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Sit Annual Report 2020

Apr 7, 2021

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2020

DATI SOCIETARI 4
LETTERA DEL PRESIDENTE 6
MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT 9
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 11
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI12
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO13
SINTESI DEI RISULTATI 17
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE18
SITUAZIONE GENERALE 24
ANDAMENTO DELLA GESTIONE27
ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA' 37
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE 41
SOSTENIBILITA'44
POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI 45
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A. 58
PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO 61
RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 61
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE64
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 68
PROSPETTI CONTABILI 70
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA72
PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO73
PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO74
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 75
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO76
NOTE ESPLICATIVE 78
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 79
CRITERI DI REDAZIONE80
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE87

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 90
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE114
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 143
ALTRE INFORMAZIONI158
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 167
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 170
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020 178
PROSPETTI CONTABILI 180
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA181
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO 182
PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 183
RENDICONTO FINANZIARIO184
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO185
NOTE ESPLICATIVE 187
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 188
CRITERI DI REDAZIONE189
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE195
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 198
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 218
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO251
ALTRE INFORMAZIONI263
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 273
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO 276
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 285

Dati societari

DATI SOCIETARI

Sede legale Capogruppo

Sit S.p.A.

Viale dell'Industria, 31/33

35129 Padova – Italia

www.sitgroup.it

Dati legali Capogruppo

Capitale Sociale deliberato euro 96.151.884,90

Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 96.151.884,90

Codice fiscale e n. Iscrizione Reg. Imprese di PD: 04805520287

Sedi operative

Viale dell'Industria, 31 – 35129 Padova – Italia

Viale A. Grandi, 6 – 45100 Rovigo – Italia

Viale A. Grandi, 11 – 45100 Rovigo - Italia

Via Grazia Deledda 10/12 - 62010 Montecassiano - Italia

LETTERA DEL PRESIDENTE

Grazie a tutti coloro che, nonostante un anno difficile, hanno riposto la loro fiducia in SIT, in particolare per tutto ciò che siamo riusciti a fare e per ciò che costruiremo assieme nel nostro futuro".

Federico de' Stefani Presidente e Amministratore Delegato Gruppo SIT

Gentili Stakeholder,

il 2020 dell'emergenza sanitaria ci ha segnati tutti, come cittadini, come persone, come imprese.

In SIT abbiamo vissuto un anno che, seppure condizionato dalla pandemia, è stato caratterizzato da una grande reazione grazie alla quale la nostra squadra si è ulteriormente rafforzata. Ne sono prova i risultati economico e finanziari, approvati dal Consiglio di Amministrazione il 29 marzo. I due numeri chiave, che riassumono il nostro 2020 sono:

Ricavi consolidati pari a euro 320,7 milioni (-8,9% rispetto al 2019);

Utile netto consolidato pari a euro 13,2 milioni (4,1% dei ricavi consolidati).

Il titolo SIT ha visto un trend crescente nella seconda parte dell'anno, a conferma del valore del lavoro di SIT e della capacità del team di fare execution. Una capacità non ancora rappresentata nell'andamento dell'azione.

Ai momenti difficili e all'incertezza abbiamo saputo far fronte risolvendo i problemi in modo veloce, individuando tempestivamente soluzioni e salvaguardando sempre la salute dei colleghi ed il lavoro di

Lettera del Presidente

tutti. Abbiamo messo in pratica azioni immediate per gestire i fenomeni e con capacità di adattamento, umiltà e sacrificio ma al contempo senza il minimo ritardo nell'implementazione delle iniziative strategiche, siamo riusciti a consegnare a tutti gli Stakeholder un 2020 che considero vincente, tanto nei risultati quanto nei progetti finalizzati. Tra questi, ricordo l'avvio di cantieri di business dedicati alla riduzione del carbon footprint, l'impegno continuo nel supportare le comunità locali ed il lavoro di rinnovamento del Codice Etico in un'ottica ancora più marcatamente sostenibile.

Da diversi anni abbiamo intrapreso un percorso di sensibilizzazione verso i temi ESG, nonché di monitoraggio dell'impatto ambientale, sociale ed economico generato dalle attività in un'ottica di miglioramento continuo. La sostenibilità fa parte della nostra mission e vision ma era già presente nel DNA di SIT La Precisa quando fu fondata, nel 1953. Un principio che abbiamo reso trasversale all'azienda, integrato alle decisioni di business ed alle strategie di crescita.

Sono convinto che la capacità di generare valore vada valutata nel lungo periodo. In questo senso, mi trovo in pieno accordo con le parole di Larry Fink, CEO di BlackRock, che dichiara: "I modelli di business di tutte le società, nessuna esclusa, saranno profondamente interessati dalla transizione verso un'economia a zero emissioni nette. L'obiettivo è arrivare, entro il 2050, a un'economia in cui l'anidride carbonica prodotta non superi quella rimossa dall'atmosfera, la soglia stabilita dalla scienza per mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C. Con l'accelerazione della transizione, le società che hanno una strategia a lungo termine ben articolata e un piano chiaro per gestire la transizione verso la neutralità carbonica si distingueranno agli occhi degli stakeholder, quindi di clienti, responsabili politici, dipendenti e azionisti, spingendoli a fidarsi della loro capacità di affrontare questa trasformazione globale. Saranno invece penalizzate le attività e le valutazioni delle società che non si prepareranno in tempi rapidi, perché questi stessi stakeholder perderanno fiducia nella loro capacità di adattare i propri modelli di business ai radicali cambiamenti previsti".

Come persone, come cittadini e come imprese abbiamo il dovere di partecipare attivamente alla sfida più importante di questo periodo: la transizione energetica ed ecologica. SIT vuole giocare un ruolo da protagonista in questa sfida, forte di una mission allineata ad una visione sostenibile dell'azienda e ad un modello di business che evolverà sempre di più verso i temi green. In questo contesto, abbiamo già all'attivo numerose collaborazioni con istituzioni, università ed associazioni di categoria di primario livello, con le quali stiamo scrivendo il futuro, molto prossimo, dell'uso di gas alternativi per le utenze domestiche. L'idrogeno, in particolare, rappresenta già un grande driver di sviluppo, che vede SIT a fianco delle principali aziende mondiali, delle quali siamo da sempre fornitori strategici.

Lettera del Presidente

L'acqua, per definizione una risorsa scarsa, è diventata parte fondamentale delle nostre strategie di sviluppo nell'ambito del business "metering". Con Janz, operatore consolidato portoghese che è entrato nel Gruppo a fine 2020 e con le competenze di MeteRSit nel mercato dei contatori smart, ci accingiamo ad entrare nel mercato idrico in logica di creazione di valore e di tutela della risorsa naturale grazie alla nostra capacità di misurazione precisa e di lettura e trasmissione del dato.

SIT appartiene al mondo ed è attenta a ciò che vi accade. Lo abbiamo messo nero su bianco nella mission e nella vision, che contengono il nostro impegno, che rinnovo, nel rendere il pianeta un luogo più sostenibile grazie anche al nostro operato.

Federico de' Stefani

MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT

Mission

"Our commitment is to create smart solutions for climate control and consumption measurement for a more sustainable world".

Vision

"To be recognized as the leading sustainable partner for energy and climate control solutions (and to enjoy the journey!)"

Valori

CUSTOMER ORIENTATION
Everyone at SIT aims to fulfill and exceed
customer expectations. Whether external or
internal, the customer is our compass
SUSTAINABILITY
A sustainable company for the stakeholders.
Sustainable products for the environment. A
sustainable
work-life
balance
for
the
employees
LEAD BY EXAMPLE
SIT is a leader in the markets where it operates.
Our people are courageous and confident and
lead by example in every aspect of their day
to-day work
TECHNOLOGY
We master technology and look ahead,
supporting our customers with state-of-the
art solutions and stimulating innovation
through collaboration
LEAN
No frills. We act quickly and do not miss
deadlines. We deliver "on time and in full"
PASSION
Passionate commitment is part of daily life at
every organizational level. Accountability and
engagement are rewarded, well aware that
mistakes provide opportunities for growth

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione*

Presidente ed Amministratore Delegato
Consigliere
Consigliere
Consigliere Indipendente
Consigliere indipendente e "Lead Independent Director"
Consigliere Indipendente
Consigliere Indipendente

Collegio Sindacale*

Matteo Tiezzi Presidente
Saverio Bozzolan Sindaco effettivo
Loredana Anna Conidi Sindaco effettivo
Barbara Russo Sindaco supplente
Alessandra Pederzoli Sindaco Supplente

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Bettina Campedelli ** Presidente
Lorenza Morandini ** Componente
Carlo Malacarne ** Componente

Comitato Parti Correlate

Bettina Campedelli ** Presidente
Fabio Buttignon ** Componente
Carlo Malacarne** Componente

Comitato Remunerazione

Carlo Malacarne ** Presidente
Fabio Buttignon ** Componente
Bettina Campedelli** Componente

* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2020 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

** Amministratori indipendenti. .

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020 13

Il gruppo SIT

Il gruppo SIT sviluppa e produce dispositivi di alta precisione per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi domestici a gas.

Il gruppo è organizzato in due divisioni:

  • Heating: opera nella produzione e commercializzazione di componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico, negli impianti di cottura e ristorazione collettiva e negli elettrodomestici.
  • Metering: opera nella produzione e commercializzazione di contatorismart, di nuova generazione che consentono di misurare i consumi di gas ed acqua in modo più preciso e con funzionalità anche remote - di controllo e sicurezza.

Il Gruppo opera nel settore dell'Heating mediante le seguenti società:

  • SIT S.p.A è la società capogruppo del Gruppo SIT dove viene svolta l'attività di R&S, commerciale e vendita e vengono forniti alle società produttive e distributive diversi servizi industriali e di supporto. SIT comprende diverse unità produttive che svolgono attività di lavorazioni meccaniche di precisione, montaggio e assemblaggio finalizzate alla produzione di controlli meccanici, sistemi integrati, elettroventilatori e kit di scarico fumi;
  • SIT Controls B.V. (Olanda) produce schede elettroniche di sicurezza e regolazione per apparecchi di riscaldamento destinate al mercato europeo e, in particolare, alle caldaie a condensazione per il mercato Central Heating. Distribuisce ad alcuni clienti locali prodotti di altre società del Gruppo;
  • SIT Controls Deutschland GmbH (Germania) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Controls CR s.r.o. (Repubblica Ceca) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Romania S.r.l. (Romania) localizzata a Brasov in Romania, si occupa di assemblaggio di controlli meccanici, elettroventilatori e sistemi integrati per apparecchi domestici a gas;
  • SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico) opera come stabilimento produttivo specializzato nei sistemi di Direct Heating e Storage Water Heating prevalentemente destinati al mercato americano e locale. La società si rivolge principalmente a clienti finali fruendo per

il mercato americano dei servizi d'agenzia resi da SIT Controls U.S.A. Inc. e al mercato australiano ed asiatico tramite le società/entità distributive locali del Gruppo;

  • SIT de Monterrey S.A de C.V. (Messico) svolge servizi alla controllante SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V.;
  • SIT Controls U.S.A. Inc. (USA), è un'agenzia e si occupa di promuovere la vendita di prodotti del Gruppo nel mercato statunitense;
  • SIT Controls Canada Inc. (Canada) opera come subagente di SIT Controls Usa nel mercato canadese;
  • SIT Gas Controls Pty Ltd, localizzata a Melbourne (Australia) cura la distribuzione dei prodotti SIT nel mercato locale e in alcuni paesi dell'area;
  • SIT Manufacturing Suzhou Co. Ltd (Cina) opera quale produttore di controlli meccanici, per il soddisfacimento delle richieste del mercato locale, costituito sia da clienti locali che da filiali locali di produttori europei. La società distribuisce nel mercato locale prodotti di propria produzione e di altre società del Gruppo;
  • SIT (Argentina) S.r.l. costituita per gestire pratiche di importazione dei prodotti SIT nel territorio.
  • Plast Alfin S. a r. l. (Tunisia), acquisita nel corso dell'esercizio 2020, si occupa della lavorazione di plastiche finalizzate alla produzione di componenti per la produzione di kit di scarico dei fumi;
  • Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l. (Tunisia), società costituita alla fine dell'esercizio 2020, attualmente in fase di start-up, è destinata ad essere un nuovo sito per la produzione di componenti e prodotti finiti.

Il Gruppo opera nel settore della divisione Metering mediante le seguenti società:

  • Sit Metering S.r.l., società costituita alla fine dell'esercizio 2020 in Padova, come holding di partecipazioni della divisione Metering;
  • Metersit S.r.l., localizzata a Padova, si occupa della progettazione, produzione e vendita di contatori gas di nuova generazione gestibili a distanza;
  • Metersit Romania S.r.l., localizzata a Brasov in Romania, opera come stabilimento produttivo della controllante diretta Metersit S.r.l..
  • JANZ Contagem e Gestão de Fluídos, SA (Lisbona), società acquisita alla fine dell'esercizio 2020, opera come stabilimento produttivo e società distributrice di contatori di acqua residenziali, destinati principalmente al mercato europeo.
  • Conthidra S.L. (Gines), opera in Spagna, nella distribuzione dei contatori acqua prodotti dalla società JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento sulle società dalla stessa direttamente ed indirettamente controllate.

SINTESI DEI RISULTATI

Nelle tabelle seguenti sono inclusi dati rettificati e indicatori di performance non espressamente previsti dai principi contabili internazionali IFRS, la cui definizione e modalità di calcolo sono descritte nel paragrafo successivo.

(Euro.000)
Dati economici 2020 % 2019 % diff diff%
Ricavi da contratti con clienti 320.731 100,0% 352.207 100,0% (31.476) -8,9%
EBITDA 43.621 13,6% 48.739 12,2% (5.118) -10,5%
Risultato operativo (EBIT) 19.616 6,1% 24.734 6,7% (5.118) -20,7%
Risultato netto dell'esercizio 13.225 4,1% 19.928 6,7% (6.703) -33,6%
Flussi di cassa della gestione operativa
dopo l'attività di investimento
(13.783) 9.992 (23.775)
(Euro.000)
Dati patrimoniali 31/12/2020 31/12/2019 Diff diff%
Posizione finanziaria netta (115.751) (78.379) (37.372) 47,7%
Capitale circolante netto commerciale 49.817 34.971 14.846 42,5%
Capitale Circolante Netto Commerciale/ Ricavi 15,5% 9,9%

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

(Euro.000)

Dati economici 2020 % 2019 % Diff Diff%
Ricavi da contratti con clienti 320.731 100,0% 352.207 100,0% (31.476) -8,9%
EBITDA 43.621 13,6% 48.739 13,8% (5.118) -10,5%
EBITDA adjusted 44.600 13,9% 48.295 13,7% (3.695) -7,7%
Risultato operativo (EBIT) 19.616 6,1% 24.734 7,0% (5.118) -20,7%
Risultato operativo (EBIT) adjusted 20.595 6,4% 24.920 7,1% (4.325) -17,4%
Oneri finanziari 3.939 1,2% 4.163 1,2% (224) -5,4%
Proventi finanziari 835 0,3% 2.033 0,6% (1.198) -58,9%
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (3.626) -1,1% (3.591) -1,0% (36) 1,0%
Risultato prima delle imposte (EBT) 15.991 5,0% 21.320 6,1% (5.330) -25,0%
Risultato prima delle imposte (EBT) adj 16.448 5,1% 20.046 5,7% (3.598) -17,9%
Risultato netto d'esercizio 13.225 4,1% 19.928 5,7% (6.703) -33,6%
Risultato netto d'esercizio adjusted 13.409 4,2% 14.900 4,2% (1.491) -10,0%
Flussi di cassa della gestione operativa
dopo l'attività di investimento (13.783) 9.992 (23.775)
(Euro.000)
Dati patrimoniali 31/12/2020 31/12/2019 Diff diff%
Capitale investito netto 270.016 227.531 42.485 18,7%
Patrimonio netto 153.221 147.566 5.655 3,8%
Posizione finanziaria netta (115.751) (78.379) (37.372) 47,7%
Posizione finanziaria netta adjusted (100.423) (72.672) (27.751) 38,2%
Passività finanziarie per Warrant (1.045) (1.567) 522 (33,3%)
Capitale circolante netto commerciale 49.817 34.971 14.846 42,5%
Principali indicatori 31/12/2020 31/12/2019
ROIC (1) 16,5% 21,2%
Posizione finanziaria netta/ Patrimonio netto 0,76 0,53
Posizione finanziaria netta / EBITDA Adjusted 2,60 1,62

(1) ROIC è il rapporto tra EBITDA adjusted e capitale investito a fine periodo.

Composizione dei principali indicatori alternativi di performance

In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (IAP) emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione degli stessi.

Tali indicatori descrivono le performance economico-finanziarie del Gruppo sulla base di indici non espressamente previsti dagli IFRS (International Financial Reporting Standard) e normalizzati dagli effetti delle poste non ricorrenti. Si ritiene che tali indicatori assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostitutivi ai risultati determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS descritti nelle Note Esplicative. Nel seguito sono elencati i principali IAP presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati ufficiali:

▪ EBITDA adjusted è l'EBITDA (risultato operativo incrementato di ammortamenti e svalutazioni di attività al netto degli accantonamenti per svalutazione crediti) al netto delle operazioni non ricorrenti ossia tutte quelle operazioni atipiche, inusuali o che non si ripetono frequentemente nel normale svolgimento dell'attività aziendale, poste in essere con parti correlate o terzi, che possono avere un impatto significativo sui dati economico finanziari del Gruppo. Nella tabella seguente si presenta una riconciliazione dei valori con i dati di bilancio:

(Euro.000)
2020 2019
Riconciliazione EBITDA adjusted EBITDA EBITDA
Risultato operativo 19.616 24.734
Ammortamenti e svalutazioni attività 24.052 24.085
Svalutazioni (47) (80)
EBITDA 43.621 48.739
Trasferimento linea produttiva a RO (1) - 803
Rimborso assicurativo (2) - (776)
Costi di acquisizione (3) 979 -
Adeguamento fidejussioni (4) - 250
Emolumento variabile del Presidente (5) - (754)
Fondo Bonifica (6) - 445
Altro (7) - (412)
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 979 (444)
EBITDA adjusted 44.600 48.295

(1) La voce Trasferimento linee produttive a Rovigo si riferisce ai costi direttamente imputabili al trasferimento e relativa installazione delle linee produttive afferenti al reparto officina dalla sede di Padova al nuovo polo produttivo e logistico di Rovigo.

(2) La voce Rimborso assicurativo si riferisce all'indennizzo a seguito dell'incendio presso la sede produttiva di Rovigo.

(3) La voce Costi di acquisizione, include i costi sostenuti per l'acquisizione della società JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA avvenuta in data 29 Dicembre 2020.

(4) La voce Adeguamento fidejussioni è relativa al costo per fidejussioni, rilasciate nell'interesse della società Metersit S.r.l. nell'ambito delle gare vinte dalla Divisione Smart Gas Metering negli esercizi precedenti, contabilizzato sulla base del principio di correlazione del relativo ricavo.

(5) La voce Emolumento variabile del Presidente si riferisce al premio variabile assegnato al Presidente in fase di prima quotazione all'AIM, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019.

(6) La voce Fondo Bonifica si riferisce allo stanziamento dei costi per le attività di bonifica di una porzione di terreno di proprietà del Gruppo, sita a Padova.

(7) La voce Altro nell'esercizio 2019 include Euro 447 migliaia relativi a plusvalenze nette realizzate dalla cessione di cespiti a soggetti terzi.

▪ Risultato operativo adjusted è pari al risultato operativo al netto degli oneri e proventi operativi non ricorrenti. La riconciliazione, con evidenza degli oneri e proventi non ricorrenti, è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000)
Riconciliazione Risultato operativo adjusted 2020 Risultato 2019 Risultato
operativo operativo
Risultato operativo 19.616 24.734
Trasferimento linea produttiva a RO - 803
Rimborso assicurativo - (776)
Costi di acquisizione 979 -
Adeguamento fidejussioni - 250
Emolumento variabile del Presidente - (754)
Fondo Bonifica - 445
Altro - (412)
Svalutazioni di assets (1) - 630
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 979 186
Risultato operativo adjusted 20.595 24.920

(1) La voce Svalutazioni di assets include la svalutazione di costi capitalizzati negli esercizi precedenti tra le immobilizzazioni in corso, relativi al progetto di redifinizione degli spazi e ristrutturazione dell'immobile dove ha attualmente sede la società. L'abbandono del progetto si inquadra nel contesto più ampio di realizzazione dei nuovi laboratori di ricerca e sviluppo in un'area adiacente alla sede della società, nella zona industriale di Padova.

20

Per quanto riguarda la descrizione delle singole voci di rettifica si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

▪ Oneri e proventi finanziari netti adjusted sono pari agli oneri finanziari al netto delle variazioni di fair value dei Warrant emessi durante la fase di quotazione della Società all'AIM, avvenuta nel 2017. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000)
2020 2019
Riconciliazione Oneri e proventi finanziari netti adjusted (Oneri)/prov fin. (Oneri)/prov fin.
Oneri finanziari (3.939) (4.163)
Variazione fair value su Warrant - -
Oneri finanziari adjusted (3.939) (4.163)
Proventi finanziari 835 2.033
Variazione fair value su Warrant (522) (1.460)
Proventi finanziari adjusted 313 572
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (3.626) (3.591)

▪ Risultato prima delle imposte (EBT) adjusted è il risultato prima delle imposte al netto delle operazioni non ricorrenti. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000)
2020 2019
Riconciliazione risultato prima delle imposte adjusted Risultato prima delle Risultato prima delle
imposte imposte
Risultato prima delle imposte di periodo 15.991 21.320
Trasferimento linea produttiva a RO - 803
Rimborso assicurativo - (776)
Costo di acquisizione 979 -
Adeguamento fidejussioni - 250
Emolumento variabile del Presidente - (754)
Fondo Bonifica - 445
Altro - (412)
Svalutazioni di assets - 630
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 979 186
Variazione fair value su Warrants (522) (1.460)
Oneri (proventi) finanziari non ricorrenti (522) (1.460)
Risultato prima delle imposte adjusted 16.448 20.046

▪ Risultato netto di periodo adjusted è il risultato netto di periodo al netto delle operazioni non ricorrenti e del relativo effetto fiscale. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000)
2020 2019
Riconciliazione Risultato netto di periodo adjusted Risultato netto Risultato netto
Risultato netto di periodo 13.225 19.928
Trasferimento linea produttiva a RO - 579
Rimborso assicurativo - (559)
Costi di acquisizione 706 -
Adeguamento fidejussioni - 180
Emolumento variabile del Presidente - (544)
Fondo Bonifica - 321
Altro - (297)
Svalutazioni di assets - 454
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 706 134
Variazione fair value su Warrants (522) (1.460)
Oneri (proventi) finanziari non ricorrenti netto fiscalità (522) (1.460)
Provento fiscale da interpello(1) - (3.702)
Risultato netto di periodo adjusted 13.409 14.900

(1) Provento fiscale legato all'esito positivo dell'interpello presentato dalla Capogruppo nel 2018 sul trattamento fiscale delle poste di natura non ricorrente legate all'operazione straordinaria di fusione con ISI2 intervenuta nell'esercizio 2017, quali fair value da fusione, fair value dei Warrant e fair value delle Performance Shares.

Per quanto riguarda la descrizione delle voci di rettifica di natura operativa si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

▪ Il capitale investito netto e il capitale circolante netto commerciale sono calcolati considerando le voci di bilancio riportante nella tabella sottostante:

(Euro.000)
Riconciliazione del capitale investito netto 31/12/2020 31/12/2019
Avviamento 98.070 78.138
Altre immobilizzazioni immateriali 52.569 59.125
Immobilizzazioni materiali 90.228 79.317
Partecipazioni in altre imprese 326 54
Attività finanziarie non correnti 2.282 1.531
Capitale immobilizzato (A) 243.475 218.165
Rimanenze 56.502 51.126
Crediti commerciali 65.518 57.176
Debiti commerciali (72.203) (73.331)
Capitale Circolante Netto Commerciale (B) 49.817 34.971
Altre attività correnti 14.234 10.133
Crediti per imposte sul reddito 3.983 4.770
Altre passività correnti (18.638) (15.957)
Debiti per imposte sul reddito (2.094) (3.001)
Altre attività e passività correnti e imposte (C) (2.515) (4.055)
Capitale circolante netto (B + C) 47.302 30.916
Imposte anticipate 4.762 5.167
Fondi rischi ed oneri (4.740) (4.142)
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti (6.095) (6.201)
Altre passività non correnti (35) (4)
Imposte differite (14.653) (16.370)
Altre attività e passività e fondi (D) (20.761) (21.550)
Capitale investito netto (A + B + C + D) 270.016 227.531

▪ La posizione finanziaria netta adjusted è determinata sottraendo il debito finanziario per lease originato dall'applicazione dell'IFRS 16 alla posizione finanziaria netta determinata secondo le indicazioni della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e senza considerare il debito finanziario per Warrant in ragione del fatto che tale posta non comporterà esborso finanziario.

(Euro.000) 31/12/2020 31/12/2019
A. Cassa 26 22
B. Altre disponibilità liquide 42.302 34.042
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 42.328 34.064
E. Crediti finanziari correnti 1.032 23
F. Debiti bancari correnti 23.478 85
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 23.136 19.627
H. Altri debiti finanziari correnti 4.929 3.588
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 51.542 23.300
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) – (E) – (D) 8.182 (10.769)
K. Debiti bancari non correnti 91.934 85.029
L. Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti 15.634 4.138
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 107.568 89.166
O. Posizione finanziaria netta (J) + (N) 115.751 78.379
IFRS 16 – Leases (15.327) (5.707)
Posizione finanziaria netta adjusted 100.423 72.690

SITUAZIONE GENERALE

Climate change e ruolo di SIT

I cambiamenti climatici stanno trasformando il mondo in cui viviamo. Ben diciotto degli anni più caldi di sempre sono stati registrati nelle scorse due decadi. Queste ultime hanno visto anche il crescente verificarsi di eventi naturali catastrofici come siccità e incendi di vastissime foreste, ondate di calore sempre più frequenti e l'inondazione di zone urbane ed agricole praticamente ovunque nel nostro pianeta. Tali manifestazioni naturali stanno crescendo non solo in numero ma anche quanto a forza e impatti, dimostrando una volta di più l'urgenza del problema.

La scienza, a partire dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite, è pressochè unanime nel sottolineare l'importanza di un'azione rapida e tempestiva. I prossimi 10 anni saranno cruciali per provare ad invertire la tendenza attraverso la riduzione, in primis, delle emissioni antropiche di gas ad effetto effetto serra (GHG), la cui crescente concentrazione in atmosfera è la principale causa del climate change. Contenere l'aumento della temperatura globale entro l'1.5 gradi è fondamentale per scongiurare conseguenze drammatiche sulla vita e sul mondo economico.

Il Gruppo SIT opera in un settore nel quale le azioni di sostenibilità, specialmente nei confronti dell'ambiente, sono centrali. In qualità di fornitore strategico di primari player nei settori energia, utility e risorse energetiche alternative – ambiti che sono considerati centrali per il climate change e lo sviluppo di buone pratiche in una logica di economia circolare – SIT è a sua volta un soggetto attivo nei percorsi di efficientamento delle risorse naturali, abbassamento dei livelli di anidride carbonica (decarbonizzazione) e investimento nell'individuazione di soluzioni carbon-neutral.

Ad esempio, per contribuire a rendere smart il mondo del riscaldamento anche nei riguardi dell'ambiente, i prodotti di SIT sono già bio-ready ovvero compatibili con gas alternativi e green come il biometano, in sintonia con l'obiettivo del New Green Deal dell'Unione Europea di decarbonizzare l'economia e ridurre almeno del 50-55% le emissioni inquinanti entro il 2030.

La vision di SIT è essere riconosciuti come azienda leader nel creare soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi per un mondo più sostenibile: in questo senso, abbiamo avviato importanti collaborazioni e partnership (su tutte anche la partecipazione all'European Clean Hydrogen Alliance) che vedono SIT tra le imprese in prima fila nella sperimentazione con l'idrogeno, finalizzata all'utilizzo di questo nuovo gas sia nell'ambito del riscaldamento residenziale (caldaie ad idrogeno), che dei contatori smart. Un impegno che ha un impatto positivo lungo tutta la filiera: dai nostri fornitori e clienti, fino ai consumatori finali. A più livelli infatti investitori e consumatori stanno chiedendo alle aziende di incrementare la loro attenzione alla sostenibilità, creando valore di lungo termine per tutta la supply chain ed il contesto socioeconomico. Questo è un aspetto particolarmente sentito dalle società quotate, come SIT, che ha deciso di dare particolare rilevanza e di lavorare in anticipazione sulle tendenze di sostenibilità globali.

Ecco, quindi, che anche l'ingresso nel mercato dell'acqua, risorsa che si prevede diventi sempre più scarsa nei prossimi decenni, si inserisce nel percorso di SIT quale player attivo nella transizione energetica. SIT ha individuato in questo settore un'area nella quale applicare la propria competenza nella misurazione precisa dei consumi, con l'obiettivo di efficientare l'utilizzo dell'acqua e di creare consapevolezza rispetto all'uso della stessa, grazie anche alla partecipazione nella community Valore Acqua per l'Italia promossa da The European House Ambrosetti.

Nel dicembre 2020, alla luce della necessità di incrementare l'attenzione al clima, come anche richiesto dall'Accordo di Parigi, il Consiglio Europeo ha comunicato nuovi obiettivi per il 2030 in termini di riduzione delle emissioni del 55%. L'Unione Europea, anche grazie a misure come il New Green Deal ed il Next Generation EU, punta ad incrementare l'attenzione al clima grazie ai seguenti driver:

  • Stimolare una crescita economica sostenibile;

  • Creare occupazione;

  • Creare un beneficio reale in termini di salute e ambiente per i cittadini europei;

  • Contribuire alla competitività dell'Europa nel lungo termine promuovendo l'innovazione nelle tecnologie "green".

I leader europei alla fine del 2020 hanno concordato che il 30% della spesa totale del budget dell'Unione Europea 2021-2017 e del Next Generation EU sarà utilizzato per raggiungere obiettivi relativi al clima.

SIT dedica e continuerà a dedicare risorse, competenze e passione ad una roadmap di innovazione e sviluppo chiara e definita forte di solidi valori e di una strategia a lungo termine nella quale la sostenibilità è parte integrante della cultura e dell'organizzazione d'impresa e, quindi, delle scelte di business.

Scenario macroeconomico

Il 2020 ha risentito di un contesto macroeconomico di grande incertezza, causata dal diffondersi del virus Covid-19, a partire dalla Cina nella prima parte dell'anno e progressivamente in tutto il mondo. L'economia globale ha registrato una contrazione di entità eccezionale solo parzialmente recuperata grazie alle misure di sostegno e stimolo all'economia messe in atto dai vari paesi e dal progressivo contenimento dell'emergenza sanitaria.

L'impatto annuale dell'andamento del PIL delle principali aree di interesse per il Gruppo è riepilogato nella tabella seguente:

Andamento PIL 2019 2020
Italia 0,3% -8,9%
Euro 1,2% -6,8%
USA 2,3% -3,5%
Cina 6,1% 2,3%

Le incognite legate all'efficacia e alla rapidità delle campagne di vaccinazione, nonché il diffondersi delle varianti del Covid-19, hanno pesato negativamente e rendono incerte le previsioni relative alla graduale ripresa e normalizzazione dell'attività economica.

Per quanto attiene al settore dell'industria meccanica italiana si segnala per il 2020 un calo del 9,4% 1 .

1 Fonti del presente paragrafo: World Economic Outlook – Fondo Monetario Internazionale; Il Sole 24 Ore; ISTAT; Eurostat, ANIMA – Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Premessa

SIT S.p.A. (di seguito SIT, la Società o la Capogruppo) ha deciso di adottare l'opzione consentita dall'art. 40 del D.Lgs n. 127 del 9 aprile 1991 comma 2 bis come modificato dal D.Lgs n. 32 del 2 febbraio 2007 che consente alle società che redigono il bilancio consolidato di presentare la Relazione sulla gestione consolidata e la Relazione sulla gestione dell'impresa in un unico documento.

Eventi significativi dell'anno

Impatto Covid-19

Il 2020 è stato caratterizzato dall'insorgere dell'emergenza sanitaria Covid-19 a cui il Gruppo ha reagito attivando una serie di misure tese ad assicurare, su base continuativa, la regolarità della propria operatività e a garantire, al tempo stesso, la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei propri dipendenti e collaboratori.

Dall'entrata in vigore del DPCM del 22 marzo 2020, la Capogruppo si è attenuta alle disposizioni ivi previste, che hanno comportato la chiusura sul territorio nazionale di tutte le attività produttive considerate non essenziali. Tali restrizioni sono state poi adottate anche da altri paesi determinando rallentamenti e/o temporanee sospensioni della produzione.

A partire dal 14 aprile 2020 sono progressivamente riprese tutte le attività produttive presso gli stabilimenti italiani, pur nel rispetto delle norme di sicurezza e igiene sanitaria previste, mentre, per le funzioni di supporto, è stata estesa l'adozione dello smartworking al fine di conciliare continuità nelle proprie attività lavorative e sicurezza sanitaria. Contestualmente, anche gli altri stabilimenti produttivi del Gruppo sono stati in grado di garantire una sempre maggior operatività che si è via via normalizzata.

Con l'adozione di queste misure il Gruppo è riuscito a contenere parzialmente gli effetti della pandemia sulla performance aziendali e, nonostante la significativa contrazione delle vendite del primo semestre 2020, è stata garantita la continuità nelle attività relative alla ricerca e sviluppo in particolare della divisione Metering, che come meglio descritto nel paragrafo Altri eventi significativi dell'anno ha conseguito la certificazione del prodotto per il mercato UK.

Nel corso dell'anno, in questo contesto di incertezza, il Gruppo ha adottato una serie di misure tese a mitigare l'impatto sui risultati operativi, ripianificando opportunamente gli obbiettivi di risultato, l'avvio di nuovi progetti e iniziative di investimento non strategiche. Si è inoltre fatto ricorso alle agevolazioni di natura fiscale e contributiva, promosse soprattutto dallo Stato Italiano, quali il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, lo stralcio IRAP e relative riduzioni fiscali ove applicabili dalla normativa via via emanata per l'esercizio 2020. Sono stati inoltre prudenzialmente sottoscritti nuovi finanziamenti bancari per fronteggiare l'eventuale rischio di liquidità poi sostanzialmente rientrato.

Altri eventi significativi del periodo

Nel mese di febbraio 2020 Metersit, la società del Gruppo operante nel settore dello Smart Gas Metering, ha ricevuto la certificazione UNI EN ISO/IEC 17025 da Accredia, Ente Unico di accreditamento designato dal Governo italiano.

La certificazione copre le attività di taratura di contatori di volume e di misuratori di portata di gas eseguite nel laboratorio metrologico di Padova, riconoscendone le caratteristiche di qualità, integrità e precisione. L'accreditamento permette inoltre di offrire servizi di certificazione a valore legale ad enti terzi ed altre aziende operanti nel settore.

Nel mese di maggio, il nuovo Consiglio di Amministrazione, nominato fino all'approvazione del bilancio 2022, ha istituito un nuovo organismo, l'Advisory Board, un comitato che si riunirà con cadenza trimestrale al fine di vagliare future opportunità strategiche, composto da figure di elevato standing professionale, sia italiane che straniere, provenienti da realtà d'eccellenza del settore della consulenza e dell'impresa.

A giugno Metersit ha ottenuto per il contatore gas residenziale Domusnext® 2.0 MMU6 la certificazione Commercial Product Assurance (CPA) da parte dell'agenzia britannica di cyber security (National Cyber Security Centre).

Il prodotto certificato CPA garantisce l'integrità dei dati e la sicurezza della comunicazione contro il rischio frodi e attacchi cyber. La certificazione non solo valida il prodotto ma anche l'integrità dei processi aziendali in tutte le fasi del ciclo di vita, dalla progettazione e produzione, all'operatività in campo e allo smaltimento a fine vita. Con la certificazione CPA Metersit completa l'iter certificativo per il mercato UK avendo già ottenuto nelle settimane passate l'approvazione MID (Measuring Instruments Directive), rilasciata dall'organismo notificato Nederland Meetinstituut (NMi) che assicura la accuratezza nella misura del gas, e la certificazione ZigBee rilasciata dalla ZigBee Alliance che verifica la conformità del protocollo di comunicazione allo standard Smart Energy Profile 1.4.

Nel mese di luglio 2020 SIT ha comunicato l'ampliamento della produzione europea aprendo uno stabilimento produttivo in Tunisia. Diviso in due siti (Mghira ed El Agba, entrambi nei pressi della capitale, Tunisi) l'hub operativo copre un totale di 19 mila metri quadri. Nel nuovo polo verranno installate per prime le linee produttive dedicate alle schede elettroniche – componenti la cui produzione è presente anche in altre sedi europee del Gruppo e alle componenti plastiche; in futuro il nuovo sito verrà dedicato anche all'assemblaggio di altri componenti dei prodotti SIT.

La presenza di SIT in Tunisia è avvenuta con l'acquisizione di un fornitore specializzato nel settore delle materie plastiche che vanta una presenza decennale nel Paese e permetterà di ridurre considerevolmente il costo di tali componenti oltre a consentirne ulteriori internalizzazioni. Con la localizzazione della produzione di schede elettroniche, che avverrà in una società di nuova costituzione, il Gruppo si pone l'obiettivo di maggiore internalizzazione e focalizzazione degli investimenti di R&D sull'innovazione di prodotto.

Nel mese di ottobre 2020 SIT ha siglato un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% di Janz-Contagem e Gestão de Fluídos S.A. (di seguito JANZ), consolidata azienda portoghese di proprietà della famiglia Janz specializzata nella produzione di contatori d'acqua residenziali. Si tratta di un'operazione finalizzata ad entrare in un nuovo settore, quello dell'acqua, di grande valenza ambientale e in linea con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo, settore per il quale sono attesi importanti investimenti nella digitalizzazione degli strumenti di misura (smart water meters). L'operazione si è perfezionata il 29 dicembre 2020 attraverso la SIT Metering s.r.l., società controllata da SIT al 100%, costituita nel corso del 2020.

Nel mese di novembre SIT è entrata a far parte della European Clean Hydrogen Alliance, un'organizzazione a livello europeo che raggruppa imprese, associazioni, regolatori, enti pubblici e privati con l'obiettivo di sostenere fattivamente l'impegno dell'UE a raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050 grazie alla spinta dell'idrogeno.

Analisi delle vendite

Il Gruppo SIT è operativo in due Divisioni:

  • Heating, che sviluppa e produce sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas;
  • Smart Gas Metering, che sviluppa e produce contatori per il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione.

Ricavi per divisione
(Euro.000) 2020 % 2019 % diff diff %
Heating 249.003 77,6% 260.026 73,8% (11.023) (4,2%)
Smart Gas Metering 68.634 21,4% 88.625 25,2% (19.991) (22,6%)
Totale vendite caratteristiche 317.637 99,0% 348.651 99,0% (31.014) (8,9%)
Altri ricavi 3.094 1,0% 3.556 1,0% (462) (13,0%)
Totale ricavi 320.731 100% 352.207 100% (31.476) (8,9%)

Ricavi per area geografica

(Euro.000) 2020 % 2019 % diff diff %
Italia 107.654 33,6% 135.470 38,5% (27.816) (20,5%)
Europa (escluso Italia) 128.827 40,2% 129.119 36,7% (292) (0,2%)
America 58.537 18,3% 61.786 17,5% (3.249) (5,3%)
Asia/Pacifico 25.712 8,0% 25.832 7,3% (120) (0,5%)
Totale ricavi 320.731 100% 352.207 100% (31.476) (8,9%)

I ricavi consolidati del 2020 sono pari a Euro 320,7 milioni con una diminuzione del 8,9% rispetto al 2019 (Euro 352,2 milioni). L'andamento dei ricavi ha risentito nel corso dell'anno dell'impatto Covid-19 segnando nella prima metà dell'anno una riduzione del 20% rispetto all'anno precedente, ma registrando già a partire dal terzo (-2%) e soprattutto nel quarto trimestre (+4,9%) un andamento che è andato via via normalizzandosi.

Le vendite della Divisione Heating sono pari a Euro 249,0 milioni segnando -4,2% su base annua (-3,5% a cambi costanti) con una crescita nell'ultimo trimestre del 7,8%, (9,9% a parità di cambi) confermando l'impatto del re-stocking da parte dei clienti e gli effetti positivi degli incentivi previsti da vari paesi nel corso dell'anno.

Il 2020 risente in particolare dall'andamento del mercato italiano, 17,6% delle vendite divisionali, che segna -13,6% per effetto del lockdown particolarmente severo nella prima parte dell'anno e del correlato calo delle vendite nel settore Catering (-35,4%) e delle applicazioni Direct Heating quali stufe a pellet (- 50,7%).

Per quanto attiene all'Europa, che escludendo l'Italia rappresenta il 48,3% delle vendite divisionali, il 2020 registra una sostanziale stabilità. L'andamento negativo di alcune aree particolarmente segnate dalla pandemia come UK (-10,1%, pari a Euro -2,4 milioni), viene compensato dalla ripresa in Turchia (+11,2%, pari a Euro 3,0 milioni) grazie alla ripresa della domanda nel Central Heating determinata dai clienti multinazionali localizzati in quel paese. Positivo l'anadamento di alcuni mercati dell'Europa centrale grazie all'introduzione di nuovi prodotti e all'andamento del mercato di sbocco.

Le vendite in America, 23,3% del totale divisionale, registrano un calo del 5,5% (-3,5% a cambi costanti) dove alla crescita delle applicazioni nello Storage Water Heating (+12,4%) si è contropposto un andamento negativo delle applicazioni Direct Heating (-24,1%) tra cui in particolare i caminetti, più esposti al consumo discrezionale e quindi all'impatto del lockdown.

Sostanzialmente stabile l'andamento anno su anno dell'area Asia/Pacifico, 10,8% delle vendite divisionali, dove in Cina (5,9% della divisione) si registra una riduzione di 2,5%, circa €0,4m rispetto all'anno precedente.

Venendo alle principali famiglie di prodotti la maggiore riduzione si è avuta nei Controlli elettronici (-8,0%, Euro 4,1 milioni) soprattutto per le applicazioni Direct Heating legate ai caminetti USA e Controlli meccanici (-1,8%, Euro 2,7 milioni) e Kit di scarico fumi (-10,2%, Euro 2,1 milioni). A livello di segmento di applicazione, il Central Heating rappresenta il 59,6% delle vendite divisionali con un calo del 2,5% rispetto all'anno precedente mentre lo Storage Water Heating (pari al 11,0% della divisione) segna un incremento del 12,4% trainato dal mercato americano.

Relativamente ai principali clienti della divisione Heating si segnala che con i primi 5 clienti è stato realizzato il 41,6% delle vendite 2020, sostanzialmente in linea con l'incidenza dell'anno precedente.

Nei grafici seguenti le vendite 2020 per famiglia di prodotto e per applicazione (dati da fonte gestionale):

La Divisione Smart Gas Metering realizza nel 2020 vendite per Euro 68,6 milioni con una riduzione del 22,6% rispetto ai 88,6 milioni di Euro del 2019. Nel quarto trimestre le vendite hanno segnato -5,5%.

L'andamento, sostanzialmente previsto per il graduale completamento del roll-out sul mercato italiano (stimato nell'ordine del 75-80%), ha risentito in modo determinante dell'impatto Covid-19 sui mercati esteri target dello sviluppo commerciale, UK e India, che sono stati severamente bloccati dalla pandemia.

A livello di prodotti, le vendite hanno riguardato per Euro 64,6 milioni contatori Residenziali (pari al 94,1% del totale) e per Euro 3,8 milioni contatori Commercial & Industrial. Nel 2019 erano rispettivamente Euro 84,5 milioni ed Euro 3,8 milioni. I ricavi del 2020 sono sostanzialmente realizzati tutti sul mercato italiano.

Relativamente ai principali clienti della divisione metering si segnala che attualmente il 64,3% delle vendite è realizzato con i primi 3 clienti, in riduzione rispetto al 2019 (71,4%).

Andamento economico

I ricavi consolidati del 2020 sono pari a Euro 320,7 milioni con una diminuzione del 8,9% rispetto al 2019 (Euro 352,2 milioni).

Il costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo, comprensivo delle variazioni delle rimanenze, è stato pari a Euro 170,9 milioni, con un'incidenza del 53,3% sui ricavi, rispetto al 55,3% registrato nel 2019, dimostrando una buona capacità del gruppo di assorbire le inefficienze legate alla temporanea sospensione delle attività produttive durante la fase di lockdown.

I costi per servizi, pari a Euro 38,2 milioni, hanno un'incidenza del 11,9% sui ricavi, rispetto all'11,0% dell'esercizio precedente (pari ad Euro 38,9 milioni). Tale diminuzione dei costi riflette una generalizzata contrazione delle attività durante il periodo di lockdown, particolarmente significativa per quanto riguarda i costi di trasporto (Euro 0,2 milioni), i costi per utenze (Euro 0,4 milioni), i costi di trasferta (Euro 0,8 milioni) e le spese accessorie del personale (Euro 0,5 milioni). Le commissioni bancarie sono in diminuzione rispetto all'esercizio precedente per Euro 0,4 milioni: si ricorda che nell'esercizio 2019 tale voce includeva Euro 0,3 milioni di oneri non ricorrenti, relativi all'iscrizione dei costi per fideiussioni bancarie rilasciate a garanzia dei contratti con alcuni clienti della Divisione Smart Gas Metering.

Il costo del personale è pari a Euro 66,6 milioni con un'incidenza sui ricavi del 20,8% (era 19,7% nel 2019) registrando una diminuzione di Euro 2,8 milioni. La riduzione è principalmente imputabile ai contributi e alle agevolazioni messi in atto dai governi per affrontare la pandemia Covid-19 durante il periodo di lockdown, nella prima parte dell'esercizio. Inoltre, si rileva un minor ricorso alla somministrazione del lavoro a termine (Euro 1,4 milioni); si ricorda che nell'esercizio 2019 la voce includeva costi non ricorrenti pari a Euro 0,5 milioni legati al trasferimento degli operai dalla sede di Padova al nuovo polo produttivo e logistico di Rovigo.

Gli ammortamenti e svalutazioni, pari Euro 24,1 milioni, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente per l'effetto timing sugli investimenti pianificati a causa della congiuntura economica e l'incertezza prodotta dalla pandemia. Nell'esercizio 2019 erano state iscritte svalutazioni non ricorrenti di cespiti per Euro 0,7 milioni, per cambiamento nella loro destinazione.

La voce accantonamento per rischi ammonta a Euro 0,8 milioni, rispetto a Euro 0,1 milioni del 2019. La voce risente per Euro 0,6 milioni degli accantonamenti dell'esercizio per lo smaltimento delle batterie contenunte nei contatori e per i ritardi maturati nelle consegne dei contatori della divisione Metering. Si ricorda che l'esercizio 2019 includeva l'effetto positivo, pari a Euro 0,9 milioni, a fronte del rilascio del fondo garanzia prodotti e per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente.

Gli altri oneri e proventi sono pari a Euro 0,6 milioni, di cui Euro 0,4 milioni relativi al riconoscimento del credito di imposta per aver effettuato "attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico". Nell'esercizio precedente erano pari a Euro 53 migliaia, con una variazione negativa pari a Euro 0,5 milioni. Si rammenta che nell'esercizio 2019 la voce includeva proventi non ricorrenti per Euro 0,8 milioni relativi ad un rimborso assicurativo.

L'EBITDA è pari a Euro 43,6 milioni, in diminuzione del 10,5% rispetto all'esercizio 2019 (pari a Euro 48,7 milioni). Si segnala che nel 2020 sono stati sostenuti oneri non ricorrenti per complessivi Euro 1 milione legati all'acquisizione della società JANZ mentre nello stesso periodo del 2019 le operazioni non ricorrenti hanno determinato proventi netti di Euro 0,4 milioni. Per maggiore dettagli si rimanda al paragrafo Composizione dei principali indicatori alternativi di performance.

Il risultato operativo (EBIT) di Gruppo passa così da Euro 24,7 milioni del 2019 a Euro 19,6 milioni del 2020 (-20,7%) con un'incidenza sui ricavi in diminuzione dal 7,0% al 6,1%.

Gli oneri finanziari del 2020 ammontano ad Euro 3,9 milioni in riduzione rispetto al 2019 (Euro 4,2 milioni). I proventi finanziari, pari ad Euro 0,8 milioni, sono in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (Euro 2,0 milioni). Tali proventi finanziari includono la variazione di fair value positiva relativa all'andamento del valore di mercato dei Warrant emessi dalla Società (per Euro 0,5 milioni rispetto a Euro 1,5 milioni dell'esercizio 2019).

Gli oneri finanziari netti adjusted, ovvero al netto delle citate variazioni di fair value, nel 2020 ammontano a Euro 3,6 milioni in linea con l'esercizio precedente.

Le imposte di periodo ammontano a Euro 2,8 milioni contro Euro 1,4 milioni del 2019. Si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 Sit S.p.A. ha ricevuto l'esito favorevole dell'interpello presentato all'Agenzia delle Entrate concernente il trattamento fiscale della variazione di fair value relativa ai Warrant e alle Performance shares in essere negli esercizi 2017 e 2018. Conseguentemente, si era provveduto ad iscrivere nel 2019 il relativo provento fiscale non ricorrente per Euro 3,7 milioni.

L'utile netto del periodo è pari a Euro 13,2 milioni contro Euro 19,9 milioni del 2019.

L'utile netto adjusted, al netto degli effetti non ricorrenti sopra descritti, è pari ad Euro 13,4 milioni contro Euro 14,9 milioni del 2019 pari al 4,2% dei ricavi.

Andamento finanziario

Al 31 dicembre 2020 l'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 115,8 milioni contro Euro 78,4 milioni al 31 dicembre 2019 con un peggioramento di Euro 37,4 milioni.

L'evoluzione della posizione finanziaria netta è riportata nella tabella seguente:

(Euro.000) 2020 2019
Flussi generati dalla gestione corrente (A) 44.210 47.161
Flussi finanziari generati (assorbiti) da movimenti di Capitale
Circolante (B)
(16.928) (14.294)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 27.282 32.867
Flusso finanziario dell'attività di investimento (C) (41.065) (22.950)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO
L'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (A + B + C)
(13.783) 9.917
Pagamento interessi (3.024) (2.741)
Variazione ratei per interessi (14) -
Costo ammortizzato (453) (605)
Variazione del FV dei derivati 264 76
Variazione riserva di traduzione (1.909) 1.838
Variazioni di patrimonio netto e acquisto azioni proprie (775) (685)
Debito per acquisizone (2.581) -
Dividendi (3.476) (6.969)
IFRS 16 (11.621) (731)
Variazione posizione finanziaria netta (37.373) 100
Posizione finanziaria netta iniziale proforma 78.379 78.479
Posizione finanziaria netta finale 115.751 78.379

(1) La posizione finanziaria netta del Gruppo è calcolata non considerando la passività finanziaria per Warrant, in quanto poste che non comporteranno alcun esborso finanziario.

Nel 2020 i flussi di cassa della gestione corrente sono pari a Euro 44,2 milioni contro Euro 47,2 milioni dell'anno precedente.

I flussi assorbiti dai movimenti di capitale circolante sono pari a Euro 16,9 milioni di cui circa Euro 10,5 milioni dovuti al capitale circolante commerciale. Di questa posta, la crescita è dovuta per circa Euro 3,0 milioni per l'andamento di magazzino, più alto rispetto allo storico per far fronte alla domanda particolarmente sostenuta dei primi mesi del 2021; la crescita dei crediti commerciali (Euro 6,1 milioni) riflette l'andamento delle vendite del quarto trimestre, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente in particolare nell'Heating. Sostanzialmente in linea con il 2019 l'assorbimento per altre poste del capitale circolante, legate soprattutto alla gestione del personale e fiscale.

Per quanto attiene agli investimenti si segnala che nel corso del 2020 si sono perfezionate l'acquisizione di JANZ, società portoghese operante nel water metering, e Plast Alfin, società tunisina produttiva nel settore delle plastiche, con un esborso complessivo di Euro 28,4 milioni.

Gli investimenti ordinari pertanto effettuati per cassa nell'anno 2020 sono pari a Euro 12,7 milioni contro Euro 23,0 milioni del 2019, riduzione causata dai ritardi legati al covid.

Risulta pertanto che i flussi di cassa operativi dopo l'attività di investimento sono pari a Euro -13,7 milioni contro Euro 9,9 milioni dell'anno precedente.

Tra i flussi della gestione finanziaria si segnala nel 2020 il pagamento di interessi per Euro 3,0 milioni, erano Euro 2,8 milioni nel 2019, e il pagamento di dividendi per Euro 3,5 milioni nel 2020 rispetto a Euro 7,0 milioni nel 2019, riduzione decisa per le incertezze legate al Covid-19 nella prima parte dell'anno.

Si segnala infine come la variazione dell'indebitamento netto risente del rinnovo del c.d. right of use ai sensi dell'IFRS 16, legato ai contratti di affitto in essere, oltre all'inclusione di analoghi contratti relativi a JANZ e lo stabilimento tunisino; risulta pertanto un incremento di Euro 11,6 milioni nel 2020 per l'applicazione di tale principio.

Investimenti

Si segnala che il 29 dicembre 2020, mediante la neocostituita SIT Metering s.r.l., il Gruppo ha acquisito JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, società con sede in Lisbona, specializzata nella produzione e distribuzione dei misuratori di acqua. Il corrispettivo dell'acquisizione è pari a Euro 27,3 milioni. L'operazione costituisce un tassello fondamentale per la costituzione di un polo multiutility nel settore dello smart metering.

Nel 2020 iI Gruppo ha realizzato investimenti ordinari per 14,4 milioni di Euro, di cui 13,6 milioni di Euro (94,4% del totale) nella Divisione Heating e 0,8 milioni di Euro (5,6% del totale) nella Divisione Smart Gas Metering. Nel 2019 tali importi erano rispettivamente Euro 23,4 milioni, 22,0 milioni e 1,3 milioni.

A livello di investimenti operativi, uno dei principali del 2020 ha riguardato il completamento a Rovigo della nuova officina con la messa in funzione delle due macchine Trans-bar Buffoli per circa Euro 2,6 milioni.

La parte residuale degli investimenti del settore Heating ha riguardato essenzialmente il mantenimento degli impianti (Euro 4,8 milioni), il rinnovo del parco degli stampi di pressofusione (Euro 2,2 milioni) e lo sviluppo di nuovi prodotti (Euro 1,6 milioni).

Nello Smart Gas Metering gli investimenti sono stati essenzialmente per lo sviluppo dei nuovi prodotti (pari a Euro 0,2 milioni, 29,5% del totale divisionale). Il rimanente si riferisce ad attrezzature industriali e di laboratorio, all'acquisto di hardware e software e al miglioramento dell'efficienza produttiva.

A causa dell'emergenza sanitaria del Covid-19 molti degli investimenti che erano previsti nel corso del 2020 sono stati posticipati all'anno successivo.

ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA'

Nel corso del 2020 il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per complessivi Euro 11,25 milioni pari al 3,5% dei ricavi rispetto ad Euro 11,2 milioni dell'esercizio precedente (3,2% dei ricavi).

Nel 2020 l'area ricerca e sviluppo contava su un organico medio di 104 risorse di cui 74 dislocate presso la Capogruppo. Nel 2019 erano rispettivamente 99 e 69 risorse.

Divisione Heating

L'attività di ricerca e sviluppo di SIT si concentra sullo sviluppo di soluzioni meccatroniche per il corretto funzionamento di apparecchi di riscaldamento domestico funzionanti a gas, biogas ed idrogeno. La ricerca ha l'obiettivo di sviluppare soluzioni elettroniche e meccaniche sempre più facili da integrare e allo stesso tempo capaci di massimizzare le prestazioni di confort riducendo i consumi energetici e le emissioni di CO2. Obiettivo di SIT è consentire ai propri clienti la possibilità di offrire prestazioni migliori pur garantendo time to market sempre più rapidi.

Dal lato meccanico la ricerca si orienta a utilizzare strumenti sempre più evoluti, quali piattaforme di simulazione meccanica e fluidodinamica per poter sviluppare prodotti più compatti, integrati ed efficienti; dal lato elettronico la tendenza è verso soluzioni a microprocessori programmabili dotate di maggiore intelligenza e in grado di comunicare con l'ambiente circostante attraverso le tecnologie più moderne di internet delle cose (IoT).

Nell'area di sviluppo del prodotto, il Gruppo è impegnato in progetti indirizzati secondo quattro direttrici: (i) acquisizione di nuove tecnologie di base e processi; (ii) sviluppo di nuovi prodotti e piattaforme di prodotto; (iii) miglioramento operativo dei prodotti di piattaforma; (iv) sviluppo di nuove soluzioni verticali o personalizzate alle esigenze dei clienti a partire da prodotti esistenti.

L'attività di ricerca e sviluppo si completa attraverso rapporti consolidati di collaborazione con primarie università, quali l'Università degli Studi di Padova, l'Università degli Studi di Ferrara, l'Università degli Studi di Parma e l'Università Politecnica delle Marche, società esterne specializzate in sviluppo di tecnologia, e centri di ricerca italiani ed esteri, quali RAPRA, CERISE e DVGW. Molto attiva la presenza di SIT nelle primarie associazioni di settore sia italiane che sovranazionali, al fine di acquisire sempre maggiori competenze non solo su nuove tecnologie o nuove soluzioni ma anche sulle metodologie di ricerca e sulle evoluzioni normative e legislative in Europa e a livello mondiale nei campi di applicazione dei prodotti del Gruppo.

Venendo ai principali progetti 2020 si segnala l'avvio in produzione e l'inizio delle vendite della nuova piattaforma di controlli meccanici a modulazione elettrica 877 destinata al mercato del Central Heating soprattutto europeo. Questa famiglia di controlli meccanici sarà alla base di una nuova gamma di sistemi integrati aventi funzionalità anche ad alta modulazione. Tale piattaforma consentirà un importante incremento di prestazioni oltre che offrire dimensioni più compatte che ben si conciliano con le richieste di mercato che puntano alla riduzione di peso e degli spazi di ingombro. Costituisce inoltre uno dei quattro elementi del nuovo sistema SIT E-CMS (Electronic Combustion Management System. Con E-CMS SIT offre ai propri clienti l'intera gestione della combustione adattativa a controllo elettronico: valvola 877, ventilatore (NG40, NG40E, Integra), elettronica di controllo e, infine, algoritmo di sicurezza e regolazione. Un pacchetto di grande valore per SIT e per il cliente.

Nell'area dei prodotti elettronici prosegue lo sviluppo di nuovi prodotti che migliorano la presenza di SIT nel settore in particolare mediante progetti in co-development nell'ambito del controllo remoto, dei pannelli di controllo su tecnologia touch a colori, nell'integrazione dei dispositivi in sistemi BMS (Building Management System) e Home Automation (integrazione con Amazon Alexa e Google Home) e nelle applicazioni multibruciatore integrate a sensori di combustione ad ossigeno.

Nell'ambito della ventilazione l'attività ha riguardato lo sviluppo dei componenti fondamentali (motore, fluidodinamica e controllo) orientati ad una nuova piattaforma in grado di offrire miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione dei volumi. Lato motore è stata definita una nuova piattaforma di motori trifase a magneti permanenti e controllo elettronico ad alto rendimento e basse vibrazioni. Tale piattaforma si sviluppa su tre taglie di potenza e due velocità ed è adatta a equipaggiare i ventilatori per caldaie a condensazione, quelli per cappe e quelli per la ventilazione meccanica controllata.

È continuata inoltre la manutenzione evolutiva delle esistenti famiglie di prodotti che consente di rispondere a nuove richieste del mercato.

Idrogeno e biogas

Si segnala che SIT è stata selezionata da un primario cliente (BOSCH Termotechnik) come partner tecnologico per lo sviluppo di una valvola di sicurezza e controllo di caldaie a idrogeno nell'ambito del programma governativo inglese Hy4Heat. Il programma Hy4Heat fa parte del piano nazionale del Regno Unito di decarbonizzazione del riscaldamento che ha l'obiettivo di valutare l'uso di apparecchi a idrogeno per ridurre le emissioni di CO2 attraverso l'utilizzo di gas decarbonizzato.

Per affrontare queste sfide SIT sta omologando l' intera gamma di valvole pneumatiche (piattaforma 848) ed elettriche (piattaforma 877) e di ventilatori per caldaie a condensazione (NG40, NG40E, NG20 e Integra) per l' impiego con il 100% di idrogeno.

Divisione Smart Gas Metering

Nel corso del 2020 l'attività di ricerca e sviluppo della Divisione ha riguardato soprattutto la gamma prodotto residenziale per il mercato UK e lo sviluppo delle tecnologie di comunicazione necessarie per accedere ai diversi mercati esteri.

Per quanto attiene al mercato UK, nel corso del 2020, sono state ottenute tutte le certificazioni di prodotto compresa quella relativa alla cybersecurity CPA rilasciata da NCSC (National Cyber Security Centre). Questo ha consentito l'inizio dei test presso i clienti e la messa a punto del prodotto destinato a quel mercato.

Per i mercati esteri, oltre a mercato UK, sono state progettate e rilasciata una release applicativa sul contatore GPRS destinato al mercato della Grecia e si è concluso lo sviluppo del contatore domestico con tecnologia Walk-by destinato all'India, dove sono iniziate le attività di field test presso alcuni clienti.

La gamma residenziale italiana ha visto un lavoro di adeguamento ai nuovi standard per tutte le tipologie di comunicazione, ovvero NB-IoT, MBus e GPRS, consentendo la partecipazione alle gare del mercato italiano e il mantenimento della propria quota di mercato.

Si segnala infine l'inizio di un progetto con tecnologia NB-IoT destinato al segmento commerciale e industriale che vedrà il termine nel secondo semestre del 2021 e consentirà il mantenimento delle quote di mercato laddove il GPRS sarà dismesso.

Idrogeno

Nel corso del 2020 è continuata l'attività di Metersit avente per oggetto l'utilizzo dell'idrogeno quale fonte di energia a bassa emissione.

Completata nel 2019 la validazione di un nuovo sensore che consentirà l'utilizzo di percentuali di idrogeno del 5%, nel corso del 2020 sono stati completati i test di fattibilità relativi ad un sensore di misura che consente l'ampliamento della misura sui gas dal gruppo H ai gruppi H, L, E, con blend fino al 23% di idrogeno; la certificazione e l'omologazione saranno finalizzati entro la seconda parte del 2021.

Nel mese di settembre 2019 Metersit è stata selezionata dal Ministero per sviluppo economico inglese (BEIS - Department for Business, Energy & Industrial Strategy) per lo sviluppo di un contatore interamente ad idrogeno nell'ambito del progetto nazionale Hy4Heat avente la finalità di definire la fattibilità tecnica, le condizioni di sicurezza e la convenienza a sostituire il gas metano con l'idrogeno in applicazioni sia commerciali che residenziali. Nel 2020 i campioni dei contatori di portata U6 e U40 idonei alla misura del 100% di idrogeno sono stati completati e terminate le attività di omologazione e sviluppo. Il processo di certificazione AtEx si è concluso ed il certificato sarà rilasciato ad inizio del 2021.

Qualità

La funzione Qualità in SIT, oltre che garantire le normali attività di controllo e prevenzione sui processi e sui prodotti, esercita un costante presidio affinché i processi aziendali siano allineati ai migliori standard in termini di certificazioni di qualità e di conformità alle certificazioni ambientali – comprese il controllo sulle sostanze nocive e sulla provenienza di materiali da zone di guerra.

Nell'Heating le certificazioni sono state regolarmente aggiornate sia come ISO 9001:2015 sia come certificazione ambientale ISO 14001:2015 per quegli stabilimenti dove l'aspetto ambientale è significativo.

L'attività di sorveglianza da parte degli enti di certificazione conferma la capacità dell'organizzazione di mantenere la qualità dei prodotti allineata agli standard internazionali di riferimento.

I riconoscimenti delle attività dei laboratori in accordo ai principi della ISO 17025 confermano l'elevato livello tecnologico e di competenze raggiunto.

La divisione Smart Gas Metering nel corso del 2020 ha sostenuto positivamente gli audit di rinnovo della certificazione ISO 9001:2015 che alla ISO 14001:2015 oltre a confermare positivamente tutte le certificazioni di Garanzia di Qualità della Produzione (Modulo D della Direttiva MID 2014/32/UE e Allegato IV della Direttiva Atex 2014/34/UE) dei suoi Plant produttivi.

Nel corso dell'esercizio la controllata Metersit ha sostenuto positivamente l'Audit per il rinnovo della certificazione in base alla norma ISO 27001 (Gestione della Sicurezza delle Informazioni) ed in giugno ha ottenuto la certificazione CPA a valere sul mercato UK. Questo step certificativo è fondamentale per l'approccio ai più importanti mercati esteri per i quali la gestione delle informazioni (quali dati di progetto sia HW che SW, dati del contatore, chiavi crittografiche ed altro) è ritenuta un aspetto imprescindibile per l'ammissione dei prodotti smart nei mercati stessi.

Tutte le attività volte alla garanzia della qualità dei componenti, dei processi produttivi e dei collaudi sul prodotto finito sono state impostate nel rispetto delle politiche, delle procedure e degli standard affidabilistici di Gruppo.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

I dipendenti del Gruppo alla fine dell'esercizio sono riportati nella tabella seguente:

2020 % 31/12/2020 % 2019 % 31/12/2019 %
medio puntuale medio puntuale
Dirigenti 36 2% 37 1% 36 2% 36 2%
Impiegati 455 20% 521 19% 436 19% 440 20%
Operai 1.642 71% 1.926 71% 1.538 68% 1.536 70%
Interinali 193 8% 247 9% 236 11% 188 8%
Totale 2.326 100% 2.731 100% 2.246 100% 2.200 100%

Alla data del bilancio:

  • i dipendenti della Divisione Smart Gas Metering sono pari a 162 unità di cui 74 in Italia e 88 all'estero; nel 2019 erano complessivamente 153, di cui 75 in Italia;
  • a partire dal 31 dicembre 2020 è entrata nel Gruppo la società JANZ-Contagem e Gestão de Fluídos, S.A. con sede in Portogallo ed operante nel settore del Water Metering; i dipendenti alla data del bilancio sono pari a 263 (di cui 25 interinali)
  • nelle due società in Tunisia sono occupati in totale 121 dipendenti
  • a livello di Gruppo, i dipendenti in Italia sono 949 pari al 35% del totale mentre i dipendenti di altri Paesi sono 1.782 pari al 65% del totale. L'anno precedente erano rispettivamente 898 (41% del totale) e 1.302 (50% del totale).

Il 2020 è stato caratterizzato dal Covid-19 che ha posto molte limitazioni nella gestione dei progetti di sviluppo orgnanizzativo, definendo nuove priorità volte soprattutto a garantire le condizioni di sicurezza sanitaria al personale nel rispetto dei protocolli raccomandati dalle autorità di ciascun paese in cui il Gruppo opera.

In questo contesto la Società ha attivato un Comitato Covid che su base regolare ha monitorato l'impatto della pandemia sull'organizzazione fornendo supporto e coordinando le disposizioni e le policies da emanare di volta in volta al variare della situazione. Particolare importanza è stata data alla comunicazione, tempestiva e frequente, che ha fornito nel momento topico della pandemia un punto di riferimento a tutti i dipendenti del Gruppo.

Nel corso dell'anno, con la normalizzazione dell'operatività in condizioni molto diverse rispetto al passato – smart working fino al 100%, distanziamento sociale, lavoro in team solo virtuali, utilizzo massiccio delle tecnologie virtuali, assenza di relazione dirette interne e con l'esterno – il Gruppo ha posto attenzione alla definizione di nuove norme di comportamento aventi l'obiettivo di tutelare il work-life balance, ponendo limiti di orario e regole di condotta improntate all'equilibrio e la tutela dei dipendenti.

Venendo ad alcune iniziative svolte nel corso del 2020, con l'obiettivo di attrarre i migliori talenti SIT opera con numerosi atenei italiani con i quali ha stabilito nel tempo solide e proficue collaborazioni. Anche nel corso del 2020 SIT è stata attiva in diverse iniziative di promozione (career day, orientamento professionale, università aperta) oltre ad aver finanziato specifici progetti di ricerca con il dipartimento d'Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Padova. Ha partecipato a 6 eventi sponsorizzati dai Career Service delle università del territorio nazionale incontrando studenti dell'Università di Padova, Università degli Studi di Trento, Politecnico e Università degli Studi di Milano. Particolare focalizzazione nell'ambito del Digital Recruiting Week organizzata da StartHub Consulting è stata dedicata ai candidati dell'area STEM (Science Technology Engineering Mathematics).

Digital e lean transformation

Nel corso del 2020 SIT ha continuato nel piano pluriennale di cambiamento basato sulla digital e lean transformation. Si tratta di due progetti coordinati e integrati basati su:

  • la revisione e miglioramento continuo dei processi
  • l'utilizzo di tecnologie digitali integrate
  • l'incremento del customer value added e l'eliminazione degli sprechi
  • il rafforzamento delle competenze dei lavoratori, dello sviluppo professionale ed organizzativo.

Nell'ambito del progetto lean transformation, oltre che le attività di affiancamento e formazione che sta avvenendo negli stabilimenti acon il supporto di consulenti esterni, nel corso del 2020, sono stati definiti gli obiettivi di breve termine e gli obiettivi di medio termine e coerentemente sono stati lanciati vari stream di lavoro sia negli stabilimenti produttivi che nella sede centrale.

L.T.I. – Long Term Incentive

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di SIT ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I. – Long Term Incentive), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano investiti delle funzioni strategicamente più rilevanti all'interno delle stesse.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione.

Il piano L.T.I. così concepito, ha la funzione di allineare nel medio-lungo termine gli interessi di vari stakeholders, in particolare degli azionisti e dei manager aventi funzioni apicali o strategiche. La portata organizzativa derivante da questa iniziativa assume nel Gruppo SIT una valenza significativa in quanto il numero dei dipendenti destinatari del piano è particolarmente elevato coinvolgendo sia personale italiano che estero.

Alla luce dell'andamento dell'azione e dei risultati maturati nel corso del triennio, è verosimile che il piano in oggetto, al termine della sua validità, non darà luogo ad alcuna assegnazione di azioni.

Formazione

Il piano formativo annuale è formulato in modo da assicurare le competenze tecniche, specialistiche e di sicurezza a tutti i dipendenti dell'azienda. Nel 2020 è stato incentrato sul rafforzamento delle competenze digitali oltre che sulla sicurezza e la sostenibilità.

Per sostenere l'impegno a favore della trasformazione digitale è stato organizzato un workshop che ha coinvolto oltre 50 figure apicali per la definizione di una roadmap condivisa di progetti avviati nei diversi ambiti e fare knowledge sharing dei risultati ottenuti.

Sono state inoltre erogati corsi in ambito di project management e project design con il supporto del visual management sia in ambito R&D che operations, mentre sono stati svolti corsi di team building in diverse aree e gruppi aziendali. ll 2020 ha visto anche il sostegno sulle tematiche di etica e di integrità di business attraverso interventi formativi sulle politiche di gruppo in materia L.231.

Complessivamente, sono state erogate circa 7.800 ore di formazione per il personale di SIT e Metersit. A livello di Gruppo sono state erogate circa 51.400 mila ore con un incremento di circa 9% rispetto all'anno precedente.

SOSTENIBILITA'

Il Gruppo ha intrapreso un percorso di sostenibilità, in un'ottica di miglioramento continuo nella gestione degli aspetti economici, ambientali e sociali, consapevole del suo impatto sul territorio e sulla comunità.

Ciascuna società del Gruppo persegue l'obiettivo di creare valore per tutti gli stakeholder, affiancando alla performance economica, la produzione di prodotti di qualità e l'attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale.

Governance e risk management

A seguito dell'ammissione al Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana avvenuto a novembre 2018, SIT ha via via consolidato il proprio sistema di governo societario adeguandolo a quanto previsto dalla normativa vigente e dalle migliori prassi di mercato sia in termini di ruoli, responsabilità e comitati, sia in termini di procedure e policies.

Responsabilità ambientale

Tramite l'adozione del Sistema di Gestione Ambientale (SGA) il Gruppo si è dotato di specifiche procedure di monitoraggio e controllo, attribuisce chiari ruoli e responsabilità, e mantiene attiva la comunicazione con le parti interessate e con le autorità competenti anche in situazioni di potenziale emergenza ambientale. La responsabilità ambientale si traduce anche in attività sui processi produttivi volte a ridurre i consumi energetici e l'emissione di gas serra, e nella gestione dei rifiuti in termini di produzione, recupero e smaltimento oltrechè in un utilizzo consapevole delle risorse idriche.

Responsabilità sociale

In SIT viene intesa come miglioramento continuo e crescita personale e professionale dei propri dipendenti. Ciò avviene attraverso l'attività di formazione e di aggiornamento professionale, il rafforzamento delle competenze digitali, di comunicazione e di lean manufacturing; il rispetto delle diversità e dei diritti dei propri dipendenti, l'attenzione alla sicurezza sul luogo di lavoro e valorizzando il benessere e il work-life balance dei propri dipendenti con programmi di welfare aziendale e smartworking.

Per maggiori informazioni sulla sostenibilità nel Gruppo SIT si rimanda alla Dichiarazione di Carattere Non Finanziario 2020 pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione sostenibilità.

POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI

Nel corso del 2020, SIT ha dato continuità al processo di Enterprise Risk Management quale parte integrante del proprio Sistema di controllo interno e gestione rischi. In particolare, nel primo semestre del 2020 è stato svolto un follow up del risk assessment della Divisione Metering che era stato avviato l'anno precedente. Nella seconda parte del 2020 é stato portato a termine un nuovo risk assessment della Divisione Heating. L'adozione di questo strumento gestionale consente di diffondere una maggiore conoscenza dei rischi supportando processi decisionali coerenti con la propensione al rischio attuando ove possibile le azioni di mitigazione in linea con gli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione.

Nel corso del 2020 le attività di Enterprise Risk Management, svolte da tutte le principali funzioni aziendali, sono state presidiate e coordinate dalla funzione Governance & Legal di Gruppo e sono andate ad integrare quelle degli altri organi societari e di controllo operanti nell'ambito del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi descritti nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari presente sul sito internet aziendale www.sitcorporate.it.

Nel corso del 2020 il Gruppo ha adottato la seguente classificazione dei rischi:

  • Rischi esterni
  • Rischi strategici
  • Rischi operativi
  • Rischi legali e di compliance
  • Rischi finanziari.

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati, tra cui l'Italia. Gli effetti di tale contesto macroeconomico si ripercuotono inevitabilmente anche sulla gestione dei rischi di seguito evidenziati con particolare riferimento ai rischi operativi (supply chain e business interruption) e rischi finanziari (rischio di credito e di liquidità).

Rischi esterni

Rischio Paese

In relazione alla propria presenza internazionale, il Gruppo SIT è esposto al cosiddetto rischio Paese ovvero al rischio di possibili mutamenti delle condizioni politiche e socio-economiche di una determinata area geografica. Tale rischio è comunque mitigato dall'adozione di una politica di diversificazione dei business per prodotto e area geografica, tale da consentire il bilanciamento del rischio a livello di Gruppo.

Climate related risks

SIT è un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. I componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali dai clienti mentre nel settore metering i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

Con riferimento alla metodologia espressa dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure (TFCD) del Financial Stability Board, i principali rischi a cui SIT è esposta sono i seguenti rischi di transizione:

  • policy e rischi legali legati a nuovi standard obbligatori per i prodotti;
  • rischi tecnologici dovuti all'emergere di tecnologie alternative al gas;
  • rischi di mercato dovuto allo spostamento della domanda di mercato verso applicazioni aventi ridotte emissioni CO2.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine. Le principali azioni in tal senso sono inerenti all'innovazione di prodotto e una sempre più stretta collaborazione con i principali clienti nel co-development delle loro nuove piattaforme. Nella divisione heating si segnalano i prodotti già compatibili con il biogas. In tema di idrogeno, si segnalano le iniziative di ricerca applicata per una caldaia ad idrogeno con un primario cliente e di uno smart meter totalmente ad idrogeno con il ministero dell'energia inglese.

Per quanto attiene all'altra categoria di rischi - rischi fisici, acuti o cronici- definita dalla TFCD, –– SIT ritiene al momento che essi non siano materiali.

Rischi strategici

Innovazione

Il Gruppo SIT opera in settori di mercato caratterizzati da elevata competitività riguardo all'innovazione tecnologica dei prodotti confrontandosi, in tale ambito, con gruppi multinazionali di notevole rilievo.

Se da un lato il Gruppo SIT è esposto ai rischi legati all'evoluzione tecnologica, dall'altro la sua capacità d'interpretare correttamente le esigenze del mercato può tradursi in opportunità proponendo prodotti innovativi, tecnologicamente avanzati oltre che competitivi in termini di prezzo. In questa prospettiva, al fine di mantenere un vantaggio competitivo, SIT investe ingenti risorse sia in attività di ricerca e sviluppo sia su tecnologie esistenti che su quelle di nuova applicazione. Una conferma in tal senso, oltre alla consolidata collaborazione con primarie università e centri di ricerca, è l'importante progetto di costruzione di nuovi laboratori di ricerca avviato nel corso del 2019 e in corso nel 2020.

Rischi operativi

Supply Chain

I rischi relativi alla supply chain risiedono nella difficoltà di approvvigionamento di componenti soprattutto elettronici a causa di un eccesso di domanda rispetto all'offerta. Per fronteggiare questo rischio la Società ha valutato di volta in volta la possibilità di validazione tecnica di componenti alternativi oltre alle azioni di copertura fisica dei componenti mediante acquisti anticipati rispetto alle esigenze produttive.

Nel corso del 2020 SIT ha aumentato la copertura contrattuale del parco fornitori allo scopo di intrattenere relazioni più trasparenti e chiare gli stessi. In tale politica rientra anche la richiesta ai fornitori e agli intermediari terzi di sottoscrizione del Codice Etico SIT. Infine, si è rafforzata la politica d'individuazione di fornitori alternativi con lo scopo di ridurre la concentrazione dei rapporti di fornitura.

Business Interruption

Con business interruption si intende il rischio di indisponibilità delle sedi produttive o della loro continuità operativa. In SIT tale rischio viene mitigato mediante una procedura di business continuity che rispetto ai fattori di rischio tende a ridurre la loro probabilità di accadimento e implementare le protezioni volte a limitarne l'impatto. Azioni di mitigazione del rischio di business interruption sono state intraprese mediante la diversificazione dei fornitori, la creazione di consignement stock e l'utilizzo, ove possibile, di fornitori fisicamente contigui ai plant produttivi.

Con riferimento agli impatti che le misure restrittive derivanti dal Covid-19 hanno determinato sui plant produttivi, le azioni di mitigazione adottate dal management del Gruppo, si sono rivelate efficaci in tutta la filiera produttiva e non si sono manifestate interruzioni di rilievo nel corso dell'anno.

Information Technology

Per quanto riguarda il rischio d'interruzione dei servizi informativi dovuto ad eventi catastrofici o ad attività di hackeraggio, SIT ha trasferito i server presso un data center esterno gestito da un operatore specializzato così da mitigare i rischi di perdita e/o sottrazione dei dati e garantire tempi certi e brevi di recupero e ripartenza in caso di incidenti. Inoltre, con periodicità regolare vengono effettuati vulnerability assessment e penetration test, vengono aggiornate la rete firewall e le soluzioni anti-virus in grado di contrastare i cyber attack. Tali misure rispondono anche agli obblighi di garantire la sicurezza e la disponibilità dei dati secondo quanto previsto dal regolamento europeo (General Data Protection Regulation) in materia di trattamento dei dati personali.

Qualità prodotto

SIT considera di fondamentale importanza il rischio legato alla commercializzazione del prodotto, in termini di qualità e sicurezza. Il Gruppo è impegnato da sempre nel mitigare tale rischio con controlli qualità sia sul processo produttivo interno sia sui fornitori e con attività di prevenzione degli errori. Queste ultime sono mirate a prevenire l'insorgenza dei problemi prima che questi si manifestino, utilizzando specifiche metodologie di robust design come la Failure Mode & Effect Analysis (FMEA), il Quality Function Deployment (QFD) e l'Advanced Product Quality Planning (APQP).

Ambiente, salute e sicurezza

Nel Gruppo SIT l'attenzione all'ambiente e alla salute nel luogo di lavoro è un valore condiviso e affermato che ha guidato il Gruppo nelle proprie scelte strategiche, produttive ed organizzative.

Nel corso degli anni il Gruppo SIT ha attuato significativi investimenti di risorse umane, organizzazione, progetti tecnici ed economici diffondendo una precisa politica ambientale.

Le attività di lavorazione, sia in Italia che all'estero, vengono regolarmente monitorate al fine di ridurre al massimo l'impatto ambientale e/o il rischio legato all'utilizzo di prodotti o impianti aventi potenziali impatti sulla salute o sull'ambiente, il tutto nel rispetto della normativa vigente.

Nel corso del 2020 è stata rinnovata la certificazione ambientale ISO 14001/2004 per gli stabilimenti di Rovigo (sia di SIT che di Metersit), di Brasov (Romania) e Monterrey (Mexico). Per la sua specifica attività di pressofusione e lavorazioni meccaniche, lo stabilimento di Rovigo ha ottenuto il rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale.

L'attività industriale di SIT non rientra nelle classificazioni di industrie a rischio e pertanto non presenta problemi rilevanti dal punto di vista della sicurezza sul lavoro. Le attività in tema di sicurezza sono regolarmente gestite nel rispetto delle normative nazionali vigenti trovando in Italia applicazione il D. Lgs. 81/08 - Testo Unico Sulla Sicurezza.

A supporto della gestione della sicurezza SIT prevede la redazone semestrale del Piano della sicurezza e degli Audit di sicurezza, strumenti interni di pianificazione e gestione operativa e controllo della sicurezza per ciascuno degli stabilimenti produttivi italiani.

Negli ultimi anni, grazie alla continua applicazione di norme tecniche di sicurezza sempre più moderne ed efficienti, si è registrata una riduzione degli eventi infortunistici. Ciò ha consentito di richiedere anche per il 2020 la riduzione del premio INAIL, riconosciuta ogni anno fin dal 2011.

Si segnala che grazie agli interventi effettuati negli anni passati in tutte le unità operative del Gruppo SIT non si riscontra presenza di amianto.

Estremamente importante infine è l'informazione e la formazione; nel 2020 sono stati effettuati numerosi corsi di formazione a tutto il personale diretto e indiretto, in conformità a quanto previsto dall'accordo Stato – Regioni. Si sono svolti in tutti i plant corsi d'aggiornamento come quelli di primo soccorso, pronto intervento e antincendio.

Rischi legali e di compliance

SIT è esposta al rischio di non adeguarsi tempestivamente all'evoluzione di leggi e regolamenti di nuova emanazione nei settori e nei mercati in cui opera. Di particolare importanza, in riferimento a tale rischio, le norme applicabili alla Capogruppo in quanto società quotata sul mercato principale di Borsa Italiana oltre alle normative in tema di diritti di proprietà intellettuale ed industriale e della concorrenza, di salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente, di trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR), di responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/01), di tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari (L. 262/05).

Allo scopo di mitigare questo rischio, ogni funzione aziendale presidia l'evoluzione normativa di riferimento avvalendosi, se necessario, di consulenti esterni.

A seguito dell'ammissione al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana avvenuto nel novembre 2018, SIT ha consolidato il proprio sistema di governo societario adeguandolo a quanto previsto dalla normativa vigente e dalle migliori prassi di mercato, sia in termini di ruoli, responsabilità e comitati, sia in termini di procedure e policies.

Per quanto riguarda il contenzioso, la Direzione Governance & Legal monitora periodicamente l'andamento dei contenziosi potenziali o in essere e definisce la strategia da attuare e le più appropriate azioni di gestione degli stessi, avvalendosi se del caso di primari studi legali competenti per le diverse giurisdizioni ove hanno sede le varie società del Gruppo, coinvolgendo a questo scopo le direzioni aziendali interessate e i responsabili delle società estere. In merito a tali rischi ed agli effetti economici ad essi correlati vengono effettuati gli opportuni accertamenti e valutazioni in concerto con la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo.

A seguito dell'aggiornamento della propria Mission e Vision, la Società ha ritenuto opportuno procedere ad un aggiornamento del proprio Codice Etico quale strumento della responsabilità sociale d'impresa. Il processo di aggiornamento è stato avviato a partire dalla seconda metà del 2020. Il documento, alla data odierna risulta in fase di finalizzazione e previa approvazione del Consiglio di Amministrazione, verrà ampiamente diffuso all'interno dell'azienda.

L'Organismo di Vigilanza si è riunito periodicamente e delle attività svolte è stato informato il Consiglio di Amministrazione mediante il Rapporto semestrale sull'attività dell'Organismo di Vigilanza per l'anno 2020.

Coperture Assicurative

Nel corso del 2020 la Società, con la collaborazione del proprio broker assicurativo, ha effettuato un'indagine approfondita delle tipologie di rischio ritenute rilevanti e delle diverse opportunità di copertura assicurativa offerte dal mercato. Sono state stipulate, a favore di tutte le società del Gruppo, polizze assicurative aventi per oggetto la responsabilità civile per danni a persone e/o cose derivanti dal malfunzionamento dei prodotti; la responsabilità civile degli amministratori, sindaci, dirigenti e manager; danni al patrimonio aziendale compresi i danni da interruzione della produzione nonché a merci anche durante il loro trasporto e infine danni a dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni.

Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Allo scopo di ridurre il rischio di cambio è politica generale operare ove possibile la compensazione tra esposizioni di segno opposto aventi profili di rischio correlati (cd. natural hedging).

Nell'operatività del Gruppo, l'esposizione al rischio di cambio nasce di norma annualmente nel momento di definizione dei listini di vendita e di acquisto durante la fissazione del cambio di budget.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione e gestisce il rischio di cambio sull'esposizione netta anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio cambio, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Nel corso del 2020, la natura e la struttura dell'esposizione cambi e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente.

Nelle tabelle che seguono sono riportati il controvalore in migliaia di Euro, al cambio medio di esercizio, rispettivamente dei ricavi e dei costi di acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci, suddivisi per divisa.

Totale ricavi suddivisi per divisa:

(Eur.000) 2020 % Ricavi 2019 % Ricavi
EUR 240.388 74,9% 267.700 76,0%
USD 56.265 17,5% 60.563 17,2%
CNY 13.966 4,4% 13.943 4,0%
AUD 5.472 1,7% 5.501 1,6%
MXN 3.241 1,0% 3.371 1,0%
GBP 1.143 0,4% 1.088 0,3%
Altro 255 0,1% 41 0,0%
Totale 320.731 100% 352.207 100%

Totale costi di acquisto delle materie prime, materiali di consumo e merci suddivisi per divisa

(Euro.000) 2020 % Acquisti 2019 % Acquisti
EUR 117.297 67,5% 133.905 69,3%
USD 43.707 25,2% 46.104 23,8%
CHF 6.878 4,0% 8.310 4,3%
CNY 3.125 1,8% 2.602 1,3%
RON 1.623 0,9% 1.461 0,8%
MXN 596 0,3% 910 0,5%
AUD 21 0,0% 24 0,0%
Altro 448 0,3% 12 0,0%
Totale 173.696 100% 193.328 100%

Nel corso dell'esercizio 2020, in linea con le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposizioni nette in USD, AUD, GBP, CHF e in via residuale in CNY a fronte della chiusura delle operazioni di copertura in essere dall'esercizio precedente.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nella Nota esplicativa.

L'indebitamento finanziario del Gruppo è denominato integralmente in Euro, mentre la ripartizione per divisa dei saldi attivi di c/c bancari non vincolati è riportata nella tabella seguente:

(Euro.000) 31.12.2020
Divisa
Euro 22.648
Dollaro USA 15.412
Yuan Cinese 2.115
Dollaro Australiano 1.049
Altre divise 859
Totale 42.084

Con riferimento a tali poste di bilancio, la perdita potenziale derivante da un'ipotetica variazione sfavorevole del cambio dell'Euro pari al 10% avrebbe un impatto negativo di Euro 1.944 migliaia senza considerare in tale sensitivity analysis l'effetto delle coperture in essere.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

SIT valuta regolarmente l'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali. In tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio interesse, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento a tasso variabile per un importo nominale in linea capitale di Euro 115.725 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. Sul finanziamento sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per complessivi Euro 78.740 migliaia, pari al 91,9% del valore sottostante.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

SENSITIVITY ANALYSIS

A parità di altre condizioni, gli effetti derivanti da una ipotetica variazione in aumento di 100 basis points del tasso variabile di interesse avrebbe comportato per SIT un incremento di oneri finanziari per l'esercizio 2020 di Euro 101 migliaia, tenuto conto delle coperture in essere nel periodo. La stessa simulazione effettuata per l'esercizio precedente, sempre tenendo conto delle coperture in essere, avrebbe comportato un incremento di oneri finanziari di Euro 98 migliaia.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro prezzo sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura del rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

Nel corso del 2020 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente. Nel periodo non sono state eseguite operazioni di copertura finanziaria di tale rischio.

Nella seconda parte dell'anno in concomitanza con la ripresa delle attività produttive successive al blocco registrato nel periodo di lockdown, si è assistito ad un incremento significativo delle quotazioni di mercato di alcune materie prime e componenti utilizzati dal Gruppo, in particolare rame, alluminio, materie plastiche e determinati componenti elettronici. In tale contesto il Gruppo ha attuato ove possibile politiche di approvvigionamento tendenti a coprire i fabbisogni alle condizioni migliori ottenibili nella prospettiva di ridurre la volatilità dei costi di acquisto. Si segnala inoltre che con taluni fornitori sono in essere contratti aventi clausole di adeguamento prezzo con frequenza semestrale e che pertanto l'andamento di mercato sopracitato, se dovesse persistere in crescita, avrà effetto sui costi di acquisto dell'esercizio successivo.

Alla luce di quanto sopra pertanto non è possibile escludere che gli andamenti di mercato del prezzo di acquisto delle materie prime possano determinare effetti negativi sull'attività, sui risultati economici, finanziari e sulle prospettive del Gruppo.

Rischio di credito

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle società del Gruppo con controparti commerciali viene gestito e controllato nell'ambito delle procedure di affidamento e monitoraggio dello standing creditizio dei clienti con l'obiettivo di assicurare che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. L'attività di credit management è coordinata dalla Capogruppo per tutte le società del Gruppo mediante reporting e riunioni periodiche e si basa sulle informazioni disponibili in merito alla solvibilità dei clienti considerando i dati storici e associando limiti di esposizione per singolo cliente. In aggiunta, lo scadenzario dei crediti commerciali viene monitorato costantemente durante l'esercizio in modo da anticipare ed intervenire prontamente sulle posizioni creditorie che presentano un maggior grado di rischio.

Alla data di bilancio non sono in essere posizioni significative di rischio credito. Nel corso del 2020 il management ha monitorato con attenzione gli impatti derivanti dalle incertezze dovute alla diffusione del Covid-19 sulla capacità della propria clientela di far fronte alle proprie obbligazioni. Nel corso dell'esercizio non si sono manifestate particolari situazioni di criticità in tal senso.

Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alla Nota n. 7.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere dalla difficoltà di reperire a condizioni economiche e nei tempi richiesti le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società e del Gruppo.

Con riferimento al rischio di liquidità, considerata la natura del business in cui opera ed i flussi di cassa operativi storicamente prodotti, il Gruppo non presenta particolari rischi connessi al reperimento di fonti di finanziamento.

In tale ottica SIT ha adottato una serie di politiche volte a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie riducendo il rischio di liquidità mediante:

  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità con il supporto dei processi interni di pianificazione aziendale.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e le disponibilità temporanee di liquidità del Gruppo sono strettamente monitorati e gestiti centralmente dalla Capogruppo che svolge l'attività di tesoreria di Gruppo e coordinamento finanziario con l'obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie, in particolar modo nel contesto di generale incertezza venutosi a creare per effetto della diffusione del Covid-19. In ragione dell'indeterminatezza di questo contesto, il Gruppo ha prudenzialmente ottenuto ulteriori linee di credito per complessivi Euro 35,5 milioni interamente erogati nell'anno.

Allo scopo di finalizzare operazione di acquisizione della JANZ-Contagem e Gestão de Fluídos, S.A. con sede in Portogallo ed operante nel settore del Water Metering, SIT ha concluso un'operazione di finanziamento di Euro 30,0 milioni, quale linea addizionale del finanziamento in pool già in essere. Questa tranche ulteriore ha scadenza in un'unica soluzione al 30 giugno 2022, data di scadenza del finanziamento in pool.

Alla luce delle nuove operazioni citate e del piano di ammortamento contrattuale del finanziamento in pool, gli impegni finanziari in capo al Gruppo per il rimborso nel corso dei prossimi 12 mesi sono pari ad Euro 47,0 milioni a cui lo stesso intende far fronte attraverso le attuali disponibilità liquide, i flussi finanziari positivi generati dalla gestione nell'esercizio 2021 e il possibile ricorso a nuove fonti di finanziamento.

Il finanziamento in pool in capo a SIT prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società. I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 sono rispettivamente 2,50x e 5,0x modificati, come da previsione contrattuale per effetto dell'acquisizione, in 3,25x e 5,0x.

Alla data del 31 dicembre 2020 i covenants finanziari sono stati integralmente rispettati.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A.

La società Sit S.p.A. opera nel settore della progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi per la sicurezza e il controllo del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico e negli impianti di cottura industriale.

Il fatturato dell'esercizio è stato di Euro 217,0 milioni contro Euro 219,6 milioni dell'esercizio precedente segnando una riduzione del 1,2%. Il fatturato include ricavi verso clienti terzi e per vendite di prodotti e componenti verso società del gruppo oltrechè per royalties fatturate dalla società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della società.

I costi di acquisto al netto della variazione delle rimanenze sono pari a Euro 122,7 milioni con un'incidenza sui ricavi pari al 56,6%, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

Il costo del personale ammonta a Euro 41,9 milioni contro Euro 43,3 milioni dell'esercizio precedente con un'incidenza sui ricavi rispettivamente del 19,3% e del 19,7%.

I costi per servizi, pari a Euro 30, 9 milioni hanno un'incidenza del 14,2% sui ricavi, contro Euro 30,5 milioni dell'esercizio 2019 (la cui incidenza era pari al 13,9%).

Il risultato operativo 2020 pertanto è pari a Euro 5,8 milioni contro Euro 6,8 milioni del 2019 con un'incidenza sui ricavi rispettivamente del 2,7% e 3,1%.

I proventi da partecipazioni sono pari a Euro 6,8 milioni contro Euro 6,1 milioni dell'anno precedente mentre i proventi finanziari ammontano a Euro 1,1 milioni contro Euro 2,7 milioni del 2019 per l'andamento del fair value dei Warrant SIT in circolazione. Infine gli oneri finanziari sono pari a Euro 4,0 milioni contro Euro 4,5 milioni del 2019.

Il risultato prima delle imposte del 2020 è pari a Euro 9,6 milioni (4,4% dei ricavi) contro Euro 11,0 milioni del 2019 (5,0% dei ricavi).

Le imposte dell'esercizio sono sostanzialmente pari a zero per effetto delle variazioni permanenti relativi ai dividendi percepiti dalle controllate e l'agevolazione per iper/super ammortamento oltre al beneficio ACE. Nel 2019 si è registrato un provento fiscale netto di Euro 2,9 milioni per l'esito favorevole di un interpello.

Il risultato netto del 2020 è pari a Euro 9,6 milioni pari a 4,4% dei ricavi contro Euro 13,9 milioni del 2019 pari a 6,3% dei ricavi.

Nel corso del 2020 la Capogruppo ha distribuito ai soci dividendi per Euro 3,5 milioni.

Nel corso dell'esercizio 2020 la Capogruppo ha proceduto all'acquisto di 149.615 azioni proprie, per un importo complessivo di Euro 775 migliaia, finalizzato alla realizzazione del piano di incentivazione a lungo termine (L.T.I – Long Term Incentive), in base al quale è stato attribuito ad alcuni dirigenti e dipendenti della Società e di sue controllate il diritto a sottoscrivere azioni della società al verificarsi di determinate condizioni di performance e di mercato.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 risulta negativa per Euro 124.412 migliaia (era negativa per Euro 101.806 migliaia al 31 dicembre 2019). La composizione della posizione finanziaria netta è qui di seguito riportata:

(Euro.000)
Composizione posizione finanziaria netta(1) 31/12/2020 31/12/2019
Altre attività finanziarie correnti (14.396) (7.866)
Disponibilità liquide (27.531) (26.460)
Debiti verso banche non correnti 91.904 85.030
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 6.064 3.734
Debiti verso banche correnti 46.474 19.627
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 21.896 27.740
Posizione finanziaria netta 124.412 101.806

(1) La posizione finanziaria netta della società è calcolata non considerando la passività finanziaria per Warrant in quanto poste che non comporteranno alcun esborso finanziario.

La società Capogruppo svolge anche un ruolo di coordinamento finanziario a beneficio delle società controllate del Gruppo. Con talune società sia italiane che estere svolge l'attività di tesoreria centralizzata anche mediante sistemi di cash pooling forniti da primarie banche. Con ciascuna di tali società intrattiene uno o più rapporti di conti correnti intercompany sui quali vengono regolate le transazioni finanziarie in oggetto.

L'incremento della posizione finanziaria netta rispetto all'esercizio precedente per Euro 30 milioni si riferisce alla nuova finanza ottenuta per l'acquisizione della società JANZ (poi perfezionata dalla controllata SIT Metering S.r.l.). Nell'ambito di tali servizi al 31 dicembre 2020 la Società iscrive alla voce Attività finanziarie non correnti il credito per il finanziamento concesso per l'acquisizone pari a Euro 25,3 milioni.

La voce Altre attività finanziarie correnti comprende crediti finanziari correnti per Euro 13,4 milioni rispettivamente relativi ai finanziamenti a breve concessi alle controllate per Euro 6,5 milioni e crediti per dividendi da controllate per Euro 6,8 milioni. La voce Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati include Euro 19,1 milioni riferiti ai depositi delle controllate presso la Società.

PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e risultato del periodo della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del periodo consolidati è riepilogato di seguito:

Patrimonio Utile Patrimonio Utile
(in migliaia di Euro) Netto
al 31/12/2020
esercizio 2020 Netto
al 31/12/2019
esercizio 2019
Bilancio civilistico della capogruppo 154.017 9.591 148.305 13.936
Differenza tra valore di carico delle partecipazioni e patrimoni
netti e utili delle società controllate consolidate(1)
2.118 11.362 2.026 12.356
Eliminazione degli utili e perdite infragruppo (2.669) (45) (2.740) 109
Rettifiche nei bilanci delle società consolidate per adeguamento
ai principi contabili di gruppo
(242) (171) (20) 365
Eliminazione dividendi ricevuti dalle partecipate - (7.485) - (6.764)
Altre rettifiche (4) (28) -
(5)
(74)
Capitale e riserve di terzi - - - -
Bilancio Consolidato di Gruppo e di Terzi 153.220 13.225 147.566 19.928

(1) Tale differenza è inclusiva della PPA originariamente contabilizzata

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

SIT è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle Imprese di Padova.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile nei confronti della sua controllata italiana. Non è soggetta a direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, da parte della società controllante SIT Technologies S.p.A.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.

Tali operazioni sono regolate a condizioni normali di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono state compiute nell'interesse del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di SIT ha approvato una procedura in materia di operazioni con parti correlate, in applicazione della normativa emanata a recepimento delle disposizioni comunitarie e dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Si rinvia alle Note esplicative per le informazioni di dettaglio relative alle operazioni con imprese controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, alle operazioni con altre parti correlate e alle operazioni infragruppo.

Si precisa che, contestualmente all'operazione di fusione intervenuta nel 2017, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant di cui n. 300.000 Warrant Nuovi assegnati alla controllante Sit Technologies S.p.A., la cui conversione è disciplinata dal Regolamento Warrant, come descritto nelle Note Esplicative.

Si evidenzia infine che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2019 – 2021 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi.

Dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019.

Si segnala che il Gruppo ha sottoscritto due accordi in base ai quali è stato riconosciuto a due dirigenti con responsabilità strategiche (i) il pagamento di un importo una tantum rispettivamente pari ad Euro 135.000 e ad Euro 90.000 (tale pagamento è stato effettuato nel gennaio 2021) e (ii) l'assegnazione di una indennità (retention) di pari importo da accantonarsi e pagabile al verificarsi di determinate condizioni, usuali in simili accordi.

Si segnala inoltre che nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo ha intrattenuto rapporti per consulenza per Euro 392 migliaia nei confronti di una società, Oaklins Italy S.r.l., di cui è socio un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

Azioni Proprie

Al 31 dicembre 2020 la Società detiene n. 316.724 azioni ordinarie proprie, prive di valore nominale, pari allo 1,27% del capitale sociale, di cui n. 149.615 acquistate nel corso dell'esercizio.

Andamento delle società del Gruppo

Si riportano nella tabella seguente alcuni indicatori sull'andamento delle società controllate nell'esercizio.

Settore di attività: Heating

(Euro.000)

Società Fatturato Utile netto N° dipendenti
2020 2019 diff 2020 2019 diff 2020 2019 diff
SIT Argentina S.r.l. 28 30 (2) 1 1 - - -
SIT Gas Controls Pty Ltd 5.472 5.501 (29) 318 229 89 6 8 (2)
SIT Controls Canada Inc. 292 295 (3) 82 98 (16) 1 1 -
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd 17.152 16.796 356 504 (800) 1.304 79 95 (16)
SIT Controls CR, S.r.o. 1.434 1.398 36 667 523 144 8 8 -
SIT Controls Deutschland GmbH 1.109 1.200 (91) 263 339 (76) 3 3 -
SIT manufacturing Na Sa deCV 56.471 58.605 (2.134) 2.428 2.475 (47) 431 331 100
SIT de monterrey SA de CV 4.066 4.484 (418) 43 32 11 - - -
SIT Controls BV 29.699 33.065 (3.366) 2.023 2.136 (113) 149 159 (10)
SIT Romania Srl 54.229 52.509 1.720 1.359 1.666 (307) 622 608 14
SIT Controls USA Inc. 2.738 2.878 (140) 1.090 1.230 (140) 6 6 -
Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l - - - (38) - (38) 6 - 6
Plast Alfin S.a.r.l. 1.663 - 1.663 351 - 351 113 - 113

Settore di attività: Smart Metering

(Euro.000)
Società Fatturato Utile netto N° dipendenti
2020 2019 diff 2020 2019 diff 2020 2019 diff
MeteRSit S.r.l. 98.516 122.765 (24.249) 5.524 6.521 (997) 74 76 (2)
Metersit Romania S.r.l. 37.610 35.804 1.806 692 849 (157) 88 78 10
Sit Metering S.r.l. - - - (21) - (21) - - -

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE

A livello societario si segnala che, nell'ambito del progetto di costituzione di un polo societario multiutility dedicato al business del metering, a decorrere dal 1 gennaio 2021 è divenuto efficace il conferimento da parte della Capogruppo SIT S.p.A. della sua partecipazione in Metersit s.r.l. in SIT Metering s.r.l., società costituita nel corso del 2020 e controllata da SIT S.p.A. al 100%. Si ricorda che nel corso del 2020 SIT Metering s.r.l. aveva proceduto all'acquisizione della partecipazione in JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, società con sede in Lisbona, specializzata nella produzione e distribuzione dei misuratori di acqua.

Per quanto attiene al Covid-19, la Società mantiene in essere anche nel corso del 2021 un Comitato Covid che su base regolare ha il compito di monitorare l'impatto della pandemia fornendo supporto e coordinando le disposizioni e le policies da emanare di volta in volta al variare della situazione. In questa fase della pandemia, il focus è il monitoraggio del piano vaccinale in essere nei vari paesi in cui è presente il Gruppo, adeguando la condotta e fornendo supporto alle varie società del Gruppo per traguardare gli obiettivi di vaccinazione definiti a livello locale. In questi mesi l'obiettivo prioritario del Comitato è garantire le condizioni di sicurezza sanitaria al personale nel rispetto dei protocolli raccomandati dalle autorità di ciascun paese, fornendo una comunicazione tempestiva e coordinando gli sforzi di ciascuna unità con le attività centrali.

Con riferimento all'impatto del Covid-19 sull'andamento della gestione si può confermare che, per quanto attiene alla Divisione Heating, già a partire dal terzo trimestre 2020 le condizioni e le prospettive di operatività si sono nel complesso via via normalizzate; tale andamento è stato confermato dai risultati del quarto trimestre e dall'andamento dei primi mesi del 2021. Fanno eccezione a questo andamento complessivo alcuni segmenti specifici di business – legati a determinati settori quali il catering, o legati a determinati consumi maggiormente discrezionali – per i quali la ripresa è avvenuta in misura minore.

Per quanto attiene l'impatto Covid-19 sulla Divisione Smart Gas Metering si conferma anche qui una sostanziale normalizzazione delle attività nel mercato italiano già a partire dalla seconda parte del 2020. Sull'estero invece, essendo UK e India i paesi in cui erano programmate le attività di sviluppo commerciale, il grave impatto che la pandemia ha avuto su quelle realtà ha determinato un ritardo che si prolungherà almeno per la prima metà del 2021.

Il Water Metering sembra aver ripreso con regolarità le proprie attività in Europa e in gran parte dei mercati extra-europei anche se la situazione sanitaria di alcuni paesi sudamericani induce a prudenza e ad un attento monitoraggio delle condizioni Covid-19.

Non si può escludere che il perdurare dell'emergenza sanitaria causa l'emergere di varianti del virus o per ritardi nei piani vaccinali o per cause ad oggi non prevedibili a livello mondiale, determini ulteriori restrizioni con impatto sulle prospettive di crescita economica futura con ricadute sullo scenario interno italiano ed internazionale. In un tale scenario la Società ritiene di essere in grado di mettere in atto le misure tese a mitigare l'impatto di questo rischio ripianificando opportunamente l'avvio di nuovi progetti e attuando uno stretto controllo dei costi e degli investimenti, come dimostrato nel corso del 2020. Tuttavia, al momento è lecito affrontare la gestione dei prossimi mesi con un cauto ottimismo rispetto alla normalizzazione degli effetti Covid-19.

Venendo all'evoluzione prevedibile della gestione per il 2021, a livello consolidato, il Gruppo prevede una crescita delle vendite mid/high single digit, consolidando per la prima volta il business dei contatori acqua. I risultati economici del Gruppo sono previsti in crescita rispetto al 2020. Tuttavia, particolare attenzione va posta nel contesto generale all'incremento delle materie prime, fattore esogeno che il Gruppo sta monitorando e gestendo attivamente con la massima priorità.

Nell'anno si potranno vedere ulteriori risultati nello sviluppo di nuovi prodotti e applicazioni smart adatte anche all'utilizzo di gas alternativi quali l'idrogeno.

Per quanto riguarda le singole divisioni, il Gruppo prevede le seguenti tendenze di business:

  • il fatturato della Divisione Heating è atteso in crescita, confermando la resilienza di questo settore e la centralità per i consumatori dell'installazione di caldaie ed apparecchi di riscaldamento ad alta efficienza;
  • la Divisione Smart Gas Metering, dopo un decennio di intenso lavoro di sostituzione dei contatori tradizionali con contatori intelligenti nel mercato domestico, è entrata in una fase di preparazione di un nuovo ciclo di sostituzione graduale del parco esistente; il fatturato estero è atteso assestarsi intorno al 10% del totale;

▪ per quanto riguarda la Divisione Water Metering, il 2021 è l'anno in cui avviene l'integrazione con la società acquisita Janz e la costruzione delle future sinergie con il Gruppo. Il fatturato è previsto crescere in linea con gli obiettivi del Piano annunciato al momento dell'acquisizione.

Per le proposte all'Assemblea in tema di destinazione del risultato d'esercizio 2020 si rimanda alla specifica relazione illustrativa sui punti all'ordine del giorno dell'Assemblea prevista per il 29 Aprile 2021. Padova, lì 29 marzo 2021

***

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(Euro.000) Note 31/12/2020 31/12/2019
Avviamento 1 98.070 78.138
Altre immobilizzazioni immateriali 1 52.569 59.125
Immobilizzazioni materiali 2 90.228 79.317
Partecipazioni 3 326 54
Attività finanziarie non correnti 4 2.282 1.531
Imposte anticipate 5 4.762 5.167
Attività non correnti 248.237 223.332
Rimanenze 6 56.502 51.126
Crediti commerciali 7 65.518 57.176
Altre attività correnti 8 14.234 10.133
Crediti per imposte 9 3.983 4.770
Altre attività finanziarie correnti 4 1.032 23
Disponibilità liquide 10 42.328 34.064
Attività correnti 183.597 157.292
Totale attività 431.834 380.624
Capitale sociale 11 96.152 96.152
Totale Riserve 12 43.844 31.486
Risultato d'esercizio 13.225 19.928
Patrimonio netto di terzi - -
Patrimonio netto 153.221 147.566
Debiti verso banche non correnti 13 91.934 85.029
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 15.634 4.138
Fondi rischi ed oneri 15 4.740 4.142
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 6.095 6.201
Altre passività non correnti 35 4
Imposte differite 17 14.653 16.370
Passività non correnti 133.091 115.884
Debiti verso banche correnti 18 46.614 19.730
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 19 4.928 3.588
Debiti commerciali 20 72.203 73.331
Altre passività correnti 21 18.638 15.957
Strumenti finanziari per Warrant 22 1.045 1.567
Debiti per imposte sul reddito 23 2.094 3.001
Passività correnti 145.522 117.174
Totale Passività 278.613 233.058
Totale Patrimonio netto e Passività 431.834 380.624

PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

(Euro.000) Note 2020 2019
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 24 320.731 352.207
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 25 173.696 193.328
Variazione delle rimanenze 25 (2.777) 1.557
Costi per servizi 26 38.198 38.883
Costo del personale 27 66.581 69.429
Ammortamenti e svalutazioni attività 28 24.052 24.085
Accantonamenti 29 815 139
Altri oneri (proventi) 30 550 53
Risultato operativo 19.616 24.734
Proventi (oneri) da partecipazioni - (20)
Proventi finanziari 31 835 2.033
Oneri finanziari 32 (3.939) (4.163)
Utili (perdite) su cambi nette 33 (521) (1.263)
Rettifiche di valore di attività finanziarie - -
Risultato prima delle imposte 15.991 21.320
Imposte 34 (2.766) (1.392)
Risultato dell'esercizio 13.225 19.928
Risultato dell'esercizio di Terzi - -
Risultato dell'esercizio di Gruppo 13.225 19.928

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro.000) 2020 2019
Risultato netto di esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte:
13.225 19.928
Variazione netta riserva "cash flow hedge" 399 (5)
Imposte (96) 1
Totale Utili (perdite) da valutazione attività finanziarie 303 (4)
Differenze cambio da conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro (3.685) 1.897
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che saranno
successivamente riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle
imposte
(3.381) 1.893
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale 96 (352)
Imposte (23) 85
Totale Utili (perdite) da valutazione attuariale 73 (268)
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che non saranno
successivamente riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle
imposte
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte
73
(3.309)
(268)
1.626
Totale risultato complessivo dell'esercizio 9.916 21.554
Totale risultato complessivo attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 9.916 21.554
Azionisti di minoranza - -

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro.000) Note 2020 2019
RESTATED
Risultato netto 13.225 19.928
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 1 - 2 - 28 24.006 24.007
Rettifiche per elementi non monetari 1.109 (306)
Imposte sul reddito 34 2.766 1.392
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza 31 - 32 3.104 2.140
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 44.210 47.161
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze (2.876) 1.103
Crediti commerciali (6.051) (5.138)
Debiti commerciali (1.554) (1.464)
Altre attività e passività (132) (3.901)
Pagamento imposte sul reddito (6.315) (4.894)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE
CIRCOLANTE (B) (16.928) (14.294)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 27.282 32.867
Attività di investimento:
Investimenti in mmobilizzazioni materiali (14.026) (23.044)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 710 824
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (685) (743)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni immateriali 25 -
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie 1.280 13
Acquisizione o cessione di società controllate o di rami d'azienda al netto delle
disponibilità liquide
38 (28.369) -
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (41.065) (22.950)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C) (13.783) 9.917
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (3.024) (2.741)
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 19 (22.416) (16.875)
Incremento (decremento) debiti finanziari a breve termine 146 (3.745)
Incremento (decremento) altri debiti finanziari 19 - 35 (2.000) (2.169)
Accensione finanziamenti 19 55.500 -
Pagamento dividendi 12 (3.476) (6.969)
Azioni proprie 12 (775) (685)
Variazione riserva di traduzione (1.909) 1.838
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) 22.046 (31.346)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C + D) 8.263 (21.429)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 34.065 55.494
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide 8.263 (21.429)
Disponibilità liquide alla fine del periodo 42.328 34.065

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserva
Riserva
Utili
(perdite)
Altre riserve
portati a
nuovo
Patrimonio Capitale e Totale
Patrimonio
Capitale
sociale
sovrappr.
azioni
azioni
proprie
Riserva
Legale
Differenza di
conversione
valuta
Riserva
assegnazion
e L.T.I. aid
dipendenti
Riserva
cash flow
hedge
Versamenti
in conto
capitale
Riserva
attuariale
Riserva
straordinaria
Ris. Per
Warrant
Ris. Per
Performance
share
Altri Utili
(perdite) a
nuovo
Risultato
d'esercizio
netto del
Gruppo
Riserve di
terzi
netto del
Gruppo e di
Terzi
Saldi al 31 dicembre 2018 96.152 10.360 (752) 19.230 (6.454) 175 (1.017) 18.817 (379) 1.491 (12.541) (11.500) (12.444) 24.265 125.403 - 125.403
Destinazione del risultato 2018 - - - - - - - - - - 9.513 3.240 11.512 (24.265) - - -
Risultato complessivo al 31 dicembre 2019 - - - - 1.897 - (4) - (268) - - - - 19.928 21.554 - 21.554
Conversione Performance Shares - - - - - - - - - - - 8.260 - - 8.260 - 8.260
Dividendi - - - - - - - (2.202) - - - - (4.767) - (6.969) - (6.969)
Altri Movimenti - - - - - - - - - - - - 4 - 4 - 4
Acquisto azioni proprie - (685) - - - - - - - - - - (685) (685)
- - -
31 dicembre 2019 96.152 10.360 (1.437) 19.230 (4.557) 175 (1.021) 16.615 (647) 1.491 (3.028) - (5.695) 19.928 147.566 - 147.566

Riserva
Riserva
Utili
(perdite)
Altre riserve
portati a
nuovo
Patrimonio Capitale e Totale
Patrimonio
Capitale
sociale
sovrappr.
azioni
azioni
proprie
Riserva
Legale
Differenza di
conversione
valuta
Riserva
assegnazion
e L.T.I. aid
dipendenti
Riserva
cash flow
hedge
Versamenti
in conto
capitale
Riserva
attuariale
Riserva
straordinaria
Ris. Per
Warrant
Ris. Per
Performance
share
Altri Utili
(perdite) a
nuovo
Risultato
d'esercizio
netto del
Gruppo
Riserve di
terzi
netto del
Gruppo e di
Terzi
31 dicembre 2019 96.152 10.360 (1.437) 19.230 (4.557) 175 (1.021) 16.615 (647) 1.491 (3.028) - (5.695) 19.928 147.566 - 147.566
Destinazione del risultato 2019 - - - - - - - - - - 1.460 - 18.468 (19.928) - - -
Risultato complessivo al 31 dicembre 2020 - - - - (3.685) - 303 - 73 - - - - 13.225 9.916 - 9.916
Dividendi - - - - - - - - - - - - (3.476) - (3.476) - (3.476)
Altri Movimenti - - - - - - - - - - - - (11) - (11) - (11)
Acquisto azioni proprie - - (775) - - - - - - - - - - - (775) - (775)
31 dicembre 2020 96.152 10.360 (2.212) 19.230 (8.242) 175 (718) 16.615 (574) 1.491 (1.567) - 9.286 13.225 153.221 - 153.221

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

SIT e controllate

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2021 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 7 Aprile 2021. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso del 2017 è stata completata l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. (in sigla ISI2 o ISI2 S.p.A.) una SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana S.p.A.. Tale operazione è divenuta efficace a decorrere dal 20 luglio 2017 ed ha determinato il contestuale inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant della Società, sul mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. Con la fusione per incorporazione di ISI2 S.p.A. (società non operativa quotata) nella società SIT S.p.A. (società operativa non quotata) gli ex-azionisti di ISI2, sono divenuti azionisti di minoranza di SIT S.p.A.. Nell'operazione di fusione la società SIT è stata quindi considerata come acquirente mentre ISI2 come acquisita.

Contestualmente è avvenuta l'operazione di rifinanziamento che ha comportato il rimborso anticipato del finanziamento bancario e del finanziamento soci in essere in capo alla Società e la erogazione del finanziamento bancario di nominali Euro 135 milioni attualmente in essere sulla Società.

In data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio consolidato del Gruppo SIT chiuso al 31 dicembre 2020 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio consolidato è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico consolidato che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più fedele rappresentazione dell'andamento economico di Gruppo rispetto alla suddivisione per settore di attività;
  • un prospetto di Conto economico consolidato complessivo;
  • un Rendiconto finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato e
  • dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le passività finanziarie per warrant che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Capogruppo e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, salvo quando diversamente indicato.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, redatti dagli organi amministrativi delle singole società consolidate, rettificati ove necessario per adeguarli a principi e criteri adottati dal Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono conformi a quelli adottati per il bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2019.

ll bilancio consolidato del Gruppo SIT è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2020

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2020

References to the Conceptual Framework in IFRS Standards

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori.

Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform

Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola

attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre, 2020

Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento"Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:

▪ IFRS 9 Financial Instruments;

  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
  • IFRS 4 Insurance Contracts; e
  • IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'unione europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 17 – Insurance Contracts

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA"). Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;

  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

Amendments to IAS 1 "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or "Non-current"

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

Amendments to IFRS 3 Business Combinations

le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.

Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment

le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.

Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets

l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

Annual Improvements 2018-2020

le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo

IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

A tal proposito si segnala che le stime effettuate al 31 dicembre 2020 riflettono le considerazioni fatte dagli amministratori in merito alle possibili evoluzioni legate all'attuale scenario nazionale e internazionale caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paese interessati. Tali circostanze, emerse nei primi mesi del 2020, sono straordinarie per natura ed estensione e potranno in futuro comportare ripercussioni, dirette e indirette, sulle attività economiche, creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano allo stato attuale del tutto prevedibili.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito, alle proiezioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando il criterio del costo medio ponderato nella determinazione del costo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali e prodotti finiti, considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

Il Gruppo verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al

A tal proposito si richiama l'attenzione su quanto riportato alla nota n. 1 delle presenti note esplicative con riferimento alle analisi di sensitivity effettuate.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella Nota n. 5.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime in merito agli altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono il Gruppo coinvolto in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo al Gruppo e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati. Ulteriori dettagli sono forniti alla Nota n. 15.

Fondi garanzia

Il Gruppo effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

Benefici per i dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali, che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. Il Gruppo ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla Nota n. 16.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Per i pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza il modello di simulazione Montercarlo per il piano in essere con i dipendenti. Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentati nella Nota n. 37.

IFRS 16 – Stima del tasso di finaziamento marginale

Al fine di determinare il il tasso di interesse implicito del leasing il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale ossia il il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, al fine di acquistare l'asset in locazione. Quando non esistono dati osservabili (come nel caso di partecipate che non sono controparti dirette di transazioni finanziarie) o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing (per esempio quando il leasing non è nella valuta funzionale della partecipata) il Gruppo stima il tasso da applicare utilizzando dati osservabili

(quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, e effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono di seguito riportati.

Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include la Capogruppo SIT S.p.A. e le società delle quali SIT S.p.A. detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza del capitale sociale o delle azioni aventi il diritto di voto, ovvero delle quali ha il potere di determinare, anche tramite accordi contrattuali, le politiche finanziarie ed operative.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

Denominazione sociale Paese Sede Valuta Capitale sociale
(unità di valuta)
Quota %
posseduta
SIT S.p.A. Italia Padova EUR 96.151.921 100
Metersit S.r.l. Italia Padova EUR 1.129.681 100
S.C. Metersit Romania S.r.l. Romania Brasov RON 2.231.650 100
SIT Controls BV Olanda Hoogeveen EUR 46.000 100
SIT Gas Controls Pty Ltd Australia Mulgrave AUD 100.000 100
SIT Controls USA Inc. USA Charlotte USD 50.000 100
SIT Controls Deutschland GmbH Germania Arnsberg EUR 51.129 100
SIT Controls CR, S.r.o. Rep. Ceca Brno CSK 1.500.000 100
SIT Manufacturing N.A. Sa de CV Messico Monterrey MXN 172.046.704 100
SIT de Monterrey N.A. SA de CV Messico Monterrey MXN 50.000 100
SIT Controls Canada Inc. Canada Ontario CAD 1 100
S.C. SIT Romania S.r.l. Romania Brasov EUR 2.165.625 100
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd Cina Suzhou EUR 2.600.000 100
SIT Argentina S.r.l. Argentina Santa Fe ARS 90.000 100

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

Nel corso dell'esercizio 2020 il perimentro di consolidamento è variato per le seguenti società:

Acquisita / Capitale sociale Quota %
Denominazione sociale Costituita Paese Sede Valuta (unità di valuta) posseduta
JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA(*) 12/2020 Portogallo Lisbona EUR 1.000.000 100
Plast Alfin S.a.r.l. 07/2020 Tunisia Ben Arous TND 20.000 100
Sit Controls Tunisia S.u.a.r.l.(**) 11/2020 Tunisia Tunisi TND 200.000 100
Sit Metering S.r.l.(**) 11/2020 Italia Padova EUR 200.000 100

(*) Società acquisita

(**) Società neo-costituita

Metodo di consolidamento

Le imprese controllate sono consolidate con il metodo dell'integrazione globale che prevede l'assunzione linea per linea di tutte le voci dei prospetti contabili, a prescindere dalla percentuale di possesso.

Le società estere sono consolidate utilizzando dei prospetti di bilancio appositamente predisposti secondo gli schemi adottati dalla Capogruppo e redatti secondo principi contabili comuni.

Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. L'eventuale differenza positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente Avviamento. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale - finanziaria e nel conto economico.

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Conversione delle poste in valuta: Società del Gruppo

I bilanci delle società del Gruppo incluse nel bilancio consolidato sono espressi utilizzando la valuta funzionale del mercato primario in cui operano. Alla data di chiusura del bilancio, le attività e le passività delle società, la cui valuta funzionale è diversa dall'Euro, sono convertite nella valuta di redazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio, in quanto ritenuto rappresentativo della media dei cambi prevalenti alle date delle singole transazioni. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della

dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.

Nella tabella sotto riportata sono indicati i cambi utilizzati per la conversione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro).

Euro/Valuta 2020 2019
Al 31 dicembre 2020 Medio 2020 Al 31 dicembre 2019 Medio 2019
Pesos messicano 24,4160 24,5194 21,2202 21,5565
Pesos argentino 103,2494 80,9218 67,2749 53,8229
Leu rumeno 4,8683 4,8383 4,7830 4,7453
Dollaro americano 1,2271 1,1422 1,1234 1,1195
Dollaro canadese 1,5633 1,5300 1,4598 1,4855
Corona ceca 26,2420 26,4551 25,4080 25,6705
Dollaro australiano 1,5896 1,6549 1,5995 1,6109
Yuan cinese 8,0225 7,8747 7,8205 7,7355
Dinaro tunisino 3,2943 3,1997 n.a. n.a.

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, i market warrant sono stati rilevati come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di

livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta, vengono rilevati in bilancio gli importi provvisori degli elementi la cui contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione gli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione vengono rettificati con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dal Gruppo, sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente. Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota media
Costi di sviluppo prodotti Quote costanti in 3 esercizi
Licenze Quote costanti in 3 esercizi
Marchio Quote costanti in 20 esercizi
Tecnologia Heating Quote costanti in 12 esercizi
Tecnologia Metering Quote costanti in 10 esercizi
Customer List Quote costanti in 15 esercizi

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni
e
loro
pertinenze,
macchine
operatrici
15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi
di
trasporto
interno
e
di
sollevamento
20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing operativo.

Partecipazioni

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è

inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).

Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo.

Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto.

Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nella stessa.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Le partecipazioni in altre imprese e sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dal Gruppo per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. Il Gruppo determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Il Gruppo non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dal'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall' IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR per le società italiane del Gruppo rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR delle società italiane del Gruppo, per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area

finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 37.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione (ulteriori dettagli sono forniti nella Nota n. 36).

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas (divisione heating) e alla vendita di contatori per il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione (divisione metering).

Tali ricavi comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella stessa servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligations distinte.

Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. Il Gruppo, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, il Gruppo contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Warrants) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (il denominatore) durante l'esercizio. Le azioni ordinarie che saranno emesse alla conversione di uno strumento obbligatoriamente convertibile sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione dalla data in cui il contratto viene sottoscritto. Le azioni potenziali da emettere sono considerate in circolazione e sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione soltanto dalla data in cui tutte le condizioni necessarie sono soddisfatte (ossia gli eventi si sono verificati). Le azioni la cui emissione è subordinata solo al passare del tempo non sono azioni potenziali da emettere, perché il passare del tempo è una certezza

Utile per azione – diluito

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile della Società per il numero di azioni della Capogruppo alla data di approvazione del bilancio. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, le azioni sono modificate assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

(Euro.000)

Consistenza al 31-dic-19 Acquisizioni Incrementi Dismissioni Amm.ti Altri movimenti Svalutazioni Diff. di
conv.ne
Consistenza
al 31-dic-20
Avviamento 78.138 19.933 - - - - - - 98.070
Costi di Sviluppo 0 - - - (0) - - - -
Diritti di brevetto 13.849 30 288 (20) (2.760) 194 - (6) 11.575
Concessioni, licenze e
marchi
17.226 - - - (1.203) - - (0) 16.022
Altre imm. Immateriali 27.487 - 311 - (3.254) 179 - (0) 24.723
Imm. Imm. in corso e
acconti
563 - 86 - - (372) (25) (3) 250
Totale
Altre
imm.
Immateriali
59.125 30 685 (20) (7.217) 1 (25) (10) 52.569
Totale Avviamento e
Altre immobilizzazioni
imm.li
137.263 19.963 685 (20) (7.217) 1 (25) (10) 150.640

AVVIAMENTO

Al 31 dicembre 2020 la voce è pari ad Euro 98.070 migliaia con un incremento di Euro 19.933 migliaia rispetto all'esercizio precedente. L'ammontare include:

  • Euro 78.138 migliaia, iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014. Ai sensi delI'IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, in sede di acquisizione, si è provveduto a valutare le attività e le passività del Gruppo oggetto di acquisizione al loro Fair Value alla data di acquisizione. L'eccedenza emersa tra il corrispettivo dell'operazione (Euro 201.553 migliaia) e il Fair Value delle attività e passività acquisite è stata allocata (ove possibile) ad attività identificabili.
  • Euro 18.741 migliaia, iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos, SA, perfezionatasi in data 29 dicembre 2020. L'operazione di aggregazione è stata contabilizzata in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3. Il management ha valutato il fair value di attività, passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni e su fatti e circostanze disponibili alla data di acquisizione. Il periodo di valutazione è ancora in corso al 31 dicembre 2020. In considerazione delle ulteriori

informazioni che verranno acquisite dal management nei prossimi 12 mesi, conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento, la suddetta valutazione potrebbe essere modificata. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 38.

  • Euro 1.191 migliaia, iscritto a seguito dell'acquisizione della società Plast Alfin S.a.r.l., avvenuta in data 17 luglio 2020. L'operazione permetterà al Gruppo di ottenere economie di costo, internalizzando la produzione di alcune componenti plastiche.

La differenza tra il corrispettivo complessivo dell'acquisizione e il Fair Value delle attività, passività e passività potenziali acquisite è stata iscritta ad avviamento come voce residuale.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo e la tecnologia non brevettata relativi al settore Heating e Smart Gas Metering identificati, nell'ambito della operazione di aggregazione del maggio 2014, per un ammontare originario di Euro 25.322 migliaia. Tale importo corrisponde all'allocazione di quota parte del maggior prezzo pagato rispetto ai valori contabili del patrimonio netto consolidato, basata su una perizia di stima redatta da esperti indipendenti.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 16.022 migliaia è riconducibile principalmente al valore dei marchi "SIT" e "Metersit" identificati per un importo originario complessivo Euro 23.995 migliaia nell'ambito dell'operazione di aggregazione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014; tali valori sono stati determinati con il supporto di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include principalmente il valore residuo della customer relationship identificata nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014, il cui Fair Value era stato originariamente determinato in un importo di Euro 42.690 migliaia; tale valore era stato determinato sulla base di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo della customer relationship al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 23.717 migliaia.

In tale voce sono, inoltre, inclusi i costi sostenuti per l'implementazione del nuovo sistema gestionale SAP nonché i costi per l'acquisto del pacchetto gestionale di tesoreria centralizzata Piteco Evolution.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento che emerge in sede di business combination¸ considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento, ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un eventuale perdita di valore.

A tale fine, la verifica della perdita di valore dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali è stata condotta sulla base di tre distinte Cash Generating Unit (CGU) attraverso cui opera il Gruppo, ovvero Heating, Smart Gas Metering e Water Metering, associata alla neo acquisita JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, confrontandone il valore recuperabile con il rispettivo valore contabile del capitale investito netto, inclusivo dell'avviamento allocato. Si ricorda che la differenza tra il prezzo pagato ed i valori contabili della società JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, come previsto dal principio IFRS 3.45, è provvisoriamente iscritta per la sua interezza ad avviamento in attesa di ulteriori informazioni utili ad una più completa valutazione delle attività e passività acquisite. Come evidenziato in precedenza il periodo di valutazione si completerà entro i 12 mesi successivi all'acquisizione. Tali valutazioni verranno poi riflesse in modo retroattivo.

L'avviamento, pari ad Euro 98.070 migliaia al 31 dicembre 2020, è allocato alla CGU Heating per Euro 62.122 migliaia, alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17.207 migliaia e alla CGU Water Metering per Euro 18.741 migliaia.

A titolo informativo riportiamo che la società non ha mai proceduto ad effettuare svalutazioni degli avviamenti negli anni passati.

I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2021 dopo l'approvazione del Piano aziendale 2021-2025 nel medesimo Consiglio di amministrazione. La metodologia da adottare per l'esecuzione del test è stata invece approvata dal Consiglio di Amministrazione del 18 dicembre 2020.

Negli ultimi anni ha assunto un rilievo crescente l'impatto dei rischi legati al cambiamento climatico. SIT è un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. I componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali dai clienti mentre nel settore metering i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine e incorporati nelle assunzioni ed impatti economico finanziario del piano approvato e utilizzato a supporto degli impairment test.

CGU Divisione Heating

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante il metodo del Discounted Cash Flow - DCF, attraverso l'attualizzazione del flusso di cassa operativo ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Nella definizione delle proiezioni economiche finanziarie sono stati utilizzati i flussi derivanti dall'orizzonte esplicito del piano facendo le opportune rettifiche in merito agli effetti previsti dalle azioni manageriali di miglioramento della performance operativa contenute nel piano stesso e risultanti da attività di investimento nell'orizzonte di piano. Tali azioni riguardano soprattutto investimenti produttivi orientati a modificare il footprint industriale verso paesi a basso costo del lavoro.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stato proiettato l'ultimo valore dell'anno esplicito, al netto delle rettifiche inerenti al nuovo footprint, considerando un livello degli investimenti di mantenimento.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari al 2%, tenendo conto delle previsioni di ricavi più aggiornate, al rialzo rispetto al primo anno esplicito di piano e figlie di un possibile mutamento di medio termine del mercato, che vede per mezzo di incentivi economici a favore degli utilizzatori finali, un'ulteriore accelerazione del mercato di sostituzione degli apparecchi.

Il WACC della CGU Heating è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free del 3,10% calcolato come media dei tassi di rendimento dei titoli di Stato a lungo termine dei paesi di sbocco della CGU, ponderati per il peso del fatturato di ciascun paese sul fatturato complessivo;
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,87 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 6% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Heating è attiva (fonte: Pablo Fernandez);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2020 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 9,04% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Heating risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile, calcolato tramite il valore d'uso, ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 10% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 17%.

Data la particolare congiuntura economica segnata dalla pandemia, si è ritenuto in continuità con il bilancio precedente di mantenere un ulteriore livello di sensivity per testare l'effetto della potenziale volatilità dei flussi. Pertanto si è proceduto col verificare quale fosse il punto di azzeramento dell'headroom sulla base della riduzione dei ricavi attesi nei primi 3 esercizi di previsione esplicita. Tale punto di pareggio si ottiene con una riduzione dei ricavi del 18,4% per ciascuno dei primi tre anni espliciti,

senza considerare gli effetti di azioni volte alla riduzione dei costi fissi ed i benefici connessi alla riduzione del capitale circolante.

CGU Divisione Smart Gas Metering

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), attualizzando i flussi finanziari operativi generati dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Nella definizione delle proiezioni economiche finanziarie sono stati utilizzati i flussi derivanti dall'orizzonte esplicito del piano facendo le opportune rettifiche in merito agli effetti previsti dalle azioni manageriali di miglioramento della performance operativa contenute nel piano stesso e risultanti da attività di investimento nell'orizzonte di piano. Tali azioni riguardano soprattutto investimenti produttivi orientati a modificare il footprint industriale verso paesi a basso costo del lavoro.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stato proiettato l'ultimo valore dell'anno esplicito, al netto delle rettifiche inerenti al nuovo footprint descritte nel paragrafo precedente, considerando un livello degli investimenti di mantenimento.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a zero mentre il valore di imposte correnti è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il WACC della CGU Smart Gas Metering è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free del 1,92% calcolato come media dei tassi di rendimento dei titoli di Stato a lungo termine dei paesi di sbocco della CGU, ponderati per il peso del fatturato di ciascun paese sul fatturato complessivo;
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,78 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 6% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Metering è attiva (fonte: Pablo Fernandez);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'2,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2020 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;

▪ un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 9,00% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore. I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile, calcolato tramite il valore d'uso, ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 9,71% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 11%.

Data la particolare congiuntura economica segnata dalla pandemia, si è ritenuto in continuità con il bilancio precedente di mantenere un ulteriore livello di sensivity per testare l'effetto della potenziale volatilità dei flussi. Pertanto si è proceduto col verificare quale fosse il punto di azzeramento dell'headroom sulla base della riduzione dei ricavi attesi nei primi 3 esercizi di previsione esplicita. Tale punto di pareggio si ottiene con una riduzione dei ricavi del 10,6% per ciascuno dei primi tre anni espliciti, senza considerare gli effetti di azioni volte alla riduzione dei costi fissi ed i benefici connessi alla riduzione del capitale circolante.

CGU Divisione Water Metering

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), attualizzando i flussi finanziari operativi generati dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Nella definizione delle proiezioni economiche finanziarie sono stati utilizzati i flussi derivanti dall'orizzonte esplicito del piano senza tenere conto di particolari sinergie derivanti dall'integrazione della CGU nel Gruppo SIT. Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stato proiettato l'ultimo valore dell'anno esplicito.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a 1,5% mentre il valore di imposte correnti è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il WACC della CGU Water Metering è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free del 1,29% calcolato come media dei tassi di rendimento dei titoli di Stato a lungo termine dei paesi di sbocco della CGU, ponderati per il peso del fatturato di ciascun paese sul fatturato complessivo;
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,99 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 6% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Metering è attiva (fonte: Pablo Fernandez);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31 dicembre 2020 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 8,59% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del bilancio, il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Water Metering risulta superiore ai valori contabili netti confermando pertanto il valore di acquisizione .

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile, calcolato tramite il valore d'uso, ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 9,16% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 10,8%.

Data la particolare congiuntura economica segnata dalla pandemia, si è ritenuto di utilizzare un ulteriore livello di sensivity per testare l'effetto della potenziale volatilità dei flussi. Pertanto si è proceduto col verificare quale fosse il punto di azzeramento dell'headroom sulla base della riduzione dei ricavi attesi nei primi 3 esercizi di previsione esplicita. Tale punto di pareggio si ottiene con una riduzione dei ricavi del

15,7% per ciascuno dei primi tre anni espliciti, senza considerare gli effetti di azioni volte alla riduzione dei costi fissi ed i benefici connessi alla riduzione del capitale circolante.

La stima del valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Heating, della CGU Smart Gas Metering e della CGU Water Metering richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore della partecipazione saranno monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2020 si riepilogano nella tabella che segue:

(Euro.000) Costo
storico al
31-dic-19
Fondo
Amm. al
31-dic-19
Consistenza
al 31-dic-19
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Costo
storico al
31-dic-20
Fondo
Amm. al
31-dic-20
Consistenza al
31-dic-20
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e fabbricati 42.968 (21.194) 21.774 2.068 53.526 (22.750) 30.776 12.207
Impianti e macchinari 137.711 (106.604) 31.107 - 141.571 (110.092) 31.480 -
Attrezzature industriali e
commerciali
79.030 (70.538) 8.492 1.166 97.526 (87.526) 10.000 826
Altri beni 11.237 (7.168) 4.069 2.395 11.202 (7.363) 3.839 2.197
Imm. materiali in corso e acconti 13.875 - 13.875 - 14.134 - 14.134 -
Totale immobilizzazioni
materiali
284.822 (205.504) 79.317 5.628 317.960 (227.731) 90.229 15.230

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2020, distinte per singola categoria.

COSTO STORICO

(Euro.000)

Costo
storico
31-dic
19
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Acquisizioni Incrementi Dismissioni Altri
movimenti
Svalutazioni Diff. di
conv.ne
Costo
storico 31-
dic-20
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e Fabbricati 42.968 2.996 144 11.227 (84) 198 (268) (659) 53.526 14.023
Impianti e macchinari 137.711 - - 6.265 (2.905) 1.981 - (1.481) 141.571 -
Attrezzature
ind.li
e
comm.li
79.030 1.555 15.347 3.206 (1.574) 1.746 - (228) 97.526 1.412
Altri beni 11.237 3.148 418 871 (1.223) 41 - (141) 11.202 3.864
Imm. Mat.li in corso e
acconti
13.875 - 451 4.089 - (3.965) (242) (74) 14.134 -
Totale imm. Materiali 284.822 7.699 16.359 25.658 (5.786) - (509) (2.583) 317.960 19.299

La voce acquisizioni dell'esercizio rappresenta il valore delle immobilizzazioni materiali delle società entrate nel perimetro di consolidamento nel 2020, in particolare attrezzature e altre immobilizzazioni materiali della società portoghese Janz.

Gli incrementi dell'esercizio includono gli acquisti di immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio. In particolare gli acquisti dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione.

Gli incrementi includono, inoltre, gli impegni per IFRS 16 relativi sia ai contratti scaduti nel corso del 2020 e rinnovati nell'esercizio sia gli effetti relativi alla ridefinizione del lease term dei contratti ancora in essere per i quali il Gruppo ritenga ragionevole l'opzione di rinnovo, alla luce dell'interesse economico derivante dall'esercizio opzione (tra cui il contratto relativo alla sede di Milano e gli stabilimenti produttivi siti in Montecassiano, Olanda e Tunisia). Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 35.

I decrementi dell'esercizio sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate.

La voce Altri movimenti include gli investimenti che al 31 dicembre 2019 erano in corso e che durante il 2020 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

La voce Svalutazioni pari a Euro 509 migliaia include per Euro 242 migliaia la svalutazione di costi capitalizzati negli esercizi precedenti tra le immobilizzazioni in corso.

Fondo al
31-dic-19
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Acquisizio
ni
Ammorta
menti
Dismissio
ni
Altri
movime
nti
Svalutaz
ioni
Diff. di
conv.ne
Consistenza
al 31-dic-20
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
F.do amm. Terreni e
Fabbricati (21.194) (928) (101) (1.938) 84 - - 398 (22.750) (1.816)
F.do amm. Impianti e
macchinari (106.604) - - (7.112) 2.541 - - 1.083 (110.092) -
F.do amm.
Attrezzature ind.li e
comm.li
(70.538) (389) (12.614) (5.911) 1.362 - - 175 (87.526) (586)
F.do amm. Altri beni (7.168) (753) (282) (1.293) 1.249 - - 131 (7.363) (1.666)
Imm. Mat.li in corso e
acconti - - - - - - - - - -
Totale f.do amm.to
imm. Materiali (205.504) (2.070) (12.998) (16.253) 5.237 - - 1.788 (227.731) (4.068)

FONDO AMMORTAMENTO

(Euro.000)

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2020 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 42,50%
Impianti e macchinari 77,76%
Attrezzature ind. li e comm.li 89,75%
Altri beni 65,73%
Beni in leasing 21,08%

Nota n. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2020 nella voce Partecipazioni.

(Euro.000)
Partecipazioni Consistenza
31/12/2019
Incrementi
dell'esercizio
Decrementi
dell'esercizio
Altre variazioni Consistenza
31/12/2020
Società partecipata
Immobiliare Golf Montecchia 28 - - - 28
Fondazione ABO in liquidazione 6 - - - 6
Italmed Llc. 378 - - - 378
Cyrus Intersoft Inc. 366 - - - 366
Infracom S.p.A. 522 - - - 522
SAPI immobiliare 4 - (4) - -
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1 - - - 1
Conthidra S. L. - 252 - - 252
Altre minori 1 24 - - 25
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6) - - - (6)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378) - - - (378)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (366) - - - (366)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (502) - - - (502)
Totale partecipazioni 54 276 (4) - 326

L'incremento del periodo, pari a Euro 276 migliaia, è relativo alle partecipazioni detenute dalla controllata JANZ Contagem e Gestão de Fluídos, acquisita nel 2020, di cui Euro 252 migliaia relativi alla società Conthidra S.L., valutata con il metodo del patrimonio netto.

Nota n. 4: Attività finanziarie correnti e non correnti

La composizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2020 è di seguito riportata:

(Euro.000)
Attività finanziarie correnti e non correnti 31-dic-20 31-dic-19
Depositi cauzionali 282 206
Conto deposito vincolato – lungo termine 2.000 1.325
Attività finanziarie non correnti 2.282 1.531
Conto deposito vincolato – breve termine 1.000 -
Strumenti finanziari derivati 32 23
Altre attività finanziarie correnti 1.032 23

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO (BREVE E MEDIO LUNGO TERMINE)

Nell'esercizio 2019 l'importo, pari a Euro 1.325 migliaia, erarelativo alla garanzia di fideiussione bancaria a lungo termine, emessa dalla Capogruppo nell'interesse della società controllata Metersit S.r.l. (Euro 1.200 migliaia) e dalla stessa Metersit S.r.l. (Euro 125 migliaia), a favore di clienti di questa ultima nell'ambito di gare di fornitura. Nel corso del 2020, il deposito di Euro 1.200 migliaia è stato svincolato a fronte di una più ampia rinegoziazione degli affidamenti in essere.

Nel corso del quarto trimestre del 2020, la controllante Sit S.p.A. ha versato Euro 3.000 migliaia per conto della controllata Sit Metering S.r.l. a titolo di garanzia, nell'ambito dell'acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA. Come previsto dagli accordi contrattuali, l'ammontare è stato iscritto per Euro 2.000 migliaia tra le attività finanziarie non correnti, a titolo di deposito vincolato per la durata massima di 5 anni, mentre la restante quota, pari a Euro 1.000 migliaia, è stata iscritta come credito finanziario verso terzi a breve termine.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Nel corso del 2020 la Capogruppo ha stipulato contratti derivati sulle valute che non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting. Si riporta nella tabella sottostante il dettaglio, distinto per valuta:

Importo Divisa di cambio spot Data Scadenza/ Fair value alla
Tipo operazione Divisa divisa controvalore medio medio data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 7,8194 7,9112 18,6 - -
vendita a termine CNY 5.000.000 EUR 7,8194 7,9557 6,1 -
acquisto a termine USD 2.500.000 EUR 1,2252 1,2276 7,1 - -
Totale 25,8 6,1 -

Nota n. 5: Imposte anticipate

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee:

Saldi al 31 dicembre 2020

(Euro.000) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale
IRAP
Fondi relativi al personale 3.305 3.304 793 129
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.748 1.719 424 67
Benefici ai dipendenti 811 - 213 -
Svalutazione delle rimanenze 1.968 1.764 485 69
Differimento manutenzioni - - - -
Ammortamenti sospesi su riv. immobili 171 171 41 7
Ammortamenti imm. immateriali - - - -
Perdite fiscali 583 - 140 -
Interessi passivi indeducibili 1.152 - 276 -
Altre ed estere 2.493 89 759 3
Operazioni infragruppo 3.787 3.787 909 148
Riserva cash flow hedge 958 - 230 -
Perdite su cambio non realizzate 292 - 70 -
Storno costi impianto e ampliamento - - - -
Totale 17.267 10.834 4.340 423

Saldi al 31 dicembre 2019

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 2.455 2.455 589 96
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.683 1.653 409 64
Benefici ai dipendenti 834 - 216 -
Svalutazione delle rimanenze 1.664 1.473 411 57
Differimento manutenzioni - - - -
Ammortamenti sospesi su riv.immobili 171 171 41 7
Ammortamenti immob.immateriali 0 - 0 -
Perdite fiscali 1.750 - 420 -
Interessi passivi indeducibili 4.409 - 1.058 -
Altre ed estere 1.072 89 342 3
Operazioni infragruppo 3.741 3.741 898 146
Riserva cash flow hedge 1.357 9 326 0
Perdite su cambio non realizzate 348 - 84 -
Storno costi impianto e ampliamento 0 16 0 1
Totale 19.485 9.607 4.793 375

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte di una valutazione in merito alla ragionevole recuperabilità delle stesse negli esercizi futuri.

Attività correnti

Nota n. 6: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Mat. prime, sussid., consumo 31.264 25.368
Prod. in corso, semilavorati 9.904 9.065
Prod.finiti e merci 15.293 16.659
Anticipi a fornitori 41 34
Rimanenze 56.502 51.126

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è di seguito riportata:

(Euro.000) 31-dic-20
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2019 2.309
Utilizzo dell'esercizio (60)
Accantonamento dell'esercizio 492
Incremento per acquisizioni dell'esercizio 210
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2020 2.952

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione. L'incremento, per Euro 210 migliaia, è relativo all'acquisizione della società Janz.

Nota n. 7: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Crediti verso clienti 67.605 57.761
Crediti commerciali verso controllante 69 29
Crediti verso società sottoposte al controllo della controllante 24 18
Crediti commerciali correnti 67.698 57.808
Fondo svalutazione crediti (2.180) (632)
Crediti commerciali 65.518 57.176

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che il Gruppo intrattiene con i clienti, al netto di operazioni di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a Euro 9.617 migliaia, poste in essere dalla Capogruppo.

L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 2.180 migliaia e la movimentazione nel 2020 è riportata nella tabella sottostante:

(Euro.000) 31-dic-20
Fondo svalutazione crediti 31/12/2019 (632)
Utilizzo dell'esercizio 36
Accantonamento dell'esercizio (73)
Incremento per acquisizioni dell'esercizio (1.511)
Fondo svalutazione crediti 31/12/2020 (2.180)

L'incremento del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile alla società JANZ, acquisita nel corso nel 2020. Il Gruppo non ha ricevuto garanzie sui crediti.

Di seguito è riportata l'informativa sull'esposizione al rischio di credito sui crediti commerciali:

Corrente >61 giorni Totale
58.363 3.222 1.648 4.373 67.605
47.590 3.954 3.545 2.671 57.761
<30 giorni 30-60 giorni

Nota n. 8: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Crediti tributari 11.322 7.654
Anticipi 843 986
Ratei e risconti attivi 1.120 953
Altri crediti 259 248
Altri crediti verso l'erario 326 -
Crediti verso dipendenti 84 10
Crediti verso enti previdenziali 280 281
Totale altre attività correnti 14.234 10.132

CREDITI TRIBUTARI

La voce è così composta:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Crediti verso erario per IVA 4.432 4.349
Crediti Verso Controllante per Iva di Gruppo 1.549 -
Crediti per ritenute 5.340 3.305
Totale crediti tributari 11.322 7.654

CREDITI VERSO ERARIO PER IVA

Il saldo Iva, include Euro 751 migliaia relativi alla controllata SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. a fronte delle modifiche normative introdotte dal governo locale che, a partire dal 1 gennaio 2020 ha escluso la possibilità di compensare il saldo IVA a credito con il debito per imposte correnti. La controllata ha avanzato allo Stato la richiesta di rimborso per tutte le mensilità dell'esercizio 2020 e attualmente è in attesa della liquidazione del saldo.

CREDITO VERSO CONTROLLANTE PER IVA DI GRUPPO

Dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. L'importo di Euro 1.549 migliaia si riferisce al credito netto che le società Sit S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno nei confronti della controllante, rispettivamente pari a Euro 2.316 migliaia ed Euro – 766 migliaia.

CREDITI PER RITENUTE

I crediti per Ritenute, pari a Euro 5.340 migliaia, si riferiscono a ritenute d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo. Tali crediti si considerano recuperabili con gli imponibili attesi futuri.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2020 i ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a risconti su canoni, affitti e premi assicurativi oltre che su canoni di manutenzione e riparazione cespiti.

Nota n. 9: Crediti per imposte sul reddito

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Credito verso Erario per IRES 616 2.092
Credito verso Erariog per IRAP 257 475
Crediti Verso Controllante per Consolidato Fiscale 3.008 2.134
Altre imposte correnti 101 69
Crediti per imposte sul reddito 3.983 4.770

Il credito di Euro 3.008 migliaia è derivante dall'adesione della Capogruppo e della controllata Metersit S.r.l. al consolidato fiscale intrattenuto con la società controllante SIT Technologies S.p.A. Le società citate, infatti, hanno aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidate, come espressamente deliberato dai rispettivi organi amministrativi per il triennio 2019 – 2021 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate.

Nota n. 10: Disponibilità liquide

Di seguito il dettaglio delle disponibilità liquide:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Danaro e valori in cassa 26 23
Depositi bancari e postali 42.302 34.042
Disponibilità liquid 42.328 34.065

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi, al denaro e valori in cassa esistenti alla data di chiusura dell'esercizio. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nel prospetto contabile Rendiconto finanziario consolidato a cui si rinvia.

Patrimonio netto consolidato

Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato a cui si rinvia. Di seguito si analizzano le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2020 ad Euro 96.152 migliaia diviso in n. 25.007.465 azioni prive di valore nominale espresso. Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 25.007.465 100,0% MTA Italia

Si dà evidenza che la Società ha attuato l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. disciplinando un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153.438 da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT da riservarsi all'esercizio della facoltà di sottoscrizione spettante ai portatori dei Warrant SIT.

Nota n. 12: Riserve

La composizione della voce è la seguente:

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Note Esplicative

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Riserva sovrapprezzo azioni 10.360 10.360
Riserva versamento in conto capitale 16.615 16.615
Totale riserve di capitale 26.975 26.975
Riserva legale 19.230 19.230
Riserva azioni proprie (2.212) (1.437)
Riserva da valutazione Cash Flow Hedge (718) (1.021)
Riserva attuariale (574) (647)
Riserva straordinaria 1.491 1.491
Riserva di traduzione (8.242) (4.557)
Riserva L.T.I. 175 175
Riserva per Warrant (1.567) (3.028)
Utili (perdite) a nuovo 9.286 (5.695)
Totale riserve di utili 16.870 4.511
Totale riserve 43.845 31.486

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

Nell'ambito dell'operazione di rifinanziamento avvenuta nel 2017 la Società ha provveduto all'acquisto di n. 317.000 azioni riscattabili ante raggruppamento, detenute da un gruppo di manager, per un prezzo complessivo di Euro 659.360, oltre all'effetto fiscale dovuto alla tobin tax. Ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile, l'acquisto ha comportato una riduzione del patrimonio netto di complessivi Euro 661 migliaia, tramite iscrizione di una specifica voce con segno negativo.

Nel corso dell'esercizio 2019 la Capogruppo aveva proceduto al riacquisto di 90.981 azioni proprie, per un importo complessivo di Euro 685 migliaia, finalizzato alla realizzazione del piano di opzioni su azioni in base al quale sono state attribuite ad alcuni dirigenti e dipendenti opzioni per sottoscrivere azioni della società; nel 2020, con la stessa finalità, sono state riacquistate 149.615 azioni proprie, per un importo complessivo di Euro 775 migliaia.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

La riserva per long term incentive plan (L.T.I.) è utilizzata per rilevare il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e di dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale, che costituiscono parte della loro remunerazione. Si veda la Nota n. 39 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge è iscritta per un valore negativo di Euro 718 migliaia, al netto dell'effetto fiscale di Euro 227 migliaia. Tale riserva deriva dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura in applicazione dell'IFRS 9.

RISERVA PER WARRANT

Nel corso del 2017 nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione con Industrial Stars of Italy2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia. La Riserva per Warrant, pari ad un valore negativo di Euro 1.567 migliaia, deriva dalla iniziale iscrizione dei Warrant al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 nonché dai successivi movimenti intervenuti a fronte dell'esercizio parziale dei Warrant.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 31 dicembre 2020 l'importo è positivo per Euro 9.286 migliaia rispetto al valore negativo di Euro 5.695 al 31 dicembre 2019. La variazione netta positiva di Euro 14.981 è riconducibile per l'importo positivo di Euro 18.468 migliaia alla destinazione di parte del risultato dell'esercizio 2019 e per l'importo negativo di Euro 3.476 migliaia all'erogazione di dividendi avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2020.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Alla data del 31 dicembre 2020 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente del contratto di finanziamento (Senior Financial Agreement 2017) che la Società ha sottoscritto con BNP Paribas e un pool di banche nell'ambito della complessiva operazione di rifinanziamento intervenuto nel 2017 contestualmente all'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2. La passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato.

Le principali condizioni contrattuali del Senior Facility Agreement 2017 sono le seguenti:

  • importo pari a Euro 135.000 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2022; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate con durata media di circa 3,9 anni;
  • facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali;

▪ tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 3 o 6 mesi, a scelta della Società, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA.

Come usuale in contratti di finanziamento similari, il SFA 2017 prevede, oltre a quanto sopra descritto, una serie di impegni della Società quale il divieto di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esse negative (negative pledge) se non nei limiti ivi previsti.

Il finanziamento in pool in capo a SIT prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società. I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 sono rispettivamente 2,50x e 5,0x modificati, come da previsione contrattuale per effetto dell'acquisizione, in 3,25x e 5,0x.

Alla data del 31 dicembre 2020 i covenants finanziari sono stati integralmente rispettati.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2020 ammonta a complessivi Euro 115.725 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 92.100 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 23.625 migliaia.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

Si riporta qui di seguito il dettaglio della voce al 31 dicembre 2020:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Debiti finanziari verso altri non correnti 2.150 -
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 266 661
Debiti finanziari per leasing operativi MLT (IFRS 16) 13.218 3.476
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 15.634 4.137

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI NON CORRENTI

L'importo pari a Euro 2.150 migliaia include Euro 2.000 migliaia a titolo di garanzia detenuta a seguito dell'acquisizione della partecipazione in JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, perfezionatasi il 29 dicembre 2020, che verrà eventualmente pagata alla controparte sulla base delle seguenti scadenze:

  • Euro 500 migliaia a far data dal secondo anno dopo la data del closing;
  • Euro 500 migliaia a far data dal quarto anno;
  • Euro 1.000 migliaia a far data dal quinto anno;

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA NON CORRENTE

Nel corso del mese di agosto del 2017, la Società ha stipulato, a fronte del nuovo finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017), contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS). Tali contratti soddisfano ai requisiti di copertura richiesti dall'IFRS 9 per l'applicazione dell'hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione della passività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value dei contratti IRS e allo stanziamento, in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte non corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2020:

(Euro.000)
Tipo operazione
Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31-dic-20
Fair Value
31-dic-20
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 45.339 (154)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 33.401 (112)
Totale 78.740 (266)

Di seguito riportiamo il dettaglio della quota non corrente dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse che componevano la voce al 31 dicembre 2019:

(Euro.000)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31-dic-19
Fair Value
31-dic-20
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 56.049 (383)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 41.291 (278)
Totale 97.340 (661)

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. L'incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a Euro 9.742 migliaia si riferisce all'iscrizione della passività finanziaria relativa alla ridefinizione del lease term dei contratti in scadenza e all'iscrizione della passività finanziaria relativa alla locazione dello stabilimento della società Plast Alfin. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota N. 35.

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

(Euro.000)
31-dic-19 Accantonamento Utilizzo Riclassifiche 31-dic-20
F.do indennità suppletiva clientela 145 - - - 145
Altri fondi rischi 3.452 857
1
(237) - 4.073
Fondo garanzia prodotti 531 77 (85) - 522
Fondo imposte diverse 15 77
-
(15) - -
Totale fondi rischi e oneri 4.142 935
857
-
(337) - 4.740

935

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

ALTRI FONDI RISCHI

Di seguito il dettaglio delle voci principali che costituiscono il fondo:

  • Euro 1.163 migliaia a copertura dei rischi connessi a contenzioni in corso con clienti e fornitori della Capogruppo, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile. L'utilizzo avvenuto nel corso dell'esercizio riguarda reclami specifici riconosciuti ai clienti.
  • Euro 462 migliaia relativi ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società; l'utilizzo avvenuto nel corso dell'esercizio pari ad Euro 61 migliaia riguarda i costi sostenuti per l'avvio delle attività di bonifica; nell'esercizio sono stati inoltre accantonati Euro 111 migliaia.
  • Euro 1.682 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l. e rappresenta la migliore stima dei costi di smaltimento negli anni a venire delle batterie inserite nei contatori venduti fino alla data di bilancio. L'accantonamento tiene conto dell'effetto di attualizzazione dei flussi, utilizzando un tasso di sconto ante imposte.
  • Euro 753 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l per la copertura dei rischi relativi alla ragionevole stima delle potenziali penali maturate in base alle previsioni contrattuali dovute a ritardi nella fornitura di prodotti ai principali clienti della società.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che il Gruppo potrebbe sostenere per adempiere all'impegno di garanzie contrattuali sui prodotti venduti fino alla data di bilancio.

La stima è stata calcolata applicando una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità. Il valore del fondo è allineato con l'esercizio precedente.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 è il seguente:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Passività nette per benefici ai dipendenti 5.659 5.984
Passività per retention o altre 436 216
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 6.095 6.201

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Trattamento di fine rapporto:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
TFR all'inizio del periodo 5.984 5.769
Erogazioni di periodo (371) (355)
Current service cost 99 87
Interest cost 43 85
Utile attuariale rilevata (96) 398
TFR alla fine del periodo 5.659 5.984

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS/IFRS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31-dic-20 31-dic-19
Tasso annuo di attualizzazione 0,34% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso annuo incremento TFR 2,10% 2,40%
Tasso annuo incremento salariale N/A N/A
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti normativa vigente

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche del Gruppo e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Imposte differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP.

Saldo al 31 dicembre 2020

(Euro.000) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 50.331 50.331 12.079 1.963
Ammortamenti anticipati 376 - 90 -
Leasing finanziario 968 968 232 38
Dividendi 342 - 82 -
Capitalizzazione spese ricerca e sviluppo - - - -
Utili/perdite su cambi non realizzati 365 - 88 -
Costo ammortizzato - - - -
Altre 347 - 80 -
Totale 52.730 51.299 12.652 2.001

Saldo al 31 dicembre 2019

(Euro.000) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 56.884 56.884 13.652 2.218
Ammortamenti anticipate 376 - 90 -
Leasing finanziario 1.012 1.012 243 39
Capitalizzazione spese ricerca e sviluppo (0) - (0) -
Utili/perdite su cambi non realizzati 437 - 105 -
Costo ammortizzato - - 0 -
Altre 91 - 22 -
Strumenti finanziari derivati - - - -
Totale 58.801 57.896 14.113 2.258

Passività correnti

Nota n. 18: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Utilizzo linee a breve termine 139 103
Quota corrente finanziamenti 46.464 19.627
Oneri finanziari correnti 11 -
Debiti verso banche correnti 46.614 19.730

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI

Al 31 dicembre 2020 la voce comprende Euro 23.125 migliaia relativi alla quota corrente del finanziamento bancario (Senior Financial Agreement 2017), al netto dell'effetto del costo ammortizzato, di cui alla Nota n.13

Inoltre, nel corso dell'esercizio, nel contesto più ampio dell'emergenza Covid-19, la Capogruppo, per far fronte alle incertezze del contesto ecomomico e finanziario, ha ottenuto nuove linee di credito per un valore nominale complessivo di Euro 35,5 milioni. I finanziamenti, tutti privi di garanzie, hanno scadenza entro l'esercizio 2021 e piano di rimborso a partire dalla fine del 2020.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2020 ammonta a complessivi Euro 23.334 migliaia, con scadenza entro l'esercizio 2021. I finanziamenti ottenuti non sono stati rappresentati secondo il metodo del costo ammortizzato.

Nota n. 19: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Debiti finanziari verso altri correnti 1.150 -
Debiti verso factor 647 605
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 894 754
Debiti finanziari per leasing operativi BT (IFRS 16) 2.238 2.230
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 4.928 3.589

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI CORRENTI

L'importo pari a Euro 1.150 migliaia include Euro 1.000 migliaia per l'acquisizione della partecipazione in JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, ed Euro 150 migliaia relativi all'acquisto della partecipazione in Plast Alfin S.a.r.l., entrambi da riconoscere entro l'esercizio successivo. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato alla Nota n. 38.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della quota corrente dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS), stipulati dalla Capogruppo a fronte del finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017) stipulato nel corso del 2017.

Valori al 31 dicembre 2020

(Euro.000)
Tipo operazione Valuta Scadenza Nozionale Fair Value
Data iniziale Tasso fisso 31-dic-20 31-dic-20
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 45.339 (400)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 33.401 (292)
Totale 78.740 (692)

Valori al 31 dicembre 2019

(Euro.000)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31-dic-19
Fair Value
31-dic-20
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 56.049 (398)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 41.291 (289)
Totale 97.340 (687)

Nel corso del 2020 il Gruppo ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio. Tali contratti non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2020.

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
cambio
spot medio
cambio
termine
medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
vendita a termine AUD 1.625.000 EUR 1,6539 1,6580 (44,6)
vendita a termine AUD 2.500.000 EUR 1,6397 1,6467 (55,5)
acquisto a termine CHF 1.500.000 EUR 1,0742 1,0729 (10,7)
acquisto a termine CHF 1.000.000 EUR 1,0742 1,0721 (7,3)
vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 8,2321 8,4730 (83,5)
vendita a termine GBP 70.000 EUR 0,8986 0,8986 (0,5)
Totale (55,7) (62,8) (83,5)

Al 31 dicembre 2019 erano in essere i seguenti contratti su valute

(Euro.000)

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
Data valuta Data scadenza cambio spot cambio
termine
Fair Value
31-dic-19
vendita a termine GBP 35.000 EUR 24/12/2019 31/01/2020 0,8522 0,8535 (0)
vendita a termine GBP 200.000 EUR 26/11/2019 31/03/2020 0,8572 0,8613 (3)
vendita a termine GBP 200.000 EUR 26/11/2019 30/06/2020 0,8572 0,8642 (3)
vendita a termine GBP 200.000 EUR 26/11/2019 30/09/2020 0,8572 0,8670 (3)
acquisto a termine USD 7.750.000 EUR 23/12/2019 31/01/2020 1,1115 1,1144 (57)
Totale (67)

Come richiesto dallo IAS 7, si riporta l'informativa necessaria affinchè il lettore di bilancio possa valutare le variazioni intervenute nelle passività derivanti da passività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie. Di seguito il dettaglio in oggetto:

(Euro.000) 31-dic-19 Erogazioni Acquisizioni Rimborsi
/
chiusure
Riclassifica Variazione
Fair Value
Variazione
costo
ammortizzato
31-dic-20
Debiti verso banche - quota non
corrente finanziamenti
85.725 43.760 200 (37.385) 92.299
Debiti verso banche - quota non
corrente costo ammortizzato
(695) 330 (365)
Totale debiti verso banche - quota
non corrente finanziamenti
85.029 43.760 200 - (37.385) - 330 91.934
Finanziamento soci - quota non
corrente finanziamento
Finanziamento soci - costo
-
-
-
-
ammortizzato
Strumenti fin. derivati - quota non
corrente
661 (396) 266
IFRS16 3.476 9.742 13.218
Debiti verso altri finanziatori 2.150 2.150
Totale altre passività finanziarie
non correnti e strumenti finanziari
derivati
4.138 9.742 2.150 - - (396) - 15.634
Totale passività finanziarie non
correnti
89.167 53.502 2.350 - (37.385) (396) 330 107.568
Debiti verso banche - quota corrente
finanziamento
20.250 11.740 (22.416) 37.385 46.959
Debiti verso banche - quota corrente
costo ammortizzato
(623) 124 (500)
Conti correnti passivi e ratei passivi
per interessi
103 81 (30) 154
Totale debiti verso banche - quota
corrente finanziamenti
19.730 11.740 81 (22.446) 37.385 - 124 46.614
Finanziamento soci - quota corrente
finanziamento
(0) -
Strumenti fin. derivati - quota
corrente
754 140 894
Debiti verso factors 605 42 647
Altri debiti finanziari 129 129
IFRS16 2.230 1.879 (2.000) 2.109
Debiti verso altri finanziatori 1.150 1.150
Totale altre passività finanziarie
correnti e strumenti finanziari
derivati
3.588 2.050 1.150 (2.000) - 140 - 4.928
Totale passività finanziarie correnti 23.319 13.790 1.231 (24.446) 37.385 140 124 51.541

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER LEASING – IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota n. 35.

Nota n. 20: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2020 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Debiti verso fornitori 72.095 73.329
Debiti commerciali verso controllante 108 -
Debiti commerciali 72.203 73.329

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati.

(Euro.000)
Debiti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >61 giorni Totale
31 dicembre 2020
Debiti commerciali 63.608 6.334 989 1.165 72.095
31 dicembre 2019
Debiti commerciali 58.714 11.662 1.896 1.057 73.329

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a utili su cambi pari ad Euro 345 migliaia.

Nota n. 21: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

(Euro.000) 31-dic-20 31-dic-19
Altri debiti 1.760 1.285
Anticipi da clienti 831 957
Debiti per retribuzioni correnti 2.319 2.288
Debiti per retribuzioni differite 3.589 2.919
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 3.054 2.930
Fondi retention, MBO e PDR 2.263 2.537
Risconti passivi 990 15
Debiti come sostituto d'imposta 3.018 2.391
Debiti verso Erario per IVA 816 635
Altre passività correnti 18.638 15.957

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2020, pagate a gennaio 2021.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2020, la cui erogazione è prevista nel 2021.

DEBITI COME SOSTITUTO D'IMPOSTA

La voce è relativa ai debiti per ritenute fiscali su salari e stipendi e a debiti per d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo.

Nota n. 22: Passività finanziarie per Warrant

SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia e ad oggi negoziate all'MTA Italia. I Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione degli Strumenti Finanziari alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione, secondo le condizioni di esercizio previste dal Regolamento Warrant. L'esercizio dei Warrant comporta un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153 migliaia da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT.

Ai fini contabili, i Warrant sono stati rilevati come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritte inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 pari a Euro 15.515 migliaia senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1.045 migliaia e rappresenta il Fair Value calcolato assegnando ad ognuno dei warrant emessi e non ancora esercitati alla data di bilancio il prezzo di quotazione alla stessa data.

La passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2020 è stata adeguata al Fair Value imputando il differenziale tra la quotazione alla data del 31 dicembre 2019 (0,3 Euro) e la quotazione alla data di bilancio (0,2 Euro) a conto economico tra i proventi finanziari per Euro 522 migliaia.

Nota n. 23: Debiti per imposte sul reddito

L'importo di Euro 2.094 migliaia è principalmente riconducibile al debito per imposte dirette sul reddito d'esercizio, di cui Euro 1.651 migliaia è derivante dall'adesione della controllata Metersit S.r.l. al consolidato fiscale intrattenuto con la società controllante SIT Technologies S.p.A. (in qualità di consolidante), alla quale si aggiungono le società Sit S.p.A. e Sit Immobiliare S.p.A., in qualità di consolidate.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota n. 24: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(Euro.000) 2020 2019
Ricavi per vendite di prodotti 319.820 351.612
Ricavi per prestazioni 911 594
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
320.731

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti del Gruppo per categoria di attività e per area geografica

è la seguente:

(Euro.000) 2020 2019
Heating 251.153 262.472
Smart Gas Metering 68.667 89.140
Totale ricavi delle vendite di prodotti 319.820 351.612

La composizione del fatturato del Gruppo, suddiviso per area geografica, è la seguente:

(Euro.000) 2020 2019
Italia 107.571 134.851
Estero UE 87.633 92.127
Estero Extra UE 124.615 124.634
Totale ricavi delle vendite di prodotti 319.820 351.612

Nota n. 25: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre

2019:

(Euro.000) 2020 2019
Acquisti di materiali ausiliari 3.696 3.810
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 144.681 162.142
Acquisti di prodotti finite 19.716 22.291
Acquisto di materiale di consumo 93 45
Acquisto merci 212 35
Materiali per manutenzione e riparazione 2.316 2.177
Altri acquisti 2.201 1.996
Dazi su acquisti 781 832
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 173.696 193.328
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci (4.761) 503
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci 1.985 1.054
Variazione delle rimanenenze (2.777) 1.557
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 170.919 194.885

Nota n. 26: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(Euro.000) 2020 2019
Affitti, noleggi e locazioni operative 598 396
Lavorazioni esterne 8.137 7.580
Trasporti 6.336 6.581
Commissioni e provvigioni 413 319
Consulenze legali, amministrative e altre 5.027 4.624
Assicurazioni 868 1.009
Servizi di gestione 924 895
Spese di manutenzioni e riparazioni 3.514 3.434
Utenze 5.179 5.583
Spese per il personale 1.262 1.809
Spese per pulizia e vigilanza 1.205 931
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 577 865
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 2.005 971
Spese viaggi e trasferte dipendenti 351 1.177
Oneri e commissioni bancarie 664 1.031
Altri servizi 926 1.443
Costi di quotazione 232 235
Costi per servizi 38.198 38.883

LAVORAZIONI ESTERNE

Il costo delle lavorazioni è in aumento di Euro 557 migliaia rispetto all'esercizio precedente; l'incremento è prettamente dovuto a un diverso mix di prodotti venduti che ha richiesto un maggior ricorso a questo tipo di servizi, rispetto all'esercizio precedente.

TRASPORTI

Il costo dei trasporti è in diminuzione di Euro 245 migliaia rispetto all'esercizio precedente per la contrazione dei volumi in uscita durante il periodo di lockdown dovuto all'emergenza Covid-19.

CONSULENZE LEGALI, AMMINISTRATIVE E ALTRE

I costi per consulenze, pari a Euro 5.027 migliaia, sono in aumento per Euro 403 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La voce include Euro 979 migliaia di oneri non ricorrenti, relativi ai costi per l'acquisizione della partecipazione Janz.

UTENZE

I costi per utenze sono in diminuzione di Euro 404 migliaia rispetto all'esercizio precedente. Tale diminuzione è principalmente imputabile alla contrazione dei consumi di energia elettrica a seguito della temporanea sospensione delle attività produttive durante il periodo di lockdown.

SPESE PER IL PERSONALE

La riduzione delle spese del personale pari a Euro 547 migliaia rispetto all'esercizio precedente evidenzia il beneficio economico derivante dalla flessibilità garantita del lavoro temporaneo durante il periodo di lockdown (per Euro 143 migliaia) oltrechè dalla temporanea sospensione dei costi di formazione (per Euro 137 migliaia), di selezione (per Euro 122 migliaia) e dal limitato ricorso al servizio mensa a seguito della forte adesione da parte dei dipendenti allo smartworking per tutto l'esercizio (per Euro 145 migliaia).

COMPENSI AMMINISTRATORI, SINDACI E SOCIETÀ DI REVISIONE

La voce segna un aumento rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 1.034 migliaia. Si ricorda che nell'esercizio 2019 è stato rilasciato l'accantonamento del premio variabile straordinario attribuito al Presidente Esecutivo in esecuzione delle previsioni dell'Accordo Quadro, per Euro 1.056 migliaia.

SPESE VIAGGI E TRESFERTE DIPENDENTI

I costi per spese viaggi e trasferte diminuiscono per Euro 826 migliaia a fronte delle restrizioni negli sponstamenti imposte dai Governi a seguito della pandemia di Covid-19 e ancora vigenti alla data di chiusura dell'esercizio.

ONERI E COMMISSIONI BANCARIE

La voce registra una diminuzione respetto all'esercizio precedente pari a Euro 387 migliaia. SI ricorda che nell'esercizio precedente tale voce includeva Euro 250 migliaia di oneri non ricorrenti, relativi all'iscrizione

dei costi per fideiussioni bancarie rilasciate a garanzia dei contratti con alcuni clienti della Divisione Smart Gas Metering.

ALTRI SERVIZI

La voce evidenzia una contrazione rispetto all'esercizio precedente pari a Euro 517 migliaia, imputabile, per Euro 345 migliaia alla riduzione dei costi per dazi sulle vendite. Si ricorda che nel 2019 erano stati contabilizzati Euro 239 migliaia di oneri non ricorrenti relativi al trasferimento dei macchinari dalla sede di Padova al nuovo polo logistico a Rovigo.

Nota n. 27: Costo del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(Euro.000)
Costi del personale 2020 2019
Salari e stipendi 46.095 47.166
Oneri sociali 11.152 11.808
Somministrazione lavoro a termine 5.505 6.902
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.737 2.612
Altri costi 1.092 941
Costo del personale 66.581 69.429

Il personale mediamente impiegato nel corso del 2020 e del 2019 risulta così suddiviso:

Dipendenti 2020 2019
Dirigenti 37 36
Impiegati 521 436
Operai 1.926 1.538
Interinali 247 236
Totale dipendenti 2.731 2.246

SALARI E STIPENDI

La diminuzione del costo per salari e stipendi pari a Euro 1.071 migliaia rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile a:

  • La richiesta di contributi e agevolazioni governative per la forza lavoro al fine di affrontare la pandemia di Covid-19 durante il periodo di lockdown, oltrechè ad un maggior utilizzo degli accantonamenti in essere per retribuzioni differite;
  • Il primo semestre 2019 includeva costi non ricorrenti pari a Euro 342 migliaia legati al trasferimento degli operai dalla sede di Padova al nuovo polo produttivo e logistico di Rovigo.

SOMMINISTRAZIONE LAVORO A TERMINE

La variazione del costo per la somministrazione del lavoro a termine è pari a Euro 1.397 migliaia, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Al fine di rispettare le misure di restrizione imposte dai governi locali finalizzate al rispetto della salute e sicurezza sul lavoro per far fronte all'emergenza Covid-19, il gruppo si è garantito la flessibilità necessaria riducendo il numero di persone con contratto interinale.

Nota n. 28: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

(Euro.000) 2020 2019
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 7.217 7.532
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 14.265 13.310
Amm. per leasing operativi - IFRS 16 1.989 2.070
Totale ammortamenti 23.471 22.912
Svalutazione dei crediti correnti 47 80
Svalutazione immobilizzazioni materiali 509 903
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 25 190
Totale svalutazioni 581 1.173
Ammortamenti e svalutazioni attività 24.052 24.085

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 29: Accantonamenti

Al 31 dicembre 2020 gli accantonamenti ammontano ad Euro 815 migliaia esposto al netto di utilizzi per 136 migliaia di Euro. I principali movimenti dell'esercizio si riferiscono a:

  • Euro 380 migliaia quali accantonamenti per oneri futuri che la controllata Metersit S.r.l. potrebbe dover sostenere per lo smaltimento delle batterie inserite nei contatori;
  • Euro 148 migliaia per accantonamenti per probabili rischi in capo alla Controllante per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, relativi principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di alcuni clienti;
  • Euro 111 migliaia relativi ad accantonamenti della Capogruppo per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società;

▪ Euro 178 migliaia quali possibili penali per i ritardi maturati nelle consegne dei contatori, iscritti in Metersit S.r.l..

Nota n. 30: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(Euro.000)
Altri oneri (proventi) 2020 2019
Recuperi vari 323 1.112
Sopravvenienze attive 124 199
Plusvalenze su immobilizzazioni 177 539
Utilizzo fondi - -
Contributi 492 83
Altri ricavi 2
Proventi diversi 1.120
4
1.935
Imposte varie e costi indeducibili 363 358
Minusvalenze su immobilizzazioni 91
Quote associative 190
11
192
Sopravvenienze passive 206 256
Perdite su crediti 61
IMU 217
3
148
Rimborsi vari 185
Altri oneri 604
75
697
Oneri diversi 1.670 1.988
Altri oneri (proventi) 550 53

RECUPERI VARI

La voce recuperi vari è in diminuzione di Euro 789 migliaia rispetto all'esercizio precedente; si ricorda che nel 2019 erano inclusi oneri non ricorrenti per Euro 776 migliaia relativi ad un rimborso assicurativo riconosciuto nel primo semestre.

Nota n. 31: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 835 migliaia e si compongono come segue:

(Euro.000) 2020 2019
Interessi attivi su c/c bancari 37 210
Altri interessi attivi 185 205
Utili su strumenti finanziari derivati 90 157
Adeguamento al Fair Value delle passività finanziarie 522 1.460
Proventi finanziari 835 2.032

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ADEGUAMENTO AL FAIR VALUE DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Sono relativi all'adeguamento al Fair Value dei n. 5.224.733 Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2020. il Fair Value dei Warrants è stato determinato utilizzando il livello 1 della gerarchia in quanto quotati su un mercato attivo.

Nota n. 32: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(Euro.000)
Oneri finanziari 2020 2019
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura 670 750
Interessi passivi da controllante - 7
Interessi e altri oneri verso banche 2.642 2.589
Interessi passivi verso terzi 214 568
Oneri su strumenti finanziari derivati 225 72
Oneri finanziari per leasing operativi - IFRS 16 188 177
Oneri finanziari 3.939 4.163

ONERI FINANZIARI SU CONTRATTI DI COPERTURA

La voce si riferisce ai differenziali maturati nel corso del 2020, relativi ai contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (IRS) sul contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017).

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di Euro 2.642 migliaia include Euro 2.521 migliaia relativo agli oneri finanziari sul finanziamento in essere (Senior Facility Agreement del 2017) comprensivo dell'effetto relativo all'applicazione del metodo del costo ammortizzato.

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ONERI FINANZIARI SU LEASING OPERATIVI – IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 35.

Nota n. 33: Utili (perdite) su cambi nette

Gli utili netti su cambi pari ad Euro 521 migliaia si compongono come segue:

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 Note Esplicative

(Euro.000) 2020 2019
Utili su cambi realizzati 11.534 6.429
Perdite su cambi realizzate (11.958) (7.500)
Utili su cambi non realizzati 1.104 645
Perdite su cambi non realizzate (1.201) (836)
Utili e perdite su cambi (nette) (521) (1.263)

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio.

Nota n. 34: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

(Euro.000) 2020 2019
Imposte correnti dell'esercizio 5.171 5.087
Imposte differite (1.757) (1.845)
Imposte anticipate 228 1.567
Proventi da consolidato fiscale (738) (169)
Imposte esercizi precedenti (170) (3.509)
Altre 31 261
Imposte 2.766 1.392

La voce Imposte riflette l'agevolazione fiscale prevista dall'art.24 del DL 34/2020 – Decreto Rilancio – che permette lo stralcio del saldo Irap 2019 e primo acconto Irap 2020 come aiuto a sostegno dell'economia nell'emergenza del Coronavirus di cui la società italiane hanno beneficiato.

La voce imposte esercizi precedenti, nel corso dell'esercizio 2019, ha beneficiato di un provento fiscale non ricorrente pari ad Euro 3.702 migliaia a seguito dell'esito positivo dell'interpello presentato nel corso del 2018 all'Agenzia delle Entrate sul trattamento fiscale delle poste di natura non ricorrente legate all'operazione straordinaria di fusione con ISI2 intervenuta nell'esercizio 2017, quali fair value dei Warrant e fair value delle Performance Shares.

La società negli anni precedenti, prudenzialmente, aveva provveduto a tassare i proventi finanziari transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value dei Warrant e delle Performance Shares. L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello ha chiarito che non possa essere dato riconoscimento fiscale alla passività iscritta in bilancio in contropartita della riserva negativa di patrimonio netto e ai componenti transitati

a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value rilevate. Neppure l'estinzione della passività (in fase di conversione dei titoli) produrrà fenomeni reddituali fiscalmente rilevanti in capo alla società.

La variazione delle imposte anticipate pari ad euro 1.339 migliaia risente sia del maggior stanziamento di imposte anticipate della controllata SIT manufacturing Na Sa de CV, calcolate su poste di competenza di esercizi futuri oltre che al rilascio nell'esercizio precedente delle imposte anticipate relative alle perdite pregresse della controllata Metersit S.r.l..

La variazione della voce proventi da consolidato fiscale si riferisce principalmente al trasferimento dell'ACE di competenza degli esercizi 2019 e 2020 da parte della controllata SIT S.p.A. al consolidato fiscale.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale:

Riconciliazione imposta effettiva 2020 Aliquota
effettiva
2019 Aliquota
effettiva
Utile contabile prima delle imposte 15.990 24,00% 21.320 24,00%
IRES teorica in Italia al 24,0% (3.838) (5.117)
Effetto fiscale su costi non deducibili (366) (630)
Effetto fiscale su maggiori costi deducibili 1.347 1.203
Effetto fiscale su redditi non imponibili 0 7
Rettifiche per imposte sul reddito di periodi precedenti (6) 3.500
Credito d'imposta 0 230
Altro 509 76
Differenza aliquota entità estere (141) (7)
IRAP (653) (776)
Irap esercizi precedenti 234 0
Imposte differite IRAP 100 100
Imposte anticipate IRAP 46 22
Imposte ad aliquota effettiva (2.766) 17,30% (1.392) 6,53%

Nota n. 35: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica del Gruppo al 31 dicembre 2020 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto consolidato dell'utile o perdita deI periodo:

(Euro.000)
Effetto economico derivante da attività per ROU 2020
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 2.142
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease 54
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets 12
Totale costi per servizi 2.208
Terreni e fabbricati (895)
Altre immobilizzazioni materiali (1.094)
Totale ammortamenti (1.989)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (188)
Totale oneri finanziari (188)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2020
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2020 5.629
Incrementi del periodo 11.621
Ammortamenti del periodo (1.989)
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2020 15.261
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2020 5.706
Impegni del periodo 11.621
Flussi finanziari in uscita (2.000)
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.2020 15.327
Impegni a breve derivanti da contratti classificati come short term lease 3
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 100
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i pagamenti
dovuti
103

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(Euro.000) 31/12/2020
Entro l'anno 2.111
Da 1 a 5 anni 7.172
Oltre i 5 anni 6.045
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 15.327

Gli incrementi del periodo, pari a Euro 11.621 migliaia includono:

▪ gli effetti derivanti dalla ridefinizione del c.d. lease term per i contratti in corso non ancora scaduti, per i quali i) è previsto il rinnovo per il periodo contrattuale non cancellabile o ii) nel caso in cui il Gruppo ritenga ragionevole l'opzione di rinnovo, alla luce dell'interesse economico derivante dall'esercizio dell'opzione.

▪ Gli effetti derivanti dalle obbligazioni per contratti di leasing operativi delle società acquisite: il Gruppo applica le disposizioni dell'IFRS 16 relative alla misurazione inziale delle passività (e delle attività) utilizzando il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing rimanenti alla data di acquisizione.

Nota n. 36: Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione di tutte le obbligazioni convertibili.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:

Utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 31/12/2020 31/12/2019
Utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 13.225 19.928
Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali (522) (1.460)
Totale utile attribuibile agli azionisti ordinari della
capogruppo
12.703 18.468
(Euro.000)
Utile per azione 31/12/2020 31/12/2019
Numero medio ponderato di azioni ordinarie (escluse le azioni proprie) ai fini dell'utile
base per azione
24.804.061 24.597.074
Effetto di diluizione per Warrants - -
Effetto di diluizione per Performance Shares - -
Numero medio ponderato di azioni ordinarie rettificato per effetto della diluizione 24.804.061 24.597.074
Utile (perdita) per azione di base
Utile (perdita) per azione diluito
0,5332
0,5121
0,8102
0,7508

Nota n. 37: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2020 la società detiene n. 316.724 azioni proprie, delle quali nr. 149.615 sono state acquistate nel corso dell'esercizio 2020 al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo, come meglio descritto alla Nota n. 12.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano soggetti investiti delle funzioni strategicamente rilevanti all'interno delle stesse, mentre in data 8 ottobre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha individuato i dipendenti beneficiari.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione;

La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio:

(Euro.000)

2020 2019
N. opzioni Prezzo
medio
ponderato
N. opzioni Prezzo
medio
ponderato
In circolazione al 1 gennaio 210.588 0,8244 212.359 0,8244
Assegnate durante l'anno - - - -
Annullate durante l'anno (4.598) - (1.771) -
Esercitate durante l'anno - - - -
Scadute durante l'anno - - - -
In circolazione al 31 dicembre 205.990 0,8244 210.588 0,8244
Esercitabili al 31 dicembre - - - -

Le opzioni saranno esercitabili se la media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 1° novembre 2020 e il 30 aprile 2021 delle stesse sia superiore a euro 13,00; se tale prezzo sarà inferiore a euro 13,00, nessuna opzione verrà convertita in azioni.

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello simula il rendimento totale per azione, tenendo conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2018, valide anche per l'esercizio in corso:

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020
Note Esplicative
Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2018
Fair value ponderato alla data della misurazione 0,824
Dividend yield (%) 2,7
Volatilità attesa (%) 20,0
Tasso di interesse free risk (%) 1,0
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 3,5
Modello adottato Monte - Carlo

La determinazione della volatilità attesa La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

Si ritiene che le ipotesi adottate nell'esercizio 2018 possano essere applicabili anche per l'esercizio 2019.

Nota 38: Acquisizioni del periodo

Nel corso del'esercizio 2020 il Gruppo ha perfezionato le seguenti acquisizioni: i) Plast Alfin sita in Tunisia per un valore di acquisto paria a Euro 1,3 milioni (come dascritto in Nota n.1) a fronte di pagamenti già effettuati per Euro 1 milioni e di Euro 0,3 milioni in scadenza entro il 2022; ii) Janz - Contagem, sita in Portogallo, come meglio descritto qui di seguito.

JANZ – CONTAGEM E GESTÃO DE FLUÍDOS, SA

In data 29 dicembre 2020, il Gruppo, tramite la società Sit metering S.r.l., ha acquisito il 100% delle azioni con diritto di voto della società JANZ – Contagem e Gestão de Fluídos, SA, società con sede in Lisbona, specializzata nella produzione e distribuzione dei misuratori di acqua prevalentemente di tipo residenziale, con un'ampia presenza nel mercato europeo e sud americano. Con questa acquisizione, il Gruppo entra nel business dei misuratori di acqua, aggiungendo un tassello fondamentale per lo sviluppo di un polo internazionale dello smart metering. Nell'ambito di questa operazione il Gruppo acquisisce anche il 24,9% di Conthidra, società distributiva, con sede in Spagna, conferita in Janz in data 29 dicembre 2020 a valori contabili. Qui di seguito si riepiloga il valore delle attività e passività consolidate alla data di acquisizione:

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 Note Esplicative

(Euro.000) 2020
Altre immobilizzazioni immateriali 27
Immobilizzazioni materiali 3.091
Partecipazioni 276
Attività finanziarie non correnti 27
Attività non correnti 3.420
Rimanenze 3.982
Crediti commerciali 3.639
Altre attività correnti 753
Crediti per imposte sul reddito 271
Disponibilità liquide 942
Attività correnti 9.587
Totale attività 13.007
Debiti verso banche non correnti 200
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati -
Passività non correnti 200
Debiti verso banche correnti 81
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 967
Debiti commerciali 1.786
Altre passività correnti 1.370
Passività correnti 4.203
Totale Passività 4.403
Patrimonio netto 8.604
Avviamento derivante dall'acquisizione 18.741
Corrispettivo dell'acquisizione 27.346

Il Gruppo misura le passività per leasing acquisite considerando il valore attuale dei restanti pagamenti per leasing alla data di acquisizione. L'attività per diritto d'uso è stata riconosciuta per un valore uguale a quello della passività per leasing.

I costi di transazione pari Euro 979 migliaia sono stati spesati e inclusi nei costi per servizi come consulenze.

Il corrispettivo dell'acquisizione, determinato provvisoriamente in Euro 27.346 migliaia è soggetto ad aggiustamenti da calcolarsi sulla base della consistenza della posizione finanziaria netta, del valore del capitale circolante alla data del closing, del valore degli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2020 e, infine del totale attivo netto alla fine dell'esercizio, il tutto rispetto a valori concordati in fase di negoziazione. Si segnala inoltre che è previsto una possibile integrazione al corrispettivo (earn-out, nella misura massima di Euro 1,5 milioni) da calcolarsi sulla base del risultato economico di uno specifico progetto speciale da concludersi entro il 2020.

Come previsto nel contratto di acquisizione, una parte del corrispettivo, pari a complessivi Euro 3 milioni, è stata depositata in un conto corrente vincolato (escrow account) a titolo di garanzia, fino ad un periodo massimo di 5 anni. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto descritto nella Nota n. 4. La differenza emersa tra il corrispettivo dell'operazione (Euro 27.346 migliaia) e il valore di iscrizione delle attività e passività è stato interamente allocato ad avviamento.

L'operazione di aggregazione è stata contabilizzata in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3. Il management ha valutato il fair value di attività, passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni e su fatti e circostanze disponibili alla data di acquisizione. Il periodo di valutazione è ancora in corso al 31 dicembre 2020. In considerazione delle ulteriori informazioni che verranno acquisite dal management nei prossimi 12 mesi, conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento, la suddetta valutazione potrebbe essere modificata.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa per settore operativo

Conto Economico

2020

(Euro.000) Heating Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 254.729 69.028 (3.027) 320.731
Costi operativi (240.903) (63.164) 2.952 (301.115)
Risultato operativo 13.826 5.864 (75) 19.615

2019

(Euro.000) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 265.646 89.318 (2.757) 352.207
Costi operativi (250.333) (79.898) 2.757 (327.474)
Risultato operativo 15.313 9.420 - 24.733

Stato Patrimoniale

2020

(Euro.000) Heating Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 363.839 97.869 (29.876) 431.833
Passività 246.491 61.998 (29.876) 278.613
Patrimonio netto 117.348 35.872 0 153.220

2019

(Euro.000) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 323.041 60.618 (3.033) 380.626
Passività 206.641 29.452 (3.033) 233.060
Patrimonio netto 116.400 31.166 0 147.566

Informazioni su transazioni con parti correlate

Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, si rinvia alla procedura adottata dalla Società ai sensi dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione

Operazioni con la controllante e con società da questa controllata

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante SIT Technologies S.p.A e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente:

(Euro.000)
31-dic-20 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 - - - - - 23 -
Verso imprese sottoposte al controllo
della controllante
14 - - - - - 23 -
SIT Technologies S.p.a. 24 - 24 - - 184 5.352 -
Verso impresa controllante 24 - 24 - - 184 5.352 -

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2019:

(Euro.000)
31-dic- 19 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 - - - - - 17 -
Verso imprese sottoposte al controllo della controllante 14 - - - - - 17 -
SIT Technologies S.p.a. 24 - 84 - - 90 2.163 1.196
Verso impresa controllante 24 - 84 - - 90 2.163 1.196

I ricavi operativi di SIT nei confronti di SIT Immobiliare S.p.A. e SIT Technologies S.p.A. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

I proventi finanziari e i debiti finanziari nei confronti della controllante SIT Technologies S.p.A. rappresentano rispettivamente il cambiamento di fair value e il fair value dei Warrant SIT da questa detenuti. Si rinvia alle Note esplicative per maggiori dettagli.

Si evidenzia infine che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2019 – 2021 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Al 31 dicembre 2020, all'interno di tale procedura alla voce altri crediti, il saldo del Gruppo nei confronti di SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 3.008 migliaia, di cui Euro 3.001 migliaia riferiti a SIT S.p.A ed Euro 7 migliaia riferiti a Sit Metering S.r.l.; alla voce altri debiti, il saldo del Gruppo è pari a Euro 1.651 migliaia riferiti a Metersit S.r.l..

Dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A.

e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, aderiscono alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. Al 30 giugno 2020, all'interno di tale procedura, alla voce altri crediti, il saldo netto del Gruppo nei confronti di SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 1.549 migliaia, di cui per Euro 2.316 migliaia riferiti a SIT S.p.A e per Euro -766 migliaia riferiti a Metersit.

Al 31 dicembre 2020 le passività finanziarie verso la controllante SIT Technologies S.p.A., pari a Euro 66 migliaia sono relativi ai Warrant SIT da questa detenuta, valutati al Fair Value come meglio descritto nelle Note esplicative.

Operazioni con altre parti correlate

Si segnala che la Società ha sottoscritto due accordi in base ai quali è stato riconosciuto a due dirigenti con responsabilità strategiche (i) il pagamento di un importo una tantum rispettivamente pari ad Euro 135.000 e ad Euro 90.000 (tale pagamento è stato effettuato nel gennaio 2021) e (ii) l'assegnazione di una indennità (retention) di pari importo da accantonarsi e pagabile al verificarsi di determinate condizioni, usuali in simili accordi.

Si segnala, inoltre, che nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo ha intrattenuto rapporti per consulenza per Euro 392 migliaia nei confronti di una società, Oaklins Italy S.r.l., di cui è socio un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

(Euro.000) Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Oaklins Italy S.r.l - 392 - - - - - 392
Verso altre parti correlate - 392 - - - - - 392

Informazioni su compensi ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

I compensi agli organi amministrativi, di controllo e alla società di revisione per l'attività prestata al Gruppo nell'esercizio sono i seguenti:

(Euro.000) 2020 2020
Compensi a amministratori 962 914
Compensi a sindaci 149 141
Totale 1.111 1.055

Il Gruppo ha riconosciuto alla società di revisione e alla relativa rete, un compenso pari a Euro 405 migliaia

così suddiviso:

(Euro.000) 2020 2019
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di revisione 268 222
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di 184 199
revisione sulle società partecipate estere
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di revisione 453 421
(Euro.000) 2020 2019
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
4 15
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di verifica
finalizzati all'emissione di un'attestazione
- 3
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
4 18

Si riportano di seguito gli impegni della Capogruppo in essere al 31 dicembre 2020, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

(Euro.000) 2020 2019
Altre garanzie personali 61.275 52.112
Garanzie reali - -
Totale garanzie 61.275 52.112

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Capogruppo a terzi è il seguente:

(Euro.000) 2020 2019
Nell'interesse di società controllate 61.167 51.958
Nell'interesse proprio 108 154
Totale altre garanzie 61.275 52.112

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per l'intero importo di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l, a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione dello Smart Gas Meter. Per Euro 8.333 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la stessa controllata Metersit S.r.l, mentre per l'importo rimanente sono garanzie esclusive della Capogruppo.

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono principalmente a fidejussioni concesse come caparra a seguito della sottoscrizione del contratto di locazione per l'immobile di Rovigo e del contratto con Airplus per la gestioni delle spese viaggio aziendali.

Garanzie reali

Alla data del bilancio la società non ha prestato garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi finanziari e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito. Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso di interesse e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Nel corso dell'esercizio 2020, in linea le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposizioni nette in AUD, GBP e CHF. Per quanto attiene all'esposizione in CNY, sono state utilizzate le operazioni di copertura già in essere nell'esercizio precedente e prorogandone la parte eccedente all'esercizio successivo, anche in considerazione del livello di cambio di mercato valutato conveniente.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note n. 4 e n. 19.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento a tasso variabile per un importo nominale in linea capitale di Euro 115.725 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. Sul finanziamento sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per complessivi Euro 78.740 migliaia, pari al 91,9% del valore sottostante.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n. 14 e n. 19 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni+ idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Nel corso del 2020 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente. Al 31 dicembre 2020 il gruppo non ha in essere operazioni di copertura finanziaria di questa tipologia.

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2020, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

(Euro.000)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2020 valutazione
Warrant SIT 1.045 Fair Value 1.045
Interest Rate Swap (958) Fair Value (958)
Forex Forward (170) Fair Value (170)

Nel corso dell'esercizio 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2019:

(Euro.000)
Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2019 valutazione
Warrant SIT 1.567 Fair Value 1.567
Interest Rate Swap (1.348) Fair Value (1.348)
Forex Forward (44) Fair Value (44)

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, sostituito dall'art.35 del D.L. 34/2019, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

(Euro.000) Ente Contributi ricevuti ai sensi della Legge 124/2017 a titolo di C.125 Fondimpresa - Roma 63,4 Rimborso quota a carico fondimpresa piano formativo contraddistinto dal codice 240086 Fondimpresa - Roma 45,9 Rimborso quota a carico fondimpresa piano formativo contraddistinto dal codice 251683 Fondirigenti - Roma 17,8 Rimborso quota a carico fondirigenti piano formativo contraddistinto dal codice FDIR22500 Totale 127,2

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione al paragrafo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione.

**********

Padova, lì 29 marzo 2021

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amminitratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2020.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 29 marzo, 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO

E-MARKET
SDIR
CERTIFIED
Metering Test di impairment dell'avviamento relativo alle CGU Heating, Smart Gas Metering e Smart Water
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 risulta iscritto un avviamento
pari ad Euro 98 milioni allocato alla "cosh generating unit" ("OGU") Heating
per Euro 62 milioni, alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17 milioni e alla
CGU Smart Water Metering per Euro 19 milioni. L'avviamento, come previsto
dallo "IAS 36 Riduzione di valore delle attività", non è ammortizzato, ma è
sottoposto a test di impairment almeno annualmente mediante confronto
tra il valore recuperabile delle CGU - determinato secondo la metodologia
del valore d'uso - e il valore contabile, che tiene conto sia dell'avviamento
che delle altre attività materiali e immateriali allocate alle CGU.
I test di impairment sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in
data 29 marzo 2021.
Il processo di valutazione degli Amministratori è complesso e si basa su
assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle
CGU e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da
aspettative future e da condizioni di mercato.
All'esito dei test di impairment non sono state rilevate perdite di valore.
Gli Amministratori hanno inoltre predisposto delle sensitivity andlysis come
descritto nelle note illustrative, anche al fine di considerare i fattori di
incertezza connessi alla diffusione a livello nazionale e internazionale del
Covid-19.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento, della
soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi
riconducibili alle CGU e delle variabili chiave del modello di impoirment,
abbiamo considerato il test di impoirment dell'avviamento allocato alle citate
CGU un aspetto chiave della revisione del bilancio del Gruppo.
La Nota 1 delle note al bilancio consolidato riporta l'informativa
sull'avviamento e sul test di impairment.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
· comprensione del processo e dei controlli rilevanti posti in essere per la
predisposizione ed approvazione del test di impoirment;
· esame delle modalità usate per la determinazione del valore d'uso delle
CGU Heating, Smart Gas Metering e Smart Water Metering analizzando i
metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo dei test di impairment;

-

-

-

-

-

-

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(Euro) Note 31-dicembre-20 31-dicembre-19
Avviamento 1 85.087.912 85.087.912
Altre immobilizzazioni immateriali 1 23.447.278 25.934.501
Immobilizzazioni materiali 2 61.527.379 60.156.501
Partecipazioni 3 77.900.824 76.407.653
Attività finanziarie non correnti 4 27.485.270 1.370.611
Imposte anticipate 17 1.968.194 3.032.627
Attività non correnti 277.416.857 251.989.805
Rimanenze 5 20.684.888 19.769.439
Crediti commerciali 6 48.737.331 51.820.980
Altre attività correnti 7 8.821.731 4.878.311
Crediti per imposte 8 3.314.723 2.666.929
Altre attività finanziarie correnti 9 14.395.527 7.865.699
Disponibilità liquide 10 27.531.299 26.459.895
Attività correnti 123.485.499 113.461.253
Totale attività 400.902.356 365.451.058
Capitale sociale 11 96.151.921 96.151.921
Totale Riserve 12 48.273.461 38.216.878
Risultato d'esercizio 9.591.496 13.936.130
Patrimonio netto 154.016.878 148.304.929
Debiti verso banche non correnti 13 91.904.197 85.029.870
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 6.064.367 3.734.147
Fondi rischi ed oneri 15 1.863.844 1.872.588
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 5.460.590 5.640.191
Imposte differite 17 7.636.240 8.261.501
Passività non correnti 112.929.238 104.538.297
Debiti verso banche correnti 18 46.474.283 19.627.249
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 19 21.896.169 27.739.892
Debiti commerciali 20 54.169.900 53.056.000
Altre passività correnti 21 10.370.941 10.617.271
Strumenti finanziari per Warrant 22 1.044.947 1.567.420
Passività correnti 133.956.240 112.607.832
Totale Passività 246.885.478 217.146.129
Totale Patrimonio netto e Passività 400.902.356 365.451.058

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 2020 2019
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 23 217.034.572 219.561.224
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 24 123.651.695 123.565.899
Variazione delle rimanenze 24 (918.002) 1.234.792
Costi per servizi 25 30.916.615 30.490.418
Costo del personale 26 41.873.488 43.271.905
Ammortamenti e svalutazioni attività 27 15.168.239 14.732.956
Accantonamenti per rischi 28 254.457 157.530
Altri oneri (proventi) 29 248.374 (689.232)
Risultato operativo 5.839.706 6.796.956
Proventi (oneri) da partecipazioni 30 6.843.701 6.121.623
Proventi finanziari 31 1.103.996 2.725.650
Oneri finanziari 32 (3.978.736) (4.528.633)
Utili e perdite su cambi (nette) 33 (238.477) (73.231)
Risultato prima delle imposte 9.570.190 11.042.365
Imposte 34 (21.306) (2.893.765)
Risultato netto dell'esercizio 9.591.496 13.936.130

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro) 2020 2019
Risultato netto dell'esercizio 9.591.496 13.936.130
Altre componenti del conto economico complessivo che
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio al netto delle imposte:
Variazione della riserva di Cash Flow Hedge 399.726 11.730
Imposte (96.300) (445)
Imposte (adeguamento aliquota) - -
Totale delle altre componenti del conto economico
complessivo, che saranno successivamente riclassificate 303.426 11.285
nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
Altre componenti del conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale 89.060 (345.729)
Imposte (21.375) 82.975
Totale delle altre componenti del conto economico
complessivo, che non saranno successivamente riclassificate 67.686 (262.754)
nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
Totale altre componenti di conto economico complessivo al
netto delle imposte: 371.112 (251.469)
Totale risultato complessivo dell'esercizio 9.962.608 13.684.661

(Euro) Note 2020 2019 RESTATED
Risultato netto 9.591.496 13.936.130
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 27 15.168.239 14.732.956
Rettifiche per elementi non monetari 237.453 (231.483)
Imposte sul reddito 34 (21.306) (2.893.765)
Oneri finanziari netti di competenza 31 - 32 2.874.375 1.802.983
(Dividendi) 30 (6.843.701) (6.145.264)
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 21.006.556 21.201.557
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 5 (915.449) 1.234.159
Crediti commerciali 6 3.083.649 104.494
Debiti commerciali 20 1.113.900 (3.386.727)
Altre attività e passività (2.313.909) (1.178.640)
Pagamento imposte sul reddito (2.577.403) (1.938.539)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI
CAPITALE CIRCOLANTE (B)
(1.609.212) (5.165.252)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 19.397.344 16.036.304
Attività di investimento:
Investimenti in immobilizzazioni materiali (9.851.641) (20.208.452)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 266.801 1.868.442
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 1 (651.174) (594.095)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni immateriali - 1.212
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie (3.212.250) -
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie 1.182.320 19.146
Investimenti in attività finanziarie non immobilizzate (1.000.000) -
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (13.265.944) (18.913.746)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO 6.131.400 (2.877.442)
L'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (A + B + C)
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (2.600.049) (2.855.426)
(Decremento) finanziamenti bancari 19 (22.415.834) (16.875.000)
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche - (10)
Incremento finanziamenti bancari al netto degli oneri accessori 19 55.500.000 -
(Incremento) decremento finanziamenti a controllate (26.964.051) 3.986.702
Variazione conti correnti verso controllate (3.465.899) 3.117.979
(Incremento) decremento altri debiti finanziari (863.505) (1.495.915)
Cessione (acquisto) di azioni proprie 12 (775.002) (684.757)
Pagamento dividendi 12 (3.475.657) (6.969.300)
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (5.059.996) (21.775.725)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A
+ B + C + D)
1.071.404 (24.653.167)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 26.459.895 51.113.062
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
Disponibilità liquide alla fine del periodo
1.071.404
27.531.299
(24.653.167)
26.459.895

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro) DETTAGLIO ALTRE RISERVE
Principi IFRS Capitale
sociale
Riserva
sovrappr.
Azioni
Riserva legale Versam.in
conto
capitale
Riserva Azioni
proprie
Riserva di FTA Riserva Cash
Flow Hedge
Riserva
Attuariale
Riserve
straord.
Riserva per
Warrant
Riserva per
Performance
Shares
Riserva per
L.T.I.
Totale Altre
riserve
Utili/perd.
portati a
nuovo
Utile
(perdita)
periodo
Patrimonio
Netto
Saldo al 31 dicembre
2018 96.151.921 10.359.557 19.229.914 18.817.999 (751.640) 446.866 (1.042.559) (151.379) 0 (12.540.659) (11.500.000) 166.626 (25.067.971) (2.747.710) 17.575.389 134.014.323
Destinazione risultato
2018
- - 470 - - 55.073 - - - 9.512.926 3.240.000 - 12.752.926 4.766.919 -
17.575.389
-
Delibera Dividendi
Risultato al 31 dicembre
- - - (2.202.381) - - - - - - - - - (4.766.919) - (6.969.300)
2019
Altri utili (perdite)
complessivi:
Op.copertura flussi
- - - - - - - - - - - - - - 13.936.130 13.936.130
finanziari - - - - - - 11.285 - - - - - 11.285 - - 11.285
Adeguamento del TFR - - - - - - - (262.754) - - - - (262.754) - - (262.754)
Risultato complessivo - - - - - - 11.285 (262.754) - - - - (251.469) - 13.936.130 13.684.661
Conversione Performance
shares - - - - - - - - - - 8.260.000 0 8.260.000 - - 8.260.000
Acquisto azioni proprie
Assegnazione LTI
- - - - (684.757) - - - - - - - - - - (684.757)
dipendenti - - - - - - - - - - - - - - - 0
Saldo al 31 dicembre
2019
96.151.921 10.359.557 19.230.384 16.615.618 (1.436.396) 501.939 (1.031.274) (414.133) 0 (3.027.733) 0 166.626 (4.306.515) (2.747.710) 13.936.130 148.304.928
Destinazione risultato
2019
- - - - - 142.980 - - 6.109.470,39 1.460.313 - 7.569.783 6.223.367 -
13.936.130
-
Delibera Dividendi
Risultato al 31 dicembre
- - - - - - - - - - - - - (3.475.657) - (3.475.657)
2020
Altri utili (perdite)
complessivi:
- - - - - - - - - - - - - - 9.591.496 9.591.496
Op.copertura flussi
finanziari
- - - - - - 303.426 - - - - - 303.426 - - 303.426
Adeguamento del TFR - - - - - 14.690 - 52.996 - - - - 52.996 - - 67.686
Risultato complessivo - - - - - 14.690 303.426 52.996 - - - - 356.422 - 9.591.496 9.962.608
Conversione Performance
shares
- - - - - - - - - - - - - - - 0
Acquisto azioni proprie
Assegnazione LTI
- - - - (775.002) - - - - - - - - - - (775.002)
dipendenti - - - - - - - - - - - - - - - 0
Saldo al 31 dicembre
2020
96.151.921 10.359.557 19.230.384 16.615.618 (2.211.398) 659.609 (727.847) (361.138) 6.109.470 (1.567.420) 0 166.626 3.619.691 0 9.591.496 154.016.878

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 29 marzo 2021 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 7 Aprile 2021. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso del 2017 è stata completata l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. (in sigla ISI2 o ISI2 S.p.A.) una SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana S.p.A.. Tale operazione è divenuta efficace a decorrere dal 20 luglio 2017 ed ha determinato il contestuale inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant della Società, sul mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. Con la fusione per incorporazione di ISI2 S.p.A. (società non operativa quotata) nella società SIT S.p.A. (società operativa non quotata) gli ex-azionisti di ISI2, sono divenuti azionisti di minoranza di SIT S.p.A.. Nell'operazione di fusione la società SIT è stata quindi considerata come acquirente mentre ISI2 come acquisita.

Contestualmente è avvenuta l'operazione di rifinanziamento che ha comportato il rimborso anticipato del finanziamento bancario e del finanziamento soci in essere in capo alla Società e la erogazione del finanziamento bancario di nominali Euro 135 milioni attualmente in essere sulla Società.

In data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del

pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio separato di SIT chiuso al 31 dicembre 2020 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio della Società è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui la Società opera. La forma scelta è conforme alle modalità di reporting interno;
  • un prospetto di Conto economico complessivo;
  • un Rendiconto finanziario redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;
  • dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il presente bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, passività finanziarie per warrant e performance share che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Società ai sensi dell'art.5 comma2 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38 ed in conformità allo IAS 1.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2020 sono conformi a quelli adottati per il bilancio separato alla data del 31 dicembre 2019.

ll bilancio separato è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2020

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2020

References to the Conceptual Framework in IFRS Standards"

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori.

Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società

Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform

Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR (tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre, 2020

Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.

Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento"Interest Rate Benchmark Reform—Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:

  • IFRS 9 Financial Instruments;
  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
  • IFRS 4 Insurance Contracts; e
  • IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'unione europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 17 – Insurance Contracts

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA"). Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di questo principio.

Amendments to IAS 1 "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or "Non-current"

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio separato della Società..

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

Amendments to IFRS 3 Business Combinations

le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.

Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment

le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.

Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets

l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

Annual Improvements 2018-2020

le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio separato della Società.

IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio separato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

A tal proposito si segnala che le stime effettuate al 31 dicembre 2020 riflettono le considerazioni fatte dagli amministratori in merito alle possibili evoluzioni legate all'attuale scenario nazionale e internazionale caratterizzato dalla diffusione del Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paese interessati. Tali circostanze, emerse nei primi mesi del 2020, sono straordinarie per natura ed estensione e potranno in futuro comportare ripercussioni, dirette e indirette, sulle attività economiche, creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano allo stato attuale del tutto prevedibili.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito , delle proiezioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando il criterio del costo medio ponderato nella determinazione del costo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali e prodotti finiti, considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

La Società verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi.

Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

A tal proposito si richiama l'attenzione su quanto riportato alla nota 1. delle presenti note esplicative con riferimento alle analisi di sensitivity effettuate.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella nota n 17.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime per le svalutazioni di magazzino e per altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono la Società coinvolta in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo alla Società e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 15

Fondi garanzia

La Società effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

Benefici per i dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali, che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi,

i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. La Società ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 16.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Per i pagamenti basati su azioni con i dipendenti la Società utilizza il modello di simulazione Montercarlo per il piano in essere con i dipendenti. Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentati nella nota n. 36.

IFRS 16 – Stima del tasso di finaziamento marginale

Al fine di determinare il il tasso di interesse implicito del leasing la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale ossia il il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, al fine di acquistare l'asset in locazione. Quando non esistono dati osservabili (come nel caso di partecipate che non sono controparti dirette di transazioni finanziarie) o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing la Società stima il tasso da applicare utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, e effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni della partecipata.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2020 sono di seguito riportati.

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

La Società valuta gli strumenti finanziari quali i derivati e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, i market warrant sono stati rilevati come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Se al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta, vengono rilevati in bilancio gli importi provvisori degli elementi la cui contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione gli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione vengono rettificati con effetto retroattivo così da riflettere le nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato la valutazione degli importi rilevati in tale data. Il periodo di valutazione non si protrae per oltre un anno dalla data di acquisizione.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dalla Società , sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente.

Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota ammortamento
Brevetti 10,00
Licenze 33,33
Marchi 5,6 - 10,00
Altri costi pluriennali 20,00 - in base a durata contratto

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni e loro pertinenze, macchine operatrici 15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi di trasporto interno e di sollevamento 20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi e sono iscritti tra le attività materiali come Right of use a partire dalla data di inizio del leasing. Il valore iscritto è pari al valore attuale dei canoni futuri, attualizzato al tasso di interesse implicito del leasing o al tasso di finanziamento marginale. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Nel passivo viene iscritto un debito finanziario di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso calcolato.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing operativo.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, rettificato in presenza di perdite di valore. L'eventuale differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore. Qualora risultino evidenze che le partecipazioni abbiano subito una perdita durevole di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del valore originario di iscrizione.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese e sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dalla Società per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. La Società determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;
  • La Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • La Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

La Società non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall' IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovrapprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il

riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 36.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas. Tali ricavi - oltre a quelli derivanti dall'esercizio da parte di SIT S.p.A., in qualità di capogruppo, di servizi connessi all'indirizzo strategico, di controllo e coordinamento delle società appartenenti allo stesso - comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto o la prestazione di un servizio, non includendo nella stessa servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligation distinte.

Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. La società, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, la società contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto della Società a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Performance Shares e Warrant) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/ maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

La Società compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione e utile per azione diluito

Come previsto dallo IAS 33, facendo la società parte di un Gruppo che redige il bilancio consolidato e quindi dando informativa in merito a Utile per azione e Utile per azione diluito nelle note esplicative del bilancio consolidato, la società non ne dà informativa nelle note esplicative del bilancio separato.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

(in Euro) Consistenza
al 31-dic-19
Appl.ne
IFRS 16
Consistenza
al 1-gen-20
Incrementi Dismissioni Amm.ti Altri
movimenti
Svalutazioni Consistenza
al 31-dic-20
Avviamento 85.087.912 - 85.087.912 - - - - - 85.087.912
Diritti di brevetto 10.184.860 - 10.184.860 204.057 - (1.719.945) 143.726 - 8.812.698
Concessioni, licenze e marchi 14.498.773 - 14.498.773 - - (1.012.805) - - 13.485.968
Altre imm. Immateriali 846.920 - 846.920 306.370 - (380.646) 178.740 - 951.383
Imm. Imm. in corso e acconti 403.948 - 403.948 140.747 - - (322.466) (25.000) 197229
Totale Altre imm. Immateriali 25.934.501 - 25.934.501 651.174 - (3.113.396) - (25.000) 23.477.278
Totale Avviamento e Altre
immobilizzazioni imm.li
111.022.413 - 111.022.413 651.174 - 3.113.396) - (25.000) 108.535.190

AVVIAMENTO

Pari ad Euro 85.088 migliaia al 31 dicembre 2020, è stato iscritto a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione in SIT S.p.A. di SIT La Precisa S.p.A. e delle società italiane operanti nella Divisione Heating dalla stessa controllate, Gasco S.r.l., Imer S.p.A., LN 2 S.r.l., SIT Sensori S.r.l. e Estate S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 nell'ambito di un progetto di riorganizzazione societaria. L'importo non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2019.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata relativo alla Divisione Heating identificato e valorizzato, nell'ambito dell'operazione di fusione 2014, per un ammontare originario di Euro 17.114 migliaia, cui è stato allocato una parte del disavanzo di fusione sulla base di perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 8.054 migliaia.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 13.486 migliaia è riconducibile principalmente all'allocazione al marchio di originari Euro 19.520 migliaia, corrispondenti a quota parte del disavanzo di fusione derivante dall'operazione di fusione 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del marchio SIT e dei marchi collegati al 31 dicembre 2020 è di Euro 13.462 migliaia.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include gli oneri pluriennali diversi che sono stati capitalizzati. In particolare si tratta principalmente dei costi sostenuti per l'implementazione del sistema gestionale SAP. Tale progetto era già stato avviato negli esercizi precedenti in SIT La Precisa S.p.A., prima dell'incorporazione intervenuta nell'operazione di fusione 2014.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento iscritto nell'ambito dell'operazione di fusione 2014 precedentemente illustrata, considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita durevole di valore.

Tale verifica si è svolta avendo come oggetto di impairment test il capitale investito netto risultante dal bilancio separato di SIT S.p.A. afferente alla CGU Heating.

Il valore così determinato (c.d. carrying amount), inclusivo dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali, è stato confrontato con il suo valore recuperabile (c.d. recoverable amount), pari al valore d'uso, che in assenza di un valore di mercato attendibile di SIT S.p.A, è stato determinato mediante il metodo del discounted cash flow (DCF).

A titolo informativo riportiamo che la società non ha mai proceduto ad effettuare svalutazioni degli avviamenti negli anni passati.

I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2021 dopo l'approvazione del Piano aziendale 2021-2025 nel medesimo Consiglio di amministrazione. La metodologia da adottare per l'esecuzione del test è stata invece approvata dal Consiglio di Amministrazione del 18 dicembre 2020.

un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. I componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali dai clienti mentre nel settore metering i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine e incorporati nelle assunzioni ed impatti economico finanziario del piano approvato e utilizzato a supporto degli impairment test.

Nella definizione delle proiezioni economiche finanziarie sono stati utilizzati i flussi derivanti dall'orizzonte esplicito del piano facendo le opportune rettifiche in merito agli effetti previsti dalle azioni manageriali di miglioramento della performance operativa contenute nel piano stesso e risultanti da attività di investimento nell'orizzonte di piano. Tali azioni riguardano soprattutto investimenti produttivi orientati a modificare il footprint industriale verso paesi a basso costo del lavoro.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stato proiettato l'ultimo valore dell'anno esplicito, al netto delle rettifiche inerenti al nuovo footprint descritte nel paragrafo precedente, considerando un livello degli investimenti di mantenimento.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari al 2%, tenendo conto delle previsioni di ricavi più aggiornate, al rialzo rispetto al primo anno esplicito di piano e figlie di un possibile mutamento di medio termine del mercato, che vede per mezzo di incentivi economici a favore degli utilizzatori finali, un'ulteriore accelerazione del mercato di sostituzione degli apparecchi.

Il WACC è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free del 3,10% calcolato come media dei tassi di rendimento dei titoli di Stato a lungo termine dei paesi di sbocco della CGU, ponderati per il peso del fatturato di ciascun paese sul fatturato complessivo;
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,87 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 6% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Heating è attiva (fonte: Pablo Fernandez);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2020 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 9,04% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto di SIT S.p.A. risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile, calcolato tramite il valore d'uso, ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 10% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 17,1%.

Data la particolare congiuntura economica segnata dalla pandemia, si è ritenuto in continuità con il bilancio precedente di mantenere un ulteriore livello di sensitivity per testare l'effetto della potenziale volatilità dei flussi. Pertanto si è proceduto col verificare quale fosse il punto di azzeramento dell'headroom sulla base della riduzione dei ricavi attesi nei primi 3 esercizi di previsione esplicita. Tale punto di pareggio si ottiene con una riduzione dei ricavi del 18,5% per ciascuno dei primi tre anni espliciti, senza considerare gli effetti di azioni volte alla riduzione dei costi fissi ed i benefici connessi alla riduzione del capitale circolante.

La stima del valore recuperabile della CGU richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore del capitale investito nella CGU Heating saranno monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

Costo storico al 31- Fondo "Diritto
d'uso"
Costo Fondo Amm. Di cui
"diritto
(in Euro) dic-19 Amm. al 31-
dic-19
Consistenza
al 31-dic-19
IFRS16 al
31-dic-19
storico al
31-dic-20
al 31-dic-20 Consistenza al
31-dic-20
d'uso"
IFRS 16
Terreni e fabbricati 35.327.110 (16.739.725) 18.587.384 999.525 38.967.824 (17.898.414) 21.069.410 3.959.846
Impianti e macchinari 106.295.335 (87.548.134) 18.747.201 - 111.196.679 (91.952.919) 19.243.760 -
Attrezzature industriali
e commerciali
71.518.790 (64.122.036) 7.396.754 1.025.553 74.448.959 (68.032.721) 6.416.238 767.972
Altri beni 7.949.802 (4.617.785) 3.332.017 2.287.337 7.932.074 (5.041.745) 2.890.329 1.983.994
Imm. materiali in corso
e acconti
12.093.145 - 12.093.145 - 11.907.642 - 11.907.642 -
Totale
immobilizzazioni
materiali
233.184.182 173.027.680) 60.156.501 4.312.415 244.453.178 (182.925.799) 61.527.379 6.711.811

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2020 si riepilogano nella tabella che segue.

La voce include l'effetto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti di locazione in essere nella società. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 35.

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2020, distinte per singola categoria.

COSTO STORICO

(in Euro) Costo storico
31-dic-19
Appl.ne IFRS
16
Costo
storico 1-
gen-20
Incrementi Dismissioni Altri
movimenti
Svalutazioni Costo
storico 31-
dic-20
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
Terreni e
Fabbricati 33.873.683 1.453.426 35.327.110 3.559.994 - 80.720 - 38.967.824 4.855.773
Impianti e -
macchinari 106.295.335 - 106.295.335 4.283.726 (178.502) 796.121 111.196.679 -
Attrezzature -
ind.li e comm.li 70.199.345 1.319.445 71.518.790 2.664.712 (1.400.170) 1.665.627 74.448.959 1.319.445
Altri beni -
4.986.456 2.963.346 7.949.802 497.109 (537.426) 22.588 7.932.074 3.336.232
Imm. Mat.li in
corso e acconti 12.093.145 - 12.093.145 2.621.331 - (2.565.056) (241.778) 11.907.642 -
Totale imm.
Materiali 227.447.965 5.736.217 233.184.182 13.626.872 (2.116.098) - (241.778) 244.453.178 9.511.449

I decrementi dell'esercizio sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte completamente ammortizzate; in particolare si tratta di stampi divenuti obsoleti e non più utilizzabili per la produzione.

La voce Altri movimenti include gli investimenti che al 31 dicembre 2019 erano in corso e che durante il 2020 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

La voce Svalutazioni per Euro 241 migliaia fa riferimento alla svalutazione di costi capitalizzati negli esercizi precedenti tra le immobilizzazioni in corso, relativi a progetti abbandonati.

Si evidenzia che il valore dei terreni al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 4.958 mila e non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

(in Euro) Fondo al 31-
dic-19
Appl.ne
IFRS 16
Fondo al 1-
gen-20
Ammortamenti Dismissioni Consistenza al
31-dic-20
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
F.do amm. Terreni e Fabbricati (16.285.824) (453.901) 16.739.725) (1.158.689) - (17.898.414) (895.927)
F.do amm. Impianti e macchinari (87.548.134) - (87.548.134) (4.507.680) 102.895 (91.952.919) -
F.do amm. Attrezzature industriali e
commerciali
(63.828.144) (293.892) (64.122.036) (5.192.260) 1.281.575 (68.032.721) (551.473)
F.do amm. Altri beni (3.941.776) (676.009) (4.617.785) (929.435) 505.475 (5.041.745) (1.352.238)
Totale f.do amm.to imm. Materiali (171.603.878) (1.423.802) (173.027.680) (11.788.064) 1.889.945 (182.925.799) (2.799.638)

FONDO AMMORTAMENTO

Si riepiloga di seguito l'ammontare delle rivalutazioni incluse nei valori delle immobilizzazioni iscritte nel bilancio separato corrente.

Bilancio separato al 31 dicembre 2020

Note Esplicative

L.72/83 L.413/91 Rivalut. da
fusione 1989
Rival. Da
fusione 2008
L.2/2009 Totale
Terreni e Fabbricati 504.587 427.918 1.986.325 3.313.100 2.306.930 8.538.860
Impianti, macchinari e attrezzature 200.377 - 5.571.232 - - 5.771.609
Altri beni mobili - - 54.378 - - 54.378
Totale 704.964 427.918 7.611.935 3.313.100 2.306.930 14.364.847

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2020 come da

tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 49,84%
Impianti e macchinari 82,69%
Attrezzature ind. li e comm.li 92,28%
Altri beni 80,28%
Beni in leasing 29,43%

Nota. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2020 nella voce Partecipazioni.

Consistenza Incrementi Dismissioni Altre Consistenza
31-dic-19 dell'esercizio dell'esercizio variazioni 31-dic-20
PARTECIPAZIONI:
IN IMPRESE CONTROLLATE
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 1.265.051 - - 1.265.051
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.565.457 - - 4.565.457
SIT Controls BV - (Netherlands) 35.538.428 - - 35.538.428
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 3.202 - - 3.202
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 2.351 - - 2.351
SIT Romania S.r.l. - Romania 2.694.414 - - 2.694.414
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 2.603.863 - - 2.603.863
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) - 1.235.000 - - 1.235.000
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) - 62.250 - - 62.250
MeteRSit S.r.l. (Italy) 29.680.810 - - 29.680.810
SIT Metering S.r.l. (Italy) - 200.000 - - 200.000
Totale partecipazioni in imprese controllate 76.353.576 1.497.250 - - 77.850.826
IN ALTRE IMPRESE
Consorzio CONAI 146 - - - 146
Società Garanzia Marche 129 - - - 129
Consorzio regionale garanzia 129 - - - 129
Confidi 77 - - - 77
Immobiliare Golf Montecchia 28.405 - - - 28.405
Fondazione ABO in liquidazione 6.000 - - - 6.000
Italmed Llc. 378.025 - - - 378.025
Cyrus Intersoft Inc. 365.677 - - - 365.677

Fondo sval. Fondazione ABO in liq.
Fondo svalutazione Italmed Llc.
(6.000)
(378.025)
-
-
-
-
-
-
(6.000)
(378.025)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (365.677) - - - (365.677)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (501.343) - - (501.343)
Totale partecipazioni in altre imprese 54.077 - (4.080) - 49.997
TOTALE PARTECIPAZIONI 76.407.654 1.497.250 (4.080) - 77.900.824

Gli incrementi dell'esercizio fanno riferimento:

  • per Euro 1.235 migliaia all'acquisizione della società Plast Alfin S.a.r.l. (Tunisia) avvenuta in data 17 luglio 2020;
  • per Euro 62 migliaia alla costituzione a fine esercizio 2020 della società SIT Controls Tunisia S.u.r.l. (Tunisia);
  • per euro 200 migliaia alla costituzione in data 10 novembre 2020 della società SIT Metering s.r.l. (Italia), come holding di partecipazioni della divisione Metering.

Il decremento delle partecipazioni in altre imprese pari ad Euro 4 mila fa riferimento alla cessione della partecipazione nella società Sapi Immobiliare avvenuta nel corso dell'esercizio.

Denominazione Città o Stato Capitale in
Euro
Utile (perdita)
ultimo
esercizio in
Euro
Patrimonio
netto in
Euro
Quota
posseduta in
Euro
Quota
posseduta
in %
Valore a
bilancio o
corrispondente
credito
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) Melbourne (Australia) 62.909 317.570 2.354.161 2.354.161 100% 1.265.051
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) Charlotte (USA) 1.340.559 1.090.002 2.355.146 2.355.146 100% 4.565.457
SIT Controls BV - (Netherlands) Hoogeveen (Olanda) 46.000 2.022.992 34.962.631 34.962.631 100% 35.538.428
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) Arnsbert (Germania) 51.000 263.000 1.539.000 76.950 5% 3.202
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) Brno (Rep. Ceca) 41.627 667.416 2.575.088 128.754 5% 2.351
SIT Romania Srl - Romania Brasov (Romania) 1.909.897 1.358.815 12.186.426 10.374.304 85,13% 2.694.414
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) Suzhou (Cina) 2.605.249 503.935 306.969 306.969 100% 2.603.863
Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) Tunis (Tunisia) 6.071 351.497 443.642 421.460 95% 1.235.000
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. (Tunisia) Tunis (Tunisia) 60.711 (37.667) 24.126 24.126 100% 62.250
MeteRSit S.r.l. (Italy) Italia 1.129.681 5.523.540 13.632.552 13.632.552 100% 29.680.810
SIT Metering S.r.l. (Italy) Italia 200.000 (21.216) 178.784 178.784 100% 200.000
Totale 77.850.826

A seguito dell'operazione di fusione avvenuta alla fine del 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti, si è provveduto ad allocare parte della differenza positiva da fusione ad incremento del valore delle Partecipazioni detenute.

Il disavanzo al 31 dicembre 2020 risulta così allocato e non ha subito variazioni rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019:

Bilancio separato al 31 dicembre 2020 Note Esplicative

31-dic-20 31-dic-19
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 178.000 178.000
SIT Romania Srl – Romania 872.000 872.000
MeteRSit S.r.l. (Italy) 13.682.537 13.682.537
Totale 14.732.537 14.732.537

Per effetto di tale imputazione si è generata una differenza temporanea imponibile che ha richiesto l'iscrizione di imposte differite per Euro 177 mila, la voce non ha subito variazioni rispetto l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019

Si precisa, inoltre, che nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 il valore di alcune partecipazioni acquisite da SIT S.p.A. mediante la incorporazione di SIT La Precisa S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 è comprensivo dell'allocazione di quota parte della differenza positiva da fusione derivante da una fusione attuata nel 2008 da SIT La Precisa S.p.A. con l'allora società controllante Findest Technologies S.p.A..

Si riporta qui di seguito il dettaglio di tale allocazione:

31-dic-20
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 825.300
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.508.700
SIT Controls BV - (Netherlands) 6.641.600
Totale 11.975.600

I dati delle controllate (risultato e patrimonio netto) sono tutti riferiti ai bilanci al 31 dicembre 2020, predisposti dai rispettivi organi amministrativi, non ancora approvati.

La Società ha sottoposto a verifica di recuperabilità il valore contabile della partecipazioni Metersit S.r.l. al 31 dicembre 2020.

Ai fini della verifica della recuperabilità del valore della partecipazione in Metersit S.r.l., in conformità al principio IAS 36, il valore recuperabile della partecipazione è stato calcolato sulla base del valore d'uso determinato mediante la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), attualizzando i flussi finanziari operativi generati dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Il test di impairment è stato sottoposto ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2021 dopo l'approvazione del Piano aziendale 2021-2025 nel medesimo Consiglio di amministrazione. La metodologia da adottare per l'esecuzione del test è stata invece approvata dal Consiglio di Amministrazione del 18 dicembre 2020.

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine e incorporati nelle assunzioni ed impatti economico finanziario del piano approvato e utilizzato a supporto degli impairment test.

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), attualizzando i flussi finanziari operativi generati dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Nella definizione delle proiezioni economiche finanziarie sono stati utilizzati i flussi derivanti dall'orizzonte esplicito del piano facendo le opportune rettifiche in merito agli effetti previsti dalle azioni manageriali di miglioramento della performance operativa contenute nel piano stesso e risultanti da attività di investimento nell'orizzonte di piano. Tali azioni riguardano soprattutto investimenti produttivi orientati a modificare il footprint industriale verso paesi a basso costo del lavoro.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stato proiettato l'ultimo valore dell'anno esplicito, al netto delle rettifiche inerenti al nuovo footprint descritte nel paragrafo precedente, considerando un livello degli investimenti di mantenimento.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a zero mentre il valore di imposte correnti è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il WACC è stato stimato assumendo:

▪ un tasso risk free del 1,92% calcolato come media dei tassi di rendimento dei titoli di Stato a lungo termine dei paesi di sbocco della CGU, ponderati per il peso del fatturato di ciascun paese sul fatturato complessivo;

  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,78 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 6% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Metering è attiva (fonte: Pablo Fernandez);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'2,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2020 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 9,00% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore. I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile, calcolato tramite il valore d'uso, ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 12% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 37,9%.

Data la particolare congiuntura economica segnata dalla pandemia, si è ritenuto in continuità con il bilancio precedente di mantenere un ulteriore livello di sensitivity per testare l'effetto della potenziale volatilità dei flussi. Pertanto si è proceduto col verificare quale fosse il punto di azzeramento dell'headroom sulla base della riduzione dei ricavi attesi nei primi 3 esercizi di previsione esplicita. Tale punto di pareggio si ottiene con una riduzione dei ricavi del 36,7% per ciascuno dei primi tre anni espliciti, senza considerare gli effetti di azioni volte alla riduzione dei costi fissi ed i benefici connessi alla riduzione del capitale circolante.

La stima del valore recuperabile del capitale investito netto della partecipazione Metersit richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore della partecipazione saranno monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 4: Attività finanziarie non correnti

La composizione delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2020 è di seguito riportata:

(ini Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Depositi cauzionali 168.729 170.779
Conto deposito vincolato 2.000.000 1.199.832
Crediti verso controllate 25.316.541 -
Attività finanziarie non correnti 27.485.270 1.370.611

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO

Nel corso del 2020, il deposito di Euro 1.200 migliaia, costituito quale collaterale a garanzia di una fideiussione bancaria a lungo termine emessa nell'interesse di MeteRSit S.r.l. a favore di un cliente di questa ultima nell'ambito di una gara di fornitura, è stato svincolato a fronte di una più ampia rinegoziazione degli affidamenti in essere. Nel corso del quarto trimestre del 2020, la Società ha versato Euro 3.000 migliaia per conto della controllata Sit Metering S.r.l. a titolo di garanzia, nell'ambito dell'acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA. Come previsto dagli accordi contrattuali, l'ammontare è stato iscritto per Euro 2.000 migliaia tra le attività finanziarie non correnti, a titolo di deposito vincolato per la durata massima di 5 anni, mentre la restante quota, pari a Euro 1.000 migliaia, è stata iscritta come credito finanziario verso terzi a breve termine.

CREDITI VERSO CONTROLLATE

La voce pari a Euro 25.317 migliaia fa riferimento al finanziamento concesso alla controllata SIT Metering S.r.l. per l'acquisizione della società JANZ, il rimborso è previsto in un'unica rata alla scadenza (30 giugno 2022) e prevede un tasso di interesse fisso pari al 1,40%.

Attività correnti

Nota n. 5: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Materie prime, sussidiarie, consumo 7.591.995 6.676.739
Prodotti. in corso, semilavorati 6.967.064 7.371.321
Prodotti finiti e merci 6.094.795 5.687.792
Anticipi a fornitori 31.034 33.587
Rimanenze 20.684.888 19.769.439

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è qui di seguito riportata:

31 dicembre 2020
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2019 1.391.824
Utilizzo dell'esercizio (10.949)
Accantonamento dell'esercizio 221.832
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2020 1.602.706

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 6: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

(in Euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Crediti verso clienti 23.900.944 22.347.786
Crediti commerciali verso controllante 34.778 28.772
Crediti commerciali verso controllate 25.316.865 29.971.000
Crediti verso società sottoposte al controllo della controllante 22.577 16.572
Crediti commerciali correnti 49.275.164 52.364.130
Fondo svalutazione crediti (537.833) (543.150)
Crediti commerciali 48.737.331 51.820.980

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che la Società intrattiene con i clienti. L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 538 mila e la movimentazione nel 2020 è riportata nella tabella sottostante:

31 Dicembre 2020
Fondo svalutazione crediti 31/12/2019 543.150
Utilizzo dell'esercizio (5.317)
Accantonamento dell'esercizio -
Fondo svalutazione crediti 31/12/2020 537.833

Si precisa, peraltro, che il saldo dei crediti verso clienti è al netto di un'operazione di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a circa Euro 10.264 migliaia.

I crediti verso clienti includono crediti in valuta estera, e sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate che ammontano complessivamente ad Euro 45 mila (perdite su cambi).

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLANTE

Si riferisce a crediti relativi all'attività di consulenza finanziaria, amministrativo e fiscale svolta dalla Società nei confronti della Controllante.

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

Si riporta di seguito il dettaglio distinto per singola società partecipata:

Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine
esercizio
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 424.215 74.359 498.575
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 21.315 5.662 26.977
SIT Controls BV - (Netherlands) 1.882.856 (105.330) 1.777.526
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 22.113 51.896 74.009
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 17.422 386 17.808
SIT Romania S.r.l. – Romania 5.576.610 880.462 6.457.072
METERSIT Romania Srl – Romania 6.803 366 7.169
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 10.256.489 (571.362) 9.685.127
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 8.792.377 (5.477.788) 3.314.589
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.970.800 (544.027) 2.426.774
SIT Metering S.r.l. (Italy) - 581.884 581.884
Plast Alfin S.A.R.L. - 345.358 345.358
SIT Controls Tunisia S.U.A.R.L. - 103.997 103.997
Totale crediti verso imprese controllate 29.971.000 (4.657.136) 25.316.865

I crediti commerciali verso controllate si riferiscono a vendite di semilavorati e componenti alle controllate industriali e di prodotti finiti alle controllate commerciali, oltre a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Includono altresì crediti in valuta estera, che sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che ammontano complessivamente ed Euro 198 mila (perdite su cambi).

Nota n.7: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Crediti verso erario per IVA 0 831.962
Crediti Verso Controllante per IVA di Gruppo 2.315.509 0
Crediti per Ritenute 5.191.316 3.172.985
Crediti per imposte 249.630 0
Anticipi 252.776 250.344
Ratei e risconti attivi 699.537 581.100

Altri crediti 76.951 120
Crediti verso dipendenti 0 221
Crediti verso enti previdenziali 36.012 41.579
Altre attività correnti 8.821.731 4.878.311

CREDITI VERSO ERARIO PER IVA

Il decremento del Credito verso erario per l'IVA è dovuto all'utilizzo di tale credito in compensazione con altri tributi nel corso del 2020.

CREDITI PER IMPOSTE

La voce si riferisce al credito d'imposta maturato per l'esercizio 2020 per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019) ED AL credito d'imposta maturato per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019) esigibili entrambi oltre i 12 mesi.

CREDITI VERSO CONTROLLANTE PER IVA DI GRUPPO

Dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019. L'importo di euro 2.316 migliaia si riferisce al credito netto che la società ha nei confronti della controllante.

CREDITI PER RITENUTE

I crediti tributari per Ritenute, pari a Euro 5.191 migliaia, si riferiscono per lo più a royalties fatturate dalla Società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà di SIT S.p.A.. Tali crediti si ritengono recuperabili dai risultati futuri attesi.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2020 i ratei e risconti attivi si compongono come segue:

Consistenza
31 dicembre 2020
Consistenza
31 dicembre 2019
Entro Oltre Durata
l'esercizio l'esercizio superiore a
5 anni
Totale Totale
Ratei su oneri finanziari 0 0 0 0 3.846
Totale ratei attivi 0 0 0 0 3.846

Bilancio separato al 31 dicembre 2020 Note Esplicative

Totale risconti attivi
694.166
4.712 0 699.537 577.253
Altri risconti
103.175
1.728 0 104.903 194.130
Risconto su canoni, fitti e premi assicur.
560.730
0 0 560.730 370.376
Risconti su oneri finanziari
30.261
2.985 659 33.905 12.747

Nota n. 8: Crediti per imposte

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Credito verso Erario per IRAP 187.250 475.259
Crediti verso controllante per consolidato fiscale 3.001.586 2.134.277
Altri crediti d'imposta 125.887 57.393
Crediti per imposte sul reddito 3.314.723 2.666.929

La voce Credito verso erario per IRAP è rappresentata dall'acconto IRAP versato al netto del debito dell'imposta dell'esercizio conclusosi al 31 Dicembre 2020.

L'importo di Euro 3.002 migliaia si riferisce al credito netto derivante dall'adesione della Società al consolidato fiscale intrattenuto con la controllante SIT Technologies S.p.A.. La Società, infatti, ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D.Lgs.12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidata, come espressamente deliberato dal proprio organo amministrativo per il triennio 2016 – 2018 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate, tale accordo è stato prorogato per il triennio 2019 – 2021.

L'importo di Euro 126 migliaia è costituito da Euro 89 migliaia dal credito d'imposta a breve termine maturato per l'esercizio 2020 per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019), per Euro 18 migliaia dal credito d'imposta maturato per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi (legge di Bilancio 2020 n. 160/2019) e per Euro 19 migliaia dal credito d'imposta per le spese sostenute nell'esercizio per la sanificazione degli ambienti e acquisto di dispositivi di protezione individuale come previsto dall'articolo 125 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34.

Nota n. 9: Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Finanziamenti a breve termine verso controllate 6.520.024 7.842.942
Dividendi da controllate 6.843.701 0
Deposito vincolato 1.000.000 0
Strumenti finanziari derivati 31.802 22.757
Altre attività finanziarie correnti 14.395.527 7.865.699

CREDITI FINANZIARI VERSO SOCIETÀ CONTROLLATE

La Società svolge attività di coordinamento finanziario delle società controllate e servizi di tesoreria di Gruppo. La presente voce è riconducibile sia ad operazioni di finanziamento mediante linee di credito accordate nello svolgimento di tale attività, sia a rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A, come riportato nella tabella seguente. Gli interessi maturati fino al 31 dicembre 2020 sono stati contabilizzati per competenza a conto economico d'esercizio.

Società linea di credito utilizzo c/c intercompany
SIT Romania s.r.l. 7.500.000 3.000.000
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd. 1.869.742 1.869.742
SIT Controls Tunisia s.u.a.r.l. 2.000.000 1.462.510
Plast Alfin s.a.r.l. 500.000 185.000
SIT Controls U.S.A. Inc. - - 2.772
Totale 11.869.742 6.517.252 2.772

DIVIDENDI DA CONTROLLATE

La voce in oggetto rappresenta i dividendi deliberati da società controllate deliberati e non incassati alla chiusura dell'esercizio, in particolare:

2020
Dividendi da controllata: SIT Controls BV - (Olanda) 6.658.516
Dividendi da controllata: SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 185.185
Totale oneri e (proventi) da partecipazioni 6.843.701

DEPOSITO VINCOLATO

Per quanto riguarda l'ammontare di Euro 1.000 migliaia, si rimanda a quanto descritto nel precedente paragrafo "Conto deposito vincolato" nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società JANZ Contagem e Gestão de Fluídos SA.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Risultano in essere contratti di derivati in cambi che sono stati eseguiti in conformità a quanto previsto dalla policy aziendale di gestione del rischio di cambio di Gruppo ma che formalmente non sono stati designati di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il relativo Fair Value al 31 dicembre 2020:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
cambio spot
medio
cambio
termine medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 7,8194 7,9112 18.608
vendita a termine CNY 5.000.000 EUR 7,8194 7,9557 6.052
acquisto a termine USD 2.500.000 EUR 1,2252 1,2276 7.142
Totale 25.750 6.052 0

Nota n. 10: Disponibilità liquide

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Danaro e valori in cassa 13.477 13.821
Depositi bancari e postali 27.517.822 26.446.074
Disponibilità liquide 27.531.299 26.459.895

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi e al denaro e valori in cassa e alla data del 31 dicembre 2020.

La voce include cassa in valuta estera che, al cambio del 31 dicembre 2020, risulta avere un controvalore di Euro 7 mila.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 154.016.878 con un incremento di Euro 5.711.949 rispetto all'importo di Euro 148.304.929 al 31 dicembre 2019. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto" a cui si rinvia.

Si analizzano di seguito le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2020 ad Euro 96.151.921 diviso in n. 25.007.465 azioni prive di valore nominale espresso.

Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Bilancio separato al 31 dicembre 2020 Note Esplicative

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 25.007.465 100% MTA Italia

Si dà evidenza che la Società, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2, ha disciplinando un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153.438 da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT da riservarsi all'esercizio della facoltà di sottoscrizione spettante ai portatori dei Warrant SIT.

Nota n. 12: Riserve

La composizione del patrimonio netto con riferimento alle disponibilità e distribuibilità viene di seguito dettagliata:

(in unità di Euro) Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo delle
utilizzazioni
effettuate nei tre
precedenti esercizi
Note
Composizione
delle riserve
Per
Natura/Descrizione copertura
perdite
Per altre
ragioni
CAPITALE SOCIALE 96.151.921
RISERVE DI CAPITALE
Riserva sovraprezzo azioni 10.359.557 (1)(2) 10.359.557 (a)
Riserva versamento in conto
capitale
16.615.618 (1)(2)(3) 16.615.618 (a)
RISERVE DI UTILI
Riserva legale 19.230.384 (2) (b)
Riserva per azioni proprie (2.211.398) (a)/(b)
Riserva di 1a applicazione IAS/IFRS 659.609 (2) 2.136.773 II (b)
Riserva da valutazione cash flow
hedge (727.847) (b)
Riserva Attuariale - Benefici ai
dipendenti
(361.138) -
Riserva straordinaria 6.109.470 (1)(2)(3) 6.109.470
Riserva per warrant (1.567.420)
Riserva per L.T.I. 166.626 166.626 (b)
Utili (perdite) a nuovo - 13.077.490
Risultato d'esercizio 2020 9.591.496 9.591.496
TOTALE 154.016.878 42.842.767
QUOTA NON DISTRIBUIBILE 522.473 I
RESIDUO QUOTA DISTRIBUIBILE 42.320.294
(1) Per aumento di capitale (a) riserve di capitale
(2) Per copertura perdite (b) riserve di utili

(3) Per distribuzione ai soci

(I ) Ai sensi dell'art. 2426, primo comma numero 5) del Codice Civile si segnala che la Società ha completato il processo di ammortamento dei costi di sviluppo.

Sono inoltre non distribuibili gli utili dell'esercizio 2020 che saranno destinati a Riserva per warrant per Euro 522.473 (II) La riserva di 1aapplicazione IAS/IFRS al 31 dicembre 2020 è composta:

  • da riserve positive per Euro 659.609 relative all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing

In conformità ai contenuti della Guida operativa per la gestione contabile delle regole sulla distribuzione di utili e riserve ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 gli utilizzi della riserva per complessivi Euro 2.136.773 sono riferiti a:

  • rientro della riserva negativa per Euro 142.967 relativa ai benefici per dipendenti;

  • completo rientro delle riserva negativa per Euro 316.534 relativa allo storno dei costi di impianto e ampliamento;

  • rientro della riserva positiva per Euro 964.933 relativa alla capitalizzazione di costi di sviluppo;

  • rientro della riserva negativa per Euro 918.014 relativa all'applicazione del costo ammortizzato;

  • completo rientro della riserva negativa relativa alla valutazione dei derivati di copertura per Euro 1.813.920;

  • rientro della riserva positiva relativa all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing per Euro 89.729

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 10.359.557 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La riserva versamento soci in conto capitale pari ad Euro 16.615.618 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA LEGALE

La riserva legale pari ad Euro 19.230.384 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

La riserva per azioni proprie ammonta ad Euro 2.211.398 e si è costituita come segue:

  • nel corso dell'esercizio 2017, nell'ambito dell'operazione di Rifinanziamento SIT 2017, la Società ha provveduto all'acquisto di n. 317.000 azioni riscattabili, detenute da un gruppo di manager, per un prezzo complessivo di Euro 659.360, oltre all'effetto fiscale dovuto alla tobin tax. Ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile, l'acquisto ha comportato una riduzione del patrimonio netto di complessivi Euro 660.679, tramite iscrizione di una specifica voce con segno negativo;
  • nel corso dell'esercizio 2018 e 2019 la Società ha proceduto al riacquisto di 102.264 azioni proprie, per un importo complessivo di euro 775.718, finalizzato alla realizzazione del piano di opzioni su azioni, in base ai quali sono state attribuite ad alcuni dirigenti e dipendenti opzioni per sottoscrivere azioni della società.
  • nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha proceduto al riacquisto di 149.615 azioni proprie, per un importo complessivo di euro 775.001, sempre finalizzato alla realizzazione del piano di opzioni su azioni di cui al punto precedente.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

La riserva per long term incentive plan (L.T.I.) è utilizzata per rilevare il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e di dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale, che costituiscono parte della loro remunerazione. Si veda la Relazione degli Amministratori e la Nota n. 36 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge è iscritta per un valore negativo di Euro 727.847, al netto dell'effetto fiscale di Euro 229.847. Tale riserva deriva dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura in applicazione dello IFRS 9.

RISERVA PER WARRANT

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione con la SPAC Industrial Stars of Italy 2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia.

La Riserva per Warrant, pari ad un valore negativo di Euro 1.567.420, deriva dalla iniziale iscrizione dei Warrant al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 nonché dai successivi movimenti intervenuti a fronte dell'esercizio parziale dei Warrant e dalla destinazione di parte degli utili relativi agli esercizi 2017, 2018 e 2019 come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 31 dicembre 2020 la voce si è completamente azzerata per effetto della copertura perdite deliberata dell'Assemblea degli azionisti del 6 maggio 2020 .

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Quota non corrente finanziamenti 92.100.000 85.725.000
Quota non corrente finanziamenti – costo ammortizzato (195.803) (695.130)
Debiti verso banche non correnti 91.904.197 85.029.870

Alla data del 31 dicembre 2020 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente del contratto di finanziamento (Senior Financial Agreement 2017, SFA 2017) che la Società ha sottoscritto con BNP Paribas e un pool di banche nell'ambito della complessiva operazione di

rifinanziamento avvenuta contestualmente all'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2. Nell'ambito del suddetto contratto di finanziamento sono in essere i seguenti utilizzi:

  • I. Senior Facility le cui principali condizioni sono le seguenti:
    • o importo originario pari a Euro 135.000 migliaia, importo residuo non corrente pari a Euro 62.100 migliaia e corrente pari ad Euro 23.625 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2022; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate;
    • o tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2020 il margine medio di interesse è stato pari al 2,057%. La passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato
  • II. Additional Facility, destinata a finanziare la controllata SIT Metering s.r.l. per il pagamento del prezzo di acquisizione di Janz-Contagem e Gestão de FluÍdos S.A. e degli oneri accessori, le cui principali condizioni sono:
    • o importo originario pari a Euro 30.000 migliaia, importo residuo non corrente pari a Euro 30.000 migliaia, con scadenza 30 giugno 2022; rimborso previsto in un'unica rata alla scadenza;
    • o tasso di interesse fisso pari al 1,40%.

Per entrambi gli utilizzi è prevista facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali. Come usuale in contratti di finanziamento similari, il SFA 2017 prevede, oltre a quanto sopra descritto, una serie di impegni della Società quale il divieto di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esse relative (negative pledge) se non nei limiti ivi previsti.

Il finanziamento in pool in capo a SIT prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società. I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 sono rispettivamente 2,50x e 5,0x modificati, come da previsione contrattuale per effetto dell'acquisizione, in 3,25x e 5,0x.

Alla data del 31 dicembre 2020 i covenants finanziari sono stati integralmente rispettati.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2020 ammonta a complessivi Euro 115.725 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 92.100 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 23.625 migliaia. L'importo residuo al costo ammortizzato al 31 dicembre 2020 ammonta a complessivi Euro 115.030 migliaia di cui la parte non corrente pari a Euro 91.904 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 23.125 migliaia.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Debiti finanziari verso altri non correnti 142.500 0
Debiti finanziari per leasing operativi MLT (IFRS 16) 5.656.036 3.072.723
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 265.831 661.424
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 6.064.367 3.734.147

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI NON CORRENTI

La voce di Euro 143 migliaia è relativa all'acquisto della partecipazione in Plast Alfin S.a.r.l., perfezionatasi il 17 luglio 2020, importo sarà riconosciuto allo scadere del secondo anno dalla data del closing.

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. L'incremento rispetto all'esercizio precedente si riferisce all'iscrizione della passività finanziaria relativa alla rideterminazione dei lease term in scadenza. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 35.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA NON CORRENTE

Nel corso del 2017, la Società ha stipulato, a fronte del nuovo finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017), contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS). Tali contratti soddisfano ai requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione della passività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value dei contratti IRS e allo stanziamento, in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte non corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2020:

Tipo operazione Scadenza
Tasso fisso
Nozionale Fair Value
Valuta Data iniziale 31-dic-20 31-dic-20
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 45.339.000 (153.771)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 33.401.000 (112.060)
Totale 78.740.000 (265.831)

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

31 dicembre 2019 Accantonamento Utilizzo 31 Dicembre 2020
F.do indennità suppletiva clientela 144.581 734 0 145.316
Fondo garanzia prodotti 88.305 4.444 0 92.749
Altri fondi rischi 1.639.702 259.005 (272.929) 1.625.778
Totale fondi rischi e oneri 1.872.588 264.184 (272.929) 1.863.844

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo per garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che la Società potrebbe dover sostenere per adempiere all'impegno di garanzia contrattuale sui prodotti venduti fino alla data di bilancio, nel corso dell'esercizio, in seguito alla valutazione e analisi dei resi per difettosità, si è proceduto di conseguenza ad un accantonamento di euro 4 migliaia.

ALTRI FONDI

Gli Altri fondi comprendono:

  • Il fondo rischi per euro 1.163 migliaia che si riferisce ai rischi connessi a contenzioni in corso con clienti e fornitori, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile; L'utilizzo avvenuto nel corso dell'esercizio riguarda reclami specifici riconosciuti ai clienti.
  • Il fondo oneri futuri per euro 462 migliaia relativo ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società; l'utilizzo avvento nel corso dell'esercizio pari

ad euro 61 migliaia riguarda i costi sostenuti per l'avvio delle attività di bonifica; nell'esercizio sono stati inoltre accantonati Euro 111 migliaia.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 è il seguente:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Passività nette per benefici ai dipendenti 5.057.433 5.462.792
Passività per retention o altro 403.157 177.399
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 5.460.590 5.640.191

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Passività nette per benefici ai dipendenti:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
TFR all'inizio del periodo 5.462.792 5.349.637
Erogazioni di periodo (355.862) (308.896)
Interest cost 39.347 78.934
Utile / Perdita attuariale rilevata (88.844) 343.117
TFR alla fine del periodo 5.057.433 5.462.792

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Tasso annuo di attualizzazione 0,34% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 0,80% 1,20%
Tasso annuo incremento TFR 2,10% 2,40%
Tasso annuo incremento salariale N/A N/A
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla
Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento
100% al raggiungimento requisiti AGO

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche della Società e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Imposte anticipate e differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite / attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2020
IMPOSTE ANTICIPATE - DIFFERITE Ammontare
diff. temp.
IRES
Ammontare
diff. temp.
IRAP
Effetto
fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale
(IRAP)
Ammontare
diff. temp.
IRES
Ammontare
diff. temp.
IRAP
Effetto
fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale
(IRAP)
aliquota 24,0% 3,90% 24,0% 3,90%
IMPOSTE ANTICIPATE
Oneri e Fondi per rischi ed oneri relativi al
personale
172.615 172.615 41.428 6.732 405.431 405.431 97.303 15.812
Altri fondi per rischi ed oneri 1.653.007 1.653.007 396.722 64.467 1.718.527 1.718.527 412.446 67.023
Svalutazione delle rimanenze 1.391.824 1.391.824 334.038 54.281 1.602.706 1.602.706 384.649 62.506
Perdite su cambi non realizzate
Ammortamenti sospesi su rivalutazione
348.477 0 83.634 0 289.064 0 69.375 0
immobili 171.004 171.004 41.041 6.669 171.004 171.004 41.041 6.669
Interessi passivi indeducibili 4.392.240 0 1.054.138 0 1.151.515 0 276.364 0
Altre
Imp. antic.attinenti a perdite fiscali es.
precedenti
202.641
583.311
49.411
0
48.634
139.995
1.927
0
120.439
583.311
49.411
0
28.905
139.995
1.927
0
ACE 1.166.644 0 279.995 0 0 0 0 0
Storno altre immateriali 0 15.911 0 621 0 0 0 0
Benefici per dipendenti 634.003 0 152.161 0 559.716 0 134.332 0
Strumenti finanziari derivati 1.357.420 9.368 325.781 365 957.694 0 229.847 0
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE 12.073.186 3.463.140 2.897.565 135.062 7.559.407 3.947.079 1.814.258 153.936
IMPOSTE DIFFERITE
Ammortamenti anticipati (376.417) 0 (90.340) 0 (376.089) 0 (90.261) 0
Rivalutazione terreni e fabbricati da fusione
Rivalutaz. Partecipazioni per diff. Positiva da
(3.182.372) (3.182.372) (763.769) (124.113) (3.172.316) (3.172.316) (761.356) (123.720)
annullamento (736.627) 0 (176.790) 0 (736.627) 0 (176.790) 0
Rival.marchio e Tecnologie per diff.positiva da
annullamento
(24.035.512) (24.035.512) (5.768.523) (937.385) (21.515.779) (21.515.779) (5.163.787) (839.115)
Dividendi 0 0 0 0 (342.185) 0 (82.124) 0
Utili su cambi non realizzati (436.767) 0 (104.824) 0 (355.113) 0 (85.227) 0
Altre (55.405) 0 (13.297) 0 (181.908) 0 (43.658) 0
Leasing Finanziario (1.012.400) (1.012.400) (242.976) (39.484) (968.460) (968.460) (232.430) (37.770)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE (29.835.500) (28.230.285) (7.160.520) (1.100.981) (27.648.477) (25.656.555) (6.635.634) (1.000.606)

IMP. ANTIC. (DIFF.) A STATO PATRIM. TOTALE (17.762.314) (24.767.145) (4.262.955) (965.919) (20.089.070) (21.709.476) (4.821.376) (846.670)

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte di una valutazione in merito alla ragionevole recuperabilità delle stesse negli esercizi futuri.

Passività correnti

Nota n. 18: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Utilizzo linee a breve termine 0 314
Quota corrente finanziamenti 46.459.616 19.626.935
Oneri finanziari correnti 14.667 0
Debiti verso banche correnti 46.474.283 19.627.249

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI BANCARI

La voce comprende la quota corrente del finanziamento bancario (Senior Financial Agreement 2017) di cui alla Nota n. 13 per euro 23.125 migliaia, oltre alla quota residua dei finanziamenti ottenuti a seguito dell'emergenza Covid19 nel corso del primo semestre 2020 per euro 23.334 migliaia.

Nota n. 19: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Debiti finanziari correnti verso controllate 19.109.089 25.545.417
Debiti verso altri correnti 142.500 0
Debiti verso factor 647.123 158.142
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 875.441 753.751
Debiti finanziari per leasing operativi BT (IFRS 16) 1.122.016 1.282.582
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 21.896.169 27.739.892

DEBITI FINANZIARI CORRENTI VERSO CONTROLLATE

I saldi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 sono riconducibili ai rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito dei servizi di tesoreria centralizzata forniti da SIT S.p.A. alle società del Gruppo.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti finanziari correnti verso controllate distinto per singola società partecipata:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 21.960 390.804
SIT Romania S.r.l. (Romania) 4.277.444 2.401.604
SIT Controls BV (Netherlands) 8.878.669 2.970.435
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 880.453 750.036
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 1.835.373 1.309.025
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 1.597.560 17.723.511
Metersit S.r.l. (Italy) 1.617.631 -
Totale debiti finanziari correnti verso controllate 19.109.089 25.545.416

DEBITI FINANZIARI VERSO ALTRI CORRENTI

La voce di Euro 143 migliaia è relativa all'acquisto della partecipazione in Plast Alfin S.a.r.l., perfezionatasi il 17 luglio 2020, l'importo sarà riconosciuto entro l'esercizio successivo.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER LEASING – IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 35.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Il saldo al 31 dicembre 2020 pari a Euro 875 migliaia è riconducibile per Euro 692 a contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS) a fronte del finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017, come meglio specificato alla Nota n. 14.

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente contratti di copertura tassi:

Tipo operazione Nozionale Fair Value
Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso 31-dic-20 31-dic-20
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 45.339.000 (400.202)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 33.401.000 (291.661)
Totale 78.740.000 (691.863)

Nel corso del 2020 la Società ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio. Tali contratti non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2020.

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente dei contratti non di copertura del rischio cambio:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
cambio spot
medio
cambio
termine medio
Data Scadenza/ Fair value alla data
<3m >3m; <6m >6m; <9m
vendita a termine AUD 1.625.000 EUR 1,6539 1,6580 (44.561)
vendita a termine AUD 2.500.000 EUR 1,6397 1,6467 (55.547)
vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 8,2321 8,4730 (83.470)
Totale (44.561) (55.547) (83.470)

Di seguito il dettaglio relativo alle variazioni intervenute nelle passività derivanti da attività finanziarie,

siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie:

31-dic-19 Erogazioni Acquisizi
oni
Rimborsi /
chiusure
Riclassifica Variazione
Fair Value
Variazione
costo
ammortizza
to
31-
dic-20
Debiti verso banche - quota
non corrente finanziamenti
85.725.000 43.760.000 -37.385.000 92.100.000
Debiti verso banche - quota
non corrente costo
ammortizzato
-695.129 499.327 -195.803
Totale debiti verso banche -
quota non corrente
finanziamenti
85.029.871 43.760.000 0 0 -37.385.000 0 499.327 91.904.197
Finanziamento soci - quota
non corrente finanziamento
Finanziamento soci - costo
ammortizzato
-
-
-
-
Strumenti fin. derivati - quota
non corrente
661.424 -395.593 265.831
IFRS16 3.072.723 2.583.313 5.656.036
Debiti verso altri finanziatori 142.500 142.500
Totale altre passività
finanziarie non correnti e
strumenti finanziari derivati
3.734.147 2.583.313 142.500 0 0 -395.593 0 6.064.367
Totale passività finanziarie
non correnti
88.764.018 46.343.313 142.500 0 -37.385.000 -395.593 499.327 97.968.564
Debiti verso banche - quota
corrente finanziamento
20.250.000 11.740.000 -22.415.834 37.385.000 46.959.166
Debiti verso banche - quota
corrente costo ammortizzato
-623.065 123.515 -499.550
Conti correnti passivi e ratei
passivi per interessi
1.446 3.969 14.353 19.768
Totale debiti verso banche -
quota corrente finanziamenti
19.628.381 11.743.969 0 -22.401.481 37.385.000 0 123.515 46.479.384
Finanziamento soci - quota
corrente finanziamento
- 0
Strumenti fin. derivati - quota
corrente
753.752 121.689 875.441
Debiti finanziari verso società
controllate
25.545.406 -6.436.317 19.109.089
Debiti verso factors sss 158.152 488.971 647.123
IFRS16 1.282.582 1.191.920 -1.352.486 1.122.016
Debiti verso altri finanziatori 142.500 142.500
Totale altre passività
finanziarie correnti e
strumenti finanziari derivati
27.739.892 1.680.891 142.500 -7.788.803 0 121.689 0 21.896.169
Totale passività finanziarie
correnti
47.368.273 13.424.860 142.500 -30.190.284 37.385.000 121.689 123.515 68.375.553

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

Nota n. 20: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2020 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Debiti verso fornitori 39.708.932 38.512.028
Debiti commerciali verso controllate 14.460.968 14.543.972
Debiti commerciali 54.169.900 53.056.000

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a utili su cambi pari ad Euro 123 mila.

DEBITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

I debiti commerciali verso controllate si riferiscono ad acquisti di semilavorati e componenti oltre che a prodotti finiti, nonché a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Il valore dei debiti commerciali verso controllate includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, pari a utili su cambi per Euro 133 mila.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali verso controllate distinto per singola società controllata:

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 51.863 59.845
SIT Controls BV (Netherlands) 519.734 324.843
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 362.853 377.565
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 550.237 500.742
SIT Romania S.r.l. (Romania) 7.569.614 9.781.829
Sit Manufacturing (SUZHOU) Co Ltd (China) 4.458.849 3.297.268
MeteRSit S.r.l. (Italy) 68.492 45.977
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 171.705 155.904
Plast Alfin S.A.R.L. 707.622 0
Totale debiti commerciali verso controllate 14.460.968 14.543.973

Nota n. 21: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2020 31 Dicembre 2019
Altri debiti 344.177 320.079
Anticipi da clienti 386.588 226.404
Debiti per retribuzioni correnti 1.492.267 1.487.702
Debiti per retribuzioni differite 2.173.346 2.172.893
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 2.203.144 2.376.740
Fondi retention, MBO e PDR 2.153.184 2.350.252
Risconti passivi 73.365 1.506
Debiti come sostituto d'imposta 1.544.870 1.681.695
Altre passività correnti 10.370.941 10.617.271

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari ed i debiti verso gli amministratori e gli altri organi societari per gli importi ancora da liquidare.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2020, pagate a gennaio 2021.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI VERSO ISTITUTI DI PREVIDENZA E SICUREZZA

Comprendono le competenze degli enti previdenziali ed assistenziali connesse alla gestione del personale.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2020, la cui erogazione è prevista per il 2021.

DEBITI COME SOSTITUTO D'IMPOSTA

La voce è relativa ai debiti per ritenute fiscali su salari e stipendi di competenza 2020.

Nota n. 22: Strumenti finanziari per Warrant

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse all'incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia e ad oggi negoziati all'MTA Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. L'esercizio dei Warrant comporta un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153 migliaia da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT.

Ai fini contabili, i Warrant sono stati rilevati come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritti inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017, pari a Euro 15.515 migliaia, senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2020 è pari a 1.045 migliaia di Euro e rappresenta il Fair Value dei Warrant calcolato assegnando ad ognuno dei Warrant emessi e non ancora esercitati alla data di bilancio il prezzo di quotazione alla stessa data.

La passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2020 è stata adeguata al Fair Value imputando il differenziale tra la quotazione alla data del 31 dicembre 2019 (0,3 Euro) e la quotazione alla data di bilancio (0,2 Euro) a conto economico tra i proventi finanziari per 522 migliaia di Euro.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

Nota n. 23: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(in Euro) 2020 2019
Ricavi per vendite di prodotti 200.513.172 205.766.327
Ricavi per prestazioni 16.521.400 13.794.897
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 217.034.572 219.561.224

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti per area geografica e per categoria di attività è la seguente:

Categoria di attività 2020 2019
Controlli meccanici 135.496.564 137.268.318
Controlli elettronici 7.425.823 7.478.802
Ventilatori 29.656.331 31.293.435
Fumisteria 19.104.968 20.853.467
Altri prodotti 8.829.486 8.872.304
Totale 200.513.172 205.766.327
2020 2019
Italia 40.763.287 47.131.211
Unione Europea 89.868.087 90.933.145
Altri Paesi 69.881.798 67.701.971
Totale ricavi 200.513.172 205.766.327

RICAVI PER PRESTAZIONI

Tale voce è così composta:

2020 2019
Prestazioni di servizi diversi 4.307.827 4.530.643
Recupero spese varie 1.881.880 972.237
Riaddebiti personale distaccato 767.122 979.757
Royalties attive & TP Compensation 9.530.733 7.217.239
Provvigioni attive 33.838 95.022
Totale ricavi per prestazioni 16.521.400 13.794.898

PRESTAZIONI DI SERVIZI DIVERSI

Si tratta in prevalenza di servizi a supporto delle società produttive forniti da SIT S.p.A. per funzioni centrali da essa svolta nelle aree della qualità, acquisti, logistica e programmazione delle produzione oltre che

dell'ingegneria di processo. Inoltre, comprendono servizi generali quali la tesoreria centralizzata, servizi informatici e in alcuni casi il supporto amministrativo.

RECUPERO SPESE VARIE

Include prevalentemente i riaddebiti, sia a terzi che alle varie società del gruppo, di costi sostenuti per loro conto. L'incremento di tale voce è principalmente dovuto ai costi riaddebitati a SIT Metering nell'ambito dell'acquisizione della società portoghese JANZ.

ROYALTIES ATTIVE E TP COMPENSATION

L'importo si riferisce interamente a royalties fatturate alle controllate SIT Manufacturing Na. Sa. de CV per Euro 8.367 migliaia, SIT Controls BV (Netherlands) per Euro 702 migliaia e SIT Manufacturing (SUZHOU) Co Ltd (China) per euro 462 migliaia a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Società.

Nota n. 24: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

(in Euro) 2020 2019
Acquisti di materiali ausiliari 2.869.260 3.040.867
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 62.681.901 61.710.322
Acquisti di prodotti finiti 18.621.336 23.738.552
Acquisto merci 36.172.608 31.854.112
Materiali per manutenzione e riparazione 1.399.917 1.485.504
Altri acquisti 1.633.146 1.409.371
Dazi su acquisti 273.527 327.171
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 123.651.695 123.565.899
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci (904.307) 964.028
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci (13.695) 270.764
Variazione delle rimanenze (918.002) 1.234.792
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 122.733.693 124.800.691

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo e merci, comprensivo delle variazioni delle rimanenze è stato pari a Euro 122.734 migliaia con un'incidenza del 56,6% sui ricavi sostanzialmente in linea con il 2019.

Nota n. 25: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

Note Esplicative
(in Euro) 2020 2019
Affitti, noleggi e locazioni operative 430.633 277.283
Lavorazioni esterne 6.794.704 6.718.004
Trasporti 2.451.825 2.553.374
Commissioni e provvigioni 2.467.591 2.508.812
Consulenze legali, amministrative e altre 2.850.744 2.672.733
Assicurazioni 734.927 754.030
Servizi di gestione 250.000 263.084
Spese di manutenzioni e riparazioni 3.113.685 2.875.594
Utenze 4.125.027 4.650.857
Spese per il personale 876.994 1.047.054
Spese per pulizia e vigilanza 837.436 636.889
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 210.965 510.688
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 1.493.578 530.955
Spese viaggi e trasferte dipendenti 184.804 590.437
Oneri e commissioni bancarie 267.328 254.803
Altri servizi 455.562 653.300
Costi di quotazione 232.091 234.830
Royalties passive 3.138.721 2.757.691
Costi per servizi 30.916.615 30.490.418

La variazione alla voce compensi amministratori è principalmente dovuta al rilascio dell'accantonamento del premio variabile straordinario attribuito al Presidente Esecutivo nel corso dell'esercizio precedente per un valore di euro 754 migliaia

Nota n. 26: Costi del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(in Euro) 2020 2019
Salari e stipendi 28.204.211 29.556.035
Oneri sociali 8.741.036 9.215.996
Somministrazione lavoro a termine 2.779.025 2.294.001
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.090.520 2.110.404
Altri costi 58.696 95.469
Costo del personale 41.873.488 43.271.905

La riduzione è imputabile sia ai contributi e alle agevolazioni messi in atto dal governo per affrontare la pandemia Covid-19 durante il periodo di lockdown, nella prima parte dell'esercizio, sia un minor ricorso alla somministrazione del lavoro a termine.

Il personale mediamente in forza durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Dipendenti 2020 2019
Dirigenti 24 24
Impiegati 265 257
Operai 466 489
Interinali 89 71

Bilancio separato al 31 dicembre 2020

Note Esplicative

Totale dipendenti 844 841

Il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato è quello dell'industria metalmeccanica e, per i dirigenti, quello relativo ai dirigenti di aziende industriali.

La diminuzione del costo del personale pari a Euro 1.399 migliaia rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile a:

  • La richiesta di contributi e agevolazioni governative per la forza lavoro al fine di afforntare la pandemia di Covid-19 durante il periodo di lockdown, oltrechè ad un maggior utilizzo degli accantonamenti in essere per retribuzioni differite;
  • Il primo semestre 2019 includeva costi non ricorrenti pari a Euro 342 migliaia legati al trasferimento degli operai dalla sede di Padova al nuovo polo produttivo e logistico di Rovigo.

Nota n. 27: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

(in Euro) 2020 2019
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 3.113.396 3.298.065
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 10.412.228 9.383.058
Amm. per leasing operativi - IFRS 16 1.375.836 1.423.802
Totale ammortamenti 14.901.460 14.104.925
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 25.000 -
Svalutazione immobilizzazioni materiali 241.779 628.031
Totale svalutazioni 266.779 628.031
Ammortamenti e svalutazioni attività 15.168.239 14.732.956

La voce Svalutazioni per Euro 267 migliaia fa riferimento alla svalutazione di costi capitalizzati negli esercizi precedenti tra le immobilizzazioni in corso, relativi a progetti abbandonati.

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 28: Accantonamenti per rischi

Al 31 dicembre 2020 gli accantonamenti ammontano ad Euro 254 migliaia esposto al netto di rilasci per 9 migliaia di Euro. I principali movimenti dell'esercizio si riferiscono a:

  • Euro 111 migliaia relativi ad accantonamenti per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società;
  • Euro 148 migliaia, relativi ad accantonamenti su probabili rischi, per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, riferiti principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di alcuni clienti;
  • Euro 4 migliaia relativi ad accantonamenti al fondo garanzia prodotti a fronte dell'applicazione di una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità;
  • Euro 9 migliaia relativi a rilasci del fondo rischi ed oneri futuri per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente.

Nota n. 29: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(in Euro) 2020 2019
Recuperi vari 185.710 1.011.533
Sopravvenienze attive 115.070 165.729
Plusvalenze su immobilizzazioni 41.602 449.631
Contributi 375.287 63.447
Altri ricavi 79.638 83.984
Proventi diversi 797.307 1.774.324
Imposte varie e costi indeducibili 171.876 176.755
Minusvalenze su immobilizzazioni 954 36.976
Quote associative 115.290 112.245
Sopravvenienze passive 171.960 212.043
Perdite su crediti 0 56.113
IMU 217.479 147.701
Rimborsi vari 48.677 116.439
Altri oneri 319.445 226.820
Oneri diversi 1.045.681 1.085.092
Altri oneri (proventi) 248.374 (689.232)

I proventi diversi registrano nel 2020 un decremento di Euro 977 migliaia, attribuibile principalmente ad un rimborso assicurativo riconosciuto nel primo semestre dell'esercizio precedente.

La voce contributi si riferisce principalmente al credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica dell'anno 2020 come previsto dalla legge di Bilancio 2020 n. 160/2019.

Nota n. 30: Oneri e (proventi) da partecipazione

La voce in oggetto rappresenta i dividendi deliberati da società controllate contabilizzati nel corso del 2020, in particolare:

2020 2019
Dividendi da controllata: SIT Controls BV - (Olanda) 6.658.516 2.000.000
Dividendi da controllata: SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 0 4.145.264
Dividendi da controllata: SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 185.185 0
Altri proventi da partecipazioni 0 (23.641)
Totale oneri e (proventi) da partecipazioni 6.843.701 6.121.623

I dividendi da controllate al fine dell'esercizio risultano non ancora incassati.

Nota n. 31: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 1.104 migliaia e si compongono come segue:

(in Euro) 2020 2019
Interessi attivi su c/c bancari 35.713 208.617
Altri interessi attivi 184.158 252.014
Interessi attivi verso società del Gruppo 272.094 646.731
Utili su strumenti finanziari derivati 89.558 157.975
Adeguamento FV delle passività finanziarie 522.473 1.460.313
Proventi finanziari 1.103.996 2.725.650

INTERESSI ATTIVI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Sono relativi a finanziamenti correnti a favore di SIT Metering S.r.l. (Italia), SIT Romania S.r.l. (Romania), SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. (Cina), SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l. (Tunisia) e Plast Alfin S.A.R.L. (Tunisia) per complessivi Euro 186 mila; mentre per Euro 86 mila comprendono interessi maturati sui conti correnti intrattenuti dalle controllate presso la Società nell'ambito dei servizi della tesoreria centralizzata.

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento.

ADEGUAMENTO FV DELLE PASSIVITA' FINANZIARIE

L'ammontare è relativo all'adeguamento al Fair Value dei n. 5.224.733 Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2020; il Fair Value dei Warrant è stato determinato utilizzando il livello 1 della gerarchia di valutazione, essendo quotati su un mercato attivo.

Nota n. 32: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(in Euro) 2020 2019
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura 669.541 749.804
Interessi passivi da controllante 0 6.735
Interessi e altri oneri verso banche 2.726.149 2.599.638
Interessi passivi verso terzi 234.156 546.522
Interessi passivi su c/c da controllate 48.487 407.313
Oneri su strumenti finanziari derivati 206.335 103.618
Oneri finanziari per leasing operativi - IFRS 16 94.068 115.003
Oneri finanziari 3.978.736 4.528.633

ONERI FINANZIARI PER DIFFERENZIALI SU CONTRATTI DI COPERTURA

La voce si riferisce ai differenziali maturati nel corso del 2020, relativi ai contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (IRS) sul contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017).

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di 2.726 migliaia di Euro si compone per Euro 623 migliaia quale quota di competenza del costo ammortizzato, per Euro 1.804 migliaia per interessi sul Senior Facility Agreement 2017 di competenza dell'esercizio, per Euro 112 migliaia su altri finanziamenti ed anticipazioni bancari. La voce ricomprende inoltre Euro 187 migliaia per commissioni.

INTERESSI PASSIVI SU C/C DA CONTROLLATE

Sono relativi ai conti correnti detenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito del servizio di tesoreria centralizzata da questa svolta per le stesse controllate.

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ONERI FINANZIARI SU LEASING OPERATIVI – IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 35.

Nota n. 33: Utili (perdite) su cambi nette

Le perdite nette su cambi pari ad Euro 238 mila si compongono come segue:

(in Euro) 2020 2019
Utili su cambi realizzati 1.362.014 1.082.949
Perdite su cambi realizzate (1.373.196) (1.102.343)
Utili su cambi non realizzati 365.991 240.311
Perdite su cambi non realizzate (593.286) (294.148)
Utili e perdite su cambi (nette) (238.477) (73.231)

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Non vi sono effetti significativi sul bilancio per variazioni avvenute nei cambi di mercato successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Nota n. 34: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

2020 2019
Imposte correnti dell'esercizio 303.077 476.969
Proventi da consolidato fiscale (731.157) (168.882)
Imposte anticipate 936.203 834.613
Imposte differite (625.261) (732.138)
Imposte esercizi precedenti 76.502 (3.509.473)
Altre 19.331 205.146
Totale imposte sul reddito (21.306) (2.893.765)

La voce Imposte correnti riflette l'agevolazione fiscale prevista dall'art.24 del DL 34/2020 – Decreto Rilancio – che permette lo stralcio del primo acconto Irap 2020 come aiuto a sostegno dell'economia nell'emergenza del Coronavirus di cui la società ha beneficiato.

La voce imposte esercizi precedenti, nel corso dell'esercizio 2019, ha beneficiato di un provento fiscale non ricorrente pari ad Euro 3.702 migliaia a seguito dell'esito positivo dell'interpello presentato nel corso del 2018 all'Agenzia delle Entrate sul trattamento fiscale delle poste di natura non ricorrente legate all'operazione straordinaria di fusione con ISI2 intervenuta nell'esercizio 2017, quali fair value dei Warrant e fair value delle Performance Shares.

La società negli anni precedenti, prudenzialmente, aveva provveduto a tassare i proventi finanziari transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value dei Warrant e delle Performance Shares. L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello ha chiarito che non possa essere dato riconoscimento fiscale alla passività iscritta in bilancio in contropartita della riserva negativa di patrimonio netto e ai componenti transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value rilevate. Neppure l'estinzione della passività (in fase di conversione dei titoli) produrrà fenomeni reddituali fiscalmente rilevanti in capo alla società.

La variazione della voce proventi da consolidato fiscale si riferisce principalmente al trasferimento dell'ACE di competenza degli esercizi 2019 e 2020 da parte della controllata SIT S.p.A. al consolidato fiscale.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale:

31-dic-20 aliquota
fiscale
effettiva %
31-dic-19 aliquota
fiscale
effettiva %
Risultato ante imposte 9.570.190 24,00% 11.042.365 24,00%
Aggiustamenti per poste non soggette a tassazione (componenti non
ricorrenti) 0 0
Reddito Ante imposte aggiustato 9.570.190 24,00% 11.042.365 24,00%
Imposte teoriche IRES 2.296.846 2.650.168
Minori imposte:
- dividendi da partecipazioni (1.560.364) (1.401.120)
- super e Iper ammortamento (834.253) (762.789)
- deduzione IRES quota IRAP sul costo del lavoro (24.200) (45.292)
- beneficio ACE e 4% Fondi TFR (239.115) (298.660)
- valutazione strumenti finanziari (warrant) (125.394) (350.475)
- contributi c/impianti e R&S (74.769) 0
Maggiori imposte:
- sopravvenienze passive 0 212.043
- altri costi indeducibili 260.648 31.398
Totale imposte correnti (IRES) (300.601) -3,14% 35.273 0,32%
Credito d'imposta 0 (29.250)
Imposte esercizi precedenti 74.832 (3.509.473)
Imposta estera su dividendi incassati 19.331 234.396
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO (IRES) (206.439) -2,16% (3.269.055) -29,60%
IRAP 303.077 476.969
Imposte esercizi precedenti 1.670 0
Imposte differite IRAP (100.375) (100.375)
Imposte anticipate IRAP (19.239) (1.304)
Carico d'imposta totale registrato a Conto economico (21.306) -0,22% (2.893.765) -26,21%

Nota n. 35: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica della Società al 31 dicembre 2020 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto dell'utile o perdita deI periodo:

(in migliaia di Euro)
Effetto economico derivante da attività per ROU 2020
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 1.447
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease 45
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets -
Totale costi per servizi 1.492
Terreni e fabbricati (442)
Altre immobilizzazioni materiali (934)
Totale ammortamenti (1.376)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (94)
Totale oneri finanziari (94)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(in migliaia di Euro) 31/12/2020
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2020 4.312
Incrementi del periodo 3.775
Ammortamenti del periodo (1.376)
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2020 6.712
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2020 4.355
Impegni del periodo 3.775
Flussi finanziari in uscita (1.352)
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.2020
Impegni a breve derivanti da contratti classificati come short term lease -
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 87
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i pagamenti dovuti 87

Gli incrementi del periodo, pari a Euro 3.775 migliaia includono gli effetti derivanti dalla ridefinizione del c.d. lease term per i contratti in corso non ancora scaduti, per i quali i) è previsto il rinnovo per il periodo contrattuale non cancellabile o ii) nel caso in cui il Gruppo ritenga ragionevole l'opzione di rinnovo, alla luce dell'interesse economico derivante dall'esercizio dell'opzione.

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(in migliaia di Euro) 31/12/2020
Entro l'anno 1.122
Da 1 a 5 anni 3.513
Oltre i 5 anni 2.143
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 6.778

Nota n. 36: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2020 la società detiene 316.724 azioni proprie, delle quali nr. 149.615 sono state acquistate nel corso dell'esercizio 2020 al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo.

Alla data del presente bilancio è in essere un piano di incentivazione che prevede il pagamento a soggetti identificati, basato sul valore dell'azione. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2020 2019 2018
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni - - 123.389
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati per cassa (754.000) 254.000
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni - (754.000) 377.389

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione;

La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio:

2020 2019 2018
N. opzioni Prezzo medio
ponderato
N. opzioni Prezzo
medio
ponderato
N. opzioni Prezzo
medio
ponderato
In circolazione al 1 gennaio 210.588 0,8244 212.359 0,8244 - -
Assegnate durante l'anno - - - -
212.359
0,8244
Annullate durante l'anno (4.598) - (1.771) -
-
-
Esercitate durante l'anno - - - -
-
-
Scadute durante l'anno - - - -
-
-
In circolazione al 31 dicembre 205.990 0,8244 210.588 0,8244 212.359 0,8244
Esercitabili al 31 dicembre - - - - - -

Le opzioni saranno esercitabili se la media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 1° novembre 2020 e il 30 aprile 2021 delle stesse sia superiore a euro 13,00; se tale prezzo sarà inferiore a euro 13,00, nessuna opzione verrà convertita in azioni.

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello simula il rendimento totale per azione, tenendo conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2018, valide anche per l'esercizio in corso:

Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2018
Fair value ponderato alla data della misurazione 0,824
Dividend yield (%) 2,7
Volatilità attesa (%) 20,0
Tasso di interesse free risk (%) 1,0
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 3,5
Modello adottato Monte - Carlo

La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

Alla luce dell'andamento dell'azione e dei risultati maturati nel corso del triennio, è verosimile che il piano in oggetto, al termine della sua validità, non darà luogo ad alcuna assegnazione di azioni.

ALTRE INFORMAZIONI

Informazioni su transazioni con parti correlate

Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, si rinvia alla procedura adottata dalla Società ai sensi dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione

Operazioni con la controllante e con società da questa controllata

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante SIT Technologies S.p.A e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente (in migliaia di Euro):

31-dic-20 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 0 0 0 0 23 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 0 0 0 0 23 0
SIT Technologies S.p.a. 24 0 24 0 0 184 5.352 0
Verso impresa controllante 24 0 24 0 0 184 5.352 0
31 dicembre 2019 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debit
i
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 0 0 0 0 17 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 0 0 0 0 17 0
SIT Technologies S.p.a. 24 0 84 0 0 90 2.163 0
Verso impresa controllante 24 0 84 0 0 90 2.163 0

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2019:

I ricavi operativi di SIT nei confronti di SIT Immobiliare S.p.A. e SIT Technologies S.p.A. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

I proventi finanziari nei confronti della controllante SIT Technologies S.p.A. rappresentano il cambiamento di fair value dei Warrant SIT da questa detenuti.

Per quanto attiene alle passività finanziarie pari a Euro 184 migliaia verso la controllante SIT Technologies S.p.A., si tratta del valore dei Warrant SIT da questa detenuta. La passività finanziaria è valutata al Fair Value del 31 dicembre 2020 come meglio descritto nelle relative Note esplicative.

Si evidenzia che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2019 – 2021 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Nel corso dell'esercizio anche la controllata SIT Metering s.r.l. ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale.

Infine segnaliamo che dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, hanno aderito alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019.

Al 31 dicembre 2020 il saldo a credito della Società nei confronti della Controllante SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 5.352 migliaia.

Operazioni con altre parti correlate

Si segnala che la Società ha sottoscritto due accordi in base ai quali è stato riconosciuto a due dirigenti con responsabilità strategiche,: (i) il pagamento di un importo una tantum rispettivamente pari ad Euro

135.000 e ad Euro 90.000 (tale pagamento è stato effettuato nel gennaio 2021); e (ii) l'assegnazione di una indennità (retention) di pari importo da accantonarsi e pagabile al verificarsi di determinate condizioni, usuali in simili accordi.

Operazioni infragruppo

Le operazioni compiute dalla Capogruppo con società controllate riguardano essenzialmente la vendita e l'acquisto di prodotti finiti, materie prime, componenti e semilavorati utilizzati nella produzione o distribuiti per la vendita, le prestazioni di servizi industriali e generali, royalties a fronte dell'utilizzo di determinate attività immateriali, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con le società partecipate direttamente o indirettamente.

Esse fanno parte della gestione ordinaria e i volumi di scambio sono il riflesso di un processo finalizzato al costante miglioramento degli standard operativi ed organizzativi, nonché all'ottimizzazione delle sinergie aziendali.

Relativamente agli aspetti finanziari, le società controllate operano in maniera autonoma, benché la Capogruppo svolga il servizio di tesoreria centralizzata e di coordinamento finanziario per le società del Gruppo. Per effetto di tali servizi di tesoreria, la Capogruppo intrattiene con alcune società del Gruppo uno o più rapporti di conto corrente di corrispondenza.

Nel corso del 2020 la Società ha compiuto con società controllate le seguenti operazioni e alla data di bilancio sono presenti i saldi di cui alla tabella seguente (in migliaia di Euro):

31-dic-20 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 2.057 0 185 0 185 22 499 0
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. (China) 0 0 0 0 0 0 0 0
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd (China) 7.194 3.161 81 0 1.870 0 9.685 4.459
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 18 1.143 0 0 0 1835 18 550
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 156 873 0 0 0 880 74 363
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 23.590 1.353 0 43 78 1.675 3.315 172
SIT Controls BV - (Netherlands) 3.239 1.911 6659 0 6.659 8.879 1.778 520
SIT Romania Srl (Romania) 30.047 47.758 103 5 3.000 4.277 6.457 7.570
MeteRSit Romania Srl (Romania) 6 0 0 0 0 0 7 0
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 28 128 28 0 3 0 27 52
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.301 80 46 0 0 0 2.427 72
Plast Alfin S.a.r.l (Tunisia) 472 1151 2 0 0 0 345 708
SIT Controls Tunisia S.u.a.r.l (Tunisia) 101 0 3 0 0 0 104 0
SIT Metering S.r.l (Italy) 573 0 9 0 0 0 581 0
Verso imprese controllate 69.782 57.558 7.116 48 11.795 17.568 25.317 14.466

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2019:

31-dic-19 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 2.122 0 0 3 0 391 424 1
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. (China) 0 0 0 0 0 0 0 0
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd (China) 6.126 2.749 141 0 1.918 0 10.256 3.297
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 19 1.162 0 0 0 1309 17 501
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 111 975 0 0 0 750 22 378
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 22.946 1.552 0 359 0 17.724 8.792 156
SIT Controls BV - (Netherlands) 3.295 2.227 2004 0 0 2.970 1.883 325
SIT Romania Srl (Romania) 27.149 46.797 103 11 3.000 2.402 5.577 9.782
MeteRSit Romania Srl (Romania) 7 0 0 0 0 0 7 0
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 24 135 4148 34 1512 0 21 68
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.740 43 451 0 1.412 0 2.971 70
Verso imprese controllate 64.539 55.640 6.847 407 7.842 25.546 29.970 14.462

Le transazioni in oggetto sono regolate a condizioni normali di mercato.

Compensi ad amministratori e sindaci e società di revisione

I compensi ad amministratori e sindaci per l'attività prestata nell'esercizio sono i seguenti:

2020 2019
Compensi ad amministratori 942.454 913.945
Compensi a sindaci 108.008 99.723
Totale compensi amministratori e sindaci 1.050.463 1.013.668

La Società ha riconosciuto alla società di revisione, un compenso pari a Euro 210 migliaia, oltre a un rimborso spese e al contributi di vigilanza, così suddiviso:

2020 2019
Corrispettivi riconosciuti alla società di revisione per servizi di revisione 205.800 158.800
Esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 28.000 28.000
Altri servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione 4.000 15.000
Totale 237.800 201.800

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni in essere al 31 dicembre 2020, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

2020 2019
Altre garanzie personali 61.275.498 52.112.206
Garanzie reali - -
Totale garanzie 61.275.498 52.112.206

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Società a terzi è il seguente:

2020 2019
Nell'interesse di società controllate 61.167.029 51.957.654
Nell'interesse proprio 108.469 154.552
Totale altre garanzie 61.275.498 52.112.206

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per l'intero importo di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l., a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione degli Smart Gas Meters. Per Euro 8.333 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la controllata mentre per l'importo rimanente sono garanzie esclusive di SIT S.p.A..

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono principalmente alla fidejussione concessa come caparra a seguito della sottoscrizione del contratto di locazione per l'immobile di Rovigo.

Garanzie reali

Alla data di chiusura del bilancio la società non ha in essere garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Nel corso dell'esercizio 2020, in linea con le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposizioni nette in USD, AUD, GBP, CHF e in via residuale in CNY a fronte della chiusura delle operazioni di copertura in essere dall'esercizio precedente.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note n. 9 e n. 19.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento a tasso variabile per un importo nominale in linea capitale di Euro 115.725 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. Sul finanziamento sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per complessivi Euro 78.740 migliaia, pari al 91,9% del valore sottostante.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n. 14 e n. 19 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Nel corso del 2020 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente. Nel periodo non sono state eseguite operazioni di copertura finanziaria di tale rischio.

Nella seconda parte dell'anno in concomitanza con la ripresa delle attività produttive successive al blocco registrato nel periodo di lockdown, si è assistito ad un incremento significativo delle quotazioni di mercato di alcune materie prime e componenti utilizzati dal Gruppo, in particolare rame, alluminio, materie plastiche e determinati componenti elettronici. In tale contesto il Gruppo ha attuato ove possibile

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2020, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

(In migliaia di euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31-dic-20 valutazione
Warrant SIT Fair Value 1.045
Interest Rate Swap (958) Fair Value (958)
Forex Forward (152) Fair Value (152)

Nel corso dell'esercizio 2020 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13.

Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2019: (In migliaia di euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2019 valutazione
Warrant SIT Fair Value 1.567
Interest Rate Swap (1.348) Fair Value (1.348)
Forex Forward (44) Fair Value (44)

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, sostituito dall'art.35 del D.L. 34/2019, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

Ente Contributi ricevuti
a titolo di
ai sensi della Legge 124/2017
C.125
Fondimpresa - Roma 63.447 Rimborso quota a carico
fondimpresa piano formativo
contraddistinto dal codice
240086
Fondimpresa - Roma 45.910 Rimborso quota a carico
fondimpresa piano formativo
contraddistinto dal codice
251683
Fondirigenti - Roma 17.841 Rimborso quota a carico
fondirigenti piano formativo
contraddistinto dal codice
FDIR22500
Totale 127.198

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo " Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione".

**********

Per le proposte all'Assemblea in tema di destinazione del risultato d'esercizio 2020 si rimanda alla specifica relazione illustrativa sui punti all'ordine del giorno dell'Assemblea prevista per il 29 aprile 2021

Padova, lì 29 marzo 2021

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio separato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2020.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 29 marzo, 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO

Test di impairment dell'avviamento relativo alla CGU Heating e della partecipazione Metersit S.r.l.
Descrizione Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 risulta iscritto un avviamento
dell'aspetto chiave pari ad Euro 85 milioni allocato alla "cash generating unit" ("CGU") Heating.
della revisione Tale avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Riduzione di valore delle
attività", non è ammortizzato, ma è sottoposto a test di impoirment almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU -
che tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e
immateriali allocate alla CGU.
Inoltre il bilancio in esame include, tra le altre, la partecipazione totalitaria
iscritta al costo storico ridotto di eventuali perdite di valore in Metersit S.r.l.
(Euro 29,7 milioni) che è parimenti assoggettata a test di impoirment al fine
della verifica della recuperabilità del relativo valore di iscrizione.
I test di impairment sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in
data 29 marzo 2021.
Il processo di valutazione da parte degli Amministratori è complesso e si basa
su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi
della CGU e della partecipata e la determinazione di appropriati tassi di
attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni
sono influenzate da aspettative future e da condizioni di mercato.
All'esito dei test di impoirment non sono state rilevate perdite di valore.
Gli Amministratori hanno inoltre predisposto delle sensitivity andlysis come
descritto nelle note illustrative, anche al fine di considerare i fattori di
incertezza connessi alla diffusione a livello nazionale e internazionale del
Covid-19.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento e della
suddetta partecipazione iscritta in bilancio, della soggettività delle stime
attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi riconducibili alla CGU
Heating e alla società partecipata e delle variabili chiave del modello di
impairment, abbiamo considerato il test di impairment dell'avviamento e
delle citata partecipazione un aspetto chiave della revisione del bilancio
d'esercizio della Società.
La nota 1 e la nota 3 riportano, rispettivamente, l'informativa
sull'avviamento e sulla partecipazione oltre che sui relativi test di
impairment.
Procedura di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
svolte procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:
· comprensione del processo e dei controlli rilevanti posti in essere per la

-

-

-

-

-

-

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

SIT S.P.A. Sede in Padova - Via dell'Industria n. 31 Capitale sociale € 96.151.920,60 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Padova e codice fiscale 04805520287 REA di Padova n. 419813 *

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 Codice Civile

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile, riferisce sull'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale della Società SIT S.p.A. (di seguito anche "Società") nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, aderendo ai "Principi di comportamento del collegio sindacale di società quotate" dettati da Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni di Consob in materia di controlli societari ed attività del Collegio Sindacale ed alle indicazioni del Codice di Autodisciplina redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana ed adottato dalla Società.

Il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza anche nella veste di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile.

Il Collegio Sindacale, composto da Matteo Tiezzi (Presidente), Loredana Conidi e Saverio Bozzolan (Sindaci effettivi) è stato nominato dall'assemblea degli azionisti del 6 maggio 2020 e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022; fino alla nomina intervenuta nell'esercizio il Collegio Sindacale era composto da Saverio Bozzolan (Presidente), Loredana Conidi ed Ivano Pelassa (Sindaci effettivi).

Il Collegio sindacale ha verificato, al momento dell'accettazione dell'incarico e successivamente nel corso dello stesso, il possesso da parte dei propri componenti dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dal DM 30 marzo 2000 n. 162, l'insussistenza di cause di decadenza e ineleggibilità ed il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148 TUF, anche in considerazione di quanto previsto nel Codice di Autodisciplina.

Lo svolgimento dell'attività di controllo contabile e di revisione legale dei conti è demandato alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., alla quale è stato conferito l'incarico di revisione legale per gli esercizi 2018 - 2026.

Nello svolgimento della propria attività istituzionale il Collegio Sindacale da atto di avere:

  • vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto;
  • vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate, privilegiate e delle richieste delle autorità di vigilanza pervenute ai sensi dell'art. 114 del D.Lgs. n. 58/1998;

  • partecipato nella sua composizione collegiale a tutte le adunanze dell'Assemblea, le riunioni del Consiglio di Amministrazione e le riunioni dei Comitati consiliari costituiti ed operanti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione e di aver ricevuto in via continuativa dagli amministratori informazioni sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario poste in essere nell'esercizio;
  • preso atto, sulla base delle dichiarazioni rilasciate dagli Amministratori e dalle valutazioni espresse dal Consiglio di Amministrazione, che i criteri e le procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione medesimo per valutare l'indipendenza dei propri membri sono stati correttamente applicati;
  • riscontrato l'adeguatezza della composizione e del funzionamento del Consiglio di Amministrazione con particolare riferimento alla predisposizione degli indirizzi strategici della Società, alla valutazione dei risultati in corso di formazione, all'analisi del profilo di rischio della Società e alla definizione della struttura organizzativa;
  • acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante la raccolta di dati ed informazioni dai responsabili delle principali funzioni e dalla società di revisione;
  • valutato e vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate, anche ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/1998;
  • mantenuto contatti con i corrispondenti Collegi Sindacali delle Società controllate di diritto italiano ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti; da tale scambio non sono emersi profili di criticità;
  • ottenuto informazioni sull'attività di carattere organizzativo e procedurale posta in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 anche mediante incontri con l'Organismo di Vigilanza della Società e scambiato informazioni con le funzioni interne di controllo, non rinvenendo elementi da segnalare in codesta relazione;
  • vigilato, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art 19 del D.Lgs. 39/2010, in relazione a (i) il processo di informazione finanziaria, (ii) l'efficacia del sistema di controllo interno, (iii) la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e (iv) l'indipendenza del soggetto incaricato della revisione legale;
  • vigilato sul rispetto della procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate di cui la Società si è dotata, non rilevando l'effettuazione di operazioni infragruppo atipiche e/o inusuali effettuate con parti correlate e/o in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società; non si sono evidenziati elementi da segnalare in codesta relazione con riguardo alla congruità e rispondenza all'interesse della Società delle Operazioni con Parti Correlate; le informazioni su tali operazioni riportate nelle note al bilancio e nella relazione sulla gestione sono risultate adeguate;
  • accertato che la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è stata redatta ai sensi dell'Art. 123-bis del TUF ed in essa trovano analitica illustrazione la concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina cui la Società aderisce; laddove necessario, nei limitati casi in cui la Società ha ritenuto di discostarsi dalle previsioni del Codice, ha fornito la motivazione;

  • riscontrato i contenuti della Relazione sulla Remunerazione, nella quale trova analitica illustrazione la concreta attuazione delle politiche di remunerazione;
  • incontrato periodicamente la società di revisione per lo scambio di informazioni e di dati rilevanti e per vigilare sul processo di informativa finanziaria, sulla sua adeguatezza e integrità nonché sull'osservanza delle disposizioni di legge inerenti al processo di formazione del bilancio e della sua impostazione e struttura;
  • ricevuto dalla società di revisione la "Relazione al Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" prevista dall'art. 11 del Regolamento 537/UE/2014, che (i) include la dichiarazione di indipendenza della società di revisione, (ii) illustra la portata e la tempistica della revisione contabile, descrive la metodologia utilizzata e indica il livello quantitativo di significatività complessiva, (iii) indica i metodi di valutazione applicati alle differenti voci del bilancio d'esercizio senza evidenziare criticità sull'appropriatezza dei principi contabili adottati, (iv) non solleva dubbi sulla capacità della Società di continuare ad operare come una entità di funzionamento, (v) non segnala significative carenze del sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, (vi) non contiene la segnalazione di casi di non conformità a leggi, regolamenti o disposizioni statutarie, (vii) non contiene segnalazioni di limitazioni all'attività di revisione né l'esistenza di difficoltà significative emerse dalla revisione; da tale relazione non sono emerse criticità ritenute significative e pertanto meritevoli di essere portate alla Vostra attenzione;
  • ricevuto dalla società di revisione la relazione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, dalla quale risulta che alla medesima società di revisione non sono pervenuti elementi che facciano ritenere che la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo SIT relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, non sia stata redatta, in tutti i suoi aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 e dai GRI standard.

In conformità con le indicazioni fornite da Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 vengono di seguito fornite le seguenti informazioni:

  1. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Abbiamo ottenuto dagli amministratori, con periodicità almeno trimestrale, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate nonché sulla prevedibile evoluzione della gestione nonché dell'avanzamento dei progetti strategici avviati e possiamo ragionevolmente assicurarVi che le azioni deliberate dalla Società e poste in essere sono conformi alla legge e allo Statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Le operazioni di maggior rilievo compiute nell'esercizio che il Collegio Sindacale ritiene di dover evidenziare sono in seguito descritte:

  • giugno 2020: Metersit, appartenente alla divisione Smart Gas Metering, ottiene per un contatore gas residenziale la certificazione CPA da parte della agenzia britannica di cyber security; la certificazione garantisce l'integrità delle comunicazioni contro frodi cyber, completando l'iter certificativo per il mercato UK;
  • luglio 2020: acquisizione di Plast Alfin, società tunisina specializzata nella produzione di materie plastiche; l'acquisizione rappresenta un primo passo per l'ampliamento della

produzione, con avvio di un nuovo polo produttivo in Tunisia dedicato a schede elettroniche e materie plastiche;

  • dicembre 2020: acquisizione di Janz-Contagem e Gestaõ de Fluìdos S.A., azienda portoghese specializzata nella produzione di contatori d'acqua residenziali; l'operazione è finalizzata all'ingresso nel settore dello smart water meters, con valenza industriale ed ambientale, in linea con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo; nell'ambito dell'operazione il Gruppo ha acquisito anche il 24,9% di Conthidra, società distributiva con sede in Spagna;
  • nel corso dell'esercizio il Gruppo, nel contesto di incertezza venutosi a creare per effetto della diffusione del Covid-19, ha prudenzialmente ottenuto ulteriori linee di credito per complessivi euro 35,5 milioni;
  • sempre nell'esercizio il Gruppo ha ottenuto un ulteriore finanziamento di euro 30 milioni quale linea addizionale del finanziamento in pool già in essere, al servizio delle suindicate acquisizioni di partecipazioni.
    1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate.

Le operazioni infragruppo o con parti correlate risultano conformi alla legge, allo statuto ed alla procedura sulle operazioni con parti correlate adottata dalla Società; esse non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interessi ed alla salvaguardia del patrimonio aziendale.

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, secondo la definizione fornita nella nota 2 della Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6/4/2001.

  1. Valutazione circa l'adeguatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate.

Gli amministratori hanno adeguatamente segnalato e illustrato note illustrative specifiche a corredo sia del bilancio separato sia del bilancio consolidato le principali operazioni infragruppo o con parti correlate, descrivendone le caratteristiche.

  1. Osservazioni e proposte sui rilievi e richiami di informativa contenuti nella relazione della società di revisione

La società di revisione ha rilasciato in data 7 aprile 2021 la Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 e la Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 della Società, esprimendo (i) un giudizio dal quale risulta che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato di SIT S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di SIT S.p.A. e del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità con i principi IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea; (ii) un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla Gestione che accompagnano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari" indicate nell'art. 123-bis comma 4, del T.U.F., la cui responsabilità ricade sugli Amministratore della Società, sono redatte in conformità alle norme di legge; (iii) una dichiarazione di non avere nulla da riportare per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze

e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto.

  1. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod. civ. delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 Codice Civile.

  1. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Non sono pervenuti esposti al Collegio Sindacale.

  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha conferito a Deloitte & Touche S.p.A. i seguenti incarichi non di revisione, non rientranti tra quelli vietati dal Regolamento UE 537/2014: (i) esame limitato della dichiarazione di carattere non finanziario a fronte di onorari per euro 28.000, (ii) svolgimento delle procedure sui parametri finanziari inclusi nel compliance certificate redatto sulla base dei dati del bilancio di SIT a fronte di onorari per euro 4.000.

I corrispettivi sono stati imputati a conto economico e sono riportati in allegato al bilancio d'esercizio come richiesto dall'art. 19-duodecies del Regolamento Emittenti.

Si segnala inoltre che altre società estere appartenenti al gruppo SIT hanno conferito a società aderenti alla rete Deloitte incarichi per servizi di revisione.

Tenuto conto degli incarichi conferiti da SIT S.p.A. e dalle società appartenenti al Gruppo a Deloitte & Touche ed al suo network, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza di Deloitte & Touche S.p.A.

La società di revisione ha rilasciato, in data 7 aprile 2021, la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono compromettere l'indipendenza. Il Collegio Sindacale ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione ex art. 13 del Regolamento Europeo 537/2014, pubblicata sul proprio sito internet.

  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2020 la Società non ha conferito incarichi a soggetti legati alla società di revisione.

  1. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha rilasciato pareri relativi allo svolgimento delle procedure sui parametri finanziari inclusi nel compliance certificate redatto sulla base dei dati del bilancio di SIT (04.03.2020) ed alla remunerazione riconosciuta all'amministratore delegato (11.05.2020), come richiesto dalla normativa vigente, dal Codice di Autodisciplina e dalle policy e procedure adottate dalla Società.

  1. Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Nel corso dell'esercizio si sono tenute le seguenti riunioni, alle quali il Collegio Sindacale ha preso parte nella sua composizione collegiale:

  • l'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2020,
  • n. 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione,
  • n. 7 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità,
  • n. 5 riunioni del Comitato Remunerazione.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito n. 16 volte.

  1. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da sollevare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, che appaiono essere stati costantemente osservati.

    1. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa, e non ha osservazioni da segnalare in merito all'Assemblea degli azionisti.
    1. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, procedendo nella valutazione anche con riunioni in forma congiunta con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e con incontri con il Responsabile della Funzione Internal Audit al fine di ricevere informazioni in merito alle risultanze dell'attività di Audit. Il Collegio ha avuto un periodico scambio di informazioni con gli esponenti della funzione di Compliance, di Risk Management e con la funzione Internal Audit nonché con l'Organismo di Vigilanza con riferimento alle attività di analisi e monitoraggio dei principali rischi aziendali. In particolare, e con riferimento ai rischi ritenuti più rilevanti, sono stati tenuti incontri con il management aziendale aventi ad oggetto le modalità di identificazione delle contromisure adottate e l'adozione delle stesse. Il Collegio, ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010, ha eseguito specifiche analisi sulle attività e sulle verifiche condotte dalla funzione Internal Audit anche con riferimento ai processi di informativa finanziaria.

  1. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di questo ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, l'esame dei documenti aziendali, la valutazione delle risultanze emerse dal programma di attività della funzione di Internal Audit e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione, vigilando sull'attività del preposto al controllo interno.

Il Collegio ha posto attenzione (i) al processo di costante aggiornamento delle procedure interne relative ai principali cicli aziendali, nonché alle attività di verifica poste in essere dal controllo interno; (ii) all'adozione di procedure amministrative atte a fornire le necessarie informazioni sulla gestione e sui dati economici, patrimoniali e finanziari delle società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza; (iii) al riscontro che i flussi informativi forniti dalle società controllate extra UE fossero adeguati a condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infrannuali.

  1. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle Società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D. Lgs. n. 58/1998

Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2°, del D.Lgs. n. 58/1998.

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi resi dalle società controllate alla Capogruppo volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

  1. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 Nel corso dei periodici scambi di dati e di informazioni tra il Collegio Sindacale e la società

incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi anche dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

    1. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Autodisciplina del comitato per la Corporate Governance delle società quotate La Società ha adottato il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana; per quanto di specifica competenza, il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la Società ha dichiarato di attenersi; in particolare con riferimento al Codice di Autodisciplina il Collegio sindacale ha vigilato (i) sulle modalità di attuazione delle regole di governo societario previste senza formulare alcun rilievo; (ii) sulla corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri;
    1. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

L'attività di vigilanza del Collegio Sindacale si è svolta nel corso dell'esercizio 2020 con carattere di normalità e da essa non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità da segnalare.

  1. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

A compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998, in ordine al bilancio separato al 31 dicembre 2020 di SIT S.p.A., alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.

Conclusioni

Il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 di SIT S.p.A. ed il bilancio consolidato alla medesima data sono stati redatti secondo principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB), in osservanza delle disposizioni di cui al D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, attuativo del regolamento CE n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

Il Collegio Sindacale ha preso visione dei criteri adottati nella formazione dei bilanci anzidetti, con particolare riferimento al contenuto e alla struttura, all'area di consolidamento e all'uniformità di applicazione dei principi contabili, all'esistenza di una adeguata informativa sull'andamento aziendale e sulle valutazioni effettuate per la verifica sulla riduzione di valore delle attività (impairment test), e sul permanere del requisito di continuità aziendale. La società di Revisione non ha svolto osservazioni sulla informativa fornita.

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato, sulla loro generale conformità alla legge per quel che riguarda la loro formazione e struttura e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

In relazione all'emergenza sanitaria Covid-19 in corso, anche alla luce delle raccomandazioni emanate

dall'ESMA come recepite da Consob, il Consiglio di Amministrazione ha fornito informazioni nella Relazione Finanziaria Annuale Consolidata alle sezioni specifiche delle Note esplicative con riferimento al Bilancio ed alla sezione "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione" con riferimento alle misure volte a garantire la salute dei dipendenti e dei collaboratori e, nel contempo, la continuità operativa aziendale.

Per quanto a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio d'esercizio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 4, del Codice Civile.

Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio e della relazione sulla gestione ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell'espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo. Il bilancio civilistico ed il bilancio consolidato di SIT S.p.A. sono accompagnati dalla prescritta relazione della Società di Revisione, cui facciamo rinvio.

Per tutto quanto sopra, il Collegio esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 come presentato dal Consiglio di Amministrazione e non trova motivi ostativi alla proposta del Consiglio stesso in merito alla destinazione del risultato d'esercizio.

Modena, 7 aprile 2021

IL COLLEGIO SINDACALE