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Sit Interim / Quarterly Report 2019

Sep 19, 2019

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Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2019

DECEMBER 31, 2018

INDICE 2
DATI SOCIETARI 3
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 4
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI5
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO6
SINTESI DEI RISULTATI 9
SITUAZIONE GENERALE 16
ANALISI DELLE VENDITE17
ANDAMENTO DELLA GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA 19
POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI 24
RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 36
AZIONI PROPRIE37
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE37
PROSPETTI CONTABILI 38
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA39
PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) DI PERIODO40
PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO41
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 42
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO43
NOTE ESPLICATIVE 44
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 45
PRINCIPI CONTABILI DI RIFERIMENTO 45
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE55
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 77
ALTRE INFORMAZIONI86
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 93
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 95

DATI SOCIETARI

Sede legale Capogruppo

Sit S.p.A. Viale dell'Industria, 31/33 35129 Padova – Italia www.sitgroup.it

Dati legali Capogruppo

Capitale Sociale deliberato euro 96.151.920,60 Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 96.151.920,60 Codice fiscale e n. Iscrizione Reg. Imprese di PD: 0485520287

Sedi operative

Viale dell'Industria, 31 – 35129 Padova – Italia Viale A. Grandi, 6 – 45100 Rovigo – Italia Viale A. Grandi, 11 – 45100 Rovigo - Italia Via Grazia Deledda, 10/12 - 62010 Montecassiano - Italia

SIT e controllate

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione*

Federico de Stefani Presidente ed Amministratore Delegato***
Chiara de Stefani Consigliere
Attilio Francesco Arietti Consigliere
Fabio Buttignon Consigliere
Giovanni Cavallini Consigliere
Bruno Pavesi Consigliere
Franco Stevanato ** Consigliere indipendente
Antonio Campo Dall'Orto** Consigliere indipendente
Bettina Campedelli ** Consigliere indipendente e "Lead Independent Director"

Collegio Sindacale*

Saverio Bozzolan Presidente
Ivano Pelassa Sindaco effettivo
Loredana Anna Conidi Sindaco effettivo
Giulia Chiarella Sindaco supplente
Barbara Russo Sindaco supplente

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Bettina Campedelli ** Presidente
Chiara de Stefani Componente
Franco Stevanato ** Componente

Comitato Parti Correlate

Bettina Campedelli ** Presidente
Giovanni Cavallini Componente
Franco Stevanato** Componente

Comitato Remunerazione

Antonio Campo Dall'Orto ** Presidente
Chiara de Stefani Componente
Franco Stevanato** Componente

* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 10 luglio 2017 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Il Consigliere Bettina Campedelli ed il Consigliere Antonio Campo Dall'Orto sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Il Sindaco Effettivo Anna Loredana Conidi ed il Sindaco Supplente Barbara Russo sono state nominate dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. ** Amministratori indipendenti.

*** Per quanto attiene la natura delle deleghe conferite si rimanda alla Relazione di Governance 2018.

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO

Il gruppo SIT

Il gruppo SIT sviluppa e produce dispositivi di alta precisione per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi domestici a gas.

Il gruppo è organizzato in due divisioni:

  • Heating: opera nella produzione e commercializzazione di componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico, negli impianti di cottura e ristorazione collettiva e negli elettrodomestici.
  • Smart Gas Metering: opera nella produzione e commercializzazione di contatori per il gas, di nuova generazione (cd. smart gas meters) che consentono di misurare i consumi in modo più preciso e con funzionalità - anche remote - di controllo e sicurezza.

Il Gruppo opera nel settore dell'Heating mediante le seguenti società:

  • SIT S.p.A è la società capogruppo del Gruppo SIT dove viene svolta l'attività di R&S, commerciale e vendita e vengono forniti alle società produttive e distributive diversi servizi industriali e di supporto. SIT comprende diverse unità produttive che svolgono attività di lavorazioni meccaniche di precisione, montaggio e assemblaggio finalizzate alla produzione di controlli meccanici, sistemi integrati, elettroventilatori e kit di scarico fumi;
  • SIT Controls B.V. (Olanda) produce schede elettroniche di sicurezza e regolazione per apparecchi di riscaldamento destinate al mercato europeo e, in particolare, alle caldaie a condensazione per il mercato Central Heating. Distribuisce ad alcuni clienti locali prodotti di altre società del Gruppo;
  • SIT Controls Deutschland GmbH (Germania)svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Controls CR s.r.o. (Repubblica Ceca) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Romania S.r.l. (Romania) localizzata a Brasov in Romania, si occupa di assemblaggio di controlli meccanici, elettroventilatori e sistemi integrati per apparecchi domestici a gas;
  • SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico) opera come stabilimento produttivo specializzato nei sistemi di Direct Heating e Storage Water Heating prevalentemente destinati al mercato americano e locale. La società si rivolge principalmente a clienti finali fruendo dei servizi d'agenzia resi da SIT Controls U.S.A. Inc. e al mercato australiano ed asiatico tramite le società/entità distributive locali del Gruppo;
  • SIT de Monterrey S.A de C.V. (Messico) svolge servizi alla controllante SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V.;
  • SIT Controls U.S.A. Inc. (USA), è un'agenzia e si occupa di promuovere la vendita di prodotti del Gruppo nel mercato statunitense;
  • SIT Controls Canada Inc. (Canada) opera come subagente di SIT Controls Usa nel mercato canadese;
  • SIT Gas Controls Pty Ltd, localizzata a Melbourne (Australia) cura la distribuzione dei prodotti SIT nel mercato locale e in alcuni paesi dell'area;
  • SIT Manufacturing Suzhou Co. Ltd (Cina) opera quale produttore di controlli meccanici, per il soddisfacimento delle richieste del mercato locale, costituito sia da clienti locali che da filiali locali di produttori europei. La società distribuisce nel mercato locale prodotti di propria produzione e di altre società del Gruppo;
  • SIT (Argentina) S.r.l. costituita per gestire pratiche di importazione dei prodotti SIT nel territorio.

Si segnala che la società SIT Vostok O.O.O., avente sede in Russia, è inattiva e la società SIT Controls (UK) Limited, avente sede nel Regno Unito ha concluso il procedimento di liquidazione e sta ultimando le pratiche per la cancellazione formale.

Il Gruppo opera nel settore dello Smart Gas Metering mediante Metersit S.r.l. e Metersit Romania S.r.l. La prima, localizzata a Padova, si occupa della progettazione, produzione e vendita di contatori gas di nuova generazione gestibili a distanza mentre Metersit Romania S.r.l., localizzata a Brasov in Romania, opera come stabilimento produttivo della controllante diretta Metersit S.r.l..

SIT esercita attività di direzione e coordinamento sulle società dalla stessa direttamente ed indirettamente controllate.

I risultati di seguito riportati evidenziano il diverso andamento delle due Divisioni del Gruppo nel corso del primo semestre 2019, come ha commentato il Presidente e Amministratore Delegato di SIT Federico de' Stefani:

"Dopo cinque anni di crescita organica delle vendite di Heating ad un tasso medio annuo composto del 3,6% (4,8% negli ultimi tre anni), il 2019 risentirà dell'incertezza del contesto macroeconomico internazionale e del venir meno di politiche di incentivazione in alcuni Paesi, con un conseguente impatto su ricavi e redditività.

Nel primo semestre del 2019 la Divisione Heating ha continuato a registrare importanti progressi sul mercato americano mentre ha sentito gli effetti della flessione dei mercati regolamentati in Turchia e Cina nonché della congiuntura negativa in alcuni paesi europei.

La Divisione Smart Gas Metering", ha proseguito de' Stefani, "conferma le previsioni di crescita nel mercato italiano con un incremento dei ricavi nel primo semestre del 29,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il portafoglio ordini acquisito al 30 giugno sostiene le ottime prospettive di questo business per il 2019.

Con il nuovo Management Team stiamo elaborando la nuova versione dei piani strategici sui possibili scenari di sviluppo del Gruppo che avranno particolare enfasi sui progetti di innovazione e sviluppo di nuovi prodotti".

SINTESI DEI RISULTATI

Nelle tabelle seguenti sono inclusi dati rettificati o riclassificati e indicatori alternativi di performance non espressamente previsti dai principi contabili internazionali IFRS, la cui definizione e modalità di calcolo sono descritte nel paragrafo successivo. Tali indicatori alternativi di performance sono altresì successivamente riconciliati con il bilancio.

(in migliaia di euro)
Dati economici I semestre % I semestre % Diff. Diff.%
2019 2018
Ricavi da contratti con clienti 167.243 100,0% 175.391 100,0% (8.148) -4,6%
EBITDA 21.126 12,6% 20.026 11,4% 1.100 5,5%
EBITDA adjusted 21.714 13,0% 23.352 13,3% (1.638) -7,0%
EBITDA adjusted ante IFRS16 20.441 12,2% 23.352 13,3% (2.911) -12,5%
Risultato operativo (EBIT) 10.095 6,0% 10.984 6,3% (889) -8,1%
Risultato operativo (EBIT) adjusted 10.684 6,4% 14.309 8,2% (3.626) -25,3%
Oneri finanziari (3.365) -2,0% (2.318) -1,3% (1.047) -45,2%
Proventi finanziari 255 0,2% 2.975 1,7% (2.720) -91,4%
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (1.962) -1,2% (1.866) -1,1% (96) 5,1%
Risultato prima delle imposte (EBT) 6.418 3,8% 11.360 6,5% (4.942) -43,5%
Risultato prima delle imposte (EBT) adj. 8.155 4,9% 12.162 6,9% (4.008) -33,0%
Risultato netto di periodo 4.524 2,7% 8.417 4,8% (3.893) -46,3%
Risultato netto di periodo adjusted 5.821 3,5% 8.897 5,1% (3.076) -34,6%

(in migliaia di Euro)

Dati patrimoniali 30/06/2019 31/12/2018 30/06/2018
Capitale investito netto 223.031 208.025 211.219
Patrimonio netto 131.272 125.403 108.834
Posizione finanziaria netta (87.581) (71.334) (80.867)
Posizione finanziaria netta adjusted (80.776) (71.334) (80.867)
Passività finanziarie per Performance Shares - (8.260) (10.650)
Passività finanziarie per Warrant (4.177) (3.028) (10.867)
Capitale circolante netto commerciale 36.903 29.473 36.082
Principali indicatori 30/06/2019 31/12/2018 30/06/2018
ROIC (1) 13,4% 17,8% 15,7%
Capitale Circolante Netto Commerciale/ Ricavi (3) 10,9% 8,2% 10,2%
Posizione finanziaria netta/ Patrimonio netto 0,67 0,57 0,74
Posizione finanziaria netta / EBITDA adjusted (2) 1,79 1,41 1,70

(1) ROIC è il rapporto tra EBITA adjusted degli ultimi 12 mesi e capitale investito a fine periodo;

(2) Ultimi 12 mesi; (3) Annualizzato.

Indicatori alternativi di performance

In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (IAP) emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione degli stessi. Tali indicatori descrivono le performance economico-finanziarie del Gruppo sulla base di indici non espressamente previsti dagli IFRS (International Financial Reporting Standard). Si ritiene che tali indicatori assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostitutivi ai risultati determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS descritti nelle Note Esplicative. Nel seguito sono elencati i principali IAP presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i dati rinvenienti dai prospetti di bilancio:

▪ EBITDA adjusted è l'EBITDA (risultato operativo incrementato di ammortamenti e svalutazioni di attività al netto degli accantonamenti per svalutazione crediti) al netto delle operazioni non ricorrenti ossia tutte quelle operazioni atipiche, inusuali o che non si ripetono frequentemente nel normale svolgimento dell'attività aziendale, poste in essere con parti correlate o terzi, che possono avere un impatto significativo sui dati economico finanziari del Gruppo. Nella tabella seguente si presenta una riconciliazione dei valori con i dati di bilancio:

(in migliaia di Euro)
I semestre 2019 I semestre 2018
Riconciliazione EBITDA adjusted EBITDA EBITDA
Risultato operativo 10.095 10.984
Ammortamenti e svalutazioni attività 11.122 9.179
Svalutazioni (92) (137)
EBITDA 21.126 20.026
Trasferimento linea produttiva a RO (1) 762 -
Rimborso assicurativo (2) (776) -
Costo del personale (3) - 2.452
Costi di quotazione - 921
Adeguamento fidejussioni (4) 245 -
Emolumento variabile del Presidente (5) 377 -
Altro (21) (48)
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 588 3.325
EBITDA adjusted 21.714 23.352

(1) La voce Trasferimento linee produttive a Rovigo si riferisce ai costi direttamente imputabili al trasferimento e relativa installazione delle linee produttive afferenti al reparto officina dalla sede di Padova al nuovo polo produttivo e logistico di Rovigo.

(2) La voce Rimborso assicurativo si riferisce all'indennizzo a seguito dell'incendio presso la sede produttiva di Rovigo.

(3) La voce Costo del personale include i costi di transazione e incentivo alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro del direttore generale comprensivo delle spese legali.

(4) La voce Adeguamento fidejussioni è relativa al costo per fidejussioni, rilasciate nell'interesse della controllata Metersit S.r.l. nell'ambito delle gare vinte dalla Divisione Smart Gas Metering negli esercizi precedenti, contabilizzato sulla base del principio di correlazione del relativo ricavo.

(5) La voce Emolumento variabile del Presidente si riferisce al premio variabile assegnato al Presidente in fase di prima quotazione all'AIM, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. Per maggiori informazioni si rinvia a quanto descritto successivamente e alle Note Esplicative alla Nota 39.

▪ EBITA è il risultato operativo al netto dell'ammortamento relativo ai plusvalori allocati agli asset intangibili del Gruppo a seguito dell'operazione di aggregazione aziendale (Purchase Price Allocation, o PPA) conseguente all'operazione di acquisizione di SIT La Precisa S.p.A. effettuata nel corso del 2014;

▪ Risultato operativo adjusted è pari al risultato operativo al netto degli oneri e proventi operativi non ricorrenti. La riconciliazione, con evidenza degli oneri e proventi non ricorrenti,

è riportata nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro)
I semestre 2019 I semestre 2018
Riconciliazione Risultato operativo adjusted Risultato operativo Risultato operativo
Risultato operativo 10.095 10.984
Trasferimento linea produttiva a RO 762 -
Rimborso assicurativo (776) -
Costo del personale - 2.452
Costi di quotazione - 921
Adeguamento fidejussioni 245 -
Emolumento variabile del Presidente 377 -
Altro (21) (48)
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 588 3.325
Risultato operativo adjusted 10.684 14.309

Per quanto riguarda la descrizione delle singole voci di rettifica si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

▪ Oneri finanziari adjusted sono pari agli oneri finanziari al netto delle variazioni di fai value dei Warrant e delle Performance Shares, emessi durante la fase di quotazione della Società all'AIM, avvenuta nel 2017. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro)
I semestre 2019 I semestre 2018
Riconciliazione Oneri e proventi finanziari netti adjusted (Oneri)/prov fin. (Oneri)/prov fin.
Oneri finanziari (3.365) (2.318)
Variazione fair value su Warrant 1.149 -
Oneri finanziari adjusted (2.217) (2.318)
Proventi finanziari 255 2.975
Variazione fair value su Performance Shares - (850)
Variazione fair value su Warrant - (1.673)
Proventi finanziari adjusted 255 452
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (1.962) (1.866)

▪ Risultato prima delle imposte (EBT) adjusted è il risultato prima delle imposte al netto delle operazioni non ricorrenti. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

I semestre 2019
Risultato prima delle
I semestre 2018
Risultato prima delle
Riconciliazione risultato prima delle imposte adjusted imposte imposte
Risultato prima delle imposte di periodo 6.418 11.360
Trasferimento linea produttiva a RO 762 -
Rimborso assicurativo (776) -
Costo del personale - 2.452
Costi di quotazione - 921
Adeguamento fidejussioni 245 -
Emolumento variabile del Presidente 377 -
Altro (21) (48)
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 588 3.325
Variazione fair value su Performance Shares - (850)
Variazione fair value su Warrants 1.149 (1.673)
Oneri (proventi) finanziari non ricorrenti 1.149 (2.523)
Risultato prima delle imposte adjusted 8.155 12.162

▪ Risultato netto di periodo adjusted è il risultato netto di periodo al netto delle operazioni non ricorrenti e del relativo effetto fiscale. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

I semestre 2019 I semestre 2018
Riconciliazione Risultato netto di periodo adjusted Risultato netto Risultato netto
Risultato netto di periodo 4.524 8.417
Trasferimento linea produttiva a RO 550 -
Rimborso assicurativo (559) -
Costo del personale - 1.768
Costi di quotazione - 664
Adeguamento fidejussioni 177 -
Emolumento variabile del Presidente 272 -
Altro (15) (34)
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 424 2.398
Variazione fair value su Performance Shares - (646)
Variazione fair value su Warrants 873 (1.271)
Oneri (proventi) finanziari non ricorrenti netto fiscalità 873 (1.917)
Risultato netto di periodo adjusted 5.821 8.897

Per quanto riguarda la descrizione delle voci di rettifica di natura operativa si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

▪ Il capitale investito netto e il capitale circolante netto commerciale sono calcolati considerando le voci di bilancio riportante nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro)
Riconciliazione del capitale investito netto 30/06/2019 31/12/2018 30/06/2018
Avviamento 78.138 78.138 78.138
Altre immobilizzazioni immateriali 62.682 66.111 69.738
Immobilizzazioni materiali 73.098 65.169 53.939
Partecipazioni in altre imprese 54 54 54
Attività finanziarie non correnti 1.541 1.544 1.545
Capitale immobilizzato (A) 215.513 211.017 203.414
Rimanenze 62.402 52.230 59.108
Crediti commerciali 52.315 52.038 58.708
Debiti commerciali (77.814) (74.795) (81.734)
Capitale Circolante Netto Commerciale (B) 36.903 29.473 36.082
Altre attività correnti 9.697 9.102 9.654
Crediti per imposte sul reddito 4.216 3.565 3.496
Altre passività correnti (15.146) (17.088) (18.967)
Debiti per imposte sul reddito (5.323) (6.107) (1.143)
Altre attività e passività correnti e imposte (C) (6.556) (10.529) (6.960)
Capitale circolante netto (B + C) 30.347 18.944 29.122
Imposte anticipate 5.885 7.482 8.044
Fondi rischi ed oneri (4.260) (4.492) (3.081)
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti (5.911) (5.908) (6.356)
Altre passività non correnti (1.167) (758) (703)
Imposte differite (17.376) (18.260) (19.221)
Altre attività e passività e fondi (D) (22.829) (21.936) (21.317)
Capitale investito netto (A + B + C + D) 223.031 208.025 211.219

▪ La posizione finanziaria netta adjusted è determinata sottraendo il debito finanziario per lease originato dall'applicazione dell'IFRS 16, alla posizione finanziaria netta determinata secondo le indicazioni della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e senza considerare il debito

finanziario per Warrant e Performance Shares in ragione del fatto che tali poste non comporteranno esborso finanziario.

(in migliaia di Euro) 30/06/2019 31/12/2018 30/06/2018
A. Cassa 23 21 21
B. Altre disponibilità liquide 34.957 55.473 48.983
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 34.980 55.494 49.005
E. Crediti finanziari correnti 41 97 250
F. Debiti bancari correnti 57 60 358
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 17.886 16.197 13.821
H. Altri debiti finanziari correnti 3.895 5.228 2.480
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 21.838 21.485 16.659
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) – (E) – (D) (13.183) (34.106) (32.596)
K. Debiti bancari non correnti 94.857 104.730 112.887
L. Obbligazioni emesse - - -
M Altri debiti non correnti 5.908 710 576
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 100.764 105.440 113.463
O. Posizione finanziaria netta (J) + (N) 87.581 71.334 80.867
IFRS 16 – Leases (6.805) - -
Posizione finanziaria netta adjusted 80.776 71.334 80.867

SITUAZIONE GENERALE

Andamento macroeconomico

Nel corso del primo semestre del 2019 permangono i rischi per le prospettive dell'economia globale, derivanti dal protrarsi delle tensioni commerciali internazionali e dal rallentamento dell'attività in Cina; gli indicatori congiunturali pubblicati sembrano confermare questo andamento per tutto il 2019.

La crescita americana ha frenato il passo nel secondo trimestre dell'anno ma ha ugualmente messo a segno una crescita del 2,1% grazie alla spinta ricevuta dalla spesa dei consumatori che rappresenta oltre due terzi dell'attività economica. Il commercio ha risentito delle tensioni e della maggior fragilità internazionali evidenti in una flessione del 5,2% nell'export.

Nel secondo trimestre l'economia cinese è cresciuta del 6,2%; un nuovo rallentamento dopo il 6,4% dei primi tre mesi dell'anno e il 6,6% registrato nell'intero 2018. Crescita che rimane comunque in linea con l'obiettivo 2019 del governo, fissato "tra il 6% e il 6,5%" nonostante l'esito delle trattative commerciali tra USA e Cina sia ancora molto incerto.

Il PIL dell'Eurozona nel secondo trimestre 2019 ha fatto registrare un tasso di crescita pari allo 0,2% rispetto al trimestre precedente (+1,1% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente). L'attività economica resta debole e soggetta a rischi al ribasso; l'inflazione rimane su valori contenuti. Permangono le incertezze circa i tempi e le modalità dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

Relativamente all'economia italiana, nel secondo trimestre del 2019 è continuata la fase di sostanziale stagnazione che prosegue ormai dal secondo trimestre dello scorso anno. Dopo il lievissimo calo registrato nella seconda metà del 2018 e l'altrettanto marginale recupero del primo trimestre 2019, il PIL ha segnato nel secondo trimestre 2019 una variazione congiunturale nulla. A ciò ha contribuito soprattutto la debolezza del ciclo industriale determinata dal persistere delle tensioni commerciali. Le incertezze sull'evoluzione del contesto globale si riflettono in giudizi sfavorevoli delle imprese sulle prospettive future degli ordini esteri.

Per quanto riguarda l'industria meccanica in Italia, il rallentamento osservato nella seconda metà del 2018 si è protratto anche nel primo semestre del 2019. I flussi di prodotti metalmeccanici indirizzati all'estero sono cresciuti dell'1,3% per la quota diretta ai Paesi dell'Unione Europea mentre hanno registrato una contrazione dello 0,7% le esportazioni verso il resto del mondo. I risultati realizzati sul mercato comunitario sono stati ottenuti grazie al forte incremento registrato verso il Regno Unito (+17,8%) presumibilmente favorito dalle attese difficoltà di approvvigionamento conseguenti all'uscita del paese dal mercato comunitario.

Eventi significativi del semestre

Non si segnalano eventi di particolare rilievo intervenuti nel corso del semestre.

ANALISI DELLE VENDITE

Il Gruppo SIT è operativo in due Divisioni:

  • Heating, che sviluppa e produce sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas.
  • Smart Gas Metering, che sviluppa e produce contatori per il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione.

Ricavi per divisione

(in migliaia di Euro) I semestre 2019 % I semestre 2018 % diff diff %
Heating 123.107 73,6% 141.177 80,5% (18.070) -12,8%
Smart Gas Metering 42.431 25,4% 32.742 18,7% 9.689 29,6%
Totale vendite caratteristiche 165.538 99,0% 173.919 99,2% (8.381) -4,8%
Altri ricavi 1.706 1,0% 1.472 0,8% 234 15,9%
Totale ricavi 167.243 100,0% 175.391 100,0% (8.148) -4,6%

Ricavi per area geografica

(in migliaia di Euro) I semestre 2019 % I semestre 2018 % diff diff %
Italia 65.181 39,0% 59.863 34,1% 5.318 8,9%
Europa (escluso Italia) 61.541 36,8% 75.997 43,3% (14.456) -19,0%
America 29.113 17,4% 25.032 14,3% 4.081 16,3%
Asia/Pacifico 11.408 6,8% 14.499 8,3% (3.091) -21,3%
Totale ricavi 167.243 100,0% 175.391 100,0% (8.148) -4,6%

I ricavi registrati nel primo semestre 2019 sono pari a Euro 167,2 milioni con una diminuzione del 4,6% (pari a Euro -8,1 milioni) rispetto al primo semestre 2018 (Euro 175,4 milioni).

Divisione Heating

I ricavi della Divisione Heating sono pari a Euro 123,1 milioni segnando una diminuzione del 12,8% rispetto all'anno precedente principalmente imputabile alla contrazione del mercato europeo e asiatico, solo parzialmente compensata dal buon andamento del mercato americano che ha registrato un incremento del +16,1%, pari a +8,5% a cambi costanti.

Nel mercato americano, che rappresenta circa il 23,5% delle vendite caratteristiche divisionali, la crescita è dovuta all'incremento di quota nel segmento Storage Water Heating grazie anche al rinnovo di un contratto pluriennale con uno dei principali clienti oltre all'incremento delle vendite di controlli elettronici nel segmento Direct Heating.

Per quanto attiene all'Europa, la riduzione delle vendite caratteristiche rispetto al primo semestre del 2018 è pari al 17,8% e risente, oltre che del contesto macroeconomico, anche delle normative introdotte in alcuni paesi, il cui benefico effetto sulle vendite è venuto meno nel corso del 2019. In particolare, la Turchia, che rappresenta il 9,6% delle vendite divisionali, ha segnato una riduzione del 46,1% rispetto allo stesso periodo del 2018 in cui aveva avuto attuazione la direttiva E.r.P – Energy Related Products che aveva sostenuto le vendite del primo semestre dell'esercizio precedente, nonostante il difficile contesto macroeconomico locale.

L'andamento delle vendite in Italia, che rappresenta il 20,7% delle vendite divisionali, ha segnato una riduzione del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2018 anche per effetto della sospensione del programma di incentivi introdotto dal governo cinese ("coal to gas policy") in essere nel 2018 e successivamente sospeso che aveva determinato nel periodo un incremento delle vendite verso gli OEM italiani.

Gli altri paesi dell'area Europea registrano un andamento in calo risentendo del contesto macroeconomico sopra descritto, ad eccezione del Regno Unito che rappresenta il 9,4% delle vendite divisionali con un aumento del +1.9%, rispetto al primo semestre dell'anno precedente dovuto all'effetto brexit.

La Cina (pari al 5,0% delle vendite caratteristiche divisionali) ha registrato una riduzione delle vendite del 30,9% in quanto il programma di incentivi governativi ("coal to gas policy"), in essere nei primi mesi del 2018, è ancora temporaneamente sospeso.

Si riporta di seguito la composizione delle vendite caratteristiche del primo semestre 2019 suddivise per segmento di applicazione e famiglia di prodotto:

Relativamente ai principali clienti della divisione Heating si segnala che il 41,0% del fatturato divisionale del periodo è realizzato con i primi 5 clienti con i quali il Gruppo ha rapporti commerciali consolidati nel tempo.

Divisione Smart Gas Metering

La Divisione Smart Gas Metering realizza nel primo semestre 2019 vendite per Euro 42,4 milioni con un incremento del 29,6% rispetto ai 32,7 milioni di Euro del primo semestre 2018. Si confermano così l'andamento del piano di roll-out dei contatori residenziali e la posizione competitiva di SIT sul mercato italiano.

A livello di prodotti, le vendite hanno riguardato per Euro 40,0 milioni contatori Residenziali (pari al 93,4% del totale) e per Euro 2,2 milioni contatori Commercial & Industrial. Nel primo semestre del 2018 erano rispettivamente Euro 31,7 milioni (96,2% del totale) ed Euro 1,0 milioni con un incremento di questi ultimi di oltre il 100% per effetto dell'entrata in produzione della nuova piattaforma di prodotto. I ricavi del primo semestre 2019 sono sostanzialmente realizzati tutti sul mercato domestico.

Relativamente ai principali clienti della Divisione Smart Gas Metering, si segnala che l'87,4% del fatturato divisionale del periodo è realizzato con i primi 3 clienti, per l'elevata concentrazione che si rileva tra nel settore della distribuzione del gas.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA

Andamento economico

I ricavi registrati nel primo semestre 2019 sono pari a Euro 167,2 milioni con una diminuzione del 4,6% (pari a Euro -8,1 milioni) rispetto al primo semestre 2018 (Euro 175,4 milioni). A cambi costanti la diminuzione dei ricavi è pari al 5,7% rispetto al primo semestre 2018.

Il costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo, comprensivo delle variazioni delle rimanenze, è stato pari a Euro 90,0 milioni, con un'incidenza del 53,8% sui ricavi, rispetto al 52,6% registrato nel primo semestre 2018, andamento dovuto all'incremento dei costi di trasformazione, solo parzialmente compensato dalla riduzione dei prezzi di acquisto.

I costi per servizi, pari a Euro 20,3 milioni, hanno un'incidenza del 12,2% sui ricavi, rispetto all'13,1% del primo semestre 2018 (pari ad Euro 23,0 milioni). Tale diminuzione di costi è dovuta all'effetto combinato di azioni di razionalizzazione poste in essere dal Gruppo legate prevalentemente alle lavorazioni esterne (circa Euro 1,2 milioni) e ai trasporti (circa Euro 1,0 milione), anche per il venir meno delle esigenze di spedizioni urgenti dovuti al picco di domanda manifestata nel 2018; si segnala inoltre l'effetto di natura prettamente contabile legato alla prima applicazione dell'IFRS 16, che ha determinato la riduzione dei costi per affitti e noleggi di circa Euro 1,1 milioni.

Il costo del personale è pari a Euro 35,7 milioni con un'incidenza sui ricavi del 21,4% (era 22,2% nel primo semestre 2018) registrando una diminuzione di Euro 3,2 milioni, dovuta principalmente all'effetto degli oneri non ricorrenti iscritti nell'esercizio 2018, pari a Euro 2,5 milioni, relativi ai costi di transazione e incentivo alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il precedente direttore generale e alla riduzione dei volumi che ha comportato un minor ricorso a personale interinale (Euro 1,7 milioni).

Gli ammortamenti registrano un incremento di Euro 1,9 milioni, +21,2% verso lo stesso periodo dell'anno scorso, per effetto dell'entrata in funzione degli investimenti realizzati nel corso del 2018 oltre che per l'effetto della prima applicazione dell'IFRS 16.

Gli altri oneri e proventi includono proventi non ricorrenti per Euro 0,7 milioni relativi ad un rimborso assicurativo.

L'EBITDA adjusted è pari a Euro 21,7 milioni, in diminuzione del 7,0% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2018 (pari a Euro 23,4 milioni), principalmente dovuto alla contrazione dei volumi di vendita della Divisione Heating precedentemente descritti, solo parzialmente compensata dall'incremento delle vendite nello Smart Gas Metering.

Il risultato operativo (EBIT) adjusted del primo semestre 2019 è pari a Euro 10,7 milioni contro Euro 14,3 milioni dello stesso periodo 2018 segnando una diminuzione del 25,3%.

Il risultato operativo (EBIT) di Gruppo passa così da Euro 11,0 milioni nel primo semestre 2018 a Euro 10,1 milioni nel 2019, dopo ammortamenti per Euro 11,1 milioni, di cui Euro 3,1 milioni derivanti dagli ammortamenti dei plusvalori allocati ai beni intangibili e tangibili del Gruppo a seguito dell'operazione di aggregazione aziendale (Purchase Price Allocation) conseguente all'operazione di acquisizione di SIT La Precisa S.p.A effettuata nel corso del 2014 ed Euro 1,0 milione per effetto della prima applicazione dell'IFRS 16, con efficacia a partire dal 1 gennaio 2019 per cui si rinvia alle note esplicative per maggiori informazioni.

Gli oneri finanziari nel primo semestre 2019 ammontano ad Euro 3,4 milioni (Euro 2,3 milioni nel primo semestre 2018) ed includono la variazione negativa del fair value dei Warrant emessi dalla Società per Euro 1,1 milioni. I proventi finanziari, pari ad Euro 0,3 milioni sono in diminuzione rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (pari a Euro 3,0 milioni). A tal proposito si ricorda che i proventi finanziari del primo semestre 2018 includevano la variazione di fair value positiva relativa all'andamento del valore di mercato delle Performance Shares (pari a Euro 0,8 milioni) e dei Warrant emessi dalla Società (per Euro 1,7 milioni).

Gli oneri finanziari netti adjusted, al netto delle citate variazioni di fair value, ammontano nel primo semestre 2019 a Euro 2,0 milioni in aumento del 5,1% rispetto agli Euro 1,9 milioni del primo semestre 2018.

Il risultato netto di periodo adjusted, calcolato al netto degli oneri e proventi non ricorrenti, sia operativi che finanziari e al netto dei relativi effetti fiscali, è pari a Euro 5,8 milioni segnando una diminuzione del 34,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente passando dal 5,1% al 3,5% dei ricavi.

L'utile netto del primo semestre 2019 è pari a Euro 4,5 milioni contro Euro 8,4 milioni del primo semestre 2018.

Andamento finanziario

Al 30 giugno 2019 l'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 87,6 milioni contro Euro 80,9 milioni al 30 giugno 2018 con un incremento di Euro 6,7 milioni che includono l'effetto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 16 pari a Euro 6,8 milioni.

L'evoluzione della posizione finanziaria netta è riportata nella tabella seguente:

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

(in migliaia di Euro) I semestre 2019 I semestre 2018
Flussi generati dalla gestione corrente (A) 23.021 24.506
Variazione rimanenze (10.573) (21.515)
Variazione crediti commerciali (369) (6.721)
Variazione debiti commerciali 3.021 13.367
Varazione altre attività e passività correnti e per imposte (6.882) (6.453)
Flussi finanziari generati (assorbiti) da movimenti di Capitale Circolante (B) (14.803) (21.322)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 8.218 3.184
Flusso finanziario dell'attività di investimento (C) (7.741) (11.601)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C)
477 (8.417)
Pagamento interessi (1.623) (1.725)
Variazione ratei p (8) 9
Costo ammortizzato (254) (266)
er interessi su finanziamenti compreso PIK
Variazione del FV dei derivati
(609) (201)
Variazione riserva di traduzione 789 821
Variazioni di patrimonio netto e acquisto azioni proprie (349) 3
Dividendi (6.969) (5.986)
IFRS 16 (556) 0
Variazione posizione finanziaria netta (9.102) (15.762)
Posizione finanziaria netta(1) iniziale 78.479 65.105
Posizione finanziaria netta(1) finale 87.581 80.867

(1) La posizione finanziaria netta del Gruppo è calcolata non considerando la passività finanziaria per Warrant e Performance Shares in quanto non implicano alcun esborso finanziario. La posizione finanziaria netta iniziale al 1.1.2019 è stata inoltre rettificata per Euro 7.144 migliaia per tenere conto dell'effetto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 16.

I flussi generati dalla gestione corrente nel primo semestre 2019 sono pari a Euro 23,0 milioni contro Euro 24,5 milioni dello stesso periodo del 2018.

I flussi finanziari assorbiti dall'andamento del capitale circolante nel primo semestre 2019 sono pari a Euro 14,8 milioni contro Euro 21,3 milioni dello stesso periodo del 2018. Nel primo semestre 2019 la variazione delle rimanenze ha assorbito Euro 10,6 milioni in parte per la stagionalità del business Heating e in parte per l'andamento del portafoglio ordini nello Smart Gas Metering. Nel primo semestre 2018, l'assorbimento dovuto alla variazione delle rimanenze era pari a Euro 21,5 milioni, sia per il livello eccezionalmente basso del magazzino Heating al 31.12.2017 sia per le previsioni di vendita sulla seconda parte del 2018 ancora influenzate dall'andamento previsto del mercato cinese. Per quanto attiene all'andamento dei crediti commerciali il primo semestre 2019 registra un assorbimento di cassa di Euro 0,4 milioni mentre nello stesso periodo 2018 era pari a Euro 6,7 milioni anche per la presenza a quella data di un livello significativo di scaduto successivamente rientrato. L'andamento dei debiti commerciali determina nel primo semestre 2019 una generazione di cassa per Euro 3,0 milioni contro Euro 13,4 milioni del 2018 dovuto quest'ultimo alla già citata dinamica degli acquisti e del timing degli investimenti in incremento di capacità produttiva effettuati nel periodo.

I flussi finanziari dell'attività di investimento nel primo semestre 2019 sono pari a Euro 7,7 milioni contro Euro 11,6 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Per quanto sopra ne consegue che i flussi finanziari della gestione operativa dopo l'attività di investimento nel primo semestre 2019 sono pari Euro +0,5 milioni contro Euro -8,4 milioni del primo semestre 2018.

Tra i flussi della gestione finanziaria si segnala il pagamento di interessi per Euro 1,6 milioni (erano pari a Euro 1,7 milioni nel primo semestre 2018), il pagamento di dividendi per Euro 7,0 milioni (Euro 6,0 nel primo semestre 2018) e l'impatto dei nuovi contratti di leasing operativo ai sensi dell'IFRS 16 per Euro 0,6 milioni.

Investimenti

II Gruppo SIT ha realizzato nel corso del primo semestre 2019 investimenti per complessivi Euro 7,9 milioni, di cui Euro 7,4 milioni (93,2% del totale) nell'ambito della Divisione Heating ed Euro 0,5 milioni (6,8% del totale) nella Divisione Smart Gas Metering. Nel primo semestre 2018 tali importi erano rispettivamente Euro 10,1 milioni, Euro 9,0 milioni e Euro 1,2 milioni (con una riduzione nel 2019 pertanto del 22,1%, 17,9% e 54,0%) dinamica dovuta al timing degli investimenti in capacità produttiva realizzati nel corso del 2018.

Nell'Heating i principali investimenti 2019 sono stati relativi al rinnovo degli impianti e del parco degli stampi di pressofusione (Euro 3,6 milioni, pari al 48,3% del totale della Divisione) ed all'incremento di capacità produttiva (Euro 0,9 milioni pari al 11,6%).

Inoltre, sono stati investiti Euro 1,8 milioni (24,5% del totale Divisionale) per interventi sui fabbricati industriali che riguardano essenzialmente i siti produttivi di Rovigo.

Euro 0,6 milioni (8,4% del totale della Divisione) si riferiscono all'acquisto di attrezzature industriali e di laboratorio mentre il rimanente (Euro 0,5 milioni, pari al 7,2% del totale della Divisione) si riferisce ad investimenti necessari per lo sviluppo e personalizzazione dei prodotti.

Nello Smart Gas Metering gli investimenti sono stati essenzialmente per l'incremento della capacità produttiva (Euro 0,2 milioni, pari al 45,3% del totale della Divisione) realizzata nello stabilimento italiano. Il rimanente si riferisce ad attrezzature industriali e di laboratorio per Euro 0,2 milioni (pari al 33,5% della Divisione) ed allo sviluppo e innovazione di prodotto (Euro 0,1 milioni, pari al 21,2% del totale della Divisione).

POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI

L'efficace gestione dei rischi è un fattore chiave nel mantenimento del valore del Gruppo nel tempo.

Proprio l'obiettivo di salvaguardare e incrementare il valore dell'azienda unito alla necessità di sempre maggiore trasparenza e alla volontà di gestire il rischio secondo metodologie condivise e riconosciute a livello internazionale, ha spinto la Società ad implementare un processo di Enterprise Risk Management in entrambe le Divisioni del Gruppo.

In questa prospettiva, nel primo semestre 2019 è stato consolidato l'approccio di Enterprise Risk Management come strumento gestionale che, mediante apposite strutture organizzative e specifiche regole e procedure volte all'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi, favorisce una conduzione dell'impresa coerente con gli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione e l'assunzione di decisioni in linea con la propensione al rischio, oltre alla diffusione di una maggiore conoscenza dei rischi, della legalità e dei valori aziendali.

In questo contesto le attività di Enterprise Risk Management, presidiate e coordinate dalla funzione Governance & Legal di Gruppo, vanno ad integrare quelle del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dell'Organismo di Vigilanza.

In accordo con la migliore prassi internazionale, il Gruppo SIT adotta la seguente classificazione dei rischi:

  • Rischi esterni;
  • Rischi strategici;
  • Rischi operativi;
  • Rischi finanziari.

Rischi esterni

Rischio Paese

In relazione alla propria presenza internazionale, il Gruppo SIT è esposto al cosiddetto rischio Paese ovvero al rischio di possibili mutamenti delle condizioni politiche e socio-economiche di una determinata area geografica. Tale rischio è comunque mitigato dall'adozione di una politica di diversificazione dei business per prodotto e area geografica, tale da consentire il bilanciamento del rischio a livello di Gruppo.

Rischi strategici

INNOVAZIONE

Il Gruppo SIT opera in settori di mercato caratterizzati da elevata competitività riguardo all'innovazione tecnologica dei prodotti confrontandosi, in tale ambito, con gruppi multinazionali di notevole rilievo. SIT è pertanto esposta ai rischi legati all'evoluzione tecnologica e la sua capacità di produrre valore dipende anche dalla capacità d'interpretare correttamente le esigenze del mercato traducendole in prodotti innovativi, tecnologicamente affidabili oltre che competitivi in termini di prezzo finale al cliente. Al fine di mantenere un vantaggio competitivo, SIT investe ingenti risorse in attività di R&D sia su tecnologie esistenti che su quelle di nuova applicazione. Una conferma, in tal senso è l'importante progetto recentemente avviato di costruzione di nuovi laboratori di ricerca così come la collaborazione con importanti Università.

Rischi operativi

Supply Chain

I rischi relativi alla supply chain risiedono in una potenziale difficoltà di approvvigionamento di alcuni componenti a causa della possibile contemporanea forte domanda mondiale dei componenti stessi. Per fronteggiare questo rischio, la Società ha valutato con maggiore attenzione la possibilità d'intraprendere azioni di copertura fisica di acquisto dei medesimi componenti. Inoltre, SIT ha continuato, anche nel corso del primo semestre 2019, a perseguire una politica di copertura contrattuale con i fornitori allo scopo di gestire relazioni più trasparenti e chiare con i fornitori stessi. In tale politica rientra anche la richiesta di SIT di far sottoscrivere il Codice Etico per i Fornitori e gli Intermediari Terzi. Infine, si è rafforzata la politica d'individuazione di fornitori alternativi con lo scopo di mitigare i rischi d'interruzione di business derivante dalla concentrazione dei rapporti di fornitura.

Business Interruption

Relativamente al rischio legato all'indisponibilità delle sedi produttive ed alla continuità operativa delle medesime, per attuare una mitigazione del rischio sono state effettuate attività di loss prevention (procedura di business continuity) finalizzate a ridurre i fattori di rischio in termini di probabilità di accadimento e ad implementare le protezioni volte a limitarne l'impatto. Azioni di mitigazione del rischio di business interruption sono state intraprese nell'ambito della fornitura di componenti attraverso la diversificazione dei fornitori, la creazione di consignement stock e l'utilizzo, ove possibile, di fornitori vicini ai plant produttivi.

Per quanto riguarda invece il rischio d'interruzione dei servizi legati ai sistemi informativi dovute ad eventi catastrofici naturali o ad attività di hackeraggio, il Gruppo ha aggiornato strumenti anti-virus in grado di contrastare i cyber attack ed ha rafforzato la rete firewall. Inoltre, con periodicità regolare vengono effettuati vulnerability assessment e penetration test. Ultimo, ma non meno importante, i server sono stati trasferiti presso data center specializzati così da mitigare i rischi di perdita e sottrazione dei dati da un lato e, dall'altro, di garantire tempi certi e veloci di recupero e ripartenza in caso di incidenti.

Qualità prodotto

SIT considera di fondamentale importanza il rischio legato alla commercializzazione del prodotto, in termini di qualità e sicurezza. Il Gruppo è impegnato da sempre nel mitigare il rischio con controlli qualità sia sul processo produttivo interno sia sui fornitori e con attività di prevenzione degli errori. Queste ultime sono mirate a prevenire l'insorgenza dei problemi prima che questi si manifestino, utilizzando specifiche metodologie di Robust Design come la Failure Mode & Effect Analysis (FMEA), il Quality Function Deployment (QFD) e l'Advanced Product Quality Planning (APQP).

Ambiente, salute e sicurezza

Nel Gruppo SIT l'attenzione all'ambiente e alla salute nel luogo di lavoro è un valore condiviso e affermato che ha guidato il Gruppo nelle proprie scelte strategiche, produttive ed organizzative.

Nel corso degli anni il Gruppo SIT ha attuato significativi investimenti in termini di risorse umane, organizzazione, progetti tecnici ed economici diffondendo una precisa Politica Ambientale.

Le attività di lavorazione, sia in Italia sia all'estero, vengono continuativamente monitorate al fine di ridurre al massimo l'impatto ambientale e/o il rischio legato all'utilizzo di prodotti o d'impianti produttivi tali da creare ripercussioni sull'uomo e sull'ambiente sia per gli aspetti lavorativi interni che per condizionamenti dell'ambiente esterno alle sedi operative, il tutto nella più rigorosa osservanza della normativa vigente.

Per quanto riguarda l'aspetto ambientale, il Gruppo ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001/2004 per gli stabilimenti di Brasov (Romania), Monterrey (Mexico) e Rovigo. Nei citati stabilimenti, al fine di calcolare la quantità di Co2 emessa in atmosfera, è stata riconfermata agli Enti preposti (ISPRA) la mappatura delle macchine di condizionamento d'aria e raffreddamento di attrezzature e impianti presenti negli stabilimenti italiani del Gruppo. Questa rilevazione assumerà, in tutti gli stabilimenti del Gruppo, crescente importanza anche nel contesto della rendicontazione delle cd. "Informazioni Non Finanziarie" ai sensi del Decreto Legislativo 254/16.

L'attività industriale di SIT non rientra nelle classificazioni di industrie a rischio e pertanto non presenta problemi rilevanti dal punto di vista della sicurezza sul lavoro; tali situazioni sono comunque regolarmente gestite nel rispetto delle normative vigenti in materia (Decreto Legislativo 81/08 - Testo Unico Sulla Sicurezza). Semestralmente viene redatto il Piano della Sicurezza che descrive per ogni sito industriale italiano le attività espletate in relazione alle norme esistenti e stabilisce gli obiettivi da raggiungere nel triennio successivo. Parallelamente, per gli stabilimenti italiani, viene anche emesso il documento di Audit di Sicurezza relativo al semestre precedente.

Negli ultimi anni, grazie alla continua applicazione di norme tecniche di sicurezza sempre più moderne ed efficienti, si è registrata una riduzione degli eventi infortunistici. Quanto sopra detto permette alle unità produttive italiane di richiedere la riduzione del tasso INAIL, riduzione ottenuta anche nel 2018 e riconosciuta ogni anno fin dal 2011.

Negli anni passati, su disposizione del Comune di Padova ed in accordo con le autorità di controllo locali, dopo aver verificato lo stato di conservazione dell'amianto presente nello stabilimento SIT di Padova, sono stati eseguiti taluni interventi per eliminare completamene tale materiale.

Estremamente importante infine è l'informazione e la formazione che anche nel corso del primo semestre 2019 è continuato in conformità a quanto previsto dall'accordo Stato – Regioni. Si sono svolti in tutti i plants corsi d'aggiornamento come quelli di primo soccorso, antincendio, etc.

Legal & Compliance

SIT è esposta al rischio di non adeguarsi tempestivamente all'evoluzione di leggi e regolamenti di nuova emanazione nei settori e nei mercati in cui opera.

Allo scopo di mitigare questo rischio, ogni funzione di compliance presidia continuamente l'evoluzione normativa di riferimento avvalendosi, se necessario, di consulenti esterni, attraverso un costante aggiornamento ed approfondimento legislativo.

Contemporaneamente all'ingresso nel Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, avvenuto a decorrere dal 28 novembre 2018, SIT ha completato il sistema di governo societario adeguandolo a quanto previsto dalla normativa vigente, sia in termini di ruoli, responsabilità e comitati, sia in termini di procedure e policies al fine, anche, di garantire condivisione delle scelte strategiche, trasparenza e parità informativa.

Per quanto riguarda il contenzioso, la Direzione Governance & Legal monitora periodicamente l'andamento dei contenziosi potenziali o in essere e definisce la strategia da attuare e le più appropriate azioni di gestione degli stessi, coinvolgendo a questo scopo le funzioni aziendali interessate. In merito a tali rischi ed agli effetti economici ad essi correlati vengono effettuati gli opportuni accertamenti e valutazioni in concerto con la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo.

La Società ha aggiornato il Codice Etico e il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/01 intendendo in questo modo rafforzare, conseguentemente all'ingresso in Borsa, una politica volta a perseguire una gestione ispirata alla massima trasparenza e correttezza, con sensibilità ai temi della governance e del controllo interno già sopra richiamata

Particolare attenzione è stata rivolta alle esigenze di compliance alle disposizioni normative e alle best practice di riferimento, sia negli atti societari che nelle relazioni interne ed esterne.

L'Organismo di Vigilanza si è riunito periodicamente e delle attività svolte verrà informato il Consiglio di Amministrazione mediante il Rapporto semestrale.

ADEMPIMENTI IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nel passato, le società del Gruppo hanno adottato specifiche e idonee misure organizzative e tecniche per la sicurezza dei dati personali con riferimento al D. Lgs 196/03 (Testo Unico in materia di protezione dei dati personali) così come descritto nell'annuale Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS). Nel corso del 2019 il Gruppo SIT ha dato seguito al progetto (avviato nel 2017), di adeguamento alla General Data Protection Regulation il nuovo Regolamento 2016/679 del Parlamento europeo del 27 aprile 2016 relativo alla protezione dei dati personali adeguando policies, procedure, strumenti, e documenti interni ed esterni.

COPERTURE ASSICURATIVE

In coerenza con le politiche di gestione assicurativa di Gruppo, la Società, con la collaborazione del proprio broker assicurativo, ha effettuato un'indagine approfondita delle tipologie di rischio ritenute rilevanti e delle diverse opportunità di copertura assicurativa offerte dal mercato. Nello specifico, a copertura di tutte le società del Gruppo, sono state stipulate polizze assicurative aventi per oggetto la responsabilità civile per danni a persone e/o cose derivanti dal malfunzionamento dei prodotti; la responsabilità civile degli Amministratori, Sindaci, Dirigenti e Manager; danni al patrimonio aziendale compresi i danni da interruzione della produzione nonché a merci anche durante il loro trasporto e infine danni a Dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni.

PLANNING E REPORTING

Al fine di predisporre informazioni economiche e finanziarie di Gruppo accurate e affidabili, si è provveduto ad aggiornare il sistema informativo SAP sia per la gestione transazionale che nella reportistica civilistica gestionale con le ultime release disponibili migliorando così il sistema di controllo interno nonché la qualità, la tempestività e la comparabilità dei dati provenienti dalle diverse realtà consolidate.

Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

▪ Rischi di mercato, con particolare riferimento a (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;

  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Per quanto attiene alla gestione dei rischi di mercato, il Gruppo SIT ha in essere le seguenti policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società:

  • Policy Aziendale di gestione del rischio cambio di Gruppo;
  • Policy Aziendale di gestione del rischio di tasso di interesse di Gruppo;
  • Policy Aziendale di gestione della liquidità di Gruppo.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il gruppo SIT è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo (Euro). L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Le poste di bilancio soggette al rischio di cambio sono riconducibili principalmente a:

  • Costi e ricavi relativi ad acquisti e vendite di prodotti e servizi effettuati in divisa diversa dalla divisa funzionale delle società partecipate o del Gruppo;
  • Costi e ricavi operativi riconducibili allo svolgimento di attività d'impresa in paesi che utilizzano valute diverse dall'Euro;
  • Crediti e debiti commerciali derivanti dalla dilazione di pagamento utilizzata nel regolamento delle transazioni di cui ai punti (i) e (ii) sopra ed eventuali altre poste del capitale circolante espresse in divise diverse dalla divisa funzionale.
  • Indebitamento (o depositi) in valuta diversa dalla divisa funzionale. In linea di principio l'indebitamento delle società partecipate è denominato nella loro divisa funzionale. Tuttavia,

qualora fosse denominato in divisa non di conto, la gestione del rischio di cambio è sottoposta alle linee guida della citata policy;

  • Partecipazioni: le partecipazioni sono esposte al rischio di cambio traslativo derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle società partecipate. Stante la natura strategica delle partecipazioni detenute da SIT S.p.A. è politica del Gruppo non effettuare operazioni di copertura finanziaria del rischio di cambio degli investimenti netti in gestioni estere;
  • Dividendi: eventuali erogazioni di dividendi da società partecipate estere, denominati in divisa diversa dall'Euro, sono sottoposti al rischio di cambio dalla data di deliberazione alla data di erogazione. La gestione del rischio di cambio derivante da tale esposizione è sottoposta alle linee guida della citata policy.

Allo scopo di ridurre l'esposizione in cambi a livello di Gruppo, è politica generale operare in capo a SIT S.p.A. la compensazione tra esposizioni di segno opposto aventi profili di rischio correlati (cd. natural hedging).

Nell'operatività del Gruppo, l'esposizione al rischio di cambio nasce annualmente nel momento di definizione dei listini di vendita e di acquisto contestualmente alla fissazione del cambio di budget.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di cambio e gestisce il rischio netto risultante attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari, anche derivati. L'uso di tali strumenti finanziari è riservato alla gestione dell'esposizione derivante da flussi finanziari attesi e a poste patrimoniali attive e passive (cd. attività di hedging).

Non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la presenza di tali policy e il rispetto delle prassi di gestione del rischio di cambio, finalizzate alla mitigazione del rischio e alla realizzazione di operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero comportare effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo SIT.

Nel corso del primo semestre 2019, la natura e la struttura dell'esposizione e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Nelle tabelle che seguono sono riportati il controvalore in migliaia di Euro, al cambio medio di periodo, rispettivamente dei ricavi e dei costi di acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci, suddivisi per divisa.

Totale ricavi suddivisi per divisa

(migliaia di euro) I semestre
2019
% Ricavi I semestre
2018
% Ricavi
EUR 128.765 77% 138.506 79%
USD 27.838 17% 23.194 13%
CNY 5.560 3% 8.521 5%
AUD 2.750 2% 3.204 2%
MXN 1.843 1% 1.464 1%
GBP 473 0% 460 0%
Altro 14 0% 42 0%
Totale 167.243 100% 175.391 100%

Totale costi di acquisto delle materie prime, materiali di consumo e merci suddivisi per divisa:

(migliaia di euro) I semestre
2019
% >Costi I semestre
2018
EUR 71.571 72% 82.152 73%
USD 22.195 22% 24.436 22%
CHF 4.198 4% 3.972 4%
CNY 1.004 1% 1.282 1%
RON 807 1% 1.246 1%
MXN 156 0% 45 0%
AUD 16 0% 22 0%
Altro 1 0% 3 0%
Totale 99.948 100% 113.158 100%

Nel corso del primo semestre 2019, in linea con quanto previsto dalla Policy Aziendale di gestione del rischio cambio di Gruppo la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposizioni nette in AUD, GBP e CHF. Per quanto attiene all'esposizione in CNY, stante la significativa variazione dei ricavi realizzati sul mercato cinese rispetto alle previsioni del 2018, le operazioni di copertura in essere nel 2019 sono le medesime prorogate dall'esercizio precedente.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note esplicative.

L'indebitamento finanziario del Gruppo è espresso integralmente in Euro, mentre la ripartizione per divisa dei saldi attivi di c/c bancari non vincolati è riportata nella tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 30/06/2019
Divisa
Euro 19.557
Dollaro USA 13.453
Yuan Cinese 1.245
Dollaro Australiano 208
Altre divise 448
Totale 34.911

Con riferimento a tali poste di bilancio, la perdita potenziale derivante da un'ipotetica variazione sfavorevole del cambio dell'Euro pari al 10% avrebbe un impatto negativo di Euro 1.535 migliaia senza considerare in tale sensitivity analysis l'effetto delle coperture in essere.

Rischio di tasso di interesse

Il gruppo SIT è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Il management di SIT valuta regolarmente l'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali di gestione dei rischi finanziari. Nell'ambito di tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili mentre non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la presenza di tali policies e il rispetto delle procedure di gestione del rischio di tasso di interesse, ivi previste, finalizzate alla mitigazione del rischio e alla realizzazione di operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di interesse potrebbero comportare effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria, sui risultati economici e sulle prospettive del Gruppo SIT.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento per un importo nominale in linea capitale di Euro 114.412 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. La Società ha in essere, in relazione a tale finanziamento, operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per un nozionale complessivo pari a Euro 105.090 migliaia, pari al 91,85% del valore sottostante.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

SENSITIVITY ANALYSIS

A parità di altre condizioni, gli effetti derivanti da una ipotetica variazione in aumento di 100 basis points del tasso variabile di interesse avrebbe comportato per SIT un incremento di oneri finanziari per il primo semestre 2019 di Euro 50 migliaia, tenuto conto delle coperture in essere nel periodo. La stessa simulazione effettuata per lo stesso periodo dell'esercizio precedente, sempre tenendo conto delle coperture in essere, avrebbe comportato un incremento di oneri finanziari di Euro 55 migliaia.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Tuttavia, non è possibile escludere che, in futuro, eventuali carenze nella disponibilità e/o oscillazioni significative del prezzo di acquisto delle suddette materie possano determinare effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria, sui risultati economici e sulle prospettive del Gruppo.

Nel corso del 2019 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

Rischio di credito

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle società con controparti commerciali viene gestito e controllato nell'ambito delle procedure di affidamento e monitoraggio dello standing creditizio dei clienti con l'obiettivo di assicurare che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. L'attività di Credit Management è coordinata dalla Capogruppo per tutte le società del Gruppo mediante reporting e riunioni periodiche e si basa sulle informazioni disponibili in merito alla solvibilità dei clienti considerando i dati storici e associando limiti di esposizione per singolo cliente. In aggiunta, lo scadenzario dei crediti commerciali viene monitorato costantemente durante l'esercizio in modo da anticipare ed intervenire prontamente sulle posizioni creditorie che presentano un maggior grado di rischio. Alla data di bilancio non sono in essere concentrazioni significative di rischio credito. Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alle Note Esplicative.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere dalla difficoltà di reperire a condizioni economiche e nei tempi richiesti le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società e del Gruppo.

Con riferimento al rischio di liquidità, considerata la natura del business in cui opera ed i flussi di cassa operativi storicamente prodotti, il Gruppo non presenta particolari rischi connessi al reperimento di fonti di finanziamento.

In tale ottica SIT procede costantemente al monitoraggio dei rischi in modo da fronteggiare i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità mediante:

  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità con il supporto dei processi interni di pianificazione aziendale.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e le disponibilità temporanee di liquidità del Gruppo sono monitorati e gestiti centralmente dalla capogruppo SIT che ha svolto l'attività di Tesoreria di Gruppo e coordinamento finanziario con l'obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Come usuale in operazioni di questo tipo, il già citato finanziamento in capo a SIT prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società. I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezze da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso.

Alla data del 30 giugno 2019 i covenants finanziari sono stati integralmente rispettati.

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

SIT è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle Imprese di Padova.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile nei confronti della sua controllata italiana. Non è soggetta a direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, da parte della società controllante SIT Technologies S.p.A.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.

Tali operazioni sono regolate a condizioni normali di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono state compiute nell'interesse del Gruppo.

Fa eccezione il finanziamento concesso dalla Capogruppo alla controllata Metersit S.r.l. avente un valore nominale in linea capitale alla data del bilancio di Euro 7.500 migliaia nell'ambito di una linea di credito per complessivi Euro 15.000 migliaia, concessa a titolo non oneroso. Si informa tuttavia che tale finanziamento è stato iscritto nel bilancio individuale della Capogruppo secondo il criterio del costo ammortizzato che prevede il riconoscimento di un tasso di interesse implicito.

Il Consiglio di Amministrazione di SIT ha approvato una procedura in materia di operazioni con parti correlate, in applicazione della normativa emanata a recepimento delle disposizioni comunitarie e dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Si rinvia alle Note esplicative per le informazioni di dettaglio relative alle operazioni con imprese controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, alle operazioni con altre parti correlate e alle operazioni infragruppo.

Si informa che in data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. L'emolumento in oggetto dovrà essere calcolato in funzione di un componente legato all'andamento del prezzo dell'azione SIT nel periodo in esame e di un correttivo legato alle performance aziendali. Nel rinviare alle Note Esplicative per le modalità di computo di tali componenti si precisa che nel primo semestre 2019 il costo maturato è pari a Euro 377 migliaia iscritto tra i costi per servizi non ricorrenti ad incremento di una passività corrente valutata al 30 giugno 2019 complessivamente pari ad Euro 1.131 migliaia.

Si precisa che, contestualmente all'operazione di fusione intervenuta nel 2017, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant di cui n. 300.000 assegnati alla controllante Sit Technologies S.p.A., la cui conversione è disciplinata dal Regolamento Warrant, come descritto nelle Note Esplicative.

Si evidenzia infine che la SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2016 – 2018 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. È in previsione di rinnovare l'adesione al consolidato fiscale per il triennio 2019 - 2021 entro il termine previsto per la presentazione del modello Unico 2019.

AZIONI PROPRIE

Al 30 giugno 2019 la Società detiene n. 118.009 azioni proprie, prive di valore nominale, pari allo 0,47% del capitale sociale, di cui n. 41.881 acquistate nel corso primo semestre 2019.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per quanto attiene all'andamento del business nel 2019, si confermano le buone prospettive nel settore dello Smart Gas Metering sostenuto anche dal significativo livello del portafoglio ordini.

Nella Divisione Heating, nel secondo semestre, è atteso un parziale recupero rispetto alla performance registrata nella prima metà dell'anno che tuttavia non consentirà di realizzare il livello di fatturato dell'esercizio precedente.

Padova, lì 12 settembre 2019

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro) Note 30/06/2019 31/12/2018
Avviamento 1 78.138 78.138
Altre immobilizzazioni immateriali 1 62.682 66.111
Immobilizzazioni materiali 2 73.098 65.169
Partecipazioni in altre imprese 3 54 54
Attività finanziarie non correnti 4 1.541 1.544
Imposte anticipate 5 5.885 7.482
Attività non correnti 221.398 218.498
Rimanenze 6 62.402 52.230
Crediti commerciali 7 52.315 52.038
Altre attività correnti 8 9.697 9.102
Crediti per imposte sul reddito 9 4.216 3.565
Altre attività finanziarie correnti 4 41 97
Disponibilità liquide 10 34.980 55.494
Attività correnti 163.651 172.526
Totale attività 385.049 391.024
Capitale sociale 11 96.152 96.152
Totale Riserve 12 30.596 4.986
Risultato di periodo 4.524 24.265
Patrimonio netto di terzi - -
Patrimonio netto 131.272 125.403
Debiti verso banche non correnti 13 94.857 104.730
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 5.908 710
Fondi rischi ed oneri 15 4.260 4.492
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 5.911 5.908
Altre passività non correnti 17 1.167 758
Imposte differite 18 17.376 18.260
Passività non correnti 129.479 134.858
Debiti verso banche correnti 19 17.943 16.257
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 20 3.895 5.228
Debiti commerciali 21 77.814 74.795
Altre passività correnti 22 15.146 17.088
Strumenti finanziari per Performance Shares 23 - 8.260
Strumenti finanziari per Warrant 24 4.177 3.028
Debiti per imposte sul reddito 25 5.323 6.107
Passività correnti 124.298 130.763
Totale Passività 253.777 265.621
Totale Patrimonio netto e Passività 385.049 391.024

(in migliaia di Euro) Note I semestre 2019 I semestre 2018
Ricavi da contratti con clienti 26 167.243 175.391
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 27 99.945 113.158
Variazione delle rimanenze 27 (9.969) (20.966)
Costi per servizi 28 20.343 22.981
Costo del personale 29 35.709 38.867
Ammortamenti e svalutazioni attività 30 11.122 9.179
Accantonamenti 31 224 767
Altri oneri (proventi) 32 (228) 421
Risultato operativo 10.095 10.984
Proventi (oneri) da partecipazioni - (78)
Proventi finanziari 33 255 2.975
Oneri finanziari 34 (3.365) (2.318)
Utili (perdite) su cambi nette 35 (567) (203)
Risultato prima delle imposte 6.418 11.360
Imposte 36 (1.894) (2.943)
Risultato di periodo 4.524 8.417
Risultato di periodo di Terzi - -
Risultato di periodo di Gruppo 4.524 8.417

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) DI PERIODO

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) I semestre
2019
I semestre
2018
Risultato netto di periodo 4.524 8.417
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) di periodo al netto delle imposte:
Variazione netta riserva "cash flow hedge" (533) (238)
Imposte 128 57
Totale Utili (perdite) da valutazione attività finanziarie (405) (181)
Differenze cambio da conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro 828 821
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di periodo al netto delle imposte
423 640
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) di periodo al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale - -
Imposte - -
Totale Utili (perdite) da valutazione attuariale - -
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che non saranno - -
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) di periodo al netto delle imposte
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte 423 640
Totale risultato complessivo di periodo 4.947 9.057
Totale risultato complessivo attribuibile a:
Azionisti della capogruppo 4.947 9.057
Azionisti di minoranza - -
Utile per azione
Base 0,1861 0,3516
Diluito 0,1861 0,2516

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Note I semestre
2019
I semestre
2018
Risultato netto 4.524 8.417
Ammortamenti 30 11.030 9.042
Rettifiche per elementi non monetari 2.463 4.683
Imposte sul reddito 36 1.894 2.943
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza 3.110 (579)
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 23.021 24.506
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 6 (10.573) (21.515)
Crediti commerciali 7 (369) (6.721)
Debiti commerciali 21 3.021 13.367
Altre attività e passività (5.085) (3.739)
Pagamento imposte sul reddito (1.797) (2.714)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE (14.803) (21.322)
CIRCOLANTE (B)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 8.218 3.184
Attività di investimento:
Investimenti in mmobilizzazioni materiali (7.514) (11.065)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 69 66
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (299) (609)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie 3 7
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (7.741) (11.601)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI 477 (8.417)
INVESTIMENTO (A + B + C)
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (1.623) (1.725)
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 20 (8.437) (6.075)
Incremento (decremento) debiti finanziari a breve termine (3.506) (366)
Incremento (decremento) altri debiti finanziari (896)
(Incremento) decremento crediti finanziari verso controllante 4 - 674
(Incremento) decremento crediti finanziari verso società sottoposte al 4 - 51
controllo della controllante
Pagamento dividendi 12 (6.969) (5.986)
Aumento di capitale a pagamento 11 - 3
Azioni proprie (349) -
Variazione riserva di traduzione 12 789 821
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (20.991) (12.603)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C
+ D)
(20.514) (21.020)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 55.494 70.024
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (20.514) (21.020)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale Riserva Riserva
azioni
Riserva Altre riserve Utili
(perdite)
portati a
nuovo
Risultato Patrimoni
o netto
Capitale e
Riserve di
Totale
Patrimoni
o netto del
sociale azioni sovrappr.
proprie
Legale Differenza
di
conversio
ne valuta
Riserva
assegnazio
ne L.T.I. aid
dipendenti
Riserva
cash flow
hedge
Versament
i in conto
capitale
Riserva
attuariale
Riserva
straordina
ria
Ris. Per
Warrant
Ris. Per
Performan
ce share
Altri Utili
(perdite) a
nuovo
d'esercizio del
Gruppo
terzi Gruppo e
di Terzi
Saldi al 31 dicembre 2018 96.152 10.360 (752) 19.230 (6.454) 175 (1.017) 18.817 (379) 1.491 (12.541) (11.500) (12.444) 24.265 125.403 0 125.403
Impatto prima applicazione IFRS 16 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Saldi all'1 gennaio 2019 96.152 10.360 (752) 19.230 (6.454) 175 (1.017) 18.817 (379) 1.491 (12.541) (11.500) (12.444) 24.265 125.403 0 125.403
Destinazione del risultato 2018 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 9.513 3.240 11.512 (24.265) 0 0 0
Risultato complessivo al 30 giugno 2019 0 0 0 0 828 0 (405) 0 0 0 0 0 0 4.524 4.947 0 4.947
Operazioni tra soci 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Conversione Performance Shares 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 8.260 0 0 8.260 0 8.260
Dividendi 0 0 0 0 0 0 0 (2.202) 0 0 0 0 (4.767) 0 (6.969) 0 (6.969)
Altri Movimenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (19) 0 (19) 0 (19)
Acquisto azioni proprie 0 0 (349) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (349) 0 (349)
Riclassifiche 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Saldi al 30 giugno 2019 96.152 10.360 (1.101) 19.230 (5.626) 175 (1.422) 16.615 (379) 1.491 (3.028) 0 (5.718) 4.524 131.273 0 131.273

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alle note 11 e 12 delle Note Esplicative.

SIT e controllate

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni, oltre che contatori per il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione.

La Relazione finanziaria consolidata semestrale del Gruppo SIT per il periodo dall'1 gennaio 2019 al 30 giugno 2019, sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione con delibera del 12 settembre 2019.

PRINCIPI CONTABILI DI RIFERIMENTO

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo SIT chiuso al 30 giugno 2019 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto in forma sintetica in conformità allo "IAS 34 Bilanci intermedi" e non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale consolidato; deve essere letto unitamente al bilancio annuale consolidato redatto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

I principi contabili applicati nella redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2019 sono conformi a quelli adottati per il bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2018 fatta eccezione per l'IFRS16 - Leases, applicabile a partire dal 1° gennaio 2019, come meglio descritto successivamente.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati a partire dal 1 gennaio 2019

IFRS16 - Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che ha sostituito il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

L'applicazione obbligatoria del principio decorre dal 1° gennaio 2019. Tale principio propone cambiamenti sostanziali al trattamento contabile degli accordi di leasing nel bilancio del locatario, introducendo un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. A tal proposito vengono considerati quali elementi discriminanti l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileva una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso. Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari relativamente ai leasing di beni a "basso valore" (ad es. Personal computer) e ai contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi).

Ai locatari verrà inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (es.: una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileverà tale differenza di ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

TRANSIZIONE ALL'IFRS16

Il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 senza riesposizione dell'esercizio 2018 comparativo, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

▪ una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;

▪ un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria il Gruppo include le attività consistenti nel diritto di utilizzo nella stessa voce di bilancio nella quale sarebbero state esposte se fossero state di proprietà. Allo stesso modo, il Gruppo include le passività derivanti dai contratti di leasing nella voce "Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati" o "Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati" in base alla scadenza dell'obbligazione.

La tabella seguente riporta gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

Impatti IFRS 16 alla data di transizione
(in migliaia di Euro) 01/01/2019
ATTIVITA'
Attività non correnti
Diritto d'uso Terreni e Fabbricati 2.954
Diritto d'uso Altri beni 4.190
Totale 7.144
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Passività non-correnti
Passività finanziare per lease non-correnti 5.214
Passività correnti
Passività finanziare per lease correnti 1.930
Totale 7.144
Patrimonio Netto -
Utili a nuovo -

Si segnala che l'incremental borrowing rate medio ponderato applicato alle passività finanziarie iscritte al 1 gennaio 2019 è risultato pari a circa 2,5%.

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease ad esempio per le seguenti classi di attività:

  • personal computer;
  • stampanti;
  • fotocopiatrici.

Parimenti, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • Computers, telefoni e tablet;
  • Stampanti;
  • Altri dispositive elettronici;
  • Mobilio e arredi.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;
  • Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

Lease term. L'identificazione della lease term è una tematica molto rilevante dal momento che la forma, la legislazione e le prassi commerciali dei contratti di affitto immobiliare variano significativamente da una giurisdizione ad un'altra. Il Gruppo, basandosi sull'esperienza storica, ha definito come policy contabile l'inclusione, oltre al periodo non cancellabile, del primo periodo di rinnovo contrattuale, nel caso in cui il rinnovo dipenda esclusivamente dal Gruppo. Per i contratti con rinnovi automatici per un periodo annuale (o inferiore), il Gruppo ha definito come policy contabile la stima del lease term basandosi sull'evidenza storica e sulla valutazione del periodo di rinnovo considerato "ragionevolmente certo", in presenza di penalità, in senso lato, più che insignificanti per il locatore nel terminare il contratto. Nel caso di contratti di affitto immobiliare con rinnovi pluriennali dipendenti dalla volontà di entrambe le parti, il Gruppo ha valutato i fatti e le circostanze specifiche, oltre che le penalità, considerate in senso ampio, rivenienti da una potenziale conclusione del contratto.

▪ Definizione dell'incremental borrowing rate. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumento dello specifico Credit spread del Gruppo.

RICONCILIAZIONE CON GLI IMPEGNI PER LEASE

Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rivenuti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease e l'impatto dall'adozione dell'IFRS 16 all'1 gennaio 2019.

Riconciliazione impegni per lease – IFRS16
(in migliaia di Euro) 01/01/19
Valore lordo delle passività per contratti di lease al 31 dicembre 2018 7.907
Leasing finanziari al 31 dicembre 2018 -
Canoni per short term lease (esenzione) (29)
Canoni per low-value lease (esenzione) (238)
Importo non-lease components incluse nella passività -
Altre variazioni -
Passività finanziaria per contratti di lease al 1 gennaio 2019 - non attualizzata 7.640
Effetto di attualizzazione (496)
Passività finanziaria per contratti di lease al 1 gennaio 2019 7.144
Valore attuale dei leasing finanziari al 31 dicembre 2018 -
Passività finanziaria per contratti di leasing operativi - IFRS16 7.144

Nelle Note Esplicative vengono fornite ulteriori informazioni di dettaglio, relativamente agli effetti economici e patrimoniali derivanti dall'applicazione del principio. Si veda a tal proposito la nota n. 37 Contratti di leasing e gli ulteriori rimandi all'interno del documento.

Altri emendamenti e interpretazioni applicati a partire dal 1 gennaio 2019

I seguenti emendamenti e interpretazioni che si applicano a partire dal 1° gennaio 2019 non hanno avuto un effetto nel bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

IFRIC 23 - Uncertainty over Income Tax Treatments

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, L'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità deve stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

Gli amministratori hanno valutato le possibili incertezze sul trattamento fiscale delle principali poste di bilancio, anche alla luce delle istanze in corso con l'Agenzia delle Entrate in relazione a casi specifici, la cui applicazione delle norme tributarie possa risultare di dubbia interpretazione.

Dall'analisi condotta non sono emersi ulteriori trattamenti fiscali incerti e rilevanti, tali da richiedere una rideterminazione del reddito imponibile, delle aliquote fiscali applicate o dei crediti di imposta non utilizzati, anche a fronte di cambiamenti nei fatti o nelle circostanze intervenuti successivamente.

Amendments to IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il citato che chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto.

Gli amministratori hanno valutato che la fattispecie non è applicabile al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

IFRS 9 Prepayment Features with Negative Compensation

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato tale emendamento all'IFRS 9. Il documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore.

Gli amministratori hanno valutato che la fattispecie non è applicabile al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il predetto documento che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
  • IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
  • IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Gli amministratori hanno valutato che le fattispecie sopra riepilogate non sono applicabili al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)

In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato tale documento che chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento.

Gli amministratori hanno valutato che la fattispecie non è applicabile al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente documento gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato tale documento che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, che per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci consolidati chiusi successivamente a tale data.

Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato tale documento che introduce una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte dal documento si applicano a tutte le operazioni successive al 1° gennaio 2020. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato tale emendamento all'IFRS 10 e allo IAS 28 al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Area, metodo di consolidamento e conversione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro)

Tutte le seguenti società sono incluse nell'area di consolidamento con il metodo dell'integrazione globale che prevede l'assunzione linea per linea di tutte le voci dei prospetti contabili, a prescindere dalla percentuale di possesso:

Denominazione sociale Paese Sede Valuta Capitale sociale
(unità di valuta)
Quota %
posseduta
SIT S.p.A. Italia Padova EUR 96.151.921 100
Metersit S.r.l. Italia Padova EUR 1.129.681 100
S.C. Metersit Romania S.r.l. Romania Brasov RON 2.231.650 100
SIT Controls BV Olanda Hoogeveen EUR 46.000 100
SIT Gas Controls Pty Ltd Australia Mulgrave AUD 100.000 100
SIT Controls USA Inc. USA Charlotte USD 50.000 100
SIT Controls Deutschland GmbH Germania Arnsberg EUR 51.129 100
SIT Controls CR, S.r.o. Rep. Ceca Brno CSK 1.500.000 100
SIT Manufacturing N.A. Sa de CV Messico Monterrey MXN 172.046.704 100
SIT de Monterrey N.A. SA de CV Messico Monterrey MXN 50.000 100
SIT Controls Canada Inc. Canada Ontario CAD 1 100
SIT Vostok O.O.O.in liquidazione Russia Mosca RUB 2.597.000 100
SIT Shanghai Trading Co. Ltd in liquidazione Cina Shanghai EUR 100.000 100
S.C. SIT Romania S.r.l. Romania Brasov EUR 2.165.625 100
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd Cina Suzhou EUR 2.600.000 100
SIT Argentina S.r.l. Argentina Santa Fe ARS 90.000 100

Si segnala che l'unica partecipazione di controllo non consolidata integralmente è la società inattiva SIT Controls (UK) Limited, avente sede nel Regno Unito. Tale società è esclusa dal perimetro di consolidamento in ragione del fatto che la stessa ha già ultimato il procedimento di liquidazione e sta concludendo le pratiche per la cancellazione formale.

Nella tabella sotto riportata sono indicati i cambi utilizzati per la conversione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro).

Bilancio consolidato semestrale abbreviato di Sit S.p.A.

Note Illustrative

Euro/Valuta 30 giugno Medio I 31 dicembre Medio 2018 30 giugno Medio I
2019 semestre 2019 2018 2018 semestre 2018
Pesos messicano 21,8201 21,6543 22,4921 22,7054 22,8817 23,085
Pesos argentino 48,5678 46,8002 43,1593 32,9094 32,7048 26,0382
Leu rumeno 4,7343 4,7418 4,6635 4,6540 4,6631 4,6543
Dollaro americano 1,138 1,1298 1,1450 1,1810 1,1658 1,2104
Dollaro canadese 1,4893 1,5069 1,5605 1,5294 1,5442 1,5457
Corona ceca 25,447 25,6845 25,7240 25,6470 26,02 25,5005
Dollaro australiano 1,6244 1,6003 1,6220 1,5797 1,5787 1,5688
Yuan cinese 7,8185 7,6678 7,8751 7,8081 7,717 7,7086

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

Consistenza Incrementi
Dismissioni
Amm.ti Altri Consistenza
(in migliaia di Euro) al 31-dic-18 movimenti al 30-giu-19
Avviamento 78.138 - - - - 78.138
Costi di Sviluppo 161 - - (81) - 81
Diritti di brevetto 16.504 35 - (1.432) 54 15.161
Concessioni, licenze e marchi 18.430 - - (602) - 17.828
Altre imm. Immateriali 30.247 94 - (1.614) 198 28.926
Imm. Imm. in corso e acconti 769 170 - - (252) 687
Totale altre imm. immateriali 66.111 299 - (3.728) - 62.682
Totale Avviamento e Altre
immobilizzazioni imm.li
144.249 299 - (3.728) - 140.820

AVVIAMENTO

Pari ad Euro 78.138 migliaia al 30 giugno 2019, è stato iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014. Ai sensi delI'IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, in sede di acquisizione, si è provveduto a valutare le attività e le passività del Gruppo oggetto di acquisizione al loro Fair Value alla data di acquisizione. L'eccedenza emersa tra il corrispettivo dell'operazione (Euro 201.553 migliaia) e il Fair Value delle attività e passività acquisite è stata allocata (ove possibile) ad attività identificabili. La differenza tra il corrispettivo complessivo dell'acquisizione e il Fair Value delle attività, passività e passività potenziali acquisite è stata iscritta ad avviamento come voce residuale.

COSTI DI SVILUPPO

La voce accoglie le spese di sviluppo di prodotti, sia per costi interni che esterni entrambi rilevati sulla base di una puntuale rendicontazione, rideterminate nei valori di iscrizione sulla base della vita economica dei prodotti correlati, utilizzando l'approccio richiesto dallo IAS 38.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo e la tecnologia non brevettata relativi al settore Heating e Smart Gas Metering identificati, nell'ambito della operazione di aggregazione del maggio 2014, per un ammontare originario di Euro 25.322 migliaia. Tale importo corrisponde all'allocazione di quota parte del maggior prezzo pagato rispetto ai valori contabili del patrimonio netto consolidato, basata su una perizia di stima redatta da esperti indipendenti.

La movimentazione nel semestre è prevalentemente riconducibile all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 17.828 migliaia è riconducibile principalmente al valore dei marchi "SIT" e "Metersit" identificati per un importo originario complessivo di Euro 23.995 migliaia nell'ambito dell'operazione di aggregazione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014; tali valori sono stati determinati con il supporto di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. La movimentazione nel semestre è riconducibile all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include principalmente il valore residuo della customer relationship identificata nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014, il cui Fair Value era stato originariamente determinato in un importo di Euro 42.690 migliaia; tale valore era stato determinato sulla base di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo della customer relationship al 30 giugno 2019 è pari ad Euro 27.986 migliaia.

Sono infine inclusi in questa voce i costi sostenuti per l'implementazione del nuovo sistema gestionale SAP nonché i costi per l'acquisto del pacchetto gestionale di tesoreria centralizzata Piteco Evolution. La movimentazione nel semestre è prevalentemente riconducibile all'ammortamento di periodo.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento che emerge in sede di business combination non è ammortizzato, in quanto considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita di valore.

A tale fine la verifica della perdita di valore dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali è stata condotta al 31 dicembre 2018 confrontando il valore recuperabile per le due distinte CGU attraverso cui opera il Gruppo, Divisione Heating e Divisione Smart Gas Metering, con il loro valore contabile, inclusivo dell'avviamento allocato.

Il valore recuperabile delle due CGU, in assenza di un valore di mercato attendibile, è stato determinato secondo la metodologia del Discounted Cash Flow sulla base del valore d'uso della stessa, ovvero del valore attuale dei futuri flussi di cassa operativi derivanti da un uso continuativo delle attività, attualizzati ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Alla data odierna, rispetto a quella dell'ultima esecuzione del test di impairment, non sono emersi elementi tali da far ritenere che le ipotesi e parametri utilizzati nel test di impairment debbano essere rivisti.

Per ulteriori approfondimenti di rimanda a quanto esposto nelle note di bilancio al 31 dicembre 2018.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per il primo semestre 2019 si riepilogano nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Costo storico
al 31-dic-18
Fondo Amm.
al 31-dic-18
Consistenza
al 31-dic-18
"Diritto
d'uso" IFRS 16
Costo
storico al
F.do Amm.
al 30-giu-19
Consistenza
al 30-giu-19
Di cui "diritto
d'uso" IFRS
(ante IFRS al 1.1.20191 30-giu-19 162
16)
Terreni e fabbricati 36.483 (19.227) 17.256 2.954 39.559 (20.122) 19.437 2.508
Impianti e macchinari 129.704 (102.418) 27.286 - 133.842 (104.016) 29.825 -
Attrezzature industriali e
commerciali
74.646 (67.123) 7.522 2.019 77.947 (68.827) 9.120 2.116
Altri beni 7.554 (6.074) 1.479 2.171 9.929 (6.410) 3.519 2.017
Imm. materiali in corso e
acconti
11.624 - 11.624 - 11.196 - 11.196 -
Totale immobilizzazioni
materiali
260.010 (194.842) 65.169 7.144 272.474 (199.376) 73.098 6.641

1) L'informativa relativa agli effetti sui saldi di apertura è contenuta nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati a partire dal 1 gennaio 2019 – IFRS16 – Leases"

2) L'informativa relativa ai beni in leasing contabilizzati secondo il principio IFRS 16 è contenuta nella nota n. 37.

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nel primo semestre 2019, distinte per singola categoria.

(in migliaia di Euro) Costo
storico 31-
dic-18
"Diritto
d'uso" IFRS
161
al
1.1.2019
Costo storico
1-genn-19
Increment
i
Dismissioni Altri
movimenti
Diff. di
conv.ne
Costo storico
30-giu-19
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
Terreni e Fabbricati 36.483 2.954 39.437 64 -88 86 61 39.560 2.965
Impianti e macchinari 129.704 - 129.704 2.903 -1.679 2.736 177 133.841 -
Attrezzature ind.li e
comm.li
74.646 2.019 76.665 1.194 -1.269 1.299 58 77.947 2.563
Altri beni 7.554 2.171 9.725 84 -61 57 25 9.930 2.171
Imm. Mat.li in corso e
acconti
11.624 - 11.624 3.725 - -4.178 25 11.196 -
Totale
imm.
Materiali 1
260.011 7.144 267.155 8.070 -3.097 0 346 272.474 7.699

COSTO STORICO

1) L'informativa relativa agli effetti sui saldi di apertura è contenuta nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati a partire dal 1 gennaio 2019 – IFRS16 – Leases"

Gli incrementi del periodo si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione.

La voce include l'effetto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti di locazione in essere nelle società del gruppo. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 37.

I decrementi del periodo sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate.

La voce Altri movimenti include gli ammontari che al 31 dicembre 2018 erano in corso e che durante il 2019 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

(in migliaia di Euro) Fondo al
31-dic-18
Di cui "diritto
d'uso" IFRS 16
Fondo al
1-genn-19
Ammorta
menti
Dismissi
oni
Altri
movimenti
Diff. di
conv.ne
Consistenz
a al 30-giu
19
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 161
F.do
amm.
Terreni
e
(19.227) - (19.227) (917) 88 - (66) (20.122) (457)
Fabbricati
F.do
amm.
Impianti
e
macchinari
(102.418) - (102.418) (3.095) 1.681 - (184) (104.016) -
F.do amm. Attrezzature (67.123) - (67.123) (2.916) 1.248 - (35) (68.827) (447)
industriali e commerciali
F.do amm. Altri beni (6.074) (6.074) (372) 59 - (23) (6.410) (154)
Totale f.do amm.to imm. (194.842) - (194.842) (7.301) 3.076 - (308) (199.376) (1.058)
Materiali 1

FONDO AMMORTAMENTO

1) L'informativa relativa ai beni in leasing contabilizzati secondo il principio IFRS 16 è contenuta nella nota n. 37.

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 30 giugno 2019 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 50,87%
Impianti e macchinario 77,72%
Attrezzature ind.li e comm.li 88,30%
Altri beni 64,56%

Nota n. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nel primo semestre 2019 nella voce Partecipazioni.

(in migliaia di Euro)

Partecipazioni Consistenza
31-dic-18
Incrementi del
periodo
Decrementi del
periodo
Altre variazioni Consistenza
30-giu-19
Società partecipata
CFM - - - -
Immobiliare Golf Montecchia 28 - - - 28
Fondazione ABO in liquidazione 6 - - - 6
Italmed Llc. 378 - - - 378
Cyrus Intersoft Inc. 366 - - - 366
Infracom S.p.A. 522 - - - 522
SAPI immobiliare 4 - - - 4
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1 - - - 1
Altre minori 1 - - - 1
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6) - - - (6)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378) - - - (378)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (366) - - - (366)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (502) - - - (502)
Totale partecipazioni 54 0 0 0 54

Nota n. 4: Attività finanziarie correnti e non correnti

La composizione delle attività finanziarie al 30 giugno 2019 è di seguito riportata:

(in migliaia di Euro)
Attività finanziarie correnti e non correnti 30-giu-19 31-dic-18
Depositi cauzionali 207 210
Conto deposito vincolato 1.325 1.325
Crediti verso altri 9 9
Attività finanziarie non correnti 1.541 1.544
Strumenti finanziari derivati 41 97
Altre attività finanziarie correnti 41 97

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO

Costituito, per Euro 1.325 migliaia, quale collaterale a garanzia di fideiussione bancaria a lungo termine, emessa dalla Capogruppo nell'interesse della società controllata Metersit S.r.l. (Euro 1.200 migliaia) e dalla stessa Metersit S.r.l. (Euro 125 migliaia), a favore di clienti di questa ultima nell'ambito di gare di fornitura.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Nel corso del primo semestre 2019 la Capogruppo ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio. Tali contratti soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione dell'attività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Notan n. 5: Imposte anticipate

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti attività per imposte anticipate al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee:

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 2.732 2.723 656 106
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.595 1.594 383 62
Benefici ai dipendenti 324 - 78 -
Svalutazione delle rimanenze 2.270 1.913 574 76
Differimento manutenzioni 16 - 4 -
Ammortamenti sospesi su riv. immobili 171 171 41 7
Ammortamenti imm. immateriali 4 4 1 -
Perdite fiscali 574 - 138 -
Interessi passivi indeducibili 4.688 - 1.125 -
Altre ed estere 1.912 140 691 5
Operazioni infragruppo 4.775 4.775 1.147 186
Riserva cash flow hedge 1.925 - 462 -
Perdite su cambio non realizzate 563 - 135 -
Storno costi impianto e ampliamento 33 33 7 1
Totale 21.582 11.353 5.442 443

Saldi al 31 dicembre 2018

Bilancio consolidato semestrale abbreviato di Sit S.p.A.

Note Illustrative

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 1.832 1.823 440 71
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.552 1.552 373 61
Benefici ai dipendenti 324 - 78 -
Svalutazione delle rimanenze 1.998 1.640 505 64
Differimento manutenzioni 45 - 11 -
Ammortamenti sospesi su riv. immobili 171 171 41 7
Ammortamenti immob. immateriali 9 9 2 -
Perdite fiscali 7.614 - 1.828 -
Interessi passivi indeducibili 6.535 - 1.568 -
Altre ed estere 2.641 50 825 2
Operazioni infragruppo 3.908 3.908 942 150
Riserva cash flow hedge 1.421 - 341 -
Perdite su cambio non realizzate 648 - 156 -
Storno costi impianto e ampliamento 64 64 15 2
Totale 28.762 9.217 7.125 357

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte di una valutazione in merito alla ragionevole recuperabilità delle stesse negli esercizi futuri, tenendo conto delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività. Il gruppo rivede a ciascuna data di riferimento di bilancio il valore contabile di un'attività fiscale differita, eventualmente riducendolo se non è più probabile che sia realizzabile un reddito imponibile sufficiente per consentire l'utilizzo del beneficio di parte o di tutta quella attività fiscale differita.

Attività correnti

Nota n. 6: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Mat. prime, sussid., consumo 29.611 27.549
Prod. in corso, semilavorati 10.068 8.907
Prod. finiti e merci 22.690 15.741
Anticipi a fornitori 33 33
Rimanenze 62.402 52.230

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è di seguito riportata:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2018 (2.286)
Utilizzo del periodo 189
Accantonamento del periodo (635)
Altri movimenti -
Fondo svalutazione magazzino 30/06/2019 (2.732)

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 7: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Crediti verso clienti 53.134 52.826
Crediti commerciali verso controllante 17 29
Crediti commerciali correnti 53.151 52.855
Fondo svalutazione crediti (836) (817)
Crediti commerciali 52.315 52.038

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che il Gruppo intrattiene con i clienti, al netto di operazioni di cessione dei crediti.

L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 836 migliaia e la movimentazione nel primo semestre 2019 è riportata nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19
Fondo svalutazione crediti 31/12/2018 (817)
Utilizzo del periodo 73
Accantonamento del periodo (92)
Fondo svalutazione crediti 30/06/2019 (836)

La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è il valore contabile di ciascuna classe credito.

Nota n. 8: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

Bilancio consolidato semestrale abbreviato di Sit S.p.A.

Note Illustrative

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Crediti tributari 6.102 6.648
Anticipi 1.167 651
Ratei e risconti attivi 1.942 1.537
Altri crediti 193 71
Crediti verso dipendenti 61 24
Crediti verso enti previdenziali 232 171
Totale altre attività correnti 9.697 9.102

CREDITI TRIBUTARI

La voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Crediti verso erario per IVA 3.810 4.142
Ritenute 2.259 2.464
Credito per imposte 33 42
Totale crediti tributari 6.102 6.648

I crediti per Ritenute, pari a Euro 2.259 migliaia, si riferiscono a ritenute d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 30 giugno 2019 i ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a risconti su canoni, affitti e premi assicurativi oltre che su canoni di manutenzione e riparazione cespiti.

Nota n. 9: Crediti per imposte sul reddito

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Crediti verso Erario per IRES a rimborso ai sensi D.L. n. 201/2012 1.481 1.481
Credito verso Erario per IRES 2.691 2.021
Credito verso Erario per IRAP - -
Altre imposte correnti 44 63
Crediti per imposte sul reddito 4.216 3.565

L'importo di Euro 1.481 migliaia è relativo al credito verso l'Erario per IRES chiesta a rimborso dalle società incorporate dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di fusione avvenuta nel 2014 mediante presentazione di apposita istanza per il recupero della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato, ai sensi dell'art. 2, comma 1-quater, D.L.n. 201/2012.

A seguito delle verifiche dall'Agenzia delle Entrate sull'istanza di rimborso, è stato riconosciuto integralmente alla Capogruppo l'importo relativo all'esercizio 2007 paria a Euro 416 migliaia. Il credito residuo, pari a Euro 1.065 migliaia, relativo alle annualità 2010 e 2011, è ancora in fase di validazione da parte dell'Agenzia.

Nota n. 10: Disponibilità liquide

Di seguito il dettaglio delle disponibilità liquide:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Danaro e valori in cassa 23 21
Depositi bancari e postali 34.957 55.473
Disponibilità liquide 34.980 55.494

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi, al denaro e valori in cassa esistenti alla data di chiusura del periodo.

Patrimonio netto consolidato

Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato a cui si rinvia. Di seguito si analizzano le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 30 giugno 2019 ad Euro 96.152 migliaia diviso in n. 25.007.465 azioni prive di valore nominale espresso. Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 25.007.465 100% MTA Italia

Nota n. 12: Riserve

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Riserva sovrapprezzo azioni 10.360 10.360
Riserva versamento in conto capitale 16.615 18.817
Totale riserve di capitale 26.975 29.177

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019

Bilancio consolidato semestrale abbreviato di Sit S.p.A. Note Illustrative

Totale riserve 30.596 4.986
Totale riserve di utili 3.622 (24.191)
Utili (perdite) a nuovo (5.718) (12.444)
Riserva per Performance Shares - (11.500)
Riserva per Warrant (3.028) (12.541)
Riserva L.T.I. 175 175
Riserva di traduzione (5.626) (6.454)
Riserva straordinaria 1.491 1.491
Riserva attuariale (379) (379)
Riserva da valutazione Cash Flow Hedge (1.422) (1.017)
Riserva azioni proprie (1.101) (752)
Riserva legale 19.230 19.230

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La variazione della riserva versamento in conto capitale è imputabile integralmente alla distribuzione di dividendi per Euro 2.202 migliaia alla controllante Sit Technologies S.p.A. a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, portando tale riserva ad un ammontare complessivo di Euro 16.615 migliaia.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

Nell'ambito dell'operazione di rifinanziamento avvenuta nel 2017 la Società ha provveduto all'acquisto di n. 317.000 azioni riscattabili ante raggruppamento, detenute da un gruppo di manager, per un prezzo complessivo di Euro 659.360, oltre all'effetto fiscale dovuto alla tobin tax. Ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile, l'acquisto ha comportato una riduzione del patrimonio netto di complessivi Euro 661 migliaia, tramite iscrizione di una specifica voce con segno negativo.

Nel corso del primo semestre 2019 il Gruppo ha proceduto al riacquisto di 41.881 azioni proprie, per un importo complessivo di Euro 349 migliaia, finalizzato alla realizzazione del piano di incentivazione a L.T.I. meglio descritto alla Nota n. 39.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

La riserva per long term incentive plan (L.T.I.) è utilizzata per rilevare il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e di dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale, che costituiscono parte della loro remunerazione. Si veda la Nota 38 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge è iscritta per un valore negativo di Euro 1.422 migliaia, al netto dell'effetto fiscale di circa Euro 450 migliaia. Tale riserva deriva dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura in applicazione dello IAS 39.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria è rimasta invariata a seguito della distribuzione di dividendi per Euro 6.969 migliaia erogati a fronte della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019.

RISERVA PER WARRANT

Nel corso del 2017 nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione con Industrial Stars of Italy2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. La Riserva per Warrant, pari ad un valore negativo di Euro 3.028 migliaia, deriva dalla iniziale iscrizione dei Warrant al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 nonché dai successivi movimenti intervenuti a fronte dell'esercizio parziale dei Warrant. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia.

RISERVA PER PERFORMANCE SHARES

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2, SIT S.p.A. ha convertito n. 250.000 azioni ordinarie di titolarità di SIT Technologies S.p.A. in uguale numero di particolari azioni SIT (Performance Shares), convertibili in azioni ordinarie nei termini e alle condizioni previste dallo statuto. La Riserva per performance shares, pari ad Euro 11.500 migliaia, corrisponde al Fair Value rilevato al 31 dicembre 2017. In data 24 aprile 2019, l'assemblea degli azionisti ha deliberato di utilizzare parte degli utili dell'esercizio 2018, pari ad Euro 3.240 migliaia, ad incremento della riserva per Performance Shares, per un valore finale complessivo pari ad Euro 8.260 migliaia. Nel corso del 2019 la corrispondente passività finanziaria (pari ad Euro 8.260 migliaia) è stata estinta, annullando la riserva per Performance Shares, a fronte della conversione integrale delle 250.000 azioni secondo il rapporto 1:5 stabilito dallo statuto, come descritto alla nota n. 23.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 30 giugno 2019 l'importo è negativo per Euro 5.718 migliaia rispetto al valore negativo di Euro 12.444 migliaia al 31 dicembre 2018. La variazione netta positiva di Euro 6.726 migliaia è riconducibile per l'importo positivo di Euro 11.512 migliaia alla destinazione di parte del risultato dell'esercizio 2018, per l'importo negativo di Euro 4.767 migliaia all'erogazione dei dividendi erogati a fronte della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Alla data del 30 giugno 2019 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente del contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement 2017 o "SFA 2017") che la Società ha sottoscritto con BNP Paribas e un pool di banche nell'ambito della complessiva operazione di rifinanziamento intervenuto nel 2017 contestualmente all'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2. La passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato. Le principali condizioni contrattuali del Senior Facility Agreement 2017 sono le seguenti:

  • importo pari a Euro 135.000 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2022;
  • rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate con durata media di circa 3,9 anni;
  • facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali;
  • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 3 o 6 mesi, a scelta della Società, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA.

Come usuale in contratti di finanziamento similari, il SFA 2017 prevede, oltre a quanto sopra descritto, una serie di impegni della società quale il divieto di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esso relativo (negative pledge). Si rinvia alla relazione sulla gestione per maggiori dettagli in merito ai covenants finanziari previsti nel contratto.

L'importo residuo nominale al 30 giugno 2019 ammonta a complessivi Euro 114.413 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 95.850 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 18.563 migliaia.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

Al 30 giugno 2019 la voce include il Fair Value degli strumenti finanziari derivati e l'effetto relativo al debito finanziario per leasing operativi secondo quanto previsto dall'IFRS 16.

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 1.132 710
Debiti finanziari non correnti per leasing – IFRS16 4.776 -
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 5.908 710

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA NON CORRENTE

Nel corso del mese di agosto del 2017, la Società ha stipulato, a fronte del nuovo finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017), contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS). Tali contratti soddisfano ai requisiti di copertura richiesti dallo IAS 39 per l'applicazione dell'hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione della passività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value dei contratti IRS e allo stanziamento, in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte non corrente degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2019:

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
30-giu-19
Fair Value
30-giu-19
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 50.694 (655)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 37.346 (477)
Totale 88.040 (1.132)

Di seguito riportiamo il dettaglio della quota non corrente dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse che componevano la voce al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31-dic-18
Fair Value
31-dic-18
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 64.974 (414)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 47.866 (296)
Totale 112.840 (710)

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 37.

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

(in migliaia di euro)
31-dic-18 Accantonamento Utilizzo Riclassifiche 30-giu-19
F.do indennità suppletiva clientela 139 - - - 139
Altri fondi rischi 2.893 362 (102) - 3.153
Fondo garanzia prodotti 953 - - - 953
Fondo imposte diverse 507 - (492) - 15
Totale fondi rischi e oneri 4.492 362 (594) - 4.260

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

ALTRI FONDI RISCHI

Tale ammontare si riferisce ai rischi connessi a contenziosi in corso con clienti e fornitori.

Di seguito il dettaglio delle voci principali che costituiscono il fondo:

  • Euro 1.336 migliaia a copertura dei rischi connessi a contenzioni in corso con clienti e fornitori della Capogruppo, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile;
  • Euro 1.653 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l. per la copertura dei rischi relativi alla ragionevole stima delle potenziali penali maturate in base alle previsioni contrattuali dovute a ritardi nella fornitura di prodotti ai principali clienti. L'ammontare include altresì la migliore stima dei costi di smaltimento negli anni a venire delle batterie inserite nei contatori venduti fino alla data di bilancio. L'accantonamento tiene conto dell'effetto di attualizzazione dei flussi, utilizzando un tasso di sconto ante imposte.
  • Euro 118 migliaia relativi ad accantonamenti diversi.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che il Gruppo potrebbe sostenere per adempiere all'impegno di garanzie contrattuali sui prodotti venduti fino alla data di bilancio. La stima è stata calcolata applicando una percentuale frutto di valutazione e analisi dei resi per difettosità.

FONDO IMPOSTE DIVERSE

Il fondo al 31 dicembre era pari a Euro 492 migliaia, a fronte di una passività potenziale inerente al credito IVA confluito nella Società a seguito dell'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2. Nel corso del primo semestre 2019 tale fondo è stato interamente utilizzato per effetto del perfezionamento della procedura di accertamento con adesione. In virtù dell'accordo raggiunto con l'Amministrazione Finanziaria, la Società ha provveduto ad effettuare il versamento delle somme dovute a titolo di maggiori imposte, sanzioni ed interessi.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 30 giugno 2019 e 31 dicembre 2018 è il seguente:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Passività nette per benefici ai dipendenti 5.633 5.769
Passività per retention o altre 278 139
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 5.911 5.908

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Trattamento di fine rapporto:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
TFR all'inizio del periodo 5.769 5.957
Erogazioni di periodo (243) (190)
Current service cost 107 66
Interest cost - 76
Utile attuariale rilevata - (140)
TFR alla fine del periodo 5.633 5.769

Nota n. 17: Altre passività non correnti

La voce ammonta ad Euro 1.167 migliaia e per Euro 1.131 migliaia è relativa all'accantonamento di competenza per il premio variabile straordinario attribuito al Presidente e Amministratore Delegato in esecuzione delle previsioni contrattuali definite nell'ambito dell'operazione di quotazione e correlato ai risultati futuri del Gruppo misurati in termini di incremento dell'equity value nell'orizzonte temporale 2017, 2018 e 2019. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n. 39.

Nota n. 18: Imposte differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee.

Saldo al 30 giugno 2019

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 60.316 60.319 14.471 2.356
Ammortamenti anticipate 378 - 91 -
Leasing finanziario 1.034 1.034 248 40
Capitalizzazione spese ricerca e sviluppo 81 - 19 -
Utili/perdite su cambi non realizzati 496 - 119 -
Costo ammortizzato - - - -
Altre 319 - 25 -
Strumenti finanziari derivati 26 26 6 1
Totale 62.650 61.379 14.979 2.397

Saldo al 31 dicembre 2018

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 63.437 63.438 15.220 2.478
Ammortamenti anticipate 378 - 91 -
Leasing finanziario 1.056 1.056 254 41
Capitalizzazione spese ricerca e sviluppo 161 - 37 -
Utili/perdite su cambi non realizzati 389 - 94 -
Costo ammortizzato - - - -
Altre 351 - 31 -
Strumenti finanziari derivati 51 51 12 2
Totale 65.823 64.545 15.739 2.521

Passività correnti

Nota n. 19: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Utilizzo linee a breve termine 48 60
Quota corrente finanziamenti 17.886 16.197
Oneri finanziari correnti 9 -
Debiti verso banche correnti 17.943 16.257

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI

La voce comprende al 30 giugno 2019 la quota corrente del finanziamento bancario (Senior Financial Agreement 2017) di cui alla Nota n. 13. Come usuale in contratti di finanziamento similari, il SFA 2017 prevede una serie di impegni della società quale il divieto di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esse negative (negative pledge). Si rinvia alla relazione sulla gestione per maggiori dettagli in merito ai covenants finanziari previsti nel contratto.

Nota n. 20: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Debiti verso factor 880 4.373
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 986 855
Debiti finanziari correnti per leasing – IFRS16 2.029 -
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 3.895 5.228

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della quota corrente dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS), stipulati dalla Capogruppo a fronte del finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017) stipulato nel corso del 2017.

Valori al 30 giugno 2019 (in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
30-giu-19
Fair Value
30-giu-19
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 9.818 (462)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 7.233 (336)
Totale 17.050 (797)

Valori al 31 dicembre 2018 (in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31-dic-18
Fair Value
31-dic-18
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 64.974 (412)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 47.866 (298)
Totale 112.840 (710)

Nel corso del primo semestre 2019 la Capogruppo ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio. Tali contratti non soddisfano i requisiti formali richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione del debito finanziario calcolato sulla base del Fair Value in contropartita a conto economico, al netto del relativo effetto fiscale. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2019:

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Divisa Importo divisa Divisa di
controvalore
Data valuta Data
scadenza
cambio
spot
cambio
termine
Fair Value
30-giu-19
vendita a termine CNY -15.000.000 EUR 27/07/2018 29/07/2019 7,9160 8,2214 (90)
vendita a termine CNY -9.900.000 EUR 24/12/2018 30/08/2019 7,8945 8,0753 (34)
vendita a termine CNY -10.000.000 EUR 24/12/2018 30/09/2019 7,8945 8,0979 (35)
vendita a termine CNY -26.830.000 EUR 28/06/2019 30/09/2019 7,8225 7,8872 (5)
acquisto a termine USD 750.000 EUR 21/06/2019 21/08/2019 1,1202 1,1255 (10)
acquisto a termine USD 400.000 EUR 21/06/2019 30/09/2019 1,1202 1,1290 (5)
acquisto a termine USD 500.000 EUR 28/06/2019 30/09/2019 1,1365 1,1447 (0)
acquisto a termine USD 1.000.000 EUR 13/06/2019 31/10/2019 1,1321 1,1443 (3)
acquisto a termine USD 500.000 EUR 21/06/2019 23/12/2019 1,1206 1,1362 (6)
Totale (189)

Al 31 dicembre 2018 erano in essere i seguenti contratti sulle commodities e di copertura del rischio di cambio, i cui effetti sono indicati nelle tabelle qui di seguito riportate:

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Data iniziale Scadenza Prezzo fisso
USD/MT
Quantità
MT
31.12.2018
Fair Value
31.12.2018
Commodity Swap su LME Copper Grade A 01/05/2018 31/12/2018 7.152,00 10 (9)
Totale 10 (9)

Bilancio consolidato semestrale abbreviato di Sit S.p.A.

Note Illustrative

Tipo operazione Divisa Importo divisa Divisa di
controvalore
Data valuta Data
scadenza
cambio
spot
cambio
termine
Fair Value
31.12.2018
vendita a termine CNY (15.000.000) EUR 27/07/2018 29/07/2019 7,9160 8,221354 (44)
vendita a termine CNY (9.000.000) EUR 01/11/2018 31/01/2019 7,9270 8,023036 (17)
vendita a termine CNY (9.000.000) EUR 01/11/2018 28/02/2019 7,9270 8,050765 (18)
vendita a termine CNY (7.500.000) EUR 26/11/2018 29/03/2019 7,9002 8,018729 (9)
vendita a termine CNY (7.500.000) EUR 26/11/2018 30/04/2019 7,9002 8,047145 (9)
vendita a termine CNY (10.000.000) EUR 27/11/2018 31/05/2019 7,8971 8,068268 (13)
vendita a termine CNY (9.900.000) EUR 24/12/2018 30/08/2019 7,8945 8,075296 (4)
vendita a termine CNY (10.000.000) EUR 24/12/2018 30/09/2019 7,8945 8,097861 (4)
acquisto a termine USD 1.000.000 EUR 02/11/2018 30/04/2019 1,1326 1,150906 (5)
vendita a termine USD (2.500.000) EUR 24/12/2018 31/01/2019 1,1470 1,151329 (6)
vendita a termine USD (2.500.000) EUR 24/12/2018 29/03/2019 1,1469 1,156798 (6)
acquisto a termine USD 500.000 EUR 31/12/2018 21/06/2019 1,1401 1,156932 (2)
Totale (135)

Di seguito i requisiti di informativa previsti dallo IAS 7 al fine di permettere al lettore di bilancio di valutare le variazioni intervenute nelle passività derivanti da attività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie. Di seguito il dettaglio in oggetto:

(in Euro migliaia) 31/12/2018 Rinuncia
al credito
Rimborsi
/ chiusure
Riclassifi
ca
Variazione
Fair Value
Variazione
costo
ammortizzato
30/06/2019
Debiti verso banche - quota non
corrente finanziamenti
105.975 - - (10.125) - - 95.850
Debiti verso banche - quota non
corrente costo ammortizzato
(1.245) - - - - 252 (993)
Totale debiti verso banche - quota
non corrente finanziamenti
104.730 - - (10.125) - 252 94.857
Finanziamento soci - quota non
corrente finanziamento
- - - - - - -
Finanziamento soci - costo
ammortizzato
- - - - - - -
Strumenti fin. derivati - quota non
corrente
710 - - - 422 - 1.132
Totale altre passività finanziarie
non correnti e strumenti finanziari
derivati
710 - - - 422 - 1.132
Totale passività finanziarie non
correnti
105.440 - - (10.125) 422 252 95.989
Debiti verso banche - quota
corrente finanziamento
16.875 - (8.438) 10.125 - - 18.563
Debiti verso banche - quota
corrente costo ammortizzato
(678) - - - - 1 (677)
Totale debiti verso banche - quota
corrente finanziamenti
16.197 - (8.438) 10.125 - 1 17.886
Finanziamento soci - quota corrente
finanziamento
- - - - - - -
Strumenti fin. derivati - quota
corrente
855 - - - 131 - 986
Totale altre passività finanziarie
correnti e strumenti finanziari
derivati
855 - - - 131 - 986
Totale passività finanziarie correnti 17.051 - (8.438) 10.125 131 1 18.872

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso del periodo non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER LEASING – IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 37.

Nota n. 21: Debiti commerciali

Al 30 giugno 2019 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Debiti verso fornitori 77.814 74.795
Debiti commerciali verso controllante - -
Debiti commerciali 77.814 74.795

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a utili su cambi pari ad Euro 11 migliaia.

Nota n. 22: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 30-giu-19 31-dic-18
Altri debiti 1.158 952
Anticipi da clienti 1.405 2.287
Debiti per retribuzioni correnti 3.623 2.118
Debiti per retribuzioni differite 4.005 3.318
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 1.850 2.688
Fondi retention, MBO e PDR 1.433 2.728
Risconti passivi 16 33
Debiti come sostituto d'imposta 1.200 1.766
Debiti verso Erario per IVA 456 1.198
Debiti verso controllante per consolidato fiscale - -
Altre passività correnti 15.146 17.088

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di giugno 2019, pagate a luglio 2019.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

Nota n. 23: Passività finanziaria per Performance Shares

La passività finanziaria per Performance Shares iscritta al 31 dicembre 2018, pari a Euro 8.260 migliaia, era relativa al Fair Value di n. 250.000 azioni particolari (Performance Shares) detenute da Sit Technologies S.p.A. calcolato stimando il raggiungimento con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 dei risultati necessari alla conversione integrale delle stesse in un rapporto 1 a 5 e valorizzando le azioni non ancora emesse, in un numero pari a 1 milione, al valore di quotazione delle azioni ordinarie della Società al 31 dicembre 2018.

In data 15 aprile, 2019 il Consiglio di Amministrazione di SIT, acquisito il parere favorevole del Comitato Parti Correlate, ha preso atto del numero di Performance Shares convertibili in azioni ordinarie nella misura di n. 1.250.000 ordinarie a favore di Sit Technologies S.p.A..

Ai fini contabili, la passività finanziaria per Performance Shares è stata estinta a fronte di una variazione di patrimonio netto, come meglio descritto alla Nota n.12.

Nota n. 24: Passività finanziarie per Warrant

SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia e ad oggi negoziate all'MTA Italia. I Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione degli Strumenti Finanziari alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione, secondo le condizioni di esercizio previste dal Regolamento Warrant. L'esercizio dei Warrant comporta un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153 migliaia da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT.

Ai fini contabili, i warrant sono stati rilevati come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritte inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 pari a Euro 15.515 migliaia senza alcun riflesso economico. La voce al 30 giugno 2019 è pari a Euro 4.177 migliaia e rappresenta il Fair Value calcolato assegnando ad ognuno dei warrant emessi e non ancora esercitati alla data di bilancio il prezzo di quotazione alla stessa data.

La passività finanziaria iscritta al 30 giugno 2019 è stata adeguata al Fair Value imputando il differenziale tra la quotazione alla data del 31 dicembre 2018 (0,58 Euro) e la quotazione alla data di bilancio (0,80 Euro) a conto economico tra i costi finanziari per Euro 1.149 migliaia.

Nota n. 25: debiti per imposte sul reddito

L'importo di Euro 5.323 migliaia è principalmente riconducibile a:

  • Euro 2.596 migliaia al debito netto derivante dall'adesione della Capogruppo e della controllata Metersit S.r.l. al consolidato fiscale intrattenuto con la società controllante SIT Technologies S.p.A. Le società citate, infatti, hanno aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidate, come espressamente deliberato dai rispettivi organi amministrativi per il triennio 2016 - 2018 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate. Si specifica che l'importo ceduto al consolidato fiscale dalla Capogruppo, include gli effetti derivanti dal buon esito dell'interpello disapplicativo presentato nel corso del 2018 e accolto nel 2019 dall'Agenzia delle Entrate, riconoscendo l'assenza dell'intento elusivo, previsto dall'art. 172 comma 7 del TUIR. È in previsione di rinnovare l'adesione al consolidato fiscale per il triennio 2019 - 2021 entro il termine previsto per la presentazione del modello Unico 2019.
  • Euro 2.727 migliaia al debito per imposte dirette sul reddito. Si precisa che nel mese di luglio 2019 la Capogruppo ha fornito le informazioni richieste dall'Agenzia delle Entrate in merito all'interpello presentato nel corso del 2018 sul trattamento fiscale delle poste di natura non ricorrente legate all'operazione straordinaria di fusione con ISI2 intervenuta nell'esercizio 2017, quali fair value da fusione, fair value dei Warrant e fair value delle Performance Shares. Ad oggi la Capogruppo non ha ancora ottenuto risposta.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota n. 26: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

Note Illustrative

(in migliaia di Euro) I semestre 2019 I semestre 2018
Ricavi per vendite di prodotti 167.188 175.225
Ricavi per prestazioni 55 166
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 167.243 175.391

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti del Gruppo per categoria di attività e per area geografica è la seguente:

(in migliaia di Euro) I semestre 2019 I semestre 2018
Heating 124.320 142.303
Smart Gas Metering 42.868 32.922
Totale ricavi delle vendite di prodotti 167.188 175.225

La composizione del fatturato del Gruppo, suddiviso per area geografica, è la seguente:

(in migliaia di Euro) I semestre 2019 I semestre 2018
Italia 65.152 59.826
Estero UE 44.864 48.906
Estero Extra UE 57.172 66.493
Totale ricavi delle vendite di prodotti 167.188 175.225

Nota n. 27: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per il primo semestre 2019 e 2018:

(in migliaia di Euro) I semestre 2019 I semestre 2018
Acquisti di materiali ausiliari 1.854 2.029
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 85.897 96.424
Acquisti di prodotti finite 10.240 12.104
Acquisto di materiale di consumo 20 21
Acquisto merci (486) (145)
Materiali per manutenzione e riparazione 1.093 979
Altri acquisti 895 1.032
Dazi su acquisti 432 714
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 99.945 113.158
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci (1.494) (7.452)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci (8.474) (13.513)
Variazione delle rimanenze (9.969) (20.966)
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 89.976 92.192

Nota n. 28: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(in migliaia di Euro) I semestre 2019 I semestre 2018
Affitti, noleggi e locazioni operative 83 1.153
Lavorazioni esterne 3.908 5.146
Trasporti 3.251 4.165
Commissioni e provvigioni 137 284
Consulenze legali, amministrative e altre 2.223 1.947
Assicurazioni 455 521

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019

Bilancio consolidato semestrale abbreviato di Sit S.p.A.

Note Illustrative

Servizi di gestione 418 1.150
Spese di manutenzioni e riparazioni 1.565 1.395
Utenze 2.900 2.570
Spese per il personale 836 1.069
Spese per pulizia e vigilanza 469 414
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 660 551
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 1.233 991
Spese viaggi e trasferte dipendenti 648 608
Oneri e commissioni bancarie 629 129
Altri servizi 829 380
Costi di quotazione 100 508
Costi per servizi 20.343 22.981

Nota n. 29: Costo del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(in migliaia di Euro)
Costi del personale I semestre 2019 I semestre 2018
Salari e stipendi 24.256 26.169
Oneri sociali 6.131 5.727
Somministrazione lavoro a termine 3.522 5.225
Benefici di fine rapporto e quiescenza 1.301 1.310
Altri costi 499 436
Costo del personale 35.709 38.867

Il costo del personale del primo semestre 2018 include Euro 2,5 milioni a titolo di incentivo all'esodo all'ex

Direttore Generale.

Il personale mediamente impiegato nel corso del primo semestre 2019 e del 2018 risulta così suddiviso:

Dipendenti I semestre 2019 I semestre 2018
Dirigenti 36 32
Impiegati 436 409
Operai 1.548 1.681
Interinali 237 367
Totale dipendenti 2.257 2.489

Nota n. 30: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

(in migliaia di Euro)
Ammortamenti e svalutazioni I semestre 2019 I semestre 2018
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 3.728 4.158
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 7.302 4.884
Totale ammortamenti 11.030 9.042
Svalutazione dei crediti correnti 92 137
Svalutazione dei crediti non correnti - -
Svalutazione immobilizzazioni immateriali - -
Totale svalutazioni 92 137
Ammortamenti e svalutazioni attività 11.122 9.179

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 31: Accantonamenti

Al 30 giugno 2019 gli accantonamenti ammontano ad Euro 224 migliaia esposti al netto di utilizzi per Euro 41 migliaia. Gli accantonamenti lordi si riferiscono principalmente a:

  • Euro 216 migliaia quali oneri futuri che la controllata Metersit S.r.l. potrebbe dover sostenere per lo smaltimento delle batterie inserite nei contatori;
  • Euro 46 migliaia a probabili rischi in capo alla Controllante per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, relativi principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di alcuni clienti.

Nota n. 32: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(in migliaia di Euro)
Altri oneri (proventi) I semestre 2019 I semestre 2018
Recuperi vari 887 73
Sopravvenienze attive 56 28
Plusvalenze su immobilizzazioni 76 49
Utilizzo fondi - -
Contributi 16 259
Altri ricavi - 6
Proventi diversi 1.029 415
Imposte varie e costi indeducibili 225 175
Minusvalenze su immobilizzazioni 29 1
Quote associative 87 95
Sopravvenienze passive 130 184
Perdite su crediti 5 -
IMU 71 59
Rimborsi vari 29 149
Altri oneri 231 173
Oneri diversi 801 836
Altri oneri (proventi) (228) 421

I proventi diversi registrano nel 2019 un incremento di Euro 614 migliaia, attribuibile ad oneri non ricorrenti per Euro 776 migliaia relativi ad un rimborso assicurativo riconosciuto nel primo semestre.

Nota n. 33: Proventi finanziari

Al 30 giugno 2019 ammontano a Euro 255 migliaia e si compongono come segue:

(in migliaia di Euro)
I semestre 2019 I semestre 2018
Interessi attivi su c/c bancari 105 80
Altri interessi attivi 51 1
Interessi attivi verso controllante e società sottoposte al controllo della
controllante
- 10
Adeguamento al Fair Value delle passività finanziarie - 2.523
Altri proventi finanziari 99 361
Proventi finanziari 255 2.975

INTERESSI ATTIVI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Sono relativi a finanziamenti correnti concessi a SIT Technologies S.p.A. e SIT Immobiliare S.p.A., nell'ambito dei servizi di coordinamento finanziario e tesoreria centralizzata fornita dalla Società.

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ADEGUAMENTO AL FAIR VALUE DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Nel primo semestre dell'esercizio precedente l'ammontare includeva l'adeguamento al Fair Value dei Warrant SIT in essere e non esercitati al 30 giugno 2018 oltreché l'adeguamento al Fair Value delle Performance Shares, interamente convertite nel 2019.

Nota n. 34: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(in migliaia di Euro)
Oneri finanziari I semestre 2019 I semestre 2018
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura 365 425
Interessi passivi da controllante - -
Interessi e altri oneri verso banche 1.308 1.391
Interessi passivi verso terzi 380 182
Oneri finanziari diversi 163 320
Oneri su strumenti finanziari derivati 1.149 -
Oneri finanziari 3.365 2.318

ONERI FINANZIARI SU CONTRATTI DI COPERTURA

La voce si riferisce ai differenziali maturati nel corso del 2019, relativi ai contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (IRS) sul contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017).

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di Euro 1.308 migliaia è principalmente relativo agli oneri finanziari sul finanziamento in essere (Senior Facility Agreement del 2017) comprensivo dell'effetto relativo all'applicazione del metodo del costo ammortizzato.

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo alla variazione del Fair Value dei Warrants in essere e non esercitati al 30 giugno 2019. La valutazione è stata effettuata utilizzando il livello 1 della gerarchia in quanto strumenti quotati in un mercato attivo.

Interessi passivi verso terzi

Include l'effetto relativo agli oneri finanziari a fronte dell'applicazione dell'IFRS 16 pari a Euro 92 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 37

Nota n. 35: Utili (perdite) su cambi nette

Le perdite nette su cambi pari ad Euro 567 migliaia si compongono come segue:

(in migliaia di euro)
Utile e perdite su cambi I semestre 2019 I semestre 2018
Utili su cambi realizzati 2.214 3.327
Perdite su cambi realizzate (2.790) (3.450)
Utili su cambi non realizzati 536 285
Perdite su cambi non realizzate (527) (365)
Utili e perdite su cambi (nette) (567) (203)

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine periodo. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine periodo.

Nota n. 36: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte iscritte al 30 giugno 2019 e al 30 giugno 2018:

(in migliaia di euro)
Imposte sul reddito I semestre 2019 I semestre 2018
Imposte correnti del periodo (2.186) (3.221)
Imposte differite 870 1.059
Imposte anticipate (518) (764)
Altre (60) (17)
Imposte (1.894) (2.943)

Nota n. 37: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica del Gruppo al 30 giugno 2019 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU)sul prospetto consolidato dell'utile o perdita deI periodo:

(in migliaia di Euro)
Effetto economico derivante da attività per ROU I semestre 2019
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 1.273
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease 4
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets 35
Totale costi per servizi 1.312
Terreni e fabbricati (457)
Altre immobilizzazioni materiali (602)
Totale ammortamenti (1.059)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (92)
Totale oneri finanziari (92)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(in migliaia di Euro) 30/06/2019
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2019 7.144
Incrementi del periodo 556
Ammortamenti del periodo (1.059)
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 30.6.2019 6.640
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2019 7.144
Impegni del periodo 556
Flussi finanziari in uscita (895)
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 30.6.2019 6.805
Impegni a breve derivanti da contratti classificati come short term lease 1
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 237
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i 238
pagamenti dovuti

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(in migliaia di Euro) 30/06/2019
Entro l'anno 2.011
Da 1 a 5 anni 4.043
Oltre i 5 anni 752
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 6.805

Nota n. 38: Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione dei warrant.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:

(in migliaia di Euro) Utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 30-giu-2019 30-giu-2018 Utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 4.524 8.417 Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali - (1.918) Totale utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 4.524 6.499

(in migliaia di Euro)

Utile per azione 30-giu-2019 30-giu-2018
Numero medio ponderato di azioni ordinarie (escluse le azioni proprie) ai fini dell'utile
base per azione
24.313.360 23.942.031
Effetto di diluizione per Warrants - 886.959
Effetto di diluizione per Performance Shares - 1.000.000
Numero medio ponderato di azioni ordinarie rettificato per effetto della diluizione 24.313.360 25.828.990
Utile (perdita) per azione di base 0,1861 0,3516
Utile (perdita) per azione diluito 0,1861 0,2516

Nota n. 39: Pagamento basato su azioni

Al 30 giugno 2019 la società detiene nr. 118.009 azioni proprie, delle quali nr. 41.881 sono state acquistate nel corso del primo semestre 2019 al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo, come meglio descritto alla Nota 12.

Alla data del presente bilancio sono in essere due piani di incentivazione che prevedono il pagamento a soggetti identificati, basato sul valore dell'azione.

I due piani presentano caratteristiche diverse, come meglio descritto nei paragrafi successivi.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano soggetti investiti delle funzioni strategicamente rilevanti all'interno delle stesse.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione;

In data 8 ottobre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha deliberato l'assegnazione ai dipendenti specificatamente individuati.

Le opzioni saranno esercitabili se la media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 1° novembre 2020 e il 30 aprile 2021 delle stesse sia superiore a euro 13,00; se tale prezzo sarà inferiore a euro 13,00, nessuna opzione verrà convertita in azioni.

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello simula il rendimento totale per azione, tenendo conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni.

La determinazione della volatilità attesa La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI PER CASSA

In data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019.

L'emolumento eventualmente maturato dal Presidente e Amministratore Delegato dovrà essere calcolato in funzione di due componenti:

  • Emolumento teorico legato al prezzo medio massimo ufficiale mensile (solare) dell'azione di SIT durante il periodo tra il 1 maggio 2019 ed il 30 aprile 2020, secondo una progressione sostanzialmente lineare di valori, entro un minimo di 10 Euro (pari al prezzo di ammissione alla negoziazione delle Azioni Ordinarie di SIT sull'AIM Italia) e un massimo di 20 Euro, che danno rispettivamente titolo, al minimo di Euro 1,3 milioni e al massimo di Euro 2,6 milioni; se tale prezzo sarà inferiore a 10 Euro, nessun bonus sarà dovuto;
  • Correttivo legato alle performance aziendali (sintetizzate dall'Equity Value); al riguardo si utilizza il meccanismo di conversione delle Performance Shares e l'emolumento effettivo spettante sarà fissato applicando all'ammontare dell'emolumento teorico la percentuale di conversione delle Performance Shares, pari al 100%. L'emolumento sarà eventualmente erogato nel mese di maggio 2020.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa per settore operativo

Conto Economico

I semestre 2019

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 125.566 42.888 (1.211) 167.243
Costi operativi (119.132) (39.227) 1.211 (157.148)
Risultato operativo 6.434 3.661 - 10.095

I semestre 2018

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 143.181 32.947 (737) 175.391
Costi operativi (133.128) (32.017) 737 (164.407)
Risultato operativo 10.053 930 - 10.984

Stato Patrimoniale

30 giugno 2019

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 326.397 68.599 (9.947) 385.049
Passività 222.376 41.348 (9.947) 253.777
Patrimonio netto 104.022 27.251 - 131.272

30 giugno 2018

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 340.817 58.721 (7.861) 391.678
Passività 256.645 34.060 (7.861) 282.844
Patrimonio netto 84.172 24.661 108.834

Informazioni su transazioni con parti correlate

Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, si rinvia alla procedura adottata dalla Società ai sensi dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione.

Operazioni con la controllante e con società da questa controllata

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni intrattenute dal gruppo con la controllante SIT Technologies S.p.A e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. sono riportati nella tabella seguente:

30 giugno 2019

30 giugno 2019 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Passività
finanziarie
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 7 0 0 0 0 0 25 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
7 0 0 0 0 0 25 0
SIT Technologies S.p.a. 12 0 0 66 0 240 17 2.596
Verso impresa controllante 12 0 0 66 0 240 17 2.596

31 dicembre 2018

31 dicembre 2018 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Passività
finanziarie
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 1 0 0 0 16 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 1 0 0 0 16 0
SIT Technologies S.p.a. 24 0 3.795 0 0 8.434 56 4.131
Verso impresa controllante 24 0 3.795 0 0 8.434 56 4.131

I ricavi operativi di SIT nei confronti di SIT Immobiliare S.p.A. e SIT Technologies S.p.A. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

Gli oneri finanziari nei confronti della controllante SIT Technologies S.p.A., pari a Euro 66 migliaia, rappresentano per la maggior parte la variazione di fair value dei Warrant SIT da questa detenuti. Per quanto attiene alle passività finanziarie pari a Euro 240 migliaia verso la controllante SIT Technologies S.p.A., si tratta del valore dei Warrant SIT da questa detenuta, valutate al Fair Value del 30 giugno 2019 come meglio descritto nelle Note esplicative. Al 31 dicembre 2018 il valore delle passività finanziarie, pari a Euro 8.434 migliaia verso la controllante SIT Technologies S.p.A., includeva il valore delle Performance Shares (pari Euro 8.260 migliaia), poi convertite in data 12 Aprile 2019 in Azioni Ordinarie nel rapporto di 1 a 5, nei termini e alle condizioni previste in funzione della maturazione dell'earn-out regolato dall'Accordo Quadro oltreché Euro 173 migliaia relativi ai Warrant SIT da questa detenuta.

Si evidenzia infine che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2016 – 2018 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Al 30 giugno 2019 il saldo a debito di SIT nei confronti di SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 2.449 migliaia. È in previsione di rinnovare l'adesione al consolidato fiscale per il triennio 2019 - 2021 entro il termine previsto per la presentazione del modello Unico 2019.

Operazioni con altre parti correlate

La tabella qui di seguito riporta i rapporti in essere nei confronti di una società di cui è socio un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

Valori al 30 giugno 2019

Proventi Oneri Crediti Debiti Altri Altri
(in migliaia di Euro) Ricavi Costi finanziari finanziari finanziari finanziari crediti debiti
Oaklins Arietti S.r.l. - - - - - - 36,5 -
Verso altre parti correlate - - - - - - 36,5 -

Valori al 31 dicembre 2018

Proventi Oneri Crediti Debiti Altri Altri
(in migliaia di Euro) Ricavi Costi finanziari finanziari finanziari finanziari crediti debiti
Oaklins Arietti S.r.l. - - - - - - 44,5 44,5
Verso altre parti correlate - - - - - - 44,5 44,5

Si informa che, nel corso dell'esercizio 2018, il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. L'emolumento in oggetto dovrà essere calcolato in funzione di un componente legato all'andamento del prezzo dell'azione SIT nel periodo in esame e di un correttivo legato alle performance aziendali. Nel rinviare alla Nota n.39 per le modalità di computo di tali componenti, si precisa che nel primo semestre 2019 il costo maturato è pari a Euro 377 migliaia iscritto tra i costi per servizi non ricorrenti ad incremento di una passività corrente valutata al 30 giugno 2019 complessivamente pari ad Euro 1.131 migliaia.

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni della Capogruppo in essere al 30 giugno 2019, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

(in migliaia di Euro) 30-giu-2019 31-dic-2018
Altre garanzie personali 52.579 45.903
Garanzie reali - -
Totale garanzie 52.579 45.903

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Capogruppo a terzi è il seguente:

(in migliaia di Euro) 30-giu-2019 31-dic-2018
Nell'interesse di società controllate 51.835 45.055
Nell'interesse proprio 744 848
Totale altre garanzie 52.579 45.903

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per l'intero importo di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l, a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione dello Smart Gas Meter di cui per Euro 9.257 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la stessa controllata Metersit S.r.l, mentre per l'importo rimanente sono garanzie esclusive della Capogruppo.

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio sono per lo più (Euro 744 migliaia) a favore dell'Agenzie delle Entrate per crediti IVA compensati in sede di dichiarazione di Gruppo.

Garanzie reali

Alla data del bilancio la società non ha prestato garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi finanziari e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato, con particolare riferimento a (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Per quanto attiene alla gestione dei rischi di mercato, il Gruppo SIT ha in essere le seguenti policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società:

  • Policy Aziendale di gestione del rischio cambio di Gruppo;
  • Policy Aziendale di gestione del rischio di tasso di interesse di Gruppo;

Policy Aziendale di gestione della liquidità di Gruppo.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Il contenuto di tali policies alla data del presente bilancio è ampiamente descritto nell'apposita sezione della Relazione degli Amministratori sulla gestione cui si rinvia.

Alla data del bilancio le operazioni di copertura del rischio tasso di interesse sono illustrate alla Nota n. 14 e n. 20 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 30 giugno 2019, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data e la gerarchia di valutazione utilizzata:

(In migliaia di euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
30-giu-2019 valutazione
Warrant SIT (4.177) Fair Value (4.177)
Interest Rate Swap (1.929) Fair Value (1.929)
Forex Forward (148) Fair Value (148)
Commodity Swap - Fair Value -

Nel corso del primo semestre 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 30 giugno 2018:

(In migliaia di euro)
----------------------- --
Tipo operazione Valore al
30-giu-2018
Criterio di
valutazione
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Warrant SIT (10.867) Fair Value (10.867)
Performance Shares (10.650) Fair Value ((11.650)
Interest Rate Swap (1.351) Fair Value (1.351)
Forex Forward 177 Fair Value 177
Commodity Swap (28) Fair Value (28)

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Eventi successivi alla chiusura della semestrale.

Non si segnalano eventi particolari successivi alla chiusura della semestrale.

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Padova, lì 12 settembre 2019

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione (Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

▪ L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

▪ L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del periodo gennaio – giugno 2019. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato semestrale abbreviato:

▪ corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

▪ è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

▪ la relazione intermedia sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 12 settembre, 2019

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO