sulla base delle

informazioni acquisite, le operazioni di maggior rilievo descritte nel Bilancio di esercizio di Snam al 31 dicembre 2020 sono conformi alla legge e allo statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti ovvero poste in essere in conflitto di interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali.

Nella Relazione sulla Gestione e nelle Note al Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 è fornita esaustiva illustrazione delle operazioni poste in essere con le proprie società Controllate e con le altre parti correlate. Ad avviso del Collegio Sindacale, tali operazioni sono: (i) rappresentate in modo corretto e completo nei citati documenti; (ii) conformi alla legge e allo Statuto; (iii) rispondenti all'interesse sociale e alla convenienza per la Società, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza e (iv) non caratterizzate da sussistenza di situazioni di conflitto di interessi.

5. Conferimento di incarichi alla Società di revisione

Nel corso dell'esercizio 2020 ha avuto esecuzione l'incarico di revisione alla società Deloitte conferito dall'Assemblea di Snam del 23 ottobre 2019 per il periodo 2020-2028.

Snam ha conferito alla Società di revisione i seguenti incarichi:

  • i) revisione legale del Bilancio di esercizio della Società per il periodo 2020 - 2028, a fronte di un corrispettivo pari a 63.106 euro per ciascun esercizio;
  • ii) revisione legale del Bilancio consolidato del Gruppo per il periodo 2020 - 2028, a fronte di un corrispettivo pari a 14.482 euro per ciascun esercizio che include la revisione del reporting package annuale del Gruppo per CDP e CDP Reti S.p.A. ai fini del consolidamento;
  • iii) revisione legale limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno per il periodo 2020 - 2028 (come raccomandato da Consob con comunicazione n. 97001574 del 20 febbraio 1997), a fronte di un corrispettivo pari a 19.208 euro per ciascun esercizio che include la revisione del reporting package annuale del Gruppo per CDP e CDP Reti S.p.A. ai fini del consolidamento;
  • iv) svolgimento dell'attività di revisione limitata della DNF relativi agli esercizi sociali 2020 - 2028, a fronte di un

22 Tale Delibera è stata modificata da ultimo con Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020. L'art. 3, comma 2, di tale ultima Delibera prevede che "Le società adeguano le procedure previste nell'articolo 4 del regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010 alle modifiche apportate con la presente delibera entro il 30 giugno 2021 e applicano le stesse a decorrere dal 1° luglio 2021".

corrispettivo pari a 13.789 per ciascun esercizio;

  • v) revisione legale dei conti annuali separati consolidati ("unbundling") predisposti in conformità alla Delibera n. 231 del 2014 dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (ora Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), per il periodo 2020 - 2028, a fronte di un corrispettivo pari a 4.892 euro per ciascun esercizio;
  • vi) esame dell'adeguatezza del sistema di controllo interno connesso alla predisposizione dell'informativa finanziaria ("SCIS") per la formazione del Bilancio di esercizio della Società e del Bilancio consolidato del Gruppo, per il periodo 2020 - 2028, a fronte di un corrispettivo pari a 110.498 euro per ciascun esercizio;
  • vii) revisione contabile limitata della situazione patrimoniale al 30 settembre di Snam S.p.A. per il periodo 2020 - 2028 finalizzata all'emissione dell'acconto sui dividendi, a fronte di un corrispettivo pari a 16.370 euro per ciascun esercizio;
  • viii)emissione di Comfort Letter sulle informazioni finanziarie contenute nel Prospectus per il rinnovo annuale del programma di emissioni obbligazionarie "Euro Medium Term Notes" ("EMTN"), a fronte di un corrispettivo pari a 9.822 euro e per ciascuna emissione obbligazionaria nell'ambito di tale programma, a fronte di un corrispettivo pari a 9.822 euro. Nel caso di nuovo programma obbligazionario EMTN o nel caso di emissione di prestiti obbligazionari (incluso Green Bond, Social Bond, etc) il corrispettivo è pari a 28.648 euro.

Si precisa che, gli importi dei servizi sopra indicati sono al netto dello sconto aggiuntivo di circa il 6% sulla base d'asta, come previsto dal bando di gara CDP ed attivato al verificarsi delle condizioni previste a fine 2020.

In data 17 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione di Snam, in considerazione del significativo incremento del perimetro delle società oggetto di revisione ai fini del bilancio consolidato di gruppo rispetto alla data di conferimento dell'incarico di revisione ha deliberato le seguenti integrazioni dell'incarico di revisione:

  • integrazione dei corrispettivi per la revisione contabile del bilancio consolidato per gli esercizi 2020-2028 per un importo di 9.910 euro per ciascun esercizio;
  • adeguamento dei corrispettivi una tantum per la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 per un importo di 3.019 euro;
  • adeguamento dei corrispettivi una tantum per la revisione contabile del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 per un importo di 20.759 euro.

Tali importi si aggiungono agli importi dei relativi servizi di cui ai punti precedenti.

Negli allegati alla Relazione Finanziaria Annuale 2020 sono evidenziati i corrispettivi riconosciuti a Deloitte quale Società di revisione in carica nel 2020 per i servizi di revisione legale dei conti e i servizi diversi dalla revisione. A detta Società di revisione non sono stati attribuiti incarichi non consentiti dall'articolo 17, comma 3, del D.Lgs. n. 39/2010.

Il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza della Società di revisione, tenuto conto:

  • della dichiarazione di indipendenza rilasciata da Deloitte ai sensi degli articoli 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e
  • della peculiarità degli incarichi conferiti da Snam e dalle società del Gruppo a Deloitte e alle società appartenenti alla sua rete.

6. Pareri rilasciati nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha rilasciato n. 4 pareri, in particolare:

  • un parere in merito alla remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche ai sensi dell'art. 2389, terzo comma, del Codice Civile, con riferimento in particolare all'incentivo monetario annuale dell'Amministratore Delegato;
  • un parere in merito alla nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • un parere in merito alla proposta di attribuzione per l'anno 2020 al Chief Executive Officer dell'incentivo di lungo termine in forma azionaria;
  • un parere in merito alle possibili proposte di modifica del Modello 231 della Società.

Con riferimento alle integrazioni dell'incarico di revisione riportate al precedente punto 5 il Collegio Sindacale ha rilasciato in merito parere favorevole in data 26 febbraio 2021.

Nella stessa data il Collegio ha dato parere favorevole al conferimento a Deloitte dell'incarico aggiuntivo per la revisione contabile limitata del Report di Sostenibilità di Snam per gli esercizi 2020–2028 senza alcun costo aggiuntivo, in quanto già ricompreso nei corrispettivi per i servizi di revisione contabile.

7. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto del fondamentale criterio della sana e prudente gestione della Società e del più generale principio di diligenza, potendo al riguardo confermare che le dinamiche societarie sono state informate a criteri di validità economica (agire informato) e di fondamento giuridico (soggetto pienamente investito del potere di porle in essere).

Sulla base di tali considerazioni, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da sollevare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, che risultano essere stati appunto costantemente osservati.

8. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, di cui si è riscontrata l'idoneità al soddisfacimento delle esigenze gestionali e di controllo sull'operatività aziendale.

In particolare, il Collegio Sindacale può confermare che la composizione dell'Organo amministrativo risulta conforme alle disposizioni di cui all'articolo 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'articolo 147-ter, comma 4, con riferimento alla presenza nella sua composizione degli Amministratori indipendenti e delle quote di genere.

9. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno

Dall'attività di vigilanza svolta, come meglio rappresentata nel precedente paragrafo 2, non sono emerse anomalie che possano essere considerate sintomi di inadeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In particolare, anche in conformità ai riscontri di cui al Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021 di Consob, il Collegio Sindacale reputa che tale sistema sia adeguato alle caratteristiche gestionali della Società e del Gruppo, rispondendo ai requisiti di efficienza ed efficacia nel presidio dei rischi e nel rispetto delle procedure e delle disposizioni interne ed esterne.

In relazione all'efficacia del sistema di controllo interno

e di gestione dei rischi - atto a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e, più in generale, il rispetto delle disposizioni normative, dello Statuto sociale e delle procedure interne - attestiamo di averne valutato la relativa appropriatezza, avendo riscontrato che: (i) il processo di pianificazione risulta supportato da adeguati sistemi informativi e procedure che consentono di riconciliare in modo affidabile le principali informazioni di carattere economico e finanziario con le risultanze dei sistemi informativi utilizzati all'interno delle singole società Controllate; (ii) il processo assicura la correttezza e l'integrità delle informazioni stesse.

Il Collegio Sindacale dà, inoltre, atto che la Società continua ad adottare il Modello 231, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/2001, al fine di tutelare la Società da eventuali condotte che possano comportare la responsabilità amministrativa della medesima in relazione ai reati commessi o tentati nel suo interesse o a suo vantaggio da soggetti in posizione cosiddetta "apicale" all'interno della struttura organizzativa o da soggetti sottoposti alla vigilanza e al controllo di questi, e ha nominato l'Organismo di Vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, in conformità alla disciplina di legge.

L'Organismo di Vigilanza ha presentato al Collegio Sindacale le relazioni semestrali sulle attività svolte nel corso dell'esercizio 2020, che hanno riguardato la vigilanza sull'effettività del Modello 231 e sul monitoraggio dell'attività di attuazione e aggiornamento dello stesso, l'impulso e il monitoraggio delle attività svolte dalle funzioni aziendali interessate all'attuazione del medesimo Modello, con particolare attenzione alla comunicazione e alla formazione rivolte al personale Snam, le attività di verifica come previste dal Programma di Vigilanza 2020 e l'esame delle segnalazioni ricevute dalle società del Gruppo, per le materie di propria competenza, anche come Garante del Codice Etico. In esito al reciproco scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza non siamo venuti a conoscenza di situazioni che rendessero necessario riferire agli Organi societari.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, verificato che siano state fornite, all'interno della Relazione sulla gestione, le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 2, lett. b), del TUF, sulle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata.

Si conferma che non sono stati segnalati al Collegio Sindacale fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

10. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Con riferimento all'informativa contabile contenuta nel Bilancio di esercizio e nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, è stata correttamente resa, in data 17 marzo 2021, l'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 (di seguito anche il "Regolamento Emittenti").

La Società è dotata di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria del Gruppo finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa societaria in tema di reporting finanziario e la capacità dei processi aziendali, al riguardo rilevanti, di produrre tale informativa in accordo con i principi contabili.

La Società si è dotata di un corpo regolamentare che definisce le norme, i principi, le metodologie, i ruoli e le responsabilità per la progettazione, l'istituzione, il mantenimento nel tempo e la valutazione dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria applicato a Snam e alle società da essa Controllate.

Il modello di gestione dei rischi e di controllo interno sull'informativa societaria adottato da Snam e dalle Società Controllate, è stato definito coerentemente con le previsioni del menzionato articolo 154-bis del TUF ed è basato, sotto il profilo metodologico, sul CoSO Framework (Internal Control - Integrated Framework, emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo interno.

Con riferimento alle disposizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017 e s.m.i., si osserva che le Controllate extra - UE della Società, allo stato attuale, non rivestono significativa rilevanza secondo le disposizioni di cui al titolo VI, capo II, del Regolamento Emittenti e, comunque, dispongono di un sistema amministrativo - contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

11. Attività del Collegio Sindacale in merito alla Dichiarazione di carattere non finanziario ex articolo 4 del D.Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254

A norma dell'articolo 3, comma 7, del D.Lgs. n. 254/2016 (in seguito anche il "Decreto") - che ha dato attuazione alla Direttiva 2014/95/UE recante modifica della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni - il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto stesso e ne riferisce nella relazione annuale all'Assemblea, "nell'ambito dello svolgimento delle funzioni attribuite a detto organo dalle norme generali dell'ordinamento" di cui all'articolo 2403 del Codice Civile e all'articolo 149 del TUF per i Sindaci di società quotate.

Il Collegio Sindacale ha verificato, per quanto di competenza, che la Società abbia assolto agli obblighi di cui alle disposizioni del Decreto attraverso la redazione della DNF, contenuta in apposita sezione della Relazione sulla gestione - Rapporto Integrato e, nell'ambito delle proprie attività, non ha avuto evidenza di elementi di non conformità e/o violazione della normativa di riferimento applicabile.

In particolare, il Collegio Sindacale ha incontrato, anche tramite una riunione congiunta con il Comitato Environmental, Social & Governance, i Responsabili delle funzioni competenti di Snam e della Società di revisione per un approfondimento in merito: (i) al processo aziendale di predisposizione della DNF e (ii) agli standard internazionali di rendicontazione adottati, nonché (iii) al documento "Financial Disclosure on climate change 2020".

Il Collegio Sindacale ha, infine, preso atto della Relazione

della Società di revisione di cui all'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267 del 18 gennaio 2018, emessa in data 6 aprile 2021, dalla quale si evince l'assenza di elementi, fatti o circostanze che facciano sostenere che la DNF non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alla normativa di riferimento e agli standards internazionali di rendicontazione.

12. Informazioni di cui al Financial Disclosure on Climate Change 2020

Il Collegio Sindacale rammenta che, nel settembre 2018, Snam ha aderito alla "Task Force on Climate Related Financial Disclosure - TCFD"23. L'adesione alla Task Force rappresenta per Snam uno strumento per illustrare in modo chiaro la strategia e il modello di business finalizzati a garantire un percorso verso la decarbonizzazione, oltre che una dimostrazione di trasparenza e di impegno nel confronto con gli stakeholders. In tale contesto si collocano le attività finalizzate a garantire la supervisione da parte del Consiglio di Amministrazione dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico, nonché quelle volte ad assicurare la corretta gestione di tali aspetti da parte del management nella conduzione del proprio business.

Il Collegio Sindacale è stato adeguatamente informato in merito anche al contenuto del documento "Financial Disclosure on Climate Change 2020" soggetto a pubblicazione con le modalità previste per la Relazione finanziaria annuale.

13. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'articolo 150, comma 3, del TUF

Nel corso del 2020, il Collegio Sindacale ha tenuto n. 4 riunioni con i Responsabili della Società di revisione24 - anche ai sensi dell'articolo 150, comma 3, del TUF e dell'articolo 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010 - nel corso delle quali non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

A ulteriore conferma di quanto sopra indicato, infine, il Collegio Sindacale ha ricevuto, in data 6 aprile 2021,

  • la "Relazione aggiuntiva per il Comitato per il Controllo
  • 23 Tale Task Force è stata istituita dal Financial Stability Board con l'obiettivo di stabilire raccomandazioni e linee guida per migliorare la disclosure delle aziende in materia di aspetti finanziari legati al climate change.
  • 24 Di tali 4 riunioni, 2 hanno avuto luogo con la precedente Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. e le restanti 2 con la nuova Società di revisione incaricata Deloitte & Touche S.p.A..

Interno e la Revisione Contabile" ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 537 del 2014, dalla quale non sono emersi aspetti significativi da evidenziare nella presente Relazione.

14. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Autodisciplina del Comitato per la Corporate Governance delle società quotate

Il Collegio Sindacale ha vigilato, ai sensi dell'articolo 149, comma 1, lettera c-bis del TUF, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina adottato dal Consiglio di Amministrazione in adesione al Codice promosso da Borsa Italiana S.p.A..

La "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2020", predisposta dagli Amministratori ed approvata dal Consiglio di Amministrazione nell'adunanza del 17 marzo 2021, illustra nel dettaglio i principi e i criteri applicativi adottati dalla Società, in modo da esporre con chiarezza quali raccomandazioni del suddetto Codice di Autodisciplina siano state adottate e con quali modalità siano state effettivamente applicate, nel rispetto del principio comply or explain.

In tale ambito, si informa che il Collegio Sindacale ha verificato che il Consiglio di Amministrazione di Snam, nel valutare l'indipendenza dei propri membri non esecutivi, ha correttamente applicato i criteri individuati nel Codice di Autodisciplina e il principio della prevalenza della sostanza sulla forma ivi indicato.

Si richiama, inoltre, l'informativa resa in materia di remunerazioni nella "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" approvata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF in data 17 marzo 2021.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri, nonché il rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei singoli membri del Collegio stesso, così come previsto dal Codice di Autodisciplina. Il Collegio Sindacale ha poi monitorato l'adempimento, da parte delle diverse funzioni amministrative della Società, del corretto adempimento dei rispettivi obblighi di informazione periodica o eventuale.

15. Eventuali cambiamenti nella struttura di corporate governance avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 2 febbraio 2021 ha approvato alcune modifiche allo Statuto sociale (articoli 2, 12, 13 e 24).

In particolare, l'Assemblea ha approvato di modificare l'art. 2 dello Statuto inserendo il corporate purpose della Società, ossia "Energia per ispirare il mondo", al fine di riflettere l'impegno di Snam nel favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione, nonché il principio del perseguimento del successo sostenibile tra le finalità a cui deve conformarsi l'attività di impresa della Società.

L'Assemblea ha, inoltre, approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di eliminazione della previsione di cui al comma secondo dell'art. 12 dello Statuto, concernente la necessaria autorizzazione assembleare per il compimento di operazioni di "cessione, conferimento, affitto, usufrutto e ogni altro atto di disposizione, anche nell'ambito di joint venture, ovvero di assoggettamento a vincoli dell'azienda ovvero di rami di azienda di rilevanza strategica che ineriscano ad attività relative al trasporto e al dispacciamento del gas".

Infine, l'Assemblea ha deliberato di modificare l'art. 13 dello statuto al fine di adeguare le vigenti disposizioni statutarie in materia di modalità di elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione alle nuove disposizioni in materia di equilibrio tra i generi di cui al comma 1- ter dell'art. 147- ter del TUF, come modificato dalla Legge di Bilancio 2020. L'Assemblea ha, altresì, approvato l'introduzione di una clausola transitoria che prevede che le suddette disposizioni statutarie troveranno applicazione a decorrere dal prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione (nuovo comma secondo dell'art. 24 dello Statuto).

Al riguardo, il Collegio Sindacale è stato costantemente informato sia nell'ambito delle proprie riunioni anche in seduta congiunta con il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate che in sede di Consiglio di Amministrazione ed ha vigilato sulle analisi svolte dalla Società propedeutiche alle proposte formulate all'Assemblea degli Azionisti.

16. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Attestiamo che l'attività di vigilanza, come sopra descritta, si è svolta nel corso dell'esercizio 2020 con carattere di normalità e senza soluzione di continuità e che da essa non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai competenti Organi di vigilanza e controllo o la menzione nella presente Relazione.

Diamo, altresì, atto che nel corso del 2020 non sono pervenute denunce ex articolo 2408 del Codice Civile né risultano presentati esposti da parte di alcuno.

Il Collegio Sindacale - anche alla luce degli incontri tenuti con gli Organi di controllo delle società Controllate - non è a conoscenza di altri fatti o esposti di cui fare menzione all'Assemblea degli Azionisti.

Il Collegio Sindacale ha effettuato nel 2019 la propria Autovalutazione mediante un processo trasparente e strutturato, nonché ispirato alle best practice. Tale processo, basato su interviste di persona ai singoli componenti, accompagnate da una analisi di dettaglio mediante un questionario, è stato condotto con l'ausilio dall'advisor Spencer Stuart che nel triennio in corso segue anche l'Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione della Società. Nel complesso l'Autovalutazione ha fornito un quadro positivo sulla composizione e sul funzionamento del Collegio, evidenziando i punti di forza e le aree di miglioramento su cui investire nel prosieguo del mandato. I componenti del Collegio hanno condiviso le risultanze del processo ed hanno avviato un percorso di valorizzazione dell'efficacia dell'Organo stesso in vista della successiva Autovalutazione che sarà svolta, sempre con il supporto del citato advisor, prima della fine del mandato.

17. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'articolo 153, comma 2, del TUF

Sulla base di quanto esposto e illustrato nella presente Relazione, considerate le risultanze contenute nella Relazione della Società di revisione e tenuto conto, altresì, delle informazioni acquisite dal Collegio Sindacale nel corso dei rituali controlli periodici, il Collegio Sindacale non rileva, per i profili di propria competenza, alcun motivo

ostativo, nemmeno parziale, all'approvazione del Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, così come redatto e approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 marzo 2021, e alle proposte formulate dallo stesso all'Assemblea degli Azionisti in ordine alla destinazione dell'utile dell'esercizio e alla distribuzione del dividendo.

18. "Emergenza sanitaria COVID-19"

Snam ha messo in campo, sin dai primi mesi del 2020, diverse azioni per affrontare la pandemia di Covid-19, provvedendo a creare un team ad hoc per gestire la situazione, in costante contatto con la Protezione Civile, al fine di garantire la salute e la sicurezza delle proprie persone e la continuità del servizio essenziale di sicurezza energetica del Paese. Inoltre, il Gruppo ha attivato da subito lo smart working per limitare i rischi di contatto diretto, nonché intrapreso nel corso del tempo una serie di iniziative in favore e a sostegno delle persone.

Meritevole di nota è anche l'iniziativa di una raccolta fondi presso i dipendenti del Gruppo, denominata "Diamo forma al futuro", tramite un'iniziativa di payroll giving, dando la possibilità di contribuire con una donazione volontaria.

Il Collegio Sindacale rende noto, infine, di essere stato a tal proposito adeguatamente informato nel contesto (i) degli incontri con le competenti Funzioni della Società, (ii) delle riunioni congiunte con il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, nonché (iii) delle informative specifiche rese in occasione delle adunanze del Consiglio di Amministrazione, e di aver promosso, in ossequio al Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021 di Consob, una efficace e tempestiva comunicazione con la Società di revisione, al fine del reciproco scambio di informazioni utili per lo svolgimento dei rispettivi compiti, anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF.

Milano - Roma, 6 aprile 2021

Il Collegio Sindacale di Snam S.p.A.

Stefano Gnocchi Gianfranco Chinellato Donata Paola Patrini

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO SEPARATO

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti di Snam S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Snam S.p.A. (di seguito anche "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal prospetto di conto economico, dal prospetto del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

© Deloitte & Touche S.p.A.

Impairment test delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Al 31 dicembre 2020 la Società iscrive in bilancio la voce partecipazioni per euro 6.761 milioni riferita alle partecipazioni, valutate al costo, in imprese controllate per euro 4.921 milioni, in imprese collegate per euro 872 milioni e in imprese a controllo congiunto per euro 968 milioni.

A fine esercizio, in presenza di indicatori di perdita di valore, la Direzione provvede a svolgere l'impairment test delle partecipazioni confrontando il valore contabile delle stesse con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value e il valore d'uso.

Al 31 dicembre 2020, la verifica condotta ha riguardato talune partecipazioni iscritte in bilancio per complessivi euro 2.702 milioni.

Il valore recuperabile delle partecipazioni assoggettate a impairment test è stato stimato dalla Direzione facendo riferimento:

  • per Stogit S.p.A., controllata italiana operante nell'attività regolata dello stoccaggio di gas naturale, al capitale investito della partecipata riconosciuto dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base), da cui è stato dedotto il valore della posizione finanziaria netta della partecipata. Il valore della RAB è determinato dall'ARERA prevalentemente attraverso il metodo del "costo storico rivalutato";
  • per Snam 4 Mobility S.p.A., Snam 4 Environment S.r.l. e Renovit S.p.A., controllate italiane operanti rispettivamente nei settori della mobilità sostenibile, del biometano e dell'efficienza energetica, al valore d'uso determinato con la metodologia del Discounted Cash Flow – DCF;
  • per Teregà Holding SAS, partecipata estera a controllo congiunto e Trans Adriatic Pipeline AG, collegata estera, operanti nel settore del trasporto del gas naturale, al valore d'uso determinate con la metodologia del Discounted Dividend Model-DDM;
  • per Italgas, collegata italiana operante nel settore regolato della distribuzione del gas naturale, al fair value determinato sulla base delle quotazioni di mercato alla chiusura dell'esercizio.

Da tale verifica non sono emerse perdite di valore.

In considerazione: (i) della rilevanza dell'ammontare delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto e (ii) della componente di stima attinente le variabili chiave dei modelli di impairment per la determinazione del valore recuperabile, abbiamo considerato il rischio di riduzione di valore delle partecipazioni un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020.

Le note esplicative "3) Criteri di valutazione – Partecipazioni", "5) Utilizzo di stime contabili" e "14) Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto" del bilancio d'esercizio riportano l'informativa relativa alla verifica del valore recuperabile delle partecipazioni.

Procedure di revisione svolte

Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:

  • rilevazione e comprensione dei processi alla base dell'impairment test;
  • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società nel contesto di tale processo e verifica dell'efficacia operativa degli stessi;
  • ottenimento dell'impairment test e svolgimento di incontri con la Direzione della Società finalizzati alla comprensione della metodologia di esecuzione dello stesso;
  • verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della metodologia adottata dalla Direzione per l'impairment test;
  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa o dei dividendi attesi, mediante ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani, anche attraverso le risultanze del lavoro svolto dai revisori locali delle partecipate estere coinvolti nell'ambito del processo di revisione;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC nella metodologia DCF o Ke nella metodologia DDM) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica dei modelli utilizzati per la determinazione del valore recuperabile stimato dalla Società e del confronto tra il valore recuperabile e il valore d'iscrizione della partecipazione;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione;
  • per Italgas, verifica dell'accuratezza delle quotazioni di mercato utilizzate per la determinazione del fair value.

Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita nelle note esplicative del bilancio d'esercizio sull'impairment test a quanto previsto dai principi contabili di riferimento.

3

Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio di Snam S.p.A. per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, in data 11 maggio 2020, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

4

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.

  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Snam S.p.A. ci ha conferito in data 23 ottobre 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

5

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

6

Gli Amministratori di Snam S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Paola Mariateresa Rolli

Socio

Milano, 6 aprile 2021

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

ALLEGATI

INDICE

ALLEGATI ALLE NOTE
DEL BILANCIO CONSOLIDATO
502
Partecipazioni di SNAM S.p.A. al 31 dicembre 2020 502
Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi
nell'esercizio 2020
508
ALLEGATI ALLE NOTE
DEL BILANCIO SEPARATO
509
Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi
diversi dalla revisione
509

ALLEGATI ALLE NOTE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

PARTECIPAZIONI DI SNAM S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2020

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate, a controllo congiunto e collegate di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2020, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.

Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, gli azionisti e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione.

Al 31 dicembre 2020 le imprese di Snam S.p.A. sono così ripartite:

Controllate Controllo
congiunto e
collegate
Altre
partecipazioni
rilevanti (*)
Totale
Imprese consolidate con il metodo integrale 23 23
Partecipazioni di imprese consolidate (**)
Valutate con il metodo del patrimonio netto 12 12
Valutate con il criterio del costo 10 3 2 15
33 15 2 50
Partecipazioni di imprese non consolidate
Possedute da imprese a controllo congiunto 17 17
17 17
Totale imprese 33 32 2 67

(*) Riguardano le partecipazioni in imprese diverse da controllate, controllate congiunte e collegate superiori al 2% o al 10% del capitale, rispettivamente se quotate o non quotate.

(**)Le partecipazioni in imprese controllate e collegate valutate con il criterio del costo, rettificato per perdite di valore, riguardano le imprese non significative.

Impresa consolidante

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Azionisti % di
possesso
Snam S.p.A. San Donato Milanese (MI) EURO 2.735.670.475,56 CDP Reti S.p.A. 31,35%
Romano Minozzi 7,46%
Snam S.p.A. 2,70%
Azionisti terzi 58,49%

Imprese controllate

Denominazione Sede legale Valuta
di
bilancio
Capitale sociale Azionisti % di
possesso
%
consolidata
di
pertinenza
Snam
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione (*)
Corporate ed altre attività
Arbolia S.r.l. Società Benefit
(ex Asset Company 8 S.r.l.)
San Donato Milanese (MI) Euro 10.000 Snam S.p.A. 100% Co.
Asset Company 4 S.r.l.
(ex Snam 4 Efficiency S.r.l.)
San Donato Milanese (MI) Euro 100.000 Snam S.p.A. 100% Co.
Asset Company 7 B.V. Amsterdam Euro 1 Snam S.p.A. 100% Co.
(Paesi Bassi)
Asset Company 9 S.r.l. San Donato Milanese (MI) Euro 10.000 Snam S.p.A. 100% Co.
Asset Company 10 S.r.l. San Donato Milanese (MI) Euro 10.000 Snam S.p.A. 100% Co.
Asset Company 11 S.r.l. San Donato Milanese (MI) Euro 10.000 Snam S.p.A. 100% Co.
Copower S.r.l. Roma Euro 80.000 TEP Energy Solution S.r.l. 51% Co.
Soci terzi 49%
Cubogas S.r.l. San Donato Milanese (MI) Euro 1.000.000 Snam 4 Mobility S.p.A. 100% 100% C.I.
Ecoprogetto Milano S.r.l. San Donato Milanese (MI) Euro 1.000.000 Renerwaste Lodi S.r.l. 55% 100% C.I.
Renerwaste S.r.l. 45%
Ecoprogetto Tortona S.r.l. San Donato Milanese (MI) Euro 1.000.000 Renerwaste S.r.l. 100% 100% C.I.
Enersi Sicilia S.r.l. (a) San Donato Milanese (MI) Euro 400.000 Snam 4 Mobility S.p.A. 100% 100% C.I.
Evolve S.p.A. Milano Euro 1.450.000 Snam 4 Efficiency S.r.l. 70% 100% C.I.
Soci terzi 30%
Gasrule Insurance DAC Dublino Euro 20.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
IES Biogas S.r.l. (a) Pordenone Euro 100.000 Snam 4 Mobility S.p.A. 70% 100% C.I.
Soci terzi 30%
IES Biogas S.r.l. Buenos Aires Ars 100.000 (b) IES Biogas S.r.l. 95% Co.
(Argentina) Snam 4 Mobility S.p.A. (a) 5%
Mieci S.p.A. Milano Euro 200.000 Snam 4 Efficiency S.r.l. 70% C.I.
Soci terzi 30%
Renerwaste S.r.l. San Donato Milanese (MI) Euro 1.151.391 Snam 4 Environment S.r.l. 83% 100% C.I.
Snam 4 Mobility S.p.A. 17%

Denominazione Sede legale Valuta
di
bilancio
Capitale sociale Azionisti % di
possesso
%
consolidata
di
pertinenza
Snam
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione (*)
Renerwaste Lodi S.r.l San Donato Milanese (MI) Euro 10.000 Renerwaste S.r.l. 100% 100% C.I.
Snam 4 Efficiency S.r.l.
(Renovit S.p. A. dal 28 gennaio
2021 ) (c)
San Donato Milanese (MI) Euro 2.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Snam 4 Environment S.r.l. San Donato Milanese (MI) Euro 5.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Snam 4 Mobility S.p.A. San Donato Milanese (MI) Euro 2.320.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Snam Gas & Energy Services
(Beijing) Co., Ltd.
Beijing (China) Rmb 15.493.800 (d) Snam International B.V. 100% 100% C.I.
Snam International B.V. Amsterdam Euro 6.626.800 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
TEA Innovazione 2 S.r.l. Brescia Euro 20.000 Tep Energy Solution S.r.l. 100% Co.
TEP Energy Solution S.r.l. (e) Roma Euro 1.000.000 Snam 4 Efficiency S.r.l.
(ex Asset Company 4 S.r.l.)
100% 100% C.I.
Termoroma Energia S.r.l. Roma Euro 10.000 Evolve S.p.A. 100% Co.
Tlux S.r.l. Piancogno (BS) Euro 50.000 Mieci S.p.A. 85% C.I.
Soci terzi 15%
Rigassificazione di gas naturale
GNL Italia S.p.A. San Donato Milanese (MI) Euro 17.300.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Stoccaggio di gas naturale
Stogit S.p.A. San Donato Milanese (MI) Euro 152.205.500 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Trasporto di gas naturale
Asset Company 2 S.r.l. San Donato Milanese (MI) Euro 10.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
Enura S.p.A. San Donato Milanese (MI) Euro 3.700.000 Snam S.p.A. 55% 55% C.I.
Soci terzi 45%
Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. San Donato Milanese (MI) Euro 10.000.000 Asset Company 2 S.r.l. 100% 100% C.I.
Snam Rete Gas S.p.A. San Donato Milanese (MI) Euro 1.200.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.

(*) C.I. = Consolidamento Integrale; Co. = Valutazione al costo.

(a) Le società sono state trasferite in Snam 4 Environment a seguito della scissione di Snam 4 Mobility, perfezionatasi in data 1 gennaio 2021.

(b) Il valore è espresso in Pesos argentini (ARS).

(c) Con data efficacia 28 gennaio 2021 Snam detiene il 70% di Snam 4 Efficiency S.rl. contestualmente ridenominata Renovit S.p.A.

(d) Il valore è espresso in Renminbi cinese (RMB).

(e) Con data efficacia 6 luglio 2020 le società TEA Servizi e TEP Energy Solution Nord Est sono state fuse in TEP Energy Solution.

Imprese collegate e a controllo congiunto

Denominazione Sede legale Valuta
di
bilancio
Capitale sociale Azionisti % di
possesso
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
Corporate ed altre attività
Agricola Biometano S.p.A. Cittadella (PD) Euro 2.250.000 Iniziative Biometano S.p.A. 100%
Albanian Gas Service Company
SH.A.
Tirana All 171.557.303 Snam S.p.A. 25% Co.
(Albania) Soci terzi 75%
AS Gasinfrastruktur Beteiligung
GmbH
Vienna (Austria) Euro 35.000 Snam S.p.A. 40% PN
Soci terzi 60%
AS Gasinfrastruktur GmbH Vienna (Austria) Euro 35.000 AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH 100%
Biogas Bruso Società agricola a r.l. Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 100%
Ca' Bianca Società agricola a r.l. Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 70%
Soci terzi 30%
COGENEST S.r.l. Padova Euro 20.000 Iniziative Biometano S.p.A. 98%
Soci terzi 2%
EBS Società agricola a r.l. Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 99%
Soci terzi 1%
EIS S.r.l. Milano Euro 100.000 TEP Energy Solution S.r.l. 40% Co.
Soci terzi 60%
Galaxy Pipeline Assets Hold
Co Limited
Jersey Usd 1.979.221.357 Snam S.p.A. 12,33% PN
Soci terzi 87,67%
Iniziative Biometano S.p.A. San Donato Milanese (MI) Euro 18.000.000 Snam 4 Environment S.r.l. 50,00% PN
Soci terzi 50,00%
Interconnector (UK) Ltd. Londra Gbp 12.754.680 Snam International B.V. 23,68% PN
(Regno Unito) Soci Terzi 76,32%
Interconnector Zeebrugge
Terminal BV
Bruxelles Euro 123.946 Interconnector (UK) Ltd 48% PN
(Belgio) Snam International B.V. 25%
Soci terzi 27%
Italgas S.p.A. Milano Euro 1.001.231.518 Snam S.p.A. 13,50% PN
CDP Reti S.p.A. 26,05%
Soci terzi 60,45%
Latina Biometano S.r.l. Roma Euro 10.000 IES Biogas S.r.l. 32,50% Co.
Soci terzi 67,50%
Maiero Energia Società
agricola a r.l.
Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 100%
Motta Energia Società
agricola a r.l.
Cittadella (PD) Euro 50.000 Iniziative Biometano S.p.A. 89,30%
Soci terzi 10,70%

Denominazione Sede legale Valuta
di
bilancio
Capitale sociale Azionisti % di
possesso
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
MZ Biogas Società agricola ar.l. Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 100%
OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. Milano Euro 40.489.544 Snam S.p.A. 49,07% PN
Soci terzi 50,93%
Piazzola Nuove Energie Società
agricola a r.l.
Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 100%
Senfluga Energy Infrastructure
Holding S.A.
Atene Euro 20.125.050 Snam S.p.A. 54% PN
(Grecia) Soci terzi 46%
Senfluga 2 S.r.l. Bruxelles Euro 61.500 Snam S.p.A. 40% PN
(Belgio) Soci terzi 60%
Sicilian Biogas Refinery - SBR S.r.l. Catania Euro 12.000 Iniziative Biometano S.p.A. 32%
Soci terzi 68%
Società Agricola Ariano
Biometano S.r.l.
Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 98%
Soci terzi 2%
Società Agricola Astico
Biometano S.r.l.
Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 100%
Società Agricola Isola
Biometano S.r.l.
Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 70%
Soci terzi 30%
Sviluppo Biometano Sicilia -
SBS S.r.l.
Cittadella (PD) Euro 10.000 Iniziative Biometano S.p.A. 50%
Soci terzi 50%
Terēga Holding S.A.S. Pau (Francia) Euro 505.869.374 Snam S.p.A. 40,50% PN
Terēga S.A.S. Pau (Francia) Euro 489.473.550 Terēga Holding S.A.S. 100%
Terēga S.A. Pau (Francia) Euro 17.579.088 Terēga S.A.S. 100%
Trans Austria Gasleitung GMBH (b) Vienna Euro 76.566 Snam S.p.A. 84,47% PN
(Austria) Soci terzi 15,53%
Trans Adriatic Pipeline AG Baar Euro 1.405.587.850 Snam S.p.A. 20% PN
(Svizzera) Soci terzi 80%

(*) P.N.= Valutazione al patrimonio netto; Co. = Valutazione al costo.

(a) Il valore è espresso in Lek Albanese (ALL).

(b) La Società è a controllo congiunto.

(c) Il valore è espresso in USD.

(d) Il valore è espresso in GBP.

(e) Il valore è espresso in CHF.

Altre partecipazioni rilevanti

Denominazione Sede legale Valuta
di bilancio
Capitale sociale Azionisti % di
possesso
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione (*)
Corporate ed altre attività
ITM Power PLC Sheffield
(Regno Unito)
Gbp 23.873.000 (a) Snam S.p.A. 2,32% FVTOCI
Soci terzi 97,68%
Trasporto di gas naturale
PRISMA - European Capacity Platform GmbH Leipzig
(Germania)
Euro 261.888 Snam Rete
Gas S.p.A.
14,66% Co.
Azionisti Terzi 85,34%

(*) Co. = Valutazione al costo; FVTOCI = Valutazione al Fair Value Through OCI.

(a) Il valore è espresso in GBP.

VARIAZIONI DELL'AREA DI CONSOLIDAMENTO VERIFICATESI NELL'ESERCIZIO 2020

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2020 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2019 hanno riguardato l'ingresso nel perimetro di consolidamento seguenti delle Società:

Denominazione Settore Socio diretto % di
possesso
Decorrenza
Evolve S.p.A. Corporate e altre attività Snam 4 Efficiency S.r.l. 70% Ottobre 2020
Mieci S.p.A. Corporate e altre attività Snam 4 Efficiency S.r.l. 70% Ottobre 2020
Tlux S.r.l. Corporate e altre attività Mieci S.p.A. 85% Ottobre 2020

ALLEGATO ALLE NOTE DEL BILANCIO SEPARATO

CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DALLA REVISIONE

Ai sensi dell'art. 149-duodecies, secondo comma, della deliberazione Consob 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni, sono di seguito indicati i compensi spettanti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. a fronte dei servizi forniti alla capogruppo Snam S.p.A. e alle sue società controllate e a controllo congiunto per l'esercizio 2020:

Tipologia dei servizi (migliaia di E) Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 149
Revisione contabile (1) Revisore della Capogruppo Società controllate (2) 531
Rete del revisore della Capogruppo Società controllate (3) 110
Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 147
Servizi di attestazione (4) Revisore della Capogruppo Società Controllate -
Rete del revisore della Capogruppo Società controllate (3) 3
940

(1) I servizi di revisione contabile comprendono essenzialmente: (i) la revisione del bilancio consolidato e dei bilanci di esercizio di Snam S.p.A, delle Società controllate e a controllo congiunto; (ii) la revisione limitata della relazione finanziaria semestrale; (iii) le verifiche contabili nel corso dell'esercizio ai sensi dell'art. 14, lettera b del D.Lgs. n. 39/2010; (iv) le verifiche svolte in conformità al principio di revisione ISA 600; (v) la revisione limitata della Dichiarazione non finanziaria ex D.Lgs. 254/2016; (vi) la verifica di conformità del Report di sostenibilità.

(2) Includono i compensi relativi a società controllate congiuntamente pari a 95 mila euro, relativi a servizi di revisione contabile.

(3) Includono i compensi relativi a società controllate congiuntamente, di cui 39 mila euro relativi a servizi di revisione contabile e 3 mila euro a servizi di attestazione.

(4) I servizi di attestazione riguardano principalmente: (i) la revisione del sistema di controllo sul reporting finanziario; (ii) attestazioni (Comfort Letter) connesse alle emissioni di prestiti obbligazionari; (iii) la revisione limitata della relazione degli amministratori ai sensi dell'art. 2433-bis, comma 5 del Codice civile.

A cura di Snam

Concept & Design Inarea Strategic Design

Impaginazione Inarea Strategic Design

Stampa Periskop Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife

Per informazioni Snam S.p.A. Piazza Santa Barbara, 7 I - 20097 San Donato Milanese (MI)

www.snam.it

aprile 2021

snam.it