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Sit Annual Report 2021

Apr 7, 2022

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2021

DATI SOCIETARI 4
LETTERA DEL PRESIDENTE 6
MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT 8
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 10
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI11
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO12
SINTESI DEI RISULTATI 16
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE17
SITUAZIONE GENERALE 22
ANDAMENTO DELLA GESTIONE25
ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA' 36
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE 41
POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI 46
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A. 60
PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO 63
RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 63
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE67
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021 71
PROSPETTI CONTABILI 73
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA75
PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO76
PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO77
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 78
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO79
NOTE ESPLICATIVE 81
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 82
CRITERI DI REDAZIONE82
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE89
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 92

Indice

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE119
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 150
ALTRE INFORMAZIONI164
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 174
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 177
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021 185
PROSPETTI CONTABILI 187
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA188
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO 189
PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 190
RENDICONTO FINANZIARIO191
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO192
NOTE ESPLICATIVE 194
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 195
CRITERI DI REDAZIONE195
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE202
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 205
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 225
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO257
ALTRE INFORMAZIONI271
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 281
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO 284
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 292

Dati societari

DATI SOCIETARI

Sede legale Capogruppo

Sit S.p.A.

Viale dell'Industria, 31/33

35129 Padova – Italia

www.sitgroup.it

Dati legali Capogruppo

Capitale Sociale deliberato euro 96.162.195,00

Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 96.162.195,00

Codice fiscale e n. Iscrizione Reg. Imprese di PD: 04805520287

Sedi operative

Viale dell'Industria, 31 – 35129 Padova – Italia

Viale A. Grandi, 6 – 45100 Rovigo – Italia

Viale A. Grandi, 11 – 45100 Rovigo - Italia

Via Grazia Deledda 10/12 - 62010 Montecassiano - Italia

LETTERA DEL PRESIDENTE

Gentili Stakeholder,

Il 2021 è stato un anno di ripresa sostenuta. La nostra cultura del lavoro condivisa a tutti i livelli ha permesso di raggiungere risultati di grandissimo rilievo rispetto all'anno precedente e anche superiori al 2019.

Sul fronte della crescita per linee esterne, nel terzo trimestre del 2021 abbiamo perfezionato l'acquisizione della linea di prodotti NGA - valvole elettroniche per scaldabagni ad accumulo a gas dalla società statunitense Emerson Electric Co. Il perimetro dell'acquisizione comprende il prodotto, i relativi brevetti e le linee di produzione, che verranno installate nella sede produttiva di SIT a Monterrey (Messico).

Il titolo SIT ha visto un trend di crescita sostenuta nei primi dieci mesi dell'anno, per poi attestarsi su un aumento del 60% anno su anno. L'andamento dell'azione è il riflesso diretto della qualità del nostro lavoro e della capacità del nostro team di trasformarlo in valore.

Le principali attività del 2021 sono state orientate proprio in questo senso.

Continuiamo ad impegnarci, con grande responsabilità, nel nostro ruolo di abilitatori della transizione energetica ed ecologica. Siamo protagonisti in due ambiti egualmente importanti: lo sviluppo di soluzioni alternative al gas naturale per il riscaldamento delle utenze domestiche e il controllo e la limitazione degli sprechi di una risorsa preziosa, ma scarsa: l'acqua. Nel primo ambito stiamo lavorando sull'idrogeno a fianco delle principali aziende globali del settore e di molte istituzioni. Nel corso del 2021 abbiamo presentato il primo contatore residenziale al mondo per idrogeno al 100% ad ottenere la certificazione MID (Measuring Instrument Directive) valida in tutta l'Unione europea, in UK e in molti paesi extra Ue. Il contatore è stato installato nelle case funzionanti al 100% ad idrogeno verde costruite a Gateshead, nel nord dell'Inghilterra, ed è stato esposto alla conferenza COP26 a Glasgow.

L'acqua è diventata parte fondamentale delle nostre strategie di sviluppo nell'ambito della divisione"metering". Con Janz, consolidato operatore portoghese che è entrato nel gruppo a fine 2020 siamo entrati nel mercato dei contatori d'acqua in una logica di creazione di valore e di tutela della risorsa naturale. Il 2021 è stato un anno importante per la veloce integrazione di Janz con le competenze tecnologiche nell'ambito smart metering di MeteRSit sviluppate in ambito gas, con l'obiettivo di aggiungere al portafoglio prodotti di SIT gli smart water meters, dando così il nostro contribuito all'efficientamento della risorsa idrica.

È stato, in definitiva, un anno intenso che ci ha visto concentrati da un lato a recuperare redditività, dall'altro a proseguire quelle iniziative strategiche che definiranno il futuro di SIT.

Il gruppo può contare su un solido modello di business orientato alla creazione di valore sostenibile di lungo periodo, con un forte assetto manageriale e una governance di alto rilievo adottata solo da realtà italiane di grande capitalizzazione. I temi legati alla transizione energetica e alla sostenibilità dei consumi delle risorse naturali garantiscono solide prospettive di crescita per i prossimi anni, con una domanda sostenuta dagli incentivi e senza dimenticare le interessanti opportunità legate alla hydrogen economy.

Resto convinto, infatti, che la capacità di generare valore vada valutata nel lungo periodo ma costruita giorno per giorno, senza esitazioni.

Federico de' Stefani

Presidente e Amministratore Delegato

SIT S.p.A.

MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT

Mission

"Our commitment is to create smart solutions for climate control and consumption measurement for a more sustainable world".

Vision

"To be recognized as the leading sustainable partner for energy and climate control solutions (and to enjoy the journey!)"

Valori

CUSTOMER ORIENTATION
Everyone at SIT aims to fulfill and exceed
customer expectations. Whether external or
internal, the customer is our compass
SUSTAINABILITY
A sustainable company for the stakeholders.
Sustainable products for the environment. A
sustainable
work-life
balance
for
the
employees
LEAD BY EXAMPLE
SIT is a leader in the markets where it operates.
Our people are courageous and confident and
lead by example in every aspect of their day
to-day work
TECHNOLOGY
We master technology and look ahead,
supporting our customers with state-of-the
art solutions and stimulating innovation
through collaboration
LEAN
No frills. We act quickly and do not miss
deadlines. We deliver "on time and in full"
PASSION
Passionate commitment is part of daily life at
every organizational level. Accountability and
engagement are rewarded, well aware that
mistakes provide opportunities for growth

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione*

Presidente ed Amministratore Delegato
Consigliere
Consigliere
Consigliere Indipendente
Consigliere indipendente e "Lead Independent Director"
Consigliere Indipendente
Consigliere Indipendente

Collegio Sindacale*

Matteo Tiezzi Presidente
Saverio Bozzolan Sindaco effettivo
Loredana Anna Conidi Sindaco effettivo
Barbara Russo Sindaco supplente
Alessandra Pederzoli Sindaco Supplente

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Bettina Campedelli ** Presidente
Lorenza Morandini ** Componente
Carlo Malacarne ** Componente

Comitato Parti Correlate

Bettina Campedelli ** Presidente
Fabio Buttignon ** Componente
Carlo Malacarne** Componente

Comitato Remunerazione

Carlo Malacarne ** Presidente
Fabio Buttignon ** Componente
Bettina Campedelli** Componente

* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2020 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

** Amministratori indipendenti. .

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO

Il gruppo SIT

Il gruppo SIT sviluppa e produce dispositivi di alta precisione per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi domestici a gas.

Il gruppo è organizzato in due divisioni:

  • Heating: opera nella produzione e commercializzazione di componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico, negli impianti di cottura e ristorazione collettiva e negli elettrodomestici.
  • Metering: opera nella produzione e commercializzazione di contatorismart, di nuova generazione che consentono di misurare i consumi di gas ed acqua in modo più preciso e con funzionalità anche remote - di controllo e sicurezza.

Il Gruppo opera nel settore dell'Heating mediante le seguenti società:

  • SIT S.p.A è la società capogruppo del Gruppo SIT dove viene svolta l'attività di R&S, commerciale e vendita e vengono forniti alle società produttive e distributive diversi servizi industriali e di supporto. SIT comprende diverse unità produttive che svolgono attività di lavorazioni meccaniche di precisione, montaggio e assemblaggio finalizzate alla produzione di controlli meccanici, sistemi integrati, elettroventilatori e kit di scarico fumi;
  • SIT Controls B.V. (Olanda) produce schede elettroniche di sicurezza e regolazione per apparecchi di riscaldamento destinate al mercato europeo e, in particolare, alle caldaie a condensazione per il mercato Central Heating. Distribuisce ad alcuni clienti locali prodotti di altre società del Gruppo;
  • SIT Controls Deutschland GmbH (Germania) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Controls CR s.r.o. (Repubblica Ceca) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Romania S.r.l. (Romania) localizzata a Brasov in Romania, si occupa di assemblaggio di controlli meccanici, elettroventilatori e sistemi integrati per apparecchi domestici a gas;
  • SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico) opera come stabilimento produttivo specializzato nei sistemi di Direct Heating e Storage Water Heating prevalentemente destinati al mercato americano e locale. La società si rivolge principalmente a clienti finali fruendo per

il mercato americano dei servizi d'agenzia resi da SIT Controls U.S.A. Inc. e al mercato australiano ed asiatico tramite le società/entità distributive locali del Gruppo;

  • SIT de Monterrey S.A de C.V. (Messico) svolge servizi alla controllante SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V.;
  • SIT Controls U.S.A. Inc. (USA), è un'agenzia e si occupa di promuovere la vendita di prodotti del Gruppo nel mercato statunitense;
  • SIT Controls Canada Inc. (Canada) opera come subagente di SIT Controls Usa nel mercato canadese;
  • SIT Gas Controls Pty Ltd, localizzata a Melbourne (Australia) cura la distribuzione dei prodotti SIT nel mercato locale e in alcuni paesi dell'area;
  • SIT Manufacturing Suzhou Co. Ltd (Cina) opera quale produttore di controlli meccanici, per il soddisfacimento delle richieste del mercato locale, costituito sia da clienti locali che da filiali locali di produttori europei. La società distribuisce nel mercato locale prodotti di propria produzione e di altre società del Gruppo;
  • SIT (Argentina) S.r.l. costituita per gestire pratiche di importazione dei prodotti SIT nel territorio.
  • Plast Alfin S. a r. l. (Tunisia), acquisita nel corso dell'esercizio 2020, si occupa della lavorazione di plastiche finalizzate alla produzione di componenti per la produzione di kit di scarico dei fumi;
  • Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l. (Tunisia), società costituita alla fine dell'esercizio 2020, attualmente in fase di start-up, è destinata ad essere un nuovo sito per la produzione di componenti e prodotti finiti.

Il Gruppo opera nel settore della divisione Metering mediante le seguenti società:

  • Sit Metering S.r.l., società holding di partecipazioni della divisione Metering;
  • Metersit S.r.l., localizzata a Padova, si occupa della progettazione, produzione e vendita di contatori gas di nuova generazione gestibili a distanza;
  • Metersit Romania S.r.l., localizzata a Brasov in Romania, opera come stabilimento produttivo della controllante diretta Metersit S.r.l..
  • Metersit UK Ltd., società commerciale costituita nel corso del 2021 con funzione di agenzia con la finalità di sviluppare il mercato inglese dello smart gas metering.

JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA (Lisbona), società acquisita alla fine dell'esercizio 2020, opera nel settore dei contatori di acqua residenziali mediante attività di sviluppo, produzione e distribuzione principalmente nel mercato europeo.

• Conthidra S.L. (Gines), opera in Spagna, nella distribuzione dei contatori acqua prodotti dalla società JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento sulle società dalla stessa direttamente ed indirettamente controllate.

SINTESI DEI RISULTATI

Nelle tabelle seguenti sono inclusi dati rettificati e indicatori di performance non espressamente previsti dai principi contabili internazionali IFRS, la cui definizione e modalità di calcolo sono descritte nel paragrafo successivo.

(Euro.000)
Dati economici 2021 % 2020 % diff diff%
Ricavi da contratti con clienti 380.521 100,0% 320.731 100,0% 59.790 18,6%
EBITDA 51.215 13,5% 43.621 13,6% 7.594 17,4%
Risultato operativo (EBIT) 24.330 6,4% 19.616 6,1% 4.714 24,0%
Risultato netto dell'esercizio 8.243 2,2% 13.225 4,1% (4.982) -37,7%
Flussi di cassa della gestione operativa
dopo l'attività di investimento
27.198 (13.783) 40.981
(Euro.000)
Dati patrimoniali 31/12/2021 31/12/2020
RESTATED
Diff diff%
Posizione finanziaria netta (106.729) (116.021) 9.292 -8,0%
Capitale circolante netto commerciale 45.423 49.615 (4.192) -8,4%ì
Capitale Circolante Netto Commerciale/ Ricavi 11,9% 15,5%

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

(Euro.000)

Dati economici 2021 % 2020 % Diff Diff%
Ricavi da contratti con clienti 380.521 100,0% 320.731 100,0% 59.790 18,6%
EBITDA 51.215 13,5% 43.621 13,6% 7.594 17,4%
EBITDA adjusted 51.215 13,5% 44.600 13,9% 6.615 14,8%
Risultato operativo (EBIT) 24.330 6,4% 19.616 6,1% 4.714 24,0%
Risultato operativo (EBIT) adjusted 24.330 6,4% 20.595 6,4% 3.735 18,1%
Oneri finanziari 14.074 3,7% 3.939 1,2% 10.135 257,3%
Proventi finanziari 395 0,1% 835 0,3% (440) -52,7%
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (3.706) -1,0% (3.626) -1,1% (79) 2,2%
Risultato prima delle imposte (EBT) 11.706 3,1% 15.991 5,0% (4.285) -26,8%
Risultato prima delle imposte (EBT) adj 21.679 5,7% 16.448 5,1% 5.231 31,8%
Risultato netto di periodo 8.243 2,2% 13.225 4,1% (4.982) -37,7%
Risultato netto di periodo adjusted 16.311 4,3% 13.409 4,2% 2.903 21,7%
Flusso di cassa della gestione operativa
dopo l'attività di investimento
27.198 (13.783) 40.981

(Euro.000)

Dati patrimoniali 31/12/2021 31/12/2020
RESTATED
Diff diff%
Capitale investito netto 269.153 270.287 (1.135) -0,4%
Patrimonio netto 153.676 153.221 455 0,3%
Posizione finanziaria netta (106.729) (116.021) 9.292 -8,0%
Posizione finanziaria netta adjusted (90.810) (100.414) 9.604 -9,6%
Passività finanziarie per Warrant (8.748) (1.045) (7.703) 737,1%
Capitale circolante netto commerciale 45.423 49.615 (4.192) -8,4%
Principali indicatori 31/12/2021 31/12/2020
ROIC (1) 19,0% 16,5%
Posizione finanziaria netta/ Patrimonio netto 0,69 0,76
Posizione finanziaria netta / EBITDA Adjusted 2,10 2,60

(1) ROIC è il rapporto tra EBITDA adjusted e capitale investito a fine periodo.

Composizione dei principali indicatori alternativi di performance

Gli indicatori alternativi di performance descrivono i risultati economico-finanziarie del Gruppo sulla base di indici non espressamente previsti dagli IFRS (International Financial Reporting Standard) e normalizzati dagli effetti delle poste non ricorrenti. Si ritiene che tali indicatori assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati, sebbene non siano sostitutivi ai risultati determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS descritti nelle Note Esplicative.

In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (IAP) emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA), si riporta qui di seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione degli stessi e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati ufficiali:

▪ EBITDA adjusted è l'EBITDA (risultato operativo incrementato di ammortamenti e svalutazioni di attività al netto degli accantonamenti per svalutazione crediti) al netto delle operazioni non ricorrenti ossia tutte quelle operazioni atipiche, inusuali o che non si ripetono frequentemente nel normale svolgimento dell'attività aziendale, poste in essere con parti correlate o terzi, che possono avere un impatto significativo sui dati economico finanziari del Gruppo. Nella tabella seguente si presenta una riconciliazione dei valori con i dati di bilancio:

(Euro.000)
2021 2020
Riconciliazione EBITDA adjusted EBITDA EBITDA
Risultato operativo 24.330 19.616
Ammortamenti e svalutazioni attività 26.897 24.052
Svalutazioni (12) (47)
EBITDA 51.215 43.621
Costi di acquisizione (1) - 979
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti - 979
EBITDA adjusted 51.215 44.600
  • (1) La voce Costi di acquisizione, include i costi sostenuti per l'acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos, SA avvenuta in data 29 Dicembre 2020.
    • Risultato operativo adjusted è pari al risultato operativo al netto degli oneri e proventi operativi non ricorrenti. La riconciliazione, con evidenza degli oneri e proventi non ricorrenti, è riportata nella tabella sottostante:
(Euro.000)
Riconciliazione Risultato operativo adjusted 2021 Risultato 2020 Risultato
operativo operativo
Risultato operativo 24.330 19.616
Costi di acquisizione - 979
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti - 979
Risultato operativo adjusted 24.330 20.595

Per quanto riguarda la descrizione delle singole voci di rettifica si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

▪ Oneri e proventi finanziari netti adjusted sono pari agli oneri finanziari al netto delle variazioni di fair value dei Warrant emessi durante la fase di quotazione della Società all'AIM, avvenuta nel 2017. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000)
2021 2020
Riconciliazione Oneri e proventi finanziari netti adjusted (Oneri)/prov fin. (Oneri)/prov fin.
Oneri finanziari (14.074) (3.939)
Estinzione anticipata finanziamento 995 -
Variazione fair value su Warrants 8.978 -
Oneri finanziari adjusted (4.101) (3.939)
Proventi finanziari 395 835
Variazione fair value su Warrants - (522)
Proventi finanziari adjusted 395 313
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (3.706) (3.626)

▪ Risultato prima delle imposte (EBT) adjusted è il risultato prima delle imposte al netto delle operazioni non ricorrenti. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000)
2021 2020
Risultato prima delle Risultato prima delle
Riconciliazione risultato prima delle imposte adjusted imposte imposte
Risultato prima delle imposte di periodo 11.706 15.991
Costo di acquisizione - 979
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti - 979
Estinzione anticipata finanziamento 995 -
Variazione fair value su Warrants 8.978 (522)
Oneri (proventi) finanziari non ricorrenti 9.973 (522)
Risultato prima delle imposte adjusted 21.679 16.448

▪ Risultato netto di periodo adjusted è il risultato netto di periodo al netto delle operazioni non ricorrenti e del relativo effetto fiscale. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

2021 2020
Risultato netto Risultato netto
8.243 13.225
- 706
- 706
756 -
8.978 (522)
9.734 (522)
(1.666) -
16.311 13.409

Per quanto riguarda la descrizione delle voci di rettifica di natura operativa si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

▪ Il capitale investito netto e il capitale circolante netto commerciale sono calcolati considerando le voci di bilancio riportante nella tabella sottostante:

(Euro.000)
Riconciliazione del capitale investito netto 31/12/2021 31/12/2020
RESTATED
Avviamento 87.946 87.946
Altre immobilizzazioni immateriali 61.611 66.178
Immobilizzazioni materiali 98.039 90.228
Partecipazioni in altre imprese 325 326
Attività finanziarie non correnti 2.139 2.282
Capitale immobilizzato (A) 250.060 246.960
Rimanenze 70.123 56.453
Crediti commerciali 56.052 65.365
Debiti commerciali (80.752) (72.203)
Capitale Circolante Netto Commerciale (B) 45.423 49.615

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

Altre attività correnti 15.745 14.234
Crediti per imposte sul reddito 2.965 3.983
Altre passività correnti (23.163) (18.638)
Debiti per imposte sul reddito (3.267) (2.062)
Altre attività e passività correnti e imposte (C) (7.720) (2.483)
Capitale circolante netto (B + C) 37.703 47.132
Imposte anticipate 7.897 4.861
Fondi rischi ed oneri (4.941) (4.990)
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti (5.762) (6.095)
Altre passività non correnti (61) (35)
Imposte differite (15.743) (17.546)
Altre attività e passività e fondi (D) (18.610) (23.805)
Capitale investito netto (A + B + C + D) 269.153 270.287

▪ La posizione finanziaria netta adjusted è determinata sottraendo il debito finanziario per lease originato dall'applicazione dell'IFRS 16 alla posizione finanziaria netta determinata secondo le indicazioni della Comunicazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 e senza considerare il debito finanziario per Warrant in ragione del fatto che tale posta non comporterà esborso finanziario.

Composizione posizione finanziaria netta 31/12/2021 31/12/2020
RESTATED
A. Cassa 32 26
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 46.635 42.302
C. Altre attività finanziarie correnti 527 1.032
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 47.194 43.359
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
10.032 28.107
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 14.727 22.856
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 24.759 50.963
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) (22.436) 7.604
I. Debito finanziario non corrente 89.727 108.418
J. Strumenti di debito 39.438 -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 129.165 108.418
M. Posizione finanziaria netta (H + L) 106.729 116.021
IFRS 16 - Leases (15.919) (15.607)
Posizione finanziaria netta adjusted 90.810 100.414

Come richiesto dalla comunicazione sopra citata si precisa che il Gruppo presenta passività nette per benefici definiti ai dipendenti per Euro 5.762 migliaia (Nota n.16) e Fondi rischi ed oneri per Euro 4.941 migliaia di euro (Nota n. 15).

SITUAZIONE GENERALE

Climate change e ruolo di SIT

I cambiamenti climatici stanno trasformando il mondo in cui viviamo. Ben diciotto degli anni più caldi di sempre sono stati registrati nelle scorse due decadi. L'aumento delle ondate di caldo, della siccità e delle inondazioni stanno già superando le soglie di tolleranza di piante e animali, causando mortalità di massa in specie come alberi e coralli. Questi estremi meteorologici si verificano simultaneamente, causando impatti a cascata sempre più difficili da gestire. Hanno esposto milioni di persone ad una grave insicurezza alimentare e idrica, soprattutto in Africa, Asia, Centro e Sud America, nelle Piccole Isole e nell'Artico. Nessun luogo del pianeta è davvero al riparo dagli effetti combinati dei cambiamenti climatici indotti dall'attività umana.

La scienza, a partire dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite, è unanime nel sottolineare l'importanza di un'azione rapida e tempestiva. La finestra temporale a disposizione per contenere l'aumento delle temperature sotto la soglia limite di 1,5 gradi è inferiore a 10 anni. La principale causa dei cambiamenti climatici in atto è l'emissione di grandi quantitativi di gas a effetto serra (GHG). Per evitare una crescente perdita di vite umane, biodiversità e infrastrutture, è necessaria un'azione ambiziosa e accelerata per adattarsi ai cambiamenti climatici, riducendo al contempo in modo rapido e profondo le emissioni di gas serra. Finora, i progressi in materia di adattamento non sono uniformi e vi sono crescenti divari tra le azioni intraprese e ciò che è necessario per far fronte ai crescenti rischi, rileva il nuovo rapporto. Questi divari sono maggiori tra le popolazioni a basso reddito.

Il Gruppo SIT opera in un settore nel quale le azioni di sostenibilità sono centrali. In qualità di fornitore strategico di primari player nei settori energia, utility e risorse energetiche alternative – ambiti che sono considerati centrali per il climate change e lo sviluppo di buone pratiche in una logica di economia circolare – SIT è a sua volta un soggetto attivo nei percorsi di efficientamento nell'utilizzo delle risorse naturali, abbassamento dei livelli di anidride carbonica (decarbonizzazione) e investimento nell'individuazione di soluzioni carbon-neutral.

I prodotti di SIT sono già compatibili con gas alternativi e green come il biometano. SIT è inoltre leader nel creare soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi. Per questo sono state avviate importanti collaborazioni e partnership -su tutte la partecipazione all'European Clean Hydrogen Alliance - che vedono SIT tra le imprese in prima fila nella sperimentazione con l'idrogeno, finalizzata all'utilizzo di questo gas sia nell'ambito del riscaldamento residenziale (caldaie a idrogeno), che dei contatori smart. Un impegno che ha un impatto positivo lungo tutta la filiera: dai nostri fornitori e clienti fino ai consumatori finali.

Anche l'ingresso nel mercato dell'acqua, risorsa che si prevede diventi sempre più scarsa nei prossimi decenni, si inserisce nel percorso di SIT quale player attivo nella transizione energetica. SIT ha individuato in questo settore un'area nella quale applicare la propria competenza nella misurazione precisa dei consumi, con l'obiettivo di rendere efficiente e sostenibile l'utilizzo dell'acqua e di creare consapevolezza rispetto all'uso della stessa, grazie anche alla partecipazione nella community Valore Acqua per l'Italia promossa da The European House Ambrosetti.

Significativa, infine, la partecipazione di SIT al COP26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici svoltasi a novembre 2021 a Glasgow. SIT ha partecipato assieme al BEIS – Department for Business, Energy and Industrial Strategy del governo inglese - testimoniando in concreto con i prodotti dedicati alla filiera dell'idrogeno il proprio impegno nella sostenibilità e riduzione della CO2. Ecco, quindi, che gli obiettivi di COP26 – in particolare accelerare il processo di fuoriuscita dal carbone - sono assolutamente allineati a quelli di SIT che, con la misurazione dei consumi energetici e il controllo delle condizioni climatiche possibili grazie ai propri prodotti, si è assunta un ruolo proattivo nella decarbonizzazione e nella riduzione degli sprechi nell'utilizzo di gas e acqua.

Scenario macroeconomico

Nel secondo semestre del 2021 l'economia mondiale si è confermata su un percorso di crescita, sebbene le persistenti strozzature dal lato dell'offerta, l'andamento crescente dei prezzi delle materie prime e la diffusione della variante Omicron del COVID-19 continuino a gravare sulle prospettive di crescita nel breve periodo.

Andamento PIL 2021 2020
Italia 6,6% -8,9%
Euro 5,3% -6,8%
USA 5,7% -3,5%
Cina 8,1% 2,3%

Negli Stati Uniti dopo un diffuso rallentamento dell'attività economica nel terzo trimestre, alla fine dell'anno sono emersi segnali di un ritorno a una ripresa più sostenuta. Il PIL è cresciuto complessivamente nel 2021 del 5,7%, dato più alto dal 1984.

Il PIL della Cina nel 2021 è cresciuto dell'8,1%, dato più alto dal 2011, ma ha visto una brusca frenata alla fine dell'anno, causata dalla pressione derivante dalla contrazione della domanda, dallo shock dell'offerta e dalle aspettative sulla congiuntura dei mesi a venire che sono più deboli del previsto.

L'area dell'Euro ha visto nel 2021 crescere il suo PIL del 5,3%, confermando un vigoroso recupero, trainato da una forte domanda interna. Nell'ultimo trimestre l'economia ha moderato il suo passo a causa del rialzo dei costi dell'energia che ha inciso negativamente sui consumi e della carenza di attrezzature, materiali e manodopera che in alcuni comparti ha frenato la produzione dei manufatti, causando ritardi nelle costruzioni e rallentando la ripresa in alcuni segmenti del settore dei servizi.

Nel 2021 l'economia italiana ha registrato una crescita di intensità eccezionale per il forte recupero dell'attività produttiva, con il PIL in crescita del 6,6%. A fare da traino è stata la domanda interna (+6,2%), mentre la domanda estera (+0,2%) e la variazione delle scorte (+0,2%) hanno fornito contributi molto limitati. Dal lato dell'offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato crescite marcate, particolarmente nelle attività manifatturiere, nelle costruzioni e in molti comparti del terziario.

L'attività produttiva metalmeccanica in Italia, dopo il significativo rallentamento della fase espansiva osservata nel terzo trimestre, ha evidenziato nella parte finale dell'anno risultati negativi.

Nell'ultimo trimestre del 2021, infatti, i volumi di produzione rispetto al trimestre precedente sono diminuiti dell'1,8% dopo un progresso dello 0,3% nel terzo, mentre la variazione rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente è stata pari ad un modesto +1,2%.

Nonostante i risultati negativi dell'ultimo trimestre del 2021, l'attività metalmeccanica complessiva dell'anno ha evidenziato una crescita del 15,9% rispetto al 2020.

Nel 2021 le esportazioni metalmeccaniche sono mediamente cresciute del 18,4% rispetto al 2020 con risultati tendenziali costantemente positivi nel corso dell'intero anno ma in deciso rallentamento nell'ultimo trimestre (+4,9%).

Le importazioni di prodotti metalmeccanici sono mediamente cresciute del 24,9% rispetto all'anno precedente, in misura maggiore quelle provenienti dai mercati extra-UE (+25,8%) rispetto a quelle comunitarie (+24,2%).

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Premessa

SIT S.p.A. (di seguito SIT, la Società o la Capogruppo) ha deciso di adottare l'opzione consentita dall'art. 40 del D.Lgs n. 127 del 9 aprile 1991 comma 2 bis come modificato dal D.Lgs n. 32 del 2 febbraio 2007 che consente alle società che redigono il bilancio consolidato di presentare la Relazione sulla gestione consolidata e la Relazione sulla gestione dell'impresa in un unico documento.

Eventi significativi dell'anno

Impatto Covid-19

Anche nel corso del 2021 la Società ha mantenuto attivo un Comitato Covid che su base regolare ha il compito di monitorare l'impatto della pandemia fornendo supporto e coordinando le disposizioni e le policies da emanare di volta in volta al variare della situazione. In questa fase della pandemia, il focus è il monitoraggio del piano vaccinale in essere nei vari paesi in cui è presente il Gruppo, adeguando la condotta e fornendo supporto alle varie società del Gruppo per traguardare gli obiettivi di vaccinazione definiti a livello locale. In questi mesi l'obiettivo prioritario del Comitato è garantire le condizioni di sicurezza sanitaria al personale nel rispetto dei protocolli raccomandati dalle autorità di ciascun paese, fornendo una comunicazione tempestiva e coordinando gli sforzi di ciascuna unità con le attività centrali.

Nel corso dell'esercizio l'operatività delle società del Gruppo, grazie anche alle azioni di prevenzione poste in essere, è stata sostanzialemente regolare.

Conferimento di Metersit S.r.l. in Sit Metering S.r.l. e costituzione di Metersit UK L.t.d.

A livello societario si segnala che, nell'ambito del progetto di costituzione di un polo societario multiutility dedicato al business del metering, a decorrere dal 1 gennaio 2021 è divenuto efficace il conferimento da parte della Capogruppo SIT S.p.A. della sua partecipazione in Metersit s.r.l. in SIT Metering s.r.l., società costituita nel corso del 2020 e controllata da SIT S.p.A. al 100%. Si ricorda che nel corso del 2020 SIT Metering s.r.l. aveva proceduto all'acquisizione della partecipazione in JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, società con sede in Lisbona, specializzata nella produzione e distribuzione dei misuratori di acqua. Inoltre, nell'esercizio 2021 è stata costituita la società Metersit UK L.t.d., controllata al 100% dalla società Metersit s.r.l., che funge da agente per il mercato inglese dei contatori a gas.

Installazione smart meters Metersit in case alimentate al 100% idrogeno

Nel corso del mese di maggio 2021 Metersit S.r.l. ha partecipato ad un proggetto innovativo finalizzato a sviluppare un uso sicuro, efficiente e tecnologicamente avanzato dell'idrogeno per abitazioni private e edifici commerciali. Il progetto ha interessato le abitazioni in costruzione a Low Thornley nel nord dell'Inghilterra nel sito del distributore di gas britannico Northern Gas Networks (NGN) e ha visto l'installazione di contatori Metersit nelle prime case alimentate al 100% ad idrogeno, con la finalità di dimostrare concretamente l'uso di apparecchi elettrodomestici e sistemi di consumo per il riscaldamento e la cottura completamente alimentati ad idrogeno.

Il progetto si inserisce nel percorso più ampio di innovazione di prodotto della divisione Smart Gas Metering che già nel mese di giugno 2020 aveva portato all'ottenimento da parte di Metersit S.r.l. della certificazione Commercial Product Assurance (CPA) da parte dell'agenzia britannica di cyber security (National Cyber Security Centre) per il contatore gas residenziale Domusnext® H2.

Emissione prestito obbligazionario

In data 19 maggio 2021 SIT ha perfezionato il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile per un controvalore pari a Euro 40 milioni interamente sottoscritto da PRICOA Private Capital. Le obbligazioni sono state emesse in un'unica tranche e hanno una durata di 10 anni con 6 anni di preammortamento. La cedola semestrale fissa è indicizzata a partire dal quinto anno ad un rating di sostenibilità ("ESG") fornito dall'agenzia internazionale EcoVadis. Il contratto prevede la facoltà di SIT di richiedere a PRICOA su base uncommitted nell'arco dei prossimi tre anni la sottoscrizione di ulteriori obbligazioni fino a un ammontare complessivo pari a USD 100 milioni (o Euro equivalenti).

Il contratto prevede dei covenant finanziari, usuali in operazioni simili, che alla data del bilancio sono stati integralmente rispettati.

Attraverso questa operazione SIT diversifica le proprie fonti di finanziamento, aumentando la propria flessibilità finanziaria e allungando sensibilmente la durata media del proprio debito. I fondi raccolti sono stati utilizzati parzialmente per il rifinanziamento del debito bancario avvenuto in agosto, derivante anche dalla recente acquisizione di Janz e, allo stesso tempo, testimonia l'attenzione concreta del gruppo ai temi della sostenibilità e del climate change che diventano parte integrante nelle decisioni di business e nelle strategie di crescita.

In piena coerenza con il percorso di Sostenibilità intrapreso, la SIT, nel corso del mese di luglio, ha deciso di dotarsi di una Governance dedicata a delineare la strategia ed il percorso ESG del Gruppo, nell'ottica di perseguire il "successo sostenibile" – secondo quanto previsto dal Codice di Corporate Governance per le società quotate sul Mercato Telematico Azionario ("MTA").

A tal fine, in data 26 Luglio, il C.d.A di SIT S.p.A. ha deliberato circa la nomina della Consigliera Chiara de Stefani quale Corporate Sustainability Director, attribuendole opportune deleghe al fine di coordinare il Piano di Sostenibilità del Gruppo, le relative politiche e obiettivi di miglioramento, oltre a promuovere l'engagement e la comunicazione verso gli stakeholder.

Finanziamento bancario

Il 6 agosto 2021 SIT ha finalizzato con un pool di banche un contratto di finanziamento di Euro 90 milioni della durata di 5 anni amortizing con l'obiettivo di rimborsare l'indebitamento bancario in essere e soddisfare l'ordinario fabbisogno finanziario del Gruppo.

Il finanziamento, non garantito, prevede un tasso di interesse indicizzato ad un rating di sostenibilità ("ESG") emesso dall'agenzia internazionale EcoVadis. Come usuale in operazioni similari, prevede una serie di impegni della Società quale il divieto, se non nei limiti ivi previsti, di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esso relative (negative pledge) oltre a limiti nella distrbuzione di divendendi e cessioni di asset o dismissioni di business. Sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto Al 31 dicembre 2021 essi sono stati integralmente rispettati.

Acquisizione linea di prodotto valvola elettronica NGA

Il 31 agosto2021 la controllata SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. con sede in Messico, ha finalizzato l'operazione sottoscritta in luglio con la società statunitense Emerson Electric Co. relativa all'acquisizione della linea di prodotto delle valvole elettroniche per gli scaldabagni ad accumulo a gas (linea di prodotto NGA), segmento di mercato che negli Stati Uniti ha una dimensione molto rilevante (circa il 73% del mercato nel 2020), ed è previsto in crescita single digit nei prossimi anni. L'acquisizione consente inoltre l'ampliamento dell'attuale portafoglio prodotti nel mercato dei componenti per scaldabagni ad accumulo

dove SIT è già presente con la valvola meccanica. L'operazione si inserisce, quindi, in un percorso di rafforzamento del posizionamento competitivo e della quota di mercato di SIT.

SIT partecipa al COP26 di Glasgow con BEIS

Al COP26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici svoltasi a novembre 2021 a Glasgow, SIT ha partecipato assieme al BEIS – Department for Business, Energy and Industrial Strategy del governo inglese - testimoniando in concreto con i prodotti dedicati alla filiera dell'idrogeno il proprio impegno nella sostenibilità e riduzione della CO2. Da sempre, SIT ha operato attivamente nella politica energetica favorendo la transizione verso combustibili a minore impatto ambientale; tale impengo è stato rionnovatol con forza nel 2019, facendone un elemento fondante della mission aziendale. Ecco, quindi, che gli obiettivi di COP26 – in particolare accelerare il processo di fuoriuscita dal carbone - sono assolutamente allineati a quelli di SIT che, con la misurazione dei consumi energetici e il controllo delle condizioni climatiche possibili grazie ai propri prodotti, si è assunta un ruolo proattivo nella decarbonizzazione e nella riduzione degli sprechi nell'utilizzo di gas e acqua.

SIT ottiene prima al mondo la certificazione MID per il contatore ad idrogeno

SIT, tramite la controllata Metersit, ha ottenuto la certificazione MID - Measuring Instrument Directive per il contatore residenziale Domusnext® 2.0 MMU6 H2 funzionante con idrogeno al 100%. Il certificato MID è stato rilasciato dall'organismo notificato NMi Certin B.V., è valido in Europa ed in UK ma riconosciuto anche in altri Paesi extra UE e garantisce l'accuratezza e l'affidabilità dello strumento di misura. Il modello di contatore Domusnext® 2.0 MMU6 H2 - il primo al mondo ad ottenere la certificazione MID - è stato sviluppato all'interno del programma governativo britannico Hy4Heat, in collaborazione con BEIS – Department for Business, Energy and Industrial Strategy del governo UK; si tratta, inoltre, dello stesso modello che è stato installato nelle case funzionanti al 100% ad idrogeno costruite a Gateshead, nel nord dell'Inghilterra, e che è stato esposto alla conferenza COP26 a Glasgow, nello stand di BEIS.

Analisi delle vendite

Il Gruppo SIT è operativo in due Divisioni:

  • Heating, che sviluppa e produce sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas;
  • Metering, che sviluppa e produce contatori per l'acqua e il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione.

(Euro.000) 2021 % 2020 % diff diff %
Heating 298.251 78,4% 249.003 77,6% 49.248 19,8%
Metering 76.913 20,2% 68.634 21,4% 8.279 12,1%
Totale vendite 375.164 98,6% 317.637 99,0% 57.527 18,1%
Altri ricavi 5.357 1,4% 3.094 1,0% 2.263 73,1%
Totale ricavi 380.521 100% 320.731 100% 59.790 18,6%

Ricavi per area geografica

Ricavi per divisione

(Euro.000) 2021 % 2020 % diff diff %
Italia 106.992 28,1% 107.654 33,6% (662) (0,6%)
Europa (escluso Italia) 167.497 44,0% 128.827 40,2% 38.670 30,0%
America 74.241 19,5% 58.537 18,3% 15.704 26,8%
Asia/Pacifico 31.791 8,4% 25.712 8,0% 6.078 23,6%
Totale ricavi 380.521 100% 320.731 100% 59.790 18,6%

I ricavi consolidati 2021 sono pari a Euro 380,5 milioni registrando un incremento del 18,6% rispetto al 2020 (Euro 320,7 milioni). I ricavi dell'esercizio 2021 comprendono le vendite di Janz, società portoghese operante nel Water Metering acquisita alla fine del 2020, che nel primo esercizio di consolidamento ha realizzato vendite per Euro 19,8 milioni.

Le vendite della Divisione Heating del 2021 ammontano a 298,3 milioni di Euro, +19,8% rispetto ai 249,0 milioni di Euro 2020 (+20,2% a parità di cambi). Nel quarto trimestre le vendite caratteristiche della divisione hanno registrato un incremento del 3,6% attestandosi a 77,4 milioni contro 74,7 milioni di Euro dello stesso periodo 2020.

Nella tabella seguente sono riportate secondo criteri gestionali le vendite caratteristiche per area geografica della Divisione Heating:

(Euro.000) 2021 % 2020 % diff diff %
Italia 55.682 18,7% 43.945 17,6% 11.737 26,7%
Europa (escluso Italia) 140.078 47,0% 120.213 48,3% 19.865 16,5%
America 72.025 24,1% 57.960 23,3% 14.065 24,3%
Asia/Pacifico 30.467 10,2% 26.885 10,8% 3.581 13,3%
Totale vendite 298.251 100% 249.003 100% 49.248 19,8%

Le vendite in Italia registrano un incremento del 26,7% rispetto al 2020, grazie alla forte domanda nel Central Heating sostenuta anche dagli incentivi; si segnalano l'incremento dei controlli meccanici (+5,7 milioni, +27,5%) dei ventilatori (+5,6 milioni, +38,2%) e dei kit di fumisteria (+0,8 milioni, +40,0%).

Per quanto attiene all'Europa, esclusa l'Italia, nel 2021 è stato realizzato un incremento delle vendite del 16,5% rispetto all'anno precedente per un totale di Euro 140,1 milioni. Tutte le aree geografiche segnano un incremento rispetto al 2020; in particolare la Turchia, primo mercato di spedizione con il 11,8% delle vendite divisionali, registra una crescita del 20,4% pari a Euro +6,0 milioni, grazie alla ripresa della domanda nel Central Heating determinata dai clienti multinazionali localizzati in quel paese, mentre UK, 7,5% delle vendite divisionali, segna una crescita del 6,2% su base annua pari a Euro 1,3 milioni. Continua il trend positivo dell'Europa centrale grazie all'introduzione di nuovi prodotti, con un incremento del 26,7% rispetto al 2020, pari a Euro 6,4 milioni.

Le vendite in America registrano un incrementodel 24,3% (+27,7% a cambi costanti) grazie alla crescita nei caminetti che hanno segnato una forte ripresa rispetto all'anno 2020 condizionato dal Covid; nel 2021 le applicazioni Storage Water Heating registrano una contrazione del 6,1% (4,0% a cambi costanti) per alcune difficoltà di consegna nel corso del quarto trimestre.

Le vendite dell'area Asia/Pacifico segnano un incremento del 13,3% attestandosi a Euro 30,5 milioni contro Euro 26,9 milioni del 2020. Gli incrementi si registrano in Cina (6,5% della divisione) con un +32,3% per la ripresa del mercato retail nel segmento Central Heating ed in Australia, con un incremento di Euro 1,1 milioni pari al +18,2%.

Venendo alle principali famiglie di prodotti, si segnala l'incremento dei Controlli meccanici (+18,1% pari a Euro +26,7 milioni), dei Fans (+31,2%, Euro 8,8 milioni) e dei Controlli elettronici (+17,7%, Euro 8,3 milioni). A livello di segmento di applicazione, il Central Heating che rappresenta il 59,7% delle vendite divisionali registra un incremento del 20,0 % mentre il Direct Heating (17,5% delle vendite divisionali) segna un incremento del 35,0% per il positivo andamento dei caminetti.

Relativamente ai principali clienti della divisione Heating si segnala che con i primi 5 clienti è stato realizzato il 37,0% delle vendite 2021, mentre nel 2020 tale incidenza era pari al 41,6%.

Nei grafici seguenti le vendite Heating del primo semestre 2021 per famiglia di prodotto e per applicazione (dati da fonte gestionale):

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

La Divisione Metering ha realizzato nel 2021 vendite per Euro 76,9 milioni (+12,1%) includendo le vendite Janz, pari nel periodo a Euro 19, 8 milioni, società operante nel Water Metering acquisita a fine dicembre 2020.

Per quanto attiene allo Smart Gas Metering, le vendite 2021 sono state pari a Euro 57,1 milioni contro Euro 68,6 milioni del 2020 (-16,7%). Tale andamento, come da previsione, è dovuto alla contrazione del mercato italiano causa l'avanzata fase di prima sostituzione del parco installato completata per oltre l'80%. Le vendite estere hanno rappresentato circa il 7% del totale sono state realizzate per la maggior parte in Grecia e Croazia. Significativo l'incremento delle vendite Commercial & Industrial (+39,6%) per l'introduzione della nuova generazione di prodotto e per il contributo estero.

Venendo alla divisione Water Metering, il nuovo settore di attività del gruppo a seguito dell'acquisizione della società portoghese Janz realizzata a fine dicembre 2020, le vendite conseguite nel primo anno di attività sono pari a Euro 19,8 milioni. Tali vendite hanno riguardato contatori finiti per Euro 9,3 milioni e componenti per Euro 9,1 milioni.

Andamento economico

I ricavi consolidati del 2021 sono pari a Euro 380,5 milioni in aumento del 18,6% rispetto al 2020 (Euro 320,7 milioni).

Il costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo, comprensivo delle variazioni delle rimanenze, è stato pari a Euro 199,4 milioni, con un'incidenza del 52,4% sui ricavi, in diminuzione rispetto al 53,3% registrato nel 2020, nonostante il trend di crescita delle materie prime, dimostrando una buona capacità del Gruppo di assorbire tali incrementi anche mediante aumento dei prezzi di vendita verso i clienti.

I costi per servizi, pari a Euro 48,4 milioni, hanno un'incidenza del 12,7% sui ricavi, rispetto all'11,9% dell'esercizio precedente (pari ad Euro 38,2 milioni). Tale incremento dei costi riflette l'aumento dei costi di trasporto (Euro 4,0 milioni) in particolare sugli acquisti e il maggior ricorso alle lavorazioni esterne (Euro 1,6 milioni). L'incremento delle consulenze, +29,7% rispetto all'esercizio precedente, è prevalentemente relativo a consulenze tecniche di prodotto.

Il costo del personale è pari a Euro 82,0 milioni con un'incidenza sui ricavi del 21,5% (era 20,8% nel 2020) registrando un aumento di Euro 15,4 milioni. Tale incremento è attribuibile per Euro 5,6 milioni all'allargamento del perimetro del Gruppo con l'inclusione della controllata JANZ e per Euro 2,5 milioni ad un maggior ricorso alla somministrazione del lavoro a termine (servizio che era stato ridotto nel 2020, in relazione all'impatto Covid). Si ricorda inoltre che nella prima parte del 2020, durante la fase più acuta della pandemia, il Gruppo aveva ricevuto contributi e agevolazioni dai governi locali a supporto dello stato di emergenza, oltrechè ad un maggior utilizzo degli accantonamenti per retribuzioni differite.

Gli ammortamenti e svalutazioni, pari Euro 26,9 milioni, sono in aumento del 11,8% rispetto all'esercizio precedente (Euro 24,1 milioni). L'incremento è principalmente dovuto ai maggiori investimenti effettuati nell'esercizio 2021 rispetto all'esercizio precedente.

La voce accantonamento per rischi è negativa per Euro 0,1 migliaia, rispetto a Euro 0,8 milioni del 2020. La variazione netta risente per Euro 0,7 milioni del rilascio del fondo rischi ed oneri futuri e per Euro 0,6 migliaia ad accantonamenti del periodo a fronte di obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente.

Gli altri oneri e proventi sono positivi per Euro 0,4 milioni, con una variazione rispetto all'esercizio precedente di Euro 1,0 milione. Nell'esercizio 2021 l'importo include proventi Euro 0,8 milioni per effetto del riconoscimento del credito di imposta per ricerca e sviluppo (nell'esercizio precedente erano pari a Euro 0,4 milioni), oltrechè Euro 0,7 milioni di extracosti rifatturati a clienti.

L'EBITDA è pari a Euro 51,2 milioni, in aumento del 17,4% rispetto all'esercizio 2020 (pari a Euro 43,6 milioni). Si segnala che nel 2020 sono stati sostenuti oneri non ricorrenti per complessivi Euro 1 milione legati all'acquisizione della società JANZ. Per maggiore dettagli si rimanda al paragrafo "Composizione dei principali indicatori alternativi di performance" di questo documento.

Il risultato operativo (EBIT) di Gruppo passa da Euro 19,6 milioni del 2020 a Euro 24,3 milioni del 2021 (+24,0%) con un'incidenza sui ricavi in aumento dal 6,1% al 6,4%.

Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 14,1 milioni in aumento rispetto all'esercizio precedente di Euro 10,1 milioni. Il costo iscritto nel 2021 include Euro 9,0 milioni relativi all'incremento del fair value sui Warrant. I proventi finanziari, pari ad Euro 0,4 milioni, sono in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (Euro 0,8 milioni). Nel 2020 tali proventi finanziari includevano la variazione di fair value positiva relativa all'andamento del valore di mercato dei Warrant per Euro 0,5 milioni.

Gli oneri finanziari netti adjusted, ovvero al netto delle citate variazioni di fair value, nel 2021 ammontano a Euro 3,7 milioni in linea con l'esercizio precedente.

Le imposte di periodo ammontano a Euro 3,5 milioni rispetto ad Euro 2,8 milioni del 2020. L'ammontare è al netto dell'effetto positivo di un provento non ricorrente, pari a Euro 1,7 milioni, relativo all'accordo raggiunto dalla Capogruppo con l'Agenzia delle Entrate sul calcolo del contributo economico dei beni immateriali (c.d. regime opzionale del Patent Box) oltrechè alla riduzione del risultato ante imposte rispetto al periodo precedente.

L'utile netto del periodo è pari a Euro 8,2 milioni contro Euro 13,2 milioni del 2020.

L'utile netto adjusted, al netto degli effetti non ricorrenti sopra descritti, è pari ad Euro 16,3 milioni (4,3% dei ricavi) contro Euro 13,4 milioni del 2020 pari al 4,2% dei ricavi.

Andamento finanziario

Al 31 dicembre 2021 l'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 106,7 milioni contro Euro 116,0 milioni al 31 dicembre 2020 con un miglioramento di Euro 9,3 milioni. L'evoluzione della posizione finanziaria netta è riportata nella tabella seguente:

(Euro.000) 2021 2020
RESTATED
Flussi generati dalla gestione corrente (A) 52.177 44.210
Flussi finanziari generati (assorbiti) da movimenti di Capitale
Circolante (B)
1.079 (16.929)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 53.256 27.281
Flusso finanziario dell'attività di investimento (C) (26.058) (41.064)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO
L'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (A + B + C)
27.198 (13.783)
Interessi pagati (3.566) (3.024)
Variazioni ratei interessi, MTM e costo amortizzato (537) (203)
Variazioni patrimoniali (3.868) (2.684)
Variazioni attività finanziarie (500) 1.000
Variazioni debiti per acquisizioni 446 (3.570)
Dividendi pagati (6.890) (3.476)
IFRS 16 (2.991) (11.902)
Variazione posizione finanziaria netta 9.292 (37.642)
Posizione finanziaria netta iniziale 116.021 78.379
Posizione finanziaria netta finale 106.719 116.021

(1) La posizione finanziaria netta del Gruppo è calcolata non considerando la passività finanziaria per Warrant, in quanto poste che non comporteranno alcun esborso finanziario.

Nel 2021 i flussi di cassa della gestione corrente sono pari a Euro 52,2 milioni contro Euro 44,2 milioni dell'anno precedente.

I flussi derivanti dai movimenti di capitale circolante sono pari a Euro +1,1 milioni nel 2021 contro un assorbimento di Euro 16,9 milioni nel 2020. Il capitale circolante commerciale ha generato nell'esercizio 2021 Euro 4,8 milioni per la crescita dei debiti di funzionamento e per le operazioni di cessione pro-soluto di crediti commerciali. Il magazzino ha registato nel periodo un incremento di Euro 13,0 milioni. Le passività per imposte sono rimaste sostanzialmente in linea con il 2020 mentre le altre poste del capitale circolante hanno generato un flusso di cassa positivo pari a Euro 2,8 milioni.

Per quanto attiene agli investimenti si segnala che nel corso del 2021 sono stati realizzati investimenti per cassa per Euro 26,1 milioni contro Euro 41,1 milioni del 2020 comprensivi delle operazioni di acquisizione di JANZ, società portoghese operante nel water metering, e Plast Alfin, società tunisina produttiva nel settore delle plastiche, con un esborso complessivo di Euro 28,4 milioni.

Risulta pertanto che i flussi di cassa operativi dopo l'attività di investimento sono pari a Euro 27,2 milioni contro Euro -13,7 milioni dell'anno precedente.

Tra i flussi della gestione finanziaria si segnala nel 2021 il pagamento di interessi per Euro 3,5 milioni, erano Euro 3,0 milioni nel 2020, e il pagamento di dividendi per Euro 6,9 milioni nel 2021 rispetto a Euro 3,5 milioni nel 2020.

Si segnala infine come la variazione dell'indebitamento netto risente della sottoscrizione di nuovi contratti ai sensi dell'IFRS 16, legato ai contratti di affitto in essere, oltre all'inclusione di analoghi contratti relativi a JANZ e lo stabilimento tunisino; risulta pertanto un incremento di Euro 3,0 milioni nel 2021 per l'applicazione di tale principio.

Investimenti

Nel 2021 iI Gruppo ha realizzato investimenti per 24,7 milioni di Euro, di cui 23,2 milioni di Euro (94,1% del totale) nella Divisione Heating, 0,7 milioni di Euro (2,7% del totale) nella Divisione Smart Gas Metering e 0,8 milioni di Euro (3,2% del totale) nella Divisione Water Metering. Nel 2020 il totale degli investimenti era pari a Euro 14,4 milioni di cui Euro 13,6 milioni nell'Heating.

Nel corso del secondo semestre 2021 è stata perfezionata l'acquisizione della linea di prodotti NGA dalla società statunitense Emerson Electric. Con questa operazione, che consente di entrare nel segmento dei controlli elettronici nel settore SWH, sono stati acquisiti, oltre ai prodotti e alle linee di produzione, anche i relativi brevetti.

A livello di investimenti operativi, i principali del 2021 hanno riguardato le nuove linee di produzione che sono state installate nel nuovo plant tunisino e le spese accessorie annesse (Euro 4,0 milioni).

La parte residuale degli investimenti del settore Heating ha riguardato essenzialmente il mantenimento degli impianti (Euro 4,8 milioni), il rinnovo del parco degli stampi di pressofusione (Euro 3,3 milioni) e lo sviluppo di nuovi prodotti (Euro 2,5 milioni).

Nello Smart Gas Metering gli investimenti sono stati essenzialmente per lo sviluppo dei nuovi prodotti (pari a Euro 0,2 milioni, 23,0% del totale divisionale). Il rimanente si riferisce ad attrezzature industriali e di laboratorio, all'acquisto di hardware e software e al miglioramento dell'efficienza produttiva.

Per quanto concerne la divisione Water Metering gli investimenti nel corso del 2021 hanno riguardato principalmente la manutenzione degli impianti esistenti (Euro 0,7 milioni, pari all'83,5% del totale divisionale).

ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA'

Nel corso del 2021 il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per complessivi Euro 12,5 milioni pari al 3,3% dei ricavi rispetto ad Euro 11,2 milioni dell'esercizio precedente (3,5% dei ricavi).

Nel 2021 l'area ricerca e sviluppo contava su un organico medio di 120 risorse di cui 79 dislocate presso la Capogruppo. Nel 2020 erano rispettivamente 104 e 74 risorse.

Divisione Heating

L'attività di ricerca e sviluppo di SIT si concentra sullo sviluppo di soluzioni meccatroniche per il corretto funzionamento di apparecchi di riscaldamento domestico funzionanti a gas, biogas ed idrogeno. La ricerca ha l'obiettivo di sviluppare soluzioni elettroniche e meccaniche sempre più facili da integrare e allo stesso tempo capaci di massimizzare le prestazioni di confort riducendo i consumi energetici e le emissioni di CO2. Obiettivo di SIT è consentire ai propri clienti la possibilità di offrire prestazioni migliori pur garantendo time to market sempre più rapidi.

Dal lato meccanico la ricerca si orienta a utilizzare strumenti sempre più evoluti, quali piattaforme di simulazione meccanica e fluidodinamica per poter sviluppare prodotti più compatti, integrati ed efficienti; dal lato elettronico la tendenza è verso soluzioni a microprocessori programmabili dotate di maggiore intelligenza e in grado di comunicare con l'ambiente circostante attraverso le tecnologie più moderne di internet delle cose (IoT). Di particolare rilievo nel corso del 2021 l'avvio di progetti basati su tecnologie evolute di sensoristica - che rappresentano primarie innovazioni nel settore – in ambito di controllo intelligente della combustione e controllo della sicurezza per caldaie funzionanti al 100% ad idrogeno. In questo filone di ricerca SIT ha avviato progetti con affermati incubatori tecnologici per accelerare il processo di ricerca e attingere a competenze sviluppate in altri settori.

Nell'area di sviluppo del prodotto, il Gruppo è impegnato in progetti indirizzati secondo quattro direttrici: (i) acquisizione di nuove tecnologie di base e processi; (ii) sviluppo di nuovi prodotti e piattaforme di prodotto; (iii) miglioramento operativo dei prodotti di piattaforma; (iv) sviluppo di nuove soluzioni verticali o personalizzate alle esigenze dei clienti a partire da prodotti esistenti.

L'attività di ricerca e sviluppo si completa attraverso rapporti consolidati di collaborazione con primarie università, quali il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Padova e l'Università degli Studi di Ferrara, società esterne specializzate in sviluppo di tecnologia e centri di ricerca italiani ed esteri, quali RAPRA, CERISE e DVGW. Molto attiva la presenza di SIT nelle primarie associazioni di settore sia italiane che sovranazionali, al fine di acquisire sempre maggiori competenze non solo su nuove tecnologie o nuove soluzioni ma anche sulle metodologie di ricerca e sulle evoluzioni normative e legislative in Europa e a livello mondiale nei campi di applicazione dei prodotti del Gruppo.

Venendo ai principali progetti 2021 si segnala l'ampliamento della gamma 877, la nuova piattaforma di controlli meccanici a modulazione elettrica destinata al mercato del Central Heating soprattutto europeo. Questa famiglia di controlli meccanici è alla base di una nuova gamma di sistemi integrati aventi funzionalità anche ad alta modulazione. Tale piattaforma consentirà un importante incremento di prestazioni oltre che offrire dimensioni più compatte che ben si conciliano con le richieste di mercato che puntano alla riduzione di peso e degli spazi di ingombro. Nell'ambito della piattaforma trova applicazione il nuovo sistema e-CMS (Electronic Combustion Management System) mediante il quale SIT offre ai propri clienti l'intera gestione della combustione adattativa a controllo elettronico: valvola 877, ventilatore (NG40, NG40E, Integra), elettronica di controllo e, infine, algoritmo di sicurezza e regolazione. Un pacchetto di grande valore per SIT e per il cliente.

Nell'area dei prodotti elettronici prosegue lo sviluppo di nuovi prodotti che migliorano la presenza di SIT nel settore in particolare mediante progetti in co-development con i principali clienti nell'ambito del controllo remoto, dei pannelli di controllo su tecnologia touch a colori, nell'integrazione dei dispositivi in sistemi BMS (Building Management System) e Home Automation (integrazione con Amazon Alexa e Google Home); sono stati avviati inoltri progetti di integrazione con sensoristica di diversa tecnologia nelle applicazioni di rilevazione di flusso per applicazioni funzionanti ad idrogeno.

Nell'ambito della ventilazione l'attività ha riguardato lo sviluppo dei componenti fondamentali (motore, fluidodinamica e controllo) orientati ad una nuova piattaforma in grado di offrire miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione dei volumi. Lato motore è stata definita una nuova piattaforma di motori trifase a magneti permanenti e controllo elettronico ad alto rendimento e basse vibrazioni. Tale piattaforma si sviluppa su tre taglie di potenza e due velocità ed è adatta a equipaggiare i ventilatori per caldaie a condensazione, quelli per cappe e quelli per la ventilazione meccanica controllata.

È continuata infine la manutenzione evolutiva delle esistenti famiglie di prodotti che consente di rispondere a nuove richieste del mercato.

Idrogeno e biogas

SIT è stata selezionata da un primario cliente (BOSCH Termotechnik) come partner tecnologico per lo sviluppo di una valvola di sicurezza e controllo di caldaie a idrogeno nell'ambito del programma governativo inglese Hy4Heat. Il programma Hy4Heat fa parte del piano nazionale del Regno Unito di decarbonizzazione del riscaldamento che ha l'obiettivo di valutare l'uso di apparecchi a idrogeno per ridurre le emissioni di CO2 attraverso l'utilizzo di gas decarbonizzato.

Nel corso del 2021, anche altri importanti clienti del Gruppo hanno iniziato lo sviluppo di proprie applicazioni funzionanti ad idrogeno. SIT ha avviato con loro progetti di sviluppo applicativo e sta collaborando attivamente nelle fasi di avvio, test e adattamento alle varie specifiche. Tutto il catalogo prodotti della Divisione Heating - valvole pneumatiche (piattaforma 848) ed elettriche (piattaforma 877) e ventilatori per caldaie a condensazione (NG40, NG40E, NG20 e Integra) – è stato omologato per l' impiego di miscela o al 100% di idrogeno, mentre sono in fase di sviluppo soluzioni per la alta modulazione della combustione basata su sensori.

Divisione Metering

Nel corso del 2021, a seguito dell'acquisizione della JANZ a fine 2020, società portoghese operante nel settore del water mettering, l'attività di ricerca e sviluppo della Divisione Metering ha avviato alcune economie di scopo e sinergie in modo da mettere in comune le attività di ricerca sfruttando le specifiche competenze distintive. In questo senso sono state avviate attività di sviluppo congiunto della gamma prodotto residenziale soprattutto per la parte elettronica e di comunicazione.

Per quanto attiene al settore smart gas metering i progetti hanno riguardato il mercato UK e lo sviluppo delle tecnologie di comunicazione necessarie per accedere ai diversi mercati esteri. I principali progetti terminati nel corso del 2021 hanno riguardato:

  • Sviluppo e certificazione del prodotto U6 ZigBee dual band per il mercato UK;
  • Sviluppo e certificazione del prodotto domestico walk-by low cost alimentato da singola batteria destinato al mercato Indiano;
  • Sviluppo ed omologazione da parte dei clienti del contatore industriale in versione NB-IoT;

Sono state inoltre ottenute le certificazioni MID Welmec 2019 per tutte le release metrologiche dei contatori domestici in catalogo.

Nel settore water metering, nel corso del 2021, JANZ si è dedicata al completamento e mantenimento dei prodotti esistenti. Particolare attenzione è stata posta alla gamma dei contatori single jet rendendo i prodotti più stabili grazie ad alcuni investimenti produttivi e introducendo la nuova versione con corpo in materiale composito destinato soprattutto al mercato sudamericano.

Nel 2021, particolare enfasi è stata posta al tema della sostenibilità e dell'economia circolare di prodotto. Sia nel gas che nel water metering, sono stati avviati progetti di utilizzo di plastiche riciclate oltre a studi di fattibilità per una possibile attività di rottamazione e recupero. Sempre in ottica di economia circolare, è importante sottolineare come i corpi dei contatori volumetrici e di quelli multijet siano in ottone e quindi interamente riciclabili. Per questo JANZ ha implementato un'attività di riparazione che consente di recuperare il corpo in ottone integrandolo in nuovi contatori che vengono quindi restituiti al cliente.

Idrogeno

Nel corso del 2021 è continuata l'attività di Metersit avente per oggetto l'utilizzo dell'idrogeno quale fonte di energia pulita.

Sono stati completati i test relativi ad un sensore di misura che consente l'ampliamento della misura sui gas dal gruppo H ai gruppi H, L, E, con blend fino al 23% di idrogeno.

Nell'ambito del progetto nazionale inglese Hy4Heat avente la finalità di definire la fattibilità tecnica, le condizioni di sicurezza e la convenienza a sostituire il gas metano con l'idrogeno in applicazioni sia commerciali che residenziali – progetto assegnato dal Ministero per sviluppo economico inglese (BEIS - Department for Business, Energy & Industrial Strategy) - nel 2021 è stata ottenuto la certificazione MID - Measuring Instrument Directive per il contatore residenziale Domusnext® 2.0 MMU6 H2 funzionante con idrogeno al 100%. Si tratta dello stesso contatore installato nelle abitazioni 100% idrogeno in costruzione a Low Thornley nel nord dell'Inghilterra nel sito del distributore di gas britannico Northern Gas Networks (NGN) e successivamente esposti al COP26 di Glasgow, dove Metersit ha partecipato assieme al BEIS

Qualità

La funzione Qualità in SIT, oltre che garantire le normali attività di controllo e prevenzione sui processi e sui prodotti, esercita un costante presidio affinché i processi aziendali siano allineati ai migliori standard in termini di certificazioni di qualità e di conformità alle certificazioni ambientali – comprese il controllo sulle sostanze nocive e sulla provenienza di materiali da zone di guerra.

Nell'Heating le certificazioni sono state regolarmente aggiornate sia come ISO 9001:2015 sia come certificazione ambientale ISO 14001:2015 per quegli stabilimenti dove l'aspetto ambientale è significativo.

L'attività di sorveglianza da parte degli enti di certificazione conferma la capacità dell'organizzazione di mantenere la qualità dei prodotti allineata agli standard internazionali di riferimento.

I riconoscimenti delle attività dei laboratori in accordo ai principi della ISO 17025 confermano l'elevato livello tecnologico e di competenze raggiunto, è stato inoltre esteso il riconoscimento delle prove EMC nel corso del 2021

Metersit nel corso del 2021 ha confermato positivamente le certificazioni ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 oltre che tutte le certificazioni di Garanzia di Qualità della Produzione (Modulo D della Direttiva MID 2014/32/UE e Allegato IV della Direttiva Atex 2014/34/UE) dei suoi Plant produttivi.

La certificazione ISO 17025 del laboratorio R&D di Metersit come laboratorio di taratura, conferma il livello di competenze raggiunto.

Metersit ha sostenuto positivamente l'Audit per il rinnovo della certificazione in base alla norma ISO 27001 (Gestione della Sicurezza delle Informazioni) e sono stati estese le certificazioni CPA a valore sul mercato UK. Questo step certificativo è fondamentale per l'approccio ai più importanti mercati esteri per i quali la gestione delle informazioni (quali dati di progetto sia HW che SW, dati del contatore, chiavi crittografiche ed altro) è ritenuta un aspetto imprescindibile per l'ammissione dei prodotti smart nei mercati stessi.

Infine, per il mercato UK, sono state avviate tutte le attività, che verranno concluse nel corso del 2022, per ottenere la certificazione secondo UKEX Regulations SI 2016:1107 (Equipment and Protective Systems Intended for Use in Potentially Explosive Atmospheres Regulations), certificazione obbligatoria da Gennaio 2023.

Janz nel corso del 2021 ha confermato positivamente le certificazioni ISO 9001:2015, oltre alla certificazione di Garanzia di Qualità della Produzione (Modulo D della Direttiva MID 2014/32/UE).

I riconoscimenti delle attività dei laboratorio "Water Meter and linear Metroligy Laboratory" in accordo ai principi della ISO 17025, confermano l'elevato livello di competenze raggiunto, come il rinnovo della certificazione ISO 9100.

Tutte le attività volte alla garanzia della qualità dei componenti, dei processi produttivi e dei collaudi sul prodotto finito sono state impostate nel rispetto delle politiche, delle procedure e degli standard affidabilistici di Gruppo.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

I dipendenti del Gruppo alla fine dell'esercizio sono riportati nella tabella seguente:

2020
medio (*)
% 31/12/2020
puntuale (*)
% 2021
medio
% 31/12/2021
puntuale
%
Dirigenti 36 1% 37 1% 39 1% 38 1%
Impiegati 455 20% 521 19% 557 20% 584 21%
Operai 1.641 71% 1.915 71% 1.892 69% 1.881 67%
Interinali 193 8% 247 9% 286 10% 311 11%
Totale 2.325 100% 2.720 100% 2.774 100% 2.814 100%

(*) Il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2020 e medio 2020 è stato riesposto.

Alla data del bilancio:

  • i dipendenti della Divisione Metering sono pari a 381 unità di cui 82 in Italia e 299 all'estero; nel 2020, prima dell'acquisizione JANZ, erano complessivamente 162, di cui 74 in Italia;
  • a livello di Gruppo, i dipendenti in Italia sono 949 pari al 34% del totale mentre i dipendenti di altri Paesi sono 1.865 pari al 66% del totale. L'anno precedente erano rispettivamente 949 (35% del totale) e 1.771 (65% del totale).

Smart working

Nel corso del 2021 è stata confermata la scelta di utilizzo del modello lavorativo ibrido che vede alternate giornate di presenza fisica in ufficio e giornate di lavoro agile, formalizzato attraverso un regolamento aziendale. Questa modalità organizzativa del lavoro tende a dare maggiore autonomia tramite la responsabilizzazione sui risultati, la valorizzazione dei talenti e la fiducia, che diventano quindi i principi chiave di questo nuovo approccio.

Il regolamento, introdotto già dal 2019, prevede la possibilità attraverso accordi individuali, per tutti coloro le cui mansioni non richiedano esplicitamente la presenza fisica in sede, di usufruire fino a 2 giorni a settimana di Smart working, da svolgersi in un luogo conforme agli standard di sicurezza ed igiene del luogo di lavoro nonché di garanzia di riservatezza dei dati trattati.

L'introduzione del nuovo modello ha consentito un approccio di ascolto attivo verso la popolazione di smart worker e si pone l'obiettivo di salvaguardare anche il benessere psicologico delle persone al fine di accompagnarle ad un uso efficace ma soprattutto equilibrato, anche in ottica work-life balance. Per tale ragione sono stati avviati dei workshop dal titolo Smart working & work life balance finalizzati da un lato a raccogliere feedback, dall'altro a definire le best practice per gestire al meglio la flessibilità lavorativa, mitigando rischi ed eccessi connessi a questa modalità organizzativa.

Employer branding. Con l'obiettivo di attrarre i migliori talenti, SIT opera con numerosi atenei italiani con i quali ha stabilito nel tempo solide e proficue collaborazioni e progetti di promozione del marchio SIT tra la popolazione universitaria e scolare. Anche nel corso del 2021 SIT è stata attiva in diverse iniziative di promozione (career day, orientamento professionale, università aperta) oltre ad aver finanziato specifici progetti di ricerca con il dipartimento d'Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Padova. Ha partecipato a 10 eventi sponsorizzati dai Career Service delle università del territorio nazionale incontrando studenti dall'Università degli Studi di Padova, dall'Università di Milano-Bicocca, la Sapienza di Roma e dall'Università Politecnica delle Marche. Particolare focalizzazione nell'ambito del Digital Recruiting Week organizzata da StartHub Consulting è stata dedicata ai candidati dell'area STEM (Science Technology Engineering Mathematics).

A testimonianza infine, della sensibilità verso la parità di gender, nel 2021 SIT ha preso parte a due giornate dedicate al mondo al femminile con l'evento di reclutamento e networking dedicato al mondo hi-tech al femminile Womenhack Milano, e la giornata GirlZ Power durante la Digital Recruiting Week STEM.

Digital e lean transformation

Nel corso del 2021 SIT ha dato nuova energia al piano pluriennale di cambiamento basato sulla digital e lean transformation. Si tratta di due progetti coordinati e integrati basati su:

  • la revisione e miglioramento continuo dei processi
  • l'utilizzo di tecnologie digitali integrate
  • l'incremento del customer value added e l'eliminazione degli sprechi
  • il rafforzamento delle competenze dei lavoratori, dello sviluppo professionale ed organizzativo.

I principali risultati acquisiti in ambito Digital sono stati:

▪ estensione della piattaforma CRM adottata dal Gruppo anche alla Divisione Smart Gas Metering

  • avvio della certificazione Carbon Footprint di Prodotto secondo lo standard UNI EN ISO 14067:2018 e la metodologia dell'Analisi del Ciclo di Vita (LCA) su un insieme preliminare di prodotti delle due divisioni;
  • l'implementazione di una piattaforma di realtà aumentata finalizzata a migliorare l'interazione tra plant e con clienti e fornitori; diversi processi di audit in ambito qualità sono stati effettuati con successo per la prima volta da remoto in più stabilimenti sia nella divisione Heating che Metering;
  • ulteriore progressione della piattaforma di Industrial Internet of Things (IioT) nei principali stabilimenti produttivi fornendo così in tempo reale dati relativi a produttività, cause di fermo, di scarto o guasto, con conseguente possibilità di intervento e generazione di relativa reportistica operativa

Nell'ambito del progetto Lean transformation, oltre che le attività di affiancamento e formazione che sta avvenendo negli stabilimenti con il supporto di consulenti esterni, nel corso del 2021, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:

  • definizione di un sistema di KPI comuni a tutti i plant, in modo da renderli tra loro comparabili e agevolare politiche di bilanciamento e localizzazione;
  • introduzione del daily gemba walk, una metodologia alla base della cultura del miglioramento continuo, un presidio quotidiano che permette di evidenziare i problemi nei singoli reparti, con l'obiettivo di darne immediata risoluzione con il coinvolgimento dei corretti responsabili;
  • installazione nei vari plant dei monitor per comunicare ai dipendenti i principi della lean e le varie iniziative in corso ed avviamento ad ulteriore iniziative di visual management;
  • realizzazione di workshop specifici sulle tematiche TPM (Total Productive Maintenance) 5S (5 parole giapponesi che stanno per separare, ordinare, pulire, standardizzare e sostenere) e SMED (Single Minute Exchange Die, tecnica che mira a ridurre i tempi di attrezzaggio delle macchine);
  • definzione degli obiettivi di medio termine e deglòi stream di lavoro stream di lavoro sia negli stabilimenti produttivi che nella sede centrale.

L.T.I. – Long Term Incentive

In data 29 aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti di SIT ha approvato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I. – Long Term Incentive), a favore dei dipendenti della Società e delle sue controllate e dell'Advisory Board. Il piano ha ad oggetto l'assegnazione gratuita di massime n.794.479 azioni della Società ed è articolato in (i) un piano di Performance shares, azioni la cui assegnazione è condizionata al raggiungimento di determinati obiettivi di performance; (ii) un piano di Restricted shares, azioni la cui assegnazione è condizionata al mantenimento del rapporto con la Società entro un arco temporale predeterminato e (iii) un piano di azioni riservate all'Advisory Board nell'ambito del quale l'assegnazione delle azioni sarà condizionata all'incremento del prezzo delle azioni SIT in un arco temporale predeterminato.

Per quanto attiene al piano Performance shares, esso è suddiviso in tre cicli di attribuzione rolling (i cicli del piano), ciascuno di durata triennale, al termine dei quali si procederà all'assegnazione a titolo gratuito delle azioni, subordinatamente a: (i) mantenimento in essere del rapporto tra beneficiario e Gruppo alla fine del perido di assegnazione; (ii) raggiungimento degli obiettivi di performance calcolati con riferimento ai seguenti: a) EBITDA adjusted cumulato triennale; b) Posizione finanziaria netta adjusted di fine periodo; c) Indicatore ESG, vale a dire il riconoscimento di un determinato punteggio da parte dell'ente di certificazione EcoVadis.

Il piano Performance shares presenta altresì una clausola di lock-up di 1 anno per i relativi beneficiari per una determinata percentuale delle azioni assegnate.

Il piano Restricted shares ha anch'esso durata triennale, al termine della quale si procederà all'assegnazione a titolo gratuito delle azioni, se alla data di assegnazione sia in essere il rapporto del beneficiario con la Società o con la società controllata rilevante del Gruppo e non sia venuta meno, con riferimento al ruolo ricoperto, la sua condizione di beneficiario, fermo restando quanto previsto nel regolamento con riferimento le usuali definizioni di good leaver e bad leaver.

Anche il piano per l'Advisory Board ha durata triennale, al termine della quale si procederà all'assegnazione a titolo gratuito delle azioni se alla data di assegnazione delle azioni sia ancorda in essere il rapporto del beneficiario con la Società e che siano stati raggiunti determinati obiettivi di incremento del prezzo del titolo SIT.

Il piano L.T.I. così concepito, ha la funzione di allineare nel medio-lungo termine gli interessi di vari stakeholders, in particolare degli azionisti e dei manager aventi funzioni apicali o strategiche. La portata organizzativa derivante da questa iniziativa assume nel Gruppo SIT una valenza significativa in quanto il numero dei dipendenti destinatari del piano è particolarmente elevato coinvolgendo sia personale italiano che estero.

Formazione

Il piano formativo annuale è strutturato in modo da accrescere le competenze manageriali, tecniche, specialistiche e di sicurezza a tutti i dipendenti dell'azienda. Nel corso del 2021 gli ambiti di sviluppo hanno riguardato le seguenti aree:

  • percorsi formativi in tema di leadership e visione strategica, indirizzati a dirigenti e manager quali agenti di cambiamento con responsabilità apicali sui processi aziendali e sull'organizzazione;
  • attività formative legate al sostegno, gestione e formazione della popolazione in smart working a rafforzamento della scelta aziendale di un modello lavorativo ibrido su larga scala;
  • formazione specialistica dedicata a manager di funzione; ad esempio progetti di Execution leadership per manager di R&D responsabili di piattaforme di prodotto, e progetti formativi di Value selling, volto a sviluppare un nuovo approccio strategico commerciale;
  • un ulteriore percorso formativo incentrato sullo sviluppo di competenze di Project management rivolto all'area della Supply chain.

Nel 2021, grande impegno è stato dedicato al consolidamento culturale e coinvolgimento aziendale sulle tematiche di Sostenibilità che sono parte fondante dei valori aziendali e della mission di SIT. Il progetto Driving Corporate Sustainability, iniziato nel 2020 si è concluso ad aprile 2021; rivolto ad un team manageriale, ha permesso di agire su tre distinti target: integrare i principi di business sostenibile nelle attività decisionali, sviluppare un nuovo modo di concepire le istanze della sostenibilità mediante la definzione di un Green paper (il manifesto di sostenibilità di SIT) e infine identificare un set di indicatori di monitoraggio della sostenibilità d'impresa.

Di pari impatto è stato il progetto Carbon management, che nei suoi moduli formativi ha visto lo svolgimento di corsi sull'Introduzione al carbon footprint e sull'Impronta climatica di prodotto un progetto questo ultimo che ha affrontato le basi tecniche e normative contenute nella norma UNI EN ISO 14067:2018 sulla Carbon footprint di prodotto sperimentando sul campo i temi di quantificazione della CO2 di prodotto.

Complessivamente, sono state erogate circa 7.800 ore di formazione per il personale di SIT e Metersit. A livello di Gruppo sono state erogate circa 73.700 ore di formazione con un incremento di oltre il 40% rispetto all'anno precedente.

POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI

Nel corso del 2021, il Gruppo ha ulteriormente consolidato il processo di Enterprise Risk Management, quale parte integrante del proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

In particolare, nel primo semestre del 2021, è stato condotto un nuovo risk assessment a valere sulla Divisione Metering del Gruppo coinvolgendo anche i referenti della società portoghese Janz, acquisita a fine 2020 ed operante nel settore del Water Metering.

Nel corso del 2021, allo scopo di migliorare la valutazione dei propri rischi, nell'ottica del successo sostenibile di lungo periodo, sono stati introdotti nel risk model di Gruppo alcuni elementi innovativi, tra cui: un orizzonte temporale di analisi coerente con l'orizzonte del piano strategico (2021-2025), un focus sui rischi che possono presentare un impatto sugli obiettivi di sostenibilità (es. climate change). Si è inoltre adottato un risk model univoco a valere su tutte le Divisioni del Gruppo, eliminando di fatto la dicotomia esistente nel passato tra i processi di risk assessment e follow up delle due Divisioni Heating e Metering.

L'adozione di questo nuovo approccio garantisce:

(i) una maggiore tempestività e incisività nell'attività di identificazione dei rischi;

ii) una più assidua frequenza nelle attività di follow up legate ai remediation plan concordati con il top management;

(iii) una maggiore rispondenza alle esigenze di mitigazione dei rischi in funzione degli obiettivi strategici definiti nell'ambito del Piano strategico della Società.

I lavori svolti, sia in fase di assessment che di remediation, sono stati illustrati al Comitato di Controllo Rischi e Sostenibilità e al Collegio Sindacale e successivamente al Consiglio di Amminstrazione che ha potuto deliberare in merito alla più opportune azioni e politiche di mitigazione dei rischi concordando le modalità e frequenza del monitoraggio e follow up.

Il Gruppo ha adottato la seguente classificazione dei rischi:

  • Rischi esterni
  • Rischi strategici
  • Rischi operativi
  • Rischi legali e di compliance
  • Rischi finanziari.

Come noto, anche il 2021 è stato segnato dall'impatto Covid e dalle conseguenti misure restrittive poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati, tra cui l'Italia. Gli effetti di tale contesto generale e il successivo repentino rimbalzo delle attività economiche mondiali conseguenti alla diffusione dei piani vaccinali e la progressiva normalizzazione delle attività si ripercuotono inevitabilmente anche sulla gestione dei rischi con particolare riferimento ai rischi operativi (supply chain e business interruption) e rischi finanziari (rischio prezzo delle materie prime). Per quanto concerne una prima valutazione dei rischi connessi allo scoppio del conflitto tra Russia ed Ucraina si rinvia alla sezione dedicata ai fatti intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Rischi esterni

Rischio Paese

In relazione alla propria presenza internazionale, il Gruppo SIT è esposto al cosiddetto rischio Paese ovvero al rischio di possibili mutamenti delle condizioni politiche e socio-economiche di una determinata area geografica. Tale rischio è comunque mitigato dall'adozione di una politica di diversificazione dei business per prodotto e area geografica, tale da consentire il bilanciamento del rischio a livello di Gruppo.

Nel corso del 2020 SIT ha acquisito una società, già fornitore di componenti in plastica, localizzata in Tunisia e ha ivi costituito SIT Controls Tunisia con lo scopo di avviare un polo produttivo captive di schede elettroniche e componenti meccanici sia per la divisione Heating che per la divisione Metering.

Il rischio Paese insito nella localizzazione in Tunisia si è caratterizzato, nel corso della prima parte del 2021, dalla crisi politica ed istituzionale locale aggravata dalla grave situazione economica e sanitaria causata dal Covid. Al momento non sono stati registrati impatti negativi derivanti da questa situazione e il Gruppo continua un monitoraggio attento dell'evoluzione politica, supportato anche dalla rete di contatti e relazioni con la business community e istituzionali.

Si ricorda comunque che la decisione di localizzazione produttiva in Tunisia segue, fin dalla sua pianificazione, una politica di double sourcing per consentire di avviare in tempi rapidi, presso altre sedi del Gruppo, la produzione locale eventualmente interrotta a causa della situazione contingente del Paese.

Climate related risks

SIT è un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. Nel settore heating i componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali utilizzati dai clienti mentre, nel settore metering, i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT, pertanto, è parte attiva nel dibattito pubblico ed in quello con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione dell'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

Con riferimento alla metodologia espressa dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure (TFCD) del Financial Stability Board, i principali rischi a cui SIT è esposta sono i seguenti rischi di transizione:

  • policy e rischi legali legati a nuovi standard obbligatori per i prodotti;
  • rischi tecnologici dovuti all'emergere di tecnologie alternative al gas;
  • rischi di mercato dovuto allo spostamento della domanda di mercato verso applicazioni aventi ridotte emissioni CO2.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio termine. Le principali azioni in tal senso sono inerenti all'innovazione di prodotto e ad una sempre più stretta collaborazione con i principali clienti nel co-development delle loro nuove piattaforme. Nella Divisione Heating si segnalano i prodotti già compatibili con il biometano. In tema di idrogeno, si segnalano le iniziative di ricerca applicata per una caldaia ad idrogeno con i primari clienti e di uno smart meter totalmente ad idrogeno con il ministero dell'energia inglese.

Per quanto attiene all'altra categoria di rischi - rischi fisici, acuti o cronici- definita dalla TFCD, –– SIT ritiene al momento che essi non siano materiali.

Rischi strategici

Innovazione

Il Gruppo SIT opera in settori di mercato caratterizzati da elevata competitività riguardo all'innovazione tecnologica dei prodotti confrontandosi, in tale ambito, con gruppi multinazionali di notevole rilievo.

Se da un lato il Gruppo SIT è esposto ai rischi legati all'evoluzione tecnologica, dall'altro la sua capacità d'interpretare correttamente le esigenze del mercato può tradursi in opportunità proponendo prodotti innovativi, tecnologicamente avanzati oltre che competitivi in termini di prezzo. In questa prospettiva, al fine di mantenere un vantaggio competitivo, SIT investe ingenti risorse sia in attività di ricerca e sviluppo sia su tecnologie esistenti che su quelle di nuova applicazione. Una conferma in tal senso, oltre alla

consolidata collaborazione con primarie università e centri di ricerca, è l'importante progetto di costruzione di nuovi laboratori di ricerca avviato nel corso del 2019 e in corso nel primo semestre 2022.

Rischi operativi

Supply Chain

I rischi relativi alla supply chain risiedono nella difficoltà di approvvigionamento di componenti soprattutto elettronici a causa di un eccesso di domanda rispetto all'offerta. Per fronteggiare questo rischio la Società ha valutato di volta in volta la possibilità di validazione tecnica di componenti alternativi oltre alle azioni di copertura fisica dei componenti mediante acquisti anticipati rispetto alle esigenze produttive.

Nel corso del 2021 SIT ha aumentato la copertura contrattuale del parco fornitori allo scopo di intrattenere relazioni più trasparenti e chiare con gli stessi. In tale politica rientra anche la richiesta ai fornitori e agli intermediari terzi di sottoscrizione del Codice Etico SIT. Infine, si è rafforzata la politica d'individuazione di fornitori alternativi con lo scopo di ridurre la concentrazione dei rapporti di fornitura.

A partire dalla seconda parte dell'esercizio 2020 e per tutto il 2021, in concomitanza con la ripresa delle attività produttive successive al blocco registrato nel periodo di lockdown, si è assistito ad un incremento significativo delle domanda di mercato di molte materie prime e componenti utilizzati dal Gruppo. In particolare, rame, alluminio, acciaio, materie plastiche e determinati componenti elettronici sono stati oggetto di difficoltà di approvvigionamento e incremento prezzo. Anche la disponibilità di mezzi di trasporto inbound, soprattutto dalla Cina e dal Far East, è stata ridotta dal forte incremento di domanda. In tale contesto il Gruppo ha attuato, ove possibile, politiche di approvvigionamento tendenti a coprire i fabbisogni alle condizioni migliori ottenibili sia nella prospettiva della continuità produttiva che della riduzione della volatilità dei costi di acquisto. La gestione del rischio in una logica temporale più lunga si è avvalsa anche dall'omologazione, ove possibile, di componenti alternativi, soprattutto elettronici.

Alla luce di quanto sopra e delle prospettive future al momento visibili, non è possibile escludere che gli andamenti della domanda di mercato comportino degli shortage di materiali e un incremento del loro prezzo di acquisto che possano pertanto determinare effetti negativi sull'attività, sui risultati economici, finanziari e sulle prospettive del Gruppo.

Business Interruption

Con business interruption si intende il rischio di indisponibilità delle sedi produttive o della loro continuità operativa. In SIT tale rischio viene mitigato mediante una procedura di business continuity che rispetto ai fattori di rischio tende a ridurre la loro probabilità di accadimento e implementare le protezioni volte a limitarne l'impatto. Azioni di mitigazione del rischio di business interruption sono state intraprese mediante la diversificazione dei fornitori, la creazione di consignement stock e l'utilizzo, ove possibile, di fornitori fisicamente contigui ai plant produttivi.

Con riferimento agli impatti che le misure restrittive derivanti dal Covid-19 hanno determinato sui plant produttivi, le azioni di mitigazione adottate dal management del Gruppo, si sono rivelate efficaci in tutta la filiera produttiva. Per quanto attiene ai possibili impatti sulla business continuity derivanti dalla situazione contingente dei mercati di approvvigionamento, si rinvia al paragrafo precedente.

Information Technology

Per quanto riguarda il rischio d'interruzione dei servizi informativi dovuto ad eventi catastrofici o ad attività di hackeraggio, SIT ha trasferito i server presso un data center esterno gestito da un operatore specializzato così da mitigare i rischi di perdita e/o sottrazione dei dati e garantire tempi certi e brevi di recupero e ripartenza in caso di incidenti. Inoltre, con periodicità regolare vengono effettuati vulnerability assessment e penetration test, vengono aggiornate la rete firewall e le soluzioni anti-virus in grado di contrastare i cyber attack. Tali misure rispondono anche agli obblighi di garantire la sicurezza e la disponibilità dei dati secondo quanto previsto dal regolamento europeo (General Data Protection Regulation) in materia di trattamento dei dati personali.

Qualità prodotto

SIT considera di fondamentale importanza il rischio legato alla commercializzazione del prodotto, in termini di qualità e sicurezza. Il Gruppo è impegnato da sempre nel mitigare tale rischio con controlli qualità sia sul processo produttivo interno sia sui fornitori e con attività di prevenzione degli errori. Queste ultime sono mirate a prevenire l'insorgenza dei problemi prima che questi si manifestino, utilizzando specifiche metodologie di robust design come la Failure Mode & Effect Analysis (FMEA), il Quality Function Deployment (QFD) e l'Advanced Product Quality Planning (APQP).

Ambiente, salute e sicurezza

Nel corso degli anni il Gruppo SIT ha attuato significativi investimenti di risorse umane, organizzazione, progetti tecnici ed economici diffondendo una precisa politica ambientale.

Le attività di lavorazione, sia in Italia che all'estero, vengono regolarmente monitorate al fine di ridurre al massimo l'impatto ambientale e/o il rischio legato all'utilizzo di prodotti o impianti aventi potenziali impatti sulla salute o sull'ambiente, il tutto nel rispetto della normativa vigente. Nel primo semestre del 2021 si è svolta l'attività finalizzata all'ottenimento e al rinnovo delle certificazioni qualità e ambientali in scadenza edefinito nel piano qualità di Gruppo. Rilevanza assumono, inoltre, le disposizioni definite nei siti del Gruppo atte a garantire l'azione immediata nelle situazioni di potenziale emergenza ambientale. Esse garantiscono una pronta reazione in caso d'incidente al fine di evitare o minimizzare l'impatto ambientale.

Infine, SIT è dotata di procedure ed istruzioni operative per tracciare il corretto trattamento dei rifiuti pericolosi (olio esausto, solventi, soluzioni acquose di lavaggio).

L'attività industriale di SIT non rientra nelle classificazioni di industrie a rischio e pertanto non presenta problemi rilevanti dal punto di vista della sicurezza sul lavoro. Le attività in tema di sicurezza sono regolarmente gestite nel rispetto delle normative nazionali vigenti trovando in Italia applicazione il D. Lgs. 81/08 - Testo Unico Sulla Sicurezza.

A supporto della gestione della sicurezza SIT prevede la redazione semestrale del Piano della sicurezza e degli Audit di sicurezza, strumenti interni di pianificazione e gestione operativa e controllo della sicurezza per ciascuno degli stabilimenti produttivi italiani.

Negli ultimi anni, grazie alla continua applicazione di norme tecniche di sicurezza sempre più moderne ed efficienti, si è registrata una riduzione degli eventi infortunistici. Ciò ha consentito di richiedere anche per il 2021 la riduzione del premio INAIL, riconosciuta ogni anno fin dal 2011.

Si rinvia alla Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario relativa all'esercizio 2021 per una maggiore e più esauriente trattazione della materia oggetto del presente paragrafo.

Rischi legali e di compliance

SIT è esposta al rischio di non adeguarsi tempestivamente all'evoluzione di leggi e regolamenti nei settori e nei mercati in cui opera. Di particolare importanza, in riferimento a tale rischio, le norme applicabili alla Capogruppo in quanto società quotata sul mercato principale di Borsa Italiana oltre alle normative in tema di diritti di proprietà intellettuale ed industriale e della concorrenza, di salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente, di trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR), di responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/01), di tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari (L. 262/05).

Allo scopo di mitigare questo rischio, ogni funzione aziendale presidia l'evoluzione normativa di riferimento avvalendosi, se necessario, di consulenti esterni.

La Capogruppo, in quanto emittente quotata al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana ha consolidato il proprio sistema di governo societario adeguandolo a quanto previsto dalla normativa vigente e dalle migliori prassi di mercato, sia in termini di ruoli, responsabilità e comitati, sia in termini di procedure e policies.

Per quanto riguarda la gestione di eventuali contenziosi, l'Ufficio Legale della Società monitora periodicamente l'andamento dei contenziosi potenziali o in essere e definisce la strategia da attuare e le più appropriate azioni di gestione degli stessi, avvalendosi se del caso di primari studi legali competenti per le diverse giurisdizioni ove hanno sede le varie società del Gruppo, coinvolgendo a questo scopo le direzioni aziendali interessate e i responsabili delle società estere. In merito a tali rischi ed agli effetti economici ad essi correlati vengono effettuati gli opportuni accertamenti e valutazioni in concerto con la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo.

Coperture Assicurative

Nel corso del 2021 la Società, con la collaborazione del proprio broker assicurativo, ha aggiornato la valutazione delle tipologie di rischio ritenute rilevanti e delle diverse opportunità di copertura assicurativa offerte dal mercato, mercato che nel corso del 2021 ha evidenziato una serie di criticità soprattutto nel settore della responsabilità civile ove la valutazione del rischio su scala internazionale ha evidenziato un significativo aumento dei relativi premi. Al fine di superare suddette criticità, la Società ha organizzato diverse sessioni tecniche con una rosa di primari assicuratori e, affiancata dal proprio broker, è riuscita a dare una rappresentazione tecnica di estrema solidità, contenendo significativamente gli aumenti di premio ben al di sotto del benckmark di mercato.

In particolare, sono state rinnovate, a favore di tutte le società del Gruppo, polizze assicurative aventi per oggetto la responsabilità civile per danni a persone e/o cose derivanti dal malfunzionamento dei prodotti; la responsabilità civile degli amministratori, sindaci, dirigenti e manager; danni al patrimonio aziendale compresi i danni da interruzione della produzione nonché a merci anche durante il loro trasporto e infine danni a dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni.

Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Allo scopo di ridurre il rischio di cambio è politica generale operare ove possibile la compensazione tra esposizioni di segno opposto aventi profili di rischio correlati (cd. natural hedging).

Nell'operatività del Gruppo, l'esposizione al rischio di cambio nasce di norma annualmente nel momento di definizione dei listini di vendita e di acquisto durante la fissazione del cambio di budget.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione e gestisce il rischio di cambio sull'esposizione netta anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio cambio, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Nel corso del 2021, la natura e la struttura dell'esposizione cambi e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente.

Nelle tabelle che seguono sono riportati il controvalore in migliaia di Euro, al cambio medio di esercizio, rispettivamente dei ricavi e dei costi di acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci, suddivisi per divisa.

(Eur.000) 2021 % Ricavi 2020' % Ricavi
EUR 280.249 73,6% 240.388 75,0%
USD 68.071 17,9% 56.265 17,5%
CNY 18.708 4,9% 13.966 4,4%
AUD 6.189 1,6% 5.472 1,7%
MXN 5.761 1,5% 3.241 1,0%
GBP 1.490 0,4% 1.143 0,4%
Altro 54 0,0% 255 0,1%
Totale 380.521 100% 320.730 100%

Totale ricavi suddivisi per divisa:

Totale costi di acquisto delle materie prime, materiali di consumo e merci suddivisi per divisa:

(Euro.000) 2021 % Acquisti 2020 % Acquisti
EUR 140.764 66,8% 117.297 67,5%
USD 56.345 26,7% 43.707 25,2%
CHF 5.834 2,8% 6.878 4,0%
CNY 3.998 1,9% 3.125 1,8%
RON 2.409 1,1% 1.623 0,9%
MXN 1.097 0,5% 596 0,3%
AUD 204 0,1% 446 0,3%
Altro 33 0,0% 24 0,0%
Totale 210.685 100% 173.696 100%

Nel corso dell'esercizio 2021, in linea con le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposizioni nette in USD, AUD, GBP, CHF e in CNY.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nella Nota esplicativa.

L'indebitamento finanziario del Gruppo è denominato integralmente in Euro, mentre la ripartizione per divisa dei saldi attivi di c/c bancari non vincolati è riportata nella tabella seguente:

(Euro.000) 31.12.2021
Divisa
Euro 29.431
Dollaro USA 7.873
Yuan Cinese 6.452
Leu Romeno 823
Dollaro Australiano 794
Altre divise 1.113
Totale 46.486

Con riferimento a tali poste di bilancio, la perdita potenziale derivante da un'ipotetica variazione sfavorevole del cambio dell'Euro pari al 10% avrebbe un impatto negativo di Euro 1.705 migliaia senza considerare in tale sensitivity analysis l'effetto delle coperture in essere.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

SIT valuta regolarmente l'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali. In tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio interesse, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento a tasso variabile per un importo nominale in linea capitale di Euro 90 milioni. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. Sul finanziamento sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso mediante interest rate swap per complessivi Euro 72 milioni pari al 80,0% del valore sottostante.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

SENSITIVITY ANALYSIS

A parità di altre condizioni, gli effetti derivanti da una ipotetica variazione in aumento di 100 basis points del tasso variabile di interesse avrebbe comportato per SIT un incremento di oneri finanziari per l'esercizio 2021 di Euro 204 migliaia, tenuto conto delle coperture in essere nel periodo. La stessa simulazione effettuata per l'esercizio precedente, sempre tenendo conto delle coperture in essere, avrebbe comportato un incremento di oneri finanziari di Euro 101 migliaia.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro prezzo sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura del rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

A partire dalla seconda parte dell'esercizio 2020 e per tutto 2021 si è assistito ad un incremento significativo delle quotazioni di mercato di alcune materie prime e componenti utilizzati dal Gruppo, in particolare rame, alluminio, acciaio, materie plastiche e determinati componenti elettronici. La magnitudo delle oscillazioni dei prezzi di mercato ha indotto la Società ad attivare alcune azioni ulteriori di mitigazione del rischio quali la ricerca di fornitori alternativi, l'omologazione tecnica di componenti alternativi oltre al presidio dei mercati di fornitura anche da parte delle filiali estere localizzate in Cina e Messico. In tale contesto il Gruppo ha attuato ove possibile politiche di approvvigionamento tendenti a coprire i fabbisogni alle condizioni migliori ottenibili nella prospettiva di ridurre la volatilità dei costi di acquisto e garantire la regolarità di fornitura. Si segnala inoltre che con taluni fornitori sono in essere contratti aventi clausole di adeguamento prezzo con frequenza semestrale e che pertanto l'andamento di mercato sopracitato avrà effetto sui costi di acquisto dell'esercizio successivo.

Nel periodo non sono state eseguite operazioni di copertura finanziaria di tale rischio.

Alla luce di quanto sopra e delle prospettive future al momento visibili, non è possibile escludere che gli andamenti di mercato del prezzo di acquisto delle materie prime possano determinare effetti negativi sull'attività, sui risultati economici, finanziari e sulle prospettive del Gruppo.

Rischio di credito

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle società del Gruppo con controparti commerciali viene gestito e controllato nell'ambito delle procedure di affidamento e monitoraggio dello standing creditizio dei clienti con l'obiettivo di assicurare che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. L'attività di credit management è coordinata dalla Capogruppo per tutte le società del Gruppo mediante reporting e riunioni periodiche e si basa sulle informazioni disponibili in merito alla solvibilità dei clienti considerando i dati storici e associando limiti di esposizione per singolo cliente. In aggiunta, lo scadenzario dei crediti commerciali viene monitorato costantemente durante l'esercizio in modo da anticipare ed intervenire prontamente sulle posizioni creditorie che presentano un maggior grado di rischio.

Alla data di bilancio non sono in essere posizioni significative di rischio credito.

Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alla Nota n. 7.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere dalla difficoltà di reperire a condizioni economiche e nei tempi richiesti le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società e del Gruppo.

Con riferimento al rischio di liquidità, considerata la natura del business in cui opera ed i flussi di cassa operativi storicamente prodotti, il Gruppo non presenta particolari rischi connessi al reperimento di fonti di finanziamento.

In tale ottica SIT ha adottato una serie di politiche volte a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie riducendo il rischio di liquidità mediante:

  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità con il supporto dei processi interni di pianificazione aziendale.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e le disponibilità temporanee di liquidità del Gruppo sono strettamente monitorati e gestiti centralmente dalla Capogruppo che svolge l'attività di tesoreria di Gruppo e coordinamento finanziario con l'obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie in correlazione al variare delle condizioni macroeconomiche di riferimento.

In data 19 maggio 2021 Sit S.p.a. ha perfezionato il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile per un controvalore pari a Euro 40 milioni interamente sottoscritto da PRICOA Private Capital. Le obbligazioni sono state emesse in un'unica tranche e hanno una durata di 10 anni con 6 anni di preammortamento. La cedola semestrale fissa è indicizzata a partire dal quinto anno ad un rating di sostenibilità ("ESG") fornito dall'agenzia internazionale EcoVadis. Il contratto prevede la facoltà di Sit S.p.a. di richiedere a PRICOA su base uncommitted nell'arco dei prossimi tre anni la sottoscrizione di ulteriori obbligazioni fino a un ammontare complessivo pari a USD 100 milioni (o Euro equivalenti).

Attraverso questa operazione SIT diversifica le proprie fonti di finanziamento, aumentando la propria flessibilità finanziaria e allungando sensibilmente la durata media del proprio debito.

Il 6 agosto 2021 SIT ha finalizzato con un pool di banche un contratto di finanziamento di Euro 90 milioni della durata di 5 anni amortizing con l'obiettivo di rimborsare l'indebitamento bancario in essere e soddisfare l'ordinario fabbisogno finanziario del Gruppo.

Il finanziamento, non garantito, prevede un tasso di interesse indicizzato ad un rating di sostenibilità ("ESG") emesso dall'agenzia internazionale EcoVadis. Come usuale in operazioni similari, il finanziamento prevede una serie di impegni della Società quale il divieto, se non nei limiti ivi previsti, di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esso relative (negative pledge) oltre a limiti nella distrbuzione di divendendi e cessioni di asset o dismissioni di business.

Sia il prestito obbligazionario che il finanziamento bancario in pool in capo a SIT prevedono delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società. I covenants finanziari previsti in tali contratti sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. Il prestito obbligazionario prevede altresi il rispetto di un determinato rapporto tra indebitamento e mezzi propri.

Alla data del 31 dicembre 2021 i covenants finanziari sono stati integralmente rispettati.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A.

La società Sit S.p.A. opera nel settore della progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi per la sicurezza e il controllo del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico e negli impianti di cottura industriale.

Il fatturato dell'esercizio è stato di Euro 269,8 milioni contro Euro 217,0 milioni dell'esercizio precedente segnando una crescita del 24,3%. Il fatturato include ricavi verso clienti terzi e per vendite di prodotti e componenti verso società del gruppo oltrechè per royalties fatturate dalla società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della società.

I costi di acquisto al netto della variazione delle rimanenze sono pari a Euro 159,4 milioni con un'incidenza sui ricavi pari al 59,1%, in crescita rispetto al 56,6% dell'esercizio precedente.

Il costo del personale ammonta a Euro 48,0 milioni contro Euro 41,9 milioni dell'esercizio precedente con un'incidenza sui ricavi rispettivamente del 17,8% e del 19,3%.

I costi per servizi, pari a Euro 35,5 milioni hanno un'incidenza del 13,2% sui ricavi, contro Euro 30,9 milioni dell'esercizio 2020 (la cui incidenza era pari al 14,2%).

Il risultato operativo 2021 pertanto è pari a Euro 12,0 milioni contro Euro 5,8 milioni del 2020 con un'incidenza sui ricavi rispettivamente del 4,4% e 2,7%.

I proventi da partecipazioni sono pari a Euro 9,8 milioni contro Euro 6,8 milioni dell'anno precedente. I proventi finanziari ammontano a Euro 0,9 milioni contro Euro 1,1 milioni del 2020. Gli oneri finanziari 2021 sono pari a Euro 13,7 milioni soprattutto per l'incremento del fair value dei Warrant SIT pari ad Euro 10,0 milioni. Si registrano inoltre oneri finanziari non ricorrenti legati alle operazioni di rifinanziamento effettuate nel 2021: in particolare l'estinzione delle operazione di copertura dei tassi di interesse e l'imputazione a conto economico del costo amortizzato residuo sul finanziamento estinto anticipatamente per rispettivamente Euro 0,6 milioni e Euro 0,4 milioni.

Il risultato prima delle imposte del 2021 è pari a Euro 9,4 milioni (3,5% dei ricavi) contro Euro 9,6 milioni del 2020 (4,4% dei ricavi).

Le imposte dell'esercizio sono pari a Euro 0,4 milioni mentre nell'esercizio precedente erano sostanzialmente pari a zero. Si registra nell'anno l'impatto positivo non ricorrente pari a Euro 1,7 milioni per l'iscrizione dell'accordo raggiunto con l'Agenzia delle entrate in tema di Patent Box.

Il risultato netto del 2021 è di Euro 9,0 milioni pari a 3,3% dei ricavi contro Euro 9,6 milioni del 2020 pari a 4,4% dei ricavi.

Nel corso dell'esercizio 2020 la Capogruppo ha proceduto all'acquisto di . 412.723 azioni proprie, per un importo complessivo di Euro 3,9 milioni, finalizzato alla realizzazione del piano di incentivazione a lungo termine (L.T.I – Long Term Incentive), in base al quale è stato attribuito ad alcuni dirigenti e dipendenti della Società e di sue controllate il diritto a sottoscrivere azioni della società al verificarsi di determinate condizioni di performance e di mercato.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 risulta negativa per Euro 97,7 milioni (era negativa per Euro 124,4 milioni al 31 dicembre 2020). La composizione della posizione finanziaria netta è qui di seguito riportata:

(Euro.000)
Composizione posizione finanziaria netta (1) 31/12/2021 31/12/2020
A. Cassa 12 13
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 33.451 27.815
C. Altre attività finanziarie correnti 46.784 14.396
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 80.246 42.224
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente) 42.829 45.532
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 14.784 23.136
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 57.613 68.668
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) (22.633) 26.444
I. Debito finanziario non corrente 80.918 97.969
J. Strumenti di debito 39.438 -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 120.357 97.969
M. Posizione finanziaria netta (H + L) 97.724 124.412

(1) La posizione finanziaria netta della società è calcolata non considerando la passività finanziaria per Warrant in quanto poste che non comporteranno alcun esborso finanziario.

Come richiesto dalla Comunicazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 si precisa che la società presenta passività nette per benefici definiti ai dipendenti per Euro 5.024 migliaia (Nota n.16) e Fondi rischi ed oneri per Euro 1.319 migliaia di euro (Nota n. 15).

61

La società Capogruppo svolge anche un ruolo di coordinamento finanziario a beneficio delle società controllate del Gruppo. Con talune società sia italiane che estere svolge l'attività di tesoreria centralizzata anche mediante sistemi di cash pooling forniti da primarie banche. Con ciascuna di tali società intrattiene uno o più rapporti di conti correnti intercompany sui quali vengono regolate le transazioni finanziarie in oggetto.

PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e risultato del periodo della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del periodo consolidati è riepilogato di seguito:

(in migliaia di Euro) Patrimonio al
31.12.2021
Utile esercizio
2021
Patrimonio al
31.12.2020
Utile esercizio
2020
Bilancio civilistico della capogruppo 154.263 9.023 154.017 9.591
Differenza tra valore di carico delle partecipazioni e patrimoni
netti e utili delle società controllate consolidate(1)
3.613 10.620 2.118 11.362
Eliminazione degli utili e perdite infragruppo (3.885) (946) (2.669) (45)
Rettifiche nei bilanci delle società consolidate per adeguamento
ai principi contabili di gruppo
(307) (112) (242) (171)
Eliminazione dividendi ricevuti dalle partecipate - (10.276) - (7.485)
Altre rettifiche (9) (65) (4) (28)
Capitale e riserve di terzi - - - -
Bilancio Consolidato di Gruppo e di Terzi 153.676 8.243 153.220 13.225

(1) Tale differenza è inclusiva della PPA originariamente contabilizzata e della PPA a seguito dell'acquisizone della società Janz

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

SIT è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle Imprese di Padova.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile nei confronti della sua controllata italiana. Non è soggetta a direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, da parte della società controllante SIT Technologies S.p.A.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.

Tali operazioni sono regolate a condizioni normali di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono state compiute nell'interesse del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di SIT nella seduta dell'11 giugno 2021 ha approvato l'aggiornamento alla procedura in materia di operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato, da ultimo, con le delibere Consob n. 21623 e 21624 del 10 dicembre 2020, e pubblicata sul sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance, Documenti di Governance.

Si rinvia alle Note esplicative per le informazioni di dettaglio relative alle operazioni con imprese controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, alle operazioni con altre parti correlate e alle operazioni infragruppo.

Si precisa che, contestualmente all'operazione di fusione intervenuta con la SPAC ISI2 nel 2017, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 warrant di cui n. 300.000 assegnati alla controllante SIT Technologies S.p.A., la cui conversione è disciplinata dal Regolamento Warrant, come descritto nelle Note Esplicative.

Nel corso del 2021 la controllante SIT Technologies S.p.A ha promosso un'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità dei warrant in circolazione emessi da SIT S.p.A., pari a n. 4.269.319 warrant. Il razionale dell'operazione è stato (i) fornire ai titolari dei warrant una facoltà di exit in considerazione del fatto che, dall'inizio delle negoziazioni dei warrant su MTA, la condizione dell'esercizio dei warrant stessi non si era mai verificata; (ii) limitazione del rischio di eventuale diluizione derivante dall'esercizio dei warrant e conseguente emissione di nuove azioni di SIT qualora il prezzo medio mensile delle azioni SIT sia superiore a Euro 9,30.

L'esito della citata offerta pubblica di acquisto è stato positiva per un numero di n. 2.157.900 Warrant, pari al 50,5444% dei warrant oggetto dell'offerta stessa. Pertanto i warrant detenuti da SIT Technologies S.p.A alla data del 31 dicembre 2021 sono pari a n. 3.113.314.A livello societario si segnala che, nell'ambito di un'operazione di riassetto della catena di controllo nel 2021 si è dato corso ad un'operazione di conferimento con efficacia a far data dal 1 gennaio 2022. La controllante SIT Technologies S.p.A., ha costituito in qualità di socio accomandante, una società in accomandita per azione denominata "Technologies S.a.p.a. di F.d.S. S.S." (SAPA). In data 29 ottobre 2021 l'Assemblea dei soci della SAPA ha deliberato l'aumento a pagamento del capitale sociale per un ammontare pari ad euro 50 mila, offerto in opzione esclusivamente al socio SIT Technologies S.p.A., liberato mediante conferimento della partecipazione di n. 13.279.465 azioni pari al 53,102% del capitale sociale della società SIT S.p.A.

Si evidenzia che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2019 – 2021 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Nel corso dell'esercizio 2020 la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2020 – 2022 mentre nell'esercizio 2021 ha

aderito anche la controllante Technologies SAPA di F.D.S. S.S. per il triennio 2021 – 2023, entrambe in qualità di consolidate.

Infine segnaliamo che dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. Dal prossimo esercizio, in qualità di controllata, anche la controllata SIT Metering srl aderirà alla procedura dell'IVA di Gruppo.

Azioni Proprie

Al 31 dicembre 2021 la Società detiene n. 729.447 azioni ordinarie proprie, prive di valore nominale, pari allo 2,91% del capitale sociale, di cui n. 412.723 acquistate nel corso dell'esercizio.

Andamento delle società del Gruppo

Si riportano nella tabella seguente alcuni indicatori sull'andamento delle società controllate nell'esercizio

(Euro.000)
Società Fatturato Utile netto N° dipendenti
2021 2020 diff 2021 2020 diff 2021 2020 diff
SIT Argentina S.r.l. 42 28 14 - 1 (1) - - -
SIT Gas Controls Pty Ltd 6.189 5.472 717 332 318 14 7 6 1
SIT Controls Canada Inc. 416 292 124 168 82 86 1 1 -
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd 21.268 17.152 4.116 346 504 (158) 69 79 (10)
SIT Controls CR, S.r.o. 1.831 1.434 397 898 667 231 7 8 (1)
SIT Controls Deutschland GmbH 1.302 1.109 193 383 263 120 4 3 1
SIT manufacturing Na Sa deCV 70.215 56.471 13.744 4.380 2.428 1.952 436 431 5
SIT de monterrey SA de CV 2.285 4.066 (1.781) 84 43 41 - - -
SIT Controls BV 33.273 29.699 3.574 2.326 2.023 303 177 149 28
SIT Romania Srl 67.464 54.229 13.235 1.919 1.359 560 653 622 31
SIT Controls USA Inc. 3.391 2.738 653 1.587 1.090 497 6 6 -
Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l 5.445 - 5.445 (1.149) (38) (1.111) 131 6 125
Plast Alfin S.a.r.l. 3.613 1.663 1.950 318 351 (33) 68 113 (45)

Settore di attività: Heating

Settore di attività: Smart Metering

(Euro.000)

Società Fatturato Utile netto N° dipendenti
2021 2020 diff 2021 2020 diff 2021 2020 diff
MeteRSit S.r.l. 82.326 98.516 (16.190) 2.445 5.524 (3.079) 82 76 6
Metersit Romania S.r.l. 27.441 37.610 (10.169) (126) 692 (818) 9 78 (69)
Sit Metering S.r.l. 202 - 202 (336) (21) (314) - - -
Metersit UK Ltd - - - (92) - (92) 2 - 2
JANZ – Contagem e Gestão de
Fluídos, SA
20.888 - 20.888 982 - 982 288 - 288

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Nel corso del mese di gennaio è stato comunicato alla Società l'ottenimento del rating "Silver" da parte di di EcoVadis, agenzia di rating internazionale che misura le performance RSI (Responsabilità Sociale d'Impresa) delle aziende, utilizzando una metodologia basata sui più elevati standard internazionali di riferimento. Si tratta di un notevole miglioramento ottenuto nello spazio di un solo anno rispetto al livello "Bronze" realizzato nella valutazione 2020, risultato dell'impegno di SIT in uno degli obiettivi strategici per il Gruppo, testimonianza dell'approccio etico e proattivo di SIT ai principi ESG e dell'azione sostenibile della società nei confronti degli stakeholders e dell'ecosistema nel quale opera.

La performance complessiva ottenuta da SIT la colloca nel 22% delle aziende migliori valutate da EcoVadis nel settore di riferimento.

A marzo - tramite la controllata Metersit - SIT ha ottenuto la certificazione MID - Measuring Instrument Directive per il contatore commerciale Domusnext® 2.0 MMU40 H2 funzionante con idrogeno al 100%. Il certificato MID è stato rilasciato dall'organismo notificato NMi Certin B.V., è valido in Europa ed in UK ma riconosciuto anche in altri Paesi extra UE e garantisce l'accuratezza e l'affidabilità dello strumento di misura. Questo risultato si aggiunge all'analoga certificazione ottenuta nel corso del 2021 per il modello di contatore residenziale, a testimonianza dell'impegno del Gruppo nel settore delle applicazioni per l'idrogeno e nella transizione energetica.

Con riferimento alla situazione politica conseguente all'invasione dell'Ucraina da parte dell'esercito russo, gli impatti sull'operatività del gruppo SIT sono in corso di continuo monitoraggio.

I ricavi 2021 realizzati direttamente in Russia e Ucraina ammontano a circa 5% dei ricavi consolidati, interamente riferiti al business della Divisione Heating.

Il gruppo non detiene investimenti diretti nei due paesi. La copertura commerciale è garantita da distributori locali gestiti da dipendenti della filiale ceca del gruppo basati a Mosca. Al momento non risultano posizioni di scaduto significativo.

Per quanto attiene alle forniture, ha sede in Ucraina, sul confine slovacco, un fornitore di assemblaggio di schede elettroniche facente parte di una multinazionale americana. Le schede fornite sono utilizzate nell'Heating e rappresentano oggi circa 25% del totale della Divisione. La fornitura in oggetto al momento

prosegue senza interruzioni. Tuttavia, SIT ha avviato un piano di contingency per accelerare l'insourcing e lo spostamento delle produzioni presso fornitori localizzati in altri paesi low cost.

Si segnala infine che nel corso del mese di marzo 2022, SIT ha perfezionato un contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., allo scopo di sostenere nuovi investimenti in tematiche ambientali, efficientamento energetico, promozione dello sviluppo sostenibile, green economy ed avviare iniziative volte alla crescita del Gruppo in Italia ed all'estero.

Il finanziamento, di importo pari a 15 milioni, della durata di 5 anni amortizing e unsecured, segna un ulteriore tassello della società nella sua politica di diversificazione delle fonti di capitale e l'inizio di un nuovo rapporto strategico con un primario investitore istituzionale.

Prevedibile evoluzione della gestione

Anche nei primi mesi del 2022 perdurano le tensioni sia nei prezzi che nella disponibilità delle materie prime e dei componenti elettronici a cui si aggiunge l'ulteriore incertezza politica ed economica derivante dalla crisi Russia/Ucraina.

Nonostante tale contesto di SIT rimane confidente nei positivi trend fondamentali sui quali si basa la sua crescita, la sua leadership di mercato e tecnologica: la transizione energetica verso minori emissioni e soluzioni hydrogen-ready; efficientamento energetico supportato anche dagli incentivi; l'ottimizzazione dei consumi idrici mediante nuovi sistemi di misurazione; la sostituzione dei contatori gas per il mercato domestico e la capacità del gruppo di trasferire ai clienti gli incrementi dei costi derivanti dal nuovo contesto inflattivo.

***

In ottemperanza alle disposizioni di cui allo IAS 1 contestualmente all'autorizzazione alla diffusione del bilancio separato, il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. propone all'Assemblea degli Azionisti:

  • di distribuire un dividendo di Euro 0,30 per ciascuna delle azioni che risulterà in circolazione alla data di stacco cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data. Il valore complessivo dei dividendi, tenuto conto delle azioni in circolazione alla data del 22 marzo 2022, è pari ad Euro 7.298.940;
  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari ad Euro 2.054,88 ad incremento della Riserva Legale di cui all'art. 2430 del codice civile, raggiungendo in tal modo il quinto del Capitale Sociale;
  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari a Euro 657.757,37 a costituzione della Riserva utili su cambi non realizzati, come previsto dall'art.2426 n.8-bis del c.c.;
  • di destinare l'utile residuo a riserva straordinaria;
  • di liberare la riserva di 1a applicazione IAS/IFRS per euro 31.680,93 riclassificando tale importo a riserva straordinaria.

Padova, lì 22 marzo 2022

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(Euro.000) Note 31/12/2021 31/12/2020
RESTATED
Avviamento 1 87.946 87.946
Altre immobilizzazioni immateriali 1 61.611 66.178
Immobilizzazioni materiali 2 98.039 90.228
Partecipazioni 3 325 326
Attività finanziarie non correnti 4 2.139 2.282
Imposte anticipate 5 7.897 4.861
Attività non correnti 257.957 251.821
Rimanenze 6 70.123 56.453
Crediti commerciali 7 56.052 65.365
Altre attività correnti 8 15.745 14.234
Crediti per imposte 9 2.965 3.983
Altre attività finanziarie correnti 4 527 1.032
Disponibilità liquide 10 46.667 42.328
Attività correnti 192.079 183.395
Totale attività 450.036 435.216
Capitale sociale 11 96.162 96.152
Totale Riserve 12 49.271 43.844
Risultato d'esercizio 8.243 13.225
Patrimonio netto di terzi - -
Patrimonio netto 153.676 153.221
Debiti verso banche non correnti 13 74.540 91.734
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 54.625 16.484
Fondi rischi ed oneri 15 4.941 4.990
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 5.762 6.095
Altre passività non correnti 61 35
Imposte differite 17 15.743 17.546
Passività non correnti 155.672 136.884
Debiti verso banche correnti 18 19.770 46.533
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 19 4.988 4.630
Debiti commerciali 20 80.752 72.203
Altre passività correnti 21 23.163 18.638
Strumenti finanziari per Warrant 22 8.748 1.045
Debiti per imposte sul reddito 23 3.267 2.062
Passività correnti 140.688 145.111
Totale Passività 296.360 281.995
Totale Patrimonio netto e Passività 450.036 435.216

PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

(Euro.000) Note 2021 2020
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 24 380.521 320.731
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 25 210.685 173.696
Variazione delle rimanenze 25 (11.286) (2.777)
Costi per servizi 26 48.424 38.198
Costo del personale 27 81.990 66.581
Ammortamenti e svalutazioni attività 28 26.897 24.052
Accantonamenti 29 (83) 815
Altri oneri (proventi) 30 (436) 550
Risultato operativo 24.330 19.616
Proventi (oneri) da partecipazioni 31 -
Proventi finanziari 31 395 835
Oneri finanziari 32 (14.074) (3.939)
Utili (perdite) su cambi nette 33 1.024 (521)
Rettifiche di valore di attività finanziarie - -
Risultato prima delle imposte 11.706 15.991
Imposte 34 (3.462) (2.766)
Risultato dell'esercizio 8.243 13.225
Risultato dell'esercizio di Terzi - -
Risultato dell'esercizio di Gruppo 8.243 13.225

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro.000) 2021 2020
Risultato netto di esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte:
8.243 13.225
Variazione netta riserva "cash flow hedge" 886 399
Imposte (213) (96)
Totale Utili (perdite) da valutazione attività finanziarie 674 303
Differenze cambio da conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro 986 (3.685)
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che saranno
successivamente riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle
imposte
1.660 (3.381)
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale (108) 96
Imposte 26 (23)
Totale Utili (perdite) da valutazione attuariale (82) 73
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che non saranno
successivamente riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle
imposte
(82) 73
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte 1.577 (3.309)
Totale risultato complessivo dell'esercizio 9.820 9.916
Totale risultato complessivo attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 9.820 9.916
Azionisti di minoranza - -

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro.000) Note 2021 2020
RESTATED
Risultato netto 8.243 13.225
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 1 - 2 26.885 24.006
Rettifiche per elementi non monetari (59) 1.109
Imposte sul reddito 34 3.462 2.766
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza 31 - 32 13.646 3.104
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 52.177 44.210
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze (13.036) (2.876)
Crediti commerciali 9.910 (6.051)
Debiti commerciali 7.890 (1.554)
Altre attività e passività 2.790 (133)
Pagamento imposte sul reddito (6.475) (6.315)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE 1.079 (16.929)
CIRCOLANTE (B)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 53.256 27.281
Attività di investimento:
Investimenti in mmobilizzazioni materiali (22.701) (14.026)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 340 710
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (4.225) (685)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni immateriali 9 25
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie (35) 1.280
Altri flussi finanziari da attività finanziarie non immobilizzate 626 (626)
Acquisizione o cessione di società controllate o di rami d'azienda al netto delle (72) (27.742)
disponibilità liquide
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (26.058) (41.064)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C) 27.198 (13.783)
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (3.566) (3.024)
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 19 (139.060) (22.416)
Incremento (decremento) debiti finanziari a breve termine (198) 146
Incremento (decremento) altri debiti finanziari 19 - 35 (2.759) (2.000)
Accensione finanziamenti 19 133.482 55.500
Pagamento dividendi 12 (6.890) (3.476)
Aumento di capitale a pagamento 11 10 -
Azioni proprie 12 (3.922) (775)
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (22.903) 23.955
Variazione riserva di traduzione 12 44 (1.909)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C + D) 4.339 8.263
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 42.328 34.065
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide 4.339 8.263
Disponibilità liquide alla fine del periodo 46.667 42.328

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Altre riserve Totale
Capitale
sociale
Riserva
sovrappr.
azioni
Riserva
azioni
proprie
Riserva
Legale
Differenza
di
conversione
valuta
Riserva
assegnazione
L.T.I. aid
dipendenti
Riserva
cash
flow
hedge
Versamenti
in conto
capitale
Riserva
attuariale
Riserva
straordinaria
Ris. Per
Warrant
Ris. Per
Performance
share
Altri
Utili
(perdite)
a nuovo
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto del
Gruppo
Capitale
e
Riserve
di terzi
Patrimonio
netto del
Gruppo e
di Terzi
31 dicembre 2019 96.152 10.360 (1.437) 19.230 (4.557) 175 (1.021) 16.615 (647) 1.491 (3.028) - (5.695) 19.928 147.566 - 147.566
Destinazione del risultato 2019 - - - - - - - - - - 1.460 - 18.468 (19.928) - - -
Risultato complessivo al 31 dicembre 2020 - - - - (3.685) - 303 - 73 - - - - 13.225 9.916 - 9.916
Dividendi - - - - - - - - - - - - (3.476) - (3.476) - (3.476)
Altri Movimenti - - - - - - - - - - - - (11) - (11) - (11)
Acquisto azioni proprie - - (775) - - - - - - - - - - - (775) - (775)
31 dicembre 2020 96.152 10.360 (2.212) 19.230 (8.242) 175 (718) 16.615 (574) 1.491 (1.567) - 9.286 13.225 153.221 - 153.221
Destinazione del risultato 2020 - - - - - (175) - - - - 522 - 12.877 (13.225) - - -
Risultato complessivo al 31 dicembre 2021 - - - - 987 - 673 - (82) - - - - 8.243 9.820 - 9.820
Variazione Warrant 10 - - - - - - - - - 1.275 - - - 1.285 - 1.285
Assegnazione L.T.I. a dipendenti - - - - - 174 - - - - - - - - 174 - 174
Dividendi - - - - - - - - - - - - (6.890) - (6.890) - (6.890)
Altri Movimenti - - - - - - - - - - - - (12) - (12) - (12)
Acquisto azioni proprie - - (3.922) - - - - - - - - - - - (3.922) - (3.922)
31 dicembre 2021 96.162 10.360 (6.134) 19.230 (7.255) 174 (45) 16.615 (656) 1.491 230 - 15.261 8.243 153.676 - 153.676

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

SIT e controllate

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2022 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 7 Aprile 2022. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso del 2017 è stata completata l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. (in sigla ISI2 o ISI2 S.p.A.) una SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana S.p.A.. Tale operazione è divenuta efficace a decorrere dal 20 luglio 2017 ed ha determinato il contestuale inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant della Società, sul mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. Con la fusione per incorporazione di ISI2 S.p.A. (società non operativa quotata) nella società SIT S.p.A. (società operativa non quotata) gli ex-azionisti di ISI2, sono divenuti azionisti di minoranza di SIT S.p.A.. Nell'operazione di fusione la società SIT è stata quindi considerata come acquirente mentre ISI2 come acquisita.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio consolidato del Gruppo SIT chiuso al 31 dicembre 2021 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio consolidato è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico consolidato che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più fedele rappresentazione dell'andamento economico di Gruppo rispetto alla suddivisione per settore di attività;
  • un prospetto di Conto economico consolidato complessivo;
  • un Rendiconto finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato e
  • dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le passività finanziarie per warrant che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Capogruppo e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, salvo quando diversamente indicato.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, redatti dagli organi amministrativi delle singole società consolidate, rettificati ove necessario per adeguarli a principi e criteri adottati dal Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 sono conformi a quelli adottati per il bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2020.

ll bilancio consolidato del Gruppo SIT è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2021

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2021

Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)

In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento emesso nel 2020, che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se fosse rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che hanno applicato tale facoltà nell'esercizio 2020, hanno contabilizzato gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L'emendamento del 2021, disponibile soltanto per le entità che abbiano già adottato l'emendamento del 2020, si applica a partire dal 1° aprile 2021 ed è consentita un'adozione anticipata.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato della Società.

Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)

In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le compagnie assicurative.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato della Società.

Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:

  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
  • IFRS 4 Insurance Contracts; e

▪ IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 Dicembre2021

Emendamenti IASB 14 maggio 2020

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato della Società dall'adozione di tale emendamento.

IFRS 17 – Insurance Contracts

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consoldiato della Società dall'adozione di questo principio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'unione europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato della Società dall'adozione di questo principio.

Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2; Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato della Società dall'adozione di questo principio.

Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato della Società dall'adozione di questo principio.

Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information

In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato della Società dall'adozione di questo principio.

IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

A tal proposito si segnala che le stime effettuate al 31 dicembre 2021 riflettono le considerazioni fatte dagli amministratori in merito alle possibili evoluzioni legate all'attuale scenario nazionale e internazionale caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paese interessati.

Gli accadimenti connessi al conflitto tra Russia ed Ucraina sono stati considerati come non-adjusting events sui saldi di bilancio 2021 – secondo la definizione fornita dallo IAS 10 §21, in quanto avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito, alle proiezioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando il criterio del costo medio ponderato nella determinazione del costo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali e prodotti finiti, considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

Il Gruppo verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi. Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

A tal proposito si richiama l'attenzione su quanto riportato alla nota n. 1 delle presenti note esplicative con riferimento alle analisi di sensitivity effettuate.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella Nota n. 5.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime in merito agli altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono il Gruppo coinvolto in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo al Gruppo e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati. Ulteriori dettagli sono forniti alla Nota n. 15.

Fondi garanzia

Il Gruppo effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

Benefici per i dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali, che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. Il Gruppo ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla Nota n. 16.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Per i pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza il modello di simulazione Montercarlo per il piano in essere con i dipendenti. Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentati nella Nota n. 37.

IFRS 16 – Stima del tasso di finaziamento marginale

Al fine di determinare il il tasso di interesse implicito del leasing il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale ossia il il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, al fine di acquistare l'asset in locazione. Quando non esistono dati osservabili (come nel caso di partecipate che non sono controparti dirette di transazioni finanziarie) o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing (per esempio quando il leasing non è nella valuta funzionale della partecipata) il Gruppo stima il tasso da applicare utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, e effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 sono di seguito riportati.

Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include la Capogruppo SIT S.p.A. e le società delle quali SIT S.p.A. detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza del capitale sociale o delle azioni aventi il diritto di voto, ovvero delle quali ha il potere di determinare, anche tramite accordi contrattuali, le politiche finanziarie ed operative.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2021 Note esplicative

Denominazione sociale Paese
Sede
Valuta Capitale sociale
(unità di valuta)
Quota %
posseduta
SIT S.p.A. Italia Padova EUR 96.151.921 100
Metersit S.r.l. Italia Padova EUR 1.129.681 100
S.C. Metersit Romania S.r.l. Romania Brasov RON 2.231.650 100
SIT Controls BV Olanda Hoogeveen EUR 46.000 100
SIT Gas Controls Pty Ltd Australia Mulgrave AUD 100.000 100
SIT Controls USA Inc. USA Charlotte USD 50.000 100
SIT Controls Deutschland GmbH Germania Arnsberg EUR 51.129 100
SIT Controls CR, S.r.o. Rep. Ceca Brno CSK 1.500.000 100
SIT Manufacturing N.A. Sa de CV Messico Monterrey MXN 172.046.704 100
SIT de Monterrey N.A. SA de CV Messico Monterrey MXN 50.000 100
SIT Controls Canada Inc. Canada Ontario CAD 1 100
S.C. SIT Romania S.r.l. Romania Brasov EUR 2.165.625 100
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd Cina Suzhou EUR 2.600.000 100
SIT Argentina S.r.l. Argentina Santa Fe ARS 90.000 100
JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos,
SA
Portogallo Lisbona EUR 1.000.000 100
Plast Alfin S.a.r.l. Tunisia Ben Arous TND 20.000 100
Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l. Tunisia Tunisi TND 200.000 100
Sit Metering S.r.l. Italia Padova EUR 200.000 100
Metersit UK Ltd Regno Unito Manchester GBP 150.000 100

Metodo di consolidamento

Le imprese controllate sono consolidate con il metodo dell'integrazione globale che prevede l'assunzione linea per linea di tutte le voci dei prospetti contabili, a prescindere dalla percentuale di possesso.

Le società estere sono consolidate utilizzando dei prospetti di bilancio appositamente predisposti secondo gli schemi adottati dalla Capogruppo e redatti secondo principi contabili comuni.

Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. L'eventuale differenza positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente Avviamento. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale - finanziaria e nel conto economico.

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Acquisizione JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA

In data 29 dicembre 2020, il Gruppo, tramite la società Sit Metering S.r.l., ha acquisito il 100% delle azioni con diritto di voto della società JANZ. Il corrispettivo dell'acquisizione, determinato provvisoriamente in Euro 27.346 migliaia, al 31 dicembre 2021 è stato soggetto ad aggiustamenti a seguito di un adeguamento prezzo pari ad Euro 743 mila resosi definitivo nel primo semestre 2021 e all'ottenimento di alcune informazioni che hanno consentito di valutare pari ad Euro 1.013 mila il valore degli earn outs previsti contrattualemente. Di seguito si riepiloga in forma tabellare la riconciliazione tra il corrispettivo stimato alla data di redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 e la data di redazione della relazione finanziaria annuale al 2021:

(Euro.000)
Corrispettivo stimato 31/12/2020 27.346
Adeguamento prezzo 2021 (743)
Stima earn outs 1.013
Corrispettivo stimato 31/12/2021 27.616

Di seguito si riportano in dettaglio le attività acquisite e le passività assunte dal Gruppo SIT per effetto dell'acquisizione della società Janz:

(Euro.000) Janz Book Value
31/12/2020
Allocazione Janz Fair Value
31/12/2020
Altre immobilizzazioni immateriali 27 13.609 13.636
Immobilizzazioni materiali 3.091 3.366 6.457
Partecipazioni 276 - 276
Attività finanziarie non correnti 27 - 27
Imposte anticipate - 99 99
Attività non correnti 3.420 17.074 20.494
Rimanenze 3.982 (49) 3.933
Crediti commerciali 3.639 (153) 3.486
Altre attività correnti 753 - 753
Crediti per imposte 271 - 271
Disponibilità liquide 942 - 942
Attività correnti 9.587 (202) 9.385
Totale attività 13.007 16.872 29.879
Capitale sociale 1.000 - 1.000
Totale Riserve 7.604 10.395 17.999
Patrimonio netto 8.604 10.395 18.999
Debiti verso banche non correnti 200 (200) (0)
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari 3.245 3.245
derivati -
Fondi rischi ed oneri - 250 250
Imposte differite - 2.893 2.893
Passività non correnti 200 6.187 6.387
Debiti verso banche correnti 81 (81) (0)
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 967 403 1.370
Debiti commerciali 1.786 - 1.786
Altre passività correnti 1.370 - 1.370
Debiti per imposte sul reddito - (32) (32)
Passività correnti 4.203 290 4.493
Totale Passività 4.403 6.477 10.880
Totale Patrimonio netto e Passività 13.007 16.872 29.879

Alla voce "Altre immobilizzazioni immateriali" sono stati allocati Euro 13.609 migliaia, di cui Euro 3.352 migliaia relativi a Know How, Euro 2.038 migliaia relativi al Marchio, Euro 7.206 migliaia relativi alla Customer Relationship ed Euro 1.013 migliaia relativi alla valorizzazione del fair value del contratto di project engineering. La voce "Imposte differite" include Euro 2.858 migliaia realtivi all'effetto fiscale delle allocazioni descritte.

La voce "Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati" risente per Euro 3.045 migliaia degli effetti di prima iscrizione del debito finanziario per IFRS 16 a medio lungo termine; la quota a breve termine, pari a Euro 322 migliaia, è iscritta tra le passività correnti alla voce "Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati". Il Right of use (ROU) è stato interamente iscritto tra le immobilizzazioni materiali per complessivi Euro 3.367 migliaia.

La differenza tra il corrispettivo pagato, le attivita acquisite e le passivita assunte e stata attribuita per Euro 8.617 migliaia ad Avviamento.

Le tecniche di valutazione utilizzate per determinare il fair value delle principali attività acquisite sono riportate di seguito:

Attività acquisite Tecnica di valutazione
Know how
Marchio
Relief from royalty method: Il Relief From Royalty method ("RFR")
si basa sull'assunto che il valore di un asset possa essere stimato come il
valore attuale dei risparmi, in termini di royalty da corrispondere a un
terzo, che derivano dal possesso del bene stesso o, alternativamente, dal
valore attuale dei flussi di cassa ottenibili dalla cessione in licenza del
marchio oggetto di valutazione. La vita utile attribuita al Marchio è pari a
10 anni, mentre per il Know How è pari a 7 anni
Customer relationship Multi-period excess earning method: si basa sull'assunto che il reddito di
pertinenza dell'asset identificato possa essere determinato per differenza
detraendo dal reddito complessivo la remunerazione normale di tutti gli
altri asset (tangibili e intangibili). Il fair value dell'asset dominante è
ottenuto attualizzando i redditi residui (excess earnings) attesi per gli anni
di vita residua dell'asset (multi-period). La vita utile attribuita alla
Customer Relationship è pari a 15 anni
Backlog order Il fair value dell'asset è stato considerato il corrispettivo dovuto a titolo di
earn-out dall'aquirente ai venditori in relazione al contratto di engineering,
in essere alla data di acquisizione del controllo. La vita utile attribuita è
allineata alla durata del contratto.
L'operazione di aggregazione è stata contabilizzata in conformità con quanto disposto dal principio
contabile internazionale Ifrs 3. Il management ha valutato il fair value di attività, passività e passività

potenziali, sulla base delle informazioni e su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione e disponibili sino alla data di redazione del presente bilancio.

Riesposizione di alcuni dati comparativi

Al 31 dicembre 2020, in considerazione delle limitate informazioni disponibili e della data di acquisizione risalente al 29 dicembre 2020, il differenziale era stato allocato interamente alla voce avviamento.

In conformità a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3, ed a seguito degli elementi ottenuti successivamente all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 e delle valutazioni effettuate e precedentemente descritte, i dati comparativi del presente bilancio consolidato sono stati modificati per riflettere retroattivamente le risultanze provvisiorie del processo di "Purchase Price Allocation" (PPA). La tabella di seguito riportate riepiloga gli effetti sui dati patrimoniali al 31 dicembre 2020:

(Euro.000) Note Pubblicato
31/12/2020
per PPA Restated
31/12/2020
Avviamento 1 98.070 (10.124) 87.946
Altre immobilizzazioni immateriali 1 52.569 13.609 66.178
Immobilizzazioni materiali 90.228 - 90.228
Partecipazioni 326 - 326
Attività finanziarie non correnti 2.282 - 2.282
Imposte anticipate 5 4.762 99 4.861
Attività non correnti 248.237 3.584 251.821
Rimanenze 6 56.502 (49) 56.453
Crediti commerciali 7 65.518 (153) 65.365
Altre attività correnti 14.234 - 14.234
Crediti per imposte 3.983 - 3.983
Altre attività finanziarie correnti 1.032 - 1.032
Disponibilità liquide 42.328 - 42.328
Attività correnti 183.597 (202) 183.395
Totale attività 431.834 3.382 435.216
-
Capitale sociale 96.152 - 96.152
Totale Riserve 43.844 - 43.844
Risultato d'esercizio 13.225 - 13.225
Patrimonio netto di terzi - - -
Patrimonio netto 153.221 - 153.221
-
Debiti verso banche non correnti 91.934 (200) 91.734
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 15.634 850 16.484
Fondi rischi ed oneri 15 4.740 250 4.990
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 6.095 - 6.095
Altre passività non correnti 35 - 35
Imposte differite 17 14.653 2.893 17.546
Passività non correnti 133.091 3.793 136.884
Debiti verso banche correnti 46.614 (81) 46.533
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 19 4.928 (298) 4.630
Debiti commerciali 72.203 - 72.203
Altre passività correnti 18.638 - 18.638

Strumenti finanziari per Warrant 1.045 - 1.045
Debiti per imposte sul reddito 23 2.094 (32) 2.062
Passività correnti 145.522 (411) 145.111
Totale Passività 278.613 3.382 281.995
Totale Patrimonio netto e Passività 431.834 3.382 435.216

L'allocazione non ha comportato nessun impatto sui dati comparativi di conto economico.

Conversione delle poste in valuta: Società del Gruppo

I bilanci delle società del Gruppo incluse nel bilancio consolidato sono espressi utilizzando la valuta funzionale del mercato primario in cui operano. Alla data di chiusura del bilancio, le attività e le passività delle società, la cui valuta funzionale è diversa dall'Euro, sono convertite nella valuta di redazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio, in quanto ritenuto rappresentativo della media dei cambi prevalenti alle date delle singole transazioni. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.

Nella tabella sotto riportata sono indicati i cambi utilizzati per la conversione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro).

Euro/Valuta 2020 2019
Al 31 dicembre 2021 Medio 2021 Al 31 dicembre 2020 Medio 2020
Pesos messicano 23,1438 23,9852 24,4160 24,5194
Pesos argentino 116,3622 112,4215 103,2494 80,9218
Leu rumeno 4,9490 4,9215 4,8683 4,8383
Dollaro americano 1,1326 1,1827 1,2271 1,1422
Dollaro canadese 1,4393 1,4826 1,5633 1,5300
Corona ceca 24,8580 25,6405 26,2420 26,4551
Dollaro australiano 1,5615 1,5749 1,5896 1,6549
Yuan cinese 7,1947 7,6282 8,0225 7,8747
Dinaro tunisino 3,2603 3,2881 3,2943 3,1997
Sterlina inglese 0,8403 0,8596 n.a. n.a.

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, i market warrant sono stati rilevati come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta, vengono rilevati in bilancio gli importi provvisori degli elementi la cui contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione gli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione vengono rettificati con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dal Gruppo, sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente. Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota media
Costi di sviluppo prodotti Quote costanti in 3 esercizi
Licenze Quote costanti in 3 esercizi
Marchio SIT Quote costanti in 20 esercizi
Marchio Janz Quote costanti in 10 esercizi
Tecnologia Heating Quote costanti in 12 esercizi
Tecnologia Metering Quote costanti in 10 esercizi
Tecnologia Watermetering Quote costanti in 7 esercizi
Customer List Heating Quote costanti in 15 esercizi
Customer List Watermetering Quote costanti in 15 esercizi
Backlog order Lungo la durata del contratto

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le aliquote economicotecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni
e
loro
pertinenze,
macchine
operatrici
15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi
di
trasporto
interno
e
di
sollevamento
20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi e sono iscritti tra le attività materiali come Right of use a partire dalla data di inizio del leasing. Il valore iscritto è pari al valore attuale dei canoni futuri, attualizzato al tasso di interesse implicito del leasing o al tasso di finanziamento marginale. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Nel passivo viene iscritto un debito finanziario di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso calcolato.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing operativo.

Partecipazioni

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).

Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo.

Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.

Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nella stessa.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Le partecipazioni in altre imprese e sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dal Gruppo per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. Il Gruppo determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Il Gruppo non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dal'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall' IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR per le società italiane del Gruppo rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR delle società italiane del Gruppo, per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 37.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione (ulteriori dettagli sono forniti nella Nota n. 36).

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas (divisione heating) e alla vendita di contatori per il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione (divisione metering).

Tali ricavi comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella stessa servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligations distinte.

Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. Il Gruppo, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, il Gruppo contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Warrants) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (il denominatore) durante l'esercizio. Le azioni ordinarie che saranno emesse alla conversione di uno strumento obbligatoriamente convertibile sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione dalla data in cui il contratto viene sottoscritto. Le azioni potenziali da emettere sono considerate in circolazione e sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione soltanto dalla data in cui tutte le condizioni necessarie sono soddisfatte (ossia gli eventi si sono verificati). Le azioni la cui emissione è subordinata solo al passare del tempo non sono azioni potenziali da emettere, perché il passare del tempo è una certezza

Utile per azione – diluito

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile della Società per il numero di azioni della Capogruppo alla data di approvazione del bilancio. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, le azioni sono modificate assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

(Euro.000) Consistenza
al 31-dic-20
Restateme
nt per PPA
Consistenza
al 31-dic-20 R
Incrementi Dismissioni Amm.ti Altri
movimenti
Diff. di
conv.ne
Consistenza
al 31-dic-21
Avviamento 98.070 (10.125) 87.946 - - - - - 87.946
Costi di Sviluppo - - - - - - - - -
Diritti di brevetto 11.575 3.352 14.927 586 (3) (3.215) 18 5 12.317
Concessioni, licenze e
marchi
16.022 2.038 18.060 3.059 - (1.420) - (-) 19.699
Altre imm. Immateriali 24.723 8.219 32.942 407 - (4.152) 136 (-) 29.333
Imm. Imm. in corso e
acconti
250 - 250 173 (6) - (154) - 262
Totale Altre imm.
Immateriali
52.569 13.609 66.178 4.225 (9) (8.787) - 4 61.611
Totale Avviamento e
Altre immobilizzazioni
imm.li
150.640 3.484 154.124 4.225 (9) (8.787) - 4 149.557

AVVIAMENTO

Al 31 dicembre 2021 l'avviamento, pari ad Euro 87.946 migliaia, è rimasto invariato rispetto all'esercizio precedente. L'ammontare include:

  • Euro 78.138 migliaia, iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014. Ai sensi delI'IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, in sede di acquisizione, si è provveduto a valutare le attività e le passività del Gruppo oggetto di acquisizione al loro Fair Value alla data di acquisizione. L'eccedenza emersa tra il corrispettivo dell'operazione (Euro 201.553 migliaia) e il Fair Value delle attività e passività acquisite è stata allocata (ove possibile) ad attività identificabili.
  • Euro 8.617 migliaia, iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos, SA, perfezionatasi in data 29 dicembre 2020. L'operazione di aggregazione è stata contabilizzata in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3.
  • Euro 1.191 migliaia, iscritto a seguito dell'acquisizione della società Plast Alfin S.a.r.l., avvenuta in data 17 luglio 2020. L'operazione permetterà al Gruppo di ottenere economie di costo, internalizzando la produzione di alcune componenti plastiche.

La differenza tra il corrispettivo complessivo dell'acquisizione e il Fair Value delle attività, passività e passività potenziali acquisite è stata iscritta ad avviamento come voce residuale.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

La voce include know-how tecnico produttivo e la tecnologia non brevettata identificati nell'ambito della operazione di aggregazione del maggio 2014, per un ammontare originario di Euro 25.322 migliaia. Tale importo corrisponde all'allocazione di quota parte del maggior prezzo pagato rispetto ai valori contabili del patrimonio netto consolidato, basata su una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Al 31 dicembre 2021 il valore residuo è pari ad Euro 6.544 migliaia relativi al settore Heating e ad Euro 1.680 migliaia relativi al settore Smart Gas Metering.

L'ammontare include inoltre gli effetti dell'allocazione del maggior prezzo pagato per l'acquisizione di Janz, poi allcato a Know How, per un valore originario pari a Euro 3.352 migliaia. Al 31 dicembre 2021 il valore residuo è pari ad Euro 2.873 migliaia, ammortizzato in 7 anni.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 19.699 migliaia è riconducibile principalmente al valore dei marchi "SIT" e "Metersit" identificati per un importo originario complessivo Euro 23.995 migliaia nell'ambito dell'operazione di aggregazione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014; tali valori sono stati determinati con il supporto di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Al 31 dicembre 2021 il valore residuo è pari ad Euro 12.452 migliaia relativi al settore Heating e ad Euro 2.345 migliaia relativi al settore Smart Gas Metering

L'ammontare include inoltre gli effetti dell'allocazione a marchio del maggior prezzo pagato per l'acquisizione di Janz, per un valore originario pari a Euro 2.038 migliaia. Al 31 dicembre 2021 il valore residuo è pari ad Euro 1.834 migliaia, ammortizzato in 10 anni.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo e per Euro 3.041 migliaia alla proprietà intellettuale acquisita a seguito dell'operazione di acquisto del ramo d'azienda per la produzione della linea di prodotti NGA, perfezionata dalla controllata messicana SIT de Monterrey S.A de C.V. nel corso del secondo semestre 2021.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce, pari a Euro include il valore residuo della customer relationship identificata, con riferimento al settere Heating, nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014, il cui Fair Value era stato originariamente determinato in un importo di Euro 42.690 migliaia; tale valore era stato determinato sulla base di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo della customer relationship al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 20.871migliaia.

La voce include inoltre gli effetti dell'allocazione del maggior prezzo pagato per l'acquisizione di Janz, poi allocato a Customer Relationship, per un valore originario pari a Euro 7.206 migliaia e a Backlog Order per un valore originario pari a Euro 1.013 migliaia . La vita utile attesa è stata rispettivamente definita pari a 15 anni e 4 anni, con ammortamento non lineare, in misura proporzinale al periodo di fatturazione del contratto. Al 31 dicembre 2021 il valore residuo è pari rispettivamente ad Euro 6.726 migliaia e Euro 663 migliaia.

In tale voce sono, inoltre, inclusi i costi sostenuti per l'implementazione del nuovo sistema gestionale SAP nonché i costi per l'acquisto del pacchetto gestionale di tesoreria centralizzata Piteco Evolution.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento che emerge in sede di business combination¸ considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento, ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un eventuale perdita di valore.

A tale fine, la verifica della perdita di valore dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali è stata condotta sulla base di tre distinte Cash Generating Unit (CGU) attraverso cui opera il Gruppo, ovvero Heating, Smart Gas Metering e Water Metering confrontandone il valore recuperabile con il rispettivo valore contabile del capitale investito netto, inclusivo dell'avviamento allocato.

L'avviamento, pari ad Euro 87.946 migliaia al 31 dicembre 2021, è allocato alla CGU Heating per Euro 62.122 migliaia, alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17.207 migliaia e alla CGU Water Metering per Euro 8.617 migliaia.

A titolo informativo riportiamo che la società non ha mai proceduto ad effettuare svalutazioni degli avviamenti negli anni passati.

I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2022. La metodologia da adottare per l'esecuzione del test è stata invece approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2021.

Negli ultimi anni ha assunto un rilievo crescente l'impatto dei rischi legati al cambiamento climatico. SIT è un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. I componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali dai clienti mentre nel settore metering i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine e incorporati nelle assunzioni di flussi finanziari a supporto degli impairment test.

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante il metodo del Discounted Cash Flow - DCF, attraverso l'attualizzazione del flusso di cassa operativo ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Si riportano di seguito alcune assunzioni sulle modalità costruzione comuni a tutte e tre le CGU analizzate:

  • I flussi utilizzati rappresentano una stima dei risultati basati sul Budget 2022 delle CGU analizzate e sulle migliori informazioni in possesso del Management ad oggi;
  • Le stime non tengono conto di effetti derivanti da modifiche di perimetro del Gruppo o di scelte di footprint industriale;
  • Le stime dei ricavi rappresentano l'evoluzione del portafoglio prodotti in essere e quindi dei mercati geografici o mercati di applicazioni già serviti dal Gruppo;
  • L'impatto Russia e Ucraina e da considerarsi un "non adjusting event" quindi le proiezioni non dovranno tenere conto degli eventuali impatti attesi. Tale effetto sarà ricompreso nelle analisi di sensitività.

CGU Divisione Heating

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato prudenzialmente pari a zero.

Il WACC della CGU Heating è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free del 2,66% calcolato come media annuale dei tassi di rendimento dei titoli di Stato a lungo termine (10 anni) dei paesi di sbocco della CGU, ponderati per il peso del fatturato di ciascun paese sul fatturato complessivo;
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,89 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 6% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Heating è attiva;
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2021 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali dei finanziamenti in esseret;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 9,00% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonché del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Heating risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile, calcolato tramite il valore d'uso, ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 9,7% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 11,6%.

Data la particolare congiuntura economica segnata in particolare dalla difficoltà di reperimento di alcune materie prime, da un aumento generale del costo delle stesse e dell'energia, ed aggravata dal conflitto russo-ucraino, si è ritenuto di testare l'effetto della potenziale volatilità dei flussi. Pertanto si è proceduto col verificare quale fosse il punto di azzeramento dell'headroom sulla base della riduzione dei ricavi attesi nei primi 3 esercizi di previsione esplicita. Tale punto di pareggio si ottiene con una riduzione dei ricavi del 9,5% per ciascuno dei primi tre anni espliciti.

CGU Divisione Smart Gas Metering

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a zero.

Il WACC della CGU Smart Gas Metering è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free del 1,10% calcolato come media annua dei tassi di rendimento dei titoli di Stato a lungo termine (10 anni) dei paesi di sbocco della CGU, ponderati per il peso del fatturato di ciascun paese sul fatturato complessivo;
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,79 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 6% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione è attiva;
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'2,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2021 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali dei finanziamenti in essere;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 8,11% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore. I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile, calcolato tramite il valore d'uso, ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 9,6% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 22,3%.

Data la particolare congiuntura economica segnata in particolare dalla difficoltà di reperimento di alcune materie prime, da un aumento generale del costo delle stesse e dell'energia, ed aggravata dal conflitto russo-ucraino, si è ritenuto di testare l'effetto della potenziale volatilità dei flussi. La riduzione dei ricavi per ciascuno dei primi tre anni espliciti di previsione necessaria ad azzerare l'headroom è pari a 30,2%.

Si segnala che al momento la CGU non è esposta direttamente o indirettamente sui mercati oggetto del conflitto sopracitato.

CGU Divisione Water Metering

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a 1,5%.

Il WACC della CGU Water Metering è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free del 1,52% calcolato come media annuale dei tassi di rendimento dei titoli di Stato a lungo termine (10 anni) dei paesi di sbocco della CGU, ponderati per il peso del fatturato di ciascun paese sul fatturato complessivo;
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,98 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 6% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione è attiva;
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2021 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali dei finanziamenti in essere;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 8,81% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonché del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del bilancio, il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Water Metering risulta superiore ai valori contabili netti confermando pertanto il valore di acquisizione .

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile, calcolato tramite il valore d'uso, ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 10,7% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 29,1%.

Data la particolare congiuntura economica segnata in particolare dalla difficoltà di reperimento di alcune materie prime, da un aumento generale del costo delle stesse e dell'energia, ed aggravata dal conflitto russo-ucraino, si è ritenuto di testare l'effetto della potenziale volatilità dei flussi. La riduzione dei ricavi per ciascuno dei primi tre anni espliciti di previsione necessaria ad azzerare l'headroom è pari a 48,8%.

Si segnala che al momento la CGU non è esposta direttamente o indirettamente sui mercati oggetto del conflitto sopracitato.

La stima del valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Heating, della CGU Smart Gas Metering e della CGU Water Metering richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore della partecipazione saranno monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2021 si riepilogano nella tabella che segue:

Costo
storico al
31-dic-20
Fondo
Amm. al
31-dic-20
Consistenza
al 31-dic-20
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Costo
storico al
31-dic-21
Fondo
Amm. al
31-dic-21
Consistenza al
31-dic-21
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e fabbricati 53.526 (22.750) 30.776 12.207 56.130 (25.334) 30.796 10.911
Impianti e macchinari 141.571 (110.092) 31.480 - 150.178 (116.746) 33.432 -
Attrezzature industriali e
commerciali
97.526 (87.526) 10.000 1.108 101.591 (91.283) 10.308 1.504
Altri beni 11.202 (7.363) 3.839 2.197 13.645 (8.703) 4.942 3.278
Imm. materiali in corso 12.010 - 12.010 - 14.344 - 14.344 -
Acconti 2.124 - 2.124 - 4.214 - 4.214 -
Totale immobilizzazioni
materiali
317.960 (227.731) 90.229 15.512 340.103 (242.066) 98.037 15.693

(Euro.000)

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2021, distinte per singola categoria.

COSTO STORICO

(Euro.000) Costo
storico 31-
dic-20
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Incrementi Dismissioni Altri
movimenti
Intercomp
any
Svalutazio
ni
Diff. di
conv.ne
Costo
storico 31
-dic-21
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e Fabbricati 53.526 14.023 1.379 (147) 1.138 - - 235 56.130 14.172
Impianti e macchinari 141.571 - 7.890 (1.512) 1.387 (1.807) - 841 150.178 -
Attrezzature ind.li e
comm.li
97.526 1.766 5.267 (2.796) 1.477 (55) - 117 101.591 2.645
Altri beni 11.202 3.864 2.639 (388) 81 1 - 110 13.645 5.930
Imm. materiali in corso 12.010 - 6.396 - (4.089) 373 - 27 14.344 -
Acconti 2.124 - 2.091 - - - - - 4.214 -
Totale imm. Materiali 317.960 19.652 25.663 (4.843) (6) (1.488) - 1.330 340.103 22.747

Gli incrementi dell'esercizio includono gli acquisti di immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio. In particolare gli acquisti dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione. Gli incrementi includono, inoltre, gli impegni per IFRS 16 relativi sia ai contratti scaduti nel corso del 2021 e rinnovati nell'esercizio. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 35.

I decrementi dell'esercizio sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate. La voce Altri movimenti include gli investimenti che al 31 dicembre 2020 erano in corso e che durante il 2021 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

FONDO AMMORTAMENTO

(Euro.000)

Fondo al
31-dic-20
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Ammorta
menti
Dismissio
ni
Altri
movimen
ti
Intercomp
any
Svalut
azioni
Diff. di
conv.ne
Consistenza
al 31-dic-21
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
F.do amm. Terreni e
Fabbricati
(22.750) (1.816) (2.563) 145 - - - (166) (25.334) (3.261)
F.do amm. Impianti e
macchinari
(110.092) - (7.482) 1.512 - 1.342 (143) (541) (116.746) -
F.do amm.
Attrezzature ind.li e
comm.li
(87.526) (658) (6.366) 2.663 53 2 - (107) (91.283) (1.141)
F.do amm. Altri beni (7.363) (1.666) (1.543) 344 (48) 1 - (94) (8.703) (2.652)
Imm. Mat.li in corso e
acconti
- - - - - - - - - -
Totale f.do amm.to
imm. Materiali
(227.731) (4.140) (17.954) 4.664 5 1.345 (143) (908) (242.066) (7.054)

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2021 come da

tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 45,14%
Impianti e macchinari 77,74%
Attrezzature ind. li e comm.li 89,85%
Altri beni 63,78%
Beni in leasing 31,01%

Nota n. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2021 nella voce Partecipazioni.

Consistenza
31/12/2021
28
6
378
366
522
1
275
1
(6)
(378)
(366)
(502)
325

L'incremento del periodo, pari a Euro 23 migliaia, è relativo all'incremento della società Conthidra S.L., detenuta da JANZ Contagem e Gestão de Fluídos valutata con il metodo del patrimonio netto.

Nota n. 4: Attività finanziarie correnti e non correnti

La composizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2021 è di seguito riportata:

(Euro.000)
Attività finanziarie correnti e non correnti 31-dic-21 31-dic-20
Depositi cauzionali 318 282
Conto deposito vincolato – lungo termine 1.500 2.000
Strumenti finanziari derivati 321 -
Attività finanziarie non correnti 2.139 2.282
Conto deposito vincolato – breve termine 500 1.000
Strumenti finanziari derivati 27 32
Altre attività finanziarie correnti 527 1.032

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO (BREVE E MEDIO LUNGO TERMINE)

Nel corso del 2020, nell'ambito dell'acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA, la controllante Sit S.p.A. ha versato Euro 3.000 migliaia per conto della controllata Sit Metering S.r.l. a titolo di garanzia. Come previsto dagli accordi contrattuali, l'ammontare è stato iscritto per Euro 2.000 migliaia tra le attività finanziarie non correnti, a titolo di deposito vincolato per la durata massima di 5 anni, mentre la restante quota, pari a Euro 1.000 migliaia, è stata iscritta come credito finanziario verso terzi a breve termine.

Nel corso del primo semestre 2021 il credito a breve termine, pari a Euro 1.000 migliaia è stato liberato riconoscendo alla controparte Euro 374 migliaia e svincolado l'importo di Euro 626 migliaia, come previsto dagli accordi contrattuali. Inoltre è stato riclassificato l'importo di Euro 500 mila tra le attività finanziarie correnti.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI A MEDIO LUNGO TERMINE

A seguito delle attività di rifinaziamento svoltesi nel secondo semestre 2021, la Capogruppo ha stipulato un nuovo finanziamento (Senior Financial Agreement 2021, SFA 2021) per un valore nominale di Euro 90.000 migliaia, sul quale sono stati stipulati contratti derivati di copertura del rischio di tasso pari all'80% del valore nominale. Al 31 dicembre 2021 il mark to market dei derivati era positivo sulla quota non corrente per Euro 321 migliaia. Per maggiori informazioni sul nuovo contratto di finanziamento si rimanda alla nota N. 19.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI A BREVE TERMINE

Nel corso del 2021 la Capogruppo ha stipulato contratti derivati sulle valute che non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting. Si riporta nella tabella sottostante il dettaglio, distinto per valuta:

Tipo operazione Divisa Importo divisa Divisa di
controvalore
cambio spot
medio
cambio
termine
medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
vendita a termine GBP 12.000 EUR 0,8408 0,8413 - - -
vendita a termine GBP 750.000 EUR 0,8425 0,8425 - 3 -
vendita a termine GBP 1.750.000 EUR 1,1319 1,1330 8 - -
vendita a termine CNY 12.000.000 EUR 7,2146 7,2486 6 - -
acquisto a termine CHF 1.500.000 EUR 1,0424 1,0417 6 - -
acquisto a termine CHF 1.000.000 EUR 1,0424 1,0413 - 4 -
Totale 20 7 -

Nota n. 5: Imposte anticipate

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee:

Saldi al 31 dicembre 2021

(Euro.000) Diff.
Temporanee
IRES
Diff.
Temporanee
IRAP
Effetto fiscale
IRES
Effetto fiscale
IRAP
Fondi relativi al personale 4.665 3.859 1.168 150
Altri Fondi per rischi ed oneri 3.044 1.107 847 43
Benefici ai dipendenti 626 - 151 -
Svalutazione delle rimanenze 2.155 1.841 534 72
Ammortamenti sospesi su riv. immobili 171 171 41 7
Perdite fiscali 11.695 - 2.807 -
Interessi passivi indeducibili - - - -
Altre ed estere 1.507 49 429 2
Operazioni infragruppo 5.528 5.528 1.327 216
Riserva cash flow hedge 71 - 17 -
Perdite su cambio non realizzate 360 - 86 -
Totale 29.820 12.555 7.407 490

Saldi al 31 dicembre 2020

(Euro.000) Diff.
Temporanee
IRES
Diff.
Temporanee
IRAP
Effetto fiscale
IRES
Effetto fiscale
IRAP
Fondi relativi al personale 3.305 3.304 793 129
Altri Fondi per rischi ed oneri (*) 1.998 1.719 477 67
Benefici ai dipendenti 811 - 213 -
Svalutazione delle rimanenze (*) 2.186 1.764 531 69
Ammortamenti sospesi su riv. immobili 171 171 41 7
Perdite fiscali 583 - 140 -
Interessi passivi indeducibili 1.152 - 276 -
Altre ed estere 2.493 89 759 3
Operazioni infragruppo 3.787 3.787 909 148
Riserva cash flow hedge 958 - 230 -
Perdite su cambio non realizzate 292 - 70 -
Totale (*) 17.736 10.834 4.439 423

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte di una valutazione in merito alla ragionevole recuperabilità delle stesse negli esercizi futuri.

Attività correnti

Nota n. 6: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2021 Note esplicative

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
Mat. prime, sussid., consumo (*) 37.902 31.329
Prod. in corso, semilavorati (*) 15.816 9.836
Prod.finiti e merci (*) 16.369 15.247
Anticipi a fornitori (*) 35 41
Rimanenze 70.123 56.453

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è di seguito riportata:

(Euro.000) 31-dic-21
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2020 (*) 3.170
Utilizzo dell'esercizio (64)
Accantonamento dell'esercizio 310
Incremento per acquisizioni dell'esercizio -
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2021 3.415

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 7: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
(*)
Crediti verso clienti
57.529 67.004
Crediti verso altre società del gruppo 626 448
Crediti commerciali verso controllante 63 69
Crediti verso socetà sottoposte al controllo della controllante 16 24
Crediti commerciali correnti (*) 58.234 67.545
Fondo svalutazione crediti (2.182) (2.180)
Crediti commerciali (*) 56.052 65.365

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che il Gruppo intrattiene con i clienti, al netto di operazioni di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a Euro 13.818 migliaia, poste in essere dalla Capogruppo.

L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

CREDITI VERSO ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO

La voce si riferisce ai crediti verso Conthidra S.L., società consolidata con il metodo del patrimonio netto.

FONDO SVALUTAIZONE CREDITI

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 2.182 migliaia e la movimentazione nel 2021 è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000) 31-dic-21
Fondo svalutazione crediti 31/12/2020 (2.180)
Utilizzo dell'esercizio 18
Accantonamento dell'esercizio (20)
Fondo svalutazione crediti 31/12/2021 (2.182)

Il Gruppo non ha ricevuto garanzie sui crediti. Di seguito è riportata l'informativa sull'esposizione al

rischio di credito sui crediti commerciali:

(Euro.000)
Crediti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >61 giorni Totale
31 dicembre 2021
Crediti commerciali 47.952 4.387 2.798 2.392 57.529
31 dicembre 2020
Crediti commerciali (*) 57.834 3.222 1.648 4.299 67.004
(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

Nota n. 8: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
Crediti tributari 10.374 11.322
Anticipi 1.814 843
Ratei e risconti attivi 1.257 1.120
Altri crediti 684 259
Altri crediti verso l'erario 1.278 326
Crediti verso dipendenti 22 84
Crediti verso enti previdenziali 316 280
Totale altre attività correnti 15.745 14.234

CREDITI TRIBUTARI

La voce è così composta:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
Crediti verso erario per IVA 3.402 4.433
Crediti Verso Controllante per Iva di Gruppo 2.267 1.549
Crediti per ritenute 4.704 5.340
Totale crediti tributari 10.374 11.322

CREDITI VERSO L'ERARIO PER IVA

Il saldo Iva, include Euro 1.403 migliaia relativi alla controllata SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. a fronte delle modifiche normative introdotte dal governo locale che, a partire dal 1 gennaio 2020 ha escluso la possibilità di compensare il saldo IVA a credito con il debito per imposte correnti. La controllata ha avanzato allo Stato la richiesta di rimborso per tutte le mensilità fino a capienza del saldo a debito, ottenendone la compensazione. Il saldo include anche Euro 1.562 migliaia, relativi alla controllata JANZ.

CREDITO VERSO CONTROLLANTE PER IVA DI GRUPPO

Dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. L'importo di Euro 2.267 migliaia si riferisce al credito che le società Sit S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno nei confronti della controllante, rispettivamente pari a Euro 1.976 migliaia ed Euro – 291 migliaia.

CREDITI PER RITENUTE

I crediti per Ritenute, pari a Euro 4.704 migliaia, si riferiscono a ritenute d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo. Tali crediti si considerano recuperabili con gli imponibili attesi futuri. Nel corso del 2021, in seguito all'accordo raggiunto con l'Agenzia delle Entrate sul calcolo del contributo economico dei beni immateriali (c.d.regime opzionale del Patent Box), i crediti per ritenute subite all'estero si sono ridotti per euro 1.448 migliaia.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2021 i ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a risconti su canoni, affitti e premi assicurativi oltre che su canoni di manutenzione e riparazione cespiti.

ALTRI CREDITI VERSO L'ERARIO

Al 31 dicembre 2021 la voce si compone principalmente di:

▪ Euro 899 migliaia relativi al credito d'imposta maturato per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019), di cui Euro 644 migliaia in capo alla Controllante e Euro 255 migliaia in capo alla controllata Metersit S.r.l.;

▪ Euro 358 migliaia relativi al credito d'imposta maturato per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi (legge n. 160/2019 e legge n. 178/2020) di cui Euro 335 migliaia in capo alla Controllante e Euro 23 migliaia in capo alla controllata Metersit S.r.l..

Nota n. 9: Crediti per imposte sul reddito

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
Credito verso Erario per IRES 725 616
Credito verso Erariog per IRAP 327 257
Crediti Verso Controllante per Consolidato Fiscale 107 3.008
Altre imposte correnti 1.806 101
Crediti per imposte sul reddito 2.965 3.983

La voce Credito verso controllante per consolidato fiscale al 31 dicembre 2021 presenta un saldo a debito, si rinvia alla Nota n. 23 per maggiori dettagli.

L'importo di Euro 1.700 migliaia fa riferimento al credito IRES trasferito dalla controllante SIT Technologies S.p.A. alle controllate SIT S.p.A. e Metersit s.r.l. nell'ambito del consolidato nazionale come previsto dall'art.43-ter del D.P.R. 602/1973.

Nota n. 10: Disponibilità liquide

Di seguito il dettaglio delle disponibilità liquide:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
Danaro e valori in cassa 32 26
Depositi bancari e postali 46.635 42.302
Disponibilità liquide 46.667 42.328

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi, al denaro e valori in cassa esistenti alla data di chiusura dell'esercizio. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nel prospetto contabile Rendiconto finanziario consolidato a cui si rinvia.

Patrimonio netto consolidato

Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato a cui si rinvia. Di seguito si analizzano le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2021 ad Euro 96.162 migliaia diviso in n. 25.110.209 azioni prive di valore nominale espresso. Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 25.110.209 100,0% MTA Italia

Si dà evidenza che la Società, in data 13 luglio 2017, ha attuato l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. disciplinando un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153.438 da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT da riservarsi all'esercizio della facoltà di sottoscrizione spettante ai portatori dei Warrant SIT.

Nota n. 12: Riserve

La composizione della voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
Riserva sovrapprezzo azioni 10.360 10.360
Riserva versamento in conto capitale 16.615 16.615
Totale riserve di capitale 26.975 26.975
Riserva legale 19.230 19.230
Riserva azioni proprie (6.134) (2.212)
Riserva da valutazione Cash Flow Hedge (45) (718)
Riserva attuariale (656) (574)
Riserva straordinaria 1.491 1.491
Riserva di traduzione (7.255) (8.242)
Riserva L.T.I. 174 175
Riserva per Warrant 230 (1.567)
Utili (perdite) a nuovo 15.261 9.286
Totale riserve di utili 22.296 16.870
Totale riserve 49.271 43.845

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 10.360 migliaia non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La riserva versamento soci in conto capitale pari ad Euro 16.615 migliaia non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

La riserva per azioni proprie ammonta ad Euro 6.134 migliaia. Nel corso dell'esercizio 2021 sono state acquistate ulteriori 412.723 azioni proprie, per un importo complessivo di euro 3.922 migliaia. Tale riacquisto è finalizzato ai nuovi piani di compensi basati su azioni rivolti ai dirigenti e dipendenti della società e/o di società controllate, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 29 Aprile 2021.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

Al 31 dicembre 2020 la riserva per long term incentive plan (L.T.I.) includeva il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale. Il piano prevedeva la maturazione delle units assegnate in azioni al verificarsi del contestuale avveramento di tutte le condizioni, entro il 30 giugno 2021. Al 30 giugno 2021 non sono maturate le condizioni per la conversione delle Units in azioni e, pertanto la riserva L.T.I. è stata rilasciata.

Il 29 Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 nuovi piani di incentivazione (Piano di Performance Shares, Piano di Restricted Shares, Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board). Al 31 dicembre 2021 la voce raccoglie il fair value dei 3 nuovi piani per Euro 174 migliaia. Si veda la Nota n. 39 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge al 31 dicembre 2020 era iscritta per un valore negativo di Euro 718 migliaia, al netto dell'effetto fiscale di Euro 227 migliaia. Tale riserva derivava dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura sul finanziamento c.d. SFA, in applicazione dello IFRS 9. Nel corso dell'esercizio la Riserva si è movimentata a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento sottostante e della stipulazione di nuovi contratti di copertura a fronte del nuovo contratto di finanziamento che la società il 6 agosto 2021 ha finalizzato con un pool di banche per Euro 90 milioni della durata di 5 anni. La Riserva al 31 dicembre 2021 è iscritta per un valore negativo di Euro 45 migliaia al netto dell'effetto fiscale di Euro 17.129.

RISERVA ATTUARIALE

Al 31 dicembre 2021 la riserva attuariale ammounta ad Euro 656 migliaia e deriva dagli effetti dell'attualizzazione dei fondi di trattamento di fine rapporto dei dipendenti.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 1.491 migliaia non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA PER WARRANT

Nel corso del 2017 nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione con Industrial Stars of Italy2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia. La Riserva per Warrant, pari ad un valore negativo di Euro 230 migliaia, deriva dalla iniziale iscrizione dei Warrant al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 nonché dai successivi movimenti intervenuti a fronte dell'esercizio parziale dei Warrant.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 31 dicembre 2021 l'importo è positivo per Euro 15.261 migliaia rispetto al valore di Euro 9.286 al 31 dicembre 2020. La variazione netta positiva di Euro 5.975 è riconducibile per l'importo positivo di Euro 12.877 migliaia alla destinazione di parte del risultato dell'esercizio 2020, per l'importo negativo di Euro 6.890 migliaia all'erogazione di dividendi avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 29 Aprile 2021, e per l'importo negativo di Euro 12 migliaia ad altri movimenti.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Si riporta qui di seguito il dettaglio della voce al 31 dicembre 2021:

(in migliaia di Euro) 31-dic- 21 31-Dic-20
Quota non corrente finanziamenti (*) 74.540 91.934
Debiti verso banche non correnti (*) 74.540 91.934

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

Il saldo al 31 dicembre 2021, pari a Euro 74.540 migliaia è in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 per Euro 17.195 migliaia. La variazione è imputabile per Euro 91.734 migliaia all'estinzione del debito finanziario definito dal c.d. Senior Financial Agreement, accordo che la Società ha sottoscritto nel 2017 con BNP Paribas nell'ambito della complessiva operazione di rifinanziamento contestualmente all'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2 e per Euro 74.540 migliaia alla quota a lungo del nuovo finanziamento in essere, al netto del costo ammortizzato. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 18.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

Si riporta qui di seguito il dettaglio della voce al 31 dicembre 2021:

31-dic-21 31-dic-20
2.068 2.800
39.438 -
- 266
13.119 13.417
RESTATED
54.625 16.483

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI NON CORRENTI

L'importo al 31 dicembre 2020, pari a Euro 2.800 migliaia includeva Euro 2.650 migliaia riferiti all'acquisizone della partecipazione in JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, perfezionatasi il 29 dicembre 2020, di cui Euro 2.000 migliaia a titolo di garanzia e Euro 650 migliaia quale quota a medio lungo termine dell'earn out riconosciuto alla controparte; L'amontare includeva inoltre Euro 150 migliaia relativi all'acquisto della partecipazione in Plast Alfin S.a.r.l..

L'importo pari a Euro 2.068 migliaia evidenzia una variazione negativa di 732 migliaia, derivante principalmente dall'effetto combinato dei seguenti movimenti:

  • Una diminuzione per Euro 500 migliaia a seguito della riclassifica a breve termine della garanzia prestata per l'acquisizione della partecipazione in JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, perfezionatasi il 29 dicembre 2020;
  • Una diminuzione per Euro 233 migliaia a seguito della riclassifica a breve termine della quota di earn out riconosciuta nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA;
  • Una diminuzione per Euro 150 migliaia a seguito della riclassifica a breve termine del debito per l'acquisto della partecipazione in Plast Alfin S.a.r.l.;
  • Un incremento di Euro 108 migliaia relativo alla prima erogazione, pari al 50%, su finanziamenti concessi da Sace- Simest, in virtù dell'ultimo Decreto Legge 17 marzo 2020 convertito con Legge

24 aprile 2020 n.27, da utilizzare per la partecipazione a fiere e mostre in Paesi esteri e per formazione di personale. Su tali finanziamenti non sono previste garanzie.

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO - QUOTA NON CORRENTE

La voce si riferisce al prestito obbligazionario sottoscritto da Pricoa nel mese di maggio 2021. Il debito è stato valutato con il metodo del costo ammortizzato lungo la durata del contratto, pari a 10 anni con 6 anni di preammortamento. La cedola semestrale fissa è indicizzata a partire dal quinto anno ad un rating di sostenibilità ("ESG") fornito dall'agenzia internazionale EcoVadis. Il contratto prevede la facoltà di Sit S.p.a. di richiedere a Pricoa, su base uncommitted nell'arco dei prossimi tre anni, la sottoscrizione di ulteriori obbligazioni fino a un ammontare complessivo pari a USD 100 milioni (o Euro equivalenti).

Il prestito obbligazionario prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società.

I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti (iii) rispetto di un determinato rapporto tra indebitamento e mezzi propri. Alla data del 31 dicembre 2021 i covenants sono stati integralmente rispettati.

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

(Euro.000)
31-dic-20 Accantonamento Utilizzo Riclassifiche 31-dic-21
F.do indennità suppletiva clientela 145 6 - - 152
Altri fondi rischi 4.073 637 (263) (561) 3.886
Fondo garanzia prodotti (*) 760 208 (65) - 904
Totale fondi rischi e oneri (*) 4.978
77260
852 (328) (561) 4.941

4.99078 (*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

ALTRI FONDI RISCHI

Di seguito il dettaglio delle voci principali che costituiscono il fondo:

  • Euro 1.990 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l. e rappresenta la migliore stima dei costi di smaltimento negli anni a venire delle batterie inserite nei contatori venduti fino alla data di bilancio. L'accantonamento dell'anno, pari a Euro 308 migliaia, tiene conto dell'effetto di attualizzazione dei flussi, utilizzando un tasso di sconto ante imposte. Si segnala infine che sono stati rilasciati Euro 110 migliaia perché trascorso il periodo coperto da sostituzione in garanzia e quindi non più giustificabile l'accantonamento.
  • Euro 664 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l per la copertura dei rischi relativi alla ragionevole stima delle potenziali penali maturate in base alle previsioni contrattuali dovute a ritardi nella fornitura di prodotti ai principali clienti della società. L'importo include Euro 51 migliaia relativi ad accantonamenti per integrazione di garanzia di sostituzione derivante da contratto con cliente specifico.
  • Euro 609 migliaia a copertura dei rischi connessi a contenzioni in corso con clienti e fornitori della Capogruppo, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile. Il decremento avvenuto nel corso dell'esercizio, pari ad Euro 598 migliaia, riguarda reclami specifici riconosciuti ai clienti, per euro 37 migliaia, oltrechè ad un rilascio del fondo, pari ad Euro 561 migliaia, per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente.
  • Euro 358 migliaia relativi ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Capogruppo; l'utilizzo avvenuto nel corso dell'esercizio pari ad Euro 119 migliaia riguarda i costi sostenuti per l'avvio delle attività di bonifica; nell'esercizio sono stati inoltre accantonati Euro 16 migliaia.
  • Il fondo rischi comprende altresì euro 60 migliaia per contenziosi in corso con dipendenti;

Si informa che nel corso del 2021 è iniziata una controversia con un cliente riconducibile alla asserita difettosità di un certo numero di valvole fornite dalla controllata messicana ed installate su prodotti venduti sul mercato americano. La controversia è in una fase iniziale e al momento non è stata dimostrata la causa del malfunzionamento dell'apparecchio su cui sono installate le valvole contestate dal cliente. Le parti, tramite i propri legali, stanno valutando la possibilità di instaurare un procedimento di mediazione i cui tempi di conclusione ed esito non sono al momento prevedibili.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che il Gruppo potrebbe sostenere per adempiere all'impegno di garanzie contrattuali sui prodotti venduti fino alla data di bilancio.

Il valore del fondo include principalmente:

  • Euro 250 migliaia rappresentano la stima degli oneri attesi futuri relativa alla controllata Janz sui contatori venduti sino alla data del bilancio. Il valore del fondo è allineato con l'esercizio precedente;
  • Euro 468 migliaia relativi alla miglior stima dei costi di sostituzione dei contatori venduti dalla controllata Metersit S.r.l. sino alla data di bilancio, coperti da garanzia. L'accantonamento dell'anno è pari ad Euro 111 migliaia mentre ulteriori Euro 50 migliaia rappresentano un'integrazione di garanzia derivante da contratto con cliente specifico.
  • Euro 140 migliaia relativi ai prodotti venduti dalla Capogruppo calcolata sulla base della valutazione e analisi dei resi per difettosità. L'accantonamento dell'anno ammonta ad Euro 48 migliaia.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è il seguente:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
Passività nette per benefici ai dipendenti 5.338 5.659
Passività per retention o altre 424 436
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 5.762 6.095

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Trattamento di fine rapporto:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
TFR all'inizio del periodo 5.659 5.984
Erogazioni di periodo (535) (371)
Current service cost 88 99
Interest cost 17 43
Utile attuariale rilevata 108 (96)
TFR alla fine del periodo 5.338 5.659

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS/IFRS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31-dic-21 31-dic-20
Tasso annuo di attualizzazione 0,98% 0,34%
Tasso annuo di inflazione 1,75% 0,80%
Tasso annuo incremento TFR 2,81% 2,10%
Tasso annuo incremento salariale 1 N/A
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti normativa vigente

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche del Gruppo e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Imposte differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP.

Saldo al 31 dicembre 2021

(in migliaia di Euro) Diff.
Temporanee
IRES
Diff.
Temporanee
IRAP
Effetto fiscale
IRES
Effetto fiscale
IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 54.475 43.892 13.074 1.712
Ammortamenti anticipati 376 - 90 -
Leasing finanziario 925 925 222 36
Dividendi 472 - 113 -
Utili/perdite su cambi non realizzati 993 - 238 -
Altre 857 - 258 -
Totale 58.097 44.816 13.996 1.748

Saldo al 31 dicembre 2020

(in migliaia di Euro) Diff.
Temporanee
IRES
Diff.
Temporanee
IRAP
Effetto fiscale
IRES
Effetto fiscale
IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali (*) 64.109 50.331 14.973 1.963
Ammortamenti anticipati 376 - 90 -
Leasing finanziario 968 968 232 38
Dividendi 342 - 82 -
Utili/perdite su cambi non realizzati 365 - 88 -
Altre 347 - 80 -
Totale (*) 66.508 51.299 15.545 2.001

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

Passività correnti

Nota n. 18: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
RESTATED
Utilizzo linee a breve termine (*) 40 58
Quota corrente finanziamenti 19.731 46.464
Oneri finanziari correnti - 11
Debiti verso banche correnti (*) 19.770 46.533

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI

In data 6 agosto 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento (Senior Financial Agreement 2021, SFA 2021) con un pool di banche, con l'obiettivo di rimborsare l'indebitamento bancario in essere (Senior Financial Agreement 2017) e soddisfare l'ordinario fabbisogno finanziario del Gruppo. Le principali caratteristiche sono le seguenti:

  • importo originario pari a Euro 90.000 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2026; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate a partire dal 30 giugno 2022;
  • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2021 il margine medio di interesse è stato pari al 1,50%; il margine è altresì determinato sulla base di un rating di sostenibilità ("ESG") emesso dall'agenzia internazionale EcoVadis;

la passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato. Il contratto di finanziamento prevede facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali. Come usuale in operazioni similari, prevede una serie di impegni della Società quale il divieto, se non nei limiti ivi previsti, di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esso relative (negative pledge) oltre a limiti nella distribuzione di dividendi e cessioni di asset o dismissioni di business. Sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso.

Alla data del 31 dicembre 2021 i covenants finanziari sono stati integralmente rispettati.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2021 ammonta a complessivi Euro 90.000 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 75.000 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 15.000 migliaia. L'importo residuo al costo ammortizzato al 31 dicembre 2021 ammonta a complessivi Euro 89.324 migliaia di cui la parte non corrente pari a Euro 74.540 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 14.784 migliaia.

Nel corso dell'esercizio 2021, la Capogruppo, per far fronte alle incertezze del contesto ecomomico e finanziario, ha ottenuto nuove linee di credito per un valore nominale complessivo di Euro 35,5 milioni. L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2021 ammonta a Euro 5.000 migliaia.

Nota n. 19: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
Debiti finanziari verso altri correnti (*) 968 771
Prestito obbligazionario - quota corrente 20 -
Debiti verso factor 608 647
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 593 894
Debiti finanziari per leasing operativi BT (IFRS 16) (*) 2.800 2.319
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati (*) 4.988 4.630

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI CORRENTI

L'importo, pari a Euro 968 migliaia, include Euro 500 migliaia relativi alla quota a breve del deposito cauzionale versato nell'ambito dell'acquisizione della partecipazione in JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, oltrechè la quota a breve dell'earn-outs contrattualizzato nel corso della medesima operazione, pari a Euro 233 migliaia. L'ammontare include inoltre Euro 150 migliaia relativi all'acquisto della partecipazione in Plast Alfin S.a.r.l., da riconoscere entro l'esercizio successivo.

La voce include anche la quota corrente dei finanziamenti Sace-Simest come meglio specificato alla Nota n.14, pari ad Euro 30 migliaia (di cui Euro 22 migliaia in capo a SIT e Euro 8 migliaia in capo alla controllata Metersit S.r.l.).

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Il saldo al 31 dicembre 2021 pari a Euro 593 migliaia è riconducibile:

▪ per Euro 392 migliaia, alla quota a breve termine dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS) a fronte del nuovo finanziamento bancario SFA 2021 a tasso variabile come meglio specificato alla Nota n. 14. In merito a tali contratti di copertura, si ricorda come la quota a medio lungo termine presenti, invece, un mark to market positivo per Euro 321 migliaia, come indicato alla Nota n. 4, determinando un effetto complessivo netto di Euro 71 migliaia; e

▪ per euro 201 migliaia per contratti di copertura del rischio di cambio.

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente contratti di copertura tassi:

Valori al 31 dicembre 2021

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Fair Value
31-dic-21
IRS su SFA 2021 Euro 06/08/2021 30/06/2026 -0,07% 72.000 (392)
Totale 72.000 (392)

Valori al 31 dicembre 2020

(Euro.000)
Nozionale Fair Value
Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso 31-dic-20 31-dic-20
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 45.339 (400)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 33.401 (292)
Totale 78.740 (692)

Nel corso del 2021 la Società ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio. Tali contratti non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2021.

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente dei contratti non di copertura del rischio cambio:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalo
re
cambio spot
medio
cambio
termine
medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
vendita a termine AUD 2.000.000 EUR 1,5742 1,5768 (8) - -
vendita a termine GBP 700.000 EUR 0,8491 0,8508 (8) - -
vendita a termine GBP 1.000.000 EUR 0,8491 0,8532 - (12) -
vendita a termine USD 1.000.000 EUR 1,1679 1,1716 (24) - -
vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 7,6893 7,9767 - - (149)
Totale (40) (12) (149)

Al 31 dicembre 2020 erano in essere i seguenti contratti su valute:

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2021 Note esplicative

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
cambio
spot medio
cambio
termine
medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
vendita a termine AUD 1.625.000 EUR 1,6539 1,6580 (44,6) - -
vendita a termine AUD 2.500.000 EUR 1,6397 1,6467 - (55,5) -
acquisto a termine CHF 1.500.000 EUR 1,0742 1,0729 (10,7) - -
acquisto a termine CHF 1.000.000 EUR 1,0742 1,0721 - (7,3) -
vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 8,2321 8,4730 - - (83,5)
vendita a termine GBP 70.000 EUR 0,8986 0,8986 (0,5) - -
Totale (55,7) (62,8) (83,5)

Come richiesto dallo IAS 7, si riporta l'informativa necessaria affinchè il lettore di bilancio possa valutare le variazioni intervenute nelle passività derivanti da passività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie. Di seguito il dettaglio in oggetto:

(Euro.000) 31-dic-20 Erogazioni Acquisizioni Rimborsi /
chiusure
Riclassifica Variazione
Fair Value
Variazione
costo
ammortizzato
31-dic-21
Debiti verso banche - quota non
corrente finanziamenti (*)
92.099 90.000 - (92.099) (15.000) - - 75.000
Debiti verso banche - quota non
corrente costo ammortizzato
(365) (460) - 196 56 - 113 (460)
Totale debiti verso banche -
quota non corrente
finanziamenti (*)
91.734 89.540 - (91.903) (14.944) - 113 74.540
Finanziamento soci - quota non
corrente finanziamento
- - - - - - - -
Finanziamento soci - costo
ammortizzato
- - - - - - - -
Prestito obbligazionario - quota
non corrente
- 40.000 - - - - - 40.000
Prestito obbligazionario - costo
ammortizzato quota non corrente
- - - - - - (562) (562)
Strumenti fin. derivati - quota
non corrente
266 - - (266) - - - -
IFRS16 (*) 13.418 1.805 - - (2.103) - - 13.120
Debiti verso altri finanziatori 2.929 180 - (129) (913) - - 2.067
Totale altre passività finanziarie
non correnti e strumenti
finanziari derivati (*)
16.613 41.985 - (395) (3.016) - (562) 54.625
Totale passività finanziarie non
correnti (*)
108.347 131.525 - (92.298) (17.960) - (449) 129.165
Debiti verso banche - quota
corrente finanziamento (*)
46.878 5.000 - (46.878) 15.000 - - 20.000
Debiti verso banche - quota
corrente costo ammortizzato
(500) - - 500 (57) - (216) (273)
Conti correnti passivi e ratei
passivi per interessi
154 - - (112) - - - 42
Totale debiti verso banche -
quota corrente finanziamenti (*)
46.533 5.000 - (46.490) 14.943 - (216) 19.770
Finanziamento soci - quota
corrente finanziamento
- - - - - - - -
Prestito obbligazionario - quota
corrente
- - - - - - - -
Prestito obbligazionario - costo
ammortizzato quota corrente
- - - - - - (81) (81)
Prestito obbligazionario - rateo
passivo interessi
- 100 - - - - - 100
Strumenti fin. derivati - quota
corrente
894 - - (894) - 593 - 593
Debiti verso factors 647 608 - (647) - - - 608
IFRS16 (*) 2.190 - 1.187 (2.680) 2.104 - - 2.800
Debiti verso altri finanziatori 900 - 245 (1.090) 913 - - 968
Totale altre passività finanziarie
correnti e strumenti finanziari
derivati (*)
4.630 708 1.432 (5.310) 3.017 593 (81) 4.988
Totale passività finanziarie
correnti
51.162 5.708 - (51.800) 17.960 593 (297) 24.758

(*) Gli ammontari al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti al fine di tener conto degli effetti rilevati in fase di PPA.

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER LEASING – IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 35.

Nota n. 20: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2021 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(Euro.000) 31-dic-21 31-dic-20
Debiti verso fornitori 80.739 72.095
Debiti commerciali verso controllante 13 108
Debiti commerciali 80.752 72.203

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati.

(Euro.000)
Debiti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >61 giorni Totale
31 dicembre 2021
Debiti commerciali 66.883 9.443 1.615 2.798 80.739
31 dicembre 2020
Debiti commerciali 63.608 6.334 989 1.165 72.095

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a utili su cambi pari ad Euro 110 migliaia.

Nota n. 21: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-20
Altri debiti 2.386 1.760
Anticipi da clienti 951 831
Debiti per retribuzioni correnti 2.303 2.319
Debiti per retribuzioni differite 4.410 3.589
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 3.330 3.054
Fondi retention, MBO e PDR 3.905 2.263
Risconti passivi 1.352 990
Debiti come sostituto d'imposta 3.728 3.018
Debiti verso Erario per IVA 798 816
Altre passività correnti 23.162 18.638

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2021, pagate a gennaio 2022.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2020, la cui erogazione è prevista nel 2022.

DEBITI COME SOSTITUTO D'IMPOSTA

La voce è relativa ai debiti per ritenute fiscali su salari e stipendi e a debiti per d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo.

Nota n. 22: Passività finanziarie per Warrant

SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia e ad oggi negoziate all'MTA Italia. I Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione degli Strumenti Finanziari alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione, secondo le condizioni di esercizio previste dal Regolamento Warrant. L'esercizio dei Warrant comporta un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153 migliaia da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT.

Ai fini contabili, i Warrant sono stati rilevati come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritte inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 pari a Euro 15.515 migliaia senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2021 è pari a 8.748 migliaia di Euro e rappresenta il Fair Value dei Warrant calcolato assegnando ad ognuno dei 4.604.367 Warrant emessi e non ancora esercitati alla data di bilancio il prezzo di quotazione alla stessa data.

La passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2021 è stata adeguata al Fair Value imputando il differenziale tra la quotazione alla data del 31 dicembre 2020 (0,2 Euro) e la quotazione alla data di bilancio (0,2 Euro) a conto economico tra gli oneri finanziari per 8.978 migliaia di Euro.

Nota n. 23: Debiti per imposte sul reddito

L'importo di Euro 3.267 migliaia è principalmente riconducibile al debito per imposte dirette sul reddito d'esercizio, di cui Euro 1.518 migliaia è derivante dall'adesione della Capogruppo e della controllata Metersit S.r.l. al consolidato fiscale intrattenuto con la società controllante SIT Technologies S.p.A. (in qualità di consolidante), alla quale si aggiunge le società Sit Immobiliare S.p.A., in qualità di consolidata.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota n. 24: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(Euro.000) 2021 2020
Ricavi per vendite di prodotti 379.095 319.820
Ricavi per prestazioni 1.426 911
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 380.521 320.731

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti e prestazioni del Gruppo per categoria di attività e per

area geografica è la seguente:

(Euro.000) 2021 2020
Heating 301.382 251.782
Smart Gas Metering 58.049 68.949
Watermetering 21.089 -
Totale ricavi delle vendite di prodotti e preatazioni 380.521 320.731

La variazione rispetto all'esercizio precedente dei ricavi relativi alla divisione Watermetering si riferisce

esclusivamente alla società JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, acquisita a fine esercizio 2020.

La composizione del fatturato del Gruppo, suddiviso per area geografica, è la seguente:

(Euro.000) 2021 2020
Italia 106.992 107.654
Estero UE 167.497 128.827
Estero Extra UE 106.032 84.249
Totale ricavi delle vendite di prodotti e prestazioni 380.521 320.731

Nota n. 25: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(Euro.000) 2021 2020
Acquisti di materiali ausiliari 7.105 3.696
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 172.769 144.681
Acquisti di prodotti finite 23.290 19.716
Acquisto di materiale di consumo 182 93
Acquisto merci 412 212
Materiali per manutenzione e riparazione 2.748 2.316
Altri acquisti 2.757 2.201
Dazi su acquisti 1.422 781
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 210.685 173.696
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci (4.796) (4.761)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci (6.490) 1.985
Variazione delle rimanenenze (11.286) (2.777)
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 199.399 170.919

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo e merci, comprensivo delle variazioni delle rimanenze è stato pari a Euro 199.399 migliaia con un'incidenza del 52,4% sui ricavi in diminuzione rispetto al 2020 (53,3%) favorito dall'aumento dei volumi di vendita rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (quest'ultimo condizionato anche dalla temporanea sospensione delle attività produttive durante la fase di lockdown).

Nota n. 26: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(Euro.000) 2021 2020
Affitti, noleggi e locazioni operative 426 598
Lavorazioni esterne 9.773 8.137
Trasporti 10.351 6.336
Commissioni e provvigioni 323 413
Consulenze legali, amministrative e altre 6.519 5.027
Assicurazioni 1.054 868
Servizi di gestione 676 924
Spese di manutenzioni e riparazioni 4.076 3.514
Utenze 5.464 5.179
Spese per il personale 2.190 1.262
Spese per pulizia e vigilanza 1.524 1.205
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 490 577
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 2.396 2.005
Spese viaggi e trasferte dipendenti 705 351
Oneri e commissioni bancarie 782 644
Altri servizi 1.437 926
Costi di quotazione 238 232
Costi per servizi 48.424 38.198

LAVORAZIONI ESTERNE

Il costo delle lavorazioni è in aumento di Euro 1.636 migliaia rispetto all'esercizio precedente; l'incremento è prettamente dovuto alla contrazione delle attività produttive avvenuta nel primo semstre 2020 a seguito della pandemia di Covid-19.

TRASPORTI

Il costo dei trasporti è in aumento di Euro 4.015 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per effetto della gestione della supply-chain, finalizzata all'ottenimento di materie prime e componenti piuttosto che all'ottimizzazione dei costi legati ai flussi di merce in entrata. Si ricorda che nel primo semestre dell'esercizio precedente l'attività operativa del Gruppo è stata caratterizzata della contrazione dei volumi in uscita durante come conseguenza della pandemia di Covid-19.

CONSULENZE LEGALI, AMMINISTRATIVE E ALTRE

I costi per consulenze, pari a Euro 6.519 migliaia, sono in aumento per Euro 1.492 migliaia rispetto all'esercizio precedente per effetto del maggior ricorso a consulenze tecniche e di prodotto.

SPESE PER IL PERSONALE

L'aumento delle spese del personale, pari a Euro 928 migliaia rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, risente della ripresa delle attività produttive post pandemia di Covid-19. Si ricorda che il Gruppo aveva intrapreso delle azioni volte a garantirsi maggior flessibilità, riducendo il ricorso al lavoro temporaneo durante il periodo di lockdown e riducendo le attività di formazione e di selezione, oltrechè limitando il ricorso al servizio mensa a seguito della forte adesione da parte dei dipendenti allo smartworking.

ALTRI SERVIZI

La voce evidenzia un aumento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 511 migliaia, imputabile, per Euro 382 migliaia alla riduzione dei costi per dazi sulle vendite.

Nota n. 27: Costo del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(Euro.000)
Costi del personale 2021 2020
Salari e stipendi 56.106 46.095
Oneri sociali 13.474 11.152
Somministrazione lavoro a termine 7.965 5.505
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.919 2.737
Altri costi 1.526 1.092
Costo del personale 81.990 66.581

Il personale mediamente impiegato nel corso del 2021 e del 2020 risulta così suddiviso:

Dipendenti 2021 2020
Dirigenti 39 36
Impiegati 557 455
Operai 1.892 1.641
Interinali 286 193
Totale dipendenti 2.774 2.325

SALARI E STIPENDI

L'aumento del costo per salari e stipendi pari a Euro 10.011 migliaia rispetto all'esercizio precedente è attribuibile per Euro 4.065 migliaia all'allargamento del perimetro del Gruppo con l'inclusione della controllata Janz. Si ricorda che nel corso del 2020 il Gruppo aveva richiesto ed ottenuto contributi e agevolazioni governative per la forza lavoro al fine di affrontare la pandemia di Covid-19 durante il periodo di lockdown, oltrechè ad un maggior utilizzo degli accantonamenti in essere per retribuzioni differite.

SOMMINISTRAZIONE LAVORO A TERMINE

La variazione del costo per la somministrazione del lavoro a termine è pari a Euro 2.460 migliaia, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per effetto della ripresa delle attività produttive dopo il periodo di lockdown, che ha interessato soprattutto il primo semestre 2020.

Nota n. 28: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

(Euro.000) 2021 2020
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 8.787 7.217
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 14.239 14.265
Amm. per leasing operativi - IFRS 16 2.874 1.989
Totale ammortamenti 25.900 23.471
Svalutazione dei crediti correnti 12 47
Svalutazione immobilizzazioni materiali 985 509
Svalutazione immobilizzazioni immateriali - 25
Totale svalutazioni 997 581
Ammortamenti e svalutazioni attività 26.897 24.052

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 29: Accantonamenti

La voce è così composta:

(Euro.000) 2021 2020
Accantonamenti per contenziosi 397 871
Accantonamenti per resi potenziali 208 76
Altri 55 4
Utilizzi/rilasci fondi (743) (136)
Accantonamenti per rischi (83) 815

Al 31 dicembre 2021 gli accantonamenti ammontano ad Euro 660 migliaia esposto al netto di utilizzi e rilasci per 743 migliaia di Euro. I principali movimenti dell'esercizio si riferiscono a:

  • Euro 308 migliaia quali accantonamenti per oneri futuri che la controllata Metersit S.r.l. potrebbe dover sostenere per lo smaltimento delle batterie inserite nei contatori;
  • Euro 209 migliaia relativi ad accantonamenti al fondo garanzia prodotti a fronte dell'applicazione di una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità, di cui Euro 161 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l. e Euro 48 migliaia riferiti alla controllante;
  • Euro 73 migliaia per accantonamenti per probabili rischi per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, relativi principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di alcuni clienti di cui Euro 43 migliaia in capo alla Controllante ed Euro 30 migliaia in capo alla controllata Metersit S.r.l..

I decrementi includono Euro 561 migliaia relativi a rilasci del fondo rischi ed oneri futuri in capo alla controllante per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente.

Nota n. 30: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(Euro.000)
Altri oneri (proventi) 2021 2020
Recuperi vari 956 323
Sopravvenienze attive 141 124
Plusvalenze su immobilizzazioni 199 177
Utilizzo fondi - -
Contributi 886 492
Altri ricavi 27 4
Proventi diversi 2.209 1.120
Imposte varie e costi indeducibili 396 363
Minusvalenze su immobilizzazioni 63 11
Quote associative 247 190
Sopravvenienze passive 79 206
Perdite su crediti 19 3
IMU 208 217
Rimborsi vari 6 75
Altri oneri 755 604
Oneri diversi 1.773 1.670
Altri oneri (proventi) (436) 550

CONTRIBUTI

La voce registra nel 2021 un incremento di Euro 394 migliaia. Tale incremento fa riferimento principalmente al credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica dell'anno 2021 come previsto dalla legge di Bilancio 2020 n. 160/2019.

RECUPERI VARI

La voce recuperi vari è in aumento di Euro 633 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La voce include Euro 628 migliaia di extracosti rifatturati ai principali clienti dalla controllata olandese.

Nota n. 31: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 395 migliaia e si compongono come segue:

(Euro.000) 2021 2020
Interessi attivi su c/c bancari 2 37
Altri interessi attivi 163 185
Utili su strumenti finanziari derivati 229 90
Adeguamento al fair value delle passività finanziarie - 522
Proventi finanziari 395 835

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ADEGUAMENTO AL FAIR VALUE DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE

L'ammontare è relativo all'adeguamento al Fair Value dei n. 4.604.367 Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2021, al 31 dicembre 2020 i warrant SIT avevano determinato un provento pari ed Euro 522 migliaia; il Fair Value dei Warrant è stato determinato utilizzando il livello 1 della gerarchia di valutazione, essendo quotati su un mercato attivo. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 32.

Nota n. 32: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(Euro.000)
Oneri finanziari 2021 2020
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura 1.095 670
Interessi e altri oneri verso banche 2.578 2.642
Interessi passivi verso terzi 114 214
Interessi passivi su prestito obbligazionario 577 -
Fair value su stumenti finanziari 9.211 225
Oneri finanziari per leasing operativi - IFRS 16 499 188
Oneri finanziari 14.074 3.939

ONERI FINANZIARI SU CONTRATTI DI COPERTURA

La voce include inoltre Euro 958 migliaia relativi all'estinzione dei derivati IRS in essere sul contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017) che, nel primo semestre 2021 erano trattati come derivati di copertura e, in quanto tali, iscritti a reserva di cash flow hedge. Come già precedentemente descritto il contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017) è stato estinto nel mese di agosto 2021. La voce include inoltre Euro 137 migliaia relativi al nuovo contratto di finanziamento SFA 2021.

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di Euro 2.578 migliaia include gli effetti di competenza dell'esercizio derivanti dall'estinzione del Senior Facility Agreement 2017 di cui Euro 695 migliaia quale quota del costo ammortizzato e Euro 1.136 migliaia quale quota di interessi. Inoltre, la voce include la quota di costo ammortizzato e di interessi sul nuovo finanziamento c.d. Senior Facility Agreement 2021 rispettivamente pari a Euro 89 migliaia e Euro 354 migliaia.

INTERESSI PASSIVI SU PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

L'ammontare, pari a Euro 577 migliaia è interamente riferito agli interessi passivi di competenza del periodo maturati sul prestito obbligazionario, stipulato nel mese di maggio 2021. Per maggiori informazioni si rimanda a qianto scritto nella Relazione sulla gestione e alla Nota n. 14.

FAIR VALUE SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'importo di Euro 9.211 migliaia include Euro 8.978 milgiaia relativo all'adeguamento al Fair Value dei Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2021. il Fair Value dei Warrants è stato determinato utilizzando il livello 1 della gerarchia in quanto quotati su un mercato attivo. Nell'esercizio 2020 i Warrant SIT avevano determinato un provento finanziario, come evidenziato alla Nota n. 31 alla voce "Adeguamento al fair value delle passività finanziarie".

ONERI FINANZIARI SU LEASING OPERATIVI – IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 35.

Nota n. 33: Utili (perdite) su cambi nette

Le perdite nette su cambi pari ad Euro 1.024 migliaia si compongono come segue:

(Euro.000) 2021 2020
Utili su cambi realizzati 6.745 11.534
Perdite su cambi realizzate (6.215) (11.958)
Utili su cambi non realizzati 1.710 1.104
Perdite su cambi non realizzate (1.217) (1.201)
Utili e perdite su cambi (nette) 1.024 (521)

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio.

Nota n. 34: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(Euro.000) 2021 2020
Imposte correnti dell'esercizio 7.867 5.171
Imposte differite (2.117) (1.757)
Imposte anticipate (2.882) 228
Proventi da consolidato fiscale (117) (738)
Imposte esercizi precedenti (550) (170)
Altre 1.261 31
Imposte 3.462 2.766

La voce imposte, in aumento rispetto al periodo di confronto, risente principalmente del maggior imponibile fiscale conseguito da Gruppo dovuto all'aumento del fatturato oltre che all'allargamento del perimetro del Gruppo con l'inclusione della controllata Janz.

La voce risente inoltre del beneficio netto iscritto dalla Capogruppo, pari ad euro 1,7 milioni, per effetto dell'accordo raggiunto con l'Agenzia delle Entrate sul calcolo del contributo economico dei beni immateriali (c.d. regime opzionale del Patent Box). Tale beneficio si riflette per euro 2.667 migliaia quali maggiori imposte anticipate per perdite da recuperare relative agli anni oggetto dell'accordo (2016 – 2020), per euro 447 migliaia, alla voce Imposte esercizi precedenti, quale minor IRAP e per euro 1.448 migliaia, alla voce Altre, quale minor credito da recuperare per ritenute pagate all'estero.

Si ricorda che nello stesso periodo dell'esercizio precedente, le società italiane hanno beneficiato dell'agevolazione fiscale prevista dall'art.24 del DL 34/2020 – Decreto Rilancio – che permetteva lo stralcio del saldo Irap 2019 e primo acconto Irap 2020 come aiuto a sostegno dell'economia nell'emergenza del Coronavirus.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

La variazione della voce proventi da consolidato fiscale si riferisce principalmente al trasferimento degli interessi passivi dell'esercizio da parte della controllata SIT Metering srl al consolidato fiscale.

Riconciliazione imposta effettiva 31/12/2021 31/12/2020
Aggiustamenti per imposte non soggetti a tassazione
Utile contabile prima delle imposte 11.706 15.990
IRES teorica in Italia al 24,0% (2.809) (3.838)
Effetto fiscale su costi non deducibili (2.864) (366)
Effetto fiscale su maggiori costi deducibili 1.091 1.347
Rettifiche per imposte sul reddito di periodi precedenti 2.747 (6)
Altro (683) 509
Differenza aliquota entità estere (561) (141)
IRAP (932) (653)
Irap esercizi precedenti 448 234
Imposte differite IRAP 100 100
Imposte anticipate IRAP 1 46
Imposte ad aliquota effettiva (3.462) (2.766)
Aliquota fiscale effettiva sul reddito 29,58% 17,30%

Nota n. 35: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica del Gruppo al 31 dicembre 2021 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto consolidato dell'utile o perdita deI periodo:

(Euro.000)
Effetto economico derivante da attività per ROU 2021
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 3.160
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease 5
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets 10
Totale costi per servizi 3.175
Terreni e fabbricati (1.414)
Attrezzature ind.li e comm.li (483)
Altre immobilizzazioni materiali (978)
Totale ammortamenti (2.875)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (503)
Totale oneri finanziari (503)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2021
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2021 15.512
Incrementi del periodo 2.991
Ammortamenti del periodo (2.875)
Delta cambio 65
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2021 15.693
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2021 15.607
Impegni del periodo 2.991
Flussi finanziari in uscita (2.759)
79
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.2021 15.919
Impegni a breve derivanti da contratti classificati come short term lease 10
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 3
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i pagamenti
dovuti
13

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2021
Entro l'anno 2.807
Da 1 a 5 anni 8.122
Oltre i 5 anni 4.990
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 15.919

Nota n. 36: Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione di tutte le obbligazioni convertibili.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:

Utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 31/12/2021 31/12/2020
Utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 8.243 13.225
Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali 8.978 (522)
Totale utile attribuibile agli azionisti ordinari della
capogruppo
17.221 12.703
(Euro.000)
Utile per azione 31/12/2021 31/12/2020
Numero medio ponderato di azioni ordinarie (escluse le azioni proprie) ai
fini dell'utile base per azione
24.531.526 24.804.061
Effetto di diluizione per Warrants 574.802,23 -
Effetto di diluizione per Performance Shares - -
Numero medio ponderato di azioni ordinarie rettificato per effetto della
diluizione
25.106.329 24.804.061
Utile (perdita) per azione di base
Utile (perdita) per azione diluito
0,3360
0,6859
0,5332
0,5121

Nota n. 37: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2021 la società detiene n. 729.447 azioni proprie, delle quali nr. 412.723 sono state acquistate nel corso dell'esercizio 2021 al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo, come meglio descritto alla Nota n. 12.

Alla data del presente bilancio è in essere un piano di incentivazione che prevede il pagamento a soggetti identificati, basato sul valore dell'azione. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2021 2020
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni 174 -
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati per cassa
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 174 -

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 29 aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 nuovi piani di incentivazione con le seguenti caratteristiche:

  • Piano di Performance Shares 2021-2025: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di dirigenti e dipendenti della Società, della Società e/o di Società Controllate e ha l'obbiettivo di:
    • o migliorare l'allineamento tra gli interessi del management e la creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine;
    • o rafforzare la motivazione del management verso il perseguimento di obiettivi non solo reddituali/di business ma anche di creazione di valore per gli azionisti;

o assicurare un alto livello di attraction e retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato.

Il Piano ha durata pluriennale ed è suddiviso in n. 3 cicli (c.d. "rolling "), ciascuno di durata triennale, con inizio gennaio 2021, gennaio 2022 e gennaio 2023.

  • Piano di Restricted Shares 2021-2023: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di 4 dirigenti, quali soggetti che rivestono un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi del Gruppo SIT. Attraverso l'adozione del Piano, la Società intende assicurare un alto livello di retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato, tenuto conto in particolare dell'effetto incentivante combinato del piano di performance shares di cui sono anche destinatari i Beneficiari.
  • Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board 2021 2024: volto ad incentivare l'Advisory Board a svolgere in modo efficace le proprie funzioni consultive attraverso un sistema incentivante agganciato al raggiungimento di obiettivi di performance su un orizzonte temporale prolungato. Inoltre, il Piano è diretto a riconoscere il contributo dell'Advisory Board alla creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine.

Il Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2021 ha individuato nominativamente i beneficiari dei piani sopra descritti. La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio, per ciascun piano:

2021
Piano di Performance Shares 2021-2025 N. opzioni Prezzo medio
ponderato
In circolazione al 1 gennaio 142.560 7,26
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 142.560 7,26
Esercitabili al 31 dicembre - -
2021
Piano di Restricted Shares 2021-2023 N. opzioni Prezzo medio
ponderato
In circolazione al 1 gennaio 56.944 7,26
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 56.944 7,26
Esercitabili al 31 dicembre - -
2021
Piano per l'Advisory Board 2021 - 2024 N. opzioni Prezzo medio
ponderato
In circolazione al 1 gennaio 30.000 9,65
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 30.000 9,65
Esercitabili al 31 dicembre - -

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello simula il rendimento totale per azione, tenendo conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2021, valide anche per l'esercizio in corso:

Piano di Performance Shares 2021-2025
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2021
Fair value ponderato alla data della misurazione 7,26
Dividend yield (%) 3.91
Tasso di interesse free risk (%) (0.74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Piano di Restricted Shares 2021-2023
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2021
Fair value ponderato alla data della misurazione 7,26
Dividend yield (%) 3,91
Tasso di interesse free risk (%) (0.74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Piano per l'Advisory Board 2021 – 2024
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2021
Fair value ponderato alla data della misurazione 9,65
Dividend yield (%) 3,91
Volatilità attesa (%) 31%
Tasso di interesse free risk (%) (0.74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Modello adottato Monte - Carlo
Correlazione con indice 33%

La determinazione della volatilità attesa La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa per settore operativo

Conto Economico

2021

(Euro.000) Heating Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 304.066 79.337 (2.881) 380.521
Costi operativi (282.957) (76.116) 2.881 (356.191)
Risultato operativo 21.109 3.221 - 24.330

2020

(Euro.000) Heating Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 254.729 69.028 (3.027) 320.731
Costi operativi (240.903) (63.164) 2.952 (301.115)
Risultato operativo 13.826 5.864 (75) 19.615

Stato Patrimoniale

2021

(Euro.000) Heating Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 392.786 98.691 (41.761) 449.715
Passività 276.855 60.926 (41.742) 296.039
Patrimonio netto 115.931 37.765 (19) 153.676
(Euro.000) Heating Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 363.839 97.869 (29.876) 431.833
Passività 246.491 61.998 (29.876) 278.613
Patrimonio netto 117.348 35.872 - 153.220

Informazioni su transazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di SIT nella seduta dell'11 giugno 2021 ha approvato l'aggiornamento alla procedura in materia di operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato, da ultimo, con le delibere Consob n. 21623 e 21624 del 10 dicembre 2020, e pubblicata sul sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance, Documenti di Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione

Operazioni con la controllante e con società da questa controllata

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante SIT Technologies S.p.A e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente (in migliaia di Euro):

31-dic-21 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 - - - - - 14 -
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 - - - - - 14 -
SIT Technologies S.p.a. 25 - - 4.861 - 5.915 2.036 345
Verso impresa controllante 25 - - 4.861 - 5.915 2.036 345

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2020:

31-dic-20 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 - - - - - 23 -
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 - - - - - 23 -
SIT Technologies S.p.a. 24 - 24 - - 184 5.352 -
Verso impresa controllante 24 - 24 - - 184 5.352 -

2020

I ricavi operativi di SIT nei confronti di SIT Immobiliare S.p.A. e SIT Technologies S.p.A. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

Gli oneri finanziari nei confronti della controllante SIT Technologies S.p.A. rappresentano il cambiamento di fair value dei Warrant SIT da questa detenuti.

Per quanto attiene alle passività finanziarie pari a Euro 5.915 migliaia verso la controllante SIT Technologies S.p.A., si tratta del valore dei Warrant SIT da questa detenuta. La passività finanziaria è valutata al Fair Value del 31 dicembre 2021 come meglio descritto nelle relative Note esplicative.

Si evidenzia che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2019 – 2021 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Nel corso dell'esercizio 2020 la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2020 – 2022 mentre nell'esercizio 2021 ha aderito anche la società Technologies SAPA di F.D.S. S.S. per il triennio 2021 – 2023, società neo costituita, entrambe in qualità di consolidate.

Infine segnaliamo che dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. Dal prossimo esercizio, in qualità di controllata, anche la controllata SIT Metering srl aderirà alla procedura dell'IVA di Gruppo.

Al 31 dicembre 2021 il saldo a credito della Società nei confronti della Controllante SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 2.036 migliaia.

Operazioni con altre parti correlate

Si segnala che la Società ha sottoscritto due accordi in base ai quali è stato riconosciuto a due dirigenti con responsabilità strategiche (i) il pagamento di un importo una tantum rispettivamente pari ad Euro 135.000 e ad Euro 90.000 (tale pagamento è stato effettuato nel gennaio 2021) e (ii) l'assegnazione di una indennità (retention) di pari importo da accantonarsi e pagabile al verificarsi di determinate condizioni, usuali in simili accordi.

Come riportato nella tabella seguente, si segnala inoltre che nel corso del 2021 il Gruppo ha sostenuto costi per consulenza per Euro 26 migliaia nei confronti di una società di cui è Presidente non esecutivo un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

31-dic-21 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Oaklins Arietti S.r.l - 26 - - - - - -
Verso altre parti correlate - 26 - - - - - -

Al 31 dicembre 2020

31-dic-20 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Oaklins Italy S.r.l - 392 - - - - - 392
Verso altre parti correlate - 392 - - - - - 392

Informazioni su compensi ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

I compensi agli organi amministrativi, di controllo e alla società di revisione per l'attività prestata al Gruppo nell'esercizio sono i seguenti:

(Euro.000) 2021 2020
Compensi a amministratori 1.098 962
Compensi a sindaci 163 149
Totale 1.261 1.111

Il Gruppo ha riconosciuto alla società di revisione e alla relativa rete, un compenso pari a Euro 494 migliaia così suddiviso:

(Euro.000) 2021 2020
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di revisione 277 268
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di 193 184
revisione sulle società partecipate estere
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di revisione 470 453
(Euro.000) 2021 2020
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
24 4
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di verifica
finalizzati all'emissione di un'attestazione
- -
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
24 4

Si riportano di seguito gli impegni della Capogruppo in essere al 31 dicembre 2021, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

(Euro.000) 2021 2020
Altre garanzie personali 64.051 61.275
Garanzie reali - -
Totale garanzie 64.051 61.275

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Capogruppo a terzi è il seguente:

(Euro.000) 2021 2020
Nell'interesse di società controllate 63.943 61.167
Nell'interesse proprio 108 108
Totale altre garanzie 64.051 61.275

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per l'intero importo di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l, a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione dello Smart Gas Meter. Per Euro 8.259 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la stessa controllata Metersit S.r.l, mentre per l'importo rimanente sono garanzie esclusive della Capogruppo.

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono principalmente a fidejussioni concesse come caparra a seguito della sottoscrizione del contratto di locazione per l'immobile di Rovigo.

Garanzie reali

Alla data del bilancio la società non ha prestato garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi finanziari e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;

▪ Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito. Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso di interesse e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Nel corso dell'esercizio 2021, in linea con le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposizioni nette in USD, AUD, GBP, CHF e in CNY.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note n. 4 e n. 19.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

SIT valuta regolarmente l'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali. In tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio interesse, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento a tasso variabile per un importo nominale in linea capitale di Euro 90 milioni. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. Sul finanziamento sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso mediante interest rate swap per complessivi Euro 72 milioni pari al 80,0% del valore sottostante.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n. 14 e n. 19 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

A partire dalla seconda parte dell'esercizio 2020 e per tutto 2021 si è assistito ad un incremento significativo delle quotazioni di mercato di alcune materie prime e componenti utilizzati dal Gruppo, in particolare rame, alluminio, acciaio, materie plastiche e determinati componenti elettronici. La magnitudo delle oscillazioni dei prezzi di mercato ha indotto la Società ad attivare alcune azioni ulteriori di mitigazione del rischio quali la ricerca di fornitori alternativi, l'omologazione tecnica di componenti alternativi oltre al presidio dei mercati di fornitura anche da parte delle filiali estere localizzate in Cina e Messico. In tale contesto il Gruppo ha attuato ove possibile politiche di approvvigionamento tendenti a coprire i fabbisogni alle condizioni migliori ottenibili nella prospettiva di ridurre la volatilità dei costi di acquisto e garantire la regolarità di fornitura. Si segnala inoltre che con taluni fornitori sono in essere contratti aventi clausole di adeguamento prezzo con frequenza semestrale e che pertanto l'andamento di mercato sopracitato avrà effetto sui costi di acquisto dell'esercizio successivo.

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2021, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31-dic-21 valutazione
Warrant SIT (8.748) Fair Value (8.748)
Interest Rate Swap (71) Fair Value (71)
Forex Forward (173) Fair Value (173)
Commodity Swap - Fair Value -

Nel corso dell'esercizio 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2020: (Euro.000)

Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2021 Note esplicative

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2020 valutazione
Warrant SIT 1.045 Fair Value 1.045
Interest Rate Swap (958) Fair Value (958)
Forex Forward (170) Fair Value (170)

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, sostituito dall'art.35 del D.L. 34/2019, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

(Euro.000)

Ente Contributi ricevuti
ai sensi della
Legge 124/2017 C.125
a titolo di
Fondimpresa - Roma 26 Rimborso quota a carico fondimpresa piano formativo contraddistinto dal codice 296923
Fondimpresa - Roma 58 Rimborso quota a carico fondimpresa piano formativo contraddistinto dal codice 301791
Fondirigenti - Roma 15 Rimborso quota a carico fondirigenti piano formativo contraddistinto dal codice FDIR 25921
Fondirigenti - Roma 10 Rimborso quota a carico fondirigenti piano formativo contraddistinto dal codice FDIR28027
Totale 109

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione al paragrafo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione.

**********

Padova, lì 22 marzo 2022

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amminitratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2021.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 22 marzo, 2022

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO

Test di impairment dell'avviamento relativo alle CGU Heating, Smart Gas Metering e Water Metering
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 risulta iscritto un avviamento
pari ad Euro 87,9 milioni allocato alla "cash generating unit" ("CGU") Heating
per Euro 62,1 milioni, alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17,2 milioni e
alla CGU Water Metering per Euro 8,6 milioni. L'avviamento, come previsto
dallo "IAS 36 Riduzione di valore delle attività", non è ammortizzato, ma é
sottoposto a test di impairment almeno annualmente mediante confronto
tra il valore recuperabile delle CGU - determinato secondo la metodologia
del valore d'uso - e il valore contabile, che tiene conto sia dell'avviamento
che delle altre attività materiali e immateriali allocate alle CGU.
l test di impairment sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in
data 22 marzo 2022.
Il processo di valutazione degli Amministratori è complesso e si basa su
assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle
CGU e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da
aspettative future e da condizioni di mercato.
All'esito dei test di impairment non sono state rilevate perdite di valore.
Gli Amministratori hanno inoltre predisposto delle sensitivity andlysis come
descritto nelle note illustrative.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento, della
soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi
riconducibili alle CGU e delle variabili chiave del modello di impairment,
abbiamo considerato il test di impairment dell'avviamento allocato alle citate
CGU un aspetto chiave della revisione del bilancio del Gruppo.
La Nota 1 delle note al bilancio consolidato riporta l'informativa
sull'avviamento e sul test di impairment.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
· comprensione del processo e dei controlli rilevanti posti in essere per la
predisposizione ed approvazione del test di impairment;
· esame delle modalità usate per la determinazione del valore d'uso delle
CGU Heating, Smart Gas Metering e Water Metering analizzando i
metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo dei test di impairment;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei fiussi di cassa anche mediante analisi di
dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;

-

-

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BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in Euro) Note 31-dicembre-21 31-dicembre-20
Avviamento 1 85.087.912 85.087.912
Altre immobilizzazioni immateriali 1 21.066.152 23.447.278
Immobilizzazioni materiali 2 65.729.029 61.527.379
Partecipazioni 3 77.913.319 77.900.824
Attività finanziarie non correnti 4 1.991.287 27.485.270
Imposte anticipate 17 4.063.072 1.968.194
Attività non correnti 255.850.771 277.416.857
Rimanenze 5 24.581.625 20.684.888
Crediti commerciali 6 61.222.584 48.737.331
Altre attività correnti 7 8.676.257 8.821.731
Crediti per imposte 8 1.159.365 3.314.723
Altre attività finanziarie correnti 9 46.783.525 14.395.527
Disponibilità liquide 10 33.454.417 27.531.299
Attività correnti 175.877.773 123.485.499
Totale attività 431.728.544 400.902.356
Capitale sociale 11 96.162.195 96.151.921
Totale Riserve 12 49.077.866 48.273.461
Risultato d'esercizio 9.022.970 9.591.496
Patrimonio netto 154.263.031 154.016.878
Debiti verso banche non correnti 13 74.540.376 91.904.197
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 45.755.313 6.064.367
Fondi rischi ed oneri 15 1.318.935 1.863.844
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 5.023.578 5.460.590
Imposte differite 17 6.892.974 7.636.240
Passività non correnti 133.531.176 112.929.238
Debiti verso banche correnti 18 19.787.005 46.474.283
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 19 37.879.993 21.896.169
Debiti commerciali 20 64.349.192 54.169.900
Altre passività correnti 21 12.825.118 10.370.941
Strumenti finanziari per Warrant 22 8.748.297 1.044.947
Debiti per imposte 23 344.732 0
Passività correnti 143.934.337 133.956.240
Totale Passività 277.465.513 246.885.478
Totale Patrimonio netto e Passività 431.728.544 400.902.356

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 2021 2020
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 24 269.768.224 217.034.572
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 25 163.244.728 123.651.695
Variazione delle rimanenenze 25 (3.892.316) (918.002)
Costi per servizi 26 35.542.302 30.916.615
Costo del personale 27 47.956.409 41.873.488
Ammortamenti e svalutazioni attività 28 15.330.522 15.168.239
Accantonamenti per rischi 29 (457.984) 254.457
Altri oneri (proventi) 30 58.493 248.374
Risultato operativo 11.986.070 5.839.706
Proventi (oneri) da partecipazioni 31 9.768.972 6.843.701
Proventi finanziari 32 916.065 1.103.996
Oneri finanziari 33 (13.706.071) (3.978.736)
Utili e perdite su cambi (nette) 34 462.893 (238.477)
Rettifiche di valore di attività finanziarie - -
Risultato prima delle imposte 9.427.929 9.570.190
Imposte 35 404.959 (21.306)

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro) 2021 2020
Risultato netto dell'esercizio 9.022.970 9.591.496
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al
netto delle imposte:
Variazione della riserva di Cash Flow Hedge 886.322 399.726
Imposte (212.717) (96.300)
Imposte (adeguamento aliquota) - -
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo,
che saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio al netto delle imposte
673.605 303.426
Altre componenti del conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale (94.708) 89.060
Imposte 22.730 (21.375)
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo,
che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio al netto delle imposte
(71.978) 67.686
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto
delle imposte:
601.627 371.112
Totale risultato complessivo dell'esercizio 9.624.597 9.962.608

RENDICONTO FINANZIARIO

SIT S.p.A. Rendiconto finanziario

(Euro) Note 2021 2020 RESTATED
Risultato netto 9.022.970 9.591.496
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 28 15.330.522 15.168.239
Rettifiche per elementi non monetari (329.284) 237.453
Imposte sul reddito 35 404.959 (21.306)
Oneri finanziari netti di competenza 32 - 33 12.790.006 2.874.375
(Dividendi) 31 (9.768.972) (6.843.701)
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 27.450.201 21.006.556
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 5 (3.896.737) (915.449)
Crediti commerciali 6 (12.485.253) 3.083.649
Debiti commerciali 20 10.179.292 1.113.900
Altre attività e passività 1.351.783 (2.313.909)
Pagamento imposte sul reddito (458.484) (2.577.403)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE (5.309.400) (1.609.212)
CIRCOLANTE (B)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 22.140.802 19.397.344
Attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni materiali (16.517.726) (9.851.641)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 2.922.275 266.801
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 1 (837.440) (651.174)
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie 500.000 (3.212.250)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie (1.955) 1.182.320
Investimenti in attività finanziarie non immobilizzate 500.000 (1.000.000)
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (13.434.846) (13.265.944)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI 8.705.955 6.131.400
INVESTIMENTO (A + B + C)
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (2.711.844) (2.600.049)
Aumento di capitale a pagamento 10.274 -
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 13 - 14 (139.059.166) (22.415.834)
Accensione finanziamenti 13 - 14 133.482.508 55.500.000
(Incremento) decremento finanziamenti a controllate (2.926.617) (26.964.051)
Variazione conti correnti verso controllate 13.720.801 (3.465.899)
(Incremento) decremento altri debiti finanziari (1.663.385) (863.505)
Cessione (acquisto) di azioni proprie 12 (3.922.017) (775.002)
Dividendi incassati 7.176.274 -
Pagamento dividendi 12 (6.889.665) (3.475.657)
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (2.782.837) (5.059.996)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C + D) 5.923.118 1.071.404
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 27.531.299 26.459.895
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide 5.923.118
33.454.417
1.071.404
27.531.299
Disponibilità liquide alla fine del periodo

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro) DETTAGLIO ALTRE RISERVE
Principi IFRS Capitale
sociale
Riserva
sovrappr.
Azioni
Riserva legale Versam.in
conto
capitale
Riserva Azioni
proprie
Riserva di
FTA
Riserva Cash
Flow Hedge
Riserva
Attuariale
Riserve
straord.
Riserva per
Warrant
Riserva
per L.T.I.
Totale Altre
riserve
Utili/perd.
portati a
nuovo
Utile
(perdita)
periodo
Patrimonio
Netto
Saldo al 31 dicembre 2019 96.151.921 10.359.557 19.230.384 16.615.618 (1.436.396) 501.939 (1.031.274) (414.133) 0 (3.027.733) 166.626 (4.306.515) (2.747.710) 13.936.130 148.304.928
Destinazione risultato 2019 - - - - - 142.980 - - 6.109.470 1.460.313 - 7.569.783 6.223.367 -
(13.936.130)
-
Delibera Dividendi
Risultato al 31 dicembre
- - - 0 - - - - 0 - - 0 (3.475.657) - (3.475.657)
2020
Altri utili (perdite)
complessivi:
- - - - - - - - 0 - - - - 9.591.496 9.591.496
Op.copertura flussi
finanziari
- - - - - - 303.426 - 0 - - 303.426 - - 303.426
Adeguamento del TFR - - - - - 14.690 - 52.996 0 - - 52.996 - - 67.686
Risultato complessivo - - - - - 14.690 303.426 52.996 0 0 - 356.422 - 9.591.496 9.962.608
Acquisto azioni proprie - - - - (775.002) - - - - - - - - - (775.002)
Saldo al 31 dicembre 2020 96.151.921 10.359.557 19.230.384 16.615.618 (2.211.398) 659.609 (727.847) (361.138) 6.109.470 (1.567.420) 166.626 3.619.691 0 9.591.496 154.016.878
Destinazione risultato 2020 - - - - - (31.681) - - 9.100.704 522.473 - 9.623.177 -
(9.591.496)
-
Delibera Dividendi
Risultato al 31 dicembre
- - - - - - - - (6.889.665) - - (6.889.665) - (6.889.665)
2021
Altri utili (perdite)
complessivi:
- - - - - - - - - - - - - 9.022.970 9.022.970
Op.copertura flussi
finanziari
- - - - - - 673.605 - - - - 673.605 - - 673.605
Adeguamento del TFR - - - - - - - (71.978) - - - (71.978) - - (71.978)
Risultato complessivo - - - - - - 673.605 (71.978) - - - 601.627 - 9.022.970 9.624.598
Esercizio warrant 10.274 - - - - - - - - 1.274.769 - 1.274.769 - - 1.285.043
Acquisto azioni proprie - - - - (3.922.017) - - - - - - - - - (3.922.017)
Movimenti L.T.I. dipendenti - - - - - - - - 166.626 - (18.430) 148.195 - - 148.195
Saldo al 31 dicembre 2021 96.162.195 10.359.557 19.230.384 16.615.618 (6.133.415) 627.928 (54.242) (433.115) 8.487.134 229.822 148.195 8.377.794 0 9.022.970 154.263.031

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2022 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 7 Aprile 2022. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Si segnala che in data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio separato di SIT chiuso al 31 dicembre 2021 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio della Società è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui la Società opera. La forma scelta è conforme alle modalità di reporting interno;
  • un prospetto di Conto economico complessivo;
  • un Rendiconto finanziario redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;
  • dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il presente bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le passività finanziarie per warrant che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Società ai sensi dell'art.5 comma2 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38 ed in conformità allo IAS 1.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2021 sono conformi a quelli adottati per il bilancio separato alla data del 31 dicembre 2020.

ll bilancio separato è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2021

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2021

Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)

In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16)" con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento emesso nel 2020, che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se fosse

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)

In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le compagnie assicurative.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:

  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
  • IFRS 4 Insurance Contracts; e
  • IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021. L'effetto nel bilancio consolidato della Società dall'adozione di tale emendamento è da considerarsi non rilevante.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre, 2021

Amendments to IFRS 3 Business Combinations

le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3. Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.

Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment

le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico. Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.

Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets

l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto). Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.

Annual Improvements 2018-2020

le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16

IFRS 17 – Insurance Contracts

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in

essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo principio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'unione europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo principio.

Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2; Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting EstimatesAmendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo principio.

Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo principio.

Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information

In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo principio.

IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio separato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

A tal proposito si segnala che le stime effettuate al 31 dicembre 2021 riflettono le considerazioni fatte dagli amministratori in merito alle possibili evoluzioni legate all'attuale scenario nazionale e internazionale caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paese interessati.

Gli accadimenti connessi al conflitto tra Russia ed Ucraina sono stati considerati come non-adjusting events sui saldi di bilancio 2021 – secondo la definizione fornita dallo IAS 10 §21, in quanto avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito , delle proiezioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando il criterio del costo medio ponderato nella determinazione del costo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali e prodotti finiti, considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

La Società verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi.

Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella nota n 17.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime per le svalutazioni di magazzino e per altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono la Società coinvolta in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo alla Società e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 15

Fondi garanzia

La Società effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

Benefici per i dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali, che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. La Società ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 16.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentati nella nota n. 37.

IFRS 16 – Stima del tasso di finaziamento marginale

Al fine di determinare il tasso di interesse implicito del leasing la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale ossia il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, al fine di acquistare l'asset in locazione. Quando non esistono dati osservabili (come nel caso di partecipate che non sono controparti dirette di transazioni finanziarie) o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing la Società stima il tasso da applicare utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, e effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2021 sono di seguito riportati.

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

La Società valuta gli strumenti finanziari quali i derivati e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, i market warrant sono stati rilevati come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta, vengono rilevati in bilancio gli importi provvisori degli elementi la cui contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione gli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione vengono rettificati con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dalla Società, sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente.

Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota ammortamento
Brevetti 10,00
Licenze 33,33
Marchi 5,6 - 10,00
Altri costi pluriennali 20,00 - in base a durata contratto

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni e loro pertinenze, macchine operatrici 15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi di trasporto interno e di sollevamento 20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi e sono iscritti tra le attività materiali come Right of use

a partire dalla data di inizio del leasing. Il valore iscritto è pari al valore attuale dei canoni futuri, attualizzato al tasso di interesse implicito del leasing o al tasso di finanziamento marginale. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Nel passivo viene iscritto un debito finanziario di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso calcolato.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing operativo.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, rettificato in presenza di perdite di valore. L'eventuale differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore. Qualora risultino evidenze che le partecipazioni abbiano subito una perdita durevole di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del valore originario di iscrizione.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dalla Società per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. La Società determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;
  • La Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • La Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

La Società non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall' IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovrapprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare, tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 37.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas. Tali ricavi - oltre a quelli derivanti dall'esercizio da parte di SIT S.p.A., in qualità di capogruppo, di servizi connessi all'indirizzo strategico, di controllo e coordinamento delle società appartenenti allo stesso - comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto o la prestazione di un servizio, non includendo nella stessa servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligation distinte.

Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. La società, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, la società contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto della Società a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Performance Shares e Warrant) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/ maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

La Società compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione e utile per azione diluito

Come previsto dallo IAS 33, facendo la società parte di un Gruppo che redige il bilancio consolidato e quindi dando informativa in merito a Utile per azione e Utile per azione diluito nelle note esplicative del bilancio consolidato, la società non ne dà informativa nelle note esplicative del bilancio separato.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

(in Euro) Consistenza al
31-dic-20
Incrementi Dismissioni Amm.ti Altri
movimenti
Svalutazioni Consistenza al
31-dic-21
Avviamento 85.087.912 - - - - - 85.087.912
Diritti di brevetto 8.812.698 376.662 - (1.749.572) - - 7.439.788
Concessioni, licenze e marchi 13.485.968 13.391 - (1.013.357) - - 12.486.002
Altre imm. Immateriali 951.383 343.201 - (455.638) 136.484 - 975.430
Imm. Imm. in corso e acconti 197.229 104.187 - - (136.484) - 164.932
Totale Altre imm. Immateriali 23.447.278 837.440 - (3.218.566) - - 21.066.152
Totale Avviamento e Altre
immobilizzazioni imm.li
108.535.190 837.440 - (3.218.566) - - 106.154.064

AVVIAMENTO

Pari ad Euro 85.088 migliaia al 31 dicembre 2021, è stato iscritto a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione in SIT S.p.A. di SIT La Precisa S.p.A. e delle società italiane operanti nella Divisione Heating dalla stessa controllate, Gasco S.r.l., Imer S.p.A., LN 2 S.r.l., SIT Sensori S.r.l. e Estate S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 nell'ambito di un progetto di riorganizzazione societaria. L'importo non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2020.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata relativo alla Divisione Heating identificato e valorizzato, nell'ambito dell'operazione di fusione 2014, per un ammontare originario di Euro 17.114 migliaia, cui è stato allocato una parte del disavanzo di fusione sulla base di perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 6.544 migliaia.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 12.486 migliaia è riconducibile principalmente all'allocazione al marchio di originari Euro 19.520 migliaia, corrispondenti a quota parte del disavanzo di fusione derivante dall'operazione di fusione

2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del marchio SIT e dei marchi collegati al 31 dicembre 2021 è di Euro 12.452 migliaia.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include gli oneri pluriennali diversi che sono stati capitalizzati. In particolare si tratta principalmente dei costi sostenuti per l'implementazione del sistema gestionale SAP. Tale progetto era già stato avviato negli esercizi precedenti in SIT La Precisa S.p.A., prima dell'incorporazione intervenuta nell'operazione di fusione 2014.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN CORSO E ACCONTI

Tale voce si riferisce per euro 156 migliaia a costi dell'esercizio capitilizzati relativi a progetti non completati al 31 dicembre 2021 e per euro 9 migliaia ad acconti versati a fornitori.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento iscritto nell'ambito dell'operazione di fusione 2014 precedentemente illustrata, considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita durevole di valore.

Tale verifica si è svolta avendo come oggetto di impairment test il capitale investito netto risultante dal bilancio separato di SIT S.p.A. afferente alla CGU Heating.

Il valore così determinato (c.d. carrying amount), inclusivo dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali, è stato confrontato con il suo valore recuperabile (c.d. recoverable amount), pari al valore d'uso, che in assenza di un valore di mercato attendibile di SIT S.p.A, è stato determinato mediante il metodo del discounted cash flow (DCF).

A titolo informativo riportiamo che la società non ha mai proceduto ad effettuare svalutazioni degli avviamenti negli anni passati.

Il test di impairment è stato sottoposto ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2022. La metodologia da adottare per l'esecuzione del test è stata invece approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2021.

Negli ultimi anni ha assunto un rilievo crescente l'impatto dei rischi legati al cambiamento climatico. SIT è un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. I componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali dai clienti mentre nel settore metering i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine e incorporati nelle assunzioni di flussi finanziaria supporto degli impairment test.

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante il metodo del Discounted Cash Flow - DCF, attraverso l'attualizzazione del flusso di cassa operativo ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Si riportano di seguito alcune assunzioni sulle modalità dicostruzione:

  • I flussi utilizzati rappresentano una stima dei risultati basati sul Budget 2022 della CGU analizzata e sulle migliori informazioni in possesso del Management ad oggi;
  • Le stime non tengono conto di effetti derivanti da modifiche di perimetro del Gruppo o di scelte di footprint industriale;
  • Le stime dei ricavi rappresentano l'evoluzione del portafoglio prodotti in essere e quindi dei mercati geografici o mercati di applicazioni già serviti dal Gruppo;
  • L'impatto Russia e Ucraina e da considerarsi un "non adjusting event" quindi le proiezioni non dovranno tenere conto degli eventuali impatti attesi. Tale effetto sarà ricompreso nelle analisi di sensitività.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato prudenzialmente pari a zero.

Il WACC è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free del 2,66% calcolato come media annuale dei tassi di rendimento dei titoli di Stato a lungo termine (10 anni) dei paesi di sbocco, ponderati per il peso del fatturato di ciascun paese sul fatturato complessivo;
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,89 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 6% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi serviti;
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2021 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali dei finanziamenti in essere;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 9,00% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico della CGU, nonchè del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere l'avviamento o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile, calcolato tramite il valore d'uso, ed il valore contabile del capitale investito netto) si riduce a zero, è pari al 9,8% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 12,1%.

Data la particolare congiuntura economica segnata in particolare dalla difficoltà di reperimento di alcune materie prime, da un aumento generale del costo delle stesse e dell'energia, ed aggravata dal conflitto russo-ucraino, si è ritenuto di testare l'effetto della potenziale volatilità dei flussi. Pertanto si è proceduto col verificare quale fosse il punto di azzeramento dell'headroom sulla base della riduzione dei ricavi attesi

nei primi 3 esercizi di previsione esplicita. Tale punto di pareggio si ottiene con una riduzione dei ricavi del 9,9% per ciascuno dei primi tre anni espliciti.

La stima del valore recuperabile dell capitale investito netto richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore del capitale investito saranno monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2021 si riepilogano nella tabella che segue.

(in Euro) Costo storico al
31-dic-20
Fondo Amm. al
31-dic-20
Consistenza
al 31-dic-20
"Diritto
d'uso"
IFRS16 al
31-dic-20
Costo
storico al
31-dic-21
Fondo Amm.
al 31-dic-21
Consistenza al
31-dic-21
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e fabbricati 38.967.824 (17.898.414) 21.069.410 3.959.846 39.363.068 (18.835.380) 20.527.687 3.568.584
Impianti e macchinari 111.196.679 (91.952.919) 19.243.760 - 114.664.151 (95.348.319) 19.315.832 -
Attrezz. industriali e comm. 74.448.959 (68.032.721) 6.416.238 767.972 77.183.431 (70.757.406) 6.426.025 1.175.163
Altri beni 7.932.074 (5.041.745) 2.890.329 1.983.994 9.626.595 (5.921.087) 3.705.508 2.957.368
Imm.mater.in corso e acc.ti 11.907.642 - 11.907.642 - 15.753.977 - 15.753.977 -
Totale immobil. materiali 244.453.178 (182.925.799) 61.527.379 6.711.811 256.591.221 (190.862.192) 65.729.029 7.701.114

La voce include l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti di locazione in essere nella società. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 36.

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2021, distinte per singola categoria.

(in Euro) Costo storico
31-dic-20
Appl.ne
IFRS 16
Costo storico
1-gen-21
Incrementi Dismissioni Altri
movimenti
Costo
storico 31-
dic-21
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
Terreni e Fabbricati 34.112.051 4.855.773 38.967.824 475.882 (147.391) 66.753 39.363.068 4.895.324
Impianti e macchinari 111.196.679 - 111.196.679 6.493.488 (4.119.213) 1.093.198 114.664.151 -
Attrezzature ind.li e
comm.li
73.129.514 1.319.445 74.448.959 4.363.044 (2.589.889) 961.317 77.183.431 2.132.368
Altri beni 4.595.842 3.336.232 7.932.074 1.863.235 (174.343) 5.629 9.626.595 5.134.911
Imm. Mat.li in corso e
acconti
11.907.642 - 11.907.642 5.973.231 - (2.126.896) 15.753.977 -
Totale imm. Materiali 234.941.729 9.511.449 244.453.178 19.168.880 (7.030.837) - 256.591.221 12.162.603

COSTO STORICO

Gli incrementi dell'esercizio includono gli acquisti di immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio. In particolare gli acquisti dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione.

I decrementi dell'esercizio alla voce impianti e macchinari sono imputabili per euro 2.393 migliaia alla vendita di alcune linee produttive alla controllata SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l., gli altri decrementi sono relativi alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate.

La voce Altri movimenti include gli investimenti che al 31 dicembre 2020 erano in corso e che durante il 2021 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

La voce Immobilizzazioni materiali in corso e acconti raccoglie principalmente gli investimenti relativi alla nuova sede direzionale della Società nonché i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo sia della Divisione Heating che della Divisione Smart Gas Metering.

FONDO AMMORTAMENTO

(in Euro) Fondo al 31-
dic-20
Appl.ne
IFRS 16
Fondo al 1-
gen-21
Ammortamenti Dismissioni Consistenza al
31-dic-21
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
F.do amm. Terreni e Fabbricati (17.002.487) (895.927) (17.898.414) (1.081.716) 144.750 (18.835.380) (1.326.741)
F.do amm. Impianti e macchinari (91.952.919) - (91.952.919) (4.971.633) 1.576.233 (95.348.319) -
F.do amm. Attrezzature industriali e
commerciali
(67.481.248) (551.473) (68.032.721) (5.006.511) 2.281.826 (70.757.406) (957.205)
F.do amm. Altri beni (3.689.507) (1.352.238) (5.041.745) (1.052.096) 172.754 (5.921.087) (2.177.543)
Totale f.do amm.to imm. Materiali (180.126.162) (2.799.638) (182.925.799) (12.111.956) 4.175.563 (190.862.192) (4.461.489)

Si riepiloga di seguito l'ammontare delle rivalutazioni incluse nei valori delle immobilizzazioni iscritte nel bilancio separato corrente.

L.72/83 L,413/91 Rivalut. da
fusione 1989
Rival. Da
fusione 2008
L.2/2009 Totale
Terreni e Fabbricati 504.587 427.918 1.986.325 3.313.100 2.306.930 8.538.860
Impianti, macchinari e attrezzature 200.377 - 5.571.232 - - 5.771.609
Altri beni mobili - - 54.378 - - 54.378
Totale 704.964 427.918 7.611.935 3.313.100 2.306.930 14.364.847

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2021 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 50,80%
Impianti e macchinari 83,15%
Attrezzature ind. li e comm.li 93,00%
Altri beni 83,34%
Beni in leasing 36,68%

Nota. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2021 nella voce Partecipazioni.

Consistenza Incrementi Dismissioni Consistenza
31-dic-20 dell'esercizio dell'esercizio Altre variazioni 31-dic-21
PARTECIPAZIONI:
IN IMPRESE CONTROLLATE
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 1.265.051 - - 1.265.051
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.565.457 7.347 - - 4.572.804
SIT Controls BV - (Netherlands) 35.538.428 - - 35.538.428
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 3.202 163 - - 3.365
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 2.351 74 - - 2.425
SIT Romania S.r.l. - (Romania) 2.694.414 - - 2.694.414
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 2.603.863 3.197 - - 2.607.061
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) 1.235.000 517 - - 1.235.517
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) 62.250 1.197 - - 63.447
MeteRSit S.r.l. (Italy) 29.680.811 (29.680.811) - -
SIT Metering S.r.l. (Italy) 200.000 29.680.811 - - 29.880.811
Totale partecipazioni in imprese controllate 77.850.826 29.693.307 (29.680.811) - 77.863.322
IN ALTRE IMPRESE
Consorzio CONAI 146 - - - 146
Società Garanzia Marche 129 - - - 129
Consorzio regionale garanzia 129 - - - 129
Confidi 77 - - - 77
Immobiliare Golf Montecchia 28.405 - - - 28.405
Fondazione ABO in liquidazione 6.000 - - - 6.000
Italmed Llc. 378.025 - - - 378.025
Cyrus Intersoft Inc. 365.677 - - - 365.677
Infracom S.p.A. 521.420 - - - 521.420
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1.034 - - - 1.034
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6.000) - - - (6.000)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378.025) - - - (378.025)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (365.677) - - - (365.677)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (501.343) - - (501.343)
Totale partecipazioni in altre imprese 49.997 - - - 49.997
TOTALE PARTECIPAZIONI 77.900.824 29.693.307 (29.680.811) - 77.913.319

I movimenti dell'esercizio fanno riferimento al conferimento, con data efficacia 1 gennaio 2021, da parte di SIT S.p.A. della sua partecipazione in Metersit s.r.l. in SIT Metering s.r.l., società costituita nel corso del 2020 e controllata da SIT S.p.A. al 100%. Si segnala che il conferimento della partecipazione è avvenuto in continuità dei valori contabili di iscrizione della stessa.

I dati delle controllate (risultato e patrimonio netto) sono tutti riferiti ai bilanci al 31 dicembre 2021, predisposti dai rispettivi organi amministrativi, non ancora approvati.

Denominazione Città o Stato Capitale in
Euro
Utile
(perdita)
ultimo
esercizio in
Euro
Patrimonio
netto in Euro
Quota
posseduta in
Euro
Quota
posseduta
in %
Valore a
bilancio o
corrispondente
credito
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) Melbourne
(Australia)
64.041 331.864 2.475.073 2.475.073 100% 1.265.051
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) Charlotte (USA) 392.091 1.587.047 2.058.096 2.058.096 100% 4.572.804
SIT Controls BV - (Netherlands) Hoogeveen (Olanda) 46.000 2.326.091 31.870.886 31.870.886 100% 35.538.428
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) Arnsbert (Germania) 51.129 383.330 1.909.899 95.495 5% 3.365
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) Brno (Rep. Ceca) 41.627 897.682 1.977.392 98.870 5% 2.426
SIT Romania Srl - Romania Brasov (Romania) 1.878.753 1.919.235 11.875.670 10.109.758 85,13% 2.694.414
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) Suzhou (Cina) 2.905.001 346.457 660.228 660.228 100% 2.607.061
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) Tunis (Tunisia) 6.134 318.039 769.019 730.568 95% 1.235.517
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) Tunis (Tunisia) 61.344 (1.149.443) (1.134.867) (1.134.867) 100% 63.447
SIT Metering S.r.l. (Italy) Italia 1.500.000 (335.547) 29.524.048 29.524.048 100% 29.880.811
Totale 77.863.322

Per quanto attiene alla partecipazione detenuta nella SIT Controls Tunisia, si informa che il patrimonio netto negativo registrato alla fine dell'esercizio 2021 è dovuto al risultato maturato nella fase di start-up della società, ancora in fase di avviamento e ramp-up dei volumi nel corso dell'esercizio. Tale andamento ha risentito anche della scarsa disponibilità di componenti elettronici che ha rallentato l'avvio della produzione e determinato una sottoutilizzazione della capacità produttiva. Nel corso del 2022 si ritiene di incrementare la produzione, mentre la società verrà ricapitalizzata nel corso dell'esercizio.

A seguito dell'operazione di fusione avvenuta alla fine del 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti, si è provveduto ad allocare parte della differenza positiva da fusione ad incremento del valore delle Partecipazioni detenute.

Il disavanzo al 31 dicembre 2021 risulta così allocato e si è decrementato per euro 13.683 migliaia rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 per effetto del conferimento della partecipazione Metersit srl in SIT Metering srl:

31-dic-21 31-dic-20
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 178.000 178.000
SIT Romania Srl – Romania 872.000 872.000
MeteRSit S.r.l. (Italy) - 13.682.537
Totale 1.050.000 14.732.537

Per effetto di tale imputazione si è generata una differenza temporanea imponibile che ha richiesto l'iscrizione di imposte differite per Euro 177 mila; tale voce ha subito una variazione di Euro 164 mila

rispetto l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 per effetto del conferimento da parte di SIT S.p.A della partecipazione Metersit s.r.l. in SIT Metering s.r.l.

Si precisa, inoltre, che nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 il valore di alcune partecipazioni acquisite da SIT S.p.A. mediante la incorporazione di SIT La Precisa S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 è comprensivo dell'allocazione di quota parte della differenza positiva da fusione derivante da una fusione attuata nel 2008 da SIT La Precisa S.p.A. con l'allora società controllante Findest Technologies S.p.A..

Si riporta qui di seguito il dettaglio di tale allocazione:

31-dic-21
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 825.300
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.508.700
SIT Controls BV - (Netherlands) 6.641.600
Totale 11.975.600

Nota n. 4: Attività finanziarie non correnti

La composizione delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2021 è di seguito riportata:

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Depositi cauzionali 170.684 168.729
Conto deposito vincolato 1.500.000 2.000.000
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 320.603 -
Crediti verso controllate - 25.316.541
Attività finanziarie non correnti 1.991.287 27.485.270

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO

Nel corso del quarto trimestre del 2020, la Società ha versato Euro 3.000 migliaia per conto della controllata Sit Metering S.r.l. a titolo di garanzia, nell'ambito dell'acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA.

Come previsto dagli accordi contrattuali l'ammontare era stato iscritto:

• per Euro 2.000 migliaia tra le attività finanziarie non correnti, a titolo di deposito vincolato per la durata massima di 5 anni e nel corso del 2021 è stato riclassificato per Euro 500 mila tra le attività finanziarie correnti;

• Per Euro 1.000 migliaia tra le attività finanziarie correnti e tale quota è stata liberata nel corso del primo semestre 2021, riconoscendo alla controparte Euro 374 migliaia e svincolado l'importo di Euro 626 migliaia, nel rispetto degli accordi contrattuali.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

A seguito delle attività di rifinaziamento svoltasi nel secondo semestre 2021, la Società ha stipulato un nuovo finanziamento (Senior Financial Agreement 2021, SFA 2021) per un valore nominale di Euro 90.000 migliaia, sul quale sono stati stipulati contratti derivati di copertura del rischio di tasso pari all'80% del valore nominale. Al 31 dicembre 2021 il mark to market dei derivati era positivo sulla quota non corrente per Euro 321 migliaia. Per maggiori informazioni sul nuovo contratto di finanziamento si rimanda alla nota N. 13.

CREDITI VERSO CONTROLLATE

La voce fa riferimento al finanziamento concesso alla controllata SIT Metering S.r.l. per l'acquisizione della società JANZ, il rimborso è previsto in un'unica rata alla scadenza (30 giugno 2022) e pertanto è stata riclassificata tra le altre attività finanziarie correnti. Il finanziamento prevede un tasso di interesse fisso pari al 1,40%, è in fase di finalizzazione con la contrallata la proroga del finanziamento.

Attività correnti

Nota n. 5: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Mat. prime, sussid., consumo 9.901.497 7.591.995
Prod. in corso, semilavorati 8.083.960 6.967.064
Prod.finiti e merci 6.560.714 6.094.795
Anticipi a fornitori 35.454 31.034
Rimanenze 24.581.625 20.684.888

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è qui di seguito riportata:

31 dicembre 2021
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2020 1.602.706
Utilizzo dell'esercizio (2.349)
Accantonamento dell'esercizio 74.769
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2021 1.675.127

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 6: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Crediti verso clienti 22.868.241 23.900.944
Crediti commerciali verso controllante 63.717 34.778
Crediti commerciali verso controllate 38.804.665 25.316.865
Crediti verso socetà sottoposte al controllo della controllante 14.386 22.577
Crediti commerciali correnti 61.751.009 49.275.164
Fondo svalutazione crediti (528.425) (537.833)
Crediti commerciali 61.222.584 48.737.331

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che la Società intrattiene con i clienti. L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 528 mila e la movimentazione nel 2021 è riportata nella tabella sottostante:

31 dicembre 2021
Fondo svalutazione crediti 31/12/2020 537.833
Utilizzo dell'esercizio (9.408)
Accantonamento dell'esercizio -
Fondo svalutazione crediti 31/12/2021 528.425

Si precisa, peraltro, che il saldo dei crediti verso clienti è al netto di un'operazione di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a circa Euro 13.818 migliaia.

I crediti verso clienti includono crediti in valuta estera, e sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate che ammontano complessivamente ad Euro 10 mila (utili su cambi).

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLANTE

Si riferisce a crediti relativi all'attività di consulenza finanziaria, amministrativo e fiscale svolta dalla Società nei confronti della Controllante.

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

Si riporta di seguito il dettaglio distinto per singola società partecipata:

Valore di inizio
esercizio
Variazione
nell'esercizio
Valore di fine
esercizio
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 498.575 (30.663) 467.912
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 26.977 19.972 46.949
SIT Controls BV - (Netherlands) 1.777.526 227.424 2.004.950
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 74.009 (36.281) 37.728
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 17.808 5.830 23.638
SIT Romania S.r.l. (Romania) 6.457.072 1.911.721 8.368.794
Metersit Romania Srl (Romania) 7.169 10.230 17.400
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 9.685.127 2.454.779 12.139.906
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 3.314.589 1.204.587 4.519.176
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.426.774 77.935 2.504.709
SIT Metering S.r.l. (Italy) 581.884 (321.437) 260.447
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) 345.358 278.630 623.988
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) 103.997 7.337.331 7.441.328
Janz - Contagem e Gestao De Fluidos, SA (Portogallo) - 347.741 347.741
Totale crediti verso imprese controllate 25.316.865 13.487.800 38.804.665

I crediti commerciali verso controllate si riferiscono a vendite di semilavorati e componenti alle controllate industriali e di prodotti finiti alle controllate commerciali, oltre a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Includono altresì crediti in valuta estera, che sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che ammontano complessivamente ed Euro 706 mila (utili su cambi).

Nota n.7: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Crediti Verso Controllante per Iva di Gruppo 1.975.829 2.315.509
Ritenute 4.699.930 5.191.316
Credito per imposte 999.482 249.630
Anticipi 335.159 252.776
Ratei e risconti attivi 617.736 699.537
Altri crediti 13.195 76.951
Crediti verso enti previdenziali 34.926 36.012
Altre attività correnti 8.676.257 8.821.731

CREDITI VERSO CONTROLLANTE PER IVA DI GRUPPO

Dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. L'importo di euro 1.976 migliaia si riferisce al credito netto che la società ha nei confronti della controllante. Si segnala che nel corso del 2021 la società ha ricevuto un rimborso pari a Euro 1.000 migliaia relativo al credito IVA dell'esercizio precedente.

CREDITI PER RITENUTE

I crediti tributari per Ritenute, pari a Euro 4.700 migliaia, si riferiscono per lo più a royalties fatturate dalla Società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà di SIT S.p.A.. Tali crediti si ritengono recuperabili dai risultati futuri attesi. Nel corso del 2021, in seguito all'accordo raggiunto con l'Agenzia delle Entrate sul calcolo del contributo economico dei beni immateriali (c.d.regime opzionale del Patent Box), i crediti per ritenute subite all'estero si sono ridotti per euro 1.448 migliaia, tale valore è stato contabilizzato a conto econimico alla voce imposte.

CREDITI PER IMPOSTE

La voce si riferisce per Euro 644 migliaia al credito d'imposta maturato per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019), per Euro 335 migliaia al credito d'imposta maturato per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi (legge n. 160/2019 e legge n. 178/2020) e per Euro 20 migliaia dal credito d'imposta "Art-Bonus" (legge n.106 del 29 luglio 2014).

ANTICIPI A FORNITORI

Gli Anticipi a fornitori sono riferibili ad acconti corrisposti su prestazioni di servizi.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2021 i ratei e risconti attivi si compongono come segue:

Bilancio separato al 31 dicembre 2021

Note Esplicative

Consistenza Consistenza
31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Entro Oltre Durata
l'esercizio l'esercizio superiore a 5
anni
Totale Totale
Ratei su oneri finanziari 0 0 0 0 0
Totale ratei attivi 0 0 0 0 0
Risconti su oneri finanziari 33.881 0 0 33.881 33.905
Risconto su canoni, fitti e premi assicur. 342.549 3.850 301 346.700 560.730
Altri risconti 227.306 9.850 0 237.155 104.903
Totale risconti attivi 603.736 13.700 0 617.736 699.537
Totale ratei e risconti atttivi 603.736 13.700 301 617.736 699.537

Nota n. 8: Crediti per imposte

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Credito verso Erario per IRAP 159.365 187.250
Crediti verso controllante per consolidato fiscale - 3.001.586
Altri crediti d'imposta 1.000.000 125.887
Crediti per imposte 1.159.365 3.314.723

La voce Credito verso erario per IRAP è rappresentata dall'acconto IRAP versato al netto del debito dell'imposta dell'esercizio conclusosi al 31 Dicembre 2021.

La voce Credito verso controllante per consolidato fiscale al 31 dicembre 2021 presenta un saldo a debito, si rinvia alla Nota n. 23 per maggiori dettagli.

L'importo di Euro 1.000 migliaia fa riferimento al credito IRES trasferito dalla controllante SIT Technologies

S.p.A. nell'ambito del consolidato nazionale come previsto dall'art.43-ter del D.P.R. 602/1973.

Nota n. 9: Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti è la seguente:

(in Euro) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Crediti finanziari a breve termine verso controllate 36.819.900 6.520.024
Dividendi da controllate 9.436.399 6.843.701
Deposito vincolato 500.000 1.000.000
Strumenti finanziari derivati 27.226 31.802
Altre attività finanziarie correnti 46.783.525 14.395.527

CREDITI FINANZIARI VERSO SOCIETÀ CONTROLLATE

La Società svolge attività di coordinamento finanziario delle società controllate e servizi di tesoreria di Gruppo. La presente voce è riconducibile sia ad operazioni di finanziamento mediante linee di credito accordate nello svolgimento di tale attività, sia a rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A, come riportato nella tabella seguente. Gli interessi maturati fino al 31 dicembre 2021 sono stati contabilizzati per competenza a conto economico d'esercizio.

Società linea di credito utilizzo c/c intercompany
SIT Romania s.r.l. 7.500.000 2.000.000
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd. 2.084.868 2.084.868
SIT Controls Tunisia s.u.a.r.l. 4.000.000 4.000.000
SIT Controls Tunisia s.u.a.r.l. 2.000.000 1.062.720
Plast Alfin s.a.r.l. 500.000 185.000
SIT Metering s.r.l. 30.000.000 25.690.540
SIT Metering s.r.l. 1.000.000 452.450
Janz Contagem e Gestao de Fluidos SA 1.000.000 800.000
SIT Manufacturing N.A. S.A. de C.V. 1.324.386 544.323
Totale 49.409.254 34.760.408 2.059.492

DIVIDENDI DA CONTROLLATE

La voce in oggetto rappresenta i dividendi deliberati da società controllate deliberati e non incassati alla chiusura dell'esercizio, in particolare:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Dividendi da controllata: SIT Controls BV - (Olanda) 5.500.000 6.658.516
Dividendi da controllata: SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 2.216.705 0
Dividendi da controllata: SIT Romania S.r.l. (Romania) 1.719.694 0
Dividendi da controllata: SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 0 185.185
Totale dividendi 9.436.399 6.843.701

DEPOSITO VINCOLATO

Per quanto riguarda l'ammontare di Euro 500 migliaia, si rimanda a quanto descritto alla Nota n. 4 al paragrafo "Conto deposito vincolato" nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Risultano in essere contratti di derivati in cambi che sono stati eseguiti in conformità a quanto previsto dalla policy aziendale di gestione del rischio di cambio di Gruppo ma che formalmente non sono stati designati di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento.

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
cambio spot
medio
cambio termine
medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
vendita a termine GBP 12.000 EUR 0,8408 0,8413 1
vendita a termine GBP 750.000 EUR 0,8425 0,8425 3.279
vendita a termine GBP 1.750.000 EUR 1,1319 1,1330 7.767
vendita a termine CNY 12.000.000 EUR 7,2146 7,2486 6.460
acquisto a
termine
CHF 1.500.000 EUR 1,0424 1,0417 5.832
acquisto a
termine
CHF 1.000.000 EUR 1,0424 1,0413 3.886
Totale 20.060 7.166 0

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il relativo Fair Value al 31 dicembre 2021:

Nota n. 10: Disponibilità liquide

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Danaro e valori in cassa 11.812 13.477
Depositi bancari e postali 33.442.605 27.517.822
Disponibilità liquide 33.454.417 27.531.299

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi e al denaro e valori in cassa alla data del 31 dicembre 2021.

La voce include cassa in valuta estera che, al cambio del 31 dicembre 2021, risulta avere un controvalore di Euro 7 mila.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 ammonta ad Euro 154.263.031 con un incremento di Euro 246.153 rispetto all'importo di Euro 154.016.878 al 31 dicembre 2020. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto" a cui si rinvia.

Si analizzano di seguito le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2021 ad Euro 96.162.195 diviso in n. 25.110.209 azioni prive di valore nominale espresso.

Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Bilancio separato al 31 dicembre 2021 Note Esplicative

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 25.110.209 100% MTA Italia

Si dà evidenza che la Società, in data 13 luglio 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2, ha disciplinando un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153.438 da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT da riservarsi all'esercizio della facoltà di sottoscrizione spettante ai portatori dei Warrant SIT.

Nota n. 12: Riserve

La composizione del patrimonio netto con riferimento alle disponibilità e distribuibilità viene di seguito dettagliata:

Importo Possibilità
di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo delle
utilizzazioni effettuate
nei tre precedenti
esercizi
Note Composizione
delle riserve
Per
copertura
perdite
Per altre
ragioni
96.162.195
10.359.557 (1)(2) - (a)
16.615.618 (1)(2)(3) 16.615.618 (a)
19.230.384 (2) (b)
(6.133.415) (a)/(b)
627.928 (2) 192.413 II (b)
(54.242) (b)
8.487.134 (1)(2)(3) 8.487.134
229.822
148.195 148.195 (b)
- 2.747.710
9.022.970 9.022.970
154.263.031 34.273.917
659.812 I
33.614.105
(433.115) -

(1) Per aumento di capitale (a) riserve di capitale (2) Per copertura perdite (b) riserve di utili

(3) Per distribuzione ai soci

(I ) Ai sensi dell'art. 2426, primo comma numero 5) del Codice Civile si segnala che la Società ha completato il processo di ammortamento dei costi di sviluppo. Sono non distribuibili gli utili destinati a riserva legale per euro 2.055 ed a riserva utli su cambi non realizzati per euro 657.757

(II) La riserva di 1aapplicazione IAS/IFRS al 31 dicembre 2021 è composta:

  • da riserve positive per Euro 627.928 relative all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing

In conformità ai contenuti della Guida operativa per la gestione contabile delle regole sulla distribuzione di utili e riserve ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 gli utilizzi della riserva per complessivi Euro 2.333.832 sono riferiti a:

  • completo rientro della riserva negativa per Euro 416.252 relativa ai benefici per dipendenti;

  • completo rientro delle riserva negativa per Euro 425.421 relativa allo storno dei costi di impianto e ampliamento;

  • completo rientro della riserva positiva per Euro 1.411.879 relativa alla capitalizzazione di costi di sviluppo;

  • completo rientro della riserva negativa per Euro 1.326.746 relativa all'applicazione del costo ammortizzato;

  • completo rientro della riserva negativa relativa alla valutazione dei derivati di copertura per Euro 1.730.384;

  • rientro della riserva positiva relativa all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing per Euro 153.091

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 10.359.557 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La riserva versamento soci in conto capitale pari ad Euro 16.615.618 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA LEGALE

La riserva legale pari ad Euro 19.230.384 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

La riserva per azioni proprie ammonta ad Euro 6.133.415, si segnala che nel corso dell'esercizio 2021 sono state acquistate ulteriori 412.723 azioni proprie per un importo complessivo di euro 3.922.017. Tale riacquisto è finalizzato ai nuovi piani di compensi basati su azioni rivolti ai dirigenti e dipendenti della società e/o di società controllate, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 29 Aprile 2021.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

Al 31 dicembre 2020 la riserva per long term incentive plan (L.T.I.) includeva il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale. Il piano prevedeva la maturazione delle units assegnate in azioni al verificarsi del contestuale avveramento di tutte le condizioni, entro il 30 giugno 2021. Non essendo maturate le condizioni per la conversione delle Units in azioni la riserva L.T.I. è stata rilasciata per Euro 166.626.

Il 29 Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 nuovi piani di incentivazione (Piano di Performance Shares, Piano di Restricted Shares, Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board). Al 31 dicembre 2021 la voce raccoglie la componente di fair value riferita all'esercizio 2021 dei 3 nuovi piani per Euro 148.195. Si veda la Nota n. 37 per ulteriori dettagli su tali piani.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge al 31 dicembre 2020 era iscritta per un valore negativo di Euro 727.847, al netto dell'effetto fiscale di Euro 229.847. Tale riserva derivava dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura sul finanziamento c.d. SFA, in applicazione dello IFRS 9. Nel corso dell'esercizio la Riserva si è movimentata a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento sottostante e della stipulazione di nuovi contratti di copertura a fronte del nuovo contratto di finanziamento che la società il 6 agosto 2021 ha finalizzato con un pool di banche per Euro 90 milioni della

durata di 5 anni. La Riserva al 31 dicembre 2021 è iscritta per un valore negativo di Euro 54.242 al netto dell'effetto fiscale di Euro 17.129.

RISERVA PER WARRANT

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione con la SPAC Industrial Stars of Italy 2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia.

La Riserva per Warrant, pari ad Euro 229.822, deriva dalla iniziale iscrizione dei Warrant al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 nonché dai successivi movimenti intervenuti a fronte dell'esercizio parziale dei Warrant e dalla destinazione di parte degli utili relativi agli esercizi precedenti come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti.

RISERVA ATTUARIALE

Al 31 dicembre 2021 la riserva attuariale ammonta ad Euro 433.115 e deriva dagli effetti dell'attualizzazione dei fondi di trattamento di fine rapporto dei dipendenti.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 8.487.134; nel corso dell'esercizio si è incrementata di Euro 2.211.038 per effetto della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 Aprile 2021 che ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 e di Euro 166.626 per effetto del rilascio della riserva long term incentive plan (L.T.I.) in quanto non sono maturate le condizioni per la conversione delle Units in azioni.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in Euro migliaia) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Debiti verso banche - quota non corrente finanziamenti 75.000.000 92.100.000
Debiti verso banche - quota non corrente costo ammortizzato (459.624) (195.803)
Totale debiti verso banche - quota non corrente finanziamenti 74.540.376 91.904.197

Alla data del 31 dicembre 2021 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente del contratto di finanziamento (Senior Financial Agreement 2021, SFA 2021) che la Società ha sottoscritto in data 6 agosto 2021 con un pool di banche, con l'obiettivo di rimborsare l'indebitamento bancario in essere e soddisfare l'ordinario fabbisogno finanziario del Gruppo. Le principali caratteristiche sono le seguenti:

  • importo originario pari a Euro 90.000 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2026; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate a partire dal 30 giugno 2022;
  • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2021 il margine medio di interesse è stato pari al 1,50%; il margine è altresì determinato sulla base di un rating di sostenibilità ("ESG") emesso dall'agenzia internazionale EcoVadis;
  • la passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato.

Il contratto di finanziamento prevede facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali. Come usuale in operazioni similari, prevede una serie di impegni della Società quale il divieto, se non nei limiti ivi previsti, di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esso relative (negative pledge) oltre a limiti nella distribuzione di dividendi e cessioni di asset o dismissioni di business. Sono previsti dei covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale: (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 sono rispettivamente 3,50x e 5,0x.

Alla data del 31 dicembre 2021 i covenants finanziari sono stati integralmente rispettati.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2021 ammonta a complessivi Euro 90.000 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 75.000 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 15.000 migliaia. L'importo residuo al costo ammortizzato al 31 dicembre 2021 ammonta a complessivi Euro 89.324 migliaia di cui la parte non corrente pari a Euro 74.540 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 14.784 migliaia.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Debiti verso altri non correnti 108.120 142.500
Debiti finanziari per leasing operativi MLT (IFRS 16) 6.208.861 5.656.036
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) - 265.831
Prestito obbligazionario 39.438.331 -
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 45.755.312 6.064.367

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI NON CORRENTI

La voce di Euro 108 migliaia è relativa alla prima erogazione, pari al 50%, su finanziamenti concessi da Sace- Simest, in virtù dell'ultimo Decreto Legge 17 marzo 2020 convertito con Legge 24 aprile 2020 n.27, da utilizzare per la partecipazione a fiere e mostre in Paesi esteri e per formazione di personale. Su tali finanziamenti non sono previste garanzie.

Nella fattispecie i finanziamenti ricevuti sono di complessivi Euro 130 migliaia, al tasso agevolato del 0,055%, rimborsabili in 6 rate semestrali a partire da Ottobre e Dicembre 2022 fino a scadenza prevista ad Aprile e Giugno 2025.

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 36.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA NON CORRENTE

Nel corso del 2021, nell'ambito della complessiva operazione di rifinanziamento meglio descritta nella relazione degli Amministratori cui si rinvia, la Società ha estinto anticipatamente i contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS) in essere sull'indebitamento sorto nel 2017.

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

La voce si riferisce al prestito obbligazionario sottoscritto da Pricoa nel mese di maggio 2021. Il debito è stato valutato con il metodo del costo ammortizzato lungo la durata del contratto, pari a 10 anni con 6 anni di preammortamento. La cedola semestrale fissa è indicizzata a partire dal quinto anno ad un rating

di sostenibilità ("ESG") fornito dall'agenzia internazionale EcoVadis. Il contratto prevede la facoltà di Sit S.p.a. di richiedere a Pricoa, su base uncommitted nell'arco dei prossimi tre anni, la sottoscrizione di ulteriori obbligazioni fino a un ammontare complessivo pari a USD 100 milioni (o Euro equivalenti). Il prestito obbligazionario prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società. I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA, (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti e (iii) rispetto di un determinato rapporto tra indebitamento e mezzi propri. Alla data del 31 dicembre 2021 i covenants sono stati integralmente rispettati.

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

31 dicembre 2020 Accantonamento Utilizzo/Rilasci 31 dicembre 2021
F.do indennità suppletiva clientela 145.316 6.324 - 151.639
Fondo garanzia prodotti 92.749 47.504 - 140.254
Altri fondi rischi 1.625.778 119.042 (717.778) 1.027.042
Totale fondi rischi e oneri 1.863.844 172.870 (717.778) 1.318.935

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo per garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che la Società potrebbe dover sostenere per adempiere all'impegno di garanzia contrattuale sui prodotti venduti fino alla data di bilancio. Nel corso dell'esercizio, in seguito alla valutazione e analisi dei resi per difettosità, si è proceduto di conseguenza ad un accantonamento di euro 48 migliaia.

ALTRI FONDI

Gli Altri fondi comprendono:

▪ Il fondo rischi per euro 609 migliaia che si riferisce ai rischi connessi a contenziosi in corso con clienti e fornitori, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile. Il decremento avvenuto

nel corso dell'esercizio, pari ad Euro 598 migliaia, riguarda reclami specifici riconosciuti ai clienti per euro 37 migliaia, oltrechè ad un rilascio del fondo, pari ad Euro 561 migliaia, per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente;

  • Il fondo rischi comprende altresì euro 60 migliaia per contenziosi in corso con dipendenti;
  • Il fondo oneri futuri per euro 358 migliaia relativo ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società; l'utilizzo, avvenuto nel corso dell'esercizio pari ad euro 119 migliaia, riguarda i costi sostenuti per l'avvio delle attività di bonifica; nell'esercizio sono stati inoltre accantonati Euro 16 migliaia.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è il seguente:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Passività nette per benefici ai dipendenti 4.635.919 5.057.433
Passività per retention o altro 387.660 403.157
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 5.023.578 5.460.590

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Passività nette per benefici ai dipendenti:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
TFR all'inizio del periodo 5.057.433 5.462.792
Erogazioni di periodo (531.610) (355.862)
Interest cost 15.388 39.347
Utile / Perdita attuariale rilevata 94.708 (88.844)
TFR alla fine del periodo 4.635.919 5.057.433

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
Tasso annuo di attualizzazione 0,98% 0,34%
Tasso annuo di inflazione 1,75% 0,80%
Tasso annuo incremento TFR 2,81% 2,10%
Tasso annuo incremento salariale reale 1 1
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti AGO

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche della Società e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Imposte anticipate e differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite / attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2021
IMPOSTE ANTICIPATE - DIFFERITE Ammontare
diff. temp.
IRES
Ammontare
diff. temp.
IRAP
Effetto
fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale
(IRAP)
Ammontare
diff. temp.
IRES
Ammontare
diff. temp.
IRAP
Effetto
fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale
(IRAP)
aliquota 24,0% 3,90% 24,0% 3,90%
IMPOSTE ANTICIPATE
Oneri e Fondi per rischi ed oneri relativi al
personale
405.431 405.431 97.303 15.812 437.910 437.910 105.098 17.078
Altri fondi per rischi ed oneri 1.718.527 1.718.527 412.446 67.023 1.107.295 1.107.295 265.751 43.185
Svalutazione delle rimanenze 1.602.706 1.602.706 384.649 62.506 1.675.127 1.675.127 402.030 65.330
Perdite su cambi non realizzate 289.064 0 69.375 0 332.639 0 79.833 0
Ammortamenti sospesi su rivalutazione immobili 171.004 171.004 41.041 6.669 171.004 171.004 41.041 6.669
Interessi passivi indeducibili 1.151.515 0 276.364 0 0 0 0 0
Altre
Imposte anticip.attinenti a perdite fiscali esercizi
120.439 49.411 28.905 1.927 377.643 49.411 90.634 1.927
precedenti 583.311 0 139.995 0 11.694.776 0 2.806.746 0
Benefici per dipendenti 559.716 0 134.332 0 502.578 0 120.619 0
Strumenti finanziari derivati 957.694 0 229.847 0 71.372 0 17.129 0
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE 7.559.408 3.947.079 1.814.258 153.936 16.370.343 3.440.747 3.928.882 134.189
IMPOSTE DIFFERITE
Ammortamenti anticipati (376.089) 0 (90.261) 0 (376.010) 0 (90.242) 0
Rivalutazione terreni e fabbricati da fusione
Rivalutaz. Partecipazioni per diff. Positiva da
(3.172.316) (3.172.316) (761.356) (123.720) (3.162.260) (3.162.260) (758.942) (123.328)
annullamento
Rival.marchio e Tecnologie per diff.positiva da
(736.627) 0 (176.790) 0 (52.500) 0 (12.600) 0
annullamento (21.515.779) (21.515.779) (5.163.787) (839.115) (18.996.046) (18.996.046) (4.559.051) (740.846)
Dividendi (342.185) 0 (82.124) 0 (471.820) 0 (113.237) 0
Utili su cambi non realizzati (355.113) 0 (85.227) 0 (986.611) 0 (236.787) 0
Altre (181.908) 0 (43.658) 0 (0) 0 (0) 0
Leasing Finanziario (968.460) (968.460) (232.430) (37.770) (924.520) (924.520) (221.885) (36.056)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE (27.648.477) (25.656.555) (6.635.634) (1.000.606) (24.969.766) (23.082.825) (5.992.744) (900.230)
IMP. ANTIC. (DIFF.) A STATO PATRIM. TOTALE (20.089.069) (21.709.476) (4.821.376) (846.670) (8.599.423) (19.642.078) (2.063.862) (766.041)

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte di una valutazione in merito alla ragionevole recuperabilità delle stesse negli esercizi futuri. Si segnala che l'incremento alla voce "imposte

anticipate attinenti a perdite fiscali esercizi precedenti" per euro 2.667 migliaia, è relativo all'accordo raggiunto con l'Agenzia delle Entrate sul calcolo del contributo economico dei beni immateriali (c.d. regime opzionale del Patent Box).

Passività correnti

Nota n. 18: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Quota corrente finanziamenti 19.783.665 46.459.616
Oneri finanziari correnti 3.340 14.667
Debiti verso banche correnti 19.787.005 46.474.283

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI BANCARI

La voce comprende la quota corrente del finanziamento bancario (Senior Financial Agreement 2021) di cui alla Nota n. 13 per euro 14.784 migliaia, oltre alla quota di un finanziamento a breve termine ottenuto per euro 5.000 migliaia da Banca BPER con scadenza il 30 ottobre 2022 e al tasso fisso del 0,40%.

Nota n. 19: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Debiti finanziari correnti verso controllate 34.886.611 19.109.089
Debiti verso altri correnti 183.900 142.500
Debiti verso factor 608.098 647.123
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 592.643 875.441
Debiti finanziari per leasing operativi BT (IFRS 16) 1.608.741 1.122.016
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 37.879.993 21.896.169

DEBITI FINANZIARI CORRENTI VERSO CONTROLLATE

I saldi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 sono riconducibili ai rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito dei servizi di tesoreria centralizzata forniti da SIT S.p.A. alle società del Gruppo.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti finanziari correnti verso controllate distinto per singola società partecipata:

Bilancio separato al 31 dicembre 2021 Note Esplicative

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 91.300 21.960
SIT Romania S.r.l. (Romania) 5.661.692 4.277.444
S.C.Metersit Romania S.r.l. (Romania) 2.578.223 -
Plast Alfin s.a.r.l. (Tunisia) 186.305 -
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 1.450.550 -
SIT Controls BV (Netherlands) 13.843.459 8.878.669
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 1.489.616 880.453
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 1.156.129 1.835.373
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) - 1.597.560
MeteRSit S.r.l. (Italy) 8.429.337 1.617.631
Totale debiti finanziari correnti verso controllate 34.886.611 19.109.089

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI CORRENTI

La voce di Euro 184 migliaia è relativa per Euro 143 migliaia alla seconda tranche per l'acquisto della partecipazione in Plast Alfin S.a.r.l., perfezionatasi il 17 luglio 2020, importo che sarà riconosciuto ai venditori entro il 31 luglio 2022, per Euro 22 migliaia è relativa alla quota corrente dei finanziamenti Sace-Simest come meglio specificato alla Nota n.14, e per Euro 19 migliaia è relativa alla quota interessi in corso di maturazione sul prestito obbligazionario rettificata dalla quota corrente dei relativi costi di transazione.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Il saldo al 31 dicembre 2021 pari a Euro 593 migliaia è riconducibile:

  • per Euro 392 migliaia, alla quota a breve termine dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS) a fronte del nuovo finanziamento bancario SFA 2021 a tasso variabile come meglio specificato alla Nota n. 14. In merito a tali contratti di copertura, si ricorda come la quota a medio lungo termine presenti, invece, un mark to market positivo per Euro 321 migliaia, come indicato alla Nota n. 4, determinando un effetto complessivo netto di Euro 71 migliaia;
  • per euro 201 migliaia per contratti di copertura del rischio di cambio.

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente contratti di copertura tassi:

Tipo operazione Valuta
Data iniziale
Scadenza
Tasso fisso
Nozionale Fair Value
31-dic-21 31-dic-21
IRS su SFA 2021 Euro 06/08/2021 30/06/2026 -0,07% 72.000.000 (391.974)
Totale 72.000.000 (391.974)

Nel corso del 2021 la Società ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio. Tali contratti non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2021.

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente dei contratti non di copertura del rischio cambio:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
cambio spot
medio
cambio termine
medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
vendita a termine AUD 2.000.000 EUR 1,5742 1,5768 (7.788)
vendita a termine GBP 700.000 EUR 0,8491 0,8508 (8.189)
vendita a termine GBP 1.000.000 EUR 0,8491 0,8532 (11.808)
vendita a termine USD 1.000.000 EUR 1,1679 1,1716 (23.949)
vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 7,6893 7,9767 (148.936)
Totale (39.925) (11.808) (148.936)

Di seguito il dettaglio relativo alle variazioni intervenute nelle passività derivanti da attività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie:

Bilancio separato al 31 dicembre 2021

Note Esplicative

(in Euro) 31-dic-20 Erogazioni Acquisizioni Rimborsi /
chiusure
Riclassifica Variazione
Fair Value
Variazione
costo
ammortizzato
31-dic-21
Debiti verso banche - quota non
corrente finanziamenti
92.100.000 90.000.000 (92.100.000) (15.000.000) 75.000.000
Debiti verso banche - quota non
corrente costo ammortizzato
(195.803) 195.803 (459.624) (459.624)
Totale debiti verso banche - quota
non corrente finanziamenti
91.904.197 90.000.000 0 (91.904.197) (15.000.000) 0 (459.624) 74.540.376
Finanziamento soci - quota non
corrente finanziamento
0 0
Finanziamento soci - costo
ammortizzato
0 0
Prestito obbligazionario - quota non
corrente
0 40.000.000 40.000.000
Prestito obbligazionario - costo
ammortizzato quota non corrente
0 (561.669) (561.669)
Strumenti fin. derivati - quota non
corrente
265.831 (265.831) 0
IFRS16 5.656.036 1.628.335 (1.075.510) 6.208.861
Debiti verso altri finanziatori 142.500 129.745 (142.500) (21.624) 108.121
Totale altre passività finanziarie
non correnti e strumenti finanziari
derivati
6.064.367 41.758.080 0 (265.831) (1.218.010) (21.624) (561.669) 45.755.313
Totale passività finanziarie non 97.968.564 131.758.080 0 (92.170.028) (16.218.010) (21.624) (1.021.293) 120.295.689
correnti
Debiti verso banche - quota
corrente finanziamento
46.973.833 5.000.000 (46.973.833) 15.000.000 20.000.000
Debiti verso banche - quota
corrente costo ammortizzato
(499.550) 499.550 (216.335) (216.335)
Conti correnti passivi e ratei passivi
per interessi
0 3.339 3.339
Totale debiti verso banche - quota
corrente finanziamenti
46.474.283 5.003.339 0 (46.474.283) 15.000.000 0 (216.335) 19.787.004
Finanziamento soci - quota
corrente finanziamento
0 0
Prestito obbligazionario - quota
corrente
0 0
Prestito obbligazionario - costo
ammortizzato quota corrente
0 (80.556) (80.556)
Prestito obbligazionario - rateo
passivo interessi
0 100.333 100.333
Strumenti fin. derivati - quota
corrente
875.441 (875.441) 592.643 592.643
Debiti finanziari verso società
controllate
19.109.089 15.777.521 34.886.610
Debiti verso factors 647.123 608.098 (647.123) 608.098
IFRS16 1.122.016 1.022.820 (1.611.605) 1.075.510 1.608.741
Debiti verso altri finanziatori 142.500 (142.500) 164.124 164.124
Totale altre passività finanziarie
correnti e strumenti finanziari
derivati
21.896.169 17.508.772 0 (3.276.669) 1.239.634 592.643 (80.556) 37.879.993
Totale passività finanziarie correnti 68.370.452 22.512.111 0 (49.750.952) 16.239.634 592.643 (296.891) 57.666.998

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER LEASING – IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 36.

Nota n. 20: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2021 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Debiti verso fornitori 47.779.534 39.708.932
Debiti commerciali verso controllante 3.171 -
Debiti commerciali verso controllate 16.566.487 14.460.968
Debiti commerciali 64.349.192 54.169.900

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a perdite su cambi pari ad Euro 218 mila.

DEBITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

I debiti commerciali verso controllate si riferiscono ad acquisti di semilavorati e componenti oltre che a prodotti finiti, nonché a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Il valore dei debiti commerciali verso controllate includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, pari a perdite su cambi per Euro 4 mila.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali verso controllate distinto per singola società controllata:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2020
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 152 -
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 75.303 51.863
SIT Controls BV (Netherlands) 579.627 519.734
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 380.618 362.853
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 655.564 550.237
SIT Romania S.r.l. (Romania) 10.020.372 7.569.614
METERSIT Romania S.R.L. (Romania) 111.774 -
Sit Manufacturing (SUZHOU) Co Ltd (China) 3.263.048 4.458.849

Bilancio separato al 31 dicembre 2021 Note Esplicative

Totale debiti commerciali verso controllate 16.566.487 14.460.968
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) 373.678 707.622
SIT Controls Tunisia SUARL. (Tunisia) 380.703 -
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 504.352 171.705
SIT Metering Srl (Italy) 153.838 -
MeteRSit S.r.l. (Italy) 67.460 68.492

Nota n. 21: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2021 31 Dicembre 2020
Altri debiti 727.569 344.177
Anticipi da clienti 712.588 386.588
Debiti per retribuzioni correnti 1.551.861 1.492.267
Debiti per retribuzioni differite 2.359.735 2.173.346
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 2.414.893 2.203.144
Fondi retention, MBO e PDR 3.224.978 2.153.184
Risconti passivi 257.095 73.365
Debiti come sostituto d'imposta 1.576.399 1.544.870
Altre passività correnti 12.825.118 10.370.941

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari ed i debiti verso gli amministratori e gli altri organi societari per gli importi ancora da liquidare.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2021, pagate a gennaio 2022.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI VERSO ISTITUTI DI PREVIDENZA E SICUREZZA

Comprendono le competenze degli enti previdenziali ed assistenziali connesse alla gestione del personale.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2021, la cui erogazione è prevista principalmente per il 2022.

DEBITI COME SOSTITUTO D'IMPOSTA

La voce è relativa ai debiti per ritenute fiscali su salari e stipendi di competenza 2021.

Nota n. 22: Strumenti finanziari per Warrant

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse all'incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia e ad oggi negoziati all'MTA Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. L'esercizio dei Warrant comporta un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153 migliaia da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT.

Ai fini contabili, i Warrant sono stati rilevati come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritti inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017, pari a Euro 15.515 migliaia, senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2021 è pari a 8.748 migliaia di Euro e rappresenta il Fair Value dei 4.604.367 Warrant emessi e non ancora esercitati alla data di bilancio, assegnando ad ognuno di essi il prezzo di quotazione alla stessa data.

La passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2021 è stata adeguata al Fair Value imputando il differenziale tra la quotazione alla data del 31 dicembre 2020 (0,2 Euro) e la quotazione alla data di bilancio (1,9 Euro) a conto economico tra gli oneri finanziari per 8.978 migliaia di Euro.

Nota n. 23: Debiti per imposte

L'importo di Euro 345 migliaia si riferisce al debito netto derivante dall'adesione della Società al consolidato fiscale intrattenuto con la controllante SIT Technologies S.p.A.. La Società, infatti, ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D.Lgs.12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidata, come espressamente deliberato dal proprio organo amministrativo per il triennio 2016 – 2018 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate; tale accordo è stato prorogato per il triennio 2019 – 2021. La voce nel 2020 presentava un saldo a credito.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

Nota n. 24: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(in Euro) 2021 2020
Ricavi per vendite di prodotti 248.364.158 200.513.172
Ricavi per prestazioni 21.404.066 16.521.400
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 269.768.224 217.034.572

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti per area geografica e per categoria di attività è la seguente:

Categoria di attività 2021 2020
Controlli meccanici 160.726.684 135.496.564
Controlli elettronici 14.038.066 7.425.823
Ventilatori 38.692.396 29.656.331
Fumisteria 22.635.358 19.104.968
Altri prodotti 12.271.655 8.829.486
Totale 248.364.158 200.513.172
2021 2020
Italia 50.560.904 40.763.287
Unione Europea 119.716.325 89.868.087
Altri Paesi 78.086.929 69.881.798
Totale ricavi 248.364.158 200.513.172

RICAVI PER PRESTAZIONI

Tale voce è così composta:

2021 2020
Prestazioni di servizi diversi 5.577.006 4.307.827
Recupero spese varie 1.681.547 1.881.880
Riaddebiti personale distaccato 854.481 767.122
Royalties attive & TP Compensation 13.241.173 9.530.733
Provvigioni attive 49.859 33.838
Totale ricavi per prestazioni 21.404.066 16.521.400

PRESTAZIONI DI SERVIZI DIVERSI

Si tratta in prevalenza di servizi a supporto delle società produttive forniti da SIT S.p.A. per funzioni centrali da essa svolta nelle aree della qualità, acquisti, logistica e programmazione della produzione oltre che dell'ingegneria di processo. Inoltre, comprendono servizi generali quali la tesoreria centralizzata, servizi informatici e in alcuni casi il supporto amministrativo. L'aumento della voce è legato principalmente all'incremento dei volumi dell'esercizio che ha richiesto un maggior supporto delle funzioni della Società nei confronti delle controllate.

RECUPERO SPESE VARIE

Include prevalentemente i riaddebiti, sia a terzi che alle varie società del gruppo, di costi sostenuti per loro conto. Il decremento è giustificato principalmente dai costi riaddebitati a SIT Metering nell'ambito dell'acquisizione della società portoghese JANZ nell'esercizio precedente.

ROYALTIES ATTIVE E TP COMPENSATION

L'importo si riferisce interamente a royalties fatturate alle controllate SIT Manufacturing Na. Sa. de CV per Euro 12.204 migliaia, SIT Controls BV (Netherlands) per Euro 798 migliaia e SIT Manufacturing (SUZHOU) Co Ltd (China) per euro 238 migliaia a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Società.

Nota n. 25: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre
2020:
(in Euro) 2021 2020
Acquisti di materiali ausiliari 3.388.412 2.869.260
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 86.234.496 62.681.901
Acquisti di prodotti finiti 25.760.643 18.621.336
Acquisto merci 43.849.649 36.172.608
Materiali per manutenzione e riparazione 1.719.736 1.399.917
Altri acquisti 1.798.069 1.633.146
Dazi su acquisti 493.723 273.527
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 163.244.728 123.651.695
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci (2.309.502) (904.307)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci (1.582.814) (13.695)
Variazione delle rimanenenze (3.892.316) (918.002)
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 159.352.412 122.733.693

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo e merci, comprensivo delle variazioni delle rimanenze, è stato pari a Euro 159.352 migliaia con un'incidenza del 59% sui ricavi, in aumento

rispetto al 2020 di Euro 36.619 migliaia dove l'incidenza era pari al 56,6%, favorito dall'aumento dei volumi di vendita rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (quest'ultimo condizionato anche dalla temporanea sospensione delle attività produttive durante la fase di lockdown).

Nota n. 26: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(in Euro) 2021 2020
Affitti, noleggi e locazioni operative 226.089 430.633
Lavorazioni esterne 8.233.282 6.890.124
Trasporti 3.867.751 2.451.825
Commissioni e provvigioni 2.888.922 2.467.591
Consulenze legali, amministrative e altre 3.952.656 2.850.744
Assicurazioni 766.831 734.927
Servizi di gestione 289.240 250.000
Spese di manutenzioni e riparazioni 3.252.438 3.113.685
Utenze 3.891.975 4.125.027
Spese per il personale 1.362.253 876.994
Spese per pulizia e vigilanza 887.347 837.436
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 234.133 210.965
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 1.858.669 1.398.158
Spese viaggi e trasferte dipendenti 285.420 184.804
Oneri e commissioni bancarie 464.483 267.328
Altri servizi 497.138 455.562
Costi di quotazione 237.903 232.091
Royalties passive 2.345.772 3.138.721
Costi per servizi 35.542.302 30.916.615

L'incremento dei costi riflette la ripresa della attività produttive rispetto alla generalizzata contrazione delle stesse durante il lockdown dell'esercizio precedente, con un incremento dei costi di trasporto (Euro +1,4 milioni), lavorazioni esterne (Euro +1,3 milioni) e i costi del personale interinale (Euro +0,5 milioni).

Nota n. 27: Costi del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(in Euro) 2021 2020
Salari e stipendi 31.427.148 28.204.211
Oneri sociali 9.764.099 8.741.036
Somministrazione lavoro a termine 4.455.968 2.779.025
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.193.784 2.090.520
Altri costi 115.410 58.696
Costo del personale 47.956.409 41.873.488

La voce evidenzia un incremento di Euro 6.083 migliaia, giustificato per euro 1.677 migliaia da un maggior ricorso alla somministrazione del lavoro a termine a fronte della ripartenza delle attività produttive. Si ricorda che nel corso del precedente esercizio la società aveva beneficiato di contributi e agevolazioni messi in atto dal governo per affrontare la pandemia Covid-19 durante il periodo di lockdown, nella prima parte dell'esercizio, oltrechè ad un maggior utilizzo degli accantonamenti in essere per retribuzioni differite.

Il personale mediamente in forza durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Dipendenti 2021 2020
Dirigenti 25 24
Impiegati 278 265
Operai 450 466
Interinali 130 89
Totale dipendenti 883 844

Il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato è quello dell'industria metalmeccanica e, per i dirigenti, quello relativo ai dirigenti di aziende industriali.

Nota n. 28: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

(in Euro) 2021 2020
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 3.218.566 3.113.396
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 10.450.105 10.412.228
Amm. per leasing operativi - IFRS 16 1.661.851 1.375.836
Totale ammortamenti 15.330.522 14.901.460
Svalutazione immobilizzazioni immateriali - 25.000
Svalutazione immobilizzazioni materiali - 241.779
Totale svalutazioni - 266.779
Ammortamenti e svalutazioni attività 15.330.522 15.168.239

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 29: Accantonamenti per rischi

La voce è così composta:

(in Euro) 2021 2020
Accantonamenti per contenziosi 102.965 263.449
Utilizzi/rilasci fondi (560.949) (8.992)
Accantonamenti per rischi (457.984) 254.457

Gli accantonamenti ammontano ad Euro 103 migliaia e si riferiscono a:

  • Euro 12 migliaia relativi ad accantonamenti per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società;
  • Euro 43 migliaia, relativi ad accantonamenti su probabili rischi, per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, riferiti principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di alcuni clienti;
  • Euro 48 migliaia relativi ad accantonamenti al fondo garanzia prodotti a fronte dell'applicazione di una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità.

I decrementi ammontano ad euro 561 migliaia e sono relativi a rilasci del fondo rischi ed oneri futuri per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente.

Nota n. 30: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(in Euro) 2021 2020
Recuperi vari 116.143 185.710
Sopravvenienze attive 81.093 115.070
Plusvalenze su immobilizzazioni 79.071 41.602
Contributi 691.347 375.287
Altri ricavi 80.284 79.638
Proventi diversi 1.047.937 797.307
Imposte varie e costi indeducibili 163.829 171.876
Minusvalenze su immobilizzazioni 12.070 954
Quote associative 127.673 115.290
Sopravvenienze passive 230.717 171.960
Perdite su crediti 19.352 -
IMU 208.317 217.479
Rimborsi vari 3.403 48.677
Altri oneri 341.069 319.445
Oneri diversi 1.106.430 1.045.681
Altri oneri (proventi) 58.493 248.374

I proventi diversi registrano nel 2021 un incremento di Euro 251 migliaia, attribuibile principalmente ad un incremento della voce contributi. Tale voce fa riferimento principalmente al credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica dell'anno 2021 come previsto dalla legge di Bilancio 2020 n. 160/2019.

Nota n. 31: Oneri e (proventi) da partecipazione

La voce in oggetto rappresenta i dividendi deliberati da società controllate contabilizzati nel corso del 2021, in particolare:

Bilancio separato al 31 dicembre 2021 Note Esplicative

2021 2020
Dividendi da controllata: SIT Controls BV - (Olanda) 5.500.000 6.658.516
Dividendi da controllata: SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 2.216.705 0
Dividendi da controllata: SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 252.573 185.185
Dividendi da controllata: SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 80.000 0
Dividendi da controllata: SIT Romania S.r.l. (Romania) 1.719.694 0
Totale oneri e (proventi) da partecipazioni 9.768.972 6.843.701

Alla fine dell'esercizio risultano ancora da incassere dividendi pari ad euro 9.436 migliaia.

Nota n. 32: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2021 ammontano a Euro 916 migliaia e si compongono come segue:

(in Euro) 2021 2020
Interessi attivi su c/c bancari 1.107 35.713
Altri interessi attivi 13.070 184.158
Interessi attivi verso società del Gruppo 691.085 272.094
Utili su strumenti finanziari derivati 210.803 89.558
Adeguamento FV delle passività finanziarie - 522.473
Proventi finanziari 916.065 1.103.996

INTERESSI ATTIVI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Sono relativi a finanziamenti correnti a favore di SIT Metering S.r.l. (Italia), SIT Romania S.r.l. (Romania), SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. (Cina), SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l. (Tunisia), Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) e JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA (Portogallo) per complessivi Euro 635 mila; mentre per Euro 56 mila comprendono interessi maturati sui conti correnti intrattenuti dalle controllate presso la Società nell'ambito dei servizi della tesoreria centralizzata.

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento.

ADEGUAMENTO FV DELLE PASSIVITA' FINANZIARIE

L'ammontare relativo all'adeguamento al Fair Value dei n. 4.604.367 Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2021 è riclassificato tra gli oneri finanziari, mentre alla 31 dicembre 2020 presentava un provento pari ed Euro 522 migliaia; il Fair Value dei Warrant è stato determinato utilizzando il livello 1 della gerarchia di valutazione, essendo quotati su un mercato attivo.

Nota n. 33: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

Bilancio separato al 31 dicembre 2021 Note Esplicative

(in Euro) 2021 2020
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura 1.095.188 669.541
Interessi e altri oneri verso banche 2.481.753 2.726.149
Interessi passivi verso terzi 173.638 234.156
Interessi passivi su c/c da controllate 6.894 48.487
Oneri su strumenti finanziari diversi 232.472 206.335
Oneri finanziari per leasing operativi - IFRS 16 160.943 94.068
Adeguamento Fair value warrant 8.978.119 -
Interessi su prestito obbligazionario 577.064 -
Oneri finanziari 13.706.071 3.978.736

ONERI FINANZIARI PER DIFFERENZIALI SU CONTRATTI DI COPERTURA

La voce si riferisce ai differenziali maturati nel corso del 2021, per euro 958 migliaia relativi ai contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (IRS) sul contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017) estinto nel corso dell'esercizio e per euro 137 migliaia relativi al nuovo contratto di finanziamento SFA 2021.

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di 2.482 migliaia di Euro si compone per Euro 695 migliaia quale quota del costo ammortizzato e per Euro 1.136 migliaia per interessi sul Senior Facility Agreement 2017 di competenza dell'esercizio; per Euro 89 migliaia quale quota del costo ammortizzato e per Euro 354 migliaia per interessi sul Senior Facility Agreement 2021 di competenza dell'esercizio; per Euro 101 migliaia su altri finanziamenti ed anticipazioni bancari. La voce ricomprende inoltre Euro 107 migliaia per commissioni.

INTERESSI PASSIVI SU C/C DA CONTROLLATE

Sono relativi ai conti correnti detenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito del servizio di tesoreria centralizzata da questa svolta per le stesse controllate.

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ONERI FINANZIARI SU LEASING OPERATIVI – IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 36.

ADEGUAMENTO FV WARRANT

L'ammontare è relativo all'adeguamento al Fair Value dei n. 4.604.367 Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2021. Al 31 dicembre 2020 i Warrant SIT avevano determinato un provento pari ed Euro 522 migliaia; il Fair Value dei Warrant è stato determinato utilizzando il livello 1 della gerarchia di valutazione, essendo quotati su un mercato attivo.

INTERESSI SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

L'ammontare, pari ad Euro 577 migliaia è relativo agli interessi passivi di competenza del periodo maturati sul prestito obbligazionario, stipulato nel mese di maggio 2021. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto scritto nella Relazione sulla gestione e alla Nota n. 14

Nota n. 34: Utili (perdite) su cambi nette

Gli utili netti su cambi pari ad Euro 463 mila si compongono come segue:

(in Euro) 2021 2020
Utili su cambi realizzati 1.720.356 2.202.597
Perdite su cambi realizzate (1.915.220) (2.213.779)
Utili su cambi non realizzati 941.912 365.991
Perdite su cambi non realizzate (284.155) (593.286)
Utili e perdite su cambi (nette) 462.893 ( 238.477)

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Non vi sono effetti significativi sul bilancio per variazioni avvenute nei cambi di mercato successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Nota n. 35: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020:

(in Euro) 2021 2020
Imposte correnti dell'esercizio 2.404.754 303.077
Proventi da consolidato fiscale - (731.157)
Imposte anticipate (2.284.866) 936.203
Imposte differite (743.266) (625.261)
Imposte esercizi precedenti (447.317) 76.502
Altre 1.475.654 19.331
Totale imposte sul reddito 404.959 (21.306)

La voce Imposte correnti in aumento rispetto all'esercizio precedente risente principalmente del maggior risultanto ante imposte della Società, inoltre si ricorda che nel corso dell'esercizio precedente la Società aveva beneficiato dell'agevolazione fiscale prevista dall'art.24 del DL 34/2020 – Decreto Rilancio – che ha permesso lo stralcio del primo acconto Irap 2020 come aiuto a sostegno dell'economia nell'emergenza del Coronavirus.

Si segnala che l'incremento alle voci "imposte anticipate", "imposte esercizi precedenti" e "Altre" risentono principalmente del beneficio netto iscritto dalla Società per Euro 1,7 milioni per effetto dell'accordo raggiunto con l'Agenzia delle Entrate sul calcolo del contributo economico dei beni immateriali (c.d. regime opzionale del Patent Box).

La variazione alla voce proventi da consolidato fiscale si riferisce principalmente al trasferimento dell'ACE da parte della controllata SIT S.p.A. al consolidato fiscale relativo all'esercizio 2020, trasferimento non avvenuto nell'esercizio 2021 in quanto utlizzato direttamente dalla Società.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

31-dic-21 aliquota
fiscale
effettiva %
31-dic-20 aliquota
fiscale
effettiva %
Risultato ante imposte 9.427.929 24,00% 9.570.190 24,00%
Aggiustamenti per poste non soggette a tassazione (componenti non
ricorrenti)
0 0
Reddito Ante imposte aggiustato 9.427.929 24,00% 9.570.190 24,00%
Imposte teoriche IRES 2.262.703 2.296.846
Minori imposte:
- dividendi da partecipazioni (2.227.326) (1.560.364)
- Super e Iper ammortamento (808.197) (834.253)
- deduzione IRES quota IRAP sul costo del lavoro (39.909) (24.200)
- Beneficio ACE e 4% Fondi TFR (225.106) (239.115)
- Valutazione strumenti finanziari (warrant) 2.154.749 (125.394)
- Contributi c/impianti e R&S (139.821) (74.769)
Maggiori imposte:
- altri costi indeducibili 366.684 260.648
Totale imposte sul reddito (IRES) 1.343.778 14,25% (300.601) -3,14%
Imposte esercizi precedenti (2.665.662) 74.832
Imposta estera su royalties / dividendi 1.475.654 19.331
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO (IRES) 153.769 1,63% (206.439) -2,16%
IRAP 780.307 303.077
Imposte esercizi precedenti (448.488) 1.670

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale:

Carico d'imposta totale registrato a Conto economico 404.959 4,30% (21.306) -0,22%
Imposte anticipate IRAP 19.747 (19.239)
Imposte differite IRAP (100.375) (100.375)

Nota n. 36: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica della Società al 31 dicembre 2021 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto dell'utile o perdita deI periodo:

(Euro.000)
Effetto economico derivante da attività per ROU 2021
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 1.773
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease -
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets 40
Totale costi per servizi 1.812
Terreni e fabbricati (431)
Attrezzature ind.li e comm.li (406)
Altre immobilizzazioni materiali (825)
Totale ammortamenti (1.662)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (161)
Totale oneri finanziari (161)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2021
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2021 6.723
Incrementi del periodo 2.640
Ammortamenti del periodo (1.662)
Delta cambio -
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2021 7.701
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2021 6.778
Impegni del periodo 2.652
Flussi finanziari in uscita (1.612)
Delta cambio -
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.2021 7.818
Impegni derivanti da contratti classificati come short term lease -
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset -
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i pagamenti dovuti -

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2021
Entro l'anno 1.609
Da 1 a 5 anni 4.337
Oltre i 5 anni 1.872
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 7.818

Nota n. 37: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2021 la società detiene 729.447 azioni proprie, delle quali nr. 412.723 sono state acquistate nel corso dell'esercizio 2021 al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo.

Alla data del presente bilancio è in essere un piano di incentivazione che prevede il pagamento a soggetti identificati, basato sul valore dell'azione. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2021 2020
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni 148.195 -
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati per cassa
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 148.195 -

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano soggetti investiti delle funzioni strategicamente rilevanti all'interno delle stesse mentre in data 8 ottobre 2018 il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. ha individuato i dipendenti beneficiari.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione.

Le opzioni sono esercitabili se la media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 1° novembre 2020 e il 30 aprile 2021 delle stesse sia superiore a Euro 13,00; se tale prezzo sarà inferiore a Euro 13,00, nessuna opzione verrà convertita in azioni. Nell'esercizio 2021 non si sono verificate le condizioni per la conversione in azioni delle units precedentemente assegnate.

Nel mese di Aprile 2021 l'Assemblea degli azionisti ha approvato 3 nuovi piani di incentivazione con le seguenti caratteristiche:

  • Piano di Performance Shares 2021-2025: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di dirigenti e dipendenti della Società, della Società e/o di Società Controllate e ha l'obbiettivo di:
    • o migliorare l'allineamento tra gli interessi del management e la creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine;
    • o rafforzare la motivazione del management verso il perseguimento di obiettivi non solo reddituali/di business ma anche di creazione di valore per gli azionisti;
    • o assicurare un alto livello di attraction e retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato.
  • Piano di Restricted Shares 2021-2023: prevede l'individuazione e la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione di 4 dirigenti, quali soggetti che rivestono un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi del Gruppo SIT. Attraverso l'adozione del Piano, la Società intende assicurare un alto livello di retention delle risorse chiave offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle

prassi di mercato, tenuto conto in particolare dell'effetto incentivante combinato del piano di performance shares di cui sono anche destinatari i Beneficiari.

• Piano di compenso in azioni per l'Advisory Board 2021 - 2024: volto ad incentivare l'Advisory Board a svolgere in modo efficace le proprie funzioni consultive attraverso un sistema incentivante agganciato al raggiungimento di obiettivi di performance su un orizzonte temporale prolungato. Inoltre, il Piano è diretto a riconoscere il contributo dell'Advisory Board alla creazione di valore per gli azionisti in un'ottica di sostenibilità nel medio-lungo termine.

Il Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2021 ha individuato nominativamente i beneficiari dei piani sopra descritti. La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio:

(Euro.000) 2021
Piano di Performance Shares 2021-2023 N. opzioni Prezzo
ponderato
medio
In circolazione al 1 gennaio 142.560 7,26
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 142.560 7,26
Esercitabili al 31 dicembre - -
(Euro.000) 2021
Piano di Restricted Shares 2021-2023 N. opzioni Prezzo
ponderato
medio
In circolazione al 1 gennaio 56.944 7,26
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 56.944 7,26
Esercitabili al 31 dicembre - -

(Euro.000) 2021
Piano per l'Advisory Board 2021 - 2024 N. opzioni Prezzo
ponderato
medio
In circolazione al 1 gennaio 30.000 9,65
Assegnate durante l'anno - -
Annullate durante l'anno - -
Esercitate durante l'anno - -
Scadute durante l'anno - -
In circolazione al 31 dicembre 30.000 9,65
Esercitabili al 31 dicembre - -

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse.

Per il piano di performance shares e di restricted shares, il modello ha stimato il valore actual sulla base dei dividendi attesi e del tasso di sconto per il periodi di vesting.

Per il piano per l'advisory board è stato utilizzato il modello di simulazione Monte Carlo.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2021, valide anche per l'esercizio in corso:

Piano di Performance Shares 2021-2023
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2021
Fair value ponderato alla data della misurazione 7,26
Dividend yield (%) 3.91
Tasso di interesse free risk (%) (0.74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Piano di Restricted Shares 2021-2023
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2021
Fair value ponderato alla data della misurazione 7,26
Dividend yield (%) 3,91
Tasso di interesse free risk (%) (0,74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Piano per l'Advisory Board 2021 – 2024
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value
2021
Fair value ponderato alla data della misurazione 9,65
Dividend yield (%) 3,91
Volatilità attesa (%) 31
Tasso di interesse free risk (%) (0.74)
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2,6
Modello adottato Monte - Carlo
Correlazione con indice (%) 33

La determinazione della volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

ALTRE INFORMAZIONI

Informazioni su transazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di SIT nella seduta dell'11 giugno 2021 ha approvato l'aggiornamento alla procedura in materia di operazioni con parti correlate, ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato, da ultimo, con le delibere Consob n. 21623 e 21624 del 10 dicembre 2020, e pubblicata sul sito internet www.sitcorporate.it nella sezione Corporate Governance, Documenti di Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione

Operazioni con la controllante e con società da questa controllata

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante SIT Technologies S.p.A e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente (in migliaia di Euro):

31-dic-21 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 0 0 0 0 14 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 0 0 0 0 14 0
SIT Technologies S.p.a. 25 0 0 4.861 0 5.915 2.036 345
Verso impresa controllante 25 0 0 4.861 0 5.915 2.036 345

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2020:

31-dic-20 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 0 0 0 0 23 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 0 0 0 0 23 0
SIT Technologies S.p.a. 24 0 24 0 0 184 5.352 0
Verso impresa controllante 24 0 24 0 0 184 5.352 0

I ricavi operativi di SIT nei confronti di SIT Immobiliare S.p.A. e SIT Technologies S.p.A. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

Gli oneri finanziari nei confronti della controllante SIT Technologies S.p.A. rappresentano il cambiamento di fair value dei Warrant SIT da questa detenuti.

Per quanto attiene alle passività finanziarie pari a Euro 5.915 migliaia verso la controllante SIT Technologies S.p.A., si tratta del valore dei Warrant SIT da questa detenuta. La passività finanziaria è valutata al Fair Value del 31 dicembre 2021 come meglio descritto nelle relative Note esplicative.

Si evidenzia che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2019 – 2021 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Nel corso dell'esercizio 2020 la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2020 – 2022 mentre nell'esercizio 2021 ha aderito anche la società Technologies SAPA di F.D.S. S.S. per il triennio 2021 – 2023, società neo costituita, entrambe in qualità di consolidate.

Infine segnaliamo che dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. Dal prossimo esercizio, in qualità di controllata, anche la controllata SIT Metering srl aderirà alla procedura dell'IVA di Gruppo.

Al 31 dicembre 2021 il saldo a credito della Società nei confronti della Controllante SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 2.036 migliaia.

Operazioni con altre parti correlate

Si segnala che la Società ha sottoscritto due accordi in base ai quali è stato riconosciuto a due dirigenti con responsabilità strategiche: (i) il pagamento di un importo una tantum rispettivamente pari ad Euro 135.000 e ad Euro 90.000, tale pagamento è stato effettuato nel gennaio 2021; e (ii) l'assegnazione di una indennità (retention) di pari importo da accantonarsi e pagabile al verificarsi di determinate condizioni, usuali in simili accordi.

Come riportato nella tabella seguente, si segnala inoltre che nel corso del 2021 la Società ha sostenuto costi per consulenza per Euro 26 migliaia nei confronti di una società di cui è Presidente non esecutivo un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

31-dic-21 Proventi Oneri Crediti Debiti Altri Altri
Ricavi Costi finanziari finanziari finanziari finanziari crediti debiti
Oaklins Arietti S.r.l - 26 - - - - - -
Verso altre parti correlate - 26 - - - - - -

Operazioni infragruppo

Le operazioni compiute dalla Capogruppo con società controllate riguardano essenzialmente la vendita e l'acquisto di prodotti finiti, materie prime, componenti e semilavorati utilizzati nella produzione o distribuiti per la vendita, le prestazioni di servizi industriali e generali, royalties a fronte dell'utilizzo di determinate attività immateriali, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con le società partecipate direttamente o indirettamente.

Esse fanno parte della gestione ordinaria e i volumi di scambio sono il riflesso di un processo finalizzato al costante miglioramento degli standard operativi ed organizzativi, nonché all'ottimizzazione delle sinergie aziendali.

Relativamente agli aspetti finanziari, le società controllate operano in maniera autonoma, benché la Capogruppo svolga il servizio di tesoreria centralizzata e di coordinamento finanziario per le società del Gruppo. Per effetto di tali servizi di tesoreria, la Capogruppo intrattiene con alcune società del Gruppo uno o più rapporti di conto corrente di corrispondenza.

Nel corso del 2021 la Società ha compiuto con società controllate le seguenti operazioni e alla data di bilancio sono presenti i saldi di cui alla tabella seguente (in migliaia di Euro):

31-dic-21 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 2.712 17 253 - - 91 468 -
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. (China) - - - - - - - -
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd (China) 13.435 4.435 82 - 2.085 - 12.140 3.256
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 24 1.484 80 - - 1.156 24 656
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 167 1.009 - - - 1.490 38 381
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 29.044 2.292 1 6 544 - 4.519 504
SIT Controls BV - (Netherlands) 3.736 2.483 5.500 - 5.500 13.843 2.005 580

Bilancio separato al 31 dicembre 2021 Note Esplicative

Verso imprese controllate 98.535 74.544 10.461 7 46.226 34.855 38.805 16.564
JANZ - Contagem e Gestao de Fluidos,SA (Portugal) 338 - 17 - 800 - 348 -
SIT Metering S.r.l (Italy) 37 160 401 - 26.143 - 260 154
SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l (Tunisia) 8.862 465 117 - 5.063 - 7.441 381
Plast Alfin S.a.r.l (Tunisia) 1.447 2.223 6 - 185 186 624 374
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.091 25 - - - 8.429 2.505 71
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 47 180 2.217 1 2.186 1.420 47 75
MeteRSit Romania Srl (Romania) 15 112 4 - - 2.578 17 112
SIT Romania Srl (Romania) 36.580 59.659 1.783 - 3.720 5.662 8.369 10.020

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2020:

31-dic-20 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 2.057 0 185 0 185 22 499 0
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. (China) 0 0 0 0 0 0 0 0
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd (China) 7.194 3.161 81 0 1.870 0 9.685 4.459
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 18 1.143 0 0 0 1835 18 550
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 156 873 0 0 0 880 74 363
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 23.590 1.353 0 43 78 1.675 3.315 172
SIT Controls BV - (Netherlands) 3.239 1.911 6659 0 6.659 8.879 1.778 520
SIT Romania Srl (Romania) 30.047 47.758 103 5 3.000 4.277 6.457 7.570
MeteRSit Romania Srl (Romania) 6 0 0 0 0 0 7 0
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 28 128 28 0 3 0 27 52
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.301 80 46 0 0 0 2.427 72
Plast Alfin S.a.r.l (Tunisia) 472 1151 2 0 0 0 345 708
SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l (Tunisia) 101 0 3 0 0 0 104 0
SIT Metering S.r.l (Italy) 573 0 9 0 0 0 581 0
Verso imprese controllate 69.782 57.558 7.116 48 11.795 17.568 25.317 14.466

Le transazioni in oggetto sono regolate a condizioni normali di mercato.

Compensi ad amministratori e sindaci e società di revisione

I compensi ad amministratori e sindaci per l'attività prestata nell'esercizio sono i seguenti:

2021 2020
Compensi ad amministratori 1.068.407 942.454
Compensi a sindaci 108.251 108.008
Totale compensi amministratori e sindaci 1.176.658 1.050.463

La Società ha riconosciuto alla società di revisione, un compenso pari a Euro 254 migliaia, oltre a un rimborso spese e al contributi di vigilanza, così suddiviso:

2021 2020
207.345
Corrispettivi riconosciuti alla società di revisione per servizi di revisione
205.800
28.812
Esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
28.000
18.000
Altri servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
4.000
254.157
Totale
237.800

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni in essere al 31 dicembre 2021, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

2021 2020
Altre garanzie personali 64.051.251 61.275.498
Garanzie reali - -
Totale garanzie 64.051.251 61.275.498

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Società a terzi è il seguente:

2021 2020
Nell'interresse di società controllate 63.942.782 61.167.029
Nell'interesse proprio 108.469 108.469
Totale altre garanzie 64.051.251 61.275.498

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per l'intero importo di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l., a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione degli Smart Gas Meters. Per Euro 8.259 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la controllata mentre per l'importo rimanente sono garanzie esclusive di SIT S.p.A..

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono principalmente alla fidejussione concessa come caparra a seguito della sottoscrizione del contratto di locazione per l'immobile di Rovigo.

Garanzie reali

Alla data di chiusura del bilancio la società non ha in essere garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note n. 9 e n. 19.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento a tasso variabile per un importo nominale in linea capitale di Euro 90 milioni. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. Sul finanziamento sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso mediante interest rate swap per complessivi Euro 72 milioni pari al 80,0% del valore sottostante.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n. 14 e n. 19 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

A partire dalla seconda parte dell'esercizio 2020 e per tutto 2021 si è assistito ad un incremento significativo delle quotazioni di mercato di alcune materie prime e componenti utilizzati dal Gruppo, in particolare rame, alluminio, acciaio, materie plastiche e determinati componenti elettronici. La magnitudo delle oscillazioni dei prezzi di mercato ha indotto la Società ad attivare alcune azioni ulteriori di mitigazione del rischio quali la ricerca di fornitori alternativi, l'omologazione tecnica di componenti

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di Fair Value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2021, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

(In migliaia euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31-dic-21 valutazione
Warrant SIT (8.748) Fair Value (8.748)
Interest Rate Swap (71) Fair Value (71)
Forex Forward (173) Fair Value (173)

Nel corso dell'esercizio 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2020:

(In migliaia euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31-dic-20 valutazione
Warrant SIT Fair Value 1.045
Interest Rate Swap (958) Fair Value (958)
Forex Forward (152) Fair Value (152)

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, sostituito dall'art.35 del D.L. 34/2019, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

Contributi ricevuti a titolo di
Ente ai sensi della Legge
124/2017 C.125
Fondimpresa - Roma 26.140 Rimborso quota a carico fondimpresa piano
formativo contraddistinto dal codice 296923
Fondimpresa - Roma 57.960 Rimborso quota a carico fondimpresa piano
formativo contraddistinto dal codice 301791
Fondirigenti - Roma 15.000 Rimborso quota a carico fondirigenti piano
formativo contraddistinto dal codice FDIR
25921
Fondirigenti - Roma 9.660 Rimborso quota a carico fondirigenti piano
formativo contraddistinto dal codice FDIR28027
Totale 108.760

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo " Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione".

**********

Per le proposte all'Assemblea in tema di destinazione del risultato d'esercizio 2021 si rimanda alla specifica relazione sulla gestione degli Amministratori.

Padova, lì 22 marzo 2022

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio separato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2021.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 22 marzo, 2022

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Test di impairment dell'avviamento relativo alla CGU Heating
Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 risulta iscritto un avviamento
pari ad Euro 85 milioni allocato alla "cash generating unit" ("CGU") Heating.
Tale avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Riduzione di valore delle
attività", non è ammortizzato, ma è sottoposto a test di impoirment almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile,
che tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e
immateriali allocate alla CGU.
ll test di impairment è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in
data 22 marzo 2022.
Il processo di valutazione da parte degli Amministratori è complesso e si basa
su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi
della CGU e la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione
(WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono
influenzate da aspettative future e da condizioni di mercato.
All'esito del test di impairment non sono state rilevate perdite di valore.
Gli Amministratori hanno inoltre predisposto una sensitivity andiysis come
descritto nelle note illustrative.
in considerazione dell'ammontare dell'ammontare dell'avviamento e della
soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi
riconducibili alla CGU Heating e delle variabili chiave del modello di
impairment, abbiamo considerato il test di impairment dell'avviamento un
aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società.
La nota 1 riporta l'informativa sull'avviamento oltre che sul relativo test di
impairment.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
comprensione del processo e dei controlli rilevanti posti in essere per la
predisposizione ed approvazione del test di impairment;
esame delle modalità usate per la determinazione del valore d'uso della CGU
Heating, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo del test
di impairment;
analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante analisi di
dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
· analisi dei dati consuntivi rispetto al piano originario per valutare la
natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione
del piano;

-

-

-

-

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

SIT S.P.A. Sede in Padova - Via dell'Industria n. 31 Capitale sociale Euro 96.162.195 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Padova e codice fiscale 04805520287 REA di Padova n. 419813 * * *

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 Codice Civile

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile, riferisce sull'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale della Società SIT S.p.A. (di seguito anche "Società") nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, aderendo ai "Principi di comportamento del Collegio Sindacale - di società quotate" dettati da Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni di Consob in materia di controlli societari ed attività del Collegio Sindacale ed alle indicazioni del Codice di Corporate Governance redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana ed adottato dalla Società.

Il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza anche nella veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile.

Il Collegio Sindacale, composto da Matteo Tiezzi (Presidente), Loredana Anna Conidi e Saverio Bozzolan (Sindaci effettivi) è stato nominato dall'assemblea degli azionisti del 6 maggio 2020 e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

Il Collegio sindacale ha verificato, al momento dell'accettazione dell'incarico e successivamente nel corso dello stesso, il possesso da parte dei propri componenti dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dal DM 30 marzo 2000 n. 162, l'insussistenza di cause di decadenza e ineleggibilità ed il possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 2399 del Codice Civile e all'art. 148, comma 3, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58; e di cui al Codice di Corporate Governance.

Lo svolgimento dell'attività di controllo contabile e di revisione legale dei conti è demandato alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., alla quale è stato conferito l'incarico di revisione legale per gli esercizi 2018 - 2026.

Nello svolgimento della propria attività istituzionale il Collegio Sindacale da atto di avere:

  • vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto;
  • vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate, privilegiate e delle richieste delle autorità di vigilanza pervenute ai sensi dell'art. 114 del D.Lgs. n. 58/1998;

  • partecipato nella sua composizione collegiale a tutte le adunanze dell'Assemblea, le riunioni del Consiglio di Amministrazione e le riunioni dei Comitati consiliari costituiti ed operanti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione e di aver ricevuto in via continuativa dagli amministratori informazioni sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario poste in essere nell'esercizio;
  • preso atto, sulla base delle dichiarazioni rilasciate dagli Amministratori e dalle valutazioni espresse dal Consiglio di Amministrazione, che i criteri e le procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione medesimo per valutare l'indipendenza dei propri membri sono stati correttamente applicati;
  • riscontrato l'adeguatezza della composizione e del funzionamento del Consiglio di Amministrazione con particolare riferimento alla predisposizione degli indirizzi strategici della Società, alla valutazione dei risultati in corso di formazione, all'analisi del profilo di rischio della Società e alla definizione della struttura organizzativa;
  • acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante la raccolta di dati ed informazioni dai responsabili delle principali funzioni e dalla società di revisione;
  • valutato e vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/1998;
  • mantenuto contatti con i corrispondenti Collegi Sindacali delle società controllate di diritto italiano ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti; da tale scambio non sono emersi profili di criticità;
  • ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 anche mediante incontri con l'Organismo di Vigilanza della Società e scambiato informazioni con le funzioni interne di controllo, non rinvenendo elementi da segnalare in codesta relazione;
  • vigilato, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art 19 del D.Lgs. 39/2010, in relazione a (i) il processo di informazione finanziaria, (ii) l'efficacia del sistema di controllo interno, (iii) la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e (iv) l'indipendenza del soggetto incaricato della revisione legale;
  • vigilato sul rispetto della procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate di cui la Società si è dotata, non rilevando l'effettuazione di operazioni infragruppo atipiche e/o inusuali effettuate con parti correlate e/o in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Durante il 2021, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'aggiornamento della procedura Operazioni con Parti Correlate, già redatta ai sensi del regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (il "Regolamento OPC"), tenuto anche conto della comunicazione Consob n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010, alla luce delle modifiche apportate al Regolamento OPC introdotte con le delibere n. 21624 e 21623 del 10 dicembre 2020. La procedura nella sua versione attuale è entrata in vigore dal giorno 1 luglio 2021. Non si sono evidenziati elementi da segnalare in codesta relazione con riguardo alla congruità e rispondenza all'interesse della Società delle Operazioni con Parti Correlate; le

informazioni su tali operazioni riportate nelle note al bilancio e nella relazione sulla gestione sono risultate adeguate;

  • accertato che la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è stata redatta ai sensi dell'Art. 123-bis del TUF ed in essa trovano analitica illustrazione la concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance cui la Società aderisce; laddove necessario, nei limitati casi in cui la Società ha ritenuto di discostarsi dalle previsioni del Codice, ha fornito la motivazione;
  • riscontrato i contenuti della Relazione sulla Remunerazione, nella quale trova analitica illustrazione la concreta attuazione delle politiche di remunerazione;
  • incontrato periodicamente la società di revisione per lo scambio di informazioni e di dati rilevanti e per vigilare sul processo di informativa finanziaria, sulla sua adeguatezza e integrità nonché sull'osservanza delle disposizioni di legge inerenti al processo di formazione del bilancio e della sua impostazione e struttura;
  • ricevuto dalla società di revisione la "Relazione al Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" prevista dall'art. 11 del Regolamento 537/UE/2014, che (i) include la dichiarazione di indipendenza della società di revisione, (ii) illustra la portata e la tempistica della revisione contabile, descrive la metodologia utilizzata e indica il livello quantitativo di significatività complessiva, (iii) indica i metodi di valutazione applicati alle differenti voci del bilancio d'esercizio senza evidenziare criticità sull'appropriatezza dei principi contabili adottati, (iv) non solleva dubbi sulla capacità della Società di continuare ad operare come una entità di funzionamento, (v) non segnala significative carenze del sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, (vi) non contiene la segnalazione di casi di non conformità a leggi, regolamenti o disposizioni statutarie, (vii) non contiene segnalazioni di limitazioni all'attività di revisione né l'esistenza di difficoltà significative emerse dalla revisione; da tale relazione non sono emerse criticità ritenute significative e pertanto meritevoli di essere portate alla Vostra attenzione;
  • ricevuto dalla società di revisione la relazione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, dalla quale risulta che alla medesima società di revisione non sono pervenuti elementi che facciano ritenere che la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo SIT relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, non sia stata redatta, in tutti i suoi aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 e dai GRI standard.

In conformità con le indicazioni fornite da Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 vengono di seguito fornite le seguenti informazioni:

  1. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Abbiamo ottenuto dagli amministratori, con periodicità almeno trimestrale, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate nonché sulla prevedibile evoluzione della gestione nonché dell'avanzamento dei progetti strategici avviati e possiamo ragionevolmente assicurarVi che le azioni deliberate dalla Società e poste in essere sono conformi alla legge e allo Statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Le operazioni di maggior rilievo compiute nell'esercizio che il Collegio Sindacale ritiene di dover evidenziare sono in seguito descritte:

  • implementazione della rete commerciale all'estero, costituendo nel febbraio 2021 due società controllate dalla società controllata Metersit Srl: una di diritto inglese (Metersit UK Ltd) ed una di diritto indiano in joint venture con un partner locale;
  • emissione nel maggio 2021 di un prestito obbligazionario di durata decennale dell'importo di euro 40 milioni, collocato in regime di private placement a PRICOA, finalizzato ad aumentare la flessibilità finanziaria del gruppo ed a dotarlo di una struttura finanziaria a lungo termine;
  • rifinanziamento per l'importo di euro 90 milioni della originaria linea di finanziamento concessa nel 2017 per 135 milioni, ottenendo condizioni economiche più vantaggiose, con rimborso previsto in forma rateale in 5 anni;
  • strutturazione di una governance della sostenibilità, dedicata a delineare il percorso ESG del gruppo;
  • implementazione del progetto di realizzazione del nuovo headquarter e di laboratori, al fine di incrementare le aree destinate alla ricerca e sviluppo;
  • acquisizione nel settembre 2021 per il tramite della controllata SIT Manufacturing N.A. di un ramo di azienda operante nel water heating business per il mercato americano.
    1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate.

Le operazioni infragruppo o con parti correlate risultano conformi alla legge, allo statuto ed alla procedura sulle operazioni con parti correlate adottata dalla Società; esse non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interessi ed alla salvaguardia del patrimonio aziendale.

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, secondo la definizione fornita nella nota 2 della Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6/4/2001.

  1. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate.

Gli amministratori hanno adeguatamente segnalato e illustrato note illustrative specifiche a corredo sia del bilancio separato sia del bilancio consolidato le principali operazioni infragruppo o con parti correlate, descrivendone le caratteristiche.

  1. Attività di Vigilanza sull'attività di Revisione Legale dei conti

In accordo con quanto previsto dall'Art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operatività della società di revisione. A riguardo il Collegio Sindacale ha incontrato più volte la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. anche ai sensi dell'Art. 150 del T.U.F., tra l'altro, con riferimento: all'esame della Management Letter e della Relazione Aggiuntiva ex art. 11 Regolamento UE 537/2014; all'attività di revisione limitata alla Relazione Semestrale della Società al 30 giugno 2021; alla pianificazione delle attività di revisione per il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021; allo stato di avanzamento dell'attività di revisione sul Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 e agli esiti dell'attività di revisione sul Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021. In tali incontri la società di revisione non ha mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'Art. 155, comma 2 del T.U.F.

  1. Osservazioni e proposte sui rilievi e richiami di informativa contenuti nella relazione della società di revisione

La società di revisione ha rilasciato in data 7 aprile 2022 la Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 e la Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 della Società, esprimendo (i) un giudizio dal quale risulta che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato di SIT S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di SIT S.p.A. e del Gruppo al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità con i principi IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea; (ii) un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla Gestione che accompagnano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'art. 123-bis comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità ricade sugli Amministratore della Società, sono redatte in conformità alle norme di legge; (iii) una dichiarazione di non avere nulla da riportare per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto.

In data 7 aprile 2022, la Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale, nella sua veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la Relazione Aggiuntiva prevista all'Art. 11 del Regolamento Europeo 537/2014. In data odierna, come disposto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio ha esaminato il documento e lo ha trasmesso al Consiglio di Amministrazione unitamente alle proprie osservazioni.

  1. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod. civ. delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, non ha ricevuto esposti o denunce ai sensi dell'art. 2408 Codice Civile.

  1. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Non sono pervenuti esposti al Collegio Sindacale.

  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha conferito a Deloitte & Touche S.p.A. i seguenti incarichi non di revisione, non rientranti tra quelli vietati dal Regolamento UE 537/2014: (i) revisione contabile del prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo per attività di innovazione tecnologica a fronte di onorari per euro 20.000, (ii) svolgimento delle procedure sui parametri finanziari inclusi nel compliance certificate redatto sulla base dei dati del bilancio di SIT a fronte di onorari per euro 4.000.

I corrispettivi sono stati imputati a conto economico e sono riportati in allegato al bilancio d'esercizio come richiesto dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti.

Si segnala inoltre che altre società estere appartenenti al gruppo SIT hanno conferito a società aderenti alla rete Deloitte & Touche incarichi per servizi di revisione.

Tenuto conto degli incarichi conferiti da SIT S.p.A. e dalle società appartenenti al Gruppo a Deloitte & Touche ed al suo network, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza di Deloitte & Touche S.p.A.

La società di revisione ha rilasciato, in data 7 aprile 2022, la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) 537/2014, dalla quale

non emergono situazioni che possono compromettere l'indipendenza. Il Collegio Sindacale ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione ex art. 13 del Regolamento Europeo 537/2014, pubblicata sul proprio sito internet.

  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2021 la Società non ha conferito incarichi a soggetti legati alla società di revisione.

  1. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha rilasciato un parere relativo al conferimento di incarico a Deloitte & Touche per la revisione contabile del prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo per attività di innovazione tecnologica (19 maggio 2021), come richiesto dalla normativa vigente, dal Codice di Corporate Governance e dalle policy e procedure adottate dalla Società.

  1. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Nel corso dell'esercizio si sono tenute le seguenti riunioni, alle quali il Collegio Sindacale ha preso parte nella sua composizione collegiale:

  • l'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2021,
  • n. 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione,
  • n. 8 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità,
  • n. 2 riunioni del Comitato Remunerazione.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 14 volte.

    1. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
  • Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da sollevare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, che appaiono essere stati costantemente osservati.
    1. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa e non ha osservazioni da segnalare in merito all'Assemblea degli azionisti.
    1. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, procedendo nella valutazione anche con riunioni in forma congiunta con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, con incontri con il Responsabile della Funzione Internal Audit al fine di ricevere informazioni in merito alle risultanze dell'attività di audit. Il Collegio ha avuto un periodico scambio di informazioni con gli esponenti della funzione di Compliance, di Risk Management e con la funzione Internal Audit nonché con l'Organismo di Vigilanza con riferimento alle attività di analisi e monitoraggio dei principali rischi aziendali. In particolare, e con riferimento ai rischi ritenuti più rilevanti, sono stati tenuti incontri con il management aziendale aventi ad oggetto le modalità di identificazione delle contromisure adottate e l'adozione delle stesse a seguito dell'analisi delle risultanze delle attività di Risk Assessment condotte dalla Società. Il Collegio ha acquisito informazioni dall'Amministratore Delegato e dal top management anche con riferimento ai rischi associati alla pandemia Covid-19 e, più recentemente, alle potenziali implicazioni della crisi geo-politica.

Il Collegio, ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010, ha eseguito specifiche analisi sulle attività e sulle verifiche condotte dalla funzione Finance anche con il supporto dalla funzione Internal Audit con riferimento ai processi di informativa finanziaria.

  1. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di questo ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili e Societari nonché dai responsabili delle rispettive funzioni; e l'esame dei documenti aziendali. In particolare, il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili e Societari, avvalendosi delle strutture aziendali competenti, ha condotto un piano di monitoraggio che ha interessato i controlli chiave dei processi rilevanti per l'informativa finanziaria. Le risultanze emerse dal programma di attività condotte non evidenziano aspetti di criticità relativamente al rispetto della Legge 262/2005.

Il Collegio ha posto attenzione (i) al processo di costante aggiornamento delle procedure interne relative ai principali cicli aziendali, nonché alle attività di verifica poste in essere dal controllo interno; (ii) all'adozione di procedure amministrative atte a fornire le necessarie informazioni sulla gestione e sui dati economici, patrimoniali e finanziari delle società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza; (iii) al riscontro che i flussi informativi forniti dalle società controllate extra UE fossero adeguati a condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infrannuali.

Per quanto riguarda la formazione del bilancio, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha approvato, secondo quanto richiesto dal Documento congiunto Banca d'Italia/CONSOB/ISVAP del 3 marzo 2010, la rispondenza della metodologia di impairment test alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS36. Nella nota integrativa al bilancio sono riportate sia le assunzioni utilizzate per l'effettuazione del test sia gli esiti del processo di valutazione condotto. Il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito alla procedura di impairment test adottata.

  1. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle Società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D. Lgs. n. 58/1998 Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, tra l'altro, tramite: (i) le informazioni acquisite dal Chief Financial Officer e da esponenti aziendali; (ii) l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali; (iii) incontri e scambi di informazioni con i Collegi Sindacali delle controllate e (iv) incontri con la società di revisione, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2°, del D.Lgs. n. 58/1998.

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi resi dalle società controllate alla Capogruppo volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

  1. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150424, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 Nel corso dei periodici scambi di dati e di informazioni tra il Collegio Sindacale e la società incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi anche dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

  1. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Corporate Governance del comitato per la Corporate Governance delle società quotate

La Società ha adottato il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana; per quanto di specifica competenza, il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la Società ha dichiarato di attenersi; in particolare con riferimento al Codice di Corporate Governance il Collegio sindacale ha vigilato (i) sulle modalità di attuazione delle regole di governo societario, così come rendicontante nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, senza formulare alcun rilievo; (ii) sulla corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri;

    1. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa L'attività di vigilanza del Collegio Sindacale si è svolta nel corso dell'esercizio 2021 con carattere di normalità e da essa non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità da segnalare.
    1. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

A compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998, in ordine al bilancio separato al 31 dicembre 2021 di SIT S.p.A., alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.

Conclusioni

Il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 di SIT S.p.A. ed il bilancio consolidato alla medesima data sono stati redatti secondo principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB), in osservanza delle disposizioni di cui al D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, attuativo del regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

Il Collegio Sindacale ha preso visione dei criteri adottati nella formazione dei bilanci anzidetti, con particolare riferimento al contenuto e alla struttura, all'area di consolidamento e all'uniformità di applicazione dei principi contabili, all'esistenza di una adeguata informativa sull'andamento aziendale e sulle valutazioni effettuate per la verifica sulla riduzione di valore delle attività (impairment test), e sul permanere del requisito di continuità aziendale. La società di Revisione non ha svolto osservazioni sulla informativa fornita.

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato, sulla loro generale conformità alla legge per quel che riguarda la loro formazione e struttura e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Per quanto a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio d'esercizio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 4, del Codice Civile.

Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio e della relazione sulla gestione ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell'espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo.

Il bilancio civilistico ed il bilancio consolidato di SIT S.p.A. sono accompagnati dalla prescritta relazione della società di revisione, cui facciamo rinvio.

Per tutto quanto sopra, il Collegio non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 ed alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Modena, 7 aprile 2022

IL COLLEGIO SINDACALE

Matteo Tiezzi

Loredana Anna Conidi

Saverio Bozzolan