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Snam — Annual Report 2018
Mar 11, 2019
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Annual Report
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Relazione finanziaria annuale 2018

Company profile
2 Snam | Relazione Finanziaria Annuale 2018 2
Snam è la principale utility del gas in Europa. Nata nel 1941 come Società Nazionale Metanodotti, da oltre 75 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologicamente avanzate che garantiscono la sicurezza energetica. Opera in Italia e, tramite partecipate, in Albania (AGSCo), Austria (TAG e GCA), Francia (Teréga), Grecia (DESFA) e Regno Unito (Interconnector UK). È tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline) ed è la società maggiormente coinvolta nei progetti per la realizzazione dell'Energy Union.
Prima in Europa per estensione della rete di trasporto (circa 32.600 km in Italia, oltre 41.000 con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas (16,9 miliardi di metri cubi in Italia, oltre 20 con le partecipate internazionali), Snam gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto (GNL) realizzato in Italia ed è azionista di Adriatic LNG, il principale terminale del Paese e uno dei più strategici del Mediterraneo e, tramite DESFA, del terminale greco di Revithoussa, per una capacità di rigassificazione complessiva pro quota di circa 6 miliardi di metri cubi annui.
Il suo modello di business è basato sulla crescita sostenibile, sulla trasparenza, sulla valorizzazione dei talenti e sullo sviluppo dei territori, in ascolto e costante dialogo con le comunità locali grazie anche alle iniziative sociali di Fondazione Snam. Con il nuovo progetto "Snamtec", avviato nell'ambito del piano industriale 2018-2022, Snam ha impresso una forte accelerazione agli investimenti per la transizione energetica, puntando su iniziative di tecnologia, innovazione e R&D a supporto delle grandi reti nazionali e internazionali e dei business della green economy, come la mobilità sostenibile, il gas rinnovabile, l'idrogeno e l'efficienza energetica.
www.snam.it
Relazione finanziaria annuale 2018
Organi sociali
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (*) COLLEGIO SINDACALE (*)
Presidente Presidente Carlo Malacarne (1) Leo Amato (4) Amministratore Delegato Sindaci effettivi Marco Alverà (1) Massimo Gatto (5) Consiglieri Maria Luisa Mosconi (4) Sabrina Bruno (2) (3) Sindaci supplenti Monica De Virgiliis (1) (2) Sonia Ferrero (5) Francesco Gori (2) (3) Maria Gimigliano (4) Yunpeng He (1) Lucia Morselli (1) (2) Elisabetta Oliveri (2) (3) Alessandro Tonetti (1)
COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE COMITATO NOMINE
Elisabetta Oliveri - Presidente Francesco Gori - Presidente Sabrina Bruno Monica De Virgiliis Lucia Morselli Alessandro Tonetti
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE COMITATO DI SOSTENIBILITA' (**)
Monica De Virgiliis - Presidente Sabrina Bruno - Presidente Elisabetta Oliveri Yunpeng He Alessandro Tonetti Lucia Morselli
SOCIETA' DI REVISIONE (***)
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
(*) Nominati dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2016 - in carica fino alla data dell'Assemblea convocata nel 2019 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.
- (**) Istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 11 maggio 2016.
- (***) Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 24 aprile 2018 per il periodo 2018-2026.
- (1) Consiglieri candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
- (2) Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.
- (3) Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
- (4) Sindaci candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
- (5) Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
Struttura del gruppo al 31 dicembre 2018
La struttura del Gruppo al 31 dicembre 20181 è di seguito graficamente rappresentata:

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2018 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2017 hanno riguardato l'ingresso nel perimetro di consolidamento delle Società2 : (i) Snam International B.V. (Gasbridge 2 B.V. fino al 31 luglio 2018), a fronte dell'operazione di share swap tra i soci paritetici Snam e Fluxys, perfezionata in data 26 aprile 2018, ad esito del quale Snam è divenuta azionista unico di GasBridge 2 B.V. e Fluxys azionista unico di GasBridge 1 B.V.; (ii) Asset Company 4 S.r.l, società neo-costituita e posseduta al 100% da Snam S.p.A. ; (iii) Tep Energy Solution S.r.l., posseduta all'82% da Asset Company 4 S.r.l. e attiva nel settore dell'efficienza energetica come Energy Service Company (ESCO), a fronte dell'acquisizione dell'82% del capitale sociale della società, con efficacia 30 maggio 2018; (iv) IES Biogas, attiva nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano, a fronte dell'acquisizione del 70% del capitale sociale della società con efficacia 5 luglio 2018; (v) Cubogas S.r.l., società neo-costituita, a fronte dell'acquisizione in data 25 luglio2018, da M.T.M., società del gruppo Westport System Inc, del ramo d'azienda dedicato alle soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di gas naturale per l'autotrazione; (vi) Enersi Sicilia S.r.l., società proprietaria del titolo autorizzativo per lo sviluppo di un'infrastruttura di produzione di biometano da Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU) nella provincia di Caltanissetta, a fronte dell'acquisizione del 100% del capitale sociale della società con efficacia 29 novembre 2018.
Le suddette società sono state oggetto di consolidamento all'interno del settore "Corporate e altre attività"3 .
1 Maggiori informazioni sono fornite all'allegato "Partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2018" delle Note al bilancio consolidato.
2 Per maggiori informazioni si veda la sezione "Dati e informazioni di sintesi – Principali eventi" della presente Relazione.
3 Ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il settore "Corporate e altre attività" non rappresenta un settore operativo, il quale è definito sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Indice generale
| Relazione sulla gestione – Rapporto Integrato | 6 |
|---|---|
| Bilancio consolidato | 189 |
| Bilancio di esercizio | 300 |
| Allegati | 374 |
Disclaimer
La Relazione finanziaria annuale contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
Per Snam, Gruppo Snam, Gruppo (o gruppo) si intende Snam S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.
Per il Glossario si rinvia al sito www.snam.it/it/utilita/glossario/.
Relazione sulla gestione – Rapporto Integrato
6 Snam | Relazione Finanziaria Annuale 2018 6

Indice
| Guida alla lettura | 8 |
|---|---|
| Lettera agli azionisti e agli stakeholder Lettera agli azionisti e stakeholder takeholder |
10 |
| Highlights | 13 |
| Profilo di Snam di Snam | 14 |
| Snam in breve | 14 |
| Snam e la nuova brand identity | 16 |
| La presenza di Snam in Italia e nel sistema infrastrutturale internazionale | 19 |
| Modello di business e sviluppo sostenibile sviluppo sostenibile |
21 |
| Il contesto energetico globale: il ruolo chiave di Snam per la decarbonizzazione | 21 |
| Il Piano Strategico 2019-2022 | 22 |
| La creazione di valore sostenibile: il modello di business di Snam | 23 |
| Governance e organizzazione | 28 |
| Gestione dei rischi e sistema dei controlli | 30 |
| Snam nel 2018 2018-Dati e informazioni di sintesi Dati informazioni sintesi Dati e informazioni di sintesi |
38 |
| Quadro regolatorio di riferimento e principali evoluzioni | 38 |
| Risultati | 41 |
| Principali eventi | 46 |
| Andamento operativo | 51 |
| Snam e i mercati finanziari | 60 |
| Andamento della gestione nei settori di attività Andamento della attività |
66 |
| Trasporto di gas naturale | 66 |
| Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) | 84 |
| Stoccaggio di gas naturale | 91 |
| Commento ai risultati economico- risultati economico-finanziari e altre informazioni finanziari informazioni |
101 |
| Commento ai risultati economico-finanziari | 101 |
| Commento ai risultati economico-finanziari di Snam S.p.A. | 117 |
| Altre informazioni | 125 |
| Altri risultati e impatti della gestione | 128 |
| Sviluppo del capitale umano | 128 |
| Stakeholder e capitale relazionale | 133 |
| Innovazione per lo sviluppo del business | 138 |
| Mitigazione degli impatti ambientali, di salute e sicurezza | 141 |
| Fattori di rischio e di incertezza di rischio |
146 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 153 |
| Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018 rio 2018- D. Lgs. 254/2016 . 254/2016 |
155 |
Relazione sulla gestione – Rapporto integrato | Guida alla lettura 7
Guida alla lettura
I contenuti della Relazione sulla gestione che costituisce il Report Integrato di Snam (di seguito anche Relazione sulla gestione integrata), sono presentati seguendo le indicazioni del Framework proposto dall'IIRC (International Integrated Reporting Council). Il documento ha l'obiettivo di rappresentare, oltre ai risultati annuali della gestione, il modello di creazione di valore e sostenibilità del business di Snam nel mediolungo periodo, evidenziando le interconnessioni tra strategia, governance, performance economicofinanziaria e contesto sociale, ambientale ed economico nel quale l'azienda opera. Gli aspetti trattati nella Relazione rappresentano i principali fattori che possono influire sulle performance economico-finanziarie e i temi materiali di sostenibilità. Gli schemi che seguono facilitano la riconciliazione tra le diverse chiavi di lettura
proposti dal Framework dell'IIRC e i contenuti della Relazione. La relazione sulla gestione contiene, inoltre, le informazioni richiamate dalla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) che ne costituisce una specifica sezione, in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 254/2016.
Il contenuto della DNF è integrato, laddove ritenuto necessario ed opportuno, da altre informazioni riportate nella relazione sulla gestione, individuabili e consultabili seguendo gli specifici rimandi: infografica e
sfondo/carattere grigio, associati al titolo del paragrafo (se interamente riferibile ad aspetti descritti nella DNF) o allo specifico contenuto di testo.

Riferimenti nel l a rel azione integrata al l a creazione di v al ore
| Le dinam ic he e gl i or izzonti t e m por al i |
M odal ità di c r e azione de l v al or e |
Pr inc ipal i at tiv it à de l l a ge st ione |
Rif e r im e nti ne l l a Rel azione |
|---|---|---|---|
| Nel brev e periodo Snam crea valore svolgendo le attività aziendali secondo le modalità previste dalle norme e procedure, con particolare rilev anza alla gestione dei rischi e all'efficienza delle operations. Il riferimento principale è il budge t annual e |
Mantenere la disponibilità e l'efficienza della rete ed erogare un servizio di qualità e senza interruzioni |
- Realizzazione delle opere programmate - Manutenzione - Controlli e ispezioni - Rispetto dei codici di rete |
|
| Nel medio periodo è rilevante anche la capacità di realizzare i piani di inv estimento, assicurando il flusso di risorse e il mantenimento di condizioni di contesto favorev oli. |
Prevenire e mitigare i rischi e le esternalità negative |
- Gestione rischi finanziari - Gestione rischi operativi - Gestione portafoglio partnership estere - Gestione delle emergenze - Prevenzione infortuni - Mitigazione impatti ambientali - Riorganizzazione processi e attività |
|
| Il riferimento principale è il Piano str ate gic o che copre un Piano o orizzonte fino a 5 anni |
Mantenere il flusso di investimenti |
- Pianificazione degli investimenti - Reperimento risorse finanziarie sul mercato - Permessistica - Implementazione progetti CNG, biometano |
|
| Nel lungo periodo è essenziale che le scelte strategiche e le decisioni di investimento abbiano interpretato al meglio i trend ev olutivi. Il riferimento principale è il Piano di sv il uppo de l l e inf r astr ut tur e presentato all'Autorità, che copre un orizzonte di 10 anni 10 anni |
Mantenere, sv iluppare e trasformare il capitale umano e relazionale in relazione allo sviluppo delle attività |
- Rapporti con le Autorità - Gestione della catena di fornitura in rapporto allo sv iluppo dei cantieri - Sviluppo ruoli e competenze - Gestione delle relazioni con il territorio - Partnership legate ai nuovi business |
|
| Sviluppare indirizzi strategici e piani di sv iluppo del business coerenti con gli scenari di riferimento |
- Pianificazione dello sviluppo delle infrastrutture - Il Piano Strategico 2019- 2022 - La creazione di valore sostenibile: il modello di business di Snam |
Legenda

Snam nel 2018 - Dati e informazioni di sintesi Andamento della gestione nei settori di attività Fattori di rischio e di incertezza
Altri risultati e impatti sulla gestione Modello di business e sviluppo sostenibile
Lettera agli azionisti e agli stakeholder

Carlo Malacarne Presidente

Marco Alverà Amministratore Delegato
Signori Azionisti e Stakeholder,
il 2018 è stato un anno particolarmente positivo per Snam, non solo per i risultati ottenuti, oltre le attese, ma anche per le nuove iniziative avviate che ci posizionano come azienda sempre più innovativa, leader della transizione energetica, attenta alle sue persone ed alle comunità nelle quali opera.
Nel marzo 2018 abbiamo lanciato la nuova brand identity. "Energia per ispirare il mondo" è il messaggio intorno a cui ruota il riposizionamento strategico di Snam, in un mercato sempre più globale e caratterizzato dalla trasformazione degli scenari energetici e ambientali.
In questo contesto, si conferma il ruolo centrale delle nostre infrastrutture energetiche, anche in un'ottica di maggiori importazioni in Europa, dei nuovi utilizzi del gas naturale, e della crescente consapevolezza del ruolo imprescindibile delle infrastrutture gas all'interno della transizione energetica.
Nel corso del 2018 abbiamo consolidato le nostre attività regolate, anche attraverso la conclusione dell'acquisizione, attraverso un consorzio europeo, di DESFA, l'operatore nazionale delle infrastrutture del gas naturale in Grecia. Tale operazione ricopre una valenza strategica rispetto allo sviluppo del corridoio sud, per la diversificazione delle fonti e delle rotte del gas.
Nel 2018 abbiamo inoltre avviato nuovi business volti a favorire la decarbonizzazione, consentendo a Snam di svolgere un ruolo chiave nella transizione energetica.
Snam ha acquisito il controllo di IES Biogas, azienda italiana leader nella realizzazione di impianti di biogas e biometano, e di Enersi Sicilia, società proprietaria del
titolo autorizzativo per lo sviluppo di un'infrastruttura di produzione di biometano da rifiuti solidi urbani nella provincia di Caltanissetta, che fornirà ai comuni limitrofi una soluzione totalmente rinnovabile al problema dello smaltimento. Il biometano avrà un crescente ruolo in Italia ed in Europa come fonte rinnovabile altamente sostenibile da un punto di vista economico, potendo far leva su infrastrutture di trasporto e stoccaggio esistenti.
L'investimento nel settore del biometano si integra con quelli realizzati nella mobilità sostenibile, in particolare, con l'acquisizione di Cubogas, realtà leader nelle soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di gas naturale per l'autotrazione. Complessivamente, al 31 dicembre 2018 nella mobilità sostenibile sono state contrattualizzate 50 stazioni di rifornimento di CNG/L-CNG, biometano e LNG bio (di cui 34 con ENI). Con il Gruppo API, è stato firmato un accordo quadro per la realizzazione di circa 200 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale e biometano. La promozione del gas naturale e rinnovabile nel settore automotive è anche alla base dell'accordo strategico firmato con SEAT a novembre.
Abbiamo investito nel settore dell'efficienza energetica con l'acquisizione del controllo di TEP Energy Solution, una delle principali ESCO italiane, la cui missione è rendere più competitivi i propri clienti attraverso la riduzione della spesa energetica.
Gli studi sulla tecnologia power-to-gas e sull'idrogeno, tra cui il progetto HYREADY, integrano ed arricchiscono lo sviluppo dei nuovi business.
Questa è la Snam del futuro - Snamtec - Tomorrow's energy company - leader nelle rinnovabili, ad alto profilo tecnologico e sempre più interconnessa con il territorio. Snamtec comprende investimenti dedicati a queste tematiche di oltre 850 milioni di euro nel corso del piano 2019-2022.
Per essere leader in un mondo che cambia rapidamente, vogliamo essere sempre più agili ed efficienti, ottimizzare i processi trasversali e valorizzare le competenze specifiche. È in quest'ottica che abbiamo puntato su un modello organizzativo agile che, grazie ad una catena decisionale più corta, con un livello gerarchico in meno, garantisce una maggiore rapidità decisionale.
È poi nato lo Snam Institute con tre obiettivi fondamentali: coltivare il know how tecnico di Snam maturato in quasi 80 anni di storia facendolo crescere nel tempo, sviluppare le competenze manageriali e favorire una cultura organizzativa aperta al cambiamento e all'innovazione del business.
Nell'ambito del piano di efficienza lanciato nella seconda metà del 2016 abbiamo semplificato i processi e l'organizzazione, ad esempio con l'integrazione delle attività di manutenzione di trasporto e stoccaggio. Tale piano ha consentito di migliorare la qualità e il time to market e di ridurre i costi di circa 17 milioni di euro (36 milioni di euro a livello cumulato per il periodo 2016- 2018). Complessivamente, l'obiettivo del piano di efficienza è stato ulteriormente aumentato a oltre 60 milioni di euro al 2022.
Per quanto riguarda i servizi dedicati agli operatori internazionali del settore gas, Snam Global Solutions sta gradualmente espandendo il proprio portafoglio di contratti, supportando la strategia di sviluppo di gruppo capitalizzando il nostro know-how all'estero.
A luglio, ad esito di una gara internazionale indetta da Albgaz, l'operatore infrastrutturale del mercato gas in Albania, per la selezione di un partner qualificato, è stata costituita una società a controllo congiunto che presterà i servizi connessi alla gestione e manutenzione (O&M) del tratto albanese del gasdotto TAP e che apre a future potenziali collaborazioni tecniche per lo sviluppo del mercato del gas locale.
Nella seconda metà del 2018, è stato sottoscritto un Memorandum of Understanding con State Grid International Development, società controllata al 100% da SGCC, e con Beijing Gas Group, per approfondire opportunità di collaborazione in Cina nei settori del biogas e del biometano, per R&D e sviluppo impianti, mobilità sostenibile e stoccaggio.
In un contesto di consumi di gas in ripresa (al netto di effetti climatici e della disponibilità del parco nucleare francese) e di generale stabilità del contesto regolatorio, con la proroga del quarto periodo di regolazione fino al 2019 per i business del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio, abbiamo raggiunto risultati molto positivi e superiori alle aspettative. L'utile operativo nella configurazione adjusted ammonta a 1.405 milioni di euro, in aumento di 42 milioni di euro (+3,1%) rispetto al corrispondente valore del 2017, grazie anche ai risparmi ottenuti con il Piano di efficienza che hanno consentito in parte di assorbire l'aumento dei costi operativi, riveniente principalmente dalla variazione del perimetro di consolidamento. L'utile netto adjusted si attesta a 1.010 milioni di euro, in aumento di 70 milioni di euro (+7,4%) rispetto all'utile netto adjusted dell'esercizio 2017. Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.826 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo, inclusi gli investimenti in partecipazioni. Tale flusso e l'incasso derivante dal rimborso da parte di TAP dello Shareholders' Loan (371 milioni di euro, al netto delle quote erogate da Snam nell'anno), hanno permesso di generare un Free Cash Flow di 1.161 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2017 (731 milioni di euro, tra saldo e acconto) e il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (426 milioni di euro), si attesta a 11.548 milioni di euro, in linea con il valore registrato al 31 dicembre 2017 (11.550 milioni di euro).
A conferma dell'importanza attribuita alla sostenibilità, abbiamo finalizzato la trasformazione in sustainable loan delle linee di credito sindacate da 3,2 miliardi di euro, con un meccanismo di bonus/malus sui margini pagati legati al raggiungimento di specifici KPI ESG - Environment, Social e Governance, e pubblicato il Climate Action Bond Framework che definisce i criteri per la futura emissione di prestiti obbligazionari volti al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale. Nel mese di dicembre 2018, abbiamo concluso con pieno successo il riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a circa 538 milioni di euro, finanziato in parte tramite una nuova emissione obbligazionaria a condizioni più vantaggiose.
Tale operazione permetterà a Snam di proseguire nel percorso virtuoso di ottimizzazione della struttura del debito in termini di riduzione del costo, estensione della durata media e riduzione del rischio di rifinanziamento. Oltre a ciò, con l'obiettivo di ulteriore ottimizzazione e a supporto della remunerazione complessiva per gli azionisti, nell'ambito del programma di share buyback, nel corso del 2018 abbiamo riacquistato complessivamente n. 113.881.762 azioni proprie, pari al 3,28% del capitale sociale.
In linea con quanto previsto dal piano strategico, con l'obiettivo di migliorare la competitività e la sicurezza degli approvvigionamenti del gas, nel 2018 abbiamo investito 882 milioni di euro in infrastrutture in Italia, e 205 milioni di euro in partecipazioni, inclusa l'acquisizione della partecipazione in DESFA e gli investimenti in TAP, società che trasporterà in Europa il gas naturale proveniente dal Mar Caspio.
Prosegue, inoltre, l'impegno nelle tematiche ESG ormai da alcuni anni integrate nel processo decisionale strategico. La validità delle azioni impostate e le performance che ne sono conseguite, ci hanno permesso di essere inseriti in numerosi indici di sostenibilità, inclusi quelli più prestigiosi, come il Dow Jones Sustainability World Index e il FTSE4Good oltre che essere ai vertici nei rating ESG di MSCI, Sustainalytics e Vigeo.
La Governance di Snam è orientata a garantire efficienza e trasparenza nella conduzione delle attività d'impresa. Con il rinnovo, nel 2018, della partnership con Transparency International, Snam ha inteso confermare il proprio impegno contro la corruzione e riaffermare, altresì, anche in ambito internazionale, le proprie best practices in tema di trasparenza ed etica d'impresa.
Sul fronte della sicurezza di dipendenti e contrattisti c'è stata una diminuzione sia dell'indice infortunistico di frequenza che di gravità, a riprova del costante impegno di Snam a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, non solo in ambito societario, ma anche verso i fornitori.
Continuiamo ad operare con la massima cura verso l'ambiente e il territorio e con una sempre maggiore consapevolezza sul tema dei cambiamenti climatici. La Società, ha fissato un target per ridurre del 25% le
proprie emissioni di gas naturale entro il 2025, con riferimento ai valori del 2016. In linea con questo obiettivo, i risultati di quest'anno hanno registrato una diminuzione delle emissioni di gas naturale pari al 7,9% rispetto al 2016. In quest'ottica, nel settembre 2018, Snam ha anche aderito alla Task Force on Climate Related Financial Disclosure - TCFD".
Il 2018 è stato molto importante anche per Fondazione Snam, che ha compiuto il primo anno di vita. Con nuovi progetti e iniziative, la Fondazione sta entrando nella fase di piena operatività. Questo rappresenta un'ulteriore leva per creare e coltivare rapporti più stretti con il territorio e meglio rispondere alle necessità delle comunità che ospitano le nostre infrastrutture.
Guardando al futuro, il nuovo piano strategico, annunciato lo scorso novembre, traccia un percorso che consentirà a Snam di continuare a crescere e a creare significativo valore per gli azionisti, cogliendo e anticipando le evoluzioni del mercato e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2, al miglioramento della qualità dell'aria e al contenimento dei costi dell'energia. In particolare, puntiamo a promuovere lo sviluppo in Italia e non solo del biometano e delle altre attività per la transizione energetica.
Con i nuovi investimenti nella rete, il focus sulle nuove tecnologie, lo sviluppo dei nuovi business e le iniziative di finanza sostenibile, la Snam del 2022 sarà sempre più innovativa, efficiente e protagonista della transizione energetica in Italia e in Europa.
Sulla base dei risultati conseguiti e delle prospettive della Società, il Consiglio di Amministrazione intende proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2263 euro per azione, di cui 0,0905 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto nel mese di gennaio 2019, a conferma dell'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.
18 febbraio 2019
per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente L'Amministratore Delegato
Highlights

Gas immesso nella rete nazionale 72,82 miliardi di metri cubi
Domanda Gas 72,66 miliardi di metri cubi metri cubi Capacità di stoccaggio conferita 12,4 miliardi di metri cubi +0,2 miliardi 99,7% della capacità disponibile

Operativi
Sostenibilità Nuovo target emissioni di gas naturale -25% al 2025 rispetto al 2016
Emissioni di gas naturale -7,9% rispetto al 2016
Numero di infortuni dipendenti e contrattisti -36% rispetto al 2017
Ore di formazione erogate 107.771 +26% rispetto al 2017
Profilo di Snam
Snam in breve
Snam è il principale operatore in Europa nella realizzazione e nella gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale. Con i suoi circa 3.000 dipendenti, presidia le attività regolate del settore del gas in Italia ed è un operatore di assoluta rilevanza in Europa in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB – Regulatory Asset Base). Snam è presente e gestisce in maniera integrata ed efficiente le attività di trasporto, dispacciamento e di stoccaggio del gas naturale oltre che nella rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL).
In Europa, Snam opera nei principali mercati attraverso accordi con importanti attori del settore e partecipazioni dirette nel capitale sociale di diverse società. Snam offre inoltre servizi ingegneristici e tecnicooperativi per gli operatori del gas in mercati nazionali ed internazionali.
Il business di Snam si focalizza principalmente sulle attività regolate ed è ad alta intensità di capitale. La regolazione prevede sistemi tariffari che consentono di coprire i costi sostenuti dall'operatore ed un'equa remunerazione del capitale investito. Snam, pertanto, è in grado di mantenere un profilo di rischio limitato limitato e di remunerare gli azi remunerare azionisti in onisti modo attraente e sostenibile, garantendo nel contem attraente e sostenibile po la prestazione di servizi a tutti gli operatori secondo criteri non discriminatori e con elevati standard di qualità e sicurezza. elevati standard di qualità sicurezza
La società promuove attivamente l'utilizzo del gas l'utilizzo naturale, come fonte energetica flessibile e a basso impatto ambientale nei classici settori industriali, residenziali e nella generazione oltre che nei trasporti. Negli ultimi anni Snam ha avviato numerosi progetti finalizzati alla promozione di un sistema energetico più sostenibile ed efficiente, sviluppando iniziative ed interventi nell'ambito dell'efficienza energetica, del gas naturale compresso (CNG), del biometano e del gas naturale liquefatto (GNL).
Con l'obiettivo di assolvere il proprio ruolo di player integrato del gas in maniera efficiente ed efficace, Snam ha ridisegnato la sua struttura organizzativa verso una "One company" articolata in business unit e funzioni di staff, rinnovate in ottica di semplificazione dei processi, efficienza e miglioramento continuo. Le quattro business unit presidiano la gestione delle attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione svolte dalle controllate italiane controllate italianeitaliane, il coordinamento delle partecipazioni estere estere, le ipazioni attività di sviluppo e commerciali commerciali e le attività di sviluppo de sviluppo dei servizi i servizi dedicati agli operatori del settore gas. del settore gas
La società è quotata alla Borsa Italiana dal 2001. Il titolo Snam è presente, oltre che nell'indice azionario italiano FTSE Mib, anche nei principali indici internazionali (Stoxx Europe 600 e Stoxx Europe 600 Utilities) e in numerosi indici di sostenibilità, inclusi quelli più prestigiosi, come il Dow Jones Sustainability World Index e il FTSE4Good oltre che essere ai vertici nei rating ESG di MSCI, Sustainalytics e Vigeo.
Snam: network integrato per guidare l'evoluzione del settore energetico



Nell'attuale contesto di cambiamento degli equilibri energetici e di sempre maggiore consapevolezza degli impatti delle proprie azioni sul clima, il ruolo di Snam risulta essere sempre più centrale per il raggiungimento degli impegni nazionali ed europei per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e per lo sviluppo di economie decarbonizzate a costi accessibili.
Nel novembre 2018 Snam ha lanciato il nuovo Piano Strategico Strategico Strategico per il periodo 2019-2022, tracciando il percorso che nei prossimi anni consentirà alla società di generare crescita sostenibile e valore per i propri stakeholder oltre che di cogliere le sfide connesse al cambiamento climatico.
I target fissati nel nuovo Piano Strategico, tutti in miglioramento rispetto a quello precedente, puntano sulla creazione di valore continua dalle attività regolate e da una crescente presenza nel settore della transizione energetica nella quale il biometano potrà avere un ruolo di crescente rilevanza. La volontà di Snam di impegnarsi per la riduzione dell'impatto ambientale delle proprie attività e per lo sviluppo nella transizione energetica è confermata da un piano di investimenti dedicato chiamato Snamtec e dalle acquisizioni avvenute nel corso del 2018, indirizza acquisizioni te ad ampliare il know-how aziendale nei confronti delle tecnologie legate alla decarbonizzazione.
Nei prossimi anni la società continuerà lo sviluppo efficiente del proprio core business e l'espansione del proprio business nei settori dell'efficienza energetica efficienza energetica, della mobilità sostenibile mobilità sostenibile, del biometano biometano e delle tecnologie innovative a supporto dell'utilizzo del gas rinnovabile, risorse chiave per lo sviluppo della green economy nazionale.
La facilità di trasporto e stoccaggio del gas naturale consente lo sviluppo di molteplici progetti legati alla promozione del gas naturale compresso per autotrazione (CNG) e del gas naturale compresso gas naturale naturale liquefatto (GNL) nei trasporti pesanti terrestri e liquefatto marittimi. In questo contesto, nei prossimi anni Snam si impegna a potenziare l'infrastruttura esistente al fine di ampliare la r l'infrastruttura ete delle stazioni di rifornimento a gas naturale. gas naturale
La Società si pone come punto di riferimento per l'integrazione nel mix energetico italiano del biometano biometano, fonte rinnovabile e programmabile, che valorizza le infrastrutture di trasporto e stoccaggio esistenti e che permette l'incremento della produzione nazionale e la riduzione della dipendenza energetica italiana, contribuendo al contempo alla riduzione degli scarti e delle emissioni di gas a effetto serra del comparto agro-alimentare italiano.
Snam: la rete del biometano

2018 - Snam e la nuova brand identity
Snam ha rilanciato nel marzo 2018 la propria brand identity, rinnovando logo e valori che accompagneranno il gruppo nelle sue sfide future, dalla realizzazione di infrastrutture per garantire forniture energetiche stabili e sicure, allo sviluppo del gas come fonte rinnovabile.
"Energia per ispirare il mondo" è il messaggio intorno al quale ruota il riposizionamento strategico di Snam, in un mercato sempre più globale e caratterizzato da cambiamenti e innovazioni che stanno trasformando gli scenari energetici e ambientali.
Nel corso del 2018, è proseguita la crescita nel core business delle attività regolate, che ha anche visto l'acquisizione nel mese di dicembre, attraverso un consorzio europeo, di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infr DESFA astrutture del gas naturale in Grecia. Con riferimento alla transizione energetica Snam ha completato investimenti per lo sviluppo di nuovi business volti a favorire la decarbonizzazione e un migliore utilizzo dell'energia, in particolare nel settore del biometano biometano (IES Biogas ed Enersi Sicilia), della ano mobilità sostenibile (Cubogas) e dell'efficienza en sostenibile efficienza energetica efficienza energetica (TEP Energy Solution). ergetica
Abbiamo stretto importanti accordi per lo sviluppo della mobilità sostenibile, anche attraverso il possibile sviluppo in partnership di alcuni impianti di micro-liquefazione, nonché accordi in Cina per la fornitura di servizi e per la valutazione di possibili collaborazioni, nel biometano, nella ricerca e sviluppo sul gas rinnovabile, nella mobilità sostenibile e oltre che nello stoccaggio. In particolare, al 31 dicembre 2018 sono state contrattualizzate complessivamente 50 stazioni di rifornimento di CNG/L-CNG, biometano e LNG bio, di cui 34 con Eni.
Con l'obiettivo di valorizzare a livello globale l'esperienza consolidata di Snam, nell'ambito delle attività avviate dalla business unit Snam Global Solution Snam Global SolutionSolution, abbiamo costituito una joint venture con l'operatore infrastrutturale albanese Albgaz, finalizzata a fornire i servizi connessi alla gestione e manutenzione (O&M) dei gasdotti sul territorio albanese.
Nel corso dell'anno è stato, inoltre, perfezionato il finanziamento non-recourse di TAP, il più grande esercizio di Project Finance per un progetto infrastrutturale greenfield europeo nel 2018. Nominato "Project Finance deal of the year" per il settore Oil & Gas da parte di Project Finance International (PFI), tale progetto fa riferimento ad un importo finanziato di complessivi 3,9 miliardi di euro, in cui Snam ha svolto un ruolo di supporto e coordinamento insieme con gli altri sponsor del progetto e che ha coinvolto finanziatori istituzionali come BEI (che individualmente ha finanziato il progetto con 700 milioni di euro), BERS e diverse agenzie di export credit come SACE, BPI France e Euler Hermes, oltre che 17 banche commerciali internazionali.
2017 –75 anni di Snam 75 anni di Snam
Snam ha celebrato nel 2017 i suoi 75 anni di attivi 75 anni di attività attività, a testimonianza di come la cap tàacità di mettere il proprio impegno e le proprie competenze al servizio della collettività e di intrattenere con i territori un dialogo costante sono state e saranno le chiavi del suo successo. L'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas e della quota del 7,3% in Adriatic LNG, ha consentito a Snam di rafforzare G ulteriormente le proprie infrastrutture in Italia e di mettere a frutto ulteriori sinergie nella gestione integrata dell'intero sistema gas, connettendo alla rete nazionale di trasporto un punto di ingresso strategico per il mercato italiano del gas naturale.
Con riferimento all'impegno in tema di sviluppo sostenibile, Snam ha siglato con Eni nel mese di dicembre 2017, il primocontratto applicativo sullo sviluppo di stazioni d contratto di rifornimento a metano in Italia, dando avvio alle a in Italia ttività di Snam 4 Mobility S.p.A. (interamente posseduta da Snam).
2016
Snam completa nel 2016 la separazione dal business della distribuzione, si dota di una nuova organizzazione e prosegue il s si dota di una nuova organizzazione suo percorso di percorso di sviluppo
Con data efficacia 7 novembre 2016, si è conclusa con successo l'operazione societaria che ha portato alla separazione da Snam del business della distribuzione di gas naturale in Italia, con lo scopo principale per il Gruppo Snam di rafforzare la propria leadership europea nel suo core business: trasporto, stoccaggio e rigassificazione di gas naturale. Anche in relazione a tale operazione, nel mese di ottobre, Snam ha definito una nuova struttura organizzativa, concepita come strumento per consentire un presidio focalizzato delle direttrici strategiche del piano e una gestione operativa più efficiente ed efficace anche attraverso la semplificazione dei processi decisionali. Nell'ambito della strategia di rafforzamento della leadership nel mercato europeo del gas, in data 16 dicembre 2016 Snam, in joint venture con Allianz, ha perfezionato l'acquisizione da OMV, del 49% di Gas Connect Austria GmbH (CGA), con una partecipazione indiretta per Snam del 19,6% nel capitale sociale della società.
2012 - 2015
Snam si separa da Eni e allarga il suo raggio d'azione alla scena europea one alla europea
Il 1 gennaio 2012 la Società modifica la propria denominazione sociale da Snam Rete Gas in Snam e conferisce il business del trasporto gas a una nuova società, che prende il nome di Snam Rete Gas, per continuare a valorizzare un nome che è un punto di riferimento nel settore. Il 15 ottobre 2012 si realizza la separazione proprietaria da Eni attraverso la vendita di circa il 30% del capitale di Snam a CDP Reti S.r.l. e prende avvio il percorso di crescita in Europa. Dopo l'acquisto nel 2012, in joint venture con Fluxys, del 31,5% di Interconnector UK, nel luglio 2013 Snam (45%; 40,5% al 31 dicembre 2018 a seguito dell'ingresso di Credit Agricole Assurances (CAA) nella compagine sociale di TIGF Holding) affiancata dal fondo Sovrano di Singapore GIC (35%) e da EDF (20%), conclude con successo l'operazione di acquisizione da Total di TIGF (ridenominata Teréga), società attiva nel business del trasporto e dello stoccaggio di gas nel Sud Ovest della Francia con una rete di trasporto gas di oltre 5.000 km e due campi di stoccaggio. Il 19 dicembre 2014 la Società rileva da CDP Gas S.r.l. l'84,47% (pari all'89,22% dei diritti economici) di Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG), società proprietaria del tratto austriaco del gasdotto che collega la Russia all'Italia. Tali operazioni hanno l'obiettivo di valorizzare le capacità industriali di Snam nella gestione integrata delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio di gas naturale. Prosegue lo sviluppo internazionale di Snam con l'acquisto di una quota del 20% di Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), la società che si occupa dello sviluppo del gasdotto che, dal confine tra Turchia e Grecia fino all'Italia lungo il Corridoio sud, consentirà il trasporto del gas prodotto in Azerbaijan ai mercati europei. L'ingresso nel progetto ha l'obiettivo di consolidare il ruolo primario di Snam e delle infrastrutture italiane nel facilitare maggiore competitività tra le fonti energetiche e nel rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti per il gas europeo.
2009 – 2011
L'integrazione di tutte le attività regolate del gas
La Società acquista nel 2009 il 100% di Stogit, la più grande società italiana nella gestione dei campi di stoccaggio di gas naturale, e il 100% di Italgas, il più importante operatore nella distribuzione del gas in Italia. Integra così gli altri due business della filiera delle attività regolate del gas in Italia: lo stoccaggio e la distribuzione. Con questa operazione, dal giugno 2009 Snam diventa un operatore integrato di assoluta rilevanza nelle attività regolate del settore del gas, al primo posto per dimensione del capitale investito a fini regolatori (RAB - Regulatory Asset Base) nell'Europa continentale.
1941 – 2008
La metanizzazione dell'Italia e lo sviluppo delle infrastrutture del gas, fino alla quotazione in Borsa in Borsa
Dal 1941 Snam (Società Nazionale Metanodotti) opera in modo integrato nelle attività di approvvigionamento, trasporto e vendita del gas naturale in Italia. Realizza la progressiva espansione di un articolato sistema di metanodotti, fino a coprire l'intero territorio nazionale, e costruisce importanti gasdotti, che oggi consentono al Paese di disporre di differenziate linee di importazione: dalla Russia, dall'Olanda, dall'Algeria, dal Mar del Nord e dalla Libia. Nel 1971 Snam progetta e costruisce il primo impianto in Italia di rigassificazione del GNL, il gas naturale liquefatto, a Panigaglia, nel Golfo di La Spezia. Snam Rete Gas nasce il 15 novembre 2000, per ricevere in conferimento tutte le attività svolte da Snam in Italia nel trasporto, dispacciamento e rigassificazione del GNL. La separazione societaria di tali attività viene decisa in seguito al Decreto Letta (n.164/2000), che recepisce la Direttiva europea per la liberalizzazione del mercato del gas. Il 6 dicembre 2001, dopo l'emanazione, da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (oggi Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA) della delibera che stabilisce i criteri per la definizione delle tariffe di trasporto, Snam Rete Gas viene quotata in borsa.
La presenza di Snam in Italia e nel sistema infrastrutturale internazionale
La presenza di Snam in Europa

La presenza di Snam in Italia


SNAM RETE GAS E INFRASTRUTTURE TRASPORTO GAS Rete nazionale di gasdotti 32.325 Km di rete Impianti di compressione 961 MW di potenza installata

STOGIT Campi di stoccaggio 16,9 miliardi di m3 di capacità complessiva di stoccaggio
9 concessioni operative


GNL ITALIA 1 Terminale di rigassificazione 17.500 m3 giornaliera massima dell'impianto di
di capacità di rigassificazione Panigaglia
Modello di business e sviluppo sostenibile
Il contesto energetico globale: il ruolo chiave di Snam per la decarbonizzazione
L'anno appena concluso è stato caratterizzato dalla sempre più crescente consapevolezza delle società e delle istituzioni di tutto il mondo nei confronti del cambiamento climatico e degli effetti causati dall'innalzamento della temperatura.
Sono molti gli studi e i report pubblicati nel corso dell'anno che analizzano le azioni necessarie da intraprendere per ridurre le emissioni originate dalle attività umane e per rallentare l'aumento della temperatura media rispetto al periodo preindustriale.
Tra questi, anche Snam ha contribuito ad analizzare gli scenari energetici futuri, esaminando il ruolo cruciale che il gas naturale può svolgere nel mix energetico globale nell'edizione 2018 del report "Global Gas Gas Report". Lo studio, presentato a giugno alla World Report" Gas Conference di Washington DC (USA) da Snam, International Gas Union (IGU) ional (IGU) e The Boston Consulting Group (BCG), analizza gli scenari di utilizzo del g (BCG) as naturale, una fonte energetica flessibile e programmabile che nei prossimi anni darà sempre più supporto alla crescita economica e alla lotta ai cambiamenti climatici, in un processo di decarbonizzazione mondiale e di rapido mutamento degli equilibri energetici globali.
Secondo i principali scenari energetici sviluppati dall'International Energy Agency (IEA) International Agency e analizzati nello studio, i consumi di gas naturale sono destinati a crescere significativamente: il "Global Gas Report" evidenzia un forte aumento della domanda di gas globale nel 2017, e le principali proiezioni indicano che entro il 2035 il gas potrebbe superare il carbone come seconda principale fonte di energia nel mondo, dietro al petrolio, aumentando la propria quota nel mix energetico totale dall'attuale 22% a oltre il 24%.
In questo periodo storico di mutamento degli equilibri energetici globali, Snam intende ricoprire un ruolo di

Fonte: The future of gas to 2040 del "Global Gas Report 2018".
guida del Paese nella transizione verso un modello economico decarbonizzato.
Le attività della società, già leader nazionale del mercato del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione del gas naturale, pongono Snam in una posizione chiave per il raggiungimento degli impegni nazionali ed europei per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Per questo motivo, e in accordo con i target fissati nel Piano Strategico Strategicoper i prossimi anni, Snam supporta l'utilizzo delle proprie infrastrutture per promuovere innovativi business nei settori dell'efficienza energetica, del biometano e della mobilità sostenibile.
Il Piano Strategico 2019-2022
In un settore energetico in profondo cambiamento, le infrastrutture del gas continueranno ad avere un ruolo centrale nella decarbonizzazione.
Snam ha lanciato a fine novembre 2018 il nuovo Piano Strategico Strategicoper il periodo 2019 per 2019-2022, che traccia il percorso che consentirà al Gruppo di cogliere le sfide connesse al cambiamento climatico e di contribuire alla riduzione delle emissioni, alla minimizzazione dell'aumento della temperatura globale ed al contenimento dei costi del gas naturale per gli utenti finali.
Nel nuovo Piano, Snam ha previsto un incremento degli investimenti, portandoli a 5,7 miliardi di euro miliardi euro euro, circa il 10% in più rispetto ai 5,2 miliardi del Piano precedente. La crescita è riconducibile allo sviluppo di nuovi business nel settore della transizione energetica, alla continua attenzione alla riduzione delle emissioni oltre che all'incremento degli investimenti in attività di manutenzione e sostituzione per la rete già esistente. In particolare, 4,8 miliardi miliardi degli investimenti riguarderanno la rete di trasporto, 0,7miliardi miliardi miliardi lo stoccaggio e la rigassificazione e 0,2 miliardi miliardi i nuovi business legati alla transizione energetica. Un quarto degli investimenti per il settore del trasporto saranno dedicatia iniziative di sviluppo come l'interconnessione TAP, i collegamenti a nord-ovest, progetti di metanizzazione e sviluppo dei flussi cross-border.
Gli investimenti in stoccaggio e GNL saranno invece destinati prevalentemente al potenziamento dell'impianto di stoccaggio di Fiume Trieste. Oltre a questo, 200 milioni saranno invece dedicati allo sviluppo dei nuovi business per la decarbonizzazione: il settore del biometano, l'efficienza energetica e la mobilità sostenibile.
Il continuo miglioramento dei risultati del core business regolato, le nuove iniziative, la solida performance delle attività internazionali, il focus sull'innovazione tecnologica e la creazione di valore attraverso la struttura finanziaria consentono a Snam di prevedere una crescita sostenibile dei principali indicatori lungo tutto il periodo del Piano. Rispetto al 2017 è previsto un aumento dell'EBITDA del 3,5% medio annuo nell'arco del Piano, dell'utile netto di oltre il 4% annuo e dell'utile netto per azione (EPS) di oltre il 5% medio annuo.
Con il fine di diversificare le fonti di finanziamento e di allineare il più possibile la strategia finanziaria con l'obiettivo generale del Gruppo di rendere il proprio business più sostenibile nel medio-lungo termine, Snam ha deciso di puntare su iniziative di finanza soste sostenibile sostenibile. nibile Queste operazioni consentiranno alla società di investire in progetti specifici nell'ambito della sostenibilità ambientale e dello sviluppo di infrastrutture tecnologiche, contribuendo attivamente alla lotta al cambiamento climatico. A tal riguardo, nel corso del 2018 Snam ha finalizzato la trasformazione in sustainable loan sustainable loandelle linee di credito sindacate da 3,2 miliardi di euro, il terzo maggiore sustainable loan sottoscritto al mondo e il primo da parte di una utility del gas. Tale finanziamento prevede meccanismi di bonus / malus in funzione del raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG (Environment, Social, Governance). In aggiunta, a novembre 2018 Snam ha pubblicato il Climate Action Bond Framework Climate Action Bond Framework, che definisce i criteri per la futura emissione di prestiti obbligazionari volti al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale.
Il nuovo Piano Strategico integra infatti i valori ESG ESG, rendendoli parte integrante della strategia di crescita di Snam. In materia di tutela ambientale, il nuovo Piano imposta target più sfidanti in merito alla riduzione delle emissioni di metano, prevedendo una riduzione del 25% delle emissioni di metano al 2025 (con obiettivo intermedio del -15% al 2022), rispetto al precedente target del 10% al 2021.
Degli investimenti previsti, 850 milioni saranno destinati al progetto Snam -TEC (Tomorrow's Energy Company) TEC Company) Company) per l'integrazione di nuove tecnologie per il monitoraggio della rete e per il controllo e la riduzione delle emissioni e dei consumi di gas naturale, oltre che per iniziative nel biometano, nelle rinnovabili, nell'efficienza energetica, e nella mobilità sostenibile. Inoltre, nel 2018 Snam ha aderito alla Task Force o on Climate- Climate-Related Related Financial Disclosure Disclosures (TCDF), impegnandosi a rendicontare in modo chiaro e strutturato le proprie attività in relazione ai temi legati al cambiamento climatico. Frutto di questo impegno è il documento "Snam nel cambiamento Snam nel cambiamento–Financial Financial Disclosure on climate change", che mostra le attivi Disclosure on climate change tà di Snam con la lente del cambiamento climatico.
L'attenzione alla sicurezza attenzione sicurezza di Snam è confermato dal lancio del nuovo programma Snam4Safety, creato per aumentare la cultura della sicurezza sul lavoro dei dipendenti e dei fornitori. I valori ESG sono anche integrati nella corporate governance governance di Snam, che resta a oggi l'unica azienda italiana e una delle quattro al mondo ad avere stretto una partnership globale con Transparency International per la lotta alla corruzione.
La creazione di valore sostenibile: il modello di business di Snam
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Il Piano Strategico di Snam per il periodo 2019-2022 ha, tra i suoi obiettivi, la creazione di valore in tutti i capitali intangibili che caratterizzano la società.
Il programma di investimenti delineato nel Piano Strategico, che prevede un totale di 5,7 miliardi di euro per lo sviluppo e l'ammodernamento della rete esistente e per lo sviluppo dei nuovi business legati alla produzione di biometano, e in generale alla transizione energetica, avrà un impatto positivo sul capitale finanziario di Snam.
Gli obiettivi inclusi nel Piano Strategico avranno effetti diretti anche sul capitale infrastrutturale: con l'obiettivo di garantire la qualità e la continuità del servizio, nei prossimi anni proseguirà lo sviluppo delle infrastrutture e la rete dei gasdotti, saranno completati nuovi collegamenti a nord-ovest, progetti di metanizzazione,
l'interconnessione TAP e potenziati gli impianti di stoccaggio.
La risorsa energetica è il pilastro su cui si fonda l'attività del Gruppo Snam, che riconosce l'importanza di salvaguardare l'ambiente naturale. A conferma dell'attenzione che la società pone nei confronti della tutela del clima, il Piano Strategico prevede un nuovo target di riduzione delle emissioni di metano.
Le attività incluse nel progetto TEC consentiranno inoltre a Snam di arricchire il proprio capitale naturale, implementando azioni di monitoraggio della rete e di misurazione real-time dell'assetto territoriale, dei consumi di gas e dell'efficienza energetica delle infrastrutture, con il duplice obiettivo di ottimizzare i costi operativi e di minimizzare l'impatto delle proprie attività.
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Gli impatti delle attività Snam sul sistema del gas e sullo scenario energetico
FACILITAZIONE DEL MERCATO
Da ottobre 2016, il servizio di bilanciamento viene svolto secondo regole europee comuni ed armonizzate, volte a favorire il trading e la liquidità del mercato (Network Balancing Code). Nel nuovo sistema gli Utenti sono i primi responsabili dell'equilibrio della rete e possono provvedere al bilanciamento delle proprie posizioni commerciali (immissioni e prelievi dalla rete) tramite una riprogrammazione oraria dei propri fabbisogni e/o effettuando transazioni di gas sia sul mercato organizzato che "over the counter". Snam svolge inoltre il ruolo di Fornitore di Default Trasporto ovvero rifornisce il gas alle Società di Vendita e ai Clienti Finali
per i quali non sia identificabile l'Utente del bilanciamento responsabile dei relativi prelievi. Il medesimo servizio è svolto anche nei confronti delle Società di Vendita e Clienti Finali presso le reti dei trasportatori terzi che ne hanno fatto espressamente richiesta.
Impatto del Servizio di Default Trasporto
Il servizio nell'anno termico 2017-2018 ha coinvolto 192 soggetti fra Clienti Finali e Società di Vendita, per un volume complessivo pari a circa 263.300 MWh.
Nuovi prodotti di capacità di trasporto Nuovi capacità di trasportoapacità trasporto
Già dal 2017 Snam ha introdotto una maggiore flessibilità nell'offerta di capacità di trasporto presso i punti di riconsegna che alimentano impianti termoelettrici e le aree di prelievo attraverso la messa a disposizione di prodotti di capacità di breve durata (giornaliera e mensile). Nel 2018 sono stati inoltre introdotti nuovi servizi di flessibilità come le aste di stoccaggio infragiornaliere.
ACCESSO E COSTO DEL GAS
Il costo dei servizi di trasporto, distribuzione e misura (lettura dei contatori), che consentono di consegnare il gas ai clienti finali è una delle tre voci principali della bolletta del gas.
Incidenza del servizio di trasporto sulla spesa gas
Il costo del servizio di trasporto nel 2018 è stimato pari a circa il 5% del totale della spesa di un cliente domestico tipo (famiglia con riscaldamento individuale e consumo annuo di 1.400 Smc) a fronte del 18% del costo complessivo dei servizi infrastrutturali.
Nuovi allacciamenti Nuovi allacciamenti
Nel 2018 sono stati stipulati 88 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna (di cui 14 per immissioni di biometano e 43 per CNG) o potenziamento di punti esistenti con un incremento di circa il 13% rispetto al 2017.
CREAZIONE DI UN MERCATO EUROPEO DEL GAS
Snam è tra i fondatori di PRISMA, il progetto internazionale che si pone l'obiettivo di favorire l'armonizzazione delle regole di accesso e di erogazione dei servizi in applicazione dei Codici Europei, offrendo servizi attraverso un'unica piattaforma informatica comune. Partecipano allo sviluppo di PRISMA circa 40 operatori europei attivi nel trasporto e nello stoccaggio gas di 17 Paesi.
I numeri della piattaforma PRISMA
Nel corso del 2018 la piattaforma PRISMA ha ulteriormente incrementato il numero di aste per la vendita dei prodotti di capacità che sono infatti passate dai 4,5 milioni del 2017 ai 6,5 milioni del 2018.
Il numero degli shipper e di utenti registrati sono rispettivamente pari a circa 650 e a 2.500.
SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI
La costante e strutturale diminuzione della produzione nazionale comporta per l'Italia una forte dipendenza dal gas estero, la cui importazione ha registrato un aumento del 2,4% nel 3° trimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente accentuando il ruolo della Russia come primo fornitore di gas italiano, con una quota che ha praticamente raggiunto il 50% del totale. (fonte ENEA).
Diversificazione delle fonti
L'Italia è già oggi in Europa il paese che può contare sul maggior numero di fonti di approvvigionamento. Il sistema italiano può, infatti, ricevere il gas attraverso 4 canali di importazione via metanodotto (Algeria, Libia, Russia, Norvegia) e 3 terminali di rigassificazione.
In futuro è prevista aggiungersi anche l'importazione di gas dal Caspio attraverso la realizzazione del metanodotto TAP.
Lo sviluppo delle capacità bidirezionali nel nord del nostro Paese lungo il corridoio Sud-Nord (reverse flow) potranno rendere le fonti di approvvigionamento italiane accessibili anche agli altri Paesi Europei.
Per quanto riguarda l'Italia, qualora venga a mancare una delle fonti di approvvigionamento, quelle rimanenti sono in grado di soddisfare anche oltre il 120% della domanda totale di gas dell'area, calcolata durante una giornata di domanda di gas particolarmente elevata.
Utilizzo della capacità di stoccaggio della capacità di stoccaggio
Nel 2018 Snam ha operato per favorire il riempimento degli stoccaggi nazionali al fine di poter gestire i picchi stagionali di domanda. Il livello di riempimento al termine della campagna d'iniezione è risultato pari al 98%, contro una media europea dell'88%.
CONTRIBUTO ALLA DECARBONIZZAZIONE ALLA DECARBONIZZAZIONE
Il gas nelle sue diverse forme garantisce minori emissioni di anidride carbonica, dal 25% al 40% rispetto ad altri combustibili fossili, oltre che di ossidi di azoto e di polveri sottili.
Il gas nel mix energetico nazionale
L'analisi trimestrale del sistema energetico italiano curata da ENEA, evidenzia come, considerando l' insieme dei primi nove mesi del 2018, i consumi di gas naturale si siano ridotti di circa un punto percentuale rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In particolare, si è assistito a una forte riduzione dei consumi nel 2° trimestre (-7% in termini tendenziali, per la minore produzione termica legata alla ripresa della generazione idroelettrica) e a un leggero aumento dei consumi nel 3° trimestre 2018 (+1,2% rispetto allo stesso trimestre del 2017). Le fonti energetiche rinnovabili (escluse biomasse per usi termici), risultano in lieve aumento rispetto ai livelli del 3° trimestre 2017, di circa mezzo punto percentuale.
Governance e organizzazione
La governance di Snam sostiene le dinamiche di creazione di valore. Contribuisce infatti a determinare le condizioni per una corretta e adegua adeguata interazione tra l'azienda e il ta tra l'azienda e contesto di riferimento, riferimentomettendo in pratica in particolare i principi di integrità, trasparenza e ntegrità, trasparenza rispetto delle regole rispetto delle regolelle regole esterne e interne, e con il fine ultimo di garantire una strategia di sviluppo chiara e sostenibile e contemperare gli interessi dei diversi stakeholder.
Il sistema di governance di governance governance riflette il modello cosiddetto tradizionale ed è sviluppato secondo le normative vigenti e applicabili al settore (normativa per le società quotate e normativa unbundling), tenendo conto inoltre delle best pract practice practice ricavabili dal confronto a livello ice nazionale e internazionale. internazionale. nale internazionale.

Snam opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Unite
Convenzioni fondamentali dell'ILO e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e in base al proprio Codice Etico, che è anche parte integrante del Modello organizzativo ex 231/2001.
Il Consiglio di Amministrazione di Snam Amministrazione di Snamdi Snam
- Il 56% del CdA è composto da amministratori indipendenti amministratori indipendenti
- Tutti i comitati del CdA sono presieduti da amministratori indipendenti
- Il 44% del CdA è composto da donne
• (Le informazioni di dettaglio sulla governance sono reperibili nel documento "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2018", pubblicato sul sito www.snam.it contestualmente alla Relazione Finanziaria Annuale).
(Le informazioni di dettaglio sulla remunerazione sono reperibili nel documento "Relazione sulla remunerazione 2019", pubblicato sul sito www.snam.it contestualmente alla Relazione Finanziaria Annuale).
Il contesto che si evolve, ed il conseguente adeguamento ed evoluzione dei business rappresentano delle spinte propulsive al cambiamento. Per far fronte a tali stimoli esterni e giocare d'anticipo, in accordo con il piano strategico, il gruppo Snam nel corso degli ultimi due anni ha realizzato una lunga serie di programmi di cambiamento con l'obiettivo di rendere più snella ed efficiente l'organizzazione delle strutture e dei processi interni:
- ottimizzazione e ridisegno dei processi in ottica di maggior efficienza e continuo miglioramento;
- semplificazione e snellimento del corpo normativo aziendale al fine di rendere più snelle le azioni in risposta ad un Business sempre più dinamico;
- strutture organizzative maggiormente rispondenti a logiche puramente organizzative, con processi decisionali più semplici e flessibili.
La nuova sfida di Snam è quella di sostenere lo sviluppo nazionale ed internazionale attraverso l'ottimizzazione ottimizzazione ottimizzazione di processi interni, la ridefinizione delle strutture organizzative e la semplificazione del corpo semplificazione normativo.
Con riferimento a quest'ultimo punto, nel corso del 2018 è stato promosso il progetto TURN su tutte le funzioni di Staff di Snam Corporate e sulle funzioni di sede delle società operative. Il progetto TURN ha lavorato per creare un'organizzazione più semplice e processi decisionali più veloci, portando alla razionalizzazione del numero di unità, eliminando 1 livello organizzativo e 150 unità.
Sostenere lo sviluppo internazionale e ed i nuovi business sono tra le maggiori priorità di Snam. L'impegno costante della società su questi temi ha dato luogo alle integrazioni delle seguenti realtà:
- Infrastrutture Trasporto Gas ITG, investimento che consente a Snam di rafforzare le proprie infrastrutture in Italia e di mettere a frutto ulteriori sinergie nella gestione integrata dell'intero sistema gas;
- CuboGas e IES Biogas, rispettivamente operatori nel rifornimento di gas metano per autotrazione e progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano;
- TEP Energy Solution, società di efficienza energetica la cui mission è favorire la decarbonizzazione ed un migliore utilizzo dell'energia.
Inoltre, aumenta la presenza internazionale del gruppo attraverso l'acquisizione di DESFA, operatore nazionale Greco per il trasporto del gas e la Joint Venture con Albgaz per lo sviluppo del mercato gas in Abania.
Il modello organizzativo Snam
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|---|---|---|---|
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* Posto alle dipendenze dell'Amministratore Delegato, svolge le attività di Audit in piena indipendenza secondo le indicazioni del Consiglio di Amministrazione.
Gestione dei rischi e sistema dei controlli
Pur mantenendo un limitato profilo di rischio economico e finanziario, in quanto concentrata in business regolati, Snam applica un approccio strutturato e sistemico di governo di tutti i rischi che possono influire sulle condizioni alla base della creazione di valore.
Il sistema di individuazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi, applicato in tutta l'azienda, è articolato su tre livelli, ciascuno con diversi obiettivi e responsabilità associati. La strutturazione e il mantenimento dell'intero sistema è compito dell'Amministratore Delegato, a tal scopo incaricato dal Consiglio di Amministrazione. La modalità di valutazione dei rischi è integrata, trasversale e dinamica, e valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali, a partire da quelli relativi alla prevenzione delle frodi e della corruzione corruzione, e della zione delle frodi corruzione salute, sicurezza ambiente e sicurezza qualità. qualità
Le stesse attività di controllo costituiscono parte integrante dei processi gestionali. Compito del management è quindi favorire la creazione di un ambiente positivamente orientato al controllo e presidiare, in particolare, i "controlli di linea", costituiti dall'insieme delle attività di controllo che le singole unità operative o le società svolgono sui propri processi. Il controllo indipendente è affidato alla funzione Internal Audit, incaricata di verificare che il sistema sia funzionante e adeguato.

Nel 2018 le attività di audit sono state effettuate mediamente con un team dedicato di 10 auditor.
Attività svolte dall'Internal Audit
| (n.) | 2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Audit totali effettuati (*) | 42 | 42 | 22 |
| - di cui inerenti attività di audit a piano e/o spot | 8 | 8 | 14 |
| - di cui inerenti ad attività di monitoraggio indipendente (Legge – 262/05) (**) | 34 | 34 | 8 |
| Segnalazioni ricevute | 5 | 5 | 4 |
| - di cui inerenti il Sistema di Controllo Interno | 1 | - | - |
| - di cui inerenti contabilità, revisione contabile, frodi, ecc. | - | - | - |
| - di cui inerenti la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 | 1 | - | - |
| - di cui inerenti violazioni alla legge anti corruzione | 1 | 1 | - |
| - di cui inerenti altre materie (Codice Etico, mobbing, furti, security, ecc.) | - | 4 | 4 |
| Segnalazioni archiviate per assenza di elementi o non veritiere | 2 | 1 | 2 |
| Segnalazioni concluse con interventi disciplinari, gestionali e/o sottoposte all'Autorità | |||
| Giudiziaria | - | 3 | 2 |
| Segnalazioni in corso di esame | 3 | 3 | - |
(*) Il dato relativo al 2017 è stato modificato al fine di tenere conto degli audit svolti nell'anno solare di riferimento.
(**) Il numero di audit inerenti ad attività di monitoraggio indipendente è diminuito rispetto al 2017 per le seguenti motivazioni: (i) parte dell'attività di controllo sono state svolte dalla Società di Revisione e (ii) il reporting sulle attività di controllo del Programma di Monitoraggio Indipendente 2018 verrà prodotto nell'anno solare 2019.
Nel corso del 2018 tutte le attività dell'Internal Audit sono state svolte assicurando il mantenimento delle necessarie condizioni di indipendenza e autonomia nonché la dovuta obiettività, competenza e diligenza professionale, come previsto dalla Mission dell'Internal Audit e dalla Mandatory Guidance dell'Instituite of Internal Auditors, nonché nei principi contenuti nel Codice Etico.
L'Internal Audit ha svolto regolarmente le attività programmate che hanno riguardato: (i) l'esecuzione del Piano di Audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Snam il 13 marzo 2018, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, e di interventi di audit spot non previsti nel piano; (ii) lo svolgimento del programma di monitoraggio indipendente definito col Dirigente Preposto nell'ambito del Sistema di Controllo Snam sull'Informativa Societaria; (iii) le segnalazioni, anche in forma anonima, di problematiche relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, alla responsabilità amministrativa della Società, ad irregolarità o atti fraudolenti (whistleblowing); (iv) le attività inerenti i rapporti con la Società di Revisione e quelli relativi al presidio delle attività per il conferimento degli incarichi aggiuntivi della stessa.
Si evidenziano inoltre le principali attività svolte in ambito metodologico:
- l'implementazione di un Manuale di Internal Audit, che in ottica di continuous improvement, ha avuto l'obiettivo di aggiornare le metodologie e individuare dei format standard al fine di efficientare e semplificare il processo di internal auditing;
- la realizzazione di un nuovo tool per la gestione delle attività di audit dalla fase di pianificazione degli interventi fino al follow up delle azioni correttive a valle dell'implementazione del Progetto di Risk Assurance e Compliance Integrata;
- l'aggiornamento di Key Risk Indicator, nonché l'implementazione di nuovi, nell'ambito del tool di countinuous monitoring relativamente al processo di ciclo passivo con la volontà di strutturare nel 2019 una reportistica dedicata per le funzioni del primo e secondo livello di controllo;
- lo svolgimento dell'Internal Quality Review con l'obiettivo di monitorare l'efficacia ed efficienza delle attività, la conformità, nello svolgimento delle attività operative, agli strumenti normativi e operativi di cui si è dotata la Funzione e al rispetto delle best practice e degli standard internazionali di riferimento per la professione.
Il processo di Enterprise Risk Management (ERM)
Il gruppo Snam in linea con le indicazioni del Codice di Autodisciplina e delle best practice internazionali ha istituito, alle dirette dipendenze del General Counsel, l'unità Enterprise Risk Management (ERM), che opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo.
I principali obiettivi dell'ERM riguardano la definizione di un modello di valutazione dei rischi che consenta di individuare gli stessi secondo logiche omogenee e trasversali, di identificare i rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di gestione e l'elaborazione di un sistema di reporting.
Il rischio è definito come effetto dell'incertezza sugli obiettivi e può avere valenza negativa o positiva (opportunità).
1.
Identificazione e Identificazione e misurazione: degli eventi misurazione:
rischiosi afferenti ai processi aziendali e dei fattori di rischio esterni che potrebbero influire sul conseguimento degli obiettivi aziendali, sia attraverso impatti diretti sui valori economici e finanziari aziendali (minori ricavi o maggiori costi), sia attraverso effetti negativi di tipo intangibile su altri capitali, prima fra tutti la "licence-to-operate".
3.
Definizione strategia di di
gestione: per tutti i rischi vengono individuate le azioni di gestione ed eventuali interventi specifici con le relative tempistiche di attuazione ed associata una tipologia di gestione dei rischi tra quelle codificate. I piani di gestione relativi ai principali rischi sono presentati al Comitato Controllo e Rischi.
2.
Valutazione enterprise e e prioritizzazione: prioritizzazione:a ciascun evento
viene assegnata una "misurazione enterprise", che sintetizza per ciascun rischio le diverse valutazioni effettuate dai Risk Owner e dalle unità centralizzate con competenze specialistiche. La prioritizzazione dei rischi è definita, invece, dalla combinazione delle misure di impatto e probabilità.
4.
Monitoraggio e reporting: Monitoraggio e reporting:
la mappatura dei rischi è aggiornata periodicamente in funzione della valutazione "enterprise" ed è comunque almeno annuale, anche per i rischi a bassa prioritizzazione. L'attività periodica di reporting garantisce, ai diversi livelli aziendali, la disponibilità e la rappresentazione delle informazioni relative alle attività di gestione e di monitoraggio dei rischi di competenza.
La trasversalità
Una caratteristica di maggior valore del modello ERM adottato da Snam è la trasversalità della misura degli impatti.
Ogni evento rischioso può avere infatti otto tipologie di impatto, alcuni determinati dagli owner dei rischi (impatti operativi) ed altri dalle funzioni specialistiche (es. l'impatto legale, finanziario). Ciò significa una valutazione del rischio da differenti angolature e una prioritizzazione dei rischi di squadra.
Tra gli impatti operativi, numericamente prevale l'impatto industriale coerentemente con il fatto che l'individuazione dei rischi parte dall'analisi dei processi. Tra gli impatti specialistici, emergono gli impatti reputazionale e legale a conferma di un contesto esterno sempre più globalizzato e normativamente più complesso.
Nel corso del 2018 sono stati completati i cicli di risk assessment, ed effettuata la prima mappatura delle opportunità societarie, secondo il modello sopra descritto ed in accordo alla linea guida "Enterprise Risk Management" approvata a marzo dal Consiglio di Amministrazione, che hanno coinvolto tutto il Gruppo Snam. A fine 2018 risultano mappati circa 138 rischi enterprise suddivisi tra tutti i processi aziendali. Inoltre, nel perimetro di mappatura dei rischi e delle opportunità del 2018 sono state considerate le nuove attività nell'ambito di nuovi business non regolati, a fronte delle acquisizioni effettuate nel corso dell'anno.
Le opportunità (circa 25) sono individuate con metodologia analoga a quella dei rischi. Anche in questo caso vi è una misurazione, con opportune metriche, degli impatti operativi (industriale/business ed economico) da parte di ciascun owner ed una misurazione degli altri impatti (mercato, reputazionale, ambiente, finanziario) da parte delle funzioni specialistiche.
Nel 2018 è stata inoltre avviata la sperimentazione del progetto Risk Assurance e Compliance Integrata, con l'obiettivo di definire e implementare un modello integrato di risk assessment che, attraverso un unico strumento informatico e un'unica banca dati, razionalizzi e integri i flussi informativi dei controlli di secondo livello con un approccio sinergico mirato alla massima efficienza complessiva.
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, sono stati suddivisi in rischi finanziari e non finanziari (rischi strategici, rischio legale e di non conformità e rischi operativi). Nella tabella di seguito sono riportate le azioni di mitigazione e controllo attuate con riferimento ai principali rischi individuati.

• (Maggiori informazioni sui principali fattori di rischio e di incertezza sono fornite al capitolo "Fattori di rischio e di incertezza" della presente Relazione).
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Snam nel 2018 – Dati e informazioni di sintesi
Quadro regolatorio di riferimento e principali evoluzioni
La regolazione tariffaria in Italia
Con deliberazioni 514/2013/R/gas, 438/2013/R/gas e 531/2014/R/gas l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha definito i criteri tariffari per il quarto periodo di regolazione, in vigore a partire dal 1 gennaio 2014 per le attività di trasporto e rigassificazione e dal 1 gennaio 2015 per l'attività di stoccaggio. Inoltre, con deliberazioni 575/2017/R/gas, 653/2017/R/gas e 68/2018/R/gas l'Autorità ha definito i criteri tariffari per il periodo transitorio rispettivamente per le attività di trasporto e rigassificazione (periodo 1 gennaio 2018-31 dicembre 2019) e per le attività di stoccaggio (periodo 1 gennaio 2019-31 dicembre 2019).
QUARTO PERIODO DI REGOLAZIONE
| TRASPORTO | 4 anni + 2 anni (transitorio) | Gennaio 2014 | Dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| RIGASSIFICAZIONE | 4 anni + 2 anni (transitorio) | Gennaio 2014 | Dicembre 2019 |
| STOCCAGGIO | 4 anni + 1 anno (transitorio) | Gennaio 2015 | Dicembre 2019 |
Con riferimento all'attività di trasporto, nel corso dell'anno 2018 l'Autorità ha pubblicato due documenti di consultazione relativi ai criteri per la determinazione dei ricavi riconosciuti per il quinto periodo di regolazione, con decorrenza dall'anno 2020 (DCO n. 347/2018/R/gas e DCO n. 512/2018/R/gas), confermando stabilità e continuità dei principi regolatori rispetto alla regolazione vigente. In particolare, l'Autorità ha proposto la conferma di un periodo di regolazione della durata di 4 anni (2020-2023), della metodologia del costo storico rivalutato e dell'inclusione dei lavori in corso (LIC) per la determinazione della RAB, del riconoscimento forfettario del Capitale Circolante Netto, della franchigia del ±4% dei ricavi correlati ai volumi trasportati, delle vite utili dei cespiti del corrente periodo di regolazione e dell'aggiornamento dei costi operativi sulla base del meccanismo del price-cap. Inoltre, viene proposta l'applicazione di una maggiorazione del WACC pari a +1% per 10 anni per gli investimenti che entreranno in esercizio negli anni 2020-2021 e con un rapporto benefici/costi superiore a 1,5, rimandando l'applicazione del meccanismo di copertura dei costi basati sulla spesa totale (cosiddetto "Totex") al successivo periodo regolatorio.
Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari per ciascuna delle attività regolate svolte da Snam, sulla base del quadro normativo in vigore alla data del 31 dicembre 2018. Maggiori informazioni sulle principali novità tariffarie intervenute con riferimento a ciascun settore di attività, sono fornite al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività - Regolamentazione tariffaria" della presente Relazione.
| T RASPORT O O |
RIGASSIFICAZION E E RIGASSIFICAZION E |
ST OCCAGGIO ST OCCAGGIO |
|
|---|---|---|---|
| Termine periodo | Periodo transitorio: | Periodo transitorio: | Periodo corrente: |
| di regolazione | 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2019 | 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2019 | 31 dicembre 2018 |
| (TARIFFE) | |||
| Periodo transitorio: | |||
| 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019 | |||
| Calcolo del capitale | Costo storico rivalutato | ||
| investito netto | Costo storico rivalutato | Costo storico rivalutato | Deduzione costi ripristino |
| riconosciuto ai fini | riconosciuti | ||
| regolatori (RAB) | |||
| Remunerazione del | |||
| capitale investito | 5,4% Anni 2016- 18 | 6,6% Anni 2016- 18 | 6,5% Anni 2016- 18 |
| netto riconosciuto | 5,7% Anno 2019 | 6,8% Anno 2019 | 6,7 Anno 2019 |
| ai fini regolatori | |||
| (WACC pre-tax) (*) | |||
| Incentivi su nuovi | Periodo transitorio: | Periodo transitorio: | Periodo corrente e transitorio: |
| investimenti | (investimenti in esercizio | (investimenti in esercizio | |
| 2018- 2019): | 2018- 2019): | Trattenimento per 8 anni | |
| del 20% dei maggiori ricavi | |||
| +1% per 12 anni | +1,5% per 12 anni | rispetto ai ricavi riconosciuti | |
| (investimenti in nuova capacità | (investimenti in nuova capacità di | derivanti dalle procedure | |
| di trasporto e con analisi costi- | rigassificazione) | concorsuali | |
| benefici positiva) | |||
| Remunerazione investimenti t- 1 | Remunerazione investimenti | Remunerazione investimenti t- 1 | |
| (a partire da investimenti 2017) | t- 1 (a partire da investimenti | a compensazione del time- lag | |
| a compensazione time- lag | 2017) a compensazione time- lag | regolatorio (dal 2014) | |
| regolatorio | regolatorio | ||
| Fattore di efficienza | Periodo transitorio: | Periodo transitorio: | Periodo corrente: |
| ( X FACTOR) | 1,3% - su costi operativi | 0% | 1,4% - su costi operativi |
| Periodo transitorio: | |||
| Da definirsi con tariffe 2019 |
(*) Il tasso di remunerazione del Capitale investito netto (WACC) a partire dal 1 gennaio 2016 è stato fissato dall'Autorità con deliberazione 583/2015/R/com del 2 dicembre 2015 "Tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas: criteri per la determinazione e l'aggiornamento". La durata del periodo regolatorio del WACC per le regolazioni infrastrutturali del settore gas è fissata in sei anni (2016- 2021) ed è previsto un meccanismo di aggiornamento del tasso a metà periodo in funzione dell'andamento c ongiunturale. Con deliberazione 639/2018/R/COM del 6 dicembre 2018 l'Autorità ha aggiornato il tasso di remunerazione del c apitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettric o e gas per gli anni 2019- 2021.

La regolazione in Europa nei paesi di interesse per Snam: principali caratteristiche
TAG GCA Trasporto
- RAB differenziata tra quota finanziata con Equity (Revalued Historical Cost) e quota finanziata con Debito (Book Value). Inoltre è previsto un diverso trattamento tra Old asset (pre 2012) e nuovi investimenti;
- Sono previsti tassi di remunerazione differenziati per la quota di RAB finanziata con Equity (Costo dell'Equity (*) 8,92% Reale Pre Tasse) e per la quota finanziata con Debito (Costo del Debito 2,7% Nominale Pre Tasse).
TEREGA Trasporto
• RAB rivalutata annualmente utilizzando l'inflazione (Consumer Price Index) tenendo conto dei nuovi investimenti e degli ammortamenti (Current economic cost method); • Tasso di remunerazione WACC pari al 5,25% Reale Pre Tasse.
TEREGA Stoccaggio
- Stoccaggio in regime regolato a partire da
- gennaio 2018; • Tasso di remunerazione WACC pari al 5,75% Reale Pre Tasse; RAB di circa 1,2 miliardi di euro.
IUK Trasporto
- In regime di esenzione fino ad ottobre 2018;
- Passaggio da un regime di esenzione ad un regime regolato alla scadenza dei contratti di lungo termine (ottobre 2018).
TAP Trasporto
• Third Part Access exemption sulla capacità iniziale (10bcm/y); • Esenzione dalla regolazione tariffaria sulla capacità iniziale e di espansione.
DESFA Trasporto/GNL
- RAB basata sul costo storico, Work in Progress remunerati dal WACC;
- Tasso di remunerazione Nominale Pre Tasse pari al 9,22% per il 2017 e il 2018;
- In corso revisione i parametri per il nuovo periodo regolatorio
- RAB di circa 0,8 miliardi di € (Trasporto + GNL);
- Socializzazione del costo del GNL nella tariffa di trasporto (75%);
- Recupero delle OLD Recoverable Difference cumulate dal 2006-2016 di circa 326 milioni di €, spalmate per 16 anni dal 2017 al 2032.
(*) Tale valore include un premio per il rischio connesso alla commercializzazione della capacità pari al 3,5%.
Risultati
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria, nella presente Relazione sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance (Non-GAAP measures), rappresentati principalmente dai risultati nella configurazione adjusted1 . In particolare, l'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.
Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2018, sono rappresentate: (i) dagli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari nell'ambito dell'operazione di Liability management (35 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale); (ii) dagli oneri per esodo agevolato in applicazione dello strumento di pensionamento anticipato regolamentato dall'Art. 4 commi 1-7 della Legge 92/2012 cosiddetta "Legge Fornero", unitamente all'introduzione della cosiddetta "quota100", prevista dalla Legge di bilancio 2019 (15 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale).
EBIT adjusted
Risultati adjusted2
Grazie alla solidità ed efficienza della gestione operativa e alla rigorosa disciplina finanziaria, nel 2018 Snam ha conseguito risultati molti positivi e oltre le aspettative. L'utile operativo utile operativo adjusted3 (EBIT adjusted) adjusted), ammonta a 1.405 milioni di euro, in aumento di 42 milioni di euro, pari al 3,1%, rispetto al corrispondente valore dell'esercizio 2017. I maggiori ricavi (+87milioni di euro; +3,6%), attribuibili principalmente al contributo del settore trasporto di gas naturale e alla variazione del perimetro di consolidamento, derivante dalle operazioni di aggregazione aziendale aventi ad oggetto i nuovi business del CNG e del biometano, sono stati parzialmente compensati dall'incremento degli ammortamenti e svalutazioni (-31 milioni di euro; pari al 4,7%), registrato in tutti i settori di attività, e dall'aumento dei costi operativi (-14 milioni di euro; pari al 3,3%). Tale aumento è attribuibile principalmente, oltre che alla variazione del perimetro di consolidamento, agli oneri rivenienti dai maggiori utilizzi del di Gas Non Contabilizzato (GNC) rispetto alle quantità conferite in natura dagli utenti di trasporto, i cui effetti sono stati in parte assorbiti dalle azioni di efficienza poste in essere, con un saving raggiunto nel 2018 di 17 milioni di euro.
Con riferimento ai settori di attività, l'aumento dell'utile operativo adjusted riflette essenzialmente la positiva performance registrata dal settore trasporto (+33 milioni di euro; +3,1%).

1 Per la definizione di tali indicatori e la riconduzione con i relativi risultati reported, in linea con le linee guida del documento 2015/ESMA1415 "ESMA Guidelines on Alternative Performance Measures" del 5 ottobre 2015, si rimanda al capitolo "Commento ai risultati economico-finanziari - Non GAAP measures".
2I risultati dell'esercizio 2016, salvo ove espressamente indicato, si riferiscono alle continuing operations. Tali risultati, in ragione degli elementi di discontinuità che hanno caratterizzato il 2016, oltre ad escludere gli special item riflettono il contributo del Gruppo Italgas alle
continuing operations applicando la relativa quota di partecipazione, pari al 13,5%, all'utile netto del Gruppo Italgas dell'intero esercizio (configurazione pro-forma adjusted).
3L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi, riconducibili principalmente all'interconnessione.
L'utile netto adjusted utile netto adjusted adjusted si attesta a 1.010 milioni di euro, in aumento di 70 milioni di euro (+7,4%) rispetto all'utile netto adjusted dell'esercizio 2017. L'incremento, oltre al maggior utile operativo (+42 milioni di euro; +3,1%), è dovuto ai minori oneri finanziari netti (+32 milioni di euro; pari al 14,1%), grazie alla riduzione del costo medio del debito, che passa dal 2,0% del 2017 all'1,5% del 2018, anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in essere negli anni 2016 e 2017, in particolare, dalle operazioni di liability management e all'aumento dei proventi netti da partecipazioni (+9 milioni di euro; +6,0%). Tali effetti sono stati in parte compensati dalle maggiori imposte sul reddito (-13 milioni di euro; pari al 3,8%) attribuibili principalmente al maggior utile prima delle imposte.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 20 netto 18 ammonta a 11.548 milioni di euro (11.550 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.826 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti (1.036 milioni di euro, inclusi gli investimenti in partecipazioni di 176 milioni di euro). Tale flusso e l'incasso derivante dal rimborso da parte di TAP dello Shareholders' Loan (519 milioni di euro; 371 milioni di euro, al netto delle quote erogate da Snam nell'anno), hanno consentito di generare un Free cash flow di 1.161 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2017 (731 milioni di euro, di cui 294 milioni di euro a titolo di acconto e 437 milioni di euro a titolo di saldo) e il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (426 milioni di euro), registra una riduzione di 2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017.
Il dividendo Il dividendo dividendo
I buoni risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell'azienda consentono di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,226 un dividendo 0,2263 0,2263euro per azione, di cui 0,0905 euro per azione già distr azione ibuiti nel mese di gennaio 2019 a titolo di acconto (298 milioni di euro) e 0,1358 euro per azione a saldo, in pagamento a partire dal 26 giugno 2019 con stacco cedola fissato il 24 giugno 2019 (record date 25 giugno 2019). Il dividendo proposto, in crescita del 5% rispetto al 2017, in linea con la politica di dividendi annunciata nel Piano strategico, conferma l'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.
Utile netto adjusted

Free cash flow +1.161 milioni di euro
Dividendo 0,2263 euro per azione
Principali dati economici (a)
| Adjusted | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2016 (*) | 2017 | 2018 | ||
| Ricavi totali | 2.560 | 2.533 | 2.586 | ||
| Ricavi totali net of pass- through items | 2.444 | 2.441 | 2.528 | ||
| Costi operativi | 573 | 511 | 491 | ||
| Costi operativi net of pass- through items | 428 | 419 | 433 | ||
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.987 | 2.022 | 2.095 | ||
| Utile operativo (EBIT) | 1.336 | 1.363 | 1.405 | ||
| Utile netto (**) | 845 | 940 | 1.010 |
(a) Le variazioni dei risultati del conto economico indicate nella tabella, nonché in quelle successive della presente Relazione, salva diversa indicazione, devono intendersi come variazioni dei risultati dell'esercizio 2018 rispetto all'esercizio 2017 adjusted. Le variazioni percentuali sono state determinate con riferimento ai dati indicati nelle relative tabelle.
(*) Tali risultati, in ragione degli elementi di discontinuità che hanno caratterizzato il 2016, oltre ad escludere gli special item riflettono il contributo del Gruppo Italgas alle continuing operations applicando la relativa quota di partecipazione, pari al 13,5%, all'utile netto del Gruppo Italgas dell'intero esercizio (configurazione pro- forma adjusted).
(**) Interamente di competenza azionisti Snam.
Risultati Reported
| (milioni di €) | 2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Utile operativo (EBIT) | 1.293 | 1.348 | 1.384 |
| Utile netto (*) | 861 | 897 | 960 |
(*) Interamente di competenza azionisti Snam.
Principali dati azionari e reddituali
| 2016 | 2017 | 2018 | ||
|---|---|---|---|---|
| Utile netto per azione (a) | (€) | 0,169 | 0,262 | 0,286 |
| Utile netto per azione adjusted (a) (b) (c) | (€) | 0,242 | 0,275 | 0,301 |
| Patrimonio netto di Gruppo per azione (a) | (€) | 1,86 | 1,81 | 1,78 |
| Pay- out (Dividendi per esercizio di competenza/Utile netto di Gruppo) (d) (e) | % | 83,86 | 81,61 | 77,71 |
| Dividend yield (Dividendo di competenza/Prezzo ufficiale per azione a fine anno) (d) | % | 5,4 | 5,3 | 5,9 |
| Price/Book value (Prezzo medio ufficiale per azione/Patrimonio netto di Gruppo per | ||||
| azione) | (€) | 2,21 | 2,24 | 2,10 |
(a) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nell'anno.
(b) Il dato relativo all'esercizio 2016 è calcolato con riferimento al risultato pro- forma adjusted.
(c) L'utile adjusted per azione del 2018, calcolato con riferimento alle azioni in circolazione a fine esercizio, si attesta pari a 30,6 centesimi di euro per azione (+8,8% rispetto al corrispondente valore del 2017).
(d) L'importo 2018 (relativamente al dividendo di competenza) è stimato, sulla base del numero di azioni in circolazione alla data del 15 febbraio 2019.
(e) Il dato relativo all'esercizio 2016 è stato calcolato con riferimento all'utile netto di Gruppo (continuing e discontinued operations) pari a 861 milioni di euro.
Principali dati patrimoniali e finanziari
| (milioni di €) | 2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Investimenti tecnici | 906 | 1.034 | 882 |
| Capitale investito netto al 31 dicembre | 17.553 | 17.738 | 17.533 |
| Patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre | 6.497 | 6.188 | 5.985 |
| Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre | 11.056 | 11.550 | 11.548 |
| Free Cash Flow | 1.707 | 423 | 1.161 |
Principali dati azionari
| 2016 | 2017 | 2018 | ||
|---|---|---|---|---|
| Numero di azioni del capitale sociale | (milioni) | 3.501 | 3.501 | 3.469 |
| Numero di azioni in circolazione al 31 dicembre | (milioni) | 3.471 | 3.415 | 3.301 |
| Numero medio di azioni in circolazione nell'anno | (milioni) | 3.497 | 3.422 | 3.358 |
| Prezzo ufficiale per azione a fine anno | (€) | 3,923 | 4,086 | 3,820 |
| Prezzo medio ufficiale per azione nell'anno | (€) | 4,101 | 4,043 | 3,747 |
| Capitalizzazione di Borsa | (milioni) | 13.612 | 13.953 | 12.606 |
| Dividendo per azione | (€ per azione) | 0,2100 | 0,2155 | 0,2263 |
| Dividendi per esercizio di competenza (*) | (milioni) | 718 | 732 | 746 |
| Dividendi pagati nell'esercizio | (milioni) | 875 | 718 | 731 |
(*) L'importo 2018 (relativamente al dividendo di competenza) è stimato, sulla base del numero di azioni in circolazione alla data del 15 febbraio 2019.
Ripartizione del Valore Aggiunto
In Snam sostenibilità e creazione del valore sono concetti fortemente legati. La sostenibilità crea valore per l'azienda e per gli stakeholder, mettendo in relazione il business e la responsabilità sociale d'impresa. La società produce ricchezza contribuendo alla crescita economica del contesto sociale e ambientale in cui opera e misura tale ricchezza in termini di Valore Aggiunto prodotto e distribuito ai propri stakeholder di riferimento.
Snam calcola il Valore Aggiunto sulla base dello standard redatto dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) e ai GRI Standards.
La rappresentazione di seguito riportata è utile per comprendere gli impatti economici che il Gruppo stesso produce e consente di leggere il Bilancio consolidato dal punto di vista degli stakeholder.
A tal fine, si evidenzia che il calcolo del Valore Aggiunto è stato effettuato sulla base dei valori tratti dallo schema legale di Conto economico.
Nel 2018 il Valore Aggiunto globale lordo prodotto da Snam è stato pari a 2.532 milioni di euro, in aumento di 85 milioni di euro, pari al 3,5%, rispetto al 2017 (2.447 milioni di euro).
Il 35,5% del Valore Aggiunto globale lordo prodotto da Snam è stato reinvestito all'interno del all'interno deldel Gruppo (in aumento rispetto al 2017; +1,7 punti percentuali), di cui circa il 77% destinato all'ammortamento delle infrastrutture utilizzate nel processo produttivo (80% nel 2017). Relativamente ai principali stakeholder di riferimento, il 2018 evidenzia una maggiore incidenza del Valore Aggiunto distribuito ai dipendenti dipendenti (11,1%; +0,9 punti percentuali rispetto al 2017) per il tramite della remunerazione diretta, costituita da salari, stipendi e TFR, e della remunerazione indiretta, costituita dagli oneri sociali e dai costi per servizi relativi al personale (servizi mensa, rimborso spese viaggi). Il valore destinato alla Pubblica Amministrazione attraverso il pagamento de Amministrazione lle imposte dirette e indirette registra una sostanziale stabilità (14,0%; invariato rispetto al 2017). Con riferimento agli enti finanziatori finanziatorifinanziatori, si registra una riduzione del valore distribuito di 2,1 punti percentuali (9,8%; 11,9% nel 2017) anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in atto nel corso del 2016 e 2017, in particolare, dalle operazioni di liability management,
nonostante il maggior indebitamento medio di periodo. Il valore distribuito agli azionisti azionisti azionisti attraverso la distribuzione di dividendi registra un'incidenza stabile (29,5%; 29,9% nel 2017). In presenza di un dividendo unitario in crescita (+5% rispetto al 2017), a conferma l'impegno a garantire agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile, si registra una riduzione del numero di azioni in circolazione a fronte del riacquisto di azioni proprie effettuato da Snam nell'ambito del programma di Share buyback. Infine, un importo di circa 3 milioni di euro è stato destinato alle comunità locali (0,1% del valore generato) attraver locali so liberalità e sponsorizzazioni e compensazioni ambientali effettuate ai sensi di legge.
Per la tutela dell'ambiente Snam ha effettuato spese per un valore di circa 100,3 milioni di euro (89,2 milioni di euro per investimenti e 11,1 milioni di euro per costi di gestione).

Ripartizione del valore aggiunto
Principali eventi
Acquisizioni nel core business
DESFA
In data 20 dicembre 2018, il consorzio europeo composto da Snam (60%), Enagás (20%) e Fluxys (20%) ha completato, tramite la società di nuova costituzione Senfluga Energy Infrastructure Holding, l'acquisto dall'agenzia greca per le privatizzazioni HRADF e da Hellenic Petroleum di una quota del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale, per un controvalore di 535 milioni di euro. Il consorzio ha ottenuto per l'acquisizione un finanziamento non-recourse della durata di oltre 10 anni, corrispondente a circa il 65% dell'enterprise value.
DESFA possiede e gestisce, in regime regolato, una rete di trasporto ad alta pressione di circa 1.500 km, nonché un terminale di rigassificazione a Revithoussa. La Grecia, crocevia importante per la diversificazione degli approvvigionamenti e l'apertura di nuove rotte del gas naturale in Europa, ha un ulteriore potenziale di sviluppo come hub del Sud-Est europeo.
Grazie al supporto di Snam, Enagás e Fluxys, le tre società infrastrutturali europee più impegnate nella realizzazione dell'Energy Union, DESFA potrà valorizzare appieno la propria posizione strategica nel Mediterraneo. Il consorzio, inoltre, promuoverà l'innovazione nel settore del gas naturale in Grecia, favorirà l'introduzione di gas rinnovabili come il biometano per creare un sistema energetico sostenibile e contribuire attivamente alla riduzione dei gas serra e delle emissioni inquinanti nel Paese.
Acquisizioni in nuovi business
TEP Energy Solution (TEP) - Efficienza energetica
In data 30 maggio 2018, a valle dell'ottenimento della clearance antistrust, è stata perfezionata, tramite la società controllata Asset Company 4 S.r.l., l'acquisizione di una quota di controllo, pari all'82% del capitale, di TEP Energy Solution (TEP) per un controvalore complessivo di circa 21 milioni di euro. È previsto contrattualmente un meccanismo di aggiustamento prezzo basato sui risultati degli esercizi 2018-2020 oltreché opzioni incrociate put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza con scadenza nel 2020.
TEP è una delle principali società italiane attive nel settore dell'efficienza energetica, come Energy Service Company (ESCO), con oltre 200 clienti tra primarie
aziende nazionali e internazionali e 950 mila titoli di efficienza energetica.
L'acquisizione di TEP, rientra nei piani strategici di Snam volti a favorire la decarbonizzazione e un migliore utilizzo dell'energia nei territori in cui opera. L'obiettivo è accelerare il processo di crescita di TEP, con il supporto del management della società, agevolando il trasferimento di competenze e tecnologie di efficienza energetica dalla grande industria alle piccole e medie imprese e agli enti locali.
IES Biogas ed ENERSI Sicilia - Biometano
In data 5 luglio 2018 2018 Snam ha acquistato, per un valore di circa 4 milioni di euro, il 70% di IES Biogas, una delle principali aziende italiane nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano con una quota di mercato superiore al 10%. Sono previste contrattualmente opzioni incrociate put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza con scadenza nel 2022.
Con un fatturato 2017 superiore ai 20 milioni di euro, IES Biogas ha realizzato fino a oggi più di 200 impianti su tutto il territorio nazionale. Negli ultimi anni la società ha sviluppato progetti anche fuori dall'Italia.
In data 29novembre 2018 mbre 2018 Snam, ha inoltre acquistato, per un valore di circa 2 milioni di euro, il 100% di Enersi Sicilia S.r.l., società proprietaria del titolo autorizzativo per lo sviluppo di un'infrastruttura di produzione di biometano da Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU) nella provincia di Caltanissetta.
L'acquisizione consentirà a Snam di realizzare il suo primo impianto di biometano che sarà in grado di gestire 36.000 tonnellate all'anno di rifiuti urbani fornendo ai comuni limitrofi una soluzione totalmente rinnovabile al problema dello smaltimento.
L'impianto sarà realizzato facendo leva sulle competenze manageriali e il know-how della controllata IES Biogas, che ne seguirà lo sviluppo e la costruzione.
Le suddette acquisizioni sono state effettuate attraverso la controllata Snam4Mobility, la società attraverso la quale Snam sta sviluppando le infrastrutture di rifornimento per motori a gas naturale compresso (CNG) e gas naturale liquefatto (LNG). Il crescente interesse del mercato nei confronti della mobilità sostenibile a metano e del biometano dimostra le grandi potenzialità degli utilizzi alternativi del gas.
Il biometano è una fonte di energia rinnovabile derivata dal processo di purificazione del biogas ottenuto dalla
valorizzazione di prodotti e sottoprodotti della filiera agricola e agroindustriale e dalla frazione organica dei rifiuti urbani. Il biometano può essere immesso nell'infrastruttura di trasporto del gas naturale.
L'acquisizione rappresenta un primo passo per Snam nell'energia rinnovabile, a sostegno del proprio ruolo nella transizione energetica.
Cubogas - Gas naturale compresso (CNG)
In data 25 luglio 2018 2018 è stato acquisito, tramite la società di nuova costituzione Cubogas S.r.l. controllata al 100% da Snam4Mobility, a valle del verificarsi di alcune condizioni sospensive tra cui lo svolgimento delle procedure sindacali, il ramo d'azienda operante nel settore della progettazione, sviluppo e produzione di soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di gas naturale per l'autotrazione di M.T.M., società del gruppo Westport Fuel Systems.
Il valore dell'operazione è pari a 12,6 milioni di euro, inclusivo dell'aggiustamento prezzo effettuato in sede di closing.
L'acquisizione, che include il marchio Cubogas, permetterà a Snam di internalizzare e consolidare interamente il valore creato lungo la filiera, proponendosi come leader per la realizzazione di soluzioni "chiavi in mano" per la mobilità sostenibile a gas naturale. Snam opererà in modo da sviluppare ulteriormente le aree di forza di Cubogas quali valore del brand, orientamento al cliente e livello di servizio.
L'utilizzo del gas naturale compresso (CNG) nel settore dei trasporti è una delle migliori tecnologie disponibili per abbattere le emissioni inquinanti, a beneficio della qualità dell'aria nelle città.
Nuove opportunità di business
Snam e BHGE: accordo per sviluppare impianti di micro-liquefazione per la mobilità sostenibile
In data 28 maggio 2018, Snam e Baker Hughes, a GE company (NYSE: BHGE), hanno firmato un Head of Agreement finalizzato allo sviluppo di infrastrutture di micro-liquefazione per dare impulso alla mobilità sostenibile nei trasporti pesanti su strada e per promuoverne l'avvio nei trasporti via mare in Italia.
Snam e BHGE stanno valutando la possibile realizzazione di quattro impianti di micro-liquefazione distribuiti sul territorio nazionale. La produzione annua complessiva dei quattro impianti sarà pari a circa 140.000 tonnellate
di gas naturale liquefatto (GNL) o bio-GNL (biometano liquido, ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti urbani o da biomasse agricole e agroindustriali) e andrà a rafforzare la produzione italiana di gas rinnovabile a zero emissioni di CO2 destinato al settore dei trasporti.
Il potenziale investimento previsto per i quattro impianti, in caso di esito positivo dello studio, è nell'ordine dei 50-80 milioni di euro nel corso dei prossimi anni. L'accordo prevede anche l'opportunità di sviluppare ulteriori infrastrutture di micro-liquefazione in Italia e all'estero.
Biometano agricolo - Protocollo d'intesa: Coldiretti, Bonifiche Ferraresi, A2A, Snam e Gestore dei servizi energetici (GSE)
In data 19 giugno 2018 2018 è stato siglato un protocollo d'intesa da Coldiretti, Bonifiche Ferraresi, A2A, Snam e Gestore dei servizi energetici (GSE) con il coinvolgimento delle imprese agricole e industriali, dei Comuni italiani e, più in generale, di tutti gli attori interessati alla produzione del biometano e al relativo utilizzo nel settore dei trasporti. L'obiettivo finale è quello di aggregare i soggetti della filiera, in modo da accelerare la transizione energetica nell'ambito dei trasporti, consentendo a tutti gli operatori la possibilità di accedere ai servizi offerti dai diversi soggetti attivi nel campo del biometano e nel comparto agricolo. Snam intende promuovere lo sviluppo e la diffusione di processi e tecnologie per la produzione di biometano in Italia e sostenere l'economia circolare, oltre a mettere a disposizione la propria rete di trasporto e di impianti di distribuzione di gas naturale compresso e liquefatto per la mobilità sostenibile.
Mobilità sostenibile
Nel più ampio scenario delle iniziative per la promozione della mobilità sostenibile, Snam:
• ha concluso in data 31 luglio 2018con il Gruppo api un accordo quadro per la realizzazione, all'interno dei punti vendita di carburante a marchio IP, di circa 200 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale e biometano sul territorio nazionale. L'intesa rientra nell'impegno delle due aziende per la promozione della mobilità sostenibile e mira a estendere la rete di distribuzione di gas naturale per autotrazione in Italia. In base all'accordo, Snam e Gruppo api individueranno congiuntamente le stazioni di rifornimento di carburanti della rete ordinaria e autostradale a marchio IP presso cui installare gli impianti per l'erogazione di metano per automobili
(CNG, gas naturale compresso). Sono allo studio anche distributori di LNG (metano liquefatto) per i mezzi pesanti;
• dando seguito all'accordo quadro firmato a maggio 2017, tramite la controllata Snam4Mobility, ha concluso con Eni, in data 3agosto 2018, il secondo contratto applicativo sullo sviluppo di 20 stazioni di rifornimento a metano in Italia (che fanno seguito alle 14 contrattualizzate nel 2017). Il contratto ha per oggetto la progettazione, realizzazione e manutenzione da parte di Snam di 20 nuovi impianti di CNG all'interno della rete nazionale di distributori Eni. L'investimento per tali attività è previsto pari a circa 10 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2018 sono stati complessivamente contrattualizzati, con Eni e con altri operatori, accordi per la realizzazione di n. 50 stazioni di rifornimento (34 con Eni tra il 2017 e il 2018), di cui 6 stazioni già realizzate.
• ha inoltre siglato, in data 26 novembre 2018, un accordo strategico con SEAT per promuovere l'utilizzo del gas naturale (CNG - gas naturale compresso) e del gas rinnovabile (biometano) per la mobilità sostenibile, oltre a progetti di ricerca e sviluppo in questo ambito. In base all'accordo siglato, Snam e SEAT esploreranno opportunità di sviluppo di business e iniziative rivolte ai rivenditori, ai clienti commerciali e agli automobilisti per promuovere il sistema delle stazioni di rifornimento di gas naturale e l'individuazione di nuovi progetti tecnologici.
Opportunità di collaborazione in Cina Sottoscritti in data:
• 28 agosto 2018 28 agosto 2018 con State Grid International Development (SGID), controllata al 100% da State Grid Corporation of China, un Memorandum of Understanding (MOU) per valutare una serie di possibili opportunità di collaborazione in Cina e a livello internazionale, in particolare in relazione agli utilizzi delle nuove tecnologie per ridurre le emissioni di CO2. Tra le iniziative allo studio: (i) la realizzazione di impianti di biogas e biometano finalizzati alla produzione di elettricità da fonti rinnovabili nelle zone rurali della Cina; (ii) eventuali opportunità di partnership nella ricerca e sviluppo sul gas rinnovabile, nella mobilità sostenibile e in progetti congiunti elettricità-gas. È stato inoltre sottoscritto un primo contratto di servizio con Petrochina Pipeline Company per la formazione di circa 80 risorse della società cinese.
• 25 ottobre 2018 25 ottobre 2018 un MOU con Beijing Gas, il maggiore distributore e fornitore di gas naturale della Cina, con una rete di 22 mila chilometri e oltre 6 milioni di clienti nell'area di Pechino. L'intesa prevede di valutare possibili collaborazioni in Cina, in particolare nel biometano e nello stoccaggio di gas naturale.
Sardinia Newco
Snam e Società Gasdotti Italia (SGI) hanno finalizzato un accordo per la possibile realizzazione congiunta dell'infrastruttura di trasporto in Sardegna, previo ottenimento delle autorizzazioni necessarie a valle della procedura in corso con le competenti autorità nazionali e regionali.
In data 30 ottobre 2018, ottobre 2018 la Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione europea ha trasmesso la propria clearance antitrust (autorizzazione) in merito alla costituzione da parte di Snam e Società Gasdotti Italiani-SGI di una Newco finalizzata alla realizzazione dell'infrastruttura di trasporto gas in Sardegna.
Snam Global Solution - Joint venture con Albanian Gas Service Company (Albgaz)
Costituita nel mese di novembre 2018, una joint venture finalizzata a fornire i servizi connessi alla gestione e manutenzione (O&M) sul tratto albanese del gasdotto TAP. La società, a controllo congiunto, è partecipata al 75% da Albgaz e al 25% da Snam.
L'accordo si inquadra nell'ambito delle attività avviate dalla Business Unit Snam Global Solutions con l'obiettivo di valorizzare e mettere a disposizione di altri operatori a livello globale l'esperienza consolidata di Snam nello sviluppo del mercato e nella realizzazione e gestione di infrastrutture del gas in Italia e in Europa.
Financing
Nuovo piano di share buyback e annullamento azioni proprie senza riduzione del capitale sociale
In data 24 aprile 2018 2018 l'Assemblea degli azionisti Snam, ha autorizzato, previa revoca per la parte rimasta ineseguita della deliberazione di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie assunta dall'Assemblea in data 11 aprile 2017, l'acquisto di azioni proprie, da effettuare in una o più occasioni, per la durata massima di 18 mesi a decorrere dalla data della delibera assembleare. L'esborso massimo autorizzato è pari a euro 500 milioni, e comunque sino a un massimo di n. 134.564.883 azioni senza eccedere il 6,50% del capitale sociale sottoscritto e liberato (avuto riguardo alle azioni
proprie già possedute dalla Società). La delibera assembleare precisa i termini e le condizioni del prezzo per gli acquisti delle azioni proprie che saranno effettuati in virtù dell'autorizzazione conferita. L'Assemblea ha peraltro autorizzato il compimento, in una o più volte, senza limiti di tempo e anche prima di aver esaurito gli acquisiti, di atti di disposizione di tutte o parte delle azioni proprie della Società acquistate in base alla deliberazione assembleare, nonché di quelle già detenute.
La stessa Assemblea, in sede straordinaria, tenutasi anch'essa in pari data, ha approvato l'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, e la conseguente modifica dell'art. 5.1 dello Statuto sociale. Le azioni sono state annullate in data 7 maggio 2018, a seguito del deposito presso il Registro delle imprese dello Statuto sociale modificato. A fronte di tale operazione, il capitale sociale è costituito da n. 3.469.038.579 azioni, prive di valore nominale, per un controvalore complessivo di 2.736 milioni di euro.
In esecuzione di quanto deliberato, il nuovo programma di buyback è stato avviato in data 18 giugno 2018.
Nel corso del 2018 sono state acquistate complessivamente n. 113.881.762 azioni Snam, pari al 3,28% del capitale sociale, per un costo di 426 milioni di euro (n. 56.010.436 azioni, pari all'1,60% del capitale sociale, per un costo di 210 milioni di euro nel 2017). Gli acquisti sono stati effettuati per n. 36.606.724 azioni nell'ambito del programma di share buyback deliberato dall'Assemblea degli azionisti Snam dell'11 aprile 2017 e per n. 77.275.038 azioni nell'ambito del nuovo programma di share buyback.
Al 31 dicembre 2018 Snam ha in portafoglio n. 168.197.663 azioni proprie, pari al 4,85% del capitale sociale.
Rinnovo del Programma EMTN e autorizzazione di un programma di Euro Commercial Paper
In data 2 ottobre 2018, Il Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. ha deliberato il rinnovo annuale del Programma Euro Medium Term Note - EMTN, avviato nel 2012, per un controvalore massimo complessivo confermato pari a 10 miliardi di euro.
Di conseguenza, il Consiglio ha deciso l'emissione, da eseguirsi entro il 2 ottobre 2019, di uno o più ulteriori prestiti obbligazionari, per un importo massimo di 1,74
miliardi di euro, maggiorato dell'ammontare corrispondente alle obbligazioni rimborsate nel corso dello stesso periodo, da collocare presso investitori istituzionali operanti principalmente in Europa. Il valore nominale complessivo dei prestiti obbligazionari emessi in circolazione non potrà in ogni caso superare il limite massimo di 10 miliardi di euro. I titoli emessi potranno essere quotati presso uno o più mercati regolamentati.
Il Programma EMTN rappresenta uno strumento efficace per reperire sul mercato significative risorse finanziarie in modo rapido, flessibile e a costi competitivi, in coerenza con la prevista evoluzione della struttura finanziaria target della società. Nell'ambito del Programma EMTN, al 31 dicembre 2018 sono stati emessi prestiti obbligazionari per circa 8,0 miliardi di euro4 .
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato l'approvazione di un programma di Euro Commercial Paper ("Programma ECP") per l'emissione di uno o più Euro Commercial Paper entro il termine di 2 anni dal 2 ottobre 2018, per un controvalore massimo complessivo di 1 miliardo di euro, maggiorato dell'ammontare corrispondente agli Euro Commercial Paper di volta in volta rimborsati nel corso dello stesso periodo, da collocare presso investitori istituzionali secondo i termini e le modalità del Programma ECP. Il valore nominale complessivo degli Euro Commercial Paper emessi a valere sul Programma ECP non potrà in ogni caso superare il limite massimo di 1 miliardo di euro. Al 31 dicembre 2018 il programma ECP è utilizzato per un valore nominale complessivo di 225 milioni di euro.
Il Programma ECP consente a Snam di diversificare gli strumenti di finanziamento a breve termine in un'ottica di sempre maggiore flessibilità nel processo di ottimizzazione della tesoreria.
Buyback obbligazionario
In data 10dicembre 2018 dicembre 2018 dicembre 2018 Snam ha concluso positivamente l'operazione di riacquisto sul mercato di proprie obbligazioni per un valore nominale complessivo pari a circa 538 milioni di euro, cedola media pari a circa il 2,6% e durata residua pari a circa 3,7 anni.
Gli effetti di tale operazione sul conto economico 2018 (47 milioni di euro, 35 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale) sono rappresentati essenzialmente dagli oneri derivanti dalla differenza tra l'esborso derivante dal
4Il prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del Programma EMTN.
riacquisto dei bond sul mercato e la valutazione al costo ammortizzato dei bond stessi.
Attraverso questa operazione, Snam prosegue il processo di ottimizzazione della propria struttura del debito e di continuo miglioramento del costo del capitale, in linea con i propri obiettivi. Quello appena concluso rappresenta l'ultimo di quattro esercizi di Liability Management che, dal 2015 ad oggi, hanno contribuito a ridurre il costo del debito di Snam dal 2,4% del 2016 all'1,5% del 2018.
Altro
Share swap GasBridges
In data 26 aprile 2018 2018 Snam S.p.A. e Fluxys Europe B.V. hanno completato l'operazione di share swap tramite la quale Fluxys Europe ha trasferito a Snam le azioni detenute in GasBridge 2 B.V., pari al 50% del capitale sociale, e contestualmente Snam ha trasferito a Fluxys Europe le azioni detenute in GasBridge 1 B.V., pari al 50% del capitale sociale. Ad esito dello share swap, Snam è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 2 B.V. e Fluxys è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 1 B.V. In data 31 luglio 2018 Gasbridge 2 B.V. è stata rinominata in Snam International B.V.
Accordo per incentivazione all'esodo - ISOPENSIONE
In data 26 settembre 2018 2018 Snam ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative un accordo attuativo in tema di strumenti per la gestione delle politiche occupazionali.
Nell'ambito di tale accordo, che fa seguito all'accordo preliminare siglato dalle parti il 26 luglio 2017, sono state concordate misure relativamente allo strumento di anticipazione alla pensione per i dipendenti, regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero").
L'accordo si propone di creare le condizioni che consentano entro il 31 ottobre 2019, per le società del Gruppo Snam, di favorire l'uscita anticipata dei dipendenti beneficiari al fine di realizzare un ricambio generazionale.
Il personale interessato, previa verifica dei requisiti pensionistici da parte dell'INPS, è pari a 110 risorse.
Limitatamente all'ambito di applicazione del presente accordo attuativo, Snam si è impegnata a corrispondere ai dipendenti beneficiari, oltre alle competenze previste dall'accordo, un ulteriore importo a titolo di incentivazione all'esodo.
A fronte del suddetto accordo sono stati rilevati a conto economico, come componenti del costo lavoro, oneri complessivamente pari a 15 milioni di euro, inclusi gli oneri per incentivazione all'esodo riconosciuti ai dipendenti aderenti.
Andamento operativo
Investimenti Tecnici
Gli investimenti tecnici dell'anno ammontano a 882 milioni di euro (1.034 milioni di euro nel 2017) e si riferiscono principalmente al settore trasporto (764 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (99 milioni di euro).
Sviluppo e integrazione delle infrastrutture
I principali investimenti per lo sviluppo di nuove infrastrutture hanno riguardato principalmente le opere per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Euro ti di con il Europa (150 milioni di euro), per il potenziamento della rete di trasporto dai punti di rete di entrata nel nel Sud Italia Italia (8 milioni di euro) e per il potenziamento della rete e il collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale (106 milioni di euro). Per lo sviluppo di nuovi campi di stoccaggio e potenziamento di capacità stoccaggio di capacità capacità nel 2018 sono stati investiti 26 milioni di euro.
A fronte delle opere completate e delle dismissioni effettuate nell'esercizio, la rete dei gasdotti in la rete dei in esercizio ha registrato esercizio un aumento di 41 km rispetto al 31 dicembre 2017, mentre la potenza installata negli impi installata negli impiimpianti di compression anti di compressione si è attestata attestatapari a 9 pari a 9 961 megawatt egawattegawatt, in aumento di 59 megawatt grazie all'entrata in esercizio dei nuovi impianti di Minerbio e Sergnano. La capacità di stoccaggio capacità stoccaggio disponibile è aumentata di 0,2 miliardi di metri cubi, resi disponibili dal contributo del giacimento di Bordolano, attestandosi a 12,4 miliardi di metri cubi.

Mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti
Gli investimenti in opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti sono risultati pari a 366 milioni di euro per il trasporto e 57 milioni di euro per lo stoccaggio.
Durante l'esercizio, gli impianti della rete sono controllati 24 ore su 24, e con l'utilizzo di programmi di simulazione e ottimizzazione viene garantito il loro miglior assetto con l'obiettivo di ridurre i consumi di combustibili per la spinta del gas e contenere di conseguenza il livello delle emissioni.
Il tracciato delle linee viene poi ispezionato regolarmente a piedi, con automezzi e con sorvoli in elicottero per rilevare le situazioni potenzialmente pericolose determinate, ad esempio, da lavori di terzi in prossimità delle condotte. Sono inoltre svolte ispezioni geologiche di tratti di gasdotto per individuare potenziali instabilità lungo tali tratti. Analogamente sono tenuti sotto controllo gli eventuali movimenti franosi del terreno in punti specifici del tracciato anche mediante idonea sofisticata strumentazione. L'integrità delle tubazioni viene anche monitorata facendo passare al loro interno dispositivi intelligenti (pig) che consentono di rilevare la presenza di eventuali difetti o anomalie del materiale.
Controllo e ispezione attività trasporto
| (Km) | 2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Rete ispezionata con pig intelligenti | 1.660 | 1.632 | 1.651 |
| Rete ispezionata con sorvoli in elicottero | 16.218 | 16.274 | 18.462 |
| Rete sottoposta a ispezione geologica | 1.478 | 4.080 | 4.209 |
Nello stoccaggio, particolare attenzione è posta ai temi di sicurezza degli impianti e delle persone con interventi di manutenzione e miglioramento impiantistico, che vengono apportati in modo continuo e mirato al fine di applicare sempre le migliori tecnologie disponibili. Presso l'impianto di rigassificazione di Panigaglia, oltre alle esercitazioni richieste dalla direttiva Seveso, nel 2018 Snam ha svolto con frequenza mensile esercitazioni di sicurezza con simulazione di rilasci accidentali di GNL. È stata inoltre svolta un'esercitazione congiunta di Security e di Safety con il coinvolgimento della capitaneria di porto, dei Vigili del fuoco, della polizia e dell'emergenza sanitaria.
Capacità interconnessa di trasporto-stoccaggio e utilizzo della rete
La capacità di trasporto mediamente offerta nel 2018 è risultata pari a 360,8 milioni di metri cubi medi/giorno, in linea rispetto al 2017 (-0,9%), mentre quella conferita è risultata pari a 287,0 milioni di metri cubi medi/giorno. La saturazione della rete5 è risultata pari al 79,5%, in aumento rispetto al 2017 (71,0%).
Il numero degli utenti attivi del trasporto nel 2018 è risultato pari a 136, a fronte di 128 utenti attivi nel 2017. Nel corso dell'anno sono stati stipulati 88 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna di cui 14 di biometano e 43 per CNG.
La capacità complessiva di stoccaggio, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 16,9 miliardi di metri cubi al 31 dicembre 2018, in aumento di 0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 2017 a seguito della progressiva entrata in esercizio del giacimento di Bordolano, di cui 12,4 di capacità disponibile e pressoché interamente conferita per l'anno termico 2018-2019 (99,7%), e i restanti 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico.
Il numero di utenti attivi dello stoccaggio è risultato pari a 91 (89 nel 2017).
Volumi di attività
I volumi di gas immesso in rete nel 2018 ammontano complessivamente a 72,82 miliardi di metri cubi, in riduzione di 1,77 miliardi di metri cubi rispetto al 2017 (- 2,4%). La riduzione è attribuibile principalmente ai minori consumi registrati nel settore termoelettrico (-2,08 miliardi di metri cubi; -8,2%), a seguito del ritorno ai normali flussi di importazione elettrica, ridottisi nel 2017 a causa del fermo di alcuni impianti nucleari francesi nei primi due mesi dell'anno, e da un aumento della produzione idroelettrica, ritornata ai normali livelli dopo la scarsità idrica che ha caratterizzato il 2017.
72,82 Mld m3 di gas immesso in rete (-2,4%)
72,66 Mld m3 domanda gas (-3,3%)
I volumi di gas movimentati nel Sistema di stoccaggio nell'esercizio 2018 ammontano a 21,07 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,15 miliardi di metri cubi, pari al 5,8%, rispetto all'esercizio 2017.
L'aumento è attribuibile sia alle maggiori iniezioni per il riempimento degli stoccaggi (+0,84 miliardi di metri cubi; + 8,6%), sia alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+0,31 miliardi di metri cubi; +3,1%), a seguito principalmente delle condizioni climatiche dei primi mesi del 2018.
Nel corso del 2018 presso il terminale GNL di Panigaglia (SP) sono stati rigassificati 0,91 miliardi di metri cubi di GNL (0,63 miliardi di metri cubi nel 2017; +0,28 miliardi di metri cubi, pari al 44,4%). Nel 2018 sono state effettuate 21 discariche da navi metaniere (15 discariche nel 2017; + 40%).
+5,8% volumi movimentati
+44,4% metri cubi rigassificati
5Rapporto tra capacità conferita e capacità disponibile.
Principali dati operativi
In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi sono definiti sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle
risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance. A tal fine rileva che le società entrate nel perimetro di consolidamento nel corso dell'esercizio 2018 sono state
consolidate all'interno del settore Corporate e altre attività".
Principali dati operativi
| 2016 | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Trasporto di gas naturale (a) | |||||
| Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b) | 70,64 | 74,59 | 72,82 | (1,77) | (2,4) |
| Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) | 32.508 | 32.584 | 32.625 | 41 | 0,1 |
| Potenza installata negli impianti di compressione (Megawatt) | 922 | 902 | 961 | 59 | 6,5 |
| Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a) | |||||
| Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) | 0,21 | 0,63 | 0,91 | 0,28 | 44,4 |
| Stoccaggio di gas naturale (a) | |||||
| Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (c) | 12,0 | 12,2 | 12,4 | 0,2 | 1,6 |
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) | 20,00 | 19,92 | 21,07 | 1,15 | 5,8 |
| Dipendenti in servizio a fine anno (numero) (d) | 2.883 | 2.919 | 3.016 | 97 | 3,3 |
| di cui settori di attività: | |||||
| - Trasporto | 1.726 | 1.972 | 1.915 | (57) | (2,9) |
| - Rigassificazione | 71 | 63 | 64 | 1 | 1,6 |
| - Stoccaggio | 301 | 60 | 59 | (1) | (1,7) |
| - Corporate e altre attività (e) | 785 | 824 | 978 | 154 | 18,7 |
(a) Con riferimento all'esercizio 2018, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione, e 39,29 MJ/Smc (10,914 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2018- 2019.
(b) I dati relativi al 2018 sono aggiornati alla data dell'11 gennaio 2019. I valori del 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
(c) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento, pressochè interamente conferita per l'anno termico 2018- 2019.
(d) Società consolidate integralmente.
(e) ll dato relativo al 2018 include le risorse rinvenienti rispettivamente: (i) dall'entrata di TEP (n. 22 risorse) e (ii) di IES Biogas (n. 34 risorse) nell'area di consolidamento, (iii) nonché dall'acquisizione del ramo d'azienda Cubogas (n. 61 risorse).
Il personale in servizio al 31 dicembre 2018 è pari a n. 3.016 risorse (n. 2.919 risorse al 31 dicembre 2017), con un aumento rispetto allo scorso esercizio di n. 97 risorse (+3,3%). Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2017, è stato pari a n. 2.949 risorse (n. 2.860 risorse nel 2017).
Il 2018 ha registrato nel corso dell'anno le seguenti dinamiche:
- ingressi per 321 risorse, delle quali 195 assunzioni dal mercato, 126 altre entrate, che comprendono 61 risorse per variazione di consolidamento della società Cubogas S.r.l. dal 25 luglio 2018, 22 risorse per Acquisizione di Tep Energy Solution da giugno 2018, 34 risorse per acquisizione di IES Biogas a luglio 2018, 9 rientri in servizio da aspettativa;
- uscite per 189 risorse, delle quali 49 per risoluzione del rapporto di lavoro, 41 risoluzioni unilaterali del rapporto di lavoro (che comprendono tra l'altro dimissioni e licenziamenti) e 99 uscite per Isopensione. Inoltre, vi sono state 10 altre uscite per aspettativa e 25 trasferimenti a società non consolidate.
Rispetto alla distribuzione del Gruppo sul territorio nazionale, 2.302 persone sono impiegate nelle regioni del Nord d'Italia, 220 nel Centro e 490 nel Sud. 4 persone, inoltre, sono in servizio stabilmente all'estero.
Relazioni industriali
Nel corso del 2018 il rapporto con le Organizzazioni Sindacali a livello nazionale e locale è stato caratterizzato da numerosi incontri (109) dedicati all'analisi dei progetti di evoluzione dei business e dei nuovi assetti organizzativi, in seguito anche all'acquisizione di Cubogas.
Per le realtà del trasporto e dello stoccaggio è proseguito il percorso di integrazione derivante dal progetto "Integra" che prevede l'integrazione delle attività trasversali delle società operative al fine di sviluppare e valorizzare le competenze specifiche.
Nell'attività di trasporto sono proseguiti i lavori della commissione tecnica del progetto "Smart Gas" per una programmazione più razionale dell'agenda degli interventi e con l'obiettivo di analizzare gli aspetti tecnici di progetto. Inoltre è stata avviata una commissione tecnica per il progetto "Smart Gas Impianti" con lo scopo di analizzare le tematiche tecniche relative a questa ulteriore evoluzione tecnico organizzativa.
Nell'attività di rigassificazione sono stati effettuati incontri con le Organizzazioni Sindacali, a livello nazionale e locale, finalizzati alla condivisione ed al confronto sui temi inerenti l'evoluzione del business.
Le dinamiche negoziali, coerenti con quanto previsto nel Protocollo sulle Relazioni Industriali del 2013, i cui razionali sono improntati al rafforzamento della contrattazione di secondo livello, hanno condotto alla definizione tra le Parti degli indicatori di produttività e redditività del Premio di Partecipazione per l'anno 2018 per tutte le società del gruppo Snam.
Inoltre, tutte le società del gruppo Snam hanno sottoscritto l'accordo attuativo ex Art 4. della Legge 92/2012 per l'uscita anticipata di ulteriori 110 lavoratori in possesso dei requisiti per l'adesione.
Con accordo sindacale è stato introdotto a livello di gruppo il ticket elettronico in tutte le realtà operative territoriali.
Gestione della catena di fornitura
Snam adotta un modello gestionale "allargato" che, superando i confini del suo perimetro aziendale coinvolge e responsabilizza gli attori della catena di fornitura (fornitori e subappaltatori): tutti vengono stimolati a raggiungere performance sempre più sostenibili, in ambito di mitigazione dei rischi, innovazione dei processi gestionali, aumento di efficienza operativa, promozione di procedure di governance responsabili.
Snam nel 2018 ha dato lavoro diretto a circa 540 aziende, di cui 399 appartenenti al settore delle piccole medie imprese (PMI), stipulando 753 contratti di approvvigionamento, per un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro. Tra i beni acquistati il materiale più rilevante è l'acciaio (tubazioni, raccorderia, ecc.) che, nel 2018, ha registrato una fornitura pari a circa 46.400 tonnellate.
Approvvigionamento
| (milioni di €) | 2016 | 2017 | 2018 | 2016-2018 |
|---|---|---|---|---|
| Valore del procurato | 1.359 | 844 | 1.520 | 3.723 |
L'incremento del procurato rispetto al 2017 (+ 80% circa) è stato determinato dalla pianificazione pluriennale degli acquisti, ciclicità del processo di approvvigionamento in forza della stipulazione di contratti firmati negli esercizi precedenti, attività legate ai nuovi business.
Oltre il 92% del procurato riguarda l'Italia, (distribuito in tutte le regioni italiane in coerenza con il radicamento nel territorio delle Società) mentre circa l'8% riguarda l'Europa. Per quanto concerne le attività all'estero nel 2018 Snam ha stipulato circa 20 contratti per nuove attività (per un valore di 6,5 milioni di euro) dando forte impulso alla sua internazionalizzazione. In forza del suo consolidato know-how nella gestione di commesse complesse, Snam ha operato per la prima volta nel Regno Unito come EPC contractor, gestendo contemporaneamente attività di approvvigionamento materiali, ingegneria e costruzione di impianti (turbine a gas). L'attività proseguirà anche nel 2019, accreditando ulteriormente il ruolo di Snam come azienda leader del settore, in Europa. Nel corso dell'anno è stata avviata, anche, un'importante attività propedeutica per l'imminente ingresso nel mercato cinese, programmata per il 2019.
Per garantire l'adeguatezza del parco fornitori rispetto alle esigenze di approvvigionamento, Snam conduce costantemente un'intensa attività di Market Intelligence e attività di scouting di nuovi fornitori: nel 2018 sono state contattate oltre 500 imprese, relative a circa sessanta differenti categorie merceologiche, e avviati alla qualifica circa 200 processi di nuova candidatura. Il numero di candidature spontanee ricevute da aspiranti fornitori è stato di circa 1.300.
Al 31 dicembre 2018 risultavano qualificati 1.465 fornitori, mentre 611 sono stati i fornitori interessati da attività inerenti rinnovi e nuove qualifiche. Snam concretizza il controllo sulla supply chain attraverso il monitoraggio delle prestazioni dei fornitori durante la fase di esecuzione dei contratti attraverso audit, visite ispettive e processi di valutazione. Durante l'anno sono stati raccolti 815 feedback sulle prestazioni rese da 157 fornitori. Inoltre 1.831 fornitori e subappaltatori sono stati verificati in merito alla regolarità contributiva, attraverso 3.980 controlli che hanno permesso di intercettare il 2,2% di irregolarità.
Per quanto riguarda la lotta alla corruzione tutti i fornitori e subappaltatori sono tenuti all'accettazione del Patto Etico d'Integrità e sottoposti a verifiche di carattere reputazionale. Nel 2018 sono state eseguite 2.074 verifiche reputazionali.
Negli approvvigionamenti di lavori, che è la categoria più rilevante in quanto legata alle attività core, i fornitori considerati critici (livello di criticità A e B) sono tutti in possesso di sistemi di gestione qualità, ambiente e sicurezza certificati secondo gli standard ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001. L'obiettivo di avere almeno il 65% dei fornitori di beni (livello di criticità A) in possesso di sistemi di gestione ambientali certificati secondo ISO 14001, fissato nel 2017, è stato raggiunto nel corso del 2018.
I dati relativi al procurato del 2018 non includono le società di nuova acquisizione TEP, IES Biogas e Cubogas.

Distribuzione geografica del procurato in Italia (*)
* La rappresentazione della distribuzione geografica si riferisce alle sedi amministrative dei fornitori.

Infortuni
Snam è costantemente impegnata a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. La ricerca e l'adozione di buone pratiche aziendali sono oggetto di progressiva promozione non solo in ambito societario ma anche verso i fornitori, allo scopo di estendere e migliorare la collaborazione sul conseguimento delle migliori performance.
Nel corso del 2018 si sono verificati in totale 7 infortuni (11 nel 2017), di cui 4 occorsi ai dipendenti (6 nel 2017) e 3 a fornitori contrattisti (5 nel 2017), nessun infortunio ha avuto esito fatale.
Infortuni sul lavoro (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Totale infortuni dipendenti | 4 | 6 | 4 |
| Totale infortuni contrattisti | 5 | 5 | 3 |
Indici infortunistici
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti e Contrattisti | |||
| Indice di frequenza | 0,75 | 0,78 | 0,58 |
| Indice di gravità | 0,05 | 0,56 | 0,02 |
| Dipendenti | |||
| Indice di frequenza | 0,81 | 1,24 | 0,84 |
| Indice di gravità | 0,04 | 0,05 | 0,02 |
| Contrattisti | |||
| Indice di frequenza | 0,71 | 0,54 | 0,41 |
| Indice di gravità | 0,05 | 0,83 | 0,03 |
Indice di frequenza: numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.
Indice di gravità: numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.


Consumi energetici
I principali consumi energetici di Snam sono da attribuire alle turbine a gas impiegate negli impianti di compressione che forniscono la pressione necessaria al trasporto del gas (consumi di spinta) e nelle concessioni di stoccaggio (consumi di stoccaggio) che, globalmente, rappresentano l'88% dei consumi totali.
Nel 2018 il consumo energetico totale è stato pari a circa 13.281 TJ (+5,6% rispetto al 2017). Tale aumento è dovuto principalmente ai maggiori consumi di gas naturale dovuti all'incremento del quantitativo di gas stoccato nei giacimenti (+9%) e alla messa in funzione di due nuovi impianti di compressione (Minerbio e Sergnano) che hanno richiesto un significativo consumo di fuel per la messa in esercizio degli impianti.
Oltre al gas naturale, le altre fonti energetiche utilizzate sono l'energia elettrica (2,8%) e altri combustibili (gasolio, benzina, gpl e calore) che, insieme, equivalgono allo 0,8% dei consumi.

Emissioni di gas effetto serra
Nel 2018 le emissioni dirette CO2eq sono state pari a circa 1,5 milioni di tonnellate (stabili rispetto al 2017). Le emissioni di CO2 da combustione sono state pari a circa 0,727 milioni di tonnellate (+5,2% rispetto al 2017), mentre le emissioni di CO2eq derivanti dalle emissioni di metano sono state pari a circa 0,77 milioni di tonnellate (-4,8% rispetto al 2017). Le emissioni di gas naturale sono risultate pari a 44,4 milioni di m3 , in riduzione rispetto ai 46,8 milioni di m3 del 2017. L'aumento delle emissioni di CO2 da combustione è dovuto principalmente ai maggiori consumi di gas naturale dovuti all'incremento del quantitativo di gas stoccato nei giacimenti (+9%) e all'aumento della consistenza impiantistica (due nuovi impianti di compressione), che ha richiesto un significativo consumo di fuel per la messa in esercizio degli impianti.
La società, ha fissato dei target per ridurre le proprie emissioni di gas naturale al 2022 e 2025 rispettivamente del 15 e del 25%, al netto delle emergenze, rispetto ai valori del 2016. Nel corso del 2018 è stata evitata l'emissione in atmosfera di 8,2 milioni di metri cubi di gas naturale, pari a circa 142.200 tonnellate di CO2eq (+ 99% rispetto alle 71.500 tonnellate di CO2eq del 2017). Tali performances sono state rese possibili dagli interventi di ricompressione del gas in linea (effettuati 13 interventi rispetto agli 8 del 2017) ed agli interventi con tapping machine, tecnologia che consente di effettuare lo stacco
da metanodotti in esercizio per nuovi allacciamenti senza interruzione del servizio. Questi risultati hanno portato ad una riduzione delle emissioni 2018 del 7,9% rispetto al 2016, trend assolutamente in linea con l'obiettivo generale.
Nel 2018, le emissioni totali di CO2 emesse dagli impianti ETS di Snam, certificate da un ente accreditato secondo le disposizioni impartite dall'Autorità Nazionale Competente, sono state pari a circa 0,67 milioni di tonnellate, su un totale di circa 0,20 milioni di quote annuali assegnate da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (per un saldo negativo di circa 0,47 milioni di quote). Tale deficit è compensato in parte dalle quote già presenti nei registri degli impianti di Snam Rete Gas, accumulate grazie al surplus degli anni scorsi, e con l'ulteriore acquisto di circa 0,20 milioni di tonnellate dal mercato europeo delle quote.
Con il documento di consultazione 512/2018/R/gas, pubblicato il 18 ottobre 2018 e relativo ai criteri per la determinazione dei ricavi riconosciuti per il quinto periodo di regolazione per l'attività di trasporto del gas naturale 2020-2023, l'Autorità di regolazione - ARERA ha proposto l'introduzione di un corrispettivo variabile applicato ai volumi trasportati, destinato anche alla copertura dei costi relativi al sistema di Emission Trading.
| Attività | Numero impianti Denominazione impianti | |
|---|---|---|
| Impianti di compressione gas di Enna, Gallese, Istrana, Malborghetto, Masera, | ||
| 13 | Melizzano, Messina, Montesano, Poggio Renatico, Tarsia, Terranuova Bracciolini, | |
| Trasporto | Minerbio, Sergnano | |
| Impianti di compressione gas di stoccaggio di Cortemaggiore, Fiume Treste, | ||
| Stoccaggio | 8 | Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano, Settala e Bordolano |
| Rigassificazione | 1 | Impianto del gas naturale liquefatto di Panigaglia |
Impianti Emission Trading Snam


Snam e i mercati finanziari
Andamento del Titolo Snam
Il titolo Snam ha concluso il 2018 con un prezzo di chiusura pari a 3,7354 euro, in leggera flessione rispetto a quello registrato alla fine dell'anno precedente, rettificato per lo stacco dei dividendi, pari a 3,7661 euro. La variazione registrata ha portato ad un Total Shareholders Return (TSR) pari a -0,8%.
Durante il 2018 il titolo ha risentito dell'aumento dei tassi in Italia ed in particolare dello spread, uno tra i principali indicatori finanziari utilizzati per determinare il rischio paese, che ha toccato i 327 punti base durante il mese di ottobre, oltreché delle aspettative di crescita dei tassi di interesse e dell'inflazione.
Il titolo, dopo l'annuncio dell'intenzione di presentare un nuovo piano industriale a novembre ha performato meglio dei peers e degli indici di riferimento.
Successivamente alla presentazione del piano, anche grazie alla maggiore visibilità sulle prospettive di crescita di tutti gli indicatori economici finanziari nonché del chiaro quadro regolatorio, ha continuato a performare bene nel contesto del settore.
La società durante l'anno ha proseguito le consuete attività di investimento, con l'obiettivo di migliorare la competitività e la sicurezza degli approvvigionamenti del gas, unitamente al proprio impegno nel garantire agli azionisti una crescita profittevole e remunerativa.

Azionariato Snam al 31 dicembre 2018
| IMPRESA CONSOLIDANTE | AZIONISTI | % DI POSSESSO | |
|---|---|---|---|
| Snam S.p.A. | CDP Reti S.p.A. (a) | 30,37 | |
| Romano Minozzi | 5,91 | ||
| Snam S.p.A. | 4,85 | ||
| Altri azionisti | 58,87 | ||
| 100 |
(a) CDP Reti S.p.A. è posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.
Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l'istituzione finanziaria controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, la cui missione è promuovere lo sviluppo del sistema economico e industriale italiano, è l'azionista di riferimento di Snam S.p.A.
Alla fine del 2018, sulla base delle risultanze del Libro soci e di altre informazioni raccolte, CDP Reti S.p.A. detiene il 30,37% del capitale sociale, Snam S.p.A. tramite le azioni proprie in portafoglio, il 4,85%, mentre il restante 64,78% è detenuto da altri azionisti.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 è costituito da n. 3.469.038.579 azioni, prive di indicazione del valore nominale (n. 3.500.638.294 azioni al 31 dicembre 2017), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2017).
Al 31 dicembre 2018 Snam ha in portafoglio n. 168.197.663 azioni proprie (85.915.616 al 31 dicembre 2017), pari al 4,85% del capitale sociale, per un valore di libro di circa 626 milioni di euro (2,45% per un valore di libro di circa 318 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Maggiori informazioni in merito alla movimentazione delle azioni proprie in portafoglio nel corso del 2018, sono fornite al capitolo "Altre informazioni - Azioni proprie" della presenta Relazione.

Relazioni con la comunità finanziaria e Investor relations policy
Snam considera strategico per la propria reputazione mantenere rapporti costanti con gli investitori e l'intera comunità finanziaria. A questo proposito si adopera per diffondere un'informativa esauriente e tempestiva, in grado di rappresentare in modo efficace la strategia di business e le sue performance, valorizzando in modo particolare le dinamiche che assicurano la creazione di valore nel tempo.
Attività di engagement 2018 2018
Presentazione del Piano Strategico e conference call in occasione della pubblicazione dei risultati aziendali (risultati annuali, risultati semestrali e trimestrali); nel corso del 2018 sono stati inoltre effettuati:
- 11 road show, finalizzati ad incontrare azionisti e investitori istituzionali, nelle maggiori piazze finanziarie europee, nord americane e asiatiche;
- 15 conferenze di settore che consentono agli investitori specializzati nel settore utilities e infrastrutture di incontrare il top management;
- 117 incontri "One-to-One" tra il management e gli investitori, ai quali si sono aggiunti numerosi group meetings (per un totale di 161 incontri).
Presenza del Titolo Snam negli Indici di Sostenibilità e riconoscimenti ESG
Il numero di investitori che includono nelle proprie scelte di investimento anche elementi intangibili, quali tematiche ambientali, sociali e di governance, cresce significativamente di anno in anno. Con essi aumenta quindi anche la richiesta di disclosure verso le aziende, chiamate a rendere disponibili ai propri stakeholders finanziari dati e informazioni sempre più chiari e completi, necessari per le loro scelte di investimento. Anche nel 2018, il titolo azionario di Snam è stato incluso nei principali indici borsistici internazionali SRI, strumento fondamentale in ottica di trasparenza verso il mercato e comparabilità verso i propri peers. Questo risultato contribuisce ad aumentare la visibilità della Società nei confronti degli investitori, come pure di tutto il mercato finanziario.
La quota complessiva degli investitori istituzionali di Snam al 31 dicembre 2018 che includono nelle loro scelte d'investimento criteri di Corporate Social Responsibility si è attestata al 9.7% del totale degli investitori istituzionali.
| Confermato per il decimo anno consecutivo il titolo Snam nel Dow Jones Sustainability World Index, il più importante indice borsistico mondiale di valutazione della responsabilità sociale delle imprese. |
|---|
| Confermata la presenza di Snam nel FTSE4Good, in cui è presente dal 2002, indice creato dal FTSE Group per favorire gli investimenti in aziende che rispondono a standard globalmente riconosciuti in materia di responsabilità sociale e importante punto di riferimento per la creazione di benchmark e portafogli etici. |
| Snam confermata nell'indice Ethibel Sustainability Index (ESI) Excellence Europe e nell'Ethibel Sustainability Index (ESI) Excellence Global. Riconfermata anche nell'Ethibel PIONEER e nell'Ethibel EXCELLENCE Investment Registers: la selezione, effettuata da Forum Ethibel, indica che la società può essere qualificata come leader di settore in termini di CSR. |
| Snam confermata per il quarto anno consecutivo nei due indici di sostenibilità MSCI ACWI SRI Index e MSCI ACWI ESG Leaders, dalla MSCI, società leader a livello internazionale nel fornire strumenti di supporto informativo per le decisioni di investimento di investitori globali. Gli indici MSCI Global Sustainability includono le imprese con elevato rating di sostenibilità tra quelle del settore di appartenenza. |
| Confermato per il nono anno consecutivo il titolo Snam negli STOXX Global ESG Leaders Indices, gruppo di indici basati su un trasparente processo di selezione delle performance, in termini di sostenibilità, di 1800 aziende quotate a livello mondiale. |
| Snam è presente in cinque tra i principali indici di sostenibilità ECPI. L'inclusione del titolo Snam nella famiglia degli indici ECPI è iniziata nel 2008. La metodologia ECPI consiste nello screening basato sul test di oltre 100 indicatori ESG (Environmental, Social, Governance) |
Presenza indici Snam negli Indici azionari di sostenibilità
Risconoscimenti ESG
| Inclusa, per il sesto anno consecutivo, tra le società top scorer di CDP, organizzazione no-profit tra le più importanti a livello internazionale in tema di climate change, da cui ha ottenuto anche l'inserimento nella "A- List". |
|---|
| Snam presente anche nel 2018, per il quinto anno consecutivo, nell'indice United Nations Global Compact 100 ("GC 100"), sviluppato dal Global Compact delle Nazioni Unite con la società di ricerca Sustainalytics, che racchiude le 100 imprese che si sono distinte a livello globale sia per l'attenzione alle tematiche di sostenibilità sia per le performance in ambito finanziario, e che aderiscono ai dieci principi fondamentali delle Nazioni Unite in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. |
| Snam confermata anche nel 2018 negli indici (Europe, Eurozone, World) NYSE Euronext Vigeo 120, gestiti da Vigeo, società leader a livello europeo nella valutazione di aziende su tematiche CSR. |
| Snam confermata nel 2018 al livello "PRIME" (con rating B-) da Oekom research, primaria agenzia internazionale di rating per gli investimenti socialmente responsabili, che opera per conto di investitori istituzionali e società di servizi finanziari. |
| Snam confermata a anche nell'indice Sustainalytics, agenzia di rating leader in ambito di valutazione delle società in ambito ESG di cui la società fa parte dal 2013. |
Gestione del debito e Credit rating
Snam ha come obiettivo una struttura di debito coerente con le esigenze di business in termini di durata dei finanziamenti e di esposizione ai tassi di interesse.
La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2018 è pari a 11.548 milioni di euro, risultato di un debito finanziario lordo pari a 13.420 milioni di euro e disponibilità liquide ed equivalenti per 1.872 milioni di euro.
Con riferimento al mercato dei capitali, nel mese di gennaio 2018 Snam ha effettuato un'emissione obbligazionaria a due anni per 350 milioni di euro, a tasso variabile (Euribor 3m +15bps), convertita in obbligazione a tasso fisso con rendimento complessivo negativo, come parte della strategia di funding a breve-medio termine della società. Nel mese di settembre Snam ha effettuato un'emissione obbligazionaria a tasso fisso, con scadenza 18 settembre 2023, di ammontare pari a 600 milioni di euro, cedola pari all'1%. Nel mese di dicembre 2018 Snam ha concluso con successo il riacquisto sul mercato di obbligazioni per un valore nominale complessivo pari a 538 milioni di euro con una cedola media pari a circa il 2,6% ed una durata residua pari a circa 3,7 anni. Il prezzo di riacquisto, comprensivo delle commissioni corrisposte agli intermediari e degli interessi maturati (7 milioni di euro), pari a complessivi 580 milioni di euro, è stato in parte finanziato tramite un'operazione di riapertura per 300 milioni di euro dell'emissione obbligazionaria a tasso fisso di settembre, avente stessa durata e stessa cedola dell'emissione originaria.
Con riferimento al mercato bancario, nei mesi di luglio ed ottobre Snam ha incrementato l'importo netto delle proprie linee bancarie bilaterali per un ammontare addizionale pari a 450 milioni di euro, a condizioni molto competitive ed al di sotto di quelle prevalenti in quel momento sul mercato, estendendone al contempo la durata media (precedente fissata a novembre 2019) di circa due anni.
Al 31 dicembre 2018 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro, a fronte delle quali nel corso dell'anno, nell'ambito del percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo, è stata estesa la durata, senza incremento dei margini, e perfezionata la trasformazione in sustainable loan. Si tratta del terzo maggiore sustainable loan sottoscritto al mondo nonché del primo da parte di una utility del gas. Tale finanziamento prevede meccanismi di bonus / malus in funzione del raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG (Environment, Social, Governance).
A seguito della rinegoziazione le due linee sindacate, di ammontare pari a 2,0 miliardi di euro e 1,2 miliardi di euro, scadranno nel luglio 2022 e dicembre 2023 rispettivamente, con una estensione di un anno rispetto alla durata precedente. In aggiunta, alla stessa data, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 10 miliardi6 , utilizzato per circa 8,0 miliardi di euro7 .

6 In data 2 ottobre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN lasciando invariato il controvalore complessivo a 10 miliardi di euro. Il rinnovo del Programma consente l'emissione, entro il 2 ottobre 2019, di prestiti obbligazionari per un importo massimo di 1,74 miliardi di euro, da collocare presso investitori istituzionali operanti principalmente in Europa.
7 Si precisa che il bond convertibile emesso a marzo 2017 per un valore pari a 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del programma EMTN.
Snam dispone altresì di un programma di Euro Commercial Paper Programme (ECP), per un controvalore nominale massimo complessivo di 1 miliardo di euro. Al 31 dicembre 2018 il programma ECP è utilizzato per un valore nominale complessivo di 225 milioni di euro come parte della strategia di funding a breve-medio termine della società.
L'insieme di tali operazioni sul mercato, sia bancario sia obbligazionario, hanno consentito di ottimizzare le scadenze del debito a medio-lungo termine, allungandone la durata media e creando le condizioni per una ulteriore riduzione del costo medio del debito nel 2019.
Parallelamente è proseguita l'attività di comunicazione con le agenzie di rating Moody's, Fitch e Standard & Poor's, con il mantenimento del giudizio di merito creditizio a livello di solido "investment grade" da parte di Moody's (Baa2 con outlook stabile), Fitch (BBB+ con outlook stabile), e Standard & Poor's (BBB+ con outlook negativo).
Il downgrade di un notch (da Baa1 a Baa2) da parte di Moody's, avvenuto nel mese di ottobre, è conseguenza di un analogo deterioramento di un notch del rating della Repubblica Italiana. Inoltre, in occasione dell'avvio del programma di Commercial Paper da parte di Snam, le agenzie hanno assegnato un rating di breve termine alla società pari a P-2 per Moody's, A-2 per S&P e F-2 per Fitch.
Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Standard & Poor's e Fitch si posiziona un notch sopra quello della Repubblica.

Andamentodella gestione nei settori di attività
Trasporto di gas naturale
LA PRESENZA DI SNAM NEL TRASPORTO IN ITALIA

Snam, attraverso le società controllate Snam Rete Gas e Infrastrutture Trasporto Gas, è il principale operatore italiano di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale, disponendo della quasi totalità delle infrastrutture di trasporto in Italia, con 32.625 chilometri di gasdotti in esercizio in alta e media pressione (circa il 93% dell'intero sistema di trasporto). Snam gestisce la rete dei gasdotti attraverso 8 distretti, 48 centri di manutenzione distribuiti sul territorio, 13 impianti di compressione, inclusi i due nuovi impianti di Minerbio e Sergnano entrati in esercizio nel 2018, e un centro di dispacciamento, recentemente rinnovato nelle strutture e nella tecnologia. Il gas proveniente dall'estero è immesso in rete nei sette canali di importazione, in corrispondenza delle interconnessioni con i metanodotti di importazione e dei terminali di rigassificazione del GNL. Una volta importato, prodotto e rigassificato, il gas è movimentato fino alle reti di distribuzione locale, ai punti di riconsegna della rete regionale, o ai grandi clienti finali (centrali termoelettriche e impianti industriali).
Snam conferisce capacità di trasporto agli shipper che ne fanno richiesta. In questo modo, gli utenti acquisiscono il diritto di immettere o di ritirare, in qualsiasi giorno dell'anno termico, un quantitativo di gas non superiore alla portata giornaliera conferita. Le condizioni di accesso al servizio sono contenute nel Codice di Rete. Gli shipper hanno la possibilità di effettuare cessioni e scambi di gas presso un Punto di Scambio Virtuale (PSV) della Rete Nazionale, grazie alla piattaforma informatica loro dedicata.
Nel 2018 la capacità di trasporto mediamente offerta, relativa ai punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali GNL, è stata di 360,8 milioni di metri cubi medi/giorno; in aggiunta a tale capacità, Snam ha reso disponibili capacità di trasporto ai punti di entrata interconnessi con le produzioni nazionali per un totale di 19,2 milioni di metri cubi medi/giorno e con le produzioni di biometano per un totale di 0,1 milioni di metri cubi medi/giorno.
Nel corso degli ultimi 15 anni gli operatori del trasporto sono cresciuti costantemente, passando dai 30 operatori del 2003 ai circa 200 operatori nel 2018 (tra shipper e trader), con un numero di clienti pari a 136 (+6,7% rispetto al 2017).
Nel 2018 sono stati stipulati 88 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna o per il potenziamento di punti esistenti, di cui 14 per immissioni di biometano e 43 per CNG.

Principali indicatori di performance
L'informativa del settore Trasporto di gas naturale include i valori delle società Snam Rete Gas e Infrastrutture Trasporto.
| (milioni di €) | 2016 | 2017 | 2018 Var. ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali (a) | 2.035 | 2.039 | 2.118 | 79 | 3,9 |
| - di cui Ricavi regolati (a) | 1.999 | 1.981 | 2.041 | 60 | 3,0 |
| Ricavi totali net of pass- through items (a) | 1.815 | 1.874 | 1.984 | 110 | 5,9 |
| Costi operativi (a) | 469 | 452 | 479 | 27 | 6,0 |
| Costi operativi adjusted (a) (b) | 469 | 441 | 462 | 21 | 4,8 |
| Costi operativi adjusted net of pass- through items (a) | 249 | 276 | 328 | 52 | 18,8 |
| Utile operativo | 1.021 | 1.037 | 1.064 | 27 | 2,6 |
| Utile operativo adjusted (b) | 1.021 | 1.048 | 1.081 | 33 | 3,1 |
| Investimenti tecnici | 776 | 917 | 764 | (153) | (16,7) |
| - di cui con maggior remunerazione | 345 | 383 | 280 | (103) | (26,9) |
| - di cui con remunerazione base (c) | 431 | 534 | 485 | (49) | (9,2) |
| Capitale investito netto al 31 dicembre | 12.263 | 12.542 | 12.551 | 9 | 0,1 |
| Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) | 70,64 | 74,59 | 72,82 | (1,77) | (2,4) |
| Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) (e) | 32.508 | 32.584 | 32.625 | 41 | 0,1 |
| - di cui Rete Nazionale (e) | 9.590 | 9.704 | 9.697 | (7) | (0,1) |
| - di cui Rete Regionale | 22.918 | 22.880 | 22.928 | 48 | 0,2 |
| Potenza installata negli impianti compressione (megawatt) (f) | 922 | 902 | 961 | 59 | 6,5 |
| Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) | 1.726 | 1.972 | 1.915 | (57) | (2,9) |
(a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Maggiori informazioni relative alle misure di risultato adjusted e ai relativi special item che rilevano a livello consolidato, sono fornite al capitolo "Commento ai risultati economico – finanziari- Non GAAP measures".
(c) Ad un WACC base reale pre- tasse pari al 5,4% sia per il 2017 che per il 2018.
(d) I dati relativi al 2018 sono aggiornati alla data dell'11 gennaio 2019. I valori del 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Con riferimento all'esercizio 2018, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc).
(e) Con riferimento al 2017 e al 2018, il dato include 84 Km di rete riferiti alla società Infrastrutture Trasporto Gas.
(f) Con riferimento al 2017, il dato esclude le unità "in conservazione" relative all'impianto di Gallese.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 2.118 milioni di euro, in aumento di 79 milioni di euro, pari al 3,9%, rispetto all'esercizio 2017 (2.039 milioni di euro). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi8 , i ricavi totali ammontano a 1.984 milioni di euro, in aumento di 110 milioni di euro, pari al 5,9%, rispetto all'esercizio precedente.
I ricavi regolati regolati (2.041 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente ai corrispettivi per il servizio di trasporto di gas naturale (2.023 milioni di euro) e agli incentivi riconosciuti al Responsabile del Bilanciamento (RdB) (15 milioni di euro) a seguito delle azioni poste in atto, così come previsto dalla deliberazione 554/2016/R/gas. I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 1.907 milioni di euro, in aumento di 91 milioni di euro, pari al 5,0%, rispetto all'esercizio 2017. L'aumento è dovuto essenzialmente ai maggiori ricavi di trasporto (+81 milioni di euro) 9 a fronte dell'aggiornamento del capitale investito riconosciuto ai fini regolatori-RAB (+64 milioni di euro), al maggior contributo di ITG (l'intero esercizio 2018 contro 3 mesi nel 2017; +15 milioni di euro), nonché ai maggiori incentivi riconosciuti al Responsabile del Bilanciamento (+7 milioni di euro).
8 Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative alla modulazione, a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas e all'interconnessione.
9La variazione include l'adeguamento dei ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per l'anno 2018, al fine di tener conto dei valori di consuntivo relativi all'anno 2017, come disposto dall'Autorità con delibera 390/2018/R/gas del 18 luglio 2018.
I ricavi non regolati non regolati (77 milioni di euro) registrano un incremento di 19 milioni di euro, pari al 32,8%, rispetto all'esercizio 2017. L'aumento è attribuibile ai servizi prestati ad altre società del Gruppo (+16 milioni di euro) a seguito essenzialmente del trasferimento da Stogit a Snam Rete Gas, nell'ambito del Progetto Integra perfezionatosi in data 1 luglio 2017, del ramo d'azienda "Impianti e servizi tecnici". L'aumento trova corrispondenza nel maggior costo lavoro a fronte delle risorse trasferite.
L'utile operativo adjusted utile operativo adjusted, che esclude gli special item rappresentati dagli oneri per esodo agevolato in applicazione dello strumento di pensionamento anticipato regolamentato dall'Art. 4 commi 1-7 della Legge 92/2012 cosiddetta "Legge Fornero", unitamente all'introduzione della cosiddetta "quota100", prevista dalla Legge di bilancio 2019 (17 milioni di euro complessivamente), ammonta a 1.081 milioni di euro, in aumento di 33 milioni di euro, pari al 3,1%, rispetto all'esercizio 2017.
L'aumento è attribuibile ai maggiori ricavi (+94 milioni di euro, al netto dei riaddebiti di servizi prestati ad altre società del Gruppo) in parte compensati dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-25 milioni di euro, pari al 4,5%) dovuti essenzialmente all'entrata in esercizio di nuovi assets, e dell'aumento dei costi operativi (-36 milioni di euro, pari al 14,5%, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, degli effetti della riorganizzazione aziendale nell'ambito del Progetto Integra e degli special item). Tale aumento è attribuibile principalmente agli oneri rivenienti dai maggiori utilizzi di Gas Non Contabilizzato (GNC)10 rispetto alle quantità conferite in natura dagli utenti (-22 milioni di euro, al netto al netto degli utilizzi del fondo stanziato in precedenti esercizi) e ai maggiori costi per servizi, principalmente di natura informatica, riaddebitati dalla controllante Snam S.p.A., solo in parte compensati dalle azioni di ottimizzazione della gestione delle infrastrutture IT.
Investimenti tecnici
| 2016 | 2017 | 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Maggiore | Maggiore | Maggiore | |||||
| Tipologia di investimento | Remunerazione | Milioni di € | Remunerazione | Milioni di € | Tipologia di | Remunerazione | Milioni di € |
| (%) (*) | (%) (*) | investimento | (%) (**) | ||||
| Sviluppo nuova capacità di | 2,0% | 226 | 2,0% | 276 | |||
| importazione | Sviluppo | 1,0% | 279 | ||||
| Sviluppo Rete Nazionale | 1,0% | 1 | 1,0% | 10 | |||
| Sviluppo Rete Regionale | 1,0% | 118 | 1,0% | 97 | |||
| Sostituzione e altro | 431 | 534 | Sostituzione e altro | 485 | |||
| 776 | 917 | 764 |
(*) Rispetto ad un WACC base reale pre- tasse pari al 5,4%. Con riferimento al solo anno 2016, al WACC base reale pre- tasse si aggiunge l'1% a compensazione del lag regolatorio.
(**) Rispetto ad un WACC base reale pre- tasse pari al 5,4%, applicato agli investimenti in nuova capacità di trasporto e con analisi costi- benefici superiore a 1,5 ai sensi della Delibera 575/2017/R/Gas.
Gli investimenti tecnici tecnici del 2018 ammontano a 764 milioni di euro, in riduzione di 153 milioni di euro, pari al 16,7%, rispetto all'esercizio 2017 (917 milioni di euro).
Gli investimenti sono stati classificati in coerenza rispettivamente con le delibere 575/2017/R/gas con riferimento all'esercizio 2018 e 514/2013/R/gas per gli investimenti 2017 con cui l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito anche ARERA o Autorità) ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di remunerazione.
I principali investimenti di Sviluppo Sviluppo di nuova capacità di trasporto per i quali è prevista una maggiore remunerazione dell'1% (279 milioni di euro) riguardano principalmente:
• investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasp sviluppo di nuova capacità trasporto sulla Rete orto Nazionale funzionale alla capacità Nazionale capacità di importazione di ed esportazione (174 milioni di euro) nell'ambito dell'iniziativa di supporto del mercato nell'area Nord Occidentale del Paese e per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa
10Con riferimento all'istanza presentata dalla Società all'Autorità di regolazione – ARERA, per il riconoscimento dei maggiori oneri relativi all'acquisto di gas per la copertura del GNC per gli anni 2018-2019, si precisa che la stessa Autorità con comunicazione del 13 febbraio 2019, pur valutando positivamente la richiesta della Società, ha ritenuto tuttavia necessario acquisire ulteriori elementi informativi propedeutici al completamento dell'istruttoria. La Società sta collaborando con l'Autorità nel fornire le informazioni richieste.
nell'area della Pianura Padana, dei progetti di potenziamento della rete di trasporto dai punti di entrata nel Sud Italia, del metanodotto Cervignano-Mortara e degli impianti di compressione di Sergnano e Minerbio entrati in esercizio a partire dal mese di ottobre 2018;
• investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasp sviluppo di nuova capacità trasporto sulla Rete orto Regionale e sulla Rete Naziona sulla Rete NazionaNazionale (106 milioni di euro) tra cui si segnalano: (i) il proseguimento dei lavori relativi all'allacciamento Italgas Storage S.r.l. di Cornegliano Laudense; (ii) il proseguimento dei lavori di costruzione e allacciamento connessi alla metanizzazione della Regione Calabria, tra cui la derivazione per Montebello Jonico.
Gli investimenti di sostituzione e altri investimen investimenti investimenti con remunerazione ti remunerazione base11 (485 milioni di euro), riguardano principalmente: (i) opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza, anche in termini di funzionalità e qualità, degli impianti (366 milioni di euro), tra i quali, si segnala il proseguimento dell'attività di progettazione e di acquisizione permessi e per inizio consegna dei materiali del rifacimento metanodotto Ravenna-Chieti tratto Ravenna-Recanati (27 milioni di euro); (ii) progetti relativi allo sviluppo di nuovi sistemi informativi, nonché all'implementazione degli esistenti (65 milioni di euro); (iii) progetti di upgrading degli impianti di riconsegna (24 milioni di euro); (iv) opere riaddebitate a terzi (10 milioni di euro); (v) l'acquisto di beni strumentali all'attività operativa (18 milioni di euro).
Avanzamento delle attività legate all'ottenimento dei permessi
Per sviluppare i nuovi insediamenti, oltre ai criteri di fattibilità tecnico-economica, Snam adotta procedure che rispondono a valutazioni stringenti di compatibilità ambientale e di sicurezza.
Le valutazioni degli effetti sull'ambiente riguardano tutte le fasi del ciclo di vita dell'opera, localizzazione, progettazione, realizzazione, esercizio e dismissione. Tali valutazioni vengono effettuate nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al termine della quale le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
| Denominazione | Lunghezza (km) Regioni interessate | Competenza | Data Decreto | |
|---|---|---|---|---|
| Metanodotti | ||||
| Rifacimento metanodotto Rimini- Sansepolcro ed opere | 81,915 | Emilia Romagna e | Toscana | 18/06/2018 |
| connesse | Toscana |
Decreti di VIA ottenuti nell'anno
Provvedimenti di verifica di assoggettabilità VIA ottenuti nell'anno
| Denominazione | Lunghezza (km) Regioni interessate | Competenza Data provvedimento | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Metanodotti | |||||
| Mornico al Serio - Travagliato Tratto Chiari - Travagliato | 24,94 | Lombardia | Provincia di Brescia | 03/05/2018 | |
| Asti- Cuneo Varianti per realizzazione impianti di | Piemonte | 3,941 | Ministero | 26/09/2018 | |
| lancio/ricevimento PIG | dell'Ambiente |
Provvedimenti di verifica di assoggettabilità VIA ottenuti nell'anno
| Denominazione | Lunghezza (km) Regioni interessate | Competenza Data provvedimento | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Metanodotti | |||||
| Mornico al Serio - Travagliato Tratto Chiari - Travagliato | 24,94 | Lombardia | Provincia di Brescia | 03/05/2018 | |
| Asti- Cuneo Varianti per realizzazione impianti di | 3,941 | Ministero Piemonte |
26/09/2018 | ||
| lancio/ricevimento PIG | dell'Ambiente |
11Con riferimento agli investimenti del 2018, la remunerazione base comprende il tasso del Capitale Investito Netto (WACC reale pre tasse) del 5,4%.
Domande di VIA presentate al Ministero dell'Ambiente e al Ministero dei Beni Culturali
| Metanodotti | Lunghezza (Km) | Regioni interessate | Data presentazione | |
|---|---|---|---|---|
| Rifacimento Ravenna - Chieti Tratto Ravenna - Jesi | 142,6 | Emilia Romagna - | 30/04/2018 | |
| Marche |
Domande di verifica assoggettabilità VIA presentate al Ministero dell'Ambiente (MATTM)
| Denominazione | Lunghezza (km) | Regioni – | Data presentazione | |
|---|---|---|---|---|
| Metanodotto | Provincie interessate | |||
| Ricollegamento Allacciamento Torino di Sangro (CH) | 1,132 | Abruzzo | 22/06/2018 | |
| Variante per Inserimento PIDI n° 18,2 sul Chieti - San Salvo (CH) | 0,113 | Abruzzo | 22/06/2018 | |
| Tortona - Alessandria - Asti - Torino Rifacimento Attr. FR 39.1 | 3,68 | Piemonte | 26/07/2018 | |
| Varianti S.Eufemia - Crotone Rif. Attraversamento Fiume S.Anna (KR) | 0,64 | Calabria | 01/08/2018 | |
| Derivazione per Altino 2° Tronco Variante real. Opere idrauliche torrente Rio Secco | 0,07 | Abruzzo | 21/12/2018 | |
| Asti- Cuneo Varianti per realizzazione impianti di lancio/ricevimento pig | 3,941 | Piemonte | 28/03/2018 | |
| Impianti | ||||
| Impianto HPRS IS64/24 bar di Castellana Grotte | Puglia | 17/07/2018 |
Domande di riesame Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) presentate al Ministero dell'Ambiente
| Regioni – | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | nr. unita di compressione | Provincie interessate | Data presentazione | ||
| Impianti di compressione gas | |||||
| Melizzano (riesame) | 4 | Campania- Benevento | 24/12/2018 | ||
| Montesano sulla Marcellana (riesame) | 4 | Campania- Salerno | 24/12/2018 | ||
| Tarsia (riesame) | 4 | Calabria- Cosenza | 24/12/2018 | ||
| Istrana (riesame, rinnovo e modifica sostanziale) | 4 | Veneto- Treviso | 27/11/2018 |
Andamento operativo
Bilancio gas della Rete di trasporto Nazionale
I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc). Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.
Domanda gas in Italia
| (miliardi di m3) | 2016 | 2017 (a) | 2018 | Var. ass. | Var. % (b) |
|---|---|---|---|---|---|
| Residenziale e terziario | 28,86 | 29,48 | 29,17 | (0,31) | (1,1) |
| Termoelettrico | 23,43 | 25,36 | 23,28 | (2,08) | (8,2) |
| Industriale (c) | 16,58 | 17,80 | 17,87 | 0,07 | 0,4 |
| Altro (d) | 2,04 | 2,51 | 2,34 | (0,17) | (6,8) |
| 70,91 | 75,15 | 72,66 | (2,49) | (3,3) |
(a) I valori del 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
(b) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.
- (c) Comprende i consumi dei settori Industria, Agricoltura e Pesca, Sintesi Chimica e Autotrazione.
- (d) Consumi e perdite principalmente riferiti al sistema di trasporto di gas naturale, al sistema energetico, al settore upstream, allo stoccaggio e agli impianti del GNL.
La domanda di gas in Italia Italia nel 2018 è stata pari a 72,66miliardi di metri cubi miliardi di metri cubi, in riduzione di 2,49 miliardi di metri cubi, pari al 3,3% rispetto al 2017. La riduzione è attribuibile principalmente ai minori consumi registrati nel settore termoelettrico (-2,08 miliardi di metri cubi; -8,2%), a seguito del ritorno ai normali flussi di importazione elettrica, ridottisi nel 2017 a causa del fermo di alcuni impianti nucleari francesi nei primi due mesi dell'anno, e da un aumento della
produzione idroelettrica, ritornata ai normali livelli dopo la scarsità idrica che ha caratterizzato il 2017. Sulla riduzione della domanda gas hanno altresì inciso i minori consumi del settore residenziale e terziario (-0,31 miliardi di metri cubi; - 1,1%) attribuibili all'andamento climatico.
La domanda di gas in termini normalizzati per la te termini normalizzati per temperatura è stimata pari a 73,2 miliardi di metri cubi ratura , in riduzione di 2,1 miliardi di metri cubi (-2,8%) rispetto al corrispondente valore del 2017 (75,3 miliardi di metri cubi). La domanda gas in termini normalizzati, oltre che per la temperatura, per gli effetti derivanti da un ritorno ai normali livelli di produzione idroelettrica e di produzione da nucleare, è stimata pari a 73,5 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,2 miliardi di metri cubi, pari all'1,7%, rispetto al corrispondente valore del 2017 (72,3 miliardi di metri cubi).

Domanda gas per settore (% sul totale domanda gas)

Residenziale e terziario
Termoelettrico
Industriale
Altro
Disponibilità di gas naturale
| (miliardi di m3) | 2016 | 2017 (*) | 2018 | Var. ass. | Var. % (b) |
|---|---|---|---|---|---|
| Da gas immesso in rete per punto di entrata | 65,07 | 69,35 | 67,70 | (1,65) | (2,4) |
| Da produzione nazionale | 5,57 | 5,24 | 5,12 | (0,12) | (2,3) |
| Totale gas immesso in Rete | 70,64 | 74,59 | 72,82 | (1,77) | (2,4) |
| Saldo netto prelievi/immissioni stoccaggio (**) | (0,20) | 0,23 | (0,43) | (0,66) | |
| Totale disponibilità di gas naturale | 70,44 | 74,82 | 72,39 | (2,43) | (3,2) |
(*) I valori del 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
(**) Inteso come saldo tra prelievo da stoccaggio (+) e immissioni in stoccaggio (- ) espressi al lordo dei consumi per iniezione/erogazione.
La disponibilità di gas naturale in Italia di gas Italia (72,39 miliardi di metri cubi), pari alla somma tra il gas immesso nella Rete di Trasporto Nazionale e il saldo netto di prelievi/immissioni da/in stoccaggio, registra una riduzione di 2,43 miliardi di metri cubi (-3,2%) rispetto al 2017. La riduzione è dovuta ai minori volumi di gas immesso in rete per punto di entrata (-1,65 miliardi metri cubi; -2,4%) e alla riduzione della produzione nazionale (-0,12 miliardi metri cubi; -2,3%), unitamente alle maggiori immissioni nette in stoccaggio, a fronte delle erogazioni nette del periodo precedente (-0,66 miliardi di metri cubi).
Gas immesso in rete (*)
| (miliardi di m3) | 2016 | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Produzione nazionale | 5,57 | 5,24 | 5,12 | (0,12) | (2,3) |
| Punti di entrata (**) | 65,07 | 69,35 | 67,70 | (1,65) | (2,4) |
| Tarvisio | 28,27 | 30,18 | 29,69 | (0,49) | (1,6) |
| Mazara del Vallo | 18,87 | 18,88 | 17,09 | (1,79) | (9,5) |
| Passo Gries | 6,70 | 7,25 | 7,76 | 0,51 | 7,0 |
| Gela | 4,81 | 4,64 | 4,47 | (0,17) | (3,7) |
| Cavarzere (GNL) | 5,72 | 6,85 | 6,71 | (0,14) | (2,0) |
| Panigaglia (GNL) | 0,22 | 0,62 | 0,88 | 0,26 | 41,9 |
| Livorno (GNL) | 0,48 | 0,91 | 1,07 | 0,16 | 17,6 |
| Gorizia | 0,02 | 0,03 | 0,01 | 50,0 | |
| 70,64 | 74,59 | 72,82 | (1,77) | (2,4) |
(*) I dati relativi al 2018 sono aggiornati alla data dell'11 gennaio 2018. I valori del 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
(**) Punti interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.
Immissioni e prelievi di gas nella rete di trasporto
Il gas immesso in rete nel 2018 risulta complessivamente pari a 72,82 miliardi di metri cubi, in riduzione di 1,77 miliardi di metri cubi rispetto al 2017 (-2,4%).
Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono pari a 5,12 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,12 miliardi di metri cubi rispetto al 2017 (-2,3%).
I volumi immessi per punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali di rigassificazione, complessivamente pari a 67,70 miliardi di metri cubi, registrano una riduzione di 1,35 miliardi di metri cubi (-2,4% rispetto al 2017).
Tale variazione è attribuibile ai minori volumi immessi dai punti di entrata Mazara del Vallo (-1,79 miliardi di metri cubi; - 9,5%), di Tarvisio (-0,49 miliardi di metri cubi; -1,6%) e di Gela (-0,17 miliardi di metri cubi; -3,7%), i cui effetti sono stati in parte compensati dai maggiori volumi immessi dal punto di entrata di Passo Gries (+0,51 miliardi di metri cubi; +7,0%) e dai terminali di rigassificazione di GNL (+0,28 miliardi di metri cubi; +3,3%).

Gas naturale immesso in rete per punti di importazione (% sul totale gas immesso in rete)
Tarvisio Mazara del Vallo Passo Gries Gela Cavarzere (GNL) Panigaglia (GNL) Livorno (GNL)
Prelievi di gas naturale
| (miliardi di m3) | 2016 | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Riconsegna al mercato nazionale | 69,91 | 73,97 | 71,48 | (2,49) | (3,4) |
| Esportazioni e transiti (*) | 0,27 | 0,33 | 0,45 | 0,12 | 36,4 |
| Consumi ed emissioni Snam Rete Gas | 0,23 | 0,28 | 0,27 | (0,01) | (3,6) |
| Gas non contabilizzato e altre variazioni (**) | 0,03 | 0,24 | 0,19 | (0,05) | (20,8) |
| Totale prelievi di gas naturale | 70,44 | 74,82 | 72,39 | (2,43) | (3,2) |
(*) Include le esportazioni verso la Repubblica di San Marino.
(**) Include la variazione dell'invaso in rete. Nel bilancio energetico redatto da Snam Rete Gas è definito convenzionalmente GNC la differenza fisiologica tra le quantità di gas misurate all'ingresso della rete e le quantità di gas misurate all'uscita, derivante dalla tolleranza tecnica degli strumenti di misura.
Il gas naturale prelevato dalla rete di trasporto Nazionale nel 2018 (72,39 miliardi di metri cubi) è stato destinato principalmente: (i) alla riconsegna agli utenti presso i punti di uscita dalla rete (71,48 miliardi di metri cubi; -3,4%); (ii) alle esportazioni e transiti (0,45 miliardi di metri cubi; +36,4%); (iii) ai consumi degli impianti di compressione e alle emissioni di gas dalla rete e dagli impianti di Snam Rete Gas (0,27 miliardi di metri cubi; -3,6%).
Riconduzione tra volumi di gas immessi in rete e domanda gas in Italia
| (miliardi di m3) | 2016 | 2017 (a) | 2018 | Var. ass. | Var. % (b) |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale gas immesso in Rete | 70,64 | 74,59 | 72,82 | (1,77) | (2,4) |
| Saldo netto prelievi/immissioni stoccaggio (c) | (0,20) | 0,23 | (0,43) | (0,66) | (287,0) |
| Totale prelievi di gas naturale | 70,44 | 74,82 | 72,39 | (2,43) | (3,2) |
| Esportazioni (- ) (d) | (0,27) | (0,33) | (0,45) | (0,12) | 36,4 |
| Gas immesso su rete regionale di altri operatori | 0,04 | 0,03 | 0,03 | 0,00 | 0,0 |
| Altri consumi (e) | 0,70 | 0,63 | 0,69 | 0,06 | 9,5 |
| Totale domanda Italia | 70,91 | 75,15 | 72,66 | (2,49) | (3,3) |
(a) I valori del 2017 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
(b) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.
(c) Inteso come saldo tra prelievo da stoccaggio (+) e immissioni in stoccaggio (- ) espressi al lordo dei consumi per iniezione/erogazione.
(d) Include i transiti e le esportazioni verso la Repubblica di San Marino.
(e) Comprende i consumi dei terminali di rigassificazione di GNL, i consumi degli impianti di compressione per stoccaggio e delle centrali per il trattamento della produzione.
Capacità di trasporto
| (milioni di m3 medi/giorno) | Anno solare 2016 | Anno solare 2017 | Anno solare 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Punti di entrata |
Capacità di trasporto |
conferita Capacità |
Saturazione (%) |
Capacità di trasporto |
conferita Capacità |
Saturazione (%) |
Capacità di trasporto |
conferita Capacità |
Saturazione (%) |
| Tarvisio | 111,6 | 93,4 | 83,7 | 111,4 | 94,6 | 84,9 | 111,1 | 107,4 | 96,7 |
| Mazara del Vallo () (*) | 91,5 | 84,9 | 92,8 | 84,4 | 78,3 | 92,8 | 82,0 | 81,2 | 99,0 |
| Passo Gries | 64,4 | 22,1 | 34,3 | 64,4 | 22,4 | 34,7 | 64,4 | 34,8 | 54,0 |
| Gela (*) | 30,8 | 26,0 | 84,4 | 23,8 | 22,0 | 92,4 | 20,3 | 20,1 | 99,0 |
| Cavarzere (GNL) | 26,4 | 24,4 | 92,4 | 26,4 | 24,4 | 92,5 | 26,4 | 24,4 | 92,4 |
| Livorno (GNL) | 15,0 | 15,0 | 100,0 | 15,0 | 15,0 | 100,0 | 15,0 | 15,0 | 100,0 |
| Panigaglia (GNL) | 13,0 | 0,6 | 4,6 | 13,0 | 2,0 | 15,5 | 13,0 | 4,0 | 30,8 |
| Gorizia | 4,6 | 4,6 | 0,1 | 4,2 | 0,1 | 2,4 | |||
| Capacità Concorrente (*) | 9,7 | 21,2 | 24,4 | ||||||
| 367,0 | 266,4 | 72,6 | 364,2 | 258,8 | 71,0 | 360,8 | 287,0 | 79,5 |
(*) I valori di capacità presso i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Gela non comprendono la Capacità Concorrente. Tale capacità, ai sensi del Regolamento UE n.984/2013 in vigore dal 1 novembre 2015, è la capacità di trasporto disponibile presso un Punto il cui conferimento riduce in tutto o in parte la capacità disponibile per il conferimento presso un altro Punto del Sistema di Trasporto.
(**) I valori di capacità presso i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Tarvisio sono comprensive delle quote di capacità di cui alla Delibera 666/2017/R/GAS dell'ARERA.
La capacità di trasporto della rete ha permesso, anche per l'anno 2018, di soddisfare integralmente la domanda di capacità da parte degli Utenti. La capacità di trasporto mediamente offerta presso i Punti di Entrata interconnessi con metanodotti esteri e presso i rigassificatori per l'anno 2018 è stata pari a 360,8 milioni di metri cubi/giorno, 24,4 dei quali offerti come capacità concorrente fra i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Gela. In aggiunta alle capacità sopra descritte, relative ai punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali GNL, sono disponibili capacità di trasporto ai punti di entrata interconnessi con le produzioni nazionali, per un totale di 19,2 milioni di metri cubi/giorno, e con le produzioni di biometano, per un totale di 0,1 milioni di metri cubi/giorno.
Snam Rete Gas ha predisposto il piano di lungo termine delle disponibilità di capacità di trasporto, comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico e all'Autorità in data 26 giugno 2018 e pubblicato sul sito di Snam all'indirizzo http://www.snam.it/it/trasporto nella sezione servizi online/capacità.
Il documento evidenzia i dati delle capacità in tutti i punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali GNL per l'anno termico 2017-2018 e per i successivi anni fino al 30 settembre 2033.
Per l'anno termico 2017-2018 sono inoltre offerte le capacità di trasporto dei punti di uscita interconnessi con l'estero di Passo Gries, Gorizia, Bizzarone e San Marino per un totale di 10 milioni di metri cubi/giorno. Sul punto di uscita di Tarvisio sono disponibili 18 milioni di metri cubi/giorno di capacità di trasporto di tipo interrompibile subordinata alla presenza di un flusso fisico in ingresso o di un flusso fisico nullo nel punto di entrata di Passo Gries. Per il punto di uscita di Passo Gries è al momento presente una capacità di trasporto su base fisica pari a 5 milioni di metri cubi/giorno e sono stati completati i lavori per la realizzazione di una capacità di trasporto su base fisica fino a 40 milioni di metri cubi/giorno, offerti dal 1 ottobre 2018.

Erogazione e sviluppo dei servizi di trasporto
Erogazione e sviluppo dei servizi di trasporto
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Clienti attivi (shipper) | 136 | 128 | 136 |
| Nuovi contratti di allacciamento per punti di consegna /riconsegna | 45 | 78 | 88 |
Nel 2018 sono stati stipulati 88 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna o potenziamento di punti esistenti, di cui 14 per immissioni di biometano e 43 per CNG (di cui 17 da Snam 4 Mobility).
Nel corso degli ultimi dieci anni, grazie allo sviluppo dei servizi di Snam, il mercato italiano del gas ha visto crescere costantemente gli operatori del trasporto, passati da 30 nel 2003 a quasi 200. Con il nuovo regime di bilanciamento (Regolamento UE 312/2014), attivo da ottobre 2016, e attraverso la piattaforma PRISMA, gli operatori possono effettuare scambi di gas e transazioni di capacità di trasporto su base infra-giornaliera, giornaliera, mensile, trimestrale e annuale, fino ad un massimo di 15 anni.
Nel 2018 è proseguito il processo di integrazione, iniziato nel mese di luglio 2017, che ha fatto confluire all'interno di un'unica organizzazione le attività di gestione commerciale dei tre business riguardanti il trasporto, lo stoccaggio e la rigassificazione. A questo proposito è stato realizzato un progetto che integra i know how e migliora le performance: un'unica Sala Controllo Commerciale, che lavora 24 ore su 24 al presidio del sistema gas italiano, impegno che prevede specifici obblighi informativi previsti dal Codice di Bilanciamento della Rete quali la pubblicazione oraria, sul sito Snam, di informazioni riguardanti lo stato di bilanciamento del sistema nonché la pubblicazione, due volte al giorno e per ogni shipper, di informazioni sui prelievi di gas con l'obiettivo principale di migliorare la qualità del servizio fornito ai clienti riducendo i tempi di gestione.
Per favorire ulteriore flessibilità del sistema, in ottemperanza alle deliberazioni dell'Autorità n. 336/2016/R/gas e 512/2017/R/gas, nel sistema gas italiano è stata introdotta la possibilità di prenotare capacità di trasporto mensile e giornaliera presso i punti di riconsegna, e le relative aree di prelievo, che alimentano impianto di generazione di energia elettrica.
Tale nuova modalità di accesso al sistema di trasporto gas si sposa con le esigenze del sistema elettrico di disporre di modalità di conferimento più flessibili per far fronte in maniera tempestiva ed efficiente alle mutate condizioni di funzionamento del sistema elettrico.
Per gestire i rapporti con i clienti, Snam ha attualmente in uso numerosi software applicativi e portali web sviluppati nel tempo che rappresentano un capitale distintivo dell'azienda e che vengono costantemente innovati. In particolare, Snam mette a disposizione il Portale Myg@sview, uno strumento volto a privilegiare la tempestività e flessibilità della comunicazione che consente di avere in forma "smart" un set di informazioni personalizzabile a seconda delle proprie necessità, nonché di comunicare in modalità diretta e informale con SRG (modalità "chat").
Nel 2018 tale strumento è stato ulteriormente implementato aumentandone la fruibilità, anche grazie ai suggerimenti degli operatori, attraverso il rilascio in produzione di nuovi widget che, ad esempio, con possibilità di estrarre i dati visualizzati, indicano il numero e dettaglio dei punti oggetto di riduzione e/o interruzione della capacità di trasporto, segnalano la mancanza della dichiarazione di adesione al servizio alternativo di trasporto, indicano l'importo complessivo delle fatture di Trasporto e Bilanciamento con elenco delle fatture scadute, in scadenza nei primi 15 giorni del mese e nei successivi 15 giorni, mostrano la situazione del gas in giacenza, spazio e gas in garanzia suddiviso per tipologia di servizio, indicano il prezzo di disequilibrio giornaliero del gas.
È inoltre stato avviato e concluso il progetto di rivisitazione complessivo del sito internet di Snam che ha ridefinito le sezioni relative ai business di Trasporto, Stoccaggio e Rigassificazione gas con l'obiettivo di migliorare la fruibilità delle informazioni da parte dei clienti e introdurre forme grafiche di rappresentazione. Nel corso del 2018 la Società ha anche intrapreso un progetto (Jarvis) volto al miglioramento dell'intera piattaforma commerciale. Nella fase di studio sono stati condotti workshop dedicati ai clienti al fine di disegnare insieme il nuovo sistema informativo. A questo proposito, i clienti hanno molto apprezzato il loro coinvolgimento, come è risultato dall' indagine annuale di customer satisfaction.
All'interno dei Codici di rete sono elencati una serie di indicatori per il monitoraggio della qualità del servizio offerto dalle società. Rispetto a questi indicatori, le società di Snam hanno mantenuto un'elevata performance anche per il 2018. Una parte di questi indicatori, riferiti a livelli specifici di qualità commerciale dà luogo a indennizzo automatico ai clienti in caso di mancato rispetto dello standard di qualità del servizio.
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Capacità di trasporto contrattualizzata/Capacità trasporto disponibile (punti di | |||
| entrata- interconnessi estero) (%) | 72 | 71 | 79 |
| Rispetto dei tempi di emissione dell'offerta di allacciamento (%) | 100 | 100 | 100 |
| Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici | |||
| di qualità commerciale (%) | 100 | 100 | 100 |
Cambiamenti organizzativi
Nel corso del 2018 il personale in servizio ha registrato una riduzione complessiva di 57 risorse, passando da 1.972 risorse al 31 dicembre 2017 a 1.915 risorse al 31 dicembre 2018.
A settembre 2018 è stata riorganizzata la Funzione Dispacciamento e Misura con la semplificazione della struttura organizzativa, nell'ottica di massimizzare le sinergie tra i diversi processi operativi.
Nell'ambito del progetto SmartGas, è proseguita l'attività di ottimizzazione dei diversi processi in ambito Operations, con particolare riferimento alla revisione della normativa e degli standard di manutenzione dei gasdotti e degli impianti di compressione, all'attivazione dei nuovi ruoli professionali operanti sul territorio, allo sviluppo e all'implementazione di più avanzate soluzioni informatiche e digitali per la gestione dei processi operativi. In particolare, nel corso del 2018 è stato portato a termine il roll-out di SmartGas su tutti gli impianti di compressione ed è stato completato il percorso formativo di tutti gli operai verso il passaggio alle nuove figure di Advanced Maintenance Skill (AMS) e Basic Maintenance Skill (BMS). Infine, sono state anche introdotte le prime figure di Tecnico Specialista (TECS).
Nell'ottica di una valorizzazione e organizzazione integrata e sinergica degli asset italiani e a seguito del processo di cessione del ramo di azienda Stogit "Impianti e Servizi Tecnici", nel corso del 2018, le competenti funzioni Snam Rete Gas in ambito Gestione Impianti, Dispacciamento & Misura, Ingegneria e Costruzioni, Supply Chain hanno rafforzato e concretizzato azioni volte al presidio diretto delle attività di esercizio, manutenzione e controllo degli impianti di stoccaggio, delle operazioni di dispacciamento stoccaggio, delle attività di ingegneria e realizzazione dei progetti di investimento relativi alle facility di superficie, degli interventi di migliorie impiantistiche e delle attività di
approvvigionamento di beni, lavori e servizi correlati al business dello stoccaggio, in base a quanto definito dai contratti di servizio. In particolare, sono stati realizzati due poli misti stoccaggio e trasporto per l'esercizio e la manutenzione degli impianti di compressione Minerbio e Sergnano. Inoltre, nel corso del 2018, è stato portato a termine il progetto di gestione integrata (trasporto-stoccaggio) del dispacciamento.
Ad ottobre 2018, sono stati nominati il Direttore Generale Ingegneria e Costruzioni, con la responsabilità di supervisionare le attività di realizzazione e gestione dei progetti di investimento, e il Direttore Generale Operazioni Gas, con la responsabilità di supervisionare le attività di esercizio e manutenzione delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio di competenza, di dispacciamento di trasporto e stoccaggio e di la misura del gas, nell'ottica di una migliore ripartizione delle responsabilità negli specifici ambiti di competenza.
Nel corso del 2018, inoltre, si è concluso il processo di integrazione della società Infrastrutture Trasporto Gas (ITG) nell'ambito del Gruppo Snam. L'acquisizione di Infrastrutture Trasporto Gas ha permesso una migliore e sinergica gestione del metanodotto Cavarzere-Minerbio, attraverso un apposito contratto di servizio tra Snam Rete Gas e ITG. Nel corso del 2018 è proseguita l'attività di integrazione dell'attività e del personale ITG all'interno delle strutture delle altre società del gruppo. Le persone, in ottica di efficienza e sinergia, sono state ricollocate in gran parte a copertura di fabbisogni presenti nelle altre società del gruppo, previa azione formativa laddove necessaria. L'attività è stata completata ad eccezione di una persona, la quale integrazione verrà gestita nella prima parte del 2019.
Infine, all'interno del progetto di razionalizzazione e semplificazione dell'attuale assetto normativo di Snam, sono state emesse 6 nuove regole che vanno a semplificare ed uniformare i processi operativi.
Rispetto al 2017 le azioni gestionali legate al cambio di mix generazionale hanno permesso di contrastare il normale "invecchiamento" della popolazione di un anno e ringiovanire ulteriormente la media complessiva delle età: si passa da una età media nel 2017 di 46,8 all'età media a dicembre del 2018 di 46,1.
Infortuni
Nel corso del 2018 il numero degli infortuni si è attestato pari a 4 per i dipendenti e 3 per i contrattisti.
Infortuni sul lavoro (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Totale infortuni dipendenti | 1 | 2 | 4 |
| Totale infortuni contrattisti | 4 | 4 | 3 |
Indici - Infortunistici
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | |||
| Indice di frequenza (*) | 0,32 | 0,66 | 1,29 |
| Indice di gravità (**) | 0,004 | 0,03 | 0,03 |
| Contrattisti | |||
| Indice di frequenza (*) | 0,65 | 0,47 | 0,46 |
| Indice di gravità (**) | 0,05 | 0,90 | 0,03 |
(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.
(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.
Consumi energetici ed emissioni
La società, in accordo al proprio modello di crescita sostenibile, ha fissato dei target volontari per ridurre le proprie emissioni di gas naturale al 2022 e 2025 rispettivamente del 15% e del 25%, al netto delle emergenze, rispetto ai valori del 2016, obiettivo valido per tutti i business Snam (trasporto, stoccaggio, rigassificazione).
Nel corso del 2018 è stata evitata l'emissione in atmosfera di 8,2 milioni di metri cubi di gas naturale, pari a circa 142.200 tonnellate di CO2eq (+ 99% rispetto alle 71.500 tonnellate di CO2eq. del 2017). Tali performances sono state rese possibili dagli interventi di ricompressione del gas in linea (effettuati 13 interventi rispetto agli 8 del 2017) ed agli interventi con tapping machine, tecnologia che consente di effettuare lo stacco da metanodotti in esercizio per nuovi allacciamenti senza interruzione del servizio. Questi risultati hanno portato ad una riduzione delle emissioni di gas naturale 2018 del 7,9% rispetto al 2016, trend assolutamente in linea con l'obiettivo generale.
Le emissioni evitate totali nel 2018 di CO2 derivanti dalle diverse iniziative adottate dalla società (mancate emissioni di gas naturale, produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, acquisto di energia elettrica green, installazione lampade a led in sostituzione di altri corpi illuminanti, smart working) hanno consentito, globalmente, di non immettere in atmosfera ben 154.800 tonnellate di CO2.
I consumi energetici per il trasporto, che dipendono da una serie di fattori alcuni dei quali fuori dal controllo del trasportatore in quanto determinati dalle decisioni commerciali degli utenti (es. punti di immissione del gas e dorsali di utilizzo), sono rimasti sostanzialmente inalterati rispetto al 2017. Le emissioni totali di ossidi di azoto nel 2018 sono state pari a circa 305 tonnellate (-10,7% rispetto al 2017). Per il contenimento delle emissioni inquinanti è in corso da anni un programma che prevede la modifica di alcune turbine già in funzione e l'installazione di nuove unità con sistemi di combustione a basse emissioni (Dry Low Emissions). Nel 2018 sono entrate in esercizio 5 nuove turbine a DLE negli impianti di spinta (TC1-2-3 a Sergnano e TC1-2 a Minerbio).
Consumi energetici
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Consumi energetici (TJ) | 5.824 | 7.459 | 7.463 |
| Emissioni di CO2eq - scope1 (ton) (*) | 921.954 | 1.008.051 | 981.866 |
| Emissioni di gas naturale (106 m3) | 34,6 | 34,4 | 32,8 |
| Gas Naturale recuperato (106 m3) | 4,5 | 4,1 | 8,2 |
| Emissioni di NOx (ton) | 228 | 342 | 305 |
(*) Le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un Global Warming Potential (GWP) del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".
Regolazione del settore di attività
Rapporti con l'Autorità di regolazione
Rapporti con l'Autorità di regolazione (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Risposte a documenti di consultazione (*) | 10 | 8 | 10 |
| Proposte tariffarie | 5 | 4 | 3 |
| Raccolte dati | 112 | 129 | 143 |
| Istruttorie (**) | 1 | 3 | 2 |
| Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (***) | 12 | 14 | 12 |
| Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (approvate) | 12 | 12 | 10 |
(*) Nel 2018 un analogo numero di risposte a documenti di consultazione è stato fornito attraverso associazioni di categoria.
- (**) Informazioni trasmesse all'Autorità nel corso dell'anno 2018 con riferimento a istruttorie nell'ambito del settore. Comprende istruttorie conoscitive.
- (***) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.
Regolamentazione periodo transitorio 2018-2019
Criteri di regolazione delle tariffe del servizio di trasporto di gas naturale per il periodo transitorio negli anni 2018 e 2019
Con deliberazione 575/2017/R/gas, pubblicata in data 4 agosto 2017, l'Autorità ha approvato i criteri tariffari per il servizio di trasporto, validi per il periodo transitorio 2018-2019. La delibera conferma i principali criteri della regolazione vigente, con alcune modifiche:
- il parametro asset β è confermato per il Periodo Transitorio 2018-2019. Il valore del WACC pari al 5,4% in termini reali pre-tasse viene quindi confermato per il 2018 e sarà determinato per l'anno 2019 attraverso l'aggiornamento dei parametri base;
- a partire dal 2018, gli investimenti realizzati nell'anno t-1 saranno inclusi nel capitale investito riconosciuto ai fini della determinazione delle tariffe dell'anno t, in sostituzione dell'incremento dell'1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio. L'incremento dell'1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio è applicato agli investimenti realizzati nel periodo 1 gennaio 2014-31 dicembre 2016;
- lo schema incentivante input-based (1-2% per 7/10 anni rispettivamente per le reti regionali e nazionali) verrà applicato ai nuovi investimenti di sviluppo entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2017;
- uno schema di incentivi input-based (1% per 12 anni per le reti regionali e nazionali) verrà applicato agli investimenti destinati alla realizzazione di nuova capacità di trasporto, avviati al 31 dicembre 2017, che entreranno in esercizio negli anni 2018 e 2019. L'incentivo sarà riconosciuto anche agli investimenti che entreranno in esercizio nel periodo transitorio avviati successivamente al 1 gennaio 2018, inclusi nel Piano di Sviluppo e con un rapporto benefici-costi superiore a 1,5;
- i costi operativi riconosciuti nel quarto Periodo Regolatorio verranno aggiornati sulla base dell'inflazione e di un fattore di recupero di produttività (X-factor). Il corrispettivo unitario variabile (CV) verrà calcolato per gli anni 2018 e 2019 utilizzando un volume di riferimento pari a 67,2 miliardi di metri cubi.
Regolamentazione tariffaria per l'anno 2018
Con deliberazione 757/2017/R/gas, pubblicata in data 17 novembre 2017, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale per l'anno 2018. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto del gas naturale relativi all'anno 2018 sono pari a 1.947 milioni di euro. La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2018 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 16 miliardi di euro e include gli investimenti effettuati nel 2017.
Le proposte tariffarie per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale relativamente all'anno 2018, sono state pubblicate dall'Autorità con deliberazione 795/2017/R/gas del 5 dicembre 2017.
Con successiva deliberazione 390/2018/R/gas, pubblicata in data 19 luglio 2018, l'Autorità ha determinato i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per l'anno 2018, al fine di tener conto dei valori di consuntivo relativi all'anno 2017.
Regolamentazione tariffaria per l'anno 2019
Con deliberazione 280/2018/R/gas, pubblicata in data 10 maggio 2018, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale per l'anno 2019, che risultano pari a 1.964 milioni di euro. La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2019 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 16,2 miliardi di euro e include gli investimenti stimati per l'anno 2018.
Con successiva deliberazione 306/2018/R/gas, pubblicata in data 1 giugno 2018, l'Autorità ha approvato le proposte tariffarie per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale relativamente all'anno 2019.
Regolamentazione per il quinto periodo di regolazione 2020 - 2023
Consultazioni n.347/2018/R/gas e n. 512/2018/R/gas relativi ai "Criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per il quinto periodo di regolazione"
Con i documenti di consultazione n. 347/2018/R/gas e n. 512/2018/R/gas, pubblicati rispettivamente il 22 giugno 2018 e il 18 ottobre 2018, l'Autorità ha espresso gli orientamenti in materia di criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per il quinto periodo di regolazione tariffaria. In particolare l'Autorità ha proposto: si dovrebbero menzionare i due doc di consultazione, ne vedo uno solo e se vogliamo distinguere le cose confermate tra primo e secondo doc di consultazione e evidenziare le cose nuove. Penso che sia importante perché nel frattempo è cambiato regolatore quindi la coerenza acquista ancora maggiore valenza
- la conferma di un periodo di regolazione della durata di 4 anni (2020-2023);
- la revisione del valore del parametro β asset ai fini della determinazione del tasso di remunerazione (WACC);
- la conferma della metodologia del costo storico rivalutato per la determinazione della RAB, nonché l'utilizzo del deflatore degli investimenti fissi lordi rilevato dall'Istat per la sua rivalutazione la conferma di un periodo di regolazione della durata di 4 anni (2020-2023);
- la conferma del riconoscimento forfettario del Capitale Circolante Netto pari allo 0,8%;
- l'inclusione dei lavori in corso (LIC) nel calcolo della RAB, riconoscendone una remunerazione pari al WACC calcolato con un rapporto D/E pari a 4;
- la conferma delle vite utili dei cespiti del corrente periodo di regolazione;
- la determinazione dei costi operativi riconosciuti sulla base dei costi dell'ultimo esercizio disponibile al momento della presentazione delle proposte tariffarie per l'anno 2020, ovvero i costi relativi all'anno 2017, incrementati delle maggiori efficienze realizzate nell'attuale periodo (profit-sharing 50% misurato sull'anno 2017), prevedendo successivi conguagli dovuti ad eventuali scostamenti, con il fattore di efficientamento (X-factor) dimensionato in modo da restituire agli utenti in 4 anni le maggiori efficienze realizzate nel quarto periodo regolatorio;
- l'aggiornamento annuale del corrispettivo variabile (CV) sulla base dei volumi registrati nell'anno t-2;
- la conferma della franchigia del ±4% dei ricavi correlati ai volumi trasportati;
- limitatamente agli investimenti che entreranno in esercizio negli anni 2020-2021 con un rapporto benefici/costi superiore a 1,5, l'applicazione di una maggiorazione del WACC pari a +1% per 10 anni;
- l'introduzione di un corrispettivo variabile applicato ai volumi trasportati destinato alla copertura dei costi operativi riconosciuti, dei costi relativi al sistema di Emission Trading e dei costi per l'approvvigionamento dei quantitativi a copertura di autoconsumi, perdite e GNC con un meccanismo di copertura dal rischio prezzo;
- la sperimentazione di alcuni meccanismi di copertura dei costi basati sulla spesa totale (cosiddetta "Totex"), rimandando una più compiuta applicazione del meccanismo al successivo periodo regolatorio;
- la definizione dei criteri di regolazione per il servizio di misura in un successivo documento di consultazione.
L'invio delle osservazioni per il secondo e ultimo documento di consultazione n.512/2018/R/gas si è concluso il 17 dicembre 2018, così da permettere l'adozione del provvedimento finale entro fine febbraio 2019.
Aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito ai fini regolatori (WACC) per l'anno 2019
Con deliberazione 639/2018/R/gas, pubblicata in data 6 dicembre 2018, l'Autorità ha effettuato l'aggiornamento infraperiodo dei parametri base del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 5 del TIWACC, e del livello di gearing, secondo le previsioni dell'articolo 6 del TIWACC.
Nella deliberazione l'Autorità ha confermato il livello del parametro risk free rate (rf) pari a 0,5% (floor) in quanto la media dei tassi di rendimento in termini reali dei titoli di stato dei Paesi UE con rating di almeno AA rilevati nel periodo 1 ottobre 2017-30 settembre 2018 è risultata inferiore a tale valore.
L'Autorità, inoltre, ha fissato gli altri parametri come segue:
- Country Risk Premium (CRP), pari all'1,4%;
- Scudo fiscale, pari al 24% e livello di tassazione pari al 31%;
- Inflazione prospettica pari all'1,7%.
L'Autorità ha disposto, per i servizi infrastrutturali diversi dalla distribuzione e misura del gas, un livello di gearing D/E pari a 1, mentre la determinazione del parametro Beta sarà effettuata in occasione della regolazione tariffaria dei singoli business a partire dal 2020.
Sulla base dei valori dei parametri sopra richiamati, l'Autorità ha fissato, per l'anno 2019, il tasso di remunerazione del capitale investito per il servizio di trasporto del gas naturale pari al 5,7% in termini reali pre-tasse (5,4% per gli anni 2016- 2018). Il WACC per gli anni 2020 e 2021 sarà determinato in seguito alla fissazione del parametro beta per il 5 periodo di regolazione.
Testo Integrato del Bilanciamento (TIB)
Delibera n. 480/2018/R/gas – "Definizione dei parametri dell'incentivazione di cui all'articolo 9 del TIB (Testo integrato del bilanciamento), validi dal 1 ottobre 2018"
Con deliberazione 480/2018/R/gas, pubblicata in data 28 settembre 2018, l'Autorità ha definito i parametri degli incentivi economici per il Responsabile del Bilanciamento con riferimento al periodo 1 ottobre 2018-31 dicembre 2019. La delibera ha confermato lo schema generale del meccanismo incentivante in vigore, modificando alcuni parametri. In particolare, è stato rafforzato l'obiettivo della performance p3 (bilanciamento residuale), prevedendo un incremento del valore massimo, rispetto alla performance p2 (prezzo intervento TSO a mercato) il cui valore base viene ridotto dal 3% al 2%.
L'Autorità ha ridotto l'incentivo complessivo di una quota fissa pari a 5.500 €/giorno (circa 2mln €/anno), riconoscendo al Responsabile del Bilanciamento una somma di pari importo al raggiungimento di ulteriori obiettivi di miglioramento (anche con riferimento al nuovo regime di "Settlement" di cui sotto), in relazione ai quali Snam Rete Gas trasmetterà una proposta all'Autorità.
Nel corso dell'anno termico 2017/18 è stato registrato un sensibile miglioramento della performance complessiva di Snam Rete Gas rispetto al precedente anno termico nel perseguimento di azioni di bilanciamento coerenti con il funzionamento efficiente della rete di trasporto. Tale miglioramento ha consentito un incremento dell'ammontare economico complessivo degli incentivi riconosciuti a Snam Rete Gas (da circa 3,9 a circa 14,8 milioni di euro).
Settlement
Deliberazione 676/2018/R/gas - Disposizioni in merito alle modalità e tempistiche di erogazione dei conguagli relativi ai corrispettivi di scostamento determinati in esito alle sessioni di settlement
Con la deliberazione 676/2018/R/gas, pubblicata in data 21 dicembre 2018, l'Autorità ha stabilito che la gestione dei conguagli dei corrispettivi di scostamento, determinati in esito alle sessioni di aggiustamento pregresse per il periodo 2013-2019 ai sensi della delibera 223/2018/R/gas, avvenga nell'ambito del meccanismo di neutralità relativo ai corrispettivi di scostamento. In particolare, è previsto che, ai fini della determinazione delle tariffe di trasporto relative rispettivamente agli anni 2020 e 2021, i ricavi derivanti dall'applicazione dei corrispettivi di scostamento (RSCN e RSCR ) relativi agli anni 2018 e 2019 siano considerati al netto degli importi oggetto di conguaglio determinati in esito alle sessioni di aggiustamento i cui esiti sono prodotti nel medesimo anno.
Altri provvedimenti
Snam Rete Gas - Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2010 - 2013
Con sentenza n. 2888/2015 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso introdotto dall'ARERA per la riforma della sentenza del TAR Milano n. 995/2013 che aveva annullato le disposizioni contenute nelle delibere ARG/gas/184/09, 192/09, 198/09 e 218/10 in materia di tariffe di trasporto e di dispacciamento gas naturale per il periodo 2010-2013 relativamente, in particolare, al riparto commodity/capacity, alla riforma del modello entry/exit e al gas destinato ai consumi degli impianti di compressione (autoconsumi).
Con deliberazione 428/2015/C/gas, l'ARERA ha disposto di proporre ricorso per revocazione per errore di fatto avverso la citata sentenza, ricorso successivamente rinunciato in data 29 marzo 2018 stante la sopravvenuta carenza d'interesse alla prosecuzione del giudizio. Al contempo, l'Autorità ha ottemperato alle predette sentenze con la deliberazione 550/2016/R/gas con cui, riformata la disciplina degli autoconsumi, ha motivatamente confermato i restanti criteri tariffari anche alla luce delle consultazioni effettuate.
Stante la natura confermativa della citata delibera, l'originaria ricorrente ha presentato ricorso per l'ottemperanza delle predette sentenze e la declaratoria della nullità della deliberazione 550/2016/R/gas. Con sentenza n. 494/2017, il TAR di Milano ha parzialmente accolto il ricorso con specifico riferimento al tema del riparto commodity/capacity, ritenendo che la Delibera impugnata abbia ottemperato in modo inesatto e parziale alla sentenza 995/2013 e che, pertanto, l'Autorità debba procedere ad un supplemento di valutazione in ordine agli effetti delle scelte operate.
La sentenza n. 494/2017 è stata impugnata dalla ricorrente, nonché in via incidentale dall'ARERA. Con recente sentenza n. 1840/2018 del 23 marzo 2018 il Consiglio di Stato, in parziale accoglimento del ricorso incidentale dell'Autorità, ha respinto l'azione di nullità per violazione del giudicato presentata dalla ricorrente in primo grado e ha disposto la conversione del rito in un giudizio ordinario di annullamento. La ricorrente ha conseguentemente riassunto il giudizio innanzi al TAR di Milano.
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Le infrastrutture e il servizio di Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Capacità di rigassi!cazione giornaliera massima di GNL dell'impianto di Panigaglia
17.500 m 3
Quantità di GNL rigassi!cata nel 2018 a Panigaglia
0,91 Mld di m3 (+44,4%) Massima quantità annua di gas naturale che può essere immessa nella rete di trasporto
3,5 Mld di m3
Discariche da navi metaniere 21 (+40%)
L'impianto di Panigaglia, costruito nel 1971 e di proprietà di GNL Italia, è in grado di rigassificare ogni giorno 17.500 metri cubi di GNL; in condizioni di massima operatività può immettere annualmente nella rete di trasporto oltre 3,5 miliardi di metri cubi di gas naturale. Il totale di gas rigassificato presso l'impianto di Panigaglia nel 2018 è stato pari a 0,91 miliardi di m3 (0,63 miliardi di m3 nel 2017; +44,4%).
Nel 2018 sono state effettuate 21 discariche da navi metaniere (15 discariche nel 2017; +40%).
Trend navi metaniere Trend navi

Il servizio di rigassificazione comprende la discarica del GNL dalla nave, lo stoccaggio operativo per il tempo necessario a vaporizzare il GNL, la sua rigassificazione e l'immissione nella Rete Nazionale presso il punto di entrata di Panigaglia. Inoltre, a partire dal mese di ottobre 2018, GNL Italia ha messo a disposizione degli utenti del terminale un servizio denominato "Servizio di flessibilità" che permette all'utente che lo richiede una modifica al proprio profilo di riconsegna giornaliero.
Il servizio di rigassificazione può essere di tipo continuativo per l'intero anno termico o di tipo "spot" e dal mese di ottobre 2018 la capacità di rigassificazione viene conferita a mezzo di apposite procedure d'asta; inoltre comprende il servizio ausiliario, che consiste nella correzione del potere calorifico del gas naturale, per rispettare le specifiche di qualità richieste per la sua immissione nella rete di trasporto (correzione dell'indice di Wobbe).
I nuovi meccanismi di allocazione della capacità su base d'asta nonché i nuovi business nel settore dello SSLNG legati in particolare ai possibili futuri impieghi nei trasporti pesanti e nell'ambito marittimo, portano ad ipotizzare una ulteriore crescita nei consumi di GNL nei prossimi anni.
Nel corso del 2018 GNL Italia ha fornito il servizio di rigassificazione a n. 2 clienti attivi (4 clienti nel 2017).
Principali indicatori di performance
| (milioni di €) | 2016 | 2017 | 2018 Var. ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali (a) | 19 | 22 | 24 | 2 | 9,1 |
| - di cui Ricavi regolati (a) | 18 | 21 | 20 | (1) | (4,8) |
| Ricavi totali net of pass- through items (a) | 19 | 19 | 21 | 2 | 10,5 |
| Costi operativi (a) | 12 | 15 | 17 | 2 | 13,3 |
| Costi operativi net of pass- through items (a) | 12 | 12 | 14 | 2 | 16,7 |
| Utile operativo | (5) | 2 | 2 | ||
| Investimenti tecnici (b) | 7 | 5 | 9 | 4 | 80,0 |
| Capitale investito netto al 31 dicembre | 93 | 89 | 86 | (3) | (3,4) |
| Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) (c) (d) | 0,21 | 0,63 | 0,91 | 0,28 | 44,4 |
| Discariche di navi metaniere (numero) | 5 | 15 | 21 | 6 | 40,0 |
| Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) | 71 | 63 | 64 | 1 | 1,6 |
(a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Investimenti remunerati al WACC base reale pre- tasse pari al 6,6% per il 2016, il 2017 e il 2018. Con riferimento al solo anno 2016, al WACC base reale pre- tasse si aggiunge l'1% di maggiorazione forfettaria a compensazione del lag regolatorio.
(c) Con riferimento all'esercizio 2018, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc).
(d) I quantitativi rigassificati sono esposti al lordo della quota di autoconsumi e perdite (componente Qcp), pari all' 1,7% per il terminale di Panigaglia.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 24 milioni di euro, in aumento di 2 milioni di euro, pari al 9,1%, rispetto all'esercizio 2017. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi12, i ricavi totali ammontano a 21 milioni di euro, in aumento di 2 milioni di euro, pari al 10,5%, rispetto all'esercizio 2017. L'aumento è dovuto essenzialmente ai maggiori ricavi non regolati a fronte di vendite di gas naturale effettuate sulla piattaforma del bilanciamento.
I ricavi regolati regolati, pari a 20 milioni di euro, includono i corrispettivi per il servizio di rigassificazione (17 milioni di euro; -1 milione di euro rispetto al 2017) relativi essenzialmente alla quota di competenza del fattore di garanzia per l'anno 2018, prevista dall'art. 18 dell'Allegato A alla deliberazione 438/2013/R/gas, e il riaddebito agli utenti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (3 milioni di euro; invariati rispetto al 2017).13
L'utile operativo utile operativooperativo ammonta a 2 milioni di euro, invariato rispetto all'esercizio 2017. I maggiori ricavi rivenienti dalle vendite di gas naturale sono stati compensati dai maggiori costi operativi a fronte del relativo prelievo da magazzino.
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici dell'esercizio 2018 ammontano a 9 milioni di euro (5 milioni di euro nel 2017) ed hanno riguardato investimenti di mantenimento, volti all'ammodernamento, all'adeguamento tecnologico ed alla sicurezza degli impianti dello stabilimento.
Tra questi si evidenziano: (i) interventi di ingegneria sui serbatoi (2 milioni di euro); (ii) interventi sul pontile (circa 1 milione di euro); (iii) interventi di revamping degli impianti (1 milione di euro); (iv) interventi vari di natura informatica e immobiliare (1 milione di euro).
Andamento operativo
Nel corso del 2018 presso il terminale GNL di Panigaglia (SP) sono stati rigassificati 0,91 miliardi di metri cubi di GNL (0,63 miliardi di metri cubi nel 2017; +0,28 miliardi di metri cubi; +44,4%).
Nel 2018 sono state effettuate 21 discariche da navi metaniere (15 discariche nel 2017; + 40%).
Erogazione e sviluppo dei servizi di rigassificazione
Erogazione e sviluppo dei servizi di rigassificazione
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Clienti attivi (shipper) | 4 | 4 | 2 |
| Rispetto del periodo massimo di interruzione/riduzione della capacità del | |||
| Terminale per interventi manutentivi (%) | 100 | 100 | 100 |
Cambiamenti organizzativi
Nell'ambito del processo di integrazione degli asset italiani di Snam, iniziato dal 1 luglio 2017, le funzioni operative in GNL hanno potenziato il presidio diretto delle attività core della rigassificazione e rafforzato i processi le cui attività sono state accentate in Snam e Snam Rete Gas.
Nel corso del 2018, all'interno del progetto di razionalizzazione e semplificazione dell'attuale assetto normativo di Snam, sono state emesse 6 nuove regole che vanno a semplificare ed uniformare i processi operativi. A fine 2018, il personale in servizio è sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2017.
12 I ricavi che trovano contropartita nei costi si riferiscono ai ricavi per il servizio di trasporto fornito da Snam Rete Gas che GNL riaddebita ai propri clienti. 13 Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi, unitamente ai costi del trasporto, in capo a GNL Italia S.p.A. al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.
Infortuni
Nel corso del 2018 gli infortuni sono stati pari a 0 sia per i dipendenti che per contrattisti.
Infortuni sul lavoro (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Totale infortuni dipendenti | 1 | 1 | 0 |
| Totale infortuni contrattisti | 0 | 0 | 0 |
Indici - Infortunistici
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | |||
| Indice di frequenza (*) | 8,65 | 9,31 | 0 |
| Indice di gravità (**) | 0,660 | 0,17 | 0 |
| Contrattisti | |||
| Indice di frequenza (*) | 0 | 0 | 0 |
| Indice di gravità (**) | 0 | 0 | 0 |
(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.
(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.
Consumi energetici ed emissioni
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Consumi energetici (TJ) | 128 | 325 | 462 |
| Emissioni di CO2eq – scope1 (ton) (*) | 54.298 | 44.421 | 41.407 |
| Emissioni di gas naturale (106 m3) | 2,9 | 1,7 | 1,2 |
| Emissioni di NOx (ton) | 5,5 | 14,8 | 22,4 |
(*) Le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un Global Warming Potential (GWP) del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".
Nel 2018 il consumo energetico per la rigassificazione del gas è aumentato del 42%, incremento assolutamente in linea con il quantitativo di gas rigassificato (+42%). Le emissioni totali di ossidi di azoto nel 2018 sono state pari a 22 tonnellate rispetto alle 15 del 2017, con un andamento in linea con la crescita del gas trattato. Le emissioni di gas naturale infine si riducono drasticamente rispetto al 2017, passando da 1,7 a 1,2 milioni di m3, per la maggior continuità nell'utilizzo del terminale rispetto agli anni passati.
Regolazione del settore di attività
Rapporti con l'Autorità di regolazione
Rapporti con l'Autorità di regolazione (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Risposte a documenti di consultazione (*) | 1 | 2 | 1 |
| Proposte tariffarie | 1 | 1 | 2 |
| Raccolte dati | 25 | 28 | 34 |
| Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (**) | 3 | 0 | 3 |
| Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali | |||
| (approvate) | 0 | 0 | 3 |
(*) Nel 2018 un analogo numero di risposte a documenti di consultazione è stato fornito attraverso associazioni di categoria.
(**) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.
Regolamentazione periodo transitorio 2018-2019
Criteri di regolazione delle tariffe del servizio di rigassificazione del gas naturale liquefatto, per il periodo transitorio negli anni 2018 e 2019
Con deliberazione 653/2017/R/gas, pubblicata in data 2 ottobre 2017, l'Autorità ha approvato i criteri tariffari per il servizio di rigassificazione per il periodo transitorio 2018-2019. La delibera conferma i principali criteri della regolazione vigente, con alcune modifiche:
- Il parametro asset β è confermato per il Periodo Transitorio 2018-2019. Il valore del WACC pari al 6,6% in termini reali pre-tasse viene quindi confermato per il 2018 e sarà determinato per l'anno 2019 attraverso l'aggiornamento dei parametri base;
- gli investimenti realizzati nell'anno t-1 saranno inclusi nel capitale investito riconosciuto ai fini della determinazione delle tariffe dell'anno t, in sostituzione dell'incremento dell'1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio. L'incremento dell'1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio è applicato agli investimenti realizzati nel periodo 1 gennaio 2014-31 dicembre 2016;
- lo schema incentivante input-based (2% per 16 anni per il potenziamento della capacità di rigassificazione) verrà applicato ai nuovi investimenti di sviluppo entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2017;
- uno schema di incentivi input-based (1,5% per 12 anni) verrà applicato agli investimenti destinati alla realizzazione di nuova capacità di rigassificazione che entreranno in esercizio negli anni 2018 e 2019;
- i costi operativi riconosciuti nel quarto Periodo Regolatorio verranno aggiornati sulla base dell'inflazione e di un fattore di recupero di produttività (X-factor);
- sono confermate le attuali disposizioni relative al fattore di copertura dei ricavi.
Regolamentazione tariffaria per l'anno 2018
Con deliberazione 878/2017/R/gas "Determinazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione del GNL della società GNL Italia S.p.A., per l'anno 2018", l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di rigassificazione per l'anno 2018 sulla base della proposta presentata da GNL Italia. Le tariffe sono determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 26,9 milioni di euro. Il fattore di copertura dei ricavi è pari al 64% dei ricavi di riferimento. La RAB al 31 dicembre 2017 per l'attività di rigassificazione del GNL è pari a 107,9 milioni di euro.
Aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito ai fini regolatori (WACC) per l'anno 2019
Con deliberazione 639/2018/R/gas, pubblicata in data 6 dicembre 2018, l'Autorità ha effettuato l'aggiornamento infraperiodo dei parametri base del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico, per il triennio 2019-2021, e per i servizi infrastrutturali regolati del settore gas, per l'anno 2019, fissando per l'attività di rigassificazione tale valore al 6,8% (6,6% per gli anni 2016-2018).
L'Autorità ha disposto, per i servizi infrastrutturali diversi dalla distribuzione e misura del gas, un livello di gearing D/E pari a 1, mentre la determinazione del parametro Beta sarà effettuata in occasione della regolazione tariffaria dei singoli business a partire dal 2020. Il WACC per gli anni 2020 e 2021 sarà determinato in seguito alla fissazione del parametro beta per il 5 periodo di regolazione.
Per maggiori informazioni in merito ai valori dei parametri utilizzati dall'Autorità per la determinazione del valore sopra indicato, si rinvia alla sezione "Regolazione del settore di attività - Trasporto di gas naturale" della presente Relazione.
Regolamentazione tariffaria per l'anno 2019
Con deliberazione 695/2018/R/gas "Approvazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione del GNL per l'anno 2019 e modifiche e integrazioni alla RTRG", pubblicata in data 20 dicembre 2018, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di rigassificazione per l'anno 2019 sulla base della proposta presentata da GNL Italia. Le tariffe sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 26,7 milioni di euro. Il fattore di copertura dei ricavi è pari al 64% dei ricavi di riferimento. La RAB per l'attività di rigassificazione del GNL è pari a 108,7 milioni di euro.
Contestualmente, l'Autorità ha pubblicato i ricavi definitivi 2018, basati sui dati patrimoniali 2017 consuntivi, che ammontano a 26,7 milioni di euro.
Stoccaggio di gas naturale
LA PRESENZA DI SNAM NELLO STOCCAGGIO IN ITALIA


Capacità di stoccaggio strategico 4,5 Mld di m3
Concessioni operative 9
Capacità di stoccaggio disponibile 12,4 Mld di m3 conferita al 99,7%
Snam, attraverso la società controllata Stogit, è il maggiore operatore di stoccaggio in Italia, con una quota del 98% della capacità di stoccaggio disponibile totale e uno dei principali operatori in Europa.
Il sistema di stoccaggio consente di compensare le diverse esigenze tra fornitura e consumo di gas: mentre l'approvvigionamento ha un flusso sostanzialmente costante durante tutto l'anno, la domanda di gas è prevalentemente concentrata nel periodo invernale. Inoltre, l'attività di stoccaggio garantisce la disponibilità di quantità di gas strategico, con l'obiettivo di sopperire a eventuali interruzioni o riduzioni degli approvvigionamenti extra-UE, o di superare crisi temporanee del sistema gas.
L'attività di stoccaggio è svolta avvalendosi di un insieme integrato di infrastrutture composto dai giacimenti, dai pozzi, dagli impianti di trattamento gas, dagli impianti di compressione, e dal sistema di dispacciamento operativo. Snam opera attraverso nove concessioni di stoccaggio localizzate in Lombardia (cinque), Emilia Romagna (tre) e Abruzzo (una). Dal 2015, è entrato in funzione il nuovo sito di Bordolano che ha gradualmente aumentato la capacità offerta per complessivi 950 milioni di Smc.
Stogit fornisce i propri servizi di stoccaggio (modulazione di punta, modulazione uniforme, strategico, bilanciamento trasportatori, minerario, servizi di conferimento di breve periodo e, a partire dal 2018, il nuovo servizio di Fast Cycle14) a 91 operatori sulla base del Codice di Stoccaggio approvato
dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito anche ARERA).
Grazie agli investimenti realizzati per sviluppare nuovi giacimenti e potenziare quelli esistenti, la capacità complessiva di stoccaggio a fine 2018, a
La capacità di stoccaggio complessivo nel 2018 si attesta, incluso lo stoccaggio strategico, a 16,9 miliardi di metri cubi: la più ampia capacità a livello europeo
parità di stoccaggio strategico, ha raggiunto 16,9 miliardi di metri cubi (+0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 2017), in seguito alla graduale messa in esercizio del campo di Bordolano.
Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel 2018 si è attestato a 21,07 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,15 miliardi di metri cubi, pari al 5,7%, rispetto ai volumi movimentati nel 2017, a seguito sia delle maggiori iniezioni in stoccaggio (+8,6%) sia delle maggiori erogazioni da stoccaggio (3,1%).
Stogit ha raggiunto, il 28 ottobre 2018, un volume di modulazione in giacenza presso il sistema stoccaggi pari a 11.874 milioni standard metri cubi di gas (MSm3 ), realizzando un nuovo massimo storico, superando il precedente livello di 11.835 MSm3 del 31 ottobre 2017. Un risultato che attesta la capacità di Stogit di rispondere sia alle esigenze del mercato nazionale, sia alle dinamiche contingenti legate ai mercati e alle politiche internazionali che possono modificare sensibilmente la domanda aumentando il valore del business con policy a supporto della security of supply.

14 Servizio di stoccaggio che prevede una disponibilità di prestazione di iniezione ed erogazione costanti nel corso dell'Anno Termico.
Principali indicatori di performance
| (milioni di €) | 2016 | 2017 | 2018 Var. ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali (a) | 584 | 601 | 603 | 2 | 0,3 |
| - di cui Ricavi regolati (a) | 583 | 598 | 599 | 1 | 0,2 |
| Ricavi totali net of pass- through items (a) | 503 | 511 | 507 | (4) | (0,8) |
| Costi operativi (a) | 151 | 165 | 168 | 3 | 1,8 |
| Costi operativi adjusted net of pass- through items (a) | 70 | 75 | 72 | (3) | (4,0) |
| Utile operativo | 346 | 339 | 335 | (4) | (1,2) |
| Investimenti tecnici (b) | 117 | 101 | 99 | (2) | (2,0) |
| Capitale investito netto al 31 dicembre | 3.421 | 3.429 | 3.397 | (32) | (0,9) |
| Concessioni (numero) | 10 | 10 | 10 | ||
| - di cui operative (c) | 9 | 9 | 9 | ||
| Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (d) | 20,00 | 19,92 | 21,07 | 1,15 | 5,8 |
| - di cui iniezione | 9,96 | 9,80 | 10,64 | 0,84 | 8,6 |
| - di cui erogazione | 10,04 | 10,12 | 10,43 | 0,31 | 3,1 |
| Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) | 16,5 | 16,7 | 16,9 | 0,2 | 0,9 |
| - di cui disponibile (e) | 12,0 | 12,2 | 12,4 | 0,2 | 1,2 |
| - di cui strategico | 4,5 | 4,5 | 4,5 | ||
| Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) | 301 | 60 | 59 | (1) | (1,7) |
(a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Investimenti remunerati al WACC base reale pre - tasse pari al 6,5%.
(c) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.
(d) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 39,29 MJ/Smc (10,914 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2018- 2019 (39,4 MJ/Smc, 10,930 Kwh/Smc, per l'anno termico 2017- 2018).
(e) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile, pressoché interamente conferita per l'anno termico 2018- 2019.
Risultati
I ricavi totali totali ammontano a 603 milioni di euro, in aumento di 2 milioni di euro, pari allo 0,3%, rispetto all'esercizio 2017. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi15, ammontano a 507 milioni di euro, in riduzione di 4 milioni di euro, pari allo 0,8%, rispetto all'esercizio 2017.
I ricavi regolati regolati pari a 599 milioni di euro, si riferiscono principalmente ai corrispettivi per il servizio di stoccaggio di gas naturale (510 milioni di euro) e al riaddebito degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (87 milioni di euro)16. I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 503 milioni di euro, in riduzione di 5 milioni di euro, pari all'1,0%, rispetto all'esercizio 2017, a fronte essenzialmente dei meccanismi di aggiornamento tariffario e al minor riconoscimento da parte dall'Autorità degli oneri per contributi compensativi alle Regioni ex Legge n. 244 del 24 dicembre 200717 (-2 milioni di euro).
I ricavi non regolati regolatiregolatipari a 4 milioni di euro (3 milioni di euro nel 2017) si riferiscono principalmente a proventi derivanti da rimborsi assicurativi.
L'utile operativo utile operativo conseguito nel 2017 ammonta a 335 milioni di euro, in riduzione di 4 milioni di euro, pari all'1,2%, rispetto all'esercizio 2017. La riduzione è dovuta ai minori ricavi di stoccaggio (-3 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) e ai maggiori ammortamenti (-3 milioni di euro) dovuti all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture riferibili, in particolare, al sito di Bordolano.
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici del 2018 ammontano a 99 milioni di euro, in riduzione di 2 milioni di euro (-2,0%) rispetto all'esercizio precedente (101 milioni di euro), e si riferiscono allo sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (26 milioni di euro) e ad investimenti di mantenimento e altro (73 milioni di euro).
I principali investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (26 milioni di euro) riguardano essenzialmente le seguenti iniziative:
- a) Minerbio (16 milioni di euro) per le attività connesse all'installazione della nuova unità di compressione TC7;
- b) Cortemaggiore (6 milioni di euro) per l'avvio delle attività di perforazione, con la realizzazione della postazione e la fornitura di materiali;
- c) Sabbioncello (1 milione di euro), per l'acquisto di materiale correlato all'installazione del nuovo sistema di sicurezza ESD/PSD.
Gli investimenti di mantenimento e altro (73 milioni di euro) sono relativi principalmente alla razionalizzazione degli impianti di Cortemaggiore (10 milioni di euro), al Work Over del pozzo di Sabbioncello (6 milioni di euro) e ad attività di natura informatica ed immobiliare (16 milioni di euro complessivamente).
15Tali componenti si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal riaddebito degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi in capo a Stogit S.p.A., unitamente ai costi del trasporto, al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.
16 La Delibera 64/2017/R/gas del 16 febbraio 2017 ha stabilito che la quasi totalità degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, a partire dal 1 aprile 2017, non dovrà essere più addebitata agli utenti del servizio di stoccaggio, ma sarà liquidata direttamente dalla CSEA.
17 Con delibera 855/2017/R/gas pubblicata in data 15 dicembre 2017, l'Autorità di regolazione ha stabilito che tali costi vengano riconosciuti all'impresa di stoccaggio tramite l'applicazione del vincolo dei ricavi (il cosiddetto Fattore SG), garantendone così la neutralità.

Incidenza investimenti per tipologia (% sul totale investimenti)
Grazie agli importanti investimenti realizzati per sviluppare nuovi giacimenti e potenziare quelli esistenti, Stogit ha superato il precedente massimo quantitativo di gas in giacenza presso i suoi sistemi di stoccaggio, incrementando così la propria capacità di volume e di punta. La capacità complessiva di stoccaggio al 31 dicembre 2018, comprensiva dello stoccaggio strategico, risulta pari a 16,9 miliardi di metri cubi (+0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 2017, resi disponibili dal nuovo giacimento di Bordolano), di cui 12,4 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile, pressoché interamente conferita per l'anno termico 2018-2019 (pari al 99,7% della capacità disponibile), e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2017-2018, come stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con comunicato del 6 febbraio 2018)18 .
18Il Ministero, in data 6 febbraio 2018, ha fissato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2018-2019 (1 aprile 2018-31 marzo 2019) a 4,62 miliardi di metri cubi, invariato rispetto all'anno termico 2017-2018 (1 aprile 2017-31 marzo 2018). La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi. Con circolare dell'8 gennaio 2019, lo stesso Ministero ha confermato per l'anno termico di stoccaggio 2019-2020 (1 aprile 2019-31 marzo 2020) il volume di stoccaggio strategico di gas, pari a 4,62 miliardi di standard metri cubi, di cui 4,5 miliardi di metri cubi di competenza di Stogit.
Andamento operativo
Gas movimentato nel sistema di stoccaggio
I volumi di gas movimentati nel Sistema di stoccaggio nell'esercizio 2018 ammontano a 21,07 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,15 miliardi di metri cubi, pari al 5,8%, rispetto all'esercizio 2017.
L'aumento è attribuibile sia alle maggiori iniezioni per il riempimento degli stoccaggi (+0,84 miliardi di metri cubi; + 8,6%), sia alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+0,31 miliardi di metri cubi; +3,1%), a seguito principalmente delle condizioni climatiche dei primi mesi del 2018.

Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi)
Erogazione e sviluppo dei servizi di stoccaggio
Erogazione e sviluppo dei servizi di stoccaggio
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Clienti attivi (shipper) | 91 | 89 | 91 |
Nel 2018 è proseguito il processo di integrazione, iniziato nel mese di luglio 2017, che ha fatto confluire all'interno di un'unica organizzazione le attività di gestione commerciale dei tre business riguardanti il trasporto, lo stoccaggio e la rigassificazione.
Per gestire gli scambi tra gli operatori e i rapporti con essi, Snam ha sviluppato nel tempo sistemi informatici e portali web che rappresentano un capitale distintivo dell'azienda e che vengono costantemente innovati.
A tal proposito è stato avviato e concluso il progetto di rivisitazione complessivo del sito internet di Snam che ha ridefinito le sezioni relative ai business di Trasporto, Stoccaggio e Rigassificazione gas con l'obiettivo di migliorare la fruibilità delle informazioni da parte dei clienti e introdurre forme grafiche di rappresentazione.
All'interno dei Codici di rete sono elencati una serie di indicatori per il monitoraggio della qualità del servizio offerto dalle società. Rispetto a questi indicatori le società di Snam hanno mantenuto un'elevata performance anche per il 2018. Una parte di questi indicatori, riferiti a livelli specifici di qualità commerciale dà luogo a indennizzo automatico ai clienti in caso di mancato rispetto dello standard di qualità del servizio.
| (%) | 2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Capacità di stoccaggio contrattualizzata/Capacità stoccaggio disponibile | 100 | 100 | 99,6 |
| Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici | |||
| di qualità commerciale | 100 | 100 | 100 |
| Flow line di collegamento sottoposte a sorveglianza | 100 | 100 | 100 |
| Capacità totale non resa disponibile a seguito di interruzioni/riduzioni del servizio | |||
| 0 | 0 | 0 |
Cambiamenti organizzativi
A fine 2018, il personale in servizio è costituito da 59 risorse, in linea rispetto al 31 dicembre 2017 (60 risorse). Nel corso del 2018 in ambito Operations è stato completamento il roll out di SmartGas anche sugli impianti di compressione per lo stoccaggio.
Nell'ottica di una valorizzazione e organizzazione integrata e sinergica degli asset italiani e a seguito del processo di cessione del ramo di azienda "Impianti e Servizi Tecnici" di Stogit, nel corso del 2018, le competenti funzioni Snam Rete Gas in ambito Gestione Impianti, Dispacciamento & Misura, Ingegneria e Costruzioni, Supply Chain, in base a quanto definito dai contratti di servizio, hanno rafforzato e concretizzato azioni volte al presidio diretto delle attività di esercizio, manutenzione e controllo degli impianti di stoccaggio, delle operazioni di dispacciamento stoccaggio, delle attività di ingegneria e realizzazione dei progetti di investimento relativi alle facility di superficie, degli interventi di migliorie impiantistiche e delle attività di approvvigionamento di beni, lavori e servizi. In particolare, sono stati realizzati due poli misti stoccaggio e trasporto per l'esercizio e la manutenzione dei due nuovi impianti di compressione di Minerbio e Sergnano. Inoltre, nel corso del 2018, è stato portato a termine il progetto di gestione integrata (trasporto-stoccaggio) del dispacciamento.
Nel corso del 2018, all'interno del progetto di razionalizzazione e semplificazione dell'attuale assetto normativo di Snam, sono state emesse 6 nuove regole che vanno a semplificare ed uniformare i processi operativi.
Infortuni
Nel corso del 2018 gli infortuni sono stati pari a 0 sia per i dipendenti che per contrattisti.
Infortuni sul lavoro (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Totale infortuni dipendenti | 1 | 2 | 0 |
| Totale infortuni contrattisti | 1 | 0 | 0 |
Indici - Infortunistici
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | |||
| Indice di frequenza (*) | 2,00 | 6,71 | 0 |
| Indice di gravità (**) | 0,110 | 0,43 | 0 |
| Contrattisti | |||
| Indice di frequenza (*) | 1,27 | 0,00 | 0 |
| Indice di gravità (**) | 0,07 | 0,00 | 0 |
(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.
(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.
Consumi energetici ed emissioni
Nel 2018 il consumo energetico per lo stoccaggio è aumentato dell'11%, incremento in linea con il quantitativo di gas stoccato nei giacimenti (+9%). Le emissioni totali di ossidi di azoto nel 2018 sono state pari a 236 tonnellate (+34% rispetto al 2017) attribuibili, sia per l'incremento dell'attività di stoccaggio del gas sia per la necessità di utilizzare i turbocompressori non DLE di Minerbio a causa della temporanea indisponibilità di quelli a basse emissioni. Per ridurre tali emissioni, dal 2019, l'impianto di compressione di Minerbio avrà solo turbocompressori a basse emissioni (DLE).
Consumi energetici
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Consumi energetici (TJ) | 4.985 | 4.787 | 5.337 |
| Emissioni di CO2eq – scope1 (t) (*) |
461.976 | 447.662 | 473.206 |
| Emissioni di gas naturale (106 m3 ) |
10,7 | 10,7 | 10,5 |
| Emissioni di NOx (t) | 201 | 175 | 235,7 |
(*) Le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un Global Warming Potential (GWP) del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".
Regolazione del settore di attività
Rapporti con l'Autorità di regolazione
Rapporti con l'Autorità di regolazione (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Risposte a documenti di consultazione (*) | 2 | 0 | 1 |
| Proposte tariffarie | 3 | 5 | 3 |
| Raccolte dati | 89 | 91 | 122 |
| Istruttorie (**) | 1 | 2 | 0 |
| Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (***) | 4 | 4 | 3 |
| Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (approvate) | |||
| 1 | 2 | 2 |
(*) Nel 2018 un analogo numero di risposte a documenti di consultazione è stato fornito attraverso associazioni di categoria.
(**) Informazioni trasmesse all'Autorità nel corso dell'anno 2018 con riferimento a istruttorie nell'ambito del settore. Comprende istruttorie conoscitive.
(***) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.
Regolamentazione tariffaria per l'anno 2018
Con deliberazione 360/2018/R/gas "Approvazione, in via definitiva, dei ricavi d'impresa per il servizio di stoccaggio relativi all'anno 2018, per le società Stogit S.p.A. ed Edison Stoccaggio S.p.A.", pubblicata in data 29 giugno 2018, l'Autorità ha approvato i ricavi di riferimento in via definitiva per il servizio di stoccaggio relativi all'anno 2018 per la società Stogit, che tengono conto degli incrementi patrimoniali annuali consuntivi relativi all'anno 2017. I ricavi riconosciuti sono pari a 500,5 milioni di euro. La RAB per l'attività di stoccaggio è pari a 4,0 miliardi di euro.
Con deliberazione 855/2017/R/gas, pubblicata in data 15 dicembre 2017, l'Autorità aveva approvato in via provvisoria i ricavi riconosciuti per il servizio di stoccaggio per l'anno 2018 sulla base della proposta presentata da Stogit, al fine di disporre di un valore di riferimento per la determinazione dei corrispettivi per l'assegnazione della capacità di stoccaggio.
Regolamentazione periodo transitorio 2019
Con deliberazione 68/208/R/gas "Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di tariffe e qualità del servizio di stoccaggio di gas naturale per il quinto periodo di regolazione (5PRS) ed estensione dei criteri vigenti all'anno 2019", pubblicata in data 9 febbraio 2018, l'Autorità ha prorogato per l'anno 2019 i criteri tariffari del servizio di Stoccaggio vigenti nel periodo 2015-2018, confermando il valore del parametro β asset. È stato inoltre avviato il
procedimento per la revisione dei criteri per il 5 periodo di regolazione, che decorrerà a partire dall'anno 2020, in analogia ai business del trasporto e della rigassificazione, e nel corso del quale verrà valutata l'opportunità di implementare un approccio regolatorio di tipo "totex".
L'Autorità ha altresì prorogato per l'anno 2019 la regolazione in materia di qualità del servizio di stoccaggio del gas naturale per il periodo 2015-2018.
Aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito ai fini regolatori (WACC) per l'anno 2019
Con deliberazione 639/2018/R/gas, pubblicata in data 6 dicembre 2018, l'Autorità ha effettuato l'aggiornamento infraperiodo dei parametri base del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico, per il triennio 2019-2021, e per i servizi infrastrutturali regolati del settore gas, per l'anno 2019, fissando per l'attività di stoccaggio tale valore al 6,7% dal precedente 6,5% (6,5% per gli anni 2016-2018).
L'Autorità ha disposto, per i servizi infrastrutturali diversi dalla distribuzione e misura del gas, un livello di gearing D/E pari a 1, mentre la determinazione del parametro Beta sarà effettuata in occasione della regolazione tariffaria dei singoli business a partire dal 2020. Il WACC per gli anni 2020 e 2021 sarà determinato in seguito alla fissazione del parametro beta per il 5 periodo di regolazione.
Per maggiori informazioni in merito ai valori dei parametri utilizzati dall'Autorità per la determinazione del valore sopra indicato, si rinvia alla sezione "Regolazione del settore di attività - Trasporto di gas naturale" della presente Relazione.
Regolamentazione tariffaria per l'anno 2019
Con deliberazione 696/2018/R/gas, pubblicata in data 20 dicembre 2018, l'Autorità ha approvato in via provvisoria i ricavi riconosciuti per il servizio di stoccaggio per l'anno 2019 sulla base della proposta presentata da Stogit. Tali ricavi sono pari a 499,5 milioni di euro e saranno aggiornati con l'approvazione dei ricavi definitivi, determinati utilizzando gli incrementi patrimoniali consuntivi relativi al 2018. La RAB per l'attività di stoccaggio è pari a 4,0 miliardi di euro.
Altri provvedimenti
Meccanismi incentivanti per il servizio di stoccaggio
Con il documento di consultazione 155/2018/R/gas "Introduzione di meccanismi incentivanti per l'erogazione dei servizi di stoccaggio", pubblicato il 19 marzo 2018, l'Autorità ha prospettato l'introduzione di un meccanismo che incentivi le imprese di stoccaggio a rendere disponibili flessibilità aggiuntive rispetto a quelle previste nell'ambito dei servizi di stoccaggio "base". Tali prodotti integreranno quelli attualmente forniti su base mensile, settimanale e giornaliera e permetteranno di completare l'offerta di servizi di stoccaggio "a termine", consentendo agli utenti di usufruire di prestazioni aggiuntive entro un termine prefissato o di trasferire parte delle proprie prestazioni nel tempo.
Il premio per l'impresa di stoccaggio, addizionale rispetto ai ricavi riconosciuti, sarà pari a una percentuale dei proventi derivanti dai conferimenti di tali prodotti, con un valore medio previsto intorno al 40% di tali proventi. L'invio delle osservazioni si è concluso lo scorso 20 aprile 2018.
Deliberazione 350/2018/R/gas - "Disposizioni in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di stoccaggio, per l'anno termico 2018-2019"
Con deliberazione 350/2018/R/gas, pubblicata in data 22 giugno 2018, l'Autorità ha previsto, in continuità con l'anno termico 2017-2018, disposizioni in materia di sterilizzazione degli effetti di conferimenti di capacità di stoccaggio a corrispettivi inferiori alla tariffa regolata per assicurare alle imprese di stoccaggio un flusso di ricavi sostanzialmente equivalente a quello ottenibile con l'applicazione, alle capacità allocate tramite asta, dei corrispettivi tariffari. La delibera prevede la compensazione tramite la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) della differenza di prezzo tra la tariffa di stoccaggio ed il prezzo di assegnazione ad asta applicato alla capacità conferita, nonché la compensazione dei costi per l'acquisto della capacità di trasporto sostenuti dalle imprese di stoccaggio.
Inoltre, con riferimento ai proventi derivanti dalla vendita delle capacità rilasciate su base day-ahead dagli operatori di trasporto, la delibera prevede che dal 1 aprile 2018 le imprese di stoccaggio versino tali proventi a CSEA (attualmente sono retrocessi ai TSO), e che i TSO versino a CSEA i proventi incassati relativi all'anno termico 2017-2018.
Deliberazione 614/2018/R/gas - "Servizi di stoccaggio di breve termine - definizione dei parametri di incentivazione per la fase di erogazione"
Con tale deliberazione, pubblicata in data 30 novembre 2018, l'Autorità ha introdotto per la fase di erogazione dell'Anno Termico 2018-2019 un sistema di incentivi per l'offerta da parte di Stogit di capacità di stoccaggio addizionali rispetto a quelle previste nell'ambito dei servizi di stoccaggio "base".
Il meccanismo di incentivazione prevede il trattenimento di un premio da parte di Stogit, incrementale rispetto ai ricavi riconosciuti, pari a una percentuale dei proventi derivanti dai conferimenti delle capacità addizionali (profit sharing).
Il profit sharing è fissato:
- a) al 100% della funzione di costo per la compravendita di capacità di erogazione quindicinale (anticipi/posticipi di capacità);
- b) al 30% per la vendita di capacità su base mensile, settimanale, giornaliera e infra-giornaliera.
È inoltre previsto un incremento al 50% del profit sharing di cui al punto (b) dal momento della messa a disposizione da parte di Stogit di ulteriori funzionalità inerenti il processo di conferimento delle capacità giornaliere e infra-giornaliere; tali funzionalità sono state attivate da Stogit dal 7 gennaio 2019, con conseguente incremento al 50% del profit sharing.
Commento ai risultati economico - finanziari
CONTO ECONOMICO
| 2016 | 2017 | 2018 | 2018 adjusted vs 2017 adjusted |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pro-forma adjusted (b) |
(milioni di €) | Reported Adjusted (a) | Reported Adjusted (a) | Var. ass. | Var. % | ||
| 2.444 | Ricavi regolati | 2.434 | 2.434 | 2.485 | 2.485 | 51 | 2,1 |
| 116 | Ricavi non regolati | 99 | 99 | 101 | 101 | 2 | 2,0 |
| 2.560 | Ricavi totali | 2.533 | 2.533 | 2.586 | 2.586 | 53 | 2,1 |
| 2.415 | - Ricavi totali net of pass-through items | 2.441 | 2.441 | 2.528 | 2.528 | 87 | 3,6 |
| (573) | Costi operativi | (526) | (511) | (512) | (491) | 20 | (3,9) |
| (428) | - Costi operativi net of pass-through items | (434) | (419) | (454) | (433) | (14) | 3,3 |
| 1.987 | Margine operativo lordo (EBITDA) | 2.007 | 2.022 | 2.074 | 2.095 | 73 | 3,6 |
| (651) | Ammortamenti e svalutazioni | (659) | (659) | (690) | (690) | (31) | 4,7 |
| 1.336 | Utile operativo | 1.348 | 1.363 | 1.384 | 1.405 | 42 | 3,1 |
| (263) | Oneri finanziari netti | (283) | (227) | (242) | (195) | 32 | (14,1) |
| 135 | Proventi netti su partecipazioni | 161 | 150 | 159 | 159 | 9 | 6,0 |
| 1.208 | Utile prima delle imposte | 1.226 | 1.286 | 1.301 | 1.369 | 83 | 6,5 |
| (363) | Imposte sul reddito | (329) | (346) | (341) | (359) | (13) | 3,8 |
| 845 | Utile netto (c) | 897 | 940 | 960 | 1.010 | 70 | 7,4 |
(a) I valori escludono gli special item.
(b) I dettagli sugli adjustment effettuati sono illustrati al capitolo "Commento ai risultati economico - finanziari" della Relazione finanziaria annuale 2017.
(c) Interamente di competenza degli azionisti Snam.
Riconduzione sintentica dei risultati adjusted (*)
| (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Utile operativo (EBIT) | 1.348 | 1.384 | 36 | 2,7 |
| Esclusione special item | 15 | 21 | 6 | 40,0 |
| Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) | 1.363 | 1.405 | 42 | 3,1 |
| Utile netto (**) | 897 | 960 | 63 | 7,0 |
| Esclusione special item | 43 | 50 | 7 | 16,3 |
| Utile netto adjusted | 940 | 1.010 | 70 | 7,4 |
(*) Per la natura e la riconduzione di dettaglio dei singoli adjustment si veda il paragrafo "Non- GAAP measures" della presente Relazione.
(**) Interamente di competenza degli azionisti Snam.
L'utile operativo operativo19 adjusted adjusted adjusteddell'esercizio 2018, che esclude gli special item (21 milioni di euro), ammonta a 1.405 milioni di euro, in aumento di 42 milioni di euro, pari al 3,1%, rispetto all'utile operativo adjusted del 2017. I maggiori ricavi (+87 milioni di euro; pari al 3,6%), attribuibili principalmente al contributo del settore trasporto, e la variazione del perimetro di consolidamento a seguito delle operazioni di aggregazione aziendale aventi ad oggetto i nuovi business del CNG e del biometano, sono stati parzialmente compensati dall'incremento degli ammortamenti e svalutazioni di periodo (-31 milioni di euro; pari al 4,7%), dovuto essenzialmente agli ammortamenti derivanti dall'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, nonché dai maggiori costi operativi (-14 milioni di euro; pari al 3,3%).
In particolare, l'aumento dei costi operativi è principalmente dovuto: (i) alla variazione del perimetro di consolidamento (34 milioni di euro); (ii) agli oneri rivenienti dai maggiori utilizzi di Gas Non Contabilizzato (GNC) rispetto alle quantità conferite in natura dagli utenti (22 milioni di euro, al netto degli utilizzi del fondo stanziato in precedenti esercizi); (iii) ai costi sostenuti dalla Business Unit Global Solution a fronte dei servizi prestati (3 milioni di euro), oltre agli impatti delle
19 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi. Tali componenti si riferiscono essenzialmente all'interconnessione.
politiche occupazionali. Tali fattori sono stati in parte compensati: (i) dalla dinamica dei fondi rischi ed oneri e del fondo svalutazione crediti (25 milioni di euro complessivamente); (ii) dagli effetti delle azioni di efficienza poste in essere a partire dal 2016, che hanno consentito nel 2018 di ridurre i costi di circa 17 milioni di euro (36 milioni di euro a livello cumulato per il periodo 2016-2018).
L'utile netto adjusted utile netto adjusted dell'esercizio 2018,che esclude gli special item (50 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale), si attesta a 1.010 milioni di euro, in aumento di 70 milioni di euro (+7,4%) rispetto all'utile netto adjusted dell'esercizio 2017.
L'incremento, oltre al maggior utile operativo (+42 milioni di euro; +3,1%), è dovuto: (i) ai minori oneri finanziari netti (+32 milioni di euro; pari al 14,1%) che beneficiano di una riduzione del costo medio del debito, anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in essere negli anni 2016 e 2017; (ii) ai maggiori proventi netti da partecipazioni (+9 milioni di euro; +6,0%). Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalle maggiori imposte sul reddito (+13 milioni di euro; pari al 3,8%) attribuibili principalmente al maggior utile prima delle imposte.
Analisi delle voci del conto economico adjusted
Il settore "Corporate e altre attività" include le nuove società acquisite nel 2018 a cui fanno capo le attività legate alla Energy Transition.
Ricavi totali
| 2016 | (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Settori di attività | |||||
| 2.035 | Trasporto | 2.039 | 2.118 | 79 | 3,9 |
| 19 | Rigassificazione | 22 | 24 | 2 | 9,1 |
| 584 | Stoccaggio | 601 | 603 | 2 | 0,3 |
| 226 | Corporate e altre attività | 233 | 268 | 35 | 15,0 |
| (304) | Elisioni di consolidamento | (362) | (427) | (65) | 18,0 |
| 2.560 | 2.533 | 2.586 | 53 | 2,1 |
Ricavi - Ricavi regolati e non regolati
| 2016 | (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| 2.444 | Ricavi regolati | 2.434 | 2.485 | 51 | 2,1 |
| Settori di attività | |||||
| 1.855 | Trasporto | 1.889 | 1.975 | 86 | 4,6 |
| 18 | Rigassificazione | 18 | 17 | (1) | (5,6) |
| 426 | Stoccaggio | 435 | 435 | ||
| 145 | Ricavi con contropartita nei costi (*) | 92 | 58 | (34) | (37,0) |
| 116 | Ricavi non regolati | 99 | 101 | 2 | 2,0 |
| 2.560 | 2.533 | 2.586 | 53 | 2,1 |
(*) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione.
I ricavi regolati ricavi regolati (2.485 milioni di euro) registrano un aumento di 51 milioni di euro rispetto all'esercizio 2017 (+2,1%). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi regolati ammontano a 2.427 milioni di euro, in aumento di 85 milioni di euro, pari al 3,6%, grazie ai continui investimenti e al maggior contributo di ITG (l'intero esercizio 2018 rispetto ai 3 mesi nel 2017; +15 milioni di euro). I ricavi regolati sono relativi al trasporto (1.975 milioni di euro), allo stoccaggio (435 milioni di euro) e alla rigassificazione (17 milioni di euro).
I ricavi non regolati non regolati (101 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) risultano sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio 2017 (+2 milioni di euro, pari al 2,0%). I maggiori ricavi rinvenienti dal contributo delle imprese entrate nel perimetro di consolidamento (+34 milioni di euro) e per servizi prestati dalla Business Unit Global Solution (+5 milioni di euro), sono stati in gran parte assorbiti dai minori ricavi per servizi prestati al Gruppo Italgas, regolati tramite alcuni contratti conclusi al 31 dicembre 201720 (-46 milioni di euro).
20Tali ricavi trovano contropartita nei costi sostenuti per la prestazione dei relativi servizi.
I ricavi non regolati riguardano principalmente: (i) i corrispettivi per la realizzazione di impianti di biogas e biometano (23 milioni di euro); (ii) prestazioni tecnico-specialistiche verso società estere non consolidate (16 milioni di euro); (iii) proventi derivanti dall'affitto e dalla manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica (13 milioni di euro); (iv) ricavi per prestazioni di servizi verso il Gruppo Italgas (14 milioni di euro)21; (v) la vendita di compressori per autotrazione - CNG (7 milioni di euro).
Costi operativi
| 2016 | (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Settori di attività | |||||
| 469 | Trasporto | 441 | 462 | 21 | 4,8 |
| 12 | Rigassificazione | 15 | 17 | 2 | 13,3 |
| 151 | Stoccaggio | 165 | 168 | 3 | 1,8 |
| 245 | Corporate e altre attività | 252 | 271 | 19 | 7,5 |
| (304) | Elisioni di consolidamento | (362) | (427) | (65) | 18,0 |
| 573 | 511 | 491 | (20) | (3,9) |
Costi operativi - Attività regolate e non regolate
| 2016 | (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| 456 | Costi attività regolate | 404 | 397 | (7) | (1,7) |
| 271 | Costi fissi controllabili | 267 | 274 | 7 | 2,6 |
| 9 | Costi variabili | 7 | 6 | (1) | (14,3) |
| 31 | Altri costi (*) | 38 | 59 | 21 | 55,3 |
| 145 | Costi con contropartita nei ricavi (**) | 92 | 58 | (34) | (37,0) |
| 117 | Costi attività non regolate | 107 | 94 | (13) | (12,1) |
| 573 | 511 | 491 | (20) | (3,9) |
(*) Al netto degli special item.
(**) Le principali componenti di costo che trovano contropartita nei ricavi sono relative all'interconnessione.
Costi operativi delle attività regolate
I costi operativi delle attività regolate (397 milioni di euro), si riducono di 7 milioni di euro, pari all'1,7%, rispetto all'esercizio 2017. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, i costi operativi delle attività regolate aumentano di 27 milioni di euro, pari all'8,7%, rispetto all'esercizio 2017.
I costi fissi controllabili (274 milioni di euro), costituiti dalla somma del costo del personale e dai costi esterni di natura ricorrente, registrano un aumento di 7 milioni di euro, pari al 2,6%, rispetto al 2017 (267 milioni di euro). L'aumento è dovuto ai costi emergenti22, in ambito ICT, derivanti principalmente dalla separazione di Italgas, e al maggior contributo di ITG, i cui effetti sono stati in parte assorbiti dalle iniziative di efficienza poste in atto.
Gli altri costi (59 milioni di euro, al netto degli special item) aumentano di 21 milioni di euro, pari al 55,3%, rispetto all'esercizio 2017. L'aumento è dovuto essenzialmente agli oneri rivenienti dai maggiori utilizzi di Gas Non Contabilizzato (GNC) rispetto alle quantità conferite in natura dagli Utenti di trasporto ai sensi della delibera 514/2013/R/Gas dell'Autorità di Regolazione (22 milioni di euro, al netto degli utilizzi del fondo stanziato in precedenti esercizi) e alle maggiori minusvalenze da radiazione di asset (+8 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dagli utilizzi netti di fondi per rischi ed oneri (-7 milioni di euro), a fronte degli accantonamenti netti effettuati nel 2017, principalmente per contenziosi di natura fiscale.
Costi operativi delle attività non regolate
I costi operativi delle attività non regolate (94 milioni di euro) si riducono di 13 milioni di euro, pari al 12,1%, rispetto all'esercizio 2017 a seguito principalmente dei minori costi per servizi, principalmente di natura ICT, oggetto di
21Si segnala che, al 31 dicembre 2018, i contratti per la prestazione di servizi verso il Gruppo Italgas risultano conclusi.
22Si precisa che, in considerazione della chiusura dei contratti di servizio con il Gruppo Italgas, gli effetti sul conto economico si concluderanno nell'esercizio 2019.
riaddebito al Gruppo Italgas (-43 milioni di euro), regolati tramite alcuni contratti conclusi al 31 dicembre 2017, nonché degli utilizzi netti di fondi per rischi ed oneri e del fondo svalutazione crediti (-18 milioni di euro complessivamente). Tali effetti sono stati in parte compensati dai maggiori costi derivanti dalle nuove imprese entrate nell'area di consolidamento (34 milioni di euro), relativi principalmente alla realizzazione di impianti di biometano e turbocompressori per autotrazione, nonché ai maggiori costi connessi allo sviluppo di nuovi business e di specifici progetti (6 milioni di euro).
Il personale in servizio al 31 dicembre 2018 (3.016 risorse) è di seguito analizzato per qualifica professionale.
| 2016 | (numero) | 2017 | 2018 Var. ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Qualifica professionale | |||||
| 87 | Dirigenti | 93 | 107 | 14 | 15,1 |
| 421 | Quadri | 456 | 480 | 24 | 5,3 |
| 1.651 | Impiegati | 1.655 | 1.682 | 27 | 1,6 |
| 724 | Operai | 715 | 747 | 32 | 4,5 |
| 2.883 | 2.919 | 3.016 | 97 | 3,3 |
L'aumento di 97 risorse rispetto all'esercizio 2017 è dovuto principalmente all'ingresso nel perimetro di consolidamento di nuove società (n. 117 risorse). Il personale che ha lasciato il Gruppo, principalmente usufruendo dello strumento dell'Isopensione (99 risorse) è stato sostituito dai nuovi ingressi dal mercato del lavoro, in linea con le politiche occupazionali di Gruppo.
Ammortamenti e svalutazioni
| 2016 | (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| 616 | Ammortamenti | 646 | 682 | 36 | 5,6 |
| Settori di attività | |||||
| 517 | Trasporto | 539 | 567 | 28 | 5,2 |
| 5 | Rigassificazione | 5 | 5 | ||
| 87 | Stoccaggio | 95 | 100 | 5 | 5,3 |
| 7 | Corporate e altre attività | 7 | 10 | 3 | 42,9 |
| 35 | Svalutazioni (Ripristini di valore) | 13 | 8 | (5) | (38,5) |
| 651 | 659 | 690 | 31 | 4,7 |
Gli ammortamenti ammortamenti ammortamenti e svalutazioni e svalutazioni e svalutazioni (690 milioni di euro) aumentano di 31 milioni di euro, pari al 4,7%, rispetto all'esercizio 2017. L'aumento è dovuto principalmente ai maggiori ammortamenti (+36 milioni di euro; +5,6%), registrati in tutti i settori di attività a seguito essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, in parte compensati dalle minori svalutazioni (-5 milioni di euro; -38,5%).
Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo adjusted per settore di attività:
Utile operativo adjusted
| 2016 | (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Settori di attività | |||||
| 1.021 | Trasporto | 1.048 | 1.081 | 33 | 3,1 |
| (5) | Rigassificazione | 2 | 2 | ||
| 346 | Stoccaggio | 339 | 335 | (4) | (1,2) |
| (26) | Corporate e altre attività | (26) | (13) | 13 | (50,0) |
| 1.336 | 1.363 | 1.405 | 42 | 3,1 |
Oneri finanziari netti
| 2016 | (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| 281 | Oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto | 235 | 199 | (36) | (15,3) |
| 281 | - Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine (*) | 236 | 202 | (34) | (14,4) |
| - Interessi bancari attivi | (1) | (3) | (2) | ||
| 4 | Altri oneri (proventi) finanziari netti | 4 | 6 | 2 | 50,0 |
| 10 | - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) | 11 | 11 | ||
| (6) | - Altri oneri (proventi) finanziari netti | (7) | (5) | 2 | (28,6) |
| 1 | Oneri da strumenti derivati - quota di inefficacia | 1 | 2 | 1 | 100,0 |
| (23) | Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | (13) | (12) | 1 | (7,7) |
| 263 | 227 | 195 | (32) | (14,1) |
(*) Al netto degli special item.
Gli oneri finanziari netti netti (195 milioni di euro, al netto degli special item connessi all'operazione di liability management posta in essere nel mese di dicembre 2018) registrano una riduzione di 32 milioni di euro, pari al 14,1%, rispetto all'esercizio 2017. La riduzione è dovuta principalmente ai minori oneri correlati all'indebitamento finanziario netto (-34 milioni di euro; -14,4%) connessi principalmente al minor costo medio del debito, anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in atto da Snam nel 2016 e nel 2017, in particolare dalle operazioni di liability management.
Gli oneri finanziari capitalizzati nell'esercizio 2018 ammontano a 12 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.
Proventi su partecipazioni
| 2016 | (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| 135 | Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 150 | 157 | 7 | 4,7 |
| Dividendi | 2 | 2 | |||
| 135 | 150 | 159 | 9 | 6,0 |
I proventi netti su partecipazioni proventi netti su partecipazionipartecipazioni (159 milioni di euro) riguardano le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto riferite principalmente alle società a controllo congiunto TAG (74 milioni di euro), Teréga (28 milioni di euro) e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (11 milioni di euro) e alla società collegata Italgas (43 milioni di euro).
Imposte sul reddito
| 2016 | (milioni di €) 2017 |
2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| 403 | Imposte correnti (*) 373 |
385 | 12 | 3,2 |
| (Imposte anticipate) differite (*) | ||||
| (22) | Imposte differite (16) |
(16) | ||
| (18) | Imposte anticipate (11) |
(10) | 1 | (9,1) |
| (40) | (27) | (26) | 1 | (3,7) |
| 363 | 346 | 359 | 13 | 3,8 |
(*) Al netto degli special item.
Le imposte sul reddito sul redditoreddito ammontano a 359 milioni di euro, in aumento di 13 milioni di euro, pari al 3,8%, rispetto all'esercizio 2017. L'aumento è attribuibile principalmente al maggior utile prima delle imposte i cui effetti sono stati in parte assorbiti dai benefici derivanti dalle agevolazioni del Super Ammortamento (annualità 2015, 2016 e 2017) e Iper Ammortamento (annualità 2018), introdotti con la Legge di stabilità 2016 e 2017.
Non-GAAP measures
Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).
Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (Comunicazioni Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali23 conformi ai principi contabili internazionali24 .
Utile operativo e utile netto adjusted
L'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.
Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2018 hanno riguardato: (i) gli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari, nell'ambito dell'operazione di Liability management (47 milioni di euro; 35 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale) posta in essere da Snam nel mese di dicembre 2018; (ii) gli oneri per esodo agevolato in applicazione dello strumento di anticipazione alla pensione regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012, cosiddetta "Legge Fornero", unitamente all'introduzione delle nuove logiche di calcolo della età pensionabile, cosiddetta "quota100", previste dalla Legge di bilancio 2019 (21 milioni di euro complessivamente; 15 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale).
Special item
Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione.
Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.
Free cash flow
Il Free cash flow è la misura che consente il collegamento tra il rendiconto finanziario obbligatorio, che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo, e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema di rendiconto finanziario riclassificato. Il "free cash flow" rappresenta l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti e chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie/apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide ed equivalenti delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull'indebitamento finanziario netto delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione.
23Secondo la raccomandazione CESR/05–178b dell'ottobre 2005, sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.
24Per la definizione di tali grandezze si rimanda al Glossario.
Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto è calcolato come debito finanziario al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti, dei titoli disponibili per la vendita e da mantenere fino a scadenza, e dei crediti finanziari a breve termine.
Nelle tabelle di seguito è rappresentata la riconciliazione tra il Conto economico reported e il Conto economico adjusted, nonché una tabella riepilogativa degli special item:
| 2017 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Reported | SPECIAL ITEM |
Adjusted | Reported | SPECIAL ITEM |
Adjusted | |
| Ricavi regolati | 2.434 | 2.434 | 2.485 | 2.485 | |||
| Ricavi non regolati | 99 | 99 | 101 | 101 | |||
| Ricavi totali | 2.533 | 2.533 | 2.586 | 2.586 | |||
| - Ricavi totali net of pass-through items | 2.441 | 2.441 | 2.528 | 2.528 | |||
| Costi operativi | (526) | 15 | (511) | (512) | 21 | (491) | |
| - Costi operativi net of pass-through items | (434) | 15 | (419) | (454) | 21 | (433) | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 2.007 | 15 | 2.022 | 2.074 | 21 | 2.095 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | (659) | (659) | (690) | (690) | |||
| Utile operativo | 1.348 | 15 | 1.363 | 1.384 | 21 | 1.405 | |
| Oneri finanziari netti | (283) | 56 | (227) | (242) | 47 | (195) | |
| Proventi netti su partecipazioni | 161 | (11) | 150 | 159 | 159 | ||
| Utile prima delle imposte | 1.226 | 60 | 1.286 | 1.301 | 68 | 1.369 | |
| Imposte sul reddito | (329) | (17) | (346) | (341) | (18) | (359) | |
| Utile netto (*) | 897 | 43 | 940 | 960 | 50 | 1.010 |
(*) Interamente di competenza degli azionisti Snam.
Dettaglio degli special item
| (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var. ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Special item dell'utile operativo | 15 | 21 | 6 | 40,0 |
| Oneri per esodi agevolati e Isopensione | 15 | 21 | 6 | 40,0 |
| Special item Oneri finanziari netti | 56 | 47 | (9) | (16,1) |
| - Oneri finanziari liability management | 56 | 47 | (9) | (16,1) |
| Special item Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | (11) | 11 | (100,0) | |
| - Adeguamento fiscalità differita Teréga | (11) | 11 | (100,0) | |
| Special item Imposte sul reddito | (17) | (18) | (1) | 5,9 |
| - Fiscalità su special item utile operativo | (4) | (6) | (2) | 50,0 |
| - Fiscalità su special item oneri finanziari netti | (13) | (12) | 1 | (7,7) |
| Totale special item dell'utile netto | 43 | 50 | 7 | 16,3 |
Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata
Lo schema della Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA RICLASSIFICATA (*)
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 18.875 | 18.856 | (19) |
| Immobili, impianti e macchinari | 16.033 | 16.153 | 120 |
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |
| Attività immateriali | 850 | 907 | 57 |
| Partecipazioni | 1.591 | 1.750 | 159 |
| Crediti finanziari a lungo termine | 373 | 11 | (362) |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (335) | (328) | 7 |
| Capitale di esercizio netto | (1.079) | (1.259) | (180) |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (58) | (64) | (6) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 17.738 | 17.533 | (205) |
| Patrimonio netto | 6.188 | 5.985 | (203) |
| - interamente di competenza azionisti Snam | 6.188 | 5.985 | (203) |
| Indebitamento finanziario netto | 11.550 | 11.548 | (2) |
| COPERTURE | 17.738 | 17.533 | (205) |
(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale- finanziaria riclassificata allo schema obbligatorio si veda il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori".
Il capitale immobilizzato (18.856 milioni di euro) si riduce di 19 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. La riduzione è dovuta essenzialmente ai minori crediti finanziari a lungo termine (-362 milioni di euro) a fronte principalmente del rimborso, da parte di TAP, dello Shareholders' Loan, in gran parte assorbita dall'incremento delle immobilizzazioni materiali e immateriali (+177 milioni di euro) e dall'aumento delle partecipazioni (+159 milioni di euro), riconducibile principalmente all'acquisto di DESFA.
L'analisi della variazione degliimmobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:
| Immobili, impianti | Attività | ||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | e macchinari | immateriali | Totale |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 16.033 | 850 | 16.883 |
| Investimenti tecnici | 805 | 77 | 882 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (630) | (60) | (690) |
| Cessioni, radiazioni e dismissioni | (14) | (14) | |
| Variazione area di consolidamento | 1 | 30 | 31 |
| Altre variazioni | (42) | 10 | (32) |
| Saldo al 31 dicembre 2018 | 16.153 | 907 | 17.060 |
Gli investimenti tecnici del 2018 ammontano a 882 milioni di euro25 (1.034 milioni di euro nel 2017) e si riferiscono principalmente ai settori trasporto (764 milioni di euro) e stoccaggio (99 milioni di euro).
25L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.
La variazione dell'area di consolidamento (+31 milioni di euro) si riferisce agli assets rilevati a fronte delle acquisizioni dell'82% del capitale di TEP Energy Solution (24 milioni di euro) e del 70% del capitale sociale di IES Biogas (4 milioni di euro)26 .
Le altre variazioni (-32 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) i contributi su opere per interferenze con terzi (cosiddette rivalse; -22 milioni di euro); (ii) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti (-11 milioni di euro); (iii) gli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (-8 milioni di euro)27 .
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo
Le rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo, pari a 363 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2017), sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 31 gennaio 2001, n. 22. Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico28 .
Partecipazioni
La voce partecipazioni (1.750 milioni di euro) accoglie: (i) la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto riferita principalmente alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (509 milioni di euro), Teréga Holding S.A.S. (466 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG - TAP (258 milioni di euro), Italgas S.p.A. (180 milioni di euro), AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (124 milioni di euro), e Senfluga (117 milioni di euro); (ii) la valutazione al fair value della partecipazione di minoranza nella società Terminale GNL Adriatico S.r.l. ( 40 milioni di euro).
26Per entrambe le operazioni di aggregazione aziendale, sono previste contrattualmente opzioni incrociate di put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza, rispettivamente pari al 18% e al 30% per TEP e IES Biogas. Alla data di acquisizione, sulla base dei termini contrattuali con cui l'esercizio delle opzioni è regolato, le operazioni sono state contabilizzate come se Snam avesse acquisito il controllo del 100% delle società, senza rilevare, pertanto, interessenze di terzi azionisti. Le principali operazioni di aggregazioni aziendale effettuate nel corso del 2018 sono illustrate alla nota n. 24" Aggregazioni aziendali" del bilancio consolidato, cui si rinvia.
27 Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 20 "Fondi per rischi e oneri" delle Note al bilancio consolidato.
28 Il Ministero, in data 6 febbraio 2018, ha fissato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2018-2019 (1 aprile 2018-31 marzo 2019) a 4,62 miliardi di metri cubi, invariato rispetto all'anno termico 2017-2018 (1 aprile 2017-31 marzo 2018). La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi.
Crediti finanziari a lungo termine
I crediti finanziari a lungo termine (11 milioni di euro) registrano una riduzione di 362 milioni di euro. La riduzione è dovuta principalmente al rimborso da parte di TAP, tramite un meccanismo di true-up, dello Shareholders' Loan (519 milioni di euro, a fronte di 373 milioni di euro relativi a crediti outstanding al 31 dicembre 2017 e 156 milioni di euro relativi a crediti maturati nel corso del 2018) a seguito del perfezionamento, sul mercato bancario, del Project Financing relativo al progetto per la realizzazione del gasdotto29 .
Capitale di esercizio netto
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.274 | 1.247 | (27) |
| - di cui bilanciamento | 251 | 223 | (28) |
| Rimanenze | 86 | 109 | 23 |
| Crediti tributari | 46 | 26 | (20) |
| Altre attività | 50 | 105 | 55 |
| Fondi per rischi e oneri | (677) | (665) | 12 |
| Debiti commerciali | (406) | (491) | (85) |
| - di cui bilanciamento | (207) | (230) | (23) |
| Ratei e risconti da attività regolate | (231) | (362) | (131) |
| Debiti tributari | (11) | (23) | (12) |
| Passività per imposte differite | (165) | (134) | 31 |
| (Passività) Attività per strumenti derivati di copertura | (12) | (29) | (17) |
| Altre passività | (1.033) | (1.042) | (9) |
| (1.079) | (1.259) | (180) |
Il capitale di esercizio netto (1.259 milioni di euro) si riduce di 180 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. La riduzione è attribuibile principalmente: (i) all'incremento dei ratei e risconti da attività regolate (-131 milioni di euro) attribuibili principalmente alle penali e ai maggiori volumi fatturati agli utenti del servizio di trasporto, rispetto al vincolo dei ricavi stabilito dall'Autorità di regolazione; (ii) alla dinamica della gestione commerciale (-112 milioni di euro), che ha registrato minori crediti per 27 milioni di euro, principalmente a seguito dei minori volumi di gas scambiati nell'ambito dell'attività di bilanciamento, e maggiori debiti commerciali (-85 milioni di euro) attribuibili principalmente al settlement gas del settore trasporto, introdotto dall'Autorità di regolazione con deliberazioni 670/2017/R/gas e 782/2017/R/gas30 . Tali effetti sono stati in parte compensati dall'incremento delle altre attività nette (+46 milioni di euro, al netto delle altre passività) attribuibili principalmente ai maggiori crediti del settore trasporto verso la CSEA riferibili al settlement gas.
29Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi" del Bilancio consolidato.
30Con tali deliberazione l'Autorità ha approvato le disposizioni in tema di settlement gas per la determinazione delle partite fisiche ed economiche di aggiustamento per il periodo pregresso (anni 2013-2017). La disciplina regolatoria prevede, altresì, che l'eventuale sbilancio delle partite a credito e a debito verso gli utenti, sia regolato dalla CSEA al fine di garantire la neutralità di Snam Rete Gas, in qualità di impresa maggiore di trasporto. A tal riguardo rileva che, a fronte dell'attività di settlement il capitale di esercizio netto al 31 dicembre 2018 ha registrato una riduzione di 25 milioni di euro, a seguito dei maggiori incassi delle partite a credito, non ancora redistribuite al sistema a tale data.
Prospetto dell'utile complessivo
| (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| Utile netto (*) 897 |
960 |
| Altre componenti dell'utile complessivo | |
| Componenti riclassificabili a conto economico: | |
| Variazione del fair value di derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (8) |
(26) |
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con | |
| il metodo del patrimonio netto (3) |
(1) |
| Effetto fiscale 2 |
6 |
| (9) | (21) |
| Componenti non riclassificabili a conto economico: | |
| (Perdita)/utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (1) |
|
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate | |
| secondo il metodo del patrimonio netto afferenti a remeasurements di piani a benefici definiti per i | |
| dipendenti 1 |
|
| Variazione del fair value di partecipazioni di minoranza valutate al fair value through other | |
| comprehensive income - FVTOCI (**) | 1 |
| 1 | |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (9) |
(20) |
| Totale utile complessivo (*) 888 |
940 |
(*) Interamente di competenza azionisti Snam.
(**) L'importo si riferisce alla variazione del fair value della partecipazione di minoranza in Adriatic LNG, imputata a patrimonio netto in conformità all'IFRS 9. Per maggiori informazioni di veda la nota n. 16 "Altre partecipazioni" delle Note al bilancio consolidato.
Patrimonio netto
| - Altre variazioni | 10 | |
|---|---|---|
| 950 | ||
| Decremento per: | ||
| - Saldo Dividendo 2017 | (437) | |
| - Acconto dividendo 2018 (***) | (298) | |
| - Acquisto di azioni proprie | (426) | |
| (1.161) |
(*) Interamente di competenza azionisti Snam.
(**) Al netto del relativo effetto fiscale. Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 1 "Criteri di redazione" delle Note al bilancio consolidato.
(***) Importo versato in data 23 gennaio 2019.
Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni, rispetto al 31 dicembre 2017, sono fornite nella nota n. 23 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato.
Raccordo tra l'utile d'esercizio e il patrimonio netto di Snam S.p.A. con quelli consolidati
| Utile d'esercizio | Patrimonio netto | |||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2017 | 2018 | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
| Bilancio di esercizio di Snam S.p.A. | 677 | 721 | 4.861 | 4.402 |
| Utile d'esercizio delle Società incluse nell'area di consolidamento | 799 | 874 | ||
| Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni nelle imprese consolidate e | ||||
| il patrimonio netto del bilancio di esercizio, comprensivo del risultato di periodo | 1.382 | 1.618 | ||
| Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per: | ||||
| - Dividendi | (604) | (641) | ||
| - Proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto | ||||
| e altri Proventi da partecipazioni | 25 | 6 | (55) | (35) |
| (579) | (635) | (55) | (35) | |
| Interessi di terzi azionisti | ||||
| Bilancio consolidato | 897 | 960 | 6.188 | 5.985 |
Indebitamento finanziario netto
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 12.619 | 13.420 | 801 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 2.443 | 3.633 | 1.190 |
| Debiti finanziari a lungo termine | 10.176 | 9.787 | (389) |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (1.069) | (1.872) | (803) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (719) | (1.872) | (1.153) |
| Crediti finanziari a breve termine | (350) | 350 | |
| 11.550 | 11.548 | (2) |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 ammonta a 11.548 milioni di euro (11.550 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.826 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti (1.036 milioni di euro, inclusi gli investimenti in partecipazioni per 176 milioni di euro). Tale flusso e l'incasso derivante dal rimborso da parte di TAP dello Shareholders' Loan (519 milioni di euro; 371 milioni di euro, al netto delle quote erogate da Snam nell'anno), hanno consentito di generare un Free cash flow di 1.161 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2017 (731 milioni di euro, di cui 294 milioni di euro a titolo di acconto e 437 milioni di euro a titolo di saldo) e il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (426 milioni di euro), registra una riduzione di 2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017, incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario netto (2 milioni di euro).
I debiti finanziari e obbligazionari al 31 dicembre 2018 pari a 13.420 milioni di euro (12.619 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari | 8.672 | 8.446 | (226) |
| - di cui a breve termine (*) | 1.042 | 913 | (129) |
| Finanziamenti bancari | 3.931 | 4.749 | 818 |
| - di cui a breve termine (*) | 1.385 | 2.495 | 1.110 |
| Euro Commercial Paper - ECP (**) | 225 | 225 | |
| Altri finanziamenti (**) | 16 | (16) | |
| 12.619 | 13.420 | 801 |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
(**) Interamente a breve termine.
I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro31 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.446 milioni di euro, pari al 62,9%) e finanziamenti bancari (4.749 milioni di euro, pari al 35,4%, di cui 1.448 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI).
I prestiti obbligazionari (8.446 milioni di euro) registrano una riduzione di 226 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. La riduzione è attribuibile principalmente: (i) al rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 19 marzo 2018, di importo nominale pari a 851 milioni di euro; (ii) al rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 10 settembre 2018, di importo nominale pari a 70 milioni di euro; (iii) al riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 538 milioni di euro con cedola media pari a 2,6% ed una durata residua pari a circa 3,7 anni. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dall'emissione di: (i) un prestito obbligazionario a tasso variabile32, in data 22 gennaio 2018, per un valore nominale pari a 350 milioni di euro; (ii) un prestito obbligazionario a tasso fisso, in data 11 settembre 2018, per un valore nominale pari a 600 milioni di euro; (iii) un prestito obbligazionario a tasso fisso, in data 27 novembre 2018, per un valore nominale pari a 300 milioni di euro.
I finanziamenti bancari (4.749 milioni di euro) aumentano di 818 milioni di euro a seguito essenzialmente della sottoscrizione di tre finanziamenti bancari Term Loan per un valore nominale complessivamente pari a 700 milioni di euro e del maggior utilizzo netto di linee di credito uncommitted per un valore pari a circa 393 milioni di euro. Tale effetto è parzialmente compensato dal rimborso anticipato di un finanziamento bancario Term Loan per un valore nominale pari a 250 milioni di euro.
I debiti finanziari a lungo termine (9.787 milioni di euro) rappresentano circa il 73% dell'indebitamento finanziario lordo (circa l'81% al 31 dicembre 2017). I debiti finanziari a tasso fisso ammontano a circa il 78% dell'indebitamento finanziario lordo.
Gli Euro Commercial Paper (225 milioni di euro) riguardano titoli a breve termine "unsecured" emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali.
Le disponibilità liquide ed equivalenti (1.872 milioni di euro) si riferiscono principalmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (1.000 milioni di euro), a depositi bancari prontamente esigibili (810 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance DAC (17 milioni di euro) e Snam International BV (14 milioni di euro).
Al 31 dicembre 2018 Snam dispone inoltre di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo complessivamente pari a 3,2 miliardi di euro. In ambito finanza sostenibile, nel mese di novembre 2018 è stata perfezionata la trasformazione di tali linee di credito sindacate in sustainable loan con 19 primarie banche nazionali ed internazionali, con un meccanismo di bonus/malus sui margini pagati legati al raggiungimento di specifici KPI ESG (Environment, Social e Governance): si tratta del terzo maggiore sustainable loan sottoscritto al mondo nonché del primo da parte di una utility del gas.
Informazioni sui financial covenants sono fornite alla nota n. 17 "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio consolidato.
31Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).
32 Il suddetto prestito obbligazionario è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
Rendiconto finanziario riclassificato
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO (*)
| 2016 (**) (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| 861 Utile netto (***) 897 |
960 |
| A rettifica: | |
| 757 - Ammortamenti ed altri componenti non monetari 511 |
543 |
| 36 - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 4 |
12 |
| 884 - Dividendi, interessi e imposte sul reddito 585 |
557 |
| (176) Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 334 |
185 |
| (735) Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (467) |
(431) |
| 1.627 Flusso di cassa netto da attività operativa 1.864 |
1.826 |
| (1.145) Investimenti tecnici (1.016) |
(849) |
| 2 Disinvestimenti tecnici 3 |
2 |
| 1.502 Imprese (entrate) uscite dall'area di consolidamento e rami d'azienda (166) |
(32) |
| (168) Partecipazioni (75) |
(144) |
| (133) Variazione crediti finanziari a lungo termine (154) |
371 |
| 22 Altre variazioni relative all'attività di investimento (33) |
(13) |
| 1.707 Free cash flow 423 |
1.161 |
| 1.585 Crediti finanziari imprese uscite dall'area di consolidamento | |
| Variazione dei crediti finanziari a breve termine (350) |
350 |
| (2.297) Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 1.540 |
799 |
| (978) Flusso di cassa del capitale proprio (a) (928) |
(1.157) |
| 17 Flusso di cassa netto dell'esercizio 685 |
1.153 |
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
| 2016 (**) (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| 1.707 Free cash flow 423 |
1.161 |
| Effetto della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 | 10 |
| 2.009 Debiti e crediti finanziari da società entrate nell'area di consolidamento | (6) |
| (978) Flusso di cassa del capitale proprio (a) (928) |
(1.157) |
| (15) Altre variazioni (b) 11 |
(6) |
| 2.723 Variazione indebitamento finanziario netto (494) |
2 |
(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale- finanziaria riclassificata allo schema obbligatorio si veda il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quello obbligatori".
- (***) Con riferimento all'esercizio 2016, l'utile netto è attribuibile per 591 milioni di euro alle continuing operation e per 270 milioni di euro alle discontinuing operation.
- (a) Include i flussi di cassa derivanti dall'acquisto di azioni proprie e il pagamento agli azionisti del dividendo.
- (b) Includono gli effetti di adeguamento al cambio di fine esercizio dei debiti finanziari in valuta estera.
(**) Con riferimento all'esercizio 2016, i flussi indicati fanno riferimento al Gruppo Snam e includono, pertanto, i flussi finanziari relativi alle discontinued operations (distribuzione di gas naturale). In particolare, i flusso di cassa netti da attività operativa, da attività di investimento e da attività da finanziamento attribuibile alle discontinued operations ammontano rispettivamente a +413 milioni di euro, - 298 milioni di euro e - 116 milioni di euro.
Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori
Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata | 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||
| Riferimento | Valori | ||||
| (Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo | alle note di | Valori parziali | Valori da | parziali da | Valori da |
| schema legale) | bilancio | da schema | schema | schema | schema |
| consolidato | obbligatorio | riclassificato | obbligatorio | riclassificato | |
| Capitale immobilizzato | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 16.033 | 16.153 | |||
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |||
| Attività immateriali | 850 | 907 | |||
| Partecipazioni composte da: | 1.591 | 1.750 | |||
| - Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 1.547 | 1.710 | |||
| - Altre partecipazioni | 44 | 40 | |||
| Crediti finanziari a lungo termine | (nota 9) | 373 | 11 | ||
| Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: | (335) | (328) | |||
| - Debiti per attività di investimento | (nota 18) | (347) | |||
| - Crediti per attività di investimento/disinvestimento | (nota 9) | 12 | (337) | ||
| 9 | |||||
| Totale Capitale immobilizzato | 18.875 | 18.856 | |||
| Capitale di esercizio netto | |||||
| Crediti commerciali | (nota 9) | 1.274 | 1.247 | ||
| Rimanenze | 86 | 109 | |||
| Crediti tributari, composti da: | 46 | 26 | |||
| - Attività per imposte sul reddito correnti e attività per altre imposte correnti | 37 | 17 | |||
| - Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale | (nota 9) | 9 | 9 | ||
| Debiti commerciali | (nota 18) | (406) | (491) | ||
| Debiti tributari, composti da: | (11) | (23) | |||
| - Passività per imposte sul reddito correnti e passività per altre imposte correnti | (11) | (23) | |||
| - Debiti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale | (nota 18) | ||||
| Passività per imposte differite | (165) | (134) | |||
| Fondi per rischi ed oneri | (677) | (665) | |||
| Strumenti derivati di copertura | (note 12 e 19) | (12) | (29) | ||
| Altre attività, composte da: | 50 | 105 | |||
| - Altri crediti | (nota 9) | 13 | 72 | ||
| - Altre attività correnti e non correnti | (nota 12) | 37 | 33 | ||
| Attività e passività da attività regolate, composte da: | (231) | (362) | |||
| - Attività regolate | (nota 12) | 68 | 26 | ||
| - Passività da attività regolate | (nota 19) | (299) | (388) | ||
| Altre passività, composte da: | (1.033) | (1.042) | |||
| - Altri debiti | (nota 18) | (920) | (940) | ||
| - Altre passività correnti e non correnti | (nota 19) | (113) | (102) | ||
| Totale Capitale di esercizio netto | (1.079) | (1.259) | |||
| Fondi per benefici ai dipendenti | (58) | (64) | |||
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 17.738 | 17.533 | |||
| Patrimonio netto (interamente di competenza azionisti Snam) | 6.188 | 5.985 | |||
| Indebitamento finanziario netto | |||||
| Passività finanziarie, composte da: | 12.619 | 13.420 | |||
| - Passività finanziarie a lungo termine | 10.176 | 9.787 | |||
| - Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine | 1.070 | 1.657 | |||
| - Passività finanziarie a breve termine | 1.373 | 1.976 | |||
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composte da: | (1.069) | (1.872) | |||
| - Crediti finanziari a breve termine | (350) | ||||
| - Disponibilità liquide ed equivalenti | (nota 8) | (719) | (1.872) | ||
| Totale indebitamento finanziario netto | 11.550 | 11.548 | |||
| COPERTURE | 17.738 | 17.533 | |||
Rendiconto finanziario riclassificato
| (milioni di €) | 2017 | 2018 | ||
|---|---|---|---|---|
| Valori parziali | Valori da | Valori | Valori da | |
| Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale | da schema | schema | parziali da | schema |
| obbligatorio | riclassificato | schema | riclassificato | |
| Utile netto | 897 | 960 | ||
| A rettifica: | ||||
| Ammortamenti ed altri componenti non monetari: | 511 | 543 | ||
| - Ammortamenti | 646 | 682 | ||
| - Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali | 13 | 8 | ||
| - Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (161) | (157) | ||
| - Variazione fondo benefici ai dipendenti | 13 | 7 | ||
| - Altre variazioni | 3 | |||
| Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 4 | 12 | ||
| Dividendi, interessi, imposte sul reddito: | 585 | 557 | ||
| - Dividendi | (2) | |||
| - Interessi attivi | (9) | (12) | ||
| - Interessi passivi | 265 | 230 | ||
| - Imposte sul reddito | 329 | 341 | ||
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: | 334 | 185 | ||
| - Rimanenze | (42) | (33) | ||
| - Crediti commerciali | 1 | 41 | ||
| - Debiti commerciali | (26) | 76 | ||
| - Variazione fondi rischi e oneri | 16 | 9 | ||
| - Altre attività e passività | 385 | 92 | ||
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): | (467) | (431) | ||
| - Dividendi incassati | 149 | 151 | ||
| - Interessi incassati | 2 | 4 | ||
| - Interessi pagati | (265) | (230) | ||
| - Imposte sul reddito (pagate) rimborsate | (353) | (356) | ||
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 1.864 | 1.826 | ||
| Investimenti tecnici: | (1.016) | (849) | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | (950) | (772) | ||
| - Attività immateriali | (66) | (77) | ||
| Disinvestimenti tecnici: | 3 | 2 | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 3 | 2 | ||
| Imprese (entrate) uscite dall'area di consolidamento e rami d'azienda | (166) | (32) | ||
| - Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda | (166) | (38) | ||
| - Variazione debiti netti relativi agli investimenti Partecipazioni |
6 | |||
| - Investimenti in partecipazioni | (75) | (144) | ||
| - Disinvestimenti in partecipazioni | (111) 36 |
(165) 21 |
||
| - Variazione debiti netti relativi agli investimenti | ||||
| Crediti finanziari a breve termine | (154) | 371 | ||
| - Accensioni di crediti finanziari a breve termine | (154) | (148) | ||
| - Rimborsi di crediti finanziari a breve termine | 519 | |||
| Altre variazioni relative all'attività di investimento: | (33) | (13) | ||
| - Variazione debiti netti relativi agli investimenti tecnici | (33) | (13) | ||
| Free cash flow | 423 | 1.161 | ||
| Variazione dei crediti finanziari a lungo termine | (350) | 350 | ||
| Variazione dei debiti finanziari: | 1.540 | 799 | ||
| - Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine | 3.129 | 1.810 | ||
| - Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine | (1.465) | (1.608) | ||
| - Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine | (124) | 597 | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (928) | (1.157) | ||
| - Dividendi pagati | (718) | (731) | ||
| - Acquisti di azioni proprie | (210) | (426) | ||
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 685 | 1.153 |
Commento ai risultati economico - finanziari di Snam S.p.A.
Informazioni societarie
Snam S.p.A. è una holding industriale, quotata alla borsa di Milano. In Italia, attraverso le società operative interamente controllate Snam Rete Gas S.p.A. e Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG), GNL Italia S.p.A. e Stogit S.p.A., presidia rispettivamente le attività di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale. È inoltre presente, attraverso Newco e/o società acquisite, nei business della mobilità sostenibile e dell'efficienza energetica.
In Europa, Snam S.p.A., attraverso accordi con importanti attori del settore e partecipazioni dirette nel capitale sociale di società, opera nei principali corridoi energetici continentali. Tramite le proprie società partecipate, è presente in Austria (TAG e GCA), Francia (Teréga), Grecia (Senfluga) e Regno Unito (Interconnector UK) ed è tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline).
Alla Snam S.p.A. sono altresì attribuiti compiti di indirizzo strategico, direzione e coordinamento nei confronti delle proprie società controllate.
L'azionista CDP S.p.A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31.12.2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 - Bilancio consolidato. Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento.
Al 31 dicembre 2018, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.33il 30,37% del capitale sociale di Snam S.p.A.
Conto economico riclassificato
Al fine di agevolare la lettura del Conto economico, in considerazione della natura di Snam S.p.A. quale Holding industriale, è stato predisposto lo schema di Conto economico riclassificato presentando per prime le voci relative alla gestione finanziaria, in quanto rappresenta la componente più rilevante di natura reddituale34. Con riferimento agli altri costi della gestione, la voce include, oltre alle componenti di costo di natura non finanziaria, anche gli ammortamenti e le svalutazioni di asset.
33 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.
34Tale schema è predisposto sulla base sui suggerimenti riportati nella Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994.
Conto economico riclassificato
| Pro-forma | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2016 (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var.ass | Var.% | |
| Proventi e oneri finanziari | |||||
| 568 Proventi da partecipazioni | 740 | 775 | 35 | 4,7 | |
| 642 Interessi attivi e altri proventi finanziari | 262 | 213 | (49) | (18,7) | |
| (647) Interessi passivi e altri oneri finanziari | (292) | (249) | 43 | (14,7) | |
| (1) Oneri da strumenti derivati | (1) | (2) | (1) | 100,0 | |
| 562 Totale proventi e oneri finanziari | 709 | 737 | 28 | 3,9 | |
| 203 Ricavi per prestazioni di servizio | 210 | 213 | 3 | 1,4 | |
| 12 Altri proventi | 13 | 14 | |||
| 215 Altri proventi della gestione | 223 | 227 | 4 | 1,8 | |
| (79) Per il personale | (81) | (94) | (13) | 16,0 | |
| (162) Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi | (173) | (146) | 27 | (15,6) | |
| (241) Altri costi della gestione | (254) | (240) | 14 | (5,5) | |
| 536 Utile prima delle imposte | 678 | 724 | 46 | 6,8 | |
| (13) Imposte sul reddito | (1) | (3) | (2) | ||
| 523 Utile netto | 677 | 721 | 44 | 6,5 |
L'utile netto utile netto nettoconseguito nel 2018 ammonta a 721 milioni di euro, in aumento di 44 milioni di euro, pari al 6,5%, rispetto all'esercizio 2017. L'incremento è dovuto principalmente ai maggiori proventi e oneri finanziari (+28 milioni di euro; +3,9%), a seguito principalmente dei maggiori proventi da partecipazioni (+35 milioni di euro; +4,7%), e alla riduzione degli altri costi della gestione (+14 milioni di euro; +5,5%), attribuibile principalmente ai minori oneri per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (+27 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dall'incremento dei costi per il personale (-13 milioni di euro) relativi principalmente agli oneri per esodi agevolati e Isopensione.
Analisi delle voci del conto economico
Proventi e oneri finanziari
| 2016 (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var.ass | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| 593 Proventi da partecipazioni | 753 | 775 | 22 | 2,9 |
| (25) Oneri da partecipazioni | (13) | 13 | (100,0) | |
| 642 Interessi attivi e altri proventi finanziari | 262 | 213 | (49) | (18,7) |
| (647) Interessi passivi e altri oneri finanziari | (292) | (249) | 43 | (14,7) |
| (1) Oneri da strumenti derivati | (1) | (2) | (1) | 100,0 |
| 562 | 709 | 737 | 28 | 3,9 |
I proventi e oneri finanziari finanziari conseguiti nel 2018 (737 milioni di euro) aumentano di 28 milioni di euro, pari al 3,9%, rispetto all'esercizio precedente.
I proventi da partecipazioni (775 milioni di euro) sono costituiti principalmente dai dividendi distribuiti dalle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (479 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (157 milioni di euro), dalla società a controllo congiunto Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (73 milioni di euro), Teréga Holding (19 milioni di euro) e dalla società collegata Italgas S.p.A. (23 milioni di euro)35 .
Gli interessi attivi e altri proventi finanziari (213 milioni di euro) riguardano essenzialmente: (i) gli interessi attivi derivanti dai finanziamenti infragruppo concessi da Snam S.p.A. alle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. (180 milioni di euro complessivamente); (ii) i proventi finanziari derivanti dal riaddebito alle società Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. degli oneri di competenza connessi all'operazione di buyback obbligazionario posta in essere da Snam nel mese di dicembre 2018 (25 milioni di euro complessivamente); (iii) i proventi connessi allo Shareholders' Loan concesso a favore di TAP (8 milioni di euro).
Gli interessi passivi e altri oneri finanziari (249 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) agli oneri connessi all'operazione di buyback obbligazionario (47 milioni di euro), pari alla differenza tra il prezzo di riacquisto dei bond sul
35 Maggiori informazioni sono fornite nell'allegato alle Note al bilancio di esercizio "Notizie sulle imprese controllate a partecipazione diretta di Snam S.p.A.", cui si rinvia.
mercato e il relativo valore al costo ammortizzato; (ii) ad oneri per prestiti obbligazionari36(185 milioni di euro) e per finanziamenti erogati da Banche e da altri Istituti finanziatori (17 milioni di euro).
Altri proventi della gestione
| 2016 (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var.ass | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| 203 Ricavi per prestazioni di servizio | 210 | 213 | 3 | 1,4 |
| 12 Altri proventi | 13 | 14 | 1 | 7,7 |
| 215 | 223 | 227 | 4 | 1,8 |
I ricavi per prestazioni di servizio ricavi per prestazioni di servizio per prestazioni servizio (213 milioni di euro) riguardano principalmente i riaddebiti per servizi prestati da Snam alle società controllate e alle altre società partecipate (192 milioni di euro complessivamente). I servizi prestati da Snam S.p.A. sono regolati mediante contratti di servizio che riguardano le seguenti aree: ICT, Personale e Organizzazione, Pianificazione e Controllo, Amministrazione, Tributario e Corporate Strategy, Servizi Generali e Immobiliari, Security, Affari Legali, Societari, Compliance e ERM, HSEQ, Relazioni Istituzionali e Comunicazione, Internal Audit, Commerciale, Finanza, Tecnico, Regolazione e Procurement. Le prestazioni di servizio includono altresì i ricavi su progetti della Business Unit Global Solution (16 milioni di euro).
Gli altri proventi altri proventi (14 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente a proventi derivanti dall'affitto e dalla manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi (13 milioni di euro).
Altri costi della gestione
| 2016 (milioni di €) | 2017 | 2018 | Var.ass | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| 162 Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi | 173 | 146 | (27) | (15,6) |
| 79 Per il personale | 81 | 94 | 13 | 16,0 |
| 241 | 254 | 240 | (14) | (5,5) |
I costi per prestazioni di servizi non finanziari e di servizi e altri costi ltri costi costisono costituiti dai costi operativi (138 milioni di euro) e dagli ammortamenti (8 milioni di euro). La riduzione di 27 milioni di euro è dovuta principalmente ai minori costi per servizi IT oggetto di riaddebito al Gruppo Italgas, regolati tramite alcuni contratti conclusi al 31 dicembre 2017 e alla dinamica del fondo svalutazione crediti.
Il costo per il personale il personalepersonale ammonta a 94 milioni di euro e registra un incremento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (13 milioni di euro), a seguito principalmente dei maggiori oneri per esodi agevolati e Isopensione (11 milioni di euro complessivamente).
Il personale in servizio al 31 dicembre 2018 (838 persone), sostanzialmente in linea con il 31 dicembre 2017, è di seguito analizzato per qualifica professionale.
Dipendenti per qualifica professionale
| 31.12.2016 (numero) | 31.12.2017 31.12.2018 | Var.ass | Var.% | |
|---|---|---|---|---|
| Qualifica professionale | ||||
| 54 Dirigenti | 63 | 71 | 8 | 12,7 |
| 215 Quadri | 239 | 259 | 20 | 8,4 |
| 510 Impiegati | 517 | 505 | (12) | (2,3) |
| 4 Operai | 3 | 3 | ||
| 783 | 822 | 838 | 16 | 1,9 |
36 I dettagli circa le emissioni obbligazionarie verificatesi nel corso dell'esercizio e le relative condizioni sono fornite nella nota n. 17 "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio di esercizio.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sul redditoreddito ammontano a 3 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata (*)
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 13.125 | 11.981 | (1.144) |
| Immobili, impianti e macchinari | 6 | 5 | (1) |
| Attività immateriali | 16 | 14 | (2) |
| Partecipazioni | 6.327 | 6.534 | 207 |
| Crediti finanziari a lungo termine | 6.780 | 5.431 | (1.349) |
| Crediti (debiti) netti relativi all'attività d'investimento | (4) | (3) | 1 |
| Capitale di esercizio netto | (271) | (308) | (37) |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (16) | (19) | (3) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 12.838 | 11.654 | (1.184) |
| Patrimonio netto | 4.861 | 4.402 | (459) |
| Indebitamento finanziario netto | 7.977 | 7.252 | (725) |
| COPERTURE | 12.838 | 11.654 | (1.184) |
(*) Si rinvia al paragrafo "Non- GAAP measures" per l'illustrazione metodologica degli schemi riclassificati.
Il capitale immobilizzato (11.981 milioni di euro) capitale immobilizzato si riduce di 1.144 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto principalmente dei minori crediti finanziari a lungo termine (-1.349 milioni di euro) a seguito di rimborsi di finanziamenti erogati alle società controllate e alla società collegata TAP, in parte compensati dall'incremento delle partecipazioni (+207 milioni di euro).
Partecipazioni
La voce ammonta a 6.534 milioni di euro ed è costituita dalle partecipazioni nelle seguenti società:
| % di | Saldo al | Acquisizioni e | Cessioni e | Altre | Saldo al | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | possesso | 31.12.2017 | sottoscrizioni | rimborsi | variazioni | 31.12.2018 |
| Partecipazioni in imprese controllate | 4.681 | 61 | 62 | 4.804 | ||
| Snam Rete Gas S.p.A. | 100% | 2.849 | 1 | 2.850 | ||
| Stogit S.p.A. | 100% | 1.597 | 1.597 | |||
| Asset company 2 S.r.l | 100% | 172 | 172 | |||
| Snam International B.V. (ex GasBridge 2) | 100% | 61 | 61 | |||
| GNL Italia S.p.A. | 100% | 43 | 43 | |||
| Snam 4 Mobility S.p.A. | 100% | 38 | 38 | |||
| Asset company 4 S.r.l | 100% | 23 | 23 | |||
| Gasrule Insurance D.A.C. | 100% | 20 | 20 | |||
| Partecipazioni in imprese a controllo congiunto | 1.126 | 5 | (16) | (61) | 1.054 | |
| Trans Austria Gasleitung GmbH | 84,47% | 500 | 500 | |||
| Teréga Holding S.A.S. | 40,50% | 452 | 452 | |||
| AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH | 40% | 118 | (16) | 102 | ||
| GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. | 50% | 56 | 5 | (61) | ||
| Partecipazioni in imprese collegate | 476 | 160 | 636 | |||
| Trans Adriatic Pipeline AG | 20% | 232 | 39 | 271 | ||
| Italgas S.p.A. | 13,50% | 244 | 244 | |||
| Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. | 60,00% | 121 | 121 | |||
| Altre partecipazioni | 44 | (5) | 1 | 40 | ||
| Terminale GNL Adriatico S.r.l. | 7,30% | 44 | (5) | 1 | 40 | |
| 6.327 | 226 | (21) | 2 | 6.534 |
Crediti finanziari a lungo termine
I crediti finanziari crediti finanziari a lungo termine a termine, incluse le relative quote a breve termine, ammontano a 5.431 milioni di euro e si riferiscono a crediti a fronte di finanziamenti a lungo termine erogati alle società controllate Snam Rete Gas (4.435 milioni di euro) e Stogit (987 milioni di euro), e alla società collegata TAP (10 milioni di euro). La riduzione di 1.349 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 è principalmente dovuta alla chiusura e al contestuale rimborso di finanziamenti in essere verso Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. (-972 milioni di euro complessivamente, cui 362 milioni di euro conseguenti all'operazione di liability management perfezionata nel mese di dicembre 2018) e al rimborso37 da parte di TAP, tramite un meccanismo di true-up, di 519 milioni di euro, a fronte di 373 milioni di euro per crediti outstanding al 31 dicembre 2017 e 156 milioni di euro per crediti maturati nel corso del 2018.
37Inclusi gli interessi maturati.
Capitale di esercizio netto
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 94 | 95 | 1 |
| Altre attività | 32 | 38 | 6 |
| Crediti tributari | 44 | 27 | (17) |
| Attività nette per imposte anticipate | 12 | 19 | 7 |
| Fondi per rischi e oneri | (7) | (11) | (4) |
| Debiti tributari | (15) | (27) | (12) |
| Strumenti derivati | (12) | (29) | (17) |
| Debiti commerciali | (68) | (62) | 6 |
| Altre passività | (351) | (358) | (7) |
| (271) | (308) | (37) |
Il capitale di esercizio netto netto netto si riduce di 37 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. La riduzione è principalmente dovuta alla riduzione del fair value degli strumenti finanziari derivati (-17 milioni di euro) e ai minori crediti tributari (-17 milioni di euro) a seguito principalmente di minori crediti per IVA di Gruppo.
Patrimonio netto
| (milioni di €) | ||
|---|---|---|
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 | 4.861 | |
| Effetto della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 (*) | (3) | |
| Saldo al 1 gennaio 2018 | 4.858 | |
| Incremento per: | ||
| - Utile complessivo 2018 (**) | 702 | |
| - Altre variazioni | 3 | |
| 705 | ||
| Decremento per: | ||
| - Saldo dividendo 2017 | (437) | |
| - Acconto dividendo 2018 | (298) | |
| - Acquisto azioni proprie | (426) | |
| (1.161) | ||
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 | 4.402 |
(*) Al netto del relativo effetto fiscale. Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 2 "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2018" delle Note al bilancio di esercizio.
(**) Per ulteriori dettagli si rimanda al Prospetto dell'utile complessivo degli Schemi di bilancio di esercizio di Snam S.p.A.
Indebitamento finanziario netto
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 12.634 | 13.462 | 828 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 2.458 | 3.675 | 1.217 |
| Debiti finanziari a lungo termine | 10.176 | 9.787 | (389) |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (4.657) | (6.210) | (1.553) |
| Crediti finanziari a breve termine | (3.962) | (4.369) | (407) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (695) | (1.841) | (1.146) |
| 7.977 | 7.252 | (725) |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 ammonta a 7.252 milioni di euro, in riduzione di 725 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017.
I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro38 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.446 milioni di euro, pari al 62,7%) e finanziamenti bancari (4.749 milioni di euro, pari al 35,3%, di cui 1.448 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI).
I debiti finanziari a lungo termine (9.787 milioni di euro) rappresentano circa il 73% dell'indebitamento finanziario lordo (circa l'81% al 31 dicembre 2017).
Al 31 dicembre 2018 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:
| (milioni di €) | 31.12.2017 | % 31.12.2018 | % | Var. ass. | |
|---|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | 9.834 | 78 | 10.531 | 78 | 697 |
| Tasso variabile | 2.800 | 22 | 2.931 | 22 | 131 |
| 12.634 | 100 | 13.462 | 100 | 828 |
Le passività finanziarie a tasso variabile (2.931 milioni di euro) aumentano di 131 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto principalmente del maggior utilizzo di linee di credito uncommitted (+393 milioni di euro) parzialmente compensato del rimborso anticipato di un finanziamento bancario Term Loan a tasso variabile per un valore nominale di 250 milioni di euro.
Le passività finanziarie a tasso fisso (10.531 milioni di euro) registrano un incremento di 697 milioni di euro principalmente a seguito: (i) dell'emissione, in data 22 gennaio 2018, di un private placement a tasso variabile39 di valore nominale pari a 350 milioni di euro; (ii) della sottoscrizione di un finanziamento bancario Term Loan a tasso variabile40 per un valore nominale pari a 150 milioni di euro; (iii) della sottoscrizione di un finanziamento bancario Term Loan a tasso variabile41 per un valore nominale pari a 500 milioni di euro; (iv) dell'emissione, in data 11 settembre 2018, di un private placement a tasso fisso di importo nominale pari a 600 milioni; (v) della sottoscrizione di un finanziamento bancario Term Loan a tasso variabile42 per un valore nominale pari a 50 milioni di euro; (vi) dell'emissione, in data 27 novembre 2018, di un private placement a tasso fisso di importo nominale pari a 300 milioni; (vii) dell'emissione, in data 30 novembre 2018, di titoli a breve termine "unsecured" - Euro Commercial Paper - emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali di importo nominale pari a 225 milioni di euro. Tale variazione è stata in parte compensata: (i) dal rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 19 marzo 2018, di importo nominale pari a 851 milioni di euro; (ii) dal rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 10 settembre 2018, di importo nominale pari a 70 milioni di euro; (iii) dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 538 milioni di euro con cedola media pari a 2,6% ed una durata residua pari a circa 3,7 anni; (iv) dalla dinamica dei ratei di interesse.
Al 31 dicembre 2018 Snam dispone inoltre di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo complessivamente pari a 3,2 miliardi di euro. In ambito finanza sostenibile, nel mese di novembre 2018 è stata perfezionata la trasformazione di tali linee di credito sindacate in sustainable loan con 19 primarie banche nazionali ed internazionali, con un meccanismo di bonus/malus sui margini pagati legati al raggiungimento di specifici KPI ESG (Environment, Social e Governance): si tratta del terzo maggiore sustainable loan sottoscritto al mondo nonché del primo da parte di una utility del gas.
I crediti finanziari a breve termine (4.369 milioni di euro) registrano un incremento di 407 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. L'incremento è attribuibile essenzialmente ai maggiori utilizzi netti del conto corrente intercompany delle società controllate Snam Rete Gas e Stogit (+413 milioni di euro complessivamente) parzialmente compensato dal minor utilizzo di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a sei mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (-350 milioni di euro).
Le disponibilità liquide ed equivalenti pari a 1.841 milioni di euro (695 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte
38Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).
39Il prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito in prestito obbligazionario a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
40 Il suddetto term loan a tasso variabile è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
41 Il suddetto term loan a tasso variabile è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
42 Il suddetto term loan a tasso variabile è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
un istituto bancario con elevato standing creditizio (1.000 milioni di euro) e a depositi bancari prontamente esigibili (810 milioni di euro).
La riduzione dell'indebitamento finanziario netto di 725 milioni di euro è principalmente dovuta: (i) al flusso di cassa netto da attività operativa (747 milioni dieuro); (ii) al rimborso di crediti finanziari a lungo termine (1.342 milioni di euro) da parte delle società controllate Snam Rete Gas e Stogit e della società collegata TAP. Tali effetti sono stai in parte assorbiti: (i) dal pagamento del dividendo 2017 (731 milioni di euro, di cui 294 milioni di euro a titolo di acconto e 437 milioni di euro a titolo di saldo); (ii) dagli investimenti in partecipazioni (205 milioni di euro, al netto dei rimborsi di capitale) relativi, in particolare, all'aumento del capitale sociale della societòà collegata Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. (121 milioni di euro) a fronte dell'acquisizione di DESFA.
Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
| 2016 (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| 761 Utile netto | 677 | 721 |
| A rettifica: | ||
| 30 - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 24 | 11 |
| (822) - Dividendi, interessi e imposte sul reddito | (736) | (748) |
| 6 Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | 45 | 9 |
| 833 Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | 736 | 754 |
| 808 Flusso di cassa netto da attività operativa | 746 | 747 |
| (6) Investimenti tecnici | (9) | (5) |
| 1.335 Partecipazioni | (247) | (205) |
| 2.353 Variazione crediti finanziari a lungo termine | 416 | 1.342 |
| (4) Altre variazioni relative all'attività di investimento | (1) | (1) |
| 4.486 Free cash flow | 905 | 1.878 |
| (1.197) Variazione crediti finanziari a breve termine | (853) | (407) |
| (2.300) Variazione dei debiti finanziari correnti e non correnti | 1.559 | 832 |
| (978) Flusso di cassa del capitale proprio | (928) | (1.157) |
| 11 Flusso di cassa netto dell'esercizio | 683 | 1.146 |
Rendiconto finanziario riclassificato
Variazione indebitamento finanziario netto
| 2016 (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| 4.486 Free cash flow 905 |
1.878 |
| Effetto della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 | 10 |
| (6) Differenze cambio su debiti finanziari 7 |
(6) |
| (12) Adeguamento al fair value debiti finanziari 4 |
|
| 424 Debiti finanziari oggetto di accollo a Italgas | |
| (978) Flusso di cassa del capitale proprio (928) |
(1.157) |
| 3.914 Variazione indebitamento finanziario netto (12) |
725 |
Altre informazioni
Azioni proprie
In ottemperanza alle disposizioni dell'art. 2428 del Codice civile le azioni proprie in portafoglio alla data del 31 dicembre 2018 sono analizzate nella tabella seguente:
| Periodo | Numero azioni | Costo medio (euro) (*) | Costo complessivo (milioni di euro) |
Capitale Sociale (%) (**) |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti Anno 2005 |
800.000 | 4,399 | 3 | 0,04 |
| Anno 2006 | 121.731.297 | 3,738 | 455 | 6,22 |
| Anno 2007 | 73.006.653 | 4,607 | 336 | 3,73 |
| Anno 2016 | 28.777.930 | 3,583 | 103 | 0,82 |
| Anno 2017 | 56.010.436 | 3,748 | 210 | 1,60 |
| Anno 2018 | 113.881.762 | 3,743 | 426 | 3,28 |
| 394.208.078 | 3,889 | 1.533 | ||
| A dedurre azioni proprie assegnate/vendute/annullate: | ||||
| . assegnate a titolo gratuito in applicazione dei piani di stock grant 2005 | (39.100) | |||
| . vendute in applicazione dei piani di stock option 2005 | (69.000) | |||
| . vendute in applicazione dei piani di stock option 2006 | (1.872.050) | |||
| . vendute in applicazione dei piani di stock option 2007 | (1.366.850) | |||
| . vendute in applicazione dei piani di stock option 2008 | (1.514.000) | |||
| . annullate nel 2012 a seguito di delibera dell'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. (189.549.700) | ||||
| . annullate nel 2018 a seguito di delibera dell'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. | (31.599.715) | |||
| Azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2018 | 168.197.663 | |||
(*) Calcolato sulla base dei prezzi storici.
(**) Il capitale sociale è quello esistente alla data dell'ultimo acquisto dell'anno/del periodo.
Nel corso del 2018 sono state acquistate complessivamente n. 113.881.762 azioni Snam, pari al 3,28% del capitale sociale, per un costo di 426 milioni di euro (n. 56.010.436 azioni, pari all'1,60% del capitale sociale, per un costo di 210 milioni di euro nel 2017). Gli acquisti sono stati effettuati per n. 36.606.724 azioni nell'ambito del programma di share buyback deliberato dall'Assemblea degli azionisti Snam dell'11 aprile 2017 e per n. 77.275.038 azioni nell'ambito del nuovo programma di share buyback approvato, previa revoca per la parte non ancora eseguita del precedente programma, dall'Assemblea degli azionisti Snam del 24 aprile 201843 .
La stessa Assemblea, tenutasi in data 24 aprile 2018 in sede straordinaria, ha approvato, inoltre, l'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie in portafoglio prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale.
Alla data del 31 dicembre 2018 Snam ha in portafoglio n. 168.197.663 azioni proprie, pari al 4,85% del capitale sociale (n. 85.915.616 al 31 dicembre 2017, pari al 2,45% del capitale sociale) per un valore di libro di circa 625 milioni di euro (318 milioni di euro al 31 dicembre 2017), iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il valore di mercato delle azioni proprie al 31 dicembre 2018 ammonta a circa 642 milioni di euro 44 .
Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 risulta costituito da n. 3.469.038.579 azioni, prive di valore nominale, per un controvalore complessivo di 2.736 milioni di euro.
Le società controllate da Snam S.p.A. non detengono, né sono state autorizzate dalle rispettive Assemblee ad acquistare azioni della Snam S.p.A.
43 Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi" della presenta Relazione.
44 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 3,8198 euro per azione.
Piani di incentivazione dei dirigenti con azioni Snam
Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019
In data 11 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019, conferendo al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario per l'attuazione del Piano.
Il piano, destinato all'Amministratore Delegato e ai dirigenti di Snam, identificati tra coloro che ricoprono posizioni a maggiore impatto sui risultati aziendali o con rilevanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi pluriennali di Snam, prevede tre cicli di
assegnazione annuali di obiettivi triennali (cosiddetto Piano rolling) per gli anni 2017, 2018 e 2019. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito.
Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 3.500.000 azioni per ogni anno fiscale del Piano. Il Piano avrà termine nel 2022, allo scadere del Periodo di vesting relativo all'ultima attribuzione del 2019.
Il numero di azioni maturate è soggetto al raggiungimento di condizioni di performance, calcolata come media delle performance annuali dei parametri individuati nel triennio di vesting, che incidono su EBITDA, utile netto adjusted e sostenibilità.

Il Piano prevede inoltre che i beneficiari ricevano, al termine del periodo di vesting, un Dividend Equivalent, ovvero un numero aggiuntivo di azioni pari ai dividendi ordinari e straordinari distribuiti da Snam durante il periodo di vesting che sarebbero spettati sul numero di azioni effettivamente assegnato ai beneficiari in ragione dei livelli di performance conseguiti nei termini e alle condizioni previsti dal Piano. È previsto, inoltre, per l'Amministratore Delegato e per gli altri dirigenti assegnatari, un periodo di lock-up di due anni sul 20% delle azioni assegnate, così come raccomandato dal Codice di Autodisciplina.
A fronte del suddetto Piano sono state attribuite complessivamente n. 3.692.810 azioni, di cui n. 1.368.397 azioni a valere per l'attribuzione 2017 e n. 2.324.413 azioni a valere per l'attribuzione 2018. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Snam alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è pari a 3,8548 e 3,5463 euro per azione rispettivamente per le attribuzioni 2017 e 2018. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine, rilevato come componente del costo lavoro, ammonta a 3 milioni di euro (1 milione di euro nel 2017) con contropartita alle riserve di patrimonio netto.
Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche e partecipazioni detenute
Le informazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche e sulle partecipazioni dagli stessi detenute, sono fornite nella Relazione sulla remunerazione, predisposta ai sensi dell'art. 123 - ter del Decreto Legislativo n. 58/1998 (TUF). La Relazione sulla remunerazione è disponibile sul sito internet di Snam (www.snam.it) alla sezione Governance, cui si rinvia.
Rapporti con parti correlate
Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF).
Le operazioni con tali soggetti riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas.
Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la
società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento.
Alla data del 31 dicembre 2018 Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.
Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate alla nota n. 34 "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato.
I rapporti con i dirigenti a responsabilità strategica (cosiddetti "Key Manager") sono illustrati alla nota n. 27 "Costi operativi" delle Note al bilancio consolidato.
Andamento della gestione delle società controllate
Per le informazioni sull'andamento della gestione nei settori in cui la società opera in tutto o in parte attraverso imprese controllate si rinvia ai paragrafi "Andamento della gestione nei settori di attività" e "Commento ai risultati economico - finanziari" della presente Relazione.
Sedi secondarie
In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2428 quinto comma del Codice civile, si attesta che Snam non ha sedi secondarie.
Attività di ricerca e sviluppo
Le attività di ricerca e sviluppo svolte da Snam, sono descritte al capitolo "Altri risultati e impatti sulla gestione - Innovazione per lo sviluppo del business" della presente Relazione.
Altri risultati e impatti della gestione
In questa sezione della relazione si rendicontano attività e iniziative con impatto su quei capitali aziendali meno legati ai processi core di business, ma che contribuiscono alle dinamiche di creazione di valore per l'Azienda e gli stakeholder. Nel modello di business di Snam gli stakeholder "interpretano" il contesto di riferimento e possono influenzare, anche in modo decisivo, le condizioni che determinano la disponibilità dei diversi capitali necessari all'azienda per poter operare. Attraverso questa stretta relazione con i capitali, che si sviluppa attorno ai temi materiali di reciproco interesse, gli stakeholder sono i destinatari del valore che l'azienda crea con le proprie attività.
Sviluppo del capitale umano
L'occupazione nel cambiamento
Per continuare a essere protagonisti in un contesto sempre in movimento e continuare ad affermarsi come leader in un mercato internazionale ricco di opportunità, è necessario valorizzare il proprio know-how e saper cogliere nuove sfide sia nel mercato regolato come in quello libero.
Le persone sono chiamate a condividere in modo efficace le proprie esperienze e competenze e lavorare in team verso un unico obiettivo: un fattore determinante per creare innovazione e portare valore in azienda. Il forte senso di appartenenza al Gruppo consente di coinvolgere attivamente tutti i dipendenti nel miglioramento continuo, sempre più guidato da logiche di imprenditorialità, semplificazione e capacità realizzativa.
In questo modo Snam continua a generare "buona occupazione", caratterizzata da rapporti di lavoro stabili e continuativi per attività qualificate e specializzate. Inoltre, attraverso Snam Institute, la Società si pone come obiettivo la valorizzazione delle competenze non solo all'interno, ma anche all'esterno dell'azienda.
Al 31 dicembre 2018, su un totale di persone in servizio pari a 3.016, il 93% dei dipendenti ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Di questi, 41 persone hanno un contratto di lavoro part time. L'età media dei dipendenti del Gruppo Snam è di 44,9 anni, mentre l'anzianità media di servizio è di circa 19,5 anni.
2016 2017 2018 Dirigenti 87 93 107 Quadri 421 456 480 Impiegati 1.651 1.655 1.682 Operai 724 715 747 Totale Dipendenti 2.883 2.919 3.016
Composizione Personale al 31 dicembre (n.)
Personale suddiviso per tipologia di rapporto (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Contratto indeterminato | 2.631 | 2.755 | 2.812 |
| -Di cui per contratto part time | 45 | 42 | 41 |
| Contratto apprendistato o inserimento | 206 | 150 | 185 |
| Contratto a tempo determinato | 1 | 14 | 19 |
Personale assunto nell'anno (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Assunti dal mercato (totale) | 141 | 148 | 195 |
| . di cui laureati | 73 | 100 | 108 |
| . di cui diplomati | 66 | 48 | 86 |
| . di cui altro titolo | 2 | - | 1 |
| . di cui donne | 35 | 53 | 42 |
| Altre entrate (società non consolidate, acquisizioni gare, ecc.) | 36 | 36 | 126 |


Le persone sotto i 35 anni (811) rappresentano il 27% della popolazione aziendale e sono aumentate di 98 unità rispetto al 2017. Il tasso di assenteismo non comprende il personale dirigente e per il suo calcolo sono state considerate tutte le ore non lavorate (retribuite e non) ad esclusione delle ferie e dei recuperi. Nel 2018 il tasso di assenteismo femminile è stato pari al 4,8% e quello maschile si è attestato al 4,6%.
Sviluppo dei ruoli e delle competenze
Nel corso del 2018, le attività di sviluppo dei ruoli e delle competenze di Snam sono state focalizzate sul miglioramento del modello di leadership, sull'implementazione di un nuovo modello delle competenze, sull'identificazione e valorizzazione dei talenti in tutta l'organizzazione, sul mantenimento di piani di successione solidi e strutturati che consentano di garantire una linea di successione sostenibile e di intensificare il livello di engagement. In particolare, nel 2018 è stato lanciato il nuovo Sistema di Performance Management, che è stato decisivo per la Talent Review Discussion e la costruzione dei Piani di Successione. Tutti i processi di valutazione sono formalizzati e prevedono il colloquio di
feedback che costituisce un momento istituzionale di scambio e comunicazione tra responsabile e collaboratore, utile anche per raccogliere elementi necessari per la definizione di nuove azioni di sviluppo e di valorizzazione delle persone.
Tutte le posizioni di lavoro in Snam, Snam Rete Gas, GNL Italia e Stogit sono soggette alla valutazione analitica e complessiva dei fattori di Complessità, Responsabilità, Esperienza ed Autonomia (CREA). Nel 2018 le valutazioni CREA approvate sono state 198.
I sistemi retributivi sono periodicamente aggiornati in base al confronto con i mercati di riferimento nonché in considerazione delle indicazioni provenienti dagli stakeholder esterni. In particolare, essi sono tesi ad assicurare il riconoscimento dei risultati conseguiti, la qualità dell'apporto professionale fornito e le potenzialità di sviluppo della persona. Nel corso del 2018 è stato esteso il perimetro dei possibili destinatari del Piano di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) a tutti i dirigenti, con l'obiettivo di creare un maggiore allineamento della remunerazione variabile di lungo termine all'obiettivo primario di creazione di valore per gli azionisti.
Sistemi di incentivazione per le diverse fasce della popolazione aziendale
| Dirigenti | Accanto agli eventuali adeguamenti annuali della remunerazione fissa per merito o per progressione di ruolo/responsabilità, Snam prevede un sistema di incentivazione variabile studiato per valorizzare l'apporto professionale tanto nel breve termine, attraverso l'eventuale assegnazione di un incentivo monetario annuale (IMA), quanto nel medio-lungo termine, attraverso l'eventuale assegnazione dell'incentivo di lungo termine a base azionaria (ILT). |
|---|---|
| Sono previsti meccanismi di claw-back finalizzati al recupero della parte variabile dei compensi che risulti non dovuta in quanto percepita sulla base di obiettivi raggiunti a seguito di comportamenti dolosi o gravemente colposi o di dati rilevatisi manifestamente errati. |
|
| La valorizzazione e la trasparenza del sistema di remunerazione sono garantite dal Total Reward Statement, il pacchetto informativo sulla composizione della retribuzione individuale. |
|
| Popolazione non dirigente dirigente |
Snam adotta un sistema di incentivazione variabile di breve termine diretto a remunerare le performance migliori e le giovani risorse con potenzialità di sviluppo. |
| In aggiunta, tutte le società del Gruppo prevedono un "Premio di Partecipazione", istituito dal CCNL, basato sull'andamento di parametri di redditività aziendale e di produttività, misurata in relazione agli obiettivi annualmente concordati tra azienda e rappresentanze sindacali. |
Arricchimento professionale
La People Strategy sviluppata da Snam si focalizza su tre pilastri principali: valorizzare le risorse umane, aumentare la produttività e il livello di engagement, diffondere una cultura dell'innovazione e della trasformazione.
In questo contesto la formazione ha un ruolo fondamentale di sostegno al management e a tutta la popolazione aziendale nei percorsi di sviluppo delle capacità manageriali, delle competenze tecniche, del know how e dell'innovazione.
L'impegno che Snam si è posta per il 2018 è stato l'incremento delle ore medie di formazione con l'obiettivo di erogare almeno 32 ore per dipendente e di coinvolgere l'80% della popolazione aziendale in almeno un momento formativo. L'obiettivo è stato raggiunto nel corso dell'anno con circa 36 ore medie di formazione per dipendente, mentre il coinvolgimento della popolazione aziendale è stato del 93%.
Ampio impegno è stato dedicato ai programmi di formazione dei lavoratori, su tematiche sensibili quali la salute, la sicurezza e l'ambiente. Sono stati organizzati numerosi incontri di aggiornamento, informazione e sensibilizzazione rivolti a tutte le figure professionali relativi all'attuazione delle misure di sicurezza.
Al fine di favorire la corretta informazione e applicazione dei principi contenuti nel Modello 231, nel Codice Etico e nella normativa Anticorruzione sono stati effettuati specifici interventi formativi rivolti a particolari segmenti della popolazione aziendale. Nel 2018 sono state erogate 321 ore di formazione dedicate a tematiche di etica di impresa e anticorruzione con la partecipazione di 112 persone.
Formazione del personale suddivisa per qualifica (n. ore)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 2.940 | 1.908 | 4.392 |
| Quadri | 10.021 | 8.600 | 19.072 |
| Impiegati | 31.072 | 39.316 | 49.650 |
| Operai | 38.151 | 35.522 | 34.657 |
| Totale | 82.184 | 85.346 | 107.771 |
Principali Principaliiniziative di formazione iniziative di formazione iniziative di formazione
| Descrizione Descrizione |
Ore erogate (n.) (n.) | Partecipazioni (n.) Partecipazioni (n.) |
|---|---|---|
| Formazione tecnica | 58.120 | 4.454 |
| Formazione Salute, sicurezza, Ambiente e Qualità | 28.345 | 4.953 |
| Formazione manageriale | 19.257 | 3.822 |
Il welfare aziendale e la conciliazione vita-lavoro
Il welfare di impresa è un potente strumento che si affianca e si integra al sistema di welfare pubblico e che tenta di tutelare le persone da nuovi rischi sociali. Con la definizione "welfare di impresa" si fa riferimento a una molteplicità di interventi -sia di natura monetaria che sotto forma di servizi- in grado di generare benefici per i dipendenti (che vedono aumentare la propria protezione sociale e il proprio potere di acquisto) e diventano una leva fondamentale per le imprese, le quali beneficiano di un miglior clima lavorativo e produttivo.
Con l'obiettivo di favorire un ambiente di lavoro positivo, Snam ha creato negli anni un sistema di welfare fondato su una lunga tradizione di attenzione alle persone, in grado di crescere e modificarsi nel tempo e di andare incontro ai bisogni emergenti e alle esigenze delle diverse categorie dei dipendenti. L'analisi approfondita della popolazione aziendale, con bisogni e sensibilità differenti, è aggiornata periodicamente e consente a Snam di sviluppare un sistema di welfare condiviso, funzionale ed efficace.
Cultura digitale e benessere delle persone sono i driver del nuovo piano Welfare 2018, riorganizzato in cinque aree di intervento: Famiglia, Istruzione, Conciliazione vita lavoro, Benessere e tempo libero, Salute. Le cinque aree sono poi suddivise in 28 servizi (aziendali e contrattuali) che consentono a Snam di rispondere ai bisogni e alle esigenze più attuali della società in cui viviamo. Tra le attività più innovative, troviamo il servizio dediCARE (area Famiglia), creato per aiutare i dipendenti di Snam a risolvere piccoli e grandi problemi familiari come l'assistenza agli anziani, le ripetizioni scolastiche e il babysitting. In un'epoca dominata dalla comunicazione digitale, l'area Istruzione prepara bambini, adolescenti e adulti a un corretto uso del web e dei social media attraverso i corsi di Coding Generation e i percorsi di Educazione Digitale. All'interno dei progetti dell'area Benessere e tempo libero sono stati pianificati i workshop dedicati all'Educazione Alimentare, all'Educazione Finanziaria e alla Mindfulness, cioè alla consapevolezza di sé stessi e del contesto in cui viviamo. Accanto ai servizi per la salute, la mobilità casa-lavoro e la concessione di micro-finanziamenti, sono stati rinnovati gli accordi con le Organizzazioni Sindacali con i progetti "Premio Welfare" e Smart Working, pensati per meglio rispondere alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Grazie al "Premio Welfare" sarà possibile scegliere volontariamente se convertire una percentuale del Premio di Partecipazione in Credito Welfare, utilizzabile per acquistare servizi, per sé o per i propri familiari. Tutte le novità e i progetti attivi sono consultabili sul sito snammy.it, riorganizzato e rinnovato nella sua veste grafica per essere ancora più intuitivo e facile da navigare.
Diversity
Snam rispetta la dignità di ciascuno e offre pari opportunità in tutte le fasi e per tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, evitando qualunque forma di discriminazione che possa derivare da differenze di sesso, età, stato di salute, nazionalità, opinioni politiche o religiose.
Per Snam la diversità rappresenta un valore e, in particolare, la diversità di genere e le pari opportunità: lo testimonia il fatto che, nonostante buona parte delle attività di business, in particolare quelle operative, richiedano una formazione tecnica che sul mercato è in possesso prevalentemente di figure maschili, la componente femminile risulta, nel 2018, in aumento rispetto all'anno precedente (+6,6%).
La popolazione aziendale femminile, a fine anno, era costituita da 419 risorse, il 13,9% del totale dei dipendenti (13,5% nel 2017). Sono 37 sono le donne che usufruiscono di un contratto part time dei 41 attivi in azienda.
Al fine di valorizzare maggiormente la diversità è continuata anche nel 2018 la collaborazione con Valore D, di cui Snam è Socio Sostenitore dal 2017.Valore D è la prima associazione di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile per la crescita delle aziende e del Paese. Questa collaborazione ha dato la possibilità ai dipendenti di accedere a corsi per la valorizzazione della diversità di genere, delle differenze che caratterizzano generazioni e culture diverse e per lo sviluppo di una cultura inclusiva, fattore di innovazione, di competitività e di crescita per le persone e le aziende.
Per quanto concerne le persone diversamente abili nel Gruppo operano 125 persone il cui percorso di sviluppo mira a favorirne l'inserimento e l'integrazione nei processi aziendali.
Formazione del personale per genere (n. ore)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Ore di formazione medie erogate a uomini (ore/anno) | 30,2 | 31,3 | 36,9 |
| Ore di formazione medie erogate a donne (ore/anno) | 17,0 | 15,8 | 28,7 |
Presenza femminile totale e per qualifica (%) e Donne assunte dal mercato (n.)


Entrate dal mercato e uscite per genere femminile e Differenziale retributivo (donne/uomini)
La flessione del pay gap donne/uomini del 2018 è da attribuire principalmente a nuove assunzioni di quadri e dirigenti in entry level, che hanno influito maggiormente sulla ral medie delle donne.
Stakeholder e capitale relazionale
Nel modello di business di Snam gli stakeholder "interpretano" il contesto di riferimento e possono influenzare, anche in modo decisivo, le condizioni che determinano la disponibilità dei diversi capitali necessari all'azienda per poter operare. Attraverso questa stretta relazione con i capitali, che si sviluppa attorno ai temi materiali di reciproco interesse, gli stakeholder sono i destinatari del valore che l'azienda crea con le proprie attività.
L'immagine, la reputazione e la coesione interna sono altre condizioni necessarie allo sviluppo delle attività di business. In tale contesto, è fondamentale gestire le relazioni di lungo periodo con gli stakeholder (capitale relazionale) basandosi sulla fiducia e ponendosi in posizione di ascolto e confronto, agendo nei confronti di tutti gli attori di riferimento con apertura e trasparenza, puntando a mantenere e sviluppare un dialogo costruttivo sia all'esterno che all'interno dell'azienda.
A testimonianza di ciò, anche nel 2018 Snam ha incontrato i suoi stakeholder al Partners' Day, che si è tenuto a fine novembre alle Officine del Volo di Milano, alla presenza di oltre 500 persone tra fornitori, clienti, dipendenti, istituzioni, comunità finanziaria e media. L'iniziativa è stata caratterizzata dalla partecipazione del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e di numerosi relatori tra vertici di aziende ed esponenti delle istituzioni. Nell'occasione sono state presentate tre nuove iniziative sui temi dell'innovazione e transizione energetica e dell'impresa sociale: il progetto Snamtec, nell'ambito del quale la società investirà 850 milioni di euro entro il 2022 per costruire l'azienda energetica del futuro, la "Social Supply Chain", una politica che agevola il coinvolgimento diretto delle imprese sociali nella catena di fornitura e ne favorisce l'inserimento anche in qualità di subappaltatori, e la nuova piattaforma di Open Innovation "Snam Up". Nella giornata si sono tenute discussioni sulle politiche di sviluppo sociale dei territori, sul ruolo delle aziende come motore di crescita sostenibile e sul futuro dell'energia, oltre a tavoli tematici dedicati a temi di interesse per il business, dalle innovazioni nella catena di fornitura alla trasformazione digitale, dalla sicurezza delle reti e dei cantieri all'Open Innovation, dall'efficienza energetica alle nuove modalità di lavoro agile adottate in azienda. È stato inoltre sottoscritto un accordo strategico con SEAT per la mobilità sostenibile a gas naturale e a gas rinnovabile in Europa.
Engagement delle persone
Attraverso la comunicazione interna Snam promuove il coinvolgimento delle persone in relazione a fatti, eventi e attività che riguardano l'azienda, con l'obiettivo di stimolare la partecipazione ai processi di cambiamento soprattutto sotto il profilo culturale.
Il piano di comunicazione interna del 2018 ha puntato sull'arricchimento dei contenuti e l'aumento della frequenza di aggiornamento su tutti i canali in essere, nonché sull'introduzione di nuove iniziative, attività e format di informazione e coinvolgimento delle persone, grazie anche alla collaborazione con Fondazione Snam e Snam Institute.
La collaborazione con Fondazione Snam ha permesso il lancio di due iniziative a sostegno dell'impegno sociale dell'azienda e a favore del rafforzamento del team-building e delle relazioni tra le persone: oltre alla Giornata del Volontariato Snam che si è tenuta in tutta Italia, quest'anno è stata organizzata in undici sedi dell'azienda l'iniziativa Natale in Famiglia, che ha visto la partecipazione dei dipendenti, dei loro figli e delle onlus del territorio. Per quanto riguarda i format di informazione, la diffusione delle modalità streaming e webinar degli eventi ha permesso a Snam Institute di mettere a punto un piano di iniziative formative accessibili attraverso la intranet aziendale. Questo consentirà una partecipazione allargata della popolazione aziendale ai corsi organizzati con l'obiettivo di diffondere nuove filosofie di lavoro e cultura digitale (come Lean Speech e Digital Journeys).
| Strumenti | Descrizione |
|---|---|
| "Easy" il portale intranet |
Spazio di informazione e di sensibilizzazione rivolto a tutte le persone Snam, ma anche luogo di condivisione della conoscenza, di scambio di documenti di lavoro e condivisione di opinioni nella sezione "collaboriamo", concepita per facilitare il lavoro in team. |
| Principali strumenti |
La rivista "Energie", rappresenta l'identità aziendale di Snam ed è la voce di racconto dei principali eventi aziendali. |
| cartacei cartacei | Gli "Speciali Energie" – allegati all'editoriale, con focus su argomenti specifici. |
| La newsletter "Osservatorio Domanda Gas" con notizie, analisi e commenti sulla domanda gas, a disposizione di tutti i dipendenti anche sui dispositivi mobili. |
|
| Meeting del management |
Meeting Dirigenti e Quadri per l'approfondimento del piano strategico aziendale diffuso anche via streaming. |
| Webinar online di presentazione del piano strategico durante il quale il CEO ha illustrato i pillar del nuovo piano, rispondendo in diretta alle domande poste dai dipendenti di tutta l'organizzazione. |
|
| Nel corso dell'anno si sono inoltre tenute circa venti tappe del Roadshow organizzato dalle funzioni HR e Innovazione Digitale per raccontare alle popolazioni territoriali le attività incluse nel piano strategico. |
|
| Evento in chiusura d'anno trasmesso in video conferenza nelle sedi territoriali per scambiarsi gli auguri. |
Reputazione sul mercato
Benché Snam nei settori regolati, sia in posizione di monopolio naturale, si comporta nei confronti dei clienti attraverso un approccio proprio di un mercato competitivo nel quale è fondamentale comprendere come il cliente percepisce il valore.
Nel mese di novembre 2018 è stata condotta una nuova indagine online, coinvolgendo nell'iniziativa tutti gli shipper e i trader con cui Snam ha collaborato nell'Anno Termico 2017-2018 appena conclusosi.
L'analisi è stata estesa alle attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione. La survey ha riguardato il sondaggio del gradimento dei clienti sulla qualità dei servizi offerti, sulle attività di customer engagement intraprese dalla Società e sulle funzionalità e servizi aggiuntivi introdotti nel corso del 2018 anche a fronte delle necessità emerse dai clienti stessi nelle precedenti occasioni di confronto nonché delle evoluzioni normative.
Il tasso di partecipazione è stato pari al 55% e circa il 93% dei risultati ha dato un esito positivo nei confronti delle attività di Customer Engagement messe a punto da Snam per migliorare i servizi offerti e consolidare una proattiva collaborazione con i suoi interlocutori. L'insieme delle osservazioni ricevute costituisce il punto di partenza per identificare azioni mirate a rendere ancora più efficiente l'operato di Snam. Nel corso del 2018 si sono tenuti quattro workshop volti ad un confronto sul funzionamento del bilanciamento e del mercato. In particolare gli incontri hanno costituito un'occasione per discutere delle innovazioni e l'andamento dell'operatività del bilanciamento e delle attività di
trasporto, stoccaggio e rigassificazione nonché fornire un feedback sul processo di aggiornamento dei sistemi informatici.
Gli stakeholder commerciali sono stati inoltre incontrati durante il Partners' Day in occasione del quale, per le tematiche di interesse, si è tenuto un dibattito sulla "digital transformation" nel settore del gas con particolare riferimento alla blockchain e alle nuove tecnologie.
Rapporti con la Supply Chain
Snam svolge un'intensa attività di engagement con i propri fornitori per favorire la crescita e il miglioramento della catena di fornitura e per creare una visione comune, condividendo valori, idee, know-how, best practice e informazioni.
Nel contesto del "Partners' Day 2018" Snam ha incontrato i suoi fornitori durante una sessione tecnica suddivisa in dieci aree connesse alle attività di business che ha consentito di rafforzare il dialogo, lo scambio di esperienze e il confronto.
La comunicazione continua con i fornitori avviene attraverso il Portale Fornitori, la piattaforma web che permette ai fornitori, in essere e potenziali, di entrare in contatto con Snam. Attivo dal 2013, il Portale contiene documenti, approfondimenti, best practice, aggiornamenti sui processi e procedure che regolano la qualifica e le attività di procurement. I fornitori registrati hanno a loro disposizione, inoltre, un'apposita area riservata, contenente informazioni che li riguardano direttamente (comparti merceologici per i quali sono qualificati, contratti attivati, performance in termini di sicurezza sul lavoro, notifiche per la fatturazione delle prestazioni effettuate). Il Portale fornitori è uno strumento in evoluzione continua e in crescita costante: le nuove funzionalità introdotte anno dopo anno migliorano la sua efficienza e stimolano la frequenza di utilizzo nell'interazione con Snam.
A fine 2018, i fornitori registrati al portale erano oltre 2.000 (+5% rispetto al 2017) con un numero di utenze uniche che hanno eseguito almeno un accesso nel corso dell'anno pari a 1.410 (+38%). Le oltre 470 mila pagine lette nell'anno e i contenuti inseriti sia da Snam che dai fornitori (1.033, +83% rispetto al 2017) testimoniano un sito vivo e partecipato.
Relazioni con il territorio
Snam è presente con le sue infrastrutture in quasi tutte le regioni del Paese, in territori e comunità diversificati per cultura, tradizioni, condizioni economiche, sociali e ambientali.
Nel realizzare nuove infrastrutture e nel gestire quelle esistenti, Snam adotta un approccio rigoroso, trasparente, collaborativo e costruttivo per assicurare la compatibilità ambientale degli insediamenti e favorirne l'accettabilità da parte degli stakeholder.
Le valutazioni degli effetti sull'ambiente riguardano tutte le fasi del ciclo di vita dell'opera, localizzazione, progettazione, realizzazione, esercizio e dismissione. Tali valutazioni vengono effettuate nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al termine della quale le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
Snam valuta inoltre, in relazione alla realizzazione delle opere più rilevanti (impianti di compressione o grandi metanodotti), le ricadute economico-sociali dirette e indirette sul territorio e sulle comunità locali con strumenti e metodologie di Social Impact Assessment. In particolare, nel corso del 2018, è stata rivista, in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Management dell'università di Brescia, la metodologia utilizzata ed è stato adottato un modello Input-Output regionalizzato. Questo modello consente di valutare l'impatto di un progetto, calcolando il valore aggiunto generato dall'investimento a partire dal valore totale della produzione.
Nel tempo Snam ha costruito una rete di relazioni con le associazioni territoriali di Confindustria e con le altre imprese locali operanti nel sistema associativo, anche per trattare temi di politica energetica, economica ed ambientale che hanno impatti sul territorio. A livello locale e nazionale, la Società collabora con le autorità e partecipa ai lavori di numerose associazioni e comitati mettendo a disposizione il proprio impegno e le proprie competenze per essere partecipe dei processi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile.
Inoltre, la continua collaborazione della Società con le autorità locali e nazionali è finalizzata a illustrare al meglio i progetti di realizzazione delle opere sia alle autorità stesse che alle comunità interessate. Nel corso dell'anno e nel solo
136 Snam | Relazione Finanziaria Annuale 2018 136
settore del trasporto sono stati organizzati 127 incontri con le amministrazioni locali e le associazioni territoriali, svolti per illustrare i progetti di realizzazione delle opere. Insieme a queste ultime sono stati stipulati 3 accordi riguardanti le servitù.
Nel 2018 è stato destinato alle comunità locali attraverso liberalità e sponsorizzazioni e compensazioni ambientali effettuate ai sensi di legge un importo di circa 3 milioni di euro.
| Andamento delle principali iniziative sul territorio | ||
|---|---|---|
| Iniziativa | ||
| Young Energy di Snam, per avvicinare i giovani al lavoro |
Prosegue l'impegno di Snam con le scuole (attraverso Young Energy) dando avvio al programma di Alternanza scuola-lavoro per l'a.s. 2018/19. Dal progetto dello scorso anno, abbiamo assunto nel 2018 13 ragazzi. Quest'anno in continuità con il 2017/18 Young Energy si svolge in 6 regioni su 9 scuole (7 istituti tecnici/2 licei) e coinvolgerà circa 800 studenti. |
|
| Progetto "Fare scuola" | "Fare Scuola" si pone l'obiettivo di contribuire a una collaborazione virtuosa tra le aziende e il sistema scolastico italiano, nel campo della formazione ma non solo. L'iniziativa si fonda sull'intenzione di costituire un tavolo permanente di dialogo tra istituzioni, imprese e rappresentanti della scuola attraverso la creazione di un laboratorio permanente di confronto, con la finalità di erogare programmi di intervento nelle scuole. Dalla formazione dedicate ai Dirigenti Scolastici e ai Docenti ad iniziative di natura sociale ad interventi di carattere infrastrutturale che vanno dalla riqualificazione degli edifici, che includano la riqualificazione, anche energetica, degli edifici, nella logica di riorganizzazione degli spazi e secondo le necessità. Nel 2018 è partito il progetto in fase pilota su 30 istituti in tutta Italia destinato a 30 Dirigenti Scolastici, 30 Docenti Referenti della formazione e 10 Consigli di classe (circa 70 persone). Nel 2020 è prevista l'estensione su 100 istituti. |
|
| Fondazione Snam e il volontariato aziendale | Nel corso del 2018 è stata organizzata la Giornata del volontariato, durante la quale i dipendenti di Snam hanno svolto una giornata di lavoro da volontari presso enti del terzo settore individuati da Fondazione Snam. Alla giornata hanno partecipato trecento dipendenti di Snam (più del 10% della popolazione aziendale), selezionando tra le alternative proposte da Fondazione e distribuendosi su 23 organizzazioni no profit, 49 attività differenti, in 28 località italiane. |
|
| Fondazione Snam, il bando TESORI | L'iniziativa "Tesori - Terre Solidali in Reti Inclusive" è stata lanciata nel 2017, in collaborazione con Confagricoltura mettendo a disposizione delle comunità locali alcuni terreni adiacenti agli impianti Snam, in un'ottica di valorizzazione degli asset societari, delle esperienze e competenze locali e di rafforzamento dei rapporti col territorio per la promozione, lo sviluppo e la realizzazione di progetti di agricoltura sociale. Nel 2018 sono stati lanciati due bandi rivolti a operatori sociali principalmente del settore agricolo che hanno portato alla selezione dei progetti che meglio sapessero coniugare gli aspetti dell'inclusione, dell'impatto sociale sulle comunità locali e della sostenibilità, con l'innovazione e la sperimentazione. Attualmente, grazie anche al supporto delle persone Snam sul territorio, è in corso la progettazione di dettaglio degli interventi selezionati sulle aree di Camerino, Ronco all'Adige e Messina. Il comodato d'uso gratuito decennale del terreno, insieme ad un supporto economico e al finanziamento della partecipazione al Master on-line in Agricoltura Sociale organizzato dall'Università di Tor Vergata, costituiscono il premio per i progetti vincitori. |
Il valore della brand identity
Snam ha rilanciato la propria brand identity rinnovando logo e valori che la accompagneranno nelle sue sfide future, dalla realizzazione di infrastrutture per garantire forniture energetiche stabili e sicure allo sviluppo del gas come fonte
rinnovabile. Il logo, rinnovato e in linea con il purpose "Energy to inspire the world", rimane intrinsecamente legato alla tradizione di Snam, sottolineando le caratteristiche di sostenibilità del gas naturale con l'introduzione del colore verde.
Contestualmente al restyling del marchio, è stata inaugurata la nuova veste grafica e funzionale di www.snam.it. Il sito, evoluto in ottica "One Company", integra i contenuti delle pagine web delle società operative e si propone come spazio di informazione, di interazione con i clienti e di dialogo con i molteplici stakeholder dell'azienda. Snam.it non si configura come un semplice sito web istituzionale ma come una piattaforma ricca di contenuti, in grado di rispondere concretamente alle esigenze societarie. All'interno del sito web sono stati sviluppati strumenti appositi per una migliore interazione con gli stakeholder, come ad esempio il ridisegno delle aree dedicate agli shipper del trasporto, stoccaggio e rigassificazione e la predisposizione di contenuti specifici, come la sezione dedicata alla gas advocacy. Nel corso dell'anno sono stati sviluppati il sito della business unit Global Solutions e le aree web dedicate a Snam4Mobility, Snam per l'Abruzzo e Snam per Minerbio. La qualità del lavoro svolto sul web da Snam è stata riconosciuta con il terzo posto nelle classifiche italiana ed europea del Webranking by Comprend. Con 91,3 punti su 100, Snam si è piazzata per il quinto anno consecutivo sul podio delle migliori società europee per la cura e la trasparenza delle informazioni finanziarie ed extrafinanziarie presentate sul proprio sito internet e sulle principali piattaforme social.
Nel 2018 si è osservato un significativo incremento dell'esposizione di Snam sui principali media italiani e internazionali, con un marcato aumento di articoli dedicati soprattutto alle tematiche della la mobilità sostenibile, della decarbonizzazione, dell'impegno sociale e dell'innovazione tecnologica. L'attività di ufficio stampa è stata indirizzata anche a rendere note le posizioni dell'azienda e la sua disponibilità al dialogo nei territori. Parallelamente si è registrata una crescita continua nella produzione di contenuti sia testuali (news) sia video sulle piattaforme proprietarie, dal sito web ai social media. Sui canali digitali, Snam ha creato uno storytelling volto a valorizzare l'azienda, i suoi valori, le sue persone e i nuovi business; questa attività ha consentito di incrementare significativamente la follower base della Società. Attraverso il racconto di aspetti di eccellenza della propria attività non strettamente legati al business e grazie all'utilizzo di un linguaggio immediato, i canali social di Snam ingaggiano fortemente la community e sono uno strumento di scambio con i propri follower. Sono infine uno strumento di coinvolgimento dei dipendenti a tutti i livelli che sono diventati dei veri e propri "brand ambassador" dei valori e della visione dell'azienda. A testimonianza di ciò, Snam è stata riconosciuta da Lundquist come miglior azienda italiana per l'uso di Facebook ed è stata citata come best practice da LinkedIn per l'utilizzo della piattaforma professionale.
Innovazione per lo sviluppo del business
L'evoluzione strategica del Gruppo, in uno scenario più complesso e sfidante, richiede di fare maggiormente leva sullo sviluppo dell'innovazione e sulla valorizzazione del patrimonio tecnologico per garantire sia la capitalizzazione di quanto già realizzato che lo sviluppo di soluzioni innovative, come supporto e fonte per l'evoluzione del business. Nell'ambito del Piano Strategico al 2022 è stato infatti varato il progetto Snamtec (Tomorrow's Energy Company) con l'obiettivo di accelerare la capacità innovativa di Snam e dei suoi asset per cogliere le opportunità offerte dall'evoluzione del sistema energetico. Il progetto è focalizzato su quattro aree:
- Maggiore efficacia operativa;
- Riduzione delle emissioni di metano;
-
Investimenti per la transizione energetica;
-
Crescente attenzione all'innovazione e al rafforzamento delle competenze distintive.
Di seguito sono riportare le attività di ricerca e sviluppo avviate negli anni precedenti che sono proseguite o si sono concluse nell'anno e i nuovi progetti con potenziali ricadute in diversi ambiti dell'operatività aziendale.
| Misuradel gas del gas | Strumenti alternativi - Durante il 2018 è continuata la graduale introduzione sulla rete di trasporto di |
|---|---|
| strumenti di misura della qualità del gas alternativi al gascromatografo per la misura del potere calorifico | |
| superiore, della densità relativa e del contenuto di anidride carbonica del gas naturale. In particolare, | |
| nell'ambito di questa iniziativa è stato avviato un progetto di adeguamento tecnologico della misura del fuel | |
| gas presso gli impianti di stoccaggio, che prevede l'installazione degli analizzatori di qualità e l'automazione | |
| e telelettura della misura principale e della misura di riserva. Nel corso del 2018, sono inoltre proseguite le | |
| attività di adeguamento dei misuratori dei parametri della qualità del gas installati sulla rete, con l'obiettivo | |
| di garantire il monitoraggio e la gestione da remoto degli apparati. |
| Previsione della domanda - Con l'avvio dell'anno te domanda rmico (1 ottobre 2018), sono entrati in funzione nuovi modelli di previsione della domanda di gas basati sull'utilizzo della metodologia di machine learning che, migliorando gli algoritmi delle reti neurali precedentemente utilizzati, consentono di gestire adeguatamente il grande numero di informazioni a disposizione. L'obiettivo di tale attività è quello di migliorare la qualità della previsione, soggetta a regime di incentivazione da parte dell'ARERA. Stima delle emissioni di gas naturale - È proseguit naturale a la collaborazione in seno al gruppo europeo di ricerca GERG (European Gas Research Group, www.gerg.eu), cui partecipano altri trasportatori e distributori europei di gas naturale, con riferimento, in particolare, al progetto per la valutazione di due metodiche di |
|
|---|---|
| stima delle emissioni di gas naturale previste a livello internazionale e al progetto per lo studio dei potenziali impatti, su tutta la filiera del gas, dei componenti chimici presenti in tracce nel biometano al fine di creare le condizioni per lo sviluppo in sicurezza del biometano quale fonte di immissione di gas nella rete di trasporto. Nel corso del 2018 è stato avviato uno studio dedicato all'analisi dei potenziali impatti, su tutta la filiera del gas, dei componenti chimici presenti in tracce nel biometano, con lo scopo di verificare e fronteggiare efficacemente eventuali problemi operativi per tutti gli operatori coinvolti. |
|
| Governo e monitoraggio della rete e degli impianti degli impianti |
Telecontrollo - Nel 2018 è proseguito lo sviluppo d el progetto Smart Tel che ha l'obiettivo di analizzare i requisiti dei processi di acquisizione e gestione dei dati relativi al controllo ed esercizio della rete, di incrementarne i livelli di efficacia e individuare le migliori tecnologie a supporto di tutto il processo di telecontrollo. |
| Sicurezza - Nell'ambito delle attività di stoccaggi Sicurezza o, a seguito di una sperimentazione effettuata in campo, nel corso del 2018 è stato conclusa l'installazione di sistemi di tipo fonometrico per il rilevamento di eventuali perdite accidentali degli impianti, che consentono interventi di blocco rapidi ed efficaci. Nel corso dell'anno sono state avviate iniziative per la protezione antincendio delle sale controllo, delle sale quadri e delle sale tecniche degli impianti al fine di installare adeguati sistemi di rilevazione ed estinzione degli incendi. Il progetto si concluderà nel 2019. |
|
| È stato avviato anche il progetto di sostituzione dei sistemi di gestione delle sicurezze degli impianti e sono stati installati nuovi sistemi elettronici con certificazione SIL (Safety Integrity Level) che vedrà l'installazione dei nuovi sistemi presso gli impianti di compressione di Brugherio e Settala nel 2019. |
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| Monitoraggio delle unità di compressione – È stato delle di compressione realizzato un sistema di acquisizione e visualizzazione dei principali dati di esercizio e di monitoraggio delle unità di compressione. Tale interfaccia consentirà a diversi operatori una migliore gestione delle attività, al fine migliorare l'affidabilità degli impianti e di ridurre i consumi di gas combustibile e delle emissioni di gas in atmosfera. |
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| Elettrocompressori – Nel corso del 2018 è stato avv Elettrocompressori iato uno studio preliminare di fattibilità per l'introduzione di elettrocompressori nei siti di stoccaggio, con l'obiettivo di migliorare la gestione degli impianti, garantire maggiore flessibilità e ridurre le emissioni di gas serra. |
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| Cogenerazione – Nel corso dell'anno sono stati avvi Cogenerazione ati i lavori per l'installazione di un impianto di trigenerazione nella centrale di Gallese. L'innovativo sistema consentirà la produzione per uso interno di calore, elettricità e refrigerazione. |
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| Integrità fisica delle infrastrutture |
Collaborazione con EPRG – È proseguita la collaborazione con lo EPRG (European Pipeline Research Group, www.eprg.net), associazione di ricerca su tematiche relative alle condotte di cui Snam è membro, alla quale aderiscono le principali società di trasporto gas e di produzione di tubi in ambito europeo. In tale contesto sono gestiti progetti (suddivisi nelle tre macro aree Design, Material e Corrosion) mirati al costante incremento della conoscenza per la gestione dell'integrità dei metanodotti in tutto il loro ciclo di vita (produzione del tubo, realizzazione della linea, esercizio del gasdotto). |
| Protezione elettrica - Nel 2018 è proseguito il pro elettrica getto di innovazione del sistema di Protezione elettrica, volto a sperimentare in campo apparati e soluzioni operative sulla base delle risultanze dello studio condotto nel 2016. |
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| Monitoraggio geochimico e microsimico - Nell'ambito geochimico e microsimico dello Stoccaggio, per quanto riguarda i nuovi progetti di esercizio dei giacimenti in condizioni di sovrappressione e di potenziamento dei sistemi di monitoraggio, proseguono le attività per la realizzazione e installazione dei prototipi di monitoraggio geochimico e microsismico. |
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| Nel corso del 2018 Stogit ha dedicato particolare importanza alle attività finalizzate al monitoraggio della microsismicità, attraverso un potenziamento delle proprie reti e un loro adeguamento a standard di eccellenza tecnologica. Fra le attività mirate a garantire prestazioni di elevata qualità si segnala in particolare lo sviluppo di un nuovo sistema di gestione e di elaborazione automatica dei dati attivo da ottobre 2017 e che ha visto nel 2018 l'estensione a sei concessioni. Il sistema di analisi automatica è stato inoltre integrato con la rete sismica nazionale riducendo l'incertezza nella localizzazione degli eventi. Oltre a questo, nelle concessioni di Settala e Ripalta sono state realizzate due reti microsismiche di superficie, a integrazione dei lavori di installazione dell'attrezzatura di rilevamento microsismico già conclusa nel 2011. |
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| Manutenzione e verifica delle reti reti |
Revisione dei processi di manutenzione - È prosegui dei processi di manutenzione ta la fase realizzativa del "Sistema Manutenzione Asset Rete Trasporto Gas" che prevede, in particolare, la revisione complessiva dei processi di lavoro e delle normative relative alle attività di manutenzione della rete di trasporto, degli impianti di compressione e degli |
| impianti di misura e di telecontrollo. Attraverso l'individuazione delle necessità di evoluzione del modello professionale delle risorse e degli strumenti tecnologici e ICT utilizzati per lo svolgimento delle attività manutentive. In particolare nel 2017 è stato completato il Roll Out dei sistemi di Realizzazione e Gestione Asset per la rete e nel corso del 2018 è proseguito il Pilota dei sistemi di Realizzazione e Gestione Asset degli impianti di compressione. |
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|---|---|
| Sperimentazione localizzazione perdite Sperimentazione localizzazione perdite e perdite - È proseguita la sperimentazione di un sistema volto ad individuare e localizzare le perdite di gas lungo la rete di trasporto, basato sull'analisi delle onde pressorie e dal rilevamento delle possibili perturbazioni e dal loro tempo di propagazione. |
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| Sperimentazione su controlli con sorvolo aereo – Co Sperimentazione controlli con aereo n lo scopo di valutare l'esistenza di tecnologie utili al miglioramento dei controlli effettuati con sorvolo aereo sono state avviate attività sperimentali su due temi: valutazione delle attuali tecnologie di rilevamento satellitare disponibili e partecipazione alle attività sperimentali, condotte da ENAV e ENAC, sullo sviluppo dell'infrastruttura di volo in modalità BVLOS di droni. |
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| Nuovi Business | Utilizzo innovativo delle infrastrutture esistenti - Nel 2018 è stato avviato un Gruppo di Lavoro dedicato alla condivisione di informazioni ed esperienze sul tema dell'utilizzo innovativo delle infrastrutture esistenti in relazione alla loro capacità di trasportare (ed eventualmente stoccare) gas diversi dal gas naturale, con il fine ultimo di valutare gli impatti nei diversi ambiti di business ed individuare soluzioni pratiche alle problematiche riscontrate. |
| Il Gruppo di Lavoro Idrogeno è stato strutturato in diverse Task Force, tra le quali la Task Force Misura per la quale sono state individuate, tra le altre, le seguenti specifiche aree di indagine/competenza: |
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| • Identificazione degli impatti dell'idrogeno sulle apparecchiature di misura dei volumi (contatori) e qualità del gas (gascromatografi, analizzatori di qualità); |
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| • Verifica della conformità della miscela gas naturale e idrogeno alle specifiche tecniche della qualità del gas, al variare della provenienza del gas naturale considerato e della percentuale di idrogeno miscelato. |

Mitigazione degli impatti ambientali, di salute e sicurezza
Prevenzione degli infortuni e tutela dell'ambiente sono ambiti della gestione in cui la creazione di valore è legata alla capacità di mitigare gli impatti più significativi generati dalle attività di business. La salvaguardia dell'integrità fisica delle persone e del capitale naturale sono una parte integrante nella definizione delle politiche aziendali e nelle decisioni di investimento di Snam.
Su questi temi, Snam adotta specifici sistemi di gestione certificati con l'obiettivo di presidiare i processi e le attività aziendali che generano gli impatti più significativi, legati alla lotta ai cambiamenti climatici, al contenimento dei consumi energetici e alla tutela della natura e della biodiversità.
Per la tutela dell'ambiente Snam ha effettuato spese per un valore di circa 100,3 milioni di euro (89,2 milioni di euro per investimenti e 11,1 milioni di euro per costi di gestione).
Per la salute e sicurezza dei lavoratori ha effettuato spese per un valore di circa 32,4 milioni di euro.
I sistemi di Gestione
L'impegno di Snam è proseguito anche nell'ampliare e mantenere sistemi di gestione che presidiano alcune tematiche specifiche come la salute e la sicurezza del lavoro, l'ambiente, la qualità dei servizi erogati. A tal fine, nel 2018, è stato pubblicato il nuovo Manuale del Sistema di Gestione Integrato HSEQ che, in linea con le precedenti versioni, definisce il funzionamento e l'applicazione dei Sistemi di Gestione HSEQ ed è applicabile a tutte le Società del gruppo. Oltre a questo, all'interno del progetto" Lean Simplify", sono state aggiornate e riviste tutte le procedure aziendali in ambito HSEQ.
Per mantenere le certificazioni in essere ed estenderne il perimetro alle nuove società, Snam mette in atto tutte le attività necessarie, tra le quali anche le attività di verifica svolte sia da personale interno che esterno. In Snam operano 27 auditor abilitati anche per audit esterni.
Nel 2018 sono stati effettuati 237 audit (di cui 95 svolti da un team esterno). Per verificare l'efficacia dei sistemi di gestione adottati, sono stati inoltre effettuati 54 audit in materia di salute, sicurezza e ambiente presso gli appaltatori che lavorano nei cantieri. Si segnala che nel corso dell'anno sono state estese le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001 alle società Snam4Mobility e Cubogas.
Sistemi di gestione
| Società | Grado di copertura certificazione Grado di copertura certificazione |
Tipo di certificazione e accreditamento e |
Anno di prima di prima certificazione certificazione |
|---|---|---|---|
| Gestione della continuità operativa per la progettazione, lo sviluppo, la gestione centralizzata dei sistemi di processo e telecontrollo per il dispacciamento del trasporto di gas naturale |
ISO 22301 | 2018 | |
| Snam Snam Rete Gas GNL Italia Italia Stogit ITG Snam 4 Mobility Mobility |
Processi presieduti dalle unità di Snam sia per il trasporto di gas naturale mediante metanodotti, impianti ausiliari e impianti di compressione (Amministrazione, Business Development, Commercializzazione servizi, Realizzazione degli Asset, Gestione degli Asset, HSEQ, Pianificazione e controllo, Supply Chain) sia per lo stoccaggio in unità geologiche di gas naturale (Commercializzazione servizi) |
ISO 9001 | 2016 |
| Società | |||
| Gestione della sicurezza delle informazioni per la progettazione, lo sviluppo, la gestione centralizzata dei sistemi di processo e telecontrollo per il dispacciamento del trasporto di gas naturale |
ISO 27001 | 2014 | |
| Società | |||
| Società | ISO 9001 | 2016 | |
| Attività di dispacciamento del trasporto di gas naturale |
ISO 22301 | 2015 | |
| Società | ISO 14001 | 2013 | |
| Società | BS OHSAS 18001 | 2010 | |
| Laboratorio di prova (LAB 764 Flussi gassosi convogliati) |
ISO 17025 | 2007 | |
| Laboratorio di taratura (LAT 155 Miscele di gas naturale) |
ISO 17025 | 2002 | |
| Società | BS OHSAS 18001 | 2012 | |
| ISO 14001 | 2000 | ||
| Società | |||
| Progettazione ed erogazione del servizio misura e contabilizzazione del gas naturale |
|||
| Società | |||
| Società | |||
| Società | |||
| ISO 14001 2015 BS OHSAS 18001 2012 BS OHSAS 18001 2012 ISO 9001 2008 ISO 14001 2002 ISO 9001 2018 ISO 14001 2010 BS OHSAS 18001 2009 BS OHSAS 18001 2018 ISO 9001 2018 ISO 14001 2018 UNI 11352:2014 2013 ISO 9001:2015 2010 BS OHSAS 18001 2018 ISO 9001 2018 ISO 14001 2018 ISO 9001:2015 2018 |
|||
| TEP | Società | ||
| Società | |||
| Cubogas Cubogas | |||
| Società | |||
| IES Biogas |
Prevenzione degli infortuni e tutela della salute
Il Gruppo Snam è costantemente impegnato a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro aziendali, in un processo di miglioramento continuo delle proprie performance HSE in accordo alla Politica aziendale di Salute e Sicurezza, Ambiente e Qualità.
Nella gestione delle tematiche di salute e sicurezza è fondamentale l'implementazione di omogenei sistemi di gestione sviluppati e mantenuti in conformità alla norma OHSAS 18001. In particolare, il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori Snam si pone l'obiettivo di assicurare l'attività di indirizzo strategico, coordinamento e controllo sulle società operative del Gruppo.
La prevenzione degli infortuni, principale obiettivo di salute e sicurezza di Snam, è condotta con l'adozione di mirate azioni volte ad eliminare o ridurre i fattori di rischio caratteristici delle attività lavorative.
L'analisi approfondita delle cause di infortunio ha lo scopo di individuare gli eventuali interventi necessari per eliminare, mitigare e correggere i fattori di rischio operando soluzioni organizzative tecniche e gestionali su apparecchiature, impianti, luoghi di lavoro e valutando le modalità operative e comportamentali dei dipendenti e dei fornitori.
In una logica di continuo miglioramento delle proprie performance, Snam ha avviato nei primi mesi del 2018 il nuovo progetto "Snam4Safety", lanciato con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la cultura e la consapevolezza di tutto il personale dipendente e dei contrattisti sulle tematiche della salute e sicurezza.
Dai primi risultati dell'analisi è emersa, da un lato la conferma che gli indici infortunistici Snam sono tra i migliori a livello mondiale, dall'altro un gap di maturità culturale, dovuto essenzialmente più a una scrupolosa osservanza di norme e procedure che a una vera consapevolezza. Sarà quindi avviato nei prossimi mesi un piano di iniziative volte alla copertura del gap evidenziato.
Per sensibilizzare maggiormente i dipendenti sui temi della sicurezza, dal 2011 è stata istituita l'iniziativa denominata "Premio Zero infortuni" che vuole premiare il personale che raggiunge i 365 giorni consecutivi senza infortuni sul lavoro. Il personale partecipante all'iniziativa è suddiviso in team omogenei individuati per Linea Datoriale/Dirigente alla Sicurezza. Nel 2018 sono stati premiati 13 team omogenei per un totale di 1.550 dipendenti.
Una iniziativa di sensibilizzazione, il "Trofeo Sicurezza Appaltatori", è dedicata anche alle imprese appaltatrici con l'obiettivo di rafforzare l'attenzione dei fornitori su tali tematiche. In particolare vengono valutate le prestazioni delle imprese attraverso la raccolta e l'analisi di specifici indicatori (come ad esempio indici infortunistici e feedback negativi sulle tematiche d'interesse). Nel 2018 il trofeo, per i risultati ottenuti nel 2017, è stato assegnato per il secondo anno consecutivo all'impresa Max Streicher, specializzata nella realizzazione di opere infrastrutturali in campo energetico e nella costruzione di gasdotti.
| Formazione salute e sicurezza (n. ore) | |||
|---|---|---|---|
| 2016 | 2017 | 2018 | |
| Ore erogate | 19.288 | 8.193 | 25.219 |
| Partecipazioni | 3.484 | 1.508 | 4.515 |
La tutela della salute dei lavoratori si fonda sul continuo controllo degli elementi di rischio analizzati nei processi aziendali e sull'attuazione di adeguate misure di prevenzione e protezione. Periodicamente sono eseguiti sopralluoghi negli ambienti di lavoro dal Medico Competente e dal Servizio di Prevenzione e Protezione, al fine di valutare adeguate e idonee condizioni lavorative ed ambientali e per individuare eventuali misure preventive o di miglioramento.
I lavoratori di Snam non sono sottoposti a un rischio elevato di contrarre malattie professionali (nessun caso segnalato negli ultimi tre anni). Il personale esposto a specifici fattori di rischio è sottoposto a sorveglianza sanitaria periodica, a cura dei Medici Competenti. Tali dipendenti rientrano in specifici protocolli sanitari definiti in funzione del rischio, ai quali si aggiungono eventuali visite specialistiche integrative. Il personale che, per esigenze di servizio, debba recarsi in paesi extraeuropei, viene sottoposto a una profilassi specifica.
Nell'ambito della promozione della salute dei dipendenti, Snam attiva diverse iniziative: campagna di vaccinazione antinfluenzale, piano di diagnosi precoce per la prevenzione oncologica, convenzioni con istituti specializzati, divieto di fumo (esteso anche alle sigarette elettroniche) nei luoghi di lavoro aziendali e divieto di somministrazione di bevande alcoliche nelle mense aziendali.
Sorveglianza Sanitaria (n.)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Visite mediche | 1.561 | 1.914 | 1.350 |
| Visite mediche periodiche | 1.337 | 1.688 | 1.061 |
| Indagini ambientali | 172 | 279 | 247 |
Cambiamento climatico ed efficienza energetica
Snam contribuisce alla lotta al cambiamento climatico a partire dalle proprie scelte energetiche: nel 2018 il 96,4% del fabbisogno energetico della Società è stato coperto dall'utilizzo di da gas naturale.
I principali gas a effetto serra (Greenhouse Gases – GHG) emessi in atmosfera e dovuti alle attività di Snam sono metano (CH4), componente principale del gas naturale, e anidride carbonica (CO2). Le emissioni di metano derivano dal rilascio del gas naturale in atmosfera e sono generate dal normale esercizio degli impianti, da interventi di allacciamento di nuovi gasdotti e di manutenzione degli stessi o da eventi accidentali occorsi sulle infrastrutture, mentre la CO2 prodotta è direttamente correlata al consumo di combustibili. Nel 2018 è stato anche valutato il contributo derivante dall'utilizzo degli idrofluorocarburi (HFC) negli impianti di refrigerazione.
Snam intende sviluppare progetti per rafforzare la sua eccellenza operativa e contribuire così al contenimento delle emissioni climalteranti. La società, infatti, ha fissato dei target per ridurre le proprie emissioni di gas naturale e metano da attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del GNL. Gli obiettivi fissati prevedono la riduzione, rispetto ai valori del 2016, rispettivamente del 15% al 2022 e del 25% entro il 2025. Per raggiungere questi obiettivi è stato implementato un piano di investimenti che permetterà alla Società di mantenere e sviluppare diversi progetti, tra i quali il programma di recupero del 33% annuo del gas naturale fino ad almeno il 2022 rispetto a tutte le potenziali emissioni derivanti dalle attività di manutenzione.
Per perseguire questi obiettivi, il piano di investimenti previsto comprende:
- interventi di ricompressione del gas nella rete di trasporto e negli impianti di compressione;
- sostituzione di attuatori pneumatici alimentati a gas naturale nelle infrastrutture del trasporto e dello stoccaggio;
- interventi per migliorare l'efficienza energetica del parco turbine a gas e delle cabine di riduzione;
- installazione di generatori di calore più efficienti;
- installazione di lampade a LED per gli impianti di illuminazione della rete.
In ambito impianti di compressione gas è da segnalare l'inizio dei lavori per l'installazione dell'impianto di trigenerazione nella centrale di Gallese; tale sistema consentirà l'autoproduzione di energia elettrica degli impianti con recupero di calore per il sostentamento di utenze termiche e di raffrescamento della centrale. I sistemi sono catalogati come impianti di cogenerazione ad alto rendimento.
Ulteriore contributo alla riduzione della carbon footprint è dato dall'utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e da impianti fotovoltaici di proprietà della Società, che nel 2018 ha rappresentato il 37% del totale dell'elettricità consumata.
Snam4Mobility, sempre in una ottica di contenimento delle emissioni, ha previsto di utilizzare solo energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per il funzionamento degli impianti di CNG inclusi nel piano di sviluppo.
Diverse iniziative adottate dalla società nel 2018 – come la riduzione delle emissioni di gas naturale, la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, l'acquisto di energia elettrica green, l'installazione lampade a led in sostituzione di altri corpi illuminanti, il progetto di smart working – hanno consentito, globalmente, di non immettere in atmosfera ben 154.800 tonnellate di CO2
Impianti a fonti rinnovabili a fonti
| Tipologia Tipologia | 2016 | 2017 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (n.) | Potenza totale (kW) |
Energia Prodotta (kWh) |
(n.) | Potenza totale (kW) |
Energia Prodotta (kWh) |
(n.) | Potenza totale (kW) |
Energia Prodotta (kWh) |
|
| Generatori Eolici | 1 | 1,7 | 1 | 1,7 | 1 | 1,7 | |||
| Impianti Fotovoltaici |
1.153 | 938,2 | 844.608 844.608 | 1.366 | 984,4 | 1.044.309 1.044.309 | 1.534(*) | 1.052,7 | 1.128.383 1.128.383 |
| Totale | 1.154 | 940 | 1.367 | 986 | (*) 1.535 |
1.054 | |||
(*) Di cui 1.497 impianti di back up.
Monitoraggi e ripristini ambientali nello sviluppo della rete dei gasdotti
Snam considera particolarmente importante la salvaguardia del valore naturale dei territori interessati dalle proprie attività. Per questo motivo durante la fase di realizzazione delle proprie opere attua le scelte progettuali più opportune per ridurre al minimo gli impatti sulla biodiversità. Una volta che le infrastrutture sono state completate, la Società mette in campo i ripristini ambientali e i progetti di monitoraggio svolti in accordo e in collaborazione con gli enti preposti.
L'obiettivo dei ripristini della vegetazione, in particolare dei rimboschimenti, non è la sola ricostituzione delle aree boschive, ma è la generale ricomposizione del paesaggio e la ripresa della funzionalità biologica delle aree vegetate, intese soprattutto nel loro ruolo di habitat faunistico con specifiche caratteristiche di biodiversità. Ai ripristini e rimboschimenti fa seguito l'esecuzione delle "cure colturali", ovvero la cura e la manutenzione, per un periodo di almeno cinque anni, delle piantine messe a dimora.
I progetti di monitoraggio riguardano i tracciati di alcuni metanodotti che interferiscono, anche solo marginalmente, con gli ambiti territoriali naturali di valore faunistico ed ecologico. Tali programmi sono finalizzati alla verifica del processo di rinaturalizzazione delle aree interessate dai lavori, sulla base del confronto tra le condizioni dopo i ripristini ("postoperam") e le condizioni originarie ("ante-operam"). I monitoraggi sono normalmente eseguiti per gli habitat più significativi individuati nella fase progettuale.
Monitoraggi e ripristini ambientali (km di rete)
| 2016 | 2017 | 2018 | |
|---|---|---|---|
| Ripristini | 227 | 203 | 227 |
| Nuovi rimboschimenti (*) | 4 | 21 | 21 |
| Cure colturali | 98 | 59 | 74 |
| Monitoraggi ambientali | 565 | 388 | 445 |
(*) Superficie nuovi rimboschimenti: 410.500 m2.
Fattori di rischio e di incertezza
146 Snam | Relazione Finanziaria Annuale 2018 146
Fattori di rischio e di incertezza
Premessa
In questo capitolo vengono illustrati i principali fattori di incertezza che caratterizzano l'ordinaria gestione delle attività di Snam.
I rischi individuati da Snam sono suddivisi in rischi finanziari e non finanziari. Questi ultimi sono classificati nelle seguenti categorie:
- strategici
- legale e di non conformità
- operativi
I rischi finanziari sono illustrati alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari" delle Note al bilancio consolidato.
RISCHI STRATEGICI
Rischio regolatorio e legislativo
Il rischio regolatorio e legislativo rischio regolatorio e legislativo per Snam è strettamente connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Le decisioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e National Regulatory Authority dei Paesi in cui operano le società consociate estere, le direttive e i provvedimenti normativi emanati in materia dall'Unione europea e dal Governo italiano e, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento, possono avere un impatto significativo sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario della Società. Non è possibile prevedere l'effetto che futuri cambiamenti nelle politiche legislative e fiscali potrebbero avere sul business di Snam e sul settore industriale in cui opera. Considerando la specificità del business e il contesto in cui Snam opera, particolare rilievo assume l'evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.
Rischio macroeconomico e geo-politico
Per la specificità del business in cui Snam opera, rilevano anche i rischi connessi all'instabilità po connessi all'instabilità politica, sociale litica, sociale ed economica nei paesi di approvvigionamento del gas naturale, riconducibili principalmente al settore de aturale l trasporto del gas. Gran parte del gas naturale trasportato nella rete nazionale italiana di trasporto viene importato da, ovvero transita attraverso, Paesi compresi nell'area MENA (Middle East and North Africa, in particolare Algeria, Tunisia, Libia e, in ottica TANAP-TAP, la Turchia congiuntamente agli Stati che si affacciano sul Mediterraneo Orientale) e nell'ex blocco sovietico (Federazione Russa, Ucraina, e in futuro, Azerbaijan e Georgia), realtà nazionali soggette ad instabilità sotto il profilo politico, sociale ed economico, e che potrebbero evolvere in potenziali futuri scenari di crisi.
In particolare, l'importazione e il transito di gas naturale da/e attraverso questi Paesi, sono soggetti ad un ampio novero di rischi, tra i quali: terrorismo e criminalità comune, alterazione degli equilibri politico-istituzionali; conflitti armati, tensioni socio-economiche ed etno-settarie; agitazioni e disordini; legislazione carente in materia di insolvenza e protezione dei creditori; limitazioni agli investimenti e all'importazione ed esportazione di beni e servizi; introduzione e aumenti di imposte e accise; imposizione forzata di rinegoziazioni dei contratti; nazionalizzazione dei beni; cambiamenti nelle politiche commerciali e restrizioni monetarie.
Qualora uno Shipper che si avvale del servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possa effettuare l'approvvigionamento o il traporto di gas naturale da/o attraverso i suddetti Paesi a causa di tali condizioni avverse, o subisca comunque l'influsso di tali condizioni avverse, ovvero in misura da determinare o incentivare una conseguente incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali nei confronti di Snam, si potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
Rischio commodity connesso alle variazioni di prezzo del gas
Con riferimento al rischio connesso alle variazioni rischio alle variazioni di prezzo del gas del gas naturale naturale, in virtù del quadro regolatorio vigente, la variazione del prezzo del gas naturale a copertura del Fuel Gas e delle perdite di rete non rappresenta un fattore di rischio rilevante per Snam, poiché tutto il gas per attività strumentali è fornito dagli Shipper in natura. Simili coperture di rischio sono garantite dalle regolazioni dei Paesi dove operano le consociate estere o dai relativi contratti di trasporto. Tuttavia, relativamente all'attività di trasporto, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha definito, a partire dal terzo periodo di regolazione 2010-2013, le modalità di corresponsione in natura, da parte degli utenti del servizio all'impresa maggiore di trasporto, dei quantitativi di gas a copertura del Gas Non Contabilizzato (GNC), dovuti in quota percentuale dei quantitativi rispettivamente immessi e prelevati dalla rete di trasporto. In particolare, l'ARERA con delibera (514/2013/R/gas) ha definito il livello ammesso del GNC tenuto conto del valore medio registrato negli ultimi due anni e ha deciso di mantenere fisso detto valore per l'intero periodo di regolazione al fine di incentivare l'impresa maggiore di trasporto a raggiungere ulteriori incrementi di efficienza. Infatti, non verrebbero riconosciuti a livello tariffario quantitativi di GNC maggiori rispetto al livello ammesso per il periodo di regolazione di riferimento. Tale criterio è stato successivamente confermato anche a valere per gli anni 2018 e 2019 del periodo tariffario transitorio. In considerazione del predetto meccanismo di riconoscimento in natura del gas non contabilizzato, permane l'incertezza con riferimento alle eventuali quantità di GNC rilevate in eccesso rispetto alle quantità corrisposte in natura da parte degli utenti del servizio. In generale, la variazione del quadro regolatorio vigente in materia di corresponsione in natura del gas naturale potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
Nell'ambito del processo di revisione dei criteri per la determinazione dei ricavi riconosciuti del servizio di trasporto del gas naturale per il quinto periodo di regolazione (decorrenza prevista anno 2020), verranno altresì definiti i criteri per il riconoscimento del GNC. La delibera di approvazione dei nuovi criteri di regolazione è prevista per fine febbraio 2019.
Rischio mercato
Con riferimento al rischio connesso alla rischio domanda di gas di gasgas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di trasporto del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso le società di trasporto direttamente controllate, sono in parte correlati ai volumi trasportati. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto alla quota di ricavi correlata ai volumi trasportati. Questo meccanismo prevede la riconciliazione dei maggiori o minori ricavi eccendenti il ± 4% dei ricavi di riferimento correlati ai volumi trasportati. In forza di tale meccanismo, circa il 99,5% dei ricavi complessivi dell'attività di trasporto consentiti risulta garantito. In base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di stoccaggio del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Stogit, sono correlati all'utilizzo delle infrastrutture. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto ai ricavi di riferimento che consente alle imprese di coprire una quota prevalente dei ricavi riconosciuti. Per gli anni 2018 e 2019, il livello minimo garantito dei ricavi riconosciuti è pari a circa il 97%. È in fase di studio da parte di ARERA un'integrazione di tale meccanismo che, per gli anni successivi, potrà far dipendere il livello minimo garantito dei ricavi anche dall'efficienza dell'impresa di stoccaggio nella gestione delle procedure di allocazione delle capacità e nelle modalità di erogazione del servizio. In generale, la variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
All'estero, protezioni dal rischio mercato sono offerte dalla regolazione francese e greca, dai contratti di lungo termine di TAP e Austria (scadenze differenziate per TAG e Gas Connect a partire dal 2023). In Austria e Regno Unito (relativamente ad Interconnector UK) la regolazione non garantisce copertura dal rischio volume.
Rischio cambiamento climatico
Il rispetto delle regolazioni in materia di gas serra potrebbe richiedere, in futuro, che Snam adegui i propri impianti, e che controlli o limiti le proprie emissioni di gas ad effetto serra o intraprenda altre azioni che potrebbero incrementare i costi di adeguamento alle normative vigenti, e quindi avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
Irischi connessi al mercato delle emissioni rischi connessi al mercato emissioni rientrano nel campo di applicazione delle direttive dell'Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all'emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici. Con l'avvio del terzo periodo dell'European Emissions Trading System (EU
- ETS) e di regolazione (2013-2020), l'aggiornamento della normativa di settore ha avuto come obiettivo principale le autorizzazioni ad emettere gas ad effetto serra e una costante riduzione delle quote di emissioni rilasciate a titolo gratuito. Le quote sono assegnate a ciascun impianto con assegnazioni progressivamente decrescenti, e non più costanti, e inoltre dipendono anche dall'effettiva funzionalità degli impianti. Fino ad ora Snam è riuscita ad adempiere agli obblighi di conformità normativa relativi ai meccanismi ETS grazie all'utilizzo di quote assegnate gratuitamente agli impianti del Gruppo.
L'evoluzione ulteriore in corso della normativa europea potrebbe portare a individuare nuove modalità di gestione delle quote necessarie, in particolare tramite possibili meccanismi premiali, da concordarsi con ARERA, per la riduzione delle emissioni degli impianti di proprietà. In particolare, nel documento di consultazione n. 512/2018/R/gas relativo ai criteri di determinazione dei ricavi riconosciuti per il quinto periodo di regolazione del servizio di trasporto del gas naturale, l'ARERA ha espresso l'opportunità di introdurre specifici criteri regolatori che incentivino il trasportatore ad adottare comportamenti virtuosi volti a ridurre le emissioni di CO2, che prevede il riconoscimento di un quantitativo standard di quote CO2 e la copertura del rischio prezzo associato al relativo approvvigionamento.
Gli scenari di cambiamento climatico potrebbero determinare un cambiamento nei comportamenti della popolazione e potrebbero avere un impatto sulla domanda di gas naturale e sui volumi trasportati, così come potrebbero influire sullo sviluppo di usi alternativi del gas e sulla promozione di nuovi business.
Il cambiamento climatico potrebbe anche aumentare la severità di eventi climatici estremi (alluvioni, siccità, fluttuazioni estreme di temperatura) causando il peggioramento delle condizioni naturali e idrogeologiche del territorio con un possibile impatto sia sulla qualità e continuità del servizio erogato da Snam, sia sulla domanda gas italiana ed europea. Con riferimento agli effetti della variazione della domanda gas sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, si veda il precedente paragrafo "Rischio mercato".
Le tematiche connesse al cambiamento climatico potrebbero inoltre accrescere la sensibilità dell'opinione pubblica e dei diversi stakeholder alterando la percezione nei confronti di Snam, con possibili impatti sui risultati del gruppo e sul comportamento degli investitori.
RISCHIO LEGALE E DI NON CONFORMITA'
Il rischio rischiolegalee dinon conformità non conformità riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, delle norme e dei regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle norme e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili, tributarie e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali. Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro, la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell'azienda in base alla responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231). Con riferimento al Rischio Frode e Corruzion Corruzione Corruzione Snam attribuisce e un valore imprescindibile all'assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali e ripudia la corruzione in ogni sua forma nel contesto più ampio del proprio impegno per il rispetto dei principi etici. I vertici Snam sono fortemente impegnati nel perseguire una politica di anticorruption, cercando di individuare potenziali vulnerabilità e provvedere alla loro rimozione, rafforzando i propri controlli e lavorando costantemente per aumentare la consapevolezza dei dipendenti su come identificare e prevenire la corruzione nei vari contesti di business.
Verifica Reputazionale, come anche accettazione e sottoscrizione del Patto Etico d'Integrità sono i pilastri del sistema di controlli atti a prevenire i rischi connessi a comportamenti illegali e infiltrazioni criminali riguardanti i nostri fornitori e subappaltatori, con l'obiettivo di garantire rapporti trasparenti e requisiti di moralità professionale in tutta la filiera di imprese e per tutta la durata del rapporto.
Snam dal 2014 collabora con Transparency International Italia, ha aderito al Business Integrity Forum (BIF) e nel 2016 è entrata a far parte -come prima azienda italiana- del "Global Corporate Supporter Partnership".
Nell'ambito di tale collaborazione nel mese di ottobre Snam ha rinnovato la propria partnership con Transparency International, Segretariato Generale di Berlino, in occasione della 18ª International Anti-Corruption Conference di Transparency International tenutasi a Copenaghen. In tale occasione Snam ha partecipato ad una tavola rotonda ristretta che ha visto, per la prima volta, la partecipazione anche di 4 società del settore privato, tra cui Snam come unica società italiana.
Inoltre nel corso del 2018 Snam, in collaborazione con Transparency International Italia e l'OCSE, ha partecipato ad una serie di eventi dedicati al tema della trasparenza e integrità nonché alle best practice di buona governance e prevenzione della corruzione a livello globale, quali la 27esima Sessione della Commissione sulla Prevenzione del Crimine e la Giustizia Penale delle Nazioni Unite" organizzata dal MAECI presso la sede delle Nazioni Unite di Vienna, e i seminari organizzati dall'OCSE a San Pietroburgo e Mosca, intervenendo sui temi dell''integrità e della lotta alla corruzione.
Infine, a valle della Giornata Internazionale Anticorruzione 2018, tenutasi alla Farnesina, Snam è stata richiesta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di partecipare alla valutazione e revisione della prima bozza dei G20 High-Level Principles, in materia di prevenzione della corruzione e promozione dell'integrità nelle Società pubbliche o partecipate (SOE's), draft circolato dalla Presidenza argentina e la cui finalizzazione è prevista per il 2019, durante la Presidenza del Giappone.
RISCHI OPERATIVI
Titolarità delle concessioni di stoccaggio
Il rischio legato al mantenimento della titolarità delle concessioni di di stoccaggio stoccaggio, è riconducibile per Snam al business in stoccaggio cui opera la società controllata Stogit, sulla base di concessioni rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Otto delle dieci concessioni (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala) sono scadute il 31 dicembre 2016 e saranno prorogabili per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna. Con riferimento a tali concessioni Stogit ha presentato, nei termini di legge, istanza di proroga presso il Ministero dello Sviluppo Economico e il relativo procedimento è attualmente pendente presso il suddetto Ministero. In pendenza di tale procedimento, le attività della Società, come previsto dalle norme di riferimento, continueranno a essere esercitate fino al completamento delle procedure autorizzative in corso, previste dall'originario titolo abilitativo, la cui scadenza deve intendersi a tal fine automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento. Una concessione (Fiume Treste) scadrà nel giugno 2022 ed è già stata oggetto della prima proroga decennale nel corso del 2011 e infine una concessione (Bordolano) scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni45 .
Ove Snam non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni ovvero, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio
Il rischio di malfunzionamento e imprevista interru interruzione del serv zione servizio è determinato da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone, con eventuali obblighi di risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.
Ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture
Esiste, inoltre, la concreta possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei program ritardi programmi di realizzaz mi realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incog delle infrastrutture nite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi e competitivi, indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire che i progetti di estensione e potenziamento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l'equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam.
45 Le concessioni di Stogit rilasciate prima dell'entrata in vigore del D. Lgs. 164/2000 sono prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, ai sensi dell'art. 1, comma 61 della Legge n. 239/2004. Ai sensi dell'art. 34, comma 18, del decreto legge n. 179/2012, convertito dalla legge 221/2012, la durata dell'unica concessione di Stogit rilasciata dopo l'entrata in vigore del D. Lgs. 164/2000 (Bordolano) è trentennale con possibilità di proroga per ulteriori dieci anni.
I progetti d'investimento possono essere arrestati o ritardati a causa delle difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni ambientali e/o amministrative, dall'opposizione proveniente da forze politiche o altre organizzazioni, o possono essere influenzate da variazioni nel prezzo di equipaggiamenti, materiali e forza lavoro, o da cambiamenti nel quadro politico o regolamentare nel corso della costruzione, o ancora dall'incapacità di ottenere finanziamenti a un tasso d'interesse accettabile. Tali ritardi potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. In aggiunta, le variazioni nel prezzo di beni, equipaggiamenti, materiali e forza lavoro potrebbero avere un impatto sui risultati finanziari di Snam.
Rischi ambientali
Snam e i siti nei quali opera sono soggetti a leggi e regolamenti che fanno riferimento ad inquinamento, protezione dell'ambiente, e utilizzo e smaltimento di sostanze pericolose e rifiuti. Queste leggi e regolamenti espongono Snam a potenziali costi e responsabilità connesse all'esercizio e ad i suoi asset. I costi di possibili obblighi di bonifica ambientale sono soggetti ad incertezza per quanto riguarda l'estensione della contaminazione, le azioni correttive appropriate e la condivisione di responsabilità e sono pertanto di conseguenza difficili da stimare.
In relazione ai nuovi accordi sul clima presi a livello mondiale (COP21 di Parigi 2015, COP22 di Marrakech nel 2017), finalizzati a favorire la transizione verso un'economia più sostenibile che favorisca fonti energetiche a zero emissioni, può prefigurarsi un rischio regolatorio e legislativo correlato alla possibile implementazione di normative sempre più stringenti a livello europeo e nazionale.
Snam non può prevedere se e in che modo i regolamenti e le leggi ambientali potranno nel tempo divenire più vincolanti né può fornire assicurazione che i costi futuri per assicurare la conformità alla normativa ambientale non aumentino o che tali costi possano essere recuperabili all'interno dei meccanismi tariffari o della regolazione applicabile. Incrementi sostanziali nei costi relativi alla conformità ambientale e ad altri aspetti ad essa connessi e i costi di possibili sanzioni potrebbero impattare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari e reputazionali.
Dipendenti e personale in ruoli chiave
La capacità di Snam di operare efficacemente il proprio business dipende dalle competenze e dalle performances del proprio personale. Perdita di personale "chiave" o incapacità di attrarre, formare o trattenere personale qualificato (in particolare per posizioni tecniche dove la disponibilità di personale appropriatamente qualificato può essere limitata) o situazioni in cui la capacità di implementare la strategia di business a lungo termine sia influenzata negativamente a causa di controversie significative con i dipendenti, potrebbero determinare un effetto avverso sul business, sulle condizioni finanziarie e sui risultati operativi.
Rischio legato a partecipazioni estere
Le società estere partecipate da Snam possono essere soggette a rischio regolatorio/legislativo, a condizioni di instabilità politica, sociale ed economica, a rischi di mercato, cyber security, credito e finanziari e agli altri rischi tipici dell'attività di trasporto e stoccaggio di gas naturale evidenziati per Snam, tali da influenzare negativamente le loro attività, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria. Ciò può comportare per Snam impatti negativi al contributo all'utile generato da tali investimenti.
Rischi legati a future acquisizioni/investimenti in partecipazioni
Ogni investimento realizzato nell'ambito di accordi di joint-venture e ogni altro futuro investimento in società italiane o straniere può comportare un incremento di complessità nell'operatività del Gruppo Snam e può non esserci assicurazione che tali investimenti si integrino correttamente in termini di standard di qualità, policies e procedure in modo coerente con il resto dell'attività operative di Snam. Il processo di integrazione può richiedere costi ed investimenti addizionali.
Una mancata integrazione dell'investimento effettuato può influenzare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari.
Cyber security
Snam svolge la propria attività attraverso una complessa architettura tecnologica facendo affidamento ad un modello integrato di processi e soluzioni in grado di favorire la gestione efficiente del sistema gas per l'intero Paese. L'evoluzione
del business ed il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo continuamente, impone tuttavia un'attenzione crescente agli aspetti di cyber security.
Per questo motivo Snam ha sviluppato una propria strategia di cyber sicurezza basata su un framework definito in accordo con i principali standard in materia e con un'attenzione costante all'evoluzione normativa, italiana ed europea, specie per ciò che attiene al mondo delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali. Rientra in primo luogo nell'ambito di tale strategia l'adeguamento dei propri processi alle previsioni degli standard ISO/IEC 27001 (Information Security Management Systems) e ISO22301 (Business Continuity Management Systems) e la formale certificazione della conformità di parte di essi agli standard elencati.
Parallelamente ed in funzione dell'evoluzione tecnologica, sono valutate e ove opportuno implementate soluzioni volte a tutelare l'azienda dalle più diffuse minacce informatiche e dai moderni agenti di minaccia. Più specificatamente, Snam ha definito un modello di cyber security incident management, volto a prevenire e, quando necessario, garantire interventi di remediation tempestivi a fronte di eventi potenzialmente in grado di ledere la riservatezza l'integrità e la disponibilità delle informazioni trattate e dei sistemi informatici utilizzati. Alla base dell'attività vi è un Security Incident Response Team che, avvalendosi di tecnologie che permettono di raccogliere e correlare tutti gli eventi di sicurezza registrati sull'intero perimetro dell'infrastruttura informatica aziendale, ha il compito di monitorare tutte le situazioni anomale da cui possono discendere impatti negativi per la società e di attivare, ove necessario, piani di escalation idonei a garantire il coinvolgimento delle diverse strutture operative.
Con riferimento alla gestione delle informazioni a supporto dei processi di business si ritiene opportuno sottolineare che la società risulta proprietaria dell'asset (fibra) utilizzato per la trasmissione dati da e verso il territorio; da ciò deriva una maggiore sicurezza intrinseca grazie alla non dipendenza dal servizio erogato da terze parti e alla possibilità di usufruire in via esclusiva del canale di comunicazione
In ultimo, nell'ambito delle attività di cyber incident management (preventive e reattive) viene anche fatto ricorso a logiche di info sharing con istituzioni e peers nazionali ed europei al fine di migliorare la capacità e rapidità di risposta a fronte di diversi possibili eventi negativi.
Grande attenzione viene inoltre posta alla sensibilizzazione e alla formazione specialistica del personale, in modo da rendere più agevole l'identificazione dei segnali deboli e tutti quanto più consapevoli dei rischi di natura cyber che possono manifestarsi nel corso della normale attività lavorativa.
Evoluzione prevedibile della gestione
153Snam | Relazione finanziaria annuale 2018
Evoluzione prevedibile della gestione
Il mercato globale del gas, nei prossimi anni, sarà caratterizzato da un aumento significativo della domanda, trainata dalle Americhe e dalla Cina, dove la crescita del fabbisogno energetico sarà accompagnata dal ruolo crescente delle energie rinnovabili, da tecnologie più efficienti e dalla progressiva transizione da altre fonti fossili al gas naturale.
Anche in Europa, il gas continuerà ad avere un ruolo centrale nel processo di decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi definiti (Pacchetto Clima-Energia 2020) o in via di definizione a livello comunitario (Clean Energy Package) fornendo, in particolare, un rilevante contributo al settore dei trasporti e termoelettrico, in vista della progressiva uscita dalla produzione a carbone e all'aumentare di fonti rinnovabili intermittenti. L'utilizzo di queste ultime, scarsamente programmabile, richiederà un maggiore supporto da parte del gas naturale, fonte programmabile.
In Italia, i volumi rimarranno sostanzialmente stabili. Il trend Europeo della domanda di gas naturale, sostenuto in particolare dalla riduzione dell'utilizzo del carbone, unito al declino della produzione interna, richiederanno lo sviluppo di nuove rotte di importazione.
In questo contesto, Snam prevede un'accelerazione del piano investimenti (5,7 miliardi nel quinquennio 2018-2022), con un focus confermato su sostituzioni e manutenzioni, al fine di continuare a garantire la massima resilienza, flessibilità ed efficienza delle infrastrutture esistenti.
Un quarto degli investimenti dei prossimi anni riguarderà, inoltre, iniziative di sviluppo, come il rafforzamento della rete al sud, i collegamenti nel Nord-Ovest, il servizio del mercato locale e dei flussi cross-border, la rete in Sardegna e il potenziamento dell'impianto di stoccaggio di Fiume Treste.
Nell'ambito del piano di investimenti, 850 milioni di euro saranno destinati al progetto Snamtec (Tomorrow's Energy Company), il cui obiettivo sarà accelerare la capacità innovativa di Snam e dei suoi asset per cogliere le opportunità offerte dall'evoluzione del sistema energetico. Il progetto Snamtec si focalizzerà, in particolare, su quattro aree:
- maggiore efficacia operativa;
- riduzione delle emissioni di metano (-25% al 2025);
- transizione energetica;
- innovazione e rafforzamento delle competenze distintive.
Il progetto darà, inoltre, ulteriore spinta al programma di riduzione dei costi operativi già avviato nel 2017, incrementando il già ambizioso obiettivo di efficie efficienza efficienza fino a 60 milioni di euro a regime. nza
La realizzazione del piano investimenti, la conseguente espansione della RAB e il programma di contenimento dei costi, saranno elementi determinanti nella crescita dei risultati. Snam ritiene, inoltre, di poter beneficiare di un crescente contributo ai propri ricavi per l'introduzione di ulteriori incentivi legati alle performance (performance based-incentives) previsti per il quinto periodo di regolazione. Questi, sommati al contributo delle consociate italiane e internazionali e a quello dei nuovi business nella transizione energetica, nei quali Snam intende giocare un ruolo da leader, contribuiranno nel 2022 a circa un quarto dell'Utile Netto di Gruppo.
Nell'ambito dei business businessbusinessdella transizione energetica ella transizione energetica energetica, la Società ha in programma di investire, direttamente e in partnership con altri operatori, nella realizzazione di infrastrutture di produzione di biometano da rifiuti o da scarti agricoli. L'investimento nel settore si integra con quelli previsti nella mobilità sostenibile. Sono previsti, a tal proposito, investimenti nella realizzazione di stazioni di rifornimento di metano e biometano per auto e bus, sfruttando l'eccellenza tecnologica e la leadership di Cubogas, controllata da Snam4Mobility, e nella realizzazione di piccoli impianti di liquefazione (SSLNG) per il trasporto pesante, l'industria e il residenziale.
Snam Global Solutions, la divisione che offre servizi dedicati agli operatori internazionali del settore gas, espanderà gradualmente il proprio portafoglio di contratti, supportando i propri clienti nella gestione integrata di reti di trasporto e stoccaggio e nella rigassificazione del GNL, offrendo competenze tecnologicamente avanzate nei servizi di gestione di infrastrutture. L'attività contribuirà a favorire lo sviluppo della strategia di internazionalizzazione, avviata con l'acquisizione delle consociate estere, e che registrano un crescente contributo ai risultati economici.
Per quanto riguarda la struttura finanziaria finanziaria, l'ottimizzazione condotta negli ultimi tre anni ha portato una significativa riduzione del costo medio del debito. Le azioni implementate consentiranno, inoltre, di ridurre i rischi connessi a un potenziale cambiamento dello scenario macroeconomico globale. La gestione della Società sarà orientata, infine, a garantire una remunerazione attrattiva e sostenibile ai propri azionisti, mantenendo, altresì, una struttura finanziaria equilibrata.
| Premessa e guida alla lettura del documento 156 | |
|---|---|
| Profilo e attività di Snam 157 | |
| Relazioni con gli stakeholder 157 | |
| Temi materiali in relazione alle attività svolte 158 | |
| Modello di organizzazione e gestione delle attività 160 | |
| Aspetti ambientali, di salute e sicurezza 165 | |
| Aspetti sociali 168 | |
| Aspetti attinenti la gestione del personale 171 | |
| Tutela dei diritti umani 174 | |
| Prevenzione della corruzione attiva e passiva 176 | |
| Tabella di corrispondenza Standard GRI 179 | |
| Relazione della Società di revisione 185 |
Premessa e guida alla lettura del documento
La Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito anche "Dichiarazione non Finanziaria", "Dichiarazione" o "DNF") del Gruppo Snam costituisce una specifica sezione della Relazione sulla gestione – Rapporto Integrato (di seguito anche "Relazione sulla gestione integrata") ed è redatta in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo n.254 del 30 dicembre 2016 e successive integrazioni (di seguito anche "Decreto")46.
La DNF contiene i dati e le informazioni rilevanti in relazione agli ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. La rilevanza dei singoli temi è definita tenendo in considerazione attività condotte e delle caratteristiche di Snam47.
Il perimetro di riferimento delle informazioni contenute nella DNF coincide con l'area di consolidamento del Bilancio consolidato e include:
- Corporate e altro (Snam S.p.A. con le controllate Gasrule Insurance Limited, Snam International BV);
- Trasporto (Snam Rete Gas S.p.A., Asset Company 2, Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A.);
- Rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL Italia S.p.A.);
- Stoccaggio (Stogit S.p.A.);
- Mobilità sostenibile e Biometano (Snam4Mobility S.p.A., Cubogas, IES Biogas S.r.l. e Enersi Sicilia S.r.l.);
- Efficienza energetica (Asset Company 4 S.r.l. e TEP Energy Solution S.r.l.).
All'interno della DNF i dati relativi alle società operanti nei nuovi business della mobilità sostenibile, del biometano e dell'efficienza energetica, sono aggregati all'interno del settore di attività "Corporate e altre attività", in linea con l'informativa fornita nel Bilancio consolidato.
La struttura del gruppo Snam, comprensiva delle partecipazioni all'estero, è riportata a pag. 3 della Relazione sulla gestione integrata48.
Il contenuto della DNF è integrato, laddove necessario od opportuno, da altre informazioni riportate nella Relazione sulla gestione integrata, nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, e nel Sito Internet della Società (www.snam.it), che sono individuabili e consultabili seguendo gli specifici rimandi49.
Al fine di uniformare la rendicontazione di dati e informazioni, nonché facilitarne il collegamento con ciascun tema previsto dal Decreto, ogni ambito sopra elencato è stato articolato in specifici paragrafi suddivisi in tre sezioni dedicate rispettivamente a:
- rilevanza del tema e ai relativi rischi generati o subiti;
- politiche e impegni della Società e alla loro implementazione nelle attività di gestione;
- indicatori di prestazione rilevanti per comprendere i risultati ottenuti nel perseguire tali impegni.
In particolare, questo report è stato preparato in accordo con il GRI Standards50, lo standard per la rendicontazione non finanziaria più utilizzato a livello internazionale, secondo l'opzione core. I risultati sono riportati con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Sono inoltre riportati per raffronto i due esercizi precedenti.
La Relazione sulla gestione integrata, di cui la DNF costituisce specifica sezione, è pubblicata all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 2018 disponibile sul Sito Internet della Società all'indirizzo http://www.snam.it/it/investorrelations/Bilanci_Relazioni/.
46 Cfr. art 5, comma 1 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016; L. 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1073.
47 Cfr. art 3, comma 1 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.
48 Cfr. art 4, comma 1 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.
49 Cfr. art 5, comma 4 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.
50 Cfr. art. 3, comma 5 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.
Profilo e attività di Snam
Snam è la principale utility del gas in Europa. Nata nel 1941 come Società Nazionale Metanodotti, da oltre 75 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologicamente avanzate che garantiscono la sicurezza energetica. Opera in Italia e, tramite partecipate, in Austria (TAG e GCA), Francia (Teréga), Grecia (DESFA) e Regno Unito (Interconnector UK). È tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline) ed è la società maggiormente coinvolta nei progetti per la realizzazione dell'Energy Union.
Prima in Europa per estensione della rete di trasporto (circa 32.600 km in Italia, oltre 41.000 con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale (16,9 miliardi di metri cubi in Italia, oltre 20 con le partecipate internazionali), gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto (GNL) realizzato in Italia ed è azionista di Adriatic LNG, il principale terminale del Paese e uno dei più strategici del Mediterraneo.
Il suo modello di business è basato sulla crescita sostenibile, sulla trasparenza, sulla valorizzazione dei talenti e sullo sviluppo dei territori, in ascolto e costante dialogo con le comunità locali grazie anche alle iniziative sociali di Fondazione Snam. Con il nuovo progetto "Snamtec", avviato nell'ambito del piano strategico 2018-2022, Snam ha impresso una forte accelerazione agli investimenti per la transizione energetica, puntando su iniziative di tecnologia, innovazione e R&D a supporto delle grandi reti nazionali e internazionali e dei business della green economy, come la mobilità sostenibile, il gas rinnovabile, l'idrogeno e l'efficienza energetica.
Snam è quotata alla Borsa Italiana dal 2001. Il titolo Snam è presente oltre che nell'indice azionario italiano FTSE Mib anche nei primari indici internazionali (Stoxx Europe 600 e Stoxx Europe 600 Utilities) e nei principali indici di sostenibilità.
Per maggiori informazioni sulla consistenza della rete nazionale delle infrastrutture e sul perimetro delle attività di Snam si rimanda al paragrafo "La presenza di Snam in Italia e nel sistema infrastrutturale internazionale" della Relazione sulla gestione integrata.
Relazioni con gli stakeholder
Il rapporto positivo e costante nel tempo con i propri portatori d'interesse è una parte fondamentale del modello di conduzione delle attività di Snam. Le attività di relazione con gli stakeholder si svolgono con l'obiettivo di accrescere la fiducia e la reputazione e di ridurre i potenziali conflitti.
Tutte le strutture aziendali contribuiscono alle diverse attività di coinvolgimento degli stakeholder, ciascuna nell'ambito delle proprie prerogative, ruoli e responsabilità con un coordinamento centralizzato.
L'approccio di Snam verso il coinvolgimento degli stakeholder, spiegato nella Politica per il coinvolgimento degli stakeholder, è finalizzato a:
- identificare attraverso una attività di mappatura, le diverse categorie di stakeholder cui la Società interagisce seguendo l'evoluzione del contesto e lo sviluppo delle attività aziendali;
- analizzare e comprendere il profilo degli stakeholder e il posizionamento della Società nei loro confronti;
- approfondire gli interessi e le tematiche rilevanti per ciascuna categoria di stakeholder anche attraverso l'aggiornamento periodico dell'analisi di materialità;
- rendicontare e comunicare periodicamente agli stakeholder i risultati della gestione in relazione alle tematiche materiali di interesse reciproco attraverso il report sulla responsabilità sociale e tutti gli altri strumenti di reporting e comunicazione della Società.
I gruppi di stakeholder identificati nelle attività di mappatura appartengono alle seguenti categorie: Comunità e territorio, Investitori e finanziatori, Altri operatori, Media, Fornitori, Clienti, Persone e Autorità e Istituzioni.
Stakeholder Engagement

Temi materiali in relazione alle attività svolte
Analisi di materialità
Al fine di individuare i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva da ritenersi materiali tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa, la Società ha effettuato un'analisi di materialità finalizzata all'individuazione delle tematiche più significative per il Gruppo e per gli Stakeholder all'interno degli ambiti previsti dal D.Lgs. 254/2016 e s.i., nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo Snam, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da esso prodotto.
La materialità è il principio di riferimento per meglio focalizzare il resoconto delle attività sui temi di sostenibilità che più riflettono gli impatti economici, ambientali e sociali dell'organizzazione, o che influenzano le decisioni degli stakeholder.
A fine 2018 Snam ha avviato un'attività per l'aggiornamento dei temi che storicamente fanno parte dei suoi ambiti di sostenibilità. In particolare, il processo di analisi è partito dall'individuazione delle tematiche segnalate nei principali trend di sostenibilità e nei media, considerate rappresentative di contesti di dibattito e confronto multi-stakeholder. Tali tematiche sono state in seguito contestualizzate rispetto ai principali business di Snam, attraverso un benchmark con le principali aziende del settore a livello nazionale ed internazionale e attraverso le più importanti pubblicazioni di settore.
Per definire le tematiche più significative esternamente si è proceduto ad analizzare la percezione dei temi dal punto di vista degli stakeholder (compresi i dipendenti), attraverso le analisi sopra descritte e tenendo in considerazione l'ultima survey on line svolta. Le categorie di stakeholder considerate sono state: Comunità e territorio, Investitori e finanziatori, Altri operatori, Media, Fornitori, Clienti, Persone (Dipendenti) e Autorità e Istituzioni.
Per definire invece le tematiche più significative internamente, si è proceduto ad analizzare la percezione dei temi dal punto di vista dell'azienda attraverso un'apposita indagine che ha coinvolto i responsabili di ogni funzione.
| O | Sviluppo e tutela O del capitale umano |
Salute e sicurezza | ||
|---|---|---|---|---|
| Tutela del territorio e della biodiversità |
Diversità e pari O opportunità |
Rapporti con le comunità locali Innovazione O Lotta alla O Business integrity sorruzione |
Reputazione del brand O Green Business Rapporti con le Autorità e qualità del servizi |
Afficabilità delle infrastrutture e bosiness continuity Performance aconomica |
| Importanza per Snam |
La considerazione congiunta della significatività interna ed esterna ha portato all'individuazione delle aree prioritarie e di materialità.
Risultanze dell'analisi di materialità rispetto al Decreto
I temi materiali all'interno degli ambiti previsti dal D.Lgs. 254/2016 e successive integrazioni sono risultati essere quelli relativi a Salute e sicurezza, Cambiamento climatico, Tutela del territorio e biodiversità, Green business, Performance economica e creazione di valore, Affidabilità delle infrastrutture e business continuity, Reputazione del brand, Innovazione, Rapporti con le Autorità e qualità dei servizi, Rapporti con le comunità locali, Sviluppo e tutela del capitale umano, Lotta alla corruzione, Business integrity, Diversità e pari opportunità.
| AMBITI DEL DECRETO | TEMI MATERIALI 2018 | Standard GRI di riferimento |
|---|---|---|
| Ambiente e salute e sicurezza | Cambiamento climatico, Salute e sicurezza, Tutela del territorio e della biodiversità, Green business |
GRI 302 Energy GRI 304 Biodiversity GRI 305 Emissions GRI 403 Occupational Health & Safety |
| Aspetti sociali | Performance economica, Affidabilità delle infrastrutture e business continuity, Reputazione del brand, Innovazione, Rapporti con le Autorità e qualità dei servizi, Rapporti con le comunità locali |
GRI 201 Economic Performance GRI 203 Indirect economic impact GRI 413 Local communities |
| Aspetti attinenti alla gestione del personale |
Sviluppo e tutela del capitale umano Diversità e pari opportunità |
GRI 401 Employment GRI 404 Training and Education GRI 405 Diversity and Equal opportunities |
| Tutela dei diritti umani | Diversità e pari opportunità | GRI 406 Non discriminazione |
| Prevenzione della corruzione attiva e passiva |
Lotta alla corruzione, Business Integrity | GRI 205 Anti-corruption GRI 419 Socio-economic compliance |
Modello di organizzazione e gestione delle attività
Struttura societaria e organizzativa
Il sistema di governo societario di Snam è costituito dall'insieme di regole e metodologie di pianificazione, gestione e controllo necessarie al funzionamento della Società ed è stato delineato dal Consiglio di Amministrazione:
- nel rispetto della normativa, a cui la società è soggetta in quanto Emittente quotato;
- in adesione al Codice di Autodisciplina;
- rispetto alle best practice nazionali e internazionali con cui la Società si confronta.
Tale sistema è fondato su alcuni principi cardine, quali una corretta e trasparente scelta di gestione dell'attività d'impresa assicurata anche attraverso l'individuazione di flussi informativi tra gli organi sociali e un'efficiente definizione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Snam esercita l'attività di direzione e coordinamento nei confronti delle società controllate e ha adottato le Linee Guida in materia di Corporate Governance che definiscono, tra l'altro, i principi, i contenuti, gli strumenti e le modalità operative dell'attività di indirizzo strategico svolta da Snam in coerenza con il proprio sistema di governo societario e le caratteristiche della propria struttura organizzativa, tenendo nel contempo adeguatamente in considerazione l'autonomia giuridica e i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle Società Controllate
L'organizzazione di Snam si articola in quattro business unit e in funzioni di staff, disegnate in ottica di semplificazione dei processi, efficienza e miglioramento continuo. Le Business Unit sono focalizzate rispettivamente:
- sulle attività di sviluppo, regolazione e commerciale;
-
sulla gestione delle controllate italiane;
-
sulla gestione delle partecipazioni estere;
- sullo sviluppo di servizi tecnici incentrati su competenze e know how distintivi rivolti agli operatori del settore gas.
Modalità di conduzione delle attività
La gestione aziendale fa riferimento ad un sistema organizzativo e procedurale coerente per tutte le Società di Snam, in Italia e all'estero, creato con lo scopo di rendere chiaro, semplice e organico l'impianto delle regole di gestione che l'azienda si è data. Il sistema è ispirato dal Codice Etico51 e si basa su politiche di gestione, descritte nei capitoli successivi, fondate sui principi enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali. Le principali politiche52 richiamate nel documento sono:
- la Politica di sviluppo sostenibile;
- la Politica di salute, sicurezza, ambiente e qualità;
- la Politica di coinvolgimento degli stakeholder;
- la Politica in materia di diritti umani;
- la Politica di gestione delle attività filantropiche e delle iniziative sociali;
-
la Politica di social supply chain;
-
le Linee Guida Enterprise Risk Management;
- la Dichiarazione di Policy contenuta nella Linea Guida Anticorruzione.
Snam, inoltre, aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, la più importante iniziativa internazionale nel campo dello sviluppo sostenibile, finalizzata a promuovere e diffondere i dieci principi etici globali in tema di diritti umani, tutela dell'ambiente, diritti dei lavoratori e lotta alla corruzione.
Fondamentale, nell'applicazione del sistema, è l'azione manageriale che si basa sull'assegnazione, ad ogni posizione di responsabilità, di obiettivi precisi e sulla valutazione trasparente dei risultati conseguiti, rendendo in tal modo possibile il costante miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei processi aziendali.
Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR") è l'insieme delle linee guida, regole e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, inclusi quelli dei temi di cui all'art. 3, comma 1, del D.Lgs. 254/2016 (temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva).
Snam ha adottato e si impegna a promuovere e mantenere un adeguato Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. Tale sistema è integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario di Snam e si fonda sul Codice di Autodisciplina cui Snam aderisce, prendendo a riferimento i modelli e le best practice nazionali e internazionali.
Nel Codice Etico sono definiti i principi guida su cui si fonda il SCIGR:
- la segregazione delle attività tra i soggetti preposti all'iter autorizzativo, esecutivo, o di controllo;
- l'esistenza di disposizioni aziendali idonee a fornire i principi di riferimento generali per la regolamentazione dei processi e delle attività aziendali;
- l'esistenza di regole formalizzate per l'esercizio dei poteri di firma e dei poteri autorizzativi interni;
- la tracciabilità (assicurata attraverso l'adozione di sistemi informativi idonei all'individuazione e alla ricostruzione delle fonti, degli elementi informativi e dei controlli effettuati che supportino la formazione e l'attuazione delle decisioni della Società e le modalità di gestione delle risorse finanziarie).
Il SCIGR è sottoposto nel tempo a verifica e aggiornamento, al fine di garantirne costantemente l'idoneità a presidiare le principali aree di rischio dell'attività di impresa. In tale ambito, e anche al fine di dare compiuta esecuzione alle previsioni del Codice di Autodisciplina, Snam ha adottato il Modello di ERM (Enterprise Risk Management).
51 Il Codice Etico di Snam è consultabile sul Sito Internet della Società all'indirizzo http://www.snam.it/export/sites/snamrp/repository/file/Governance/codice-etico/codice_etico.pdf. 52 Cfr. art 3, comma 1, lett. b. del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016. Le politiche di Snam sono consultabili sul Sito Internet della Società all'indirizzo
http://www.snam.it/it/sostenibilita/strategie_e_impegni/. La Linea Guida Anticorruzione è consultabile sul Sito Internet della Società http://www.snam.it/export/sites/snam/repository/file/Governance/lineaguida/anticorruzione/snam_anticorruzione_01.pdf.
La strutturazione e il mantenimento dell'intero sistema è compito dell'Amministratore Delegato, a tal scopo incaricato dal Consiglio di Amministrazione. Il sistema è articolato su tre livelli, ciascuno con diversi obiettivi e responsabilità associati.

| Primo Livello: | Identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi di competenza nell'ambito dei singoli processi di Gruppo. |
|---|---|
| All'interno di questo livello sono collocate le funzioni del Gruppo Snam owner dei singoli rischi, responsabili della loro identificazione, misurazione e gestione, oltre che dell'implementazione dei necessari controlli nell'ambito dei processi di propria competenza. |
|
| Secondo Livello: | Monitoraggio dei principali rischi al fine di assicurare l'efficacia e l'efficienza della gestione e del trattamento degli stessi e dell'adeguatezza e dell'operatività dei controlli posti a presidio dei principali rischi; supporto al primo livello nella definizione ed implementazione di adeguati sistemi di gestione dei principali rischi e dei relativi controlli. |
| All'interno di tale livello operano le funzioni di staff del Gruppo preposte al coordinamento e alla gestione dei principali sistemi di controllo (es. su Responsabilità Amministrativa d'Impresa, Informativa Societaria, Anticorruzione, Antitrust). |
|
| Terzo Livello: | Assurance indipendente e obiettiva sull'adeguatezza ed effettiva operatività del primo e secondo livello di controllo e in generale sulle modalità complessive di gestione dei rischi. L'Internal Audit opera sulla base delle "Linee di Indirizzo in materia di attività di internal audit". |
Il Modello ERM, in particolare, prevede strumenti idonei per l'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi che potrebbero influire sul raggiungimento degli obiettivi strategici. Il modello consente una valutazione dei rischi tale da individuare gli stessi secondo logiche omogenee e trasversali, di identificare i rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di trattamento e l'elaborazione di un sistema di reporting.
La modalità di valutazione dei rischi è integrata, trasversale e dinamica, e valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali, a partire da quelli relativi alla prevenzione delle frodi e della corruzione, e della salute, sicurezza ambiente e qualità.
Analogamente, il modello ERM consente la mappatura delle opportunità, intendendo come tali gli effetti positivi dell'incertezza sugli obiettivi societari.
I risultati della valutazione e monitoraggio dei rischi e delle opportunità e dei relativi interventi di mitigazione sono periodicamente presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, al Collegio Sindacale e agli Organismi di Vigilanza di Snam e delle Società Controllate. I risultati vengono inoltre utilizzati dalla funzione Internal Audit nell'ambito della predisposizione dei piani di audit.
Risk Assurance & Compliance Integrata
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Linea Guida "Risk Assurance & Compliance Integrata", la quale ha l'obiettivo di: (i) integrare, nell'ambito dello SCIGR, i modelli di cosiddetto 2 livello di controllo e (ii) promuovere e sostenere la conformità alle normative di riferimento e la prevenzione degli illeciti attraverso un apposito Compliance Programme per la Prevenzione degli Illeciti (CPPI), nel pieno rispetto del Codice Etico.
La Linea Guida definisce il contenuto del CPPI allineato con gli standard di best practice, nel pieno rispetto del Codice Etico che definisce i valori, i principi di comportamento e i principi guida su cui si fonda l'intero SCIGR che Snam riconosce, accetta, condivide e assume verso l'interno e l'esterno.
Il CPPI viene implementato e reso operativo attraverso:
- il Sistema normativo;
- le disposizioni di corporate governance adottate in conformità alla legislazione applicabile e alle best practice internazionali;
- le disposizioni, le metodologie e le attività dei modelli applicati dalle funzioni preposte;
- un processo integrato di Risk Assurance & Compliance.
Sono elementi rilevanti per l'attuazione del CPPI:
- il modello di Risk Assurance & Compliance Integrata;
- i sistemi: di segnalazione53, premiante e sanzionatorio;
- la formazione e comunicazione.
Il modello integrato di Risk Assurance & Compliance intende migliorare la percezione dei controlli da parte dei vari owner coinvolti e a efficientare ulteriormente il SCIGR attraverso un migliore coordinamento e integrazione dei relativi flussi e delle interazioni tra le tre linee di controllo valorizzandone i rispettivi contributi.
Tale modello prevede l'utilizzo di una piattaforma informatica di Risk Assurance & Compliance Integrata (RACI) che consente di coordinare le attività di gestione del rischio poste in essere nell'ambito dei modelli di controllo di 2° livello mantenendo le specificità proprie delle metodologie di ciascun modello54 e la realizzazione di una banca dati integrata (Risk & Control Register) dove i modelli coinvolti nel processo di Risk Assurance & Compliance Integrata condividono un unico catalogo di rischi e controlli. Tale repository consente di raccogliere in maniera integrata informazioni e dati coerenti e completi a supporto dei processi decisionali del Vertice e degli Organi Societari destinatari di un'attività di reportistica dedicata.
Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231)
Il Modello 231 di Snam S.p.A. è costituito da un insieme organico di principi, regole, disposizioni in merito, tra l'altro, alla gestione e al controllo di ciascun processo aziendale, la cui finalità è quella di tutelare la società da eventuali condotte che possano comportare la responsabilità amministrativa, ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001, in relazione a reati commessi o tentati nell'interesse o a vantaggio della società da soggetti in posizione cosiddetto "apicale" all'interno della struttura stessa o da soggetti sottoposti alla vigilanza e controllo di questi.
Il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Modello 231 per la prevenzione dei reati di cui alla normativa sulla responsabilità amministrativa delle società per i reati commessi nell'interesse o a vantaggio dell'azienda e ha nominato un Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, in conformità alla disciplina di legge.
L'attività di analisi dei processi aziendali e l'analisi comparativa tra l'ambiente di controllo esistente e i presidi di controllo sono svolte sulla base del COSO Framework (da ultimo pubblicato nel maggio 2013), che costituisce il modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo interno.
Anche le Società Controllate hanno adottato un proprio Modello 231 commisurato alle proprie specificità, nominando un proprio Organismo di Vigilanza incaricato di monitorare l'attuazione del Modello 231 e la sua effettiva applicazione.
Nei mesi di maggio e giugno 2018 sono stati aggiornati i documenti di Parte Speciale del Modello 231 di Snam e Controllate, alla luce:
- delle novità legislative, che hanno modificato e ampliato il novero dei reati presupposto richiamati dal d.lgs. 231/2001 e dell'evoluzione della giurisprudenza sul tema, e segnatamente:
- ‐ la nuova formulazione del reato di corruzione tra privati (art. 2635 c.c.);
- ‐ il cd. reato di "caporalato", introdotto nell'art. 25 sexies del d.lgs. 231/2001;
- il reato di "razzismo e xenofobia", introdotto con il nuovo art. 25 terdecies del d.lgs. 231/2001;
- delle evoluzioni organizzative che hanno interessato Snam.
Snam ha sviluppato uno specifico programma di formazione rivolto a tutto il personale di Snam. Tale attività di formazione, oltre a rappresentare un importante strumento di sensibilizzazione del management e della popolazione aziendale in relazione alle tematiche di etica di impresa, prevenzione dei reati in "materia 231" e lotta alla corruzione, ha consentito la diffusione di una partecipazione attiva da parte di tutti i dipendenti al sistema etico e valoriale di Snam.
Il Modello 231 è consultabile sul Sito Internet della Società
(http://www.snam.it/export/sites/snam/repository/file/Governance/modello231/modello_231_Snam.pdf ).
53 Il CPPI è reso efficace anche grazie al contributo fornito dall'adozione di un sistema di c.d. whistleblowing. La Linea Guida "Segnalazioni anche anonime ricevute da Snam e dalle Società controllate" regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni da chiunque operate anche in forma confidenziale o anonima.
54 Sono, in particolare, preservate le prerogative spettanti al Dirigente Preposto per effetto dell'art. 154-bis del TUF, con riferimento, tra l'altro, alla predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.
Infine, Snam ha predisposto da tempo, nell'ambito del processo di gestione delle segnalazioni (c.d. whistleblowing)55, specifici canali di comunicazione, a cui fanno riferimento, oltre a Snam, anche le Società controllate.
Al fine di garantire livelli di eccellenza e indipendenza, Snam ha affidato la gestione dei suddetti canali di comunicazione a un soggetto esterno (Ombudsman) che assicura la ricezione e l'analisi di ogni segnalazione applicando criteri di massima riservatezza idonei, tra l'altro, a tutelare l'onorabilità delle persone segnalate e l'efficacia degli accertamenti.
Informazioni di dettaglio sugli argomenti trattati in questa sezione sono reperibili nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2018", consultabile sul Sito Internet della Società all'indirizzo http://www.snam.it/it/eticagovernance/relazioni-documenti/.
Per quanto riguarda in particolare il Modello ERM e la rappresentazione sintetica dei principali rischi generati o subiti56 da Snam in relazione alle proprie attività e relative azioni di mitigazione poste in essere, si rimanda per ulteriori dettagli al paragrafo "Gestione dei rischi e sistema dei controlli - Il processo di Enterprise Risk Management (ERM)" della Relazione sulla gestione integrata.
I rischi generati o subiti vengono inoltre descritti per esteso nel capitolo Fattori di rischio e di incertezza della Relazione sulla gestione integrata.
Aspetti ambientali, di salute e sicurezza
Rilevanza e rischi connessi
I temi materiali che Snam considera collegati agli aspetti attinenti la salute, la sicurezza e l'ambiente sono i seguenti:
- Salute e sicurezza: la sicurezza delle proprie presone è un fattore imprescindibile nella quotidianità delle attività di Snam, che monitora attivamente i rischi attuali e potenziali in modo da mitigare e prevenire gli incidenti sul luogo di lavoro e gli impatti sulla salute delle persone.
- Cambiamento climatico: in quanto azienda operante nel settore energy, Snam è consapevole del proprio ruolo nel contrasto al cambiamento climatico. Infatti, Snam inserisce nella propria strategia sfidanti target di riduzione delle emissioni e progetti di efficientamento energetico che garantiscono un sempre minore impatto ambientale. Snam promuove una conduzione del business più sostenibile attraverso l'utilizzo e la produzione di energia da fonti rinnovabili (es. installazione di impianti fotovoltaici, biometano).
- Tutela del territorio e biodiversità: Attraverso la gestione ambientale efficiente e responsabile, in particolare durante la realizzazione delle infrastrutture, Snam è impegnata a preservare la biodiversità del territorio in cui opera. Snam salvaguarda il patrimonio paesaggistico e dei territori in cui sono presenti impianti o siti del Gruppo, attraverso attività di indagine e monitoraggio volte a minimizzare gli impatti sulla biodiversità e sugli habitat più significativi e minimizza i propri impatti ambientali integrando politiche di tutela del suolo, sottosuolo e falde acquifere nelle attività operative.
- Green business: Snam integra nelle proprie operation nuovi business "green" come biogas, tecnologie power-togas e attenzione alla mobilità sostenibile, volti a favorire la decarbonizzazione e un migliore utilizzo dell'energia, così come descritto nel nuovo Piano Strategico 2019 – 2022. Per maggiori informazioni si rimanda ai paragrafi "Snam in breve" e "Il Piano Strategico 2019-2022" della Relazione sulla Gestione integrata.
La tutela dell'aria e la gestione dei rifiuti e della risorsa idrica sono temi che non sono risultati materiali a seguito dell'analisi di materialità, ma comunque presidiati da Snam. Per quanto riguarda la tutela dell'aria, le uniche emissioni significative sono quelle di ossidi di azoto che derivano principalmente dalla combustione del gas naturale nelle turbine a gas installate negli impianti di compressione (spinta e stoccaggio). Per contenere tali emissioni è in corso da anni un programma che prevede la modifica di alcune turbine esistenti e l'installazione di nuove unità con sistemi di combustione a basse emissioni (DLE). Per quanto riguarda la gestione dell'acqua, il tema risulta non materiale perché le risorse idriche sono impiegate in quantità limitate, prevalentemente nelle operazioni dell'impianto di rigassificazione di GNL Italia e per
55 La Linea Guida è consultabile sul Sito Internet della Società all'indirizzo http://www.snam.it/it/etica-governance/etica-impresa/procedura-segnalazioni/ 56 Cfr. art 3, comma 1, lett. C del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.
usi sanitari e di cura del verde. Allo stesso modo, anche la gestione dei rifiuti risulta essere un tema non materiale, in considerazione della limitata quantità di rifiuti prodotti dalle operations della Società.
Il principale rischio operativo con impatto su salute, sicurezza e ambiente è rappresentato dalle rotture e dalle lesioni alle condotte e agli impianti, anche a seguito di eventi straordinari quali incendi, frane, fenomeni atmosferici estremi riconducibili al cambiamento climatico. Tali eventi potrebbero causare, oltre alla riduzione dei ricavi, danni rilevanti.
L'elenco completo dei rischi in ambito ambiente, salute e sicurezza è il seguente:
- rischio Cambiamento climatico all'interno dei Rischi strategici;
- rischio Possibile violazione di norme e regolamenti in relazione a salute sicurezza dei lavoratori e ambiente all'interno del Rischio legale e di non conformità;
- rischio Rotture o lesioni alle condotte con danni su ambiente/persone all'interno dei Rischi operativi;
- rischi Ambientali all'interno dei Rischi operativi.
La descrizione più estesa di tali rischi è riportata al capitolo Fattori di rischio e di incertezza della Relazione sulla gestione integrata.
Politiche, impegni e modello di gestione
In relazione a tali temi, attraverso la Politica HSEQ e la Politica di Sviluppo Sostenibile Snam si impegna a:
- Garantire il rispetto della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori attraverso la prevenzione di incidenti, infortuni, malattie professionali; Promuovere azioni di contrasto al cambiamento climatico, attuando interventi operativi e gestionali per la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra;
- Promuovere l'efficienza energetica e garantire l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali;
- Prevenire l'inquinamento e assicurare la tutela degli ecosistemi e della biodiversità;
- Predisporre procedure per individuare e rispondere a situazioni di emergenza e controllare le conseguenze di eventuali incidenti.
La gestione degli aspetti citati all'interno delle politiche e le conseguenti azioni per la loro implementazione sono attuate principalmente nell'ambito dei sistemi di gestione elaborati in conformità agli standard internazionali ISO 14001 e OHSAS 18001, sistemi periodicamente verificati e certificati da enti terzi, di cui sono dotate tutte le società del Gruppo. Tali azioni sono riportate in dettaglio nella Relazione sulla gestione integrata:
- per gli aspetti di sviluppo e manutenzione dei sistemi di gestione, al paragrafo "Mitigazione degli impatti ambientali, di salute e sicurezza - I sistemi di gestione"; in questo paragrafo si possono trovare le certificazioni della Società e delle sue controllate e i dettagli su audit condotti e team di auditor impiegati;
- per gli aspetti di tutela della salute e prevenzione degli infortuni, al paragrafo "Mitigazione degli impatti ambientali, di salute e sicurezza - Prevenzione degli infortuni e tutela della salute"; in questo paragrafo si possono trovare le iniziative societarie di coinvolgimento per la prevenzione del fenomeno infortunistico e quanto fa la Società per la salute e la sorveglianza sanitaria dei dipendenti;
- per gli aspetti di emissioni di gas ad effetto serra, efficienza energetica, produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili, ai paragrafi "Dati e informazioni di sintesi – Andamento operativo" e "Mitigazione degli impatti ambientali, di salute e sicurezza – Cambiamento climatico ed efficienza energetica"; in questi paragrafi si trovano dettagli sulle emissioni dirette della Società, sulle sue iniziative di contenimento delle emissioni e del consumo energetico e sulla tipologia, sulla potenza e sull'energia prodotta dagli impianti rinnovabili di proprietà Snam;
- per gli aspetti di mitigazione degli impatti ambientali e tutela della biodiversità, al paragrafo "Mitigazione degli impatti ambientali, di salute e sicurezza - Monitoraggi e ripristini ambientali nello sviluppo della rete dei gasdotti"; in questo paragrafo sono riportati dettagli sulle attività di ripristino ambientale legate alla posa di nuove infrastrutture.
Le valutazioni preventive degli effetti sull'ambiente e sulla sicurezza dei nuovi insediamenti vengono effettuate nell'ambito delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al termine delle quali le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. L'avanzamento delle attività di permitting è riportato nel paragrafo "Trasporto di gas naturale - Avanzamento delle attività legate all'ottenimento dei permessi" della Relazione sulla gestione integrata.
Snam presidia in modo particolare il mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti e svolge una regolare attività d'ispezione del tracciato delle linee a piedi, con automezzi e con sorvoli in elicottero per rilevare le eventuali situazioni a rischio e le condizioni delle tubazioni, attraverso il passaggio al loro interno di dispositivi intelligenti che consentono di rilevare la presenza di eventuali difetti. Tali azioni sono riportate in dettaglio nel paragrafo "Dati e informazioni di sintesi – Mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti" della Relazione sulla gestione integrata.
Nella qualifica e selezione dei fornitori sono considerati dei requisiti di carattere ambientale e relativi alla sicurezza sul lavoro. I fornitori ad elevata criticità che operano nell'ambito degli approvvigionamenti di lavori, la categoria più significativa per le attività core, in particolare per gli aspetti di salute e sicurezza e ambientali, sono tutti in possesso di sistemi di gestione qualità, ambiente e sicurezza certificati secondo gli standard ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.
Gli aspetti di salute e sicurezza e gestione ambientale rientrano anche nella fase di valutazione delle prestazioni rese.
La lotta al cambiamento climatico, oltre che concretizzarsi in azioni di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica, si esprime inoltre a livello strategico attraverso l'incremento dell'uso del gas naturale come fattore chiave nel processo di decarbonizzazione. La Società è impegnata nell'integrazione dei nuovi business "green" nelle proprie operations, con particolare riferimento al biometano, alla mobilità sostenibile e all'utilizzo del gas naturale nel settore trasporti.
Indicatori di prestazione
Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti ambientali, di salute e sicurezza, con indicazione dello standard GRI di riferimento. Tra i risultati del 2018 si segnala, rispetto al 2017, una diminuzione del numero di infortuni dei dipendenti e dei contrattisti, nessuno dei quali ha avuto esito fatale.
Gli incrementi dei valori di consumo energetico sono dovuti principalmente ai maggiori consumi di gas naturale dovuti all'incremento del quantitativo di gas stoccato nei giacimenti e alla messa in funzione di due nuovi impianti di compressione (Minerbio e Sergnano) che hanno richiesto un incremento di fuel gas per la messa in esercizio degli impianti. Le emissioni di CO2eq- scope 1 si mantengono stabili, grazie anche alle iniziative di riduzione che hanno impattato sulla parte derivante dal gas naturale.
| Indicatore | Standard | Unità | 2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Indice di frequenza infortuni dipendenti | GRI | Misura Infortuni |
0,81 | 1,24 | 0,84 |
| per | |||||
| Indice di frequenza infortuni contrattisti | 106 ore | 0,71 | 0,54 | 0,41 | |
| lavorate | |||||
| Indice di gravità infortuni dipendenti (a) | Giornate di | 0,04 | 0,05 | 0,02 | |
| lavoro | |||||
| perse per | |||||
| 103 ore |
|||||
| lavorate | |||||
| Indice di gravità infortuni contrattisti (a) | Giornate di | 0,05 | 0,83 | 0,03 | |
| lavoro | |||||
| 403-2 | perse per | ||||
| 103 ore |
|||||
| lavorate | |||||
| Incidenti dipendenti (di cui fatali) | n. | 4(0) | 6(0) | 4(0) | |
| di cui per incidente stradale | n. | 0 | 1 | 2 | |
| di cui per incidente professionale | n. | 1 | 1 | 1 | |
| (manutenzione, ispezione, controlli) | |||||
| di cui per incidente generico | n. | 3 | 4 | 1 | |
| (scivolamento, urto, inciampo) | |||||
| Incidenti contrattisti (di cui fatali) | n. | 5 (0) | 5 (1) | 3(0) | |
| Casi riconosciuti di malattie professionali | n. | 0 | 0 | 0 | |
| Assenteismo dipendenti (b) | % | 4,7 | 4,7 | 4,6 | |
| Assenteismo dipendenti donne | % | - | - | 4,8 | |
| Assenteismo dipendenti uomini | % | - | - | 4,6 | |
| Emissioni di CO2eq – scope 1 (c) | 305-1 | 103 t CO2eq | 1.439 | 1.500 | 1.497 |
| Consumi di energia | 10.957,4 | 12.582,3 | 13.281,0 | ||
| di cui gas naturale | 10.541,7 | 12.153,2 | 12.801,4 | ||
| di cui gasolio | 84,4 | 77,9 | 91,0 | ||
| di cui benzina | 2,2 | 2,3 | 2,8 | ||
| di cui GPL | 302-1 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | |
| di cui energia elettrica acquistata in | TJ | 311,7 | 335,3 | 372,8 | |
| rete (d) | |||||
| di cui energia termica acquistata | 14,5 | 10,8 | 8,5 | ||
| di cui energia elettrica prodotta da | 2,5 | 2,4 | 4,1 | ||
| fonti rinnovabili | |||||
| Rete di trasporto interessata da Siti Natura 2000 | 304-1 | km | 8,7 | 12,6 | 1,4 |
| (e) |
- (a) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati includendo il contributo degli infortuni mortali, per ognuno dei quali sono stati considerati 7.500 giorni di assenza.
- (b) Ai fini del calcolo del tasso di assenteismo del personale dipendente sono state considerate tutte le ore non lavorate (retribuite e non) ad esclusione delle ferie e dei recuperi. Il tasso di assenteismo non comprende i Dirigenti e i periodi di astensione dal lavoro per maternità obbligatoria e facoltativa
- (c) Le emissioni di CO2eq sono state consolidate secondo l'approccio del controllo operativo. I gas GHG inclusi nel calcolo sono CO2 e CH4 e le emissioni sono calcolate con un GWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".
- (d) La percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e consumata dal Gruppo dipende dai singoli mix elettrici nazionali. Per l'Italia è inoltre presente un autoconsumo di elettricità da fonti rinnovabili, come meglio specificato alle righe sottostanti.
(e) I siti Natura 2000 sono zone a protezione speciale/ siti di interesse comunitario. L'indicatore dà i km di linea posati in questi siti nell'anno. Per il 2018 i siti Natura 2000 interessati dalla posa di infrastrutture sono stati uno solo: il SIC Lago di Loppio per i lavori di potenziamento di un gasdotto "Arco-Riva del Garda".
Aspetti sociali
Rilevanza e rischi connessi
I temi materiali collegati all'ambito sociale, in relazione alle attività di Snam, sono i seguenti:
Performance economica e creazione di valore: la sostenibilità economica e la crescita del business rappresentano obiettivi chiave e fattori che abilitano le attività aziendali nel loro complesso. Favorire la creazione di valore condiviso di medio-lungo termine per tutte le categorie di stakeholder, attraverso l'efficienza operativa e finanziaria e impegnarsi nello sviluppo di attività di business in grado di generare valore per tutti gli stakeholder del Gruppo sono infatti temi fondamentali per Snam.
Affidabilità delle infrastrutture e business continuity: Snam opera quotidianamente per assicurare l'affidabilità delle infrastrutture e dei servizi al fine di prevenire e/o mitigare potenziali situazioni che potrebbero compromettere la continuità del business e l'incolumità pubblica. Per maggiori informazioni si veda nel paragrafo "Dati e informazioni di sintesi – Mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti" della Relazione sulla gestione integrata.
- Reputazione del brand: Snam tutela e valorizza la propria reputazione con una comunicazione proattiva e diversificata, ricercando il dialogo con il proprio pubblico di riferimento e puntando ad ampliarlo ulteriormente. La società comunica attraverso una strategia multimediale e integrata tra canali tradizionali e digitali – coinvolgendo anche i propri dipendenti e partner come brand ambassador – e tramite eventi e campagne, per affermare la centralità di Snam nel sistema Paese e come attore della transizione energetica a livello nazionale e internazionale, con un'attenzione particolare verso i territori e le comunità in cui opera. Per maggiori informazioni si veda il paragrafo "Stakeholder e capitale relazionale – Il valore della brand identity" nella Relazione sulla Gestione integrata.
- Innovazione: a fronte di uno scenario più complesso e sfidante, Snam ha posto particolare attenzione alla ricerca di nuove tecnologie in un'ottica di un sempre maggiore efficientamento nella conduzione del proprio business e di una diminuzione degli impatti ambientali. Per maggiori informazioni si veda si veda il paragrafo "Innovazione nello sviluppo del business" della Relazione sulla gestione integrata.
- Rapporti con le Autorità e qualità dei servizi: Snam si impegna a fornire un servizio di qualità in grado di rispondere alle esigenze e aspettative dei propri clienti, assicurando un servizio sicuro e affidabile nel tempo, nel rispetto dei principi di concorrenza e di parità di trattamento e di accesso alle infrastrutture; a tal fine, Snam svolge analisi di customer satisfaction per migliorare i servizi offerti. Inoltre, Snam promuove rapporti costruttivi con le autorità della regolazione e con le istituzioni, in modo da sviluppare servizi soddisfacenti per i clienti e allo stesso tempo orientati alle esigenze e alle richieste del mercato. Per maggiori informazioni si veda il capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" e il capitolo "Altri risultati e impatti della gestione - Reputazione sul mercato" della Relazione sulla Gestione integrata.
- Rapporti con le comunità locali: Attraverso la realizzazione e il sostegno a progetti per le comunità locali, Snam intende incidere positivamente sul tessuto sociale in tutti i territori in cui l'azienda opera.
Il tema relativo alla catena di fornitura non è risultato materiale a seguito dell'analisi svolta, ma è comunque presidiato da Snam. Infatti, Snam ha adottato da tempo politiche di selezione dei fornitori, dei collaboratori e dei partner commerciali basate su processi equi e trasparenti e che prevedono l'integrazione di criteri di sostenibilità.
In relazione ai temi materiali relativi all'ambito sociale, i rischi più rilevanti sono legati alla possibile rottura delle condotte e all'eventuale incremento della severità dei fenomeni atmosferici estremi, che potrebbero avere impatti diretti sulla continuità e sulla qualità del servizio erogato.
Con riferimento invece alla realizzazione di nuove infrastrutture, il principale rischio operativo è legato ai possibili ritardi nell'avanzamento delle attività di costruzione. Per quanto riguarda il profilo reputazionale di Snam e i rapporti che intercorrono tra la Società e le Autorità di regolazione, i rischi più rilevanti sono legati al mantenimento di un adeguato profilo reputazionale nei confronti dei principali stakeholder, e alle possibili violazioni delle norme e dei regolamenti propri del settore.
L'elenco completo dei rischi in ambito sociale è il seguente. Tali rischi sono descritti per esteso nel capitolo "Fattori di rischio e di incertezza":
- Rischio legato al cambiamento climatico all'interno dei Rischi strategici;
- Rischio legato al mantenimento di un adeguato profilo reputazionale per fornitori e subappaltatori all'interno dei Rischi legali e di non conformità;
- Possibile violazione di norme e regolamenti all'interno dei Rischi legali e di non conformità;
- Rischio di ritardo nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture all'interno dei Rischi operativi;
- Rischio di Rotture o lesioni alle condotte all'interno dei Rischi operativi;
- Rischio di minacce informatiche (cyber security) all'interno dei Rischi operativi.
Politiche, impegni e modello di gestione
Snam, in linea con gli indirizzi della propria Politica di coinvolgimento degli stakeholder, intrattiene regolari e frequenti relazioni con gli enti di governo locale e con le associazioni degli stakeholder territoriali per condividere i progetti per le nuove realizzazioni.
Il modello di sviluppo del business di Snam è basato sulla crescita sostenibile e sulla promozione dello sviluppo economico e sociale e sul dialogo continuo con tutti gli attori delle comunità e dei territori in cui l'azienda opera. In coerenza con tale impegno, la Società ha pubblicato nel 2018 la propria Politica di Social Supply Chain, che agevola il coinvolgimento delle imprese sociali nella catena di fornitura e ne favorisce l'inserimento anche in qualità di subappaltatori, attraverso meccanismi premianti nella valutazione delle offerte.
Attraverso la Politica di Sviluppo Sostenibile e la Politica di gestione delle attività filantropiche e iniziative sociali, Snam si impegna inoltre a promuovere iniziative nei territori in cui la Società opera per favorire lo sviluppo locale.
Le iniziative sul territorio integrano il confronto con le istituzioni e altri stakeholder che si svolge nell'ambito dei procedimenti autorizzativi e di valutazione di impatto ambientale e, per alcuni impianti, anche di tipo socioeconomico. Le relazioni con il territorio sono riportate in dettaglio al paragrafo "Stakeholder e capitale relazionale – Relazioni con il territorio" della Relazione sulla gestione integrata.
A queste attività si affianca anche l'opera della Fondazione Snam. La Fondazione si occupa di perseguire pratiche innovative di "cittadinanza d'impresa" per favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico in aree prioritarie di interesse pubblico, promuovendo partnership e mettendo a disposizione competenze e capacità progettuali.
Maggiori informazioni sulla Fondazione Snam sono reperibili nel Sito Internet della Società all'indirizzo http://www.snam.it/it/sostenibilita/responsabilita_verso_tutti/fondazione.html.
Snam ha costruito nel tempo una fitta rete di relazioni con le associazioni territoriali, Confindustria Energia e le autorità, con le quali tratta temi di politica energetica, economica ed ambientale. A livello locale e nazionale, la Società collabora con gli enti regolatori e partecipa ai lavori di associazioni e comitati per i quali mette a disposizione il proprio know-how e le proprie competenze in materia di innovazione sociale e sviluppo sostenibile. Ulteriori informazioni sui rapporti tra Snam e le associazioni possono essere reperite sul Sito Internet della Società, alla pagina web http://www.snam.it/it/sostenibilita/responsabilita_verso_tutti/innovazione_e_tecnologia.html.
Indicatori di prestazione
Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti sociali. Nel 2018 il 35,5% del Valore Aggiunto globale lordo prodotto da Snam è stato reinvestito all'interno del Gruppo (in aumento rispetto al 2017; +1,7 punti percentuali), di cui circa il 77% destinato all'ammortamento delle infrastrutture utilizzate nel processo produttivo (80% nel 2017). Relativamente ai principali stakeholder di riferimento, il 2018 evidenzia una maggiore incidenza del Valore Aggiunto distribuito ai dipendenti (11,1%; +0,9 punti percentuali rispetto al 2017) per il tramite della remunerazione diretta, costituita da salari, stipendi e TFR, e della remunerazione indiretta, costituita dagli oneri sociali e dai costi per servizi relativi al personale (servizi mensa, rimborso spese viaggi). Il valore destinato alla Pubblica Amministrazione attraverso il pagamento delle imposte dirette e indirette registra una sostanziale stabilità (14,0%; invariato rispetto al 2017). Con riferimento agli enti finanziatori, si registra una riduzione del valore distribuito di 2,1 punti percentuali (9,8%; 11,9% nel 2017) anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in atto nel corso del 2016 e 2017, in particolare, dalle operazioni di liability management, nonostante il maggior indebitamento medio di periodo. Il valore distribuito agli azionisti attraverso la distribuzione di dividendi registra un'incidenza stabile (29,5%; 29,9% nel 2017). In presenza di un dividendo unitario in crescita (+5% rispetto al 2017), a conferma l'impegno a garantire agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile, si registra una riduzione del numero di azioni in circolazione a fronte del riacquisto di azioni proprie effettuato da Snam nell'ambito del programma di Share buyback. Infine, un importo di circa 3 milioni di euro è stato destinato alle comunità locali (0,1% del valore generato) attraverso liberalità e sponsorizzazioni e compensazioni ambientali effettuate ai sensi di legge.
| Indicatore | Standard GRI |
Unità Misura |
2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore aggiunto prodotto (A) | 2.518 | 2.447 | 2.532 | ||
| Valore aggiunto distribuito (B) | 1.913 | 1.621 | 1.634 | ||
| Dipendenti (*) | 260 | 249 | 280 | ||
| Comunità locale | |||||
| Liberalità e sponsorizzazioni e Compensazioni | 3 | 5 | 3 | ||
| ambientali da normativa | Milioni | ||||
| Finanziatori (obbligazionisti e banche) | 201-1 | € | 610 | 292 | 249 |
| Azionisti (**) | 718 | 732 | 746 | ||
| Pubblica amministrazione | 323 | 343 | 356 | ||
| Imposte dirette | 308 | 329 | 341 | ||
| Imposte indirette | 15 | 14 | 15 | ||
| Valore aggiunto trattenuto dalla Società (A)-(B) | 605 | 826 | 898 |
(*) Include i costi per servizi relativi al personale.
(**) Il dato 2018 fa riferimento al dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione e soggetto
all'approvazione dell'Assemblea dei soci del 2 aprile 2019.
Aspetti attinenti la gestione del personale
Rilevanza e rischi connessi
I temi rilevanti collegati all'ambito della gestione del personale, in relazione alle attività di Snam, sono i seguenti:
- Sviluppo e tutela del capitale umano: Snam è costantemente impegnata allo sviluppo delle competenze e potenzialità delle proprie persone, incoraggiando percorsi di crescita professionale e politiche di attrazione e "retention" dei talenti e promuovendo il trasferimento delle conoscenze e delle esperienze. Il potenziamento delle competenze tecniche, manageriali e organizzative del personale dipendente anche attraverso attività formative e attivazione di sistemi di ascolto sistematico per i dipendenti è quindi di fondamentale importanza. Inoltre, Snam è convinta dell'importanza della conciliazione vita privata-lavorativa del personale ed è per questo che ha sviluppato numerose iniziative di welfare e di sostegno ai propri dipendenti.
- Diversità e pari opportunità: tutelare i propri dipendenti valorizzando il merito e le diversità significa per Snam promuovere attivamente la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo ed efficace.
Il tema dell'occupazione è considerato importante da Snam, ma non è emerso come materiale dall'analisi condotta, in considerazione del fatto che la Società opera in Paesi caratterizzati da una ben definita normativa in materia di tutela dei lavoratori.
In relazione ai temi rilevanti, i rischi più rilevanti, gestiti dalle competenti funzioni aziendali, sono limitati al verificarsi di situazioni di potenziale conflittualità e al rischio di contenzioso, normalmente presente nella gestione dei rapporti di lavoro.
Una descrizione più estesa dei principali rischi generati o subiti da Snam in relazione alla Gestione delle persone è riportata nel capitolo Fattori di rischio e di incertezza della Relazione sulla gestione integrata alla voce Dipendenti e personale in ruoli chiave (all'interno dei Rischi operativi).
Politiche, impegni e modello di gestione
Snam garantisce a tutti i lavoratori il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, di aderire ad associazioni e svolgere attività sindacali. Il dialogo con le parti sociali57 è inquadrato e regolato dal vigente Protocollo per le Relazioni Industriali, siglato nel 2013.
Attraverso la Politica di Sviluppo Sostenibile, Snam si impegna a:
- sviluppare il proprio sistema delle competenze professionali e manageriali;
- attrarre e trattenere risorse qualificate;
- assicurare il coinvolgimento del personale affinché partecipi attivamente ai processi di miglioramento;
- adottare pratiche del lavoro fondate sulle pari opportunità.
Per quanto riguarda in particolare l'impegno per garantire la diversità di genere58, questo è stato rafforzato con l'adesione di Snam a Valore D, l'associazione di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile per la crescita delle aziende e del Paese.
Le azioni e iniziative per l'implementazione di tali politiche sono riportate in dettaglio nella Relazione sulla gestione integrata:
- per gli aspetti di andamento e qualità dell'occupazione nei paragrafi "Dati e informazioni di sintesi Andamento operativo" e "Sviluppo del capitale umano"; in questi paragrafi si possono trovare dati generali sull'andamento dell'occupazione in termini di entrate e uscite di personale, ripartizione geografica e tipologia contrattuale;
- per gli aspetti di sviluppo del capitale umano, il paragrafo "Sviluppo del capitale umano"; in questa sezione sono riportate le azioni societarie per incrementare lo sviluppo dei propri dipendenti come i sistemi di valutazione delle performance e le iniziative di formazione;
- per le relazioni industriali, il paragrafo "Dati e informazioni di sintesi Relazioni industriali"; in questo paragrafo si possono trovare dettagli sugli incontri con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e sul contenuto delle tematiche discusse;
- per gli aspetti di diversità di genere, al paragrafo "Sviluppo del capitale umano"; in questa sezione sono riportate le azioni della Società per favorire le pari opportunità e alcuni dati che riguardano l'occupazione femminile.
Le informazioni in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo di cui all'art. 10 del Decreto, sono reperibili al paragrafo "Descrizione della politica di Snam in materia di diversità" della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2018.
Indicatori di prestazione
Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti sociali e connessi al personale, con indicazione dello standard GRI di riferimento. Si segnalano, come variazioni tra i valori 2018 e 2017, un aumento consistente delle ore di formazione erogate ai dipendenti e un maggior numero di uscite totali (189 di cui 99 per Isopensione) bilanciato comunque da un maggiore tasso di assunzione. La classe manageriale della Società, composta da quadri e dirigenti, comprende 587 persone, di cui il 18% donne (in aumento di 2 punti percentuale rispetto al 2017 e di 4 punti percentuale rispetto al 2016).
57 Cfr. art 3, comma 1,lett d. del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016. A fine 2017 il 27,9% dei dipendenti è risultato iscritto ad un'organizzazione sindacale. 58 Cfr. art 3, comma 1,lett d. del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.
| Indicatore | Standard GRI |
Unità Misura |
2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Numero totale di dipendenti | 102-8 | n. | 2.883 | 2.919 | 3.016 |
| Dipendenti per tipologia di contratto | |||||
| Contratto indeterminato (di cui donne) |
2676 (348) | 2755 (369) | 2.812 (395) | ||
| Contratto apprendistato o inserimento (di cui donne) |
102-8 | n. | 206 (21) | 150 (15) | 185 (20) |
| Contratto a tempo determinato (di cui donne) |
1 (0) | 14 (9) | 19 (4) | ||
| Dipendenti per tipo di impiego | |||||
| Full-time (di cui donne) | 102-8 | n. | 2838 (331) | 2877 (357) | 2.975 (382) |
| Part-time (di cui donne) | 45 (38) | 42 (36) | 41 (37) | ||
| Dipendenti per area geografica | |||||
| Dipendenti Nord | 2.169 | 2.204 | 2.302 | ||
| Dipendenti Centro | 102-8 | n. | 204 | 202 | 220 |
| Dipendenti Sud e Sicilia | 506 | 509 | 490 | ||
| Dipendenti estero | 4 | 4 | 4 | ||
| Entrate e uscite | |||||
| Entrate dal mercato totali (di cui donne) | n. | 141 (35) | 148 (53) | 195 (42) | |
| Entrate dal mercato < 30 anni | n. | 84 | 57 | 110 | |
| Entrate dal mercato tra 30 e 49 anni |
n. | 49 | 88 | 78 | |
| Entrate dal mercato > 50 anni | n. | 8 | 3 | 7 | |
| Tasso di assunzione totale | % | 4,9 | 5,1 | 6,5 | |
| Tasso di assunzione (*) < 30 anni | % | 20,5 | 13,3 | 22,8 | |
| Tasso di assunzione (*) tra 30 e 49 anni |
401-1 | % | 4,9 | 8,4 | 6,9 |
| Tasso di assunzione (*) > 50 anni | % | 0,5 | 0,2 | 0,5 | |
| Uscite (di cui donne) | n. | 53 (2) | 69 (12) | 189 (24) | |
| Uscite < 30 anni | n. | 3 | 10 | 8 | |
| Uscite tra 30 e 49 anni | n. | 9 | 21 | 30 | |
| Uscite > 50 anni | n. | 41 | 38 | 151 | |
| Tasso di uscita (**) | % | 1,8 | 2,4 | 6,3 | |
| Tasso di uscita volontaria (***) | % | 0,5 | 1,0 | 1,2 | |
| Formazione | |||||
| Ore totali di formazione | 82.184 | 85.346 | 107.771 | ||
| Ore medie di formazione uomini | 30,2 | 31,3 | 36,9 | ||
| Ore medie di formazione donne | 17 | 15,8 | 28,7 | ||
| Ore medie di formazione dirigenti | 404-1 | n. | 33,8 | 20,5 | 41 |
| Ore medie di formazione quadri | 23,8 | 18,9 | 39,7 | ||
| Ore medie di formazione impiegati | 18,8 | 23,8 | 29,5 | ||
| Ore medie di formazione operai | 52,7 | 49,7 | 46,4 |
| Indicatore | Standard GRI |
Unità Misura |
2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Diversity organi di governo | |||||
| Membri del CdA | 9 | 9 | 9 | ||
| Di cui donne | n. | 4 | 4 | 4 | |
| Di cui donne | % | 44,44 | 44,44 | 44,44 | |
| Membri del CdA < 30 anni | 0 | 0 | 0 | ||
| Membri del CdA tra 30 e 49 anni | n. | 3 | 2 | 2 | |
| Membri del CdA > 50 anni | 6 | 7 | 7 | ||
| Membri del CdA < 30 anni | 0 | 0 | 0 | ||
| Membri del CdA tra 30 e 49 anni | % | 22,22 | 22,22 | 22,22 | |
| Membri del CdA > 50 anni | 77,78 | 77,78 | 77,78 | ||
| Diversity dipendenti | |||||
| Dirigenti (di cui donne) | 405-1 | 87 (11) | 93 (14) | 107 (18) | |
| Quadri (di cui donne) | 421 (62) | 456 (75) | 480 (90) | ||
| Impiegati (di cui donne) | n. | 1.651 (296) | 1.655 (304) | 1.682 (311) | |
| Operai (di cui donne) | 724 (0) | 715 (0) | 747 (0) | ||
| Dirigenti donne | 13% | 15% | 16,8% | ||
| Quadri donne | 15% | 16% | 18,8% | ||
| Impiegati donne | % | 18% | 18% | 18,5% | |
| Operai donne | 0% | 0% | 0% | ||
| Dipendenti < 30 anni | 14% | 15% | 16% | ||
| Dipendenti tra 30 e 49 anni | % | 35% | 36% | 38% | |
| Dipendenti > 50 anni | 51% | 50% | 46% |
(*) Il tasso di assunzione per fascia di età mette a rapporto le entrate dal mercato nella fascia di età / numero totale dipendenti nella fascia di età corrispondente al 31/12". Il tasso di assunzione totale è stato calcolato come (assunti dal mercato totale/organico medio).
(**) Il tasso di uscita è calcolato come le uscite (escluse quelle dovute a trasferimenti a società non consolidate) / numero totale dipendenti al 31/12.
(***) Il tasso di uscita volontaria è calcolato come le uscite dovute a dimissioni /organico medio.
Tutela dei diritti umani
Rilevanza e rischi connessi
La tutela dei diritti umani è un tema che, per tipologia e ambito geografico delle attività di Snam, si associa a un profilo di rischio limitato di possibili violazioni e che non è risultato rilevante a seguito del recente aggiornamento dell'analisi di materialità.
Snam comunque, riconosce come principali diritti umani connessi alle proprie attività quelli della sfera personale, del lavoro e della protezione dell'ambiente, in tutti i contesti in cui è presente, per questo il tema è collegato ad altri aspetti rilevanti trattati nella presente Dichiarazione. Inoltre, in relazione agli indicatori di prestazione, Snam considera il tema della tutela dei diritti umani collegato in particolare agli aspetti di diversità e delle pari opportunità e quindi declinato come non discriminazione.
Politiche, impegni e modello di gestione
Il Codice etico di Snam sancisce l'impegno di Snam alla tutela e alla promozione dei diritti umani, inalienabili e imprescindibili prerogative degli esseri umani e fondamento per la costruzione di società fondate sui principi di uguaglianza, solidarietà, ripudio della guerra e per la tutela dei diritti civili e politici, dei diritti sociali, economici e culturali e dei diritti cosiddetti di terza generazione (diritto all'autodeterminazione, alla pace, allo sviluppo e alla salvaguardia dell'ambiente).
A tale riguardo, Snam opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO - International Labour Organization - e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.
In relazione a tali aspetti Snam, si è inoltre dotata di una Politica in materia di diritti umani, attraverso la quale si impegna a prevenire e ripudiare:
- ogni sorta di discriminazione e violenza, di lavoro forzato o minorile;
- qualsiasi forma di molestia sessuale o riferita alle diversità personali e culturali del singolo;
- molestie o atteggiamenti comunque riconducibili a pratiche di mobbing.
La Politica in materia di diritti umani ribadisce inoltre l'impegno, già declinato nelle politiche specifiche citate nei capitoli precedenti, finalizzato a promuovere il benessere della persona, sia come singolo sia come parte delle formazioni sociali, sulla base dei seguenti principi e indirizzi di gestione:
- salvaguardia della dignità, della libertà e dell'uguaglianza degli esseri umani;
- tutela del lavoro, delle condizioni di lavoro e delle libertà sindacali;
- riservatezza dei dati personali;
- tutela della salute e della sicurezza;
- garanzia di crescita professionale e retributiva basata esclusivamente sulla base del merito e competenze;
- tutela del sistema di valori e principi in materia di trasparenza e sviluppo sostenibile.
Di conseguenza, la gestione dei Diritti umani negli aspetti citati è integrata con i relativi modelli di gestione.
Indicatori di prestazione
Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione circa la tutela delle persone da pratiche discriminatorie, con indicazione dello standard GRI di riferimento. Per quanto riguarda lo standard GRI 405-1, si faccia riferimento a quanto indicato nella sezione "Aspetti attinenti la gestione del personale" della presente Dichiarazione.
| Indicatore | Standard GRI |
Unità Misura |
2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Segnalazioni ricevute per episodi legati a pratiche discriminatorie |
0 | 0 | 0 | ||
| Segnalazioni esaminate | / | / | / | ||
| Segnalazioni con azioni correttive in corso di | / | / | / | ||
| implementazioni | 406-1 | n. | |||
| Azioni correttive implementate | / | / | / | ||
| Segnalazioni archiviate | / | / | / |
Prevenzione della corruzione attiva e passiva
Rilevanza e rischi connessi
Snam considera il tema della business integrity come fondamentale per i propri rapporti economici e sociali, e riconosce il fenomeno della corruzione come una grave minaccia al loro sviluppo. La Società considera quindi questi temi come materiali, promuove lo svolgimento delle proprie attività nel rispetto delle normative e il contrasto alla corruzione a livello nazionale e internazionale, sia nei rapporti con i pubblici ufficiali sia con i privati.
Il rischio corruzione è presente in diversi ambiti dell'attività d'impresa, coinvolgendo anche i rapporti inerenti la catena di fornitura. Il verificarsi di azioni illecite in tali aree potrebbe comportare per Snam sanzioni ed eventuali ripercussioni sullo svolgimento dell'attività, oltre ad un grave danno alla reputazione.
L'elenco completo dei rischi nell'ambito della prevenzione della corruzione attiva e passiva è il seguente:
- rischio Possibile violazione di norme e regolamenti in relazione alla corruzione in Rischio legale e di non conformità;
- rischio Mantenimento di un adeguato profilo reputazionale per fornitori e subappaltatori in Rischio legale e di non conformità.
La descrizione più estesa del rischio frode e corruzione e più complessivamente del rischio legale e di non conformità è riportata nel capitolo Fattori di rischio e di incertezza della Relazione sulla gestione integrata.
Politiche, impegni e modello di gestione
Programma di Compliance Anticorruzione
Snam, nel costituire e mantenere un Programma di Compliance Anticorruzione, non si limita ad adottare il Modello 231 (diretto a prevenire i reati-presupposto della responsabilità amministrativa da reato della società, tra cui i reati di corruzione) ma, in coerenza con quanto previsto dalle guidance e best practice internazionali, ha altresì implementato i seguenti strumenti59:
- "Top level commitment", ossia l'impegno del vertice societario nella lotta alla corruzione;
- adozione di specifiche policy anticorruzione;
- istituzione di una Funzione Legale Anticorruzione (Ethics & Antibribery);
- due diligence anticorruzione sulle controparti contrattuali/commerciali;
- "monitoring" di un advisor esterno e indipendente per verificare l'effettiva conoscenza e attuazione delle suddette procedure;
- sensibilizzazione del personale tramite attività di formazione e informazione;
- misure disciplinari in caso di violazione delle norme anticorruzione
- Risk Assessment periodico.
59 In proposito, il Codice Etico prevede, inter alia, che Snam ripudia ogni sorta di corruzione (in ogni sua forma con riferimento a qualsiasi soggetto pubblico o privato) e che pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, sono senza eccezione proibiti.

La collaborazione con Transparency International e altre iniziative
Nel mese di ottobre 2016, Snam e Transparency International hanno firmato un'intesa per sviluppare una partnership nell'ambito del Global Corporate Supporters Forum promosso dall'organizzazione non governativa. In virtù dell'accordo, Snam entra a far parte, come prima azienda italiana, dei partner internazionali del Forum, creato con la finalità di raggruppare le imprese che si distinguono per l'integrità nella gestione del business, in conformità con gli standard di buon governo, trasparenza e responsabilità promossi da Trasparency International, nel quadro dell'impegno globale contro la corruzione e a favore di una condotta d'impresa etica.
La partnership – siglata con un Memorandum of Understanding – ha formalizzato i principi della cooperazione tra Transparency International e Snam sulla gestione dei programmi anticorruzione e delle policy di contrasto a frodi e irregolarità, conflitto di interessi e whistleblowing, tra le altre misure volte a consolidare i più elevati standard anticorruzione riconosciuti da Transparency International.
Nel corso del 2017 Snam è intervenuta a iniziative promosse da OCSE e Ministero degli Affari Esteri, partecipando al Global Forum on Responsible Business Conduct dell'OCSE, tenutosi a Parigi il 30 giugno, e intervenendo, come prima azienda al mondo del settore privato, nel panel dedicato al confronto tra gli approcci alla due diligence negli ambiti della lotta alla corruzione e della salvaguardia dei diritti umani. Inoltre, sempre a partire dal 2017, Snam è parte, come prima azienda italiana del settore privato, del Business and Industry Advisory Committee (BIAC).
Durante il 2018 Snam ha partecipato ad una serie di eventi, tra i quali la 27^ Sessione della Commissione sulla Prevenzione del Crimine e la Giustizia Penale delle Nazioni Unite organizzata presso la sede delle Nazioni Unite di Vienna, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) in collaborazione con Transparency International, il "Business Integrity Forum Roadshow 2018" organizzato da Transparency International Italia nel mese di giugno, e il Working Party on State Ownership and Privatisation Practices organizzato alla sede dell'OCSE a Parigi a novembre.
A ottobre 2018, in occasione della 18^ International Anti-Corruption Conference di Transparency International, Snam ha inoltre rinnovato la sottoscrizione della partnership con Transparency International per ulteriori due anni, confermando così la propria zero tolerance policy nei confronti della corruzione e riaffermando le proprie best practices, riconosciute a livello mondiale, nella trasparenza e nell'etica d'impresa.
Infine, a dicembre Snam ha altresì partecipato all'Italian Business Integrity Day (IBID) presso l'Ambasciata Italiana a Washington, in cui è intervenuta ad una tavola rotonda in tema di approcci preventivi, gestione del rischio controparte e nuove strategie delle imprese per rendere efficace il sistema di controllo interno anticorruzione.
Highlights Programma di Compliance Anticorruzione
- Proibizione della corruzione senza eccezioni, nei confronti di qualsiasi soggetto, pubblico o privato
- Specifiche regole e controlli in relazione alle attività identificate come potenzialmente "a rischio" e alle attività concernenti l'effettiva attuazione della compliance anticorruzione
- Chiara distinzione tra condotte consentite e condotte vietate
- Particolare attenzione ai rapporti con Pubblici Ufficiali e con fornitori e subappaltatori e, in generale, con tutti i business partner
- Istituzione della funzione Ethics & Antibribery dedicata
- Attività di monitoring con il coinvolgimento del management e formazione avviata nel 2016 nei confronti di oltre 1.442 partecipanti, proseguita nel 2017 e, da ultimo nel 2018, erogata a 112 nuovi assunti.
- Predisposizione della "Mini-Guida Anticorruzione", distribuita a tutte le Persone di Snam, quale supporto agevolmente consultabile, diretto a rafforzare la cultura anticorruzione
- Esempio di "assoluta eccellenza" da Transparency International Italia a seguito del suo "Assessment on Transparency in Reporting on Anti-Corruption", confermato anche alla presentazione del nuovo "Italian Business Integrity of Transparency"
- Svolte 2.074 verifiche reputazionali su controparti (fornitori e subappaltatori) nel 2018
La Linea Guida Anticorruzione è parte integrante di un più ampio sistema di controllo di etica di impresa finalizzato a garantire la compliance di Snam alle Leggi Anticorruzione sia nazionali sia internazionali e ai migliori standard internazionali nella lotta alla corruzione, anche a tutela della reputazione di Snam. Tra le altre cose, la Linea Guida Anticorruzione pone particolare attenzione alla selezione di fornitori e business partner, alla gestione dei rapporti con essi e alle relative clausole contrattuali di protezione.
La Linea Guida Anticorruzione si applica a Snam e Controllate ed è portata inoltre a conoscenza delle società partecipate, allo scopo di promuovere comportamenti e flussi informativi coerenti con quelli espressi da Snam. Snam, inoltre, usa la propria influenza, per quanto ragionevole secondo le circostanze, affinché le società e gli enti in cui Snam ha una partecipazione non di controllo e i business partner soddisfino gli standard indicati nella Policy Anticorruzione.
La Linea Guida Anticorruzione è consultabile sul Sito Internet della Società (http://www.snam.it/export/sites/snam/repository/file/Governance/lineaguida/anticorruzione/snam_anticorruzione_01. pdf ).
Indicatori di prestazione
Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti connessi alla prevenzione della corruzione, con indicazione dello standard GRI di riferimento.
Nel 2018 è continuato il ciclo formativo avviato nel 2016 con l'obiettivo di calare nella realtà operativa di tutti i giorni i concetti di etica d'impresa, legalità e anticorruzione mettendo in condizione i partecipanti di riconoscere potenziali Red Flag e di gestirle. La formazione su questi temi ha infatti un andamento ciclico che segue l'evoluzione delle normative applicabili alla Società e il relativo aggiornamento del sistema normativo interno.
| Indicatore | Standard GRI |
Unità Misura |
2016 | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Casi di corruzione accertati | 0 | 0 | 0 | ||
| Segnalazioni ricevute in materia di corruzione e in corso di esame |
205-3 | 0 | 0 | 0 | |
| Segnalazioni ricevute in materia di corruzione e archiviate perché senza fondamento |
n. | 1 | 1 | 0 | |
| Ore di formazione su anti corruzione, codice etico e modello 231 |
205-2 | n. | 2.641 | 327 | 321 |
| Partecipazioni a formazione su anticorruzione, codice etico e modello 231 (*) |
n. | 1.596 | 112 | 112 |
(*) Al posto dei partecipanti è riportato il numero di partecipazioni in quanto dato allineato al sistema di rilevazione delle presenze per quanto riguarda la formazione.
Tabella di corrispondenza Standard GRI
Applicazione dei GRI Standards
Il contenuto del report fa riferimento ai temi materiali di Snam e ai relativi GRI material topics. Sono state coperte le General Disclosure (Standard 102) richieste per l'applicazione dei GRI Standards secondo l'opzione core. I Topic Specific Standard delle serie 200 (Economici), 300 (Ambientali) e 400 (Sociali) sono stati selezionati in relazione ai temi riportati nella matrice di materialità pubblicata nella sezione "Temi rilevanti materiali in relazione alle attività svolte" della presente Dichiarazione.
Per quanto riguarda lo standard 103 (Approccio alla gestione) si è proceduto come segue:
- per il punto 103-1 (definizione del perimetro interno ed esterno per ciascun tema materiale), è stata elaborata la tabella riportata di seguito;
- per i punti 103-2 (approccio alla gestione), e 103-3 (valutazione dell'approccio di gestione) la disclosure è stata resa per gruppi omogenei di material topic GRI e per ciascuno dei temi materiali Snam che non è stato possibile collegare a topic specific standard.
Legenda: T = Trasporto; S= Stoccaggio; R= Rigassificazione; C= Corporate; M = Mobilità sostenibile; B = Biometano; E = Efficienza energetica; One Company= T, S, R, C
| Temi materiali | Aspetti GRI | Perimetro dell'aspetto | Limitazioni nella rendicontazione | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Interno | Esterno | Interno | Esterno | ||
| Cambiamento climatico |
GRI 305 Emissions | T, S, R | Fornitori | - | Emissioni relative ai consumi energetici dei fornitori |
| GRI 302 Energy | T, S | Fornitori | - | Consumi energetici dei fornitori |
|
| Salute e sicurezza |
GRI 403 Occupational Health & Safety | One Company |
Fornitori | - | - |
| Tutela del territorio e della biodiversità |
GRI 304 Biodiversity | T | Fornitori | - | - |
| Green business |
- | One Company |
- | - | - |
| Performance economica |
GRI 201 Economic Performance | One Company |
- | - | - |
| Affidabilità delle infrastrutture e business continuity |
- | One Company |
- | - | - |
| Reputazione del brand |
- | One Company |
- | - | - |
| Innovazione | - | One Company |
- | - | - |
| Rapporti con le Autorità e qualità dei servizi |
- | One Company |
- | - | - |
| Temi materiali | Aspetti GRI | Perimetro dell'aspetto | Limitazioni nella rendicontazione | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Interno | Esterno | Interno | Esterno | ||
| Rapporti con | GRI 413 Local communities | One Company |
- | - | - |
| le comunità locali |
GRI 203 Indirect economic impact | One Company |
- | - | - |
| Lotta alla corruzione |
GRI 205 Anti-corruption | One Company |
Fornitori | - | - |
| Business | GRI 205 Anti-corruption | One Company |
Fornitori | - | - |
| integrity | GRI 419 Socio-economic compliance | One Company |
- | - | - |
| Sviluppo e tutela del |
GRI 401 Employment | One Company |
- | - | - |
| capitale umano |
GRI 404 Training and Education | One Company |
- | - | - |
| Diversità e pari opportunità |
GRI 405 Diversity and Equal opportunities | One Company |
- | - | - |
| GRI 406 Non discriminazione | One Company |
- | - | - |
Tabella di corrispondenza Standard GRI
Lo standard di rendicontazione adottato dal Gruppo Snam per la redazione della propria DNF sono i GRI Sustainability Reporting Standards, pubblicati nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative. In particolare, secondo quanto previsto dallo Standard GRI 101: Foundation, paragrafo 3, all'interno di questo documento si è fatto riferimento ai Reporting Standard riportati nella seguente tabella.
RF = Relazione Finanziaria Integrata
DNF = Dichiarazione Non Finanziaria
| GRI Standard |
Disclosure | Descrizione | Documento di riferimento e numero di pagina | Omissioni / Note |
|---|---|---|---|---|
| GRI 102 – General disclosure 2016 | ||||
| 102-1 | Nome dell'organizzazi one |
Snam S.p.A. | ||
| 102-2 | Attività svolte, marchi, prodotti e servizi |
RF "Snam in breve" | ||
| Profilo organizzativ o |
102-3 | Ubicazione sede centrale |
Snam S.p.A. Piazza Santa Barbara, 7 20097, San Donato Milanese (MI) |
|
| 102-4 | Ubicazione delle operazioni |
RF "La presenza di Snam in Italia e nel sistema infrastrutturale internazionale" |
||
| 102-5 | Assetto proprietario |
RF "Governance e organizzazione" (in "Modello di business e sviluppo sostenibile") |
||
| 102-6 | Mercati serviti | RF "Snam in breve" RF "La presenza di Snam in Italia e nel sistema infrastrutturale internazionale" |
||
| 102-7 | Dimensioni dell'organizzazi one |
DNF "Premessa e guida alla lettura del documento" DNF "Profilo e attività di Snam" DNF "Aspetti attinenti la gestione del personale" RF "Ripartizione del valore aggiunto" (in "Snam nel 2018 – Dati e informazioni di sintesi: Risultati") |
||
| 102-8 | Informazione sui dipendenti e altri lavoratori |
DNF "Aspetti attinenti la gestione del personale" | ||
| 102-9 | Descrizione della catena di fornitura |
RF "Gestione della catena di fornitura" (in "Snam nel 2018 – Dati e informazioni di sintesi: Andamento operativo") |
||
| 102-10 | Cambiamenti significativi dell'organizzazi one e della sua catena di fornitura |
DNF "Premessa e guida alla lettura del documento" RF "Gestione della catena di fornitura" (in "Snam nel 2018 – Dati e informazioni di sintesi: Andamento operativo") RF "Snam e la nuova brand identity" |
||
| 102-11 | Principio o approccio precauzionale |
DNF "Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi" DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" RF "Avanzamento delle attività legate all'ottenimento dei permessi" (in "Andamento della gestione nei settori di attività: Trasporto di gas naturale) |
||
| 102-12 | Iniziative esterne |
Snam aderisce al Global Compact e alla Task Force on Climate Related Financial Disclosure (TCFD) |
||
| 102-13 | Appartenenza ad associazioni |
DNF "Aspetti sociali" | ||
| Strategia | 102-14 | Dichiarazione del principale decision-maker |
RF "Lettera agli azionisti e agli stakeholder" | |
| Etica e integrità |
102-16 | Valori, principi, standard e norme di comportament o |
DNF "Modalità di conduzione delle attività" |
| Governance | 102-18 | Struttura di governo |
RF "Governance e organizzazione" | |
|---|---|---|---|---|
| 102-40 | Lista dei gruppi di stakeholder |
DNF "Relazione con gli stakeholder" | ||
| Stakeholder engagement |
102-41 | Percentuale di dipendenti coperti da contratto collettivo di lavoro |
100%. Al personale non dirigente vengono applicati i CCNL (Contratto Energia e Petrolio, Contratto Metalmeccanici, Contratto Commercio). Per il personale dirigente si applica il Contratto Nazionale dei Dirigenti di Aziende produttrici di Beni e Servizi. |
|
| 102-42 | Identificazione e selezione degli stakeholder |
DNF "Relazione con gli stakeholder" | ||
| 102-43 | Approccio allo stakeholder engagement |
DNF "Relazione con gli stakeholder" DNF "Temi materiali in relazione alle attività svolte" RF "Stakeholder e capitale relazionale" (in "Altri risultati e impatti della gestione") |
||
| 102-44 | Temi chiave e principali criticità |
DNF "Temi rilevanti materiali in relazione alle attività svolte" | ||
| Processo di reporting |
102-45 | Entità incluse nel bilancio finanziario consolidate ed escluse dalla DNF |
Non vi sono differenze di perimetro di consolidamento | |
| 102-46 | Definizione dei contenuti della DNF e limiti relativi ai temi |
DNF "Premessa e guida alla lettura del documento" DNF "Temi rilevanti materiali in relazione alle attività svolte" DNF "Applicazione dei GRI Standards" |
||
| 102-47 | Lista dei temi materiali |
DNF "Temi rilevanti materiali in relazione alle attività svolte" | ||
| 102-48 | Ridefinizione delle informazioni rispetto al precedente report |
Non sono presenti dati o informazioni significative che sono state modificate rispetto al precedente report |
||
| 102-49 | Cambiamenti nei temi materiali e relativo perimetro |
DNF "Premessa e guida alla lettura del documento" DNF "Temi rilevanti materiali in relazione alle attività svolte" |
Per quanto riguarda il confronto tra le matrici di materialità di quest'anno e dell'anno scorso non è stato riportato perché lo scorso anno non era stata utilizzata la matrice di materialità per compilare la DNF, ma era stata svolta un'analisi di rilevanza. |
|
| 102-50 | Periodo rendicontato |
DNF "Premessa e guida alla lettura del documento" | ||
| 102-51 | Data del report più recente |
Ultimo documento pubblicato: Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario 2017, inclusa nella Relazione sulla gestione – Rapporto integrato 2017 |
||
| 102-52 | Periodicità di rendicontazione |
La DNF viene pubblicata con frequenza annuale | ||
| 102-53 | Contatti relativi a richieste sul report |
Domenico Negrini ([email protected]), Bruno Andreetto ([email protected]) |
||
| 102-54 | Dichiarazione di compliance allo Standard GRI |
DNF "Tabella di corrispondenza Standard GRI" | ||
| 102-55 | Indice GRI | DNF "Tabella di corrispondenza Standard GRI" | ||
| 102-56 | Assurance esterna DNF "Relazione della Società di revisione" | |||
| Economic topics (GRI 200) | ||||
| GRI 201 Performance economica 2016 |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
RF "Ripartizione del valore aggiunto" (in "Snam nel 2018 – Dati e informazioni di sintesi: Risultati") DNF "Aspetti sociali" |
|
| 201-1 | Valore economico diretto generato e distribuito |
DNF "Aspetti sociali" RF "Ripartizione del valore aggiunto" (in "Snam nel 2018 – Dati e informazioni di sintesi: Risultati") |
||
| GRI 203 Impatti economici indiretti 2016 |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti sociali" | |
|---|---|---|---|---|
| 203-2 | Significativi impatti economici indiretti |
RF "Gestione della catena di fornitura" (in "Snam nel 2018 – Dati e informazioni di sintesi: Andamento operativo") RF "Distribuzione geografica del procurato e Procurato per natura merceologica" (in "Snam nel 2018 – Dati e informazioni di sintesi: Andamento operativo") |
||
| GRI 205 Anticorruzione 2016 |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Prevenzione della corruzione attiva e passiva" | |
| 205-2 | Comunicazione e formazione su policy e procedure anticorruzione |
DNF "Prevenzione della corruzione attiva e passiva" RF "Arricchimento professionale" (in "Altri risultati e impatti della gestione": Sviluppo del capitale umano) |
Il 100% dei dipendenti e dei membri del CdA sono stati informati in merito alle politiche e delle procedure adottate da Snam in merito al contrasto alla corruzione. |
|
| 205-3 | Rilievi su casi di corruzione confermati e azioni intraprese |
DNF "Prevenzione della corruzione attiva e passiva" | ||
| Environmental topics (GRI 300) | ||||
| 103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" | ||
| GRI 302 Energia 2016 |
302-1 | Energia consumata all'interno dell'organizzazion e |
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" RF "Cambiamento climatico ed efficienza energetica" (in "Altri risultati e impatti della gestione") |
|
| GRI 304 Biodiversità 2016 |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" | |
| 304-1 | Localizzazione e dimensioni di terreni posseduti, affittati o gestiti in aree (o adiacenti ad aree) protette o in aree a elevata biodiversità esterne alle aree protette |
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" RF "Monitoraggi e ripristini ambientali nello sviluppo della rete dei gasdotti" (in "Altri risultati e impatti della gestione") |
||
| GRI 305 | 103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" | |
| Emissioni 2016 | 305-1 | Emissioni dirette di gas effetto serra (Scope I) |
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" RF "Cambiamento climatico ed efficienza energetica" (in "Altri risultati e impatti della gestione") |
|
| Social topics (GRI 300) | ||||
| 103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti attinenti la gestione del personale" | ||
| GRI 401 Occupazione 2016 |
401-1 | Nuovi impiegati assunti e turnover |
DNF "Aspetti attinenti la gestione del personale" RF "L'occupazione nel cambiamento" (in "Altri risultati e impatti della gestione": Sviluppo del capitale umano) |
Non sono riportate le suddivisioni del dato per Paese in quanto non applicabile (la quasi totalità dei dipendenti è localizzata in Italia). |
| 103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" | ||
| GRI 403 Salute e |
||||
| sicurezza dei lavoratori 2016 |
403-2 | Tipologia di infortuni e tasso di infortuni sul lavoro, di |
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" RF "Prevenzione degli infortuni e tutela della salute" (in "Altri risultati e impatti della gestione") |
Gli infortuni dei dipendenti e contrattisti sono avvenuti tutti in Italia |
| malattia, giornate | (2 al nord, 2 al centro e | |||
|---|---|---|---|---|
| di lavoro perse, | 3 al Sud). Gli infortuni | |||
| assenteismo e numero totale di |
hanno coinvolto solo personale maschile. |
|||
| decessi | ||||
| GRI 404 Educazione e formazione 2016 |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti attinenti la gestione del personale" | |
| 404-1 | Ore medie di formazione annuali per lavoratore |
DNF "Aspetti attinenti la gestione del personale" RF "Arricchimento professionale" (in "Altri risultati e impatti della gestione": Sviluppo del capitale umano) |
||
| GRI 405 Diversità e pari opportunità 2016 |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti attinenti la gestione del personale" DNF "Tutela dei diritti umani" |
|
| 405-1 | Diversità degli organi di governo e dei dipendenti |
DNF "Aspetti attinenti la gestione del personale" DNF "Tutela dei diritti umani" RF "Diversity" (in "Altri risultati e impatti della gestione") |
||
| GRI 406 Non discriminazione 2016 |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Tutela dei diritti umani" | |
| 406-1 | Incidenti per discriminazione e azioni correttive intraprese |
DNF "Tutela dei diritti umani" | ||
| GRI 413 Comunità locali 2016 |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti sociali" | |
| 413-1 | Operazioni con il coinvolgimento della comunità locale, valutazioni d'impatto e programmi di sviluppo |
RF "Avanzamento delle attività legate all'ottenimento dei permessi" (in "Andamento della gestione nei settori di attività: Trasporto di gas naturale) |
||
| GRI 419 | 103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Prevenzione della corruzione attiva e passiva" | |
| Compliance socio economica 2016 |
419-1 | Non compliance con leggi e regolamenti in ambito sociale ed economico |
RF "Contenziosi e altri provvedimenti" (in "Note al bilancio consolidato") RF "Contenzioso penale" (in "Note al bilancio consolidato") RF "Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA" (in "Note al bilancio consolidato") |
|
| Temi materiali Snam non associati ai GRI material topics | ||||
| Green business | 103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti ambientali, di salute e sicurezza" RF "Il Piano Strategico 2019-2022" (in "Modello di business e sviluppo sostenibile") |
|
| Affidabilità delle infrastrutture e business continuity |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti sociali" RF "Innovazione per lo sviluppo del business" |
|
| Reputazione del brand |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti sociali" | |
| Innovazione | 103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti sociali" RF "Innovazione per lo sviluppo del business" |
|
| Rapporti con le Autorità e qualità dei servizi |
103-1, 103- 2, 103-3 |
Approccio alla gestione del tema |
DNF "Aspetti sociali" RF "Regolazione del settore di attività" (nei paragrafi "Trasporto di gas naturale", "Rigassificazione di gas naturale" e "Stoccaggio di gas naturale" inclusi nel capitolo "Altri risultati e impatti della gestione") |
La presente Dichiarazione Non finanziaria è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. del 18 febbraio 2019.
La Dichiarazione è stata sottoposta alla verifica da parte della società incaricata della revisione legale (PWC S.p.A.) secondo i criteri indicati nel principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information", emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB). I risultati delle verifiche svolte sono contenuti nella relazione della società di revisione indipendente di seguito riportata.
Relazione della Società di revisione

SNAM SPA
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 REGOLAMENTO CONSOB N. 20267 DEL GENNAIO 2018
ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2018

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del gennaio 2018
Al Consiglio di Amministrazione di Snam SpA
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Snam SpA e sue controllate (di seguito il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 predisposta ex art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 18 febbraio 2019 (di seguito "DNF").
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai "GRI-Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016, di seguito "GRI Standards", da essi individuati come standard di rendicontazione.
Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità
Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.
Responsabilità della società di revisione
È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:
-
- analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche dell'impresa rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
-
- analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
-
- comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Snam;
-
- comprensione dei seguenti aspetti:
- modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
- politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
– principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto. Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Snam SpA e con il personale di GNL Italia SpA e Stogit SpA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.
Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:
- a livello di capogruppo
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
- per i seguenti siti, impianto di rigassificazione di Panigaglia (GNL Italia SpA) e impianto di stoccaggio di Cortemaggiore (Stogit SpA), che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.
Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Snam relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.
Altri aspetti
La DNF per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2017, i cui dati sono presentati a fini comparativi, è stata sottoposta ad un esame limitato da parte di un altro revisore che, il 29 marzo 2018, ha espresso su tale DNF una conclusione senza rilievi.
Milano, 11 marzo 2019
PricewaterhouseCoopers SpA
Giulio Grandi
(Revisore legale)
Paolo Bersani (Procuratore)
Bilancio consolidato 2018

| Schemi di bilancio | 191 |
|---|---|
| Note al bilancio consolidato | 196 |
| Attestazione del management | 289 |
| Relazione della Società di revisione | 290 |
SNAM RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2017 - BILANCIO CONSOLIDATO - INDICE
Schemi di bilancio
Situazione patrimoniale-finanziaria
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di cui verso | di cui verso | ||||||
| (milioni di €) | Note | Totale | parti correlate | Totale | parti correlate | ||
| ATTIVITA' | |||||||
| Attività correnti | |||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (8) | 719 | 1.872 | ||||
| Crediti commerciali e altri crediti | (9) | 1.658 | 475 | 1.347 | 420 | ||
| Rimanenze | (10) | 86 | 109 | ||||
| Attività per imposte sul reddito correnti | (11) | 16 | 10 | ||||
| Attività per altre imposte correnti | (11) | 21 | 7 | ||||
| Altre attività correnti | (12) | 56 | 27 | ||||
| 2.556 | 3.372 | ||||||
| Attività non correnti | |||||||
| Immobili, impianti e macchinari | (13) | 16.033 | 16.153 | ||||
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo | (10) | 363 | 363 | ||||
| Attività immateriali | (14) | 850 | 907 | ||||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | (15) | 1.547 | 1.710 | ||||
| Altre partecipazioni | (16) | 44 | 40 | ||||
| Altri crediti | (9) | 373 | 373 | 1 | |||
| Altre attività non correnti | (12) | 50 | 2 | 36 | 1 | ||
| 19.260 | 19.210 | ||||||
| TOTALE ATTIVITA' | 21.816 | 22.582 | |||||
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||||||
| Passività correnti | |||||||
| Passività finanziarie a breve termine | (17) | 1.373 | 15 | 1.976 | |||
| Quote a breve di passività finanziarie | |||||||
| a lungo termine | (17) | 1.070 | 1.657 | ||||
| Debiti commerciali e altri debiti | (18) | 1.673 | 202 | 1.768 | 274 | ||
| Passività per imposte sul reddito correnti | (11) | 14 | |||||
| Passività per altre imposte correnti | (11) | 11 | 9 | ||||
| Altre passività correnti | (19) | 79 | 14 | 86 | 27 | ||
| 4.206 | 5.510 | ||||||
| Passività non correnti | |||||||
| Passività finanziarie a lungo termine | (17) | 10.176 | 9.787 | ||||
| Fondi per rischi e oneri | (20) | 677 | 665 | ||||
| Fondi per benefici ai dipendenti | (21) | 58 | 64 | ||||
| Passività per imposte differite | (22) | 165 | 134 | ||||
| Altre passività non correnti | (19) | 346 | 437 | ||||
| 11.422 | 11.087 | ||||||
| TOTALE PASSIVITA' | 15.628 | 16.597 | |||||
| PATRIMONIO NETTO | (23) | ||||||
| Patrimonio netto di Snam | |||||||
| Capitale sociale | 2.736 | 2.736 | |||||
| Riserve | 3.167 | 3.212 | |||||
| Utile netto | 897 | 960 | |||||
| Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | (318) | (625) | |||||
| Acconto sul dividendo | (294) | (298) | |||||
| Totale patrimonio netto di Snam | 6.188 | 5.985 | |||||
| Interessenze di terzi | |||||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 6.188 | 5.985 | |||||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 21.816 | 22.582 |
Conto economico
| 2017 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di cui verso parti | di cui verso parti | ||||||
| (milioni di €) | Note | Totale | correlate | Totale | correlate | ||
| RICAVI | (26) | ||||||
| Ricavi della gestione caratteristica | 2.493 | 1.627 | 2.555 | 1.600 | |||
| Altri ricavi e proventi | 40 | 19 | 31 | 1 | |||
| 2.533 | 2.586 | ||||||
| COSTI OPERATIVI | (27) | ||||||
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | (355) | (43) | (311) | (77) | |||
| Costo lavoro | (171) | (6) | (201) | ||||
| (526) | (512) | ||||||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (28) | (659) | (690) | ||||
| UTILE OPERATIVO | 1.348 | 1.384 | |||||
| (ONERI) PROVENTI FINANZIARI | (29) | ||||||
| Oneri finanziari | (291) | (1) | (252) | ||||
| Proventi finanziari | 9 | 6 | 12 | 8 | |||
| Strumenti finanziari derivati | (1) | (2) | |||||
| (283) | (242) | ||||||
| PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI | (30) | ||||||
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 161 | 157 | |||||
| Altri proventi (oneri) su partecipazioni | 2 | ||||||
| 161 | 159 | ||||||
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.226 | 1.301 | |||||
| Imposte sul reddito | (31) | (329) | (341) | ||||
| UTILE NETTO (*) | 897 | 960 | |||||
| Utile per azione (ammontari in € per azione) (*) | (32) | ||||||
| - semplice | 0,262 | 0,286 | |||||
| - diluito | 0,258 | 0,280 |
(*) Interamente di competenza azionisti Snam.
Prospetto dell'utile complessivo
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Utile netto (*) | 897 | 960 |
| Altre componenti dell'utile complessivo | ||
| Componenti riclassificabili a conto economico: | ||
| Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge | (8) | (26) |
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni | ||
| valutate con il metodo del patrimonio netto | (3) | (1) |
| Effetto fiscale | 2 | 6 |
| (9) | (21) | |
| Componenti non riclassificabili a conto economico: | ||
| (Perdita)/Utile attuariale da remeasurement piani a benefici per i dipendenti | (1) | |
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni | ||
| valutate secondo il metodo del patrimonio netto afferenti a remeasurements di piani a benefici | 1 | |
| Variazione del fair value di partecipazioni di minoranza valutate al Fair Value Through Other | ||
| Comprehensive Income - FVTOCI | 1 | |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale | (9) | (20) |
| Totale utile complessivo (*) | 888 | 940 |
(*) Interamente di competenza azionisti Snam.
Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto
| tri Pa |
nio mo |
di | com pe |
ten za |
azi oni |
sti Sn |
am | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (m ilio ni d i €) |
e al ci o s e al t pi a C |
ni o zi o a li r g e o p f a a v rt ti o a p g e in n e a ri v r p e o s r Ri p |
ni o zi a o z z e r p p a r p o s a v r e s Ri |
e al g le a v r e s Ri |
e u al v r ai f a v r e s Ri |
ti a v ri e d ri a zi e n g a d in e f h ti w n o e fl m h u s r a st c |
e al c s fi o tt e ff e l' el d o tt e n al |
ci fi e n e b a ni a pi r e p a v r e s Ri |
l a e al ti n c e s fi d o n e tt p di e ff i e r l' e el p d ti o ni tt fi e e d n |
o t n e m a d li o s n o c a d a v r e s Ri |
e v r e s ri e r lt A |
i iz rc e s e d a vi ti ti n a e el d r e li c e ti r U p |
io iz rc e s e l' el d le ti U |
o d n e d vi di l u s o t n o c c A |
e al t o T |
o tt e i n rz o e ni t di o m e i z tr n a e p ss e e al r e t t o In T |
||
| ldo al di bre (a ) Sa 31 20 16 cem |
(No ta 2 3) |
2.7 36 |
( ) 108 |
1.1 40 |
547 | ( 2) |
( | 7) ( |
) 674 |
35 | 1.9 69 |
86 1 |
6.4 97 |
6.4 97 |
||||
| Uti le de ll'e ciz io 2 017 ser |
897 | 897 | 897 | |||||||||||||||
| Al nti de ll'u tile les siv tre co mp one co mp o |
||||||||||||||||||
| ti r icl if ica bil i a ico Co nto mp on en ass co ec on om : |
||||||||||||||||||
| di a d elle ltre de ll'u tile les de lle Qu tin "a nti siv o" ota per enz co mp one co mp - |
||||||||||||||||||
| ipa zio ni v alu ol tod o d el trim io n tec tat ett par e c me pa on o |
( 3) |
( 3) |
( 3) |
|||||||||||||||
| ria zio fai lue de riva ti d i co ash flo hed Va tur ne r va per a c ge w - |
( 6) |
( 6) |
( 6) |
|||||||||||||||
| ( 6) |
( 3) |
( 9) |
( 9) |
|||||||||||||||
| ti n ri cla ssif ica bil i a ico Co nto mp on en on co ec on om : |
||||||||||||||||||
| ile ( rdi ta) ria le d ian i a ben efi ci d efi nit i pe r i Ut Pe at tua nt a r em eas ure me p - |
dip end ti en |
( | 1) | ( 1) |
( 1) |
|||||||||||||
| di a d elle "a ltre de ll'u tile les o" de lle Qu ota tin nti siv per enz co mp one co mp - |
||||||||||||||||||
| ipa zio ni v alu ndo il tod o d el trim oni ffe ti a tec tat ett par e s eco me pa o n o a ren |
||||||||||||||||||
| d i p ian i a ben efi ci d efi nit i pe r i dip end ti nts rem eas ure me en |
1 | 1 | 1 | |||||||||||||||
| tal tile les siv ciz io 2 ( b) To 017 e u co mp o e ser |
( 6) |
( ( |
1) 1) |
1 ( 2) |
897 | 888 | 888 | |||||||||||
| zio ni c li a zio nis ti: Op era on g |
||||||||||||||||||
| trib di vid end ( ) At uzi ciz io 2 016 0, 21 € p azi one o e ser er one - |
( ) 718 |
( ) 718 |
( ) 718 |
|||||||||||||||
| tile sid De sti ion rciz io 2 016 naz e u re uo ese - |
143 | ( ) 143 |
||||||||||||||||
| div ide ndo ( ) Ac izio 20 17 0, 08 62 € p azi to con es erc er one - |
( ) 294 |
( ) 294 |
( ) 294 |
|||||||||||||||
| Pia inc tiv azi ion ari a 2 017 20 19 no en one az - - |
1 | 1 | 1 | |||||||||||||||
| o d ist i az ion i pr rie Ac qu op - |
( ) 210 |
( ) 210 |
( ) 210 |
|||||||||||||||
| ti ( c) tal azi oni li a zio nis To e o per co n g |
( ) 210 |
1 | 143 | ( 1) 86 |
( ) 294 |
( 21) 1.2 |
( 21) 1.2 |
|||||||||||
| Al ria zio ni d i pa tri nio tre tto va mo ne : |
||||||||||||||||||
| bbl ibi le Co uit tit iga zio io c nte ert mp one eq y p res o o nar onv - |
17 | 17 | 17 | |||||||||||||||
| Alt iaz ion i re var - |
7 | 7 | 7 | |||||||||||||||
| tal ltr ari azi oni di tri nio ( d) To tto e a e v pa mo ne |
24 | 24 | 24 | |||||||||||||||
| ldo al di bre (e= b+ c+d ) Sa 31 20 17 cem a+ |
(No ta 2 3) |
2.7 36 |
( ) 318 |
1.1 40 |
547 | ( 8) |
( | 8) ( |
) 674 |
58 | 2.1 12 |
897 | ( ) 294 |
6.1 88 |
6.1 88 |
Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto
| rim oni o d i pe rtin a d li a zion isti Pat Sn enz eg am |
|||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (m ilio ni d i €) |
e al ci o s le ta pi a C |
ni o zi o a li r g e o p f a a v rt ti o a p g e in n e a ri v r p e o s r Ri p |
ni o zi a o z z e r p a p v ra r e v s o Ri s |
e al g le a v r e s Ri |
w ti o o n tt e fl e m h ff u s e r a l' st c el e ti d a u o v al ri tt v e e d ir n fa ri al a a zi e e v al n r g e a d sc s n e Ri fi fi h |
ci l fi a e e al ti n n sc e e b fi d a o n e tt ni ip e a d ff pi r i e r l' e e el p p a ti d o v ni r tt e fi s e e Ri d n |
e ri ta ri o in e m u al ni v o ir zi fa a p a ci v e r rt e s a Ri p |
o t n e m a d li o s n o c a ) d CI a O v r T e V s (F Ri |
e v r e s ri e r lt A |
ti n e d d e a c vi e ti r p a i el iz r rc li e ti s U e |
io iz rc e s e l' el d le ti U |
ul s o o d t n n e o d c vi c di A |
le ta o T |
e z n e ss i rz e r e e t t In di |
o tt e n o ni o m i tr a p le ta o T |
| Sal do al 3 1 d icem bre (No 3) 20 17 ta 2 |
2.7 36 |
( ) 318 |
1.14 0 |
547 | ( 8) |
( | 8) | (67 4) |
58 | 2.1 12 |
897 | ( ) 294 |
6.1 88 |
6.1 88 |
|
| Effe del la p lica e d elle dis ni d ell' tti rim zion izio IFR S 9 a a pp pos |
8 | 8 | 8 | ||||||||||||
| Sal do al 1 io 2 (a ) 018 ge nna |
2.7 36 |
( ) 318 |
1.14 0 |
547 | ( 8) |
( | 8) | (67 4) |
58 | 2.1 20 |
897 | ( ) 294 |
6.1 96 |
6.1 96 |
|
| Uti le n o d ell' rciz io 2 ett 018 ese |
960 | 960 | 960 | ||||||||||||
| Alt i de ll'u tile les sivo ent re c om pon co mp |
|||||||||||||||
| i ri cla ssif ica bil i a ico Com ent to e pon con con om : |
|||||||||||||||
| di tine de lle "alt i de ll'u tile less ivo" de lle ipa zio ni Qu ota ent tec per nza re c om pon co mp par - |
|||||||||||||||
| val ol m do del rim oni uta te c eto pat ett o n o |
(1 ) |
(1 ) |
(1 ) |
||||||||||||
| fai lue der i di h fl hed Var iazi ivat ert one r va cop ura cas ow ge - |
( 20) |
( 20) |
( 20) |
||||||||||||
| ( 20) |
(1 ) |
( 21) |
( 21) |
||||||||||||
| i no icla ssif ica bil i a ico Com ent to e pon n r con con om : |
|||||||||||||||
| iazi fai lue di p ecip azio ni v alu l fa ir v alu ffet Var art tat to a OC I one r va e a e co n e - |
1 | 1 | 1 | ||||||||||||
| 1 | 1 | 1 | |||||||||||||
| ale ile les ( b) sivo rciz io 2 018 Tot ut com p ese |
( 20) |
1 | (1 ) |
960 | 940 | 940 | |||||||||
| ion i co li a zion isti Ope raz n g : |
|||||||||||||||
| o d ivid end ( ne) cizi o 2 017 0,0 862 € p zio Acc ont o e ser er a - |
( ) 294 |
294 | |||||||||||||
| Sal do divi den do rciz io 2 (* ) 017 ese - |
(4 37) |
(4 37) |
(4 37) |
||||||||||||
| tina zion tile idu cizi Des o 2 017 e u res o e ser - |
166 | (16 6) |
|||||||||||||
| o d ivid end ( ne) Acc cizi o 2 018 0,0 905 € p zio ont o e ser er a - |
( ) 298 |
( ) 298 |
( ) 298 |
||||||||||||
| Pia ince ntiv azio azio ia 2 017 201 9 no ne nar - - |
3 | 3 | 3 | ||||||||||||
| uist o d i az ion i pr ie Acq opr - |
(4 26) |
(4 26) |
(4 26) |
||||||||||||
| ale li a (c ) zion i co zion isti Tot op era n g |
(4 26) |
3 | 166 | ( ) 897 |
(4 ) |
(1.1 58) |
(1.1 58) |
||||||||
| Alt aria zion i di rim oni pat ett re v o n o: |
|||||||||||||||
| Alt aria zion i re v - |
119 | (11 9) |
7 | 7 | 7 | ||||||||||
| ale alt i di o ( d) aria zion rim oni Tot pat ett re v o n |
119 | (11 9) |
7 | 7 | 7 | ||||||||||
| Sal do al 3 1 d icem bre (e= a+b d) (No 20 18 ta 2 +c+ |
3) 2.7 36 |
(6 25) |
1.0 21 |
547 | ( 28) |
( | 8) | (67 4) 1 |
67 | 2.2 86 |
960 | ( ) 298 |
5.9 85 |
5.9 85 |
(*) Il dividendo tra acconto e saldo è complessivamente pari a 0,2155 € per azione.
Rendiconto finanziario
| (milioni di €) | Note | 2017 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Utile netto | 897 | 960 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa: | |||
| Ammortamenti | (28) | 646 | 682 |
| Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali | (28) | 13 | 8 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (15) | (161) | (157) |
| Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività | 4 | 12 | |
| Dividendi | (2) | ||
| Interessi attivi | (9) | (12) | |
| Interessi passivi | 265 | 230 | |
| Imposte sul reddito | (31) | 329 | 341 |
| Altre variazioni | 3 | ||
| Variazioni del capitale di esercizio: | |||
| - Rimanenze | (42) | (33) | |
| - Crediti commerciali | 1 | 41 | |
| - Debiti commerciali | (26) | 76 | |
| - Fondi per rischi e oneri | 16 | 9 | |
| - Altre attività e passività | 385 | 92 | |
| Flusso di cassa del capitale di esercizio | 334 | 185 | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | 13 | 7 | |
| Dividendi incassati | 149 | 151 | |
| Interessi incassati | 2 | 4 | |
| Interessi pagati | (265) | (230) | |
| Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati | (353) | (356) | |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 1.864 | 1.826 | |
| - di cui verso parti correlate | (34) | 1.641 | 1.681 |
| Investimenti: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari (*) | (13) | (950) | (772) |
| - Attività immateriali | (14) | (66) | (77) |
| - Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda | (166) | (32) | |
| - Partecipazioni | (111) | (165) | |
| - Crediti finanziari a lungo termine | (154) | (148) | |
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento | (33) | (13) | |
| Flusso di cassa degli investimenti | (1.480) | (1.207) | |
| Disinvestimenti: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari | 3 | 2 | |
| - Crediti finanziari a lungo termine | 519 | ||
| - Partecipazioni | 36 | 21 | |
| Flusso di cassa dei disinvestimenti | 39 | 542 | |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (1.441) | (665) | |
| - di cui verso parti correlate | (34) | (204) | (188) |
| Assunzione di debiti finanziari a lungo termine | 3.129 | 1.810 | |
| Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine | (1.465) | (1.608) | |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine | (124) | 597 | |
| Variazione dei crediti finanziari a breve termine | (350) | 350 | |
| 1.190 | 1.149 | ||
| Acquisto di azioni proprie | (210) | (426) | |
| Dividendi distribuiti ad azionisti Snam | (718) | (731) | |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | 262 | (8) | |
| - di cui verso parti correlate | (34) | (3) | (14) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 685 | 1.153 | |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio | (8) | 34 | 719 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio | (8) | 719 | 1.872 |
(*) Ai soli fini del Rendiconto finanziario, il flusso include la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (rispettivamente 10 milioni di euro e 11 milioni di euro per il 2017 e il 2018); (iii) i contributi su opere per interferenze con terzi, cosiddette rivalse (rispettivamente 8 milioni di euro e 22 milioni di euro per il 2017 e il 2018).
Note al bilancio consolidato
Informazioni societarie
Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Snam", "Gruppo Snam" o "gruppo"), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.
In Italia, Snam opera nelle attività regolate di trasporto e dispacciamento del gas naturale, rigassificazione del gas naturale liquefatto e stoccaggio del gas naturale; è presente inoltre nei settori della mobilità sostenibile e dell'efficienza energetica. In Europa, opera nei principali corridoi energetici continentali attraverso accordi e partecipazioni con i più importanti attori del settore. Tramite le proprie società partecipate è presente in Austria (TAG e GCA), Francia (Teréga), Grecia (DESFA) e Regno Unito (Interconnector UK) ed è tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline).
Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in San Donato Milanese (MI), in Piazza Santa Barbara n. 7.
L'azionista CDP S.p.A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato". Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento.
Al 31 dicembre 2018, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.1 il 30,37% del capitale sociale di Snam S.p.A.
1) Criteri di redazione
Il bilancio consolidato è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".
Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 18 febbraio 2019, è sottoposto alla revisione contabile da parte della PricewaterhouseCoopers S.p.A. (PwC). La PwC, in quanto revisore principale, è interamente responsabile per la revisione del bilancio consolidato del Gruppo Snam; nei limitati casi in cui intervengano altri revisori, si assume la responsabilità del lavoro svolto da questi ultimi.
Il bilancio consolidato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in milioni di euro.
2) Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2018
Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dall'esercizio con inizio il 1 gennaio 2018, di seguito riportati.
1 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.
IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti"
Con i regolamenti n. 2016/1905 e n. 2017/1987, emessi dalla Commissione europea rispettivamente in data 22 settembre 2016 e 31 ottobre 2017, sono state omologate le previsioni normative contenute nei documenti "IFRS 15" e "Chiarimenti dell'IFRS 15", emessi dallo IASB rispettivamente in data 11 settembre 2015 e 12 aprile 2016.
Nell'ambito del Gruppo, il momento di riconoscimento dei ricavi regolati, che rappresentano la parte più rilevante dei ricavi e che riguardano la prestazione dei servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, coincide generalmente con la prestazione del servizio. Le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale e sono disciplinate dal quadro normativo definito dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). L'applicazione dell'IFRS 15 non ha determinato modifiche alle relative modalità di rilevazione e, conseguentemente, non sono stati individuati impatti sul bilancio consolidato.
Con riferimento ai ricavi non regolati, le attività svolte dal Gruppo Snam riguardano principalmente: (i) contratti per la prestazione di servizi tra Snam e le società a controllo congiunto e/o collegate, relativi a servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto, di project management, di manutenzione e Information Technology; (ii) contratti di manutenzione dei cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi; (iii) ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi nell'ambito dei nuovi business del Gas Naturale Compresso (CNG), dell'efficienza energetica e del biometano.
Per tali fattispecie, in particolare, sono state analizzate le principali tematiche richieste dal principio, di seguito riportate: (i) individuazione delle performance obligations e allocazione del prezzo della transazione alle stesse; (ii) identificazione delle tempistiche di soddisfazione della performance obligation (over time o at a point in time); (iii) valutazione della fornitura di beni e/o servizi in qualità di principal o agent; (iv) l'eventuale presenza di una significativa componente finanziaria. Le analisi condotte, hanno evidenziato un trattamento contabile in linea con i dettami dell'IFRS 15. Inoltre, per i contratti esistenti, il Gruppo ha concluso che non è presente una componente finanziaria significativa.
Pertanto, complessivamente, non sono stati individuati impatti derivanti dall'applicazione delle disposizioni dell'IFRS 15.
IFRS 9 "Strumenti finanziari"
Con regolamento n. 2016/2067, emesso dalla Commissione europea in data 22 novembre 2016, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "IFRS 9 Strumenti finanziari", emesso dallo IASB in data 24 luglio 2014, unitamente alle relative Basis for Conclusions ed alla relativa Guida Applicativa, in sostituzione di tutte le versioni precedentemente emesse del principio. Le disposizioni contenute nei suddetti documenti vanno a sostituire quelle contenute nel principio IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement".
Nell'ambito del Gruppo gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 9 hanno riguardato le operazioni di liability management realizzate da Snam nel 2015 e nel 20172. Ai sensi dello IAS 39, in vigore fino al 31 dicembre 2017, in caso di variazione dei flussi di cassa derivanti dalla modifica o dallo scambio di passività finanziarie non oggetto di derecognition, la nuova passività era rilevata al valore di iscrizione della passività originaria, al netto di ogni ulteriore ammontare pagato. Tali eventuali differenziali non venivano rilevati a conto economico alla data dello scambio, bensì lungo la vita del nuovo strumento finanziario attraverso il nuovo tasso di interesse effettivo. Diversamente, l'IFRS 9, richiede di rideterminare il costo ammortizzato della nuova passività finanziaria, attualizzando i nuovi flussi contrattuali al tasso di interesse effettivo originario. L'utile o la perdita derivante dalla modifica o dallo scambio di una passività finanziaria sono rilevanti a conto economico. Avvalendosi delle previsioni introdotte dal nuovo principio, gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 9 sono stati determinati retroattivamente e rilevati nel saldo iniziale del patrimonio netto all'1 gennaio 2018 senza operare restatement dei periodi posti a confronto. Tali effetti hanno comportato una riduzione delle passività finanziarie di 10 milioni di euro. L'incremento del patrimonio netto di Gruppo, al netto del relativo effetto fiscale, ammonta a 8 milioni di euro.
Con riferimento agli strumenti finanziari derivati di copertura, le relazioni di copertura in essere attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hegde accounting ai sensi dell'IFRS 9. In considerazione del fatto
2 Gli effetti non includono le quote di passività finanziarie oggetto di riacquisto nel 2016 e nel 2017 in quanto le nuove disposizioni dell'IFRS 9 non si applicano agli strumenti finanziari che sono stati oggetto di derecognition alla data di prima applicazione del nuovo principio (1 gennaio 2018).
che il nuovo principio non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, non sono emerse variazioni rispetto all'attuale trattamento.
Inoltre, in base alle disposizioni dell'IFRS 9, con riferimento alla partecipazione minoritaria nella società non quotata Terminale GNL Adriatico S.r.l., Snam si è avvalsa della possibilità di designare la partecipazione come attività finanziaria valutata al "Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI). Sulla base di tale criterio di valutazione le variazioni del relativo fair value sono iscritte in un'apposita riserva di patrimonio netto, non riclassificabile a conto economico. I dividendi sono rilevati a conto economico quando rappresentano il rendimento dell'investimento e non il recupero di parte del costo dell'investimento.
Il Gruppo non prevede ulteriori impatti conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9: le attività finanziarie, quali i crediti commerciali, finanziari e altri crediti, e le passività finanziarie, quali debiti commerciali, finanziari e altri debiti, continuano ad essere valutati a costo ammortizzato. Snam ha inoltre valutato non significativi gli impatti del nuovo modello di impairment (Expected Credit Loss) sulle attività finanziarie del Gruppo, in considerazione del fatto che la maggior parte dei crediti è relativa ad attività regolate, per le quali sono previste forme di garanzia a favore di Snam e/o l'intervento della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali nei casi previsti dai codici di Rete e dalla normativa vigente.
Altri principi/interpretazioni in vigore dall'1 gennaio 2018
Con regolamento n. 2018/400, emesso dalla Commissione europea in data 14 marzo 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Cambiamenti di destinazione di investimenti immobiliari - Modifiche allo IAS 40", emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016.
Con regolamento n. 2018/519, emesso dalla Commissione europea in data 28 marzo 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Interpretazione IFRIC 22 - Operazioni in valuta estera e anticipi", emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016.
Con regolamento n. 2018/289, emesso dalla Commissione europea in data 26 febbraio 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Classification and Measurement of Share - based Payment Transaction - Modifiche all'IFRS 2", emesso dallo IASB in data 20 giugno 2016.
Con regolamento n. 2018/182, emesso dalla Commissione europea in data 7 febbraio 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014 -2016", emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016.
Con regolamento n. 2017/1988, emesso dalla Commissione europea in data 3 novembre 2017, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e dell'IFRS 4 Contratti assicurativi (Modifiche all'IFRS 4)", emesso dallo IASB in data 12 settembre 2016.
Per tali principi non sono stati individuati impatti derivanti dalla loro applicazione.
3) Principi di consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Snam S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:
- detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
- ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
- ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.
L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.
Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2018", che è parte integrante delle presenti note. Nello stesso allegato sono riportate le variazioni nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2018 rispetto al 31 dicembre 2017.
Tutti i bilanci delle Società incluse nell'area di consolidamento chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre e sono espressi con valuta funzionale in euro.
Imprese incluse nell'area di consolidamento
I valori delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato, sulla base di principi contabili uniformi, dalla data in cui la Società ne assume il controllo (diretto o indiretto) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere.
Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente linea per linea nel bilancio consolidato (metodo dell'integrazione globale); il valore contabile delle partecipazioni in ciascuna delle entità controllate è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto di ciascuna delle entità partecipate, comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value del valore delle attività e delle passività effettuati alla data di acquisizione del controllo.
Le quote del patrimonio netto e dell'utile o perdita di competenza delle interessenze di terzi sono iscritte separatamente in apposite voci del Patrimonio netto, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo.
Le variazioni delle quote partecipative detenute (direttamente o indirettamente) dalla Società in entità controllate, le quali non determinano la modifica della qualificazione della partecipazione quale entità controllata, sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del patrimonio netto di spettanza dei soci della controllante e delle interessenze di pertinenza dei terzi è rettificato al fine di riflettere la variazione della quota partecipativa. La differenza tra il valore contabile delle interessenze di terzi e il fair value del corrispettivo corrisposto o ricevuto è rilevato direttamente nel patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.
Differentemente, la cessione di quote che comportano la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto ceduta; (ii) dell'effetto dell'allineamento al relativo fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla ex entità controllata per i quali sia previsto il reversal a conto economico. Il fair value alla data di perdita del controllo dell'eventuale partecipazione mantenuta, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e, pertanto, il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.
Partecipazioni in entità collegate e partecipazioni in joint ventures
Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo od il controllo congiunto3. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.
Le partecipazioni in entità collegate e joint ventures sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, come descritto al punto "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".
Aggregazioni aziendali
Le operazioni di aggregazione aziendale (cosiddette "Business combination") sono rilevate applicando l'acquisition method, secondo quanto previsto dall'IFRS 3 - "Aggregazioni Aziendali". Sulla base di tale principio, il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.
3 Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto o di conferimento, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.
Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale goodwill ad essi attribuibile (cosiddetto "Partial goodwill method"). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cosiddetto "Full goodwill method"); in quest'ultimo caso, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo anche il goodwill di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione del goodwill (Partial goodwill method o Full goodwill method) è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.
Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta rideterminato al momento dell'acquisizione del controllo e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. In sede di assunzione del controllo eventuali componenti precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il reversal a conto economico.
Quando la determinazione dei valori delle attività e delle passività dell'acquisita è operata in via provvisoria nell'esercizio in cui la business combination è conclusa, i valori rilevati sono rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data di acquisizione, per tener conto delle nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione.
Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo
Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come "Business Combinations of entities under common control". Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3, né tantomeno sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione (ovvero della società venditrice) prima dell'operazione o, alternativamente, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune.
Con particolare riferimento alle operazioni di cui sopra, relative alla cessione di un business, il trattamento della differenza tra il corrispettivo definito contrattualmente ed i valori contabili del business trasferito è differenziato in funzione dei rapporti partecipativi tra i soggetti coinvolti nell'operazione di trasferimento.
Relativamente ai conferimenti di business under common control, invece, indipendentemente dal rapporto partecipativo preesistente, l'entità conferitaria deve rilevare il business trasferito al suo valore contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima.
Tale trattamento contabile fa riferimento a quanto proposto da Assirevi negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n.1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato", emesso nel mese di ottobre 2016.
Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento
Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto.
4) Criteri di valutazione
Di seguito sono illustrati i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati secondo il criterio del costo e sono iscritti al prezzo di acquisto, di conferimento o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso. Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il prezzo di acquisto, di conferimento o il costo di produzione include gli oneri finanziari che teoricamente si sarebbero risparmiati, nel periodo necessario a rendere il bene pronto all'uso, qualora l'investimento non fosse stato effettuato.
In presenza di obbligazioni attuali per lo smantellamento, la rimozione delle attività e la bonifica dei siti, il valore di iscrizione include i costi stimati (attualizzati) da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita a uno specifico fondo. Il trattamento contabile delle revisioni di stima di questi costi, del trascorrere del tempo e del tasso di attualizzazione è indicato al punto "Fondi per rischi e oneri".
Non è ammesso effettuare rivalutazioni delle attività materiali, neanche in applicazione di leggi specifiche.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa del valore degli immobili, impianti e macchinari sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi. Sono rilevati all'attivo patrimoniale anche gli elementi acquistati per ragioni di sicurezza o ambientali che, seppur non incrementando direttamente i benefici economici futuri delle attività esistenti, sono necessari per lo svolgimento dell'attività aziendale.
I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo della componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie, diverse dalle sostituzioni di componenti identificabili, che reintegrano e non incrementano le prestazioni dei beni, sono imputate a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute.
La voce immobili, impianti e macchinari include: (i) nell'ambito delle attività di trasporto di gas naturale, il valore relativo alle quantità di gas naturale immesse al fine di permettere la messa in esercizio dei metanodotti. La valorizzazione è effettuata secondo il metodo del costo medio ponderato d'acquisto. In particolare, la componente di tale quantità che non risulta più estraibile (cosiddetta "Initial line pack") è oggetto di ammortamento lungo la vita utile dell'impianto a cui fa riferimento. Al contrario, la componente commerciale, che risulta eventualmente cedibile al mercato o adoperabile per usi alternativi (cosiddetta "Operating line pack"), non è sottoposta ad ammortamento, in quanto non soggetta per sua natura a deprezzamento; (ii) nell'ambito delle attività di stoccaggio di gas naturale, la parte di gas iniettato nei pozzi di stoccaggio destinata a costituire il cushion gas.
Gli immobili, impianti e macchinari sono eliminati contabilmente al momento della loro dismissione o quando nessun beneficio economico futuro è atteso dal loro utilizzo o dismissione; il relativo utile o perdita è rilevato a conto economico.
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari, dal momento in cui il cespite risulta disponibile e pronto per l'uso, sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione4:
4 L'aliquota o l'intervallo di applicazione potrebbero risultare superiori in funzione della vita residua a seguito di acquisizioni e/o operazioni di business combination.
Aliquota economico tecnica (%) annua
| - Fabbricati | 2- 2,5 |
|---|---|
| Impianti e macchinari - Trasporto | |
| - Metanodotti | 2 |
| - Impianti di compressione | 5 |
| - Impianti di riduzione e regolazione del gas | 5 |
| - Ponti radio | 25 |
| - Strumenti e sistemi di misura e controllo | 5 |
| Impianti e macchinari - Stoccaggio | |
| - Condotte | 2 |
| - Centrali di trattamento | 4 |
| - Impianti di compressione | 5 |
| - Pozzi di stoccaggio | 2 |
| - Strumenti e Sistemi di monitoraggio e controllo | 5 |
| Impianti e macchinari - Rigassificazione | |
| - Impianti di rigassificazione | 4 |
| - Serbatoi ed oleodotti | 4 |
| Infrastrutture IT centralizzate | 20 |
| Altri impianti e macchinari | 2,5- 12,5 |
| Apparecchiature di misura | 5 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 10- 35 |
| Altri beni | 10- 33 |
Quando un elemento ricompreso nella categoria immobili, impianti e macchinari è costituito da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente (component approach).
Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente ad un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla vendita (si veda il punto "Attività non correnti destinate alla vendita e discontinued operations").
Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annua e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti da revisione della vita utile dell'attività, del valore residuo ovvero delle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività, sono rilevate prospetticamente.
I beni gratuitamente devolvibili, se presenti, sono ammortizzati nel periodo di durata della concessione o della vita utile del bene, se minore.
Beni in locazione finanziaria
I beni assunti in leasing finanziario, ovvero relativi ad accordi che, pur non assumendo la forma esplicita di un leasing finanziario, prevedono il trasferimento sostanziale dei benefici e rischi della proprietà, sono iscritti alla voce immobili, impianti e macchinari, al fair value, al netto dei contributi di spettanza del conduttore, o se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto, in contropartita al debito finanziario verso il locatore. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote adottate per gli immobili, impianti e macchinari di proprietà. Quando non vi è la ragionevole certezza di esercitare il diritto di riscatto, l'ammortamento è effettuato nel periodo più breve tra la durata della locazione e la vita utile del bene.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. In tal caso, il locatario sostiene esclusivamente costi di periodo nella misura dei canoni di locazione previsti da contratto e non iscrive attività immobilizzate. Le migliorie su beni condotti in locazione sono ammortizzate lungo la vita utile delle migliorie stesse o il minore periodo residuo di durata della locazione tenendo conto dell'eventuale periodo di rinnovo se il suo verificarsi dipende esclusivamente dal conduttore ed è virtualmente certo.
Attività immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell'impresa consiste nel potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri. Le attività immateriali sono iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per gli immobili, impianti e macchinari. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.
I costi relativi all'attività di sviluppo tecnologico sono imputati all'attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile all'attività immateriale è attendibilmente determinabile; (ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita; (iii) è dimostrabile che l'attività è in grado di produrre benefici economici futuri.
In alternativa, i costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico che non soddisfano le condizioni per la loro rilevazione all'attivo patrimoniale sono considerati costi correnti e imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.
Le attività immateriali sono eliminate contabilmente al momento della loro dismissione o quando nessun beneficio economico futuro è atteso dal loro utilizzo o dismissione; il relativo utile o perdita è rilevato a conto economico.
Concessioni di stoccaggio
Il valore delle concessioni di stoccaggio, rappresentato dalle riserve di gas naturale presenti nei giacimenti (cosiddetto "Cushion Gas"), è imputato alla voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" e non è oggetto di ammortamento, in quanto: (i) il volume di tale gas non viene modificato dall'attività di stoccaggio; (ii) il valore economico del gas che può essere recuperato al termine della concessione, ai sensi di quanto disposto dal Decreto Ministeriale 3 novembre 2005 "Criteri per la determinazione di un adeguato corrispettivo per la remunerazione dei beni destinati ad un concessionario per lo stoccaggio di gas naturale" del Ministero delle Attività Produttive (MAP), risulta essere non inferiore al valore iscritto in bilancio.
Ammortamento di attività immateriali
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità.
Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:
Aliquota economico tecnica (%) annua
| Altre immobilizzazioni immateriali | |
|---|---|
| - Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno | 20- 33 |
| - Altre attività immateriali | 20 o in funzione della durata del contratto |
L'avviamento e le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento.
Contributi
I contributi in conto capitale concessi da enti pubblici sono rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno realizzate le condizioni previste dagli organi governativi concedenti per il loro ottenimento e sono rilevati a riduzione del prezzo di acquisto, di conferimento o del costo di produzione delle attività cui si riferiscono. In analogia, i contributi in conto capitale ricevuti da soggetti privati sono contabilizzati in conformità alle medesime previsioni normative. I contributi in conto esercizio sono rilevati a conto economico per competenza, coerentemente con il sostenimento dei costi cui sono correlati.
Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie
Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita
Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore degli immobili, impianti e macchinari o delle attività immateriali a vita utile definita, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione (si veda il punto "Valutazioni al fair value"), e il valore d'uso.
Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nella stima dei flussi di cassa. La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che, tramite il proprio utilizzo continuativo genera flussi di cassa in entrata largamente indipendenti da quelli di altre attività o gruppi di attività (Cash Generating Unit - CGU).
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). Il ripristino di valore è effettuato al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.
Riduzione di valore dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso
La recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso è verificata con cadenza almeno annuale e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento al goodwill, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento, incluso lo stesso goodwill. Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo del goodwill ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria al goodwill fino a concorrenza del suo ammontare; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto a goodwill è imputata pro-quota al valore di libro degli assets che costituiscono la CGU. Le svalutazioni del goodwill non sono oggetto di ripristino di valore.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Le partecipazioni in joint ventures e in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
In applicazione del metodo del patrimonio netto, le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo e successivamente adeguate per tener conto: (i) della quota di pertinenza della partecipante ai risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione; (ii) della quota di pertinenza della partecipante delle altre componenti dell'utile complessivo della partecipata. I dividendi distribuiti dalla partecipata sono rilevati a riduzione del valore di iscrizione della partecipazione. Ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, si considerano le rettifiche previste per il processo di consolidamento (si veda anche il punto "Principi di consolidamento").
Nel caso di assunzione di un collegamento (controllo congiunto) in fasi successive, il costo della partecipazione viene misurato come sommatoria dei fair value delle interessenze precedentemente possedute e del fair value dei corrispettivi trasferiti alla data in cui la partecipazione si qualifica come collegata (o a controllo congiunto). L'effetto della rivalutazione del valore di iscrizione delle quote di partecipazione detenute antecedentemente all'assunzione del collegamento (o del controllo congiunto) viene rilevato a conto economico, inclusi eventuali componenti rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo. La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta; (ii) dell'effetto dell'allineamento al relativo fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.
In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il relativo valore recuperabile rilevando tale differenza nel conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".
La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccendente il valore di iscrizione della partecipazione è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le sue perdite.
Disponibilità liquide ed equivalenti
Le disponibilità liquide ed equivalenti includono i valori di cassa, i depositi incassabili a vista nonché le altre attività finanziarie a breve termine con una scadenza non superiore ai tre mesi dall'acquisto, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione del loro valore.
Le stesse sono iscritte al valore nominale, corrispondente al fair value.
Rimanenze
Le rimanenze, incluse le scorte d'obbligo, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'entità prevede di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi stimati per il completamento e per realizzare la vendita.
Il costo delle rimanenze di gas naturale è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.
Si precisa che le transazioni aventi ad oggetto il gas strategico non realizzano un effettivo trasferimento dei rischi e benefici connessi con la proprietà, pertanto esse non comportano movimentazioni del magazzino.
Strumenti finanziari
Attività finanziarie – strumenti di debito
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie, che rappresentano strumenti di debito, sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.
I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI).
In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading.
Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.
Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.
Svalutazioni di attività finanziarie
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model".
In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure At Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).
Considerate le caratteristiche dei mercati regolati, si considerano in default le esposizioni creditizie scadute da oltre 90 giorni ovvero, in ogni caso, le esposizioni creditizie in contenzioso o per le quali sono in corso azioni di ristrutturazione/rinegoziazione. Sono definite in contenzioso le esposizioni per le quali sono stati attivati, o si è in procinto di attivare, interventi di recupero del credito tramite procedimenti legali/giudiziali.
Le svalutazioni dei crediti commerciali e degli altri crediti sono rilevate nel conto economico, al netto delle eventuali riprese di valore, nella voce "Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti".
La recuperabilità dei crediti finanziari a lungo termine concessi a società collegate e joint venture, rappresentativi nella sostanza di un ulteriore investimento nelle stesse, è valutata considerando anche gli esiti delle iniziative industriali sottostanti e gli scenari macroeconomici dei Paesi in cui le partecipate operano.
Partecipazioni minoritarie
Le attività finanziarie rappresentative di partecipazioni minoritarie, in quanto non possedute per finalità di trading, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, senza previsione del loro reversal a conto economico in caso di realizzo.
I dividendi provenienti da tali partecipazioni sono rilevati a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni". La valutazione al costo di una partecipazione minoritaria è consentita nei limitati casi in cui il costo rappresenti un'adeguata stima del fair value.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie".
Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Compensazione di attività e passività finanziarie
Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazioni al fair value".
Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: (i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; (ii) la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifiche degli obiettivi di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento determinano la discontinuazione prospettica, totale o parziale, della copertura.
Al fine di qualificare un'operazione come fair value hedge o cash flow hedge, all'inizio della copertura è predisposta una documentazione formale che illustra le strategie e gli obiettivi della gestione del rischio e individua lo strumento di copertura, quello coperto, la natura del rischio coperto nonché le modalità attraverso le quali si valuterà se la relazione di copertura soddisfa i requisiti di efficacia della copertura.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment).
La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi da strumenti derivati".
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi da strumenti derivati".
I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è classificato in base ai criteri generali di classificazione delle attività finanziarie. I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento implicito: (i) soddisfa la definizione di derivato; (ii) nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL); (iii) se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.
Valutazione al fair value
Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price).
Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso a cui l'impresa ha accesso.
La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola ad un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.
La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento ad una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA).
Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
- livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
- livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
- livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.
In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
Attività non correnti destinate alla vendita e discontinued operations
Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo. La verifica del rispetto delle condizioni previste per la classificazione di un item come destinato alla vendita comporta che la Direzione Aziendale effettui valutazioni soggettive formulando ipotesi ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni disponibili.
Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente dalle altre attività e passività dell'impresa.
Immediatamente prima della classificazione come destinate alla vendita, le attività e le passività rientranti in un gruppo in dismissione sono valutate secondo i principi contabili ad esse applicabili. Successivamente, le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita (si veda il precedente punto "Valutazioni al fair value").
La classificazione come destinate alla vendita di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto implica la sospensione dell'applicazione di tale criterio di valutazione; pertanto, in questa fattispecie il valore di iscrizione è pari al valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto alla data della riclassifica.
L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione delle attività non correnti e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.
Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti (e le eventuali passività a queste associate) dei gruppi in dismissione, classificate come destinate alla vendita, costituiscono una discontinued operation se, alternativamente: (i) rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un'area geografica di attività significativa; (ii) fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività significativa; o (iii) si riferiscono ad una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita. I risultati delle discontinued operations, nonché l'eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel conto economico in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali, anche per gli esercizi posti a confronto.
Quando si verificano eventi che non consentono più di classificare le attività non correnti o i gruppi in dismissioni come destinati alla vendita, gli stessi sono riclassificati nelle rispettive voci di stato patrimoniale e rilevati al minore tra: (i) il valore di iscrizione alla data di classificazione come destinati alla vendita; e (ii) il valore recuperabile alla data della riclassifica.
Fondi per rischi e oneri e attività potenziali
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando, ad un tasso che riflette le valutazioni presenti sul mercato del valore attuale del denaro, i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".
Quando la passività è relativa ad elementi di immobili, impianti e macchinari (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento. I costi che l'impresa prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico.
Nelle note di commento sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.
Le attività potenziali, ossia attività possibili che derivano da eventi passati e la cui esistenza sarà confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa, non sono rilevate salvo che l'ottenimento dei relativi benefici sia virtualmente certo. Nel caso in cui l'ottenimento dei benefici sia probabile, le attività potenziali sono illustrate nelle note al bilancio. Le attività potenziali sono periodicamente riesaminate al fine di valutare la probabilità di ottenere benefici economici da parte dell'impresa: nell'esercizio in cui l'ottenimento dei benefici è diventato virtualmente certo, sono rilevati l'attività e il relativo provento.
Benefici per i dipendenti
Benefici successivi al rapporto di lavoro
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".
Piani a benefici definiti
La passività relativa ai piani a benefici definiti, è determinata stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio corrente e nei precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è determinato sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevato per competenza, coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici.
Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo nell'esercizio in cui si verificano e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico. Quando si verifica una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.
Gli oneri finanziari netti rappresentano la variazione che la passività netta subisce nel corso dell'esercizio per effetto del trascorrere del tempo. L'interesse netto (net interest) è determinato applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione utilizzato per le passività. Gli oneri finanziari netti di piani a benefici definiti sono rilevati alla voce "Oneri (Proventi) finanziari".
Piani a contributi definiti
Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cosiddetta "Fondo"), è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi ai piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico al momento del loro sostenimento.
Altri benefici a lungo termine
Le obbligazioni relative ad altri benefici a lungo termine sono determinate adottando ipotesi attuariali; gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.
Pagamenti basati su azioni
Il costo lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente le condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.
Azioni proprie
Le azioni proprie, ivi incluse quelle detenute al servizio di piani di incentivazione azionaria, sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti economici derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.
Distribuzione di dividendi
La distribuzione di dividendi agli azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli azionisti della società ovvero, nel caso di distribuzione di acconti sui dividendi, dal Consiglio di Amministrazione.
Operazioni in valuta estera
I criteri adottati da Snam per la conversione delle operazioni in valuta diversa da quella funzionale (euro) sono di seguito riepilogati:
- i ricavi e i costi relativi ad operazioni in moneta diversa da quella funzionale sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta;
- le attività e passività monetarie in moneta diversa da quella funzionale sono convertite in euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio con imputazione dell'effetto a conto economico;
- le attività e passività non monetarie in moneta diversa da quella funzionale valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value, ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione del valore.
Ricavi da contratti con la clientela
La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time).
Relativamente alle attività svolte dal Gruppo Snam il momento di riconoscimento dei ricavi coincide generalmente con la prestazione del servizio. Si precisa che la parte più rilevante dei ricavi della gestione caratteristica è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Pertanto, le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale. In riferimento al settore di attività Trasporto5, il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore (cosiddetto "Revenue cap") e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto con contropartita nelle voci di Situazione patrimoniale finanziaria "Altre attività", se positivo, e "Altre passività", se negativo. Tale differenziale sarà oggetto di reversal nel conto economico negli esercizi successivi sotto forma di variazioni tariffarie. All'interno dei settori Rigassificazione e Stoccaggio, invece, l'eventuale differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore ed i ricavi maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Crediti commerciali e altri crediti" e nella voce "Debiti commerciali e altri debiti", se negativo, in quanto lo stesso sarà oggetto di regolamento monetario con la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
In virtù del principio di neutralità definito dalla normativa vigente, le transazioni effettuate sul mercato del Bilanciamento non generano né costi né ricavi, in quanto mere partite passanti. Gli eventuali differenziali (positivi o negativi) derivanti dall'utilizzo di prezzi differenti per le transazioni di cui sopra, vengono coerentemente neutralizzati, rilevando una posta patrimoniale di credito o di debito nei confronti della CSEA, essendo tali differenziali oggetto di conguaglio da parte della stessa.
I ricavi sono rilevati per l'ammontare pari al fair value del corrispettivo a cui l'impresa ritiene di aver diritto in cambio dei beni e/o servizi promessi al cliente, con esclusione degli importi incassati per conto di terzi. In presenza di un corrispettivo variabile, l'impresa stima l'ammontare del corrispettivo a cui avrà diritto in cambio del trasferimento dei beni e/o servizi promessi al cliente; in particolare, l'ammontare del corrispettivo può variare in presenza di sconti, rimborsi, incentivi, concessioni sul prezzo, bonus di performance, penalità o qualora il prezzo stesso dipenda dal verificarsi o meno di taluni eventi futuri.
I ricavi sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi da Snam, sono versati, per pari ammontare, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Tale esposizione viene dettagliata nella componente lorda e netta all'interno delle Note al bilancio consolidato (si veda la nota n. 26 "Ricavi").
Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi.
Dividendi percepiti
I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola.
Costi
I costi sono riconosciuti nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I costi relativi alle quote di emissione, determinati sulla base dei prezzi di mercato, sono rilevati limitatamente alla quota di emissioni di anidride carbonica eccedenti le quote assegnate. I proventi relativi alle quote di emissione sono rilevati all'atto del realizzo attraverso la cessione.
I crediti monetari attribuiti in sostituzione dell'assegnazione gratuita di quote di emissione sono rilevati in contropartita alla voce "Altri ricavi e proventi" del Conto economico.
I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.
I costi sostenuti in occasione di aumenti del capitale sociale sono iscritti a riduzione del patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.
5 Per quanto riguarda la quota capacity dei ricavi, le penali per supero di capacità impegnata ed i corrispettivi di sbilanciamento.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle Autorità fiscali applicando le aliquote e le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.
Per quanto riguarda l'imposta sul reddito delle società (IRES), Snam ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato fiscale nazionale, a cui tutte le imprese consolidate hanno formalmente aderito, ad eccezione di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. Il debito previsto è rilevato nella voce "Passività per imposte sul reddito correnti".
Il regolamento di partecipazione al regime di tassazione del Consolidato fiscale nazionale per le società di Snam prevede che:
- le società controllate con imponibile positivo corrispondano a Snam l'imposta dovuta. Il reddito imponibile della società controllata, con riferimento al quale è determinata tale imposta, è rettificato per tener conto del recupero di componenti negativi che sarebbero risultati indeducibili in assenza del Consolidato (es. interessi passivi), del cosiddetto "Effetto ACE" e dell'eventuale reddito imponibile negativo riferibile alle partecipazioni della società controllata stessa in società consolidate;
- le società controllate con imponibile negativo, se e nella misura in cui hanno prospettive di redditività che avrebbero consentito, in assenza del Consolidato fiscale nazionale, di rilevare imposte differite attive connesse all'imponibile negativo stesso sul bilancio di esercizio, ricevano dai propri Soci - nel caso in cui questi rientrino fra le società con imponibile positivo, o fra quelle con imponibile negativo ma con prospettive di redditività, o da Snam negli altri casi una compensazione corrispondente al minore fra il risparmio d'imposta realizzato dal gruppo e le predette imposte differite attive.
L'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) è rilevata alla voce "Passività per imposte sul reddito correnti"/"Attività per imposte sul reddito correnti".
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte a bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali sulla base delle aliquote e della normativa approvate o sostanzialmente tali per gli esercizi futuri. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è considerato probabile; in particolare la recuperabilità delle imposte anticipate è considerata probabile quando si prevede la disponibilità di un reddito imponibile, nell'esercizio in cui si annullerà la differenza temporanea, tale da consentire di attivare la deduzione fiscale. Analogamente, nei limiti della loro recuperabilità sono rilevati i crediti di imposta non utilizzati e le imposte anticipate sulle perdite fiscali.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa, se riferite a imposte compensabili e/o a livello dell'impresa consolidante in presenza del regime di tassazione previsto dal Consolidato Fiscale Nazionale. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, anticipate e differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività per imposte sul reddito caratterizzate da elementi di incertezza sono rilevate quando il loro ottenimento è ritenuto probabile.
Informativa per settore operativo
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 - "Settori operativi", pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.
Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: (i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
In dettaglio, i settori di attività oggetto di informativa sono: (i) il trasporto di gas naturale (nel seguito "settore Trasporto"); (ii) la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (nel seguito "settore Rigassificazione"); (iii) lo stoccaggio di gas naturale (nel seguito "settore Stoccaggio") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas e ITG, GNL Italia e Stogit.
5) Schemi di bilancio6
Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:
- le voci dello schema della Situazione patrimoniale finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente"7;
- il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà operativa del gruppo, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
- il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
- il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
- lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.
Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo.
Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.
In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota n. 34 "Rapporti con parti correlate".
In ottemperanza allo IAS 1, le informazioni comparative di bilancio si riferiscono, salvo diversa indicazione, all'esercizio precedente.
6) Utilizzo di stime contabili
L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Di seguito sono indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi.
6 Gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale 2017.
7 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o disponibilità liquide equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; o (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading. Gli strumenti derivati posti in essere con finalità di trading sono classificati tra le componenti correnti, indipendentemente dalla maturity date. Gli strumenti derivati di copertura sono classificati come correnti quando la loro realizzazione è prevista entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; differentemente sono classificati tra le componenti non correnti.
Riduzioni di Valore delle Attività non finanziarie
Le attività non finanziarie sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni della Direzione Aziendale su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell'offerta.
La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.
Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di bilancio immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono illustrate rispettivamente nei punti "Riduzioni di valore delle attività immobilizzate non finanziarie" e "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".
Fondo Smantellamento e ripristino siti
Il Gruppo Snam sostiene delle passività significative connesse agli obblighi di rimozione e smantellamento di impianti o parti di impianto. La stima dei costi futuri di smantellamento e di ripristino è un processo complesso e richiede l'apprezzamento e il giudizio della Direzione aziendale nella valutazione delle passività da sostenersi a distanza di molti anni per l'adempimento di obblighi di smantellamento e di ripristino, spesso non compiutamente definiti da leggi, regolamenti amministrativi o clausole contrattuali. Inoltre questi obblighi risentono del costante aggiornamento delle tecniche e dei costi di smantellamento e di ripristino, nonché della continua evoluzione della sensibilità politica e pubblica in materia di salute e di tutela ambientale.
La criticità delle stime contabili degli oneri di smantellamento e di ripristino dipende anche dalla tecnica di contabilizzazione di tali oneri il cui valore attuale è inizialmente capitalizzato insieme al costo dell'attività cui si riferiscono in contropartita al fondo rischi. Successivamente il valore del fondo rischi è aggiornato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito delle modifiche dei flussi di cassa attesi, della tempistica della loro realizzazione nonché dei tassi di attualizzazione adottati. La determinazione del tasso di attualizzazione da utilizzare sia nella valutazione iniziale dell'onere sia nelle valutazioni successive è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale.
Partecipazioni e Aggregazioni Aziendali
La verifica dell'esistenza del controllo, del controllo congiunto, dell'influenza notevole su un'altra entità nonché, nel caso delle joint operation, la verifica dell'esistenza di enforceable rights and obligations richiede l'esercizio di un giudizio professionale complesso da parte della Direzione Aziendale operato considerando le caratteristiche della struttura societaria, gli accordi tra le parti, nonché ogni altro fatto e circostanza che risulti rilevante ai fini di tale verifica. Considerazioni analoghe valgono anche nelle fattispecie di previsto cambio di status conseguente alla perdita del controllo, controllo congiunto o collegamento con l'eventuale necessità dell'attivazione della classificazione come "attività destinate alla vendita/discontinued operation"
La rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività dell'impresa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta al goodwill, se negativa è imputata a conto economico. Nel processo di attribuzione, il Gruppo Snam si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combination più significative, di valutazioni esterne.
Passività ambientali
Il Gruppo Snam è soggetto, in relazione alle attività svolte, a numerose leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, ivi incluse le leggi che attuano convenzioni e protocolli internazionali relativi alle attività svolte. Con riferimento a tali normative, quando è probabile l'esistenza di una passività onerosa e l'ammontare può essere stimato attendibilmente, i relativi costi sono accantonati.
Il gruppo attualmente non ritiene che vi saranno effetti negativi particolarmente rilevanti sul bilancio dovuti al mancato rispetto della normativa ambientale, anche tenuto conto degli interventi già effettuati, tuttavia non può essere escluso con certezza che Snam possa incorrere in ulteriori costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti in quanto, allo stato attuale delle conoscenze, è impossibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi tenuto conto tra l'altro dei seguenti aspetti: (i) la possibilità che emergano contaminazioni; (ii) i risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall'applicazione delle leggi vigenti; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente; (iv) gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di controversie e la difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi.
Benefici per i dipendenti
I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte.
Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e altro relative alla popolazione degli aventi diritto.
Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.
| Fondi per Rischi e Oneri |
Oltre a rilevare le passività ambientali, gli obblighi di rimozione delle attività materiali e di ripristino dei siti, e le passività relative ai benefici per i dipendenti, Snam effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai contenziosi legali e fiscali. La stima degli accantonamenti in queste materie è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. |
|---|---|
| Fair Value | La determinazione del fair value di strumenti finanziari e non finanziari rappresenta un processo articolato caratterizzato dall'utilizzo di metodologie e tecniche di valutazione complesse e che prevedere la raccolta di informazioni aggiornate dai mercati di riferimento e/o l'utilizzo di dati di input interni. |
| Analogamente alle altre stime, la determinazione del fair value, ancorché basata sulle migliori informazioni disponibili e sull'adozione di adeguate metodologie e tecniche di valutazione, risulta intrinsecamente caratterizzata da elementi di aleatorietà e dall'esercizio di un giudizio professionale e potrebbe determinare previsioni di valori differenti rispetto a quelli che si andranno effettivamente a realizzare. |
|
| Classificazione e valutazione degli investimenti effettuati per lo sviluppo e la manutenzione delle proprie infrastrutture |
Il Gruppo Snam sostiene significativi investimenti per lo sviluppo e la manutenzione delle proprie infrastrutture. La valutazione della recuperabilità degli investimenti in corso di completamento e la distinzione tra i costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa dell'infrastruttura e le spese di manutenzione e riparazione ordinarie che reintegrano e non incrementano le prestazioni dei beni, includono elementi di valutazione. Tali valutazioni sono formulate sulla base di criteri oggettivi che il Gruppo ha sviluppato per facilitare l'applicazione coerente delle sue politiche contabili. |
7) Principi contabili di recente emanazione
Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore
Vengono di seguito elencati e illustrati in sintesi i principi contabili e le interpretazioni omologati dalla Commissione europea nel corso del 2018, ma non ancora entrati in vigore.
IFRS 16 "Leasing"
Con regolamento n. 2017/1986, emesso dalla Commissione europea in data 31 ottobre 2017, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento IFRS 16 "Leasing", emesso dallo IASB in data 13 gennaio 2016, il quale definisce il leasing come un contratto che attribuisce ad un'entità il diritto di utilizzare un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, ed elimina, per il locatario, la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo, introducendo per lo stesso un unico modello contabile di rilevazione del leasing. Applicando tale modello l'entità riconosce: (i) nella propria situazione patrimoniale - finanziaria un'attività, rappresentativa del relativo diritto d'uso, ed una passività, rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto, per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi il cui valore non possa essere considerato non rilevante; (ii) nel conto economico l'ammortamento dell'attività riconosciuta e separatamente gli interessi sul debito iscritto. Ai fini della redazione del bilancio dei locatori, è mantenuta la distinzione tra leasing operativo e finanziario. Le disposizioni contenute nell'IFRS 16, che sostituiscono quelle contenute nello IAS 17 "Leasing" e nelle relative interpretazioni, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019.
Sulla base delle analisi condotte i contratti individuati in cui Snam si configura come locatario (o lessee) sono riferibili prevalentemente a locazioni immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi.
Snam, quali espedienti pratici previsti dalle disposizioni transitorie dell'IFRS 16, da optato per:
- applicare il principio ai contratti in precedenza classificati come contratti di leasing applicando lo IAS 17 "Leasing" e l'IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing (IFRS16.C3);
- con riferimento ai leasing classificati in precedenza come leasing operativi:
- applicare il principio retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione alla data dell'applicazione iniziale, senza rideterminare le informazioni comparative, bensì rilevando l'eventuale effetto cumulativo come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (IFRS 16.C5b) e C7);
- valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo all'importo pari alla passività iniziale del leasing al netto di eventuali risconti attivi iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria immediatamente prima della data dell'applicazione iniziale (IFRS 16.C8b)(ii));
- non rilevare attività e passività relative ai leasing la cui durata termina entro 12 mesi dalla data dell'applicazione iniziale; tali contratti verranno contabilizzati quali leasing a breve termine (IFRS 16.C10c);
- escludere i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale (IFRS 16.C10d).
La media ponderata del tasso di finanziamento marginale applicato alle passività per leasing, da rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria alla data dell'1 gennaio 2019 è pari all'1,33%. Tale tasso è stato determinato ponderando i rendimenti di mercato dei prestiti obbligazionari emessi da Snam, diversificati in funzione della durata dei diversi contratti di leasing.
Gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16, tenuto conto anche degli espedienti pratici sopra elencati, comporteranno un incremento delle Passività finanziarie di 20 milioni di euro ed un incremento delle attività per Immobili, impianti e macchinari di 20 milioni di euro. L'impatto sul patrimonio netto di Gruppo, al netto del relativo effetto fiscale, è conseguentemente nullo.
Il differenziale esistente tra l'incremento delle Passività finanziarie e l'ammontare degli impegni esposti in bilancio a fronte di contratti di leasing operativo non annullabili (si veda in proposito la nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi"), ammonta a 14 milioni di euro ed è riconducibile prevalentemente (per oltre il 90%) all'effetto derivante dall'inclusione delle opzioni di rinnovo ragionevolmente certe nella durata minima contrattuale.
IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments"
Con Regolamento n. 2018/1595, emesso dalla commissione europea in data 23 ottobre 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments", emesso dallo IASB in data 7 giugno 2017. Il documento fornisce indicazioni su come calcolare le imposte correnti e differite nel caso in cui vi siano delle incertezze in merito all'applicazione della normativa fiscale. Nel determinare le imposte sul reddito da rilevare in bilancio, l'entità deve considerare la probabilità che l'autorità fiscale accetti o meno il trattamento fiscale adottato dall'entità. Nel caso in cui la suddetta accettazione sia ritenuta non probabile, l'entità dovrà riflettere le incertezze nel calcolo delle imposte correnti e differite, avvalendosi di uno dei seguenti metodi: l'ammontare più probabile (most likely amount) ed il valore atteso (expected value); in caso contrario, le imposte sul reddito rilevate in bilancio saranno coerenti con il trattamento fiscale adottato nella dichiarazione dei redditi. L'entità dovrà rivedere le stime delle incertezze qualora vengano rese disponibili nuove informazioni o si verifichino cambiamenti nelle circostanze. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019.
Non si prevedono impatti derivanti dall'implementazione del nuovo principio.
Altri principi omologati dalla commissione europea, ma non ancora entrati in vigore
Vengono di seguito elencati e illustrati in sintesi i principi contabili e le interpretazioni omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore.
Con regolamento n. 2018/498, emesso dalla Commissione europea in data 22 marzo 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa – Modifiche all'IFRS 9", emesso dallo IASB in data 12 ottobre 2017. Il documento consente la misurazione al costo ammortizzato o al Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) di un'attività finanziaria caratterizzata da un'opzione di pagamento anticipato mediante compensazione negativa (cosiddetta "negative compensation"). Il documento ha inoltre chiarito la modalità di contabilizzazione di una modifica o di uno scambio di una passività finanziaria al costo ammortizzato che non è stata oggetto di derecognition. La differenza tra i cash flows contrattuali originari e i cash flows modificati, scontati al tasso di interesse effettivo, deve essere rilevata a conto economico alla data della modifica o dallo scambio. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019.
Con regolamento n. 2019/237, emesso dalla Commissione europea in data 8 febbraio 2019, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures - Amendment to IAS 28", emesso dallo IASB in data 12 ottobre 2017. Il documento chiarisce che un'entità applica l'IFRS 9 incluso i requisiti di impairment, alle interessenze a lungo termine in una joint venture o società collegata, per cui non viene applicato il metodo del patrimonio netto ma che, nella sostanza, rappresentano un ulteriore investimento netto nella stessa. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019.
Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e non ancora omologati dalla Commissione europea
Di seguito sono illustrati i principi contabili e le interpretazioni di nuova emissione che, alla data di redazione del presente Bilancio, non hanno ancora ultimato il processo di omologazione da parte della Commissione europea.
In data 7 febbraio 2018, lo IASB ha emesso il documento "Plan Amendment, Curtailment or settlement - Amendment to IAS 19" con cui specifica come vengono determinate le spese pensionistiche nel caso in cui si verifichi una modifica, riduzione o estinzione di un piano a benefici definiti esistente. In particolare, il documento richiede l'utilizzo di ipotesi attuariali aggiornate nella determinazione del costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli oneri finanziari netti per il periodo successivo all'evento. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea.
In data 29 marzo 2018 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards", le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Il documento prevede l'aggiornamento dei riferimenti presenti nei principi contabili internazionali, al fine di recepire le novità introdotte dalla versione rivista del "Conceptual Framework for Financial Reporting", emesso dallo IASB nella stessa data. ed efficace a partire da questa. Tra gli aspetti principali derivanti dall'introduzione della nuova versione del Conceptual Framework troviamo: (i) la modifica delle definizioni di attività e passività; (ii) la reintroduzione di alcuni concetti rilevanti quali il principio di prudenza e stewardship.
In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IFRS 3 Business Combinations", le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Le modifiche introdotte dal documento sono volte a rendere maggiormente agevole l'inquadramento di una transazione quale acquisizione di un business oppure di un gruppo di attività.
In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material", le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2020, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Il documento ha riformulato e chiarito la definizione di "materiale" con riferimento ai seguenti i concetti : (i) "obscuring"; oscurare informazioni rilevanti con altre che potrebbero essere omesse può avere un effetto simile all'omissione o al travisamento; (ii) "could reasonably be expected to influence"; la mole dell'informativa da fornire non deve risentire del rischio remoto di influenzare gli
utilizzatori di bilancio; (iii) "primary users"; sono questi e non tutti i possibili utilizzatori del bilancio quelli da considerare per determinare l'informativa da presentare.
In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015 - 2017 Cycle", le cui disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Il documento ha apportato modifiche: (i) all'IFRS 3, definendo che quando una entità ottiene il controllo di un business che si qualifica come joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in quel business; (ii) all'IFRS 11, chiarendo che, quando una entità acquisisce il controllo congiunto di un business che si qualifica come joint operation, non deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in quel business;: (iii) allo IAS 12, chiarendo che, indipendentemente dal fatto che i dividendi siano rilevati a riduzione del patrimonio netto, un'entità dovrebbe rilevare a conto economico gli effetti fiscali dei dividendi; (iv) allo IAS 23, chiarendo che i finanziamenti specifici richiesti per la costruzione e/o l'acquisto di un bene, qualora gli stessi restino in essere anche quando l'asset è disponibile e pronto per l'uso o la vendita, non vengono più considerati specifici e pertanto vengono inclusi nei finanziamenti generici al fine di definire il tasso di capitalizzazione.
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha emesso il documento IFRS 17 "Insurance Contracts", il quale si applica a tutti i contratti assicurativi e ne definisce i principi di rilevazione, misurazione, presentazione e disclosure, sostituendo l'IFRS 4. Le disposizioni contenute nell'IFRS 17 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2021, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Il nuovo principio prevede un modello contabile, il "Building Block Approach" (BBA), basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, sull'esplicitazione di un "risk adjustment" e di un "Contractual Service Margin" (CSM) che rappresenta il profitto atteso di un contratto assicurativo. Tale margine è rilevato a conto economico lungo il periodo in cui viene fornita la copertura assicurativa. Inoltre, sono stati previsti due approcci alternativi rispetto al BBA, quali il "Variable Fee Approach" (VFA) e il Premium Allocation Approach (PAA), applicabili in determinate casistiche. Il principio prevede altresì una nuova modalità di presentazione a conto economico, che presenti separatamente "insurance revenues", "insurance service expenses" e "insurance finance income or expenses".
Snam sta analizzando i principi indicati, ove applicabili, al fine di valutare se la loro adozione avrà un impatto significativo o meno sul bilancio.
8) Disponibilità liquide ed equivalenti
Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 1.872 milioni di euro (719 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (1.000 milioni di euro), a depositi bancari prontamente esigibili (810 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance DAC (17 milioni di euro) e Snam International BV (14 milioni di euro).
I tassi di interesse attivi sugli impieghi di liquidità a breve e sui depositi bancari prontamente esigibili sono ricompresi in un intervallo tra lo 0,1% e lo 0,3%.
Il valore di iscrizione delle disponibilità liquide ed equivalenti approssima il loro fair value. Le stesse non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.
Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.
9) Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti
I crediti commerciali e altri crediti correnti di importo pari a 1.347 milioni di euro (1.658 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e gli altri crediti non correnti di importo pari a 1 milione di euro (373 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue:
| 31.12.2017 Non |
31.12.2018 Non |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Corrente | corrente | Totale | Corrente | corrente | Totale |
| Crediti commerciali | 1.274 | 1.274 | 1.247 | 1.247 | ||
| Crediti finanziari | 350 | 373 | 723 | 10 | 1 | 11 |
| - a breve termine | 350 | 350 | ||||
| - a lungo termine | 373 | 373 | 10 | 1 | 11 | |
| Crediti per attività di investimento/disinvestimento | 12 | 12 | 9 | 9 | ||
| Altri crediti | 22 | 22 | 81 | 81 | ||
| 1.658 | 373 | 2.031 | 1.347 | 1 | 1.348 |
I crediti commerciali (1.247 milioni di euro; 1.274 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relativi principalmente ai settori trasporto (1.018 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (145 milioni di euro).
I crediti commerciali relativi al settore stoccaggio (145 milioni di euro) sono comprensivi degli effetti derivanti dall'integrazione dei ricavi connessi al conferimento della capacità di stoccaggio di gas naturale con procedura d'asta (25 milioni di euro) e includono la copertura degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale (7 milioni di euro)8.
I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (137 milioni di euro; 140 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Il fondo riguarda essenzialmente le svalutazioni effettuate in esercizi precedenti sui crediti derivanti dal servizio da bilanciamento a fronte della deliberazione 608/2015/R/gas con la quale l'Autorità aveva disposto il riconoscimento parziale, al responsabile del bilanciamento (Snam Rete Gas), dei crediti non riscossi relativi al periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 20129 (126 milioni di euro, inclusi i relativi interessi).
La movimentazione del fondo svalutazione crediti dell'esercizio è di seguito riportata:
| (milioni di €) | Fondo Svalutazione al 31.12.2017 |
Accantonamenti | Utilizzi per esuberanza |
variazione area di consolidamento |
Fondo Svalutazione al 31.12.2018 |
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 140 | 3 | (8) | 2 | 137 |
| 140 | 3 | (8) | 2 | 137 |
I crediti finanziari (11 milioni di euro; 723 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relativi principalmente alla quota residua dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP). Rispetto al 31 dicembre 2017, i crediti registrano una riduzione di 712 milioni di euro. La riduzione è dovuta essenzialmente: (i) al rimborso10, da parte di TAP tramite un meccanismo di true-up, di 519 milioni di euro, a fronte di 373 milioni di euro relativi a crediti in essere al 31 dicembre 2017 e 156 milioni di euro relativi a crediti maturati nel corso del 2018. Il rimborso fa seguito alla finalizzazione, da parte di TAP, nel mese di dicembre, di un accordo di Project Financing11; (ii) alla chiusura, per
8 Tali ricavi fanno riferimento all'applicazione della Delibera 350/2018/R/gas "Disposizioni in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di stoccaggio, per l'anno termico 2018-2019", pubblicata in data 22 giugno 2018, con la quale l'Autorità ha previsto, in continuità con l'anno termico 2017-2018, disposizioni in materia di sterilizzazione, in termini di flussi di ricavi, degli effetti di conferimenti di capacità di stoccaggio a corrispettivi inferiori alla tariffa regolata per assicurare alle imprese di stoccaggio un flusso di ricavi sostanzialmente equivalente a quello ottenibile con l'applicazione, alle
capacità allocate tramite asta, dei corrispettivi tariffari. 9 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi - Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento". 10 Inclusi gli interessi maturati.
11 Per maggiori informazioni, incluse le garanzie prestate da parte dei soci, si rinvia alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi".
scadenza naturale, dell'operazione di impiego di liquidità a breve termine con un primario istituto bancario (350 milioni di euro).
I crediti per attività di investimento/disinvestimento (9 milioni di euro; 12 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano crediti per contributi da privati iscritti a fronte di opere per interferenze con terzi riferite al settore trasporto (cosiddette rivalse).
Gli altri crediti (81 milioni di euro; 22 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale | 9 | 9 |
| Altri crediti: | 13 | 72 |
| - Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) | 5 | 63 |
| - Acconti a fornitori | 4 | 4 |
| - Altri | 4 | 5 |
| 22 | 81 |
I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (9 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).
I crediti verso la CSEA (63 milioni di euro) si riferiscono al settore trasporto e sono attribuibili principalmente al settlement gas, introdotto dall'Autorità con deliberazioni 670/2017/R/gas e 782/2017/R/gas, e agli incentivi riconosciuti al responsabile del bilanciamento.
Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.
L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti | Crediti | ||||||
| (milioni di €) | commerciali | Altri crediti (*) | Totale | commerciali Altri crediti (*) | Totale | ||
| Crediti non scaduti e non svalutati | 1.173 | 745 | 1.918 | 1.134 | 97 | 1.231 | |
| Crediti scaduti e non svalutati: | 101 | 12 | 113 | 113 | 4 | 117 | |
| - da 0 a 3 mesi | 5 | 7 | 12 | 15 | 15 | ||
| - da 3 a 6 mesi | 0 | 3 | 3 | ||||
| - da 6 a 12 mesi | 1 | 1 | 1 | 1 | |||
| - oltre 12 mesi | 96 | 4 | 100 | 94 | 4 | 98 | |
| 1.274 | 757 | 2.031 | 1.247 | 101 | 1.348 |
(*) Includono i Crediti finanziari, i Crediti per attività di investimento/disinvestimento e gli Altri crediti.
I crediti scaduti e non svalutati (117 milioni di euro; 113 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono essenzialmente al settore stoccaggio (89 milioni di euro) a fronte principalmente dell'IVA12 fatturata agli utenti nei precedenti esercizi per l'utilizzo di gas strategico prelevato e non reintegrato dagli stessi nei termini stabiliti dal Codice di stoccaggio.
I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 34 "Rapporti con parti correlate".
Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".
12 Così come previsto dalle normative vigenti, le note di variazione IVA potranno essere emesse al termine delle procedure concorsuali o delle procedure esecutive rimaste infruttuose.
10) Rimanenze
Le rimanenze, di importo pari a 472 milioni di euro (449 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono analizzate nella tabella seguente:
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore | Fondo | Valore | Valore | Fondo | Valore | |
| (milioni di €) | lordo | svalutazione | netto | lordo | svalutazione | netto |
| Rimanenze (Attività correnti) | 129 | (43) | 86 | 155 | (46) | 109 |
| - Materie prime, sussidiarie e di consumo | 79 | (11) | 68 | 103 | (14) | 89 |
| - Prodotti finiti e merci | 50 | (32) | 18 | 52 | (32) | 20 |
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo (Attività non correnti) | 363 | 363 | 363 | 363 | ||
| 492 | (43) | 449 | 518 | (46) | 472 |
Rimanenze (Attività correnti)
Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (89 milioni di euro; 68 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono costituite principalmente da materiali a scorta, relativi alla rete gasdotti (39 milioni di euro) ed agli impianti di stoccaggio (9 milioni di euro), e da gas naturale utilizzato per l'attività di trasporto (23 milioni di euro).
Le rimanenze di prodotti finiti e merci (20 milioni di euro; 18 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano il gas naturale di proprietà presente nel sistema di stoccaggio (619 milioni di standard metri cubi, parimenti al 31 dicembre 2017) e non includono le scorte d'obbligo, iscritte alla voce "Attività non correnti", della Situazione patrimoniale-finanziaria.
Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione di 46 milioni di euro (43 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Il fondo riguarda essenzialmente la svalutazione (30 milioni di euro), operata nel 2014, di 0,4 miliardi di metri cubi di gas naturale utilizzato nell'ambito dell'attività di stoccaggio a fronte del gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti del servizio nel corso del 2010 e del 201113.
Di seguito è riportata la movimentazione del fondo svalutazione nel corso dell'esercizio:
| (milioni di €) | Fondo svalutazione al 31.12.2017 |
Altre variazioni | Fondo svalutazione al 31.12.2018 |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 11 | 3 | 14 |
| Prodotti finiti e merci | 32 | 32 | |
| 43 | 3 | 46 |
Le altre variazioni (3 milioni di euro) si riferiscono all'acquisizione del ramo d'azienda Cubogas.
Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.
Rimanenze immobilizzate-Scorte d'obbligo (Attività non correnti)
Le rimanenze immobilizzate-Scorte d'obbligo (363 milioni di euro, parimenti al 31 dicembre 2017) sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 31 gennaio 2001, n. 22.
13 Per maggiori informazioni in merito all'evoluzione dei procedimenti giudiziari in corso, si rimanda alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi - Contenzioni e altri provvedimenti - Recupero di crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio".
Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico14.
11) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e attività/passività per altre imposte correnti
Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e le attività/passività per altre imposte correnti si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Attività per imposte sul reddito correnti | 16 | 10 |
| - IRES | 13 | 9 |
| - IRAP | 2 | 1 |
| - Altre attività | 1 | |
| Attività per altre imposte correnti | 21 | 7 |
| - IVA | 18 | 4 |
| - Altre imposte | 3 | 3 |
| 37 | 17 | |
| Passività per imposte sul reddito correnti | (14) | |
| - IRES | (13) | |
| - IRAP | (1) | |
| Passività per altre imposte correnti | (11) | (9) |
| - Ritenute IRPEF su lavoro dipendente | (7) | (7) |
| - IVA | (1) | |
| - Altre imposte | (4) | (1) |
| (11) | (23) |
Le attività per imposte sul reddito correnti di importo pari a 10 milioni di euro (16 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano principalmente crediti IRES (9 milioni di euro) a fronte di maggiori acconti versati per l'addizionale IRES (8 milioni di euro).
Le attività per altre imposte correnti di importo pari a 7 milioni di euro (21 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente a crediti per IVA (4 milioni di euro).
Le passività per imposte sul reddito correnti di importo pari a 14 milioni di euro si riferiscono principalmente a debiti per IRES a fronte del Consolidato fiscale nazionale (13 milioni di euro).
Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 9 milioni di euro (11 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente a ritenute IRPEF sul lavoro dipendente (7 milioni di euro).
Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 31 "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.
14 Il Ministero, in data 6 febbraio 2018, ha fissato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2018-2019 (1 aprile 2018-31 marzo 2019) a 4,62 miliardi di metri cubi, pari a circa 48.846 Giga Wattora – GWh, invariato rispetto all'anno termico 2017-2018 (1 aprile 2017-31 marzo 2018). La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi.
12) Altre attività correnti e non correnti
Le altre attività correnti, di importo pari a 27 milioni di euro (56 milioni di euro al 31 dicembre 2017), e le altre attività non correnti, di importo pari a 36 milioni di euro (50 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono così composte:
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Correnti Non correnti | Totale | Correnti Non correnti | Totale | ||
| Attività regolate | 46 | 22 | 68 | 16 | 10 | 26 |
| Valore di mercato degli strumenti finanziari derivati | 1 | 1 | 4 | 4 | ||
| Altre attività: | 10 | 27 | 37 | 7 | 26 | 33 |
| - Risconti attivi | 7 | 15 | 22 | 6 | 13 | 19 |
| - Depositi cauzionali | 12 | 12 | 13 | 13 | ||
| - Altri | 3 | 3 | 1 | 1 | ||
| 56 | 50 | 106 | 27 | 36 | 63 |
Le Attività regolate (26 milioni di euro; 68 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relative al servizio di trasporto di gas naturale e riguardano i minori importi fatturati che saranno oggetto di recupero attraverso adeguamenti tariffari negli esercizi successivi15 (di cui 16 milioni di euro relativi alla quota corrente e 10 milioni di euro relativi alla quota non corrente).
Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018 è di seguito analizzato:
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Correnti | Non correnti |
Totale |
| Altre attività | 1 | 1 | 4 | 4 | ||
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge: | ||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio | 4 | 4 | ||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse | 1 | 1 | ||||
| Altre passività | (2) | (11) | (13) | (7) | (26) | (33) |
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge: | ||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse | (9) | (9) | (6) | (26) | (32) | |
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio | (1) | (2) | (3) | |||
| - Ratei passivi su strumenti derivati | (1) | (1) | (1) | (1) |
Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (4 milioni di euro) si riferiscono ad un contratto derivato di Cross Currency Swap (CCS), stipulato nel corso dell'esercizio 2013. Il CCS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 10 miliardi di Yen giapponesi (JPY). Il prestito, della durata di 6 anni con scadenza 25 ottobre 2019, paga una cedola semestrale a tasso fisso annuo dell'1,115%. Attraverso il CCS, la passività in divisa estera a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività in euro a tasso fisso annuo pari al 2,717%.
Relativamente al suddetto contratto, Snam concorda con le controparti lo scambio di due flussi di capitale (al momento della sottoscrizione e alla scadenza dello strumento finanziario sottostante) e di flussi di interesse periodici (alle stesse date previste per l'elemento coperto) denominati in divise diverse ad un tasso di cambio prefissato.
Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:
15 Si veda quanto riportato alla nota n. 4 "Criteri di valutazione - Ricavi".
Cross Currency Swap
| (milioni di €) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di contratto derivato |
Data di decorrenza contratto |
Data di scadenza contratto |
Durata residua (anni) |
Tasso di cambio JPY/EUR Pagato |
Tasso di cambio JPY/EUR Ricevuto |
Valore Nominale 31/12/2017 |
Valore Nominale 31/12/2018 |
Valore di Mercato 31/12/2017 |
Valore di Mercato 31/12/2018 |
| Cross Currency Swap | 25/10/2013 | 25/10/2019 | 0,8 | 133,98 | Spot | 75 | 75 | (3) | 4 |
(*) Pari al controvalore di 10 miliardi di Yen Giapponesi al cambio di 133,98JPY/€.
Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (33 milioni di euro) si riferiscono a:
- tre contratti derivati di Interest Rate Swap "Forward start", con clausola di Mandatory Early Termination, stipulati nei mesi di luglio 2017 e agosto 2018 a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di emissioni obbligazionarie a lungo termine programmate per gli esercizi 2019, 2020 e 2021, per un valore nominale complessivo pari a 750 milioni di euro e per un valore di mercato complessivamente pari a 22 milioni di euro;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di agosto 2017, del valore di mercato pari a 5 milioni di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte del prestito obbligazionario a tasso variabile di 350 milioni di euro. Il prestito, della durata di 7 anni, con scadenza 2 agosto 2024, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 40 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,436%;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di febbraio 2017, del valore di mercato pari a 2 milioni di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 300 milioni di euro. Il prestito, della durata di cinque anni con scadenza 21 febbraio 2022, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 60 bps. Attraverso l'IRS, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,0408%;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di luglio 2018, del valore di mercato pari a 2 milioni di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di una porzione pari al 50% del term loan a tasso variabile di 500 milioni di euro. Il term loan, della durata di 3 anni, con scadenza 31 ottobre 2021, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 45 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari allo 0,0570%;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di luglio 2018, del valore di mercato pari a un milione di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte del term loan a tasso variabile di 150 milioni di euro. Il term loan, della durata di 5 anni, con scadenza 31 luglio 2022, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 58 bps. Tramite il contratto derivato, per la durata di quattro anni, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari allo 0,1250%;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di dicembre 2018, del valore di mercato pari a un milione di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte della restante porzione pari al 50% del term loan a tasso variabile di 500 milioni di euro. Il term loan, della durata di 3 anni, con scadenza 31 ottobre 2021, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 45 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari al -0,0440%.
Le principali caratteristiche degli strumenti derivati in esame sono riepilogate nelle seguenti tabelle: Interest Rate Swap - Forward Start
| (milioni di €) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di contratto |
Data di decorrenza |
Data di scadenza |
Data di estinzione |
Durata residua |
Snam paga | Snam riceve | Valore Nominale |
Valore Nominale |
Valore di Mercato |
Valore di Mercato |
| derivato | contratto | contratto | anticipata | (anni) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||
| IRS - Forward start | 30/10/2019 30/10/2026 30/01/2020 | 7,8 | 1,1805% | Euribor 6 m | 250 | 250 | (3) | (9) | ||
| IRS - Forward start | 29/10/2020 29/10/2027 29/01/2021 | 8,8 | 1,4225% | Euribor 6 m | 250 | 250 | (3) | (8) | ||
| IRS - Forward start | 15/04/2021 15/04/2028 15/07/2021 | 9,3 | 1,3130% | Euribor 6 m | 250 | (5) |
Interest Rate Swap
| (milioni di €) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di | Data di | Data di | Durata | Valore | Valore | Valore di | Valore di | ||
| contratto | decorrenza | scadenza | residua | Snam paga | Snam riceve | Nominale | Nominale | Mercato | Mercato |
| derivato | contratto | contratto | (anni) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||
| Interest Rate Swap | 02/08/2017 02/08/2024 | 5,6 | 0,4360% | Euribor 3 mesi | 350 | 350 | (1) | (5) | |
| Interest Rate Swap | 21/02/2017 21/02/2022 | 3,1 | 0,0408% | Euribor 3 mesi | 300 | 300 | 1 | (2) | |
| Interest Rate Swap | 30/07/2018 31/10/2021 | 2,8 | 0,0570% | Euribor 3 mesi | 250 | (2) | |||
| Interest Rate Swap | 31/07/2018 31/07/2022 | 3,6 | 0,1250% | Euribor 3 mesi | 150 | (1) | |||
| Interest Rate Swap | 31/10/2018 31/10/2021 | 2,8 | - 0,0440% | Euribor 3 mesi | 250 | (1) | |||
| Interest Rate Swap | 29/01/2018 29/01/2020 | 1,1 | - 0,1878% | Euribor 3 mesi | 350 |
Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.
Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi-Gestione dei rischi finanziari".
La voce "Altre attività" (33 milioni di euro; 37 milioni di euro al 31 dicembre 2017) include essenzialmente:
- risconti attivi (19 milioni di euro), relativi principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving (16 milioni di euro) e a premi assicurativi (2 milioni di euro). La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 6 e 13 milioni di euro (7 e 15 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
- depositi cauzionali (13 milioni di euro) rilasciati a supporto delle attività operative riferiti principalmente al settore Trasporto di gas naturale.
13) Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 16.153 milioni di euro (16.033 euro al 31 dicembre 2017), presentano la seguente movimentazione:
| 31.12.2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale |
| Costo al 31.12.2016 | 163 | 427 | 21.275 | 90 | 195 | 1.061 | 23.211 |
| Investimenti | 1 | 8 | 5 | 954 | 968 | ||
| Dismissioni | (4) | (29) | (7) | (7) | (7) | (54) | |
| Variazione dell'area di consolidamento | 182 | 1 | 183 | ||||
| Altre variazioni | 3 | 20 | 769 | 20 | 21 | (870) | (37) |
| Costo al 31.12.2017 | 167 | 443 | 22.205 | 108 | 210 | 1.138 | 24.271 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2016 | (98) | (7.302) | (48) | (140) | (7.588) | ||
| Ammortamenti | (10) | (552) | (10) | (20) | (592) | ||
| Dismissioni | 1 | 23 | 6 | 7 | 37 | ||
| Variazione dell'area di consolidamento | (31) | (1) | (32) | ||||
| Altre variazioni | (1) | 1 | |||||
| Fondo ammortamento al 31.12.2017 | (107) | (7.862) | (53) | (153) | (8.175) | ||
| Fondo svalutazione al 31.12.2016 | (1) | (6) | (23) | (30) | (60) | ||
| (Svalutazione)/Ripristini di valore | (3) | (10) | (13) | ||||
| Dismissioni | 2 | 1 | 7 | 10 | |||
| Fondo svalutazione al 31.12.2017 | (1) | (4) | (25) | (33) | (63) | ||
| Saldo netto al 31.12.2016 | 162 | 323 | 13.950 | 42 | 55 | 1.031 | 15.563 |
| Saldo netto al 31.12.2017 | 166 | 332 | 14.318 | 55 | 57 | 1.105 | 16.033 |
| 31.12.2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale |
| Costo al 31.12.2017 | 167 | 443 | 22.205 | 108 | 210 | 1.138 | 24.271 |
| Investimenti | 2 | 3 | 7 | 793 | 805 | ||
| Dismissioni | (1) | (4) | (17) | (3) | (2) | (4) | (31) |
| Variazione dell'area di consolidamento | 1 | 1 | 2 | ||||
| Altre variazioni | 3 | 33 | 1.003 | 5 | 26 | (1.111) | (41) |
| Costo al 31.12.2018 | 171 | 472 | 23.195 | 117 | 235 | 816 | 25.006 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2017 | (107) | (7.862) | (53) | (153) | (8.175) | ||
| Ammortamenti | (11) | (578) | (12) | (21) | (622) | ||
| Dismissioni | 2 | 10 | 3 | 1 | 16 | ||
| Variazione dell'area di consolidamento | (1) | (1) | |||||
| Altre variazioni | (1) | (1) | |||||
| Fondo ammortamento al 31.12.2018 | (116) | (8.432) | (62) | (173) | (8.783) | ||
| Fondo svalutazione al 31.12.2017 | (1) | (4) | (25) | (33) | (63) | ||
| (Svalutazione)/Ripristini di valore | (2) | (6) | (8) | ||||
| Variazione dell'area di consolidamento | |||||||
| Altre variazioni | |||||||
| Dismissioni | 1 | 1 | |||||
| Fondo svalutazione al 31.12.2018 | (1) | (4) | (26) | (39) | (70) | ||
| Saldo netto al 31.12.2017 | 166 | 332 | 14.318 | 55 | 57 | 1.105 | 16.033 |
| Saldo netto al 31.12.2018 | 170 | 352 | 14.737 | 55 | 62 | 777 | 16.153 |
Gli immobili, impianti e macchinari (16.153 milioni di euro; 16.033 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relativi principalmente alle infrastrutture di trasporto (13.244 milioni di euro), stoccaggio (2.811 milioni di euro) e rigassificazione (87 milioni di euro).
Gli investimenti16 (805 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente ai settori trasporto (702 milioni di euro) e stoccaggio (90 milioni di euro).
Nel corso dell'esercizio, Snam ha provveduto a capitalizzare oneri finanziari per un importo pari a 12 milioni di euro (13 milioni di euro nel 2017).
Gli ammortamenti (622 milioni di euro), si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.
I contributi in conto capitale iscritti a riduzione del valore netto degli immobili, impianti e macchinari ammontano a 385 milioni di euro (372 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Le dismissioni (14 milioni di euro, al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazione) si riferiscono principalmente ad assets del settore trasporto.
Le svalutazioni e i ripristini di valore (8 milioni di euro) riguardano principalmente la svalutazione di assets non ancora disponibili all'uso riferiti al settore trasporto.
Il valore degli impianti e macchinari include gli oneri per smantellamento e ripristino siti (237 milioni di euro) relativi principalmente ai settori stoccaggio (147 milioni di euro) e trasporto di gas naturale (90 milioni di euro).
Le altre variazioni (42 milioni di euro) riguardano essenzialmente: (i) la revisione in diminuzione delle stime dei costi di smantellamento e ripristino siti, riferibile essenzialmente al settore stoccaggio, i cui effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione dei tassi di attualizzazione attesi (8 milioni di euro complessivamente); (ii) la variazione delle rimanenze di
16 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione dei settori di attività" della Relazione sulla gestione.
tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (11 milioni di euro); (iii) i contributi su opere per interferenze con terzi (cosiddette rivalse, -22 milioni di euro).
Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi".
Attività materiali per settore di attività
Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Costo storico | 24.271 | 25.006 |
| Trasporto | 20.290 | 20.934 |
| Stoccaggio | 3.818 | 3.893 |
| Rigassificazione | 150 | 158 |
| Corporate e altre attività | 13 | 21 |
| Fondo ammortamento e fondo svalutazione | (8.238) | (8.853) |
| Trasporto | (7.176) | (7.690) |
| Stoccaggio | (990) | (1.080) |
| Rigassificazione | (66) | (72) |
| Corporate e altre attività | (6) | (11) |
| Saldo netto | 16.033 | 16.153 |
| Trasporto | 13.114 | 13.244 |
| Stoccaggio | 2.828 | 2.813 |
| Rigassificazione | 84 | 86 |
| Corporate e altre attività | 7 | 10 |
14) Attività immateriali
Le attività immateriali, di importo pari a 907 milioni di euro (850 milioni di euro al 31 dicembre 2017), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| 31.12.2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vita utile definita |
Vita utile indefinita |
|||||
| (milioni di €) | Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Altre Attività Immateriali | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Avviamento | Totale |
| Costo al 31.12.2016 | 647 | 755 | 42 | 20 | 1.464 | |
| Investimenti | 66 | 66 | ||||
| Variazione dell'area di consolidamento | 2 | 27 | 29 | |||
| Altre variazioni | 52 | 8 | (59) | 1 | ||
| Costo al 31.12.2017 | 701 | 763 | 42 | 27 | 27 | 1.560 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2016 | (519) | (93) | (42) | (654) | ||
| Ammortamenti | (50) | (4) | (54) | |||
| Variazione dell'area di consolidamento | (1) | (1) | ||||
| Altre variazioni | (1) | (1) | ||||
| Fondo ammortamento al 31.12.2017 | (571) | (97) | (42) | (710) | ||
| Fondo svalutazione al 31.12.2016 | ||||||
| Fondo svalutazione al 31.12.2017 | ||||||
| Saldo netto al 31.12.2016 | 128 | 662 | 20 | 810 | ||
| Saldo netto al 31.12.2017 | 130 | 666 | 27 | 27 | 850 |
| 31.12.2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vita utile definita |
Vita utile indefinita |
|||||
| (milioni di €) | Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
marchi e diritti simili Concessioni, licenze, |
Altre Attività Immateriali | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Avviamento | Totale |
| Costo al 31.12.2017 | 701 | 763 | 42 | 27 | 27 | 1.560 |
| Investimenti | 77 | 77 | ||||
| Dismissioni | (1) | (1) | ||||
| Variazione dell'area di consolidamento | 2 | 19 | 9 | 30 | ||
| Altre variazioni | 63 | 4 | 3 | (66) | 6 | 10 |
| Costo al 31.12.2018 | 763 | 769 | 64 | 38 | 42 | 1.676 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2017 | (571) | (97) | (42) | (710) | ||
| Ammortamenti | (54) | (4) | (2) | (60) | ||
| Dismissioni | 1 | 1 | ||||
| Fondo ammortamento al 31.12.2018 | (624) | (101) | (44) | (769) | ||
| Fondo svalutazione al 31.12.2017 | ||||||
| Fondo svalutazione al 31.12.2018 | ||||||
| Saldo netto al 31.12.2017 | 130 | 666 | 27 | 27 | 850 | |
| Saldo netto al 31.12.2018 | 139 | 668 | 20 | 38 | 42 | 907 |
I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (139 milioni di euro; 130 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.
Le concessioni, licenze, marchi e diritti simili (668 milioni di euro; 666 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente a concessioni per l'esercizio dell'attività di stoccaggio del gas naturale (656 milioni di euro) e, in particolare alle concessioni di Settala (226 milioni di euro), Sergnano (126 milioni di euro), Fiume Treste (91 milioni di euro) e Brugherio (56 milioni di euro). Il valore delle concessioni di stoccaggio è rappresentato dalle riserve di gas naturale presenti nei giacimenti (cosiddetto "Cushion Gas"17).
Le variazioni dell'area di consolidamento (30 milioni di euro) si riferiscono alle attività immateriali rilevate a seguito delle operazioni di acquisizione delle società operanti nei business dell'efficienza energetica, del CNG e del biometano. Le attività si riferiscono principalmente alla valorizzazione del backlog su contratti in essere con i clienti e agli avviamenti rilevati in sede di allocazione del prezzo di acquisizione delle società18.
L'aumento delle attività immateriali a vita utile indefinita (15 milioni di euro) si riferisce agli avviamenti rilevati a seguito delle acquisizioni, perfezionate nel mese di luglio 2018, del ramo d'azienda Cubogas (7 milioni di euro), del 70% del capitale sociale di IES Biogas (4 milioni di euro) e dell'82% del capitale sociale di TEP (3 milioni di euro). Tali avviamenti sono stati allocati alla CGU rappresentata dalla società Snam 4 Mobility, la società del Gruppo impegnata nelle attività connesse alla mobilità sostenibile, in particolare alle attività connesse al business del Compressed Natural Gas – CNG (stazioni di rifornimento, nel seguito stazioni, e compressori) e nel campo del biometano.
Gli investimenti (77 milioni di euro) si riferiscono principalmente al settore trasporto (62 milioni di euro)19.
Gli ammortamenti (60 milioni di euro) si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.
17 Il Cushion Gas non è oggetto di ammortamento. 18 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 24 "Aggregazioni aziendali". 19 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione sulla gestione.
Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi".
Come previsto dal principio contabile di riferimento (IAS 36), gli asset e gli avviamenti sono stati assoggettati al test di Impairment. L'impairment test è stato svolto per tutte le CGU, indipendentemente dalla presenza di impairment indicator o di avviamenti allocati alle CGU. In particolare, le CGU sono rappresentate:
- per i business delle attività regolate del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio di gas naturale, dalle società Snam Rete Gas e ITG, GNL e Stogit;
- per il business del GNC, costituito dalle stazioni di rifornimento e dai compressori, dalle società Snam 4 Mobility e Cubogas;
- per il business del biometano, dalle società IES Biogas ed Enersi;
- per il business dell'efficienza energetica, dalla società TEP Energy Solutions.
Con riferimento al business CNG rappresentato dalle stazioni di rifornimento, il valore recuperabile della CGU Snam 4 Mobility è stato determinato sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method. In considerazione della fase di start up del business, i flussi di cassa sono stati determinati considerando un orizzonte più ampio rispetto ai dati previsionali del Piano 2019-2022 approvati dal Board, al fine di poter considerare tutti gli effetti che possono incidere in maniera significativa sui flussi di cassa. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa, è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital - WAAC).
Con riferimento alle altre attività del CNG (compressori), ai business del biometano e dell'efficienza energetica, il valore recuperabile allocato alle CGU, è stato assunto pari ai prezzi di acquisto delle società, tenuto anche conto del timing delle operazioni di acquisizione.
Con riferimento all'avviamento già iscritto al 31 dicembre 2017 (27 milioni di euro) e allocato alla CGU rappresentata dalla società ITG, lo stesso è stato sottoposto a procedura di Impairment. Il valore recuperabile della CGU ITG è stato determinato sulla base del DCF Method considerando un orizzonte di Piano 2019-2022. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa, è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale (WAAC) riferito all'attività regolata di trasporto di gas naturale. Il terminal value è stato determinato sulla base dei multipli Equity Value/RAB e Equity Value /EBITDA dello stesso settore di attività.
Con riferimento alle CGU del Trasporto, Rigassificazione e Stoccaggio, il valore recuperabile è stato definito corrispondente alla stima del valore del Capitale Investito Netto riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), al netto delle componenti forfettarie20, del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e dei contributi ricevuti.
Per tutte le CGU, il valore recuperabile così come sopra rappresentato è risultato superiore al valore netto contabile delle CGU, inclusi gli avviamenti rilevati in sede di acquisizione.
Con particolare riferimento alle CGU del Trasporto, Rigassificazione e Stoccaggio, il valore recuperabile delle attività materiali, incluse le scorte d'obbligo e delle attività immateriali ammonta a circa 20,5 miliardi di euro21 e risulta superiore rispetto ai corrispondenti valori contabili del Capitale Investito Netto. Per la CGU Snam 4 Mobility, il valore recuperabile ammonta a circa 34 milioni di euro.
20 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio, il trattamento di fine rapporto e, con riferimento al settore stoccaggio, il fondo smantellamento e ripristino siti. 21 Valore stimato al 31 dicembre 2018.
Attività immateriali per settore di attività
Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Costo storico | 1.560 | 1.676 |
| Trasporto | 659 | 721 |
| Stoccaggio | 826 | 835 |
| Rigassificazione | 4 | 6 |
| Corporate e altre attività | 71 | 114 |
| Fondo ammortamento e fondo svalutazione | (710) | (769) |
| Trasporto | (502) | (544) |
| Stoccaggio | (152) | (159) |
| Rigassificazione | (3) | (4) |
| Corporate e altre attività | (53) | (62) |
| Saldo netto | 850 | 907 |
| Trasporto | 157 | 177 |
| Stoccaggio | 674 | 676 |
| Rigassificazione | 1 | 2 |
| Corporate e altre attività | 18 | 52 |
15) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 1.710 milioni di euro (1.547 milioni di euro al 31 dicembre 2017), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| Partecipazioni in imprese | ||||
|---|---|---|---|---|
| a controllo | ||||
| (milioni di €) | congiunto | collegate | Totale | |
| Valore iniziale al 01.01.2017 | 1.195 | 304 | 1.499 | |
| Acquisizioni e sottoscrizioni | 66 | 66 | ||
| Plusvalenze da valutazione al patrimonio netto | 136 | 39 | 175 | |
| (Minusvalenze) da valutazione al patrimonio netto | (10) | (4) | (14) | |
| Differenze cambio di conversione | (3) | (3) | ||
| Cessioni e rimborsi | (35) | (35) | ||
| Decremento per dividendi | (127) | (22) | (149) | |
| Altre variazioni | 8 | 8 | ||
| Valore finale al 31.12.2017 | 1.164 | 383 | 1.547 | |
| Valore iniziale al 01.01.2018 | 1.164 | 383 | 1.547 | |
| Acquisizioni e sottoscrizioni | 5 | 160 | 165 | |
| Plusvalenze da valutazione al patrimonio netto | 117 | 48 | 165 | |
| (Minusvalenze) da valutazione al patrimonio netto | (8) | (8) | ||
| Differenze cambio di conversione | (1) | (1) | ||
| Cessioni e rimborsi | (16) | (16) | ||
| Decremento per dividendi | (114) | (35) | (149) | |
| Altre variazioni | (57) | 64 | 7 | |
| Valore finale al 31.12.2018 | 1.099 | 611 | 1.710 |
Le acquisizioni e sottoscrizioni (165 milioni di euro) riguardano: (i) la sottoscrizione dell'aumento di capitale di Senfluga (121 milioni di euro) a fronte dell'operazione di acquisizione di Desfa; (ii) l'aumento di capitale di TAP (39 milioni di euro) a fronte delle richieste di finanziamento soci ricevute nel corso dell'anno; (iii) l'aumento di capitale delle società GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V (5 milioni di euro cumulativamente) a fronte dell'acquisizione, da parte delle stesse società in ragione delle rispettive quote possedute, della quota di partecipazione incrementale pari al 7,93% detenuta da Caisse de dépôt et placement du Québec (CDPQ) in Interconnector UK.
Le plusvalenze da valutazione con il metodo del patrimonio netto (165 milioni di euro) si riferiscono alla quota di pertinenza dei risultati delle società a controllo congiunto TAG (74 milioni di euro), Teréga (28 milioni di euro) e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (11 milioni di euro) e delle società collegate Italgas (43 milioni di euro) e Interconnector (UK) (9 milioni di euro). Le minusvalenze da valutazione con il metodo del patrimonio netto (8 milioni di euro) riguardano la quota di pertinenza dei risultati delle società collegate TAP (4 milioni di euro) e Senfluga (4 milioni di euro).
Le cessioni e rimborsi (16 milioni di euro) si riferiscono alla riduzione del costo di iscrizione delle partecipazioni AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH a fronte della distribuzione di parte della riserva sovrapprezzo azioni.
Il decremento per dividendi (149 milioni di euro) riguarda le società a controllo congiunto TAG (73 milioni di euro) e Teréga (41 milioni di euro) e le società collegate Italgas (23 milioni di euro) e Interconnector (UK) (12 milioni di euro).
Le altre variazioni (7 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla società a controllo congiunto Teréga.
Sulle partecipazioni, fatto salvo quanto indicato con riferimento alla partecipazione in TAP22, non sono costituite garanzie reali.
Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha svolto il test di impairment per ciascuna partecipazione in società collegate e a controllo congiunto. I test non hanno evidenziato perdite di valore.
22 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 25 "Garanzie, Impegni e Rischi – Impegni, garanzie e pegni – TAP.
Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2018" che fa parte integrante delle presenti note.
Altre informazioni sulle partecipazioni
Coerentemente alle disposizioni richieste dal principio contabile internazionale IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", di seguito è riportata la sintesi dei dati economico-finanziari delle imprese a controllo congiunto e collegate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018.
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto
I dati economico-finanziari relativi a ciascuna partecipazione in società a controllo congiunto giudicata significativa, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate23, sono di seguito riportati:
| 31.12.2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Trans Austria AS |
|||||
| Terèga S.A.S. | Gasleitung | Gasinfrastruktur | GasBridge 1 B.V. | ||
| (milioni di €) | (ex TIGF Holding S.A.S.) | GmbH | Beteiligung GmbH | e 2 B.V. | |
| Attività correnti | 103 | 53 | 7 | 31 | |
| - di cui disponibilità liquide ed equivalenti | 33 | 9 | 7 | ||
| Attività non correnti | 2.852 | 1.048 | 596 | 81 | |
| Totale attività | 2.955 | 1.101 | 603 | 112 | |
| Passività correnti | (64) | (127) | (3) | ||
| - di cui passività finanziarie correnti | (60) | ||||
| Passività non correnti | (1.728) | (405) | (283) | ||
| - di cui passività finanziarie non correnti | (1.462) | (261) | |||
| Totale passività | (1.792) | (532) | (286) | 0 | |
| Patrimonio Netto | 1.163 | 569 | 317 | 112 | |
| Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % (*) | 40,50% | 89,22% | 40% | 50% | |
| Quota di spettanza del gruppo | 471 | 508 | 127 | 56 | |
| Valore di iscrizione della partecipazione | 471 | 508 | 129 | 56 | |
| Ricavi | 454 | 320 | |||
| Costi operativi | (148) | (136) | (1) | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (132) | (56) | |||
| Risultato operativo | 174 | 128 | (1) | ||
| Proventi finanziari | 2 | 1 | |||
| Oneri finanziari | (37) | (3) | (6) | ||
| Proventi (oneri) su partecipazioni | 24 | (20) | |||
| Imposte sul reddito | (36) | (32) | |||
| Utile netto | 101 | 95 | 18 | (20) | |
| Altre componenti dell'utile complessivo | 1 | 1 | (6) | ||
| Totale utile complessivo | 102 | 95 | 19 | (26) |
23 Si specifica che, salvo diversa indicazione, i valori di bilancio delle società a controllo congiunto, riportati in quota 100%, sono stati integrati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla controllante in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.
| 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Teréga S.A.S. | Trans Austria Gasleitung GmbH |
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH |
||
| Attività correnti | 128 | 57 | 2 | ||
| - di cui disponibilità liquide ed equivalenti | 34 | 20 | 2 | ||
| Attività non correnti | 2.891 | 1.116 | 582 | ||
| Totale attività | 3.019,00 | 1.173,00 | 584,00 | ||
| Passività correnti | (84) | (105) | (3) | ||
| - di cui passività finanziarie correnti | (18) | (35) | (3) | ||
| Passività non correnti | (1.785) | (497) | (283) | ||
| - di cui passività finanziarie non correnti | (1.767) | (353) | (283) | ||
| Totale passività | (1.869) | (602) | (286) | ||
| Patrimonio Netto | 1.150 | 571 | 298 | ||
| Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % (*) | 40,50% | 89,22% | 40,00% | ||
| Quota di spettanza del gruppo | 466 | 509 | 119 | ||
| Valore di iscrizione della partecipazione | 466 | 509 | 124 | ||
| Ricavi | 438 | 308 | |||
| Costi operativi | (158) | (124) | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | (130) | (56) | |||
| Risultato operativo | 150 | 128 | |||
| Proventi finanziari | 2 | ||||
| Oneri finanziari | (36) | (14) | (7) | ||
| Proventi (oneri) su partecipazioni | 28 | ||||
| Imposte sul reddito | (46) | (32) | |||
| Utile netto | 68 | 82 | 23 | ||
| Altre componenti dell'utile complessivo | |||||
| Totale utile complessivo | 68 | 82 | 23 |
Informazioni sulle partecipazioni in imprese a controllo congiunto
Teréga Holding S.A.S.
Teréga Holding S.A.S. è una società di diritto francese che controlla (per il tramite di Teréga S.A.S., controllata al 100% da Teréga Holding S.A.S.) il 100% di Teréga S.A.
Teréga S.A. (Transport et Infrastructures Gaz France) è una società attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale nel Sud Ovest della Francia. Le attività di trasporto e stoccaggio di gas naturale in Francia sono soggette a regolazione.
Al 31 dicembre 2018 la società Teréga Holding S.A.S. risulta partecipata da Snam S.p.A. (40,5%), dal Fondo sovrano di Singapore GIC (31,5%), da EDF (18%, attraverso il fondo dedicato alle passività derivanti dalla dismissione degli asset nucleari) e da Crédit Agricole Assurances (10%, attraverso la società Prévoyance Dialogue du Crédit Agricole).
Teréga Holding S.A.S. presenta il bilancio consolidato, comprendendo nell'area di consolidamento oltre che Teréga Holding S.A.S., Teréga S.A.S e Teréga S.A.
Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci Snam e GIC.
Trans Austria Gasleitung Gmbh (TAG)
Trans Austria Gasleitung Gmbh (TAG) è una società di diritto austriaco attiva nel settore del trasporto di gas naturale ed è proprietaria del gasdotto che collega il confine tra Slovacchia e Austria con il punto di entrata di Tarvisio.
L'attività di trasporto di gas naturale in Austria è soggetta a regolazione.
Al 31 dicembre 2018 Snam S.p.A. detiene l'84,47% del capitale sociale, cui spetta l'89,22% dei diritti economici. La restante quota del capitale sociale è detenuta da Gas Connect Austria GmbH (GCA).
Gli accordi contrattuali stipulati tra Snam, TAG e GCA prevedono, inoltre, che qualora TAG non sia in grado di finanziarsi autonomamente, siano i soci a finanziarla in ragione della quota azionaria posseduta.
Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci Snam S.p.A. e GCA.
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH è una società di diritto austriaco a controllo congiunto fra Snam S.p.A. e il gruppo Allianz, con quote rispettivamente pari al 40% e al 60%.
La società detiene il 100% della società di diritto austriaco AS Gasinfrastruktur GmbH, che a sua volta detiene il 49% del capitale sociale di Gas Connect Austria GmbH, società controllata da OMV AG.
Le regole di governance di AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci Snam e Allianz.
Restrizioni significative
Ai sensi delle disposizioni dell'IFRS 12 si segnalano di seguito le principali restrizioni significative in relazione alla capacità delle imprese partecipate di trasferire fondi a Snam sotto forma di dividendi, rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuate dalla partecipante.
Teréga S.A.S.
Il pagamento ai soci degli interessi calcolati sull'importo nominale del prestito obbligazionario convertibile di 670 milioni di euro (di cui 272 milioni di euro sottoscritti da Snam), può essere posticipato discrezionalmente dall'emittente Teréga S.A.S.
Partecipazioni in imprese collegate
I dati economico-finanziari relativi alle partecipazioni in società collegate giudicate significative, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate24, sono riportati di seguito:
| 31.12.2017 | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | Trans Adriatic Pipeline (TAP) | Italgas S.p.A. |
| Attività correnti | 106 | 684 |
| Attività non correnti | 3.213 | 5.164 |
| Totale attività | 3.320 | 5.848 |
| Passività correnti | (280) | (624) |
| Passività non correnti | (1.925) | (4.038) |
| Totale passività | (2.205) | (4.662) |
| Patrimonio netto | 1.115 | 1.186 |
| Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % | 20% | 13,5% |
| Quota di spettanza del gruppo | 223 | 160 |
| Valore di iscrizione della partecipazione | 223 | 160 |
| Ricavi | 1.621 | |
| Risultato operativo | (27) | 418 |
| Risultato netto | (22) | 293 |
| Altre componenti dell'utile complessivo | 3 | (1) |
| Totale utile complessivo | (19) | 292 |
| 31.12.2018 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trans Adriatic | Senfluga Energy Infrastructure | Interconnector | ||||||||
| (milioni di €) | Pipeline (TAP) | Italgas S.p.A. | Holding S.A. (*) | UK Ltd | ||||||
| Attività correnti | 108 | 748 | 347 | 37 | ||||||
| Attività non correnti | 4.050 | 6.041 | 1.071 | 668 | ||||||
| Totale attività | 4.158 | 6.789 | 1.418 | 705 | ||||||
| Passività correnti | (257) | (899) | (176) | (108) | ||||||
| Passività non correnti | (2.619) | (4.561) | (775) | (117) | ||||||
| Totale passività | (2.876) | (5.460) | (951) | (225) | ||||||
| Patrimonio netto | 1.282 | 1.329 | 467 | 480 | ||||||
| Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % | 20% | 13,50% | 60% | 23,68% | ||||||
| Quota di spettanza del gruppo | 256 | 179 | 117 | 114 | ||||||
| Valore di iscrizione della partecipazione | 258 | 180 | 117 | 55 | ||||||
| Ricavi | 168 | |||||||||
| Risultato operativo | (29) | 427 | (6) | 47 | ||||||
| Risultato netto | (18) | 313 | (6) | 37 | ||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo | (2) | |||||||||
| Totale utile complessivo | (18) | 311 | (6) | 37 |
(*) I valori riflettono la rilevazione, come provisional accounting, delle attività e delle passività assunte da Senfluga in sede di acquisizione della partecipazione di controllo in DESFA al relativo fair value. Il patrimonio netto include il valore di competenza di azionisti terzi, pari a 272 milioni di euro.
24 Si specifica che i valori di bilancio delle società collegate, riportati in quota 100%, sono stati rettificati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla controllante in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.
Informazioni sulle partecipazioni in imprese collegate
Trans Adriatic Pipeline A.G. (TAP)
Trans Adriatic Pipeline A.G. (TAP) è una società di diritto svizzero costituita per la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di un nuovo gasdotto, attualmente in fase costruzione, che si estenderà dal confine greco-turco all'Italia (nel nuovo punto di entrata in località San Foca - Melendugno), attraversando Grecia ed Albania.
Al 31 dicembre 2018 la società TAP A.G. risulta partecipata da Snam S.p.A. (20%), Socar (20% attraverso la società AzTAP GmbH), BP (20% attraverso la società BP Gas Marketing Ltd), Fluxys (19% attraverso la società Fluxys Europe B.V.), Enagas (16% attraverso la società Enagás Internacional S.L.U.) e Axpo (5% attraverso la società Axpo Trading A.G.).
Nel mese di dicembre 2018 TAP ha finalizzato un accordo di Project Financing in relazione al finanziamento del progetto per realizzazione del gasdotto25.
In base alle attuali regole di governance societaria, nessuno dei soci di TAP è in grado di esercitare il controllo sulla società, neanche in maniera congiunta.
Italgas S.p.A.
Italgas S.p.A. è una società italiana che controlla il 100% di Italgas Reti S.p.A., Seaside S.r.l. ed Italgas Acqua., società attive nel settore della distribuzione di gas naturale sul territorio nazionale, dell'efficienza energetica e della gestione del servizio idrico in cinque comuni campani.
Al 31 dicembre 2018 la società Italgas S.p.A., a seguito dell'operazione di separazione da Snam S.p.A. del business della distribuzione del gas naturale, avvenuta nel 2016, risulta partecipata da Snam (13,5%), C.D.P. Reti S.r.l. (26,05%) e la restante parte è detenuta da soci terzi.
In data 7 novembre 2016, data di efficacia della predetta operazione di separazione, è divenuto efficace il patto parasociale, sottoscritto in data 20 ottobre 2016 tra la Società, CDP Reti S.p.A. e CDP Gas S.r.l., avente ad oggetto tutte le azioni da ciascuna detenute in Italgas S.p.A. Il patto parasociale costituisce un sindacato di voto e di blocco, con la facoltà per Snam di recedere anticipatamente nel caso in cui, nell'ipotesi di dissenso di Snam sul voto delle azioni sindacate in merito a talune materie riservate di natura straordinaria, Snam non ceda la propria partecipazione in Italgas entro i successivi 12 mesi ("Exit Accelerata"). I trasferimenti della partecipazione di Snam in Italgas S.p.A. (anche in caso di Exit Accelerata) sono soggetti al gradimento non mero e prelazione di CDP Reti, nonché all'obbligo di subentro del terzo. Snam, inoltre, non può incrementare la propria partecipazione. Il patto ha durata triennale rinnovabile salvo disdetta; nel caso in cui Snam non rinnovi, CDP Reti avrà un'opzione di acquisto al fair market value sulla partecipazione di Snam in Italgas.
Senfluga Energy Infrastructure Holding
Senfluga Energy Infrastructure Holding è una società di nuova costituzione tramite la quale il consorzio europeo composto da Snam (60%), Enagás (20%) e Fluxys (20%) ha completato, in data 20 dicembre 2018, l'acquisto dall'agenzia greca per le privatizzazioni HRADF e da Hellenic Petroleum di una quota del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale.
DESFA possiede e gestisce, in regime regolato, una rete di trasporto ad alta pressione di circa 1.500 km, nonché un terminale di rigassificazione a Revithoussa. La Grecia, crocevia importante per la diversificazione degli approvvigionamenti e l'apertura di nuove rotte del gas naturale in Europa, ha un ulteriore potenziale di sviluppo come hub del Sud-Est europeo.
In base alle attuali regole di governance societaria, nessuno dei soci di Senfluga è in grado di esercitare il controllo sulla società, neanche in maniera congiunta.
Interconnector UK Ltd
Interconnector UK Ltd è una società di diritto inglese proprietaria del gasdotto bidirezionale che unisce il Regno Unito al Belgio e al resto dell'Europa.
25 Per maggiori informazioni sugli impegni sottoscritti da parte dei soci nei confronti di TAP si rinvia alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi".
Al 31 dicembre 2018 la società Interconnector UK Ltd risulta partecipata da Snam International B.V. (23,68%) e da Fluxys attraverso le società: Gasbridge 1 B.V. (23.68%), Fluxys Interconnector Ltd (15,04%) e Fluxys UK Ltd (37,59%).
La società detiene direttamente il 48% della società di diritto olandese Interconnector Zeebrugge Terminal S.C./C.V. Scrl e l'1% indirettamente tramite Interconnector Leasing company Ltd.
16) Altre partecipazioni
Le altre partecipazioni di 40 milioni di euro riguardano esclusivamente la quota minoritaria pari al 7,3% detenuta da Snam S.p.A. nel capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG) e si analizzano come segue:
| (milioni di €) | |
|---|---|
| Valore al 31.12.2017 | 44 |
| Utile (Perdita) da valutazione al FVTOCI | 1 |
| Cessioni e rimborsi | (5) |
| Valore al 31.12.2018 | 40 |
L'Utile da valutazione al Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) di 1 milione di euro si riferisce alla variazione del fair value della partecipazione al 31 dicembre 2018.

17) Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine 31.12.2017 31.12.2018
Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.976 milioni di euro (1.373 milioni di euro al 31 dicembre 2017), e le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, di importo pari complessivamente a 11.444 milioni di euro (11.246 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si analizzano come segue:
| Passività a lungo termine | Passività a lungo termine | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Passività a breve termine |
Quota a breve termine | Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale quota a lungo termine |
Passività a breve termine |
Quota a breve termine | Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale quota a lungo termine |
| Prestiti obbligazionari | 1.042 | 3.621 | 4.009 | 7.630 | 913 | 4.408 | 3.125 | 7.533 | ||
| Finanziamenti bancari | 1.358 | 27 | 1.366 | 1.180 | 2.546 | 1.751 | 744 | 1.175 | 1.079 | 2.254 |
| Euro Commercial Paper - ECP | 225 | |||||||||
| Altri finanziatori | 15 | 1 | ||||||||
| 1.373 | 1.070 | 4.987 | 5.189 | 10.176 | 1.976 | 1.657 | 5.583 | 4.204 | 9.787 |
Passività finanziarie a breve termine
Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.976 milioni di euro (1.373 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relative all'utilizzo di linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.751 milioni di euro) e all'emissione di titoli a breve termine "unsecured" - Euro Commercial Paper - emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali (225 milioni di euro). L'aumento rispetto al 31 dicembre 2017 di 603 milioni di euro è dovuto principalmente ai maggiori utilizzi netti di linee di credito (393 milioni di euro) e all'emissione degli Euro Commercial Paper.
Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.
Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pressoché nullo (parimenti per l'esercizio 2017).
Il valore di mercato delle passività finanziarie a breve termine è equivalente al valore contabile.
Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine
Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 11.444 milioni di euro (11.246 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
L'analisi dei prestiti obbligazionari (8.446 milioni di euro), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.
| Snam Relazione Finanziaria Annuale 2018 Note al bilancio consolidato 243 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | |||||||||
| Emissione | Valore | Saldo al | Scadenza | ||||||
| Società emittente | (anno) Valuta |
Nominale | Rettifiche (a) | 31.12.2018 | Tasso (%) | (anno) | |||
| Euro Medium Term Notes (EMTN) | |||||||||
| SNAM S.p.A. (b) (c) (d) | 2012 | € 609 |
6 | 615 | 5.25 | 2022 | |||
| SNAM S.p.A. (b) (c) (d) (e) | 2012 | € 526 |
15 | 541 | 3.5 | 2020 | |||
| SNAM S.p.A. (b) (c) (f) | 2012 | € 519 |
25 | 544 | 5 | 2019 | |||
| SNAM S.p.A. (c) (d) | 2013 | € 267 |
7 | 274 | 3.375 | 2021 | |||
| SNAM S.p.A. (g) | 2013 | Yen | 80 | 80 | 2.717 | 2019 | |||
| SNAM S.p.A. (c) (d) | 2014 | € 394 |
9 | 403 | 3.25 | 2024 | |||
| SNAM S.p.A. (c) (d) | 2014 | € 229 |
6 | 235 | 1.5 | 2023 | |||
| SNAM S.p.A. (c) | 2014 | € 225 |
3 | 228 | 1.5 | 2019 | |||
| SNAM S.p.A. (c) (d) (f) | 2015 | € 263 |
(28) | 235 | 1.375 | 2023 | |||
| SNAM S.p.A. (c) (d) | 2015 | € 115 |
1 | 116 | 1.5 | 2023 | |||
| SNAM S.p.A. | 2016 | € 1,250 |
(6) | 1,244 | 0.875 | 2026 | |||
| SNAM S.p.A. | 2016 | € 500 |
(1) | 499 | 2020 | ||||
| SNAM S.p.A. | 2017 | € 500 |
3 | 503 | 1.25 | 2025 | |||
| SNAM S.p.A. (h) | 2017 | € 300 |
(1) | 299 | 0.641 | 2022 | |||
| SNAM S.p.A. (h) | 2017 | € 350 |
(1) | 349 | 0.836 | 2024 | |||
| SNAM S.p.A. | 2017 | € 650 |
(2) | 648 | 1.375 | 2027 | |||
| SNAM S.p.A. (h) | 2018 | € 350 |
1 | 351 | 0.212 | 2020 | |||
| SNAM S.p.A. (i) | 2018 | € 900 |
(6) | 894 | 1 | 2023 | |||
| 8,027 | 31 | 8,058 | |||||||
| Obbligazioni convertibili | |||||||||
| SNAM S.p.A. | 2017 | € 400 |
(12) | 388 | 2022 | ||||
| 8,427 | 8,446 19 |
(b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2016.
(c) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2017.
(d) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2018.
- (e) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 500 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.
- (f) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2015.
(g) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine esercizio.
- (h) Prestito obbligazionario a tasso variabile, convertito in tasso fisso attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
- (i) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 300 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.
La riduzione dei prestiti obbligazionari rispetto al 31 dicembre 2017, pari a 226 milioni di euro, è dovuta principalmente: (i) al rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 19 marzo 2018, di importo nominale pari a 851 milioni di euro; (ii) al rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 10 settembre 2018, di importo nominale pari a 70 milioni di euro; (iii) al riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 538 milioni di euro con cedola media pari a 2,6% ed una durata residua pari a circa 3,7 anni. L'esborso totale derivante dal riacquisto dei titoli è stato effettuato nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a dicembre 2018, e ammonta complessivamente a 580 milioni di euro26, comprensivo delle commissioni corrisposte agli
26 Per maggiori informazioni sull'operazione di rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Snam nel 2018 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi".
intermediari (2 milioni di euro)27 e degli interessi maturati (7 milioni di euro). Tali effetti sono stati parzialmente compensati dall'emissione di: (i) un prestito obbligazionario a tasso variabile28, in data 22 gennaio 2018, per un valore nominale pari a 350 milioni di euro; (ii) un prestito obbligazionario a tasso fisso, in data 11 settembre 2018, per un valore nominale pari a 600 milioni di euro; (iii) un prestito obbligazionario a tasso fisso, in data 27 novembre 2018, per un valore nominale pari a 300 milioni di euro.
I debiti per finanziamenti bancari (2.998 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.448 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti-BEI.
Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.
Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari allo 0,3%29 (parimenti per l'esercizio 2017).
Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.
Il valore di mercato dei debiti finanziari a lungo termine, comprensivi della quota a breve termine, ammonta a 11.564 milioni di euro30 (11.913 milioni al 31 dicembre 2017).
Snam dispone inoltre di linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivamente pari a 3,2 miliardi di euro.
Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge
Al 31 dicembre 2018 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.
Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.
Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.
Al 31 dicembre 2018 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 3 miliardi di euro.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2018, pari a un valore nominale di 8,4 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.
Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.
27Le suddette commissioni sono state liquidate nel mese di gennaio 2019.
28 Il suddetto prestito obbligazionario è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
29Esclude l'ammortamento delle Up-Front fee.
30 Include i prestiti obbligazionari, il cui valore è stimato sulla base delle quotazioni di mercato al 31 dicembre 2018, e le passività finanziarie verso banche, interamente a tasso variabile, il cui corrispondente valore è ritenuto pari al valore nominale di rimborso.
Analisi dell'indebitamento finanziario netto
| A conferma del credit standing di Snam, nei contratti di finanziamento non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria. |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| Analisi dell'indebitamento finanziario netto | ||||||
| L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente: |
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| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
| (milioni di €) | Correnti | Non Correnti |
Totale | Correnti | Non Correnti |
Totale |
| A. Disponibilità liquide ed equivalenti | 719 | 719 | 1.872 | 1.872 | ||
| B. Titoli disponibili per la vendita e da mantenere fino alla scadenza | ||||||
| C. Liquidità (A+B) | 719 | 719 | 1.872 | 1.872 | ||
| D. Crediti finanziari a breve termine | 350 | 350 | ||||
| E. Passività finanziarie a breve termine verso banche | 1.358 | 1.358 | 1.751 | 1.751 | ||
| F. Passività finanziarie a lungo termine verso banche | 27 | 2.546 | 2.573 | 744 | 2.254 | 2.998 |
| G. Prestiti obbligazionari | 1.042 | 7.630 | 8.672 | 913 | 7.533 | 8.446 |
| H. Passività finanziarie a breve termine verso entità correlate | 15 | 15 | ||||
| I. Passività finanziarie a lungo termine verso entità correlate | ||||||
| L. Altre passività finanziarie a breve termine | 225 | 225 | ||||
| M. Altre passività finanziarie a lungo termine | 1 | 1 | ||||
| N. Indebitamento finanziario lordo (E+F+G+H+I+L+M) | 2.443 | 10.176 | 12.619 | 3.633 | 9.787 | 13.420 |
| O. Indebitamento finanziario netto (N-C-D) | 1.374 | 10.176 | 11.550 | 1.761 | 9.787 | 11.548 |
Riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto
In conformità alle disposizioni del principio contabile IAS 7 "Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle passività derivanti da attività di finanziamento e delle attività che compongono l'indebitamento finanziario netto.
| Variazioni senza impatti sui flussi di cassa |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 31.12.2017 | Variazioni flussi di cassa |
Impatto IFRS 9 | Delta Cambio | Variazione area di consolidamento |
31.12.2018 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti (*) | 719 | 1.153 | 1.872 | |||
| Crediti finanziari a breve termine | 350 | (350) | ||||
| Liquidità e crediti finanziari | 1.069 | 803 | 1.872 | |||
| Debiti finanziari a breve termine | 1.373 | 597 | 6 | 1.976 | ||
| Debiti finanziari a lungo termine (**) | 11.246 | 202 | (10) | 6 | 11.444 | |
| Indebitamento finanziario lordo | 12.619 | 799 | (10) | 6 | 6 | 13.420 |
| Indebitamento finanziario netto | 11.550 | (4) | (10) | 6 | 6 | 11.548 |
18) Debiti commerciali e altri debiti
| 18) Debiti commerciali e altri debiti |
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|---|---|---|
| analizzano come segue: | ||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
| Debiti commerciali | 406 | |
| Debiti per attività di investimento | 347 | 491 337 |
| Altri debiti | 920 | 940 |
| I debiti commerciali (491 milioni di euro; 406 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relativi principalmente ai settori trasporto (390 milioni di euro, di cui 230 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento), stoccaggio (24 milioni di euro) e rigassificazione (5 milioni di euro). |
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|---|---|---|
| I debiti per attività di investimento (337 milioni di euro; 347 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relativi principalmente ai settori trasporto (271 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (50 milioni di euro). |
||
| Gli altri debiti (940 milioni di euro; 920 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono di seguito analizzati: | ||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
| Altri debiti | ||
| - Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) | 564 | 570 |
| - Acconto sui dividendi | 294 | 298 |
| - Debiti verso il personale | 26 | 32 |
| - Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 16 | 19 |
| - Consulenti e professionisti | 5 | 8 |
| - Altri | 15 | 13 |
I debiti verso la CSEA (570 milioni di euro) si riferiscono a componenti tariffarie accessorie relative essenzialmente al settore di attività trasporto.
L'acconto sui dividendi (298 milioni di euro) si riferisce al debito verso gli azionisti a fronte dell'acconto sul dividendo 2018, pari a 0,0905 euro per azione, deliberato in data 6 novembre 2018. L'acconto è stato messo in pagamento a partire dal 23 gennaio 2019.
I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 34 "Rapporti con parti correlate".
La valutazione al fair value dei debiti commerciali e altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.
19) Altre passività correnti e non correnti
| 19) Altre passività correnti e non correnti |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Le altre passività correnti, di importo pari a 86 milioni di euro (79 milioni di euro al 31 dicembre 2017), e le altre passività | ||||||
| non correnti, di importo pari a 437 milioni di euro (346 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono di seguito analizzate: | ||||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
| (milioni di €) | Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale |
| Passività da attività regolate | 45 | 254 | 299 | 38 | 351 | 389 |
| Valore di mercato strumenti finanziari derivati | 2 | 11 | 13 | 7 | 26 | 33 |
| 32 | 81 | 113 | 41 | 60 | 101 | |
| Altre passività | 46 | 46 | ||||
| - Depositi cauzionali | 67 | 67 | ||||
| - Passività per ricavi e proventi anticipati | 16 | 8 | 24 | 29 | 6 | 35 |
| - Passività per contributi di allacciamento | 3 | 3 | 6 | 6 | ||
| - Altre | 16 | 3 | 19 | 12 | 2 | 14 |
Le passività da attività regolate (389 milioni di euro; 299 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relative essenzialmente:
- al settore trasporto (359 milioni di euro) a fronte dei maggiori importi fatturati relativi al servizio di trasporto di gas naturale rispetto al vincolo stabilito dal Regolatore e delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, oggetto di restituzione tramite adeguamenti tariffari ai sensi della deliberazione n. 575/2017/R/gas dell'ARERA. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 37 e 322 milioni di euro (rispettivamente 44 e 224 milioni di euro al 31 dicembre 2017);
- al settore stoccaggio (30 milioni di euro) a fronte dei corrispettivi per il bilanciamento e per la reintegrazione degli stoccaggi, da restituire agli utenti del servizio secondo quanto disposto dalla deliberazione n. 50/06 dell'Autorità. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 1 e 29 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2017).
Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018 è analizzato alla nota n. 12 "Altre attività correnti e non correnti" a cui si rinvia.
Le altre passività (101 milioni di euro; 113 milioni di euro al 31 dicembre 2017) includono principalmente: (i) i depositi cauzionali (46 milioni di euro; 67 milioni di euro al 31 dicembre 2017) versati a titolo di garanzia dagli utenti del servizio di bilanciamento, ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11 (ii) le passività per ricavi e proventi anticipati (35 milioni di euro), riguardanti essenzialmente i ricavi anticipati verso TAP per la prestazione dei servizi di progettazione resi (26 milioni di euro corrispondenti interamente alla quota corrente) e il canone anticipato per la concessione dell'utilizzo di cavi in fibra ottica ad un operatore di telecomunicazioni (8 milioni, di cui 2 milioni di euro di quota corrente e 6 milioni di euro di quota non corrente).
20) Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 665 milioni di euro (677 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono analizzati nella seguente tabella:
| 31.12.2017 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utilizzi | ||||||||||
| (milioni di €) | Saldo iniziale | Accantonamenti | trascorrere del tempo Incremento per il |
a fronte oneri per esuberanza |
Altre variazioni | Saldo finale | ||||
| Fondo smantellamento e ripristino siti | 628 | 11 | (10) | (19) | 610 | |||||
| Fondo rischi per contenziosi legali | 14 | 2 | 16 | |||||||
| Fondo rischi per contenziosi fiscali | 1 | 9 | 10 | |||||||
| Altri fondi | 64 | 11 | (34) | 41 | ||||||
| 707 | 22 | 11 | (44) | (19) | 677 |
| 31.12.2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utilizzi | |||||||
| (milioni di €) | Saldo iniziale | Accantonamenti | trascorrere del tempo Incremento per il |
a fronte oneri | per esuberanza | Altre variazioni | Saldo finale |
| Fondo smantellamento e ripristino siti | 610 | 11 | (6) | (8) | 607 | ||
| Fondo rischi per contenziosi legali | 16 | 6 | (1) | (2) | 19 | ||
| Fondo rischi per contenziosi fiscali | 10 | (3) | (1) | 6 | |||
| Altri fondi | 41 | 20 | (26) | (2) | 33 | ||
| 677 | 26 | 11 | (36) | (5) | (8) | 665 |
Il fondo smantellamento e ripristino siti (607 milioni di euro; 610 milioni di euro al 31 dicembre 2017) accoglie la stima dei costi, attualizzati, che saranno sostenuti per la rimozione delle strutture ed il ripristino dei siti del settore stoccaggio (493 milioni di euro) e trasporto di gas naturale31 (109 milioni di euro). L'attualizzazione relativa al fondo smantellamento e ripristino siti è stata effettuata utilizzando il tasso corrispondente ai rendimenti dei Corporate Bond area Euro con rating "AA". Il tasso così determinato è compreso tra l'1,48% e l'1,68%. Gli esborsi connessi agli interventi di smantellamento e rispristino saranno sostenuti in un arco temporale che copre i prossimi 43 anni.
Le altre variazioni (-8 milioni di euro) riguardano la revisione in diminuzione delle stime dei costi di smantellamento e ripristino siti riferite essenzialmente al settore stoccaggio, i cui effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione dei tassi di attualizzazione attesi.
Il fondo rischi per contenziosi legali (19 milioni di euro; 16 milioni di euro al 31 dicembre 2017) accoglie gli oneri che la Società ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere.
Il fondo rischi per contenziosi fiscali (6 milioni di euro; 10 milione di euro al 31 dicembre 2017) accoglie la stima di probabili oneri a fronte di accertamenti e contenziosi fiscali.
31 I costi si riferiscono agli oneri stimati per la rimozione delle opere di allacciamento al terminale di rigassificazione GNL di Livorno - OLT Offshore LNG Toscana.
Gli altri fondi rischi e oneri (33 milioni di euro; 41 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano principalmente gli oneri che la compagnia di assicurazione di Gruppo Gasrule Insurance DAC prevede di sostenere a fronte di sinistri assicurati (14 milioni di euro) e il fondo esodi agevolati (14 milioni di euro).
| milioni di euro) e il fondo esodi agevolati (14 milioni di euro). | ||
|---|---|---|
| In coerenza con la Raccomandazione ESMA 2015/1608 del 27 ottobre 2015, di seguito sono rappresentati gli effetti sui fondi rischi ed oneri derivanti da una modifica ragionevolmente possibile relativa al tasso di attualizzazione utilizzato alla fine dell'esercizio. |
||
| La sensitivity32 sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione, ferme restando le altre ipotesi. |
||
| (milioni di €) | Variazione tasso di attualizzazione | |
| Effetto sull'obbligazione netta al 31.12.2018 | Riduzione del 10% | Incremento del 10% |
| Fondo smantellamento e ripristino siti | 22 | (21) |
| 21) Fondi per benefici ai dipendenti I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 64 milioni di euro (58 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue: |
||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
| Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) | 30 | 26 |
| Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) | 3 | 3 |
21) Fondi per benefici ai dipendenti
| 21) Fondi per benefici ai dipendenti |
||
|---|---|---|
| I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 64 milioni di euro (58 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue: |
||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
| Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) | 30 | 26 |
| Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) | 3 | 3 |
| Fondo Isopensione | 13 | 25 |
| Altri fondi per benefici ai dipendenti | 12 | 10 |
Il TFR disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1 gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturato è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1 gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali (26 milioni di euro; 30 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Il FISDE (3 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2017) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio33 e in pensione.
Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni34 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.
Il fondo Isopensione (25 milioni di euro) riguarda gli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dall'applicazione dell'accordo attuativo (di seguito il "Piano"), relativamente allo strumento di anticipazione alla pensione per i dipendenti, regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero").
32Ai fini della sensitivity sono stati considerati i soli fondi rischi ed oneri che presentano un accretion discount significativo.
33Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.
34 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Snam.
Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (10 milioni di euro, milioni di euro; 12 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano i benefici a lungo termine connessi ai piani di incentivazione monetaria differita (IMD) e ai piani di incentivazione monetaria di lungo termine (ILT) (7 milioni di euro complessivamente) e i premi di anzianità (3 milioni di euro).
I piani di incentivazione monetaria differita sono attribuiti ai dirigenti che hanno conseguito gli obiettivi prefissati nell'anno precedente a quello di assegnazione e prevedono l'attribuzione di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione delle performance aziendali conseguite nel corso del triennio successivo al momento dell'assegnazione. Il beneficio è stanziato al momento in cui sorge l'impegno di Snam nei confronti del dipendente. La stima è oggetto di revisione negli esercizi successivi in base alla consuntivazione realizzate e all'aggiornamento delle previsioni di risultato (superiore o inferiore al target).
I piani di incentivazione monetaria di lungo termine, prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione della consuntivazione dei parametri di performance. A partire dal 2017, in luogo dei piani di incentivazione monetaria di lungo termine (IMD e ILT) è stato introdotto il nuovo piano di incentivazione variabile di lungo termine a base azionaria (ILT azionario)35, il cui perimetro dei destinatari è stato ampliato nel corso del 2018. 31.12.2017 31.12.2018
| piani di incentivazione monetaria di lungo termine (IMD e ILT) è stato introdotto il nuovo piano di incentivazione variabile di lungo termine a base azionaria (ILT azionario) 35, il cui perimetro dei destinatari è stato ampliato nel corso del 2018. |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura sotto forma di beni e/o servizi. |
||||||||||
| La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, è la seguente36: |
||||||||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||||||
| (milioni di €) | TFR | FISDE | Fondo Isopensione |
Altri fondi |
Totale | TFR | FISDE | Fondo Isopensione |
Altri fondi |
Totale |
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio |
29 | 3 | 12 | 44 | 30 | 3 | 13 | 12 | 58 | |
| Costo corrente | 13 | 4 | 17 | 15 | 2 | 17 | ||||
| Costo per Interessi | ||||||||||
| Rivalutazioni / (Svalutazioni): | 1 | 1 | (1) | 1 | ||||||
| - (Utili) / Perdite attuariali risultanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie |
1 | 1 | ||||||||
| - Effetto dell'esperienza passata | (1) | 1 | ||||||||
| Benefici pagati | (1) | (4) | (5) | (3) | (4) | (4) | (11) | |||
| Variazione dell'area di consolidamento | 1 | 1 | ||||||||
| Valore attuale dell'obbligazione al termine dell'esercizio |
30 | 3 | 13 | 12 | 58 | 26 | 3 | 25 | 10 | 64 |
| I costi per piani a benefici definiti rilevati tra le altre componenti dell'utile complessivo sono analizzati nella seguente tabella: |
||||||||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||||||
| (milioni di €) | TFR | Totale | TFR | Fondo Isopensione |
Totale |
| Valore attuale dell'obbligazione al termine | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| I costi per piani a benefici definiti rilevati tra le altre componenti dell'utile complessivo sono analizzati nella seguente tabella: |
||||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
| (milioni di €) | TFR | Totale | TFR | Fondo Isopensione |
Totale | |
| - (Utili) / Perdite attuariali risultanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie |
1 | 1 | ||||
| - Effetto dell'esperienza passata | (1) | 1 |
35 Per maggiori informazioni sulle caratteristiche di tale piano si rimanda al paragrafo "Altre informazioni" della Relazione sulla Gestione.
36 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.
| Snam Relazione Finanziaria Annuale 2018 Note al bilancio consolidato 251 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo. |
||||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
| TFR | FISDE | Altri | TFR | FISDE | Altri | |
| Tasso di attualizzazione (%) | 1,5 | 1,5 | 0-1,5 | 1,6 | 1,6 | 0,1-1,6 |
| Tasso di inflazione (%) (*) | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 |
| (*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità. Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende |
Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area euro e rating AA).
I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Snam sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.
| (milioni di €) Effetto su obbligazione netta al 31.12.2018 Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato |
Variazione tasso di attualizzazione Riduzione di 0,5% 1 |
Incremento di 0,5% (1) |
|---|---|---|
| La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi. |
||
| Di seguito sono illustrati gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile37 relativa al tasso di attualizzazione alla fine dell'esercizio. |
||
| del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività. | ||
| Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente: | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||||||||||
| (milioni di €) | Fondo TFR |
FISDE | Fondo Isopensione |
Altri | Totale | Fondo TFR |
FISDE | Fondo Isopensione |
Altri | Totale | |
| Entro l'esercizio successivo | 1 | 3 | 4 | 8 | 1 | 8 | 5 | 14 | |||
| Entro cinque anni | 5 | 10 | 6 | 21 | 5 | 17 | 3 | 25 | |||
| Oltre cinque e fino dieci anni | 10 | 1 | 11 | 9 | 1 | 10 | |||||
| Oltre dieci anni | 14 | 3 | 1 | 18 | 11 | 3 | 1 | 15 | |||
| 13 |
| La durata media ponderata delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è di seguito indicata: | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo TFR | FISDE | Fondo Isopensione |
Altri fondi | Fondo TFR | FISDE | Fondo Isopensione |
Altri fondi |
37 Eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.
22) Passività per imposte differite
Le passività per imposte differite, di importo pari a 541 milioni di euro (549 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, di importo pari a 407 milioni di euro (384 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.
| (milioni di €) | 31.12.2017 Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
Variazione area di consolidamento 31.12.2018 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite | 549 | (16) | 2 | 6 | 541 | |
| Attività per imposte anticipate | (384) | (37) | 21 | (7) | (407) | |
| 165 | (37) | 5 | (5) | 6 | 134 |
Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:
| 31.12.2018 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi | Impatti rilevati a patrimonio netto |
Altre variazioni | Variazione area di consolidamento |
Saldo finale | di cui: IRES | di cui: IRAP |
| Passività per imposte differite | 549 | (16) | 2 | 6 | 541 | 527 | 14 | ||
| Ammortamenti effettuati ai soli fini fiscali | 437 | (15) | 422 | 422 | |||||
| Smantellamento e ripristino siti | 84 | (4) | 80 | 68 | 12 | ||||
| Rivalutazioni attività materiali | 13 | 6 | 19 | 18 | 1 | ||||
| Capitalizzazione oneri finanziari | 7 | 7 | 6 | 1 | |||||
| Svalutazione crediti eccedente | 3 | 3 | 3 | ||||||
| Altre differenze temporanee | 5 | (1) | 6 | 10 | 10 | ||||
| Attività per imposte anticipate | (384) | (37) | 21 | (6) | (1) | (407) | (370) | (37) | |
| Smantellamento e ripristino siti | (171) | (3) | 1 | 4 | (169) | (144) | (25) | ||
| Ammortamenti non deducibili | (105) | (20) | 4 | (8) | (129) | (128) | (1) | ||
| Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili | (68) | (7) | 10 | 8 | (57) | (53) | (4) | ||
| Contributi a fondo perduto e contrattuali | (21) | 1 | (20) | (17) | (3) | ||||
| Benefici ai dipendenti | (12) | (6) | 4 | (1) | (15) | (13) | (2) | ||
| Altre differenze temporanee | (7) | (1) | 1 | (6) | (4) | (17) | (15) | (2) | |
| Passività nette per imposte differite | 165 | (37) | 5 | (6) | 1 | 6 | 134 | 157 | (23) |
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono da considerarsi a lungo termine. Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 31 "Imposte sul reddito".
23) Patrimonio netto
Il patrimonio netto, di importo pari a 5.985 milioni euro (6.188 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizza come segue:
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Capitale sociale | 2.736 | 2.736 |
| Riserva legale | 547 | 547 |
| Riserva da soprapprezzo azioni | 1.140 | 1.021 |
| Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale | (8) | (28) |
| Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale | (8) | (8) |
| Riserva fair value partecipazioni minoritarie | 1 | |
| Utili relativi a esercizi precedenti | 2.112 | 2.286 |
| Riserva da consolidamento | (674) | (674) |
| Utile dell'esercizio | 897 | 960 |
| Altre riserve | 58 | 67 |
| a dedurre | ||
| - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | (318) | (625) |
| - Acconto sul dividendo | (294) | (298) |
| Patrimonio netto di spettanza di Snam | 6.188 | 5.985 |
Di seguito sono analizzate le componenti del patrimonio netto di Snam al 31 dicembre 2018.
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 è costituito da n. 3.469.038.579 azioni prive del valore nominale (n. 3.500.638.294 azioni al 31 dicembre 2017), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2017). La riduzione è dovuta all'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, deliberato dall'Assemblea degli azionisti in data 24 aprile 2018.
Riserva legale
La riserva legale al 31 dicembre 2018 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2017).
Riserva da soprapprezzo azioni
La riserva da soprapprezzo azioni al 31 dicembre 2018 ammonta a 1.021 milioni di euro (1.140 milioni di euro al 31 dicembre 2017). La riduzione di 119 milioni di euro è dovuta all'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, deliberato dall'Assemblea degli azionisti in data 24 aprile 2018.
Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
La riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge (-28 milioni di euro al 31 dicembre 2018, -8 milioni di euro al 31 dicembre 2017, al netto dei relativi effetti fiscali) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura cash flow hedge relativi ad un contratto di Cross Currency Swap, 6 contratti Interest Rate Swap (IRS) e 3 contratti di Interest Rate Swap "Forward start", illustrati alla nota n. 12 "Altre attività correnti e non correnti".
La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:
| (milioni di €) | Riserva lorda | Effetto fiscale | Riserva netta |
|---|---|---|---|
| Riserva al 31.12.2017 | (11) | 3 | (8) |
| Variazioni dell'esercizio 2018 | (26) | 6 | (20) |
| Riserva al 31.12.2018 | (37) | 9 | (28) |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale
La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2018 (-8 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2017) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.
Utili relativi ad esercizi precedenti
Gli utili relativi a esercizi precedenti ammontano a 2.286 milioni di euro (2.112 milioni di euro al 31 dicembre 2017). L'aumento di 174 milioni di euro è dovuto alla destinazione dell'utile residuo relativo all'esercizio 2017.
Riserva da consolidamento
La riserva da consolidamento (negativa di 674 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2017), è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto della partecipazione Stogit (1.597 milioni di euro, inclusi gli oneri accessori all'operazione e il conguaglio prezzo a fronte degli accordi stipulati in sede di closing dell'operazione) e il relativo patrimonio netto di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell'operazione (923 milioni di euro).
Altre riserve
Le altre riserve di 67 milioni di euro (58 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente agli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto.
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
La riserva negativa per azioni proprie in portafoglio accoglie il costo di acquisto, al netto degli utilizzi, di n. 168.197.663 azioni proprie (n. 85.915.616 azioni al 31 dicembre 2017), per un importo pari a 626 milioni di euro (318 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Informazioni di dettaglio sulle azioni proprie e sui Piani di incentivazione azionaria di lungo termine sono illustrate al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione, a cui si rinvia.
Acconto sul dividendo
L'acconto sul dividendo 2018 di 298 milioni di euro, pari a 0,0905 euro per azione, è stato deliberato il 6 novembre 2018 dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2433-bis, comma 5, del Codice civile. L'acconto è stato messo in pagamento a partire dal 23 gennaio 2019, con stacco cedola il 21 gennaio 2019 e record date il 22 gennaio 2019.
Dividendi
L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato in data 24 aprile 2018 la distribuzione del dividendo ordinario 2017 di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione, per un ammontare pari a 294 milioni di euro, già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il dividendo a saldo di 0,1293 euro per azione, per un ammontare pari a 437 milioni di euro, è stato messo in pagamento a partire dal 20 giugno 2018, con stacco cedola fissato il 18 giugno 2018 e record date il 19 giugno 2018.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 18 febbraio 2019, ha proposto all'Assemblea degli azionisti convocata per il 2 aprile 2019, la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,2263 euro per azione, di cui 0,0905 per azione, per un ammontare pari a 298 milioni di euro, già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il dividendo a saldo pari a 0,1358 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 26 giugno 2019 con stacco cedola il 24 giugno 2019 e record date 25 giugno 2019.
24) Aggregazioni aziendali
Di seguito sono riportate le informazioni ai sensi del principio contabile IFRS 3 "Business Combination" con riferimento alle principali acquisizioni effettuate nel corso del 2018.
TEP Energy Solution (TEP)
In data 30 maggio 2018, a valle dell'ottenimento della clearance antistrust, è stata perfezionata, attraverso la società controllata Asset Company 4 S.r.l., l'acquisizione di una quota di controllo, pari all'82% del capitale, di TEP Energy Solution (TEP) per un controvalore complessivo di circa 21 milioni di euro. È previsto contrattualmente un meccanismo di aggiustamento prezzo basato sui risultati degli esercizi 2018-2020 oltreché opzioni incrociate put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza con scadenza nel 2020. TEP è una delle principali società italiane attive nel settore dell'efficienza energetica, come Energy Service Company (ESCO), con oltre 200 clienti tra primarie aziende nazionali e internazionali e 950 mila titoli di efficienza energetica.
L'operazione rappresenta una "Business combination", rilevata in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". A tal fine, alla data di acquisizione del controllo, si è provveduto a rilevare, come provisional accounting separatamente dall'avviamento, le singole attività acquisite e le passività assunte al relativo fair value.
Alla data di acquisizione, sulla base dei termini contrattuali con cui l'esercizio delle opzioni incrociate put e call sulle interessenze di terzi azionisti (pari al 18%) è regolato, l'operazione è stata contabilizzata come se Snam avesse acquisito il controllo del 100% di TEP, senza rilevare, pertanto, interessenze di terzi azionisti.
Il valore attuale dei pagamenti previsti in caso di esercizio delle opzioni è stato incluso nella determinazione del corrispettivo della business combination (circa 5 milioni di euro).
Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono di seguito sintetizzati:
| (milioni di €) | Valori post allocazione del fair value |
|---|---|
| Fair value del corrispettivo | 21 |
| Fair value dell'opzione put/call interessenze di terzi (18%) | 5 |
| Totale attività nette identificabili al Fair Value | 23 |
| Avviamento | 3 |
Si riepilogano inoltre i principali valori delle attività e delle passività di TEP alla data di acquisizione:
| (milioni di €) | Valori post allocazione del fair value |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 8 |
| Attività correnti | 7 |
| Attività non correnti (*) | 21 |
| Avviamento | 3 |
| Attività acquisite | 39 |
| Passività correnti | 5 |
| Passività finanziarie a breve termine | 1 |
| Passività finanziarie a lungo termine | 1 |
| Passività per imposte differite | 6 |
| Passività acquisite | 13 |
| Patrimonio netto acquisito | 26 |
(*) Costituite principalmente dalla valorizzazione dei backlog su contratti in essere con i clienti, effettuata in sede di allocazione del prezzo dell'acquisizioni.
L'avviamento (3 milioni di euro) è stato determinato per differenza tra il fair value del corrispettivo, inclusa la componente finanziaria relativa all'opzione di acquisto delle interessenze di terzi azionisti, e il fair value delle attività nette acquisite.
A partire dalla data di acquisizione, il contributo di TEP all'utile netto consolidato ammonta a circa -1 milione di euro. Con riferimento ai ricavi, il contributo ammonta a 4 milioni di euro.
Se l'aggregazione aziendale fosse stata efficace dall'1 gennaio 2018, il contribuito di TEP al risultato netto sarebbe risultato di importo non significativo.
IES Biogas (IES)
In data 5 luglio 2018 Snam ha acquistato, per un valore di circa 4 milioni di euro, il 70% di IES Biogas, una delle principali aziende italiane nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano con una quota di mercato superiore al 10%. Sono previste contrattualmente opzioni incrociate put e call sulle interessenze degli azionisti di minoranza con scadenza nel 2022.
Con un fatturato 2017 superiore ai 20 milioni di euro, IES Biogas ha realizzato fino a oggi più di 200 impianti su tutto il territorio nazionale. Negli ultimi anni la società ha sviluppato progetti anche fuori dall'Italia.
La suddetta operazione di acquisizione si è perfezionata per il tramite della società controllata Snam4Mobility.
L'operazione rappresenta una "Business combination", rilevata in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". A tal fine, alla data di acquisizione del controllo, si è provveduto a rilevare, come provisional accounting separatamente dall'avviamento, le singole attività acquisite e le passività assunte al relativo fair value.
Alla data di acquisizione, sulla base dei termini contrattuali con cui l'esercizio delle opzioni incrociate put e call sulle interessenze di terzi azionisti (pari al 30%) è regolato, l'operazione è stata contabilizzata come se Snam avesse acquisito il controllo del 100% di IES, senza rilevare, pertanto, interessenze di terzi azionisti.
Il valore attuale dei pagamenti previsti in caso di esercizio delle opzioni è stato incluso nella determinazione del corrispettivo della business combination (circa 1 milione di euro).
L'avviamento (4 milioni di euro) comprende il valore delle sinergie di carattere operativo e finanziario. Non si prevede che l'avviamento sia deducibile ai fini fiscali.
Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono di seguito sintetizzati:
| (milioni di €) | Valori post allocazione del fair value |
|---|---|
| Fair value del corrispettivo | 4 |
| Fair value dell'opzione put/call interessenze di terzi (30%) | 1 |
| Totale attività nette identificabili al Fair Value | 1 |
| Avviamento | 4 |
| Si riepilogano inoltre i principali valori delle attività e delle passività di IES alla data di acquisizione: | |
| (milioni di €) | Valori post allocazione del fair value |
| Attività correnti | 10 |
| Rimanenze | 2 |
| Attività non correnti | 1 |
| Avviamento | 4 |
| Attività acquisite | 17 |
| Passività correnti | 6 |
| Passività finanziarie a breve termine | 4 |
| Passività finanziarie a lungo termine | 1 |
| Passività per imposte correnti | 1 |
| Passività acquisite | 12 |
| Patrimonio netto acquisito | 5 |
L'avviamento (4 milioni di euro) è stato determinato per differenza tra il fair value del corrispettivo, inclusa la componente finanziaria relativa all'opzione di acquisto delle interessenze di terzi azionisti, e il fair value delle attività nette acquisite.
A partire dalla data di acquisizione, il contributo di IES all'utile netto consolidato è nullo. Con riferimento ai ricavi, il contributo ammonta a 23 milioni di euro.
Se l'aggregazione aziendale fosse stata efficace dall'1 gennaio 2018, il contributo di IES sarebbe risultato di importo non significativo.
Cubogas
In data 25 luglio 2018 è stato acquisito, attraverso la società di nuova costituzione Cubogas S.r.l. controllata al 100% da Snam4Mobility, a valle del verificarsi di alcune condizioni sospensive tra cui lo svolgimento delle procedure sindacali, il ramo d'azienda operante nel settore della progettazione, sviluppo e produzione di soluzioni tecnologiche per stazioni di rifornimento di gas naturale per l'autotrazione di M.T.M., società del gruppo Westport Fuel Systems. Il valore dell'operazione è pari a 12,6 milioni di euro, inclusivo dell'aggiustamento prezzo effettuato in sede di closing.
L'operazione rappresenta una "Business combination", rilevata in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". A tal fine, alla data di acquisizione del controllo, si è provveduto a rilevare, come provisional accounting separatamente dall'avviamento, le singole attività acquisite e le passività assunte al relativo fair value.
L'avviamento (7 milioni di euro) comprende il valore delle sinergie di carattere operativo e finanziario. Non si prevede che l'avviamento sia deducibile ai fini fiscali.
Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono di seguito sintetizzati:
| Valori post allocazione del fair value |
|---|
| 13 |
| 6 |
| 7 |
Si riepilogano inoltre i principali valori delle attività e delle passività di Cubogas alla data di acquisizione:
| (milioni di €) | Valori post allocazione del fair value |
|---|---|
| Attività correnti | 8 |
| Attività non correnti | 2 |
| Avviamento | 7 |
| Attività acquisite | 17 |
| Passività correnti | 3 |
| Passività per imposte differite | 1 |
| Passività acquisite | 4 |
| Patrimonio netto acquisito | 13 |
L'avviamento (7 milioni di euro) è stato determinato per differenza tra il fair value del corrispettivo e il fair value delle attività nette acquisite.
A partire dalla data di acquisizione, il contributo di Cubogas all'utile netto consolidato ammonta a circa -1 milione di euro. Con riferimento ai ricavi, il contributo ammonta a 7 milioni di euro.
25) Garanzie, impegni e rischi
| 25) Garanzie, impegni e rischi |
||||
|---|---|---|---|---|
| Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 5.950 milioni di euro (3.918 milioni di euro al 31 dicembre 2017, si | ||||
| analizzano come segue: | ||||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||
| Garanzie prestate nell'interesse: | 130 | 1,262 | ||
| - di imprese controllate | 44 | 69 | ||
| - di imprese collegate | 86 | 1,193 | ||
| - di cui TAP | 1,129 | |||
| Impegni finanziari e rischi: | ||||
| Impegni | 1,872 | 2,021 | ||
| Impegni per l'acquisto di beni e servizi | 1,428 | 1,691 | ||
| Impegni in imprese collegate (*) | 419 | 324 | ||
| - di cui TAP | 419 | 324 | ||
| Altri | 25 | 6 | ||
| Rischi | 1,916 | 2,667 | ||
| - per beni di terzi in custodia | 1,879 | 2,609 | ||
| - per risarcimenti e contestazioni | 37 | 58 | ||
| 3,918 | 5,950 |
(*) Il valore riportato in tabella fa riferimento all'impegno residuo.
Garanzie
Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (69 milioni di euro; 44 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono a: (i) manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori (40 milioni di euro); (ii) fidejussioni bancarie a favore dell'INPS a garanzia dell'adempimento degli obblighi assunti versi lo stesso istituto nell'ambito delle prestazioni connesse all'anticipazione alla pensione, regolamentate dall'art. 4 comma 1-7 della legge 92/2012-Legge Fornero (15 milioni di euro); (iii) garanzie prestate a favore dell'Agenzia delle Entrate nell'interesse delle controllate Stogit e Gnl (14 milioni di euro).
Le garanzie prestate nell'interesse di imprese collegate (1.193 milioni di euro; 86 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono: (i) alla garanzia prestata nell'interesse di TAP (1.129 milioni di euro) in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto (per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo "Impegni, garanzie e pegni – TAP"); (ii) la garanzia "On-Demand" rilasciata a favore dell'agenzia greca per le privatizzazioni (TAIPED) nell'ambito della gara per l'acquisto del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale in Grecia38 (64 milioni di euro).
Impegni
Gli impegni per l'acquisto di beni e servizi (1.691 milioni di euro; 1.428 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in corso di realizzazione.
Gli impegni in imprese collegate (324 milioni di euro; 419 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono all'impegno assunto da Snam S.p.A. nei confronti della società TAP in ragione della quota azionaria posseduta (per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo "Impegni, garanzie e pegni – TAP").
Gli altri impegni (6 milioni di euro; 25 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono a pagamenti minimi futuri relativi alle operazioni di leasing operativo non annullabili, scadenti tutti entro l'esercizio successivo.
38 La Garanzia è stata svincolata in data 09 gennaio 2019.
Impegni, garanzie e pegni - TAP
Gli impegni in imprese collegate (324 milioni di euro) si riferiscono all'impegno residuo di Snam S.p.A., in qualità di socio e in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto in ragione della quota azionaria posseduta, pari al 20%, nei confronti della società Trans Adriatic Pipeline AG (TAP). L'impegno è relativo ai costi complessivi del progetto, inclusi gli oneri finanziari previsti nella fase di realizzazione dell'opera derivanti dall'accordo di finanziamento, perfezionato da TAP nel mese di dicembre 2018. Si precisa che, in seguito alla finalizzazione del Project Financing di TAP, il costo del progetto sarà finanziato per circa il 75% dagli istituti finanziatori. Sulla base del Project Financing concluso, l'impegno di Snam S.p.A. verso TAP potrà progressivamente ridursi per effetto dell'erogazione a TAP dei finanziamenti da parte degli istituti finanziatori. Nella fase relativa alla costruzione e messa in esercizio dell'impianto, il contratto di finanziamento della società collegata TAP sarà, inter alia, accompagnato da una garanzia a prima richiesta (cosiddetta "Debt Service Guarantee"), fino ad un importo massimo pro-quota Snam pari a 1.129 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2018 il valore dell'indebitamento garantito da Snam è pari a circa 566 milioni di euro. La garanzia sarà svincolata al verificarsi di determinati requisiti pattuiti con gli istituti finanziatori, tra cui, in particolare, il completamento e la messa in esercizio dell'impianto. Realizzato il progetto, durante la fase di esercizio, è previsto invece un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario emesso dai soci (cosiddetto "Debt Payment Undertaking") che si attiverebbe al manifestarsi di specifiche e determinate condizioni. La struttura del Project Financing concluso per TAP prevede alcune limitazioni per i soci tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la restrizione alla possibilità di disporre liberamente delle azioni in TAP secondo certe tempistiche; (ii) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in TAP a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento.
Rischi
I rischi per beni di terzi in custodia, di importo pari a 2.609 milioni di euro (1.879 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano circa 8 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L'importo è stato determinato valorizzando i quantitativi di gas depositato il presunto costo unitario di riacquisto39, pari a circa 0,32 euro per standard metro cubo (0,24 euro per standard metro cubo al 31 dicembre 2017). I rischi per risarcimenti e contestazioni (58 milioni di euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.
Gestione dei rischi finanziari
Premessa
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:
- il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio;
- il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
- il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
- il rischio rating;
il rischio di default e covenant sul debito.
Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi finanziari. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari.
Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (il rischio di variazione del prezzo del gas naturale, i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Snam opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Fattori di rischio e incertezza".
39 Valore calcolato sulla base della Tariffa CCI, ovvero il prezzo della commercializzazione all'ingrosso, stabilita trimestralmente dall'ARERA.
Rischio di variazione dei tassi di interesse
Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario. Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti. Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio-lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso.
L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2018 è pari a circa il 22% dell'esposizione totale del gruppo (parimenti al 31 dicembre 2017). Al 31 dicembre 2018, Snam ha in essere sei contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) di ammontare complessivamente pari a 1.650 milioni di euro, riferiti a coperture per l'intero nozionale a valere su tre prestiti obbligazionari a tasso variabile di ammontare complessivamente pari a 1.000 milioni di euro con scadenza 2020, 2022 e 2024 e su due finanziamenti bilaterali a tasso variabile di ammontare complessivamente pari a 650 milioni di euro con scadenza 2021 e 2023. I contratti derivati di IRS sono utilizzati per convertire i prestiti a tasso variabile in prestiti a tasso fisso.
| variabile in prestiti a tasso fisso. | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Inoltre, al 31 dicembre 2018, Snam ha in essere dei derivati IRS Forward Starting di importo nozionale complessivamente pari a 750 milioni di euro, con tenor a medio-lungo termine, a fronte di passività finanziarie prospettiche altamente probabili che saranno assunte fino al 2021 a copertura dei fabbisogni finanziari. |
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| Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2018 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio: |
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| 31.12.2018 | |||||
| Risultato di periodo | Patrimonio netto | ||||
| (milioni di €) | Interesse +10 bps |
Interesse - 10 bps |
Interesse +10 bps |
Interesse - 10 bps |
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| Finanziamenti a tasso variabile | |||||
| Effetto variazione del tasso di interesse | (4) | 4 | |||
| Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a tasso fisso | |||||
| Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di copertura ai sensi dello IAS 39 - quota efficace (*) |
10 | (10) | |||
| Effetto sul risultato ante imposte | (4) | 4 | 10 | (10) | |
| 1 | (1) | (2) | 2 | ||
| Effetto fiscale |
Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, l'aumento dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura dal rischio di tasso potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.
Rischio di tasso di cambio
L'esposizione di Snam al rischio di variazioni dei tassi di cambio è relativa al rischio di cambio sia di tipo "transattivo" (Transaction Risk) che di tipo "traslativo" (Translation Risk). Il rischio di cambio "transattivo" è generato dalla conversione di crediti (debiti) commerciali o finanziari in valuta diversa da quella funzionale ed è riconducibile all'impatto di fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio tra il momento in cui si genera la transazione e il momento del suo perfezionamento (incasso/pagamento). Il rischio di cambio traslativo è rappresentato da fluttuazioni dei tassi di cambio
di valute diverse rispetto alla valuta di consolidamento (Euro) che possono comportare variazioni nel patrimonio netto consolidato. L'obiettivo del Risk Management di Snam è la minimizzazione del rischio di cambio transattivo, anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non si può escludere che future variazioni significative dei tassi di cambio possano produrre effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam indipendentemente dalle politiche di copertura del rischio derivante dalle oscillazioni dei tassi di cambio mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato messe in essere da Snam.
Al 31 dicembre 2018 Snam ha in essere poste in valuta riferibili essenzialmente ad un prestito obbligazionario di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi con scadenza nel 2019, per un controvalore alla data di emissione di circa 75 milioni di euro, interamente convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS), con nozionale e scadenze speculari rispetto all'elemento coperto. Tale contratto è stato designato come contratto di copertura cash flow hedge. Snam non detiene contratti derivati su valute con finalità speculative.
Gli impatti sul patrimonio netto al 31 dicembre 2018 di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 10% dei tassi di cambio euro/Yen Giapponesi effettivamente applicati nel corso dell'esercizio risultano non significativi. Si specifica che la variazione del tasso di cambio non ha effetti sul risultato di periodo in quanto gli effetti derivanti da tale variazione sono neutralizzati dagli effetti prodotti dal contratto derivato di copertura.
In merito alla partecipazione di Snam nella società collegata IUK Interconnector, è presente un rischio di cambio Euro/Sterlina. Snam ritiene, tuttavia, che tale rischio possa essere considerato limitato, data la bassa volatilità storica del cambio Euro/Sterlina, anche tenendo in considerazione il recente incremento della volatilità a seguito della Brexit. Con riferimento alla partecipazione di Snam nella società collegata TAP, esiste un rischio di cambio Euro/CHF sulle equity cash call sulla base degli impegni contrattuali assunti dai soci con la società, peraltro quest'ultime limitate in termini di importo a seguito della positiva conclusione del Project Financing. Tale rischio, è adeguatamente coperto attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati (es. contratti Forward).
Rischio credito
Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso. Snam presta i propri servizi di business a quasi 200 operatori del settore del gas tenuto conto che i primi 10 operatori rappresentano circa il 70% dell'intero mercato (Eni, Edison e Enel ai primi tre posti in graduatoria). Le regole per l'accesso dei Clienti ai servizi offerti sono stabilite dalla Autorità e sono previste nei codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di vendita ed erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono sensibilmente i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto il rilascio di garanzie a copertura delle obbligazioni assunte. In determinati casi, qualora il cliente sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali, il rilascio di tali garanzie può essere mitigato. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell'attività di Bilanciamento, attività svolta a partire dal 1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, l'attuale disciplina del bilanciamento prevede che Snam sulla base di criteri di merito economico principalmente operi in compravendita presso la piattaforma di bilanciamento del GME per garantire le risorse necessarie alla sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete. La suddetta disciplina prevede inoltre il ricorso residuale da parte di Snam alle risorse di stoccaggio degli Utenti funzionali alla copertura dello sbilanciamento di sistema ed alla relativa regolamentazione economica.
La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2018 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte nel bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2018.
Come evidenziato alla nota n. 9 "Crediti commerciali e altri crediti", i crediti scaduti e non svalutati al 31 dicembre 2018 ammontano a 119 milioni di Euro (113 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e si riferiscono essenzialmente al settore stoccaggio (89 milioni di euro), a fronte principalmente dell'IVA fatturata agli utenti per l'utilizzo di gas strategico indebitamente prelevato nel corso degli esercizi 2010 e 2011.
Circa il 55% dei crediti commerciali (62% al 31 dicembre 2017) è riferito a clienti di primaria affidabilità, tra i quali figura Eni che rappresenta il 22% del totale dei crediti commerciali (23% al 31 dicembre 2017).
Non può essere escluso, tuttavia, che Snam possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto anche dell'attuale congiuntura economico-finanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa e critica. La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2018 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio.
Rischio liquidità
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.
L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisce un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.
Come evidenziato nel paragrafo "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI e prestiti obbligazionari).
Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.
Al 31 dicembre 2018 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro. In aggiunta, alla stessa data, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 10 miliardi, utilizzato per circa 8,0 miliardi di euro40 e di un programma Euro Commercial Paper Programme (ECP), per un controvalore nominale massimo complessivo di 1 miliardo di euro, utilizzato per 225 milioni di euro al 31 dicembre 2018.
Le disponibilità liquide ed equivalenti di Snam si riferiscono principalmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio oltre che a depositi bancari.
Sebbene il Gruppo Snam abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.
Rischio rating
Con riferimento al rischio rating, il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa2 con outlook stabile, confermato in data 29 ottobre 2018 da Moody's Investors Services Ltd ("Moody's"); (ii) BBB+ con outlook negativo, confermato in data 27 novembre 2018 da Standard & Poor's Rating Services ("S&P"); (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 12 dicembre 2018 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Standard & Poor's e Fitch si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata da Moody's e S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innesterebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam.
Il rating a breve termine della società, utilizzato nell'ambito del programma di Commercial Paper di Snam, è pari a P-2 per Moody's, A-2 per S&P e F-2 per Fitch.
40 Si precisa che il bond convertibile emesso a marzo 2017 per un valore pari a 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del programma EMTN.
Eventuali riduzioni del rating assegnato al Gruppo Snam potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta e/o del rifinanziamento dell'indebitamento in essere con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
Rischio di default e covenant sul debito
Il rischio di default consiste nella possibilità che al verificarsi di precise circostanze, il soggetto finanziatore possa attivare protezioni contrattuali che possono arrivare fino al rimborso anticipato del finanziamento, generando così un potenziale rischio di liquidità.
Al 31 dicembre 2018 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2018, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.
Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.
Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti
| Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra tali impegni non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti | |||||||||
| Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e alle passività per strumenti derivati: |
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| Flussi futuri | Scadenza | ||||||||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | Quota entro 12 mesi |
Quota oltre 12 mesi |
2020 | 2021 | 2022 | 2023 | Oltre |
| Finanziamenti bancari | 3,921 | 4,747 | 2,493 | 2,254 | 200 | 582 | 92 | 302 | 1,078 |
| Prestiti obbligazionari (*) | 8,632 | 8,422 | 819 | 7,603 | 1,376 | 267 | 1,309 | 1,507 | 3,144 |
| 225 | 225 | ||||||||
| Euro Commercial Paper - ECP | |||||||||
| Altri finanziatori | 16 | ||||||||
| Interessi su finanziamenti (*) | 916 | 754 | 159 | 595 | 131 | 114 | 100 | 71 | 179 |
| Passività finanziarie | 13,485 | 14,148 | 3,696 | 10,452 | 1,707 | 963 | 1,501 | 1,880 | 4,401 |
| Strumenti derivati Forward start (**) | 9 | 47 | 47 | 14 | 33 | ||||
| Passività per strumenti derivati | 9 | 47 | 47 | 14 | 33 |
(**) I pagamenti futuri sono valutati alla Mandatory Early Termination Date.
Con riferimento alle tempistiche di pagamento a fronte di debiti commerciali e altri debiti, si rimanda alla nota n. 18 "Debiti commerciali e altri debiti".
Altre informazioni sugli strumenti finanziari
Con riferimento alle categorie previste dall'IFRS 9 "Strumenti finanziari", si precisa che, ad esclusione della valutazione dei contratti derivati e delle partecipazioni di minoranza, le attività e le passività finanziarie, in funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la loro gestione, rientrano integralmente nella categoria degli strumenti finanziari valutati secondo il metodo del costo ammortizzato.
| Valore di iscrizione | Proventi / Oneri rilevati a conto economico |
Altre componenti dell'utile | complessivo (a) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Saldo al 31.12.2017 |
Saldo al 31.12.2018 |
Saldo al 31.12.2017 |
Saldo al 31.12.2018 |
Saldo al 31.12.2017 |
Saldo al 31.12.2018 |
| Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato | ||||||
| - Crediti commerciali e altri crediti (b) | 1,661 | 1,341 | (7) | 5 | ||
| - Crediti finanziari (c) | 373 | 11 | 6 | 8 | ||
| - Debiti commerciali e altri debiti (b) | 1,740 | 1,814 | ||||
| - Debiti finanziari (c) | 12,619 | 13,420 | (279) | (237) | ||
| Strumenti finanziari valutati al fair value | ||||||
| Attività (Passività) nette per contratti derivati di copertura (c) | (12) | (29) | (1) | (2) | (6) | (20) |
| Attività finanziarie valutate al FVOCI | ||||||
| Partecipazioni minoritarie | 44 | 40 | 2 | 1 | ||
| (a) Al netto dell'effetto fiscale. |
||||||
| (b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi". (c) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Proventi/(Oneri) finanziari". |
Valore di mercato degli strumenti finanziari
Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
- a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
- b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
- c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.
In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato: (i) gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 12 "Altre attività correnti e non correnti" (4 milioni di euro) e alla nota n. 19 "Altre passività correnti e non correnti" (33 milioni di euro); (ii) la partecipazione minoritaria in Adriatic LNG, valutata al FVTOCI, classificata a livello 3 e illustrata alla nota n. 16 "Altre partecipazioni" (40 milioni di euro).
Contenziosi e altri provvedimenti
Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che da tali procedimenti e azioni non deriveranno effetti negativi rilevanti.
Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti in quanto la Società ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti, ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.
Contenzioso penale
Snam Rete Gas S.p.A. - Indagini della Magistratura sulla misura del gas
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano nell'anno 2006 aveva aperto un procedimento penale in relazione alla questione della Misura del gas e alla legittimità e affidabilità dei Misuratori cosiddetti Venturimetrici che aveva visto coinvolte varie Società della filiera del gas, tra cui Snam Rete Gas. Risultavano soggetti indagati, a vario titolo, taluni dirigenti e responsabili di funzione. In data 24 gennaio 2012, il G.U.P ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli indagati e ha contestualmente disposto il dissequestro degli strumenti di misura. Avverso tale sentenza è stato depositato Ricorso per Cassazione dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano. La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente la sentenza impugnata, respingendo nel resto il ricorso del P.M. A seguito del rinvio operato dalla Corte di Cassazione, in data 12 dicembre 2013 si è aperta la nuova udienza preliminare, all'esito della quale il GUP, ha disposto il rinvio a giudizio limitatamente agli anni 2006 e 2007. Il dibattimento si è aperto il 18 aprile 2014. All'udienza del 27 marzo 2015, il Tribunale di Milano ha assolto gli imputati dai reati contestati perché il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato. Il Pubblico Ministero ha proposto appello.
Snam Rete Gas S.p.A. - Evento Tresana
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa ha aperto un procedimento penale in relazione all'incidente occorso il 18 gennaio 2012 nei pressi della città di Tresana, riguardante l'esplosione verificatasi durante i lavori di manutenzione eseguiti da un subappaltatore. In seguito al rinvio a giudizio disposto dal GUP, il 23 giugno 2015 si è aperto il dibattimento. All'udienza del 15 settembre 2017, il Tribunale di Massa ha assolto tutti gli imputati dai reati contestati perché il fatto non sussiste. In data 12 gennaio 2018, è stato depositato l'appello da parte del Pubblico Ministero. La Corte D'Appello di Genova ha fissato l'udienza per il 17 aprile 2019.
Snam Rete Gas S.p.A. - Evento Pineto
Il 6 marzo 2015, in località Mutignano, una frana ha investito il tratto San Benedetto Del Tronto-Chieti del metanodotto Ravenna-Chieti per una decina di metri, provocandone la rottura e la conseguente fuoriuscita di gas, con un successivo incendio dovuto alla contestuale caduta di un traliccio dell'elettricità.
In relazione all'evento, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo ha immediatamente aperto un'indagine ipotizzando condotte colpose collegate all'incendio boschivo. All'esito, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di tecnici e responsabili tecnici di Snam Rete Gas. Rinvio a giudizio, che il 3 ottobre 2018 è stato disposto dal giudice dell'udienza preliminare. Alla prima udienza dibattimentale del 10 gennaio 2019, il Presidente del Collegio Giudicante, ha chiesto alla difesa e al Pubblico Ministero di esprimersi sullo spostamento del procedimento ad un Giudice monocratico competente per materia. Le parti si sono rimesse alla decisione del Tribunale, il quale dopo una breve camera di consiglio, ha trasmesso il procedimento ad un competente Giudice monocratico, il quale ha fissato l'udienza per il giorno 8 maggio 2019.
Snam Rete Gas S.p.A. - Evento Sestino (AR)
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo ha aperto un procedimento penale in relazione all'incidente occorso in data 19 novembre 2015 nel territorio del Comune di Sestino (AR), riguardante una fuga di gas in un tratto del metanodotto. In data 26 novembre 2015, è stato notificato un avviso di accertamento tecnico non ripetibile, dal quale risulta che alcuni amministratori e dirigenti, anche passati, sono stati iscritti nel registro degli indagati. Il Pubblico Ministero ha nominato i propri consulenti tecnici. Snam Rete Gas sta attivamente collaborando con le Autorità competenti, anche nominando i propri consulenti tecnici.
TEP Energy Solution - Processo Verbale di Constatazione
In data 14 dicembre 2018 è stato notificato a TEP Energy Solution S.r.l. un Processo Verbale di Constatazione (PVC) limitatamente al periodo di imposta 1 gennaio 2013-31 dicembre 2013. Il PVC è il risultato di una verifica fiscale avviata nei confronti della società il 27 settembre 2018, al fine di controllare l'adempimento delle disposizioni contemplate dalla normativa tributaria in materia di imposte sui redditi, IVA e degli altri tributi. Successivamente all'esito della verifica
fiscale è stato notificato, in data 21 gennaio 2019 a TEP Energy Solution il PVC riferito al periodo di imposta 1 gennaio 2014 e 31 dicembre 2014 e a TEP REALE ESTATE il PVC relativamente agli anni 2013 e 2014. Si precisa che la Guardia di Finanza ha inviato in data 27 dicembre 2018 notizia di reato alla Procura della Repubblica di Roma.
IES Biogas - Decreto Penale di condanna
In data 2 novembre 2018 è stato notificato un decreto penale di condanna emesso dal Tribunale di Venezia, nei confronti di un Dirigente di IES Biogas, a seguito dell'infortunio sul lavoro occorso il 29 settembre 2016, ad un dipendente della società, durante la manutenzione di un agitatore di un silos. In data 16 novembre 2018 è stato depositato atto di opposizione al decreto penale di condanna, con il quale si è chiesta la definizione del procedimento nelle forme del giudizio abbreviato condizionato. Si è in attesa della fissazione dell'udienza
Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - ARERA
Snam Rete Gas S.p.A. - Istruttoria per l'accertamento di violazioni in materia di misura del gas naturale nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. e richiesta di informazioni
Con deliberazione VIS 97/11, notificata in data 15 novembre 2011, l'ARERA ha avviato un procedimento per accertare la sussistenza di violazioni in materia di misura del gas naturale, in relazione a presunte anomalie nel rilevamento della misura del gas con riferimento a 45 impianti; con deliberazione 431/2012/S/Gas, il procedimento è stato riunito ad altro procedimento, avente ad oggetto i medesimi fatti contestati alla Società, avviato nei confronti della impresa di distribuzione interessata.
Snam Rete Gas, ha presentato una proposta d'impegni in relazione alle condotte contestate che, con deliberazione 332/2015/S/gas, l'ARERA ha dichiarato inammissibile ritenendo che non fosse idonea a ripristinare l'assetto degli interessi anteriore alle violazioni contestate o ad eliminare eventuali conseguenze immediate e dirette delle violazioni medesime.
All'esito dell'istruttoria, in data 20 ottobre 2017, l'ARERA ha notificato a Snam Rete Gas le risultanze istruttorie in cui vengono confermate le contestazioni formulate nella delibera di avvio del procedimento. La Società ha richiesto l'assegnazione di termini per svolgere le proprie difese e, a tal fine, è stata convocata per l'audizione innanzi al collegio dell'Autorità, tenutasi in data 1 marzo 2018, nell'ambito della quale è stata depositata memoria difensiva. All'esito del procedimento, l'Autorità, pur accogliendo parte delle argomentazioni della Società ritenute rilevanti sotto il profilo della quantificazione della sanzione, con deliberazione 206/2018/S/gas del 5 aprile 2018, ha irrogato a Snam Rete Gas una sanzione pecuniaria amministrativa per un importo di 880 mila euro. La Società, pur provvedendo al pagamento della sanzione pecuniaria, ha impugnato la deliberazione 206/2018/S/gas innanzi al TAR di Milano. Si resta in attesa di fissazione dell'udienza. In relazione agli oneri di cui al procedimento in oggetto, è stato effettuato un accantonamento al fondo rischi e oneri.
Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione 608/2015/R/gas - Procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas
All'esito di istruttoria avviata con deliberazione n. 145/2013/R/gas ai fini della determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas, per il periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012 in relazione a tre fattispecie oggetto di precedente indagine, con deliberazione 608/2015/R/gas, l'ARERA ha ritenuto di non riconoscere la quota parte dei crediti non riscossi in relazione alle specifiche fattispecie oggetto di istruttoria, il cui valore nominale complessivo ammonta a circa 130 milioni di euro.
La Società, ritenendo che vi fossero i presupposti per il riconoscimento della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi oggetto del procedimento in questione, ha impugnato la deliberazione 608/2015/R/gas dinanzi al TAR di Milano che, con sentenza n. 942/2017, pubblicata in data 21 aprile 2017, ha parzialmente accolto il ricorso di Snam Rete Gas ritenendo che, in relazione ad alcune delle fattispecie oggetto dell'istruttoria, vi fossero i presupposti per il riconoscimento, in tutto o in parte, degli oneri derivanti dai relativi crediti non riscossi per un importo complessivo di circa 38 milioni di euro.
Entrambe le parti hanno proposto appello parziale alla succitata sentenza. I ricorsi sono stati discussi innanzi al Consiglio di Stato nel corso dell'udienza celebrata l'8 novembre 2018. Si resta in attesa della decisione. In relazione agli oneri di cui al procedimento in oggetto, è stato effettuato un accantonamento a fondo svalutazione crediti.
Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione n. 9/2014/S/gas - Avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. per inosservanza della Deliberazione 292/2013/R/gas
Con deliberazione n. 9/2014/S/gas, l'ARERA ha disposto l'avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas per inosservanza della deliberazione 292/2013/R/gas al fine di accertare l'esistenza di ritardi negli adempimenti connessi al recepimento delle modifiche del Codice di Rete stabilite con deliberazione 292/2013/R/gas, in materia di settlement. All'esito del procedimento, con deliberazione 853/2017/S/gas, l'Autorità ha irrogato a Snam Rete Gas una sanzione pecuniaria amministrativa per un importo di 95 mila euro in quanto, pur accogliendo parte delle argomentazioni della Società rilevanti sotto il profilo della quantificazione della sanzione, ha ritenuto che la Società abbia adempiuto in ritardo alla deliberazione 292/2013/R/Gas.
La Società, pur provvedendo al pagamento della sanzione pecuniaria, ha impugnato la deliberazione 853/2017/S/gas innanzi al TAR di Milano. Si resta in attesa di fissazione dell'udienza.
Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione 250/2015/R/gas, pubblicata il 1 giugno 2015 avente ad oggetto: "Adozione di misure in materia di odorizzazione del gas per usi domestici e similari di clienti finali direttamente allacciati alle reti di trasporto del gas naturale"
Con deliberazione 250/2015/R/gas, a seguito di sentenza del TAR di Milano, l'ARERA ha modificato l'articolo 5 della deliberazione 602/2013/R/gas afferente l'obbligo, in capo alle imprese di trasporto, di odorizzare i clienti finali direttamente allacciati alla rete di trasporto che, tenuto contro delle categorie d'uso indicate nel TISG, facciano un uso non meramente tecnologico del gas riconsegnato. A tal riguardo, l'ARERA aveva disposto, a cura delle imprese di trasporto, previa effettuazione di un censimento dei punti di riconsegna interessati (entro il 31 luglio 2015) e trasmissione all'ARERA (entro il 30 novembre 2015) del piano di adeguamento, da aggiornarsi semestralmente con la descrizione della soluzione tecnica individuata, il completamento, entro il 31 gennaio 2017, dell'attuazione dei piani di adeguamento. Snam Rete Gas, ha impugnato la predetta delibera ritenendo che il termine per l'attuazione del Piano potesse essere determinato solo a seguito del censimento.
Espletato il censimento, in sede di trasmissione del Piano di adeguamento e dei successivi aggiornamenti, Snam Rete Gas ha nuovamente rappresentato all'Autorità la irragionevolezza del predetto termine, che invece l'ARERA ha ritenuto di confermare con deliberazione 484/2016/E/gas. Conseguentemente, Snam Rete Gas, nell'ambito del ricorso con cui aveva impugnato la deliberazione 250/2015/R/gas, ha presentato ricorso per motivi aggiunti avverso la deliberazione 484/2016/E/gas chiedendo la sospensione delle delibere impugnate.
La richiesta di sospensiva è stata accolta dal Consiglio di Stato. In sede di merito, in esito all'udienza tenutasi il 16 gennaio 2019, si resta in attesa della decisione de TAR di Milano. Si segnala che, con Decreto Ministeriale del 18 maggio 2018, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha fissato in capo ai clienti finali direttamente allacciati alla rete di trasporto di gas naturale l'onere di garantire l'uso del gas in condizioni di sicurezza laddove facciano, anche solo in parte, un uso domestico o similare del gas, anche se combinato con usi tecnologici.
Snam Rete Gas S.p.A. - Determinazione DSAI/69/2017/gas - Avvio di procedimento per l'adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi in materia di sicurezza del servizio di trasporto del gas naturale
Con deliberazione 58/2017/E/Gas, l'Autorità ha chiuso il supplemento di indagine disposto con deliberazione 299/2015/E/gas in relazione a 69 eventi emergenziali verificatisi sulla rete di Snam Rete Gas. Nel provvedimento sono state evidenziate alcune criticità emerse a seguito dell'istruttoria, rispetto alle quali Snam Rete Gas ha fornito gli opportuni chiarimenti. Con successiva Determinazione DSAI/69/2017/gas, la stessa Autorità ha deciso di avviare un procedimento sanzionatorio ritenuto che, a seguito dei chiarimenti forniti da Snam Rete Gas, permanessero criticità in ordine alle modalità di registrazione degli esiti delle attività di sorveglianza e alla verificabilità delle informazioni e dei dati registrati relativi alle medesime attività. Nell'ambito dell'istruttoria, la Società ha provveduto alla trasmissione di documenti e informazioni richiesti dall'Autorità con la medesima Determinazione. Con deliberazione 146/2018/E/gas,
l'Autorità ha disposto una verifica ispettiva, successivamente effettuata in data 25-26 settembre 2018, nel corso della quale sono state verificate le informazioni contenute nella documentazione precedentemente trasmessa dalla Società.
Contenziosi fiscali
Snam Rete Gas S.p.A. - ICI/IMU
In data 18 luglio 2017 il Comune di Tarsia ha notificato a Snam Rete Gas S.p.A. avvisi di accertamento ICI/IMU con riferimento alla relativa centrale di compressione per le annualità 2011, 2012 e 2013.
Snam ha provveduto a definire la contestazione con il Comune mediante il pagamento degli importi rinvenienti dagli avvisi di accertamento in rettifica per circa 0,7 milioni di euro.
Snam Rete Gas S.p.A. - Accise e IVA
La Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Tributaria di Milano – ha svolto un'attività di indagine sulle dichiarazioni annuali di consumo per il gas naturale e i bilanci tecnici relativi agli anni 2003 fino al 2007. Gli esiti sono stati trasmessi per competenza all'Ufficio delle Dogane di Milano.
In data 15 settembre 2017 è stato notificato a Snam Rete Gas, da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un processo verbale di constatazione e accertamento di violazioni amministrative con recupero di accisa, IVA e sanzioni amministrative relativo all'annualità 2003 (di seguito "PVC 2003").
In data 10 maggio 2018, sono stati notificati a Snam Rete Gas: (i) un annullamento parziale del PVC 2003, con il quale la contestazione è stata rideterminata a seguito delle memorie presentate dalla società; (ii) un processo verbale di constatazione e accertamento di violazioni amministrative con recupero di accisa, IVA e sanzioni amministrative relativo all'annualità 2004.
In data 24 dicembre 2018 la società, tramite ravvedimento operoso, ha definito la contestazione accise per le annualità dal 2003 al 2007, provvedendo al pagamento dell'importo dovuto pari a circa 1,8 milioni di euro.
Per completezza di informazione, si precisa che dall'attività di indagine svolta dalla Guardia di Finanza è scaturito un processo penale per sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa di prodotti energetici conclusosi in primo grado con l'assoluzione degli imputati dai reati contestati perché il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato. Il Pubblico Ministero ha proposto appello.
Stogit S.p.A. - IMU
Il Comune di Bordolano ha notificato a Stogit S.p.A. avvisi di accertamento ai fini IMU per le annualità 2012, 2013 e 2014.
Gli accertamenti ammontano complessivamente a circa 560 mila euro (comprensivi, anche per l'annualità 2015, di imposte, sanzioni e interessi). Stogit S.p.A. ha proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale.
La società ha effettuato accantonamento al fondo rischi ed oneri.
GNL Italia S.p.A. - Tributi locali
Il Comune di Porto Venere ha notificato avvisi di accertamento per TARSU/TARI relativi alle annualità dal 2012 al 2017 per un importo complessivo di circa 444 mila euro e per IMU anno 2013 per circa 134 mila euro.
GNL Italia S.p.A. ha proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria. La società ha effettuato accantonamento al fondo rischi ed oneri.
Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento
Il servizio di bilanciamento garantisce la sicurezza della rete e la corretta allocazione dei costi tra gli operatori di mercato. Il bilanciamento ha una doppia valenza: fisica e commerciale. Il bilanciamento fisico del sistema è l'insieme delle operazioni mediante le quali Snam Rete Gas, tramite il proprio Dispacciamento, controlla in tempo reale i parametri di flusso (portate e pressioni) al fine di garantire in ogni istante la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo. Il bilanciamento commerciale è l'insieme delle attività necessarie alla corretta programmazione, contabilizzazione ed allocazione del gas trasportato, nonché il sistema di corrispettivi che incentiva gli Utenti a mantenere l'eguaglianza tra le quantità immesse e prelevate dalla rete.
Ai sensi del vigente regime di bilanciamento, introdotto dalla deliberazione ARG/gas 45/11 ed entrato in vigore il 1 dicembre 2011, Snam Rete Gas, nella qualità di Responsabile del Bilanciamento, è tenuta ad approvvigionarsi dei quantitativi di gas necessari a bilanciare il sistema ed offerti sul mercato dagli Utenti attraverso una piattaforma dedicata del Gestore dei Mercati Energetici (GME), e provvede, di conseguenza, alla regolazione economica delle singole posizioni di disequilibrio attraverso acquisti e vendite di gas sulla base di un prezzo unitario di riferimento (cosiddetto principio del merito economico). La Società, peraltro, è tenuta a recuperare dagli eventuali utenti morosi le somme impiegate per la regolazione delle rispettive posizioni di disequilibrio.
Crediti non corrisposti relativamente al periodo tra il 1 dicembre 2011 e il 23 ottobre 2012
La disciplina regolatoria inizialmente stabilita dall'Autorità con deliberazione ARG/gas 155/11, prevedeva che gli utenti fossero obbligati a prestare specifiche garanzie a copertura della propria esposizione e, laddove Snam Rete Gas avesse operato diligentemente e non fosse riuscita a recuperare gli oneri connessi all'erogazione del servizio, detti oneri sarebbero stati recuperati attraverso un apposito corrispettivo determinato dall' Autorità.
Con successiva deliberazione 351/2012/R/gas41, l'Autorità ha previsto l'applicazione del corrispettivo unitario variabile CVBL a copertura dei crediti non riscossi, disponendo la rateizzazione degli oneri da recuperare su un minimo di 36 mesi con un importo massimo mensile pari a 6 milioni di euro.
L'Autorità, ha successivamente avviato un'istruttoria conoscitiva in relazione alle modalità di erogazione del servizio di bilanciamento per il periodo compreso tra il 1 dicembre 2011 e il 23 ottobre 201242. L'istruttoria è stata chiusa con deliberazione dell'Autorità 144/2013/E/gas del 5 aprile 2013. In pari data, l'Autorità: (i) ha avviato il procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas, per il periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012; (ii) ha avviato sei procedimenti sanzionatori finalizzati all'accertamento di violazioni in materia di servizio di bilanciamento del gas naturale.
Con riferimento all'istruttoria di cui al precedente punto (i), è intervenuta la deliberazione 608/2015/R/gas di chiusura del procedimento, con la quale l'Autorità ha ritenuto di non riconoscere una quota parte dei crediti non riscossi in relazione a specifiche fattispecie oggetto dell'istruttoria, facendo, in ogni caso salvo il diritto di Snam Rete Gas di trattenere i crediti relativi alle partite economiche del bilanciamento, eventualmente già recuperati. La Società ha impugnato la deliberazione 608/2015/R/gas, dinanzi al TAR Milano che ha parzialmente accolto il ricorso presentato dalla Società con sentenza n. 942/2017, a sua volta oggetto di impugnazione parziale da parte della Società e dell'Autorità.
Durante il suindicato periodo oggetto di istruttoria, Snam Rete Gas, dopo aver risolto i contratti di Trasporto dei sei utenti interessati dai procedimenti sanzionatori sopra richiamati, in quanto morosi o comunque inadempienti rispetto agli obblighi previsti dalla regolazione di settore e dal Codice di Rete in tema di bilanciamento, ha avviato le azioni di recupero crediti, riferibili alle partite economiche del bilanciamento e del servizio di trasporto.
41 La predetta deliberazione è stata annullata con sentenza del TAR di Milano n.1587/2014, in relazione all'obbligo per gli Utenti di corresponsione del corrispettivo CVBL nella misura di 0,001 €/Smc a decorrere dal 1 ottobre 2012. Peraltro, con successiva deliberazione 372/2014/R/gas il coefficiente è stato rideterminato nella medesima misura di 0,001 €/Smc.
42 L'arco temporale oggetto di istruttoria conoscitiva inizialmente limitato al periodo 1 dicembre 2011-31 maggio 2012 è stato successivamente esteso fino al 23 ottobre 2012.
Le competenti Autorità Giudiziarie, hanno rilasciato undici decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi, di cui sei in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e cinque in relazione a crediti per il servizio di trasporto43 , ottenuti i quali Snam Rete Gas ha avviato procedure esecutive che hanno condotto al recupero di importi trascurabili rispetto alla posizione debitoria complessiva degli Utenti, ciò anche in considerazione delle procedure concorsuali nelle more avviate da tutti gli utenti in parola.
In particolare, allo stato:
- cinque Utenti sono stati dichiarati falliti. In relazione a tutti e cinque gli Utenti, Snam Rete Gas ha ottenuto altrettanti provvedimenti di ammissione allo stato passivo per l'intero credito vantato, oltre interessi. Nell'ambito di una delle predette procedure, è stata depositata una proposta di concordato fallimentare approvata dalla maggioranza dei creditori.
- un Utente ha presentato richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo e l'Autorità Giudiziaria ha emanato il provvedimento di omologa del concordato44 .
Crediti non corrisposti successivi al 23 ottobre 2012
Nel 2013 sono stati risolti due ulteriori contratti di trasporto e Snam Rete Gas ha agito in sede monitoria, ottenendo tre decreti ingiuntivi di pagamento, di cui due in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e uno al servizio di trasporto. Entrambi gli Utenti hanno proposto opposizione e i relativi giudizi sono stati dichiarati estinti, con conseguente consolidamento dei titoli acquisiti da Snam Rete Gas. Le procedure esecutive avviate hanno condotto al recupero di importi trascurabili rispetto alla posizione debitoria complessiva degli Utenti che, successivamente, sono stati dichiarati falliti. Snam Rete Gas ha regolarmente insinuato il proprio credito nell'ambito delle rispettive procedure concorsuali.
Nel 2014, è stato risolto un ulteriore contratto di trasporto e Snam Rete Gas ha attivato le azioni di recupero del credito ottenendo due decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi, di cui uno in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e uno al servizio di trasporto. L'Utente, peraltro, è stato dichiarato fallito e Snam Rete Gas è stata ammessa allo stato passivo per l'intero credito vantato, oltre interessi.
Infine, nel 2015 è stato risolto un ulteriore contratto di trasporto e Snam Rete Gas ha avviato le relative azioni di recupero crediti, ottenendo due decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi nei confronti dell'Utente, uno relativo a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e uno al servizio di trasporto. Recentemente, peraltro, l'Utente è stato dichiarato fallito e Snam Rete Gas ha regolarmente insinuato i crediti nell'ambito della procedura concorsuale.
Snam Rete Gas, così come di fatto già riconosciuto nei decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi emessi dall'Autorità Giudiziaria, ha tenuto una condotta corretta e conforme alle disposizioni del contratto di trasporto, del Codice di Rete e in generale della normativa di riferimento.
Da ultimo, si segnala che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha disposto, in data 12 febbraio 2016 in sede di indagini preliminari, il sequestro preventivo in via d'urgenza di beni mobili ed immobili appartenenti a società e soggetti riconducibili a vario titolo a cinque Utenti sopra richiamati e, nel mese di maggio 2017, ha chiuso l'attività di indagine contestando agli indagati l'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate ai danni di Snam Rete Gas. Nel settembre 2018, è stato notificato sia a Snam Rete Gas che a Stogit, in qualità di parti offese, decreto di fissazione dell'udienza preliminare, per il 19 dicembre 2018 davanti al Tribunale di Milano. In tale udienza il Giudice ha ammesso la costituzione di parte civile di SRG ed ha rinviato all'11 aprile 2019.
Tale procedimento penale è scaturito a seguito dell'atto di denuncia-querela (e successivi atti integrativi) che Snam Rete Gas aveva sporto, in qualità di persona offesa, nel mese di ottobre 2012 per i reati di falso e truffa aggravata.
43 Alcuni dei citati decreti ingiuntivi sono stati opposti dagli utenti interessati. In particolare, tre utenti, oltre a richiedere di sospendere la provvisoria esecutività e di revocare e/o dichiarare nulli, annullabili e/o comunque privi di effetto i decreti ingiuntivi medesimi, hanno formulato domande riconvenzionali per la condanna di Snam Rete Gas al risarcimento dei danni che asseritamente avrebbero subìto. I giudizi di opposizione da questi attivati sono stati dichiarati estinti con conseguente caducazione della domanda riconvenzionale e passaggio in giudicato dei decreti ingiuntivi.
44 Nei confronti del provvedimento di omologa è stato proposto reclamo innanzi alla Corte d'Appello di Torino, nonché, stante il provvedimento confermativo adottato dalla medesima Corte, impugnazione innanzi la Suprema Corte di Cassazione.
Recupero dei crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio
Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da tre Utenti, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio
A seguito di prelievi da stoccaggio strategico operati da un Utente nel 2010, Stogit ha avviato le azioni di recupero crediti ottenendo un decreto ingiuntivo la cui provvisoria esecutività è stata confermata in sede di opposizione avviata da controparte. Sono state conseguentemente avviate le opportune azioni esecutive.
A fronte dei prelievi e della mancata reintegrazione di gas strategico anche nei primi mesi del 2011, Stogit ha richiesto e ottenuto un secondo decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per gli ulteriori importi maturati.
È stato avviato inoltre un procedimento d'urgenza per il reintegro di tutto il gas indebitamente prelevato, conclusosi con la condanna del debitore che si è visto altresì respingere il successivo reclamo cautelare.
Nel 2012 il predetto Utente e altri due Utenti (anch'essi resisi inadempienti nei confronti di Stogit) sono stati ammessi alla procedura di concordato preventivo, nell'ambito delle quali Stogit ha regolarmente precisato i propri crediti.
Peraltro, a seguito di sub-procedimento di revoca del concordato, il Tribunale di Asti ha dichiarato il fallimento di due dei predetti Utenti. In entrambi i casi, Stogit si è tempestivamente insinuata al passivo e i relativi crediti sono stati ammessi come da domanda.
Prosegue invece la procedura di concordato preventivo afferente il terzo Utente, per la quale è intervenuta omologa avverso la quale è stato proposto reclamo da parte di uno dei creditori. La Corte d'Appello di Torino ha confermato e, attualmente, pende il ricorso per Cassazione.
Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da un Utente, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'Utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio, ascrivibili agli anni termici 2010-2011 e 2011-2012
Stogit ha proposto azione avanti il Tribunale Civile di Milano, finalizzata ad ottenere nei confronti di un Utente l'emissione di ordinanza di ingiunzione di pagamento, provvisoriamente esecutiva ex art. 186 ter.
Allo stato, anche a seguito di parziali restituzioni di gas effettuate anche dopo l'instaurazione dell'azione giudiziaria, attualmente risultano da restituire a Stogit ancora circa 23,6 milioni di Smc.
Stogit ha quindi promosso le opportune azioni esecutive.
Il Tribunale di Roma ha poi dichiarato il fallimento dell'Utente e Stogit ha quindi insinuato il proprio credito, che è stato ammesso al passivo della procedura.
Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da un Utente, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'Utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio, ascrivibili ai mesi di ottobre e novembre 2011
Stogit ha proposto azione avanti il Tribunale Civile di Milano, finalizzata ad ottenere l'emissione di un'ordinanza di ingiunzione di pagamento, provvisoriamente esecutiva.
In pendenza del giudizio, il Tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento dell'Utente. Conseguentemente il Tribunale Civile di Milano ha dichiarato l'interruzione dell'azione giudiziaria e Stogit ha quindi insinuato il proprio credito che è stato ammesso al passivo della procedura.
Allo stato, anche a seguito di parziali restituzioni di gas effettuate anche dopo l'instaurazione dell'azione giudiziaria, a fronte di prelievi indebiti, risultano da restituire a Stogit ancora circa 56,0 milioni di Smc.
Emission Trading
Il 1 gennaio 2013 è iniziato il terzo periodo di regolazione (2013-2020) dell'Emission Trading System (ETS), il sistema di autorizzazione all'emissione di gas ad effetto serra, regolamentato dal D.Lgs. 30 del 13 marzo 2013 e successive modifiche e integrazioni che recepisce la Direttiva 2009/29/CE. La riduzione delle emissioni di C02 rientra tra gli obiettivi prefissati dall'Unione europea del cosiddetto Pacchetto per il clima e l'energia 2020, approvato nel 2009, che prevede di
ridurre entro il 2020 le emissioni di gas serra del 20% (rispetto ai livelli del 1990), alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e migliorare del 20% l'efficienza energetica.
Nel 2018 l'assegnazione gratuita per il Gruppo Snam è stata pari a circa 200.000 quote, con una riduzione di circa il 21 % rispetto al 2017. La riduzione è dovuta all'assegnazione progressivamente decrescente delle quote gratuite da parte dell'Autorità Nazionale Competente, prevista per il terzo periodo di regolazione dall'art.10 bis della Direttiva 2009/29/CE.
Nell'esercizio 2018, le emissioni di anidride carbonica delle installazioni del Gruppo Snam soggette ad ETS sono risultate complessivamente superiori rispetto ai permessi di emissione assegnati. A fronte di circa 0,671 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse in atmosfera, sono state assegnate circa 0,200 milioni di quote, facendo registrare un deficit di 0,471 milioni di tonnellate. Il deficit è stato compensato in parte dalle quote già presenti nei registri degli impianti di Snam Rete Gas, accumulate grazie al surplus degli anni scorsi, e sarà ulteriormente compensato con l'acquisto di circa 0,197 milioni di tonnellate dal mercato europeo delle quote.
Altri impegni e rischi
Gli altri impegni e rischi non valorizzati sono i seguenti:
Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Eni di Stogit
Al 31 dicembre 2018 gli impegni residui risultanti dai suddetti accordi riguardano meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Eni i rischi e/o benefici che possano derivare: (i) dall'eventuale valorizzazione del gas di proprietà Stogit al momento del trasferimento delle azioni diversa da quella riconosciuta dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) in caso di cessione anche parziale dello stesso, qualora determinati quantitativi dovessero diventare non più strumentali alle concessioni regolate e quindi disponibili per la cessione; (ii) dall'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse eventualmente rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero dalla cessione di concessioni tra quelle in capo a Stogit al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione.
Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Edison di Terminale GNL Adriatico S.r.l.
Il prezzo determinato per l'acquisizione di Terminale GNL Adriatico S.r.l. è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni presi in sede di perfezionamento dell'operazione e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.
Al 31 dicembre 2018 l'impegno risultante dal suddetto accordo riguarda meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Edison i rischi e/o benefici che possano derivare dalla sottoscrizione di nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale.
Impegni derivanti dal contratto di acquisto di TEP Energy Solutions S.r.l.
Il prezzo determinato per l'acquisizione di TEP Energy Solutions S.r.l. è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni contrattuali assunti e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.
Al 31 dicembre 2018 l'impegno risultante dal suddetto accordo riguarda meccanismi di hedging basati sui risultati economici conseguiti da TEP negli esercizi 2018-2020, da regolarsi contrattualmente per cassa per un importo che non potrà essere in ogni caso superiore a 2,5 milioni di euro.
26) Ricavi
La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 2.586 milioni di euro (2.533 milioni di euro nel 2017), è riportata nella tabella seguente.
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 2.493 | 2.555 |
| Altri ricavi e proventi | 40 | 31 |
| 2.533 | 2.586 |
I ricavi del gruppo sono conseguiti principalmente in Italia. L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 33 "Informazioni per settore di attività".
I ricavi verso parti correlate sono indicati alla nota n. 34 "Rapporti con parti correlate".
Ricavi della gestione caratteristica
I ricavi della gestione caratteristica, di importo pari a 2.555 milioni di euro (2.493 milioni di euro nel 2017), sono analizzati nella tabella seguente:
| (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| Trasporto di gas naturale 1.949 |
2.010 |
| Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 18 |
17 |
| Stoccaggio di gas naturale 442 |
442 |
| Corporate e altri servizi 84 |
86 |
| 2.493 | 2.555 |
Trasporto del gas naturale
I ricavi della gestione caratteristica (2.010 milioni di euro) sono relativi principalmente ai corrispettivi per il servizio dell'attività di trasporto (2.007 milioni di euro) e riguardano principalmente Eni S.p.A. (1.170 milioni di euro) e Enel Trade S.p.A. (317 milioni di euro). I ricavi di trasporto includono il riaddebito agli utenti dei costi di interconnessione della rete della Società con quella di terzi operatori (49 milioni di euro)45. Nel corso del 2018 Snam ha svolto il servizio di trasporto per 136 società.
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
I ricavi della gestione caratteristica (17 milioni di euro) si riferiscono principalmente al fattore di copertura dei ricavi riconosciuti dall'Autorità ai sensi della deliberazione 653/2017/R/gas46. Nel corso del 2018 Snam ha svolto il servizio di rigassificazione per 2 società.
Stoccaggio del gas naturale
I ricavi della gestione caratteristica (442 milioni di euro) sono relativi ai corrispettivi per il servizio dell'attività di stoccaggio di modulazione (352 milioni di euro) e strategico (90 milioni di euro). Nel corso del 2018 Snam ha svolto il servizio di stoccaggio di gas naturale per 91 società.
45Qualora il servizio di trasporto si svolga interessando le reti di più operatori, la deliberazione n. 166/05 dell'Autorità e successive modificazioni prevede che l'operatore principale fatturi agli utenti il servizio, trasferendo agli altri operatori delle reti di trasporto le quote di loro competenza.
46 L'art. 19 "Modalità applicative del fattore di copertura dei ricavi" dell'Allegato A alla Deliberazione 537/2017/R/gas ha definito il fattore di copertura dei ricavi in misura pari al 64% dei ricavi di riferimento.
I ricavi della gestione caratteristica del gruppo sono esposti al netto delle componenti tariffarie, principalmente riferite al settore trasporto, addizionali rispetto alla tariffa e destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas (1.162 milioni di euro, 1.153 milioni di euro nel 2017). Gli importi riferiti alle suddette componenti sono riversati da Snam alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
Altri ricavi e proventi
Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 31 milioni di euro (40 milioni di euro nel 2017), sono relativi principalmente agli incentivi riconosciuti a Snam Rete Gas S.p.A. per i servizi di Bilanciamento, sulla base di performance tecniche ed economiche regolate dalla deliberazione 554/2016/R/Gas (15 milioni di euro).
27) Costi operativi
La composizione dei costi operativi, di importo pari a 512 milioni di euro (526 milioni di euro nel 2017), è riportata nella tabella seguente:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | 355 | 311 |
| Costo lavoro | 171 | 201 |
| 526 | 512 |
I costi sostenuti con parti correlate sono indicati alla nota n. 34 "Rapporti con parti correlate".
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi
La voce acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi, di importo pari a 311 milioni di euro (355 milioni di euro nel 2017), si analizza come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 115 | 145 |
| Costi per servizi | 317 | 290 |
| Costi per godimento beni di terzi | 21 | 21 |
| Variazione delle Rimanenze di Materie Prime, materiali diversi, di consumo e merci | (32) | (19) |
| Accantonamenti (Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri | 18 | 6 |
| Accantonamenti (Utilizzi) al fondo svalutazione crediti | 8 | (5) |
| Altri oneri | 30 | 37 |
| 477 | 475 | |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (122) | (164) |
| - di cui costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (49) | (69) |
| - di cui costi per servizi | (73) | (95) |
| 355 | 311 |
I costi per servizi, di importo pari a 195 milioni di euro (244 milioni di euro nel 2017), riguardano:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Servizi IT (Information Technology) | 71 | 50 |
| Acquisto capacità di trasporto (interconnessione) | 61 | 49 |
| Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali | 38 | 42 |
| Prestazioni di manutenzione ordinaria | 31 | 32 |
| Servizi relativi al personale | 19 | 22 |
| Costruzione, progettazione e direzione lavori | 28 | 27 |
| Servizi di telecomunicazione | 16 | 13 |
| Fornitura energia elettrica, termica, acqua, ecc. | 15 | 16 |
| Assicurazioni | 8 | 7 |
| Altri servizi | 30 | 32 |
| 317 | 290 | |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (73) | (95) |
| 244 | 195 |
I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 21 milioni di euro (parimenti nel 2017), sono di seguito analizzati:
| (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| Locazioni e noleggi 17 |
17 |
| Canoni, brevetti e licenze d'uso 4 |
4 |
| 21 | 21 |
Le locazioni e noleggi (17 milioni di euro) si riferiscono principalmente a canoni per leasing operativi di immobili ad uso ufficio e a noleggi a lungo termine di automezzi.
La variazione positiva delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (19 milioni di euro) è dovuta essenzialmente ad acquisti di gas naturale, riferibile principalmente al settore trasporto.
Gli accantonamenti netti del fondo rischi e oneri, di importo, pari a 6 milioni di euro al netto degli utilizzi, si riferiscono principalmente: (i) agli oneri che la Società ha stimato di dover sostenere a fronte di contenziosi legali in essere riferiti al settore trasporto (+6 milioni di euro); (ii) all'accantonamento relativo al fondo riserva sinistri riferito alla società captive Gasrule (+5 milioni di euro); (iii) al rilascio dei fondi legali e fiscali per esuberanza (-3 milioni di euro).
Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota n. 20 "Fondi per rischi e oneri".
Per maggiori informazioni in merito alla movimentazione del fondo svalutazione crediti, si rimanda alla nota n. 9 "Crediti commerciali e altri crediti".
Gli altri oneri, di importo pari a 37 milioni di euro (30 milioni di euro nel 2017), sono di seguito analizzati:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Imposte indirette e tasse | 14 | 15 |
| Minusvalenze da radiazione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 5 | 12 |
| Diritti di emissione CO2 | 5 | |
| Altri oneri | 11 | 5 |
| 30 | 37 |
Gli oneri correlati ai Diritti di emissione CO2 (5 milioni di euro) sono relativi alla posizione netta rilevata nell'ambito del Gruppo, pari a circa 0,197 milioni di tonnellate, da acquisire, attraverso i certificati, sul mercato europeo delle quote.
Costo lavoro
Il costo lavoro, di importo pari a 201 milioni di euro (171 milioni di euro nel 2017), si analizza come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 149 | 163 |
| Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) | 42 | 46 |
| Oneri per piani a benefici ai dipendenti | 17 | 17 |
| Altri oneri | 22 | 32 |
| 230 | 258 | |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (59) | (57) |
| 171 | 201 |
La voce altri oneri (32 milioni di euro) comprende principalmente gli oneri per esodi agevolati (14 milioni di euro) e gli oneri per piani a contributi definiti (11 milioni di euro).
Gli oneri per benefici ai dipendenti sono illustrati alla nota n. 21 "Fondi per benefici ai dipendenti".
Numero medio dei dipendenti
Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:
| Qualifica professionale | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 94 | 104 |
| Quadri | 432 | 464 |
| Impiegati | 1.632 | 1.650 |
| Operai | 722 | 731 |
| 2.880 | 2.949 |
Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.
Il personale in servizio al 31 dicembre 2018 è pari a n. 3.016 risorse (n. 2.919 risorse al 31 dicembre 2017), con un incremento di 97 risorse (+3,3%) rispetto al 31 dicembre 2017. L'aumento è principalmente dovuto all'ingresso di nuove società nel perimetro di consolidamento.
Piano di incentivazione dei dirigenti con azioni Snam
In data 11 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017- 2019, conferendo al Consiglio di Amministrazione ogni potere necessario per l'attuazione del Piano.
Il piano, destinato all'Amministratore Delegato e ai dirigenti di Snam, identificati tra coloro che ricoprono posizioni a maggiore impatto sui risultati aziendali o con rilevanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi pluriennali di Snam, prevede tre cicli di assegnazione annuali di obiettivi triennali (cosiddetto Piano rolling) per gli anni 2017, 2018 e 2019. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito.
Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 3.500.000 azioni per ogni anno fiscale del Piano. Il Piano avrà termine nel 2022, allo scadere del Periodo di vesting relativo all'ultima attribuzione del 2019.
A fronte del suddetto Piano sono state attribuite complessivamente n. 3.692.810 azioni, di cui n. 1.368.397 azioni a valere per l'attribuzione 2017 e n. 2.324.413 azioni a valere per l'attribuzione 2018. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Snam alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è pari a 3,8548 e 3,5463 euro per azione rispettivamente per le attribuzioni 2017 e 2018. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine, rilevato come componente del costo lavoro, ammonta a 3 milioni di euro (1 milione di euro nel 2017) con contropartita
alle riserve di patrimonio netto. In considerazione delle condizioni non di mercato alle quali è connesso l'ottenimento del beneficio, il costo riflette l'adeguamento, lungo il vesting period, del numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate.
Per maggiori informazioni sulle caratteristiche del Piano si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Commento ai risultati economico-finanziari e altre informazioni - Altre informazioni".
Compensi spettanti ai key management personnel
I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica47 (cosiddetti "Key management personnel") in carica nel corso dell'esercizio ammontano (incluso i contributi e oneri accessori) a 9 milioni di euro (7 milioni di euro nel 2017) e risultano così composti:
| (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| Salari e stipendi 6 |
7 |
| Altri benefici a lungo termine 1 |
2 |
| 7 | 9 |
Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci
I compensi spettanti agli amministratori ammontano a 4,2 milioni di euro e 3,6 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2018 e 2017. I compensi spettanti ai sindaci ammontano a 0,2 milioni di euro (parimenti nel 2017). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco in Snam S.p.A. e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento che abbiano costituito un costo per Snam, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.
28) Ammortamenti e svalutazioni
La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 690 milioni di euro (659 milioni di euro nel 2017), si analizza come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Ammortamenti | 646 | 682 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 592 | 622 |
| - Attività immateriali | 54 | 60 |
| Svalutazioni nette | 13 | 8 |
| - Svalutazioni immobili, impianti e macchinari | 13 | 8 |
| 659 | 690 |
Per maggiori dettagli in riferimento agli ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 13 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 14 "Attività immateriali".
L'analisi degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportata nella nota n. 33 "Informazioni per settore di attività".
47 Rientrano i soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente e indirettamente, di pianificazione, direzione e controllo di Snam. I dirigenti con responsabilità strategica di Snam, diversi da amministratori e Sindaci, sono stati individuati con riferimento alle seguenti posizioni: (i) Chief Industrial Assets Officer; (ii) Chief commercial Regulation and Development Officer; (iii) Chief International Assets Officer; (iv) Chief Global Solution Officer; (v) Chief Financial Officer; (vi) General Counsel; (vii) Executive Vice Presidend Human Resources and Organization.
29) Oneri (Proventi) finanziari
Gli oneri (proventi) finanziari, di importo pari a 242 milioni di euro (283 milioni di euro nel 2017), si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Oneri (Proventi) finanziari | 278 | 234 |
| Oneri finanziari | 279 | 237 |
| Proventi finanziari | (1) | (3) |
| Altri oneri (proventi) finanziari | 4 | 6 |
| Altri oneri finanziari | 12 | 15 |
| Altri proventi finanziari | (8) | (9) |
| Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia | 1 | 2 |
| Oneri da strumenti derivati | 1 | 2 |
| 283 | 242 | |
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
| Oneri (Proventi) finanziari | 278 | 234 |
| Oneri su debiti finanziari: | 292 | 249 |
| - Interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari | 275 | 232 |
| - Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie | 11 | 7 |
| - Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori | 6 | 10 |
| Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | (13) | (12) |
| Proventi su crediti finanziari: | (1) | (3) |
| - Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie a breve termine | (1) | (3) |
| Altri oneri (proventi) finanziari: | 4 | 6 |
| - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) | 11 | 11 |
| - Altri oneri | 1 | 4 |
| - Interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine | (6) | (8) |
| - Altri proventi | (2) | (1) |
| Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia | 1 | 2 |
(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, ad un valore attualizzato, nelle note n. 20 "Fondi per rischi e oneri" e n. 21 "Fondi per benefici ai dipendenti".
283 242
Gli oneri sui debiti finanziari (249 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (232 milioni di euro) riferiti essenzialmente agli oneri derivati dall'operazione di liability management (47 milioni di euro), che ha portato al riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a 538 milioni di euro con una cedola media pari a circa 2,6% ed una durata residua pari a circa 3,7 anni e agli interessi su n. 18 prestiti obbligazionari (185 milioni di euro); (ii) la quota di competenza dell'esercizio delle commissioni Up - Front Fee sulle linee di credito revolving (4 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (3 milioni di euro); (iii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving, a linee di credito uncommitted e a finanziamenti a scadenza per complessivi 10 milioni di euro.
Gli oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (12 milioni di euro) si riferiscono alla quota di oneri finanziari oggetto di capitalizzazione nelle attività di investimento.
Gli altri oneri finanziari netti (6 milioni di euro) riguardano gli oneri connessi al trascorrere del tempo relativi ai fondi smantellamento e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto (+11 milioni di euro complessivamente) e parzialmente compensati dai proventi connessi allo Shareholders' Loan concesso a favore di TAP (-8 milioni di euro).
30) Proventi (oneri) su partecipazioni
I proventi e oneri su partecipazioni, di importo pari a 159 milioni di euro (161 milioni di euro nel 2017), si analizzano come segue:
| (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | |
| Plusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto 175 |
165 |
| Minusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto (14) |
(8) |
| Dividendi | 2 |
| 161 | 159 |
L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 15 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto". I dividendi (2 milioni di euro) sono relativi alla partecipazione di minoranza nella società Terminale GNL Adriatico S.r.l., valutata sulla base del Fair Value con contropartita a patrimonio netto "Fair Value Through Other Comprehensive Income - FVTOCI".
31) Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, di importo pari a 341 milioni di euro (329 milioni di euro nel 2017), si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| IRES | IRAP | Totale | IRES | IRAP | Totale | |
| Imposte correnti | 301 | 59 | 360 | 313 | 60 | 373 |
| Imposte correnti di competenza dell'esercizio | 300 | 59 | 359 | 314 | 60 | 374 |
| Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti | 1 | 1 | (1) | (1) | ||
| Imposte differite e anticipate | (31) | (31) | (32) | (32) | ||
| Imposte differite | (16) | (16) | (16) | (16) | ||
| Imposte anticipate | (15) | (15) | (16) | (16) | ||
| 270 | 59 | 329 | 281 | 60 | 341 |
L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES e IRAP vigente in Italia, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:
| 2017 | 2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Aliquota d'imposta |
Saldo | Aliquota d'imposta |
Saldo |
| IRES | ||||
| Utile prima delle imposte | 1.226 | 1.301 | ||
| Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica d'imposta | 24,0% | 294 | 24,0% | 312 |
| Variazioni rispetto all'aliquota teorica: | ||||
| - Proventi su partecipazioni | (2,9%) | (35) | (2,9%) | (38) |
| - Imposta sui dividendi | 0,7% | 9 | 1,1% | 14 |
| - Altre differenze permanenti | 0,1% | 2 | (0,5%) | (7) |
| Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate a Conto Economico | 22,0% | 270 | 21,6% | 281 |
| 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Aliquota d'imposta |
Saldo | Aliquota d'imposta |
Saldo | |
| IRAP | |||||
| Differenza tra valore e costi della produzione | 1.376 | 1.399 | |||
| Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica d'imposta | 3,9% | 54 | 3,9% | 55 | |
| Variazioni rispetto all'aliquota teorica | |||||
| Delta aliquote IRAP regionali | 0,3% | 4 | 0,2% | 3 | |
| Altre differenze permanenti | 0,1% | 1 | 0,1% | 2 | |
| Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate a Conto Economico | 4,3% | 59 | 4,3% | 60 |
L'analisi delle imposte differite e anticipate in base alla natura delle differenze temporanee significative che le hanno generate è fornita alla nota n. 22 "Passività per imposte differite".
Imposte relative a componenti dell'utile complessivo
Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite relative alle altre componenti dell'utile complessivo:
| 2017 | 2018 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Valore ante imposte |
Impatto fiscale |
Valore netto d'imposta |
Valore ante imposte |
Impatto fiscale |
Valore netto d'imposta |
||
| Remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti | (1) | (1) | ||||||
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto |
(2) | (2) | (1) | (1) | ||||
| Variazione fair value strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge |
(8) | 2 | (6) | (26) | 6 | (20) | ||
| Altre componenti dell'utile complessivo | (11) | 2 | (9) | (27) | 6 | (21) | ||
| Imposte differite/anticipate | 2 | 6 |
32) Utile per azione
L'utile per azione semplice, pari a 0,286 euro per azione (0,262 euro per azione nel 2017) è determinato dividendo l'utile netto di competenza Snam (960 milioni di euro; 897 milioni di euro nel 2017) per il numero medio ponderato delle azioni di Snam in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie (3.357.806.084 azioni; 3.422.406.716 azioni per l'esercizio 2017).
L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione. Con riferimento all'esercizio 2018, l'utile per azione diluito considera i potenziali effetti derivanti dall'assegnazione di azioni proprie in portafoglio a fronte dell'emissione del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Snam e quelli derivanti dai piani di incentivazione azionaria di lungo termine con riferimento alle assegnazioni 2017 e 2018.
Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di 3.441.622.458 e di 3.482.443.503 rispettivamente per l'esercizio 2018 e 2017.
Riconciliazione utile per azione semplice e diluito
La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione semplice e quello utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di seguito indicata:
| 2018 |
|---|
| 3.357.806.084 |
| 1.262.145 |
| 82.554.228 |
| 3.441.622.458 |
| 960 |
| 3 |
| 963 |
| 0,286 |
| 0,280 |
(a) Interamente di competenza azionisti Snam
33) Informazioni per settore di attività
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata per l'esercizio 2018 dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.
I settori di attività oggetto di informativa sono il trasporto di gas naturale ("Trasporto"), la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto ("Rigassificazione") e lo stoccaggio di gas naturale ("Stoccaggio") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas e ITG, GNL Italia e Stogit.
Di seguito sono riepilogate le informazioni per settore di attività per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.
| (milioni di €) | Corporate e altre attività | dispacciamento Trasporto e |
Stoccaggio | Rigassificazione | Elisioni e rettifiche di consolidamento |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2017 | ||||||
| Ricavi netti della gestione caratteristica (a) | 232 | 2.000 | 596 | 20 | 2.848 | |
| a dedurre: ricavi infrasettori | (148) | (51) | (154) | (2) | (355) | |
| Ricavi da terzi | 84 | 1.949 | 442 | 18 | 2.493 | |
| Altri ricavi e proventi | 1 | 34 | 5 | 40 | ||
| (Accantonamenti) utilizzi netti ai fondi per rischi ed oneri | (7) | (11) | (18) | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | (7) | (550) | (97) | (5) | (659) | |
| Utile operativo | (30) | 1.037 | 339 | 2 | 1.348 | |
| Valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto | 161 | 161 | ||||
| Totale attività | 3.153 | 14.481 | 4.078 | 104 | 21.816 | |
| - di cui Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 1.547 | 1.547 | ||||
| Totale passività | 13.138 | 10.250 | 2.845 | 45 | (10.650) | 15.628 |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | 11 | 917 | 101 | 5 | 1.034 | |
| Esercizio 2018 | ||||||
| Ricavi netti della gestione caratteristica (a) | 267 | 2.087 | 597 | 21 | 2.972 | |
| a dedurre: ricavi infrasettori | (181) | (77) | (155) | (4) | (417) | |
| Ricavi da terzi | 86 | 2.010 | 442 | 17 | 2.555 | |
| Altri ricavi e proventi | 1 | 26 | 3 | 1 | 31 | |
| (Accantonamenti) utilizzi netti ai fondi per rischi ed oneri | (3) | (3) | (6) | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | (10) | (575) | (100) | (5) | (690) | |
| Utile operativo | (18) | 1.065 | 335 | 2 | 1.384 | |
| Valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto | 157 | 157 | ||||
| Totale attività | 4.163 | 14.570 | 4.012 | 107 | 22.852 | |
| - di cui Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 1.710 | 1.710 | ||||
| Totale passività | 13.997 | 9.941 | 2.587 | 50 | (9.978) | 16.597 |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | 10 | 764 | 99 | 9 | 882 |
(a) Saldi ante eliminazione dei ricavi infrasettoriali.
I ricavi sono conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato. I ricavi sono stati realizzati principalmente nel territorio italiano; i costi sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.
34) Rapporti con parti correlate
Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate anche congiuntamente, nonché dalle imprese controllate anche congiuntamente da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del gruppo Snam e di CDP.
Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato linee guida interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.
Nell'ambito delle operazioni con parti correlate, ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, si segnala:
- la stipula tra Snam Rete Gas S.p.A. e Eni S.p.A. del contratto di trasporto del gas naturale per l'Anno Termico 2017- 2018. In data 2 febbraio 2018, il valore del contratto di trasporto ha superato la soglia di rilevanza di 140 milioni individuata nella Linea Guida "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate" di Snam;
- la stipula tra Snam Rete Gas S.p.A. e Enel Global Trading S.p.A. del contratto di trasporto di gas naturale per l'Anno Termico 2017-2018. In data 3 ottobre 2018, il valore del contratto di trasporto ha superato la soglia di rilevanza di 140 milioni individuata nella Linea Guida "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate" di Snam.
I suddetti contratti sono definiti in coerenza con le modalità previste nel Codice di Rete di Snam Rete Gas S.p.A., approvato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente con Delibera n. 75/2003 e i suoi successivi aggiornamenti.
La determinazione del corrispettivo per i servizi resi avviene applicando le tariffe per il trasporto e il dispacciamento del gas naturale approvate con Delibera dell'Autorità.
Tali contratti sono configurabili quali operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard in quanto, ai sensi del paragrafo 2 della Linea Guida (pubblicata sul sito www.snam.it): (i) rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria; (ii) le condizioni applicate sono basate su tariffe regolamentate.
Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate, così come sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente di raffronto. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.
Rapporti commerciali e diversi
I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:
| 31.12.2017 | 2017 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | |||||||||||
| (milioni di €) | Crediti | Altre attività |
Debiti | Altre passività |
Garanzie e impegni |
Beni Servizi Altro | Servizi | Altro | ||||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | ||||||||||||
| - TAG GmbH | 5 | 5 | 1 | 17 | 4 | 17 | ||||||
| - Teréga S.A.S. (c) | 1 | |||||||||||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 5 | 13 | 6 | |||||||||
| 11 | 5 | 14 | 17 | 10 | 17 | |||||||
| Fondazione Snam | 1 | |||||||||||
| Impresa controllante | ||||||||||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | 91 | |||||||||||
| 91 | ||||||||||||
| Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti |
||||||||||||
| - Gruppo Italgas | 29 | 6 | 86 | 1 | 7 | 61 | 1 | |||||
| - Gruppo Terna | 1 | |||||||||||
| 29 | 6 | 86 | 2 | 7 | 61 | 1 | ||||||
| Imprese a controllo congiunto della controllante Cassa Depositi e Prestiti |
||||||||||||
| - Gruppo Saipem | 33 | 1 | 30 | |||||||||
| - Valvitalia Finanziaria S.p.A. | 2 | 1 | ||||||||||
| 33 | 3 | 31 | ||||||||||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | ||||||||||||
| - Gestore dei mercati energetici S.p.A. | 6 | 10 | 2 | |||||||||
| - Gruppo Anas | 1 | 3 | 3 | |||||||||
| - Gruppo Enel (d) | 122 | 14 | 321 | |||||||||
| - Gruppo Eni (d) | 306 | 1 | 38 | 1 | 18 | 1 | 1.235 | 1 | ||||
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 1 | 2 | 3 | |||||||||
| 435 | 2 | 67 | 1 | 2 | 18 | 7 | 1.556 | 1 | ||||
| Totale generale | 475 | 2 | 202 | 14 | 87 | 22 | 51 | 15 | 1.627 | 19 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
(c) Teréga è la nuova denominazione di TIGF a partire dal 30 marzo 2018.
(d) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.
| 31.12.2018 | 2018 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | |||||||||||
| Altre | Altre | Garanzie | ||||||||||
| (milioni di €) | Crediti | attività | Debiti | passività | e impegni | Beni Servizi Altro | Servizi | Altro | ||||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | ||||||||||||
| - Interconnector UK | 1 | 1 | 1 | |||||||||
| - Senfluga | 3 | 64 | 3 | |||||||||
| - TAG GmbH | 3 | |||||||||||
| - Teréga S.A.S. (c) | 1 | |||||||||||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 6 | 26 | 1.453 | 10 | ||||||||
| 11 | 27 | 1.517 | 17 | |||||||||
| Fondazione Snam | 2 | |||||||||||
| Impresa controllante | ||||||||||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | 96 | |||||||||||
| 96 | ||||||||||||
| Imprese controllate dalla controllante Cassa | ||||||||||||
| Depositi e Prestiti | ||||||||||||
| - Gruppo Italgas | 5 | 1 | 3 | 16 | ||||||||
| - Gruppo Terna | 1 | |||||||||||
| 5 | 1 | 1 | 3 | 16 | ||||||||
| Imprese a controllo congiunto della controllante | ||||||||||||
| Cassa Depositi e Prestiti | ||||||||||||
| - Gruppo Saipem | 19 | 19 | ||||||||||
| - Valvitalia Finanziaria S.p.A. | 5 | 2 | ||||||||||
| 19 | 5 | 21 | ||||||||||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | ||||||||||||
| - Gestore dei mercati energetici S.p.A. | 26 | 14 | 47 | |||||||||
| - Gruppo Anas | 1 | 1 | 3 | |||||||||
| - Gruppo Enel (d) | 81 | 55 | 337 | |||||||||
| - Gruppo Eni (d) | 282 | 84 | 1 | 23 | 1 | 1.226 | 1 | |||||
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 4 | 1 | 4 | |||||||||
| - Gruppo Finmeccanica | 1 | 1 | ||||||||||
| 394 | 1 | 158 | 48 | 23 | 1 | 1.567 | 1 | |||||
| Totale generale | 410 | 1 | 274 | 27 | 1.517 | 53 | 45 | 6 | 1.600 | 1 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
(c) Teréga è la nuova denominazione di TIGF a partire dal 30 marzo 2018.
(d) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.
Imprese a controllo congiunto e collegate
I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:
- le operazioni di cessioni e/o acquisto di gas con TAG nell'ambito del servizio di bilanciamento, disciplinati dal Service Balance Agreement, contratto finalizzato a garantire l'equilibrio giornaliero tra le quantità misurate e le quantità attese al punto di entrata di Tarvisio;
- la fornitura a TAG di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering, Procurement and Construction Management (EPCM) Agreement;
- la fornitura a TAP di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering and Project Management (EPMS) Agreement;
- l'impegno residuo di Snam S.p.A., in qualità di socio e in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto in ragione della quota azionaria posseduta, pari al 20%, nei confronti di TAP e la garanzia a prima richiesta (cosiddetta "Debt Service Guarantee") nella fase relativa alla costruzione e messa in esercizio dell'impianto48;
- la garanzia "On-Demand" rilasciata a favore dell'agenzia greca per le privatizzazioni (TAIPED) nell'ambito della gara per l'acquisto del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale in Grecia49 .
48 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi - Impegni, garanzie e pegni - TAP".
49 La garanzia è stata svincolata in data 9 gennaio 2019.
Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti
I rapporti commerciali più significativi con le imprese controllate di Cassa Depositi e Prestiti riguardano la fornitura al Gruppo Italgas di servizi svolti da Snam S.p.A., relativi principalmente a servizi ICT e a servizi di staff. I servizi sono regolati sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost. Con l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 tutti i contratti per la prestazione di servizi verso il Gruppo Italgas sono stati risolti.
Imprese a controllo congiunto della controllante Cassa Depositi e Prestiti
Tra i rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto di Cassa Depositi e Prestiti si segnala l'acquisto da Saipem di servizi di progettazione e supervisione lavori per la realizzazione di infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas naturale, regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.
Imprese possedute o controllate dallo Stato
I rapporti commerciali più significativi con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano:
- la fornitura al Gruppo Eni e al Gruppo Enel di servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, regolati sulla base delle tariffe stabilite dall'Autorità;
- l'acquisto dal Gruppo Eni di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività.
Inoltre, al 31 dicembre 2018 sono in essere con Eni attività iscritte a fronte di rapporti derivanti dal Consolidato fiscale nazionale, in vigore fino al 31 luglio 2012.
Rapporti finanziari
I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:
| 2017 | |||
|---|---|---|---|
| Crediti | Debiti | Oneri | Proventi |
| 15 | |||
| 373 | 6 | ||
| 373 | 15 | 6 | |
| 1 | |||
| 1 | |||
| 373 | 15 | 1 | 6 |
| 31.12.2017 |
(*) Si riferisce a costi sostenuti a fronte dei finanziamenti rilasciati dalla Banca europea per gli Investimenti - BEI.
| 31.12.2018 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Crediti | Debiti | Oneri | Proventi | |
| Imprese a controllo congiunto e collegate | |||||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 10 | 8 | |||
| 10 | 8 |
Imprese a controllo congiunto e collegate
I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano i crediti finanziari relativi alla quota residua dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) e i relativi proventi finanziari.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | ||||||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 1.658 | 475 | 28,6 | 1.347 | 420 | 31,2 |
| Altri crediti non correnti | 373 | 373 | 100,0 | 1 | ||
| Altre attività non correnti | 50 | 2 | 4,0 | 36 | 1 | 2,8 |
| Passività finanziarie a breve termine | 1.373 | 15 | 1,1 | 1.976 | 27 | 1,4 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 1.673 | 202 | 12,1 | 1.768 | 274 | 15,5 |
| Altre passività correnti | 79 | 14 | 17,7 | 86 | 27 | 31,4 |
L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 2017 | 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Entità | Entità | |||||
| (milioni di €) | Totale | Correlate | Incidenza % | Totale | Correlate | Incidenza % |
| Conto economico | ||||||
| Ricavi della gestione caratteristica | 2.493 | 1.627 | 65,3 | 2.555 | 1.600 | 62,6 |
| Altri ricavi e proventi | 40 | 19 | 47,5 | 31 | 1 | 3,2 |
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | 355 | 43 | 12,1 | 311 | 77 | 24,8 |
| Costo lavoro | 171 | 6 | 3,5 | 201 | ||
| Oneri finanziari | 291 | 1 | 0,3 | 253 | ||
| Proventi finanziari | 9 | 6 | 66,7 | 13 | 8 | 61,5 |
Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente.
| (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| Ricavi e proventi 1.646 |
1.601 |
| Costi e oneri (49) |
(77) |
| Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 25 |
64 |
| Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 8 |
80 |
| Variazione delle altre passività correnti 12 |
13 |
| Interessi incassati (pagati) (1) |
|
| Flusso di cassa netto da attività operativa 1.641 |
1.681 |
| Investimenti: | |
| - Attività materiali e immateriali (39) |
(27) |
| - Partecipazioni | |
| - Crediti finanziari a lungo termine (154) |
(148) |
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (11) |
(13) |
| Flusso di cassa degli investimenti (204) |
(188) |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento (204) |
331 |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (3) |
(14) |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (3) |
(14) |
| Totale flussi finanziari verso entità correlate 1.434 |
1.998 |
L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Entità | Entità | ||||||
| (milioni di €) | Totale | correlate | Incidenza % | Totale | correlate | Incidenza % | |
| Flusso di cassa da attività operativa | 1.864 | 1.641 | 88,04 | 1.826 | 1.681 | 92,1 | |
| Flusso di cassa da attività di investimento | (1.441) | (204) | 14,2 | (665) | 331 | (50) | |
| Flusso di cassa da attività di finanziamento | 262 | (3) | N.A. | (731) | (14) | 1,9 |
35) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.
36) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.
37) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
38) Pubblicazione del bilancio
Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Snam nella riunione del 18 febbraio 2019.
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/98 (Testo Unico della Finanza)
-
- I sottoscritti Marco Alverà e Franco Pruzzi, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2018.
-
- Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
18 febbraio 2019
Marco Alverà Franco Pruzzi
/Firma/ Marco Alverà /Firma/Franco Pruzzi
Chief Executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Relazione della Società di revisione

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n ° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n ° 537/2014
Agli azionisti di Snam SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Snam (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal prospetto dell'utile complessivo, dal prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n ° 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Snam SpA Oa Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione
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contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| aspetti chiave |
Primo anno di incarico
L'assemblea degli azionisti di Snam SpA del 25 aprile 2018 ha assegnato a PwC l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato per gli esercizi dal 2018 al 2026.
La complessità della Società e del Gruppo ad essa facente capo nonché quella del contesto normativo e regolatorio dei settori del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio del gas nei quali opera il Gruppo Snam hanno rappresentato aspetti chiave meritevoli di particolari approfondimenti nel corso del primo anno di revisione.
Nello svolgimento delle nostre procedure di revisione abbiamo effettuato incontri con i principali referenti del Gruppo, finalizzati, in particolare, alla comprensione del contesto regolatorio dei settori del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio del gas.
Abbiamo acquisito una comprensione specifica delle principali scelte contabili . adottate dal Gruppo Snam nonché ottenuto i supporti documentali e i razionali delle principali tematiche contabili del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017.
Abbiamo rivisto le carte di lavoro del precedente revisore relative alla revisione del bilancio 2017 e discusso con lo stesso la metodologia di revisione adottata per il precedente esercizio, il livello di significatività applicato, le scelte contabili adottate dal Gruppo Snam nella predisposizione dell'informativa finanziaria del precedente esercizio e le risultanze emerse dal lavoro di revisione sul bilancio 2017.
Investimenti in attività materiali e immateriali e relativo impairment test
Nota 13 "Immobili, impianti e macchinari" e Nota 14 "Attività Immateriali" delle Note al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.
Gli "Immobili, impianti e macchinari" e le "Attività immateriali" ammontano ad Euro 17.060 Nello svolgimento delle nostre procedure di milioni al 31 dicembre 2018 e rappresentano revisione abbiamo analizzato, compreso e _1'_�9% del totale delle Attività non correI1:_!L _______ valuta!g_ iL!>.!!:l!�!P.:?-9:L<::9.P.:!!:9.1!9._i.:g!�!:!l_O d�L . ...

I settori del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio del gas nei quali opera il Gruppo Snam sono caratterizzati da una specifica regolamentazione normata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ( di seguito "ARERA"). In particolar modo i ricavi di tutti e tre i settori operativi del Gruppo sono determinati dall'ARERA sulla base della remunerazione prefissata degli investimenti realizzati (materiali e immateriali), degli ammortamenti e di alcuni costi operativi.
In considerazione dei significativi ammontari degli investimenti realizzati, abbiamo identificato un'area di attenzione relativamente alla correttezza della contabilizzazione degli stessi in base ai disposti dei principi contabili internazionali "IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari" e IAS 38 "Attività immateriali".
Nel corso dell'esercizio il Gruppo Snam ha realizzato investimenti pari a circa Euro 882 milioni relativi principalmente alle infrastrutture di trasporto (Euro 764 milioni), stoccaggio (Euro 99 milioni) e rigassificazione (Euro 9 milioni).
A fine esercizio la Direzione Aziendale ha valutato opportuno svolgere l'impairment test delle immobilizzazioni materiali e immateriali, indipendentemente dall'esistenza di possibili indicatori di perdita di valore, in considerazione della rilevanza delle stesse. L'impairment test è stato svolto per ciascuna delle unità generatrici di cassa (CGU) nelle quali opera il Gruppo Snam che di fatto coincidono con le singole società operanti nei settori delle attività regolate (trasporto, rigassificazione e stoccaggio), con le società Snam 4 Mobility e Cubogas per il business del Gas Naturale Compresso (GNC), con le società Ies Biogas ed Enersì che appartengono al business del biometano e con la società TEP Energy Solution appartenente al business dell'efficienza energetica.
Gruppo in relazione ai processi aziendali denominati "Patrimonio" e "Investimenti" che sottendono i presidi di controllo alla corretta capitalizzazione degli investimenti e alla gestione del patrimonio immobilizzato.
Abbiamo identificato e validato l'operatività e l'efficacia dei controlli rilevanti (manuali ed automatici) di tali processi, avvalendoci anche del supporto degli esperti appartenenti alla rete PwC in sistemi informativi ed analisi dei processi aziendali.
Abbiamo verificato la riconciliazione del libro cespiti con i dati contabili, effettuato il ricalcolo su base campionaria degli ammortamenti dell'esercizio e verificato i decrementi del periodo su base campionaria.
In relazione agli investimenti del periodo abbiamo selezionato un campione di transazioni e verificato il corretto rispetto dei criteri di capitalizzazione previsti dai principi contabili.
Abbiamo analizzato i progetti iscritti tra le immobilizzazioni in corso e discusso con la Direzione Aziendale i principali investimenti, la natura degli stessi e per quelli a maggiore anzianità l'eventuale sussistenza di possibili perdite di valore.
Abbiamo esaminato la metodologia adottata dalla Direzione Aziendale per identificare e valutare possibili indicatori di perdita di valore delle immobilizzazioni e per svolgere l'impairment test.
Abbiamo ottenuto l'impairment test svolto dalla Società ed effettuato incontri con la Direzione Aziendale per comprendere le modalità di svolgimento dello stesso. Per le attività regolate, abbiamo ottenuto e sottoposto a verifica la stima del capitale investito riconosciuto ai fini tariffari


Le partecipazioni in società a controllo congiunto e in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e, in caso di indicatori di possibili perdite di valore viene effettuato I'impairment test confrontando il valore contabile con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra ilfair value e il valore d'uso. La Direzione Aziendale, sulla base delle attività svolte, non ha identificato perdite di valore delle partecipazioni al 31 dicembre 2018.
Abbiamo identificato un'area di attenzione relativamente alla valutazione della partecipazione in società valutate con il metodo del patrimonio netto in merito al rischio di possibili perdite di valore, in considerazione della significatività di tale posta in bilancio e del fatto che il processo di valutazione comporta un elevato livello di giudizio della Direzione Aziendale in merito alla valutazione di possibili indicatori di perdita di valore e all'eventuale stima del valore recuperabile.
..................... _ .. _____ ........ ·-·-··-···-----·-····---- ------------··----................ .. presidi in merito alla predisposizione dell'impairment test.
Abbiamo esaminato la metodologia adottata dalla Direzione Aziendale per identificare e valutare possibili indicatori di perdita di valore delle partecipazioni. In tale contesto abbiamo confrontato il valore di carico delle partecipazioni in società a controllo congiunto e in società collegate con il patrimonio netto delle stesse al 31 dicembre 2018 e analizzato l'andamento economico delle partecipate rispetto ai piani previsionali.
Abbiamo discusso con la Direzione Aziendale e con i revisori delle società collegate e a controllo congiunto l'andamento delle partecipate e le informazioni utilizzate nell'impairment test.
Abbiamo ottenuto gli impairment test svolti dalla Società ed effettuato incontri con la Direzione Aziendale per comprenderne le modalità di svolgimento degli stessi che si sono basati su valutazioni di borsa per le società quotate (Italgas) e sul Dividend Discount Model (DDM) per le altre società.
Abbiamo verificato la metodologia utilizzata per la predisposizione dei test di impairment, la correttezza dei modelli valutativi adottati e la ragionevolezza delle assunzioni utilizzate.
Al fine di supportare tali analisi ci siamo avvalsi del contributo di esperti della rete PwC per l'esame dei modelli valutativi utilizzati.
Abbiamo infine verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nella nota 15 inclusa nelle note al bilancio di consolidato al 31 dicembre 2018 .
.......................................................................................... -........................ -·-··--··- --- ·----·---···----· ·-----···-·········-··--·-·--····---·-···········-·········- ············--··--·-···----····
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Altri Aspetti
Il bilancio consolidato del gruppo Snam per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 29 marzo 2018, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n ° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Snam SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

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-
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esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti di Snam SpA ci ha conferito in data 25 aprile 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo n del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123 bis, comma 4, del DLgs 58/98
Gli amministratori di Snam SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Snam al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n ° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Snam al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Snam al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori di Snam SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n.254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 11 marzo 2019
PricewaterhouseCoopers SpA
/ G/1. m10 G, ran d" 1 Revisore legale)
Bilancio di esercizio
236 Snam | Relazione Finanziaria Annuale 2018
Indice
| Schemi di bilancio | 302 |
|---|---|
| Note al bilancio di esercizio | 307 |
| Attestazione del management | 354 |
| Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti |
355 |
| Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti | 356 |
| Relazione della Società di revisione | 366 |
| Deliberazioni all'Assemblea degli Azionisti | 373 |
Schemi di bilancio
Situazione patrimoniale-finanziaria
| Schemi di bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Situazione patrimoniale-finanziaria | |||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||||
| Note | Totale | di cui verso | Totale | di cui verso | |
| (in €) | parti correlate | parti correlate | |||
| ATTIVITA' Attività correnti |
|||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (7) | 695.284.589 | 1.840.884.813 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti | (8) | 4.761.883.513 | 4.405.938.522 | 5.190.493.439 | 5.175.985.655 |
| Attività per imposte sul reddito correnti | (9) | 6.938.191 | 1.334.476 | ||
| Attività per altre imposte correnti | (9) | 18.225.320 | 4.014.572 | ||
| Altre attività correnti | (10) | 13.990.139 | 8.761.632 | 21.666.231 | 13.384.106 |
| 5.496.321.752 | 7.058.393.531 | ||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | (11) | 5.778.142 | 5.076.493 | ||
| Attività immateriali | (12) | 16.576.214 | 14.194.818 | ||
| Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto |
(13) | 6.283.385.686 | 6.494.001.921 | ||
| Altre partecipazioni | (14) | 43.861.453 | 39.570.001 | ||
| Altri crediti | (8) | 6.095.540.129 | 6.095.273.964 | 4.734.368.468 | 4.734.102.487 |
| Attività per imposte anticipate | (15) | 12.050.264 | 19.099.424 | ||
| Altre attività non correnti | (10) | 15.648.014 | 231.922 | 12.856.061 | 208.682 |
| 12.472.839.902 | 11.319.167.186 | ||||
| TOTALE ATTIVITA' | 17.969.161.654 | 18.377.560.717 | |||
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie a breve termine | (16) | 1.389.141.082 | 31.257.376 | 2.018.063.420 | 42.860.990 |
| Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine | (16) | 1.068.852.070 | 1.657.153.605 | ||
| Debiti commerciali e altri debiti | (17) | 411.630.683 | 137.333.159 | 400.628.289 | 123.767.120 |
| Passività per imposte sul reddito correnti | (9) | 12.856.283 | |||
| Passività per altre imposte correnti | (9) | 1.869.152 | 2.785.927 | ||
| Altre passività correnti | (18) | 17.814.073 | 13.863.372 | 35.500.868 | 27.018.256 |
| 2.889.307.060 | 4.126.988.392 | ||||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie a lungo termine | (16) | 10.176.351.282 | 9.786.856.733 | ||
| Fondi per rischi e oneri Fondi per benefici ai dipendenti |
(19) (20) |
6.895.331 16.850.804 |
10.666.169 | ||
| Altre passività non correnti | (18) | 19.049.711 | 19.284.457 32.150.265 |
||
| 10.219.147.128 | 9.848.957.624 | ||||
| TOTALE PASSIVITA' | 13.108.454.188 | 13.975.946.016 | |||
| PATRIMONIO NETTO | (21) | ||||
| Capitale sociale | 2.735.670.476 | 2.735.670.476 | |||
| Riserve | 2.059.886.161 | 1.868.816.961 | |||
| 677.325.426 | 721.367.934 | ||||
| (625.514.567) | |||||
| (317.825.502) | |||||
| Utile netto Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio Acconto sul dividendo |
(294.349.095) | (298.726.103) |
Conto economico
| Snam Relazione Finanziaria Annuale 2018 Schemi di bilancio 303 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Conto economico | ||||||||
| 2017 | 2018 | |||||||
| Note | Totale | di cui verso | Totale | di cui verso | ||||
| (in €) | parti correlate | parti correlate | ||||||
| RICAVI | (23) | |||||||
| Ricavi della gestione caratteristica | 222.605.236 | 209.616.256 | 226.131.597 | 209.152.893 | ||||
| Altri ricavi e proventi | 442.831 | 21.439 | 689.627 | 63.387 | ||||
| 223.048.067 | 226.821.224 | |||||||
| COSTI OPERATIVI | (24) | |||||||
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | (165.283.592) | (20.129.525) | (137.768.986) | (26.193.902) | ||||
| Costo lavoro | (80.828.442) | (21.675.634) | (94.114.211) | (3.911.404) | ||||
| (246.112.034) | (231.883.197) | |||||||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (25) | (7.600.043) | (8.147.398) | |||||
| UTILE (PERDITA) OPERATIVO | (30.664.010) | (13.209.371) | ||||||
| (ONERI) PROVENTI FINANZIARI | (26) | |||||||
| Proventi finanziari | 262.683.158 | 260.696.766 | 213.718.403 | 209.984.176 | ||||
| Oneri finanziari | (292.540.377) | (703.816) | (249.197.475) | (335.257) | ||||
| Oneri da strumenti derivati | (990.331) | (1.893.477) | ||||||
| (30.847.550) | (37.372.549) | |||||||
| PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI | (27) | 739.610.224 | 775.034.861 | |||||
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 678.098.664 | 724.452.941 | ||||||
| Imposte sul reddito | (28) | (773.238) | (3.085.007) | |||||
| UTILE NETTO | 677.325.426 | 721.367.934 | ||||||
| Prospetto dell'utile complessivo | ||||||||
| (milioni di €) | 2017 | 2018 | ||||||
| Utile netto | 677 | 721 | ||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo | ||||||||
| Componenti riclassificabili a conto economico: |
Prospetto dell'utile complessivo
| Prospetto dell'utile complessivo | |||
|---|---|---|---|
| Altre componenti dell'utile complessivo | |||
| Componenti riclassificabili a conto economico: | |||
| Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge | (8) | (26) | |
| Effetto fiscale | 2 | 6 | |
| Componenti non riclassificabili a conto economico: | |||
| - Variazione del fair value di partecipazioni di minoranza valutate al Fair Value Through Other Comprehensive Income - FVTOCI |
1 | ||
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale | (6) | (19) | |
| Totale utile complessivo | 671 | 702 |
Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto
| Patrimonio di pertinenza degli azionisti Snam | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Capitale sociale | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio |
Riserva soprapprezzo azioni | Riserva legale | Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
Altre riserve di utili | Altre riserve | Utili relativi ad esercizi precedenti |
Utile dell'esercizio | Acconto sul dividendo | Totale | |
| Saldo al 31 dicembre 2016 (a) | (Nota 21) | 2.736 | (108) | 1.140 | 547 | (2) | (1) | 344 | (25) | 2 | 761 | 5.394 | |
| Utile dell'esercizio 2017 | 677 | 677 | |||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: | |||||||||||||
| Componenti riclassificabili a conto economico: | |||||||||||||
| - Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge | (6) | (6) | |||||||||||
| Totale utile complessivo esercizio 2017 (b) | (6) | 677 | 671 | ||||||||||
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||||
| - Attribuzione dividendo esercizio 2016 (0,21 € per azione) | (718) | (718) | |||||||||||
| - Destinazione utile residuo esercizio 2016 | 43 | (43) | |||||||||||
| - Piano incentivazione azionaria 2017-2019 | 1 | 1 | |||||||||||
| - Acquisto di azioni proprie | (210) | (210) | |||||||||||
| - Acconto sul dividendo 2017 (0,0862 € per azione) | (294) | (294) | |||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti (c) | (210) | 1 | 43 | (761) | (294) | (1.221) | |||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto | |||||||||||||
| - Componente equity prestito obbligazionario convertibile | 17 | 17 | |||||||||||
| Totale altre variazioni di patrimonio netto (d) | 17 | 17 | |||||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2017 (e=a+b+c+d) | (Nota 21) | 2.736 | (318) | 1.140 | 547 | (8) | (1) | 344 | (7) | 45 | 677 | (294) | 4.861 |
Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto
| Patrimonio di pertinenza degli azionisti Snam | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Capitale sociale | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio |
Riserva soprapprezzo azioni | Riserva legale | Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
partecipazioni minoritarie Riserva fair value |
Altre riserve di utili | Altre riserve | Utili relativi ad esercizi precedenti |
Utile dell'esercizio | Acconto sul dividendo | Totale |
| Saldo al 31 dicembre 2017 (Nota 21) |
2.736 | (318) | 1.140 | 547 | (8) | (1) | 344 | (7) | 45 | 677 | (294) | 4.861 | |
| Effetti della prima applicazione delle disposizioni dell'IFRS 9 | (3) | (3) | |||||||||||
| Saldo al 1 gennaio 2018 (a) | 2.736 | (318) | 1.140 | 547 | (8) | (1) | 344 | (7) | 42 | 677 | (294) | 4.858 | |
| Utile dell'esercizio 2018 | 721 | 721 | |||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: | |||||||||||||
| Componenti riclassificabili a conto economico: | |||||||||||||
| - Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge | (20) | (20) | |||||||||||
| Componenti non riclassificabili a conto economico: | |||||||||||||
| - Variazione fair value di partecipazioni valutate al fair value con effetto a OCI | 1 | 1 | |||||||||||
| Totale utile complessivo esercizio 2018 (b) | (20) | 1 | 721 | 702 | |||||||||
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||||
| - Attribuzione dividendo esercizio 2017 (0,0862 € per azione) | (294) | 294 | |||||||||||
| - Saldo dividendo esercizio 2017 (*) | (12) | (42) | (383) | (437) | |||||||||
| - Piano incentivazione azionaria 2017-2019 | 3 | 3 | |||||||||||
| - Acquisto di azioni proprie | (426) | (426) | |||||||||||
| - Acconto sul dividendo 2018 (0,0905 € per azione) | (298) | (298) | |||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti (c) | (426) | (12) | 3 | (42) | (677) | (4) | (1.158) | ||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto | |||||||||||||
| - Annullamento azioni proprie | 119 | (119) | |||||||||||
| Totale altre variazioni di patrimonio netto (d) | 119 | (119) | |||||||||||
| (Nota 21) Saldo al 31 dicembre 2018 (e=a+b+c+d) |
2.736 | (625) | 1.021 | 547 | (28) | (1) | 1 | 332 | (4) | 721 | (298) | 4.402 |
Rendiconto finanziario
| 306 Snam Relazione Finanziaria Annuale 2018 | |||
|---|---|---|---|
| Rendiconto finanziario | |||
| (milioni di €) | Note | 2017 | 2018 |
| Utile netto | 677 | 721 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa: | |||
| Ammortamenti | (25) | 7 | 8 |
| Svalutazioni di partecipazioni | (27) | 13 | |
| Dividendi e altri proventi da partecipazioni | (27) | (753) | (775) |
| Interessi attivi | (262) | (213) | |
| Interessi passivi | 278 | 237 | |
| Imposte sul reddito Altre variazioni |
(28) | 1 | 3 3 |
| Variazioni del capitale di esercizio: | |||
| - Crediti commerciali | 6 | (1) | |
| - Debiti commerciali | (10) | (6) | |
| - Fondi per rischi e oneri | 1 | 4 | |
| - Altre attività e passività | 48 | 12 | |
| Flusso di cassa del capitale di esercizio | 45 | 9 | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | 4 | ||
| Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati | 753 | 775 | |
| Interessi incassati | 256 | 205 | |
| Interessi pagati | (278) | (237) | |
| Imposte sul reddito pagate, al netto dei crediti d'imposta rimborsati | 5 | 11 | |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 746 | 747 | |
| - di cui verso parte correlate | (29) | 343 | 383 |
| Investimenti: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari | (3) | (1) | |
| - Attività immateriali | (6) | (4) | |
| - Partecipazioni | (283) | (226) | |
| - Crediti finanziari a lungo termine | (565) | (148) | |
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento | (1) | (1) | |
| Flusso di cassa degli investimenti | (858) | (380) | |
| Disinvestimenti: | |||
| - Partecipazioni | 36 | 21 | |
| - Crediti finanziari a lungo termine | 981 | 1.490 | |
| Flusso di cassa dei disinvestimenti | 1.017 | 1.511 | |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | 159 | 1.131 | |
| - di cui verso parte correlate | (29) | 415 | 1.342 |
| Assunzione di debiti finanziari a lungo termine | 3.129 | 1.810 | |
| Rimborso di debiti finanziari a lungo termine | (1.465) | (1.607) | |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine | (105) | 629 | |
| Incremento (decremento) di crediti finanziari a breve termine | (853) | (407) | |
| 706 | 425 | ||
| Acquisto azioni proprie | (210) | (426) | |
| Dividendi distribuiti agli azionisti Snam | (718) | (731) | |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (222) | (732) | |
| - di cui verso parte correlate | (29) | (500) | (395) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 683 | 1.146 695 |
|
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio | (7) | 12 |
Note al bilancio di esercizio
Informazioni societarie
Snam S.p.A. è una holding industriale, quotata alla borsa di Milano. In Italia, attraverso le società operative interamente controllate Snam Rete Gas S.p.A. e Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG), GNL Italia S.p.A. e Stogit S.p.A., presidia rispettivamente le attività di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale. È inoltre presente, attraverso Newco e/o società acquisite, nei business della mobilità sostenibile e dell'efficienza energetica.
In Europa, Snam S.p.A., attraverso accordi con importanti attori del settore e partecipazioni dirette nel capitale sociale di società, opera nei principali corridoi energetici continentali. Tramite le proprie società partecipate è presente in Austria (TAG e GCA), Francia (Teréga), Grecia (Desfa) e Regno Unito (Interconnector UK) ed è tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline).
Alla Snam S.p.A. sono altresì attribuiti compiti di indirizzo strategico, direzione e coordinamento nei confronti delle proprie società controllate.
L'azionista CDP S.p.A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31.12.2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 - Bilancio consolidato. Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento.
Al 31 dicembre 2018, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.1il 30,37% del capitale sociale di Snam S.p.A.
1) Criteri di redazione
Il bilancio di esercizio è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".
Il bilancio di esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value.
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 18 febbraio 2019, è sottoposto alla revisione contabile da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Il bilancio adotta l'euro quale valuta di presentazione. Gli schemi della Situazione patrimoniale-finanziaria e del Conto economico sono presentati in unità di euro, mentre il Prospetto dell'utile complessivo, il Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto ed il Rendiconto finanziario sono presentati in milioni di euro. Le informazioni a commento delle Note al bilancio di esercizio, tenuto conto della rilevanza degli importi, sono espresse in milioni di euro.
2) Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2018
Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 la Società ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dall'esercizio con inizio il 1 gennaio 2018. Di seguito sono riportate le valutazioni e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principali principi contabili (IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" e IFRS 9 "Strumenti finanziari"). Con riferimento agli altri principi entrati in vigore nell'esercizio 2018, che non hanno determinato impatti su Snam S.p.A., si rinvia a quanto illustrato nella nota n. 2 "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2018" delle Note al bilancio consolidato.
1 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.
IFRS 9 "Strumenti finanziari"
Ai sensi del principio contabile IAS 39, in vigore fino al 31 dicembre 2017, in caso di variazione dei flussi di cassa derivanti dalla modifica o dallo scambio di attività/passività finanziarie non oggetto di derecognition, la nuova attività/passività era rilevata al valore di iscrizione originario, aumentato/ridotto per i costi di transazione. Eventuali oneri o proventi non venivano rilevati a conto economico alla data dello scambio, bensì lungo la vita del nuovo strumento finanziario attraverso il nuovo tasso di interesse effettivo. Diversamente, l'IFRS 9 richiede di rideterminare il costo ammortizzato della nuova attività/passività finanziaria, attualizzando i nuovi flussi contrattuali al tasso di interesse effettivo originario. L'utile o la perdita derivante dalla modifica o dallo scambio di una passività finanziaria sono rilevanti a conto economico.
L'applicazione di tali nuove disposizioni ha riguardato le operazioni di liability management realizzate nel 2015 e nel 2017, sia con riferimento al riacquisto di titoli obbligazionari effettuato da Snam S.p.A. sul mercato, sia con riferimento agli Intercompany loan, collegati ai titoli riacquistati, concessi alle società controllate. Le quote di passività o attività finanziarie derivanti dalle operazioni di liability management realizzate nel 2016 e nel 2017, ovvero già oggetto di derecognition alla data di prima applicazione del nuovo principio, coerentemente con le disposizioni dell'IFRS 9 non sono state oggetto di nuove valutazioni. Complessivamente, al 1 gennaio 2018, gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 hanno comportato una riduzione delle passività finanziarie di 10 milioni di euro e una riduzione delle attività finanziarie, rappresentate dagli Intercompany loan concessi alle società controllate, di 14 milioni di euro. Complessivamente il patrimonio netto ha registrato una riduzione, al netto del relativo effetto fiscale, di 3 milioni di euro.
In conformità alle disposizioni dello IAS 39 la partecipazione minoritaria nella società non quotata Terminale GNL Adriatico S.r.l., acquisita nel 2017 è stata valutata sino al 31 dicembre 2017 al costo. A partire dall'1 gennaio 2018, la partecipazione, coerentemente alle disposizioni dell'IFRS 9, è valutata al relativo fair value. Snam si è avvalsa della possibilità di designare la partecipazione come attività finanziaria valutata al "Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI)". Sulla base di tale criterio di valutazione, le variazioni del relativo fair value sono iscritte in un'apposita riserva di patrimonio netto, non riclassificabile a conto economico. I dividendi sono rilevati a conto economico quando rappresentano il rendimento dell'investimento e non il recupero di parte del costo dell'investimento. Alla data di applicazione del nuovo principio, anche in considerazione del timing dell'operazione di acquisto, avvenuto nella seconda metà del 2017, l'applicazione del nuovo criterio di valutazione non ha comportato effetti sul bilancio di Snam S.p.A.
Ad esclusione della valutazione dei contratti derivati e delle partecipazioni di minoranza, la Società non prevede ulteriori impatti conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9: le attività e le passività finanziarie, in funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la loro gestione, rientrano integralmente nella categoria degli strumenti finanziari valutati secondo il metodo del costo ammortizzato.
Con riferimento agli strumenti finanziari derivati di copertura, si ritiene che le relazioni di copertura in essere attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hegde accounting ai sensi dell'IFRS 9. In considerazione del fatto che il nuovo principio non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, non sono emerse variazioni rispetto all'attuale modello di accounting.
Di seguito sono illustrate le valutazioni effettuate sull'impairment test con riferimento agli Intercompany loan.
I crediti finanziari di Snam verso le proprie società controllate, in funzione delle caratteristiche dei crediti e del modello di business adottato, sono valutati sulla base del costo ammortizzato e rientrano nel campo di applicazione dell'IFRS 9.
Tali crediti riguardano sia finanziamenti a lungo termine, sia finanziamenti a breve termine, rappresentati dall'utilizzo, da parte delle società controllate, di conti correnti Intercompany.
A tal riguardo, rilevano le seguenti considerazioni:
- i finanziamenti sono stati concessi nell'ambito del modello di tesoreria accentrata, in base al quale Snam gestisce a livello centralizzato la tesoreria di Gruppo;
- a fronte dei finanziamenti concessi, le società hanno sempre adempiuto alle proprie obbligazioni;
- a far data dall'erogazione dei finanziamenti, non stati riscontrati, né si prevedono, significativi cambiamenti nei risultati operativi delle società;
- con riferimento al quadro regolatorio, all'ambiente tecnologico ed economico, non sono stati riscontrati, né si prevedono, avversi cambiamenti tali da produrre un significativo mutamento delle condizioni in base alle quali le società controllate dovranno adempiere alle proprie obbligazioni.
Snam, pertanto, ritiene che il rischio credito relativo a tali strumenti non abbia subito alcuna variazione dopo la sua rilevazione iniziale, attestandosi, peraltro, su livelli prossimi allo zero. Conseguentemente, ai sensi delle disposizioni dell'IFRS 9, i finanziamenti Intercompany ricadono nello stage 1 ("Valutazione delle Expected Credit Losses - ECL - su un orizzonte temporale di 12 mesi).
Anche in considerazione della solida struttura patrimoniale-finanziaria delle società, le più significative operano nei business regolati del gas naturale, l'attribuzione di una probabilità di default da applicare ai crediti sull'arco temporale così come sopra definito, determina un risultato, in termini di impairment, di importo immateriale.
IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti"
I ricavi della Società sono riconducibili principalmente, oltre che ai dividendi rivenienti dalle imprese partecipate, alla prestazione di servizi svolti a livello accentrato alle società controllate ed alle altre società partecipate ed alla fornitura di servizi per la realizzazione di infrastrutture a imprese collegate ed a controllo congiunto.
Con riferimento a tali contratti, in particolare, sono state analizzate le principali tematiche richieste dal principio, tra cui: (i) l'individuazione delle performance obligations e l'allocazione alle stesse del prezzo della transazione; (ii) l'identificazione delle tempistiche di soddisfazione della performance obligations (over time o at a point in time); (iii) la valutazione della fornitura di beni e/o servizi in qualità di principal o di agent; (iv) l'eventuale presenza di una significativa componente finanziaria.
Sulla base dell'analisi condotta sui contratti in essere, si ritiene che Snam S.p.A. per i servizi promessi al cliente operi in qualità di "principal", pertanto ha il diritto a rilevare l'importo lordo del corrispettivo cui essa si aspetta di avere diritto in cambio dello specifico bene o servizio trasferito. Le performance obligation individuate nei suddetti contratti sono soddisfatte over time, pertanto il trattamento contabile attuale risulta in linea con i dettami dell'IFRS 15. Inoltre, per i contratti esistenti la Società ha concluso che non è presente una componente finanziaria significativa. Conseguentemente, non sono stati individuati impatti derivanti dall'implementazione del nuovo principio.
3) Criteri di valutazione
I criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale consolidata, cui si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, controllate congiuntamente (joint venture) e collegate, che sono valutate al costo di acquisto.
Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:
- detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
- ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
- ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.
L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.
Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.
Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo od il controllo congiunto. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.
Le imprese controllate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2018", che è parte integrante delle presenti note.
In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso. Il valore d'uso è determinato, generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell'impresa partecipata desunto dal bilancio consolidato. La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi e oneri su partecipazioni".
I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola. I dividendi deliberati da società controllate o joint venture sono imputati a conto economico quando deliberati, anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente all'acquisizione della partecipazione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione. La distribuzione di una riserva di capitale rappresenta viceversa un rimborso di capitale, senza effetti di natura economica.
4) Schemi di bilancio2
Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:
- le voci dello schema della Situazione patrimoniale-finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente/non corrente"3 ;
- il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà della Società, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
- il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
- il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
- lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.
Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.
In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota n. 29 "Rapporti con parti correlate".
In ottemperanza allo IAS 1, le informazioni comparative di bilancio si riferiscono, salvo diversa indicazione, all'esercizio precedente.
5) Utilizzo di stime contabili
L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi
2Gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale 2017.
3 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o disponibilità liquide equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading. Gli strumenti derivati posti in essere con finalità di trading sono classificati tra le componenti correnti, indipendentemente dalla maturity date. Gli strumenti derivati di copertura sono classificati come correnti quando la loro realizzazione è prevista entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; differentemente sono classificati tra le componenti non correnti.
considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Di seguito sono indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi.

| Riduzioni di valore delle attività |
Le attività sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni della Direzione Aziendale su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell'offerta. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata. Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di bilancio Partecipazioni, Immobili, impianti e macchinari e Attività immateriali sono illustrate nella nota n. 4 "Criteri di valutazione" delle Note al bilancio consolidato. |
|---|---|
| Benefici per i dipendenti |
I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte. Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e altro relative alla popolazione degli aventi diritto. Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico. |
| Fondi per Rischi e Oneri |
Oltre a rilevare le passività relative ai benefici per i dipendenti, Snam effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai contenziosi legali e fiscali. La stima degli accantonamenti in queste materie è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. |
| Fair Value | La determinazione del fair value di strumenti finanziari e non finanziari rappresenta un processo articolato caratterizzato dall'utilizzo di metodologie e tecniche di valutazione complesse e che prevedere la raccolta di informazioni aggiornate dai mercati di riferimento e/o l'utilizzo di dati di input interni. Analogamente alle altre stime, la determinazione del fair value, ancorché basata sulle migliori informazioni disponibili e sull'adozione di adeguate metodologie e tecniche di valutazione, risulta intrinsecamente caratterizzata da elementi di aleatorietà e dall'esercizio di un giudizio professionale e potrebbe determinare previsioni di valori differenti rispetto a quelli che si andranno effettivamente a realizzare. |
6) Principi contabili di recente emanazione
Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore
Con riferimento alle nuove disposizioni del principio contabile IFRS 16 "Leasing", applicabili dall'1 gennaio 2019, per la cui illustrazione, unitamente alle scelte operate da Snam in merito agli espedienti pratici previsti dalle disposizioni transitorie dello stesso principio, si rinvia alla nota n. 7 "Principi contabili di recente emanazione" delle Note al bilancio consolidato. Sulla base delle analisi condotte i contratti individuati in cui Snam si configura come locatario (o lessee) sono riferibili prevalentemente a locazioni immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi.
La media ponderata del tasso di finanziamento marginale applicato alla passività del leasing che sarà rilevata nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria alla data dell'applicazione iniziale è pari all'1,36%. Tale tasso di finanziamento è calcolato ponderando i rendimenti di mercato dei prestiti obbligazionari emessi da Snam, diversificati in funzione della durata dei diversi contratti di leasing.
Gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16, tenuto conto anche degli espedienti pratici sopra elencati, comporteranno un incremento delle Passività finanziarie di 16 milioni di euro ed un incremento delle attività per Immobili, impianti e macchinari di 16 milioni di euro. L'impatto sul patrimonio netto di Snam S.p.A., al netto del relativo effetto fiscale, è conseguentemente nullo.
Il differenziale esistente tra l'incremento delle Passività finanziarie e l'ammontare degli impegni esposti in bilancio a fronte di contratti di leasing operativo non annullabili (si veda in proposito la nota n. 22 "Garanzie, impegni e rischi"), ammonta a 14 milioni di euro ed è riconducibile quasi esclusivamente all'effetto derivante dall'inclusione delle opzioni di rinnovo ragionevolmente certe nella durata minima contrattuale.
Con riferimento agli altri principi contabili di recente emanazione, per i quali non stati rilevati impatti su Snam S.p.A., si rinvia a quanto indicato alla nota n. 7 "Principi contabili di recente emanazione" delle Note al bilancio consolidato.
7) Disponibilità liquide ed equivalenti
Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 1.841 milioni di euro (695 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (1 miliardo di euro) e a depositi bancari prontamente esigibili (810 milioni di euro).
I tassi di interesse attivi sugli impieghi di liquidità a breve e sui depositi bancari prontamente esigibili sono ricompresi in un intervallo tra lo 0,1% e lo 0,3%.
Il valore di iscrizione delle disponibilità liquide ed equivalenti approssima il loro fair value. Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.
8) Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti
I crediti commerciali e altri crediti correnti di importo pari a 5.190 milioni di euro (4.762 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e gli altri crediti non correnti di importo pari a 4.734 milioni di euro (6.096 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue: 31.12.2017 31.12.2018
| I crediti commerciali e altri crediti correnti di importo pari a 5.190 milioni di euro (4.762 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e gli altri crediti non correnti di importo pari a 4.734 milioni di euro (6.096 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue: |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
| (milioni di €) | Corrente | Non corrente |
Totale | Corrente | Non corrente |
Totale |
| Crediti commerciali | 94 | 94 | 95 | 95 | ||
| Crediti finanziari | 4.646 | 6.096 | 10.742 | 5.066 | 4.734 | 9.800 |
| - a breve termine | 3.962 | 3.962 | 4.369 | 4.369 | ||
| - a lungo termine | 684 | 6.096 | 6.780 | 697 | 4.734 | 5.431 |
| Altri crediti | 22 | 22 | 29 | 29 | ||
| 4.762 | 6.096 | 10.858 | 5.190 | 4.734 | 9.924 |
| milioni di euro). | I crediti commerciali (95 milioni di euro; 94 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente alla prestazione di servizi resi alle società controllate (64 milioni di euro) e alle società collegate e a controllo congiunto (14 |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (3 milioni di euro; 8 milioni di euro al 31 dicembre 2017). | |||||
| La movimentazione del fondo svalutazione crediti dell'esercizio è di seguito riportata: | |||||
| Fondo Svalutazione al | Fondo Svalutazione al | ||||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | Utilizzi | 31.12.2018 | ||
| Crediti commerciali | 8 | (5) | 3 |
La valutazione al fair value dei crediti commerciali non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.
I crediti finanziari a breve termine (4.369 milioni di euro; 3.962 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano i crediti finanziari verso le società controllate derivanti dai rapporti di conto corrente, regolati da specifiche convenzioni di tesoreria stipulate tra Snam S.p.A. e le società. I crediti si riferiscono principalmente a Snam Rete Gas S.p.A. (3.384 milioni di euro; 2.988 milioni di euro al 31 dicembre 2017), Stogit S.p.A. (947 milioni di euro; 592 milioni di euro al 31 dicembre 2017), GNL Italia S.p.A. (21 milioni di euro; 26 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e IES Biogas S.r.l. (15 milioni di euro).
L'incremento dei crediti finanziari a breve termine, pari a 407 milioni di euro è dovuto ai maggiori utilizzi netti del conto corrente di tesoreria da parte delle società controllate.
I crediti finanziari a lungo termine (5.431 milioni di euro; 6.780 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano essenzialmente i crediti a fronte dei finanziamenti erogati alle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (4.435 milioni di euro) e Stoccaggi Gas Italia S.p.A. (987 milioni di euro), e alla società collegata TAP (10 milioni di euro) relativi alla quota residua dello Shareholders' Loan. Con riferimento a quest'ultima si segnala l'operazione di rimborso4 , da parte di TAP tramite un meccanismo di true-up, di 519 milioni di euro, a fronte di 373 milioni di euro relativi a crediti in essere al 31 dicembre 2017 e 156 milioni di euro relativi a crediti maturati nel corso del 2018. Il rimborso fa seguito alla finalizzazione, da parte di TAP nel mese di dicembre 2018, di un accordo di Project Financing5 .
Il valore di mercato dei crediti finanziari a lungo termine, incluse le relative quote a breve termine, risulta pari a 4.824 milioni di euro (7.054 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
4 Inclusi gli interessi maturati.
5 Per maggiori informazioni, incluse le garanzie prestate da parte dei soci, si rinvia alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi" delle Note al bilancio consolidato".
| Snam Relazione Finanziaria Annuale 2018 Note al bilancio di esercizio 315 | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | Gli altri crediti (29 milioni di euro; 22 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si analizzano come segue: 31.12.2017 |
31.12.2018 |
| Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale | 19 | 22 |
| Altri crediti | 3 | 7 |
I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (22 milioni di euro) riguardano: (i) crediti verso le società del gruppo per 15 milioni di euro (12 milioni di euro al 31 dicembre 2017); (ii) crediti verso l'ex controllante Eni per 7 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2017), a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES per la deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).
Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 29 "Rapporti con parti correlate".
9) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e attività/passività per altre imposte correnti
| parti correlate". | |
|---|---|
| I crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo. Informazioni specifiche in merito al rischio credito sono fornite nella nota n. 22 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito". |
|
| 9) Attività/passività per imposte sul reddito attività/passività per altre imposte correnti |
correnti |
| Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e le attività/passività per altre imposte correnti si analizzano come | |
| segue: | |
| (milioni di €) 31.12.2017 |
31.12.2018 |
| Attività per imposte sul reddito correnti 7 |
1 |
| - IRES 6 |
1 |
| - IRAP 1 |
|
| Attività per altre imposte correnti 18 |
4 |
| - IVA 17 |
3 |
| - Altre imposte 1 |
1 |
| 25 | 5 |
| Passività per imposte sul reddito correnti | (13) |
| - IRES | (13) |
| Passività per altre imposte correnti (2) |
(3) |
| - Ritenute IRPEF su lavoro dipendente (2) |
(3) |
Le attività per imposte sul reddito correnti, di importo pari a 1 milione di euro (7 milioni di euro al 31 dicembre 2017), riguardano il credito IRES per maggiori acconti d'imposta versati.
Le attività per altre imposte correnti, pari a 4 milioni di euro (18 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono principalmente ai crediti verso l'Erario per l'IVA di gruppo (3 milioni di euro).
Le passività per imposte sul reddito correnti di importo pari a 13 milioni di euro si riferiscono principalmente a debiti per IRES a fronte del Consolidato fiscale nazionale.
Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 3 milioni di euro (2 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono a ritenute IRPEF sul lavoro dipendente.
Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 28 "Imposte sul reddito", cui si rimanda.
10) Altre attività correnti e non correnti
| 10) Altre attività correnti e non correnti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Le altre attività correnti, di importo pari a 22 milioni di euro (14 milioni di euro al 31 dicembre 2017), e le altre attività non correnti, di importo pari a 13 milioni di euro (16 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono così composte: |
||||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
| (milioni di €) | Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale |
| Valore di mercato degli strumenti finanziari derivati | 1 | 1 | 4 | 4 | ||
| Altre attività: | 14 | 15 | 29 | 18 | 13 | 31 |
| - Risconti attivi per costi di assunzione finanziamenti | 4 | 15 | 19 | 4 | 13 | 17 |
| - Altri risconti attivi | 10 | 10 | 14 | 14 |
La voce "Altre attività" (31 milioni di euro; 29 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguarda principalmente: (i) i risconti attivi per costi di assunzione finanziamenti (17 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro di quota corrente e 13 milioni di euro di quota non corrente) relativi principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving6 ; (ii) gli altri risconti attivi a fronte dei costi per servizi di progettazione resi principalmente alla società TAP per il tramite di Snam Rete Gas (13 milioni di euro corrispondenti interamente alla quota corrente). 31.12.2017 31.12.2018
| attivi per costi di assunzione finanziamenti (17 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro di quota corrente e 13 milioni di euro di quota non corrente) relativi principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving6 gli altri risconti attivi a fronte dei costi per servizi di progettazione resi principalmente alla società TAP per il tramite di Snam Rete Gas (13 milioni di euro corrispondenti interamente alla quota corrente). |
; (ii) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2018 è di seguito analizzato: | ||||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
| (milioni di €) | Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale |
| Altre attività | 1 | 1 | 4 | 4 | ||
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge: | ||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio | 4 | 4 | ||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi di interesse | 1 | 1 | ||||
| Altre passività | (2) | (11) | (13) | (7) | (26) | (33) |
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge | ||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio | (1) | (2) | (3) | |||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi di interesse | (9) | (9) | (6) | (26) | (32) | |
| - Ratei passivi su strumenti derivati | (1) | (1) | (1) | (1) |
Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (4 milioni di euro) si riferiscono ad un contratto derivato di Cross Currency Swap (CCS), stipulato nel corso dell'esercizio 2013. Il CCS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 10 miliardi di Yen giapponesi (JPY). Il prestito, della durata di 6 anni con scadenza 25 ottobre 2019, paga una cedola semestrale a tasso fisso annuo dell'1,115%. Attraverso il CCS, la passività in divisa estera a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività in euro a tasso fisso annuo pari al 2,717%.
Relativamente al suddetto contratto, Snam concorda con le controparti lo scambio di due flussi di capitale (al momento della sottoscrizione e alla scadenza dello strumento finanziario sottostante) e di flussi di interesse periodici (alle stesse date previste per l'elemento coperto) denominati in divise diverse ad un tasso di cambio prefissato.
Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:
6 Le commissioni, da pagarsi una-tantum (Up-Front Fee), così come l'imposta sostitutiva, sono da considerarsi "Costi di transazione" ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari"; i relativi oneri sono ripartiti lungo la durata (vita attesa) dello strumento finanziario.
Cross Currency Swap
| Cross Currency Swap | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | |||||||||
| Tipologia di contratto derivato |
Data di decorrenza contratto |
Data di scadenza contratto |
Durata residua (anni) |
Tasso di cambio JPY/EUR Acquistato |
Tasso di cambio JPY/EUR Venduto |
Valore Nominale(*) 31/12/2017 |
Valore Nominale(*) 31/12/2018 |
Valore di Mercato 31/12/2017 |
Valore di Mercato 31/12/2018 |
| Cross Currency Swap | 25/10/2013 | 25/10/2019 | 0,8 | 133,98 | Spot | 75 | 75 | (3) | 4 |
| (*) Pari al controvalore di 10 miliardi di Yen Giapponesi al cambio di 133,98JPY/€. Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge |
Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (33 milioni di euro) si riferiscono a:
- tre contratti derivati di Interest Rate Swap "Forward start", con clausola di Mandatory Early Termination, stipulati nei mesi di luglio 2017 e agosto 2018 a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di emissioni obbligazionarie a lungo termine programmate per gli esercizi 2019, 2020 e 2021, per un valore nominale complessivo pari a 750 milioni di euro e per un valore di mercato complessivamente pari a 22 milioni di euro;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di agosto 2017, del valore di mercato pari a 5 milioni di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte del prestito obbligazionario a tasso variabile di 350 milioni di euro. Il prestito, della durata di 7 anni, con scadenza 2 agosto 2024, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 40 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,436%;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di febbraio 2017, del valore di mercato pari a 2 milioni di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 300 milioni di euro. Il prestito, della durata di cinque anni con scadenza 21 febbraio 2022, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 60 bps. Attraverso l'IRS, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,0408%;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di luglio 2018, del valore di mercato pari a 2 milioni di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di una porzione pari al 50% del term loan a tasso variabile di 500 milioni di euro. Il term loan, della durata di 3 anni, con scadenza 31 ottobre 2021, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 45 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari allo 0,0570%;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di luglio 2018, del valore di mercato pari a un milione di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte del term loan a tasso variabile di 150 milioni di euro. Il term loan, della durata di 5 anni, con scadenza 31 luglio 2022, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 58 bps. Tramite il contratto derivato, per la durata di quattro anni, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari allo 0,1250%;
- un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di dicembre 2018, del valore di mercato pari a un milione di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte della restante porzione pari al 50% del term loan a tasso variabile di 500 milioni di euro. Il term loan, della durata di 3 anni, con scadenza 31 ottobre 2021, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 45 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari al -0,0440%. Snam paga Snam riceve
| milione di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte della restante porzione pari al 50% del term loan a tasso variabile di 500 milioni di euro. Il term loan, della durata di 3 anni, con scadenza 31 ottobre 2021, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 45 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari al -0,0440%. |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Le principali caratteristiche degli strumenti derivati in esame sono riepilogate nelle seguenti tabelle: | ||||||||||
| Interest Rate Swap - Forward Start | ||||||||||
| (milioni di €) | ||||||||||
| Tipologia di contratto derivato |
Data di decorrenza contratto |
Data di scadenza contratto |
Data di estinzione anticipata |
Durata residua (anni) |
Snam paga | Snam riceve | Valore Nominale 31.12.2017 |
Valore Nominale 31.12.2018 |
Valore di Mercato 31.12.2017 |
Valore di Mercato 31.12.2018 |
| 30/10/2019 | 30/10/2026 | 30/01/2020 | 7,8 | 1,1805% | Euribor 6 m | 250 | 250 | (3) | (9) | |
| IRS - Forward start | 250 | 250 | (3) | (8) | ||||||
| IRS - Forward start | 29/10/2020 | 29/10/2027 | 29/01/2021 | 8,8 | 1,4225% | Euribor 6 m |
Interest Rate Swap - Forward Start
Interest Rate Swap
| 318 Snam Relazione Finanziaria Annuale 2018 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interest Rate Swap (milioni di €) |
|||||||||
| Tipologia di contratto derivato |
Data di decorrenza contratto |
Data di scadenza contratto |
Durata residua (anni) |
Snam paga | Snam riceve | Valore Nominale 31.12.2017 |
Valore Nominale 31.12.2018 |
Valore di Mercato 31.12.2017 |
Valore di Mercato 31.12.2018 |
| Interest Rate Swap | 02/08/2017 | 02/08/2024 | 5,6 | 0,4360% | Euribor 3 mesi | 350 | 350 | (1) | (5) |
| Interest Rate Swap | 21/02/2017 | 21/02/2022 | 3,1 | 0,0408% | Euribor 3 mesi | 300 | 300 | 1 | (2) |
| Interest Rate Swap | 30/07/2018 | 31/10/2021 | 2,8 | 0,0570% | Euribor 3 mesi | 250 | (2) | ||
| Interest Rate Swap | 31/07/2018 | 31/07/2022 | 3,6 | 0,1250% | Euribor 3 mesi | 150 | (1) | ||
| 31/10/2018 | 31/10/2021 | 2,8 | -0,0440% | Euribor 3 mesi | 250 | (1) | |||
| Interest Rate Swap | -0,1878% | Euribor 3 mesi | 350 |
Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.
Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 22 "Garanzie, impegni e rischi-Gestione dei rischi finanziari".
11) Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 5 milioni di euro (6 milioni di euro al 31 dicembre 2017), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| 31.12.2017 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | in corso e acconti Immobilizzazioni |
Totale |
| Costo al 31.12.2016 | 1 | 7 | 8 | |
| Investimenti | 3 | 3 | ||
| Altre variazioni | 2 | (2) | ||
| Costo al 31.12.2017 | 1 | 9 | 1 | 11 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2016 | (5) | (5) | ||
| Fondo ammortamento al 31.12.2017 | (5) | (5) | ||
| Saldo netto al 31.12.2016 | 1 | 2 | 3 | |
| Saldo netto al 31.12.2017 | 1 | 4 | 1 | 6 |
| 31.12.2018 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale |
| Costo al 31.12.2017 | 1 | 9 | 1 | 11 |
| Investimenti | 1 | 1 | ||
| Altre variazioni | (1) | (1) | ||
| Costo al 31.12.2018 | 1 | 9 | 1 | 11 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2017 | (5) | (5) | ||
| Ammortamenti | (1) | (1) | ||
| Fondo ammortamento al 31.12.2018 | (6) | (6) | ||
| Saldo netto al 31.12.2017 | 1 | 4 | 1 | 6 |
| Saldo netto al 31.12.2018 | 1 | 3 | 1 | 5 |
Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 22 "Garanzie, impegni e rischi".
12) Attività immateriali
Le attività immateriali, di importo pari a 14 milioni di euro (16 milioni di euro al 31 dicembre 2017), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| 31.12.2017 | |||
|---|---|---|---|
| Vita utile definita | |||
| (milioni di €) | utilizzazione delle opere industriale e diritti di Diritti di brevetto dell'ingegno |
in corso e acconti Immobilizzazioni |
Totale |
| Costo al 31.12.2016 | 61 | 2 | 63 |
| Investimenti | 6 | 6 | |
| Altre variazioni | 6 | (6) | |
| Costo al 31.12.2017 | 67 | 2 | 69 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2016 | (46) | (46) | |
| Ammortamenti | (7) | (7) | |
| Fondo ammortamento al 31.12.2017 | (53) | (53) | |
| Saldo netto al 31.12.2016 | 15 | 2 | 17 |
| Saldo netto al 31.12.2017 | 14 | 2 | 16 |
| 31.12.2018 | |||
|---|---|---|---|
| Vita utile definita | |||
| (milioni di €) | utilizzazione delle opere industriale e diritti di Diritti di brevetto dell'ingegno |
in corso e acconti Immobilizzazioni |
Totale |
| Costo al 31.12.2017 | 67 | 2 | 69 |
| Investimenti | 4 | 4 | |
| Altre variazioni | 5 | (4) | 1 |
| Costo al 31.12.2018 | 72 | 2 | 74 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2017 | (53) | (53) | |
| Ammortamenti | (7) | (7) | |
| Fondo ammortamento al 31.12.2018 | (60) | (60) | |
| Saldo netto al 31.12.2017 | 14 | 2 | 16 |
| Saldo netto al 31.12.2018 | 12 | 2 | 14 |
I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (12 milioni di euro) riguardano sistemi informativi e applicativi.
Gli investimenti (4 milioni di euro) sono riferiti a servizi informatici ICT.
Gli ammortamenti dell'esercizio (7 milioni di euro) si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa. Non vi sono attività immateriali a vita utile indefinita. Gli ammortamenti sono iscritti a conto economico tra i componenti del risultato operativo.
Sulle attività immateriali non sono costituite garanzie reali.
Per informazioni relative agli impegni contrattuali per l'acquisizione di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione, si rimanda a quanto indicato alla nota n. 22 "Garanzie, impegni e rischi".
13) Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto
| Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese7 euro (6.283 milioni di euro al 31 dicembre 2017), presentano la seguente composizione e movimentazione: |
, di importo pari a 6.494 milioni di | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 31.12.2017 Saldo al |
Acquisizioni e sottoscrizioni |
Cessioni e rimborsi |
Altre variazioni | 31.12.2018 Saldo al |
| Partecipazioni in imprese controllate | 4.681 | 61 | 62 | 4.804 | |
| Snam Rete Gas S.p.A. | 2.849 | 1 | 2.850 | ||
| Stogit S.p.A. | 1.597 | 1.597 | |||
| Asset company 2 S.r.l | 172 | 172 | |||
| Snam International B.V. (ex GasBridge 2) | 61 | 61 | |||
| GNL Italia S.p.A. | 43 | 43 | |||
| Snam 4 Mobility S.p.A. | 38 | 38 | |||
| Asset company 4 S.r.l | 23 | 23 | |||
| Gasrule Insurance D.A.C. | 20 | 20 | |||
| Partecipazioni in imprese a controllo congiunto | 1.126 | 5 | (16) | (61) | 1.054 |
| Trans Austria Gasleitung GmbH | 500 | 500 | |||
| Teréga Holding S.A.S. | 452 | 452 | |||
| AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH | 118 | (16) | 102 | ||
| GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. | 56 | 5 | (61) | ||
| Partecipazioni in imprese collegate | 476 | 160 | 636 | ||
| Trans Adriatic Pipeline AG | 232 | 39 | 271 | ||
| Italgas S.p.A. | 244 | 244 | |||
| Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. | 121 | 121 | |||
| 6.283 | 226 | (16) | 6.494 |
Le acquisizioni e sottoscrizioni (226 milioni di euro) si riferiscono: (i) alla sottoscrizione dell'aumento di capitale di Snam 4 Mobility (38 milioni di euro) a fronte dell'operazione di acquisizione di Cubogas e IES Biogas; (ii) alla sottoscrizione dell'aumento di capitale di Asset Company 4 a fronte delle operazioni di acquisizione di TEP Energy Solution (23 milioni di euro); (iii) all'aumento di capitale di TAP versato nel corso del 2018 (39 milioni di euro); (iv) all'aumento di capitale delle società GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. (5 milioni di euro cumulativamente) a fronte dell'acquisizione, da parte delle stesse società in ragione delle rispettive quote possedute, della quota di partecipazione incrementale pari al 7,93% detenuta da Caisse de dépôt et placement du Québec (CDPQ) in Interconnector UK.
Le cessioni e rimborsi (16 milioni di euro) si riferiscono alla riduzione del costo di iscrizione della partecipazione AS Gasinfrastruktur Beteiligung a fronte della distribuzione di parte della riserva sovrapprezzo azioni.
Le altre variazioni si riferiscono all'operazione di Share swap GasBridges tramite la quale Fluxys Europe ha trasferito a Snam le azioni detenute in GasBridge 2 B.V., pari al 50% del capitale sociale, e contestualmente Snam ha trasferito a Fluxys Europe le azioni detenute in GasBridge 1 B.V., pari al 50% del capitale sociale. Ad esito dello share swap, Snam è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 2 B.V. e Fluxys è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 1 B.V.
7 Per maggiori informazioni sulle operazioni intervenute nel corso dell'anno si rimanda al capitolo "Snam nel 2018 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi" della Relazione sulla gestione.
(milioni di €) Quota di possesso Patrimonio netto (ultimo esercizio) Utile (perdita) (ultimo esercizio) Valore Netto di iscrizione 31.12.2018 (A) Quota di patrimonio netto al 31.12.2018 di spettanza (B)Differenza rispetto alla valutazione al patrimonio netto (B) - (A)Partecipazioni in imprese controllate 6.430 865 4.804 6.430 1.626 Snam Rete Gas S.p.A. 100% 4.568 645 2.850 4.568 1.718 Stogit S.p.A. 100% 1.464 206 1.597 1.464 (133) Asset company 2 S.r.l 100% 180 6 172 180 8 GNL Italia S.p.A. 100% 64 1 43 64 21 Snam International B.V. 100% 74 8 61 74 13 Snam 4 Mobility S.p.A. 100% 33 (2) 38 33 (5) Gasrule Insurance D.A.C. 100% 24 1 20 24 4 Asset company 4 S.r.l 100% 23 23 23 0 Partecipazioni in imprese a controllo congiunto 2.019 173 1.054 1.094 40 Teréga Holding S.A.S. (*) 40,50% 1.150 68 452 466 14 Trans Austria Gasleitung GmbH (**) 84,47% 571 82 500 509 9 AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (*) 40% 298 23 102 119 17 Partecipazioni in imprese collegate 3.078 289 636 553 (83) Trans Adriatic Pipeline AG 20% 1.282 (18) 271 256 (15) Italgas S.p.A. (*) 13,50% 1.329 313 244 179 (65) Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. (*) 60% 467 (6) 121 117 (4) 11.527 1.327 6.494 8.077 1.583 (*) I valori del patrimonio netto e del risultato di esercizio sono relativi ai dati del consolidato. (**) La partecipazione detenuta in Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) è valutata in base alla % dei diritti economici posseduti (89,22%).
L'analisi delle partecipazioni, con il raffronto tra il valore netto di iscrizione e la quota di patrimonio netto di spettanza della Società, è indicata nella tabella seguente:
Sulle partecipazioni, fatto salvo quanto indicato con riferimento alla partecipazione in TAP8 , non sono costituite garanzie reali. Non vi sono ulteriori restrizioni alla loro disponibilità, ad eccezione di quanto stabilito nei contratti di finanziamento.
Con riferimento alle partecipazioni iscritte per un valore superiore al patrimonio detto, la stima del maggior valore recuperabile rispetto al valore di libro è stata determinata:
- per Stogit, con riferimento al capitale investito ai fini regolatori (RAB) riconosciuto dall'Autorità, rettificato per la posizione finanziaria netta;
- per Snam4 Mobility: (i) con riferimento al business Compressed Natural Gas (CNG) rappresentato dalle stazioni di rifornimento sulla base dei flussi di cassa dei piani societari con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method. In considerazione della fase di start-up del business, i flussi di cassa sono stati determinati considerando un orizzonte più ampio rispetto ai dati previsionali del Piano 2019-2022, al fine di poter considerare tutti gli effetti che possono incidere in maniera significativa sui flussi di cassa. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato il costo medio ponderato del capitale (WACC); (ii) con riferimento alle altre attività del CNG (compressori) e a quelle del biometano, a cui fanno capo rispettivamente le società Cubogas, IES Biogas e Enersi, sulla base del prezzo di acquisto delle società, tenuto anche conto del timing delle operazioni di acquisizione.
- per Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), sulla base dei flussi di cassa dei piani societari con la metodologia del Discounted Dividend Model (DDM). I flussi di cassa attualizzati coprono un orizzonte temporale pari alla durata dei contratti a lungo termine sottoscritti. Per l'attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato il costo del capitale proprio (Ke);
8 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 22 "Garanzie, Impegni e Rischi – Impegni, garanzie e pegni – TAP.
per Italgas, con riferimento alla quotazione di borsa alla data del 31 dicembre 2018.
Per tutte le partecipazioni di Snam in imprese controllate, controllate congiuntamente con altri soci e collegate, il valore recuperabile è risultato superiore al relativo valore di iscrizione.
Le suddette imprese sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2018" che fa parte integrante delle presenti note.
14) Altre partecipazioni
| 14) Altre partecipazioni | |
|---|---|
| Le altre partecipazioni di 40 milioni di euro riguardano esclusivamente la quota minoritaria, pari al 7,3%, detenuta da Snam S.p.A. nel capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG) e si analizzano come segue: |
|
| (milioni di €) | |
| Valore al 31.12.2017 | 44 |
| Provento da valutazione al FVTOCI | 1 |
| Cessioni e rimborsi | (5) |
In conformità alle previsioni del principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti Finanziari", in vigore a partire dal 1 gennaio 2018, Snam ha operato la scelta di valutare la partecipazione in Adriatic LNG al "Fair Value Through Other Comprehensive Income - FVTOCI" in considerazione del fatto che è intenzione del Gruppo mantenere in portafoglio la partecipazione nel prossimo futuro.
15) Attività per imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate, di importo pari a 22 milioni di euro (13 milioni di euro al 31 dicembre 2017), sono esposte al netto delle passività per imposte differite compensabili, di importo pari a 3 milioni di euro (1 milione di euro al 31 dicembre 2017).
Non vi sono imposte sul reddito differite non compensabili.
| 31.12.2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi | Patrimonio Netto Impatti rilevati a |
Altre variazioni | Saldo finale |
| Attività per Imposte Anticipate (*) | 13 | 4 | (5) | 9 | 1 | 22 |
| Benefici ai dipendenti | 4 | 1 | (1) | 4 | ||
| Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili | 4 | 3 | (4) | 3 | ||
| Altre differenze temporanee | 5 | 9 | 1 | 15 | ||
| Passività per Imposte Differite | (1) | (2) | (3) | |||
| Altre differenze temporanee | (1) | (2) | (3) | |||
| 12 | 4 | (5) | 7 | 1 | 19 |
(*) Le attività per imposte anticipate si riferiscono all'IRES
Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 28 "Imposte sul reddito".
16) Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine
Le passività finanziarie a breve termine di importo pari a 2.018 milioni di euro (1.389 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, di importo pari a 11.444 milioni di euro (11.245 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue:
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività a lungo termine | Passività a lungo termine | |||||||||
| (milioni di €) | Passività a breve termine |
Quota a breve termine |
scadenza entro 5 Quota a lungo termine con anni |
scadenza oltre 5 Quota a lungo termine con anni |
Totale quota a lungo termine |
Passività a breve termine |
Quota a breve termine |
scadenza entro 5 Quota a lungo termine con anni |
scadenza oltre 5 Quota a lungo termine con anni |
Totale quota a lungo termine |
| Prestiti obbligazionari | 1.042 | 3.621 | 4.009 | 7.630 | 913 | 4.408 | 3.125 | 7.533 | ||
| Finanziamenti bancari | 1.358 | 27 | 1.366 | 1.180 | 2.546 | 1.751 | 744 | 1.175 | 1.079 | 2.254 |
| Euro Commercial Paper - ECP | 225 | |||||||||
| Altri finanziatori | 31 | 42 | ||||||||
| 1.389 | 1.069 | 4.987 | 5.189 | 10.176 | 2.018 | 1.657 | 5.583 | 4.204 | 9.787 |
Passività finanziarie a breve termine
Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 2.018 milioni di euro (1.389 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono relative principalmente all'utilizzo di linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.751 milioni di euro) e all'emissione di titoli a breve termine "unsecured" – Euro Commercial Paper – emessi sul mercato monetario e collocati presso investitori istituzionali (225 milioni di euro). L'aumento rispetto al 31 dicembre 2017 di 629 milioni di euro è dovuto principalmente a maggiori utilizzi netti di linee di credito (392 milioni di euro) e all'emissione degli Euro Commercial Paper.
Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pressoché nullo (parimenti per l'esercizio 2017).
Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.
Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine
Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 11.444 milioni di euro (11.245 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
L'analisi dei prestiti obbligazionari (8.446 milioni di euro), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.
| Snam Relazione Finanziaria Annuale 2018 Note al bilancio di esercizio 325 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | |||||||
| Società emittente | Emissione (anno) |
Valuta | Valore Nominale |
Rettifiche (a) | Saldo al 31.12.2018 |
Tasso (%) | Scadenza (anno) |
| Euro Medium Term Notes (EMTN) | |||||||
| SNAM S.p.A. (b) (c) (d) | 2012 | € | 609 | 6 | 615 | 5,25 | 2022 |
| SNAM S.p.A. (b) (c) (d) (e) | 2012 | € | 526 | 15 | 541 | 3,5 | 2020 |
| SNAM S.p.A. (b) (c) (f) | 2012 | € | 519 | 25 | 544 | 5 | 2019 |
| SNAM S.p.A. (c) (d) | 2013 | € | 267 | 7 | 274 | 3,375 | 2021 |
| SNAM S.p.A. (g) | 2013 | Yen | 80 | 80 | 2,717 | 2019 | |
| SNAM S.p.A. (c) (d) | 2014 | € | 394 | 9 | 403 | 3,25 | 2024 |
| SNAM S.p.A. (c) (d) | 2014 | € | 229 | 6 | 235 | 1,5 | 2023 |
| SNAM S.p.A. (c) | 2014 | € | 225 | 3 | 228 | 1,5 | 2019 |
| SNAM S.p.A. (c) (d) (f) | 2015 | € | 263 | (28) | 235 | 1,375 | 2023 |
| SNAM S.p.A. (c) (d) | 2015 | € | 115 | 1 | 116 | 1,5 | 2023 |
| SNAM S.p.A. | 2016 | € | 1.250 | (6) | 1.244 | 0,875 | 2026 |
| SNAM S.p.A. | 2016 | € | 500 | (1) | 499 | 2020 | |
| SNAM S.p.A. | 2017 | € | 500 | 3 | 503 | 1,25 | 2025 |
| SNAM S.p.A. (h) | 2017 | € | 300 | (1) | 299 | 0,641 | 2022 |
| SNAM S.p.A. (h) | 2017 | € | 350 | (1) | 349 | 0,836 | 2024 |
| SNAM S.p.A. | 2017 | € | 650 | (2) | 648 | 1,375 | 2027 |
| SNAM S.p.A. (h) | 2018 | € | 350 | 1 | 351 | 0,212 | 2020 |
| SNAM S.p.A. (i) | 2018 | € | 900 | (6) | 894 | 1 | 2023 |
| 8.027 | 31 | 8.058 | |||||
| Obbligazioni convertibili | |||||||
| SNAM S.p.A. | 2017 | € | 400 | (12) | 388 | 2022 | |
| 8.427 | 8.446 19 |
(b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2016.
(c) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2017.
(d) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2018.
(e) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 500 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.
(f) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2015.
(g) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine esercizio.
(h) Prestito obbligazionario a tasso variabile, convertito in tasso fisso attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
(i) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 300 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.
La riduzione dei prestiti obbligazionari rispetto al 31 dicembre 2017, pari a 226 milioni di euro, è dovuta principalmente: (i) al rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 19 marzo 2018, di importo nominale pari a 851 milioni di euro; (ii) al rimborso di un prestito obbligazionario a tasso fisso con scadenza 10 settembre 2018, di importo nominale pari a 70 milioni di euro; (iii) al riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 538 milioni di euro con cedola media pari a 2,6% ed una durata residua pari a circa 3,7 anni. L'esborso totale derivante dal riacquisto dei titoli è stato effettuato nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a dicembre 2018, e ammonta complessivamente a 580 milioni di euro9 , comprensivo delle commissioni corrisposte agli intermediari (2 milioni di euro)10 e degli interessi maturati (7 milioni di euro). Tali effetti sono stati parzialmente
9 Per maggiori informazioni sull'operazione di rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Snam nel 2018 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi".
10 Le suddette commissioni sono state liquidate nel mese di gennaio 2019.
compensati dall'emissione di: (i) un prestito obbligazionario a tasso variabile11, in data 22 gennaio 2018, per un valore nominale pari a 350 milioni di euro; (ii) un prestito obbligazionario a tasso fisso, in data 11 settembre 2018, per un valore nominale pari a 600 milioni di euro; (iii) un prestito obbligazionario a tasso fisso, in data 27 novembre 2018, per un valore nominale pari a 300 milioni di euro.
I debiti per finanziamenti bancari (4.749 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.448 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti-BEI.
Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.
Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari allo 0,3%12 (parimenti per l'esercizio 2017).
Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.
Il valore di mercato dei debiti finanziari a lungo termine, comprensivi della quota a breve termine, ammonta a 11.564 milioni di euro (11.912 milioni al 31 dicembre 2017).
Snam dispone inoltre di linee di credito committed non utilizzate per un importo complessivamente pari a 3,2 miliardi di euro.
Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge
Al 31 dicembre 2018 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.
Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.
Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità.
Al 31 dicembre 2018 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 3 miliardi di euro.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2018, pari a un valore nominale di 8,4 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.
Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.
A conferma del credit standing di Snam, nei contratti di finanziamento non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.
11 Il suddetto prestito obbligazionario è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
12 Esclude l'ammortamento delle Up-Front Fee.
Analisi dell'indebitamento finanziario netto
| Analisi dell'indebitamento finanziario netto | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente: |
||||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
| (milioni di €) | Correnti | Non Correnti |
Totale | Correnti | Non Correnti |
Totale |
| A. Disponibilità liquide ed equivalenti | 695 | 695 | 1.841 | 1.841 | ||
| B. Titoli disponibili per la vendita e da mantenere fino alla scadenza | ||||||
| C. Liquidità (A+B) | 695 | 695 | 1.841 | 1.841 | ||
| D. Crediti finanziari a breve termine | 3.962 | 3.962 | 4.369 | 4.369 | ||
| E. Passività finanziarie a breve termine verso banche | 1.358 | 1.358 | 1.751 | 1.751 | ||
| F. Passività finanziarie a lungo termine verso banche | 27 | 2.546 | 2.573 | 744 | 2.254 | 2.998 |
| G. Prestiti obbligazionari | 1.042 | 7.630 | 8.672 | 913 | 7.533 | 8.446 |
| H. Passività finanziarie a breve termine verso entità correlate | 31 | 31 | 42 | 42 | ||
| I. Passività finanziarie a lungo termine verso entità correlate | ||||||
| L. Altre passività finanziarie a breve termine | 225 | 225 | ||||
| M. Altre passività finanziarie a lungo termine | ||||||
| N. Indebitamento finanziario lordo (E+F+G+H+I+L+M) | 2.458 | 10.176 | 12.634 | 3.675 | 9.787 | 13.462 |
| O. Indebitamento finanziario netto (N-C-D) | (2.199) | 10.176 | 7.977 | (2.535) |
Riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto
In conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IAS 7 "Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle passività derivanti da attività di finanziamento e delle attività che compongono l'indebitamento finanziario netto.
| Variazioni senza impatti sui flussi di cassa |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| milioni di € | 31.12.2017 | Variazioni flussi di cassa |
Impatto IFRS 9 | Delta Cambio | 31.12.2018 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 695 | 1.146 | 1.841 | ||
| Crediti finanziari a breve termine | 3.962 | 407 | 4.369 | ||
| Liquidità e crediti finanziari | 4.657 | 1.553 | 6.210 | ||
| Debiti finanziari a breve termine | 1.389 | 629 | 2.018 | ||
| Debiti finanziari a lungo termine (*) | 11.245 | 203 | (10) | 6 | 11.444 |
| Indebitamento finanziario lordo | 12.634 | 832 | (10) | 6 | 13.462 |
| Indebitamento finanziario netto | 7.977 | (721) | (10) | 6 | 7.252 |
17) Debiti commerciali e altri debiti
| 17) Debiti commerciali e altri debiti | ||
|---|---|---|
| I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 400 milioni di euro (412 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue: |
||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
| Debiti commerciali | 68 | 62 |
| Debiti per attività di investimento | 4 | 3 |
| Altri debiti | 340 | 335 |
| 412 | 400 |
| I debiti commerciali (62 milioni di euro; 68 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano debiti verso fornitori (50 milioni di euro; 55 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e debiti verso imprese controllate e altre imprese del gruppo (12 milioni di euro; 13 milioni di euro al 31 dicembre 2017). |
||
|---|---|---|
| Gli altri debiti (335 milioni di euro; 340 milioni di euro al 31 dicembre 2017) sono di seguito analizzati: | ||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
| Debiti IRES per Consolidato fiscale nazionale | 3 | 11 |
| IVA di gruppo | 10 | |
| Altri debiti: | 327 | 324 |
| - Acconto sul dividendo | 294 | 298 |
| - Debiti verso il personale | 8 | 12 |
| - Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 4 | 7 |
| - Acconti per IVA di gruppo | 14 | |
| - Altri | 7 | 7 |
18) Altre passività correnti e non correnti
| Gli altri debiti (335 milioni di euro) riguardano essenzialmente l'acconto sul dividendo 2018 pari a 0,0905 euro per azione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (298 milioni di euro) deliberato in data 6 novembre 2018 e distribuito nel mese di gennaio 2019. I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 29 "Rapporti con parti correlate". |
||||||
| Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value. |
||||||
| 18) Altre passività correnti e non correnti | ||||||
| Le altre passività correnti, di importo pari a 35 milioni di euro (18 milioni di euro al 31 dicembre 2017), e le altre passività non correnti, di importo pari a 32 milioni di euro (19 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue: |
||||||
| (milioni di €) | Correnti | 31.12.2017 Non correnti |
Totale | Correnti | 31.12.2018 Non correnti |
Totale |
| Valore di mercato degli strumenti finanziari derivati | 2 | 11 | 13 | 7 | 26 | 33 |
| Altre passività | ||||||
| - Passività per ricavi e proventi anticipati | 16 | 8 | 24 | 28 | 6 | 34 |
Le passività per ricavi e proventi anticipati ammontano a 34 milioni di euro (24 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e riguardano: (i) i ricavi anticipati verso TAP per la prestazione dei servizi di progettazione resi (26 milioni di euro corrispondenti interamente alla quota corrente); (ii) il canone anticipato per la concessione dell'utilizzo di cavi in fibra ottica ad un operatore di telecomunicazioni (8 milioni di euro, di cui 2 milioni di euro di quota corrente e 6 milioni di euro di quota non corrente).
19) Fondi per rischi e oneri
| 31.12.2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di euro) | Utilizzi | ||||||
| Saldo iniziale | Accantonamenti | a fronte per oneri esuberanza |
Saldo finale | ||||
| Fondo rischi per contenziosi legali | 1 | 2 | 3 | ||||
| Fondo rischi per contenziosi fiscali | 1 | 1 | |||||
| Altri fondi rischi e oneri | 5 | (2) | 3 | ||||
| 6 | 3 | (2) | 7 |
| 31.12.2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utilizzi | ||||||
| (milioni di euro) | Saldo iniziale | Accantonamenti | a fronte oneri |
per esuberanza |
Saldo finale | |
| Fondo rischi per contenziosi legali | 3 | (2) | 1 | |||
| Fondo rischi per contenziosi fiscali | 1 | 1 | ||||
| Altri fondi rischi e oneri | 3 | 8 | (2) | 9 | ||
| 7 | 8 | (2) | (2) | 11 |
20) Fondi per benefici ai dipendenti
| Fondo rischi per contenziosi fiscali | 1 | 1 | |
|---|---|---|---|
| Gli altri fondi rischi e oneri (9 milioni di euro; 3 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano principalmente il fondo esodi agevolati (7 milioni di euro). |
|||
| 20) Fondi per benefici ai dipendenti | |||
| I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 19 milioni di euro (16 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue: |
|||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 5 | 7 | |
| Fondo Integrativo sanitario dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) | 2 | 2 | |
| Fondo Isopensione | 3 | 4 | |
| Altri fondi per benefici ai dipendenti | 6 | 6 |
Il TFR (7 milioni di euro; 5 milioni di euro al 31 dicembre 2018), disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1 gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1 gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali.
Il FISDE (2 milioni di euro parimenti al 31 dicembre 2017), accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere al fondo integrativo sanitario a beneficio dei dirigenti in servizio13e in pensione.
Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni14 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.
Il fondo Isopensione (4 milioni di euro; 3 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguarda gli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dall'applicazione dell'accordo attuativo (di seguito il "Piano"), relativamente allo strumento di anticipazione alla pensione per i suoi dipendenti, regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero").
Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (6 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2017) riguardano i benefici a lungo termine connessi ai piani di Incentivazione Monetaria Differita (IMD) ed i piani di Incentivazione monetaria di Lungo Termine (ILT) e i premi di anzianità.
I piani di incentivazione monetaria differita sono attribuiti ai dirigenti che hanno conseguito gli obiettivi prefissati nell'anno precedente a quello di assegnazione e prevedono l'attribuzione di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione delle performance aziendali conseguite nel corso del triennio successivo al momento dell'assegnazione. Il beneficio è stanziato al momento in cui sorge l'impegno di Snam nei confronti del dipendente. La stima è oggetto di revisione negli esercizi successivi in base alle consuntivazioni realizzate e all'aggiornamento delle previsioni di risultato (superiore o inferiore al target).
I piani di incentivazione monetaria di lungo termine, prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione della consuntivazione dei parametri di performance. A partire dal 2017, in luogo dei piani di incentivazione monetaria di lungo termine (IMD e ILT) è stato introdotto il nuovo piano di incentivazione variabile di lungo termine a base azionaria (ILT azionario)15, il cui perimetro dei destinatari è stato ampliato nel corso del 2018. 31.12.2017 31.12.2018
| triennio in funzione della consuntivazione dei parametri di performance. A partire dal 2017, in luogo dei piani di incentivazione monetaria di lungo termine (IMD e ILT) è stato introdotto il nuovo piano di incentivazione variabile di lungo termine a base azionaria (ILT azionario) 15, il cui perimetro dei destinatari è stato ampliato nel corso del 2018. |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura sotto forma di beni e/o servizi. |
||||||||||
| La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, è la seguente16: |
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| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||||||
| (milioni di €) | TFR | FISDE | Fondo Isopensione |
Altri fondi |
Totale | TFR | FISDE | Fondo Isopensione |
Altri fondi |
Totale |
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio |
5 | 2 | 5 | 12 | 5 | 2 | 3 | 6 | 16 | |
| Costo corrente | 3 | 3 | 6 | 2 | 1 | 3 | ||||
| Benefici pagati | (2) | (2) | (1) | (1) | (1) | (3) | ||||
| Effetto aggregazioni aziendali, dismissioni, trasferimenti |
3 | 3 | ||||||||
| Valore attuale dell'obbligazione al termine dell'esercizio |
5 | 2 | 3 | 6 | 16 | 7 | 2 | 4 | 6 | 19 |
I costi relativi alle passività per benefici ai dipendenti (3 milioni di euro), valutati utilizzando ipotesi attuariali, sono rilevati a conto economico.
13Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.
14A tutt'oggi il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Snam.
15 Per maggiori informazioni sulle caratteristiche di tale piano si rimanda al paragrafo "Altre informazioni" della Relazione sulla Gestione.
16 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.
| Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo. | |||||
| 2017 | 2018 | ||||
| Altri | Altri | ||||
| TFR | FISDE fondi |
TFR | FISDE | fondi | |
| Tasso di attualizzazione (%) | 1,5 | 1,5 0-1,50 |
1,6 | 1,6 | 1,6 |
Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area Euro e rating AA).
I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Snam sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.
| del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività. | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione di valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi. |
|||||||||||
| Alla data del 31 dicembre 2018 gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile17 relativa al tasso di attualizzazione (variazione del +/-0,5%) non sono significativi. |
|||||||||||
| Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente: | |||||||||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||||||||||
| (milioni di €) | TFR | FISDE | Fondo Isopensione |
Altri fondi |
Totale | TFR | FISDE | Fondo Isopensione |
Altri fondi |
Totale | |
| Entro l'esercizio successivo | 1 | 2 | 3 | 1 | 4 | 5 | |||||
| Entro cinque anni | 1 | 2 | 4 | 7 | 1 | 3 | 2 | 6 | |||
| Oltre cinque e fino a dieci anni | 2 | 2 | 3 | 3 | |||||||
| Oltre dieci anni | 2 | 2 | 4 | 3 | 2 | 5 | |||||
| 5 | 2 | 3 | 6 | 16 | 7 | 2 | 4 | 6 | 19 | ||
| La durata media ponderata delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è di seguito indicata: | |||||||||||
| 2017 | 2018 | ||||||||||
| TFR FISDE |
Isopensione | Fondo | Altri | TFR | FISDE | Fondo Isopensione |
Altri | ||||
| 11 21 |
2 2 |
10 | 22 | 1 4 |
| Fondo | Fondo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Duration media ponderata (anni) | 11 | 21 | 2 2 |
10 | 22 | 1 4 |
17 Eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.
21) Patrimonio netto
| 21) Patrimonio netto | ||
|---|---|---|
| Il patrimonio netto, di importo pari a 4.402 milioni di euro (4.861 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizza come segue: |
||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 |
| Capitale sociale | 2.736 | 2.736 |
| Riserva legale | 547 | 547 |
| Riserva da soprapprezzo azioni | 1.140 | 1.021 |
| Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale | (8) | (28) |
| Riserva per piani a benefici per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale | (1) | (1) |
| Riserva fair value partecipazioni minoritarie | 1 | |
| Utili relativi a esercizi precedenti | 45 | |
| Altre riserve di utili | 344 | 332 |
| Utile dell'esercizio | 677 | 721 |
| Altre riserve | (7) | (4) |
| a dedurre | ||
| Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | (318) | (625) |
| Acconto sul dividendo | (294) | (298) |
| 4.861 | 4.402 |
Di seguito è sintetizzata la descrizione delle componenti del patrimonio netto della società al 31 dicembre 2018.
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2018 è costituito da n. 3.469.038.579 azioni prive del valore nominale (n. 3.500.638.294 azioni al 31 dicembre 2017), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2017). La riduzione è dovuta all'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, deliberato dall'Assemblea degli azionisti in data 24 aprile 2018.
Riserva legale
La riserva legale al 31 dicembre 2018 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2017).
Riserva da soprapprezzo azioni
La riserva da soprapprezzo azioni al 31 dicembre 2018 ammonta a 1.021 milioni di euro (1.140 milioni di euro al 31 dicembre 2017). La riduzione di 119 milioni di euro è dovuta all'annullamento di n. 31.599.715 azioni proprie prive di valore nominale, senza riduzione del capitale sociale, deliberato dall'Assemblea degli azionisti in data 24 aprile 2018.
Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
La riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge (-28 milioni di euro al 31 dicembre 2018, -8 milioni di euro al 31 dicembre 2017, al netto dei relativi effetti fiscali) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura cash flow hedge relativi ad un contratto di Cross Currency Swap, 6 contratti Interest Rate Swap (IRS) e 3 contratti di Interest Rate Swap "Forward start", illustrati alla nota n. 10 "Altre attività correnti e non correnti".
Riserva per piani a benefici per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale
La riserva per remeasurement piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2018 (-1 milione di euro; parimenti al 31 dicembre 2017) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.
Altre riserve di utili
Le altre riserve di utili (332 milioni di euro; 344 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono alla riserva iscritta a fronte della cessione da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A., pari alla differenza tra il corrispettivo della vendita (1.503 milioni di euro) e il valore di iscrizione della partecipazione, al netto delle imposte sul reddito rilevate ai sensi della normativa vigente. La riserva è stata iscritta al netto delle relative imposte con riferimento all'esercizio in cui è stata perfezionata l'operazione. La riduzione di 12 milioni di euro è attribuibile all'utilizzo della stessa riserva a fronte del pagamento agli azionisti del saldo dividendo relativo all'esercizio 2017.
Altre riserve
Le altre riserve (-5 milioni di euro; -7 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono: (i) alla riserva da conferimento partecipazioni (-19 milioni di euro) costituita a fronte del differenziale tra il prezzo di emissione delle n. 119.000.000 di azioni emesse a fronte dell'operazione di acquisizione di TAG così come determinato dal Consiglio di Amministrazione di Snam in data 17 dicembre 2014 (4,218 euro), ed il prezzo delle azioni al 19 dicembre 2014, data del closing dell'operazione (4,056 euro); (ii) la componente di equity del prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro (17 milioni di euro); (iii) alla riserva derivante dal Piano di incentivazione azionaria 2017-2019 (3 milioni di euro); (iv) alla riserva derivante da compravendite di rami d'azienda effettuate tra società under common control (-3 milioni di euro); (v) alla riserva indisponibile per applicazione IFRS (-3 milioni di euro).
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
La riserva negativa per azioni proprie in portafoglio accoglie il costo di acquisto, al netto degli utilizzi, di n. 168.197.663 azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2018 (n. 85.915.616 azioni al 31 dicembre 2017), per un importo pari a 625 milioni di euro (318 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Informazioni di dettaglio sulle azioni proprie e sui Piani di incentivazione dei dirigenti con azioni sono illustrate al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione, a cui si rinvia.
Nel corso del 2018 Snam S.p.A. ha acquistato complessivamente n. 113.881.762 azioni proprie, pari a 3,28% del capitale sociale, per un costo complessivamente pari a circa 426 milioni di euro.
Acconto sul dividendo
L'acconto sul dividendo 2018 di 298 milioni di euro, pari a 0,0905 euro per azione, è stato deliberato il 6 novembre 2018 dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2433-bis, comma 5, del Codice civile. L'acconto è stato messo in pagamento a partire dal 23 gennaio 2019, con stacco cedola il 21 gennaio 2019 e record date il 22 gennaio 2019.
Dividendi
L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato in data 24 aprile 2018 la distribuzione del dividendo ordinario 2017 di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione, per un ammontare pari a 294 milioni di euro, già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il dividendo a saldo di 0,1293 euro per azione, per un ammontare pari a 437 milioni di euro, è stato messo in pagamento a partire dal 20 giugno 2018, con stacco cedola fissato il 18 giugno 2018 e record date il 19 giugno 2018.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 18 febbraio 2019, ha proposto all'Assemblea degli azionisti convocata per il 2 aprile 2019, la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,2263 euro per azione, di cui 0,0905 per azione, per un ammontare pari a 298 milioni di euro, già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il dividendo a saldo pari a 0,1358 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 26 giugno 2019 con stacco cedola il 24 giugno 2019 e record date 25 giugno 2019.
| Analisi del patrimonio netto per origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Importo 31.12.2018 | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
| Capitale Sociale | 2.736 | ||
| Riserva soprapprezzo azioni (*) | 1.021 | A,B,C | 1.021 |
| Riserva legale | 547 | B | 547 |
| Altre riserve di utili | 332 | A,B,C | 332 |
| Componente equity prestito obbligazionario convertibile | 17 | B | 17 |
| Riserva da Piano incentivazione azionaria 2017-2019 | 4 | B | 4 |
| Riserva fair value partecipazioni minoritarie | 1 | ||
| Riserva per remeasurement piani per benefici definiti | (1) | ||
| Riserva da acquisti rami d'azienda under common control | (3) | ||
| Riserve indisponibili per applicazione IFRS | (3) | ||
| Riserva cash flow hedge | (28) | ||
| Riserva da conferimento partecipazioni | (19) | ||
| Acconto sul dividendo | (298) | ||
| Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | (625) | ||
| 1.921 | |||
| Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | (625) | ||
| Quota disponibile | 1.296 | ||
| Quota non distribuibile | 568 | ||
| Residuo quota distribuibile | 728 |
Analisi del patrimonio netto per origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità
A Disponibile per aumento capitale sociale.
B Disponibile per copertura perdite.
C Disponibile per la distribuzione ai soci.
Al 31 dicembre 2018 l'ammontare delle riserve che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile ai fini IRES e IRAP è pari a 1 milione di euro, corrispondente all'importo residuo delle deduzioni extracontabili effettuate ai fini fiscali, al netto della relativa fiscalità differita, cosiddetto "vincolo di massa" di cui all'art. 109, comma 4, lettera b) del D.P.R. n. 917/86 e successive modifiche ed integrazioni.
22) Garanzie, impegni e rischi
| 22) Garanzie, impegni e rischi Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 1.729 milioni di euro (738 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| come segue: | |||||||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
| Garanzie prestate nell'interesse: | 131 | 1.262 | |||||
| - di imprese controllate | 45 | 65 | |||||
| - di entità collegate | 86 | 1.193 | |||||
| - di cui TAP | 1.129 | ||||||
| - proprio | 4 | ||||||
| Impegni finanziari: | |||||||
| Impegni | 607 | 465 | |||||
| Impegni in imprese collegate (*) | 419 | 324 | |||||
| - di cui TAP | 324 | ||||||
| Impegni per l'acquisto di beni e servizi | 183 | 139 | |||||
| Altri | 5 | 2 | |||||
| Rischi | 2 | ||||||
| - per risarcimenti e contestazioni | 2 | ||||||
| 738 | 1.729 |
Garanzie
Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (65 milioni di euro; 45 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono a: (i) manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori (40 milioni di euro); (ii) garanzie prestate a favore dell'Agenzia delle Entrate nell'interesse delle controllate Stogit e GNL per rimborso dei crediti IVA ai sensi del D.P.R. 633/1972 (14 milioni) (iii) fidejussioni bancarie a favore dell'INPS a garanzia dell'adempimento degli obblighi assunti versi lo stesso istituto nell'ambito delle prestazioni connesse all'anticipazione alla pensione, regolamentate dall'art. 4 comma 1-7 della legge 92/2012-Legge Fornero (11milioni di euro).
Le garanzie prestate nell'interesse di imprese collegate (1.193 milioni di euro; 86 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono: (i) alla garanzia prestata nell'interesse di TAP in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto (per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo "Impegni, garanzie e pegni – TAP") (1.129 milioni di euro); (ii) la garanzia "On-Demand" rilasciata a favore dell'agenzia greca per le privatizzazioni (TAIPED) nell'ambito della gara per l'acquisto del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale in Grecia18 (64 milioni di euro).
Impegni
Gli impegni in imprese collegate (324 milioni di euro; 419 milioni di euro al 31 dicembre 2017) si riferiscono all'impegno assunto da Snam S.p.A. nei confronti della società TAP in ragione della quota azionaria posseduta.
Gli impegni per l'acquisto di beni e servizi (139 milioni di euro; 183 milioni di euro al 31 dicembre 2017) riguardano gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in corso di realizzazione.
Gli altri impegni si riferiscono a pagamenti futuri relativi alle operazioni di leasing operativo non annullabili (2 milioni di euro; 5 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
18 La Garanzia è stata svincolata in data 09 gennaio 2019.
Impegni, garanzie e pegni - TAP
Gli impegni in imprese collegate (324 milioni di euro) si riferiscono all'impegno residuo di Snam S.p.A., in qualità di socio e in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto in ragione della quota azionaria posseduta, pari al 20%, nei confronti della società Trans Adriatic Pipeline AG (TAP).
L'impegno è relativo ai costi complessivi del progetto, inclusi gli oneri finanziari previsti nella fase di realizzazione dell'opera derivanti dall'accordo di finanziamento, perfezionato da TAP nel mese di dicembre 2018. Si precisa che, in seguito alla finalizzazione del Project Financing di TAP, il costo del progetto sarà finanziato per circa il 75% dagli istituti finanziatori.
Sulla base del Project Financing concluso, l'impegno di Snam S.p.A. verso TAP potrà progressivamente ridursi per effetto dell'erogazione a TAP dei finanziamenti da parte degli istituti finanziatori.
Nella fase relativa alla costruzione e messa in esercizio dell'impianto, il contratto di finanziamento della società collegata TAP sarà, inter alia, accompagnato da una garanzia a prima richiesta (cosiddetta "Debt Service Guarantee"), fino ad un importo massimo pro-quota Snam pari a 1.129 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2018 il valore dell'indebitamento garantito da Snam è pari a circa 566 milioni di euro.
La garanzia sarà svincolata al verificarsi di determinati requisiti pattuiti con gli istituti finanziatori, tra cui, in particolare, il completamento e la messa in esercizio dell'impianto.
Realizzato il progetto, durante la fase di esercizio, è previsto invece un meccanismo a supporto del rimborso del debito finanziario emesso dai soci (cosiddetto "Debt Payment Undertaking") che si attiverebbe al manifestarsi di specifiche e limitate condizioni. La struttura del Project Financing concluso per TAP prevede alcune limitazioni per i soci tipiche per operazioni di questa tipologia, tra cui: (i) la restrizione alla possibilità di disporre liberamente delle azioni in TAP secondo certe tempistiche; (ii) la costituzione in pegno delle azioni detenute da Snam in TAP a favore dei finanziatori per l'intera durata del finanziamento
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Premessa
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:
- il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio;
- il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
- il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
- il rischio rating;
- il rischio di default e covenant sul debito.
Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi finanziari. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti dagli strumenti finanziari.
Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (il rischio di variazione del prezzo del gas naturale, i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Snam opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Fattori di incertezza e gestione dei rischi".
Rischio di variazione dei tassi di interesse
Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario. Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti.
| Snam Relazione Finanziaria Annuale 2018 Note al bilancio di esercizio 337 | |||
|---|---|---|---|
| La composizione dell'indebitamento finanziario lordo tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile al 31 dicembre 2018, in comparazione al 31 dicembre 2017, è analizzata nella seguente tabella: |
|||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | ||
| Valore | % Valore |
% | |
| (milioni di €) A tasso fisso |
9.834 | 78% 10.531 |
78% |
| A tasso variabile | 2.800 | 22% 2.931 |
22% |
Al 31 dicembre 2018 Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso.
L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2018 è pari a circa il 22% dell'esposizione totale della Società (parimenti al 31 dicembre 2017).
Al 31 dicembre 2018, Snam ha in essere sei contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) di ammontare complessivamente pari a 1.650 milioni di euro, riferiti a coperture per l'intero nozionale a valere su tre prestiti obbligazionari a tasso variabile di ammontare complessivamente pari a 1.000 milioni di euro con scadenza 2020, 2022 e 2024 e su due finanziamenti bilaterali a tasso variabile di ammontare complessivamente pari a 650 milioni di euro con scadenza 2021 e 2023. I contratti derivati di IRS sono utilizzati per convertire i prestiti a tasso variabile in prestiti a tasso fisso. 31.12.2017 31.12.2018
| Al 31 dicembre 2018, Snam ha in essere sei contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS) di ammontare complessivamente | ||||
|---|---|---|---|---|
| pari a 1.650 milioni di euro, riferiti a coperture per l'intero nozionale a valere su tre prestiti obbligazionari a tasso variabile | ||||
| di ammontare complessivamente pari a 1.000 milioni di euro con scadenza 2020, 2022 e 2024 e su due finanziamenti | ||||
| bilaterali a tasso variabile di ammontare complessivamente pari a 650 milioni di euro con scadenza 2021 e 2023. I contratti | ||||
| derivati di IRS sono utilizzati per convertire i prestiti a tasso variabile in prestiti a tasso fisso. | ||||
| La composizione dei crediti di natura finanziaria concessi da Snam S.p.A. alle società controllate e a controllo congiunto tra | ||||
| tasso fisso e tasso variabile è illustrata di seguito: | ||||
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||
| (milioni di €) | Valore | % | Valore | % |
| A tasso fisso | 5.585 | 52% | 4.276 | 44% |
| A tasso variabile | 5.157 | 48% | 5.524 | 56% |
Snam applica ai finanziamenti concessi alle società controllate le medesime condizioni economiche previste dai finanziamenti stipulati con le Banche nonché dai prestiti obbligazionari collocati sul mercato. L'esposizione netta al rischio complessivo di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2018 in capo alla Snam S.p.A. risulta pertanto ammontare a circa 2,6 miliardi di euro. Risultato di periodo Patrimonio netto
| Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2018 di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio: |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2018 | |||||
| (milioni di €) | Interesse +10 b.p.s. |
Interesse -10 b.p.s. |
Interesse +10 b.p.s. |
Interesse -10 b.p.s. |
|
| Finanziamenti a tasso variabile | |||||
| Effetto variazione del tasso di interesse | (4) | 4 | |||
| Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a tasso fisso | |||||
| Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di copertura ai sensi dello IAS 39 - quota efficace (*) |
10 | (10) | |||
| Effetto sul risultato ante imposte | (4) | 4 | 10 | (10) | |
| Effetto fiscale | 1 | (1) | (2) | 2 | |
| (3) | 3 | 8 | (8) |
Rischio di tasso di cambio
L'esposizione di Snam al rischio di variazioni dei tassi di cambio è relativa al rischio di cambio sia di tipo "transattivo" (Transaction Risk) che di tipo "traslativo" (Translation Risk). Il rischio di cambio "transattivo" è generato dalla conversione di crediti (debiti) commerciali o finanziari in valuta diversa da quella funzionale ed è riconducibile all'impatto di fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio tra il momento in cui si genera la transazione e il momento del suo perfezionamento (incasso/pagamento). Il rischio di cambio traslativo è rappresentato da fluttuazioni dei tassi di cambio di valute diverse rispetto alla valuta di consolidamento (Euro) che possono comportare variazioni nel patrimonio netto consolidato. L'obiettivo del Risk Management di Snam è la minimizzazione del rischio di cambio transattivo, anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non si può escludere che future variazioni significative dei tassi di cambio possano produrre effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam indipendentemente dalle politiche di copertura del rischio derivante dalle oscillazioni dei tassi di cambio mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato messe in essere da Snam.
Al 31 dicembre 2018 Snam ha in essere poste in valuta riferibili essenzialmente ad un prestito obbligazionario di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi con scadenza nel 2019, per un controvalore alla data di emissione di circa 75 milioni di euro, interamente convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS), con nozionale e scadenze speculari rispetto all'elemento coperto. Tale contratto è stato designato come contratto di copertura cash flow hedge. Snam non detiene contratti derivati su valute con finalità speculative.
Gli impatti sul patrimonio netto al 31 dicembre 2018 di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 10% dei tassi di cambio euro/Yen Giapponesi effettivamente applicati nel corso dell'esercizio risultano non significativi.
Si specifica che la variazione del tasso di cambio non ha effetti sul risultato di periodo in quanto gli effetti derivanti da tale variazione sono neutralizzati dagli effetti prodotti dal contratto derivato di copertura.
Con riferimento alla partecipazione di Snam in TAP, esiste un rischio di cambio sulle equity cash call sulla base degli impegni contrattuali assunti dai soci con la società (peraltro queste ultime limitate in termini di importo a seguito della positiva conclusione del Project Financing). Tale rischio è adeguatamente coperto attraverso l'utilizzo di strumenti derivati (es. contratti forward).
In merito alla partecipazione di Snam nella società collegata IUK Interconnector, è presente un rischio di cambio Euro/Sterlina. Snam ritiene, tuttavia, che tale rischio possa essere considerato limitato, data la bassa volatilità storica del cambio Euro/Sterlina, anche tenendo in considerazione il recente incremento della volatilità a seguito della Brexit.
Rischio credito
Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam S.p.A.
Snam S.p.A. presta i propri servizi sostanzialmente alle società del gruppo. Non può essere escluso, tuttavia, che Snam S.p.A. possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto dell'attuale congiuntura economico-finanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa.
La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2018 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio. Alla medesima data sono presenti saldi scaduti e non svalutati di importo pari a 2 milioni di euro. Di tali crediti 1 milioni di euro risultano incassati nel mese di gennaio 2019.
Al 31 dicembre 2018 non si evidenziano significativi rischi di credito. Circa il 86% dei crediti commerciali è riferito a società correlate a Snam.
Rischio liquidità
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.
L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.
Snam S.p.A. gestisce a livello centralizzato la tesoreria del Gruppo, pertanto il rischio di liquidità cui è soggetta è strettamente correlato a quelli che incidono sul Gruppo nel suo insieme.
Snam S.p.A. ha adottato una serie di politiche e di processi volti ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità, in particolare:
- gestione accentrata dei flussi di incasso e pagamento (sistemi di cash management);
- monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
- ottenimento di linee di credito adeguate;
- diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie e presenza continuativa e attiva sul mercato dei capitali.
Come evidenziato nel paragrafo "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti-BEI e prestiti obbligazionari).
Snam ha come obiettivo il progressivo raggiungimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.
Al 31 dicembre 2018 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro. In aggiunta, alla stessa data, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 10 miliardi, utilizzato per circa 8,0 miliardi di euro19 e di un programma Euro Commercial Paper Programme (ECP), per un controvalore nominale massimo complessivo di 1 miliardo di euro, utilizzato per 225 milioni di euro al 31 dicembre 2018.
Le disponibilità liquide ed equivalenti di Snam si riferiscono principalmente ad operazioni di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio oltre che a depositi bancari.
Sebbene il Gruppo Snam abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.
Rischio rating
Con riferimento al rischio rating, il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa2 con outlook stabile, confermato in data 29 ottobre 2018 da Moody's Investors Services Ltd ("Moody's"); (ii) BBB+ con outlook negativo, confermato in data 27 novembre 2018 da Standard & Poor's Rating Services ("S&P"); (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 12 dicembre 2018 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Standard & Poor's e Fitch si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata da Moody's e S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innesterebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam.
Il rating a breve termine della società, utilizzato nell'ambito del programma di Commercial Paper di Snam, è pari a P-2 per Moody's, A-2 per S&P e F-2 per Fitch.
Eventuali riduzioni del rating assegnato al Gruppo Snam potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta e/o del rifinanziamento dell'indebitamento in essere con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
19 Si precisa che il bond convertibile emesso a marzo 2017 per un valore pari a 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del programma EMTN.
Rischio di default e covenant sul debito
Il rischio di default consiste nella possibilità che al verificarsi di precise circostanze, il soggetto finanziatore possa attivare protezioni contrattuali che possono arrivare fino al rimborso anticipato del finanziamento, generando così un potenziale rischio di liquidità.
Al 31 dicembre 2018 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2018, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.
Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.
Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra tali impegni non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.
| Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e alle passività per strumenti derivati: |
|||||||||
| Flussi futuri | Scadenza | ||||||||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | Quota entro 12 mesi |
Quota oltre 12 mesi |
2020 | 2021 | 2022 | 2023 | Oltre |
| Finanziamenti bancari (*) | 3.921 | 4.747 | 2.493 | 2.254 | 200 | 582 | 92 | 302 | 1.078 |
| Prestiti obbligazionari (*) | 8.632 | 8.422 | 819 | 7.603 | 1.376 | 267 | 1.309 | 1.507 | 3.144 |
| Euro Commercial Paper - ECP | 225 | 225 | |||||||
| Altri finanziatori | 31 | 42 | 42 | ||||||
| Interessi su finanziamenti (*) | 916 | 754 | 159 | 595 | 131 | 114 | 100 | 71 | 179 |
| Passività finanziarie | 13.500 | 14.190 | 3.738 | 10.452 | 1.707 | 963 | 1.501 | 1.880 | 4.401 |
| Strumenti derivati Forward start (**) | 9 | 47 | 47 | 14 | 33 | ||||
| Passività per strumenti derivati | 9 | 47 | 47 | 14 | 33 | ||||
| 13.509 | 14.237 | 3.738 | 10.499 | 1.721 | 996 | 1.501 | 1.880 | 4.401 |
Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie
(**) I pagamenti futuri sono valutati alla Mandatory Early Termination Date.
Altre informazioni sugli strumenti finanziari
Con riferimento alle categorie previste dall'IFRS 9 "Strumenti finanziari", si precisa che, ad esclusione della valutazione dei contratti derivati e delle partecipazioni di minoranza, le attività e le passività finanziarie, in funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la loro gestione, rientrano integralmente nella categoria degli strumenti finanziari valutati secondo il metodo del costo ammortizzato.
Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:
| Proventi / Oneri rilevati | Altre componenti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di iscrizione | a conto Economico | dell'utile complessivo (a) | |||||
| Saldo al | Saldo al | Saldo al | Saldo al | Saldo al | Saldo al | ||
| (milioni di €) | 31.12.2017 | 31.12.2018 | 2017 | 2018 | 2017 | 2018 | |
| Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato | |||||||
| - Crediti commerciali e altri crediti |
97 | 102 | (8) | 5 | |||
| - Crediti finanziari (b) |
10.742 | 9.800 | 262 | 210 | |||
| - Debiti commerciali e altri debiti |
385 | 389 | |||||
| - Debiti finanziari (b) (c) |
12.634 | 13.463 | (292) | (213) | |||
| Strumenti finanziari valutati al fair value | |||||||
| Attività (Passività) nette per contratti derivati di | |||||||
| copertura (c) | (12) | (28) | (1) | (2) | (6) | (20) | |
| Attività finanziarie valutate al FVOCI | |||||||
| Partecipazioni minoritarie | 44 | 39 | 2 | 1 |
(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi".
(c) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Proventi/(Oneri) finanziari".
Valore di mercato degli strumenti finanziari
Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
- a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
- b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
- c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.
In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato: (i) gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 10 "Altre attività correnti e non correnti" (4 milioni di euro) e alla nota n. 18 "Altre passività correnti e non correnti" (33 milioni di euro); (ii) la partecipazione minoritaria in Adriatic LNG, valutata al FVTOCI, classificata a livello 3 e illustrata alla nota n. 14 "Altre partecipazioni" (40 milioni di euro).
Contenziosi e altri provvedimenti
Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio.
Altri impegni e rischi
Gli altri impegni e rischi non valorizzati sono i seguenti:
Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Eni di Stogit
Al 31 dicembre 2018 gli impegni residui risultanti dai suddetti accordi riguardano meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Eni i rischi e/o benefici che possano derivare: (i) dall'eventuale valorizzazione del gas di proprietà Stogit al momento del trasferimento delle azioni diversa da quella riconosciuta dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) in caso di cessione anche parziale dello stesso, qualora determinati quantitativi dovessero diventare non più strumentali alle concessioni regolate e quindi disponibili per la cessione; (ii) dall'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse eventualmente rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero dalla cessione di concessioni tra quelle in capo a Stogit al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione.
Impegni derivanti dal contratto di acquisto di Terminale GNL Adriatico S.r.l.
Il prezzo determinato per l'acquisizione di Terminale GNL Adriatico S.r.l. è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni presi in sede di perfezionamento dell'operazione e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.
Al 31 dicembre 2018 l'impegno risultante dal suddetto accordo riguarda meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Edison i rischi e/o benefici che possano derivare dalla sottoscrizione di nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale.
Impegni derivanti dal contratto di acquisto di TEP Energy Solutions S.r.l.
Il prezzo determinato per l'acquisizione di TEP Energy Solutions S.r.l. è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni contrattuali assunti e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.
Al 31 dicembre 2018 l'impegno risultante dal suddetto accordo riguarda meccanismi di hedging basati sui risultati economici conseguiti da TEP negli esercizi 2018-2020, da regolarsi contrattualmente per cassa per un importo che non potrà essere in ogni caso superiore a 2,5 milioni di euro.
23) Ricavi
La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 227 milioni di euro (223 milioni di euro nel 2017), è riportata nella tabella seguente:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 222 | 226 |
| Altri ricavi e proventi | 1 | 1 |
| 223 | 227 |
I ricavi della gestione caratteristica (226 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) ai ricavi per prestazioni di servizio costituiti dai riaddebiti alle società controllate ed alle altre società partecipate dei costi sostenuti per la prestazione di servizi svolti e gestiti da Snam S.p.A. (192 milioni di euro); (ii) ai ricavi derivanti dall'affitto e manutenzione dei cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi (13 milioni di euro); (iii) ai ricavi per progetti di Global Solution (16 milioni di euro).
24) Costi operativi
La composizione dei costi operativi, di importo pari a 232 milioni di euro (247 milioni di euro nel 2017), è riportata nella tabella seguente:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | 166 | 138 |
| Costo lavoro | 81 | 94 |
| 247 | 232 |
I costi operativi comprendono principalmente gli oneri connessi alla prestazione di servizi centralizzati resi alle società controllate. I servizi prestati da Snam S.p.A. sono regolati mediante contratti di servizio stipulati tra la capogruppo e le sue controllate e riguardano le seguenti aree: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). Il modello di pricing dei contratti di servizio si basa sul riaddebito dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi secondo una logica di full cost.
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi
La voce acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi, di importo pari a 138 milioni di euro (166 milioni di euro nel 2017), si analizza come segue:
| (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 3 |
8 |
| Costi per servizi 132 |
114 |
| Costi per godimento beni di terzi 16 |
16 |
| Accantonamenti (Utilizzi) al fondo svalutazione crediti 8 |
(5) |
| Accantonamenti (Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri 3 |
(2) |
| Oneri diversi di gestione 4 |
7 |
| 166 | 138 |
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (8 milioni di euro) riguardano essenzialmente i costi di acquisto di hardware effettuati nell'ambito delle attività gestite centralmente da Snam S.p.A.
I costi per servizi, di importo pari a 114 milioni di euro sono di seguito analizzati:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Servizi IT (Information Technology) | 60 | 41 |
| Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali | 35 | 38 |
| Servizi relativi al personale | 8 | 10 |
| Servizi di telecomunicazione | 8 | 6 |
| Altri servizi | 21 | 19 |
| 132 | 114 |
I costi per servizi IT (41 milioni di euro) includono i costi sostenuti anche per conto delle società controllate ed alle stesse riaddebitati.
I servizi relativi al personale (10 milioni di euro) riguardano principalmente rimborsi spese viaggi e trasferte, mensa e costi di formazione.
I costi per godimento di beni di terzi (16 milioni di euro) si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Locazioni e noleggi | 6 | 5 |
| Canoni, brevetti e licenze d'uso | 10 | 11 |
| 16 | 16 |
I canoni, brevetti e licenze d'uso (11 milioni di euro) si riferiscono principalmente a licenze d'uso su software.
Gli oneri diversi di gestione (7 milioni di euro) sono di seguito analizzati:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Imposte indirette e tasse | 2 | 2 |
| Altri oneri | 2 | 5 |
| 4 | 7 |
L'utilizzo netto fondi rischi e oneri (2 milioni di euro) riguarda l'utilizzo per esubero ai Fondi rischi per conteziosi legali.
Costo lavoro
La voce costo lavoro, di importo pari a 94 milioni di euro (80 milioni di euro nel 2017), si analizza come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 37 | 56 |
| Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) | 10 | 15 |
| Oneri per prestazioni di personale in comando | 23 | 5 |
| Oneri per piani a benefici ai dipendenti | 6 | 3 |
| Altri oneri | 4 | 15 |
| 80 | 94 |
La voce altri oneri (15 milioni di euro) comprende principalmente gli oneri per esodi agevolati (7 milioni di euro) e gli oneri per piani a contributi definiti (5 milioni di euro).
Gli oneri per benefici ai dipendenti sono illustrati alla nota n. 20 "Fondi per benefici ai dipendenti".
Numero medio dei dipendenti
Il numero medio dei dipendenti a ruolo ripartito per qualifica professionale è riportato nella tabella seguente:
| 2017 Qualifica professionale |
2018 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 55 | 70 |
| Quadri | 164 | 227 |
| Impiegati | 331 | 443 |
| Operai | 3 | 3 |
| 553 | 743 |
Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.
Il personale in servizio medio nell'esercizio 2017 è pari a n. 817 unità (n. 838 nell'esercizio 2017), con un decremento rispetto al 31 dicembre 2017 di n. 21 unità.
Compensi spettanti ai key management personnel
I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica20 (cosiddetti "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2018 ammontano (inclusi i contributi e gli oneri accessori) a 9 milioni di euro per il 2018 (7 milioni di euro nel 2017) e risultano così composti:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 6 | 7 |
| Altri benefici a lungo termine | 1 | 2 |
| 7 | 9 |
Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci
I compensi spettanti agli amministratori ammontano a 4,2 e 3,6 milioni di euro rispettivamente per gli esercizi 2018 e 2017. I compensi spettanti ai sindaci ammontano a 0,2 milioni di euro (parimenti nel 2017). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.
25) Ammortamenti e svalutazioni
Gli ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 8 milioni di euro (7 milioni di euro al 31 dicembre 2017), si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Ammortamenti | 7 | 8 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 1 | 1 |
| - Attività immateriali | 6 | 7 |
| 7 | 8 |
20 Rientrano i soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente e indirettamente, di pianificazione, direzione e controllo di Snam. I dirigenti con responsabilità strategica di Snam, diversi da amministratori e Sindaci, sono stati individuati con riferimento alle seguenti posizioni: (i) Chief Industrial Assets Officer; (ii) Chief commercial Regulation and Development Officer; (iii) Chief International Assets Officer; (iv) Chief Global Solution Officer; (v) Chief Financial Officer; (vi) General Counsel; (vii) Executive Vice Presidend Human Resources and Organization.
Gli ammortamenti delle attività immateriali (7 milioni di euro) si riferiscono a diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno.
Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 11 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 12 "Attività immateriali".
26) Oneri (Proventi) finanziari
Gli oneri (proventi) finanziari, di importo pari a 38 milioni di euro (31 milioni di euro nel 2017), si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Oneri (Proventi) finanziari | 232 | 204 |
| Oneri finanziari | 292 | 249 |
| Proventi finanziari | (60) | (45) |
| Altri oneri (proventi) finanziari | (202) | (168) |
| Altri proventi finanziari | (202) | (168) |
| Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia | 1 | 2 |
| Oneri da strumenti derivati | 1 | 2 |
| 31 | 38 |
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Oneri (Proventi) finanziari | 232 | 204 |
| Oneri su debiti finanziari: | 292 | 249 |
| - Interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari | 275 | 232 |
| - Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie | 11 | 7 |
| - Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori | 6 | 10 |
| Proventi su crediti finanziari: | (60) | (45) |
| - Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie a breve termine | (60) | (45) |
| Altri oneri (proventi) finanziari: | (202) | (168) |
| Interessi attivi e altri proventi su crediti finanziari a lungo termine | (170) | (143) |
| Altri proventi | (32) | (25) |
| - Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie a lungo termine | (32) | (25) |
| Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia | 1 | 2 |
| 31 | 38 |
Gli oneri (proventi) finanziari (204 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (232 milioni di euro) riferiti essenzialmente agli oneri derivati dall'operazione di liability management
21 (47 milioni di euro), che ha portato al riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a 538 milioni di euro con una cedola media pari a circa 2,6% ed una durata residua pari a circa 3,7 anni e agli interessi su n. 18 prestiti obbligazionari (185 milioni di euro); (ii) la quota di competenza dell'esercizio delle commissioni Up-Front Fee sulle linee di credito revolving (4 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (3 milioni di euro); (iii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving, a linee di credito uncommitted e a finanziamenti per complessivi 10 milioni di euro; (iv) interessi attivi su crediti finanziari a breve termine concessi alle società controllate (60 milioni di euro).
Gli altri proventi finanziari (168 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) gli interessi attivi su crediti finanziari a lungo termine concessi alle società controllate (135 milioni di euro) e alla società collegata TAP (8 milioni di euro); (ii) i proventi da ribaltamento degli oneri da liability management a Snam Rete Gas e Stogit (25 milioni di euro).
21 Maggiori informazioni sull'operazione sono fornite al capitolo" Snam nel 2018 - Principali eventi" della Relazione sulla gestione.
27) Proventi (oneri) su partecipazioni
I proventi (oneri) su partecipazioni, di importo pari a 775 milioni di euro (740 milioni di euro nel 2016), si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 |
|---|---|---|
| Proventi su partecipazioni | 753 | 775 |
| Dividendi | 731 | 753 |
| Proventi su prestito obbligazionario convertibile | 22 | 22 |
| Oneri su partecipazioni | (13) | |
| Svalutazione partecipazioni | (13) | |
| 740 | 775 |
I proventi su partecipazioni (775 milioni di euro) sono costituiti: (i) dai dividendi (753 milioni di euro) principalmente distribuiti dalle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (479 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (157 milioni di euro) nonché dalle società a controllo congiunto Trans Austria Gasleitung GmbH (73 milioni di euro), Teréga Holding S.A.S. (19 milioni di euro) e dalla società collegata Italgas S.p.A. (23 milioni di euro)22; (ii) dai proventi derivanti dalla sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile in azioni emesso da Teréga S.A. (22 milioni di euro).
Informazioni relative alle partecipazioni sono fornite alla nota n. 13 "Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto".
28) Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, di importo pari a 3 milioni di euro, si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 2017 | 2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| IRES | IRAP Totale | IRES | IRAP Totale | |||
| Imposte correnti | 4 | 4 | 2 | 2 | ||
| Imposte correnti di competenza dell'esercizio | 4 | 4 | 2 | 2 | ||
| Imposte differite e anticipate | (3) | (3) | 1 | 1 | ||
| Imposte anticipate | (4) | (4) | 1 | 1 | ||
| Rettifiche per imposte differite relative a esercizi precedenti | 1 | 1 | ||||
| 1 | 1 | 3 | 3 |
Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 4,65% per l'IRAP. Le imposte differite e le imposte anticipate sono state calcolate sulla base dell'aliquota IRES del 24%.
L'incidenza dell'IRES sul risultato prima delle imposte è influenzata dalla tassazione dei dividendi distribuiti dalle società controllate per il 5% del loro ammontare.
Imposte relative a componenti dell'utile complessivo
Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite alle altre componenti dell'utile complessivo:
| 2017 | 2018 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore ante | Impatto | Valore netto | Valore ante | Impatto | Valore netto | ||
| (milioni di €) | imposte | fiscale | d'imposta | imposte | fiscale | d'imposta | |
| Variazione fair value strumenti finanziari derivati di | |||||||
| copertura cash flow hedge | (8) | 2 | (6) | (26) | 6 | (20) | |
| Altre componenti dell'utile complessivo | (8) | 2 | (6) | (26) | 6 | (20) | |
| Imposte differite/anticipate | 2 | 6 |
22 Maggiori informazioni sono fornite nell'allegato alle note del bilancio di esercizio "Notizie sulle imprese controllate a partecipazione diretta di Snam S.p.A.", cui si rinvia.
29) Rapporti con parti correlate
Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate anche congiuntamente, nonché dalle imprese controllate anche congiuntamente da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del Gruppo Snam e di CDP. I rapporti intrattenuti da Snam S.p.A. con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse della Società.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.
Le operazioni compiute dalla Società con le parti correlate riguardano essenzialmente lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le entità sopra definite.
Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente esercizio di raffronto. E' altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.
Rapporti commerciali e diversi
I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:
| 31.12.2017 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi | |||||||
| (milioni di €) | Crediti Altre attività Debiti Altre passività | Garanzie Servizi | Altro | Servizi | ||||
| Imprese controllate | 68 | 9 | 36 | 14 45 | 18 | 140 | ||
| - GNL Italia S.p.A. | 2 | 2 | 3 | 2 | ||||
| - Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. | 1 | |||||||
| - Snam Rete Gas S.p.A. | 3 | 2 | ||||||
| - Snam 4 Mobility S.p.A. | 8 | 4 | 5 | 19 | ||||
| - Stoccaggi Gas Italia S.p.A. | 55 | 9 | 30 | 36 | 14 | 18 | 117 | |
| Imprese a controllo congiunto e collegate | 7 | 14 | 9 | |||||
| - TAG GmbH | 1 | 1 | 3 | |||||
| - Teréga S.A.S. (b) | 1 | |||||||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 5 | 13 | 6 | |||||
| Imprese controllante | 91 | |||||||
| - Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | 91 | |||||||
| Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi | ||||||||
| e Prestiti | 28 | 6 | 86 | 1 | 6 | 60 | ||
| - Gruppo Italgas | 28 | 6 | 86 | 1 | 6 | 60 | ||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | 7 | 4 | 2 1 | |||||
| - Gruppo Eni | 7 | 4 | 1 | 2 | ||||
| Fondazione Snam | 1 | |||||||
| Totale generale | 110 | 9 | 137 | 14 | 17 132 | 25 | 209 |
| 31.12.2018 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi | |||||||
| (milioni di €) | Crediti Altre attività Debiti Altre passività Garanzie e impegni Servizi | Altro | Servizi | |||||
| Imprese controllate | 87 | 13 | 23 | 18 65 | 6 | 175 | ||
| - Cubogas | 1 | 1 | 2 | |||||
| - Enersì | 1 | |||||||
| - GNL Italia S.p.A. | 4 | 1 | 6 | 2 | ||||
| - Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. | 1 | 1 | ||||||
| - Snam Rete Gas S.p.A. | 68 | 13 | 16 | 17 48 | 6 | 147 | ||
| - Snam 4 Mobility S.p.A. | 1 | 1 | 1 | 1 | ||||
| - Stoccaggi Gas Italia S.p.A. | 12 | 5 | 9 | 22 | ||||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | 11 | 27 | 1.517 | 17 | ||||
| - Interconnector UK Ltd | 1 | 1 | 1 | |||||
| - Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. | 3 | 64 | 3 | |||||
| - TAG GmbH | 3 | |||||||
| - Teréga S.A.S. (b) | 1 | |||||||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 6 | 26 | 1.453 | 10 | ||||
| Imprese controllante | 96 | |||||||
| - Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | 96 | |||||||
| Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi | ||||||||
| e Prestiti | 5 | 1 | 3 | 16 | ||||
| - Gruppo Italgas | 5 | 1 | 3 | 16 | ||||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | 7 | 4 | 1 | 1 | ||||
| - Gruppo Eni | 7 | 4 | 1 | 1 | ||||
| Fondazione Snam | 2 | |||||||
| Totale generale | 110 | 13 | 124 | 27 | 1.582 | 19 | 11 | 209 |
| (a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento. |
(b) Teréga è la nuova denominazione di TIGF a partire dal 30 marzo 2018.
Imprese controllate
I rapporti commerciali attivi più significativi con le società controllate Snam Rete Gas S.p.A., Stogit S.p.A., GNL Italia S.p.A., Snam 4 Mobility S.p.A., riguardano la prestazione dei servizi svolti e gestiti centralmente da Snam S.p.A. relativi alle seguenti aree organizzative: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM).
In via residuale, a seguito della nuova struttura organizzativa di gruppo, Snam ha svolto servizi di procurement e project control a partire dal 7 novembre 2016.
I servizi forniti alle società controllate sono regolati sulla base di tariffe definite sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost.
I principali rapporti commerciali passivi riguardano il riaddebito a Snam, da parte delle società controllate, dei costi relativi al personale in servizio presso la controllante, a ruolo presso le società controllate, nonché contratti di locazione.
Gli altri rapporti riguardano essenzialmente i rapporti intrattenuti tra Snam e le sue società controllate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti, per i quali si applicano le norme di Legge23.
Imprese a controllo congiunto e collegate
I rapporti commerciali e diversi più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:
- la fornitura a TAG di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering, Procurement and Construction Management (EPCM) Agreement;
- la fornitura a TAP di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering and Project Management (EPMS) Agreement;
23 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 8 "Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti".
- l'impegno residuo di Snam S.p.A., in qualità di socio e in relazione al finanziamento del progetto per la realizzazione del gasdotto in ragione della quota azionaria posseduta, pari al 20%, nei confronti di TAP e la garanzia a prima richiesta (cosiddetta "Debt Service Guarantee") nella fase relativa alla costruzione e messa in esercizio dell'impianto24;
- la garanzia "On-Demand" rilasciata a favore dell'agenzia greca per le privatizzazioni (TAIPED) nell'ambito della gara per l'acquisto del 66% di DESFA, l'operatore nazionale nel settore delle infrastrutture del gas naturale in Grecia25.
Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti
I rapporti commerciali più significativi con le imprese controllate di Cassa Depositi e Prestiti riguardano la fornitura al Gruppo Italgas di servizi svolti da Snam S.p.A., relativi principalmente a servizi ICT e a servizi di staff. I servizi sono regolati sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost. Con l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 tutti i contratti per la prestazione di servizi verso il Gruppo Italgas sono stati risolti.
Imprese possedute o controllate dallo Stato
I rapporti attivi con la società posseduta o controllata dallo Stato Eni si riferiscono all'istanza di rimborso dell'IRES per la deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).
Rapporti finanziari
I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:
| 31.12.2017 | 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Crediti | Debiti | Proventi | Oneri |
| Imprese controllate | 10.019 | 16 | 256 | |
| - Asset Company 2 S.r.l. | 3 | |||
| - Gasrule D.A.C. | 12 | |||
| - GNL Italia S.p.A. | 26 | 1 | ||
| - Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. | 1 | |||
| - Snam Rete Gas S.p.A. | 7.971 | 195 | ||
| - Snam 4 Mobility | 6 | |||
| - Stoccaggi Gas Italia S.p.A. | 2.016 | 60 | ||
| Imprese a controllo congiunto | 15 | |||
| - GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V | 15 | |||
| Imprese collegate | 373 | 6 | ||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 373 | 6 | ||
| Impresa controllante | 1 | |||
| - Cassa Depositi e Prestiti (*) | 1 | |||
| Totale generale | 10.392 | 31 | 262 | 1 |
(*) Si riferisce a costi sostenuti a fronte dei finanziamenti rilasciati dalla Banca europea per gli Investimenti- BEI.
24 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 22 "Garanzie, impegni e rischi - Impegni, garanzie e pegni - TAP". 25 La garanzia è stata svincolata in data 9 gennaio 2019.
| 31.12.2018 | 2018 | |||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Crediti | Debiti | Proventi | Oneri |
| Imprese controllate | 9.790 | 43 | 202 | |
| - Asset Company 2 S.r.l. | 11 | |||
| - Asset Company 4 S.r.l. | 2 | |||
| - Cubogas | 1 | |||
| - Enersì | 1 | |||
| - Gasrule D.A.C. | 20 | |||
| - GNL Italia S.p.A. | 21 | |||
| - IES Biogas | 15 | |||
| - Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. | 5 | |||
| - Snam Rete Gas S.p.A. | 7.819 | 158 | ||
| - Stoccaggi Gas Italia S.p.A. | 1.934 | 44 | ||
| - TEP Energy Solution | 4 | |||
| Imprese collegate | 10 | 8 | ||
| - Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) | 10 | 8 | ||
| Totale generale | 9.800 | 43 | 210 |
Imprese controllate
I rapporti finanziari in essere tra Snam S.p.A. e le sue società controllate riguardano la copertura dei fabbisogni finanziari delle Società operative. Tali rapporti sono regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.
Imprese collegate
I rapporti finanziari con le imprese collegate riguardano i crediti finanziari relativi allo Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) e i relativi proventi finanziari.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Entità | Entità | |||||
| (milioni di €) | Totale | Correlate Incidenza % Totale | Correlate Incidenza % | |||
| Situazione patrimoniale-finanziaria | ||||||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 4.762 | 4.406 | 92,4 | 5.190 | 5.176 | 99,7 |
| Altri crediti non correnti | 6.096 | 6.096 | 100,0 | 4.734 | 4.734 | 100,0 |
| Altre attività correnti | 14 | 9 | 64,3 | 22 | 13 | 59,1 |
| Passività finanziarie a breve termine | 1.389 | 31 | 2,2 | 2.018 | 43 | 2,1 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 412 | 137 | 33,3 | 400 | 124 | 31,0 |
| Altre passività correnti | 18 | 14 | 77,8 | 35 | 27 | 77,1 |
L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 2017 | 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Entità | Entità | |||||
| (milioni di €) | Totale | Correlate Incidenza % Totale | Correlate Incidenza % | |||
| Conto Economico | ||||||
| Ricavi | 222 | 209 | 94,1 | 226 | 209 | 92,5 |
| Altri ricavi e proventi | 1 | 1 | ||||
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | 166 | 20 | 12,0 | 138 | 26 | 18,8 |
| Costo lavoro | 81 | 22 | 27,2 | 94 | 4 | 4,3 |
| Proventi finanziari | 262 | 261 | 99,6 | 213 | 210 | 98,6 |
| Oneri finanziari | 292 | 1 | 0,3 | 249 |
Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:
| (milioni di €) 2017 |
2018 |
|---|---|
| Ricavi e proventi 209 |
209 |
| Costi e oneri (42) |
(30) |
| Variazione dei crediti commerciali e altri crediti 2 |
4 |
| Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 8 |
(11) |
| Variazione delle altre attività correnti | (4) |
| Variazione delle altre passività correnti 13 |
13 |
| Interessi incassati 154 |
202 |
| Interessi pagati (1) |
|
| Flusso di cassa netto da attività operativa 343 |
383 |
| Investimenti: | |
| - Crediti finanziari a lungo termine (566) |
(148) |
| Flusso di cassa degli investimenti (566) |
(148) |
| Disinvestimenti: | |
| - Crediti finanziari a lungo terimne 981 |
1.490 |
| Flusso di cassa dei disinvestimenti 981 |
1.490 |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento 415 |
1.342 |
| Incremento (Decremento) di debiti finanziari a breve termine 3 |
12 |
| Decremento (incremento) di crediti finanziari a breve termine (503) |
(407) |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (500) |
(395) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio verso entità correlate 258 |
1.330 |
L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
| 31.12.2017 | 31.12.2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Entità | Entità | |||||
| (milioni di €) | Totale | Correlate Incidenza % Totale | Correlate | Incidenza % | ||
| Flusso di cassa da attività operativa | 748 | 343 | 45,9% | 747 | 383 | 51,3% |
| Flusso di cassa da attività di investimento | 157 | 415 | N/A | 1.131 | 1.342 | N/A |
| Flusso di cassa da attività di finanziamento | (222) | (500) | N/A | (732) | (395) | 54,0% |
30) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.
31) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.
32) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
33) Pubblicazione del bilancio
Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Snam nella riunione del 18 febbraio 2019.
Si precisa che la Società, ai sensi del DPCM26 del 10 dicembre 2008, è esonerata dall'obbligo di deposito del bilancio in formato elettronico XBRL presso il Registro delle imprese.
26 Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri inerente le «Specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile (XBRL) per la presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e di altri atti al registro delle imprese» (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2008, n. 304) specifica che sono esonerati dall'obbligo di deposito del bilancio in formato XBRL:
a) le società di capitali quotate in mercati regolamentati;
b) le società non quotate che redigono i bilanci di esercizio o consolidato in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione di cui all'art. 1 del D.lgs. 7 settembre 2005 n. 209 e le altre tenute a redigere i bilanci secondo il D.lgs. 27 gennaio 1992 n. 87;
c) le società controllate e società incluse nel bilancio consolidato redatto dalle società di cui alle lettere a) e b).
Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/98 (Testo Unico della Finanza)
-
- I sottoscritti Marco Alverà e Franco Pruzzi, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2018.
-
- Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
___________________ ___________________________________
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
18 febbraio 2019
/Firma/Marco Alverà /Firma/Franco Pruzzi
Marco Alverà Franco Pruzzi Chief Executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli azionisti
Signori Azionisti,
il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:
- approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, che chiude con un utile di 721.367.934,26 euro;
- attribuire l'utile di esercizio di 721.367.934,26 euro, che residua in 422.641.831,36 euro dopo la distribuzione dell'acconto sul dividendo dell'esercizio 2018 di 0,0905 euro per azione deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2018, come segue:
- agli azionisti a titolo di dividendo, 0,1358 euro per azione alle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco della cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data, a saldo dell'acconto sul dividendo, utilizzando le Altre riserve di utili disponibili e distribuibili fino a concorrenza dell'importo complessivo del dividendo. Il dividendo relativo all'esercizio 2018 si determina pertanto tra acconto e saldo in 0,2263 euro per azione;
- mettere in pagamento il saldo del dividendo di 0,1358 euro per azione a partire dal 26 giugno 2019 con stacco cedola il 24 giugno 2019 (record date 25 giugno 2019).
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI SNAM S.P.A. CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2018, AI SENSI DELL'ARTICOLO 153 DEL D.LGS. N. 58 DEL 1998 E DELL'ARTICOLO 2429 DEL CODICE CIVILE
Signori Azionisti,
la presente relazione (in seguito anche la "Relazione"), redatta ai sensi dell'articolo 153 del D. Lgs. n. 58 del 1998 (in seguito anche "TUF") come successivamente modificato e dell'articolo 2429 del Codice Civile, illustra le attività svolte dal Collegio Sindacale di Snam S.p.A. ("Snam" o la "Società") in relazione all'esercizio 2018, in coerenza con le indicazioni contenute, tra l'altro, nella Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata(36).
1. Verifica dei requisiti di indipendenza del Collegio Sindacale
In data 1° marzo 2018, il Collegio Sindacale della Società ha svolto, con esito positivo, la verifica annuale del possesso da parte di tutti i componenti dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del TUF, nonché dagli articoli 3 e 8 del Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (il "Codice di Autodisciplina") in materia di indipendenza dei sindaci di società quotate.
2. Vigilanza svolta e informazioni ricevute
Il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza previste dalla normativa vigente nel rispetto, in particolare, (i) delle disposizioni dell'articolo 149 del TUF, (ii) delle "Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, nonché (iii) delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.
- In merito alle attività svolte nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale: a) si è riunito 20 volte, con una durata media delle riunioni di 169 minuti;
- b) ha partecipato a: (i) n. 7 riunioni del Consiglio di Amministrazione; (ii) n. 4 riunioni del Comitato per la Remunerazione; (iii) n. 11 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate (di esse 7 in seduta congiunta); (iv) n. 6 riunioni del Comitato Nomine; (v) n. 9 riunioni del Comitato Sostenibilità;
- c) ha partecipato all'Assemblea straordinaria e ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 24 aprile 2018;
- d) ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale, nonché ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società Controllate, ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF;
- e) ha ottenuto informazioni in merito ai rapporti commerciali attivi più significativi con le società Controllate;
- f) ha ottenuto dall'Amministratore Delegato, con la periodicità prevista dalla normativa e dallo statuto sociale, le dovute informazioni sulle attività svolte dalla Società e dalle società Controllate, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere, che sono rappresentate nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia;
- g) ha, altresì, acquisito le informazioni necessarie per lo svolgimento dell'attività di propria competenza mediante raccolta di documenti, dati e informazioni e mediante incontri periodici, programmati al fine del reciproco scambio di
27Comunicazione DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e Comunicazione DEM/6031329 del 7 aprile 2006.
dati e informazioni rilevanti con: (i) il management della Società, in particolare: (a) il General Counsel con riguardo, a titolo esemplificativo, allo stato del contenzioso di Snam e Controllate, alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2018", nonché alla "Relazione sulla Compliance – Anno 2018"; (b) il Chief Financial Officer e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; (c) i responsabili delle singole funzioni organizzative della Società; (ii) l'Organismo di Vigilanza e Garante del Codice Etico previsto dal modello di organizzazione, gestione e controllo, adottato dalla Società in conformità al D. Lgs. n. 231 del 2001 (il "Modello 231"); (iii) i rappresentanti della società di revisione nonchè (iv) gli organi di controllo delle società Controllate;
- h) ha vigilato, nella sua qualità di "comitato per il controllo interno e la revisione contabile" ai sensi dell'articolo 19 del D. Lgs. n. 39/2010, con riguardo: (i) al processo di informativa societaria; (ii) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; (iii) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati, (iv) all'indipendenza della Società di revisione;
- i) ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e del Sistema Amministrativo - Contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione per il tramite delle competenti funzioni aziendali. In particolare, il Collegio ha vigilato in merito all'adeguatezza e all'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi mediante:
- l'esame della "Relazione per l'anno 2018 sull'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Snam e delle Controllate aventi rilevanza strategica" al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione di valutare, ai sensi dell'articolo 154-bis, comma 4, del TUF, l'adeguatezza dei mezzi a disposizione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- l'esame del "Rapporto per l'anno 2018 sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria del Gruppo Snam e sul rispetto delle procedure amministrativo-contabili", al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione di ottemperare ai propri obblighi di vigilanza sull'effettivo rispetto delle procedure amministrativo-contabili, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 4 del TUF. Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'Amministratore Delegato hanno fornito le idonee dichiarazioni, così come previsto dall'articolo 154-bis, comma 5, del TUF;
- gli incontri periodici con il Senior Vice President Internal Audit, in relazione: (i) alle attività svolte, (ii) alle risultanze degli interventi di audit effettuati, (iii) ai rapporti di follow up delle azioni correttive individuate a seguito delle attività di audit, (iv) alla proposta di Piano di Audit per l'anno 2018 e (v) alle segnalazioni, anche anonime, ricevute da Snam e dalle società Controllate;
- gli incontri periodici con il General Counsel e l'Head Enterprise Risk Management, in relazione: (i) all'aggiornamento della mappatura dei rischi del gruppo facente capo a Snam (in seguito anche il "Gruppo"), (ii) ai relativi potenziali impatti, (iii) agli interventi di mitigazione individuati nonché (iv) alle possibili evoluzioni del Modello ERM;
- l'esame della documentazione e dei rapporti periodici previsti dalla Linea Guida "Segnalazioni, anche anonime, ricevute dalla Snam S.p.A. e dalle Società controllate", da cui risulta che le segnalazioni, anche anonime, ricevute nel corso del 2018 sono state correttamente analizzate e, conseguentemente, sono state attuate le misure opportune;
- l'esame delle informative in merito alle notizie/notifiche di indagini da parte di Organi/Autorità dello Stato italiano con giurisdizione penale o comunque con poteri di indagine giudiziaria, con riferimento a illeciti che potrebbero coinvolgere, anche in via potenziale, Snam o le società da essa controllate in via diretta o indiretta, nonché i suoi amministratori e/o dipendenti;
- l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalle Società di revisione (dapprima EY e successivamente da PwC);
- i rapporti con gli organi di controllo delle società Controllate, ai sensi dell'articolo 151, commi 1 e 2, del TUF;
- la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e, nell'occasione in cui gli argomenti trattati lo hanno richiesto, lo svolgimento di riunioni congiunte con lo stesso Comitato;
- j) ha ricevuto dalla Società di revisione la conferma dell'indipendenza della stessa, nonché la comunicazione dei servizi non di revisione legale forniti alla Società dalla medesima Società di revisione nonché da entità appartenenti alla rete della stessa, così come evidenziati nel successivo paragrafo 5;
- k) ha ricevuto sempre dalla Società di revisione una informativa relativa alle novità normative aventi un impatto sulle attività di revisione contabile e, più in particolare, sulla relazione annuale di revisione contabile;
- l) ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina, come adottate dalla Società;
- m) in relazione alle tematiche di responsabilità sociale, ha monitorato l'applicazione del modello di sostenibilità all'interno dei processi aziendali e delle strategie aziendali. L'integrazione della sostenibilità nei processi di business e nelle strategie di realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale in Europa ha trovato rendicontazione, oltreché nella DNF di cui al successivo paragrafo 12, nel documento "Report di Sostenibilità 2018 - Energia del cambiamento. L'impresa tra sfide climatiche e finanza sostenibile", redatto seguendo lo standard internazionale del GRI come riferimento metodologico ("GRI Sustainability Reporting Standards 2016"). Il Collegio segnala la presenza, anche nell'anno 2018, del titolo Snam nei più importanti indici mondiali di sostenibilità, a conferma dei risultati conseguiti nel tempo con il buon governo e la continua implementazione delle pratiche di responsabilità sociale;
- n) ha monitorato l'adeguatezza dei flussi informativi resi dalle società Controllate a Snam volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti per legge. Al riguardo, informa che il Collegio Sindacale ha (i) ricevuto dai collegi sindacali delle società Controllate i rispettivi resoconti sulle attività svolte nel primo semestre e nel secondo semestre 2018 ai sensi della "Delibera Quadro tra i Collegi del Gruppo Snam" (adottata il 12 gennaio 2017 e successivamente emendata a seguito di un self-assesment in data 19 dicembre 2018) e (ii) incontrato, nel corso di una giornata di approfondimento svoltasi nel mese di gennaio 2018, i collegi sindacali delle società Controllate, nonché, nel corso di un'ulteriore giornata di approfondimento svoltasi nel successivo mese di luglio 2018, i presidenti dei singoli collegi sindacali delle medesime società Controllate;
- o) ha esaminato le Linee Guida in materia di "Corporate Governance" adottate dal Consiglio di Amministrazione dell'11 dicembre 2018 che disciplinano le modalità per: (i) l'individuazione dei sistemi di amministrazione e controllo, composizione e designazione dei membri degli organi sociali delle imprese partecipare da Snam (ii) l'attribuzione dei poteri di rappresentanza e (iii) il conferimento e gestione incarichi alla Società di revisione.
Le specifiche indicazioni da fornire con la presente Relazione, laddove non siano già state rese nei precedenti paragrafi, sono elencate di seguito, secondo l'ordine previsto dalla già menzionata Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni.
3. Bilancio consolidato e progetto di Bilancio di esercizio 2018
Il Collegio Sindacale ha ricevuto, entro i termini di Legge, la Relazione sulla Gestione redatta dal Consiglio di Amministrazione, unitamente al Bilancio "consolidato" del Gruppo e al progetto di Bilancio di esercizio chiusi al 31 dicembre 2018.
I Bilanci sono stati redatti secondo gli International Financial Reporting Standards ("IFRS") emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'articolo 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'articolo 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards ("IAS") nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee ("IFRS IC"), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").
Nell'ambito della Relazione sulla Gestione, in considerazione della natura della Società quale holding industriale, anche al fine di agevolare la comprensione dei risultati economici, la Società ha predisposto lo schema di conto economico riclassificato, limitandosi a prevedere l'inversione dell'ordine delle voci del conto economico (e cioè presentando per prime le voci relative alla gestione finanziaria) ex D. Lgs. n. 127 del 1991, secondo le indicazioni fornite dalla Consob nella Comunicazione n. 94001437 del 23 febbraio 1994.
Si ricorda che la Società, a partire dall'esercizio 2015, ha iniziato a pubblicare la Relazione integrata sulla gestione, contenuta all'interno della Relazione finanziaria, in conformità alle indicazioni del framework dell'International Integrated Reporting Council ("IIRC"), integrando i contenuti di carattere finanziario con quelli di sostenibilità ed evidenziando le connessioni esistenti tra la strategia del Gruppo, la governance, la performance gestionale e il contesto sociale, ambientale ed economico nel quale opera.
La Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. ("PwC"), cui è stata attribuita la funzione di revisione legale dei conti37, ha rilasciato, in data odierna, le Relazioni ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. n. 39 del 2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 2014 per il Bilancio di esercizio e per il Bilancio consolidato di Snam al 31 dicembre 2018, esprimendo un giudizio senza rilievi. In particolare, con tali Relazioni la Società di revisione attesta che il bilancio consolidato e il bilancio di esercizio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli IFRS, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. n. 38 del 2005 e che la Relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del TUF, la cui responsabilità compete agli Amministratori di Snam, sono coerenti con il Bilancio di esercizio e con il Bilancio consolidato di Snam al 31 dicembre 2018 e conformi alle norme di legge.
4. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale - operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale ritiene che siano state acquisite adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate da Snam e dalle società del Gruppo rappresentate nella Relazione sulla gestione e nelle Note di commento, cui si rinvia. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione sulla gestione e nelle note al bilancio di esercizio e consolidato, ha fornito esaustiva illustrazione con riferimento alle Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e operazioni con parti correlate.
In particolare, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, nell'adunanza dell'11 dicembre 2018, ha svolto la verifica annuale dell'adeguatezza della Linea Guida "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate" confermando la soglia di rilevanza per le "Operazioni di Maggiore Rilevanza".
Il Collegio Sindacale attesta che, sulla base delle informazioni acquisite, le operazioni di maggior rilievo descritte nel Bilancio di esercizio di Snam al 31 dicembre 2018 sono conformi alla legge e allo statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti o azzardate o poste in essere in conflitto di interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali.
Nella Relazione sulla Gestione e nelle Note al Bilancio di esercizio e al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 è fornita esaustiva illustrazione delle operazioni poste in essere con le proprie società Controllate e con le altre parti correlate. Ad avviso del Collegio Sindacale, tali operazioni sono: (i) rappresentate in modo corretto e completo nei citati documenti; (ii) conformi alla legge e allo Statuto; (iii) rispondenti all'interesse sociale e alla convenienza per la Società, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza e (iv) non caratterizzate da sussistenza di situazioni di conflitto di interessi.
5. Conferimento di incarichi alla società di revisione
Si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha conferito, tra l'altro, su proposta del Collegio Sindacale, l'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi 2018-2026. La stessa Assemblea, sentito il parere del Collegio Sindacale, ha deliberato la risoluzione consensuale dell'incarico conferito nell'aprile 2010 a EY S.p.A., in carica, pertanto, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
Pertanto, tenuto conto di quanto sopra, nel corso dell'esercizio 2018, la Società ha conferito i seguenti incarichi:
28 Tale Società di revisione è stata nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018.
- a Società di revisione EY S.p.A. ("EY"), relativamente al periodo antecedente all'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018:
- (i) incarico avente ad oggetto i servizi relativi all'emissione obbligazionaria private placement rientrante nel Programma "Euro Medium Term Notes" ("EMTN") (a fronte di un corrispettivo pari a 20.000 euro);
- (ii) incarico avente ad oggetto la proposta di integrazione degli onorari alla Società di revisione EY S.p.A. per la revisione legale dei conti dei bilanci d'esercizio e consolidati di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018 (a fronte di un corrispettivo pari a 15.000 euro per ciascun esercizio);
- (iii) incarico avente ad oggetto lo svolgimento delle procedure di revisione legali dei conti relativa alla partecipazione detenuta dalla società Controllata Asset Company 2 S.r.l. nel capitale sociale della società Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (a fronte di un corrispettivo complessivo sia per Asset Company 2 che per Infrastrutture Trasporto Gas pari a 8.000 euro per l'esercizio 2017 e un corrispettivo pari a 28.000 euro per l'esercizio 2018);
- (iv) incarico avente ad oggetto lo svolgimento dell'attività di revisione limitata della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016 ("DNF") relativa agli esercizi sociali 2017 e 2018 (a fronte di un corrispettivo pari a 15.000 euro per ciascun esercizio).
- a Società di revisione PwC, relativamente al periodo successivo all'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018:
- (i) incarico di revisione legale del Bilancio di esercizio della Società per il periodo novennale 2018 2026 (a fronte di un corrispettivo pari a 30.000 euro per ciascun esercizio);
- (ii) incarico di revisione legale del Bilancio consolidato del Gruppo per il periodo novennale 2018 2026 (a fronte di un corrispettivo pari a 20.000 euro per ciascun esercizio);
- (iii) incarico di revisione legale limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno per il periodo novennale 2018 - 2026 come raccomandato da Consob con comunicazione n. 970011574 del 20 febbraio 2017 (a fronte di un corrispettivo pari a 20.000 euro);
- (iv) incarico di revisione del reporting package annuale e revisione limitata del reporting package semestrale del Gruppo per Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("CDP") e CDP Reti S.p.A. ai fini del consolidamento (a fronte di un corrispettivo pari a 17.000 euro per ciascun esercizio);
- (v) incarico avente ad oggetto lo svolgimento dell'attività di revisione limitata della DNF relativi agli esercizi sociali 2018 - 2026 (a fronte di un corrispettivo pari a 35.000 per ciascun esercizio);
- (vi) incarico di revisione legale dei conti annuali separati consolidati ("unbundling") predisposti in conformità alla Delibera n. 231 del 2014 dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (ora Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) (a fronte di un corrispettivo pari a 10.000 euro per ciascun esercizio);
- (vii) incarico per l'esame dell'adeguatezza del sistema di controllo interno connesso alla predisposizione dell'informativa finanziaria ("SCIS") per la formazione del Bilancio di esercizio della Società e del Bilancio consolidato del Gruppo (a fronte di un corrispettivo pari a 150.000 euro per ciascun esercizio);
- (viii) incarico per attività di revisione previste dal PR ISA 600 in relazione a società a controllo congiunto e a società collegate non revisionate dal network PwC (a fronte di un corrispettivo pari a 30.000 euro per ciascun esercizio);
- (ix) incarico di revisione contabile limitata della situazione patrimoniale al 30 settembre di Snam S.p.A. finalizzata all'emissione dell'acconto sui dividendi a fronte di un corrispettivo pari a 20.000 euro per ciascun esercizio);
- (x) incarico avente ad oggetto l'emissione di Comfort Letter sulle informazioni finanziarie contenute nel Prospectus relativo al Programma "Euro Medium Term Notes" ("EMTN") e a un'emissione obbligazionaria nell'ambito di tale programma (a fronte di un corrispettivo pari a 40.000 euro complessivamente).
Negli allegati alla Relazione Finanziaria Annuale 2018 sono evidenziati i corrispettivi riconosciuti alla Società di revisione in carica per servizi di revisione legale dei conti e servizi diversi dalla revisione. A tale Società di revisione così anche a quella precedente - non sono stati attribuiti incarichi non consentiti dall'articolo 17, comma 3, del D. Lgs. n. 39 del 2010.
Il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza dell'attuale Società di revisione, tenuto conto:
- della dichiarazione di indipendenza rilasciata dalla Società di revisione PwC ai sensi degli articoli 10 e 17 del D. Lgs. n. 39 del 2010 e
- della peculiarità degli incarichi conferiti da Snam e dalle società del Gruppo alla Società di revisione PwC e alle società appartenenti alla sua rete.
6. Revisione legale dei conti
Si ricorda che, a seguito di comunicazione del 16 marzo 2017 di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (in seguito anche "CDP"), il Collegio ha svolto, di concerto con le competenti funzioni aziendali, tutte le relative attività istruttorie finalizzate alla valutazione della richiesta di CDP, nonché alla predisposizione di un parere in merito allo scioglimento anticipato dell'incarico conferito a EY e una proposta all'Assemblea in ordine al conferimento dell'incarico a PwC. Sulla base delle evidenze ricevute e delle verifiche effettuate, il Collegio Sindacale, nel corso della riunione dell'8 marzo 2018, ha: (a) rilasciato parere positivo alla risoluzione consensuale dell'incarico di revisione legale conferito alla Società di revisione EY dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2010; (b) formulato una proposta motivata da sottoporre ai soci di Snam in merito al conferimento dell'incarico di revisione legale di Snam - ai sensi del Regolamento (UE) n. 537 del 2014 avente a oggetto i requisiti specifici relativi alla revisione legale dei conti di enti di interesse pubblico e del D. Lgs. n. 39 del 2010 in materia di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati - per la durata di nove esercizi, e precisamente per gli esercizi chiusi il 31 dicembre dal 2018 al 2026, alla società di revisione PwC, il tutto in conformità ai termini e alle condizioni, anche economiche, contenute nell'offerta presentata da PWC a Snam e sintetizzati nella proposta del Collegio Sindacale, previa delibera dell'Assemblea in merito alla risoluzione consensuale dell'incarico allo stato conferito a Ernst & Young S.p.A.
L'Assemblea degli Azionisti in data 24 aprile 2018 ha deliberato, sentito il parere e la proposta del Collegio Sindacale, la risoluzione anticipata consensuale dell'incarico conferito nell'aprile 2010 a EY e il contestuale conferimento a PwC dell'incarico di revisione legale del Bilancio d'esercizio di Snam e del Bilancio consolidato del Gruppo per il periodo novennale 2018-2026.
Inoltre, il Collegio Sindacale informa che il 28 giugno 2018 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (in seguito anche "CDP") ha trasmesso all'attenzione del Collegio, una lettera nella quale è stata rappresentata la possibilità di valutare l'adesione, da parte della Società, a una procedura unica di gara, indetta da CDP, finalizzata, ove possibile, all'individuazione di un revisore unico per tutte le società rientranti nell'area di consolidamento della stessa. In tale contesto, il Collegio Sindacale ha espresso la propria valutazione positiva alla partecipazione di Snam alla relativa procedura unica di gara ferma restando l'autonomia decisionale di Snam e del Collegio Sindacale. Il Collegio è inoltre stato tenuto informato, anche tramite incontri congiunti con il collegio sindacale di CDP S.p.A., sullo svolgimento della procedura di gara.
7. Pareri rilasciati nel corso dell'esercizio
Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha rilasciato n. 8 pareri, in particolare:
- un parere in merito all'integrazione degli onorari alla società di revisione EY per la revisione legale dei Bilanci di esercizio di Snam e dei Bilanci consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018;
- un parere in merito alla proposta di conferimento di un incarico aggiuntivo alla società di revisione EY avente ad oggetto lo svolgimento delle procedure di revisione relative alla partecipazione detenuta dalla società controllata Asset Company 2 S.r.l. nel capitale sociale della società Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. per gli esercizi 2017 e 2018;
- un parere in merito alla proposta di conferimento di incarico aggiuntivo alla società di revisione EY avente ad oggetto lo svolgimento dell'attività di revisione limitata della DNF, relativamente agli esercizi sociali chiusi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018;
- un parere in merito alla risoluzione anticipata dell'incarico di revisione legale dei conti e proposta di conferimento da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Snam del nuovo incarico di revisione legale dei conti della Società per il periodo novennale 2018 - 2026;
- un parere, ai sensi dell'articolo 2389, comma 3, del Codice Civile, in merito alla proposta del Consiglio di Amministrazione avente a oggetto l'incentivazione monetaria annuale da corrispondere al Chief Executive Office per l'anno 2017;
- un parere in merito alla proposta del Consiglio di Amministrazione avente ad oggetto l'attribuzione per l'anno 2018 al Chief Executive Office dell'incentivo di lungo termine in forma azionaria;
- parere (attestazione) in merito alla (i) competenza del Consiglio di Amministrazione, ai sensi di legge e di statuto sociale, circa l'approvazione di emissioni obbligazionarie, non destinate alla quotazione su mercati regolamentati, che rientrano nell'ambito del Programma EMTN, nonché alla (ii) sussistenza delle condizioni previste dall'articolo 2412, comma 1, del Codice Civile;
- un parere (attestazione), ai sensi dell'articolo 2412, comma 1, del Codice Civile, in merito all'approvazione di un Programma di Euro Commercial Paper e all'autorizzazione di uno o più Euro Commerciale Paper.
8. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da sollevare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, che risultano essere stati costantemente osservati.
9. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa
Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, di cui è riscontrata l'idoneità al soddisfacimento delle esigenze gestionali e di controllo sull'operatività aziendale.
10. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno
Dall'attività di vigilanza svolta, come meglio rappresentata nel precedente paragrafo 2, non sono emerse anomalie che possano essere considerate indicatori di inadeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Collegio Sindacale dà inoltre atto che la Società continua ad adottare il Modello 231, in conformità a quanto previsto dal D. Lgs. n. 231 del 2001, al fine di tutelare la Società da eventuali condotte che possano comportare la responsabilità amministrativa della medesima in relazione ai reati commessi o tentati nel suo interesse o a suo vantaggio da soggetti in posizione c.d. "apicale" all'interno della struttura organizzativa o da soggetti sottoposti alla vigilanza e al controllo di questi, e ha nominato l'Organismo di Vigilanza 231, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, in conformità alla disciplina di legge.
L'Organismo di Vigilanza ha presentato al Collegio Sindacale le relazioni semestrali sulle attività svolte nel corso dell'esercizio 2018, che hanno riguardato la vigilanza sull'effettività del Modello 231 e sul monitoraggio dell'attività di attuazione e aggiornamento dello stesso, l'impulso e il monitoraggio delle attività svolte dalle funzioni aziendali interessate all'attuazione del Modello 231, con particolare attenzione alla comunicazione e alla formazione rivolte alle persone Snam, le attività di verifica come previste dal Programma di Vigilanza 2018 e l'esame delle segnalazioni ricevute dalle società del Gruppo, per le materie di propria competenza, anche come Garante del Codice Etico.
In particolare, nell'ambito dei flussi informativi relativi alle attività svolte nel corso dell'esercizio 2018, l'Organismo di Vigilanza ha reso edotto il Collegio Sindacale circa l'avvenuta conclusione delle attività di aggiornamento (approvate dall'Amministratore Delegato in data 14 giugno 2018) della "Parte Speciale" del Modello 231 della Società, resasi necessaria a seguito delle intervenute modifiche della normativa di riferimento.
Non sono stati segnalati al Collegio Sindacale fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente relazione.
11. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione
Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2018 è stata resa regolarmente l'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Emittenti.
La Società è dotata di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria del Gruppo finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa societaria in tema di reporting finanziario e la capacità dei processi aziendali al riguardo rilevanti di produrre tale informativa in accordo con i principi contabili.
Snam si è dotata di un corpo normativo che definisce le norme, le metodologie, i ruoli e le responsabilità per la progettazione, l'istituzione, il mantenimento nel tempo e la valutazione dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria applicato a Snam e alle società da essa Controllate.
Il modello di gestione dei rischi e di controllo interno sull'informativa societaria adottato da Snam e dalle Società Controllate, è stato definito coerentemente con le previsioni del menzionato articolo 154-bis del TUF ed è basato, sotto il profilo metodologico, sul COSO Framework (Internal Control - Integrated Framework, emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo interno.
12. Attività del Collegio Sindacale in merito alla Dichiarazione di carattere non finanziario ex articolo 4 del D. Lgs. n. 254 del 2016
A norma dell'articolo 3, comma 7, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 (in seguito anche il "Decreto") che ha dato attuazione alla Direttiva 2014/95/UE recante modifica della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni, il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto stesso e ne riferisce nella relazione annuale all'Assemblea, "nell'ambito dello svolgimento delle funzioni attribuite a detto organo dalle norme generali dell'ordinamento" di cui all'articolo 2403 del Codice Civile e all'articolo 149 del TUF per i sindaci di società quotate.
Il Collegio Sindacale ha verificato, per quanto di competenza, che la Società abbia assolto agli obblighi di cui alle disposizioni del Decreto attraverso la redazione della DNF, contenuta in apposita sezione della Relazione sulla gestione-Rapporto Integrato e che, nell'ambito delle proprie attività, non ha avuto evidenza di elementi di non conformità e/o violazione della normativa di riferimento applicabile.
In particolare, il Collegio Sindacale ha incontrato, anche tramite riunioni congiunte con il Comitato Sostenibilità, i rappresentanti delle funzioni competenti di Snam e della Società di revisione per un approfondimento in merito (i) al processo aziendale di predisposizione della DNF e (iii) agli standard internazionali di rendicontazione adottati, nonché (iv) al documento "Snam nel cambiamento - Financial Disclosure on Climate Change 2018".
Al fine di consentire al Collegio Sindacale l'adempimento del ruolo di vigilanza sopra citato, è stata predisposta dalle competenti funzioni aziendali e fornita allo stesso Collegio la "Relazione sull'adeguatezza delle procedure, dei processi e delle strutture in materia di predisposizione delle informazioni di carattere non finanziario di Snam".
Il Collegio Sindacale ha infine preso atto della relazione della Società di revisione ("limited assurance engagement"), emessa in data odierna, dalla quale si evince l'assenza di elementi, fatti o circostanze che facciano sostenere che la DNF non sia stata redatta in conformità alla normativa di riferimento e agli standards internazionali di rendicontazione.
13. Informazioni di cui al Financial Disclosure on Climate Change 2018
Nel settembre 2018, Snam ha anche aderito alla "Task Force on Climate Related Financial Disclosure - TCFD"38. L'adesione alla Task Force rappresenta per Snam uno strumento per illustrare in modo chiaro la strategia e il modello di business finalizzati a garantire un percorso verso la decarbonizzazione, oltre che una dimostrazione di trasparenza e di impegno nel confronto con gli stakeholders. In tale contesto si collocano le attività finalizzate a garantire la completa supervisione da parte del Consiglio di Amministrazione dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico, nonché quelle volte ad assicurare la corretta gestione di tali aspetti da parte del management nella conduzione del proprio business.
Il Collegio Sindacale è stato adeguatamente informato in merito anche al contenuto del documento "Snam nel cambiamento - Financial Disclosure on Climate Change 2018" soggetto a pubblicazione con le modalità previste per la Relazione finanziaria annuale.
14. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'articolo 150, comma 2, del TUF
Nel corso del 2018, il Collegio Sindacale ha tenuto n. 5 riunioni con i responsabili della società di revisione - anche ai sensi dell'articolo 150, comma 2, del TUF e dell'articolo 19, comma 1, del D. Lgs. n. 39 del 2010 - nel corso delle quali non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente relazione.
A ulteriore conferma di quanto sopra indicato, infine, il Collegio Sindacale ha ricevuto, in data odierna, la "Relazione al Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 537 del 2014 dalla quale non sono emersi aspetti significativi da evidenziare nella presente relazione.
15. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Autodisciplina
Il Collegio Sindacale ha vigilato, ai sensi dell'articolo 149, comma 1, lettera c-bis del TUF, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina adottato dal Consiglio di Amministrazione, in adesione al Codice promosso da Borsa Italiana S.p.A.
La "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2018", predisposta dagli Amministratori e approvata dal Consiglio di Amministrazione nell'adunanza del 18 febbraio 2019, illustra nel dettaglio i principi e i criteri applicativi adottati dalla Società, in modo da esporre con chiarezza quali raccomandazioni del suddetto Codice di Autodisciplina siano state adottate e con quali modalità siano state effettivamente applicate, nel rispetto del principio comply or explain. In tale ambito, si ricorda anche l'informativa resa in materia di remunerazioni nella Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in particolare ai sensi dell'articolo 123 ter del TUF.
Il Collegio Sindacale ha, altresì, verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri, nonché il rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei singoli membri del Collegio stesso, così come previsto dal Codice di Autodisciplina. Il Collegio Sindacale ha poi monitorato l'adempimento, da parte delle diverse funzioni amministrative della Società, del corretto adempimento dei rispettivi obblighi di informazione periodica o eventuale.
16. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa
In virtù dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che richiedessero la segnalazione ai competenti organi di vigilanza e controllo o la menzione nella presente Relazione, né sono pervenute denunce ex articolo 2408 del Codice Civile o esposti.
Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di altri fatti o esposti di cui fare menzione all'Assemblea degli Azionisti.
29 Tale Task Force è stata lanciata dal Financial Stability Board con l'obiettivo di stabilire raccomandazioni e linee guida per migliorare la disclosure delle aziende in materia di aspetti finanziari legati al climate change.
Si evidenzia infine che, in coerenza con la Norma Q.1.1. delle "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate" del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Ed. Aprile 2018), il Collegio Sindacale ha proceduto:
- a) all'autovalutazione del Collegio, i cui esiti sono conservati agli atti del Collegio stesso;
- b) tenuto conto che con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, viene a scadenza il mandato del Collegio Sindacale alla redazione di una informativa sulle attività svolte nel corso del periodo di durata del mandato (2016-2017-2018), messa a disposizione del Consiglio di Amministrazione nell'adunanza del 18 febbraio 2019.
17. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'articolo 153, comma 2, del TUF
Premesso quanto sopra, il Collegio Sindacale, sulla base del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, presentato dal Consiglio di Amministrazione in data 18 febbraio 2019, non rileva nessun, nemmeno parziale, motivo ostativo alla sua approvazione ed esprime parere favorevole in merito alla proposta di destinazione dell'utile e di distribuzione del dividendo presentata dal Consiglio di Amministrazione e Vi invita a deliberare in merito.
San Donato Milanese, 11 marzo 2019
Il Collegio Sindacale di Snam S.p.A.
Leo Amato Maria Luisa Mosconi Massimo Gatto

Relazione della Società di revisione
| Aspetti chiara | Procedure di revissone in respostu aga aspetti chiave |
|---|---|
| Primo anno di mearieo | |
| L'assemblen degli amonisti di Snam SpA del 24 aprile 2018 ha asseguato a PwC l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato per gli esercizi dal 2018 al 2026. |
Nello svolgimento delle nostre procedure di revisione abbiamo effectuato incontri con i principali referenti del Gruppo, finalizzati, in particolare, alla comprensione del contesto regolatorio dei settori del trasporto, della |
| La complessità della Società e del Gruppo all essa facente capo nonche quella del contesto |
rigassificazione e dello stoccaggio del gas. |
| normativo e regolatorio del settori del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio del gas nei quall opera il Gruppo Snam hamno rappresentato aspetti chiave merihevoli di particolari approfondimenti nel corso del primo anno di revisione. |
Abbiamo acquisito una comprensione specifica delle principali scelte contabili adottate dalla Società nonche ottenuto. supporti documentali e i razionali delle principali tematiche contabili del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017. |
| Abbiamo rivisto le carte di lavoro del precedente revisore relative alla revisione del bilancio 2017 e discusso con lo stesso la metodogia di revisione adottata per il precedente esercizio, il livello di significatività applicato, le scelte contabili adottate dalla Società nella predmposizione dell'informativa finanziaria del precedente esercizio e le risultanze emerse dal lavoro di revisione sul blancio 2017. |



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Deliberazioni dell'Assemblea degli azionisti
Allegati
374 Snam | Relazione finanziaria annuale 2018

Indice
| Allegati alle note del Bilancio consolidato | 376 |
|---|---|
| Partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2018 | 376 |
| Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nell'esercizio 2018 | 379 |
| Allegati alle note del Bilancio di esercizio | 380 |
| Notizie sulle imprese controllate e collegate a partecipazione diretta | |
| di Snam S.p.A. | 380 |
| Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione | 384 |
Snam | Relazione finanziaria annuale 2018 | Allegati alle note del bilancio consolidato 375
Allegati alle note del Bilancio consolidato
Partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2018
In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate, a controllo congiunto e collegate di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2018, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.
| S.p.A. al 31 dicembre 2018, nonché delle altre partecipazioni rilevanti. | ||||
|---|---|---|---|---|
| Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, gli azionisti e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione. |
||||
| Al 31 dicembre 2018 le imprese di Snam S.p.A. sono così ripartite: | ||||
| Controllate | Controllo congiunto e collegate |
Altre partecipazioni rilevanti (*) |
Totale | |
| Imprese consolidate con il metodo integrale | ||||
| Partecipazioni di imprese consolidate (**) | 13 | 13 | ||
| Valutate con il metodo del patrimonio netto | 8 | 8 | ||
| Valutate con il criterio del costo | 4 | 3 | 1 | 8 |
| 17 | 11 | 1 | 29 | |
| Partecipazioni di imprese non consolidate | ||||
| Possedute da imprese a controllo congiunto | 3 | 3 | ||
| Possedute da imprese controllate | ||||
| 3 | 3 | |||
| 17 | 14 | 1 | 32 |
(**) Le partecipazioni in imprese controllate e collegate valutate con il criterio del costo, rettificato per perdite di valore, riguardano le imprese non significative.
IMPRESA CONSOLIDANTE

(a) Si segnala che Romano Minozzi, alla data della presente Relazione, ha comunicato a Snam che la percentuale di possesso è pari al 6,02%.
(b) Si seganala che, alla data della presente Relazione, BlackRock Inc. e Lazard Asset Management LLC. detengono rispettivamente una partecipazione azionaria al capitale sociale di Snam pari al 4,99% e al 4,952%.
IMPRESE CONTROLLATE
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE | AZIONISTI | % DI POSSESSO | % CONSOLIDATA DI PERTINENZA SNAM |
CRITERIO DI VALUTAZIONE CONSOLIDAMENTO O METODO DI (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORPORATE ED ALTRE ATTIVITA' | |||||||
| Asset Company 4 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 2.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Asset Company 5 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 10.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | Co. |
| Asset Company 6 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 10.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | Co. |
| Asset Company 7 B.V. | Rotterdam (Paesi Bassi) |
EURO | 1 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | Co. |
| Copower S.r.l. | Roma | EURO | 80.000 | TEP Energy Solution S.r.l. Soci terzi |
51% 49% |
51% | Co. |
| Cubogas S.r.l. (ex Asset Company 3 S.r.l.) |
San Donato Milanese (MI) | EURO | 1.000.000 | Snam 4 Mobility S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Enersi Sicilia S.rl. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 400.000 | Snam 4 Mobility S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Gasrule Insurance DAC | Dublino | EURO | 20.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| IES Biogas S.rl. | Pordenone | EURO | 100.000 | Snam 4 Mobility S.p.A. | 70% | 70% | C.I. |
| Soci terzi | 30% | ||||||
| (ex Gasbridge 2 B.V.) | Rotterdam (Paesi Bassi) |
EURO | 6.626.800 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Snam 4 Mobility S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 2.270.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| TEP Energy Solution S.r.l. | Roma | EURO | 1.000.000 | Asset Company 4 S.r.l. | 82% | 82% | C.I. |
| Soci terzi | 18% | ||||||
| RIGASSIFICAZIONE DI GAS NATURALE | |||||||
| GNL Italia S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 17.300.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| STOCCAGGIO DI GAS NATURALE | |||||||
| Stogit S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 152.205.500 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| TRASPORTO DI GAS NATURALE | |||||||
| Asset Company 2 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 10.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 10.000.000 | Asset Company 2 S.r.l. | 100% | 100% | C.I. |
| Snam Rete Gas S.p.A. | San Donato Milanese (MI) | EURO | 1.200.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA DI BILANCIO | CAPITALE SOCIALE | AZIONISTI | % DI POSSESSO | % CONSOLIDATA DI PERTINENZA SNAM |
CRITERIO DI VALUTAZIONE CONSOLIDAMENTO O METODO DI (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CORPORATE ED ALTRE ATTIVITA' | |||||||
| Albanian Gas Service Company (a) | Tirana | ALL | 875.000 | Snam S.p.A. | 25% | Co. | |
| (Albania) | Soci terzi | 75% | |||||
| AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (b) | Vienna | EURO | 35.000 | Snam S.p.A. | 40,00% | PN | |
| (Austria) | Soci terzi | 60,00% | |||||
| AS Gasinfrastruktur GmbH | Vienna | EURO | 35.000 | AS Gasinfrastruktur | 100,00% | ||
| (Austria) | Beteiligung GmbH | ||||||
| Italgas S.p.A. | Milano | EURO | 1.001.231.518 | Snam S.p.A. | 13,50% | PN | |
| C.D.P. Reti S.p.A. | 26,05% | ||||||
| Soci terzi | 60,45% | ||||||
| Interconnector (UK) Ltd | Londra | GBP | 12.754.680 (c) | Snam International B.V. | 23,54% | PN | |
| (Regno Unito) | Soci Terzi | 76,46% | |||||
| Interconnector Zeebrugge Terminal SCRL | Bruxelles | EURO | 123.946 | Interconnector (UK) Ltd | 48,00% | PN | |
| (Belgio) | Snam International B.V. | 25,00% | |||||
| Soci terzi | 27,00% | ||||||
| Latina Biometano | Roma | EURO | 10.000 | IES Biogas S.rl. | 32,50% | Co. | |
| Soci terzi | 67,50% | ||||||
| Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. | Atene | EURO | 40.024.005 | Snam S.p.A. | 60,00% | PN | |
| (Grecia) | Soci terzi | 40,00% | |||||
| Tep Energy Solution Nord Est S.r.l. | Udine | EURO | 100.000 | Tep Energy Solution S.r.l. | 50,00% | Co. | |
| Soci terzi | 50,00% | ||||||
| Teréga Holding S.A.S. (b) | Pau | EURO | 505.869.374 | Snam S.p.A. | 40,50% | PN | |
| (Francia) | Soci terzi | 59,50% | |||||
| Teréga S.A.S. | Pau | EURO | 489.473.550 | Teréga Holding S.A.S. | 100,00% | ||
| (Francia) | |||||||
| Teréga S.A. | Pau | EURO | 17.579.088 | Teréga S.A.S. | 100,00% | ||
| (Francia) | |||||||
| Trans Austria Gasleitung GMBH (b) | Vienna | EURO | 76.566 (d) | Snam S.p.A. | 84,47% | PN | |
| (Austria) | Gas Connect Austria GmbH | 15,53% | |||||
| Trans Adriatic Pipeline AG | Baar | EURO | 1.141.210.000 | Snam S.p.A. | 20,00% | PN | |
| (Svizzera) | Soci terzi | 80,00% |
(b) La Società è a controllo congiunto.
(c) Il valore è espresso in GBP.
(d) Di cui capitale sociale versato pari a € 22.061,69.
(e) Il valore è espresso in CHF.
ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI
| ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE | AZIONISTI | % DI POSSESSO | CONSOLIDAMENTO O VALUTAZIONE (*) CRITERIO DI METODO DI |
| TRASPORTO DI GAS NATURALE | ||||||
| PRISMA - European Capacity Platform GmbH | Leipzing | EURO | 261.888 Snam Rete Gas S.p.A. | 14,66% | Co. | |
| (Germania) | Azionisti Terzi | 85,34% |
Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nell'esercizio 2018
| Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nell'esercizio 2018 Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2018 rispetto a quella in essere al 31 dicembre |
||||
|---|---|---|---|---|
| 2017 hanno riguardato l'ingresso nel perimetro di consolidamento seguenti delle Società: | ||||
| Denominazione | Settore | Tipologia di partecipazione | % di possesso | Decorrenza |
| Asset Company 4 S.r.l. | Corporate e altre attività | Controllo diretto | 100% | 30/05/2018 |
| Cubogas S.r.l.(ex Asset Company 3 S.r.l.) | Corporate e altre attività | Società indirettamente controllata da Snam attraverso Snam 4 Mobility S.p.A |
100% | 25/07/2018 |
| Società indirettamente controllata da Snam | ||||
| Enersi Sicilia S.r.l. | Corporate e altre attività | attraverso Snam 4 Mobility S.p.A | 100% | 29/11/2018 |
| IES Biogas S.r.l. | Corporate e altre attività | Società indirettamente controllata da Snam attraverso Snam 4 Mobility S.p.A |
70% | 05/07/2018 |
| Snam International B.V. (ex GasBridge 2 B.V.) |
Corporate e altre attività | Controllo diretto | 100% | 26/04/2018 |
Allegati alle note del bilancio di esercizio
Notizie sulle imprese controllate e collegate a partecipazione diretta di Snam S.p.A.
Asset Company 2 S.r.l. - San Donato Milanese
L'assemblea degli azionisti del 16 aprile 2018 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 che chiude con un utile pari a 296.154,10 euro e ha deliberato di destinare a "Riserva Legale" 296.154,10 euro, pari al 100% dell'utile di esercizio. La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2017.
Asset company 4 S.r.l - San Donato Milanese
In data 14 febbraio 2018 è stata costituita la società a responsabilità limitata Asset Company 4 S.r.l. con capitale sociale pari a 10.000,00 euro interamente sottoscritto e versato dal socio unico Snam S.p.A. per una quota di partecipazione pari allo stesso capitale nominale di 10.000,00 euro.
In data 25 maggio 2018, l'Assemblea degli azionisti ha deliberato l'aumento del capitale sociale a pagamento per nominali 1.990.000 euro sino a nominali 2.000.000,00 euro, con sovrapprezzo di 21.000.000,00 euro per complessivi 22.990.000,00 euro. Tale aumento di capitale ed il relativo sovrapprezzo sono stati integralmente sottoscritti e versati dal socio unico Snam S.p.A. e finalizzati all'acquisizione di una partecipazione pari all'82% della società TEP Energy Solution perfezionata in data 30 maggio 2018 già autorizzata dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. in data 23 febbraio 2018.
Asset company 5 S.r.l - San Donato Milanese
In data 21 giugno 2018 è stata costituita la società a responsabilità limitata Asset Company 4 S.r.l. con capitale sociale pari a 10.000,00 euro interamente sottoscritto e versato dal socio unico Snam S.p.A. per una quota di partecipazione pari allo stesso capitale nominale di 10.000,00 euro.
Asset company 6 S.r.l - San Donato Milanese
In data 21 giugno 2018 è stata costituita la società a responsabilità limitata Asset Company 4 S.r.l. con capitale sociale pari a 10.000,00 euro interamente sottoscritto e versato dal socio unico Snam S.p.A. per una quota di partecipazione pari allo stesso capitale nominale di 10.000,00 euro.
Asset company 7 B.V.– Amsterdam
In data 3 agosto 2018 è stata costituita la società Asset Company 7 B.V., con sede in Amsterdam, Paesi Bassi, e con capitale sociale pari a 1,00 euro interamente sottoscritto dal socio unico Snam S.p.A. per una quota di partecipazione pari allo stesso capitale nominale di 1,00 euro.
Gasrule Insurance DAC- Dublino
Con Shareholders' Resolution del socio unico Snam S.p.A. del 23 aprile 2018 è stato approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 che chiude con l'utile di 1.366.273,00 euro. Non è stata deliberata la distribuzione di dividendi.
La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2017, in n. 20.000.000 di azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.
GNL Italia S.p.A. - San Donato Milanese
L'Assemblea degli azionisti del 18 aprile 2018 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 che chiude con un utile di esercizio pari a 1.208.966,37 euro e ha deliberato di attribuire a "Utili portati a nuovo" 1.208.966,37 euro pari al 100% dell'utile di esercizio.
La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2017 in n. 17.300.000 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.
Snam Rete Gas S.p.A. - San Donato Milanese
L'Assemblea degli azionisti del 20 aprile 2018 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 che chiude con un utile di esercizio di 599.156.889,32 euro e ha deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 479.280.000,00 euro, pari a 0,3994 euro per azione, portando a nuovo l'utile residuo di 119.876.889,32 euro. Snam S.p.A. ha incassato il dividendo in data 17 maggio 2018.
La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2017 in n. 1.200.000.000 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.
Snam 4 Mobility S.p.A. - San Donato Milanese
L'Assemblea degli azionisti dell'11 aprile 2018 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 che chiude con una perdita di esercizio pari a 944.096,94 euro e ha deliberato di attribuire interamente la perdita a nuovo.
L'assemblea degli azionisti del 13 dicembre 2017 ha dato mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso ai legali rappresentanti, di dare esecuzione all'aumento di capitale sociale deliberato con la medesima deliberazione fino a massimi nominali 50 milioni di euro. In virtù di tale attribuzione, nel corso dell'esercizio, sono stati eseguiti aumenti di capitale sociale per complessivi 38 milioni di euro, di cui 2.270.000 euro a titolo di Capitale Sociale e 22.230.000 euro a titolo di Riserva da Sovrapprezzo Azioni.
La partecipazione nella società si è conseguentemente modificata, in n. 2.320.000 di azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.
Snam International B.V. - Rotterdam (Paesi Bassi)
In data 26 aprile 2018 Snam S.p.A. e Fluxys Europe B.V. hanno completato l'operazione di share swap tramite la quale Fluxys Europe ha trasferito a Snam le azioni detenute in GasBridge 2 B.V., pari al 50% del capitale sociale, e contestualmente Snam ha trasferito a Fluxys Europe le azioni detenute in GasBridge 1 B.V., pari al 50% del capitale sociale. Ad esito dello share swap, Snam è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 2 B.V. e Fluxys è divenuta titolare dell'intero capitale di GasBridge 1 B.V. A far data dal 31 luglio 2018 la società Gasbridge 2 B.V. è stata rinominata Snam International B.V.
Al 31 dicembre 2018 la partecipazione nella società è costituita da n 6.626.800,00 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale di 6.626.800,00 euro.
Stoccaggi Gas Italia S.p.A. - San Donato Milanese
L'Assemblea degli azionisti del 19 aprile 2018 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 che chiude con un utile di esercizio di 197.033.178,37 euro e ha deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 157.624.015,80 euro, pari a 1,0356 euro per azione, portando a nuovo l'utile residuo di 39.409.162,57 euro. Snam S.p.A. ha incassato il dividendo in data 15 maggio 2018.
La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2017 in n. 152.205.500 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.
Imprese collegate e a controllo congiunto
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH - Vienna (Austria)
Il 25 giugno 2018 l'Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 di AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH, che chiude con un utile di 41.326.623 euro. L'Assemblea degli azionisti ha contestualmente deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 39.600.000,00 euro, utilizzando riserve di capitale disponibili.
La partecipazione nella società, che rimane invariata rispetto al 31 dicembre 2017, è costituita da una quota pari al 40% del capitale sociale di 35.000,00 euro.
Italgas S.p.A. - Milano
L'Assemblea degli azionisti del 19 aprile 2018 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 che chiude con un'utile di 174.152.350,78 euro e ha deliberato: (i) la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 168.300.184,42 euro, pari a 0,21 euro per azione; (ii) la destinazione alla "Riserva Legale" di 8.010.000,00 euro; (iii) di portare a nuovo l'utile residuo di 5.852.166,36 euro.
La partecipazione nella società è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2017 ed è costituita da n. 109.233.293 azioni, prive del valore nominale, pari al 13,5% del capitale sociale di 1.001.231.518,44 euro.
Senfluga Energy Infrastructure Holding S.A. – Atene (Grecia)
In data 12 febbraio 2018 Snam, Enagas e Fluxys hanno costituito la società Senfluga attraverso l'apporto di un capitale sociale pari a 24.000 euro.
Il 13 dicembre 2018 gli azionisti della società (Snam, Enagas, Fluxys) hanno deliberato in Assemblea Straordinaria, tra le altre risoluzioni, l'aumento di capitale della società pari a 202.400.025 euro.
Dopo il suddetto aumento il capitale sociale risulta pari a 40.024.005 euro diviso in 13.341.335 azioni. Il valore versato a titolo di share premium ammonta a 162.400.020 euro.
Snam detiene il 60% del capitale, mentre Enagas e Fluxys detengono il 20% ognuna.
In data 20 dicembre la società ha effettuato il closing relativo all'acquisto di DESFA- Atene (Grecia).
Teréga Holding S.A.S. – Pau (Francia)
In data 20 giugno 2018 l'Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017, che chiude con un utile di 31.286.879,00 euro. L'Assemblea degli azionisti ha contestualmente approvato il bilancio consolidato relativo allo stesso periodo, che ha chiuso con un utile di 100.973.527,00 euro.
In data 12 dicembre 2018 l'Assemblea degli azionisti ha deliberato la distribuzione di dividendi agli azionisti per un ammontare di 46.420.954,00 euro.
La partecipazione nella società, che rimane invariata rispetto al 31 dicembre 2017, è costituita da n. 24.103.188 azioni del valore nominale di 8,50 euro, pari al 40,5% del capitale sociale di 505.869.374,00 euro.
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) - Baar (Svizzera)
Il 25 giugno 2018 l'Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 di TAP AG, che chiude con una perdita pari a CHF 261.756.826,00 (EUR 201.487.497,00). L'Assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato di portare a nuovo tale perdita.
In forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione, nel corso del 2018, il capitale sociale della società è aumentato da 919.210.000,00 CHF a 1.141.210.000,00 CHF mediante emissione di n. 222.000.000 azioni del valore nominale di 1 CHF. L'aumento è stato sottoscritto e versato dai soci, in misura proporzionale alle rispettive quote detenute.
La partecipazione nella società al 31 dicembre 2018 è costituita da azioni n. 228.242.000 azioni del valore nominale di 1 Franco Svizzero - CHF (n. 183.842.000 al 31 dicembre 2017), pari al 20% del capitale sociale di TAP, quota invariata rispetto al 31 dicembre 2017.
Trans Austria Gaisleitung GmbH (TAG) - Vienna (Austria)
Il 16 marzo 2018 l'Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017, che chiude con un utile di 87.760.559,13 euro. L'Assemblea degli azionisti ha contestualmente deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 87.760.559,13 euro, utilizzando l'utile di esercizio.
La partecipazione nella società, che rimane invariata rispetto al 31 dicembre 2017, è costituita da una quota pari all'84,47% del capitale sociale di 76.566,31 euro.
Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
Ai sensi dell'art. 149 - duodecies, secondo comma, della deliberazione Consob 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni, sono di seguito indicati i compensi di competenza dell'esercizio spettanti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.1 a fronte dei servizi forniti alla capogruppo Snam S.p.A., alle sue società controllate e a controllo congiunto. Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
| Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione | ||||
|---|---|---|---|---|
| PricewaterhouseCoopers S.p.A.1 controllo congiunto. |
Ai sensi dell'art. 149 - duodecies, secondo comma, della deliberazione Consob 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni, sono di seguito indicati i compensi di competenza dell'esercizio spettanti alla società di revisione a fronte dei servizi forniti alla capogruppo Snam S.p.A., alle sue società controllate e a |
|||
| (migliaia di €) | ||||
| Tipologia dei servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi | |
| Revisione contabile (1) | Revisore della capogruppo | Società capogruppo | 152 | |
| Revisore della capogruppo | Società controllate | 286 | ||
| Rete del revisore della capogruppo | Società controllate (2) | 110 | ||
| Servizi di attestazione (3) | Revisore della capogruppo | Società capogruppo | 210 | |
| Revisore della capogruppo | Società controllate (2) | 11 | ||
| 769 | ||||
| (1) | I servizi di revisione contabile S.p.A, delle Società controllate contabili nel corso dell'esercizio |
comprendono essenzialmente: (i) la revisione del bilancio e a controllo congiunto; (ii) la revisione limitata della ai sensi dell'art. 14, lettera b del D.Lgs. n. 39/2010; revisione ISA 600; (v) la verifica di conformità del Report di sostenibilità. |
consolidato e dei bilanci di relazione finanziaria semestrale; (iv) le verifiche svolte in conformità |
esercizio di Snam (iii) le verifiche al principio di |
| (2) | Includono i compensi relativi a |
società controllate congiuntamente, di cui rispettivamente revisione contabile e 4 migliaia di euro i servizi di attestazione. |
38 migliaia di euro riguardano |
i servizi di |
| (3) | I servizi di attestazione riguardano |
principalmente: (i) la revisione del sistema di |
controllo sul reporting finanziario; |
(ii) attestazioni |
revisione ISA 600; (v) la verifica di conformità del Report di sostenibilità. (3) I servizi di attestazione riguardano principalmente: (i) la revisione del sistema di controllo sul reporting finanziario; (ii) attestazioni (Comfort Letter) connesse alle emissioni di prestiti obbligazionari; (iii) la revisione limitata della relazione degli amministratori ai sensi
- revisione contabile e 4 migliaia di euro i servizi di attestazione.
- dell'art. 2433-bis, comma 5 del Codice civile.
1 Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 24 aprile 2018 per il periodo 2018-2026.