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Snam Annual Report 2015

May 20, 2016

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale 2015

Valori e Missione

Snam è leader in Europa nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale. Favorisce le condizioni per un costo equo dell'energia attraverso la gestione efficiente del sistema gas, lo sviluppo delle infrastrutture e l'offerta di servizi integrati per il mercato.

Promuove l'integrazione delle reti europee anche attraverso partnership strategiche con i più importanti operatori del settore lungo i principali corridoi energetici continentali.

Snam segue un modello di business etico e socialmente responsabile, in grado di generare valore per l'azienda e per le comunità in cui opera attraverso una professionalità riconosciuta e un dialogo trasparente con tutti gli stakeholder, nel rispetto dell'ambiente e dei territori.

Una strategia di sviluppo chiara e sostenibile nel lungo periodo, basata su un piano di investimenti tra i più significativi nel panorama industriale del Paese, consente alla Società di attrarre capitali italiani ed esteri favorendo crescita e occupazione. Con le sue oltre 6.000 persone, Snam è attiva nel trasporto, nello stoccaggio, nella rigassificazione e nella distribuzione cittadina del gas naturale. Gestisce una rete nazionale di trasporto lunga oltre 32.000 chilometri, 9 siti di stoccaggio, 1 rigassificatore e un network di distribuzione locale che si estende complessivamente per circa 57.000 chilometri.

Relazione Finanziaria Annuale 2015

Organi sociali

CONSIGLIO COLLEGIO DI AMMINISTRAZIONE (*) SINDACALE (*)

Lorenzo Bini Smaghi (1) Massimo Gatto (6) Amministratore Delegato Sindaci effettivi Carlo Malacarne (1) Leo Amato (7) Consiglieri Stefania Chiaruttini (7) Sabrina Bruno (2) (3) Sindaci supplenti Alberto Clô (1) (2) Maria Gimigliano (7) Francesco Gori (2) (3) Luigi Rinaldi (6) Yunpeng He (4) Andrea Novelli (1) Elisabetta Oliveri (2) (3) Pia Saraceno (1) (2)

Presidente Presidente

DIRETTORE GENERALE

Marco Alverà (5)

COMITATO CONTROLLO E RISCHI COMITATO NOMINE

Francesco Gori - Presidente Alberto Clô - Presidente Sabrina Bruno Lorenzo Bini Smaghi Andrea Novelli Elisabetta Oliveri Pia Saraceno

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Elisabetta Oliveri - Presidente Andrea Novelli Pia Saraceno

SOCIETÀ DI REVISIONE (**)

Reconta Ernst & Young S.p.A.

  • (*) Nominati dall'Assemblea degli azionisti del 26 marzo 2013 in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015.
  • (**) Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2010 per il periodo 2010-2018.
  • (1) Consiglieri candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
  • (2) Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.
  • (3) Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente dagli azionisti di minoranza.
  • (4) Nominato per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione in data 26 gennaio 2015 in sostituzione del Consigliere Roberta Melfa, che ha rassegnato le dimissioni in data 18 novembre 2014. Designato dall'azionista CDP Reti S.p.A. sulla base degli accordi parasociali intervenuti a seguito dell'ingresso di State Grid europe Limited nell'azionariato di CDP RETI. Confermato dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2015.
  • (5) Nominato Direttore Generale dal Consiglio di Amministrazione dell'8 gennaio 2016.
  • (6) Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente dagli azionisti di minoranza.
  • (7) Sindaci candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.

Indice

5 Relazione
sulla
gestione
7 Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder
9 Snam nel 2015
11 Il Gruppo Snam
11 Profilo aziendale
12 La storia di Snam
13 Snam nel sistema gas in Italia
16 Il percorso di crescita di Snam in Europa
18 Struttura del gruppo al 31 dicembre 2015
Il modello di creazione di valore
21 e sostenibilità del business
21 Il modello
22 Le strategie per creare valore
23 Le relazioni con gli stakeholder
e il modello dei capitali
24 La governance e la conduzione
delle attività aziendali
25 Il presidio dei rischi e il sistema dei controlli
29 Dati e informazioni di sintesi
51 Snam e i mercati finanziari
57 Andamento della gestione nei settori di attività
57 Trasporto di gas naturale
70 Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
73 Stoccaggio di gas naturale
81 Distribuzione di gas naturale
89 Altri risultati e informazioni sulla gestione
89 Sviluppo del capitale umano, relazionale
e intellettuale
97 Mitigazione degli impatti ambientali,
di salute e sicurezza
105 Fattori di incertezza e gestione dei rischi
117 Evoluzione prevedibile della gestione
Commento ai risultati economico - finanziari
119 e altre informazioni
119 Commento ai risultati economico - finanziari
119 Conto economico
127 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
135 Rendiconto finanziario riclassificato
136 Riconduzione degli schemi di bilancio
riclassificati a quelli obbligatori
141 Commento ai risultati economico - finanziari
di Snam S.p.A.
151 Altre informazioni
155 Glossario

Bilancio consolidato

161 Schemi di bilancio
169 Note al bilancio consolidato
265 Attestazione del management
266 Relazione della Società di revisione
271 Bilancio
di
esercizio
271 Schemi di Bilancio
277 Note al bilancio di esercizio
330 Attestazione del management
331 Proposte del Consiglio di Amministrazione
all'Assemblea degli azionisti
332 Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea
degli azionisti
340 Relazione della Società di revisione
343 Deliberazioni dell'Assemblea degli azionisti
345 Allegati alle note del bilancio consolidato
345 Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A.
al 31 dicembre 2015
349 Variazioni dell'area di consolidamento
verificatesi nell'esercizio
351 Allegati alle note del bilancio di esercizio
351 Notizie sulle imprese controllate e collegate
a partecipazione diretta di Snam S.p.A.
353 Corrispettivi di revisione contabile
e dei servizi diversi dalla revisione

Disclaimer

La Relazione finanziaria annuale contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Relazione sulla gestione

Informazioni sulla Relazione

Il presente documento costituisce la prima rendicontazione integrata di Snam, un documento unico che racchiude i contenuti di carattere finanziario e quelli di sostenibilità secondo le indicazioni del Framework proposto dall'IIRC (International Integrated Reporting Council). I contenuti della Relazione integrata sono presentati seguendo una specifica chiave di lettura (Integrated thinking) che, oltre ai risultati annuali della gestione, ha lo scopo di rappresentare il modello di creazione di valore e sostenibilità del business di Snam nel medio-lungo periodo nel contesto in cui essa opera. Un'efficace comunicazione di questo processo consente agli stakeholders di comprendere non solo le performance attuali dell'organizzazione ma, soprattutto, quali saranno quelle future. Gli aspetti trattati nella Relazione, in linea con la Direttiva europea 2014/95/UE "Modifica della Direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni", sono

stati individuati in base ai principali fattori che possono influire sulle performance economico-finanziarie e ai temi materiali di sostenibilità. L'obiettivo di Snam, partendo da questa prima Relazione, è il miglioramento, attraverso uno sforzo continuo, nella qualità della comunicazione delle informazioni non finanziarie, operando su tutti i principi guida su cui si basa la preparazione di un report integrato:

  • n focus strategico e prospettiva di lungo termine;
  • n relazioni con gli stakeholder;
  • n connettività delle informazioni;
  • n materialità dei contenuti;
  • n sinteticità;
  • n affidabilità e integrità;
  • n consistenza e comparabilità nel tempo.

Lo schema che segue intende facilitare il lettore nella riconciliazione tra i punti di disclosure previsti dal Framework dell'IIRC e l'indice della Relazione.

Riferimenti
all
'indice
della
Relazione
Punti
di
disclosure
del
Frame
or
k IIRC
– Il Gruppo Snam
– Modello di creazione di valore e sostenibilità del business
Presentazione dell'azienda e dell'ambiente esterno:
cosa fa l'azienda e in quali circostanze opera?
– Modello di creazione di valore e sostenibilità del business Modello di business: quali sono le attività di business e quali le
correlazioni con i capitali che l'azienda utilizza trasformandoli per
creare valore?
– Modello di creazione di valore e sostenibilità del business Governance: in che modo la struttura di governance dell'azienda
sostiene la capacità di creare valore nel breve medio e lungo termine?
– Modello di creazione di valore e sostenibilità del business
– Dati e informazioni di sintesi
Strategia e allocazione delle risorse: quali sono gli obiettivi
dell'azienda e come intende raggiungerli?
– Dati e informazioni di sintesi
– Andamento della gestione nei settori di attività
– Altri risultati e informazioni sulla gestione
– Commento ai risultati economico-finanziari
Performance: in quale misura l'organizzazione ha raggiunto i propri
obiettivi strategici relativi al periodo di riferimento e quali sono i
risultati ottenuti in termini di effetti sui capitali?
– Fattori di incertezza e gestione dei rischi Rischi e opportunità: quali sono le opportunità e i rischi specifici che
influiscono sulla capacità dell'azienda di creare valore nel breve, medio
o lungo termine?
– Evoluzione prevedibile della gestione Prospettive: quali sfide e quali incertezze dovrà probabilmente
affrontare l'azienda nell'attuazione della propria strategia e quali sono
le potenziali implicazioni per il suo modello di business e per le sue
performance future?

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder

Lorenzo Bini Smaghi Presidente

Carlo Malacarne Amministratore Delegato

Signori Azionisti e Stakeholder,

nel 2015 Snam ha posto un altro significativo tassello nella costruzione della strategia di crescita internazionale, avviata nel 2012, con l'obiettivo di garantire la sicurezza e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento del gas naturale. Nello scorso mese di dicembre abbiamo rilevato una quota azionaria del 20% nella Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), la Società che si occupa dello sviluppo del progetto che consentirà il trasporto del gas dall'Azerbaijan ai mercati europei. L'ingresso nel gasdotto TAP, le acquisizioni di quote azionarie di TAG in Austria, e di TIGF in Francia, realizzate rispettivamente nel 2014 e nel 2013 con l'obiettivo di accrescere il potenziale sulla rotte Est-Ovest, unitamente agli investimenti di sviluppo nei gasdotti in Italia per incrementare la potenzialità di esportazione del gas verso il Nord Europa, danno seguito alla nostra linea strategica di trasformare l'Italia da un mercato di solo consumo ad un mercato anche di transito del gas, grazie altresì alla posizione strategica del nostro paese nell'area del Mediterraneo. Con quest'ultima acquisizione, che ha comportato un esborso finanziario complessivo di circa 0,2 miliardi di euro, non solo Snam, ma l'Italia assumono un ruolo più forte in Europa e una posizione di maggior rilievo nella geopolitica dell'energia europea attraverso lo sviluppo di un nuovo corridoio di approvvigionamento del gas.

Sempre nel 2015, proseguendo il processo di ottimizzazione della struttura del debito in linea con i nostri obiettivi, nel mese di novembre Snam ha concluso con successo una complessa operazione di Liability Management, che ha portato al riacquisto di titoli obbligazionari in circolazione per un valore nominale complessivo di 1,0 miliardi di euro, con maturity media inferiore a due anni, e la contestuale emissione di un nuovo bond a tasso fisso per un valore nominale di 0,7 miliardi di euro e scadenza 8 anni. Tale operazione, realizzata in un contesto di mercato favorevole in termini di rendimenti, ha consentito di ottimizzare le scadenze del debito a medio-lungo termine, allungandone la durata media e creando le condizioni per una riduzione del costo medio del debito.

A conferma del nostro impegno sul valore della sostenibilità integrata nel modello di sviluppo del business, che nel corso degli ultimi anni ha portato il titolo Snam a far parte di un numero progressivamente sempre più ampio di indici specializzati

costruiti in funzione di criteri che valutano le performance finanziarie, sociali e ambientali, a partire dall'esercizio 2015, Snam rappresenta l'andamento della gestione attraverso una Relazione finanziaria integrata. La relazione, elaborata secondo le indicazioni del framework dell'International Integrated Reporting Council (IIRC) integra i contenuti di carattere finanziario con quelli di sostenibilità ed evidenzia le connessioni esistenti tra il contesto esterno, la strategia del Gruppo, il modello di business e l'allocazione delle risorse finanziarie e non, la gestione integrata dei rischi e l'adozione di un rigoroso sistema di governance. 6 Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder

Con l'avvio, a partire dall'1 gennaio 2015, del nuovo periodo regolatorio, il quarto, per l'attività di stoccaggio, è stato completato il processo di aggiornamento dei criteri tariffari per tutte le attività regolate svolte dal gruppo. Inoltre, la recente deliberazione dell'Autorità, pubblicata lo scorso mese di dicembre e applicabile dall'1 gennaio 2016, sulla remunerazione degli investimenti per le reti energetiche regolamentate, ha definito ritorni sul capitale che risultano coerenti con il nostro Piano di investimenti dei prossimi 3-4 anni. costituzionale dell'addizionale IRES (cosiddetta "Robin Hood Tax") relativa ai settori trasporto e distribuzione di gas naturale, al miglioramento della gestione finanziaria, nonchè al contributo degli asset rilevati nell'ambito della strategia di sviluppo dei business. Il titolo Snam ha chiuso il 2014 ad un prezzo ufficiale di 4,11 euro, in aumento dell'1,9% rispetto al prezzo di 4,04 euro registrato alla fine dell'anno precedente, un risultato superiore rispetto all'indice azionario italiano (FTSE MIB; +0,2%) che riflette l'apprezzamento

In un contesto di domanda gas in Italia che, seppur in trend crescente, si conferma su bassi livelli, a 67,4 miliardi di metri cubi, nel 2015 abbiamo ottenuto risultati molto positivi. L'utile operativo nella configurazione adjusted (EBIT adjusted), ammonta a 2,0 miliardi di euro, in lieve aumento (+0,9%) rispetto al 2014. L'utile netto adjusted si attesta a 1,2 miliardi di euro, in aumento del 12,2% rispetto all'esercizio precedente. L'aumento è dovuto al miglioramento della gestione finanziaria, al crescente contributo delle società partecipate, nonchè alla riduzione delle imposte, che beneficiano degli effetti derivanti dal venir meno dell'addizionale IRES. Il flusso di cassa da attività operativa di 2,1 miliardi di euro, a livello record degli ultimi 5 anni, ha consentito di finanziare interamente gli investimenti tecnici e finanziari netti per complessivi 1,3 miliardi di euro e di remunerare gli azionisti Snam con 0,9 miliardi di euro di dividendi. del mercato per i solidi fondamentali della Società e la visibilità sulla capacità di Snam di generare flussi di cassa operativi in grado di coprire nel tempo i fabbisogni finanziari degli investimenti pianificati e di sostenere un'attraente distribuzione di utili, in linea con l'impostazione strategica del gruppo. Nel 2014 il titolo Snam, già presente nei più importanti indici mondiali di sostenibilità delle imprese, tra cui il Dow Jones Sustainability World Index, il FTSE4Good, il Climate Disclosure Leadership Index (CDLI) e i diversi indici ECPI e Vigeo, è entrato a far parte degli indici MSCI e dell'indice globale United Nations Global Compact 100 (GC 100), che racchiude le 100 imprese che si sono distinte a livello globale sia per l'attenzione alle tematiche di sostenibilità sia per le performance in ambito finanziario. Oltre a Snam, sono solo quattro le società italiane presenti nell'indice GC 100.

Sulla base di questi risultati, il Consiglio di Amministrazione intende proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione, a conferma dell'attraente livello di rendimento, anche in un contesto più difficile rispetto al passato.

Il titolo Snam ha chiuso il 2015 con un prezzo ufficiale di 4,848 euro, in aumento del 17,8% rispetto al prezzo di 4,114 euro registrato alla fine dell'anno precedente. A fronte di una crescita sostenuta e generalizzata dei listini, con l'indice europeo Stoxx europe 600 che ha chiuso il 2015 con un incremento del 6,8% rispetto a fine 2014, e il FTSE Mib in rialzo del 12,7% su attese di recupero dell'economia italiana dopo gli anni di crisi, il titolo Snam ha mostrato un apprezzamento pressoché continuo durante tutto l'anno, spinto in una prima fase dal rialzo generalizzato dei mercati azionari e dalla contrazione dei rendimenti sovrani. Successivamente, le quotazioni sono state sostenute dalle migliorate attese relativamente alla revisione del ritorno riconosciuto sul capitale investito ai fini regolatori, nonché dall'attrattività del dividend yield e dal profilo difensivo del business. Nel 2015 il titolo ha raggiunto il nuovo massimo storico in data 3 dicembre a 4,93 euro. dell'efficacia del modello di rendicontazione adottato e dei numerosi strumenti di comunicazione e di relazione con gli stakeholder, dalla Relazione Finanziaria Annuale al Bilancio di Sostenibilità, dalla Relazione sulla remunerazione a quella sul Governo Societario. In un contesto energetico mutato, le sfide che Snam si appresta ad affrontare nei prossimi anni non potranno prescindere da un'attenta valutazione delle dinamiche dei mercati del gas e più in generale dell'energia. Il consistente piano di investimenti Snam, volto al potenziamento delle infrastrutture gas

Le prossime sfide che Snam si appresta ad affrontare riguardano importanti obiettivi, sia di breve termine, con l'imminente avvio delle gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in Italia, sia obiettivi di più ampio respiro che, coerentemente con l'evoluzione del mercato europeo del gas, sono volti a consolidare l'attuazione di una maggiore interconnessione e flessibilità del sistema gas europeo ed evolvere il ruolo di Snam come facilitatore di mercato, in grado di offrire, in un contesto di mutate esigenze di shipper e clienti finali, una gamma più differenziata e innovativa di servizi. e al contemporaneo sviluppo a livello internazionale, ha l'obiettivo di promuovere una sempre maggiore integrazione delle reti europee e di consolidare il ruolo di Snam tra i principali operatori integrati in Europa. In questo percorso, Snam dovrà compiere un ulteriore passo nel rafforzare il ruolo di facilitatore del sistema gas, per sviluppare e fornire servizi integrati, attraverso l'uso coordinato di diverse infrastrutture, in grado di soddisfare le necessità dei clienti in termini di flessibilità e disponibilità logistica dei servizi.

Il Presidente L'Amministratore Delegato

16 marzo 2016 11 marzo 2015

per il Consiglio di Amministrazione per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente L'Amministratore Delegato

Snam nel 2015

ig lig tS

Utile netto 1.238 milioni di euro (+3,3%); 1.209 milioni di euro nella configurazione adjusted (+12,2%)

Ottenuta la certificazione del sistema di gestione ambientale ISO 14001 per tutto il Gruppo Snam Sostenuta la strategia di sviluppo con 1,27 miliardi di euro di investimenti tecnici

Free cash flow 771 milioni di euro, in aumento di 474 milioni di euro rispetto al 2014

Coinvolto circa l' 85% della popolazione aziendale in attività formative. Erogate circa 26 ore medie di formazione per dipendente

Realizzata con successo l'operazione di Liability Management: riacquisto di titoli obbligazionari in circolazione per un valore nominale complessivo di ca. 1,0 miliardi di euro e maturity media residua inferiore a 2 anni e contestuale emissione di un nuovo bond con scadenza 8 anni per 0,75 miliardi di euro

Acquisito il 20% di TAP a fronte di un esborso complessivo di 208 milioni di euro

Il titolo Snam ha chiuso il 2015 a 4,848 euro, +17,8% rispetto a fine 2014

Proposta la distribuzione agli azionisti di un dividendo pari a 0,25 euro per azione

Stipulati 65 contratti con i clienti per realizzare allacciamenti di nuovi punti di consegna/riconsegna del gas sulla rete di trasporto (+44,4 % rispetto al 2014)

Ridotti ulteriormente gli indici di frequenza degli infortuni Contrattisti (-27,7% rispetto al 2014)

Il Gruppo Snam

Profilo aziendale

Snam opera in un settore strategico per il Paese. Con i suoi oltre 6.000 dipendenti, presidia le attività regolate del settore del gas ed è un operatore di assoluta rilevanza in Europa in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB - Regulatory Asset Base) nel proprio settore. In qualità di operatore integrato, è presente nelle attività di trasporto e dispacciamento del gas naturale, di rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL), di stoccaggio e di distribuzione del gas naturale, e riveste un ruolo da leader nel sistema delle infrastrutture del gas naturale.

Snam opera sul territorio nazionale attraverso quattro società operative controllate al 100% dalla Corporate Snam S.p.A.: rispettivamente Snam Rete Gas, GNL Italia, Stogit e Italgas. In Europa, Snam opera nei principali corridoi energetici continentali attraverso accordi e partecipazioni con i più importanti attori del settore.

Il business di Snam si focalizza sulle attività regolate, ed è ad alta intensità di capitale. La regolazione prevede sistemi tariffari che consentono di coprire i costi sostenuti dall'operatore e un'equa remunerazione del capitale investito. Snam è pertanto in grado di mantenere un profilo di rischio limitato e di remunerare gli azionisti in modo attraente e sostenibile, garantendo nel contempo che i servizi siano forniti a tutti gli operatori secondo criteri non discriminatori e con elevati standard di qualità e sicurezza.

Snam è quotata alla Borsa Italiana dal 2001. Il titolo Snam è presente oltre che nell'indice azionario italiano FTSE Mib anche nei primari indici internazionali (Stoxx Europe 600 e Stoxx europe 600 Utilities) e nei principali indici di sostenibilità.

Il ruolo di SNAM nel sistema gas

La storia di Snam

La grande opera di metanizzazione dell'Italia e di costruzione di gasdotti di importazione

Dal 1941 Snam (Società Nazionale Metanodotti) opera in modo integrato nelle attività di approvvigionamento, trasporto e vendita del gas naturale in Italia. Realizza la progressiva espansione di un articolato sistema di metanodotti, fino a coprire l'intero territorio nazionale, e costruisce importanti gasdotti, che oggi consentono al Paese di disporre di differenziate linee di importazione: dalla Russia, dall'Olanda, dall'Algeria, dal Mar del Nord e dalla Libia. Nel 1971 Snam progetta e costruisce il primo impianto in Italia di rigassificazione del GNL, il gas naturale liquefatto, a Panigaglia, nel Golfo di La Spezia.

Snam opera con un nuovo assetto societario

Il 1 gennaio 2012 la Società modifica la propria denominazione sociale da Snam Rete Gas in Snam e conferisce il business del trasporto gas a una nuova società, che prende il nome di Snam Rete Gas, per continuare a valorizzare un nome che è un punto di riferimento nel settore. Snam oggi controlla al 100% le quattro società operative (Snam Rete Gas, GNL Italia, Stogit e Italgas). Il 15 ottobre 2012 si realizza la separazione proprietaria da Eni attraverso la vendita

di circa il 30% del capitale di Snam a CDP Reti S.r.l.

1941 – 1999 2000 – 2008 2009 – 2011

Dalla separazione societaria del trasporto nasce Snam Rete Gas

Snam Rete Gas nasce il 15 novembre 2000, per ricevere in conferimento tutte le attività svolte da Snam in Italia nel trasporto, dispacciamento e rigassificazione del GNL. La separazione societaria di tali attività viene decisa in seguito al Decreto Letta (n.164/2000), che recepisce la Direttiva europea per la liberalizzazione del mercato del gas. Il 6 dicembre 2001, dopo l'emanazione, da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas della delibera che stabilisce i criteri per la definizione delle tariffe di trasporto, Snam Rete Gas viene quotata in borsa.

2012 2013 – 2014 2015

Snam allarga il suo raggio d'azione alla scena europea

Dopo l'acquisto nel 2012, in joint venture con Fluxys, del 31,5% di Interconnector UK, nel luglio 2013 Snam (45%; 40,5% al 31 dicembre 2015) affiancata dal fondo Sovrano di Singapore GIC (35%) e da EDF (20%), conclude con successo l'operazione di acquisizione da Total di TIGF, società attiva nel business del trasporto e dello stoccaggio di gas nel Sud Ovest della Francia con una rete di trasporto gas di 5.000 km e due campi di stoccaggio.

Il 19 dicembre 2014 la Società rileva da CDP Gas S.r.l. l'84,47% (pari all' 89,22% dei diritti economici) di Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG), società proprietaria del tratto austriaco del gasdotto che collega la Russia all'Italia. Tali operazioni, in linea con la strategia di sviluppo internazionale avviata da Snam nel 2012, costituiscono un ulteriore passo nel percorso di crescita internazionale di Snam, con l'obiettivo di valorizzare le proprie capacità industriali nella gestione integrata delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio di gas naturale.

Snam acquisisce il business dello stoccaggio e della distribuzione

La Società acquista nel 2009 il 100% di Stogit, la più grande società italiana nella gestione dei campi di stoccaggio di gas naturale, e il 100% di Italgas, il più importante operatore nella distribuzione del gas in Italia. Integra così gli altri due business della filiera delle attività regolate del gas in Italia: lo stoccaggio e la distribuzione. Con questa operazione, dal giugno 2009 Snam diventa un operatore integrato di assoluta rilevanza nelle attività regolate del settore del gas, al primo posto per dimensione del capitale investito a fini regolatori (RAB - Regulatory Asset Base) nell'Europa continentale.

Prosegue lo sviluppo internazionale di Snam

Prosegue lo sviluppo internazionale di Snam con l'acquisto di una quota del 20% di Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), la società che si occupa dello sviluppo del gasdotto che, dal confine tra Turchia e Grecia fino all'Italia lungo il Corridoio sud, consentirà il trasporto del gas prodotto in Azerbaijan ai mercati europei. L'ingresso nel progetto consentirà di consolidare il ruolo primario di Snam e delle infrastrutture italiane nel facilitare maggiore competitività tra le fonti energetiche e nel rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti per il gas europeo.

Snam nel sistema gas in Italia

I settori di attività

In qualità di operatore integrato del sistema delle infrastrutture del gas naturale, Snam opera nei seguenti settori di attività:

Trasporto e dispacciamento

Snam Rete Gas è il principale operatore italiano di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale, disponendo della quasi totalità delle infrastrutture di trasporto in Italia, con 32.534 chilometri di gasdotti in esercizio in alta e media pressione (circa il 94% dell'intero sistema di trasporto). Snam Rete Gas gestisce la rete dei gasdotti attraverso 8 distretti, 48 Centri di Manutenzione distribuiti sul territorio, 11 impianti di compressione e un nuovo centro di dispacciamento, completamente rinnovato nelle strutture e nella tecnologia. Il gas proveniente dall'estero viene immesso nella Rete Nazionale attraverso punti di entrata, in corrispondenza delle interconnessioni con i metanodotti di importazione (Tarvisio, Gorizia, Passo Gries, Mazara del Vallo e Gela) e dei terminali di rigassificazione GNL (Panigaglia, Cavarzere e Livorno). Una volta importato o rigassificato, il gas viene movimentato fino alle reti di distribuzione locale, ai Punti di Riconsegna della Rete Regionale, o a grandi clienti finali, rappresentati da centrali termoelettriche o da impianti di produzione industriale.

Snam Rete Gas conferisce capacità di trasporto agli Shipper che ne fanno richiesta. Le condizioni di accesso al servizio sono contenute nel Codice di Rete, aggiornato sulla base dei criteri definiti dall'Autorità.

Rigassificazione

Il terminale di Panigaglia (La Spezia), di proprietà della controllata GNL Italia, è il primo impianto di rigassificazione costruito in Italia. È in grado di rigassificare ogni giorno 17.500 metri cubi di GNL e, conseguentemente, in condizioni di massima operatività, di immettere annualmente nella rete di trasporto 3,5 miliardi di metri cubi di gas naturale. Il processo di estrazione del gas naturale dai giacimenti, la sua liquefazione per il trasporto su navi e la successiva rigassificazione per l'utilizzo da parte degli utenti, costituiscono la cosiddetta catena del GNL. Il processo inizia nel paese esportatore, dove il gas naturale viene portato allo stato liquido raffreddandolo a -160 °C e successivamente caricato su navi metaniere per il trasporto marittimo fino al terminale di rigassificazione del GNL. Al terminale di rigassificazione, il GNL viene scaricato e, successivamente riscaldato, riportato allo stato gassoso e immesso nella rete di trasporto del gas naturale. Il servizio di rigassificazione comprende la discarica del GNL dalla nave, lo stoccaggio operativo, ovvero lo stoccaggio per il tempo necessario a vaporizzare il GNL, la sua rigassificazione e l'immissione nella Rete Nazionale.

HIGHLIGHT 2015

8 punti
di entrata
della
Rete
Nazionale
per
il gas proveniente dall'estero in corrispondenza delle
interconnessioni con i metanodotti di importazione
(5 punti d entrata) e dei terminali di rigassificazione
di GNL (3 punti di entrata)
17.500
67,25 MILIARDI DI M3
gas naturale immesso nella Rete Nazionale
di Trasporto
3,5
32.534 km di Rete
dei
gasdotti
in esercizio al 31 dicembre 2015
876,5 M
potenza installata nelle centrali

metri cubi diGNL

Capacità di rigassificazione giornaliera massima dell'impianto di panigaglia

miliardi di m3

massima quantità annua di gas naturale che può essere immessa nella Rete di trasporto

Snam nel sistema gas in Italia

Stoccaggio

Stogit è il maggiore operatore di stoccaggio in italia e uno dei principali in Europa, con 11,5 miliardi di metri cubi di capacità disponibile (pari a circa il 95% dello spazio offerto a livello nazionale) e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico.

L'attività di stoccaggio del gas naturale, svolta in Italia in regime di concessione, ha la funzione di compensare le diverse esigenze tra fornitura e consumo del gas. L'approvvigionamento, infatti, ha un profilo sostanzialmente costante durante tutto l'anno, mentre la domanda di gas è caratterizzata da una rilevante variabilità stagionale, con una domanda invernale significativamente superiore a quella estiva. Inoltre, l'attività di stoccaggio garantisce la disponibilità di quantità di gas strategico finalizzata a sopperire all'eventuale mancanza o riduzione degli approvvigionamenti extra - UE o di crisi del sistema gas. L'attività di stoccaggio è svolta avvalendosi di un insieme integrato di infrastrutture composto dai giacimenti, dai pozzi, dagli impianti di trattamento gas, dagli impianti di compressione, e dal sistema di dispacciamento operativo. Stogit opera attraverso nove concessioni di stoccaggio localizzate in Lombardia (cinque), Emilia Romagna (tre) e Abruzzo (una).

Distribuzione

Italgas è il principale operatore italiano nell'attività di distribuzione di gas naturale in Italia, con 1.472 aree comunali affidate in concessione, 56.717 chilometri di rete di media e bassa pressione in gestione e 6,526 milioni di contatori attivi installati nei punti di Riconsegna (oltre il 30% del mercato italiano). L'attività di distribuzione del gas naturale è svolta in regime di concessione mediante affidamento del servizio da parte degli Enti pubblici locali e consiste nel servizio di distribuzione del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura ("City - gates") fino ai punti di riconsegna della rete di distribuzione gas presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Il servizio di distribuzione gas è effettuato a favore delle società di vendita autorizzate alla commercializzazione nei confronti dei clienti finali, mediante il trasporto del gas attraverso le reti cittadine. Italgas svolge l'attività di distribuzione del gas naturale avvalendosi di un sistema integrato di infrastrutture, composto dalle cabine per il prelievo del gas dalla rete di trasporto, dagli impianti di riduzione della pressione, dalla rete di trasporto locale e di distribuzione, dagli impianti di derivazione d'utenza e dai punti di riconsegna costituiti da apparecchiature tecniche su cui sono posti i misuratori presso i clienti finali.

HIGHLIGHT 2015

16,0 miliardi
di m3
capacità complessiva di stoccaggio
(comprensiva dello stoccaggio strategico)
al 31 dicembre 2015
1.472 concessioni
di distribuzione
al 31 dicembre 2015
19,58 di m3
miliardi
gas movimentato nel sistema di stoccaggio
56.717 km di rete
in gestione
al 31 dicembre 2015
9 numero
di concessioni
operative
6,526 MILIONI
contatori attivi al 31 dicembre 2015

La presenza sul territorio in Italia

Gruppo Snam - Sedi territoriali per regione

SEDI TERRITORIALI CON PRESENZA DI PERSONALE (N.)

Il percorso di crescita di Snam in europa

In linea con i principi del Terzo Pacchetto Energia europeo, che promuovono lo sviluppo integrato di infrastrutture e regole comuni di accesso alla rete nei diversi Paesi, Snam negli ultimi anni ha dedicato sempre maggiore attenzione allo scenario internazionale.

La crescita del business all'estero si basa sulla valorizzazione della posizione privilegiata della rete nazionale all'interno dei corridoi europei del gas e ha visto la Società investire, a partire dal 2012, in partnership strategiche e in operazioni di M&A concentrate lungo le due principali direttrici energetiche

Il 2015 ha visto l'ingresso di Snam, attraverso l'acquisizione di una quota del 20% in Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), società che si occupa dello sviluppo del Corridoio Sud come nuova importante direttrice, che consentirà il trasporto del gas prodotto in Azerbaijan ai mercati europei.

L'operazione costituisce un ulteriore significativo passo nel percorso di sviluppo internazionale avviato proseguito nel 2013 e nel 2014, rispettivamente con le acquisizioni del 45% (ora 40,5%) di TIGF in Francia, con l'obiettivo di rafforzare la leadership del Gruppo nel panorama degli operatori infrastrutturali a livello europeo, e dell'84,47% di Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG), società proprietaria del tratto austriaco del gasdotto che collega la Russia all'Italia. TAG rappresenta un asset chiave nel corridoio energetico Est-Ovest, anche nell'ottica di un potenziale reverse flow verso l'Europa Centrale.

Snam è anche uno dei partner di PRISMA, il progetto internazionale che vede la partecipazione di 37 operatori europei attivi nel trasporto gas di 16 Paesi. PRISMA si pone l'obiettivo di favorire l'armonizzazione delle regole di accesso e di erogazione dei servizi e facilitare la creazione di un mercato unico del gas naturale in Europa, offrendo capacità di trasporto attraverso un'unica piattaforma

Alla base delle partnership di Snam vi sono sistemi di governance strutturati, prevalentemente a controllo congiunto, in cui le decisioni rilevanti sono assunte con il consenso unanime tra i soci, a gli obiettivi strategici ed economici.

Assets internazionali Gasdotti nazionali Terminale LNG

TAP

Acquisito il 20% nel dicembre 2015

  • Asset strategico per:
  • la diversificazione degli approvvigionamenti EU con importazione del gas a zero
  • il contributo alla creazione dell'hub del gas in Italia
  • il portfolio di iniziative correlate lungo il corridoio Sud.

ASSET DI RIFERIMENTO e PERSONALE

  • L'asset è in sviluppo e prevede la realizzazione di una interconnessione dalla Grecia all'Italia attraverso l'Albania con lunghezza pari a 765 km on-shore e 105 km off-shore per una capacità iniziale pari a 10 bcm/y (scalabile a 20 bcm/y)
  • Dipendenti in servizio: 196 dipendenti

TAG

Acquisito nel 2014 l'84,47% (pari all'89,22% dei diritti economici) di TAG, società proprietaria del gasdotto che collega il confine tra Slovacchia e Austria con il punto di entrata di Tarvisio.

Asset strategico per:

  • l'Integrazione nel corridoio gas Est-Ovest
  • l'opportunità di creare capacità di reverse flow verso la Germania del sud e l'Europa dell'Est.

ASSET DI RIFERIMENTO e PERSONALE:

  • 3 linee parallele di gasdotti, lunghe
  • circa 380 km ciascuna – 5 stazioni di compressione
  • Dipendenti in servizio:148

INTERCONNECTOR Uk

trasportato in Francia

– Dipendenti in servizio: 582

a livello europeo.

nazionale

TIGF

Dopo l'acquisizione nel 2013, con una quota di partecipazione attuale del 40,5%, Snam è partner industriale della compagine azionaria di TIGF che vede come partner GIC al 31,5%, EDF al 18% e Credit Agricole 10%. TIGF è una società attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale nel Sud Ovest della Francia, rappresenta una infrastruttura strategica per l'integrazione dei mercati europei del gas, per l'interconnessione dei mercati francese e iberico con quelli del centro e nord Europa, nel quadro di una maggiore integrazione delle infrastrutture energetiche

ASSET DI RIFERIMENTO e PERSONALE:

– 5.064 km di rete con 6 stazioni di compressione (101 MW), il 13% del volume totale di gas

– 5,7 miliardi di m3 di capacità di stoccaggio (working gas 2.8 Bcm), circa il 25% della capacità

Acquisizione nel 2012 in Jv paritetica con Fluxys: del 31,5% di Interconnector UK, del 51% di Interconnector Zeebrugge e del 10% di Huberator.

Asset strategico in quanto:

  • assicura la security of supply nell'area Nord-occidentale europea
  • rappresenta l'ultima sezione del corridoio Sud-Nord, collegando alla rete continentale uno dei maggiori mercati del gas europei
  • il flusso bidirezionale permette flessibilità e diversificazione delle fonti tra UK ed Europa continentale.

ASSET DI RIFERIMENTO e PERSONALE:

  • Gasdotto sottomarino di 235 km tra Bacton
  • (Regno Unito) e Zeebrugge (Belgio)
  • 1 terminale e 1 stazione di compressione a Bacton
  • 1 terminale e 1 stazione di compressione a Zeebrugge
  • Dipendenti in servizio: 87

Struttura del gruppo al 31 dicembre 2015

La struttura del Gruppo Snam al 31 dicembre 20151 è di seguito graficamente rappresentata:

1 Maggiori informazioni sono fornite all'allegato

"Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2015" delle Note al bilancio consolidato.

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
Snam S.p.A. CDP Reti S.p.A. (a) 28,98
CDP GAS S.r.l. (b) 1,12
Eni S.p.A. (c) 2,22
Snam S.p.A. 0,03
Altri azionisti 67,65

(a) CDP Reti S.p.A. è posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

(b) Società interamente posseduta da CDP S.p.A.

(c) Al 18 gennaio 2016, data di scadenza del prestito obbligazionario Eni convertibile in azioni Snam, collocato nel dicembre 2013, Eni S.p.A. detiene 792.619 azioni ordinarie di Snam, pari allo 0,02% del capitale sociale, con un incremento della quota di possesso di terzi azionisti che, a tale data, si attesta al 69,85%.

Le principali variazioni della struttura del gruppo Snam al 31 dicembre 2015 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2014, hanno riguardato:

  • n con riferimento all'area di consolidamento:
  • l'ingresso di Acam Gas S.p.A. a fronte dell'acquisizione, da parte di Italgas S.p.A., del residuo 51% del capitale sociale della società. A seguito di tale acquisizione, con efficacia 1 aprile 2015, Italgas
  • la fusione per incorporazione, con data 1 gennaio 2015, di Metano Arcore S.p.A. (100% Italgas) e Seteap S.p.A. (100% Napoletanagas) rispettivamente in Italgas S.p.A. e Napoletanagas S.p.A.;
  • n con riferimento alle partecipazioni internazionali:

Il modello di creazione di valore e sostenibilità del business

Il modello

Il modello di business di Snam tende alla creazione di valore nel medio-lungo termine per gli azionisti e tutte le categorie di stakeholder attraverso l'efficienza operativa e finanziaria e il perseguimento dei suoi obiettivi strategici.

La Società si muove in un contesto esterno che comprende lo scenario energetico, il contesto di settore nonché le dinamiche economico sociali

Le strategie per creare valore

Snam contribuisce a rendere disponibile l'energia che il mercato richiede in modo sicuro, sostenibile e ad un costo equo.

Snam opera in un mercato regolato e si confronta con dinamiche di business condizionate da scenari energetici complessi e mutevoli. A queste dinamiche si aggiungono gli effetti della crisi economica e sociale degli ultimi anni nel nostro Paese.

Secondo i principali istituti di ricerca, il gas naturale continuerà a rappresentare una primaria fonte di energia. In questo contesto si inserisce in modo coerente il Terzo Pacchetto Energia emanato dalla Commissione europea che, oltre a prevedere l'armonizzazione delle regole nazionali per costruire un mercato unico europeo, trasparente e concorrenziale, pone le condizioni per lo sviluppo di infrastrutture per diversificare le fonti e quindi la sicurezza dell'approvvigionamento, e il miglioramento della connessione dei mercati nazionali.

La strategia di Snam si basa su un significativo piano di investimenti in Italia e all'estero, sullo sviluppo di nuovi servizi, in risposta alle emergenti esigenze del mercato, sulla ricerca dell'efficienza operativa e dell'efficienza finanziaria.

Gli investimenti in Italia sono finalizzati ad una crescita organica del business regolato e al completamento dei progetti di reverse flow che rendono possibile un flusso bidirezionale del gas ai confini nazionali. Nel settore della distribuzione, le gare d'ambito per l'assegnazione delle nuove concessioni rappresentano un'opportunità per consolidare il posizionamento del Gruppo. In ambito europeo, gli investimenti di sviluppo hanno come obiettivo una maggiore interconnessione delle infrastrutture e una più ampia diversificazione delle fonti di approvvigionamento, in coerenza con le linee guida europee.

Un'attenzione specifica viene inoltre dedicata allo sviluppo di nuovi servizi che soddisfino le mutate esigenze di shipper e clienti finali, considerato che un'efficiente funzionamento del mercato permette di migliorare la liquidità e di ottimizzare l'utilizzo dell'intero sistema gas.

Tale strategia è funzionale ad una crescita profittevole e stabile del Gruppo, alla creazione di valore per tutti gli stakeholder e a una politica di remunerazione degli azionisti attrattiva e sostenibile.

Le relazioni con gli stake older e il modello dei capitali

Azionisti, investitori, Autorità e operatori del sistema gas, dipendenti, fornitori e tutti gli altri stakeholder aziendali hanno un ruolo centrale del modello di business di Snam.

Nel modello di business di Snam gli stakeholder "interpretano" il contesto di riferimento e possono influenzare, anche in modo decisivo, le condizioni che determinano la disponibilità dei diversi capitali necessari all'azienda per poter operare. Attraverso questa stretta relazione con i capitali, che si sviluppa attorno ai temi materiali di reciproco interesse, gli stakeholder sono i destinatari del valore che l'azienda crea con le proprie attività.

Il motore del business di Snam sono le risorse (capitale finanziario), ricavate dalla gestione e reperite sul mercato, che vengono trasformate nelle infrastrutture (capitale manifatturiero) e nei servizi necessari per il funzionamento del sistema gas attraverso il contributo determinante del capitale umano, costituito dalle persone che operano in azienda e dei fornitori, ai quali Snam, in quanto azienda estesa, è profondamente legata. La catena di fornitura è quindi parte integrante del modello di business e contribuisce alla creazione di valore essendo coinvolta in modo diretto, in particolare proprio nei processi di sviluppo e manutenzione della rete infrastrutturale.

Le informazioni di dettaglio sulla definizione dei temi materiali e sulle modalità di engagement con tutti gli stakeholder sono reperibili nel report "Sentieri Sostenibili - Report sulla responsabilità sociale", pubblicato sul sito www.snam.it contestualmente alla Relazione Finanziaria Annuale.

Le attività "core" sono quelle che generano anche gli impatti diretti (outcome) più rilevanti, che riguardano la salute e sicurezza del lavoro (gli infortuni), e il capitale naturale (utilizzo delle risorse energetiche e ambientali).

L'immagine, la reputazione e la coesione interna sono altre condizioni necessarie allo sviluppo delle attività di business. In tale contesto, è fondamentale gestire le relazioni di lungo periodo con gli stakeholder (capitale relazionale) basandosi sulla fiducia e ponendosi in posizione di ascolto e confronto, agendo nei confronti di tutti gli attori di riferimento con apertura e trasparenza, puntando a mantenere e sviluppare un dialogo costruttivo sia all'esterno che all'interno dell'azienda. In questo modello è evidente come l'azienda crei valore anche attraverso gli strumenti di engagement di cui si è dotata.

Gli stakeholder di Snam

Temi Materiali

  • n Economico/Governance
  • Creazione di valore sostenibile
  • Gestione del governo societario
  • Risk and Crisis Management
  • Trasparenza della gestione
  • Lotta alla corruzione
  • Innovazione tecnologica

n Ambientale

  • Tutela del territorio e della biodiversità
  • Cambiamento climatico ed efficienza energetica
  • Tutela dell'aria

n Sociale

  • Salute e sicurezza
  • Sviluppo e valorizzazione del capitale umano
  • Occupazione e tutela del lavoro
  • Rapporti con le autorità di regolazione
  • Qualità e sviluppo dei servizi
  • Gestione della Supply Chain
  • Stakeholder engagement

La governance e la conduzione delle atti ità aziendali

Snam opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e in base al proprio Codice Etico, che è anche parte integrante del Modello organizzativo ex 231/2001.

Le informazioni di dettaglio sulla governance sono reperibili nel documento "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2015", pubblicato sul sito www.snam.it contestualmente alla Relazione Finanziaria Annuale.

Le informazioni di dettaglio sulla remunerazione sono reperibili nel documento "Relazione sulla remunerazione 2016", pubblicato sul sito www.snam.it contestualmente alla Relazione Finanziaria Annuale.

aziendali.

La governance di Snam è funzionale alle dinamiche di creazione di valore. Essa contribuisce a determinare le condizioni per una corretta e adeguata interazione tra l'azienda e il contesto di riferimento, mettendo in pratica in particolare i principi di integrità, trasparenza e rispetto delle regole esterne e interne, e con il fine ultimo di contemperare gli interessi dei diversi stakeholder. Il sistema di governance riflette il modello cosiddetto tradizionale ed è sviluppato secondo le normative vigenti e applicabili al settore (normativa per le società quotate e normativa unbundling), tenendo conto inoltre delle best practice ricavabili dal confronto a livello nazionale e internazionale.

La gestione aziendale segue il Corporate System Framework, il sistema organizzativo e procedurale applicato in tutte le aziende del gruppo in Italia e all'estero, creato con lo scopo di rendere chiaro, semplice e organico l'impianto delle regole di gestione che l'azienda si è data. In Snam, la trasparenza e la chiarezza nella definizione di ruoli e responsabilità, riducendo gli ambiti di indeterminatezza e interpretazioni non condivise, rappresenta una condizione necessaria per poter applicare correttamente il complesso delle norme che regolamentano la gestione di tutte le attività aziendali. Fondamentale, nell'applicazione del sistema, è l'azione manageriale che si basa sull'assegnazione, ad ogni posizione di responsabilità, di obiettivi precisi e sulla valutazione trasparente dei risultati conseguiti, rendendo in tal modo possibile il costante miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei processi

Per ciascuna posizione manageriale è previsto un mix retributivo specifico e coerente, con un peso maggiore della componente variabile per i ruoli caratterizzati da una maggiore incidenza sui risultati aziendali, calcolato considerando la valorizzazione degli incentivi sui risultati di breve e di lungo termine.

il presidio dei rischi e il sistema dei controlli

Maggiori informazioni sulla gestione e mitigazione dei principali rischi sono fornite a pag. 105 della presente Relazione.

Pur mantenendo un limitato profilo di rischio economico e finanziario, in quanto concentrata in business regolati, Snam applica un approccio strutturato e sistemico di governo di tutti i rischi che possono influire sulle condizioni alla base della creazione di valore.

Il sistema di individuazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi, applicato in tutta l'azienda, è articolato su tre livelli, ciascuno con diversi obiettivi e responsabilità associati. La strutturazione e il mantenimento dell'intero sistema è compito dell'Amministratore Delegato, a tal scopo incaricato dal Consiglio di Amministrazione.

La modalità di valutazione dei rischi è integrata, trasversale e dinamica, e valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali, a partire da quelli relativi alla prevenzione delle frodi e della corruzione, e della salute, sicurezza ambiente e qualità.

Le stesse attività di controllo costituiscono parte integrante dei processi gestionali. Compito del management è quindi favorire la creazione di un ambiente positivamente orientato al controllo e presidiare, in particolare, i "controlli di linea", costituiti dall'insieme delle attività di controllo che le singole unità operative o le società svolgono sui propri processi. Il controllo indipendente è affidato alla funzione Internal Audit, incaricata di verificare che il sistema sia funzionante e adeguato.

RIFERIMENTI NELLA RELAZIONE INTEGRATA ALLA CREAZIONE DEI CAPITALI

Tipologia
di capitale
Descrizione e specificità
nel modello SNAM
Riferimenti
nella relazione
Finanziario
FINANZIARIO
INTELLETTUALE
NATURA
FINANZIARIO
È l'input fondamentale per realizzare gli investimenti nelle infrastrutture
del sistema gas.
INTELLETTUALE
La provvista finanziaria è composta da mezzi propri e capitale di debito reperiti
sia sui mercati finanziari che attraverso l'autofinanziamento generato dai risultati
della gestione.
RELAZIONALE
UMANO
Manifatturiero
MANIFATTURIERO
RELAZIONALE
È costituito dalle rete di infrastrutture per il trasporto, lo stoccaggio,
UMANO
la rigassificazione e la distribuzione del gas naturale, necessaria
per erogare i servizi agli operatori e agli utenti.
Intellettuale
INTELLETTUALE
INTELLETTUALE
È un patrimonio distintivo di Snam, costituito principalmente dall'insieme
dei sistemi informativi, dalle procedure e buone pratiche operative sviluppati
nel tempo nella gestione delle attività di business.
UMANO
Umano
UMANO
FINANZIARIO
INTELLETTUALE
È rappresentato dalle competenze ed esperienze specifiche che le risorse hanno
acquisito, prevalentemente attraverso percorsi di sviluppo interno
(è in sostanza un capitale "autoprodotto") e dalla cultura aziendale
che esprime alcuni valori distintivi, primo tra questi la cultura della sicurezza.
Relazionale
RELAZIONALE
UMANO
È rappresentato dalla "licence-to-operate" che gli stakeholder riconoscono
a Snam, necessaria per poter operare, alimentata dalle relazioni intrattenute con
gli stakeholder a livello europeo, nazionale e dalle presenza di Snam nei territori
che ospitano le infrastrutture.
Naturale
NATURA
FINANZIARIO
È costituito dal territorio, l'aria e la biodiversità che Snam è impegnata a
INTELLETTUALE
preservare, attraverso la gestione ambientale efficiente e responsabile, mitigando
gli impatti e le esternalità generate, in particolare, durante la realizzazione delle
infrastrutture.

Legenda

Dati e Informazioni di sintesi

MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO

  • Snam e i mercati finanziari
  • Andamento della gestione nei settori di attività
  • Fattori di incertezza e gestione dei rischi
  • Altri risultati e informazione della gestione

RIFERIMENTI NELLA RELAZIONE INTEGRATA ALLA CREAZIONE DI VALORE

Le dinamiche
e gli orizzonti temporali
Modalità di creazione
del valore
Principali attività
della gestione
Riferimenti
nella Relazione
Disponibilità Realizzazione delle opere programmate
Nel breve periodo e mantenimento Manutenzione
la creazione di valore
è legata all'ordinato
svolgimento delle attività
aziendali secondo
in efficienza
della rete
Controlli e ispezioni
le modalità previste
dalle norme e procedure,
con particolare rilevanza
alla gestione dei rischi.
Il riferimento principale
è il budget annuale.
Qualità
e continuità
dei servizi offerti
Rispetto dei codici di rete
Prevenzione Gestione rischi finanziari
Nel medio periodo e mitigazione Gestione rischi operativi
è rilevante anche
la capacità di realizzare
i piani di investimento,
assicurando il flusso
di risorse e il mantenimento
dei rischi e delle Gestione portafoglio partnership
esternalità negative Gestione delle emergenze
Prevenzione infortuni
Mitigazione impatti ambientali
di condizioni di contesto
favorevoli. Il riferimento
Consistenza Pianificazione dello sviluppo delle infrastrutture
principale è il Piano del flusso Reperimento risorse finanziarie sul mercato
strategico che copre
un orizzonte di 4 anni.
di investimenti Permessistica
Nel lungo periodo
è essenziale che le scelte
Mantenimento Rapporti con le Autorità
strategiche e le decisioni e sviluppo Gestione della catena di fornitura in rapporto
di investimento abbiano
interpretato al meglio
del capitale umano
e relazionale
allo sviluppo dei cantieri
i trend evolutivi. Sviluppo ruoli e competenza
Il riferimento principale Gestione delle relazioni con il territorio
è il Piano di sviluppo
delle infrastrutture
Coerenza degli indirizzi Pianificazione dello sviluppo delle infrastrutture
presentato all'Autorità,
che copre un orizzonte
di 10 anni.
strategici e dei piani di
sviluppo con gli scenari
di riferimento
Crescita per linee esterne

Legenda

  • Dati e Informazioni di sintesi
  • Snam e i mercati finanziari
  • Andamento della gestione nei settori di attività
  • Fattori di incertezza e gestione dei rischi
  • Altri risultati e informazione della gestione

Dati e informazioni di sintesi

UTILE OPERATIVO ADJUSTED (MILIONI DI €)

UTILE NETTO ADJUSTED (MILIONI DI €)

  • 2 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.
  • 3 Si riferisce, in particolare, agli effetti dell'acquisizione del controllo di AES Torino (1 luglio 2014) e Acam Gas (1 aprile 2015).
  • 4 La riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto reported a quelli adjusted è fornita a pagina 119 della presente Relazione.
  • 5 La Legge n. 208/2015 (Legge di stabilità 2016) recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", pubblicata in G.U. del 30 dicembre 2015 e in vigore a partire dal 1 gennaio 2016, ha previsto, tra le altre misure di carattere fiscale, la riduzione, a partire dal 1 gennaio 2017, dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%.
  • 6 A far data dal 1 dicembre 2015, la Legge 6 agosto 2015, n. 125 ha soppresso il Fondo integrativo dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e superstiti a favore del personale dipendente delle aziende private del gas (di seguito "Fondo Gas") al quale aderivano circa 3.500 iscritti facenti parte del Gruppo, in particolare del settore distribuzione. La Legge ha stabilito una serie di contributi addizionali, a carico del datore di lavoro, stimati sulla base di ipotesi attuariali, in 40 milioni di euro (28 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale).

ProfIlo dell'anno

Risultati economico - finanziari e patrimoniali

MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO Grazie alla solidità della gestione operativa, alla rigorosa disciplina finanziaria nonché al crescente contributo delle società partecipate, nel 2015 Snam ha confermato risultati molto positivi. L'utile operativo2 adjusted (EBIT adjusted), che esclude gli special item, ammonta a 1.990 milioni di euro, in aumento di 17 milioni di euro, pari allo 0,9%, rispetto all'esercizio 2014. I maggiori ricavi (+74 milioni di euro), attribuibili principalmente ai settori distribuzione, grazie anche alla variazione del perimetro di consolidamento3 , e trasporto di gas naturale, sono stati in parte assorbiti dall'incremento dei costi operativi (-11 milioni di euro), dovuto principalmente agli effetti derivanti dalla variazione del perimetro di consolidamento, e dall'incremento degli ammortamenti (-49 milioni di euro) registrato in tutti i settori di attività.

Con riferimento ai settori di attività, l'incremento dell'utile operativo adjusted del settore distribuzione (+6,7%) è stato assorbito dalla riduzione registrata dal settore trasporto (-2,6%).

L'utile netto adjusted4 , che esclude l'effetto positivo derivante dell'adeguamento della fiscalità differita in applicazione della Legge di Stabilità 20165 e gli oneri connessi alla soppressione del Fondo Gas ai sensi della Legge 6 agosto 20156 , si attesta a 1.209 milioni di euro, in aumento di 131 milioni di euro (+12,2%) rispetto all'esercizio 2014. L'aumento è dovuto essenzialmente, oltre che al contributo dell'utile operativo adjusted (+17 milioni di euro), alla riduzione degli oneri finanziari netti (+17 milioni di euro), attribuibile principalmente al minor costo del debito grazie anche agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in essere da Snam, ai maggiori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+47 milioni di euro), nonché alla riduzione delle imposte sul reddito (+93 milioni di euro) connessa essenzialmente al venir meno, a partire dal 1 gennaio 2015, dell'addizionale IRES, cosiddetta "Robin Hood Tax".

Free cash flow +771 milioni di euro

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 ammonta a 13.779 milioni di euro (13.652 milioni di euro al 31 dicembre 2014). Il flusso di cassa netto da attività operativa di 2.054 milioni di euro, che beneficia del contributo incassato dalle Società partecipate valutate con il criterio del patrimonio netto, ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici e finanziari netti e di generare un Free cash flow di 771 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2014 pari a 875 milioni di euro, registra un aumento di 127 milioni di euro.

Il dividendo

Dividendo 2015 0,25 euro per azione

I buoni risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell'azienda consentono di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione, in pagamento a partire dal 25 maggio 2016, a conferma dell'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.

Principali eventi

Studio di fattibilità sulla possibile separazione di Italgas da Snam Nell'ambito del costante processo di analisi e valutazione delle opzioni strategiche volte a massimizzare il valore per i propri azionisti, e tenuto conto dell'evoluzione dei diversi business in cui il Gruppo è impegnato a livello nazionale e internazionale, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha individuato l'opportunità di avviare uno studio di fattibilità su una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria per la separazione di Italgas da Snam, che potrebbe realizzarsi attraverso la scissione parziale e proporzionale di Snam avente a oggetto, in tutto o in parte, la partecipazione in Italgas.

Sviluppo internazionale

In data 17 dicembre 2015 Snam S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione della quota del 20% detenuta da Statoil Holding Netherlands B.V. nella Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), ad un prezzo di 130 milioni di euro.

Inoltre, per effetto dell'acquisizione, Snam è subentrata a Statoil nello Shareholders' Loan a favore di TAP per un ammontare, alla data del closing, di 78 milioni di euro nonché in tutti i diritti e impegni per la realizzazione del progetto.

TAP è la società che si occupa dello sviluppo del gasdotto che, dal confine tra Turchia e Grecia fino all'Italia (Regione Puglia) lungo il Corridoio sud, consentirà il trasporto del gas prodotto dal giacimento di Shah Deniz II in Azerbaijan ai mercati europei, grazie a contratti ship or pay di durata pluriennale.

L'ingresso nel progetto consentirà di consolidare il ruolo primario di Snam e delle infrastrutture italiane nel facilitare maggiore competitività tra le fonti energetiche e nel rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti per il gas europeo.

Ingresso di Crédit Agricole Assurances (CAA) nella compagine sociale di TIGF Holding

In data 28 gennaio 2015 Snam, GIC ed EDF Invest (EDF) hanno sottoscritto un accordo con CAA per l'entrata di quest'ultimo nel capitale sociale di TIGF con una quota del 10%. Il closing dell'operazione è avvenuto in data 26 febbraio 2015. Snam ha incassato oltre 80 milioni di euro, con una valutazione del 100% dell'equity value di TIGF di oltre 1,8 miliardi di euro (oltre 1,3 miliardi di euro a luglio 2013, data di ingresso di Snam nella compagine azionaria di TIGF).

A seguito della suddetta operazione Snam, GIC, EDF e CAA detengono rispettivamente, in maniera indiretta, il 40,5%, il 31,5%, il 18% e il 10% nel capitale sociale di TIGF (45%, 35% e 20% detenuto rispettivamente da Snam, GIC e EDF al 31 dicembre 2014).

Ottimizzazione della struttura finanziaria di Gruppo

Rinnovo del Programma euro Medium Term Notes (EMTN)

Nel 2015 è proseguito il percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo, finalizzato a rendere la struttura maggiormente coerente con le esigenze di business in termini di durata dei finanziamenti e di esposizione ai tassi di interesse, riducendo contestualmente il costo complessivo del debito.

In data 22 giugno 2015 il Consiglio di Amministrazione di Snam ha deliberato il rinnovo annuale del Programma EMTN lasciando invariato il controvalore massimo di emissione di prestiti obbligazionari a 12 miliardi di euro7 .

7 Il Consiglio di Amministrazione di Snam, in data 23 giugno 2014, aveva deliberato il rinnovo del Programma EMTN per un ammontare complessivo di 12 miliardi di euro.

Operazione di Liability Management

Nel mese di novembre 2015 Snam ha lanciato e portato a termine, con successo, un'operazione di Liability Management, caratterizzata dal riacquisto di titoli obbligazionari in circolazione, con cedola media a tasso fisso del 3,82% e maturity media residua inferiore a 2 anni per un valore nominale complessivo di circa 1,0 miliardi di euro, e dalla contestuale emissione di un nuovo bond a tasso fisso dell'1,375% e scadenza 8 anni per 0,75 miliardi di euro.

Il successo dell'operazione, reso possibile dal basso profilo di rischio di Snam e dal suo elevato merito creditizio, ha consentito di ridurre il rischio connesso al rifinanziamento di prestiti obbligazionari in scadenza, nonché di allungare la durata media del debito, ottimizzando il profilo di liquidità di Snam.

Italgas - Revoca dell'amministrazione giudiziaria e conferma del Consiglio di Amministrazione della società

In data 9 luglio 2015 si sono concluse le attività correlate alla revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo nei confronti di Italgas. Il Tribunale, tenuto conto degli esiti degli accertamenti svolti e della fattiva collaborazione prestata dal Gruppo Snam, ha disposto la riconsegna della Società con provvedimento del 29 giugno 2015.

Preso atto della revoca, l'Assemblea degli azionisti di Italgas, riunitasi il 9 luglio 2015, ha nominato il Consiglio di Amministrazione della Società, in scadenza con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, confermando tutti i componenti uscenti.

Facendo seguito alla revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo e alla conferma del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, Italgas sta ponendo in essere le misure di attuazione del piano di intervento organizzativo e procedurale nonché di monitoraggio e verifica delle attività della Società. Italgas sta peraltro assicurando alle autorità competenti i flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario) relativamente alle operazioni rilevanti; avverso la previsione di tali flussi informativi Italgas ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo. Italgas assicura inoltre alle autorità competenti i risultati delle relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi" delle Note al bilancio consolidato.

Fatti avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti di rilievo riconducibili ai settori operativi sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

I principali eventi direttamente riconducibili ai settori operativi sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

Principali dati economici

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico - finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l'utile operativo (EBIT), l'utile operativo e l'utile netto nella configurazione adjusted e l'indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al glossario.

(milioni di €) 2013 2014 2015
Ricavi totali 3.529 3.566 3.649
- di cui ricavi regolati 3.491 3.506 3.573
Costi operativi 726 790 850
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.803 2.776 2.799
Utile operativo (EBIT) 2.034 1.973 1.950
Utile operativo (EBIT adjusted) (a) 2.060 1.973 1.990
Utile netto (b) 917 1.198 1.238
Utile netto adjusted (a) (b) 934 1.078 1.209

(a) Per la riconduzione dell'utile netto e dell'utile operativo reported a quelli adjusted, si veda il paragrafo "Riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto a quelli adjusted" a pag. 119 della presente Relazione.

(b) L'utile netto è di competenza di Snam.

Principali indicatori reddituali e finanziari

2013 2014 2015
Utile operativo per azione (a) (€) 0,602 0,583 0,557
Utile netto per azione (a) (€) 0,271 0,354 0,354
Utile netto adjusted per azione (a) (€) 0,276 0,318 0,345
Patrimonio netto di gruppo
per azione (a)
(€) 1,77 2,12 2,17
Pay-out (Dividendi per esercizio
di competenza/Utile netto)
% 92,1 73,0 70,7
Pay-out adjusted (Dividendi
per esercizio di competenza/Utile netto adjusted)
% 90,5 81,2 72,4
ROE (b) % 15,4 18,2 16,8
ROI (c) % 10,8 9,8 9,2
Dividend yield (Dividendo di competenza/Prezzo
ufficiale per azione a fine anno)
% 6,2 6,1 5,2
Price/Book value (Prezzo medio ufficiale
per azione/Patrimonio netto di gruppo per azione)
(€) 2,06 2,00 2,08

(a) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nell'anno.

(b) Il Return On Equity (ROE ) è stato determinato come rapporto tra l'utile netto e la media del patrimonio netto iniziale e finale del periodo.

(c) Il Return On Investment (RO I) è stato determinato come rapporto tra l'utile operativo e la media del capitale investito netto iniziale e finale del periodo.

Principali dati patrimoniali e finanziari

(milioni di €) 2013 2014 2015
Investimenti tecnici 1.290 1.313 1.272
Capitale investito netto al 31 dicembre 19.320 20.824 21.365
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi
azionisti al 31 dicembre
5.994 7.172 7.586
Patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 5.993 7.171 7.585
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 13.326 13.652 13.779
Free cash flow (92) 297 771

Principali dati azionari

2013 2014 2015
Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 3.381,6 3.500,6 3.500,6
Numero di azioni in circolazione
al 31 dicembre
(milioni) 3.380,0 3.499,5 3.499,5
Numero medio di azioni
in circolazione nell'anno
(milioni) 3.379,5 3.384,7 3.499,5
Prezzo ufficiale per azione a fine anno (€) 4,04 4,11 4,85
Prezzo medio ufficiale per azione nell'anno (€) 3,66 4,23 4,51
Capitalizzazione di Borsa (a) (milioni) 13.655 14.383 16.973
Dividendo per azione (€ per azione) 0,25 0,25 0,25
Dividendi per esercizio di competenza (b) (milioni) 845 875 875
Dividendi pagati nell'esercizio (c) (milioni) 845 507 875

(a) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo ufficiale per azione a fine anno.

(b) L'importo 2015 è stato stimato sulla base del numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2015.

(c) Il dividendo pagato nel 2014 fa riferimento al saldo del dividendo 2013. Nel 2014 e nel 2015 Snam non ha distribuito acconti sul dividendo.

Ripartizione del Valore Aggiunto

In Snam sostenibilità e creazione del valore sono concetti fortemente legati. La sostenibilità crea valore per l'azienda e per gli stakeholder, mettendo in relazione il business e la responsabilità sociale d'impresa. La società produce ricchezza contribuendo alla crescita economica del contesto sociale e ambientale in cui opera e misura tale ricchezza in termini di Valore Aggiunto prodotto e distribuito ai propri stakeholder di riferimento. La rappresentazione di seguito riportata è utile per comprendere gli impatti economici che il Gruppo stesso produce e consente di leggere il Bilancio consolidato dal punto di vista degli stakeholder. Nel 2015 il Valore Aggiunto prodotto da Snam è stato pari a 2.605 milioni di euro, in linea rispetto al 2014 (2.604 milioni di euro).

Valore Aggiunto prodotto

(milioni di euro) Riferimento alle note
di bilancio consolidato
2013 (*) 2014 (*) 2015
Ricavi della gestione caratteristica Nota 25 3.735 3.784 3.856
Altri ricavi e proventi Nota 25 113 98 114
(Oneri)/proventi finanziari netti
non correlati al debito
Nota 28 (16) 1 (15)
Proventi da partecipazioni Nota 29 45 131 135
a dedurre:
Materie prime Nota 26 (91) (123) (180)
Servizi Nota 26 (401) (404) (389)
Godimento beni di terzi Nota 26 (88) (89) (99)
Minusvalenze Nota 26 (15) (21) (35)
Altri oneri della gestione Nota 26 (25) (70) (28)
Incrementi per lavori interni
Costo lavoro e oneri finanziari
Nota 26 94 100 95
Valore Aggiunto Lordo 3.351 3.407 3.454
Ammortamenti e svalutazioni Nota 27 (769) (803) (849)
Valore Aggiunto Netto 2.582 2.604 2.605

(*) I dati del 2013 e 2014 sono stati rideterminati per uniformarli all'esposizione adottata nel 2015.

Il Valore Aggiunto prodotto dal Gruppo Snam nel 2015 è stato così distribuito ai propri stakeholder:

Distribuzione del Valore Aggiunto

(milioni di euro) Riferimento alle note
di bilancio consolidato
% 2013 (*) % 2014 (*) % 2015
Valore Aggiunto prodotto (A) 2.582 2.604 2.605
Valore Aggiunto distribuito (B) 2.510 2.281 2.242
Dipendenti (**) Nota 26 17,9 461 16,7 436 18,5 483
Finanziatori 19,0 490 16,7 435 15,2 395
Obbligazionisti Nota 28 290 350 364
Banche Nota 28 200 85 31
Azionisti (***) 32,7 845 33,6 875 33,6 875
Pubblica Amministrazione 27,7 714 20,5 535 18,8 489
Imposte dirette Nota 30 690 509 467
Imposte indirette Nota 26 24 26 22
Valore Aggiunto trattenuto
nel Gruppo (A) - (B)
2,8 72 12,4 323 13,9 363

(*) I dati del 2013 e 2014 sono stati rideterminati per uniformarli all'esposizione adottata nel 2015.

(**) Include i costi per servizi relativi al personale.

(***)Il dato 2015 fa riferimento al dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione, soggetto all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti convocata per il 27 aprile 2016.

DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO

Il 2015 evidenzia una stabile incidenza del Valore Aggiunto distribuito agli azionisti attraverso i dividendi distribuiti (33,6%; parimenti nel 2014), mentre si registra una riduzione del valore destinato alla Pubblica Amministrazione attraverso il pagamento delle imposte dirette e indirette (18,8%; -1,7% rispetto al 2014), imputabile all'adeguamento della fiscalità differita conseguente alla riduzione, a partire dal 1 gennaio 2017, dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%, e una riduzione del valore distribuito ai finanziatori (15,2%; -1,5% rispetto al 2014), grazie anche agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di Gruppo. Si registra, invece, un incremento del valore aggiunto distribuito ai dipendenti (18,5%; +1,8% rispetto al 2014) attraverso la remunerazione diretta costituita da salari, stipendi e TFR e la remunerazione indiretta costituita dagli oneri sociali e dai costi per servizi relativi al personale (servizi mensa, rimborso spese viaggi), imputabile principalmente agli oneri connessi alla soppressione del Fondo Gas. Il 13,9% del Valore Aggiunto prodotto è stato trattenuto all'interno del Gruppo (+1,5% rispetto al 2014).

Evoluzione del contesto

Andamento della domanda e disponibilità di gas in Italia8

I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc. Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.

La domanda di gas in Italia nel 2015 è stata pari a 67,44 miliardi di metri cubi, in aumento di 5,53 miliardi di metri cubi (+8,9%) rispetto al 2014. L'aumento è riconducibile ai maggiori consumi del settore termoelettrico (+3,01 miliardi di metri cubi; +16,8%), per effetto dell'aumento della domanda di energia elettrica e della contestuale riduzione della produzione di energia idroelettrica, in parte compensati dalla crescente produzione di energia da altre fonti rinnovabili (in particolare fotovoltaico, eolico e bioenergie), e ai maggiori consumi del settore residenziale e terziario (+2,95 miliardi di metri cubi; +11,5%), dovuti essenzialmente all'andamento climatico.

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 68,56 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,83 miliardi di metri cubi (+2,7%) rispetto al corrispondente valore del 2014 (66,73 miliardi di metri cubi).

8 I dati relativi ai volumi di gas naturale dell'anno 2015 sono aggiornati alla data del 14 gennaio 2016. I valori del 2014 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Domanda gas in Italia

Le variazioni indicate nella tabella, nonché in quelle successive della presente relazione, devono intendersi come variazioni dell'esercizio 2015 rispetto al 2014. Le variazioni percentuali, salva diversa indicazione, sono state determinate con riferimento ai dati indicati nelle relative tabelle.

(miliardi di m3
)
2013 2014 (*) 2015 Var.ass. Var. % (**)
Residenziale e terziario 31,09 25,66 28,61 2,95 11,5
Termoelettrico 20,60 17,88 20,89 3,01 16,8
Industriale (***) 16,51 16,32 15,97 (0,35) (2,1)
Altro (****) 1,87 2,05 1,97 (0,08) (3,9)
70,07 61,91 67,44 5,53 8,9

(*) I valori del 2014 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(**) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.

(***) Comprende i consumi dei settori Industria, Agricoltura e Pesca, Sintesi Chimica e Autotrazione.

(****) Consumi e perdite principalmente riferiti al sistema di trasporto di gas naturale, al sistema energetico, al settore up - stream, allo stoccaggio e agli impianti del GNL.

La disponibilità di gas naturale in Italia (66,94 miliardi di metri cubi), pari alla somma tra il gas immesso nella Rete di Trasporto Nazionale e il saldo netto di prelievi/immissioni in stoccaggio, presenta un aumento di 5,55 miliardi di metri cubi (+9,0%) rispetto al 2014. L'aumento è dovuto ai maggiori volumi di gas immesso in rete per punto di entrata (+5,46 miliardi metri cubi; +9,9%) e alle minori iniezioni nette nel sistema di stoccaggio (+0,55 miliardi di metri cubi), in parte compensato dalla minore produzione nazionale (-0,46 miliardi metri cubi; -6,7%).

Disponibilità di gas naturale

(miliardi di m3
)
2013 2014(*) 2015 Var.ass. Var. %
Da gas immesso in rete
per punto di entrata
61,54 55,36 60,82 5,46 9,9
Da produzione nazionale 7,46 6,89 6,43 (0,46) (6,7)
Totale gas immesso in Rete 69,00 62,25 67,25 5,00 8,0
Saldo netto prelievi/immissioni
stoccaggio (**)
0,48 (0,86) (0,31) 0,55 (64,0)
Totale disponibilità di gas naturale 69,48 61,39 66,94 5,55 9,0

(*) I valori del 2014 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(**) Inteso come saldo tra prelievo da stoccaggio (+) e immissioni in stoccaggio (-) espressi al lordo dei consumi per iniezione/erogazione.

Il gas naturale prelevato dalla Rete Nazionale di Trasporto nel 2015 (66,94 miliardi di metri cubi) è stato destinato principalmente: (i) alla riconsegna agli utenti presso i punti di uscita dalla rete (66,46 miliardi di metri cubi; +9,0%); (ii) alle esportazioni e transiti (0,27 miliardi di metri cubi); (iii) ai consumi delle centrali di compressione e alle emissioni di gas dalla rete e dagli impianti di Snam Rete Gas (0,18 miliardi di metri cubi).

Prelievi di gas naturale

(miliardi di m3
)
2013 2014 2015 Var.ass. Var. %
Riconsegna al mercato nazionale 69,05 60,97 66,46 5,49 9,0
Esportazioni e transiti (*) 0,28 0,28 0,27 (0,01) (3,6)
Consumi ed emissioni
Snam Rete Gas
0,25 0,18 0,18
Gas non contabilizzato
e altre variazioni (**)
(0,10) (0,04) 0,03 0,07
Totale prelievi di gas naturale 69,48 61,39 66,94 5,55 9,0

(*) Include le esportazioni verso la Repubblica di San Marino.

(**) Include la variazione dell'invaso rete. Nel bilancio energetico redatto da Snam Rete Gas è definito convenzionalmente GNC la differenza fisiologica tra le quantità di gas misurate all'ingresso della rete e le quantità di gas misurate all'uscita, derivante dalla tolleranza tecnica degli strumenti di misura.

Riconduzione
tra
gas
prelevato
dalla
rete
e domanda
gas
in Italia
(miliardi di m3
)
2013 2014(*) 2015 Var.ass. Var.% (**)
Quantitativi prelevati 69,48 61,39 66,94 5,55 9,0
Esportazioni (-) (***) (0,28) (0,28) (0,27) 0,01 (3,6)
Gas immesso su rete regionale
di altri operatori
0,05 0,05 0,03 (0,02) (40,0)
Altri consumi (****) 0,82 0,75 0,74 (0,01) (1,3)
Totale domanda Italia 70,07 61,91 67,44 5,53 8,9

(*) I valori del 2014 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(**) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimento ai dati espressi in metri cubi.

(***) Include i transiti e le esportazioni verso la Repubblica di San Marino.

(****) Comprende i consumi dei terminali di rigassificazione di GNL, i consumi delle centrali di compressione per stoccaggio e delle centrali per il trattamento della produzione.

Principali elementi del quadro tariffario

Con deliberazioni 514/2013/R/gas, 438/2013/R/gas e 573/2013/R/gas l'Autorità per l'Energia elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha definito i criteri tariffari per il quarto periodo di regolazione, in vigore a partire dal 1 gennaio 2014 rispettivamente per le attività di trasporto, rigassificazione e distribuzione di gas naturale. Con riferimento all'attività di stoccaggio, il quarto periodo di regolazione decorre a partire dal 1 gennaio 2015, secondo i criteri tariffari definiti dall'Autorità con deliberazione 531/2014/R/gas.

QUARTO PERIODO DI REGOLAZIONE

Trasporto 4 anni Gennaio 2014 Dicembre 2017
Rigassificazione 4 anni Gennaio 2014 Dicembre 2017
Stoccaggio 4 anni Gennaio 2015 Dicembre 2018
Distribuzione 6 anni Gennaio 2014 Dicembre 2019

Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari per ciascuna delle attività regolate svolte da Snam, sulla base del quadro normativo in vigore alla data del 31 dicembre 2015. Maggiori informazioni sulle principali novità tariffarie intervenute nel 2015, sono fornite al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività - Regolamentazione tariffaria" della presente Relazione.

TRASPORTO RIGASSIFICAZIONE STOCCAGGIO DISTRIBUZIONE
Termine periodo
di regolazione (TARIFFE)
31 dicembre 2017 31 dicembre 2017 31 dicembre 2018 31 dicembre 2019
Calcolo del capitale investito netto
riconosciuto ai fini regolatori (RAB)
Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato
Deduzione costi ripristino
Costo storico rivalutato
Metodo parametrico
cespiti centralizzati
Remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto
ai fini regolatori (WACC pre-tax)
6,3% Anno 2015
5,4% Anni 2016-17 (*)
7,3% Anno 2015
6,6% Anni 2016-17 (*)
6,0% Anno 2015
6,5% Anni 2016-18 (*)
Distribuzione
6,9% Anno 2015
6,1% Anni 2016-18 ()
Misura
7,2% Anno 2015
6,6% Anni 2016-18 (
)
Incentivi su nuovi investimenti +1% per 7 anni
(investimenti di sviluppo
rete regionale)
+1% per 10 anni
(investimenti di sviluppo
rete nazionale)
+2% per 10 anni
(investimenti sviluppo
ai punti di entrata)
+2% per 16 anni
(nuovi terminali o sviluppo
capacità terminali
esistenti >30%)
Trattenimento per 8 anni
del 20% dei maggiori ricavi
rispetto ai ricavi riconosciuti
derivanti dalle procedure
concorsuali
Wacc +1% su nuovi
investimenti effettuati
successivamente
al 31/12/2013
a compensazione time-lag
regolatorio
Wacc +1% su nuovi
investimenti effettuati
successivamente
al 31/12/2013
a compensazione time-lag
regolatorio
Remunerazione
investimenti t-1 a
compensazione del time-lag
regolatorio (dal 2014)
Remunerazione
investimenti t-1
a compensazione
del time-lag
regolatorio (dal 2013)
Fattore di efficienza
(X FACTOR)
2,4% - su costi operativi 0% Da definire con successivo
provvedimento da parte
dell'Autorità
1,7% - su costi
operativi distribuzione
0,0% - su costi
operativi misura

NATURA FINANZIARIO INTELLETTUALE (*) Il tasso di remunerazione del Capitale investito netto (WACC) in vigore a partire dal 1 gennaio 2016 è stato fissato dall'Autorità con deliberazione 583/2015/R/com del 2 dicembre 2015 "Tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas: criteri per la determinazione e l'aggiornamento". La durata del periodo regolatorio del WACC per le regolazioni infrastrutturali del settore gas è fissata in sei anni (2016-2021) ed è previsto un meccanismo di aggiornamento del tasso a metà periodo in funzione dell›andamento congiunturale.

Investimenti Tecnici

Gli investimenti tecnici dell'anno ammontano a 1.272 milioni di euro (1.313 milioni di euro nel 2014) e si riferiscono principalmente al settore trasporto (693 milioni di euro), distribuzione (393 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (170 milioni di euro).

Sviluppo e integrazione delle infrastrutture

I principali investimenti per lo sviluppo di nuove infrastrutture hanno riguardato le opere per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa (176 milioni di euro), per il potenziamento della rete di trasporto dai punti di entrata nel Sud Italia (63 milioni di euro) e per il potenziamento della rete e il collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale (79 milioni di euro). Per lo sviluppo di nuovi campi di stoccaggio sono stati

investiti 76 milioni di euro, mentre gli investimenti di potenziamento di capacità sono risultati pari a 41 milioni di euro. Sono stati destinati 89 milioni di euro all'estensione delle reti di distribuzione e 132 milioni di euro al miglioramento della qualità del servizio, elevando il livello tecnologico dell'attività di misura attraverso lo sviluppo del sistema di telelettura con l'installazione di contatori digitali.

A fronte delle opere completate e delle dismissioni, la rete dei gasdotti in esercizio è cresciuta complessivamente di 195 km (+0,6% rispetto al 31 dicembre 2014) mentre la potenza installata negli impianti di compressione si è ridotta di 17 Megawatt (-1,9%). La capacità di stoccaggio disponibile è aumentata di 0,1 miliardi di metri cubi, attestandosi a 11,5 miliardi metri cubi.

Mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti

Gli investimenti in opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti sono risultati pari a 253 milioni di euro per il trasporto e 53 milioni di euro per lo stoccaggio, mentre 110 milioni sono stati destinati all'ammodernamento della rete di distribuzione.

Nel corso del 2015 è stata svolta una regolare attività di ispezione del tracciato delle linee a piedi, con automezzi e con sorvoli in elicottero per rilevare le situazioni pericolose che avrebbero potuto avere un impatto sull'integrità dell'infrastruttura, e delle condizioni delle tubazioni attraverso il passaggio al loro interno di dispositivi intelligenti che consentono di rilevare la presenza di eventuali difetti.

Controllo e ispezione attività trasporto

2013 2014 2015
Rete ispezionata con pig intelligenti (km) 2.342 1.950 1.315
Rete ispezionata con sorvoli in elicottero (km) 15.400 15.700 16.330

Nella distribuzione è effettuato un monitoraggio della protezione catodica delle tubazioni in acciaio attraverso 9.100 punti significativi che vengono teleletti in continuo. Inoltre, nel 2015 sono state effettuate in totale circa 25.000 misure manuali.

Un'importante fonte di informazioni sullo stato della rete di distribuzione viene fornita attraverso la ricerca delle dispersioni di gas in atmosfera dalle tubazioni stradali. Nel corso del 2015 sono stati ispezionati circa 27.000 km di tubazioni di Italgas e Società controllate.

Andamento operativo

Capacità interconnessa di trasporto - stoccaggio e utilizzo della rete

La capacità di trasporto mediamente offerta nel 2015 è risultata pari a 371,6 milioni di metri cubi medi/giorno in linea rispetto al 2014 (-0,6%), mentre quella conferita è risultata pari a 293,8 milioni di metri cubi medi/giorno. La saturazione della rete9 è risultata pari al 79,1%, in riduzione rispetto al 2014 (84,7%). Il numero degli utenti attivi del trasporto è aumentato rispetto al 2014 passando da 134 a 139 (+3,7%). Nel corso dell'anno sono stati stipulati 65 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna.

+5,00 miliardi di m3 di gas immesso in rete

+3,88 miliardi di m3 di gas movimentato in stoccaggio

+118 migliaia di contatori attivi

La capacità complessiva di stoccaggio, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 16,0 miliardi di metri cubi al 31 dicembre 2015, in aumento di 0,1 miliardi di metri cubi rispetto al 2014, di cui 11,5 di capacità disponibile e interamente conferita per l'anno termico 2015-2016, e i restanti 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico.

Il numero di utenti attivi dello stoccaggio è risultato pari a 118 (107 nel 2014; +10,3%).

Volumi di attività

Il gas immesso nella rete di trasporto è stato pari a 67,25 cubi (+8,0%) rispetto al 2014. L'aumento è attribuibile principalmente all'aumento della domanda di gas naturale in Italia (+5,53 miliardi di metri cubi rispetto al 2014; +8,9%), riconducibile essenzialmente ai maggiori consumi dei settori termoelettrico (+16,8%) e residenziale e terziario (+11,5%), in parte compensato dal maggior utilizzo degli stoccaggi

I volumi di gas movimentati nel Sistema di Stoccaggio nel 2015 ammontano a 19,58 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,88 miliardi di metri cubi, pari al 24,7%, rispetto al 2014. L'aumento è attribuibile principalmente alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+2,17 miliardi di metri cubi; +28,7%) derivante dal consistente utilizzo degli stoccaggi da parte degli operatori di sistema, nonché alle maggiori iniezioni per la ricostituzione degli stoccaggi (+1,71 miliardi di metri cubi; +21,0%).

Nel 2015 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 2014). L'attività di rigassificazione di GNL è stata effettuata nell'ambito del servizio di peak shaving.

Al 31 dicembre 2015 Snam risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.472 comuni (1.437 al 31 dicembre 2014), di cui 1.401 in esercizio (1.361 al 31 dicembre 2014), con un numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) pari a 6,526 milioni di unità (6,408 milioni al 31 dicembre 2014; +1,8%).

PRINCIPALI DATI OPERATIVI

2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti
(miliardi di metri cubi) (b)
69,00 62,25 67,25 5,00 8,0
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.306 32.339 32.534 195 0,6
Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) 866,9 893,9 876,5 (17,4) (1,9)
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,05 0,01 0,03 0,02
Stoccaggio di gas naturale (a)
Capacità disponibile di stoccaggio
(miliardi di metri cubi) (c)
11,4 11,4 11,5 0,1 0,9
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 18,42 15,70 19,58 3,88 24,7
Distribuzione di gas naturale (d)
Contatori attivi (milioni) 5,928 6,408 6,526 0,118 1,8
Concessioni per la distribuzione di gas (numero) 1.435 1.437 1.472 35 2,4
Rete di distribuzione (chilometri) (e) 52.993 55.278 56.717 1.439 2,6
Dipendenti in servizio a fine anno (numero) (f) 6.045 6.072 6.303 231 3,8
di cui settori di attività:
- Trasporto 1.952 1.874 1.918 44 2,3
- Rigassificazione 79 77 73 (4) (5,2)
- Stoccaggio 303 291 299 8 2,7
- Distribuzione (d) 3.008 3.124 3.298 174 5,6
- Corporate e altre attività 703 706 715 9 1,3

(a) Con riferimento all'esercizio 2015, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 e 39,1 MJ/Smc rispettivamente per l'attività di trasporto e rigassificazione, e stoccaggio di gas naturale.

NATURA FINANZIARIO INTELLETTUALE (b) I dati relativi al 2015 sono aggiornati alla data del 14 gennaio 2016. I valori del 2014 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(c) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento, interamente conferita al 31 dicembre 2015.

(d) I dati relativi al 2015 includono la società Acam Gas S.p.A. consolidata integralmente a partire dal 1 aprile 2015, e le società Metano Arcore S.p.A. e SETEAP S.p.A., oggetto di fusione per incorporazione rispettivamente in Italgas S.p.A. e Napoletanagas S.p.A., con data di efficacia 1 gennaio 2015.

(e) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete in gestione a Italgas.

(f) Società consolidate integralmente.

Consistenza del personale e efficienza operativa

Il personale in servizio al 31 dicembre 2015 è pari a n. 6.303 risorse (n. 6.072 al 31 dicembre 2014), con un incremento rispetto allo scorso esercizio di n. 231 risorse (+3,8%). Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, è risultato pari a 6.213 risorse (6.116 nel 2014). Il 2015 è stato caratterizzato da un lato, da una rilevante azione di cambiamento del mix occupazionale e dall'altro, dallo sviluppo e dal consolidamento dei sistemi e delle politiche di orientamento della leadership e della performance. In particolare le dinamiche occupazionali registrate nel corso dell'anno 2015 hanno riguardato:

n un aumento di 382 risorse, delle quali 273 assunzioni dal mercato (delle quali il 38% laureato, il 55% con diploma di istituto tecnico ed il 7% con titolo inferiore), e 109 altre entrate, che si compongono con l'aumento di 95 persone in ambito Italgas e controllate a seguito del consolidamento di Acam Gas (91) e Metano Arcore (4), dal rientro in servizio da aspettativa di 9 risorse e da 5 trasferimenti da Società non consolidate;

n una diminuzione di 151 risorse, delle quali 91 per risoluzione del rapporto di lavoro, risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro per 9 ed altre uscite per un totale di 51 risorse.

Rispetto alla distribuzione del Gruppo sul territorio nazionale, 3.544 persone sono impiegate nelle regioni del Nord d'Italia, 1.183 nel Centro e 1.573 nel Sud. 3 persone, inoltre, sono impiegate stabilmente all'estero.

Nel corso del 2015 si segnala, sotto il profilo delle Relazioni industriali, il rafforzamento della contrattazione di secondo livello, che ha portato alla definizione tra le Parti degli indicatori di produttività e redditività del Premio di Partecipazione per l'anno 2015 per tutte le Società del Gruppo Snam.

Il costo del lavoro e oneri relativi è risultato complessivamente pari a 454 milioni di euro (al lordo della quota capitalizzata), in aumento di 40 milioni di euro rispetto al 2014 (406 milioni di euro). Tale incremento è dovuto principalmente alla soppressione del Fondo gas con Legge dello stato - fondo di previdenza che possedeva logiche di calcolo di tipo retributivo e non contributivo - e alla ricostituzione della previdenza complementare dei dipendenti a cura delle società della distribuzione. Al netto di questo impatto e della crescita dell'occupazione generata anche dalle recenti acquisizioni nella distribuzione, l'effetto delle politiche di rinnovamento e creazione di efficienza operativa consente di mitigare la dinamica inflattiva dei contratti di lavoro.

Gestione della catena di fornitura

Nel 2015 la gestione della catena di fornitura è stata interessata sia da attività di razionalizzazione degli approvvigionamenti che di ottimizzazione della base fornitori.

L'inserimento di nuove procedure maggiormente stringenti in fase di processo di qualifica (verifiche etico-reputazionali) e l'uscita dal mercato di alcuni fornitori a causa del perdurare della crisi economica nazionale, hanno ulteriormente contribuito a ridurre il numero dei fornitori presenti nella vendor list di Gruppo, rafforzando maggiormente le attività più direttamente connesse al core-business societario. Snam ha dato lavoro a 910 aziende, di cui 619 appartenenti al settore delle le piccole-medie imprese (PMI), in forza di 1.386 contratti di approvvigionamento (-11,9% rispetto al 2014), di cui il 62% stipulati con le PMI, per un valore complessivo di 1,89 miliardi di euro (+61,5% rispetto al 2014) suddivisi tra lavori (38,5%) beni (22,4%) e servizi (39,1%). Il 93% dei contratti riguarda imprese nazionali.

Il rilevante incremento del valore del procurato è dovuto principalmente alla programmazione del piano di investimenti. A ciò hanno contribuito anche la riorganizzazione delle attività della controllata Italgas ed il rinnovo di importanti accordi quadro di Gruppo nell'ambito dei servizi.

Al 31 dicembre, nella vendor list, risultavano qualificati 2.547 fornitori, mentre 295 sono stati i fornitori interessati da attività inerenti rinnovi e nuove qualifiche. Il controllo e monitoraggio della supply chain si è concretizzato con 19 audit in fase di qualifica su fornitori critici, 1.300 feedback raccolti sulle prestazioni rese da 243 fornitori, e l'emissione di 92 provvedimenti per inadempienze, tra avvisi, sospensioni e revoca di qualifica.

Negli approvvigionamenti di lavori, che è la categoria più rilevante in quanto legata alle attività core, i fornitori considerati critici (livello di criticità A e B) sono tutti in possesso di sistemi di gestione qualità e ambiente certificati secondo gli standard ISO 9001 e ISO 14001. Nel 2015, è stato raggiunto e superato anche l'obiettivo di avere la quasi totalità (90%) di questi fornitori in possesso della certificazione OHSAS 18001 (salute e sicurezza dei lavoratori), con un significativo incremento rispetto al 2014 in cui tale valore risultava pari al 60%.

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEL PROCURATO IN ITALIA (%) PROCURATO PER NATURA MERCEOLOGICA (%)

Infortuni

Nel corso del 2015 si sono verificati in totale 34 infortuni, di cui 22 occorsi ai dipendenti e 12 a fornitori contrattisti. Per i contrattisti nessun infortunio ha avuto esito fatale. Con riferimento ai dipendenti sono avvenuti due infortuni mortali nell'ambito della distribuzione e uno nell'ambito del trasporto.

Infortuni sul lavoro (n.)

2013 2014 2015
Totale infortuni dipendenti 15 15 22
Totale infortuni contrattisti 22 16 12

Indici - Infortunistici

2013 2014 2015
Dipendenti e Contrattisti
Indice di frequenza 2,02 1,68 1,79
Indice di gravità 0,12 0,09 0,11
Dipendenti
Indice di frequenza 1,51 1,49 2,14
Indice di gravità 0,09 0,08 0,10
Contrattisti
Indice di frequenza 2,63 1,91 1,38
Indice di gravità 0,16 0,10 0,11

Indice di frequenza: numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

Indice di gravità: numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati non considerano gli infortuni mortali.

GRAFICI INFORTUNI DIPENDENTI E CONTRATTISTI

INFORTUNI SUL LAVORO - INDICE DI FREQUENZA DIPENDENTI E CONTRATTISTI

INFORTUNI SUL LAVORO - INDICE DI GRAVITÀ DIPENDENTI E CONTRATTISTI

Consumi energetici

Nel 2015 il consumo energetico totale è stato pari a circa 9.658 Terajoule (TJ), in aumento del 9% rispetto al 2014.

L'aumento è da attribuire al maggior quantitativo di gas trasportato (+8% rispetto al 2014) e stoccato (oltre il 20% rispetto al 2014). In particolare, l'incremento del gas stoccato è nettamente superiore all'aumento dei consumi grazie all'utilizzo sempre più esteso di turbine ad alta efficienza che consente di migliorare le performances energetiche.

La fonte energetica più utilizzata è stata il gas naturale, che ha ricoperto il 93,8% del fabbisogno energetico totale. Le altre fonti utilizzate sono l'energia elettrica (4,2%) ed altri combustibili (gasolio, benzina, Gpl e calore) che insieme rappresentano il 2% dei consumi.

DATI CONSUMI ENERGETICI

CONSUMI ENERGETICI (TJ)

CONSUMI ENERGETICI PER SETTORE DI ATTIVITÀ(%)

Emissioni di gas effetto serra

  • (*) Nel 2015 le emissioni di CO2eq sono state calcolate con un GWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC" .
  • (**) I dati relativi alle emissioni di CO2eq del 2015 non sono direttamente comparabili con gli anni precedenti in quanto le emissioni di metano erano calcolate con un GWP pari a 25 e inoltre nella attività di distribuzione sono stati aggiornati gli indici di emissione specifici a seguito di una revisione metodologica supportata da una specifica attività sperimentale.

Nel 2015 le emissioni dirette di CO2eq sono state pari a circa 1,91 milioni di tonnellate, le emissioni dirette di CO2 da combustione sono state pari a circa 0,52 milioni di tonnellate, mentre le emissioni di CO2eq derivanti dalle emissioni di metano sono state pari a circa 1,39 milioni di tonnellate.

Nel 2015, le emissioni totali di CO2 emesse da impianti del Gruppo Snam soggetti alla direttiva ETS, certificate da un ente accreditato secondo le disposizioni impartite dall'Autorità Nazionale Competente, sono state pari a 0,44 milioni di tonnellate, su un totale di 0,24 milioni di quote annuali assegnate da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (saldo negativo di 0,20 milioni di quote). Tale deficit è ampiamente compensato dalle quote già presenti nei registri dei singoli impianti, accumulato grazie al surplus degli anni scorsi.

Con l'avvio del terzo periodo di regolazione (2013-2020), il sistema di autorizzazione all'emissione di gas ad effetto serra, regolamentato in passato dal D.Lgs. n. 216/2006, è stato aggiornato e modificato dal decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, in vigore dal 5 aprile 2013. Il decreto, secondo le nuove disposizioni, ha avuto come obiettivo principale l'aggiornamento della normativa riguardante le autorizzazioni ad emettere gas ad effetto serra nonché una costante riduzione delle quote di emissioni rilasciate a titolo gratuito. Le quote assegnate a ciascun impianto avverrà con assegnazioni progressivamente decrescenti e non più costanti (come nel secondo periodo di regolazione) ed inoltre dipenderanno anche dall'effettiva funzionalità degli impianti.

Impianti soggetti a Direttiva ETS

Attività Numero impianti Denominazione impianti
Trasporto 11 Impianti di compressione gas di Enna, Gallese, Istrana,
Malborghetto, Masera, Melizzano, Messina, Montesano, Poggio Renatico,
Tarsia, Terranuova Bracciolini
Stoccaggio 8 Impianti di compressione gas di stoccaggio di Cortemaggiore, Fiume Treste,
Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano, Settala e Bordolano
Rigassificazione 1 Impianto del gas naturale liquefatto di Panigaglia

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Snam e i mercati finanziari

Nel corso del 2015 i mercati azionari europei si sono confermati molto volatili. Ad un primo semestre in forte rialzo, supportato dalle attese e dall'annuncio del programma di Quantitative Easing da parte della BCE, nonché da un generale miglioramento del ciclo economico, è seguita una seconda parte dell'anno con generale arretramento degli indici azionari, per via dapprima della possibile uscita della Grecia dalla moneta unica, e successivamente per i timori di rallentamento globale conseguenti a dati macroeconomici cinesi più deboli delle attese e al perdurante calo del prezzo del greggio e delle altre commodity, che ha spinto in recessione le economie di diversi paesi emergenti esportatori di materie prime.

L'indice europeo Stoxx europe 600 ha chiuso il 2015 con un incremento del 6,8% rispetto a fine 2014, mentre a livello di indici nazionali la migliore performance è stata evidenziata dal FTSE Mib, in rialzo del 12,7% su attese di recupero dell'economia italiana dopo gli anni di crisi. Malgrado la positiva performance dei titoli regolati, l'indice Stoxx europe 600 utilities ha chiuso il 2015 in calo del 3,7%, penalizzato dal debole andamento dei titoli delle società integrate, per via della riduzione dei prezzi elettrici indotta dalla contrazione delle quotazioni delle materie prime energetiche.

Il programma di acquisti da parte della BCE ha prodotto una compressione del differenziale tra BTP e BUND, che è passato da circa 135 bps di inizio 2015 a circa 97 bps a fine dello stesso anno, sebbene il rendimento del BUND sia rimasto sostanzialmente invariato. Il programma di Quantitative Easing, essenzialmente concentrato su titoli sovrani, ha invece prodotto un ampliamento dello spread rispetto ai rendimenti corporate.

andamento del tItolo snam

MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO Il titolo Snam ha chiuso il 2015 con un prezzo ufficiale di 4,848 euro, in aumento del 17,8% rispetto al prezzo di 4,114 euro registrato alla fine dell'anno precedente. Il titolo ha mostrato un apprezzamento pressoché continuo durante tutto l'anno, spinto in una prima fase dal rialzo generalizzato dei mercati azionari e dalla contrazione dei rendimenti sovrani. Successivamente le quotazioni sono state sostenute dalle migliorate attese relativamente alla revisione del ritorno riconosciuto sul capitale investito ai fini regolatori, nonché dall'attrattività del dividend yield e dal profilo difensivo del business. Nel 2015 il titolo ha raggiunto il nuovo massimo storico in data 3 dicembre a 4,93 euro.

Nel 2015 sul mercato telematico della Borsa Italiana sono stati scambiati complessivamente circa 3,3 miliardi di azioni Snam, con un volume di scambi medi giornalieri di 13,1 milioni di azioni, in rialzo rispetto ai 10,2 milioni di titoli mediamente registrati nel 2014.

SNAM - Confronto delle quotazioni Snam, FTSE MIB e STOXX Europe 600 Utilities

(1 gennaio 2015 - 31 dicembre 2015)

Azionariato

Il capitale sociale al 31 dicembre 2015 è costituito da n. 3.500.638.294 azioni, prive di indicazione del valore nominale (invariato rispetto al 31 dicembre 2014), a fronte di un controvalore complessivo pari a 3.696.851.994 euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2014).

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in portafoglio n. 1.127.250 azioni proprie (parimenti al 31 dicembre 2014), pari allo 0,03% del capitale sociale, per un valore di libro pari a circa 5 milioni di euro. Alla fine dell'anno, sulla base delle risultanze del Libro soci e di altre informazioni raccolte, CDP Reti S.p.A. detiene il 28,98% del capitale sociale, Eni S.p.A. il 2,22%10 , CDP GAS S.r.l. l'1,12%, Snam S.p.A. tramite le azioni proprie in portafoglio, lo 0,03%, mentre il restante 67,65% è detenuto da altri azionisti.

10 Al 18 gennaio 2016, data di scadenza del prestito obbligazionario Eni convertibile in azioni Snam, collocato nel dicembre 2013, Eni S.p.A. detiene 792.619 azioni ordinarie di Snam, pari allo 0,02% del capitale sociale, con un incremento della quota di possesso di terzi azionisti che a tale data si attesta al 69,85%.

(*) La quota di Eni al 18 gennaio 2016 si è ulteriormente ridotta allo 0,02%, a seguito della conversione del prestito obbligazionario Eni convertibile in azioni Snam.

COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO SNAM AZIONARIATO SNAM PER AREA GEOGRAFICA

(*) Include le azioni proprie, Banca d'Italia, CDP Reti, CDP GAS ed Eni.

Relazioni con la comunità finanziaria e Investor relations policy

Snam adotta da sempre una politica di comunicazione volta a garantire un costante dialogo con l'intera Comunità finanziaria. Obiettivo della società è quello di instaurare una relazione di fiducia con azionisti, investitori, analisti e con tutti gli operatori del mercato finanziario, oltreché di garantire ad essi la sistematica diffusione di un'informativa esauriente e tempestiva per una ottimale comprensione della performance e della strategia del Gruppo.

Una attiva politica di engagement nei confronti degli investitori, supportata da una comunicazione chiara e trasparente, contribuisce alla valorizzazione della reputazione societaria ed è considerata da Snam come elemento strategico in grado di creare valore in termini di soddisfazione dei propri azionisti, comprensione delle loro aspettative inerenti la corporate governance e arricchimento conoscitivo di tutti gli stakeholders chiamati a prendere decisioni impattanti sulla società. Tale politica comunicativa si sostanzia con molteplici pubblicazioni di carattere economicofinanziario relative all'andamento del business e agli sviluppi in tema di sostenibilità oltre che con una costante attività di incontri ed iniziative, che nell'intero 2015 si è così sviluppata:

  • n 19 road show, finalizzati ad incontrare azionisti e investitori istituzionali, nelle maggiori piazze finanziarie europee e nord americane;
  • n 7 conferenze di settore che consentono agli investitori specializzati nel settore utilities e infrastrutture di incontrare il top management della società;
  • n 108 incontri "one-to-one" tra il management e gli investitori, ai quali si sono aggiunti numerosi group meetings (42);
  • n conference call in occasione della pubblicazione dei risultati aziendali (risultati annuali, risultati semestrali e trimestrali), nonché la presentazione del Piano Strategico.

Presenza del Titolo Snam negli Indici di Sostenibilità

Nel 2015 il titolo Snam è stato confermato per il settimo anno consecutivo da RobecoSAM, una delle più importanti Società di Rating di sostenibilità a livello globale, nel Dow Jones Sustainability orld Index, il principale indice azionario internazionale costruito sulla base delle performance delle imprese nell'ambito della sostenibilità economica, sociale e ambientale.

A gennaio 2016 RobecoSAM ha assegnato a Snam, per il secondo anno consecutivo, la Silver Class del "Sustainability Yearbook 2016", un raggruppamento di eccellenza che nell'ambito del settore industriale di riferimento individua le società con più elevato punteggio in termini di sostenibilità.

La riconferma è arrivata anche per la prestigiosa serie di indici FTSE4Good, nei quali la Società è presente dal 2002 e, per il terzo anno consecutivo, per l'indice di sostenibilità CDP Italy Climate Disclosure Leadership Index.

A luglio 2015 il titolo Snam è stato confermato, per il secondo anno consecutivo, nei due indici MSCI orld ESG e MSCI AC I ESG.

Gli altri indici di sostenibilità nei quali è presente il titolo Snam sono:

Gestione del debito e Credit rating

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2015 era pari a 13.779 milioni di euro, risultato di un debito finanziario pari a 13.796 milioni di euro e disponibilità liquide per 17 milioni di euro. Snam ha come obiettivo una struttura di debito coerente con le esigenze di business in termini di durata dei finanziamenti e di esposizione ai tassi di interesse.

Nel 2015 è proseguito il percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo, tramite la rinegoziazione delle condizioni del finanziamento sindacato per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.

Con riferimento al mercato dei capitali, nel mese di novembre 2015 si è conclusa con successo l'operazione di Liability Management caratterizzata dal riacquisto di titoli obbligazionari a tasso fisso in circolazione con maturity media residua inferiore a 2 anni per un valore nominale complessivo di circa 1,0 miliardi di euro, e contestuale emissione di un nuovo bond a tasso fisso con scadenza 8 anni per 0,75 miliardi di euro.

Tale operazione ha consentito di ottimizzare le scadenze del debito a medio-lungo termine, allungandone la durata media e creando le condizioni per una riduzione del costo medio del debito.

Sono stati inoltre erogati dalla BEI a Snam tre finanziamenti a fronte di progetti promossi rispettivamente da Snam Rete Gas per 573 milioni di euro e da Italgas per 124 milioni di euro. I finanziamenti con la BEI rientrano nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Gruppo, in quanto complementari ai prestiti obbligazionari e bancari e in quanto caratterizzati da durate più lunghe (fino a 20 anni) a costi competitivi.

Al 31 dicembre 2015 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,95 miliardi di euro, in aggiunta a quanto disponibile (2,3 miliardi di euro) in termini di emissioni obbligazionarie nell'ambito del programma euro Medium Term Notes (EMTN). Parallelamente è proseguita l'attività di interazione con le agenzie di rating Standard & Poor's e Moody's, con il mantenimento del giudizio di merito creditizio a livello di "investment grade" da parte di Moody's (Baa1) e di Standard & Poor's (BBB), entrambe con outlook stabile. Inoltre, in data 23 luglio 2015, l'agenzia di rating Fitch ha assegnato a Snam il rating BBB+ con outlook stabile. Il rating a lungo termine di Snam per Moody's e Standard & Poor's, si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. 36% 64% Tasso fisso Tasso variabile

Breve termine Lungo termine

80%

20%

Tasso fisso Tasso variabile

Andamento della gestione nei settori di attività

trasPorto dI gas naturale

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Ricavi totali (*) 2.075 2.087 2.145 58 2,8
- di cui ricavi regolati 2.066 2.065 2.094 29 1,4
Costi operativi (*) 375 402 485 83 20,6
Utile operativo 1.217 1.196 1.165 (31) (2,6)
Investimenti tecnici 672 700 693 (7) (1,0)
- di cui con maggior remunerazione (**) 516 370 328 (42) (11,4)
- di cui con remunerazione base 156 330 365 35 10,6
Capitale investito netto al 31 dicembre 11.370 11.877 12.011 134 1,1
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale
Gasdotti (miliardi di metri cubi) (***)
69,00 62,25 67,25 5,00 8,0
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.306 32.339 32.534 195 0,6
- di cui Rete Nazionale 9.475 9.559 9.630 71 0,7
- di cui Rete Regionale 22.831 22.780 22.904 124 0,5
Potenza installata nelle centrali
di compressione (megawatt)
866,9 893,9 876,5 (17,4) (1,9)
Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) 1.952 1.874 1.918 44 2,3

(*) Prima delle elisioni di consolidamento.

(**) Gli investimenti degli esercizi 2014 e 2015 includono la maggiorazione forfettaria del WACC a compensazione del lag regolatorio (+1% rispetto al WACC base del 6,3%). (***) I dati relativi al 2015 sono aggiornati alla data del 14 gennaio 2016. I valori del 2014 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero

dello Sviluppo Economico.

Risultati

MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO I ricavi totali ammontano a 2.145 milioni di euro, in aumento di 58 milioni di euro, pari al 2,8% rispetto all'esercizio 2014 (2.087 milioni di euro). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi11, i ricavi totali ammontano a 1.963 milioni di euro, in aumento di 46 milioni di euro, pari al 2,4%, rispetto all'esercizio precedente.

l ricavi regolati (2.094 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente ai corrispettivi per il servizio di trasporto di gas naturale (2.044 milioni di euro) ed a proventi per cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas (49 milioni di euro). I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 1.912 milioni di euro, in aumento di 17 milioni di euro, pari allo 0,9%, rispetto all'esercizio 2014. L'aumento è dovuto al contributo degli investimenti effettuati nel 2013 (+76 milioni di euro) in parte assorbito dall'aggiornamento tariffario (-63 milioni di euro).

I ricavi non regolati (51 milioni di euro) registrano un aumento di 29 milioni di euro rispetto all'esercizio 2014. L'aumento è dovuto principalmente a proventi da cessioni di gas naturale (+22 milioni di euro).

11 L'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi: modulazione, interconnessione e bilanciamento. In particolare, i ricavi derivanti dall'attività di bilanciamento che trovano contropartita nei costi operativi connessi ai prelievi di gas da magazzino ammontano a 49 milioni di euro (45 milioni di euro nel 2014) e si riferiscono a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.

NATURA FINANZIARIO INTELLETTUALE L'utile operativo ammonta a 1.165 milioni di euro, in riduzione di 31 milioni di euro, pari al 2,6%, rispetto all'anno precedente. I maggiori ricavi (+46 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) sono stati più che compensati dall'aumento dei costi operativi (-71 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi), attribuibili principalmente agli effetti della variazione delle rimanenze di gas naturale a fronte di maggiori prelievi e cessioni (-42 milioni di euro complessivamente), nonché dall'incremento degli ammortamenti e svalutazioni (-6 milioni di euro) a seguito prevalentemente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

Investimenti tecnici

Terzo periodo
di regolazione
Esercizio
2013
Quarto periodo
di regolazione
Esercizio
2014
Esercizio
2015
Tipologia di
investimento
Maggiore
remunerazione
del Terzo
periodo di
regolazione
(%) (*)
€/milioni Tipologia di
investimento
Maggiore
remunerazione
del Quarto
periodo di
regolazione
(%) (**)
€/
milioni
€/
milioni
Sviluppo nuova
capacità di
importazione
ed esportazione
3,0% 277 Sviluppo nuova
capacità di
importazione
ed esportazione
2,0% 303 249
Sviluppo Rete
Nazionale
2,0% 3 Sviluppo Rete
Nazionale
1,0%
Sviluppo Rete
Regionale
2,0% 87 Sviluppo Rete
Regionale
1,0% 67 79
Sicurezza
e qualità
1,0% 149 Sostituzione
ed altro
330 365
Sostituzione
e altro
156
672 700 693

(*) Rispetto ad un tasso di remunerazione del Capitale Investito Netto (WACC reale pre - tax) del 6,3%.

(**) Rispetto ad un WACC reale pre - tax del 6,3%, a cui si aggiunge l'1% a compensazione del lag regolatorio.

Gli investimenti tecnici del 2015 ammontano a 693 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 2014 (700 milioni di euro; -7 milioni di euro, pari all'1,0%) e pienamente in linea con gli investimenti previsti per il 2015 nel Piano strategico per il quadriennio 2015-2018.

Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la delibera 514/2013/R/gas dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico, che ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di remunerazione.

I principali investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale funzionale alla capacità di importazione ed esportazione, per i quali è prevista una maggiore remunerazione del 2,0% (249 milioni di euro) riguardano:

n nell'ambito della realizzazione di infrastrutture nell'area della Pianura Padana per incrementare la capacità di trasporto nell'area Nord Occidentale del Paese e consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto al fine di rendere possibile l'esportazione fisica dai punti di interconnessione con il

Nord Europa (176 milioni di euro): (i) il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Zimella-Cervignano; (ii) il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Minerbio-Poggio Renatico; (iii) la consegna dei materiali e il proseguimento dei lavori di costruzione per il potenziamento della centrale di Poggio Renatico; (iv) la consegna dei materiali e il proseguimento dei lavori di costruzione relativi al Nuovo Nodo di Minerbio; (v) la consegna dei materiali del metanodotto Cervignano-Mortara; (vi) il proseguimento dei lavori di costruzione relativi al Nuovo Nodo di Sergnano; (vii) l'assegnazione dell'ordine dei turbocompressori relativi alle nuove Centrali di Sergnano e Minerbio;

n nell'ambito dei progetti di potenziamento della rete di trasporto dai punti di entrata del Sud Italia (63 milioni di euro): (i) il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Biccari-Campochiaro, in Campania-Puglia-Molise; (ii) la consegna dei materiali e il proseguimento dei lavori di revamping della Centrale di Enna, in Sicilia.

I principali investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Regionale, per i quali è prevista una maggiore remunerazione dell'1,0% (79 milioni di euro) riguardano numerose opere finalizzate al potenziamento della rete ed al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale, tra cui si segnalano:

  • n il proseguimento dei lavori di costruzione relativi al potenziamento del metanodotto Gavi-Pietralavezzara, in Piemonte-Liguria (25 milioni di euro);
  • n il proseguimento dei lavori di costruzione dei metanodotti e allacciamenti connessi all'iniziativa di metanizzazione della Regione Calabria (9 milioni di euro).

Gli investimenti di sostituzione e altri investimenti con remunerazione base (365 milioni di euro), riguardano principalmente opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti (253 milioni di euro), l'acquisto di altri beni strumentali all'attività operativa (45 milioni di euro), tra cui investimenti immobiliari (36 milioni di euro) che includono il Green Data Center, il complesso dove è ubicata l'intera infrastruttura IT di Snam, progetti relativi allo sviluppo di nuovi sistemi informativi e all'implementazione degli esistenti (42 milioni di euro) e opere di rivalse su terzi (18 milioni di euro).

INCIDENZA INVESTIMENTI PER TIPOLOGIA DI REMUNERAZIONE (%)

Sviluppo Rete Regionale: WACC al 7,3% +1%

Avanzamento delle attività legate all'ottenimento dei permessi

Decreti di VIA ottenuti nell'anno

Denominazione Lunghezza
(km)
Regioni
interessate
Competenza Data Decreto
Metanodotto Potenziamento Raldon - Legnago: Isola
della Scala-Cerea DN 250 (10") - DP 75 bar;
Spina di Cerea DN 250 (10") - DP 12 bar;
allacciamenti e dismissioni connesse.
29,50 Veneto Provincia
di Verona
05/03/2015
Metanodotto Recanati - Foligno DN 1050 (42") - DP 75 bar 113,03 Umbria; Marche MATTM 06/03/2015
Metanodotto Agrigento - Piazza Armerina DN 1200 (48") -
DP 75 bar
75,10 Sicilia MATTM 16/03/2015
Metanodotto Pontremoli - Cortemaggiore DN 900 (36") -
DP 75 bar ed opere connesse.
130,73 Toscana;
Emilia -
Romagna
MATTM 07/08/2015
Metanodotto Variante Derivazione
per Manfredonia DN 500 (20") - DP 64 bar
2,30 Puglia Provincia di Foggia 03/12/2015

Provvedimenti di verifica di assoggettabilità VIA ottenuti nell'anno

Denominazione Lunghezza
(km)
Regioni
interessate
Competenza Data
provvedimento
Metanodotto Collegamento Pezzan-Lancenigo DN 200 (8") -
DP 24 bar; Potenziamento Spina di Treviso Nord DN 250 (10")
- DP 12 bar ed opere connesse.
5,75 Veneto Provincia
di Treviso
23/03/2015
Metanodotto Allacciamento Ital Gas Storage di Cornegliano
Laudense DN 1050 (42") - DP 75 Bar
9,80 Lombardia MATTM 03/06/2015
Metanodotto Variante Spina di Corato DN 150 (6") - DP 75 bar 5,10 Puglia Provincia di Bari 08/07/2015
Metanodotto Spina per Polignano a Mare DN 150 (6") - DP 24
bar ed opere connesse.
2,29 Puglia Provincia di Bari 12/11/2015

Domande di VIA Presentate al Ministero dell'Ambiente e al Ministero per i Beni e Attività Culturali

Denominazione Lunghezza (km) Regioni interessate Data presentazione
Metanodotto Interconnessione TAP DN 1400 (56") - DP 75 bar 55,09 Puglia 10/11/2015

Domande di VIA presentate alle Regioni o Province

Denominazione Lunghezza (km) Regioni interessate Data presentazione
Metanodotto Variante Derivazione per Manfredonia DN 500
(20") - DP 64 bar
2,30 Puglia/Provincia
di Foggia
31/03/2015
Denominazione Lunghezza (km)
Potenza (M
)
Regioni interessate Data presentazione
Metanodotto Cortemaggiore - Genova DN 400 (16") - DP 12 bar
ed opere connesse: Variante nei comuni di Rottofreno, Calendasco,
Piacenza.
11,90 Emilia - Romagna/
Provincia di Piacenza
26/03/2015
Impianto di riduzione della pressione di Osio Sopra 1,8 MW Lombardia/Provincia
di Bergamo
10/04/2015
Metanodotto Raddoppio Collegamento Pozzi Agip Falconara
al Ravenna - Chieti DN 500 (20") - DP 70 bar e Metanodotto
Collegamento Pozzi Agip Falconara al Ravenna-Chieti DN 250 (10")
- DP 70 bar - varianti per installazione trappole e filtri
ed opere connesse.
0,75 Marche 01/07/2015
Metanodotto declassamento Chieti - Rieti DN 400 (16") - DP 24 bar 14,66 Abruzzo; Lazio 20/07/2015

Domande di verifica di assoggettabilità VIA Presentate alle Regioni o Provincie

Andamento operativo

Immissioni e prelievi di gas nella rete di trasporto

Il gas immesso in rete nel 2015 risulta complessivamente pari a 67,25 miliardi di metri cubi, in aumento di 5,00 miliardi di metri cubi rispetto al 2014 (+8,0%).

Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento è stata pari a 6,43 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,46 miliardi di metri cubi, (-6,7%), rispetto al 2014. I volumi di gas immesso in rete per punto di entrata sono stati pari a 60,82 miliardi di metri cubi, in aumento di 5,46 miliardi di metri cubi, pari al 9,9%, rispetto al 2014. L'aumento è attribuibile principalmente ai maggiori volumi immessi dal punto di entrata di Tarvisio (+3,76 miliardi di metri cubi; +14,4%), dai rigassificatori di GNL (+1,40 miliardi di metri cubi; +31,2%), riferito principalmente al punto di ingresso di Cavarzere, dal punto di entrata di Gela (+0,60 miliardi di metri cubi; +9,2%) e di Mazara del Vallo (+0,47 miliardi di metri cubi; +6,9%). Tali effetti sono stati in parte compensati dalla riduzione dei volumi immessi da Passo Gries (-0,80 miliardi di metri cubi; -7,0%).

Gas immesso in rete

(miliardi di m3
)
2013 2014 (*) 2015 Var.ass. Var. %
Produzione nazionale 7,46 6,89 6,43 (0,46) (6,7)
Punti di entrata (**) 61,54 55,36 60,82 5,46 9,9
Tarvisio 30,26 26,16 29,92 3,76 14,4
Passo Gries 7,49 11,43 10,63 (0,80) (7,0)
Mazara del Vallo 12,46 6,77 7,24 0,47 6,9
Gela 5,70 6,51 7,11 0,60 9,2
Cavarzere (GNL) 5,35 4,47 5,80 1,33 29,8
Panigaglia (GNL) 0,06 0,02 0,05 0,03
Livorno (GNL) 0,21 0,04 0,04
Gorizia 0,01 0,03 0,03
69,00 62,25 67,25 5,00 8,0

(*) I dati relativi al 2015 sono aggiornati alla data del 14 gennaio 2016. I valori del 2014 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(**) Punti interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.

GAS NATURALE IMMESSO IN RETE PER PUNTI DI IMPORTAZIONE (% SUL TOTALE GAS IMMESSO IN RETE)

Il gas naturale prelevato dalla Rete Nazionale di Trasporto nel 2015 (66,94 miliardi di metri cubi) è stato destinato principalmente: (i) alla riconsegna agli utenti presso i punti di uscita dalla rete (66,46 miliardi di metri cubi; +9,0%); (ii) alle esportazioni e transiti (0,27 miliardi di metri cubi); (iii) ai consumi delle centrali di compressione e alle emissioni di gas dalla rete e dagli impianti di Snam Rete Gas (0,18 miliardi di metri cubi).

Prelievi di gas naturale

(miliardi di m3
)
2013 2014 2015 Var.ass. Var. %
Riconsegna al mercato nazionale 69,05 60,97 66,46 5,49 9,0
Esportazioni e transiti (*) 0,28 0,28 0,27 (0,01) (3,6)
Consumi ed emissioni Snam Rete Gas 0,25 0,18 0,18
Gas non contabilizzato e altre variazioni (**) (0,10) (0,04) 0,03 0,07
Totale prelievi di gas naturale 69,48 61,39 66,94 5,55 9,0

(*) Include le esportazioni verso la Repubblica di San Marino.

(**) Include la variazione dell'invaso rete. Nel bilancio energetico redatto da Snam Rete Gas è definito convenzionalmente GNC la differenza fisilogica tra le quantità di gas misurate all'ingresso della rete e le quantità di gas misurate all'uscita, derivante dalla tolleranza tecnica degli strumenti di misura.

La capacità di trasporto della rete ha permesso di soddisfare, anche per l'anno 2015, tutta la domanda di capacità da parte degli Utenti. La capacità di trasporto mediamente offerta per l'anno 2015 è stata pari a 371,6 milioni di metri cubi medi/giorno. In aggiunta alle capacità sopra descritte, relative ai punti di entrata interconnessi con l'estero e con i terminali GNL, sono disponibili capacità di trasporto ai punti di entrata interconnessi con le produzioni nazionali per un totale di 29,6 milioni di metri cubi medi/giorno.

CAPACITÀ DI TRASPORTO

(milioni di m3
medi giorno)
Anno solare 2013 Anno solare 2014 Anno solare 2015
Punti
di entrata
Capacità di
trasporto
Capacità
conferita
Saturazione
(%)
Capacità di
trasporto
Capacità
conferita
Saturazione
(%)
Capacità di
trasporto
Capacità
conferita
Saturazione
(%)
Tarvisio 113,6 105,8 93,2 112,8 99,1 87,9 111,8 97,9 87,6
Mazara
del Vallo
102,9 86,7 84,3 102,5 86,6 84,5 101,1 85,9 85,0
Passo Gries 64,4 57,4 89,1 64,4 53,7 83,4 64,4 36,6 56,8
Gela 35,5 29,9 84,2 35,1 30,9 88,0 35,3 29,3 83,0
Cavarzere
(GNL)
26,4 21,0 79,5 26,4 24,4 92,4 26,4 24,4 92,5
Livorno (GNL) 15,0 15,0 100,0 15,0 15,0 100,0 15,0 15,0 100,0
Panigaglia
(GNL)
13,0 11,0 84,6 13,0 7,1 54,6 13,0 4,6 35,2
Gorizia 4,8 0,1 2,1 4,8 0,1 2,1 4,6 0,1 1,9
375,6 326,9 87,0 374,0 316,9 84,7 371,6 293,8 79,1

CAPACITÀ DI TRASPORTO E SATURAZIONE

Saturazione % (capacità conferita/capacità disponibile)

Capacità conferita (milioni di metri cubi/giorno)

Capacità disponibile (milioni di metri cubi medi/giorno)

Erogazione e sviluppo dei servizi di trasporto

2013 2014 2015
Clienti attivi (shipper) 108 134 139
Nuovi contratti di allacciamento per punti di consegna /riconsegna 35 45 65

Ai clienti sono stati resi disponibili oltre 370 milioni di metri cubi di capacità di trasporto mediamente offerti giornalmente ai punti di ingresso della rete durante l'anno. L'accesso al servizio è stato garantito a tutti gli operatori.

Nel 2015 è aumentato sia il numero dei clienti, passato da 134 a 139 (+3,7%), sia il numero dei contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna o potenziamento di punti esistenti (65 contro 45 con un incremento di circa il 44%).

Inoltre, per lo sviluppo di una maggiore liquidità del mercato, in base alle nuove regole, gli operatori possono operare gli scambi di gas acquistando la capacità di trasporto non più solo su un orizzonte annuale e pluriennale, ma anche giornaliero e infra-giornaliero, incrementando così la frequenza delle transazioni.

Per gestire gli scambi tra gli operatori e i rapporti con essi, Snam ha sviluppato nel tempo sistemi informatici e portali web che ora rappresentano un capitale distintivo dell'azienda e che vengono costantemente innovati. Si segnalano nel corso dell'anno i seguenti sviluppi:

  • n dall'1 novembre 2015, presso i Punti di Entrata/Uscita della rete interconnessi con Paesi appartenenti all'Unione europea e con la Svizzera, è possibile per gli Utenti del sistema gas prenotare capacità di trasporto infra-giornaliera, attraverso procedure di aggiudicazione ad asta organizzate dalla piattaforma PRISMA seguendo le tempistiche del calendario comune europeo pubblicato da ENTSOG;
  • n da febbraio 2015 Snam Rete Gas ha progressivamente messo a disposizione degli Utenti l'applicativo Logistica Gas, una nuova piattaforma informatica per la gestione dei processi commerciali di programmazione giornaliera, allocazione e bilanci provvisori e definitivi. La nuova piattaforma gestisce inoltre il Megawattora (MWh), la nuova unità di misura impiegata al posto del Gigajoule (GJ), nonché in grado di gestire, non appena l'Autorità ne disporrà la decorrenza, il processo di riprogrammazione infra-giornaliera che consentirà agli Utenti di equilibrare le proprie posizioni di bilanciamento nonché di sfruttare appieno le potenzialità del conferimento di capacità infra-giornaliera, appena il quadro regolatorio in materia di bilanciamento sarà completato;
  • n dal 1 ottobre 2015 l'applicativo PSV Punto di Scambio Virtuale è stato adeguato per consentire agli operatori di mercato la possibilità di consegnare al PSV italiano contratti future di gas conclusi presso una Borsa Terza, ampliando in tal modo l'offerta di prodotti derivati e rendendo il mercato italiano più liquido e integrato con quelli europei.

Tali innovazioni si collocano nel progetto condiviso a livello europeo di armonizzazione delle regole dei differenti sistemi del gas con l'obiettivo di favorire un mercato unico europeo.

Il processo di definizione di tutte le capacità di trasporto è certificato secondo lo standard ISO 9001 dal 2011. Tale certificazione è stata confermata nel corso dell'anno.

A tal proposito si segnala che è in corso un progetto finalizzato all'ottenimento della certificazione secondo lo standard ISO 9001 per tutti i processi legati all'attività di trasporto gestita da Snam Rete Gas.

All'interno dei Codici di rete sono elencati una serie di indicatori per il monitoraggio della qualità del servizio offerto dalle società. Rispetto a questi indicatori le società di Snam hanno mantenuto un'elevata performance anche per il 2015. Una parte di questi indicatori, riferiti a livelli specifici di qualità commerciale dà luogo a indennizzo automatico ai clienti in caso di mancato rispetto dello standard di qualità del servizio.

2013 2014 2015
Capacità di trasporto contrattualizzata/Capacità trasporto disponibile
(punti di entrata-interconnessi estero) (%)
87 85 86
Rispetto dei tempi di emissione dell'offerta di allacciamento (%) 100 100 100
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard
specifici di qualità commerciale (%)
FINANZIARIO
INTELLETTUALE
100 100 100
Interruzioni effettuate con adeguato preavviso (%) 93 95 92

Cambiamenti organizzativi legati alle attività operative

I dipendenti in servizio al 31 dicembre 2015 nel settore trasporto sono 1.918, in aumento di 44 unità rispetto al 31 dicembre 2014.

Nell'ambito delle attività di trasporto nel corso del 2015 si è provveduto a consolidare la struttura organizzativa e in particolare i meccanismi operativi funzionali all'ottimizzazione dei diversi processi in ambito Operations e Sviluppo Commerciale. Si segnala:

  • n il proseguimento delle attività di sviluppo della nuova soluzione informatica per la gestione dei processi commerciali di Programmazione e Bilanciamento gas, in coerenza alle nuove esigenze imposte dai continui cambiamenti nello scenario regolatorio e di business;
  • n nell'ambito delle Operations: (i) il rafforzamento del presidio dedicato alle attività tecniche attraverso la costituzione di un presidio dedicato agli investimenti di mantenimento; (ii) il rafforzamento delle attività di coordinamento centralizzato relative alle centrali di compressione; (iii) il proseguimento delle attività del progetto SmartGas, finalizzate alla revisione della normativa e degli standard di manutenzione dei gasdotti e delle centrali, l'evoluzione dei ruoli professionali operanti sul territorio, lo sviluppo e l'implementazione di più evolute soluzioni informatiche per la gestione dei processi operativi;
  • n l'ottimizzazione del presidio interno dedicato al procurement, con la creazione di una unità dedicata all'acquisto dei servizi operativi ed un'altra focalizzata sui servizi di staff e ICT.

Infortuni

Nel corso del 2015 il numero degli infortuni è diminuito sensibilmente sia per i dipendenti che per i contrattisti, anche se, nel caso dei dipendenti, si è verificato un infortunio mortale.

Infortuni sul lavoro (n.)

2013 2014 2015
Totale infortuni dipendenti 10 7 3
Totale infortuni contrattisti 20 11 7

Indici - Infortunistici

2013 2014 2015
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 3,19 2,23 0,97
Indice di gravità (**) 0,20 0,17 0,05
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 3,53 1,84 1,13
Indice di gravità (**) 0,23 0,08 0,05

(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati non considerano gli infortuni mortali.

Consumi energetici ed emissioni

Per il contenimento delle emissioni di gas naturale dalla rete di trasporto sono proseguite le attività che prevedono il recupero del gas attraverso interventi di ricompressione del gas in linea nella fase di potenziamento della rete e negli impianti di compressione (recuperati 3,6 milioni di metri cubi di gas naturale pari a circa 63.600 tonnellate di CO2 eq), e la sostituzione, in alcuni impianti, di apparecchiature pneumatiche. MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO

Nel 2015 è entrata in esercizio una nuova turbina a basse emissioni (DLE) nell'impianto di compressione di Enna (TC3).

Le emissioni totali di ossidi di azoto nel 2015 sono state pari a 225 tonnellate (-5,1% rispetto al 2014). La diminuzione è da attribuire all'uso sempre più esteso delle turbine a basse emissioni DLE, che sono state impiegate per l'88% delle ore di funzionamento. Tale riduzione risulta ancor più significativa tenuto conto che il fuel gas utilizzato per il funzionamento delle turbine a gas, responsabile della quota più significativa di emissioni, è risultato in aumento (+4,6%).

2013 2014 2015
Consumi energetici (TJ) 6.434 4.153 4.278
Emissioni di CO2eq – scope1 (ton) (*) 984.640 810.408 883.826
Emissioni di gas naturale (106
m3
)
40 37,2 37,0
Gas Naturale recuperato (106
m3
)
5,4 3,0 3,6
Emissioni di NOx
(ton)
455 237 225

(*) nel 2015 le emissioni di co2eq sono state calcolate con un gWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on climate change (IPcc) "fifth assessment report IPcc".

2013 2014 2015
Consumi energetici / energia compressa (%) 0,25 0,23 0,23
Emissioni di CO2
/gas compresso (Kg/106
m3
)
5.834 5.941 5.805
Emissioni di gas naturale/km di rete (m3
/ km)
1.238 1.151 1.138
Emissioni di NOx
/ gas compresso (Kg/106
m3
)
7,5 6,3 5,7

Regolazione del settore di attività

Rapporti con l'Autorità di regolazione

2013 2014 2015
Risposte a documenti di consultazione 9 5 7
Risposte a consultazioni /osservazioni tramite associazioni (*) 13 9 11
Proposte tariffarie 4 3 3
Raccolte dati 90 100 87
Istruttorie (**) 3 5 3
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti
contrattuali (***)
15 28 16
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti
contrattuali (approvate)
11 13 9

(*) risposte a consultazioni (autorità, ministero sviluppo economico e gme) attraverso associazioni di categoria. In un'occasione la società ha partecipato a un tavolo di lavoro tecnico tra associazioni e autorità avviato nel corso dell'anno.

(**) comprende: istruttorie conoscitive nell'ambito del trasporto.

(***) comprende anche proposte ancora in fase di valutazione aeegsI, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2015

Con deliberazione 584/2014/R/gas, pubblicata in data 28 novembre 2014, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura per l'anno 2015. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale relativi all'anno 2015 sono risultati pari a 1.985 milioni di euro, a fronte di una RAB al 31 dicembre 2013 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura pari a 14,9 miliardi di euro.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2016

Con deliberazione 587/2015/R/gas, pubblicata in data 4 dicembre 2015, l'Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per l'anno 2016. I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale relativi all'anno 2016 sono pari a 1.850 milioni di euro. La RAB al 31 dicembre 2014 per l'attività di trasporto, dispacciamento e misura è di 15 miliardi di euro.

Altri provvedimenti

Consiglio di Stato - Sentenza n. 3735/2015 in materia di tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2014-2017

Con sentenza n. 3735/2015, depositata in data 28 luglio 2015, il Consiglio di Stato (di seguito anche CdS) ha confermato quanto disposto dal T.A.R. LOMBARDIA in merito all'annullamento parziale delle deliberazioni dell'AEEGSI (di seguito anche Autorità) n. 514/2013/R/gas, recante la determinazione dei "Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2014- 2017", e le successive deliberazioni n. 603/2013/R/gas e n. 641/2013/R/com, per la mancata previsione nella disciplina in oggetto di un meccanismo di degressività in favore dei clienti finali con elevato consumo di gas.

L'Autorità, con deliberazione 429/2015/R/gas, pubblicata in data 3 settembre 2015, ha avviato un procedimento che avrebbe dovuto concludersi entro il 31 dicembre 2015 per ottemperare alla menzionata sentenza. Tale procedimento risulta ancora pendente, pertanto, si rimane in attesa del provvedimento finale.

Consiglio di Stato - Sentenza n. 2888/2015 2015 in materia di tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2010-2013

Con sentenza n. 2888/2015, depositata in data 12 giugno 2015, il Consiglio di Stato (di seguito anche CdS) ha respinto il ricorso introdotto dall'AEEGSI per la riforma della sentenza del T.A.R. LOMBARDIA - MILANO, che aveva annullato le disposizioni contenute nelle delibere ARG/gas/184/09, 192/09, 198/09 e 218/10 in materia di tariffe di trasporto e di dispacciamento gas naturale per il periodo 2010 - 2013. Il CdS con riferimento alla determinazione delle tariffe ha riconosciuto che l'AEEGSI non avrebbe fornito "adeguati supporti logici e/o normativi" per quanto riguarda la ripartizione delle componenti capacitycommodity nella misura del 90%-10%.

Il CdS ha inoltre dichiarato illegittimo il meccanismo di determinazione del contributo per il gas destinato prelievo diretto in natura del combustibile misurato in base agli usi delle imprese di trasporto, ai fini del

Con delibera 428/2015/C/gas, l'AEEGSI ha deliberato di proporre ricorso per revocazione per errore di fatto avverso la citata sentenza. Il ricorso è stato notificato a Snam Rete Gas in data 7 ottobre 2015. Al contempo, l'Autorità ha avviato con deliberazione 430/2015/R/gas un procedimento, per dicembre 2015. Nell'ambito di tale procedimento, con la successiva deliberazione 607/2015/R/gas, è

Attività di bilanciamento - Deliberazione 608/2015/R/gas

Con deliberazione 608/2015/R/gas, pubblicata in data 17 dicembre 2015, l'Autorità ha chiuso il procedimento avviato con deliberazione 145/2013/R/gas, relativo alla quota parte degli oneri da relazione alle specifiche fattispecie oggetto di istruttoria, per un ammontare complessivo di circa 130 milioni iva inclusa, ma facendo in ogni caso salvo il diritto di Snam Rete Gas di trattenere i crediti relativi alle partite economiche del bilanciamento eventualmente già recuperati a seguito delle azioni giudiziarie intraprese nei confronti degli shipper inadempienti, nella misura corrispondente agli importi non relativi al periodo 1 dicembre 2011- 23 ottobre 2012. La Società, ritenendo che vi fossero i presupposti per il riconoscimento della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi e oggetto del procedimento in questione, ha impugnato la deliberazione dinanzi all'autorità giudiziaria competente12.

12 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi e altri provvedimenti - Recupero dei crediti nei

rIgassIfIcazIone dI gas naturale lIquefatto (gnl)

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Ricavi totali (*) 31 28 25 (3) (10,7)
- di cui ricavi regolati 31 25 19 (6) (24,0)
Costi operativi (**) 21 23 19 (4) (17,4)
Utile operativo 5 1 1
Capitale investito netto al 31 dicembre 75 84 89 5 6,0
Investimenti tecnici (***) 5 7 7
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) 0,05 0,01 0,03 0,02
Discariche di navi metaniere (numero) 1 1 1
Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) 79 77 73 (4) (5,2)

(*) I ricavi regolati includono il riaddebito ai clienti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da snam rete gas s.p.a. ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi, unitamente ai costi del trasporto, in capo a gnl Italia s.p.a. al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.

(**) Prima delle elisioni di consolidamento.

(***) gli investimenti 2014 e 2015 includono la maggiorazione forfettaria del Wacc a compensazione del lag regolatorio (+1% rispetto al Wacc base del 7,3%).

Risultati

I ricavi totali ammontano a 25 milioni di euro, in riduzione di 3 milioni di euro, pari al 10,7%, rispetto all'esercizio 2014. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi13, ammontano a 24 milioni di euro, in aumento di 2 milioni di euro, pari al 9,1%, rispetto all'esercizio precedente, a seguito essenzialmente dei maggiori proventi per cessioni di gas. MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO

NATURA FINANZIARIO INTELLETTUALE I ricavi regolati, pari a 19 milioni di euro, includono i corrispettivi per il servizio di rigassificazione (18 milioni di euro; -1 milione di euro) e il riaddebito agli utenti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (1 milione di euro; -5 milioni di euro)14.

L'utile operativo registra un aumento di 1 milione di euro rispetto all'esercizio precedente. L'aumento è dovuto principalmente ai maggiori ricavi (+2 milioni di euro).

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici dell'esercizio 2015 ammontano a 7 milioni di euro (parimenti nel 2014) ed hanno riguardato investimenti di mantenimento, volti a garantire la sicurezza degli impianti dello stabilimento. Tra queste si evidenziano: (i) l'intervento relativo al completamento dell'installazione di 8 pompe criogeniche avviato nel 2013; (ii) il revamping dei vaporizzatori; (iii) interventi di natura informatica.

Andamento operativo

Nel corso del 2015 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,03 miliardi di metri cubi di gas naturale, in aumento di 0,02 miliardi di metri cubi rispetto al 2014. L'attività di rigassificazione di GNL è stata effettuata nell'ambito del servizio di peak shaving.

  • 13 I ricavi che trovano contropartita nei costi si riferiscono ai ricavi per il servizio di trasporto fornito da Snam Rete Gas che GNL riaddebita ai propri clienti (1 milione di euro; 6 milioni di euro nel 2014).
  • 14 Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi, unitamente ai costi del trasporto, in capo a GNL Italia S.p.A. al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.

Erogazione e sviluppo dei servizi di rigassificazione

2013 2014 2015
FINANZIARIO
INTELLETTUALE
Clienti attivi (shipper)
3 3 4
Rispetto del periodo massimo di interruzione/riduzione
della capacità del Terminale per interventi manutentivi (%)
100 100 100

Cambiamenti organizzativi legati alle attività operative

I dipendenti in servizio al 31 dicembre 2015 nel settore rigassificazione sono 73. Nel corso del 2015, il personale in servizio ha registrato una riduzione di 4 risorse, a fronte di 2 risoluzioni alle quali si aggiunge un saldo netto in uscita di 2 risorse per trasferimenti al gruppo Snam.

Infortuni INFORTUNI SUL LAVORO (N.)

2013 2014 2015
Totale infortuni dipendenti 0 0 0
Totale infortuni contrattisti 0 1 0

INDICI - INFORTUNISTICI

2013 2014 2015
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 0,00 0,00 0,00
Indice di gravità (**) 0,00 0,00 0,00
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 0,00 32,72 0,00
Indice di gravità (**) 0,00 0,43 0,00

(*) numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

(**) numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate.

Consumi energetici ed emissioni

2013 2014 2015
Consumi energetici (TJ) 45 31 52
Emissioni di CO2eq – scope1 (ton) (*) 53.654 32.169 38.659
Emissioni di gas naturale (106
m3
)
3,4 1,9 2,0
Emissioni di NOx (ton) 1,1 0.3 1,1

(*) nel 2015 le emissioni di co2 eq sono state calcolate con un gWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on climate change (IPcc) "fifth assessment report IPcc".

Regolazione del settore di attività

Rapporti con l'Autorità di regolazione

2013 2014 2015
Risposte a documenti di consultazione 1 3 4
Risposte a consultazioni /osservazioni tramite associazioni (*) 1 3 6
Proposte tariffarie 2 2 2
Raccolte dati 29 28 25
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti
contrattuali (**)
2 1 3
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti
contrattuali (approvate)
1 1 2

(*) risposte a consultazioni (autorità, ministero sviluppo economico e gme) attraverso associazioni di categoria. In un'occasione la società ha partecipato a un tavolo di lavoro tecnico tra associazioni e autorità avviato nel corso dell'anno.

(**) comprende anche proposte ancora in fase di valutazione aeegsI, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2015

Con 335/2014/R/gas, pubblicata in data 11 luglio 2014, l'Autorità ha approvato le tariffe per il servizio di rigassificazione offerto da GNL Italia per l'anno 2015.

Le tariffe sono state determinate sulla base di ricavi di riferimento pari a 28,1 milioni di euro. I ricavi effettivi sono stati calcolati sulla base delle capacità effettivamente conferite. Il capitale investito netto al 31 dicembre 2013 (RAB) risultava pari a circa 0,1 miliardi di euro.

Servizio di peak shaving per l'anno termico 2015 - 2016

Con deliberazione 488/2015/R/gas "Disposizioni per la gestione del servizio di peak shaving nel periodo invernale dell'anno termico 2015/2016" pubblicata in data 15 ottobre 2015, che recepisce quanto disposto dai decreti del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 ottobre 2013 e del 27 dicembre 2013, l'Autorità ha definito le modalità di gestione del servizio di peak shaving da parte delle imprese di rigassificazione e del Responsabile del Bilanciamento, nel caso in cui venga attivato durante il periodo invernale dell'anno termico 2015 – 2016, e le modalità di copertura degli oneri connessi all'erogazione del servizio.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2016

Con deliberazione 625/2015/R/gas "Determinazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione del GNL per l'anno 2016", pubblicata in data 18 dicembre 2015, l'Autorità ha determinato le tariffe per il servizio di rigassificazione del GNL per l'anno 2016. Le tariffe sono state determinate sulla base dei ricavi di riferimento pari a 27,1 milioni di euro, a fronte di una RAB al 31 dicembre 2014 risulta pari a circa 0,1 miliardi di euro.

Stoccaggio di gas naturale

Principali indicatori di performance

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Ricavi totali (a) (b) 489 541 535 (6) (1,1)
- di cui regolati 486 526 534 8 1,5
Costi operativi (a) (b) 110 163 145 (18) (11,0)
Utile operativo 315 318 319 1 0,3
Investimenti tecnici 251 240 170 (70) (29,2)
Capitale investito netto al 31 dicembre 3.071 3.286 3.365 79 2,4
Concessioni (numero) 10 10 10
- di cui operative (c) 8 8 9 1 12,5
Gas naturale movimentato in stoccaggio
(miliardi di metri cubi) (d)
18,42 15,70 19,58 3,88 24,7
- di cui iniezione 8,92 8,13 9,84 1,71 21,0
- di cui erogazione 9,50 7,57 9,74 2,17 28,7
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 15,9 15,9 16,0 0,1 0,6
- di cui disponibile (e) 11,4 11,4 11,5 0,1 0,9
- di cui strategico 4,5 4,5 4,5
Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) 303 291 299 8 2,7

(a) I ricavi regolati includono i ricavi per riaddebito agli utenti di stoccaggio degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A., iscritti ai sensi della deliberazione 297/2012/R/gas a partire dal 1 aprile 2013. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi in capo a Stogit S.p.A., unitamente ai costi del trasporto, al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.

(b) Prima delle elisioni di consolidamento.

(c) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione. Il dato relativo al 2015 include la concessione di Bordolano operativa a partire da fine 2015, limitatamente ad una porzione di asset facenti parte dell'impianto complessivo, tali da garantire comunque l'esercizio dell'attività di stoccaggio.

(d) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 39,2 e 39,1 MJ/Smc rispettivamente per il 2014 e per il 2015.

(e) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile, interamente conferita al 31 dicembre 2015.

Risultati

I ricavi totali ammontano a 535 milioni di euro, in riduzione di 6 milioni di euro, pari all'1,1%, rispetto all'esercizio 2014. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi15, ammontano a 455 milioni di euro, in riduzione di 18 milioni di euro, pari al 3,8%, rispetto all'esercizio 2014.

I ricavi regolati (534 milioni di euro) si riferiscono ai corrispettivi per il servizio di stoccaggio di gas naturale (464 milioni di euro) e al riaddebito agli utenti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (70 milioni di euro). I ricavi di stoccaggio, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 454 milioni di euro, in riduzione di 4 milioni di euro, pari allo 0,9% rispetto all'esercizio 2014. La riduzione è dovuta ai meccanismi di aggiornamento tariffario.

I ricavi non regolati registrano una di riduzione 14 milioni di euro rispetto all'esercizio 2014, a fronte del venir meno dei corrispettivi integrativi di stoccaggio derivanti da accordi contrattuali tra Eni e Stogit nell'ambito delle attività connesse al D.Lgs. 130/2010 (13 milioni di euro).

L'utile operativo conseguito nel 2015 ammonta a 319 milioni di euro, in linea rispetto all'esercizio 2014 (+1 milione di euro, pari allo 0,3%). I minori costi operativi (+30 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi) dovuti essenzialmente alla svalutazione operata nel 2014 sul gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti nel corso del 2010 e del 2011, sono stati compensati dai maggiori ammortamenti (-11 milioni di euro), dovuti principalmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, e dai minori ricavi (-18 milioni di euro).

  • 15 Tali componenti si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal riaddebito agli utenti di stoccaggio degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A., ai sensi della deliberazione 297/2012/R/gas dell'Autorità.
  • 16 Il Ministero, in data 26 gennaio 2015, ha fissato per l'anno contrattuale di stoccaggio 2015-2016 (1 aprile 2015-31 marzo 2016) il volume di stoccaggio strategico a 4,62 miliardi di metri cubi, confermando il livello di stoccaggio strategico fissato per l'anno contrattuale 2014-2015 (1 aprile 2014-31 marzo 2015). La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi. Lo stesso Ministero, in data 21 gennaio 2016 ha confermato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2016-2017 (1 aprile 2016-31 marzo 2017) a 4,62 miliardi di metri cubi.

Investimenti tecnici

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var. %
Sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità 216 205 117 (88) (42,9)
Mantenimento e altro 35 35 53 18 51,4
251 240 170 (70) (29,2)

Gli investimenti tecnici del 2015 ammontano a 170 milioni di euro, in riduzione di 70 milioni di euro (-29,2%) rispetto all'esercizio precedente (240 milioni di euro).

I principali investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (117 milioni di euro) riguardano essenzialmente le seguenti inziative:

  • n Bordolano (73 milioni di euro): si è conclusa la prima fase realizzativa del progetto con conseguente messa in esercizio di parte dell'impianto;
  • n Minerbio (17 milioni di euro): acquisto di materiali, esecuzione lavori e repowering sugli impianti;
  • n Fiume Treste (13 milioni di euro): attività di perforazione su nuovo pozzo per il potenziamento delle prestazioni di punta dell'impianto.

Gli investimenti di mantenimento e altro (53 milioni di euro) sono relativi principalmente all'integrazione del Cushion Gas a Sabbioncello (10 milioni di euro), al progetto di revamping delle unità di compressione di Cortemaggiore (6 milioni di euro), a progetti di sviluppo di nuovi sistemi informativi.

INCIDENZA INVESTIMENTI PER TIPOLOGIA (% SUL TOTALE INVESTIMENTI)

Grazie agli importanti investimenti realizzati per sviluppare nuovi giacimenti e potenziare quelli esistenti, Stogit ha superato il precedente massimo quantitativo di gas in giacenza presso i suoi sistemi di stoccaggio, incrementando così la propria capacità di volume e di punta. La capacità complessiva di stoccaggio al 31 dicembre 2015, comprensiva dello stoccaggio strategico, risulta pari a 16,0 miliardi di metri cubi (+0,1 miliardi di metri cubi rispetto al 2014), di cui 11,5 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile interamente conferita per l'anno termico 2015-2016 (11,4 miliardi di metri cubi nell'anno termico 2014-2015), e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2014-2015)16.

Andamento operativo

Gas movimentato nel sistema di stoccaggio

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nell'esercizio 2015 è pari a 19,58 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,88 miliardi di metri cubi, pari al 24,7%, rispetto ai volumi movimentati nel 2014 (15,70 miliardi di metri cubi). L'incremento è attribuibile principalmente alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+2,17 miliardi di metri cubi; +28,7%) derivanti dal consistente utilizzo degli stoccaggi da parte degli operatori nei primi mesi del 2015, dovuto essenzialmente all'effetto climatico, nonché alle maggiori iniezioni per la ricostituzione degli stoccaggi (+1,71 miliardi di metri cubi; +21,0%).

GAS NATURALE MOVIMENTATO IN STOCCAGGIO (MILIARDI DI METRI CUBI)

Erogazione e sviluppo dei servizi di stoccaggio

2013 2014 2015
Clienti attivi (shipper) 118 107 118

Nel 2015, la capacità di stoccaggio disponibile è stata aumentata dagli 11,4 miliardi di standard metri cubi del 2014 a 11,5 miliardi di metri cubi (16,0 se si comprende anche lo stoccaggio strategico) con la messa a disposizione dei primi 100 milioni di metri cubi del giacimento di Bordolano. Nell'anno termico 2015-2016 lo spazio complessivamente conferito è risultato pari a quello offerto. Nonostante fossero previste aste di conferimento nell'arco temporale aprile-settembre (4 aste mensili in successione), la capacità offerta è risultata completamente conferita già nelle aste di giugno 2015.

All'interno dei Codici di rete sono elencati una serie di indicatori per il monitoraggio della qualità del servizio offerto dalle società. Rispetto a questi indicatori le società di Snam hanno mantenuto un'elevata performance anche per il 2015. Una parte di questi indicatori, riferiti a livelli specifici di qualità commerciale dà luogo a indennizzo automatico ai clienti in caso di mancato rispetto dello standard di qualità del servizio.

2013 2014 2015
Capacità di stoccaggio contrattualizzata/Capacità stoccaggio
disponibile (%)
86 100 100
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a
standard specifici di qualità commerciale (%)
100 100 100
Flow line di collegamento sottoposte a sorveglianza (%) 76 76 100
Capacità totale non resa disponibile a seguito di interruzioni/riduzioni
del servizio (%)
0 0 0

In particolare, nel corso del 2015, l'evoluzione dei sistemi informatici è proseguita per un continuo miglioramento della qualità e fluidità del servizio e in seguito alle normative emesse AEEGSI. Il Portale Capacità Stogit, che gestisce interamente gli scambi informativi con i clienti, secondo le previsioni del Codice di Stoccaggio, è stato ulteriormente affinato per quanto concerne i processi di conferimento ad asta per i servizi di Stoccaggio di Modulazione di Punta e Uniforme. Sono stati inoltre realizzati, ottimizzati e consolidati i processi di cessione di capacità, di contratto e fatturazione, precedentemente implementati e correntemente utilizzati da tutti i clienti.

Nel corso del 2015, sono state inoltre sviluppate le funzionalità per la gestione di più cicli di rinomina giornaliera (ad oggi ne è prevista una sola al giorno), in ottemperanza alle disposizioni del Regolamento UE 312/2014 che introduce il nuovo bilanciamento del gas, la cui applicazione inizialmente prevista dal 1 ottobre 2015 ed è stata rinviata a data da definirsi (comunque entro il 1 ottobre 2016).

Cambiamenti organizzativi legati alle attività operative

I dipendenti in servizio al 31 dicembre 2015 nel settore stoccaggio sono 299, 8 unità in più rispetto al 31 dicembre 2014.

In ambito Operations è stato avviato il progetto SmartGas, iniziativa finalizzata alla revisione della normativa e degli standard di manutenzione, ad assicurare la necessaria evoluzione dei ruoli professionali operanti presso i poli, lo sviluppo e l'implementazione di più evolute soluzioni informatiche per la gestione dei processi operativi.

Infortuni

Nel corso del 2015 gli infortuni sono diminuiti sia per quanto riguarda i dipendenti che per i contrattisti.

Infortuni sul lavoro (n.)

2013 2014 2015
Totale infortuni dipendenti 0 1 0
Totale infortuni contrattisti 2 2 1

Indici - Infortunistici

2013 2014 2015
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 0,00 2,02 0,00
Indice di gravità (**) 0,00 0,01 0,00
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 2,07 1,98 0,89
Indice di gravità (**) 0,01 0,17 0,18

(*) Numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

(**) Numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate.

Consumi energetici ed emissioni

Sono continuate le attività per il contenimento dei consumi energetici e per il controllo delle emissioni in atmosfera. Nel 2015 è entrata in esercizio una nuova turbina a basse emissioni (DLE) nell'impianto di compressione di Cortemaggiore (TC1). MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO

Le emissioni totali di ossidi di azoto nel 2015 sono state pari a 175 tonnellate (-22,9% rispetto al 2014). La diminuzione è attribuibile all'uso sempre più esteso delle turbine a basse emissioni DLE, che sono state impiegate per l'89% delle ore di funzionamento. Tale riduzione risulta ancor più significativa tenuto conto che il fuel gas utilizzato per il funzionamento delle turbine a gas, responsabile della quota più significativa di emissioni, è risultato in aumento (+15,1%).

2013 2014 2015
Consumi energetici (TJ) 4.410 4.117 4.740
Emissioni di CO2eq– scope1 (ton) (*) 424.042 410.728 450.162
Emissioni di gas naturale (106
m3
)
11,7 11,7 10,7
Emissioni di NOx (ton) 349 227 175

(*) nel 2015 le emissioni di co2 eq sono state calcolate con un gWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on climate change (IPcc) "fifth assessment report IPcc" .

2013 2014 2015
Emissioni gas naturale stoccaggio/gas stoccato (%) 0,061 0,067 0,051
NATURA
FINANZIARIO
INTELLETTUALE
Emissioni di NOx / gas stoccato (Kg/106
m3
)
39,1 28,0 17,8
Emissioni medie di targa NOx turbine/potenza installata
([mg/Nm3
]/MW)
9,6 6,2 5,6

Regolazione del settore di attività

Rapporti con l'Autorità di regolazione

2013 2014 2015
Risposte a documenti di consultazione 1 9 4
Risposte a consultazioni /osservazioni tramite associazioni (*) 2 8 6
Proposte tariffarie 2 1 6
Raccolte dati 53 81 75
Istruttorie 1
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti
contrattuali (**)
3 1 4
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti
contrattuali (approvate)
2 4 2

(*) risposte a consultazioni (autorità, ministero sviluppo economico e gme) attraverso associazioni di categoria. In un'occasione la società ha partecipato a un tavolo di lavoro tecnico tra associazioni e autorità avviato nel corso dell'anno.

(**) comprende anche proposte ancora in fase di valutazione aeegsI, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2015

Con deliberazione 51/2015/R/gas, pubblicata in data 13 febbraio 2015, l'Autorità ha approvato i ricavi di riferimento in via provvisoria per il servizio di stoccaggio relativi all'anno 2015, finalizzati a disporre di un valore di riferimento per la determinazione dei corrispettivi per l'assegnazione della capacità di stoccaggio. Successivamente, con deliberazione 27/2016/R/gas, pubblicata in data 29 gennaio 2016, l'Autorità ha approvato i ricavi di riferimento in via definitiva per l'anno 2015, che si attestano a 455,3 milioni di euro (453 milioni di euro per l'anno 2014). La RAB per l'attività di stoccaggio, determinata utilizzando gli incrementi patrimoniali annuali consuntivi relativi all'anno 2014, è pari a 4,0 miliardi di euro.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2016

Con deliberazione 46/2016/R/gas, pubblicata in data 12 febbraio 2016, l'Autorità ha approvato in via provvisoria, i ricavi di riferimento d'impresa per il servizio di stoccaggio per l'anno 2016, come risultanti dalla proposta tariffaria presentata da Stogit in data 22 gennaio 2016. I ricavi approvati in via provvisoria sono finalizzati a disporre di un valore di riferimento per la determinazione dei corrispettivi per l'assegnazione della capacità di stoccaggio. Entro il 31 maggio 2016, le imprese di stoccaggio presenteranno all'Autorità le proposte dei ricavi di riferimento in via definitiva determinati utilizzando gli incrementi patrimoniali annuali consuntivi relativi all'anno 2015. Tali proposte saranno approvate dall'Autorità entro 60 giorni.

Decreto Ministeriale 6/02/2015 - Determinazione e modalità di allocazione della capacità di stoccaggio di modulazione per il periodo contrattuale 2015-2016 (GU n.44 del 23 febbraio 2015)

Con tale decreto, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito lo spazio di stoccaggio di modulazione per l'anno termico 1 aprile 2015-31 marzo 2016 nella misura di 6.843 milioni di metri cubi, da destinare prioritariamente ai soggetti che forniscono direttamente o indirettamente i clienti civili. Il decreto prevede che tale spazio, unitamente alle ulteriori capacità di stoccaggio disponibili pari a circa 1.122 milioni di metri cubi, siano assegnate attraverso procedure di asta competitiva in successione, da svolgersi per l'intero periodo di iniezione, in continuità a quanto effettuato nell'anno termico 2014-2015. Il decreto introduce a decorrere dall'anno termico 2015/2016 un servizio di stoccaggio pluriennale di durata minima due anni con possibilità di opzione di estensione per altri due. Il decreto riserva a tale servizio 500 milioni di metri cubi di spazio da assegnare dall'impresa maggiore di stoccaggio attraverso una procedura di asta competitiva e prevede che l'eventuale capacità non assegnata sia offerta nell'ambito delle aste per il servizio di modulazione caratterizzato da un profilo di erogazione uniforme. In attuazione dell'articolo 14 del Decreto Legge n. 1/12, il Decreto prevede, inoltre, che una capacità di stoccaggio di gas naturale di 500 milioni di metri cubi sia riservata per l'offerta di servizi integrati di rigassificazione, comprensivi dello stoccaggio di gas naturale, finalizzati a consentire l'approvvigionamento diretto di GNL dall'estero alle imprese industriali. L'eventuale capacità non assegnata alle imprese industriali è offerta nelle aste aperte a tutti i richiedenti per il servizio di modulazione caratterizzato da un profilo di erogazione che consente la massima disponibilità di prestazione nei mesi di gennaio e febbraio.

Il Decreto Ministeriale stabilisce, infine, le modalità di erogazione del gas naturale dal sistema degli stoccaggi al fine di garantire il funzionamento in sicurezza del sistema del gas naturale.

dIstrIbuzIone dI gas naturale

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

I dati relativi al 2015 includono la società Acam Gas S.p.A. consolidata integralmente a partire dal 1 aprile 2015, e le società Metano Arcore S.p.A. e SETEAP S.p.A., oggetto di fusione per incorporazione rispettivamente in Italgas S.p.A. e Napoletanagas S.p.A., con data di efficacia 1 gennaio 2015. Con riferimento al consolidamento integrale di AES Torino S.p.A. a partire dal 1 luglio 2014, gli effetti economici rilevano rispettivamente nell'intero esercizio 2015 e per sei mesi nel 2014.

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Ricavi totali () (*) 1.038 1.053 1.098 45 4,3
- di cui regolati 1.008 1.026 1.071 45 4,4
Costi operativi () (*) 319 331 356 25 7,6
Utile operativo 505 477 469 (8) (1,7)
- di cui special item 11 40 40
Utile operativo adjusted 516 477 509 32 6,7
Investimenti tecnici 358 359 393 34 9,5
Capitale investito netto al 31 dicembre 4.019 4.368 4.572 204 4,7
Distribuzione gas (milioni di metri cubi) 7.352 6.500 7.599 1.099 16,9
Concessioni di distribuzione (numero) 1.435 1.437 1.472 35 2,4
Rete di distribuzione (chilometri) (***) 52.993 55.278 56.717 1.439 2,6
Contatori attivi (milioni) 5,928 6,408 6,526 0,118 1,8
Dipendenti in servizio al 31 dicembre (numero) 3.008 3.124 3.298 174 5,6

(*) ai soli fini del conto economico riclassificato, i ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione, iscritti ai sensi dell'IfrIc 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti, sono esposti a diretta riduzione delle rispettive voci di costo.

(**) Prima delle elisioni di consolidamento.

(***) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete gestiti da Italgas.

Risultati

I ricavi totali dell'esercizio 2015 ammontano a 1.098 milioni di euro, in aumento di 45 milioni di euro, pari al 4,3%, rispetto al 2014. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi17, ammontano a 1.090 milioni di euro, in aumento di 46 milioni di euro, pari al 4,4%, rispetto all'esercizio precedente. MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO

I ricavi regolati pari a 1.071 milioni di euro, si riferiscono principalmente ai corrispettivi per il servizio di distribuzione di gas naturale (1.027 milioni di euro) e a prestazioni tecniche connesse al servizio di distribuzione (24 milioni di euro). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi regolati ammontano a 1.063 milioni di euro, in aumento di 46 milioni di euro, pari al 4,5%, rispetto all'esercizio 2014. L'aumento è dovuto essenzialmente alla variazione del perimetro di consolidamento.

17 Tali componenti si riferiscono ai ricavi derivanti dal rimborso, da parte della Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico - CCSE (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali - CSEA a partire dal 1 gennaio 2016), degli oneri connessi agli interventi di interruzione dell'alimentazione dei punti di riconsegna richiesti dalle società di vendita ai sensi dell'art. 12-bis, allegato A, del Testo Integrato Morosità Gas (TIMG).

L'utile operativo adjusted del 2015 ammonta a 509 milioni di euro, in aumento di 32 milioni di euro, pari al 6,7%, rispetto al 2014. L'aumento è dovuto ai maggiori ricavi (+46 milioni di euro) e alla riduzione dei costi operativi (+14 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi) connessa principalmente alla dinamica dei fondi rischi e oneri i cui effetti sono stati in parte assorbiti dalla variazione del perimetro di consolidamento. La minore quota di oneri assorbiti dall'attività di investimento, è stata compensata dagli interventi di saving ed efficienza operativa posti in essere nell'esercizio. La variazione dell'utile operativo adjusted risente, inoltre, dei maggiori ammortamenti di periodo (-28 milioni di euro) a seguito principalmente della variazione del perimetro di consolidamento (-21 milioni di euro), controbilanciati dagli effetti derivanti dalla modifica della vita utile (da 20 a 15 anni) effettuata nel 2014, di alcuni impianti di misurazione del settore distribuzione di gas naturale (-11 milioni di euro), oggetto di revisione ai fini tariffari da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico.

Principali eventi

Italgas - Revoca dell'amministrazione giudiziaria e conferma del Consiglio di Amministrazione della società

In data 9 luglio 2015 si sono concluse le attività correlate alla revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo nei confronti di Italgas. Il Tribunale, tenuto conto degli esiti degli accertamenti svolti e della fattiva collaborazione prestata dal Gruppo Snam, ha disposto la riconsegna della Società con provvedimento del 29 giugno 2015.

Preso atto della revoca, l'Assemblea degli azionisti di Italgas, riunitasi il 9 luglio 2015, ha nominato il Consiglio di Amministrazione della Società, in scadenza con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, confermando tutti i componenti uscenti.

Facendo seguito alla revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo e alla conferma del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, Italgas sta ponendo in essere le misure di attuazione del piano di intervento organizzativo e procedurale nonché di monitoraggio e verifica delle attività della Società18. Italgas sta peraltro assicurando alle autorità competenti i flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario) relativamente alle operazioni rilevanti; avverso la previsione di tali flussi informativi Italgas ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo. Italgas assicura inoltre alle autorità competenti i risultati delle relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi" delle Note al bilancio consolidato.

Operazioni societarie e sviluppi di business

Acquisizione del controllo di Acam Gas S.p.A. - Effetti dell'operazione

In data 1 aprile 2015 Italgas ha perfezionato l'acquisizione da Acam della quota del 51% di Acam Gas, a fronte di un corrispettivo di 46 milioni di euro. Con questa operazione Italgas, che già deteneva il 49% di Acam Gas, ha acquisito l'intero capitale sociale della società, consolidando ulteriormente le proprie attività di distribuzione del gas nell'ambito territoriale minimo (ATEM) di La Spezia. Acam Gas è titolare del servizio di distribuzione del gas nella città di La Spezia e in altri 28 comuni situati nella provincia spezzina, con circa 112.000 punti di riconsegna attivi.

18 I costi a carico di Italgas per i compensi ai coadiutori e per i rimborsi spese ai coadiutori e agli amministratori giudiziari nell'ambito della misura dell'amministrazione giudiziaria, ammontano complessivamente a 6 milioni di euro, di cui 3,5 milioni di euro nell'esercizio 2015 e 2,5 milioni di euro nell'esercizio 2014.

Gli effetti economici derivanti dall'acquisizione del controllo di Acam Gas rilevano a partire dal 1 aprile 201519 e sono di seguito sintetizzati:

(milioni di €) 1 aprile - 31 dicembre 2015
Ricavi totali (*) 15
- di cui regolati 14
Costi operativi (*) 6
Margine operativo lordo (EBITDA) 9
Utile operativo (EBIT) 6

(*) al netto degli effetti dell'IfrIc 12.

Fusione per incorporazione di AES Torino S.p.A.

In data 21 dicembre 2015 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione della società AES Torino S.p.A. (interamente posseduta dall'incorporante) in Italgas S.p.A., con efficacia contabile e fiscale a partire dal 1 gennaio 2016, a conclusione del processo di acquisizione, da parte di quest'ultima, dell'intero capitale sociale di AES nel luglio del 2014. In virtù dell'operazione, a partire dal 1 gennaio 2016 tutte le attività operative e gestionali fanno capo direttamente a Italgas. NATURA FINANZIARIO INTELLETTUALE

Investimenti tecnici

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var. %
Distribuzione 239 231 199 (32) (13,9)
Sviluppo e mantenimento Rete 187 180 169 (11) (6,1)
Sostituzione di tubazioni in ghisa 52 51 30 (21) (41,2)
Misura 83 88 134 46 52,3
Altri investimenti 36 40 60 20 50,0
358 359 393 34 9,5

Gli investimenti tecnici del 2015 ammontano a 393 milioni di euro, in aumento di 34 milioni di euro, pari al 9,5%, rispetto all'esercizio 2014 (359 milioni di euro).

Gli investimenti di distribuzione (199 milioni di euro) hanno riguardato principalmente iniziative di sviluppo (estensioni e nuove reti) e il rinnovo di tratte di tubazioni, anche attraverso la sostituzione di tubazioni in ghisa.

Gli investimenti di misura (134 milioni di euro) hanno riguardato essenzialmente la spesa finalizzata alla telelettura.

Gli altri investimenti (60 milioni di euro) riguardano principalmente investimenti informatici, immobiliari e relativi agli automezzi.

19 Il risultato netto conseguito da Acam Gas prima dell'operazione di acquisizione del controllo, è incluso, con riferimento alla quota di competenza Snam, nella valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto al 31 marzo 2015.

Andamento operativo

Gas distribuito e infrastrutture

Nel 2015 sono stati distribuiti 7.599 milioni di metri cubi di gas, in aumento di 1.099 milioni di metri cubi, pari al 16,9%, rispetto al 2014 a seguito principalmente della variazione del perimetro di consolidamento oltre che dell'effetto climatico.

Al 31 dicembre 2015 Snam risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.472 comuni (1.437 al 31 dicembre 2014), di cui 1.401 in esercizio, con un numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) pari a 6,526 milioni di unità (6,408 milioni di unità al 31 dicembre 2014).

La rete di distribuzione gas al 31 dicembre 2015 si estende per 56.717 chilometri (55.278 chilometri al 31 dicembre 2014) con un incremento di 1.439 chilometri rispetto al 31 dicembre 2014.

CONTATORI ATTIVI E VOLUMI DI GAS

Erogazione e sviluppo dei servizi di distribuzione

2013 2014 2015
Clienti attivi 218 249 260

È proseguita l'attuazione del piano di telelettura dei contatori gas, avviato a fine 2010 sui contatori a servizio delle grandi utenze (calibri maggiori di G6), esteso a partire dal 2014 anche all'area Mass Market (contatori di calibro G4 e G6), con comunicazione di tipo punto/punto.

Al 31 dicembre 2015 i punti di riconsegna con contatore di calibro G4 e G6 dotati di contatore teleletto sono circa 455.000, di cui 206.000 con funzione di telelettura attivata; alla stessa data, i contatori teleletti con calibro maggiore del G6 sono pari a circa 85.000, tutti con funzione di telelettura attivata.

All'interno dei Codici di rete sono elencati una serie di indicatori per il monitoraggio della qualità del servizio offerto dalle società. Rispetto a questi indicatori le società di Snam hanno mantenuto un'elevata performance anche per il 2015. Una parte di questi indicatori, riferiti a livelli specifici di qualità commerciale, dà luogo a indennizzo automatico ai clienti in caso di mancato rispetto dello standard di qualità del servizio.

Distribuzione 2013 2014 2015
Rispetto del tempo massimo fissato per l'esecuzione delle
prestazioni soggette a standard specifici di qualità commerciale (%)
99,3 99,1 98,0
Rispetto della puntualità negli appuntamenti col cliente (%) 99,3 99,0 98,4
Rete in alta e in media pressione sottoposta ad ispezione (%)
FINANZIARIO
INTELLETTUALE
46,3 54,6 49,2
Rete in bassa pressione sottoposta ad ispezione (%) 44,4 34,5 45,5
Rispetto del tempo massimo di arrivo sul luogo di chiamata
per pronto intervento (%)
98,3 97,2 96,1

Cambiamenti organizzativi legati alle attività operative

I dipendenti in servizio al 31 dicembre 2015 nel settore distribuzione sono 3.298, rispetto ai 3.124 del 2014, con una variazione di 174 risorse. La variazione è dovuta principalmente a nuove entrate, acquisizioni e trasferimenti interni al Gruppo.

Con decorrenza 13 luglio 2015, successivamente alla revoca dell'Amministrazione Giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo, Italgas ha integrato il proprio assetto organizzativo, rinnovato in risposta alla crescente complessità gestionale ed operativa che la Società si troverà ad affrontare a seguito dell'evoluzione del business della distribuzione gas in Italia e all'imminente avvio delle Gare d'Ambito. È stata quindi creata, al primo livello di riporto al vertice, la Direzione Business Services, che integra le Unità di HSEQ, Procurement e la nuova Unità Human Resources, al fine di garantire un livello di indirizzo e controllo sui relativi processi, favorire l'interazione e la coesione reciproca fra le aree stesse, assicurare una risposta più efficace e coordinata alle evoluzioni del mercato previste e garantire il coordinamento tra Italgas ed il Gruppo.

Si è provveduto all'aggregazione, in un'unica Direzione al primo livello di riporto al vertice, delle Funzioni Amministrazione e Bilancio e Pianificazione, Controllo e Analisi di Business e la nuova Funzione di Project Control, quest'ultima costituita al fine di assicurare uno stretto coordinamento tra il centro ed il territorio per l'indirizzo ed il controllo del piano degli investimenti aziendali.

Infine, l'area Operations è stata modificata nell'ottica di un ulteriore potenziamento delle competenze ingegneristiche e un rafforzamento del controllo operativo, che assicura a livello di Sede e di Distretto, la presenza di unità dedicate al supporto specialistico dei processi di ingegneria e di controllo dei lavori. A tal proposito, è stata costituita l'Unità di Ingegneria di Sede che rappresenta il polo di eccellenza che raccoglie il know-how Italgas in materia di normativa tecnica, progettazione, Direzione Lavori e verifica della conformità delle reti alle specifiche tecniche. A livello di Sede, inoltre, è stata creata l'Unità di Gestione Rete, alla quale riportano i Distretti e la nuova Unità Coordinamento Rete e Controllo Operativo, che esercita un'azione di indirizzo, monitoraggio e controllo sulle attività di gestione contrattuale e gestione cantieri. I Distretti sono infine stati dotati della nuova Unità di staff Ingegneria e Controllo Lavori, che ha il compito di coordinare i Centri Operativi nella realizzazione e controllo delle opere e nell'attività di gestione contrattuale e offre supporto tecnico specialistico per la progettazione delle opere in coordinamento con la funzione Ingegneria di sede.

Infortuni

Nel corso del 2015 gli infortuni sia per i dipendenti che per i contrattisti sono aumentati sensibilmente, anche a causa dell'allargamento del perimetro aziendale. Per quanto riguarda i dipendenti, si sono verificati due incidenti mortali accaduti: uno durante le ricerca di una dispersione di gas in un centro urbano, l'altro durante i lavori su una tubazione di distribuzione gas.

INFORTUNI SUL LAVORO (N.)

2013 2014 2015
Totale infortuni dipendenti 5 6 18
Totale infortuni contrattisti 0 1 4

INDICI - INFORTUNISTICI

2013 2014 2015
Dipendenti
Indice di frequenza (*) 0,98 1,15 3,34
Indice di gravità (**) 0,04 0,06 0,16
Contrattisti
Indice di frequenza (*) 0,00 0,76 3,13
Indice di gravità (**) 0,00 0,13 0,35

(*) numero degli infortuni senza itinere, con inabilità di almeno un giorno, per milione di ore lavorate.

(**) numero di giornate di lavoro perse (giorni di calendario), relative a infortuni senza itinere con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. I dati non considerano gli infortuni mortali.

Consumi energetici ed emissioni

Sono continuate le attività di energy management volte alla razionalizzazione e contenimento dei consumi energetici, come ad esempio l'installazione di impianti fotovoltaici negli edifici e negli impianti rete, l'installazione di generatori di calore più efficienti, e le attività per il controllo delle emissioni in di gas naturale. A tal proposito, nel 2015 sono proseguite le attività che prevedono la sostituzione delle tubazioni in ghisa grigia con tubazioni più performanti (sostituiti circa 29 km di reti). MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO

2013 2014 2015
Consumi energetici (TJ) 521 527 571
Emissioni di CO2eq– scope1 (ton) (*) 718.380 724.588 534.192
Emissioni di gas naturale (106 m3
) (**)
43,7 44,2 28,7

(*) nel 2015 le emissioni di co2 eq sono state calcolate con un gWP del metano pari a 28, come indicato nello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on climate change (IPcc) "fifth assessment report IPcc" .

(**) nel 2015 dati relativi alle emissioni di gas naturale sono stato calcolati con indici di emissione specifici aggiornati, rispetto agli anni precedenti, a seguito di una revisione metodologica supportata da una specifica attività sperimentale

NATURA
FINANZIARIO
INTELLETTUALE
2013 2014 2015
Emissioni gas naturale/km di rete(m3
/km)
828 813 511
Emissioni di CO2eq / gas distribuito (Kg/106
m3
)
97.712 111.745 70.298

Regolazione del settore di attività

Rapporti con l'Autorità di regolazione

2013 2014 2015
Risposte a documenti di consultazione (*) 7 4 9
Risposte a consultazioni /osservazioni tramite associazioni 14 13 11
Proposte tariffarie 3 6 8
Raccolte dati 131 113 136
Istruttorie 1 2
Proposte di modifica / aggiornamento codici e documenti contrattuali (**) 1

(*) risposte a consultazioni (autorità,ministero sviluppo economico e gme) attraverso associazioni di categoria. In un'occasione la società ha partecipato a un tavolo di lavoro tecnico tra associazioni e autorità avviato nel corso dell'anno.

(**) comprende anche proposte ancora in fase di valutazione aeegsI, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Regolamentazione tariffaria per l'anno 2015

Determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie per l'anno 2015

L'Autorità, con deliberazione 147/2015/R/gas, pubblicata in data 2 aprile 2015, ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2015 secondo quanto disposto dall'articolo 3, comma 2, lettera a) della RTDG. Le tariffe sono state calcolate sulla base dei dati patrimoniali pre-consuntivi relativi all'anno 2014.

Determinazione delle tariffe di riferimento definitive per l'anno 2015

L'Autorità, con deliberazione 99/2016/R/gas, pubblicata in data 11 marzo 2016, ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2015, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2014. La società sta analizzando gli impatti derivanti dalla variazione dei ricavi di riferimento, da provvisori a definitivi, per l'anno 2015 che, ad oggi, sono stimati non significativi.

Rideterminazione delle tariffe di riferimento per gli anni 2009-2014

L'Autorità, con deliberazione 98/2016/R/gas, pubblicata in data 11 marzo 2016, ha rideterminato le tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni 2009-2014. La società sta analizzando gli impatti sui ricavi di riferimento che, ad oggi, sono stimati non significativi.

Altri risultati e informazioni sulla gestione

Sviluppo del capitale umano, relazionale e intellettuale

In questa sezione della relazione si rendicontano attività e iniziative con impatto su quei capitali aziendali meno legati ai processi core di business, ma che contribuiscono alle dinamiche di creazione di valore per l'Azienda e gli stakeholder.

stabilità dell'occupazione

Per poter operare Snam ha bisogno di risorse affidabili e dotate di competenze specifiche per gestire tecnologie, sistemi di controllo, procedure e sistemi informativi sempre più articolati e fra di loro integrati.

In quest'ottica si crea valore attraverso l'instaurazione e il mantenimento di rapporti di lavoro stabili e duraturi. Al 31 dicembre 2015, su un totale di persone in servizio pari a 6.303, circa il 97% in Snam ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre il restante 3% ha un contratto di apprendistato che prevede, per Legge, la temporaneità del rapporto (su base storica, la quasi totalità dei contratti di apprendistato alla loro scadenza, si trasforma in contratto a tempo indeterminato, a dimostrazione della stabilità che Snam offre ai propri dipendenti rapporti lavorativi continuativi nel tempo). L'età media delle persone impiegate nel Gruppo è di 49 anni, mentre l'anzianità media di servizio è di circa 24 anni, anch'essa stabile rispetto all'anno precedente. Nel 2015 329 dipendenti hanno raggiunto il traguardo dei 25 di anzianità aziendale: 30 sono di Snam, 97 di Snam Rete Gas, 160 di Italgas, 12 di Stogit, 1 di GNL Italia, 25 di Napoletanagas e 4 di AES.

Personale suddiviso Per tiPologia di raPPorto (n.)

2013 2014 2015
Contratto indeterminato 5.748 5.749 5.995
Contratto apprendistato o inserimento 202 229 215
Contratto a tempo determinato 0 1 1
Contratto part time 95 93 92

Personale assunto nell'anno (n.)

2013 2014 2015
Assunti dal mercato (totale) 67 185 273
- di cui laureati 46 75 105
- di cui diplomati 21 110 150
- di cui donne 17 34 40
Altre entrate (società non consolidate, acquisizioni gare, ecc.) 16 213 109

ENTRATE DAL MERCATO E USCITE NELL'ANNO 2015 PER CLASSE DI ETÀ (N.)

Entrate dal Mercato Uscite

TASSO DI ASSENTEISMO (%) TURNOVER DEL PERSONALE (%)

organico medio a servizio)*100

Sviluppo dei ruoli e delle competenze

Il sistema delle competenze professionali e manageriali delle persone ricopre un ruolo chiave nelle dinamiche di creazione di valore, poiché consente al capitale umano di evolvere per essere in sintonia con i cambiamenti dello scenario e dei bisogni aziendali, in particolare al fine di poter far fronte alle nuove complessità che caratterizzano i progetti strategici di sviluppo di reti europee.

In questo senso, nel corso del tempo, Snam ha sviluppato un proprio repertorio di capacità/competenze ed un set di indicatori per la valutazione del potenziale. Questi strumenti, integrati nel processo di valutazione delle performance, consentono di accompagnare lo sviluppo delle persone in Azienda fin dalla fase di selezione.

Nel corso del 2015 è stato compiuto un ulteriore passaggio con l'implementazione del Modello delle Competenze Manageriali Snam, sviluppato anche con il contributo dei dirigenti del Gruppo. Il modello identifica le 7 competenze manageriali ritenute critiche, descrivendole con particolare riferimento alle attività concretamente agite e/o richieste dal contesto aziendale.

Il processo di performance management, a partire dal 2014, ha già coinvolto circa 1.000 persone tra valutati e valutatori. Tutte le risorse coinvolte hanno accesso ad uno spazio informatico dedicato che fornisce loro tutti gli strumenti operativi e didattici per supportarli in fase di assegnazione/consuntivazione e feedback.

Arricchimento professionale

La formazione è un altro elemento imprescindibile a supporto dei processi di integrazione organizzativa e di gestione del cambiamento e per l'arricchimento delle opportunità di impiego delle persone che operano in Snam.

Complessivamente nel 2015, sono state erogate oltre 160.400 ore di formazione (pari a 25,5 ore medie per dipendente) con 15.716 partecipazioni ed un tasso di coinvolgimento pari al 84,7%, a testimonianza di un impegno continuo e capillare per l'aggiornamento e lo sviluppo del know-how di tutte le persone.

Particolare attenzione viene posta al presidio e al trasferimento del know-how tecnico-specialistico anche nelle unità operative, dove è fondamentale poter contare su tecnici ed operai con competenza nelle attività manutentive e realizzative. Iniziative formative specifiche vengono progettate per famiglie professionali e per le risorse neo inserite.

Nell'ambito di una maggiore apertura al contesto internazionale, è proseguita in particolare la formazione linguistica avanzata attraverso corsi semestrali con lezioni individuali e soggiorni di studio all'estero che, nel 2015, hanno coinvolto circa 80 dipendenti.

Per quanto riguarda la formazione dedicata alle tematiche di codice etico, modello 231 e anticorruzione, nel complesso nel 2015 sono state erogate 3.025 ore di formazione con la partecipazione di 1.920 persone.

Formazione del personale suddivisa per qualifica (n. ore)

2013 2014 2015
Dirigenti 6.133 4.974 3.943
Quadri 23.699 14.509 18.814
Impiegati 117.942 73.404 86.010
Operai 50.584 82.029 51.638
Totale 198.358 174.916 160.405

Principali iniziative di formazione

Descrizione Ore erogate
(n.)
Partecipazioni
(n.)
Destinatari
Formazione manageriale: iniziative a supporto dei nuovi
sistemi di sviluppo (Competenze manageriali), nuovi corsi
per il miglioramento di soft skills critiche, ecc.
4.768 639 Dirigenti, Quadri
e Impiegati
Formazione Manageriale:
Leadership Development Program
2.990 284 Alti potenziali, Esperti,
Manager
Formazione Manageriale:
Percorsi di inserimento giovani laureati
2.748 187 Neolaureati inseriti
nel Gruppo nel corso del 2015
Formazione dedicata alla manutenzione impianti
e alla conoscenza dei sistemi tecnici
91.641 5.180 Popolazione tecnica operativa
impiegatizia e operaia
Lingue straniere 13.424 453 Dirigenti, Quadri,
Impiegati e Tecnici

evoluzione del welfare aziendale

Snam interpreta il welfare aziendale come un ambito di creazione di valore per le proprie persone attraverso la ricerca di un migliore equilibrio tra vita privata e vita professionale.

Nel 2015 è stato avviato un progetto per integrare il sistema di welfare più tradizionale e consolidato secondo tre linee guida di sviluppo ispirate anche dai risultati della ricerca condotta nel 2012 tra i dipendenti: introdurre nuove iniziative orientate ai bisogni emergenti, definire interventi misurati sulle esigenze delle diverse fasce di popolazione aziendale e rendere le persone consapevoli, informate e partecipi.

Uno dei risultati più significativi in termini di valore percepito è stato l'avvio della sperimentazione di una nuova modalità lavorativa in remoto (Smart Working). Tale sperimentazione, al momento limitata ad alcune direzioni di staff Snam, si concluderà nel corso del 2016 e consentirà, a seguito dell'analisi dei risultati emersi, di poterne valutare l'eventuale estensione a tutte le Società del Gruppo.

Uno degli impatti più rilevanti del welfare in azienda può essere letto nella crescita della presenza e del contributo della componente femminile, storicamente poco presente in azienda, anche a causa delle caratteristiche delle attività lavorative. NATURA FINANZIARIO INTELLETTUALE

Nel 2015, il 15% dei nuovi assunti sono donne con una incidenza complessiva sulla popolazione aziendale che è salita al 11,3%. Rispetto alla popolazione di riferimento per categoria, le donne sono il 13,3% dei quadri e il 7% dei dirigenti: tra i 3 nuovi dirigenti nominati nel 2015, una è donna.

reputazione sul mercato

Benché Snam nei settori regolati, sia in posizione di monopolio naturale, si comporta nei confronti dei clienti attraverso un approccio proprio di un mercato competitivo nel quale è fondamentale comprendere come il cliente percepisce il valore.

A tal proposito, vengono svolte annualmente indagini di customer satisfaction per rilevare il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla chiarezza del Codice, alla disponibilità e all'efficienza dei servizi informatici e alla gestione commerciale. Nell'ambito di tali indagini, vengono inoltre raccolti i suggerimenti degli utenti, finalizzati al miglioramento degli ambiti di servizio mappati nel questionario.

Le indagini condotte nel 2015 hanno interessato 73 clienti per il settore Stoccaggio (con una percentuale di risposte ricevute pari al 68%) e 126 clienti per il settore Trasporto (con un tasso di partecipazione superiore al 83%). Le valutazioni delle risposte fornite dai clienti indicano una generale soddisfazione in entrambi i casi.

relazioni con il territorio

Snam è presente con le sue infrastrutture in quasi tutte le regioni del Paese, in territori e comunità diversificati per cultura, tradizioni, condizioni economiche, sociali e ambientali.

Salvaguardata la compatibilità ambientale degli insediamenti, le relazioni che legano la Società al territorio rappresentano un capitale da gestire con un approccio rigoroso, trasparente e collaborativo.

A tal fine, la Società collabora con le autorità a livello locale e nazionale per illustrare al meglio i progetti di realizzazione delle opere sia alle autorità stesse che alle comunità interessate. Nel corso dell'anno si sono svolti 129 incontri con le amministrazioni locali e associazioni territoriali.

Per liberalità, sponsorizzazione e iniziative a favore del territorio, che non includono le compensazioni ambientali, sono stati spesi circa 753 mila euro, in linea con i valori del 2014.

Inoltre, Snam sviluppa progetti "a valore condiviso" mettendo a disposizione dei diversi interlocutori sul territorio (rappresentanti delle comunità, dei territori e della scuola, i fornitori, i clienti, ecc.) le proprie conoscenze e competenze, spazi inutilizzati e attività, a testimonianza dell'impegno dell'azienda a far sì che la condivisione delle proprie risorse contribuisca a migliorare alcuni bisogni del territorio.

Progetti a valore condiviso realizzati e avviati nel 2015

ecosistemi complessi, come i parchi

e le aree protette.

Ambito di generazione di Valore Condiviso Iniziativa
Nell'ambito della relazione con i
fornitori, mettere a disposizione il know
how aziendale mediante un sistema
di knowledge sharing in grado di
accompagnare le imprese della supply
chain in un percorso di miglioramento
continuo in grado di incrementare ad un
tempo la competitività delle stesse
e l'affidabilità della partnership con Snam,
a vantaggio della qualità finale
del servizio.
ualità e trasparenza nel rapporto tra azienda e fornitori.
Workshop organizzato da Snam a Milano: l'iniziativa rientra nel forte impegno che
la società sta sviluppando sui temi della sostenibilità nella supply chain ed è stata
un'occasione per approfondire temi fondamentali quali: il patto etico e di integrità
stipulato con i fornitori ed il rapporto di trasparenza con questi, il nuovo progetto
per la gestione dei subappalti, il nuovo sistema informatico per la qualifica e la
valutazione dei fornitori, la sicurezza nelle attività di cantiere.
Crescere insieme: il Portale Fornitori
Dal 2013 Snam ha attivo il Portale Fornitori, una piattaforma web progettata per
migliorare e ottimizzare l'operatività quotidiana di tutti coloro che sono coinvolti
nella gestione dell'intera supply chain e per favorire lo scambio di cultura e
conoscenze. Nel 2015, sono stati più di 89.000 i visitatori che hanno effettuato
oltre 234.000 accessi al Portale, testimoniando un significativo incremento rispetto
all'anno precedente.
Coltivare valore: l'orto sociale di Terranuova Bracciolini
Nel 2014 Snam ha stipulato un contratto con la Cooperativa sociale Betadue
mediante il quale concede in comodato d'uso gratuito per la durata di quattro anni
il terreno di sua proprietà ubicato fuori dalla sede centrale di Terranuova Bracciolini.
La Cooperativa Betadue ha usato il terreno per la coltivazione di ortaggi che già nel
2015 sono stati destinati alla filiera corta nel territorio.
stata inoltre inaugurata
una mostra fotografica sull'iniziativa, presentata anche in forma multimediale a
Expo 2015.
Sorvoli con l'elicottero
Snam ha avviato una collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo per
Nell'ambito della gestione e la valorizzazione
dei siti e delle infrastrutture di Snam,
condividere spazi e conoscenze con gli
stakeholder sul territorio, a beneficio di una
legittimazione della cittadinanza delle reti.
cedere all'Università a titolo gratuito le riprese aeree realizzate durante l'attività
di sorvolo per il controllo della rete. Tali informazioni saranno quindi utilizzate e
valorizzate per gli scopi più differenti: didattici, culturali, analitici.
Giro d'Italia in 80 librerie
Iniziativa, realizzata in partnership con l'Associazione Letteratura Rinnovabile, che
ha permesso di promuovere la presenza del gruppo sul territorio attraverso una
staffetta ciclistica, culturale e ambientale che da maggio a luglio ha percorso circa
1.400 chilometri lungo la costa adriatica dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia.
L'archivio storico e il M
useo Italgas: un patrimonio per le comunità. Nel 2015 è
nato progetto "M'illumino di libri", un progetto culturale nato per rendere sempre
più il Museo e l'Archivio storico Italgas di Torino presente nel tessuto cittadino
torinese e aperto alle istanze culturali del territorio.
L'iniziativa comprende una serie di eventi, incontri e performance che hanno al
centro la promozione dei libri e della lettura e che si svolgeranno nel Museo nel
corso dei prossimi mesi. In questo contesto, il Museo Italgas offre i suoi spazi anche
per una serie di laboratori, workshop ed eventi legati al concorso "Booksound"
un progetto analogo, di promozione di lettura di libri ad alta voce promosso
dall'associazione Letteratura rinnovabile con il contributo della LaAV (Letture ad
Alta Voce) e destinato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Nell'ambito della realizzazione di nuovi
investimenti, condividere con il territorio
e diffondere agli attori locali la conoscenza
delle best practice aziendali nell'applicazione
di tecniche di ingegneria naturalistica
presso zone particolarmente delicate e con
Sentieri Sostenibili – Parco della M
ajella – Parco del Ticino
stato pubblicato il terzo libro della collana Sentieri Sostenibili, patrocinato
dal Ministero dell'Ambiente, dedicato al Parco della Majella.
invece in corso di
pubblicazione il quarto libro sul Parco del Ticino che descrive un altro importante e
significativo esempio di collaborazione costruttiva tra Snam e un Ente Parco. Il gasdotto
già presente nel territorio, insieme al nuovo in progetto, il Cervignano-Mortara, che

attraverserà per circa 11 km il Parco, consentiranno di rafforzare la rete e il collegamento con le maggiori direttrici oltreconfine, a vantaggio del futuro energetico del Paese.

il valore della comunicazione

Per Snam la comunicazione proattiva, equilibrata e trasparente contribuisce alla relazione con tutti gli stakeholder e ha un impatto diretto sulla visibilità del marchio e sulla reputazione dell'Azienda. Per questo motivo è stato sviluppato nel tempo un insieme articolato di strumenti e canali, cercando di proporre sempre contenuti di valore sia attraverso i mezzi più tradizionali che i new media.

Nel corso del 2015, Snam ha ulteriormente perfezionato la propria web identity riprogettando intere sezioni del sito Corporate (www.snam.it) e ricercando un'integrazione sempre più profonda con tutte le principali piattaforme social sulle quali è presente (twitter, Youtube, linkedin, google+, Flickr, instagram, slideshare, Facebook) con l'intento di raggiungere un pubblico sempre più ampio e diversificato. Nell'ottica di una maggiore trasparenza, l'area "Etica e Governance" del sito, ad esempio, è stata oggetto di una completa rivisitazione, che ha riguardato i temi di etica d'impresa e il loro collegamento alla politiche di governance e di compliance legislativa.

Come riconoscimento della continuità e qualità del lavoro svolto, Snam è stata confermata al terzo posto della classifica Webranking KWD, che premia le aziende italiane che comunicano più efficacemente online, realizzata da società specializzate e indipendenti.

Nel corso del 2015, Snam è stata oggetto di 275 articoli apparsi sulla stampa nazionale e internazionale. La valutazione del contenuto e del tono di tali articoli è stata giudicata positiva o neutra nella quasi totalità dei casi (273), mentre gli articoli positivi sono aumentati rispetto al 2014 dal 50% al 55% del totale.

innovazione per lo sviluppo del business

L'evoluzione strategica del Gruppo, in uno scenario più complesso e sfidante, richiede di fare maggiormente leva sullo sviluppo dell'innovazione e sulla valorizzazione del patrimonio tecnologico per garantire sia la capitalizzazione di quanto già realizzato che lo sviluppo di soluzioni innovative, come supporto e fonte per l'evoluzione del business.

In tale ambito, alla fine del 2015, Snam, ha cominciato una attività per dotarsi di una specifica governance attraverso il lancio del "Progetto Innova: Innovation Development & Technology Enhancement". Il progetto, che coinvolge funzioni operative e di supporto al business, si pone i seguenti obiettivi:

  • n Mappare le innovazioni tecnologiche, tecniche e costruttive distintive del Gruppo realizzate internamente e con il supporto di partner esterni;
  • n Sistematizzare il network di collaborazioni scientifiche con i principali istituti di ricerca ed atenei nazionali e internazionali;
  • n Effettuare un'analisi di mercato per valutare potenziali spazi di applicazione del know-how aziendale;
  • n Definire e implementare un modello di innovation network che permetta di favorire lo sviluppo di idee innovative che alimentino il patrimonio fruibile per impieghi interni o di mercato.

Nel corso dell'anno, sono proseguite o si sono concluse diverse attività di ricerca e sviluppo avviate negli anni precedenti e, nello stesso tempo, sono stati avviati alcuni nuovi progetti con potenziali ricadute in diversi ambiti dell'operatività aziendale.

isura del gas Effettuata la campagna di prove su strumenti di misura della qualità del gas alternativi
al gascromatografo sulla base di un protocollo di sperimentazione definito dal
Politecnico di Milano. Visti i risultati positivi della sperimentazione condotta, a partire
dal 2016 si prevede la graduale introduzione di tali strumenti sulla rete di trasporto.
Nella distribuzione del gas è proseguito il progetto di innovazione tecnologica relativo
ai misuratori di grosso calibro a ultrasuoni, installati su impianti di regolazione e
misura (REMI). Le letture di tali contatori (sopra definiti "misuratori") sono state
monitorate e messe a confronto con quelle dei misuratori tradizionali.
proseguita,
inoltre, l'attività di scouting sui contatori innovativi (a ultrasuoni e massici) e compatti
(con sistema di conversione e di telelettura integrati).
Nell'ambito delle attività stoccaggio, in seguito alla necessaria sperimentazione, è
stato installato nel 2015 il primo sistema di misura del gas naturale a ultrasuoni di
tipo Clap on.
Proseguita la collaborazione in seno al gruppo europeo di ricerca GERG (European
Gas Research Group, www.gerg.info), cui partecipano altri trasportatori e distributori
europei di gas naturale, con riferimento, in particolare, al progetto per la valutazione
di metodiche di stima delle emissioni di gas naturale, che si è concluso valutando
anche misure reali di fughe di gas.
Governo e monitoraggio della rete
e degli impianti
Avviato il progetto "Evoluzione Sistemi di Telecontrollo", con l'obiettivo di assicurare
l'evoluzione tecnologica degli apparati di campo per l'acquisizione dei dati tecnici e di
processo e delle modalità con le quali questi vengono interconnessi e gestiti.
Nell'ambito delle attività di stoccaggio, a seguito di una sperimentazione effettuata in
campo, è stato avviato un progetto per l'installazione di sistemi di tipo fonometrico
per il rilevamento di eventuali perdite accidentali degli impianti, che consentono
interventi di blocco rapidi ed efficaci.
Integrità fisica delle condotte Proseguita la collaborazione ai progetti di ricerca dell'EPRG (European Pipeline
Research Group, www.eprg.net), associazione di ricerca su tematiche relative alle
condotte cui aderiscono le principali società di trasporto gas e di produzione di tubi in
ambito europeo, che riguardano:
la valutazione sperimentale della resistenza di curve realizzate con processo di
n
piegatura a freddo;
lo studio di un nuovo modello per la valutazione dell'integrità di condotte
n
sottoposte a danneggiamento meccanico;
il monitoraggio degli effetti generati su tubazioni interrate in terreni che
n
presentano instabilità di varia natura;
la formulazione di criteri per la valutazione di corrosioni in corrispondenza della
n
saldatura circonferenziale;
la definizione di procedure di test per simulare l'invecchiamento di rivestimenti
n
esterni e valutarne la resistenza alla perdita di adesione.
Per quanto riguarda la distribuzione, con riferimento alle misure di protezione
antisismica degli edifici, è proseguito il progetto, unico in Italia, di sperimentazione
in campo di un sistema di valvole di produzione giapponese, che consentono
l'intercettazione del flusso del gas in edifici sensibili in occasione di eventi sismici.
Telegestione dei punti di riconsegna Proseguito lo sviluppo delle integrazioni tecnologiche tra sistemi di workforce
management e contatori elettronici, propedeutiche sia all'avvio della telegestione dei
punti di riconsegna che alla ottimizzazione dei processi operativi interni.
Avviata inoltre una nuova fase di sperimentazione della tecnologia in radio frequenza
punti-multi-punto, che riguarderà i contatori elettronici G4 e i concentratori radio,
con l'obiettivo di generare il know-how interno necessario a valutare i benefici per la
sua adozione a complemento degli attuali contatori punto-punto.
anutenzione e verifica delle reti Avviata la fase realizzativa del "Sistema Manutenzione Asset Rete Trasporto
Gas" che prevede, in particolare, la revisione complessiva dei processi di lavoro
e delle normative relative alla rete di trasporto, alle centrali di compressione,
di stoccaggio, agli impianti di misura e di telecontrollo. In particolare, nel corso
dell'anno gli addetti e i tecnici che si occupano di attività manutentive e di misura
sono stati dotati di "device" di nuova generazione, abilitati all'utilizzo di nuovi
pannelli cartografici ed alla rappresentazione in tempo reale di informazioni
aggiuntive legate all'ambiente circostante (es. impianto) attraverso tecnologie di
"Realtà Aumentata".
Nell'ambito della distribuzione, Italgas, per l'esatta localizzazione e la puntuale
verifica delle condizioni di posa delle tubazioni (tracciato, profondità…), si avvale
della innovativa strumentazione denominata "georadar", un'apparecchiatura radar,
dedicata all'indagine del sottosuolo, che consente di scansionare ampie aree in
un breve periodo di tempo e rivelare in modo non distruttivo e non invasivo la
presenza e la posizione di oggetti interrati utilizzando il fenomeno della riflessione
delle onde elettromagnetiche.
Efficienza degli impianti Ultimato lo studio, con la collaborazione del Politecnico di Milano, per
l'applicazione di sistemi di cogenerazione ad alto rendimento (CAR) nelle centrali
di compressione, con lo scopo di ridurre i costi dell'energia elettrica utilizzata e di
incrementare l'efficienza energetica globale del processo di compressione del gas.
Sulla base delle conclusioni raggiunte, sono stati individuati due impianti pilota
dove effettuare la fase realizzativa.
Nell'ambito della distribuzione è stato avviato un progetto avente l'obiettivo
di testare in campo un sistema di gestione del calore prodotto dalle centrali
termiche annesse agli impianti REMI. Tale sistema consente l'ottimizzazione del
processo di preriscaldo del gas con il conseguente contenimento dei costi dovuti
agli autoconsumi ed è proseguito il progetto volto ad ottimizzare il quantitativo di
odorizzante immesso in rete. Sempre nel settore distribuzione è stato avviato un
progetto per testare in campo un sistema destinato all'equipartizione della portata
gas erogata dai Gruppi di Riduzione Finali con l'obiettivo di valutarne l'efficacia, in
termini, tra l'altro, di abbattimento delle emissioni sonore.

Mitigazione degli impatti ambientali, di salute e sicurezza

Prevenzione degli infortuni e tutela dell'ambiente sono ambiti della gestione in cui la creazione di valore è legata alla capacità di mitigare gli impatti più significativi generati dalle attività di business. La salvaguardia dell'integrità fisica delle persone e del capitale naturale sono una parte integrante nella definizione delle politiche aziendali e nelle decisioni di investimento di Snam. Su questi temi, Snam adotta specifici sistemi di gestione certificati con l'obiettivo di presidiare i processi e le attività aziendali che generano gli impatti più significativi, legati alla lotta ai cambiamenti climatici al contenimento dei consumi energetici, e alla tutela della natura e della biodiversità.

Nel corso dell'anno Snam (corporate) ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale in conformità alla Norma UNI EN ISO 14001 e Snam Rete Gas ha continuato ad implementare il progetto "Certificazione qualità ISO 9001". Il progetto, avviato nel 2014, è finalizzato ad estendere il sistema di gestione a tutta la Società e di ottenere la relativa certificazione entro il 2016. Per mantenere le certificazioni in essere, le Società del Gruppo, hanno messo in atto tutte le attività necessarie, tra queste anche le attività di verifica, che vengono eseguite sia da personale interno che da personale esterno al Gruppo. In particolare, nel Gruppo Snam operano 43 auditor muniti di abilitazione, anche esterna.

Nel 2015, sono stati effettuati 288 audit (218 interni effettuati da personale specializzato e 70 effettuati da società esterne). Per verificare l'efficacia dei sistemi di gestione adottati, sono stati inoltre effettuati presso gli appaltatori che lavorano nei cantieri 337 audit in materia di salute, sicurezza e ambiente.

2013 2014 2015
Interni Esterni Totali Interni Esterni Totali Interni Esterni Totali
Audit (n.) 256 56 312 254 60 314 218 70 288

audit

La diminuzione del numero di audit realizzati deriva principalmente dall'incremento del numero di audit integrati effettuati per i diversi sistemi di gestione.

Sistemi di gestione

Società Grado di copertura certificazione Tipo di certificazione
e accreditamento
Anno di prima
certificazione
ISO
14001
2015
Snam Società BS OHSAS 18001 2012
Sistemi di processo gas ISO
22301
2015
Unità Dispacciamento ISO
22301
2015
Gestione della sicurezza delle informazioni per il
Dispacciamento e la misura del gas naturale
ISO 27001 2014
Società ISO 14001 2013
Sistemi di processo gas ISO 9001 2013
Snam Rete Gas Unità Programmazione Infrastrutture ISO 9001 2011
Società BS OHSAS 18001 2010
Unità Misura ISO 9001 2010
Laboratorio di prova (LAB 764 Flussi gassosi convogliati) ISO 17025 2007
Unità Dispacciamento ISO 9001 2003
Laboratorio di taratura (LAT 155 Miscele di gas naturale) ISO 17025 2002
BS OHSAS 18001 2012
GNL
Italia
Società ISO 14001 2000
Stogit Società BS OHSAS 18001 2012
Progettazione ed erogazione del servizio misura e
contabilizzazione del gas naturale
ISO 9001 2008
Società ISO 14001 2002
ISO 50001 2012
ISO 14001 2001
Società BS OHSAS 18001 2001
Italgas ISO 9001 1996
Laboratorio di taratura (LAT 216) ISO 17025 1994
Laboratorio di prova (LAB 83) ISO 17025 1994
Organismo di Ispezione (*) ISO 17020 2014
ISO 14001 2003
Napoletanagas BS OHSAS 18001 2003
Società ISO 9001 2000
ISO 9001 2008
AES Società BS OHSAS 18001 2007
ISO 14001 2004
ISO 9001 2010
Acam Gas Società BS OHSAS 18001 2010
ISO 14001 2010
ISO 3834 2012

* Organismo di Ispezione di Tipo C per Verificazione periodica dei dispositivi di conversione del volume associati a contatori gas (Tipo 1) in conformità a quanto previsto dal DM 75/2012".

Prevenzione degli infortuni e tutela della salute

Il gruppo Snam è costantemente impegnato a sviluppare e promuovere la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro aziendali, in un processo di miglioramento continuo delle proprie performance HSE in accordo alla Politica aziendale di Salute e Sicurezza, Ambiente e Qualità.

Nella gestione delle tematiche di salute e sicurezza è fondamentale l'implementazione di omogenei sistemi di gestione sviluppati e mantenuti in conformità alla norma OHSAS 18001. In particolare, il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori Snam si pone l'obiettivo di assicurare l'attività di indirizzo strategico, coordinamento e controllo sulle società operative del Gruppo.

La prevenzione degli infortuni, in qualità di principale obiettivo di salute e sicurezza, è condotta attraverso l'adozione di mirate azioni volte ad eliminare o ridurre i fattori di rischio caratteristici delle attività lavorative.

L'analisi approfondita delle cause di infortunio ha lo scopo di individuare gli eventuali interventi di eliminazione, mitigazione e correzione dei fattori di rischio, operando soluzioni organizzative tecniche e gestionali su apparecchiature, impianti, luoghi di lavoro, oltre a modalità operative e comportamentali verso le quali sono pesantemente coinvolti anche i fornitori.

Su questo tema insiste anche il Progetto Obiettivo Sicurezza, avviato nel 2010, che è un programma di attività mirate a far accrescere la cultura aziendale sulle tematiche di salute e sicurezza, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione delle persone, con lo scopo di ridurre ulteriormente incidenti e infortuni sul lavoro e di raggiungere l'obiettivo "zero infortuni".

Contestualmente, l'avvio di iniziative di coinvolgimento dei fornitori e la costante e progressiva sensibilizzazione degli stessi sulla necessità di adottare le migliori best practice di riferimento, ha permesso di ottenere miglioramenti nella corretta gestione delle tematiche della salute e della sicurezza nelle attività in appalto.

Un'attenta valutazione è rivolta alla qualifica dei fornitori e al successivo controllo e monitoraggio degli stessi, attraverso un modello di feedback, e dall'esecuzione di verifiche ispettive in fase di esecuzione dei lavori.

Periodicamente, nel corso dell'anno, vengono realizzati workshop con i fornitori incentrati sul tema della costruzione di un valore condiviso tra azienda e fornitori.

2013 2014 2015
Ore erogate 34.641 53.433 20.722
Partecipazioni 4.255 5.886 3.629

Formazione salute e sicurezza (n. ore)

Zero Infortuni Gruppi Omogenei che nel corso del 2015
hanno realizzato 365 giorni senza infortuni
Snam, Gasrule, Acam gas Non in vigore
SRG Distretto Nord, Centrali, Operations (sede S. Donato), Distretto Sud Occidentale,
Distretto Sicilia, Distretto Nord Occidentale, Staff S. Donato, Distretto Centro
Occidentale, Distretto Sud Orientale
GNL Italia Tutta la Società
Stogit Polo Operativo Fiume Treste, Crema (sede), Polo Operativo Ripalta-Sergnano,
Polo Operativo Cortemaggiore-Bordolano, Polo Operativo Brugherio-Settala, Polo
Operativo Minerbio-Sabbioncello
Italgas Progetto Reti di Distribuzione Sud, Distretto Nord Est, Distribuzione Gas Roma,
Distretto Nord Ovest, Sede Palazzo Uffici Torino, Distretto Sicilia, Distretto Centro
Napoletanagas Tutta la Società
AES Tutta la Società

La tutela della salute dei lavoratori si fonda sul continuo controllo degli elementi di rischio analizzati nei processi aziendali e dall'attuazione di adeguate misure di prevenzione e protezione.

Periodicamente vengono eseguiti sopralluoghi negli ambienti di lavoro dal Medico Competente e dal Servizio di Prevenzione e Protezione, al fine di valutare adeguate e idonee condizioni lavorative ed ambientali e per individuare eventuali misure preventive o di miglioramento.

I lavoratori di Snam non sono sottoposti a un rischio elevato di contrarre malattie professionali (nessun caso segnalato negli ultimi tre anni). Per il personale che risulta esposto a specifici fattori di rischio è attuata la sorveglianza sanitaria periodica, a cura dei Medici Competenti, sulla base di specifici protocolli sanitari definiti in funzione del rischio, ai quali si aggiungono le eventuali visite specialistiche integrative. Al personale che, per esigenze di servizio, devono recarsi in paesi extraeuropei, viene attuata una specifica profilassi.

Nell'ambito della promozione della salute rivolta ai dipendenti, Snam attiva diverse iniziative: la campagna di vaccinazione antinfluenzale, il piano di diagnosi precoce per la prevenzione oncologica, le convenzioni con istituti specializzati, il divieto di fumo, esteso anche alle sigarette elettroniche, nei luoghi di lavoro aziendali e il divieto di somministrazione di bevande alcoliche nelle mense aziendali.

Sorveglianza Sanitaria (n.)

2013 2014 2015
Visite mediche 2.674 2.630 2.766
Visite mediche periodiche 2.610 2.387 2.190
Indagini ambientali 260 532 245

efficienza energetica e cambiamento climatico

La razionalizzazione e il contenimento dei consumi energetici ha impatti positivi sul contenimento delle emissioni di gas ad effetto serra. MANIFATTURIERO RELAZIONALE UMANO

A tal proposito, sono proseguite le attività specifiche tra cui il miglioramento dell'efficienza energetica del parco turbine a gas, l'installazione e la connessione alle rete elettrica di impianti fotovoltaici, l'adozione di lampade a led per l'illuminazione degli impianti, l'installazione di generatori di calore più efficienti, l'installazione di equiripartitori della portata di gas nelle cabine di riduzione del gas, il miglioramento della classe energetica degli edifici.

imPianti a Fonti rinnovaBili del gruPPo snam

tipologia 2013 2014 2015
(n.) Potenza
totale (kW)
energia
Prodotta
(kWh)
(n.) Potenza
totale (kW)
energia
Prodotta
(kWh)
(n.) Potenza
totale (kW)
energia
Prodotta
(kWh)
Generatori
Eolici
1 1,5 1 1,5 1 1,5
Impianti
Fotovoltaici
802 478,5 202.259 951 611,5 477.213 1.043 (*) 818,5 740.082
Impianti
Solare
Termici
1 151
totale 803 480 952 613 1.045 (*) 971

(*) di cui 999 impianti di back up.

Inoltre, da luglio 2015 l'impianto di compressione di Terranuova Bracciolini (Snam Rete Gas), si è aggiunto ai 3 impianti che già si approvvigionano di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili: l'impianto di compressione di Messina (Snam Rete Gas), l'impianto di compressione di Brugherio (Stogit) e l'impianto di rigassificazione di Panigaglia (GNL Italia).

Monitoraggi e ripristini ambientali nello sviluppo della rete dei gasdotti

Lo sviluppo della rete dei gasdotti è l'attività di business che genera i maggiori impatti sul territorio. La mitigazione degli impatti inizia già in fase di progettazione, dove il tracciato è scelto tra diverse alternative, cercando di evitare o di ridurre al minimo necessario il passaggio in aree di rilevante interesse naturale o culturale, aree archeologiche, aree geologicamente instabili e aree antropizzate o in cui è prevista la costruzione di nuovi insediamenti abitativi.

Nella fase di costruzione, in casi particolari, si utilizzano, compatibilmente con la fattibilità tecnica, procedure e tecnologie che riducono le interferenze con l'ambiente circostante, quali, la riduzione della larghezza della fascia di lavoro, la minimizzazione delle infrastrutture di cantiere provvisorie e le tecniche esecutive "trenchless" (tunnel e microtunnel) in alternativa agli scavi tradizionali. Terminata la posa, viene effettuata un'accurata operazione di ripristino ambientale in modo da riportare il terreno nelle condizioni originali.

Con i progetti di monitoraggio, che riguardano i tracciati dei metanodotti che interferiscono, anche solo marginalmente, con gli ambiti territoriali naturali di valore faunistico ed ecologico, si verifica l'efficacia del processo di rinaturalizzazione delle aree interessate dai lavori, sulla base del confronto tra le condizioni dopo i ripristini e le condizioni originarie.

Monitoraggi e ripristini ambientali (km di rete)

2013 2014 2015
Ripristini 131 78 240
Nuovi rimboschimenti (*) 22 16 11
Cure colturali 135 124 140
Monitoraggi ambientali 1.063 1.055 1.009

(*) Superficie nuovi rimboschimenti: 143.700 m .

Principali monitoraggi e ripristini ambientali eseguiti nell'anno

Ente di riferimento Denominazione Attività svolte
Regione Sicilia Metanodotto "Bronte – Montalbano" proseguita la collaborazione con
l'azienda Foreste Demaniali della Regione
Siciliana per la messa in produzione di
piantine forestali autoctone destinate
ai rimboschimenti lungo il tracciato del
posato all'interno del Parco Regionale dei
Nebrodi. Nel 2015 sono state eseguite
le ultime cure colturali e le sostituzioni
delle ultime piantine non attecchite.
Le piante in sostituzione sono state
ugualmente fornite dai vivai dall'Azienda
Foreste Demaniali della Regione Siciliana.
Regione Lombardia
Regione Veneto
Metanodotto "Zimella – Cervignano" Nel corso del 2015 sono stati eseguiti
i ripristini di linea lungo il metanodotto
Zimella – Cervignano, un'importante
gasdotto di lunghezza pari a 172 km
(tubazione interrata di 1400 mm di
diametro), che percorre le aree agricole
di pianura tra Veneto e Lombardia. In
questo caso i ripristini ambientali hanno
riguardato principalmente la restituzione
delle porzioni di terreni, interessati dal
lavori di posa del metanodotto, al loro
uso agricolo originario, ripristinandone la
morfologia e la fertilità.

Fattori di incertezza e gestione dei rischi

Pur mantenendo un limitato profilo di rischio economico e finanziario, in quanto concentrata in business regolati, Snam applica un approccio strutturato e sistemico di governo di tutti i rischi che possono influire sulle condizioni alla base della creazione di valore.

Attraverso l'Enterprise Risk Management (ERM) e la nuova Politica di Gestione del rischio, emanata nel 2015, ha inteso rafforzare tale area dotandosi di un metodo di individuazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi strutturato e omogeneo per tutte le società del gruppo. Il modello ERM è gestito da una funzione aziendale dedicata, è iterativo e prevede una valutazione dei rischi integrata, trasversale e dinamica che valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali.

Monitoraggio e reporting:

la mappatura dei rischi è aggiornata periodicamente in funzione della valutazione "enterprise" ed è comunque almeno annuale, anche per i rischi a bassa prioritizzazione. L'attività periodica di reporting garantisce, ai diversi livelli aziendali, la disponibilità e la rappresentazione delle informazioni relative alle attività di gestione e di monitoraggio dei rischi di competenza.

Definizione strategia di gestione:

per tutti i rischi vengono individuate le azioni di gestione ed eventuali interventi specifici con le relative tempistiche di attuazione ed associata una tipologia di gestione dei rischi tra quelle codificate. I piani di gestione relativi ai principali rischi sono presentati al Comitato Controllo e Rischi.

Identificazione e misurazione: degli

Impatto eventi rischiosi afferenti ai processi aziendali e i fattori di rischio esterni che potrebbero influire sul conseguimento degli obiettivi aziendali, sia attraverso impatti diretti sui valori economici e finanziari aziendali (minori ricavi o maggiori costi), sia attraverso effetti negativi di tipo intangibile su altri capitali, prima fra tutti la "licence-to-operate".

Valutazione enterprise e prioritizzazione:

Impatti operativi a ciascun evento viene assegnata una "misurazione enterprise", che sintetizza per ciascun rischio le diverse valutazioni effettuate dai Risk Owner e dalle unità centralizzate con competenze specialistiche. La prioritizzazione dei rischi è definita, invece, dalla combinazione delle misure di impatto e probabilità.

Nel corso del 2015 sono stati completati 4 cicli di risk assessment, secondo il modello sopra descritto, che hanno coinvolto tutto il Gruppo Snam. A fine 2015 risultano mappati circa 360 rischi enterprise suddivisi tra tutti i processi aziendali. Oltre all'attività ordinaria di verifica e controllo dei rischi mappati sono state condotte alcune attività finalizzate al miglioramento continuo del modello adottato e a supportare i gestori dei rischi. In dettaglio:

  • analisi e classificazione di tutte le cause dei rischi al fine di meglio individuare le "root causes" (cause radici) e i relativi interventi di gestione e/o mitigazione. La classificazione è stata condotta distinguendo le cause in endogene ed esogene e suddividendole ulteriormente in categorie (persone, processi, normativa, fornitori ecc.) e sottocategorie;
  • predisposizione di un piano integrato degli interventi che raggruppa tutti gli interventi e le relative tempistiche per gestire e/o mitigare i rischi;
  • messa a punto di una metodologia per l'individuazione e la misurazione degli effetti positivi degli eventi (opportunità);
  • messa in produzione di uno strumento informativo che consenta di svolgere on line le operazione cicliche di verifica della mappatura dei rischi.

Una caratteristica di maggior valore del modello ERM adottato da Snam è la trasversalità della misura degli impatti.

Ogni evento rischioso può avere infatti dieci tipologie di impatto, alcuni determinati dagli owner dei rischi (impatti operativi) ed altri dalle funzioni specialistiche (es. l'impatto legale di un evento viene valutato dalla funzione Affari legali e societari e compliance). Ciò significa una valutazione del rischio da differenti angolature e una prioritizzazione dei rischi di squadra.

Tra gli impatti operativi numericamente prevale l'impatto industriale coerentemente con il fatto che l'individuazione dei rischi parte dall'analisi dei processi. Tra gli impatti specialistici emergono gli impatti reputazionale e legale a conferma di un contesto esterno sempre più globalizzato e normativamente più complesso.

MODALITà DI GESTIONE DEI PRINCIPALI RISC I

Le principali tipologie di rischi identificati da Snam, descritti di seguito, sono le seguenti:

  • rischio regolatorio e rischio legale e di non conformità;
  • rischi operativi;
  • i rischi specifici connessi in particolare al rischio mercato e competizione nei diversi settori di attività in cui il gruppo opera;
  • rischi finanziari e di liquidità, derivanti dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dal declassamento del rating sul debito a medio - lungo termine, dall'inesigibilità dei crediti.

Il rischio regolatorio per Snam è strettamente connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Le direttive e i provvedimenti normativi emanati in materia dall'Unione europea e dal Governo italiano e le decisioni dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) e più in generale la modifica del contesto normativo di riferimento possono avere un impatto significativo sull'operatività, i risultati economici e l'equilibrio finanziario della Società. Considerando la specificità del business e il contesto in cui Snam opera, particolare rilievo assume l'evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento.

Il rischio legale e di non conformità riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, delle norme e dei regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle norme e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali. Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell'azienda in base alla responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231).

I rischi operativi consistono principalmente nel malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio determinati da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone, con eventuali obblighi di risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.

Esiste, inoltre, la concreta possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi e competitivi, indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire che i progetti di estensione e potenziamento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l'equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam.

Con riferimento ai rischi di mercato e competizione connessi ai singoli settori in cui Snam opera, si rilevano, in particolare, i rischi legati alla scadenza e al rinnovo delle concessioni di distribuzione e al mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio. In base a quanto stabilito dalla vigente normativa applicabile alle concessioni di cui è titolare Italgas, le gare per i nuovi affidamenti del servizio di distribuzione del gas saranno bandite non più per singolo comune, ma esclusivamente per ambiti territoriali minimi (ATEM). Con il progressivo svolgimento delle gare, Italgas potrebbe non aggiudicarsi la titolarità degli ambiti pianificati, oppure potrebbe aggiudicarsi tale titolarità a condizioni meno favorevoli di quelle attuali, con possibili impatti negativi sull'attività operativa e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, fermo restando, nel caso di mancata aggiudicazione, relativamente ai comuni precedentemente gestiti dall'impresa, l'incasso del valore di rimborso previsto a favore del gestore uscente calcolato ai sensi del D.M. 12 novembre 2011 n. 22620. Per effetto di tale disciplina vi possono essere casi in cui il valore di rimborso può risultare inferiore al valore della RAB. Relativamente all'attività di stoccaggio, otto delle dieci concessioni di cui Snam è titolare tramite Stogit (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala) scadranno nel dicembre 2016 e saranno prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, una (Fiume Treste), scadrà nel giugno 2022 ed è già stata oggetto della prima proroga decennale nel corso del 2011 e infine una (Bordolano) scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni21. Ove Snam non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni ovvero, al momento del rinnovo, le condizione delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

  • 20 Il D.M. 12 novembre 2011 n. 226, sui criteri di gara e di valutazione dell'offerta, stabilisce che il gestore subentrante acquisisce la proprietà dell'impianto con il pagamento del valore di rimborso al gestore uscente, ad eccezione di eventuali porzioni di impianto già di proprietà comunale o che divengono tali per effetto di eventuali devoluzioni gratuite. A regime, cioè nei periodi successivi al primo, il rimborso al gestore uscente sarà comunque pari al valore delle immobilizzazioni nette di località, al netto dei contributi pubblici in conto capitale e dei contributi privati relativi ai cespiti di località, calcolato con riferimento ai criteri usati dall'Autorità per determinare le tariffe di distribuzione (RAB). Il valore di rimborso riconosciuto al gestore uscente, per le concessioni e gli affidamenti i cui contratti sono stati stipulati prima della data di entrata in vigore del regolamento di cui al D.M. 12 novembre 2011 n. 226, e per quanto non desumibile dalla volontà delle parti, è calcolato in base alle Linee Guida su criteri e modalità operative per la valutazione del valore di rimborso, successivamente predisposte dal Ministero dello Sviluppo Economico con documento del 7 aprile 2014 e approvate con D.M del 22 maggio 2014 . In ogni caso, dal valore di rimborso sono detratti i contributi privati relativi ai cespiti di località, valutati secondo la metodologia della regolazione tariffaria vigente.
  • 21 Le concessioni di Stogit rilasciate prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 sono prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, ai sensi dell'art. 1, comma 61 della Legge n. 239/2004. Ai sensi dell'art. 34, comma 18, del decreto legge n. 179/2012, convertito dalla legge 221/2012, la durata dell'unica concessione Stogit rilasciata dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 (Bordolano) è trentennale con possibilità di proroga per ulteriori dieci anni.

Tra i rischi di mercato si rileva, inoltre, il rischio connesso alle variazioni di prezzo del gas naturale. In particolare, relativamente all'attività di trasporto, l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha definito, a partire dal terzo periodo di regolazione 2010-2013, le modalità di corresponsione in natura, da parte degli utenti del servizio all'impresa maggiore di trasporto, dei quantitativi di gas a copertura del Gas Non Contabilizzato (GNC), dovuti in quota percentuale dei quantitativi rispettivamente immessi e prelevati dalla rete di trasporto. In particolare, l'AEEGSI definisce il livello ammesso del gas non contabilizzato sulla base di un valore fisso per l'intero periodo di regolazione, al fine di incentivare l'impresa maggiore di trasporto a raggiungere ulteriori incrementi di efficienza. Le suddette modalità sono state confermate dalla stessa Autorità anche per il quarto periodo di regolazione, con deliberazione 514/2013/R/gas. In considerazione del predetto meccanismo di riconoscimento in natura del gas non contabilizzato, permane l'incertezza con riferimento alle eventuali quantità di GNC rilevate in eccesso rispetto alle quantità corrisposte in natura da parte degli utenti del servizio. In virtù del quadro regolatorio vigente, la variazione del prezzo del gas naturale a copertura del fuel gas e delle perdite di rete non rappresenta un fattore di rischio rilevante per Snam.

I rischi di natura finanziaria sono descritti all'interno alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari" delle Note al bilancio consolidato.

Nella tabella di seguito sono riportate le azioni di mitigazione e controllo attuata per ciascuna tipologia di rischio.

Tipologia Descrizione Azioni di mitigazione e controllo attuati Riferimento
nella relazione
di gestione o
altri documenti
societari
Rischio regolatorio Definizione ed aggiornamento
di un quadro regolatorio in
Italia e nei paesi di interesse che
presenta parametri penalizzanti
■ Mantenimento di un dialogo continuo e costruttivo
con il regolatore che contribuisca alla definizione
di un quadro chiaro, trasparente e stabile per
incentivare lo sviluppo sostenibile del sistema gas
Variazione rilevante della
normativa e/o giurisprudenza
■ Presidio normativo continuativo con monitoraggio
della evoluzione di leggi e sentenze, analisi novità
e diffusione di informative ed approfondimenti alle
funzioni di business e commerciali
Rischio legale
e di non conformità
Mancato allineamento della
Corporate Governance e/o del
sistema di controllo interno e dei
rischi alle normative e/o alle best
practice
Responsabilità della azienda
per illeciti commessi dal
management o da terzi
■ Revisione periodica modello datoriale
■ Aggiornamento Modello 231 e Codice Etico
■ Analisi adeguamento all'ultima versione (Luglio
2015) del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana
e alle best practice di Corporate Governance
■ Monitoring anticorruzione
■ Monitoraggio aggiornamento policy aziendali
antitrust e anticorruzione
Ritardo nell'avanzamento dei
programmi di realizzazione delle
grandi infrastrutture di trasporto
e stoccaggio
■ Applicazione dei più rigorosi standard ambientali
e di sicurezza nazionali ed internazionali durante
la progettazione con particolare attenzione
alla salvaguardia del valore naturale dei territori
e alla biodiversità
■ Politica di comunicazione circa l'opera che si
intende realizzare al fine di condividere i progetti
sin dall'inizio con il territorio e gli stakeholder.
■ Utilizzo di tecnologie costruttive innovative
e con i minori impatti sull'ambiente (es. tecnologie
trenchless, utilizzo turbo gas con basse emissioni
in atmosfera)
■ Sistema strutturato e rigoroso di qualifica
e monitoraggio delle performance degli appaltatori
Rischi operativi Rotture o lesioni alle condotte/
agli impianti anche a seguito
di eventi esogeni. Interruzione
del servizio a seguito di
malfunzionamento degli impianti
o dei sistemi operativi
■ Applicazione di Sistemi di gestione e procedure
che tengono conto delle specificità delle attività di
Snam
■ Sistema di recovery plan e business continuity
management secondo le best practice
internazionali
■ Iniziative di comunicazione finalizzate alla
informazione sulla presenza delle infrastrutture e
sui comportamenti da evitare /da metter in atto da
parte di terzi per non danneggiarle
■ Strumenti tecnologicamente avanzati per il
monitoraggio/il controllo dello stato delle
infrastrutture/degli impianti e dei territori
interessati
■ Azioni sistematiche e continue di manutenzione
e controllo
Tipologia Descrizione Azioni di mitigazione e controllo attuati Riferimento
nella relazione
di gestione o
altri documenti
societari
Rischi operativi
(supply chain)
Mantenimento di un adeguato
profilo reputazionale per fornitori
e subappaltatori
■ Introduzione di ulteriori misure di
prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni
criminali:
Patto Etico e di Integrità sottoscritto dai fornitori/
appaltatori
Verifiche Reputazionali di fornitori e subappaltatori
Numero di gare d'ambito
aggiudicate ad ITG diverso
rispetto al pianificato
■ Definizione di un modello di prioritizzazione degli
ATEM e predisposizione di strumenti informatici ed
organizzativi per approntare offerte competitive nei
tempi previsti
Rischi di mercato Mancata condivisione con gli enti
concedenti sul valore di rimborso
di fine concessione
■ Adozione di strumenti di valutazione degli asset
in coerenza con le linee guida emanate dal Ministero
dello Sviluppo Economico
e competizione Mantenimento della titolarità
delle concessioni di stoccaggio
di gas
■ Sviluppo dello stoccaggio condotto secondo i
criteri tecnico-economici più aggiornati e le buone
regole della scienza e della tecnica al fine di non
danneggiare il giacimento, di non arrecare pregiudizio
a terzi o all'ambiente e di garantire l'ottimizzazione
delle capacità nel rispetto della sicurezza del sistema
nazionale del gas
Declassamento del rating sul
debito a m/l termine
■ Monitoraggio costante indicatori del rating e
disponibilità di linee di credito a lungo termine
Variazioni del tasso d'interesse ■ Monitoraggio Cash Flow at Risk attraverso un
modello di Asset & Liability Management (ALM)
Rischi finanziari /
liquidità
Crediti inesigibili ■ Sistema di scoring per la valutazione
e la segmentazione della clientela
(merito di credito) e gestione sistematica
a determinate scadenze dei solleciti.
■ Valutazione della autenticità e validità
delle garanzie.
■ Segnalazione delle eventuali criticità
nel sistema regolatorio che possano indurre
comportamenti opportunistici/fraudolenti da parte
degli operatori

Legenda

  • Dati e Informazioni di sintesi
  • Snam e i mercati finanziari
  • Andamento della gestione nei settori di attività
  • Altri risultati e informazione della gestione
  • Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
  • Report sulla responsabilità sociale

ATTIVITà DI CONTROLLO

I risultati delle attività di risk assessment e di monitoraggio dei rischi e dei relativi interventi di mitigazione sono periodicamente presentati al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale e agli Organismi di Vigilanza di Snam e delle controllate. I risultati vengono inoltre utilizzati dalla funzione Internal Audit per la predisposizione dei piani di audit. Nel 2015 le attività di audit sono state effettuate con un team dedicato di 17 auditor.

Attività svolte dall'Internal Audit

2013 2014 2015
Numero Audit totali effettuati 63 93 64
Segnalazioni ricevute 16 20 17
- di cui inerenti il Sistema di Controllo Interno 7 2 2
- di cui inerenti contabilità, revisione contabile, frodi, ecc. - -
- di cui inerenti la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 - -
- di cui inerenti altre materie (Codice Etico, mobbing, furti, security, ecc.) 9 18 15
Segnalazioni archiviate per assenza di elementi o non veritiere (n.) 10 13 8
Segnalazioni concluse con interventi disciplinari, gestionali e/o sotto
poste all'Autorità Giudiziaria
1 1 3
Segnalazioni in corso di esame (n.) 6 6

Al fine di rafforzare il presidio di tutte le tematiche relative al diritto penale, alla responsabilità amministrativa di impresa, all'anticorruzione e in generale del sistema di controllo interno è stata inoltre creata l'unità Sistema di Controllo Interno e Anticorruzione, nell'ambito della funzione Affari Legali e Societari e Compliance. E' inoltre curato e sviluppato il rapporto di collaborazione e partnership con Transparency International.

Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria

Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria del Gruppo Snam sono elementi del medesimo "Sistema" (Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria), finalizzato a garantire l'attendibilità22, l'accuratezza23, l'affidabilità24 e la tempestività dell'informativa societaria in tema di financial reporting e la capacità dei processi aziendali al riguardo rilevanti di produrre tale informativa in accordo con i principi contabili.

L'informativa in oggetto è costituita dall'insieme dei dati e delle informazioni contenute nei documenti contabili periodici previsti dalla Legge - Relazione finanziaria annuale, Relazione finanziaria semestrale, Resoconto intermedio di gestione, anche consolidati - nonché in ogni altro atto o comunicazione verso l'esterno avente contenuto contabile - quali i Comunicati stampa ed i Prospetti informativi redatti per specifiche transazioni - che costituiscono oggetto delle attestazioni previste dall'articolo 154-bis del T.U.F. Tale informativa include sia dati ed informazioni di carattere finanziario che non finanziario, questi ultimi aventi l'obiettivo di descrivere gli aspetti rilevanti del business, commentare i risultati economico-finanziari dell'esercizio e/o descrivere le prospettive future.

Snam si è dotata di un corpo normativo che definisce le norme, le metodologie, i ruoli e le responsabilità per la progettazione, l'istituzione, il mantenimento nel tempo e la valutazione dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria del Gruppo, che è applicato a Snam e alle società da essa controllate, tenendo conto della loro significatività in termini di contribuzione delle stesse ai valori di bilancio consolidato del gruppo Snam e di rischiosità delle attività svolte.

Il modello di gestione dei rischi e di controllo interno sull'informativa societaria adottato da Snam e dalle Società controllate, è stato definito coerentemente con le previsioni del menzionato articolo 154-bis del T.U.F. a cui Snam è tenuta a garantire l'osservanza ed è basato, sotto il profilo metodologico, sul "COSO Framework" ("Internal Control - Integrated Framework", emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo interno, del quale è stato pubblicato l'aggiornamento nel maggio 2013.

La progettazione, l'istituzione e il mantenimento del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria sono garantiti mediante le attività di scoping, l'individuazione e la valutazione dei rischi e dei controlli (a livello aziendale e di processo, attraverso le attività di risk assessment e di monitoraggio) e i relativi flussi informativi (reporting).

23 Accuratezza dell'informativa: informativa priva di errori.

22 Attendibilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di correttezza e conformità ai principi contabili generalmente accettati e possiede i requisiti richiesti dalle leggi e dai regolamenti applicabili.

24 Affidabilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di chiarezza e completezza tali da indurre decisioni di investimento consapevoli da parte degli investitori.

La struttura del sistema di controllo prevede controlli a livello di entità (Company Entity Level Controls) che operano in maniera trasversale rispetto all'entità di riferimento (gruppo/singola società) e controlli a livello di processo. Questi ultimi si suddividono in:

  • controlli specifici, volti a prevenire, individuare e correggere errori o irregolarità che si verificano nel corso dello svolgimento delle attività operative (Process Level Controls);
  • controlli pervasivi, volti a definire un contesto generale che promuova la corretta esecuzione e controllo delle attività operative. Rientrano tra i controlli pervasivi quelli afferenti la segregazione dei compiti incompatibili (Segregation of Duties) e i controlli generali sui sistemi informatici (IT General Controls).

I Company Entity Level Controls previsti dal SCIS sono 65, i Process Level Controls svolti dalle società del Gruppo Snam sono complessivamente 661, gli IT General Controls sono 95 ed i rischi di Segregation of Duties verificati nell'ambito dei processi delle singole società sono 121.

I controlli, sia a livello di entità, che di processo, sono oggetto di regolare valutazione (monitoraggio), per verificarne nel tempo l'adeguatezza del disegno e l'effettiva operatività. A tal fine, sono previste attività di monitoraggio di linea (ongoing monitoring activities), affidate al management responsabile dei processi/attività rilevanti, e attività di monitoraggio indipendente (separate evaluations), affidate all'Internal Audit, che opera secondo un piano concordato con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (DP), volto a definire l'ambito e gli obiettivi del proprio intervento attraverso procedure di audit concordate.

Inoltre il Consiglio di Amministrazione di Snam ha conferito un incarico alla Società di revisione Reconta Ernst & Young avente ad oggetto l'esame dell'adeguatezza del sistema di controllo interno connesso alla predisposizione dell'informativa finanziaria per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato di Snam S.p.A., tramite lo svolgimento di autonome verifiche indipendenti dell'efficacia del disegno e dell'operatività del sistema di controllo stesso.

Gli esiti del monitoraggio, delle verifiche svolte sui controlli e le altre eventuali informazioni o situazioni rilevanti per il Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria sono oggetto di un flusso informativo periodico (reporting) sullo stato del sistema di controllo, che coinvolge tutti i livelli della struttura organizzativa di Snam e delle società controllate rilevanti, quali i responsabili operativi di business e i responsabili di funzione, fino ai responsabili amministrativi e agli Amministratori Delegati. Le valutazioni di tutti i controlli istituiti in Snam e nelle società controllate sono portate a conoscenza del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari che, sulla base di tali informazioni, redige un rapporto semestrale ed annuale sull'adeguatezza e l'effettiva applicazione del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria che, condiviso con l'Amministratore Delegato, è comunicato al Consiglio di Amministrazione, previa informativa al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale, in occasione dell'approvazione del progetto di bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonchè della relazione finanziaria semestrale consolidata, al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione stesso lo svolgimento delle funzioni di vigilanza, nonché le valutazioni di sua competenza sul Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le principali linee guida del management prevedono la crescita organica in Italia e il consolidamento della presenza in Europa al fine di perseguire il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti, della flessibilità e qualità del servizio dell'intero sistema gas.

DOMANDA GAS

Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano prevedono nel 2016 una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai livelli del 2015 in termini normalizzati per la temperatura.

INVESTIMENTI TECNICI IN ITALIA

Snam conferma il proprio impegno per lo sviluppo delle infrastrutture del gas naturale in Italia attraverso un programma di investimenti tecnici che per il 2016 è previsto sostanzialmente in linea con il livello del 2015 a parità di perimetro di attività.

EFFICIENZA OPERATIVA

Snam conferma anche per il 2016 la propria attenzione all'efficienza operativa, attraverso iniziative che consentano il presidio del livello dei costi operativi.

GESTIONE FINANZIARIA

Snam conferma anche per il 2016 il proprio obiettivo di proseguire il percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo in termini di durata e di esposizione ai tassi di interesse.

EVOLUZIONE DEL PORTA OGLIO

Nell'ambito del costante processo di analisi e valutazione delle opzioni strategiche volte a massimizzare il valore per i propri azionisti, e tenuto conto dell'evoluzione dei diversi business in cui il Gruppo è impegnato a livello nazionale e internazionale, il Consiglio di Amministrazione di Snam ha individuato l'opportunità di avviare uno studio di fattibilità su una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria per la separazione di Italgas da Snam, che potrebbe realizzarsi attraverso la scissione parziale e proporzionale di Snam avente a oggetto, in tutto o in parte, la partecipazione in Italgas.

TRASPORTO E RIGASSIFICAZIONE

Gli investimenti previsti sono finalizzati a:

  • sviluppo delle infrastrutture di importazione ed interconnessione con l'estero;
  • aumento della flessibilità e sicurezza del sistema di trasporto in Italia;
  • continuo miglioramento della qualità del servizio di trasporto. previsto un lieve incremento della lunghezza della rete di trasporto (32.534 km nel 2015) e della potenza installata nelle centrali di compressione (circa 877 MW nel 2015).

STOCCAGGIO

I progetti previsti sono finalizzati al completamento del nuovo sito di stoccaggio di Bordolano, con benefici per il sistema in termini di incremento della capacità di stoccaggio (16 miliardi di standard metri cubi nel 2015) e della capacità di erogazione di punta (282,5 milioni di standard metri cubi/giorno nel 2015), al mantenimento del livello di efficienza delle infrastrutture in esercizio ed all'aumento della flessibilità e sicurezza complessiva del sistema.

DISTRIBUZIONE

Gli interventi programmati consentiranno alla Società di continuare a sostenere lo sviluppo del business, anche attraverso la gestione selettiva del portafoglio concessioni al fine di massimizzarne la redditività. Si conferma l'impegno per il continuo miglioramento del livello di sicurezza, affidabilità e qualità del servizio.

Commento ai risultati economico - finanziari

Conto economico

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 3.491 3.506 3.573 67 1,9
Ricavi non regolati 38 60 76 16 26,7
Ricavi totali (*) 3.529 3.566 3.649 83 2,3
Costi operativi (*) (726) (790) (850) (60) 7,6
argine operativo lordo (EBITDA
)
2.803 2.776 2.799 23 0,8
Ammortamenti e svalutazioni (769) (803) (849) (46) 5,7
Utile operativo (EBIT) 2.034 1.973 1.950 (23) (1,2)
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 2.060 1.973 1.990 17 0,9
Oneri finanziari netti (472) (397) (380) 17 (4,3)
Proventi netti su partecipazioni 45 131 135 4 3,1
Utile prima delle imposte 1.607 1.707 1.705 (2) (0,1)
Imposte sul reddito (690) (509) (467) 42 (8,3)
Utile netto (**) 917 1.198 1.238 40 3,3
Utile netto adjusted (**) 934 1.078 1.209 131 12,2

(*) Ai soli fini del conto economico riclassificato, i ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione iscritti ai sensi dell'I RIC 12 Accordi per servizi in concessione" e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti (321 e 316 milioni di euro rispettivamente nel 2015 e nel 2014), sono esposti a diretta riduzione delle rispettive voci di costo.

(**) L'utile netto è di competenza di Snam.

Utile netto

L'utile netto conseguito nel 2015 ammonta a 1.238 milioni di euro, in aumento di 40 milioni di euro, pari al 3,3%, rispetto all'esercizio 2014. L'aumento è dovuto al miglioramento della gestione finanziaria e in partecipazioni (+21 milioni di euro), a fronte rispettivamente della riduzione del costo medio del debito e del contributo degli asset rilevati nell'ambito della strategia di sviluppo del business, e alla riduzione delle imposte sul reddito (+42 milioni di euro) connessa essenzialmente all'adeguamento della fiscalità differita conseguente alla riduzione, a partire dal 1 gennaio 2017, dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dal minor utile operativo (-23 milioni di euro), che risente degli oneri rivenienti dalla soppressione del Fondo Gas (-40 milioni di euro), iscritti ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n.125.

Riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto reported a quelli adjusted

Il management Snam valuta la performance del Gruppo sulla base dell'utile operativo e dell'utile netto nella configurazione adjusted, ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Il management ritiene che tali misure di performance consentano l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. Le componenti reddituali classificate negli special item

25 In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 2020; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare. Allo stato attuale, si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità ed i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data 14 febbraio 2016. Circa il 74% degli aventi diritto ha deciso per la destinazione degli importi presso la previdenza complementare.

dell'esercizio 2015 riguardano: (i) la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1 dicembre 2015, del Fondo Gas ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125 (40 milioni di euro; 28 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale)25. Gli oneri complessivamente stimati sono relativi a prestazioni di lavoro passate e, pertanto, sono rilevati interamente a conto economico al momento della valutazione; (ii) i proventi derivanti dall'adeguamento della fiscalità differita conseguente alla riduzione, a partire dal 1 gennaio 2017, dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (57 milioni di euro), come disposto dalla Legge n. 208/2015 - Legge di stabilità 2016, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", pubblicata sulla G.U. del 30 dicembre 2015 e in vigore a partire dal 1 gennaio 2016. Con riferimento all'esercizio 2014, le componenti reddituali classificate negli special item hanno riguardato gli effetti derivanti dall'adeguamento della fiscalità differita (120 milioni di euro) per le Società operanti nei settori trasporto e distribuzione di gas naturale, conseguente alla dichiarazione di illegittimità Costituzionale, con decorrenza dal 12 febbraio 2015, dell'applicazione dell'addizionale IRES (cosiddetta "Robin Hood Tax").

Di seguito è riportata l'analisi della riconduzione dell'utile netto reported all'utile netto nella configurazione adjusted.

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Utile operativo 2.034 1.973 1.950 (23) (1,2)
Esclusione special item 26 40 40
Utile operativo adjusted 2.060 1.973 1.990 17 0,9
Oneri finanziari netti (472) (397) (380) 17 (4,3)
Proventi netti su partecipazioni 45 131 135 4 3,1
Imposte sul reddito (690) (509) (467) 42 (8,3)
- di cui special item 9 120 69 (51) (42,5)
Utile netto 917 1.198 1.238 40 3,3
Esclusione special item
- oneri per chiusura Fondo Gas (*) 28 28
- adeguamento fiscalità differita
(Legge di stabilità 2016)
(57) (57)
- adeguamento fiscalità differita
(Robin Hood Tax)
(120) 120 (100,0)
- oneri per esodi agevolati (*) 17
Utile netto adjusted 934 1.078 1.209 131 12,2

(*) Al netto del relativo effetto fiscale.

L'utile netto adjusted conseguito nel 2015, che esclude gli special item, ammonta a 1.209 milioni di euro, in aumento di 131 milioni di euro, pari al 12,2%, rispetto all'esercizio 2014. L'aumento è dovuto: (i) alla riduzione degli oneri finanziari netti (+17 milioni di euro), attribuibile principalmente al minor costo del debito grazie anche agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in essere da Snam; (ii) ai maggiori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del

patrimonio netto (+47 milioni di euro); (iii) alle minori imposte sul reddito (+93 milioni di euro) connesse essenzialmente al venir meno, a partire dal 1 gennaio 2015, dell'addizionale IRES; (iv) all'incremento dell'utile operativo adjusted (+17 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dai minori proventi su partecipazioni (-51 milioni di euro) connessi alla rivalutazione, effettuata nel 2014, della quota azionaria (49%) precedentemente detenuta in AES Torino.

Analisi delle voci del conto economico

Ricavi totali

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 2.075 2.087 2.145 58 2,8
Rigassificazione 31 28 25 (3) (10,7)
Stoccaggio 489 541 535 (6) (1,1)
Distribuzione 1.038 1.053 1.098 45 4,3
Corporate e altre attività 183 202 209 7 3,5
Elisioni di consolidamento (287) (345) (363) (18) 5,2
Ricavi totali 3.529 3.566 3.649 83 2,3

Ricavi - Ricavi regolati e non regolati

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 3.491 3.506 3.573 67 1,9
Settori di attività
Trasporto 2.061 2.058 2.085 27 1,3
Rigassificazione 22 19 18 (1) (5,3)
Stoccaggio 400 403 399 (4) (1,0)
Distribuzione 1.008 1.026 1.071 45 4,4
Ricavi non regolati 38 60 76 16 26,7
Ricavi totali 3.529 3.566 3.649 83 2,3

I ricavi regolati (3.573 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) sono relativi al trasporto (2.085 milioni di euro), alla distribuzione (1.071 milioni di euro, di cui 47 rivenienti dalla variazione del perimetro di consolidamento), allo stoccaggio (399 milioni di euro) e alla rigassificazione (18 milioni di euro). I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 3.447 milioni di euro, in aumento di 58

milioni di euro, pari all'1,7%, rispetto all'esercizio 2014. I ricavi non regolati (76 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) riguardano principalmente: (i) proventi per cessioni di gas naturale (27 milioni di euro); (ii) proventi derivanti dall'affitto e dalla manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica (12 milioni di euro); (iii) proventi da locazioni (5 milioni di euro).

Costi operativi

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 375 402 485 83 20,6
Rigassificazione 21 23 19 (4) (17,4)
Stoccaggio 110 163 145 (18) (11,0)
Distribuzione 319 331 356 25 7,6
Corporate e altre attività 188 216 208 (8) (3,7)
Elisioni di consolidamento (287) (345) (363) (18) 5,2
726 790 850 60 7,6

Costi operativi - Attività regolate e non regolate

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Costi attività regolate 682 750 792 42 5,6
Costi fissi controllabili 460 471 482 11 2,3
Costi variabili 100 54 71 17 31,5
Altri costi 122 225 239 14 6,2
- di cui special item 40 40
Costi attività non regolate 44 40 58 18 45,0
726 790 850 60 7,6

Costi operativi delle attività regolate

I costi fissi controllabili (482 milioni di euro), costituiti dalla somma del costo del personale e dai costi esterni di natura ricorrente, registrano un incremento di 11 milioni di euro, pari al 2,3%, rispetto all'esercizio 2014 (471 milioni di euro). L'aumento è dovuto essenzialmente alla variazione del perimetro di consolidamento (+12 milioni di euro). I costi variabili (71 milioni di euro) si riferiscono principalmente ai prelievi da magazzino a fronte delle cessioni di gas effettuate nell'ambito del servizio di bilanciamento. Gli altri costi (239 milioni di euro) riguardano essenzialmente: (i) gli oneri per interconnessione (59 milioni di euro); (ii) canoni concessori relativi a concessioni di distribuzione del gas naturale (55 milioni di euro); (iii) la stima degli oneri connessi alla soppressione del Fondo Gas (40 milioni di euro); (iv) minusvalenze (35 milioni di euro); (v) accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti (31 milioni di euro) connessi essenzialmente alla svalutazione operata a fronte del riconoscimento parziale, da parte dell'Autorità, dei crediti non riscossi derivanti dall'attività di bilanciamento relativi

al periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012. Al netto degli oneri derivanti dalla soppressione del Fondo gas gli altri costi ammontano a 199 milioni di euro, in riduzione di 26 milioni di euro. La riduzione è attribuibile principalmente alla dinamica dei fondi rischi.

Costi operativi delle attività non regolate

I costi operativi delle attività non regolate ammontano a 58 milioni di euro, in aumento di 18 milioni di euro, pari al 45,0%, rispetto all'esercizio 2014. L'aumento è dovuto ai maggiori prelievi per cessioni di gas naturale. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi e degli oneri connessi alla soppressione del Fondo gas, i costi operativi dell'esercizio 2015 ammontano complessivamente a 684 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-1,6%) rispetto all'esercizio 2014. Il personale in servizio al 31 dicembre 2015 (6.303 persone) è di seguito analizzato per qualifica professionale.

(numero) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
ualifica professionale
Dirigenti 116 124 129 5 4,0
Quadri 579 602 629 27 4,5
Impiegati 3.271 3.280 3.435 155 4,7
Operai 2.079 2.066 2.110 44 2,1
6.045 6.072 6.303 231 3,8

Ammortamenti e svalutazioni

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Ammortamenti 759 797 846 49 6,1
Settori di attività
Trasporto 473 483 492 9 1,9
Rigassificazione 5 5 5
Stoccaggio 64 60 71 11 18,3
Distribuzione 214 245 273 28 11,4
Corporate e altre attività 3 4 5 1 25,0
Svalutazioni (Ripristini di valore) 10 6 3 (3) (50,0)
769 803 849 46 5,7

Gli ammortamenti e svalutazioni (849 milioni di euro) aumentano di 46 milioni di euro, pari al 5,7%, rispetto all'esercizio 2014. L'aumento è dovuto principalmente ai maggiori ammortamenti (+49 milioni di euro), registrato in tutti i settori di attività, a seguito essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture e della variazione del perimetro di consolidamento (+21 milioni di euro). Tali fattori sono stati in parte compensati dai maggiori ammortamenti iscritti nel 2014 a fronte della modifica della vita utile (da 20 a 15 anni) su alcuni impianti di misurazione del settore distribuzione di gas naturale (-11 milioni di euro), oggetto di revisione ai fini tariffari da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico.

Utile operativo

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 1.217 1.196 1.165 (31) (2,6)
Rigassificazione 5 1 1
Stoccaggio 315 318 319 1 0,3
Distribuzione 505 477 469 (8) (1,7)
Corporate e altre attività (8) (18) (4) 14 (77,8)
2.034 1.973 1.950 (23) (1,2)

Utile operativo adjusted

Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo adjusted per settore di attività:

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Utile operativo 2.034 1.973 1.950 (23) (1,2)
Esclusione special item
- oneri per esodi agevolati 26
- oneri per chiusura Fondo Gas 40 40
Utile operativo adjusted 2.060 1.973 1.990 17 0,9
Settori di attività
Trasporto 1.228 1.196 1.165 (31) (2,6)
Rigassificazione 5 1 1
Stoccaggio 318 318 319 1 0,3
Distribuzione 516 477 509 32 6,7
Corporate e altre attività (7) (18) (4) 14 (77,8)
2.060 1.973 1.990 17 0,9

L'utile operativo adjusted conseguito nell'esercizio 2015, che esclude gli special item costituiti dagli oneri rivenienti dalla soppressione del Fondo gas (40 milioni di euro), ammonta a 1.990 milioni di euro, in aumento di 17 milioni di euro, pari allo 0,9%, rispetto all'esercizio 2014. Con riferimento ai settori operativi, il miglioramento della performance del settore distribuzione (+32 milioni di euro; +6,7%), che beneficia del contributo delle imprese entrate nell'area di

consolidamento e della riduzione dei costi operativi (28 milioni di euro a parità di perimetro), è stato assorbito dalla riduzione registrata dal settore trasporto (-31 milioni di euro; -2,6%). Per tale settore, i maggiori ricavi (+46 milioni di euro) sono stati più che compensati dall'aumento dei costi operativi (-71 milioni di euro) derivanti essenzialmente dalla variazione delle rimanenze di gas naturale a fronte di maggiori prelievi e cessioni (-42 milioni di euro complessivamente).

Oneri finanziari netti

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Oneri (proventi) su debiti finanziari 490 435 392 (43) (9,9)
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a
breve e a lungo termine 490 435 395 (40) (9,2)
- Interessi su crediti finanziari non strumentali
all'attività operativa (3) (3)
Altri oneri (proventi) finanziari netti 16 (1) 18 19
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del
tempo (accretion discount) 13 17 14 (3) (17,6)
- Altri oneri (proventi) finanziari netti 3 (18) 4 22
Oneri finanziari imputati all'attivo
patrimoniale (34) (37) (30) 7 (18,9)
472 397 380 (17) (4,3)

26 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi-Contenziosi e altri provvedimenti-Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento".

Gli oneri finanziari netti (380 milioni di euro) si riducono di 17 milioni di euro, pari al 4,3%, rispetto all'esercizio 2014. La riduzione è dovuta ai minori oneri netti su debiti finanziari (-43 milioni di euro) a seguito della riduzione del costo medio del debito, grazie anche agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in essere da Snam. L'aumento degli altri oneri finanziari netti (+19 milioni di euro) è dovuto principalmente agli effetti connessi ai crediti per interessi di dilazione derivanti dall'attività di bilanciamento commerciale, oggetto di svalutazione nell'esercizio a fronte del riconoscimento parziale, da parte dell'Autorità, dei crediti non riscossi relativi al periodo 11 dicembre 2011-23 ottobre 201226. Nel 2015 sono stati capitalizzati oneri finanziari per 30 milioni di euro (37 milioni di euro nel 2014).

Proventi netti su partecipazioni

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Effetto valutazione con il metodo del
patrimonio netto
45 79 126 47 59,5
Altri proventi (oneri) netti 52 9 (43) (82,7)
45 131 135 4 3,1

I proventi netti su partecipazioni (135 milioni di euro) riguardano essenzialmente le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (126 milioni di euro; +47 milioni di euro), riferite in particolare alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG27 (73 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (23 milioni di euro; -1 milione di euro), Toscana Energia S.p.A. (20 milioni di euro; -3 milioni di euro), e Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V (10 milioni di euro complessivamente; +1 milione di euro). I maggiori proventi sono stati assorbiti dagli effetti della rivalutazione, effettuata nel 2014, della quota azionaria precedentemente detenuta in AES (49%) al rispettivo fair value alla data di acquisizione del controllo (51 milioni di euro).

27 L'operazione di acquisizione della partecipazione in TAG detenuta da CDP GAS è stata perfezionata in data 19 dicembre 2014.

Imposte sul reddito

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass. Var.%
Imposte correnti 793 731 595 (136) (18,6)
(Imposte anticipate) differite
Imposte differite (87) (68) (52) 16 (23,5)
Imposte anticipate (16) (34) (19) 15 (44,1)
(103) (102) (71) 31 (30,4)
Adeguamento fiscalità differita (120) (57) 63 (52,5)
Tax rate (%) 42,9 29,8 27,4 (2,4)
690 509 467 (42) (8,3)

Le imposte sul reddito (467 milioni di euro) si riducono di 42 milioni di euro, pari all'8,3%, rispetto all'esercizio precedente. La riduzione è attribuibile principalmente: (i) al venir meno, a partire dal 1 gennaio 2015, dell'addizionale IRES, cosiddetta "Robin Hood Tax", in conseguenza alla dichiarazione di illegittimità stabilita dalla Corte Costituzionale con sentenza 10/2015 del 9 febbraio 2015 (-87 milioni di euro); (ii) all'adeguamento della fiscalità differita, conseguente alla riduzione, a partire dal 1 gennaio 2017, dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (-57 milioni di euro), come disposto dalla Legge di stabilità 2016; (iii) alla deducibilità ai fini IRAP del costo lavoro, a partire dal periodo d'imposta 2015, come disposto dalla Legge di

stabilità 2015 (-16 milioni di euro); (iv) all'incremento del beneficio ACE - Aiuto alla Crescita Economica disposto per le imprese che rafforzano la propria struttura patrimoniale - introdotto dal Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive integrazioni e modifiche (-7 milioni di euro). Tali fattori sono stati in parte compensati dagli effetti dell'adeguamento della fiscalità differita operato nel 2014 in conseguenza della suddetta dichiarazione di illegittimità della Robin Hood Tax (+120 milioni di euro). Il tax rate si attesta al 27,4% (29,8% nell'esercizio 2014). La variazione è dovuta prevalentemente ai predetti effetti fiscali28.

28 La riconduzione del tax rate teorico al tax rate effettivo è fornita alla nota n. 30 "Imposte sul reddito" delle Note al bilancio consolidato.

Situazione patrimoniale- inanziaria riclassi icata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici di redditività del capitale (ROI e ROE).

Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata (*)

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015 Var.ass.
Capitale immobilizzato 21.813 22.121 308
Immobili, impianti e macchinari 15.399 15.478 79
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 5.076 5.275 199
Partecipazioni 1.402 1.372 (30)
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 78 78
Debiti netti relativi all'attività di investimento (427) (445) (18)
Capitale di esercizio netto (864) (607) 257
Fondi per benefici ai dipendenti (141) (166) (25)
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 16 17 1
Capitale Investito Netto 20.824 21.365 541
Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti)
- di competenza Snam 7.171 7.585 414
- di competenza Terzi azionisti 1 1
7.172 7.586 414
Indebitamento finanziario netto 13.652 13.779 127
Coperture 20.824 21.365 541

(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale-finanziara riclassificata allo schema obbligatorio si veda il successivo paragrafo Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quello obbligatori".

Il capitale immobilizzato (22.121 milioni di euro) aumenta di 308 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto essenzialmente dell'incremento degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali (+278 milioni di euro) e dell'incremento dei crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+78 milioni di euro).

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili, impianti
e macchinari
Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2014 15.399 5.076 20.475
Investimenti tecnici 846 426 1.272
Ammortamenti e svalutazioni (548) (301) (849)
Variazione dell'area di consolidamento 105 105
Cessioni, radiazioni e dismissioni (26) (12) (38)
Altre variazioni (193) (19) (212)
Saldo al 31 dicembre 2015 15.478 5.275 20.753

Le altre variazioni (-212 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) gli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (-116 milioni di euro) dovuto essenzialmente ad una variazione dei tassi di attualizzazione attesi29; (ii) i contributi di periodo (-57 milioni di euro); (iii) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti (-30 milioni di euro). La variazione dell'area di consolidamento (+105 milioni di euro) si riferisce all'acquisizione del controllo di Acam Gas S.p.A. a far data dal 1 aprile 2015. A partire da tale data, Italgas detiene il 100% del capitale della Società.

Investimenti tecnici

(milioni di €)
2014
2015
Settori di attività
Trasporto
700
693
Rigassificazione
7
7
Stoccaggio
240
170
Distribuzione
359
393
Corporate e altre attività
7
9
Investimenti tecnici
1.313
1.272

Gli investimenti tecnici del 2015 di 1.272 milioni di euro30 (1.313 milioni di euro nel 2014) si riferiscono principalmente ai settori trasporto (693 milioni di euro), distribuzione (393 milioni di euro) e stoccaggio (170 milioni di euro).

30 L'analisi degli investimenti tecnici realizzati da ciascun settore di attività è fornita nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

29 Maggiori informazioni sono fornite alla nota n. 19 "Fondi per rischi e oneri" delle Note al bilancio consolidato.

Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo

Le rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo, pari a 363 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2014), sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 31 gennaio 2001, n. 22. Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico31.

Partecipazioni

La voce partecipazioni (1.372 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (496 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (446 milioni di euro), Toscana Energia S.p.A. (167 milioni di euro), Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. (131 milioni di euro cumulativamente) e Trans Adriatic Pipeline AG - TAP (130 milioni di euro).

Crediti finanziari strumentali all'attività operativa

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (78 milioni di euro) si riferiscono al subentro da parte di Snam a Statoil Holding Netherlands B.V nello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), nell'ambito degli accordi contrattuali relativi all'acquisizione della partecipazione detenuta da Statoil32.

Capitale di esercizio netto

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015 Var.ass.
Crediti commerciali 1.728 1.677 (51)
Rimanenze 155 152 (3)
Crediti tributari 90 96 6
Attività (Passività) per strumenti derivati (4) 7 11
Altre attività 217 167 (50)
Debiti commerciali (816) (694) 122
Fondi per rischi e oneri (1.014) (776) 238
Passività per imposte differite (513) (388) 125
Ratei e risconti da attività regolate (36) (56) (20)
Debiti tributari (22) (51) (29)
Altre passività (649) (741) (92)
(864) (607) 257

Il capitale di esercizio netto (-607 milioni di euro) aumenta di 257 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto principalmente: (i) della riduzione dei fondi rischi ed oneri (+238 milioni di euro) attribuibile al fondo smantellamento e ripristino siti dei settori trasporto e stoccaggio (+135 milioni di euro complessivamente), a seguito essenzialmente della variazione dei tassi di attualizzazione attesi, e alla riclassifica alla voce Fondo svalutazione crediti degli oneri stimati derivanti dall'attività di bilanciamento

31 Il Ministero, in data 26 gennaio 2015, ha fissato per l'anno contrattuale di stoccaggio 2015-2016 (1 aprile 2015-31 marzo 2016) il volume di stoccaggio strategico a 4,62 miliardi di metri cubi, confermando il livello di stoccaggio strategico fissato per l'anno contrattuale 2014-2015 (1 aprile 2014-31 marzo 2015). La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi. Lo stesso Ministero, in data 21 gennaio 2016 ha confermato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2016-2017 (1 aprile 2016-31 marzo 2017) a 4,62 miliardi di metri cubi.

32 Gli accordi contrattuali stipulati prevedono che i soci siano responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto, nonché in caso di espansione della sua capacità. Per maggiori informazioni in merito all'acquisizione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Profilo dell'anno - Principali eventi" della presente Relazione.

commerciale al 31 dicembre 2014 (+85 milioni di euro); (ii) della riduzione delle passività per imposte differite (+125 milioni di euro), inclusi gli effetti dell'adeguamento della fiscalità differita conseguente alla riduzione, con decorrenza 1 gennaio 2017, dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (+57 milioni di euro); (iii) della riduzione dei debiti commerciali (+122 milioni di euro) riferita essenzialmente al settore trasporto (+98 milioni di euro, di cui +42 milioni di euro per minori debiti derivanti dal servizio di bilanciamento). Tali fattori sono stati parzialmente compensati: (i) dall'incremento delle altre passività (-92 milioni di euro) riferito essenzialmente al settore trasporto a fronte dei maggiori debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali - CSEA33 (-86 milioni di euro), relativi principalmente a componenti tariffarie addizionali; (ii) dalla riduzione dei crediti commerciali (-51 milioni di euro) attribuibile principalmente al settore trasporto (-75 milioni di euro) in parte assorbita dall'incremento registrato dal settore distribuzione (+54 milioni di euro). La riduzione del settore trasporto è dovuta essenzialmente ai minori crediti derivanti dal servizio di bilanciamento (-174 milioni di euro, inclusi gli effetti derivanti dalla svalutazione operata sulla quota parte dei crediti relativi al periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012 non riconosciuti dall'Autorità34), in parte compensati dai maggiori crediti per componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa di trasporto; (iii) dalla riduzione delle altre attività (-50 milioni di euro) derivante dagli effetti del gas combustibile allocato dagli utenti di trasporto rispetto alle quantità effettivamente utilizzate.

Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili

Le attività destinate alla vendita e le passività direttamente associabili riguardano un complesso immobiliare, di proprietà Italgas (17 milioni di euro, al netto dei fondi ambientali relativi ad oneri per interventi di bonifica sull'immobile) per il quale sono in corso di perfezionamento le trattative di vendita.

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) 2014 2015
Utile netto 1.198 1.238
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (3)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo"
delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 6 11
Effetto fiscale 1
4 11
Componenti non riclassificabili a conto economico:
Utile /(Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (15) 6
Effetto fiscale 4 (2)
(11) 4
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (7) 15
Totale utile complessivo 1.191 1.253
di competenza:
- Snam 1.191 1.253
- Terzi azionisti
1.191 1.253

33 La Legge 28 dicembre 2015, n. 208 ( Legge di stabilità per il 2016 ) ha disposto, all'art. 1, comma 670, la trasformazione della Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico - CCSE in ente pubblico economico, con la denominazione di Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali - CSEA, a partire dal 1 gennaio 2016. La trasformazione della CCSE in ente pubblico economico e il cambio di denominazione non altera in alcun modo, nè determina discontinuità nei rapporti funzionali di CSEA (ex-CCSE) con i soggetti regolati e con i fornitori. 34 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi e altri provvedimenti - Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema

Snam Relazione Finanziaria Annuale 2015 Snam Relazione Finanziaria Annuale 2015

del trasporto e bilanciamento" delle Note al bilancio consolidato.

Patrimonio netto

(milioni di €)
2014
2015
Patrimonio netto al 31 dicembre 2014 7.172
Incremento per:
- Utile complessivo 2015
1.253
- Altre variazioni (*)
36
1.289
Decremento per:
(875)
- Distribuzione dividendo 2014 (875)
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti al 31 dicembre 2015 7.586
di competenza:
- Snam 7.585
- Terzi azionisti 1
7.586

(*) Le altre variazioni si riferiscono essenzialmente agli effetti derivanti dall'ingresso di un nuovo socio nella compagine azionaria di TIG .

Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni, rispetto al 31 dicembre 2014, sono fornite nella nota n. 22 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato.

Raccordo tra l'utile d'esercizio e il patrimonio netto di Snam S.p.A. con quelli consolidati

Utile d'esercizio Patrimonio netto
(milioni di €) 2014 2015 31.12.2014 31.12.2015
Bilancio di esercizio di Snam S.p. A. 470 825 6.885 6.835
Utile d'esercizio delle Società incluse nell'area di consolidamento 1.196 1.171
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni nelle imprese
consolidate e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, compren
sivo del risultato di periodo
301 739
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per:
- Dividendi (512) (751)
- Proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del
patrimonio netto e altri proventi da partecipazioni
44 (7) (6) 20
- Altre rettifiche di consolidamento, al netto dell'effetto fiscale (9) (9)
(468) (758) (15) 11
Interessi di terzi azionisti 1 1
Bilancio consolidato 1.198 1.238 7.172 7.586

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 13.942 13.796 (146)
Debiti finanziari a breve termine (*) 2.057 2.729 672
Debiti finanziari a lungo termine 11.885 11.067 (818)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (290) (17) 273
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (216) 216
Disponibilità liquide ed equivalenti (74) (17) 57
13.652 13.779 127

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 ammonta a 13.779 milioni di euro, in aumento di 127 milioni di euro (13.652 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

Il flusso di cassa netto da attività operativa (2.054 milioni di euro), che beneficia del contributo incassato dalle Società partecipate valutate con il criterio del patrimonio netto (dividendi ordinari pari a 141 milioni di euro35), ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici e in partecipazioni, pari a 1.283 milioni di euro al netto dei flussi dei disinvestimenti, e di generare un Free cash flow di 771 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2014 pari a 875 milioni di euro, registra un aumento di 127 milioni di euro. I debiti finanziari e obbligazionari al 31 dicembre 2015 pari a 13.796 milioni di euro (13.942 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si analizzano come segue:

(milioni di €) Totale al
31.12.2014
Totale al
31.12.2015
Var.ass.
Prestiti obbligazionari 10.631 9.811 (820)
Finanziamenti bancari 3.296 3.950 654
Altri finanziamenti 15 35 20
13.942 13.796 (146)

35 Complessivamente gli incassi dalle partecipate valutate con il criterio del patrimonio netto relativi ai dividendi, ordinari e straordinari, e ai proventi finanziari ammontano a circa 214 milioni di euro.

I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro36 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (9.811 milioni di euro, pari al 71,1%) e finanziamenti bancari (3.950 milioni di euro, pari al 28,6%, di cui 1.627 milioni di euro su provvista della anca europea per gli Investimenti - BEI). I debiti finanziari e obbligazionari si riducono di 146 milioni rispetto al 31 dicembre 2014. La riduzione è principalmente attribuibile: (i) alla riduzione dei prestiti obbligazionari (-820 milioni di euro) a seguito del rimborso di un bond, in scadenza nel mese di novembre 2015, del valore nominale pari a 750 milioni di euro, e del riacquisto netto di prestiti obbligazionari per un valore nominale di 250 milioni di euro effettuato nell'ambito dell'operazione di Liability Management conclusa a novembre 201537, i cui effetti sono stati in parte compensati da una nuova emissione, perfezionata a gennaio 2015, del valore nominale di 250 milioni di euro; (ii) all'aumento dei finanziamenti bancari (+654 milioni di euro) attribuibile alle accensioni di nuovi finanziamenti con la BEI (+376 milioni di euro, al netto dei rimborsi) e ai maggiori utilizzi netti di linee di credito bancarie uncommitted (+278 milioni di euro). I debiti finanziari a lungo termine (11.067 milioni di euro) rappresentano circa l'80% dell'indebitamento finanziario lordo (circa l'85% al 31 dicembre 2014). I debiti finanziari a tasso fisso ammontano a circa il 64% dell'indebitamento finanziario lordo.

La riduzione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (216 milioni di euro) è dovuta alla chiusura e al contestuale rimborso a Snam dello Shareholders' Loan erogato nel 2014 alla società a controllo congiunto TAG, nell'ambito di un'operazione di rifinanziamento dell'intero indebitamento di TAG effettuata con il sistema bancario.

36 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

37 Per maggiori informazioni si rinvia al capitolo "Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi".

Informazioni sui financial covenants sono fornite alla nota n. 16 "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio consolidato.

Le disponibilità liquide ed equivalenti (17 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Ltd per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (15 milioni di euro). La riduzione di 57 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 è dovuta principalmente all'utilizzo nel 2015 del conto deposito (47 milioni di euro) costituito nel 2014, a fronte del closing dell'operazione di acquisizione da parte di Italgas S.p.A. del 51% di Acam Gas S.p.A.

Al 31 dicembre 2015 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,95 miliardi di euro.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/ debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale). tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Rendiconto finanziario riclassificato (*)

(milioni di €) 2013 2014 2015
Utile netto 917 1.198 1.238
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 725 670 744
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 3 20 32
- Interessi e imposte sul reddito 1.094 840 804
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 46 (88) 40
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (1.087) (1.111) (804)
Flusso di cassa netto da attività operativa 1.698 1.529 2.054
Investimenti tecnici (1.187) (1.283) (1.186)
Partecipazioni (599) (5) 3
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (78)
Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda (14) (10) (46)
Disinvestimenti 29 10 6
Altre variazioni relative all'attività di investimento (19) 56 18
Free cash flow (92) 297 771
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (216) 216
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 920 490 (169)
Flusso di cassa del capitale proprio (841) (505) (875)
Effetto variazione dell'area di consolidamento 6
Flusso di cassa netto dell'esercizio (13) 72 (57)

Variazione indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 2013 2014 2015
Free cash flow (92) 297 771
Debiti e crediti finanziari società acquisite (112)
Flusso di cassa del capitale proprio (**) (841) (505) (875)
Altre variazioni (***) 5 (6) (23)
Variazione indebitamento finanziario netto (928) (326) (127)

(*) Per la riconduzione dello schema di Rendiconto finanziario riclassificato a quello obbligatorio v. il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori".

(**) Il dividendo pagato nel 2014 fa riferimento al saldo del dividendo 2013 (507 milioni di euro). Nel 2014 e nel 2015 Snam non ha distribuito acconti sul dividendo.

(***) Includono gli effetti di adeguamento al fair value e al cambio di fine esercizio dei debiti finanziari.

RICONDUZIONE DEGLI SC EMI DI BILANCIO RICLASSI ICATI A UELLI OBBLIGATORI

Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata

(milioni di €)
Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria
riclassificata
31.12.2014 31.12.2015
(Dove non espressamente indicato, la componente
è ottenuta direttamente dallo schema legale)
Riferimento
alle note
di bilancio
consolidato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali
da schema
obbligatorio
Valori
da schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 15.399 15.478
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 5.076 5.275
Partecipazioni valutate con il criterio del patrimonio netto 1.402 1.372
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (nota 8) 78
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (427) (445)
- Debiti per attività di investimento (nota 17) (440) (468)
- Crediti per attività di investimento/disinvestimento (nota 8) 13 23
Totale Capitale immobilizzato 21.813 22.121
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali (nota 8) 1.728 1.677
Rimanenze 155 152
Crediti tributari, composti da: 90 96
- Attività per imposte sul reddito correnti e attività per altre
imposte correnti
58 62
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 8) 32 34
Debiti commerciali (nota 17) (816) (694)
Debiti tributari, composti da: (22) (51)
- Passività per imposte sul reddito correnti e passività per
altre imposte correnti
(21) (51)
- Debiti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 17) (1)
Passività per imposte differite (513) (388)
Fondi per rischi ed oneri (1.014) (776)
(milioni di €)
Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria
riclassificata
31.12.2014 31.12.2015
(Dove non espressamente indicato, la componente
è ottenuta direttamente dallo schema legale)
Riferimento
alle note
di bilancio
consolidato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali
da schema
obbligatorio
Valori
da schema
riclassificato
Strumenti derivati (note 11 e 18) (4) 7
Altre attività, composte da: 217 167
- Altri crediti (nota 8) 92 90
- Altre attività correnti e non correnti (nota 11) 125 77
Attività e passività da attività regolate, composte da: (36) (56)
- Attività regolate (nota 11) 144 150
- Passività da attività regolate (nota 18) (180) (206)
Altre passività, composte da: (649) (741)
- Altri debiti (nota 17) (512) (584)
- Altre passività correnti e non correnti (nota 18) (137) (157)
Totale Capitale di esercizio netto (864) (607)
Fondi per benefici ai dipendenti (141) (166)
Attività destinate alla vendita e passività direttamente
associabili composte da:
16 17
- Attività destinate alla vendita 23 24
- Passività direttamente associabili ad attività destinate alla
vendita
(7) (7)
CAPITALE
INVESTITO
NETTO
20.824 21.365
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti 7.172 7.586
Indebitamento finanziario netto
Passività finanziarie, composte da: 13.942 13.796
- Passività finanziarie a lungo termine 11.885 11.067
- Quote correnti di passività finanziarie a lungo termine 999 1.378
- Passività finanziarie a breve termine 1.058 1.351
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti,
composte da:
(290) (17)
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (nota 8) (216)
- Disponibilità liquide ed equivalenti (74) (17)
Totale indebitamento finanziario netto 13.652 13.779
Coperture 20.824 21.365

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €) 2014 2015
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci
dello schema legale
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Utile netto 1.198 1.238
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 670 744
- Ammortamenti 797 846
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 6 3
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (79) (126)
- Variazione fondo benefici ai dipendenti (2) 30
- Altre variazioni (52) (9)
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 20 32
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 840 804
- Interessi attivi (19) (8)
- Interessi passivi 350 345
- Imposte sul reddito 509 467
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: (88) 40
- Rimanenze (18) 55
- Crediti commerciali 65 (9)
- Debiti commerciali (154) (128)
- Variazione fondi rischi e oneri 23 (14)
- Altre attività e passività (4) 136
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (1.111) (804)
- Dividendi incassati 99 141
- Interessi incassati 1 5
- Interessi pagati (346) (345)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (865) (605)
Flusso di cassa netto da attività operativa 1.529 2.054
(milioni di €) 2014 2015
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci
dello schema legale
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Investimenti tecnici: (1.283) (1.186)
- Immobili, impianti e macchinari (917) (793)
- Attività immateriali (366) (393)
Investimenti in imprese entrate nell'area di consolidamento e rami
d'azienda
(10) (46)
Partecipazioni (5) (144)
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (78)
Disinvestimenti: 10 153
- Immobili, impianti e macchinari 3 6
- Partecipazioni 7 147
Altre variazioni relative all'attività di investimento: 56 18
- Variazione debiti netti relativi all'attività di investimento 54 18
- Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento 2
Free cash flow 297 771
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (216) 216
Variazione dei debiti finanziari: 490 (169)
- Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine 2.971 1.167
- Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (1.474) (1.620)
- Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (1.007) 284
Flusso di cassa del capitale proprio (505) (875)
Variazione area di consolidamento 6
Flusso di cassa netto dell'esercizio 72 (57)

Commento ai risultati economico - finanziari di Snam S.p.A.

Snam S.p.A. è una holding industriale, quotata alla borsa di Milano. La Società si colloca al vertice del Gruppo Snam e detiene il 100% del capitale sociale delle società operative Snam Rete Gas S.p.A., Gnl Italia S.p.A., Stogit S.p.A. e Italgas S.p.A. a cui fanno capo, rispettivamente, la gestione e lo sviluppo delle attività di trasporto, rigassificazione, stoccaggio e distribuzione di gas naturale. A partire dal mese di luglio 2014, Snam S.p.A. detiene il 100% del capitale sociale della società Gasrule Insurance Limited, compagnia assicurativa con sede a Dublino. In Europa Snam opera nei principali corridoi energetici continentali attraverso accordi e partecipazioni con i più importanti attori del settore. Alla Snam S.p.A. sono altresì attribuiti compiti di indirizzo strategico, direzione e coordinamento nei confronti delle proprie società controllate. L'azionista CDP S.p. A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31.12.2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato. Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento. Al 31 dicembre 2015, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.38 e CDP GAS S.r.l.39, rispettivamente il 28,98% e l'1,12% del capitale sociale di Snam S.p.A.

Conto economico riclassi icato

Al fine di agevolare la lettura del Conto economico, in considerazione della natura di Snam S.p.A. quale holding industriale, è stato predisposto lo schema di Conto economico riclassificato prevedendo "l'inversione dell'ordine delle voci del conto economico ex Decreto Legislativo 127/1991, presentando per prime quelle relative alla gestione finanziaria, in quanto per tali società rappresenta, come noto, il più rilevante componente di natura reddituale" (v. Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 Febbraio 1994).

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass Var.%
Proventi e oneri finanziari
Proventi da partecipazioni 757 536 875 339
Interessi attivi e altri proventi finanziari 446 385 355 (30) (7,8)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (490) (435) (395) 40 (9,2)
Totale proventi e oneri finanziari 713 486 835 349 71,8
Ricavi per prestazioni di servizio 170 185 186 1 0,5
Altri proventi 13 12 12
Altri proventi della gestione 183 197 198 1 0,5
Altri costi della gestione
Per il personale (65) (68) (68)
Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (126) (147) (134) 13 (8,8)
Totale altri costi della gestione (191) (215) (202) 13 (6,0)
Utile prima delle imposte 705 468 831 363 77,6
Imposte sul reddito 2 (6) (8)
Utile netto 705 470 825 355 75,5

Conto economico riclassificato

38 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

39 Società interamente posseduta da CDP S.p.A.

L'utile netto del 2015 ammonta a 825 milioni di euro, in aumento di 355 milioni di euro, pari al 75,5%, rispetto all'esercizio 2014. L'aumento è dovuto ai maggiori proventi da partecipazioni (+339 milioni di euro), derivanti principalmente dai dividendi distribuiti dalle società controllate (+251 milioni di euro) e dalle partecipate estere (+94 milioni di euro), in parte assorbito dall'incremento delle imposte sul reddito (-8 milioni di euro) a seguito essenzialmente del maggior utile prima delle imposte.

Analisi delle voci del conto economico

Proventi e oneri finanziari

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass Var.%
Proventi da partecipazioni 757 536 875 339 63,2
Interessi attivi e altri proventi finanziari 446 385 355 (30) (7,8)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (490) (435) (395) 40 (9,2)
713 486 835 349 71,8

I proventi da partecipazioni (875 milioni di euro) sono costituiti: (i) dai dividendi (853 milioni di euro) distribuiti dalle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (425 milioni di euro), Italgas S.p.A. (213 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (112 milioni di euro) nonché dalle società a controllo congiunto Trans Austria Gasleitung GmbH (77 milioni di euro), TIGF Investissements S.A.S. (15 milioni di euro), GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. (11 milioni di euro)40; (ii) dai proventi derivanti dalla sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile in azioni emesso da TIGF Holding S.A.S. (22 milioni di euro). L'incremento di 339 milioni di euro, rispetto all'esercizio 2014, è dovuto ai maggiori dividendi distribuiti dalle società partecipate.

Gli interessi attivi e altri proventi finanziari (355 milioni di euro) riguardano essenzialmente gli interessi attivi derivanti dai finanziamenti infragruppo concessi da Snam alle società controllate. Gli interessi passivi e altri oneri finanziari (395 milioni di euro) si riferiscono ad oneri su debiti finanziari a breve - lungo termine e riguardano oneri su prestiti obbligazionari41 (364 milioni di euro) e su finanziamenti erogati da Banche e da altri Istituti Finanziatori (31 milioni di euro). La riduzione degli interessi passivi e altri oneri finanziari (40 milioni di euro) è dovuta principalmente alla riduzione del costo medio del debito, grazie anche al proseguimento degli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in essere da Snam42.

Altri proventi della gestione

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass Var.%
Ricavi per prestazioni di servizio 170 185 186 1 0,5
Altri proventi 13 12 12
Altri proventi della gestione totali 183 197 198 1 0,5

40 Maggiori informazioni sono fornite nell'allegato alle Note al bilancio di esercizio "Notizie sulle imprese controllate a partecipazione diretta di Snam S.p.A.", cui si rinvia.

41 I dettagli circa le emissioni obbligazionarie verificatesi nel corso dell'esercizio e le relative condizioni sono fornite nella nota n. 14 "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio di esercizio.

42 Per maggiori informazioni si veda il capitolo "Profilo dell'anno - Principali eventi" della presente Relazione.

I ricavi per prestazioni di servizio (186 milioni di euro) riguardano i riaddebiti, alle società controllate, dei costi sostenuti per la prestazione di servizi gestiti a livello accentrato da Snam S.p.A. I servizi sono regolati mediante contratti stipulati tra la Capogruppo e le sue controllate e riguardano le seguenti aree: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). Il modello di pricing dei contratti di servizio si basa sul riaddebito dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi secondo una logica di full cost.

Gli altri proventi (12 milioni di euro) fanno riferimento essenzialmente ai ricavi derivanti dall'affitto e manutenzione dei cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi.

Altri costi della gestione

(milioni di €) 2013 2014 2015 Var.ass Var.%
Per il personale 65 68 68
Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi 126 147 134 (13) (8,8)
Altri costi della gestione totali 191 215 202 13 (6,0)

Il costo del personale ammonta a 68 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente. Il personale in servizio al 31 dicembre 2015 (713 persone) è di seguito analizzato per qualifica professionale.

(numero) 31.12.2013 31.12.2014 31.12.2015 Var.ass. Var.%
ualifica professionale
Dirigenti 51 54 55 1 1,9
Quadri 193 202 200 (2) (1,0)
Impiegati 453 444 453 9 2,0
Operai 6 5 5
703 705 713 8 1,1

I costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (134 milioni di euro) sono costituiti principalmente dagli oneri per prestazioni di servizi oggetto di riaddebito alle società controllate.

Situazione patrimoniale- inanziaria riclassi icata43

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015 Var.ass.
Capitale immobilizzato 18.925 18.650 (275)
Immobili, impianti e macchinari 4 3 (1)
Attività immateriali 14 18 4
Partecipazioni 8.696 8.693 (3)
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 10.241 9.965 (276)
Crediti (debiti) netti relativi all'attività d'investimento (30) (29) 1
Capitale di esercizio netto 69 83 14
Fondi per benefici ai dipendenti (19) (19)
CAPITALE
INVESTITO
NETTO
18.975 18.714 (261)
Patrimonio netto 6.885 6.835 (50)
Indebitamento finanziario netto 12.090 11.879 (211)
COPERTURE 18.975 18.714 (261)

Il capitale immobilizzato (18.650 milioni di euro) si riduce di 275 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto principalmente della riduzione crediti finanziari strumentali all'attività operativa (-276 milioni di euro) a fronte dei minori crediti verso le società controllate.

Partecipazioni

Le partecipazioni di 8.693 milioni di euro si analizzano come segue:

(milioni di €) % di
possesso
Saldo
iniziale
Acquisizioni e
sottoscrizioni
Rimborsi e
cessioni
Altre
variazioni
Saldo finale
al 31.12.2015
Partecipazioni in imprese controllate
Snam Rete Gas S.p.A. 100% 2.849 2.849
GNL Italia S.p.A. 100% 43 43
Italgas S.p.A. 100% 2.966 2.966
Stogit S.p.A. 100% 1.618 1.618
Gasrule 100% 20 20
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto
TIGF Holding SAS 40,50% 597 (145) 452
Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. 50% 117 (2) 115
Trans Austria Gasleitung GmbH 84,47% 486 14 500
Partecipazioni in imprese collegate
Trans Adriatic Pipeline AG 20% 130 130
8.696 144 (147) 8.693

43 Si rinvia al "Commento ai risultati economico - finanziari" consolidati per l'illustrazione metodologica degli schemi riclassificati.

Le acquisizioni e sottoscrizioni (144 milioni di euro) si riferiscono: (i) all'acquisizione della quota partecipativa, pari al 20%, del capitale sociale detenuta da Statoil Holding Netherlands B.V nella Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) a fronte di un corrispettivo contrattuale pari a 130 milioni di euro44; (ii) all'aggiustamento per cassa del corrispettivo relativo all'acquisizione, perfezionata nel dicembre 2014, da CDP GAS della partecipazione in Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (14 milioni di euro) al fine di tenere conto delle variazioni dei parametri contrattuali intervenute tra la data di riferimento e la data di perfezionamento dell'operazione di acquisizione.

I rimborsi e cessioni (147 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla distribuzione di un dividendo straordinario da parte di TIGF Holding SAS (61 milioni di euro), a titolo di rimborso di capitale, e agli effetti derivanti dall'operazione di ingresso di un nuovo socio nell'azionariato della stessa TIGF Holding SAS (84 milioni di euro).

Capitale di esercizio netto

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015 Var.ass.
Crediti tributari 72 108 36
Crediti commerciali 100 87 (13)
Attività nette per imposte anticipate 9 8 (1)
Strumenti derivati (4) 7 11
Altre attività 37 32 (5)
Debiti commerciali (64) (58) 6
Debiti tributari (9) (51) (42)
Fondi per rischi e oneri (4) (5) (1)
Altre passività (68) (45) 23
69 83 14

Il capitale di esercizio netto (83 milioni di euro) aumenta di 14 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto principalmente: (i) dell'incremento dei crediti tributari (+36 milioni di euro) dovuto principalmente ai maggiori crediti verso società controllate per IVA di gruppo relativa alla liquidazione del mese di dicembre (+13 milioni di euro) ed a crediti d'imposta a fronte di ritenute d'acconto versate su dividendi esteri (+12 milioni di euro); (ii) della riduzione delle altre passività (+23 milioni di euro) per minori acconti per IVA di gruppo (+20 milioni di euro). Tali effetti sono stati parzialmente compensati dall'incremento dei debiti tributari (-42 milioni di euro) dovuto essenzialmente ai maggiori debiti verso l'Erario relativi alla liquidazione IVA del mese di dicembre (-31 milioni di euro).

44 Per effetto dell'acquisizione, inoltre, Snam è subentrata a Statoil nello Shareholders' Loan a favore di TAP per un ammontare pari a 78 milioni di euro, versato alla data del closing, nonché in tutti i diritti e impegni per la realizzazione del progetto.

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) 2014 2015
Utile netto 470 825
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (3)
Effetto fiscale 1
(2)
Componenti non riclassificabili a conto economico:
(Perdita)/utile attuariale da remeasurement sull'obbligazione per benefici definiti (1)
(1)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (3)
Totale utile complessivo dell'esercizio 467 825

Patrimonio netto

(milioni di €) 2015
Patrimonio netto al 31 dicembre 2014 6.885
Incremento per:
- Utile complessivo 2015 825
Decremento per:
- Distribuzione dividendo 2014 (875)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 6.835

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 13.940 13.792 (148)
Debiti finanziari a breve termine (*) 2.056 2.732 676
Debiti finanziari a lungo termine 11.884 11.060 (824)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (1.850) (1.913) (63)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (1.848) (1.912) (64)
Disponibilità liquide ed equivalenti (2) (1) 1
12.090 11.879 (211)

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 ammonta a 11.879 milioni di euro, in riduzione di 211 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 (12.090 milioni di euro). La riduzione è dovuta principalmente ai minori debiti finanziari e obbligazionari (-148 milioni di euro), a seguito essenzialmente del rimborso di un prestito obbligazionario in scadenza del valore nominale pari a 750 milioni di euro e del riacquisto netto di prestiti obbligazionari per un valore nominale di 250 milioni di euro nell'ambito dell'operazione di Liability Management, effetti in parte assorbiti da una nuova emissione di importo pari a 250 milioni di euro. Tali fattori sono stati in parte compensati da accensioni nette di finanziamenti con la Banca europea per gli Investimenti - BEI (+376 milioni di euro) e da utilizzi netti di linee di credito bancarie uncommitted (+278 milioni di euro). I debiti finanziari e obbligazionari, pari a 13.792 milioni di euro (13.940 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (9,8 miliardi di euro, pari al 71,1%), debiti verso Banche (2,3 miliardi di euro, pari al 16,8%) e contratti di finanziamento su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI (1,6 miliardi di euro, pari all'11,8%). I debiti sono interamente denominati in euro, ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). I debiti finanziari a lungo termine (11.060 milioni di euro) rappresentano circa l'80% dell'indebitamento finanziario (circa l'85% al 31 dicembre 2014).

Al 31 dicembre 2015 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015 Var. ass.
Tasso fisso 9.679 69 8.855 64 (824)
Tasso variabile 4.261 31 4.937 36 676
13.940 100 13.792 100 (148)

Le passività finanziarie a tasso fisso (8.855 milioni di euro) si riducono di 824 milioni di euro a seguito essenzialmente di rimborsi netti di prestiti obbligazionari per un valore nominale pari a 750 milioni di euro, inclusivo del riacquisto di prestiti obbligazionari connesso all'operazione di Liability Management.

Le passività finanziarie a tasso variabile (4.937 milioni di euro) aumentano di 676 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto essenzialmente di accensioni nette di finanziamenti con la Banca europea per gli Investimenti - BEI (+376 milioni di euro) e di utilizzi netti di linee di credito bancarie (+278 milioni di euro). L'incremento dei crediti finanziari e delle disponibilità liquide ed equivalenti (63 milioni di euro) è dovuta ai maggiori crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (64 milioni di euro) a seguito dei maggiori utilizzi netti dei rapporti di conto corrente a disposizione delle società controllate (+280 milioni di euro), connessi in particolare all'operazione di Liability Management, in parte compensati dalla chiusura e dal contestuale rimborso dello Shareholders' loan erogato da Snam alla società a controllo congiunto TAG, nell'ambito di un'operazione di rifinanziamento dell'intero indebitamento di TAG effettuata con il sistema bancario (-216 milioni di euro).

Rendiconto inanziario riclassi icato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/ debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €) 2014 2015
Utile netto 470 825
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 6 5
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito (538) (852)
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 15 11
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) 588 835
Flusso di cassa netto della gestione 541 824
Investimenti tecnici (7) (9)
Partecipazioni (23) 3
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (408) 276
Disinvestimenti 7
Altre variazioni relative all'attività di investimento (1)
Free cash flow 110 1.093
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (213) (64)
Variazione dei debiti finanziari correnti e non correnti 608 (155)
Flusso di cassa del capitale proprio (505) (875)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 0 (1)

Variazione indebitamento finanziario netto

(milioni di €)
2014
2015
Free cash flow
110
1.093
Differenze cambio su debiti finanziari (7)
Adeguamento al fair value debiti finanziari
(6)
Flusso di cassa del capitale proprio (*)
(505)
(875)
Variazione indebitamento finanziario netto
(401)
211

(*) Il dividendo pagato nel 2014 fa riferimento al saldo del dividendo 2013 (507 milioni di euro). Nel 2014 e nel 2015 Snam non ha distribuito acconti sul dividendo.

Altre informazioni

Azioni proprie

In ottemperanza alle disposizioni dell'art. 2428 del Codice civile le azioni proprie in portafoglio alla data del 31 dicembre 2015 sono analizzate nella tabella seguente:

Periodo Numero azioni Costo medio
(euro)
Costo complessivo
(milioni di euro)
Capitale
Sociale (%) (*)
Acquisti
Anno 2005 800.000 4,399 3 0,04
Anno 2006 121.731.297 3,738 455 6,22
Anno 2007 73.006.653 4,607 336 3,73
195.537.950 4,061 794
A dedurre azioni proprie assegnate/vendute/annullate:
- assegnate a titolo gratuito in applicazione
dei piani di stock grant 2005
(39.100)
- vendute in applicazione dei piani di stock option 2005 (69.000)
- vendute in applicazione dei piani di stock option 2006 (1.872.050)
- vendute in applicazione dei piani di stock option 2007 (1.366.850)
- vendute in applicazione dei piani di stock option 2008 (1.514.000)
- annullate nel 2012 a seguito di delibera dell'Assemblea
Straordinaria degli azionisti di Snam S.p.A.
(189.549.700)
Azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2015 1.127.250

(*) Il capitale sociale è quello esistente alla data dell'ultimo acquisto dell'anno.

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in portafoglio n. 1.127.250 azioni proprie, prive di valore nominale, pari allo 0,03% del capitale sociale (parimenti al 31 dicembre 2014), per un valore di libro pari a 5 milioni di euro45. L'ultimo piano di incentivazione manageriale basato sull'assegnazione di stock option, il Piano 2006- 2008, è giunto a scadenza il 29 luglio 2014. Al 31 dicembre 2015 non risultano, pertanto, azioni proprie impegnate a fronte di piani di incentivazione. Non sono in corso programmi per l'acquisto di azioni proprie. Si attesta, inoltre, che le società controllate da Snam S.p.A. non detengono, né sono state autorizzate dalle rispettive Assemblee ad acquistare azioni della Snam S.p.A.

45 Il valore di mercato al 31 dicembre 2015, calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie a tale data per il prezzo ufficiale di fine esercizio di 4,85 euro per azione, ammonta a circa 5 milioni di euro.

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche e partecipazioni detenute

Le informazioni sui compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche e sulle partecipazioni dagli stessi detenute, sono fornite nella Relazione sulla remunerazione, predisposta ai sensi dell'art. 123 - ter del Decreto Legislativo n. 58/1998 (TUF). La Relazione sulla remunerazione è disponibile sul sito internet di Snam (www.snam.it) alla sezione Governance, cui si rinvia.

Rapporti con parti correlate

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF).

Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam. Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi. Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento.

Alla data del 31 dicembre 2015 Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato.

I rapporti con i dirigenti a responsabilità strategica (cosiddetti "Key Manager") sono illustrati alla nota n. 26 "Costi operativi" delle Note al bilancio consolidato.

Andamento della gestione delle società controllate

Per le informazioni sull'andamento della gestione nei settori in cui la società opera in tutto o in parte attraverso imprese controllate si rinvia ai paragrafi "Andamento della gestione nei settori di attività" e "Commento ai risultati economico - finanziari " della presente Relazione.

Sedi secondarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2428 quarto comma del Codice civile, si attesta che Snam non ha sedi secondarie.

Attività di ricerca e sviluppo

Le attività di ricerca e sviluppo svolte da Snam, sono descritte al capitolo "Altri risultati e informazioni sulla gestione - Innovazione per lo sviluppo del business" della presente Relazione.

Glossario

Il glossario dei termini finanziari, commerciali, tecnici e delle unità di misura è consultabile sul sito internet www.snam.it. Di seguito sono indicati quelli di uso più ricorrente.

TERMINI ECONOMICO - FINANZIARI

Accisa

Imposta indiretta, a riscossione immediata, applicata alla produzione od al consumo di determinati beni industriali (tra i quali i prodotti petroliferi e il gas naturale).

Ammortamento

L'ammortamento è il processo mediante il quale il costo delle immobilizzazioni viene ripartito in funzione del periodo in cui l'impresa ne trae beneficio, che normalmente corrisponde con l'intera durata di utilizzazione.

Attività non correnti

oce dell'attivo della situazione Patrimoniale-finanziaria, che accoglie, al netto dei relativi ammortamenti e svalutazioni, gli elementi destinati a perdurare nel tempo. Sono suddivise nelle seguenti categorie: "Immobili, impianti e macchinari", "Scorte d'obbligo", "Attività immateriali", "Partecipazioni", "Attività finanziarie" e "Altre attività non correnti".

Capitale di esercizio netto

Rappresenta il capitale che resta impiegato in attività a breve ed è un indicatore utilizzato allo scopo di verificare l'equilibrio finanziario dell'impresa nel breve termine. Tale grandezza è costituita da tutte le attività e passività a breve termine che siano di natura non finanziaria.

Capitale investito netto

Investimenti netti di natura operativa, rappresentati dalla somma del capitale circolante netto, delle immobilizzazioni, dei fondi per benefici a dipendenti e delle attività e passività destinate alla vendita.

Cash flow

Il flusso di cassa netto da attività operativa (cash flow) è costituito dalla disponibilità finanziaria generata da un'impresa in un determinato periodo di tempo. Più precisamente, costituisce la differenza tra le entrate correnti (principalmente ricavi d'esercizio monetari) e le uscite

monetarie correnti (costi di competenza del periodo di riferimento, che hanno generato un'uscita di cassa).

Costi fissi controllabili

Sono così definiti i costi fissi operativi delle attività regolate costituiti dalla somma del "Totale costo del personale ricorrente" e dei "Costi esterni ricorrenti della gestione ordinaria".

Costi operativi

Costi sostenuti per svolgere l'attività caratteristica dell'impresa. Fra i principali costi operativi vi sono gli acquisti, le prestazioni di servizi, l'energia, i materiali di consumo, la manutenzione ed il costo del lavoro.

Dividendo

Remunerazione deliberata dall'Assemblea degli azionisti su proposta del Consiglio di Amministrazione, corrisposta agli azionisti.

Dividend payout

Rappresenta il rapporto tra i dividendi e l'utile netto del periodo ed equivale alla percentuale di utili distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi.

Indebitamento finanziario netto

Rappresenta un valido indicatore delle capacità di far fronte alle obbligazioni di natura finanziaria. L'indebitamento finanziario netto è rappresentato dal debito finanziario lordo ridotto della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti, nonché dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa.

Investimenti

Costi sostenuti per l'acquisizione di beni ad utilizzo pluriennale che non esauriscono la loro utilità nel corso di un periodo amministrativo.

Margine operativo lordo (EBITDA )

L'EBITDA è una grandezza utilizzata da Snam nelle presentazioni interne (business plan) ed esterne (agli analisti e agli investitori). Tale grandezza è utilizzata come unità di misura per la valutazione delle performance operative del gruppo, nel suo complesso e nei singoli settori di attività, in aggiunta al Risultato Operativo (EBIT). Il Margine Operativo

Lordo è determinato dalla differenza tra i ricavi ed i costi operativi.

Oneri finanziari netti

Costo netto sostenuto per l'utilizzo di capitale di terzi. Comprende inoltre gli altri oneri netti correlati alla gestione finanziaria.

Patrimonio netto

Insieme delle risorse apportate dagli azionisti, aumentato degli utili non distribuiti e diminuito delle perdite.

Ricavi della gestione caratteristica

Proventi relativi alla cessione di beni e/o alla prestazione di servizi inerenti alla gestione caratteristica, cui sono riferibili tutti quei valori economici che sono collegati al campo di attività tipica dell'impresa e che sono ricorrenti nello svolgimento delle operazioni aziendali.

Strumenti derivati

Uno strumento finanziario viene definito derivato quando il suo profilo di costo/rendimento deriva dai parametri di costo/rendimento di altri strumenti principali, chiamati "sottostanti", che possono essere materie prime, valute, tassi di interesse, titoli, indici azionari.

Utile complessivo

Include sia il risultato economico del periodo, sia le variazioni di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto (Altre componenti dell'utile complessivo).

Utile netto

Risultato che si ottiene sottraendo dal risultato operativo, il risultato della gestione finanziaria e le imposte sul reddito.

Utile operativo (EBIT)

Differenza tra i ricavi delle vendite e delle prestazioni, altri ricavi, costi operativi, ammortamenti e svalutazioni di un determinato periodo. É quindi il risultato della gestione operativa, al lordo degli oneri e dei proventi della gestione finanziaria e delle imposte.

Attività di trasporto e rigassi icazione di gas naturale

TERMINI COMMERCIALI

Anno termico

Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione la cui durata va dal 1 ottobre al 30 settembre dell'anno successivo.

Capacità di trasporto

La capacità di trasporto è la massima quantità di gas che può essere immessa nel sistema (o prelevata da esso), nel corso del giorno-gas, in uno specifico punto, nel rispetto dei vincoli tecnici e gestionali stabiliti in ciascuna sezione delle condotte e delle prestazioni massime degli impianti collocati lungo le stesse. La valutazione di tali capacità è effettuata mediante simulazioni idrauliche della rete, eseguite in scenari di trasporto appropriati e secondo standard tecnici riconosciuti.

Codice di Rete

Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di trasporto.

Codice di Rigassificazione

Documento che definisce le regole e i processi caratteristici del servizio di rigassificazione di gas naturale.

Periodo di regolazione

É il periodo temporale, normalmente quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale e di rigassificazione del gas naturale liquefatto. in corso il quarto periodo di regolazione che ha avuto inizio il 1 gennaio 2014 e terminerà il 31 dicembre 2017.

Punto di entrata RN

Ciascuno dei punti o aggregato locale di punti fisici della Rete Nazionale dei Gasdotti in corrispondenza dei quali il gas è consegnato dall'Utente al Trasportatore.

Punto di riconsegna

É il punto fisico della rete o aggregato locale di punti fisici nei quali il Trasportatore riconsegna il gas trasportato all'Utente e nel quale avviene la sua misurazione.

Punto di scambio virtuale (PSV)

Punto virtuale situato tra i Punti di Entrata e i Punti di Uscita della Rete Nazionale di Gasdotti (RN), presso il quale gli utenti e gli altri soggetti abilitati possono effettuare, su base giornaliera, scambi e cessioni di gas immesso nella RN.

Tariffe di rigassificazione

Prezzi unitari applicati al servizio di rigassificazione. Comprendono tariffe di capacità impegnata ("Capacity") e tariffe per unità di energia trasportata ("Commodity") connesse rispettivamente alla capacità di rigassificazione richiesta dagli utenti e ai volumi di gas scaricati dalle navi metaniere. Con riferimento alla struttura tariffaria, a partire dal 1 gennaio 2014, il 100% dei ricavi complessivi viene attribuito alla componente capacity.

Tariffe di trasporto

Prezzi unitari applicati al servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale. Comprendono tariffe di capacità impegnata ("Capacity"), tariffe per unità di energia trasportata ("Commodity") connesse, rispettivamente, alla capacità di trasporto richiesta dagli utenti e al volume di gas immesso in rete.

Time - lag regolatorio

il ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati ed entrati in esercizio.

Utente

l'utilizzatore del sistema gas che, tramite conferma della capacità conferita, acquista capacità di trasporto per uso proprio o per cessione ad altri.

TERMINI TECNICI

Gas naturale

Miscela di idrocarburi, composta principalmente da metano e in misura minore da etano, propano ed idrocarburi superiori. Il gas naturale immesso nelle rete dei metanodotti deve rispettare una specifica di qualità unica per garantire l'intercambiabilità del gas transitante.

Gas naturale liquefatto (GNL)

Gas naturale, costituito prevalentemente da metano liquefatto per raffreddamento a circa -160°C, a pressione atmosferica, allo scopo di renderlo idoneo al trasporto mediante apposite navi cisterna (metaniere) oppure allo stoccaggio in serbatoi. Per essere immesso nella rete di

trasporto, il prodotto liquido deve essere riconvertito allo stato gassoso in impianti di rigassificazione e portato alla pressione di esercizio dei gasdotti.

Regulatory Asset Based (RAB)

Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.

Rete di trasporto del gas naturale

Insieme dei gasdotti, degli impianti di linea, delle Centrali di Compressione e delle infrastrutture, che a carattere Nazionale e Regionale assicurano il trasporto di gas, mediante l'interconnessione con le reti di trasporto internazionali, i punti di produzione e di stoccaggio, ai punti di riconsegna finalizzati alla distribuzione ed utilizzo.

Rete di trasporto regionale

Costituita da gasdotti non compresi nell'elenco di cui all'articolo 2 del Decreto Ministeriale 22 Dicembre 2000 e successivi aggiornamenti annuali, aventi la funzione principale di movimentare e distribuire il gas in ambiti Territoriali delimitati, tipicamente su scala regionale.

Rete nazionale dei gasdotti (RN)

Costituita da gasdotti di cui all'articolo 2 del Decreto Ministeriale 22 Dicembre 2000 e successivi aggiornamenti annuali, è l'insieme dei metanodotti e degli impianti dimensionati e verificati tenendo in considerazione i vincoli dati dalle importazioni/esportazioni, dalle principali produzioni nazionali e dagli stoccaggi, con la funzione di trasferire rilevanti quantità di gas da tali punti di immissione in rete fino alle macro aree di consumo. Con lo stesso obiettivo ne fanno parte alcuni metanodotti interregionali, nonché condotte di minori dimensioni aventi la funzione di chiudere maglie di rete formate dalle condotte sopra citate. La Rete Nazionale dei Gasdotti comprende inoltre le centrali di compressione e gli impianti connessi alle condotte sopra descritte.

Rigassificazione del GNL

Processo industriale con il quale il gas naturale viene riportato dallo stato liquido a quello gassoso.

Attività di stoccaggio di gas naturale

TERMINI COMMERCIALI

Anno termico

Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione che va dal 1 aprile al 31 marzo dell'anno successivo.

Fase di erogazione

Periodo compreso tra il 1 novembre di ogni anno e il 31 marzo dell'anno successivo.

Fase di iniezione

Periodo compreso tra il 1 aprile e il 31 ottobre del medesimo anno.

Periodo di regolazione

il periodo temporale, normalmente quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di stoccaggio del gas naturale. Attualmente è in corso il quarto periodo di regolazione, che ha avuto inizio il 1 gennaio 2015 e terminerà il 31 dicembre 2018.

Time - lag regolatorio

è il ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati ed entrati in esercizio.

TERMINI TECNICI

Regulatory Asset Based (RAB)

Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.

Stoccaggio di modulazione

Lo stoccaggio di modulazione è finalizzato a soddisfare la modulazione dell'andamento orario, giornaliero e stagionale della domanda.

Stoccaggio minerario

Lo stoccaggio minerario è necessario per motivi tecnici ed economici al fine di consentire lo svolgimento ottimale della coltivazione di giacimenti di gas naturale nel territorio italiano.

Stoccaggio strategico

Lo stoccaggio strategico è finalizzato a sopperire alla mancanza o riduzione degli approvvigionamenti da importazioni o di crisi del sistema gas.

Attività di distribuzione di gas naturale

TERMINI COMMERCIALI

Ambito Tariffario

L'ambito tariffario è l'ambito di determinazione delle tariffe per l'attività di distribuzione, formato dall'insieme delle località servite attraverso il medesimo impianto di distribuzione. Nei casi in cui più enti locali affidino in forma associata il servizio di distribuzione o gli stessi dichiarino di costituire un unico ambito tariffario, l'ambito tariffario coincide con l'insieme delle località servite attraverso più impianti di distribuzione da uno o anche più esercenti.

Anno termico

Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione. A partire dal terzo periodo di regolazione l'anno termico coincide con l'anno solare.

Cliente finale

il consumatore che acquista gas per uso proprio.

Codice di distribuzione

Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di distribuzione del gas.

Concessione

Atto per mezzo del quale l'Ente locale affida a una società la gestione di un servizio che ricade nell'ambito delle prerogative dell'Ente stesso e per il quale la società in questione assume il rischio di gestione.

Periodo di regolazione

É il periodo temporale, normalmente quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di distribuzione del gas. in corso il quarto periodo di regolazione che ha avuto inizio il 1 gennaio 2014 e terminerà il 31 dicembre 2019.

Punto di riconsegna

il punto di confine tra l'impianto di distribuzione del gas

e l'impianto di proprietà o gestito dal cliente finale in cui

l'impresa di distribuzione riconsegna il gas trasportato per la fornitura al Cliente finale e nel quale avviene la misurazione.

Servizio di distribuzione gas

Servizio di trasporto di gas naturale attraverso reti di metanodotti locali da uno o più punti di consegna ai punti di riconsegna, in genere a bassa pressione e in contesti urbani, per la consegna ai consumatori finali.

Società di Vendita o RelCo (Retail Company)

Società che, in virtù di un contratto di accesso alle reti gestite da un Distributore, esercita l'attività di vendita del gas.

TERMINI TECNICI

Gas distribuito

il quantitativo di gas riconsegnato agli utenti della rete di distribuzione presso i punti di riconsegna.

Perequazione

Rappresenta la differenza tra i ricavi di competenza del periodo (VRT annuo) e quelli fatturati alle società di vendita sulla base dei volumi distribuiti. La posizione netta nei confronti della Cassa Conguaglio viene definita alla scadenza dell'anno termico ed è finanziariamente regolata nel corso dell'anno sulla base di acconti.

Regulatory Asset Based (RAB)

Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.

VRT (Vincolo dei Ricavi Totale)

il valore totale dei ricavi ammessi per le società di distribuzione dall'autorità regolatrice a copertura dei costi per l'erogazione del servizio di distribuzione e del servizio di misura.

Bilancio consolidato

Situazione patrimoniale - finanziaria

31.12.2014 31.12.2015
Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
(milioni di €)
Attività
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (7) 74 17
Crediti commerciali e altri crediti (8) 2.081 787 1.824 627
Rimanenze (9) 155 152
Attività per imposte sul reddito correnti (10) 48 54
Attività per altre imposte correnti (10) 10 8
Altre attività correnti (11) 108 98
2.476 2.153
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (12) 15.399 15.478
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo (9) 363 363
Attività immateriali (13) 5.076 5.275
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (14) 1.402 1.372
Altri crediti (8) 78 78
Altre attività non correnti (11) 167 137 2
22.407 22.703
Attività non correnti destinate alla vendita (15) 23 24
Totale Attività 24.906 24.880
Passività e Patrimonio Netto
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (16) 1.058 13 1.351 19
Quote a breve di passività finanziarie
a lungo termine (16) 999 1.378
Debiti commerciali e altri debiti (17) 1.769 202 1.746 220
Passività per imposte sul reddito correnti (10) 1 1
Passività per altre imposte correnti (10) 20 50
Altre passività correnti (18) 51 71 1
3.898 4.597
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (16) 11.885 11.067
Fondi per rischi e oneri (19) 1.014 776
Fondi per benefici ai dipendenti (20) 141 166
Passività per imposte differite (21) 513 388
Altre passività non correnti (18) 276 293
13.829 12.690
Passività direttamente associabili ad attività (15) 7 7
destinate alla vendita
Totale Passività 17.734 17.294
Patrimonio Netto (22)
Patrimonio netto di Snam
Capitale sociale 3.697 3.697
Riserve 2.281 2.655
Utile netto 1.198 1.238
Azioni proprie (5) (5)
Totale patrimonio netto di Snam 7.171 7.585
Interessenze di terzi 1 1
Totale Patrimonio Netto 7.172 7.586
Totale Passività e Patrimonio Netto 24.906 24.880

Conto Economico

2014 2015
di cui verso di cui verso
(milioni di €) Note Totale parti correlate Totale parti correlate
Ricavi (25)
Ricavi della gestione caratteristica 3.784 2.150 3.856 2.489
Altri ricavi e proventi 98 28 114 46
3.882 3.970
Costi Operativi (26)
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (763) (69) (782) (56)
Costo lavoro (343) (389)
(1.106) (1.171)
Ammortamenti e Svalutazioni (27) (803) (849)
Utile Operativo 1.973 1.950
(Oneri) proventi finanziari (28)
Oneri finanziari (416) (3) (392)
Proventi finanziari 19 12 3
(397) (380)
Proventi (Oneri) su Partecipazioni (29)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 79 126
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 52 9
131 135
Utile prima delle Imposte 1.707 1.705
Imposte sul reddito (30) (509) (467)
Utile netto 1.198 1.238
i competenza:
- Snam 1.198 1.238
- Interessenze di terzi
Utile netto per azione (ammontari in € per azione) (31)
- semplice 0,35 0,35
- diluito 0,35 0,35

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) Note 2014 2015
Utile netto 1.198 1.238
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge
(Quota efficace)
(3)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo"
delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
6 11
Effetto fiscale 1
4 11
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici
definiti per i dipendenti
(15) 6
Effetto fiscale 4 (2)
(11) 4
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto
dell'effetto fiscale
(7) 15
Totale utile complessivo dell'esercizio (22) 1.191 1.253
i competenza:
- Snam 1.191 1.253
- Interessenze di terzi
1.191 1.253

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

Patrimonio di pertinenza degli azionisti della controllante
(milioni di €) Capitale sociale Riserva da consolidamento Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale finanziari derivati cash flow hedge
Riserva fair value strumenti
al netto dell'effetto fiscale
definiti per i dipendenti al netto
Riserva per piani a benefici
dell'effetto fiscale
Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Azioni proprie Acconto sul dividendo Totale Interessenze di terzi Totale patrimonio netto
Saldo al 31
dicembre 2013 (a)
3.571 (1.701) 1.322 714 (1) (9) 5 1.520 917 (7) (338) 5.993 1 5.994
Utile dell'esercizio 2014 1.198 1.198 1.198
Altre componenti dell'utile
complessivo:
Componenti riclassificabili
a Conto economico:
- Quota di pertinenza
delle "altre componenti
dell'utile complessivo" delle
partecipazioni valutate col
metodo del patrimonio netto
6 6 6
- Variazione fair value derivati
di copertura cash flow hedge
(2) (2) (2)
Componenti
non riclassificabili
a Conto economico:
- Perdita attuariale
da remeasurement
piani per benefici definiti
per i dipendenti
(11) (11) (11)
Totale utile complessivo
esercizio 2014 (b)
(2) (11) 6 1.198 1.191 1.191
Operazioni
con gli azionisti:
- Attribuzione dividendo
esercizio 2013
(0,15€ per azione
a saldo dell'acconto 2013
di 0,10 €per azione)
(845) 338 (507) (507)
- Destinazione utile
residuo esercizio 2013
72 (72)
- Aumento di capitale 126 376 502 502
- Azioni cedute a fronte
piani di stock option
2 (2) 2 2 2
Totale operazioni
con gli azionisti (c)
126 378 (2) 72 (917) 2 338 (3) (3)
Altre variazioni
di Patrimonio Netto (d)
(10) (10) (10)
Saldo al 31 dicembre 2014
(e=a+b+c+d)
3.697 (1.701) 1.700 714 (3) (20) (1) 1.592 1.198 (5) 7.171 1 7.172

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

Patrimonio di pertinenza degli azionisti della controllante
(milioni di €) Note Capitale sociale Riserva da consolidamento Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale finanziari derivati cash flow hedge
Riserva fair value strumenti
al netto dell'effetto fiscale
definiti per i dipendenti al netto
Riserva per piani a benefici
dell'effetto fiscale
Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Azioni proprie Acconto sul dividendo Totale Interessenze di terzi Totale patrimonio netto
Saldo al 31 dicembre 2014 (a) (22) 3.697 (1.701) 1.700 714 (3) (20) (1) 1.592 1.198 (5) 7.171 1 7.172
Utile dell'esercizio 2015 1.238 1.238 1.238
Altre componenti dell'utile
complessivo:
Componenti riclassificabili
a Conto economico:
- Quota di pertinenza
delle "altre componenti
dell'utile complessivo" delle
partecipazioni valutate col
metodo del patrimonio netto
11 11 11
Componenti
non riclassificabili
a Conto economico:
- Utile attuariale
da remeasurement
piani a benefici definiti
per i dipendenti
4 4 4
Totale utile complessivo
esercizio 2015 (b)
4 11 1.238 1.253 1.253
Operazioni
con gli azionisti:
- Riclassifica a riserva legale (25) 25
- Attribuzione dividendo
esercizio 2014
(0,25 € per azione)
(72) (333) (470) (875) (875)
- Destinazione utile residuo
esercizio 2014
728 (728)
Totale operazioni
con gli azionisti (c)
(97) 25 395 (1.198) (875) (875)
Altre variazioni
di patrimonio netto (d)
36 36 36
Saldo al 31 dicembre 2015
(e=a+b+c+d)
(22) 3.697 (1.701) 1.603 739 (3) (16) 46 1.987 1.238 (5) 7.585 1 7.586

Rendiconto finanziario

(milioni di €) Note 2014 2015
Utile netto 1.198 1.238
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa
da attività operativa:
Ammortamenti (27) 797 846
Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali (27) 6 3
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (14) (79) (126)
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni
e eliminazioni di attività
20 32
Interessi attivi (19) (8)
Interessi passivi 350 345
Imposte sul reddito (30) 509 467
Altre variazioni (52) (9)
Variazioni del capitale di esercizio:
- Rimanenze (18) 55
- Crediti commerciali 65 (9)
- Debiti commerciali (154) (128)
- Fondi per rischi e oneri 23 (14)
- Altre attività e passività (4) 136
Flusso di cassa del capitale di esercizio (88) 40
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (2) 30
Dividendi incassati 99 141
Interessi incassati 2 5
Interessi pagati (347) (345)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti
d'imposta rimborsati
(865) (605)
Flusso di cassa netto da attività operativa 1.529 2.054
- di cui verso parti correlate (33) 2.023 2.450
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (12) (917) (793)
- Attività immateriali (13) (366) (393)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda (10) (46)
- Partecipazioni (5) (144)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (78)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento 54 18
Flusso di cassa degli investimenti (1.244) (1.436)
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari 3 6
- Partecipazioni 7 147
- Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento 2
Flusso di cassa dei disinvestimenti 12 153
Flusso di cassa netto da attività di investimento (1.232) (1.283)
- di cui verso parti correlate (33) (73) (157)

Rendiconto finanziario

(milioni di €) Note 2014 2015
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.971 1.167
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (1.474) (1.620)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (1.007) 284
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (216) 216
274 47
Cessione di azioni proprie 2
Dividendi distribuiti ad azionisti Snam (507) (875)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (231) (828)
- di cui verso parti correlate (33) (314) 222
Effetto variazione dell'area di consolidamento 6
Flusso di cassa netto dell'esercizio 72 (57)
isponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio (7) 2 74
isponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio (7) 74 17

Informazioni societarie

Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Snam", "Gruppo Snam" o "gruppo"), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas (trasporto e dispacciamento del gas naturale, rigassificazione del gas naturale liquefatto, stoccaggio e distribuzione del gas naturale) ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB1 ) nel proprio settore. Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in San Donato Milanese (MI), in Piazza Santa Barbara n. 7.

L'azionista CDP S.p.A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31.12.2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato. Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento.

Al 31 dicembre 2015, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.2 e CDP GAS S.r.l.3 , rispettivamente il 28,98% e l'1,12% del capitale sociale di Snam S.p.A.

1. Criteri di redazione

Il bilancio consolidato è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali". Il bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione.

  • 1 Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.
  • 2 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.
  • 3 Società interamente posseduta da CDP S.p.A.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 16 marzo 2016, è sottoposto alla revisione contabile da parte della Reconta Ernst & Young S.p.A. La Reconta Ernst & Young S.p.A., in quanto revisore principale, è interamente responsabile per la revisione del bilancio consolidato del Gruppo Snam; nei limitati casi in cui intervengano altri revisori si assume la responsabilità del lavoro svolto da questi ultimi.

Il bilancio consolidato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in milioni di euro.

Principi contabili e interpretazioni applicati dall'esercizio in corso

Nell'esercizio chiusosi al 31 dicembre 2015 la Società ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'esercizio precedente, fatta eccezione per i principi contabili e le interpretazioni entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2015, di seguito riportati.

Con regolamento n. 1361/2014 emesso dalla Commissione europea in data 18 dicembre 2014, sono state omologate le disposizioni contenute nel documento "Ciclo annuale di miglioramenti 2011-2013 dei principi contabili internazionali". Le previsioni in esso contenute hanno apportato modifiche principalmente: (i) all'IFRS 3, chiarendo che l'IFRS 3 non è applicabile per rilevare gli effetti contabili relativi alla formazione di una joint venture o joint operation (così come definiti dall'IFRS 11) nel bilancio del joint arrangement; (ii) all'IFRS 13, chiarendo che la disposizione contenuta nell'IFRS 13 in base alla quale è possibile misurare il fair value di un gruppo di attività e passività su base netta, si applica anche ai contratti rientranti nell'ambito dello IAS 39 o dell'IFRS 9 sebbene non rispettino la definizione di attività o passività finanziaria; (iii) allo IAS 40, chiarendo che per stabilire quando l'acquisto di un investimento immobiliare costituisce una aggregazione aziendale, occorre fare riferimento alle disposizioni dell'IFRS 3. Le suddette modifiche riguardano fattispecie attualmente non applicabili nel Gruppo Snam; conseguentemente non hanno avuto impatti sulla situazione economico patrimoniale e finanziaria del gruppo.

2. Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Snam S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata. Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2015", che è parte integrante delle presenti note. Nello stesso allegato sono riportate le variazioni nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2015 rispetto al 31 dicembre 2014.

Tutti i bilanci delle Società incluse nell'area di consolidamento chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre e sono espressi con valuta funzionale in euro.

Imprese incluse nell'area di consolidamento

I valori delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui la Società ne assume il controllo (diretto o indiretto) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere.

Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente linea per linea nel bilancio consolidato (metodo dell'integrazione globale); il valore contabile delle partecipazioni in ciascuna delle entità controllate è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto di ciascuna delle entità partecipate, comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value del valore delle attività e delle passività effettuati alla data di acquisizione del controllo.

Le quote del patrimonio netto e dell'utile o perdita di competenza delle interessenze di terzi sono iscritte separatamente in apposite voci del Patrimonio netto, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo. Le variazioni delle quote partecipative detenute (direttamente o indirettamente) dalla Società in entità controllate, le quali non determinano la modifica della qualificazione della partecipazione quale entità controllata, sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del patrimonio netto di spettanza dei soci della controllante e delle interessenze di pertinenza dei terzi è rettificato al fine di riflettere la variazione della quota partecipativa. La differenza tra il valore contabile delle interessenze di terzi e il fair value del corrispettivo corrisposto o ricevuto è rilevato direttamente nel patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Differentemente, la cessione di quote che comportano la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla ex entità controllata per i quali sia previsto il reversal a conto economico. Il fair value alla data di perdita del controllo dell'eventuale partecipazione mantenuta, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e, pertanto, il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Partecipazioni in entità collegate e partecipazioni in joint ventures

Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo od il controllo congiunto4 .

4 Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili. Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente. Le partecipazioni in entità collegate e joint ventures sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, come descritto al punto "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

Aggregazioni aziendali

Le operazioni di aggregazione aziendale (cosiddette "Business combination") sono rilevate applicando l'acquisition method, secondo quanto previsto dall'IFRS 3 - "Aggregazioni Aziendali". Sulla base di tale principio, il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.

Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto o di conferimento, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.

Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale goodwill ad essi attribuibile (cosiddetto "Partial goodwill method"). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cosiddetto "Full goodwill method"); in quest'ultimo caso, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo anche il goodwill di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione del goodwill (partial goodwill method o full goodwill method) è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta rideterminato al momento dell'acquisizione del controllo e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. In sede di assunzione del controllo eventuali componenti precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il reversal a conto economico.

Quando la determinazione dei valori delle attività e delle passività dell'acquisita è operata in via provvisoria nell'esercizio in cui la business combination è conclusa, i valori rilevati sono rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data di acquisizione, per tener conto delle nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione.

Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo

Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come "Business Combinations of entities under common control". Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3, né tantomeno sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite5 . Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione prima dell'operazione o, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune. Ove i valori di trasferimento risultino superiori a tali valori storici, l'eccedenza è eliminata rettificando in diminuzione il patrimonio netto della società acquirente.

Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento

Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto.

3. Criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati secondo il criterio del costo e sono iscritti al prezzo di acquisto, di conferimento o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso. Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il prezzo di acquisto, di conferimento o il costo di produzione include gli oneri finanziari che teoricamente si sarebbero risparmiati, nel periodo necessario a rendere il bene pronto all'uso, qualora l'investimento non fosse stato effettuato.

In presenza di obbligazioni attuali per lo smantellamento, la rimozione delle attività e la bonifica dei siti, il valore di iscrizione include i costi stimati (attualizzati) da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita a uno specifico fondo. Il trattamento contabile delle revisioni di stima di questi costi, del trascorrere del tempo e del tasso di attualizzazione è indicato al punto "Fondi per rischi e oneri".

Non è ammesso effettuare rivalutazioni delle attività materiali, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa del valore degli immobili, impianti e macchinari sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi.

5 Trattamento contabile proposto da Assirevi negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n.1) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato".

I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo della componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute.

La voce immobili, impianti e macchinari include: (i) nell'ambito delle attività di trasporto di gas naturale, il valore relativo alle quantità di gas naturale immesse al fine di permettere la messa in esercizio dei metanodotti. La valorizzazione è effettuata secondo il metodo del costo medio ponderato d'acquisto. In particolare, la componente di tale quantità che non risulta più estraibile (cosiddetta "Initial line pack") è oggetto di ammortamento lungo la vita utile dell'impianto a cui fa riferimento. Al contrario, la componente commerciale, che risulta eventualmente cedibile al mercato o adoperabile per usi alternativi (cosiddetta "Operating line pack"), non è sottoposta ad ammortamento, in quanto non soggetta per sua natura a deprezzamento; (ii) nell'ambito delle attività di stoccaggio di gas naturale, la parte di gas iniettato nei pozzi di stoccaggio destinata a costituire il cushion gas.

Ammortamento di immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, dal momento in cui il cespite risulta disponibile e pronto per l'uso, sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità.

Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:

Aliquota economico tecnica (%) annua
Fabbricati
- Fabbricati 2-2,5 o superiore in funzione della vita residua
Impianti e macchinari - Trasporto
- Metanodotti 2 o superiore in funzione della vita residua
- Centrali 5 o superiore in funzione della vita residua
- Impianti di riduzione e regolazione del gas 5 o superiore in funzione della vita residua
Impianti e macchinari - Stoccaggio
- Condotte 2
- Centrali di trattamento 4 o superiore in funzione della vita residua
- Centrali di compressione 5 o superiore in funzione della vita residua
- Pozzi di stoccaggio 1,66 o superiore in funzione della vita residua
Impianti e macchinari - Rigassificazione
- Impianti GNL 4 o superiore in funzione della vita residua
Altri impianti e macchinari 2,5-12,5
Apparecchiature di misura 5 o superiore in funzione della vita residua
Attrezzature industriali e commerciali 10-35
Altri beni 10-33

Quando un elemento ricompreso nella categoria immobili, impianti e macchinari è costituito da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente (component approach).

Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente ad un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla vendita (si veda il punto "Attività non correnti destinate alla vendita e discontinued operations").

Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annua e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti da revisione della vita utile dell'attività, del valore residuo ovvero delle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività, sono rilevate prospetticamente. I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo di durata della concessione o della vita utile del bene, se minore.

Beni in locazione finanziaria

I beni assunti in leasing finanziario, ovvero relativi ad accordi che, pur non assumendo la forma esplicita di un leasing finanziario, prevedono il trasferimento sostanziale dei benefici e rischi della proprietà, sono iscritti alla voce immobili, impianti e macchinari, al fair value, al netto dei contributi di spettanza del conduttore, o se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto, in contropartita al debito finanziario verso il locatore. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote adottate per gli immobili, impianti e macchinari di proprietà. Quando non vi è la ragionevole certezza di esercitare il diritto di riscatto, l'ammortamento è effettuato nel periodo più breve tra la durata della locazione e la vita utile del bene. Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. In tal caso, il locatario sostiene esclusivamente costi di periodo nella misura dei canoni di locazione previsti da contratto e non iscrive attività immobilizzate.

Attività immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell'impresa consiste nel potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri. Le attività immateriali sono iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per gli immobili, impianti e macchinari. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi relativi all'attività di sviluppo tecnologico sono imputati all'attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile all'attività immateriale è attendibilmente determinabile; (ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita; (iii) è dimostrabile che l'attività è in grado di produrre benefici economici futuri. In alternativa, i costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico che non soddisfano le condizioni per la loro rilevazione all'attivo patrimoniale sono considerati costi correnti e imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.

Accordi per servizi in concessione

Le attività immateriali includono le attività relative agli accordi per servizi in concessione tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione in cui il concedente: (i) controlla o regolamenta i servizi forniti dall'operatore tramite l'infrastruttura e il relativo prezzo da applicare; (ii) controlla, attraverso la proprietà, la titolarità di benefici o in altro modo, qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura al termine della concessione. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Snam nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale alla tariffa stabilita dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI), detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.

Concessioni di stoccaggio

Il valore delle concessioni di stoccaggio, rappresentato dalle riserve di gas naturale presenti nei giacimenti (cosiddetto "Cushion Gas"), è imputato alla voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" e non è oggetto di ammortamento, in quanto: (i) il volume di tale gas non viene modificato dall'attività di stoccaggio; (ii) il valore economico del gas che può essere recuperato al termine della concessione, ai sensi di quanto disposto dal Decreto Ministeriale 3 novembre 2005 "Criteri per la determinazione di un adeguato corrispettivo per la remunerazione dei beni destinati ad un concessionario per lo stoccaggio di gas naturale" del Ministero delle Attività Produttive (MAP), risulta essere non inferiore al valore iscritto in bilancio.

Ammortamento di attività immateriali

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:

Aliquota economico tecnica (%) annua
Accordi per servizi in concessione
Infrastrutture:
- Rete di distribuzione gas 2 o superiore in funzione della vita residua
- Impianti di derivazione gas 2,5 o superiore in funzione della vita residua
- Apparecchiature di misura della Distribuzione 5-7,5 o superiore in funzione della vita residua
Oneri per l'affidamento
in concessione (*)
8,3
Altre immobilizzazioni immateriali
- Diritti di brevetto industriale e diritti
di utilizzazione delle opere dell'ingegno
20-33
- Altre attività immateriali 20 o in funzione della durata del contratto

(*) Riguardano gli oneri sostenuti per l'aggiudicazione delle concessioni di distribuzione del gas naturale ammortizzati sulla base della durata del contratto di servizio (12 anni).

L'avviamento e le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento.

Contributi

I contributi in conto capitale concessi da enti pubblici sono rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno realizzate le condizioni previste dagli organi governativi concedenti per il loro ottenimento e sono rilevati a riduzione del prezzo di acquisto, di conferimento o del costo di produzione delle attività cui si riferiscono. In analogia, i contributi in conto capitale ricevuti da soggetti privati sono contabilizzati in conformità alle medesime previsioni normative.

I contributi in conto esercizio sono rilevati a conto economico per competenza, coerentemente con il sostenimento dei costi cui sono correlati.

Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie

Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore degli immobili, impianti e macchinari o delle attività immateriali a vita utile definita, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione (si veda il punto "Valutazioni al fair value"), e il valore d'uso.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nella stima dei flussi di cassa. La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che, tramite il proprio utilizzo continuativo genera flussi di cassa in entrata largamente indipendenti da quelli di altre attività o gruppi di attività (Cash generating unit - CGU). Per quanto riguarda il valore degli immobili, impianti e macchinari che rientrano nell'ambito delle attività regolate è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le

tariffe per la prestazione dei servizi cui sono destinati; (ii) l'eventuale valore che il gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati. Analogamente a quanto accade per la quantificazione delle tariffe, anche la quantificazione del valore recuperabile degli immobili, impianti e macchinari rientranti nell'ambito delle attività regolate avviene sulla base delle previsioni normative vigenti.

Con specifico riferimento alle attività di distribuzione, la definizione del perimetro delle CGU tiene conto di tutte le attività e tutte le passività che nell'ambito di ciascuna concessione sono unite da vincoli di inscindibilità. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). Il ripristino di valore è effettuato al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Riduzione di valore dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso

La recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso è verificata con cadenza almeno annuale e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento al goodwill, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento, incluso lo stesso goodwill. Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo del goodwill ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria al goodwill fino a concorrenza del suo ammontare; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto a goodwill è imputata pro - quota al valore di libro degli assets che costituiscono la CGU. Le svalutazioni del goodwill non sono oggetto di ripristino di valore.

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni in joint ventures e in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Quando non si producono effetti significativi sulla situazione patrimoniale - finanziaria e sul risultato economico, le imprese controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate con il criterio del patrimonio netto. In applicazione del metodo del patrimonio netto, le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo e successivamente adeguate per tener conto: (i) della quota di pertinenza della partecipante ai risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione; (ii) della quota di pertinenza delle altre componenti dell'utile complessivo della partecipata. I dividendi distribuiti dalla partecipata sono rilevati a riduzione del valore di iscrizione della partecipazione. Ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, si considerano le rettifiche previste per il processo di consolidamento (si veda anche il punto "Principi di consolidamento").

Nel caso di assunzione di un collegamento (controllo congiunto) in fasi successive, il costo della partecipazione viene misurato come sommatoria dei fair value delle interessenze precedentemente possedute e del fair value dei corrispettivi trasferiti alla data in cui la partecipazione si qualifica come collegata (o a controllo congiunto). L'effetto della rivalutazione del valore di iscrizione delle quote di partecipazione detenute antecedentemente all'assunzione del collegamento (o del controllo congiunto) viene rilevato a conto economico, inclusi eventuali componenti rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo. La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili. In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il relativo valore recuperabile determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzione di

valore delle attività immobilizzate non finanziarie". Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni". La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le sue perdite.

Rimanenze

Le rimanenze, incluse le scorte d'obbligo, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'entità prevede di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività.

Il costo delle rimanenze di gas naturale è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Si precisa che le transazioni di vendita e riacquisto di gas strategico non realizzano un effettivo trasferimento dei rischi e benefici connessi con la proprietà, pertanto esse non comportano movimentazioni del magazzino.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti da Snam sono inclusi nelle seguenti voci di bilancio:

Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti includono i valori di cassa, i depositi incassabili a vista nonché le altre attività finanziarie a breve termine con una scadenza non superiore ai tre mesi dall'acquisto, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. Le stesse sono iscritte al valore nominale, corrispondente al fair value.

Crediti commerciali e altri crediti e altre attività

I crediti commerciali e altri crediti e le altre attività sono valutati al momento della prima iscrizione al fair value comprensivo dei costi di transazione (a titolo esemplificativo, commissioni, consulenze, etc.). Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di

interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale (cosiddetto "Metodo del costo ammortizzato"). Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di perdite di valore, la svalutazione è determinata confrontando il relativo valore di iscrizione con il valore attuale dei flussi di cassa attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo definito al momento della rilevazione iniziale, ovvero al momento del suo aggiornamento per riflettere i repricing contrattualmente definiti. L'obiettiva evidenza di perdita di valore è verificata considerando, tra l'altro, rilevanti inadempimenti contrattuali, significative difficoltà finanziarie e rischio di insolvenza della controparte. I crediti sono esposti al netto degli accantonamenti al fondo svalutazione; il fondo svalutazione costituito in precedenza può essere utilizzato a fronte di una riduzione accertata di valore dell'attività o per esuberanza. Se vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione. Gli effetti economici della valutazione al costo ammortizzato sono rilevati alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari". Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario sono realizzati, scaduti ovvero trasferiti a terzi.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Crediti commerciali e altri crediti e altre attività".

Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazioni al fair value".

I derivati sono classificati come strumenti di copertura

quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/ passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi da strumenti derivati". Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi da strumenti derivati".

Valutazioni al fair value

Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price). Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso a cui l'impresa ha accesso. La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore

utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola ad un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.

La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. La determinazione del fair value di una passività tiene conto del rischio che l'impresa non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazioni (cosiddetto "Non - performance risk"). Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
  • livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.

In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.

Attività non correnti destinate alla vendita e discontinued operations

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente dalle altre attività e passività dell'impresa.

Le attività non correnti destinate alla vendita e le attività non correnti dei gruppi in dismissione non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita (si veda il precedente punto "Valutazioni al fair value"). La classificazione come destinate alla vendita di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto implica la sospensione dell'applicazione di tale criterio di valutazione; pertanto, in questa fattispecie il valore di iscrizione è pari al valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto alla data della riclassifica.

L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti (e le eventuali passività a queste associate) dei gruppi in dismissione, classificate come destinate alla vendita, costituiscono una discontinued operation se, alternativamente: (i) rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un'area geografica di attività significativa; (ii) fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività significativa; o (iii) si riferiscono ad una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita. I risultati delle discontinued operations, nonché l'eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel conto economico in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali, anche per gli esercizi posti a confronto.

In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando, ad un tasso che riflette le valutazioni presenti sul mercato del valore attuale del denaro, i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".

Quando la passività è relativa ad elementi di immobili, impianti e macchinari (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento. I costi che l'impresa prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando

la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico.

Nelle note di commento sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.

Fondi per benefici ai dipendenti Benefici successivi al rapporto di lavoro

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".

Piani a benefici definiti

La passività relativa ai piani a benefici definiti, è determinata stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio corrente e nei precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è determinato sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevato per competenza, coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo nell'esercizio in cui si verificano e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico. Quando si verifica una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.

Gli oneri finanziari netti rappresentano la variazione che la passività netta subisce nel corso dell'esercizio per effetto del trascorrere del tempo. L'interesse netto (net interest) è determinato applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione utilizzato per le passività. Gli oneri finanziari netti di piani a benefici definiti sono rilevati alla voce "Oneri (Proventi) finanziari".

Piani a contributi definiti

Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cosiddetta "Fondo"), è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi ai piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico al momento del loro sostenimento.

Altri piani a lungo termine

Le obbligazioni relative ad altri benefici a lungo termine sono determinate adottando ipotesi attuariali; gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti economici derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Distribuzione di dividendi

La distribuzione di dividendi agli azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli azionisti della società ovvero, nel caso di distribuzione di acconti sui dividendi, dal Consiglio di Amministrazione.

Operazioni in valuta estera

I criteri adottati da Snam per la conversione delle operazioni in valuta diversa da quella funzionale (euro) sono di seguito riepilogati:

  • i ricavi e i costi relativi ad operazioni in moneta diversa da quella funzionale sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l'operazione è compiuta;
  • le attività e passività monetarie in moneta diversa da quella funzionale sono convertite in euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio con imputazione dell'effetto a conto economico;

■ le attività e passività non monetarie in moneta diversa da quella funzionale valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value, ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Ricavi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei vantaggi rilevanti tipici della proprietà o al compimento della prestazione ed è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione siano fruiti dal venditore o dal prestatore del servizio.

I ricavi sono rilevati per l'ammontare pari al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere.

Relativamente alle attività svolte dal Gruppo Snam il momento di riconoscimento dei ricavi coincide con la prestazione del servizio. Si precisa che la parte più rilevante dei ricavi della gestione caratteristica è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. Pertanto, le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale. In riferimento al settore di attività Trasporto6 , il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore (cosiddetto "Revenue cap") e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto con contropartita nelle voci di Situazione patrimoniale - finanziaria "Altre attività", se positivo, e "Altre passività", se negativo. Tale differenziale sarà oggetto di reversal nel conto economico negli esercizi successivi sotto forma di variazioni tariffarie. All'interno dei settori Rigassificazione, Stoccaggio e Distribuzione, invece, l'eventuale differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore ed i ricavi maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale finanziaria "Crediti commerciali e altri crediti" e nella voce "Debiti commerciali e altri debiti", se negativo, in quanto lo stesso sarà oggetto di regolamento monetario con la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA)7 . Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di

6 Per quanto riguarda la quota capacity dei ricavi, le penali per supero di capacità impegnata ed i corrispettivi di sbilanciamento.

7 La Legge 28 dicembre 2015, n. 208 ( Legge di stabilità per il 2016 ) ha disposto, all'art. 1, comma 670, la trasformazione della Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico - CCSE in ente pubblico economico, con la denominazione di Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali - CSEA, a partire dal 1 gennaio 2016. La trasformazione della CCSE in ente pubblico economico e il cambio di denominazione non altera in alcun modo, nè determina discontinuità nei rapporti funzionali di CSEA (ex-CCSE) con i soggetti regolati e con i fornitori.

completamento e non sussistano significative incertezze sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

Gli elementi di immobili, impianti e macchinari, differenti da quelli utilizzati nell'ambito dei servizi in concessione, trasferiti dai clienti (o realizzati con le disponibilità trasferite dai clienti) e funzionali al loro collegamento ad una rete per la somministrazione di una fornitura sono rilevati al relativo fair value in contropartita ai ricavi di conto economico. Quando l'accordo prevede la prestazione di una pluralità di servizi (es. allacciamento e fornitura di beni) è verificato a fronte di quale servizio fornito è stata trasferita l'attività dal cliente e, coerentemente, la rilevazione del ricavo è operata all'atto dell'allacciamento ovvero lungo la minore tra la durata della fornitura e la vita utile dell'asset. I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse. I ricavi sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi da Snam, sono versati, per pari ammontare, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Tale esposizione viene dettagliata nella componente lorda e netta all'interno delle Note al bilancio consolidato (si veda la nota n. 25 "Ricavi").

Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi.

Dividendi percepiti

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola.

Costi

I costi sono riconosciuti nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi relativi alle quote di emissione, determinati sulla base dei prezzi di mercato, sono rilevati limitatamente alla quota di emissioni di anidride carbonica eccedenti le quote assegnate. I proventi relativi alle quote di emissione sono rilevati all'atto del realizzo attraverso la cessione.

I crediti monetari attribuiti in sostituzione dell'assegnazione gratuita di quote di emissione sono rilevati in contropartita

alla voce "Altri ricavi e proventi" del Conto economico. I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto. I costi sostenuti in occasione di aumenti del capitale sociale

sono iscritti a riduzione del patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle Autorità fiscali applicando le aliquote e le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Per quanto riguarda l'imposta sul reddito delle società (IRES), Snam ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato fiscale nazionale, a cui tutte le imprese consolidate8 hanno formalmente aderito. Il debito previsto è rilevato nella voce "Passività per imposte sul reddito correnti".

Il regolamento di partecipazione al regime di tassazione del Consolidato fiscale nazionale per le società di Snam prevede che:

  • le società controllate con imponibile positivo corrispondano a Snam l'imposta dovuta. Il reddito imponibile della società controllata, con riferimento al quale è determinata tale imposta, è rettificato per tener conto del recupero di componenti negativi che sarebbero risultati indeducibili in assenza del Consolidato (es. interessi passivi), del cosiddetto "Effetto ACE" e dell'eventuale reddito imponibile negativo riferibile alle partecipazioni della società controllata stessa in società consolidate;
  • le società controllate con imponibile negativo, se e nella misura in cui hanno prospettive di redditività che avrebbero consentito, in assenza del Consolidato fiscale nazionale, di rilevare imposte differite attive connesse all'imponibile negativo stesso sul bilancio di esercizio, ricevano dai propri Soci - nel caso in cui questi rientrino fra le società con imponibile positivo, o fra quelle con imponibile negativo ma con prospettive di redditività, o da Snam negli altri casi - una compensazione corrispondente al minore fra il risparmio d'imposta realizzato dal gruppo e le predette imposte differite attive.

8 Ad eccezione di AES Torino (oggetto di fusione in Italgas con decorrenza dal 1 gennaio 2016) e Acam Gas.

L'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) è rilevata alla voce "Passività per imposte sul reddito correnti"/"Attività per imposte sul reddito correnti".

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte a bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali sulla base delle aliquote e della normativa approvate o sostanzialmente tali per gli esercizi futuri. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è considerato probabile; in particolare la recuperabilità delle imposte anticipate è considerata probabile quando si prevede la disponibilità di un reddito imponibile, nell'esercizio in cui si annullerà la differenza temporanea, tale da consentire di attivare la deduzione fiscale. Analogamente, nei limiti della loro recuperabilità sono rilevati i crediti di imposta non utilizzati e le imposte anticipate sulle perdite fiscali.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, anticipate e differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività per imposte sul reddito caratterizzate da elementi di incertezza sono rilevate quando il loro ottenimento è ritenuto probabile.

Informativa per settore operativo

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 - "Settori operativi", pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: (i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

In dettaglio, i settori di attività oggetto di informativa sono: (i) il trasporto di gas naturale (nel seguito "settore Trasporto"); (ii) la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (nel seguito "settore Rigassificazione"); (iii) lo stoccaggio di gas naturale (nel seguito "settore Stoccaggio"); (iv) la distribuzione di gas naturale (nel seguito "settore Distribuzione") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas, GNL Italia, Stogit e da Italgas e dalle società da questa controllate.

4. Schemi di bilancio9

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

  • le voci dello schema della Situazione patrimoniale finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente";
  • il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà operativa del gruppo, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo. Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

9 Gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale 2014.

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

In ottemperanza allo IAS 1, le informazioni comparative di bilancio si riferiscono, salvo diversa indicazione, all'esercizio precedente.

5. Utilizzo di stime contabili

L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi.

Riduzioni di Valore delle Attività

Le attività sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni della Direzione Aziendale su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell'offerta.

La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future - quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di bilancio immobili, impianti e macchinari e attività immateriali sono illustrate all'interno del punto "Riduzioni di valore delle attività immobilizzate non finanziarie".

Fondo Smantellamento e ripristino siti

Il Gruppo Snam sostiene delle passività significative connesse agli obblighi di rimozione e smantellamento di impianti o parti di impianto. La stima dei costi futuri di smantellamento e di ripristino è un processo complesso e richiede l'apprezzamento e il giudizio della Direzione aziendale nella valutazione delle passività da sostenersi a distanza di molti anni per l'adempimento di obblighi di smantellamento e di ripristino, spesso non compiutamente definiti da leggi, regolamenti amministrativi o clausole contrattuali. Inoltre questi obblighi risentono del costante aggiornamento delle tecniche e dei costi di smantellamento e di ripristino, nonché della continua evoluzione della sensibilità politica e pubblica in materia di salute e di tutela ambientale. La criticità delle stime contabili degli oneri di smantellamento e di ripristino dipende anche dalla tecnica di contabilizzazione di tali oneri il cui valore attuale è inizialmente capitalizzato insieme al costo dell'attività cui si riferiscono in contropartita al fondo rischi. Successivamente il valore del fondo rischi è aggiornato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito delle modifiche dei flussi di cassa attesi, della tempistica della loro realizzazione nonché dei tassi di attualizzazione adottati. La determinazione del tasso di attualizzazione da utilizzare sia nella valutazione iniziale dell'onere sia nelle valutazioni successive è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale.

Aggregazioni
Aziendali
La rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività
dell'impresa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte
delle attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività
al loro fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta al goodwill, se negativa è imputata a conto
economico. Nel processo di attribuzione, il Gruppo Snam si avvale delle informazioni disponibili e, per le
business combination più significative, di valutazioni esterne.
Passività
ambientali
Il Gruppo Snam è soggetto, in relazione alle attività svolte, a numerose leggi e regolamenti per la tutela
dell'ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, ivi incluse le leggi che attuano convenzioni
e protocolli internazionali relativi alle attività svolte. Con riferimento a tali normative, quando è probabile
l'esistenza di una passività onerosa e l'ammontare può essere stimato attendibilmente, i relativi costi sono
accantonati.
Il gruppo attualmente non ritiene che vi saranno effetti negativi particolarmente rilevanti sul bilancio dovuti
al mancato rispetto della normativa ambientale, anche tenuto conto degli interventi già effettuati, tuttavia
non può essere escluso con certezza che Snam possa incorrere in ulteriori costi o responsabilità anche di
proporzioni rilevanti in quanto, allo stato attuale delle conoscenze, è impossibile prevedere gli effetti dei
futuri sviluppi tenuto conto tra l'altro dei seguenti aspetti: (i) la possibilità che emergano contaminazioni; (ii) i
risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall'applicazione delle
leggi vigenti; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente; (iv) gli effetti
di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di controversie e la
difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai
possibili indennizzi.
Fondi per benefici
ai dipendenti
I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che
comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il
livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie
coperte.
Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate
come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei
confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su
titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future
è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti
di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi
quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita
inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche
riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e
altro relative alla popolazione degli aventi diritto.
Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle
modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate
e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite
attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto dell'utile
complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli
altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle
caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.
Fondi per Rischi
e Oneri
Oltre a rilevare le passività ambientali, gli obblighi di rimozione delle attività materiali e di ripristino dei siti,
e le passività relative ai benefici per i dipendenti, Snam effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai
contenziosi legali e fiscali. La stima degli accantonamenti in queste materie è frutto di un processo complesso
che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale.

6. Principi contabili di recente emanazione

Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione europea, ma non ancora entrati in vigore

Vengono di seguito elencati e illustrati in sintesi i principi contabili e le interpretazioni omologati dalla Commissione europea nel corso dell'esercizio 2015, ma non ancora entrati in vigore.

Con regolamento n. 2015/2173, emesso dalla Commissione europea in data 24 novembre 2015, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto (Modifiche all'IFRS 11)", emesso dallo IASB in data 6 maggio 2014. Il documento disciplina il trattamento contabile applicabile alle acquisizioni di quote di interessenza iniziali o aggiuntive in joint operations (che non modifichino la qualificazione dell'interessenza come tale), che soddisfino la definizione di business ai sensi dell'IFRS 3.

Con regolamento n. 2015/2231, emesso dalla Commissione europea in data 2 dicembre 2015, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili (Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38)", emesso dallo IASB in data 12 maggio 2014, con l'obiettivo di chiarire che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (cosiddetto revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset stesso. Con riferimento alle attività immateriali, tale presunzione è superabile se: (i) il diritto d'uso dell'attività è correlato al raggiungimento di una predeterminata soglia di ricavi da produrre oppure (ii) è possibile dimostrare che conseguimento dei ricavi e l'utilizzo dei benefici economici dell'attività sono altamente correlati. Con regolamento n. 2015/2343 del 15 dicembre 2015 sono state omologate le previsioni normative contenute nel "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014", emesso dallo IASB in data 25 settembre 2014. Il documento: (i) in riferimento all'IFRS 5 chiarisce che l'eventuale diversa classificazione di un asset (o gruppo in dismissione) da posseduto per la vendita a posseduto per la vendita ai soci (o viceversa), non deve essere considerato quale nuovo piano di dismissione bensì come una continuazione del piano originario; (ii) in riferimento al principio IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative" fornisce una guida addizionale nella determinazione dell'esistenza o

meno di un coinvolgimento residuo in un'attività finanziaria trasferita, nel caso in cui sussista un contratto di servizi ad essa inerente, così da determinare quale sia il livello di informativa richiesto; sempre in riferimento al medesimo principio, chiarisce inoltre l'applicabilità delle disclosure richieste in riferimento alla compensazione di attività e passività finanziarie nell'ambito dei bilanci intermedi; (iii) in riferimento al principio IAS 19, chiarisce che il tasso di attualizzazione da impiegare per l'attualizzazione delle obbligazioni deve essere determinato con riferimento ai rendimenti di mercato di titoli di aziende primarie identificati nella medesima valuta utilizzata per pagare i benefici invece che con riferimento al paese di riferimento; (iv) con riferimento allo IAS 34 chiarisce il significato del riferimento alle informazioni contenute in altre sezioni del bilancio intermedio, specificando che le stesse devono essere disponibili con le medesime tempistiche. Con regolamento n. 2015/2406, emesso dalla Commissione europea in data 18 dicembre 2015, sono state omologate le previsioni normative contenute nel documento "Iniziativa di informativa (Modifiche allo IAS 1)" emesso dallo IASB in data 18 dicembre 2014. Il documento include una serie di puntualizzazioni in riferimento alle tematiche della materialità, dell'eventuale disaggregazione delle voci, della struttura delle note esplicative, dell'informativa sui criteri contabili adottati e della presentazione delle altre componenti dell'utile complessivo derivanti dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto.

Nella medesima data la Commissione europea, con regolamento n. 2015/2441 ha omologato le previsioni normative contenute nel documento "Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato (Modifiche allo IAS 27)", emesso dallo IASB in data 12 agosto 2014, le cui disposizioni consentono di contabilizzare, nel bilancio separato, gli investimenti in controllate, joint venture e collegate anche con il metodo del patrimonio netto oltre che, come già previsto in passato, al costo od in conformità allo IAS 39. L'opzione contabile prescelta deve essere applicata in maniera consistente per ogni categoria di investimento partecipativo. Il medesimo amendment ha di conseguenza rimodulato anche la definizione di bilancio separato.

Le disposizioni contenute nei suddetti documenti sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2016.

In data 9 gennaio 2015 sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'unione europea i regolamenti n. 2015/28 e 2015/29 ambedue emessi dalla Commissione europea in

data 17 dicembre 2014, con i quali sono state omologate, rispettivamente: (i) le previsioni normative contenute nel documento "Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012 dei principi contabili internazionali"; (ii) le modifiche apportate allo IAS 19 dalle disposizioni contenute nel documento "Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti (Modifiche allo IAS 19)".

Le previsioni contenute nel "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012" hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la definizione di "condizione di maturazione" e introducendo le definizioni di condizioni di servizio e di risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value ad ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a conto economico; (iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili; (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v) allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio. Le modifiche apportate allo IAS 19 consentono la contabilizzazione in diminuzione del current service cost del periodo dei contributi corrisposti dai dipendenti o da terze parti, che non siano correlati al numero di anni di servizio, in luogo dell'allocazione di tali contributi lungo l'arco temporale cui il servizio è reso.

Le disposizioni di tali due ultimi regolamenti si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 febbraio 2015 (esercizio 2016 nella fattispecie del Gruppo Snam).

Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e non ancora omologati dalla Commissione europea

Di seguito sono illustrati i principi contabili e le interpretazioni di nuova emissione che, alla data di redazione del presente Bilancio, non hanno ancora ultimato il processo di omologazione da parte della Commissione europea. In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha emesso il documento "IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts", l'interim standard

relativo al progetto Rate-regulated activities. Rientrano nello scope del documento i First Time Adopter ai quali, in base ai dettami del principio, è consentito di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulated activities secondo i precedenti principi contabili adottati. La Commissione europea ha deciso di non dare avvio al processo di omologazione di tale standard in attesa dello standard definitivo.

In data 28 maggio 2014, lo IASB ha emesso il documento IFRS "15 Revenue from Contracts with Customers", il quale fornisce un unico modello di riconoscimento dei ricavi basato sul trasferimento del controllo di un bene o di un servizio ad un cliente, non necessariamente coincidente con il concetto attualmente in vigore di trasferimento di rischi e benefici. Esso fornisce un approccio più strutturato alla misurazione e rilevazione dei ricavi, con una guida di applicazione dettagliata, anche con riferimento, ad esempio, alla rilevazione dei corrispettivi variabili.

Le disposizioni contenute nell'IFRS 15, successivamente alle modifiche apportate con l'amendment emesso in data 11 settembre 2015, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea.

In data 24 luglio 2014 lo IASB ha emesso il documento "IFRS 9 Financial Instruments" unitamente alle relative Basis for Conclusions e alla relativa Guida Applicativa, in sostituzione di tutte le versioni precedentemente emesse del principio. Le nuove disposizioni: (i) modificano le categorie di classificazione degli strumenti finanziari e prevedono che tale classificazione sia basata sulle caratteristiche dello strumento ed il business model dell'impresa; (ii) eliminano inoltre l'obbligo di separazione dei derivati impliciti; (iii) identificano un nuovo modello di impairment che usi informazioni "forward looking" al fine di ottenere un riconoscimento anticipato delle perdite su crediti rispetto al modello "incurred loss" che posticipa il riconoscimento della perdita su crediti fino alla manifestazione di un loss event; (iv) introducono una sostanziale revisione della qualificazione delle operazioni di copertura con l'obiettivo di garantire che le operazioni di copertura siano allineate alle strategie di risk management delle imprese e basate su un approccio maggiormente principle-based.

Le disposizioni contenute nei suddetti documenti, che vanno a sostituire quelle contenute nel principio IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement", sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio

2018, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. In data 11 settembre 2014 lo IASB ha emesso il documento "Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture - Amendments to IFRS 10 and IAS 28". Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo, in particolare, di definire più in dettaglio il trattamento contabile e la rilevazione dei connessi effetti a conto economico, della perdita del controllo di una partecipata per effetto del suo trasferimento ad una società collegata o ad una joint venture. Il diverso trattamento contabile da adottare nel bilancio dell'investitore è funzione del fatto che l'oggetto della transazione sia (o non sia) un business, così come definito dall' IFRS 3. In data 17 dicembre 2015 lo IASB ha differito indefinitamente la data di adozione delle previsioni normative contenute in tale documento. In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha emesso il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception - Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28", che chiarisce le tematiche sorte nell'ambito dell'applicazione dell'eccezione al consolidamento per le investment entities. Le disposizioni in esso contenute sarebbero state efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2016; ad oggi il documento non è stato ancora omologato da parte della Commissione europea.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha emesso il documento "IFRS 16 Leases". Sulla base della considerazione del fatto che tutti i leasing consistono nell'attribuire ad un'entità il diritto di utilizzare un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo e dal fatto che, se il pagamento di tale corrispettivo viene effettuato lungo la durata contrattuale, l'entità sta implicitamente ottenendo un finanziamento, l'IFRS 16 elimina la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo ed introduce, per il locatario, un unico modello contabile di riconoscimento del leasing. Applicando tale modello l'entità riconosce (i) attività e passività per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi, a meno che il bene cui si fa riferimento sia di valore non rilevante, (ii) separatamente nel conto economico l'ammortamento dell'attività riconosciuta e gli interessi sul debito iscritto. Le disposizioni contenute nell'IFRS 16, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea.

In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha emesso il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses - Amendments to IAS 12", il quale chiarisce che le perdite non realizzate su strumenti finanziari di debito valutati contabilmente al fair value ed al costo ai fini fiscali, danno origine a differenze fiscali temporanee deducibili; inoltre chiarisce che la stima degli imponibili fiscali futuri (i) include anche i proventi derivanti dal realizzo di attività per importi maggiori del relativo valore contabile, ed (ii) esclude il rigiro delle differenze fiscali temporanee deducibili. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2017, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea.

Snam sta analizzando i principi indicati, ove applicabili, al fine di valutare se la loro adozione avrà un impatto significativo o meno sul bilancio.

7. Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 17 milioni di euro (74 milioni di euro al 31 dicembre 2014), sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito e si riferiscono principalmente alla società Gasrule Insurance Ltd, compagnia assicurativa captive del gruppo (15 milioni di euro). La variazione rispetto al 31 dicembre 2014, pari a 57 milioni di euro, è dovuta principalmente all'utilizzo del conto deposito (47 milioni di euro), costituito nel 2014, a fronte del closing dell'operazione di acquisizione da parte di Italgas S.p.A. del 51% di Acam Gas S.p.A.10 avvenuto in data 1 aprile 2015. Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

10 Per maggiori informazioni in merito all'acquisizione si rimanda al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività-Distribuzione di gas naturale" della Relazione sulla gestione.

8. Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti

I crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti, di importo pari a 1.902 milioni di euro (2.081 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Corrente Non
corrente
Totale Corrente Non
corrente
Totale
Crediti commerciali 1.728 1.728 1.677 1.677
Crediti finanziari 216 216 78 78
- strumentali all'attività operativa 78 78
- non strumentali all'attività operativa 216 216
Crediti per attività
di investimento/disinvestimento
13 13 23 23
Altri crediti 124 124 124 124
2.081 2.081 1.824 78 1.902

I crediti commerciali (1.677 milioni di euro; 1.728 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono relativi principalmente ai settori trasporto (993 milioni di euro), distribuzione (453 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (210 milioni di euro).

I crediti commerciali relativi al settore stoccaggio (210 milioni di euro) sono comprensivi degli effetti derivanti dall'integrazione dei ricavi connessi al conferimento della capacità di stoccaggio di gas naturale con procedura d'asta11.

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (157 milioni di euro; 34 milioni di euro al 31 dicembre 2014). La movimentazione del fondo svalutazione crediti dell'esercizio è di seguito riportata:

(milioni di €) Fondo
Svalutazione al
31.12.2014
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Fondo
Svalutazione al
31.12.2015
Crediti commerciali 33 45 (5) 83 156
Altri crediti 1 1
34 45 (5) 83 157

Gli accantonamenti (45 milioni di euro) sono relativi essenzialmente al settore trasporto e riguardano la svalutazione (41 milioni di euro, inclusi gli interessi maturati) operata sui crediti derivanti dal servizio da bilanciamento a fronte della deliberazione 608/2015/R/gas con la quale l'Autorità ha disposto il riconoscimento parziale, al responsabile del bilanciamento (Snam Rete Gas), dei crediti non riscossi relativi al periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 201212. Con riferimento a tali crediti, il fondo svalutazione al 31 dicembre 2015, inclusi i relativi interessi, ammonta complessivamente a circa 126 milioni di euro.

11 Tali ricavi fanno seguito all'applicazione della deliberazione 171/2015/R/gas dell'AEEGSI "Disposizioni in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di stoccaggio per l'anno termico 2015-2016", pubblicata in data 17 aprile 2015, con la quale l'Autorità ha definito, per l'anno termico 2015-2016, le modalità con cui sono neutralizzate, in termini di flusso dei ricavi, le eventuali differenze tra quanto riconosciuto alle imprese di stoccaggio sulla base delle tariffe definite ai sensi della deliberazione 49/2015/R/gas e quanto percepito in esito alle aste per il conferimento della capacità di cui alla medesima deliberazione.

12 Con deliberazione 608/2015/R/gas dell'11 dicembre 2015, l'Autorità ha chiuso il procedimento, avviato con deliberazione 145/2013/R/gas del 5 aprile 2013, per la determinazione della quota parte degli oneri da riconoscere al responsabile del bilanciamento con riferimento ai crediti non riscossi afferenti alle partite economiche del bilanciamento insorte nel periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012. Il valore nominale dei crediti complessivamente non riconosciuti dall'Autorità in relazione alle fattispecie oggetto di istruttoria ammonta complessivamente a circa 130 milioni di euro, iva inclusa. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi e altri provvedimenti - Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento".

Gli utilizzi (5 milioni di euro) sono relativi alla parte del fondo esuberante riferita al settore distribuzione. Le altre variazioni (83 milioni di euro) riguardano principalmente la riclassifica dalla voce Fondi per rischi e oneri degli oneri stimati derivanti dall'attività di bilanciamento commerciale al 31 dicembre 2014 (85 milioni di euro), effettuata a fronte della chiusura, da parte dell'Autorità, del procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi da riconoscere a Snam Rete Gas.

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (78 milioni di euro) sono relativi allo Shareholders' Loan a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) a fronte del quale Snam è subentrata a seguito degli accordi contrattuali relativi all'acquisizione della partecipazione13. La classificazione del credito come" Non corrente" è stata effettuata sulla base degli accordi contrattuali in essere tra i soci.

La riduzione di 216 milioni di euro dei crediti non strumentali all'attività operativa è dovuta alla chiusura e al contestuale rimborso a Snam dello Shareholders' Loan, concesso alla società a controllo congiunto TAG, nell'ambito di un'operazione di rifinanziamento dell'intero indebitamento di TAG effettuata con il sistema bancario.

I crediti per attività di investimento/disinvestimento (23 milioni di euro; 13 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano crediti per contributi pubblici e privati iscritti a fronte di attività di investimento (17 milioni di euro) e per cessioni di attività materiali e immateriali (6 milioni di euro). Gli altri crediti (124 milioni di euro, parimenti al 31 dicembre 2014) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 32 34
Altri crediti: 92 90
- Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 49 48
- Acconti a fornitori 6 9
- Altri 37 33
124 124

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (34 milioni di euro; 32 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si riferiscono a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011). I crediti verso la CSEA (48 milioni di euro; 49 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono riferiti principalmente a componenti tariffarie aggiuntive del settore distribuzione. La voce "Altri" (33 milioni di euro; 37 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si riferisce principalmente ai crediti verso Amministrazioni pubbliche del settore distribuzione di gas naturale.

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.

13 Gli accordi contrattuali prevedono che i soci siano responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto, nonché in caso di espansione della sua capacità. Alla data del closing, Snam è subentrata alla società cedente negli impegni finanziari previsti dal patto Parasociale per un valore nominale di 78 milioni di euro. Per maggiori informazioni in merito all'acquisizione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Profilo dell'anno - Principali eventi".

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Crediti
commerciali
Altri
crediti (*)
Totale Crediti
commerciali
Altri
crediti (*)
Totale
Crediti non scaduti e non svalutati 1.482 345 1.827 1.461 190 1.651
Crediti scaduti e non svalutati: 246 8 254 216 35 251
- da 0 a 3 mesi 49 49 37 9 46
- da 3 a 6 mesi 3 1 4 3 3
- da 6 a 12 mesi 3 5 8 4 14 18
- oltre 12 mesi 191 2 193 172 12 184
1.728 353 2.081 1.677 225 1.902

L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:

(*) Includono i Crediti finanziari, i Crediti per attività di investimento/disinvestimento e gli Altri crediti.

I crediti scaduti e non svalutati (251 milioni di euro; 254 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si riferiscono ai settori: (i) stoccaggio (105 milioni di euro), a fronte principalmente dell'IVA14 fatturata agli utenti per l'utilizzo di gas strategico prelevato e non reintegrato dagli stessi nei termini stabiliti dal Codice di stoccaggio; (ii) distribuzione di gas naturale (82 milioni di euro), relativi principalmente a rapporti verso società di commercializzazione gas per il servizio di distribuzione, coperti da polizze fideiussorie, e crediti diversi verso Amministrazioni pubbliche; (iii) trasporto (64 milioni di euro), riguardanti essenzialmente corrispettivi di scostamento e addizionali tariffarie, non svalutati in quanto da retrocedere all'Autorità una volta incassati. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate". Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi- Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

9. Rimanenze

Le rimanenze, di importo pari a 515 milioni di euro (518 milioni di euro al 31 dicembre 2014), sono analizzate nella tabella seguente:

31.12.2014
(milioni di €) Valore lordo Fondo
svalutazione
Valore netto Valore lordo Fondo
svalutazione
Valore netto
Rimanenze (Attività correnti) 191 (36) 155 191 (39) 152
- Materie prime, sussidiarie e di consumo 131 (6) 125 141 (7) 134
- Prodotti finiti e merci 60 (30) 30 50 (32) 18
Rimanenze immobilizzate - Scorte
d'obbligo (Attività non correnti)
363 363 363 363
554 (36) 518 554 (39) 515

14 Così come previsto dalle normative vigenti, le note di variazione IVA potranno essere emesse al termine delle procedure concorsuali o delle procedure esecutive rimaste infruttuose.

Rimanenze (Attività correnti)

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (134 milioni di euro; 125 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono costituite principalmente da: (i) gas naturale utilizzato per l'attività di trasporto (55 milioni di euro); (ii) materiali a scorta relativi alla rete gasdotti (43 milioni di euro), alla rete di distribuzione (18 milioni di euro) ed agli impianti di stoccaggio (12 milioni di euro).

Le rimanenze di prodotti finiti e merci (18 milioni di euro; 30 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano il gas naturale presente nel sistema di stoccaggio (617 milioni di standard metri cubi; 739 milioni di standard metri cubi al 31 dicembre 2014) e non includono le scorte d'obbligo, iscritte alla voce "Attività non correnti" della Situazione patrimoniale-finanziaria.

Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione di 39 milioni di euro (36 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

Di seguito è riportata la movimentazione del fondo svalutazione nel corso dell'esercizio:

(milioni di €) Fondo
svalutazione al
31.12.2014
Accantonamenti Utilizzi Altre Fondo
svalutazione al
31.12.2015
Materie prime, sussidiarie e di consumo 6 2 (1) 7
Prodotti finiti e merci 30 2 32
36 2 (1) 2 39

Gli accantonamenti (2 milioni di euro) riguardano parti di ricambio relative al settore trasporto. Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo (Attività non correnti)

Le rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo (363 milioni di euro, parimenti al 31 dicembre 2014) sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 31 gennaio 2001, n. 22.

Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico15.

15 Il Ministero, in data 26 gennaio 2015, ha fissato per l'anno contrattuale di stoccaggio 2015-2016 (1 aprile 2015-31 marzo 2016) il volume di stoccaggio strategico a 4,62 miliardi di metri cubi, confermando il livello di stoccaggio strategico fissato per l'anno contrattuale 2014-2015 (1 aprile 2014-31 marzo 2015). La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi. Lo stesso Ministero, in data 21 gennaio 2016 ha confermato il volume complessivo dello stoccaggio strategico per l'anno contrattuale 2016-2017 (1 aprile 2016-31 marzo 2017) a 4,62 miliardi di metri cubi.

10. Attività/passività per imposte sul reddito correnti e attività/passività per altre imposte correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e le attività/passività per altre imposte correnti si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Attività per imposte sul reddito correnti 48 54
- IRES 35 32
- IRAP 13 8
- Crediti per ritenute su dividendi esteri 12
- Altre attività 2
Attività per altre imposte
correnti
10 8
- IVA 2 2
- Altre imposte 8 6
58 62
Passività per imposte
sul reddito correnti
(1) (1)
- IRES (1)
- IRAP (1)
Passività per altre imposte
correnti
(20) (50)
- IVA (6) (35)
- Ritenute IRPEF
su lavoro dipendente
(13) (13)
- Altre imposte (1) (2)
(21) (51)

Le attività per imposte sul reddito correnti di importo pari a 54 milioni di euro (48 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano principalmente: (i) crediti IRES a fronte di maggiori acconti versati nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale (16 milioni di euro); (ii) crediti per maggiori acconti d'imposta versati relativi all'addizionale IRES (12 milioni di euro); (iii) crediti d'imposta a fronte di ritenute d'acconto versate su dividendi esteri (12 milioni di euro); (iv) crediti IRAP (8 milioni di euro). Le attività per altre imposte correnti di importo pari a 8 milioni di euro (10 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si riferiscono a istanze di rimborso verso l'amministrazione finanziaria per imposte di registro (2 milioni di euro), a crediti per IVA (2 milioni di euro) e a crediti per imposta di consumo (2 milioni di euro). Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 50 milioni di euro (20 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si riferiscono principalmente ai debiti verso l'Erario per l'IVA di gruppo del mese di dicembre 2015 (33 milioni di euro) e a ritenute IRPEF sul lavoro dipendente (13 milioni di euro). Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 30 "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.

11. Altre attività correnti e non correnti

Le altre attività correnti, di importo pari a 98 milioni di euro (108 milioni di euro al 31 dicembre 2014), e le altre attività non correnti, di importo pari a 137 milioni di euro (167 milioni di euro al 31 dicembre 2014), sono così composte:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate 47 97 144 78 72 150
Valore di mercato degli strumenti finanziari
derivati
1 5 6 3 5 8
Altre attività 60 65 125 17 60 77
- Risconti attivi 13 25 38 11 21 32
- Depositi cauzionali 15 15 14 14
- Altri 47 25 72 6 25 31
108 167 275 98 137 235

Le altre attività regolate (150 milioni di euro; 144 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono relative al servizio di trasporto di gas naturale e riguardano essenzialmente i minori importi fatturati rispetto al vincolo stabilito dal Regolatore (146 milioni di euro)16, di cui 76 milioni di euro relativi alla quota corrente (46 milioni di euro al 31 dicembre 2014) e 70 milioni di euro relativi alla quota non corrente (96 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2015 è di seguito analizzato:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività 1 5 6 3 5 8
Strumenti finanziari derivati di copertura
fair value hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi
d'interesse
1 5 6 1 5 6
- Ratei attivi su strumenti derivati 2 2
Altre passività (1) (9) (10) (1) (1)
Strumenti finanziari derivati di copertura
cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi
di cambio
(9) (9) (1) (1)
- Ratei passivi su strumenti derivati (1) (1)

16 Si veda quanto riportato alla nota n. 3 "Criteri di valutazione-Ricavi".

Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura fair value hedge (8 milioni di euro) si riferiscono ad un contratto derivato di Interest Rate Swap (IRS) stipulato nel corso dell'esercizio 2014. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del fair value di una passività a tasso fisso derivante da un'emissione obbligazionaria a lungo termine di importo pari a 500 milioni di euro. Il prestito, della durata di 8 anni con scadenza 21 aprile 2023, paga una cedola annuale a tasso fisso dell'1,5%. Attraverso l'IRS, la passività a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività a tasso variabile con tasso di riferimento pari all'Euribor 12 mesi +0,5645%.

Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:

(milioni di €)
Tipologia
di contratto
derivato
ata di
decorrenza
contratto
ata di
scadenza
contratto
urata
residua
(anni)
Tasso
di interesse
Acquistato
Tasso
di interesse
Venduto
Valore
Nominale
31.12.2014
Valore
Nominale
31.12.2015
Valore
di Mercato
31.12.2014
Valore
di Mercato
31.12.2015
Interest
Rate
Swap
22.10.2014 21.04.2023 7,3 Euribor
12 mesi
+ 0,5645%
1,5% 500 500 6 8

Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (1 milione di euro) si riferiscono ad un contratto derivato di Cross Currency Swap (CCS), stipulato nel corso dell'esercizio 2013. Il CCS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 10 miliardi di Yen giapponesi (JPY). Il prestito, della durata di 6 anni con scadenza 25 ottobre 2019, paga una cedola semestrale a tasso fisso annuo dell'1,115%. Attraverso il CCS, la passività in divisa estera a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività in euro a tasso fisso annuo pari al 2,717%.

Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:

(milioni di €)
Tipologia
di contratto
derivato
ata di
decorrenza
contratto
ata di
scadenza
contratto
urata
residua
(anni)
Tasso
di cambio
JPY/EUR
Acquistato
Tasso
di cambio
JPY/EUR
Venduto
Valore
Nominale
(*)
31.12.2014
Valore
Nominale
(*)
31.12.2015
Valore
di Mercato
31.12.2014
Valore
di Mercato
31.12.2015
Cross
Currency
Swap
25.10.2013 25.10.2019 3,8 133,98 138,2 75 75 (10) (1)

(*) Pari al controvalore di 10 miliardi di Yen Giapponesi al cambio di 133,98 JPY/€.

Relativamente a tale contratto, Snam concorda con le controparti lo scambio di due flussi di capitale (al momento della sottoscrizione e alla scadenza dello strumento finanziario sottostante) e di flussi di interesse periodici (alle stesse date previste per l'elemento coperto) denominati in divise diverse ad un tasso di cambio prefissato.

Il fair value dei contratti derivati di copertura nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati considerando modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e utilizzando parametri di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.

17 Le commissioni, da pagarsi una-tantum (Up-Front Fee), così come l'imposta sostitutiva, sono da considerarsi "Costi di transazione" ai sensi dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione"; i relativi oneri sono ripartiti lungo la durata (vita attesa) dello strumento finanziario.

Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono riportate alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari".

La voce "Altre attività" (77 milioni di euro; 125 milioni di euro al 31 dicembre 2014) include essenzialmente:

  • risconti attivi (32 milioni di euro), relativi principalmente alle Up-Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving17 (30 milioni di euro) e risconti su premi assicurativi (2 milioni di euro). La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 11 e 21 milioni di euro (13 e 25 milioni di euro al 31 dicembre 2014);
  • depositi cauzionali (14 milioni di euro) relativi principalmente al trasporto di gas naturale;
  • attività del settore trasporto (23 milioni di euro) iscritte essenzialmente a fronte di minori quantitativi di gas combustibile allocati dagli utenti nei precedenti esercizi ai sensi della deliberazione ARG/gas 184/09 rispetto alle quantità effettivamente utilizzate nei medesimi anni, oggetto di conguaglio nei prossimi esercizi attraverso l'incremento delle quantità da allocare da parte degli stessi utenti. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 2 milioni di euro e 21 milioni di euro.

12. Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 15.478 milioni di euro (15.399 euro al 31 dicembre 2014), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2014
(milioni di €) Terreni Fabbricati e macchinari
Impianti
e commerciali
Attrezzature
industriali
Altri beni in corso e acconti
Immobilizzazioni
Totale
Costo al 31.12.2013 160 655 18.234 226 109 1.889 21.273
Investimenti 1 2 2 14 894 913
Variazione dell'area di consolidamento 2 38 12 3 55
Dismissioni (34) (11) (7) 1 (51)
Altre variazioni 2 26 1.051 (5) 17 (955) 136
Costo al 31.12.2014 165 721 19.253 236 122 1.829 22.326
Fondo ammortamento al 31.12.2013 (217) (5.937) (172) (75) (6.401)
Ammortamenti (14) (489) (16) (11) (530)
Variazione dell'area di consolidamento (18) (5) (3) (26)
Dismissioni 26 9 7 42
Altre variazioni 8 4 3 15
Fondo ammortamento al 31.12.2014 (241) (6.400) (180) (79) (6.900)
Fondo svalutazione al 31.12.2013 (5) (16) (21)
(Svalutazione)/Ripristini di valore (6) (6)
Fondo svalutazione al 31.12.2014 (5) (22) (27)
Saldo netto al 31.12.2013 160 433 12.281 54 34 1.889 14.851
Saldo netto al 31.12.2014 165 475 12.831 56 43 1.829 15.399
31.12.2015
(milioni di €) Terreni Fabbricati e macchinari
Impianti
e commerciali
Attrezzature
industriali
Altri beni Immobilizzazioni
e acconti
in corso
Totale
Costo al 31.12.2014 165 721 19.253 236 122 1.829 22.326
Investimenti 3 2 5 13 823 846
Dismissioni (3) (77) (10) (9) (20) (119)
Altre variazioni 3 47 1.005 21 65 (1.334) (193)
Costo al 31.12.2015 171 767 20.186 260 178 1.298 22.860
Fondo ammortamento al 31.12.2014 (241) (6.400) (180) (79) (6.900)
Ammortamenti (15) (495) (17) (18) (545)
Dismissioni 2 72 9 10 93
Altre variazioni 38 (39) (1)
Fondo ammortamento al 31.12.2015 (254) (6.785) (188) (126) (7.353)
Fondo svalutazione al 31.12.2014 (5) (22) (27)
(Svalutazione)/Ripristini di valore (3) (3)
Altre variazioni 1 1
Fondo svalutazione al 31.12.2015 (5) (24) (29)
Saldo netto al 31.12.2014 165 475 12.831 56 43 1.829 15.399
Saldo netto al 31.12.2015 171 508 13.377 72 52 1.298 15.478

Gli immobili, impianti e macchinari (15.478 milioni di euro; 15.399 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono relativi principalmente alle infrastrutture di trasporto (12.442 milioni di euro), stoccaggio (2.713 milioni di euro), distribuzione (231 milioni di euro) e rigassificazione (89 milioni di euro). Gli investimenti18 (846 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente ai settori trasporto (656 milioni di euro), stoccaggio (163 milioni di euro) e distribuzione (20 milioni di euro).

Nel corso dell'esercizio, Snam ha provveduto a capitalizzare oneri finanziari per un importo pari a 28 milioni di euro (36 milioni di euro nel 2014).

Gli ammortamenti (545 milioni di euro), si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Nel corso dell'esercizio non si evidenziano variazioni nella vita utile stimata dei beni e nei coefficienti di ammortamento applicati ed esplicitati per categorie omogenee alla nota n. 3 "Criteri di Valutazione-Immobili, impianti e macchinari.

I contributi in conto capitale riconosciuti da enti pubblici e da altri soggetti (71 e 298 milioni di euro; rispettivamente 76 e 282 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono iscritti a riduzione del valore netto degli immobili, impianti e macchinari.

Le dismissioni (26 milioni di euro, al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazione) si riferiscono principalmente al settore trasporto.

Le svalutazioni e i ripristini di valore (3 milioni di euro) riguardano essenzialmente la svalutazione di tubazioni ausiliarie riferite al settore trasporto.

Il valore degli impianti e macchinari include costi di smantellamento e ripristino siti (182 milioni di euro) relativi principalmente ai siti di stoccaggio (110 milioni di euro) e trasporto di gas naturale (71 milioni di euro).

Le altre variazioni (193 milioni di euro al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazione) riguardano essenzialmente: (i); la revisione delle stime dei costi (attualizzati) di smantellamento e ripristino siti (-116 milioni di euro) riferita ai settori trasporto e stoccaggio di gas naturale, oggetto di rilevazione in contropartita ad uno specifico fondo19, a seguito essenzialmente della variazione dei tassi di attualizzazione attesi; (ii) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (-30 milioni di euro); (iii) i contributi di periodo (-23 milioni di euro).

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi".

Attività materiali per settore di attività

Ai sensi delle disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", si riporta di seguito la composizione degli immobili, impianti e macchinari per settore di attività:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Costo storico 22.326 22.860
Trasporto 18.133 18.608
Stoccaggio 3.512 3.550
Distribuzione 532 547
Rigassificazione 142 148
Corporate e altre attività 7 7
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (6.927) (7.382)
Trasporto (5.748) (6.167)
Stoccaggio (816) (836)
Distribuzione (306) (317)
Rigassificazione (54) (58)
Corporate e altre attività (3) (4)
Saldo netto 15.399 15.478
Trasporto 12.385 12.441
Stoccaggio 2.696 2.714
Distribuzione 226 230
Rigassificazione 88 90
Corporate e altre attività 4 3

19 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 19 "Fondi per rischi e oneri".

13. Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 5.275 milioni di euro (5.076 milioni di euro al 31 dicembre 2014) presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2014
definita Vita utile Vita utile
indefinita
(milioni di €) Accordi per servizi in
concessione
di utilizzazione delle
industriale e diritti
opere dell'ingegno
Diritti di brevetto
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
Immobilizzazioni in
corso e acconti
Attività
Immateriali
Altre
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2013 6.242 737 737 37 53 9 7.815
Investimenti 316 9 72 3 400
Variazione dell'area di consolidamento 277 11 6 294
Dismissioni (37) (37)
Altre variazioni 60 51 4 (65) (8) 42
Costo al 31.12.2014 6.858 808 741 44 54 9 8.514
Fondo ammortamento al 31.12.2013 (2.383) (596) (77) (48) (3.104)
Ammortamenti (209) (53) (3) (2) (267)
Variazione dell'area di consolidamento (17) (11) (5) (33)
Dismissioni 23 23
Altre variazioni (73) 11 6 (56)
Fondo ammortamento al 31.12.2014 (2.659) (649) (80) (49) (3.437)
Fondo svalutazione al 31.12.2013 (1) (1)
Fondo svalutazione al 31.12.2014 (1) (1)
Saldo netto al 31.12.2013 3.859 141 659 37 5 9 4.710
Saldo netto al 31.12.2014 4.199 159 660 44 5 9 5.076
31.12.2015
Vita utile
definita
Vita utile
indefinita
(milioni di €) Accordi per servizi in
concessione
di utilizzazione delle
industriale e diritti
opere dell'ingegno
Diritti di brevetto
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
Immobilizzazioni in
corso e acconti
Attività
Immateriali
Altre
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2014 6.858 808 741 44 54 9 8.514
Investimenti 321 5 84 16 426
Variazione dell'area di consolidamento 138 138
Dismissioni (37) (2) (39)
Altre variazioni (16) 79 3 (78) (1) (13)
Costo al 31.12.2015 7.264 890 744 50 69 9 9.026
Fondo ammortamento al 31.12.2014 (2.659) (649) (80) (49) (3.437)
Ammortamenti (230) (62) (3) (6) (301)
Variazione dell'area di consolidamento (33) (33)
Dismissioni 25 2 27
Altre variazioni (6) (6)
Fondo ammortamento al 31.12.2015 (2.903) (709) (83) (55) (3.750)
Fondo svalutazione al 31.12.2014 (1) (1)
Fondo svalutazione al 31.12.2015 (1) (1)
Saldo netto al 31.12.2014 4.199 159 660 44 5 9 5.076
Saldo netto al 31.12.2015 4.361 181 660 50 14 9 5.275

Gli accordi per servizi in concessione (4.361 milioni di euro; 4.199 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Snam nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale alla tariffa stabilita dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI), detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.

Nell'ambito del quadro normativo che prevede l'affidamento del servizio distribuzione gas con gare per ambito territoriale20 (e non per singolo comune), nell'ultimo trimestre del 2015 sono stati pubblicati 13 bandi di gara inerenti l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in 14 ATEM (7 ATEM in cui Italgas è presente). Al 31 dicembre 2015 Italgas, a seguito delle richieste di obblighi informativi previsti

20 Gli Ambiti TErritoriali Minimi (ATEM) sono stati istituiti tramite apposito Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel corso del 2011 (n. 177 -ATEM).

dalla normativa vigente, ha predisposto e inviato la documentazione relativa a circa 550 Comuni. I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (181 milioni di euro; 159 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

Le concessioni, licenze, marchi e diritti simili (660 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2014) si riferiscono essenzialmente a concessioni per l'esercizio dell'attività di stoccaggio del gas naturale (657 milioni di euro). Il valore delle concessioni di stoccaggio è rappresentato dalle riserve di gas naturale presenti nei giacimenti (cosiddetto "Cushion Gas"21).

Le attività immateriali a vita utile indefinita (9 milioni di euro, parimenti al 31 dicembre 2014) si riferiscono esclusivamente all'avviamento, rilevato nel 2008, in occasione dell'acquisto, da parte di Italgas, del 100% delle azioni della Siciliana Gas. L'avviamento è stato oggetto di allocazione alle CGU rappresentate dagli ATEM in cui erano dislocati gli asset acquisiti.

Gli investimenti (426 milioni di euro) si riferiscono principalmente al settore distribuzione (373 milioni di euro) e trasporto (37 milioni di euro)22.

I contributi in conto capitale riconosciuti da enti pubblici e da altri soggetti (362 e 386 milioni di euro; rispettivamente 364 e 376 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono iscritti a riduzione del valore netto degli immobili, impianti e macchinari ammontano e riguardano essenzialmente il settore distribuzione di gas naturale.

Le variazioni dell'area di consolidamento (105 milioni di euro, al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazione) sono relative all'acquisizione del controllo da parte di Italgas S.p.A. di Acam Gas S.p.A.23 Gli ammortamenti (301 milioni di euro) si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

In considerazione della natura delle attività svolte dal gruppo, ovvero attività regolate nella filiera del gas, il valore recuperabile delle attività materiali e immateriali è stato definito corrispondente alla stima del valore del Capitale Investito Netto riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI), al netto delle componenti forfettarie24, del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e dei contributi ricevuti.

Ai fini dell'individuazione delle Cash Generating Unit (CGU) e dell'allocazione di eventuali avviamenti, coerentemente con le segmentazioni definite dall'AEEGSI per la definizione della remunerazione delle attività, le CGU sono rappresentate dalle Business Unit (BU) operanti nelle attività regolate di trasporto, rigassificazione, stoccaggio e distribuzione di gas naturale. Per il settore di attività distribuzione, in considerazione della specifica normativa applicabile, le CGU sono identificate con gli ambiti territoriali minimi (ATEM) di dimensione sovracomunale.

Il valore recuperabile così come sopra definito, delle attività materiali, incluse le scorte d'obbligo e delle attività immateriali, è pari a circa 24,9 miliardi di euro25.

Le dismissioni (12 milioni di euro, al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazione) riguardano principalmente cessioni di impianti gas per la cessazione dei relativi rapporti concessori e sostituzioni di reti e misuratori.

Le altre variazioni (-19 milioni di euro, al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazione) riguardano principalmente (i) i contributi di periodo (-34 milioni di euro); (ii) gli effetti rivenienti dalla fusione per incorporazione delle società Metano Arcore S.p.A. e SETEAP S.p.A., rispettivamente in Italgas S.p.A. e Napoletanagas S.p.A, con data efficacia 1 gennaio 2015 (+15 milioni di euro).

23 Le informazioni sugli effetti contabili dell'operazione sono riportate alla nota n. 23 "Aggregazioni aziendali".

25 Valore stimato al 31 dicembre 2015.

21 Il Cushion Gas non è oggetto di ammortamento.

22 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione sulla gestione.

24 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi".

Attività immateriali per settore di attività

Come richiesto ai sensi dell'IFRS 8 "Settori operativi", si riporta di seguito la composizione delle attività immateriali per settore di attività:

31.12.2014 31.12.2015
8.514 9.026
493 530
812 819
7.155 7.615
3 3
51 59
(3.438) (3.751)
(395) (426)
(133) (140)
(2.871) (3.142)
(2) (3)
(37) (40)
5.076 5.275
98 104
679 679
4.284 4.473
1
14 19

14. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 1.372 milioni di euro (1.402 milioni di euro al 31 dicembre 2014), presentano la seguente composizione e movimentazione:

Partecipazioni in imprese
(milioni di €) a controllo
congiunto
collegate controllate, non
consolidate
Totale
Valore iniziale al 01.01.2014 970 50 4 1.024
Acquisizioni e sottoscrizioni 486 2 488
Plusvalenze (Minusvalenze) da valutazione al patrimonio netto 76 3 79
Differenze cambio di conversione 8 8
Decremento per dividendi (85) (2) (87)
Cessioni e rimborsi (7) (7)
Altre variazioni (105) (1) 3 (103)
Valore finale al 31.12.2014 1.343 50 9 1.402
Valore iniziale al 01.01.2015 1.343 50 9 1.402
Acquisizioni e sottoscrizioni 14 130 144
Plusvalenze (Minusvalenze) da valutazione al patrimonio netto 126 126
Differenze cambio di conversione 7 7
Cessioni e rimborsi (147) (147)
Decremento per dividendi (141) (141)
Altre variazioni 40 (50) (9) (19)
Valore finale al 31.12.2015 1.242 130 1.372

Le acquisizioni e sottoscrizioni (144 milioni di euro) riguardano: (i) l'acquisizione da parte di Snam S.p.A. di una quota, pari al 20% del capitale sociale, della Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) a fronte di un corrispettivo contrattuale pari a 130 milioni di euro26; (ii) l'aggiustamento per cassa del corrispettivo relativo all'acquisizione, perfezionata nel dicembre 2014, da CDP GAS della partecipazione in Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (14 milioni di euro) al fine di tenere conto delle variazioni dei parametri contrattuali intervenute tra la data di riferimento e la data di perfezionamento dell'operazione di acquisizione. Le plusvalenze da valutazione con il metodo del patrimonio netto (126 milioni di euro) si riferiscono alle società TAG (73 milioni di euro), TIGF (23 milioni di euro), Toscana Energia S.p.A. (20 milioni di euro) e GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. (10 milioni di euro complessivamente). Le cessioni e rimborsi (147 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla distribuzione di un dividendo straordinario, a titolo di rimborso di capitale, da parte di TIGF Holding S.A.S. (61 milioni di

euro), e agli effetti derivanti dall'operazione di ingresso di un nuovo socio nell'azionariato della stessa TIGF Holding S.A.S. (84 milioni di euro).

Il decremento per dividendi (141 milioni di euro) riguarda i dividendi distribuiti dalle società TAG (77 milioni di euro), TIGF (37 milioni di euro), Toscana Energia S.p.A. (16 milioni di euro) e GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. (11 milioni di euro complessivamente).

Le altre variazioni (-19 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente: (i) all'esclusione dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto e l'inserimento nell'area di consolidamento di Acam Gas (-50 milioni di euro) a partire dalla data di acquisizione del controllo (1 aprile 2015); (ii) agli effetti, rilevati a patrimonio netto, derivanti dall'operazione di ingresso di un nuovo socio nell'azionariato della stessa

26 Per effetto dell'acquisizione, inoltre, Snam è subentrata alla società cedente nello Shareholders Loan a favore di TAP per un ammontare, versato alla data del closing, pari a 78 milioni di euro nonché in tutti i diritti e impegni per la realizzazione del progetto.

TIGF Holding S.A.S. (+28 milioni di euro).

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

Con riferimento al valore recuperabile delle partecipazioni, per le società operanti esclusivamente nei business regolati il valore recuperabile è determinato considerando il valore della RAB rettificato della posizione finanziaria netta.

Per le partecipazioni in società che svolgono esclusivamente o in parte attività significative non soggette a regolazione, il valore recuperabile delle partecipazioni si basa su metodologie di valutazione aziendale generalmente riconosciute, quali Discounted Cash Flows (DCF), Discounted Dividend Model (DDM), metodo patrimoniale semplice, metodo reddituale, metodo misto patrimoniale - reddituale, ovvero sulla determinazione del fair value della partecipazione in funzione di transazioni recenti di mercato. In particolare, il DCF prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla/e CGU, attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo medio ponderato del capitale della singola CGU (wacc). Il DDM prevede l'attualizzazione della stima dei dividendi spettanti agli azionisti, sulla base di un tasso determinato in funzione al costo del capitale proprio (Ke), che tiene conto della rischiosità dell'attività in esame e del premio al rischio. I flussi finanziari vengono stimati sulla base di un periodo esplicito di 5 anni (o inferiore), sulla base dei piani approvati dai relativi Board e comprendono un Terminal Value (TV) determinato utilizzando, in funzione delle singole fattispecie, multipli di mercato o l'equity RAB alla data rilevante.

Il valore recuperabile così stimato risulta per tutte le partecipazioni superiore al valore di iscrizione in bilancio. Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2015" che fa parte integrante delle presenti note.

Altre informazioni sulle partecipazioni

Coerentemente alle disposizioni richieste dal principio contabile internazionale IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", di seguito è riportata la sintesi dei dati economico - finanziari delle imprese a controllo congiunto e collegate.

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto

I dati economico - finanziari relativi a ciascuna partecipazione in società a controllo congiunto giudicata significativa, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate27, sono di seguito riportati:

31.12.2014
(milioni di €) TIGF Holding
S.A.S.
Trans Austria
Gasleitung
Toscana Energia
S.p.A.
GasBridge 1
e 2 B.V.
GmbH
Attività correnti 86 85 46 26
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 15 55
Attività non correnti 2.805 1.037 693 228
Totale attività 2.891 1.122 739 254
Passività correnti (65) (285) (126)
- di cui passività finanziarie correnti (9) (242) (96)
Passività non correnti (1.570) (292) (238)
- di cui passività finanziarie non correnti (1.265) (132) (123)
Totale passività (1.635) (577) (364)
Patrimonio Netto 1.256 545 375 254
Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % 45% 89,22% 48,08% 50%
Quota di spettanza del gruppo 565 486 180 127
Altre rettifiche (17)
Valore di iscrizione della partecipazione 565 486 163 127
Ricavi 418 138
Costi operativi (156) (36)
Ammortamenti e svalutazioni (129) (25)
Risultato operativo 133 77
Proventi finanziari
Oneri finanziari (34) (5)
Proventi (oneri) su partecipazioni 1 18
Imposte sul reddito (45) (27)
Utile netto 54 46 18
Altre componenti dell'utile complessivo (5) 16
Totale utile complessivo 49 46 34

27 Si specifica che, salvo diversa indicazione, i valori di bilancio delle società a controllo congiunto, riportati in quota 100%, sono stati integrati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla controllante in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto.

31.12.2015
(milioni di €) TIGF Holding
S.A.S.
Trans Austria
Gasleitung
GmbH
Toscana Energia
S.p.A.
GasBridge 1
e 2 B.V.
Attività correnti 130 119 79 38
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 47 82 4
Attività non correnti 2.824 1.018 794 224
Totale attività 2.954 1.137 873 262
Passività correnti (101) (47) (248)
- di cui passività finanziarie correnti (16) (153)
Passività non correnti (1.751) (535) (243)
- di cui passività finanziarie non correnti (1.446) (439) (206)
Totale passività (1.852) (582) (491)
Patrimonio netto 1.102 555 382 262
Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % 40,50% 89,22% 48,08% 50%
Quota di spettanza del gruppo 446 496 184 131
Altre rettifiche (17)
Valore di iscrizione della partecipazione 446 496 167 131
Ricavi 441 283 128
Costi operativi (159) (117) (39)
Ammortamenti e svalutazioni (131) (52) (28)
Risultato operativo 151 114 61
Proventi finanziari
Oneri finanziari (47) (6) (5)
Proventi (oneri) su partecipazioni 1 20
Imposte sul reddito (46) (27) (17)
Utile netto 58 81 40 20
Altre componenti dell'utile complessivo 10 14
Totale utile complessivo 68 81 40 34

Informazioni sulle partecipazioni in imprese a controllo congiunto

TIGF Holding S.A.S.

TIGF Holding S.A.S. è una società di diritto francese che controlla (per il tramite di TIGF Investissements S.A.S., controllata al 100% da TIGF Holding) il 100% di TIGF S.A.

TIGF S.A. (Transport et Infrastructures Gaz France) è una società attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale nel Sud Ovest della Francia. L'attività di trasporto di gas naturale in Francia è soggetta a regolazione.

Al 31 dicembre 2015 la società TIGF Holding S.A.S. risulta partecipata da Snam S.p.A. (40,5%), dal Fondo sovrano di Singapore GIC (31,5%), da EDF (18%, attraverso il fondo dedicato alle passività derivanti dalla dismissione degli asset nucleari) e da Crédit Agricole Assurances (10%, attraverso la società Prévoyance Dialogue du Crédit Agricole).

TIGF Holding S.A.S. presenta il bilancio consolidato, comprendendo nell'area di consolidamento oltre che TIGF Holding S.A.S., TIGF Investissements S.A.S. e TIGF S.A.

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci Snam e GIC.

Trans Austria Gasleitung Gmbh (TAG)

Trans Austria Gasleitung Gmbh (TAG) è una società di diritto austriaco attiva nel settore del trasporto di gas naturale ed è proprietaria del gasdotto che collega il confine tra Slovacchia e Austria con il punto di entrata di Tarvisio.

L'attività di trasporto di gas naturale in Austria è soggetta a regolazione.

Al 31 dicembre 2015 Snam S.p.A. detiene l'84,47% del capitale sociale, cui spetta l'89,22% dei diritti economici. La restante quota del capitale sociale è detenuta da Gas Connect Austria GmbH (GCA). Gli accordi contrattuali stipulati tra Snam, TAG e GCA prevedono, inoltre, che qualora TAG non sia in grado di finanziarsi autonomamente, siano i soci a finanziarla in ragione della quota azionaria posseduta. Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci Snam S.p.A. e GCA.

Toscana Energia S.p.A

Toscana Energia S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale nella Regione Toscana.

L'attività di distribuzione del gas naturale è soggetta a regolazione.

Il capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. è detenuto da Italgas S.p.A. (48,08%), dal Comune di Firenze (20,61%), da Publiservizi S.p.A. (10,38%)28, da altri Enti Pubblici Locali29 (20,26%) e da istituti bancari (0,67%).

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra il socio privato (Italgas) e il Socio Pubblico (Comuni).

Toscana Energia S.p.A. presenta il bilancio consolidato comprendendo nell'area di consolidamento oltre che Toscana Energia S.p.A., la società Toscana Energia Green S.p.A.

GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V.

GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. sono due società di diritto olandese partecipate al 50% rispettivamente da Snam S.p.A. e da Fluxys Europe B.V.

Le due società detengono complessivamente ed in maniera paritetica il capitale sociale delle seguenti società:

  • il 31,5% di Interconnector UK Ltd, società controllata da Fluxys;
  • il 51% di Interconnector Zeebrugge Terminal SCRL;
  • il 10% di Huberator SA, società controllata da Fluxys.

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i due soci Snam S.p.A. e Fluxys Europe B.V.

Il valore di bilancio delle partecipazioni in tutte le imprese a controllo congiunto individualmente non giudicate significative valutate secondo il metodo del patrimonio netto ammonta a 2 milioni di euro. L'utile del 2015 relativo a tutte le imprese a controllo congiunto individualmente non giudicate significative risulta complessivamente inferiore a un milione di euro.

29 Dati rilevati dal bilancio al 31 dicembre 2014 di Toscana Energia S.p.A.

28 Società a totale capitale pubblico, è una holding pura di partecipazioni. Gli azionisti della società sono 35 Comuni della Toscana che risiedono nelle provincie di Firenze, Pisa, Pistoia e Siena.

Restrizioni significative

Ai sensi delle disposizioni dell'IFRS 12 si segnalano di seguito le principali restrizioni significative in relazione alla capacità delle imprese partecipate di trasferire fondi a Snam sotto forma di dividendi, rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuate dalla partecipante.

TIGF Investissement S.A.S.

Il pagamento degli interessi calcolati sull'importo nominale residuo del prestito obbligazionario convertibile di 670 milioni di euro (di cui 272 milioni di euro sottoscritti da Snam), può essere posticipato discrezionalmente dall'emittente TIGF Investissement. Il debito obbligazionario è subordinato rispetto ai finanziamenti bancari in essere.

Partecipazioni in imprese collegate

I dati economico - finanziari relativi a ciascuna partecipazione in società collegata giudicata significativa, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate30, sono riportati di seguito:

(milioni di €) 31.12.2015
Trans Adriatic
Pipeline AG (TAP
) (*)
Attività correnti 165
Attività non correnti 983
Totale attività 1.148
Passività correnti (100)
Passività non correnti (397)
Totale passività (497)
Patrimonio netto 651
Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % 20%
Quota di spettanza del gruppo 130
Valore di iscrizione della partecipazione 130

(*) La partecipazione è stata acquisita in data 17 dicembre 2015. I dati esposti in tabella fanno riferimento al reporting package IFRS per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015.

30 Si specifica che i valori di bilancio delle società collegate, riportati in quota 100%, sono stati rettificati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla controllante in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto.

A seguito dell'acquisizione del controllo da parte di Italgas in data 1 aprile 2015, Acam Gas al 31 dicembre 2015 è consolidata integralmente. Sono riportati di seguito i valori di bilancio relativi al periodo di confronto:

(milioni di €) 31.12.2014
ACAM
Gas S.p.A.
Attività correnti 10
Attività non correnti 116
Totale attività 126
Passività correnti (7)
Passività non correnti (11)
Totale passività (18)
Patrimonio netto 108
Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % 49%
Quota di spettanza del gruppo 53
Altre rettifiche (3)
Valore di iscrizione della partecipazione 50
Ricavi 21
Risultato operativo 8
Utile netto 4
Altre componenti dell'utile complessivo
Totale utile complessivo 4

Informazioni sulle partecipazioni in imprese collegate

Trans Adriatic Pipeline AG (TAP)

Trans Adriatic Pipeline A.G. (TAP) è una società di diritto svizzero costituita per la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di un nuovo gasdotto, attualmente in fase costruzione, che si estenderà dal confine greco-turco all'Italia (nel nuovo punto di entrata in località San Foca - Melendugno), attraversando Grecia ed Albania.

Al 31 dicembre 2015 la società TAP A.G. risulta partecipata da Snam S.p.A. (20%), Socar (20% attraverso la società AzTAP GmbH), BP (20% attraverso la società BP Gas Marketing Ltd.), Fluxys (19% attraverso la società Fluxys Europe B.V.), Enagas (16% attraverso la società Enagás Internacional S.L.U.) e Axpo (5% attraverso la società Axpo Trading A.G.).

Gli accordi contrattuali stipulati tra Snam e gli altri soci di TAP prevedono, inoltre, che qualora TAP non sia in grado di finanziarsi autonomamente, siano i soci a finanziare la società in ragione della quota azionaria posseduta.

In base alle attuali regole di governance societaria, nessuno dei soci di TAP è in grado di esercitare il controllo sulla società, neanche in maniera congiunta.

15. Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili

Le attività destinate alla vendita, di importo pari a 24 milioni di euro (23 milioni di euro al 31 dicembre 2014), riguardano un complesso immobiliare, di proprietà Italgas, per il quale sono in corso di perfezionamento le trattative di vendita a seguito degli impegni derivanti dal contratto di acquisto da Eni di Italgas.

Le passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita, di importo pari a 7 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2014), riguardano i fondi ambientali relativi ad oneri per interventi di bonifica sul predetto complesso immobiliare.

16. Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.351 milioni di euro (1.058 milioni di euro al 31 dicembre 2014), e le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, di importo pari complessivamente a 12.445 milioni di euro (12.884 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si analizzano come segue:

31.12.2014 31.12.2015
Passività a lungo termine Passività a lungo termine
(milioni di €) Passività
a breve
termine
Quota a breve termine con scadenza entro 5 anni
Quota a lungo termine
con scadenza oltre 5 anni
Quota a lungo termine
Totale quota a lungo
termine
Passività
a breve
termine
Quota a breve termine con scadenza entro 5 anni
Quota a lungo termine
con scadenza oltre 5 anni
Quota a lungo termine
Totale quota a lungo
termine
Prestiti obbligazionari 975 5.821 3.835 9.656 1.356 4.935 3.520 8.455
Finanziamenti bancari 1.045 23 1.168 1.060 2.228 1.323 22 1.178 1.427 2.605
Altri finanziatori 13 1 1 1 28 7 7
1.058 999 6.990 4.895 11.885 1.351 1.378 6.120 4.947 11.067

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.351 milioni di euro (1.058 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono relative principalmente a linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.323 milioni di euro).

L'aumento rispetto al 31 dicembre 2014 (293 milioni di euro) è dovuto principalmente ad utilizzi netti di linee di credito bancarie uncommitted (278 milioni di euro).

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro. Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pari allo 0,05% (0,71% per l'esercizio 2014).

Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 12.445 milioni di euro (12.884 milioni di euro al 31 dicembre 2014). L'analisi dei prestiti obbligazionari (9.811 milioni di euro), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(milioni di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche (a) Saldo al
31.12.2015
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes
SNAM S.p.A. (b) 2012 1.200 33 1.233 3,875 2018
SNAM S.p.A. (c) 2012 1.250 39 1.289 3,5 2020
SNAM S.p.A. (b) 2012 850 39 889 5 2019
SNAM S.p.A. (b) 2012 700 14 714 4,375 2016
SNAM S.p.A. 2012 1.000 8 1.008 5,25 2022
SNAM S.p.A. (b) (d) 2013 1.000 11 1.011 2,375 2017
SNAM S.p.A. 2013 500 13 513 3,375 2021
SNAM S.p.A. 2013 300 300 Eur 3m + 0,85 2016
SNAM S.p.A. 2013 70 1 71 2,625 2018
SNAM S.p.A. (e) 2013 Yen 76 76 1,115 2019
SNAM S.p.A. 2014 600 12 612 3,25 2024
SNAM S.p.A. 2014 500 2 502 1,5 2019
SNAM S.p.A. (f) 2014 500 6 506 Eur 12m + 0,5645 2023
SNAM S.p.A. 2014 150 150 Eur 3m + 0,65 2016
SNAM S.p.A. 2015 250 5 255 1,5 2023
SNAM S.p.A. (b) 2015 750 (68) 682 1,375 2023
9.696 115 9.811

(a) Include aggio/disaggio di emissione, rateo di interesse e adeguamento al fair value del prestito obbligazionario, convertito in tasso variabile attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

(b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management.

(c) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 500 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

(d) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 250 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario. (e) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine esercizio.

(f) Prestito obbligazionario a tasso fisso, convertito in tasso variabile attraverso un contratto derivato di copertura IRS.

Le nuove emissioni obbligazionarie (937 milioni di euro) sono relative: (i) alla riapertura, in data 28 gennaio 2015, per un valore nominale incrementale di 250 milioni di euro, di un prestito obbligazionario a tasso fisso già in circolazione e con scadenza aprile 2023 (255 milioni di euro); (ii) all'operazione di Liability Management, che ha comportato il riacquisto di prestiti obbligazionari a tasso fisso con scadenza residua inferiore a due anni per un valore nominale di circa 1,0 miliardi di euro e alla contestuale emissione di un nuovo bond a tasso fisso del valore nominale di 750 milioni di euro (682 milioni di euro). Il differenziale tra il valore di mercato delle obbligazioni riacquistate e quella di nuova emissione è stato regolato da Snam per cassa31.

I debiti per finanziamenti bancari (2.627 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.627 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI. Nel corso dell'esercizio 2015 sono stati sottoscritti n. 3 finanziamenti a tasso variabile con la BEI per il finanziamento di progetti di investimento, del valore nominale complessivamente pari a 697 milioni di euro, promossi rispettivamente da Snam Rete Gas (573 milioni di euro) e da Italgas (124 milioni di euro). Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro. Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari allo 0,40% (1,07% per l'esercizio 2014).

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Il valore di mercato delle passività finanziarie a breve e a lungo termine è riportato alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi", cui si rimanda.

Snam dispone di linee di credito committed e uncommitted non utilizzate per un importo pari rispettivamente a 3,95 miliardi di euro e a 0,82 miliardi di euro.

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in essere finanziamenti a medio - lungo termine concessi da un pool di banche nazionali e internazionali, con alcune delle quali ha stipulato anche alcuni finanziamenti bilaterali. Tali finanziamenti a medio - lungo termine sono soggetti, inter alia, ad impegni (covenants) tipici della prassi internazionale di mercato quali, a titolo esemplificativo, clausole di negative pledge, pari passu e change of control.

In particolare, i finanziamenti in pool ed i prestiti bilaterali sono soggetti, inter alia ad un impegno di "negative pledge" ai sensi del quale Snam e le società controllate del gruppo sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci e/o documenti rappresentativi di merci; tale covenant è soggetto a specifiche soglie di rilevanza e ad eccezioni relative a vincoli la cui creazione e/o esistenza è espressamente consentita.

Snam ha inoltre in essere al 31 dicembre 2015 finanziamenti a medio - lungo termine stipulati con la Banca europea per gli investimenti (BEI), per i quali sono previste clausole contrattuali sostanzialmente in linea con quelle sopra esposte. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Snam raggiunga il livello BBB- (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating. Al 31 dicembre 2015 i debiti finanziari di natura bancaria soggetti a queste clausole restrittive

ammontano a circa 2,6 miliardi di euro.

Il mancato rispetto dei covenants previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Le obbligazioni, pari a un valore nominale di 9,7 miliardi di euro, riguardano titoli emessi nell'ambito del programma di euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

Al 31 dicembre 2015 non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni e covenants contrattuali.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Correnti Non
Correnti
Totale Correnti Non
Correnti
Totale
A. Disponibilità liquide ed equivalenti 74 74 17 17
B. Titoli disponibili per la vendita e da mantenere fino alla scadenza
C. Liquidità (A+B) 74 74 17 17
D. Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 216 216
E. Passività finanziarie a breve termine verso banche 1.045 1.045 1.323 1.323
F. Passività finanziarie a lungo termine verso banche 23 2.228 2.251 22 2.605 2.627
G. Prestiti obbligazionari 975 9.656 10.631 1.356 8.455 9.811
H. Passività finanziarie a breve termine verso entità correlate 13 13 19 19
I. Passività finanziarie a lungo termine verso entità correlate
L. Altre passività finanziarie a breve termine 9 9
M.Altre passività finanziarie a lungo termine 1 1 2 7 7
N. Indebitamento finanziario lordo (E+F+G+H+I+L+M) 2.057 11.885 13.942 2.729 11.067 13.796
O. Indebitamento finanziario netto (N-C-D
)
1.767 11.885 13.652 2.712 11.067 13.779

17. Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 1.746 milioni di euro (1.769 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Debiti commerciali 816 694
Debiti per attività di investimento 440 468
Altri debiti 513 584
1.769 1.746

I debiti commerciali (694 milioni di euro; 816 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono relativi principalmente ai settori trasporto (476 milioni di euro, di cui 414 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento), distribuzione di gas naturale (115 milioni di euro), stoccaggio (52 milioni di euro) e rigassificazione (2 milioni di euro).

I debiti per attività di investimento (468 milioni di euro, di cui 4 milioni con scadenza oltre l'esercizio; 440 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono relativi principalmente ai settori trasporto (247 milioni di euro), distribuzione (109 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (80 milioni di euro).

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Debiti IRES per Consolidato fiscale nazionale 1
Altri debiti 512 584
- Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 340 418
- Debiti verso il personale 66 54
- Debiti verso Amministrazioni pubbliche 38 42
- Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 36 32
- Acconti e anticipi 4 3
- Altri 28 35
513 584

Gli altri debiti (584 milioni di euro; 513 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono di seguito analizzati:

I debiti verso la CSEA (418 milioni di euro) si riferiscono a componenti tariffarie accessorie relative principalmente: (i) al settore di attività trasporto ai sensi delle seguenti deliberazioni: ARG/gas 87/11 (corrispettivo per la copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di stoccaggio e degli oneri sostenuti dal GSE: 152 milioni di euro); ARG/gas 177/10 (misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale: 84 milioni di euro); ARG/gas 92/08 (corrispettivo per la copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di rigassificazione del GNL: 38 milioni di euro); 277/07 (corrispettivo di interrompibilità: 30 milioni di euro); ARG/gas 155/11 e successive integrazioni (recupero degli oneri connessi a crediti non riscossi del bilanciamento del sistema del gas: 24 milioni di euro); ARG/com 93/10 (agevolazioni tariffarie ai clienti del settore gas in stato di disagio: 15 milioni di euro); 363/2012/R/gas (recupero oneri applicati per il servizio di default sulla rete di trasporto: 10 milioni di euro); (ii) al settore di attività distribuzione (risparmio energetico, qualità dei servizi gas, squilibri perequazione, utenza disagiata, interruzione per morosità), ai sensi principalmente della deliberazione ARG/gas 159/08 (57 milioni di euro).

I debiti verso Amministrazioni pubbliche (42 milioni di euro) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione.

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 33 "Rapporti con parti correlate".

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

18. Altre passività correnti e non correnti

Le altre passività correnti, di importo pari a 71 milioni di euro (51 milioni di euro al 31 dicembre 2014), e le altre passività non correnti, di importo pari a 293 milioni di euro (276 milioni di euro al 31 dicembre 2014), sono di seguito analizzate:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Altre passività da attività regolate 43 137 180 57 149 206
Valore di mercato strumenti finanziari derivati 1 9 10 1 1
Altre passività 7 130 137 14 143 157
- Passività per ricavi e proventi anticipati 7 24 31 5 18 23
- Passività per contributi di allacciamento 3 3 4 4
- Altre 103 103 9 121 130
51 276 327 71 293 364

Le passività da attività regolate (206 milioni di euro; 180 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono relative:

  • al settore trasporto (167 milioni di euro) a fronte dei maggiori importi fatturati relativi al servizio di trasporto di gas naturale rispetto al vincolo stabilito dal Regolatore e delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, oggetto di restituzione tramite adeguamenti tariffari ai sensi della deliberazione n. 166/05 dell'AEEGSI. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 57 e 110 milioni di euro (rispettivamente 16 e 119 milioni di euro al 31 dicembre 2014);
  • al settore stoccaggio (39 milioni di euro) a fronte dei corrispettivi per il bilanciamento e per la reintegrazione degli stoccaggi, da restituire agli utenti del servizio secondo quanto disposto dalla deliberazione n. 50/06 dell'Autorità. L'ammontare corrisponde interamente alla quota non corrente (rispettivamente 26 e 19 milioni di euro di quota corrente e quota non corrente al 31 dicembre 2014).

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2015 (1 milione di euro; 10 milioni di euro al 31 dicembre 2014) è analizzato alla nota n. 11 "Altre attività correnti e non correnti" a cui si rinvia.

Le altre passività (157 milioni di euro; 137 milioni di euro al 31 dicembre 2014) includono:

  • passività per ricavi e proventi anticipati (23 milioni di euro), in relazione principalmente alla quota corrente e non corrente del canone anticipato per la concessione dell'utilizzo di cavi in fibra ottica ad un operatore di telecomunicazioni, rispettivamente pari a 2 e 12 milioni di euro;
  • altre passività relative essenzialmente: (i) ai depositi cauzionali versati a titolo di garanzia dagli utenti del servizio di bilanciamento, ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11 (62 milioni di euro); (ii) ai maggiori quantitativi di gas combustibile allocati dagli utenti nei precedenti esercizi ai sensi della deliberazione ARG/gas 184/09 rispetto alle quantità effettivamente utilizzate nei medesimi anni, oggetto di conguaglio attraverso la riduzione delle quantità allocate dagli utenti. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 9 e 53 milioni di euro.

19. Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 776 milioni di euro (1.014 milioni di euro al 31 dicembre 2014), sono analizzati nella seguente tabella:

31.12.2014
trascorrere del tempo Utilizzi
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti Incremento per il a fronte oneri per esuberanza Altre variazioni Saldo finale
Fondo smantellamento e ripristino siti 485 13 (5) 157 650
Fondo rischi e oneri ambientali 145 (5) (4) 136
Fondo rischi per contenziosi legali 63 7 (2) (16) 52
Altri fondi 144 76 (38) (6) 176
837 83 13 (50) (22) 153 1.014
trascorrere del tempo
Utilizzi
Incremento per il
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti a fronte oneri per esuberanza Altre variazioni Saldo finale
Fondo smantellamento e ripristino siti 650 11 (8) (138) 515
Fondo rischi e oneri ambientali 136 1 1 (3) (4) 131
Fondo rischi per contenziosi legali 52 5 (5) (19) 1 34
Altri fondi 176 20 (5) (8) (87) 96
1.014 26 12 (21) (27) (228) 776

31.12.2015

Le altre variazioni (228 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) la revisione delle stime dei costi (attualizzati) di smantellamento e ripristino dei siti (116 milioni di euro) riferita ai settori stoccaggio (79 milioni di euro) e trasporto (37 milioni di euro), a seguito essenzialmente della variazione dei tassi di attualizzazione attesi; (ii) la riclassifica alla voce Fondo svalutazione crediti degli oneri stimati derivanti dall'attività di bilanciamento commerciale al 31 dicembre 2014 (85 milioni di euro), effettuata a fronte della chiusura, da parte dell'Autorità, del procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi da riconoscere al responsabile del bilanciamento (Snam Rete Gas)32.

A partire dal secondo semestre 2015, l'attualizzazione dei fondi rischi ed oneri, che rileva per il fondo smantellamento ripristino siti e per il fondo oneri ambientali, è stata effettuata utilizzando il tasso corrispondente ai rendimenti dei Corporate Bond area euro con rating AA, in luogo del tasso corrispondente ai rendimenti delle stesse emissioni, ma con rating AAA, utilizzato precedentemente.

32 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi e altri provvedimenti - Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento".

Tale curva, anche in considerazione del più ampio paniere disponibile, consente di rappresentare in modo migliore le fattispecie del gruppo. Il tasso così determinato è compreso tra lo 0,02% e il 2,51%. Il fondo smantellamento e ripristino siti (515 milioni di euro; 650 milioni di euro al 31 dicembre 2014) è stato rilevato principalmente a fronte di oneri che si presume di sostenere per la rimozione delle strutture ed il ripristino dei siti di stoccaggio (430 milioni di euro) e trasporto di gas naturale (78 milioni di euro). Il fondo rischi e oneri ambientali (131 milioni di euro; 136 milioni di euro al 31 dicembre 2014) accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione. Il fondo rischi per contenziosi legali (34 milioni di euro; 52 milioni di euro al 31 dicembre 2014) accoglie gli oneri che la Società ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. Gli altri fondi rischi e oneri (96 milioni di euro; 176 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano principalmente: (i) gli oneri iscritti in contropartita alla voce variazione delle rimanenze, derivanti dalla differenza tra le quantità stimate di Gas Non Contabilizzato (GNC), che la Società prevede di consuntivare nel quadriennio 2015-2018, rispetto alle previsioni delle quantità che saranno conferite in natura dagli utenti come previsto dalla deliberazione 514/2013/R/gas (40 milioni di euro); (ii) costi stimati per l'attività di adeguamento impianti del settore distribuzione (20 milioni di euro) a fronte delle risultanze dell'attività di verifica svolte nel 2014 nell'ambito della misura di prevenzione patrimoniale dell'amministrazione giudiziaria, notificata ad Italgas nel mese di luglio dello stesso anno. In coerenza con la Raccomandazione ESMA 2015/1608 del 27 ottobre 2015, di seguito sono rappresentati gli effetti sui fondi rischi ed oneri derivanti da una modifica ragionevolmente possibile relativa al tasso di attualizzazione utilizzato alla fine dell'esercizio.

La sensitivity33 sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione, ferme restando le altre ipotesi.

(milioni di €) Variazione tasso di attualizzazione
Effetto sull'obbligazione netta al 31.12.2015 Riduzione del
10%
Incremento del
10%
Fondo smantellamento e ripristino siti 29 (28)
Fondo rischi e oneri ambientali 1 (1)

20. Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 166 milioni di euro (141 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 108 100
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 11 10
Fondo Gas 35
Altri fondi per benefici ai dipendenti 22 21
141 166

Il TFR disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1 gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1 gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali (100 milioni di euro; 108 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

Il FISDE (10 milioni di euro; 11 milioni di euro al 31 dicembre 2014) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio34 e in pensione. Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni35 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per se stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Il Fondo Gas (35 milioni di euro) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1 dicembre 2015, del Fondo Gas ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 202036.; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.

  • 34 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.
  • 35 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Snam.
  • 36 L'art. 9-quinquiesdecies dispone inoltre che "... Qualora dal monitoraggio si verifichi l'insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell'economia e delle finanze,si provvede alla rideterminazione dell'entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all'INPS".

Allo stato attuale, si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità ed i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data il 14 febbraio 2016. Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (21 milioni di euro, milioni di euro; 22 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano i benefici a lungo termine connessi ai piani di incentivazione monetaria differita (IMD) e ai piani di incentivazione monetaria di lungo termine (ILT) (14 milioni di euro complessivamente), e i premi di anzianità (7 milioni di euro).

I piani di incentivazione monetaria differita sono attribuiti ai dirigenti che hanno conseguito gli obiettivi prefissati nell'anno precedente a quello di assegnazione e prevedono l'attribuzione di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione delle performance aziendali conseguite nel corso del triennio successivo al momento dell'assegnazione. Il beneficio è stanziato al momento in cui sorge l'impegno di Snam nei confronti del dipendente. La stima è oggetto di revisione negli esercizi successivi in base alla consuntivazione realizzate e all'aggiornamento delle previsioni di risultato (superiore o inferiore al target). I piani di incentivazione di lungo termine, che hanno sostituito le precedenti assegnazioni di stock option, prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazione dei parametri di performance.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche
attuariali, è la seguente37:
31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Fondo
TFR
FISDE Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas (*)
Altri
fondi
Totale
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio
dell'esercizio
94 8 22 124 108 11 22 141
Costo corrente 6 6 6 6
Costo per prestazioni passate 35 35
Costo per Interessi 3 1 4 2 2
Rivalutazioni / (Svalutazioni): 12 3 15 (5) (1) (6)
- (Utili) / Perdite attuariali risultanti da
variazioni nelle ipotesi finanziarie
12 3 15 (4) (1) (5)
- Effetto dell'esperienza passata (1) (1)
Benefici pagati (5) (7) (12) (6) (7) (13)
Variazione area di consolidamento 4 4 1 1
Valore attuale dell'obbligazione al termine
dell'esercizio
108 11 22 141 100 10 35 21 166

(*) Riguarda la valutazione della passività derivante: (i) dal contributo, a favore degli iscritti in servizio o in prosecuzione volontaria della contribuzione, pari all'1% per ogni anno di iscrizione al Fondo Gas moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo Fondo Gas per l'anno 2014, (ii) il contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 2020.

37 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.

I costi per piani a benefici definiti rilevati tra le altre componenti dell'utile complessivo sono analizzati nella seguente tabella:

2014 2015
(milioni di €) Fondo
TFR
FISDE Totale Fondo
TFR
FISDE Totale
(Svalutazioni)/Rivalutazioni:
- (Utili)/Perdite attuariali risultanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie 17 3 20 (4) (1) (5)
- Effetto dell'esperienza passata (5) (5) (1) (1)
12 3 15 (5) (1) (6)

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

2014
Fondo TFR FISDE Altri fondi Fondo TFR FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Tasso di attualizzazione (%) 1,50 1,50 0,5-1,5 1,9 1,9 1,75 0,6-1,9
Tasso di inflazione (%) (*) 1,8 1,8 1,8 1,8 1,8 N.A. 1,8

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Snam sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività. Di seguito sono illustrati gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile38 relativa al tasso di attualizzazione alla fine dell'esercizio.

La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

(milioni di €) Tasso di attualizzazione
Effetto su obbligazione netta al 31.12.2015 Riduzione di 0,5% Incremento di 0,5 %
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato 5 (4)
FISDE 1 (1)
Fondo Gas (*) 1 (1)
Altri fondi per benefici ai dipendenti N.A. N.A.
7 (6)

(*) L'importo include la stima del contributo di solidarietà INPS del 10% applicato sulle somme da destinare alla previdenza complementare.

38 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Fondo TFR FISDE Altri fondi Totale Fondo TFR FISDE Fondo Gas
(*)
Altri fondi Totale
Entro l'esercizio successivo 3 8 11 3 3 9 15
Entro cinque anni 20 1 14 35 19 1 12 11 43
Oltre cinque e fino dieci anni 42 1 43 39 2 15 1 57
Oltre dieci anni 43 9 52 39 7 8 54
108 11 22 141 100 10 38 21 169

(*) L'importo include la stima del contributo di solidarietà INPS del 10% applicato sulle somme da destinare alla previdenza complementare.

La durata media ponderata delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è di seguito indicata:

2015
Fondo TFR FISDE Fondo Gas Altri fondi
Duration media ponderata (anni) 9 17 6 3

21. Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite, di importo pari a 388 milioni di euro (513 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, di importo pari a 515 milioni di euro (596 milioni di euro al 31 dicembre 2014). Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

(milioni di €) 31.12.2014 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni 31.12.2015
Passività per imposte differite 1.109 2 (54) (154) 903
Attività per imposte anticipate (596) (52) 33 100 (515)
513 (50) (21) (54) 388

Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:

31.12.2015
di cui:
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi Impatti rilevati a
patrimonio netto
Variazioni area di
consolidamento
Altre variazioni Saldo finale IRES IRAP
Passività per imposte differite 1.109 2 (54) 2 (156) 903 861 42
Ammortamenti effettuati ai soli fini fiscali 775 (26) 1 (87) 663 652 11
Rivalutazioni attività materiali 165 (8) (16) 141 120 21
Plusvalenze a tassazione differita 36 1 (18) (1) 18 18
Smantellamento e ripristino siti 108 (51) 57 49 8
Capitalizzazione oneri finanziari 12 (1) (1) 10 9 1
Svalutazione crediti eccedente 4 4 4
Altre differenze temporanee 9 1 (1) 1 10 9 1
Attività per imposte anticipate (596) (52) 33 2 (2) 100 (515) (466) (49)
Smantellamento e ripristino siti (204) (4) 3 61 (144) (123) (21)
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti
non deducibili
(136) (16) 18 15 (119) (108) (11)
Contributi a fondo perduto e contrattuali (117) 3 (2) 12 (104) (90) (14)
Ammortamenti non deducibili (104) (27) 6 8 (117) (116) (1)
Benefici ai dipendenti (20) (2) 1 2 3 (16) (14) (2)
Altre differenze temporanee (15) (3) 2 1 (15) (15)
Passività nette per imposte differite 513 (50) (21) 2 (56) 388 395 (7)

Le altre variazioni di 56 milioni di euro si riferiscono principalmente all'utilizzo, a beneficio del Conto economico, del fondo imposte differite a seguito della riduzione, a partire dall'1 gennaio 2017, dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (57 milioni di euro), per effetto delle misure di carattere fiscale introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (art. 1 comma 61).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono da considerarsi a lungo termine. Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 30 "Imposte dell'esercizio".

22. Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 7.586 milioni euro (7.172 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizza come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Patrimonio netto di spettanza di Snam 7.171 7.585
Capitale sociale 3.697 3.697
Riserva legale 714 739
Riserva da soprapprezzo azioni 1.700 1.603
Riserva da consolidamento (1.701) (1.701)
Riserva cash flow hedge (3) (3)
Altre riserve (1) 46
Utili relativi a esercizi precedenti 1.592 1.987
Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (20) (16)
Utile netto 1.198 1.238
a dedurre
- Azioni proprie (5) (5)
Patrimonio netto di spettanza di terzi 1 1
Napoletana Gas 1 1
7.172 7.586

Di seguito sono analizzate le componenti del patrimonio netto di Snam al 31 dicembre 2015.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2015 risulta costituito da n. 3.500.638.294 azioni prive del valore nominale (parimenti al 31 dicembre 2014), a fronte di un controvalore complessivo pari a 3.696.851.994 euro (parimenti al 31 dicembre 2014).

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2015 ammonta a 739 milioni di euro (714 milioni di euro al 31 dicembre 2014). L'incremento di 25 milioni di euro si riferisce alla riclassifica, dalla riserva soprapprezzo azioni, dell'importo necessario al raggiungimento del limite previsto dall'art.2430 del Codice civile deliberata dall'Assemblea degli azionisti in data 29 aprile 2015.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da soprapprezzo azioni al 31 dicembre 2015 ammonta a 1.603 milioni di euro (1.700 milioni di euro al 31 dicembre 2014). La riduzione di 97 milioni di euro è dovuta alla riclassifica alla "Riserva legale" (25 milioni di euro), deliberata dall'Assemblea degli azionisti in data 29 aprile 2015, e all'utilizzo di parte della riserva a fronte del pagamento agli azionisti del dividendo 2014 (72 milioni di euro).

Riserva da consolidamento

La riserva da consolidamento (negativa di 1.701 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2014), è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto delle partecipazioni di Italgas e Stogit (4.628 milioni di euro, inclusi gli oneri accessori all'operazione e il conguaglio prezzo a fronte degli accordi stipulati in sede di closing dell'operazione) e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell'operazione (2.004 e 923 milioni di euro rispettivamente per Italgas e Stogit).

Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge

La riserva cash flow hedge (-3 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2014) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura cash flow hedge relativi ad un contratto di Cross Currency Swap, descritto alla nota n. 11 "Altre attività correnti e non correnti".

Altre riserve

Le altre riserve (46 milioni di euro) aumentano di 47 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014. L'aumento è dovuto agli effetti, rilevati a patrimonio netto, derivanti dalla valutazione di partecipazioni in imprese a controllo congiunto.

Utili relativi ad esercizi precedenti

Gli utili relativi a esercizi precedenti ammontano a 1.987 milioni di euro (1.592 milioni di euro al 31 dicembre 2014). L'aumento di 395 milioni di euro è dovuto alla destinazione dell'utile dell'esercizio 2014.

Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2015 (-16 milioni di euro; -20 milioni di euro al 31 dicembre 2014) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(milioni di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
Riserva al 31.12.2014 (31) 11 (20)
Variazioni dell'esercizio 2015 6 (2) 4
Riserva al 31.12.2015 (25) 9 (16)

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in portafoglio n. 1.127.250 azioni proprie (parimenti al 31 dicembre 2014), pari allo 0,03% del capitale sociale, iscritte a riduzione del patrimonio netto per un valore pari a 5 milioni di euro. Il valore di mercato delle azioni proprie al 31 dicembre 2015 ammonta a circa 5 milioni di euro39. A tale data tutti i diritti di stock option sono stati esercitati. Pertanto, non residuano azioni proprie impegnate a fronte dei suddetti piani.

Dividendi

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato il 29 aprile 2015 la distribuzione del dividendo ordinario 2014 di 0,25 euro per azione; il dividendo (875 milioni di euro) è stato messo in pagamento a partire dal 20 maggio 2015, con stacco cedola fissato il 18 maggio 2015 e record date il 19 maggio 2015.

39 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale del titolo al 31 dicembre 2015 (4,85 euro per azione).

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 16 marzo 2016, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 27 aprile 2016, la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,25 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 25 maggio 2016 con stacco cedola il 23 maggio 2016 e record date 24 maggio 2016.

Interessenze di terzi

Il risultato dell'esercizio e il Patrimonio Netto di spettanza delle interessenze di terzi sono riferiti alle seguenti entità, oggetto di consolidamento:

(milioni di €) Patrimonio netto Patrimonio netto Risultato di esercizio Risultato di esercizio
di spettanza di terzi di spettanza di terzi di spettanza di terzi di spettanza di terzi
31.12.2014 31.12.2015 2014 2015
Napoletana Gas 1 1 - -

23. Aggregazioni aziendali

In data 1 aprile 2015 è stata perfezionata l'acquisizione da Acam della quota del 51% di Acam Gas a fronte di un corrispettivo di 46 milioni di euro. Con questa operazione Italgas, che già deteneva il 49% di Acam Gas, acquisisce l'intero capitale sociale della società, consolidando ulteriormente le proprie attività di distribuzione del gas nell'ambito territoriale minimo (ATEM) di La Spezia. Con decorrenza 1 aprile 2015, Acam Gas, la cui partecipazione era classificata sino al 31 marzo 2015 come joint venture e valutata con il metodo del patrimonio netto, è consolidata integralmente ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 "Bilancio consolidato". L'acquisizione del controllo di Acam Gas rappresenta un'operazione di "Business combination", rilevata in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". A tal fine, alla data di acquisizione del controllo, si è provveduto: (i) ad adeguare il valore della quota di partecipazione precedentemente detenuta (pari al 49%) al relativo fair value, imputando la differenza rispetto al precedente valore di iscrizione40 a Conto economico (1 milioni di euro); (ii) a rilevare le singole attività acquisite e passività assunte al relativo fair value imputando la differenza tra il fair value attività nette acquisite e il costo dell'aggregazione aziendale a Conto economico (8 milioni di euro).

Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3, sono stati rideterminati, rispetto all'allocazione precedentemente effettuata, a fronte dell'aggiornamento della stima RAB 2014. Tali aggiornamenti hanno comportato la riesposizione dei saldi di apertura alla data di acquisizione del controllo, di seguito rappresentata:

(milioni di €) Valori post allocazione del fair value
Fair value attività nette acquisite 105
Valore attività acquisite 118
Valore passività acquisite 13

Di seguito sono esposti i principali valori delle attività e delle passività di Acam Gas:

(milioni di €) Valori post allocazione del fair value
Attività immateriali 105
Attività correnti 12
Attività per imposte anticipate 1
Attività acquisite 118
Passività correnti 11
Passività per imposte differite
Fondi per benefici ai dipendenti 1
Fondi per rischi e oneri 1
Passività acquisite 13
Patrimonio netto acquisito 105

24. Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 4.334 milioni di euro (4.630 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Garanzie prestate nell'interesse: 134 124
- di imprese controllate 134 124
Impegni finanziari e rischi: 4.496 4.210
Impegni 1.569 1.907
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.512 1.898
Altri 57 9
Rischi 2.927 2.303
- per beni di terzi in custodia 2.613 2.210
- per risarcimenti e contestazioni 314 93
4.630 4.334

(*) Al 31 dicembre 2015 sono in essere manleve rilasciate a Eni nell'interesse di Snam per un importo pari a 3 milioni di euro.

Garanzie

Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (124 milioni di euro) si riferiscono a manleve rilasciate a favore di terzi a fronte di garanzie emesse principalmente per partecipazioni a gare ed affidamenti relativi al servizio di distribuzione del gas naturale (68 milioni di euro) e per buona esecuzione lavori (53 milioni di euro).

Impegni

Al 31 dicembre 2015 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in attività materiali e immateriali in corso di realizzazione ammontano complessivamente a 1.898 milioni di euro (1.512 milioni di euro al 31 dicembre 2014). Gli altri impegni si riferiscono a pagamenti minimi futuri relativi alle operazioni di leasing operativo non annullabili (9 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro scadenti entro l'esercizio successivo e 5 milioni di euro tra uno e cinque anni).

Si segnala inoltre che, con riferimento alla società TAP, gli accordi contrattuali prevedono che i soci siano responsabili del finanziamento del progetto per l'esportazione del gas nell'Europa occidentale, in ragione della quota azionaria posseduta, fino alla entrata in funzionamento del gasdotto, nonché in caso di espansione della sua capacità.

Rischi

I rischi per beni di terzi in custodia, di importo pari a 2.210 milioni di euro (2.613 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano circa 8,4 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L'importo è stato determinato valorizzando i quantitativi di gas depositato al costo medio delle giacenze, pari a circa 0,26 euro per standard metro cubo (0,32 euro per standard metro cubo al 31 dicembre 2014).

I rischi per risarcimenti e contestazioni (93 milioni di euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Snam ha istituito, alle dirette dipendenze dell'Amministratore Delegato, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del gruppo. I principali obiettivi dell'ERM riguardano la definizione di un modello di valutazione dei rischi che consenta di individuare gli stessi secondo logiche omogenee e trasversali, di identificare i rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Snam. Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Snam, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;
  • il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Snam per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (il rischio di variazione del prezzo del gas naturale, i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Snam opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario. Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti. Al 31 dicembre 2015 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2015 è pari a circa il 36% dell'esposizione totale del gruppo (31% al 31 dicembre 2014).

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in essere un contratto derivato di Interest Rate Swap (IRS), riferito ad un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 500 milioni di euro con scadenza 2023. Il contratto derivato di IRS è utilizzato per convertire il prestito a tasso fisso in prestito a tasso variabile. Gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2015 di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 10% dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio risultano di importo inferiore al milione di euro.

Rischio di tasso di cambio

L'esposizione di Snam al rischio di variazioni dei tassi di cambio è relativa al rischio di cambio sia di tipo "transattivo" (Transaction Risk) che di tipo "traslativo" (Translation risk). Il rischio di cambio "transattivo" è generato dalla conversione di crediti (debiti) commerciali o finanziari in valute diversa da quella funzionale ed è riconducibile all'impatto di fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio tra il momento in cui si genera la transazione e il momento del suo perfezionamento (incasso/pagamento). Il rischio di cambio traslativo è rappresentato da fluttuazioni dei tassi di cambio di valute diverse rispetto alla valuta di consolidamento (euro) che possono comportare variazioni nel patrimonio netto consolidato. L'obiettivo di Risk Management di Snam è la minimizzazione del rischio di cambio transattivo, anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in essere poste in valuta riferibili essenzialmente ad un prestito obbligazionario di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi con scadenza nel 2019, per un controvalore alla data di emissione di circa 75 milioni di euro, interamente convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS), con nozionale e scadenze speculari rispetto all'elemento coperto. Tale contratto è stato designato come contratto di copertura cash flow hedge. Snam non detiene contratti derivati su valute con finalità speculative.

Gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2015 di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 10% dei tassi di cambio euro/Yen Giapponesi effettivamente applicati nel corso dell'esercizio risultano inferiori al milione di euro.

Si specifica che la variazione del tasso di cambio non ha effetti sul risultato di periodo in quanto gli effetti derivanti da tale variazione sono neutralizzati dagli effetti prodotti dal contratto derivato di copertura.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso. Snam presta i propri servizi di business ad un numero limitato di operatori del settore del gas, tra i quali il più significativo per volume di affari è Eni S.p.A. Le regole per l'accesso dei Clienti ai servizi offerti sono stabilite dalla Autorità e sono previste nei codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto, in determinati casi, il rilascio di garanzie a parziale copertura di alcune obbligazioni assunte qualora il cliente non sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell'attività di Bilanciamento, attività svolta a partire dal 1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, la disciplina del bilanciamento prevede l'obbligo da parte di Snam Rete Gas di acquisire, sulla base di criteri di merito economico, le risorse necessarie a garantire la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete, approvvigionare le risorse di stoccaggio necessarie alla copertura dei disequilibri di bilanciamento dei singoli utenti e provvedere al regolamento delle relative partite economiche.

Non può essere escluso, tuttavia, che Snam possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto anche dell'attuale congiuntura economico-finanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa e critica. La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2015 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio.

Come evidenziato alla nota n. 8 "Crediti commerciali e altri crediti", cui si rinvia, i crediti scaduti e non svalutati al 31 dicembre 2015 ammontano a 251 milioni di euro (254 milioni di euro al 31 dicembre 2014) e si riferiscono principalmente al settore stoccaggio (105 milioni di euro), a fronte principalmente dell'IVA fatturata agli utenti per l'utilizzo di gas strategico indebitamente prelevato nel corso degli esercizi 2010 e 2011, al settore distribuzione (82 milioni di euro) relativi principalmente a rapporti verso società di commercializzazione gas per il servizio di distribuzione, coperti da polizze fideiussorie, e crediti diversi verso Amministrazioni pubbliche e al settore trasporto (64 milioni di euro) riguardanti essenzialmente corrispettivi di scostamento e addizionali tariffarie non svalutati in quanto da retrocedere all'Autorità una volta incassati.

Al 31 dicembre 2015 non si evidenziano significativi rischi di credito. Occorre comunque rilevare che circa il 60% dei crediti commerciali (46% al 31 dicembre 2014) è riferito a clienti di primaria affidabilità, tra i quali Eni S.p.A. che rappresenta il 28% del totale dei crediti commerciali (25% al 31 dicembre 2014).

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Come evidenziato nel paragrafo "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI e prestiti obbligazionari). Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera.

Al 31 dicembre 2015 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,95 miliardi di euro. In aggiunta Snam dispone di un programma euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore massimo complessivo di 12 miliardi, utilizzato per circa 9,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2015. A fine 2015, il programma consente l'emissione, entro il 30 giugno 2016, di ulteriori prestiti obbligazionari per un importo massimo di circa 2,3 miliardi di euro, da collocare presso investitori istituzionali operanti principalmente in Europa, secondo i termini e le condizioni del Programma.

Rischio rating

Con riferimento al debito a lungo termine di Snam, in data 9 settembre 2015, Moody's ha confermato il rating di Baa1, con outlook stabile.

In data 8 ottobre 2015 l'agenzia di rating Standard & Poor's ha confermato il rating di BBB con outlook stabile.

In data 23 luglio 2015 l'agenzia di rating Fitch ha assegnato a Snam il rating BBB+ con outlook stabile e ha confermato la valutazione in data 24 settembre 2015.

Il rating a lungo termine di Snam per Moody's e S&P's si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata dalle stesse agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innesterebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam.

Rischio di default e covenant sul debito

Il rischio di default consiste nella possibilità che al verificarsi di precise circostanze, il soggetto finanziatore possa attivare protezioni contrattuali che possono arrivare fino al rimborso anticipato del finanziamento, generando così un potenziale rischio di liquidità.

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2015 nell'ambito del programma di euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, come ad esempio eventi di cross - default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam raggiunga il livello BBB- (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi:

Scadenza
(milioni di €) Saldo al
31.12.2014
Saldo al
31.12.2015
Quota con
scadenza
entro 12 mesi
Quota con
scadenza oltre
12 mesi
2017 2018 2019 2020 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 3.293 3.948 1.343 2.605 1.020 25 63 70 1.427
Prestiti obbligazionari (*) 10.445 9.695 1.150 8.545 1.000 1.270 1.425 1.250 3.600
Altri finanziatori 15 35 28 7 6 1
Interessi su finanziamenti (*) 2.006 1.632 327 1.305 292 271 204 162 376
15.759 15.310 2.848 12.462 2.318 1.567 1.692 1.482 5.403

(*) I pagamenti futuri includono il flusso di cassa generato dai contratti derivati di copertura (CCS e IRS).

Con riferimento alle tempistiche di pagamento a fronte di debiti commerciali e altri debiti, si rimanda alla nota n.17 del bilancio consolidato.

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Con riferimento alle categorie previste dallo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", si precisa che Snam non detiene né attività finanziarie detenute fino alla scadenza, né disponibili per la vendita, né possedute per la negoziazione. Di conseguenza le attività e le passività finanziarie, rientrano integralmente nella categoria degli strumenti finanziari valutati secondo il metodo del costo ammortizzato.

Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:

Valore di iscrizione Proventi / Oneri rilevati
a conto economico
Proventi / Oneri rilevati
a patrimonio netto (a)
(milioni di €) Saldo al
31.12.2014
Saldo al
31.12.2015
Saldo al
31.12.2014
Saldo al
31.12.2015
Saldo al
31.12.2014
Saldo al
31.12.2015
Strumenti finanziari valutati
al costo ammortizzato
- Crediti commerciali e altri crediti (b) 1.848 1.804 9 (40)
- Crediti finanziari (c) 216 78 3
- Debiti commerciali e altri debiti (b) 1.768 1.746
- Debiti finanziari (c) (13.942) (13.796) (398) (365)
Strumenti finanziari valutati al fair value
Attività (Passività) nette per contratti derivati di
copertura (c)
(4) 7 (3)

(a) Al netto dell'effetto fiscale.

(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi" e "Proventi/(Oneri) finanziari".

(c) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nelle voci "Proventi/(Oneri) finanziari".

Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle attività e passività finanziarie e il relativo fair value.

Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2015
(milioni di €) Valore
contabile
Valore
di mercato
Valore
contabile
Valore
di mercato
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Crediti commerciali e altri crediti 1.848 1.848 1.804 1.804
- Crediti finanziari 216 216 78 78
- Debiti commerciali e altri debiti 1.768 1.768 1.746 1.746
- Debiti finanziari 13.942 15.068 13.796 14.734
Strumenti finanziari valutati al fair value
Attività (Passività) nette per contratti derivati di copertura (4) (4) 7 7

Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali e altri crediti approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito e la sua scadenza.

Il valore di mercato dei debiti finanziari include i prestiti obbligazionari, il cui valore è stimato sulla base delle quotazioni di mercato al 31 dicembre 2015, e le passività finanziarie verso banche, interamente a tasso variabile, il cui corrispondente valore è ritenuto pari al valore nominale di rimborso.

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2015 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 11 "Altre attività correnti e non correnti" (6 milioni di euro) e alla nota n. 18 "Altre passività correnti e non correnti" (1 milione di euro).

Contenziosi e altri provvedimenti

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti in quanto la Società ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti, ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.

Contenzioso penale

Snam Rete Gas S.p.A. - Indagini della Magistratura sulla misura del gas

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano nell'anno 2006 aveva aperto un procedimento penale in relazione alla questione della Misura del gas e alla legittimità e affidabilità dei Misuratori cosiddetti Venturimetrici che aveva visto coinvolte varie Società della filiera del gas, tra cui Snam Rete Gas. La Società era indagata ai sensi degli artt. 24 e 25-ter del D.Lgs. 231/2001. Nel novembre 2009 è stato notificato l' Avviso di Conclusione delle Indagini Preliminari. Risultavano soggetti indagati, a vario titolo, taluni dirigenti e responsabili di funzione (ivi compresi ex dirigenti e responsabili). Il periodo oggetto di contestazione si riferiva a un arco temporale che copriva complessivamente gli anni dal 2003 al 2007, in relazione principalmente alle dichiarazioni annuali di consumo del gas naturale e all'accertamento e/o pagamento delle accise sul gas naturale, nonché all'eventuale ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza. Sono stati oggetto di approfondimento, col supporto

dei professionisti esterni indipendenti, gli aspetti di natura amministrativa, di natura tributaria e di natura comunitaria; all'esito, confortata dai pareri ottenuti, Snam Rete Gas ha ritenuto non fondate le contestazioni avanzate e pertanto, ha considerato remoto il rischio di un conseguente impatto economico negativo a proprio carico.

In data 24 gennaio 2012 il G.U.P ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli indagati e ha contestualmente disposto il dissequestro degli strumenti di misura.

Avverso tale sentenza è stato depositato Ricorso per Cassazione dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano. La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente la sentenza impugnata, respingendo nel resto il ricorso del P.M, in particolare per l'effetto, sono venute meno le imputazioni di cui agli articoli 472 c.p., comma 1 e 2, 2638 c.c., comma 1, e l'imputazione ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001.

A seguito del rinvio operato dalla Corte di Cassazione, in data 12 dicembre 2013 si è aperta la nuova udienza preliminare, all'esito della quale il GUP, ha disposto il rinvio a giudizio limitatamente agli anni 2006 e 2007. Il dibattimento si è aperto il 18 aprile 2014. All'udienza del 27 marzo 2015 il Tribunale di Milano ha assolto gli imputati dai reati contestati perché il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato. Il Pubblico ministero ha proposto appello.

Snam Rete Gas S.p.A. - Evento Tresana

In data 18 gennaio 2012 si è verificata una esplosione sul gasdotto La Spezia-Cortemaggiore (Tresana) durante i lavori di manutenzione sullo stesso (eseguiti da un subappaltatore). Snam Rete Gas è prontamente intervenuta per fornire tutto l'aiuto necessario e successivamente per accertare le responsabilità e le cause dell'incidente.

Il 28 gennaio 2012 il flusso di gas è stato ristabilito sulla linea. Dopo la conclusione delle indagini preliminari sono state mosse contestazioni, a vario titolo, ad alcuni manager e dirigenti e in seguito al rinvio a giudizio disposto dal GUP il 23 giugno 2015 si è aperto il dibattimento.

Snam Rete Gas S.p.A. - Evento di Pineto

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo ha aperto, nei confronti di alcuni amministratori e dirigenti e manager, anche passati, un'indagine in relazione all'incidente occorso in data 6 marzo 2015 nei pressi della città di Pineto (Teramo), riguardante una fuga di gas in un tratto di metanodotto. Le ragioni della perdita e del conseguente incendio sono in corso di accertamento. Il metanodotto è stato prontamente messo in sicurezza, tramite l'interruzione della fuga di gas e agevolando l'estinzione dell'incendio.

Snam Rete Gas sta attivamente collaborando con le Autorità competenti.

Snam Rete Gas S.p.A. - Evento Genova

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova ha aperto un procedimento penale, contro ignoti, in relazione all'evento occorso in data 20 marzo 2014 nel territorio del Comune di Serra Riccò (GE). Nello specifico trattasi della fuoriuscita di gas da una tubazione del metanodotto denominato Derivazione per Recco.

Su richiesta del Pubblico Ministero, il GIP ha emesso decreto di archiviazione il 24 novembre 2015.

Snam Rete Gas - Evento Ravenna

La Procura della Repubblica di Ravenna ha aperto un'indagine penale, nei confronti di alcuni dirigenti e manager di Snam Rete Gas, in relazione all'evento occorso in data 10 dicembre 2014, presso lo stabilimento "Nodo di Ravenna" della Snam Rete Gas in cui si è sviluppato un incendio che ha interessato uno degli impianti di preriscaldamento del gas.

Dopo l'intervento dei Vigili del Fuoco, secondo quanto previsto dalle policy aziendali, Snam Rete Gas è

intervenuta per prevenire rischi ambientali e per accertare le cause dell'incendio. Il Pubblico Ministero ha formulato richiesta di archiviazione al Giudice per le indagini preliminari.

Snam Rete Gas – Evento Sestino (AR)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo ha aperto, nei confronti di alcuni amministratori e dirigenti, anche passati di Snam Rete Gas un procedimento penale in relazione all'evento occorso in data 19 novembre 2015 nel territorio del Comune di Sestino (AR). In tale data si verificava una rottura del Gasdotto che causava una fuoriuscita incontrollata di gas. Le ragioni della fuoriuscita e dell'incendio del gas sono in corso di accertamento. Snam Rete Gas sta attivamente collaborando con le Autorità competenti.

Italgas S.p.A. – Evento Barletta

In data 25 aprile 2015 si è verificata un'esplosione a causa di una fuga di gas, con la morte di un operaio Italgas, nonché altri feriti, nel corso di un intervento a seguito di una segnalazione di un danneggiamento della rete del gas da parte di una società terza con conseguente dispersione del gas. La Procura della Repubblica competente ha avviato le indagini, alle quali la Società sta attivamente collaborando.

Italgas S.p.A. – Evento Roma/Via Parlatore

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha aperto un'indagine nei confronti di alcuni manager di Italgas in merito all'incidente occorso il 7 settembre 2015 riguardante un intervento ordinario sulla rete di distribuzione del gas del Comune di Roma.

L'incidente, verificatosi per cause ancora in corso di accertamento, ha dato luogo a un incendio che ha coinvolto tre persone. Due di esse, operai di un'impresa appaltatrice di Italgas, sono state ferite in modo lieve. La terza persona – un collega di Italgas – è morta dopo qualche settimana, nonostante le cure mediche.

Italgas sta attivamente cooperando con le Autorità competenti.

Italgas S.p.A. – Evento Cerro Maggiore/Via Risorgimento

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio ha aperto un procedimento penale, contro dirigenti, tecnici e operai di Italgas, in relazione all'incidente occorso in data 11 novembre 2015 durante un'attività di pronto intervento. L'incidente è stato causato da una dispersione di gas dovuta a lavori di trivellazione orizzontale teleguidata per la posa di cavo in fibra ottica eseguiti da terzi. L'esplosione è intervenuta mentre erano in corso di completamento le attività di intercettazione del tratto interessato dal danneggiamento, causando il crollo dell'abitazione e provocando la morte della signora che vi abitava, il ferimento grave di un operatore della società ITALGAS e di altre due persone in maniera leggera. L'area è stata posta sotto sequestro. In data 15 novembre 2015 la Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha notificato un avviso di accertamento tecnico non ripetibile, il Pubblico Ministero ha nominato i propri consulenti tecnici. Italgas ha, altresì, nominato i propri consulenti tecnici di parte. La Società sta attivamente cooperando con le Autorità competenti.

Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI)

Snam Rete Gas S.p.A. - Istruttoria per l'accertamento di violazioni in materia di misura del gas naturale nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. e richiesta di informazioni Con deliberazione VIS 97/11 notificata in data 15 novembre 2011, l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha avviato un procedimento per accertare la sussistenza di violazioni in materia di misura del gas naturale, in relazione a presunte anomalie nel rilevamento della misura del gas con riferimento a 45 impianti.

Successivamente, con deliberazione 431/2012/S/gas del 25 ottobre 2012 l'AEEGSI ha avviato un ulteriore procedimento sanzionatorio per l'accertamento di violazioni in materia di misura del gas naturale disponendo, al contempo, la riunione con il succitato procedimento istruttorio. Snam Rete Gas S.p.A. ha presentato una proposta d'impegni in relazione alle condotte contestate, integrata con l'aggiornamento della situazione degli impianti di Regolazione e Misura (REMI) oggetto del procedimento. Con deliberazione 332/2015/S/gas del 9 luglio 2015, l'AEEGSI ha dichiarato l'inammissibilità della proposta di impegni, ritenendo che gli stessi non fossero idonei a ripristinare l'assetto degli interessi anteriore alle violazioni contestate o ad eliminare eventuali conseguenze immediate e dirette delle violazioni medesime.

Snam Rete Gas S.p.A. - Istruttoria per violazione della regolazione della disponibilità delle misure del potere calorifico superiore del gas naturale

Con deliberazione VIS 12/11, all'esito di Istruttoria avviata con deliberazione VIS 85/09, l'AEEGSI aveva irrogato una sanzione di 580 mila euro a carico di Snam Rete Gas S.p.A. per violazione di regole imposte alle società di trasporto gas sulla corretta misurazione e utilizzo del potere calorifico superiore (di seguito "PCS") del gas naturale. Tale parametro è necessario per determinare l'energia effettivamente fornita agli operatori del mercato ovvero i singoli venditori.

L'AEEGSI ha ritenuto di sanzionare la temporanea interruzione, in limitati casi, della rilevazione meccanico-chimica del PCS. L'AEEGSI ha peraltro evidenziato che la violazione non ha comportato alcun aggravio in bolletta e, nel definire l'importo della sanzione, ha tenuto conto delle azioni correttive poste in essere da Snam Rete Gas per migliorare il servizio di misura e scongiurare per il futuro analoghi riflessi negativi sul funzionamento.

Snam Rete Gas, in parallelo al pagamento della sanzione, ha depositato ricorso giurisdizionale per la riforma del provvedimento. Con sentenza del 2 luglio 2015, il TAR Lombardia ha rigettato il ricorso ritenendo la sussistenza dell'illecito di mera condotta e che l'importo della sanzione comminata sarebbe coerente con il carattere, ritenuto "non grave" dall'AEEGSI, dell'illecito medesimo.

Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione 145/2013/R/gas - Procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas

Con Deliberazione 5 aprile 2013 145/2013/R/gas, l'AEEGSI ha avviato un "procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas, per il periodo 1 dicembre 2011 - 23 ottobre 2012". Il procedimento in oggetto scaturisce dagli esiti dell'istruttoria conoscitiva avviata con deliberazione 282/2012/R/gas avente ad oggetto le modalità di regolazione delle partite economiche del bilanciamento e delle azioni adottate a tutela del sistema relativamente al periodo 1 dicembre 2011 - 31 maggio 2012. La citata istruttoria conoscitiva si è conclusa con deliberazione 144/2013/E/gas e l'AEEGSI, con la deliberazione 145/2013/R/gas, ha ritenuto necessario avviare un procedimento ad hoc per la determinazione della quota parte degli oneri da riconoscere a Snam Rete Gas S.p.A. in merito ai "crediti complessivamente non riscossi" e per verificarne la situazione evolutiva.

In data 6 agosto 2014 è stata notificata la comunicazione delle risultanze istruttorie che hanno ritenuto non sussistenti i presupposti per il riconoscimento degli oneri in contestazione. In data 20 aprile 2015, si è tenuta l'audizione finale dinanzi al Collegio. Con deliberazione 608/2015/R/gas dell'11 dicembre 2015 l'Autorità ha chiuso il procedimento in esame ritenendo di non riconoscere la quota parte dei crediti non riscossi in relazione alle specifiche fattispecie oggetto di istruttoria, per un ammontare complessivo di circa 130 milioni iva inclusa, ma facendo in ogni caso salvo il diritto di Snam Rete Gas di trattenere i crediti relativi alle partite economiche del bilanciamento eventualmente già recuperati a seguito delle azioni giudiziarie intraprese nei confronti degli shipper inadempienti

nella misura corrispondente agli importi non riconosciuti. Infine, l'Autorità ha riconosciuto a Snam Rete Gas la rimanente parte dei crediti non riscossi relativi al periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012. La società, ritenendo che vi fossero i presupposti per il riconoscimento della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi e oggetto del procedimento in questione, ha impugnato la deliberazione 608/2015/R/gas dinanzi all'autorità giudiziaria competente. La Società ha effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti.

Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione n. 9/2014/S/gas - Avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. per inosservanza della Deliberazione 292/2013/R/gas

Con Deliberazione n. 9/2014/S/gas, pubblicata in data 27 gennaio 2014, l'AEEGSI ha disposto l'avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. per inosservanza della deliberazione 292/2013/R/gas. Il procedimento è volto ad accertare l'esistenza o meno di ritardi negli adempimenti connessi al recepimento delle modifiche del Codice di Rete stabilite con Deliberazione 292/2013/R/gas, in materia di settlement ovvero determinazione delle relative partite fisiche ed economiche del bilanciamento del sistema del gas. Snam Rete Gas assicura la più ampia collaborazione, fornendo tutti gli elementi utili a dimostrare la legittimità del proprio operato.

Italgas S.p.A. - Istruttoria per violazioni in materia di qualità del servizio di distribuzione del gas

Con la deliberazione VIS 92/09, l'AEEGSI in data 18 settembre 2009 ha avviato un'istruttoria formale per violazioni in materia di qualità del servizio di distribuzione del gas. In particolare, è stata contestata la pretesa violazione dell'obbligo di provvedere alla sostituzione o risanamento o dismissione reti con condotte in ghisa con giunti in canapa e piombo (non ancora risanate), posto a carico del distributore che le gestisce, nella misura minima del 30% entro il 31 dicembre 2008.

In esito all'istruttoria, la deliberazione dell'AEEGSI VIS 41/11 pubblicata in data 24 marzo 2011: (i) ha confermato il rispetto da parte di Italgas dell'obbligo di sostituzione nell'intero territorio nazionale; (ii) ha tuttavia accertato la responsabilità della Società per non aver rispettato tale obbligo in relazione alla sola rete di distribuzione della città di Venezia e applicato una sanzione amministrativa pecuniaria di 51 mila euro. Italgas, ritenendo la sussistenza di fondate motivazioni al mancato adempimento dell'obbligo in relazione alla rete di Venezia, ha provveduto al pagamento della sanzione con riserva di impugnazione che è stata proposta avanti il TAR Lombardia, sede di Milano. Con sentenza del 13 luglio 2015, il Tar ha rigettato il ricorso, ritenendo che le difficoltà legate alla particolarità dei luoghi sono elementi idonei a ridurre ma non ad escludere completamente la responsabilità della ricorrente e che l'Autorità avrebbe valutato tali particolarità della situazione di Venezia nella determinazione del quantum della sanzione.

Italgas S.p.A. - Violazioni in materia di qualità del servizio di distribuzione del gas

Con deliberazione 33/2012/S/gas del 9 febbraio 2012, l'AEEGSI ha disposto l'"Avvio di quattro procedimenti sanzionatori per l'irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie, in materia di qualità del servizio di distribuzione del gas" per l'accertamento della violazione degli artt. 2, comma 1 e 12, comma 7, lett. b) della deliberazione ARG/gas 120/08 da parte di quattro imprese di distribuzione del gas naturale, ivi inclusa Italgas S.p.A.

L'AEEGSI rileva, in particolare, il mancato rispetto da parte della Società con riguardo all'impianto di Venezia, dell'obbligo di risanare o sostituire entro il 31 dicembre 2010, almeno il 50% delle condotte in ghisa con giunti canapa e piombo in esercizio al 31 dicembre 2003, previsto dall'art. 12, comma 7, lett. b) succitato. Si è in attesa della comunicazione delle risultanze istruttorie da parte dell'AEEGSI.

Italgas S.p.A. - Violazioni in tema di fatturazione della componente tariffaria "canoni comunali" nel servizio di distribuzione gas

Con deliberazione 104/2015/S/gas del 12 marzo 2015, l'AEEGSI ha disposto l'avvio di un procedimento sanzionatorio per violazioni in tema di fatturazione della cosiddetta componente COLci.

L'AEEGSI contesta, in particolare, il mancato rispetto delle modalità di fatturazione, previste dalla regolazione vigente, di detta componente.

Il termine di durata dell'istruttoria è fissato in 180 giorni, mentre il termine per l'adozione del provvedimento finale è fissato in 90 giorni decorrenti dalla chiusura dell'istruttoria.

In data 23 aprile 2015, l'AEEGSI ha formulato una richiesta di trasmissione dei dati di fatturazione della componente tariffaria COLci inerenti agli anni 2009-2013 cui la Società ha fornito riscontro in data 7 maggio 2015. Ad oggi ancora non risulta conclusa l'istruttoria.

Contenziosi fiscali

Stoccaggi gas Italia S.p.A. - Imposta di registro

In data 30/11/2012 è stato notificato alla Società, dall'Agenzia delle Entrate (Direzione Provinciale II di Milano), un avviso di accertamento per la rettifica del valore di cessione, da Saipem Energy Services S.p.A. a Stogit, del ramo d'azienda relativo all'attività di manutenzione operativa degli impianti. Il valore di cessione accertato è superiore al valore dichiarato, per effetto di una più elevata determinazione del valore di avviamento, a cui consegue la contestazione di una maggiore imposta di registro pari a circa 88 mila euro, oltre a sanzioni ed interessi.

In relazione a tale provvedimento la Società ha presentato un'istanza di accertamento con adesione, ai sensi dell'articolo 12 del Decreto Legislativo n. 218/1997, al fine di verificare la sussistenza dei presupposti per addivenire ad una definizione della materia del contendere, che non ha avuto esito positivo. Pertanto, la Società ha proposto ricorso avverso l'Agenzia delle Entrate (Direzione Provinciale II di Milano) in litisconsorzio con Saipem S.p.A. presso la Commissione Tributaria Provinciale di Milano. In data 18 settembre 2014 il ricorso è stato trattato presso la Commissione Tributaria Provinciale di Milano e in data 2 ottobre 2014 la stessa ha depositato la sentenza di accoglimento del ricorso. In data 19/3/2015, l'Agenzia delle Entrate (Direzione Provinciale II di Milano) ha proposto appello innanzi alla Commissione Tributaria Regionale e la Società, in litisconsorzio con la Saipem spa, si è costituita in giudizio. La Società ha lasciato invariato l'accantonamento al fondo rischi effettuato nel 2012.

Stoccaggi gas Italia S.p.A. - Avviso di liquidazione per imposta di registro

In data 4 marzo 2015 è stato notificato dall'Agenzia delle Entrate a Stogit S.p.A. un avviso di liquidazione con il quale viene richiesto alla Società il pagamento della somma complessiva di circa 2,7 milioni di euro, per imposta principale di registro per atti giudiziari.

La Società ha proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano, chiedendo che l'imposta venga rideterminata. Con provvedimento di autotutela n. 55/2015, l'Agenzia delle Entrate, in accoglimento della richiesta, ha rettificato l'avviso impugnato da 2,7 milioni di euro a 0,4 milioni di euro, oltre spese di notifica, che la società ha provveduto a liquidare in data 4 maggio 2015.

Italgas S.p.A. - Imposte dirette e indirette

Con riferimento alla verifica fiscale generale relativa al periodo d'imposta 2009, effettuata da funzionari dell'Agenzia delle Entrate (Direzionale Regionale del Piemonte, Settore Controlli e Riscossione, Ufficio Grandi Contribuenti) conclusasi in data 7 dicembre 2012 con il rilascio del Processo Verbale di Constatazione, sono stati formulati rilievi, che determinano maggiori imposte ai fini IRES, IRAP e IVA pari complessivamente a circa un milione di euro, oltre interessi e sanzioni.

A dicembre 2014 sono stati notificati gli avvisi di accertamento per IRES, IRAP e IVA e la Società ha presentato istanza di accertamento con adesione.

Il procedimento si è chiuso con esito negativo e la Società, in litisconsorzio con Eni S.p.A. limitatamente all'avviso concernente l'IRES, in data 4 maggio 2015, ha proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino, contestando, peraltro, unicamente i rilievi relativi, rispettivamente, all'indebita deduzione di imposte da sanatorie estere ed agli oneri non inerenti. La relativa udienza è fissata per il 17 marzo 2016. Contestualmente, sono stati effettuati pagamenti per circa 777 mila euro complessivamente, utilizzando in misura corrispondente il fondo rischi precedentemente accantonato.

Amministrazione giudiziaria della società controllata Italgas - Tribunale di Palermo

Il Tribunale di Palermo ha notificato in data 11 luglio 2014 alla società controllata Italgas la misura di prevenzione patrimoniale dell'amministrazione giudiziaria, ai sensi dell'art. 34, comma 2, D.Lgs. 159/2011 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010 n. 136". Ai sensi di legge, la misura tende alla protezione del patrimonio di Italgas da eventuali infiltrazioni e/o collusioni. La misura ha carattere temporaneo e una durata massima certa, nel caso di specie per un periodo di 6 mesi, prorogabile di ulteriori 6 mesi e non oltre ai sensi del D.Lgs. 159/2011. Per effetto, le facoltà di amministrazione dei beni e delle attività economiche e imprenditoriali di Italgas sono state conferite ad un organo amministrativo collegiale composto da quattro membri, designato dal Tribunale. Il Consiglio di Amministrazione di Italgas risulta sospeso per la durata della misura. Snam mantiene la piena titolarità dell'intero capitale sociale di Italgas con i relativi diritti.

Ai fini della rappresentazione contabile adottata per la redazione della Relazione finanziaria semestrale 2014 ha rilevato la circostanza che il provvedimento era stato notificato ad Italgas il giorno 11 luglio 2014, pertanto dopo la chiusura del semestre e prima dell'approvazione della Relazione. Inoltre, ai fini del bilancio consolidato di Gruppo, l'organo amministrativo collegiale aveva autorizzato la trasmissione a Snam della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014 di Italgas, corredata dalle relative attestazioni del Management contemplate dalle procedure di Gruppo in essere, nonché sottoposta preventivamente anche all'esame del Collegio sindacale di Italgas. Pertanto Snam, in virtù del controllo esercitato su Italgas per l'intero primo semestre 2014 e della piena disponibilità del flusso informativo della Società al 30 giugno 2014, in conformità con quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 10 "Bilancio consolidato", aveva mantenuto le modalità di consolidamento della Società controllata all'interno del Gruppo.

Nel contempo, Consob aveva comunicato alla Società di aver in corso approfondimenti in merito ai possibili riflessi della vicenda Italgas sulle modalità di contabilizzazione della partecipata nelle rendicontazioni riferite al periodo della misura preventiva.

Successivamente, con provvedimento emesso in data 2 ottobre 2014, il Giudice Delegato ha meglio definito il perimetro dell'amministrazione giudiziaria e le attività del collegio degli amministratori (di seguito, il "Provvedimento"). Il Provvedimento specifica che la misura dell'amministrazione giudiziaria notificata ad Italgas ha prevalentemente obiettivi ispettivi, focalizzati sulle attività che possano rivelare la fondatezza o meno degli indizi di potenziali infiltrazioni, al fine di adottare le azioni necessarie. Sulla base di tale finalità e tenuto conto, nel caso di specie, che non vi è alcun tipo di intervento sul pacchetto azionario della Società controllata e del contesto di assoluta temporaneità e brevità della misura di prevenzione, il Provvedimento rileva che non vi sono ragioni giuridiche, operative o processuali che possano mettere in discussione i poteri propri della controllante, nonché il rispetto delle strategie e degli obiettivi di Gruppo e l'osservanza delle procedure aziendali.

A conferma, con riferimento alle attività del collegio di amministratori il Provvedimento altresì precisa che, fermo restando il rispetto delle previsioni di legge, il perimetro così meglio definito e le specifiche istruzioni impartite agli amministratori giudiziari si ispirano ai seguenti principi e attività:

    1. Continuità da parte di Italgas con le linee strategiche definite nel Piano strategico e nel Budget adottati in precedenza dalla stessa Italgas e che prevedono, in coerenza con la sostenibilità del Gruppo Snam, la conferma di Italgas quale operatore leader in Italia del business della distribuzione di gas naturale;
    1. Mantenimento dei servizi di finanza e di tesoreria accentrata (Cash Pooling) assicurati da Snam per la copertura dei fabbisogni finanziari di Italgas, tramite accesso ai mercati finanziari, in coerenza con gli obiettivi approvati nel Piano strategico;
    1. Mantenimento dei servizi forniti a livello accentrato dal Gruppo Snam a favore di Italgas, in linea con e fermo restando i contratti in essere e i poteri conferiti (con la sola eccezione delle limitazioni a talune procure, già disposte);
    1. Mantenimento di Italgas all'interno del perimetro del Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo Snam, risultando rispettate le condizioni previste dalla normativa di riferimento;
    1. Disponibilità per Snam del flusso informativo Italgas ai fini della redazione dell'informativa finanziaria periodica consolidata di Gruppo, inclusa l'attestazione del management Italgas verso Snam e verso la Società di revisione, in continuità con le attuali procedure (anche al fine di evitare rilievi della Società di revisione);
    1. Condivisione e continuità da parte di Italgas in relazione agli adempimenti del sistema di controllo sull'informativa di Snam ex legge 262/2005 (in linea con i passi già intrapresi attraverso il mantenimento del Sistema di controllo sull'informativa Societaria - SCIS);
    1. Continuità nei rapporti intercorrenti tra gli organi di controllo di Snam e Italgas: continuità nello svolgimento dei compiti e delle riunioni degli organi di controllo e vigilanza di Italgas, salvo gli opportuni e necessari coinvolgimenti con l'organo di amministrazione giudiziaria in ragione delle esigenze sottostanti alla misura di prevenzione;
    1. Continuità nello svolgimento del Piano annuale di Audit di Gruppo, che ricomprende gli interventi curati dalla funzione internal audit di Gruppo in relazione alle attività di Italgas (come del resto già realizzato attraverso l'indirizzo già adottato di non apportare alcuna modifica o rallentamento al piano annuale);
    1. Continuità nel corpo procedurale di Gruppo recepito da Italgas e relative interazioni con funzioni e vertice Snam (tra l'altro, la procedura Operazioni straordinarie).

Sulla base delle suddette considerazioni, il Provvedimento conclude che, così come definito il perimetro dell'amministrazione giudiziaria, non emergono elementi (nulla osta) per non procedere al consolidamento del bilancio di Italgas S.p.A. nel Gruppo Snam, ferma restando la piena autonomia e responsabilità della controllata nell'adozione delle determinazioni di sua esclusiva competenza. Snam ha continuato la fattiva collaborazione con l'Autorità Giudiziaria e con il collegio degli amministratori. In tale contesto, Snam, anche nell'interesse di Italgas, ha tra l'altro conferito incarico a una primaria società specializzata di livello internazionale di svolgere un autonomo e indipendente approfondimento di natura Forensic, volto a:

  • ricostruire il quadro indiziario delineato nel Decreto e ciò avendo particolare riguardo ai rapporti di Italgas con le controparti richiamate nel Decreto, nonché al sistema di controllo all'epoca vigente;
  • valutare la solidità complessiva dell'attuale sistema di controllo interno e gestione dei rischi con specifico riferimento al rischio di infiltrazione e agevolazione della criminalità organizzata negli appalti.

All'esito delle attività tecniche di natura documentale - contabile e sul sistema di controllo interno svolte in esecuzione dell'incarico, la società incaricata ha confermato in sintesi: (i) che l'incidenza dei rapporti di fornitura con le controparti richiamate nel Decreto rispetto al totale della spesa di Italgas a livello cumulato risulta inferiore all'1% nel periodo 2009-2014; 0,16% se si considera la spesa totale del Gruppo Snam per lo stesso periodo; (ii) che l'attuale sistema di controllo interno e gestione dei rischi appare idoneo ed efficace ad identificare, prevenire o comunque minimizzare il rischio operativo aziendale di infiltrazione/agevolazione della criminalità organizzata in attività economiche e imprenditoriali. Gli esiti dell'autonomo e indipendente approfondimento di natura Forensic sono stati messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Ai fini del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014, tenuto conto anche delle considerazioni incluse nel Provvedimento, Italgas S.p.A. è rimasta all'interno del perimetro di consolidamento di Gruppo.

Al termine del periodo di sei mesi il Tribunale ha disposto la proroga della misura di prevenzione per ulteriori sei mesi previsti dal D.Lgs. 159/2011. Nel contempo, il Tribunale ha richiesto al collegio degli amministratori di definire un piano di interventi volto alla conclusione delle attività, anche in relazione alle risultanze comunicate dallo stesso collegio degli amministratori. Il Giudice Delegato a sua volta, in data 8 gennaio 2015, da un lato ha confermato il giudizio di nulla osta al consolidamento di Italgas nel bilancio di Gruppo, dall'altro ha disposto che il piano di interventi sia predisposto tenendo conto delle proposte di Snam e dello svolgimento di un tavolo tecnico di consultazione.

Con riferimento all'individuazione del perimetro di consolidamento ai fini della Relazione finanziaria annuale 2014, Snam ha acquisito due pareri da primari esperti indipendenti che hanno confermato l'inclusione di Italgas all'interno del perimetro di consolidamento del Gruppo.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte, tenuto conto dei pareri acquisiti, del fatto che gli eventi in concreto succedutisi negli ultimi mesi confermano la continuità nella direzione unitaria di Snam nonché della piena disponibilità del flusso informativo di Italgas relativo al bilancio di esercizio 2014, approvato dall'Amministrazione Giudiziaria, corredato dalle relative attestazioni e preventivamente sottoposto alla valutazione del Collegio sindacale di Italgas, Snam ha mantenuto Italgas, e conseguentemente le società da quest'ultima controllate, all'interno dell'area di consolidamento di Gruppo, in continuità con le rappresentazioni contabili adottate nei documenti economico - finanziari resi pubblici nel corso del 2014.

In data 9 luglio 2015 si sono concluse le attività correlate alla revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo nei confronti di Italgas. Il Tribunale, tenuto conto degli esiti degli accertamenti svolti e della fattiva collaborazione prestata dal Gruppo Snam, ha disposto la riconsegna della Società con provvedimento del 29 giugno 2015.

Preso atto della revoca, l'Assemblea degli azionisti di Italgas, riunitasi il 9 luglio 2015, ha nominato il Consiglio di Amministrazione della Società, in scadenza con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, confermando tutti i componenti uscenti.

Facendo seguito alla revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo e alla conferma del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, Italgas sta ponendo in essere le misure di attuazione del piano di intervento organizzativo e procedurale nonché di monitoraggio e verifica delle attività della Società. Italgas sta peraltro assicurando alle autorità competenti i flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario) relativamente alle operazioni rilevanti; avverso la previsione di tali flussi informativi Italgas ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo. Italgas assicura inoltre alle autorità competenti i risultati delle relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza.

Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento

Il servizio di bilanciamento garantisce la sicurezza della rete e la corretta allocazione dei costi tra gli operatori di mercato. Il bilanciamento ha una doppia valenza: fisica e commerciale. Il bilanciamento fisico del sistema è l'insieme delle operazioni mediante le quali Snam Rete Gas, tramite il proprio Dispacciamento, controlla in tempo reale i parametri di flusso (portate e pressioni) al fine di garantire in ogni istante la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo. Il bilanciamento commerciale è l'insieme delle attività necessarie alla corretta programmazione, contabilizzazione ed allocazione del gas trasportato, nonché il sistema di corrispettivi che incentiva gli Utenti a mantenere l'eguaglianza tra le quantità immesse e prelevate dalla rete. Ai sensi del vigente regime di bilanciamento, introdotto dalla deliberazione ARG/gas 45/11 ed entrato

in vigore il 1 dicembre 2011, Snam Rete Gas, nella qualità di Responsabile del Bilanciamento, è tenuta ad approvvigionarsi dei quantitativi di gas necessari a bilanciare il sistema ed offerti sul mercato dagli Utenti attraverso una piattaforma dedicata del Gestore dei Mercati Energetici (GME), e provvede, di conseguenza, alla regolazione economica delle singole posizioni di disequilibrio attraverso acquisti e vendite di gas sulla base di un prezzo unitario di riferimento (cosiddetto principio del merito economico). La Società, peraltro, è tenuta a recuperare dagli eventuali utenti morosi le somme impiegate per la regolazione delle rispettive posizioni di disequilibrio.

a) Crediti non corrisposti relativamente al periodo tra il 1 dicembre 2011 e il 23 ottobre 2012

La disciplina regolatoria inizialmente stabilita dall'Autorità con deliberazione ARG/gas 155/11 prevedeva che gli utenti fossero obbligati a prestare specifiche garanzie a copertura della propria esposizione e, laddove Snam Rete Gas avesse operato diligentemente e non fosse riuscita a recuperare gli oneri connessi all'erogazione del servizio, detti oneri sarebbero stati recuperati attraverso un apposito corrispettivo determinato dall'Autorità. La citata deliberazione, con riferimento alle partite economiche insorte nell'ambito del sistema di bilanciamento, disponeva che il Responsabile del Bilanciamento avrebbe ricevuto dalla Cassa Conguaglio Settore Elettrico - CCSE (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali - CSEA a partire dal 1 gennaio 2016.) il valore dei crediti non corrisposti entro il termine del mese successivo a quello di comunicazione41. Con successiva deliberazione 351/2012/R/gas42 l'Autorità ha previsto l'avvio al 1 ottobre 2012 dell'applicazione del corrispettivo unitario variabile CVBL a copertura dei crediti non riscossi disponendo la rateizzazione degli oneri da recuperare su un minimo di 36 mesi con un importo massimo mensile pari a 6 milioni di euro.

L'Autorità, con la deliberazione 282/2012/R/gas, come successivamente integrata dalla delibera 444/2012/R/gas, ha avviato un'istruttoria conoscitiva in relazione alle modalità di erogazione del servizio di bilanciamento per il periodo compreso tra il 1 dicembre 2011 e il 23 ottobre 201243. L'istruttoria è stata chiusa con deliberazione dell'Autorità 144/2013/E/gas del 5 aprile 2013. In pari data, l'Autorità: (i) ha adottato la deliberazione 145/2013/R/gas con la quale ha avviato il procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas, per il periodo 1 dicembre 2011 - 23 ottobre 2012; (ii) ha avviato sei procedimenti sanzionatori finalizzati all'accertamento di violazioni in materia di servizio di bilanciamento del gas naturale44.

  • 41 Da presentare alla CSEA decorsi quattro mesi dalla scadenza delle fatture non pagate.
  • 42 La predetta delibera è stata annullata con sentenza del TAR di Milano n.1587/2014, in relazione all'obbligo per gli Utenti di corresponsione del corrispettivo CVBL nella misura di 0,001 €/Smc a decorrere dal 1° ottobre 2012. Peraltro, con successiva Delibera 372/2014/R/gas il coefficiente è stato rideterminato nella medesima misura di 0,001 €/Smc.
  • 43 L'arco temporale oggetto di istruttoria conoscitiva inizialmente limitato al periodo 1° dicembre 2011 31 maggio 2012 è stato successivamente esteso fino al 23 ottobre 2012 dalla deliberazione n. 444/2012/R/gas.
  • 44 Al 31 dicembre 2015, sono stati conclusi quattro dei richiamati procedimenti mediante approvazione delle delibere 151/2014/S/gas, 188/2014/S/gas, 241/2014/S/gas e 471/2014/S/gas con le quali l'Autorità ha irrogato rilevanti sanzioni pecuniarie nei confronti dei quattro Utenti interessati.

Con riferimento all'istruttoria di cui al precedente punto (i), è intervenuta la deliberazione 608/2015/R/ gas di chiusura del procedimento, con la quale l'Autorità ha ritenuto di non riconoscere una quota parte dei crediti non riscossi in relazione a specifiche fattispecie oggetto dell'istruttoria, facendo, in ogni caso salvo il diritto di Snam Rete Gas di trattenere i crediti relativi alle partite economiche del bilanciamento, eventualmente già recuperati. La Società ha impugnato la deliberazione 608/2015/R/gas, dinanzi all'Autorità giudiziaria competente.

Durante il suindicato periodo oggetto di istruttoria, Snam Rete Gas, dopo aver risolto i contratti di Trasporto dei sei utenti interessati dai procedimenti sanzionatori sopra richiamati, in quanto morosi o comunque inadempienti rispetto agli obblighi previsti dalla regolazione di settore e dal Codice di Rete in tema di bilanciamento, ha avviato le azioni di recupero crediti riferibili alle partite economiche insorte in relazione alle operazioni di bilanciamento commerciale affidate a Snam Rete Gas in qualità di responsabile del bilanciamento, nonché in relazione al servizio di trasporto.

Le competenti Autorità Giudiziarie hanno rilasciato undici decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi, di cui sei in relazione a crediti riconducibili al servizio di bilanciamento e cinque in relazione a crediti per il servizio di trasporto45, ottenuti i quali Snam Rete Gas ha avviato le necessarie procedure esecutive che hanno condotto al recupero di importi trascurabili rispetto alla posizione debitoria complessiva degli utenti, ciò anche in considerazione delle procedure concorsuali nelle more avviate da tutti gli utenti in parola. In particolare, allo stato:

  • tre Utenti sono stati dichiarati falliti e Snam Rete Gas ha ottenuto altrettanti provvedimenti di ammissione allo stato passivo per l'intero credito vantato, oltre interessi;
  • tre Utenti hanno presentato richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo. Per uno dei tre utenti l'Autorità Giudiziaria ha emanato il provvedimento di omologa del concordato46. Un secondo Utente è stato ammesso alla procedura di concordato preventivo nell'ambito della quale il piano presentato è stato sottoposto al voto dei creditori47. Infine, si è in attesa della presentazione del piano di concordato del terzo Utente48.

b) Crediti non corrisposti successivi al 23 ottobre 2012

Nel 2013 sono stati risolti due ulteriori contratti di trasporto. In relazione ad un primo utente, con decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, il Tribunale di Milano ha intimato all'utente di pagare a Snam Rete Gas la complessiva somma di circa 14 milioni di euro riconducibili al servizio di bilanciamento, oltre interessi e spese. Le procedure esecutive avviate hanno condotto al recupero di circa 500 mila euro. L'utente si è opposto al decreto ingiuntivo formulando domanda riconvenzionale in cui richiede il risarcimento dei danni asseritamente subiti.

In relazione ad un secondo Utente sono stati ottenuti due decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi rispettivamente per circa 700 mila euro, in relazione al servizio di bilanciamento, e per circa 4,5 milioni di euro, in relazione al servizio di trasporto. Sono state conseguentemente attivate le procedure funzionali a dare esecuzione ai decreti nei confronti dei quali l'Utente ha presentato opposizione senza formulare domanda riconvenzionale. L'Utente, peraltro, è stato recentemente dichiarato fallito49.

45 Alcuni dei citati decreti ingiuntivi sono stati opposti dagli utenti interessati. In particolare, tre utenti, oltre a richiedere di sospendere la provvisoria esecutività e di revocare e/o dichiarare nulli, annullabili e/o comunque privi di effetto i decreti ingiuntivi medesimi, hanno formulato domande riconvenzionali per la condanna di Snam Rete Gas al risarcimento dei danni che asseritamente avrebbero subìto. In relazione a due utenti, i giudizi di opposizione da questi attivati sono stati dichiarati estinti con conseguente caducazione della domanda riconvenzionale e passaggio in giudicato dei decreti ingiuntivi.

46 Nei confronti del provvedimento di omologa è stato proposto reclamo innanzi alla Corte d'Appello di Torino, nonché – stante il provvedimento confermativo adottato dalla medesima Corte – impugnazione innanzi la Suprema Corte di Cassazione.

47 Con tale Utente Snam Rete Gas ha formalizzato un piano di rientro finalizzato all'integrale soddisfacimento dei crediti vantati. Peraltro, a seguito della presentazione della richiesta di concordato preventivo ha interrotto i pagamenti. Inoltre, si segnala che una prima procedura di concordato preventivo presentata dal medesimo Utente è stata archiviata per mancata approvazione da parte dei creditori, con conseguente presentazione di una nuova domanda di concordato.

48 Con tale Utente Snam Rete Gas ha formalizzato un piano di rientro finalizzato all'integrale soddisfacimento dei crediti vantati. Peraltro, a seguito della presentazione della richiesta di concordato preventivo ha interrotto i pagamenti.

49 Sono in corso le attività per l'insinuazione al passivo.

Nel 2014 è stato risolto un ulteriore contratto di trasporto in relazione ad un utente che non ha provveduto a saldare fatture relative al servizio di bilanciamento per un importo di circa 75 mila euro e al servizio di trasporto per un importo di circa 180 mila euro. Snam Rete Gas ha conseguentemente attivato le azioni di recupero del credito ottenendo due decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi. L'Utente, peraltro, è stato recentemente dichiarato fallito50.

Snam Rete Gas, così come di fatto già riconosciuto nei decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi emessi dall'Autorità Giudiziaria, ha tenuto una condotta corretta e conforme alle disposizioni del contratto di trasporto, del Codice di Rete e in generale della normativa di riferimento.

Da ultimo si segnala che, in sede di indagini preliminari, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha disposto, in data 12 febbraio 2016, il sequestro preventivo in via d'urgenza di beni mobili ed immobili appartenenti a società e soggetti riconducibili a vario titolo ai cinque utenti sopra richiamati. Tale procedimento penale è scaturito a seguito dell'atto di denuncia-querela (e successivi atti integrativi) che Snam Rete Gas aveva sporto, in qualità di persona offesa, nel mese di ottobre 2012 per i reati di falso e truffa aggravata. Allo stato la Società è persona offesa dal reato.

Recupero dei crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio

Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da tre Utenti, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio, ascrivibili ai mesi di novembre e dicembre 2010

Stogit, in data 15 giugno 2011, ha depositato avanti il Tribunale di Milano un ricorso per decreto ingiuntivo nei confronti di un utente, con richiesta di concessione della provvisoria esecuzione. Il Tribunale di Milano ha concesso la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, respingendo, con ordinanza emessa in data 28 agosto 2012, l'ulteriore reclamo presentato dall'utente avverso tale ultimo provvedimento. Stogit, in forza dell'ordinanza con cui è stata concessa la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, ha quindi dato avvio alla procedura esecutiva.

A fronte dei prelievi e della mancata reintegrazione di gas strategico anche nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011, Stogit ha inoltre richiesto, sempre avanti il Tribunale di Milano, un secondo decreto ingiuntivo, anch'esso opposto dal debitore, depositato in data 30 settembre 2011. Con ordinanza resa in data 11 febbraio 2013, il Tribunale di Milano ha concesso la provvisoria esecuzione anche di questo secondo decreto ingiuntivo.

A seguito della richiesta di un procedimento d'urgenza per il reintegro di tutto il gas prelevato, conclusosi con la condanna del debitore, è stato proposto reclamo al Collegio da parte dell'utente, anch'esso rigettato con provvedimento del 30 maggio 2012. Le tre cause sono state successivamente riunite. Nel settembre 2012 il Tribunale di Asti ha ammesso complessivamente tre utenti alla procedura di concordato preventivo; tra questi, quello di cui al giudizio riunito di cui appena sopra.

Su istanza del marzo 2013, sia delle tre società debitrici di Stogit che di altre società riconducibili al medesimo Gruppo, in data 29 marzo 2013 il Tribunale di Asti ha revocato la citata procedura di concordato preventivo e ha disposto l'apertura di una nuova procedura di concordato preventivo per tutte le società istanti.

Nei tempi e con i modi prescritti dai Commissari Giudiziali, Stogit ha formalmente trasmesso e documentato la consistenza dei propri crediti verso i suddetti utenti, esponendo anche i rispettivi crediti per interessi contrattuali di mora maturati.

50 Snam Rete Gas è stata ammessa allo stato passivo per l'intero credito vantato, oltre interessi.

In ragione della dichiarazione di fallimento, intervenuta con sentenza del Tribunale di Asti depositata il 18 novembre 2013, Stogit ha, quindi, insinuato il proprio credito. In data 18 marzo 2014 è stato depositato il decreto di esecutività dello stato passivo, che ha riconosciuto integralmente il credito dichiarato da Stogit. A sua volta, il secondo dei tre utenti debitori di Stogit, è stato dichiarato fallito dal Tribunale di Asti con sentenza depositata il 22 novembre 2013. All'esito dell'esame dello stato passivo, il credito è stato ammesso nella sua interezza.

Prosegue invece la procedura di concordato preventivo afferente il terzo utente, per la quale è intervenuta omologa con provvedimento depositato in data 2 luglio 2014 dal competente Tribunale di Asti. Con riferimento al decreto di omologa, per il quale era stato proposto reclamo da parte di uno dei creditori, la Corte d'Appello di Torino si è pronunciata, confermando l'omologa del concordato preventivo. è attualmente pendente ricorso per Cassazione promosso dal citato creditore soccombente.

Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da un Utente, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio, ascrivibili agli anni termici 2010-2011 e 2011-2012

Stogit ha proposto azione avanti il Tribunale Civile di Milano, finalizzata ad ottenere nei confronti di un utente l'emissione di ordinanza di ingiunzione di pagamento, provvisoriamente esecutiva ex art. 186 ter. Allo stato, anche a seguito di parziali restituzioni di gas effettuate anche dopo l'instaurazione dell'azione giudiziaria, attualmente risultano da restituire a Stogit ancora circa 23,6 milioni di Smc. Ottenuta ordinanza di ingiunzione di pagamento provvisoriamente esecutiva ex art. 186 ter, nel mese di settembre 2014, individuati i due principali istituti di credito di riferimento per il debitore, Stogit ha promosso azione di pignoramento mobiliare.

Il Tribunale di Roma, con sentenza resa il 4 marzo 2015 ha dichiarato il fallimento dell'Utente e ha inoltre fissato per il 16 luglio 2015 l'adunanza dei creditori per l'esame dello stato passivo, dando termine sino al 16 giugno 2015 per l'insinuazione al passivo fallimentare. Stogit ha quindi insinuato il proprio credito, nel rispetto delle tempistiche indicate. Il credito è stato ammesso al chirografo con provvedimento del Giudice Delegato.

Prelievi da stoccaggio strategico effettuati da un Utente, fatturati da Stogit e non reintegrati dall'utente nei termini previsti dal Codice di Stoccaggio, ascrivibili ai mesi di ottobre e novembre 2011

Stogit ha proposto azione avanti il Tribunale Civile di Milano, finalizzata ad ottenere l'emissione di un'ordinanza di ingiunzione di pagamento, provvisoriamente esecutiva ex art. 186 ter. In pendenza del giudizio, il Tribunale di Roma ha dichiarato in data 30 ottobre 2014 il fallimento dell'Utente. Conseguentemente il Tribunale Civile di Milano ha dichiarato l'interruzione dell'azione giudiziaria originariamente promossa. Lo scorso 6 febbraio 2015 la Società ha promosso domanda di insinuazione al passivo fallimentare. Il credito è stato ammesso al chirografo con provvedimento del Giudice Delegato.

Allo stato, anche a seguito di parziali restituzioni di gas effettuate anche dopo l'instaurazione dell'azione giudiziaria, a fronte di prelievi indebiti, risultano da restituire a Stogit ancora circa 56,0 milioni di Smc.

Regolamentazione in materia ambientale

Per quanto riguarda il rischio ambientale, benché la Società ritenga di svolgere la propria attività nel sostanziale rispetto di leggi e regolamenti e tenendo conto degli adeguamenti alla normativa ambientale e degli interventi già effettuati, non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.

Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.

Emission Trading

Il 1 Gennaio 2013 è iniziato il terzo periodo di regolazione (2013-2020) dell'Emission Trading System (ETS), il sistema di autorizzazione all'emissione di gas ad effetto serra, regolamentato dal D.Lgs. 30 del 13 Marzo 2013 e successive modifiche e integrazioni che recepisce la Direttiva 2009/29/CE. Tale sistema è stato individuato come uno degli strumenti per raggiungere gli obiettivi prefissati dall'Unione europea cosiddetti "20-20-20": entro il 2020 ridurre le emissioni di gas serra del 20%, alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico. Nel 2015 gli impianti del gruppo Snam soggetti ad ETS sono passati da 19 a 20 con il rilascio dell'autorizzazione ad emettere gas serra per la concessione di Bordolano di Stogit. Nel 2015 l'assegnazione gratuita per il Gruppo Snam è stata pari a circa 238.000 quote, con una diminuzione del 28% rispetto al 2014. La riduzione è dovuta in parte all'assegnazione progressivamente decrescente delle quote gratuite da parte dell'Autorità Nazionale Competente, prevista per il terzo periodo di regolazione dall'art.10 bis della Direttiva 2009/29/CE, e in parte ai minori consumi registrati nel corso del 2014. Nell'esercizio 2015, le emissioni di anidride carbonica delle installazioni del Gruppo Snam soggette ad ETS sono risultate complessivamente superiori rispetto ai permessi di emissione assegnati. A fronte di 0,44 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse in atmosfera, sono state assegnate circa 0,24 milioni di quote, facendo registrare un deficit di 0,20 milioni di tonnellate. Il deficit è compensato dalle quote già presenti nei registri degli impianti del Gruppo Snam, accumulate grazie al surplus degli anni scorsi.

Altri impegni e rischi

Gli altri impegni e rischi non valorizzati sono i seguenti:

Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Eni di Italgas e Stogit

Il prezzo determinato per l'acquisizione di Italgas e Stogit è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni presi in sede di perfezionamento dell'operazione e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.

Acquisizione di Italgas

Al 31 dicembre 2015, gli impegni residui risultanti dai suddetti accordi riguardano l'adeguamento del prezzo di acquisto di Italgas al fine di considerare una parte dei benefici/costi derivanti dalla vendita di immobili di proprietà Italgas, non più funzionali all'attività della stessa.

Acquisizione di Stogit

Il contratto di compravendita ha previsto che il prezzo di acquisizione di Stogit potrà essere adeguato al fine di tenere conto del differente valore, rispetto alla data del trasferimento delle azioni, che potrebbe essere riconosciuto dall'Autorità ai quantitativi di gas naturale di proprietà di Stogit ricompresi tra le attività che compongono la RAB per il periodo tariffario 1 aprile 2014-31 marzo 2018, periodo successivamente posticipato dall'AEEGSI al quadriennio 1 gennaio 2015-31 dicembre 2018. A fronte di tali impegni, si segnala che le tariffe di stoccaggio per l'anno 2015, primo anno del periodo tariffario 1 gennaio 2015-31 dicembre 2018, sono state approvate dall'Autorità con deliberazione 27/2016/R/gas, pubblicata il 29 gennaio 2016. Così come contrattualmente previsto, sono state avviate le attività connesse alla verifica dell'importo derivante dall'adeguamento prezzo.

25. Ricavi

La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 3.970 milioni di euro (3.882 milioni di euro nel 2014), è riportata nella tabella seguente.

(milioni di €) 2014 2015
Ricavi della gestione caratteristica 3.784 3.856
Altri ricavi e proventi 98 114
3.882 3.970

Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione sulla gestione al capitolo "Commento ai risultati economico - finanziari".

I ricavi del gruppo sono conseguiti esclusivamente in Italia. L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 32 "Informazioni per settori di attività".

Ricavi della gestione caratteristica

I ricavi della gestione caratteristica, di importo pari a 3.856 milioni di euro (3.784 milioni di euro nel 2014), sono analizzati nella tabella seguente:

(milioni di €) 2014 2015
Ricavi della gestione caratteristica
- Trasporto di gas naturale 2.016 2.040
- Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) 19 18
- Stoccaggio di gas naturale 415 397
- Distribuzione di gas naturale (*) 1.323 1.387
- Corporate e altre attività 11 14
3.784 3.856

(*) Inclusi i ricavi per la costruzione e il potenziamento delle infrastrutture di distribuzione di gas naturale di importo pari a 321 milioni di euro (316 milioni di euro nel 2014).

Trasporto del gas naturale

I ricavi della gestione caratteristica (2.040 milioni di euro) sono relativi principalmente ai corrispettivi per il servizio dell'attività di trasporto (2.035 milioni di euro), riguardanti principalmente Eni S.p.A. (1.274 milioni di euro) e Enel Trade S.p.A. (333 milioni di euro). I ricavi di trasporto includono il riaddebito agli utenti dei costi di interconnessione della rete della Società con quella di terzi operatori (59 milioni di euro)51. Nel corso del 2015 Snam ha svolto il servizio di trasporto per 139 società.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

I ricavi della gestione caratteristica (18 milioni di euro) si riferiscono ai corrispettivi dell'attività di rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL), effettuata presso il terminale GNL di Panigaglia (SP) e riguardano principalmente Enel Trade S.p.A. (7 milioni di euro) ed Eni S.p.A. (1 milione di euro). Nel corso del 2015 Snam ha svolto il servizio di rigassificazione per 4 società.

51 Qualora il servizio di trasporto si svolga interessando le reti di più operatori, la deliberazione n. 166/05 dell'Autorità e successive modificazioni prevede che l'operatore principale fatturi agli utenti il servizio, trasferendo agli altri operatori delle reti di trasporto le quote di loro competenza.

Stoccaggio del gas naturale

I ricavi della gestione caratteristica (397 milioni di euro) sono relativi principalmente ai corrispettivi per il servizio dell'attività di stoccaggio di modulazione (314 milioni di euro) e strategico (83 milioni di euro) e riguardano essenzialmente Eni S.p.A. (60 milioni di euro) ed Enel Trade S.p.A. (11 milioni di euro). Nel corso del 2015 Snam ha svolto il servizio di stoccaggio di gas naturale per 118 società.

Distribuzione del gas naturale

I ricavi della gestione caratteristica (1.387 milioni di euro) si riferiscono principalmente: (i) al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale (1.027 milioni di euro); (ii) a prestazioni accessorie e opzionali (prevalentemente "Attivazione", "Disattivazione", "Sospensione e Riattivazione della fornitura gas" e "Spostamento e rimozione dei contatori") e a ricavi per incentivi dell'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi (32 milioni di euro complessivamente). I ricavi della gestione caratteristica riguardano principalmente Eni S.p.A. (703 milioni di euro) e Enel Energia S.p.A. (90 milioni di euro). Nel corso del 2015 Snam ha trasportato nelle proprie reti di distribuzione il gas di 260 società di commercializzazione. I ricavi della gestione caratteristica derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 ammontano a 321 milioni di euro (316 milioni di euro nel 2014).

I ricavi della gestione caratteristica sono esposti al netto delle seguenti voci, relative a componenti tariffarie, addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi da Snam sono versati, per pari importo, alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).

(milioni di €) 2014 2015
Corrispettivi addizionali al servizio di trasporto 466 791
Corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione 230 294
696 1.085

I corrispettivi addizionali al servizio di trasporto (791 milioni di euro) sono relativi essenzialmente ai seguenti corrispettivi: (i) CRVOS, previsto dall'Autorità con deliberazione ARG/gas 29/11 e a copertura degli oneri di cui all'art. 9 del D.Lgs. 130/10, sostenuti dal Gestore Servizi Energetici (GSE) per il riconoscimento all'impresa di stoccaggio delle spettanze relative al fattore di garanzia SG (292 milioni di euro); (ii) GST e RET , a copertura rispettivamente degli oneri per la compensazione delle agevolazioni tariffarie ai clienti del settore del gas in stato di disagio e degli oneri per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili del settore del gas (240 milioni di euro complessivamente); (iii) CVFG, a copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del fattore di garanzia dei ricavi per il servizio di rigassificazione del GNL, di cui all'art. 18 della deliberazione n.92/08 (96 milioni di euro); (iv) CRVBL, a copertura degli oneri connessi al bilanciamento del sistema gas (67 milioni di euro); (v) CRVI , a copertura degli oneri per il contenimento dei consumi di gas (67 milioni di euro); (vi) UG3T introdotto dalla delibera 134/14/R/GAS, per la copertura degli oneri derivanti dal servizio di default effettuato nei confronti di quei clienti direttamente allacciati alla rete di trasporto regionale (25 milioni di euro).

I corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione (294 milioni di euro) riguardano principalmente i seguenti corrispettivi: (i) RE, a copertura degli oneri per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili del settore del gas; (ii) RS, a copertura per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1, a copertura di eventuali squilibri del sistema di perequazione e di eventuali conguagli; (iv) UG2, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; (v) UG3int, a copertura degli oneri connessi all'intervento di interruzione; (vi) UG3ui, a copertura degli oneri

connessi agli eventuali squilibri dei saldi dei meccanismi perequativi specifici per il Fornitore del servizio di Default Distribuzione (FDD), nonché degli oneri della morosità sostenuti dai Fornitori di Ultima Istanza (FUI), limitatamente ai clienti finali non disalimentabili; (vii) UG3ft, di alimentazione del conto oneri per il servizio dei fornitori transitori sulla rete di trasporto; (viii) GS, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 114 milioni di euro (98 milioni di euro nel 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Proventi da cessione gas per il servizio di bilanciamento (*) 45 49
Proventi degli investimenti immobiliari 6 5
Corrispettivo accertamento sicurezza impianti 3 3
Plusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali 1 3
Proventi da cessione Titoli di Efficienza Energetica (TEE) (**) 6 1
Indennizzi assicurativi 3 1
Altri proventi 34 52
98 114

(*) I ricavi derivanti dall'attività di bilanciamento, operativa dal 1 dicembre 2011 ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11 dell'Autorità, si riferiscono a cessioni di gas naturale di proprietà effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas. I ricavi trovano corrispondenza nei costi operativi connessi ai prelievi di gas da magazzino.

(**) Al netto dei costi sostenuti per l'acquisto dei titoli.

Gli altri proventi (52 milioni di euro) si riferiscono principalmente a proventi da cessioni di gas naturale (27 milioni di euro), non rientranti nell'ambito del servizio di bilanciamento, e a proventi per rimborsi, riconosciuti dall'Autorità, connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici ed a indennizzi vari di gestione relativi al servizio di distribuzione del gas naturale.

26. Costi operativi

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 1.171 milioni di euro (1.106 milioni di euro nel 2014), è riportata nella tabella seguente:

(milioni di €) 2014 2015
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi 763 782
Costo lavoro 343 389
1.106 1.171

Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione sulla gestione all'interno del "Commento ai risultati economico - finanziari e altre informazioni".

I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 321 milioni di euro (316 milioni di euro nell'esercizio 2014) e risultano cosi composti:

(milioni di €) 2014 2015
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 43 73
Costi per servizi 175 160
Costi per godimento beni di terzi 10 10
Costo lavoro 88 78
316 321

Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi

La voce acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi, di importo pari a 782 milioni di euro (763 milioni di euro nel 2014), si analizza come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 244 171
Costi per servizi 511 495
Costi per godimento beni di terzi 89 99
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali diversi, di consumo e merci (53) 85
Accantonamenti (utilizzi) netti al fondo rischi e oneri 64 (11)
Accantonamenti (Utilizzi) netti al fondo svalutazione crediti (1) 31
Altri oneri 54 65
908 935
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (145) (153)
- di cui costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (68) (76)
- di cui costi per servizi (77) (77)
763 782

I costi per servizi, di importo pari a 418 milioni di euro (434 milioni di euro nel 2014), riguardano:

(milioni di €) 2014 2015
Costruzione, progettazione e direzione lavori 165 151
Servizi IT (Information Technology) 76 72
Acquisto capacità di trasporto (interconnessione) 57 59
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 46 46
Prestazioni di manutenzione ordinaria 36 40
Servizi relativi al personale 30 29
Servizi di telecomunicazione 22 22
Fornitura energia elettrica, termica, acqua, ecc. 21 19
Assicurazioni 18 14
Altri servizi 40 43
511 495
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (77) (77)
434 418

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 99 milioni di euro (89 milioni di euro nel 2014), sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 2014 2015
Canoni, brevetti e licenze d'uso 63 66
Locazioni e noleggi 26 33
89 99

I canoni, brevetti e licenze d'uso (66 milioni di euro) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale (55 milioni di euro). Le locazioni e noleggi (33 milioni di euro) si riferiscono principalmente a canoni per leasing operativi di immobili ad uso ufficio e canoni per l'occupazione di aree pubbliche.

La variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (85 milioni di euro) è dovuta essenzialmente a prelievi da magazzino per vendita di gas naturale, riferibile principalmente al settore trasporto, e alla riduzione dei materiali a scorta connessa essenzialmente allo sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale (30 milioni di euro).

Gli utilizzi netti del fondo rischi e oneri, di importo pari a 11 milioni di euro al netto degli accantonamenti, si riferiscono essenzialmente all'utilizzo netto relativo del fondo per contenziosi legali. Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota n. 19 "Fondi per rischi e oneri".

L'accantonamento netto al fondo svalutazione crediti (31 milioni di euro) è relativo essenzialmente al settore trasporto e riguarda la svalutazione operata sul valore nominale dei crediti derivanti dal servizio da bilanciamento a fronte del riconoscimento parziale, da parte dell'Autorità, dei crediti relativi al periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 201252.

Per maggiori informazioni in merito alla movimentazione del fondo svalutazione crediti, si rimanda alla nota n. 8 "Crediti commerciali e altri crediti".

Gli altri oneri, di importo pari a 65 milioni di euro (54 milioni di euro nel 2014), sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 2014 2015
Imposte indirette e tasse 25 21
Minusvalenze da radiazione di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 21 35
Imposta di consumo sul gas metano 1 1
Altri oneri 7 8
54 65

52 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi e altri provvedimenti - Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento".

Costo lavoro

Il costo lavoro, di importo pari a 389 milioni di euro (343 milioni di euro nel 2014), si analizza come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Salari e stipendi 285 294
Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 90 91
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 6 41
Altri oneri 25 28
406 454
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (63) (65)
343 389

Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (41 milioni di euro) riguardano principalmente oneri connessi alla soppressione del Fondo Gas, ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n.125 (35 milioni di euro)53. La voce altri oneri (28 milioni di euro) comprende principalmente gli oneri per piani a contributi definiti. Gli oneri per benefici ai dipendenti sono illustrati alla nota n. 20 "Fondi per benefici ai dipendenti".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 31.12.2014 31.12.2015
Dirigenti 123 131
Quadri 595 614
Impiegati 3.311 3.356
Operai 2.087 2.112
6.116 6.213

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio al 31 dicembre 2015 è pari a n. 6.303 unità (n. 6.072 al 31 dicembre 2014), con un incremento di 231 unità rispetto al 31 dicembre 2014.

Compensi spettanti ai key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetti "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2015 sono di importo pari a 6 milioni di euro (parimenti nel 2014) e risultano così composti:

53 A far data dal 1 dicembre 2015, la Legge 6 agosto 2015, n. 125 ha soppresso il Fondo integrativo dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e superstiti a favore del personale dipendente delle aziende private del gas (di seguito "Fondo Gas") al quale aderivano circa 3.500 iscritti facenti parte del Gruppo, in particolare del settore distribuzione. La Legge ha stabilito una serie di contributi addizionali, a carico del datore di lavoro. Tali oneri, stimati sulla base di ipotesi attuariali, sono stati ad oggi valutati in 40 milioni di euro (28 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale).

(milioni di €) 2014 2015
Salari e stipendi 4 4
Altri benefici a lungo termine 2 2
6 6

Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci

I compensi spettanti agli Amministratori ammontano a 4 milioni di euro e i compensi spettanti ai sindaci ammontano a 0,2 milioni di euro (art. 2427, n. 16 del Codice civile). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

27. Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 849 milioni di euro (803 milioni di euro nel 2014), si analizza come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Ammortamenti 797 846
- Immobili, impianti e macchinari 530 545
- Attività immateriali 267 301
Svalutazioni 6 3
- Svalutazioni immobili, impianti e macchinari 6 3
803 849

Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 12 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 13 "Attività immateriali".

L'analisi degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportata nella nota n. 32 "Informazioni per settore di attività".

28. Oneri (Proventi) finanziari

Gli oneri (proventi) finanziari, di importo pari a 380 milioni di euro (397 milioni di euro nel 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Oneri (Proventi) finanziari 398 362
Oneri finanziari 398 365
Proventi finanziari (3)
Altri oneri (proventi) finanziari (1) 18
Altri oneri finanziari 18 27
Altri proventi finanziari (19) (9)
397 380
(milioni di €) 2014 2015
Oneri (Proventi) finanziari 398 362
Oneri su debiti finanziari: 435 395
- Interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari 350 364
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 50 16
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi
verso banche e altri finanziatori
35 15
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (37) (30)
Proventi su crediti finanziari: (3)
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie
non strumentali all'attività operativa
(3)
Altri oneri (proventi) finanziari: (1) 18
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) 17 14
- Altri oneri 1 13
- Altri proventi (19) (9)
397 380

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, ad un valore attualizzato, nelle note n. 19 "Fondi per rischi e oneri" e n. 20 "Fondi per benefici ai dipendenti".

Gli oneri sui debiti finanziari (395 milioni di euro) riguardano: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (364 milioni di euro) riferiti essenzialmente a interessi su n. 16 prestiti obbligazionari (355 milioni di euro); (ii) la quota di competenza dell'esercizio delle commissioni Up - Front Fee sulle linee di credito revolving (9 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (7 milioni di euro); (iii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving, a linee di credito uncommitted e a finanziamenti a scadenza per complessivi 15 milioni di euro. Gli oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (30 milioni di euro) si riferiscono alla quota di oneri finanziari oggetto di capitalizzazione nelle attività di investimento.

Gli altri oneri finanziari netti (18 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) gli oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo relativi ai fondi abbandono e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto (+11 milioni di euro) e ai fondi per benefici ai dipendenti (+2 milioni di euro); (ii) la svalutazione (+9 milioni di euro) operata sui crediti per interessi di dilazione derivanti dall'attività di bilanciamento commerciale a fronte del riconoscimento parziale, da parte dell'autorità, dei crediti per il periodo 11 dicembre 2011-23 ottobre 201254; (iii) proventi connessi alla revisione stima relativi ai fondi per oneri ambientali (-3 milioni di euro).

54 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi-Contenziosi e altri provvedimenti-Recupero dei crediti nei confronti di alcuni utenti del sistema del trasporto e bilanciamento".

29. Proventi e oneri su partecipazioni

I proventi e oneri su partecipazioni, di importo pari a 135 milioni di euro (131 milioni di euro nel 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 79 126
Plusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto 79 126
Altri proventi (oneri) da partecipazioni 52 9
Altri proventi da partecipazioni 52 9
131 135

L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 14 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto". Gli altri proventi da partecipazioni, di importo pari a 9 milioni di euro, riguardano principalmente gli effetti derivanti dall'allocazione delle attività e delle passività di ACAM Gas in sede di primo consolidamento a partire dalla data di acquisizione del controllo (1 aprile 2015).

30. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, di importo pari a 467 milioni di euro (509 milioni di euro nel 2014), si analizzano come segue:

2014 2015
(milioni di €) IRE
S
IRAP Totale IRE
S
IRAP Totale
Imposte correnti 623 108 731 508 87 595
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 623 106 729 509 88 597
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 2 2 (1) (1) (2)
Imposte differite e anticipate (217) (5) (222) (132) 4 (128)
Imposte differite (67) (1) (68) (51) (1) (52)
Imposte anticipate (30) (4) (34) (24) 5 (19)
Adeguamento fiscalità differita (IRES) Legge di Stabilità 2016 (57) (57)
Adeguamento fiscalità differita (Robin Hood Tax) (120) (120)
406 103 509 376 91 467

Le imposte sul reddito ammontano a 467 milioni di euro, di cui 595 milioni di euro di imposte correnti, parzialmente compensate dalle imposte anticipate nette pari complessivamente a 128 milioni di euro. Le imposte differite e le imposte anticipate includono gli effetti derivanti dall'adeguamento, a partire dal 1 gennaio 2017, dal 27,5% al 24% dell'aliquota IRES, pari complessivamente a 57 milioni di euro. L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES e IRAP vigente in Italia, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:

2014 2015
Aliquota Saldo Aliquota Saldo
(milioni di €) d'imposta d'imposta
IRE
S
Utile prima delle imposte 1.707 1.705
Imposte IRE
S di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
27,5% 469 27,5% 469
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
- Adeguamento fiscalità differita (IRES) Legge di Stabilità 2016 (3,3%) (57)
- Proventi su partecipazioni (2,1%) (36) (2,2%) (37)
- Adeguamento fiscalità differita (Robin Hood Tax) (7,0%) (120)
- Effetti applicazione addizionale IRES (Robin Hood Tax)
(D.L. 138/2011 convertito in Legge 148/2011) (*)
5,1% 87
- Altre differenze permanenti 0,4% 6 0,1% 1
Imposte IRE
S di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
23,9% 406 22,1% 376

(*) Pari al 6,5% nel 2014, successivamente annullata dalla Corte Costituzionale con sentenza 10/2015 a decorrere dal 12 febbraio 2015.

Le altre differenze permanenti (1 milione di euro) si riferiscono principalmente alla tassazione sui dividendi percepiti in parte assorbita dal beneficio ACE.

2014 2015
(milioni di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRAP
Differenza tra valore e costi della Produzione 2.075 2.016
Imposte IRAP
di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
3,9% 81 3,9% 79
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
Costi per il personale 0,8% 16
Altre differenze permanenti 0,3% 6 0,6% 12
Imposte IRAP
di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
economico
5,0% 103 4,5% 91

Le altre variazioni permanenti (12 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle differenti aliquote regionali IRAP.

L'analisi delle imposte differite e anticipate in base alla natura delle differenze temporanee significative che le hanno generate è fornita alla nota n. 21 "Passività per imposte differite".

Imposte relative a componenti dell'utile complessivo

Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite relative alle altre componenti dell'utile complessivo:

2014 2015
(milioni di €) Valore ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore netto
d'imposta
Valore ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore netto
d'imposta
- Remeasurement piani a benefici definiti
per i dipendenti
(15) 4 (11) 6 (2) 4
- Quota di pertinenza delle "altre
componenti dell'utile complessivo" delle
partecipazioni valutate secondo il metodo
del patrimonio netto
6 6 11 11
- Variazione fair value strumenti finanziari
derivati di copertura cash flow hedge
(3) 1 (2)
Altre componenti dell'utile complessivo (12) 5 (7) 17 (2) 15
Imposte differite/anticipate 5 (2)

31. Utile per azione

L'utile per azione semplice, pari a 0,35 euro per azione (parimenti nel 2014) è determinato dividendo l'utile netto di competenza Snam (1.238 milioni di euro; 1.198 milioni di euro nel 2014) per il numero medio ponderato delle azioni di Snam in circolazione durante l'anno, escluse le azioni proprie (3.499.511.044 azioni; 3.384.657.230 azioni per l'esercizio 2014).

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock options. L'ultimo Piano di assegnazione di stock options, il Piano 2006-2008, è giunto a scadenza il 29 luglio 2014; pertanto, l'utile per azione semplice coincide con l'utile per azione diluito.

32. Informazioni per settore di attività

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 - "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

I settori di attività oggetto di informativa sono il trasporto di gas naturale ("Trasporto"), la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto ("Rigassificazione"), lo stoccaggio di gas naturale ("Stoccaggio") e la distribuzione di gas naturale ("Distribuzione") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas, GNL Italia, Stogit e Italgas.

Di seguito sono riepilogate le informazioni per settore dei attività al 31 dicembre 2015, in comparazione con i saldi al 31 dicembre 2014.

Corporate e altre
attività
dispacciamento
Trasporto e
Distribuzione Stoccaggio Rigassificazione consolidamento
rettifiche di
Elisioni e
Totale
(milioni di €)
Esercizio 2014
Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 201 2.035 1.324 538 25 4.123
a dedurre: ricavi infrasettori (190) (19) (1) (123) (6) (339)
Ricavi da terzi 11 2.016 1.323 415 19 3.784
Altri ricavi e proventi
(Accantonamenti) Utilizzi netti ai fondi per rischi
ed oneri
1
(4)
49
(36)
42
(25)
3
1
3 98
(64)
Ammortamenti e svalutazioni (4) (489) (245) (60) (5) (803)
Utile operativo (18) 1.196 477 318 1.973
Proventi su partecipazioni 33 98 131
- di cui effetto valutazione con il metodo
del patrimonio netto
33 46 79
Totale attività 1.527 13.891 5.348 4.034 106 24.906
- di cui Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
1.178 224 1.402
Totale passività 14.151 10.035 2.773 2.818 41 (12.084) 17.734
Investimenti in attività materiali e immateriali 7 700 359 240 7 1.313
Esercizio 2015
Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 210 2.064 1.387 533 19 4.213
a dedurre: ricavi infrasettori (196) (24) (136) (1) (357)
Ricavi da terzi 14 2.040 1.387 397 18 3.856
Altri ricavi e proventi 78 29 2 5 114
Utilizzi (Accantonamenti) netti al fondo per rischi
ed oneri
(6) 3 14 11
Ammortamenti e svalutazioni (5) (495) (273) (71) (5) (849)
Utile operativo (4) 1.165 469 319 1 1.950
Proventi su partecipazioni 106 29 135
- di cui effetto valutazione con il metodo
del patrimonio netto
106 20 126
Totale attività 1.416 13.860 5.498 4.003 103 24.880
- di cui Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
1.203 169 1.372
Totale passività 13.992 9.775 2.787 2.728 40 (12.028) 17.294
Investimenti in attività materiali e immateriali 9 693 393 170 7 1.272

(a) Saldi ante eliminazione dei ricavi infrasettoriali.

I ricavi sono conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato. I ricavi sono stati realizzati interamente nel territorio italiano; i costi sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.

33. Rapporti con parti correlate

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Snam e i loro familiari.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam. Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi. Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile. Nell'ambito delle operazioni con parti correlate, ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 nel corso del 2015 si segnala la definizione, in data 18 settembre 2015, degli impegni di capacità di trasporto del gas naturale sulla rete di metanodotti di Snam Rete Gas S.p.A. a favore di Eni S.p.A. per l'Anno Termico 2015-2016 (1 ottobre 2015-30 settembre 2016). Tali impegni sono presi in coerenza con le modalità definite nel Codice di Rete di Snam Rete Gas S.p.A., approvato dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico con deliberazione n. 75/2003 e i suoi successivi aggiornamenti. La definizione di tali impegni conduce, come da accordi contrattuali, alla determinazione del corrispettivo per i servizi resi, applicando le tariffe per il trasporto e il dispacciamento del gas naturale approvate con deliberazione dell'Autorità. Tale corrispettivo è stimabile in circa 344 milioni di euro.

I sopra citati contratti si configurano, ai sensi dell'art. 13 del suddetto Regolamento Consob come operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard in quanto, ai sensi dell'art. 3 della Procedura:

  • (i) rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria;
  • (ii) le condizioni applicate sono basate su tariffe regolamentate e sono analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente di raffronto. E' altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

31.12.2014 2014
(milioni di €)
Imprese a controllo congiunto, collegate
e controllate non consolidate
- Servizi Territori Aree Penisole S.p.A.
- Toscana Energia S.p.A.
- Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG)
- Altre (c)
- Gestore dei mercati energetici S.p.A.
- Gruppo Anas
- Gruppo Enel (d)
- Gruppo Eni (d)
- Gruppo Ferrovie dello Stato
Costi (a) Ricavi (b)
Crediti ebiti Garanzie
e impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
5
1 2
4 4 16 16
2 2
12 4 16 4 16
Imprese possedute o controllate dallo Stato
2 2
1 5 1 1
86 57 1 355
472 130 7 24 75 3 1.789 12
4 4 1
559 198 7 26 75 9 2.146 12
Totale generale 571 202 7 42 75 9 2.150 28

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) Di importo unitario inferiore a 1 milione di euro.

(d) Comprensivo dei saldi relativi all'attività di bilanciamento del gas naturale.

31.12.2015 2015
Costi (a) Ricavi (b)
(milioni di €) Crediti Altre
attività
ebiti Altre
passività
Garanzie
e impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) 2 1 1 13 1 14
- TIGF Investissements 1
- Toscana Energia S.p.A. 3 2
- Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 1 1
7 1 1 13 4 14
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gestore dei mercati energetici S.p.A. 1 5 22
- Gruppo Anas 3 1 5 1 5
- Gruppo Enel (c) 110 47 1 1 442 1
- Gruppo Eni (c) 506 1 164 3 26 64 6 2.038 9
- Gruppo Ferrovie dello Stato 1 2
620 2 219 3 31 65 8 2.485 32
Totale generale 627 2 220 1 3 44 65 8 2.489 46

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

(c) Comprensivo dei saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento del gas naturale.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti con TAG, disciplinati dal Service Balance Agreement, riguardano la vendita e l'acquisto di gas al fine di garantire l'equilibrio giornaliero tra le quantità misurate e le quantità attese al punto di entrata di Tarvisio.

Gli altri rapporti con le imprese a controllo congiunto e collegate riguardano principalmente la fornitura di servizi regolata da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I rapporti con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano principalmente il Gruppo Eni e il Gruppo Enel e sono relativi a servizi di trasporto, rigassificazione, distribuzione e stoccaggio di gas naturale, regolati sulla base delle tariffe stabilite dall'Autorità. Tra i rapporti commerciali passivi più significativi con il Gruppo Eni si segnalano: (i) la progettazione e supervisione lavori per la realizzazione di infrastrutture di trasporto del gas naturale, regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato; (ii) la fornitura di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività e l'acquisto di gas naturale funzionale alla realizzazione delle infrastrutture di stoccaggio, regolata da contratti stipulati a normali condizioni di mercato; (iii) la prestazione di servizi di consulenza e assistenza tecnico - operativa relativi ai giacimenti di stoccaggio. Tali rapporti sono regolati tramite un service agreement sulla base dei costi sostenuti.

Al 31 dicembre 2015 sono in essere con Eni passività derivanti da meccanismi di aggiustamento prezzo, come stabilito dal contratto di compravendita da Eni di Italgas e Stogit sottoscritto in data 30 giugno 2009, e attività iscritte a fronte dei rapporti derivanti dal Consolidato fiscale nazionale, in vigore fino al 31 luglio 2012.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2014 2014
(milioni di €) Crediti ebiti Oneri
Imprese a controllo congiunto
- GasBridge1 B.V. e GasBridge 2 B.V. 13
- Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) 216
Imprese possedute o controllate dallo Stato
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 3
216 13 3
31.12.2015 2015
(milioni di €) Crediti ebiti Proventi
Imprese a controllo congiunto e collegate
- GasBridge1 B.V. GasBridge 2 B.V. 19
- Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) 3
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 78
78 19 3

Imprese a controllo congiunto e collegate

I rapporti con GasBridge1 B.V. e GasBridge2 B.V. si riferiscono a finanziamenti ricevuti e rimborsabili a vista. I rapporti con TAG GmbH si riferiscono ai proventi rilevati a fronte dello Shareholders' Loan erogato da Snam S.p.A. a Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) nella forma di linea di credito revolving a breve termine, oggetto di chiusura e contestuale rimborso a Snam nell'ambito di un'operazione di rifinanziamento dell'intero indebitamento di TAG effettuata con il sistema bancario. I rapporti con TAP AG si riferiscono alla sottoscrizione dello Shareholders' Loan a favore della collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), a seguito degli accordi contrattuali relativi all'acquisizione della partecipazione detenuta in TAP55.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati all'interno della nota n. 26 "Costi operativi", a cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale,sul risultato economico e sui flussi di cassa.

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2014 31.12.2015
Totale Entità Incidenza % Totale Entità Incidenza %
(milioni di €) Correlate Correlate
Situazione patrimoniale-finanziaria
Crediti commerciali e altri crediti correnti 2.081 787 37,8 1.824 627 34,4
Altri crediti non correnti 78 78 100,0
Altre attività non correnti 167 137 2 1,5
Passività finanziarie a breve termine 1.058 13 1,2 1.351 19 1,4
Debiti commerciali e altri debiti 1.769 202 11,4 1.746 220 12,6
Altre passività correnti 51 71 1 1,4

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2014 2015
Incidenza
Correlate % Correlate %
3.784 2.150 56,8 3.856 2.489 64,5
98 28 28,6 114 46 40,4
763 69 9,0 782 56 7,2
416 3 0,7 392
19 12 3 25,0
Totale Entità Incidenza Totale Entità

55 Alla data del closing, Snam è subentrata alla società cedente negli impegni finanziari previsti dal patto Parasociale per un valore nominale di 78 milioni di euro. Per maggiori informazioni in merito all'acquisizione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Profilo dell'anno - Principali eventi".

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(milioni di €) 2014 2015
Ricavi e proventi 2.178 2.535
Costi e oneri (69) (56)
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 107 (54)
Variazione delle altre attività correnti (2)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti (190) 23
Variazione delle altre passività correnti 1
Interessi incassati (pagati) (3) 3
Flusso di cassa netto da attività operativa 2.023 2.450
Investimenti:
- Attività materiali e immateriali (57) (61)
- Partecipazioni (3) (14)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (78)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (13) (4)
Flusso di cassa degli investimenti (73) (157)
Flusso di cassa netto da attività di investimento (73) (157)
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (100)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 2 6
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (216) 216
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (314) 222
Totale flussi finanziari verso entità correlate 1.636 2.515

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

31.12.2014 31.12.2015
Totale Entità Incidenza % Totale Entità Incidenza
(milioni di €) correlate correlate %
Flusso di cassa da attività operativa 1.529 2.023 N.A. 2.054 2.450 N.A.
Flusso di cassa da attività di investimento (1.232) (73) 5,93 (1.283) (157) 12,2
Flusso di cassa da attività di finanziamento (231) (314) N.A. (828) 222 N.A.

34. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.

35. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

36. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi" della Relazione sulla gestione.

37. Pubblicazione del bilancio

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Snam nella riunione del 16 marzo 2016. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento nel periodo di tempo intercorrente tra il 16 marzo e la data di approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/98 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Carlo Malacarne e Antonio Paccioretti, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2015.
    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. A partire dall'esercizio 2015 la Relazione sulla gestione integra al suo interno informazioni di sostenibilità, secondo le linee guida in materia di Bilancio Integrato (IIRC - International Integrated Reporting Council).

  1. Con riferimento alla misura di prevenzione patrimoniale dell'amministrazione giudiziaria notificata alla Società controllata Italgas S.p.A. l'11 luglio 2014 dal Tribunale di Palermo e oggetto di revoca con provvedimento dello stesso Tribunale in data 29 giugno 2015, adeguata informativa è fornita alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi" delle Note al bilancio consolidato. Ai fini della presente attestazione, si precisa che l'amministrazione dei beni e delle attività economiche e imprenditoriali di Italgas S.p.A. è stata svolta sino alla data dell'8 luglio 2015 dall'organo amministrativo collegiale designato dal Tribunale e, a partire dal 9 luglio 2015, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nominato in pari data dall'Assemblea degli azionisti della società.

16 marzo 2016

Carlo Malacarne Antonio Paccioretti Amministratore Delegato Chief Financial Officer

Firma/Carlo Malacarne Firma/Antonio Paccioretti

269

Bilancio di esercizio

Situazione patrimoniale - finanziaria

31.12.2014 31.12.2015
(in €) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
Attività
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (6) 1.703.660 670.700
Crediti commerciali e altri crediti (7) 2.873.278.786 2.860.933.979 3.275.686.795 3.263.465.160
Attività per imposte sul reddito correnti (8) 16.136.430 28.516.005
Attività per altre imposte correnti (8) 2.105.335 1.710.737
Altre attività correnti (9) 12.310.429 3.079 12.764.991 2.308
Attività non correnti 2.905.534.640 3.319.349.228
Immobili, impianti e macchinari (10) 3.545.204 2.899.945
Attività immateriali (11) 14.464.617 18.256.710
Partecipazioni in imprese controllate, collegate
e a controllo congiunto
(12) 8.694.864.580 8.692.473.666
Altri crediti (7) 9.371.265.285 9.370.998.573 8.768.846.997 8.768.580.449
Attività per imposte anticipate (13) 8.837.416 7.691.351
Altre attività non correnti (9) 30.261.069 377.460 25.666.523 320.776
18.123.238.171 17.515.835.192
Totale Attività 21.028.772.811 20.835.184.420
Passività e Patrimonio Netto
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (14) 1.057.940.510 12.939.487 1.354.046.029 31.117.974
Quote a breve di passività finanziarie
a lungo termine
(14) 998.799.056 1.377.499.608
Debiti commerciali e altri debiti (15) 150.574.484 77.492.460 131.580.112 68.024.942
Passività per imposte sul reddito correnti (8) 158.230 502.522
Passività per altre imposte correnti (8) 3.651.703 35.350.225
Altre passività correnti (16) 3.257.115 3.670.690
2.214.381.098 2.902.649.187
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (14) 11.882.811.515 11.060.308.137
Fondi per rischi e oneri (17) 4.265.873 4.470.718
Fondi per benefici ai dipendenti (18) 19.375.797 19.326.666
Altre passività non correnti (16) 22.783.578 13.296.490
11.929.236.763 11.097.402.011
Totale Passività 14.143.617.861 14.000.051.198
PATRIMONIO
NETTO
(19)
Capitale sociale 3.696.851.994 3.696.851.994
Riserve 2.722.593.690 2.318.366.328
Utile netto 470.470.318 824.675.952
Azioni proprie (4.761.052) (4.761.052)
Totale Patrimonio Netto 6.885.154.950 6.835.133.222
Totale Passività e Patrimonio Netto 21.028.772.811 20.835.184.420

Conto economico

2014 2015
di cui verso di cui verso
(in €) Note Totale parti correlate Totale parti correlate
Ricavi (21)
Ricavi della gestione caratteristica 196.250.487 184.422.084 198.388.959 185.656.347
Altri ricavi e proventi 1.064.598 399.884 256.697 103.946
197.315.085 198.645.656
Costi Operativi (22)
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (142.849.744) (14.368.466) (129.024.806) (13.830.606)
Costo lavoro (68.260.881) (13.720.175) (67.864.728) (10.485.403)
(211.110.625) (196.889.534)
Ammortamenti e Svalutazioni (23) (4.532.690) (5.647.250)
Risultato Operativo (18.328.230) (3.891.128)
(Oneri) Proventi Finanziari (24)
Proventi finanziari 384.698.839 384.490.755 355.817.714 355.515.090
Proventi da strumenti derivati 196.578
Oneri finanziari (434.903.935) (2.741.920) (395.413.299) (481.867)
Oneri da strumenti derivati (29.559) (378.042)
(50.038.077) (39.973.627)
Proventi (Oneri) su Partecipazioni (25) 536.533.262 875.311.946
Utile Prima delle Imposte 468.166.955 831.447.191
Imposte sul reddito (26) 2.303.363 (6.771.239)
Utile Netto 470.470.318 824.675.952

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) Note 2014 2015
Utile netto 470 825
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash (3)
flow hedge (Quota efficace)
Effetto fiscale 1
(2)
Componenti non riclassificabili a conto economico:
(Perdita) / Utile attuariale da remeasurement piani
a benefici definiti per i dipendenti (2)
Effetto fiscale 1
(1)
Totale altre componenti dell'utile complessivo
al netto dell'effetto fiscale (3)
Totale utile complessivo dell'esercizio (19) 467 825

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

(milioni di €) Capitale sociale Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale finanziari derivati cash flow hedge
Riserva fair value strumenti
al netto dell'effetto fiscale
definiti per i dipendenti al netto
Riserva per piani a benefici
dell'effetto fiscale
Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Azioni proprie Acconto sul dividendo Totale
Saldo al 31 dicembre 2013 (a) 3.571 1.322 714 (1) 1 473 705 (7) (338) 6.440
Utile dell'esercizio 2014 470 470
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto
economico:
- Variazione fair value derivati di copertura
cash flow hedge
(2) (2)
Componenti non riclassificabili
a conto economico:
- Perdita attuariale da remeasurement piani
per benefici definiti per i dipendenti
(1) (1)
Totale utile complessivo esercizio 2014 (b) (2) (1) 470 467
Operazioni con gli azionisti
- Attribuzione dividendo esercizio 2013
(0,15 € per azione a saldo dell'acconto 2013
di 0,10 € per azione)
(140) (705) 338 (507)
- Acconto sul dividendo esercizio 2013 126 376 502
- Azioni cedute a fronte piani di stock option 2 (2) 2 2
Totale operazioni con gli azionisti (c) 126 378 (2) (140) (705) 2 338 (3)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) (19) (19)
Saldo al 31 dicembre 2014 (e=a+b+c+d) 3.697 1.700 714 (3) (1) (20) 333 470 (5) 6.885
(milioni di €) Note Capitale sociale Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale finanziari derivati cash flow hedge
Riserva fair value strumenti
al netto dell'effetto fiscale
definiti per i dipendenti al netto
Riserva per piani a benefici
dell'effetto fiscale
Altre riserve Utili relativi ad esercizi precedenti Utile netto dell'esercizio Azioni proprie Totale
Saldo al 31 dicembre 2014 (a) (19) 3.697 1.700 714 (3) (1) (20) 333 470 (5) 6.885
Utile dell'esercizio 2015 825 825
Altre componenti dell'utile
complessivo
Componenti riclassificabili a conto
economico:
- Variazione fair value derivati di
copertura cash flow hedge
Componenti non riclassificabili
a conto economico:
- Perdita attuariale da remeasurement
piani per benefici definiti per i
dipendenti
Totale utile complessivo esercizio
2015 (b)
825 825
Operazioni con gli azionisti
- Riclassifica a riserva legale (25) 25
- Attribuzione dividendo esercizio 2014
(0,25 € per azione)
(72) (333) (470) (875)
Totale operazioni con gli azionisti (c) (97) 25 (333) (470) (875)
Saldo al 31 dicembre 2015 (e=a+b+c) (19) 3.697 1.603 739 (3) (1) (20) 825 (5) 6.835

Rendiconto finanziario

(milioni di €) Note 2014 2015
Utile netto 470 825
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti (23) 4 5
Dividendi e altri proventi da partecipazioni (25) (536) (875)
Interessi attivi (385) (355)
Interessi passivi 385 372
Imposte sul reddito (26) (2) 6
Variazioni del capitale di esercizio:
- Crediti commerciali (13) 13
- Debiti commerciali 2 (6)
- Fondi per rischi e oneri (1)
- Altre attività e passività 27 4
Flusso di cassa del capitale di esercizio 15 11
Variazione fondi per benefici ai dipendenti 2
Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati 548 874
Interessi incassati 385 355
Interessi pagati (385) (372)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati 40 (22)
Flusso di cassa netto da attività operativa 541 824
- di cui verso parti correlate (27) 536 506
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (2) (1)
- Attività immateriali (5) (8)
- Partecipazioni (23) (144)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (703) (1.173)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (1)
Flusso di cassa degli investimenti (733) (1.327)
Disinvestimenti:
- Partecipazioni 7 147
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 295 1.449
Flusso di cassa dei disinvestimenti 302 1.596
Flusso di cassa netto da attività di investimento (431) 269
- di cui verso parti correlate (27) (411) 261
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 2.970 1.167
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (1.473) (1.618)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (889) 296
Decremento (incremento) di crediti finanziari non strumentali (213) (64)
all'attività operativa
395 (219)
Apporti netti di capitale proprio 2
Dividendi distribuiti ad azionisti Snam (507) (875)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (110) (1.094)
- di cui verso parti correlate (27) (311) (46)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (1)
isponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio (6) 2 2
isponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio (6) 2 1

Informazioni societarie

Snam S.p.A. è una holding industriale, quotata alla borsa di Milano. La Società si colloca al vertice del Gruppo Snam e detiene il 100% del capitale sociale delle società operative Snam Rete Gas S.p.A., Gnl Italia S.p.A., Stogit S.p.A. e Italgas S.p.A. a cui fanno capo, rispettivamente, la gestione e lo sviluppo delle attività di trasporto, rigassificazione, stoccaggio e distribuzione di gas naturale. A partire dal mese di luglio 2014, Snam S.p.A. detiene il 100% del capitale sociale della società Gasrule Insurance Limited, compagnia assicurativa con sede a Dublino. In Europa, Snam opera nei principali corridoi energetici continentali attraverso accordi e partecipazioni con i più importanti attori del settore. Alla Snam S.p.A. sono altresì attribuiti compiti di indirizzo strategico, direzione e coordinamento nei confronti delle proprie società controllate.

L'azionista CDP S.p.A. ha dichiarato, con effetto a partire dal bilancio chiuso al 31.12.2014, la sussistenza di un controllo di fatto nei confronti di Snam S.p.A. ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato. Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento.

Al 31 dicembre 2015, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.1 e CDP GAS S.r.l.2 , rispettivamente il 28,98% e l'1,12% del capitale sociale di Snam S.p.A.

1. Criteri di redazione

Il bilancio di esercizio è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".

Il bilancio di esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Snam S.p.A. nella riunione del 16 marzo 2016, è sottoposto alla revisione contabile da parte della Reconta Ernst & Young S.p.A.

Il bilancio adotta l'euro quale valuta di presentazione. Gli schemi della Situazione patrimoniale finanziaria e del Conto economico sono presentati in unità di euro, mentre il Prospetto dell'utile complessivo, il Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto ed il Rendiconto finanziario sono presentati in milioni di euro. Le informazioni a commento delle Note al bilancio di esercizio, tenuto conto della rilevanza degli importi, sono espresse in milioni di euro.

2. Criteri di valutazione

I criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale consolidata, cui si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, controllate congiuntamente (joint venture) e collegate, che sono valutate al costo di acquisto.

1 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • ■ detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ■ ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ■ ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.

Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo od il controllo congiunto. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

Le imprese controllate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2015", che è parte integrante delle presenti note.

In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso, determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzioni di valore delle attività immobilizzate non finanziarie" nelle Note al bilancio consolidato. Il valore d'uso è determinato, generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell'impresa partecipata desunto dal bilancio consolidato. La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola. I dividendi deliberati da società controllate o joint venture sono imputati a conto economico quando deliberati, anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente all'acquisizione della partecipazione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione. La distribuzione di una riserva di capitale rappresenta viceversa un rimborso di capitale, senza effetti di natura economica.

3. Schemi di bilancio3

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

  • ■ le voci dello schema della Situazione patrimoniale finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente";
  • ■ il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà della Società, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • ■ il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • ■ il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • ■ lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota n. 27 "Rapporti con parti correlate".

In ottemperanza allo IAS 1, le informazioni comparative di bilancio si riferiscono, salvo diversa indicazione, all'esercizio precedente.

4. Utilizzo di stime contabili

Con riferimento all'utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato alla nota n. 5 "Utilizzo di stime contabili" delle Note al bilancio consolidato.

5. Principi contabili di recente emanazione

Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto indicato alla nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione" delle Note al bilancio consolidato.

6. Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 1 milione di euro (2 milioni di euro al 31 dicembre 2014), riguardano depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito. Il valore di iscrizione delle disponibilità liquide ed equivalenti approssima il loro fair value. Le stesse non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo. Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

3 Gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale 2014.

7. Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti

I crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti, di importo pari a 12.044 milioni di euro (12.244 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Crediti commerciali 100 100 87 87
Crediti finanziari 2.718 9.371 12.089 3.108 8.769 11.877
- strumentali all'attività operativa 870 9.371 10.241 1.196 8.769 9.965
- non strumentali all'attività
operativa
1.848 1.848 1.912 1.912
Altri crediti 55 55 80 80
2.873 9.371 12.244 3.275 8.769 12.044

I crediti commerciali (87 milioni di euro; 100 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si riferiscono principalmente alla prestazione di servizi resi alle società controllate (75 milioni di euro). I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (9.965 milioni di euro; 10.241 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano crediti a fronte dei finanziamenti erogati alle società controllate (9.887 milioni di euro) e del subentro di Snam nello Shareholders' Loan (78 milioni di euro) concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) nell'ambito degli accordi contrattuali relativi all'acquisizione, in data 17 dicembre 2015, di una quota partecipativa nella società. I crediti verso le società controllate (9.887 milioni di euro) si riferiscono a Snam Rete Gas S.p.A. (6.667 milioni di euro; 7.232 milioni di euro al 31 dicembre 2014), Stoccaggi Gas Italia S.p.A. (1.778 milioni di euro; 1.684 milioni di euro al 31 dicembre 2014) e Italgas S.p.A. (1.442 milioni di euro; 1.325 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (9.965 milioni di euro; 10.241 milioni di euro al 31 dicembre 2014) con scadenza entro l'esercizio ammontano a 1.196 milioni di euro (870 milioni di euro al 31 dicembre 2014), con scadenza tra uno e cinque anni ammontano a 4.874 milioni di euro (5.570 milioni di euro al 31 dicembre 2014) e quelli con scadenza oltre cinque anni sono pari a 3.895 milioni di euro (3.801 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

I crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (1.912 milioni di euro; 1.848 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano crediti finanziari a breve termine verso società controllate derivanti dai rapporti di conto corrente, regolati da specifiche convenzioni di tesoreria stipulate tra Snam S.p.A. e le società controllate. I crediti si riferiscono a Snam Rete Gas S.p.A. (1.199 milioni di euro; 751 milioni di euro al 31 dicembre 2014), Stogit S.p.A. (281 milioni di euro; 368 milioni di euro al 31 dicembre 2014), Italgas S.p.A. (212 milioni di euro; 262 milioni di euro al 31 dicembre 2014), Napoletana Gas S.p.A. (103 milioni di euro; 113 milioni di euro al 31 dicembre 2014), AES S.p.A. (95 milioni di euro; 119 milioni di euro al 31 dicembre 2014) e GNL Italia S.p.A. (22 milioni di euro; 19 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

L'incremento dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa, pari a 64 milioni di euro, è dovuto ai maggiori utilizzi netti dei rapporti di conto corrente a disposizione delle società controllate (+280 milioni di euro), connessi, in particolare, all'operazione di Liability Management4 . Tali effetti sono stati in parte compensati dalla chiusura e dal contestuale rimborso a Snam dello Shareholders' Loan (-216 milioni di euro) erogato da Snam alla società a controllo congiunto TAG, nell'ambito di un'operazione di rifinanziamento dell'intero indebitamento di TAG effettuata con il sistema bancario.

Gli altri crediti (80 milioni di euro; 55 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Crediti verso controllate per IVA di gruppo 36 49
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 18 29
Altri crediti 1 2
55 80

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (29 milioni di euro) riguardano: (i) crediti IRES verso le società del gruppo per 16 milioni di euro (6 milioni di euro al 31 dicembre 2014); (ii) crediti verso l'ex controllante Eni per 13 milioni di euro (12 milioni di euro al 31 dicembre 2014), a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES per la deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 27 "Rapporti con parti correlate".

I crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo e non presentano saldi scaduti di ammontare significativo. Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

4 Per maggiori informazioni sull'operazione, effettuata nel novembre 2015, si rimanda alla nota n. 14 "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine".

8. Attività/passività per imposte sul reddito correnti e attività/passività per altre imposte correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e le attività/passività per altre imposte correnti si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Attività per imposte sul reddito correnti 16 28
- IRES 16 16
- Crediti per ritenute su dividendi esteri 12
Attività per altre imposte correnti 2 2
- IVA 1 1
- Altre imposte 1 1
18 30
Passività per imposte sul reddito correnti (1)
- IRES (1)
Passività per altre imposte correnti (4) (35)
- IVA (2) (33)
- Ritenute IRPEF su lavoro dipendente (2) (2)
(4) (36)

Le attività perimposte sulreddito correnti, di importo pari a 28 milioni di euro (16 milioni di euro al 31 dicembre 2014), riguardano essenzialmente crediti IRES per maggiori acconti d'imposta versati (16 milioni di euro) e crediti d'imposta a fronte di ritenute d'acconto versate su dividendi esteri (12 milioni di euro). Le passività per altre imposte correnti, pari a 35 milioni di euro (4 milioni di euro al 31 dicembre 2014) si riferiscono principalmente ai debiti verso l'Erario per l'IVA di gruppo del mese di dicembre 2015 (33 milioni di euro).

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 26 "Imposte sul reddito", a cui si rimanda.

9. Altre attività correnti e non correnti

Le altre attività correnti, di importo pari a 12 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2014), e le altre attività non correnti, di importo pari a 26 milioni di euro (30 milioni di euro al 31 dicembre 2014), sono così composte:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Valore di mercato degli
strumenti finanziari derivati
1 5 6 3 5 8
Altre attività:
- Risconti attivi 11 25 36 9 21 30
12 30 42 12 26 38

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2015 è di seguito analizzato:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Altre attività 1 5 6 3 5 8
Strumenti finanziari derivati di copertura fair value hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi di interesse 1 5 6 1 5 6
- Ratei attivi su strumenti derivati 2 2
Altre passività (1) (9) (10) (1) (1)
Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio (9) (9) (1) (1)
- Ratei passivi su strumenti derivati (1) (1)

Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura fair value hedge (8 milioni di euro) si riferiscono ad un contratto derivato di Interest Rate Swap (IRS) stipulato nel corso dell'esercizio 2014. L'IRS è utilizzato a copertura dal rischio di oscillazione del fair value di una passività a tasso fisso derivante da un'emissione obbligazionaria a lungo termine di importo pari a 500 milioni di euro. Il prestito, della durata di 8 anni con scadenza 21 aprile 2023, paga una cedola annuale a tasso fisso dell'1,5%. Attraverso l'IRS, la passività a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività a tasso variabile con tasso di riferimento pari all'Euribor 12 mesi +0,5645%.

(milioni di €)
Tipologia
di contratto
derivato
Data di
decorrenza
contratto
Data di
scadenza
contratto
Durata
residua
(anni)
Tasso di
interesse
acquistato
Tasso di
interesse
venduto
Valore
Nominale
31.12.2014
Valore
Nominale
31.12.2015
Valore di
Mercato
31.12.2014
Valore di
Mercato
31.12.2015
Interest
Rate
Swap
22.10.2014 21.04.2023 7,3 Euribor 12
mesi
+ 0,5645%
1,5 500 500 6 8

Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:

Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (1 milione di euro) si riferiscono ad un contratto derivato di Cross Currency Swap (CCS), stipulato nel corso dell'esercizio 2013. Il CCS è utilizzato a copertura dal rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 10 miliardi di Yen giapponesi (JPY). Il prestito, della durata di 6 anni con scadenza 25 ottobre 2019, paga una cedola semestrale a tasso fisso annuo dell'1,115%. Attraverso il CCS, la passività in divisa estera a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività in euro a tasso fisso annuo pari al 2,717%. Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:

(milioni di €)
Tipologia
di contratto
derivato
ata di
decorrenza
contratto
ata di
scadenza
contratto
urata
residua
(anni)
Tasso di
cambio
JPY/EUR
Acquistato
Tasso di
cambio
JPY/EUR
Venduto
Valore
Nominale
(*)
31.12.2014
Valore
Nominale
(*)
31.12.2015
Valore
di Mercato
31.12.2014
Valore
di Mercato
31.12.2015
Cross
Currency
Swap
25.10.2013 25.10.2019 3,8 133,98 138,2 75 75 (10) (1)

(*) Pari al controvalore di 10 miliardi di Yen Giapponesi al cambio di 133,98 JPY/€.

Relativamente a tale contratto, la Società concorda con le controparti lo scambio di due flussi di capitale (al momento della sottoscrizione e alla scadenza dello strumento finanziario sottostante) e di flussi di interesse periodici (alle stesse date previste per l'elemento coperto) denominati in divise diverse ad un tasso di cambio prefissato.

Il fair value dei contratti derivati di copertura, nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati sulla base di modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e dei parametri di mercato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura tramite strumenti finanziari derivati e alle politiche di copertura da tali rischi adottate dalla società sono indicate alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari".

La voce "Altre attività" (30 milioni di euro; 36 milioni di euro al 31 dicembre 2014) è interamente costituita da risconti attivi relativi alle Up - Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving5 . La quota corrente ammonta a 9 milioni di euro (11 milioni di euro al 31 dicembre 2014) mentre la quota non corrente è di importo pari a 21 milioni di euro (25 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

10. Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 3 milioni di euro (4 milioni di euro al 31 dicembre 2014), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2014
(milioni di €) macchinari
Impianti e
e commerciali
Attrezzature
industriali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2013 1 12 13
Investimenti 2 2
Dismissioni (8) (8)
Altre variazioni (1) 1 1 (1)
Costo al 31.12.2014 1 5 1 7
Fondo ammortamento al 31.12.2013 (10) (10)
Ammortamenti (1) (1)
Dismissioni 8 8
Fondo ammortamento al 31.12.2014 (3) (3)
Saldo netto al 31.12.2013 1 3
Saldo netto al 31.12.2014 1 2 1 4

5 Le commissioni, da pagarsi una-tantum (Up-Front Fee), così come l'imposta sostitutiva, sono da considerarsi "Costi di transazione" ai sensi dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione"; i relativi oneri sono ripartiti lungo la durata (vita attesa) dello strumento finanziario.

31.12.2015
(milioni di €) Attrezzature industriali
e commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2014 1 5 1 7
Investimenti 1 1
Altre variazioni 1 (2) (1)
Costo al 31.12.2015 1 6 7
Fondo ammortamento al 31.12.2014 (3) (3)
Ammortamenti (1) (1)
Fondo ammortamento al 31.12.2015 (4) (4)
Saldo netto al 31.12.2014 1 2 1 4
Saldo netto al 31.12.2015 1 2 3

Gli ammortamenti dell'esercizio (di importo pari a 1 milione di euro) si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Gli ammortamenti, le svalutazioni e i ripristini di valore registrati nell'esercizio sono iscritti a conto economico tra i componenti del risultato operativo.

Sugli immobili, impianti e macchinari della Società non sono costituite garanzie reali.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi".

11. Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 18 milioni di euro (14 milioni di euro al 31 dicembre 2014), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2014
Vita utile definita
(milioni di €) Diritti di brevetto industriale
e diritti di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni in corso
e acconti
Totale
Costo al 31.12.2013 44 2 46
Investimenti 5 5
Altre variazioni e riclassifiche 4 (5) (1)
Costo al 31.12.2014 48 2 50
Fondo ammortamento al 31.12.2013 (33) (33)
Ammortamenti (3) (3)
Fondo ammortamento al 31.12.2014 (36) (36)
Saldo netto al 31.12.2013 11 2 13
Saldo netto al 31.12.2014 12 2 14
31.12.2015
Vita utile definita
(milioni di €) Diritti di brevetto industriale
delle opere dell'ingegno
e diritti di utilizzazione
Immobilizzazioni in corso
e acconti
Totale
Costo al 31.12.2014 48 2 50
Investimenti 8 8
Altre variazioni e riclassifiche 7 (7)
Costo al 31.12.2015 55 3 58
Fondo ammortamento al 31.12.2014 (36) (36)
Ammortamenti (4) (4)
Fondo ammortamento al 31.12.2015 (40) (40)
Saldo netto al 31.12.2014 12 2 14
Saldo netto al 31.12.2015 15 3 18

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (15 milioni di euro; 12 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano sistemi informativi e applicativi.

Gli investimenti (8 milioni di euro) sono riferiti essenzialmente a licenze d'uso software.

Gli ammortamenti dell'esercizio (4 milioni di euro) si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa. Non vi sono attività immateriali a vita utile indefinita. Gli ammortamenti, le svalutazioni e i ripristini di valore registrati nell'esercizio sono iscritti a conto economico tra i componenti del risultato operativo.

Sulle attività immateriali non sono costituite garanzie reali.

Per informazioni relative agli impegni contrattuali per l'acquisizione di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione, si rimanda a quanto indicato alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi".

12. Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, di importo pari a 8.693 milioni di euro (8.696 milioni di euro al 31 dicembre 2014), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(milioni di €) Saldo al 31.12.2014 Acquisizioni e sottoscrizioni Cessioni e rimborsi Saldo al 31.12.2015
Partecipazioni in imprese controllate 7.496 7.496
Italgas S.p.A. 2.966 2.966
Snam Rete Gas S.p.A. 2.849 2.849
Stogit S.p.A. 1.618 1.618
GNL Italia S.p.A. 43 43
Gasrule Insurance Ltd 20 20
Partecipazioni in imprese
a controllo congiunto
1.200 14 (147) 1.067
TIGF Holding S.A.S. 597 (145) 452
Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) 486 14 500
GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. 117 (2) 115
Partecipazioni in imprese collegate 130 130
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 130 130
8.696 144 (147) 8.693

Le acquisizioni e sottoscrizioni (144 milioni di euro) si riferiscono: (i) all'acquisizione da Statoil di una quota pari al 20% del capitale sociale della Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), a fronte di un corrispettivo contrattuale pari a 130 milioni di euro; (ii) all'aggiustamento per cassa del corrispettivo relativo all'acquisizione, perfezionata nel dicembre 2014, da CDP GAS della partecipazione in Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (14 milioni di euro) al fine di tenere conto delle variazioni dei parametri contrattuali intervenute tra la data di riferimento e la data di perfezionamento dell'operazione di acquisizione.

Le cessioni e rimborsi (147 milioni di euro) si riferiscono principalmente alla distribuzione di un dividendo straordinario, a titolo di rimborso di capitale, da parte di TIGF Holding SAS (61 milioni di euro) e agli effetti derivanti dall'operazione di ingresso di un nuovo socio nell'azionariato della stessa TIGF Holding SAS (84 milioni di euro).

L'analisi delle imprese controllate, delle imprese controllate congiuntamente con altri soci e delle imprese collegate, con il raffronto tra il valore netto di iscrizione e la quota di patrimonio netto di spettanza della Società, è indicata nella tabella seguente:

(milioni di €) Quota di possesso Patrimonio netto
(ultimo esercizio)
(ultimo esercizio)
Utile (perdita)
Netto di iscrizione
A)
31.12.2015 (
Valore
al 31.12.2015 di spettanza (B)
Quota di patrimonio netto
A)
al patrimonio netto (B) - (
Differenza rispetto
alla valutazione
Partecipazioni in imprese
controllate
8.244 1.183 7.496 8.244 748
Italgas S.p.A. 100% 2.724 339 2.966 2.724 (242)
Snam Rete Gas S.p.A. 100% 4.129 659 2.849 4.129 1.280
Stogit S.p.A. 100% 1.304 184 1.618 1.304 (314)
GNL Italia S.p.A. 100% 67 1 43 67 24
Gasrule Insurance Ltd 100% 20 20 20
Partecipazioni in imprese
a controllo congiunto
1.919 159 1.067 1.072 5
TIGF Holding S.A.S. 40,50% 1.102 58 452 446 (6)
Trans Austria Gasleitung
GmbH (TAG)
84,47% 555 81 500 495
GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. 50% 262 20 115 131 16
Partecipazioni in imprese
collegate
651 130 130
Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 20% 651 130 130
10.814 1.342 8.693 9.446 753

Il maggior valore di iscrizione delle partecipazioni in Italgas e Stogit rispetto ai corrispondenti patrimoni netti, pari rispettivamente a 242 e 314 milioni di euro, deriva dall'iscrizione, in sede di perfezionamento dell'operazione di acquisto, delle attività e delle passività delle Società acquisite in continuità di valori contabili. Il valore recuperabile di tali partecipazioni è stimato con riferimento al capitale investito ai fini regolatori (RAB) riconosciuto dall'Autorità, rettificato per la posizione finanziaria netta. Tale valore è superiore al relativo costo di iscrizione.

In considerazione della consistenza patrimoniale e delle prospettive reddituali risultanti dai Piani della Società, non si è proceduto alla svalutazione della partecipazione di Snam S.p.A. in TIGF Holding S.A.S. il cui valore di iscrizione è superiore a quello risultante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto di 6 milioni di euro.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali. Non vi sono ulteriori restrizioni alla loro disponibilità, ad eccezione di quanto stabilito nei contratti di finanziamento.

Le imprese controllate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci e le imprese collegate sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2015" che fa parte integrante delle presenti note.

13. Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate ammontano a 8 milioni di euro (9 milioni di euro al 31 dicembre 2014). Le imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee:

31.12.2015
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni Saldo finale
Attività per Imposte Anticipate (*)
Benefici ai dipendenti 5 (1) 4
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili 1 1
Altre differenze temporanee 3 2 (2) 3
9 2 (2) (1) 8

(*) Le attività per imposte anticipate si riferiscono esclusivamente all'IRES.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota n. 26 "Imposte sul reddito".

14. Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine di importo pari a 1.354 milioni di euro (1.058 milioni di euro al 31 dicembre 2014) e le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, di importo pari a 12.438 milioni di euro (12.882 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

31.12.2014
Passività a lungo termine
31.12.2015
Passività a lungo termine
(milioni di €) Passività
a breve
termine
Quota a breve termine Quota a lungo termine con
scadenza entro 5 anni
Quota a lungo termine con
scadenza oltre 5 anni
Totale quota a lungo termine Passività
a breve
termine
Quota a breve termine Quota a lungo termine con
scadenza entro 5 anni
Quota a lungo termine con
scadenza oltre 5 anni
Totale quota a lungo termine
Finanziamenti bancari 1.045 23 1.168 1.060 2.228 1.323 22 1.178 1.427 2.605
Prestiti obbligazionari 975 5.821 3.835 9.656 1.356 4.935 3.520 8.455
Altri finanziatori 13 31
1.058 998 6.989 4.895 11.884 1.354 1.378 6.113 4.947 11.060

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.354 milioni di euro (1.058 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono relative principalmente a linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.323 milioni di euro).

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2014 (296 milioni di euro) è dovuto principalmente a utilizzi netti di linee di credito bancarie uncommitted (278 milioni di euro).

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Il tasso di interesse medio ponderato sulle passività finanziarie a breve termine è pari allo 0,05% (0,71% per l'esercizio 2014).

Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 12.438 milioni di euro (12.882 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

L'analisi dei prestiti obbligazionari (9.811 milioni di euro), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(milioni di €)

Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche (a) Saldo al
31.12.2015
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes
SNAM S.p.A. (b) 2012 1.200 33 1.233 3,875 2018
SNAM S.p.A. (c) 2012 1.250 39 1.289 3,5 2020
SNAM S.p.A. (b) 2012 850 39 889 5 2019
SNAM S.p.A. (b) 2012 700 14 714 4,375 2016
SNAM S.p.A. 2012 1.000 8 1.008 5,25 2022
SNAM S.p.A. (b) (d) 2013 1.000 11 1.011 2,375 2017
SNAM S.p.A. 2013 500 13 513 3,375 2021
SNAM S.p.A. 2013 300 300 Eur 3m + 0,85 2016
SNAM S.p.A. 2013 70 1 71 2,625 2018
SNAM S.p.A. (e) 2013 Yen 76 76 1,115 2019
SNAM S.p.A. 2014 600 12 612 3,25 2024
SNAM S.p.A. 2014 500 2 502 1,5 2019
SNAM S.p.A. (f) 2014 500 6 506 Eur 12m + 0,5645 2023
SNAM S.p.A. 2014 150 150 Eur 3m + 0,65 2016
SNAM S.p.A. 2015 250 5 255 1,5 2023
SNAM S.p.A. (b) 2015 750 (68) 682 1,375 2023
9.696 115 9.811

(a) Include aggio/disaggio di emissione, rateo di interesse e adeguamento al fair value del prestito obbligazionario, convertito in tasso variabile attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

(b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management.

(c) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 500 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

(d) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 250 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.

(e) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS ). Il valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine esercizio.

(f) Prestito obbligazionario a tasso fisso, convertito in tasso variabile attraverso un contratto derivato di copertura IRS.

Le nuove emissioni obbligazionarie (937 milioni di euro) sono relative: (i) alla riapertura, in data 28 gennaio 2015, per un valore nominale incrementale di 250 milioni di euro, di un prestito obbligazionario a tasso fisso già in circolazione e con scadenza aprile 2023 (255 milioni di euro); (ii) all'operazione di Liability Management, che ha comportato il riacquisto di prestiti obbligazionari a tasso fisso con scadenza residua inferiore a due anni per un valore nominale di circa 1,0 miliardi di euro e alla contestuale emissione di un nuovo bond a tasso fisso del valore nominale di 750 milioni di euro (682 milioni di euro). Il differenziale tra il valore di mercato delle obbligazioni riacquistate e quella di nuova emissione è stato regolato da Snam per cassa6 .

I debiti per finanziamenti bancari (2.627 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.627 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI. Nel corso dell'esercizio 2015 sono stati sottoscritti n. 3 finanziamenti a tasso variabile con la BEI per il finanziamento di progetti di investimento, del valore nominale complessivamente pari a 697 milioni di euro, promossi rispettivamente da Snam Rete Gas (573 milioni di euro) e da Italgas (124 milioni di euro). Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro. Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari allo 0,40% (1,07% per l'esercizio 2014). Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Il valore di mercato delle passività finanziarie a breve e lungo termine è riportato alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi", cui si rimanda.

La Società dispone di linee di credito committed e uncommitted non utilizzate per un importo pari rispettivamente a 3,95 miliardi di euro e a 0,82 miliardi di euro.

6 Per maggiori informazioni sull'operazione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Profilo dell'anno - Principali eventi".

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in essere finanziamenti a medio - lungo termine concessi da un pool di banche nazionali e internazionali, con alcune delle quali ha stipulato anche alcuni finanziamenti bilaterali. Tali finanziamenti a medio - lungo termine sono soggetti, inter alia, ad impegni (covenants) tipici della prassi internazionale di mercato quali, a titolo esemplificativo, clausole di negative pledge, pari passu e change of control.

In particolare, i finanziamenti in pool ed i prestiti bilaterali sono soggetti, inter alia ad un impegno di "negative pledge" ai sensi del quale Snam e le società controllate del gruppo sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci e/o documenti rappresentativi di merci; tale covenant è soggetto a specifiche soglie di rilevanza e ad eccezioni relative a vincoli la cui creazione e/o esistenza è espressamente consentita.

Snam ha inoltre in essere al 31 dicembre 2015 finanziamenti a medio - lungo termine stipulati con la Banca europea per gli investimenti (BEI), per i quali sono previste clausole contrattuali sostanzialmente in linea con quelle sopra esposte. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Snam raggiunga il livello BBB- (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Al 31 dicembre 2015 i debiti finanziari di natura bancaria soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,6 miliardi di euro.

Il mancato rispetto dei covenants previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Le obbligazioni, pari a un valore nominale di 9,7 miliardi di euro, riguardano titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

Al 31 dicembre 2015 non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni e covenants contrattuali.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
A. Disponibilità liquide ed equivalenti 2 2 1 1
B. Titoli disponibili per la vendita e da mantenere fino alla scadenza
C. Liquidità (A+B) 2 2 1 1
D. Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 1.848 1.848 1.912 1.912
E. Passività finanziarie a breve termine verso banche 1.045 1.045 1.323 1.323
F. Passività finanziarie a lungo termine verso banche 23 2.228 2.251 22 2.605 2.627
G. Prestiti obbligazionari 975 9.656 10.631 1.356 8.455 9.811
H. Passività finanziarie a breve termine verso entità correlate 13 13 31 31
I. Passività finanziarie a lungo termine verso entità correlate
L. Altre passività finanziarie a breve termine
M. Altre passività finanziarie a lungo termine
N. Indebitamento finanziario lordo (E+F+G+H+I+L+M) 2.056 11.884 13.940 2.732 11.060 13.792
O. Indebitamento finanziario netto (N-C-D
)
206 11.884 12.090 819 11.060 11.879

15. Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 132 milioni di euro (151 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Debiti commerciali 64 58
Debiti per attività di investimento 30 29
Altri debiti 57 45
151 132

I debiti commerciali (58 milioni di euro; 64 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano debiti verso fornitori (51 milioni di euro; 60 milioni di euro al 31 dicembre 2014) e debiti verso imprese controllate (7 milioni di euro; 4 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

I debiti per attività di investimento (29 milioni di euro; 30 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano principalmente gli effetti stimati di aggiustamento prezzo rilevati a fronte dell'accordo firmato in sede di sottoscrizione del contratto di acquisto della partecipazione detenuta in Stogit S.p.A.7

Gli altri debiti (45 milioni di euro; 57 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Debiti IRES per Consolidato fiscale nazionale 4 11
IVA di gruppo 1 4
Altri debiti: 52 30
- Acconti per IVA di gruppo 34 15
- Debiti verso il personale 9 8
- Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 4 4
- Altri 5 3
57 45

Il decremento degli altri debiti (12 milioni di euro) rispetto al 31 dicembre 2014 si riferisce principalmente ai minori acconti per IVA di gruppo (-19 milioni di euro), in parte compensato dai maggiori debiti IRES per Consolidato fiscale nazionale (+7 milioni di euro).

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 27 "Rapporti con parti correlate".

7 Maggiori informazioni sugli impegni assunti sono fornite alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi".

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota n. 20 "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

16. Altre passività correnti e non correnti

Le altre passività correnti, di importo pari a 3 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2014), e le altre passività non correnti, di importo pari a 13 milioni di euro (23 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Valore di mercato degli strumenti finanziari derivati 1 9 10 1 1
Altre passività: 2 14 16 3 12 15
- Passività per ricavi e proventi anticipati 2 14 16 3 12 15
3 23 26 3 13 16

Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2015 (1 milione di euro; 10 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono dettagliate alla nota n. 9 "Altre attività correnti e non correnti", cui si rinvia.

Le passività per ricavi e proventi anticipati (15 milioni di euro; 16 milioni di euro al 31 dicembre 2014) riguardano il canone anticipato per la concessione ad un operatore di telecomunicazioni dell'utilizzo di cavi in fibra ottica. La quota corrente ammonta a 3 milioni di euro (2 milioni di euro al 31 dicembre 2014) mentre la quota non corrente è di importo pari a 12 milioni di euro (14 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

17. Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 5 milioni di euro (4 milioni di euro al 31 dicembre 2014), sono analizzati nella seguente tabella:

31.12.2014
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti utilizzi
a fronte oneri
Saldo finale
Fondo rischi per contenziosi legali 1 1 (1) 1
Altri fondi rischi e oneri 4 (1) 3
5 1 (2) 4
31.12.2015
(milioni di €) Saldo iniziale Accantonamenti utilizzi
a fronte oneri
Saldo finale
Fondo rischi per contenziosi legali 1 1
Altri fondi rischi e oneri 3 2 (1) 4
4 2 (1) 5

Il fondo rischi per contenziosi legali (1 milione di euro; parimenti al 31 dicembre 2014) accoglie gli oneri che la Società ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere.

Gli altri fondi (4 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2014) riguardano gli oneri sociali correlati ai benefici a lungo termine connessi ai piani di Incentivazione Monetaria Differita (IMD) ed ai piani di Incentivazione monetaria a Lungo Termine (ILT).

18. Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 19 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 7 7
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 3 3
Altri fondi per benefici ai dipendenti 9 9
19 19

Il TFR (7 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2014), disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1 gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1 gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali.

Il FISDE (3 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2014), accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere al fondo integrativo sanitario a beneficio dei dirigenti in servizio8 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni9 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per se stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (9 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2014) riguardano i benefici a lungo termine connessi ai piani di Incentivazione Monetaria Differita (IMD), ai piani di Incentivazione monetaria di Lungo Termine (ILT).

I piani di incentivazione monetaria differita sono attribuiti ai dirigenti che hanno conseguito gli obiettivi prefissati nell'anno precedente a quello di assegnazione e prevedono l'attribuzione di un incentivo base che sarà erogato dopo tre anni in misura variabile in funzione delle performance aziendali conseguite nel corso del triennio successivo al momento dell'assegnazione. Il beneficio è stanziato al momento in cui sorge l'impegno di Snam nei confronti del dipendente. La stima è oggetto di revisione negli

8 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

9 A tutt'oggi il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Snam.

esercizi successivi in base alla consuntivazioni realizzate e all'aggiornamento delle previsioni di risultato (superiore o inferiore al target).

I piani di Incentivazione di lungo termine, che hanno sostituito le precedenti assegnazioni di stock option, prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazione dei parametri di performance.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, è la seguente10:

31.12.2015
(milioni di €) Fondo TFR FISDE Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Altri
fondi
Totale
Valore attuale dell'obbligazione
all'inizio dell'esercizio
6 2 8 16 7 3 9 19
Costo corrente 3 3 4 4
Rivalutazioni (svalutazioni): 1 1 2
- (Utili) / Perdite attuariali risultanti
da variazioni nelle ipotesi finanziarie
1 1 2
Benefici pagati (3) (3) (4) (4)
Effetto aggregazioni aziendali,
dismissioni, trasferimenti
1 1
Valore attuale dell'obbligazione
al termine dell'esercizio
7 3 9 19 7 3 9 19

I costi relativi alle passività per benefici ai dipendenti (4 milioni di euro), valutati utilizzando ipotesi attuariali, sono rilevati a conto economico.

2014 2015
Fondo TFR FISDE Altri fondi Fondo TFR FISDE Altri fondi
Tasso di attualizzazione (%) 1,50 1,50 0,5-1,50 1,9 1,9 0,6-1,9
Tasso di inflazione (%) (*) 1,8 1,8 1,8 1,8 1,8 1,8

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area Euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Snam sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione di valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

Gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile11 relativa al tasso di attualizzazione (variazione del +/-0,5%) alla fine dell'esercizio ammontano rispettivamente a -1 e +1 milione di euro. Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Fondo TFR FISDE Altri fondi Totale Fondo TFR FISDE Altri fondi Totale
Entro l'esercizio successivo 4 4 4 4
Entro cinque anni 2 5 7 2 5 7
Oltre cinque e fino a dieci anni 3 3 3 3
Oltre dieci anni 2 3 5 2 3 5
7 3 9 19 7 3 9 19

11 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

La durata media ponderata delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è di seguito indicata:

2014 2015
Fondo TFR FISDE Altri fondi Fondo TFR FISDE Altri fondi
Duration media ponderata (anni) 10 22 2 9 22 2

19. Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 6.835 milioni di euro (6.885 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizza come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Capitale sociale 3.697 3.697
Riserva legale 714 739
Riserva da soprapprezzo azioni 1.700 1.603
Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge (3) (3)
Altre riserve (20) (20)
Utili relativi a esercizi precedenti 333
Riserva da remeasurement piani a benefici definiti
per i dipendenti
(1) (1)
Utile dell'esercizio 470 825
a dedurre
- Azioni proprie (5) (5)
6.885 6.835

Di seguito è sintetizzata la descrizione delle componenti del patrimonio netto della società al 31 dicembre 2015.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2015 risulta costituito da n. 3.500.638.294 azioni prive del valore nominale (parimenti al 31 dicembre 2014), a fronte di un controvalore complessivo pari a 3.696.851.994 euro (parimenti al 31 dicembre 2014).

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2015 ammonta a 739 milioni di euro (714 milioni di euro al 31 dicembre 2014). L'incremento di 25 milioni di euro si riferisce alla riclassifica, dalla riserva soprapprezzo azioni, dell'importo necessario al raggiungimento del limite previsto dall'art.2430 del Codice civile, deliberata dall'Assemblea degli azionisti in data 29 aprile 2015.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da soprapprezzo azioni al 31 dicembre 2015 ammonta a 1.603 milioni di euro (1.700 milioni di euro al 31 dicembre 2014). La riduzione di 97 milioni di euro è dovuta alla riclassifica alla "Riserva legale" (25 milioni di euro), deliberata dall'Assemblea degli azionisti in data 29 aprile 2015, e all'utilizzo di parte della riserva a fronte del pagamento agli azionisti del dividendo 2014 (72 milioni di euro).

Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge

La riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge (-3 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2014) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura cash flow hedge relativi ad un contratto di Cross Currency Swap.

Altre riserve

Le altre riserve (-20 milioni di euro; parimenti al 31 dicembre 2014) si riferiscono principalmente: (i) alla riserva (-19 milioni di euro) costituita a fronte del differenziale tra il prezzo di emissione delle n. 119.000.000 di azioni emesse a fronte dell'operazione di acquisizione di TAG così come determinato dal Consiglio di Amministrazione di Snam in data 17 dicembre 2014 (4,218 euro), ed il prezzo delle azioni al 19 dicembre 2014, data del closing dell'operazione (4,056 euro);(ii) alla riserva costituita a fronte del costo di n. 1.127.250 azioni proprie in portafoglio (+5 milioni di euro); (iii) alla riserva derivante da compravendite di rami d'azienda effettuate tra società under common control (-4 milioni di euro).

Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2015 (-1 milione di euro; parimenti al 31 dicembre 2014) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Azioni proprie

Le azioni proprie in portafoglio, iscritte a riduzione del patrimonio netto, di importo pari a 5 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2014), ammontano a n. 1.127.250 azioni, pari allo 0,03% del capitale sociale. Il valore di mercato delle azioni proprie al 31 dicembre 2015 ammonta a circa 5 milioni di euro12. A tale data tutti i diritti di stock option sono stati esercitati, pertanto non residuano azioni proprie impegnate a fronte dei suddetti piani.

12 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale del titolo al 31 dicembre 2015 (4,85 euro per azione).

Dividendi

L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato il 27 aprile 2015 la distribuzione del dividendo ordinario 2014 di 0,25 euro per azione; il dividendo (875 milioni di euro) è stato messo in pagamento a partire dal 20 maggio 2015, con stacco cedola fissato il 18 maggio 2015 e record date il 19 maggio 2015.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 16 marzo 2016, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 27 aprile 2016, la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,25 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 25 maggio 2016 con stacco cedola il 23 maggio 2016 e record date 24 maggio 2016.

Analisi del patrimonio netto per origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità:

(milioni di €) Importo 31.12.2015 Possibilità
di utilizzazione
Quota disponibile
A) CAPITALE
SOCIALE
3.697
Azioni proprie in portafoglio (5)
B) RISERVE
DI
CAPITALE
Riserva soprapprezzo azioni (*) 1.603 A,B,C 1.603
Riserva legale 632 B 632
Riserva per azioni proprie in portafoglio 5
Riserva da conferimento (19)
C) RISERVE
DI
UTILE
Riserva legale 107 B 107
Riserva da rami d'azienda (3)
Riserva fair value strumenti finanziari derivati
cash flow hedge
(3)
Riserve indisponibili per applicazione IFRS (3)
Riserva da remeasurement piani a benefici definiti
per i dipendenti
(1)
2.342
Quota non distribuibile 739
Residuo quota distribuibile 1.603

(*) La riserva soprapprezzo azioni è interamente distribuibile in quanto la riserva legale ha raggiunto l'ammontare di un quinto del capitale sociale.

A Disponibile per aumento capitale sociale.

B Disponibile per copertura perdite.

C Disponibile per la distribuzione ai soci.

Al 31 dicembre 2015 l'ammontare delle riserve che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile ai fini IRES e IRAP è pari a 1 milione di euro, corrispondente all'importo residuo delle deduzioni extracontabili effettuate ai fini fiscali, al netto della relativa fiscalità differita, cosiddetto "vincolo di massa" di cui all'art. 109, comma 4, lettera b) del D.P.R. n. 917/86 e successive modifiche ed integrazioni.

20. Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 257 milioni di euro (268 milioni di euro al 31 dicembre 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2014 31.12.2015
Garanzie prestate nell'interesse: 131 123
- di imprese controllate 131 123
Impegni 137 134
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 131 129
Altri 6 5
268 257

Garanzie

Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (123 milioni di euro) si riferiscono a manleve rilasciate a favore di istituti bancari a fronte di garanzie emesse principalmente per partecipazioni e affidamenti relativi al servizio di distribuzione del gas naturale (68 milioni di euro) e per buona esecuzione lavori (53 milioni di euro).

Impegni

Al 31 dicembre 2015 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 129 milioni di euro (131 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

Gli altri impegni si riferiscono a pagamenti minimi futuri relativi alle operazioni di leasing operativo non annullabili scadenti entro l'esercizio (4 milioni di euro, di cui 2 milioni di euro scadenti entro l'esercizio successivo e 2 milioni di euro tra uno e cinque anni).

Si segnala inoltre che, con riferimento alla società TAP, gli accordi contrattuali prevedono che i soci siano responsabili del finanziamento del progetto per l'esportazione del gas nell'Europa occidentale, in ragione della quota azionaria posseduta, fino alla entrata in funzionamento del gasdotto, nonché in caso di espansione della sua capacità.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Snam S.p.A. ha istituito, alle dirette dipendenze dell'Amministratore Delegato, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM riguardano la definizione di un modello di valutazione dei rischi che consenta di individuare gli stessi secondo logiche omogenee e trasversali, di identificare i rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Snam. Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti dalla Società, sono i seguenti:

  • ■ il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio;
  • ■ il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • ■ il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • ■ il rischio rating;
  • ■ il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi adottati da Snam per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Fattori di incertezza e gestione dei rischi".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario. La società adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti. La composizione dell'indebitamento finanziario lordo tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile al 31 dicembre 2015, in comparazione al 31 dicembre 2014, è analizzata nella seguente tabella:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso (*) 9.679 69% 8.855 64%
A tasso variabile 4.261 31% 4.937 36%
13.940 100% 13.792 100%

(*) Al 31 dicembre 2015 i finanziamenti a tasso fisso si riferiscono pressoché interamente ai prestiti obbligazionari.

Al 31 dicembre 2015 Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2015 è pari a circa il 36% dell'esposizione totale della Società (31% al 31 dicembre 2014).

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in essere un contratto derivato di Interest Rate Swap (IRS), riferito ad un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 500 milioni di euro con scadenza 2023. Il contratto derivato di IRS è utilizzato per convertire il prestito a tasso fisso in prestito a tasso variabile. La composizione dei crediti di natura finanziaria concessi da Snam S.p.A. alle società controllate e a controllo congiunto tra tasso fisso e tasso variabile è illustrata di seguito:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 8.691 72% 7.961 67%
A tasso variabile 3.398 28% 3.916 33%
12.089 100% 11.877 100%

Snam S.p.A. applica ai finanziamenti concessi alle società controllate le medesime condizioni contrattuali previste dai finanziamenti stipulati con le Banche nonché dai prestiti obbligazionari collocati sul mercato. L'esposizione netta al rischio di variazione dei tassi di interesse al 31 dicembre 2015 in capo alla Snam S.p.A. risulta pertanto ammontare a circa 0,8 miliardi di euro. Gli impatti sul risultato di periodo derivanti da un'ipotetica variazione del tasso medio di mercato di riferimento (Euribor) per l'anno 2015 del +/- 10%, applicata alla consistenza dell'esposizione netta al rischio di variazione dei tassi di interesse esistente al 31 dicembre 2015 risultano inferiori al milione.

Rischio di tasso di cambio

L'esposizione di Snam al rischio di variazioni dei tassi di cambio è relativa al rischio di cambio "transattivo" (Transaction Risk). Il rischio di cambio "transattivo" è generato dalla conversione di crediti (debiti) commerciali o finanziari in valute diversa da quella funzionale ed è riconducibile all'impatto di fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio tra il momento in cui si genera la transazione e il momento del suo perfezionamento (incasso/pagamento). L'obiettivo di Risk Management di Snam è la minimizzazione del rischio di cambio transattivo, anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Al 31 dicembre 2015 Snam ha in essere poste in valuta riferibili essenzialmente ad un prestito obbligazionario di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi con scadenza nel 2019, per un controvalore alla data di emissione di circa 75 milioni di euro, interamente convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS), con nozionale e scadenze speculari rispetto all'elemento coperto. Tale contratto è stato designato come contratto di copertura cash flow hedge. Snam non detiene contratti derivati su valute con finalità speculative.

Gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2015 ipotizzando un'ipotetica variazione del +/-10% dei tassi di cambio euro/Yen Giapponesi effettivamente applicati nel corso dell'esercizio risultano inferiori al milione.

Si specifica che la variazione del tasso di cambio non ha effetti sul risultato di periodo in quanto gli effetti derivanti da tale variazione sono neutralizzati dagli effetti prodotti dal contratto derivato di copertura.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam S.p.A.

Snam S.p.A. presta i propri servizi sostanzialmente alle società del gruppo. Non può essere escluso, tuttavia, che Snam S.p.A. possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto dell'attuale congiuntura economico finanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa.

La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 31 dicembre 2015 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio. Alla medesima data non sono presenti saldi scaduti di importo significativo.

Al 31 dicembre 2015 non si evidenziano significativi rischi di credito. Circa l'86% dei crediti commerciali è riferito a società del gruppo.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Snam S.p.A. gestisce a livello centralizzato la tesoreria del Gruppo, pertanto il rischio di liquidità cui è soggetta è strettamente correlato a quelli che incidono sul Gruppo nel suo insieme.

Snam S.p.A. ha adottato una serie di politiche e di processi volti ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità, in particolare:

  • ■ gestione accentrata dei flussi di incasso e pagamento (sistemi di cash management);
  • ■ monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale;
  • ■ ottenimento di linee di credito adeguate;
  • ■ diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie e presenza continuativa e attiva sul mercato dei capitali.

Come evidenziato nel paragrafo "Rischio di variazione dei tassi di interesse", la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti - BEI e prestiti obbligazionari). Snam ha come obiettivo il progressivo raggiungimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera. Al 31 dicembre 2015 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,95 miliardi di euro. In aggiunta Snam dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore massimo complessivo di 12 miliardi, utilizzato per circa 9,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2015. A fine 2015, il programma consente l'emissione, entro il 30 giugno 2016, di ulteriori prestiti obbligazionari per un importo massimo di circa 2,3 miliardi di euro, da collocare presso investitori istituzionali operanti principalmente in Europa, secondo i termini e le condizioni del Programma.

Rischio rating

Con riferimento al debito a lungo termine di Snam, in data 9 settembre 2015, Moody's ha confermato il rating di Baa1, con outlook stabile.

In data 8 ottobre 2015 l'agenzia di rating Standard & Poor's ha confermato il rating di BBB con outlook stabile. In data 23 luglio 2015 l'agenzia di rating Fitch ha assegnato a Snam il rating BBB+ con outlook stabile e ha confermato la valutazione in data 24 settembre 2015.

Il rating a lungo termine di Snam per Moody's e S&P's si posiziona un notch sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata dalle stesse agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana innesterebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam.

Rischio di default e covenant sul debito

Il rischio di default consiste nella possibilità che al verificarsi di precise circostanze, il soggetto finanziatore possa attivare protezioni contrattuali che possono arrivare fino al rimborso anticipato del finanziamento, generando così un potenziale rischio di liquidità.

Al 31 dicembre 2015 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 31 dicembre 2015 nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, come ad esempio eventi di cross - default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam raggiunga il livello BBB- (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Per ulteriori informazioni, si rimanda a quanto indicato alla nota di commento n. 24 delle Note al bilancio consolidato al paragrafo "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi e altri provvedimenti".

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi:

Scadenza
(milioni di €) Saldo al
31.12.2014
Saldo al
31.12.2015
Quota con
scadenza
entro 12 mesi
Quota con
scadenza
oltre 12 mesi
2017 2018 2019 2020 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 3.293 3.948 1.343 2.605 1.020 25 63 70 1.427
Prestiti obbligazionari (*) 10.445 9.695 1.150 8.545 1.000 1.270 1.425 1.250 3.600
Altri finanziatori 13 31 31
Interessi su finanziamenti (*) 2.006 1.632 327 1.305 292 271 204 162 376
15.757 15.306 2.851 12.455 2.312 1.566 1.692 1.482 5.403

(*) I pagamenti futuri includono il flusso di cassa generato dai contratti derivati di copertura (CCS e IRS).

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Con riferimento alle categorie previste dallo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione" si precisa che Snam non detiene né attività finanziarie detenute fino alla scadenza, né disponibili per la vendita, né possedute per la negoziazione. Di conseguenza le attività e le passività finanziarie rientrano integralmente nella categoria degli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato.

Valore di iscrizione
Proventi / Oneri rilevati
a conto economico
Proventi / Oneri rilevati
a patrimonio netto (a)
(milioni di €) Saldo al
31.12.2014
Saldo al
31.12.2015
Saldo al
31.12.2014
Saldo al
31.12.2015
Saldo al
31.12.2014
Saldo al
31.12.2015
Strumenti finanziari valutati al costo
ammortizzato
- Crediti commerciali e altri crediti 101 89
- Crediti finanziari (b) 12.089 11.877 384 355
- Debiti commerciali e altri debiti (112) (102)
- Debiti finanziari (b) 13.940 13.792 (435) (395)
Strumenti finanziari valutati
al fair value
Attività (Passività) nette per contratti
derivati di copertura (b)
(4) 7 (3)

Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:

(a) Al netto dell'effetto fiscale.

(b) Gli effetti a conto economico sono rilevati nella voce "Proventi/(Oneri) finanziari".

Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle attività e passività finanziarie e il relativo fair value.

Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2015
(milioni di €) Valore
contabile
Valore
di mercato
Valore
contabile
Valore
di mercato
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Crediti commerciali e altri crediti 101 101 89 89
- Crediti finanziari 12.089 13.066 11.877 12.696
- Debiti commerciali e altri debiti 112 112 102 102
- Debiti finanziari 13.940 15.066 13.792 14.730
Strumenti finanziari valutati al fair value
Attività (Passività) nette per contratti derivati di copertura (4) (4) 7 7

Il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali e altri crediti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti finanziari include i prestiti obbligazionari, il cui valore è stimato sulla base delle quotazioni di mercato al 31 dicembre 2015, e le passività finanziarie verso banche, interamente a tasso variabile, il cui corrispondente valore è ritenuto pari al valore nominale di rimborso.

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • ■ livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • ■ livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • ■ livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2015 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 9 "Altre attività correnti e non correnti" (8 milioni di euro) e alla nota n. 16 "Altre passività correnti e non correnti" (1 milione di euro).

Contenziosi e altri provvedimenti

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio.

Con riferimento alla revoca dell'amministrazione giudiziaria, disposta dal Tribunale di Palermo alla Società controllata Italgas il 9 luglio 2015, si rimanda a quanto indicato alla nota n. 24 delle Note al bilancio consolidato "Garanzie, impegni e rischi - Contenziosi e altri provvedimenti" al paragrafo "Amministrazione giudiziaria della società controllata Italgas - Tribunale di Palermo".

Regolamentazione in materia ambientale

Si veda la nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Regolamentazione in materia ambientale" delle Note al bilancio consolidato.

Altri impegni e rischi

Gli altri impegni e rischi non valorizzati sono i seguenti:

Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Eni di Italgas e Stogit

Il prezzo determinato per l'acquisizione di Italgas e Stogit è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni presi in sede di perfezionamento dell'operazione e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.

Acquisizione di Italgas

Al 31 dicembre 2015, gli impegni residui risultanti dai suddetti accordi riguardano l'adeguamento del prezzo di acquisto di Italgas al fine di considerare una parte dei benefici/costi derivanti dalla vendita di immobili di proprietà Italgas, non più funzionali all'attività della stessa.

Acquisizione di Stogit

Il contratto di compravendita ha previsto che il prezzo di acquisizione di Stogit potrà essere adeguato al fine di tenere conto del differente valore, rispetto alla data del trasferimento delle azioni, che potrebbe essere riconosciuto dall'Autorità ai quantitativi di gas naturale di proprietà di Stogit ricompresi tra le attività che compongono la RAB per il periodo tariffario 1 aprile 2014-31 marzo 2018, periodo successivamente posticipato dall'AEEGSI al quadriennio 1 gennaio 2015-31 dicembre 2018. A fronte di tali impegni, si segnala che le tariffe di stoccaggio per l'anno 2015, primo anno del periodo tariffario 1 gennaio 2015-31 dicembre 2018, sono state approvate dall'Autorità con deliberazione 27/2016/R/gas, pubblicata il 29 gennaio 2016. Così come contrattualmente previsto, sono state avviate le attività connesse alla verifica dell'importo derivante dall'adeguamento prezzo.

21. Ricavi

La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 198 milioni di euro (197 milioni di euro nel 2014), è riportata nella tabella seguente:

(milioni di €) 2014 2015
Ricavi della gestione caratteristica 196 198
Altri ricavi e proventi 1
197 198

I ricavi della gestione caratteristica (198 milioni di euro) si riferiscono ai ricavi per prestazioni di servizio (186 milioni di euro), costituiti principalmente dai riaddebiti, alle società controllate, dei costi sostenuti per la prestazione di servizi svolti e gestiti centralmente da Snam S.p.A. e ai ricavi derivanti dall'affitto e manutenzione dei cavi di telecomunicazione in fibra ottica concessi in uso a terzi (12 milioni di euro). Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione sulla gestione al capitolo "Commento ai risultati economico - finanziari di Snam S.p.A."

22. Costi operativi

La composizione dei costi operativi di importo pari a 197 milioni di euro (211 milioni di euro nel 2014), è riportata nella tabella seguente:

(milioni di €) 2014 2015
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi 143 129
Costo lavoro 68 68
211 197

I costi operativi comprendono gli oneri connessi alla prestazione di servizi centralizzati resi alle società controllate. I servizi prestati da Snam S.p.A. sono regolati mediante contratti di servizio stipulati tra la capogruppo e le sue controllate e riguardano le seguenti aree: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). Il modello di pricing dei contratti di servizio si basa sul riaddebito dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi secondo una logica di full cost.

Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi

La voce acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi, di importo pari a 129 milioni di euro (143 milioni di euro nel 2014), si analizza come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 6 4
Costi per servizi 115 102
Costi per godimento beni di terzi 14 20
Oneri diversi di gestione 7 3
Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri 1
143 129

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (4 milioni di euro) riguardano essenzialmente i costi di acquisto di hardware effettuati nell'ambito delle attività gestite centralmente da Snam S.p.A.

I costi per servizi, di importo pari a 102 milioni di euro (115 milioni di euro nel 2014), riguardano:

(milioni di €) 2014 2015
Servizi IT (Information Technology) 56 54
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 26 19
Servizi relativi al personale 8 8
Servizi di telecomunicazione 10 6
Altri servizi 15 15
115 102

I costi per servizi IT (54 milioni di euro) includono i costi sostenuti anche per conto delle società controllate ed alle stesse riaddebitati.

I costi per prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali (19 milioni di euro) si riferiscono principalmente a prestazioni legali e a servizi di carattere contabile e amministrativo nonché a servizi di consulenza.

I servizi relativi al personale (6 milioni di euro) riguardano principalmente rimborsi spese viaggi e trasferte, mensa e costi di formazione.

I costi per godimento di beni di terzi (20 milioni di euro) si analizzano come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Canoni, brevetti e licenze d'uso 9 15
Locazioni e noleggi 5 5
14 20

I canoni, brevetti e licenze d'uso (15 milioni di euro) si riferiscono principalmente a licenze d'uso su software. Gli oneri diversi di gestione (3 milioni di euro) sono di seguito analizzati:

(milioni di €) 2014 2015
Imposte indirette e tasse 6 1
Altri oneri 1 2
7 3

Costo lavoro

La voce costo lavoro, di importo pari a 68 milioni di euro (parimenti nel 2014), si analizza come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Salari e stipendi 35 39
Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) 10 11
Oneri per benefici ai dipendenti 3 4
Oneri per prestazioni di personale in comando 14 11
Altri oneri 6 3
68 68

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo ripartito per qualifica professionale è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 31.12.2014 31.12.2015
Dirigenti 55 60
Quadri 156 169
Impiegati 292 311
Operai 5 4
508 544

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanza mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio al 31 dicembre 2015 è pari a n. 713 unità (n. 705 al 31 dicembre 2014), con un incremento rispetto al 31 dicembre 2014 di n. 8 unità.

Compensi spettanti ai key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetti "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2015 ammontano (inclusi i contributi e gli oneri accessori) a 6 milioni di euro per il 2015 (parimenti per il 2014) e risultano così composti:

(milioni di €) 2014 2015
Salari e stipendi 4 4
Altri benefici a lungo termine 2 2
6 6

Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci

I compensi spettanti agli Amministratori ammontano a 4 milioni di euro e i compensi spettanti ai sindaci ammontano a 0,2 milioni di euro (art. 2427, n. 16 del Codice civile). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

23. Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 5 milioni di euro (4 milioni di euro nel 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Ammortamenti
- Immobili, impianti e macchinari 1 1
- Attività immateriali 3 4
4 5

Gli ammortamenti delle attività immateriali (4 milioni di euro) si riferiscono a diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno.

Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 10 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 11 "Attività immateriali".

24. Oneri (Proventi) finanziari

Gli oneri (proventi) finanziari, di importo pari a 40 milioni di euro (50 milioni di euro nel 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Oneri (proventi) finanziari 383 376
Oneri finanziari 435 395
Proventi finanziari (52) (19)
Altri proventi finanziari (333) (336)
Altri proventi finanziari (333) (336)
50 40
(milioni di €) 2014 2015
Oneri (proventi) su debiti e crediti finanziari 383 376
Interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari 350 364
Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie 50 16
Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche
e altri finanziatori
35 15
Interessi attivi e altri proventi su crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (52) (19)
Altri proventi finanziari (333) (336)
Interessi attivi e altri proventi su crediti finanziari strumentali all'attività operativa (332) (336)
Altri proventi (1)
50 40

Gli oneri (proventi) su debiti finanziari (376 milioni di euro) riguardano: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (364 milioni di euro) riferiti essenzialmente a interessi su n. 16 prestiti obbligazionari (355 milioni di euro); (ii) la quota di competenza dell'esercizio delle commissioni Up - Front Fee sulle linee di credito revolving (9 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (7 milioni di euro); (iii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving, a linee di credito uncommitted e a finanziamenti a scadenza fissa per complessivi 15 milioni di euro; (iv) interessi attivi su crediti finanziari non strumentali all'attività operativa concessi alle società controllate (19 milioni di euro).

Gli altri proventi finanziari (336 milioni di euro) riguardano principalmente gli interessi attivi su crediti finanziari strumentali all'attività operativa concessi alle società controllate (327 milioni di euro).

25. Proventi su partecipazioni

I proventi su partecipazioni, di importo pari a 875 milioni di euro (536 milioni di euro nel 2014), si analizzano come segue:

(milioni di €) 2014 2015
Dividendi 508 853
Altri proventi su partecipazioni 28 22
536 875

I proventi su partecipazioni sono costituiti: (i) dai dividendi (853 milioni di euro) distribuiti dalle società controllate Snam Rete Gas S.p.A. (425 milioni di euro), Italgas S.p.A. (213 milioni di euro) e Stogit S.p.A. (112 milioni di euro) nonché dalle società a controllo congiunto Trans Austria Gasleitung GmbH (77 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (15 milioni di euro), GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. (11 milioni di euro)13; (ii) dai proventi derivanti dalla sottoscrizione del prestito obbligazionario convertibile in azioni emesso da TIGF Investissements S.A.S. (22 milioni di euro).

Informazioni relative alle partecipazioni sono fornite alla nota n. 12 "Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto".

13 Maggiori informazioni sono fornite nell'allegato alle note del bilancio di esercizio "Notizie sulle imprese controllate a partecipazione diretta di Snam S.p.A.", cui si rinvia.

26. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, di importo pari a 6 milioni di euro, si analizzano come segue:

(milioni di €) 2014 2015
IRE
S
IRAP Totale IRE
S
IRAP Totale
Imposte correnti (3) 2 (1) 7 7
Imposte correnti di competenza dell'esercizio (3) 2 (1) 8 8
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti (1) (1)
Imposte differite e anticipate (1) (1) (2) 1 (1)
Imposte differite
Imposte anticipate (1) (1) (2) 1 (1)
(3) 1 (2) 5 1 6

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 27,5% per l'IRES ed al 4,65% per l'IRAP. Le imposte differite e le imposte anticipate includono l'adeguamento, a partire dal 1 gennaio 2017, dal 27,5% al 24% dell'aliquota IRES, di importo inferiore al milione di euro.

L'incidenza dell'IRES sul risultato prima delle imposte è influenzata dalla tassazione dei dividendi distribuiti dalle società controllate per il 5% del loro ammontare.

27. Rapporti con parti correlate

Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del Gruppo Snam e di CDP. I rapporti intrattenuti da Snam S.p.A. con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse della Società.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi. Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile. Le operazioni compiute dalla Società con le parti correlate riguardano essenzialmente lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le entità sopra definite. Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite, per l'esercizio in corso e il precedente esercizio di raffronto.

è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2014 2014
Costi (a) Ricavi
(milioni di €) Crediti ebiti Servizi Altro Servizi Altro
Imprese controllate 130 44 8 17 185
- Snam Rete Gas S.p.A. 77 24 7 109
- Società Italiana per il Gas S.p.A. 41 15 1 13 53
- Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 8 1 15
- Napoletana Gas S.p.A. 3 4 4 7
- GNL Italia S.p.A. 1 1
Imprese possedute o controllate dallo Stato 13 33 3
- Gruppo Eni 13 33 3
Totale generale 143 77 11 17 185

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

31.12.2015 2015
Costi (a) Ricavi
(milioni di €) Crediti ebiti Beni Servizi Altro Beni
Servizi
Altro
Imprese controllate 141 37 10 14 186
- Azienda Energia e Servizi Torino S.p.A. 1 4
- GNL Italia S.p.A. 2 1
- Napoletana Gas S.p.A. 4 2 7
- Snam Rete Gas S.p.A. 79 21 8 2 103
- Società Italiana per il Gas S.p.A. 45 10 1 12 57
- Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 10 4 1 14
Imprese a controllo congiunto 1
- TIGF Investissements S.A.S. 1
Imprese possedute o controllate dallo Stato 13 31
- Gruppo Eni 13 31
Totale generale 155 68 10 14 186

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.

Imprese controllate

I rapporti commerciali attivi più significativi con le società controllate Snam Rete Gas S.p.A., Italgas S.p.A., Stogit S.p.A., Napoletanagas S.p.A, GNL Italia S.p.A., Azienda Energia e Servizi Torino S.p.A. e Gasrule Ltd. riguardano la prestazione dei servizi svolti e gestiti centralmente da Snam S.p.A. relativi alle seguenti aree organizzative: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). I servizi forniti alle società controllate sono regolati sulla base di tariffe definite sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost.

I principali rapporti commerciali passivi riguardano il riaddebito a Snam, da parte delle società controllate, dei costi relativi al personale in servizio presso la controllante, a ruolo presso le società controllate, nonché contratti di locazione.

Gli altri rapporti riguardano essenzialmente i rapporti intrattenuti tra Snam e le sue società controllate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti, per i quali si applicano le norme di Legge14.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I rapporti attivi con la società posseduta o controllata dallo Stato Eni si riferiscono principalmente: (i) all'istanza di rimborso dell'IRES per la deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011); (ii) ai meccanismi di aggiustamento dei prezzi di acquisizione di Stogit e Italgas sulla base di impegni presi in sede di perfezionamento delle operazioni.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2014 2014
(milioni di €) Crediti ebiti Proventi Oneri
Impresa controllante (3)
- Cassa Depositi e Prestiti (3)
Imprese controllate 11.873 384
- Snam Rete Gas S.p.A. 7.983 260
- Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 2.052 66
- Società Italiana per il Gas S.p.A. 1.588 52
- Azienda Energia e Servizi Torino S.p.A. 119 2
- Napoletana Gas S.p.A. 112 4
- GNL Italia S.p.A. 19
Imprese a controllo congiunto 216 13
- Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) 216
- GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. 13
Totale generale 12.089 13 384 (3)

14 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 7 "Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti".

31.12.2015 2015
(milioni di €) Crediti ebiti Proventi Oneri
Imprese controllate 11.799 12 352
- Azienda Energia e Servizi Torino S.p.A. 95 1
- Gasrule Ltd 12
- GNL Italia S.p.A. 22
- Napoletana Gas S.p.A. 103 2
- Snam Rete Gas S.p.A. 7.867 244
- Società Italiana per il Gas S.p.A. 1.653 47
- Stoccaggi Gas Italia S.p.A. 2.059 58
Imprese a controllo congiunto 19 3
- Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) 3
- GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. 19
Imprese collegate 78
- Trans Adriatic Pipeline AG (TAP) 78
Totale generale 11.877 31 355

Imprese controllate

I rapporti finanziari in essere tra Snam S.p.A. e le sue società controllate riguardano la copertura dei fabbisogni finanziari delle Società operative. Tali rapporti sono regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

Imprese a controllo congiunto

I rapporti con TAG GmbH si riferiscono ai proventi rilevati a fronte dello Shareholders' Loan erogato da Snam S.p.A. a Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) nella forma di linea di credito revolving a breve termine, oggetto di rimborso a Snam in data 31 luglio 2015.

I rapporti con GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. si riferiscono a finanziamenti ricevuti, rimborsabili a vista.

Imprese collegate

I rapporti con TAP AG si riferiscono alla sottoscrizione dello Shareholders' Loan a favore della collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), a seguito degli accordi contrattuali relativi all'acquisizione da Statoil15 della partecipazione detenuta in TAP.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati alla nota n. 22 "Costi operativi", cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2014 31.12.2015
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Crediti commerciali e altri crediti correnti 2.873 2.861 99,6 3.275 3.263 99,6
Altri crediti non correnti 9.371 9.371 100,0 8.769 8.769 100,0
Passività finanziarie a breve termine 1.058 13 1,2 1.354 31 2,3
Debiti commerciali e altri debiti 151 77 51,0 132 68 51,5

15 Alla data del closing, Snam è subentrata alla società cedente Statoil negli impegni finanziari previsti dal patto Parasociale per un valore nominale di 78 milioni di euro. Per maggiori informazioni in merito all'acquisizione si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al capitolo "Profilo dell'anno - Principali eventi".

2014 2015
(milioni di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto Economico
Ricavi 197 185 93,9 198 186 93,9
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi 143 14 9,8 129 14 10,9
Costo lavoro 68 14 20,6 68 10 14,7
Proventi finanziari 385 384 99,7 355 355 100,0
Oneri finanziari 435 3 0,7 395

L' incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(milioni di €) 2014 2015
Ricavi 185 186
Costi e oneri (28) (24)
Variazione dei crediti commerciali e altri (12)
Variazione dei debiti commerciali e altri (2) 1
Interessi incassati 384 355
Interessi pagati (3)
Flusso di cassa netto da attività operativa 536 506
Investimenti:
- Partecipazioni (3) (14)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (703) (1.173)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (1)
Flusso di cassa degli investimenti (706) (1.188)
Disinvestimenti:
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 295 1.449
Flusso di cassa dei disinvestimenti 295 1.449
Flusso di cassa netto da attività di investimento (411) 261
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (100)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 2 18
Decremento (incremento) di crediti finanziari
non strumentali all'attività operativa
(213) (64)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (311) (46)
Flusso di cassa netto dell'esercizio verso entità correlate (186) 721
31.12.2014 31.12.2015
Totale Entità Incidenza % Totale Entità Incidenza %
(milioni di €) Correlate Correlate
Flusso di cassa da attività operativa 541 536 99,1 824 506 61,4
Flusso di cassa da attività di investimento (431) (411) 95,4 269 261 97,0
Flusso di cassa da attività di finanziamento (110) (311) N.A. (1.094) (46) 4,2

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

28. Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.

29. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

30. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi" della Relazione sulla gestione.

31. Pubblicazione del bilancio

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Snam nella riunione del 16 marzo 2016. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento nel periodo di tempo intercorrente tra il 16 marzo 2016 e la data di approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/98 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Carlo Malacarne e Antonio Paccioretti, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • ■ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2015.
    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

A partire dall'esercizio 2015 la Relazione sulla gestione integra al suo interno informazioni di sostenibilità, secondo le linee guida in materia di Bilancio Integrato (IIRC - International Integrated Reporting Council).

  1. Con riferimento alla misura di prevenzione patrimoniale dell'amministrazione giudiziaria notificata alla Società controllata Italgas S.p.A. l'11 luglio 2014 dal Tribunale di Palermo e oggetto di revoca con provvedimento dello stesso Tribunale in data 29 giugno 2015, adeguata informativa è fornita alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi" delle Note al bilancio consolidato. Ai fini della presente attestazione, si precisa che l'amministrazione dei beni e delle attività economiche e imprenditoriali di Italgas S.p.A. è stata svolta sino alla data dell'8 luglio 2015 dall'organo amministrativo collegiale designato dal Tribunale e, a partire dal 9 luglio 2015, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nominato in pari data dall'Assemblea degli azionisti della società.

16 marzo 2016

Carlo Malacarne Antonio Paccioretti Amministratore Delegato Chief Financial Officer

Firma/Carlo Malacarne Firma/Antonio Paccioretti

Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli azionisti

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:

  • ■ approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, che chiude con un utile di 824.675.951,88 euro;
  • ■ attribuire l'utile di esercizio di 824.675.951,88 euro agli azionisti, a titolo di dividendo, 0,25 euro per azione alle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco della cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data, utilizzando la Riserva soprapprezzo azioni fino a concorrenza dell'importo complessivo del dividendo;
  • ■ mettere in pagamento il dividendo di 0,25 euro per azione a partire dal 25 maggio 2016, con stacco della cedola fissato al 23 maggio 2016 e "record date" il 24 maggio 2016.

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Snam S.p.A convocata per l'approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile

Signori Azionisti,

la presente relazione illustra, ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile, le attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio 2015 e sino alla data odierna, in coerenza con le indicazioni contenute nella Comunicazione Consob DEM/1025564 del 6 aprile 2001, modificata ed integrata con Comunicazione DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e successivamente con Comunicazione DEM/6031329 del 7 aprile 2006.

Il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza previste dalla normativa vigente, in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 149 del D.Lgs. 58/1998, secondo le norme di comportamento del Collegio Sindacale delle società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e in ossequio alle Comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

Nel corso dell'anno 2015 il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni necessarie allo svolgimento dei compiti ad esso attribuiti, mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati istituiti dal Consiglio di Amministrazione (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione, Comitato Nomine), mediante incontri (i) con il management della Società, (ii) con l'Organismo di Vigilanza 231, (iii) con la Società di revisione e (iv) con gli organi di controllo delle Società controllate.

Il Bilancio di esercizio e il Bilancio consolidato di Snam S.p.A. sono redatti secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005.

Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS), nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC).

In considerazione della natura di Snam S.p.A., quale holding industriale, anche al fine di agevolare la comprensione dei risultati economici, la Società ha predisposto lo schema di conto economico riclassificato nell'ambito della Relazione sulla gestione, limitandosi a prevedere l'inversione dell'ordine delle voci del conto economico ex D.Lgs. 127/1991 (Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994).

Il Collegio prende atto che l'area di consolidamento al 31 dicembre 2015 è variata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2014, a seguito dell'ingresso di Acam Gas S.p.A. a fronte dell'acquisizione, da parte della Società controllata Italgas S.p.A., del residuo 51% del capitale sociale della Società. A seguito di tale acquisizione, con efficacia 1° aprile 2015, Italgas S.p.A. detiene l'intero capitale sociale di Acam Gas S.p.A..

Snam, a partire dall'esercizio 2015, pubblica la Relazione sulla gestione, contenuta all'interno della Relazione Finanziaria, in conformità alle indicazioni del framework dell'International Integrated Reporting Council (IIRC), integrando i contenuti di carattere finanziario con quelli di sostenibilità ed evidenziando le connessioni esistenti tra la strategia del Gruppo, la governance, la performance gestionale e il contesto sociale, ambientale ed economico nel quale opera.

In merito alle attività svolte nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale rappresenta quanto segue:

  • a) ha vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto sociale;
  • b) ha ottenuto dagli Amministratori, con la periodicità prevista dallo Statuto sociale, le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, anche per il tramite delle Società controllate, che sono rappresentate nella Relazione sulla gestione a cui si rinvia. Tali operazioni sono relative alla ordinaria attività; non vi sono stati, nel corso dell'esercizio, eventi od operazioni significative, non ricorrenti. Sulla base delle informazioni rese disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente ritenere che le attività svolte e le operazioni poste in essere dalla Società sono conformi alla legge, allo Statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
  • c) non ha rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con Società del Gruppo, con altre parti correlate o con terzi, né ha avuto indicazioni in tal senso dal Consiglio di Amministrazione o dalla Società di revisione;
  • d) dà atto che il Consiglio di Amministrazione, nell'adunanza del 18 dicembre 2015, ha proceduto alla verifica annuale, ai sensi dell'articolo 14 della procedura sulle "Operazioni con interessi degli amministratori e dei sindaci e operazioni con parti correlate" e non ha apportato alla medesima alcuna modifica. La procedura è a disposizione del pubblico sul sito Internet della Società. Gli Amministratori e i Sindaci di Snam, in applicazione della citata procedura, rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri Amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Nella Relazione sulla gestione e nelle note al Bilancio di esercizio e al Bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2015, è fornita esaustiva illustrazione delle operazioni poste in essere con le Società controllate e con le altre parti correlate, così come individuate dai principi contabili internazionali - con esplicitazione degli effetti economici - nonché delle modalità di determinazione dell'ammontare dei corrispettivi ad esse afferenti, rappresentando che le stesse presentano natura ordinaria, sono state compiute nell'interesse della Società e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, o a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.

Tali operazioni sono state portate all'attenzione di Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo e Rischi nel corso del 2015, in applicazione delle Linee Guida e delle Procedure approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale ha ritenuto tali operazioni congrue rispetto all'interesse della Società stessa, così come approvate;

e) dà atto che la Società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. ha rilasciato, in data 5 aprile 2016, le relazioni ai sensi degli articoli 14 e 16 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, per il Bilancio di esercizio e per il Bilancio consolidato di Snam al 31 dicembre 2015. Da tali relazioni risulta che, sia il Bilancio di esercizio, sia il Bilancio consolidato di Snam al 31 dicembre 2015, forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in

attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e che la Relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, pubblicata nella sezione "Governance" del sito internet della Società, indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, la cui responsabilità compete agli Amministratori della Snam S.p.A., sono coerenti con il Bilancio d'esercizio e con il Bilancio consolidato della Snam al 31 dicembre 2015. Dà inoltre atto che la Società di revisione si è occupata della revisione del Report di Sostenibilità. In allegato alle Note del Bilancio di esercizio della Società è riportato il prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti alla Società di revisione e alle entità appartenenti alla sua rete, ai sensi dell'art. 149-duodecies, secondo comma, della deliberazione Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni.

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'anno 2015, ha rilasciato parere favorevole riguardo al conferimento dei seguenti incarichi alla Società di revisione, Reconta Ernst & Young:

  • n incarico per la revisione per il periodo 2014-2018 dei reporting package del Gruppo Snam predisposti ai fini dell'inclusione nei bilanci consolidati della CDP Reti S.p.A. e della CDP S.p.A., a fronte di un corrispettivo pari a 82.000,00 Euro;
  • n rimodulazione dell'incarico relativo alla revisione del Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Snam per gli esercizi 2014-2018, a fronte di un corrispettivo incrementale pari a 34.008,00 Euro;
  • n incarico ai fini delle procedure di revisione per il periodo 2014-2018 in relazione alla partecipazione a controllo congiunto detenuta da Snam nella Società Trans Austria Gasleitung (TAG), a fronte di un corrispettivo pari a 60.000,00 Euro;
  • n incarico ai fini della verifica del sistema di controllo interno sul reporting finanziario per gli anni 2016, 2017 e 2018, a fronte di un corrispettivo pari rispettivamente a 260.000,00 Euro, 250.000,00 Euro e 240.000,00 Euro.

Alla Reconta Ernst & Young non sono stati attribuiti incarichi non consentiti dall'art. 17, comma 3, del D.Lgs. 39/2010.

Tenuto conto:

  • n della dichiarazione di indipendenza rilasciata dalla Reconta Ernst & Young ai sensi degli artt. 10 e 17 del D.Lgs. 39/2010 e
  • n della peculiarità degli incarichi conferiti alla stessa e alle Società appartenenti alla sua rete, dalla Snam e dalle Società da essa controllate,

il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza della Reconta Ernst & Young;

  • f) nel corso dell'esercizio, al Collegio Sindacale non sono pervenute denunce o esposti ex art. 2408 del Codice Civile;
  • g) nel corso dell'esercizio ha rilasciato i seguenti pareri:
  • n un parere in merito alla proposta di nomina per cooptazione di un Amministratore, ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile;
  • n 4 pareri ai sensi dell'art. 2389, terzo comma, del Codice Civile, relativi ai compensi agli Amministratori investiti di particolari incarichi;
  • n 4 pareri in merito al conferimento di incarichi aggiuntivi alla Società di revisione Reconta Ernst & Young;
  • h) nello svolgimento dell'attività di vigilanza, nel corso dell'esercizio 2015:
  • n si è riunito 17 volte, con una durata media delle riunioni di 178 minuti;
  • n ha partecipato all'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2015;

  • n ha partecipato a 6 riunioni del Comitato per la Remunerazione;

  • n ha partecipato a 9 riunioni del Comitato Controllo e Rischi;
  • n ha partecipato a 1 riunione del Comitato Nomine;
  • n ha partecipato alle 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • i) ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle Società controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. 58/98, tramite la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati istituiti dal Consiglio di Amministrazione, agli incontri con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con i responsabili delle competenti funzioni aziendali, con la Società di revisione e con i Collegi Sindacali delle Società controllate, ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti. Dall'esame delle relazioni al Bilancio 2015 dei Collegi Sindacali alle Assemblee delle Società controllate non sono emersi aspetti da segnalare;
  • j) ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante:
  • n l'esame della valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione sull'adeguatezza e sull'effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi. Al riguardo la Società, dal 2013, si è dotata, attraverso il sistema di Enterprise Risk Management ("ERM"), di un metodo di individuazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi, strutturato e omogeneo per tutte le Società del Gruppo, in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (CoSO Framework pubblicato nel maggio 2013). Inoltre, Snam - in relazione alla continua evoluzione delle politiche energetiche a livello europeo ed al frequente mutamento del quadro di offerta del gas e del connesso sviluppo infrastrutturale, che determinano un'ampia variabilità delle previsioni della domanda energetica e di gas di medio/lungo periodo in Europa e in Italia e dei relativi flussi di approvvigionamento - ha avviato un progetto finalizzato all'analisi dei rischi di Piano Strategico, con l'obiettivo di (i) definire un approccio sistematico e strutturato per l'identificazione e la quantificazione dei principali rischi di Piano Strategico, in coerenza con il modello ERM del Gruppo, (ii) valutare la resilienza del Piano Strategico ai cambiamenti di contesto, attraverso la stima del grado di variabilità dei target di Piano, generata dal potenziale accadimento dei rischi;
  • n l'esame della "Relazione sull'assetto organizzativo e contabile di Snam e delle Controllate aventi rilevanza strategica", predisposta ai sensi dell'art.154-bis del D.Lgs. n. 58/98, introdotto dalla Legge 262/2005, al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione di valutare l'adeguatezza dei mezzi a disposizione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, al quale fa capo l'organizzazione amministrativa e contabile della Società;
  • n l'esame del "Rapporto per l'anno 2015 sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria del Gruppo Snam e sul rispetto delle procedure amministrativocontabili", predisposto ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. n. 58/98, introdotto dalla Legge 262/2005, al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione, previo passaggio dal Comitato Controllo e Rischi e dal Collegio Sindacale, di ottemperare ai propri obblighi di vigilanza sull'effettivo rispetto delle procedure amministrativo-contabili. Il Dirigente

preposto alla redazione dei documenti contabili societari - responsabile della predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio, dell'istituzione e del monitoraggio dei controlli interni che sovrintendono la redazione del bilancio - e l'Amministratore Delegato hanno fornito le idonee dichiarazioni, così come previsto dal comma 5, dell'art. 154-bis, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58;

  • n gli incontri periodici con il Responsabile Internal Audit, in relazione (i) alle attività svolte, (ii) alle risultanze degli interventi di audit effettuati e (iii) ai report di follow up delle azioni correttive individuate a seguito delle attività di audit;
  • n gli incontri periodici con il Responsabile Enterprise Risk Management, in relazione (i) al sistema di gestione dei rischi della Snam e delle Controllate, (ii) all'aggiornamento della mappatura dei rischi del Gruppo Snam, (iii) ai potenziali impatti e (iv) agli interventi di mitigazione individuati;
  • n l'esame delle informative in merito alle notizie/notifiche di indagini da parte di Organi/ Autorità dello Stato Italiano con giurisdizione penale o comunque con poteri di indagine giudiziaria, con riferimento a illeciti che potrebbero coinvolgere, anche in via potenziale, Snam o le Società da essa controllate in via diretta o indiretta, nonché i suoi amministratori e/o dipendenti;
  • n l'ottenimento di informazioni dai responsabili di funzione;
  • n l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione;
  • n i rapporti con gli organi di controllo delle Società controllate, ai sensi dei commi 1 e 2, dell'art. 151, del D.Lgs. 58/98;
  • n la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e, nell'occasione in cui gli argomenti trattati lo hanno richiesto, lo svolgimento di riunioni congiunte con lo stesso Comitato.

Dall'attività svolta non sono emerse anomalie che possano essere considerate indicatori di inadeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

  • k) nel corso del 2015 e fino alla data odierna, ha tenuto 5 riunioni con i responsabili della Società di revisione - anche ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D.Lgs. 58/98 e dell'art. 19, comma 1, del D.Lgs. 39/2010 - nel corso delle quali non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente Relazione;
  • l) ha partecipato ai lavori del Comitato per la Remunerazione e vigilato, per il tramite degli Amministratori, sull'attività posta in essere dal Comitato Nomine;
  • m) ha esaminato la documentazione e i rapporti periodici previsti dalla procedura "Segnalazioni, anche anonime, ricevute dalla Snam S.p.A. e dalle Società controllate";
  • n) dà atto che la Società ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo, in conformità a quanto previsto dal decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 ("Modello 231"), al fine di tutelare la Società da eventuali condotte che possano comportare la responsabilità amministrativa, in relazione a taluni reati commessi o tentati nell'interesse o a vantaggio della Società stessa da soggetti in posizione c.d. "apicale" all'interno della struttura organizzativa o da soggetti sottoposti alla vigilanza e al controllo di questi - ed ha nominato un Organismo di Vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, in conformità alla disciplina di legge.

La Società ha mantenuto attivo un team multifunzionale - "Team 231" - con lo scopo di individuare e sviluppare le attività necessarie per il continuo aggiornamento del Modello 231 della Società e delle Controllate, con definizione di responsabilità, tempi, modalità di esecuzione ("Programma di Recepimento"), in relazione alle novità legislative introdotte dal decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 ed in coerenza con il CoSO Framework (da ultimo pubblicato nel maggio 2013), che costituisce il modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo interno.

In particolare, la Società, nel corso del 2015, ha avviato e per Snam concluso, a cura del Team 231, un progetto finalizzato all'aggiornamento del Modello 231 di Snam e delle Controllate, in relazione alle seguenti novità legislative introdotte in materia di responsabilità amministrativa degli enti:

  • n legge n. 186 del 15 dicembre 2014 ("Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, nonché per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale. Disposizioni in materia di autoriciclaggio");
  • n legge 22 maggio 2015 n. 68 ("Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente");
  • n legge 27 maggio 2015 n. 69 ("Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio").

Nel corso dell'anno sono proseguite le attività di formazione, rivolte a tutto il personale di Snam, finalizzate alla diffusione e all'approfondimento della conoscenza del Modello 231 ed al consolidamento dell'applicazione dello stesso.

L'Organismo di Vigilanza 231, nominato dal Consiglio di Amministrazione, è un organo collegiale composto da cinque componenti e precisamente: da tre componenti esterni, di cui uno con funzioni di Presidente e da due componenti interni alla Società.

L'Organismo di Vigilanza 231 ha presentato al Collegio Sindacale le relazioni semestrali sulle attività svolte nel corso dell'esercizio 2015, che hanno riguardato la vigilanza sull'effettività del Modello 231 e sul monitoraggio dell'attività di attuazione e aggiornamento dello stesso, l'impulso e il monitoraggio delle attività svolte dalle funzioni aziendali interessate all'attuazione del Modello 231, con particolare attenzione alla comunicazione ed alla formazione, le attività di verifica come previste dal Programma di vigilanza 2015 e l'esame delle segnalazione ricevute, per le materie di propria competenza, anche come Garante del Codice Etico.

Non sono stati segnalati al Collegio Sindacale fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente Relazione;

  • o) ha vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del D. Lgs. 58/98, sulle modalità di concreta attuazione delle Regole di Governo Societario previste dal Codice di Autodisciplina adottato dal Consiglio di Amministrazione, in adesione al Codice promosso da Borsa Italiana S.p.A., secondo quanto precisato nella Relazione sul Governo Societario predisposta dagli Amministratori e approvata dal Consiglio di Amministrazione nell'adunanza del 16 marzo 2016.
  • Ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri, nonché il rispetto dei criteri di indipendenza da parte dei singoli membri del Collegio, come previsto dal Codice di Autodisciplina;
  • p) in relazione alle tematiche di responsabilità sociale, ha continuato a monitorare l'applicazione del modello di sostenibilità, integrato nei processi aziendali, nel modello di business e nelle strategie di realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale in Europa. Al riguardo si rileva che l'edizione del 2015 del report di sostenibilità, denominato "Sentieri Sostenibili - Report sulla Responsabilità Sociale 2015", è stata redatto seguendo le linee guida G4 definite dal Global Reporting Initiative -"GRI"- (che Snam è stata tra le prime ad adottare), recepite nel massimo livello di compliance ("Comprehensive").

Dà atto della presenza, anche nel 2015, del titolo Snam nei più importanti indici mondiali di sostenibilità delle imprese, a conferma dei risultati conseguiti nel tempo con il buon governo e la continua implementazione delle pratiche di responsabilità sociale e ambientale;

  • q) per effetto della perdita del controllo su Snam da parte di Eni, a valle del rilascio del parere della Commissione Europea, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), in data 14 novembre 2013, ha adottato la deliberazione 515/2013/R/gas, avente ad oggetto la decisione di certificazione definitiva di Snam Rete Gas in qualità di gestore del sistema di trasporto del gas naturale in separazione proprietaria. Si dà evidenza che, in considerazione della operazione di cessione di quote azionarie di CDP Reti da parte di CDP, con Deliberazione 20/2015/R/COM del 29 gennaio 2015, è ancora in corso il procedimento, avviato dall'AEEGSI, volto a confermare la permanenza dei requisiti presi a base dall'Autorità per l'adozione della decisione di certificazione, con particolare riferimento all'assetto azionario e alla catena partecipativa di Snam Rete Gas;
  • r) ha continuato a monitorare, anche con riunioni congiunte con il Comitato Controllo e Rischi, gli sviluppi in relazione alla misura di prevenzione patrimoniale della amministrazione giudiziaria, disposta ai sensi dell'art. 34, comma 2, D.Lgs. 159/2011 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010 n. 136", ai fini della protezione del patrimonio di Italgas da eventuali infiltrazioni e/o collusioni, notificata, in data 11 luglio 2014, da parte del Tribunale di Palermo alla Società controllata Italgas S.p.A..

Le attività correlate alla revoca di tale misura di amministrazione giudiziaria si sono concluse in data 9 luglio 2015. Il Tribunale di Palermo, tenuto conto degli esiti degli accertamenti svolti e della fattiva collaborazione prestata dal Gruppo Snam, ha disposto la riconsegna della Società, con provvedimento del 29 giugno 2015.

A seguito della revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo, Italgas sta ponendo in essere le misure di attuazione del piano di intervento organizzativo e procedurale, nonché di monitoraggio e verifica delle attività. La Società sta inoltre assicurando alle autorità competenti i flussi informativi disposti dal Tribunale di Palermo ai sensi dell'art. 34, comma 8, del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario), relativamente alle operazioni rilevanti. Avverso tale previsione, Italgas ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo. La Società assicura inoltre alle Autorità competenti i risultati delle relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza.

Dall'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità che richiedessero la segnalazione ai competenti organi di vigilanza e controllo o la menzione nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale non è a conoscenza di altri fatti o esposti di cui fare menzione all'Assemblea degli Azionisti.

Premesso quanto sopra, il Collegio Sindacale, sulla base del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, presentato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 marzo 2016, non rileva motivi ostativi alla sua approvazione ed esprime parere favorevole in merito alla proposta di destinazione dell'utile e di distribuzione del dividendo presentata dal Consiglio di Amministrazione e Vi invita a deliberare in merito.

Con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 viene a scadenza il mandato del Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Snam S.p.A. nell'adunanza del 26 marzo 2013. In coerenza con quanto suggerito dalle "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate" del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili - approvato

in data 15 aprile 2015 ed in vigore dal 30 settembre 2015 - il Collegio Sindacale, al termine delle proprie attività, ha redatto una specifica informativa sulle attività svolte nel corso del periodo di durata del mandato e l'ha trasmessa alla Società.

Tali Norme evidenziano l'opportunità che il Collegio Sindacale uscente " … prima della scadenza del proprio incarico, riassuma in un apposito documento le attività espletate dal collegio sindacale, precisando il numero di riunioni e la loro durata media, nonché il tempo richiesto per ciascuna delle attività espletate e le risorse professionali impiegate. Detto documento è trasmesso alla società in modo da consentire ai soci e ai candidati sindaci di valutare l'adeguatezza del compenso proposto.".

Il Collegio Sindacale, infine, desidera ringraziare gli Azionisti di Snam S.p.A. per la fiducia accordata, nonché il Consiglio di Amministrazione della Società ed il suo management per la proficua collaborazione occorsa nel corso del triennio.

S. Donato Milanese, 5 aprile 2016

Il Collegio Sindacale di Snam S.p.A.

Massimo Gatto Presidente del Collegio Sindacale

Stefania Chiaruttini Sindaco effettivo

Leo Amato Sindaco effettivo

Relazione della Società di revisione

Deliberazioni dell'Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Snam, riunitasi il 27 aprile 2016, ha approvato:

  • n il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015, che chiude con un utile di 824.675.951,88 euro;
  • n l'attribuzione dell'utile di esercizio di 824.675.951,88 euro agli azionisti, a titolo di dividendo, 0,25 euro per azione alle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco della cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data, utilizzando la Riserva soprapprezzo azioni fino a concorrenza dell'importo complessivo del dividendo;
  • n la messa in pagamento del dividendo di 0,25 euro per azione a partire dal 25 maggio 2016, con stacco della cedola fissato al 23 maggio 2016 e "record date" il 24 maggio 2016.

Allegati alle note del bilancio consolidato

Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2015

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Snam S.p.A. al 31 dicembre 2015, nonché delle altre partecipazioni rilevanti. Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate é indicato il criterio di valutazione. Al 31 dicembre 2015 le imprese di Snam S.p.A. sono così ripartite:

Controllate Collegate
e a controllo
congiunto
Altre
partecipazioni
rilevanti (*)
Totale
Imprese consolidate con il metodo integrale 8 8
Partecipazioni di imprese consolidate
Valutate con il metodo del patrimonio netto 8 8
Valutate con il criterio del costo 2 2
8 2 10
Partecipazioni di imprese non consolidate
Possedute da imprese a controllo congiunto 4 4
4 4
Totale imprese 8 12 2 22

(*) Partecipazioni in imprese diverse da controllate e collegate non quotate in misura superiore al 10% del loro capitale sociale.

IMPRESA CONSOLIDANTE

Denominazione Sede Legale Valuta Capitale Sociale Soci % di Possesso di Pertinenza Snam
% Consolidata
Metodo di Consolidamento
o Criterio di Valutazione (*)
Snam S.p.A. San Donato
Milanese (MI)
EURO 3.696.851.994 C.D.P. Reti S.p.A. 28,98% 100,00% C.I.
C.D.P. Gas S.r.l. 1,12%
Eni S.p.A. 2,22%
Snam S.p.A. 0,03%
Soci terzi 67,65%

IMPRESE CONTROLLATE

Denominazione Sede Legale Valuta Capitale Sociale Soci % di Possesso di Pertinenza Snam
% Consolidata
Metodo di Consolidamento
o Criterio di Valutazione (*)
Trasporto
di Gas Naturale
Snam Rete Gas S.p.A.
San Donato
Milanese (MI)
EURO 1.200.000.000 Snam S.p.A. 100,00% 100,00% C.I.
Rigassificazione
di Gas Naturale
GNL Italia S.p.A.
San Donato
Milanese (MI)
EURO 17.300.000 Snam S.p.A. 100,00% 100,00% C.I.
Stoccaggio
di Gas Naturale
Stogit S.p.A.
San Donato
Milanese (MI)
EURO 152.205.500 Snam S.p.A. 100,00% 100,00% C.I.
Distribuzione
di Gas Naturale
ACAM Gas S.p.A.
La Spezia EURO 68.090.000 Italgas S.p.A. 100% 100% C.I.
Azienda Energia
e Servizi Torino S.p.A. (AES)
Torino EURO 54.150.000 Italgas S.p.A. 100% 100% C.I.
Italgas S.p.A. Torino EURO 252.263.314 Snam S.p.A. 100,00% 100,00% C.I.
Napoli EURO 15.400.000 Italgas S.p.A. 99,69% 99,69% C.I.
Napoletana Gas S.p.A. Soci terzi 0,31%
Corporate ed altre Attività
Gasrule Insurance Ltd
Dublino EURO 20.000.000 Snam S.p.A. 100% 100% C.I.

(*) C.I. = Consolidamento Integrale.

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Denominazione Sede Legale Valuta Capitale Sociale Soci % di Possesso % Consolidata di Pertinenza
Metodo di Consolidamento
o Criterio di Valutazione (*)
Snam
Corporate ed altre Attività
GasBridge 1 B.V. (a) Rotterdam
(Paesi Bassi)
EURO 66.268.000 Snam S.p.A. 50,00% P.N
Soci terzi 50,00%
GasBridge 2 B.V. (a) Rotterdam
(Paesi Bassi)
EURO 66.268.000 Snam S.p.A. 50,00% P.N
Soci terzi 50,00%
Pau (Francia) EURO 505.869.374 Snam S.p.A. 40,50% P.N
TIGF Holding S.A.S. (a) Soci terzi 59,50%
TIGF Investissements S.A.S. Pau (Francia) EURO 489.473.550 TIGF Holding S.A.S. 100,00%
TIGF S.A. Pau (Francia) EURO 17.579.088 TIGF Investissements S.A.S. 100,00%
Trans Adriatic Pipeline AG Baar (Svizzera) EURO 72.292.000 Snam S.p.A. 20,00% P.N
Soci terzi 80,00%
Trans Austria Gasleitung Vienna (Austria) EURO 76.566,31(b) Snam S.p.A. 84,47% P.N
Gmbh
(a)
Gas Connect Austria GmbH 15,53%
Distribuzione di Gas Naturale
Metano Sant'Angelo Sant'Angelo
Lodigiano (LO)
EURO 200.000 Italgas S.p.A. 50,00% P.N
Lodigiano S.p.A. (a) Soci terzi 50,00%
Toscana Energia Green S.p.A. Pistoia EURO 6.330.804 Toscana Energia S.p.A. 100,00%
Firenze EURO 146.214.387 Italgas S.p.A. 48,08% P.N
Toscana Energia S.p.A. (a) Soci terzi 51,92%
Pisa EURO 2.582.284 Toscana Energia S.p.A. 56,67%
Toscogen S.p.A. (in liquidazione) Soci terzi 43,33%
Umbria Distribuzione Terni EURO 2.120.000 Italgas S.p.A. 45,00% P.N
Gas S.p.A. (a) Soci terzi 55,00%

(*) P.N.= Valutazione al patrimonio netto.

(a) La Società è a controllo congiunto.

(b) Di cui capitale sociale versato pari a € 22.061,69.

Denominazione Sede Legale Valuta Capitale Sociale Soci % di Possesso Metodo di Consolidamento
o Criterio di Valutazione (*)
Trasporto di Gas Naturale
PRISMA - European Capacity
Platform GmbH
Leipzing
(Germania)
EURO 261.888 Snam Rete Gas S.p.A. 14,66% C.o
Soci Terzi 85,34%
Distribuzione di Gas Naturale
Agenzia Napoletana
per l'Energia e per l'Ambiente
Napoli EURO 418.330 Napoletana Gas S.p.A. 12,96% C.o
Soci terzi 87,04%

(*) C.o. = Valutazione al costo.

Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nell'esercizio 2015

IMPRESE INCLUSE (Numero 1) Denominazione Sede Legale Valuta Capitale Sociale Soci % di Possesso % Consolidata di Pertinenza Snam Metodo di Consolidamento o Criterio di Valutazione (*) Imprese Incluse ACAM Gas S.p.A. La Spezia EURO 68.090.000 Italgas S.p.A. 100% 100% C.I.

Imprese consolidate col metodo integrale

(*) C.I. = Consolidamento Integrale.

Le variazioni dell'area di consolidamento del gruppo Snam al 31 dicembre 2015 rispetto al 31 dicembre 2014 hanno riguardato l'ingresso di Acam Gas S.p.A. a fronte dell'acquisizione da parte di Italgas del residuo 51% del capitale sociale della società. A seguito di tale acquisizione, con efficacia 1 aprile 2015, Italgas detiene l'intero capitale sociale di Acam Gas S.p.A.

Si segnala, inoltre, che con data efficacia 1 gennaio 2015 le società Metano Arcore S.p.A. e SETEAP S.p.A. sono state oggetto di fusione per incorporazione rispettivamente nelle società Italgas S.p.A. e Napoletanagas S.p.A.

Allegati alle note del bilancio di esercizio

Notizie sulle imprese controllate e collegate a partecipazione diretta di Snam S.p.A.

Imprese controllate

GNL Italia S.p.A. - San Donato Milanese

L'Assemblea del 22 aprile 2015 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 che chiude con una perdita di 980.899,06 euro e ha deliberato di approvarne l'attribuzione, per pari importo, alla Riserva "Perdite portate a nuovo".

La partecipazione nella società rispetto al 31 dicembre 2014 è rimasta immutata in n. 17.300.000 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.

Snam Rete Gas S.p.A. - San Donato Milanese

L'Assemblea del 20 aprile 2015 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 che chiude con l'utile di 653.349.344,37 euro e ha deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 424.560.000,00 di euro, pari a 0,3538 euro per azione, portando a nuovo l'utile residuo di 228.789.344,37 euro. Snam S.p.A. ha incassato il dividendo in data 27 maggio 2015.

La partecipazione nella società rispetto al 31 dicembre 2014 è rimasta immutata in n. 1.200.000.000 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.

Società Italiana per il Gas S.p.A. - Torino

L'Assemblea del 27 aprile 2015 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 che chiude con l'utile di 328.659.016,13 euro. Successivamente l'Assemblea del 20 novembre 2015 ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire agli azionisti un dividendo di 213.628.360,48 euro utilizzando parte della Riserva "Utili a nuovo". Snam S.p.A. ha incassato il dividendo in data 27 novembre 2015. La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2014 in n. 252.263.314 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.

Stoccaggi Gas Italia S.p.A. - San Donato Milanese

L'Assemblea del 21 aprile 2015 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 che chiude con l'utile di 172.294.950,52 euro e ha deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 111.977.586,35 euro, pari a 0,7357 euro per azione, portando a nuovo l'utile residuo di 60.317.364,17 euro. Snam S.p.A. ha incassato il dividendo in data 27 maggio 2015.

La partecipazione nella società è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2014 in n. 152.205.500 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.

Gasrule Insurance Ltd

Il Consiglio di Amministrazione del 26 febbraio 2015 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 che chiude con un utile di 38.055 euro. Non è stata deliberata la distribuzione di dividendi. Il bilancio al 31 dicembre 2014 è stato presentato all'Assemblea degli azionisti in data 20 maggio 2015.

Si tratta del primo bilancio della captive, operativa dal mese di luglio 2014 con l'obiettivo di una più efficace ed efficiente gestione dei rischi all'interno del Gruppo Snam.

La partecipazione di Snam S.p.A. nella società, avente sede a Dublino, è rimasta immutata rispetto al 31 dicembre 2014 in n. 20.000.000 di azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 100% del capitale sociale.

Imprese collegate e a controllo congiunto

Gasbridge 1 B.V. - Rotterdam (Paesi Bassi)

L'Assemblea del 30 giugno 2015 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 che chiude con un utile di 16.711.728 euro. L'Assemblea ha contestualmente deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 12.859.203 euro, utilizzando in parte utili disponibili per l'ammontare di 10.911.728 e in parte distribuendo riserva soprapprezzo azioni fino a concorrenza dell'importo complessivo del dividendo. La partecipazione nella società è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014 ed è costituita da n. 33.134.000 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 50% del capitale sociale di 66.268.000 euro.

Gasbridge 2 B.V. - Rotterdam (Paesi Bassi)

L'Assemblea del 30 giugno 2015 ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 che chiude con un utile di 16.711.734 euro. L'Assemblea ha contestualmente deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 12.859.203 euro, utilizzando in parte utili disponibili per l'ammontare di 10.911.728 e in parte distribuendo riserva soprapprezzo azioni fino a concorrenza dell'importo complessivo del dividendo. La partecipazione nella società è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014 ed è costituita da n. 33.134.000 azioni del valore nominale di 1 euro, pari al 50% del capitale sociale di 66.268.000 euro.

TIGF Holding SAS - Parigi (Francia)

In data 8 giugno 2015 l'Assemblea ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 di TIGF Holding, che chiude con un utile di 39.174.957 euro, e la distribuzione di dividendi per 36.958.222 euro. L'Assemblea ha contestualmente approvato il bilancio consolidato relativo allo stesso periodo, che ha chiuso con utile di 54.199.934 euro. Il 28 gennaio 2015 gli azionisti hanno sottoscritto un accordo per l'ingresso di Crédit Agricole Assurances nel capitale di TIGF Holding con la quota del 10%. Tale operazione è stata completata il 26 febbraio 2015 attraverso un aumento di capitale di 59.514.040 euro. A seguito di tale operazione, la partecipazione di Snam nella società è diminuita dal 45% al 40,5%. In data 20 novembre 2015 l'Assemblea ha deliberato una distribuzione di dividendi straordinari per un ammontare di 60.109.184 euro attraverso la riduzione delle riserve di soprapprezzo. Nella stessa data l'Assemblea ha deliberato una riduzione del capitale sociale di 89.271.066 euro attraverso una riduzione del valore nominale della singola azione da 10 a 8,5 euro. A seguito di tale operazione Snam detiene 24.103.188 azioni per un valore di 505.869.374 euro.

Trans Austria Gaisleitung GmbH - Vienna (Austria)

Il 28 Aprile 2015 l'Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 di TAG GmbH, che chiude con un utile di 86.335.541 euro, prima del rilascio della riserva regolatoria di 10.240.725 euro. L'Assemblea ha contestualmente deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 86.260.565 euro, utilizzando gli utili disponibili.

In data 31 luglio 2015 TAG ha rimborsato agli azionisti il prestito soci in essere (220.641.775 euro in quota Snam al 31 Luglio 2015), procedendo ad una operazione di rifinanziamento del debito esistente. La partecipazione nella società è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2014. Snam detiene quindi l'84,47% del capitale sociale di TAG, pari a 76.566,31 euro.

Trans Adriatic Pipeline AG - Baar (Svizzera)

Il 17 dicembre 2015 Snam ha acquisito l'intera partecipazione detenuta da Statoil Holding Netherlands B.V. in Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), costituita da n. 72.292.000 azioni del valore nominale di 1 Franco Svizzero (CHF), pari al 20% del capitale sociale.

Gli altri azionisti di TAP sono Socar (20%), BP (20%), Fluxys (19%), Enagas (16%), Axpo (5%). Per effetto dell'acquisizione, Snam è subentrata a Statoil nella quota del 20% del prestito soci attualmente in essere a favore di TAP per un ammontare nominale di 78 milioni di Euro.

Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Ai sensi dell'art. 149 - duodecies, secondo comma, della deliberazione Consob 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni, sono di seguito indicati i compensi di competenza dell'esercizio spettanti alla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. a fronte dei servizi forniti alla capogruppo Snam S.p.A, alle sue società controllate e a controllo congiunto.

(migliaia di €)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisione contabile (1) Revisore della capogruppo Società capogruppo 134
Revisore della capogruppo Società controllate (2) 763
Rete del revisore della capogruppo Società controllate (3) 140
Servizi di attestazione (4) Revisore della capogruppo Società capogruppo 345
Revisore della capogruppo Società controllate 30
Rete del revisore della capogruppo Società controllate (5) 40
1.452

(1) I servizi di revisione contabile comprendono essenzialmente: (i) la revisione del bilancio consolidato e dei bilanci di esercizio di Snam S.p.A, delle Società controllate e a controllo congiunto; (ii) la revisione limitata della relazione finanziaria semestrale; (iii) le verifiche contabili nel corso dell'esercizio ai sensi dell'art. 14, lettera b del D.Lgs. n. 39/2010; (iv) le verifiche svolte in conformità al principio di revisione ISA 600; (v) l'attestazione dei ricavi ai sensi delle deliberazioni dell'AEEGSI n. 514/2013/R/gas (Attività di trasporto e dispacciamento di gas naturale), n. 438/2013/R/gas (Attività di rigassificazione del gas naturale liquefatto) e n. 531/2014/R/gas (Attività di stoccaggio del gas naturale); (vi) la verifica dei rendiconti annuali ai sensi del Testo Integrato Unbundling Contabile (TIUC); (vii) la verifica di conformità del Report di sostenibilità.

(2) Di cui 76 mila di euro relativi a società controllate congiuntamente.

(3) Di cui 113 mila di euro relativi a società controllate congiuntamente.

(4) I servizi di attestazione riguardano: (i) la revisione del sistema di controllo sul reporting finanziario; (ii) attestazioni (Comfort Letter) connesse alle emissioni di prestiti obbligazionari; (iii) la verifica dei prospetti dei costi sostenuti da Snam Rete Gas S.p.A. relativi agli investimenti previsti dall'art.18 del Decreto Legge n. 91/2014 (Decreto competitività 2015) convertito con la Legge n. 116/2014.

(5) Relativi a società controllate congiuntamente.

Snam

A cura di

Concept & Design Inarea Strategic Design Impaginazione Inarea Strategic Design

Stampa Periskop Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife

Per informazioni rivolgersi a

Snam S.p.A.

Piazza Santa Barbara, 7

20097 San Donato Milanese (MI)

Sito Internet: www.snam.it

Aprile 2016

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