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Sit Governance Information 2024

Apr 30, 2024

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Governance Information

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1

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

Ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza

Relativa all'esercizio: 2023

Approvata dal Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. del 24 aprile 2024

SIT S.p.A – Relazione Sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2021

[Pagina lasciata intenzionalmente in bianco]

Indice

GLOSSARIO
5
CAPITOLO I7
Profilo dell'Emittente 7
CAPITOLO II10
Informazioni sugli Assetti Proprietari (ex art. 123-bis, co. 1, del TUF) alla data del 31.12.2023 10
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, co. 1, lett. A), TUF) 10
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, co. 1, lett. B) del TUF) 10
c)
Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, co. 1, lett. C), del TUF) 10
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, co.1, lett. D) del TUF) 11
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio del diritto di voto (ex art. 123-bis,
co. 1, lett. E), del TUF) 11
f)
Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, co. 1, lett. F), del TUF) 11
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, co. 1, lett. G), del TUF) 11
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, co. 1, lett. H), del TUF) e disposizioni statutarie in
materia di OPA (ex artt. 104 co. 1-ter, e 104-bis, co. 1 del TUF) 11
i)
Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-
bis, co. 1, lett. M), del TUF) 12
j)
Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. C.c.) 13
CAPITOLO III15
Compliance (ex art. 123-bis, co. 2, lett. A), prima parte, del TUF) 15
CAPITOLO IV
16
Consiglio di Amministrazione 16
4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione 16
4.2 Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123-bis, co. 1, lett. L), prima parte, del TUF). 18
4.3 Composizione (ex art. 123-bis, co. 2, lett. D) e d-bis), del TUF) 20
4.3.1 Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale 24
4.3.2 Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società 25
4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 25
4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione 28
4.6 Consiglieri Esecutivi 29
4.7 Amministratori Indipendenti e Lead Independent Director 32
Gestione delle Informazioni Societarie 35
CAPITOLO VI
36
Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, co. 2, lett. D), del TUF) 36
CAPITOLO VII
38
Autovalutazione e Successione degli Amministratori – Comitato nomine 38
7.1 Autovalutazione e successione degli Amministratori 38
7.2 Comitato Nomine 38
CAPITOLO VIII
39
Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazione 39
8.1 Remunerazione degli Amministratori 39
8.2 Comitato Remunerazione 39
CAPITOLO IX41
Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi – Comitato Controllo, rischi e Sostenibilità 41

9.1 Chief Executive Officer 47
9.2 Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità 47
9.2.1 Composizione e funzionamento del Comitato 47
9.2.2 Funzioni attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità 49
9.3 Responsabile della Funzione di Internal Audit 51
9.4 Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 52
9.5 Società di Revisione 53
9.6 Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 53
9.6.1 Direzione Governance, Risk & Sustainability 54
9.6.2 Legal Department 54
9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 54
CAPITOLO X56
Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate 56
CAPITOLO XI57
Collegio Sindacale 57
11.1 Nomina e sostituzione 57
11.2 Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, co. 2, lett. d) e d-bis), del
TUF) 60
11.2.1 Criteri e politiche di diversità 62
11.2.2 Requisiti di onorabilità e di indipendenza 62
11.2.3 Remunerazione dei Sindaci 63
11.2.4 Conflitto di interessi 63
11.2.5 Coordinamento con gli organi di controllo interno 63
CAPITOLO XII64
Rapporti con gli azionisti 64
Capitolo XIII
65
Assemblee 65
CAPITOLO XIV
67
Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, co. 2, lett. a) del TUF) 67
CAPITOLO XVIII
68
Cambiamenti dalla chiusura dell'Esercizio di riferimento 68
CAPITOLO XVI
69
Considerazioni sulla lettera del Presidente del Comitato per Corporate Governance 69
Tabella 1: informazioni sugli assetti proprietari alla data del 31/12/2023 70
Tabella 2: struttura del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'esercizio 71
Tabella 3: struttura dei Comitati Consiliari alla data di chiusura dell'esercizio 73
Tabella 4: struttura del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'esercizio 74

GLOSSARIO

Assemblea L'organo collegiale deliberativo della Società, che rappresenta la universalità
dei soci ed è disciplinata dagli artt. 8 e ss. dello Statuto di SIT.
Azioni Ordinarie Le n. 25.110.209 azioni ordinarie di SIT ammesse alle negoziazioni su
Euronext Milan (ISIN: IT0005262149).
Borsa Italiana Borsa Italiana S.p.A., con sede in Milano, Piazza degli Affari, n. 6.
Codice di Corporate
Governance o Codice
Il codice di Corporate Governance per le società quotate approvato nel
gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance delle società
quotate, promosso da Borsa Italiana.
Comitato Controllo, Rischi
e Sostenibilità o CCRS
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità della Società, nominato con
delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023.
Comitato Remunerazione Il Comitato per la Remunerazione della Società, nominato con delibera del
Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023.
Comitato Parti Correlate Il Comitato Parti Correlate della Società, nominato con delibera del Consiglio
di Amministrazione del 3 maggio 2023.
Comitato per la Corporate
Governance:
Il Comitato italiano per la Corporate Governance delle società quotate,
promosso, oltre che da Borsa Italiana S.p.A., da ABI, Ania, Assogestioni,
Assonime e Confindustria.
Consob La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, con sede in Roma (RM),
Via G. B. Martini, n. 3.
Data della presente
Relazione
La data di approvazione della presente Relazione da parte del Consiglio di
Amministrazione dell'Emittente.
Dirigente Preposto Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
nominato dal Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023.
Dirigenti con
Responsabilità Strategiche
Soggetti
che
hanno
il
potere
e
la
responsabilità,
direttamente
indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle
attività della Società, compresi gli Amministratori (esecutivi o meno) della
Società stessa.
Esercizio L'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2023 a cui si riferisce la Relazione.
Euronext Milan Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa
Italiana.
Gruppo SIT o Gruppo SIT e le società dalla stessa controllate ai sensi dell'articolo 2359 del codice
civile.
Metersit MeteRSit S.r.l., con sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33,
C.F. e P. IVA n. 04429380282, interamente partecipata da SIT.
Organismo di Vigilanza o
ODV
L'Organo di Vigilanza di SIT S.p.A., costituito ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001
e nominato dal Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023.
Regolamento del Consiglio Il regolamento del Consiglio di Amministrazione di SIT approvato dal
Consiglio di Amministrazione in data 23 febbraio 2021.
Regolamento Emittenti Il Regolamento di attuazione del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
concernente la disciplina degli emittenti adottato dalla Consob con delibera
n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato.

Relazione La presente relazione sul Governo Societario e sugli assetti proprietari
redatta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF relativa a SIT.
Relazione sulla
Remunerazione
La relazione sulla remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi
dell'art. 123-ter del TUF e dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti
relativa a SIT.
Sistema di Controllo
Interno e di Gestione dei
Rischi o SCIGR
L'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte
a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio
dei principali rischi aziendali nell'ambito del gruppo.
SIT Metering SIT Metering S.r.l., con sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n.
31/33, C.F. e P. IVA n. 05327160288, interamente partecipata da SIT.
SIT Technologies SIT Technologies S.p.A., con sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria
n. 31/33, C.F. e P.IVA n. 04805450287.
Società di Revisione Deloitte&Touche S.p.A., con sede legale in Milano (MI), Via Tortona n. 25
società iscritta nel registro istituito ai sensi dell'articolo 2 del D. Lgs. n.
39/2010 (numero di iscrizione 03049560166).
Società, SIT o Emittente SIT S.p.A., con sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33, C.F.
e P.IVA n. 04805520287.
Statuto o Statuto Sociale Lo statuto di SIT S.p.A., aggiornato al 17 gennaio 2022
consultabile
all'indirizzo
"www.sitcorporate.it",
sezione
Corporate
Governance
Documenti di Governance.
TUF Il Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente
modificato ed integrato.
Warrant I
"warrant
SIT" ammessi alla negoziazione sul Euronext Milan (ISIN:
IT0005262206).

Laddove non diversamente precisato, devono altresì intendersi richiamate by reference le definizioni del Codice relative a: amministratori, amministratori esecutivi, amministratori indipendenti, azionista significativo, Chief Executive Officer (CEO), Lead Independent Director, organo di amministrazione, organo di controllo, piano industriale, società a proprietà concentrata, società grande, successo sostenibile, top management.

CAPITOLO I

Profilo dell'Emittente

SIT, attraverso le tre Business Unit "Heating & Ventilation", "Smart Gas Metering" e "Water Metering", crea soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi per un mondo più sostenibile. Multinazionale leader nei mercati di riferimento e quotata nel segmento Euronext Milan, SIT vuole essere il principale partner sostenibile di soluzioni per il controllo energetico e climatico a servizio delle aziende clienti, riservando grande attenzione alla sperimentazione e all'utilizzo di gas alternativi a basso impatto ambientale. Il gruppo è presente con siti produttivi in Italia, Messico, Olanda, Romania, Cina, Tunisia e Portogallo, oltre a disporre di una struttura commerciale che copre tutti i mercati mondiali di riferimento. SIT aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite ed ai principi ad esso collegati che promuovono un modo responsabile di fare impresa. SIT è inoltre membro della European Heating Industry e della European Clean Hydrogen Alliance, nonché della Community Valore Acqua per l'Italia – www.sitcorporate.it www.sitgroup.it

La società opera, a livello globale, in settori chiave delle tecnologie abilitanti per la transizione energetica, e ha da sempre svolto un ruolo fondamentale nei passaggi che hanno contraddistinto le tappe dello sviluppo sostenibile, agendo da propulsore dell'innovazione e del miglioramento continuo in ottica "green".

In qualità di fornitore strategico di primari player nei settori energia, utility e risorse energetiche alternative – ambiti che sono considerati centrali per il climate change e lo sviluppo di buone pratiche in una logica di economia circolare – SIT è un soggetto attivo nei percorsi di efficientamento delle risorse naturali, abbassamento dei livelli di anidride carbonica (decarbonizzazione) e investimento nell'individuazione di soluzioni carbon-neutral.

Il gruppo SIT ha dimostrato, nel corso della sua storia, che le tematiche di ambiente, responsabilità sociale e governance ("ESG") sono indissolubilmente legate allo sviluppo del proprio modello di business, costantemente orientato al "successo sostenibile" e alla creazione di valore nel lungo termine per i propri stakeholder. Il raggiungimento degli obiettivi strategici di business non può assolutamente prescindere dall'impegno ambientale e sociale.

Nel corso degli ultimi anni la Società ha intrapreso un vero e proprio percorso strutturato di Sostenibilità, a partire dal monitoraggio sistematico degli impatti ambientali, sociali ed economici generati dalle proprie attività, funzionale alla redazione del Report di Sostenibilità.

Per maggiori informazioni circa gli obiettivi ed i risultati di SIT nell'ambito della Sostenibilità, si rimanda alla sezione dedicata del sito Corporate (www.sitcorporate.it > Sostenibilità).

La Società è denominata SIT S.p.A., è costituita in forma di società per azioni, è iscritta al n. 04805520287 del Registro delle Imprese di Padova. Essa è stata costituita in data 21 marzo 2014 con atto a rogito del dott. Carlo Marchetti, Notaio in Milano, rep. N. 10.747, racc. n. 5.520. Ai sensi dell'articolo 2 dello Statuto la durata della Società è stabilita fino al 2100.

La Società ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33 (numero di telefono +39 049 829 31 11), sito internet http://www.sitcorporate.it/.

Le società del gruppo SIT producono controlli meccanici ed elettronici, sensori, ventilatori per riscaldamento, motori elettrici, kit scarico fumi, contatori gas telegestibili e accessori e, dal 1° gennaio 2021, anche contatori di misura dell'acqua.

Dopo l'ammissione a negoziazioni sul mercato AIM Italia (oggi Euronext Growth Milan ), avvenuta in data 20 luglio 2017, dal 28 novembre 2018 le azioni ordinarie e i Warrant SIT sono quotati sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana (oggi Euronext Milan).

Il sistema di Corporate Governance di SIT, che adotta il sistema di amministrazione e controllo c.d. "tradizionale", si caratterizza per la presenza dei seguenti organi sociali:

  • (i) il Consiglio di Amministrazione, incaricato di provvedere alla gestione dell'impresa sociale;
  • (ii) il Collegio Sindacale, incaricato di vigilare (i) sull'osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, (ii) sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, (iii) sulla concreta attuazione delle regole di Governo Societario previste dal Codice di Corporate Governance, e (iv) sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, e gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della società di revisione legale;
  • (iii) l'Assemblea degli azionisti, competente a deliberare sulle materie riservate alla stessa dalla legge o dallo Statuto.

L'attività di revisione è affidata alla Società di Revisione Deloitte iscritta nel registro dei revisori contabili, nominata dall'Assemblea su proposta motivata del Collegio Sindacale. Le competenze e i ruoli di detti organi sono illustrati nel seguito della presente Relazione.

Ai fini delle opzioni di flessibilità di applicazione del Codice, si segnala che, alla Data della Relazione, l'Emittente rientra nella definizione di "società a proprietà concentrata" e non rientra nella definizione di "società grande" (cfr. Paragrafi 4.3, 4.7 e 7.1 della presente Relazione).

***

Si segnala che, alla Data del 31 dicembre 2023, SIT è qualificabile quale PMI ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lett. W-quater.1) del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti, come risulta dall'elenco delle PMI pubblicato dalla Consob sul proprio sito ai sensi dell'art. 2-ter, comma 2, del Regolamento Emittenti.

In particolare, l'Emittente ritiene di essere qualificabile quale "PMI" ai sensi della citata disposizione in quanto la propria capitalizzazione registrata per l'Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (pari a circa Euro 105,91 milioni, calcolata come valore medio semplice delle capitalizzazioni giornaliere con riferimento al prezzo ufficiale delle azioni SIT registrato dal 1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2023) è inferiore al limite di Euro 500 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione interpreta in concreto il proprio ruolo di guida dell'Emittente nel rispetto dei principi e delle raccomandazioni del Codice con l'obiettivo di perseguirne il successo sostenibile, obiettivo che si sostanza nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholders rilevanti per l'Emittente. A tal riguardo, si rinvia alle Sezioni della Relazione dove sono illustrate: (i) le modalità di integrazione di questo obiettivo nelle strategie (cfr. Paragrafo 4.1 della presente Relazione), nelle politiche di remunerazione (cfr. Sezione VIII della presente Relazione) e nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (cfr. Sezione IX della presene Relazione); (ii) le misure di Corporate Governance specificamente adottate al riguardo (cfr. Sezione VI e Sezione IX della presente Relazione, con riferimento alla costituzione del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità con il compito di supportare il Consiglio nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine e alla creazione di una apposita struttura di Governance dedicata alle tematiche ESG).

Il gruppo SIT rientra nell'ambito di applicazione del D. lgs. n. 254/2016 – emanato in attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 – che prevede l'obbligo di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. A tal riguardo, l'Emittente rende pubblica la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, quale parte della relazione sulla gestione, sul proprio sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Investor Relations > Risultati Finanziari.

SIT si avvale delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Emittenti e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

***

CAPITOLO II

Informazioni sugli Assetti Proprietari (ex art. 123-bis, co. 1, del TUF) alla data del 31.12.2023

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, co. 1, lett. A), TUF)

Alla data del 31 dicembre 2023, il capitale sociale di SIT è pari ad Euro 96.162.195,00, interamente versato, e suddiviso in n. 25.110.209 azioni ordinarie, prive di valore nominale, ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan.

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale risulta il medesimo in ammontare e suddivisione.

Ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto.

Si dà evidenza che i Warrant precedentemente emessi da SIT S.p.A., ai sensi dell'art. 6.1 del Regolamento Warrant, a decorrere dal giorno 20 luglio 2022, (termine ultimo di esercizio) sono decaduti da ogni diritto, divenendo privi di validità ad ogni effetto. Non sono stati in seguito emessi nuovi Warrant.

In data 29 aprile 2021 l'Assemblea ordinaria della Società ha approvato tre piani di compensi basati su strumenti finanziari della Società ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF. Il numero massimo di azioni ordinarie a servizio complessivamente dei tre piani è stato fissato in n. 794.479.

Per ulteriori informazioni sui piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dalla Società si rimanda ai documenti informativi predisposti ai sensi dell'articolo 84-bis del Regolamento Emittenti disponibili per la consultazione sul sito internet www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Assemblee degli Azionisti unitamente alla connessa documentazione, nonché alla Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'articolo 84-quater del Regolamento Emittenti Consob e approvata dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente in data21 marzo 2023, disponibile per la consultazione sul sito internet www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Sistema di Corporate Governance > Relazioni sulla Remunerazione.

La struttura del capitale sociale dell'Emittente alla Data della presente Relazione è rappresentata nella Tabella n. 1 allegata alla presente Relazione.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, co. 1, lett. B) del TUF)

Lo Statuto Sociale, alla data della presente Relazione, non prevede alcuna restrizione al trasferimento dei titoli, né limiti al possesso azionario o la necessità di ottenere il gradimento da parte della Società o di altri soci per l'ammissione degli azionisti nella compagine sociale.

La Società non è a conoscenza di restrizioni in forza delle quali i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale o gli alti Dirigenti abbiano acconsentito a limitare i propri diritti di cedere o trasferire, per un certo periodo di tempo, gli Strumenti Finanziari dagli stessi eventualmente detenuti.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, co. 1, lett. C), del TUF)

In base alle risultanze del libro dei soci e agli aggiornamenti disponibili alla Data della presente Relazione, ivi comprese le comunicazioni ricevute dalla Società ai sensi dell'art. 120 del TUF, nonché ad ogni altra

informazione a disposizione, i soggetti che risultano, direttamente o indirettamente, titolari di partecipazioni in misura superiore al 5% del capitale sociale sottoscritto e versato, sono quelli descritti nella Tabella 1 allegata in appendice alla presente Relazione.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, co.1, lett. D) del TUF)

La Società non ha emesso titoli che conferiscano diritti speciali di controllo, né lo Statuto Sociale prevede poteri speciali per alcuni Azionisti o possessori di particolari categorie di azioni.

Lo Statuto Sociale non contiene, alla data della presente Relazione, previsioni relative alla maggiorazione del diritto di voto ai sensi dell'articolo 127-quinquies del TUF, né alle azioni a voto plurimo ai sensi dell'articolo 127-sexies del TUF.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio del diritto di voto (ex art. 123-bis, co. 1, lett. E), del TUF)

Lo Statuto dell'Emittente non prevede particolari disposizioni relative all'esercizio dei diritti di voto da parte dei dipendenti che possiedano azioni della Società.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, co. 1, lett. F), del TUF)

Lo Statuto dell'Emittente non contiene disposizioni che determino restrizioni o limitazioni al diritto di voto, né termini imposti per l'esercizio del diritto di voto, né la separazione di diritti finanziari connessi ai titoli dal possesso dei titoli medesimi.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, co. 1, lett. G), del TUF)

Alla Data della Relazione l'Emittente non è a conoscenza di patti parasociali ai sensi dell'articolo 122 del TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, co. 1, lett. H), del TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104 co. 1-ter, e 104-bis, co. 1 del TUF)

Per SIT e talune delle sue controllate la stipula di clausole di change of control rientra nella normalità delle maggiori negoziazioni contrattuali relative ad accordi commerciali con clienti e fornitori. Tipicamente, nell'ambito di tali accordi commerciali, gli effetti rilevanti si hanno nell'ipotesi in cui abbia luogo una cessione d'azienda ovvero una cessione di un ramo d'azienda rilevante per l'esecuzione del singolo contratto.

La Società ha emesso, in data 17 maggio 2021, un prestito obbligazionario per un ammontare pari ad Euro 40 milioni e di durata decennale, sottoscritto da PRICOA Private Capital, (il "Bond") ed ha, in data 30 luglio 2021, sottoscritto con BNL ed un pool di banche un contratto di finanziamento per Euro 90 milioni, con scadenza a cinque anni (l'"ESG 2021").

In data 11 marzo 2022 la Società ha inoltre sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un contratto di finanziamento per Euro 15 milioni, scadente il 31.12.2026 (il "CDP 2022").

In data 31 maggio 2022 la Società ha inoltre sottoscritto con Unicredit un contratto di finanziamento per euro 10 milioni assistito da garanzia rilasciata da Banca Europea per gli Investimenti, con scadenza a trentasei mesi (il "BEI 2022").

Le operazioni finanziarie (il Bond, l'ESG 2021, il CDP 2022 e del BEI 2022) prevedono una clausola di change of control per la quale gli importi erogati e gli interessi maturati, nonché le eventuali altre somme dovute, dovranno essere integralmente rimborsati (limitatamente alle somme utilizzabili a tal fine) al verificarsi di un cambio di controllo, per tale intendendosi la circostanza per cui il dott. Federico de Stefani ed eventuali suoi parenti fino al quarto grado, unitamente ai loro coniugi, figli o altri discendenti o eredi diretti e indiretti, non detengano, direttamente o indirettamente, il controllo della Società e/o qualsiasi persona – diversa dai soggetti sopraindicati (individualmente o di concerto con altri) – acquisti il controllo diretto o indiretto della Società.

Alla data della presente Relazione, non si è verificato nessun evento che determini un rimborso anticipato obbligatorio del Bond, dell'ESG 2021, del CDP 2022 o del BEI 2022.

Lo Statuto dell'Emittente non prevede deroghe alle disposizioni sulla c.d. passivity rule (obbligo della Società di astenersi dal compiere atti o operazioni che possano contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta pubblica di acquisto) dettate dall'articolo 104, commi 1 e 1-bis del TUF.

Parimenti, lo Statuto dell'Emittente non prevede deroghe alle regole di neutralizzazione di cui all'articolo 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, co. 1, lett. M), del TUF)

L'Assemblea del 26 aprile 2018, in sede straordinaria, ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentare il capitale sociale entro il 26 aprile 2023 gratuitamente e/o a pagamento, in una o più volte ed in via scindibile, con diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, comma 1 del codice civile o anche con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, commi 4, 5 e/o 8 del codice civile, sino a massime n. 2.667.456 azioni, con espressa facoltà per il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, di stabilire, nel rispetto delle procedure richieste dalle disposizioni normative e regolamentari di volta in volta applicabili, nonché dei limiti sopra indicati, il prezzo di emissione (comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo) delle azioni e, in generale, ogni più ampia facoltà di definire termini, modalità e condizioni dell'aumento di capitale e ogni altra decisione connessa all'aumento di capitale.

In data 3 maggio 2023, l'Assemblea dei soci ha revocato l'autorizzazione ad acquistare e disporre di Azioni Ordinarie proprie deliberata nella precedente Assemblea del 29 aprile 2022, deliberando alla stessa data, una nuova autorizzazione al Consiglio di Amministrazione ad acquistare, e disporre di, Azioni Ordinarie proprie sino al 10% del capitale sociale della Società pro tempore per un prezzo unitario di acquisto che non potrà essere (i) inferiore nel minimo del 20% del prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta del giorno precedente ad ogni singola operazione di acquisto e (ii) superiore nel massimo al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dall'art. 3 del Regolamento Delegato UE n. 2016/1052. L'autorizzazione avrà efficacia per 18 mesi dalla data in cui è stata deliberata. L'autorizzazione alla disposizione delle Azioni Ordinarie proprie è stata approvata senza limiti temporali.

In particolare, l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, anche tramite società controllate, è stata concessa per perseguire le seguenti finalità:

  • a) adempiere agli obblighi derivanti da programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni ai dipendenti (ivi incluse eventuali categorie che, alla stregua della legislazione, di volta in volta vigente, vengano agli stessi equiparate), collaboratori, agenti, consulenti della Società o ai membri degli organi di amministrazione o di controllo dell'Emittente o di una società collegata che la Società intenda incentivare e fidelizzare;
  • b) realizzare operazioni di vendita, scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione di azioni proprie per acquisizioni di partecipazioni e/o immobili e/o la conclusione di accordi (anche commerciali) con partner strategici, e/o per la realizzazione di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, che rientrano negli obiettivi di espansione della Società e del gruppo;
  • c) sostenere la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni ed evitare movimenti dei prezzi non in linea con l'andamento del mercato.

Alla data della presente Relazione il Consiglio di Amministrazione non ha ancora esercitato l'autorizzazione dell'Assemblea dei Soci del 3 maggio 2023 ad acquistare e disporre di azioni proprie.

Alla data del 31 dicembre 2023, la Società possedeva n. 800.409 Azioni Ordinarie Proprie, prive di valore nominale, pari allo 3,1876 % del capitale sociale avente diritto di voto della società.

La Società possiede, dunque, alla data della presente Relazione, n. 800.409 Azioni Ordinarie Proprie, prive di valore nominale, pari al 3,1876 % del capitale sociale avente diritto di voto della società.

j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. C.c.)

Alla data della presente Relazione, SIT è controllata di diritto da Technologies S.a.p.a. di F.d.S. s.s ("Technologies SAPA"), (società indirettamente controllata dal Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani) ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, n. 1) del codice civile, con una partecipazione pari al 52,88 % del capitale sociale con diritto di voto della Società.

Fermo quanto sopra, SIT non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Technologies SAPA e/o di SIT Technologies S.p.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile in quanto: (i) SIT opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale, avendo, in particolare, un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con i clienti e i fornitori e di definizione delle proprie linee strategiche e di sviluppo senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei a SIT; (ii) il socio Technologies SAPA non esercita, di fatto, funzioni centralizzate a livello di gruppo che coinvolgano SIT (quali, a titolo esemplificativo, pianificazione strategica, controllo di gestione, affari societari e legali di gruppo, gestione della struttura finanziaria e servizio di tesoreria accentrata); e (iii) il Consiglio di Amministrazione di SIT opera in piena autonomia gestionale. Inoltre, Technologies SAPA si limita, nei confronti dell'Emittente, ad esercitare i diritti amministrativi e patrimoniali derivanti dallo status di Azionista (quale, ad esempio, il diritto di voto).

***

Si precisa che:

  • − le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, co. 1, lett. I) del TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF;
  • − le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, co. 1, lettera l), prima parte, del TUF ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da

quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Capitolo IV, Par. 4.1 e 4.2);

− le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, co. 1, lettera l), seconda parte del TUF ("le norme applicabili […] alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata all'Assemblea (Capitolo XIII della Relazione).

CAPITOLO III

Compliance (ex art. 123-bis, co. 2, lett. A), prima parte, del TUF)

In data 17 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adesione della Società al Codice di Corporate Governance, edizione del gennaio 2020, accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina:

https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.

Nei singoli capitoli della presente Relazione sono descritti in dettaglio i casi in cui la Società ha ritenuto di non aderire ad alcuni dei principi e raccomandazioni contenuti nel Codice di Corporate Governance e le relative motivazioni.

***

Si precisa che né l'Emittente, né le società da essa controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di Corporate Governance di SIT stessa.

CAPITOLO IV

Consiglio di Amministrazione

4.1 Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione guida l'Emittente perseguendone il successo sostenibile, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società.

A tal riguardo, il Consiglio di Amministrazione definisce le strategie dell'Emittente e del gruppo ad esso facente capo in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile, monitorandone l'attuazione, nonché il sistema di Governo Societario più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie, tenendo conto degli spazi di autonomia offerti dall'ordinamento e, se del caso, valutando e promuovendo le modifiche opportune, sottoponendole, quando di competenza, all'Assemblea dei Soci.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli Azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per l'Emittente.

In particolare, al fine di consentire la concreta applicazione dei principi sopra indicati, anche per consolidata prassi societaria, al Consiglio sono riservati:

  • − l'esame e l'approvazione del piano industriale dell'Emittente e del gruppo ad esso facente capo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;
  • − il monitoraggio periodico dell'attuazione del piano industriale, nonché la valutazione del generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • − la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente;
  • − la definizione del sistema di Governo Societario dell'Emittente e della struttura del gruppo ad esso facente capo;
  • − la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (cfr. Sezione IX della presente Relazione);
  • − la delibera in merito alle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso, stabilendo i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;
  • − l'adozione, su proposta del Presidente, d'intesa con il Chief Executive Officer, di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (cfr. Sezione V della presente Relazione).

Si riportano qui di seguito le principali attività svolte in relazione agli ambiti sopra menzionati dal Consiglio di Amministrazione nel corso dell'Esercizio e comunque fino alla Data della Relazione:

In data 12 luglio 2023, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha esaminato ed approvato il piano industriale per il periodo 2024-2027, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine. Suddetto piano è stato parzialmente integrato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 febbraio 2024. Nella definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, il gruppo ha incluso nelle proprie valutazioni gli elementi che possono assumere

rilievo nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente stesso. Il piano industriale di SIT ha infatti definito, oltre ai tradizionali obiettivi economico-finanziari e patrimoniali, anche i principali impegni della Società nell'ambito delle tematiche rilevanti legate alla Sostenibilità, al fine di garantire la piena integrazione tra performance di business e impegni ambientali, sociali e di Governance (ESG).

Il Consiglio di Amministrazione delibera in merito alle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente. L'organo amministrativo adotta valutazione caso per caso per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario e non ha ritenuto necessario definire, a livello formale, criteri generali per individuare le operazioni dell'Emittente e delle sue controllate che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso, in quanto è già prassi consolidata della Società ritenere come tali, oltre che le operazioni che per il loro valore non rientrano nei limiti dei poteri attribuiti ai consiglieri delegati, anche le altre operazioni che, seppur per il loro valore rientrano nei limiti dei poteri attribuiti ai Consiglieri Delegati, assumono rilevanza strategica, a fine commerciale ovvero industriale ovvero finanziario, nella prospettiva dello svolgimento delle attività del gruppo.

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha valutato con regolarità il generale andamento della gestione, sulla base delle informazioni fornite dall'Amministratore Delegato, confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati, e ciò in occasione dell'approvazione del piano industriale, dell'informativa periodica aggiuntiva (al 31 marzo e al 30 settembre), della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 e del budget 2024 della Società, nonché ogni qualvolta sia stato ritenuto opportuno.

In data 24 febbraio 2023, inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e delle consociate aventi rilevanza strategica predisposto dal Chief Executive Officer, con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, non ha ritenuto necessario od opportuno elaborare motivate proposte da sottoporre all'Assemblea dei Soci per la definizione di un diverso sistema di Governo Societario più funzionale alle esigenze dell'impresa, valutando come già adeguato e funzionale a dette esigenze l'attuale sistema di Governo Societario dell'Emittente e della struttura del gruppo ad esso facente capo (cfr. Sezione XIII della presente Relazione).

La Società, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, Raccomandazione 3, del Codice, adotta una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti (la "Politica"), che esplicita i principi generali, le modalità di gestione e i principali contenuti del dialogo tra SIT e i suoi Azionisti.

La Politica è disponibile per la consultazione sul sito internet www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Documenti di Governance, alla quale si rimanda per maggiori informazioni al riguardo.

In tale ottica, SIT garantisce la sistematica diffusione agli investitori, al mercato e agli organi di informazione di un'informativa esauriente e tempestiva sulla propria attività, fatte salve le esigenze di riservatezza che talune informazioni possono presentare.

Tale informativa è assicurata, nel corso dell'anno, attraverso incontri periodici con gli Azionisti, gli Investitori Istituzionali, la comunità finanziaria e gli analisti, nonché da un'ampia documentazione resa disponibile e costantemente aggiornata sul Sito web aziendale, in particolare all'interno della sezione "Investor relations". È inoltre attiva una mailing list volta a garantire un continuo a completo aggiornamento sull'andamento della Società e del gruppo.

Ulteriori informazioni possono inoltre essere sempre richieste anche tramite e-mail agli indirizzi dedicati [email protected] e [email protected].

Nel corso dell'Esercizio, la Società ha partecipato ai seguenti eventi ed occasioni di confronto con gli Investitori Istituzionali italiani ed esteri:

  • 18 gennaio 2023 "Italian Mid Cap Conference" organizzata da Mediobanca;
  • 18 aprile 2023– "Mid &Small" London 2023 investor conference organizzata da Virgilio IR, che si è tenuta dal 18 al 20 aprile 2023 a Londra;

Al fine di consentire il massimo coinvolgimento degli azionisti, la documentazione informativa predisposta dalla Società in tali occasioni è resa disponibile sul sito internet aziendale.

Per maggiori informazioni in merito alle ulteriori attribuzioni al Consiglio in materia di sua composizione, funzionamento, nomina e autovalutazione, politica di remunerazione, sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si rinvia rispettivamente ai Capitoli IV, VII, VIII e della presente Relazione.

4.2 Nomina e sostituzione degli Amministratori (ex art. 123-bis, co. 1, lett. L), prima parte, del TUF)

Ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto, SIT è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 7 (sette) ad un massimo di 11 (undici) membri, anche non aventi la qualità di socio. Spetta all'Assemblea ordinaria provvedere alla determinazione del numero dei membri dell'Organo Amministrativo e alla durata in carica, comunque non superiore a tre esercizi.

Salva diversa determinazione dell'Assemblea, gli Amministratori restano in carica per 3 (tre) esercizi sociali e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.

Gli Amministratori possono essere rinominati.

L'assunzione della carica di Amministratore è subordinata al possesso dei requisiti stabiliti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.

Ai sensi dell'articolo 16 dello Statuto, i componenti del Consiglio di Amministrazione vengono eletti come previsto dalle vigenti disposizioni di legge e dallo Statuto.

Le deliberazioni per le elezioni delle cariche sociali si prendono con voto palese, con le maggioranze di legge e di statuto e con il voto di lista.

I membri del Consiglio di Amministrazione sono eletti, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste di candidati, elencati in ordine progressivo, presentate dal Consiglio di Amministrazione o dagli azionisti che, da soli o unitamente ad altri soci, rappresentino complessivamente, con riferimento alla data di presentazione della lista, almeno il quarantesimo del capitale sociale o la appropriata diversa quota minima di partecipazione al capitale sociale prevista dalla normativa vigente e che comunque soddisfino le altre prescrizioni eventualmente stabilite da essa, in conformità all'articolo 144-quater del Regolamento Emittenti.

Le liste dovranno essere depositate presso la sede della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione, ovvero in prima convocazione, fatti salvi eventuali minori termini previsti dalla normativa vigente.

Le liste devono indicare quali candidati sono in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa. Unitamente a ciascuna lista dovranno essere depositate le dichiarazioni di accettazione della candidatura, di attestazione dell'inesistenza delle cause di ineleggibilità, incompatibilità e di possesso degli eventuali requisiti prescritti dalla normativa e dallo Statuto, comprese le dichiarazioni di indipendenza da parte di quei candidati che siano in possesso dei requisiti.

Al fine di assicurare l'equilibrio tra i generi, le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea. Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'Assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.

Al fine di comprovare la titolarità del numero delle azioni necessarie per la presentazione delle liste, gli Azionisti dovranno depositare entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società copia delle specifiche certificazioni rilasciate dagli intermediari autorizzati.

Le liste depositate senza l'osservanza delle prescrizioni statutarie saranno considerate come non presentate.

Ogni Azionista, nonché gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo – per tale intendendosi il soggetto che esercita il controllo, le società controllate e quelle controllate da uno stesso soggetto controllante ovvero quelle collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile – e gli Azionisti partecipanti, anche attraverso controllate, ad un accordo ai sensi dell'articolo 122 del TUF avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista.

Il controllo ricorre, anche con riferimento a soggetti non aventi forma societaria, nei casi previsti dall'articolo 93 del TUF.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Ciascun avente diritto può votare per una sola lista.

Uno dei membri del Consiglio è espresso dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero dei voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti. Peraltro, ai fini del riparto degli Amministratori da eleggere non si terrà conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione di lista, in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, comma 1, del TUF.

Tutti gli altri membri del Consiglio sono tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati in tale lista e di essi almeno due (salvo il maggior numero eventualmente previsto dalla normativa vigente alla data di presentazione delle liste) devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per gli Amministratori di società quotate in Borsa.

In ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 147-ter, co. 4, del TUF, qualora, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la presenza del numero necessario di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa, il candidato non in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. Qualora infine detta procedura non assicuri la presenza del numero necessario di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa.

Qualora, inoltre, anche in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, co. 1-ter del TUF, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito

dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

In caso di parità di voti tra due o più liste, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto presenti in Assemblea, e sono eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza dei voti, escludendo dal computo gli astenuti.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo sino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea fermo l'obbligo di nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa e fermo restando il rispetto dell'equilibrio tra generi in base alla disciplina di volta in volta vigente.

In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione, ulteriori a quelli eletti sulla base delle eventuali liste presentate e fino al numero dei consiglieri determinato dall'Assemblea, vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, in modo da assicurare comunque la presenza del numero necessario di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per Amministratori di società quotate in Borsa, nonché il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Se nel corso dell'Esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, gli altri Amministratori rimasti in carica provvedono alla loro sostituzione ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile, in quanto applicabile.

Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza degli Amministratori nominati dall'Assemblea, si intende dimissionario l'intero Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea deve essere convocata senza indugio per la ricostituzione dello stesso dagli Amministratori rimasti in carica od anche da uno solo di essi o, in mancanza, dal Collegio Sindacale.

Qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione, per la durata del mandato, elegge tra i suoi membri il Presidente e può altresì nominare uno o più Vice Presidenti.

Per quanto riguarda le informazioni sul ruolo del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari nei processi di autovalutazione, nomina e successione degli Amministratori, si rinvia alla Sezione VII della Relazione.

4.3 Composizione (ex art. 123-bis, co. 2, lett. D) e d-bis), del TUF)

Ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto, la gestione della Società è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 7 (sette) ad un massimo di 11 (undici) membri.

Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data della presente Relazione, è stato nominato dall'Assemblea dei Soci del 3 maggio 2023, con termine di mandato all'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025, ed è composto dai seguenti membri: Federico de Stefani, Chiara de Stefani, Franco Stevanato, Bettina Campedelli, Carlo Malacarne, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli.

In base a quanto previsto dallo Statuto, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Federico de Stefani quale Presidente e Amministratore Delegato. La composizione del Consiglio di Amministrazione in carica alla data di chiusura dell'Esercizio è riportata nella Tabella n. 2, allegata alla presente Relazione.

Di seguito si riporta una sintesi delle principali competenze e caratteristiche professionali dei membri del Consiglio di Amministrazione, nonché la loro anzianità di carica dalla prima nomina.

Federico de Stefani – Presidente e Amministratore Delegato

Federico de Stefani si è laureato in Economia Aziendale all'Università Cà Foscari di Venezia, ed ha perfezionato i suoi studi presso la Harvard Business School negli USA e presso la Columbia Business School di New York. Successivamente ha fatto una prima esperienza in Vaillant di Remscheid, Germania. Dal 1994 al 1996 ha lavorato presso Ernst & Young Corporate Finance a New York. Dal 1996 al 1998 è stato direttore generale di SIT Controls Ltd, filiale inglese del gruppo SIT. Nel 1998 entra a far parte del Consiglio di Amministrazione di SIT La Precisa, società all'epoca capofila del gruppo SIT. Alla Data della Presente Relazione è Presidente e Amministratore Delegato di SIT, SIT Technologies S.p.A. e Amministratore Delegato di MeteRSit, nonché Amministratore Unico di SIT Immobiliare S.p.A.; Federico de Stefani ricopre inoltre incarichi di Presidente, Amministratore Delegato e Consigliere in altre società del gruppo SIT nel mondo.

La prima nomina di Federico de Stefani quale Presidente e Amministratore Delegato della Società è avvenuta in data 21 marzo 2014.

Chiara de Stefani – Amministratore esecutivo

Chiara de Stefani è laureata in Scienze Economiche, ha conseguito un master in gestione integrata d'impresa presso CUOA – Centro Universitario di Organizzazione Aziendale, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Padova ed è Revisore Legale.

Per SIT S.p.A. è membro del Consiglio di Amministrazione ed in precedenza è stata Consigliere Delegato all'Amministrazione Finanza e Controllo e Chief Financial Officer (CFO) del gruppo SIT, oltre che membro del Comitato Strategico e del Comitato Controllo e Rischi. Alla data della Presente Relazione è Consigliere di SIT Technologies S.p.A., di MeterSit e di SIT Metering. Dal 2017 al 2020 è stata membro indipendente del Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni S.p.A., società quotata al mercato MTA di Borsa Italiana, presidente del Comitato Remunerazioni e membro del Comitato Nomine. Dal 2018 è membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di Padova.

In SIT S.p.A. ricopre la carica di Amministratore Esecutivo, nella veste di "Corporate Sustainability Director" Amministratore Delegato con specifici poteri attribuiti nell'ambito della gestione delle tematiche di Sostenibilità (si veda Par. 4.6.1).

La prima nomina di Chiara de Stefani quale Amministratore della Società è avvenuta in data 10 dicembre 2014.

Franco Stevanato – Amministratore Indipendente

Franco Stevanato si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Trieste. Durante gli studi ha lavorato presso il reparto commerciale della Saint Gobain in Francia e di Stevanato Group. Dopo la laurea entra ufficialmente in Stevanato Group, all'interno dell'area commerciale. Durante questi anni, ha perseguito e tuttora persegue il processo di internazionalizzazione, managerializzazione e diversificazione dei prodotti, per favorire la crescita e l'espansione di Stevanato Group, attraverso la predisposizione di piani industriali e funzionali. Ha contribuito, inoltre, a guidare Stevanato Group nel processo dell'IPO per la quotazione dell'azienda nel 2021 alla borsa di New York. Attualmente ricopre la carica di Presidente Esecutivo del Gruppo stesso.

Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente.

Il Consigliere Franco Stevanato, nominato in data 3 maggio 2023, era già stato Consigliere della Società nel triennio 2017-2019 a seguito di nomina avvenuta il 10 luglio 2017.

Bettina Campedelli – Amministratore Indipendente

Bettina Campedelli si è laureata con lode in Economia e Commercio nel 1985, conseguendo l'abilitazione all'esercizio della professione di Dottore Commercialista l'anno successivo. È iscritta al Registro dei Revisori Contabili dal 1995. Ha svolto l'attività di ricercatore in Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Verona ed è stata professore Associato in Economia Aziendale prima presso l'Università degli Studi di Bergamo e poi presso l'Università degli Studi di Milano – Bicocca. È stata docente dell'Università LUISS Guido Carli di Roma per l'insegnamento di Analisi e Contabilità dei Costi. Dal 2000 è Professore Ordinario presso l'Università di Verona dove tiene gli insegnamenti di Pianificazione e Controllo e di Revisione Aziendale e Sistemi di Controllo. Ha ricoperto numerose cariche all'interno di società industriali e finanziarie e ad oggi è consigliere di amministrazione di Aeffe spa, FVS Sgr Spa, ICM S.p.a.

Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente, Lead Independent Director, membro e Presidente del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Parti Correlate ed è membro del Comitato Remunerazione.

La prima nomina di Bettina Campedelli quale Amministratore della Società è avvenuta in data 17 ottobre 2018.

Carlo Malacarne – Amministratore Indipendente

Carlo Malacarne, nato a Pavia nel 1953, è Consigliere di Amministrazione di MANULI RYCO S.p.A. e membro dell'Audit Committee da Aprile 2023. Da Aprile 2019 ad Aprile 2022 è stato Consigliere di Amministrazione di Atlantia e membro del Comitato Risorse Umane e Remunerazione. È stato Presidente di Snam da aprile 2016 al 2 aprile 2019. In precedenza, ha ricoperto la carica di Amministratore Delegate di Snam dal 2006 al 2016. Nel marzo 1998 viene nominato Direttore Costruzioni, con ii compito di assicurare la realizzazione degli investimenti sia in Italia che all'estero. Parallelamente, è membro del Construction Committee di TENP, la pipeline che trasporta ii gas dal Mare del Nord all'Italia, e di TAG, ii gasdotto che porta ii metano russo nella Penisola attraverso l'Austria, partecipando attivamente all'implementazione di due infrastrutture strategiche per ii trasporto del gas lungo i principali corridoi energetici continentali. Nel luglio 2001 viene nominate Direttore Generale Attività operative di Snam Rete Gas, in vista della quotazione in Borsa, e Presidente del Consiglio di Amministrazione di GNL Italia, la società che gestisce ii terminal GNL di Panigaglia. Da novembre 2012 all'aprile 2016 e stato Presidente della controllata Snam Rete Gas, attiva nel trasporto e dispacciamento di gas naturale. È stato membro del consiglio generale di Confindustria e di Assolombarda, nonché di numerosi organi tecnici, tra i quali ii comitato presidenziale del CIG (Comitato Italiano Gas) e lo steering committee dell'Associazione Tecnica ltaliana del Gas (ATIG). Dal 1997 al 2000 ha presieduto la commissione trasporto dell'IGU (International Gas Union). Da novembre 2013 a ottobre 2015 è stato Presidente di Confindustria Energia. È stato, inoltre, AD di Mariconsult e membro del Consiglio di Amministrazione in numerose compagnie internazionali tra cui Transitgas, che gestisce ii sistema di trasporto gas dal Nord al Sud della Svizzera, e le societa Sergaz e Scogat, deputate alla realizzazione e gestione del tratto tunisino del gasdotto Transmed.

Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente, membro e Presidente del Comitato Remunerazione e membro del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Parti Correlate, nonché Consigliere di Metersit e SIT Metering.

La prima nomina di Carlo Malacarne quale Amministratore della Società è avvenuta in data 6 maggio 2020.

Lorenza Morandini – Amministratore indipendente

Lorenza Morandini è Consigliere d'amministrazione non esecutivo in grandi aziende quotate (Amplifon, Danieli, Esprinet e Sit) e a controllo familiare (ricavi cumulativi superiori a 12 miliardi di euro), con oltre 25 anni di esperienza come Executive, può fare leva su una profonda conoscenza dei mercati globali e dei cambiamenti a livello industriale sia dal punto di vista geopolitico che tecnologico. Fulbright Scholar e BCGer, con un MBA double degree, attualmente è Professore Aggiunto presso la LUISS Business School – "Supply Chain and Technology", con un focus specifico sui cambiamenti in corso a seguito degli sviluppi di Intelligenza Artificiale, in un contesto post-pandemico. Nella sua carriera da Executive, dal 1999 al 2018, ha ricoperto ruoli chiave come Responsabile della Supply Chain a livello globale presso il Boston Consulting Group, Direttore Generale presso Candy Service e COO presso Luxury Living (turnaround), gestendo direttamente oltre 500 persone (quadri e operai) e indirettamente 2.500 service partner. Prima Managing Director di Angels4Women, l'unico Gruppo di Business Angel in Italia che investe esclusivamente in start-up innovative guidate da donne, ha gestito attivamente le relazioni con tutti gli investitori e i partner. Business Angel con più di 10 investimenti attivi (come "Deesup" e "Futurely"), segue le start-up attraverso le fasi di crescita di tipo A. Attualmente impegnata nell'Advisory Board di Trusty, start-up innovativa impegnata nella Supply Chain del cacao.

Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente e membro del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, membro del Comitato Remunerazione e membro del Comitato Parti Correlate.

La prima nomina di Lorenza Morandini quale Amministratore della Società è avvenuta in data 6 maggio 2020.

Giorgio Martorelli – Amministratore indipendente

Giorgio Martorelli ha conseguito nel 2000 la laurea in Economia e Commercio presso l'Università "Luigi Bocconi" di Milano. Ha iniziato la propria attività professionale nel 2001 come Junior Analyst sul mercato azionario italiano presso Euromobiliare SIM S.p.A (Marzo 2001 – Giugno 2001) e successivamente in Unicredit Banca Mobiliare S.p.A. Dal 2002 al 2007 ha lavorato come Investment manager dei fondi azionari in area euro presso Ubi Pramerica SGR S.p.A. Dal febbraio del 2007 lavora presso Amber Capital Italia SGR S.p.A. dove svolge le cariche di portfolio manager del fondo Alpha UCITS Amber Equity Fund e di buy-side analyst per i fondi gestiti da Amber Capital UK LLP. In precedenza, ha ricoperto la carica di Consigliere di Amministrazione e membro del Comitato Controllo e Rischi di Ascopiave S.p.A., da Aprile 2017 a Febbraio 2020, e di Consigliere di Amministrazione e membro del Comitato Controllo e Rischi di Save S.p.A., da Aprile 2015 a Settembre 2017. Attualmente ricopre la carica di Consigliere di amministrazione di Amber Capital Italia SGR S.p.A. (da Gennaio 2014) e di Amministratore Delegato di Amber Capital Italia SGR S.p.A. (da Gennaio 2017).

Per SIT S.p.A. è Amministratore Indipendente e membro del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

La prima nomina di Giorgio Martorelli quale Amministratore della Società è avvenuta in data 3 maggio 2023.

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Il Consiglio di Amministrazione della Società è pertanto composto da Amministratori esecutivi e non esecutivi, tutti dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati. Il numero e le competenze di quelli non esecutivi sono tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione; una componente significativa degli Amministratori non esecutivi è indipendente.

A far data dalla chiusura dell'Esercizio e alla data della presente Relazione non si sono verificati mutamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione.

4.3.1 Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio e nell'organizzazione aziendale

Tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, anche in ragione del relativo assetto proprietario, nonché del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione dell'organo amministrativo, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessaria l'adozione di politiche e/o prassi in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali età, composizione di genere e percorso formativo e professionale.

Fermo quanto sopra, l'Organo Amministrativo in carica alla data della Relazione, nominato dall'Assemblea del 3 maggio 2023 nel rispetto del meccanismo di voto di lista statutariamente previsto, risulta coerente con i criteri di diversità, anche di genere, nella composizione del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dell'obiettivo prioritario di assicurare adeguata competenza e professionalità dei suoi membri. In particolare, tre Amministratori su sette (corrispondenti ai due quinti del Consiglio di Amministrazione) sono appartenenti al genere meno rappresentato; nel Consiglio di Amministrazione sono rappresentate competenze manageriali e professionali, anche di carattere internazionale, e sono presenti diverse fasce di età e di anzianità di carica.

Quale misura atta a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi all'interno dell'intera organizzazione aziendale, l'Emittente si è dotato della "Diversity and Inclusion Policy", approvata dal Consiglio di Amministrazione il 24 febbraio 2023 , rappresentante una politica formalizzata che esprime un concreto impegno da parte di SIT nei confronti di dipendenti, di destinatari di prodotti, servizi e programmi e, in generale, nei confronti di qualsiasi risorsa si trovi ad interfacciarsi con l'azienda.

Il testo di suddetta Policy è disponibile per la consultazione sul sito internet dell'Emittente, www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Codici di condotta e Policies.

SIT è sin dalla sua nascita sensibile ed interessata a realizzare in concreto un ambiente libero da barriere di discriminazione, in cui:

  • i diversi operatori adottino un concreto impegno per garantire le pari opportunità;
  • la diversità sia considerata una risorsa e mai un ostacolo;
  • il rispetto della dignità, dell'onore e della libertà dei singoli di autodeterminarsi liberamente assurga naturalmente a presupposto logico ed etico dell'azione di ogni giorno.

Per discriminazione a tal fine si intende un qualsiasi trattamento meno favorevole e/o idoneo a generare un ambiente intimidatorio, ostile od offensivo rispetto a quello goduto da un altro soggetto e basato sui motivi sopra citati. Detti comportamenti discriminatori possono essere attivi o omissivi, diretti o indiretti, interni o esterni e possono concretarsi in condotte quali bullismo, molestie, ritorsioni, mobbing o qualsiasi altro genere di atto persecutorio. Tali condotte sono sopra elencate in via esemplificativa e non esaustiva.

La Direzione Risorse Umane ha la supervisione sul rispetto di tali principi fondamentali dell'attività di SIT, nonché di risolvere in concreto i casi di discriminazione, il mancato rispetto delle pari opportunità, bullismo, molestie, ritorsioni, atti persecutori e mobbing.

La valorizzazione della diversità all'interno del gruppo si evince anche dai dati che riportano un'ampia percentuale di donne in tutte le categorie professionali, e di giovani.

Per maggiori informazioni si rimanda anche al Bilancio di Sostenibilità di SIT, disponibile per la consultazione sul sito internet dell'Emittente, www.sitcorporate.it, alla sezione Sostenibilità > Bilancio di Sostenibilità.

4.3.2 Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società

L'art. 3, Raccomandazione 15 del Codice, nel raccomandare l'adozione da parte del Consiglio di Amministrazione del proprio orientamento in materia di cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società, si rivolge a "società grandi", categoria nella quale non è ricompreso l'Emittente.

Il Consiglio di Amministrazione non ha dunque ritenuto di esprimere il proprio orientamento circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore della Società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare la compatibilità delle cariche di Amministratore e Sindaco, rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come Amministratore della Società, tenendo anche conto della partecipazione ai comitati costituiti all'interno del Consiglio.

In considerazione degli incarichi ricoperti dai propri membri in altre società, il Consiglio di Amministrazione della Società ha ritenuto che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti non interferisca e sia, pertanto, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore della Società.

Resta ferma la facoltà per il Consiglio di Amministrazione di effettuare una diversa e motivata valutazione, qualora ne ricorrano i presupposti. Si ricorda in ogni caso che la Raccomandazione n. 15 del Codice di Corporate Governance esonera il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente dall'esprimere un orientamento in merito al numero massimo di incarichi.

4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato un regolamento per definire le regole e le procedure per il proprio funzionamento, anche al fine di assicurare un'efficace gestione dell'informativa consiliare (il "Regolamento del Consiglio").

Il Regolamento del Consiglio ha ad oggetto, tra l'altro, le modalità di verbalizzazione delle riunioni (curata dal Segretario del Consiglio o, se diverso, dal Segretario della riunione) e le procedure per la gestione dell'informativa agli Amministratori, anche con indicazione dei termini per l'invio preventivo dell'informativa (con congruo anticipo, di norma a valle dell'avvenuta convocazione) e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite, in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.

Nel corso dell'Esercizio 2023, il Consiglio di Amministrazione si è riunito n. 13 volte, con una durata media di ciascuna riunione pari a circa 3 ore con la regolare partecipazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

La Tabella n. 2 allegata alla presente Relazione illustra nel dettaglio la percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore alle riunioni consiliari nel corso dell'Esercizio 2023.

Nell'Esercizio in corso sono state programmate n. 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione. Si precisa che alla data della presente Relazione si sono tenute n. 5 riunioni, una in data 7 febbraio 2024, una in data 29 febbraio 2024, in data 20 marzo 2024, in data 19 aprile 2024 ed infine data 24 aprile.

Nel rispetto delle prescrizioni regolamentari il calendario dei principali eventi societari è stato comunicato al mercato e a Borsa Italiana S.p.a. ed è disponibile altresì sul sito internet dell'Emittente www.sitcorporate.it, alla sezione Investor Relations > Calendario Finanziario.

Il Regolamento del Consiglio prevede che nel corso delle riunioni venga nominato, su proposta del Presidente, un segretario che di norma è scelto tra i Dirigenti della Società con un'adeguata competenza in materia di diritto societario e Corporate Governance.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente, ovvero, in caso di sua assenza od impedimento, nell'ordine, da un Amministratore Delegato, ove nominato, ovvero, in caso di assenza o impedimento di questi ultimi, dalla persona designata dagli Amministratori intervenuti.

Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con l'intervento della maggioranza degli Amministratori in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli Amministratori presenti.

I Consiglieri astenuti non sono computati ai fini del calcolo della maggioranza.

È ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio di Amministrazione si tengano per teleconferenza o videoconferenza a condizione che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione e che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi questi presupposti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario onde consentire la stesura e la sottoscrizione dei verbali sul relativo libro.

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio di Amministrazione si è riunito più volte in modalità mista, in presenza ed attraverso sistemi di videoconferenza, come consentito dallo Statuto.

Per maggiori informazioni al riguardo, si rinvia alla Tabella 2 riportata in appendice alla presente Relazione.

Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono constatate da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione.

Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto, al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, con espressa facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli che la legge e lo Statuto riservano in modo tassativo all'Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di nominare comitati di natura consultiva, privi di rilevanza esterna, di eleggere i relativi componenti scegliendoli tra i consiglieri stessi, di stabilirne le finalità nonché di determinare i relativi regolamenti; il tutto nel rispetto in ogni caso delle competenze e dei doveri attribuiti per legge al Consiglio di Amministrazione medesimo.

Sono altresì di competenza del Consiglio di Amministrazione, fatti salvi i limiti di legge e salvo che il Consiglio di Amministrazione non decida di rimettere all'Assemblea dei soci tali deliberazioni, le deliberazioni concernenti:

  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
  • la fusione e la scissione nei casi previsti dagli articoli 2505, 2505-bis e dall'articolo 2506-ter del C.C.;
  • la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;
  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative.

L'attribuzione di tali competenze al Consiglio di Amministrazione non esclude la concorrente competenza dell'Assemblea nelle stesse materie.

Ai sensi dell'articolo 20 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, nei limiti e con i criteri previsti dall'articolo 2381 del Codice Civile, può delegare proprie attribuzioni in tutto o in parte singolarmente ad uno o più dei suoi componenti, ivi compreso il Presidente, ovvero ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi membri, determinando i limiti della delega e dei poteri attribuiti.

Gli organi delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, almeno ogni sei mesi.

Al Consiglio di Amministrazione spetta comunque il potere di controllo e di avocare a sé operazioni rientranti nella delega, oltre che il potere di revocare le deleghe.

Il Consiglio di Amministrazione può costituire al proprio interno comitati o commissioni, delegando ad essi, nei limiti consentiti, incarichi speciali o attribuendo funzioni consultive o di coordinamento.

Il Consiglio di Amministrazione e, ove nominato, ciascun Amministratore Delegato ha facoltà di nominare procuratori ad negotia, direttori, nonché procuratori speciali per determinati atti o categorie di atti determinandone contestualmente mansioni, poteri ed attribuzioni nel rispetto delle limitazioni di legge.

Il Consiglio di Amministrazione può nominare altri comitati cui attribuisce specifiche competenze, determinandone all'atto della nomina le attribuzioni e le modalità di funzionamento.

Il Consiglio di Amministrazione nomina il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere del Collegio Sindacale. Salvo revoca per giusta causa, sentito il parere del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari scade insieme al Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere esperto in materia di amministrazione, finanza e controllo e possedere i requisiti di onorabilità stabiliti per gli Amministratori. La perdita dei requisiti comporta decadenza dalla carica, che deve essere dichiarata dal Consiglio di Amministrazione entro trenta giorni dalla conoscenza del difetto.

Nell'ambito delle proprie funzioni e nell'esercizio dei propri poteri in materia di Governo Societario, il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro:

  • ha costituito al proprio interno un Comitato Remunerazione (cfr. Paragrafo 7.2 della presente Relazione), un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (cfr. Paragrafo 9.2 della presente Relazione) e un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Ciascun Comitato opera sulla base di un regolamento interno che stabilisce le regole di funzionamento del Comitato stesso;
  • ha approvato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (cfr. Sezione X della presente Relazione);
  • ha istituito le funzioni aziendali di preposto al controllo interno e Investor Relations Manager e conseguentemente nominato i preposti a tali funzioni (cfr. Sezione IX e Sezione XII della presente Relazione);
  • ha adottato il Regolamento del Consiglio;
  • ha adottato delle procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (Procedura per la gestione il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate, Procedura di Internal Dealing e Procedura relativa alla tenuta del Registro Insider delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate; cfr. Sezione V della presente Relazione);
  • ha istituito un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231 / 2001 ed un Organismo di Vigilanza (cfr. Paragrafo 9.4 della presente Relazione).

4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione

In data 3 maggio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la nomina del Dott. Federico de Stefani, quale Presidente e Amministratore Delegato.

Il Presidente del Consiglio svolge un ruolo di raccordo tra gli Amministratori esecutivi e gli Amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari.

In particolare, il Presidente del Consiglio, nel corso dell'Esercizio, ha curato:

  • − l'idoneità dell'informativa pre-consiliare, nonché delle informazioni complementari fornite durante le riunioni consiliari, a consentire agli Amministratori di agire in modo informato nello svolgimento del loro ruolo, dedicando il tempo necessario ad esaminare ogni singola tematica oggetto delle rispettive riunioni consiliari e incoraggiando, altresì, il dibattito e il contributo da parte di tutti i consiglieri;
  • − il coordinamento dell'attività dei Comitati consiliari (con funzioni istruttorie, propositive e consultive) con l'attività del Consiglio, fungendo da raccordo tra l'operato di questi ultimi e quello dell'Organo di Amministrazione;
  • − anche in qualità di Chief Executive Officer, l'intervento alle riunioni consiliari anche su richiesta di singoli Amministratori – dei Dirigenti dell'Emittente e delle società del gruppo che ad esso fa capo, responsabili delle funzioni aziendali competenti secondo la materia, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Nel corso dell'Esercizio, ove necessario o su richiesta del Presidente o di uno o più Amministratori, soggetti esterni al Consiglio, in particolare i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, i Responsabili delle funzioni aziendali, ovvero i Consulenti Legali hanno partecipato alle riunioni del Consiglio per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno;
  • − la partecipazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile dell'Emittente stesso, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. A tal proposito, con riguardo alla tipologia e alle modalità organizzative delle iniziative che hanno avuto luogo durante l'Esercizio, si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha un'adeguata conoscenza di quanto sopra menzionato in quanto al Consiglio viene data regolarmente, e comunque, con una periodicità mai inferiore a tre mesi, adeguata informativa sull'evoluzione del business aziendale e del contesto normativo da parte del Presidente. Nel corso delle riunioni consiliari, il Consiglio è costantemente aggiornato riguardo alle dinamiche aziendali ed allo svolgimento degli affari societari nonché alle principali evoluzioni del quadro normativo e regolamentare di riferimento per l'azienda e per il settore di operatività;
  • − l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione del Consiglio, con il supporto del Lead Independent Director.

Il Presidente del Consiglio ha inoltre assicurato che il Consiglio stesso fosse in ogni caso informato, entro la prima riunione utile, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti.

Si precisa che il Presidente controlla, tramite Technologies SAPA, la Società, ed è il principale responsabile della gestione della Società.

Segretario del Consiglio

Alla Data della Relazione, il dott. Egidio Vettoretti – Governance & Legal Director di SIT, riveste il ruolo di Segretario del Consiglio di Amministrazione.

È riservato al Consiglio deliberare, su proposta del Presidente, la nomina e la revoca del Segretario e la definizione dei suoi requisiti (in particolare di professionalità) e delle sue attribuzioni. Requisiti e attribuzioni

del Segretario sono stati definiti nel Regolamento del Consiglio, che prevede che il Segretario sia identificato in un soggetto con un'adeguata competenza in materia di diritto societario e Corporate Governance.

Il Segretario supporta l'attività del Presidente del Consiglio (in particolare in relazione agli aspetti indicati nel precedente paragrafo 4.5 "Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione") e fornisce con imparzialità di giudizio assistenza e consulenza al Consiglio su ogni aspetto rilevante per il corretto funzionamento del sistema di Governo Societario.

Il Segretario, nello svolgimento delle proprie funzioni, dispone di una struttura organizzativa adeguata allo svolgimento dell'incarico, anche tenuto conto dell'eventuale ruolo svolto dal medesimo Segretario quale segretario di uno o più Comitati consiliari.

4.6 Consiglieri Esecutivi

4.6.1 Amministratori Delegati e Presidente del Consiglio di Amministrazione

All'interno del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, oltre al Presidente del Consiglio di Amministrazione, che ricopre anche la funzione di Amministratore Delegato è presente un altro Amministratore Esecutivo, la dott.ssa Chiara de Stefani, che ha ricevuto specifiche deleghe in ambito di sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione di SIT ha conferito a Federico de Stefani, Presidente e Amministratore Delegato della Società, i seguenti poteri di ordinaria amministrazione, da esercitarsi in nome, vece ed interesse della Società, con firma disgiunta:

A. RAPPRESENTANZA GENERICA

  • 1) Firmare la corrispondenza della Società;
  • 2) Effettuare gli adempimenti societari previsti dalla legge, rapporti con ogni autorità amministrativa, tribunale o ufficio (incluso il registro delle imprese), rapporti con i soci della Società, i consulenti, le società di certificazione e revisione (ove nominate);
  • 3) Svolgere tutte le pratiche presso le competenti camere di commercio per variazione e modificazione degli atti sociali, specie con riguardo a conferimenti e revoche di mandati ai preposti ai singoli punti di vendita o deposito;
  • 4) Rappresentare la Società in ogni operazione od atto di normale amministrazione, con poteri di firma;
  • 5) Depositare e rinnovare marchi, depositare brevetti, registrare, rinnovare o cancellare domini Internet nonché concedere e prendere in uso in qualsiasi forma diritti di privativa industriale;
  • B. RAPPORTI CON ENTI ED AMMINISTRAZIONI
    • 6) Rappresentare la Società nei confronti di qualsiasi autorità amministrativa indipendente (ivi espressamente incluse la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali), effettuando, sottoscrivendo ed inoltrando, in nome e per conto della Società stessa, tutte le comunicazioni, dichiarazioni, chiarimenti e istanze che, per legge o volontariamente, dovessero essere fatte o avanzate all'autorità stessa;
    • 7) Rappresentare la Società avanti a qualunque ente pubblico o privato, ovvero qualunque autorità amministrativa o finanziaria, presso la Banca d'Italia, gli istituti di credito fondiario, le dogane, le imprese ferroviarie, tranviarie, di navigazione, di spedizione e di trasporto, gli uffici postali e telegrafici, in tutte le operazioni con detti enti, autorità, uffici ed imprese, presentando istanze, atti, dichiarazioni e documenti, incassando e pagando somme, ottenendo e rilasciando valide quietanze e discarichi;
    • 8) Rappresentare la Società nelle assemblee delle società partecipate in base alle istruzioni eventualmente ricevute dal Consiglio di Amministrazione – ovvero negli organi delle associazioni e consorzi di cui la Società fa parte e più in generale curare i rapporti con detti enti, i loro organi ed i loro soci, associati o consorziati; designare e proporre amministratori e sindaci delle società partecipate ovvero designare e proporre membri degli organi delle associazioni e consorzi di cui la Società fa parte;
    • 9) Firmare e presentare progetti edilizi e tecnici in genere, provvedere ai relativi collaudi;
    • 10) Firmare e presentare alle competenti autorità domande, istanze, relazioni, memorie di relazione al rilascio e/o rinnovo di nulla osta, autorizzazioni, concessioni, permessi;

  • 11) Autorizzare il pagamento di multe, oblazioni, oneri concessori, imposte, tasse ed altre spese dovute alle pubbliche autorità;
  • 12) Rappresentare, per l'effetto, la Società davanti agli uffici finanziari e ad altri soggetti o amministrazioni interessate sottoscrivendo domande ed istanze, verbali e tutta l'altra eventuale documentazione relativa;
  • C. RAPPRESENTANZA IN GIUDIZIO
    • 13) Rappresentare la Società verso i terzi ed in giudizio, sia come attrice che come convenuta, avanti qualsiasi autorità giudiziaria, arbitrale o amministrativa, in ogni sede e grado di giurisdizione - dichiarativa, esecutiva, cautelare o di volontaria giurisdizione; anche per giudizi avanti la Cassazione e il Consiglio di Stato, nominando avvocati e procuratori generali o speciali con tutti gli occorrenti poteri, con facoltà di farsi sostituire, nonché per eleggere domicili;
    • 14) Rappresentare la Società avanti gli uffici fiscali, le commissioni delle imposte in ogni grado e avanti qualsiasi autorità amministrativa, sindacale, ecc.; presentare istanze, reclami, ricorsi e controricorsi; firmare concordati, fare domande per licenze, permessi, autorizzazioni e concessioni amministrative di ogni specie; nominare e revocare avvocati nonché altri professionisti abilitati per gli atti ed i procedimenti tutti di cui sopra, con facoltà di farsi sostituire, nonché eleggere domicili;
    • 15) Costituirsi parte civile nei processi penali, nel nome e nell'interesse della Società; proporre e rimettere denunce e querele;
    • 16) Transigere liti e vertenze, entro un limite massimo di Euro 600.000 per singola controversia, e compromettere in arbitrati rituali o irrituali, che giudichino sulle controversie insorte secondo diritto o equità;
    • 17) Intervenire in procedure fallimentari e/o concorsuali, insinuarvi i crediti e proporre domande di rivendicazione e separazione;
  • D. GESTIONE DEL PERSONALE E RAPPORTI DI LAVORO
    • 18) Assumere il personale dipendente di ogni ordine e grado compresi i dirigenti, fissarne le retribuzioni, sospenderlo o licenziarlo, fermo restando che la nomina di un nuovo Chief Financial Officer resterà materia di competenza del Consiglio di Amministrazione;
    • 19) Trasferire personale, fissarne condizioni, qualifiche, mansioni, categorie e grado; per lo stesso sospendere e risolvere rapporti di lavoro, liquidare indennità di anzianità ed altre competenze di fine rapporto;
    • 20) Amministrare il personale con espressa autorizzazione a compiere tutto quanto richiesto dalle disposizioni e normative in materia sindacale, assicurativa, previdenziale;
    • 21) Assicurare l'osservanza degli adempimenti fiscali cui la mandante è tenuta quale sostituto d'imposta, relativamente al personale dipendente con facoltà tra l'altro, di sottoscrivere certificati, attestazioni e qualsivoglia atto;
    • 22) Effettuare nei confronti di qualsiasi autorità giudiziaria, ed in qualunque sede, ordine e grado di giurisdizione, dichiarazioni di terzo pignorato e di terzo sequestrato, adempiendo tutto quanto prescritto dalle vigenti disposizioni di legge;
    • 23) Compiere, avvalendosi di opportuna organizzazione, tutti gli atti necessari ad assicurare il completo rispetto di tutte le norme civili, penali ed amministrative vigenti in materia di sicurezza, salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, igiene dell'ambiente di lavoro e prevenzione incendi, curando altresì che le disposizioni impartite vengano eseguite attraverso le strutture dipendenti, e che queste siano costantemente aggiornate sotto il profilo tecnico e giuridico in base alla evoluzione della normativa in materia;
    • 24) Procedere e far procedere a ispezioni, verifiche e contestazioni nell'espletamento dei compiti assegnati;
    • 25) Proporre denunzie e querele nell'interesse della Società;
    • 26) Assumere e licenziare il personale d'ordine stabilendo tutti i patti e le condizioni dell'assunzione, compreso il periodo di prova;
    • 27) Stipulare accordi con le rappresentanze sindacali e con le associazioni di lavoratori, effettuare transazioni di vertenze sindacali;
  • E. CONTRATTI DI CONSULENZA
    • 28) Stipulare contratti di consulenza con scadenza entro i 12 mesi o, se pluriennali, revocabili ogni anno senza penali, per un importo pari a quello previsto nel budget autorizzato per consulenze e nel caso di singoli consulenti entro un limite massimo annuo per consulente di Euro 500.000.
  • F. GESTIONE AMMINISTRATIVA
    • 29) Gestire la Società in conformità alle indicazioni e deliberazioni del Consiglio di Amministrazione; dare esecuzione a dette indicazioni e deliberazioni;
    • 30) Mettere in pratica le politiche commerciali, di marketing e di comunicazione nonché supportare le strategie di sviluppo stabilite dal Consiglio di Amministrazione;
    • 31) Supervisionare il corretto e regolare svolgimento delle attività di rilevazione contabile e di quanto necessario ai fini della predisposizione da parte del consiglio di amministrazione dei bilanci previsionali e consuntivi della Società, del bilancio annuale e dell'eventuale bilancio consolidato; predisporre e sottoscrivere le dichiarazioni

fiscali e compiere tutti gli altri adempimenti civilistici societari, fiscali, legali e regolamentari connessi alla gestione della Società;

  • 32) Supervisionare la corretta e regolare predisposizione dei documenti previsionali di piano a medio-termine, budget annuale, forecast e/o altro piano operativo infrannuale o business plan e piano degli investimenti, nonché di rilevazione e analisi dei risultati gestionali infrannuali ed annuali della Società e del gruppo, e delle altre analisi e misurazioni su richiesta e a supporto dell'Amministratore Delegato;
  • G. INVESTIMENTI E DISINVESTIMENTI
    • 33) Acquistare e cedere o comunque disporre, a qualsiasi titolo, di partecipazioni in Società o enti, ovvero di aziende o rami d'azienda di valore non superiore a Euro 6.000.000 e non già previsti dal budget annuale;
    • 34) Acquistare e cedere o comunque disporre, a qualsiasi titolo, di attività o cespiti di natura diversa da quelli indicati al precedente punto 33 e di valore non superiore a Euro 2.000.000 milioni e non già previsti a budget;
    • 35) Concessione di finanziamenti a qualsivoglia soggetto fino ad un importo di Euro 2.000.000 se riferito a terzi, per un importo illimitato se infragruppo;
    • 36) Concessione di crediti a clienti senza limiti di importo;
  • H. CONTRATTI
    • 37) Stipulare, risolvere, recedere o annullare contratti di qualsiasi tipo relativi a beni immobili, mobili o mobili registrati o modificare contratti di qualsiasi tipo, ivi inclusi ma senza limitazione alcuna, gli accordi di compravendita (in ogni caso nei limiti di quanto previsto dal precedente punto g.), di somministrazione, di trasporto, di locazione, di fornitura, di appalto di servizi e opere, di confidenzialità;
  • I. ASSICURAZIONI
    • 38) Stipulare e rinnovare polizze assicurative (ivi incluse quelle contro i danni, per la responsabilità civile, etc.) fissando i relativi massimali;
  • J. GESTIONE FINANZIARIA
    • 39) Aprire e chiudere conti correnti bancari e postali; in tale ambito, costituire, utilizzare, modificare ed estinguere con ogni istituzione bancaria o creditizia contratti di cassette di sicurezza, di conto corrente e di deposito;
    • 40) Incassare somme e quant'altro dovuto alla Società da chiunque in qualunque forma e modalità, riscuotere vaglia postali e telegrafici, buoni, cheques, ed assegni di qualsiasi specie e di qualsiasi ammontare, rilasciando le corrispondenti quietanze;
    • 41) Compiere qualsiasi operazione bancaria, ivi comprese l'emissione di assegni sui conti correnti bancari, anche passivi, della Società, l'assunzione di prestiti a breve termine in euro o divisa, l'apertura di crediti in conto corrente, le richieste di crediti in genere, anche se sotto forma di prestiti su titoli, acquisti di valuta nonché l'accensione di crediti garantiti e non, entro i limiti dei fidi accordati;
    • 42) Compiere qualsiasi operazione finanziaria infragruppo, fra cui, a titolo esemplificativo, l'assunzione e la concessione di mutui e di prestiti a breve e media scadenza;
    • 43) Girare, anche per lo sconto e l'incasso, esigere e quietanzare effetti cambiari, assegni e mandati, compresi i mandati sulle tesorerie dello stato, le regioni, le province ed i comuni e sopra qualsiasi cassa pubblica;
    • 44) Trasferire fondi, senza limiti di importo, tra conti correnti della Società, con piena facoltà, a tali fini e senza limitazione, di disporre ordini di bonifico e di pagamento sotto qualsiasi forma, sottoscrivere assegni e, più in generale, operare sui conti correnti della Società;
    • 45) Effettuare (i) operazioni di acquisto o vendita a termine di divisa, di currency swap, di interest rate swap, di opzione su cambi e su tassi di interesse stabilendo i relativi ordini aperti di stop-loss nonché (ii) operazioni di acquisto o vendita a termine di futures, di swap o di opzione su materie prime stabilendo i relativi ordini e stop-loss, entro i limiti di fido accordati;
    • 46) Esigere e ricevere depositi cauzionali, caparre e pegni di denaro, titoli e valori in genere, rilasciando quietanza;
    • 47) Effettuare cessione di crediti a banche società finanziarie o società di factoring sia pro solvendo che pro soluto;
    • 48) Effettuare qualunque pagamento necessario per la gestione ordinaria e corrente della Società con particolare riguardo ai pagamenti dovuti a favore di dipendenti, fornitori, enti previdenziali ed assicurativi, amministrazione finanziaria, amministrazioni locali e pubbliche in genere, senza limiti di importo;
    • 49) Concedere a società infragruppo la coobbligazione di SIT S.p.A. per fidejussioni e/o garanzie bancarie e/o assicurative;
    • 50) Richiedere il rilascio per conto e/o nell'interesse di SIT S.p.A. o di società infragruppo di garanzie e/o fidejussioni bancarie e/o assicurative con facoltà di nominare procuratori generali o speciali nonché mandatari generali o speciali per tutti gli atti o categorie di atti necessari, con un limite di 10 milioni di Euro per singola garanzia e/o fidejussione;
  • K. POTERI DI SUBDELEGA
    • 51) Nominare procuratori generali o speciali nonché mandatari generali e speciali per determinati atti o categorie di atti, nell'ambito dei poteri sopra attribuiti ai precedenti punti da 1 a 50.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Società ha conferito a Chiara de Stefani quale Corporate Sustainability Director specifiche deleghe in ambito ESG, con la responsabilità di coordinare il piano di Sostenibilità del gruppo, le relative politiche e obiettivi di miglioramento, oltre a promuovere l'engagement e la comunicazione verso gli stakeholder.

Di seguito, il dettaglio delle deleghe attribuite:

  • (i) coordinare la definizione, la revisione e l'attuazione del "Piano di Sostenibilità", in termini di politiche aziendali e obiettivi di miglioramento del gruppo in tema di visione e strategia di Sostenibilità e verificarne la concreta attuazione mediante un costante monitoraggio;
  • (ii) supportare l'integrazione delle attività di sostenibilità nel piano industriale, in collaborazione con l'Amministratore Delegato e le funzioni aziendali dedicate;
  • (iii) proporre le linee di intervento per la diffusione della cultura in tema di sostenibilità in ogni area aziendale evidenziando eventuali fabbisogni formativi su temi specifici;
  • (iv) coordinare le politiche di engagement e i relativi canali di comunicazione con gli stakeholder;
  • (v) monitorare il posizionamento della Società rispetto ai peers e al mercato di riferimento sui temi di sostenibilità con particolare riferimento alla relazione con le agenzie di rating ESG;
  • (vi) partecipare, su invito, al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità per un esame delle attività già svolte e di quelle in programma, dei rischi di sostenibilità, nonché del relativo assetto organizzativo;
  • (vii) partecipare, su invito del Comitato Remunerazione, alla definizione degli obiettivi ESG nelle politiche retributive;
  • (viii) sviluppare e curare i rapporti con eventuali partners in tema di sostenibilità;
  • (ix) gestire e amministrare il budget dedicato assegnato per le funzioni sopra illustrate;
  • (x) presiedere e curare i lavori delle riunioni del ESG Steering Committee.

Comitato Esecutivo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

La Società non ha ritenuto di costituire un comitato esecutivo.

Informativa al Consiglio da parte dei consiglieri/organi delegati

Gli organi delegati hanno riferito tempestivamente al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale con periodicità almeno trimestrale, nel corso delle riunioni consiliari, sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni e caratteristiche effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

4.7 Amministratori Indipendenti e Lead Independent Director

Alla data della Relazione, su sette componenti del Consiglio Amministrazione, n. cinque consiglieri sono qualificati quali indipendenti ai sensi del TUF e del Codice: Franco Stevanato, Bettina Campedelli, Carlo Malacarne, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli.

Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio, nonché alla costituzione dei relativi Comitati.

In particolare, il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è stato qualificato come indipendente.

Il Consiglio di Amministrazione:

− ha valutato, subito dopo la sua nomina, la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi qualificati come indipendenti;

  • − ha valutato al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e comunque almeno una volta nel corso dell'Esercizio – la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi qualificati come indipendenti sulla base di un apposito documento contenente linee guida sull'indipendenza esaminato ed approvato da parte della Società;
  • − nell'effettuare le valutazioni di cui sopra, ha considerato tutte le informazioni a disposizione (in particolare quelle fornite dagli Amministratori oggetto di valutazione), valutando tutte le circostanze che appaiono compromettere l'indipendenza individuate dal TUF e dal Codice e ha applicato (tra gli altri) tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli Amministratori.

Il Consiglio ha, nel percorso di adeguamento alle disposizioni del nuovo Codice, predefinito in un apposito documento contenente specifiche linee guida sui criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle circostanze rilevanti ai sensi del Codice ai fini della valutazione di indipendenza degli Amministratori e dei Sindaci.

Nella seduta del 3 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 147-ter, comma 4, del TUF (che richiama l'articolo 148, comma 3, del TUF) e dall'articolo 2 del Codice di Corporate Governance in capo agli Amministratori Indipendenti Franco Stevanato, Bettina Campedelli, Carlo Malacarne, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli.

In pari data, il Collegio Sindacale dell'Emittente ha confermato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

A seguito di suddetta verifica, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in data 29 febbraio 2024, ha effettuato la verifica annuale dei requisiti di indipendenza per tutti i consiglieri non esecutivi, confermando, anche sulla base delle dichiarazioni, della documentazione presentata al Consiglio, delle informazioni a disposizione della Società e considerata l'inesistenza di relazioni che potrebbero essere o apparire tali da compromettere l'autonomia di giudizio, la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 147 ter, comma 4, del TUF e dall'articolo 2 del Codice di Corporate Governance in capo ai consiglieri Franco Stevanato, Bettina Campedelli, Carlo Malacarne, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli. Ciascun Amministratore non esecutivo ha fornito tutti gli elementi necessari o utili alle valutazioni del Consiglio. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

L'art. 2, Raccomandazione 5 del Codice, nel raccomandare che gli Amministratori indipendenti si riuniscano, in assenza degli altri Amministratori, con cadenza periodica e comunque almeno una volta all'anno per valutare i temi ritenuti di interesse rispetto al funzionamento dell'organo di amministrazione e alla gestione sociale, si rivolge a "società grandi", categoria nella quale non è ricompreso l'Emittente.

Gli Amministratori che, nelle liste per la nomina del Consiglio, hanno indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, si sono impegnati a comunicare tempestivamente al Consiglio di Amministrazione eventuali variazioni della dichiarazione di idoneità a qualificarsi come indipendenti.

Lead Independent Director

In adesione all'articolo 3, Raccomandazioni 13 e 14, del Codice di Corporate Governance, in data 3 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'Amministratore Indipendente Bettina Campedelli come Lead Independent Director ("LID"), con la funzione di rappresentare un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelli indipendenti.

La Lead Independent Director, ha mantenuto un costante confronto, a livello informale, con gli Amministratori Indipendenti, su vari temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, e alla gestione sociale, quali: l'adeguatezza e la tempestività dei flussi informativi sulla gestione destinati agli Amministratori; la partecipazione degli Amministratori indipendenti alle riunioni dei Comitati endoconsiliari; le valutazioni circa l'insorgere di possibili circostanze che potessero compromettere l'indipendenza degli Amministratori non esecutivi.

CAPITOLO V

Gestione delle Informazioni Societarie

Il Consiglio ha adottato delle procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.

In data 10 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha modificato la Procedura per la gestione il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate approvata a seguito dell'ammissione alle negoziazioni sul Euronext Growth Milan, al fine di adeguare il sistema di Governo Societario delle Società alle norme di legge e regolamentari applicabili alle società con azioni quotate in un mercato regolamentato.

La Procedura per la gestione il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate stabilisce i principi e le regole cui l'Emittente e le altre società del gruppo SIT si attengono nella gestione interna e nel trattamento, nonché nella comunicazione all'esterno delle informazioni aventi carattere privilegiato ai sensi dell'articolo 7 del Regolamento UE n. 596/2014, ovverosia, ogni informazione avente un carattere preciso, che non è stata resa pubblica, concernente, direttamente o indirettamente, la Società o i suoi strumenti finanziari, e che, se resa pubblica, potrebbe avere un effetto significativo sui prezzi di tali strumenti finanziari o sui prezzi degli strumenti finanziari derivati collegati. Tale procedura è stata ulteriormente aggiornata in data 28 novembre 2018.

La Società ha inoltre approvato una Procedura di Internal Dealing e una Procedura relativa alla tenuta del Registro Insider delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate, disponibili, insieme alla Procedura per la gestione il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate sul sito internet della Società www.sitcorporate.it nella sezione Governance > Documenti di Governance.

CAPITOLO VI

Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, co. 2, lett. D), del TUF)

In data 3 maggio 2023, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni, in linea con quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ed il Comitato Remunerazione.

Tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, anche in ragione del relativo assetto proprietario, nonché del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione del Consiglio di Amministrazione, anche con riferimento alla presenza di un adeguato numero di Amministratori Indipendenti, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario procedere alla costituzione al proprio interno di un comitato per le nomine. Le relative funzioni, così come indicate nel Codice di Autodisciplina, vengono pertanto svolte dal Consiglio di Amministrazione.

L'istituzione e il funzionamento dei tre comitati sono disciplinati dai criteri indicati dal Codice di Corporate Governance e, in particolare:

  • a) i Comitati sono composti da 3 (tre) membri, tutti non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti;
  • b) uno dei membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità deve essere in possesso di una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria ed uno di quelli del Comitato per la Remunerazione deve possedere una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive;
  • c) il Presidente di ciascuno dei Comitati è scelto tra i membri indipendenti dello stesso;
  • d) le riunioni di ciascun Comitato sono verbalizzate;
  • e) nello svolgimento delle proprie funzioni, i Comitati hanno la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per l'espletamento delle loro funzioni, nonché di avvalersi di consulenti esterni previa autorizzazione del Consiglio;
  • f) alle riunioni dei Comitati possono partecipare, previo invito del comitato stesso e limitatamente a singoli punti all'ordine del giorno, soggetti che non ne siano membri.

In relazione a ciascun comitato, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un regolamento che ne definisce la regole di funzionamento, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni (curata dal Segretario della riunione) e le procedure per la gestione dell'informativa agli Amministratori che li compongono, specificando i termini per l'invio preventivo dell'informativa (con congruo anticipo, di norma a valle dell'avvenuta convocazione) e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.

In occasione di tutte le riunioni dei Comitati, tenutesi nel rispetto dei regolamenti interni, ai relativi membri è stata fornita mediante invio via email e/o attraverso l'utilizzo di un repository virtuale appositamente creato, con ragionevole anticipo, generalmente in media di tre giorni, la documentazione e le informazioni necessarie per esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame.

Per ulteriori informazioni sui principali contenuti dei regolamenti dei Comitati si rinvia al testo integrale del Regolamento del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del Regolamento del Comitato per la Remunerazione e del Regolamento de Comitato per le Operazioni con Parti Correlate pubblicati sul sito internet della Società www.sitcorporate.it nella sezione Governance > Documenti di Governance.

Il Consiglio ha determinato la composizione dei Comitati privilegiando la competenza e l'esperienza dei relativi componenti.

Comitati ulteriori (diversi da quelli previsti dalla normativa o raccomandati dal Codice)

Fatto salvo quanto specificato di seguito, non sono stati costituiti comitati ulteriori – diversi rispetto al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e a quelli raccomandati dal Codice.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione, in data 6 maggio 2020, ha nominato l'Advisory Board con l'obiettivo di fornire consulenza strategica in modo continuativo al Consiglio della Società. In linea con le best practices che si stanno affermando in particolare tra società quotate di primario standing e in settori anche diversificati, l'Advisory Board è composto da tre membri esterni al Consiglio ed all'attuale management della Società, scelti tra affermati manager con rilevante esperienza e professionalità nel mercato di riferimento, nel settore della consulenza strategica, con visibilità e reputazione di livello nazionale e internazionale, i quali forniscono consulenza, visione e conoscenze specialistiche.

L'Advisory Board ha compiti esclusivamente consulenziali e riporta direttamente al Consiglio di Amministrazione.

In un'ottica di supporto del Consiglio nell'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine la Società ha istituito un assetto di Governance, descritto di seguito, dedicato a delineare la strategia ed il percorso di sostenibilità del gruppo per perseguire il "successo sostenibile" che guidi l'azione dell'organo di amministrazione e che si sostanzi nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio di tutti gli stakeholder rilevanti per la Società.

A partire dal 26 luglio 2021, la Società, a dimostrazione del proprio impegno nel perseguimento del successo sostenibile, raccogliendo le istanze della Società circa la necessità di una gestione accurata e sistematica delle tematiche ESG, si è dotata di una struttura di Governance dedicata alle tematiche di sostenibilità, così composta:

  • Corporate Sustainability Director, un Amministratore con specifiche deleghe in ambito ESG con la responsabilità di coordinare il Piano di Sostenibilità del gruppo, le relative politiche e obiettivi di miglioramento oltre a promuovere l'engagement e la comunicazione verso gli stakeholder;
  • Sustainability Steering Committee: un comitato manageriale multifunzionale, guidato dal Corporate Sustainability Director, responsabile della definizione e attuazione del Piano di Sostenibilità e del raggiungimento degli obiettivi perseguiti, anche in relazione alla Dichiarazione Non Finanziaria ("DNF");
  • Sustainability Officer & Corporate Team: un gruppo di lavoro, presieduto dal Sustainability Officer, composto da risorse dotate di competenze specifiche in ambito ESG, atte ad implementare le azioni operative previste nel Piano di Sostenibilità e a rendicontarne i risultati, anche in relazione alla DNF, concorrendo alla diffusione della "cultura della Sostenibilità".
  • Sustainability Local Units: unità specializzate, diffuse nell'organizzazione a livello internazionale, che rappresentano i punti di riferimento per le tematiche e la diffusione della cultura ESG.

CAPITOLO VII

Autovalutazione e Successione degli Amministratori – Comitato nomine

7.1 Autovalutazione e successione degli Amministratori

Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti, attraverso procedure di cui sovrintende l'attuazione.

In particolare, con cadenza di almeno ogni tre anni in vista del rinnovo, il Consiglio conduce un'autovalutazione propria e dei suoi Comitati, avente ad oggetto dimensione, composizione e concreto funzionamento (considerando anche il ruolo svolto dal Consiglio nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi).

Tale autovalutazione consta della compilazione in via anonima da parte di ciascun Consigliere di un apposito questionario predisposto dal Lead Independent Director, attraverso cui sono oggetto di valutazione l'adeguatezza della dimensione, della composizione e del concreto funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, con modalità omogenee nei tre anni di durata dell'incarico dell'organo di amministrazione. Gli esiti dei questionari sono poi esaminati dal Consiglio di Amministrazione.

L'art. 4, Raccomandazione 23 del Codice, nel raccomandare l'adozione da parte del Consiglio di Amministrazione uscente, in vista di ogni suo rinnovo, di un orientamento sulla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, si rivolge a "società diverse da quelle a proprietà concentrata", categoria nella quale non è ricompreso l'Emittente.

Il processo di autovalutazione è dunque di norma condotto una volta che sia compiutamente decorso il primo esercizio del mandato consiliare, in modo tale (i) che i Consiglieri siano in grado di esprimere fondatamente le proprie valutazioni e allo stesso tempo (ii) che vi sia il tempo per adottare e porre in atto le eventuali misure correttive".

In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione ha valutato, alla Data della Relazione, di non adottare un piano per la successione del Chief Executive Officer e degli Amministratori Esecutivi, in considerazione della particolare struttura della compagine azionaria nonché dell'attuale sistema di deleghe di potere attuato in seno al Consiglio di Amministrazione. Al riguardo, in funzione della struttura della compagine azionaria, la Società ha la possibilità di attivare prontamente il Consiglio di Amministrazione al fine di assumere le opportune deliberazioni.

7.2 Comitato Nomine

Tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, anche in ragione del relativo assetto proprietario, nonché del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione del Consiglio di Amministrazione, anche con riferimento alla presenza di un adeguato numero di Amministratori Indipendenti, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario procedere alla costituzione al proprio interno di un comitato per le nomine. Le relative funzioni, così come indicate nel Codice di Autodisciplina, verranno pertanto svolte dal Consiglio di Amministrazione stesso.

Qualora detta struttura mutasse, il Consiglio di Amministrazione potrà rivalutare tale scelta.

CAPITOLO VIII

Remunerazione degli Amministratori – Comitato Remunerazione

8.1 Remunerazione degli Amministratori

Per le informazioni relative alla remunerazione dei membri dell'organo amministrativo, dell'organo di controllo e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche si rinvia a quanto descritto nella Sezione I della "Relazione sulla Remunerazione" pubblicata sul sito dell'Emittente all'indirizzo www.sitcorporate.it, nella sezione Corporate Governance > Sistema di Corporate Governance > Relazioni sulla Remunerazione.

8.2 Comitato Remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha costituito al proprio interno il Comitato per la Remunerazione (all'interno del presente Capitolo VIII definito anche il "Comitato"), il cui funzionamento è disciplinato dal Regolamento del Comitato Remunerazione, disponibile per la consultazione sul sito web dell'Emittente www.sitcorporate.it, sezione Corporate Governance > Documenti di Governance.

In data 3 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha nominato quali membri del Comitato per la Remunerazione il Consigliere Carlo Malacarne in qualità di Presidente e membro indipendente, ed i Consiglieri Lorenza Morandini e Bettina Campedelli, tutti Amministratori Indipendenti. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha verificato che tutti i componenti del Comitato per la Remunerazione possiedono conoscenze ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive.

Durante l'Esercizio 2023 il Comitato si è riunito n. 4 volte con una durata media di circa 1,5 ore. Per l'Esercizio 2024 il Comitato ha invece programmato n. 2 riunioni, e alla data della presente relazione ne ha svolta una, in data 9 aprile 2024.

Nel corso dell'esercizio 2023 il Comitato si ha svolto le seguenti attività principali:

  • Consuntivazione risultati MBO CEO e DIRS: resoconto 2022 e obiettivi 2023;
  • Valutazione circa l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche (art. 5, Racc. 25 Codice di Corporate Governance);
  • Identificazione DIRS;
  • Definizione della Politica di Remunerazione 2023;
  • Analisi della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti;
  • Approvazione della relazione del Comitato Remunerazione al Consiglio di Amministrazione,
  • Approvazione budget spesa per il 2023;
  • Analisi del Long Term Incentive Plan LTI III° CICLO (obiettivi, quote, beneficiari);
  • Proposta di deroga alle politiche di remunerazione approvate dall'Assemblea del 3 maggio;
  • Remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche: CEO 2023;
  • Certificazione UNI PdR 125;
  • Organization Talent Review: Talent Definition & Talent Review.

Il Comitato per la Remunerazione è composto da 3 (tre) Amministratori non esecutivi ed indipendenti. Almeno un componente del Comitato possiede una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, valutata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

A norma dell'articolo 3 del Regolamento del Comitato Remunerazione, qualora non vi provveda il Consiglio di Amministrazione, il Comitato, in occasione della sua prima riunione, nomina tra i propri componenti un Presidente, scelto tra gli Amministratori dotati dei requisiti di indipendenza indicati dal Codice di Autodisciplina.

Il Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, uno degli altri membri, riferiscono al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta dal Comitato e sulle relative proposte ed orientamenti nelle forme più opportune e, comunque, di volta in volta nella prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione. Il Comitato riferisce, inoltre, agli azionisti sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni e, a tal fine, il Presidente o altro componente del Comitato sono presenti all'Assemblea annuale.

Per ogni riunione del Comitato è redatto apposito verbale a cura del Segretario, quest'ultimo non necessariamente membro del Comitato stesso. Il verbale è trascritto nell'apposito libro e sottoscritto dal Presidente della riunione e dal Segretario. Il libro dei verbali del Comitato è depositato presso la Direzione Governance, Risk & Sustainability a disposizione di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

Il Comitato ha facoltà di invitare alle proprie riunioni il Presidente e, se nominato, il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione e i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società del gruppo con riferimento a tutti o alcuni argomenti all'ordine del giorno. Può inoltre essere invitato a partecipare alle riunioni qualsiasi altro soggetto la cui presenza sia ritenuta di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato con riferimento a tutti o alcuni argomenti all'ordine del giorno.

Nessun componente del Consiglio di Amministrazione prende parte alle riunioni del Comitato in cui vengano formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

Qualora il Comitato intenda avvalersi dei servizi di un consulente in materia di politiche retributive, il Comitato verifica preventivamente che tale consulente non si trovi in situazioni che ne compromettano l'indipendenza di giudizio e, in particolare, che tale consulente non fornisca simultaneamente alla funzione risorse umane, agli Amministratori o ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società servizi di significatività tale da compromettere in concreto l'indipendenza di giudizio del Consulente stesso.

Con riferimento alle proprie funzioni in materia di remunerazione, il Comitato per la Remunerazione, ai sensi di quanto previsto dal Codice:

  • − coadiuva il Consiglio nell'elaborazione della politica per la remunerazione;
  • − presenta proposte o esprime pareri sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
  • − monitora la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verifica, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • − valuta periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli Amministratori e del top management.

Le principali attività svolte dal Comitato per la Remunerazione, in funzione di comitato remunerazione, nel corso dell'Esercizio e fino alla Data della Relazione, sono consistite nel valutare e fornire il proprio parere in ordine all'approvazione della Politica di Remunerazione.

Fermi restando i poteri dei singoli componenti nella qualità di Amministratori della Società, nello svolgimento delle proprie funzioni il Comitato ha facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei compiti allo stesso assegnati e dispone delle risorse finanziarie sufficienti a garantirne l'indipendenza operativa nei termini e nei limiti di spesa eventualmente stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 3 maggio 2023, ha attribuito al Comitato Remunerazione un budget annuale di Euro 15.000 per l'assolvimento dei propri compiti.

CAPITOLO IX

Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi – Comitato Controllo, rischi e Sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione ha definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – costituito dall'insieme delle regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile dell'Emittente – in coerenza con le strategie dell'Emittente stesso.

Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, infatti, contribuisce a garantire, al contempo, la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità, l'attendibilità, l'accuratezza e la tempestività dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.

La responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è individuata in capo al Consiglio di Amministrazione, che definisce le linee di indirizzo per il controllo interno e la gestione dei rischi aziendali e ne verifica periodicamente il funzionamento avvalendosi dell'ausilio del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Responsabile della funzione di Internal Audit.

Il Consiglio di Amministrazione assicura inoltre che le proprie valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno, alla approvazione dei bilanci e delle relazioni semestrali ed ai rapporti tra l'Emittente ed il Revisore esterno siano supportate da un'adeguata attività istruttoria e definisce la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società.

Gli organi societari e di controllo, facenti parte del SCIGR sono:

  • Il Consiglio di Amministrazione;
  • Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
  • Il Chief Executive Officer;
  • Il Responsabile della Funzione di Internal Audit;
  • L'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/2001;
  • Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • La Direzione Governance, Risk & Sustainability;
  • La Corporate Sustainability Director;
  • Il Legal Department;
  • Il Collegio Sindacale;
  • La Società di Revisione.

Il SCIGR dell'Emittente, in conformità alle best practices aziendali e agli standard di riferimento in materia, si articola su tre livelli di controllo:

I° Livello di Controllo: le strutture operative sono le prime responsabili del processo di SCIGR. Nello svolgimento delle attività giornaliere, tali strutture sono chiamate a identificare, misurare e valutare, monitorare, attenuare e riportare i rischi derivanti dall'ordinaria attività aziendale in conformità allo SCIGR e alle procedure interne applicabili;

II° Livello di Controllo: a tale livello si monitorano i rischi aziendali, si propongono le linee guida sui relativi sistemi di controllo e si verifica l'adeguatezza degli stessi al fine di assicurare efficienza ed efficacia delle operazioni, adeguato controllo dei rischi, prudente conduzione del business, affidabilità delle informazioni, conformità a leggi, regolamenti e procedure interne;

III° Livello di Controllo: è di competenza/responsabilità della Funzione di Internal Audit che fornisce assurance indipendente sull'adeguatezza ed effettiva operatività del primo e secondo livello di controllo e, in generale, sul SCIGR, valutando la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità in termini di efficienza ed efficacia del sistema di controllo interno nonché individuando eventuali violazioni delle procedure e delle norme applicabili.

In riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi il ruolo centrale è svolto dal Consiglio di Amministrazione che, nell'ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, procede a definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'Emittente.

Il Consiglio, inoltre, definisce le linee di indirizzo del SCIGR, in modo che i principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando la compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati.

Il CEO ha il compito di dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione sul SCIGR, curandone la progettazione, la realizzazione e la gestione, nonché verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.

Gli altri Organi di Controllo esercitano una funzione di supervisione – vigilanza sul SCIGR e, in particolare:

  • Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità: istituito all'interno dell'Organo di Amministrazione, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario;
  • Il Collegio Sindacale: vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi;
  • L'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/01: ha il compito principale di vigilare sull'osservanza delle prescrizioni contenute nel Modello Organizzativo emesso dall'Ente;
  • La Società di Revisione: effettua le attività di revisione contabile sui bilanci del Gruppo, secondo quanto previsto dal quadro normativo di riferimento.

In merito al SCIGR si precisa, infine, che, nell'esercizio delle sue funzioni, Il Consiglio di Amministrazione:

  • a) definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
  • b) nomina e revoca il Responsabile della Funzione di Internal Audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti;
  • c) approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentito l'organo di controllo e il Chief Executive Officer;
  • d) valuta l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali indicate nella raccomandazione 32, lett. E), verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
  • e) attribuisce all'organo di controllo o a un organismo appositamente costituito le funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. B) del Decreto Legislativo n. 231/2001;
  • f) valuta, sentito l'organo di controllo, i risultati esposti dal Revisore Legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
  • g) descrive, nella relazione sul Governo Societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i

modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, esprime la propria valutazione complessiva sull'adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'organismo di vigilanza di cui alla precedente lettera e).

In riferimento al punto a), nel corso della riunione del 29 febbraio 2024, il Consiglio ha effettuato una valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente con particolare riferimento allo SCIGR, sulla base della relazione appositamente predisposta dal CEO con il supporto del Responsabile della Funzione di Internal Audit.

Il Consiglio, esaminata la relazione, sentito il parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha preso atto della Relazione e deliberato che:

  • L'Assetto Organizzativo, Amministrativo e Contabile ed il Sistema di Controllo Interno e Gestione Rischi – SCIGR, risultano adeguati alla Struttura del gruppo SIT e alla tipologia di business gestito, nonché idonei a prevenire i rischi identificati; e che
  • L'Assetto Organizzativo, Amministrativo e Contabile congiuntamente con i principi e le procedure in essere garantisce lo svolgimento di un adeguato processo di informativa finanziaria.

In riferimento al punto c), si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano della Funzione di Internal Audit per il 2024 in data 19 dicembre 2023.

Per la descrizione dettagliata della composizione e delle principali responsabilità degli Organi Societari e di Controllo nell'ambito del SCIGR si rimanda ai successivi paragrafi della relazione.

Enterprise Risk Management e SCIGR

Il processo di Enterprise Risk Management ("ERM") in SIT è parte integrante del SCIGR.

Nel corso del 2023 sono proseguite le attività di ERM, a livello di gruppo, in riferimento a:

I. Risk Assessment:

  • individuazione dei principali rischi aziendali e della relativa magnitudo in termini di probabilità e impatto economico;
  • definizione dei piani di mitigazione dei rischi individuati in accordo con i principali referenti aziendali.

II. Follow – up:

• aggiornamento della valutazione di impatto / probabilità dei rischi individuati nelle precedenti sessioni, anche sulla base dello stato di avanzamento dei relativi remediation plan.

Le attività di Enterprise Risk Management, presidiate e coordinate dalla funzione Risk & Sustainability di gruppo, vanno ad integrare quelle degli altri Organi Societari e di Controllo operanti nell'ambito dello SCIGR, e sono svolte sull'intero perimetro di gruppo con un orizzonte temporale di analisi coerente con quello della pianificazione strategica aziendale.

Le attività di ERM, sono inoltre funzionali alla definizione del c.d. "risk appetite" della Società e al perseguimento del successo sostenibile, anche in linea con gli obiettivi di Governance, ambiente e responsabilità sociale definiti nell'ambito del Piano di Sostenibilità della Società sulla base delle linee guida identificate dalla Corporate Sustainability Director (Amministratore con specifiche deleghe in ambito ESG).

Nel Risk Model sono presenti, maniera esplicita, i rischi ESG – linked, secondo quanto previsto dalle best practice internazionali in tema di valutazione del rischio e in considerazione dell'evoluzione della normativa europea sull'ambiente, del processo di transizione energetica e degli obiettivi che l'azienda ha esplicitato nel proprio piano di Sostenibilità.

Per quanto riguarda la Risk Scoring Scale i parametri di valutazione di impatto dei singoli rischi vengono aggiornati periodicamente, in considerazione dei rischi ESG e dei parametri finanziari di riferimento, in coerenza con le attuali dimensioni aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione, così come il Comitato di Controllo Rischi e Sostenibilità ed il Collegio Sindacale hanno acquisito, analizzato e commentato i risultati delle attività svolte, di volta in volta fornendo il proprio parere con particolare riferimento all' implementazione ed al monitoraggio delle azioni di mitigazione dei rischi. In particolare, nel corso del 2023, in merito alle attività di cui sopra, si riporta quanto segue:

• Nel corso della riunione del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità del 9 ottobre 2023 e successivamente, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 12 ottobre 2023, sono stati presentati, dalla Funzione di Risk Management, i risultati delle attività di ERM.

Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (art. 123-bis, comma 2, lett. B), del TUF)

Il Sistema di Controllo Interno in relazione all'informativa finanziaria costituisce parte integrante del SCIGR dell'Emittente ed è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (nel seguito per semplicità anche il "Dirigente Preposto"), per effetto delle prescrizioni di cui all'art. 154 bis del TUF (così come modificato dalla L. n. 262/2005), ha la responsabilità del sistema di controllo amministrativo-contabile.

In particolare, il Dirigente Preposto deve:

  • (i) attestare con dichiarazione scritta che gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile, anche infrannuale, siano corrispondenti alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
  • (ii) predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di Esercizio e del bilancio consolidato, ovvero suggerire modifiche a quelle esistenti, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
  • (iii) attestare, congiuntamente all'Amministratore Delegato, con apposita relazione allegata al bilancio di Esercizio, alla relazione semestrale e al bilancio consolidato:
    • l'adeguatezza, in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, nel corso del periodo di riferimento;
    • la corrispondenza dei documenti cui l'attestazione si riferisce alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento.

Le attività di verifica promosse dal Dirigente Preposto consistono nell'analisi dei flussi interni rilevanti ai fini contabili, del corretto funzionamento del sistema dei controlli amministrativo-contabili, nell'esame e validazione delle procedure aziendali aventi impatto sul Bilancio d'Esercizio, sul Bilancio consolidato e sui documenti soggetti ad attestazione nonché sulla valutazione, mediante adeguato supporto tecnico, del ruolo dei sistemi informativi aziendali nell'assicurare l'adeguatezza di procedure e controlli.

Il Dirigente Preposto riferisce periodicamente al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e, per quanto di competenza, al Collegio Sindacale in relazione alle funzioni e alle responsabilità proprie della carica.

La Funzione di Internal Audit supporta il Dirigente Preposto nelle attività di manutenzione e aggiornamento periodico del Sistema di Controllo Interno ai fini dell'informativa finanziaria; è inoltre responsabile delle attività di testing periodiche (semestrali), svolte a supporto delle attestazioni del Dirigente Preposto e dell'Amministratore Delegato. La Funzione di Internal Audit concorda con il Management delle singole strutture operative, i piani di remediation e le azioni correttive necessarie a mitigare i rischi relativi all'informativa finanziaria, eventualmente emersi nello svolgimento delle suddette attività, anche in riferimento all'adeguamento dei processi e delle procedure amministrativo–contabili in essere.

Il Responsabile della Funzione Internal Audit riferisce periodicamente al Dirigente Preposto, al Chief Executive Officer, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Collegio Sindacale, circa l'esito delle verifiche effettuate e lo stato di avanzamento dei piani di remediation. Le relazioni emesse contengono una valutazione circa l'efficacia e l'effettività del Sistema di Controllo Interno in relazione all'informativa finanziaria.

In riferimento alle attività svolte nel corso dell'anno, circa le verifiche di efficacia ed effettività del Sistema di Controllo Interno in relazione all'informativa finanziaria, si riporta quanto segue:

  • Le attività di remediation riguardanti le deficiencies di controllo individuate nel corso del testing, a valere sulla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 Giugno, non caratterizzate da criticità rilevanti, sono state portate a termine o sono in via di completamento;
  • Le attività di testing sui controlli, a valere sulla Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2023 non hanno evidenziato particolari criticità. Opportuni remediation plan sono stati definiti – concordati sulla base delle "deficiencies" di controllo individuate, e risultano ad oggi completati o in fase di completamento.

Il Consiglio di Amministrazione, così come il Comitato di Controllo Rischi e Sostenibilità ed il Collegio Sindacale hanno acquisito, analizzato e commentato i risultati delle attività svolte, di volta in volta fornendo il proprio parere con particolare riferimento all' implementazione ed al monitoraggio delle azioni di remediation relative alle "deficiencies" di controllo rilevate. In particolare:

  • Nel corso della riunione del CCRS del 17 marzo 2023, è stata acquisita la relazione sulle attività svolte ex L.262/05, a valere sulla Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2022, dalla Funzione di Internal Audit e dal Dirigente Preposto alla redazione dei contabili societari. I risultati delle attività sono stati portati all'attenzione del CDA in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2022 (21 marzo 2023).
  • Nel corso della riunione del CCRS del 28 settembre 2023, è stata acquisita la relazione sulle attività svolte ex L. 262/05, a valere sulla Relazione Finanziaria semestrale Consolidata al 30 giugno 2023, predisposta dalla Funzione di Internal Audit e dal Dirigente Preposto alla redazione dei contabili societari. I risultati delle attività sono stati portati all'attenzione del CDA in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2023 (29 settembre 2023).
  • Nella riunione del CCRS del 22 aprile 2024 è stata presentata la relazione sulle attività svolte ex L. n. 262/05 a valere sulla Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2023, predisposta dalla Funzione Internal Audit e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. I risultati delle attività sono portati all'attenzione del CDA in sede di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2023 (24 aprile 2024).

La pianificazione delle adunanze dei singoli organi del SCIGR garantisce un flusso informativo costante. Sono inoltre previste specifiche sessioni di condivisione tra il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Chief Executive Officer, l'Organismo di Vigilanza, il Dirigente Preposto, il Responsabile della Funzione di Internal Audit, il Collegio Sindacale, la Società di Revisione e la Direzione Governance, Risk & Sustainability.

9.1 Chief Executive Officer

Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 3 maggio 2023, ha nominato il Presidente del Consiglio stesso, Federico de Stefani, Chief Executive Officer, attribuendogli opportune deleghe in linea con quanto previsto dalla Raccomandazione n. 32 del Codice in riferimento al sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Al riguardo l'Emittente ritiene che la nomina di un Amministratore Esecutivo, quale Federico de Stefani, a tale carica, sia in linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, ove si sottolineano gli aspetti positivi connessi con una scelta di questo tipo anche in ragione delle specifiche conoscenze possedute dal soggetto nominato.

Il Chief Executive Officer, oltre alle responsabilità connesse all'istituzione e al mantenimento di un efficace SCIGR:

  • a) cura l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio;
  • b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dall'organo di amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia, nonché curandone l'adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • c) può affidare alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Presidente del Collegio Sindacale;
  • d) riferisce tempestivamente al comitato controllo e rischi in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il comitato possa prendere le opportune iniziative.

9.2 Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

9.2.1 Composizione e funzionamento del Comitato

Nella configurazione attuale, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dell'Emittente è composto dagli Amministratori Indipendenti Bettina Campedelli, in qualità di Presidente, Lorenza Morandini e Giorgio Martorelli.

Il regolamento del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, in corso di validità alla Data della Relazione (all'interno del presente Capitolo denominato, per brevità, il "Regolamento") è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2019.

Nel corso dell'Esercizio 2023 si sono tenute n. undici riunioni, nelle seguenti date: 23 gennaio, 23 febbraio, 17 marzo, 8 maggio, 14 giugno, 10 luglio, 7 settembre, 28 settembre, 9 ottobre, 6 novembre, 15 dicembre; con una durata media di circa 2 ore.

Nel corso dell'esercizio 2023 il Comitato si è occupato:

nel primo semestre di:

  • Enterprise Risk Management Aggiornamento II° semestre 2022 Focus: Tematiche Health, Safety & Enviroment;
  • Valutazione Assetto Organizzativo, Amministrativo Contabile e SCIGR;

  • Scambio informativo con Organismo di Vigilanza di SIT S.p.A. Analisi relazione semestrale;
  • Survey Analisi di Materialità per DNF 2022 Analisi risultati;
  • Analisi del bilancio annuale 2022 e risultati dell'attività di revisione;
  • Analisi bilancio di sostenibilità 2022 e risultati dell'attività di revisione
  • Analisi risultati "Impairment Test" al 31.12.22;
  • Sistema di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria (ex L. n. 262/05) e attestazione del Dirigente Preposto;
  • Resoconto attività 2022 e valutazione funzione Internal Audit (MBO 2022). Analisi obiettivi e retribuzione variabile per il 2023 (MBO 2023);
  • Relazione sul Governo Societario 2022 (composizione e funzioni del CCRS, SCIGR e dei diversi organi dai quali questo risulta composto;
  • Compliance fiscale (analisi transfer pricing model e altre tematiche di rischio fiscale): il CCRS prende atto;
  • Aggiornamento del piano della funzione di Internal Audit;
  • Aggiornamento trimestrale Internal Audit;
  • Aggiornamento in merito al processo di gestione delle informazioni privilegiate;
  • Esame della situazione gestionale economico-finanziaria previsionale 2023 (Forecast 1) key assumptions.

nel secondo semestre di:

  • Piano a Medio termine 2023/2027: aggiornamento situazione finanziaria di gruppo;
  • Policy rischio tasso e rischio cambio;
  • Piano di Sostenibilità di SIT "Made to Matter": aggiornamento 2023/2027;
  • Aggiornamento PAM 2023-2027: BU Heating & Ventilation;
  • Bilancio semestrale 2023: aggiornamento in merito ai risultati dell'attività di revisione legale;
  • Sistema di controllo interno: attestazione del Dirigente Preposto;
  • Impairment Test al 30.06.2023;
  • Aggiornamento in merito ai rapporti con gli istituti finanziatori;
  • Scambio informativo con organismo di vigilanza di SIT S.p.A.: analisi relazione semestrale dell'ODV;
  • Stesura della relazione semestrale del CCRS al CdA;
  • Relazione semestrale della funzione di Internal Audit;
  • Enterprise Risk Management: aggiornamento;
  • Aggiornamento in merito ai rapporti con gli istituti finanziatori;
  • Aggiornamento attività Cyber Security;
  • Aggiornamento tematiche HSE: piano ambiente salute e sicurezza;
  • Policy di gruppo: Sostenibilità Ambientale, Anticorruzione e Whistleblowing;
  • Aggiornamento attività di revisione legale sul bilancio 2023;
  • Aggiornamento attività di revisione DNF 2023;
  • Aggiornamento in merito ai rapporti con gli istituti finanziatori;
  • Aggiornamento analisi di materialità per DNF;
  • Aggiornamento Piano di sostenibilità;
  • Piano di attività Internal Audit anno 2024;
  • Budget 2024 funzione Internal Audit.

Per l'Esercizio 2024 il Comitato ha programmato n. 8 riunioni, e, alla Data della Relazione, ne ha svolte n. 2, una in data 27 febbraio 2024, e una in data 22 aprile 2024.

La partecipazione dei membri del Comitato alle riunioni svoltesi nel corso dell'Esercizio 2023 è riassunta nella Tabella n. 2 allegata alla presente Relazione.

L'articolo 3 del Regolamento prevede che il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si compone di 3 (tre) Amministratori non Esecutivi, in maggioranza indipendenti, secondo i requisiti previsti dal Codice di Autodisciplina. Il Presidente del Comitato è scelto tra gli Amministratori Indipendenti.

Il Presidente, ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, coordina e programma i lavori del Comitato ed, in particolare, ha il compito di fissare l'agenda delle riunioni, determinandone numero e durata, informare il Consiglio di Amministrazione, alla prima riunione utile, circa i fatti rilevati e le iniziative assunte in materia di controlli e gestione dei rischi durante le riunioni del Comitato, effettuare incontri periodici con il presidente dell'Organismo di Vigilanza in relazione agli adempimenti del D. Lgs. n. 231/2001 o con il Presidente del Collegio Sindacale per la trattazione di temi d'interesse comune, effettuare incontri ad hoc con il management della Società, con il Dirigente Proposto alla redazione dei documenti contabili, con la Funzione di Risk Management e/o con le altre funzioni, strutture, comitati o ruoli aziendali deputati alla gestione dei rischi, delle tematiche/iniziative connesse alla compliance.

Per ogni riunione del Comitato è redatto apposito verbale a cura del Segretario, non necessariamente scelto tra i membri del Comitato stesso. Il verbale è redatto e sottoscritto dal Presidente della riunione e dal Segretario. I verbali del Comitato sono depositati presso la Direzione Governance, Risk & Sustainability, a disposizione di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Il Comitato resta in carica per il periodo determinato di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione o, nel caso in cui questo non sia determinato, sino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione cui appartengono. I membri del Comitato possono essere discrezionalmente revocati dal Consiglio stesso.

Gli Amministratori accettano la carica di componenti del Comitato soltanto quando ritengano di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario.

Inoltre, ai sensi dell'articolo 3 del Regolamento, almeno un componente del Comitato deve possedere un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi, la cui valutazione è demandata al Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.

Ai lavori del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità partecipano il Collegio Sindacale e il Responsabile della Funzione di Internal Audit. L'agenda delle riunioni del Collegio Sindacale, inoltre, viene strutturata in modo da garantire la massima sinergia tra i due organi evitando duplicazioni sulla discussione delle tematiche di reciproca competenza.

Possono prendere parte ai lavori, su invito del Presidente: l'Amministratore Delegato e/o il Chief Executive Officer, il CFO, il Governance, Risk & Sustainability Officer ed altri soggetti la cui presenza sia ritenuta utile per le finalità collegate agli argomenti previsti all'ordine del giorno delle singole adunanze.

9.2.2 Funzioni attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Il Comitato è costituito al fine di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, di natura propositiva e consultiva, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative:

  • al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche; e
  • alla sostenibilità, da intendersi come l'insieme dei processi, iniziative e attività della Società concernenti gli aspetti ambientali, sociali e di altra natura, della propria attività (come disciplinata dalla Dir. UE n. 2014/95 e del D. Lgs. n. 254/2016).

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nello svolgimento dei propri compiti, ha facoltà di accesso alle informazioni necessarie ed alle funzioni aziendali competenti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini e nell'ambito del budget approvato dal Consiglio.

Nell'esercizio delle proprie funzioni, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è dotato delle risorse finanziarie necessarie all'assolvimento dei propri compiti, quantificate, dal Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2023, in un budget annuo attribuito al Comitato pari a Euro 15.000.

In materia di controllo interno e gestione dei rischi, il Comitato assiste il Consiglio d'Amministrazione nell'espletamento dei compiti relativi a:

  • (i) la definizione delle linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando i criteri di compatibilità fra i rischi così identificati ed una sana e corretta gestione della Società coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • (ii) la periodica verifica, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza e dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto;
  • (iii) l'approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e il Chief Executive Officer;
  • (iv) la descrizione, nella Relazione sul Governo Societario, delle principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, per valutarne l'adeguatezza;
  • (v) la valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti nelle relazioni della società di revisione e nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale; e
  • (vi) l'espressione di un parere non vincolante in merito alle proposte del Chief Executive Officer riguardanti: (a) nomina e revoca del Responsabile della Funzione di Internal Audit; (b) adeguatezza delle risorse a questo assegnate; (c) remunerazione dello stesso.

Il Comitato, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione, inoltre:

  • a) valuta, sentiti il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Revisore Legale e l'Organo di Controllo, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • b) valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con l'eventuale comitato previsto dalla raccomandazione 1, lett. A);
  • c) esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • d) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell'Organo di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
  • e) esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di Internal Audit;
  • f) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
  • g) può affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente dell'organo di controllo;
  • h) riferisce all'organo di amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Comitato è altresì l'organo competente in materia di sostenibilità per valutare il bilancio di sostenibilità contenente le informazioni di carattere non finanziario ai sensi della Direttiva Europea 2014/95/EU e del D. Lgs. n. 254/2016. Quale organo competente in materia di sostenibilità il Comitato:

  • (i) svolge funzioni di supporto e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di sostenibilità, per tale intendendosi i processi, le iniziative e le attività tese a presidiare l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore;
  • (ii) esamina altresì i contenuti del bilancio di sostenibilità rilevanti ai fini del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e
  • (iii) esamina e valuta: (x) le politiche di sostenibilità volte ad assicurare la creazione di valore nel tempo per la generalità degli azionisti e per tutti gli altri stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile; nonché (y) gli indirizzi, gli obiettivi, e i conseguenti processi, di sostenibilità e la rendicontazione di sostenibilità sottoposta annualmente al Consiglio di Amministrazione, ivi incluso, in particolare, il bilancio di sostenibilità.

9.3 Responsabile della Funzione di Internal Audit

Il Responsabile della Funzione di Internal Audit è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 luglio 2021 nella persona di Tobia Pedata, su proposta del Chief Executive Officer, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e sentito il Collegio Sindacale.

Il Consiglio si è assicurato che tale soggetto fosse dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, ne ha definito la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e si è assicurato che lo stesso fosse dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti.

Nel corso dell'Esercizio, il Responsabile della funzione Internal Audit:

  • − ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • − ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione nonché al Chief Executive Officer.

Il Consiglio di Amministrazione, con le stesse modalità di cui sopra, ne ha definito la remunerazione, coerentemente con le politiche retributive aziendali, assicurando che lo stesso fosse dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.

Il Responsabile della Funzione Internal Audit:

  • a) verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dall'organo di amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • b) predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • c) anche su richiesta dell'organo di controllo, predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;

  • d) trasmette le relazioni di cui alle lettere b) e c) ai presidenti dell'Organo di Controllo, del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organo di Amministrazione, nonché al Chief Executive Officer, salvo i casi in cui l'oggetto di tali relazioni riguardi specificamente l'attività di tali soggetti;
  • e) verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Nel corso del 2023, le principali attività del Responsabile della Funzione di Internal Audit hanno riguardato le seguenti aree:

  • Visite di Internal Audit presso le principali Società del Gruppo: in particolare nel 2023, sono state effettuate visite presso le filiali del gruppo in Romania e Portogallo ed Italia (SIT S.p.A. e Metersit S.r.l.);
  • Processi e Procedure di Gruppo: supporto a tutti i dipartimenti nelle attività di sviluppo dei principali Processi Aziendali e nella redazione delle relative Procedure;
  • Compliance L. n. 262/2005: svolgimento di attività di verifica in merito all'efficacia ed effettività del Sistema di Controllo Interno ex L. n. 262/2005.

9.4 Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001

L'Emittente si è dotato di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi e per gli effetti di cui al D. Lgs. n. 231/2001 (il "Modello Organizzativo").

Contestualmente all'adozione del Modello Organizzativo, l'Emittente ha istituito l'Organismo di Vigilanza previsto dal decreto stesso, che si compone di tre membri effettivi: un professionista esterno – avvocato (in funzione di Presidente), un componente del Collegio Sindacale e il Responsabile della Funzione di Internal Audit.

L'Organismo di Vigilanza, in riferimento al Modello Organizzativo emesso dall'Ente, ha il compito di:

  • a) vigilare sull'osservanza delle prescrizioni in esso contenute da parte di tutti i destinatari;
  • b) analizzare e valutare l'efficacia dello stesso nel prevenire la commissione dei reati;
  • c) effettuare verifiche periodiche a valere sulle principali operazioni o atti posti in essere nelle aree a rischio reato;
  • d) raccogliere, elaborare e conservare tutte le informazioni rilevanti all'espletamento delle proprie funzioni;
  • e) segnalare al vertice aziendale eventuali violazioni delle norme di comportamento di cui al Modello medesimo;
  • f) proporre al Consiglio di Amministrazione l'aggiornamento del Modello, in funzione dei cambiamenti intervenuti nella struttura organizzativa aziendale o nel quadro normativo di riferimento.

Il Consiglio di Amministrazione ha pertanto attribuito le funzioni di Organismo di Vigilanza ad un organismo appositamente costituito e ha valutato l'opportunità di nominare all'interno dello stesso almeno un membro del Collegio Sindacale, al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente con periodicità almeno annuale.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo dell'Emittente è disponibile sul sito internet dell'Emittente www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance > Codici di Condotta e Policies. In ragione della specifica operatività della Società, si è ritenuto di incentrare maggiormente l'attenzione sui rischi di commissione delle fattispecie di reato ritenute maggiormente rilevanti, e conseguentemente di rafforzare il

sistema di controllo interno proprio con specifico riferimento a detti reati, per il cui dettaglio si rimanda al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

Nel corso del 2023, le principali attività dell'Organismo di Vigilanza hanno riguardato:

  • Lo svolgimento di interviste con il Personale Apicale ed i Responsabili di Dipartimento/Funzione, cui sono associati i rischi maggiormente significativi;
  • L'analisi circa le eventuali necessità di aggiornamento del Modello Organizzativo sulla scorta delle modifiche intervenute nella Struttura Organizzativa di Gruppo, e delle principali novità normative, valutandone il relativo impatto, in termini di perimetro del Modello stesso;
  • Le valutazioni di applicabilità rilevanza di eventuali nuovi reati a presupposto e la mappatura delle attività – aree a rischio reato, e dei protocolli preventivi a presidio delle stesse, ai fini dell'eventuale inserimento nel perimetro;
  • L'analisi dei flussi informativi semestrali diretti all'Organismo di Vigilanza, da parte dei principali referenti aziendali, contenenti informazioni rilevanti ai fini della prevenzione delle fattispecie di reato previste dal Modello;
  • L'analisi di eventuali segnalazioni, pervenute all'Organismo di Vigilanza, circa la violazione delle disposizioni del Modello Organizzativo 231 adottato, ed eventuali ulteriori segnalazioni in tema di "whistleblowing", così come previsto dalla normativa di riferimento;
  • Lo svolgimento di attività di formazione sulle principali tematiche in materia di D. Lgs. n. 231/01, a favore dei Soggetti Apicali e subordinati delle Società titolari dei Modelli Organizzativi.

Si segnala, inoltre, che nel corso della riunione del CCRS del 28 settembre 2023 e del 27 febbraio 2024, l'Organismo di Vigilanza di SIT S.p.A., è stato invitato a partecipare ai fini di uno scambio informativo tra gli Organismi di Controllo, come previsto dalle best practice in materia.

L'Organismo di Vigilanza di SIT S.p.A. ha presentato la propria Relazione Semestrale al CDA nel corso delle riunioni del 29 settembre 2023 (I semestre 2023) e del 29 febbraio 2024 (II semestre 2023).

9.5 Società di Revisione

Con delibera Assembleare in data 26 aprile 2018, la Società ha provveduto a conferire, con efficacia condizionata della nomina a decorrere dal primo giorno di negoziazioni su Euronext Milan (già Mercato Telematico Azionario) avvenuto in data 28 novembre 2018, l'incarico di revisione a Deloitte & Touche S.p.A. per la revisione dei bilanci relativi al novennio 2018/2026.

A seguito dell'introduzione dell'obbligo di redazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) prevista dal D. Lgs. n. 254/2016, il Consiglio di Amministrazione di SIT ha provveduto a conferire il 17 dicembre 2018 l'incarico a Deloitte & Touche S.p.A. per esperire l'attestazione di conformità della Dichiarazione Non Finanziaria di SIT S.p.A. (limited assurance).

9.6 Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito, il "Dirigente Preposto") è stato individuato nella persona del Chief Financial Officer e Investor Relator della Società, Paul Fogolin, la cui nomina è avvenuta con delibera consiliare del 3 maggio 2023.

All'atto di conferimento dell'incarico, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari possiede una pluriennale esperienza in ambito amministrativo e finanziario, così come richiesto dalle disposizioni di legge e dalle best practice in materia.

Il Dirigente Preposto svolge i compiti assegnatigli dalla legge, dai regolamenti e dallo Statuto, osservando la massima diligenza professionale e facendo riferimento ai principi generali comunemente accettati quali best practice in materia di controllo interno.

Il Consiglio inoltre ha disposto che il Dirigente Preposto per lo svolgimento dei compiti assegnati abbia a disposizione le risorse finanziarie, le risorse di personale e i poteri necessari all'espletamento della propria attività. I poteri e i mezzi a disposizione del Dirigente Preposto sono dettagliati nel relativo Regolamento, approvato dalla Società in data 27 febbraio 2019 ed è disponibile sul sito internet dell'Emittente www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance > Codici di Condotta e Policies.

In riferimento a quanto riportato sopra, si riporta che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 24 febbraio 2023, ha deliberato di ritenere adeguati i poteri e mezzi attribuiti dalla Società al Dirigente Preposto per l'esercizio delle sue funzioni, secondo quanto previsto dall' Art. 154-bis del TUF

9.6.1 Direzione Governance, Risk & Sustainability

La Direzione Governance, Risk & Sustainability, riporta direttamente all'Amministratore Delegato, e ha la responsabilità del Governo Societario, del controllo dei rischi aziendali e delle tematiche di sostenibilità (si veda quanto riportato nel paragrafo IX). Il Governance, Risk & Sustainability Officer, ha la responsabilità della gestione dei rapporti con gli organi di amministrazione, i comitati endoconsiliari e gli organi di controllo di SIT e delle sue controllate italiane, curando inoltre la predisposizione dell'informativa ad essi destinata.

9.6.2 Legal Department

Per quanto riguarda i ruoli e le funzioni aziendali aventi specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, è opportuno evidenziare il ruolo svolto dalla Funzione Legale dell'Emittente, che riporta al CFO del Gruppo, il quale ha la responsabilità degli affari legali. La Funzione Legale si occupa, inter alia, della contrattualistica, della gestione e valutazione dei rischi del gruppo SIT coperti da assicurazione, della consulenza giuridica per le varie Funzioni dell'Emittente nonché della Compliance dell'Emittente alle norme di legge e regolamentari applicabili alle società con azioni quotate in un mercato regolamentato. La Funzione Legale cura, inoltre, i rapporti con gli stakeholders garantendo una corretta informazione verso questi ultimi.

9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

L'Emittente prevede modalità di coordinamento tra i soggetti sopra elencati al fine di massimizzare l'efficienza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e di ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del Collegio Sindacale.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione riceve ed esamina:

  • la relazione annuale circa la valutazione dell'assetto organizzativo e amministrativo contabile con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, del Chief Executive Officer;
  • le relazioni semestrali predisposte dal Comitato di Controllo Rischi e Sostenibilità;
  • le relazioni semestrali / annuali predisposte dagli Organismi di Vigilanza 231 delle Società titolari dei Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231/2001;
  • le relazioni periodiche predisposte dalla Funzione di Internal Audit;
  • le relazioni predisposte dal Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili e Societari.

Il Consiglio di Amministrazione acquisisce ed esamina ogni altro documento utile alle valutazioni circa l'efficacia ed effettività del SCIGR, eventualmente redatte dagli altri dipartimenti, funzioni, strutture, comitati o ruoli aziendali deputati alla gestione dei rischi e delle tematiche/iniziative connesse alla Compliance.

CAPITOLO X

Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate

Il Consiglio di Amministrazione di SIT, nella seduta del 10 maggio 2018, ha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura OPC") successivamente modificata in data 11 giugno 2021, ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 (il "Regolamento 17221/2010").

Con riferimento a quanto sopra, si fa presente che, in data 11 giugno 2021, Paul Fogolin – Chief Financial Officer del gruppo - è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione, quale "Preposto" ai sensi della procedura sopracitata.

In data 3 maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha nominato quali membri del Comitato Parti Correlate i Consiglieri di Amministrazione Indipendenti Bettina Campedelli, quale Presidente, Carlo Malacarne e Lorenza Morandini.

Attraverso la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, il Consiglio ha adottato soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.

La Procedura per le Operazioni con Parti Correlate può essere consultata sul sito internet della Società www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance > Documenti di Governance.

Le Operazioni compiute per il tramite di società controllate devono essere sottoposte al previo parere non vincolante del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, il quale rilascia il proprio parere in tempo utile al fine di consentire all'organo competente di autorizzare o esaminare o valutare l'Operazione.

CAPITOLO XI

Collegio Sindacale

11.1 Nomina e sostituzione

Ai sensi dell'articolo 25 dello Statuto, il Collegio Sindacale dell'Emittente è composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e 2 (due) supplenti, nominati a norma di legge. I Sindaci durano in carica per 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili. I Sindaci devono essere in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia.

Non possono essere eletti Sindaci e, se eletti, decadono dalla carica, coloro che si trovano nelle situazioni impeditive e di ineleggibilità o che non siano in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza previsti dalla normativa vigente. Ferme restando le situazioni di ineleggibilità previste dalla legge, non possono essere nominati Sindaci, e se eletti decadono, dall'incarico, coloro che ricoprono incarichi di amministrazione e controllo in misura superiore ai limiti stabiliti dalla normativa di legge e di regolamento vigenti.

I componenti del Collegio Sindacale vengono eletti dall'Assemblea ordinaria come previsto dalle vigenti disposizioni di legge e dallo Statuto. La nomina dei componenti del Collegio Sindacale avviene secondo una procedura, atta a riservare alla minoranza la nomina di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente, e nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

La nomina dei membri del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste nelle quali i candidati sono indicati mediante un numero progressivo.

Ciascuna lista è composta da due sezioni: l'una riservata ai candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra ai candidati alla carica di Sindaco supplente. Ciascuna lista contiene un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere.

Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste che, considerate entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso tanto nella sezione della lista relativa ai Sindaci effettivi, quanto in quella relativa ai Sindaci supplenti.

Hanno diritto di presentare una lista soltanto gli azionisti che, con riferimento alla data di presentazione della lista, da soli od insieme ad altri azionisti rappresentino complessivamente almeno la medesima quota minima di partecipazione al capitale sociale prevista dall'articolo. 16 dello Statuto, in ossequio a quanto determinato da Consob ai sensi del Regolamento Emittenti, per la nomina del Consiglio di Amministrazione e comunque soddisfino le altre prescrizioni eventualmente stabilite dalla normativa vigente.

Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti al medesimo gruppo – per tale intendendosi il soggetto che esercita il controllo, le società controllate e quelle controllate da uno stesso soggetto controllante ovvero quelle collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile – e gli azionisti partecipanti, anche attraverso controllate, ad un accordo ai sensi dell'articolo 122 del TUF avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista.

Le liste, sottoscritte dall'azionista o dagli azionisti che le presentano (anche per delega ad uno di essi) devono essere depositate presso la sede della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica convocazione ovvero in prima convocazione, e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione, fatti salvi eventuali minori termini previsti dalla normativa vigente.

Unitamente a ciascuna lista, entro il medesimo termine di venticinque giorni sopra indicato, sono depositate una descrizione del curriculum professionale dei singoli candidati, nonché le dichiarazioni con le quali i singoli

candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di incompatibilità e di ineleggibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa per la carica e in particolare la loro indipendenza.

Deve inoltre essere depositata, entro il termine previsto dalla disciplina applicabile per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge comprovante la titolarità, al momento del deposito presso la Società della lista, del numero di azioni necessario alla presentazione stessa.

Le liste presentate senza l'osservanza delle statuizioni che precedono sono considerate come non presentate.

Ogni candidato può presentarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità e ciascun avente diritto può votare per una sola lista.

Alla elezione dei Sindaci si procede come segue:

  • (a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati nelle corrispondenti sezioni della lista due membri effettivi ed un membro supplente;
  • (b) dalla lista che è risultata seconda per maggior numero di voti presentata dai soci di minoranza che non siano collegati neppure indirettamente con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati nelle corrispondenti sezioni della lista, l'altro membro effettivo e l'altro membro supplente.

In caso di parità di voti tra due o più liste, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto presenti in Assemblea, e sono eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza dei voti, escludendo dal computo gli astenuti, in base a quanto consentito dall'articolo 144 sexies, c. 9 del Regolamento Emittenti Consob.

Il Presidente del Collegio Sindacale è nominato dall'Assemblea tra i Sindaci eletti dalla minoranza.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di Sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo, subentra, fino alla successiva Assemblea e fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato.

Nell'ipotesi di sostituzione del Presidente, la presidenza è assunta, fino alla successiva Assemblea, dal Sindaco più anziano in possesso dei requisiti di legge e, in mancanza, dal primo membro supplente, tratto dalla lista cui apparteneva il Presidente cessato.

Qualora l'Assemblea debba provvedere ai sensi di legge alle nomine dei Sindaci effettivi e/o supplenti e del Presidente necessarie per l'integrazione del Collegio Sindacale a seguito di sostituzione si procede secondo le statuizioni che seguono:

(a) nel caso in cui occorra procedere alla sostituzione del Sindaco effettivo e/o supplente tratto dalla lista che è risultata seconda per maggior numero di voti, sono proposti per la carica rispettivamente i candidati a Sindaco effettivo e a Sindaco supplente – non eletti – elencati nelle corrispondenti sezioni della medesima lista e risulta eletto chi ottiene il maggior numero di voti;

(b) in mancanza di nominativi da proporre ai sensi del precedente paragrafo, e nel caso occorra procedere alla sostituzione del/dei Sindaci effettivi e/o supplenti e/o del Presidente tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti, si applicano le norme vigenti e l'Assemblea delibera a maggioranza dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti.

In ogni caso, in tutti i casi di sostituzione, resta fermo che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Nel caso di presentazione di un'unica lista, l'Assemblea delibera a maggioranza dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi e la presidenza spetta al candidato elencato al primo posto della sezione della lista contenente i candidati alla carica di Sindaco effettivo. In caso di sostituzione di un Sindaco effettivo o del Presidente subentrano, fino alla successiva Assemblea, rispettivamente, il Sindaco supplente e il Sindaco effettivo nell'ordine progressivo risultante dalla elencazione nella corrispondente sezione della lista, sempre fatto salvo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

In tal caso, qualora l'Assemblea debba provvedere ai sensi di legge alle nomine dei Sindaci effettivi e/o supplenti e del Presidente necessarie per l'integrazione del Collegio Sindacale a seguito di sostituzione, si applicano le disposizioni delle normative vigenti e quanto previsto dallo Statuto sulle modalità di nomina; l'Assemblea delibera a maggioranza dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti.

Possono essere proposti candidati esclusivamente coloro i quali abbiano reso disponibili, entro la data dell'Assemblea, i documenti e le attestazioni di cui al presente articolo.

In mancanza di liste, ovvero qualora, per qualsiasi motivo, i nominativi contenuti nelle liste non fossero sufficienti, il Collegio Sindacale (ed eventualmente il Presidente) viene nominato o integrato dall'Assemblea con le maggioranze di legge, in modo da assicurare comunque il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi nonché dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità richiesti dalla normativa applicabile.

I Sindaci possono essere revocati solo per giusta causa e con deliberazione dell'Assemblea dei soci. La deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale, sentito l'interessato.

L'Assemblea determina la misura dei compensi da riconoscere ai membri del Collegio Sindacale in applicazione della normativa vigente.

Il Collegio Sindacale svolge i compiti e le attività previsti per legge. Inoltre, i Sindaci possono, anche individualmente, chiedere agli Amministratori notizie e chiarimenti sulle informazioni trasmesse loro e più in generale sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari, nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione, di controllo o di richiesta di informazioni, secondo quanto previsto dalla legge. Due membri del Collegio Sindacale hanno inoltre facoltà, in via tra loro congiunta, di convocare l'Assemblea dei soci.

Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni e per la validità delle deliberazioni assunte è necessaria la presenza della maggioranza dei Sindaci Effettivi in carica e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

È ammessa la partecipazione a distanza alle riunioni del Collegio Sindacale mediante l'utilizzo di idonei sistemi di collegamento per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi tali requisiti, il Collegio Sindacale si considera tenuto nel luogo in cui si

trova il Presidente della riunione. Le deliberazioni del Collegio Sindacale sono constatate da processo verbale sottoscritto dagli intervenuti.

11.2 Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis, co. 2, lett. d) e d-bis), del TUF)

In data 3 maggio 2023, l'Assemblea ordinaria di SIT ha nominato Matteo Tiezzi, in qualità di Presidente del Collegio Sindacale, Saverio Bozzolan e Loredana Anna Conidi, quali Sindaci effettivi, e Barbara Russo ed Alessandra Pederzoli, quali Sindaci supplenti, per un periodo di tre esercizi fino all'approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025.

Il Collegio Sindacale è stato nominato con voto di lista così da assicurare che un membro effettivo ed un supplente sia tratto dalla lista presentata dai soci di minoranza. In tal senso, il Presidente Matteo Tiezzi ed il Sindaco Supplente Alessandra Pederzoli sono stati nominati quali rappresentanti dell'unica lista di minoranza presentata in Assemblea, mentre i restanti Sindaci sono in rappresentanza della lista di maggioranza.

Ulteriori informazioni sulla composizione del Collegio Sindacale e sulla partecipazione dei Sindaci alle riunioni del Collegio sono indicate nella Tabella n. 3 allegata alla presente Relazione.

Di seguito si riporta una sintesi del profilo professionale dei membri del Collegio Sindacale.

Matteo Tiezzi – Sindaco Effettivo, Presidente

Matteo Tiezzi ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bologna. Iscritto all'Albo tenuto presso l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena, nonché nel Registro dei Revisori Contabili.

È socio fondatore dello studio RTZ, che svolge attività di consulenza nell'area legale, societaria e tributaria avvalendosi di più di trenta professionisti nelle sedi in Modena, Reggio Emilia e Bologna.

Dopo il tirocinio professionale ha collaborato con lo studio Tiezzi-Castorina di Bologna fino al 1999, svolgendo poi l'attività professionale in forma associata a Modena.

È stato membro di Consigli di Amministrazione, di Collegi Sindacali ed Organismi di Vigilanza in società ed enti di primaria importanza, ricoprendo, tra l'altro, il ruolo di Presidente del Collegio dei Revisori della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, di Sindaco di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e di Presidente del Collegio sindacale di Caltagirone Editore S.p.A. Dal 2018 ricopre la carica di Presidente del Collegio sindacale di Amber Capital Italia SGR S.p.A., mentre dal 2023 è Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Saverio Bozzolan - Sindaco Effettivo

Saverio Bozzolan, dopo aver conseguito la laurea in Scienze Statistiche ed Economiche - indirizzo aziendale presso l'Università di Padova, ha frequentato il Dottorato in Economia Aziendale (Cà Foscari - Venezia). È professore ordinario di Financial Statement Analysis e di Compliance Management e Internal Auditing presso il Dipartimento di Impresa e Management della LUISS Guido Carli (Roma). È direttore della Laurea Magistrale in Amministrazione, Finanza e Controllo della LUISS e coordinatore di Programmi Executive in area Compliance della LUISS Business School. Oltre a ricoprire tali ruoli, svolge attività di docenza in vari programmi della LUISS Business School. Ha trascorso periodi di studio e lavoro all'estero presso, tra gli altri, l'Industrial and Finance Division della Bank of England (Londra), la London School of Economics (Londra), la Cass Business School (Londra), l'Università di Siviglia. È autore di oltre 60 pubblicazioni nazionali e internazionali su temi di Corporate Governance, di analisi e valutazione dei rischi, di controlli interni/compliance aziendale, di comunicazione economico-finanziaria, temi sui quali ha maturato esperienze sia di ricerca. Ricopre incarichi

in organi di amministrazione e controllo in società quotate e non. È inoltre componente di Organismi di Vigilanza 231 in società quotate e non.

Loredana Anna Conidi – Sindaco Effettivo

Loredana Anna Conidi ha conseguito la laurea in Economia e Legislazione delle Imprese nel 1995 presso l'Università Cattolica di Milano. Dal 2002 è iscritta all'Albo tenuto presso l'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano, nonché nel Registro dei Revisori Contabili. Dal 2000 al 2014 ha collaborato presso lo studio Maisto e Associati di Milano, nelle aree di fiscalità associata a reddito d'impresa, tassazione di gruppi fusioni ed acquisizioni. Dal 2014 è Partner dello studio Ludovici Piccone & Partners, studio tributario internazionale con sedi a Milano, Roma, Londra e Lussemburgo. Dal 2021 è socio in Gatti Pavesi Bianchi e Ludovici a seguito della fusione con L&P. È membro del Comitato Esecutivo di Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, organo deputato alla gestione e controllo dello Studio. Si occupa nell'ambito dello Studio di tematiche di Diversity & Inclusion, come membro attivo di questo Comitato e di tematiche ESG, con particolare riguardo ad aspetti fiscali e tributari del Practice Group. Partecipa come relatore a convegni e corsi di specializzazione in materia tributaria ed è stata inoltre autrice di numerosi articoli in materia.

È stata selezionata ed ha frequentato la X classe di InTheBoardroom, programma di Valore D dedicato a promuovere la formazione e l'inserimento delle figure executive nella governance dei Consigli di Amministrazione.

Barbara Russo – Sindaco Supplente

Barbara Russo si è laureata in Economia e Commercio presso l'università di Venezia nel 1987 svolgendo in seguito tirocinio professionale presso lo Studio Commercialisti Cortellazzo & Soatto di Padova, sostenendo l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione nel 1987 e proseguendo successivamente la sua attività professionale presso il medesimo Studio. Dal 1991 svolge attività in proprio, occupandosi principalmente di contenzioso tributario, analisi di bilancio, dichiarazioni fiscali, operazioni societarie e diritto fallimentare.

Alessandra Pederzoli – Sindaco Supplente

Alessandra Pederzoli si è laureata in Economia e Commercio, presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Modena nell'aprile del 1998. Dal 2002 consegue l'esercizio della Professione di Dottore Commercialista, dal 2003 è iscritta all'albo dei revisori Legali, all'Albo dei Consulenti e dei Periti del Tribunale di Modena (2005), e dal 2009 è iscritta all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti di Roma. Ad oggi Alessandra è Membro della "Commissione di Studio per le Autonomie", Membro di NedCommunity e Membro del Collegio Sindacale della SANFELICE 1893 Banca Popolare Soc. Coop. p.a., di IEG S.p.A., dell'Azienda Ospedaliera MEYER. Dal 2012 fino ad oggi Alessandra Pederzoli svolge l'incarico di Professore a contratto presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, facoltà di Scienze della Comunicazione e dell'Economia di Reggio Emilia, corso di laurea "Economia e diritto per le imprese e le pubbliche amministrazioni", insegnando "Scienza delle Finanze", mentre per diversi anni aveva svolto anche l'incarico di Professore a contratto presso il Dipartimento di Economia "Marco Biagi" di Modena, per l'insegnamento "Tassazione delle attività finanziarie e d'Impresa".

Purtroppo, in data 23 giugno 2023, la dott.ssa Pederzoli è prematuramente scomparsa e suddetto ruolo verrà integrato in occasione della prossima Assemblea degli Azionisti di SIT S.p.A.

***

Le riunioni tenute dal Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio 2023 sono state in totale n. 26 per una durata media di circa 2:00 ore ciascuna.

Il Collegio Sindacale per il corrente Esercizio 2024 ha previsto n. 15 riunioni, di cui 5 già tenutesi alla data della presente Relazione.

A far data dalla chiusura dell'Esercizio, ad eccezione della prematura scomparsa del Sindaco Supplente dott.ssa Alessandra Pederzoli, non si sono registrati cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale.

11.2.1 Criteri e politiche di diversità

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, tenuto conto della struttura e della dimensione della Società, anche in ragione del relativo assetto proprietario, nonché del meccanismo del voto di lista previsto nello Statuto, che assicura una procedura di nomina trasparente ed una equilibrata composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo, non ha adottato, per quanto riguarda l'organo di controllo apposite politiche e/o prassi in materia di diversità in relazione ad aspetti quali età, composizione di genere e percorso formativo e professionale.

Tuttavia, l'Emittente ha de facto applicato criteri di diversità, anche di genere, nella composizione del Collegio Sindacale, che risulta formato, alla data della presente Relazione, in una composizione eterogenea per quanto riguarda età, composizione di genere e percorso formativo e professionale.

In particolare, almeno due quinti dei membri effettivi del Collegio Sindacale è costituito da Amministratori del genere meno rappresentato.

11.2.2 Requisiti di onorabilità e di indipendenza

Tutti i membri del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione sono in possesso dei requisiti di onorabilità richiesti dall'articolo 148 del TUF e dal D.M. n. 162/2000.

In particolare, i componenti del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione posseggono i requisiti di professionalità previsti dall'articolo 1 del D.M. n. 162/2000 che seguono:

(i) almeno due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente sono iscritti nel registro dei revisori contabili e hanno esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni; ovvero

(ii) sono scelti tra coloro che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di (a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a due milioni di euro, ovvero (b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche, strettamente attinenti all'attività dell'impresa, ovvero (c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti a quello di attività dell'impresa;

(iii) non è stato adottato nei loro confronti alcun provvedimento di cancellazione dal ruolo unico nazionale degli agenti di cambio previsto dall'articolo 201, comma 15, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e gli agenti di cambio che si trovano in stato di esclusione dalle negoziazioni in un mercato regolamentato.

Tutti i membri effettivi del Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance in capo agli stessi nella seduta del 22 febbraio 2023.

In data 16 maggio 2023, a valle dell'Assemblea del 3 maggio 2023 che ne ha deliberato la nomina, il Collegio Sindacale ha verificato il rispetto dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri in conformità al Codice di Autodisciplina delle Società quotate, trasmettendo l'esito di tali valutazioni al Consiglio di amministrazione, che ne ha preso atto in occasione della riunione consiliare del 18 maggio 2023. Il Consiglio ha pubblicato gli esiti di detta valutazione mediante la diffusione di un comunicato al mercato.

Inoltre, in data 22 febbraio 2024 il Collegio Sindacale ha inviato al Consiglio di Amministrazione, che ne ha preso atto nel corso della riunione consiliare del 29 febbraio 2024, la Relazione di Autovalutazione periodica del Collegio stesso, redatta tenendo conto delle indicazioni fornite (i) dalla Norma Q.1.7. Autovalutazione del Collegio Sindacale, inclusa nel documento "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società quotate" pubblicato nel dicembre 2023 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili , (ii) dal Documento "L'autovalutazione del Collegio Sindacale" pubblicato nel maggio 2019 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e (iii) dalle Raccomandazioni contenute nell'art. 2 – Composizione degli organi sociali del Codice di Autodisciplina delle Società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. nel gennaio 2020.

11.2.3 Remunerazione dei Sindaci

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

Per ulteriori informazioni sulla remunerazione dei membri dell'Organo di Controllo si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, consultabile sul sito internet dell'Emittente www.sitcorporate.it alla sezione Corporate Governance > Relazioni sulla Remunerazione.

11.2.4 Conflitto di interessi

In conformità al Codice di Corporate Governance, il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Collegio Sindacale circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

11.2.5 Coordinamento con gli organi di controllo interno

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento delle proprie attività, si è coordinato e ha scambiato informazioni con: (i) il Comitato di Controllo, Rischi e Sostenibilità, alle cui riunioni il Presidente del Collegio Sindacale o gli altri componenti hanno preso sempre parte; (ii) il Responsabile della Funzione di Internal Audit, che ha preso parte a molteplici riunioni del Collegio Sindacale (iii) con l'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/2001, di cui un membro del Collegio Sindacale è componente e al quale riferisce con periodicità almeno annuale.

CAPITOLO XII

Rapporti con gli azionisti

In adesione alle raccomandazioni di cui all'art. 2.2.3, comma terzo, lett. k) del Regolamento di Borsa, in data 26 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Chief Financial Officer, Paul Fogolin, in qualità di Investor Relator, quale responsabile incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti. In data 6 maggio 2019, inoltre, la Società ha affidato a Mara Di Giorgio l'incarico di supporto all'attività di relazioni con gli investitori, con il compito di affiancare l'Investor Relator nello sviluppo delle relazioni con la comunità finanziaria italiana ed internazionale con l'obiettivo di una proattiva comunicazione finanziaria e un dialogo tempestivo e trasparente nei confronti degli stakeholders del gruppo.

Al fine di agevolare il dialogo con i propri Azionisti e di fornire informative complete sui fatti finanziari e societari rilevanti, l'Emittente ha istituito nell'ambito del proprio sito internet www.sitcorporate.it, un'apposita sezione "Investor Relations", facilmente individuabile ed accessibile, dove sono pubblicate tutte le informazioni utili alla comunità degli investitori per l'esercizio consapevole dei propri diritti.

Dialogo con gli azionisti

A partire dal 6 ottobre 2022, il Consiglio, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, Raccomandazione 3, del Codice, su proposta del Chief Financial Officer e dell'Investor Relator, in accordo con il Presidente del Consiglio di Amministrazione e CEO e con il parere favorevole del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti (la "Politica"), che esplicita i principi generali, le modalità di gestione e i principali contenuti del dialogo tra SIT e i suoi Azionisti.

La Politica è disponibile per la consultazione sul sito internet www.sitcorporate.it, alla sezione Corporate Governance > Documenti di Governance, alla quale si rimanda per maggiori informazioni al riguardo.

In tale ottica, SIT garantisce la sistematica diffusione agli investitori, al mercato e agli organi di informazione di un'informativa esauriente e tempestiva sulla propria attività, fatte salve le esigenze di riservatezza che talune informazioni possono presentare.

SIT comunica ed interagisce con la generalità degli Azionisti su base continuativa, in doppia lingua, italiano ed inglese, attraverso diversi canali. Più precisamente, l'Emittente mette a disposizione sul sito web aziendale, sezione "Investitori", un'ampia gamma di documentazione informativa, quali bilanci, comunicati stampa e presentazioni, oltre a informazioni sull'andamento del titolo e sui risultati economico-finanziari. Gli Azionisti, inoltre, possono richiedere informazioni ed esprimere le proprie considerazioni prendendo contatti con la funzione Investor Relations, con il CFO e con la Direzione Governance Risk e Sustainability. Per gli investitori istituzionali la Società organizza inoltre incontri one-to-one, group meetings, presentazioni, investor day, roadshow, conference calls e incontri virtuali. È inoltre attiva una mailing list volta a garantire un continuo a completo aggiornamento sull'andamento della Società e del Gruppo.

Ulteriori informazioni possono inoltre essere sempre richieste anche tramite e-mail agli indirizzi dedicati [email protected] e [email protected].

Nel corso dell'Esercizio, la Società ha partecipato ai seguenti eventi ed occasioni di confronto con gli investitori istituzionali italiani ed esteri:

  • 18 gennaio 2023 "Italian Mid Cap Conference" organizzata da Mediobanca;
  • 18 aprile 2023 "Mid &Small" London 2023 investor conference organizzata da Virgilio IR, che si è tenuta dal 18 al 20 aprile 2023 a Londra.

Capitolo XIII

Assemblee

L'Assemblea sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria si tiene in unica convocazione, ai sensi dell'articolo 2369, comma 1, del codice civile ma il Consiglio di Amministrazione può, qualora ne ravvisi l'opportunità e dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, prevedere che l'Assemblea (ordinaria e/o straordinaria) si tenga in più convocazioni, applicandosi in tal caso le maggioranze previste dalla legge per le assemblee in più convocazioni di società con azioni negoziate sui mercati regolamentati.

La competenza a convocare l'Assemblea spetta al Consiglio di Amministrazione, fermo restando il potere del Collegio Sindacale ovvero di almeno due membri dello stesso di procedere alla convocazione, ai sensi dell'articolo 151 del TUF e delle altre vigenti disposizioni normative e regolamentari.

Coloro i quali sono legittimati all'intervento in Assemblea possono farsi rappresentare mediante delega scritta rilasciata secondo le modalità previste dalla normativa vigente. La delega può essere notificata alla Società anche in via telematica, mediante trasmissione per posta elettronica secondo le modalità indicate nell'avviso di convocazione.

La Società può designare, per ciascuna Assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i Soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, nei termini e con le modalità previste dalla legge.

L'Assemblea delibera, in sede ordinaria e straordinaria, sulle materie a essa riservate dalla legge e dallo Statuto con le maggioranze e i quorum costitutivi e deliberativi stabiliti dalla legge.

Lo Statuto dell'Emittente non prevede l'esistenza di azioni a voto multiplo o la previsione della maggiorazione del voto.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, ovvero, in caso di sua assenza od impedimento, da un Amministratore Delegato, ove nominato, o dal più anziano di età dei Consiglieri presenti, ovvero da altra persona designata dall'Assemblea. Funzione, poteri e doveri del Presidente sono regolati dalla legge.

Ai sensi dell'articolo 11 dello Statuto, il Presidente è assistito da un Segretario, anche non socio, designato dall'Assemblea stessa, o da un Notaio designato dal Presidente nei casi di legge, o quando il Presidente medesimo lo ritenga opportuno.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono constatate da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario e redatto ai sensi di legge.

Lo Statuto non prevede che l'Assemblea possa svolgersi anche in audioconferenza o videoconferenza, né modalità di voto telematico o per corrispondenza.

***

Alla data della presente Relazione il Consiglio non ha ritenuto di proporre all'approvazione dell'Assemblea un regolamento in quanto si ritiene che i poteri attribuiti statutariamente al suo Presidente – cui compete tra l'altro il compito di regolare lo svolgimento dell'Assemblea – mettano lo stesso nella condizione di garantire un ordinato svolgimento dell'Assemblea.

Di prassi, il diritto di parola in sede d'Assemblea è garantito a tutti coloro che vogliano prendere la parola dopo la presentazione dell'argomento all'ordine del giorno, prenotandosi, utilizzando l'apposito modulo consegnato all'ingresso della riunione Assembleare. È stata fissata per ciascun intervento la durata massima di cinque minuti prima del termine dei quali l'oratore è invitato a concludere. Al termine di tutti gli interventi su ciascun argomento trattato sono fornite le risposte alle domande, previa eventuale sospensione dei lavori Assembleari per un periodo di tempo limitato.

***

Nel corso dell'Esercizio si è svolta, in data 3 maggio 2023, un'Assemblea in sede ordinaria. Suddetta Assemblea si è tenuta esclusivamente per videoconferenza ed ha visto la partecipazione degli Azionisti esclusivamente per delega al rappresentante designato ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF e dell'art. 106, del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 contenente "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", convertito in legge con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 (il "Decreto Cura Italia") come successivamente modificato e integrato.

All'Assemblea hanno partecipato in videoconferenza n. 4 dei n. 9 membri del Consiglio di Amministrazione allora in carica, mentre n. 1 consigliere era assente giustificati. Inoltre, hanno partecipato in presenza all'Assemblea n. 3 membri effettivi del Collegio Sindacale. In tale sede, il Consiglio di Amministrazione ha riferito ai soci sull'attività svolta e programmata e si è adoperato anche tramite la pubblicazione in via volontaria di una relazione sui punti all'ordine del giorno, così da assicurare agli azionisti un'adeguata informativa affinché potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza Assembleare.

Si precisa che nel corso dell'Esercizio non si sono verificate condizioni per cui il Consiglio di Amministrazione abbia ravvisato l'esigenza di proporre all'Assemblea modifiche dello Statuto in merito a: a) scelta e caratteristiche del modello societario (tradizionale, one-tier, two-tier); b) dimensione, composizione e nomina del Consiglio e durata in carica dei suoi componenti; c) articolazione dei diritti amministrativi e patrimoniali delle azioni; d) percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutele delle minoranze.

***

CAPITOLO XIV

Ulteriori pratiche di governo societario (ex art. 123-bis, co. 2, lett. a) del TUF)

La Società non ha adottato ulteriori pratiche di Governo Societario rispetto a quelle descritte nella presente Relazione.

CAPITOLO XVIII

Cambiamenti dalla chiusura dell'Esercizio di riferimento

Alla data di approvazione della presente Relazione, a seguito dell'imminente uscita del "Governance, Risk & Sustainability Officer", la Direzione Governance, Risk & Sustainability e la Direzione Legale verranno riorganizzate in un'unica Direzione denominata Governance & Legal.

La Direzione Governance & Legal riporterà al CFO ed avrà la responsabilità del Governo Societario e della gestione dei rapporti con gli organi di amministrazione, i comitati endoconsiliari e gli organi di controllo di SIT e delle sue controllate italiane, curando inoltre la predisposizione dell'informativa ad essi destinata.

La Funzione Legale risponderà alla Direzione Governance & Legal con le funzioni già indicate al paragrafo 9.6.2.

Le funzioni di Risk e Sustainability passeranno sotto la responsabilità del CFO.

Non si sono verificati altri cambiamenti nella struttura di Governance della Società.

CAPITOLO XVI

Considerazioni sulla lettera del Presidente del Comitato per Corporate Governance

Le raccomandazioni formulate nella lettera inviata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance in data 14 dicembre 2023 sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione in data 7 febbraio 2024 e le stesse sono state considerate, anche in sede di autovalutazione, al fine di individuare possibili evoluzioni della Governance o di colmare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite. Tali raccomandazioni sono state altresì oggetto di esame da parte del Collegio Sindacale per quanto di propria competenza.

Le raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance per il 2024 sono volte a supportare le società nel processo di allineamento delle proprie prassi al Codice e, al contempo, ad evidenziare eventuali lacune nell'applicazione o nelle spiegazioni fornite.

Si illustrano di seguito le considerazioni dell'Emittente e le iniziative programmate e/o intraprese in merito a dette raccomandazioni.

Con riferimento alla raccomandazione che l'organo di amministrazione esamini e approvi il piano industriale anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine e alla necessità che le società forniscano adeguata disclosure in merito a tale coinvolgimento dell'organo amministrativo, si segnala che è prassi consolidata del management della Società quella di predisporre annualmente il Piano industriale del gruppo con base triennale, il quale viene regolarmente portato all'attenzione del Consiglio di Amministrazione affinché deliberi in merito allo stesso, essendo chiamato a valutarne i profili di merito, nei quali si annoverano i temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine.

Con riferimento alla raccomandazione di prevedere procedure per la gestione dell'informativa pre-consiliare, che garantisca tempestività ed adeguatezza per l'invio della documentazione consiliare, si segnala che, in occasione di tutte le riunioni consiliari e dei Comitati, ai membri del Consiglio e dei Comitati, sono state fornite con ragionevole anticipo, la documentazione e le informazioni necessarie per esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame. Laddove la documentazione a corredo degli argomenti all'ordine del giorno risultava voluminosa o complessa, le informazioni sono state garantite attraverso una presentazione riassuntiva corredata di schemi e tabelle.

Con riferimento alla raccomandazione di esprimere un orientamento in merito alla composizione ottimale dell'Organo Amministrativo in vista del suo rinnovo, si segnala che l'art. 4, Raccomandazione 23, del Codice, nel raccomandare l'adozione da parte del Consiglio di Amministrazione uscente di un orientamento sulla sua composizione quantitativa e qualitativa ritenuta ottimale, si rivolge a "società diverse da quelle a proprietà concentrata", categoria nella quale non è ricompresa la Società.

Con riferimento alla raccomandazione di fornire adeguata disclosure, nelle proposte dell'organo di amministrazione all'assemblea sull'introduzione del voto maggiorato, delle finalità della scelta e degli effetti attesi sugli assetti proprietari e di controllo e sulle strategie future e di fornire adeguata motivazione dell'eventuale mancata disclosure di questi elementi, si segnala che il Consiglio di Amministrazione non ha intenzione di procedere con una proposta all'Assemblea sull'introduzione del voto maggiorato.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° AZIONI N° DIRITTI DI VOTO QUOTATO (INDICARE I
MERCATI) /
NON QUOTATO
DIRITTI E OBBLIGHI
AZIONI ORDINARIE* 25.110.209 25.110.209 Quotato in Borsa Italiana S.p.A.
– mercato
Euronext Milan
-
AZIONI PRIVILEGIATE - - - -
AZIONI A VOTO PLURIMO - - - -
ALTRE CATEGORIE DI AZIONI CON DIRITTO
DI VOTO
- - - -
AZIONI RISPARMIO - - - -
AZIONI RISPARMIO CONVERTIBILI - - - -
ALTRE CATEGORIE DI AZIONI SENZA
DIRITTO DI VOTO
- - - -
ALTRO - - - -

Tabella 1: informazioni sugli assetti proprietari alla data del 31/12/2023

*non è prevista la possibilità di maggiorazione dei diritti di voto

ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
QUOTATO (INDICARE I MERCATI) / NON
QUOTATO
N° STRUMENTI
IN
CIRCOLAZIONE
CATEGORIA DI AZIONI AL
SERVIZIO DELLA
CONVERSIONE/ESERCIZIO
N° AZIONI AL SERVIZIO
DELLA CONVERSIONE/
ESERCIZIO
OBBLIGAZIONI
CONVERTIBILI
- - - -
WARRANT - -

** A decorrere dal giorno 20 luglio 2022, (termine ultimo di esercizio) i Warrant sono decaduti da ogni diritto, divenendo privi di validità ad ogni effetto (si veda Regolamento Warrant).

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE*
DICHIARANTE AZIONISTA DIRETTO QUOTA % SU CAPITALE
ORDINARIO
QUOTA % SU CAPITALE VOTANTE
TECHONOLOGIES S.A.P.A di
F.D.S S.S.
Federico de Stefani 52,88% 52,88%
SIT TECHNOLOGIES S.p.A. Federico de Stefani 23,4412 % 23,4412 %

* Alla data di emissione della presente Relazione

Tabella 2: struttura del Consiglio di Amministrazione alla data di chiusura dell'esercizio

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
CARICA COMPONENTI ANNO DI
NASCITA
DATA DI
PRIMA
NOMINA (*)
IN CARICA
DA
IN CARICA
FINO A
LISTA
(PRESENTATORI)
(**)
LISTA (M/m)
(***)
ESEC. NON
ESEC.
INDIP.
CODICE
INDIP.
TUF
N. ALTRI
INCARICHI
(****)
PARTECIPAZIONE
(*)
Presidente
de
Stefani, Federico
1967 21.03.2014 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
A M X 19 13/13
Amministratore Stevanato, Franco 1973 10.07.2017 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
A M X X X 7 9/10
Amministratore Campedelli, Bettina 1962 17.10.2018 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
A M X X X 3 12/13
Amministratore ○ de
Stefani, Chiara
1965 10.12.2014 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
A M X 6 13/13
Amministratore Malacarne, Carlo 1953 06.05.2020 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
A M X X X 1 12/13
Amministratore Morandini, Lorenza 1971 06.05.2020 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
A M X X X 4 13/13
Amministratore Martorelli, Giorgio 1976 06.05.2023 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
B m X X X 1 10/10
--------------------------------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO --------------------------------
Amministratore Arietti, Attilio
Francesco
1950 20.07.2017 06.05.2020 Approvazione
bilancio al
31.12.2022
A M X 6 3/3
Amministratore Buttignon, Fabio 1959 10.07.2017 06.05.2020 Approvazione
bilancio al
31.12.2022
A M X X X 16 3/3

Riunioni svolte durante l'Esercizio: 13

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5%

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'Amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'Emittente.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Amministratore è stata presentata da azionisti (indicando "Azionisti") ovvero dal CdA (indicando "CdA").

(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Amministratore è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m").

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla Corporate Governance gli incarichi sono indicati per esteso. A titolo informativo, nella colonna sono stati riportati tutti gli incarichi attualmente ricoperti in altre società (anche del gruppo SIT) di cui solo una parte afferiscono ad altre società quotate o di rilevanti dimensioni.

(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli Amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

Tabella 3: struttura dei Comitati Consiliari alla data di chiusura dell'esercizio

COMITATO OPC COMITATO CONTROLLO RISCHI E
SOSTENIBILITÀ
COMITATO REMUNERAZIONE
CARICA/QUALIFICA COMPONENTI (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Amministratore
non esecutivo -
indipendente TUF e Codice
Campedelli, Bettina 4/4 P 11/11 P 4/4 M
Amministratore
non esecutivo -
indipendente TUF e Codice
Malacarne, Carlo 4/4 M 3/3 M 4/4 P
Amministratore
non esecutivo -
indipendente TUF e Codice
Morandini, Lorenza 4/4 M 11/11 M 3/3 M
Amministratore
non esecutivo -
indipendente TUF e Codice
Martorelli, Giorgio - - 8/8 M - -
--------------------------------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO --------------------------------
Amministratore
non esecutivo -
indipendente TUF e Codice
Buttignon, Fabio - M - - 1/1 M

NOTE

(*) In questa colonna è indicata la partecipazione degli Amministratori alle riunioni dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(**) In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del comitato: "P": presidente; "M": membro.

Tabella 4: struttura del Collegio Sindacale alla data di chiusura dell'esercizio

COLLEGIO SINDACALE
CARICA COMPONENTI ANNO DI NASCITA DATA DI PRIMA
NOMINA (*)
IN CARICA DA IN CARICA FINO A LISTA
(M/M)
(**)
INDIP. CODICE PARTECIPAZIONE ALLE
RIUNIONI DEL COLLEGIO
(***)
N. ALTRI INCARICHI
(****)
Presidente Matteo Tiezzi 1966 06.05.2020 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
m X 26/26 12
Sindaco
effettivo
Saverio Bozzolan 1967 10.07.2017 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
M X 26/26 5
Sindaco
effettivo
Loredana Anna
Conidi
1971 26.04.2018 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
M X 24/26 7
Sindaco
supplente
Alessandra Pederzoli
(*)
1974 06.05.2020 03.05.2023 - m X - -
Sindaco
supplente
Barbara Russo 1960 21.03.2014 03.05.2023 Approvazione
bilancio al
31.12.2025
M X - -

Numero di riunioni svolte durante l'Esercizio:26

Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%

(*) Per data di prima nomina di ciascun Sindaco si intende la data in cui il Sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'Emittente.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun Sindaco è "di maggioranza" (indicando "M"), oppure "di minoranza" (indicando "m"),

(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei Sindaci alle riunioni del Collegio Sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare;

p.e. 6/8; 8/8 ecc.). Nel computo del numero di riunioni del Collegio Sindacale sono state incluse:

  • N. 10 riunioni si sono svolte in seduta congiunta con il CCRS;

  • N.5 riunioni hanno avuto ad oggetto pianificazione/autovalutazione/pareri su proposte della Società di revisione/scheda riepilogativa Consob, in particolare:

  • 23/01/2023: attività di pianificazione della propria attività per il 2023;

  • 22/02/2023; il collegio ha proceduto alla autovalutazione annuale;
  • 03/04/2023: il Collegio, in veste di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha rilasciato un parere sulle proposte formulate da Deloitte & Touche S.p.a. con riferimento allo svolgimento di attività di certificazione per il riconoscimento del credito di imposta per spese di ricerca e sviluppo e per innovazione tecnologica di SIT e Metersit;
  • 03/05/2023: il Collegio si è riunito esclusivamente per compilare e trasmettere la scheda riepilogativa di controllo Consob;
  • 16/05/2023 il Collegio ha proceduto ad una attività di autovalutazione.

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di Amministratore o Sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob. A titolo informativo, nella colonna sono stati riportati tutti gli incarichi attualmente ricoperti in altre società (anche del gruppo SIT) di cui solo una parte afferiscono ad altre società quotate o di rilevanti dimensioni.

(*****) Purtroppo, in data 23 giugno 2023, la dott.ssa Pederzoli è prematuramente scomparsa e suddetto ruolo verrà integrato in occasione della prossima Assemblea degli Azionisti di SIT S.p.A.