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Snam Annual Report 2017

Mar 29, 2018

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Annual Report

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Relazione finanziaria annuale 2017

Company profile

Snam è la principale utility regolata del gas in Europa. Nata nel 1941 come Società Nazionale Metanodotti, da oltre 75 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologicamente avanzate che garantiscono la sicurezza energetica. Opera in Italia e, tramite partecipate, Austria (TAG e GCA), Francia (TIGF) e Regno Unito (Interconnector UK). È tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline) ed è la società maggiormente coinvolta nei progetti per la realizzazione dell'Energy Union.

Prima in Europa per estensione della rete di trasporto (oltre 32.500 km in Italia, circa 40.000 con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale (16,7 miliardi di metri cubi in Italia, circa 20 miliardi con le partecipate internazionali), gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto (GNL) realizzato in Italia ed è azionista del principale terminale del Paese.

Il suo modello di business è basato sulla crescita sostenibile, sulla trasparenza, sulla valorizzazione dei talenti e sullo sviluppo dei territori dialogando con le comunità. Snam promuove la mobilità sostenibile, espande il proprio business nell'efficienza energetica, nel biometano e in tecnologie innovative per aumentare l'uso del gas rinnovabile, una risorsa chiave per la green economy.

Relazione finanziaria annuale 2017

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione *

Presidente Carlo Malacarne 1

Amministratore Delegato Marco Alverà 1

Consiglieri

Sabrina Bruno 2 3 Monica De Virgiliis 1 2 Francesco Gori 2 3 Yunpeng He 1 Lucia Morselli 1 2 Elisabetta Oliveri 2 3 Alessandro Tonetti1

Comitato controllo e rischi e Operazioni con parti correlate Elisabetta Oliveri - Presidente Sabrina Bruno Lucia Morselli

Comitato per la Remunerazione Monica De Virgiliis - Presidente Elisabetta Oliveri Alessandro Tonetti

Società di Revisione *** EY S.p.A.

Collegio Sindacale *

Presidente Leo Amato 4

Sindaci effettivi Massimo Gatto 5 Maria Luisa Mosconi 4

Sindaci supplenti Sonia Ferrero 5 Maria Gimigliano 4

Comitato Nomine

Francesco Gori - Presidente Monica De Virgiliis Alessandro Tonetti

Comitato di Sostenibilità**

Sabrina Bruno - Presidente Yunpeng He Lucia Morselli

  • * Nominati dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2016 - in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata nel 2019 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.
  • ** Istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 11 maggio 2016.
  • *** Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2010 per il periodo 2010-2018.
  • 1 Consiglieri candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • 2 Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.
  • 3 Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
  • 4 Sindaci candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • 5 Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.

Struttura del gruppo al 31 dicembre 2017

La struttura del Gruppo Snam al 31 dicembre 20171 è di seguito graficamente rappresentata:

  • 1 Nel grafico sono rappresentate le partecipazioni rilevanti di Snam. Maggiori informazioni sono fornite all'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017" delle Note al bilancio consolidato.
  • 2 Società esistenti al 31 dicembre 2016 ed escluse dall'area di consolidamento, ancorché possedute al 100%, per mancanza di rilevanza in quanto non operative.
  • 3 Nell'ambito dell'operazione, Snam S.p.A. ha acquisito da Edison una quota del 7,3% del capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG), maggiore infrastruttura offshore per lo scarico, lo stoccaggio e la rigassificazione di GNL in Italia.

Le principali variazioni della struttura del gruppo Snam al 31 dicembre 2017 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2016, hanno riguardato l'ingresso nel perimetro di consolidamento delle Società: (i) Asset Company 2 S.r.l.2 , posseduta al 100% da Snam S.p.A.; (ii) Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (di seguito anche ITG), posseduta al 100% da Asset Company 2 S.r.l., a fronte dell'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di ITG, con efficacia 13 ottobre 20173 . ITG è il terzo operatore italiano nel trasporto del gas naturale che

gestisce il metanodotto che collega il terminale di rigassificazione Adriatic LNG alla rete nazionale di trasporto all'altezza di Minerbio (BO); (iii) Snam 4 Mobility S.p.A. (ex Asset Company 1 S.r.l.2 ), posseduta al 100% da Snam S.p.A. e attiva nella realizzazione e la manutenzione di impianti CNG (Compressed Natural Gas) per autotrazione sul territorio nazionale, a fronte dell'avvio delle attività operative della società. Le suddette società sono state oggetto di consolidamento rispettivamente all'interno dei settori "Trasporto" (i e ii) e "Corporate e altre attività" (iii).

Indice generale

  • Relazione sulla gestione Rapporto Integrato 6
  • Bilancio consolidato 184
  • Bilancio di esercizio 310
  • Allegati 390

Disclaimer

La Relazione finanziaria annuale contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Relazione sulla gestione Rapporto Integrato

Indice

8 Guida alla lettura
10 Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder
12 Highlights
13 Profilo di Snam
13 Snam in breve
14 I nostri primi 75 anni
17 La nostra missione, i nostri valori
18 Snam oggi in Italia e in Europa
20 Modello di business e sviluppo sostenibile
20 Il modello di business Snam
22 La modernità e sostenibilità del sistema gas negli scenari energetici
23 La strategia di Snam per lo sviluppo sostenibile del business
27 Governance e organizzazione
29 Gestione dei rischi e sistema dei controlli
38 Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi
38 Quadro regolatorio di riferimento e principali evoluzioni
41 Risultati
46 Principali eventi
50 Andamento operativo
59 Snam e i mercati finanziari
65 Andamento della gestione nei settori di attività
65 Trasporto di gas naturale
83 Rigassificazione di Gas Naturale
89 Stoccaggio di gas naturale
98 Commento ai risultati economico - finanziari e altre informazioni
98 Commento ai risultati economico - finanziari
122 Commento ai risultati economico - finanziari di Snam S.p.A.
132 Altre informazioni
135 Altri risultati e impatti della gestione
135 Sviluppo del capitale umano
140 Stakeholder e capitale relazionale
143 Innovazione per lo sviluppo del business
145 Mitigazione degli impatti ambientali, di salute e sicurezza
151 Fattori di rischio e di incertezza
156 Evoluzione prevedibile della gestione
157 Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017
180 Glossario

Guida alla lettura

I contenuti della Relazione sulla gestione che costituisce il Report Integrato di Snam (di seguito anche Relazione sulla gestione integrata), sono presentati seguendo le indicazioni del Framework proposto dall'IIRC (International Integrated Reporting Council). Il documento ha l'obiettivo di rappresentare, oltre ai risultati annuali della gestione, il modello di creazione di valore e sostenibilità del business di Snam nel medio-lungo periodo, evidenziando le interconnessioni tra strategia, governance, performance

economico-finanziaria e contesto sociale, ambientale ed economico nel quale l'azienda opera. Gli aspetti trattati nella Relazione rappresentano i principali fattori che possono influire sulle performance economico - finanziarie e i temi materiali di sostenibilità. Gli schemi che seguono facilitano la riconciliazione tra le diverse chiavi di lettura proposti dal Framework dell'IIRC e i contenuti della Relazione. La relazione sulla gestione contiene, inoltre, gli approfondimenti relativi ad alcuni aspetti descritti

nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) che ne costituisce una specifica sezione, in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 254/2016.

Il contenuto della DNF è integrato, laddove ritenuto necessario ed opportuno, da alcuni approfondimenti descritti nella relazione sulla gestione, individuabili e consultabili seguendo gli specifici rimandi: infografica e sfondo/carattere grigio, associati al titolo del paragrafo (se interamente riferibile ad aspetti descritti nella DNF) o allo specifico contenuto di testo.

Riferimenti nella relazione integrata alla creazione di valore

Le dinamiche e gli orizzonti
temporali
Modalità di creazione
del valore
Principali attività della
gestione
Riferimeti
nella Relazione
Nel breve periodo
Snam crea valore svolgendo
le attività aziendali secondo le
modalità previste dalle norme
e procedure, con particolare
rilevanza alla gestione dei rischi e
Mantenere la disponibilità
e l'efficienza della rete ed
erogare un servizio di qualità
e senza interruzioni
Realizzazione delle opere
-
programmate
Manutenzione
-
Controlli e ispezioni
-
Rispetto dei codici di rete
-
all'efficienza delle operations.
Il riferimento principale è il
budget annuale
Nel medio periodo è rilevante
anche la capacità di realizzare
i piani di investimento,
assicurando il flusso di risorse e
il mantenimento di condizioni di
contesto favorevoli.
Prevenire e mitigare i rischi
e le esternalità negative
Gestione rischi finanziari
-
Gestione rischi operativi
-
Gestione portafoglio
-
partnership estere
Gestione delle emergenze
-
Prevenzione infortuni
-
Mitigazione impatti ambientali
-
Riorganizzazione processi e
-
attività
Il riferimento principale è il
Piano strategico che copre un
orizzonte di 5 anni
Mantenere il flusso
di investimenti
- Pianificazione degli investimenti
- Reperimento risorse finanziarie
sul mercato
- Permessistica
- Implementazione progetti CNG,
biometano
Nel lungo periodo è essenziale
che le scelte strategiche e le
decisioni di investimento abbiano
interpretato al meglio i trend
evolutivi.
Il riferimento principale è il Piano
di sviluppo delle infrastrutture
presentato all'Autorità, che copre
un orizzonte di 10 anni
Mantenere, sviluppare e
trasformare il capitale umano
e relazionale in relazione allo
sviluppo delle attività
Rapporti con le Autorità
-
Gestione della catena di
-
fornitura in rapporto allo
sviluppo dei cantieri
Sviluppo ruoli e competenze
-
Gestione delle relazioni con il
-
territorio
Gestione delle partnership
-
legate ai nuovi business
Sviluppare indirizzi strategici
e piani di sviluppo del business
coerenti con gli scenari di
riferimento
Pianificazione dello sviluppo
-
delle infrastrutture
La strategia di Snam
-
Gas Advocacy
-

Riferimenti nella relazione integrata alla gestione dei capitali

FINANZIARIO

I mezzi propri e il capitale di debito reperiti sia sui mercati finanziari che attraverso l'autofinanziamento generato dai risultati della gestione, investiti nello sviluppo delle infrastrutture del sistema gas

INDUSTRIALE

La rete di infrastrutture per il trasporto, lo stoccaggio e la rigassificazione, necessaria per erogare i servizi agli operatori e agli utenti. Costituiscono la RAB (Regulatory Asset Base) per il riconoscimento dei ricavi regolati

Riferimenti nella Relazione Riferimenti nella Relazione Riferimenti nella Relazione

INTELLETTUALE

Il patrimonio distintivo di Snam, che comprende i sistemi informativi, le procedure e buone pratiche operative, sviluppati nel tempo nella gestione delle attività di business

UMANO

Le persone di Snam, il patrimonio di conoscenze ed esperienze, e la cultura aziendale di Snam che esprime alcuni valori distintivi, primo tra questi la cultura della sicurezza

RELAZIONALE

La "licence-to-operate" costruita in 75 anni di storia attraverso le relazioni intrattenute con gli stakeholder a livello europeo, nazionale e con i territori che ospitano le infrastrutture. In prospettiva assumerà maggiore rilevanza la capacità di essere protagonista dello sviluppo del Sistema Gas attraverso le business partnership

NATURALE

Il territorio che ospita le infrastrutture, l'aria e la biodiversità che Snam è impegnata a preservare, attraverso la gestione ambientale efficiente e responsabile, mitigando gli impatti e le esternalità generate, in particolare, durante la realizzazione delle infrastrutture

Riferimenti nella Relazione Riferimenti nella Relazione Riferimenti nella Relazione

Legenda

  • Snam nel 2017 Dati e informazioni di sintesi
  • Andamento della gestione nei settori di attività
  • Fattori di incertezza e gestione dei rischi
  • Altri risultati e impatti sulla gestione
  • Creazione di valore e sostenibilità

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder

Carlo Malacarne Presidente

Marco Alverà Amministratore Delegato

Signori Azionisti e Stakeholder,

nel 2017 Snam ha festeggiato i suoi 75 anni dalla fondazione, nel corso dei quali, attraverso la metanizzazione dell'Italia, ha contribuito alla crescita industriale, economica e sociale del nostro paese. La Snam di oggi vuole capitalizzare questi anni di esperienza per guidare la "transizione energetica", che vede nel gas naturale quale fonte sicura, flessibile e sostenibile, il pilastro fondamentale di una strategia di decarbonizzazione di lungo periodo. A tal fine, Snam investe sulla ricerca, sulla decarbonizzazione, sullo sviluppo e sull'innovazione,

favorendo usi alternativi del gas.

Nel 2017, ha preso avvio la Snam 4 Mobility, una nuova società per il trasporto sostenibile, ed è stato siglato con Eni, nel mese di maggio, il primo accordo quadro per lo sviluppo delle stazioni di rifornimento a metano in Italia. Nel giugno scorso, abbiamo allacciato alla rete il primo impianto di biometano. Trasformando rifiuti e scarti agricoli in gas sarà possibile soddisfare il 10% dei consumi nazionali in modo rinnovabile, valorizzando nel lungo periodo il valore delle infrastrutture gas.

Per essere leader in un mondo che cambia rapidamente, vogliamo essere sempre più agili ed efficienti, ottimizzare i processi trasversali e valorizzare le competenze specifiche. È in quest'ottica che si è concluso, nel luglio 2017, il progetto "Integra" che ha ridisegnato l'assetto organizzativo di Snam, costituendo un ulteriore passo verso la Snam nella prospettiva di "One company". Grazie al Piano di efficienza, a beneficio dei consumatori finali, nel 2017 abbiamo ottenuto risparmi sui costi operativi di circa 19 milioni di euro, raggiungendo e superando l'obiettivo previsto per il 2017 nel Piano.

Vogliamo essere sempre più internazionali anche attraverso Snam Global Solutions, una business unit trasversale che rappresenta un'evoluzione per Snam nell'area dei servizi al mercato e una nuova opportunità di capitalizzare il nostro

know-how all'estero, con un portafoglio contratti in essere dal 2017 per circa 64 milioni di euro. Vogliamo dare valore alle competenze delle nostre persone, attraverso Snam Academy, un istituto di formazione che si rivolge alle persone Snam e al territorio. Nel mese di giugno, è stata inoltre costituita la Fondazione Snam, un'ulteriore leva per instaurare rapporti più stretti con il territorio e meglio rispondere alle necessità delle comunità che ospitano le nostre infrastrutture.

In un contesto di consumi di gas in Italia in rialzo per il dodicesimo trimestre consecutivo (+6,0% rispetto al 2016) e di generale stabilità del contesto regolatorio, con la proroga del quarto periodo di regolazione fino al 2019 per i business del trasporto, della rigassifcazione e dello stoccaggio, abbiamo raggiunto risultati molto positivi e superiori alle aspettative. L'utile operativo nella configurazione adjusted ammonta a 1.363 milioni di euro, in aumento di 27 milioni di euro (+2,0%) rispetto al corrispondente valore del 2016, grazie anche alla riduzione dei costi operativi che beneficiano dei risparmi ottenuti con il Piano di efficienza. L'utile netto adjusted si attesta a 940 milioni di euro, in aumento di 95 milioni di euro (+11,2%) rispetto all'utile netto pro-forma adjusted dell'esercizio 2016. Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.864 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo, pari a 1.441 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 423 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2016 (718 milioni di euro) e il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (210 milioni di euro), registra un aumento di 494 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.

Nel mese di ottobre 2017, abbiamo concluso con pieno successo il riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro, con una cedola media pari a circa il 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni. L'acquisto è stato in gran parte finanziato tramite una nuova emissione obbligazionaria del

valore nominale di 650 milioni di euro, cedola pari all'1,375% e durata di 10 anni.

Tale operazione permetterà a Snam di proseguire nel percorso di ottimizzazione della struttura del debito in termini di riduzione del costo del capitale, estensione della durata media del debito e riduzione del rischio di rifinanziamento. Oltre a ciò, con l'obiettivo di ottimizzare la struttura del debito e a supporto della remunerazione complessiva per gli azionisti, nell'ambito del programma di share buyback, avviato da Snam in data 7 novembre 2016, al 31 dicembre 2017 abbiamo riacquistato complessivamente n. 84.788.366 azioni proprie (n. 28.777.930 al 31 dicembre 2016), pari al 2,42% del capitale sociale a fronte di un costo complessivamente pari a 313 milioni di euro (103 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

In linea con quanto previsto dal piano strategico, con l'obiettivo di migliorare la competitività e la sicurezza degli approvvigionamenti del gas, abbiamo realizzato nel 2017 1.034 milioni di euro di investimenti in infrastrutture in Italia, e 217 in partecipazioni con l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas e del 7,3% di Adriatic LNG, che si aggiungono ai 220 milioni di euro investiti nell'anno in TAP, la società che trasporterà in Europa il gas naturale proveniente dal Mar Caspio. Nell'anno appena trascorso, abbiamo continuato ad operare con la massima cura verso l'ambiente e il territorio, mantenendo valori in linea con gli anni precedenti ed evitando, grazie agli interventi messi in atto, emissioni di CO2eq per un totale di 82.780 tonnellate. Abbiamo inoltre diminuito le emissioni di gas naturale (-3,2% rispetto al 2016) in linea con l'obiettivo di riduzione del 10% entro il 2021 (rispetto al 2016 a parità di perimetro). A conferma del nostro continuo sforzo nel valorizzare la sostenibilità quale parte integrante del modello di sviluppo del business, Snam è stata confermata nell'esclusiva "A list" del CDP (Carbon Disclosure Project), l'indice che rappresenta un'importante punto di riferimento per orientare gli investitori verso le aziende con maggiore consapevolezza sui temi del

cambiamento climatico in cui Snam è presente dal 2012. Inoltre, a settembre 2017, il titolo Snam è stato confermato, per il nono anno consecutivo, da RobecoSAM nel Dow Jones Sustainability World Index, il più importante indice borsistico mondiale di valutazione della responsabilità sociale. Guardando al futuro, che si annuncia altrettanto ricco di sfide, confermiamo nell'arco di piano investimenti per circa 5,2 miliardi di euro in infrastrutture in Italia. Vogliamo essere l'azienda leader nel settore del gas. E questo significa essere sempre più globali, più innovativi nella creazione e gestione di nuovi business, più efficienti, più forti sulle nostre competenze, più vicini alle persone e al territorio, più verdi e rinnovabili. Su questi obiettivi lavoriamo quotidianamente, diffondendo quello spirito di imprenditorialità che ci permetterà di trasformare le prossime sfide in opportunità.

Sulla base dei risultati conseguiti e delle prospettive della Società, il Consiglio di Amministrazione intende proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto nel mese di gennaio 2018, a conferma dell'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.

13 marzo 2018 per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente L'Amministratore Delegato

Highlights

Ricavi totali

2.441milioni di euro [+26 milioni di euro; + 1,1%]

Free cash flow +423 milioni di euro

Risultati adjusted

EBIT adjusted

+27 milioni di euro; +2,0%

Utile netto adjusted

+95 milioni di euro; +11,2%

Utile netto reported

897 milioni di euro

Domanda di gas naturale +6,0%

Gas immesso in rete

+5,6% in aumento per il dodicesimo trimestre consecutivo

Conferma dell'inclusione nell' A list del CDP Climate Change 9° anno consecutivo nel DJSI - Dow Jones

Sustainability World Index

Emissioni di CO2eq evitate pari a 82.780 tonnellate

Sostenibilità

Operativi

1.034 milioni di euro

Acquistate nel 2017

56.010.436 azioni

pari a 210 milioni di euro

Sostenuta la strategia con Investimenti tecnici per

per un costo complessivamente

e investimenti in partecipazioni per

437 milioni di euro

Dividendo proposto

0,2155 euro per azione

Capacità di stoccaggio conferita

12,2 miliardi di metri cubi [99,9% della capacità disponibile]

Profilo di Snam

Snam in breve

Snam è leader in Europa nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale. Con i suoi circa 3.000 dipendenti, presidia le attività regolate del settore del gas ed è un operatore di assoluta rilevanza in Europa in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB - Regulatory Asset Base) nel proprio settore. In qualità di operatore integrato, è presente nelle attività di trasporto e dispacciamento del gas naturale, di rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL) e di stoccaggio del gas naturale, e riveste un ruolo da leader nel sistema delle infrastrutture del gas naturale. Gestendo le infrastrutture di sistema in modo efficiente e fornendo servizi integrati per il mercato, Snam crea le condizioni per garantire un costo equo dell'energia.

In Europa, Snam opera nei principali mercati attraverso accordi con importanti attori del settore e partecipazioni dirette nel capitale sociale di società. Snam offre inoltre servizi di ingegneria e tecnico-operativi per gli operatori del gas in mercati nazionali ed internazionali.

Il business di Snam si focalizza sulle attività regolate, ed è ad alta intensità di capitale. La regolazione prevede sistemi tariffari che consentono di coprire i costi sostenuti dall'operatore e un'equa remunerazione del capitale investito. Snam, pertanto, è in grado di mantenere un profilo di rischio limitato e di remunerare gli azionisti in modo attraente e sostenibile, garantendo nel contempo la prestazione di servizi a tutti gli operatori secondo criteri non discriminatori e con elevati standard di qualità e sicurezza.

La società promuove attivamente l'utilizzo del gas naturale, come fonte energetica flessibile, sicura e a basso impatto ambientale. Nei prossimi anni Snam intende avviare vari progetti, finalizzati allo sviluppo di progetti di efficienza energetica e alla promozione di un sistema energetico più sostenibile ed efficiente mediante l'utilizzo del gas naturale compresso-CNG, del biometano e del gas naturale liquefatto (GNL) nel settore dei trasporti.

Snam per assolvere il suo ruolo di player integrato del gas, ha ridisegnato la sua struttura organizzativa verso una "One company" articolata in quattro business unit e in funzioni di staff, disegnate in ottica di semplificazione dei processi, efficienza e miglioramento continuo. Le business unit presidiano rispettivamente: la gestione delle attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione svolte dalle controllate italiane, il coordinamento delle partecipazioni estere, le attività di sviluppo e commerciali e le attività di sviluppo dei servizi dedicati agli operatori del settore gas.

Snam è quotata alla Borsa Italiana dal 2001. Il titolo Snam è presente oltre che nell'indice azionario italiano FTSE Mib anche nei primari indici internazionali (Stoxx Europe 600 e Stoxx Europe 600 Utilities) e nei principali indici di sostenibilità.

Snam: un player integrato nel sistema gas

I nostri primi 75 anni

Snam compie 75 anni e guarda al futuro

Snam ha celebrato nel 2017 i suoi 75 anni di attività, a testimonianza di come la capacità di mettere il proprio impegno e le proprie competenze al servizio della collettività e di intrattenere con i territori un dialogo costante sono state e saranno le chiavi del suo successo. L'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas e della quota del 7,3% in Adriatic LNG, ha consentito a Snam di rafforzare le proprie infrastrutture in Italia e di mettere a frutto ulteriori sinergie nella gestione integrata dell'intero sistema gas, connettendo alla rete nazionale di trasporto un punto di ingresso strategico per il mercato italiano del gas naturale.

Con riferimento all'impegno in tema di sviluppo sostenibile, Snam ha siglato con Eni nel mese di dicembre 2017, il primo contratto applicativo sullo sviluppo di stazioni di rifornimento a metano in Italia, dando avvio alle attività di Snam 4 Mobility S.p.A. (interamente posseduta da Snam).

2016

Snam completa nel 2016 la separazione dal business della distribuzione, si dota di una nuova organizzazione e prosegue il suo percorso di sviluppo

Con data efficacia 7 novembre 2016, si è conclusa con successo l'operazione societaria che ha portato alla separazione da Snam del business della distribuzione di gas naturale in Italia, con lo scopo principale per il Gruppo Snam di rafforzare la propria leadership europea nel suo core business: trasporto, stoccaggio e rigassificazione di gas naturale. Anche in relazione a tale operazione, nel mese di ottobre, Snam ha definito una nuova struttura organizzativa, concepita come strumento per consentire un presidio focalizzato delle direttrici strategiche del piano e una gestione operativa più efficiente ed efficace anche attraverso la semplificazione dei processi decisionali. Nell'ambito della strategia di rafforzamento della leadership nel mercato europeo del gas, in data 16 dicembre 2016 Snam, in joint venture con Allianz, ha perfezionato l'acquisizione da OMV, del 49% di Gas Connect Austria GmbH (CGA), con una partecipazione indiretta per Snam del 19,6% nel capitale sociale della società.

2012-2015

Snam si separa da Eni e allarga il suo raggio d'azione alla scena europea

Il 1 gennaio 2012 la Società modifica la propria denominazione sociale da Snam Rete Gas in Snam e conferisce il business del trasporto gas a una nuova società, che prende il nome di Snam Rete Gas, per continuare a valorizzare un nome che è un punto di riferimento nel settore. Il 15 ottobre 2012 si realizza la separazione proprietaria da Eni attraverso la vendita di circa il 30% del capitale di Snam a CDP Reti S.r.l. e prende avvio il percorso di crescita in Europa. Dopo l'acquisto nel 2012, in joint venture con Fluxys, del 31,5% di Interconnector UK, nel luglio 2013 Snam (45%; 40,5% al 31 dicembre 2015 a seguito dell'ingresso di Credit Agricole Assurances (CAA) nella compagine sociale di TIGF Holding) affiancata dal fondo Sovrano di Singapore GIC (35%) e da EDF (20%), conclude con successo l'operazione di acquisizione da Total di TIGF, società attiva nel business del trasporto e dello stoccaggio di gas nel Sud Ovest della Francia con una rete di trasporto gas di oltre 5.000 km e due campi di stoccaggio. Il 19 dicembre 2014 la Società rileva da CDP Gas S.r.l. l'84,47% (pari all'89,22% dei diritti economici) di Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG), società proprietaria del tratto austriaco del gasdotto che collega la Russia all'Italia. Tali operazioni hanno l'obiettivo di valorizzare le capacità industriali di Snam nella gestione integrata delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio di gas naturale. Prosegue lo sviluppo internazionale di Snam con l'acquisto di una quota del 20% di Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), la società che si occupa dello sviluppo del gasdotto che, dal confine tra Turchia e Grecia fino all'Italia lungo il Corridoio sud, consentirà il trasporto del gas prodotto in Azerbaijan ai mercati europei. L'ingresso nel progetto ha l'obiettivo di consolidare il ruolo primario di Snam e delle infrastrutture italiane nel facilitare maggiore competitività tra le fonti energetiche e nel rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti per il gas europeo.

2009-2011

L'integrazione di tutte le attività regolate del gas

La Società acquista nel 2009 il 100% di Stogit, la più grande società italiana nella gestione dei campi di stoccaggio di gas naturale, e il 100% di Italgas, il più importante operatore nella distribuzione del gas in Italia. Integra così gli altri due business della filiera delle attività regolate del gas in Italia: lo stoccaggio e la distribuzione. Con questa operazione, dal giugno 2009 Snam diventa un operatore integrato di assoluta rilevanza nelle attività regolate del settore del gas, al primo posto per dimensione del capitale investito a fini regolatori (RAB - Regulatory Asset Base) nell'Europa continentale.

1941-2008

La metanizzazione dell'Italia e lo sviluppo delle infrastrutture del gas, fino alla quotazione in Borsa

Dal 1941 Snam (Società Nazionale Metanodotti) opera in modo integrato nelle attività di approvvigionamento, trasporto e vendita del gas naturale in Italia. Realizza la progressiva espansione di un articolato sistema di metanodotti, fino a coprire l'intero territorio nazionale, e costruisce importanti gasdotti, che oggi consentono al Paese di disporre di differenziate linee di importazione: dalla Russia, dall'Olanda, dall'Algeria, dal Mar del Nord e dalla Libia. Nel 1971 Snam progetta e costruisce il primo impianto in Italia di rigassificazione del GNL, il gas naturale liquefatto, a Panigaglia, nel Golfo di La Spezia. Snam Rete Gas nasce il 15 novembre 2000, per ricevere in conferimento tutte le attività svolte da Snam in Italia nel trasporto, dispacciamento e rigassificazione del GNL. La separazione societaria di tali attività viene decisa in seguito al Decreto Letta (n.164/2000), che recepisce la Direttiva europea per la liberalizzazione del mercato del gas. Il 6 dicembre 2001, dopo l'emanazione, da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (oggi Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA) della delibera che stabilisce i criteri per la definizione delle tariffe di trasporto, Snam Rete Gas viene quotata in borsa.

Energia per ispirare il mondo

La nostra missione, i nostri valori

Vision

Guidare l'evoluzione del settore grazie al network più innovativo di energia sostenibile

Mission Realizziamo infrastrutture energetiche e offriamo servizi integrati

Connettiamo per costruire opportunità

Siamo il tessuto connettivo del nostro settore, i costruttori di rete di energia, tecnologia e umanità che abbracciano l'Italia e uniscono i continenti. Siamo consapevoli che lavorare insieme sia fondamentale

per far fluire le idee e moltiplicare le opportunità. Costruiamo legami inclusivi tra noi e con gli altri per poter connettere il mondo, comunità dopo comunità.

Promuoviamo la sicurezza

Ci piace fare le cose bene e ci impegniamo a garantire la sicurezza. Miglioriamo ogni giorno, coniugando il processo a vero progresso per il beneficio di tutti. Operando in modo sicuro, ci prendiamo cura

delle comunità e dell'ambiente in cui viviamo, garantendo all'Europa forniture stabili di energia: il calore e la luce su cui tutti quanti contiamo.

Sosteniamo il mondo che cambia

Svolgiamo un ruolo essenziale per lo sviluppo sostenibile delle nostre economie, per l'ambiente e per la società nel suo complesso,

e lo facciamo in modo etico

e trasparente. Come le nostre infrastrutture si integrano al territorio, così noi ci evolviamo col mondo che cambia. Questo significa essere in prima linea nell'energia pulita e nelle infrastrutture e anche assicurare sempre alle nostre persone opportunità di crescita.

Diamo forma al futuro

Portiamo a compimento progetti di lungo termine, imponenti e complessi, contribuendo a delineare lo scenario economico e culturale di domani. Le nostre capacità, unite all'esperienza in infrastrutture energetiche, ci permettono

di avere una visione d'insieme e fare da guida ad un sistema più ampio. Tutti insieme abbiamo la responsabilità di immaginare e dar forma ad un futuro che andrà oltre noi.

Snam oggi in Italia e in Europa

La presenza Snam in Europa a pre en a Snam in Ita a

  • Gasdotto sottomarino di 235 km tra Bacton (Regno Unito) e Zeebrugge (Belgio)
  • 1 terminale e 1 stazione di compressione a Bacton
  • 1 terminale e 1 stazione di compressione a Zeebrugge
  • Dipendenti in servizio: 62

  • 3 linee parallele di gasdotti lunghe circa 380 km ciascuna
  • 5 stazioni di compressione
  • Dipendenti in servizio: 164

  • 564 km di rete di trasporto
  • 322 km di rete di distribuzione
  • 5 stazioni di compressione
  • Dipendenti in servizio: 278

• Dipendenti in servizio: 589

• Dipendenti in servizio: 173

e nazionale di gasdotti 32.508 km di rete dei gasdotti Impianti di compressione 922,2 MW di potenza installata

17.500 m di gnl di capacità di rigassificazione giornaliera massima dell'impianto di Panigaglia

SNAM RETE GA E INFRA TURE ASPORTO GA

Terminale di rigassificazione Campi di stoccaggio

16,7 miliardi di m di capacità complessiva di stoccaggio (comprensiva dello stoccaggio

strategico)

Entry points

MA ARA DEL VALLO

Entry points/Reverse Flo

8 punti di entrata della rete nazionale per il gas proveniente dall'estero in corrispondenza delle interconnesioni con i metanodotti di importazione (5 punti di entrata) e dei terminali di rigassificazione di gnl (3 punti di entrata)

GELA

ARVISIO

GORIZIA

A ARZERE (rigassificatore)

9 concessioni operative

GNL ITALIA OGIT

PASSO GRIES

LIVORNO OL

PANIGAGLIA GNL

(rigassificatore)

(rigassificatore)

nelle centrali

a pre en a Snam in Europa La presenza Snam in Italia a pre en a Snam in Europa a pre en a Snam in Ita a

Modello di business e sviluppo sostenibile

Il modello di business Snam

  • Costituita Snam4Mobility, società per il trasporto sostenibile
  • Nasce la business unit Global Solution creata per valorizzare il know how di Snam, sviluppando i servizi dedicati agli operatori del gas nei mercati internazionali
  • Completata la riorganizzazione delle attività aziendali previste dal progetto Integra

Le risorse utilizzate

Capitale finanziario Investimenti tecnici Investimenti finanziari

Capitale infrastrutturale Rete gasdotti Potenza installata nelle centrali Capacità stoccaggio Capacità di rigassificazone

Capitale umano Dipendenti

Capitale naturale Risorse energetiche Risorse idriche

Capitale Intellettuale Know how, sistemi

Capitale Relazionale Partnership, relazioni con gli stakeholder

Le attività di business

Attività regolate Trasporto Stoccaggio Rigassificazione

Sviluppo nuovi business Biometano Servizi al mercato

  • Avviato il progetto di metanizzazione della Sardegna
  • Stipulato il contratto applicativo per avviare la realizzazione della rete di distributori di gas naturale compresso per autotrazione (CNG)
  • Effettuata la prima immissione di biometano nella rete

I risultati ottenuti

Dati operativi

Gas immesso nella rete Gas movimentato in stoccaggio Rigassificazione di GNL

Infrastruttura

Espansione e riqualificazione nuovi km di rete Incremento/decremento capacità

Performance Economico - Finanziarie

Ricavi regolati Ricavi mercato Risultati di gestione (utile operativo) Andamento titolo azionario Riduzione / incremento debito

Risulatati Extra Finanziari

Occupazione Infortuni Formazione Carbon footprint Mix energetico Snam

  • Ripresa delle attività di rigassificazione con 15 discariche di navi metaniere rispetto alle 5 del 2016
  • Incrementati del 5,6% volumi di gas movimentati nel trasporto

L'impatto sul sistema gas

Accesso e costo dell'energia Incidenza costo trasporto

Facilitazione del mercato Metriche del bilanciamento

Creazione mercato unico europeo (PRISMA)

Shipper registrati Utenti attivi Aste concluse con successo Punti della rete connessi

L'impatto sul sistema energetico

Sicurezza degli approvvigionamenti Indice flessibilità del sistema Riempimento stoccaggi

Decarbonizzazione

Gas nel mix energetico nazionale

  • Entrato a pieno regime il nuovo servizio di bilanciamento
  • Incrementate di oltre il 70% il numero di aste concluse sulla piattaforma PRISMA
  • Con l'arretramento della produzione da rinnovabili il gas è diventata la prima fonte primaria di energia nel mix nazionale.
  • Grazie allo stoccaggio strategico e alla rigassificazione sono stati limitati gli effetti della momentanea interruzione dei flussi di gas dalla Russia.

La modernità e sostenibilità del sistema gas negli scenari energetici

Gli scenari futuri vedono nella crescita economica e della popolazione dei paesi emergenti i principali fattori che alimenteranno la domanda di energia a livello mondiale, e di cui Cina, India e altri paesi Asiatici assorbiranno circa l'80% dell'incremento previsto al 2040. In questo contesto, il gas naturale continuerà a svolgere un ruolo da protagonista nell'evoluzione del mix energetico, ma giocando ruoli differenti nei diversi ambiti geografici.

Se infatti il gas naturale, nei paesi non-OCSE avrà la funzione principale di sostenere lo sviluppo economico, integrando carbone e petrolio; in Europa e In Italia, dove ha già una significativa presenza nel mix energetico, potrà invece contribuire all'obiettivo di garantire la progressiva decarbonizzazione del sistema economico e sociale, insieme alle fonti rinnovabili non programmabili come eolico e fotovoltaico.

Il gas naturale sarà una fonte energetica sempre più accessibile, data la presenza di notevoli riserve in aree vicine all'Europa e allo sviluppo del

mercato mondiale del gas naturale liquefatto, che ne ha incrementato la disponibilità a prezzi contenuti. In questo contesto, la rete di infrastrutture già esistenti per il trasporto, stoccaggio e distribuzione, e quelle in fase di sviluppo e realizzazione, faranno dell'Italia l'hub europeo del gas, garantendo al sistema energetico flessibilità, programmabilità ed economicità. Ciò grazie anche ad una capacità di generazione elettrica a gas già ampiamente disponibile ed estremamente efficiente.

Il nuovo scenario energetico e del gas al 2040

VARIAZIONE DELLA DOMANDA DI ENERGIA 2016 - 2040 (MTOE)

QUOTA DEL GAS NEL MIX ENERGETICO MONDIALE

ANDAMENTO DELLA DOMANDA DI GAS PER REGIONE AL 2040 (MILIARDI DI M3 )

VARIAZIONE DELLE EMISSIONI DI GHG

La strategia di Snam per lo sviluppo sostenibile del business

Il business di Snam, seguendo i trend dello scenario energetico, continuerà ad evolvere con l'obiettivo strategico di rendere disponibile l'energia che il mercato richiede in modo sicuro e a un costo equo e contribuire a rafforzare la centralità del sistema gas nello scenario energetico europeo e italiano.

Per realizzare questi obiettivi, l'update del piano strategico 2017- 2021 di Snam conferma investimenti complessivi per circa 5,2 miliardi di euro nell'arco degli anni di piano. In

Italia Snam continuerà a investire per il potenziamento e ampliamento della rete nazionale, che comprende il progetto di metanizzazione della Sardegna, e per completare i progetti di reverse flow che rendono possibile la sua integrazione con i mercati continentali lungo il corridoio Nord-Sud e Est-Ovest, creando un flusso bidirezionale del gas ai confini nazionali rispettivamente al Passo Gries e al Tarvisio.

5,2 miliardi di euro

2017-2021: Snam investirà per sviluppare e integrare le infrastrutture del sistema gas Insieme agli stakeholder istituzionali e agli operatori interessati Snam proseguirà inoltre nello sviluppo dei progetti legati all'evoluzione del "prodotto gas": la logistica del gas naturale liquefatto (GNL) e del gas naturale compresso (GNC) per il settore dei trasporti marittimi e su strada, e la trasformazione del biogas in biometano da immettere nella rete di trasporto. In prospettiva, Snam punta inoltre sullo sviluppo dei servizi al mercato, valorizzando a livello globale attraverso la nuova unità di business Global Solution il patrimonio distintivo di esperienze, le competenze e il knowhow distintivi, sviluppati nei suoi 75 anni di attività e gestione dell'intera filiera infrastrutturale del gas in Italia e in Europa.

L'integrazione della rete delle infrastrutture del gas europee

L'avanzamento dei nuovi progetti di business

Biometano

Il biometano utilizza le reti gas esistenti e genera anche ricadute positive sul comparto agro-alimentare, promuovendo un modello economico fondato su sostenibilità e circolarità nell'utilizzo delle risorse.

A giugno 2017 è stata effettuata la prima immissione di gas nella rete nazionale.

Snam nel corso dell'anno ha realizzato 13 nuovi allacciamenti e ha ricevuto numerose manifestazioni di interesse con oltre 500 richieste.

Mobilità sostenibile

Il gas naturale compresso (CNG) utilizzato per l'autotrazione è in grado di ridurre significativamente le emissioni di anidride carbonica e quasi annullare le emissioni di azoto e di polveri sottili.

A dicembre 2017 sono stati siglati contratti per la progettazione, realizzazione e manutenzione da parte di Snam di un primo lotto di 16 nuovi impianti di gas naturale compresso (compressed natural gas - CNG), a cui si aggiungono ulteriori 3 impianti contrattualizzati nel mese di gennaio 2018.

L'obiettivo di Snam è di contribuire a realizzare stazioni CNG e L-CNG (liquefied-compressed natural gas) su scala nazionale e con una loro diffusione più equilibrata nelle diverse regioni del Paese, migliorando anche la qualità del servizio di erogazione agli utenti.

Gi impatti delle attività di Snam sul sistema del gas e sullo scenario energetico

FACILITAZIONE DEL MERCATO

Da ottobre 2016, il servizio di bilanciamento viene svolto secondo regole europee comuni ed armonizzate, volte a favorire il trading e la liquidità del mercato (Network Balancing Code). Nel nuovo sistema gli Utenti sono i primi responsabili dell'equilibrio della rete e possono provvedere al bilanciamento delle proprie posizioni commerciali (immissioni e prelievi dalla rete) tramite una riprogrammazione oraria dei propri fabbisogni e/o effettuando transazioni di gas sia sul mercato organizzato che "over the counter". Snam svolge inoltre il ruolo di Fornitore di Default Trasporto ovvero rifornisce il gas alle Società di Vendita e ai Clienti Finali

per i quali non sia identificabile l'Utente del bilanciamento responsabile dei relativi prelievi. Il medesimo servizio è svolto anche nei confronti delle Società di Vendita e Clienti Finali presso le reti dei trasportatori terzi che ne hanno fatto espressamente richiesta.

ACCESSO E COSTO DEL GAS

Il costo dei servizi di trasporto, distribuzione e misura (lettura dei contatori), che consentono di consegnare il gas ai clienti finali è una delle tre voci principali della bolletta del gas.

Impatto del Servizio di Default Trasporto

Il servizio nell'anno termico 2016-2017 ha coinvolto 108 soggetti fra Clienti Finali e Società di Vendita, per un volume complessivo pari a circa 42.743,9 MWh.

Nuovi prodotti di capacità di trasporto

Nel corso del 2017 Snam ha introdotto una maggiore flessibilità nell'offerta di capacità di trasporto presso i punti di riconsegna che alimentano impianti termoelettrici e le aree di prelievo attraverso la messa a disposizione di prodotti di capacità di breve durata (giornaliera e mensile).

Servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio

Nel 2017 Snam ha reso disponibile, per il secondo anno, un servizio per l'allocazione integrata di capacità di rigassificazione e di stoccaggio. Seguendo la ripresa delle attività di rigassificazione dell'impianto di GNL Italia, tale capacità è stata incrementata di un terzo rispetto al 2016 fino a 1,5 miliardi di metri cubi per l'anno termico 2017-2018.

Incidenza dei servizi infrastrutturali sulla spesa gas

Sulla base dei dati pubblicati trimestralmente dall'ARERA l'impatto dei servizi infrastrutturali del sistema gas ("Spesa per il trasporto e la gestione del contatore") è risultato nel 2017 pari a circa il 18% del totale della spesa di un cliente domestico tipo (famiglia con riscaldamento individuale e consumo annuo di 1.400 smc), che si traduce in una spesa di 0,13 €/smc (circa 183€ annui).

Nuovi allacciamenti

Nel 2017 sono stati stipulati 78 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna (di cui 13 per immissioni di biometano) o potenziamento di punti esistenti con un incremento del 73% rispetto al 2016.

CREAZIONE DI UN MERCATO EUROPEO DEL GAS

Snam è tra i fondatori di PRISMA, il progetto internazionale che si pone l'obiettivo di favorire l'armonizzazione delle regole di accesso e di erogazione dei servizi in applicazione dei Codici Europei, offrendo servizi attraverso un'unica piattaforma informatica comune. Partecipano allo sviluppo di PRISMA 41 operatori europei attivi nel trasporto e nello stoccaggio gas di 16 Paesi.

I numeri della piattaforma PRISMA

Nel corso del 2017 la piattaforma PRISMA ha registrato un significativo incremento delle attività, in particolare sono quasi raddoppiate le aste, passate dai 2,5 milioni del 2016 ai 4,5 milioni del 2017.

600 il numero degli shipper registrati con un incremento di 50 unità rispetto al 2016. Gli utenti attivi e i punti della rete connessi rimangono invariati 2.500 e 1.500.

SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI

La costante e strutturale diminuzione della produzione nazionale comporta per l'Italia una forte dipendenza dal gas estero, che a fine 2017 potrebbe risultare superiore al 92% del fabbisogno totale (fonte ENEA).

Diversificazione delle fonti

L'Italia è già oggi in Europa il paese che può contare sul maggior numero di fonti di approvvigionamento. Il sistema italiano può, infatti, ricevere il gas attraverso 4 canali di importazione via metanodotto (Algeria, Libia, Russia, Norvegia) e 3 terminali di rigassificazione. In futuro è prevista aggiungersi anche l'importazione di gas dal Caspio attraverso la realizzazione del metanodotto TAP.

Lo sviluppo delle capacità bidirezionali nel nord del nostro Paese lungo il corridoio Sud-Nord (reverse flow) potranno rendere le fonti di approvvigionamento italiane accessibili anche agli altri Paesi Europei.

Per quanto riguarda l'Italia, qualora venga a mancare una delle fonti di approvvigionamento, quelle rimanenti sono in grado di soddisfare anche oltre il 120% della domanda totale di gas dell'area, calcolata durante una giornata di domanda di gas particolarmente elevata.

Utilizzo della capacità di stoccaggio

Nel 2017 Snam ha operato per favorire il riempimento degli stoccaggi nazionali al fine di poter gestire i picchi stagionali di domanda.

Il livello di riempimento al termine della campagna d'iniezione è risultato pari al 98% contro una media europea dell'89%.

CONTRIBUTO ALLA DECARBONIZZAZIONE

Il gas nelle sue diverse forme garantisce minori emissioni di anidride carbonica, dal 25% al 40% rispetto ad altri combustibili fossili, oltre che di ossidi di azoto e di polveri sottili.

Il gas nel mix energetico nazionale

L'ENEA prevede per il 2017, sulla base dei dati consuntivati al 3° trimestre, un ritorno ai massimi storici del peso del gas sull'energia primaria totale (con una quota stimata al 38%), grazie all'effetto combinato del minore apporto dell'idroelettrico, dovuto alle condizioni metereologiche non favorevoli, del trend in diminuzione dei consumi di combustibili solidi e del petrolio, e del conseguente significativo incremento sia dei consumi e delle importazioni di gas naturale.

Governance e organizzazione

La governance di Snam sostiene le dinamiche di creazione di valore. Contribuisce infatti a determinare le condizioni per una corretta e adeguata interazione tra l'azienda e il contesto di riferimento, mettendo in pratica in particolare i principi di integrità, trasparenza e rispetto delle regole esterne e interne, e con il fine ultimo di garantire una strategia di sviluppo chiara e sostenibile e contemperare gli interessi dei diversi stakeholder.

Il sistema di governance riflette il modello cosiddetto tradizionale ed è sviluppato secondo le normative vigenti e applicabili al settore (normativa per le società quotate e normativa unbundling), tenendo conto inoltre delle best practice ricavabili dal confronto a livello nazionale e internazionale.

Snam opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e in base al proprio Codice Etico, che è anche parte integrante del Modello organizzativo ex 231/2001.

(Le informazioni di dettaglio sulla governance sono reperibili nel documento "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2017", pubblicato sul sito www.snam.it contestualmente alla Relazione Finanziaria Annuale).

(Le informazioni di dettaglio sulla remunerazione sono reperibili nel documento "Relazione sulla remunerazione 2018", pubblicato sul sito www.snam.it)

L'evoluzione da Gruppo a "One Company", anche in conseguenza della separazione delle attività di distribuzione di gas naturale, ha l'obiettivo di facilitare la collaborazione inter-funzionale e un'efficace gestione end-to-end dei processi, muovendo verso un assetto organizzativo che supporti la realizzazione del Piano strategico attraverso:

  • la creazione di quattro business unit focalizzate rispettivamente: sulle attività di sviluppo commerciale, sulla gestione delle controllate italiane, sulla gestione delle partecipazioni estere e sullo sviluppo dei servizi dedicati agli operatori del settore gas;
  • funzioni di Staff ridisegnate in ottica di semplificazione dei processi, efficienza e miglioramento continuo.

Elementi fondanti del nuovo modello organizzativo Snam

Lo scorso 1 luglio è entrato in vigore il nuovo assetto organizzativo, nato dal progetto Integra e ispirato al modello one company, che ha reso più rapida e snella la gestione degli impianti di compressione e stoccaggio, le attività commerciali e le attività di supporto al business, con un ancora più forte orientamento al mercato e verso tutti gli stakeholder di Snam. Il nuovo assetto ha comportato:

  • il trasferimento delle attività di Operation & Maintenance e dispacciamento dello stoccaggio da Stogit a Snam Rete Gas;
  • l'accorpamento in Snam delle funzioni Commerciale, HSEQ – ad eccezione del servizio di prevenzione e protezione – Amministrazione, Bilancio e Supply Chain di Stogit e GNL.

L'obiettivo del riassetto organizzativo di Snam è ottimizzare i processi trasversali, valorizzare le competenze specifiche e creare centri di competenza.

Affari Legali e Societari Amministrazione, Finanza e Controllo
HR e Organizzazione Rapporti con L'Authority
Corporate Strategy & Investor Relations Relazioni Istituzionali, CSR e Comunicazione
Internal Audit *

Commerciale, Regionale e Sviluppo

Attività commerciale regolata e possibili nuovi business (e.g., CNG)

Asset Italia

Società controllate Italia (Trasporto, Stoccaggio, Rigassificazione)

Estero

Partecipate estere (TIGF, TAG, GCA, TAP, Interconnector UK)

Global solutions

Commercializzazione e Vendita di servizi

* Posto alle dipendenze dell'Amministratore Delegato, svolge le attività di Audit in piena indipendenza secondo le indicazioni del Consiglio di Amministrazione.

Gestione dei rischi e sistema dei controlli

Pur mantenendo un limitato profilo di rischio economico e finanziario, in quanto concentrata in business regolati, Snam applica un approccio strutturato e sistemico di governo di tutti i rischi che possono influire sulle condizioni alla base della creazione di valore.

Il sistema di individuazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi, applicato in tutta l'azienda, è articolato su tre

livelli, ciascuno con diversi obbiettivi e responsabilità associati. La strutturazione e il mantenimento dell'intero sistema è compito dell'Amministratore Delegato, a tal scopo incaricato dal Consiglio di Amministrazione.

La modalità di valutazione dei rischi è integrata, trasversale e dinamica, e valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali, a partire da quelli relativi alla prevenzione delle frodi e della corruzione, e della salute,

sicurezza ambiente e qualità.

Le stesse attività di controllo costituiscono parte integrante dei processi gestionali. Compito del management è quindi favorire la creazione di un ambiente positivamente orientato al controllo e presidiare, in particolare, i "controlli di linea", costituiti dall'insieme delle attività di controllo che le singole unità operative o le società svolgono sui propri processi. Il controllo indipendente è affidato alla funzione Internal Audit, incaricata di verificare che il sistema sia funzionante e adeguato.

Nel 2017 le attività di audit sono state effettuate con un team dedicato di 8 auditor.

Attività svolte dall'Internal Audit

2015 2016 2017
Numero Audit totali effettuati 64 42 44
Segnalazioni ricevute 17 5 5
- di cui inerenti il Sistema di Controllo Interno 2 1 -
- di cui inerenti contabilità, revisione contabile, frodi, ecc. - - -
- di cui inerenti la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 - 1 -
- di cui inerenti violazioni alla legge anti corruzione 1 1 1
- di cui inerenti altre materie (Codice Etico, mobbing, furti, security, ecc.) 14 - 4
Segnalazioni archiviate per assenza di elementi o non veritiere (n.) 9 2 1
Segnalazioni concluse con interventi disciplinari, gestionali e/o sottoposte all'Autorità Giudiziaria 2 - 3
Segnalazioni in corso di esame (n.) 6 3 3

Nel corso del 2017 tutte le attività di internal audit sono state svolte in accordo agli standard internazionali emanati dall'Institute of Internal Auditor (IIA) e, a seguito Quality Assurance Review (QAR) del 2016 (il cui giudizio finale di sintesi è di generale conformità della struttura e delle attività di Internal Audit di Snam S.p.A. agli Standard e al Codice Etico dell'IIA), la funzione Internal Audit ha predisposto e avviato un programma di implementazione delle azioni di miglioramento evidenziate dalla QAR. In particolare, tra le principali azioni messe in atto dalla funzione si annovera:

• revisione ed approvazione delle Linee di Indirizzo del Consiglio in tema di attività di internal audit. Le modifiche hanno tenuto in considerazione: (i) l'aggiornamento degli standard internazionali IIA (decorrenza gennaio 2017), (ii) l'aggiornamento del Codice della Borsa Italiana (edito nel luglio 2015) e (iii) la modifica del perimetro delle attività di audit a seguito di variazioni organizzative

e all'aggiornamento del quadro procedurale aziendale;

• aggiornamento delle guide operative attraverso la predisposizione di un Manuale di Internal Audit, che in ottica di continuous improvement, ha l'obiettivo di efficientare il processo e rendere più fruibili le informazioni.

Tali attività sono state svolte con il supporto di un consulente specializzato indipendente, che ha inoltre effettuato un benchmark rispetto a società analoghe per dimensioni ed operatività, dal quale non è emerso nulla che evidenzi possibili non conformità agli standard, garantendo inoltre che le modifiche apportate risultano essere in linea con gli Standard Internazionali IIA e alle best practices.

Il processo di Enterprise Risk Management (ERM)

Il gruppo Snam in linea con le indicazioni del Codice di Autodisciplina e delle best practice internazionali ha istituito, alle dirette dipendenze del General Counsel, l'unità Enterprise Risk Management (ERM), che opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM riguardano la definizione di un modello di valutazione dei rischi che consenta di individuare gli stessi secondo logiche omogenee e trasversali, di identificare i rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

Monitoraggio e reporting

Definizione strategia di gestione

Valutazione enterprise e prioritizzazione

Identificazione e misurazione

Manutenzione ed evoluzione modello

1.

Identificazione e

misurazione: degli eventi rischiosi afferenti ai processi aziendali e dei fattori di rischio esterni che potrebbero influire sul conseguimento degli obiettivi aziendali, sia attraverso impatti diretti sui valori economici e finanziari aziendali (minori ricavi o maggiori costi), sia attraverso effetti negativi di tipo intangibile su altri capitali, prima fra tutti la "licence-to-operate".

3.

Definizione strategia di

gestione: per tutti i rischi vengono individuate le azioni di gestione ed eventuali interventi specifici con le relative tempistiche di attuazione ed associata una tipologia di gestione dei rischi tra quelle codificate. I piani di gestione relativi ai principali rischi sono presentati al Comitato Controllo e Rischi.

2.

Valutazione enterprise e prioritizzazione:

a ciascun evento viene assegnata una "misurazione enterprise", che sintetizza per ciascun rischio le diverse valutazioni effettuate dai Risk Owner e dalle unità centralizzate con competenze specialistiche. La prioritizzazione dei rischi è definita, invece, dalla combinazione delle misure di impatto e probabilità.

4.

Monitoraggio e reporting:

la mappatura dei rischi è aggiornata periodicamente in funzione della valutazione "enterprise" ed è comunque almeno annuale, anche per i rischi a bassa prioritizzazione. L'attività periodica di reporting garantisce, ai diversi livelli aziendali, la disponibilità e la rappresentazione delle informazioni relative alle attività di gestione e di monitoraggio dei rischi di competenza.

La trasversalità

Una caratteristica di maggior valore del modello ERM adottato da Snam è la trasversalità della misura degli impatti.

Ogni evento rischioso può avere infatti dieci tipologie di impatto, alcuni determinati dagli owner dei rischi (impatti operativi) ed altri dalle funzioni specialistiche (es. l'impatto legale, finanziario). Ciò significa una valutazione del rischio da differenti angolature e una prioritizzazione dei rischi di squadra.

Tra gli impatti operativi numericamente prevale l'impatto industriale coerentemente con il fatto che l'individuazione dei rischi parte dall'analisi dei processi. Tra gli impatti specialistici emergono gli impatti reputazionale e legale a conferma di un contesto esterno sempre più globalizzato e normativamente più complesso.

Nel corso del 2017 sono stati completati i cicli di risk assessment, secondo il modello sopra descritto, che hanno coinvolto tutto il Gruppo Snam. A fine 2017 risultano mappati circa 136 rischi enterprise suddivisi tra tutti i processi aziendali.

È stato inoltre avviato nel 2017 un progetto con l'obiettivo di definire e implementare un modello integrato di risk assessment che, attraverso un unico strumento informatico e un'unica banca dati, razionalizzi e integri tutti i flussi informativi

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, sono stati classificati nelle seguenti categorie:

  • rischi strategici
  • rischio legale e di non conformità
  • rischi operativi
  • rischi finanziari

Nella tabella di seguito sono riportate le azioni di mitigazione e controllo attuate con riferimento ai principali rischi individuati.

Maggiori informazioni su tutti i principali fattori di rischio e di incertezza sono fornite a pag. 151 della presente Relazione).

Classificazione Descrizione Azioni di mitigazione
e controllo attuate
Impatto
sui capitali
Rischio macroeconomico e geo-politico:
Rischi connessi all'instabilità politica,
sociale ed economica nei paesi di

Monitoraggio continuativo del quadro politico,
sociale e macroeconomico
approvvigionamento del gas naturale
Mantenimento di relazioni costanti con Autorità
ed Istituzioni preposte alla gestione
di eventuali crisi in teatri ad alto rischio
Rischio regolatorio e legislativo
Definizione ed aggiornamento di un quadro
regolatorio in Italia e nei paesi di interesse
che presenta parametri penalizzanti,
in particolare in materia di criteri per la
determinazione delle tariffe

Mantenimento di un dialogo continuo e
costruttivo con il regolatore che contribuisca alla
definizione di un quadro chiaro, trasparente e
stabile per incentivare lo sviluppo sostenibile del
sistema gas
Variazione rilevante della normativa e/o
della giurisprudenza

·Presidio normativo continuativo con
monitoraggio della evoluzione di leggi
e sentenze, analisi novità e diffusione di
informative ed approfondimenti alle funzioni
di business e commerciali
Rischi legati al cambiamento climatico
Rischi strategici Inseverimento del quadro regolatorio
in materia di emissioni di gas serra

Presidio normativo continuativo con monitoraggio
della evoluzione del sistema di autorizzazione
all'emissione di gas a effetto serra

Target del -10% di emissioni di gas naturale
dal 2016 al 2021, a parità di perimetro

Recuperare ogni anno dal 2017 al 2022 il 33%
delle emissioni potenziali derivanti da attività
di manutenzione
Cambiamento di scenari con impatto
sulla domanda di gas naturale e volumi
trasportati
Sviluppo di nuovi business legati agli utilizzi

alternativi del gas e all'implementazione dell'uso
del gas a supporto della transizione energetica
(biometano e altri gas rinnovabili, small scale
LNG, CNG, pompe di calore a gas e micro
cogenerazione)
Incremento della severità dei fenomeni
Adeguamento del sistema di recovery plan
e business continuity management alle best
practice internazionali
atmosferici estremi, con impatti sulla
continuità e qualità del servizio

Strumenti tecnologicamente avanzati per il
monitoraggio/il controllo dello stato delle
infrastrutture/degli impianti e dei territori
interessati
Elaborazione di scenari energetici societari

coerenti con gli obietti nazionali ed europei di
decarbonizzazione sviluppati per il contenimento
dell'aumento delle temperature previsti dagli
accordi di Parigi.
Azioni sistematiche e continue di manutenzione

e controllo
Classificazione Descrizione Azioni di mitigazione
e controllo attuate
Impatto
sui capitali
Rischio legale e di non conformità
Aggiornamento e monitoraggio protocolli del
modello 231
Possibile violazione di norme e
regolamenti, con particolare riferimento
al del D.Lgs 231/2001 che prevede la
responsabilità dell'azienda per illeciti
commessi dal management o da terzi in
relazione a talune fattispecie (Corruzione,
frode, salute e sicurezza dei lavoratori,
ambiente

Iniziative di sensibilizzazione e formazione sulla
prevenzione della corruzione

Analisi e valutazione delle segnalazioni ricevute
tramite i canali previsti dalla procedura
segnalazioni
Adozione e mantenimento di sistemi di gestione

Salute, Sicurezza e Ambiente certificati secondo
gli standard ISO14001 e OSHAS18001
Iniziative di sensibilizzazione e formazione

sulla prevenzione degli infortuni destinata a
dipendenti e appaltatori
Mantenimento di un adeguato
profilo reputazionale per fornitori e
subappaltatori
Introduzione di ulteriori misure di prevenzione

della corruzione e delle infiltrazioni criminali
Obbligo di sottoscrizione per fornitori e appaltatori

del Patto Etico e di integrità
Verifiche Reputazionali di fornitori e

subappaltatori
Mancato allineamento della Corporate
Governance e/o del sistema di controllo
interno e dei rischi alle normative e/o alle
best practice

Revisione periodica modello datoriale
Aggiornamento Modello 231 e Codice Etico

Analisi adeguamento all'ultima versione
(Luglio 2015) del Codice di Autodisciplina di
Borsa Italiana e alle best practice di Corporate
Governance
Classificazione Descrizione Azioni di mitigazione
e controllo attuate
Impatto
sui capitali
Mantenimento della titolarità delle
concessioni di stoccaggio di gas
Sviluppo dello stoccaggio condotto secondo

i criteri tecnico-economici più aggiornati e le
buone regole della scienza e della tecnica al fine
di non danneggiare il giacimento, di non arrecare
pregiudizio a terzi o all'ambiente e di garantire
l'ottimizzazione delle capacità nel rispetto della
sicurezza del sistema nazionale del gas
Rischi operativi Ritardo nell'avanzamento dei programmi
di realizzazione delle infrastrutture

Applicazione dei più rigorosi standard ambientali
e di sicurezza nazionali ed internazionali durante
la progettazione con particolare attenzione alla
salvaguardia del valore naturale dei territori e alla
biodiversità
Politica di comunicazione circa l'opera che si

intende realizzare al fine di condividere i progetti
sin dall'inizio con il territorio e gli stakeholder

Utilizzo di tecnologie costruttive innovative e
con i minori impatti sull'ambiente (es. tecnologie
trenchless, utilizzo turbo gas con basse emissioni
in atmosfera)
Sistema strutturato e rigoroso di qualifica e

monitoraggio delle performance degli appaltatori

Classificazione Descrizione Azioni di mitigazione
e controllo attuate
Impatto
sui capitali
Rischi operativi Rotture o lesioni alle condotte/
agli impianti anche a seguito di
eventi esogeni, che possono causare
malfunzionamento e imprevista
interruzione del servizio

Applicazione di Sistemi di gestione e procedure
che tengono conto delle specificità delle attività
di Snam
Sistema di recovery plan e business continuity

management secondo le best practice
internazionali

Iniziative di comunicazione finalizzate alla
informazione sulla presenza delle infrastrutture e
sui comportamenti da evitare /da metter in atto
da parte di terzi per non danneggiarle

Strumenti tecnologicamente avanzati per il
monitoraggio/il controllo dello stato delle
infrastrutture/degli impianti e dei territori
interessati
Verifica continua delle coperture assicurative

in relazione alla tipologia di business e ai rischi
connessi
Azioni sistematiche e continue di manutenzione

e controllo
Minacce informatiche (Cybersecurity)
Adeguamento dei sistemi di sicurezza informatica
e di business continuity rispettivamente agli
standard ISO/IEC 27001 e ISO22013 con
previsione di relativa certificazione

Definizione di un modello di security
incident management team per rispondere
tempestivamente agli eventi potenziamente
dannosi per l'integrità delle informazioni e dei
sistemi informatici utilizzati
Classificazione Descrizione Azioni di mitigazione
e controllo attuate
Impatto
sui capitali

Monitoraggio costante indicatori del rating e
Declassamento del rating sul debito a m/l
disponibilità di linee di credito a lungo termine
termine
Variazioni del tasso d'interesse
Monitoraggio Cash Flow at Risk attraverso un
modello di Asset & Liability Management (ALM)
Rischi finanziari Variazioni del tasso di cambio
Minimizzazione del rischio di cambio transattivo,
anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari
derivati

Minimizzazione del costo opportunità e
Incapacità di reperire nuovi fondi (funding
mantenimento un equilibrio in termini di durata e
liquidity risk) o di liquidare attività sul
di composizione del debito
mercato
Default
Monitoraggio delle clausole di protezioni
contrattuali presenti nei contratti di
finanziamento
Crediti inesigibili
Sistema di scoring per la valutazione e la
segmentazione della clientela (merito di credito)
e gestione sistematica a determinate scadenze
dei solleciti
Valutazione della autenticità e validità delle

garanzie

Segnalazione delle eventuali criticità nel sistema
regolatorio che possano indurre comportamenti
opportunistici/fraudolenti da parte degli
operatori

Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi

Quadro regolatorio di riferimento e principali evoluzioni

La regolazione tariffaria in Italia

Con deliberazioni 514/2013/R/gas, 438/2013/R/gas e 531/2014/R/gas l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha definito i criteri tariffari per il quarto periodo di regolazione, in vigore a partire dal 1 gennaio 2014 per le attività di trasporto e rigassificazione e dal 1 gennaio 2015 per l'attività di stoccaggio. Inoltre, con deliberazioni 575/2017/R/gas, 653/2017/R/gas e 68/2018/R/gas l'Autorità ha definito i criteri tariffari rispettivamente per i settori del trasporto e della rigassificazione per il periodo transitorio 1 gennaio 2018 - 31 dicembre 2019, e 1 gennaio 2019 - 31 dicembre 2019 per lo stoccaggio.

Quarto periodo di regolazione

Trasporto 4 anni + 2 anni (transitorio) Gennaio 2014 Dicembre 2019
Rigassificazione 4 anni + 2 anni (transitorio) Gennaio 2014 Dicembre 2019
Stoccaggio 4 anni + 1 anno (transitorio) Gennaio 2015 Dicembre 2019

Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari per ciascuna delle attività regolate svolte da Snam, sulla base del quadro normativo in vigore alla data del 31 dicembre 2017. Maggiori informazioni sulle principali novità tariffarie intervenute con riferimento a ciascun settore di attività, sono fornite al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività - Regolamentazione tariffaria" della presente Relazione.

Trasporto Rigassificazione Stoccaggio
Termine periodo
di regolazione
(TARIFFE)
Periodo corrente:
31 dicembre 2017
Periodo corrente:
31 dicembre 2017
Periodo corrente:
31 dicembre 2018
Periodo transitorio:
1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2019
Periodo transitorio:
1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2019
Periodo transitorio:
1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019
Calcolo del capitale
investito netto
riconosciuto ai fini
regolatori (RAB)
Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato
Deduzione costi ripristino
riconosciuti
Remunerazione del
capitale investito
netto riconosciuto
ai fini regolatori
(WACC pre-tax)
5,4% Anni 2016-18 (*) 6,6% Anni 2016-18 (*) 6,5% Anni 2016-18 (*)
Incentivi su nuovi
investimenti
Periodo corrente
(investimenti in esercizio
2014-2017):
Periodo corrente
(investimenti in esercizio
2014-2017):
Periodo corrente e transitorio:
Trattenimento per 8 anni
del 20% dei maggiori ricavi
+1% per 7 anni +2% per 16 anni rispetto ai ricavi riconosciuti
(investimenti di sviluppo rete (nuovi terminali o sviluppo derivanti dalle procedure
regionale) capacità terminali esistenti >30%) concorsuali
+1% per 10 anni
(investimenti di sviluppo rete Remunerazione investimenti t-1
nazionale)
+2% per 10 anni
a compensazione del time-lag
regolatorio (dal 2014)
(investimenti sviluppo ai punti di Wacc +1% su nuovi investimenti
entrata) effettuati negli esercizi 2014-
2016
Wacc +1% su nuovi investimenti
effettuati negli esercizi 2014-
2016
a compensazione time-lag
regolatorio
a compensazione time-lag
regolatorio
Periodo transitorio
(investimenti in esercizio 2018-
2019):
Periodo transitorio
(investimenti in esercizio 2018-
+1,5% per 12 anni
(investimenti in nuova capacità di
2019): rigassificazione)
+1% per 12 anni
(investimenti in nuova capacità Remunerazione investimenti
di trasporto e con analisi costi
benefici positiva)
t-1 (a partire da investimenti
2017) a compensazione time-lag
Remunerazione investimenti t-1 regolatorio
(a partire da investimenti 2017)
a compensazione time-lag
regolatorio
Fattore di efficienza
( X FACTOR)
Periodo corrente:
2,4% - su costi operativi
0% Periodo corrente :
1,4% - su costi operativi
Periodo transitorio: Periodo transitorio:
1,3% - costi operativi Da definirsi con tariffe 2019

(*) Il tasso di remunerazione del Capitale investito netto (WACC) a partire dal 1 gennaio 2016 è stato fissato dall'Autorità con deliberazione 583/2015/R/com del 2 dicembre 2015 "Tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas: criteri per la determinazione e l'aggiornamento". La durata del periodo regolatorio del WACC per le regolazioni infrastrutturali del settore gas è fissata in sei anni (2016 - 2021) ed è previsto un meccanismo di aggiornamento del tasso a metà periodo in funzione dell'andamento congiunturale.

La regolazione in Europa nei paesi di interesse per Snam: principali caratteristiche

Nei Paesi di interesse in cui Snam è presente attraverso partecipazioni internazionali sono in vigore regimi tariffari con parametri di riferimento differenziati in ciascun contesto, o regimi negoziali e, pertanto, non regolati dal punto di vista tariffario. Snam presidia costantemente l'evoluzione regolatoria in tali contesti.

(*) Tale valore include un premio per il rischio connesso alla commercializzazione della capacità pari al 3,5%.

a partire da gennaio 2018; • Tasso di remunerazione WACC pari a 5,75% Reale Pre Tasse; RAB di circa 1,2

miliardi di euro.

dell'Equity(*) 8,92% Reale Pre Tasse) e per la quota finanziata con Debito (Costo del Debito 2,7% Nominale

Pre Tasse).

TAG GCA TIGF IUK TAP
Trasporto Trasporto Trasporto Trasporto

RAB differenziata tra
quota finanziata con
Equity (Revalued Historical
Cost) e quota finanziata
con Debito (Book Value).
Inoltre è previsto un
diverso trattamento tra Old
asset (pre 2012) e nuovi
investimenti;
Sono previsti tassi di
RAB rivalutata annualmente

utilizzando l'inflazione
(Consumer Price Index)
tenendo conto dei nuovi
investimenti e degli
ammortamenti (Current
economic cost method);
Tasso di remunerazione WACC

pari a 5,25% Reale Pre Tasse.
In regime di esenzione fino

ad ottobre 2018;

Passaggio da un regime di
esenzione ad un regime
regolato alla scadenza dei
contratti di lungo termine
(ottobre 2018).
Third Part Access exemption

sulla capacità iniziale
(10bcm/y);

Esenzione dalla regolazione
tariffaria sulla capacità
iniziale e di espansione.
remunerazione differenziati
per la quota di RAB
Stoccaggio
finanziata con Equity (Costo Stoccaggio in regime regolato

Risultati4

Al fine di consentire una migliore valutazione delle performance di gruppo e una maggiore comparabilità dei dati, il management di Snam ha elaborato misure alternative di performance non previste dagli IFRS (Non-GAAP measures), rappresentate principalmente dai risultati nella configurazione adjusted e pro-forma adjusted. Tali risultati, oltre ad escludere gli special item, limitatamente ai periodi comparativi (esercizi 2015 e 2016) in ragione degli elementi di discontinuità che hanno caratterizzato l'esercizio 2016, riflettono il contributo del Gruppo Italgas alle continuing operations applicando la relativa quota di partecipazione, pari al 13,5%, all'utile netto del Gruppo Italgas dell'intero esercizio.

Risultati adjusted5

Grazie alla solidità della gestione operativa e alla rigorosa disciplina finanziaria, nel 2017 Snam ha conseguito risultati molto positivi. L'utile operativo adjusted6 (EBIT adjusted), ammonta a 1.363 milioni di euro, in aumento di 27 milioni di euro, pari al 2,0%, rispetto al corrispondente valore dell'esercizio 2016. I maggiori ricavi (+26 milioni di euro; +1,1%), attribuibili principalmente ai settori trasporto e stoccaggio di gas naturale, e la riduzione dei costi operativi (+9 milioni di euro, pari al 2,1%), grazie anche agli effetti del Piano di efficienza (+19 milioni di euro), sono stati parzialmente compensati dall'incremento degli ammortamenti e svalutazioni di periodo (-8 milioni di euro; pari all'1,2%), dovuto essenzialmente agli ammortamenti derivanti dall'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, in parte assorbiti dalle minori svalutazioni di asset materiali.

Con riferimento ai settori di attività, l'aumento dell'utile operativo adjusted riflette essenzialmente la positiva performance registrata dal settore trasporto (+2,6%; +27 milioni di euro).

Utile operativo adjusted (milioni di €)

  • 4 Salvo diversamente specificato, i risultati degli esercizi 2015 e 2016 di seguito riportati si riferiscono alle continuing operations (trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale) ed escludono, pertanto, il contributo del settore distribuzione di gas naturale, rappresentato come "discontinued operations" ai sensi del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". Allo scopo di consentire una maggiore comparabilità dei dati e al fine di rimuovere le distorsioni derivanti dall'applicazione del suddetto principio, le elisioni derivanti da transazioni intercompany verso le discontinued operations, sono state ripristinate sulle continuing operations.
  • 5 Per la definizione di tali indicatori e la riconduzione di quelli economici ai relativi risultati reported, in linea con le linee guida del documento 2015/ESMA1415 "ESMA Guidelines on Alternative Performance Measures" del 5 ottobre 2015, si rimanda al capitolo "Commento ai risultati economicofinanziari - Non GAAP measures".
  • 6 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi. Tali componenti sono relative principalmente all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.

Utile netto adjusted (milioni di €)

L'utile netto adjusted si attesta a 940 milioni di euro, in aumento di 95 milioni di euro (+11,2%) rispetto all'utile netto pro-forma adjusted dell'esercizio 2016. L'incremento, oltre al maggior utile operativo, è dovuto: (i) ai minori oneri finanziari netti (+36 milioni di euro; pari al 13,7%), che beneficiano di una riduzione del costo medio del debito, anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in atto nel corso del 2016 e 2017, in particolare l'operazione di liability management completata ad ottobre 2016 e le operazioni di finanziamento effettuate nell'anno, nonché della riduzione dell'indebitamento medio di periodo; (ii) ai maggiori proventi netti da partecipazioni (+15 milioni di euro; +11,1%); (iii) alle minori imposte sul reddito (+17 milioni di euro; pari al 4,7%) attribuibili principalmente alla riduzione a partire dal 1 gennaio 2017 dell'aliquota Ires dal 27,5% al 24,0%, in parte compensata dal maggior utile prima delle imposte.

L'indebitamento finanziario netto

al 31 dicembre 2017 ammonta a 11.550 milioni di euro (11.056 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.864 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti netti di periodo pari a 1.441 milioni di euro, inclusi gli investimenti in partecipazioni, e di generare un Free Cash Flow di 423 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2016 (718 milioni di euro) e il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (210 milioni di euro), registra un aumento di 494 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016, incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (11 milioni di euro).

Il dividendo

I buoni risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell'azienda consentono di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2018 a titolo di acconto e 0,1293 euro per azione a saldo, in pagamento a partire dal 20 giugno 2018 con stacco cedola fissato il 18 giugno 2018 (record date 19 giugno 2018), a conferma dell'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.

Free cash flow +423 milioni di euro

Dividendo 2017 0,2155 euro per azione

Principali dati economici (a)

Pro-forma adjusted Adjusted
(milioni di €) 2015 2016 2017
Ricavi totali 2.627 2.560 2.533
- di cui ricavi regolati 2.502 2.444 2.434
Costi operativi 570 573 511
Utile operativo (EBIT) 1.481 1.336 1.363
Utile netto (b) 910 845 940

(a) Le variazioni dei risultati del conto economico indicate nella tabella, nonché in quelle successive della presente Relazione, salva diversa indicazione, devono intendersi come variazioni dei risultati dell'esercizio 2017 adjusted rispetto all'esercizio 2016 pro-forma adjusted. Le variazioni percentuali sono state determinate con riferimento ai dati indicati nelle relative tabelle.

(b) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

(milioni di €) 2015 2016 2017
Risultati Reported
Utile operativo (EBIT) 1.427 1.293 1.348
Utile netto di Gruppo (*) 1.238 861 897

(*) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

Principali indicatori reddituali e finanziari

2015 2016 2017
Utile netto per azione (a) (b) (€) 0,227 0,169 0,262
Utile netto per azione adjusted (a) (c) (€) 0,260 0,242 0,275
Patrimonio netto di Gruppo per azione (a) (€) 2,17 1,86 1,81
Pay-Out (Dividendi per esercizio di competenza/Utile netto di Gruppo) (d) (e) (f) % 70,68 83,86 81,61
Dividend Yield (Dividendo di competenza/Prezzo ufficiale per azione a fine anno) (d) (e) % 5,2 5,4 5,3
Price/Book value (Prezzo medio ufficiale per azione/Patrimonio netto
di Gruppo per azione) (g)
(€) 2,08 2,21 2,24

(a) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nell'anno.

(b) Il dato relativo agli esercizi 2015 e 2016 è stato calcolato con riferimento all'utile netto delle continuing operations.

  • (c) Il dato relativo agli esercizi 2015 e 2016 è stato calcolato con riferimento all'utile netto pro-forma adjusted.
  • (d) L'importo 2017 (relativamente al dividendo di competenza) è stimato, sulla base del numero di azioni in circolazione alla data della presente Relazione (13 marzo 2018).

(e) Il dato relativo all'esercizio 2015 fa riferimento al perimetro di consolidamento del Gruppo Snam ante operazione di separazione da Italgas.

(f) Il dato relativo agli esercizi 2015 e 2016 è stato calcolato con riferimento all'utile netto di Gruppo (continuing e discontinued operations) rispettivamente pari a 1.238 e 861 milioni di euro.

(g) Il prezzo medio ufficiale per azione per l'esercizio 2015 è riferito alla media storica e non tiene conto della rettifica prezzi effettuata a seguito dell'operazione di scissione.

Principali dati patrimoniali e finanziari

(milioni di €) 2015 2016 2017
Investimenti tecnici 879 906 1.034
Capitale investito netto al 31 dicembre 21.365 17.553 17.738
Patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 7.585 6.497 6.188
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 13.779 11.056 11.550
Free Cash Flow 771 1.707 423

Principali dati azionari

2015 2016 2017
Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 3.500,6 3.500,6 3.500,6
Numero di azioni in circolazione al 31 dicembre (milioni) 3.499,5 3.470,7 3.414,5
Numero medio di azioni in circolazione nell'anno (milioni) 3.499,5 3.496,8 3.422,4
Prezzo ufficiale per azione a fine anno (a) (€) 4,002 3,923 4,086
Prezzo medio ufficiale per azione nell'anno (€) 3,721 4,101 4,043
Capitalizzazione di Borsa (b) (milioni) 16.973 13.612 13.953
Dividendo per azione (€ per azione) 0,25 0,21 0,22
Dividendi per esercizio di competenza (c) (milioni) 875 718 732
Dividendi pagati nell'esercizio (milioni) 875 875 718

(a) Secondo i "Principi e Convenzioni" di Borsa Italiana S.p.A., a seguito di operazioni straordinarie, per ripristinare la continuità e la confrontabilità dei corsi azionari, occorre applicare un opportuno coefficiente di rettifica alle serie storiche. Pertanto il prezzo ufficiale del titolo Snam relativo al 2015 è stato rettificato.

(b) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo ufficiale per azione a fine anno. Il valore relativo al 2015 è stato determinato sulla base del prezzo ufficiale storico registrato a fine anno pari a 4,85 euro e non tiene conto della rettifica ai prezzi effettuata a seguito dell'operazione di scissione.

(c) L'importo 2017, relativamente al saldo, è stato stimato sulla base del numero delle azioni in circolazione alla data della presente Relazione (13 marzo 2018).

Ripartizione del Valore Aggiunto

In Snam sostenibilità e creazione del valore sono concetti fortemente legati. La sostenibilità crea valore per l'azienda e per gli stakeholder, mettendo in relazione il business e la responsabilità sociale d'impresa. La società produce ricchezza contribuendo alla crescita economica del contesto sociale e ambientale in cui opera e misura tale ricchezza in termini di Valore Aggiunto prodotto e distribuito ai propri stakeholder di riferimento.

Snam calcola il Valore Aggiunto ispirandosi allo standard redatto dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) e ai GRI Standards. La rappresentazione di seguito riportata è utile per comprendere gli impatti economici che il Gruppo stesso produce e consente di leggere il Bilancio consolidato dal punto di vista

A tal fine, si evidenzia che il calcolo del Valore Aggiunto nel 2017 è stato effettuato sulla base dei valori tratti dallo schema legale di Conto economico.

degli stakeholder.

Con riferimento al 2016, anche in ragione degli elementi di discontinuità che hanno caratterizzato tale esercizio, sono stati utilizzati i valori di conto economico riferiti alle continuing operations7 .

Nel 2017 il Valore Aggiunto globale lordo prodotto da Snam è stato pari a 2.447 milioni di euro, in lieve riduzione (71 milioni di euro, pari al 2,8%) rispetto al 2016 (2.518 milioni di euro). La riduzione è principalmente dovuta agli effetti della separazione da Snam delle attività di distribuzione di gas naturale perfezionatasi nel 2016, che aveva generato proventi finanziari straordinari connessi al rimborso a Snam da parte delle società oggetto di scissione, dei debiti finanziari in essere al relativo valore di mercato. Il 33,8% del Valore Aggiunto globale lordo prodotto da Snam è stato reinvestito all'interno del Gruppo (in aumento rispetto al 2016; +9,8%), e destinato per circa l'80% all'ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali utilizzate nel processo produttivo (100% nel 2016).

Relativamente ai principali stakeholder di riferimento, il 2017 evidenzia una stabile incidenza del Valore Aggiunto distribuito ai dipendenti (10,2%; -0,1% rispetto al 2016) attraverso la remunerazione diretta costituita da salari, stipendi e TFR e la remunerazione indiretta costituita dagli oneri sociali e dai costi per servizi relativi al personale (servizi mensa, rimborso spese viaggi), mentre si registra un incremento del valore destinato alla Pubblica Amministrazione attraverso il pagamento delle imposte dirette e indirette (14,0%; +1,2% rispetto al 2016), attribuibile principalmente al maggior utile prima delle imposte, nonostante la riduzione a partire dal 1 gennaio 2017 dell'aliquota Ires dal 27,5 al 24,0%. Con riferimento agli enti finanziatori si registra una riduzione del valore distribuito del 12,3% (11,9%; 24,2% nel 2016) anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in atto nel corso del 2016 e 2017, in particolare l'operazione di liability management completata ad ottobre 2016. Il valore distribuito agli azionisti attraverso i dividendi distribuiti registra un incremento (29,9%; +1,3% rispetto al 2016), nonostante il minor numero di azioni in circolazione a seguito del riacquisto di azioni proprie effettuato da Snam nell'ambito del programma di Share buyback avviato nel novembre 2016. Infine, un importo di circa 5 milioni di euro è stato destinato alle comunità locali (0,2% del valore generato) attraverso liberalità e sponsorizzazioni e compensazioni ambientali effettuate ai sensi di legge.

Inoltre, per la tutela dell'ambiente Snam ha effettuato spese per un valore di circa 120,6 milioni di euro (108,4 milioni di euro per investimenti e 12,2 milioni di euro per costi di gestione).

14,0% Pubblica Amministrazione

Ripartizione del valore aggiunto

7 Tali valori includono il ripristino sulle continuing operations, per singola voce di conto economico, delle elisioni originate da transazioni verso discontinued operations.

Principali eventi

Piano di share buyback

In data 11 aprile 2017, previa revoca della precedente deliberazione dell'Assemblea Ordinaria del 1 agosto 2016, l'Assemblea degli azionisti ha autorizzato l'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, per la durata massima di 18 mesi8 , e per un esborso massimo corrispondente alla parte rimasta ineseguita pari a 196 milioni di euro, risultante dalla differenza tra l'esborso massimo (500 milioni di euro) e quello sostenuto dalla Società per gli acquisti effettuati sino alla data della delibera assembleare (304 milioni di euro), il tutto comunque sino al limite massimo del 3,5% del capitale sociale della Società, avuto riguardo alle azioni proprie già possedute dalla Società.

I contenuti essenziali sono sostanzialmente inalterati, sotto il profilo dell'acquisto, rispetto a quelli già previsti dalla precedente autorizzazione, con integrazione della deliberazione sotto il profilo dell'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione alla disposizione sia delle azioni proprie già in portafoglio che di quelle che potranno essere riacquistate in esecuzione del Piano di share buyback.

Nell'ambito del suddetto piano, al 31 dicembre 2017 Snam ha acquistato n. 84.788.3669 azioni proprie (pari al 2,42% del capitale sociale), per un controvalore complessivo di 313 milioni di euro e, alla stessa data, detiene in portafoglio n. 85.915.616 azioni proprie, pari al 2,45% del capitale sociale.

Con decorrenza 12 gennaio 2018

  • 8 I 18 mesi decorrono dalla data di esecuzione della delibera Assembleare.
  • 9 Di cui n. 56.010.436 azioni acquistate nel 2017 per un costo complessivamente pari a 210 milioni di euro.

Snam ha, inoltre, stipulato con un intermediario di primario livello un enhanced buyback agreement di durata non superiore a 3 mesi. Snam ha successivamente rinnovato l'incarico al medesimo intermediario mediante la stipula di un "enhanced buyback agreement" di durata non superiore a 2 mesi a decorrere dal 20 febbraio 2018.

L'intermediario incaricato effettuerà gli acquisti in piena indipendenza, nel rispetto di parametri e criteri contrattualmente predefiniti oltre che dei vincoli della normativa applicabile e della delibera assembleare.

Eventuali acquisti verranno effettuati sul MTA in ottemperanza all'art. 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Consob 11971/1999 e alle altre disposizioni applicabili, in modo da assicurare il rispetto della parità di trattamento degli azionisti ex art. 132 del T.U.F., nonché secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione di Borsa Italiana S.p.A.

Piano di incentivazione azionaria di lungo termine

In data 11 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019, conferendo al Consiglio di Amministrazione, e per esso all'Amministratore Delegato, con espressa facoltà di sub-delega, ogni potere necessario per dare completa e integrale attuazione al predetto Piano. L'adozione di un piano di incentivazione a lungo termine azionario (performance share) ha l'obiettivo di allineare Snam alle prassi di mercato e di rafforzare il collegamento tra la creazione di valore per gli azionisti e la remunerazione del management. Tale piano è previsto per l'Amministratore Delegato e per un

numero massimo di 20 dirigenti, identificati tra coloro che ricoprono posizioni a maggiore impatto sulla creazione di valore o con rilevanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi pluriennali di Snam. In attuazione della suddetta delega, in data 20 giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato: (i) l'attribuzione annuale dell'incentivo in favore dell'Amministratore Delegato; (ii) l'approvazione del Regolamento di ciascuna attribuzione annuale; (iii) l'individuazione dei Beneficiari sulla base dei criteri definiti; (iv) le condizioni per l'attuazione. Maggiori informazioni in merito alle caratteristiche del Piano sono fornite al capitolo "Altre informazioni - Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019".

Accordo per incentivo all'esodo - Isopensione

In data 17 novembre 2017 Snam ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative l'accordo attuativo (di seguito il "Piano"), relativamente allo strumento di anticipazione alla pensione per i suoi dipendenti, regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero"). Tale accordo fa seguito all'accordo preliminare siglato dalle parti il 26 luglio 2017. Il Piano si propone di creare le condizioni che consentano entro il 31 marzo 2018, per le società del Gruppo Snam, di favorire l'uscita anticipata dei dipendenti beneficiari al fine di realizzare un ricambio generazionale. Il personale interessato che ha maturato i requisiti pensionistici previsti dal Piano, previa verifica degli stessi parte dell'INPS, è pari a 100 risorse.

Limitatamente all'ambito di applicazione del presente accordo attuativo, Snam si è impegnata a corrispondere ai dipendenti beneficiari, oltre alle competenze previste dal Piano, un ulteriore importo a titolo di incentivazione all'esodo.

A fronte del suddetto Piano, nel quarto trimestre 2017 sono stati iscritti a conto economico, tra i costi del personale, oneri pari a 15 milioni di euro, inclusi gli oneri per incentivazione all'esodo riconosciuti ai dipendenti aderenti al Piano (2 milioni di euro).

Ottimizzazione della struttura finanziaria di Gruppo

Prestito Obbligazionario Convertibile

In data 14 marzo 2017 è stato collocato con successo un prestito obbligazionario equity linked per un importo nominale di 400 milioni di euro con obbligazioni della durata di 5 anni, emesse alla pari e senza interessi monetari. Il Regolamento e closing delle obbligazioni è avvenuto in data 20 marzo 2017. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni è stato fissato in euro 4,8453, che rappresenta un premio del 26% sopra il prezzo medio ponderato del volume (Volume Weighted Average Price) (VWAP) delle azioni ordinarie della Società, come risultante dal listino di Borsa Italiana S.p.A. tra il lancio dell'offerta e la determinazione del prezzo delle obbligazioni, avvenuti entrambi nella giornata del 14 marzo 2017.

In data 11 aprile 2017, l'Assemblea degli azionisti ha approvato, tra l'altro, l'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione alla disposizione delle azioni proprie. Snam, ha inviato in data 12 aprile 2017, ai titolari delle obbligazioni, la Physical Settlement

Notice con attribuzione, a far data dal 13 aprile 2017, del diritto di conversione delle obbligazioni in azioni ordinarie della Società. Le obbligazioni saranno rimborsate al loro valore nominale in data 20 marzo 2022, salvo vi sia un rimborso anticipato, o le obbligazioni siano precedentemente convertite o riacquistate da parte della Società. Tale operazione rappresenta un passo avanti nell'ottimizzazione della struttura del debito, consentendo di creare ulteriore valore attraverso il programma di share buyback e di ottenere funding a costi competitivi, con un impatto positivo sui flussi di cassa. Il successo dell'operazione, conferma la fiducia degli investitori nell'equity story di Snam.

Rinnovo del programma EMTN

In data 6 ottobre 2017, Il Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. ha deliberato il rinnovo annuale del Programma EMTN, avviato nel 2012, per un controvalore massimo complessivo confermato a 10 miliardi di euro.

Di conseguenza, il Consiglio ha deciso l'emissione, da eseguirsi entro il 6 ottobre 2018, di uno o più ulteriori prestiti obbligazionari, per un importo massimo di circa 1,8 miliardi di euro maggiorato dell'ammontare corrispondente alle obbligazioni rimborsate nel corso dello stesso periodo, da collocare presso investitori istituzionali. Il valore nominale complessivo dei prestiti obbligazionari emessi in circolazione non potrà in ogni caso superare il limite massimo di 10 miliardi di euro. I titoli emessi potranno essere quotati presso uno o più mercati regolamentati. Al 31 dicembre 2017 risultano in essere prestiti obbligazionari per un valore nominale di circa 8,2 miliardi

di euro10 emessi nell'ambito del Programma EMTN.

Il Programma EMTN rappresenta uno strumento efficace per reperire risorse finanziarie sul mercato in modo flessibile e a costi competitivi, in coerenza con le esigenze del Gruppo in termini di evoluzione della struttura finanziaria.

Buyback obbligazionario

In data 25 ottobre 2017 Snam ha concluso con successo il riacquisto sul mercato di obbligazioni per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro con una cedola media pari a circa il 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni. Il prezzo di riacquisto, pari a complessivi 656 milioni di euro, è stato in gran parte finanziato tramite una nuova emissione obbligazionaria, a tasso fisso, con scadenza 25 ottobre 2027, di ammontare complessivo di 650 milioni di euro, cedola pari all'1,375% e durata di 10 anni.

Gli effetti di tale operazione sul conto economico 2017 (56 milioni di euro al lordo dell'effetto fiscale) sono rappresentati essenzialmente dagli oneri derivanti dalla differenza tra l'esborso derivante dal riacquisto di parte dei bond sul mercato e la valutazione al costo ammortizzato dei bond stessi.

Attraverso l'operazione, Snam prosegue il processo di ottimizzazione della propria struttura del debito, intrapreso con l'obiettivo di un continuo miglioramento del costo del capitale, di un'estensione della durata media del debito e di riduzione del rischio di rifinanziamento.

10 Il prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del Programma EMTN.

Private placement gennaio 2018

Nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes (EMTN) deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 6 ottobre 2017, Snam S.p.A. ha completato in data 22 gennaio 2018 un private placement con primari investitori istituzionali per un ammontare di 350 milioni di euro, durata 2 anni e yield variabile pari a Euribor 3 mesi più 0,15%. Con la suddetta emissione Snam prosegue nel percorso di ottimizzazione della struttura del debito e di continuo miglioramento del costo del capitale, in linea con i propri obiettivi.

Sviluppi di business

Acquisizioni

Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG) e Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG)

In data 25 luglio 2017 Snam ha sottoscritto con Edison l'accordo definitivo per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG), terzo operatore italiano nel trasporto del gas naturale che gestisce il metanodotto di 83,3 km tra Cavarzere (Veneto) e Minerbio (Emilia Romagna), collegando il terminale di rigassificazione Adriatic LNG alla rete nazionale di trasporto all'altezza di Minerbio, e di una quota del 7,3% del capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG), maggiore infrastruttura offshore per lo scarico, lo stoccaggio e la rigassificazione di GNL e il più grande terminale GNL in Italia.

In data 13 ottobre 2017, all'esito del verificarsi delle condizioni sospensive cui era subordinato il perfezionamento dell'operazione, Snam S.p.A. ha concluso l'acquisizione a fronte di un corrispettivo, al netto dell'aggiustamento prezzo, complessivamente pari a 217 milioni di euro.

È previsto inoltre, sulla base degli accordi contrattuali, che qualora Adriatic LNG sottoscriva nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale, Snam riconoscerà ad Edison un potenziale ulteriore corrispettivo sotto forma di earn-out. L'investimento consente a Snam di rafforzare le proprie infrastrutture in Italia e di mettere a frutto ulteriori sinergie nella gestione integrata dell'intero sistema gas, connettendo alla rete nazionale di trasporto un punto di ingresso strategico per il mercato italiano del gas naturale.

Principali accordi di partnership

CNG - Accordo quadro per lo sviluppo di stazioni a metano

In data 25 maggio 2017 Snam e Eni hanno firmato un accordo quadro per lo sviluppo delle stazioni di rifornimento a metano in Italia. La partnership mira a realizzare nuovi impianti di gas naturale compresso (Compressed Natural Gas - CNG) e liquefatto (Liquefied Natural Gas - LNG) all'interno della rete nazionale di distributori Eni, favorendo l'offerta di carburanti alternativi a basse emissioni come il gas naturale. Il gas naturale azzera il particolato, principale responsabile dell'inquinamento delle aree urbane, assicurando anche sensibili vantaggi economici per i consumatori. L'accordo quadro rientra tra le iniziative di Snam per promuovere la mobilità sostenibile per la realizzazione di nuovi distributori, al fine di supportare lo sviluppo degli impianti per il rifornimento di gas naturale e la loro diffusione più equilibrata nelle diverse regioni del Paese, migliorando anche la qualità del servizio di erogazione agli utenti. Forte di una tecnologia consolidata e all'avanguardia nel mondo, l'Italia è il primo mercato europeo per i consumi di metano per autotrazione, con oltre 1 miliardo di metri cubi consumati nel 2015 e circa 1 milione di veicoli attualmente in circolazione. L'accordo quadro e i successivi contratti applicativi daranno ulteriore impulso alla filiera industriale del gas naturale nel settore trasporti che rappresenta un'eccellenza tecnologica e ambientale riconosciuta a livello mondiale, potendo inoltre far leva sulla rete di metanodotti più estesa e accessibile d'Europa, lunga oltre 32.000 chilometri.

Metanizzazione della Sardegna

Snam, Società Gasdotti Italia (SGI) e i suoi azionisti Macquarie European Infrastructure Fund 4 e Swiss Life Holding hanno individuato un progetto condiviso per la realizzazione dell'infrastruttura di trasporto di gas naturale in Sardegna, che potrà essere alimentato da una molteplicità di punti di ingresso attualmente identificati in Cagliari, Oristano e Porto Torres. Il progetto è in grado di favorire minori costi in bolletta per famiglie e imprese oltre a nuove opportunità di sviluppo e competitività per l'economia locale e per l'occupazione, in particolare nei settori manifatturiero e dei trasporti marittimi.

La realizzazione e gestione congiunta di Snam e SGI del progetto e della rete di trasporto di gas naturale potrà essere affidata a una società controllata da Snam e la costruzione e messa in esercizio del primo tratto di rete è stimata nel corso del 2020, previo ottenimento delle autorizzazioni necessarie.

Snam Global Solutions

Memorandum of Understanding con Eustream, Naftogaz e Ukrtransgaz In data 10 aprile 2017 Snam, la società slovacca Eustream e le ucraine Naftogaz e Ukrtransgaz hanno firmato un Memorandum of Understanding finalizzato a valutare congiuntamente

opportunità di collaborazione nella gestione e nell'ammodernamento della rete gas dell'Ucraina. Il Memorandum è inoltre rivolto a supportare l'affidabilità del trasporto di gas naturale in Ucraina, in linea con gli standard dei mercati europei, assicurando la gestione sicura ed efficiente del sistema di trasporto gas ucraino e rendendolo accessibile a terzi in modo trasparente e non discriminatorio, in coerenza con la legislazione in vigore.

Memorandum of Understanding con EDA THESS

In data 24 luglio 2017 Snam e EDA THESS, uno dei principali operatori infrastrutturali gas della Grecia, hanno firmato un Memorandum of Understanding finalizzato a sviluppare ambiti di collaborazione a supporto della gestione e dello sviluppo del sistema infrastrutturale gestito dalla società greca, in vista della fase finale del processo di apertura del mercato domestico a terzi.

Memorandum of Understanding con Albgaz

In data 31 luglio 2017 Snam e Albgaz, l'operatore infrastrutturale del mercato gas in Albania, hanno firmato un Memorandum of Understanding finalizzato a sviluppare ambiti di collaborazione a supporto dell'avvio e dello sviluppo del sistema infrastrutturale che verrà gestito dalla società albanese, in connessione alla metanizzazione prevista con l'arrivo del gasdotto TAP nel Paese.

Memorandum of Understanding con Baker Hughes

Snam e Baker Hughes, leader mondiale nei servizi e soluzioni digitali a supporto dell'industria in campo energetico, hanno firmato in data 26 settembre 2017 un Memorandum of Understanding finalizzato ad avviare una collaborazione per lo sviluppo di soluzioni integrate e tecnologicamente all'avanguardia nella filiera delle infrastrutture del gas.

I principali eventi direttamente riconducibili ai settori operativi sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Accordo per l'acquisizione di una quota di controllo di TEP Energy Solution (TEP)

In data 23 febbraio 2018 Snam ha siglato un accordo per l'acquisizione di una quota di controllo, pari all'82% del capitale, di TEP Energy Solution (TEP), una delle principali società italiane attive nel settore dell'efficienza energetica, come Energy Service Company (Esco). L'intesa è avvenuta sulla base di un enterprise value riferito al 100% di TEP pari a 21 milioni di euro. Sono previsti un aggiustamento prezzo in base ai risultati dei prossimi tre esercizi e, inoltre, put e call options esercitabili entro il 2020. L'iniziativa rientra nei piani strategici dell'azienda volti a favorire la decarbonizzazione e un migliore utilizzo dell'energia nei territori in cui opera. TEP, con le sue sedi di Roma, Milano e Udine, è tra le prime Esco industriali indipendenti italiane, con oltre 200 clienti tra primarie aziende nazionali e multinazionali, 950 mila titoli di efficienza energetica e un EBITDA per l'esercizio 2017 pari a circa 6 milioni di euro. La missione di TEP è rendere più competitivi i propri clienti attraverso la diminuzione della spesa energetica grazie all'ottimizzazione delle quantità utilizzate. TEP, che non si occupa né si occuperà di produzione e vendita di energia elettrica e gas, interviene sia per valorizzare gli investimenti dei

clienti tramite la produzione di titoli di efficienza energetica, sia proponendosi come investitore per la realizzazione di interventi di efficienza energetica. Il closing dell'operazione è previsto entro settembre 2018 ed è subordinato all'ottenimento dell'autorizzazione da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Acquisizione congiunta tra Snam e Fluxys di una quota del 33,5 % di Interconnector UK

In data 12 marzo 2018 è stata perfezionata l'acquisizione da parte di Snam e Fluxys della quota pari al 33,5% detenuta da Caisse de dépôt et placement du Québec (CDPQ) in Interconnector UK, la società proprietaria del gasdotto bidirezionale che unisce il Regno Unito al Belgio e al resto dell'Europa.

Tramite le joint venture Gasbridge 1 BV e Gasbridge 2 BV, Fluxys e Snam hanno deciso di esercitare proporzionalmente il loro diritto di prelazione sulla quota detenuta da CDPQ. Il valore complessivo della transazione ammonta a circa 75 milioni di sterline. A valle della finalizzazione del trasferimento azionario, Fluxys e Snam sono divenuti gli unici azionisti di Interconnector UK, passando rispettivamente al 76,32% e al 23,68% del capitale, a conferma del loro pieno sostegno alla società in una nuova fase di sviluppo.

Il valore di carico al 31 dicembre 2017 delle partecipazioni di Snam in Gasbridge 1 BV e Gasbridge 2 BV, è stato allineato sulla base de fair value del corrispettivo dell'operazione.

Andamento operativo

Investimenti Tecnici

Gli investimenti tecnici dell'anno ammontano a 1.034 milioni di euro (906 milioni di euro nel 2016) e si riferiscono principalmente al settore trasporto (917 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (101 milioni di euro).

Sviluppo e integrazione delle infrastrutture

I principali investimenti per lo sviluppo di nuove infrastrutture hanno riguardato principalmente le opere per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa (249 milioni di euro), per il potenziamento della rete di trasporto dai punti di entrata nel Sud Italia (20 milioni di euro) e per il potenziamento della rete e il collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale (107 milioni di euro). Per lo sviluppo di nuovi campi di stoccaggio e potenziamento di capacità nel 2017 sono stati investiti 31 milioni di euro. A fronte delle opere completate e delle dismissioni, nonché dell'acquisizione del 100% del capitale di Infrastrutture Trasporto Gas, società proprietaria del tratto di metanodotto che collega il terminale di rigassificazione Adriatic LNG alla rete nazionale di trasporto all'altezza di Minerbio, la rete dei gasdotti in esercizio ha registrato un aumento di 76 km rispetto al 31 dicembre 2016 mentre la potenza installata negli impianti di compressione si è attestata pari a 922,2 Megawatt

(invariata rispetto al 2016). La capacità di stoccaggio disponibile è aumentata di 0,2 miliardi di metri cubi, resi disponibili dal contributo del giacimento di Bordolano, attestandosi a 12,2 miliardi di metri cubi.

Mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti

Gli investimenti in opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti sono risultati pari a 432 milioni di euro per il trasporto e 70 milioni di euro per lo stoccaggio. Durante l'esercizio, gli impianti della rete sono controllati 24 ore su 24, e con l'utilizzo di programmi di simulazione e ottimizzazione viene garantito il loro miglior assetto con l'obiettivo di ridurre i consumi di combustibili per la spinta del gas e contenere di conseguenza il livello delle emissioni. Il tracciato delle linee viene poi ispezionato regolarmente a piedi, con automezzi e con sorvoli in elicottero per rilevare le situazioni potenzialmente pericolose determinate, ad esempio, da lavori di terzi in prossimità delle condotte. Sono inoltre svolte ispezioni geologiche di tratti di gasdotto per individuare potenziali instabilità lungo

tali tratti. Analogamente sono tenuti sotto controllo gli eventuali movimenti

Controllo e ispezione attività trasporto

franosi del terreno in punti specifici del tracciato anche mediante idonea sofisticata strumentazione. L'integrità delle tubazioni viene anche monitorata facendo passare al loro interno dispositivi intelligenti (pig) che consentono di rilevare la presenza di eventuali difetti o anomalie del materiale. Nello stoccaggio, particolare attenzione è posta ai temi di sicurezza degli impianti e delle persone con interventi di manutenzione e miglioramento impiantistico, che vengono apportati in modo continuo e mirato al fine di applicare sempre le migliori tecnologie disponibili.

2015 2016 2017
Rete ispezionata con pig intelligenti (km) 1.315 1.660 1.632
Rete ispezionata con sorvoli in elicottero (km) 16.330 16.218 16.274
Rete sottoposta a ispezione geologica (km) 2.300 1.478 4.080

Capacità interconnessa di trasporto - stoccaggio e utilizzo della rete

La capacità di trasporto mediamente offerta nel 2017 è risultata pari a 364,2 milioni di metri cubi medi/giorno, in linea rispetto al 2016 (-0,8%), mentre quella conferita è risultata pari a 258,8 milioni di metri cubi medi/giorno. La saturazione della rete11 è risultata pari al 71,0%, in riduzione rispetto al 2016 (79,1%).

Il numero degli utenti attivi del trasporto nel 2017 è risultato pari a 128, a fronte di 136 utenti attivi nel 2016. Nel corso dell'anno sono stati stipulati 78 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna di cui 13 di biometano. La capacità complessiva di stoccaggio, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 16,7 miliardi di metri cubi al 31 dicembre 2017, in aumento di 0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 2016 a seguito della progressiva entrata in esercizio del giacimento di Bordolano, di cui 12,2 di capacità disponibile e pressoché interamente conferita per l'anno termico 2017-2018 (99,9%), e i restanti 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico. Il numero di utenti attivi dello stoccaggio è risultato pari a 89 (91 nel 2016).

Volumi di attività

I volumi di gas immesso in rete nel 2017 ammontano complessivamente a 74,59 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,95 miliardi di metri cubi rispetto al 2016 (+5,6%).

11 Rapporto tra capacità conferita e capacità disponibile.

L'aumento è attribuibile essenzialmente alla maggiore domanda di gas in Italia (+4,23 miliardi di metri cubi; +6,0%, in aumento per il dodicesimo trimestre consecutivo), registrata in tutti i settori, rispettivamente nel settore termoelettrico (+1,93 miliardi di metri cubi; +8,2%), trainato da una domanda estiva particolarmente sostenuta, dalla riduzione della produzione di energia idroelettrica e dal proseguimento del fermo di alcuni impianti nucleari francesi nei primi due mesi dell'anno, industriale (+1,22 miliardi di metri cubi; +7,3%) e residenziale e terziario (+0,62 miliardi di metri cubi; +2,1%).

I volumi di gas movimentati nel Sistema di Stoccaggio nel 2017 ammontano a 19,9 miliardi di metri cubi, sostanzialmente in linea rispetto ai volumi movimentati nel 2016 (-0,08 miliardi di metri cubi; pari al -0,4%). La riduzione è attribuibile essenzialmente alle minori iniezioni per la ricostituzione degli stoccaggi (-0,16 miliardi di metri cubi; -1,6%), riconducibili al comportamento degli shipper in relazione alle diverse condizioni di mercato, in parte compensate dalle maggiori erogazioni (+0,08 miliardi di metri cubi; +0,8%) dovute all'andamento climatico.

Nel corso del 2017 presso il terminale GNL di Panigaglia (SP) sono stati rigassificati 0,63 miliardi di metri cubi di GNL (0,21 miliardi di metri cubi nel 2016; +0,42 miliardi di metri cubi), di cui 0,084 miliardi di metri cubi nell'ambito del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio12. Nel 2017 sono state effettuate 15 discariche da navi metaniere (5 discariche nel 2016), di cui 2 discariche nell'ambito del predetto servizio integrato.

12 Tale servizio, introdotto dall'art. 14, comma 1 del Decreto Legge n.1, del 24 gennaio 2012 e disciplinato da successivi Decreti del Ministero dello Sviluppo Economico, prevede che siano resi disponibili all'utente, dall'impresa maggiore di stoccaggio, per il servizio di stoccaggio uniforme,

+3,95

miliardi di metri cubi di gas immesso in rete (+5,6%)

+6,0%

domanda gas in aumento per il dodicesimo trimestre consecutivo

Volumi movimentati in stoccaggio in linea con l'esercizio precedente

+0,42

miliardi di metri cubi di GNL rigassificato

quantitativi di gas equivalenti al GNL consegnato, dedotti consumi e perdite, entro il termine del mese successivo alla discarica. La gestione fisica dei flussi di gas funzionali alla riconsegna del gas in stoccaggio avviene mediante coordinamento delle imprese di rigassificazione e stoccaggio interessate.

Principali dati operativi

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi sono definiti sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Al tal fine rileva che: (i) la società Infrastrutture Trasporto Gas entrata nel perimetro di consolidamento a partire dal mese di ottobre 2017, è stata consolidata all'interno del settore Trasporto; (ii) la società Snam 4 Mobility, entrata nel perimetro di consolidamento a partire dal mese di novembre 2017, è stata consolidata all'interno del settore Corporate e altre attività".

2015 2016 2017 Var.ass. Var.%
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti
(miliardi di metri cubi) (b)
67,25 70,64 74,59 3,95 5,6
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) (c) 32.534 32.508 32.584 76 0,2
Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) 876,5 922,2 922,2
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,03 0,21 0,63 0,42
Stoccaggio di gas naturale (a)
Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (d) 11,5 12,0 12,2 0,2 1,7
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 19,58 20,00 19,92 (0,08) (0,4)
Dipendenti in servizio a fine anno (numero) (e) (f) 3.005 2.883 2.919 36 1,2
di cui settori di attività:
- Trasporto 1.918 1.726 1.972 246 14,3
- Rigassificazione 73 71 63 (8) (11,3)
- Stoccaggio 299 301 60 (241) (80,1)
- Corporate e altre attività 715 785 824 39 5,0

(a) Con riferimento all'esercizio 2017, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,4 MJ/Smc (10,930 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2017-2018 (39,3 MJ/Smc, 10,906 Kwh/Smc, per l'anno termico 2016-2017).

(b) I dati relativi al 2017 sono aggiornati alla data dell'11 gennaio 2018. I valori del 2016 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico. (c) Il dato relativo al 2017 include 84 Km di rete riferiti alla società Infrastrutture Trasporto Gas

consolidata integralmente a partire dal mese di ottobre 2017. (d) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento, pressoché

interamente conferita nell'anno termico 2017-2018.

(e) Società consolidate integralmente.

(f) L'aumento di 36 risorse è dovuto essenzialmente all'ingresso di 27 risorse rinvenienti dall'entrata di Infrastrutture Trasporto Gas nell'area di consolidamento a partire dal mese di ottobre 2017. La movimentazione di risorse tra le diverse società del gruppo risente, inoltre, dell'adeguamento delle strutture organizzative, avviato da Snam nel novembre 2016, con l'obiettivo di semplificare e ottimizzazione alcuni processi.

Il personale in servizio al 31 dicembre 2017 è pari a n. 2.919 risorse (n. 2.883 risorse al 31 dicembre 2016), con un aumento rispetto allo scorso esercizio di n. 36 risorse (+1,2%). Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2017, è stato pari a n. 2.880 risorse (n. 2.850 risorse nel 2016).

Il 2017 è stato caratterizzato da un lato, da una rilevante azione di cambiamento organizzativo, riferibile in particolare all'integrazione di alcune funzioni operative in Snam Rete Gas e dall'altro, dall'evoluzione del mix occupazionale, che ha registrato nel corso dell'anno le seguenti dinamiche:

  • ingressi per 184 risorse, delle quali 148 assunzioni dal mercato e 36 altre entrate, che comprendono 27 risorse per variazione di consolidamento della società Infrastrutture Trasposto Gas da ottobre 2017, 1 ingresso da Società non consolidate e 8 rientri in servizio da aspettativa;
  • uscite per 148 risorse, delle quali 33 per risoluzione del rapporto di lavoro, 36 risoluzioni unilaterali del rapporto di lavoro, 73 trasferimenti a società non consolidate e 6 altre uscite.

Rispetto alla distribuzione del Gruppo sul territorio nazionale, 2.204 persone sono impiegate nelle regioni del Nord d'Italia, 202 nel Centro e 509 nel Sud. 4 persone, inoltre, sono in servizio stabilmente all'estero.

Relazioni industriali

Nel corso del 2017 il rapporto con le Organizzazioni Sindacali a livello nazionale e locale è stato caratterizzato da numerosi incontri (119). Le attività hanno riguardato l'analisi dei progetti di evoluzione dei business e dei nuovi assetti organizzativi, in seguito alla cessione del ramo d'azienda "Impianti e Servizi Tecnici" da Stogit S.p.A. a Snam Rete Gas S.p.A., effettuata all'interno del progetto Integra che prevede l'integrazione delle attività trasversali delle società operative al fine di sviluppare e valorizzare le competenze specifiche.

Nell'attività di trasporto sono, inoltre, proseguiti i lavori della commissione tecnica del progetto SMART GAS per una programmazione più razionale dell'agenda degli interventi e con l'obiettivo di analizzare gli aspetti tecnici di progetto.

Nell'attività di rigassificazione sono stati effettuati incontri con le Organizzazioni Sindacali, a livello nazionale e locale, finalizzati alla condivisione ed al confronto sui temi inerenti l'evoluzione del business. Le dinamiche negoziali, coerenti con quanto previsto nel Protocollo sulle Relazioni Industriali del 17 ottobre 2013, i cui razionali sono improntati al rafforzamento della contrattazione di secondo livello, hanno condotto alla definizione tra le Parti degli indicatori di produttività e redditività del Premio di Partecipazione per l'anno 2017 per tutte le Società di Snam.

All'inizio dell'anno è stato rinnovato il contratto nazionale di lavoro applicato nel Gruppo.

Inoltre, tutte le società del Gruppo Snam hanno sottoscritto l'accordo attuativo ex art 4. della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero") per l'uscita anticipata dei lavoratori in possesso dei requisiti per l'adesione.

Gestione della catena di fornitura

Snam adotta un modello gestionale "allargato" che, superando i confini del suo perimetro aziendale coinvolge e responsabilizza gli attori della catena di fornitura (fornitori e subappaltatori): tutti vengono stimolati a raggiungere performance sempre più sostenibili, in ambito di mitigazione dei rischi, innovazione dei processi gestionali, aumento di efficienza operativa, promozione di procedure di governance responsabili. Snam nel 2017 ha dato lavoro diretto a circa 574 aziende, di cui 416 appartenenti al settore delle piccole medie imprese (PMI), stipulando oltre 800 contratti di approvvigionamento, per un valore complessivo di circa 844 milioni di euro. Tra i beni acquistati il materiale più rilevante è l'acciaio (tubazioni, raccorderia, ecc.) che, nel 2017, ha registrato una fornitura pari a circa 14.300 tonnellate.

La variazione dell'ammontare del procurato rispetto all'anno precedente deve tenere conto della ciclicità del processo di approvvigionamento, in particolare dal fatto che il piano degli acquisti 2017 è stato coperto anche da

contratti pluriennali già stipulati negli esercizi precedenti.

Oltre il 92% del procurato riguarda imprese nazionali, (distribuito in tutte le regioni italiane in coerenza con il radicamento nel territorio delle Società) mentre circa il 7% riguarda l'Europa.

Per garantire l'adeguatezza del parco fornitori rispetto alle esigenze di approvvigionamento, Snam ha condotto nel 2017 un'intensa attività di Market Intelligence su circa trenta differenti categorie merceologiche, connesse al core-business e a nuove attività (realizzazione delle nuove stazioni di compressione e stoccaggio di gas metano per autotrazione). Il numero di candidature spontanee ricevute da aspiranti fornitori è stato di circa 1.900.

Al 31 dicembre 2017 risultavano qualificati 1.612 fornitori, mentre 403 sono stati i fornitori interessati da attività inerenti rinnovi e nuove qualifiche. Snam concretizza il controllo sulla supply chain attraverso il monitoraggio delle prestazioni dei fornitori durante la fase di esecuzione dei contratti attraverso audit, visite ispettive e processi di valutazione.

Durante l'anno sono stati raccolti 854 feedback sulle prestazioni rese da 156 fornitori. Inoltre 1.647 fornitori e subappaltatori sono stati verificati in merito alla regolarità contributiva, attraverso 3.739 controlli che hanno permesso di intercettare il 3% di irregolarità.

Per quanto riguarda la lotta alla corruzione tutti i fornitori e subappaltatori sono tenuti all'accettazione del Patto Etico d'Integrità e sottoposti a verifiche di carattere reputazionale. Nel 2017 sono state eseguite 1.810 verifiche reputazionali.

Negli approvvigionamenti di lavori, che è la categoria più rilevante in quanto legata alle attività core, i fornitori considerati critici (livello di criticità A e B) sono tutti in possesso di sistemi di gestione qualità, ambiente e sicurezza certificati secondo gli standard ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001. Nel 2017, è stato inoltre fissato l'obiettivo di avere almeno il 65% dei fornitori di beni (livello di criticità A) in possesso di sistemi di gestione ambientali certificati secondo ISO 14001.

Approvvigionamento (milioni di euro)

2015 2016 2017 2015-2017
Valore del procurato 1.266 1.359 844 3.469

Distribuzione geografica del procurato e Procurato per natura merceologica (*)

Distribuzione geografica del procurato in Italia (%)

(*) La rappresentazione della distribuzione geografica si riferisce alle sedi amministrative dei fornitori.

Procurato per natura merceologica (%)

Procurato per settore di attività (%)

Infortuni

Snam è costantemente impegnata a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. La ricerca e l'adozione di buone pratiche aziendali sono oggetto di progressiva promozione non solo in ambito societario ma anche verso i fornitori, allo scopo di estendere e migliorare la collaborazione sul conseguimento delle migliori performance.

Nel corso del 2017 si sono verificati in totale 1rtuni (9 nel 2016), di cui 6 occorsi ai dipendenti (4 nel 2016) e 5 a fornitori contrattisti (5 nel 2016), purtroppo un infortunio ha avuto esito fatale.

Infortuni sul lavoro (n.)

2015 2016 2017
Totale infortuni dipendenti 3 4 6
Totale infortuni contrattisti 8 5 5

Indici - Infortunistici

2015 2016 2017
Dipendenti e Contrattisti
Indice di frequenza 0,89 0,75 0,78
Indice di gravità 0,66 0,05 0,56
Dipendenti
Indice di frequenza 0,62 0,81 1,24
Indice di gravità 1,55 0,04 0,05
Contrattisti
Indice di frequenza 1,07 0,71 0,54
Indice di gravità 0,07 0,05 0,83

Indice di frequenza: numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

Indice di gravità: numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.

Grafici infortuni dipendenti e contrattisti

Infortuni sul lavoro - Indice di frequenza dipendenti e contrattisti (*)

(*) numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate

Infortuni sul lavoro - Indice di gravità dipendenti e contrattisti (**)

(**) numero di giornate di lavoro perse, relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati considerano gli infortuni mortali

Consumi energetici

I principali consumi energetici di Snam sono da attribuire alle turbine a gas impiegate negli impianti di compressione che forniscono la pressione necessaria al trasporto del gas (consumi di spinta) e nelle concessioni di stoccaggio (consumi di stoccaggio) che, globalmente, rappresentano l'88% dei consumi totali.

Nel 2017 il consumo energetico totale è stato pari a circa 12.582 TJ (+14,8% rispetto al 2016). Tale aumento è dovuto principalmente al maggior quantitativo di gas immesso in rete (+5,6% rispetto al 2016) e ad un diverso assetto della rete per la gestione delle modalità di nomina del gas passata da giornaliera ad oraria. Il gas naturale ha ricoperto il 96,6% del fabbisogno energetico. Le altre fonti utilizzate sono l'energia elettrica (2,7%) ed altri combustibili (gasolio, benzina, Gpl e calore) che, insieme, equivalgono allo 0,7%.

Dati consumi energetici

Consumi energetici per settore di attività (%)

Emissioni di gas effetto serra

Emissioni dirette di CO2 eq – Scope 1 (103 t) (*)

(*) Le emissioni di CO2 eq sono state calcolate con un GWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".

Le emissioni dirette di CO2eq sono state pari a circa 1,50 milioni di tonnellate (+4.3% rispetto al 2016). Le emissioni dirette di CO2 da combustione sono state pari a circa 0,69 milioni di tonnellate (+14,4% rispetto al 2016), mentre le emissioni di CO2eq derivanti dalle emissioni di metano sono state pari a circa 0,81 milioni di tonnellate. Nel 2017 le emissioni di metano per chilometro di rete dell'attività di trasporto si riducono dell'1,5% rispetto al 2016.

Il 1 gennaio 2013 è iniziato il terzo periodo di regolazione (2013-2020) dell'Emission Trading System (ETS), il sistema di autorizzazione all'emissione di gas ad effetto serra, regolamentato dal D.Lgs. 30 del 13 marzo 2013 e successive modificazioni, che recepisce la Direttiva 2009/29/CE.

Nel 2017, le emissioni totali di CO2 emesse dagli impianti ETS di Snam, certificate da un ente accreditato secondo le disposizioni impartite dall'Autorità Nazionale Competente, sono state pari a circa 0,64 milioni di tonnellate, su un totale di circa 0,252 milioni di quote annuali assegnate da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (per un saldo negativo di circa 0,39 milioni di quote). Tale deficit è compensato dalle quote già presenti nei registri degli impianti del Gruppo Snam, accumulate grazie al surplus degli anni scorsi.

Impianti Emission Trading Snam

Attività Numero impianti Denominazione impianti
Trasporto
11
Impianti di compressione gas di Enna, Gallese, Istrana, Malborghetto, Masera,
Melizzano, Messina, Montesano, Poggio Renatico, Tarsia, Terranuova Bracciolini
Stoccaggio
8
Impianti di compressione gas di stoccaggio di Cortemaggiore, Fiume Treste,
Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano, Settala e Bordolano
Rigassificazione 1 Impianto del gas naturale liquefatto di Panigaglia

Emi ioni Certifi ate Quote Spettanti

Emissioni CO2 da impianti ETS (106t)

Snam e i mercati finanziari

Nel 2017 i mercati azionari europei hanno complessivamente mostrato un trend positivo (indice STOXX Europe 600 +7,7%) legato alla ripresa economica dell'eurozona nonostante l'elevato livello di instabilità politica. Tale instabilità ha portato a volatilità nei listini durante l'anno, legata ad alcuni fattori tra i quali le elezioni in Francia, che hanno richiesto due turni prima di vedere l'affermazione del candidato europeista, e in Inghilterra, dove nessun partito è riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta dei seggi. Un'ulteriore elemento di instabilità è derivato dalle trattative tra Londra e Bruxelles per stabilire le strategie da adottare sugli accordi commerciali che dovranno regolare i rapporti tra UE e Regno Unito dopo la Brexit.

Il comparto utilities ha chiuso il 2017 a +5,5% (Stoxx Europe 600 Utilites) influenzato negativamente dalle prospettive di aumento dei tassi di interesse.

In Italia l'indice FTSE Mib ha segnato +13,6% spinto sia dai buoni risultati del settore industriale, trainato dal comparto manifatturiero e meccanico (principale fornitore dei beni necessari al rinnovamento in ottica 4.0), sia dalle politiche espansive della BCE da cui ha particolarmente tratto beneficio il comparto bancario.

Andamento del Titolo Snam

Il titolo Snam ha chiuso il 2017 con un prezzo ufficiale di 4,086 euro, in aumento del 4,2% rispetto al prezzo di 3,923 euro registrato alla fine dell'anno precedente. Il titolo ha mostrato un andamento in crescita nei primi mesi dell'anno registrando una leggera flessione alla fine del primo semestre. A pesare è stato il clima di incertezza legato sia alla situazione politica italiana, sia alle elezioni in Inghilterra con l'avvio dei negoziati con Bruxelles per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione. Nel secondo semestre si è registrata un'inversione di tendenza ed il titolo ha raggiunto il suo massimo il 7 novembre (4,486 euro per azione). Hanno supportato la performance postiva sia i risultati dei primi sei mesi dell'anno che un quadro regolatorio chiaro e con visibilità nel medio-lungo periodo.

In linea con quanto previsto dal piano strategico, la società ha proseguito l'attività di investimento in Italia, con l'obiettivo sia di migliorare la competitività e la sicurezza degli approvvigionamenti del gas, che si conferma centrale nella transizione energetica verso un'economia a basse emissioni, sia il proprio impegno nel garantire agli azionisti una crescita profittevole e remunerativa.

Snam - Confronto delle quotazioni Snam, FTSE MIB e STOXX Europe 600 Utilities

(1 gennaio 2017 - 31 dicembre 2017)

Azionariato Snam al 31 dicembre 2017

FTSE MIB Stoxx Europe 600 Utility Snam Volumi Snam

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
Snam S.p.A. CDP Reti S.p.A. (a) (b) 30,10
Romano Minozzi 5,75
Snam S.p.A. 2,45
Altri azionisti 61,70
100,00

(a) CDP Reti S.p.A. è posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

(b) In data 19 maggio 2017 CDP S.p.A. ha ceduto a CDP Reti S.p.A. l'intera partecipazione detenuta in Snam S.p.A. rappresentata da n. 39.200.638 azioni, pari all'1,12% del capitale sociale. Al 31 dicembre 2017 CDP Reti S.p.A. è titolare di una partecipazione in Snam S.p.A. rappresentata da complessive n. 1.053.692.127 azioni, pari al 30,10% del capitale sociale.

Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l'istituzione finanziaria controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, la cui missione è promuovere lo sviluppo del sistema economico e industriale italiano, è l'azionista di riferimento di Snam S.p.A.

Alla fine del 2017, sulla base delle risultanze del Libro soci e di altre informazioni raccolte, CDP Reti S.p.A. detiene il 30,10% del capitale sociale, Snam S.p.A. tramite le azioni proprie in portafoglio, il 2,45%, mentre il restante 67,45% è detenuto da altri azionisti.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2017 è costituito da n. 3.500.638.294 azioni, prive di indicazione del valore nominale (invariato rispetto al 31 dicembre 2016), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2016).

Al 31 dicembre 2017 Snam ha in portafoglio n. 85.915.616 azioni proprie (29.905.180 al 31 dicembre 2016), pari al 2,45% del capitale sociale, per un valore di libro pari a circa 318 milioni di euro13 (0,85% per un valore di libro pari a circa 108 milioni di euro al 31 dicembre 2016). L'acquisto, nell'esercizio 2017, di n. 56.010.436 azioni Snam (pari all'1,6% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 210 milioni di euro, è stato effettuato nell'ambito del programma di share buyback deliberato dall'Assemblea degli azionisti Snam dell'11 aprile 201713 .

Composizione dell'azionariato Snam

5,14% Resto del mondo

16,27% Azionariato Snam per area geografica

Azionariato Snam per area geografica

Usa & Canada

30,10% CDP Reti

30,63%

52,57% Investitori Istituzionali

(*) Gli Investitori Strategici Italia includono Banca d'Italia e CDP Reti. (**) Gli Investitori Retails Italia includono le azioni detenute da Romano Minozzi (5,75%).

Relazioni con la comunità finanziaria e Investor relations policy

Snam adotta da sempre una politica di comunicazione volta a garantire un costante dialogo con l'intera Comunità finanziaria. Obiettivo della società è quello di instaurare una relazione di fiducia con azionisti, investitori, analisti e con tutti gli operatori del mercato finanziario, oltreché di garantire ad essi la sistematica diffusione di un'informativa esauriente e tempestiva per una ottimale comprensione della performance e della strategia del Gruppo. Una attiva politica di engagement nei confronti degli investitori, supportata da una comunicazione chiara e trasparente, contribuisce alla valorizzazione della reputazione societaria ed è considerata da Snam come elemento strategico in grado di creare valore in termini di soddisfazione dei propri azionisti, comprensione delle loro aspettative inerenti la Corporate Governance e arricchimento conoscitivo di tutti gli stakeholders chiamati a prendere decisioni impattanti sulla società.

Presenza del Titolo Snam negli Indici di Sostenibilità

Nel 2017 il titolo Snam è stato confermato per il nono anno consecutivo da RobecoSAM nel Dow Jones Sustainability World Index, il principale indice azionario internazionale costruito sulla base delle performance delle imprese nell'ambito della sostenibilità economica, sociale e ambientale.

A gennaio 2018 RobecoSAM ha assegnato a Snam, per il quarto anno consecutivo, la Silver Class del "Sustainability Yearbook 2018", un raggruppamento di eccellenza che nell'ambito del settore industriale di riferimento individua le società con più elevato punteggio in termini di sostenibilità.

La riconferma è arrivata anche dalla prestigiosa serie di indici FTSE4Good, nei quali la Società è presente dal 2002. Snam è stata inoltre inclusa per il quinto anno consecutivo tra le società top scorer di CDP. La società ha ottenuto, infatti, l'inserimento nella "A List", lo score più elevato del modello di valutazione di CDP, che nel 2017 è stato attribuito solo a 112 aziende a livello globale.

Gli altri indici di sostenibilità nei quali è presente il titolo Snam sono:

Tale politica comunicativa si sostanzia con molteplici pubblicazioni di carattere economico-finanziario relative all'andamento del business e agli sviluppi in tema di sostenibilità oltre che con una costante attività di incontri ed iniziative, che nell'intero 2017 si è così sviluppata:

  • Presentazione del piano strategico 2017-2021 a Londra;
  • Conference call in occasione della pubblicazione dei risultati aziendali (risultati annuali, risultati semestrali e trimestrali), nonché la presentazione del Piano Strategico;
  • Road show, finalizzati ad incontrare azionisti e investitori istituzionali, nelle maggiori piazze finanziarie europee, nord americane, mediorientali e asiatiche;
  • Conferenze di settore che consentono agli investitori specializzati nel settore utilities e infrastrutture di incontrare il top management della società;
  • Incontri "One-to-One" e "Group" tra la società e gli investitori;
  • Attività di Proxy Engagement;
  • Conference di sostenibilità.

Gestione del debito e Credit rating

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2017 è pari a 11.550 milioni di euro, risultato di un debito finanziario lordo pari a 12.619 milioni di euro e disponibilità liquide ed equivalenti per 1.069 milioni di euro (inclusi i crediti finanziari a breve termine). Snam ha come obiettivo una struttura di debito coerente con le esigenze di business in termini di durata dei finanziamenti e di esposizione ai tassi di interesse. Con riferimento al mercato dei capitali, nel mese di ottobre 2017 Snam ha concluso con successo il riacquisto sul mercato di obbligazioni per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro con una cedola media pari a circa il 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni. Il prezzo di riacquisto, pari a complessivi 656 milioni di euro,

è stato in gran parte finanziato tramite una nuova emissione obbligazionaria, a tasso fisso, con scadenza 25 ottobre 2027, di ammontare complessivo di 650 milioni di euro, cedola pari all'1,375% e durata di 10 anni. In aggiunta, Snam ha inoltre sottoscritto con la BEI un contratto per il finanziamento di progetti promossi da Snam Rete Gas per 310 milioni di euro, a tasso fisso pari a circa l'1,5% e con scadenza nel 2037. I finanziamenti con la BEI rientrano nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Gruppo, perché complementari ai prestiti obbligazionari e bancari e in quanto caratterizzati da durate più lunghe (fino a 20 anni) a costi competitivi. L'insieme di tali operazioni sul mercato, sia bancario sia obbligazionario, hanno consentito di ottimizzare le scadenze del debito a medio-lungo termine, allungandone la durata media e creando le

condizioni per una ulteriore riduzione del costo medio del debito nel 2018. Al 31 dicembre 2017 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro, a fronte delle quali nel corso dell'anno, nell'ambito del percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo, è stata estesa la durata con contemporanea riduzione dei margini. A seguito della rinegoziazione le due linee sindacate, di ammontare pari a 2,0 miliardi di euro e 1,2 miliardi di euro, scadranno nel 2021 e 2022, con una estensione di due anni ed un anno e mezzo rispettivamente rispetto alla durata precedente. In aggiunta, alla stessa data, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 10 miliardi14, utilizzato per circa 8,2 miliardi di euro15 .

  • 14 In data 6 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN lasciando invariato il controvalore complessivo a 10 miliardi di euro. Il rinnovo del Programma consente l'emissione, entro il 6 ottobre 2018, di prestiti obbligazionari per un importo massimo di circa 1,8 miliardi di euro, da collocare presso investitori istituzionali.
  • 15 Si precisa che il bond convertibile emesso a marzo 2017 per un valore pari a 400 milioni di euro non rientra nell'ambito del programma EMTN.

Parallelamente è proseguita l'attività di comunicazione con le agenzie di rating Moody's, Fitch e Standard & Poor's, con il mantenimento del giudizio di merito creditizio a livello di solido "investment grade" da parte di Moody's (Baa1 con outlook negativo), Fitch (BBB+ con outlook stabile), e Standard & Poor's (BBB+ con outlook stabile) a seguito dell'upgrade di un notch avvenuto in data 30 ottobre.

L'upgrade è conseguenza di un analogo miglioramento di un notch del rating della Repubblica Italiana. Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Standard & Poor's e Fitch si posiziona un notch sopra quello della Repubblica.

Andamento della gestione nei settori di attività

Trasporto di gas naturale

Le infrastrutture e il servizio di trasporto

LA PRESENZA DI SNAM NEL TRASPORTO IN ITALIA

Snam è il principale operatore italiano di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale, disponendo della quasi totalità delle infrastrutture di trasporto in Italia, con 32.584 chilometri di gasdotti in esercizio in alta e media pressione (circa il 97% dell'intero sistema di trasporto). Snam gestisce la rete dei gasdotti attraverso 8 distretti, 48 centri di manutenzione distribuiti sul territorio, 11 impianti di compressione e un nuovo centro di dispacciamento, completamente rinnovato nelle strutture e nella tecnologia. Il gas proveniente dall'estero è immesso in rete nei sette punti di entrata, in corrispondenza delle interconnessioni con i metanodotti di importazione e dei terminali di rigassificazione del GNL. Una volta importato, prodotto e rigassificato, il gas è movimentato fino alle reti di distribuzione locale, ai punti di riconsegna della rete regionale, o ai grandi clienti finali (centrali termoelettriche e impianti industriali).

Snam conferisce capacità di trasporto agli shipper che ne fanno richiesta. In questo modo gli utenti acquisiscono il diritto di immettere o di ritirare, in qualsiasi giorno dell'anno termico, un quantitativo di gas non superiore alla portata giornaliera conferita. Le condizioni di accesso al servizio sono contenute nel Codice di Rete. Gli shipper hanno la possibilità di effettuare cessioni e scambi di gas presso un Punto di Scambio Virtuale (PSV) della Rete Nazionale, grazie alla piattaforma informatica loro dedicata. Nel 2017 la capacità di trasporto mediamente offerta, relativa ai punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali GNL, è stata di 364,2 milioni di metri cubi medi/giorno; in aggiunta a tale capacità, Snam ha reso disponibili capacità di trasporto ai punti di entrata interconnessi con le produzioni nazionali per un totale di 25,2 milioni di metri cubi medi/giorno e con le produzioni di biometano per un totale di 0,1 milioni di metri cubi medi/giorno.

Nel corso degli ultimi 14 anni gli operatori del trasporto sono cresciuti costantemente, passando dai 30 del 2003 ai circa 200 soggetti nel 2017 (tra shipper e trader), con un numero di clienti pari a 128 (-6% rispetto al 2016). Nel 2017 sono stati stipulati 78 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna, di cui 13 per immissioni di biometano, o per il potenziamento di punti esistenti.

Principali indicatori di performance

L'informativa del settore Trasporto di gas naturale, a partire dal mese di ottobre 2017, include i valori rinvenienti dalla società Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A., entrata nel perimetro di consolidamento a partire dal 13 ottobre 2017.

(milioni di €) 2015 2016 2017 Var.ass. Var.%
Ricavi totali (a) 2.145 2.035 2.039 4 0,2
Ricavi regolati (a) 2.094 1.999 1.981 (18) (0,9)
- di cui ricavi con contropartita nei costi 182 220 165 (55) (25,0)
Costi operativi (a) 485 469 452 (17) (3,6)
- di cui special item 11 11
Costi operativi adjusted (a) (b) 485 469 441 (28) (6,0)
Utile operativo 1.165 1.021 1.037 16 1,6
Utile operativo adjusted (b) 1.165 1.021 1.048 27 2,6
Investimenti tecnici 693 776 917 141 18,2
- di cui con maggior remunerazione 328 345 383 38 11,0
- di cui con remunerazione base (c) 365 431 534 103 23,9
Capitale investito netto al 31 dicembre 12.011 12.263 12.542 279 2,3
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri
cubi) (d)
67,25 70,64 74,59 3,95 5,6
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) (e) 32.534 32.508 32.584 76 0,2
- di cui Rete Nazionale 9.630 9.590 9.704 114 1,2
- di cui Rete Regionale 22.904 22.918 22.880 (38) (0,2)
Potenza installata nelle centrali di compressione (megawatt) 876,5 922,2 922,2
Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) (f) 1.918 1.726 1.972 246 14,3

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

  • (b) Maggiori informazioni relative alle misure di risultato adjusted e ai relativi special item che rilevano a livello consolidato, sono fornite al capitolo "Commento ai risultati economico – finanziari-Non GAAP measures".
  • (c) Ad un WACC base reale pre-tasse pari rispettivamente al 6,3% per il 2015 e al 5,4% per il 2016 e il 2017 a cui si aggiunge l'1% a compensazione del lag regolatorio con riferimento agli anni 2015 e 2016.
  • (d) I dati relativi al 2018 sono aggiornati alla data dell'11 gennaio 2018. I valori del 2016 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Con riferimento all'esercizio 2017, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc).
  • (e) Di cui 84 Km di rete rinvenienti dal consolidamento di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A.

(f) La variazione include: (i) il trasferimento di n. 227 risorse, con data efficacia 1 luglio 2017, a fronte essenzialmente dell'operazione di cessione del ramo d'azienda "Impianti e Servizi Tecnici" da Stogit S.p.A.; (ii) l'ingresso di n. 27 risorse rinvenienti dal consolidamento di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 2.039 milioni di euro, in aumento di 4 milioni di euro, pari allo 0,2%, rispetto all'esercizio 2016 (2.035 milioni di euro). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi16 , i ricavi totali ammontano a 1.874 milioni di euro, in aumento di 59 milioni di euro, pari al 3,3%, rispetto all'esercizio precedente.

l ricavi regolati (1.981 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente ai corrispettivi per il servizio di trasporto di gas naturale (1.951 milioni di euro), a proventi per cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas (22 milioni di euro)17 e agli incentivi riconosciuti al Responsabile del Bilanciamento (RdB) (8 milioni di euro) a seguito delle azioni poste in atto, così come previsto dalla delibera 554/2016/R/gas. I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 1.816 milioni di euro, in aumento di 37 milioni di euro, pari al 2,1%, rispetto all'esercizio 2016. L'aumento è dovuto essenzialmente ai maggiori ricavi di trasporto (+30 milioni di euro) derivanti essenzialmente dal contributo degli investimenti effettuati nel 2015 (+85 milioni di euro) e dai maggiori volumi di gas naturale immesso nella rete (+4 milioni di euro), in parte compensati dagli effetti dell'aggiornamento del capitale investito riconosciuto ai fini regolatori RAB (-60 milioni di euro).

I ricavi non regolati (58 milioni di euro) registrano un incremento di 22 milioni di euro, pari al 61,1%, rispetto all'esercizio 2016. L'aumento è attribuibile essenzialmente ai riaddebiti di servizi prestati alla consociata Stogit (+27 milioni di euro) a seguito del trasferimento del ramo d'azienda "Impianti e Servizi tecnici" da Stogit a Snam Rete Gas con efficacia 1 luglio 2017 nell'ambito del Progetto Integra. L'aumento trova corrispondenza nel maggior costo lavoro a fronte delle risorse trasferite.

L'utile operativo adjusted,

che esclude gli special item rappresentati dagli oneri connessi all'applicazione dello strumento di anticipazione alla pensione regolamentato dall'Art. 4 commi 1-7 della Legge n. 92/2012, cosiddetta "Legge Fornero" (11 milioni di euro, inclusi gli oneri di incentivazione all'esodo), ammonta a 1.048 milioni di euro, in aumento di 27 milioni di euro, pari al 2,6%, rispetto all'esercizio 2016. L'aumento è attribuibile ai maggiori ricavi regolati (+37 milioni di euro) e ai minori ammortamenti e svalutazioni (+5 milioni di euro; pari allo 0,9%), a seguito delle minori svalutazioni di asset materiali (+22 milioni di euro) in parte compensate dai maggiori ammortamenti dovuti all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture (-17 milioni di euro).

I costi operativi, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi e degli effetti della riorganizzazione aziendale connessi, in particolare, al Progetto Integra, risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente (-1 milione di euro, pari allo 0,4%) grazie anche ai risultati ottenuti dalle azioni di efficienza intraprese. Gli effetti connessi alla dinamica dei fondi per rischi ed oneri, a seguito principalmente dei maggiori accantonamenti netti per contenziosi di natura fiscale, sono stati assorbiti dalle minori minusvalenze.

  • 16 Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative alla modulazione, a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas e all'interconnessione.
  • 17 I ricavi si riferiscono ai contratti di Operational Balancing Account (OBA) sottoscritti con operatori infrastrutturali interconnessi alla Rete di trasporto e trovano contropartita nei costi operativi connessi ai prelievi di gas da magazzino.

Investimenti tecnici

Quarto periodo di regolazione Esercizio Esercizio Esercizio
2015 2016 2017
Tipologia di investimento Maggiore remunerazione
del Quarto periodo
di regolazione (%) (*)
€/milioni €/milioni €/milioni
Nuova capacità di importazione e/o esportazione 2,0% 249 226 276
Nuova capacità di trasporto di Rete Nazionale 1,0% 1 10
Nuova capacità di trasporto di Rete Regionale 1,0% 79 118 97
Sostituzione ed altro 365 431 534
693 776 917

(*) Rispetto al WACC base pari rispettivamente al 6,3% per il 2015 e al 5,4% per il 2016 e il 2017, a cui si aggiunge l'1% a compensazione del lag regolatorio con riferimento agli anni 2015 e 2016.

Gli investimenti tecnici del 2017 ammontano a 917 milioni di euro, in aumento di 141 milioni di euro, pari al 18,2%, rispetto all'esercizio 2016 (776 milioni di euro).

Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la deliberazione 514/2013/R/gas dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico, che ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di remunerazione.

I principali investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale funzionale alla capacità di importazione ed esportazione, per i quali è prevista una maggiore remunerazione del 2,0% (276 milioni di euro) riguardano:

  • nell'ambito dell'iniziativa di supporto del mercato nell'area Nord Occidentale del Paese e per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa nell'area della Pianura Padana (249 milioni di euro): (i) il proseguimento delle attività relative alla fornitura di turbocompressori relativi alle nuove centrali di Sergnano e Minerbio; (ii) il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Cervignano-Mortara.
  • nell'ambito dei progetti di potenziamento della rete di trasporto dai punti di entrata nel Sud Italia (20 milioni di euro): (i) per il proseguimento dei lavori complementari del metanodotto Biccari-Campochiaro; e (ii) il proseguimento dei lavori di costruzione dei ricollegamenti del metanodotto Massafra - Biccari. I principali investimenti di sviluppo per i quali è prevista una maggiore remunerazione dell'1,0% (107 milioni di euro) riguardano opere finalizzate al potenziamento della rete ed al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale, in particolare: (i) il proseguimento dei lavori di costruzione dei metanodotti e allacciamenti connessi all'iniziativa di metanizzazione della Regione Calabria (40 milioni di euro) tra cui la derivazione per Montebello J. e la consegna materiali per il metanodotto Sant' Andrea Apostolo dello Jonio-Caulonia; (ii) il proseguimento dei lavori complementari di costruzione relativi al potenziamento del metanodotto Gavi-Pietralavezzara, in Piemonte-Liguria (10 milioni di euro); (iii) per l'avvio della consegna

materiali relativi all'Allacciamento Italgas Storage s.r.l. di Cornegliano Laudense (10 milioni di euro); (iv) per il proseguimento dei lavori di

Cortemaggiore (29 milioni di euro); (ii) progetti relativi allo sviluppo di nuovi sistemi informativi, nonché all'implementazione degli esistenti (42 milioni di euro); (iii) progetti di upgrading degli impianti di riconsegna (34 milioni di euro); (iv) opere di

rivalse su terzi (10 milioni di euro); e (v) l'acquisto di beni strumentali all'attività operativa (16 milioni di euro).

18 Con riferimento agli investimenti del 2017, la remunerazione base comprende il tasso del Capitale Investito Netto (WACC reale pre tasse) del 5,4%

costruzione relativi al potenziamento derivazione per Varese (7 milioni di euro); (v) il proseguimento dei lavori complementari di costruzione del metanodotto Lainate – Olgiate Olona relativi al potenziamento della rete in Lombardia (4 milioni di euro). Gli investimenti con remunerazione base18 (534 milioni di euro), riguardano: (i) opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti (432 milioni di euro) tra cui si segnalano

il proseguimento dei lavori di costruzione per il rifacimento del metanodotto del Pontremoli –

Incidenza investimenti per tipologia di remunerazione (%)

Avanzamento delle attività legate all'ottenimento dei permessi

Per sviluppare i nuovi insediamenti, oltre ai criteri di fattibilità tecnico-economica, Snam adotta procedure che rispondono a valutazioni stringenti di compatibilità ambientale e di sicurezza.

Le valutazioni degli effetti sull'ambiente riguardano tutte le fasi del ciclo di vita dell'opera, localizzazione, progettazione, realizzazione, esercizio e dismissione.

Tali valutazioni vengono effettuate nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al termine della quale le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente.

Decreti di VIA ottenuti nell'anno

Denominazione Lunghezza
(km)
Regioni interessate Competenza Data Decreto
Metanodotti
Potenziamento Bussero - Osnago 26,00 Lombardia Regione Lombardia 11/01/2017
Interconnessione TAP 55,43 Puglia MATTM 22/09/2017
Sealine Trieste - Grado - Villesse 46,00 Friuli Venezia Giulia MATTM - MiBACT 12/06/2017
Concessioni
Fiume Treste per esercizio a
sovrapressione e sviluppo nuovo livello F
-- Abruzzo e Molise MATTM 18/05/2017
Ripalta - per esercizio a sovrapressione
e rilocazione impianto trattamento
-- Lombardia MATTM 07/04/2017
Minerbio per esercizio a sovrapressione -- Emilia Romagna MATTM 14/03/2017

Provvedimenti di verifica di assoggettabilità VIA ottenuti nell'anno

Denominazione Lunghezza
(km)
Regioni interessate Competenza Data provvedimento
Metanodotti
Cortemaggiore - Genova Variante in
Comune di Rottofreno
5,275 Emilia-Romagna Regione
Emilia-Romagna
30/01/2017
Varianti Derivazione per Salerno 2,08 Campania Regione Campania 12/07/2017
Collegamento Pietravairano - Pignataro M. 25,10 Campania Regione Campania 12/10/2017
Varianti Benevento - Cisterna 3,38 Campania Regione Campania 10/05/2017
Varianti Castrovillari - Melizzano 3,1 Campania MATTM 22/06/2017
Allacciamento EDISON Garaguso e
Masseria Monaco
4,599 Basilicata Regione Basilicata 30/03/2017
Varianti Pisticci - Sant'Eufemia 4,925 Calabria Regione Calabria 19/04/2017
Variante S. Eufemia - Crotone Loc.
Calderaio e Loc. Marcellinara
3,4 Calabria Regione Calabria 30/06/2017
Impianti Potenza
Adeguamento Impianto di compressione
di Istrana
75 MW Veneto Provincia di Treviso 30/06/2017

Domande di VIA presentate al Ministero dell'Ambiente e al Ministero dei Beni Culturali

Denominazione Lunghezza (km) Regioni interessate Data presentazione
Metanodotti
Rifacimento Campodarsego - Castelfranco Veneto 33,459 Veneto 15/12/2017
Rifacimento Pieve di Soligo - S. Polo - Salgareda 33,56 Veneto 15/12/2017
Rifacimento Mestre - Trieste Tratto Casale sul Sile -
Gonars
Declassamento Mestre - Trieste
117,486 Veneto - Friuli Venezia
Giulia
15/12/2017
Rifacimento Ravenna - Chieti Tratto Recanati - San
Benedetto del Tronto
93,61 Marche 30/11/2017
Rifacimento Ravenna - Chieti Tratto San Benedetto
del Tronto - Chieti
90,74 Marche - Abruzzo 30/11/2017
Rifacimento Ravenna Mare - Ravenna Terra 33,696 Emilia Romagna 21/12/2017
Rifacimento San Salvo - Biccari 87 Puglia - Molise - Abruzzo 15/12/2017
Rifacimento Gagliano - Termini Imerese 45,99 Sicilia 12/12/2017
Metanizzazione Sardegna - Tratto Nord ed Opere
Connesse
230,98/110,00 Sardegna 26/07/2017
Metanizzazione Sardegna - Tratto Sud ed Opere
Connesse
150,57/80,06 Sardegna 21/06/2017

Domande di VIA presentate alle Regioni o Provincie

Denominazione Lunghezza (km) Regioni interessate Data presentazione
Metanodotto
Rifacimento Rimini - Sansepolcro 81,92 Emilia-Romagna - Toscana 04/05/2017

Domande di verifica assoggettabilità VIA presentate alle Regioni o Provincie

Denominazione Lunghezza (km) Regioni – Provincie
interessate
Data presentazione
Metanodotto
Varianti Pisticci - Sant'Eufemia 4,925 Calabria 26/01/2017
Variante S. Eufemia - Crotone Loc. Calderaio e Loc.
Marcellinara
3,4 Calabria 01/02/2017
Impianti Potenza
Adeguamento Impianto di Compressione di Istrana 75 MW Treviso 01/03/2017

Andamento operativo

Bilancio gas della Rete di trasporto Nazionale

I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc). Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.

Domanda gas in Italia

(miliardi di m3
)
2015 2016 (*) 2017 Var.ass. Var. % (**)
Residenziale e terziario 28,97 28,86 29,48 0,62 2,1
Termoelettrico 20,62 23,43 25,36 1,93 8,2
Industriale (***) 15,97 16,58 17,80 1,22 7,3
Altro (****) 1,96 2,04 2,50 0,46 22,9
67,52 70,91 75,14 4,23 6,0

(*) I valori del 2016 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal

Ministero dello Sviluppo Economico.

(***) Comprende i consumi dei settori Industria, Agricoltura e Pesca, Sintesi Chimica e Autotrazione.

(****) Consumi e perdite principalmente riferiti al sistema di trasporto di gas naturale, al sistema

energetico, al settore up-stream, allo stoccaggio e agli impianti del GNL.

(**) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.

La domanda di gas in Italia nel 2017 è stata pari a 75,14 miliardi di metri cubi, in aumento di 4,23 miliardi di metri cubi rispetto al 2016 (+6,0%, in aumento per il dodicesimo trimestre consecutivo). L'aumento, registrato in tutti i settori, è attribuibile ai maggiori consumi del settore termoelettrico (+1,93 miliardi di metri cubi; +8,2%), trainato da una domanda estiva particolarmente sostenuta, dalla riduzione della produzione di energia idroelettrica per scarsità idrica e dal proseguimento del fermo di alcuni impianti nucleari francesi nei primi due mesi dell'anno, del settore industriale (+1,22 miliardi di metri cubi; +7,3%) grazie alla ripresa della produzione industriale, e residenziale e terziario (+0,62 miliardi di metri cubi; +2,1%) attribuibile all'andamento climatico.

Domanda gas per settore (% sul totale domanda gas)

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 75,2 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,3 miliardi di metri cubi (+4,6%) rispetto al corrispondente valore del 2016 (71,9 miliardi di metri cubi). La domanda gas in termini normalizzati, oltreché per la temperatura, degli effetti derivanti dalla riduzione della produzione da idroelettrico e dall'indisponibilità del nucleare francese, a partire dal mese ottobre 2016 e proseguito anche nei primi due mesi del 2017, è stimata pari a 71,4 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,9 miliardi di metri cubi, pari al 2,7%, rispetto al corrispondente valore del 2016 (69,5 miliardi di metri cubi).

Domanda gas normalizzata (miliardi di m3 )

Disponibilità di gas naturale

(miliardi di m3
)
2015 2016 (*) 2017 Var.ass. Var. %
Da gas immesso in rete per punto di entrata 60,82 65,07 69,35 4,28 6,6
Da produzione nazionale 6,43 5,57 5,24 (0,33) (5,9)
Totale gas immesso in Rete 67,25 70,64 74,59 3,95 5,6
Saldo netto prelievi/immissioni stoccaggio (**) (0,31) (0,20) 0,22 0,42
Totale disponibilità di gas naturale 66,94 70,44 74,81 4,37 6,2

(*) I valori del 2016 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(**) Inteso come saldo tra prelievo da stoccaggio (+) e immissioni in stoccaggio (-) espressi al lordo dei consumi per iniezione/erogazione.

La disponibilità di gas naturale in Italia (74,81 miliardi di metri cubi), pari alla somma tra il gas immesso nella Rete di Trasporto Nazionale e il saldo netto di prelievi/immissioni da/in stoccaggio, registra un aumento di 4,37 miliardi di metri cubi (+6,2%) rispetto al 2016. L'aumento è dovuto ai maggiori volumi di gas immesso in rete per punto di entrata (+3,95 miliardi metri cubi; +5,6%) e alle maggiori erogazioni nette da stoccaggio (+0,42 miliardi di metri cubi), i cui effetti sono stati in parte compensati dalla riduzione della produzione nazionale (-0,33 miliardi metri cubi; -5,9%).

Gas immesso in rete

(miliardi di m3
)
2015 2016 (*) 2017 Var.ass. Var. %
Produzione nazionale 6,43 5,57 5,24 (0,33) (5,9)
Punti di entrata (**) 60,82 65,07 69,35 4,28 6,6
Tarvisio 29,92 28,27 30,18 1,91 6,8
Mazara del Vallo 7,24 18,87 18,88 0,01 0,1
Passo Gries 10,63 6,70 7,25 0,55 8,2
Gela 7,11 4,81 4,64 (0,17) (3,5)
Cavarzere (GNL) 5,80 5,72 6,85 1,13 19,8
Panigaglia (GNL) 0,05 0,22 0,62 0,40
Livorno (GNL) 0,04 0,48 0,91 0,43 89,6
Gorizia 0,03 0,02 0,02
67,25 70,64 74,59 3,95 5,6

(*) I dati relativi al 2017 sono aggiornati alla data dell'11 gennaio 2018. I valori del 2016 sono stati

aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(**) Punti interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.

Immissioni e prelievi di gas nella rete di trasporto

Il gas immesso in rete nel 2017 risulta complessivamente pari a 74,59 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,95 miliardi di metri cubi rispetto al 2016 (+5,6%). Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono pari a

5,24 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,33 miliardi di metri cubi rispetto al 2016 (-5,9%).

I volumi immessi per punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali di rigassificazione, complessivamente pari a 69,35 miliardi di metri cubi, registrano un incremento di 4,28 miliardi di metri cubi (+6,6% rispetto al 2016). Tale variazione è

attribuibile ai maggiori volumi immessi dai rigassificatori di GNL (+1,96 miliardi di metri cubi; +30,5%) e dal punto di entrata di Tarvisio (+1,91 miliardi di metri cubi; +6,8%) e di Passo Gries (+0,55 miliardi di metri cubi; + 8,2%), i cui effetti sono stati in parte compensati dai minori volumi immessi dai punti di entrata di Gela (-0,17 miliardi di metri cubi; -3,5%).

Gas naturale immesso in rete per punti di importazione (% sul totale gas immesso in rete)

Prelievi di gas naturale

(miliardi di m3
)
2015 2016 2017 Var.ass. Var. %
Riconsegna al mercato nazionale 66,46 69,91 73,98 4,07 5,8
Esportazioni e transiti (*) 0,27 0,27 0,33 0,06 22,2
Consumi ed emissioni Snam Rete Gas 0,18 0,23 0,27 0,04 17,4
Gas Non Contabilizzato (GNC) e altre variazioni (**) 0,03 0,03 0,23 0,20
Totale prelievi di gas naturale 66,94 70,44 74,81 4,37 6,2

(*) Include le esportazioni verso la Repubblica di San Marino.

(**) Include la variazione dell'invaso in rete. Nel bilancio energetico redatto da Snam Rete Gas è definito convenzionalmente GNC la differenza fisiologica tra le quantità di gas misurate all'ingresso della rete e le quantità di gas misurate all'uscita, derivante dalla tolleranza tecnica degli strumenti di misura.

Il gas naturale prelevato dalla rete di trasporto nazionale nel 2017 (74,81 miliardi di metri cubi) è stato destinato principalmente: (i) alla riconsegna agli utenti presso i punti di uscita dalla rete (73,98 miliardi di metri cubi; +5,8%);

(ii) alle esportazioni e transiti (0,33 miliardi di metri cubi; +22,2%); (iii) ai consumi delle centrali di compressione e alle emissioni di gas dalla rete e dagli impianti di Snam Rete Gas (0,27 miliardi di metri cubi; +17,4%).

Riconduzione tra gas prelevato dalla rete e domanda gas in Italia

(miliardi di m3
)
2015 2016 (*) 2017 Var.ass. Var.% (**)
Quantitativi prelevati 66,94 70,44 74,81 4,37 6,2
Esportazioni (-) (***) (0,27) (0,27) (0,33) (0,06) 22,2
Gas immesso su rete regionale di altri operatori 0,05 0,04 0,03 (0,01) (25,0)
Altri consumi (****) 0,80 0,70 0,63 (0,07) (10,0)
Totale domanda Italia 67,52 70,91 75,14 4,23 6,0

(*) I valori del 2016 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(**) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.

(***) Include i transiti e le esportazioni verso la Repubblica di San Marino.

(****) Comprende i consumi dei terminali di rigassificazione di GNL, i consumi delle centrali di

compressione per stoccaggio e delle centrali per il trattamento della produzione.

Capacità di trasporto

(milioni di m3
medi/giorno)
Anno solare 2015 Anno solare 2016 Anno solare 2017
Punti di entrata Capacità di
trasporto
Capacità
conferita
Saturazione (%) Capacità di
trasporto
Capacità
conferita
Saturazione (%) Capacità di
trasporto
Capacità
conferita
Saturazione (%)
Tarvisio 111,8 97,9 87,6 111,6 93,4 83,7 111,4 94,6 84,9
Mazara del Vallo (*) 101,1 85,9 85,0 91,5 84,9 92,8 84,4 78,3 92,8
Passo Gries 64,4 36,6 56,8 64,4 22,1 34,3 64,4 22,4 34,7
Gela (*) 35,3 29,3 83,0 30,8 26,0 84,4 23,8 22,0 92,4
Cavarzere (GNL) 26,4 24,4 92,4 26,4 24,4 92,4 26,4 24,4 92,5
Livorno (GNL) 15,0 15,0 100,0 15,0 15,0 100,0 15,0 15,0 100,0
Panigaglia (GNL) 13,0 4,6 35,4 13,0 0,6 4,6 13,0 2,0 15,5
Gorizia 4,6 0,1 2,2 4,6 4,6 0,1
Capacità Concorrente (*) 9,7 21,2
371,6 293,8 79,1 367,0 266,4 72,6 364,2 258,8 71,0

(*) I valori di capacità presso i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Gela non comprendono la Capacità Concorrente. Tale capacità, ai sensi del Regolamento UE n. 984/2013 in vigore dal 1 novembre 2015,

rappresenta la capacità di trasporto disponibile presso un Punto il cui conferimento riduce in tutto

o in parte la capacità disponibile per il conferimento presso un altro Punto del Sistema di Trasporto.

La capacità di trasporto della rete ha permesso di soddisfare, anche per l'anno 2017, tutta la domanda di capacità da parte degli Utenti. La capacità di trasporto mediamente offerta per l'anno 2017 è stata pari a 364,2 milioni di metri cubi/giorno, di cui 21,2 milioni di metri cubi/giorno offerti come capacità concorrente fra i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Gela. In aggiunta alle capacità sopra descritte, relative ai punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali GNL, sono disponibili capacità di trasporto ai punti di entrata interconnessi con:

Snam Rete Gas ha predisposto il piano di lungo termine delle disponibilità di capacità di trasporto, comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico e all'Autorità in data 30 giugno 2017 e pubblicato sul sito internet di Snam nella sezione Business & Servizi. Il documento evidenzia i dati delle capacità in tutti i punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali GNL per l'anno termico 2017- 2018 e per i successivi anni fino al 30 settembre 2032.

  • le produzioni nazionali per un totale di 25,2 milioni di metri cubi/giorno;
  • le produzioni di biometano per un totale di 0,1 milioni di metri cubi/ giorno.

Capacità di trasporto e saturazione

Erogazione e sviluppo dei servizi di trasporto

2015 2016 2017
Clienti attivi (shipper) 139 136 128
Nuovi contratti di allacciamento per punti di consegna /riconsegna 65 45 78

A partire da luglio 2017, la gestione commerciale dei 3 business riguardanti il trasporto, lo stoccaggio e la rigassificazione, facenti capo rispettivamente a Snam Rete Gas, Stogit e GNL Italia, è confluita in Snam all'interno di un'unica organizzazione. Nel 2017 sono stati stipulati 78 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna (di cui 13 per immissioni di biometano) o potenziamento di punti esistenti. Con il nuovo regime di bilanciamento, attivo da ottobre 2016, e attraverso la piattaforma PRISMA, gli operatori possono rispettivamente operare scambi di gas ed effettuare transazioni di capacità di trasporto su base infra-giornaliera, giornaliera, mensile, trimestrale e annuale, fino ad un massimo di 15 anni. Per favorire una ancora maggiore flessibilità del sistema, in ottemperanza alle deliberazioni dell'Autorità n. 336/2016/R/gas e 512/2017/R/gas, nel sistema gas italiano è stata introdotta la possibilità di prenotare capacità di trasporto mensile e giornaliera presso i punti di riconsegna, e le relative aree di prelievo, che alimentano impianto di generazione di energia elettrica.

Tale nuova modalità di accesso al sistema di trasporto gas si sposa con le esigenze del sistema elettrico di disporre di modalità di conferimento più flessibili per far fronte in maniera tempestiva ed efficiente alle mutate condizioni di funzionamento del sistema elettrico.

Per gestire i rapporti con i clienti, Snam ha attualmente in uso numerosi software applicativi e portali web sviluppati nel tempo che rappresentano un capitale distintivo dell'azienda e che vengono costantemente innovati. In particolare, Snam mette a disposizione il Portale Myg@sview, uno strumento volto a privilegiare la tempestività e flessibilità della comunicazione che consente di avere in forma "smart" un set di informazioni personalizzabile a seconda delle proprie necessità, nonché di comunicare in modalità diretta e informale con SRG (modalità "chat"). Tale strumento è stato migliorato ed ampliato nel corso del tempo recependo i suggerimenti degli operatori con particolare riferimento alle esigenze connesse al nuovo regime di bilanciamento.

Nel 2017 tale strumento è stato ulteriormente integrato aumentandone la fruibilità, attraverso il rilascio in produzione della nuova versione della sezione Help-online ampliata con semplici "pillole" formative per fornire un supporto immediato e intuitivo agli utenti sull'utilizzo del portale myg@sview e dei singoli Widget, una quick guide da stampare ed un video che racconto la nascita ed evoluzione del portale myg@sview.

È inoltre stato avviato e concluso il progetto di rivisitazione complessivo dei contenuti informativi pubblicati nell'area «Business & Servizi» del sito internet di Snam Rete Gas, a seguito dell'avvio del nuovo modello di bilanciamento. L'obiettivo era quello di migliorare la fruibilità delle informazioni da parte dei clienti e introdurre l'utilizzo di forme grafiche di rappresentazione.

All'interno dei Codici di rete sono elencati una serie di indicatori per il monitoraggio della qualità del servizio offerto dalle società. Rispetto a questi indicatori, le società di Snam hanno mantenuto un'elevata performance anche per il 2016. Una parte di questi indicatori, riferiti a livelli specifici di qualità commerciale dà luogo a indennizzo automatico ai clienti in caso di mancato rispetto dello standard di qualità del servizio.

2015 2016 2017
Capacità di trasporto contrattualizzata/Capacità trasporto disponibile
(punti di entrata-interconnessi estero) (%)
86 72 71
Rispetto dei tempi di emissione dell'offerta di allacciamento (%) 100 100 100
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard
specifici di qualità commerciale (%)
100 100 100
Interruzioni effettuate con adeguato preavviso (%) 92 98 98

Cambiamenti organizzativi legati alle attività operative

Nel corso del 2017 il personale in servizio ha registrato un aumento complessivo di 220 persone, passando da 1.726 del 31 dicembre 2016 a 1.946 del 31 dicembre 2017. L'aumento è dovuto alla realizzazione del Progetto Integra e, in particolare, alla cessione, da Stogit a Snam Rete Gas, del ramo d'azienda "Impianti e servizi tecnici", che ha comportato il trasferimento alla conferitaria Snam Rete Gas di 221 risorse.

Nel corso dell'anno 2017 sono stati rafforzati i meccanismi operativi necessari all'ottimizzazione dei diversi processi in ambito Operations, con particolare riferimento al proseguimento delle attività del progetto SmartGas, finalizzate alla revisione della normativa e degli standard di manutenzione dei gasdotti e delle centrali, all'attivazione dei nuovi ruoli professionali operanti sul territorio, allo sviluppo e all'implementazione di più avanzate soluzioni informatiche e digitali per la gestione dei processi operativi e al consolidamento e allo sviluppo delle attività di procurement, in particolare con la creazione di una unità dedicata all'approvvigionamento di beni, lavori

e servizi specifici per il business del gas naturale compresso, per le attività upstream del business di stoccaggio nonché per le attività in ambito internazionale e il rafforzamento del ruolo di coordinamento centralizzato sulle attività di material management. Inoltre, nell'ottica di una valorizzazione e organizzazione integrata e sinergica degli asset italiani e a seguito del processo di cessione, a far data dal 1 luglio 2017, del ramo di azienda Stogit "Impianti e Servizi Tecnici" le competenti funzioni Snam Rete Gas in ambito Gestione Impianti, Dispacciamento & Misura, Ingegneria e Costruzioni, Supply Chain hanno assunto il presidio diretto delle attività di esercizio, manutenzione e controllo degli impianti di stoccaggio, delle operazioni di dispacciamento stoccaggio, delle attività di ingegneria e realizzazione dei progetti di investimento relativi alle facility di superficie, degli interventi di migliorie impiantistiche e delle attività di approvvigionamento di beni, lavori e servizi correlati al business dello stoccaggio.

In data 1 ottobre l'assetto delle strutture oggetto di integrazione è stato successivamente ottimizzato nell'ottica di massimizzare le sinergie tra i diversi processi operativi e

favorire la piena integrazione che dovrà essere finalizzata nel corso del 2018 con specifiche iniziative di carattere progettuale. Nel secondo semestre dell'anno è stato avviato il progetto di razionalizzazione e semplificazione dell'attuale assetto normativo di Snam Rete gas la cui fase di implementazione sarà sviluppata nel corso del 2018.

Infortuni

Nel corso del 2017 il numero degli infortuni, sia dipendenti che contrattisti, si è mantenuto in linea con l'anno precedente. Si segnala che per quanto riguarda i contrattisti si è verificato un infortunio fatale.

Infortuni sul lavoro (n.)

2015 2016 2017
Totale infortuni dipendenti 3 1 2
Totale infortuni contrattisti 7 4 4

Indici - Infortunistici

2015 2016 2017
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 0,97 0,32 0,66
Indice di gravità (**) 2,48 0,004 0,03
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 1,13 0,65 0,47
Indice di gravità (**) 0,05 0,05 0,9

(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno,

per milione di ore lavorate.

(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.

Consumi energetici ed emissioni

Per il contenimento delle emissioni di gas naturale dalla rete di trasporto sono proseguiti gli interventi che prevedono il recupero del gas attraverso interventi di ricompressione in linea e negli impianti di

compressione (recuperati 4,1 milioni di metri cubi di gas naturale, pari a 71.500 tonnellate di CO2eq ). Le emissioni totali di ossidi di azoto nel 2017 sono state pari a 341,9 tonnellate (+49,9% rispetto al 2016). L'incremento è da attribuire principalmente ai maggiori volumi di gas trasportati. Per ridurre le emissioni è in corso da anni un programma che prevede la modifica di alcune turbine esistenti e l'installazione di nuove unità con sistemi di combustione a basse emissioni (DLE).

2015 2016 2017
Consumi energetici (TJ) 4.278 5.824 7.459
Emissioni di CO2eq - scope1 (ton) (*) 883.826 921.954 1.008.051
Emissioni di gas naturale (106
m3
)
37,0 34,6 34,4
Gas Naturale recuperato (106
)
m3
3,6 4,5 4,1
Emissioni di NOx (ton) 225 228 342

(*) Le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un Global Warming Potential (GWP) del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".

Regolazione del settore di attività

Rapporti con l'Autorità di regolazione

(n.) 2015 2016 2017
Risposte a documenti di consultazione 7 10 8
Risposte a consultazioni /osservazioni tramite associazioni (*) 11 14 16
Proposte tariffarie 3 5 4
Raccolte dati 87 112 129
Istruttorie (**) 3 1 3
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali
(***)
16 12 14
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali
(approvate)
9 12 12

(*) Risposte a consultazioni (Autorità, Ministero dello Sviluppo Economico e GME) attraverso associazioni di categoria.

(**) Informazioni trasmesse all'Autorità nel corso dell'anno 2017 con riferimento a istruttorie nell'ambito del settore. Comprende istruttorie conoscitive.

(***) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2017

Con Deliberazione 669/2016/R/ gas, pubblicata in data 17 novembre 2016, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per l'anno 2017. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale relativi all'anno 2017 sono pari a 1.880 milioni di euro. La RAB al 31 dicembre 2015 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è di 15 miliardi di euro. Con successiva deliberazione 776/2016/R/ gas, pubblicata in data 28 dicembre 2016, l'Autorità ha approvato in via definitiva le tariffe di trasporto, dispacciamento e misura per l'anno 2017, determinate sulla base dei ricavi riconosciuti approvati con la Deliberazione 669/2016/R/gas.

Regolamentazione periodo transitorio 2018-2019

Criteri di regolazione delle tariffe del servizio di trasporto di gas naturale per il periodo transitorio negli anni 2018 e 2019

Con deliberazione 575/2017/R/gas, pubblicata in data 4 agosto 2017, l'Autorità ha approvato i criteri tariffari per il servizio di trasporto, validi per il periodo transitorio 2018-2019. La delibera conferma i principali criteri della regolazione vigente, con alcune modifiche:

  • L'attuale parametro asset β è confermato per il Periodo Transitorio 2018-2019. Il valore del WACC pari a 5,4% in termini reali pre-tasse viene quindi confermato per il 2018 e sarà determinato per l'anno 2019 attraverso l'aggiornamento dei parametri base;
  • A partire dal 2018 gli investimenti realizzati nell'anno t-1 saranno inclusi nel capitale investito riconosciuto ai fini della determinazione delle tariffe dell'anno t, in sostituzione dell'incremento del 1% del WACC a

copertura del time-lag regolatorio. L'incremento dell'1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio è applicato agli investimenti realizzati nel periodo 1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2016;

  • L'attuale schema incentivante input-based (1-2% per 7/10 anni rispettivamente per le reti regionali e nazionali) verrà applicato ai nuovi investimenti di sviluppo entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2017;
  • Uno schema di incentivi inputbased (1% per 12 anni per le reti regionali e nazionali) verrà applicato agli investimenti destinati alla realizzazione di nuova capacità di trasporto, avviati al 31 dicembre 2017, che entreranno in esercizio negli anni 2018 e 2019. L'incentivo sarà riconosciuto anche agli investimenti che entreranno in esercizio nel periodo transitorio avviati successivamente al 1 gennaio 2018, inclusi nel Piano di Sviluppo e con un rapporto benefici-costi superiore a 1,5;
  • I costi operativi riconosciuti nel quarto Periodo Regolatorio verranno aggiornati sulla base dell'inflazione e di un fattore di

recupero di produttività (X-factor). Il corrispettivo unitario variabile (CV) verrà calcolato per gli anni 2018 e 2019 utilizzando un volume di riferimento pari a 67,2 miliardi di metri cubi.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2018

Con deliberazione 757/2017/R/ gas, pubblicata in data 17 novembre 2017, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale per l'anno 2018. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto del gas naturale relativi all'anno 2018 sono pari a 1.947 milioni di euro. La RAB utilizzata per il calcolo dei ricavi 2018 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è pari a 16 miliardi di euro e include gli investimenti effettuati nel 2017. Con successiva deliberazione 795/2017/R/gas, pubblicata in data 5 dicembre 2017, l'Autorità ha approvato le proposte tariffarie per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale relativamente all'anno 2018.

Altri provvedimenti

Snam Rete Gas - Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2014 - 2017 Con sentenza n. 3735/2015 il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza 1729/2014 del TAR di Milano in merito all'annullamento parziale della deliberazione dell'Autorità di Regolazione (allora AEEGSI; ARERA dal 1 gennaio 2018) n. 514/2013/R/ gas, e delle successive deliberazioni n. 603/2013/R/gas e n. 641/2013/R/ com, per la mancata previsione nella disciplina in oggetto di un meccanismo di degressività in favore dei clienti finali con elevato consumo di gas.

L'AEEGSI, con Deliberazione 429/2015/R/gas, ha avviato un procedimento che avrebbe dovuto concludersi entro il 31 dicembre 2015 per ottemperare alla menzionata sentenza. Nelle more, le originarie ricorrenti hanno presentato istanza per l'ottemperanza della citata sentenza innanzi alla competente autorità giudiziaria. Con sentenza non definitiva n. 883/2017 il TAR Milano ha accolto il ricorso ordinando all'Autorità di provvedere, nel termine di sessanta giorni, alla conclusione del procedimento avviato con la deliberazione 429/2015/R/gas. Allo scopo di verificare l'adempimento di quanto disposto nella sentenza non definitiva, il prosieguo del giudizio è stato quindi rinviato al 13 luglio 2017 nel corso della quale le ricorrenti – a seguito della approvazione della Delibera AEEGSI 512/2017/R/GAS – hanno formalizzato la rinuncia al ricorso. Con successiva sentenza 1648/2017, il TAR ha conseguentemente dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

Snam Rete Gas - Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2010 - 2013

Con sentenza n. 2888/2015 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso introdotto dall'AEEGSI per la riforma della sentenza del TAR Milano n. 995/2013 che aveva annullato le disposizioni contenute nelle delibere ARG/gas/184/09, 192/09, 198/09 e 218/10 in materia di tariffe di trasporto e di dispacciamento gas naturale per il periodo 2010 - 2013 relativamente, in particolare, al riparto commodity/capacity, alla riforma del modello entry/exit e al gas destinato ai consumi delle centrali di compressione (autoconsumi). Con Deliberazione 428/2015/C/gas,

l'AEEGSI ha deliberato di proporre ricorso per revocazione per errore di fatto avverso la citata sentenza, ricorso che verrà discusso nell'udienza del 29 marzo 2018. Al contempo, l'Autorità – a seguito di procedimento avviato con Deliberazione 430/2015/R/gas – ha ottemperato alle predette sentenze con la Deliberazione 550/2016/R/ gas con cui l'Autorità, riformata la disciplina degli autoconsumi, ha motivatamente confermato per il resto i criteri tariffari anche alla luce delle consultazioni effettuate. Stante la natura confermativa della citata delibera, l'originaria ricorrente ha presentato ricorso per l'ottemperanza delle predette sentenze e la declaratoria della nullità della Delibera 550/2016/R/gas. Con sentenza n. 494/2017, il T.A.R. Milano ha parzialmente accolto il ricorso con specifico riferimento al tema del riparto commodity/capacity, ritenendo che con la Deliberazione 550/2016/R/ Gas vi sia stata un'ottemperanza inesatta e parziale della sentenza 995/2013 e che, pertanto, l'Autorità debba procedere ad un supplemento di valutazione in ordine agli effetti delle scelte operate.

La sentenza n. 494/2017 è stata impugnata dalla ricorrente, nonché in via incidentale dall'AEEGSI. I ricorsi sono stati discussi innanzi al Consiglio di Stato nell'udienza del 30 novembre 2017. Si resta in attesa della sentenza.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

LA PRESENZA DI SNAM NELLA RIGASSIFICAZIONE IN ITALIA

Capacità di rigassificazione giornaliera massima di GNL dell'impianto di Panigaglia

Massima quantità annua di gas naturale che può essere immessa nella rete di trasporto

Quantità di GNL rigassificata nel 2017 a Panigaglia

0,63 mld m3

L'impianto di Panigaglia, costruito nel 1971 e di proprietà di GNL Italia, è in grado di rigassificare ogni giorno 17.500 metri cubi di GNL; in condizioni di massima operatività può immettere annualmente nella rete di trasporto oltre 3,5 miliardi di metri cubi di gas naturale. Il totale di gas rigassificato presso l'impianto di Panigaglia nel 2017 è stato pari a 0,63 miliardi di m3 (0,21 miliardi di m3 nel 2016), di cui 0,084 miliardi di metri cubi rigassificati nell'ambito del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio. Nel 2017 sono state effettuate 15 discariche da navi metaniere (5 discariche nel 2016), di cui 2 discariche nell'ambito del servizio integrato.

Nel corso del 2017 GNL Italia ha avuto 4 clienti attivi (parimenti nel 2016). Il Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico del 25 febbraio 2016 ha determinato che al servizio integrato di stoccaggio e rigassificazione sia riservata una capacità di stoccaggio di 1 miliardo di m3 e che le imprese di rigassificazione e l'impresa maggiore di stoccaggio si coordinino per consentire la riconsegna del GNL rigassificato all'utente direttamente a stoccaggio, entro il termine del mese successivo alla discarica da navi metaniere. Per il periodo contrattuale 1 aprile 2017-31 marzo 2018 il Decreto Ministeriale del 7 dicembre 2016, successivamente integrato dal decreto ministeriale del 13 febbraio 2017, ha stabilito che uno spazio di stoccaggio pari a 1,5 miliardi di m3 sia destinato per un servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio, finalizzato a consentire alle imprese

industriali l'approvvigionamento diretto di GNL dall'estero. Il servizio prevede l'iniezione a stoccaggio dei quantitativi rigassificati, dedotti consumi e perdite, entro la fine del mese successivo l'effettuazione della discarica dei quantitativi di GNL.

(milioni di €) 2015 2016 2017 Var.ass. Var.%
Ricavi totali (a) 25 19 22 3 15,8
Ricavi regolati (a) 19 18 21 3 16,7
- di cui ricavi con contropartita nei costi 1 3 3
Costi operativi (a) 19 12 15 3 25,0
Utile operativo 1 (5) 2 7
Capitale investito netto al 31 dicembre 89 93 89 (4) (4,3)
Investimenti tecnici (b) 7 7 5 (2) (28,6)
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) (c) (d) 0,03 0,21 0,63 0,42
Discariche di navi metaniere (numero) 1 5 15 10
Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) 73 71 63 (8) (11,3)

Principali indicatori di performance

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Investimenti remunerati al WACC base reale pre-tasse, pari rispettivamente al 7,3% per il 2015 e al 6,6% per il 2016 e il 2017), a cui si aggiunge l'1% di maggiorazione forfettaria a compensazione del lag regolatorio.

(c) Con riferimento all'esercizio 2017, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc).

(d) I quantitativi rigassificati sono esposti al lordo della quota di autoconsumi e perdite (componente Qcp), pari all'1,7% per il terminale di Panigaglia.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 22 milioni di euro, in riduzione di 3 milioni di euro, pari al 15,8%, rispetto all'esercizio 2016. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi19, i ricavi totali ammontano a 19 milioni di euro, invariati rispetto al 2016.

I ricavi regolati, pari a 21 milioni di euro, includono i corrispettivi per il servizio di rigassificazione (18 milioni di euro, in linea rispetto al 2016) relativi essenzialmente alla quota di competenza del fattore di garanzia per l'anno 2017, prevista dall'art. 18 dell'Allegato A alla deliberazione 438/2013/R/gas, e il riaddebito agli utenti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (3 milioni di euro)20 .

L'utile operativo ammonta a 2 milioni di euro, a fronte di una perdita operativa di 5 milioni di euro registrata nel 2016. La variazione positiva di 7 milioni di euro è dovuta essenzialmente ai minori ammortamenti e svalutazioni, a seguito degli effetti della svalutazione operata nel 2016 su asset materiali (7 milioni di euro).

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici dell'esercizio 2017 ammontano a 5 milioni di euro (7 milioni di euro nel 2016) ed hanno riguardato investimenti di mantenimento, volti a garantire la sicurezza degli impianti dello stabilimento. Tra questi si evidenziano: (i) interventi di ingegneria su serbatoi (2 milioni di euro); (ii) interventi riguardanti l'installazione di pompe criogeniche (circa 1 milione di euro); (iii) interventi di revamping degli impianti (1 milione di euro).

Andamento operativo

Nel corso del 2017 presso il terminale GNL di Panigaglia (SP) sono stati rigassificati 0,63 miliardi di metri cubi di GNL (0,21 miliardi di metri cubi nel 2016; +0,42 miliardi di metri cubi), di cui 0,084 miliardi di metri cubi nell'ambito del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio di gas naturale. Nel 2017 sono state effettuate 15 discariche da navi metaniere, di cui 2 effettuate nell'ambito del servizio integrato (5 discariche nel 2016, di cui 1 effettuata nell'ambito del servizio integrato).

Erogazione e sviluppo dei servizi di rigassificazione

2015 2016 2017
Clienti attivi (shipper) 3 4 4
Rispetto del periodo massimo di
interruzione/riduzione della capa
cità del Terminale per interventi
manutentivi (%)
100 100 100

Cambiamenti organizzativi legati alle attività operative

A fine 2017 il personale in servizio è composto da 63 persone e diminuisce di 8 unità, rispetto al 31 dicembre 2016 (71 unità).

Nell'ambito del processo di integrazione degli asset italiani di Snam a far data dal 1 luglio 2017 la responsabilità delle attività di procurement è stata attribuita alla competente funzione di Snam Rete Gas che opererà sulla base di specifico contratto di servizio. Analogamente, sono state accentrate in Snam alcune attività di coordinamento e specialistiche in materia di salute, sicurezza e ambiente (es.: elaborazione sistema normativo, supporto per sistemi di certificazione). In GNL Italia è stata costituita l'unità dedicata al Servizio di Prevenzione e Protezione.

Nel secondo semestre dell'anno è stato avviato il progetto di razionalizzazione e semplificazione dell'attuale assetto normativo di GNL Italia la cui fase di implementazione sarà sviluppata nel corso del 2018.

Infortuni

Infortuni sul lavoro (n.)

2015 2016 2017
Totale infortuni dipendenti 0 1 1
Totale infortuni contrattisti 0 0 0

19 I ricavi che trovano contropartita nei costi si riferiscono ai ricavi per il servizio di trasporto fornito da Snam Rete Gas che GNL riaddebita ai propri clienti.

20 Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi, unitamente ai costi del trasporto, in capo a GNL Italia S.p.A. al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.

Indici - Infortunistici

2015 2016 2017
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 0 8,65 9,31
Indice di gravità (**) 0 0,66 0,17
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 0 0 0
Indice di gravità (**) 0 0 0

(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità

di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati considerando anche gli infortuni mortali.

Consumi energetici ed emissioni

2015 2016 2017
Consumi energetici (TJ) 52 127,8 325
Emissioni di CO2eq – scope1 (ton) (*) 38.659 54.298 44.421
Emissioni di gas naturale (106
m3
)
2 2,9 1,7
Emissioni di NOx (ton) 1,1 5,5 14,8

(*) Le emissioni di CO2 eq sono state calcolate con un GWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".

Regolazione del settore di attività

Rapporti con l'Autorità di regolazione

(n.) 2015 2016 2017
Risposte a documenti di consultazione 4 1 2
Risposte a consultazioni /osservazioni tramite associazioni (*) 6 1 5
Proposte tariffarie 2 1 1
Raccolte dati 25 25 28
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (**) 3 3 0
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (approvate) 2 0 0

(*) Risposte a consultazioni (Autorità, Ministero dello Sviluppo Economico e GME) attraverso associazioni di categoria.

(**) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2016

Fattore di copertura dei ricavi di competenza della società GNL Italia S.p.A. per l'anno 2016

Con determina DIEU 7/2017, pubblicata in data 7 giugno 2017, l'Autorità ha approvato l'ammontare del fattore di copertura dei ricavi relativo alla società GNL Italia per l'anno 2016, pari a 15,6 milioni di euro.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2017

Con deliberazione 392/2016/R/gas, pubblicata in data 14 luglio 2016, l'Autorità ha approvato le tariffe per il servizio di rigassificazione del GNL per l'anno 2017.

Le tariffe sono state determinate sulla base dei ricavi di riferimento pari a 27,9 milioni di euro. I ricavi effettivi dovranno tenere conto delle capacità effettivamente conferite. Il capitale investito netto al 31 dicembre 2015 (RAB) risulta pari a circa 0,1 miliardi di euro.

L'Autorità ha inoltre riconosciuto a GNL Italia un importo pari a circa 0,34 milioni di euro a copertura dell'incremento dell'aliquota IMU per gli anni 2013 e 2014.

Regolamentazione periodo transitorio 2018-2019

Criteri di regolazione delle tariffe del servizio di rigassificazione del gas naturale liquefatto, per il periodo transitorio negli anni 2018 e 2019 Con la delibera 653/2017/R/ gas, pubblicata in data 2 ottobre 2017, l'Autorità ha approvato i criteri tariffari per il servizio di rigassificazione per il periodo transitorio 2018-2019. La delibera conferma i principali criteri della

regolazione vigente, con alcune modifiche:

  • L'attuale parametro asset β è confermato per il Periodo Transitorio 2018-2019. Il valore del WACC pari a 6,6% in termini reali pre-tasse viene quindi confermato per il 2018 e sarà determinato per l'anno 2019 attraverso l'aggiornamento dei parametri base;
  • Gli investimenti realizzati nell'anno t-1 saranno inclusi nel capitale investito riconosciuto ai fini della determinazione delle tariffe dell'anno t, in sostituzione dell'incremento del 1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio. L'incremento dell'1% del WACC a copertura del time-lag regolatorio è applicato agli investimenti realizzati nel periodo 1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2016;
  • L'attuale schema incentivante input-based (2% per 16 anni per il potenziamento della capacità di rigassificazione) verrà applicato ai nuovi investimenti di sviluppo entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2017;
  • Uno schema di incentivi input-based (1,5% per 12 anni) verrà applicato agli investimenti destinati alla realizzazione di nuova capacità di rigassificazione che entreranno in esercizio negli anni 2018 e 2019;
  • I costi operativi riconosciuti nel 4 Periodo Regolatorio verranno aggiornati sulla base dell'inflazione e di un fattore di recupero di produttività (X-factor);
  • Sono confermate le attuali disposizioni relative al fattore di copertura dei ricavi.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2018

Con deliberazione 878/2017/R/gas "Determinazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione del GNL

della società GNL Italia S.p.a., per l'anno 2018", l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di rigassificazione per l'anno 2018 sulla base della proposta presentata da GNL Italia. Le tariffe sono determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 26,9 milioni di euro. Il fattore di copertura dei ricavi è pari al 64% dei ricavi di riferimento. La RAB al 31 dicembre 2017 per l'attività di rigassificazione del GNL è pari a 107,9 milioni di euro.

Altri provvedimenti

Servizio integrato di stoccaggio e rigassificazione

Con riferimento al periodo contrattuale 1 aprile 2017-31 marzo 2018 il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito, con Decreto 7/12/2016 (GU Serie Generale n.295 del 19 dicembre 2016), che uno spazio di stoccaggio pari a 1,5 miliardi di metri cubi sia destinato per un servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio, finalizzato a consentire alle imprese industriali l'approvvigionamento diretto di GNL dall'estero. Il servizio prevede l'iniezione a stoccaggio dei quantitativi rigassificati, dedotti consumi e perdite, entro la fine del mese successivo l'effettuazione della discarica dei quantitativi di GNL.

Ai fini dell'erogazione del servizio, Stogit rende disponibile uno spazio in stoccaggio equivalente alla capacità di rigassificazione assegnata, e una capacità di iniezione tale da consentire l'iniezione a stoccaggio dei quantitativi di GNL consegnato e immessi in rete dai terminali di rigassificazione. Ove necessario la gestione fisica dei flussi di gas da iniettare a stoccaggio avviene tramite l'acquisizione di ulteriore capacità di iniezione attraverso le procedure di vendita di capacità di breve termine. Il decreto ha previsto inoltre che l'Autorità definisca la

procedura di asta competitiva per il conferimento delle capacità relative al servizio integrato, un prezzo di riserva che tenga conto del valore del prodotto e dell'evoluzione del mercato nonché i criteri di ripartizione dei proventi tra le imprese di rigassificazione e Stogit. Il Decreto Ministeriale 13/02/2017 (GU Serie Generale n.46 del 24 febbraio 2017) ha integrato il Decreto Ministeriale 7/12/2016 specificando la tipologia di imprese industriali a cui il servizio integrato rigassificazione e stoccaggio è destinato ed ha introdotto una priorità nell'allocazione della capacità di iniezione disponibile per il conferimento su base giornaliera per i soggetti titolari di tale servizio, nei limiti dei quantitativi necessari a consentire l'iniezione a stoccaggio dei quantitativi oggetto di rigassificazione. Il Decreto ha infine previsto che l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), nella determinazione del prezzo di riserva ai fini dell'assegnazione del servizio, possa valutare modalità alternative di copertura dei corrispettivi di trasporto di ingresso e uscita dagli stoccaggi.

Riforma della regolazione in materia di conferimento della capacità di rigassificazione di GNL sulla base di meccanismi di mercato (Aste) Con la deliberazione 660/2017/R/gas, pubblicata in data 2 ottobre 2017, l'Autorità ha introdotto meccanismi di mercato per il conferimento della capacità di rigassificazione e ha integrato in un Testo Unico (Testo integrato in materia di adozione di garanzie di libero accesso al servizio di rigassificazione del gas naturale liquefatto "TIRG" - Allegato A alla delibera 660/2017) le disposizioni inerenti le modalità di accesso e di erogazione del servizio di rigassificazione. In particolare il TIRG introduce per il conferimento di capacità di durata annuale/pluriennale un meccanismo ad asta di tipo aperta ascendente, analogamente a quanto previsto dal Regolamento CAM per i punti di interconnessione con l'estero, e per il conferimento di capacità di durata infra-annuale delle aste di tipo pay as bid. I criteri di definizione dei prezzi di riserva per i conferimenti ad asta saranno definiti dall'Autorità con successivo provvedimento.

Piano di Emergenza del sistema del gas naturale

Con il Decreto Ministeriale 18/10/2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato il Piano di Azione Preventivo ed il Piano di Emergenza del sistema del gas naturale tenuto conto del nuovo Regolamento Europeo sulla sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale (Regulation EU 2017/1938). Il Piano di Azione preventivo contiene la descrizione degli scenari di rischio inerenti la sicurezza degli approvvigionamenti del gas in Italia, le analisi di conformità infrastrutturale del sistema gas, di conformità di fornitura ai clienti protetti e le misure per il miglioramento della sicurezza complessiva del sistema gas Italiano sviluppabili nel breve e medio termine. Il Piano di Emergenza contiene le condizioni per l'attivazione dei livelli di crisi (stato di preallarme, allarme ed emergenza) da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, prevede le misure non di mercato attivabili in caso di stato di emergenza (quali a titolo esemplificativo, la massimizzazione delle importazioni, riduzione dei consumi da parte dei clienti interrompibili, l'utilizzo dello stoccaggio strategico, etc) ed introduce misure di solidarietà a favore di altri Stati con i quali sono stati stipulati accordi bilaterali. Con riferimento all'attività di rigassificazione, tra le misure non di mercato è stato confermato l'utilizzo di stoccaggi di GNL con funzioni di

"peak shaving"; tale misura prevede che il Responsabile del Bilanciamento possa utilizzare GNL precedentemente stoccato presso i serbatoi dei terminali di rigassificazione per sopperire a situazioni di criticità di copertura dei fabbisogni del sistema gas. Con la deliberazione 739/2017/R/gas pubblicata in data 6 novembre 2017 l'Autorità ha definito le modalità di gestione del servizio di peak shaving per il periodo invernale dell'anno termico 2017-2018 nonché le misure di copertura degli oneri connessi all'erogazione di tale servizio da parte delle imprese di rigassificazione e del Responsabile del Bilanciamento, in continuità con l'Anno Termico 2016- 2017.

Stoccaggio di gas naturale

Le infrastrutture e il servizio di stoccaggio

LA PRESENZA DI SNAM NELLO STOCCAGGIO IN ITALIA

Le infrastrutture e il servizio di stoccaggio

Snam, attraverso la società controllata Stogit, è il maggiore operatore di stoccaggio in Italia, con una quota del 97% della capacità di stoccaggio disponibile totale e uno dei principali in Europa. Svolge la propria attività attraverso un sistema integrato di infrastrutture, composto da giacimenti, impianti di trattamento gas, centrali di compressione e dispacciamento operativo. Il sistema di stoccaggio consente di compensare le diverse esigenze tra fornitura e consumo di gas: mentre l'approvvigionamento ha un flusso sostanzialmente costante durante tutto l'anno, la domanda di gas è prevalentemente concentrata nel periodo invernale. Inoltre, l'attività di stoccaggio garantisce la disponibilità di quantità di gas strategico, con l'obiettivo di sopperire a eventuali interruzioni o riduzioni degli approvvigionamenti extra-UE, o di superare crisi temporanee del sistema gas. L'attività di stoccaggio è svolta avvalendosi di un insieme integrato di infrastrutture composto dai giacimenti, dai pozzi, dagli impianti di trattamento gas, dagli impianti di compressione, e dal sistema di dispacciamento operativo.

Snam opera attraverso nove concessioni di stoccaggio localizzate in Lombardia (cinque), Emilia Romagna (tre) e Abruzzo (una). Dal 2015 è entrato in funzione il nuovo sito di Bordolano.

Grazie agli investimenti realizzati per sviluppare nuovi giacimenti e potenziare quelli esistenti, la capacità complessiva di stoccaggio a fine 2017, includendo lo stoccaggio strategico, ha raggiunto 16,7 miliardi di metri cubi (+0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 2016).

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel 2017 si è attestato a 19,92 miliardi di metri cubi (sostanzialmente in linea rispetto ai volumi movimentati nel 2016; -0,4%). Nel mese di ottobre 2017, Stogit ha raggiunto un volume di modulazione in giacenza presso il sistema stoccaggi pari a 11.829 milioni di standard metri cubi di gas, realizzando un nuovo massimo storico. Un risultato che attesta la capacità di Stogit di rispondere sia alle esigenze del mercato nazionale, sia alle dinamiche contingenti legate a mercati e politiche internazionali che possono modificare sensibilmente la domanda aumentando il valore del business con policy a supporto della security of supply.

La capacità di stoccaggio complessivo nel 2017 si attesta, incluso lo stoccaggio strategico, a 16,7 miliardi di metri cubi: la più ampia capacità a livello europeo

Principali indicatori di performance

(milioni di €) 2015 2016 2017 Var.ass. Var.%
Ricavi totali (a) 535 584 601 17 2,9
Ricavi regolati (a) 534 583 598 15 2,6
- di cui ricavi con contropartita nei costi 80 81 90 9 11,1
Costi operativi (a) 145 151 165 14 9,3
Utile operativo 319 346 339 (7) (2,0)
Investimenti tecnici (b) 170 117 101 (16) (13,7)
Capitale investito netto al 31 dicembre 3.365 3.421 3.429 8 0,2
Concessioni (numero) 10 10 10
- di cui operative (c) 9 9 9
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (d) 19,58 20,00 19,92 (0,08) (0,4)
- di cui iniezione 9,84 9,96 9,80 (0,16) (1,6)
- di cui erogazione 9,74 10,04 10,12 0,08 0,8
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 16,0 16,5 16,7 0,2 1,2
- di cui disponibile (e) 11,5 12,0 12,2 0,2 1,7
- di cui strategico 4,5 4,5 4,5
Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) (f) 299 301 60 (241) (80,1)

(a) Prima delle elisioni di consolidamento.

(b) Investimenti remunerati al WACC base reale pre - tasse rispettivamente pari al 6,0% per il 2015 e 6,5% per il 2016.

(c) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.

(d) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 39,4 MJ/Smc (10,930 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2017-2018 (39,3 MJ/Smc, 10,906 Kwh/Smc, per l'anno termico 2016-2017).

(e) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile, pressoché interamente conferita per l'anno termico 2017- 2018.

(f) La variazione include il trasferimento di n. 247 risorse, con data efficacia 1 luglio 2017, a fronte essenzialmente dell'operazione di cessione del ramo d'azienda "Impianti e Servizi Tecnici" alla consociata Snam Rete Gas S.p.A. (n. 221 risorse), nonché il trasferimento alla controllante Snam S.p.A. di risorse appartenenti a funzioni di staff.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 601 milioni di euro, in aumento di 17 milioni di euro, pari al 2,9%, rispetto all'esercizio 2016. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi21, ammontano a 511 milioni di euro, in aumento di 8 milioni di euro, pari all'1,6%, rispetto all'esercizio 2016.

I ricavi regolati pari a 598 milioni di euro, si riferiscono ai corrispettivi per il servizio di stoccaggio di gas naturale (510 milioni di euro), al riaddebito degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (81 milioni di euro) e al riconoscimento da parte dall'Autorità degli oneri per contributi compensativi alle Regioni ex Legge 244 del 24 dicembre 200722, iscritti nel 2017 (5 milioni di euro). I ricavi di stoccaggio, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 508 milioni di euro, in aumento di 6 milioni di euro, pari all'1,2%, rispetto all'esercizio 2016.

I ricavi non regolati pari a 3 milioni di euro (1 milione di euro nel 2016) si riferiscono principalmente a proventi derivanti da rimborsi assicurativi relativi alla concessione di Fiume Treste.

  • 21 Tali componenti si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal riaddebito degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi in capo a Stogit S.p.A., unitamente ai costi del trasporto, al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione. Si precisa che, a partire dall'anno termico 2017-2018, la delibera 64/2017/R/gas ha stabilito che la maggior parte dei costi per il servizio di trasporto non vengano più riaddebitati agli Utenti, ma siano liquidati direttamente dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
  • 22 Ai sensi dell'articolo 2, commi 558 e 559, della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007, a decorrere dal 1 gennaio 2008, i soggetti titolari di concessioni per l'attività di stoccaggio del gas naturale in giacimenti o unità geologiche profonde, o comunque autorizzati all'installazione e all'esercizio di nuovi stabilimenti di stoccaggio di gas naturale, corrispondono alle regioni nelle quali hanno sede i relativi stabilimenti di stoccaggio, a titolo di contributo

L'utile operativo conseguito nel 2017 ammonta a 339 milioni di euro, in riduzione di 7 milioni di euro, pari al 2,0%, rispetto all'esercizio 2016, a seguito dei maggiori ammortamenti (-10 milioni di euro) dovuti all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture riferibili, in particolare, al sito di Bordolano.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del 2017 ammontano a 101 milioni di euro, in riduzione di 16 milioni di euro (-13,7%) rispetto all'esercizio precedente (117 milioni di euro), e si riferiscono allo sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (31 milioni di euro) e ad investimenti di mantenimento e altro (70 milioni di euro).

I principali investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (31 milioni di euro) riguardano essenzialmente le seguenti iniziative:

  • Minerbio Sovrappressione (12 milioni di euro) per le attività di costruzione connesse all'installazione della nuova unità di compressione TC7;
  • Bordolano (7 milioni di euro) per le attività di ripristino e mitigazione ambientale, per l'ingegneria aggiuntiva e per altri oneri derivanti dalla modifica del programma lavori richiesto da Stogit;

• Sabbioncello Sovrappressione (5 milioni di euro), per il completamento del repowering dell'unità di compressione TC2, per l'attività aggiuntiva di ingegneria legata all'aggiornamento della documentazione (relativa agli impianti elettrici) a seguito dei repowering dei turbo compressori e della normativa, per l'acquisto di ricambi capital per l'unità di compressione TC2 e per le maggiori attività legate al commissioning della stessa;

• Fiume Treste Sviluppo (3 milioni di euro), per l'acquisto e la sostituzione dei due serbatoi per la raccolta delle acque da trattare.

Gli investimenti di mantenimento e altro (70 milioni di euro) sono relativi principalmente al rifacimento dei pozzi 109 e 112 di Cortemaggiore (16 milioni di euro), al progetto di revamping delle unità di compressione di Cortemaggiore (6 milioni di euro) e ad investimenti su nuovi sistemi informativi (7 milioni di euro).

compensativo per il mancato uso alternativo del territorio, un importo annuo pari all'1 per cento del valore della capacità complessiva autorizzata di stoccaggio di gas naturale. Con delibera 855/2017/R/ gas pubblicata in data 15 dicembre 2017, l'Autorità di regolazione ha stabilito che tali costi vengano riconosciuti all'impresa di stoccaggio tramite l'applicazione del vincolo dei ricavi (il cosiddetto Fattore SG), garantendone così la neutralità.

Incidenza investimenti per tipologia (% sul totale investimenti)

Grazie agli importanti investimenti realizzati per sviluppare nuovi giacimenti e

potenziare quelli esistenti, Stogit ha superato il precedente massimo quantitativo di gas in giacenza presso i suoi sistemi di stoccaggio, incrementando così la propria capacità di volume e di punta. La capacità complessiva di stoccaggio al 31 dicembre 2017, comprensiva dello stoccaggio strategico, risulta pari a 16,7 miliardi di metri cubi (+0,2 miliardi di metri cubi rispetto al 2016, resi disponibili dal nuovo giacimento di Bordolano), di cui 12,2 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile interamente conferita per l'anno termico 2017-2018 (12,0 miliardi di metri cubi nell'anno termico 2016-2017), e 4,5 miliardi

di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2016-2017, come stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con comunicato del 25 gennaio 2017).

Andamento operativo

Gas movimentato nel sistema di stoccaggio

I volumi di gas movimentati nel Sistema di stoccaggio nell'esercizio 2017 ammontano a 19,9 miliardi di metri cubi, sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio 2016 (-0,08 miliardi di metri cubi, pari allo 0,4%) nonostante la maggior giacenza

presente a sistema al 31 marzo 2017. Le minori iniezioni per la ricostituzione degli stoccaggi (-0,16 miliardi di metri cubi), riconducibili al comportamento degli shipper in relazione alle diverse condizioni di mercato, sono state in parte compensate dalle maggiori erogazioni (+0,08 miliardi di metri cubi) dovute all'andamento climatico.

Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi)

Erogazione e sviluppo dei servizi di stoccaggio

2015 2016 2017
Clienti attivi n. (shipper) 118 91 89
A partire da luglio 2017, la gestione commerciale dei 3 business riguardanti il
trasporto, lo stoccaggio e la rigassificazione, facenti capo rispettivamente a
Snam Rete Gas, Stogit e GNL Italia, è confluita in Snam all'interno di un'unica
organizzazione.
Per gestire gli scambi tra gli operatori e i rapporti con essi, Snam ha sviluppato nel
tempo sistemi informatici e portali web che rappresentano un capitale distintivo
dell'azienda e che vengono costantemente innovati.
Analogamente a Snam Rete Gas sono stati avviati tavoli di lavoro dedicati alla
rivisitazione complessiva dei contenuti informativi presenti nella area dedicata al
business del sito.
All'interno dei Codici di rete sono elencati una serie di indicatori per il
monitoraggio della qualità del servizio offerto dalle società. Rispetto a questi
indicatori le società di Snam hanno mantenuto un'elevata performance anche
per il 2017. Una parte di questi indicatori, riferiti a livelli specifici di qualità
commerciale dà luogo a indennizzo automatico ai clienti in caso di mancato
rispetto dello standard di qualità del servizio.
2015 2016 2017
Capacità di stoccaggio contrattualizzata/Capacità stoccaggio disponibile (%) 100 100 99,9
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici di
qualità commerciale (%) 100 100 100
Flow line di collegamento sottoposte a sorveglianza (%) 76 100 100
Capacità totale non resa disponibile a seguito di interruzioni/riduzioni del servizio (%) 0 0 0

Cambiamenti organizzativi legati alle attività operative

Nel corso del 2017, il personale in servizio ha registrato una riduzione di 241 persone, passando dalle 301 del 31 dicembre 2016 alle 60 di fine 2017. La riduzione è dovuta alla realizzazione alla realizzazione del Progetto Integra e, in particolare, alla cessione, da Stogit a Snam Rete Gas, del ramo d'azienda "Impianti e servizi tecnici", che ha comportato il trasferimento alla conferitaria Snam Rete Gas di 221 risorse.

Nel corso del 2017 in ambito Operations è proseguita la seconda fase del progetto SmartGas, iniziativa finalizzata alla revisione della normativa e degli standard di manutenzione, ad assicurare la necessaria evoluzione dei ruoli professionali operanti presso i poli, lo sviluppo e l'implementazione di più evolute soluzioni informatiche per la gestione dei processi operativi.

Nell'ottica di una valorizzazione e organizzazione integrata e sinergica degli asset italiani di Snam a far data dal 1 luglio 2017 è stata finalizzata la cessione del ramo di azienda Stogit "Impianti e Servizi Tecnici" a Snam Rete Gas. A seguito di tale riorganizzazione le competenti funzioni Snam Rete Gas in ambito Gestione Impianti, Dispacciamento & Misura, Ingegneria e Costruzioni, Supply Chain assicurano, sulla base di specifici contratti di servizio, la gestione delle attività di

esercizio, manutenzione e controllo degli impianti di stoccaggio, delle operazioni di dispacciamento stoccaggio, delle attività di ingegneria e realizzazione dei progetti di investimento relativi alle facility di superficie, degli interventi di migliorie impiantistiche e delle attività di approvvigionamento di beni, lavori e servizi correlati al business dello stoccaggio. Corrispondentemente all'interno di Stogit è stata costituita la funzione Impianti di Stoccaggio che assicura la gestione dei relativi contratti di servizio. Sono state inoltre accentrate in Snam alcune attività di coordinamento e specialistiche in materia di salute, sicurezza e ambiente (es.: elaborazione sistema normativo, supporto per sistemi di certificazione) mentre in Stogit è stata costituita l'unità dedicata al Servizio di Prevenzione e Protezione.

Il processo di integrazione proseguirà nel corso del 2018 con specifiche iniziative di formazione dedicate al personale del dispacciamento e di gestione impianti. Nel secondo semestre dell'anno è stato avviato il progetto di razionalizzazione e semplificazione dell'attuale assetto normativo di Stogit la cui fase di implementazione sarà sviluppata nel corso del 2018.

Infortuni

Nel corso del 2017 gli infortuni sono aumentati per quanto riguarda i dipendenti e diminuiti per i contrattisti.

Infortuni sul lavoro (n.)

2015 2016 2017
Totale infortuni dipendenti 0 1 2
Totale infortuni contrattisti 1 1 0

Indici - Infortunistici

2015 2016 2017
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 0 2 6,71
Indice di gravità (**) 0 0,11 0,43
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 0,89 1,27 0
Indice di gravità (**) 0,18 0,07 0

(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità

di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati tenendo conto anche degli infortuni mortali.

Consumi energetici ed emissioni

Sono continuate le attività per il contenimento dei consumi energetici e per il controllo delle emissioni in atmosfera.

Le emissioni totali di ossidi di azoto nel 2017 sono state pari a 175,5 tonnellate (-12,7% rispetto al 2016).

Per ridurre le emissioni è in corso da anni un programma che prevede la modifica di alcune turbine esistenti e l'installazione di nuove unità con sistemi di combustione a basse emissioni (DLE). Nel 2017 sono entrate in esercizio 3 turbine a DLE negli impianti di stoccaggio (TC2 Sabbioncello e TC1 e TC2 di Bordolano).

2015 2016 2017
Consumi energetici (TJ) 4.740 4.985 4.787
Emissioni di CO2eq – scope1 (t) (*) 450.162 461.976 447.662
Emissioni di gas naturale (106
m3
)
10,7 10,7 10,7
Emissioni di NOx (t) 175 201 175

(*) Le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un GWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".

Regolazione del settore di attività

Rapporti con l'Autorità di regolazione

(n.) 2015 2016 2017
Risposte a documenti di consultazione 4 2 0
Risposte a consultazioni /osservazioni tramite associazioni (*) 6 4 3
Proposte tariffarie 6 3 5
Raccolte dati 75 89 91
Istruttorie (**) 1 2
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (***) 4 4 4
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali
(approvate)
2 1 2

(*) Risposte a consultazioni (Autorità, Ministero dello Sviluppo Economico e GME) attraverso associazioni di categoria.

(**) Informazioni trasmesse all'Autorità nel corso dell'anno 2017 con riferimento a istruttorie nell'ambito del settore. Comprende istruttorie conoscitive.

(***) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2017

Con deliberazione 643/2017/R/gas, pubblicata in data 22 settembre 2017, l'Autorità ha approvato i ricavi di riferimento in via definitiva per il servizio di stoccaggio relativi all'anno 2017 per la società Stogit. I ricavi riconosciuti sono pari a 503,2 milioni di euro. La RAB per l'attività di stoccaggio è pari a 4,0 miliardi di euro.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2018

Con deliberazione 855/2017/R/ gas, pubblicata in data 15 dicembre 2017, l'Autorità ha approvato in via provvisoria i ricavi riconosciuti per il servizio di stoccaggio per l'anno 2018 sulla base della proposta presentata da Stogit. I ricavi approvati in via provvisoria sono finalizzati a disporre di un valore di riferimento per la determinazione dei corrispettivi per l'assegnazione della capacità di stoccaggio. Entro il 31 maggio 2018, le imprese di stoccaggio presenteranno all'Autorità le proposte dei ricavi di riferimento in via definitiva determinati utilizzando gli incrementi patrimoniali annuali consuntivi relativi all'anno 2017. Tali proposte sono soggette ad approvazione dell'Autorità.

Regolamentazione periodo transitorio 2019

Deliberazione 68/2018/R/gas – "Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di tariffe e qualità del servizio di stoccaggio di gas naturale per il quinto periodo di regolazione (5PRS) ed estensione dei criteri vigenti all'anno 2019" Con tale deliberazione, pubblicata in data 8 febbraio 2018, l'Autorità ha prorogato per l'anno 2019 gli attuali criteri tariffari del servizio di

stoccaggio, confermando il valore del parametro B asset.

Inoltre ha avviato il procedimento per la revisione dei criteri per il 5 periodo di regolazione, che decorrerà a partire dall'anno 2020 e nel corso del quale verrà valutata l'opportunità di implementare un approccio di riconoscimento dei costi basato sulla spesa totale (costi operativi e investimenti, cosiddetto approccio Totex).

Altri provvedimenti

Decreto Ministeriale MISE 14/02/2017 (G.U. n.49 del 28 febbraio 2017) - "Determinazione e modalità di allocazione della capacità di stoccaggio di modulazione per il periodo contrattuale 1 aprile 2017-31 marzo 2018"

Con tale decreto, il Ministero dello Sviluppo Economico, ha definito lo spazio di stoccaggio di modulazione per l'anno termico 2017-2018, da destinare prioritariamente ai soggetti che forniscono direttamente o indirettamente i clienti civili, nella misura di 7.625 milioni di metri cubi a cui si aggiungono le capacità del servizio di stoccaggio minerario non conferite. Il Decreto conferma che tale spazio di stoccaggio, unitamente a quello riservato allo stoccaggio uniforme di durata annuale e pluriennale, sia assegnato mediante aste competitive il cui prezzo di riserva è stato definito dall'Autorità sulla base dei criteri di cui alla deliberazione 76/2017/R/gas "Disposizioni per i servizi di stoccaggio per l'anno termico 2017-2018".

Deliberazione 589/2017/R/gas – "Chiusura dell'istruttoria conoscitiva circa lo stato delle prestazioni fornite dai campi di stoccaggio in concessione alla società Stogit S.p.A.. Disposizioni in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di

stoccaggio, per l'anno termico 2017-2018"

Con la deliberazione 589/2017/R/ gas pubblicata in data 7 agosto 2017 l'Autorità ha previsto, in continuità con l'anno termico 2016-17, disposizioni in materia di sterilizzazione degli effetti di conferimenti di capacità di stoccaggio a corrispettivi inferiori alla tariffa regolata per assicurare alle imprese di stoccaggio, un flusso di ricavi sostanzialmente equivalente a quello ottenibile con l'applicazione, alle capacità allocate tramite asta, dei corrispettivi tariffari. Nell'ambito della medesima deliberazione l'Autorità ha inoltre chiuso l'istruttoria conoscitiva avviata con deliberazione 323/2016/R/ gas inerente le prestazioni fornite dai campi di stoccaggio Stogit, non riscontrando profili di violazione o mancato adempimento.

Piano di Emergenza del sistema del gas naturale

Con il Decreto Ministeriale 18/10/2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato il Piano di Azione Preventivo ed il Piano di Emergenza23 del sistema del gas naturale tenuto conto del nuovo Regolamento Europeo sulla sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale (Regulation EU 2017/1938). Con riferimento all'attività di stoccaggio, il Piano di Emergenza prevede tra l'altro che Stogit aggiorni il Codice di stoccaggio in relazione ad alcune misure di utilizzo delle capacità di stoccaggio nell'ambito dei livelli di allarme ed emergenza. La proposta di Stogit è in valutazione presso l'Autorità.

23 Ulteriori informazioni relative ai Piani di Azione e di Emergenza, nonché alle misure intraprese con riferimento all'attività di rigassificazione, di veda la sezione "Altri provvedimenti" del capitolo "Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)".

Commento ai risultati economico finanziari e altre informazioni

Commento ai risultati economico - finanziari

Conto economico consolidato (*)

2015 2016 2017
Pro-forma
adjusted
(milioni di €) Reported
(**)
Pro-forma
adjusted
Reported (**) Adjusted Var.ass. Var.%
2.502 Ricavi regolati 2.444 2.444 2.434 2.434 (10) (0,4)
125 Ricavi non regolati 57 116 99 99 (17) (14,7)
2.627 Ricavi totali 2.501 2.560 2.533 2.533 (27) (1,1)
2.509 Ricavi totali - netto pass through items 2.356 2.415 2.441 2.441 26 1,1
(570) Costi operativi (557) (573) (526) (511) 62 (10,8)
(452) Costi operativi - netto pass through items (412) (428) (434) (419) 9 (2,1)
2.057 Margine operativo lordo (EBITDA) 1.944 1.987 2.007 2.022 35 1,8
(576) Ammortamenti e svalutazioni (651) (651) (659) (659) (8) 1,2
1.481 Utile operativo (EBIT) 1.293 1.336 1.348 1.363 27 2,0
(332) Oneri finanziari netti (510) (263) (283) (227) 36 (13,7)
153 Proventi netti su partecipazioni 116 135 161 150 15 11,1
1.302 Utile prima delle imposte 899 1.208 1.226 1.286 78 6,5
(392) Imposte sul reddito (308) (363) (329) (346) 17 (4,7)
910 Utile netto (***) 591 845 897 940 95 11,2
Utile netto - discontinued operations
(***)
270
910 Utile netto di Gruppo (***) 861 845 897 940 95 11,2

(*) Le variazioni dei risultati del conto economico indicate nella tabella, nonché in quelle successive della presente Relazione, salva diversa indicazione, devono intendersi come variazioni dei risultati

dell'esercizio 2017 adjusted rispetto all'esercizio 2016 pro-forma adjusted. Le variazioni percentuali

sono state determinate con riferimento ai dati indicati nelle relative tabelle.

(**) Da schema legale di Conto economico.

(***) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

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Riconduzione sintetica dei risultati adjusted (*)

2015 (milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
1.427 Utile operativo (EBIT) 1.293 1.348 55 4,3
54 Ripristino elisioni transazioni Intercompany verso discontinued operations 43 (43) (100,0)
Esclusione special item 15 15
1.481 Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 1.336 1.363 27 2,0
796 Utile netto (**) 591 897 306 51,8
48 Ripristino elisioni transazioni Intercompany verso discontinued operations 80 (80) (100,0)
19 Esclusione special item 137 43 (94) (68,6)
47 Rettifiche Pro-forma: Risultato Gruppo Italgas in quota (13,5%) per l'intero
esercizio
37 (37) (100,0)
910 Utile netto adjusted 845 940 95 11,2

(*) Per la riconduzione di dettaglio sulla natura dei singoli adjustment si veda il paragrafo "Non-GAAP

measures" della presente Relazione. (**) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

L'utile operativo24 adjusted

dell'esercizio 2017, che esclude gli special item rappresentati degli oneri connessi all'applicazione dello strumento di anticipazione alla pensione regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012, cosiddetta "Legge Fornero" (15 milioni di euro, inclusi gli oneri di incentivazione all'esodo) ammonta a 1.363, in aumento di 27 milioni di euro, pari al 2,0%, rispetto all'utile operativo pro-forma adjusted del 2016. I maggiori ricavi (+26 milioni di euro; 1,1%), attribuibili principalmente ai settori trasporto e stoccaggio di gas naturale, e i minori costi operativi (+9 milioni di euro, pari al 2,1%), sono stati parzialmente compensati dall'incremento degli ammortamenti e svalutazioni di periodo (-8 milioni di euro; pari all'1,2%), dovuto

24 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi. Tali componenti sono relative principalmente all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.

essenzialmente agli ammortamenti derivanti dall'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, in parte assorbiti dalle minori svalutazioni di asset materiali.

In particolare, la riduzione dei costi operativi è principalmente dovuta agli impatti del Piano di efficienza (+19 milioni di euro) e alle minori minusvalenze da radiazioni di asset (+15 milioni di euro), in parte compensati dai maggiori accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri (-12 milioni di euro), attribuibili principalmente a contenziosi di natura fiscale per imposte indirette, nonché ai maggiori accantonamenti a fondi rettificativi di poste dell'attivo (-10 milioni di euro). L'utile netto adjusted che, oltre ai suddetti oneri per Isopensione (11 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale), esclude gli special item rappresentati dagli oneri connessi all'operazione di riacquisto di obbligazioni effettuato nell'ultimo trimestre del 2017 (43 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale) e dai proventi connessi all'adeguamento una tantum della fiscalità differita

della partecipata TIGF (11 milioni di euro), si attesta a 940 milioni di euro, in aumento di 95 milioni di euro (+11,2%;) rispetto all'utile netto proforma adjusted dell'esercizio 2016. L'incremento, oltre al maggior utile operativo, è dovuto: (i) ai minori oneri finanziari netti (+36 milioni di euro; pari al 13,7%), che beneficiano di una riduzione del costo medio del debito, anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in atto nel corso del 2016 e 2017, in particolare l'operazione di liability management completata ad ottobre 2016 e le operazioni di finanziamento effettuate nell'anno, nonché della riduzione dell'indebitamento medio di periodo; (ii) ai maggiori proventi netti da partecipazioni (+15 milioni di euro; +11,1%); (iii) alle minori imposte sul reddito (+17 milioni di euro; pari al 4,7%) attribuibili principalmente alla riduzione a partire dal 1 gennaio 2017 dell'aliquota Ires dal 27,5 al 24,0%, in parte compensata dal maggior utile prima delle imposte.

Analisi delle voci del conto economico adjusted

Ricavi totali

2015 (milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Settori di attività
2.145 Trasporto 2.035 2.039 4 0,2
25 Rigassificazione 19 22 3 15,8
535 Stoccaggio 584 601 17 2,9
209 Corporate e altre attività 226 233 7 3,1
(287) Elisioni di consolidamento (*) (304) (362) (58) 19,1
2.627 2.560 2.533 (27) (1,1)

(*) I valori relativi agli esercizi 2015 e 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Ricavi - Regolati e non regolati

2015 (milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
2.502 Ricavi regolati 2.444 2.434 (10) (0,4)
Settori di attività
1.977 Trasporto 1.855 1.889 34 1,8
18 Rigassificazione 18 18
389 Stoccaggio 426 435 9 2,1
118 Ricavi con contropartita nei costi (*) 145 92 (53) (36,6)
125 Ricavi non regolati (**) 116 99 (17) (14,7)
2.627 Ricavi totali 2.560 2.533 (27) (1,1)

(*) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione

e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento.

(**) I valori relativi agli esercizi 2015 e 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

I ricavi regolati (2.434 milioni di euro) si riducono di 10 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016 (-0,4%). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi regolati ammontano a 2.342 milioni di euro, in aumento di 43 milioni di euro, pari all'1,9%, grazie ai continui investimenti e ai maggiori volumi di gas immesso, e sono relativi al trasporto (1.889 milioni di euro), allo stoccaggio (435 milioni di euro) e alla rigassificazione (18 milioni di euro).

I ricavi non regolati (99 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) si riducono di 17 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016, pari al 14,7%, e riguardano principalmente ricavi per prestazioni di servizi verso il Gruppo Italgas (60 milioni di euro), prestazioni tecnicospecialistiche verso società estere non consolidate (11 milioni di euro) e proventi derivanti dall'affitto e dalla manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica (13 milioni di euro). La riduzione è dovuta essenzialmente ai minori ricavi per servizi prestati al Gruppo Italgas, regolati tramite alcuni contratti conclusi al 31 dicembre 2017.

Costi operativi

Costi operativi per settore di attività

2015 (milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Settori di attività
485 Trasporto 469 441 (28) (6,0)
19 Rigassificazione 12 15 3 25,0
145 Stoccaggio 151 165 14 9,3
208 Corporate e altre attività 245 252 7 2,9
(287) Elisioni di consolidamento () (*) (304) (362) (58) 19,1
570 573 511 (62) (10,8)

(*) I valori relativi agli esercizi 2015 e 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations. (**) Con riferimento all'esercizio 2017, il costo di interconnessione verso Infrastrutture Trasporto Gas è eliso con il corrispondente ricavo di Snam Rete Gas (5 milioni di euro nel periodo ottobre-dicembre 2017).

Costi operativi - Attività regolate e non regolate

2015 (milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var. %
463 Costi attività regolate 456 404 (52) (11,4)
268 Costi fissi controllabili 271 267 (4) (1,5)
13 Costi variabili 9 7 (2) (22,2)
64 Altri costi (*) 31 38 7 22,6
118 Costi con contropartita nei ricavi (**) 145 92 (53) (36,6)
107 Costi attività non regolate (***) 117 107 (10) (8,5)
570 Totale costi operativi 573 511 (62) (10,8)

(*) Al netto degli special item.

(**) Le principali componenti di costo che trovano contropartita nei ricavi sono relative all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento.

(***) I valori relativi agli esercizi 2015 e 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Costi operativi delle attività regolate

I costi operativi delle attività regolate (404 milioni di euro), si riducono di 52 milioni di euro, pari all'11,4%, rispetto all'esercizio 2016. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, i costi operativi delle attività regolate risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio 2016 (+1 milione di euro).

I costi fissi controllabili (267 milioni di euro), costituiti dalla somma del costo del personale e dai costi esterni di natura ricorrente, registrano una

riduzione di 4 milioni di euro, pari all'1,5%, rispetto al 2016 (271 milioni di euro), grazie anche alle iniziative di efficienza poste in essere. I costi variabili (7 milioni di euro) si riducono di 2 milioni di euro, pari al 22,6%, rispetto al 2016. Gli altri costi (38 milioni di euro, al netto degli special item rappresentati dagli oneri del piano di prepensionamento ex-Legge Fornero) aumentano di 7 milioni di euro, pari al 22,6%, rispetto

all'esercizio 2016. L'incremento è dovuto essenzialmente ai maggiori accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri (-8 milioni di euro), attribuibili principalmente a contenziosi di natura fiscale per imposte indirette, nonché ai maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti (-2 milioni di euro).

Costi operativi delle attività non regolate

I costi operativi delle attività non regolate (107 milioni di euro) si riducono di 10 milioni di euro, pari all'8,5%, rispetto all'esercizio 2016 a seguito principalmente del minor costo lavoro, del venir meno degli oneri direttamente attribuibili all'operazione

di scissione perfezionata nel mese di novembre 2016 e dei minori oneri relativi ad indennità per cessazione del rapporto di lavoro erogate nel 2016 (5 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dai maggiori accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri e al fondo svalutazione crediti (-12 milioni di euro complessivamente).

Personale in servizio

Il personale in servizio al 31 dicembre 2017 (2.919 persone) è di seguito analizzato per qualifica professionale.

2015 (numero)
2016
2017 Var.ass. Var.%
Qualifica professionale
99 Dirigenti
87
93 6 6,9
449 Quadri
421
456 35 8,3
1.736 Impiegati
1.651
1.655 4 0,2
721 Operai
724
715 (9) (1,2)
3.005 2.883 2.919 36 1,2

La variazione di 36 unità rispetto all'esercizio 2016 è dovuta principalmente all'ingresso di n. 27 risorse rinvenienti dall'entrata di Infrastrutture Trasporto Gas nell'area di consolidamento.

Ammortamenti e svalutazioni

2015 (milioni di €)
2016
2017 Var.ass. Var. %
573 Ammortamenti
616
646 30 4,9
Settori di attività
492 Trasporto
517
539 22 4,3
5 Rigassificazione
5
5
71 Stoccaggio
87
95 8 9,2
5 Corporate e altre attività
7
7
3 Svalutazioni (Ripristini di valore)
35
13 (22) (62,9)
576 651 659 8 1,2

Gli ammortamenti e svalutazioni (659 milioni di euro) aumentano di 8 milioni di euro, pari all'1,2%, rispetto all'esercizio 2016. L'aumento è dovuto principalmente ai maggiori ammortamenti (+30 milioni di euro; +4,9%), registrati in tutti i settori di attività, a seguito essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, in parte compensati dalle minori svalutazioni (22 milioni di euro; -62,9%).

Utile operativo adjusted

Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo adjusted per settore di attività:

2015 (milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var. %
Settori di attività
1.165 Trasporto 1.021 1.048 27 2,6
1 Rigassificazione (5) 2 7
319 Stoccaggio 346 339 (7) (2,0)
(4) Corporate e altre attività (26) (26)
1.481 1.336 1.363 27 2,0

Oneri finanziari netti

2015 (milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var. %
344 Oneri (proventi) finanziari correlati all'indebitamento finanziario
netto
281 235 (46) (16,4)
347 - Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine ()
(
*)
281 236 (45) (16,0)
(3) - Interessi su crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (1) (1)
17 Altri oneri finanziari netti adjusted 4 4
12 - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 10 11 1 10,0
5 - Altri oneri (proventi) finanziari netti (**) (6) (7) (1) 16,7
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 1
(29) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (23) (13) 10 (43,5)
332 263 227 (36) (13,7)

(*) I valori relativi agli esercizi 2015 e 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

(**) Al netto degli special item.

Gli oneri finanziari netti (227 milioni di euro, al netto degli special item connessi all'operazione di liability management posta in essere nel mese di ottobre 2017) registrano una riduzione di 36 milioni di euro, pari al 13,7%, rispetto all'esercizio 2016. La riduzione è dovuta principalmente ai minori oneri correlati all'indebitamento finanziario netto (-46 milioni di euro; -16,4%) connessi principalmente al minor costo medio del debito, grazie anche agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in essere da Snam. Gli oneri finanziari capitalizzati nell'esercizio 2017 ammontano a 13 milioni di euro, in riduzione di 10 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016.

Proventi netti su partecipazioni

2015 (milioni di €) 2016 2017 Var. ass. Var.%
153 Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto () (*) 135 150 15 11,1
153 135 150 15 11,1

(*) I valori relativi agli esercizi 2015 e 2016 includono le rettifiche pro-forma.

(**) Al netto degli special item.

I proventi netti su partecipazioni (150 milioni di euro) riguardano le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto riferite, in particolare, alle società a controllo congiunto TAG (84 milioni di euro), TIGF (30 milioni di euro, al netto adeguamento una tantum della fiscalità differita) e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (11 milioni di euro) e alla società collegata Italgas (39 milioni di euro), nonché la quota di competenza della perdita di periodo di GasBridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V (-10 milioni di euro complessivamente) che include gli effetti della svalutazione effettuata sulle partecipazioni da quest'ultime detenute in Interconnector UK (18 milioni di euro).

Imposte sul reddito

2015 (milioni di €)
2016
2017 Var.ass. Var. %
426 Imposte correnti (*)
403
373 (30) (7,4)
Imposte (anticipate) differite (*)
(17) Imposte differite
(22)
(16) 6 (27,3)
(17) Imposte anticipate
(18)
(11) 7 (38,9)
(34) (40) (27) 13 (32,5)
392 Totale imposte
363
346 (17) (4,7)

(*) Al netto degli special item.

Le imposte sul reddito ammontano a 346 milioni di euro, in riduzione di 17 milioni di euro, pari al 4,7%, rispetto all'esercizio 2016. Il decremento è attribuibile essenzialmente alla riduzione a partire dal 1 gennaio 2017 dell'aliquota Ires dal 27,5 al 24,0%, in parte compensata dal maggior utile prima delle imposte e dal minor beneficio ACE - Aiuto alla Crescita Economica, introdotto dal Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive integrazioni e modifiche.

Non-GAAP measures

Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures). Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo. L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS. In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (Comunicazioni Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali25 conformi ai principi contabili internazionali26 .

Utile operativo e utile netto adjusted

L'utile operativo e l'utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special item,

rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità.

Le componenti reddituali classificate tra gli special item dell'esercizio 2017 hanno riguardato: (i) gli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari, effettuato nell'ambito dell'operazione di Liability management (56 milioni di euro; 43 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale) posta in essere da Snam nel mese di ottobre 2017; (ii) gli oneri iscritti alla voce "costo del personale" in applicazione dello strumento di anticipazione alla pensione regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012, cosiddetta "Legge Fornero" (15 milioni di euro inclusi gli oneri di incentivazione all'esodo; 11 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale); (iii) i proventi da adeguamento una tantum della fiscalità differita della partecipata TIGF (11 milioni di euro).

Con riferimento all'esercizio 2016, al fine di rimuovere gli effetti distorsivi derivanti dall'applicazione dell'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le misure di risultato adjusted, oltre ad escludere gli special item, ripristinano sulle continuing operations le elisioni originate da transazioni verso il Gruppo Italgas, rappresentato come discontinued operations.

Utile netto pro-forma adjusted

In considerazione degli elementi di discontinuità che hanno caratterizzato l'esercizio 2016, le Non-GAAP measures riferite a tale periodo sono rappresentate anche dall'utile netto pro-forma adjusted che include il contributo del settore distribuzione applicando la relativa quota di partecipazione, pari al 13,5%, all'utile netto di periodo del Gruppo Italgas, assumendo il possesso della partecipazione di collegamento di

Snam in Italgas a partire dal 1 gennaio 2016.

Special item

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione.

Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.

Free cash flow

Il Free cash flow è la misura che consente il collegamento tra il rendiconto finanziario obbligatorio, che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo, e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema di rendiconto finanziario riclassificato. Il "free cash flow" rappresenta l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti e chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/ acquisto netto di azioni proprie/ apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide ed

25 Secondo la raccomandazione CESR/05– 178b dell'ottobre 2005, sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.

26 Per la definizione di tali grandezze si rimanda al Glossario.

equivalenti delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull'indebitamento finanziario netto delle variazioni dell'area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto è calcolato come debito finanziario al netto delle disponibilità liquide ed equivalenti, dei titoli held for trading e degli altri titoli non strumentali all'attività operativa, nonché dei crediti finanziari a breve termine non strumentali all'attività operativa. Assumono la qualificazione di strumentali all'attività operativa le

attività finanziarie a lungo termine funzionali allo svolgimento delle operations. Nelle tabelle di seguito è rappresentata la riconciliazione tra il Conto economico reported e il Conto economico adjusted e proforma adjusted, nonché una tabella riepilogativa degli special item:

Esercizio 2017
(milioni di €) REPORTED Special Item ADJUSTED
Ricavi regolati 2.434 2.434
Ricavi non regolati 99 99
Ricavi totali 2.533 2.533
Costi operativi (526) 15 (511)
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.007 15 2.022
Ammortamenti e svalutazioni (659) (659)
Utile operativo (EBIT) 1.348 15 1.363
Oneri finanziari netti (283) 56 (227)
Proventi netti su partecipazioni 161 (11) 150
Utile prima delle imposte 1.226 60 1.286
Imposte sul reddito (329) (17) (346)
Utile netto (*) 897 43 940

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

Esercizio 2016
(milioni di €) REPORTED Ripristino delle elisioni originate
da transazioni intercompany
verso discontinued operations
Special Item Risultato
Gruppo Italgas
in quota
PRO-FORMA
ADJUSTED
Continuing operations
Ricavi regolati 2.444 2.444
Ricavi non regolati 57 59 116
Ricavi totali 2.501 59 2.560
Costi operativi (557) (16) (573)
Margine operativo lordo
(EBITDA)
1.944 43 1.987
Ammortamenti e svalutazioni (651) (651)
Utile operativo (EBIT) 1.293 43 1.336
Oneri finanziari netti (510) 37 210 (263)
Proventi netti su partecipazioni 116 (18) 37 135
Utile prima delle imposte 899 80 192 37 1.208
Imposte sul reddito (308) (55) (363)
Utile netto (*) 591 80 137 37 845
Utile netto - discontinued
operations (*)
270 (80) (190)
Utile netto di Gruppo (*) 861 137 (153) 845

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

Esercizio 2015
(milioni di €) REPORTED Ripristino delle elisioni
originate da transazioni
intercompany verso
discontinued operations
Special Item Risultato
Gruppo Italgas
in quota
PRO-FORMA
ADJUSTED
Continuing operations
Ricavi regolati 2.502 2.502
Ricavi non regolati 52 73 125
Ricavi totali 2.554 73 2.627
Costi operativi (551) (19) (570)
Margine operativo lordo
(EBITDA)
2.003 54 2.057
Ammortamenti e svalutazioni (576) (576)
Utile operativo (EBIT) 1.427 54 1.481
Oneri finanziari netti (380) 48 (332)
Proventi netti su partecipazioni 106 47 153
Utile prima delle imposte 1.153 102 47 1.302
Imposte sul reddito (357) (35) (392)
Utile netto (*) 796 102 (35) 47 910
Utile netto - discontinued ope
rations (*)
442 (102) 6 (346)
Utile netto di Gruppo (*) 1.238 (29) (299) 910

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

Dettaglio degli special item relativi alle continuing operations:

2015 (milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Special item dell'utile operativo 15 15
Oneri per esodi agevolati e Isopensione 15 15
Special item Oneri finanziari netti 210 56 (154) (73,3)
- Oneri finanziari liability management 329 56 (273) (83,0)
- Proventi finanziari adeguamento valore di mercato dei crediti finanziari verso
il Gruppo Italgas
(119) 119 (100,0)
Special item Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (18) (11) 7 (38,9)
- Adeguamento fiscalità differita TIGF (18) (11) 7 (38,9)
(35) Special item Imposte sul reddito (55) (17) 38 (69,1)
(35) - Adeguamento fiscalità differita (Legge di stabilità 2016)
- Fiscalità su special item utile operativo (4) (4)
- Fiscalità su special item oneri finanziari netti (55) (13) 42 (76,4)
(35) Totale special item dell'utile netto 137 43 (94) (68,6)

Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata

Lo schema della Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento. Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata (*)

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 Var.ass.
Capitale immobilizzato 18.080 18.875 795
Immobili, impianti e macchinari 15.563 16.033 470
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 810 850 40
Partecipazioni 1.499 1.591 92
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 213 373 160
Debiti netti relativi all'attività di investimento (368) (335) 33
Capitale di esercizio netto (483) (1.079) (596)
Fondi per benefici ai dipendenti (44) (58) (14)
CAPITALE INVESTITO NETTO 17.553 17.738 185
Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti)
- interamente di competenza azionisti Snam 6.497 6.188 (309)
Indebitamento finanziario netto 11.056 11.550 494
COPERTURE 17.553 17.738 185

(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata allo schema obbligatorio si veda il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori".

Il capitale immobilizzato (18.875 milioni di euro) aumenta di 795 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 a seguito essenzialmente dell'aumento degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali (+510 milioni di euro), grazie anche all'ingresso nel perimetro di consolidamento di Infrastrutture Trasporto Gas (+179 milioni di euro complessivamente), nonchè dei maggiori crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+160 milioni di euro) e dell'incremento delle partecipazioni (+92 milioni di euro). L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili, impianti
e macchinari
Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2016 15.563 810 16.373
Investimenti tecnici 968 66 1.034
Ammortamenti e svalutazioni (605) (54) (659)
Dismissioni (7) (7)
Variazione dell'area di consolidamento 151 28 179
Altre variazioni (37) (37)
Saldo al 31 dicembre 2017 16.033 850 16.883

Le altre variazioni (+37 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) gli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (-19 milioni di euro) dovuto essenzialmente ad un aumento dei tassi di attualizzazione attesi27; (ii) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti (-10 milioni di euro); (iii) i contributi di periodo (-8 milioni di euro). La variazione dell'area di consolidamento (+179 milioni di euro) si riferisce all'ingresso di Infrastrutture Trasporto Gas, con data efficacia 13 ottobre 2017, a seguito dell'acquisizione da Edison S.p.A. del 100% del capitale sociale della società.

Investimenti tecnici

(milioni di €)
2016
2017
Investimenti tecnici per settore di attività
Trasporto
776
917
Rigassificazione
7
5
Stoccaggio
117
101
Corporate e altre attività
6
11
Investimenti tecnici
906
1.034

Gli investimenti tecnici del 2017 ammontano a 1.034 milioni di euro28 (906 milioni di euro nel 2016) e si riferiscono principalmente ai settori trasporto (917 milioni di euro) e stoccaggio (101 milioni di euro).

Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo

Le rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo, pari a 363 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2016), sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 31 gennaio 2001, n. 22. Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico29 .

Partecipazioni

La voce partecipazioni (1.591 milioni di euro) accoglie: (i) la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto riferita alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (508 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (471 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG - TAP (223 milioni di euro), Italgas S.p.A. (160 milioni di euro), AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (129 milioni di euro), e Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. (56 milioni di euro cumulativamente); (ii) la valutazione della partecipazione di minoranza nella società Terminale GNL

27 Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 19 "Fondi per rischi e oneri" delle Note al bilancio consolidato.

28 L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

29 Il Ministero, in data 21 gennaio 2016, ha fissato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2016 - 2017 (1 aprile 2016 - 31 marzo 2017) a 4,62 miliardi di metri cubi. Lo stesso Ministero, in data 25 gennaio 2017 ha confermato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2017 - 2018 (1 aprile 2017 - 31 marzo 2018) a 4,62 miliardi di metri cubi. La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi.

Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG) acquisita da Edison in data 13 ottobre 2017 (44 milioni di euro).

Crediti finanziari strumentali all'attività operativa

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (373 milioni di euro), in aumento di 160 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016, si riferiscono allo Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP)30 .

Capitale di esercizio netto

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 Var.ass.
Crediti commerciali 1.271 1.274 3
- di cui bilanciamento 282 251 (31)
Rimanenze 118 86 (32)
Crediti tributari 42 46 4
Altre attività 70 50 (20)
Fondi per rischi e oneri (707) (677) 30
Debiti commerciali (433) (406) 27
- di cui bilanciamento 213 207 (6)
Ratei e risconti da attività regolate (73) (231) (158)
Passività per imposte differite (187) (165) 22
(Passività) Attività per strumenti derivati di copertura 24 (12) (36)
Debiti tributari (12) (11) 1
Altre passività (596) (1.033) (437)
(483) (1.079) (596)

Il capitale di esercizio netto (-1.079 milioni di euro) si riduce di 596 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016. La riduzione è attribuibile principalmente: (i) all'incremento delle altre passività (-437 milioni di euro) dovuto principalmente allo stanziamento del debito verso gli azionisti a fronte dell'acconto sul dividendo 2017 pari a 0,0862 euro per azione (-294 milioni di euro) distribuito nel mese di gennaio 2018, e ai maggiori debiti verso la CSEA relativi al settore trasporto (-183 milioni di euro), attribuibili principalmente alle componenti tariffarie addizionali, che a partire dal 1 gennaio 2017, vengono riversate con un timing differente e sulla base dei volumi fatturati nel bimestre di riferimento in luogo dei volumi rilevati nel bimestre di competenza; (ii) all'incremento dei ratei e risconti passivi da attività regolate (-158 milioni di euro) riconducibile essenzialmente ai maggiori corrispettivi fatturati agli utenti di trasporto rispetto al vincolo dei ricavi stabilito dall'Autorità di Regolazione-ARERA.

30 In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto. L'eventuale espansione di capacità è soggetta ad una valutazione di fattibilità economica e quindi alla verifica di benefici per TAP, anche in conformità alla decisione sull'esenzione da parte delle Autorità regolatorie. Per maggiori informazioni si rimanda alle note n. 14 e 15 del Bilancio consolidato.

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) 2016 2017
Utile netto (*) 861 897
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) 1 (8)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
(15) (3)
Effetto fiscale 2
(14) (9)
Componenti non riclassificabili a conto economico:
(Perdita)/utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (7) (1)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate
secondo il metodo del patrimonio netto afferenti a remeasurements di piani a benefici definiti
per i dipendenti
1 1
Effetto fiscale 2
(4)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (18) (9)
Totale utile complessivo (*) 843 888
Di cui:
- continuing operations 577
- discontinued operations 266
843 888

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 (*) 6.497
Incremento per:
- Utile complessivo 2017 888
- Altre variazioni (**) 25
913
Decremento per:
- Dividendo 2016 (718)
- Acconto dividendo 2017 (294)
- Acquisto di azioni proprie (210)
(1.222)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 (*) 6.188

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

(**) La voce include la componente equity del prestito obbligazionario convertibile (17 milioni di euro).

Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni, rispetto al 31 dicembre 2016, sono fornite nella nota n. 23 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato.

Raccordo tra l'utile d'esercizio e il patrimonio netto di Snam S.p.A. con quelli consolidati

Utile d'esercizio Patrimonio netto
(milioni di €) 2016 2017 31.12.2016 31.12.2017
Bilancio di esercizio di Snam S.p.A. 761 677 5.394 4.861
Utile d'esercizio delle Società incluse nell'area di consolidamento 823 799
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni nelle imprese consolidate e il patrimo
nio netto del bilancio di esercizio, comprensivo del risultato di periodo
1.188 1.382
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per:
- Dividendi (733) (604)
- Proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto e altri
proventi da partecipazioni
10 25 (85) (55)
(723) (579) (85) (55)
Interessi di terzi azionisti
Bilancio consolidato 861 897 6.497 6.188

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 11.090 12.619 1.529
Debiti finanziari a breve termine (*) 2.353 2.443 90
Debiti finanziari a lungo termine 8.737 10.176 1.439
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (34) (1.069) (1.035)
Disponibilità liquide ed equivalenti (34) (719) (685)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350) (350)
11.056 11.550 494

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 ammonta a 11.550 milioni di euro, in aumento di 494 milioni di euro (11.056 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.864 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo pari a 1.441 milioni di euro, incluse le operazioni di acquisto delle partecipazioni in Infrastrutture Trasporto Gas e Terminale GNL Adriatico completate nel mese di ottobre 2017, e di generare un Free cash flow di 423 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2016 (718 milioni di euro) e il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (210 milioni di euro), registra un aumento di 494 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016, incluse le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario (11 milioni di euro).

I debiti finanziari e obbligazionari al 31 dicembre 2017 pari a 12.619 milioni di euro (11.090 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 Var.ass.
Prestiti obbligazionari 7.610 8.672 1.062
Finanziamenti bancari 3.448 3.931 483
Altri finanziamenti 32 16 (16)
11.090 12.619 1.529

I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro31 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.672 milioni di euro, pari al 68,7%) e finanziamenti bancari (3.931 milioni di euro, pari al 31,2%, di cui 1.473 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI). I prestiti obbligazionari registrano un aumento di 1.062 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016. L'aumento è principalmente attribuibile all'emissione di: (i) un prestito obbligazionario a tasso fisso, in data 25 gennaio 2017, per un valore nominale pari a 500 milioni di euro; (ii) un prestito obbligazionario a

31 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

tasso variabile32, in data 21 febbraio 2017, per un valore nominale pari a 300 milioni di euro; (iii) un prestito obbligazionario convertibile33 senza maturazione di interessi, in data 20 marzo 2017, per un valore nominale pari a 400 milioni di euro; (iv) un prestito obbligazionario a tasso variabile34, in data 2 agosto 2017, per un valore nominale pari a 350 milioni di euro; (v) un prestito obbligazionario a tasso fisso di importo nominale pari a 650 milioni, emesso in data 25 ottobre 2017 con scadenza 25 ottobre 2027. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dal rimborso di un prestito obbligazionario con scadenza 30 giugno 2017, di importo nominale pari a 506 milioni di euro, e dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro con cedola media pari a 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni. L'esborso totale derivante dal riacquisto dei titoli è stato effettuato nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a ottobre 2017, e ammonta complessivamente a circa 656 milioni di euro35 .

I finanziamenti bancari (3.931 milioni di euro) aumentano di 483 milioni di euro a seguito essenzialmente della sottoscrizione di un finanziamento bancario Term Loan per un valore nominale pari a 500 milioni di euro e di un finanziamento bancario su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI per un valore nominale pari a 310 milioni di euro. Tale variazione è stata parzialmente compensata dal rimborso di un finanziamento bancario Term Loan per un valore nominale pari a 200 milioni di euro e dal minor utilizzo netto di linee di credito uncommitted per un valore pari a circa 108 milioni di euro. I debiti finanziari a lungo termine (10.176 milioni di euro) rappresentano circa l'81% dell'indebitamento finanziario lordo (circa il 79% al 31 dicembre 2016). I debiti finanziari a tasso fisso ammontano a circa il 78% dell'indebitamento finanziario lordo. I crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350 milioni di euro) si riferiscono interamente ad un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a sei mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio.

Le disponibilità liquide ed equivalenti (719 milioni di euro) si riferiscono principalmente ad un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (300 milioni di euro), ad un deposito bancario (395 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance DAC per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (23 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2017 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro. Informazioni sui financial covenants sono fornite alla nota n. 16 "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio consolidato.

  • 32 Il prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito in prestito obbligazionario a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
  • 33 Il prestito obbligazionario è divenuto convertibile a seguito della delibera dell'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2017.
  • 34 Il prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito in prestito obbligazionario a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
  • 35 Per maggiori informazioni sull'operazione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi".

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/ sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Rendiconto finanziario riclassificato (*)

(milioni di €) 2015 (**) 2016 (**) 2017
Utile netto - continuing operations 796 591
Utile netto - discontinued operations 442 270
Utile netto 1.238 861 897
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 744 757 511
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 32 36 4
- Interessi e imposte sul reddito 804 884 585
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 40 (176) 334
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (804) (735) (467)
Flusso di cassa netto da attività operativa 2.054 1.627 1.864
Investimenti tecnici (1.186) (1.145) (1.016)
Disinvestimenti tecnici 6 2 3
Imprese (entrate) uscite dall'area di consolidamento (a) (46) 1.502 (166)
Partecipazioni 3 (168) (75)
Variazione crediti finanziari strumentali all'attività operativa (78) (133) (154)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 18 22 (33)
Free cash flow 771 1.707 423
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 216 (350)
Crediti finanziari imprese uscite dall'area di consolidamento 1.585
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo (169) (2.297) 1.540
Flusso di cassa del capitale proprio (b) (875) (978) (928)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (57) 17 685

Variazione indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 2015 2016 2017
Free cash flow 771 1.707 423
Crediti finanziari imprese uscite dall'area di consolidamento 2.009
Flusso di cassa del capitale proprio (875) (978) (928)
Altre variazioni (c) (23) (15) 11
Variazione indebitamento finanziario netto (127) 2.723 (494)
  • (*) Per la riconduzione dello schema di Rendiconto finanziario riclassificato a quello obbligatorio v. il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori".
  • (**) Il Flusso di cassa è riferito al Gruppo Snam e include, pertanto, i flussi finanziari relativi sia alle continuing operations (trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale) che alle discontinued operations (distribuzione di gas naturale). Con riferimento all'esercizio 2016, i flussi di cassa netti da attività operativa, da attività di investimento e da attività da finanziamento attribuibili alle discontinued operations ammontano rispettivamente a +413 milioni di euro, -298 milioni di euro e -116 milioni di euro.
  • (a) L'importo relativo al 2017 si riferisce al corrispettivo per l'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas - ITG (166 milioni di euro, incluso il rimborso del finanziamento intercompany in essere tra ITG ed Edison e al netto delle disponibilità liquide acquisite). L'importo relativo al 2016 si riferisce, invece, all'incasso del corrispettivo derivante dalla cessione del 38,87% della partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. (1.502 milioni di euro, al netto delle disponibilità liquide cedute).
  • (b) Il valore relativo agli esercizi 2016 e 2017 include, oltre al pagamento agli azionisti del dividendo di competenza, il costo sostenuto a fronte dell'acquisto di azioni proprie (rispettivamente 103 e 210 milioni di euro).
  • (c) Includono gli effetti di adeguamento al cambio di fine esercizio dei debiti finanziari in valuta estera.

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €)
Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria
riclassificata
31.12.2016 31.12.2017
(Dove non espressamente indicato, la componente è
ottenuta direttamente dallo schema legale)
Riferimento alle
note al bilancio
consolidato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 15.563 16.033
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 810 850
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.499 1.591
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (nota 8) 213 373
Debiti netti relativi all'attività di investimento,
composti da:
(368) (335)
- Debiti per attività di investimento (nota 17) (384) (347)
- Crediti per attività di investimento/disinvestimento (nota 8) 16 12
Totale Capitale immobilizzato 18.080 18.875
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali (nota 8) 1.271 1.274
Rimanenze 118 86
Crediti tributari, composti da: 42 46
- Attività per imposte sul reddito correnti e attività per altre
imposte correnti
32 37
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 8) 10 9
Debiti commerciali (nota 17) (433) (406)
Debiti tributari, composti da: (12) (11)
- Passività per imposte sul reddito correnti e passività per
altre imposte correnti
(10) (11)
- Debiti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 17) (2)
Passività per imposte differite (187) (165)
Fondi per rischi ed oneri (707) (677)
Strumenti derivati di copertura (note 11 e 18) 24 (12)
Altre attività, composte da: 70 50
- Altri crediti (nota 8) 10 13
- Altre attività correnti e non correnti (nota 11) 60 37
Attività e passività da attività regolate, composte da: (73) (231)
- Attività regolate (nota 11) 106 68
(milioni di €)
Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria
riclassificata
31.12.2016 31.12.2017
(Dove non espressamente indicato, la componente è
ottenuta direttamente dallo schema legale)
Riferimento alle
note al bilancio
consolidato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
- Passività da attività regolate (nota 18) (179) (299)
Altre passività, composte da: (596) (1.033)
- Altri debiti (nota 17) (445) (920)
- Altre passività correnti e non correnti (nota 18) (151) (113)
Totale Capitale di esercizio netto (483) (1.079)
Fondi per benefici ai dipendenti (44) (58)
CAPITALE INVESTITO NETTO 17.553 17.738
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti 6.497 6.188
Indebitamento finanziario netto
Passività finanziarie, composte da: 11.090 12.619
- Passività finanziarie a lungo termine 8.737 10.176
- Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine 856 1.070
- Passività finanziarie a breve termine 1.497 1.373
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti,
composte da:
(34) (1.069)
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350)
- Disponibilità liquide ed equivalenti (nota 7) (34) (719)
Totale indebitamento finanziario netto 11.056 11.550
COPERTURE 17.553 17.738

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €) 2016 2017
Voci del rendiconto riclassifcato e confluenze delle voci dello
schema legale
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Utile netto - continuing operations 591
Utile netto - discontinued operations 270
Utile netto 861 897
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 757 511
- Ammortamenti 859 646
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 35 13
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (133) (161)
- Variazione fondo benefici ai dipendenti (4) 13
- Altre variazioni
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 36 4
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 884 585
- Interessi attivi (126) (9)
- Interessi passivi 615 265
- Imposte sul reddito 395 329
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: (176) 334
- Rimanenze 15 (42)
- Crediti commerciali 34 1
- Debiti commerciali (148) (26)
- Variazione fondi rischi e oneri 24 16
- Altre attività e passività (101) 385
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (735) (467)
- Dividendi incassati 148 149
- Interessi incassati 122 2
- Interessi pagati (615) (265)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (390) (353)
Flusso di cassa netto da attività operativa 1.627 1.864
Investimenti tecnici: (1.145) (1.016)
- Immobili, impianti e macchinari (832) (950)
- Attività immateriali (313) (66)
Disinvestimenti tecnici: 2 3
- Immobili, impianti e macchinari 2 3
Imprese (entrate) uscite dall'area di consolidamento 1.502 (166)
(milioni di €) 2016 2017
Voci del rendiconto riclassifcato e confluenze delle voci dello
schema legale
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
- Imprese entrate nell'area di consolidamento (166)
- Imprese uscite dall'area di consolidamento 1.502
Partecipazioni (168) (75)
- Investimenti in partecipazioni (170) (111)
- Disinvestimenti in partecipazioni 2 36
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (133) (154)
- Accensioni di crediti finanziari strumentali all'attività operativa (133) (154)
Altre variazioni relative all'attività di investimento: 22 (33)
- Variazione debiti netti relativi all'attività di investimento 22 (33)
Free cash flow 1.707 423
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350)
Crediti finanziari imprese uscite dall'area di consolidamento 1.585
Variazione dei debiti finanziari: (2.297) 1.540
- Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine 2.039 3.129
- Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (4.479) (1.465)
- Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 143 (124)
Flusso di cassa del capitale proprio (978) (928)
- Dividendi pagati (875) (718)
- Acquisti di azioni proprie (103) (210)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 17 685

Commento ai risultati economico finanziari di Snam S.p.A.

Informazioni societarie

Snam S.p.A. è una holding industriale, quotata alla borsa di Milano. La Società si colloca al vertice del Gruppo Snam e detiene il 100% del capitale sociale delle società operative Snam Rete Gas S.p.A. e Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG)36, GNL Italia S.p.A., Stogit S.p.A. oltre a Gasrule Insurance D.A.C., a cui fanno capo, rispettivamente, la gestione e lo sviluppo delle attività di trasporto, rigassificazione, stoccaggio di gas naturale e attività assicurative. Nel corso del 2017 è divenuta operativa la società Snam 4 Mobility S.p.A., avente come attività principale la realizzazione, l'acquisizione, lo sviluppo e la manutenzione di impianti di rifornimento di compressed natural gas (CNG) e di liquefied natural gas (LNG), lo studio e la progettazione di stazioni di rifornimento. In Europa, Snam opera nei principali mercati attraverso accordi con importanti attori del settore e partecipazioni dirette nel capitale sociale di società. Alla Snam S.p.A. sono altresì attribuiti compiti di indirizzo strategico, direzione e coordinamento nei confronti delle proprie società controllate. L'azionista CDP S.p.A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31.12.2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 - Bilancio consolidato. Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento. Al 31 dicembre 2017, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.37 il 30,10% del capitale sociale di Snam S.p.A.

Conto economico riclassificato

Al fine di agevolare la lettura del Conto economico, in considerazione della natura di Snam S.p.A. quale holding industriale, è stato predisposto lo schema di Conto economico riclassificato prevedendo "l'inversione dell'ordine delle voci del conto economico ex Decreto Legislativo 127/1991, presentando per prime quelle relative alla gestione finanziaria, in quanto per tali società rappresenta, come noto, il più rilevante componente di natura reddituale" (v. Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 Febbraio 1994).

Inoltre, allo scopo di consentire una maggiore comparabilità dei risultati economici dell'esercizio 2017 con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente, è stato predisposto il Conto economico pro-forma 2016 e pro-forma 2015, che assume la partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas S.p.A. pari al 13,5%. Pertanto i dividendi di competenza dell'esercizio 2015 e 2014 sono stati rettificati per riflettere tale interessenza.

36 Acquisita in data 13 ottobre 2017 per il tramite della società veicolo Asset Company 2 S.r.l. 37 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A. In data 19 maggio 2017 CDP S.p.A. ha ceduto a CDP Reti S.p.A. l'intera partecipazione detenuta in Snam S.p.A. rappresentata da n. 39.200.638 azioni, pari all'1,12% del capitale sociale. Al 31 dicembre 2017 CDP Reti S.p.A. è titolare di una partecipazione in Snam S.p.A. rappresentata da complessive n. 1.053.692.127 azioni, pari al 30,10% del capitale sociale.

Conto economico riclassificato

(milioni di €) Pro-forma
2015
Pro-forma
2016
2017 Var.ass Var.%
Proventi e oneri finanziari
Proventi netti da partecipazioni 690 568 740 172 30,3
Interessi attivi e altri proventi finanziari 355 642 262 (380) (59,2)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (395) (647) (292) 355 (54,9)
Oneri da strumenti derivati (1) (1)
Totale proventi e oneri finanziari 650 562 709 147 26,2
Ricavi per prestazioni di servizio 186 203 210 7 3,4
Altri proventi 12 12 13 1 8,3
Altri proventi della gestione 198 215 223 8 3,7
Per il personale (68) (79) (81) (2) 2,5
Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (134) (162) (173) (11) 6,8
Altri costi della gestione (202) (241) (254) (13) 5,4
Utile prima delle imposte 646 536 678 142 26,5
Imposte sul reddito (6) (13) (1) 12 (92,3)
Utile netto 640 523 677 154 29,4

L'utile netto del 2017 ammonta a 677 milioni di euro, in aumento di 154 milioni di euro, pari al 29,4%, rispetto all'esercizio 2016. L'incremento è dovuto principalmente ai maggiori proventi netti da partecipazioni (+172 milioni di euro), a seguito essenzialmente dei maggiori dividendi distribuiti dalle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (+106 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (+77 milioni di euro).

Analisi delle voci del conto economico

Proventi e oneri finanziari

(milioni di €) 2015 2016 2017 Var.ass Var.%
Proventi da partecipazioni (a) 690 593 753 160 27,0
Oneri da partecipazioni (25) (13) 12 (48,0)
Interessi attivi e altri proventi
finanziari
355 642 262 (380) (59,2)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (395) (647) (292) 355 (54,9)
Oneri da strumenti derivati (1) (1)
650 562 709 147 26,2

(a) Il dato dell'esercizio 2016 include la rettifica pro-forma.

I proventi da partecipazioni (753 milioni di euro) sono costituiti principalmente dai dividendi distribuiti dalle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (435 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (169 milioni di euro), dalla società a controllo congiunto Trans Austria Gasleitung GmbH-TAG (88 milioni di euro) e TIGF Holding S.A.S. (39 milioni di euro) e dalla società collegata Italgas S.p.A. (22 milioni di euro)38 .

Gli oneri da partecipazioni si riferiscono alla svalutazione delle partecipazioni in Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. (13 milioni di euro complessivamente)39 . Gli interessi attivi e altri proventi finanziari (262 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) gli interessi attivi derivanti dai finanziamenti infragruppo concessi da Snam S.p.A. alle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. (205 milioni di euro complessivamente); (ii) i proventi finanziari derivanti dal riaddebito alle società Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. degli oneri di competenza connessi all'operazione di buyback obbligazionario posta in essere da

Snam nel mese di ottobre 2017 (50 milioni di euro complessivamente); (iii) i proventi connessi allo Shareholders' Loan concesso a favore di TAP (6 milioni di euro). Gli interessi passivi e altri oneri finanziari (292 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) agli oneri connessi all'operazione di buyback obbligazionario (56 milioni di euro), pari alla differenza tra il prezzo di riacquisto dei bond sul mercato e il relativo valore al costo ammortizzato; (ii) ad oneri su debiti finanziari a breve - lungo termine e riguardano oneri su prestiti obbligazionari40 (219 milioni di euro) e su finanziamenti erogati da Banche e da altri Istituti Finanziatori (17 milioni di euro).

39 La svalutazione si riferisce alla partecipazione detenuta da GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. in Interconnector UK, il cui valore recuperabile, determinato ai fini del bilancio consolidato, è stato utilizzato anche ai fini del bilancio di esercizio di Snam S.p.A. Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 14 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato.

40 I dettagli circa le emissioni obbligazionarie verificatesi nel corso dell'esercizio e le relative condizioni sono fornite nella nota n. 14 "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio di esercizio.

38 Maggiori informazioni sono fornite nell'allegato alle Note al bilancio di esercizio "Notizie sulle imprese controllate a partecipazione diretta di Snam S.p.A.", cui si rinvia.

Altri proventi della gestione

(milioni di €) 2015 2016 2017 Var.ass. Var.%
Ricavi per prestazioni di servizio 186 203 210 7 3,4
Altri proventi 12 12 13 1 8,3
Altri proventi della gestione totali 198 215 223 8 3,7

I ricavi per prestazioni di servizio (210 milioni di euro) riguardano principalmente i riaddebiti alle società controllate e al Gruppo Italgas dei costi per la prestazione di servizi svolti da Snam S.p.A. (rispettivamente 140 e 60 milioni di euro). I servizi prestati da Snam S.p.A. alle società controllate sono regolati mediante contratti di servizio che riguardano le seguenti aree: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari, affari legali, societari e compliance, salute sicurezza e ambiente, relazioni esterne e comunicazione, internal audit, legale, commerciale, regolazione e sviluppo, security, tecnico e procurement. I servizi prestati da Snam S.p.A. al Gruppo Italgas sono regolati tramite alcuni contratti a valere per un periodo transitorio, così come previsto contrattualmente nell'ambito dell'operazione di scissione, perfezionata nel mese di novembre dello scorso anno.

Gli altri proventi (13 milioni di euro) fanno riferimento essenzialmente ai ricavi derivanti dall'affitto e manutenzione dei cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi.

Altri costi della gestione

(milioni di €) 2015 2016 2017 Var.ass. Var.%
Per il personale 68 79 81 2 2,5
Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi 134 162 173 11 6,8
Altri costi della gestione totali 202 241 254 13 5,4

Il costo del personale registra un incremento di 2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente a seguito principalmente di maggiori oneri per il fondo Isopensione.

Il personale in servizio al 31 dicembre 2017 (822 persone) è di seguito analizzato per qualifica professionale.

(numero) 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2017 Var.ass. Var.%
Qualifica professionale
Dirigenti 55 54 63 9 16,7
Quadri 200 215 239 24 11,2
Impiegati 453 510 517 7 1,4
Operai 5 4 3 (1) (25,0)
713 783 822 39 5,0

L'aumento di n. 39 unità è attribuibile principalmente alle operazioni di adeguamento delle strutture organizzative, avviate a partire dal 1 novembre 2016, a cui sono attribuiti alcuni servizi di staff, che hanno comportato l'accentramento su Snam di alcune funzioni in precedenza svolte dalle società operative. I costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi registrano un incremento (11 milioni di euro) dovuto principalmente ai maggiori accantonamenti ai fondi per rischi e oneri (11 milioni di euro). Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n. 17 "Fondi per rischi e oneri" delle Note al bilancio di esercizio.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito (1 milione di euro) registrano una riduzione di 12 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Gli effetti derivanti dal maggior utile prima delle imposte sono stati più che assorbiti dalla riduzione, a partire dal 1 gennaio 2017, dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24,0%41 .

Situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata42

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 Var.ass.
Capitale immobilizzato 13.298 13.125 (173)
Immobili, impianti e macchinari 3 6 3
Attività immateriali 17 16 (1)
Partecipazioni 6.093 6.327 234
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 7.190 6.780 (410)
Debiti netti relativi all'attività d'investimento (5) (4) 1
Capitale di esercizio netto 73 (271) (344)
Fondi per benefici ai dipendenti (12) (16) (4)
CAPITALE INVESTITO NETTO 13.359 12.838 (521)
Patrimonio netto 5.394 4.861 (533)
Indebitamento finanziario netto 7.965 7.977 12
COPERTURE 13.359 12.838 (521)

Il capitale immobilizzato (13.125 milioni di euro) si riduce di 173 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto essenzialmente dei minori crediti finanziari strumentali all'attività operativa (-410 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte riassorbiti dall'incremento delle partecipazioni (+234 milioni di euro), dovuto principalmente agli aumenti di capitale sociale di Asset Company 2 S.r.l. (+172 milioni di euro) e Trans Adriatic Pipeline AG (+66 milioni di euro).

41 Introdotta dalla Legge n. 208/2015 (Legge di stabilità 2016) recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", pubblicata in G.U. del 30 dicembre 2015 e in vigore a partire dal 1 gennaio 2016.

42 Si rinvia al paragrafo "Non-GAAP measures" per l'illustrazione metodologica degli schemi riclassificati.

Partecipazioni

Le partecipazioni di 6.327 milioni di euro si analizzano come segue:

(milioni di €) % di possesso Saldo iniziale Acquisizioni e
sottoscrizioni
Rimborsi e
cessioni
Rettifiche di
valore
Saldo finale al
31.12.2017
Partecipazioni in imprese controllate
Snam Rete Gas S.p.A. 100% 2.849 2.849
GNL Italia S.p.A. 100% 43 43
Stogit S.p.A. 100% 1.597 1.597
Gasrule Insurance D.A.C. 100% 20 20
Asset Company 2 S.r.l. 100% 172 172
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto
TIGF Holding SAS 40,50% 452 452
Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. 50% 87 (18) (13) 56
Trans Austria Gasleitung GmbH 84,47% 500 500
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH 40% 135 (17) 118
Partecipazioni in imprese collegate
Italgas S.p.A. 13,50% 244 244
Trans Adriatic Pipeline AG 20% 166 66 232
Altre partecipazioni
Terminale GNL Adriatico S.r.l. 7,30% 45 (1) 44
6.093 283 (36) (13) 6.327

Le acquisizioni e sottoscrizioni (283 milioni di euro) riguardano: (i) l'aumento di capitale di Asset Company 2 S.r.l. (172 milioni di euro) a fronte dell'operazione di acquisizione di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG); (ii) l'aumento di capitale di TAP versato nel corso dell'esercizio 2017 (66 milioni di euro); (iii) l'operazione di acquisizione da Edison di una quota pari al 7,3% del capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (45 milioni di euro). Le cessioni e rimborsi (36 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla riduzione del costo di iscrizione delle partecipazioni nelle società GasBridge 1 B.V., GasBridge 2 B.V. (18 milioni di euro) e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (17 milioni di euro), a fronte

della distribuzione di parte della riserva sovrapprezzo azioni generatasi in sede di costituzione delle società.

Le rettifiche di valore si riferiscono agli effetti della svalutazione (13 milioni di euro) delle partecipazioni in Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V.

Crediti finanziari strumentali all'attività operativa

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa, incluse le relative quote a breve termine, ammontano a 6.780 milioni di euro e si riferiscono a crediti a fronte di finanziamenti a lungo termine erogati alle società controllate Snam Rete Gas (4.983 milioni di euro) e Stogit (1.424 milioni di euro), e alla

società collegata TAP (373 milioni di euro). La riduzione di 411 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente dovuta alla chiusura e al contestuale rimborso di finanziamenti in essere verso Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A. (-889 milioni di euro di valore nominale complessivo, di cui -424 milioni di euro nell'ambito dell'operazione di Liability Management). Tale variazione è stata parzialmente compensata dall'accensione di un finanziamento a Snam Rete Gas S.p.A. (+310 milioni di euro) su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI e dai maggiori crediti a favore di TAP (+154 milioni di euro) a fronte delle cash call ricevute nel corso dell'anno.

Capitale di esercizio netto

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 Var.ass.
Crediti commerciali 100 94 (6)
Crediti tributari 67 44 (23)
Altre attività 31 32 1
Attività nette per imposte anticipate 7 12 5
(Passività) Attività per strumenti derivati di copertura 24 (12) (36)
Fondi per rischi e oneri (6) (7) (1)
Debiti tributari (5) (15) (10)
Debiti commerciali (78) (68) 10
Altre passività (67) (351) (284)
73 (271) (344)

Il capitale di esercizio netto (-271 milioni di euro) si riduce di 344 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto principalmente: (i) dell'incremento delle altre passività (-284 milioni di euro) dovuto principalmente allo stanziamento del debito verso gli azionisti a fronte dell'acconto sul dividendo 2017 pari a 0,0862 euro per azione (-294 milioni di euro) distribuito nel mese di gennaio 2018; (ii) della riduzione del valore di mercato degli strumenti finanziari derivati (-36 milioni di euro); (iii) della riduzione dei crediti tributari (-23 milioni di euro) per effetto principalmente di minori crediti per IVA di Gruppo.

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) 2016 2017
Utile netto 761 677
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge 1 (8)
Effetto fiscale 2
1 (6)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 1 (6)
Totale utile complessivo 762 671

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 5.394
Incremento per:
- Utile complessivo 2017 (*) 671
- Altre variazioni (**) 18
689
Decremento per:
- Dividendo 2016 (718)
- Acconto dividendo 2017 (294)
- Acquisto di azioni proprie (210)
(1.222)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 4.861

(*) Per ulteriori dettagli si rimanda al Prospetto dell'utile complessivo del Prospetto contabile di Snam

S.p.A. (**) La voce include la componente equity del prestito obbligazionario convertibile (17 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 11.086 12.634 1.548
Debiti finanziari a breve termine (*) 2.349 2.458 109
Debiti finanziari a lungo termine 8.737 10.176 1.439
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (3.121) (4.657) (1.536)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (3.109) (3.962) (853)
Disponibilità liquide ed equivalenti (12) (695) (683)
7.965 7.977 12

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

Al 31 dicembre 2017 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2016 % 31.12.2017 % Var. ass.
Tasso fisso 7.092 64 9.834 78 2.742
Tasso variabile 3.994 36 2.800 22 (1.194)
11.086 100 12.634 100 1.548

Le passività finanziarie a tasso fisso (9.834 milioni di euro) aumentano di 2.742 milioni di euro principalmente a seguito: (i) dell'emissione di un prestito obbligazionario, in data 25 gennaio 2017, per un valore nominale pari a 500 milioni di euro; (ii) della classificazione di un prestito obbligazionario del valore nominale di 338 milioni di euro a tasso fisso a seguito della suddetta estinzione anticipata del contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS); (iii) dell'emissione di un prestito obbligazionario a tasso variabile43 , in data 21 febbraio 2017, per un valore nominale pari a 300 milioni di euro; (iv) dell'emissione di un prestito obbligazionario convertibile44 senza maturazione di interessi, in data 20 marzo 2017, per un valore nominale pari a 400 milioni di euro; (v) dell'emissione di un prestito obbligazionario a tasso variabile45 , in data 2 agosto 2017, per un valore nominale pari a 350 milioni di euro; (vi) della sottoscrizione di un finanziamento bancario BEI, erogato in data 24 agosto 2017, per un valore nominale pari a 310 milioni di euro; (vii) dell'emissione di un prestito obbligazionario, in data 25 ottobre 2017, per un valore nominale pari a 650 milioni di euro; (viii) della sottoscrizione di un finanziamento bancario Term Loan per un valore nominale pari a 500 milioni di euro. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dal rimborso di un prestito obbligazionario con scadenza 30 giugno 2017, di importo nominale pari

  • 44 Il Prestito Obbligazionario è divenuto convertibile a seguito della delibera dell'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2017.
  • 45 Il prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito in prestito obbligazionario a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

a 506 milioni di euro e dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro con cedola media pari a 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni, a fronte di un esborso totale di circa 656 milioni di euro46, effettuato nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a ottobre 2017.

Le passività finanziarie a tasso variabile (2.800 milioni di euro) registrano una riduzione di 1.194 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 attribuibile essenzialmente: (i) alla classificazione di un prestito obbligazionario del valore nominale di 500 milioni di euro a tasso fisso, a seguito dell'estinzione anticipata, in data 27 gennaio 2017, del contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS) utilizzato sino a tale data per convertire il debito a tasso fisso in un'equivalente passività a tasso variabile (-518 milioni di euro); (ii) al minor utilizzo netto di linee di credito uncommitted (-108 milioni di euro); (iii) al rimborso di un finanziamento bancario Term Loan del valore nominale di 200 milioni di euro. Al 31 dicembre 2017 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro. I crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (3.962 milioni di euro) registrano un incremento di 853 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016. L'aumento è attribuibile principalmente ad un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a sei mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (350 milioni di euro) e a fronte di maggiori utilizzi netti dei rapporti di conto corrente

delle società controllate Snam Rete Gas e Stogit (502 milioni di euro complessivamente).

Le disponibilità liquide ed equivalenti (695 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente ad un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (300 milioni di euro), e ad un deposito bancario (395 milioni di euro).

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/ apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/ sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

43 Il prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito in prestito obbligazionario a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

46 Per maggiori informazioni sull'operazione si rimanda a quanto indicato al capitolo "Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi" della presente Relazione.

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €)
2016
2017
Utile netto 761 677
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 30 24
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito
(822)
(736)
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 6 45
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) 833 736
Flusso di cassa netto della gestione 808 746
Investimenti tecnici (6) (9)
Partecipazioni
1.335
(247)
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa
2.353
416
Altre variazioni relative all'attività di investimento (4) (1)
Free cash flow
4.486
905
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa
(1.197)
(853)
Variazione dei debiti finanziari correnti e non correnti
(2.300)
1.559
Flusso di cassa del capitale proprio (*)
(978)
(928)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 11 683

Variazione indebitamento finanziario netto

(milioni di €)
2016
2017
Free cash flow
4.486
905
Differenze di cambio su debiti finanziari
(6)
7
Adeguamento al fair value debiti finanziari
(12)
4
Debiti finanziari oggetto di accollo a Italgas
424
Flusso di cassa del capitale proprio (*)
(978)
(928)
Variazione indebitamento finanziario netto
3.914
(12)

(*) Il valore include, oltre al pagamento agli azionisti del dividendo di competenza, il costo sostenuto a fronte dell'acquisto di azioni proprie (rispettivamente 103 e 210 milioni di euro nel 2016 e nel 2017).

Altre informazioni

Azioni proprie

In ottemperanza alle disposizioni dell'art. 2428 del Codice civile le azioni proprie in portafoglio alla data del 31 dicembre 2017 sono analizzate nella tabella seguente:

Periodo Numero azioni Costo medio
(euro) (*)
Costo
complessivo
Capitale
Sociale (%) (**)
(milioni di euro)
Acquisti
Anno 2005 800.000 4,399 3 0,04
Anno 2006 121.731.297 3,738 455 6,22
Anno 2007 73.006.653 4,607 336 3,73
Anno 2016 28.777.930 3,583 103 0,82
Anno 2017 56.010.436 3,748 210 1,60
280.326.316 3,949 1.107
A dedurre azioni proprie assegnate/vendute/annullate:
. assegnate a titolo gratuito in applicazione dei piani di stock
grant 2005
(39.100)
. vendute in applicazione dei piani di stock option 2005 (69.000)
. vendute in applicazione dei piani di stock option 2006 (1.872.050)
. vendute in applicazione dei piani di stock option 2007 (1.366.850)
. vendute in applicazione dei piani di stock option 2008 (1.514.000)

naria degli azionisti di Snam S.p.A. (189.549.700) Azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2017 85.915.616

(*) Calcolato sulla base dei prezzi storici.

(**) Il capitale sociale è quello esistente alla data dell'ultimo acquisto dell'anno.

. annullate nel 2012 a seguito di delibera dell'Assemblea Straordi-

Al 31 dicembre 2017 Snam ha in portafoglio n. 85.915.616 azioni proprie (29.905.180 azioni al 31 dicembre 2016), pari al 2,45% del capitale sociale47 , per un valore di libro complessivamente pari a circa 318 milioni di euro48 (108 milioni di euro al 31 dicembre 2016). L'acquisto di n. 56.010.436 azioni Snam (pari all'1,60% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 210 milioni di euro, è stato effettuato nell'ambito del programma di share buyback deliberato dall'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 201749 .

Le società controllate da Snam S.p.A. non detengono, né sono state autorizzate dalle rispettive Assemblee ad acquistare azioni della Snam S.p.A.

47 Alla data della presente Relazione, le azioni proprie in circolazione risultano pari a 117.908.323 (3,37% del capitale sociale), a fronte di un valore di libro pari a circa 443 milioni di euro.

  • 48 Il valore di mercato al 31 dicembre 2017, calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie a tale data per il prezzo ufficiale di fine esercizio di 4,086 euro per azione, ammonta a circa 351 milioni di euro.
  • 49 Previa revoca della precedente deliberazione dell'Assemblea Ordinaria del 1 agosto 2016, che aveva autorizzato l'acquisto di azioni proprie per un importo fino a euro 500.000.000, l'Assemblea ha autorizzato l'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, per la durata massima di 18 mesi. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi – Principali eventi" della presenta Relazione.

Piani di incentivazione dei dirigenti con azioni Snam

Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019

In data 11 aprile 2017 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2017-2019.

Il piano, previsto per l'Amministratore Delegato e per un numero massimo di 20 dirigenti, identificati tra coloro che ricoprono posizioni a maggiore impatto sulla creazione di valore o con rilevanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi pluriennali di Snam, è volto a

garantire, in linea con le best practice internazionali, i seguenti obiettivi:

  • un maggior allineamento agli interessi degli azionisti nel medio-lungo termine attraverso l'assegnazione di un premio denominato in Azioni;
  • migliorare l'efficienza operativa del business attraverso l'utilizzo dell'EBITDA;
  • sostenere la profittabilità aziendale attraverso l'utilizzo dell'Utile netto adjusted;
  • coniugare la performance economico-finanziaria dell'impresa con obiettivi di sostenibilità. In data 20 giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione, in attuazione della delega conferita dall'assemblea

degli azionisti dell'11 aprile 2017, ha deliberato: (i) l'attribuzione annuale dell'incentivo in favore dell'Amministratore Delegato; (ii) l'approvazione del Regolamento di ciascuna attribuzione annuale; (iii) l'individuazione dei Beneficiari sulla base dei criteri definiti; (iv) le condizioni per l'attuazione. Il Piano prevede tre cicli di assegnazione annuali di obiettivi triennali (cosiddetto Piano rolling) per gli anni 2017, 2018 e 2019 e, al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito:

Il Piano prevede inoltre che i beneficiari ricevano, al termine del Periodo di vesting, un Dividend Equivalent, ovvero un numero aggiuntivo di azioni pari ai dividendi ordinari e straordinari distribuiti da Snam durante il Periodo di vesting che sarebbero spettati sul numero di azioni effettivamente assegnato ai beneficiari in ragione dei livelli di performance conseguiti nei termini e alle condizioni previsti dal Piano. La maturazione delle azioni è soggetta al raggiungimento di condizioni

di performance, calcolata come media delle performance annuali dei parametri individuati nel triennio di vesting, che incidono su EBITDA, utile netto adjusted e sostenibilità. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 3.500.000 azioni per ogni anno fiscale del Piano. Il Piano avrà termine nel 2022, allo scadere del Periodo di vesting relativo all'ultima attribuzione del 2019. È previsto, inoltre, per l'Amministratore Delegato e per gli altri dirigenti assegnatari, un periodo di lock-up di due anni sul

20% delle azioni per i beneficiari, così come raccomandato dal Codice di Autodisciplina.

Con riferimento all'anno 2017, il numero di azioni promesse è pari a 1.368.397, mentre il fair value unitario dell'azione, determinato in data 1 luglio 2017 (grant date), è stato valutato pari a 3,8548 euro per azione. Gli oneri, riferiti al periodo 1 luglio-31 dicembre 2017, pari al prodotto tra il numero di azioni che ci si attende matureranno a scadenza e il loro fair value alla grant date, sono stati iscritti

alla voce costo lavoro a fronte di una corrispondente riserva di patrimonio netto, e risultano pari a 1 milione di euro.

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche e partecipazioni detenute Le informazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche e sulle partecipazioni dagli stessi detenute, sono fornite nella Relazione sulla remunerazione, predisposta ai sensi dell'art. 123 - ter del Decreto Legislativo n. 58/1998 (TUF). La Relazione sulla remunerazione è disponibile sul sito internet di Snam (www.snam.it) alla sezione Governance, cui si rinvia.

Rapporti con parti correlate

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., [ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato], le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle

condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate. Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento. Alla data del 31 dicembre 2017 Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate alla nota n. 28 "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato.

I rapporti con i dirigenti a responsabilità strategica (cosiddetti "Key Manager") sono illustrati alla nota n. 22 "Costi operativi" delle Note al bilancio consolidato.

Andamento della gestione delle società controllate

Per le informazioni sull'andamento della gestione nei settori in cui la società opera in tutto o in parte attraverso imprese controllate si rinvia ai paragrafi "Andamento della gestione nei settori di attività" e "Commento ai risultati economico - finanziari" della presente Relazione.

Sedi secondarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2428 quarto comma del Codice civile, si attesta che Snam non ha sedi secondarie.

Attività di ricerca e sviluppo

Le attività di ricerca e sviluppo svolte da Snam, sono descritte al capitolo "Altri risultati e impatti sulla gestione - Innovazione per lo sviluppo del business" della presente Relazione.

Altri risultati e impatti della gestione

In questa sezione della relazione si rendicontano attività e iniziative con impatto su quei capitali aziendali meno legati ai processi core di business, ma che contribuiscono alle dinamiche di creazione di valore per l'Azienda e gli stakeholder.

Nel modello di business di Snam gli stakeholder "interpretano" il contesto di riferimento e possono influenzare, anche in modo decisivo, le condizioni che determinano la disponibilità dei diversi capitali necessari all'azienda per poter operare. Attraverso questa stretta relazione con i capitali, che si sviluppa attorno ai temi materiali di reciproco interesse, gli stakeholder sono i destinatari del valore che l'azienda crea con le proprie attività.

Sviluppo del capitale umano

L'occupazione nel cambiamento

Per continuare a essere protagonisti in un contesto dinamico e continuare ad affermarsi come leader in un mercato internazionale ricco di sfide e opportunità, è necessario diventare un player integrato capace di valorizzare il proprio know-how e saper cogliere nuove sfide sia nel mercato regolato come in quello libero.

Il nuovo assetto organizzativo di Snam, ispirato al modello della one company, nasce con l'obiettivo di creare centri di competenza e facilitare la collaborazione tra le strutture. Le persone sono chiamate a condividere in modo più efficace esperienze e competenze guidate da logiche di imprenditorialità, semplificazione e capacità realizzativa. Ciò significa lavorare di più in team verso un unico obiettivo: tutti fattori determinanti per creare innovazione e portare valore in azienda. Il forte senso di appartenenza al Gruppo consente di coinvolgere

attivamente tutti i dipendenti nel miglioramento continuo, sempre più guidato da logiche di imprenditorialità, semplificazione e capacità realizzativa. Per questo e per affrontare le nuove sfide previste, è stata creata la nuova People Strategy e sono stati definiti i nuovi valori di Snam. Snam in questo modo potrà continuare a generare "buona occupazione", caratterizzata da rapporti di lavoro stabili e continuativi per attività qualificate e specializzate. Inoltre, attraverso Snam Institute, la Società intende di valorizzare le competenze non solo all'interno dell'azienda ma anche all'esterno. Al 31 dicembre 2017, su un totale di persone in servizio pari a 2.919, il 94% delle persone ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato compresi i contratti di lavoro part time che a fine 2017 risultano 42. L'età media delle persone impiegate nel Gruppo è di 45,7 anni, mentre l'anzianità media di servizio è di circa 21 anni.

Composizione Personale al 31 dicembre (n.)

2015 2016 2017
Dirigenti 99 87 93
Quadri 449 421 456
Impiegati 1.736 1.651 1.655
Operai 721 724 715
Totale Dipendenti 3.005 2.883 2.919

Personale suddiviso per tipologia di rapporto (n.)

2015 2016 2017
Contratto indeterminato 2.779 2.631 2.755
Contratto apprendistato o inserimento 171 206 150
Contratto a tempo determinato 1 1 14
Contratto part time 54 45 42

Personale assunto nell'anno (n.)

2015 2016 2017
Assunti dal mercato (totale) 162 141 148
. di cui laureati 75 73 100
. di cui diplomati 86 66 48
. di cui donne 32 35 53
Altre entrate (società non consolidate, acquisizioni gare, ecc.) 4 36 36

Diversità anagrafica dipendenti per classe di età (n.)

2015 2016 2017

Ai fini del calcolo del tasso di assenteismo del personale dipendente sono state considerate tutte le ore non lavorate (retribuite e non) ad esclusione delle ferie e dei recuperi. Non sono state considerate le ore non lavorate dei dirigenti.

Sviluppo dei ruoli e delle competenze

Con la nuova People Strategy è stato aggiornato il modello di Leadership con l'obiettivo fondamentale di valorizzare le persone, aumentando il coinvolgimento e promuovendo la cultura dell'innovazione e del cambiamento. In particolare nel 2018 Snam si concentrerà sul miglioramento delle competenze di leadership implementando il nuovo modello delle competenze, mantenendo piani di successione solidi e strutturati, identificando e valorizzando i talenti in

tutta l'organizzazione, per garantire una linea di successione sostenibile ed intensificare il livello di engagement. Nel 2017 è stato inoltre confermato l'utilizzo del sistema di assegnazione e valutazione degli obiettivi, il Performance Management, che contiene al suo interno anche obiettivi su aspetti comportamentali e su temi di sostenibilità, tra i quali sono compresi anche quelli relativi alla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Tutti i processi di valutazione sono formalizzati e prevedono il colloquio di feedback che costituisce un momento istituzionale di scambio e comunicazione tra responsabile e collaboratore, anche per raccogliere elementi utili alla definizione di nuove azioni di sviluppo e di valorizzazione delle persone.

Sempre nel 2017 è stato avviato, in previsione del ciclo di performance 2018, un progetto di redesign del sistema di Performance Management aziendale in un'ottica di ottimizzazione dell'attuale processo di assegnazione e valutazione degli obiettivi. Tutte le posizioni di lavoro in Snam, Snam Rete Gas, GNL Italia e Stogit sono soggette alla valutazione analitica e complessiva dei fattori di Complessità, Responsabilità, Esperienza ed Autonomia (CREA). Nel 2017 le valutazioni CREA approvate sono state 238. Tutti i processi di valutazione adottati sono formalizzati e prevedono il colloquio di feedback che costituisce un momento istituzionale di scambio e comunicazione tra responsabile e collaboratore, anche per raccogliere elementi utili alla definizione di nuove azioni di sviluppo e di valorizzazione delle persone coinvolte. I sistemi di compensation vengono periodicamente aggiornati in base al confronto con i mercati retributivi di riferimento e ai criteri ispirati alla meritocrazia e all'equità

interna, nonché in considerazione delle indicazioni provenienti dagli stakeholder esterni. In particolare, tali sistemi sono tesi ad assicurare il riconoscimento dei risultati conseguiti, il collegamento con l'interesse degli azionisti, la qualità dell'apporto professionale fornito e le potenzialità di sviluppo della persona.

Arricchimento professionale

La formazione è un altro elemento imprescindibile a supporto dei processi di integrazione organizzativa e di gestione del cambiamento e per l'arricchimento delle opportunità di impiego delle persone che operano in Snam.

Complessivamente, nel 2017 sono state erogate 85.346 ore di formazione (pari a 29,2 ore medie per dipendente) con 8.604 partecipazioni ed un tasso di coinvolgimento pari al 75% a testimonianza di un impegno continuo e capillare per l'aggiornamento e lo sviluppo del know-how di tutte le persone. Il tasso di coinvolgimento è diminuito rispetto agli anni precedenti perché ci sono state più iniziative di formazione dedicate a target specifici di dipendenti.

Nel 2017 la formazione erogata è stata inoltre caratterizzata da interventi differenziati e mirati alle specifiche esigenze, grazie ad una segmentazione della popolazione aziendale avvenuta sia orizzontalmente, per ruolo e famiglia professionale, che verticalmente, ossia per livello di responsabilità.

Ampio impegno è stato dedicato ai programmi di formazione dei lavoratori, su tematiche sensibili quali la salute, la sicurezza e l'ambiente organizzando numerosi incontri di aggiornamento, informazione e sensibilizzazione rivolti a tutte le figure professionali circa l'attuazione delle misure di sicurezza.

Al fine di favorire la corretta informazione e applicazione dei principi contenuti nel Modello 231, nel Codice Etico e nella normativa Anticorruzione sono stati effettuati specifici interventi formativi rivolti a particolari segmenti della popolazione aziendale.

Nel 2017 sono state erogate 327 ore di formazione dedicata alle tematiche di codice etico, modello 231 e anticorruzione che ha visto la partecipazione di 112 persone.

Formazione del personale suddivisa per qualifica (n. ore)

2015 2016 2017
Dirigenti 2.744 2.940 1.908
Quadri 11.143 10.021 8.600
Impiegati 41.763 31.072 39.316
Operai 31.970 38.151 35.522
Totale 87.620 82.184 85.346

Principali iniziative di formazione

Ore erogate (n.) Partecipazioni (n.) Destinatari
66.576 5.543 Operai, impiegati
9.675 1.702 Popolazione aziendale
5.853 1.096 Dirigenti, quadri

Il welfare aziendale e la conciliazione vita-lavoro

Il welfare di impresa è un potente strumento che si affianca e si integra al sistema di welfare pubblico e che tenta di rispondere a nuovi rischi sociali. Per welfare di impresa si fa riferimento ad una molteplicità di interventi, sia di natura monetaria che sotto forma di servizi, che da un lato generano benefici per i dipendenti che vedono aumentare la protezione sociale e il potere di acquisto, dall'altro diventano una leva fondamentale per le imprese, che beneficiano di un miglior clima lavorativo e produttivo. Proprio per favorire un ambiente di lavoro positivo, negli anni Snam ha creato un sistema di welfare che fa tesoro di una lunga tradizione di attenzione alle persone. Cresce e si modifica negli anni con l'obiettivo di andare incontro ai bisogni emergenti e alle esigenze delle diverse fasce della popolazione aziendale. L'analisi approfondita della popolazione, bisogni e sensibilità differenti, aggiornata periodicamente, consente a Snam di sviluppare un sistema di welfare condiviso, funzionale ed efficace.

Oggi il sistema di Welfare Snam è un mix di tradizione e innovazione, la cui struttura prevede azioni per sostenere i dipendenti nelle pratiche quotidiane in ambiti tradizionali, quali la Famiglia, la Salute e il Risparmio, e nuove proposte, nate anche a seguito di accordi con le Organizzazioni Sindacali, per meglio rispondere alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Il sistema di welfare aziendale di Snam evolve costantemente per avvicinarsi sempre più alle reali esigenze delle singole persone.

Fanno parte del primo gruppo tutte le azioni di supporto alla salute e al benessere (prevenzione oncologica, Programma WHP), allo studio e orientamento al lavoro rivolte ai figli dei dipendenti, le azioni di supporto alla genitorialità (rimborsi asili nido, Campus estivi, S.O.S. Famiglia), alla mobilità (abbonamenti TPL, navette, Portale mobilità) e i microfinanziamenti.

Fanno parte del secondo gruppo il "Premio Welfare" (possibilità di convertire parte del Premio di Partecipazione in servizi) e il progetto di Smart Working.

Con il "Premio di Welfare" sarà possibile, in alternativa al totale pagamento dell'importo individuale del Premio di Partecipazione, scegliere volontariamente se convertire una percentuale del Premio in Credito Welfare utilizzabile, per sé o per i propri familiari.

Il sistema di welfare comprende anche:

  • la copertura assicurativa per infortuni sul lavoro ed extraprofessionali aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria;
  • l'assistenza sanitaria integrativa, che garantisce una quota di rimborso delle spese sostenute per prestazioni sanitarie ed ospedaliere presso strutture pubbliche e

private;

• fondi pensione complementari, nella maggior parte dei casi alimentati anche attraverso il contributo dell'azienda.

Diversity

Snam rispetta la dignità di ciascuno e offre pari opportunità in tutte le fasi e per tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, evitando qualunque forma di discriminazione che possa derivare da differenze di sesso, età, stato di salute, nazionalità, opinioni politiche o religiose.

Per Snam la diversità rappresenta un valore e, in particolare, la diversità di genere viene considerata con grande attenzione una risorsa per lo sviluppo dell'azienda.

Lo testimonia il fatto che, nonostante buona parte delle attività di business, in particolare quelle operative, richiedano una formazione tecnica che sul mercato si ritrova prevalentemente in figure maschili, la componente femminile risulta, nel 2017, in aumento rispetto all'anno precedente. Nel 2017 la popolazione aziendale femminile era costituita da 393 risorse (+6,5% rispetto al 2016) che hanno ricoperto una quota pari al 13,5% di tutti i dipendenti (12,8% nel 2016). La crescita della presenza femminile rimane un obiettivo aziendale anche per il 2018 con l'impegno di assumere almeno il 50% di donne nelle posizioni di staff.

Al fine di valorizzare maggiormente

la diversità, nel 2017 Snam è diventata Socio Sostenitore di Valore D, prima associazione di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile per la crescita delle aziende e del Paese. La collaborazione ha dato la possibilità ai propri dipendenti di accedere a corsi per la valorizzazione della diversità di genere, di generazioni e culture diverse e di sviluppare una cultura inclusiva, un fattore di innovazione, di competitività e di crescita per le persone e le aziende. Nel corso dell'anno 40 dipendenti (80% donne) hanno partecipato a oltre 20 corsi. Donne assunte dal mercato (n.)

Inoltre nel Gruppo operano 126 persone diversamente abili il cui percorso di sviluppo mira a favorirne l'inserimento e l'integrazione nei processi aziendali.

Formazione del personale per genere (n. ore)

2015 2016 2017
Ore di formazione medie erogate a uomini (ore/anno) 30,9 30,2 31,3
Ore di formazione medie erogate a donne (ore/anno) 18,4 17,0 15,8

Presenza femminile totale e per qualifica (%) e Donne assunte dal mercato (n.)

PRESENZA FEMMINILE (%) DONNE ASSUNTE DAL MERCATO (N.)

Dirigenti Quadri Impiegati Totale

Donne assunte dal mercato (n.)

DIFFERENZIALE RETRIBUTIVO DONNE/UOMINI

Dirigenti Quadri Impiegati Totale

Stakeholder e capitale relazionale

Nel modello di business di Snam gli stakeholder "interpretano" il contesto di riferimento e possono influenzare, anche in modo decisivo, le condizioni che determinano la disponibilità dei diversi capitali necessari all'azienda per poter operare. Attraverso questa stretta relazione con i capitali, che si sviluppa attorno ai temi materiali di reciproco interesse, gli stakeholder sono i destinatari del valore che l'azienda crea con le proprie attività. L'immagine, la reputazione e la coesione interna sono altre condizioni necessarie allo sviluppo delle attività di business. In tale contesto, è fondamentale gestire le relazioni di lungo periodo con gli stakeholder (capitale relazionale) basandosi sulla fiducia e ponendosi in posizione di ascolto e confronto, agendo

nei confronti di tutti gli attori di riferimento con apertura e trasparenza, puntando a mantenere e sviluppare un dialogo costruttivo sia all'esterno che all'interno dell'azienda. Con il "Partners' Day 2017", evento speciale in occasione del settantacinquesimo anniversario di fondazione, Snam ha voluto raccogliere e mettere insieme per la prima volta tutti i soggetti con cui intrattiene relazioni, confrontandosi su temi di interesse comune come l'importanza delle infrastrutture, del dialogo con i territori e dei nuovi usi del gas, e condividendo con loro strategie e prospettive di sviluppo.

Engagement delle persone

Attraverso la comunicazione interna Snam continua a promuovere il coinvolgimento delle persone attorno a fatti, eventi e attività che riguardano l'azienda, con l'obiettivo di stimolare la partecipazione ai processi di cambiamento, soprattutto sotto il profilo culturale. La strategia di comunicazione a 360 gradi è sostenuta da un intenso volume di attività, tra cui i frequenti aggiornamenti della intranet aziendale Easy, le news e interviste alle persone per gli articoli della rivista aziendale Energie con i suoi "Speciali" di approfondimento, una nutrita produzione di contenuti video e video interviste, e un ricco piano di eventi di coinvolgimento per tutta la popolazione aziendale, con un impegno molto forte del vertice aziendale.

Strumenti Descrizione
"Easy" il portale Spazio di informazione e di sensibilizzazione rivolto a tutte le persone Snam, ma anche luogo
intranet di condivisione della conoscenza, di scambio di documenti di lavoro e condivisione di opinioni
attraverso lo spazio "collaboriamo", concepito per facilitare le persone che lavorano in team.
Principali strumenti
cartacei
La rivista "Energie", continua a rappresentare l'identità aziendale Snam e la voce di racconto
degli eventi principali.
Gli "Speciali Energie" – allegati all'editoriale, con focus su argomenti specifici.
La newsletter "Osservatorio Domanda Gas" con notizie, analisi e commenti sulla domanda
gas, a disposizione di tutti i dipendenti anche sui dispositivi mobili.
Meeting del management Meeting Dirigenti e Meeting Quadri per l'approfondimento del piano strategico aziendale.
Meeting dedicati al management (dirigenti e quadri) volti a rafforzare lo spirito di squadra.
Roadshow sul territorio dell'Amministratore Delegato per raccontare il piano strategico (Route22).
Meeting tematici volti a rafforzare il pensiero innovativo e lo spirito di squadra ("Il futuro è nelle
nostre mani").
Evento in chiusura di anno in video conferenza per riunire i principali poli della Rete (Natale in rete).

Reputazione sul mercato

Benché Snam nei settori regolati, sia in posizione di monopolio naturale, si comporta nei confronti dei clienti attraverso un approccio proprio di un mercato competitivo nel quale è fondamentale comprendere come il cliente percepisce il valore. Le sfide per il mercato gas italiano ed estero sono state oggetto di dibattito nell'ambito del "Partners' Day 2017" che ha visto la partecipazione degli stakeholder commerciali e per la prima volta anche di società esterne come Eni, A2A, Shell Energy Europe e Edison. Nel novembre 2017 è stata condotta una nuova indagine online di customer satisfaction, coinvolgendo nell'iniziativa tutti gli Shipper e i Trader con cui Snam ha collaborato nell'Anno Termico 2016-2017 appena concluso. L'analisi, che in questa occasione è stata estesa anche ai settori trasporto, stoccaggio e rigassificazione poiché da settembre 2017 la gestione commerciale dei 3 business è confluita all'interno di un'unica organizzazione, ha riguardato il sondaggio del gradimento riscontrato fra i clienti sulla qualità dei servizi offerti, sulle funzionalità e i servizi aggiuntivi introdotti nel corso del 2017 anche a fronte dei desiderata espressi dai propri clienti nelle precedenti occasioni di confronto nonché delle evoluzioni normative.

Il tasso di partecipazione si è assestato all'63% e circa l'93% degli intervistati ha manifestato notevole soddisfazione nei confronti delle attività di Stakeholder Engagement messe a punto da Snam per migliorare i servizi offerti e consolidare una fattiva collaborazione con i suoi interlocutori. L'insieme delle osservazioni ricevute costituiscono il punto di partenza per identificare azioni mirate a rendere più efficiente l'operato di Snam in

linea con le pratiche di miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti.

Nel corso del 2017 sono stati effettuati workshop volti ad un mutuo confronto sulle dinamiche del bilanciamento e del mercato nonché alla raccolta di osservazioni/ desiderata da parte degli operatori. In particolare gli incontri hanno costituito un'occasione per discutere delle innovazioni e l'andamento dell'operatività del bilanciamento e del trasporto, dello stoccaggio e della rigassificazione nonché fornire un feedback sul processo di rinnovamento dei sistemi informatici.

Rapporti con la Supply Chain

Snam svolge un'intensa attività di engagement con i propri fornitori per favorire la crescita e il miglioramento della catena di fornitura e per creare una visione comune, condividendo valori, idee, know-how, best practice e informazioni.

Nell'ambito del "Partners' Day 2017" Snam ha incontrato 170 aziende fornitrici con cui ha condiviso le più importanti tematiche inerenti la supply chain sostenibile, insieme a una cultura comune intorno ai valori di Snam. La comunicazione continua con i fornitori avviene invece attraverso il Portale Fornitori, la piattaforma web attraverso la quale i fornitori, in essere e potenziali, entrano in contatto con Snam. Attivo dal 2013, il Portale contiene documenti, approfondimenti, best practice, aggiornamenti sui processi e le procedure che regolano la qualifica e le attività di procurement. Tutti i fornitori registrati hanno a loro disposizione un'apposita area riservata, contenente informazioni sui comparti merceologici per i quali sono qualificati, i contratti attivati, le performance in termini di sicurezza sul lavoro. A fine 2017, i fornitori

registrati al portale erano oltre 1.900 fornitori (+5% rispetto al 2016). A partire da gennaio 2018, Snam ha messo a disposizione una nuova funzionalità dedicata all'attestazione delle prestazioni che consentirà ai fornitori di conoscere con maggiore facilità e immediatezza il momento più idoneo in cui emettere le fatture a seguito delle prestazioni da loro erogate a Snam.

I 65.598 documenti SAP caricati nel corso dell'anno (+16% rispetto all'anno precedente) attestano che il Portale Fornitori è un sito vivo e sempre più utilizzato.

Relazioni con il territorio

Snam è presente con le sue infrastrutture in quasi tutte le regioni del Paese, in territori e comunità diversificati per cultura, tradizioni, condizioni economiche, sociali e ambientali.

Nel realizzare nuove infrastrutture e nel gestire quelle esistenti, Snam adotta un approccio rigoroso, trasparente, collaborativo e costruttivo per assicurare la compatibilità ambientale degli insediamenti e favorirne l'accettabilità da parte degli stakeholder. Le valutazioni degli effetti sull'ambiente riguardano tutte le fasi del ciclo di vita dell'opera, localizzazione, progettazione, realizzazione, esercizio e dismissione. Tali valutazioni vengono effettuate nell'ambito delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al termine della quale le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente.

Snam inoltre valuta, in relazione alla realizzazione delle opere più rilevanti (impianti di compressione o grandi metanodotti), le ricadute economicosociali dirette e indirette sul territorio e sulle comunità locali con strumenti e metodologie di "Social Impact Assessment".

Nel tempo Snam ha costruito una rete di relazioni con le associazioni territoriali di Confindustria e con le altre imprese locali operanti nel sistema associativo, anche per trattare temi di politica energetica, economica ed ambientale che hanno impatti sul territorio. A livello locale e nazionale, la Società collabora con le autorità

e partecipa ai lavori di numerose associazioni e comitati mettendo a disposizione il proprio impegno e le proprie competenze per essere partecipe dei processi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile. Inoltre, la Società collabora con le autorità a livello locale e nazionale per illustrare al meglio i progetti di realizzazione delle opere sia alle autorità stesse che alle comunità interessate. Nel corso dell'anno e nel solo settore del trasporto, per

illustrare i progetti di realizzazione delle opere, si sono svolti 106 incontri con le amministrazioni locali e le associazioni territoriali. Insieme a queste ultime sono stati stipulati 2 accordi riguardanti le servitù. Nel 2017 a favore del territorio sono stati destinati circa 249 mila euro per liberalità e sponsorizzazioni e circa 5,6 milioni di euro per le compensazioni ambientali.

Andamento delle principali iniziative sul territorio

Iniziativa
Young Energy di Snam,
per avvicinare i giovani al lavoro
Snam ha deciso di cogliere l'opportunità messa a disposizione dall'alternanza scuola-lavoro
– parte della "Buona Scuola", legge 107 del 2015 - per avvicinarsi ai giovani delle scuole
superiori, rafforzare i rapporti con il territorio, potenziare l'employer branding e favorire il
processo di recruitment. Lo ha fatto mettendo a disposizione degli studenti le conoscenze
dell'azienda e offrendo strumenti per poter orientarsi nel mondo del lavoro. Il programma
formativo, definito nei contenuti e nelle modalità insieme alle scuole coinvolte, ha previsto
formazione in aula, volta all'acquisizioni di soft skills e orientamento al mondo del lavoro,
project work su tematiche legate al business e visite aziendali presso le sedi di Snam. Anche
i tirocini avvengono in diverse sedi operative per far comprendere concretamente il busi
ness aziendale.
Il tutto con il coinvolgimento di circa 50 persone di Snam - capi distretto, tecnici, manager e
altre figure dell'area HR. Un progetto molto ambizioso e radicato nel territorio – in partico
lare nel Sud Italia - che ha raggiunto fino ad oggi circa 600 studenti appartenenti a 9 scuole
superiori, di cui 7 istituti tecnici.
Fondazione Snam "Welfare che Impresa!", promosso da Fondazione Snam, insieme ad altre importanti Fon
dazioni italiane, ha raccolto le idee progettuali di giovani under 35 sul welfare di comunità,
capaci di favorire la coesione sociale, lo sviluppo e il fare rete.
Attraverso questa prima iniziativa Fondazione Snam mira a proporsi come innovatore socia
le e catalizzatore di idee e progetti rivolti alle persone e ai territori, utilizzando la tecnologia
come elemento di inclusione sociale ed economica. Le quattro organizzazioni vincitrici
hanno potuto beneficiare di un contributo economico, un finanziamento a tasso zero e un
ciclo di incubazione.
Sentieri Sostenibili,
Un Orto nella rete
Le immagini più belle e rappresentative dell'iniziativa "Un Orto nella Rete", promossa da
Snam a Terranuova Bracciolini (Arezzo) e sviluppato dalla Cooperativa Sociale Onlus Beta
due, per produrre ortaggi a chilometro zero favorendo l'inclusione lavorativa di persone
socialmente svantaggiate, sono state raccolte in un volume che racconta un progetto nato
per sostenere, attraverso gli asset di Snam, lo sviluppo economico e sociale dei territori
attraversati dalle sue infrastrutture. Il libro, che si inserisce nella collana Sentieri Sostenibili
promossa da Snam per far conoscere l'impegno dell'azienda sul fronte della tutela ambien
tale e della sostenibilità, è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il valore della brand identity

Anche nel 2017, Snam ha proseguito il lavoro di miglioramento della propria presenza sul web e nell'utilizzo degli strumenti di comunicazione digitale, volti a sostenere lo sviluppo delle attività anche in ottica di sostenibilità. In questo senso, nel corso dell'anno si sono susseguiti diversi progetti speciali; ad esempio, il lancio di una sezione dedicata al gas naturale, a supporto della più ampia strategia aziendale di decarbonizzazione del mix energetico.

La comunicazione digitale di Snam è fondata su contenuti di qualità e su un coinvolgimento attivo degli utenti. Grazie alla sua presenza sui principali social media (Twitter, Youtube, Linkedin, Google+, Flickr, Instagram, Slideshare, Facebook), anche quest'anno Snam ha ricevuto degli importanti riconoscimenti, come il primo posto nel Webranking Italia, con il punteggio più alto mai registrato e il primo posto nei CSR online awards di Lundquist.

Sui principali media si è osservato un aumento del numero di articoli in particolare legati a filoni come la mobilità sostenibile e la decarbonizzazione dell'energia tramite l'utilizzo di nuove fonti (ad esempio il biometano), e sul ruolo di Snam nel sistema paese, insieme alla sua spinta verso l'innovazione. Nel corso del 2017, inoltre, l'attività di ufficio stampa ha puntato a evidenziare le posizioni dell'azienda e la sua disponibilità al dialogo nei territori (come Abruzzo e Puglia) caratterizzati dalla presenza movimenti contrari ad alcuni progetti.

Innovazione per lo sviluppo del business

L'evoluzione strategica del Gruppo, in uno scenario più complesso e sfidante, richiede di fare maggiormente leva sullo sviluppo dell'innovazione e sulla valorizzazione del patrimonio tecnologico per garantire sia la capitalizzazione di quanto già realizzato che lo sviluppo di soluzioni innovative, come supporto e fonte per l'evoluzione del business. Nel corso dell'anno, sono proseguite o si sono concluse diverse attività di ricerca e sviluppo avviate negli anni precedenti e, nello stesso tempo, sono stati avviati alcuni nuovi progetti con potenziali ricadute in diversi ambiti dell'operatività aziendale.

Misura del gas Strumenti alternativi - Durante il 2017 è continuata la graduale introduzione di strumenti di misura della qualità del gas
alternativi al gascromatografo sulla rete di trasporto per la misura del potere calorifico superiore, della densità relativa e del
contenuto di anidride carbonica del gas naturale. In particolare, nell'ambito di questa iniziativa è stato aperto un progetto di
adeguamento tecnologico della misura del fuel gas presso le centrali di stoccaggio, che prevede l'installazione degli analizza
tori di qualità e l'automazione e telelettura della misura principale e della misura di riserva.
Previsione della domanda - Con l'avvio dell'anno termico (1 ottobre 2017), è entrato in funzione un nuovo modello di
previsione della domanda di trasporto basato sull'utilizzo delle Reti Neurali quale algoritmo matematico, e che dispone di una
metodologia Machine Learning per migliorare costantemente la qualità della previsione e gestire il grande numero di infor
mazioni a disposizione. L'obiettivo è quello di migliorare la qualità della previsione, soggetta ad un regime di incentivazione da
parte dell'AEEGSI.
Stima delle emissioni di gas naturale - È proseguita la collaborazione in seno al gruppo europeo di ricerca GERG (European
Gas Research Group, www.gerg.info), cui partecipano altri trasportatori e distributori europei di gas naturale, con riferimento,
in particolare, al progetto per la valutazione di due metodiche di stima delle emissioni di gas naturale previste a livello inter
nazionale e al progetto per lo studio dei potenziali impatti, su tutta la filiera del gas, dei componenti chimici presenti in tracce
nel biometano al fine di creare le condizioni per lo sviluppo in sicurezza del biometano quale fonte di immissione di gas nella
rete di trasporto.
della rete e degli impianti
Governo e monitoraggio
Telecontrollo - Nel 2017 è stato avviato lo studio del progetto SMART Tel che ha l'obiettivo di analizzare i requisiti dei
processi di acquisizione e gestione dei dati relativi al controllo ed esercizio della rete, di incrementarne i livelli di efficacia e
individuare le migliori tecnologie a supporto di tutto il processo di telecontrollo. Nel corso del 2017 è proseguito il progetto
"Evoluzione Sistemi di Telecontrollo", con l'obiettivo di assicurare l'evoluzione tecnologica degli apparati di campo e delle
modalità con le quali gli stessi vengono interconnessi e gestiti, al fine di potenziare il governo ed il monitoraggio della rete di
trasporto.
Sicurezza - Nell'ambito delle attività di stoccaggio, a seguito di una sperimentazione effettuata in campo, è stato avviato un
progetto per l'installazione di sistemi di tipo fonometrico per il rilevamento di eventuali perdite accidentali degli impianti, che
consentono interventi di blocco rapidi ed efficaci. Nel 2016 si è conclusa l'attività di installazione presso 6 centrali. Il comple
tamento dell'ultima installazione è prevista per il 2018.
Proseguita la collaborazione con EPRG (European Pipeline Research Group, www.eprg.net), associazione di ricerca su tema
tiche relative alle condotte di cui Snam è membro, alla quale aderiscono le principali società di trasporto gas e di produzione
di tubi in ambito europeo. In tale contesto sono gestiti progetti (suddivisi nelle tre macro aree Design, Material e Corrosion)
mirati al costante incremento della conoscenza per la gestione dell'integrità dei metanodotti in tutto il loro ciclo di vita (pro
duzione del tubo, realizzazione della linea, esercizio del gasdotto).
Protezione elettrica - Nel 2017 è stato avviato il progetto pilota di innovazione del sistema di Protezione elettrica, volto a
sperimentare in campo apparati e soluzioni operative sulla base delle risultanze dello studio condotto nel 2016.
delle infrastrutture
Integrità fisica
Monitoraggio geochimico e microsimico - Nell'ambito dello Stoccaggio, per quanto riguarda i nuovi progetti di esercizio
dei giacimenti in condizioni di sovrappressione e di potenziamento dei sistemi di monitoraggio, proseguono le attività per la
realizzazione e installazione dei prototipi di monitoraggio geochimico e microsismico.
In particolare, relativamente ai progetti di esercizio dei giacimenti in condizioni di sovrappressione sperimentati, attualmente
fino a un massimo del 110% della pressione iniziale di giacimento, proseguono le attività di installazione delle attrezzature
per il monitoraggio microsismico (reti di superfice e sensori di pozzo profondo) e geochimico (stazioni di superfice).
Nel corso del 2017 Stogit ha dedicato particolare importanza alle attività finalizzate al monitoraggio della microsismicità,
attraverso un potenziamento delle proprie reti e un loro adeguamento a standard di eccellenza tecnologica. Fra le attività
mirate a garantire prestazioni di elevata qualità si segnala in particolare lo sviluppo di un nuovo sistema di gestione e di elabo
razione automatica dei dati denominato AMPIS (Authomatic Microseismic Processing and Interpretation System) che è attivo
dal ottobre 2017 e verrà esteso gradualmente a tutte le concessioni.
Revisione dei processi di manutenzione - Proseguita la fase realizzativa del "Sistema Manutenzione Asset Rete Trasporto
Gas" che prevede, in particolare, la revisione complessiva dei processi di lavoro e delle normative relative alle attività di manu
tenzione della rete di trasporto, delle centrali di compressione e degli impianti di misura e di telecontrollo. Attraverso l'indivi
duazione delle necessità di evoluzione del modello professionale delle risorse e degli strumenti tecnologici e ICT utilizzati per
lo svolgimento delle attività manutentive. In particolare nel 2017 è stato completato il Roll Out dei sistemi di Realizzazione e
Gestione Asset per la rete ed è stato avviato il Pilota dei sistemi di Realizzazione e Gestione Asset delle Centrali di Spinta.
Manutenzione e
verifica delle reti
Sperimentazione localizzazione perdite - Proseguita la sperimentazione di un sistema volto ad individuare e localizzare le
perdite di gas lungo la rete di trasporto, basato sull'analisi delle onde pressorie e dal rilevamento delle possibili perturbazioni
e dal loro tempo di propagazione.
Sperimentazione su controlli con sorvolo aereo - Con lo scopo di valutare l'esistenza di tecnologie utili al miglioramento
dei controlli effettuati con sorvolo aereo sono state avviate attività sperimentali su due temi: valutazione delle attuali tecno
logie di rilevamento satellitare disponibili e partecipazione alle attività sperimentali, condotte da ENAV e ENAC, sullo sviluppo
dell'infrastruttura di volo in modalità BVLOS di droni.

Mitigazione degli impatti ambientali, di salute e sicurezza

Prevenzione degli infortuni e tutela dell'ambiente sono ambiti della gestione in cui la creazione di valore è legata alla capacità di mitigare gli impatti più significativi generati dalle attività di business. La salvaguardia dell'integrità fisica delle persone e del capitale naturale sono una parte integrante nella definizione delle politiche aziendali e nelle decisioni di investimento di Snam. Su questi temi, Snam adotta specifici

sistemi di gestione certificati con l'obiettivo di presidiare i processi e le attività aziendali che generano gli impatti più significativi, legati alla lotta ai cambiamenti climatici al contenimento dei consumi energetici, e alla tutela della natura e della biodiversità.

Per la tutela dell'ambiente Snam ha effettuato spese per un valore di circa 120,6 milioni di euro (108,4 milioni di euro per investimenti e 12,2 milioni di euro per costi di gestione). Per la salute e sicurezza dei lavoratori ha effettuato spese per un valore di circa 34,7 milioni di euro.

I sistemi di Gestione

L'impegno di Snam è proseguito anche nell'ampliare e mantenere sistemi di gestione che presidiano alcune tematiche specifiche come la salute e la sicurezza del lavoro, l'ambiente, la qualità dei servizi erogati. Snam corporate nel corso dell'anno ha aggiornato il Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001 alla nuova versione della norma (ISO 14001:2015).

Per mantenere le certificazioni in essere, Snam mette in atto tutte le attività necessarie, tra le quali anche le attività di verifica svolte sia da personale interno che esterno. In Snam operano 31 auditor abilitati anche per audit esterni.

Nel 2017 sono stati effettuati 163 audit (di cui 36 da un team esterno). La diminuzione del numero totale degli audit è da attribuire ad una maggiore ottimizzazione tra audit interni ed esterni ed all'aumento del numero degli audit integrati HSEQ. Per verificare l'efficacia dei sistemi di gestione adottati, sono stati inoltre effettuati presso gli appaltatori che lavorano nei cantieri 47 audit in materia di salute, sicurezza e ambiente.

Sistemi di gestione

Società Grado di copertura certificazione Tipo di certificazione
e accreditamento
Anno di prima
certificazione
Snam ISO 14001:2015 2017
Società BS OHSAS 18001 2012
Sistemi di processo gas
Società
ISO 22301
ISO 9001
2015
2016
Unità Dispacciamento ISO 22301 2015
Snam Rete Gas Gestione della sicurezza delle informazioni per il
Dispacciamento e la misura del gas naturale
ISO 27001 2014
Società ISO 14001 2013
Società BS OHSAS 18001 2010
Laboratorio di prova (LAB 764 Flussi gassosi convogliati) ISO 17025 2007
Laboratorio di taratura (LAT 155 Miscele di gas naturale) ISO 17025 2002
GNL Italia BS OHSAS 18001 2012
Società ISO 14001
BS OHSAS 18001
ISO 9001
ISO 14001
BS OHSAS 18001
ISO 14001
/
2000
Società 2012
Stogit Progettazione ed erogazione del servizio misura e
contabilizzazione del gas naturale
2008
Società 2002
ITG Società 2009
Società 2010
Snam 4 Mobility (*) /

(*) Società divenuta operativa a fine 2017.

Prevenzione degli infortuni e tutela della salute

Il gruppo Snam è costantemente impegnato a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro aziendali, in un processo di miglioramento continuo delle proprie performance HSE in accordo alla Politica aziendale di Salute e Sicurezza, Ambiente e Qualità. Nella gestione delle tematiche di salute e sicurezza è fondamentale l'implementazione di omogenei sistemi di gestione sviluppati e mantenuti in conformità alla norma OHSAS 18001. In particolare, il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori Snam si pone l'obiettivo di assicurare l'attività di indirizzo

strategico, coordinamento e controllo sulle società operative del Gruppo.

La prevenzione degli infortuni, in qualità di principale obiettivo di salute e sicurezza, è condotta attraverso l'adozione di mirate azioni volte ad eliminare o ridurre i fattori di rischio caratteristici delle attività lavorative. L'analisi approfondita delle cause di infortunio ha lo scopo di individuare gli eventuali interventi di eliminazione, mitigazione e correzione dei fattori di rischio, operando soluzioni organizzative tecniche e gestionali su apparecchiature, impianti, luoghi di lavoro, oltre a modalità operative e comportamentali verso le quali sono pesantemente coinvolti anche i fornitori.

Nel perseguire un progressivo e continuo miglioramento delle proprie performance, Snam ritiene determinante lo sviluppo di una maggiore cultura e consapevolezza sulle tematiche della salute e sicurezza da parte di tutto il personale e dei terzi coinvolti. In questo ambito, l'azienda ha rivisto e implementato il Trofeo Sicurezza ed il Premio Zero Infortuni, che dal 2018 coinvolgerà anche le funzioni di Staff (dirigenti, quadri, impiegati ed operai). Contestualmente, l'avvio di iniziative di coinvolgimento dei fornitori e la costante e progressiva sensibilizzazione degli stessi sulla necessità di adottare le migliori best practice di riferimento, ha permesso di ottenere miglioramenti nella corretta gestione delle tematiche della salute e della sicurezza nelle attività in appalto.

Un'attenta valutazione è rivolta alla qualifica dei fornitori e al successivo controllo e monitoraggio degli stessi, attraverso un modello di feedback, e dall'esecuzione di verifiche ispettive in fase di esecuzione dei lavori.

Zero Infortuni Gruppi Omogenei che nel corso del 2017 hanno realizzato 365 giorni senza infortuni
Snam, Gasrule Non in vigore
SRG Distretto Nord Occidentale, Distretto Nord Orientale, Distretto Sud Occidentale, Distretto Nord,
Ingcos, Staff, Staff Operativo, Distretto Centro Orientale, Distretto Sud Orientale
Stogit Polo Operativo Fiume Treste, Crema (sede), Polo Operativo Ripalta-Sergnano, Polo Operativo
Cortemaggiore-Bordolano

La tutela della salute dei lavoratori si fonda sul continuo controllo degli elementi di rischio analizzati nei processi aziendali e dall'attuazione di adeguate misure di prevenzione e protezione.

Formazione salute e sicurezza (n. ore)

2015 2016 2017
Ore erogate 24.305 19.288 8.193
Partecipazioni 4.117 3.484 1.508

Periodicamente vengono eseguiti sopralluoghi negli ambienti di lavoro dal Medico Competente e dal Servizio di Prevenzione e Protezione, al fine di valutare adeguate e idonee condizioni lavorative ed ambientali e per individuare eventuali misure preventive o di miglioramento.

I lavoratori di Snam non sono sottoposti a un rischio elevato di contrarre malattie professionali (nessun caso segnalato negli ultimi tre anni). Per il personale che risulta esposto a specifici fattori di rischio è attuata la sorveglianza sanitaria periodica, a cura dei Medici Competenti, sulla base di specifici protocolli sanitari definiti in funzione del rischio, ai quali si aggiungono le eventuali visite specialistiche integrative. Al personale che, per esigenze di servizio, devono recarsi in paesi extraeuropei, viene attuata una specifica profilassi.

Nell'ambito della promozione della salute rivolta ai dipendenti, Snam attiva diverse iniziative: la campagna di vaccinazione antinfluenzale, il piano di diagnosi precoce per la prevenzione oncologica, le convenzioni con istituti specializzati, il divieto di fumo, esteso anche alle sigarette elettroniche, nei luoghi di lavoro aziendali e il divieto di somministrazione di bevande alcoliche nelle mense aziendali.

Sorveglianza Sanitaria

(n.) 2015 2016 2017
Visite mediche 1.270 1.561 1.914
Visite mediche periodiche 991 1.337 1.688
Indagini ambientali 203 172 279

Cambiamento climatico ed efficienza energetica

I gas ad effetto serra (Green House Gas - GHG) emessi in atmosfera dalle attività di Snam sono l'anidride carbonica (CO2) e il metano (CH4), componente principale del gas naturale. La CO2 prodotta è direttamente correlata al consumo di combustibili, mentre le emissioni di metano scaturiscono dal rilascio del gas naturale in atmosfera derivante dal normale esercizio degli impianti, da interventi di allacciamento di nuovi gasdotti e di manutenzione degli stessi o da eventi accidentali occorsi sulle infrastrutture.

Snam intende sviluppare progetti per rafforzare la sua eccellenza operativa e contribuire così al contenimento delle emissioni climalteranti. Per questo la Società si è data l'obiettivo di ridurre entro il 2021 le sue emissioni di gas naturale nella rete di trasporto del 10% rispetto alle emissioni del 2016 a parità di perimetro e di incrementare l'efficienza energetica su diverse strutture impiantistiche.

Per perseguire questi obiettivi è previsto un piano di investimenti che comprende:

• interventi di ricompressione del gas nella rete di trasporto e negli impianti di compressione;

  • sostituzione di attuatori pneumatici alimentati a gas naturale nelle infrastrutture del trasporto e dello stoccaggio;
  • interventi per migliorare l'efficienza energetica del parco turbine a gas e delle cabine di riduzione;
  • installazione di generatori di calore più efficienti;
  • installazione di lampade a LED per gli impianti di illuminazione della rete.

Nel corso del 2018 saranno realizzati due sistemi di trigenerazione presso le centrali di compressione di Gallese ed Istrana, la cui entrata in esercizio è prevista nei primi mesi del 2019. Tali sistemi consentiranno l'autoproduzione di energia elettrica degli impianti con recupero di calore per il sostentamento di utenze termiche e di raffrescamento della centrale. I sistemi sono catalogati come impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Da menzionare, infine, il progetto di rinnovo dei personal computer dei dipendenti del gruppo effettuato nel corso del 2017, con benefici in termini prestazionali e di efficienza energetica e l'avvio nell'ultimo quarto del 2017 del progetto Smart Printing che porterà alla riduzione del numero complessivo degli apparati di stampa e dei materiali di consumo impiegati.

Un ulteriore contributo alla riduzione del carbon footprint viene dalla produzione diretta di energia fotovoltaica e dall'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili destinata agli impianti di compressione di Terranuova Bracciolini (Snam Rete Gas), Messina (Snam Rete Gas) e Brugherio (Stogit) e al rigassificatore di Panigaglia (GNL Italia).

Per il 2017 grazie agli interventi messi in atto nell'anno si sono evitate emissioni per un totale di 82.780 tonnellate di CO2eq .

Impianti a fonti rinnovabili

Tipologia 2015 2016 2017
(n.) Potenza
totale (kW)
Energia
Prodotta
(kWh)
(n.) Potenza
totale
(kW)
Energia
Prodotta
(kWh)
(n.) Potenza
totale
(kW)
Energia
Prodotta
(kWh)
Generatori Eolici 1 1,7 1 1,7 1 1,7
Impianti Fotovoltaici 1.016 784 711.680 1.153
(*)
938,2 844.608 1.366 (*) 984,4 1.044.309
Totale 1.017 785,7 1.154 (*) 940 1.367 (*) 986

*Di cui 1.329 impianti di back up

Monitoraggi e ripristini ambientali nello sviluppo della rete dei gasdotti

Snam considera particolarmente importante la salvaguardia del valore naturale dei territori interessati dalle proprie attività. Per questo nella fase di realizzazione delle opere attua le scelte progettuali più opportune per ridurre al minimo gli impatti sulla biodiversità e una volta che queste sono completate, mette in campo i ripristini ambientali e i progetti di monitoraggio svolti in accordo e in collaborazione con gli enti preposti. L'obiettivo dei ripristini della vegetazione, in particolare dei rimboschimenti, non è la sola ricostituzione delle aree boschive, ma è la generale ricomposizione del paesaggio e la ripresa della funzionalità biologica delle aree vegetate, intese soprattutto nel loro ruolo di habitat faunistico con specifiche caratteristiche di biodiversità.

Ai ripristini e rimboschimenti fa seguito l'esecuzione delle "cure colturali", ovvero la cura e la manutenzione, per un periodo di almeno cinque anni, delle piantine messe a dimora. I progetti di monitoraggio riguardano i tracciati di alcuni metanodotti che interferiscono, anche solo marginalmente, con gli ambiti territoriali naturali di valore faunistico ed ecologico e sono finalizzati alla verifica del processo di rinaturalizzazione delle aree interessate dai lavori, sulla base del confronto tra le condizioni dopo i ripristini ("post-operam") e le condizioni originarie ("ante-operam"). I monitoraggi sono normalmente eseguiti per gli habitat più significativi individuati nella fase progettuale.

Monitoraggi e ripristini ambientali (km di rete)

2015 2016 2017
Ripristini 240 227 203
Nuovi rimboschimenti (*) 11 3,7 21
Cure colturali 140 98 59
Monitoraggi ambientali 1.009 565 388

(*) Superficie nuovi rimboschimenti: 380.000 m2 .

Principali monitoraggi e ripristini ambientali eseguiti nell'anno

Ente di riferimento Denominazione Attività svolte
Regione
Lombardia
Metanodotto
"Cervignano-Mortara"
Nel corso del 2017 sono proseguiti i lavori di realizzazione del meta
nodotto Cervignano - Mortara, un importante gasdotto di lunghezza
pari a 61,7 km, (tubazione interrata di 1400 mm di diametro), che
percorre le aree agricole della Lombardia tra le province di Lodi,
Milano e Pavia.
Ad esso si allacceranno alcuni metanodotti di derivazione, di diametro
inferiore, per una lunghezza complessiva di 38,5 km.
Al termine dei lavori si prevede la dismissione del metanodotto esi
stente Sergnano – Mortara DN 750, per un tratto complessivo di lun
ghezza pari a 56,1 km e delle relative opere derivate della lunghezza
complessiva di 21,7 km.
Vengono attraversate prevalentemente aree agricole, che saranno
completamente ripristinate a fine lavori e riconsegnate all'uso origi
nario, e l'ambito tutelato del Parco del Ticino.

Fattori di rischio e di incertezza

Premessa

In questo capitolo vengono illustrati i principali fattori di rischio e di incertezza che caratterizzano l'ordinaria gestione delle attività di Snam, nonostante la gran parte di queste sia regolata e quindi esposta a rischio regolatorio e normativo, tutte le tipologie di rischio afferenti l'attività di business sono oggetto di un'attenta analisi.

I principali rischi individuati da Snam sono classificati nelle seguenti categorie:

  • strategici
  • legale e di non conformità
  • operativi
  • finanziari.

Rischi Strategici

Rischio regolatorio e legislativo

Il rischio regolatorio e legislativo per Snam è strettamente connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Le direttive e i provvedimenti normativi emanati in materia dall'Unione europea e dal Governo italiano e le decisioni dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento possono avere un impatto significativo sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario della Società. Non è possibile prevedere l'effetto che futuri cambiamenti nelle politiche legislative e fiscali potrebbero avere sul business di Snam e sul settore industriale in cui opera. Considerando la specificità del business e il contesto in cui Snam opera, particolare rilievo assume l'evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.

Rischio macroeconomico e geo-politico

Per la specificità del business in cui Snam opera, rilevano anche i rischi connessi all'instabilità politica, sociale ed economica nei paesi di approvvigionamento del gas naturale, riconducibili principalmente al settore del trasporto del gas. Gran parte del gas naturale trasportato nella rete nazionale italiana di trasporto viene importato da ovvero transita attraverso Paesi compresi nell'area MENA (Middle East and North Africa, in particolare Algeria, Tunisia, Libia e, in ottica TANAP-TAP, la Turchia congiuntamente agli Stati che si affacciano sul Mediterraneo Orientale) e nell'ex blocco sovietico (Federazione Russa, Ucraina, e in futuro, Azerbaijan e Georgia), realtà nazionali particolarmente sensibili sotto il profilo politico, sociale ed economico, attraversate da correnti di instabilità o che potrebbero costituire futuri scenari di crisi.

In particolare, l'importazione e il transito di gas naturale da questi Paesi, sono soggetti ad un ampio novero di rischi , tra i quali: terrorismo e criminalità comune, alterazione degli equilibri politicoistituzionali; conflitti armati, tensioni socio-economiche ed etnosettarie; agitazioni e disordini, alta inflazione; tassi di cambio volatili; legislazione carente in materia di insolvenza e protezione dei creditori; limiti agli investimenti e all'importazione ed esportazione di beni; aumenti di imposte e accise; imposizione forzata di rinegoziazioni dei contratti; nazionalizzazione o rinazionalizzazione dei beni; cambiamenti nelle politiche commerciali e restrizioni monetarie. Qualora uno Shipper che si avvale del servizio di trasporto attraverso le reti di Snam non possa effettuare l'approvvigionamento di gas

naturale dai suddetti Paesi a causa di tali condizioni avverse, o subisca comunque l'influsso di tali condizioni avverse, ovvero la conseguente incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali vis-à-vis Snam, potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam oltre che in riferimento alla propria partecipazione in Tap.

Rischio commodity connesso alle variazioni di prezzo del gas

Con riferimento al rischio connesso alle variazioni di prezzo del gas naturale, in virtù del quadro regolatorio vigente, la variazione del prezzo del gas naturale a copertura del Fuel Gas e delle perdite di rete non rappresenta un fattore di rischio rilevante per Snam, poiché tutto il gas per attività strumentali è fornito dagli Shipper in natura. Tuttavia, relativamente all'attività di trasporto, dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha definito, a partire dal terzo periodo di regolazione 2010-2013, le modalità di corresponsione in natura, da parte degli utenti del servizio all'impresa maggiore di trasporto, dei quantitativi di gas a copertura del Gas Non Contabilizzato (GNC), dovuti in quota percentuale dei quantitativi rispettivamente immessi e prelevati dalla rete di trasporto. In particolare, l'ARERA con delibera (514/2013/R/ gas) ha definito il livello ammesso del GNC tenuto conto del valore medio registrato negli ultimi due anni e ha deciso di mantenere fisso detto valore per l'intero periodo di regolazione al fine di incentivare l'impresa maggiore di trasporto a raggiungere ulteriori incrementi di efficienza. Tale criterio è stato successivamente confermato anche

a valere per gli anni 2018 e 2019 del periodo transitorio. Infatti, non verrebbero riconosciuti a livello tariffario quantitativi di GNC maggiori rispetto al livello ammesso per il periodo di regolazione di riferimento. In considerazione del predetto meccanismo di riconoscimento in natura del gas non contabilizzato, permane l'incertezza con riferimento alle eventuali quantità di GNC rilevate in eccesso rispetto alle quantità corrisposte in natura da parte degli utenti del servizio. La variazione del quadro regolatorio vigente in materia di corresponsione in natura del gas naturale potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

Rischio mercato

Con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di trasporto del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso le società di trasporto direttamente controllate, sono in parte correlati ai volumi trasportati. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto alla quota di ricavi correlata ai volumi trasportati. Questo meccanismo prevede la riconciliazione dei maggiori o minori ricavi eccendenti il ± 4% dei ricavi di riferimento correlati ai volumi trasportati. In forza di tale meccanismo, circa il 99,5% dei ricavi complessivi dell'attività di trasporto consentiti risulta garantito. In base al sistema tariffario attualmente applicato dall'ARERA all'attività di stoccaggio del gas naturale, i ricavi di Snam, attraverso Stogit, sono correlati all'utilizzo delle infrastrutture. L'ARERA, tuttavia, ha introdotto un meccanismo di garanzia rispetto ai ricavi di riferimento che consente alle imprese di coprire una quota prevalente dei ricavi riconosciuti. Per gli anni 2016 e 2017, il livello minimo garantito dei ricavi riconosciuti è pari a circa il 97%. È in fase di studio da parte di ARERA un'integrazione di tale meccanismo che, per gli anni successivi, potrà far dipendere il livello minimo garantito dei ricavi anche dall'efficienza dell'impresa di stoccaggio nella gestione delle procedure di allocazione delle capacità e nelle modalità di erogazione del servizio. La variazione del quadro regolatorio vigente potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam

Rischio cambiamento climatico

Il rispetto delle regolazioni in materia di gas serra potrebbe richiedere, in futuro, che Snam adegui i propri impianti, e che controlli o limiti le proprie emissioni o intraprenda altre azioni che potrebbero incrementare i costi di adeguamento alle normative vigenti, e quindi avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

I rischi connessi al mercato delle emissioni che rientrano nel campo di applicazione delle direttive dell'Unione Europea in materia di commercializzazione dei permessi relativi all'emissione di biossido di carbonio e delle regole per il controllo delle emissioni di taluni inquinanti atmosferici. Con l'avvio del terzo periodo di EU emissions trading system e di regolazione (2013 - 2020), l'aggiornamento della normativa di settore ha avuto come obiettivo principale le autorizzazioni ad emettere gas ad effetto serra

e una costante riduzione delle quote di emissioni rilasciate a titolo gratuito. Le quote sono assegnate a ciascun impianto con assegnazioni progressivamente decrescenti, e non più costanti, e inoltre dipendono anche dall'effettiva funzionalità degli impianti. L'evoluzione ulteriore in corso della normativa europea potrebbe portare a individuare nuove modalità di gestione delle quote necessarie, in particolare tramite possibili meccanismi premiali, da concordarsi con ARERA, per la riduzione delle emissioni degli impianti di proprietà. Gli scenari di cambiamento climatico potrebbero determinare un cambiamento nei comportamenti della popolazione e potrebbero avere un impatto sulla domanda di gas naturale e sui volumi trasportati, così come potrebbero influire sullo sviluppo di usi alternativi del gas e sulla promozione di nuovi business. Il cambiamento climatico potrebbe anche aumentare la severità di eventi climatici estremi (alluvioni, siccità, fluttuazioni estreme di temperatura) causando il peggioramento delle condizioni naturali e idrogeologiche del territorio con un possibile impatto sia sulla qualità e continuità del servizio erogato da Snam, sia sulla domanda gas italiana ed europea. Con riferimento agli effetti della variazione della domanda gas sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, si veda il precedente paragrafo "Rischio mercato".

Rischio legale e di non conformità

Il rischio legale e di non conformità

riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, delle norme e dei regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale cui Snam deve attenersi in

relazione alle attività che svolge. La violazione delle norme e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali. Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro, la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell'azienda in base alla responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231). Con riferimento al Rischio Frode e Corruzione Snam attribuisce un valore imprescindibile all'assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali e ripudia la corruzione in ogni sua forma nel contesto più ampio del proprio impegno per il rispetto dei principi etici. I vertici Snam sono fortemente impegnati nel perseguire una politica di anticorruption, cercando di individuare potenziali vulnerabilità e provvedere alla loro rimozione, rafforzando i propri controlli e lavorando costantemente per aumentare la consapevolezza dei dipendenti su come identificare e prevenire la corruzione nei vari contesti di business. Verifica Reputazionale e accettazione e firma del Patto Etico d'Integrità sono i pilastri del sistema di controlli atti a prevenire i rischi connessi a comportamenti illegali e infiltrazioni criminali riguardanti i nostri fornitori e subappaltatori, con l'obiettivo di garantire rapporti trasparenti e requisiti di moralità professionale in tutta la filiera di imprese e per tutta la durata del rapporto; in tale ambito nel 2017, in occasione dell'evento "Snam 75 & Partners' Day", Snam ha dedicato un apposito spazio al tema dell'etica e trasparenza come eccellenza e innovazione nell'attività d'impresa. Snam dal 2014 collabora con

Transparency International Italia, ha aderito al Business Integrity Forum (BIF) e nel 2016 è entrata a far parte -come prima azienda italianadel "Global Corporate Supporter Partnership".

Nel corso del 2017 Snam ha iniziato la collaborazione con l'OCSE facendo parte, come prima azienda italiana del settore privato, del Business and Industry Advisory Committee (BIAC) . Snam ha inoltre collaborato con il Ministero degli Affari Esteri partecipando alla "VIII Conferenza Italia - America Latina e Caraibi" e all' "Italian Business Integrity Day" tenutosi presso l'Ambasciata italiana di Washington.

Durante tali eventi, la società ha illustrato gli strumenti posti in essere in tema di trasparenza e lotta alla corruzione.

Rischi operativi

Titolarità delle concessioni di stoccaggio

Il rischio legato al mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio, è riconducibile per Snam al business in cui opera la società controllata Stogit sulla base di concessioni rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Otto delle dieci concessioni (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala) sono scadute il 31 dicembre 2016 e saranno prorogabili per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna. Con riferimento a tali concessioni Stogit presentato, nei termini di legge, istanza di proroga presso il Ministero dello Sviluppo Economico e il relativo procedimento è attualmente pendente presso il suddetto Ministero. In pendenza di tale procedimento le attività della Società, come previsto dalle norme di riferimento, continueranno a essere

esercitate fino al completamento delle procedure autorizzative in corso, previste dall'originario titolo abilitativo, la cui scadenza deve intendersi a tal fine automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento. Una concessione (Fiume Treste) scadrà nel giugno 2022 ed è già stata oggetto della prima proroga decennale nel corso del 2011 e infine una concessione (Bordolano) scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni50. Ove Snam non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni ovvero, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria

Malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio

Il rischio di malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio è determinato da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone, con eventuali obblighi di

50 Le concessioni di Stogit rilasciate prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 sono prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, ai sensi dell'art. 1, comma 61 della Legge n. 239/2004. Ai sensi dell'art. 34, comma 18, del decreto legge n. 179/2012, convertito dalla legge 221/2012, la durata dell'unica concessione Stogit rilasciata dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 (Bordolano) è trentennale con possibilità di proroga per ulteriori dieci anni.

risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.

Ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture

Esiste, inoltre, la concreta possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi e competitivi, indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire che i progetti di estensione e potenziamento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l'equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam.

I progetti d'investimento possono essere arrestati o ritardati a causa delle difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni ambientali e/o amministrative, dall'opposizione proveniente da forze politiche o altre organizzazioni, o possono essere influenzate da variazioni nel prezzo di equipaggiamenti, materiali e forza lavoro, o da cambiamenti nel quadro politico o regolamentare nel corso della costruzione, o ancora dall'incapacità di ottenere finanziamenti a un tasso d'interesse accettabile. Tali ritardi potrebbero avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria

del Gruppo Snam. In aggiunta, le variazioni nel prezzo di beni, equipaggiamenti, materiali e forza lavoro potrebbero avere un impatto sui risultati finanziari di Snam.

Rischi ambientali

Snam e i siti nei quali opera sono soggetti a leggi e regolamenti che fanno riferimento ad inquinamento, protezione dell'ambiente, e utilizzo e smaltimento di sostanze pericolose e rifiuti. Queste leggi e regolamenti espongono Snam a potenziali costi e responsabilità connesse all'esercizio e ad i suoi asset. I costi di possibili obblighi di bonifica ambientale sono soggetti ad incertezza per quanto riguarda l'estensione della contaminazione, le azioni correttive appropriate e la condivisione di responsabilità e sono pertanto di conseguenza difficili da stimare.

In relazione ai nuovi accordi sul clima presi a livello mondiale (COP21 di Parigi 2015, COP22 di Marrakech nel 2017), finalizzati a favorire la transizione verso un'economia più sostenibile che favorisca fonti energetiche a zero emissioni, può prefigurarsi un rischio regolatorio e legislativo correlato alla possibile implementazione di normative sempre più stringenti a livello europeo e nazionale.

Snam non può prevedere se e in che modo i regolamenti e le leggi ambientali potranno nel tempo divenire più vincolanti né può fornire assicurazione che i costi futuri per assicurare la conformità alla normativa ambientale non aumentino o che tali costi possano essere recuperabili all'interno dei meccanismi tariffari o della regolazione applicabile. Incrementi sostanziali nei costi relativi alla conformità ambientale e ad altri aspetti ad essa connessi e i costi di possibili sanzioni potrebbero

impattare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari e reputazionali.

Dipendenti e personale in ruoli chiave

La capacità di Snam di operare efficacemente il proprio business dipende dalle competenze e dalle performances del proprio personale. Perdita di personale "chiave" o incapacità di attrarre, formare o trattenere personale qualificato (in particolare per posizioni tecniche dove la disponibilità di personale appropriatamente qualificato può essere limitata) o situazioni in cui la capacità di implementare la strategia di business a lungo termine sia influenzata negativamente a causa di controversie significative con i dipendenti, potrebbero determinare un effetto avverso sul business, sulle condizioni finanziarie e sui risultati operativi.

Rischio legato a partecipazioni estere

Le società estere partecipate da Snam possono essere soggette a rischio regolatorio/legislativo, a condizioni di instabilità politica sociale ed economica e ad un rischio di mercato tali da influenzare negativamente le loro attività, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria. Ciò può comportare per Snam un parziale raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari connessi alle partecipazioni estere e attesi in fase di acquisizione.

Cybersecurity

Snam svolge la propria attività attraverso una complessa architettura tecnologica facendo affidamento ad un modello integrato di processi

e soluzioni in grado di favorire la gestione efficiente del sistema gas per l'intero Paese. L'evoluzione del business ed il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo continuamente, impone tuttavia un'attenzione crescente agli aspetti di cyber security.

Per questo motivo Snam ha sviluppato una propria strategia di cyber sicurezza basata su un framework definito in accordo con i principali standard in materia e con un'attenzione costante all'evoluzione normativa, italiana ed europea, specie per ciò che attiene in mondo delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali. Rientra in primo luogo nell'ambito di tale strategia l'adeguamento dei propri processi alle previsioni degli standard ISO/ IEC 27001 (Information Security Management Systems) e ISO22301 (Business Continuity Management Systems) e la formale certificazione della conformità di parte di essi agli standard elencati.

Parallelamente ed in funzione dell'evoluzione tecnologica sono valutate e ove opportuno implementate soluzioni volte a tutelare l'azienda dalle più diffuse minacce informatiche e dai moderni agenti di minaccia. Più specificatamente, Snam ha definito un modello di cyber security incident management volto a prevenire e, quando necessario, garantire interventi di remedition tempestivi a fronte di eventi potenzialmente in grado di ledere la riservatezza l'integrità e la disponibilità delle informazioni trattate e dei sistemi informatici utilizzati. Alla base dell'attività vi è un Security Incident Response Team che, avvalendosi di tecnologie che permettono di raccogliere e correlare tutti gli eventi di sicurezza registrati sull'intero perimetro dell'infrastruttura informatica aziendale, ha il compito di monitorare tutte le situazioni anomale da cui possono discendere impatti negativi per la società e di attivare, ove necessario, piani di escalation idonei a garantire il coinvolgimento delle diverse strutture operative. In tale ambito, viene anche fatto ricorso a logiche di info sharing con istituzioni e peers nazionali ed europei al fine di migliorare la capacità e rapidità di risposta a fronte di diversi possibili eventi negativi.

Grande attenzione viene inoltre posta alla sensibilizzazione e alla formazione specialistica del personale, in modo da rendere più agevole l'identificazione dei segnali deboli e tutti quanto più consapevoli dei rischi di natura cyber che possono manifestarsi nel corso della normale attività lavorativa.

I rischi finanziari sono descritti all'interno alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari" delle Note al bilancio consolidato.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le principali linee guida del management prevedono la crescita organica in Italia e il consolidamento della presenza in Europa al fine di perseguire il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti, della flessibilità e qualità del servizio dell'intero sistema gas.

DOMANDA GAS

Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano prevedono una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai livelli del 2017 nel periodo 2017-2021, sia pure in presenza di una riduzione progressiva della produzione interna europea che sarà bilanciata da una crescente dipendenza dalle importazioni.

INVESTIMENTI

Snam conferma un piano di investimenti significativo, di circa 5,2 miliardi di euro nel periodo 2017-2021, di cui 1,0 miliardi di euro realizzati nel 2017, per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture italiane e la loro interconnessione con quelle europee, rafforzando la sicurezza, la flessibilità e la liquidità dell'intero sistema gas. Il Piano prevede il potenziamento della rete di trasporto, consentendo anche il completamento della realizzazione di capacità in reverse flow verso gli altri Paesi europei e accogliendo anche nuovi flussi di gas dalla regione del Caspio attraverso il gasdotto TAP.

In particolare, gli investimenti nel business del trasporto sono finalizzati a:

  • aumento della flessibilità e sicurezza del sistema di trasporto in Italia;
  • continuo miglioramento della qualità del servizio di trasporto;
  • aumento del livello di interconnessione delle infrastrutture e della flessibilità dei flussi gas in Europa.

È previsto che gli interventi pianificati consentano alla Società di incrementare, nel periodo considerato, di circa il 2% la lunghezza della rete di trasporto (circa 32.500 chilometri nel 2017) e di aumentare la potenza installata nelle centrali di compressione di circa il 5% (922 MW nel 2017).

Gli investimenti nel business dello stoccaggio e GNL sono finalizzati a migliorare la sicurezza e la flessibilità complessiva del sistema, permettendo un incremento nel periodo considerato di circa il 4% della capacità disponibile di stoccaggio (12,2 miliardi di standard metri cubi nel 2017) e di circa il 2% della capacità di punta (251 milioni di standard metri cubi/giorno nel 2017). Nell'arco di piano inoltre Snam si impegnerà nella realizzazione di stazioni per il rifornimento di veicoli alimentati a gas naturale, con l'obiettivo di aumentare il numero delle attuali stazioni di servizio a metano, di migliorare la qualità del servizio e di garantire una diffusione più equilibrata delle stazioni.

Snam potrà inoltre far leva sulle proprie partecipazioni internazionali per favorire una crescente interconnessione delle infrastrutture europee e lo sviluppo di una maggiore diversificazione e flessibilità dei flussi di gas, massimizzando al tempo stesso la redditività dei propri asset. La società monitorerà con approccio selettivo e la consueta disciplina finanziaria potenziali nuove opportunità di investimento in asset infrastrutturali anche a livello europeo con un profilo di rischio allineato a quello dell'attuale portafoglio di business.

EFFICIENZA OPERATIVA

Snam conferma anche per il 2018 la propria attenzione all'efficienza operativa, attraverso iniziative che consentano il mantenimento di un livello di costi sostanzialmente costante in termini reali per il core business.

Inoltre, Snam assicurerà tutte le azioni utili a valorizzare l'impiego del proprio know how nell'ambito infrastrutture gas a servizio di partecipate e terzi.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017

(Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254)

INDICE DEI CONTENUTI

  • 158 Premessa e guida alla lettura del documento
  • 158 Profilo e attività di Snam
  • 159 Modello di organizzazione e gestione delle attività
  • 163 Temi rilevanti in relazione alle attività svolte
  • 164 Aspetti ambientali, di salute e sicurezza
  • 167 Aspetti sociali
  • 168 Aspetti attinenti la gestione del personale
  • 170 Prevenzione della corruzione attiva e passiva
  • 172 Tutela dei diritti umani
  • 174 Tabella di corrispondenza Standard GRI
  • 176 Relazione della Società di revisione

Premessa e guida alla lettura del documento

La Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito anche "Dichiarazione non Finanziaria", "Dichiarazione" o "DNF") del Gruppo Snam costituisce una specifica sezione della Relazione sulla gestione-Rapporto Integrato (di seguito anche Relazione sulla gestione integrata) ed è redatta in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo del 30 dicembre 2016, n.254 (di seguito anche Decreto)51 .

La DNF contiene i dati e le informazioni rilevanti in relazione agli ambiti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva. La rilevanza dei singoli temi è definita tenuto conto delle attività condotte e delle caratteristiche di Snam52 .

Il perimetro di riferimento delle informazioni contenute nella DNF coincide con l'area di consolidamento del Bilancio consolidato e include, pertanto, la società madre Snam e tutte le società da questa consolidate integralmente, di seguito elencate:

  • Snam Rete Gas
  • Stogit
  • GNL Italia
  • Snam 4 Mobility
  • Gasrule Insurance
  • Asset Company 2
  • Infrastrutture Trasporto Gas.

La struttura del gruppo Snam, comprensiva delle partecipazioni all'estero, è riportata a pag. 3 della Relazione sulla gestione integrata53 .

  • 51 Cfr. art 5, comma 1 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.
  • 52 Cfr. art 3, comma 1 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

53 Cfr. art 4, comma 1 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

Il contenuto della DNF è integrato, laddove necessario od opportuno, da altre informazioni riportate nella Relazione sulla gestione integrata, nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, e nel Sito Internet della Società (www.snam.it),) che sono individuabili e consultabili seguendo gli specifici rimandi54 . Al fine di uniformare la rendicontazione di dati e informazioni nonché facilitarne il collegamento con ciascun tema previsto dal Decreto, ogni ambito sopra elencato è stato articolato in specifici paragrafi suddivisi in tre sezioni dedicate rispettivamente a:

  • rilevanza del tema e ai relativi rischi generati o subiti;
  • politiche e impegni della Società e alla loro implementazione nelle attività di gestione;
  • indicatori di prestazione rilevanti per comprendere i risultati ottenuti nel perseguire tali impegni.

In particolare, per la misurazione dei risultati sono stati utilizzati gli indicatori GRI Standards del Global Reporting Initiative55, in quanto la metodologia per la rendicontazione non finanziaria più utilizzata a livello internazionale, utilizzando l'approccio GRI-referenced. I risultati sono riportati con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Sono inoltre riportati per raffronto i due esercizi precedenti.

La Relazione sulla gestione integrata, di cui la DNF costituisce specifica sezione, è pubblicata all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 2017 disponibile sul Sito Internet della Società all'indirizzo http://www. snam.it/it/investor-relations/Bilanci\_ Relazioni/ .

Profilo e attività di Snam

Snam è leader in Europa nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale. Con i suoi circa 3000 dipendenti, presidia le attività regolate del settore del gas ed è un operatore di assoluta rilevanza in Europa in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB - Regulatory Asset Base) nel proprio settore. In qualità di operatore integrato, è presente nelle attività di trasporto e dispacciamento del gas naturale, di rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL) e di stoccaggio del gas naturale, e riveste un ruolo da leader nel sistema delle infrastrutture del gas naturale. Gestendo le infrastrutture di sistema in modo efficiente e fornendo servizi integrati per il mercato, Snam crea le condizioni per garantire un costo equo dell'energia.

La rete nazionale di trasporto del gas gestita da Snam è lunga oltre 32.500 chilometri, con 9 campi di stoccaggio e 1 rigassificatore. Le attività operative coprono l'intero ciclo di vita degli impianti, dalla progettazione alla realizzazione, alla gestione e manutenzione nella fase di esercizio e, infine, messa in sicurezza e dismissione degli stessi.

In Europa, Snam opera nei principali mercati attraverso accordi con importanti attori del settore e partecipazioni dirette nel capitale sociale di società. Snam offre inoltre servizi di ingegneria e tecnico-operativi per gli operatori del gas in mercati nazionali ed internazionali.

La società promuove attivamente l'utilizzo del gas naturale, come fonte energetica flessibile, sicura e a basso impatto ambientale. Nei prossimi anni Snam intende avviare vari progetti di efficienza energetica con l'obiettivo

54 Cfr. art 5, comma 4 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

55 Cfr. art. 3, comma 5 del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

di promuovere un sistema energetico più sostenibile ed efficiente mediante l'utilizzo del gas naturale compresso (GNC), del biometano e del gas naturale liquefatto (GNL) nel settore dei trasporti.

Snam è quotata alla Borsa Italiana dal 2001. Il titolo Snam è presente oltre che nell'indice azionario italiano FTSE Mib anche nei primari indici internazionali (Stoxx Europe 600 e Stoxx Europe 600 Utilities) e nei principali indici di sostenibilità. Per maggiori informazioni sulla consistenza della rete nazionale delle infrastrutture e sul perimetro delle attività di Snam si rimanda alle pagg. 18-19 della Relazione sulla gestione integrata.

Modello di organizzazione e gestione delle attività

Struttura societaria e organizzativa

Il sistema di governo societario di Snam è costituito dall' insieme di regole e metodologie di pianificazione, gestione e controllo necessarie al funzionamento della Società ed è stato delineato dal Consiglio di Amministrazione:

  • nel rispetto della normativa, a cui la società è soggetta in quanto Emittente quotato;
  • in adesione al Codice di Autodisciplina; e
  • alle best practice nazionali e internazionali con cui la Società si confronta.

Tale sistema è fondato su alcuni principi cardine, quali una corretta e trasparente scelta di gestione dell'attività d'impresa assicurata anche attraverso l'individuazione di flussi informativi tra gli organi sociali e un'efficiente definizione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Snam S.p.A. esercita l'attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue società controllate sulla base di uno specifico regolamento che valorizza il proprio ruolo strategico e al contempo tiene adeguatamente in considerazione l'autonomia giuridica e i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle Società Controllate.

L'organizzazione di Snam si articola in quattro business unit e in funzioni di staff, disegnate in ottica di semplificazione dei processi, efficienza e miglioramento continuo. Le business unit sono focalizzate rispettivamente:

  • sulle attività di sviluppo e commerciale;
  • sulla gestione delle controllate italiane;
  • sulla gestione delle partecipazioni estere;
  • sullo sviluppo di servizi tecnici incentrati su competenze e know how distintivi rivolti agli operatori del settore gas.

Modalità di conduzione delle attività

La gestione aziendale fa riferimento ad un sistema organizzativo e procedurale coerente per tutte le Società di Snam, in Italia e all'estero, creato con lo scopo di rendere chiaro, semplice e organico l'impianto delle regole di gestione che l'azienda si è data. Il sistema è ispirato dal Codice Etico56 e si basa su politiche di gestione, descritte

nei capitoli successivi, fondate sui principi enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali. Le principali politiche57 richiamate nel documento sono:

  • la Politica di sviluppo sostenibile;
  • la Politica di salute, sicurezza e ambiente;
  • la Politica di coinvolgimento degli stakeholder;
  • la Politica in materia di diritti umani;
  • la Politica di gestione delle attività filantropiche e delle iniziative sociali;
  • Linee Guida Enterprise Risk Management;
  • Dichiarazione di Policy contenuta nella Procedura Anticorruzione.

Snam, inoltre, aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, la più importante iniziativa internazionale nel campo dello sviluppo sostenibile, finalizzata a promuovere e diffondere i dieci principi etici globali in tema di diritti umani, tutela dell'ambiente, diritti dei lavoratori e lotta alla corruzione.

Fondamentale, nell'applicazione del sistema, è l'azione manageriale che si basa sull'assegnazione, ad ogni posizione di responsabilità, di obiettivi precisi e sulla valutazione trasparente dei risultati conseguiti, rendendo in tal modo possibile il costante miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei processi aziendali.

Relazione con gli stakeholder

Il rapporto positivo e costante nel tempo con i propri portatori

56 Il Codice Etico di Snam è consultabile sul Sito Internet della Società all'indirizzo http://www. snam.it/export/sites/snam-rp/repository/file/ Governance/codice-etico/codice\_etico.pdf.

57 Cfr. art 3, comma 1, lett. b. del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016. Le politiche di Snam sono consultabili sul Sito Internet della Società all'indirizzo http://www.snam.it/it/ sostenibilita/strategie\_e\_impegni/

d'interesse è una parte fondamentale del modello di conduzione delle attività di Snam. Le attività di relazione con gli stakeholder si svolgono con l'obiettivo di accrescere la fiducia e la reputazione e di ridurre i potenziali conflitti.

Tutte le strutture aziendali contribuiscono alle diverse attività di coinvolgimento degli stakeholder, ciascuna nell'ambito delle proprie prerogative, ruoli e responsabilità con un coordinamento centralizzato. L'approccio di Snam verso il coinvolgimento degli stakeholder, spiegato nella Politica per il coinvolgimento degli stakeholder, è finalizzato a:

  • identificare le diverse categorie di stakeholder cui la Società interagisce seguendo l'evoluzione del contesto e lo sviluppo delle attività aziendali;
  • analizzare e comprendere il profilo degli stakeholder e il posizionamento del Gruppo nei loro confronti;
  • approfondire gli interessi e le tematiche rilevanti per ciascuna categoria di stakeholder, attraverso l'aggiornamento periodico dell'analisi di materialità;
  • rendicontare e comunicare periodicamente agli stakeholder i risultati della gestione in relazione alle tematiche materiali di interesse reciproco attraverso il report sulla responsabilità sociale e tutti gli altri strumenti di reporting e comunicazione sviluppati della Società.

I gruppi di stakeholder identificati nelle attività di mappatura appartengono alle seguenti categorie: Comunità e territorio, Investitori e finanziatori, Altri operatori, Media, Fornitori, Clienti, Persone e Autorità e Istituzioni.

Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi è l'insieme delle linee guida, regole e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi.

Snam ha adottato e si impegna a promuovere e mantenere un adeguato Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ("SCIGR"). Tale sistema è integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario di Snam e si fonda sul Codice di Autodisciplina cui Snam aderisce, prendendo a riferimento i modelli e le best practice nazionali e internazionali.

Nel Codice Etico sono definiti i principi guida su cui si fonda il SCIGR:

  • la segregazione delle attività tra i soggetti preposti all'iter autorizzativo, esecutivo, o di controllo;
  • l'esistenza di disposizioni aziendali idonee a fornire i principi di riferimento generali per la regolamentazione dei processi e delle attività aziendali;
  • l'esistenza di regole formalizzate per l'esercizio dei poteri di firma e dei poteri autorizzativi interni;
  • la tracciabilità (assicurata attraverso l'adozione di sistemi informativi idonei all'individuazione e alla ricostruzione delle fonti, degli elementi informativi e dei controlli effettuati che supportino la formazione e l'attuazione delle decisioni della Società e le modalità di gestione delle risorse finanziarie).

Il SCIGR è sottoposto nel tempo a verifica e aggiornamento, al fine di garantirne costantemente l'idoneità a presidiare le principali aree di rischio dell'attività di impresa. In tale ambito, e anche al fine di dare compiuta esecuzione alle previsioni del Codice di Autodisciplina, Snam ha adottato il Modello di ERM (Enterprise Risk Management).

La strutturazione e il mantenimento dell'intero sistema è compito dell'Amministratore Delegato, a tal scopo incaricato dal Consiglio di Amministrazione. Il sistema è articolato su tre livelli, ciascuno con diversi obiettivi e responsabilità associate.

Terzo Livello: Assurance indipendente e obiettiva sull'adeguatezza ed effettiva operatività del primo e secondo livello di controllo e in generale sulle modalità complessive di gestione dei rischi. L'Internal Audit opera sulla base delle Linee di Indirizzo.

Il Modello ERM, in particolare, prevede strumenti idonei per l'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi che potrebbero influire sul raggiungimento degli obiettivi strategici. Il modello consente una valutazione dei rischi tale da individuare gli stessi secondo logiche omogenee e trasversali, di identificare i rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di trattamento e l'elaborazione di un sistema di reporting.

La modalità di valutazione dei rischi è integrata, trasversale e dinamica, e valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali, a partire da quelli relativi alla prevenzione delle frodi e della corruzione, e della salute, sicurezza ambiente e qualità.

I risultati della valutazione e monitoraggio dei rischi e dei relativi interventi di mitigazione sono periodicamente presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, al Collegio Sindacale e agli Organismi di Vigilanza di Snam e delle Società Controllate. I risultati vengono inoltre utilizzati dalla funzione Internal Audit nell'ambito della predisposizione dei piani di audit.

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (Modello 231)

Il Modello 231 è costituito da un insieme organico di principi, regole, disposizioni in merito, tra l'altro, alla gestione e al controllo di ciascun processo aziendale, la cui finalità è quella di tutelare la società da eventuali condotte che possano comportare la responsabilità amministrativa, ai sensi del D.Lgs. 231 del 2001, in relazione a reati commessi o tentati nell'interesse o a vantaggio della società da soggetti in posizione c.d. "apicale" all'interno della struttura stessa o da soggetti sottoposti alla vigilanza e controllo di questi.

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Modello 231 per la prevenzione dei reati di cui alla normativa sulla responsabilità amministrativa delle società per i reati commessi nell'interesse o a vantaggio dell'azienda e ha nominato un Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, in conformità alla disciplina di legge. L'attività di analisi dei processi aziendali e l'analisi comparativa tra l'ambiente di controllo esistente e i presidi di controllo sono svolte sulla base del COSO Framework che costituisce il modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo interno (il "COSO Framework", da ultimo pubblicato nel maggio 2013).

Anche le Società Controllate hanno adottato un proprio Modello 231 commisurato alle proprie specificità, nominando un proprio Organismo di Vigilanza incaricato di monitorare l'attuazione del Modello 231 e la sua effettiva applicazione. Nel mese di gennaio 2018 sono state concluse le attività di Risk Assessment e Gap Analysis per l'aggiornamento delle Parti Speciali del Modello 231 di Snam e Controllate, alla luce:

  • delle novità legislative, che hanno modificato e ampliato il novero dei reati presupposto richiamati dal d.lgs. 231/2001 e dell'evoluzione della giurisprudenza sul tema, e segnatamente:
    • la nuova formulazione del reato di corruzione tra privati (art. 2635 c.c.);
    • il cd. reato di "caporalato", introdotto nell'art. 25 – sexies del d.lgs. 231/2001;
    • il reato di "razzismo e xenofobia", introdotto con il nuovo srt. 25– terdecies del d.lgs. 231/2001;
  • delle evoluzioni organizzative che hanno interessato Snam.

È in corso di finalizzazione l'aggiornamento del documento di Parte Speciale dei Modelli 231 delle società.

Snam ha sviluppato uno specifico programma di formazione rivolto a tutto il personale di Snam. Tale attività di formazione, oltre a rappresentare un importante strumento di sensibilizzazione del management e della popolazione aziendale in relazione alle tematiche di etica di impresa, prevenzione dei reati in "materia 231" e lotta alla corruzione, ha consentito la diffusione di una partecipazione attiva da parte di tutti i dipendenti al sistema etico e valoriale di Snam.

Il Modello 231 è consultabile sul Sito Internet della Società (http://www. snam.it/export/sites/snam/repository/ file/Governance/modello231/ modello\_231\_Snam.pdf ).

Infine, Snam ha predisposto da tempo, nell'ambito del processo di gestione delle segnalazioni (c.d. whistleblowing)58, specifici canali di comunicazione, a cui fanno riferimento, oltre a Snam, anche le Società controllate.

Al fine di garantire livelli di eccellenza e indipendenza, Snam ha affidato la gestione dei suddetti canali di comunicazione a un soggetto esterno (Ombudsman) che assicura la ricezione e l'analisi di ogni segnalazione applicando criteri di massima riservatezza idonei, tra l'altro, a tutelare l'onorabilità delle persone segnalate e l'efficacia degli accertamenti.

Informazioni di dettaglio sugli argomenti trattati in questa sezione sono reperibili nella "Relazione sul governo societario e gli assetti

58 La procedura segnalazioni o whistleblowing è consultabile sul Sito Internet della Società all'indirizzo http://www.snam.it/it/ etica-governance/etica-impresa/procedurasegnalazioni/

proprietari 2017", consultabile sul Sito Internet della Società all'indirizzo http://www.snam.it/it/eticagovernance/relazioni-documenti/. Per quanto riguarda in particolare il Modello ERM e la rappresentazione sintetica dei principali rischi generati o subiti59 da Snam in relazione alle proprie attività e relative azioni di mitigazione poste in essere, si rimanda alle pagg. 31-36 della Relazione sulla gestione integrata. I rischi generati o subiti vengono

inoltre descritti per esteso alle pagg. 151-154 nel capitolo Fattori di rischio e di incertezza della Relazione sulla gestione integrata.

Temi rilevanti in relazione alle attività svolte

Processo di analisi di rilevanza

Al fine di individuare i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva da ritenersi rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa, la Società ha effettuato un'analisi di rilevanza finalizzata all'individuazione delle tematiche più significative per il Gruppo e per gli Stakeholder all'interno degli ambiti previsti dal D. Lgs. 254/2016 nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo Snam, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da esso prodotto. Tale analisi ha preso in considerazione i temi di sostenibilità presenti nelle principali linee guida o riferimenti di sostenibilità (GRI, ISO 26000, SDGs, ecc.) e i temi emersi dai

Tali tematiche sono state in seguito contestualizzate rispetto al settore di business di Snam, attraverso il benchmark condotto sul reporting di sostenibilità delle principali aziende del settore a livello internazionale, i questionari delle più importanti agenzie di rating e attraverso una analisi dello scenario di settore, dell'opinione pubblica e di documentazione Snam (come piano strategico, Codice etico e le Politiche adottate).

confronti con gli stakeholder.

Per definire ulteriormente la rilevanza dei temi evidenziati si è proceduto ad analizzare la percezione delle tematiche dal punto di vista degli stakeholder attraverso survey che hanno permesso di rilevare spunti e osservazioni degli interlocutori, mentre l'analisi della percezione delle tematiche dal punto di vista dell'azienda è stata realizzata attraverso survey al management del Gruppo.

Le categorie di stakeholder interpellate sono state: Comunità e territorio, Investitori e finanziatori, Altri operatori, Media, Fornitori, Clienti, Persone (Dipendenti) e Autorità e Istituzioni.

59 Cfr. art 3, comma 1, lett. C del D.lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

Risultanze dell'analisi di rilevanza rispetto al Decreto

All'esito, i temi rilevanti all'interno degli ambiti previsti dal D. Lgs. 254/2016 sono quelli relativi a Salute e sicurezza, Cambiamento climatico, Efficienza energetica, Tutela del territorio e biodiversità, Stakeholder engagement e dialogo col territorio, Occupazione, Sviluppo e valorizzazione del capitale umano, Lotta alla corruzione e Rispetto dei diritti umani.

Aspetto del Decreto Temi rilevanti Standard GRI di riferimento
Aspetti ambientali di salute e sicurezza Salute e sicurezza, Cambiamento climatico,
Efficienza energetica, Tutela del territorio e
biodiversità
GRI 302 energia, GRI 304 biodiversità, GRI
305 emissioni, GRI 403 Salute e Sicurezza dei
lavoratori
Aspetti Sociali Stakeholder engagement e dialogo col
territorio
GRI 102 general disclosure (102-40; 102-42;
102-43), GRI 308 valutazione ambientale dei
fornitori, GRI 414 valutazione fornitori in
ambito sociale
Aspetti Attinenti la gestione del personale Occupazione, Sviluppo e valorizzazione del
capitale umano
GRI 401 occupazione, GRI 404 educazione
e formazione, GRI 102 general disclosure
(102-8)
Prevenzione della Corruzione
attiva e passiva
Lotta alla corruzione GRI 205 anticorruzione
Tutela dei Diritti Umani Rispetto dei diritti umani GRI 406 non discriminazione

Aspetti ambientali, di salute e sicurezza

Rilevanza e rischi connessi

I temi rilevanti che Snam considera collegati agli aspetti attinenti la salute, la sicurezza e l'ambiente, come richiesto dal Decreto, sono i seguenti:

  • Salute e sicurezza
  • Cambiamento climatico
  • Efficienza energetica
  • Tutela del territorio e biodiversità

La Tutela dell'aria e la gestione dell'acqua, sono temi importanti per Snam, ma non sono risultati rilevanti a seguito dell'analisi di rilevanza. Per quanto riguarda la tutela dell'aria, le uniche emissioni significative sono quelle di ossidi di azoto che derivano principalmente dalla combustione del gas naturale nelle turbine a gas installate negli impianti di compressione (spinta e stoccaggio). Per contenere tali emissioni è in corso da anni un programma che

prevede la modifica di alcune turbine esistenti e l'installazione di nuove unità con sistemi di combustione a basse emissioni (DLE). Per quanto riguarda la gestione dell'acqua risulta un tema non rilevante anche perché le risorse idriche sono impiegate in quantità limitate, prevalentemente nelle operazioni dell'impianto di rigassificazione di GNL Italia e per usi sanitari e di cura del verde. Il principale rischio operativo con impatto su salute, sicurezza e ambiente è rappresentato dalle rotture o lesioni alle condotte e impianti, anche a seguito di eventi straordinari quali incendi, frane, fenomeni atmosferici estremi riconducibili al cambiamento climatico. Tali eventi potrebbero causare, oltre alla riduzione dei ricavi, danni rilevanti. L'elenco completo dei rischi in ambito ambiente, salute e sicurezza è il seguente:

  • rischio Cambiamento climatico all'interno dei Rischi strategici;
  • rischio Possibile violazione di norme

e regolamenti in relazione a salute sicurezza dei lavoratori e ambiente all'interno del Rischio legale e di non conformità;

  • rischio Rotture o lesioni alle condotte con danni su ambiente/ persone all'interno dei Rischi operativi;
  • rischi Ambientali all'interno dei Rischi operativi.

La descrizione più estesa di tali rischi è riportata alle pagg. 151- 154 del Capitolo Fattori di rischio e di incertezza della Relazione sulla gestione integrata.

Politiche, impegni e modello di gestione

In relazione a tali temi, attraverso la Politica HSEQ e la Politica di Sviluppo Sostenibile Snam si impegna a:

• Garantire il rispetto della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente, attraverso la prevenzione di

incidenti, infortuni, malattie professionali;

  • Promuovere azioni di contrasto al cambiamento climatico, attuando interventi operativi e gestionali per la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra;
  • Promuovere l'efficienza energetica e garantire l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali;
  • Prevenire l'inquinamento e assicurare la tutela degli ecosistemi e della biodiversità;
  • Predisporre procedure per individuare e rispondere a situazioni di emergenza e controllare le conseguenze di eventuali incidenti.

La gestione degli aspetti citati all'interno delle politiche e le conseguenti azioni per la loro implementazione sono attuate principalmente nell'ambito dei sistemi di gestione elaborati in conformità agli standard internazionali ISO 14001 e OHSAS 18001, sistemi periodicamente verificati e certificati da enti terzi, di cui sono dotate tutte le società del Gruppo. Tali azioni sono riportate in dettaglio nella Relazione sulla gestione integrata:

  • per gli aspetti di sviluppo e manutenzione dei sistemi di gestione, alla pagg. 145-146; in questo paragrafo si possono trovare le certificazioni della Società e delle sue controllate e i dettagli su audit condotti e team di auditor impiegati;
  • per gli aspetti di tutela della salute e prevenzione degli infortuni, alle pagg. 146-147; in questo paragrafo si possono trovare le iniziative societarie di coinvolgimento per la prevenzione del fenomeno infortunistico e quanto fa la Società per la salute e la sorveglianza sanitaria dei dipendenti;
  • per gli aspetti di emissioni di gas ad effetto serra, efficienza

energetica, produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili, alle pagg. 148-149; in questi paragrafi si trovano dettagli sulle emissioni dirette della Società, sulle sue iniziative di contenimento delle emissioni e del consumo energetico e sulla tipologia, sulla potenza e sull'energia prodotta dagli impianti rinnovabili di proprietà Snam;

• per gli aspetti di mitigazione degli impatti ambientali e tutela della biodiversità, a pag. 149; in questo paragrafo sono riportati dettagli sulle attività di ripristino ambientale legate alla posa di nuove infrastrutture.

Le valutazioni preventive degli effetti sull'ambiente e sulla sicurezza dei nuovi insediamenti vengono effettuate nell'ambito delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al termine della quale le amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, rilasciano le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. L'avanzamento delle attività di permitting è riportato alle pagg. 70-72 della Relazione sulla gestione integrata.

Snam presidia in modo particolare il mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti e oltre a investire ogni anno ingenti risorse finanziarie, svolge una regolare attività d'ispezione del tracciato delle linee a piedi, con automezzi e con sorvoli in elicottero per rilevare le eventuali situazioni a rischio, e delle condizioni delle tubazioni attraverso il passaggio al loro interno di dispositivi intelligenti che consentono di rilevare la presenza di eventuali difetti. Tali azioni sono riportate in dettaglio a pag. 50 della Relazione sulla gestione integrata. Nella qualifica e selezione dei fornitori sono considerati requisiti di carattere ambientale e relativi alla sicurezza sul lavoro. I fornitori ad elevata criticità che operano nell'ambito

degli approvvigionamenti di lavori, la categoria più significativa per le attività core, in particolare per gli aspetti di salute e sicurezza e ambientali, sono tutti in possesso di sistemi di gestione qualità, ambiente e sicurezza certificati secondo gli standard ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

Gli aspetti di salute e sicurezza e gestione ambientale rientrano anche nella fase di valutazione delle prestazioni rese.

La lotta al cambiamento climatico, oltre che concretizzarsi in azioni di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica, si esprime inoltre a livello strategico attraverso l'incremento dell'uso del gas naturale come fattore chiave nel processo di decarbonizzazione, con particolare riferimento al biometano e all'utilizzo del gas naturale nel settore trasporti.

Indicatori di prestazione

Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti ambientali, di salute e sicurezza, con indicazione dello standard GRI di riferimento. Tra i risultati del 2017 si segnala, rispetto al 2016, un leggero incremento del numero di infortuni dei dipendenti, mentre per i contrattisti il numero degli infortuni è invariato, ma uno di questi purtroppo ha avuto esito fatale.

Gli incrementi dei valori di consumo energetico e relative emissioni sono dovuti a un maggior volume di gas trasportato nella rete e a un diverso assetto della rete per rispondere alla nuova modalità di nomina del gas, passata da giornaliera ad oraria.

Indicatore Standard GRI Unità
Misura
2015 2016 2017
Indice di frequenza infortuni dipendenti Infortuni per 0,62 0,81 1,24
Indice di frequenza infortuni contrattisti 106 ore
lavorate
1,07 0,71 0,54
Indice di gravità infortuni dipendenti (*) Giornate di
lavoro perse
per 103
ore
lavorate
1,55 0,04 0,05
Indice di gravità infortuni contrattisti (*) 403-2 Giornate di
lavoro perse
per 103
ore
lavorate
0,07 0,05 0,83
Incidenti dipendenti (di cui fatali) n. 3 (1) 4(0) 6(0)
di cui per incidente stradale n. 1 0 1
di cui per incidente professionale
(manutenzione, ispezione, controlli)
n. 2 1 1
di cui per incidente generico
(scivolamento, urto, inciampo)
n. 0 3 4
Incidenti contrattisti (di cui fatali) n. 8 (0) 5 (0) 5 (1)
Casi riconosciuti di malattie professionali n. 0 0 0
Assenteismo dipendenti (**) % 4,4 4,7 4,7
Emissioni di CO2eq
– scope I (***)
305-1 103
t CO2eq
1.373 1.439 1.500
Emissioni di NOx 305-7 t 400 434 532
Consumi di energia 9.087,3 10.957,4 12.582,3
di cui gas naturale 8.688,6 10.541,7 12.153,2
di cui gasolio 83,7 84,4 77,9
di cui benzina 1,9 2,2 2,3
di cui GPL 0,5 0,4 0,4
di cui energia elettrica acquistata in rete (****) 302-1 TJ 296,8 311,7 335,3
di cui energia termica acquistata 13,7 14,5 10,8
di cui energia elettrica prodotta
da fonti rinnovabili
2,1 2,5 2,4
Rete di trasporto interessata da Siti Natura 2000
(*)
304-1 km 11,0 8,7 12,6

(*) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati sono calcolati includendo il contributo degli infortuni mortali, per ognuno dei quali sono stati considerati 7.500 giorni di assenza.

(**) Ai fini del calcolo del tasso di assenteismo del personale dipendente sono state considerate tutte le ore non lavorate (retribuite e non) ad esclusione delle ferie e dei recuperi. Il tasso di assenteismo non comprende i Dirigenti.

(***) Le emissioni di CO2eq sono state consolidate secondo l'approccio del controllo operativo. I gas GHG inclusi nel calcolo sono CO2 e CH4 e le emissioni sono calcolate con un GWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC".

(****) La percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e consumata dal Gruppo dipende dai singoli mix elettrici nazionali. Per l'Italia è inoltre presente un autoconsumo di elettricità da fonti rinnovabili, come meglio specificato alle righe sottostanti

(*****) I siti Natura 2000 sono zone a protezione speciale/ siti di interesse comunitario. L'indicatore dà i km di linea posati in questi siti nell'anno. Per il 2017 i siti Natura 2000 interessati dalla posa di infrastrutture sono stati: Grave e zone umide del Brenta; Valli di Comacchio; Valle del Mezzano; Paludi del Brusà; Gessi bolognesi/ Calanche dell'Abbadessa; Basso corso e sponde del Ticino/Boschi del Ticino; Bacin0 ex-zuccherificio Argelato e Golena del fiume Reno; Valloni e steppe pedegarganiche/Promontorio del Gargano; Fiumara di Melito.

Aspetti sociali

Rilevanza e rischi connessi

Il tema rilevante collegato all'ambito sociale, in relazione alle attività di Snam, è il seguente:

• Stakeholder engagement e dialogo col territorio.

In relazione a tale tema il rischio più rilevante è legato sia alla presenza degli impianti esistenti nei territori che li ospitano, sia alla possibile opposizione rispetto alla realizzazione di nuove infrastrutture da parte delle comunità.

Con riferimento alla presenza degli impianti nelle comunità impattate il principale rischio è lo stesso riportato nella parte riguardante gli aspetti ambientale e di salute e sicurezza alla pag. 154 della presente dichiarazione e cioè il Rischio operativo rotture o lesioni alle condotte e impianti, anche a seguito di eventi straordinari quali incendi, frane, fenomeni atmosferici estremi riconducibili al cambiamento climatico.

Con riferimento invece alla realizzazione di nuove infrastrutture esiste un rischio operativo riportato alla voce "Ritardo nell'avanzamento di infrastrutture" nel paragrafo "Gestione dei rischi e sistema dei controlli" a pag. 35 e descritto per esteso nel capitolo "Fattori di rischio e di incertezza" alla voce "Ritardo nell'avanzamento di infrastrutture" a pag. 154.

Politiche, impegni e modello di gestione

Snam, in linea con gli indirizzi della propria Politica di coinvolgimento degli stakeholder, intrattiene regolari e frequenti relazioni con gli enti di governo locale e con le associazioni degli stakeholder territoriali per condividere i progetti per le nuove realizzazioni.

Attraverso la Politica di Sviluppo Sostenibile e la Politica di gestione delle attività filantropiche e iniziative sociali, Snam si impegna inoltre a promuovere iniziative nei territori in cui la Società opera per favorire lo sviluppo locale.

Le iniziative sul territorio integrano il confronto con le istituzioni e altri stakeholder che si svolge nell'ambito dei procedimenti autorizzativi e di valutazione di impatto ambientale e, per alcuni impianti, anche di tipo socioeconomico. Le relazioni con il territorio sono riportate in dettaglio alle pagg. 141-142 della Relazione sulla gestione integrata.

A queste attività si affianca anche l'opera della Fondazione Snam, recentemente costituita. La Fondazione si occupa di perseguire pratiche innovative di "cittadinanza d'impresa" per favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico in aree prioritarie di interesse pubblico, agendo sulla riqualificazione delle aree più vulnerabili, anche attraverso la protezione e la cura del patrimonio paesaggistico e dell'ambiente, nonché il sostegno e lo sviluppo delle attività culturali in ogni loro espressione. Maggiori informazioni sulla

Fondazione Snam sono reperibili nel Sito Internet della Società all'indirizzo http://www.snam.it/it/sostenibilita/ responsabilita\_verso\_tutti/fondazione. html.

Indicatori di prestazione

Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti sociali. Come evidenziato nel capitolo relativo agli aspetti ambientali e di salute e sicurezza nella qualifica e selezione dei fornitori sono considerati requisiti di carattere ambientale e relativi alla sicurezza sul lavoro.

Indicatore Standard GRI Unità
Misura
2015 2016 2017
Fornitori di lavori qualificati nell'anno valutati con criteri ambientali 82 80 95
Fornitori di beni qualificati nell'anno valutati con criteri ambientali 308-1 % 60 50 65
Fornitori di servizi qualificati nell'anno valutati con criteri ambientali 41 36 33
Fornitori di lavori qualificati nell'anno valutati con criteri di sicurezza sul
lavoro
82 80 95
Fornitori di beni qualificati nell'anno valutati con criteri di sicurezza sul
lavoro
60 50 65
Fornitori di servizi qualificati nell'anno valutati con criteri di sicurezza
sul lavoro
414-1 % 41 36 33

Aspetti attinenti la gestione del personale

Rilevanza e rischi connessi

I temi rilevanti collegati all'ambito della gestione del personale, in relazione alle attività di Snam, sono i seguenti:

  • Occupazione
  • Sviluppo e valorizzazione del capitale umano.

La gestione della diversità e pari opportunità e la conciliazione vitalavoro sono temi che Snam considera importanti, ma dall'analisi condotta non sono emersi come rilevanti. Per il primo tema, tale valutazione trova una ragione sia nella presenza storicamente limitata, seppure in crescita, della componente femminile in azienda, sia nell'oggettiva disponibilità sul mercato di figure con una specifica formazione tecnica che si ritrova prevalentemente in figure maschili. Per quanto riguarda il tema conciliazione vita-lavoro, il presidio sul tema e le iniziative sviluppate della Società negli ultimi anni non lo hanno fatto emergere come prioritario. In relazione ai temi rilevanti, i rischi più rilevanti, gestiti dalle competenti funzioni aziendali, sono limitati al verificarsi di situazioni di

potenziale conflittualità e al rischio di contenzioso, normalmente presente nella gestione dei rapporti di lavoro. Una descrizione più estesa dei principali rischi generati o subiti da Snam in relazione alla Gestione delle persone è riportata alla pag. 154 del Capitolo Fattori di rischio e di incertezza della Relazione sulla gestione integrata alla voce Dipendenti e personale in ruoli chiave.

Politiche, impegni e modello di gestione

Snam garantisce a tutti i lavoratori il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, di aderire ad associazioni e svolgere attività sindacali. Il dialogo con le parti sociali60 è inquadrato e regolato dal vigente Protocollo per le Relazioni Industriali, siglato nel 2013.

Attraverso la Politica di Sviluppo Sostenibile, Snam si impegna a:

  • sviluppare il proprio sistema delle competenze professionali e manageriali;
  • attrarre e trattenere risorse qualificate;
  • assicurare il coinvolgimento del personale affinché partecipi
  • 60 Cfr. art 3, comma 1,lett d. del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016. A fine 2017 il 27,9% dei dipendenti è risultato iscritto ad un'organizzazione sindacale.

attivamente ai processi di miglioramento;

• adottare pratiche del lavoro fondate sulle pari opportunità.

Per quanto riguarda in particolare l'impegno per garantire la diversità di genere61, questo è stato rafforzato con l'adesione di Snam a Valore D, l'associazione di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile per la crescita delle aziende e del Paese. Le azioni e iniziative per

l'implementazione di tali politiche sono riportate in dettaglio nella Relazione sulla gestione integrata:

  • per gli aspetti di andamento e qualità dell'occupazione, alle pagg. 53 e 135-136; in questo paragrafo si possono trovare dati generali sull'andamento dell'occupazione in termini di entrate e uscite di personale, ripartizione geografica e tipologia contrattuale;
  • per gli aspetti di sviluppo del capitale umano, alle pagg. 136-138 in questa sezione sono riportate le azioni societarie per incrementare lo sviluppo dei propri dipendenti come i sistemi di valutazione delle performance e le iniziative di formazione;
  • per gli aspetti di welfare e

61 Cfr. art 3, comma 1,lett d. del D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016.

conciliazione vita-lavoro, a pag. 138; in questo paragrafo si possono trovare i benefit e la tipologia di welfare erogati ai dipendenti per facilitare il bilancio tra vita lavorativa e privata;

  • per le relazioni industriali, alla pag. 53; in questo paragrafo si possono trovare dettagli sugli incontri con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e sul contenuto delle tematiche discusse;
  • per gli aspetti di diversità di genere, alla pagg. 138-139; in questa sezione sono riportate le azioni della Società per favorire le pari opportunità e alcuni dati che riguardano l'occupazione femminile.

Le informazioni in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo di cui all'art. 10 del Decreto, sono reperibili nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2017" alle pagg. 53-55.

Indicatori di prestazione

Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti sociali e connessi al personale, con indicazione dello standard GRI di riferimento. Non si segnalano particolari variazioni tra i valori 2017 e 2016:

Indicatore Standard GRI Unità
Misura
2015 2016 2017
Numero totale di dipendenti 102-8 n. 3.005 2.883 2.919
Entrate dal mercato e (uscite) < 30 anni n. 119 (13) 84 (3) 57 (10)
Tasso di assunzione < 30 anni % 31,2 20,5 13,3
Entrate dal mercato e (uscite) tra 30 e 49 anni n. 42 (8) 49 (9) 88 (21)
Tasso di assunzione (*) tra 30 e 49 anni % 4,0 4,9 8,4
Entrate dal mercato e (uscite) > 50 anni n. 1 (47) 8 (41) 3 (38)
Tasso di assunzione > 50 anni 401-1 % 0,1 0,5 0,2
Totale entrate dal mercato e (uscite) n. 162(60) 141(30) 148 (75)
- donne n. 32(7) 35(2) 53 (13)
Tasso di assunzione totale % 5,4 4,9 5,1
Tasso di uscita (**) % 2,0 1,0 2,6
Ore totali di formazione 87.620 82.184 85.346
Ore medie di formazione uomini 30,9 30,2 31,3
Ore medie di formazione donne 18,4 17 15,8
Ore medie di formazione dirigenti 404-1 (***) n. 27,7 33,8 20,5
Ore medie di formazione quadri 24,8 23,8 18,9
Ore medie di formazione impiegati 24,1 18,8 23,8
Ore medie di formazione operai 44,3 52,7 49,7

(*) Il tasso di assunzione per fascia di età mette a rapporto le entrate dal mercato nella fascia di età/ numero totale dipendenti nella fascia di età corrispondente al 31/12. Il tasso di assunzione totale mette a rapporto le entrate dal mercato / numero totale dipendenti a 31/12.

(**) Il tasso di uscita è calcolato come le uscite (escluse quelle dovute a trasferimenti a società non consolidate) / numero totale dipendenti al 31/12.

(***) I dati relativi alla formazione effettuata dai dipendenti della Società Infrastrutture Trasporto Gas non sono disponibili.

Prevenzione della corruzione attiva e passiva

Rilevanza e rischi connessi

Snam considera il fenomeno della corruzione una grave minaccia per lo sviluppo dei rapporti economici e sociali. Lo riconosce quindi come tema rilevante di grande importanza, e ne promuove il contrasto a livello nazionale che internazionale, sia nei rapporti con i pubblici ufficiali sia con i privati.

Il rischio corruzione è presente in diverse ambiti dell'attività d'impresa, coinvolgendo anche i rapporti inerenti la catena di fornitura. Il verificarsi di azioni illecite in tali ambiti potrebbe comportare per Snam sanzioni ed eventuali ripercussioni sullo svolgimento dell'attività, oltre ad un grave danno alla reputazione. L'elenco completo dei rischi nell'ambito della prevenzione della corruzione attiva e passiva è il seguente:

  • rischio Possibile violazione di norme e regolamenti in relazione alla corruzione in Rischio legale e di non conformità;
  • rischio Mantenimento di un adeguato profilo reputazionale per fornitori e subappaltatori in Rischio legale e di non conformità.

La descrizione più estesa del rischio frode e corruzione e più complessivamente del rischio legale e di non conformità rischi è riportata alle pagg. 152-153 del Capitolo Fattori di incertezza della Relazione sulla gestione integrata.

Politiche, impegni e modello di gestione

Programma di Compliance Anticorruzione

Snam, nel costituire e mantenere un Programma di Compliance Anticorruzione, non si limita ad adottare il Modello 231 (diretto a prevenire i reati-presupposto della responsabilità amministrativa da reato della società, tra cui i reati di corruzione) ma, in coerenza con quanto previsto dalle guidance e best practice internazionali, ha altresì implementato i seguenti strumenti62:

  • il cd. "top level commitment", ossia l'impegno del vertice societario nella lotta alla corruzione;
  • l'adozione di specifiche policy anticorruzione;
  • l'istituzione di una Funzione Legale Anticorruzione (Ethics & Antibribery);
  • la due diligence anticorruzione sulle controparti contrattuali/ commerciali;
  • il "monitoring" di un advisor esterno e indipendente per verificare l'effettiva conoscenza e attuazione delle suddette procedure;
  • la sensibilizzazione del personale tramite attività di formazione e informazione;
  • misure disciplinari in caso di violazione delle norme anticorruzione

62 In proposito, il Codice Etico prevede, inter alia, che Snam ripudia ogni sorta di corruzione (in ogni sua forma con riferimento a qualsiasi soggetto pubblico o privato) e che pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, sono senza eccezione proibiti.

La collaborazione con Transparency International e altre iniziative Nel mese di ottobre 2016, Snam e Transparency International hanno firmato un'intesa per sviluppare una partnership nell'ambito del Global Corporate Supporters Forum promosso dall'organizzazione non governativa. In virtù dell'accordo, Snam entra a far parte, come prima azienda italiana, dei partner internazionali del Forum, creato con la finalità di raggruppare le imprese che si distinguono per l'integrità nella gestione del business, in conformità con gli standard di buon governo, trasparenza e responsabilità promossi da Trasparency International, nel quadro dell'impegno globale contro la corruzione e a favore di una condotta d'impresa etica.

La partnership formalizza i principi della cooperazione tra Transparency International e Snam sulla gestione dei programmi anticorruzione e delle policy di contrasto a frodi e irregolarità, conflitto di interessi e whistleblowing, tra le altre misure volte a consolidare i più elevati standard anticorruzione riconosciuti da Transparency International.

Nel corso del 2017, Snam è intervenuta a iniziative promosse da OCSE e Ministero degli Affari Esteri, partecipando al Global Forum on Responsible Business Conduct dell'OCSE, tenutosi a Parigi il 30 giugno, intervenendo, come prima azienda al mondo del settore privato, nel panel dedicato al confronto tra gli approcci alla due diligence negli ambiti della lotta alla corruzione e della salvaguardia dei diritti umani. Inoltre, sempre a partire dal 2017, Snam è parte, come prima azienda italiana del settore privato, del Business and Industry Advisory Committee (BIAC).

Highlights Programma di Compliance Anticorruzione

  • Proibizione della corruzione senza eccezioni, nei confronti di qualsiasi soggetto, pubblico o privato
  • Specifiche regole e controlli in relazione alle attività identificate come potenzialmente "a rischio" e alle attività concernenti l'effettiva attuazione della compliance anticorruzione
  • Chiara distinzione tra condotte consentite e condotte vietate
  • Particolare attenzione ai rapporti con Pubblici Ufficiali e con fornitori e business partner
  • Istituzione della funzione Ethics & Antibribery dedicata
  • Attività di monitoring con il coinvolgimento del management e formazione avviata nel 2016 nei confronti di oltre 1.442 partecipanti e completata nel 2017 per 112 persone
  • Predisposizione della "Guida Anticorruzione", quale supporto agevolmente comprensibile e consultabile, avente lo scopo di diffondere e far crescere la cultura anticorruzione tra le persone di Snam
  • Esempio di "assoluta eccellenza" da Transparency International Italia a seguito del suo "Assessment on Transparency in Reporting on Anti-Corruption"
  • Svolte 1.810 verifiche reputazionali su controparti (fornitori e subappaltatori)

La Procedura Anticorruzione è parte integrante di un più ampio sistema di controllo di etica di impresa finalizzato a garantire la compliance di Snam alle Leggi Anticorruzione sia nazionali sia internazionali63 e ai migliori standard internazionali nella lotta alla corruzione, anche a tutela della reputazione di Snam.Tra le altre cose, la Procedura Anticorruzione pone particolare attenzione alla selezione dei fornitori e business partner, alla gestione dei rapporti con essi e alle relative clausole contrattuali di protezione.

La Procedura Anticorruzione si applica a Snam e Controllate ed è portata inoltre a conoscenza delle società partecipate, allo scopo di promuovere comportamenti e flussi informativi coerenti con quelli espressi da Snam. Snam, inoltre, usa la propria influenza, per quanto ragionevole secondo le circostanze, affinché le società e gli enti in cui Snam ha una partecipazione non di controllo e i business partner soddisfino gli standard indicati nella Procedura Anticorruzione.

La Procedura Anticorruzione è consultabile sul Sito Internet della Società (http://www. snam.it/export/sites/snam/ repository/file/Governance/ procedure/anticorruzione/snam\_ anticorruzione\_01.pdf ).

63 Tra questi il Foreign Corrupt Practices Act (FCPA) emanato negli Stati Uniti; UK Bribery Act emanato nel Regno Unito; la Convenzione dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali e la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

Indicatori di prestazione

Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione degli aspetti connessi alla prevenzione della corruzione, con indicazione dello standard GRI di riferimento. Riguardo alle tematiche di corruzione, nel 2017, con riferimento al business del trasporto, è pervenuta una segnalazione relativa a "presunti rapporti contrattuali con società riconducibili a soggetti indagati per reati di corruzione". Sulla base delle analisi svolte dal "Team di Valutazione di comportamenti illeciti di fornitori e subappaltatori" i fatti segnalati non hanno trovato riscontro. Nel 2017 è stato completato il ciclo formativo avviato nel 2016 con l'obiettivo di calare nella realtà operativa di tutti i giorni i concetti di etica d'impresa, legalità e anticorruzione mettendo in condizione i partecipanti di riconoscere potenziali Red Flag e di gestirle. La formazione su questi temi ha infatti un andamento ciclico che segue l'evoluzione delle normative applicabili alla Società e il relativo aggiornamento del sistema normativo interno.

Indicatore Standard GRI Unità
Misura
2015 2016 2017
Casi di corruzione accertati 0 0 0
Segnalazioni ricevute in materia di corruzione e in corso di esame 0 0 0
Segnalazioni ricevute in materia di corruzione e archiviate perché senza
fondamento
205-3 n. 1 1 1
Ore di formazione su anti corruzione, codice etico e modello 231 n. 600 2.641 327
Partecipazioni a formazione su anticorruzione, codice etico e modello
231 (*)
205-2 n. 239 1.596 112

(*) Al posto dei partecipanti è riportato il numero di partecipazioni in quanto dato allineato al sistema di rilevazione delle presenze per quanto riguarda la formazione.

Tutela dei diritti umani

Rilevanza e rischi connessi

La tutela dei diritti umani è un tema emergente che è risultato rilevante a seguito del recente aggiornamento dell'analisi di rilevanza anche se, per la tipologia e ambito geografico delle attività di Snam, questo tema si associa a un profilo di rischio limitato di possibili violazioni. Snam infatti, riconosce come principali

diritti umani connessi alle proprie attività quelli della sfera personale, del lavoro e della protezione dell'ambiente, in tutti i contesti in cui è presente, per questo il tema è collegato ad altri aspetti rilevanti trattati nella presente Dichiarazione.

Politiche, impegni e modello di gestione

Il Codice etico di Snam sancisce l'impegno di Snam alla tutela e alla promozione dei diritti umani, inalienabili e imprescindibili prerogative degli esseri umani e fondamento per la costruzione di società fondate sui principi di uguaglianza, solidarietà, ripudio della guerra e per la tutela dei diritti civili e politici, dei diritti sociali, economici e culturali e dei diritti cosiddetti di terza generazione (diritto all'autodeterminazione, alla pace, allo sviluppo e alla salvaguardia dell'ambiente).

A tale riguardo, Snam opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO - International Labour Organization - e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.

In relazione a tali aspetti Snam, si è inoltre dotata di una Politica in materia di diritti umani, attraverso la quale si impegna a prevenire e ripudiare:

  • ogni sorta di discriminazione e violenza, di lavoro forzato o minorile;
  • qualsiasi forma di molestia sessuale o riferita alle diversità personali e culturali del singolo;
  • molestie o atteggiamenti comunque riconducibili a pratiche di mobbing.

La Politica in materia di diritti umani ribadisce inoltre l'impegno, già

declinato nelle politiche specifiche citate nei capitoli precedenti, finalizzato a promuovere il benessere della persona, sia come singolo sia come parte delle formazioni sociali, sulla base dei seguenti principi e indirizzi di gestione:

  • salvaguardia della dignità, della libertà e dell'uguaglianza degli esseri umani;
  • tutela del lavoro, delle condizioni di lavoro e delle libertà sindacali;
  • riservatezza dei dati personali;
  • tutela della salute e della sicurezza;
  • garanzia di crescita professionale e retributiva basata esclusivamente sulla base del merito e delle competenze;
  • tutela del sistema di valori e principi in materia di trasparenza e sviluppo sostenibile.

In conseguenza la gestione dei Diritti umani negli aspetti citati è integrata con i relativi modelli di gestione.

Indicatori di prestazione

Di seguito gli indicatori rappresentativi dei risultati della gestione circa la tutela delle persone da pratiche discriminatorie, con indicazione dello standard GRI di riferimento:

Indicatore Standard GRI Unità
Misura
2015 2016 2017
Segnalazioni ricevute per episodi legati a pratiche discriminatorie 0 0 0
Segnalazioni esaminate / / /
Segnalazioni con azioni correttive in corso di implementazioni 406-1 n. / / /
Azioni correttive implementate / / /
Segnalazioni archiviate / / /

Tabella di corrispondenza Standard GRI

Lo standard di rendicontazione adottato dal Gruppo Snam per la redazione della propria DNF sono i GRI Sustainability Reporting Standards, pubblicati nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative. In particolare, secondo quanto previsto dallo Standard GRI 101: Foundation, paragrafo 3, all'interno di questo documento si è fatto riferimento ai Reporting Standard riportati nella seguente tabella ("GRIreferenced").

RF = Relazione Finanziaria Integrata

DNF = Dichiarazione Non Finanziaria

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento di riferimento
Omissioni
e numero di pagina
GRI 102- General disclosure 2016
102-1 Nome dell'organizzazione Snam S.p.A.
Profilo organizzazione Informazioni sui dipendenti e DNF pag. 158
102-8 altri lavoratori RF pag. 53 e pagg. 135-136
Governance 102-18 Struttura di governo RF pagg. 27-28
Stakeholder engagement 102-40 Lista dei gruppi di stakeholder DNF pag. 160
102-42 Identificazione e selezione degli
stakeholder
DNF pagg. 159-160
102-43 Approccio allo stakeholder
engagement
DNF pagg. 159-160
Processo di reporting 102-55 Indice GRI DNF pag. 174
Economic topics (GRI 200)
GRI 205
Anticorruzione 2016
205-2 Comunicazione e formazione
su policy e procedure
anticorruzione
DNF pagg. 172-173
205-3 Rilievi su corruzioni confermati e
azioni intraprese
DNF pag. 172
GRI Standard Disclosure Descrizione Documento di riferimento
e numero di pagina
Omissioni
Environmental topics (GRI 300)
GRI 302
Energia 2016
302-1 Energia consumata all'interno
dell'organizzazione
DNF pag. 166
GRI 304
Biodiversità 2016
304-1 Localizzazione e dimensioni
di terreni posseduti, affittati
o gestiti in aree (o adiacenti
ad aree) protette o in aree a
elevata biodiversità esterne
alle aree protette
DNF pag. 166
305-1 Emissioni dirette di gas effetto
serra (Scope I)
DNF pag. 166
GRI 305
Emissioni 2016
305-7 NOx, SOx e altre emissioni
significative nell'aria suddivise
per tipologia e peso
DNF pag. 166
GRI 308
Valutazione
ambientale dei
fornitori 2016
308-1 Nuovi fornitori che sono
stati selezionati usando criteri
ambientali
DNF pag. 168
Social topics (GRI 400)
GRI 401
Occupazione 2016
401-1 Nuovi impiegati assunti
e turnover
DNF pag. 169 Non sono riportate le suddivisioni del
dato per Paese in quanto non applicabile
(la quasi totalità dei dipendenti è
localizzata in Italia) e per genere.
GRI 403
Salute e sicurezza
dei lavoratori 2016
403-2 Tipologia di infortuni e tasso
di infortuni sul lavoro, di ma
lattia, giornate di lavoro perse,
assenteismo e numero totale
di decessi
DNF pag. 166 La ripartizione degli infortuni dei
dipendenti per Paese non è riportata in
quanto non applicabile (la quasi totalità
dei dipendenti è localizzata in Italia);
per quanto riguarda la ripartizione per
genere, il dato è poco significativo data
l'esigua percentuale della popolazione
femminile in azienda e in virtù del fatto
che la categoria operai, quella a maggior
rischio di infortunio, è costituita
esclusivamente da personale maschile.
Non sono riportati gli infortuni dei
contrattisti suddivisi per genere, per
quanto riguarda gli infortuni per Paese
il dato non è applicabile in quanto tutti i
cantieri sono localizzati in Italia.
GRI 404 Educazione e
formazione 2016
404-1 Ore medie di formazione
annuali per lavoratore
DNF pag. 169
GRI 414 Valutazione
dei fornitori in ambito
sociale 2016
414-1 Nuovi fornitori che sono
stati selezionati usando criteri
sociali
DNF pag. 168
GRI 406
Non discriminazione
2016
406-1 Incidenti per discriminazione e
azioni correttive intraprese
DNF pag. 173

Il presente documento (DNF) è approvato dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. in data il 13 marzo 2018.

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Glossario

Il glossario dei termini finanziari, commerciali, tecnici e delle unità di misura è consultabile sul sito internet www.snam.it. Di seguito sono indicati quelli di uso più ricorrente.

TERMINI ECONOMICO - FINANZIARI

Accisa

Imposta indiretta, a riscossione immediata, applicata alla produzione od al consumo di determinati beni industriali (tra i quali i prodotti petroliferi e il gas naturale).

Capitale di esercizio netto

Rappresenta il capitale che resta impiegato in attività a breve ed è un indicatore utilizzato allo scopo di verificare l'equilibrio finanziario dell'impresa nel breve termine. Tale grandezza è costituita da tutte le attività e passività a breve termine che siano di natura non finanziaria.

Capitale investito netto

Investimenti netti di natura operativa, rappresentati dalla somma del capitale circolante netto, delle immobilizzazioni, dei fondi per benefici a dipendenti e delle attività e passività destinate alla vendita.

Cash flow

Il flusso di cassa netto da attività operativa (cash flow) è costituito dalla disponibilità finanziaria generata da un'impresa in un determinato periodo di tempo. Più precisamente, costituisce la differenza tra le entrate correnti (principalmente ricavi d'esercizio monetari) e le uscite monetarie correnti (costi di competenza del periodo di riferimento, che hanno generato un'uscita di cassa).

Costi fissi controllabili

Sono così definiti i costi fissi operativi delle attività regolate costituiti dalla somma del "Totale costo del personale ricorrente" e dei "Costi esterni ricorrenti della gestione ordinaria".

Costi operativi

Costi sostenuti per svolgere l'attività

caratteristica dell'impresa. Fra i principali costi operativi vi sono gli acquisti, le prestazioni di servizi, l'energia, i materiali di consumo, la manutenzione ed il costo del lavoro. Investimenti tecnici

Costi sostenuti per l'acquisizione di beni ad utilizzo pluriennale che non esauriscono la loro utilità nel corso di un periodo amministrativo.

Margine operativo lordo (EBITDA)

L'EBITDA è una grandezza utilizzata da Snam nelle presentazioni interne (business plan) ed esterne (agli analisti e agli investitori). Tale grandezza è utilizzata come unità di misura per la valutazione delle performance operative del gruppo, nel suo complesso e nei singoli settori di attività, in aggiunta al Risultato Operativo (EBIT). Il Margine Operativo Lordo è determinato dalla differenza tra i ricavi ed i costi operativi.

Ricavi regolati

Proventi relativi alla prestazione di servizi e/o alle cessioni di beni, i cui criteri di determinazione sono definiti dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema idrico.

Utile operativo (EBIT)

Differenza tra i ricavi delle vendite e delle prestazioni, altri ricavi, costi operativi, ammortamenti e svalutazioni di un determinato periodo. È quindi il risultato della gestione operativa, al lordo degli oneri e dei proventi della gestione finanziaria e delle imposte.

Attività di trasporto e rigassificazione di gas naturale

TERMINI COMMERCIALI

Anno termico

Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione la cui durata va dal 1 ottobre al 30 settembre dell'anno successivo.

Capacità di trasporto

La capacità di trasporto è la massima quantità di gas che può essere immessa nel sistema (o prelevata da esso), nel corso del giorno - gas, in uno specifico punto, nel rispetto dei vincoli tecnici e gestionali stabiliti in ciascuna sezione delle condotte e delle prestazioni massime degli impianti collocati lungo le stesse. La valutazione di tali capacità è effettuata mediante simulazioni

idrauliche della rete, eseguite in scenari di trasporto appropriati e secondo standard tecnici riconosciuti.

Codice di Rete

Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di trasporto.

Codice di Rigassificazione

Documento che definisce le regole e i processi caratteristici del servizio di rigassificazione di gas naturale.

Periodo di regolazione

È il periodo temporale, normalmente quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale e di rigassificazione del gas naturale liquefatto. È in corso il quarto periodo di regolazione che ha avuto inizio il 1 gennaio 2014 e terminerà il 31 dicembre 2019.

Punto di entrata RN

Ciascuno dei punti o aggregato locale di punti fisici della Rete Nazionale dei Gasdotti in corrispondenza dei quali il gas è consegnato dall'Utente al Trasportatore.

Punto di riconsegna

È il punto fisico della rete o aggregato locale di punti fisici nei quali il Trasportatore riconsegna il gas trasportato all'Utente e nel quale avviene la sua misurazione.

Punto di scambio virtuale (PSV)

Punto virtuale situato tra i Punti di Entrata e i Punti di Uscita della Rete Nazionale di Gasdotti (RN), presso

il quale gli utenti e gli altri soggetti abilitati possono effettuare, su base giornaliera, scambi e cessioni di gas immesso nella RN.

Tariffe di rigassificazione

Prezzi unitari applicati al servizio di rigassificazione. Comprendono tariffe di capacità impegnata ("Capacity") e tariffe per unità di energia trasportata ("Commodity") connesse rispettivamente alla capacità di rigassificazione richiesta dagli utenti e ai volumi di gas scaricati dalle navi metaniere. Con riferimento alla struttura tariffaria, a partire dal 1 gennaio 2014, il 100% dei ricavi complessivi viene attribuito alla componente capacity.

Tariffe di trasporto

Prezzi unitari applicati al servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale. Comprendono tariffe di capacità impegnata ("Capacity"), tariffe per unità di energia trasportata ("Commodity") connesse, rispettivamente, alla capacità di trasporto richiesta dagli utenti e al volume di gas immesso in rete.

Time - lag regolatorio

È il ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati ed entrati in esercizio.

Utente

È l'utilizzatore del sistema gas che, tramite conferma della capacità conferita, acquista capacità di trasporto per uso proprio o per cessione ad altri.

TERMINI TECNICI

Gas naturale

Miscela di idrocarburi, composta principalmente da metano e in misura minore da etano, propano ed idrocarburi superiori. Il gas naturale immesso nella rete dei metanodotti deve rispettare una specifica di qualità unica per garantire l'intercambiabilità del gas transitante.

Gas naturale liquefatto (GNL)

Gas naturale, costituito prevalentemente da metano liquefatto per raffreddamento a circa -160°C, a pressione atmosferica, allo scopo di renderlo idoneo al trasporto mediante apposite navi cisterna (metaniere) oppure allo stoccaggio in serbatoi. Per essere immesso nella rete di trasporto, il prodotto liquido deve essere riconvertito allo stato gassoso in impianti di rigassificazione e portato alla pressione di esercizio dei gasdotti.

Regulatory Asset Based (RAB)

Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA (prima AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.

Rete di trasporto del gas naturale Insieme dei gasdotti, degli impianti di linea, delle Centrali di Compressione e delle infrastrutture, che a carattere Nazionale e Regionale assicurano il trasporto di gas, mediante l'interconnessione con le reti di trasporto internazionali, i punti di produzione e di stoccaggio, ai punti di riconsegna finalizzati alla distribuzione ed utilizzo.

Rete di trasporto regionale

Costituita da gasdotti non compresi nell'elenco di cui all'articolo 2 del Decreto Ministeriale 22 dicembre 2000 e successivi aggiornamenti annuali, aventi la funzione principale di movimentare e distribuire il gas in ambiti Territoriali delimitati, tipicamente su scala regionale.

Rete nazionale dei gasdotti (RN)

Costituita da gasdotti di cui all'articolo 2 del Decreto Ministeriale 22 dicembre 2000 e successivi aggiornamenti annuali, è l'insieme dei metanodotti e degli impianti dimensionati e verificati tenendo in considerazione i vincoli dati dalle importazioni/esportazioni, dalle principali produzioni nazionali e dagli stoccaggi, con la funzione di trasferire rilevanti quantità di gas da tali punti di immissione in rete fino alle macro aree di consumo. Con lo stesso obiettivo ne fanno parte alcuni metanodotti interregionali, nonché condotte di minori dimensioni aventi la funzione di chiudere maglie di rete formate dalle condotte sopra citate. La Rete Nazionale dei Gasdotti comprende inoltre le centrali di compressione e gli impianti connessi alle condotte sopra descritte.

Rigassificazione del GNL

Processo industriale con il quale il gas naturale viene riportato dallo stato liquido a quello gassoso.

Attività di stoccaggio di gas naturale

TERMINI COMMERCIALI

Anno termico

Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione che va dal 1 aprile al 31 marzo dell'anno successivo.

Fase di erogazione

Periodo compreso tra il 1 novembre di ogni anno e il 31 marzo dell'anno successivo.

Fase di iniezione

Periodo compreso tra il 1 aprile e il 31 ottobre del medesimo anno.

Periodo di regolazione

È il periodo temporale, normalmente quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di stoccaggio del gas naturale. Attualmente è in corso il quarto periodo di regolazione, che ha avuto inizio il 1 gennaio 2015 e terminerà il 31 dicembre 2018.

Time - lag regolatorio

È il ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati ed entrati in esercizio.

TERMINI TECNICI

Regulatory Asset Based (RAB)

Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA (prima AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.

Stoccaggio di modulazione

Lo stoccaggio di modulazione è finalizzato a soddisfare la modulazione dell'andamento orario, giornaliero e stagionale della domanda.

Stoccaggio minerario

Lo stoccaggio minerario è necessario per motivi tecnici ed economici al fine di consentire lo svolgimento ottimale della coltivazione di giacimenti di gas naturale nel territorio italiano.

Stoccaggio strategico

Lo stoccaggio strategico è finalizzato a sopperire alla mancanza o riduzione degli approvvigionamenti da importazioni o di crisi del sistema gas. Relazione sulla gestione - Rapporto Integrato ǀ Relazione della Società di revisione 183

Bilancio consolidato

184 Snam | Relazione finanziaria annuale 2017

Indice

Bilancio consolidato 185

186 Schemi di bilancio
195 Note al bilancio consolidato
305 Attestazione del management
306 Relazione della Società di revisione

Schemi di bilancio

Situazione patrimoniale - finanziaria

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
ATTIVITÀ
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (7) 34 719
Crediti commerciali e altri crediti (8) 1.307 501 1.658 475
Rimanenze (9) 118 86
Attività per imposte sul reddito correnti (10) 26 16
Attività per altre imposte correnti (10) 6 21
Altre attività correnti (11) 52 56
1.543 2.556
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (12) 15.563 16.033
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo (9) 363 363
Attività immateriali (13) 810 850
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (14) 1.499 1.547
Altre partecipazioni (15) 44
Altri crediti (8) 213 213 373 373
Altre attività non correnti (11) 138 2 50 2
18.586 19.260
TOTALE ATTIVITÀ 20.129 21.816
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (16) 1.497 18 1.373 15
Quote a breve di passività finanziarie
a lungo termine
(16) 856 1.070
Debiti commerciali e altri debiti (17) 1.264 116 1.673 202
Passività per imposte sul reddito correnti (10) 2
Passività per altre imposte correnti (10) 8 11
Altre passività correnti (18) 21 2 79 14
3.648 4.206
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (16) 8.737 10.176
Fondi per rischi e oneri (19) 707 677
Fondi per benefici ai dipendenti (20) 44 58
Passività per imposte differite (21) 187 165
Altre passività non correnti (18) 309 346
9.984 11.422
TOTALE PASSIVITÀ 13.632 15.628
PATRIMONIO NETTO (22)
Patrimonio netto di Snam
Capitale sociale 2.736 2.736
Riserve 2.900 2.849
Utile netto 861 897
Acconto sul dividendo (294)
Totale patrimonio netto di Snam 6.497 6.188
Interessenze di terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO 6.497 6.188
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 20.129 21.816

Conto economico

2016 (*) 2017
(milioni di €) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
RICAVI (25)
Ricavi della gestione caratteristica 2.419 1.553 2.493 1.627
Altri ricavi e proventi 82 25 40 19
2.501 2.533
COSTI OPERATIVI (26)
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (390) (43) (355) (43)
Costo lavoro (167) (171) (6)
(557) (526)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (27) (651) (659)
UTILE OPERATIVO 1.293 1.348
(ONERI) PROVENTI FINANZIARI (28)
Oneri finanziari (635) (1) (291) (1)
Proventi finanziari 126 123 9 6
Strumenti derivati (1) (1)
(510) (283)
PROVENTI SU PARTECIPAZIONI (29)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 116 161
116 161
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 899 1.226
Imposte sul reddito (30) (308) (329)
Utile Netto - continuing operations (**) 591
Utile Netto - discontinued operations (**) 270 669
Utile netto (**) 861 897
Utile netto per azione di competenza azionisti Snam
(ammontari in € per azione)
(31)
- semplice 0,248 0,262
- diluito 0,248 0,258
Utile netto per azione di competenza azionisti Snam -
continuing operations (ammontari in € per azione)
(31)
- semplice 0,170
- diluito 0,170

(*) Ai sensi delle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", il risultato del settore distribuzione del 2016 è rappresentato separatamente come discontinued operations in un'unica riga nello schema di Conto economico.

(**) Interamente di competenza azionisti Snam.

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) 2016 2017
Utile netto di Gruppo 861 897
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge 1 (8)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
(15) (3)
Effetto fiscale 2
(14) (9)
Componenti non riclassificabili a conto economico
(Perdita)/utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (7) (1)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate secondo
il metodo del patrimonio netto afferenti a remeasurement di piani a benefici definiti per i dipendenti
1 1
Effetto fiscale 2
(4)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (18) (9)
Totale utile complessivo (*) 843 888
Di cui:
- continuing operations 577
- discontinued operations 266
843 888

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

Patrimonio di competenza azionisti Snam
(milioni di €) Capitale sociale Riserva negativa per azioni
proprie in portafoglio
Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
strumenti finanziari derivati
Riserva fair value
definiti per i dipendenti al netto
Riserva per piani a benefici
dell'effetto fiscale
Riserva da consolidamento Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Totale Interessenze di terzi Totale patrimonio netto
Saldo al 31 dicembre (Nota 3.697 (5) 1.603 739 (3) (16) (1.701) 46 1.987 1.238 7.585 1 7.586
2015 (a)
Utile dell'esercizio 2016
22) 861 861 861
Altre componenti
dell'utile complessivo:
Componenti riclassifica
bili a conto economico:
- Quota di pertinenza
delle "altre componenti
dell'utile complessivo"
delle partecipazioni (15) (15) (15)
valutate col metodo del
patrimonio netto
- Variazione fair value de
rivati di copertura cash 1 1 1
flow hedge
1 (15) (14) (14)
Componenti
non riclassificabili
a conto economico:
- Utile/(Perdita) attuariale
da remeasurement piani
a benefici definiti per i (5) (5) (5)
dipendenti
- Quota di pertinenza delle
"altre componenti dell'utile
complessivo" delle
partecipazioni valutate
secondo il metodo del 1 1 1
patrimonio netto afferenti
a remeasurements di piani
a benefici definiti per i
dipendenti
(5) 1 (4) (4)

esercizio 2016 (b) 1 (5) (14) 861 843 843

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

Totale utile complessivo

Patrimonio di competenza azionisti Snam

(milioni di €) Capitale sociale Riserva negativa per azioni
proprie in portafoglio
Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
strumenti finanziari derivati
Riserva fair value
definiti per i dipendenti al netto
Riserva per piani a benefici
dell'effetto fiscale
Riserva da consolidamento Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Totale Interessenze di terzi Totale patrimonio netto
Operazioni con gli
azionisti:
- Attribuzione dividendo
esercizio 2015
(0,25 € per azione)
(50) (825) (875) (875)
- Destinazione utile
residuo esercizio 2015
413 (413)
- Acquisto azioni proprie (103) (103) (103)
- Effetti della separazione
di Italgas Reti S.p.A.
da Snam S.p.A.
(961) (416) (192) 14 1.006 (433) (982) (1) (983)
Totale operazioni
con gli azionisti (c)
(961) (103) (466) (192) 14 1.006 (20) (1.238) (1.960) (1) (1.961)
Altre variazioni
di patrimonio netto:
- Effetto aggiustamento
prezzo acquisizione di
Stogit
21 21 21
- Riclassifica riserve
per acquisto di azioni
proprie
3 (5) 2
- Altre variazioni 8 8 8
Totale altre variazioni
di patrimonio netto (d)
3 21 3 2 29 29
Saldo al 31 dicembre
2016 (e=a+b+c+d)
(Nota
22)
2.736 (108) 1.140 547 (2) (7) (674) 35 1.969 861 6.497 6.497
Capitale sociale Riserva negativa per azioni proprie
in portafoglio
Acconto sul dividendo Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale Riserva fair value strumenti finanziari derivati
cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
Riserva per piani a benefici definiti per i dipen
denti al netto dell'effetto fiscale
Riserva da consolidamento Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Totale Interessenze di terzi Totale patrimonio netto
Saldo al 31 dicembre
2016 (a)
(Nota 22) 2.736 (108) 1.140 547 (2) (7) (674) 35 1.969 861 6.497 6.497
Utile dell'esercizio 2017 897 897 897
Altre componenti
dell'utile complessivo:
Componenti
riclassificabili a conto
economico:
- Quota di pertinenza
delle "altre componenti
dell'utile complessivo" (3) (3) (3)
delle partecipazioni
valutate col metodo del
patrimonio netto
- Variazione fair value
derivati di copertura (6) (6) (6)
cash flow hedge
(6) (3) (9) (9)
Componenti non
riclassificabili
a conto economico:
- Utile (Perdita) attuariale
da remeasurement piani
a benefici definiti per i (1) (1) (1)
dipendenti
- Quota di pertinenza
delle "altre componenti
dell'utile complessivo"
delle partecipazioni
valutate secondo il
metodo del patrimonio 1 1 1
netto afferenti a
remeasurements di
piani a benefici definiti
per i dipendenti
(1) 1
Totale utile complessivo
esercizio 2017 (b)
(6) (1) (2) 897 888 888

Patrimonio di competenza azionisti Snam

192 Snam Relazione finanziaria annuale 2017
Patrimonio di competenza azionisti Snam
Capitale sociale Riserva negativa per azioni proprie
in portafoglio
Acconto sul dividendo Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale Riserva fair value strumenti finanziari derivati
cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
Riserva per piani a benefici definiti per i dipen
denti al netto dell'effetto fiscale
Riserva da consolidamento Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Totale Totale patrimonio netto
Interessenze di terzi
Operazioni con gli
azionisti:
- Attribuzione dividendo
esercizio 2016
(0,21 € per azione)
(718) (718) (718)
- Destinazione utile
residuo esercizio 2016
143 (143)
- Acconto dividendo
esercizio 2017
(0,0862 € per azione)
(294) (294) (294)
- Piano incentivazione
azionaria 2017-2019
1 1 1
- Acquisto di azioni
proprie
(210) (210) (210)
Totale operazioni con gli
azionisti (c)
(210) (294) 1 143 (861) (1.221) (1.221)
Altre variazioni di
patrimonio netto:
- Componente equity
prestito obbligazionario
convertibile
17 17 17
- Altre variazioni 7 7 7
Totale altre variazioni
di patrimonio netto (d)
24 24 24
Saldo al 31 dicembre
2017 (e=a+b+c+d)
(Nota 22) 2.736 (318) (294) 1.140 547 (8) (8) (674) 58 2.112 897 6.188 6.188

Rendiconto finanziario

(milioni di €) Note 2016 (a) 2017
Utile netto - continuing operations 591
Utile netto - discontinued operations 270
Utile netto 861 897
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti (27) 859 646
- di cui continuing operations 616
Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali (27) 35 13
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (14) (133) (161)
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attivi
36 4
Interessi attivi (126) (9)
Interessi passivi 615 265
Imposte sul reddito (30) 395 329
- di cui continuing operations 308
Variazioni del capitale di esercizio (b):
- Rimanenze 15 (42)
- Crediti commerciali 34 1
- Debiti commerciali (148) (26)
- Fondi per rischi e oneri 24 16
- Altre attività e passività (101) 385
Flusso di cassa del capitale di esercizio (176) 334
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (4) 13
Dividendi incassati 148 149
Interessi incassati 122 2
Interessi pagati (615) (265)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (390) (353)
Flusso di cassa netto da attività operativa 1.627 1.864
- di cui verso parti correlate (33) 2.343 1.641
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (12) (832) (950)
- Attività immateriali (13) (313) (66)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento (c) (166)
- Partecipazioni (170) (111)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (133) (154)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (33)
Flusso di cassa degli investimenti (1.448) (1.480)

Segue Rendiconto Finanziario

(milioni di €) Note 2016 (a) 2017
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari 2 3
- Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento 22
- Imprese uscite dall'area di consolidamento e rami d'azienda (d) 1.502
- Partecipazioni 2 36
Flusso di cassa dei disinvestimenti 1.528 39
Flusso di cassa netto da attività di investimento 80 (1.441)
- di cui verso parti correlate (33) 1.326 (204)
Flusso di cassa netto da attività di investimento 80 (1.441)
- di cui verso parti correlate 1.326 (204)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.039 3.129
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (4.479) (1.465)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 143 (124)
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350)
Crediti finanziari imprese uscite dall'area di consolidamento (e) 1.585
(712) 1.190
Acquisto di azioni proprie (103) (210)
Dividendi distribuiti ad azionisti Snam (875) (718)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (1.690) 262
- di cui verso parti correlate (33) 1.584 (3)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 17 685
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio (7) 17 34
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio (7) 34 719

(a) Il flusso di cassa è riferito al Gruppo Snam e include, pertanto, i flussi finanziari relativi sia alle continuing operations (trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, oltre alle attività Corporate) che alle discontinued operations (distribuzione di gas naturale). I flussi di cassa netti da attività operativa, da attività di investimento e da attività da finanziamento attribuibili alle discontinued operations ammontano rispettivamente a +413 milioni di euro, -298 milioni di euro e -116 milioni di euro.

(b) Il flusso di cassa del 2017 tiene conto di un diverso timing relativo al versamento delle componenti tariffarie aggiuntive da riconoscere alla CSEA riferite al settore trasporto. A tal riguardo, a far data dal 1 gennaio 2017, tali componenti sono oggetto di liquidazione sulla base dei volumi fatturati nel bimestre di riferimento in luogo dei volumi di competenza del bimestre.

  • (c) L'importo si riferisce all'acquisto di ITG (166 milioni di euro, incluso il rimborso del finanziamento intercompany in essere tra ITG e Edison e al netto delle disponibilità liquide acquisite).
  • (d) L'importo è relativo all'incasso del corrispettivo derivante dalla cessione del 38,87% della partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. (1.502 milioni di euro, al netto delle disponibilità liquide cedute).
  • (e) L'importo si riferisce al rimborso a Snam S.p.A. dei crediti finanziari intercompany verso il Gruppo Italgas al netto dei debiti finanziari verso la BEI (424 milioni di euro) erogati dalla stessa BEI a Snam per il finanziamento di progetti di Italgas S.p.A., oggetto di successivo accollo al Gruppo Italgas.

Note al bilancio consolidato

Informazioni societarie

Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Snam", "Gruppo Snam" o "gruppo"), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore. Dal 13 ottobre 2017, a seguito dell'acquisizione di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG) per il tramite della società veicolo Asset Company 2 S.r.l., Snam è presente sul territorio nazionale, attraverso quattro società operative interamente possedute, rispettivamente nelle attività di trasporto e dispacciamento del gas naturale, rigassificazione del gas naturale liquefatto e stoccaggio del gas naturale. In Europa, Snam opera nei principali corridoi energetici continentali attraverso accordi e partecipazioni con i più importanti attori del settore.

Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in San Donato Milanese (MI), in Piazza Santa Barbara n. 7. L'azionista CDP S.p.A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato". Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento.

Al 31 dicembre 2017, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.1 il 30,10% del capitale sociale di Snam S.p.A.

1) Criteri di redazione

Il bilancio consolidato è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".

Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 13 marzo 2018, è sottoposto alla revisione contabile da parte della EY S.p.A. La EY S.p.A., in quanto revisore

1 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

In data 19 maggio 2017 CDP S.p.A. ha ceduto a CDP Reti S.p.A. l'intera partecipazione detenuta in Snam S.p.A. rappresentata da n. 39.200.638 azioni, pari all'1,12% del capitale sociale. Al 31 dicembre 2017 CDP Reti S.p.A. è titolare di una partecipazione in Snam S.p.A. rappresentata da complessive n. 1.053.692.127 azioni, pari al 30,10% del capitale sociale.

principale, è interamente responsabile per la revisione del bilancio consolidato del Gruppo Snam; nei limitati casi in cui intervengano altri revisori si assume la responsabilità del lavoro svolto da questi ultimi. Il bilancio consolidato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in milioni di euro.

Princípi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2017

Nell'esercizio chiusosi al 31 dicembre 2017 la Società ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dall'esercizio con inizio il 1 gennaio 2017, di seguito riportati.

Con regolamento n. 2017/1990 emesso dalla Commissione europea in data 6 novembre 2017, è stato omologato il documento "Iniziativa di informativa (Modifiche allo IAS 7 "Rendiconto finanziario")", emesso dallo IASB in data 29 gennaio 2016. Obiettivo delle modifiche è quello di chiarire come migliorare l'informativa sulle passività finanziarie al fine di permettere agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni, derivanti da movimenti monetari e non, delle passività derivanti da operazioni di finanziamento, includendo i cambiamenti derivanti da: (i) flussi connessi ad operazioni di finanziamento; (ii) l'acquisizione o la perdita di controllo di una controllata o di un business; (iii) variazioni nei tassi di cambio; (iv) variazioni di fair value; (v) altre modifiche. È richiesto di fornire una riconciliazione tra il saldo di apertura e quello di chiusura di tali passività finanziarie,

includendo i predetti cambiamenti e fornendo informazioni sufficienti a permettere agli utilizzatori dei bilanci di collegare gli elementi inclusi nella riconciliazione al prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e al rendiconto finanziario.

Con regolamento n. 2017/1989, emesso dalla Commissione europea in data 6 novembre 2017, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Rilevazione di attività fiscali differite per perdite non realizzate (Modifiche allo IAS 12 "Imposte sul reddito")", emesso dallo IASB in data 19 gennaio 2016. Il documento chiarisce l'esistenza di una differenza temporanea deducibile nel caso in cui il valore di iscrizione di attività valutate al fair value sia inferiore alla base fiscale; inoltre chiarisce che la stima degli imponibili fiscali futuri: (i) include anche i proventi derivanti dal realizzo di attività per importi maggiori del relativo valore contabile, in presenza di adeguate evidenze che ne supportino la probabilità; (ii) esclude le deduzioni fiscali derivanti dall'annullamento delle stesse differenze temporanee deducibili.

Con regolamento n. 2018/182, emesso dalla Commissione europea in data 7 febbraio 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014 - 2016", emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016, il quale, tra le altre, ha apportato modifiche all'IFRS 12, in vigore dal 1 gennaio 2017. Tali modifiche hanno chiarito che l'informativa richiesta dal principio, ad eccezione di quella prevista nei paragrafi B10-B16, si applica a tutte le quote partecipative che vengono classificate come possedute per la vendita, detenute per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto

previsto dall'IFRS 5.

Le suddette modifiche non hanno avuto impatti sulla situazione economico patrimoniale e finanziaria del gruppo, ad eccezione delle modifiche allo IAS 7 per cui è stata fornita la suddetta riconciliazione richiesta dal principio.

2) Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Snam S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017", che è parte integrante delle presenti note. Nello stesso allegato sono riportate le variazioni nell'area di consolidamento

al 31 dicembre 2017 rispetto al 31 dicembre 2016.

Tutti i bilanci delle Società incluse nell'area di consolidamento chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre e sono espressi con valuta funzionale in euro.

Imprese incluse nell'area di consolidamento

I valori delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui la Società ne assume il controllo (diretto o indiretto) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere.

Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente linea per linea nel bilancio consolidato (metodo dell'integrazione globale); il valore contabile delle partecipazioni in ciascuna delle entità controllate è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto di ciascuna delle entità partecipate, comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value del valore delle attività e delle passività effettuati alla data di acquisizione del controllo.

Le quote del patrimonio netto e dell'utile o perdita di competenza delle interessenze di terzi sono iscritte separatamente in apposite voci del Patrimonio netto, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo.

Le variazioni delle quote partecipative detenute (direttamente o indirettamente) dalla Società in entità controllate, le quali non determinano la modifica della qualificazione della partecipazione quale entità controllata, sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del patrimonio netto di spettanza dei soci della controllante e delle interessenze di pertinenza dei terzi è rettificato al fine di riflettere la

variazione della quota partecipativa. La differenza tra il valore contabile delle interessenze di terzi e il fair value del corrispettivo corrisposto o ricevuto è rilevato direttamente nel patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Differentemente, la cessione di quote che comportano la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto ceduta; (ii) dell'effetto dell'allineamento al relativo fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla ex entità controllata per i quali sia previsto il reversal a conto economico. Il fair value alla data di perdita del controllo dell'eventuale partecipazione mantenuta, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e, pertanto, il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Partecipazioni in entità collegate e partecipazioni in joint ventures

Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo od il controllo congiunto2 . Si presume che la partecipante abbia un'influenza

notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili. Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente. Le partecipazioni in entità collegate e joint ventures sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, come

descritto al punto "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

Aggregazioni aziendali

Le operazioni di aggregazione aziendale (cosiddette "Business combination") sono rilevate applicando l'acquisition method, secondo quanto previsto dall'IFRS 3 - "Aggregazioni Aziendali". Sulla base di tale principio, il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento. Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto o di conferimento, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.

Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio

2 Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale goodwill ad essi attribuibile (cosiddetto "Partial goodwill method"). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cosiddetto "Full goodwill method"); in quest'ultimo caso, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo anche il goodwill di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione del goodwill (Partial goodwill method o Full goodwill method) è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta rideterminato al momento dell'acquisizione del controllo e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. In sede di assunzione del controllo eventuali componenti precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il reversal a conto economico.

Quando la determinazione dei valori delle attività e delle passività dell'acquisita è operata in via provvisoria nell'esercizio in cui la business combination è conclusa, i valori rilevati sono rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data

di acquisizione, per tener conto delle nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione.

Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo

Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come "Business Combinations of entities under common control". Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3, né tantomeno sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione (ovvero della società venditrice) prima dell'operazione o, alternativamente, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune.

Con particolare riferimento alle operazioni di cui sopra, relative alla cessione di un business, il trattamento della differenza tra il corrispettivo definito contrattualmente ed i valori contabili del business trasferito è differenziato in funzione dei soggetti coinvolti nell'operazione di trasferimento.

Relativamente ai conferimenti di business under common control, invece, indipendentemente dal rapporto partecipativo preesistente, l'entità conferitaria deve rilevare il business trasferito al suo valore

contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima. Tale trattamento contabile fa riferimento a quanto proposto da Assirevi negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n.1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato", emesso nel mese di ottobre 2016.

Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento

Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto.

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3) Criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati secondo il criterio del costo e sono iscritti al prezzo di acquisto, di conferimento o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso. Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il prezzo di acquisto, di conferimento o il costo di produzione include gli oneri finanziari che teoricamente si sarebbero risparmiati, nel periodo necessario a rendere il bene pronto all'uso, qualora l'investimento non fosse stato effettuato.

In presenza di obbligazioni attuali per lo smantellamento, la rimozione delle attività e la bonifica dei siti, il valore di iscrizione include i costi stimati (attualizzati) da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita a uno specifico fondo. Il trattamento contabile delle revisioni di stima di questi costi, del trascorrere del tempo e del tasso di attualizzazione è indicato al punto "Fondi per rischi e oneri".

Non è ammesso effettuare rivalutazioni delle attività materiali, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa del valore degli immobili, impianti e macchinari sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi. Sono rilevati all'attivo patrimoniale anche gli elementi acquistati per ragioni di

sicurezza o ambientali che, seppur non incrementando direttamente i benefici economici futuri delle attività esistenti, sono necessari per l'ottenimento di benefici di altre attività materiali. I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo della componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie, diverse dalle sostituzioni di componenti identificabili, che reintegrano e non incrementano le prestazioni dei beni, sono imputate a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute.

La voce immobili, impianti e macchinari include: (i) nell'ambito delle attività di trasporto di gas naturale, il valore relativo alle quantità di gas naturale immesse al fine di permettere la messa in esercizio dei metanodotti. La valorizzazione è effettuata secondo il metodo del costo medio ponderato d'acquisto. In particolare, la componente di tale quantità che non risulta più estraibile (cosiddetta "Initial line pack") è oggetto di ammortamento lungo la vita utile dell'impianto a cui fa riferimento. Al contrario, la componente commerciale, che risulta eventualmente cedibile al mercato o adoperabile per usi alternativi (cosiddetta "Operating line pack"), non è sottoposta ad ammortamento, in quanto non soggetta per sua natura a deprezzamento; (ii) nell'ambito delle attività di stoccaggio di gas naturale, la parte di gas iniettato nei pozzi di stoccaggio destinata a costituire il cushion gas.

Gli immobili, impianti e macchinari sono eliminate contabilmente al momento della loro dismissione o quando nessun beneficio economico futuro è atteso dal loro utilizzo o dismissione; il relativo utile o perdita è rilevato a conto economico.

Ammortamento di immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, dal momento in cui il cespite risulta disponibile e pronto per l'uso, sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità.

Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.

Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:

Aliquota economico tecnica (%) annua
Fabbricati
- Fabbricati 2-2,5 o superiore in funzione della vita residua
Impianti e macchinari - Trasporto
- Metanodotti 2 o superiore in funzione della vita residua
- Centrali di compressione 5 o superiore in funzione della vita residua
- Impianti di riduzione e regolazione del gas 5 o superiore in funzione della vita residua
- Ponti radio 25
- Strumenti e sistemi di misura e controllo 5 o superiore in funzione della vita residua
Impianti e macchinari - Stoccaggio
- Condotte 2
- Centrali di trattamento 4 o superiore in funzione della vita residua
- Centrali di compressione 5 o superiore in funzione della vita residua
- Pozzi di stoccaggio 1,66 o superiore in funzione della vita residua
- Strumenti e Sistemi di monitoraggio e controllo 5 o superiore in funzione della vita residua
Impianti e macchinari - Rigassificazione
- Impianti di rigassificazione 4 o superiore in funzione della vita residua
- Serbatoi ed oleodotti 4 o superiore in funzione della vita residua
Infrastrutture IT centralizzate 20
Altri impianti e macchinari 2,5-12,5
Apparecchiature di misura 5 o superiore in funzione della vita residua
Attrezzature industriali e commerciali 10-35
Altri beni 10-33

Quando un elemento ricompreso nella categoria immobili, impianti e macchinari è costituito da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente (component approach). Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente ad un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla vendita (si veda il punto "Attività non correnti destinate alla vendita e discontinued operations").

Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annua e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti da revisione della vita utile dell'attività, del valore residuo ovvero delle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività, sono rilevate prospetticamente.

I beni gratuitamente devolvibili, se presenti, sono ammortizzati nel periodo di durata della concessione o della vita utile del bene, se minore.

Beni in locazione finanziaria

I beni assunti in leasing finanziario, ovvero relativi ad accordi che, pur non assumendo la forma esplicita di un leasing finanziario, prevedono il trasferimento sostanziale dei benefici e rischi della proprietà, sono iscritti alla voce immobili, impianti e macchinari, al fair value, al netto dei contributi di spettanza del conduttore, o se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto, in contropartita al debito finanziario verso il locatore. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote adottate per gli immobili, impianti e macchinari di proprietà. Quando non vi è la ragionevole certezza di esercitare il diritto di riscatto, l'ammortamento è effettuato nel periodo più breve tra la durata della locazione e la vita utile del bene. Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. In tal caso, il locatario sostiene esclusivamente costi di periodo nella misura dei canoni di locazione previsti da contratto e non iscrive attività immobilizzate. Le migliorie su beni condotti in locazione sono ammortizzate lungo la vita utile delle migliorie stesse o il minore periodo residuo di durata della locazione tenendo conto dell'eventuale periodo di rinnovo se il suo verificarsi dipende esclusivamente dal conduttore ed è virtualmente certo.

Attività immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell'impresa consiste nel potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri. Le attività immateriali sono iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per gli immobili, impianti e macchinari. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi relativi all'attività di sviluppo tecnologico sono imputati all'attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile all'attività immateriale è attendibilmente determinabile; (ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita; (iii) è dimostrabile che l'attività è in grado di produrre benefici economici futuri.

In alternativa, i costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico che non soddisfano le condizioni per la loro rilevazione all'attivo patrimoniale sono considerati costi correnti e imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. Le attività immateriali sono eliminate contabilmente al momento della loro dismissione o quando nessun beneficio economico futuro è atteso dal loro utilizzo o dismissione; il relativo utile o perdita è rilevato a conto economico.

Concessioni di stoccaggio

Il valore delle concessioni di stoccaggio, rappresentato dalle riserve di gas naturale presenti nei giacimenti (cosiddetto "Cushion Gas"), è imputato alla voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" e non è oggetto di ammortamento, in quanto: (i) il volume di tale gas non viene modificato dall'attività di stoccaggio; (ii) il valore economico del gas che può essere recuperato al termine della concessione, ai sensi di quanto disposto dal Decreto Ministeriale 3 novembre 2005 "Criteri per la determinazione di un adeguato corrispettivo per la remunerazione dei beni destinati ad un concessionario per lo stoccaggio di gas naturale" del Ministero delle Attività Produttive (MAP), risulta essere non inferiore al valore iscritto in bilancio.

Ammortamento di attività immateriali

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:

Aliquota economico tecnica (%) annua
Altre immobilizzazioni immateriali
- Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
20-33
- Altre attività immateriali 20 o in funzione della durata del contratto

L'avviamento e le attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento.

Contributi

I contributi in conto capitale concessi da enti pubblici sono rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno realizzate le condizioni previste dagli organi governativi concedenti per il loro ottenimento e sono rilevati a riduzione del prezzo di acquisto, di conferimento o del costo di produzione delle attività cui si riferiscono. In analogia, i contributi in conto capitale ricevuti da soggetti privati sono contabilizzati in conformità alle medesime previsioni normative. I contributi in conto esercizio sono rilevati a conto economico per competenza, coerentemente con il sostenimento dei costi cui sono correlati.

Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie

Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore degli immobili, impianti e macchinari o delle attività immateriali a vita utile definita, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione (si veda il punto "Valutazioni al fair value"), e il valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nella stima dei flussi di cassa. La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che, tramite il proprio utilizzo continuativo genera flussi di cassa in entrata largamente indipendenti da quelli di altre attività o gruppi di attività (Cash generating unit - CGU). Il valore recuperabile degli immobili, impianti e macchinari che rientrano nell'ambito delle attività regolate è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le tariffe per la prestazione dei servizi cui sono destinati; (ii) l'eventuale valore che il gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati. Analogamente a quanto accade per la quantificazione delle tariffe, anche la quantificazione del valore recuperabile degli immobili, impianti e macchinari rientranti nell'ambito delle attività regolate avviene sulla base delle previsioni normative vigenti.

Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). Il ripristino di valore è effettuato al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Riduzione di valore dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso

La recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso è verificata con cadenza almeno annuale e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento al goodwill, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento, incluso lo stesso goodwill. Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo del goodwill ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria al goodwill fino a concorrenza del suo ammontare; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto a goodwill è imputata pro - quota al valore di libro degli assets che costituiscono la CGU. Le svalutazioni del goodwill non sono oggetto di ripristino di valore.

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni in joint ventures e in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. In applicazione del metodo del patrimonio netto, le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo e successivamente adeguate per tener conto: (i) della quota di pertinenza della partecipante ai risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione; (ii) della quota di pertinenza della partecipante delle altre componenti dell'utile complessivo della partecipata. I

dividendi distribuiti dalla partecipata sono rilevati a riduzione del valore di iscrizione della partecipazione. Ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, si considerano le rettifiche previste per il processo di consolidamento (si veda anche il punto "Principi di consolidamento"). Nel caso di assunzione di un collegamento (controllo congiunto) in fasi successive, il costo della partecipazione viene misurato come sommatoria dei fair value delle interessenze precedentemente possedute e del fair value dei corrispettivi trasferiti alla data in cui la partecipazione si qualifica come collegata (o a controllo congiunto). L'effetto della rivalutazione del valore di iscrizione delle quote di partecipazione detenute antecedentemente all'assunzione del collegamento (o del controllo congiunto) viene rilevato a conto economico, inclusi eventuali componenti rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo. La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta; (ii) dell'effetto dell'allineamento al relativo fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva

valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il relativo valore recuperabile rilevando tale differenza nel conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".

Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le sue perdite.

Rimanenze

Le rimanenze, incluse le scorte d'obbligo, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'entità prevede di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle rimanenze di gas naturale è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Si precisa che le transazioni di vendita e riacquisto di gas strategico non realizzano un effettivo trasferimento dei rischi e benefici connessi con la proprietà, pertanto esse non comportano movimentazioni del magazzino.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti da Snam sono inclusi nelle seguenti voci di bilancio.

Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti includono i valori di cassa, i depositi incassabili a vista nonché le altre attività finanziarie a breve termine con una scadenza non superiore ai tre mesi dall'acquisto, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. Le stesse sono iscritte al valore nominale, corrispondente al fair value.

Crediti commerciali e altri crediti e altre attività

I crediti commerciali e altri crediti e le altre attività sono valutati al momento della prima iscrizione al fair value comprensivo dei costi di transazione (a titolo esemplificativo, commissioni, consulenze, etc.). Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale (cosiddetto "Metodo del costo ammortizzato"). Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di perdite di valore, la svalutazione è determinata confrontando il relativo valore di iscrizione con il valore attuale dei flussi di cassa attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo definito al momento della rilevazione iniziale, ovvero al momento del suo aggiornamento per riflettere i repricing contrattualmente definiti. L'obiettiva evidenza di perdita di valore è verificata considerando, tra l'altro, rilevanti inadempimenti contrattuali, significative difficoltà finanziarie e rischio di insolvenza della controparte. I crediti sono esposti al netto degli accantonamenti al fondo svalutazione; il fondo svalutazione costituito in precedenza può essere utilizzato a fronte di una riduzione accertata di valore dell'attività o per esuberanza. Se vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Gli effetti economici della valutazione al costo ammortizzato sono rilevati alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari". Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario sono realizzati, scaduti ovvero trasferiti a terzi.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Crediti commerciali e altri crediti e altre attività".

Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Compensazione di attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazioni al fair value". I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/ passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/ passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre

componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi da strumenti derivati".

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi da strumenti derivati".

I derivati impliciti in strumenti ibridi sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento ibrido nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico e se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.

Valutazioni al fair value

Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price).

Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione

del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso a cui l'impresa ha accesso. La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola ad un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore. La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento ad una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA). Nella determinazione del fair value,

è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
  • livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.

In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.

Attività non correnti destinate alla vendita e discontinued operations

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. In presenza di un programma di vendita di una

controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione. La verifica del rispetto delle condizioni previste per la classificazione di un item come destinato alla vendita comporta che la Direzione Aziendale effettui valutazioni soggettive formulando ipotesi ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni disponibili. Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente dalle altre attività e passività dell'impresa. Immediatamente prima della classificazione come destinate alla vendita, le attività e le passività rientranti in un gruppo in dismissione sono valutate secondo i principi contabili ad esse applicabili. Successivamente, le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita (si veda il precedente punto "Valutazioni al fair value").

La classificazione come destinate alla vendita di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto implica la sospensione dell'applicazione di tale criterio di valutazione; pertanto, in questa fattispecie il valore di iscrizione è pari al valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto alla data della riclassifica.

L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione delle attività non correnti e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le

eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti (e le eventuali passività a queste associate) dei gruppi in dismissione, classificate come destinate alla vendita, costituiscono una discontinued operation se, alternativamente: (i) rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un'area geografica di attività significativa; (ii) fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività significativa; o (iii) si riferiscono ad una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita. I risultati delle discontinued operations, nonché l'eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel conto economico in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali, anche per gli esercizi posti a confronto.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente

pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando, ad un tasso che riflette le valutazioni presenti sul mercato del valore attuale del denaro, i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari". Quando la passività è relativa ad elementi di immobili, impianti e macchinari (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento. I costi che l'impresa prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo. I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime

dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori

di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico. Nelle note di commento sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.

Benefici per i dipendenti

Benefici successivi al rapporto di lavoro

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".

• Piani a benefici definiti La passività relativa ai piani a benefici definiti, è determinata stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio corrente e nei precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è determinato sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevato per competenza, coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo nell'esercizio in cui si verificano e non sono oggetto di successiva imputazione a conto

economico. Quando si verifica una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.

Gli oneri finanziari netti rappresentano la variazione che la passività netta subisce nel corso dell'esercizio per effetto del trascorrere del tempo. L'interesse netto (net interest) è determinato applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione utilizzato per le passività. Gli oneri finanziari netti di piani a benefici definiti sono rilevati alla voce "Oneri (Proventi) finanziari".

• Piani a contributi definiti Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cosiddetta "Fondo"), è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi ai piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico al momento del loro sostenimento.

Altri piani a lungo termine

Le obbligazioni relative ad altri benefici a lungo termine sono determinate adottando ipotesi attuariali; gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.

Pagamenti basati su azioni

Le operazioni di fornitura di servizi con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, sono rilevate al fair value dei servizi ricevuti ovvero degli strumenti rappresentativi di capitale alla data di assegnazione degli stessi, in base ai prezzi di

mercato, se disponibili, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base ai quali tali strumenti sono stati assegnati. Durante il periodo di maturazione dei diritti (cosiddetto "vesting period"), assumendo che i servizi resi dal dipendente maturino in tale arco temporale, viene rilevato un incremento del costo del lavoro ed il corrispondente aumento di una riserva di patrimonio netto, sulla base di una stima della Direzione del numero atteso di strumenti che ci si aspetta matureranno al termine del periodo. Alla data di maturazione, l'importo finale rilevato come costo deriva dal numero di strumenti rappresentativi di capitale effettivamente assegnati. Nel caso in cui gli strumenti rappresentativi di capitale non maturino per il mancato conseguimento di una condizione di maturazione (cosiddetta "vesting condition"), non è rilevato alcun importo per i servizi ricevuti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti economici derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Distribuzione di dividendi

La distribuzione di dividendi agli azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli azionisti della società ovvero, nel caso di distribuzione di acconti sui dividendi, dal Consiglio di Amministrazione.

Operazioni in valuta estera

I criteri adottati da Snam per la conversione delle operazioni in valuta diversa da quella funzionale (euro) sono di seguito riepilogati:

  • i ricavi e i costi relativi ad operazioni in moneta diversa da quella funzionale sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta;
  • le attività e passività monetarie in moneta diversa da quella funzionale sono convertite in euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio con imputazione dell'effetto a conto economico;
  • le attività e passività non monetarie in moneta diversa da quella funzionale valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value, ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Ricavi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei vantaggi rilevanti tipici della proprietà o al compimento della prestazione ed è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione siano fruiti dal venditore o dal prestatore del servizio. I ricavi sono rilevati per l'ammontare pari al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere. Relativamente alle attività svolte dal Gruppo Snam il momento di riconoscimento dei ricavi coincide con la prestazione del servizio. Si precisa che la parte più rilevante dei ricavi della gestione caratteristica è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il

Sistema Idrico. Pertanto, le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale. In riferimento al settore di attività Trasporto3 , il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore (cosiddetto "Revenue cap") e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto con contropartita nelle voci di Situazione patrimoniale finanziaria "Altre attività", se positivo, e "Altre passività", se negativo. Tale differenziale sarà oggetto di reversal nel conto economico negli esercizi successivi sotto forma di variazioni tariffarie. All'interno dei settori Rigassificazione e Stoccaggio, invece, l'eventuale differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore ed i ricavi maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Crediti commerciali e altri crediti" e nella voce "Debiti commerciali e altri debiti", se negativo, in quanto lo stesso sarà oggetto di regolamento monetario con la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

In virtù del principio di neutralità definito dalla normativa vigente, le transazioni effettuate sul mercato del Bilanciamento non generano né costi né ricavi, in quanto mere partite passanti. Gli eventuali differenziali (positivi o negativi) derivanti dall'utilizzo di prezzi differenti per le transazioni di cui sopra, vengono coerentemente neutralizzati, rilevando una posta patrimoniale di credito o di debito nei confronti della CSEA, essendo tali differenziali oggetto di conguaglio da parte della stessa. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di

3 Per quanto riguarda la quota capacity dei ricavi, le penali per supero di capacità impegnata ed i corrispettivi di sbilanciamento.

completamento e non sussistano significative incertezze sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili. Gli elementi di immobili, impianti e macchinari, differenti da quelli utilizzati nell'ambito dei servizi in concessione, trasferiti dai clienti (o realizzati con le disponibilità trasferite dai clienti) e funzionali al loro collegamento ad una rete per la somministrazione di una fornitura sono rilevati al relativo fair value in contropartita ai ricavi di conto economico. Quando l'accordo prevede la prestazione di una pluralità di servizi (es. allacciamento e fornitura di beni) è verificato a fronte di quale servizio fornito è stata trasferita l'attività dal cliente e, coerentemente, la rilevazione del ricavo è operata all'atto dell'allacciamento ovvero lungo la minore tra la durata della fornitura e la vita utile dell'asset.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse. I ricavi sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi da Snam, sono versati, per pari ammontare, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Tale esposizione viene dettagliata nella componente lorda e netta all'interno delle Note al bilancio consolidato (si veda la nota n. 24 "Ricavi"). Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi.

Dividendi percepiti

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola.

Costi

I costi sono riconosciuti nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi. I costi relativi alle quote di emissione, determinati sulla base dei prezzi di mercato, sono rilevati limitatamente alla quota di emissioni di anidride carbonica eccedenti le quote assegnate. I proventi relativi alle quote di emissione sono rilevati all'atto del realizzo attraverso la cessione. I crediti monetari attribuiti in sostituzione dell'assegnazione gratuita di quote di emissione sono rilevati in contropartita alla voce "Altri ricavi e proventi" del Conto economico. I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto. I costi sostenuti in occasione di aumenti del capitale sociale sono iscritti a riduzione del patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/ dalle Autorità fiscali applicando le aliquote e le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio. Per quanto riguarda l'imposta sul reddito delle società (IRES), Snam ha esercitato l'opzione per il regime del

Consolidato fiscale nazionale, a cui tutte le imprese consolidate hanno formalmente aderito, ad eccezione di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. Il debito previsto è rilevato nella voce "Passività per imposte sul reddito correnti".

Il regolamento di partecipazione al regime di tassazione del Consolidato fiscale nazionale per le società di Snam prevede che:

  • le società controllate con imponibile positivo corrispondano a Snam l'imposta dovuta. Il reddito imponibile della società controllata, con riferimento al quale è determinata tale imposta, è rettificato per tener conto del recupero di componenti negativi che sarebbero risultati indeducibili in assenza del Consolidato (es. interessi passivi), del cosiddetto "Effetto ACE" e dell'eventuale reddito imponibile negativo riferibile alle partecipazioni della società controllata stessa in società consolidate;
  • le società controllate con imponibile negativo, se e nella misura in cui hanno prospettive di redditività che avrebbero consentito, in assenza del Consolidato fiscale nazionale, di rilevare imposte differite attive connesse all'imponibile negativo stesso sul bilancio di esercizio, ricevano dai propri Soci - nel caso in cui questi rientrino fra le società con imponibile positivo, o fra quelle con imponibile negativo ma con prospettive di redditività, o da Snam negli altri casi - una compensazione corrispondente al minore fra il risparmio d'imposta realizzato dal gruppo e le predette imposte differite attive.

L'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) è rilevata alla voce "Passività per imposte sul reddito correnti"/"Attività per imposte sul reddito correnti". Le imposte sul reddito differite

e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte a bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali sulla base delle aliquote e della normativa approvate o sostanzialmente tali per gli esercizi futuri. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è considerato probabile; in particolare la recuperabilità delle imposte anticipate è considerata probabile quando si prevede la disponibilità di un reddito imponibile, nell'esercizio in cui si annullerà la differenza temporanea, tale da consentire di attivare la deduzione fiscale. Analogamente, nei limiti della loro recuperabilità sono rilevati i crediti di imposta non utilizzati e le imposte anticipate sulle perdite fiscali. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, anticipate e differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività per imposte sul reddito caratterizzate da elementi di incertezza sono rilevate quando il loro ottenimento è ritenuto probabile.

Informativa per settore operativo

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 - "Settori operativi", pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini

dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: (i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

In dettaglio, i settori di attività oggetto di informativa sono: (i) il trasporto di gas naturale (nel seguito "settore Trasporto"); (ii) la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (nel seguito "settore Rigassificazione"); (iii) lo stoccaggio di gas naturale (nel seguito "settore Stoccaggio") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas, GNL Italia e Stogit.

4) Schemi di bilancio4

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

• le voci dello schema della Situazione patrimoniale - finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente"5 ;

5 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o disponibilità liquide equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi

  • il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà operativa del gruppo, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo.

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate,

4 Gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale 2016.

alla data di chiusura dell'esercizio; o (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading. Gli strumenti derivati posti in essere con finalità di trading sono classificati tra le componenti correnti, indipendentemente dalla maturity date. Gli strumenti derivati di copertura sono classificati come correnti quando la loro realizzazione è prevista entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; differentemente sono classificati tra le componenti non correnti.

ulteriormente descritti nella nota n. 33 "Rapporti con parti correlate". In ottemperanza allo IAS 1, le informazioni comparative di bilancio si riferiscono, salvo diversa indicazione, all'esercizio precedente.

5) Utilizzo di stime contabili

L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta

che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate. Di seguito sono indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi.

Riduzioni di Valore
delle Attività
Le attività sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscri
zione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono
variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione
se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni della Direzio
ne Aziendale su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto
dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della
domanda e dell'offerta.
La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato
dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi
di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni
disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future, quali i prezzi, i
costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del
rischio inerente all'attività interessata.
Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di
bilancio immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto sono illustrate rispettivamente nei punti "Riduzioni di valore delle attività immobilizzate
non finanziarie" e "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".
Fondo Smantellamento
e ripristino siti
Il Gruppo Snam sostiene delle passività significative connesse agli obblighi di rimozione e smantellamento
di impianti o parti di impianto. La stima dei costi futuri di smantellamento e di ripristino è un processo com
plesso e richiede l'apprezzamento e il giudizio della Direzione aziendale nella valutazione delle passività da
sostenersi a distanza di molti anni per l'adempimento di obblighi di smantellamento e di ripristino, spesso
non compiutamente definiti da leggi, regolamenti amministrativi o clausole contrattuali. Inoltre questi
obblighi risentono del costante aggiornamento delle tecniche e dei costi di smantellamento e di ripristino,
nonché della continua evoluzione della sensibilità politica e pubblica in materia di salute e di tutela ambien
tale.
La criticità delle stime contabili degli oneri di smantellamento e di ripristino dipende anche dalla tecnica di
contabilizzazione di tali oneri il cui valore attuale è inizialmente capitalizzato insieme al costo dell'attività
cui si riferiscono in contropartita al fondo rischi. Successivamente il valore del fondo rischi è aggiornato per
riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito delle modifiche dei flussi di
cassa attesi, della tempistica della loro realizzazione nonché dei tassi di attualizzazione adottati. La deter
minazione del tasso di attualizzazione da utilizzare sia nella valutazione iniziale dell'onere sia nelle valuta
zioni successive è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione
aziendale.
Aggregazioni Aziendali La rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività dell'im
presa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle
attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro
fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta al goodwill, se negativa è imputata a conto economi
co. Nel processo di attribuzione, il Gruppo Snam si avvale delle informazioni disponibili e, per le business
combination più significative, di valutazioni esterne.
Passività ambientali Il Gruppo Snam è soggetto, in relazione alle attività svolte, a numerose leggi e regolamenti per la tutela
dell'ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, ivi incluse le leggi che attuano convenzioni
e protocolli internazionali relativi alle attività svolte. Con riferimento a tali normative, quando è probabile
l'esistenza di una passività onerosa e l'ammontare può essere stimato attendibilmente, i relativi costi sono
accantonati.
Il gruppo attualmente non ritiene che vi saranno effetti negativi particolarmente rilevanti sul bilancio dovuti
al mancato rispetto della normativa ambientale, anche tenuto conto degli interventi già effettuati, tuttavia
non può essere escluso con certezza che Snam possa incorrere in ulteriori costi o responsabilità anche di
proporzioni rilevanti in quanto, allo stato attuale delle conoscenze, è impossibile prevedere gli effetti dei
futuri sviluppi tenuto conto tra l'altro dei seguenti aspetti: (i) la possibilità che emergano contaminazioni;
(ii) i risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall'applicazione
delle leggi vigenti; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente; (iv) gli
effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di controversie e
la difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e
ai possibili indennizzi.
Benefíci per i dipendenti I programmi a benefíci definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che compren
dono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle
retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte.
Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come
segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei con
fronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli
obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è
determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di
carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi
quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita
inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche
riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e
altro relative alla popolazione degli aventi diritto.
Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle
modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adot
tate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite
attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto dell'utile
complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli
altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero
delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.
Fondi per Rischi e Oneri Oltre a rilevare le passività ambientali, gli obblighi di rimozione delle attività materiali e di ripristino dei siti, e
le passività relative ai benefici per i dipendenti, Snam effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai
contenziosi legali e fiscali. La stima degli accantonamenti in queste materie è frutto di un processo comples
so che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale.
Classificazione e valuta
zione degli investimenti
effettuati per lo sviluppo
e la manutenzione delle
proprie infrastrutture
Il Gruppo Snam sostiene significativi investimenti per lo sviluppo e la manutenzione delle proprie infrastrut
ture. La valutazione della recuperabilità degli investimenti in corso di completamento e la distinzione tra i
costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa dell'infrastruttura e le
spese di manutenzione e riparazione ordinarie che reintegrano e non incrementano le prestazioni dei beni,
includono elementi di valutazione. Tali valutazioni sono formulate sulla base di criteri oggettivi che il Gruppo
ha sviluppato per facilitare l'applicazione coerente delle sue politiche contabili.

6) Princípi contabili di recente emanazione

Princípi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore

Vengono di seguito elencati e illustrati in sintesi i principi contabili e le interpretazioni omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore.

IFRS 9 "Strumenti finanziari"

Con regolamento n. 2016/2067, emesso dalla Commissione europea in data 22 novembre 2016, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "IFRS 9 Strumenti finanziari", emesso dallo IASB in data 24 luglio 2014, unitamente alle relative Basis for Conclusions ed alla relativa Guida Applicativa, in sostituzione di tutte le versioni precedentemente emesse del principio. Le disposizioni contenute nei suddetti documenti, che vanno a sostituire quelle contenute nel principio IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018. Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, senza obbligo di fornire l'informativa comparativa. Nel corso del 2017 il Gruppo ha completato l'assessment in merito agli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile sul bilancio consolidato e sui bilanci di esercizio delle società controllate. Il Gruppo non prevede impatti conseguenti all'applicazione dei

requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9: le attività finanziarie, quali i crediti commerciali, finanziari e altri crediti, e le passività finanziarie, quali debiti commerciali, finanziari e altri debiti, continuano ad

essere valutati a costo ammortizzato. Con riferimento agli strumenti finanziari derivati di copertura, si ritiene che le relazioni di copertura in essere attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hegde accounting ai sensi dell'IFRS 9. In considerazione del fatto che il nuovo principio non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, non sono emerse variazioni rispetto al trattamento attuale. In relazione ai Cross Currency Swap, a partire dal 2018, come richiesto dall'IFRS 9, le variazioni del "cost of hedging" verranno iscritte in apposita riserva di OCI, separata dalla riserva cash flow hedge.

La partecipazione minoritaria nella società non quotata Terminale GNL Adriatico S.r.l. ai sensi dello IAS 39 è stata iscritta al costo di acquisto della stessa (45 milioni di euro). In base alle disposizioni dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono valutate al fair value, anche nel caso in cui la partecipata non sia quotata sul mercato regolamentato, ad eccezione di limitate circostanze in cui può essere valutata al costo. In considerazione della recente acquisizione, avvenuta ad ottobre 2017, Snam ritiene che il valore al 1 gennaio 2018 rappresenti un'appropriata stima del fair value, pertanto non si evidenziano impatti al 1 gennaio 2018. È intenzione del Gruppo mantenere in portafoglio le partecipazioni in società non quotate nel prossimo futuro. Snam ha inoltre valutato non significativi gli impatti del nuovo modello di impairment (expected credit loss) sulle attività finanziarie del Gruppo, in considerazione del fatto che la maggior parte dei crediti è relativa ad attività regolate per le quali sono previste forme di garanzia a favore di Snam e/o l'intervento della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali nei casi previsti dai codici regolatori e dalla normativa vigente.

Per quanto riguarda le operazioni non ricorrenti, si evidenzia che le operazioni di liability management realizzate nel 20156 e nel 20177 , sono impattate dall'applicazione delle nuove regole contabili previste dall'IFRS 9. Ai sensi dello IAS 39, in caso di variazioni dei flussi di cassa derivanti dalla modifica o dallo scambio di passività finanziarie che non sono state oggetto di derecognition,eventuali costi di transazione non vengono imputati a conto economico alla data dello scambio, bensì lungo la vita del nuovo strumento finanziario attraverso il nuovo tasso di interesse effettivo. Al contrario, l'IFRS 9 richiede di ricalcolare il costo ammortizzato della nuova passività finanziaria, attualizzando i nuovi flussi contrattuali utilizzando il tasso di interesse effettivo originario, e di rilevare a conto economico l'utile o la perdita derivante dalla modifica o dallo scambio di una passività finanziaria.

Alla data della prima applicazione del nuovo principio (1 gennaio 2018), Snam ha stimato un incremento del patrimonio netto di 10 milioni di euro, al lordo dell'effetto fiscale. A tal riguardo, tenendo conto del fatto che le nuove regole contabili dell'IFRS 9 non si applicano agli strumenti finanziari che sono stati oggetto di derecognition alla data di prima applicazione del nuovo principio, la stima degli effetti non include le quote di passività finanziarie oggetto di riacquisto a seguito delle operazioni

6 Nel mese di novembre 2015 Snam ha concluso con successo una complessa operazione di Liability Management, che ha portato al riacquisto di titoli obbligazionari in circolazione per un valore nominale complessivo di 1,0 miliardi di euro, con maturity media inferiore a due anni, e la contestuale emissione di un nuovo bond a tasso fisso per un valore nominale di 0,7 miliardi di euro e scadenza 8 anni. Per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione finanziaria annuale 2015 di Snam. 7 Per maggiori informazioni sull'operazione si

rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi".

di liability management realizzate nel 2016 e nel 2017.

IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti"

Con i regolamenti n. 2016/1905 e n. 2017/1987, emesso dalla Commissione europea rispettivamente in data 22 settembre 2016 e 31 ottobre 2017, sono state omologate le previsioni normative contenute nei documenti "IFRS 15" e "Chiarimenti dell'IFRS 15", emesso dallo IASB rispettivamente in data 11 settembre 2015 e 12 aprile 2016. Le disposizioni contenute nei suddetti documenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018. Nel corso dell'anno il Gruppo Snam ha completato gli approfondimenti sugli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile sul bilancio consolidato e sui bilanci di esercizio delle società controllate.

Con riferimento ai ricavi regolati, che rappresentano gran parte dei ricavi del Gruppo, si conferma che l'applicazione dell'IFRS 15 non produrrà impatti sul bilancio consolidato del Gruppo Snam. Le attività non regolate svolte dal Gruppo Snam riguardano principalmente (i) contratti per la prestazione di servizi tra Snam e le società a controllo congiunto o collegate, relativi a servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto, di project management, di manutenzione e IT; (ii) contratti di manutenzione dei cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi. Con riferimento a tali contratti, in

particolare, sono state analizzate le principali tematiche richieste dal principio e di seguito riportate: (i) individuazione delle performance obligations e allocazione del prezzo della transazione alle stesse; (ii) identificazione delle tempistiche di soddisfazione della performance obligation (over time o at a point in

time); (iii) valutazione della fornitura di beni e/o servizi in qualità di principal o agent; (iv) l'eventuale presenza di una significativa componente finanziaria.

A tal proposito, si ritiene che, anche in accordo con IFRS 15, il Gruppo operi in qualità di principal per i servizi promessi al cliente, in quanto l'entità è la principale responsabile per l'adempimento della promessa di fornire lo specifico bene o servizio ed ha potere discrezionale nello stabilire il prezzo dello specifico bene o servizio, pertanto ha il diritto a rilevare l'importo lordo del corrispettivo cui essa si aspetta di avere diritto in cambio dello specifico bene o servizio trasferito. Le performance obligation individuate nei suddetti contratti sono soddisfatte over time, pertanto il trattamento contabile attuale risulta in linea con i dettami dell'IFRS 15. Inoltre per i contratti esistenti il Gruppo ha concluso che non è presente una componente finanziaria significativa. Pertanto non sono stati individuati impatti derivanti dall'implementazione del nuovo principio.

Altri Princípi omologati

Vengono di seguito elencati e illustrati in sintesi i principi contabili e le interpretazioni omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore.

Con regolamento n. 2018/289, emesso dalla Commissione europea in data 26 febbraio 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Classification and Measurement of Share - based Payment Transaction - Modifiche all'IFRS 2", emesso dallo IASB in data 20 giugno 2016. Il documento (i) chiarisce gli effetti delle condizioni di maturazione (vesting e non - vesting) sulla valutazione delle operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (cash settled); (ii) specifica che le modifiche di operazioni con pagamento basato

su azioni da cash -settled ad equity settled generano l'eliminazione della passività originaria, la rilevazione a patrimonio netto del pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale al fair value della data di modifica, nella misura per la quale, alla medesima data, i servizi sono stati resi e la contabilizzazione immediata dell'eventuale differenza a conto economico; (iii) con riferimento alle operazioni con pagamento basato su azioni con regolamento netto derivante da ritenute alla fonte effettuate dal datore di lavoro in forza di leggi o regolamenti fiscali, introduce un'eccezione affinché tali operazioni siano classificate come equity -settled nella loro interezza, nel caso in cui fossero state identificate come tali in assenza del regolamento netto imposto dall'applicazione della normativa fiscale. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018.

Con regolamento n. 2018/182, emesso dalla Commissione europea in data 7 febbraio 2018, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014 -2016", emesso dallo IASB in data 8 dicembre 2016, il quale, tra le altre, ha apportato modifiche: (i) all'IFRS 1, eliminando le esenzioni di breve periodo previste con riferimento all'IFRS 7, allo IAS 19 ed all'IFRS 10 con riferimento alle "Investment entities" per i first time adopter; (ii) allo IAS 28, chiarendo che l'opzione per una società d'investimento, un fondo comune, un fondo d'investimento o entità analoghe di valutare i propri investimenti in società collegate e joint venture al fair value con effetti a conto economico può essere esercitata separatamente per ogni singolo investimento, al momento della relativa rilevazione iniziale; le modifiche chiariscono inoltre che, un'entità, che non sia una investment

entity ma che detiene un investimento in società collegate o joint venture che sono delle investment entities, può scegliere di mantenere la valutazione a fair value effettuata da tali investment entities ai fini della valutazione dei propri investimenti. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018.

Con regolamento n. 2017/1988, emesso dalla Commissione europea in data 3 novembre 2017, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e dell'IFRS 4 Contratti assicurativi (Modifiche all'IFRS 4)", emesso dallo IASB in data 12 settembre 2016. Il documento ha il fine di risolvere le problematiche che le imprese assicurative si troverebbero ad affrontare qualora dovessero applicare il nuovo standard sugli strumenti finanziari, l'IFRS 9, prima che avvenga la sostituzione da parte dello IASB dell'attuale principio IFRS 4 con il nuovo principio attualmente in fase di predisposizione. A riguardo, il documento introduce due approcci: (i) per tutte le entità che emettono contratti assicurativi rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 e che applicheranno l'IFRS 9, è prevista l'opzione di riclassificare dal conto economico alle altre componenti del conto economico complessivo (OCI) le variazioni del fair value derivanti da attività finanziarie designate (overlay approach), come se l'entità applicasse a tali attività lo IAS 39; (ii) per le entità che svolgono prevalentemente attività assicurative, è prevista un'opzione di esenzione temporanea che permette di differire l'applicazione dell'IFRS 9 (deferral approach) fino al 2021. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018.

Con regolamento n. 2017/1986, emesso dalla Commissione europea in data 31 ottobre 2017, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "IFRS 16 Leasing", emesso dallo IASB in data 13 gennaio 2016, il quale definisce il leasing come un contratto che attribuisce ad un'entità il diritto di utilizzare un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, ed elimina, per il locatario, la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo, introducendo per lo stesso un unico modello contabile di rilevazione del leasing. Applicando tale modello l'entità riconosce: (i) nella propria situazione patrimoniale - finanziaria un'attività, rappresentativa del relativo diritto d'uso, ed una passività, rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto, per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi il cui valore non possa essere considerato non rilevante; (ii) nel conto economico l'ammortamento dell'attività riconosciuta e separatamente gli interessi sul debito iscritto. Ai fini della redazione del bilancio dei locatori, è mantenuta la distinzione tra leasing operativo e finanziario. Le disposizioni contenute nell'IFRS 16, che sostituiscono quelle contenute nello IAS 17 "Leasing" e nelle relative interpretazioni, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019. L'impatto dell'adozione di tale principio sul Gruppo è attualmente oggetto di analisi, tuttavia il Gruppo non si attende impatti rilevanti dall'applicazione del nuovo principio.

Princípi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e non ancora omologati dalla Commissione europea

Di seguito sono illustrati i principi contabili e le interpretazioni di nuova emissione che, alla data di redazione del presente Bilancio, non hanno ancora ultimato il processo di omologazione da parte della Commissione europea. In data 7 febbraio 2018, lo IASB ha emesso il documento "Plan Amendment, Curtailment or settlement - Amendment to IAS 19" con cui specifica come vengono determinate le spese pensionistiche nel caso in cui si verifichi una modifica nel piano a benefici definiti. In particolare chiarisce che in questa evenienza l'entità deve rimisurare la propria passività o attività e richiede di usare le assunzioni attuariali aggiornate al fine di determinare il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e gli oneri finanziari netti per il periodo restante successivo all'evento. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Le previsioni contenute nel documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2015 - 2017 Cycle", emesso dallo IASB in data 12 dicembre 2017, hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 3, definendo che quando una entità ottiene il controllo di un business che si qualifica come joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in quel business; (ii) all'IFRS 11, chiarendo che, quando una entità acquisisce il controllo congiunto di un business che si qualifica come joint operation, non deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in quel business; (iii) allo IAS 12, chiarendo che, indipendentemente dal fatto che i dividendi siano rilevati a riduzione del patrimonio netto, un'entità dovrebbe rilevare a conto economico gli effetti fiscali dei dividendi; (iv) allo IAS 23, chiarendo che i finanziamenti specifici richiesti per la costruzione e/o l'acquisto di un bene, qualora gli stessi restino in essere anche quando l'asset è disponibile e pronto per l'uso o la vendita, non vengono più considerati specifici e pertanto vengono inclusi nei finanziamenti generici al fine di definire il tasso di capitalizzazione. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. In data 12 ottobre 2017, è stato emesso il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures - Amendment to IAS 28" il quale chiarisce che un'entità applica l'IFRS 9 incluso i requisiti di impairment, alle interessenze a lungo termine in una joint venture o società collegata, per cui non viene applicato il metodo del patrimonio netto ma che, nella sostanza, rappresentano un ulteriore investimento netto nella stessa. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Nella medesima data, lo IASB ha emesso il documento "Prepayment Features with Negative Compensation -Amendment to IFRS 9" il quale consente la misurazione al costo ammortizzato o al fair value through other comprehensive income (OCI) di un'attività finanziaria caratterizzata da un'opzione di estinzione anticipata nel caso di "negative compensation". Il documento ha inoltre chiarito che, in caso di variazioni dei flussi di cassa derivanti dalla modifica o

dallo scambio di passività finanziarie che non sono state oggetto di derecognition, deve essere rilevato a conto economico gli aggiustamenti della passività finanziaria valutata a costo ammortizzato derivanti dalla modifica o dallo scambio di una passività finanziaria. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. In data 7 giugno 2017, lo IASB ha emesso il documento IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments" il quale fornisce indicazioni su come calcolare le imposte correnti e differite nel caso in cui vi siano delle incertezze in merito ai trattamenti fiscali relativi alle imposte sul reddito adottati dall'entità. Nel determinare le imposte sul reddito da rilevare in bilancio, l'entità deve considerare la probabilità che l'autorità fiscale accetti o meno il trattamento fiscale adottato dall'entità. Nel caso in cui la suddetta accettazione sia ritenuta non probabile, l'entità dovrà riflettere le incertezze nel calcolo delle imposte correnti e differite, avvalendosi di uno dei seguenti metodi: l'ammontare più probabile (most likely amount) ed il valore atteso (expected value); in caso contrario, le imposte sul reddito rilevate in bilancio saranno coerenti con il trattamento fiscale adottato nella dichiarazione dei redditi. L'entità dovrà rivedere le stime delle incertezze qualora vengano rese disponibili nuove informazioni o si verifichino cambiamenti nelle circostanze. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. In data 18 maggio 2017, lo IASB

ha emesso il documento IFRS 17 "Insurance Contracts", il quale si applica a tutti i contratti assicurativi e ne definisce i principi di rilevazione, misurazione, presentazione e disclosure, sostituendo l'IFRS 4. Il nuovo principio prevede un modello contabile, il "Building Block Approach" (BBA), basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, sull'esplicitazione di un "risk adjustment" e di un "contractual service margin" (CSM) che rappresenta il profitto atteso di un contratto assicurativo. Tale margine è rilevato a conto economico lungo il periodo in cui viene fornita la copertura assicurativa. Inoltre, sono stati previsti due approcci alternativi rispetto al BBA, quali il "Variable Fee Approach" (VFA) e il Premium Allocation Approach (PAA), applicabili in determinate casistiche. Il principio prevede altresì una nuova modalità di presentazione a conto economico, che presenti separatamente "insurance revenues", "insurance service expenses" e "insurance finance income or expenses". Le disposizioni contenute nell'IFRS 17 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2021, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha emesso il documento "Transfers of Investment property - Amendments to IAS 40", il quale chiarisce che un'entità deve riclassificare un immobile a, o da, la categoria inerente gli investimenti immobiliari se e solo se vi è evidenza di un cambiamento d'uso dell'immobile; una modifica dell'intenzione d'uso del management con riferimento all'immobile non costituisce di per sé stessa evidenza di un cambiamento d'uso. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da

parte della Commissione europea. Nella medesima data lo IASB ha emesso il documento "IFRIC 22 Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", il quale stabilisce che, quando si verificano operazioni in valuta estera per le quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo, il tasso di cambio da applicare per la rilevazione iniziale delle attività, dei costi o dei ricavi che si genereranno a fronte della transazione per cui è stato previsto il pagamento/l'incasso anticipato, corrisponde al tasso di cambio vigente alla data del pagamento dell'incasso anticipato stesso. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Snam sta analizzando i principi indicati,

ove applicabili, al fine di valutare se la loro adozione avrà un impatto significativo o meno sul bilancio.

7) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 719 milioni di euro (34 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono principalmente ad un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (300 milioni di euro), ad un deposito bancario a vista (395 milioni di euro) e alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance DAC per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (23 milioni di euro).

Il tasso di interesse del deposito bancario a vista è pari allo 0,12% annuo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

8) Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti

I crediti commerciali e altri crediti correnti di importo pari a 1.658 milioni di euro (1.307 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e gli altri crediti non correnti di importo pari a 373 milioni di euro (213 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Corrente Non
corrente
Totale Corrente Non
corrente
Totale
Crediti commerciali 1.271 1.271 1.274 1.274
Crediti finanziari 213 213 350 373 723
- strumentali all'attività operativa 213 213 373 373
- non strumentali all'attività operativa 350 350
Crediti per attività di investimento/
disinvestimento
16 16 12 12
Altri crediti 20 20 22 22
1.307 213 1.520 1.658 373 2.031

I crediti commerciali (1.274 milioni di euro; 1.271 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono relativi principalmente ai settori trasporto (1.042 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (179 milioni di euro).

I crediti commerciali relativi al settore stoccaggio (179 milioni di euro) sono comprensivi degli effetti derivanti dall'integrazione dei ricavi connessi al conferimento della capacità di stoccaggio di gas naturale con procedura d'asta (45 milioni di euro)8 e includono la copertura degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale (13 milioni di euro)9 .

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (140 milioni di euro; 132 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Il fondo riguarda essenzialmente le svalutazioni effettuate in esercizi precedenti sui crediti derivanti dal servizio da bilanciamento a fronte della deliberazione 608/2015/R/gas con la quale l'Autorità aveva disposto il riconoscimento parziale, al responsabile del bilanciamento (Snam Rete Gas), dei crediti non riscossi relativi al periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 201210 (126 milioni di euro, inclusi i relativi interessi).

  • 8 Tali ricavi fanno seguito all'applicazione della deliberazione 589/2017/R/gas dell'ARERA "Disposizioni in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di stoccaggio per l'anno termico 2017-2018", pubblicata in data 7 agosto 2017, con la quale l'Autorità ha definito, per l'anno termico 2017-2018, le modalità con cui sono neutralizzate, in termini di flusso dei ricavi, le eventuali differenze tra quanto riconosciuto alle imprese di stoccaggio sulla base delle tariffe definite ai sensi della deliberazione 76/2017/R/gas e quanto percepito in esito alle aste per il conferimento della capacità di cui alla medesima deliberazione.
  • 9 Tali ricavi fanno seguito all'applicazione della deliberazione 64/2017/R/gas dell'ARERA "Disposizioni per il conferimento delle capacità per il servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio, per l'anno termico 2017-2018", con la quale l'Autorità ha stabilito che la maggior parte dei costi per il servizio di trasporto non vengano più riaddebitati agli Utenti, ma siano liquidati direttamente dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
  • 10 Con deliberazione 608/2015/R/gas dell'11 dicembre 2015, l'Autorità ha chiuso il procedimento, avviato con deliberazione 145/2013/R/gas del 5 aprile 2013, per la determinazione della quota parte degli oneri da riconoscere al responsabile del bilanciamento con riferimento ai crediti non riscossi afferenti alle partite economiche del bilanciamento insorte nel periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012. Il valore nominale dei crediti complessivamente non riconosciuti dall'Autorità in relazione alle fattispecie oggetto di istruttoria ammonta complessivamente a circa 130 milioni di euro, iva inclusa. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi e altri provvedimenti - Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento".

La movimentazione del fondo svalutazione crediti dell'esercizio è di seguito riportata:

(milioni di €) Fondo Svalutazione
al 31.12.2016
Accantonamenti Fondo Svalutazione
al 31.12.2017
Crediti commerciali 132 8 140
132 8 140

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (373 milioni di euro; 213 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono relativi allo Shareholders' Loan a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP)11. La classificazione del credito come "Non corrente" è stata effettuata sulla base degli accordi contrattuali in essere tra i soci. Rispetto al 31 dicembre 2016, i crediti registrano un incremento di 160 milioni di euro, inclusi gli interessi maturati, a fronte delle cash call richieste dalla stessa società partecipata a Snam nel corso del 2017 sulla base dei predetti accordi. I crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (350 milioni di euro) riguardano un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a sei mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio.

I crediti per attività di investimento/disinvestimento (12 milioni di euro; 16 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano crediti per contributi privati iscritti a fronte di attività d'investimento riferiti al settore trasporto. Gli altri crediti (22 milioni di euro; 20 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 10 9
Altri crediti: 10 13
- Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CCSE) 5
- Acconti a fornitori 5 4
- Altri 5 4
20 22

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (9 milioni di euro; 10 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).

Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.

11 In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto. L'eventuale espansione di capacità è soggetta ad una valutazione di fattibilità economica e quindi alla verifica di benefici per TAP, anche in conformità alla decisione sull'esenzione da parte delle Autorità regolatorie. Per maggiori informazioni, si rimanda alla nota n. 14 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato e alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi".

L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Crediti
commerciali
Altri crediti (*) Totale Crediti
commerciali
Altri crediti (*) Totale
Crediti non scaduti e non svalu
tati
1.130 236 1.366 1.173 745 1.918
Crediti scaduti e non svalutati:
Rimanenze (Attività correnti)
141 13 154 101 12 113
- da 0 a 3 mesi 10 5 15 5 7 12
Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (68 milioni di euro; 100 milioni
- da 3 a 6 mesi
di euro al 31 dicembre 2016) sono costituite principalmente da materiali a scorta,
2 2
- da 6 a 12 mesi
relativi alla rete gasdotti (39 milioni di euro) ed agli impianti di stoccaggio (9 milioni di
1 2 3 1 1
euro), e da gas naturale utilizzato per l'attività di trasporto (11 milioni di euro).
- oltre 12 mesi
128 6 134 96 4 100
1.271 249 1.520 1.274 757 2.031

(*) Includono i Crediti finanziari, i Crediti per attività di investimento/disinvestimento e gli Altri crediti.

I crediti scaduti e non svalutati (113 milioni di euro; 154 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono principalmente al settore stoccaggio (88 milioni di euro), a fronte principalmente dell'IVA12 fatturata agli utenti nei precedenti esercizi per l'utilizzo di gas strategico prelevato e non reintegrato dagli stessi nei termini stabiliti dal Codice di stoccaggio.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi- Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

9) Rimanenze

Le rimanenze, di importo pari a 449 milioni di euro (481 milioni di euro al 31 dicembre 2016), sono analizzate nella tabella seguente:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Valore lordo Fondo
svalutazione
Valore netto Valore lordo Fondo
svalutazione
Valore netto
Rimanenze (Attività correnti) 160 (42) 118 129 (43) 86
- Materie prime, sussidiarie
e di consumo
110 (10) 100 79 (11) 68
- Prodotti finiti e merci 50 (32) 18 50 (32) 18
Rimanenze immobilizzate -
Scorte d'obbligo (Attività non
correnti)
363 363 363 363
523 (42) 481 492 (43) 449

12 Così come previsto dalle normative vigenti, le note di variazione IVA potranno essere emesse al termine delle procedure concorsuali o delle procedure esecutive rimaste infruttuose.

Rimanenze (Attività correnti)

Le rimanenze di prodotti finiti e merci (18 milioni di euro parimenti al 31 dicembre 2016) riguardano il gas naturale presente nel sistema di stoccaggio (619 milioni di standard metri cubi, parimenti al 31 dicembre 2016) e non includono le scorte d'obbligo, iscritte alla voce "Attività non correnti", della Situazione patrimonialefinanziaria.

Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione di 43 milioni di euro (42 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Il fondo riguarda essenzialmente la svalutazione (30 milioni di euro), operata nel 2014, di 0,4 miliardi di metri cubi di gas naturale utilizzato nell'ambito dell'attività di stoccaggio a fronte del gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti del servizio nel corso del 2010 e del 201113 .

Di seguito è riportata la movimentazione del fondo svalutazione nel corso dell'esercizio:

(milioni di €) Fondo svalutazione
al 31.12.2016
Accantonamenti Fondo svalutazione
al 31.12.2017
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10 1 11
Prodotti finiti e merci 32 32
42 1 43

Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

Rimanenze immobilizzate-Scorte d'obbligo (Attività non correnti)

Le rimanenze immobilizzate-Scorte d'obbligo (363 milioni di euro, parimenti al 31 dicembre 2016) sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 31 gennaio 2001, n. 22. Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico14 .

13 Per maggiori informazioni in merito all'evoluzione dei procedimenti giudiziari in corso, si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenzioni e altri provvedimenti - Recupero di crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio".

14 Il Ministero, in data 25 gennaio 2017, ha fissato per l'anno contrattuale di stoccaggio 2017-2018 (1 aprile 2017-31 marzo 2018) il volume di stoccaggio strategico a 4,62 miliardi di metri cubi, confermando il livello di stoccaggio strategico fissato per l'anno contrattuale 2016-2017 (1 aprile 2016- 31 marzo 2017). La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi. Lo stesso Ministero, in data 6 febbraio 2018, ha confermato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2018-2019 (1 aprile 2018-31 marzo 2019) a 4,62 miliardi di metri cubi (pari a circa 48.846 Giga Wattora (GWh).

10) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e attività/passività per altre imposte correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e le attività/passività per altre imposte correnti si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Attività per imposte sul reddito correnti 26 16
- IRES 21 13
- IRAP 4 2
- Altre attività 1 1
Attività per altre imposte correnti 6 21
- IVA 4 18
- Altre imposte 2 3
32 37
Passività per imposte sul reddito correnti (2)
- IRAP (2)
Passività per altre imposte correnti (8) (11)
- Ritenute IRPEF su lavoro dipendente (6) (7)
- Altre imposte (2) (4)
(10) (11)

Le attività per imposte sul reddito correnti di importo pari a 16 milioni di euro (26 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano principalmente crediti IRES (13 milioni di euro) a fronte di maggiori acconti versati per l'addizionale IRES (8 milioni di euro) e per il Consolidato fiscale nazionale (5 milioni di euro).

Le attività per altre imposte correnti di importo pari a 21 milioni di euro (6 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono principalmente a crediti per IVA (18 milioni di euro).

Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 11 milioni di euro (8 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono principalmente a ritenute IRPEF sul lavoro dipendente (7 milioni di euro).

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 30 "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.

11) Altre attività correnti e non correnti

Le altre attività correnti, di importo pari a 56 milioni di euro (52 milioni di euro al 31 dicembre 2016), e le altre attività non correnti, di importo pari a 50 milioni di euro (138 milioni di euro al 31 dicembre 2016), sono così composte:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate 37 69 106 46 22 68
Valore di mercato degli strumenti
finanziari derivati
5 19 24 1 1
Altre attività: 10 50 60 10 27 37
- Risconti attivi 9 16 25 7 15 22
- Depositi cauzionali 11 11 12 12
- Altri 1 23 24 3 3
52 138 190 56 50 106

Le altre attività regolate (68 milioni di euro; 106 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono relative al servizio di trasporto di gas naturale e riguardano i minori importi fatturati rispetto al vincolo stabilito dal Regolatore15, di cui 46 milioni di euro relativi alla quota corrente (37 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e 22 milioni di euro relativi alla quota non corrente (69 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

15 Si veda quanto riportato alla nota n. 3 "Criteri di valutazione - Ricavi".

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 è di seguito analizzato:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività 5 19 24 1 1
Strumenti finanziari derivati di
copertura cash flow hedge:
- Fair value strumenti di copertu
ra sui tassi d'interesse
1 1
- Fair value strumenti di copertu
ra sui tassi di cambio
3 3
Strumenti finanziari derivati di
copertura fair value hedge:
- Fair value strumenti di copertu
ra sui tassi d'interesse
2 16 18
- Ratei attivi su strumenti derivati 3 3
Altre passività (2) (11) (13)
Strumenti finanziari derivati di
copertura cash flow hedge:
- Fair value strumenti di copertu
ra sui tassi d'interesse
(9) (9)
- Fair value strumenti di copertu
ra sui tassi di cambio
(1) (2) (3)
- Ratei passivi su strumenti
derivati
(1) (1)

Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (1 milione di euro) si riferiscono ad un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di febbraio 2017, utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 300 milioni di euro. Il prestito, della durata di cinque anni con scadenza 21 febbraio 2022, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 60 b.p.s. Attraverso l'IRS, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,0408%.

Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nelle seguenti tabelle:

(milioni di €)
Tipologia di
contratto
derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata
residua
(anni)
Tasso di
interesse
Acquistato
Tasso di
interesse
Venduto
Valore
Nominale
31.12.2017
Valore di
Mercato
31.12.2017
Interest Rate
Swap
21.02.2017 21.02.2022 4,1 Euribor 3 mesi 0,0408% 300 1

Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (13 milioni di euro) si riferiscono a:

  • tre contratti derivati di Interest Rate Swap "Forward start", con clausola di Mandatory Early Termination, stipulati nel mese di luglio 2017 a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di emissioni obbligazionarie a lungo termine programmate per gli esercizi 2019 e 2020, per un valore nominale complessivo pari a 750 milioni di euro e per un valore di mercato complessivamente pari a 9 milioni di euro;
  • un contratto derivato di Cross Currency Swap (CCS), stipulato nel corso dell'esercizio 2013, del valore di mercato pari a 3 milioni di euro. Il CCS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 10 miliardi di Yen giapponesi (JPY). Il prestito, della durata di 6 anni con scadenza 25 ottobre 2019, paga una cedola semestrale a tasso fisso annuo dell'1,115%. Attraverso il CCS, la passività in divisa estera a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività in euro a tasso fisso annuo pari al 2,717%;
  • un contratto derivato di Interest Rate Swap, stipulato nel mese di agosto 2017, del valore di mercato pari a 1 milione di euro. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte del prestito obbligazionario a tasso variabile di 350 milioni di euro. Il prestito, della durata di 7 anni, con scadenza 2 agosto 2024, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 40 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,436%.

Le principali caratteristiche degli strumenti derivati in esame sono riepilogate nelle seguenti tabelle:

(milioni di €)
Tipologia di
contratto
derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Data di
estinzione
anticipata
Durata
(anni)
Tasso
di interesse
Acquistato
Tasso
di interesse
Venduto
Valore
Nominale
31.12.2017
Valore di
Mercato
31.12.2017
IRS - Forward
start
30.01.2019 30.01.2026 30.04.2019 7,0 0,9890% Euribor 6 m 250 (3)
IRS - Forward
start
30.10.2019 30.10.2026 30.01.2020 7,0 1,1805% Euribor 6 m 250 (3)
IRS - Forward
start
29.10.2020 29.10.2027 29.01.2021 7,0 1,4225% Euribor 6 m 250 (3)

INTEREST RATE SWAP – FORWARD START

CROSS CURRENCY SWAP

(milioni di €)
Tipologia di
contratto
derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata
residua
(anni)
Tasso di
cambio JPY/
EUR
Acquistato
Tasso di
cambio JPY/
EUR
Venduto
Valore
Nominale(*)
31.12.2016
Valore
Nominale(*)
31.12.2017
Valore di
Mercato
31.12.2016
Valore di
Mercato
31.12.2017
Cross
Currency
Swap
25.10.2013 25.10.2019 1,8 133,98 Spot 75 75 3 (3)

(*) Pari al controvalore di 10 miliardi di Yen Giapponesi al cambio originario alla data di emissione di 133,98 JPY/€.

Relativamente a tale contratto, Snam concorda con le controparti lo scambio di due flussi di capitale (al momento della sottoscrizione e alla scadenza dello strumento finanziario sottostante) e di flussi di interesse periodici (alle stesse date previste per l'elemento coperto) denominati in divise diverse ad un tasso di cambio prefissato.

INTEREST RATE SWAP

(milioni di €)
Tipologia di
contratto derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata residua
(anni)
Tasso di
interesse
Acquistato
Tasso di
interesse
Venduto
Valore
Nominale
31.12.2017
Valore di
Mercato
31.12.2017
Interest Rate Swap 02.08.2017 02.08.2024 6,6 Euribor 3 mesi 0,4360% 350 (1)

Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/ passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi-Gestione dei rischi finanziari". La voce "Altre attività" (37 milioni di euro; 60 milioni di euro al 31 dicembre 2016) include essenzialmente:

  • risconti attivi (22 milioni di euro), relativi principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving16 (19 milioni di euro) e a premi assicurativi (3 milioni di euro). La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 7 e 15 milioni di euro (9 e 16 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
  • depositi cauzionali (12 milioni di euro) riferiti al settore trasporto.

16 Le commissioni, da pagarsi una-tantum (Up-Front Fee), così come l'imposta sostitutiva, sono da considerarsi "Costi di transazione" ai sensi dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione"; i relativi oneri sono ripartiti lungo la durata (vita attesa) dello strumento finanziario.

12) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 16.033 milioni di euro (15.563 euro al 31 dicembre 2016), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2016
(milioni di €) Terreni Fabbricati macchinari
Impianti e
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2015 171 767 20.186 260 178 1.298 22.860
Investimenti (*) 1 2 13 2 845 863
Dismissioni (1) (3) (19) (11) (5) (9) (48)
Altre variazioni 3 13 1.118 7 20 (1.067) 94
Variazione dell'area di consolidamen
to
(11) (350) (12) (179) (6) (558)
Costo al 31.12.2016 163 427 21.275 90 195 1.061 23.211
Fondo ammortamento al 31.12.2015 (254) (6.785) (188) (126) (7.353)
Ammortamenti - continuing opera
tions
(9) (532) (10) (19) (570)
Ammortamenti - discontinued operations (8) (7) (15)
Dismissioni 1 10 10 5 26
Altre variazioni (5) (5)
Variazione dell'area di consolidamen
to
172 5 152 329
Fondo ammortamento al 31.12.2016 (98) (7.302) (48) (140) (7.588)
Fondo svalutazione al 31.12.2015 (5) (24) (29)
(Svalutazione)/Ripristini di valore (1) (1) (3) (30) (35)
Variazione dell'area di consolidamen
to
4 4
Fondo svalutazione al 31.12.2016 (1) (6) (23) (30) (60)
Saldo netto al 31.12.2015 171 508 13.377 72 52 1.298 15.478
Saldo netto al 31.12.2016 162 323 13.950 42 55 1.031 15.563

(*) I valori includono 9 milioni di investimenti attribuibili alle discontinued operations nel periodo 1 gennaio-6 novembre 2016.

31.12.2017
(milioni di €) Terreni Fabbricati e macchinari
Impianti
e commerciali
Attrezzature
industriali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2016 163 427 21.275 90 195 1.061 23.211
Investimenti 1 8 5 954 968
Dismissioni (4) (29) (7) (7) (7) (54)
Altre variazioni 3 20 769 20 21 (870) (37)
Variazione dell'area di consolidamen
to
182 1 183
Costo al 31.12.2017 167 443 22.205 108 210 1.138 24.271
Fondo ammortamento al 31.12.2016 (98) (7.302) (48) (140) (7.588)
Ammortamenti (10) (552) (10) (20) (592)
Dismissioni 1 23 6 7 37
Altre variazioni (1) 1
Variazione dell'area di consolidamen
to
(31) (1) (32)
Fondo ammortamento al 31.12.2017 (107) (7.862) (53) (153) (8.175)
Fondo svalutazione al 31.12.2016 (1) (6) (23) (30) (60)
(Svalutazione)/Ripristini di valore (3) (10) (13)
Dismissioni 2 1 7 10
Fondo svalutazione al 31.12.2017 (1) (4) (25) (33) (63)
Saldo netto al 31.12.2016 162 323 13.950 42 55 1.031 15.563
Saldo netto al 31.12.2017 166 332 14.318 55 57 1.105 16.033

Gli immobili, impianti e macchinari (16.033 milioni di euro; 15.563 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono relativi principalmente alle infrastrutture di trasporto (13.114 milioni di euro), stoccaggio (2.828 milioni di euro) e rigassificazione (84 milioni di euro). Gli investimenti17 (968 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente ai settori trasporto (863 milioni di euro) e stoccaggio (96 milioni di euro). Nel corso dell'esercizio, Snam ha provveduto a capitalizzare oneri finanziari per un importo pari a 13 milioni di euro (23 milioni di euro nel 2016). Gli ammortamenti (592 milioni di euro), si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro

residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

I contributi in conto capitale riconosciuti da enti pubblici e da altri soggetti (67 e 305 milioni di euro; rispettivamente 69 e 307 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono iscritti a riduzione del valore netto degli immobili, impianti e macchinari.

17 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione dei settori di attività" della Relazione sulla gestione.

Le variazioni dell'area di consolidamento (151 milioni di euro, al netto del relativo fondo ammortamento) sono relative al consolidamento di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A., a seguito dell'operazione di acquisizione da Edison, per il tramite di Asset Company 2 S.r.l., del 100% del capitale della società. Le dismissioni (7 milioni di euro, al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazione) si riferiscono principalmente ad asset del settore trasporto. Le svalutazioni e i ripristini di valore (13 milioni di euro) riguardano principalmente la svalutazione di asset non ancora disponibili all'uso riferiti al settore trasporto. Il valore degli impianti e macchinari include gli oneri per smantellamento e ripristino siti (257 milioni di euro) relativi principalmente ai settori stoccaggio (168 milioni di euro) e trasporto di gas naturale (87 milioni di euro). Le altre variazioni (37 milioni di euro al netto del relativo fondo ammortamento) riguardano essenzialmente: (i) la revisione delle stime dei costi (attualizzati) di smantellamento e ripristino siti (19 milioni di euro) riferita ai settori trasporto e stoccaggio di gas naturale, oggetto di rilevazione in contropartita ad uno specifico fondo18, a seguito essenzialmente della variazione dei tassi di attualizzazione attesi; (ii) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (10 milioni di euro); (iii) i contributi di periodo (8 milioni di euro). Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi".

Attività materiali per settore di attività

Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Costo storico 23.211 24.271
Trasporto 19.296 20.290
Stoccaggio 3.753 3.818
Rigassificazione 154 150
Corporate e altre attività 8 13
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (7.648) (8.238)
Trasporto (6.659) (7.176)
Stoccaggio (914) (990)
Rigassificazione (70) (66)
Corporate e altre attività (5) (6)
Saldo netto 15.563 16.033
Trasporto 12.637 13.114
Stoccaggio 2.839 2.828
Rigassificazione 84 84
Corporate e altre attività 3 7

13) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 850 milioni di euro (810 milioni di euro al 31 dicembre 2016) presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2016
Vita utile
definita
(milioni di €) Accordi per servizi in
concessione
Diritti di brevetto industriale
e diritti di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Concessioni, licenze, marchi
e diritti simili
Altre Attività Immateriali Immobilizzazioni in corso
e acconti
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2015 7.264 890 744 69 50 9 9.026
Investimenti (*) 258 3 75 336
Dismissioni (*) (39) (39)
Altre variazioni (39) 89 11 7 (78) (10)
Variazione dell'area di consolidamento (7.444) (332) (37) (27) (9) (7.849)
Costo al 31.12.2016 647 755 42 20 1.464
Fondo ammortamento al 31.12.2015 (2.903) (709) (83) (55) (3.750)
Ammortamenti - continuing operations (43) (3) (46)
Ammortamenti - discontinued operations (197) (24) (7) (228)
Dismissioni (*) 23 23
Altre variazioni 9 (12) (7) (4) (14)
Variazione dell'area di consolidamento 3.068 269 24 3.361
Fondo ammortamento al 31.12.2016 (519) (93) (42) (654)
Fondo svalutazione al 31.12.2015 (1) (1)
Altre variazioni (1) 1
Variazione dell'area di consolidamento 1 1
Fondo svalutazione al 31.12.2016
Saldo netto al 31.12.2015 4.361 181 660 14 50 9 5.275
Saldo netto al 31.12.2016 128 662 20 810
(*) I valori includono 284 milioni di investimenti e 16 milioni di dismissioni nette attribuibili alle

discontinued operations nel periodo 1 gennaio-6 novembre 2016.

31.12.2017

Vita utile
definita
Vita utile
indefinita
(milioni di €) Diritti di brevetto industriale
e diritti di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Concessioni, licenze, marchi
e diritti simili
Altre Attività Immateriali Immobilizzazioni in corso
e acconti
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2016 647 755 42 20 1.464
Investimenti 66 66
Altre variazioni 52 8 (59) 1
Variazione dell'area di consolidamento 2 27 29
Costo al 31.12.2017 701 763 42 27 27 1.560
Fondo ammortamento al 31.12.2016 (519) (93) (42) (654)
Ammortamenti (50) (4) (54)
Altre variazioni (1) (1)
Variazione dell'area di consolidamento (1) (1)
Fondo ammortamento al 31.12.2017 (571) (97) (42) (710)
Saldo netto al 31.12.2016 128 662 20 810
Saldo netto al 31.12.2017 130 666 27 27 850

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (130 milioni di euro; 128 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

Le concessioni, licenze, marchi e diritti simili (666 milioni di euro; 662 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono principalmente a concessioni per l'esercizio dell'attività di stoccaggio del gas naturale (656 milioni di euro) e, in particolare alle concessioni di Settala (226 milioni di euro), Sergnano (126 milioni di euro), Fiume Treste (91 milioni di euro) e Brugherio (56 milioni di euro). Il valore delle concessioni di stoccaggio è rappresentato dalle riserve di gas naturale presenti nei giacimenti (cosiddetto "Cushion Gas"19).

Le attività immateriali a vita utile indefinita (27 milioni di euro) si riferiscono esclusivamente all'avviamento, rilevato in occasione dell'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A.20 L'avviamento è stato oggetto di allocazione alla CGU rappresentata dalla legal entity stessa. In considerazione della recente acquisizione, tenuto anche conto della valutazione del valore della società da parte di un advisor indipendente, si ritiene che il valore recuperabile della CGU non sia inferiore al valore contabile della stessa, inclusiva dell'avviamento.

19 Il Cushion Gas non è oggetto di ammortamento.

20 Per maggiori informazioni si rinvia alla nota n. 23 "Aggregazioni aziendali".

Gli investimenti (66 milioni di euro) si riferiscono principalmente al settore trasporto (54 milioni di euro) 21 .

Gli ammortamenti (54 milioni di euro) si riferiscono ad ammortamenti economicotecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa. In considerazione della natura delle attività svolte dal gruppo, ovvero attività regolate nella filiera del gas, il valore recuperabile delle attività materiali e immateriali è stato definito corrispondente alla stima del valore del Capitale Investito Netto riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), al netto delle componenti forfettarie22, del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e dei contributi ricevuti.

Ai fini dell'individuazione delle Cash Generating Unit (CGU) e dell'allocazione di eventuali avviamenti, coerentemente con le segmentazioni definite dall'ARERA per la definizione della remunerazione delle attività, le CGU sono rappresentate dalle Legal Entity operanti nelle attività regolate di trasporto, rigassificazione e stoccaggio.

Il valore recuperabile, così come sopra definito, delle attività materiali, incluse le scorte d'obbligo e delle attività immateriali ammonta a circa 20 miliardi di euro23 . Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi".

21 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione sulla gestione.

22 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio, il trattamento di fine rapporto e, con riferimento al settore stoccaggio, il fondo smantellamento e ripristino siti.

23 Valore stimato al 31 dicembre 2017.

Attività immateriali per settore

di attività

Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Costo storico 1.464 1.560
Trasporto 573 659
Stoccaggio 824 826
Rigassificazione 4 4
Corporate e altre attività 63 71
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (654) (710)
Trasporto (458) (502)
Stoccaggio (147) (152)
Rigassificazione (3) (3)
Corporate e altre attività (46) (53)
Saldo netto 810 850
Trasporto 115 157
Stoccaggio 677 674
Rigassificazione 1 1
Corporate e altre attività 17 18

14) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 1.547 milioni di euro (1.499 milioni di euro al 31 dicembre 2016), presentano la seguente composizione e movimentazione:

Partecipazioni in imprese
(milioni di €) a controllo congiunto collegate Totale
Valore iniziale al 01.01.2016 1.242 130 1.372
Acquisizioni e sottoscrizioni 135 35 170
Plusvalenze da valutazione al patrimonio netto - con
tinuing operations
140 140
Plusvalenze da valutazione al patrimonio netto -
discontinued operations
17 17
(Minusvalenze) da valutazione al patrimonio netto -
continuing operations
(10) (14) (24)
Differenze cambio di conversione (15) (15)
Cessioni e rimborsi (2) (2)
Decremento per dividendi (*) (148) (148)
Altre variazioni (164) 153 (11)
Valore finale al 31.12.2016 1.195 304 1.499
Valore iniziale al 01.01.2017 1.195 304 1.499
Acquisizioni e sottoscrizioni 66 66
Plusvalenze da valutazione al patrimonio netto 136 39 175
(Minusvalenze) da valutazione al patrimonio netto (10) (4) (14)
Differenze cambio di conversione (3) (3)
Cessioni e rimborsi (35) (35)
Decremento per dividendi (127) (22) (149)
Altre variazioni 8 8
Valore finale al 31.12.2017 1.164 383 1.547

(*) I valori includono 13 milioni di euro riguardanti dividendi incassati da partecipazioni riferite alle discontinued operations.

Le acquisizioni e sottoscrizioni (66 milioni di euro) riguardano interamente l'aumento di capitale di TAP versato nel corso dell'anno 2017.

Le plusvalenze da valutazione con il metodo del patrimonio netto (175 milioni di euro) si riferiscono alle società a controllo congiunto TAG (84 milioni di euro), TIGF (41 milioni di euro) e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (11 milioni di euro) e alla società collegata Italgas (39 milioni di euro).

Le minusvalenze da valutazione con il metodo del patrimonio netto (14 milioni di euro) riguardano la quota di competenza del risultato negativo delle società a controllo congiunto (10 milioni di euro) e collegate (4 milioni di euro). Con riferimento alle società a controllo congiunto, il risultato negativo si riferisce

complessivamente alle società GasBridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V e include gli effetti della svalutazione effettuata sulle partecipazioni da quest'ultime detenute in Interconnector UK (18 milioni di euro). Con specifico riferimento al valore recuperabile delle partecipazioni di GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V in Interconnector UK, la valutazione è stata condotta sulla base di un orizzonte temporale pluriennale, con la metodologia del Discounted Dividend Model (DDM) e utilizzando come tasso di attualizzazione il tasso determinato in funzione del costo del capitale proprio rettificato per tener conto del premio al rischio. Per gli anni successivi, sono state assunte proiezioni dei flussi di cassa utilizzando il metodo della perpetuity sulla base del dividendo stimato dell'ultimo anno di Piano con tasso di crescita pari a zero. Il tasso di

attualizzazione utilizzato per la stima dei flussi è pari a circa il 9,9%. Tale valutazione risulta confermata anche dal prezzo definito da una recente transazione di compravendita di azioni di Interconnector UK. Le cessioni e rimborsi (35 milioni di euro) si riferiscono alla riduzione del costo di iscrizione delle partecipazioni nelle società GasBridge 1 B.V., GasBridge 2 B.V. (18 milioni di euro complessivamente) e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (17 milioni di euro), a fronte della distribuzione di parte della riserva sovrapprezzo azioni generatasi in sede di costituzione delle società. Il decremento per dividendi (149 milioni di euro) riguarda le società a controllo congiunto TIGF (39 milioni di euro) e TAG (88 milioni di euro) e la società collegata Italgas (22 milioni di euro). Le altre variazioni (8 milioni di euro) si

riferiscono principalmente alla società a controllo congiunto TIGF (8 milioni di euro).

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017" che fa parte integrante delle presenti note.

Altre informazioni sulle partecipazioni

Coerentemente alle disposizioni richieste dal principio contabile internazionale IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", di seguito è riportata la sintesi dei dati economico-finanziari delle imprese a controllo congiunto e collegate.

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto

I dati economico-finanziari relativi a ciascuna partecipazione in società a controllo congiunto giudicata significativa, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate24, sono di seguito riportati:

31.12.2016
(milioni di €) TIGF Holding S.A.S. Trans Austria
Gasleitung GmbH
AS Gasinfrastruktur
Beteiligung GmbH
GasBridge
1 B.V. e 2 B.V.
Attività correnti 143 71 17 36
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 68 24 17
Attività non correnti 2.807 1.020 601 138
Totale attività 2.950 1.091 618 174
Passività correnti (105) (55)
- di cui passività finanziarie correnti (17)
Passività non correnti (1.707) (462) (280)
- di cui passività finanziarie non correnti (1.438) (301) (280)
Totale passività (1.812) (517) (280)
Patrimonio netto 1.138 574 338 174
Interessenza partecipativa detenuta dal
gruppo % (*)
40,50% 89,22% 40,0% 50,0%
Quota di spettanza del gruppo 461 512 135 87
Altre rettifiche
Valore di iscrizione della partecipazione 461 512 135 87
Ricavi 465 344
Costi operativi (162) (129)
Ammortamenti e svalutazioni (133) (77)
Risultato operativo 170 138
Proventi finanziari 1
Oneri finanziari (37) (3)
Proventi (oneri) su partecipazioni (20)
Imposte sul reddito (10) (35)
Utile netto 123 101 (20)
Altre componenti dell'utile complessivo 1 (30)
Totale utile complessivo 123 102 (50)

(*) La partecipazione detenuta in Trans Austria Gasleitung GmbH è valutata in base alla percentuale dei diritti economici posseduti.

24 Si specifica che, salvo diversa indicazione, i valori di bilancio delle società a controllo congiunto, riportati in quota 100%, sono stati integrati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla controllante in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.

31.12.2017
(milioni di €) TIGF Holding S.A.S. Trans Austria
Gasleitung GmbH
AS Gasinfrastruktur
Beteiligung GmbH
GasBridge
1 B. V. e 2 B.V.
Attività correnti 103 53 7 31
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 33 9 7
Attività non correnti 2.852 1.048 596 81
Totale attività 2.955 1.101 603 112
Passività correnti (64) (127) (3)
- di cui passività finanziarie correnti (60)
Passività non correnti (1.728) (405) (283)
- di cui passività finanziarie non correnti (1.462) (261) (283)
Totale passività (1.792) (532) (286)
Patrimonio Netto 1.163 569 317 112
Interessenza partecipativa detenuta dal
gruppo % (*)
40,50% 89,22% 40,0% 50,0%
Quota di spettanza del gruppo 471 508 127 56
Altre rettifiche 2
Valore di iscrizione della partecipazione 471 508 129 56
Ricavi 454 320
Costi operativi (148) (136) (1)
Ammortamenti e svalutazioni (132) (56)
Risultato operativo 174 128 (1)
Proventi finanziari 2 1
Oneri finanziari (37) (3) (6)
Proventi (oneri) su partecipazioni 24 (20)
Imposte sul reddito (36) (32)
Utile netto 101 95 18 (20)
Altre componenti dell'utile complessivo 1 1 (6)
Totale utile complessivo 102 95 19 (26)

(*) La partecipazione detenuta in Trans Austria Gasleitung GmbH è valutata in base alla percentuale dei diritti economici posseduti.

Informazioni sulle partecipazioni in imprese a controllo congiunto

TIGF Holding S.A.S.

TIGF Holding S.A.S. è una società di diritto francese che controlla (per il tramite di TIGF Investissements S.A.S., controllata al 100% da TIGF Holding) il 100% di TIGF S.A.

TIGF S.A. (Transport et Infrastructures Gaz France) è una società attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale nel Sud Ovest della Francia. L'attività di trasporto di gas naturale in Francia è soggetta a regolazione. Al 31 dicembre 2017 la società TIGF Holding S.A.S. risulta partecipata da Snam S.p.A. (40,5%), dal Fondo sovrano di Singapore GIC (31,5%), da EDF (18%, attraverso il fondo dedicato alle passività derivanti dalla dismissione degli asset nucleari) e da Crédit Agricole Assurances (10%, attraverso la società Prévoyance Dialogue du Crédit Agricole).

TIGF Holding S.A.S. presenta il bilancio consolidato, comprendendo nell'area di consolidamento oltre che TIGF Holding S.A.S., TIGF Investissements S.A.S. e TIGF S.A.

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci Snam e GIC.

Trans Austria Gasleitung Gmbh (TAG)

Trans Austria Gasleitung Gmbh (TAG) è una società di diritto austriaco attiva nel settore del trasporto di gas naturale ed è proprietaria del gasdotto che collega il confine tra Slovacchia e Austria con il punto di entrata di Tarvisio. L'attività di trasporto di gas naturale in Austria è soggetta a regolazione. Al 31 dicembre 2017 Snam S.p.A. detiene l'84,47% del capitale sociale, cui spetta l'89,22% dei diritti economici. La restante quota del capitale sociale è detenuta da Gas Connect Austria GmbH (GCA).

Gli accordi contrattuali stipulati tra Snam, TAG e GCA prevedono, inoltre, che qualora TAG non sia in grado di finanziarsi autonomamente, siano i soci a finanziarla in ragione della quota azionaria posseduta.

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci Snam S.p.A. e GCA.

AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH

AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH è una società di diritto austriaco a controllo congiunto fra Snam S.p.A. e il gruppo Allianz, con quote rispettivamente pari al 40% e al 60%. La società detiene il 100% della società di diritto austriaco AS Gasinfrastruktur GmbH, che a sua volta detiene il 49% del capitale sociale di Gas Connect Austria GmbH, società controllata da OMV AG.

Le regole di governance di AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci Snam e Allianz.

GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V.

GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. sono due società di diritto olandese partecipate al 50% rispettivamente da Snam S.p.A. e da Fluxys Europe B.V. Le due società detengono complessivamente ed in maniera paritetica il capitale sociale delle seguenti società:

  • il 31,5% di Interconnector UK Ltd, società controllata da Fluxys;
  • il 51% di Interconnector Zeebrugge Terminal SCRL.

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i due soci Snam S.p.A. e Fluxys Europe B.V.

Restrizioni significative

Ai sensi delle disposizioni dell'IFRS 12 si segnalano di seguito le principali restrizioni significative in relazione alla capacità delle imprese partecipate di trasferire fondi a Snam sotto forma di dividendi, rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuate dalla partecipante.

TIGF Investissement S.A.S.

Il pagamento degli interessi calcolati sull'importo nominale residuo del prestito obbligazionario convertibile di 670 milioni di euro (di cui 272 milioni di euro sottoscritti da Snam), può essere posticipato discrezionalmente dall'emittente TIGF Investissement. Il debito obbligazionario è subordinato rispetto ai finanziamenti bancari in essere.

Partecipazioni in imprese collegate

I dati economico-finanziari relativi alle partecipazioni in società collegate giudicate non significative, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate25, sono riportati di seguito:

31.12.2016
(milioni di €) Trans Adriatic Pipeline (TAP) Italgas S.p.A.
Attività correnti 84 655
Attività non correnti 2.091 4.953
Totale attività 2.175 5.608
Passività correnti (281) (3.153)
Passività non correnti (1.086) (1.391)
Totale passività (1.367) (4.544)
Patrimonio netto 808 1.064
Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % 20% 13,5%
Quota di spettanza del gruppo 161 143
Altre rettifiche
Valore di iscrizione della partecipazione 161 143
Ricavi 274
Risultato operativo (18) 29
Risultato netto (18) (72)
Altre componenti dell'utile complessivo 1 2
Totale utile complessivo (17) (70)

25 Si specifica che i valori di bilancio delle società collegate, riportati in quota 100%, sono stati rettificati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla controllante in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.

31.12.2017
(milioni di €) Trans Adriatic Pipeline (TAP) Italgas S.p.A.
Attività correnti 106 684
Attività non correnti 3.213 5.164
Totale attività 3.320 5.848
Passività correnti (280) (624)
Passività non correnti (1.925) (4.038)
Totale passività (2.205) (4.662)
Patrimonio netto 1.115 1.186
Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % 20% 13,5%
Quota di spettanza del gruppo 223 160
Altre rettifiche
Valore di iscrizione della partecipazione 223 160
Ricavi 1.621
Risultato operativo (27) 418
Risultato netto (22) 293
Altre componenti dell'utile complessivo 3 (1)
Totale utile complessivo (19) 292

Informazioni sulle partecipazioni in imprese collegate

Trans Adriatic Pipeline A.G. (TAP)

Trans Adriatic Pipeline A.G. (TAP) è una società di diritto svizzero costituita per la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di un nuovo gasdotto, attualmente in fase costruzione, che si estenderà dal confine greco-turco all'Italia (nel nuovo punto di entrata in località San Foca - Melendugno), attraversando Grecia ed Albania. Al 31 dicembre 2017 la società TAP A.G. risulta partecipata da Snam S.p.A. (20%), Socar (20% attraverso la società AzTAP GmbH), BP (20% attraverso la società BP Gas Marketing Ltd), Fluxys (19% attraverso la società Fluxys Europe B.V.), Enagas (16% attraverso la società Enagás Internacional S.L.U.) e Axpo (5% attraverso la società Axpo Trading A.G.).

In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto, sia attraverso Shareholders' Loan sia attraverso la sottoscrizione di aumenti di capitale. L'eventuale espansione di capacità è soggetta ad una valutazione di fattibilità economica e quindi alla verifica di benefici per TAP, anche in conformità alla decisione sull'esenzione da parte delle Autorità regolatorie.26 In base alle attuali regole di governance societaria, nessuno dei soci di TAP è in grado di esercitare il controllo sulla società, neanche in maniera congiunta.

Italgas S.p.A.

Italgas S.p.A. è una società italiana che controlla il 100% di Italgas Reti S.p.A., Acam Gas S.p.A. e Enerco Distribuzione S.p.A., società attive nel settore della distribuzione di gas naturale sul territorio nazionale.

L'attività di distribuzione del gas naturale è soggetta a regolazione. Al 31 dicembre 2017 la società Italgas S.p.A., a seguito dell'operazione di separazione da Snam S.p.A. del business della distribuzione del gas naturale, avvenuta nel 2016, risulta partecipata da Snam (13,5%), CDP Reti S.p.A. (26,05%) e la restante parte è detenuta da soci terzi.

In data 7 novembre 2016, data di efficacia della predetta operazione di separazione, è divenuto efficace il patto parasociale, sottoscritto in data 20 ottobre 2016 tra la Società, CDP Reti S.p.A. e CDP Gas S.r.l., avente ad oggetto tutte le azioni da ciascuna detenute in Italgas S.p.A. Il patto parasociale costituisce un sindacato di voto e di blocco, con la facoltà per Snam di recedere anticipatamente nel caso in cui, nell'ipotesi di dissenso di Snam sul voto delle azioni sindacate in merito a talune materie riservate di natura straordinaria, Snam non ceda la propria partecipazione in Italgas entro i successivi 12 mesi ("Exit Accelerata"). I trasferimenti della partecipazione di Snam in Italgas S.p.A. (anche in caso di Exit Accelerata) sono soggetti al gradimento non mero e prelazione di CDP Reti, nonché all'obbligo di subentro del terzo. Snam, inoltre, non può incrementare la propria partecipazione. Il patto ha durata triennale rinnovabile salvo disdetta; nel caso in cui Snam non rinnovi, CDP Reti avrà un'opzione di acquisto al fair market value sulla partecipazione di Snam in Italgas.

26 Per maggiori informazioni sugli impegni sottoscritti da parte dei soci nei confronti di TAP si rinvia alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi".

15) Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni ammontano a 44 milioni di euro e si analizzano come segue:

(milioni di €) Altre partecipazioni
Valore iniziale al 01.01.2017
Acquisizioni e sottoscrizioni 45
Altre variazioni (1)
Valore finale al 31.12.2017 44

Le acquisizioni e sottoscrizioni (45 milioni di euro) sono interamente riconducibili all'operazione di acquisizione da Edison di una quota pari al 7,3% del capitale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (Adriatic LNG).

Per maggiori informazioni sull'operazione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi".

16) Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.373 milioni di euro (1.497 milioni di euro al 31 dicembre 2016), e le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, di importo pari complessivamente a 11.246 milioni di euro (9.593 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si analizzano come segue:

31.12.2016 31.12.2017
Passività a lungo termine Passività a lungo termine
(milioni di €) Passività
a breve
termine
Quota a breve termine Quota a lungo termine
con scadenza entro 5
anni
Quota a lungo termine
con scadenza oltre 5
anni
Totale quota a lungo
termine
Passività
a breve
termine
Quota a breve termine Quota a lungo termine
con scadenza entro 5
anni
Quota a lungo termine
con scadenza oltre 5
anni
Totale quota a lungo
termine
Prestiti obbligazio
nari
634 3.384 3.592 6.976 1.042 3.621 4.009 7.630
Finanziamenti
bancari
1.466 221 799 962 1.761 1.358 27 1.366 1.180 2.546
Altri finanziatori 31 1 15 1
1.497 856 4.183 4.554 8.737 1.373 1.070 4.987 5.189 10.176

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.373 milioni di euro (1.497 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono relative principalmente a linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.358 milioni di euro). La riduzione rispetto al 31 dicembre 2016 (124 milioni di euro) è dovuta essenzialmente ad utilizzi netti di linee di credito (108 milioni di euro).

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pressoché nullo (0,07% per l'esercizio 2016).

Il valore di mercato delle passività finanziarie a breve termine è equivalente al valore contabile.

Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 11.246 milioni di euro (9.593 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

L'analisi dei prestiti obbligazionari (8.672 milioni di euro), con indicazione della

società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.

Società emittente Emissione Valuta Valore Rettifiche Saldo al Tasso (%) Scadenza
(anno) Nominale (a) 31.12.2017 (anno)
Euro Medium Term Notes
(EMTN)
SNAM S.p.A. (b) 2012 851 26 877 3,875 2018
SNAM S.p.A. (c) (d) 2012 693 5 698 5,25 2022
SNAM S.p.A. (c) (d) (e) 2012 633 19 652 3,5 2020
SNAM S.p.A. (b) (c) (d) 2012 519 24 543 5 2019
SNAM S.p.A. (d) 2013 304 8 312 3,375 2021
SNAM S.p.A. (g) 2013 Yen 74 74 2,717 2019
SNAM S.p.A. 2013 70 70 2,625 2018
SNAM S.p.A. (d) 2014 414 8 422 3,25 2024
SNAM S.p.A. (d) 2014 338 10 348 1,5 2023
SNAM S.p.A. (d) 2014 225 2 227 1,5 2019
SNAM S.p.A. (b) (d) 2015 391 (28) 363 1,375 2023
SNAM S.p.A. (d) 2015 169 3 172 1,5 2023
SNAM S.p.A. 2016 1.250 (7) 1.243 0,875 2026
SNAM S.p.A. 2016 500 (2) 498 2020
SNAM S.p.A. 2017 500 3 503 1,25 2025
SNAM S.p.A. (f) 2017 300 (1) 299 0,641 2022
SNAM S.p.A. (f) 2017 350 (1) 349 0,936 2024
SNAM S.p.A. 2017 650 (13) 637 1,375 2027
8.231 56 8.287
Obbligazioni convertibili
SNAM S.p.A. 2017 400 (15) 385 2022
8.631 41 8.672

(a) Include: (i) l'aggio/disaggio di emissione; (ii) il rateo di interesse; (iii) l'adeguamento al fair value del prestito obbligazionario, convertito originariamente in tasso variabile attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS) estinto anticipatamente in data 27 gennaio 2017; (iv) l'adeguamento della componente equity del prestito obbligazionario convertibile di 400 milioni di euro.

(b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2015.

(c) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2016.

(d) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2017.

(e) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 500 milioni di euro con

tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario. (f) Prestito obbligazionario a tasso variabile, convertito in tasso fisso attraverso un contratto derivato di

copertura Interest Rate Swap (IRS).

(g) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine esercizio.

L'incremento dei prestiti obbligazionari rispetto al 31 dicembre 2016, pari a 1.062 milioni di euro, è dovuto principalmente all'emissione di: (i) un prestito obbligazionario a tasso fisso di importo nominale pari a 500 milioni, emesso in data 25 gennaio 2017 con scadenza 25 gennaio 2025; (ii) un prestito obbligazionario a tasso variabile27 di importo nominale pari a 300 milioni, emesso in data 21 febbraio 2017, con scadenza 21 febbraio 2022; (iii) un prestito obbligazionario convertibile per un valore nominale pari a 400 milioni senza interessi, emesso in data 20 marzo 2017 con scadenza 20 marzo 202228; (iv) un prestito obbligazionario a tasso variabile pari a 350 milioni di euro, emesso in data 2 agosto 2017 con scadenza 2 agosto 202429; (v) un prestito obbligazionario a tasso fisso di importo nominale pari a 650 milioni, emesso in data 25 ottobre 2017 con scadenza 25 ottobre 2027. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dal rimborso di un prestito obbligazionario con scadenza 30 giugno 2017, di importo nominale pari a 506 milioni di euro, e dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro con cedola media pari a 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni. L'esborso totale derivante dal riacquisto dei titoli è stato effettuato nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a ottobre 2017, e ammonta complessivamente a circa 656 milioni di euro30 .

  • 27 Il suddetto prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
  • 28 Il prestito obbligazionario è divenuto convertibile a seguito della delibera dell'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2017.
  • 29 Il suddetto prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
  • 30 Per maggiori informazioni sull'operazione si

I debiti per finanziamenti bancari (2.573 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.473 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti-BEI.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari a circa 0,3%31 (0,4% per l'esercizio 2016). Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Il valore di mercato dei debiti finanziari a lungo termine, comprensivi della quota a breve termine,ammonta a 11.913 milioni di euro32 (10.230 milioni al 31 dicembre 2016). Snam dispone di linee di credito committed non utilizzate per un importo rispettivamente pari a 3,2 miliardi di euro.

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2017 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative

rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi".

31 Esclude l'ammortamento delle Up-Front fee. 32 Include i prestiti obbligazionari, il cui valore è stimato sulla base delle quotazioni di mercato al 31 dicembre 2017, e le passività finanziarie verso banche, interamente a tasso variabile, il cui

corrispondente valore è ritenuto pari al valore nominale di rimborso.

pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate. Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di crossdefault, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating. Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Al 31 dicembre 2017 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,6 miliardi di euro. I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2017, pari a un valore nominale di 8,6 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o

parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

A conferma del credit standing di Snam, nei contratti di finanziamento non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Correnti Non Correnti Totale Correnti Non Correnti Totale
A. Disponibilità liquide ed equivalenti 34 34 719 719
B. Titoli disponibili per la vendita
e da mantenere fino alla scadenza
C. Liquidità (A+B) 34 34 719 719
D. Crediti finanziari non strumentali
all'attività operativa
350 350
E. Passività finanziarie a breve termine
verso banche
1.466 1.466 1.358 1.358
F. Passività finanziarie a lungo termine
verso banche
221 1.761 1.982 27 2.546 2.573
G. Prestiti obbligazionari 634 6.976 7.610 1.042 7.630 8.672
H. Passività finanziarie a breve termine
verso entità correlate
18 18 15 15
I. Passività finanziarie a lungo termine
verso entità correlate
L. Altre passività finanziarie a breve termine 13 13
M. Altre passività finanziarie a lungo termine 1 1 1 1
N. Indebitamento finanziario lordo
(E+F+G+H+I+L+M)
2.353 8.737 11.090 2.443 10.176 12.619
O. Indebitamento finanziario netto (N-C-D) 2.319 8.737 11.056 1.374 10.176 11.550

Riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto

In conformità alle modifiche del principio contabile internazionale IAS 7 "Rendiconto finanziario-Informazioni integrative", efficaci a partire dal 1 gennaio 2017, sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle passività derivanti da attività di finanziamento e delle attività che compongono l'indebitamento finanziario netto.

(milioni di €) 31.12.2016 Variazioni flussi di
cassa
Delta Cambio Fair value 31.12.2017
Disponibilità liquide ed equivalenti 34 685 719
Crediti finanziari non strumentali
all'attività operativa
350 350
Liquidità e crediti finanziari 34 1.035 1.069
Debiti finanziari a breve termine 1.497 (124) 1.373
Debiti finanziari a lungo termine (*) 9.593 1.664 (7) (4) 11.246
Indebitamento finanziario lordo 11.090 1.540 (7) (4) 12.619
Indebitamento finanziario netto 11.056 505 (7) (4) 11.550

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

17) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 1.673 milioni di euro (1.264 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Debiti commerciali 433 406
Debiti per attività di investimento 384 347
Altri debiti 447 920
1.264 1.673

I debiti commerciali (406 milioni di euro; 433 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono relativi principalmente ai settori trasporto (315 milioni di euro, di cui 207 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento), stoccaggio (29 milioni di euro) e rigassificazione (3 milioni di euro).

I debiti per attività di investimento (347 milioni di euro; 384 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono relativi principalmente ai settori trasporto (301 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (29 milioni di euro).

Gli altri debiti (920 milioni di euro; 447 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Debiti IRES per Consolidato fiscale nazionale 2
Altri debiti 445 920
- Debiti verso la Cassa Conguaglio Settore Elettrico (CSEA) 381 564
- Acconto sui dividendi 294
- Debiti verso il personale 26 26
- Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 16 16
- Consulenti e professionisti 8 5
- Altri 14 15
447 920

I debiti verso la CSEA (564 milioni di euro) si riferiscono a componenti tariffarie accessorie relative principalmente al settore di attività trasporto ai sensi delle seguenti deliberazioni: ARG/gas 177/10 (misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale: 229 milioni di euro); ARG/ gas 87/11 (corrispettivo per la copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di stoccaggio e degli oneri sostenuti dal GSE: 162 milioni di euro); ARG/gas 92/08 (corrispettivo per la copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di rigassificazione del GNL: 65 milioni di euro); ARG/gas 155/11 e successive integrazioni (recupero degli oneri connessi a crediti non riscossi del bilanciamento del sistema del gas: 33 milioni di euro); 363/2012/R/gas (recupero oneri applicati per il servizio di default sulla rete di trasporto: 30 milioni di euro); ARG/com 93/10 (agevolazioni tariffarie ai clienti del settore gas in stato di disagio: 22 milioni di euro); ARG/gas 184/09 (a copertura degli squilibri di perequazione dei ricavi relativi al corrispettivo di capacità CRr) (7 milioni di euro). L'aumento degli altri debiti di 473 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 è dovuto principalmente: (i) allo stanziamento del debito verso gli azionisti a fronte

dell'acconto sul dividendo 2017 pari a 0,0862 euro per azione (294 milioni di euro) deliberato in data 6 novembre 2017 e distribuito nel mese di gennaio 2018; (ii) ai maggiori debiti verso la CSEA relativi al settore trasporto (-183 milioni di euro), attribuibili principalmente alle componenti tariffarie addizionali. I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate". La valutazione al fair value dei debiti commerciali e altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.

18) Altre passività correnti e non correnti

Le altre passività correnti, di importo pari a 79 milioni di euro (21 milioni di euro al 31 dicembre 2016), e le altre passività non correnti, di importo pari a 346 milioni di euro (309 milioni di euro al 31 dicembre 2016), sono di seguito analizzate:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre passività da attività regolate 12 167 179 45 254 299
Valore di mercato strumenti finanziari derivati 2 11 13
Altre passività 9 142 151 32 81 113
- Passività per ricavi e proventi anticipati 5 10 15 16 8 24
- Passività per contributi di allacciamento 4 4 3 3
- Altre 4 128 132 16 70 86
21 309 330 79 346 425

Le passività da attività regolate (299 milioni di euro; 179 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono relative:

  • al settore trasporto (269 milioni di euro) a fronte principalmente dei maggiori importi fatturati relativi al servizio di trasporto di gas naturale (268 milioni di euro) rispetto al vincolo stabilito dal Regolatore e delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, oggetto di restituzione tramite adeguamenti tariffari ai sensi della deliberazione n. 166/05 dell'ARERA. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 44 e 224 milioni di euro (rispettivamente 12 e 129 milioni di euro al 31 dicembre 2016);
  • al settore stoccaggio (30 milioni di euro) a fronte dei corrispettivi per il bilanciamento e per la reintegrazione degli stoccaggi, da restituire agli utenti del servizio secondo quanto disposto dalla deliberazione n. 50/06 dell'Autorità. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 1 e 29 milioni di euro (38 milioni di euro al 31 dicembre 2016 corrispondente interamente alla quota non corrente).

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 è analizzato alla nota n. 11 "Altre attività correnti e non correnti" a cui si rinvia. Le altre passività (113 milioni di euro; 151 milioni di euro al 31 dicembre 2016) includono:

• passività per ricavi e proventi anticipati (24 milioni di euro) riguardanti principalmente: (i) i ricavi anticipati per la prestazione dei servizi di progettazione svolti verso TAP (13 milioni di euro corrispondenti interamente alla quota corrente); (ii) il canone anticipato per la concessione dell'utilizzo di

cavi in fibra ottica ad un operatore di telecomunicazioni (10 milioni, di cui 2 milioni di euro di quota corrente e 8 milioni di euro di quota non corrente); • altre passività (86 milioni di euro) relative essenzialmente: (i) ai depositi cauzionali versati a titolo di garanzia dagli utenti del servizio di bilanciamento, ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11 (67 milioni di euro; 62 milioni di euro al 31 dicembre 2016 corrispondenti interamente alla quota non corrente); (ii) ai maggiori quantitativi di gas combustibile allocati dagli utenti nei precedenti esercizi ai sensi della deliberazione ARG/gas 184/09 rispetto alle quantità effettivamente utilizzate nei medesimi anni (15 milioni di euro, riferiti interamente alla quota corrente; 66 milioni di euro al 31 dicembre 2016 riferiti interamente alla quota non corrente); tale quantitativo di gas è detenuto entro predeterminate bande di giacenza ai sensi dell'articolo 8.8 del TIB così come modificato dalla deliberazione 349/2017/R/gas del 18 maggio 2017.

19) Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 677 milioni di euro

(707 milioni di euro al 31 dicembre 2016), sono analizzati nella seguente tabella:

31.12.2016
Utilizzi
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti (*) per il trascorrere
Incremento
del tempo
a fronte oneri per esuberanza (*) Altre variazioni di consolidamento
Variazione area
Saldo finale
Fondo smantellamento e ripristino siti (11) 116 (1) 628
Fondo rischi per contenziosi legali 34 7 (1) (3) (23) 14
Fondo rischi per contenziosi fiscali 1 1
Altri fondi 226 33 1 (14) (2) 5 (185) 64
776 40 10 (26) (5) 121 (209) 707

(*) I valori includono 20 milioni di accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri attribuibili alle discontinued operations nel periodo 1 gennaio - 6 novembre 2016.

31.12.2017
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti il trascorrere del
Incremento per
tempo
Utilizzi
a fronte oneri
Altre variazioni Saldo finale
Fondo smantellamento e ripristino siti 628 11 (10) (19) 610
Fondo rischi per contenziosi legali 14 2 16
Fondo rischi per contenziosi fiscali 1 9 10
Altri fondi 64 11 (34) 41
707 22 11 (44) (19) 677

Il fondo smantellamento e ripristino siti (610 milioni di euro; 628 milioni di euro al 31 dicembre 2016) è stato rilevato principalmente a fronte di oneri che si presume di sostenere per la rimozione delle strutture ed il ripristino dei siti di stoccaggio

(502 milioni di euro) e trasporto di gas naturale (106 milioni di euro).

Le altre variazioni (19 milioni di euro) riguardano la revisione delle stime dei costi (attualizzati) di smantellamento e ripristino dei siti riferita ai settori stoccaggio

(16 milioni di euro) e trasporto (3 milioni di euro), a seguito essenzialmente dell'aumento dei tassi di attualizzazione attesi.

Il fondo rischi per contenziosi legali (16 milioni di euro; 14 milioni di euro

al 31 dicembre 2016) accoglie gli oneri che la Società ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere.

Il fondo rischi per contenziosi fiscali (10 milioni di euro; 1 milione di euro

al 31 dicembre 2016) accoglie la stima di probabili oneri a fronte di accertamenti e contenziosi fiscali in essere.

Gli altri fondi rischi e oneri (41 milioni di euro; 64 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano principalmente: (i) gli oneri iscritti in contropartita alla voce variazione delle rimanenze, derivanti dalla differenza tra le quantità stimate di Gas Non Contabilizzato (GNC), che la Società prevede di consuntivare nei prossimi anni, rispetto alle previsioni delle quantità che saranno conferite in natura dagli Utenti come previsto dalla delibera 514/2013/R/Gas (13 milioni di euro); (ii) gli oneri che la compagnia di assicurazione di Gruppo Gasrule Insurance DAC prevede di sostenere a fronte di sinistri assicurati (13 milioni di euro).

In coerenza con la Raccomandazione ESMA 2015/1608 del 27 ottobre 2015, di seguito sono rappresentati gli effetti sui fondi rischi ed oneri derivanti da una modifica ragionevolmente possibile relativa al tasso di attualizzazione utilizzato alla fine dell'esercizio.

La sensitivity33 sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione, ferme restando le altre ipotesi.

(milioni di €) Variazione tasso di attualizzazione
Effetto sull'obbligazione netta al 31.12.2017 Riduzione del 10% Incremento del 10%
Fondo smantellamento e ripristino siti 25 (23)

20) Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 58 milioni di euro (44 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 29 30
Fondo Isopensione 13
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 3 3
Altri fondi per benefici ai dipendenti 12 12
44 58

Il TFR disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1 gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa

33 Ai fini della sensitivity sono stati considerati i soli fondi rischi ed oneri che presentano un accretion discount significativo.

del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1 gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali (30 milioni di euro; 29 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Il FISDE (3 milioni di euro parimenti al 31 dicembre 2016) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio34 e in pensione. Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni35 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati. Il fondo Isopensione (13 milioni di euro) riguarda gli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dall'applicazione dell'accordo attuativo (di seguito il "Piano"), relativamente allo strumento di anticipazione

alla pensione per i dipendenti36 , regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero").

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (12 milioni di euro, milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2016) riguardano i benefici a lungo termine connessi ai piani di incentivazione monetaria differita (IMD) e ai piani di incentivazione monetaria di lungo termine (ILT) (9 milioni di euro complessivamente) e i premi di anzianità (3 milioni di euro). I piani di incentivazione monetaria differita sono attribuiti ai dirigenti che hanno conseguito gli obiettivi prefissati nell'anno precedente a quello di assegnazione e prevedono l'attribuzione di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione delle performance aziendali conseguite nel corso del triennio successivo al momento dell'assegnazione. Il beneficio è stanziato al momento in cui sorge l'impegno di Snam nei confronti del dipendente. La stima è oggetto di revisione negli esercizi successivi in base alla consuntivazione realizzate e all'aggiornamento delle previsioni di risultato (superiore o inferiore al target).

I piani di incentivazione di lungo termine, che hanno sostituito le precedenti assegnazioni di stock option, prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione

(cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro rata temporis lungo il triennio in funzione della consuntivazione dei parametri di performance.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

34 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

35 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Snam.

36 Il personale interessato che ha maturato i requisiti pensionistici previsti dal Piano, previa verifica degli stessi parte dell'INPS, è pari a 100 risorse.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, è la seguente37:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Isopensione
Altri
fondi
Totale
Valore attuale
dell'obbligazione
all'inizio dell'esercizio
100 10 35 21 166 29 3 12 44
Costo corrente 5 5 13 4 17
Costo per prestazioni
passate (*)
(1) (1)
Costo per Interessi 2 2
Rivalutazioni / (Svalutazioni): 6 (1) 2 7 1 1
- (Utili) / Perdite attuariali
risultanti da variazioni
nelle ipotesi finanziarie (**)
7 2 9 1 1
- Effetto dell'esperienza
passata (**)
(1) (1) (2)
Benefici pagati (3) (7) (10) (1) (4) (5)
Variazione area di
consolidamento
(76) (6) (36) (7) (125) 1 1
Valore attuale
dell'obbligazione
al termine dell'esercizio
29 3 12 44 30 3 13 12 58

(*) I valori nell'esercizio 2016 sono interamente attribuibili alle discontinued operation e riguardano gli oneri, incluse le relative variazioni di stima, derivanti dalla soppressione del fondo gas (-1 milione di euro nell'esercizio 2016).

(**) I valori nell'esercizio 2016 includono +6 milioni di euro (Utili) / Perdite attuariali da remeasurements di piani a benefici definiti per i dipendenti attribuibili alle discontinued operations.

I costi per piani a benefici definiti rilevati tra le altre componenti dell'utile complessivo sono analizzati nella seguente tabella:

2016 2017
(milioni di €) Fondo TFR FISDE Fondo
Gas
Totale Fondo TFR Totale
Rivalutazioni / (Svalutazioni)
- (Utili) / Perdite attuariali risultanti da variazioni
nelle ipotesi finanziarie (*)
7 2 9 1 1
- Effetto dell'esperienza passata (*) (1) (1) (2)
6 (1) 2 7 1 1

(*) I valori nell'esercizio 2016 includono +6 milioni di euro (Utili) / Perdite attuariali da remeasurements di piani a benefici definiti per i dipendenti attribuibili alle discontinued operations.

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

2016 2017
Fondo TFR FISDE Altri Fondo TFR FISDE Altri
Tasso di attualizzazione (%) 1,2 1,2 0,5-0,8 1,5 1,5 0-1,5
Tasso di inflazione (%) (*) 1,2 1,2 1,2 1,5 1,5 1,5

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area euro e rating AA). I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Snam sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività. Di seguito sono illustrati gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile38 relativa al tasso di attualizzazione alla fine dell'esercizio. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

(milioni di €) Tasso di attualizzazione
Effetto su obbligazione netta al 31.12.2017 Riduzione di 0,5 % Incremento di 0,5 %
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato 2 (1)
Altri fondi per benefici ai dipendenti (1)
2 (2)

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Fondo
TFR
FISDE Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
Fondo
FISDE
Isopensione
Altri
fondi
Totale
Entro l'esercizio successivo 1 4 5 1 3
4
8
Entro cinque anni 4 6 10 5 10
6
21
Oltre cinque e fino dieci
anni
10 1 11 10 1 11
Oltre dieci anni 14 3 1 18 14 3 1 18
29 3 12 44 30 3 13
12
58

38 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

La durata media ponderata delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è di seguito indicata:

2016 2017
Fondo TFR FISDE Altri fondi Fondo TFR FISDE Fondo
Isopensione
Altri fondi
Duration media
ponderata (anni)
11 23 3 10 22 2 3

21) Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite, di importo pari a 165 milioni di euro (187 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, di importo pari a 384 milioni di euro (369 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

(milioni di €) 31.12.2016 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni Variazione area
di consolidamento
31.12.2017
Passività per imposte differite 556 (16) (4) 13 549
Attività per imposte antici
pate
(369) (34) 19 3 (3) (384)
187 (34) 3 (1) 10 165

Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:

31.12.2017
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi Impatti rilevati a
patrimonio netto
Altre variazioni Variazione area di
consolidamento
Saldo finale di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Passività per imposte differite 556 (16) (4) 13 549 536 13
Ammortamenti effettuati ai soli fini
fiscali
453 (16) 437 437
Smantellamento e ripristino siti 89 (5) 84 72 12
Rivalutazioni attività materiali 13 13 13
Capitalizzazione oneri finanziari 7 7 6 1
Svalutazione crediti eccedente 3 3 3
Leasing finanziario
Altre differenze temporanee 4 1 5 5
Attività per imposte anticipate (369) (34) 19 (2) 5 (3) (384) (348) (36)
Smantellamento e ripristino siti (176) (3) 3 5 (171) (146) (25)
Ammortamenti non deducibili (88) (19) 5 (3) (105) (103) (2)
Fondi rischi e oneri e altri accantona
menti non deducibili
(71) (6) 9 (68) (64) (4)
Contributi a fondo perduto e con
trattuali
(22) 1 (21) (18) (3)
Benefici ai dipendenti (8) (5) 1 (12) (10) (2)
Altre differenze temporanee (4) (1) (2) (7) (7)
Passività nette per imposte differite 187 (34) 3 (2) 1 10 165 188 (23)

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono da considerarsi a lungo termine.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 30 "Imposte sul reddito".

22) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 6.188 milioni euro (6.497 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizza come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Capitale sociale 2.736 2.736
Riserva da soprapprezzo azioni 1.140 1.140
Riserva legale 547 547
Riserva cash flow hedge (2) (8)
Riserva da remeasurement piani per benefici definiti (7) (8)
Riserva da consolidamento (674) (674)
Altre riserve 35 58
Utili relativi a esercizi precedenti 1.969 2.112
Utile netto 861 897
a dedurre
- Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (108) (318)
- Acconto sul dividendo (294)
Patrimonio netto di spettanza di Snam 6.497 6.188

Di seguito sono analizzate le componenti del patrimonio netto di Snam al 31 dicembre 2017.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2017 risulta costituito da n. 3.500.638.294 azioni prive del valore nominale (parimenti al 31 dicembre 2016), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2016).

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da soprapprezzo azioni al 31 dicembre 2017 ammonta a 1.140 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2016).

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2017 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2016).

Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge

La riserva cash flow hedge (-8 milioni di euro; -2 milioni di euro al 31 dicembre 2016) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura cash flow hedge, al netto del relativo effetto fiscale. La valutazione è relativa ad un contratto di Cross Currency Swap, due contratti Interest Rate Swap e tre contratti di Interest Rate Swap "Forward start", descritti alla nota n. 11 "Altre attività correnti e non correnti".

La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(milioni di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
Riserva al 31.12.2016 (3) 1 (2)
Variazioni dell'esercizio 2017 (8) 2 (6)
Riserva al 31.12.2017 (11) 3 (8)

Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2017 (-8 milioni di euro; -7 milioni di euro al 31 dicembre 2016) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19. La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(milioni di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
Riserva al 31.12.2016 (12) 5 (7)
Variazioni dell'esercizio 2017 (1) (1)
Riserva al 31.12.2017 (13) 5 (8)

Riserva da consolidamento

La riserva da consolidamento (negativa di 674 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2016), è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto della partecipazione Stogit (1.597 milioni di euro, inclusi gli oneri accessori all'operazione e il conguaglio prezzo a fronte degli accordi stipulati in sede di closing dell'operazione) e il relativo patrimonio netto di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell'operazione (923 milioni di euro).

Altre riserve

Le altre riserve di 58 milioni di euro (35 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono principalmente alla valorizzazione della componente equity (17 milioni di euro) del prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro e agli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto.

Utili relativi ad esercizi precedenti

Gli utili relativi a esercizi precedenti ammontano a 2.112 milioni di euro (1.969 milioni di euro al 31 dicembre 2016). La variazione è dovuta alla destinazione dell'utile residuo relativo all'esercizio 2016 (143 milioni di euro).

Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

La riserva negativa accoglie il costo di acquisto di n. 85.915.616 azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2017 (n. 29.905.180 azioni al 31 dicembre 2016), per un importo pari a 318 milioni di euro (108 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Informazioni di dettaglio sulle azioni proprie e sui Piani di incentivazione dei dirigenti con azioni sono illustrate al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione, a cui si rinvia.

Acconto sul dividendo

L'acconto sul dividendo di 294 milioni di euro, relativo all'esercizio 2017 e di ammontare pari a 0,0862 euro per azione, è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 6 novembre 2017, con pagamento a partire dal 24 gennaio 2018, stacco cedola 22 gennaio 2018 e record date 23 gennaio 2018.

Dividendi

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato in data 11 aprile 2017 la distribuzione del dividendo ordinario 2016 di 0,21 euro per azione; il dividendo (718 milioni di euro) è stato messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2017, con stacco cedola fissato il 22 maggio 2017 e

record date il 23 maggio 2017. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 13 marzo 2018, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 24 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto. Il saldo del dividendo pari a 0,1293 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 20 giugno 2018 con stacco cedola il 18 giugno 2018 e record date 19 giugno 2018.

23) Aggregazioni aziendali

In data 13 ottobre 2017, all'esito del verificarsi delle condizioni sospensive cui era subordinato il perfezionamento dell'operazione, Snam S.p.A. ha concluso l'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG), a fronte di un corrispettivo, al netto dell'aggiustamento prezzo, complessivamente pari a 172 milioni di euro, di cui 106 milioni di euro a titolo di corrispettivo contrattuale e 66 milioni di euro a titolo di rimborso del finanziamento intercompany in essere tra ITG e Edison.

ITG è il terzo operatore italiano nel trasporto del gas naturale che gestisce il metanodotto tra Cavarzere (Veneto) e Minerbio (Emilia Romagna) e l'investimento consente a Snam di rafforzare le proprie infrastrutture in Italia e di mettere a frutto ulteriori efficienze nella gestione integrata dell'intero sistema gas, connettendo alla rete nazionale di trasporto un punto di ingresso strategico per il mercato italiano del gas naturale. La suddetta operazione di acquisizione si è perfezionata per il tramite della società veicolo Asset Company 2 S.r.l., il cui capitale sociale è interamente sottoscritto e versato dal socio unico Snam S.p.A., consolidata integralmente ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 "Bilancio consolidato" a far data dal 13 ottobre 2017.

L'acquisizione del controllo di ITG rappresenta un'operazione di "Business combination", rilevata in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". A tal fine, alla data di acquisizione del controllo, si è provveduto a rilevare le singole attività acquisite e passività assunte al relativo fair value. L'avviamento (27 milioni di euro) comprende il valore delle sinergie di carattere operativo e finanziario. Non si prevede che l'avviamento sia deducibile ai fini fiscali.

Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono di seguito sintetizzati:

(milioni di €) Valori post allocazione del fair value
Fair value del corrispettivo 106
Valore attività acquisite 162
Valore passività acquisite/assunte 83
Avviamento 27

Si riepilogano inoltre i principali valori delle attività e delle passività di ITG alla data di acquisizione:

Valori post allocazione del fair value
10
151
1
27
189
6
1
65
1
10
83
106

Trattandosi di attività regolate del settore di trasporto del gas naturale, ai fini della valutazione al fair value degli asset costituiti essenzialmente dal metanodotto Cavarzere - Minerbio, come valore di riferimento è stato preso in considerazione il valore RAB, inclusivo del valore attuale degli incentivi tariffari riconosciuti su determinate tipologie di investimenti già effettuati.

A partire dalla data di acquisizione, il contributo di ITG all'utile netto consolidato ammonta a circa 2 milioni di euro. Con riferimento ai ricavi, il contributo non è significativo, in considerazione del fatto che i

corrispettivi di trasporto sono stati fatturati pressoché interamente a Snam Rete Gas S.p.A. e quindi, oggetto di elisione ai fini del bilancio di Gruppo. Se l'aggregazione aziendale fosse stata efficace dall'1 gennaio 2017, ITG avrebbe contribuito all'utile netto per un importo pari a 7 milioni di euro.

24) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 3.918 milioni di euro (4.467 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Garanzie prestate nell'interesse: 123 130
- di imprese controllate (*) 35 44
- di imprese collegate (*) 88 86
Impegni finanziari e rischi: 4.344 3.767
Impegni 2.494 1.872
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.853 1.428
Impegni in imprese collegate (**) 638 419
Altri 3 25
Rischi 1.850 1.916
- per beni di terzi in custodia 1.785 1.879
- per risarcimenti e contestazioni 65 37
4.467 3.918

(*) Al 31 dicembre 2017 sono in essere manleve rilasciate a Eni nell'interesse di Snam per un importo pari a 1

(**) Il valore riportato in tabella fa riferimento all'impegno residuo.

Garanzie

milione di euro.

Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (44 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente a manleve rilasciate a favore di terzi a garanzia di buona esecuzione lavori. Le garanzie prestate nell'interesse di imprese collegate (86 milioni di euro) si riferiscono principalmente a manleve rilasciate a favore di terzi per partecipazioni a gare ed affidamenti relativi al servizio di distribuzione del gas naturale (23 milioni di euro) e a garanzia di buona esecuzione lavori (62 milioni di euro).

Impegni

Al 31 dicembre 2017 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in attività materiali e immateriali in corso di realizzazione ammontano complessivamente a 1.428 milioni di euro (1.853 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Gli impegni in imprese collegate (419 milioni di euro) si riferiscono all'impegno assunto da Snam S.p.A. nei confronti della società TAP in qualità di socio responsabile del finanziamento del progetto in ragione della quota azionaria posseduta. Al 31 dicembre 2017, a fronte di un impegno complessivo pari a 776 milioni di euro, assunto con riferimento ai costi generali previsti nella fase di realizzazione del progetto, Snam ha versato complessivamente 357 milioni di euro39. Va tuttavia precisato che, in caso di finalizzazione di accordi di finanziamento verso il mercato del costo del progetto, saranno definite eventuali garanzie sui finanziamenti, con conseguente riduzione dell'ammontare dell'impegno complessivo, oltreché le modalità del rimborso dei finanziamenti erogati dai soci.

Gli altri impegni si riferiscono a pagamenti minimi futuri relativi alle operazioni di leasing operativo non annullabili (14 milioni di euro scadenti entro l'esercizio successivo). Rischi

I rischi per beni di terzi in custodia, di importo pari a 1.879 milioni di euro (1.785 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano circa 8 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L'importo è stato determinato valorizzando i quantitativi di gas depositato il presunto costo unitario di riacquisto40 , pari a circa 0,24 euro per standard metro cubo (0,22 euro per standard metro cubo al 31 dicembre 2016). I rischi per risarcimenti e contestazioni (37 milioni di euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

39 Il valore non include gli importi riconosciuti in sede di closing dell'operazione di acquisizione della società.

40 Valore calcolato sulla base della Tariffa CCI, ovvero il prezzo della commercializzazione all'ingrosso, stabilita trimestralmente dall'ARERA.

Gestione dei rischi finanziari

Premessa

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;
  • il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti. Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (il rischio di variazione del prezzo del gas naturale, i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Snam opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Fattori di incertezza e gestione dei rischi".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel

perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario. Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti. Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2017 è pari a circa il 22% dell'esposizione totale del gruppo. In pari data Snam ha in essere due contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS), riferiti a due prestiti obbligazionari a tasso variabile di ammontare complessivamente pari a 650 milioni di euro con scadenza 2022 e 2024. I contratti derivati di IRS sono utilizzati per convertire i prestiti a tasso variabile in prestiti a tasso fisso. Nel corso del 2017 Snam ha sottoscritto nuovi derivati IRS Forward Starting di importo nozionale complessivamente pari a 750 milioni di euro, con tenor a mediolungo termine, a fronte di passività finanziarie prospettiche altamente probabili che saranno assunte fino al 2020 a copertura dei fabbisogni finanziari.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2017 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio:

31.12.2017
Risultato di periodo Patrimonio netto
(milioni di €) Interesse
+10 b.p.s.
Interesse
-10 b.p.s.
Interesse
+10 b.p.s.
Interesse
-10 b.p.s.
Finanziamenti a tasso variabile
Effetto variazione del tasso di interesse (3) 3
Finanziamenti a tasso variabile convertiti
tramite IRS in finanziamenti a tasso fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair
value dei contratti derivati di copertura ai sensi
dello IAS 39 - quota efficace (*)
9 (9)
Effetto sul risultato ante imposte (3) 3 9 (9)
Effetto fiscale 1 (1) (2) 2
(2) 2 7 (7)

(*) La variazione del tasso di interesse non ha effetto sul conto economico. Pertanto la variazione del fair value dei contratti derivati conseguente la diminuzione del tasso di interesse ha effetto esclusivamente sul patrimonio netto.

Sebbene il Gruppo Snam abbia una politica attiva di gestione del rischio, l'aumento dei tassi di interesse relativi all'indebitamento a tasso variabile non oggetto di copertura dal rischio di tasso potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam.

Rischio di tasso di cambio

L'esposizione di Snam al rischio di variazioni dei tassi di cambio è relativa al rischio di cambio sia di tipo "transattivo" (Transaction Risk) che di tipo "traslativo" (Translation Risk). Il rischio di cambio "transattivo" è generato dalla conversione di crediti (debiti) commerciali o finanziari in valuta diversa da quella funzionale ed è riconducibile all'impatto di fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio tra il momento in cui si genera la transazione e il momento del suo perfezionamento (incasso/ pagamento). Il rischio di cambio

traslativo è rappresentato da fluttuazioni dei tassi di cambio di valute diverse rispetto alla valuta di consolidamento (Euro) che possono comportare variazioni nel patrimonio netto consolidato. L'obiettivo del Risk Management di Snam è la minimizzazione del rischio di cambio transattivo, anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non si può escludere che future variazioni significative dei tassi di cambio possano produrre effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam indipendentemente dalle politiche di copertura del rischio derivante dalle oscillazioni dei tassi di cambio mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato messe in essere da Snam.

Al 31 dicembre 2017 Snam ha in essere poste in valuta riferibili essenzialmente ad un prestito obbligazionario di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi con scadenza nel 2019, per

un controvalore alla data di emissione di circa 75 milioni di euro, interamente convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS), con nozionale e scadenze speculari rispetto all'elemento coperto.

Tale contratto è stato designato come contratto di copertura cash flow hedge. Snam non detiene contratti derivati su valute con finalità speculative.

Gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2017 di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 10% dei tassi di cambio euro/Yen Giapponesi effettivamente applicati nel corso dell'esercizio risultano inferiori al milione di euro. Si specifica che la variazione del tasso di cambio non ha effetti sul risultato di periodo in quanto gli effetti derivanti da tale variazione sono neutralizzati dagli effetti prodotti dal contratto derivato di copertura.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso. Snam presta i propri servizi di business a quasi 200 operatori del settore del gas tenuto conto che i primi 10 operatori rappresentano circa il 70% dell'intero mercato (Eni, Edison e Enel ai primi tre posti in graduatoria). Le regole per l'accesso dei Clienti ai servizi offerti sono stabilite dalla Autorità e sono previste nei codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di vendita ed erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono sensibilmente i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto il rilascio di garanzie a copertura delle obbligazioni assunte. In determinati casi, qualora il cliente sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali, il rilascio di tali garanzie può essere mitigato. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell'attività di Bilanciamento, attività svolta a partire dal 1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, l'attuale disciplina del bilanciamento prevede che Snam sulla base di criteri di merito

economico principalmente operi in compravendita presso la piattaforma di bilanciamento del GME per garantire le risorse necessarie alla sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete. La suddetta disciplina prevede inoltre il ricorso residuale da parte di Snam alle risorse di stoccaggio degli Utenti funzionali alla copertura dello sbilanciamento di sistema ed alla relativa regolamentazione economica. La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2017 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte nel bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2017.

Come evidenziato alla nota n. 8 "Crediti commerciali e altri crediti", i crediti scaduti e non svalutati al 31 dicembre 2017 ammontano a 113 milioni di Euro (154 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e si riferiscono essenzialmente al settore stoccaggio (88 milioni di euro), a fronte principalmente dell'IVA fatturata agli utenti per l'utilizzo di gas strategico indebitamente prelevato nel corso degli esercizi 2010 e 2011, e crediti diversi verso Amministrazioni pubbliche.

Circa il 62% dei crediti commerciali (65% al 31 dicembre 2016) è riferito a clienti di primaria affidabilità, tra i quali figura Eni che rappresenta il 23% del totale dei crediti commerciali (21% al 31 dicembre 2016).

Non può essere escluso, tuttavia, che Snam possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto anche dell'attuale congiuntura economico-finanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa e critica. La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2017 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale. L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Come evidenziato nel paragrafo "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI e prestiti obbligazionari). Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera. Al 31 dicembre 2017 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro. In aggiunta, alla stessa data, Snam dispone di un programma Euro

Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 10 miliardi, utilizzato per circa 8,2 miliardi di euro.

Rischio rating

Con riferimento al rischio rating, il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa1 con outlook negativo, confermato in data 22 settembre 2017 da Moody's Investors Services Ltd ("Moody's"); (ii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 8 novembre 2017 da Standard & Poor's Rating Services ("S&P"); (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 12 ottobre 2017 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Standard & Poor's e Fitch si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata da Moody's e S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innesterebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam. Eventuali riduzioni del rating assegnato al Gruppo Snam potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta e/o del rifinanziamento dell'indebitamento in essere con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

Rischio di default e covenant sul debito

Il rischio di default consiste nella possibilità che al verificarsi di precise circostanze, il soggetto finanziatore possa attivare protezioni contrattuali che possono arrivare fino al rimborso anticipato del finanziamento, generando così un potenziale rischio di liquidità.

Al 31 dicembre 2017 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate. I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2017, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di crossdefault, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating. Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra tali impegni non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e alle passività per strumenti derivati:

Flussi futuri Scadenza
(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 Quota con
scadenza
entro 12
mesi
Quota con
scadenza
oltre 12
mesi
2019 2020 2021 2022 Oltre
Finanziamenti bancari 3.447 3.921 1.374 2.547 1.143 50 82 92 1.180
Prestiti obbligazionari (*) 7.545 8.632 921 7.711 819 1.133 304 1.393 4.062
Altri finanziatori 32 16 16
Interessi su finanziamenti (*) 977 916 197 719 161 133 112 98 215
Passività finanziarie 12.001 13.485 2.508 10.977 2.123 1.316 498 1.583 5.457
Strumenti derivati Forward
start (**)
9 9 3 3 3
Passività per strumenti
derivati
9 9 3 3 3
12.001 13.494 2.508 10.986 2.126 1.319 501 1.583 5.457

(*) I pagamenti futuri includono il flusso di cassa generato dai contratti derivati di copertura (CCS e IRS).

(**) I pagamenti futuri sono valutati alla Mandatory Early Termination Date.

Con riferimento alle tempistiche di pagamento a fronte di debiti commerciali e altri debiti, si rimanda alla nota n. 17 del bilancio consolidato.

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Con riferimento alle categorie previste dallo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", si precisa che Snam non detiene né attività finanziarie detenute fino alla scadenza, né disponibili per la vendita, né possedute per la negoziazione. Di conseguenza le attività e le passività finanziarie, rientrano integralmente nella categoria degli strumenti finanziari valutati secondo il metodo del costo ammortizzato.

Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:

Valore di iscrizione Proventi / Oneri rilevati
a conto economico
Proventi / Oneri rilevati
a patrimonio netto (a)
Saldo al Saldo al Saldo al Saldo al
(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 2016 2017 31.12.2016 31.12.2017
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Crediti commerciali e altri crediti (b) 1.308 1.661 2 (7)
- Crediti finanziari (c) 213 373 4 7
- Debiti commerciali e altri debiti (b) 1.264 1.673
- Debiti finanziari (c) 11.090 12.619 (624) (279)
Strumenti finanziari valutati al fair value
Attività (Passività) nette per contratti derivati di coper
tura (c)
24 (12) (1) (1) 1 (6)
Adeguamento crediti finanziari verso Gruppo Italgas 119

(a) Al netto dell'effetto fiscale.

(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi" e

"Proventi/(Oneri) finanziari". (c) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Proventi/(Oneri) finanziari".

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2017 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 11 "Altre attività correnti e non correnti" (1 milione di euro) e alla nota n. 18 "Altre passività correnti e non correnti" (13 milioni di euro).

Contenziosi e altri provvedimenti

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti in quanto la Società ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti, ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.

Contenzioso penale

Snam Rete Gas S.p.A. - Indagini della Magistratura sulla misura del gas

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano nell'anno 2006 aveva aperto un procedimento penale in relazione alla questione della Misura del gas e alla legittimità e affidabilità dei Misuratori c.d. Venturimetrici che aveva visto coinvolte varie Società della filiera del gas, tra cui Snam Rete Gas. Risultavano soggetti indagati, a vario titolo, taluni dirigenti e responsabili di funzione. In data 24 gennaio 2012 il G.U.P ha pronunciato sentenza di non luogo

a procedere per tutti gli indagati e ha contestualmente disposto il dissequestro degli strumenti di misura. Avverso tale sentenza è stato depositato Ricorso per Cassazione dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano. La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente la sentenza impugnata, respingendo nel resto il ricorso del P.M..A seguito del rinvio operato dalla Corte di Cassazione, in data 12 dicembre 2013 si è aperta la nuova udienza preliminare, all'esito della quale il GUP, ha disposto il rinvio a giudizio limitatamente agli anni 2006 e 2007. Il dibattimento si è aperto il 18 aprile 2014. All'udienza del 27 marzo 2015 il Tribunale di Milano ha assolto gli imputati dai reati contestati perché il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato. Il Pubblico Ministero ha proposto appello.

Snam Rete Gas S.p.A. - Evento Tresana

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa ha aperto un procedimento penale in relazione all'incidente occorso il 18 gennaio 2012 nei pressi della città di Tresana, riguardante l'esplosione verificatasi durante i lavori di manutenzione eseguiti da un subappaltatore. In seguito al rinvio a giudizio disposto dal GUP, il 23 giugno 2015 si è aperto il dibattimento. All'udienza del 15 settembre 2017 il Tribunale di Massa ha assolto tutti gli imputati dai reati contestati perché il fatto non sussiste. In data 12 gennaio 2018 è stato depositato l'appello da parte del Pubblico Ministero.

Snam Rete Gas S.p.A. - Evento Pineto

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo ha aperto procedimento penale in relazione all'incidente occorso il 6 marzo 2015 nei pressi della città di Pineto, riguardante una fuga di gas in un tratto del metanodotto. In data 2 febbraio 2017 è stato notificato l'Avviso di Conclusione delle Indagini Preliminari, nei confronti di manager e personale di Snam Rete Gas per le ipotesi di reato di disastro colposo e incendio boschivo colposo. L'udienza preliminare ha avuto inizio nel settembre 2017 ed è in corso.

Snam Rete Gas S.p.A. - Evento Sestino (AR)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo ha aperto un procedimento penale in relazione all'incidente occorso in data 19 novembre 2015 nel territorio del Comune di Sestino (AR), riguardante una fuga di gas in un tratto del metanodotto. In data 26 novembre 2015 è stato notificato un avviso di accertamento tecnico non ripetibile, dal quale risulta che alcuni amministratori e dirigenti, anche passati, sono stati iscritti nel registro degli indagati. Il Pubblico Ministero ha nominato i propri consulenti tecnici. Snam Rete Gas sta attivamente collaborando con le Autorità competenti, anche nominando i propri consulenti tecnici.

Snam Rete Gas S.p.A. - Procedimento penale Badia Tedalda (AR)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo ha aperto un procedimento penale nei confronti di un ex dirigente di Snam Rete Gas per una presunta violazione del vincolo paesaggistico ambientale, in relazione a interventi effettuati sul metanodotto nel Comune di

Badia Tedalda (AR). All'udienza del 9 marzo 2018 il Tribunale di Arezzo ha pronunciato sentenza di assoluzione, perché il fatto non sussiste.

Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA

Snam Rete Gas S.p.A. - Istruttoria per l'accertamento di violazioni in materia di misura del gas naturale nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. e richiesta di informazioni Con Deliberazione VIS 97/11 notificata in data 15 novembre 2011, l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha avviato un procedimento per accertare la sussistenza di violazioni in materia di misura del gas naturale, in relazione a presunte anomalie nel rilevamento della misura del gas con riferimento a 45 impianti. Con Deliberazione 431/2012/S/Gas il procedimento è stato riunito ad altro procedimento, avente ad oggetto i medesimi fatti contestati alla Società, avviato nei confronti della impresa di distribuzione interessata. Snam Rete Gas ha presentato una proposta d'impegni in relazione alle condotte contestate che, con Deliberazione 332/2015/S/gas, l'AEEGSI ha dichiarato inammissibile ritenendo che non fosse idonea a ripristinare l'assetto degli interessi anteriore alle violazioni contestate o ad eliminare eventuali conseguenze immediate e dirette delle violazioni medesime.

All'esito dell'istruttoria, in data 20 ottobre 2017, l'AEEGSI ha notificato a Snam Rete Gas le risultanze istruttorie in cui vengono confermate le contestazioni formulate nella delibera di avvio del procedimento. La Società ha richiesto l'assegnazione di termini per svolgere le proprie difese e, a tal fine, è stata convocata per l'audizione innanzi al collegio dell'Autorità tenutasi in data 1° marzo 2018 e nell'ambito della quale è stata depositata memoria difensiva. Si resta in attesa del provvedimento finale. La società ha effettuato accantonamento al fondo rischi ed oneri.

Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione 608/2015/R/ gas - Procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas

All'esito di istruttoria avviata con Deliberazione n. 145/2013/R/gas ai fini della determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas, per il periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012 in relazione a tre fattispecie oggetto di precedente indagine, con Deliberazione 608/2015/R/gas, l'AEEGSI ha ritenuto di non riconoscere la quota parte dei crediti non riscossi in relazione alle specifiche fattispecie oggetto di istruttoria, il cui valore nominale complessivo ammonta a circa 130 milioni di euro. La Società, ritenendo che vi fossero i presupposti per il riconoscimento della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi oggetto del procedimento in questione, ha impugnato la Deliberazione 608/2015/R/gas dinanzi al TAR di Milano che, con sentenza n. 942/2017, pubblicata in data 21 aprile 2017, ha parzialmente accolto il ricorso di Snam Rete Gas ritenendo che, in relazione ad alcune delle fattispecie oggetto dell'istruttoria, vi fossero i presupposti per il riconoscimento, in tutto o in parte, degli oneri derivanti dai relativi crediti non riscossi per un importo complessivo di circa 38 milioni di euro. Entrambe le parti hanno proposto appello parziale alla succitata sentenza che verrà discusso innanzi al Consiglio di Stato nel corso dell'udienza fissata

all'8 novembre 2018. In relazione agli oneri di cui al procedimento in oggetto, è stato effettuato un accantonamento a fondo svalutazione crediti.

Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione n. 9/2014/S/ gas - Avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. per inosservanza della Deliberazione 292/2013/R/ gas

Con Deliberazione n. 9/2014/S/ gas l'Autorità ha disposto l'avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas per inosservanza della Deliberazione 292/2013/R/gas al fine di accertare l'esistenza di ritardi negli adempimenti connessi al recepimento delle modifiche del Codice di Rete stabilite con Deliberazione 292/2013/R/gas, in materia di settlement. All'esito del procedimento, con deliberazione 853/2017/S/gas, l'Autorità ha irrogato a Snam Rete Gas una sanzione pecuniaria amministrativa per un importo di Euro 95.200,00 in quanto, pur accogliendo parte delle argomentazioni della Società rilevanti sotto il profilo della quantificazione della sanzione, ha ritenuto che la Società abbia adempiuto in ritardo alla Deliberazione 292/2013/R/ Gas. La Società pur provvedendo al pagamento della sanzione pecuniaria, ha impugnato la Deliberazione 853/2017/S/gas innanzi al TAR di Milano. Si resta in attesa di fissazione dell'udienza.

Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione 250/2015/R/gas, pubblicata il 1° giugno 2015 avente ad oggetto: "Adozione di misure in materia di odorizzazione del

gas per usi domestici e similari di clienti finali direttamente allacciati alle reti di trasporto del gas naturale"

Con Deliberazione 250/2015/R/gas, a seguito di sentenza del TAR di Milano, l'Autorità ha modificato l'articolo 5 della Deliberazione 602/2013/R/ gas afferente l'obbligo, in capo alle imprese di trasporto, di odorizzare i clienti finali direttamente allacciati alla rete di trasporto che, tenuto contro delle categorie d'uso indicate nel TISG, facciano un uso non meramente tecnologico del gas riconsegnato. A tal riguardo l'Autorità ha disposto che le imprese di trasporto - previa effettuazione di un censimento dei punti di riconsegna interessati (entro il 31 luglio 2015) e trasmissione all'Autorità (entro il 30 novembre 2015) del piano di adeguamento, da aggiornarsi semestralmente, con la descrizione della soluzione tecnica individuata - devono completare, entro il 31 gennaio 2017, l'attuazione dei piani di adeguamento. Snam Rete Gas ha impugnato la predetta delibera ritenendo che il termine per l'attuazione del Piano potesse essere determinato solo a seguito del censimento.

Espletato il censimento, in sede di trasmissione del Piano di adeguamento e dei successivi aggiornamenti, Snam Rete Gas ha nuovamente rappresentato all'Autorità la irragionevolezza del predetto termine che invece l'Autorità ha ritenuto di confermare con delibera 484/2016/E/gas. Conseguentemente Snam Rete Gas, nell'ambito del ricorso con cui aveva impugnato la Deliberazione 250/2015/R/gas, ha presentato ricorso per motivi aggiunti avverso la Deliberazione 484/2016/E/

gas chiedendo la sospensione delle delibere impugnate.

La richiesta di sospensiva è stata accolta dal Consiglio di Stato con ordinanza del 23 gennaio 2017. Si resta in attesa della discussione in sede di merito atteso che l'udienza innanzi al TAR di Milano, inizialmente fissata al 17 gennaio 2018, è stata rinviata ad altra data.

Snam Rete Gas S.p.A. – Determinazione DSAI/69/2017/ gas – Avvio di procedimento per l'adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi in materia di sicurezza del servizio di trasporto del gas naturale

Con deliberazione 58/2017/E/Gas l'Autorità ha chiuso il supplemento di indagine disposto con deliberazione 299/2015/E/gas in relazione a 69 eventi emergenziali verificatisi sulla rete di Snam Rete Gas. Nel provvedimento sono state evidenziate alcune criticità emerse a seguito dell'istruttoria rispetto alle quali Snam Rete Gas ha fornito gli opportuni chiarimenti. Con successiva Determinazione DSAI/69/2017/gas ha deciso di avviare un procedimento sanzionatorio ritenuto che, a seguito dei chiarimenti forniti da Snam Rete Gas, permanessero criticità in ordine alle modalità di registrazione degli esiti delle attività di sorveglianza e alla verificabilità delle informazioni e dei dati registrati relativi alle medesime attività ritenendo. Nell'ambito dell'istruttoria la Società ha provveduto alla trasmissione di documenti e informazioni richiesti dall'Autorità con la medesima Determinazione.

Snam Rete Gas S.p.A. - Cerved Rating Agency S.p.A. e Cerved Group S.p.A.

Nel febbraio 2015 Cerved Group e Cerved Rating Agency hanno richiesto, innanzi al Tar Lombardia - Milano, l'annullamento della deliberazione dell'Autorità 207/2014/R/gas, in quanto illegittima nella parte in cui esclude Cerved dai soggetti accreditati a rilasciare il rating creditizio a garanzia del pagamento delle obbligazioni derivanti dal conferimento e dall'erogazione del servizio di trasporto gas e di bilanciamento. Con sentenza depositata nell'aprile 2016 il TAR Lombardia ha accolto solo in parte il ricorso proposto da Cerved, ritenendo fondate le istanze di Cerved con riferimento alla richiesta di annullamento della delibera dell'Autorità, e quindi del Codice di Rete di Snam Rete Gas, nella parte in cui non annovera Cerved tra i soggetti legittimati al rilascio del rating creditizio ai fini del Codice di Rete. Sono state invece rigettate la domanda di accertamento del diritto di Cerved ad essere ammessa nell'elenco dei soggetti accreditati a rilasciare il rating creditizio ai fini del Codice di Rete, nonché la domanda di risarcimento del danno. Per effetto della sentenza, Snam Rete

Gas e l'Autorità, ciascuna per quanto di propria competenza, dovranno valutare nuovamente la domanda della ricorrente. Peraltro, nelle more, è stato notificato appello al Consiglio di Stato. Il 9 febbraio è stata celebrata l'udienza di merito all'esito della quale, con sentenza n. 1266/2017 del 21 marzo 2017, il Consiglio di Stato ha accolto i predetti ricorsi e annullato la precedente sentenza del TAR. Per effetto della sentenza del Consiglio di Stato è stata, pertanto, respinta l'originaria richiesta di Cerved.

Stogit S.p.A. - Consorzio Gas Tera e Consorzio Gas Tera PMI

Con ricorso notificato il 15 giugno 2016 i Consorzi Gas Tera e Gas Tera PMI hanno impugnato la Deliberazione n. 180/2016/R/gas avente ad oggetto "Determinazioni a seguito della sentenza del TAR Lombardia n. 1124/2015", con la quale l'Autorità ha richiesto a Stogit di comunicare agli investitori ex D. Lgs. n. 130/2010 gli importi che con Deliberazione n. 144/2014/R/gas erano stati riconosciuti dall'Autorità ai soggetti cui detti investitori avessero ceduto capacità di stoccaggio per l'A.T. 2013/2014. Gli importi sono stati erogati dall'allora Cassa Conguaglio Settore Elettrico (CCSE) a Stogit nel mese di dicembre 2014 e da quest'ultima riversati prontamente agli aventi diritto secondo la citata Deliberazione. Secondo la ricostruzione delle ricorrenti, Stogit avrebbe pagato ad un creditore apparente in forza della Deliberazione n. 144/2014/R/gas che nel frattempo era stata impugnata, ma non sospesa, nel giudizio conclusosi con la sentenza n. 1124/2015 che ha stabilito che siano i cedenti e non i cessionari di capacità ad aver titolo ad incassare tali importi. Le ricorrenti hanno chiesto la dichiarazione di nullità o, in subordine, l'annullamento della Deliberazione impugnata, chiedendo di conoscere se incomba su di loro l'onere di recuperare il credito da indebito soggettivo nei confronti dei terzi cui l'importo dovuto alle ricorrenti è stato erroneamente pagato. Il 31 gennaio 2017 è stata celebrata l'udienza di merito, all'esito della quale il TAR Milano, con sentenza 688/2017 del 22 marzo 2017, ha dichiarato inammissibile il ricorso. Il TAR ha, infatti, riscontrato che la delibera gravata, contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, non è lesiva laddove ordina a Stogit di comunicare i conteggi richiesti dall'Autorità.

Contenziosi fiscali

Snam Rete Gas S.p.A. - Avviso per accertamento ICI/IMU 2011-2013 - Comune di Tarsia

In data 18 luglio 2017 il Comune di Tarsia ha notificato a Snam Rete Gas S.p.A. n. 3 avvisi di accertamento per omessa dichiarazione in rettifica ed irrogazione di sanzioni ICI/IMU con riferimento alla centrale di compressione di Tarsia.

L'importo dell'accertamento ammonta complessivamente a circa 2,8 milioni di euro (incluse sanzioni e interessi) e si riferisce alle annualità 2011-2012- 2013.

L'immobile in oggetto era già stato interessato da una nuova determinazione di classamento e rendita catastale nel 2014 da parte dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Provinciale di Cosenza - Territorio. Gli avvisi di accertamento sono stati impugnati da Snam Rete Gas S.p.A. con ricorso proposto innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza. Non è ancora stata fissata l'udienza per la discussione della controversia.

La società ha effettuato accantonamento al fondo rischi ed oneri.

Snam Rete Gas S.p.A. - Processo verbale di constatazione accise e IVA 2003

In data 15 settembre 2017 è stato notificato a Snam Rete Gas S.p.A., da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un processo verbale di constatazione e accertamento di violazioni amministrative con recupero di accisa, IVA e sanzioni amministrative (di seguito "PVC").

La Guardia di Finanza - Nucleo di Polizia Tributaria di Milano – ha svolto un'attività di indagine sulle dichiarazioni annuali di consumo per il gas naturale e i bilanci tecnici relativi

agli anni 2003 fino al 2007. Gli esiti sono stati trasmessi per competenza all'Ufficio delle Dogane di Milano. L'Agenzia delle Dogane ha chiesto chiarimenti in merito, e Snam Rete Gas S.p.A. dal 2011 al 2016, ha prodotto una serie di memorie esplicative, corredate da tabelle e relazioni tecniche, al fine di giustificare le differenze di volume di gas naturale oggetto dell'attività di indagine. Tali memorie sono state recepite solo in parte dalle Dogane e gli importi oggetto di contestazione, con riferimento all'anno 2003, ammontano complessivamente a circa 6 milioni di euro.

In data 13 novembre 2017 Snam Rete Gas S.p.A. ha presentato le proprie Osservazioni al PVC. I Funzionari si sono riservati di valutare i contenuti delle Osservazioni depositate dalla società

per le opportune valutazioni di merito. La società ha effettuato accantonamento al fondo rischi ed oneri.

Per completezza di informazione, si precisa che dall'attività di indagine svolta dalla Guardia di Finanza è scaturito un processo penale per sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa di prodotti energetici conclusosi in primo grado con l'assoluzione degli imputati dai reati contestati perché il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato. Il Pubblico Ministero ha proposto appello.

Stogit S.p.A. - Avviso di liquidazione per imposta di registro

In data 4 marzo 2015 è stato notificato dall'Agenzia delle Entrate a Stogit S.p.A. un avviso di liquidazione con il quale viene richiesto alla Società il pagamento della somma complessiva di circa 2,7 milioni di euro per imposta principale di registro per atti giudiziari. La Società ha proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano, chiedendo che l'imposta venga rideterminata.

Con provvedimento di autotutela n. 55/2015, l'Agenzia delle Entrate, in accoglimento della richiesta, ha rettificato l'avviso impugnato da 2,7 milioni di euro a 0,4 milioni di euro, oltre spese di notifica, che la società ha provveduto a liquidare in data 4 maggio 2015.

L'udienza presso la Commissione Tributaria Provinciale di Milano, per la trattazione della controversia, si è tenuta il 9 febbraio 2017, con conseguente dichiarazione di cessata materia del contendere ed estinzione del giudizio.

Stogit S.p.A. - Avvisi per accertamento IMU 2012-2013 su aree fabbricabili - Comune di Bordolano

In data 8 giugno 2017 il Comune di Bordolano ha notificato a Stogit S.p.A. n. 2 avvisi di accertamento ai fini IMU per le annualità 2012 e 2013. Gli avvisi, aventi ad oggetto la contestazione della maggiore imposta dovuta, oltreché le relative sanzioni per omessa dichiarazione e gli interessi di legge, con riferimento ai valori minimi stabiliti con apposita delibera dal Comune nel corso del 2016, riguardano aree fabbricabili oggetto di modifica di destinazione urbanistica, per le quali la Società aveva disposto i versamenti IMU considerando le medesime quali terreni agricoli, prendendo quindi a base del calcolo dell'IMU una minore base imponibile. Con riferimento all'anno 2016, in relazione alle aree ora oggetto di accertamento, la Società aveva disposto il versamento dell'IMU dovuta tenendo conto della nuova destinazione urbanistica e adeguandosi ai valori minimi stabiliti dal Comune.

L'accertamento, comprensivo di sanzioni, interessi e spese di notifica ammonta complessivamente a circa

370 mila euro, importo soggetto ad applicazione delle sanzioni in misura ridotta in caso di acquiescenza ai provvedimenti notificati.

Stogit S.p.A. ha proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale.

La società ha effettuato accantonamento al fondo rischi ed oneri.

Stogit S.p.A. - Accertamento con adesione ICI/IMU 2011-2015 - Comune di Minerbio

In data 22 agosto 2017 il Comune di Minerbio, tramite "Terre di Pianura - Unione dei Comuni", ha notificato un invito a comparire per la definizione in accertamento con adesione per l'ICI/ IMU dal 2011 al 2015, con riferimento ai pozzi, alla centrale di compressione e alla centrale di trattamento. A seguito degli incontri avvenuti in data 10 novembre 2017, Terre di Pianura hanno sottoscritto il verbale di adesione, con cui hanno definito il ricalcolo delle somme complessivamente dovute, per le annualità dal 2011 al 2015, in riferimento alle centrali di compressione e di trattamento, site in Minerbio. Conseguentemente, l'importo complessivo dovuto per ICI/ IMU per le annualità dal 2011 al 2015 è pari a 2,4 milioni di euro per imposta ed interessi. Il Comune ha ritenuto di non applicare le sanzioni. La società ha provveduto a liquidare nei termini previsti dall'accertamento con adesione i relativi importi.

GNL Italia S.p.A. - Tributi locali

In data 11 aprile 2017 il Comune di Porto Venere ha notificato l'avviso di accertamento in relazione allo stabilimento di Panigaglia a titolo di TA.RI. per l'anno 2016. L'importo dell'accertamento ammonta a circa 74 migliaia di euro. La Società ha impugnato il provvedimento con ricorso presentato innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di La Spezia.

La società ha effettuato accantonamento al fondo rischi ed oneri.

Si segnala, altresì, che analoghi avvisi di accertamento, sono stati emessi nell'anno 2016 dallo stesso Comune di Porto Venere a titolo di TARSU per l'anno 2012 e TARES per l'anno 2013 per un importo complessivo pari a circa 180 migliaia di euro. I provvedimenti sono stati impugnati dalla società con ricorso innanzi alla Commissione Tributaria.

Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento

Il servizio di bilanciamento garantisce la sicurezza della rete e la corretta allocazione dei costi tra gli operatori di mercato. Il bilanciamento ha una doppia valenza: fisica e commerciale. Il bilanciamento fisico del sistema è l'insieme delle operazioni mediante le quali Snam Rete Gas, tramite il proprio Dispacciamento, controlla in tempo reale i parametri di flusso (portate e pressioni) al fine di garantire in ogni istante la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo. Il bilanciamento commerciale è l'insieme delle attività necessarie alla corretta programmazione, contabilizzazione ed allocazione del gas trasportato, nonché il sistema di corrispettivi che incentiva gli Utenti a mantenere

l'eguaglianza tra le quantità immesse e prelevate dalla rete.

Ai sensi del vigente regime di bilanciamento, introdotto dalla deliberazione ARG/gas 45/11 ed entrato in vigore il 1 dicembre 2011, Snam Rete Gas, nella qualità di Responsabile del Bilanciamento, è tenuta ad approvvigionarsi dei quantitativi di gas necessari a bilanciare il sistema ed offerti sul mercato dagli Utenti attraverso una piattaforma dedicata del Gestore dei Mercati Energetici (GME), e provvede, di conseguenza, alla regolazione economica delle singole posizioni di disequilibrio attraverso acquisti e vendite di gas sulla base di un prezzo unitario di riferimento (cosiddetto principio del merito economico). La Società, peraltro, è tenuta a recuperare dagli eventuali utenti morosi le somme impiegate per la regolazione delle rispettive posizioni di disequilibrio.

Crediti non corrisposti relativamente al periodo tra il 1 dicembre 2011 e il 23 ottobre 2012

La disciplina regolatoria inizialmente stabilita dall'Autorità con deliberazione ARG/gas 155/11 prevedeva che gli utenti fossero obbligati a prestare specifiche garanzie a copertura della propria esposizione e, laddove Snam Rete Gas avesse operato diligentemente e non fosse riuscita a recuperare gli oneri connessi all'erogazione del servizio, detti oneri sarebbero stati recuperati attraverso un apposito corrispettivo determinato dall'Autorità.

Con successiva deliberazione 351/2012/R/gas41 l'Autorità ha

41 La predetta delibera è stata annullata con sentenza del TAR di Milano n.1587/2014, in relazione all'obbligo per gli Utenti di corresponsione del corrispettivo CVBL nella misura di 0,001 €/Smc a decorrere dal 1°

previsto l'avvio al 1 ottobre 2012 dell'applicazione del corrispettivo unitario variabile CVBL a copertura dei crediti non riscossi disponendo la rateizzazione degli oneri da recuperare su un minimo di 36 mesi con un importo massimo mensile pari a 6 milioni di euro.

L'Autorità, ha successivamente avviato un'istruttoria conoscitiva in relazione alle modalità di erogazione del servizio di bilanciamento per il periodo compreso tra il 1 dicembre 2011 e il 23 ottobre 201242. L'istruttoria è stata chiusa con deliberazione dell'Autorità 144/2013/E/gas del 5 aprile 2013. In pari data, l'Autorità: (i) ha avviato il procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas, per il periodo 1 dicembre 2011 - 23 ottobre 2012; (ii) ha avviato sei procedimenti sanzionatori finalizzati all'accertamento di violazioni in materia di servizio di bilanciamento del gas naturale43. Con riferimento all'istruttoria di cui al precedente punto (i), è intervenuta la deliberazione 608/2015/R/gas di chiusura del procedimento, con la quale l'Autorità ha ritenuto di non riconoscere una quota parte dei crediti non riscossi in relazione a specifiche fattispecie oggetto dell'istruttoria, facendo, in ogni caso salvo il diritto di Snam Rete Gas di trattenere i crediti relativi alle partite economiche del

ottobre 2012. Peraltro, con successiva Delibera 372/2014/R/gas il coefficiente è stato rideterminato nella medesima misura di 0,001 €/Smc.

  • 42 L'arco temporale oggetto di istruttoria conoscitiva inizialmente limitato al periodo 1 dicembre 2011-31 maggio 2012 è stato successivamente esteso fino al 23 ottobre 2012.
  • 43 Al 30 giugno 2017, sono stati conclusi tutti e sei richiamati procedimenti mediante approvazione delle delibere 151/2014/S/gas, 188/2014/S/gas, 241/2014/S/gas, 471/2014/S/ gas, 263/2017/S/gas e 305/2017/S/gas con le quali l'Autorità ha irrogato rilevanti sanzioni pecuniarie nei confronti degli Utenti interessati.

bilanciamento, eventualmente già recuperati. La Società ha impugnato la deliberazione 608/2015/R/gas, dinanzi al TAR Milano che ha parzialmente accolto il ricorso presentato dalla Società con sentenza n. 942/2017 a sua volta oggetto di impugnazione parziale da parte della Società e dell'Autorità.

Durante il suindicato periodo oggetto di istruttoria, Snam Rete Gas, dopo aver risolto i contratti di Trasporto dei sei utenti interessati dai procedimenti sanzionatori sopra richiamati, in quanto morosi o comunque inadempienti rispetto agli obblighi previsti dalla regolazione di settore e dal Codice di Rete in tema di bilanciamento, ha avviato le azioni di recupero crediti riferibili alle partite economiche del bilanciamento, e del servizio di trasporto.

Le competenti Autorità Giudiziarie hanno rilasciato undici decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi, di cui sei in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e cinque in relazione a crediti per il servizio di trasporto44 , ottenuti i quali Snam Rete Gas ha avviato le procedure esecutive che hanno condotto al recupero di importi trascurabili rispetto alla posizione debitoria complessiva degli Utenti, ciò anche in considerazione delle procedure concorsuali nelle more avviate da tutti gli utenti in parola.

In particolare, allo stato:

• cinque Utenti sono stati dichiarati

falliti. In relazione a quattro Utenti, Snam Rete Gas ha ottenuto altrettanti provvedimenti di ammissione allo stato passivo per l'intero credito vantato, oltre interessi. Nell'ambito di una delle predette procedure, è stata depositata una proposta di concordato fallimentare approvata dalla maggioranza dei creditori. In relazione a un Utente, Snam Rete Gas ha appena depositato domanda di insinuazione del proprio credito ed è in attesa delle relative statuizioni del Tribunale;

• un Utente ha presentato richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo e l'Autorità Giudiziaria ha emanato il provvedimento di omologa del concordato45 .

Crediti non corrisposti successivi al 23 ottobre 2012

Nel 2013 sono stati risolti due ulteriori contratti di trasporto e Snam Rete Gas ha agito in sede monitoria, ottenendo tre decreti ingiuntivi di pagamento, di cui due in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e uno al servizio di trasporto. Entrambi gli Utenti hanno proposto opposizione e i relativi giudizi sono stati dichiarati estinti, con conseguente consolidamento dei titoli acquisiti da Snam Rete Gas. Le procedure esecutive avviate hanno condotto al recupero di importi trascurabili rispetto alla posizione debitoria complessiva degli Utenti che, successivamente, sono stati dichiarati falliti. Snam Rete Gas ha regolarmente insinuato il proprio credito nell'ambito delle rispettive procedure concorsuali.

44 Alcuni dei citati decreti ingiuntivi sono stati opposti dagli utenti interessati. In particolare, tre utenti, oltre a richiedere di sospendere la provvisoria esecutività e di revocare e/o dichiarare nulli, annullabili e/o comunque privi di effetto i decreti ingiuntivi medesimi, hanno formulato domande riconvenzionali per la condanna di Snam Rete Gas al risarcimento dei danni che asseritamente avrebbero subìto. In relazione a due utenti, i giudizi di opposizione da questi attivati sono stati dichiarati estinti con conseguente caducazione della domanda riconvenzionale e passaggio in giudicato dei decreti ingiuntivi.

45 Nei confronti del provvedimento di omologa è stato proposto reclamo innanzi alla Corte d'Appello di Torino, nonché, stante il provvedimento confermativo adottato dalla medesima Corte, impugnazione innanzi la Suprema Corte di Cassazione.

Nel 2014 è stato risolto un ulteriore contratto di trasporto e Snam Rete Gas ha attivato le azioni di recupero del credito ottenendo due decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi, di cui uno in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e uno al servizio di trasporto. L'Utente, peraltro, è stato dichiarato fallito46 .

Infine, nel 2015 è stato risolto un ulteriore contratto di trasporto e Snam Rete Gas ha avviato le relative azioni di recupero crediti ottenendo due decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi nei confronti dell'Utente, uno relativo a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e uno al servizio di trasporto. Recentemente, peraltro, l'Utente è stato dichiarato fallito e Snam Rete Gas ha regolarmente insinuato i crediti nell'ambito della procedura concorsuale.

Snam Rete Gas, così come di fatto già riconosciuto nei decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi emessi dall'Autorità Giudiziaria, ha tenuto una condotta corretta e conforme alle disposizioni del contratto di trasporto, del Codice di Rete e in generale della normativa di riferimento.

Da ultimo si segnala che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha disposto, in data 12 febbraio 2016 in sede di indagini preliminari, il sequestro preventivo in via d'urgenza di beni mobili ed immobili appartenenti a società e soggetti riconducibili a vario titolo ai cinque Utenti sopra richiamati e nel mese di maggio 2017 ha chiuso l'attività di indagine contestando agli indagati l'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate ai danni di Snam Rete Gas. Tale procedimento penale è scaturito a seguito dell'atto di denuncia-

46 Snam Rete Gas è stata ammessa allo stato passivo per l'intero credito vantato, oltre interessi.

querela (e successivi atti integrativi) che Snam Rete Gas aveva sporto, in qualità di persona offesa, nel mese di ottobre 2012 per i reati di falso e truffa aggravata. Allo stato la Società è persona offesa dal reato.

Recupero dei crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio

Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da tre Utenti, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio

A seguito di prelievi da stoccaggio strategico operati da un Utente nel 2010, Stogit ha avviato le azioni di recupero crediti ottenendo un decreto ingiuntivo la cui provvisoria esecutività è stata confermata in sede di opposizione avviata da controparte. Sono state conseguentemente avviate le opportune azioni esecutive. A fronte dei prelievi e della mancata reintegrazione di gas strategico anche nei primi mesi del 2011, Stogit ha richiesto e ottenuto un secondo decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per gli ulteriori importi maturati.

E' stato avviato inoltre un procedimento d'urgenza per il reintegro di tutto il gas indebitamente prelevato, conclusosi con la condanna del debitore che si è visto altresì respingere il successivo reclamo cautelare.

Nel 2012 il predetto Utente e altri due Utenti (anch'essi resisi inadempienti nei confronti di Stogit) sono stati ammessi alla procedura di concordato preventivo, nell'ambito delle quali Stogit ha regolarmente precisato i propri crediti.

Peraltro, a seguito di subprocedimento di revoca del concordato, il Tribunale di Asti ha dichiarato il fallimento di due dei predetti Utenti. In entrambi i casi, Stogit si è tempestivamente insinuata al passivo e i relativi crediti sono stati ammessi come da domanda. Prosegue invece la procedura di concordato preventivo afferente il terzo Utente, per la quale è intervenuta omologa avverso la quale è stato proposto reclamo da parte di uno dei creditori. La Corte d'Appello di Torino ha confermato e, attualmente, pende il ricorso per Cassazione.

Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da un Utente, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'Utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio, ascrivibili agli anni termici 2010-2011 e 2011-2012

Stogit ha proposto azione avanti il Tribunale Civile di Milano, finalizzata ad ottenere nei confronti di un Utente l'emissione di ordinanza di ingiunzione di pagamento, provvisoriamente esecutiva ex art. 186 ter.

Allo stato, anche a seguito di parziali restituzioni di gas effettuate anche dopo l'instaurazione dell'azione giudiziaria, attualmente risultano da restituire a Stogit ancora circa 23,6 milioni di Smc.

Stogit ha quindi promosso le opportune azioni esecutive. Il Tribunale di Roma ha poi dichiarato il fallimento dell'Utente e Stogit ha quindi insinuato il proprio credito, che è stato ammesso al passivo della procedura.

Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da un Utente, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'Utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio, ascrivibili ai mesi di ottobre e novembre 2011 Stogit ha proposto azione avanti il Tribunale Civile di Milano, finalizzata ad ottenere l'emissione di un'ordinanza di ingiunzione di pagamento, provvisoriamente esecutiva. In pendenza del giudizio, il Tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento

dell'Utente. Conseguentemente il Tribunale Civile di Milano ha dichiarato l'interruzione dell'azione giudiziaria e Stogit ha quindi insinuato il proprio credito che è stato ammesso al passivo della procedura.

Allo stato, anche a seguito di parziali restituzioni di gas effettuate anche dopo l'instaurazione dell'azione giudiziaria, a fronte di prelievi indebiti, risultano da restituire a Stogit ancora circa 56,0 milioni di Smc.

Emission Trading

Il 1 gennaio 2013 è iniziato il terzo periodo di regolazione (2013-2020) dell'Emission Trading System (ETS), il sistema di autorizzazione all'emissione di gas ad effetto serra, regolamentato dal D.Lgs. 30 del 13 marzo 2013 e successive modifiche e integrazioni che recepisce la Direttiva 2009/29/ CE. La riduzione delle emissioni di C02 rientra tra gli obiettivi prefissati dall'Unione europea del cosiddetto Pacchetto per il clima e l'energia 2020, approvato nel 2009, che prevede di ridurre entro il 2020 le emissioni di gas serra del 20% (rispetto ai livelli del 1990), alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e migliorare del 20% l'efficienza energetica.

Nel 2017 l'assegnazione gratuita per il Gruppo Snam è stata pari a circa 252.000 quote, con un incremento di circa il 22% rispetto al 2016. La variazione è dovuta alla compensazione fra la riduzione delle quote assegnate a GNL Italia e a Stogit e l'incremento delle quote dovute alla ripresa di attività di alcune centrali di Snam Rete Gas e al conseguente adeguamento dell'assegnazione delle quote gratuite da parte dell'Autorità Nazionale Competente, prevista per il terzo periodo di regolazione dall'art.10 bis della Direttiva 2009/29/CE. Nell'esercizio 2017, le emissioni di anidride carbonica delle installazioni

del Gruppo Snam soggette ad ETS sono risultate complessivamente superiori rispetto ai permessi di emissione assegnati. A fronte di 0,635 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse in atmosfera, sono state assegnate circa 0,252 milioni di quote, facendo registrare un deficit di 0,383 milioni di tonnellate. Il deficit è compensato dalle quote già presenti nei registri degli impianti del Gruppo Snam, accumulate grazie al surplus degli anni scorsi.

Altri impegni e rischi

Gli altri impegni e rischi non valorizzati sono i seguenti:

Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Eni di Stogit

Al 31 dicembre 2017 gli impegni residui risultanti dai suddetti accordi riguardano meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Eni i rischi e/o benefici che possano derivare: (i) dall'eventuale valorizzazione del gas di proprietà Stogit al momento del trasferimento delle azioni diversa da quella riconosciuta dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) in caso di cessione anche parziale dello stesso, qualora determinati quantitativi dovessero diventare non più strumentali alle concessioni regolate e quindi disponibili per la cessione; (ii) dall'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse eventualmente rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero dalla cessione di concessioni tra quelle in capo a Stogit al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione.

Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Edison di Terminale GNL Adriatico S.r.l.

Il prezzo determinato per l'acquisizione di Terminale GNL Adriatico S.r.l. è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni presi in sede di perfezionamento dell'operazione e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.

Al 31 dicembre 2017 l'impegno risultante dal suddetto accordo riguarda meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Edison i rischi e/o benefici che possano derivare dalla sottoscrizione di nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale.

25) Ricavi

La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 2.533 milioni di euro (2.501 milioni di euro nel 2016), è riportata nella tabella seguente:

(milioni di €) 2016 2017
Ricavi della gestione caratteristica 2.419 2.493
Altri ricavi e proventi 82 40
2.501 2.533

I ricavi del gruppo sono conseguiti principalmente in Italia. L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 32 "Informazioni per settore di attività". I ricavi verso parti correlate sono indicati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

Ricavi della gestione caratteristica

I ricavi della gestione caratteristica, di importo pari a 2.493 milioni di euro (2.419 milioni di euro nel 2016), sono analizzati nella tabella seguente:

(milioni di €) 2016 2017
Trasporto di gas naturale 1.925 1.949
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 18 18
Stoccaggio di gas naturale 434 442
Corporate e altre attività 42 84
2.419 2.493

Trasporto del gas naturale

I ricavi della gestione caratteristica (1.949 milioni di euro) sono relativi principalmente ai corrispettivi per il servizio dell'attività di trasporto (1.941 milioni di euro) e riguardano principalmente Eni S.p.A. (1.178 milioni di euro) e Enel Trade S.p.A. (302 milioni di euro). I ricavi di trasporto includono il riaddebito agli utenti dei costi di interconnessione della rete della Società con quella di terzi operatori (61 milioni di euro)47. Nel corso del 2017 Snam ha svolto il servizio di trasporto per 178 società.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

I ricavi della gestione caratteristica (18 milioni di euro) si riferiscono principalmente al fattore di copertura dei ricavi riconosciuti dall'Autorità ai sensi della Deliberazione 438/2013/R/gas48. Nel corso del 2017 Snam ha svolto il servizio di rigassificazione per 4 società.

47 Qualora il servizio di trasporto si svolga interessando le reti di più operatori, la deliberazione n. 166/05 dell'Autorità e successive modificazioni prevede che l'operatore principale fatturi agli utenti il servizio, trasferendo agli altri operatori delle reti di trasporto le quote di loro competenza.

48 L'art. 18 "Modalità applicative del fattore di copertura dei ricavi" dell'Allegato A alla Deliberazione 438/2013/R/gas ha definito il fattore di copertura dei ricavi in misura pari al 64% dei ricavi di riferimento.

Stoccaggio del gas naturale

I ricavi della gestione caratteristica (442 milioni di euro) sono relativi principalmente ai corrispettivi per il servizio dell'attività di stoccaggio di modulazione (352 milioni di euro) e strategico (91 milioni di euro) e riguardano essenzialmente Eni S.p.A. (57 milioni di euro) ed Enel Trade S.p.A. (15 milioni di euro). Nel corso del 2017 Snam ha svolto il servizio di stoccaggio di gas naturale per 89 società.

I ricavi della gestione caratteristica del gruppo sono esposti al netto delle componenti tariffarie, addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas49 .

Gli importi riscossi da Snam sono versati, per pari importo, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

(milioni di €) 2016 2017
Corrispettivi addizionali al servizio di trasporto 955 1.153

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 40 milioni di euro (82 milioni di euro nel 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Proventi da cessione gas per il servizio di bilanciamento (*) 72 22
Plusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali 1
Concorso allacciamento gas metano 3 2
Altri proventi 7 15
82 40

(*) I ricavi derivanti dall'attività di bilanciamento, operativa dal 1 dicembre 2011 ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11 dell'Autorità, si riferiscono a cessioni di gas naturale di proprietà effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas. I ricavi trovano corrispondenza nei costi operativi connessi ai prelievi di gas da magazzino.

49 Tali componenti, di importo complessivamente pari a 1.153 milioni di euro (955 milioni di euro nel 2016), si riferiscono essenzialmente ai seguenti corrispettivi: (i) CRVOS, previsto dall'Autorità con deliberazione ARG/gas 29/11 e a copertura degli oneri di cui all'art. 9 del D.Lgs. 130/10, sostenuti dal Gestore Servizi Energetici (GSE) per il riconoscimento all'impresa di stoccaggio delle spettanze relative al fattore di garanzia SG (394 milioni di euro); (ii) GST e RET, a copertura rispettivamente degli oneri per la compensazione delle agevolazioni tariffarie ai clienti del settore del gas in stato di disagio e degli oneri per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili del settore del gas (479 milioni di euro complessivamente); (iii) CVFG, a copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di rigassificazione del GNL, di cui all'art. 18 della deliberazione n. 92/08 (125 milioni di euro); (iv) CRVBL, a copertura degli oneri connessi al bilanciamento del sistema gas (76 milioni di euro); (v) UG3T introdotto dalla delibera 134/14/R/GAS, per la copertura degli oneri derivanti dal servizio di default effettuato nei confronti di quei clienti direttamente allacciati alla rete di trasporto regionale (60 milioni di euro); (vi) φ istituito dalla delibera ARG/gas 184/09 a copertura degli squilibri di perequazione dei ricavi relativi al corrispettivo di capacità CRr (16 milioni di euro).

26) Costi operativi

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 526 milioni di euro (557 milioni di euro nel 2016), è riportata nella tabella seguente:

(milioni di €) 2016 2017
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi 390 355
Costo lavoro 167 171
557 526

I ricavi verso parti correlate sono indicati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi

La voce acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi, di importo pari a 355 milioni di euro (390 milioni di euro nel 2016), si analizza come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 109 115
Costi per servizi 307 317
Costi per godimento beni di terzi 21 21
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali diversi, di
consumo e merci
32 (32)
Accantonamenti (Utilizzi) netti al fondo rischi e oneri 6 18
Accantonamenti (Utilizzi) netti al fondo svalutazione crediti (2) 8
Altri oneri 37 30
510 477
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (120) (122)
- di cui costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
(66) (49)
- di cui costi per servizi (54) (73)
390 355

I costi per servizi, di importo pari a 244 milioni di euro (253 milioni di euro nel 2016), riguardano:

(milioni di €) 2016 2017
Servizi IT (Information Technology) 65 71
Acquisto capacità di trasporto (interconnessione) 62 61
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 49 38
Prestazioni di manutenzione ordinaria 32 31
Servizi relativi al personale 20 19
Costruzione, progettazione e direzione lavori 16 28
Servizi di telecomunicazione 15 16
Fornitura energia elettrica, termica, acqua, ecc. 12 15
Assicurazioni 9 8
Altri servizi 27 30
307 317
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (54) (73)
253 244

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 21 milioni di euro (parimenti nel 2016), sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 2016 2017
Locazioni e noleggi 15 17
Canoni, brevetti e licenze d'uso 6 4
21 21

Le locazioni e noleggi (17 milioni di euro) si riferiscono principalmente a canoni per leasing operativi di immobili ad uso ufficio ed automezzi ad uso strumentale. La variazione positiva delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (32 milioni di euro) è dovuta essenzialmente ad acquisti di gas naturale, riferibile principalmente al settore trasporto.

Gli accantonamenti netti del fondo rischi e oneri, di importo, pari a 18 milioni di euro al netto degli utilizzi, si riferiscono essenzialmente: (i) agli oneri che la Società ha stimato di dover sostenere a fronte di accertamenti e contenziosi fiscali in essere riferiti principalmente al settore trasporto (7 milioni di euro); (ii) all'accantonamento relativo al fondo riserva sinistri riferito alla società captive Gasrule (4 milioni di euro).

Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota n. 19 "Fondi per rischi e oneri".

Per maggiori informazioni in merito alla movimentazione del fondo svalutazione crediti, si rimanda alla nota n. 8 "Crediti commerciali e altri crediti".

Gli altri oneri, di importo pari a 30 milioni di euro (37 milioni di euro nel 2016), sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 2016 2017
Imposte indirette e tasse 13 14
Minusvalenze da radiazione di immobili, impianti e macchinari e
attività immateriali
21 5
Imposta di consumo sul gas metano 2
Altri oneri 1 11
37 30

Costo lavoro

Il costo lavoro, di importo pari a 171 milioni di euro (167 milioni di euro nel 2016), si analizza come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Salari e stipendi 151 149
Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 45 42
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 5 17
Altri oneri 27 22
228 230
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (61) (59)
167 171

La voce altri oneri (22 milioni di euro) comprende principalmente: (i) oneri per piani a contributi definiti (10 milioni di euro); (ii) oneri per prestazioni di personale ricevuto in comando dal gruppo Italgas S.p.A. (6 milioni di euro); (iii) oneri per esodi agevolati (2 milioni di euro).

Gli oneri per benefici ai dipendenti sono illustrati alla nota n. 20 "Fondi per benefici ai dipendenti".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 31.12.2016 31.12.2017
Dirigenti 101 94
Quadri 429 432
Impiegati 1.594 1.632
Operai 726 722
2.850 2.880

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria. Il personale in servizio al 31 dicembre 2017 è pari a n. 2.919 risorse (n. 2.883 risorse al 31 dicembre 2016), con un incremento di 36 risorse rispetto al 31 dicembre 2016.

Piani di incentivazione dei dirigenti con azioni Snam

Allo scopo di realizzare un sistema di incentivazione e di fidelizzazione dei dirigenti del Gruppo, Snam ha definito nell'esercizio 2017 un piano di incentivazione di lungo termine in forma azionaria per l'Amministratore Delegato e per un numero massimo di 20 dirigenti, identificati tra coloro che ricoprono posizioni a maggiore impatto sulla creazione di valore o con rilevanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi pluriennali di Snam. Tale piano di incentivazione azionaria

di lungo termine 2017-2019, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 11 aprile 2017, prevede tre cicli di assegnazione annuali di obiettivi triennali (cosiddetto Piano rolling) per gli anni 2017, 2018 e 2019 e, al termine del

periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito.

Il Piano prevede inoltre che i beneficiari ricevano, al termine del Periodo di vesting, un Dividend Equivalent, ovvero un numero aggiuntivo di azioni pari ai dividendi ordinari e straordinari distribuiti da Snam durante il Periodo di vesting che sarebbero spettati sul numero di azioni effettivamente assegnato ai beneficiari in ragione dei livelli di performance conseguiti nei termini e alle condizioni previsti dal Piano. La maturazione delle azioni è soggetta al raggiungimento di condizioni di performance, calcolata come media delle performance annuali dei parametri individuati nel triennio di vesting, che incidono su EBITDA, utile netto adjusted e sostenibilità. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 3.500.000 azioni per ogni anno fiscale del Piano. Il Piano avrà termine nel 2022, allo scadere del Periodo di vesting relativo all'ultima attribuzione del 2019. È previsto, inoltre, per l'Amministratore Delegato e per gli altri dirigenti assegnatari, un periodo di lock-up di due anni sul 20% delle azioni per i beneficiari, così

come raccomandato dal Codice di Autodisciplina.

Con riferimento all'anno 2017, il numero di azioni promesse è pari a 1.368.397, mentre il fair value unitario dell'azione, in considerazione delle caratteristiche proprie del piano, è stato determinato in base alla quotazione di mercato dell'azione Snam in data 1 luglio 2017 (grant date), ed è stato valutato pari a 3,8548 euro per azione. Gli oneri, riferiti al periodo 1 luglio-31 dicembre 2017, pari al prodotto tra il numero di azioni che ci si attende matureranno a scadenza e il loro fair value alla grant date, sono stati iscritti alla voce costo lavoro a fronte di una corrispondente riserva di patrimonio netto, e risultano di importo pari a un milione di euro. Per maggiori informazioni sul Piano si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Commento ai risultati economicofinanziari e altre informazioni - Altre informazioni".

Compensi spettanti ai key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli

amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetti "Key management personnel") in carica nel corso dell'esercizio ammontano (incluso i contributi e oneri accessori) a 7 milioni di euro (14 milioni di euro nel 2016) e risultano così composti:

(milioni di €)
2016
2017
Salari e stipendi
6
6
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro
6
Altri benefici a lungo termine
2
1
14 7

Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci

I compensi spettanti agli amministratori ammontano a 4 e 11 milioni di euro rispettivamente per gli esercizi 2017 e 2016. I compensi spettanti ai sindaci ammontano a 0,2 milioni di euro (parimenti nel 2016). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

27) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 659 milioni di euro (651 milioni di euro nel 2016), si analizza come segue:

(milioni di €)
2016
2017
Ammortamenti
616
646
- Immobili, impianti e macchinari
570
592
- Attività immateriali
46
54
Svalutazioni nette
35
13
- Svalutazioni immobili, impianti e macchinari
35
13
651 659

Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 12 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 13 "Attività immateriali". L'analisi degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportata nella nota n. 32 "Informazioni per settore di attività".

28) Oneri (Proventi) finanziari

Gli oneri (proventi) finanziari, di importo pari a 283 milioni di euro (510 milioni di euro nel 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Oneri (Proventi) finanziari 624 278
Oneri finanziari 624 279
Proventi finanziari (1)
Altri oneri (proventi) finanziari (115) 4
Altri oneri finanziari 11 12
Altri proventi finanziari (126) (8)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 1
Oneri da strumenti derivati 1 1
510 283
(milioni di €) 2016 2017
Oneri (Proventi) finanziari 624 278
Oneri su debiti finanziari: 647 292
- Interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari 622 275
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 13 11
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso
banche e altri finanziatori
12 6
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (23) (13)
Proventi su crediti finanziari: (1)
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali
all'attività operativa
(1)
Altri oneri (proventi) finanziari: (115) 4
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion di
scount) (*)
10 11
- Altri oneri 1 1
- Interessi attivi su crediti finanziari strumentali all'attività operativa (123) (6)
- Altri proventi (3) (2)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 1
510 283

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, ad un valore attualizzato, nelle note n. 19 "Fondi per rischi e oneri" e n. 20 "Fondi per benefici ai dipendenti".

Gli oneri sui debiti finanziari (292 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (275 milioni di euro) riferiti essenzialmente agli oneri derivati dall'operazione di liability management50 (56 milioni di euro), che ha portato al riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro con una cedola media pari a circa 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni e agli interessi su n. 20 prestiti obbligazionari (219 milioni di euro); (ii) la quota di competenza dell'esercizio delle commissioni Up - Front Fee sulle linee di credito revolving (6 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (5 milioni di euro); (iii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving, a linee di credito uncommitted e a finanziamenti a scadenza per complessivi 6 milioni di euro.

Gli oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (13 milioni di euro) si riferiscono alla quota di oneri finanziari oggetto di capitalizzazione nelle attività di investimento.

Gli altri oneri finanziari netti (4 milioni di euro) riguardano principalmente gli oneri connessi al trascorrere del tempo relativi ai fondi smantellamento e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto (+11 milioni di euro complessivamente) parzialmente compensati dai proventi connessi allo Shareholders' Loan concesso a favore di TAP (-6 milioni di euro).

29) Proventi e oneri su partecipazioni

I proventi e oneri su partecipazioni, di importo pari a 161 milioni di euro (116 milioni di euro nel 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto
Plusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto 140 175
Minusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto (24) (14)
116 161

L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 14 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

50 Per maggiori informazioni sull'operazione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi".

30) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, di importo pari a 329 milioni di euro (308 milioni di euro nel 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2016 2017
IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Imposte correnti 287 61 348 301 59 360
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 285 61 346 300 59 359
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi
precedenti
2 2 1 1
Imposte differite e anticipate (39) (1) (40) (31) (31)
Imposte differite (22) (22) (16) (16)
Imposte anticipate (17) (1) (18) (15) (15)
248 60 308 270 59 329

L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES e IRAP vigente in Italia, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:

2016 2017
(milioni di €) Aliquota d'imposta
Saldo
Aliquota d'imposta Saldo
IRES
Utile prima delle imposte 899 1.226
Imposte IRES di competenza calcolate
sulla base dell'aliquota teorica d'imposta
27,5% 247 24,0% 294
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
- Proventi su partecipazioni (2,8%) (25) (2,9%) (35)
- Imposta sui dividendi 1,2% 11 0,7% 9
- Altre differenze permanenti 1,7% 15 0,2% 2
Imposte IRES di competenza dell'esercizio
rilevate a Conto Economico
27,6% 248 22,0% 270
2016 2017
Aliquota d'imposta Saldo Aliquota d'imposta Saldo
1.318 1.376
3,9% 51 3,9% 54
0,2% 3 0,3% 4
0,5% 6 0,1% 1
4,6% 60 4,3% 59

L'analisi delle imposte differite e anticipate in base alla natura delle differenze temporanee significative che le hanno generate è fornita alla nota n. 21 "Passività per imposte differite".

Imposte relative a componenti dell'utile complessivo

Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite relative alle altre componenti dell'utile complessivo:

2016 2017
(milioni di €) Valore ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore netto
d'imposta
Valore ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore netto
d'imposta
Remeasurement piani a benefici definiti
per i dipendenti
(1) (1) (1) (1)
Quota di pertinenza delle "altre
componenti dell'utile complessivo"
delle partecipazioni valutate secondo il
metodo del patrimonio netto
(14) (14) (2) (2)
Variazione fair value strumenti finanziari
derivati di copertura cash flow hedge
1 1 (8) 2 (6)
Altre componenti dell'utile
complessivo
(14) (14) (11) 2 (9)
Imposte differite/anticipate 2

31) Utile per azione

L'utile per azione semplice, pari a 0,262 euro per azione (0,248 euro per azione nel 2016) è determinato dividendo l'utile netto di competenza Snam (897 milioni di euro; 861 milioni di euro nel 2016) per il numero medio ponderato delle azioni di Snam in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie (3.422.406.716 azioni; 3.470.733.114 azioni per l'esercizio 2016).

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione. Con riferimento all'esercizio 2017, l'utile per azione diluito considera i potenziali effetti derivanti dall'assegnazione di azioni proprie in portafoglio a fronte dell'emissione del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie Snam e quelli derivanti dal piano di incentivazione azionaria di lungo termine, perfezionato in data 1 luglio 2017.

Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di 3.482.443.503 e di 3.470.733.114 rispettivamente per l'esercizio 2017 e 2016.

Riconciliazione utile per azione semplice e diluito

La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell'utile per azione semplice e quello utilizzato per la determinazione dell'utile per azione diluito è di seguito indicata:

2016 2017
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile
semplice
3.470.733.114 3.422.406.716
Numero di azioni potenziali a fronte dei piani di incentivazione di
lungo termine
326.331
Numero di azioni potenziali a fronte dell'emissione del prestito
obbligazionario convertibile
59.710.455
Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile
diluito
3.470.733.114 3.482.443.503
Utile netto di Gruppo (milioni di €) 861 897
Effetto diluitivo da prestito obbligazionario convertibile 3
Utile netto di Gruppo diluito (milioni di €) 861 900
Utile per Azione semplice (ammontari in euro per azione) 0,248 0,262
Utile per Azione diluito (ammontari in euro per azione) 0,248 0,258

32) Informazioni per settore di attività

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata per l'esercizio 2017 dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

I settori di attività oggetto di informativa sono il trasporto di gas naturale ("Trasporto"), la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto ("Rigassificazione") e lo stoccaggio di gas naturale ("Stoccaggio") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas, GNL Italia e Stogit.

Di seguito sono riepilogate le informazioni per settore di attività per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.

(milioni di €) Corporate e altre attività Trasporto e dispacciamento Stoccaggio Rigassificazione Ripristino elisioni da transazioni verso
Discontinued operations
Elisioni e rettifiche di consolidamento Totale
Esercizio 2016
Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 226 1.947 581 18 (59) 2.713
a dedurre: ricavi infrasettori (128) (19) (147) (294)
Ricavi da terzi 98 1.928 434 18 (59) 2.419
Altri ricavi e proventi 80 2 82
(Accantonamenti) utilizzi netti ai fondi per rischi ed oneri (5) (1) (6)
Ammortamenti e svalutazioni (7) (545) (87) (12) (651)
Utile operativo (26) 1.021 346 (5) (43) 1.293
Valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 116 116
Totale attività 1.893 13.999 4.130 107 20.129
- di cui Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
1.499 1.499
Totale passività 11.278 10.012 2.930 50 (10.638) 13.632
Investimenti in attività materiali e immateriali 6 776 117 7 906
Esercizio 2017
Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 232 1.999 596 21 2.848
a dedurre: ricavi infrasettori (148) (51) (154) (2) (355)
Ricavi da terzi 84 1.948 442 19 2.493
Altri ricavi e proventi 1 34 5 40
(Accantonamenti) utilizzi netti ai fondi per rischi ed oneri (7) (11) (18)
Ammortamenti e svalutazioni (7) (550) (97) (5) (659)
Utile operativo (30) 1.037 339 2 1.348
Valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 161 161
Totale attività 3.153 14.481 4.078 104 21.816
- di cui Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
1.547 1.547
Totale passività 13.138 10.250 2.845 45 (10.650) 15.628
Investimenti in attività materiali e immateriali 11 917 101 5 1.034

(a) Saldi ante eliminazione dei ricavi infrasettoriali.

I ricavi sono conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato. I ricavi e i costi sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.

33) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del gruppo Snam e di CDP. Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Nell'ambito delle operazioni con parti correlate, ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, si segnala la stipula tra Snam Rete Gas S.p.A. e Eni S.p.A. del contratto di trasporto del gas naturale per l'Anno Termico 2017 - 2018. In data 2 febbraio 2018, il valore del contratto di trasporto ha superato la soglia di rilevanza di 140 milioni individuata nella Linea Guida "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate" di Snam.

Il contratto è definito in coerenza con le modalità previste nel Codice di Rete di Snam Rete Gas S.p.A., approvato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente con Delibera n. 75/2003 e i suoi successivi aggiornamenti.

La determinazione del corrispettivo per i servizi resi avviene applicando le tariffe per il trasporto e il dispacciamento del gas naturale approvate con Delibera dell'Autorità. Tale contratto è configurabile quale operazione ordinaria conclusa a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard in quanto, ai sensi del paragrafo 2 della Linea Guida (pubblicata sul sito www.snam. it): (i) rientra nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria; (ii) le condizioni applicate sono basate su tariffe regolamentate.

Nell'ambito delle operazioni con parti correlate, nel corso del 2017 non sono state poste in essere ulteriori operazioni da segnalare ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente di raffronto. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

31.12.2016 2016
Costi (a) Ricavi (b)
(milioni di €) Crediti Altre
attività
Debiti Altre
passività
Garanzie
e impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese a controllo congiunto
e collegate
- AS Gasinfrastruktur GmbH
(BidCo)
4 4
- TAG GmbH 3 3 2 21 2 21
- TIGF Investissements 1
8 3 2 21 6 21
Imprese controllate dalla
controllante Cassa Depositi e
Prestiti
- Gruppo Italgas 33 10 88 1 24
33 10 88 1 24
Imprese a controllo congiunto
della controllante Cassa
Depositi e Prestiti
- Gruppo Saipem 43 40
43 40
Imprese possedute o
controllate dallo Stato
- Gestore dei mercati energetici
S.p.A.
12 10 2 2
- Gruppo Anas 1 1 5 1
- Gruppo Enel (c) 166 13 394
- Gruppo Eni (c) 280 1 31 1 16 1 1.129 2
- Gruppo Ferrovie dello Stato 1 1
460 2 60 1 2 16 2 1.523 4
501 2 116 2 89 23 56 3 1.553 25
Discontinued operations
- Gestore dei mercati energetici
S.p.A.
2
- Gruppo Enel 88 1
- Gruppo Eni 6 4 1 580 7
- Toscana Energia S.p.A. 2
6 4 3 670 8
Totale generale 501 2 116 2 89 29 60 6 2.223 33

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) Comprensivo dei saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento del gas naturale.

31.12.2017 2017
Costi (a) Ricavi (b)
Altre Altre Garanzie
(milioni di €)
Imprese a controllo congiunto
Crediti attività Debiti passività e impegni Beni Servizi Altro Servizi Altro
e collegate
- TAG GmbH 5 5 1 17 4 17
- TIGF Investissements 1
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 5 13 6
11 5 14 17 10 17
Fondazione Snam 1
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 91
91
Imprese controllate dalla
controllante Cassa Depositi
e Prestiti
- Gruppo Italgas 29 6 86 1 7 61 1
- Gruppo Terna 1
29 6 86 2 7 61 1
Imprese a controllo congiunto
della controllante Cassa
Depositi e Prestiti
- Gruppo Saipem 33 1 30
- Valvitalia Finanziaria S.p.A. 2 1
33 3 31
Imprese possedute o
controllate dallo Stato
- Gestore dei mercati energetici
S.p.A.
6 10 2
- Gruppo Anas 1 3 3
- Gruppo Enel (c) 122 14 321
- Gruppo Eni (c) 306 1 38 1 18 1 1.235 1
- Gruppo Ferrovie dello Stato 1 2 3
435 1 67 1 2 18 7 1.556 1
Totale generale 475 2 202 14 87 22 51 15 1.627 19

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) Comprensivo dei saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento del gas naturale.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:

  • la vendita e l'acquisto di gas da TAG, disciplinati dal Service Balance Agreement, contratto finalizzato a garantire l'equilibrio giornaliero tra le quantità misurate e le quantità attese al punto di entrata di Tarvisio;
  • la fornitura a TAG di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering, Procurement and Construction Management (EPCM) Agreement;
  • la fornitura a TAP di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering and Project Management (EPMS) Agreement.

Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti

I rapporti commerciali più significativi con le imprese controllate di Cassa Depositi e Prestiti riguardano:

  • le garanzie prestate nell'interesse del Gruppo Italgas relative a manleve rilasciate a favore di terzi per partecipazioni a gare ed affidamenti del servizio di distribuzione del gas naturale e a garanzia di buona esecuzione lavori;
  • la fornitura al Gruppo Italgas di servizi svolti da Snam S.p.A., relativi principalmente a servizi ICT e a servizi di staff. I servizi sono regolati sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost e sono riferiti a contratti di phase-out, finalizzati ad assicurare la continuità delle attività precedentemente garantite da Snam e conclusi al 31 dicembre 2017.

Imprese a controllo congiunto della controllante Cassa Depositi e Prestiti

Tra i rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto di Cassa Depositi e Prestiti si segnala l'acquisto da Saipem di servizi di progettazione e supervisione lavori per la realizzazione di infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas naturale, regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I rapporti commerciali più significativi con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano: la fornitura al Gruppo Eni e al Gruppo Enel di servizi di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, regolati sulla base delle tariffe stabilite dall'Autorità; l'acquisto dal Gruppo Eni di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività.

Inoltre, al 31 dicembre 2017 sono in essere con Eni attività iscritte a fronte di rapporti derivanti dal Consolidato fiscale nazionale, in vigore fino al 31 luglio 2012.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2016 2016
(milioni di €) Crediti Debiti Oneri Proventi
Imprese a controllo congiunto e collegate
- GasBridge1 B.V. GasBridge 2 B.V. 18
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 213 2
213 18 2
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti (*) 1
1
Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti
- Gruppo Italgas 121
121
213 18 1 123

(*) Si riferisce a costi sostenuti a fronte dei finanziamenti rilasciati dalla Banca europea per gli Investimenti - BEI.

31.12.2017 2017
(milioni di €) Crediti Debiti Oneri Proventi
Imprese a controllo congiunto e collegate
- GasBridge1 B.V. GasBridge 2 B.V. 15
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 373 6
373 15 6
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti (*) 1
1
373 15 1 6

(*) Si riferisce a costi sostenuti a fronte dei finanziamenti rilasciati dalla Banca europea per gli Investimenti - BEI.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:

  • i finanziamenti ricevuti da GasBridge1 B.V. e GasBridge2 B.V. rimborsabili a vista;
  • i crediti finanziari relativi allo Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) e i relativi proventi finanziari.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati all'interno della nota n. 26 "Costi operativi", a cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale - finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Totale Entità Correlate Incidenza % Totale Entità Correlate Incidenza %
Situazione patrimoniale-finanziaria
Crediti commerciali e altri crediti
correnti
1.307 501 38,3 1.658 475 28,6
Altri crediti non correnti 213 213 100,0 373 373 100,0
Altre attività non correnti 138 2 1,4 50 2 4,0
Passività finanziarie a breve termine 1.497 18 1,2 1.373 15 1,1
Debiti commerciali e altri debiti 1.264 116 9,2 1.673 202 12,1
Altre passività correnti 21 2 9,5 79 14 17,7

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2016 2017
(milioni di €) Totale Entità Correlate Incidenza % Totale Entità Correlate Incidenza %
Conto economico
Ricavi della gestione caratteristica 2.419 1.553 64,2 2.493 1.627 65,3
Altri ricavi e proventi 82 25 30,5 40 19 47,5
Acquisti, prestazioni di servizi e costi
diversi
390 43 11,0 355 43 12,1
Costo lavoro 167 171 6 3,5
Proventi finanziari 126 123 97,6 9 6 66,6
Oneri finanziari 635 1 0,2 291 1 0,3
Discontinued operations
Ricavi della gestione caratteristica 1.111 670 60,3
Altri ricavi e proventi 23 8 34,8
Acquisti, prestazioni di servizi e costi
diversi
369 13 3,5

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni

di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate (*) sono indicati nella tabella seguente:

(milioni di €) 2016 2017
Ricavi e proventi 2.256 1.646
Costi e oneri (56) (49)
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 102 25
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti (80) 8
Variazione delle altre passività correnti 1 12
Interessi incassati (pagati) 120 (1)
Flusso di cassa netto da attività operativa 2.343 1.641
Investimenti:
- Attività materiali e immateriali (39) (39)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (133) (154)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (5) (11)
Flusso di cassa degli investimenti (177) (204)
Disinvestimenti:
- imprese uscite dall'area di consolidamento 1.503
Flusso di cassa netto da attività di investimento 1.326 (204)
Crediti finanziari imprese uscite dall'area di consolidamento 1.585
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (1) (3)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 1.584 (3)
Totale flussi finanziari verso entità correlate 5.253 1.434

(*) Per l'esercizio 2016 i flussi finanziari si riferiscono sia alle continuing che alle discontinued operations.

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Totale Entità correlate Incidenza % Totale Entità correlate Incidenza %
Flusso di cassa da attività operativa 1.627 2.343 N.A. 1.864 1.641 88,0
Flusso di cassa da attività di investimento 80 1.326 N.A. (1.441) (204) 14,2
Flusso di cassa da attività di finanziamento (1.690) 1.584 N.A. 262 (3) N.A.

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34) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.

35) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

36) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Salvo quanto illustrato nella Relazione sulla gestione non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

37) Pubblicazione del bilancio

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Snam nella riunione del 13 marzo 2018. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento nel periodo di tempo intercorrente tra il 13 marzo e la data di approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/98 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Marco Alverà e Franco Pruzzi, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2017.
    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

13 marzo 2018

___________________ _____________________ Marco Alverà Franco Pruzzi

Firma/Marco Alverà /Firma/Franco Pruzzi

Chief Executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Snam S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.D.A. Via Meucci. 5 10121 Torino Tel: +39 011 5161611 Fax: +39 011 5612554 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Snam S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Snam (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal prospetto dell'utile complessivo, dal prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei fiussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Snam S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione Classificazione e valutazione degli investimenti, effettuati per lo sviluppo e la manutenzione delle proprie infrastrutture

Il Gruppo sostiene significativi investimenti per lo sviluppo e la manutenzione delle proprie infrastrutture. La valutazione della recuperabilità in particolare degli investimenti in corso di completamento e la classificazione delle attività per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa dell'infrastruttura rispetto alle spese di manutenzione e riparazione ordinarie che reintegrano e non incrementano le prestazioni dei beni, comportano inerenti elementi di giudizio.

In considerazione del giudizio richiesto per la valutazione e la classificazione degli investimenti in infrastrutture e dell'influenza che essi hanno sul meccanismo di determinazione delle tariffe applicate ai servizi del Gruppo, in gran parte regolati da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambienti, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla classificazione e alla valutazione degli investimenti effettuati per lo sviluppo e la manutenzione delle proprie infrastrutture è fornita nella nota 5 "Utilizzo di stime contabili" del bilancio consolidato.

Valutazione delle interessenze in società a controllo congiunto e collegate

Il Gruppo prevede una strategia di sviluppo tramite investimenti in iniziative di realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale, realizzata anche attraverso partecipazioni in società a controllo congiunto e collegate, il cui valore di bilancio al 31 dicembre 2017 ammonta a 1.547 milioni di Euro.

La Direzione, con riferimento a tali investimenti, valutati con il metodo del patrimonio netto, considera almeno annualmente la presenza di

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · l'analisi della procedura di rilevazione delle attività per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa dell'infrastruttura e dei relativi controlli chiave:
    • l'analisi del piano di sviluppo degli investimenti al fine di valutarne le previsioni di recuperabilità in particolare degli investimenti in corso;
    • i sondaggi di conformità sui sopra citati controlli chiave relativi ai progetti di investimento;
  • · le procedure di validità su un campione di incrementi di attività.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative del bilancio in relazione all'aspetto chiave.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla identificazione di eventuali perdite di valore e alla valutazione delle partecipazioni;
  • la comunicazione con i revisori delle società a controllo congiunto e collegate, anche con

indicatori di impairment e, qualora si manifestino, assoggetta ad impairment test le partecipazioni che li detengono; in particolare, nell'esercizio sono state rilevate perdite di valore di 18 milioni di Euro relative a due società a controllo congiunto.

l processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, in termini di valore d'uso, sono basate su assunzioni, a volte complesse, che per loro natura implicano il ricorso al giudizio della Direzione, in particolare con riferimento all'identificazione di indicatori di impairment e alla previsione della loro redditività futura.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla società a controllo congiunto e collegate è riportata nelle note 5 "Utilizzo di stime contabili" e 14 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" del bilancio consolidato.

riferimento alle informazioni utilizzate nel test di impairment, laddove applicabile;

Inoltre, con riferimento alle posizioni sulle quali la Direzione ha effettuato l'impairment test, le nostre procedure hanno riguardato l'analisi delle previsioni economico finanziarie incluse nei piani pluriennali delle partecipazioni, nonché la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione; in tali verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno ripercorso il test predisposto dalla Direzione ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adequatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative del bilancio in relazione alla valutazione delle interessenze in società a controllo congiunto e collegate.

Aggregazione aziendale

Con effetto dall'ottobre 2017 il Gruppo ha concluso l'acquisizione della Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. per un corrispettivo di 172 milioni di Euro.

l processi e le modalità di contabilizzazione delle operazioni di acquisizione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio della Direzione, in particolare con riferimento all'allocazione del prezzo di acquisto al fair value delle attività acquisite e alle passività assunte, all'allineamento dei principi contabili della società acquisita a quelli del gruppo e alla determinazione dei risultati alla data dell'acquisizione del controllo ai fini della loro inclusione nel bilancio consolidato di gruppo.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riquardato, tra l'altro:

  • · l'analisi degli accordi stipulati relativi all'acquisizione al fine di comprenderne i termini e le condizioni chiave;
  • l'analisi del trattamento contabile di queste operazioni;
  • l'identificazione e la verifica della stima del valore equo delle attività acquisite e passività assunte alla data dell'acquisizione , avvalendoci anche dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative del bilancio in relazione all'operazione di aggregazione aziendale.

In considerazione del giudizio richiesto nell'allocazione del prezzo di acquisto al fair value delle attività acquisite e alle passività assunte abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa all'acquisizione di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. è riportata nelle note 5 "Utilizzo di stime contabili" e 23 "Aggregazioni Aziendali" del bilancio consolidato.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Snam S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA ltalia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro qiudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadequata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaquardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Snam S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2010 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Snam S.p.A. per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2018.

Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Snam S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Snam al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Snam al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Snam S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Torino, 29 marzo 2018

Massimiliano For letta (Socio)

Bilancio di esercizio

310 Snam | Relazione finanziaria annuale 2017

Indice

312 Schemi di bilancio 319 Note al bilancio di esercizio 369 Attestazione del management 370 Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli azionisti 371 Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti 381 Relazione della Società di revisione 388 Deliberazioni dell'Assemblea degli azionisti

Schemi di bilancio

Situazione patrimoniale - finanziaria

31.12.2016 31.12.2017
(in €) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (6) 12.433.274 695.284.589
Crediti commerciali e altri crediti (7) 3.821.321.885 3.806.024.164 4.761.883.513 4.405.938.522
Attività per imposte sul reddito correnti (8) 13.360.729 6.938.191
Attività per altre imposte correnti (8) 4.451.730 18.225.320
Altre attività correnti (9) 11.382.553 2.543 13.990.139 8.761.632
3.862.950.171 5.496.321.752
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (10) 3.161.396 5.778.142
Attività immateriali (11) 17.245.824 16.576.214
Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a
controllo congiunto
(12) 6.093.254.008 6.327.247.139
Altri crediti (7) 6.634.883.251 6.634.616.887 6.095.540.129 6.095.273.964
Attività per imposte anticipate (13) 7.025.128 12.050.264
Altre attività non correnti (9) 34.891.228 282.943 15.648.014 231.922
12.790.460.835 12.472.839.902
TOTALE ATTIVITA' 16.653.411.006 17.969.161.654
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (14) 1.494.066.350 28.263.987 1.389.141.082 31.257.376
Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine (14) 855.150.577 1.068.852.070
Debiti commerciali e altri debiti (15) 139.419.318 48.854.889 411.630.683 137.333.159
Passività per imposte sul reddito correnti (8) 1.015.917
Passività per altre imposte correnti (8) 1.706.929 1.869.152
Altre passività correnti (16) 3.471.330 1.228.047 17.814.073 13.863.372
2.494.830.421 2.889.307.060
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (14) 8.736.518.920 10.176.351.282
Fondi per rischi e oneri (17) 5.447.197 6.895.331
Fondi per benefici ai dipendenti (18) 12.783.173 16.850.804
Altre passività non correnti (16) 10.147.508 19.049.711
8.764.896.798 10.219.147.128
TOTALE PASSIVITA' 11.259.727.219 13.108.454.188
(19)
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
2.735.670.476 2.735.670.476
Riserve 2.004.964.604
2.059.886.161
Utile netto 760.925.445 677.325.426
Azioni proprie (107.876.738) (317.825.502)
Acconto sul dividendo (294.349.095)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 5.393.683.787 4.860.707.466
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 16.653.411.006 17.969.161.654

Conto economico

Note
(21)
Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
214.812.888 202.368.365 222.605.236 209.616.256
557.426 142.319 442.831 21.439
215.370.314 223.048.067
(22)
(156.248.787) (18.038.811) (165.283.592) (20.129.525)
(78.925.685) (11.023.216) (80.828.442) (21.675.634)
(235.174.472) (246.112.034)
(23) (6.940.902) (7.600.043)
(24)
642.797.521 642.725.418 262.683.158 260.696.766
(647.677.419) (733.013) (292.540.377) (703.816)
(1.100.869) (990.331)
(5.980.767) (30.847.550)
(25) 805.524.929 739.610.224
772.799.103 678.098.664
(26) (11.873.658) (773.238)
760.925.445 677.325.426
(26.745.059) (30.664.010)

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) 2016 2017
Utile netto 761 677
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) 1 (8)
Effetto fiscale 2
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 1 (6)
Totale utile complessivo dell'esercizio 762 671

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

(milioni di €) Capitale sociale Riserva negativa per azioni proprie in porta
foglio
Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale Riserva fair value strumenti finanziari derivati
cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
Riserva per piani a benefici definiti per i
dipendenti al netto dell'effetto fiscale
Riserva per operazioni under common
control
Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Totale
Saldo al 31 dicembre 2015 (a) (Nota 19) 3.697 (5) 1.603 739 (3) (1) (20) 825 6.835
Utile dell'esercizio 2016 761 761
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a conto economico
- Variazione fair value derivati di copertura cash flow
hedge
1 1
Totale utile complessivo esercizio 2016 (b) 1 761 762
Operazioni con gli azionisti
- Attribuzione dividendo esercizio 2015 (0,25 € per
azione)
(50) (825) (875)
- Acquisto di azioni proprie (103) (103)
- Effetti della separazione di Italgas Reti S.p.A. da Snam
S.p.A.
(961) (416) (192) 344 (1.225)
Totale operazioni con gli azionisti (c) (961) (103) (466) (192) 344 (825) (2.203)
Altre variazioni di patrimonio netto
- Riclassifica riserve per acquisto di azioni proprie 3 (5) 2
Totale altre variazioni di patrimonio netto (d) 3 (5) 2
Saldo al 31 dicembre 2016 (e=a+b+c+d) (Nota 19) 2.736 (108) 1.140 547 (2) (1) 344 (25) 2 761 5.394
(milioni di €) Capitale sociale Riserva negativa per azioni proprie
in portafoglio
Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale Riserva fair value strumenti finanziari derivati
cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale
Riserva per piani a benefici definiti per i
dipendenti al netto dell'effetto fiscale
Riserva per operazioni under common
control
Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Acconto sul dividendo Totale
Saldo al 31 dicembre 2016 (a) (Nota 19) 2.736 (108) 1.140 547 (2) (1) 344 (25) 2 761 5.394
Utile dell'esercizio 2017 677 677
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a conto economico
- Variazione fair value derivati di copertura cash flow
hedge
(6) (6)
Totale utile complessivo esercizio 2017 (b) (6) 677 671
Operazioni con gli azionisti
- Attribuzione dividendo esercizio 2016 (0,21 € per
azione)
(718) (718)
- Destinazione utile residuo esercizio 2016 43 (43)
- Piano incentivazione azionaria 2017-2019 1 1
- Acquisto di azioni proprie (210) (210)
- Acconto sul dividendo 2017 (0,0862 € per azione) (294) (294)
Totale operazioni con gli azionisti (c) (210) 1 43 (761) (294) (1.221)
Altre variazioni di patrimonio netto
- Componente equity prestito obbligazionario
convertibile
17 17
Totale altre variazioni di patrimonio netto (d) 17 17
Saldo al 31 dicembre 2017 (e=a+b+c+d) (Nota 19) 2.736 (318) 1.140 547 (8) (1) 344 (7) 45 677 (294) 4.861

Rendiconto finanziario

(milioni di €) Note 2016 2017
Utile netto 761 677
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti (23) 7 7
Svalutazioni di partecipazioni 25 13
Dividendi e altri proventi da partecipazioni (25) (831) (753)
Interessi attivi (642) (262)
Interessi passivi 638 278
Imposte sul reddito (26) 13 1
Variazioni del capitale di esercizio:
- Crediti commerciali (13) 6
- Debiti commerciali 20 (10)
- Fondi per rischi e oneri 1 1
- Altre attività e passività (2) 48
Flusso di cassa del capitale di esercizio 6 45
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (2) 4
Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati 831 753
Interessi incassati 640 256
Interessi pagati (638) (278)
Imposte sul reddito pagate, al netto dei crediti d'imposta rimborsati 5
Flusso di cassa netto da attività operativa 808 746
- di cui verso parte correlate (27) 829 343
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (1) (3)
- Attività immateriali (5) (6)
- Partecipazioni (170) (283)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (2.117) (565)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (4) (1)
Flusso di cassa degli investimenti (2.297) (858)
Disinvestimenti:
- Partecipazioni 1.505 36
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 4.470 981
Flusso di cassa dei disinvestimenti 5.975 1.017
Flusso di cassa netto da attività di investimento 3.678 159
- di cui verso parte correlate (27) 3.850 415
(milioni di €) Note 2016 2017
Flusso di cassa dei disinvestimenti 5.975 1.017
Flusso di cassa netto da attività di investimento 3.678 159
- di cui verso parte correlate (27) 3.850 415
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.038 3.129
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (4.478) (1.465)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 140 (105)
Incremento (decremento) di crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (1.197) (853)
(3.497) 706
Acquisto azioni proprie (103) (210)
Dividendi distribuiti agli azionisti Snam (875) (718)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (4.475) (222)
- di cui verso parte correlate (27) (1.200) (500)
Flusso di cassa netto del periodo 11 683
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio (6) 1 12
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio (6) 12 695

Note al bilancio di esercizio

Informazioni societarie

Snam S.p.A. è una holding industriale, quotata alla borsa di Milano. La Società si colloca al vertice del Gruppo Snam e detiene il 100% del capitale sociale delle società operative a cui fanno capo la gestione e lo sviluppo delle attività di trasporto, rigassificazione e stoccaggio. A partire dal mese di luglio 2014, Snam S.p.A. detiene il 100% del capitale sociale della società Gasrule Insurance DAC, compagnia assicurativa con sede a Dublino. In Europa, Snam opera nei principali mercati attraverso accordi con importanti attori del settore e partecipazioni dirette nel capitale sociale di società. Alla Snam S.p.A. sono altresì attribuiti compiti di indirizzo strategico, direzione e coordinamento nei confronti delle proprie società controllate. L'azionista CDP S.p.A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31.12.2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10-Bilancio consolidato. Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento.

Al 31 dicembre 2017, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.1 il 30,1% del capitale sociale di Snam S.p.A.

1) Criteri di redazione

Il bilancio di esercizio è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".

Il bilancio di esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 13 marzo 2018, è sottoposto alla revisione contabile da parte di EY S.p.A.

Il bilancio adotta l'euro quale valuta di presentazione. Gli schemi della Situazione patrimoniale-finanziaria e del Conto economico sono presentati in unità di euro, mentre il Prospetto dell'utile complessivo, il Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto ed il Rendiconto finanziario sono presentati in milioni di euro. Le informazioni a commento delle Note al bilancio di esercizio, tenuto conto della rilevanza degli importi, sono espresse in milioni di euro.

1 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A. In data 19 maggio 2017 CDP S.p.A. ha ceduto a CDP Reti S.p.A. l'intera partecipazione detenuta in Snam S.p.A. rappresentata da n. 39.200.638 azioni, pari all'1,12% del capitale sociale. Al 31 dicembre 2017 CDP Reti S.p.A. è titolare di una partecipazione in Snam S.p.A. rappresentata da complessive n. 1.053.692.127 azioni, pari al 30,10% del capitale sociale.

2) Criteri di valutazione

I criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale consolidata, cui si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, controllate congiuntamente (joint venture) e collegate, che sono valutate al costo di acquisto.

Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente. Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo od il controllo congiunto. Si presume che la

partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

Le imprese controllate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017", che è parte integrante delle presenti note. In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso. Il valore d'uso è determinato, generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell'impresa partecipata desunto dal bilancio consolidato. La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi e oneri su partecipazioni".

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola. I dividendi deliberati da società controllate o joint venture sono

imputati a conto economico quando deliberati, anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente all'acquisizione della partecipazione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione. La distribuzione di una riserva di capitale rappresenta viceversa un rimborso di capitale, senza effetti di natura economica.

3) Schemi di bilancio2

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

  • le voci dello schema della Situazione patrimoniale - finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente"3 ;
  • il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà della Società, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;

3 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o disponibilità liquide equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading. Gli strumenti derivati posti in essere con finalità di trading sono classificati tra le componenti correnti, indipendentemente dalla maturity date. Gli strumenti derivati di copertura sono classificati come correnti quando la loro realizzazione è prevista entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; differentemente sono classificati tra le componenti non correnti.

2 Gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale 2016.

  • il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota n. 27 "Rapporti con parti correlate". In ottemperanza allo IAS 1, le informazioni comparative di bilancio si riferiscono, salvo diversa indicazione, all'esercizio precedente.

4) Utilizzo di stime contabili

L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni

conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi.

Riduzioni di Valore
delle Attività
Le attività sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscri
zione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono
variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione
se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni della Direzio
ne Aziendale su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto
dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della
domanda e dell'offerta.
La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rap
presentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato
attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati
alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento
di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati
utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.
Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di
bilancio Partecipazioni, Immobili, impianti e macchinari e Attività immateriali sono illustrate nella nota n. 2
"Criteri di valutazione" delle Note al bilancio consolidato.
Aggregazioni
Aziendali
La rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività dell'im
presa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle
attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro
fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta al goodwill, se negativa è imputata a conto economi
co. Nel processo di attribuzione, il Snam si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combina
tion più significative, di valutazioni esterne.
Benefici per i
dipendenti
I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che compren
dono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle
retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte.
Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come
segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei con
fronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli
obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è
determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di
carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi
quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita
inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche
riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e
altro relative alla popolazione degli aventi diritto.
Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle
modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adot
tate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite
attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto dell'utile
complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli
altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero
delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.
Fondi per Rischi e Oneri Oltre a rilevare le passività ambientali, gli obblighi di rimozione delle attività materiali e di ripristino dei siti, e
le passività relative ai benefici per i dipendenti, Snam effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai
contenziosi legali e fiscali. La stima degli accantonamenti in queste materie è frutto di un processo comples
so che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale.

5) Principi contabili

di recente emanazione

Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto indicato alla nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione" delle Note al bilancio consolidato. Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto indicato alla nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione" delle Note al bilancio consolidato. Nel corso del 2017 la Società ha completato l'assessment in merito agli impatti sul bilancio d'esercizio derivanti dai nuovi principi contabili IFRS 9 "Strumenti finanziari" e IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", in vigore dal 1 gennaio 2018.

IFRS 9 Strumenti finanziari

La Società non prevede impatti conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9: le attività finanziarie, quali i crediti commerciali, finanziari e altri crediti, e le passività finanziarie, quali debiti commerciali, finanziari e altri debiti, continuano ad essere valutati a costo ammortizzato. Con riferimento agli strumenti finanziari derivati di copertura, si ritiene che le relazioni di copertura in essere attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hegde accounting ai sensi dell'IFRS 9. In considerazione del fatto che il nuovo principio non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, non sono emerse variazioni rispetto al trattamento attuale. In relazione ai Cross Currency Swap, a partire dal 2018, come richiesto dall'IFRS 9, le variazioni del "cost of hedging" verranno iscritte in apposita riserva di OCI, separata dalla riserva cash flow hedge.

La partecipazione minoritaria nella società non quotata Terminale GNL Adriatico S.r.l. ai sensi dello IAS 39 è stata iscritta al costo di acquisto della stessa (45 milioni di euro). In base alle disposizioni dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono valutate al fair value, anche nel caso in cui la partecipata non sia quotata sul mercato regolamentato, ad eccezione di limitate circostanze in cui può essere valutata al costo. In considerazione della recente acquisizione, avvenuta ad ottobre 2017, Snam ritiene che il valore al 1 gennaio 2018 rappresenti un'appropriata stima del fair value, pertanto non si evidenziano impatti al 1 gennaio 2018. È intenzione della Società mantenere in portafoglio le partecipazioni in società non quotate nel prossimo futuro. Snam ha inoltre valutato non significativi gli impatti del nuovo modello di impairment (expected credit loss) sulle attività finanziarie della Società, in considerazione del fatto che la maggior parte dei crediti è iscritta nei confronti di società controllate e partecipate.

Per quanto riguarda le operazioni non ricorrenti, si evidenzia che le operazioni di liability management realizzate nel 2015 e nel 2017, sono impattate dall'applicazione delle nuove regole contabili previste dall'IFRS 9. Ai sensi dello IAS 39, in caso di variazioni dei flussi di cassa derivanti dalla modifica o dallo scambio di passività finanziarie che non sono state oggetto di derecognition, la nuova passività o eventuali costi di transazione non vengono imputati a conto economico alla data dello scambio, bensì lungo la vita del nuovo strumento finanziario attraverso il nuovo tasso di interesse effettivo. Al contrario, l'IFRS 9 richiede di ricalcolare il costo ammortizzato della nuova passività o attività finanziaria, attualizzando i nuovi flussi contrattuali utilizzando il tasso di interesse effettivo originario, e di rilevare a conto economico l'utile o la perdita derivante dalla modifica o dallo scambio di una passività o

attività finanziaria. Alla data della prima applicazione del nuovo principio (1 gennaio 2018), Snam ha stimato un decremento del patrimonio netto di 4 milioni di euro, al lordo dell'effetto fiscale, derivante dall'applicazione del nuovo principio alle passività finanziarie e ai crediti finanziari verso società controllate, interessati dalle suddette operazioni.

A tal riguardo, tenendo conto del fatto che le nuove regole contabili dell'IFRS 9 non si applicano agli strumenti finanziari che sono stati oggetto di derecognition alla data di prima applicazione del nuovo principio, la stima degli effetti non include le quote di passività o attività finanziarie oggetto di riacquisto a seguito delle operazioni di liability management realizzate nel 2016 e nel 2017.

Con l'eccezione dell'hedge accounting, è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, senza obbligo di fornire l'informativa comparativa.

IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti"

I ricavi della Società sono riconducibili principalmente, oltre che ai dividendi rivenienti dalle imprese partecipate, alla prestazione di servizi svolti a livello accentrato alle società controllate ed alle altre società partecipate ed alla fornitura di servizi per la realizzazione di infrastrutture a imprese collegate ed a controllo congiunto. Con riferimento a tali contratti, in particolare, sono state analizzate le principali tematiche richieste dal principio e di seguito riportate: (i) individuazione delle performance obligations e allocazione del prezzo della transazione alle stesse; (ii) identificazione delle tempistiche di soddisfazione della performance obligation (over time o at a point in time); (iii) valutazione della fornitura di beni e/o servizi in qualità di principal o agent; (iv) l'eventuale presenza di una significativa componente finanziaria.

Sulla base dell'analisi condotta sui contratti in essere, si ritiene che Snam S.p.A. operi in qualità di "principal" per i servizi promessi al cliente pertanto ha il diritto a rilevare l'importo lordo del corrispettivo cui essa si aspetta di avere diritto in cambio dello specifico bene o servizio trasferito. Le performance obligation individuate nei suddetti contratti sono soddisfatte over time, pertanto il trattamento contabile attuale risulta in linea con i dettami dell'IFRS 15. Inoltre per i contratti esistenti la Società ha concluso che non è presente una componente finanziaria significativa. Pertanto non sono stati individuati impatti derivanti dall'implementazione del nuovo principio.

6) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 695 milioni di euro (12 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono ad un deposito bancario a vista (395 milioni di euro) e ad un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a tre mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (300 milioni di euro).

Il tasso di interesse del deposito bancario a vista è pari allo 0,12% annuo. Il valore di iscrizione delle disponibilità liquide ed equivalenti approssima il loro fair value. Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

7) Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti

I crediti commerciali e altri crediti correnti di importo pari a 4.762 milioni di euro (3.821 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e gli altri crediti non correnti di importo pari a 6.096 milioni di euro (6.635 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Crediti commerciali 100 100 94 94
Crediti finanziari 3.664 6.635 10.299 4.646 6.096 10.742
- strumentali all'attività operativa 555 6.635 7.190 684 6.096 6.780
- non strumentali all'attività operativa 3.109 3.109 3.962 3.962
Altri crediti 57 57 22 22
3.821 6.635 10.456 4.762 6.096 10.858

I crediti commerciali (94 milioni di euro; 100 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono principalmente alla prestazione di servizi resi alle società controllate (55 milioni di euro) e alle società collegate e a controllo congiunto (26 milioni di euro).

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (8 milioni di euro).

riportata: (milioni di €) Fondo Svalutazione al 31.12.2016 Accantonamenti Fondo Svalutazione al 31.12.2017 Crediti commerciali 8 8 8 8

La valutazione al fair value dei crediti commerciali non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni contrattuali.

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (6.780 milioni di euro; 7.190 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano essenzialmente i crediti a fronte dei finanziamenti erogati alle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (4.983 milioni di euro) e Stoccaggi Gas Italia S.p.A. (1.424 milioni di euro), e alla società collegata TAP (373 milioni di euro). I crediti finanziari strumentali all'attività operativa con scadenza entro l'esercizio ammontano a 684 milioni di euro (555 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e quelli con scadenza oltre l'anno sono pari a 6.096 milioni di euro (6.635 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Il valore di mercato dei crediti finanziari strumentali all'attività operativa a lungo termine, incluse le relative quote a breve termine, risulta pari a 7.054 milioni di euro (7.586 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

I crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (3.962 milioni di euro; 3.109 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano: (i) crediti finanziari a breve termine verso società controllate derivanti dai rapporti di conto corrente, regolati da specifiche convenzioni di tesoreria stipulate tra Snam S.p.A. e le società controllate. I crediti si riferiscono a Snam Rete Gas S.p.A. (2.988 milioni di euro; 2.605 milioni di euro al 31 dicembre 2016), Stogit S.p.A. (592 milioni di euro; 473 milioni di euro al 31 dicembre 2016), GNL Italia S.p.A. (26 milioni di euro; 31 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e Snam 4 Mobility S.p.A. (6 milioni di euro); (ii) un'operazione di impiego di liquidità a breve termine, con scadenza inferiore a sei mesi, con controparte un istituto bancario con elevato standing creditizio (350 milioni di euro).

L'incremento dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa, pari a 853 milioni di euro, è dovuto ai maggiori utilizzi netti del conto corrente di tesoreria da parte delle società controllate (503 milioni di euro) e alla suddetta operazione di impiego di liquidità a breve termine (350 milioni di euro).

Gli altri crediti (22 milioni di euro; 57 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 18 19
Crediti per IVA di gruppo 31
Altri crediti 8 3
57 22

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (19 milioni di euro) riguardano: (i) crediti IRES verso le società del gruppo per 12 milioni di euro (11 milioni di euro al 31 dicembre 2016); (ii) crediti verso l'ex controllante Eni per 7 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2016), a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES per la deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex

articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011). Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 27 "Rapporti con parti correlate". I crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo. I crediti scaduti e non svalutati ammontano a 4 milioni di euro. Di tali crediti risultano incassati 3 milioni di euro nel mese di gennaio 2018. Informazioni specifiche in merito al rischio credito sono fornite nella nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

8) Attività/passività per imposte sul reddito correnti

e attività/passività per altre imposte correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e le attività/passività per altre imposte correnti si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Attività per imposte sul reddito correnti 13 7
- IRES 13 6
- IRAP 1
Attività per altre imposte correnti 5 18
- IVA 4 17
- Altre imposte 1 1
18 25
Passività per imposte sul reddito correnti (1)
- IRAP (1)
Passività per altre imposte correnti (2) (2)
- Ritenute IRPEF su lavoro dipendente (2) (2)
(3) (2)

Le attività per imposte sul reddito correnti, di importo pari a 7 milioni di euro (13 milioni di euro al 31 dicembre 2016), riguardano il credito IRES per maggiori acconti d'imposta versati.

Le attività per altre imposte correnti, pari a 18 milioni di euro (5 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono principalmente ai crediti verso l'Erario per l'IVA di gruppo del mese di dicembre 2017 (17 milioni di euro).

Le passività per altre imposte correnti, pari a 2 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2016) si riferiscono alle ritenute su redditi da lavoro dipendente.

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 26 "Imposte sul reddito", cui si rimanda.

9) Altre attività correnti e non correnti

Le altre attività correnti, di importo pari a 14 milioni di euro (12 milioni di euro al 31 dicembre 2016), e le altre attività non correnti, di importo pari a 16 milioni di euro (35 milioni di euro al 31 dicembre 2016), sono così composte:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Correnti Non Correnti Totale Correnti Non Correnti Totale
Valore di mercato degli strumenti finanziari derivati 5 19 24 1 1
Altre attività 7 16 23 14 15 29
- Risconti attivi per costi di assunzione finanziamenti 6 16 22 4 15 19
- Risconti attivi 10 10
- Altri 1 1
12 35 47 14 16 30

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2017 è di seguito analizzato:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Altre attività 5 19 24 1 1
Strumenti finanziari derivati di copertura fair value
hedge:
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse 2 16 18
- Ratei attivi su strumenti derivati 3 3
Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow
hedge:
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse 1 1
- Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio 3 3
Altre passività (2) (11) (13)
Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow
hedge:
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse (9) (9)
- Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio (1) (2) (3)
- Ratei passivi su strumenti derivati (1) (1)

Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (1 milione di euro) si riferiscono a un contratto derivato di Interest Rate Swap stipulato nel mese di febbraio 2017. Il contratto IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 300 milioni di euro. Il prestito, della durata di cinque anni con scadenza 21 febbraio 2022, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 60 bps. Attraverso l'IRS, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,0408%; Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:

(milioni di €)
Tipologia di contratto derivato Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata
residua
(anni)
Tasso di
interesse
Acquistato
Tasso di
interesse
Venduto
Valore
Nominale
31.12.2017
Valore di
Mercato
31.12.2017
Interest Rate Swap 21.02.2017 21.02.2022 4,1 Euribor 3 mesi 0,0408% 300 1

Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (13 milioni di euro) si riferiscono a:

  • tre contratti derivati di Interest Rate Swap "Forward start", con clausola di Mandatory Early Termination, stipulati nel mese di luglio 2017 a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte di emissioni obbligazionarie a lungo termine programmate per gli esercizi 2019 e 2020, per un valore nominale complessivo pari a 750 milioni di euro e per un valore di mercato complessivamente pari a 9 milioni di euro;
  • un contratto Cross Currency Swap (CCS), stipulato nel corso dell'esercizio 2013 del valore di mercato pari a 3 milioni di euro. Il CCS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 10 miliardi di Yen giapponesi (JPY). Il prestito, della durata di 6 anni con scadenza 25 ottobre 2019, paga una cedola semestrale a tasso fisso annuo dell'1,115%. Attraverso il CCS, la passività in divisa estera a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività in euro a tasso fisso annuo pari al 2,717%;
  • un contratto derivato di Interest Rate Swap stipulato nel mese di agosto 2017 del valore di mercato pari a 1 milione di euro. Il contratto IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse a fronte del prestito obbligazionario a tasso variabile di 350 milioni di euro. Il prestito, della durata di 7 anni, con scadenza 2 agosto 2024, paga un tasso variabile correlato all'Euribor 3 mesi + 40 bps. Tramite il contratto derivato, la passività a tasso variabile è convertita in un'equivalente passività a tasso fisso con tasso di riferimento pari a 0,436%.

Le principali caratteristiche degli strumenti derivati in esame sono riepilogate nelle seguenti tabelle:

INTEREST RATE SWAP – FORWARD START

(milioni di €)
Tipologia di contratto
derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Data di
estinzione
anticipata
Durata
(anni)
Tasso di
interesse
Acquistato
Tasso di
interesse
Venduto
Valore
Nominale
31.12.2017
Valore di
Mercato
31.12.2017
IRS - Forward start 30.01.2019 30.01.2026 30.04.2019 7,0 0,9890% Euribor 6 m 250 (3)
IRS - Forward start 30.10.2019 30.10.2026 30.01.2020 7,0 1,1805% Euribor 6 m 250 (3)
IRS - Forward start 29.10.2020 29.10.2027 29.01.2021 7,0 1,4225% Euribor 6 m 250 (3)

CROSS CURRENCY SWAP

(milioni di €)
Tipologia di
contratto
derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata
residua
(anni)
Tasso di
cambio JPY/
EUR
Acquistato
Tasso di
cambio
JPY/EUR
Venduto
Valore No
minale(*)
31.12.2016
Valore No
minale(*)
31.12.2017
Valore di
Mercato
31.12.2016
Valore di
Mercato
31.12.2017
Cross Cur
rency Swap
25.10.2013 25.10.2019 1,8 133,98 Spot 75 75 3 (3)

(*) Pari al controvalore di 10 miliardi di Yen Giapponesi al cambio originario alla data di emissione di 133,98 JPY/€.

Relativamente a tale contratto, la Società concorda con le controparti lo scambio di due flussi di capitale (al momento della sottoscrizione e alla scadenza dello strumento finanziario sottostante) e di flussi di interesse periodici (alle stesse date previste per l'elemento coperto) denominati in divise diverse ad un tasso di cambio prefissato.

INTEREST RATE SWAP

(milioni di €)
Tipologia di contratto derivato Data di
decorrenza
Data di
scadenza
Durata
residua
Tasso di
interesse
Tasso di
interesse
Valore
Nominale
Valore di
Mercato
contratto contratto (anni) Acquistato Venduto 31.12.2017 31.12.2017
Interest Rate Swap 02.08.2017 02.08.2024 6,6 Euribor 3 mesi 0,4360% 350 (1)

Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/ passività correnti o non correnti, è stato determinato sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono indicate alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio di tasso di cambio".

La voce "Altre attività" (29 milioni di euro; 23 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguarda principalmente: (i) risconti attivi per costi di assunzione finanziamenti (19 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro di quota corrente e 15 milioni di euro di quota non corrente) relativi principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving4 ; (ii) risconti attivi per i costi dei servizi di progettazione resi a TAP per il tramite di Snam Rete Gas (9 milioni di euro corrispondenti interamente alla quota corrente).

4 Le commissioni, da pagarsi una-tantum (Up-Front Fee), così come l'imposta sostitutiva, sono da considerarsi "Costi di transazione" ai sensi dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione"; i relativi oneri sono ripartiti lungo la durata (vita attesa) dello strumento finanziario.

10) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 6 milioni di euro (3 milioni di euro al 31 dicembre 2016), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2016
(milioni di €) Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Totale
Costo al 31.12.2015 1 6 7
Investimenti 1 1
Costo al 31.12.2016 1 7 8
Fondo ammortamento al 31.12.2015 (4) (4)
Ammortamenti (1) (1)
Fondo ammortamento al 31.12.2016 (5) (5)
Saldo netto al 31.12.2015 1 2 3
Saldo netto al 31.12.2016 1 2 3
31.12.2017
(milioni di €) Attrezzature industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2016 1 7 8
Investimenti 3 3
Altre variazioni 2 (2)
Costo al 31.12.2017 1 9 1 11
Fondo ammortamento al 31.12.2016 (5) (5)
Ammortamenti
Fondo ammortamento al 31.12.2017 (5) (5)
Saldo netto al 31.12.2016 1 2 3
Saldo netto al 31.12.2017 1 4 1 6

Gli investimenti (3 milioni di euro) sono riferiti principalmente ad infrastrutture ICT. Sugli immobili, impianti e macchinari della Società non sono costituite garanzie reali. Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi".

11) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 16 milioni di euro (17 milioni di euro al 31 dicembre 2016), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2016
Vita utile definita
(milioni di €) Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2015 55 3 58
Investimenti 5 5
Altre variazioni 6 (6)
Costo al 31.12.2016 61 2 63
Fondo ammortamento al 31.12.2015 (40)
Ammortamenti (6) (6)
Fondo ammortamento al 31.12.2016 (46) (46)
Saldo netto al 31.12.2015 15 3 18
Saldo netto al 31.12.2016 15 2 17
31.12.2017
Vita utile definita
(milioni di €) Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2016 61 2 63
Investimenti 6 6
Altre variazioni 6 (6)
Costo al 31.12.2017 67 2 69
Fondo ammortamento al 31.12.2016 (46) (46)
Ammortamenti (7) (7)
Fondo ammortamento al 31.12.2017 (53) (53)
Saldo netto al 31.12.2016 15 2 17
Saldo netto al 31.12.2017 14 2 16

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (14 milioni di euro) riguardano sistemi informativi e applicativi. Gli investimenti (6 milioni di euro) sono riferiti essenzialmente a licenze d'uso

software.

Gli ammortamenti dell'esercizio (7 milioni di euro) si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa. Non vi sono attività immateriali a vita utile indefinita. Gli ammortamenti sono iscritti a conto economico tra i componenti del risultato operativo.

Sulle attività immateriali non sono costituite garanzie reali.

Per informazioni relative agli impegni contrattuali per l'acquisizione di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione, si rimanda a quanto indicato alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi".

12) Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese, di importo pari a 6.327 milioni di euro (6.093 milioni di euro al 31 dicembre 2016), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(milioni di €) Saldo al
31.12.2016
Acquisizioni e
sottoscrizioni
Cessioni e
rimborsi
Rettifiche di
valore
Saldo al
31.12.2017
Partecipazioni in imprese controllate 4.509 172 4.681
Snam Rete Gas S.p.A. 2.849 2.849
Stogit S.p.A. 1.597 1.597
GNL Italia S.p.A. 43 43
Gasrule Insurance D.A.C. 20 20
Asset Company 2 S.r.l. 172 172
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto 1.174 (35) (13) 1.126
TIGF Holding S.A.S. 452 452
Trans Austria Gasleitung GmbH 500 500
GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. 87 (18) (13) 56
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH 135 (17) 118
Partecipazioni in imprese collegate 410 66 476
Italgas S.p.A. 244 244
Trans Adriatic Pipeline AG 166 66 232
Partecipazioni in altre imprese valutate al costo 45 (1) 44
Terminale GNL Adriatico S.r.l. 45 (1) 44
6.093 283 (36) (13) 6.327

Le acquisizioni e sottoscrizioni (283 milioni di euro) si riferiscono: (i) alla sottoscrizione dell'aumento di capitale di Asset Company 2 S.r.l. (172 milioni di euro) a fronte dell'operazione di acquisizione di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. (ITG); (ii) all'aumento di capitale di TAP, cui Snam è tenuta a partecipare in misura proporzionale alla quota azionaria posseduta, in forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione (66 milioni di euro); (iii) all'acquisizione da Edison del 7,3% del capitale sociale di Terminale GNL Adriatico S.r.l. (45 milioni di euro).

Le cessioni e rimborsi (36 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla riduzione del costo di iscrizione delle partecipazioni nelle società GasBridge 1 B.V., GasBridge 2 B.V. (18 milioni di euro), AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (17 milioni di euro) e Terminale GNL Adriatico S.r.l. (1 milione di euro) a fronte della distribuzione di parte della riserva sovrapprezzo azioni generatasi in sede di costituzione delle società.

Le rettifiche di valore si riferiscono agli effetti della svalutazione (13 milioni di euro) delle partecipazioni in Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V.

L'analisi delle partecipazioni, con il raffronto tra il valore netto di iscrizione e la quota di patrimonio netto di spettanza della Società, è indicata nella tabella seguente:

(milioni di €) Quota
di possesso
Patrimonio
netto (ultimo
esercizio)
Utile
(perdita)
(ultimo
esercizio)
Valore Netto
di iscrizione
31.12.2017
(A)
Quota di
patrimonio
netto al
31.12.2017 di
spettanza (B)
Differenza
rispetto alla
valutazione
al patrimonio
netto (B) - (A)
Partecipazioni in imprese controllate 6.063 798 4.681 6.063 1.382
Snam Rete Gas S.p.A. 100% 4.394 599 2.849 4.394 1.545
Stogit S.p.A. 100% 1.412 197 1.597 1.412 (185)
Asset Company 2 S.r.l. 100% 172 172 172
GNL Italia S.p.A. 100% 63 1 43 63 20
Gasrule Insurance D.A.C. 100% 22 1 20 22 2
Snam 4 Mobility S.p.A. 100%
Partecipazioni in imprese a controllo
congiunto
2.161 194 1.126 1.164 38
TIGF Holding S.A.S. 40,50% 1.163 101 452 471 19
Trans Austria Gasleitung GmbH (**) 84,47% 569 95 500 508 8
AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH 40% 317 18 118 129 11
GasBridge 1 B.V e GasBridge 2 B.V. 50% 112 (20) 56 56
Partecipazioni in imprese collegate 2.301 271 476 383 (93)
Italgas S.p.A. 13,50% 1.186 293 244 160 (84)
Trans Adriatic Pipeline AG 20% 1.115 (22) 232 223 (9)
10.525 1.257 6.283 7.610 1.327

(*) I valori del patrimonio netto sono relativi ai dati del consolidato.

(**) La partecipazione detenuta in Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) è valutata in base alla % dei diritti economici posseduti (89,22%).

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali. Non vi sono ulteriori restrizioni alla loro disponibilità, ad eccezione di quanto stabilito nei contratti di finanziamento.

Con riferimento alle partecipazioni iscritte per un valore superiore al patrimonio detto, la stima del maggior valore recuperabile rispetto al valore di libro è stata determinata:

  • per Stogit, con riferimento al capitale investito ai fini regolatori (RAB) riconosciuto dall'Autorità, rettificato per la posizione finanziaria netta;
  • per Italgas, con riferimento alla quotazione di borsa alla data del 31 dicembre 2017;
  • per TAP, sulla base dei flussi di cassa dei piani societari con la metodologia del Discounted Dividend Model (DDM).

Le imprese controllate, congiuntamente con altri soci e le imprese collegate sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017" che fa parte integrante delle presenti note.

13) Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate ammontano a 12 milioni di euro (7 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Le imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee:

31.12.2017
(milioni di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni
Attività per Imposte Anticipate (*) 7 5 (1) 2 13
Benefici ai dipendenti 4 1 (1) 4
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non
deducibili
1 3 4
Altre differenze temporanee 2 1 2 5
Passività per Imposte Differite (1) (1)
Altre differenze temporanee (1) (1)
7 4 (1) 2 12

(*) Le attività per imposte anticipate si riferiscono all'IRES.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 26 "Imposte sul reddito".

14) Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie

a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a

lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine di importo pari a 1.389 milioni di euro (1.494 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, di importo pari a 11.245 milioni di euro (9.592 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

31.12.2016 31.12.2017
Passività a lungo termine Passività a lungo termine
(milioni di €) Passività
a breve
termine
Quota a breve termine Quota a lungo termine
con scadenza entro 5
anni
Quota a lungo termine
con scadenza oltre 5
anni
Totale quota a lungo
termine
Passività
a breve
termine
Quota a breve termine Quota a lungo termine
con scadenza entro 5
anni
Quota a lungo termine
con scadenza oltre 5
anni
Totale quota a lungo
termine
Prestiti obbligazionari 634 3.384 3.592 6.976 1.042 3.621 4.009 7.630
Finanziamenti bancari 1.466 221 799 962 1.761 1.358 27 1.366 1.180 2.546
Altri finanziatori 28 31
1.494 855 4.183 4.554 8.737 1.389 1.069 4.987 5.189 10.176

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.389 milioni di euro (1.494 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono relative principalmente a linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.358 milioni di euro). La riduzione rispetto al 31 dicembre 2016 (105 milioni di euro) è dovuta essenzialmente a minori utilizzi netti di linee di credito (108 milioni di euro).

Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pressoché nullo (0,07% per l'esercizio 2016).

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 11.245 milioni di euro (9.592 milioni di euro al 31 dicembre 2016). L'analisi dei prestiti obbligazionari (8.672 milioni di euro), con indicazione della

società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è illustrata nella seguente tabella.

Emissione Valore Saldo al Scadenza
Società emittente (anno) Valuta Nominale Rettifiche (a) 31.12.2017 Tasso (%) (anno)
Euro Medium Term Notes (EMTN)
SNAM S.p.A. (b) 2012 851 26 877 3,875 2018
SNAM S.p.A. (c) (d) 2012 693 5 698 5,25 2022
SNAM S.p.A. (c) (d) (e) 2012 633 19 652 3,5 2020
SNAM S.p.A. (b) (c) (d) 2012 519 24 543 5 2019
SNAM S.p.A. (d) 2013 304 8 312 3,375 2021
SNAM S.p.A. (g) 2013 Yen 74 74 2,717 2019
SNAM S.p.A. 2013 70 70 2,625 2018
SNAM S.p.A. (d) 2014 414 8 422 3,25 2024
SNAM S.p.A. (d) 2014 338 10 348 1,5 2023
SNAM S.p.A. (d) 2014 225 2 227 1,5 2019
SNAM S.p.A. (b) (d) 2015 391 (28) 363 1,375 2023
SNAM S.p.A. (d) 2015 169 3 172 1,5 2023
SNAM S.p.A. 2016 1.250 (7) 1.243 0,875 2026
SNAM S.p.A. 2016 500 (2) 498 2020
SNAM S.p.A. 2017 500 3 503 1,25 2025
SNAM S.p.A. (f) 2017 300 (1) 299 0,641 2022
SNAM S.p.A. (f) 2017 350 (1) 349 0,936 2024
SNAM S.p.A. 2017 650 (13) 637 1,375 2027
8.231 56 8.287
Obbligazioni convertibili
SNAM S.p.A. 2017 400 (15) 385 2022

8.631 41 8.672

(a) Include: (i) l'aggio/disaggio di emissione; (ii) il rateo di interesse; (iii) l'adeguamento al fair value del prestito obbligazionario, convertito originariamente in tasso variabile attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS) estinto anticipatamente in data 27 gennaio 2017; (iv) l'adeguamento della

componente equity del prestito obbligazionario convertibile di 400 milioni di euro.

(b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2015.

(c) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2016.

(d) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management 2017. (e) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 500 milioni di euro con

tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

(f) Prestito obbligazionario a tasso variabile, convertito in tasso fisso attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

(g) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine esercizio.

L'incremento dei prestiti obbligazionari rispetto al 31 dicembre 2016, pari a 1.062 milioni di euro, è dovuto principalmente all'emissione di: (i) un prestito obbligazionario a tasso fisso di importo nominale pari a 500 milioni, emesso in data 25 gennaio 2017 con scadenza 25 gennaio 2025; (ii) un prestito obbligazionario a tasso variabile di importo nominale pari a 300 milioni, emesso in data 21 febbraio 2017, con scadenza 21 febbraio 2022; (iii) un prestito obbligazionario convertibile per un valore nominale pari a 400 milioni senza interessi, emesso in data 20 marzo 2017 con scadenza 20 marzo 2022 ; (iv) un prestito obbligazionario a tasso variabile pari a 350 milioni di euro, emesso in data 2 agosto 2017 con scadenza 2 agosto 2024 ; (v) un prestito obbligazionario a tasso fisso di importo nominale pari a 650 milioni, emesso in data 25 ottobre 2017 con scadenza 25 ottobre 2027. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dal rimborso di un prestito obbligazionario con scadenza 30 giugno 2017, di importo nominale pari a 506 milioni di euro, e dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro con cedola media pari a 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni. L'esborso totale derivante dal riacquisto dei titoli è stato effettuato nell'ambito dell'operazione di Liability Management, conclusa a ottobre 2017, e ammonta complessivamente a circa 656 milioni di euro5 .

I debiti per finanziamenti bancari (2.573 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.473 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta

diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari a circa 0,3% (0,4% per l'esercizio 2016). Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Il valore di mercato dei debiti finanziari a lungo termine, comprensivi della quota a breve termine, ammonta a 11.912 milioni di euro (10.229 milioni al 31 dicembre 2016).

Snam dispone di linee di credito committed non utilizzate per un importo rispettivamente pari a 3,2 miliardi di euro.

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2017 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di crossdefault, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore

di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating. Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Al 31 dicembre 2017 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,6 miliardi di euro. I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2017, pari a un valore nominale di 8,6 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite. Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario. A conferma del credit standing di Snam, nei contratti di finanziamento non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

5 Per maggiori informazioni sull'operazione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Snam nel 2017 - Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi".

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Correnti Non Correnti Totale Correnti Non Correnti Totale
A. Disponibilità liquide ed equivalenti 12 12 695 695
B. Titoli disponibili per la vendita
e da mantenere fino alla scadenza
C. Liquidità (A+B) 12 12 695 695
D. Crediti finanziari non strumentali all'atti
vità operativa
3.109 3.109 3.962 3.962
E. Passività finanziarie a breve termine verso
banche
1.466 1.466 1.358 1.358
F. Passività finanziarie a lungo termine verso
banche
221 1.761 1.982 27 2.546 2.573
G. Prestiti obbligazionari 634 6.976 7.610 1.042 7.630 8.672
H. Passività finanziarie a breve termine verso
entità correlate
28 28 31 31
I. Passività finanziarie a lungo termine verso
entità correlate
L. Altre passività finanziarie a breve termine
M. Altre passività finanziarie a lungo termine
N. Indebitamento finanziario lordo
(E+F+G+H+I+L+M)
2.349 8.737 11.086 2.458 10.176 12.634
O. Indebitamento finanziario netto (N-C-D) (772) 8.737 7.965 (2.199) 10.176 7.977

Riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto

In conformità alle modifiche del principio contabile internazionale IAS 7 "Rendiconto finanziario-Informazioni integrative", efficaci a partire dal 1 gennaio 2017, sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle passività derivanti da attività di finanziamento e delle attività che compongono l'indebitamento finanziario netto.

31.12.2016 Variazioni Variazioni senza impatti sui flussi di cassa
milioni di € flussi di
cassa
Delta Cambio Fair value 31.12.2017
Disponibilità liquide ed equivalenti 12 683 695
Crediti finanziari non strumentali all'attivi
tà operativa
3.109 853 3.962
Liquidità e crediti finanziari 3.121 1.536 4.657
Debiti finanziari a breve termine 1.494 (105) 1.389
Debiti finanziari a lungo termine (*) 9.592 1.664 (7) (4) 11.245
Indebitamento finanziario lordo 11.086 1.559 (7) (4) 12.634
Indebitamento finanziario netto 7.965 23 (7) (4) 7.977

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine

15) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 412 milioni di euro (139 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Debiti commerciali 78 68
Debiti per attività di investimento 6 4
Altri debiti 55 340
139 412

I debiti commerciali (68 milioni di euro; 78 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano debiti verso fornitori (55 milioni di euro; 71 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e debiti verso imprese controllate e altre imprese del gruppo (13 milioni di euro; 7 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Gli altri debiti (340 milioni di euro; 55 milioni di euro al 31 dicembre 2016) sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Debiti IRES per Consolidato fiscale nazionale 2 3
IVA di gruppo 10
Altri debiti: 53 327
- Acconto sul dividendo 294
- Acconti per IVA di gruppo 30 14
- Debiti verso il personale 9 8
- Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 4 4
- Altri 10 7
55 340

Gli altri debiti (327 milioni di euro) riguardano essenzialmente: (i) l'acconto sul dividendo 2017 pari a 0,0862 euro per azione (294 milioni di euro) deliberato in data 6 novembre 2017 e distribuito nel mese di gennaio 2018; (ii) l'incasso nel mese di dicembre da Snam Rete Gas dell'acconto IVA 2017 (14 milioni di euro).

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 27 "Rapporti con parti correlate". Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value.

16) Altre passività correnti e non correnti

Le altre passività correnti, di importo pari a 18 milioni di euro (3 milioni di euro al 31 dicembre 2016), e le altre passività non correnti, di importo pari a 19 milioni di euro (10 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Valore di mercato degli strumenti finanziari
derivati
2 11 13
Altre passività
- Passività per ricavi e proventi anticipati 3 10 13 16 8 24
3 10 13 18 19 37

Le passività per ricavi e proventi anticipati ammontano a 24 milioni di euro (13 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e riguardano principalmente: (i) i ricavi anticipati verso TAP per la prestazione dei servizi di progettazione resi (13 milioni di euro corrispondenti interamente alla quota corrente); (ii) il canone anticipato per la concessione dell'utilizzo di cavi in fibra ottica ad un operatore di telecomunicazioni (10 milioni di euro, di cui 2 milioni di euro di quota corrente e 8 milioni di euro di quota non corrente).

17) Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 7 milioni di euro (6 milioni di euro al 31 dicembre 2016), sono analizzati nella seguente tabella:

31.12.2016
Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi Saldo finale
(milioni di euro) a fronte oneri
Fondo rischi per contenziosi legali 1 1
Altri fondi rischi e oneri 4 2 (1) 5
5 2 (1) 6
31.12.2017
Utilizzi
(milioni di euro) Saldo iniziale Accantonamenti a fronte oneri Saldo finale
Fondo rischi per contenziosi legali 1 2 3
Fondo rischi per contenziosi fiscali 1 1
Altri fondi rischi e oneri 5 (2) 3
6 3 (2) 7

Gli altri fondi rischi e oneri (3 milioni di euro; 5 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano gli oneri sociali correlati ai benefici a lungo termine connessi ai piani di Incentivazione Monetaria Differita (IMD) ed ai piani di Incentivazione monetaria a Lungo Termine (ILT) (2 milioni di euro complessivamente) e il fondo esodi agevolati (1 milione di euro).

18) Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 16 milioni di euro (12 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 5 5
Fondo Integrativo sanitario dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 2 2
Fondo Isopensione 3
Altri fondi per benefici ai dipendenti 5 6
12 16

Il TFR (5 milioni di euro parimenti al 31 dicembre 2016), disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1 gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1 gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali.

Il FISDE (2 milioni di euro parimenti al 31 dicembre 2016), accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere al fondo integrativo sanitario a beneficio dei dirigenti in servizio6 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni7 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per se stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Il fondo Isopensione (3 milioni di euro) riguarda gli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dall'applicazione dell'accordo attuativo (di seguito il "Piano"), relativamente allo strumento di anticipazione alla pensione per i suoi dipendenti8 , regolamentato dall'Art.4 commi 1-7 della Legge n.92/2012 (cosiddetta "Legge Fornero"). Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (6 milioni di euro; 5 milioni di euro al 31 dicembre 2016) riguardano principalmente i benefici a lungo termine connessi ai piani di Incentivazione Monetaria Differita (IMD) ed i piani di Incentivazione monetaria di Lungo Termine (ILT). I piani di incentivazione monetaria differita sono attribuiti ai dirigenti che hanno conseguito gli obiettivi prefissati nell'anno precedente a quello di assegnazione e prevedono l'attribuzione di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione delle performance aziendali conseguite nel corso del triennio successivo al momento dell'assegnazione. Il beneficio è stanziato al momento in cui sorge l'impegno di Snam nei confronti del dipendente. La stima è oggetto di revisione negli esercizi successivi in base alle consuntivazioni realizzate e all'aggiornamento delle previsioni di risultato (superiore o inferiore al target).

I piani di incentivazione di lungo termine, che hanno sostituito le precedenti assegnazioni di stock option, prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, è la seguente9 :

  • 6 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.
  • 7 A tutt'oggi il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Snam.
  • 8 Il personale interessato che ha maturato i requisiti pensionistici previsti dal Piano, previa verifica degli stessi parte dell'INPS, è pari a 21 risorse.
  • 9 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.
31.12.2016 31.12.2017
Valore di mercato degli strumenti finanziari
derivati
Fondo
TFR
FISDE Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Isopen
sione
Altri
fondi
Totale
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio
dell'esercizio
7 3 9 19 5 2 5 12
Costo corrente 3 3 3 3 6
Benefici pagati (1) (4) (5) (2) (2)
Effetto aggregazioni aziendali, dismissioni,
trasferimenti
(1) (1) (3) (5)
Valore attuale dell'obbligazione al termine
dell'esercizio
5 2 5 12 5 2 3 6 16

I costi relativi alle passività per benefici ai dipendenti (6 milioni di euro), valutati utilizzando ipotesi attuariali, sono rilevati a conto economico.

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

2016 2017
Fondo TFR FISDE Altri fondi Fondo TFR FISDE Altri fondi
Tasso di attualizzazione (%) 1,2 1,2 0,5-0,8 1,5 1,5 0-1,5
Tasso di inflazione (%) (*) 1,2 1,2 1,2 1,5 1,5 1,5

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area Euro e rating AA). I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Snam sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione di valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

Alla data del 31 dicembre 2017 gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile10 relativa al tasso di attualizzazione (variazione del +/- 0,5%) non sono significativi.

10 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Fondo TFR FISDE Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo Iso
pensione
Altri
fondi
Totale
Entro l'esercizio successivo 2 2 1 2 3
Entro cinque anni 1 3 4 1 2 4 7
Oltre cinque e fino a dieci anni 2 2 2 2
Oltre dieci anni 2 2 4 2 2 4
5 2 5 12 5 2 3 6 16

La durata media ponderata delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è di seguito indicata:

2016 2017
Fondo TFR FISDE Fondo TFR FISDE Fondo Iso
pensione
Altri
Duration media ponderata (anni) 11 22 11 21 2 2

19) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 4.861 milioni di euro (5.394 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizza come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Capitale sociale 2.736 2.736
Riserva legale 547 547
Riserva da soprapprezzo azioni 1.140 1.140
Riserva Cash Flow Hedge (2) (8)
Altre riserve (25) (7)
Utili relativi a esercizi precedenti 2 45
Riserva da remeasurement piani per benefici ai dipendenti (1) (1)
Altre riserve di utili 344 344
Utile dell'esercizio 761 677
a dedurre
- Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (108) (318)
- Acconto sul dividendo (294)
5.394 4.861

Di seguito è sintetizzata la descrizione delle componenti del patrimonio netto della società al 31 dicembre 2017.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2017 risulta costituito da n. 3.500.638.294 azioni prive del valore nominale (parimenti al 31 dicembre 2016), a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.735.670.475,56 euro (parimenti al 31 dicembre 2016).

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2017 ammonta a 547 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2016).

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da soprapprezzo azioni al 31 dicembre 2017 ammonta a 1.140 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2016).

Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge

La riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge (-8 milioni di euro al 31 dicembre 2017, -2 milioni di euro al 31 dicembre 2016) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura cash flow hedge relativi ad un contratto di Cross Currency Swap, due contratti Interest Rate Swap (IRS) e 3 contratti di Interest Rate Swap "Forward start", descritti alla nota n. 9 "Altre attività correnti e non correnti", al netto dei relativi effetti fiscali.

Altre riserve

Le altre riserve (-7 milioni di euro; -25 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si riferiscono: (i) alla riserva da conferimento partecipazioni (-19 milioni di euro) costituita a fronte del differenziale tra il prezzo di emissione delle n. 119.000.000 di azioni emesse a fronte dell'operazione di acquisizione di TAG così come determinato dal Consiglio di Amministrazione di Snam in data 17 dicembre 2014 (4,218 euro), ed il prezzo delle azioni al 19 dicembre 2014, data del closing dell'operazione (4,056 euro); (ii) la componente di equity del prestito obbligazionario convertibile del valore nominale di 400 milioni di euro (17 milioni di euro); (iii) alla riserva derivante dal Piano di incentivazione azionaria 2017-2019 (1 milione di euro); (iv) alla riserva derivante da compravendite di rami d'azienda effettuate tra società under common control (-3 milioni di euro); (v) alla riserva indisponibile per applicazione IFRS (-3 milioni di euro).

Utili relativi ad esercizi precedenti

Gli utili relativi a esercizi precedenti ammontano a 45 milioni di euro (2 milioni di euro al 31 dicembre 2016). L'aumento di 43 milioni di euro è dovuto alla destinazione dell'utile residuo relativo all'esercizio 2016.

Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per remeasurement piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2017 (-1 milione di euro; parimenti al 31 dicembre 2016) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Altre riserve di utili

Le altre riserve di utili (344 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2016) si riferiscono alla riserva iscritta a fronte della cessione da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. La riserva è pari alla differenza tra il corrispettivo della vendita (1.503 milioni di euro) e il valore di iscrizione della partecipazione, al netto delle

imposte sul reddito rilevate ai sensi della normativa vigente.

Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

La riserva negativa accoglie il costo di acquisto di n. 85.915.616 azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2017 (n. 29.905.180 azioni al 31 dicembre 2016), per un importo pari a 318 milioni di euro (108 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Informazioni di dettaglio sulle azioni proprie e sui Piani di incentivazione dei dirigenti con azioni sono illustrate al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione, a cui si rinvia. Alla data del 13 marzo 2018 Snam S.p.A. ha acquistato complessivamente n. 117.908.323 azioni proprie, pari a 3,37% del capitale sociale, per un costo complessivamente pari a circa 443 milioni di euro.

Acconto sul dividendo

L'acconto sul dividendo di 294 milioni di euro, relativo all'esercizio 2017 e di ammontare pari a 0,0862 euro per azione, è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 6 novembre 2017, con pagamento a partire dal 24 gennaio 2018, stacco cedola 22 gennaio 2018 e record date 23 gennaio 2018.

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 13 marzo 2018, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 24 aprile 2018, la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,2155 euro per azione, di cui 0,0862 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto sul dividendo. Il saldo del dividendo pari a 0,1293 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 20 giugno 2018 con stacco cedola il 18 giugno 2018 e record date 19 giugno 2018.

Analisi del patrimonio netto per origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità

(milioni di €) Importo
31.12.2017
Possibilità
di utilizzazione
Quota disponibile
Capitale Sociale 2.736
Riserva soprapprezzo azioni (*) 1.140 A,B,C 1.140
Riserva legale 547 B 547
Altre riserve di utili 344 A,B,C 344
Utili relativi a esercizi precedenti 45 A,B,C 45
Componente equity prestito obbligazionario convertibile 17 B 17
Riserva da Piano incentivazione azionaria 2017-2019 1 B 1
Riserva per remeasurement piani per benefici definiti (1)
Riserva da acquisti rami d'azienda under common control (3)
Riserve indisponibili per applicazione IFRS (3)
Riserva cash flow hedge (8)
Riserva da conferimento partecipazioni (19)
Acconto sul dividendo (294)
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (318)
2.094
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (318)
Quota disponibile 1.776
Quota non distribuibile 565
Residuo quota distribuibile 1.211

(*) La riserva soprapprezzo azioni è interamente distribuibile in quanto la riserva legale ha raggiunto l'ammontare di un quinto del capitale sociale.

A Disponibile per aumento capitale sociale.

B Disponibile per copertura perdite.

C Disponibile per la distribuzione ai soci.

Al 31 dicembre 2017 l'ammontare delle riserve che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile ai fini IRES e IRAP è pari a 1 milione di euro, corrispondente all'importo residuo delle deduzioni extracontabili effettuate ai fini fiscali, al netto della relativa fiscalità differita, cosiddetto "vincolo di massa" di cui all'art. 109, comma 4, lettera b) del D.P.R. n. 917/86 e successive modifiche ed integrazioni.

20) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 738 milioni di euro (987 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017
Garanzie prestate nell'interesse: 130 131
- di imprese controllate 38 45
- di entità collegate 92 86
Impegni finanziari:
Impegni 857 607
Impegni in imprese collegate (*) 638 419
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 218 183
Altri 1 5
987 738

(*) Il valore riportato in tabella fa riferimento all'impegno residuo.

Garanzie

Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (45 milioni di euro) si riferiscono a manleve rilasciate a favore di istituti bancari a fronte di garanzie emesse principalmente per buona esecuzione lavori (33 milioni di euro). Le garanzie prestate nell'interesse di imprese collegate (86 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente a manleve rilasciate a favore delle società del Gruppo Italgas per partecipazioni e affidamenti relativi al servizio di distribuzione del gas naturale (23 milioni di euro) e per buona esecuzione lavori (62 milioni di euro).

Impegni

Gli impegni in imprese collegate (419 milioni di euro) si riferiscono all'impegno assunto da Snam S.p.A. nei confronti della società TAP in qualità di socio responsabile del finanziamento del progetto in ragione della quota azionaria posseduta. Al 31 dicembre 2017, a fronte di un impegno complessivo pari a 776 milioni di euro, assunto con riferimento ai costi generali previsti nella fase di realizzazione del progetto, Snam ha versato complessivamente 357 milioni di euro11. Va tuttavia precisato che, in caso di finalizzazione di accordi di finanziamento verso il mercato del costo del progetto, saranno definite eventuali garanzie sui finanziamenti, con conseguente riduzione dell'ammontare dell'impegno complessivo, oltreché le modalità del rimborso dei finanziamenti erogati dai soci.

Gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 183 milioni di euro (218 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Gli altri impegni si riferiscono a pagamenti minimi futuri relativi alle operazioni di leasing operativo non annullabili (3 milioni di euro scadenti entro l'esercizio successivo).

11 Il valore non include gli importi riconosciuti in sede di closing dell'operazione di acquisizione della società.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;
  • il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (il rischio di variazione del prezzo del gas naturale, i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Snam opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Fattori di incertezza e gestione dei rischi".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse che influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario. Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti.

La composizione dell'indebitamento finanziario lordo tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile al 31 dicembre 2017, in comparazione al 31 dicembre 2016, è analizzata nella seguente tabella:

31.12.2017
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 7.092 64% 9.834 78%
A tasso variabile 3.994 36% 2.800 22%
11.086 100% 12.634 100%

Al 31 dicembre 2017 Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di

prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2017 è pari a circa il 22% dell'esposizione totale della Società (36% al 31 dicembre 2016). Al 31 dicembre 2017 Snam ha in essere due contratti derivati di Interest Rate Swap (IRS), riferiti a due prestiti obbligazionari a tasso variabile di ammontare complessivamente pari a 650 milioni di euro con scadenza 2022 e 2024. I contratti derivati di IRS sono utilizzati per convertire i prestiti a tasso variabile in prestiti a tasso fisso. La composizione dei crediti di natura finanziaria concessi da Snam S.p.A. alle società controllate e a controllo congiunto tra tasso fisso e tasso variabile è illustrata di seguito:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 5.795 56% 5.585 52%
A tasso variabile 4.504 44% 5.157 48%
10.299
100%
10.742 100%

Snam applica ai finanziamenti concessi alle società controllate le medesime condizioni contrattuali previste dai finanziamenti stipulati con le Banche nonché dai prestiti obbligazionari collocati sul mercato. L'esposizione netta al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2017 in capo alla Snam S.p.A. risulta pertanto ammontare a circa 0,6 miliardi di euro.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2017 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio:

31.12.2017
Risultato di periodo Patrimonio netto
(milioni di €) Interesse
+10 b.p.s.
Interesse
-10 b.p.s.
Interesse
+10 b.p.s.
Interesse
-10 b.p.s.
Finanziamenti a tasso variabile
Effetto variazione del tasso di interesse (3) 3
Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finan
ziamenti a tasso fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti
derivati di copertura ai sensi dello IAS 39 - quota efficace (*)
9 (9)
Effetto sul risultato ante imposte (3) 3 9 (9)
Effetto fiscale 1 (1) (2) 2
(2) 2 7 (7)

(*) La variazione del tasso di interesse non ha effetto sul conto economico. Pertanto la variazione del fair value dei contratti derivati conseguente la diminuzione del tasso di interesse ha effetto esclusivamente sul patrimonio netto.

Rischio di tasso di cambio

L'esposizione di Snam al rischio di variazioni dei tassi di cambio è relativa al rischio di cambio sia di tipo "transattivo" (Transaction Risk) che di tipo "traslativo" (Translation Risk). Il rischio di cambio "transattivo" è generato dalla conversione di crediti (debiti) commerciali o finanziari in valuta diversa da quella funzionale ed è riconducibile all'impatto di fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio tra il momento in cui si genera la transazione e il momento del suo perfezionamento (incasso/ pagamento). Il rischio di cambio "traslativo" è rappresentato da fluttuazioni dei tassi di cambio di valute diverse rispetto alla valuta di consolidamento (Euro) che possono comportare variazioni nel patrimonio netto consolidato. L'obiettivo del Risk Management di Snam è la minimizzazione del rischio di cambio transattivo, anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non si può escludere che future variazioni significative dei tassi di cambio possano produrre effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam indipendentemente dalle politiche di copertura del rischio derivante dalle oscillazioni dei tassi di cambio mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato messe in essere da Snam. Al 31 dicembre 2017 Snam ha in essere poste in valuta riferibili essenzialmente ad un prestito obbligazionario di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi con scadenza nel 2019, per un controvalore alla data di emissione di circa 75 milioni di euro, interamente convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS), con nozionale e scadenze speculari rispetto all'elemento coperto. Tale contratto

è stato designato come contratto di copertura cash flow hedge. Snam non detiene contratti derivati su valute con finalità speculative. Gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2017 di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 10% dei tassi di cambio euro/Yen Giapponesi effettivamente applicati nel corso dell'esercizio risultano inferiori al milione di euro. Si specifica che la variazione del tasso di cambio non ha effetti sul risultato di periodo in quanto gli effetti derivanti da tale variazione sono neutralizzati dagli effetti prodotti dal contratto derivato di copertura.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam S.p.A. Snam S.p.A. presta i propri servizi sostanzialmente alle società del gruppo. Non può essere escluso, tuttavia, che Snam S.p.A. possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto dell'attuale congiuntura economicofinanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa. La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2017 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio. Alla medesima data sono presenti saldi scaduti e non svalutati di importo pari a 4 milioni di euro. Di tali crediti 3 milioni di euro risultano incassati nel mese di gennaio 2018. Al 31 dicembre 2017 non si

evidenziano significativi rischi di credito. Circa l'95% dei crediti commerciali è riferito a società correlate a Snam.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito. Snam S.p.A. gestisce a livello centralizzato la tesoreria del Gruppo, pertanto il rischio di liquidità cui è soggetta è strettamente correlato a

quelli che incidono sul Gruppo nel suo insieme. Snam S.p.A. ha adottato una serie

di politiche e di processi volti ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità, in particolare:

  • gestione accentrata dei flussi di incasso e pagamento (sistemi di cash management);
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;

• diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie e presenza continuativa e attiva sul mercato dei capitali. Come evidenziato nel paragrafo "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti-BEI e prestiti obbligazionari). Snam ha come obiettivo il progressivo raggiungimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera. Al 31 dicembre 2017 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro. In aggiunta, alla stessa data, Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 10 miliardi, utilizzato per circa 8,2 miliardi di euro. L'obiettivo di risk management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Rischio rating

Con riferimento al rischio rating, il long term rating di Snam è pari a: (i) Baa1 con outlook negativo,

confermato in data 22 settembre 2017 da Moody's Investors Services Ltd ("Moody's"); (ii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 8 novembre 2017 da Standard & Poor's Rating Services ("S&P"); (iii) BBB+ con outlook stabile, confermato in data 12 ottobre 2017 da Fitch Ratings ("Fitch"). Il rating a lungo termine di Snam per Moody's, Standard & Poor's e Fitch si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata da Moody's e S&P, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innesterebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam. Eventuali riduzioni del rating assegnato al Gruppo Snam potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta e/o del rifinanziamento dell'indebitamento in essere con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.

Rischio di default e covenant sul debito

Il rischio di default consiste nella possibilità che al verificarsi di precise circostanze, il soggetto finanziatore possa attivare protezioni contrattuali che possono arrivare fino al rimborso anticipato del finanziamento, generando così un potenziale rischio di liquidità.

Al 31 dicembre 2017 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Una parte di tali contratti prevede, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale, di cui alcuni soggetti a specifiche soglie di rilevanza, quali ad esempio: (i) impegni di negative

pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare; (iv) limiti all'indebitamento delle società controllate. I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2017, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di crossdefault, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating. Il verificarsi di uno o più degli scenari di cui sopra, potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam, determinando costi addizionali e/o problemi di liquidità. Tra tali impegni non sono presenti covenants che prevedano il rispetto di ratio di natura economica e/o finanziaria.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e alle passività per strumenti derivati:

Flussi futuri Scadenza
(milioni di €) 31.12.2016 31.12.2017 Quota
entro 12
mesi
Quota
oltre 12
mesi
2019 2020 2021 2022 Oltre
Finanziamenti bancari 3.447 3.921 1.374 2.547 1.143 50 82 92 1.180
Prestiti obbligazionari 7.545 8.632 921 7.711 819 1.133 304 1.393 4.062
Altri finanziatori 28 31 31
Interessi su finanziamenti 977 916 197 719 161 133 112 98 215
Passività finanziarie 11.997 13.500 2.523 10.977 2.123 1.316 498 1.583 5.457
Strumenti derivati Forward start (**) 9 9 3 3 3
Passività per strumenti derivati 9 9 3 3 3
11.997 13.509 2.523 10.986 2.126 1.319 501 1.583 5.457

(*) I pagamenti futuri includono il flusso di cassa generato dai contratti derivati di copertura (CCS e IRS).

(**) I pagamenti futuri sono valutati alla Mandatory Early Termination Date

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Con riferimento alle categorie previste dallo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione" si precisa che Snam non detiene né attività finanziarie detenute fino alla scadenza, né disponibili per la vendita, né possedute per la negoziazione. Di conseguenza le attività e le passività finanziarie rientrano integralmente nella categoria degli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato.

Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:

Valore di iscrizione Proventi / Oneri rilevati Proventi / Oneri rilevati
a conto Economico a patrimonio netto (a)
(milioni di €) Saldo al Saldo al Saldo al Saldo al Saldo al Saldo al
31.12.2016 31.12.2017 2016 2017 2016 2017
Strumenti finanziari valutati al costo
ammortizzato
- Crediti commerciali e altri crediti 108 97 (8)
- Crediti finanziari (b) 10.299 10.742 523 262
- Debiti commerciali e altri debiti 107 385
- Debiti finanziari (b) (c) 11.086 12.634 (647) (292)
Strumenti finanziari valutati al fair value
Attività (Passività) nette per contratti derivati
di copertura (c)
24 (12) (1) (1) 1 (6)
Adeguamento crediti finanziari verso Gruppo
Italgas
119

(a) Al netto dell'effetto fiscale.

(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi" e

"Proventi/(Oneri) finanziari".

(c) Gli effetti a conto economico sono rilevati nella voce "Proventi/(Oneri) finanziari".

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimonialefinanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema della situazione patrimonialefinanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2017 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 9 "Altre attività correnti e non correnti" (1 milione di euro) e alla nota n.16 "Altre passività correnti e non correnti" (13 milioni di euro).

Contenziosi e altri

provvedimenti

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio.

Altri impegni e rischi

Gli altri impegni e rischi non valorizzati sono i seguenti: Impegni derivanti dal contratto di

acquisto da Eni di Stogit Al 31 dicembre 2017 gli impegni residui risultanti dai suddetti accordi riguardano meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Eni i rischi e/o benefici che possano derivare: (i) dall'eventuale valorizzazione del gas di proprietà Stogit al momento del trasferimento delle azioni diversa da quella riconosciuta dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) in caso di cessione anche parziale dello stesso, qualora determinati quantitativi dovessero diventare non più strumentali alle concessioni regolate e quindi disponibili per la cessione; (ii) dall'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse eventualmente rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero dalla cessione di concessioni tra quelle in capo a Stogit al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione.

Impegni derivanti dal contratto di acquisto di Terminale GNL Adriatico S.r.l.

Il prezzo determinato per l'acquisizione di Terminale GNL Adriatico S.r.l. è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni presi in sede di perfezionamento dell'operazione e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.

Al 31 dicembre 2017 l'impegno risultante dal suddetto accordo riguarda meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Edison i rischi e/o benefici che possano derivare dalla sottoscrizione di nuovi contratti di utilizzo della capacità del terminale.

21) Ricavi

La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 223 milioni di euro (215 milioni di euro nel 2016), è riportata nella tabella seguente:

(milioni di €) 2016 2017
Ricavi della gestione caratteristica 214 222
Altri ricavi e proventi 1 1
215 223

I ricavi della gestione caratteristica (222 milioni di euro) si riferiscono: (i) ai ricavi per prestazioni di servizio (200 milioni di euro) costituiti principalmente dai riaddebiti, alle società controllate ed alle altre società partecipate, dei costi sostenuti per la prestazione di servizi svolti e gestiti centralmente da Snam S.p.A.; (ii) ai ricavi derivanti dall'affitto e manutenzione dei cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi (13 milioni di euro); (iii) alla fornitura a imprese collegate ed a controllo congiunto di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto (9 milioni di euro).

22) Costi operativi

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 247 milioni di euro (234 milioni di euro nel 2016), è riportata nella tabella seguente:

(milioni di €) 2016 2017
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi 155 166
Costo lavoro 79 81
234 247

I costi operativi comprendono principalmente gli oneri connessi alla prestazione di servizi centralizzati resi alle società controllate. I servizi prestati da Snam S.p.A. sono regolati mediante contratti di servizio stipulati tra la capogruppo e le sue controllate e riguardano le seguenti aree: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). Il modello di pricing dei contratti di servizio si basa sul riaddebito dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi secondo una logica di full cost.

155 166

Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi

La voce acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi, di importo pari a 166 milioni di euro (155 milioni di euro nel 2016), si analizza come segue:

(milioni di €) 2016 2017 Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 4 3 Costi per servizi 130 132 Costi per godimento beni di terzi 16 16 Accantonamenti (Utilizzi) al fondo svalutazione crediti 8 Accantonamenti (Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri 3 Oneri diversi di gestione 5 4

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (3 milioni di euro) riguardano essenzialmente i costi di acquisto di hardware effettuati nell'ambito

delle attività gestite centralmente da Snam S.p.A.

I costi per servizi, di importo pari a 132 milioni di euro sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 2016 2017
Servizi IT (Information Technology) 54 60
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 41 35
Servizi relativi al personale 9 8
Servizi di telecomunicazione 7 8
Altri servizi 19 21
130 132

I costi per servizi IT (60 milioni di euro) includono i costi sostenuti anche per conto delle società controllate ed alle stesse riaddebitati.

I costi per prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali (35 milioni di euro) si riferiscono principalmente a prestazioni legali e a servizi di carattere

contabile e amministrativo nonché a servizi di consulenza.

I servizi relativi al personale (8 milioni di euro) riguardano principalmente rimborsi spese viaggi e trasferte, mensa e costi di formazione.

I costi per godimento di beni di terzi (16 milioni di euro) si analizzano come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Canoni, brevetti e licenze d'uso 10 12
Locazioni e noleggi 6 4
16 16

I canoni, brevetti e licenze d'uso (12 milioni di euro) si riferiscono principalmente a licenze d'uso su software.

Gli oneri diversi di gestione (4 milioni di euro) sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 2016 2017
Imposte indirette e tasse 4 2
Altri oneri 1 2
5 4

Gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri (3 milioni di euro) riguardano principalmente l'accantonamento ai Fondi rischi per conteziosi legali (2 milioni di euro).

Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n. 17 "Fondi per rischi e oneri".

Costo lavoro

La voce costo lavoro, di importo pari a 81 milioni di euro (79 milioni di euro nel 2016), si analizza come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Salari e stipendi 41 37
Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 12 10
Oneri per prestazioni di personale in comando 12 23
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 5 6
Altri oneri 9 5
79 81

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo ripartito per qualifica professionale è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 2016 2017
Dirigenti 59 55
Quadri 171 164
Impiegati 326 331
Operai 4 3
560 553

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle

risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio medio nell'esercizio 2017 è pari a n. 838 unità (n. 731

nell'esercizio 2016), con un incremento rispetto al 31 dicembre 2016 di n. 107 unità.

Compensi spettanti ai key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetti "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2017 ammontano (inclusi i contributi e gli oneri accessori) a 7 milioni di euro per il 2017 (14 milioni di euro nel 2016) e risultano così composti:

(milioni di €) 2016 2017
Salari e stipendi 6 6
Indennità per cessazione del rapporto di lavoro 6
Altri benefici a lungo termine 2 1
14 7

Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci

I compensi spettanti agli amministratori ammontano a 4 e 11 milioni di euro rispettivamente per gli esercizi 2017 e 2016. I compensi spettanti ai sindaci ammontano a 0,2 milioni di euro (parimenti nel 2016). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

23) Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 7 milioni di euro (parimenti nel 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Ammortamenti
- Immobili, impianti e macchinari 1
- Attività immateriali 6 7
7 7

Gli ammortamenti delle attività immateriali (7 milioni di euro) si riferiscono a diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno. Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 10 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 11 "Attività immateriali".

24) Oneri (Proventi) finanziari

Gli oneri (proventi) finanziari, di importo pari a 31 milioni di euro (6 milioni di euro nel 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Oneri (proventi) finanziari 632 232
Oneri finanziari 647 292
Proventi finanziari (15) (60)
Altri oneri (proventi) finanziari (627) (202)
Altri proventi finanziari (627) (202)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 1
6 31
(milioni di €) 2016 2017
Oneri (proventi) finanziari 632 232
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 622 275
Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 13 11
Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori 12 6
Interessi attivi e altri proventi su crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (15) (60)
Altri oneri (proventi) finanziari (627) (202)
Interessi attivi e altri proventi su crediti finanziari strumentali all'attività operativa (302) (170)
Altri proventi (325) (32)
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie strumentali all'attività operativa (325) (32)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 1
6 31

Gli oneri (proventi) finanziari (232 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (275 milioni di euro) riferiti essenzialmente agli oneri derivati dall'operazione di liability management1 (56 milioni di euro), che ha portato al riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a 607 milioni di euro con una cedola media pari a circa 2,5% ed una durata residua pari a circa 4,4 anni e agli interessi su n. 20 prestiti obbligazionari (219 milioni di euro); (ii) la quota di competenza dell'esercizio delle commissioni Up-Front Fee sulle linee di credito revolving (6 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (5 milioni di euro); (iii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving, a linee di credito uncommitted e a finanziamenti a scadenza per complessivi 6 milioni di euro; (iv) interessi attivi su crediti finanziari non strumentali all'attività operativa concessi alle società controllate (60 milioni di euro). Gli altri proventi finanziari (202 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) gli interessi attivi su crediti finanziari strumentali all'attività operativa concessi alle società controllate (164 milioni di euro) e alla società collegata TAP (6 milioni di euro); (ii) i proventi da ribaltamento degli oneri da liability management a Snam Rete Gas e Stogit (32 milioni di euro).

1 Maggiori informazioni sull'operazione sono fornite al capitolo" Snam nel 2017 - Principali eventi" della Relazione sulla gestione.

25) Proventi e oneri su partecipazioni

I proventi e oneri su partecipazioni, di importo pari a 740 milioni di euro (806 milioni di euro nel 2016), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2016 2017
Proventi su partecipazioni 831 753
Dividendi 809 731
Proventi su prestito obbligazionario convertibile 22 22
Oneri su partecipazioni (25) (13)
Svalutazione partecipazioni (25) (13)
806 740

I proventi su partecipazioni (753 milioni di euro) sono costituiti: (i) dai dividendi (731 milioni di euro) distribuiti dalle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (435 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (169 milioni di euro) nonché dalle società a controllo congiunto Trans Austria Gasleitung GmbH (88 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (17 milioni di euro) e dalla società collegata Italgas S.p.A. (22 milioni di euro)2 ; (ii) dai proventi derivanti dalla sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile in azioni emesso da TIGF Investissements S.A.S. (22 milioni di euro). Gli oneri da partecipazioni (13 milioni di euro) si riferiscono alla svalutazione della partecipazione in GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. Informazioni relative alle partecipazioni sono fornite alla nota n. 12 "Partecipazioni".

26) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, di importo pari a un milione di euro, si analizzano come segue:

(milioni di €) 2016 2017
IRES IRAP Totale IRES Totale
Imposte correnti 11 1 12 4 4
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 10 1 11 4 4
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 1 1
Imposte differite e anticipate 2 (1) 1 (3) (3)
Imposte anticipate 2 (1) 1 (4) (4)
Rettifiche per imposte differite relative a esercizi precedenti 1 1
13 13 1 1

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 4,65% per l'IRAP. Le imposte differite e le imposte anticipate sono state calcolate sulla base dell'aliquota IRES del 24%. L'incidenza dell'IRES sul risultato prima delle imposte è influenzata dalla tassazione dei dividendi distribuiti dalle società controllate per il 5% del loro ammontare.

2 Maggiori informazioni sono fornite nell'allegato alle note del bilancio di esercizio "Notizie sulle imprese controllate a partecipazione diretta di Snam S.p.A.", cui si rinvia.

27) Rapporti con parti

correlate

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del Gruppo Snam e di CDP. I rapporti intrattenuti da Snam S.p.A. con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse della Società. Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate. Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato

(o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Le operazioni compiute dalla Società con le parti correlate riguardano essenzialmente lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le entità sopra definite.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente esercizio di raffronto. È altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

2016
Costi (a) Ricavi
(milioni di €) Crediti Debiti Altre
passività
Garanzie Servizi Altro Servizi
Imprese controllate 97 35 38 11 15 173
- GNL Italia S.p.A. 1 1 1
- Napoletana Gas S.p.A. 1 2 5
- Snam Rete Gas S.p.A. 82 35 34 10 4 100
- Società Italiana per il Gas S.p.A. 9 49
- Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 14 3 18
Imprese a controllo congiunto e collegate 6 1 6
- AS Gasinfrastruktur GmbH (BidCo) 4 4
- TAG GmbH 1 1 2
- TIGF Investissements S.A.S. 1
Imprese controllate dalla controllante Cassa
Depositi e Prestiti
32 10 92 1 24
- Gruppo Italgas 32 10 92 1 24
Imprese possedute o controllate dallo Stato 7 4 2
- Gruppo Eni 7 4 2
Totale generale 142 49 1 130 13 16 202

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

31.12.2017 2017
Costi (a) Ricavi
(milioni di €) Crediti Altre
attività
Debiti Altre
passività
Garanzie Servizi Altro Servizi
Imprese controllate 68 9 36 45 14 18 140
- GNL Italia S.p.A. 2 2 3 2
- Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. 1
- Snam 4 Mobility S.p.A. 3 2
- Snam Rete Gas S.p.A. 55 9 30 36 14 18 117
- Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 8 4 5 19
Imprese a controllo congiunto e collegate 7 14 9
- TAG GmbH 1 1 3
- TIGF Investissements S.A.S. 1
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 5 13 6
Imprese controllante 91
- Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.(b) 91
Imprese controllate dalla controllante Cassa
Depositi e Prestiti
28 6 86 1 6 60
- Gruppo Italgas 28 6 86 1 6 60
Imprese possedute o controllate dallo Stato 7 4 2
- Gruppo Eni 7 4 1 2
Fondazione Snam 1
Totale generale 110 9 137 14 132 17 25 209

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Si riferisce all'acconto sul dividendo 2017 pari a 0,0862 euro per azione distribuito nel mese di gennaio 2018.

Imprese controllate

I rapporti commerciali attivi più significativi con le società controllate Snam Rete Gas S.p.A., Stogit S.p.A., GNL Italia S.p.A., Snam 4 Mobility S.p.A., riguardano la prestazione dei servizi svolti e gestiti centralmente da Snam S.p.A. relativi alle seguenti aree organizzative: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM).

In via residuale, a seguito della nuova struttura organizzativa di gruppo, Snam ha svolto servizi di procurement e project control a partire dal 7 novembre 2016.

I servizi forniti alle società controllate sono regolati sulla base di tariffe definite sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost. I principali rapporti commerciali passivi riguardano il riaddebito a Snam, da parte delle società controllate, dei costi relativi al personale in servizio presso la controllante, a ruolo presso le società controllate, nonché contratti di locazione. Gli altri rapporti riguardano

essenzialmente i rapporti intrattenuti tra Snam e le sue società controllate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti, per i quali si applicano le norme di Legge3 .

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti commerciali più significativi con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:

  • la fornitura a TAG di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering, Procurement and Construction Management (EPCM) Agreement;
  • la fornitura a TAP di servizi per la realizzazione di infrastrutture di trasporto disciplinati dall'Engineering and Project Management (EPMS) Agreement.

Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti

I rapporti commerciali più significativi con le imprese controllate di Cassa Depositi e Prestiti riguardano:

  • le garanzie prestate nell'interesse del Gruppo Italgas relative a manleve rilasciate a favore di terzi per partecipazioni a gare ed affidamenti del servizio di distribuzione del gas naturale e a garanzia di buona esecuzione lavori;
  • la fornitura al Gruppo Italgas di servizi svolti da Snam S.p.A., relativi principalmente a servizi ICT e a servizi di staff. I servizi sono regolati sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost e sono riferiti a contratti di phase-out per un periodo transitorio, finalizzati ad assicurare la continuità delle attività precedentemente garantite da Snam e conclusi al 31 dicembre 2017.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I rapporti attivi con la società posseduta o controllata dallo Stato Eni si riferiscono all'istanza di rimborso dell'IRES per la deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).

3 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 7 "Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti".

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2016 2016
(milioni di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Imprese controllate 10.086 10 519
- Gasrule Ltd 10
- GNL Italia S.p.A. 31
- Napoletana Gas S.p.A. 1
- Snam Rete Gas S.p.A. 8.015 381
- Società Italiana per il Gas S.p.A. 37
- Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 2.040 100
Imprese a controllo congiunto 18
- GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. 18
Imprese collegate 213 2
-Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 213 2
Impresa controllante 1
- Cassa Depositi e Prestiti (a) 1
Imprese controllate dalla controllante Cassa Depositi e Prestiti 121
- Gruppo Italgas 121
Totale generale 10.299 28 642 1

(a) Si riferisce a costi sostenuti a fronte dei finanziamenti rilasciati dalla Banca europea per gli Investimenti - BEI.

31.12.2017 2017
(milioni di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Imprese controllate 10.019 16 255
- Asset Company 2 S.r.l. 3
- Gasrule D.A.C. 12
- GNL Italia S.p.A. 26
- Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. 1
- Snam 4 Mobility S.p.A. 6
- Snam Rete Gas S.p.A. 7.971 195
- Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 2.016 60
Imprese a controllo congiunto e collegate 373 15 6
- GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. 15
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 373 6
Impresa controllante 1
- Cassa Depositi e Prestiti (a) 1
Totale generale 10.392 31 261 1

(a) Si riferisce a costi sostenuti a fronte dei finanziamenti rilasciati dalla Banca europea per gli Investimenti - BEI.

Imprese controllate

I rapporti finanziari in essere tra Snam S.p.A. e le sue società controllate riguardano la copertura dei fabbisogni finanziari delle Società operative. Tali rapporti sono regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti finanziari con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano:

  • i finanziamenti ricevuti da GasBridge1 B.V. e GasBridge2 B.V. rimborsabili a vista;
  • i crediti finanziari relativi allo Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) e i relativi proventi finanziari.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati alla nota n. 22 "Costi operativi", cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Crediti commerciali e altri crediti correnti 3.821 3.806 99,6 4.770 4.406 92,4
Altri crediti non correnti 6.635 6.635 100,0 6.096 6.096 100,0
Altre attività correnti 12 14 9 64,3
Passività finanziarie a breve termine 1.494 28 1,9 1.389 31 2,2
Debiti commerciali e altri debiti 139 49 35,3 412 137 33,3
Altre passività correnti 3 1 33,3 18 14 77,8

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2016 2017
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Ricavi 215 202 94,0 222 209 94,1
Altri ricavi e proventi 1 0,0
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi 156 18 11,5 166 20 12,0
Costo lavoro 79 11 13,9 81 22 27,2
Proventi finanziari 642 642 100,0 262 261 99,6
Oneri finanziari 648 1 0,2 292 1 0,3

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

(milioni di €) 2016 2017
Ricavi 202 209
Costi e oneri (29) (42)
Variazione dei crediti commerciali e altri 16 2
  • Partecipazioni 1.503

  • Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (6)

Variazione dei debiti commerciali e altri 8 Variazione altre passività correnti 1 13 Interessi incassati 640 154 Interessi pagati (1) (1) Flusso di cassa netto da attività operativa 829 343

  • Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (2.117) (566)

Flusso di cassa degli investimenti (620) (566)

  • Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 4.470 981 Flusso di cassa dei disinvestimenti 4.470 981 Flusso di cassa netto da attività di investimento 3.850 415 Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (3) 3 Decremento (incremento) di crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (1.197) (503) Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (1.200) (500) Flusso di cassa netto dell'esercizio verso entità correlate 3.479 (258)

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

Investimenti:

Disinvestimenti:

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
31.12.2016 31.12.2017
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza % Totale Entità
Correlate
Incidenza %
Flusso di cassa da attività operativa 808 829 N/A 748 343 45,9%
Flusso di cassa da attività di investimento 3.678 3.850 N/A 157 415 N/A
Flusso di cassa da attività di finanziamento (4.475) (1.200) 26,8% (222) (500) N/A

28) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.

29) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche

e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

30) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Salvo quanto illustrato nella Relazione sulla gestione non vi sono fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

31) Pubblicazione del bilancio

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Snam nella riunione del 13 marzo 2018. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento nel periodo di tempo intercorrente tra il 13 marzo 2018 e la data di approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti.

Si precisa che la Società, ai sensi del DPCM4 del 10 dicembre 2008, è esonerata dall'obbligo di deposito del bilancio in formato elettronico XBRL presso il Registro delle imprese.

  • 4 Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri inerente le «Specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile (XBRL) per la presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e di altri atti al registro delle imprese» (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2008, n. 304) specifica che sono esonerati dall'obbligo di deposito del bilancio in formato XBRL:
  • a) le società di capitali quotate in mercati regolamentati;
  • b) le società non quotate che redigono i bilanci di esercizio o consolidato in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione di cui all'art. 1 del D.lgs. 7 settembre 2005 n. 209 e le altre tenute a redigere i bilanci secondo il D.lgs. 27 gennaio 1992 n. 87;
  • c) le società controllate e società incluse nel bilancio consolidato redatto dalle società di cui alle lettere a) e b).

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/98 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Marco Alverà e Franco Pruzzi, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2017.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

___________________ _____________________

13 marzo 2018

/Firma/Marco Alverà /Firma/Franco Pruzzi

Marco Alverà Franco Pruzzi

Chief Executive Officer Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli azionisti

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:

  • approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, che chiude con un utile di 677.325.425,97 euro;
  • attribuire l'utile di esercizio di 677.325.425,97 euro, che residua dopo la distribuzione dell'acconto sul dividendo dell'esercizio 2017 di 0,0862 euro per azione deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2017, come segue:
  • agli azionisti a titolo di dividendo, 0,1293 euro per azione alle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco della cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data, a saldo dell'acconto sul dividendo, utilizzando la riserva Utili relativi a esercizi precedenti e le Altre riserve di utili disponibili e distribuibili fino a concorrenza dell'importo complessivo del dividendo. Il dividendo relativo all'esercizio 2017 si determina pertanto tra acconto e saldo in 0,2155 euro per azione;
  • mettere in pagamento il saldo del dividendo di 0,1293 euro per azione a partire dal 20 giugno 2018 con stacco cedola fissato il 18 giugno 2018 (record date 19 giugno 2018).

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti di Snam S.p.A. convocata per l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs n. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice civile

Signori Azionisti,

la presente relazione (in seguito anche la "Relazione"), redatta ai sensi dell'articolo 153 del D. Lgs. n. 58/1998 (in seguito anche "TUF") come successivamente modificato e dell'articolo 2429 del Codice civile, illustra le attività svolte dal Collegio Sindacale di Snam S.p.A. ("Snam" o la "Società") in relazione all'esercizio 2017, in coerenza con le indicazioni contenute, tra l'altro, nella Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata5 .

1. Verifica dei requisiti di indipendenza del Collegio Sindacale

In data 20 marzo 2017, il Collegio Sindacale della Società ha svolto, con esito positivo, la verifica annuale del possesso da parte di tutti i componenti dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del TUF, nonché dagli articoli 3 e 8 del vigente Codice di Autodisciplina in materia di indipendenza dei Sindaci di società quotate.

2. Vigilanza svolta e informazioni ricevute

Il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza previste dalla normativa vigente nel rispetto, in particolare, delle disposizioni dell'articolo 149 del TUF, delle "Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

In merito alle attività svolte nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale:

  • a) si è riunito 17 volte, con una durata media delle riunioni di 178 minuti;
  • b) ha partecipato a: (i) n. 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione; (ii) n. 8 riunioni del Comitato per la Remunerazione; (iii) n. 12 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate (di cui n. 6 tenute congiuntamente); (iv) n. 5 riunioni del Comitato Nomine; (v) n. 5 riunioni del Comitato Sostenibilità;
  • c) ha partecipato: (i) all'Assemblea ordinaria degli Azionisti tenutasi in data 11 aprile 2017;
  • d) ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale, nonché ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società Controllate, ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF;
  • e) ha ottenuto le informazioni in merito ai rapporti commerciali attivi più

significativi con le società Controllate;

  • f) ha ottenuto dall'Amministratore Delegato, con la periodicità prevista dalla normativa e dallo statuto sociale, le dovute informazioni sulle attività svolte dalla Società e dalle società Controllate, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere, che sono rappresentate nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia;
  • g) ha, altresì, acquisito le informazioni necessarie per lo svolgimento dell'attività di propria competenza mediante raccolta di documenti, dati e informazioni e mediante incontri periodici, programmati al fine del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti con: (i) il management della Società, in particolare: (a) il General Counsel con riguardo, a titolo esemplificativo, allo stato del contenzioso di Snam e Controllate, alla Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari 2017, nonché alla Relazione sulla Compliance – Anno 2017; (b) il Chief Financial Officer e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; (c) i responsabili delle funzioni organizzative della Società; (ii) l'Organismo di Vigilanza previsto dal modello di organizzazione, gestione e controllo, adottato dalla Società in conformità al D. Lgs. n. 231 del 2001 (il "Modello 231"); (iii) i rappresentanti della Società di revisione e (iv) gli organi di controllo delle società Controllate;
  • h) ha vigilato, nella sua qualità di "comitato per il controllo interno e la revisione contabile" ai sensi dell'articolo 19 del D.Lgs. n. 39 del 2010, con riguardo: (i) al processo di informativa societaria; (ii) all'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; (iii) alla revisione legale dei conti annuali e consolidati, (iv) all'indipendenza della Società di revisione;
  • i) ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e del Sistema Amministrativo - Contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione per il tramite delle competenti funzioni aziendali. Il Collegio ha vigilato in merito all'adeguatezza e all'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi mediante:
  • l'esame della "Relazione sull'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Snam e delle Controllate aventi rilevanza strategica", al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione di valutare, ai sensi dell'articolo 154-bis, comma 4, del TUF, l'adeguatezza dei mezzi a disposizione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • l'esame del "Rapporto per l'anno 2017 sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria del Gruppo Snam e sul rispetto delle procedure amministrativo-contabili", al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione di ottemperare ai propri obblighi di vigilanza sull'effettivo rispetto delle procedure amministrativo-contabili, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 4 del TUF. Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'Amministratore Delegato hanno fornito le idonee dichiarazioni, così come previsto dal comma 5, dell'articolo 154-bis del TUF;
  • gli incontri periodici con il Senior Vice President Internal Audit, in relazione: (i) alle attività svolte, (ii) alle risultanze degli interventi di audit effettuati e (iii) ai rapporti di follow up delle azioni correttive individuate a seguito delle attività di audit;
  • gli incontri periodici con l'Head Enterprise Risk Management, in relazione: (i) al sistema di gestione dei rischi di Snam e delle sue Controllate, (ii) all'aggiornamento della mappatura dei rischi del Gruppo, (iii) ai relativi

potenziali impatti e (iv) agli interventi di mitigazione individuati;

  • l'esame della documentazione e dei rapporti periodici previsti dalla procedura "Segnalazioni, anche anonime, ricevute dalla Snam S.p.A. e dalle Società controllate", da cui risulta che le segnalazioni anche anonime ricevute nel corso del 2017 sono state correttamente analizzate e sono state poste in essere le misure opportune;
  • l'esame delle informative in merito alle notizie/notifiche di indagini da parte di Organi/Autorità dello Stato Italiano con giurisdizione penale o comunque con poteri di indagine giudiziaria, con riferimento a illeciti che potrebbero coinvolgere, anche in via potenziale, Snam o le società da essa controllate in via diretta o indiretta, nonché i suoi amministratori e/o dipendenti;
  • l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione;
  • i rapporti con gli organi di controllo delle Società controllate, ai sensi dell'articolo 151, commi 1 e 2, del TUF;
  • la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e, nell'occasione in cui gli argomenti trattati lo hanno richiesto, lo svolgimento di riunioni congiunte con lo stesso Comitato;
  • j) ha ricevuto la relazione della Società di revisione, illustrativa delle "questioni fondamentali" emerse in sede di revisione legale nella quale non sono rilevate carenze;
  • k) ha ricevuto dalla Società di revisione la conferma dell'indipendenza della medesima, nonché la comunicazione dei servizi non di revisione legale forniti alla Società dalla società di revisione legale dei conti, nonché da entità appartenenti alla rete della stessa così come evidenziati nel successivo paragrafo 5;
  • l) ha ricevuto sempre dalla Società di revisione una informativa relativa alle novità normative (es. determina del Ragioniere Generale dello Stato del 31 luglio 2017) aventi un impatto sulle attività di revisione contabile e, più in particolare, sulla relazione annuale di revisione contabile (es. gli aspetti chiave della revisione o anche detti "Key Audit Matters");
  • m) ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., come adottate dalla Società;
  • n) in relazione alle tematiche di responsabilità sociale, ha monitorato l'applicazione del modello di sostenibilità all'interno dei processi aziendali e delle strategie aziendali. L'integrazione della sostenibilità nei processi di business ha trovato rendicontazione, oltreché nella Dichiarazione di carattere non finanziario di cui al successivo paragrafo 12, nel documento "Responsabilità d'impresa e innovazione sociale. Report di Sostenibilità 2017", redatto seguendo lo standard internazionale del GRI come riferimento metodologico (Consolidated set of GRI Sustainability Reporting Standards 2016). Il Collegio segnala la presenza, anche nel 2017, del titolo Snam nei più importanti indici mondiali di sostenibilità, a conferma dei risultati conseguiti nel tempo con il buon governo e la continua implementazione delle pratiche di responsabilità sociale;
  • o) ha monitorato l'adeguatezza dei flussi informativi resi dalle società Controllate a Snam volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti per legge. Al riguardo, informa che il Collegio Sindacale ha (i) ricevuto dai collegi sindacali delle Controllate i rispettivi resoconti sulle attività svolte nel primo semestre e nel secondo semestre 2017 ai sensi della

"Delibera Quadro tra i Collegi del Gruppo Snam" adottata il 12 gennaio 2017 e ha incontrato, nel mese di gennaio 2018, i collegi sindacali delle Controllate.

Le specifiche indicazioni da fornire con la presente Relazione, laddove non siano già state rese nei precedenti paragrafi, sono elencate di seguito, secondo l'ordine previsto dalla summenzionata Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni.

3. Bilancio consolidato e progetto di Bilancio di esercizio 2017

Il Collegio Sindacale ha ricevuto, entro i termini di Legge, la Relazione sulla Gestione redatta dal Consiglio di Amministrazione, unitamente al Bilancio "consolidato" del gruppo facente capo a Snam (in seguito anche il "gruppo") e al progetto di Bilancio di esercizio chiusi al 31 dicembre 2017. I Bilanci sono stati redatti secondo gli International Financial Reporting Standards ("IFRS") emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'articolo 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'articolo 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards ("IAS") nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee ("IFRS IC"), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee ("SIC"). Nell'ambito della Relazione sulla gestione, in considerazione della natura della Società quale holding industriale, anche al fine di agevolare la comprensione dei risultati economici, la Società ha predisposto lo schema di conto economico riclassificato, limitandosi a prevedere l'inversione dell'ordine delle voci del conto economico (e cioè presentando per prime le voci relative alla gestione finanziaria) ex D. Lgs. n. 127 del 1991, secondo quanto raccomandato dalla Consob nella Comunicazione n. 94001437 del 23 febbraio 1994.

Si ricorda che la Società, a partire dall'esercizio 2015, ha iniziato a pubblicare la Relazione integrata sulla gestione, contenuta all'interno della Relazione finanziaria, in conformità alle indicazioni del framework dell'International Integrated Reporting Council ("IIRC"), integrando i contenuti di carattere finanziario con quelli di sostenibilità ed evidenziando le connessioni esistenti tra la strategia del Gruppo, la governance, la performance gestionale e il contesto sociale, ambientale ed economico nel quale opera.

La Società di revisione EY S.p.A. ("EY"), cui è stata attribuita la funzione di revisione legale dei conti, ha rilasciato, in data odierna, le Relazioni ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. n. 39 del 2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 2014 per il Bilancio di esercizio e per il Bilancio consolidato di Snam al 31 dicembre 2017, esprimendo un giudizio senza rilievi. In particolare, con tali Relazioni la Società di Revisione attesta che il bilancio consolidato e il bilancio di esercizio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli IFRS, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. n. 38 del 2005 e che la Relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, la cui responsabilità compete agli Amministratori di Snam, sono coerenti con il Bilancio di esercizio e con il Bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2017 e conformi alle norme di legge.

4. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale ritiene che siano state acquisite adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate da Snam e dalle società del Gruppo rappresentate nella Relazione sulla gestione e nelle Note di commento, cui si rinvia. In particolare, Il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione sulla gestione e nelle note al bilancio di esercizio e consolidato, ha fornito esaustiva illustrazione con riferimento alle Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e operazioni con parti correlate.

In particolare, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, nell'adunanza del 12 dicembre 2017, nel procedere alla verifica annuale della procedura "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e operazioni con parti correlate", ha esaminato la Linea Guida "Operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate" in sostituzione della citata procedura. La nuova Linea Guida mantiene in ogni caso un contenuto coerente con il Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.

Il Collegio Sindacale attesta che, sulla base delle informazioni acquisite, le operazioni di maggior rilievo descritte nel Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 sono conformi alla legge e allo statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti o azzardate o poste in essere in conflitto di interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Nella Relazione sulla Gestione e nelle Note al Bilancio di esercizio e al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è fornita esaustiva illustrazione delle operazioni poste in essere con le società Controllate e con le altre parti correlate. Ad avviso del Collegio Sindacale, tali operazioni sono: (i) rappresentate in modo corretto e completo nei citati documenti; (ii) conformi alla legge e allo Statuto; (iii) rispondenti all'interesse sociale, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza e (iv) non caratterizzate da sussistenza di situazioni di conflitto di interessi.

5. Conferimento di incarichi alla società di revisione

Nel corso dell'esercizio 2017, la Società ha conferito alla Società di revisione i seguenti incarichi:

  • assistenza professionale relativa all'analisi degli impatti dei nuovi principi contabili Internazionali IFRS 15 (Revenue from contracts with customers) e IFRS 9 (Financial Instruments), a fronte di un corrispettivo di 30.000 euro;
  • procedure di revisione in relazione alla partecipazione a controllo congiunto detenuta da Snam nella società GCA, la cui società di revisione non rientra nel network Ernst & Young, revisione unico del Gruppo (ISA600), a fronte di un corrispettivo di 28.000 euro per il biennio 2017-2018;
  • revisione limitata della dichiarazione non finanziaria 2017 e 2018 del Gruppo Snam, a fronte di un corrispettivo di 30.000 euro;
  • incarico per l'indagine limitata ("review") sui prospetti contabili, costituiti dalla situazione patrimoniale, economica e finanziaria e sulla relazione degli amministratori della Snam S.p.A. al 30 settembre 2017 ai fini della distribuzione dell'acconto sui dividendi, a fronte di un corrispettivo di 20.000 euro;
  • procedure di revisione in relazione alla partecipazione di controllo detenuta a decorrere dal mese di ottobre 2017 da Asset Company 2 nella società Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A., la cui società di revisione non rientra nel

network EY, a fronte di un corrispettivo di 8.000 per l'esercizio 2017 e 28.000 euro per l'esercizio 2018.

Negli allegati alla Relazione Finanziaria Annuale 2017 sono evidenziati i corrispettivi riconosciuti a EY per servizi di revisione contabile e servizi diversi dalla revisione. Alla Società di revisione non sono stati attribuiti incarichi non consentiti dall'articolo 17, comma 3, del D. Lgs. n. 39 del 2010. Il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza della Società di revisione, tenuto conto:

  • della dichiarazione di indipendenza rilasciata dalla Società di revisione ai sensi degli articoli 10 e 17 del D. Lgs. n. 39 del 2010 e
  • della peculiarità degli incarichi conferiti da Snam e dalle società del Gruppo alla Società di revisione e alle società appartenenti alla sua rete.

6. Revisione legale dei conti

In data 16 marzo 2017, Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (in seguito anche "CDP" o la "Capogruppo") ha inviato a Snam una comunicazione per valutare la richiesta di designazione di un revisore unico di gruppo per le società rientranti nel suo perimetro di consolidamento, e, a tal fine, addivenire, a una cessazione anticipata, rispetto alla naturale scadenza, dell'incarico di revisione legale dei conti di Snam, conferito allo stato a EY, e alla sostituzione di tale soggetto con la società incaricata della revisione legale dei conti della Capogruppo, PricewaterhouseCoopers S.p.A. (in seguito anche "PWC"). La comunicazione di CDP è pervenuta alla Società successivamente alla pubblicazione dell'avviso di convocazione (10 marzo 2017) dell'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2017. A seguito di tale comunicazione, il Collegio ha svolto, di concerto con le competenti funzioni aziendali, tutte le relative attività istruttorie finalizzate alla valutazione della richiesta della Capogruppo, nonché alla predisposizione di un parere in merito allo scioglimento anticipato dell'incarico conferito a EY e una proposta all'Assemblea in ordine al conferimento dell'incarico a PWC. Sulla base delle evidenze ricevute e delle verifiche effettuate, il Collegio Sindacale, nel corso della riunione dell'8 marzo 2018, ha: (a) rilasciato parere positivo alla risoluzione consensuale dell'incarico di revisione legale conferito alla Società di revisione EY dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2010; (b) formulato una proposta motivata da sottoporre ai soci di Snam in merito al conferimento dell'incarico di revisione legale di Snam - ai sensi del Regolamento (UE) n. 537/2014 avente a oggetto i requisiti specifici relativi alla revisione legale dei conti di enti di interesse pubblico e del D. Lgs. n. 39/2010 in materia di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati - per la durata di nove esercizi, e precisamente per gli esercizi chiusi il 31 dicembre dal 2018 al 2026, alla società di revisione PWC, il tutto in conformità ai termini e alle condizioni, anche economiche, contenute nell'offerta presentata da PWC a Snam e sintetizzati nella proposta del Collegio Sindacale, previa delibera dell'Assemblea in merito alla risoluzione consensuale dell'incarico allo stato conferito a Ernst & Young S.p.A.

7. Pareri rilasciati nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha rilasciato n. 9 pareri, in particolare:

  • un parere in merito all'integrazione degli onorari alla Società di revisione EY per la revisione legale dei conti del bilancio d'esercizio e consolidato di Snam al 31 dicembre 2016;
  • un parere (attestazione) in merito alla competenza del Consiglio di

Amministrazione, ai sensi di legge e di Statuto, all'approvazione dell'operazione all'emissione di un prestito obbligazionario equity linked e alla sussistenza delle condizioni previste dal comma 1, dell'articolo 2412, del Codice civile;

  • un parere sulla proposta di incentivazione monetaria annuale anno 2017 per l'Amministratore Delegato;
  • un parere in merito alla proposta di Piano di Audit per l'anno 2017;
  • un parere in merito alla proposta di incarico aggiuntivo alla Società di revisione EY per lo svolgimento di attività e l'analisi degli impatti dei nuovi principi contabili internazionali IFRS 15 (revenue from contracts with customers) e IFRS 9 (financial instruments);
  • un parere sulla proposta di attribuzione per l'anno 2017 all'Amministratore Delegato dell'Incentivo di lungo termine in forma azionaria;
  • un parere in merito alla proposta di incarico aggiuntivo alla Società di revisione EY per lo svolgimento delle procedure di revisione in relazione alla partecipazione a controllo congiunto detenuta da Snam S.p.A. nella società AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH;
  • un parere (attestazione) in merito alla competenza del Consiglio di Amministrazione, ai sensi di legge e di Statuto, all'approvazione di emissioni obbligazionarie (Programma EMTN) e alla sussistenza delle condizioni previste dall'articolo 2412, comma 1, del Codice Civile;
  • un parere circa l'affidamento a EY dell'ulteriore incarico per il parere sulla distribuzione di acconti sui dividendi ai sensi dell'articolo 2433-bis, comma 5, del Codice civile.

8. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da sollevare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione che risultano essere stati costantemente osservati.

9. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, di cui è riscontrata l'idoneità al soddisfacimento delle esigenze gestionali e di controllo sull'operatività aziendale.

10. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno

Dall'attività di vigilanza svolta, come meglio rappresentata nel precedente paragrafo 2, non sono emerse anomalie che possano essere considerate indicatori di inadeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Collegio Sindacale dà inoltre atto che la Società continua ad adottare il Modello 231, in conformità a quanto previsto dal D. Lgs. n. 231 del 2001, al fine di tutelare la Società da eventuali condotte che possano comportare la responsabilità amministrativa della Società stessa in relazione a taluni reati commessi o tentati nell'interesse o a vantaggio della Società stessa da soggetti in posizione c.d. "apicale" all'interno della struttura organizzativa o da soggetti sottoposti alla vigilanza e al controllo di questi, e ha nominato l'Organismo di Vigilanza 231, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, in conformità alla disciplina di legge.

L'Organismo di Vigilanza ha presentato al Collegio Sindacale le relazioni semestrali sulle attività svolte nel corso dell'esercizio 2017, che hanno riguardato la vigilanza sull'effettività del Modello 231 e sul monitoraggio dell'attività di attuazione e aggiornamento dello stesso, l'impulso e il monitoraggio delle attività svolte dalle

funzioni aziendali interessate all'attuazione del Modello 231, con particolare attenzione alla comunicazione e alla formazione rivolte alle persone Snam, le attività di verifica come previste dal Programma di Vigilanza 2017 e l'esame delle segnalazioni ricevute dalle società del gruppo, per le materie di propria competenza, anche come Garante del Codice Etico. Non sono stati segnalati al Collegio Sindacale fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

11. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2017 è stata resa regolarmente l'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'articolo 81 ter del Regolamento Emittenti.

La Società è dotata di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria del Gruppo Snam finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa societaria in tema di reporting finanziario e la capacità dei processi aziendali al riguardo rilevanti di produrre tale informativa in accordo con i principi contabili

Snam si è dotata di un corpo normativo che definisce le norme, le metodologie, i ruoli e le responsabilità per la progettazione, l'istituzione, il mantenimento nel tempo e la valutazione dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria del Gruppo, che è applicato a Snam e alle società da essa controllate.

Il modello di gestione dei rischi e di controllo interno sull'informativa societaria adottato da Snam e dalle Società controllate, è stato definito coerentemente con le previsioni del menzionato articolo 154-bis del TUF ed è basato, sotto il profilo metodologico, sul "COSO Framework" ("Internal Control - Integrated Framework", emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo interno.

12. Informazioni di cui alla Dichiarazione di carattere non finanziario ex articolo 4 del D. Lgs. n. 254 del 2016

Si evidenzia che – a norma dell'articolo 3, comma 7, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 (in seguito anche il "Decreto") che ha dato attuazione alla Direttiva 2014/95/UE recante modifica della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni – il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto stesso e ne riferisce nella relazione annuale all'Assemblea, "nell'ambito dello svolgimento delle funzioni attribuite a detto organo dalle norme generali dell'ordinamento" di cui all'articolo 2403 c.c. e all'articolo 149 del TUF per i sindaci di società quotate.

Il Collegio Sindacale ha verificato, per quanto di competenza, che la Società abbia assolto agli obblighi di cui alle disposizioni del Decreto attraverso la redazione

di apposita dichiarazione (consolidata) di carattere non finanziario (in seguito anche la "DNF") contenuta in apposita sezione della Relazione sulla gestione-Rapporto Integrato e che, nell'ambito delle proprie attività, non ha avuto evidenza di elementi di non conformità e/o violazione della normativa di riferimento applicabile.

In particolare, il Collegio Sindacale ha incontrato in più occasioni, anche tramite riunioni congiunte con il Comitato Sostenibilità, i rappresentanti delle funzioni competenti di Snam e della Società di revisione per un approfondimento in merito (i) alle previsioni introdotte dal Decreto, (ii) al processo aziendale di predisposizione della DNF e (iii) agli standard internazionali di rendicontazioni adottati.

Al fine di consentire al Collegio Sindacale l'adempimento del ruolo di vigilanza sopra citato è stata predisposta dalle competenti funzioni aziendali e fornita allo stesso la "Relazione sull'adeguatezza delle procedure, dei processi e delle strutture in materia di predisposizione delle informazioni di carattere non finanziario di Snam". Il Collegio Sindacale ha infine preso atto della relazione della Società di revisione ("limited assurance engagement"), emessa in data odierna, dalla quale si evince l'assenza di elementi, fatti o circostanze che facciano sostenere che la DNF non sia stata redatta in conformità alla normativa di riferimento e agli standards internazionali di rendicontazione.

13. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'articolo 150, comma 2, del D. Lgs. n. 58 del 1998

Nel corso del 2017, il Collegio Sindacale ha tenuto n. 6 riunioni con i responsabili della Società di Revisione - anche ai sensi dell'articolo 150, comma 2, del TUF e dell'articolo 19, comma 1, del D. Lgs. n. 39 del 2010 - nel corso delle quali non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente relazione. A ulteriore conferma di quanto sopra indicato, Infine, il Collegio Sindacale ha ricevuto, in data odierna, la Relazione al Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ("Relazione aggiuntiva") ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 537 del 2014 dalla quale non sono emersi aspetti significativi da evidenziare nella presente relazione.

14. Indicazione dell'eventuale adesione della società al Codice di autodisciplina del comitato per la corporate governance delle società quotate

Il Collegio Sindacale ha vigilato, ai sensi dell'articolo 149, comma 1, lettera c-bis del TUF, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina adottato dal Consiglio di Amministrazione, in adesione al Codice promosso da Borsa Italiana S.p.A.

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2017, predisposta dagli Amministratori e approvata dal Consiglio di Amministrazione nell'adunanza del 13 marzo 2018, illustra nel dettaglio i principi e i criteri applicativi adottati dalla Società, in modo da esporre quali raccomandazioni del suddetto Codice di Autodisciplina siano state adottate e con quali modalità e comportamenti siano state effettivamente applicate, nel rispetto del principio comply or explain. In tale ambito, si ricorda anche l'informativa resa in materia di remunerazioni nella Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in particolare ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF.

Il Collegio ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure

di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri, nonché il rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei singoli membri del Collegio, come previsto dal Codice di Autodisciplina. Il Collegio Sindacale ha monitorato l'adempimento da parte delle diverse funzioni amministrative degli obblighi di informazione periodica o eventuale.

15. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

In virtù dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che richiedessero la segnalazione ai competenti organi di vigilanza e controllo o la menzione nella presente Relazione, né sono pervenute denunce ex articolo 2408 del Codice Civile o esposti.

Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di altri fatti o esposti di cui fare menzione all'Assemblea degli Azionisti.

16. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'assemblea ai sensi dell'articolo 153, comma 2, del D. Lgs. n. 58 del/1998

Premesso quanto sopra, il Collegio Sindacale, sulla base del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, presentato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2018, non rileva nessun, anche parziale, motivo ostativo alla sua approvazione ed esprime parere favorevole in merito alla proposta di destinazione dell'utile e di distribuzione del dividendo presentata dal Consiglio di Amministrazione e Vi invita a deliberare in merito.

San Donato Milanese, 29 marzo 2018

Il Collegio Sindacale di Snam S.p.A.

Leo Amato Maria Luisa Mosconi Massimo Gatto

Snam S.p.A.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meucci, 5 10121 Torino

Tel: +39 011 5161611 Fax: +39 011 5612554 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Snam S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Snam S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal prospetto dell'utile complessivo, dal prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; perfanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Sede Legale: Via Po. 32 - 00198 Roma Sobo especifica For o Del Venesa (2000,00, sottoscritto e versato Euro 3.100,000,00 i.v.
Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di Iscrizione 00434000584 · numero R.E.A. 250904 PIVA 00891231003 lscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n. 10831 del 16/7/1997

Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:

Aspetto chiave Risposte di revisione
Valutazione delle interessenze in società a
controllo congiunto e collegate
Il Gruppo prevede una strategia di sviluppo
tramite investimenti in iniziative di realizzazione
Le nostre procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
e gestione integrata delle infrastrutture del gas
naturale, realizzata anche attraverso · l'analisi della procedura e dei controlli
partecipazioni in società a controllo congiunto e chiave posti in essere dalla società in merito
collegate, il cui valore di bilancio al 31 dicembre alla identificazione di eventuali perdite di
2017 ammonta a 1.600 milioni di Euro. valore e alla valutazione delle
partecipazioni;
La Direzione, con riferimento a tali investimenti. la comunicazione con i revisori delle società
valutati con il metodo del costo, considera a controllo congiunto e collegate, anche con
almeno annualmente la presenza di indicatori di riferimento alle informazioni utilizzate nel
impairment e, qualora si manifestino, test di impairment, laddove applicabile;
assoggetta ad impairment test le partecipazioni
che li detengono; in particolare, nell'esercizio
sono state rilevate perdite di valore di 13
Inoltre, con riferimento alle posizioni sulle quali
milioni di Euro relative a due società a controllo la Direzione ha effettuato l'impairment test, le
congiunto. nostre procedure hanno riguardato l'analisi
delle previsioni economico finanziarie incluse
nei piani pluriennali delle partecipazioni, nonché
l processi e le modalità di valutazione e la verifica della determinazione dei tassi di
determinazione del valore recuperabile di crescita di lungo periodo e dei tassi di
ciascuna partecipazione, in termini di valore attualizzazione; in tali verifiche ci siamo anche
d'uso, sono basate su assunzioni, a volte avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di
complesse, che per loro natura implicano il valutazione, che hanno ripercorso il test
ricorso al giudizio della Direzione, in particolare predisposto dalla Direzione ed effettuato analisi
con riferimento all'identificazione di indicatori di di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di
impairment e alla previsione della loro determinare i cambiamenti delle assunzioni che
redditività futura. potrebbero impattare significativamente la

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla società a controllo congiunto e collegate è riportata nelle note 4 "Utilizzo di stime contabili" e 12 "Partecipazioni" del bilancio d'esercizio.

potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative del bilancio in relazione alla valutazione delle interessenze in società a controllo congiunto e collegate.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adequata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

ll collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

l nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo
  • dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza

delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa:

  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riquardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadequata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e di eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Snam S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2010 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2018.

Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Snam S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Torino, 29 marzo 2018

lassimiliano Fr (Socio)

Deliberazioni dell'Assemblea degli azionisti

Bilancio di esercizio ǀ Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti 389

Allegati

Indice

392 Allegati alle note del bilancio consolidato
392
395
Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017
Variazione dell'area di consolidamento verificatesi nell'esercizio 2017
396 Allegati alle note del bilancio di esercizio
396 Notizie sulle imprese controllate e collegate a partecipazione
diretta di Snam S.p.A.

Allegati ǀ Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti 391

399 Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Allegati alle note del bilancio consolidato

Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2017, nonché delle partecipazioni rilevanti.

Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione.

Al 31 dicembre 2017 le imprese di Snam S.p.A. sono così ripartite:

Controllate Collegate e a control
lo congiunto
Altre partecipazioni
rilevanti (*)
Totale
Imprese consolidate con il metodo integrale 7 7
Partecipazioni di imprese consolidate (**)
Valutate con il metodo del patrimonio netto 7 7
Valutate con il criterio del costo 1 1
7 7 1 15
Partecipazioni di imprese non consolidate
Possedute da imprese a controllo congiunto 3 3
3 3
Totale imprese 7 10 1 18

(*) Partecipazioni in imprese diverse da controllate e collegate non quotate in misura superiore al 10% del

loro capitale sociale.

(**) Le partecipazioni in imprese controllate valutate con il criterio del costo riguardano le imprese non significative.

IMPRESA CONSOLIDANTE
Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % Di possesso % Consolidata di
pertinenza snam
Metodo di consolidamento
o criterio di valutazione (*)
Snam S.p.A. San Donato Milanese
(MI)
EURO 2.735.670.475,56 C.D.P. Reti S.p.A. 30,10% 100,00% C.I.
Romano Minozzi 5,75%
Snam S.p.A. 2,45%
Soci terzi 61,70%

IMPRESE CONTROLLATE

Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % Di possesso % Consolidata di pertinenza snam Metodo di consolidamento o criterio
di valutazione (*)
Dublino EURO 20.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
San Donato Milanese (MI) EURO 50.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
San Donato Milanese (MI) EURO 17.300.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
San Donato Milanese (MI) EURO 152.205.500 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
San Donato Milanese (MI) EURO 10.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.
San Donato Milanese (MI) EURO 10.000.000 Asset Company
2 S.r.l.
100% 100% C.I.
San Donato Milanese (MI) EURO 1.200.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.

(*) C.I. = Consolidamento Integrale

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

% Consolidata di pertinenza snam
Sede legale
Valuta
Soci
Capitale sociale % Di possesso
------------------------------------------------------------------- -- -- -- ------------------ -- --------------- --

CORPORATE ED ALTRE ATTIVITA'

AS Gasinfrastruktur Beteiligung
GmbH (a)
Vienna EURO 35.000 Snam S.p.A. 40,00% PN
(Austria) Soci terzi 60,00%
AS Gasinfrastruktur GmbH Vienna EURO 35.000 AS
Gasinfrastruktur
Beteiligung GmbH
100,00%
(Austria)
GasBridge 1 B.V. (a) Rotterdam
(Paesi Bassi)
EURO 6.626.800 Snam S.p.A. 50,00% PN
Soci terzi 50,00%
GasBridge 2 B.V. (a) Rotterdam
(Paesi Bassi)
EURO 6.626.800 Snam S.p.A. 50,00% PN
Soci terzi 50,00%
Italgas S.p.A. Milano EURO 1.001.231.518 Snam S.p.A.
C.D.P. Reti S.p.A.
13,50%
26,05%
PN
Soci Terzi 60,45%
TIGF Holding S.A.S. (a) Pau
(Francia)
EURO 505.869.374 Snam S.p.A.
Soci terzi
40,50%
59,50%
PN
TIGF Investissements S.A.S. Pau EURO 489.473.550 TIGF Holding
S.A.S.
100,00%
(Francia)
TIGF S.A. Pau EURO 17.579.088 TIGF
Investissements
S.A.S.
100,00%
(Francia)
Trans Austria Gasleitung GMBH (a) Vienna EURO 76.566,31(b) Snam S.p.A. 84,47% PN
(Austria) Gas Connect
Austria GmbH
15,53%
Trans Adriatic Pipeline AG Baar EURO 919.210.000(c) Snam S.p.A. 20,00% PN
(Svizzera) Soci terzi 80,00%

(*) PN= Valutazione al patrimonio netto.

(a) La Società è a controllo congiunto.

(b) Di cui capitale sociale versato pari a € 22.061,69.

(c) Il valore è espresso in CHF.

ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI
Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % Di possesso damento o criterio
Metodo di consoli
di valutazione (*)
TRASPORTO DI GAS NATURALE
PRISMA - European Capacity Platform GmbH Leipzing EURO 261.888 Snam Rete Gas S.p.A. 14,66% Co.
(Germania) Soci Terzi 85,34%

(*) Co. = Valutazione al costo.

Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nell'esercizio 2017

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2017 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2016, hanno riguardato: (i) l'ingresso delle società Asset Company 2 S.r.l., posseduta al 100% da Snam S.p.A., e Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. - ITG, posseduta al 100% da Asset Company 2 S.r.l., a fronte dell'acquisizione da Edison del 100% del capitale sociale di ITG, con efficacia 13 ottobre 2017; (ii) l'ingresso della società Snam 4 Mobility S.p.A. (Asset Company 1 S.r.l. fino al 13 Dicembre 2017), posseduta al 100% da Snam S.p.A., a fronte dell'avvio delle attività operative della società.

Allegati alle note del bilancio di esercizio

Notizie sulle imprese controllate e collegate a partecipazione diretta di Snam S.p.A.

Imprese controllate

GNL Italia S.p.A. - San Donato Milanese

L'Assemblea del 3 aprile 2017 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con la una perdita di esercizio di 4.657.631,06 euro e ha deliberato di coprire interamente la perdita mediante l'utilizzo per pari importo della riserva "Utili relativi ad esercizi precedenti".

La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2016 in n. 17.300.000 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.

Snam Rete Gas S.p.A. - San Donato Milanese

L'Assemblea del 6 aprile 2017 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con un utile di esercizio di 435.594.543,13 euro e ha deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 435.480.000,00 euro, pari a 0,3629 euro per azione, portando a nuovo l'utile residuo di 114.543,13 euro. Snam S.p.A. ha incassato il dividendo in data 8 maggio 2017.

La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2016 in n. 1.200.000.000 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.

Stoccaggi Gas Italia S.p.A. - San Donato Milanese

L'Assemblea del 5 aprile 2017 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con un utile di esercizio di 168.676.092,39 euro e ha deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 168.674.135,10 euro, pari a 1,1082 euro per azione, portando a nuovo l'utile residuo di 1.957,29 euro. Snam S.p.A. ha incassato il dividendo in data 20 aprile 2017.

La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2016 in n. 152.205.500 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.

Gasrule Insurance DAC- Dublino

Con Shareholders' Resolution del socio unico Snam S.p.A. dell'11 aprile 2017 è stato approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con l'utile di 848.069,00 euro. Non è stata deliberata la distribuzione di dividendi.

La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2016, in n. 20.000.000 di azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.

Snam 4 Mobility S.p.A. - San Donato Milanese

In data 1 giugno 2016 è stata costituita la società a responsabilità limitata Asset Company 1 S.r.l. con capitale sociale pari a 10.000,00 euro interamente sottoscritto e versato dal socio unico Snam S.p.A. per una quota di partecipazione pari allo stesso capitale nominale di 10.000,00 euro. L'Assemblea del 6 aprile 2017 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con un utile di esercizio pari ad euro zero.

In data 13 dicembre 2017, l'Assemblea ha deliberato: (i) di aumentare a pagamento il capitale sociale per nominali 40.000,00 euro sino a nominali 50.000,00 euro; tale aumento di capitale nella stessa sede è stato integralmente sottoscritto e versato dal socio unico Snam S.p.A.; (ii) di trasformare la Società in società per azioni e modificare la denominazione della stessa in "Snam 4 Mobility S.p.A."; (iii) di modificare il sistema di amministrazione adottato, andando ad istituire un Consiglio di Amministrazione nonché a nominare a composizione del Collegio Sindacale numero tre sindaci effettivi e numero due sindaci supplenti. Nella medesima data l'Assemblea ha deliberato di aumentare a pagamento il capitale sociale per massimi nominali 50.000.000,00 euro, mediante emissione di un numero massimo di 50.000.000 nuove azioni ordinarie del valore nominare di 1 euro ciascuna, da effettuarsi tramite offerta in sottoscrizione all'unico socio Snam S.p.A. entro la data ultima del 30 settembre 2021.

Asset Company 2 S.r.l. - San Donato Milanese

In data 1 giugno 2016 è stata costituita la società a responsabilità limitata Asset Company 2 S.r.l. con capitale sociale pari a 10.000,00 euro interamente sottoscritto e versato dal socio unico Snam S.p.A. per una quota di partecipazione pari allo stesso capitale nominale di 10.000,00 euro. L'Assemblea del 6 aprile 2017 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con un utile di esercizio pari ad euro zero.

In data 10 ottobre 2017, l'Assemblea ha deliberato l'aumento del capitale sociale a pagamento per

nominali 9.990.000,00 euro sino a nominali 10.000.000,00 euro, con sovrapprezzo di 162.000.000,00 euro. Tale aumento di capitale ed il relativo sovrapprezzo, nella stessa sede, sono stati integralmente sottoscritti e versati dal socio unico Snam S.p.A. L'assemblea ha inoltre autorizzato l'acquisizione di una partecipazione pari al 100% della società Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A., acquisizione già autorizzata dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. in data 3 maggio 20171 .

Imprese collegate e a controllo congiunto

Gasbridge 1 B.V. - Rotterdam (Paesi Bassi)

L'Assemblea del 21 aprile 2017 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con una perdita di 24.979.495,00 euro. L'Assemblea ha contestualmente deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 18.216.839,00 euro, attraverso l'utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni fino a concorrenza dell'importo complessivo del dividendo.

In data 29 dicembre 2017, l'Assemblea ha deliberato la riduzione del valore nominale delle azioni da 10,00 euro a 1,00 euro. La differenza derivante da tale riduzione pari a 59.641.200,00 euro è stata imputata a riserva sovrapprezzo azioni. La partecipazione nella società, che rimane invariata rispetto al 31 dicembre 2016, è costituita da n. 3.313.400 azioni del valore nominale di 1,00 euro, pari al 50% del capitale sociale di 6.626.800,00 euro.

Gasbridge 2 B.V. - Rotterdam (Paesi Bassi)

L'Assemblea del 21 aprile 2017 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con una perdita di 24.980.652,00 euro. L'Assemblea ha contestualmente deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 18.244.942,00 euro, attraverso l'utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni fino a concorrenza dell'importo complessivo del dividendo.

In data 29 dicembre 2017, l'Assemblea ha deliberato la riduzione del valore nominale delle azioni da 10,00 euro a 1,00 euro. La differenza derivante da tale riduzione pari a 59.641.200,00 euro è stata imputata a riserva sovrapprezzo azioni. La partecipazione nella società, che rimane invariata rispetto al 31 dicembre 2016, è costituita da n. 3.313.400 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 50% del capitale sociale di 6.626.800,00 euro.

TIGF Holding SAS - Parigi (Francia)

In data 27 giugno 2017 l'Assemblea ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016, che chiude con un utile di 51.369.987,00 euro. L'Assemblea ha contestualmente approvato il bilancio consolidato relativo allo stesso periodo, che ha chiuso con un utile di 123.263.684,00 euro.

In data 6 dicembre 2017 l'Assemblea ha deliberato la distribuzione di dividendi agli azionisti per un ammontare di 41.064.690,00 euro. La partecipazione nella società, che rimane invariata rispetto al 31 dicembre 2016, è costituita da n. 24.103.188 azioni del valore

nominale di 8,50 euro, pari al 40,5% del capitale sociale di 505.869.374,00 euro.

Trans Austria Gaisleitung GmbH (TAG) - Vienna (Austria)

Il 30 marzo 2017 l'Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016, che chiude con un utile di 89.077.822,71 euro. L'Assemblea ha contestualmente deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 99.318.547,67 euro, utilizzando l'utile di esercizio e utili relativi ad esercizi precedenti per l'importo residuo.

La partecipazione nella società, che rimane invariata rispetto al 31 dicembre 2016, è costituita da una quota pari al 84,47% del capitale sociale di 76.566,31 euro.

Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) - Baar (Svizzera)

Il 29 maggio 2017 l'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 di TAP AG, che chiude con una perdita pari a CHF 34.501.668,00 (EUR 31.650.295,00). L'Assemblea ha inoltre deliberato di portare a nuovo tale perdita. In forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione, nel corso del 2017, il capitale sociale della società è aumentato da 553.510.000,00 CHF a 919.210.000,00 CHF mediante emissione di n. 365.700.000 azioni del valore nominale di 1 CHF. L'aumento è stato sottoscritto e versato dai soci, in misura proporzionale alle rispettive quote detenute.

La partecipazione nella società al 31 dicembre 2017 è costituita da azioni n. 183.842.000 azioni del valore nominale di 1 Franco Svizzero - CHF (n. 110.702.000 al 31 dicembre

1 In data 25 luglio 2017 è stato sottoscritto il contratto per la cessione dell'intero capitale azionario di Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. da parte di Edison a favore di Snam S.p.A. Il 22 settembre 2017 Snam S.p.A. ha esercitato la riserva prevista dal contratto di nominare quale contraente Asset Company 2 S.r.l.

2016), pari al 20% del capitale sociale di TAP, quota invariata rispetto al 31 dicembre 2016.

AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH - Vienna (Austria)

Il 3 luglio 2017 l'Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 di AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH, che chiude con una perdita di 11.463,00 euro. L'Assemblea ha contestualmente deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 41.300.000,00 euro, utilizzando riserve di capitale disponibili.

La partecipazione nella società, che rimane invariata rispetto al 31 dicembre 2016, è costituita da una quota pari al 40% del capitale sociale di 35.000,00 euro.

Italgas S.p.A. - Milano

L'Assemblea del 28 aprile 2017 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2016 che chiude con un'utile di 177.130.291,44 euro e ha deliberato: (i) la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 161.827.100,40 euro, pari a 0,20 euro per azione; (ii) la destinazione alla "Riserva Legale" di 8.010.000,00 euro; (iii) di portare a nuovo l'utile residuo di 7.293.191,04 euro.

La partecipazione nella società è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2016 ed è costituita da n. 109.233.293 azioni, prive del valore nominale, pari al 13,5% del capitale sociale di 1.001.231.518,44 euro.

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Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Ai sensi dell'art. 149 - duodecies, secondo comma, della deliberazione Consob 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni, sono di seguito indicati i compensi di competenza dell'esercizio spettanti alla società di revisione EY S.p.A. a fronte dei servizi forniti alla capogruppo Snam S.p.A. alle sue società controllate e a controllo congiunto.

(migliaia di €)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisione contabile (1) Revisore della capogruppo Società capogruppo 199
Revisore della capogruppo Società controllate 238
Rete del revisore della capogruppo Società controllate (2) 305
Servizi di attestazione (3) Revisore della capogruppo Società capogruppo 422
Revisore della capogruppo Società controllate 27
1.191

(1) I servizi di revisione contabile comprendono essenzialmente: (i) la revisione del bilancio consolidato e dei bilanci di esercizio di Snam S.p.A, delle Società controllate e a controllo congiunto; (ii) la revisione limitata della relazione finanziaria semestrale; (iii) le verifiche contabili nel corso dell'esercizio ai sensi dell'art. 14, lettera b del D.Lgs. n. 39/2010; (iv) le verifiche svolte in conformità al principio di revisione ISA 600; (v) l'attestazione dei ricavi ai sensi delle deliberazioni dell'AEEGSI n. 514/2013/R/gas (Attività di trasporto e dispacciamento di gas naturale), n. 438/2013/R/gas (Attività di rigassificazione del gas naturale liquefatto) e n. 531/2014/R/gas (Attività di stoccaggio del gas naturale); (vi) la verifica dei rendiconti annuali ai sensi del Testo Integrato Unbundling Contabile (TIUC); (vii) la verifica di conformità del Report di sostenibilità. (2) Di cui 253 migliaia di euro relativi a società controllate congiuntamente.

(3) I servizi di attestazione riguardano principalmente: (i) la revisione del sistema di controllo sul reporting finanziario; (ii) attestazioni (Comfort Letter) connesse alle emissioni di prestiti obbligazionari; (iii) la revisione limitata della relazione degli amministratori ai sensi dell'art. 2433-bis, comma 5 del Codice civile. Snam | Relazione finanziaria annuale 2017

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