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Sit Annual Report 2019

Apr 10, 2020

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2019

DATI SOCIETARI 4
LETTERA DEL PRESIDENTE 6
MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT 9
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 11
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI12
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO13
SINTESI DEI RISULTATI 16
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE17
SITUAZIONE GENERALE 24
ANDAMENTO DELLA GESTIONE28
ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA' 37
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE 42
SOSTENIBILITA'45
POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI 46
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A. 58
PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO 60
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE64
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019 67
PROSPETTI CONTABILI 69
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA70
PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO71
PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO72
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 73
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO74
NOTE ESPLICATIVE 76
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 77
CRITERI DI REDAZIONE78
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE88
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 91

Indice

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE113
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 141
ALTRE INFORMAZIONI153
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 163
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 166
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019 173
PROSPETTI CONTABILI 175
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA176
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO 177
PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 178
RENDICONTO FINANZIARIO179
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO180
NOTE ESPLICATIVE 182
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 183
CRITERI DI REDAZIONE185
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE194
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 197
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 217
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO251
ALTRE INFORMAZIONI263
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 274
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO 277
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 284

DATI SOCIETARI

Sede legale Capogruppo

Sit S.p.A.

Viale dell'Industria, 31/33

35129 Padova – Italia

www.sitgroup.it

Dati legali Capogruppo

Capitale Sociale deliberato euro 96.151.884,90

Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 96.151.884,90

Codice fiscale e n. Iscrizione Reg. Imprese di PD: 0485520287

Sedi operative

Viale dell'Industria, 31 – 35129 Padova – Italia

Viale A. Grandi, 6 – 45100 Rovigo – Italia

Viale A. Grandi, 11 – 45100 Rovigo - Italia

Via Grazia Deledda 10/12 - 62010 Montecassiano - Italia

LETTERA DEL PRESIDENTE

Gentili Azionisti,

nel 2019 il Gruppo Sit ha raggiunto traguardi importanti e di continua conferma della leadership del nostro brand a livello mondiale.

Il consolidamento del nostro operato e la crescita che vogliamo costantemente ricercare ci rendono consapevoli di quanto la nostra azione debba essere sempre più rivolta alla sostenibilità. Il fine ultimo di SIT è di creare valore per tutti i suoi stakeholder, affiancando alle performance economiche anche quelle etiche, privilegiando la produzione di prodotti di qualità e l'attenzione agli impatti sociali ed ambientali. Lavorare generando valore per l'azienda e per tutti coloro che fanno parte dell'ecosistema sociale, economico e produttivo di Sit è parte del nostro DNA: per questo abbiamo sentito la necessità di comunicarlo con forza attraverso un aggiornamento della nosta mission:

"Our commitment is to create smart solutions for climate control and consumption measurement for a more sustainable world"

(Il nostro impegno è creare soluzioni intelligenti che guidino il controllo del clima e misurino i consumi per un mondo più sostenibile)

rispetto alla nostra precedente che citava:

"SIT develops and manufactures measuring devices and systems for the safety, comfort and performance of domestic gas equipment"

(Sit sviluppa e produce dispositivi per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi domestici a gas)

Passiamo quindi dal definirci azienda leader nel settore del gas ad azienda leader nel creare soluzioni intelligenti per il controllo del clima. Gli sviluppi di mercato e governativi, infatti, spingono tutti noi verso l'utilizzo di fonti alternative al gas metano e coerentemente sono stati avviati piani volti a ridurre le emissioni di CO2. Stiamo già pensando e sviluppando prodotti compatibili con combustibili alternativi, come il biometano e l'idrogeno. Allo stesso modo vogliamo essere protagonisti di altri possibili futuri scenari energetici in cui la nostra competenza potrà inserirsi e dare il proprio contributo.

Nella nostra nuova mission, la misura dei consumi viene interpretata come il primo passo verso la preservazione e gestione delle risorse scarse. In dieci anni dalla nascita di MeteRSit siamo diventati un player di riferimento nel mondo dello smart gas metering. Il nostro know-how e la qualità della nostra offerta sono riconosciuti a livello mondiale. Anche in questo caso, come in quello della Divisione Heating, perché limitarci a pensare solamente al gas? Sappiamo misurare con grande precisione, siamo quindi aperti a poter estendere queste competenze anche nella misurazione di altri elementi e pertanto a cogliere nuove opportunità.

In questo contesto, vogliamo essere il principale partner di soluzioni per il controllo energetico e climatico. Un partner sostenibile, tecnologico, votato all'innovazione e alla qualità, che assieme al cliente elabora soluzioni efficaci. Nel 2019 abbiamo gestito un programma di MBO con il quale abbiamo assegnato anche obiettivi di sostenibilità ai managers, programma che verrà esteso ad un numero maggiore di partecipanti nel 2020.

Sit è impegnata a crescere insieme alle comunità in cui opera, a livello mondiale. Nel corso dell'anno abbiamo compiuto importanti passi avanti sia per le nostre persone sia per la catena di fornitura, azioni che sono riportate in dettaglio nel bilancio di sostenibilità.

Il tempo in cui scrivo vede il mondo intero vivere un momento di forte incertezza. L'emergenza Coronavirus ci tocca tutti, da vicino. In Sit è stato creato un Comitato di Crisi con gli obiettivi di vigilare sulla sicurezza delle nostre persone, di prendere tutte le azioni necessarie per salvaguardare le nostre risorse e di mitigare le conseguenze, per quanto possibile, in modo tempestivo, degli impatti che il Covid-19 ha sulla business continuity.

Da società quotata, stiamo vedendo il nostro valore di Borsa – e quello di tutte le quotate - sotto forte stress. Ad azionisti ed investitori che guardano il nostro titolo dico di tenere a mente proprio questo: il contesto va considerato e pesato. L'andamento del titolo, a maggior ragione in questo periodo critico, non riflette il valore che abbiamo dimostrato di saper creare, ovvero il valore di un player, leader di mercato, capace di dimostrare la propria solidità, anche in questo contesto.

Permettetemi di spendere ancora qualche parola per ringraziare tutti i lavoratori di SIT per la lucidità e la professionalità con cui stanno affrontando questo periodo di forte incertezza, mantenendo l'orgoglio intatto di chi ogni giorno dà il massimo nel proprio lavoro.

Guardo al 2019 e vedo tanto lavoro, obiettivi centrati e soddisfazioni. Molto è stato fatto ma molto rimane ancora da fare. Tra i numerosi progetti che avvieremo in questo 2020 c'è anche la nuova sede di Sit a Padova, pensata come un campus aperto alla sperimentazione dei gas a minor impatto ambientale assieme a clienti e partner, inclusivo verso le persone, la città e gli operatori del settore energetico e climatico.

Il futuro post pandemia da Covid-19 è carico di sfide: non solamente la capacità di Sit di creare opportunità di crescita, la transizione energetica e le dinamiche del mercato, ma anche la trasformazione digitale, l'evoluzione del modo di lavorare, gli strumenti ed i luoghi di lavoro.

A noi piacciono le sfide e sarà entusiasmante esserne protagonisti.

Godiamoci il viaggio e buon lavoro a noi.

Federico de' Stefani

Presidente e Amministratore Delegato

MISSION, VISION E VALORI DEL GRUPPO SIT

Nel corso del 2019, SIT ha voluto esprimere in modo più esplicito la convinzione nel perseguire e mantenere un costante equilibrio tra gli obiettivi economici e quelli legati al rispetto dell'ambiente e all'attenzione verso la dimensione sociale, ridefinendo

Mission

"Our commitment is to create smart solutions for climate control and consumption measurement for a more sustainable world".

Vision

"To be recognized as the leading sustainable partner for energy and climate control solutions (and to enjoy the journey!)"

Valori

CUSTOMER ORIENTATION
Everyone at SIT aims to fulfill and exceed
customer expectations. Whether external or
internal, the customer is our compass
SUSTAINABILITY
A sustainable company for the stakeholders.
Sustainable products for the environment. A
sustainable
work-life
balance
for
the
employees
LEAD BY EXAMPLE
SIT is a leader in the markets where it operates.
Our people are courageous and confident and
lead by example in every aspect of their day
to-day work
TECHNOLOGY
We master technology and look ahead,
supporting our customers with state-of-the
art solutions and stimulating innovation
through collaboration
LEAN
No frills. We act quickly and do not miss
deadlines. We deliver "on time and in full
PASSION
Passionate commitment is part of daily life at
every organizational level. Accountability and
engagement are rewarded, well aware that
mistakes provide opportunities for growth

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione*

Chiara de Stefani Consigliere
Attilio Francesco Arietti Consigliere
Fabio Buttignon Consigliere
Giovanni Cavallini Consigliere
Bruno Pavesi Consigliere
Franco Stevanato ** Consigliere indipendente
Antonio Campo Dall'Orto** Consigliere indipendente

Federico de Stefani Presidente ed Amministratore Delegato*** Bettina Campedelli ** Consigliere indipendente e "Lead Independent Director"

Collegio Sindacale*

Saverio Bozzolan Presidente
Ivano Pelassa Sindaco effettivo
Loredana Anna Conidi Sindaco effettivo
Giulia Chiarella Sindaco supplente
Barbara Russo Sindaco supplente

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Bettina Campedelli ** Presidente
Chiara de Stefani Componente
Franco Stevanato ** Componente

Comitato Parti Correlate

Bettina Campedelli ** Presidente
Giovanni Cavallini Componente
Franco Stevanato** Componente

Comitato Remunerazione

Antonio Campo Dall'Orto ** Presidente
Chiara de Stefani Componente
Franco Stevanato** Componente

* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 10 luglio 2017 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Il Consigliere Bettina Campedelli ed il Consigliere Antonio Campo Dall'Orto sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Il Sindaco Effettivo Anna Loredana Conidi ed il Sindaco Supplente Barbara Russo sono state nominate dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. ** Amministratori indipendenti.

*** Per quanto attiene la natura delle deleghe conferite si rimanda alla Relazione di Governance 2019.

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO

Il gruppo SIT

Il gruppo SIT sviluppa e produce dispositivi di alta precisione per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi domestici a gas.

Il gruppo è organizzato in due divisioni:

  • Heating: opera nella produzione e commercializzazione di componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico, negli impianti di cottura e ristorazione collettiva e negli elettrodomestici.
  • Smart Gas Metering: opera nella produzione e commercializzazione di contatori per il gas, di nuova generazione (cd. smart gas meters) che consentono di misurare i consumi in modo più preciso e con funzionalità - anche remote - di controllo e sicurezza.

Il Gruppo opera nel settore dell'Heating mediante le seguenti società:

  • SIT S.p.A è la società capogruppo del Gruppo SIT dove viene svolta l'attività di R&S, commerciale e vendita e vengono forniti alle società produttive e distributive diversi servizi industriali e di supporto. SIT comprende diverse unità produttive che svolgono attività di lavorazioni meccaniche di precisione, montaggio e assemblaggio finalizzate alla produzione di controlli meccanici, sistemi integrati, elettroventilatori e kit di scarico fumi;
  • SIT Controls B.V. (Olanda) produce schede elettroniche di sicurezza e regolazione per apparecchi di riscaldamento destinate al mercato europeo e, in particolare, alle caldaie a condensazione per il mercato Central Heating. Distribuisce ad alcuni clienti locali prodotti di altre società del Gruppo;
  • SIT Controls Deutschland GmbH (Germania) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Controls CR s.r.o. (Repubblica Ceca) svolge attività di agenzia promuovendo le vendite per conto di alcune società del Gruppo;
  • SIT Romania S.r.l. (Romania) localizzata a Brasov in Romania, si occupa di assemblaggio di controlli meccanici, elettroventilatori e sistemi integrati per apparecchi domestici a gas;
  • SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico) opera come stabilimento produttivo specializzato nei sistemi di Direct Heating e Storage Water Heating prevalentemente destinati al mercato americano e locale. La società si rivolge principalmente a clienti finali fruendo per

il mercato americano dei servizi d'agenzia resi da SIT Controls U.S.A. Inc. e al mercato australiano ed asiatico tramite le società/entità distributive locali del Gruppo;

  • SIT de Monterrey S.A de C.V. (Messico) svolge servizi alla controllante SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V.;
  • SIT Controls U.S.A. Inc. (USA), è un'agenzia e si occupa di promuovere la vendita di prodotti del Gruppo nel mercato statunitense;
  • SIT Controls Canada Inc. (Canada) opera come subagente di SIT Controls Usa nel mercato canadese;
  • SIT Gas Controls Pty Ltd, localizzata a Melbourne (Australia) cura la distribuzione dei prodotti SIT nel mercato locale e in alcuni paesi dell'area;
  • SIT Manufacturing Suzhou Co. Ltd (Cina) opera quale produttore di controlli meccanici, per il soddisfacimento delle richieste del mercato locale, costituito sia da clienti locali che da filiali locali di produttori europei. La società distribuisce nel mercato locale prodotti di propria produzione e di altre società del Gruppo;
  • SIT (Argentina) S.r.l. costituita per gestire pratiche di importazione dei prodotti SIT nel territorio.

Il Gruppo opera nel settore dello Smart Gas Metering mediante Metersit S.r.l. e Metersit Romania S.r.l.

La prima, localizzata a Padova, si occupa della progettazione, produzione e vendita di contatori gas di nuova generazione gestibili a distanza mentre Metersit Romania S.r.l., localizzata a Brasov in Romania, opera come stabilimento produttivo della controllante diretta Metersit S.r.l..

SIT esercita attività di direzione e coordinamento sulle società dalla stessa direttamente ed indirettamente controllate.

SINTESI DEI RISULTATI

Nelle tabelle seguenti sono inclusi dati rettificati e indicatori di performance non espressamente previsti dai principi contabili internazionali IFRS, la cui definizione e modalità di calcolo sono descritte nel paragrafo successivo.

Dati economici 2019 % 2018 % diff diff%
Ricavi da contratti con clienti 352.207 100,0% 359.688 100,0% (7.481) -2,1%
EBITDA 48.739 13,8% 43.821 12,2% 4.918 11,2%
Risultato operativo (EBIT) 24.734 7,0% 23.955 6,7% 779 3,3%
Risultato netto dell'esercizio 19.928 5,7% 24.265 6,7% (4.337) -17,9%
Flussi di cassa della gestione operativa
dopo l'attività di investimento
9.992 3.215 6.777
(in migliaia di Euro)
Dati patrimoniali 31/12/2019 31/12/2018 Diff diff%
Posizione finanziaria netta (78.397) (71.334) (7.063) 9,9%
Capitale circolante netto commerciale 34.971 29.473 5.498 18,7%
Capitale Circolante Netto Commerciale/ Ricavi 9,9% 8,2%

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

(in migliaia di euro)

Dati economici 2019 % 2018 % Diff. Diff.%
Ricavi da contratti con clienti 352.207 100,0% 359.688 100,0% (7.481) -2,1%
EBITDA 48.739 13,8% 43.821 12,2% 4.918 11,2%
EBITDA adjusted 48.295 13,7% 50.579 14,1% (2.285) -4,5%
EBITDA adjusted ante IFRS16 46.126 13,1% 50.579 14,1% (4.454) -8,8%
Risultato operativo (EBIT) 24.734 7,0% 23.955 6,7% 779 3,3%
Risultato operativo (EBIT) adjusted 24.920 7,1% 30.713 8,5% (5.793) -18,9%
Oneri finanziari 4.163 1,2% 4.798 1,3% (635) -13,2%
Proventi finanziari 2.033 0,6% 13.285 3,7% (11.253) -84,7%
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (3.591) -1,0% (4.266) -1,2% 675 -15,8%
Risultato prima delle imposte (EBT) 21.320 6,1% 32.072 8,9% (10.752) -33,5%
Risultato prima delle imposte (EBT) adj 20.046 5,7% 26.077 7,2% (6.031) -23,1%
Risultato netto d'esercizio 19.928 5,7% 24.265 6,7% (4.337) -17,9%
Risultato netto d'esercizio adjusted 14.900 4,2% 19.582 5,4% (4.682) -23,9%
Flussi di cassa della gestione operativa
dopo l'attività di investimento
9.992 3.215 6.777

(in migliaia di Euro) Dati patrimoniali 31/12/2019 31/12/2018 Diff diff% Capitale investito netto 227.531 208.025 19.506 9,4% Patrimonio netto 147.566 125.403 22.163 17,7% Posizione finanziaria netta (78.397) (71.334) (7.063) 9,9% Posizione finanziaria netta adjusted (72.690) (71.334) (1.356) 1,9% Passività finanziarie per Performance Shares - (8.260) 8.260 -100,0% Passività finanziarie per Warrant (1.567) (3.028) 1.461 -48,2% Capitale circolante netto commerciale 34.971 29.473 5.498 18,7%

Principali indicatori 31/12/2019 31/12/2018
ROIC (1) 13,4% 17,8%
Posizione finanziaria netta/ Patrimonio netto 0,53 0,57
Posizione finanziaria netta / EBITDA Adjusted 1,62 1,41

(1) ROIC è il rapporto tra EBITA adjusted e capitale investito a fine periodo.

Composizione dei principali indicatori alternativi di performance

In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (IAP) emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione degli stessi.

Tali indicatori descrivono le performance economico-finanziarie del Gruppo sulla base di indici non espressamente previsti dagli IFRS (International Financial Reporting Standard) e normalizzati dagli effetti delle poste non ricorrenti. Si ritiene che tali indicatori assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostitutivi ai risultati determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS descritti nelle Note Esplicative. Nel seguito sono elencati i principali IAP presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati ufficiali:

▪ EBITDA adjusted è l'EBITDA (risultato operativo incrementato di ammortamenti e svalutazioni di attività al netto degli accantonamenti per svalutazione crediti) al netto delle operazioni non ricorrenti ossia tutte quelle operazioni atipiche, inusuali o che non si ripetono frequentemente nel normale svolgimento dell'attività aziendale, poste in essere con parti correlate o terzi, che possono avere un impatto significativo sui dati economico finanziari del Gruppo. Nella tabella seguente si presenta una riconciliazione dei valori con i dati di bilancio:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Riconciliazione EBITDA adjusted EBITDA EBITDA
Risultato operativo 24.734 23.955
Ammortamenti e svalutazioni attività 24.085 20.024
Svalutazioni (80) (158)
EBITDA 48.739 43.821
Trasferimento linea produttiva a RO (1) 803 -
Rimborso assicurativo (2) (776) -
Costo del personale (3) - 2.694
Costi di quotazione - 2.404
Adeguamento fidejussioni (4) 250 -
Accantonamento a fondo garanzia prodotti (5) - 617
Oneri derivanti dall'operazione di fusione con ISI2 - 492
Emolumento variabile del Presidente (6) (754) 254
Fondo Bonifica (7) 445 -
Altro (8) (412) 298
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti (444) 6.758
EBITDA adjusted 48.295 50.579

(1) La voce Trasferimento linee produttive a Rovigo si riferisce ai costi direttamente imputabili al trasferimento e relativa installazione delle linee produttive afferenti al reparto officina dalla sede di Padova al nuovo polo produttivo e logistico di Rovigo.

(2) La voce Rimborso assicurativo si riferisce all'indennizzo a seguito dell'incendio presso la sede produttiva di Rovigo.

(3) La voce Costo del personale, per il 2018, include i costi di transazione e incentivo alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro del direttore generale comprensivo delle spese legali.

(4) La voce Adeguamento fidejussioni è relativa al costo per fidejussioni, rilasciate nell'interesse della società Metersit S.r.l. nell'ambito delle gare vinte dalla Divisione Smart Gas Metering negli esercizi precedenti, contabilizzato sulla base del principio di correlazione del relativo ricavo.

(5) La voce Accantonamento a fondo garanzia prodotti include, per il 2018, l'adeguamento al fondo garanzia prodotti relativo alla Divisone Smart Gas Metering.

(6) La voce Emolumento variabile del Presidente si riferisce al premio variabile assegnato al Presidente in fase di prima quotazione all'AIM, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. Per maggiori informazioni si rinvia a quanto descritto successivamente e alle Note Esplicative alla Nota n. 39.

(7) La voce Fondo Bonifica si riferisce allo stanziamento dei costi per le attività di bonifica di una porzione di terreno di proprietà del Gruppo, sita a Padova.

(8) La voce Altro nell'esercizio 2019 include Euro 447 migliaia relativi a plusvalenze nette realizzate dalla cessione di cespiti a soggetti terzi.

  • EBITA è il risultato operativo al netto dell'ammortamento relativo ai plusvalori allocati agli asset intangibili del Gruppo a seguito dell'operazione di aggregazione aziendale (Purchase Price Allocation, o PPA) conseguente all'operazione di acquisizione di SIT La Precisa S.p.A. effettuata nel corso del 2014;
  • Risultato operativo adjusted è pari al risultato operativo al netto degli oneri e proventi operativi non ricorrenti. La riconciliazione, con evidenza degli oneri e proventi non ricorrenti, è riportata nella tabella sottostante:
(in migliaia di Euro)
2019 2018
Riconciliazione Risultato operativo adjusted Risultato operativo Risultato operativo
Risultato operativo 24.734 23.955
Trasferimento linea produttiva a RO 803 -
Rimborso assicurativo (776) -
Costo del personale - 2.694
Costi di quotazione - 2.404
Adeguamento fidejussioni 250 -
Accantonamento a fondo garanzia prodotti - 617
Oneri derivanti dall'operazione di fusione con ISI2 - 492
Emolumento variabile del Presidente (754) 254
Fondo Bonifica 445 -
Altro (412) 298
Svalutazioni di assets (1) 630 -
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 186 6.758
Risultato operativo adjusted 24.920 30.713

(1) La voce Svalutazioni di assets include la svalutazione di costi capitalizzati negli esercizi precedenti tra le immobilizzazioni in corso, realtivi al progetto di redifinizione degli spazi e ristrutturazione dell'immobile dove ha attualmente sede la società. L'abbandono del progetto si inquadra nel contesto più ampio di realizzazione dei nuovi laboratori di ricerca e sviluppo in un'area adiacente alla sede della società, nella zona industriale di Padova.

Per quanto riguarda la descrizione delle singole voci di rettifica si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

▪ Oneri e proventi finanziari netti adjusted sono pari agli oneri finanziari al netto delle variazioni di fai value dei Warrant e delle Performance Shares, emessi durante la fase di quotazione della Società all'AIM, avvenuta nel 2017. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Riconciliazione Oneri e proventi finanziari netti adjusted (Oneri)/prov fin. (Oneri)/prov fin.
Oneri finanziari (4.163) (4.798)
Variazione fair value su Warrant - -
Oneri finanziari adjusted (4.163) (4.798)
Proventi finanziari 2.033 13.286
Variazione fair value su Performance Shares - (3.241)
Variazione fair value su Warrant (1.460) (9.512)
Proventi finanziari adjusted 572 533
(Oneri)/proventi finanziari netti adjusted (3.591) (4.266)

▪ Risultato prima delle imposte (EBT) adjusted è il risultato prima delle imposte al netto delle operazioni non ricorrenti. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

2019 2018
Riconciliazione risultato prima delle imposte adjusted Risultato prima delle Risultato prima delle
imposte imposte
Risultato prima delle imposte di periodo 21.320 32.072
Trasferimento linea produttiva a RO 803 -
Rimborso assicurativo (776) -
Costo del personale - 2.694
Costi di quotazione - 2.404
Adeguamento fidejussioni 250 -
Accantonamento a fondo garanzia prodotti - 617
Oneri derivanti dall'operazione di fusione con ISI2 - 492
Emolumento varibile del Presidente (754) 254
Fondo Bonifica 445 -
Altro (412) 298
Svalutazioni di assets 630 -
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 186 6.758
Variazione fair value su Performance Shares - (3.241)
Variazione fair value su Warrants (1.460) (9.512)
Oneri (proventi) finanziari non ricorrenti (1.460) (12.753)
Risultato prima delle imposte adjusted 20.046 26.077

▪ Risultato netto di periodo adjusted è il risultato netto di periodo al netto delle operazioni non

ricorrenti e del relativo effetto fiscale. La riconciliazione è riportata nella tabella sottostante:

2019 2018
Riconciliazione Risultato netto di periodo adjusted Risultato netto Risultato netto
Risultato netto di periodo 19.928 24.265
Trasferimento linea produttiva a RO 579 -
Rimborso assicurativo (559) -
Costo del personale 0 1.942
Costi di quotazione 0 1.733
Adeguamento fidejussioni 180 -
Accantonamento a fondo garanzia prodotti 0 445
Oneri derivanti dall'operazione di fusione con ISI2 0 492
Emolumento variabile del Presidente (544) 183
Fondo Bonifica 321 -
Altro (297) 215
Svalutazioni di assets 454 -
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 134 5.010
Variazione fair value su Performance Shares - (2.463)
Variazione fair value su Warrants (1.460) (7.229)
Oneri (proventi) finanziari non ricorrenti netto fiscalità (1.460) (9.692)
Provento fiscale da interpello(1) (3.702) -
Risultato netto di periodo adjusted 14.900 19.582

(1) Provento fiscale legato all'esito positivo dell'interpello presentato dalla Capogruppo nel 2018 sul trattamento fiscale delle poste di natura non ricorrente legate all'operazione straordinaria di fusione con ISI2 intervenuta nell'esercizio 2017, quali fair value da fusione, fair value dei Warrant e fair value delle Performance Shares.

Per quanto riguarda la descrizione delle voci di rettifica di natura operativa si rimanda a quanto riportato nella tabella di riconciliazione dell'EBITDA adjusted.

▪ Il capitale investito netto e il capitale circolante netto commerciale sono calcolati considerando le voci di bilancio riportante nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro)
Riconciliazione del capitale investito netto 31/12/2019 31/12/2018
Avviamento 78.138 78.138
Altre immobilizzazioni immateriali 59.125 66.111
Immobilizzazioni materiali 79.317 65.169
Partecipazioni in altre imprese 54 54
Attività finanziarie non correnti 1.531 1.544
Capitale immobilizzato (A) 218.165 211.017
Rimanenze 51.126 52.230
Crediti commerciali 57.176 52.038
Debiti commerciali (73.331) (74.795)
Capitale Circolante Netto Commerciale (B) 34.971 29.473
Altre attività correnti
Crediti per imposte sul reddito
Altre passività correnti
Debiti per imposte sul reddito
Altre attività e passività correnti e imposte (C)
Capitale circolante netto (B + C)
10.133
4.770
(15.957)
(3.001)
(4.055)
30.916
9.102
3.565
(17.088)
(6.107)
(10.529)
18.944
Imposte anticipate 5.167 7.482
Fondi rischi ed oneri (4.142) (4.492)
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti (6.201) (5.908)
Altre passività non correnti (4) (758)
Imposte differite (16.370) (18.260)
Altre attività e passività e fondi (D) (21.550) (21.936)
Capitale investito netto (A + B + C + D) 227.531 208.025

▪ La posizione finanziaria netta adjusted è determinata sottraendo il debito finanziario per lease originato dall'applicazione dell'IFRS 16 alla posizione finanziaria netta determinata secondo le indicazioni della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e senza considerare il debito finanziario per Warrant e Performance Shares in ragione del fatto che tali poste non comporteranno esborso finanziario.

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

(in migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
A. Cassa 22 21
B. Altre disponibilità liquide 34.042 55.473
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 34.064 55.494
E. Crediti finanziari correnti 23 97
F. Debiti bancari correnti 103 60
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 19.627 16.197
H. Altri debiti finanziari correnti 3.588 5.228
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 23.318 21.485
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) – (E) – (D) (10.769) (34.106)
K. Debiti bancari non correnti 85.029 104.730
L. Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti 4.138 710
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 89.166 105.440
O. Posizione finanziaria netta (J) + (N) 78.397 71.334
IFRS 16 – Leases (5.707) -
Posizione finanziaria netta adjusted 72.690 71.334

SITUAZIONE GENERALE

Climate change

Con una consapevolezza sempre più ampia da parte delle società civile, delle istituzioni e dei consumatori, le azioni dirette a combattere il cambiamento climatico ed a salvaguardare l'ambiente proponendo risorse energetiche alternative sono sempre più al centro del dibattito pubblico.

Le buone pratiche, la competenza delle società operanti nel mercato e la capacità di innovare ed investire in un percorso di crescita sostenibile - sia per le aziende sia per gli stakeholder e la società civile - sono azioni più che mai necessarie per operare nel settore del controllo energetico.

In particolare, il gas nelle sue differenti forme può svolgere un ruolo cruciale nel contesto energetico globale. L'infrastruttura del gas rappresenta uno snodo fondamentale nello sviluppo di tipologie di gas alternative: idrogeno a basso livello di carbonio e biometano.

Idrogeno a basso livello di carbonio

Versatile e al centro di grande interesse negli ultimi mesi, questo tipo di gas può essere usato per diverse finalità e settori: il riscaldamento prima di tutti, ma anche nei trasporti o per la sua capacità di trasformarsi in elettricità, o ancora per i carburanti a base di idrogeno (come il metano sintetico, ammoniaca o i carburanti liquidi). Al momento la produzione è costosa, tuttavia aggiungere una parte di idrogeno a basso livello di carbonio nelle reti distributive del gas naturale può avere dei benefici, primo fra tutti emissioni di CO2 più contenute ma anche avviare economie di scala nella produzione grazie al suo utilizzo più ampio con conseguente riduzione del costo.

In questo contesto è importante ricordare che nel corso dell'esercizio 2019 il governo inglese ha avviato il progetto Hy4Heat avente la finalità di definire la fattibilità tecnica, le condizioni di sicurezza e la convenienza a sostituire il gas metano con l'idrogeno in applicazioni sia commerciali che residenziali. Il programma Hy4Heat rientra nel piano nazionale di decarbonizzazione del riscaldamento, una delle maggiori sfide del Regno Unito nel controllo del clima con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 nell'atmosfera, di cui l'utilizzo dell'idrogeno costituisce una delle opzioni strategiche. La società Metersit è stata selezionata nell'ambito di tale procedura con la finalità di proporre soluzioni alternative nell'ambito della filiera di utilizzo dell'idrogeno. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo Eventi significativi dell'anno.

Biometano

Il biometano è una fonte di energia rinnovabile che si ottiene da biomasse agricole (colture dedicate, sottoprodotti e scarti agricoli e deiezioni animali), agroindustriali (scarti della filiera della lavorazione della filiera alimentare) e la frazione organica dei rifiuti solido urbani (FORSU). L'ottenimento del biometano avviene in due fasi: produzione del biogas grezzo - prevalentemente attraverso la digestione anaerobica di biomasse - e successiva rimozione - upgrading - delle componenti non compatibili con l'immissione in rete (CO2). A differenza dell'idrogeno, il biometano non è distinguibile dal gas naturale, quindi può essere utilizzato senza che siano necessari cambiamenti nel meccanismo di trasmissione e nell'infrastruttura distributiva. Secondo l'IEA (International Energy Agency), sono attualmente attivi più di 700 laboratori di biometano che generano circa 2.5 Mtoe (Million tonnes oil equivalent) a livello globale, anche se la produzione è al momento relativamente costosa. Tuttavia, la stessa fonte sottolinea in una recente ricerca come ci sia abbastanza stock di biometano (più di 730 Mtoe) per coprire il più del 20% della domanda attuale annuale di gas naturale. La disponibilità è presente in diversi Paesi/Continenti, in particolare negli Stati Uniti e Europa (ciascuno con il 16% della disponibilità mondiale), Cina e Brasile (ciascuno con il 12%) e India (8%).

Green Deal Europeo

Il New Green Deal è il piano ambientale dell'Unione Europea approvato il 15 gennaio 2020 dal Parlamento comunitario con l'obiettivo di spingere urgenti «interventi ambiziosi per far fronte al cambiamento climatico e alle sfide ambientali, allo scopo di limitare il riscaldamento globale a 1,5º C ed evitare una perdita massiccia di biodiversità». Il documento va nella direzione della Commissione di trasformare l'UE in una società più sana, sostenibile, equa e prospera, con zero emissioni nette di gas a effetto serra (GES)» chiedendo «la necessaria transizione verso una società europea climaticamente neutra entro il 2050 e che tale obiettivo diventi una storia di successo europea». L'obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030.

Il Green Deal «dovrebbe essere al centro della strategia europea per una nuova crescita sostenibile, pur nel rispetto dei confini planetari della Terra, nonché per creare opportunità economiche, stimolare gli investimenti e offrire posti di lavoro di qualità». Ciò «avvantaggerà i cittadini e le imprese europee dando vita a un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, in cui la crescita economica sarà dissociata dalle emissioni globali di GES, dall'impiego delle risorse e dalla produzione di rifiuti nell'UE».

Per raggiungere gli obiettivi del Green New Deal, la Commissione propone una serie di interventi strategici, tra i quali:

  • Rafforzare l'ambizione climatica dell'UE per il 2030 e il 2050
  • Fornire energia pulita, economica e sicura
  • Mobilitare l'industria a favore di un'economia pulita e circolare
  • Accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente
  • Promuovere un sistema alimentare equo, sano ed ecocompatibile
  • Preservare e ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità
  • Ridurre l'inquinamento atmosferico, per un ambiente privo di sostanze tossiche
  • Stimolare la ricerca e l'innovazione
  • Integrare la sostenibilità in tutte le politiche dell'UE

In questo contesto, forte dei suoi valori e visione strategica a lungo termine, SIT è già pronta a raccogliere la sfida per rendere più sostenibile il modello di sviluppo del pianeta dedicando risorse, competenze e passione ad una roadmap di innovazione e sviluppo chiara e definita.

Scenario macroeconomico

Nel 2019 l'economia mondiale ha risentito negativamente delle tensioni politiche e commerciali innescate dall'Amministrazione USA che hanno generato incertezze e ripercussioni negative sugli investimenti in particolare nelle aree con stretti legami con gli Stati Uniti e la Cina.

Il contesto quindi non è stato molto favorevole all'economia globale che ha risentito, in modo diverso nelle varie aree, di questa situazione.

Alleghiamo nella tabella seguente gli andamenti del PIL delle principali aree di interesse per il Gruppo.

Andamento PIL 2019 2018
Italia 0,3% 0,9%
Euro 1,2% 1,9%
USA 2,3% 2,9%
Cina 6,1% 6,6%

Per quanto riguarda l'industria meccanica in Italia, nel 2019, l'export continua a crescere seppur con qualche rallentamento facendo segnare un +1,1% rispetto al 2018. Nonostante la politica dei dazi e le incertezze politiche, gli Stati Uniti continuano ad essere la destinazione principale dei prodotti dell'industria meccanica italiana. La produzione mantiene l'andamento positivo degli ultimi anni, registrando un incremento dell'1,8% rispetto all'anno precedente. Continua la spinta propulsiva offerta dal Piano Impresa 4.0.

Si segnala che l'esercizio 2020 è iniziato in un contesto di grande incertezza per l'emergenza sanitaria Covid-19 iniziata in Cina ed estesasi in Italia e progressivamente in gran parte dei Paesi del mondo. Tale pandemia ha comportato un improvviso deterioramento delle prospettive economiche globali, incidendo almeno nel breve periodo, sia sull'offerta che sulla domanda.

Gli effetti di tale evento dipenderanno dalla durata di tale emergenza nei vari paesi interessati ed anche dalla tempestività con cui saranno definite da parte delle istituzioni governative misure monetarie e fiscali a sostegno dei settori e degli operatori più esposti 1 .

1 Fonti del presente paragrafo: World Economic Outlook – Fondo Monetario Internazionale; Il Sole 24 Ore; ISTAT; Eurostat, ANIMA – Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Premessa

SIT S.p.A. (di seguito SIT, la Società o la Capogruppo) ha deciso di adottare l'opzione consentita dall'art. 40 del D.Lgs n. 127 del 9 aprile 1991 comma 2 bis come modificato dal D.Lgs n. 32 del 2 febbraio 2007 che consente alle società che redigono il bilancio consolidato di presentare la Relazione sulla gestione consolidata e la Relazione sulla gestione dell'impresa in un unico documento.

Eventi significativi dell'anno

Nel mese di febbraio 2019 la società Metersit, appartenente alla Divisione Smart Gas Metering, si è aggiudicata una commessa di Italgas, il principale operatore del settore di distribuzione del gas in Italia, per la fornitura di contatori gas di nuova generazione. La commessa, che fa parte del piano di roll-out dei nuovi contatori per il 2019, è stata assegnata a Metersit per oltre Euro 14 milioni con un'opzione di ulteriori 5 milioni. La commessa assegnata, unitamente all'importante portafoglio ordini acquisito, conferma la posizione competitiva raggiunta dalla Società sul mercato italiano dello smart gas metering e gli ottimi risultati raggiunti nel 2019.

Nel mese di settembre 2019 Metersit è stata selezionata dal Ministero per sviluppo economico inglese (BEIS - Department for Business, Energy & Industrial Strategy) per lo sviluppo di un contatore ad idrogeno nell'ambito del progetto nazionale Hy4Heat, precedentemente citato. Obiettivo del workpackage assegnato è sviluppare un prototipo di contatore che garantisca la sicurezza e la precisione della misurazione del flusso di idrogeno. Il prototipo dovrà essere compatibile con le normative del settore (MID/Ofgem) e le specifiche del Paese (SMETS 2) oltre a tenere in considerazione le caratteristiche peculiari dell'idrogeno in termini di maggiore rischiosità e minore potere calorifico per unità di volume. Da questo punto di vista, la tecnologia termomassica, distintiva di Metersit, può consentire di ridurre le dimensioni del contatore, un'altra delle specifiche richieste dal bando. Il programma Hy4Heat prevede la consegna del prototipo entro il primo trimestre 2021. Il raggiungimento di questo risultato è un ulteriore passo nel percorso che conferma SIT giocare un ruolo da leader nell'innovazione del settore a livello internazionale.

A dicembre Metersit ha ricevuto la certificazione UNI EN ISO/IEC 17025 da Accredia, Ente Unico di accreditamento designato dal Governo Italiano. La certificazione copre le attività di taratura di contatori di volume e di misuratori di portata di gas eseguite nel laboratorio metrologico di Padova, riconoscendone le caratteristiche di qualità, integrità e precisione. L'accreditamento, finora concesso soltanto a 3 operatori in Italia, permette di offrire servizi di certificazione a valore legale ad enti terzi ed a players del settore, effettuando anche analisi presso laboratori esterni. Questo riconoscimento conferma il livello degli investimenti tecnologici effettuati, le competenze delle risorse tecnica e l'eccellenza dei risultati ottenuti.

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2, SIT S.p.A. ha convertito n. 250.000 azioni ordinarie di titolarità di SIT Technologies S.p.A. in uguale numero di particolari azioni SIT (Performance Shares), convertibili in azioni ordinarie nei termini e alle condizioni previste dallo statuto.

In data 15 aprile 2019 il Consiglio di Amministrazione di SIT, acquisito il parere favorevole del Comitato Parti Correlate, ha preso atto che le condizioni previste dallo statuto si erano realizzate e, pertanto n. 250.000 Performance Shares sono state convertite nella misura di n. 1.250.000 ordinarie a favore di Sit Technologies S.p.A., come meglio descritto nel paragrafo Rapporti infragruppo ed operazioni con parti correlate.

Analisi delle vendite

Il Gruppo SIT è operativo in due Divisioni:

  • Heating, che sviluppa e produce sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas.
  • Smart Gas Metering, che sviluppa e produce contatori per il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione.
(Euro.000) 2019 % 2018 % diff diff %
Heating 260.026 73,8% 284.543 79,1% (24.517) (8,6%)
Smart Gas Metering 88.625 25,2% 71.966 20,0% 16.659 23,1%
Totale vendite caratteristiche 348.651 99,0% 356.509 99,1% (7.858) (2,2%)
Altri ricavi 3.556 1,0% 3.179 0,9% 377 11,9%
Totale ricavi 352.207 100% 359.688 100% (7.481) (2,1%)

Ricavi per divisione

(Euro.000) 2019 % 2018 % diff diff %
Italia 135.068 38,3% 126.131 35,1% 8.937 7,1%
Europa (escluso Italia) 131.411 37,3% 148.425 41,3% (17.014) (11,5%)
America 61.927 17,6% 55.277 15,4% 6.650 12,0%
Asia/Pacifico 23.801 6,8% 29.855 8,3% (6.054) -20,3%
Totale ricavi 352.207 100% 359.688 100% (7.481) (2,1%)

Ricavi per area geografica

I ricavi consolidati del 2019 sono pari a Euro 352,2 milioni con una diminuzione del 2,1% rispetto al 2018 (Euro 359,7 milioni). Nel quarto trimestre i ricavi sono pari a Euro 89,4 milioni con una riduzione di 0,9% rispetto all'anno precedente. I dati di vendita consolidati riflettono un andamento diverso per le due Divisioni.

Le vendite della Divisione Heating sono pari a Euro 260,0 milioni segnando una diminuzione del 8,6% (- 6,7% nel quarto trimestre) rispetto all'anno precedente principalmente imputabile alla contrazione del mercato europeo e asiatico, solo parzialmente compensata dal buon andamento del mercato americano che ha registrato un incremento del +12,0%, +6,6% a cambi costanti.

Nel mercato americano, che rappresenta il 23,6% delle vendite divisionali, la crescita è riconducibile all'incremento di quota di mercato nel segmento Storage Water Heating grazie al rinnovo di un contratto pluriennale con uno dei principali clienti del settore e al buon andamento dell'elettronica nel Direct Heating.

Per quanto attiene all'Europa, che escludendo l'Italia rappresenta il 46,5% delle vendite divisionali, il 2019 é in riduzione del 15,0% mentre il quarto trimestre 2019 registra una diminuzione contenuta al 10,4% rispetto allo stesso periodo 2018. La riduzione ha interessato tutti mercati ma in particolare la Turchia che rappresenta il 10,1% delle vendite divisionali dove l'andamento registra una riduzione del 31,1% (- 18,7% nel quarto trimestre) essendo venuto meno l'effetto della normativa E.r.P – Energy Related Products che aveva sostenuto le vendite nella prima parte del 2018. Gli altri mercati sono stati in calo soprattutto nel Central Heating sia nei controlli meccanici che elettronici.

L'andamento dell'Italia che rappresenta il 19,6% delle vendite divisionali, ha segnato una riduzione del 7,7% rispetto all'anno precedente (quarto trimestre in linea rispetto al 2018) quale riflesso indiretto della sospensione del programma di incentivi introdotto dal governo cinese ("coal to gas policy") in essere nella prima parte del 2018 oltre che il rallentamento del mercato di sbocco locale.

La Cina (pari al 5,8% delle vendite divisionali) ha registrato nel 2019 una riduzione del 12,8% rispetto al 2018, con un quarto trimestre 2019 in linea con l'anno precedente.

Venendo alle principali famiglie di prodotti la maggiore riduzione si è avuta nei Controlli meccanici (- 10,0%%, Euro 16,7 milioni) e Elettroventilatori (-18,2%, pari a Euro 6,8 milioni), mentre si segnala la crescita dei Controlli elettronici (+1,9%, Euro 1,0 milione). A livello di segmento di applicazione, il Central Heating rappresenta il 58,5% delle vendite divisionali con un calo del 14,7% rispetto all'anno precedente mentre lo Storage Water Heating (pari al 9,4% della divisione) segna un incremento del 11,3% per la già citata crescita nel mercato americano.

Relativamente ai principali clienti della divisione Heating si segnala che con i primi 5 clienti è stato realizzato il 40,1% delle vendite 2019, sostanzialmente in linea con l'incidenza dell'anno precedente.

Nei grafici seguenti le vendite 2019 per famiglia di prodotto e per applicazione:

La Divisione Smart Gas Metering realizza nel 2019 vendite per Euro 88,6 milioni con un incremento del 23,1% rispetto ai 72,0 milioni di Euro del 2018. Nel solo quarto trimestre le vendite sono in crescita del 25,7%.

A livello di prodotti, le vendite hanno riguardato per Euro 84,5 milioni contatori Residenziali (pari al 95,4% del totale) e per Euro 3,8 milioni contatori Commercial & Industrial. Nel 2018 erano rispettivamente Euro 70,0 milioni (+20,8%) ed Euro 1,8 milioni con un incremento di questi ultimi del 107% per effetto dell'entrata in produzione della nuova piattaforma di prodotto. I ricavi del 2019 sono sostanzialmente realizzati tutti sul mercato italiano.

Relativamente ai principali clienti della divisione metering si segnala che attualmente il 71,4% delle vendite è realizzato con i primi 3 clienti per effetto dell'elevata concentrazione che si rileva nel settore italiano della distribuzione del gas.

Andamento economico

I ricavi consolidati del 2019 sono pari a Euro 352,2 milioni con una diminuzione del 2,1% rispetto al 2018 (Euro 359,7 milioni).

Il costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo, comprensivo delle variazioni delle rimanenze, è stato pari a Euro 194,9 milioni, con un'incidenza del 55,3% sui ricavi, rispetto al 54,0% registrato nel 2018, andamento dovuto all'incremento dei costi di trasformazione, solo parzialmente compensato dalla riduzione dei prezzi di acquisto.

I costi per servizi, pari a Euro 38,9 milioni, hanno un'incidenza del 11,0% sui ricavi, rispetto all'12,4% dei del 2018 (pari ad Euro 44,5 milioni). Tale diminuzione è dovuta all'effetto combinato di azioni di razionalizzazione poste in essere nel corso del 2019 legate alle lavorazioni esterne (circa Euro 1,6 milioni); riduzione nei costi di trasporti (circa Euro 1,2 milioni); costi non ricorrenti legati alla transizione al mercato MTA avvenuta nel 2018 per complessivi 1,2 milioni; l'effetto di natura prettamente contabile legato alla prima applicazione dell'IFRS 16, che ha determinato la riduzione dei costi per affitti e noleggi di circa Euro 2,2 milioni.

Il costo del personale è pari a Euro 69,4 milioni con un'incidenza sui ricavi del 19,7% (era 20,5% nel 2018) registrando una diminuzione di Euro 4,2 milioni, dovuta principalmente all'effetto degli oneri non ricorrenti iscritti nell'esercizio 2018, pari a Euro 2,5 milioni, relativi ai costi della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il direttore generale, e alla riduzione dei volumi che ha comportato un minor ricorso a personale somministrato (Euro 3,2 milioni).

Gli ammortamenti e svalutazioni, pari Euro 24,1 milioni, registrano un incremento di Euro 4,1 milioni, +20,3% verso lo stesso periodo dell'anno scorso per effetto dell'entrata in funzione degli investimenti realizzati nel corso del 2018 (impatto di circa 3,7 milione di Euro) oltre che per la prima applicazione dell'IFRS 16 (Euro 2,1 milioni). Si segnalano svalutazioni non ricorrenti di cespiti per Euro 0,7 milioni per cambiamento nella loro destinazione.

La voce accantonamento per rischi registra nel 2019 un valore di Euro 138 migliaia contro Euro 2,1 milioni del 2018. La voce risente di una riduzione per rilasci del fondo garanzia prodotti di Euro 463 migliaia a fronte dell'applicazione di una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità, e di Euro 412 migliaia per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente.

Gli altri oneri e proventi, pari a Euro 53 migliaia, includono proventi non ricorrenti per Euro 0,7 milioni relativi ad un rimborso assicurativo.

L'EBITDA, comprensivo della prima applicazione dell'IFRS 16 per Euro +2,2 milioni, è pari a Euro 48,7 milioni, in crescita del 11,2% rispetto all'esercizio 2018 (pari a Euro 43,8 milioni). Si segnala che nel 2018 erano stati sostenuti oneri non ricorrenti per complessivi Euro 6,8 milioni (di cui Euro 2,7 milioni per costi del personale legati alla transazione con il direttore generale ed Euro 2,4 milioni per la transizione dal mercato AIM al mercato principale MTA) mentre nello stesso periodo del 2019 le operazioni non ricorrenti hanno determinato proventi netti di Euro 0,4 milioni. Per maggiore dettagli si rimanda al paragrafo Composizione dei principali indicatori alternativi di performance.

Il risultato operativo (EBIT) di Gruppo passa così da Euro 24,0 milioni del 2018 a Euro 24,7 milioni del 2019 (+3,3%) con un'incidenza sui ricavi in aumento dal 6,7% al 7,0%.

Gli oneri finanziari del 2019 ammontano ad Euro 4,2 milioni in riduzione rispetto al 2018 (Euro 4,8 milioni). I proventi finanziari, pari ad Euro 2,0 milioni, sono in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (Euro 13,3 milioni). Tali proventi finanziari includono nel 2018 la variazione di fair value positiva relativa all'andamento del valore di mercato delle Performance Shares (pari a Euro 3,2 milioni) e dei Warrant emessi dalla Società (per Euro 9,5 milioni rispetto a Euro 1,5 milioni dell'esercizio 2019).

Gli oneri finanziari netti adjusted, ovvero al netto delle citate variazioni di fair value, nel 2019 ammontano a Euro 3,6 milioni in diminuzione rispetto agli Euro 4,3 milioni del 2018.

Le imposte di periodo ammontano a Euro 1,4 milioni contro Euro 7,8 milioni del 2018. Si segnala che nel corso del terzo trimestre 2019 alla Società è stato notificato l'esito favorevole dell'interpello presentato all'Agenzia delle Entrate concernente il trattamento fiscale della variazione di fair value relativa ai Warrant e alle Performance shares in essere negli esercizi 2017 e 2018. La società negli anni precedenti, prudenzialmente, aveva provveduto a tassare i proventi finanziari transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value dei Warrant e delle Performance Shares. L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello ha chiarito che non possa essere dato riconoscimento fiscale alla passività iscritta in bilancio in contropartita della riserva negativa di patrimonio netto e ai componenti transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value rilevate. Neppure l'estinzione della passività (in fase di conversione dei titoli) produrrà fenomeni reddituali fiscalmente rilevanti in capo alla società. Conseguentemente, si è provveduto ad iscrivere il relativo provento fiscale non ricorrente per Euro 3,7 milioni.

L'utile netto del periodo è pari a Euro 19,9 milioni contro Euro 24,3 milioni del 2018.

L'utile netto adjusted, al netto degli effetti non ricorrenti sopradescritti, nel 2019 è pari ad Euro 14,9 milioni contro Euro 19,6 milioni del 2018 rispettivamente 4,2% e 5,4% dei ricavi.

Andamento finanziario

Al 31 dicembre 2019 l'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 78,4 milioni contro Euro 71,3 milioni al 31 dicembre 2018 con un miglioramento di 100 mila Euro.

L'evoluzione della posizione finanziaria netta è riportata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Flussi generati dalla gestione corrente (A) 48.941 48.138
Flussi finanziari generati (assorbiti) da movimenti di Capitale Circolante (B) (15.999) (15.056)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 32.942 33.082
Flusso finanziario dell'attività di investimento (C) (22.950) (29.867)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C)
9.992 3.215
Pagamento interessi (2.816) (3.657)
Variazione ratei per interessi - 13
Costo ammortizzato (605) (559)
Variazione del FV dei derivati 76 (368)
Variazione riserva di traduzione 1.838 1.201
Variazioni di patrimonio netto e acquisto azioni proprie (685) (89)
Dividendi (6.969) (5.986)
IFRS 16 (731)
Variazione posizione finanziaria netta 100 (6.230)
Posizione finanziaria netta iniziale (1), (2) 78.479 65.105
Posizione finanziaria netta finale (2) 78.379 71.335

(1) La posizione finanziaria netta iniziale al 1.1.2019 è stata inoltre rettificata per Euro 7.144 migliaia per tenere conto dell'effetto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 16.

(2) La posizione finanziaria netta del Gruppo è calcolata non considerando la passività finanziaria per Warrant e per Performance Shares, in quanto poste che non comporteranno alcun esborso finanziario.

Nel 2019 i flussi di cassa della gestione corrente sono pari a Euro 48,9 milioni, sostanzialmente in linea con il valore dell'anno precedente.

I flussi assorbiti dai movimenti di capitale circolante sono pari a Euro 15,9 milioni anche questi in linea con il 2018. Tuttavia la composizione di tale valore è diverso nei due periodi: nel 2019 il magazzino ha generato Euro 1 milione mentre nel 2018 aveva assorbito Euro 14,2 milioni per il livello eccezionalmente basso delle scorte in essere a fine 2017. Nel 2019 invece sono incrementati i crediti verso clienti per 5,2 milioni per l'andamento delle vendite di fine anno rispetto al periodo precedente. Nel 2019 i debiti verso fornitori hanno assorbito Euro 1,5 milioni; avevano generato Euro 6,4 milioni nel 2018 anche per il livello più elevato di investimenti effettuati verso la fine di quell'anno.

Gli investimenti per cassa effettuati nell'anno 2019 sono pari a Euro 23,0 milioni rispetta a Euro 29,9 milioni del 2018.

Risulta pertanto che i flussi di cassa operativi dopo l'attività di investimento sono pari a Euro 10,0 milioini contro Euro 3,2 milioni dell'anno precedente.

Tra i flussi della gestione finanziaria si segnala nel 2019 il pagamento di interessi per Euro 2,8 milioni, erano Euro 3,7 milioni nel 2018 e il pagamento di dividendi per Euro 7,0 milioni nel 2019 rispetto a Euro 6,0 milioni nel 2018.

La variazione dell'indebitamento finanziario netto risulta quindi pari a Euro 100 mila in miglioramento rispetto all'incremento di Euro 6,2 milioni del 2018.

Investimenti

Nel 2019 iI Gruppo ha realizzato investimenti per 23,4 milioni di Euro, di cui 22,0 milioni di Euro (94,2% del totale) nella Divisione Heating e 1,3 milioni di Euro (5,8% del totale) nella Divisione Smart Gas Metering. Nel 2018 tali importi erano rispettivamente Euro 30,7 milioni, 28,1 milioni e 2,6 milioni.

Il principale investimento del 2019 è stato l'acquisto del compendio immobiliare destinato ad accogliere la nuova sede direzionale della Società nonchè i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo sia della Divisione Heating che della Divisione Smart Gas Metering. L'investimento, pari a Euro 6,5 milioni, è il primo passo del progetto che vedrà sorgere innovativi spazi destinati all'open innovation in cui i partner strategici di SIT potranno lavorare insieme nello sviluppo congiunto di nuove soluzioni e applicazioni. Il progetto consentirà di ridurre il time to market dei nuovi prodotti e permetterà di sperimentare nuove tecnologie per la realizzazione di prodotti efficienti e sostenibili, nel campo ad esempio dell'idrogeno e dei biogas.

Nel corso dell'esercizio sono stati completati i siti di Rovigo avviati l'anno precedente, il polo logistico e la nuova officina (per circa Euro 3,2 milioni) mentre la parte residuale degli investimenti ha riguardato essenzialmente il mantenimento degli impianti (Euro 5,2 milioni), il rinnovo del parco degli stampi di pressofusione (Euro 3,0 milioni) e l'efficienza produttiva (Euro 1,6 milioni).

Nello Smart Gas Metering gli investimenti sono stati essenzialmente per l'incremento della capacità produttiva (pari a Euro 0,6 milioni, 44,5% del totale divisionale). Il rimanente si riferisce ad attrezzature industriali e di laboratorio ed all'acquisto di hardware e software per lo sviluppo dei nuovi prodotti.

ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA'

Nel corso del 2019 il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per complessivi Euro 11,2 milioni pari al 3,2% dei ricavi rispetto ad Euro 10,8 milioni dell'esercizio precedente (3,0% dei ricavi).

Nel 2019 l'area ricerca e sviluppo contava su un organico medio di 99 risorse di cui 69 dislocate presso la Capogruppo. Nel 2018 erano rispettivamente 93 e 65 risorse.

Divisione Heating

L'attività di ricerca e sviluppo di SIT si concentra sullo sviluppo di soluzioni meccatroniche per il corretto funzionamento di apparecchi di riscaldamento domestico funzionanti a gas, biogas ed idrogeno. La ricerca ha l'obiettivo di sviluppare soluzioni elettroniche e meccaniche sempre più facili da integrare e allo stesso tempo capaci di massimizzare le prestazioni di confort riducendo i consumi energetici e le emissioni di CO2. Obiettivo di SIT è consentire ai propri clienti la possibilità di offrire prestazioni migliori pur garantendo time to market sempre più rapidi.

Dal lato meccanico la ricerca si orienta a utilizzare strumenti sempre più evoluti, ricorrendo anche all'intelligenza artificiale per poter sviluppare prodotti più compatti, integrati ed efficienti; dal lato elettronico la tendenza è verso soluzioni a microprocessori programmabili dotate di maggiore intelligenza e in grado di comunicare con l'ambiente circostante attraverso le tecnologie più moderne di internet delle cose (IOT).

Nell'area di sviluppo del prodotto, il Gruppo è impegnato in progetti indirizzati secondo quattro direttrici: (i) acquisizione di nuove tecnologie di base e processi; (ii) sviluppo di nuovi prodotti e piattaforme di prodotto; (iii) miglioramento operativo dei prodotti di piattaforma; (iv) sviluppo di nuove soluzioni verticali o personalizzate alle esigenze dei clienti a partire da prodotti esistenti.

L'attività di ricerca e sviluppo si completa attraverso rapporti consolidati di collaborazione con primarie università, quali l'Università degli Studi di Padova, l'Università degli Studi di Ferrara, l'Università degli Studi di Parma e l'Università Politecnica delle Marche, e centri di ricerca italiani ed esteri, quali RAPRA, CERISE e DVGW. Molto attiva la presenza di SIT nelle primarie associazioni di settore sia italiane che sovranazionali, al fine di acquisire sempre maggiori competenze non solo su nuove tecnologie o nuove soluzioni ma anche sulle metodologie di ricerca e sulle evoluzioni normative e legislative in Europa e a livello mondiale nei campi di applicazione dei prodotti del Gruppo.

Venendo ai principali progetti 2019 si segnala l'avanzamento dello sviluppo della nuova piattaforma di controlli meccanici della famiglia 87X destinata al mercato del Central Heating soprattutto europeo. Questa famiglia di controlli meccanici sarà alla base di una nuova gamma di sistemi integrati aventi funzionalità anche ad alta modulazione (Combustion Management System). Tale piattaforma consentirà un importante incremento di prestazioni oltre che offrire dimensioni più compatte che ben si conciliano con le richieste di mercato che puntano alla riduzione di peso e degli spazi di ingombro.

Nell'area dei prodotti elettronici prosegue lo sviluppo di nuovi prodotti che migliorano la presenza di SIT nel settore in particolare mediante progetti in co-development nell'ambito del controllo remoto, dei pannelli di controllo su tecnologia touch a colori, nell'integrazione dei dispositivi in sistemi BMS (Building Management System) e Home Automation (integrazione con Amazon Alexa e Google Home) e nelle applicazioni multibruciatore integrate a sensori di combustione ad ossigeno.

Nell'ambito della ventilazione l'attività ha riguardato lo sviluppo dei componenti fondamentali (motore, fluidodinamica e controllo) orientati ad una nuova piattaforma in grado di offrire miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione dei volumi.

È continuata inoltre la manutenzione evolutiva delle esistenti famiglie di prodotti che consente di rispondere a nuove richieste del mercato.

Idrogeno e biogas

Si segnala che SIT è stata selezionata da un primario cliente (BOSCH Termotechnik) come partner tecnologico per lo sviluppo di una valvola di sicurezza e controllo di caldaie a idrogeno nell'ambito del programma governativo inglese Hy4Heat. Il programma Hy4Heat fa parte del piano nazionale del Regno Unito di decarbonizzazione del riscaldamento che ha l'obiettivo di valutare l'uso di apparecchi a idrogeno per ridurre le emissioni di CO2 attraverso l'utilizzo di gas decarbonizzato.

Per affrontare queste sfide SIT sta sviluppando un nuovo prodotto denominato Sigma – generazione H, che è già stato valutato conforme dagli enti di certifcazione all'utilizzo con l'idrogeno, sia nei materiali che nelle funzioni. La collaborazione tecnologica con BOSCH Termotechnik prevede la realizzazione di prototipi entro marzo 2020 e, una volta approvati dal progetto Hy4Heat, la verificaa sul campo nel corso del 2021.

Divisione Smart Gas Metering

Nel corso del 2019 l'attività di ricerca e sviluppo della Divisione Smart Gas Metering ha riguardato soprattutto la gamma prodotto residenziale e quella commerciale e industriale per il mercato UK.

La gamma residenziale è stata allargata con lo sviluppo, la certificazione e l'introduzione della tecnologia NB-IoT sulla intera gamma consentendo così la partecipazione, con successo, alle gare che sul mercato italiano richiedevono tale tecnologia di comunicazione.

Lo sviluppo del prodotto U6 (per il mercato UK) ha registrato l'ottenimento della certificazione ZigBee Alliance e dei test report per la compliance alla direttiva 2014/53/UE (RED). Alla data del bilancio i test per ottenere la certificazione CPA relativa alla cyber security sono in fase di completamento.

Sempre per alcuni mercati esteri è iniziato lo studio sulla tecnologia Walk-by che sarà ultimato nella seconda parte del 2020.

Nel corso del 2019 sono terminati gli studi di fattibilità sulla nuova gamma di contatori residenziali (denominata piattaforma 3) che comprenderà nuove specifiche meccaniche in termini di interassi di connessione alla rete gas oltre che tutte le principali tecnologie di comunicazione attualmente utilizzate.

Idrogeno

Nel corso del 2019 il Gruppo è stato particolarmente attivo in iniziative avente per oggetto l'utilizzo dell'idrogeno quale fonte di energia a bassa emissione.

Si è completata la validazione di un nuovo sensore che consentirà l'utilizzo di percentuali di idrogeno del 5% mentre è in fase prototipale un sensore che consentirà un utilizzo di idrogeno superiore al 20%.

Nel mese di settembre 2019 Metersit è stata selezionata dal Ministero per sviluppo economico inglese (BEIS - Department for Business, Energy & Industrial Strategy) per lo sviluppo di un contatore interamente ad idrogeno nell'ambito del progetto nazionale Hy4Heat avente la finalità di definire la fattibilità tecnica, le condizioni di sicurezza e la convenienza a sostituire il gas metano con l'idrogeno in applicazioni sia commerciali che residenziali. Il programma Hy4Heat prevede la consegna del prototipo entro il primo trimestre 2021. Le attività intermedie, tra cui la fase 1 del progetto previsto per il secondo trimestre 2020, sono in linea con la pianificazione.

La Società, tramite la controllata Metersit, è stata inoltre particolarmente attiva in ambito europeo partecipando ai comitati preposti all'armonizzazione normativa dei misuratori che utilizzano tecnologia termomassica e ai gruppi di lavoro dedicati alla possibilità di utilizzo di idrogeno nelle reti di distribuzione.

A dicembre Metersit ha ricevuto la certificazione UNI EN ISO/IEC 17025 da Accredia, Ente Unico di accreditamento designato dal Governo Italiano. La certificazione copre le attività di taratura di contatori di volume e di misuratori di portata di gas eseguite nel laboratorio metrologico di Padova, riconoscendone le caratteristiche di qualità, integrità e precisione. L'accreditamento, al momento concesso a 3 laboratori in Italia, permette di offrire servizi di certificazione a valore legale ad enti terzi ed a players del settore, effettuando anche analisi presso laboratori esterni.

Qualità

La funzione Qualità in SIT, oltre che garantire le normali attività di controllo e prevenzione sui processi e sui prodotti, esercita un costante presidio affinché i processi aziendali siano allineati ai migliori standard in termini di certificazioni di qualità e di conformità alle certificazioni ambientali – comprese il controllo sulle sostanze nocive e sulla provenienza di materiali da zone di guerra.

Nell'Heating le certificazioni sono state regolarmente aggiornate sia come ISO 9001:2015 sia come certificazione ambientale ISO 14001:2015 per quegli stabilimenti dove l'aspetto ambientale è significativo.

L'attività di sorveglianza da parte degli enti di certificazione conferma la capacità dell'organizzazione di mantenere la qualità dei prodotti allineata agli standard internazionali di riferimento.

I riconoscimenti delle attività dei laboratori in accordo ai principi della ISO 17025 confermano l'elevato livello tecnologico e di competenze raggiunto.

La divisione Smart Gas Metering nel corso del 2019 ha sostenuto positivamente gli audit di rinnovo della certificazione ISO 9001:2015 che alla ISO 14001:2015 oltre a confermare positivamente tutte le certificazioni di Garanzia di Qualità della Produzione (Modulo D della Direttiva MID 2014/32/UE e Allegato IV della Direttiva Atex 2014/34/UE) dei suoi Plant produttivi.

A novembre, la controllata Metersit ha sostenuto positivamente l'Audit per il rinnovo della certificazione in base alla norma ISO 27001 (Gestione della Sicurezza delle Informazioni) ed ha avviato il processo di certificazione CPA. Questo step certificativo è fondamentale per l'approccio ai più importanti mercati esteri per i quali la gestione delle informazioni (quali dati di progetto sia HW che SW, dati del contatore, chiavi crittografiche ed altro) è ritenuta un aspetto imprescindibile per l'ammissione dei prodotti smart nei mercati stessi.

Tutte le attività volte alla garanzia della qualità dei componenti, dei processi produttivi e dei collaudi sul prodotto finito sono state impostate nel rispetto delle politiche, delle procedure e degli standard affidabilistici di Gruppo.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

2019
medio
% 31/12/2019
puntuale
% 2018
medio
% 31/12/2018
puntuali
%
Dirigenti 36 2% 36 2% 33 1% 34 2%
Impiegati 436 19% 440 20% 417 17% 431 19%
Operai 1.538 68% 1.536 70% 1.676 68% 1.554 69%
Interinali 236 11% 188 8% 347 14% 231 10%
Totale 2.246 100% 2.200 100% 2.473 100% 2.250 100%

I dipendenti del Gruppo alla fine dell'esercizio sono riportati nella tabella seguente:

Alla data del bilancio:

  • i dipendenti della Divisione Smart Gas Metering sono pari a 153 unità di cui 75 in Italia e 78 all'estero; nel 2018 erano complessivamente 125, di cui 73 in Italia;
  • a livello di Gruppo, i dipendenti in Italia sono 898 pari al 41% del totale mentre i dipendenti di altri Paesi sono 1.302 pari al 59% del totale. L'anno precedente erano rispettivamente 944 (42% del totale) e 1.306 (58% del totale).

Nel 2019 sono state avviate numerose iniziative di sviluppo organizzativo allo scopo di supportare la nuova struttura organizzativa, di adeguare le competenze e valorizzare le risorse umane in linea con la nuova mission e i valori aziendali.

Nell'ambito del performance management si è avviato il progetto SIT Leadership Model basato su 4 dimensioni della leadership (people, performance, business, innovation) con lo scopo di migliorare la managerialità della struttura, promuovendo la trasparenza attraverso il feedback, l'incoraggiamento di una cultura meritocratica e lo sviluppo personale e professionale di ciascun dipendente. Il progetto si affianca al sistema di incentivazione tramite MBO e nel 2019 ha riguardato i primi livelli mentre coinvolgerà il resto della struttura nel corso del 2020.

Con lo scopo di valutare i comportamenti nel 2019 si è svolto un assessment individuale e per gruppi utilizzando la metodologia del Predictive Index. Tale strumento ha consentito di mappare i bisogni motivazionali, i comportamenti, la capacità di autonomia, di propensione al rischio, la tenacia e la capacità di giudizio attraverso le 4 dimensioni di dominanza, estroversione, pazienza e formalismo. Il questionario è stato sottoposto a tutti i dipendenti delle sedi italiane ed è stato utilizzato in fase di selezione al fine di valutare la compatibilità del candidato ai comportamenti attesi dall'azienda e dal team di appartenenza.

Con l'obiettivo di attrarre i migliori talenti SIT collabora con numerosi atenei italiani con i quali ha stabilito nel tempo solide e proficue collaborazioni. Anche nel corso del 2019 SIT è stata attiva in diverse iniziative di promozione (career day, orientamento professionale, università aperta) oltre ad aver finanziato specifici progetti di ricerca con il dipartimento d'Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Padova. Si sottolinea che SIT è stata premiata dall'Università degli Studi di Padova con il riconoscimento per la "Migliore attività di recruiting on-campus" in riferimento ai tirocini attivati nel 2019.

In tema di employer branding SIT ha rafforzato la comunicazione del proprio brand sul mercato del lavoro rivolgendosi in particolare alla popolazione universitaria degli atenei di Padova e del Veneto.

La campagna di comunicazione si è avvalsa in particolare dei principali canali social con la condivisione di 4 concept sviluppati per l'occasione attraverso materiali grafici, audio e video e ha raggiunto il culmine a fine anno con l'evento SIT-COM, una due giorni di divulgazione scientifica incentrata sui principali temi in ambito lavoro, ambiente e sostenibilità, nuove forme di produzione e innovazione tecnologica.

Venendo infine al worklife balance, nel 2019 è stato avviato nella sede di Padova un progetto pilota per introdurre lo smartworking, una modalità tesa all'incremento di flessibilità e autonomia a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.

La fase ideativa del progetto è stata realizzata in collaborazione con la business school ISTUD e il primo progetto pilota prevede la possibilità di lavorare da remoto per un giorno alla settimana e ha coinvolto una popolazione di 60 dipendenti appartenenti a diverse aree aziendali. Al termine del pilota, dopo aver raccolto un feedback positivo dai partecipanti e dagli altri uffici, si è proceduto con l'implementazione di un secondo progetto pilota a decorrere da febbraio 2020 e che coinvolge altri 60 dipendenti.

Digital e lean transformation

Nel corso del 2019 SIT ha avviato un piano pluriennale di cambiamento basato sulla digital e lean transformation. Si tratta di due progetti coordinati e integrati basati su:

  • la revisione e miglioramento continuo dei processi
  • l'utilizzo di tecnologie digitali integrate
  • l'incremento del customer value added e l'eliminazione degli sprechi
  • il rafforzamento delle competenze dei lavoratori, dello sviluppo professionale ed organizzativo.

Nel 2019 si è svolto una fase di assessment digitale che ha coinvolto oltre 300 dipendenti con l'obiettivo di mappare il livello di maturità digitale sia in termini di competenze hard (digital skills) che di predisposizione e attitudine mentale (digital mindset).

In ambito del progetto lean, nel corso del 2019, sono state lanciate varie iniziative nei plants e nella sede centrale volte ad implementare la cultura del 5S, precondizione per semplificare e ordinare l'ambiente di lavoro. E' stato inoltre disegnato il cd. Tempio della Lean, basato sui pilastri del World Class Manufacturing, ed ancorato agli assi strategici di sviluppo del Gruppo. Sono iniziati altresì i progetti formativi a supporto della trasformazione operativa.

L.T.I. – Long Term Incentive

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di SIT ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I. – Long Term Incentive), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano investiti delle funzioni strategicamente più rilevanti all'interno delle stesse.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione.

Il piano L.T.I. così concepito, ha la funzione di allineare nel medio-lungo termine gli interessi di vari stakeholders, in particolare degli azionisti e dei manager aventi funzioni apicali o strategiche. La portata organizzativa derivante da questa iniziativa assume nel Gruppo SIT una valenza significativa in quanto il numero dei dipendenti destinatari del piano è particolarmente elevato coinvolgendo sia personale italiano che estero.

Formazione

Il piano formativo annuale è formulato in modo da assicurare le competenze tecniche, specialistiche e di sicurezza a tutti i dipendenti dell'azienda.

Tra i diversi corsi avviati si evidenziano i progetti intrapresi a rafforzare le competenze nell'ambito della lean manufacturing che hanno coinvolto circa 385 dipendenti tra operai e impiegati appartenenti a varie aree aziendali.

La formazione su tematiche di sicurezza sul lavoro ha coinvolto nel 2019 circa 360 persone. Un altro importante pacchetto formativo è legato all'introduzione di nuovi standard informatici utlizzati anche per favorire il progetto di smartworking ed ha interessato oltre 200 dipendenti.

Complessivamente, sono state erogate circa 10.500 ore di formazione per il personale di SIT e Metersit. A livello di Gruppo sono state elargite oltre 47 mila ore.

SOSTENIBILITA'

Il Gruppo ha intrapreso un percorso di sostenibilità, in un'ottica di miglioramento continuo nella gestione degli aspetti economici, ambientali e sociali, consapevole del suo impatto sul territorio e sulla comunità.

Ciascuna società del Gruppo persegue l'obiettivo di creare valore per tutti gli stakeholder, affiancando alla performance economica, la produzione di prodotti di qualità e l'attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale.

Governance e risk management

A seguito dell'ammissione al Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana avvenuto a novembre 2018, SIT ha via via consolidato il proprio sistema di governo societario adeguandolo a quanto previsto dalla normativa vigente e dalle migliori prassi di mercato sia in termini di ruoli, responsabilità e comitati, sia in termini di procedure e policies.

Responsabilità ambientale

Tramite l'adozione del Sistema di Gestione Ambientale (SGA) il Gruppo si è dotato di specifiche procedure di monitoraggio e controllo, attribuisce chiari ruoli e responsabilità, e mantiene attiva la comunicazione con le parti interessate e con le autorità competenti anche in situazioni di potenziale emergenza ambientale. La responsabilità ambientale si traduce anche in attività sui processi produttivi volte a ridurre i consumi energetici e l'emissione di gas serra, e nella gestione dei rifiuti in termini di produzione, recupero e smaltimento oltrechè in un utilizzo consapevole delle risorse idriche.

Responsabilità sociale

In SIT viene intesa come miglioramento continuo e crescita personale e professionale dei propri dipendenti. Ciò avviene attraverso l'attività di formazione e di aggiornamento professionale, il rafforzamento delle competenze digitali, di comunicazione e di lean manufacturing; il rispetto delle diversità e dei diritti dei propri dipendenti, l'attenzione alla sicurezza sul luogo di lavoro e valorizzando il benessere e il work-life balance dei propri dipendenti con programmi di welfare aziendale e smartworking.

Per maggiori informazioni sulla sostenibilità nel Gruppo SIT si rimanda alla Dichiarazione di Carattere Non Finanziario 2019 pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione sostenibilità.

POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI

Nel corso del 2019 SIT ha ulteriormente consolidato il processo di Enterprise Risk Management, lo strumento di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali con lo scopo di mitigarne l'impatto nel perseguimento delle strategie aziendali.

Le attività di Risk Management, presidiate e coordinate dalla funzione Governance & Legal di Gruppo, vanno ad integrare quelle del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza.

Nel corso del 2019 il Gruppo ha adottato la seguente classificazione dei rischi:

  • Rischi esterni
  • Rischi strategici
  • Rischi operativi
  • Rischi legali e di compliance
  • Rischi finanziari.

Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati, tra cui l'Italia. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, stanno avendo ripercussioni significative sull'attività economica globale creando un contesto di generale incertezza le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ad oggi prevedibili. Gli effetti di tale contesto macro economico si ripercuotono inevitabilmente anche sulla gestione dei rischi di seguito evidenziati con particolare riferimento ai rischi operativi (supply chain e business interruption) e rischi finanziari (rischio di credito e di liquidità).

Rischi esterni

Rischio Paese

In relazione alla propria presenza internazionale, il Gruppo SIT è esposto al cosiddetto rischio Paese ovvero al rischio di possibili mutamenti delle condizioni politiche e socio-economiche di una determinata area geografica. Tale rischio è comunque mitigato dall'adozione di una politica di diversificazione dei business per prodotto e area geografica, tale da consentire il bilanciamento del rischio a livello di Gruppo.

Climate related risks

SIT è un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. I componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali dai clienti mentre nel settore metering i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

Con riferimento alla metodologia espressa dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure (TFCD) del Financial Stability Board, i principali rischi a cui SIT è esposta sono i seguenti rischi di transizione:

  • policy e rischi legali legati a nuovi standard obbligatori per i prodotti
  • rischi tecnologici dovuti all'emergere di tecnologie alternative al gas
  • rischi di mercato dovuto allo spostamento della domanda di mercato verso applicazioni aventi ridotte emissioni CO2.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine. Le principali azioni in tal senso sono inerenti all'innovazione di prodotto e una sempre più stretta collaborazione con i principali clienti nel co-development delle loro nuove piattaforme. Si segnalano i prodotti Heating già compatibili con il biogas e in tema di idrogeno le iniziative di ricerca applicata per una caldaia ad idrogeno con un primario cliente e di uno smart meter totalmente ad idrogeno con il ministero dell'energia inglese.

Per quanto attiene all'altra categoria di rischi definita dalla TFCD – rischi fisici, acuti o cronici – SIT ritiene al momento che essi non siano materiali.

Rischi strategici

Innovazione

Il Gruppo SIT opera in settori di mercato caratterizzati da elevata competitività riguardo all'innovazione tecnologica dei prodotti confrontandosi, in tale ambito, con gruppi multinazionali di notevole rilievo.

Se da un lato il Gruppo SIT è esposto ai rischi legati all'evoluzione tecnologica, dall'altro la sua capacità d'interpretare correttamente le esigenze del mercato può tradursi in opportunità proponendo prodotti innovativi, tecnologicamente avanzati oltre che competitivi in termini di prezzo. In questa prospettiva, al fine di mantenere un vantaggio competitivo, SIT investe ingenti risorse sia in attività di ricerca e sviluppo sia su tecnologie esistenti che su quelle di nuova applicazione. Una conferma in tal senso, oltre alla consolidata collaborazione con primarie università e centri di ricerca, è l'importante progetto di costruzione di nuovi laboratori di ricerca avviato nel corso del 2019.

Rischi operativi

Supply Chain

I rischi relativi alla supply chain risiedono nella difficoltà di approvvigionamento di componenti soprattutto elettronici a causa di un eccesso di domanda rispetto all'offerta. Per fronteggiare questo rischio la Società ha valutato di volta in volta la possibilità di validazione tecnica di componenti alternativi oltre alle azioni di copertura fisica dei componenti mediante acquisti anticipati rispetto alle esigenze produttive.

Nel corso del 2019 SIT ha aumentato la copertura contrattuale del parco fornitori allo scopo di intrattenere relazioni più trasparenti e chiare gli stessi. In tale politica rientra anche la richiesta ai fornitori e agli intermediari terzi di sottoscrizione del Codice Etico SIT. Infine, si è rafforzata la politica d'individuazione di fornitori alternativi con lo scopo di ridurre la concentrazione dei rapporti di fornitura.

Business Interruption

Con business interruption si intende il rischio di indisponibilità delle sedi produttive o della loro continuità operativa. In SIT tale rischio viene mitigato mediante una procedura di business continuity che rispetto ai fattori di rischio tende a ridurre la loro probabilità di accadimento e implementare le protezioni volte a limitarne l'impatto. Azioni di mitigazione del rischio di business interruption sono state intraprese mediante la diversificazione dei fornitori, la creazione di consignement stock e l'utilizzo, ove possibile, di fornitori fisicamente contigui ai plant produttivi.

Con riferimento agli impatti che le misure restrittive adottate dai governi nazionali in risposta alla diffusione del virus Covid-19 stanno determinando sui plant produttivi e le azioni di mitigazione adottate dal management del Gruppo, si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento dell gestione".

Information Technology

Per quanto riguarda il rischio d'interruzione dei servizi informativi dovuto ad eventi catastrofici o ad attività di hackeraggio, SIT ha trasferito i server presso un data center esterno gestito da un operatore specializzato così da mitigare i rischi di perdita e/o sottrazione dei dati e garantire tempi certi e brevi di recupero e ripartenza in caso di incidenti. Inoltre, con periodicità regolare vengono effettuati vulnerability assessment e penetration test, vengono aggiornate la rete firewall e le soluzioni anti-virus in grado di contrastare i cyber attack. Tali misure rispondono anche agli obblighi di garantire la sicurezza e la disponibilità dei dati secondo quanto previsto dal regolamento europeo (General Data Protection Regulation) in materia di trattamento dei dati personali.

Qualità prodotto

SIT considera di fondamentale importanza il rischio legato alla commercializzazione del prodotto, in termini di qualità e sicurezza. Il Gruppo è impegnato da sempre nel mitigare tale rischio con controlli qualità sia sul processo produttivo interno sia sui fornitori e con attività di prevenzione degli errori. Queste ultime sono mirate a prevenire l'insorgenza dei problemi prima che questi si manifestino, utilizzando specifiche metodologie di robust design come la Failure Mode & Effect Analysis(FMEA), il Quality Function Deployment (QFD) e l'Advanced Product Quality Planning (APQP).

Ambiente, salute e sicurezza

Nel Gruppo SIT l'attenzione all'ambiente e alla salute nel luogo di lavoro è un valore condiviso e affermato che ha guidato il Gruppo nelle proprie scelte strategiche, produttive ed organizzative.

Nel corso degli anni il Gruppo SIT ha attuato significativi investimenti di risorse umane, organizzazione, progetti tecnici ed economici diffondendo una precisa politica ambientale.

Le attività di lavorazione, sia in Italia che all'estero, vengono regolarmente monitorate al fine di ridurre al massimo l'impatto ambientale e/o il rischio legato all'utilizzo di prodotti o impianti aventi potenziali impatti sulla salute o sull'ambiente, il tutto nel rispetto della normativa vigente.

Nel corso del 2019 è stata rinnovata la certificazione ambientale ISO 14001/2004 per gli stabilimenti di Rovigo (sia di SIT che di Metersit), di Brasov (Romania) e Monterrey (Mexico). Per la sua specifica attività di pressofusione e lavorazioni meccaniche, il plant 1 di Rovigo ha ottenuto il rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale.

L'attività industriale di SIT non rientra nelle classificazioni di industrie a rischio e pertanto non presenta problemi rilevanti dal punto di vista della sicurezza sul lavoro. Le attività in tema di sicurezza sono regolarmente gestite nel rispetto delle normative nazionali vigenti trovando in Italia applicazione il D. Lgs. 81/08 - Testo Unico Sulla Sicurezza.

A supporto della gestione della sicurezza SIT prevede la redazone semestrale del Piano della sicurezza e degli Audit di sicurezza, strumenti interni di pianificazione e gestione operativa e controllo della sicurezza per ciascuno degli stabilimenti produttivi italiani.

Negli ultimi anni, grazie alla continua applicazione di norme tecniche di sicurezza sempre più moderne ed efficienti, si è registrata una riduzione degli eventi infortunistici. Ciò ha consentito di richiedere anche per il 2019 la riduzione del premio INAIL, riconosciuta ogni anno fin dal 2011.

Si segnala che grazie agli interventi effettuati negli anni passati in tutte le unità operative del Gruppo SIT non si riscontra presenza di amianto.

Estremamente importante infine è l'informazione e la formazione; nel 2019 sono stati effettuati numerosi corsi di formazione a tutto il personale diretto e indiretto, in conformità a quanto previsto dall'accordo Stato – Regioni. Si sono svolti in tutti i plant corsi d'aggiornamento come quelli di primo soccorso, pronto intervento e antincendio.

Rischi legali e di compliance

SIT è esposta al rischio di non adeguarsi tempestivamente all'evoluzione di leggi e regolamenti di nuova emanazione nei settori e nei mercati in cui opera. Di particolare importanza, in riferimento a tale rischio, le norme applicabili alla Capogruppo in quanto società quotata sul mercato principale di Borsa Italiana oltre alle normative in tema di diritti di proprietà intellettuale ed industriale e della concorrenza, di salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente, di trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR), di responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/01), di tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari (L. 262/05).

Allo scopo di mitigare questo rischio, ogni funzione aziendale presidia l'evoluzione normativa di riferimento avvalendosi, se necessario, di consulenti esterni.

A seguito dell'ammissione al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana avvenuto nel novembre 2018, SIT ha consolidato il proprio sistema di governo societario adeguandolo a quanto previsto dalla normativa vigente e dalle migliori prassi di mercato, sia in termini di ruoli, responsabilità e comitati, sia in termini di procedure e policies.

Per quanto riguarda il contenzioso, la Direzione Governance & Legal monitora periodicamente l'andamento dei contenziosi potenziali o in essere e definisce la strategia da attuare e le più appropriate azioni di gestione degli stessi, avvalendosi se del caso di primari studi legali competenti per le diverse giurisdizioni ove hanno sede le varie società del Gruppo, coinvolgendo a questo scopo le direzioni aziendali interessate e i repsonsabili delle società estere. In merito a tali rischi ed agli effetti economici ad essi correlati vengono effettuati gli opportuni accertamenti e valutazioni in concerto con la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo.

La Società ha aggiornato il Codice Etico e il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01 intendendo in questo modo rafforzare una politica ispirata alla massima trasparenza e correttezza, sensibile ai temi della governance e del controllo interno.

L'Organismo di Vigilanza si è riunito periodicamente e delle attività svolte è stato informato il Consiglio di Amministrazione mediante il Rapporto semestrale sull'attività dell'Organismo di Vigilanza per l'anno 2019.

Coperture Assicurative

Nel corso del 2019 la Società, con la collaborazione del proprio broker assicurativo, ha effettuato un'indagine approfondita delle tipologie di rischio ritenute rilevanti e delle diverse opportunità di copertura assicurativa offerte dal mercato. Sono state stipulate, a favore di tutte le società del Gruppo, polizze assicurative aventi per oggetto la responsabilità civile per danni a persone e/o cose derivanti dal malfunzionamento dei prodotti; la responsabilità civile degli amministratori, sindaci, dirigenti e manager; danni al patrimonio aziendale compresi i danni da interruzione della produzione nonché a merci anche durante il loro trasporto e infine danni a dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni.

Inoltre, è stata avviata un'indagine per la verifica dei valori assicurati dei beni aziendali presso i principali stabilimenti del Gruppo che verrà conclusa nel corso dei primi mesi del 2020.

Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso di interesse e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Allo scopo di ridurre il rischio di cambio è politica generale operare ove possibile la compensazione tra esposizioni di segno opposto aventi profili di rischio correlati (cd. natural hedging).

Nell'operatività del Gruppo, l'esposizione al rischio di cambio nasce di norma annualmente nel momento di definizione dei listini di vendita e di acquisto durante la fissazione del cambio di budget.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione e gestisce il rischio di cambio sull'esposizione netta anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari incluso derivati. Non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio cambio, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Nel corso del 2019, la natura e la struttura dell'esposizione cambi e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente.

Nelle tabelle che seguono sono riportati il controvalore in migliaia di Euro, al cambio medio di esercizio, rispettivamente dei ricavi e dei costi di acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci, suddivisi per divisa.

(Eur.000) 2019 % Ricavi 2018 % Ricavi
EUR 267.700 76,0% 280.767 78,1%
USD 60.563 17,2% 52.361 14,6%
CNY 13.943 4,0% 16.427 4,6%
AUD 5.501 1,6% 5.823 1,6%
MXN 3.371 1,0% 3.266 0,9%
GBP 1.088 0,3% 980 0,3%
Altro 41 0,0% 64 0,0%
Totale 352.207 100% 359.688 100%

Totale ricavi suddivisi per divisa:

Totale costi di acquisto delle materie prime, materiali di consumo e merci suddivisi per divisa

(Euro.000) 2019 % Acquisti 2018 % Acquisti
EUR 133.905 69,3% 150.275 72,1%
USD 46.104 23,8% 46.026 22,1%
CHF 8.310 4,3% 7.020 3,4%
CNY 2.602 1,3% 2.638 1,3%

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

AUD
24
Altro
12
0,0%
0,0%
33
5
0,0%
0,0%
MXN
910
0,5% 373 0,2%
RON
1.461
0,8% 2.123 1,0%

Nel corso dell'esercizio 2019, in linea le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposzioni nette in AUD, GBP e CHF. Per quanto attiene all'esposizione in CNY, sono state utilizzate le operazioni di copertura già in essere nell'esercizio precedente e prorogandone la parte eccedente all'esercizio successivo, anche in considerazione del livello di cambio di mercato valutato conveniente.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nella Nota esplicativa.

L'indebitamento finanziario del Gruppo è denominato integralmente in Euro, mentre la ripartizione per divisa dei saldi attivi di c/c bancari non vincolati è riportata nella tabella seguente:

(In migliaia di Euro) 31.12.2019
Divisa
Euro 17.948
Dollaro USA 13.752
Yuan Cinese 1.630
Dollaro Australiano 232
Altre divise 396
Totale 33.958

Con riferimento a tali poste di bilancio, la perdita potenziale derivante da un'ipotetica variazione sfavorevole del cambio dell'Euro pari al 10% avrebbe, senza considerare l'effetto delle coperture in essere, un impatto negativo di Euro 1.601 migliaia.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

SIT valuta regolarmente l'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali di gestione dei rischi finanziari. In tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la vigenza delle suddette policies e il rispetto delle prassi e procedure di gestione del rischio interesse, repentine fluttuazioni dei tassi di mercato potrebbero comportare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento per un importo nominale in linea capitale di Euro 105.975 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. Sul finanziamento sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per complessivi Euro 97.340 migliaia, pari al 91,9% del valore sottostante.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

SENSITIVITY ANALYSIS

A parità di altre condizioni, gli effetti derivanti da una ipotetica variazione in aumento di 100 basis points del tasso variabile di interesse, tenuto conto delle coperture in essere nel periodo, avrebbe comportato per SIT un incremento di oneri finanziari per l'esercizio 2019 di Euro 98 migliaia contro un incremento di Euro 109 migliaia per l'esercizio 2018.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro prezzo sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura del rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime.

Tuttavia, non è possibile escludere che, in futuro, eventuali carenze nella disponibilità e/o oscillazioni significative del prezzo di acquisto delle suddette materie possano determinare effetti negativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici e sulle prospettive del Gruppo.

Nel corso del 2019 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente. Nel periodo non sono state eseguite operazioni di copertura finanziaria di tale rischio.

Rischio di credito

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle società del Gruppo con controparti commerciali viene gestito e controllato nell'ambito delle procedure di affidamento e monitoraggio dello standing creditizio dei clienti con l'obiettivo di assicurare che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. L'attività di credit management è coordinata dalla Capogruppo per tutte le società del Gruppo mediante reporting e riunioni periodiche e si basa sulle informazioni disponibili in merito alla solvibilità dei clienti considerando i dati storici e associando limiti di esposizione per singolo cliente. In aggiunta, lo scadenzario dei crediti commerciali viene monitorato costantemente durante l'esercizio in modo da anticipare ed intervenire prontamente sulle posizioni creditorie che presentano un maggior grado di rischio.

Alla data di bilancio non sono in essere posizioni significative di rischio credito. Il management sta inoltre monitorando con attenzione gli impatti che il deterioramento del quadro macro economico dovuto alla diffusione del Covid-19 potrà determinare sulla capacità della propria clientela di far fronte alle proprie obbligazioni.

Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alla Nota n. 7.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità può sorgere dalla difficoltà di reperire a condizioni economiche e nei tempi richiesti le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società e del Gruppo.

Con riferimento al rischio di liquidità, considerata la natura del business in cui opera ed i flussi di cassa operativi storicamente prodotti, il Gruppo non presenta particolari rischi connessi al reperimento di fonti di finanziamento.

In tale ottica SIT ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità mediante:

  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità con il supporto dei processi interni di pianificazione aziendale.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e le disponibilità temporanee di liquidità del Gruppo sono strettamente monitorati e gestiti centralmente dalla Capogruppo che svolge l'attività di tesoreria di Gruppo e coordinamento finanziario con l'obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie, in particolar modo nel contesto di generale incertezza sugli scenari macro economici venutosi a creare per effetto della diffusione del Covid-19. In questo scenario sono già state messe in atto una serie di misure tese a mitigare l'impatto di questo rischio ripianificando opportunamente l'avvio di nuovi progetti e iniziative di investimento non strategiche in attesa di una stabilizzazione dello scenario complessivo.

Il finanziamento in capo a SIT prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società. I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso. I valori limite di tali covenants per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 sono rispettivamente 2,75x e 5,0x.

Alla data del 31 dicembre 2019 i covenants finanziari sono stati integralmente rispettati.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A.

La società Sit S.p.A. opera nel settore della progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi per la sicurezza e il controllo del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico e negli impianti di cottura industriale.

Il fatturato dell'esercizio è stato di Euro 219.561 migliaia contro Euro 251.903 migliaia dell'esercizio precedente. Il fatturato include ricavi verso clienti terzi e per vendite di prodotti e componenti verso società del gruppo oltrechè per royalties fatturate dalla società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della società.

I costi di acquisto al netto della variazione delle rimanenze sono pari a Euro 124.801 migliaia con un'incidenza sui ricavi pari al 56,8%, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

I costi per servizi, pari a Euro 30.490 migliaia hanno un'incidenza del 13,9% sui ricavi, in miglioramento rispetto all'esercizio 2018 (la cui incidenza era pari al 14,6%) per effetto dei minori oneri non ricorrenti iscritti per complessivi Euro 2,6 milioni relativi principalmente alle operazioni di transizione al MTA.

I proventi finanziari ammontano ad Euro 2.726 migliaia, rispetto ad Euro 14.171 migliaia dell'esercizio precedente. La voce incorpora l'effetto dei proventi non ricorrenti relativi alla variazione di fair value dei Warrant come meglio descritto nelle Note Esplicative. Nell'esercizio 2018 la voce era comprensiva anche della variazione di fair value delle Performance Shares, convertite in azioni nel mese di Aprile 2019.

Nel 2019 la società ha registrato un utile di Euro 13.936 migliaia contro un utile pari a Euro 17.575 migliaia del 2018. La società ha distribuito ai soci dividendi per Euro 6.969 migliaia.

Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo ha proceduto al riacquisto di 90.981 azioni proprie, per un importo complessivo di Euro 685 migliaia, finalizzato alla realizzazione del piano di incentivazione a lungo termine (L.T.I – Long Term Incentive), in base al quale è stato attribuito ad alcuni dirigenti e dipendenti della Società e di sue controllate il diritto a sottoscrivere azioni della società al verificarsi di determinate condizioni di performance e di mercato.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 risulta negativa per Euro 101.806 migliaia (era negativa per Euro 88.484 migliaia al 31 dicembre 2018). La composizione della posizione finanziaria netta è qui di seguito riportata:

(in migliaia di Euro)
Composizione posizione finanziaria netta(1) 31/12/2019 31/12/2018
Attività finanziarie non correnti (crediti verso controllate) - -
Altre attività finanziarie correnti (7.866) (16.148)
Disponibilità liquide (26.460) (51.113)
Debiti verso banche non correnti 85.030 104.730
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 3.734 710
Debiti verso banche correnti 19.627 16.197
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 27.740 34.108
Posizione finanziaria netta 101.806 88.484

(1) La posizione finanziaria netta della società è calcolata non considerando la passività finanziaria per Warrant e per Performance Shares, in quanto poste che non comporteranno alcun esborso finanziario.

La società Capogruppo svolge anche un ruolo di coordinamento finanziario a beneficio delle società controllate del Gruppo. Con talune società sia italiane che estere svolge l'attività di tesoreria centralizzata anche mediante sistemi di cash pooling forniti da primarie banche. Con ciascuna di tali società intrattiene uno o più rapporti di conti correnti intercompany sui quali vengono regolate le transazioni finanziarie in oggetto.

La società Capogruppo svolge anche un ruolo di coordinamento finanziario a beneficio delle società controllate del Gruppo. Con talune società sia italiane che estere svolge l'attività di tesoreria centralizzata anche mediante sistemi di cash pooling forniti da primarie banche. Con ciascuna di tali società intrattiene uno o più rapporti di conti correnti intercompany sui quali vengono regolate le transazioni finanziarie in oggetto.

Nell'ambito di tali servizi al 31 dicembre 2019 la voce Altre attività finanziarie correnti (di cui alla tabella sopra) comprende crediti finanziari correnti per Euro 7.843 migliaia relativi ai finanziamenti concessi alle controllate. La voce Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati include Euro 25.545 migliaia riferiti ai saldi di tesoreria intercompany.

PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e risultato del periodo della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del periodo consolidati è riepilogato di seguito:

Patrimonio Netto Utile
(in migliaia di Euro) al 31/12/2019 esercizio 2019
Bilancio civilistico della capogruppo 148.305 13.936
Differenza tra valore di carico delle partecipazioni e patrimoni netti e utili delle
società controllate consolidate(1)
2.026 12.356
Eliminazione degli utili e perdite infragruppo (2.740) 109
Rettifiche nei bilanci delle società consolidate per adeguamento ai principi
contabili di gruppo
(0) 385
Eliminazione dividendi ricevuti dalle partecipate - (6.764)
Applicazione IFRS16 (20) (20)
Altre rettifiche (5) (74)
Capitale e riserve di terzi - -
Bilancio Consolidato di Gruppo e di Terzi 147.566 19.928

(1) Tale differenza è inclusiva della PPA originariamente contabilizzata

Rapporti infragruppo ed operazioni con parti correlate

SIT è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle Imprese di Padova.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile nei confronti della sua controllata italiana. Non è soggetta a direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, da parte della società controllante SIT Technologies S.p.A.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.

Tali operazioni sono regolate a condizioni normali di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono state compiute nell'interesse del Gruppo.

Fa eccezione il finanziamento concesso dalla Capogruppo alla controllata Metersit S.r.l. avente un valore nominale in linea capitale alla data del bilancio di Euro 7.500 migliaia nell'ambito di una linea di credito per complessivi Euro 15.000 migliaia, concessa a titolo non oneroso. Si informa tuttavia che tale finanziamento è stato estinto in data 31 dicembre 2019.

Il Consiglio di Amministrazione di SIT ha approvato una procedura in materia di operazioni con parti correlate, in applicazione della normativa emanata a recepimento delle disposizioni comunitarie e dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Si rinvia alle Note esplicative per le informazioni di dettaglio relative alle operazioni con imprese controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, alle operazioni con altre parti correlate e alle operazioni infragruppo.

Si informa che in data 25 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione, a seguito del positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'acquisto degli immobili di proprietà di SIT Immobiliare S.p.a. siti in Padova, in viale dell'Industria 30-32-34. Gli immobili in questione sono destinati ad accogliere la nuova sede direzionale della Società nonché i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo sia della Divisione Heating che della Divisione Smart Gas Metering. L'operazione è stata supportata da due distinte perizie di esperti indipendenti e si è perfezionata nel mese di dicembre 2019 per un importo di Euro 6,5 milioni.

In data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. L'emolumento in oggetto dovrà essere calcolato in funzione di un componente legato all'andamento del prezzo dell'azione SIT nel periodo in esame e di un correttivo legato alle performance aziendali. Nel rinviare alle Note Esplicative per le modalità di computo di tali componenti si precisa che nell'esercizio 2019 lo stanziamento pari a Euro 754 migliaia è stato stralciato a fronte del venir meno della condizione di mercato definite per il raggiungimento dell'incentivo.

Si precisa che, contestualmente all'operazione di fusione intervenuta nel 2017, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant di cui n. 300.000 Warrant Nuovi assegnati alla controllante Sit Technologies S.p.A., la cui conversione è disciplinata dal Regolamento Warrant, come descritto nelle Note Esplicative.

Nell'ambito della medesima operazione, inoltre SIT S.p.A. ha emesso n. 250.000 Performance Shares, detenute dalla controllante Sit Technologies S.p.A., convertibili in Azioni Ordinarie nel rapporto di: (i) 1 a 5 e/o (ii) 1 a 1, nei termini e alle condizioni previste in funzione della maturazione dell'earn-out regolato dall'Accordo Quadro. Nel corso del 2019, sulla base dei risultati maturati nel corso dell'esercizio 2018, le Performances Shares sono state convertite nel rapporto di 1:5 con l'emissione di 1.250.000 nuove azioni ordinarie.

Si evidenzia infine che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2019 – 2021 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi.

Dall'anno fiscale 2020 SIT Technologies S.p.A., in qualità di controllante, SIT S.p.A., SIT Immobiliare S.p.A. e Metersit S.r.l., in qualità di controllate, aderiranno alla procedura di liquidazione IVA di Gruppo, prevista dall'art. 73 ultimo comma del D.P.R. 633/1972 come deliberato dai rispettivi organi amministrativi nel corso del 2019.

Si segnala inoltre che nel corso del 2019 SIT ha intrattenuto rapporti per consulenza per Euro 44,5 migliaia nei confronti di una società di cui è socio un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

Azioni Proprie

Al 31 dicembre 2019 la Società detiene n. 167.109 azioni ordinarie proprie, prive di valore nominale, pari allo 0,67% del capitale sociale, di cui n. 90.981 acquistate nel corso dell'esercizio.

Andamento delle società del Gruppo

Si riportano nella tabella seguente alcuni indicatori sull'andamento delle società controllate nell'esercizio.

Settore di attività: Heating

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

Società (Euro.000) Fatturato diff Utile netto
(Euro.000)
diff N° dipendenti diff
2019 2018 2019 2018 2019 2018
SIT Argentina S.r.l. 30 22 8 1 (0) 1 - - -
SIT Gas Controls Pty Ltd 5.501 5.823 (321) 229 186 43 8 7 1
SIT Controls Canada Inc. 295 265 30 98 84 15 1 1 -
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd 16.796 18.294 (1.498) (800) 296 (1.096) 95 79 16
SIT Controls CR, S.r.o. 1.398 1.482 (84) 523 658 (135) 8 8 -
SIT Controls Deutschland GmbH 1.200 1.551 (351) 339 516 (177) 3 4 (1)
SIT manufacturing Na Sa deCV 58.605 51.549 7.057 2.475 3.117 (642) 331 309 22
SIT de monterrey SA de CV 4.484 3.825 659 32 15 16 - - -
SIT Controls BV 33.065 36.431 (3.367) 2.136 6.423 (4.287) 159 186 (27)
SIT Romania Srl 52.509 62.300 (9.791) 1.666 2.045 (379) 608 649 (41)
SIT Controls USA Inc. 2.878 2.461 417 1.230 602 628 6 6 -

Settore di attività: Smart Gas Metering

Società Fatturato
(Euro.000)
diff Utile netto
(Euro.000)
diff N° dipendenti diff
2019 2018 2019 2018 2019 2018
MeteRSit Srl 122.765 99.547 23.217 6.521 745 5.777 76 74 2
Metersit Romania Srl 35.804 29.665 6.140 849 1.043 (194) 78 51 27

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Con riferimento all'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 manifestatasi globalmente a partire dall'inizio dell'anno, la Società ha attivato una serie di misure tese ad assicurare, su base continuativa, la regolarità della propria operatività, e garantire, al tempo stesso, la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei propri dipendenti e collaboratori. Le misure adottate sono state oggetto di monitoraggio continuo, che si è svolto in stretto coordinamento con i principali stabilimenti italiani ed esteri.

Fino all'emanazione del DPCM del 22 marzo 2020, seppur in condizioni non ottimali, la Società ha garantito la continuità del proprio business, ridefinendo l'operatività all'interno dei propri stabilimenti, gestendo al meglio le relazioni con i clienti e con la catena di fornitura italiana ed internazionale. Si sono registrati alcuni ritardi nella fornitura di componenti da fornitori italiani, e rallentamenti nella logistica interna da e verso gli stabilimenti italiani ed esteri principalmente dovuti alle limitazioni introdotte nei trasporti, ma non tali da influire in modo materiale sulla continuità della produzione.

Dall'entrata in vigore del citato decreto, la Società si è attenuta alle disposizioni ivi previste, che comportano, a decorrere dal 23/25 marzo, la chiusura sul territorio nazionale di tutte le attività produttive considerate non essenziali. Tali restrizioni sono state contestualmente adottate anche da altri paesi con conseguenti limitazioni all'attività produttiva, comportando per il Gruppo la temporanea chiusura del plant produttivo sito in Romania.

Il perdurare di tali restrizioni potrebbe avere impatto anche sulla continuità operativa di altri stabilimenti esteri, che risultano molto integrati nella filiera produttiva del Gruppo e le cui produzioni, di conseguenza, risultano difficilmente interscambiabili. Non è da escludere, inoltre, che tali misure vengano adottate da altri governi nazionali, sospendendo, in tutto o in parte, le attività produttive locali. Per ridurre tale rischio, gli stabilimenti italiani, per quanto possibile, hanno provveduto ad anticipare le forniture agli stabilimenti esteri al fine di evitare fermi di produzione non imposti. Al tempo stesso, gli stabilimenti esteri hanno anticipato alcune forniture sia nei confronti dell'Italia (componenti e semilavorati), sia verso i clienti finali (prodotti finiti).

Il perdurare dell'emergenza sanitaria a livello mondiale e le stringenti misure adottate da numerosi governi nazionali per contrastarne l'ulteriore diffusione stanno incidendo sulle prospettive di crescita economica futura con probabili ricadute sullo scenario interno italiano ed internazionale. Gli effetti di tale evento dipenderanno anche dalla tempestività con cui saranno definite da parte delle istituzioni governative misure monetarie e fiscali a sostegno dei settori e degli operatori più esposti.

Tale contesto di incertezza unito alle misure restrittive adottate progressivamente dai governi nazionali potrebbero comportare un ritardo nei piani con inevitabile impatto sui ricavi del Gruppo e sui risultati operativi. In questo scenario la Società ha già messo in atto una serie di misure tese a mitigare l'impatto di questo rischio ripianificando opportunamente l'avvio di nuovi progetti e iniziative di investimento non strategiche in attesa di una stabilizzazione dello scenario complessivo.

Gli accadimenti sin qui descritti sono stati considerati come non-adjusting events sui saldi di bilancio 2019 – secondo la definizione fornita dallo IAS 10 §21, in quanto avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Allo stato attuale non è possibile peraltro prevedere l'evoluzione di questo fenomeno né è possibile determinare gli eventuali impatti che possano dar luogo a rettifiche dei valori iscritti delle attività e delle passività del Gruppo.

In particolare, tali fattori di incertezza potrebbero influenzare principalmente ma non esclusivamente, le poste di bilancio soggette a valutazione per la cui descrizione si rinvia al paragrafo "Valutazioni discrezionali e stime contabili significative" delle Note esplicative.

***

Per le proposte all'Assemblea in tema di destinazione del risultato d'esercizio 2019 si rimanda alla specifica relazione illustrativa sui punti all'ordine del giorno dell'Assemblea prevista per il 6 maggio 2020.

Padova, lì 26 marzo 2020

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro) Note 31/12/2019 31/12/2018
Avviamento 1 78.138 78.138
Altre immobilizzazioni immateriali 1 59.125 66.111
Immobilizzazioni materiali 2 79.317 65.169
Partecipazioni in altre imprese 3 54 54
Attività finanziarie non correnti 4 1.531 1.544
Imposte anticipate 5 5.167 7.482
Attività non correnti 223.332 218.498
Rimanenze 6 51.126 52.230
Crediti commerciali 7 57.176 52.038
Altre attività correnti 8 10.133 9.102
Crediti per imposte sul reddito 9 4.770 3.565
Altre attività finanziarie correnti 4 23 97
Disponibilità liquide 10 34.064 55.494
Attività correnti 157.292 172.526
Totale attività 380.624 391.024
Capitale sociale 11 96.152 96.152
Totale Riserve 12 31.486 4.986
Risultato d'esercizio 19.928 24.265
Patrimonio netto di terzi - -
Patrimonio netto 147.566 125.403
Debiti verso banche non correnti 13 85.029 104.730
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 4.138 710
Fondi rischi ed oneri 15 4.142 4.492
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 6.201 5.908
Altre passività non correnti 17 4 758
Strumenti finanziari per Performance Shares - -
Imposte differite 18 16.370 18.260
Passività non correnti 115.884 134.858
Debiti verso banche correnti 19 19.730 16.257
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 20 3.588 5.228
Debiti commerciali 21 73.331 74.795
Altre passività correnti 22 15.957 17.088
Strumenti finanziari per Performance Shares a breve 23 - 8.260
Strumenti finanziari per Warrant 24 1.567 3.028
Debiti per imposte sul reddito 25 3.001 6.107
Passività correnti 117.174 130.763
Totale Passività 233.058 265.621
Totale Patrimonio netto e Passività 380.624 391.024

(in migliaia di Euro) Note 2019 2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26 352.207 359.688
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 27 193.328 208.493
Variazione delle rimanenze 27 1.557 (14.139)
Costi per servizi 28 38.883 44.462
Costo del personale 29 69.429 73.677
Ammortamenti e svalutazioni attività 30 24.085 20.024
Accantonamenti 31 139 2.062
Altri oneri (proventi) 32 53 1.154
Risultato operativo 24.734 23.955
Proventi (oneri) da partecipazioni (20) (78)
Proventi finanziari 33 2.033 13.286
Oneri finanziari 34 (4.163) (4.798)
Utili (perdite) su cambi nette 35 (1.263) (292)
Rettifiche di valore di attività finanziarie - -
Risultato prima delle imposte 21.320 32.072
Imposte 36 (1.392) (7.807)
Risultato dell'esercizio 19.928 24.265
Risultato dell'esercizio di Terzi - -
Risultato dell'esercizio di Gruppo 19.928 24.265

PROSPETTO CONSOLIDATO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Risultato netto di esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte:
19.928 24.265
Variazione netta riserva "cash flow hedge" (5) (230)
Imposte 1 55
Totale Utili (perdite) da valutazione attività finanziarie (4) (175)
Differenze cambio da conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro 1.897 1.338
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che saranno
successivamente riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle
imposte
1.893 1.163
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale (352) 143
Imposte 85 (34)
Totale Utili (perdite) da valutazione attuariale (268) 109
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che non saranno
successivamente riclassificate nel conto economico dell'esercizio al netto delle
imposte
(268) 109
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte 1.626 1.272
Totale risultato complessivo dell'esercizio 21.554 25.537
Totale risultato complessivo attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 21.554 25.537
Azionisti di minoranza - -

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Note 2019 2018
Risultato netto 19.928 24.265
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 30 24.007 19.866
Rettifiche per elementi non monetari 1.474 4.610
Imposte sul reddito 36 1.392 7.807
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza 2.140 (8.410)
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 48.941 48.138
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 6 1.009 (14.205)
Crediti commerciali 7 (5.218) (70)
Debiti commerciali 21 (1.464) 6.428
Altre attività e passività (5.507) (3.212)
Pagamento imposte sul reddito (4.894) (3.997)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE (16.074) (15.056)
CIRCOLANTE (B)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 32.867 33.082
Attività di investimento:
Investimenti in mmobilizzazioni materiali (23.044) (28.703)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 824 106
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (743) (1.277)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie 13 7
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (22.950) (29.867)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C)
9.917 3.215
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (2.741) (3.657)
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 20 (16.875) (12.150)
Incremento (decremento) debiti finanziari a breve termine (3.745) 2.211
Incremento (decremento) altri debiti finanziari (2.169)
(Incremento) decremento crediti finanziari verso controllante 4 - 674
(Incremento) decremento crediti finanziari verso società sottoposte al
controllo della controllante 4 - 51
Pagamento dividendi 12 (6.969) (5.986)
Aumento di capitale a pagamento 11 - 2
Azioni proprie (685) (91)
Variazione riserva di traduzione 12 1.838 1.201
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (31.346) (17.745)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C + D) (21.429) (14.530)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
55.494
(21.429)
70.024
(14.530)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Riserva Riserva Riserva Altre riserve Utili (perdite) portati a
nuovo
Patrimonio Capitale e Totale
Patrimonio
Capitale
sociale
sovrappr.
azioni
azioni
proprie
Legale Differenza
di
conversione
valuta
Riserva
assegnazio
ne L.T.I. aid
dipendenti
Riserva
cash flow
hedge
Versamenti
in conto
capitale
Riserva
attuariale
Riserva
straordina
ria
Ris. Per W
arrant
Ris. Per
Performance
share
Riserva da fair
value di
acquisizione
Utili a
nuovo
indisp. art.
2359-bis
c.c.
Altri Utili
(perdite) a
nuovo
Risultato
d'esercizio
netto del
Gruppo
Riserve di
terzi
netto del
Gruppo e di
Terzi
Saldi al 31 dicembre 2017 96.149 28.740 (661) 850 (7.792) 0 (842) 21.999 (488) 1.491 (15.223) (11.500) 31.321 0 (14.964) (23.327) 105.753 0 105.753
Destinazione del risultato 2017 0 (18.380) 0 18.380 0 0 0 2.804 2.672 0 (31.321) 0 2.518 23.327 0 0 0
Risultato complessivo al 31 dicembre 2018 0 0 0 0 1.338 0 (175) 0 109 0 0 0 0 0 0 24.265 25.537 0 25.537
Operazioni tra soci 3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 10 0 0 0 0 0 13 0 13
Assegnazione L.T.I. a dipendenti 0 0 0 0 0 175 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 175 0 175
Dividendi 0 0 0 0 0 0 0 (3.182) 0 (2.804) 0 0 0 0 0 0 (5.986) 0 (5.986)
Altri Movimenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 2 0 2
Acquisto azioni proprie 0 0 (91) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (91) 0 (91)
Riclassifiche 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Saldi al 31 dicembre 2018 96.152 10.360 19.230 175 18.817 1.491 0 0 24.265 125.403 0 125.403
(752) (6.454) (1.017) (379) (12.541) (11.500) (12.444)
Riserva Riserva Altre riserve Utili (perdite) portati a
nuovo
Patrimonio Capitale e Totale
Patrimonio
Capitale
sociale
sovrappr.
azioni
azioni
proprie
Riserva
Legale
Differenza
di
conversione
valuta
Riserva
assegnazio
ne L.T.I. aid
dipendenti
Riserva
cash flow
hedge
Versamenti
in conto
capitale
Riserva
attuariale
Riserva
straordina
ria
Ris. Per W
arrant
Ris. Per
Performance
share
Riserva da fair
value di
acquisizione
Utili a
nuovo
indisp. art.
2359-bis
c.c.
Altri Utili
(perdite) a
nuovo
Risultato
d'esercizio
netto del
Gruppo
Riserve di
terzi
netto del
Gruppo e di
Terzi
Saldi al 31 dicembre 2018 96.152 10.360 (752) 19.230 (6.454) 175 (1.017) 18.817 (379) 1.491 (12.541) 0
Impatto prima applicazione IFRS 16 0 0 0 0 (11.500) 0 0 (12.444) 24.265 125.403 125.403
Saldi all'1 gennaio 2019 96.152 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Destinazione del risultato 2018 10.360 (752) 19.230 (6.454) 175 (1.017) 18.817 (379) 1.491 (12.541) (11.500) 0 0 (12.444) 24.265 125.403 0 125.403
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 9.513 3.240 0 0 11.512 (24.265) 0 0 0
Risultato complessivo al 31 dicembre 2019 0 0 0 0 1.897 0 (4) 0 (268) 0 0 0 0 0 0 19.928 21.554 0 21.554
Conversione Performance Shares 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 8.260 0 0 0 0 8.260 0 8.260
Assegnazione L.T.I. a dipendenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Dividendi 0 0 0 0 0 0 0 (2.202) 0 0 0 0 0 0 (4.767) 0 (6.969) 0 (6.969)
Altri Movimenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 4 0 4 0 4
Acquisto azioni proprie 0 0 (685) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (685) 0 (685)
Riclassifiche 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

SIT e controllate

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 26 marzo 2020 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 10 Aprile 2020. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso del 2017 è stata completata l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. (in sigla ISI2 o ISI2 S.p.A.) una SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana S.p.A.. Tale operazione è divenuta efficace a decorrere dal 20 luglio 2017 ed ha determinato il contestuale inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant della Società, sul mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. Con la fusione per incorporazione di ISI2 S.p.A. (società non operativa quotata) nella società SIT S.p.A. (società operativa non quotata) gli ex-azionisti di ISI2, sono divenuti azionisti di minoranza di SIT S.p.A.. Nell'operazione di fusione la società SIT è stata quindi considerata come acquirente mentre ISI2 come acquisita.

Contestualmente è avvenuta l'operazione di rifinanziamento che ha comportato il rimborso anticipato del finanziamento bancario e del finanziamento soci in essere in capo alla Società e la erogazione del finanziamento bancario di nominali Euro 135 milioni attualmente in essere sulla Società.

In data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

Per maggiori dettagli sugli effetti delle operazioni significative non ricorrenti sul risultato economico dell'esercizio 2018 si rimanda alla relazione sulla gestione.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio consolidato del Gruppo SIT chiuso al 31 dicembre 2019 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio consolidato è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo
  • operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico consolidato che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più fedele rappresentazione dell'andamento economico di Gruppo rispetto alla suddivisione per settore di attività;
  • un prospetto di Conto economico consolidato complessivo;
  • un Rendiconto finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato;

e dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, passività finanziarie per warrant e performance share che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Capogruppo e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, salvo quando diversamente indicato.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, redatti dagli organi amministrativi delle singole società consolidate, rettificati ove necessario per adeguarli a principi e criteri adottati dal Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 sono conformi a quelli adottati per il bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2018.

ll bilancio consolidato del Gruppo SIT è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Principi contabili e interpretazioni applicabili a partire dal 1 gennaio 2019

IFRS16 - Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che ha sostituito il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

L'applicazione obbligatoria del principio decorre dal 1° gennaio 2019. Tale principio propone cambiamenti sostanziali al trattamento contabile degli accordi di leasing nel bilancio del locatario, introducendo un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. A tal proposito vengono considerati quali elementi discriminanti l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileva una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso. Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari relativamente ai leasing di beni a "basso valore" (ad es. Personal computer) e ai contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi).

Ai locatari verrà inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (es.: una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileverà tale differenza di ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

Il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 senza riesposizione dell'esercizio 2018 comparativo, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, il Gruppo ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

  • una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;
  • un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria il Gruppo include le attività consistenti nel diritto di utilizzo nella stessa voce di bilancio nella quale sarebbero state esposte se fossero state di proprietà.

Allo stesso modo, il Gruppo include le passività derivanti dai contratti di leasing nella voce "Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati" o "Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati" in base alla scadenza dell'obbligazione.

La tabella seguente riporta gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

Impatti IFRS 16 alla data di transizione
(in migliaia di Euro) 01/01/2019
ATTIVITA'
Attività non correnti
Diritto d'uso Terreni e Fabbricati 2.954
Diritto d'uso Altri beni 4.190
Totale 7.144
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Passività non-correnti
Passività finanziare per lease non-correnti 5.214
Passività correnti
Passività finanziare per lease correnti 1.930
Totale 7.144
Patrimonio Netto -
Utili a nuovo -

Si segnala che l'incremental borrowing rate medio ponderato applicato alle passività finanziarie iscritte al 1 gennaio 2019 è risultato pari a circa 2,5%.

Nell'adottare l'IFRS 16, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease ad esempio per le seguenti classi di attività:

  • personal computer;
  • stampanti;
  • fotocopiatrici.

Parimenti, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • Computers, telefoni e tablet;
  • Stampanti;
  • Altri dispositive elettronici;
  • Mobilio e arredi.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;
  • Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

Lease term. L'identificazione della lease term è una tematica molto rilevante dal momento che la forma, la legislazione e le prassi commerciali dei contratti di affitto immobiliare variano significativamente da una giurisdizione ad un'altra. Il Gruppo, basandosi sull'esperienza storica, ha definito come policy contabile l'inclusione, oltre al periodo non cancellabile, del primo periodo di rinnovo contrattuale, nel caso in cui il rinnovo dipenda esclusivamente dal Gruppo. Per i contratti con rinnovi automatici per un periodo annuale (o inferiore), il Gruppo ha definito come policy contabile la stima del lease term basandosi sull'evidenza storica e sulla valutazione del periodo di rinnovo considerato "ragionevolmente certo", in presenza di penalità, in senso lato, più che insignificanti per il locatore nel terminare il contratto. Nel caso di contratti di affitto immobiliare con rinnovi pluriennali dipendenti dalla volontà di entrambe le parti, il Gruppo ha valutato i fatti e le circostanze specifiche, oltre che le penalità, considerate in senso ampio, rivenienti da una potenziale conclusione del contratto.

▪ Definizione dell'incremental borrowing rate. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumento dello specifico Credit spread del Gruppo.

RICONCILIAZIONE CON GLI IMPEGNI PER LEASE

Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rivenuti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease e l'impatto dall'adozione dell'IFRS 16 all'1 gennaio 2019.

Riconciliazione impegni per lease – IFRS16
(in migliaia di Euro) 01/01/19
Valore lordo delle passività per contratti di lease al 31 dicembre 2018 7.907
Leasing finanziari al 31 dicembre 2018 -
Canoni per short term lease (esenzione) (29)
Canoni per low-value lease (esenzione) (238)
Importo non-lease components incluse nella passività -
Altre variazioni -
Passività finanziaria per contratti di lease al 1 gennaio 2019 - non attualizzata 7.640
Effetto di attualizzazione (496)
Passività finanziaria per contratti di lease al 1 gennaio 2019 7.144
Valore attuale dei leasing finanziari al 31 dicembre 2018 -
Passività finanziaria per contratti di leasing operativi - IFRS16 7.144

Nelle Note Esplicative vengono fornite ulteriori informazioni di dettaglio, relativamente agli effetti economici e patrimoniali derivanti dall'applicazione del principio. Si veda a tal proposito la nota n. 37 Contratti di leasing e gli ulteriori rimandi all'interno del documento.

Altri emendamenti e interpretazioni applicati a partire dal 1 gennaio 2019

I seguenti emendamenti e interpretazioni che si applicano a partire dal 1° gennaio 2019 non hanno avuto un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo.

IFRIC 23 - Uncertainty over Income Tax Treatments

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, L'Interpr

etazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità deve stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

Gli amministratori hanno valutato le possibili incertezze sul trattamento fiscale delle principali poste di bilancio, anche alla luce delle istanze in corso con l'Agenzia delle Entrate in relazione a casi specifici, la cui applicazione delle norme tributarie possa risultare di dubbia interpretazione.

Dall'analisi condotta non sono emersi ulteriori trattamenti fiscali incerti e rilevanti, tali da richiedere una rideterminazione del reddito imponibile, delle aliquote fiscali applicate o dei crediti di imposta non utilizzati, anche a fronte di cambiamenti nei fatti o nelle circostanze intervenuti successivamente.

Amendments to IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il citato che chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto.

Gli amministratori hanno valutato che la fattispecie non è applicabile al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio consolidato.

IFRS 9 Prepayment Features with Negative Compensation

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato tale emendamento all'IFRS 9. Il documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore.

Gli amministratori hanno valutato che la fattispecie non è applicabile al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio consolidato.

Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il predetto documento che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
  • IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
  • IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Gli amministratori hanno valutato che le fattispecie sopra riepilogate non sono applicabili al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio consolidato.

Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)

In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato tale documento che chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento.

Gli amministratori hanno valutato che la fattispecie non è applicabile al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio consolidato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente documento gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato tale documento che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, che per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci consolidati chiusi successivamente a tale data.

IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato tale emendamento all'IFRS 10 e allo IAS 28 al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre, 2019

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori.

Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform

Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR (tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe.

Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2020, ma le società possono scegliere l'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.

Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato tale documento che introduce una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte dal documento si applicano a tutte le operazioni successive al 1° gennaio 2020. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

A tal proposito si segnala che le stime eseguite non hanno tenuto conto delle incertezze generate dalla diffusione del Coronavirus, ampiamente descritta nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione" contenuto nella relazione sulla gestione, in quanto tali fattori di instabilità sono stati considerati come eventi che non comportano rettifiche sui saldi del bilancio 2019 - ai sensi dello IAS 10 § 21. Alla data odierna, gli Amministratori non dispongono di sufficienti informazioni per stimare l'eventuale effetto di tale fenomeno sulla valutazione delle voci di bilancio.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito, alle proiezioni economiche e di mercato.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

Il Gruppo verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi. Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

A tal proposito si richiama l'attenzione su quanto riportato alla nota n. 1 delle presenti note esplicative con riferimento alle analisi di sensitivity effettuate.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella nota n. 5.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime per le svalutazioni di magazzino e per altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono il Gruppo coinvolto in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo al Gruppo e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati.

Benefici per i dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali, che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. Il Gruppo ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effettisignificativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 16.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Per i pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza il modello di simulazione Montercarlo per il piano in essere con i dipendenti. Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentati nella Nota n. 39.

Fondi garanzia

Il Gruppo effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 sono di seguito riportati.

Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include la Capogruppo SIT S.p.A. e le società delle quali SIT S.p.A. detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza del capitale sociale o delle azioni aventi il diritto di voto, ovvero delle quali ha il potere di determinare, anche tramite accordi contrattuali, le politiche finanziarie ed operative.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

Denominazione sociale Paese Sede Valuta Capitale sociale
(unità di valuta)
Quota %
posseduta
SIT S.p.A. Italia Padova EUR 96.151.921 100
Metersit S.r.l. Italia Padova EUR 1.129.681 100
S.C. Metersit Romania S.r.l. Romania Brasov RON 2.231.650 100
SIT Controls BV Olanda Hoogeveen EUR 46.000 100
SIT Gas Controls Pty Ltd Australia Mulgrave AUD 100.000 100
SIT Controls USA Inc. USA Charlotte USD 50.000 100
SIT Controls Deutschland GmbH Germania Arnsberg EUR 51.129 100
SIT Controls CR, S.r.o. Rep. Ceca Brno CSK 1.500.000 100
SIT Manufacturing N.A. Sa de CV Messico Monterrey MXN 172.046.704 100
SIT de Monterrey N.A. SA de CV Messico Monterrey MXN 50.000 100
SIT Controls Canada Inc. Canada Ontario CAD 1 100
S.C. SIT Romania S.r.l. Romania Brasov EUR 2.165.625 100
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd Cina Suzhou EUR 2.600.000 100
SIT Argentina S.r.l. Argentina Santa Fe ARS 90.000 100

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

Metodo di consolidamento

Le imprese controllate sono consolidate con il metodo dell'integrazione globale che prevede l'assunzione linea per linea di tutte le voci dei prospetti contabili, a prescindere dalla percentuale di possesso.

Le società estere sono consolidate utilizzando dei prospetti di bilancio appositamente predisposti secondo gli schemi adottati dalla Capogruppo e redatti secondo principi contabili comuni.

Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. L'eventuale differenza positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente Avviamento. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale - finanziaria e nel conto economico.

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Conversione delle poste in valuta: Società del Gruppo

I bilanci delle società del Gruppo incluse nel bilancio consolidato sono espressi utilizzando la valuta funzionale del mercato primario in cui operano. Alla data di chiusura del bilancio, le attività e le passività delle società, la cui valuta funzionale è diversa dall'Euro, sono convertite nella valuta di redazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio, in quanto ritenuto rappresentativo della media dei cambi prevalenti alle date delle singole transazioni. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.

Nella tabella sotto riportata sono indicati i cambi utilizzati per la conversione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro).

Euro/Valuta 2019 2018
Al 31 dicembre 2019 Medio 2019 Al 31 dicembre 2018 Medio 2018
Pesos messicano 21,2202 21,5565 22,4921 22,7054
Pesos argentino 67,2749 53,8229 43,1593 32,9094
Leu rumeno 4,7830 4,7453 4,6635 4,6540
Dollaro americano 1,1234 1,1195 1,1450 1,1810
Dollaro canadese 1,4598 1,4855 1,5605 1,5294
Corona ceca 25,4080 25,6705 25,7240 25,6470
Dollaro australiano 1,5995 1,6109 1,6220 1,5797
Yuan cinese 7,8205 7,7355 7,8751 7,8081

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, i market warrant e le performance shares sono stati rilevati come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dal Gruppo, sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente.

Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota media
Costi di sviluppo prodotti Quote costanti in 3 esercizi
Licenze Quote costanti in 3 esercizi
Migliorie
su
immobili
in
locazione
operativa
Quote costanti in 10 esercizi
Marchio Quote costanti in 20 esercizi
Tecnologia Heating Quote costanti in 12 esercizi
Tecnologia Metering Quote costanti in 10 esercizi
Customer List Quote costanti in 15 esercizi

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni
e
loro
pertinenze,
macchine
operatrici
15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi
di
trasporto
interno
e
di
sollevamento
20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi e sono iscritti tra le attività materiali come Right of use a partire dalla data di inizio del leasing. Il valore iscritto è pari al valore attuale dei canoni futuri, attualizzato al tasso di interesse implicito del leasing o al tasso di finanziamento marginale. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Nel passivo viene iscritto un debito finanziario di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso calcolato.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing operativo.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese e sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dal Gruppo per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. Il Gruppo determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Il Gruppo non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dal'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall' IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR per le società italiane del Gruppo rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR delle società italiane del Gruppo, per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 39.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione (ulteriori dettagli sono forniti nella Nota n. 38).

Operazioni regolate per cassa

Con riferimento alle operazioni regolate per cassa viene contabilizzata una passività corrispondente al loro fair value. Il fair value della passività viene calcolato inizialmente e ricalcolato a ciascuna data di bilancio fino alla data di regolamento, e le variazioni di fair value sono rilevate tra i costi per servizi (Si veda la Nota 28). Tale fair value è spesato nel periodo fino alla maturazione. Il fair value è misurato usando una formula binomiale, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 39.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas (divisione heating) e alla vendita di contatori per il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione (divisione metering).

Tali ricavi comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto, non includendo nella stessa servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligations distinte.

Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

▪ avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;

  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. Il Gruppo, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, il Gruppo contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Warrants) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (il denominatore) durante l'esercizio. Le azioni ordinarie che saranno emesse alla conversione di uno strumento obbligatoriamente convertibile sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione dalla data in cui il contratto viene sottoscritto. Le azioni potenziali da emettere sono considerate in circolazione e sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione soltanto dalla data in cui tutte le condizioni necessarie sono soddisfatte (ossia gli eventi si sono verificati). Le azioni la cui emissione è subordinata solo al passare del tempo non sono azioni potenziali da emettere, perché il passare del tempo è una certezza

Utile per azione – diluito

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile della Società per il numero di azioni della Capogruppo alla data di approvazione del bilancio. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, le azioni sono modificate assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE

Attività non correnti

(in migliaia di Euro) Consistenza
al 31-dic-18
IFRS
161
Appl.ne Consistenza
al 1-gen-19
Incrementi Dismissioni Amm.ti Svalutazioni Altri movimenti Consistenza
al 31-dic-19
Avviamento 78.138 - 78.138 - - - - - 78.138
Costi di Sviluppo 161 - 161 - - (161) - - -
Diritti di brevetto 16.504 - 16.504 184 (8) (2.901) - 70 13.849
Concessioni, licenze e marchi 18.430 - 18.430 - - (1.204) - - 17.226
Altre imm. Immateriali 30.247 - 30.247 247 - (3.266) - 259 27.487
Imm. Imm. in corso e acconti 769 - 769 312 - - (190) (328) 563
Totale
Altre
imm.
Immateriali
66.111 - 66.111 743 (8) (7.532) (190) 1 59.125
Totale Avviamento e Altre
immobilizzazioni imm.li
144.249 - 144.249 743 (8) (7.532) (190) 1 137.263

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

AVVIAMENTO

Pari ad Euro 78.138 migliaia, è stato iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014. Ai sensi delI'IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, in sede di acquisizione, si è provveduto a valutare le attività e le passività del Gruppo oggetto di acquisizione al loro Fair Value alla data di acquisizione. L'eccedenza emersa tra il corrispettivo dell'operazione (Euro 201.553 migliaia) e il Fair Value delle attività e passività acquisite è stata allocata (ove possibile) ad attività identificabili. La differenza tra il corrispettivo complessivo dell'acquisizione e il Fair Value delle attività, passività e passività potenziali acquisite è stata iscritta ad avviamento come voce residuale.

COSTI DI SVILUPPO

La voce accoglie le spese di sviluppo di prodotti, sia per costi interni che esterni entrambi rilevati sulla base di una puntuale rendicontazione, rideterminate nei valori di iscrizione sulla base della vita economica dei prodotti correlati, utilizzando l'approccio richiesto dallo IAS 38.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo e la tecnologia non brevettata relativi al settore Heating e Smart Gas Metering identificati, nell'ambito della operazione di aggregazione del maggio 2014, per un ammontare originario di Euro 25.322 migliaia. Tale importo corrisponde all'allocazione di quota parte del maggior prezzo pagato rispetto ai valori contabili del patrimonio netto consolidato, basata su una perizia di stima redatta da esperti indipendenti.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 17.226 migliaia è riconducibile principalmente al valore dei marchi "SIT" e "Metersit" identificati per un importo originario complessivo Euro 23.995 migliaia nell'ambito dell'operazione di aggregazione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014; tali valori sono stati determinati con il supporto di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include principalmente il valore residuo della customer relationship identificata nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014, il cui Fair Value era stato originariamente determinato in un importo di Euro 42.690 migliaia; tale valore era stato determinato sulla base di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo della customer relationship al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 26.563 migliaia.

In tale voce sono, inoltre, inclusi i costi sostenuti per l'implementazione del nuovo sistema gestionale SAP nonché i costi per l'acquisto del pacchetto gestionale di tesoreria centralizzata Piteco Evolution.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento che emerge in sede di business combination¸ considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento, ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un eventuale perdita di valore.

A tale fine, la verifica della perdita di valore dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali è stata condotta confrontando il valore recuperabile delle due distinte Cash Generating Unit - CGU attraverso cui opera il Gruppo (Divisione Heating e Divisione Smart Gas Metering) con il loro valore contabile, inclusivo dell'avviamento allocato.

L'avviamento, pari ad Euro 78.138 migliaia al 31 dicembre 2019, non rileva variazioni rispetto al 31 dicembre 2018. Ai fini della determinazione del valore recuperabile, l'avviamento viene allocato alla CGU Heating per Euro 60.931 migliaia e alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17.207 migliaia.

A titolo informativo riportiamo che la società non ha mai proceduto ad effettuare svalutazioni degli avviamenti negli anni passati.

I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 26 marzo 2020 mentre il Piano aziendale 2020-2024 e la metodologia da adottare per l'esecuzione del test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 14 febbraio 2020.

Negli ultimi anni ha assunto un rilievo crescente l'impatto dei rischi legati al cambiamento climatico. SIT è un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. I componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali dai clienti mentre nel settore metering i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine e incorporati nelle assunzioni ed impatti economico finanziario del piano approvato e utilizzato a supporto degli impairment test.

CGU Divisione Heating

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante il metodo del Discounted Cash Flow - DCF, attraverso l'attualizzazione del flusso di cassa operativo ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Nella definizione delle proiezioni economiche finanziarie sono stati utilizzati i flussi derivanti dall'orizzonte esplicito del piano facendo le opportune rettifiche in merito agli effetti previsti dalle azioni manageriali di miglioramento della performance operativa contenute nel piano stesso e risultanti da attività di investimento nell'orizzonte di piano. Tali azioni riguardano soprattutto investimenti produttivi orientati a modificare il footprint industriale verso paesi a basso costo del lavoro.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stato proiettato l'ultimo valore dell'anno esplicito, al netto delle rettifiche inerenti al nuovo footprint descritte nel paragrafo precedente, considerando un livello degli investimenti di mantenimento.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari al 1%, mentre il valore di imposte correnti è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il WACC della CGU Heating è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati Heating in cui opera il Gruppo; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX(2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damodoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,90 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 5,5% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Heating è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2019 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;

▪ un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 8,63% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Heating risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile tramite l'uso ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 9,7% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 17%.

Si segnala che i flussi di cassa utilizzati nel test di impairment non riflettono le possibili evoluzioni legate all'attuale scenario nazionale e internazionale caratterizzato dalla diffusione del virus Covid-19. Tali circostanze, emerse nei primi mesi del 2020, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sulle attività economiche e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. Le turbolenze sui mercati azionari che si sono conseguentemente determinate hanno favorito un generale ribasso dei corsi azionari portando la capitalizzazione di borsa di SIT S.p.A. a un livello inferiore al Patrimonio Netto del Gruppo.

In tale contesto sono state definite ulteriori analisi di sensitivity, oltre a quelle precedentemente descritte.

In particolare, con riguardo alle variazioni potenziali nei flussi di cassa, si segnala che il punto di azzeramento dell'headroom viene raggiunto riducendo i ricavi per i primi 3 esercizi di previsione esplicita in misura pari al 17 %, ipotizzando che il possibile deterioramento del quadro macro economico si possa riflettere su tale periodo, senza considerare gli effetti di azioni volte alla riduzione dei costi fissi ed i benefici connessi alla riduzione del capitale circolante.

La stima del valore recuperabile della CGU richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore del capitale investito nella CGU Heating saranno monitorate costantemente dalla Società.

CGU Divisione Smart Gas Metering

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), attualizzando i flussi finanziari operativi generati dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Nella definizione delle proiezioni economiche finanziarie sono stati utilizzati i flussi derivanti dall'orizzonte esplicito del piano facendo le opportune rettifiche in merito agli effetti previsti dalle azioni manageriali di miglioramento della performance operativa contenute nel piano stesso e risultanti da attività di investimento nell'orizzonte di piano. Tali azioni riguardano soprattutto investimenti produttivi orientati a modificare il footprint industriale verso paesi a basso costo del lavoro.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stata proiettata la media dei risultati consuntivati nell'esercizio 2019 e dei 5 esercizi di previsione esplicita per considerare la ciclicità di tale business, al netto delle rettifiche inerenti al nuovo footprint descritte nel paragrafo precedente, considerando un livello degli investimenti di mantenimento.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a zero mentre il valore di imposte correnti è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il WACC della CGU Smart Gas Metering è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati in cui opera la CGU; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX(2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damodoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,84 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 5,5% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Metering è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'2,5%;

  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2019 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;

  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 9,25% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del bilancio, il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Smart Gas Metering risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni circa la presenza di perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile tramite l'uso ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 12,9% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 41,8%.

Come per la divisione Heating i flussi di cassa utilizzati nel test di impairment non riflettono le possibili evoluzioni legate all'attuale scenario nazionale e internazionale caratterizzato dalla diffusione del virus Covid-19 ed, allo stesso modo, sono state definite ulteriori analisi di sensitivity, oltre a quelle precedentemente descritte.

Con riguardo alle variazioni potenziali nei flussi di cassa, si segnala che il punto di azzeramento dell'headroom viene raggiunto riducendo i ricavi per i primi 3 esercizi di previsione esplicita in misura pari al 21 %, ipotizzando che il possibile deterioramento del quadro macro economico si possa riflettere su tale periodo, senza considerare gli effetti di azioni volte alla riduzione dei costi fissi ed i benefici connessi alla riduzione del capitale circolante.

La stima del valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Smart Gas Metering richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore della partecipazione saranno monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2019 si riepilogano nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Costo
storico al
31-dic-18
Fondo Amm. al
31-dic-18
Consistenza al
31-dic-18
"Diritto
d'uso"
IFRS16 al
1-gen-19
Costo
storico al
31-dic-19
Fondo Amm.
al 31-dic-19
Consistenza al
31-dic-19
Di cui
"diritto
d'uso" IFRS
16
Terreni e fabbricati 36.483 (19.227) 17.256 2.954 42.968 (21.189) 21.779 2.073
Impianti e macchinari 129.704 (102.418) 27.286 - 137.712 (106.604) 31.108 -
Attrezzature industriali
e commerciali
74.646 (67.123) 7.523 2.019 79.030 (70.543) 8.487 1.161
Altri beni 7.553 (6.074) 1.479 2.171 11.237 (7.168) 4.069 2.395
Imm. materiali in corso
e acconti
11.624 - 11.624 - 13.875 - 13.875 -
Totale
immobilizzazioni
materiali
260.010 (194.842) 65.168 7.144 284.822 (205.504) 79.318 5.629

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2019, distinte per singola categoria.

COSTO STORICO

(in migliaia di Euro) Costo
storico
31-dic
18
Appl.ne
IFRS
161
Costo
storico
1-gen
19
Incrementi Incrementi
da società
sottoposta
al controllo
della
controllante
Svalutazioni Dismissioni Altri
movimenti
Diff. di
conv.ne
Costo
storico 31-
dic-19
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e Fabbricati 36.483 2.954 39.437 1.857 - (278) (95) 1.912 135 42.968 2.996
Impianti
e
macchinari
129.704 - 129.704 6.630 - (2.745) 3.771 352 137.712 -
Attrezzature ind.li e
comm.li
74.646 1.057 75.703 4.847 - (2.730) 1.099 111 79.030 1.555
Altri beni 7.553 3.133 10.686 549 - (133) 85 50 11.237 3.148
Imm. Mat.li in corso
e acconti
11.624 - 11.624 3.266 6.450 (628) - (6.867) 30 13.875 -
Totale
imm.
Materiali
260.010 7.144 267.154 17.149 6.450 (906) (5.703) - 678 284.822 7.699

Gli incrementi dell'esercizio includono gli acquisti di immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio. In particolare gli acquisti dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione.

I decrementi dell'esercizio sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate.

La voce Altri movimenti include gli ammontari che al 31 dicembre 2018 erano in corso e che durante il 2019 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

La voce Svalutazioni per Euro 906 migliaia include Euro 664 migliaia la svalutazione di costi capitalizzati negli esercizi precedenti tra le immobilizzazioni in corso, realtivi al progetto di redifinizione degli spazi e ristrutturazione dell'immobile dove ha attualmente sede la società. L'abbandono del progetto si inquadra nel contesto più ampio di realizzazione dei nuovi laboratori di ricerca e sviluppo in un'area adiacente alla sede della società, nella zona industriale di Padova.

(in migliaia di Euro) Fondo al
31-dic-18
Fondo al
Appl.ne
1-genn
IFRS 161
19
Ammorta
menti
Dismissioni Altri
movimenti
Diff. di
conv.ne
Consistenz
a al 31-dic
19
Di cui
"diritto
d'uso"
F.do amm. Terreni e Fabbricati (19.227) (19.227)
-
(1.921) 95 - (136) (21.189) (923)
F.do
amm.
Impianti
e
macchinari
(102.418) (102.418)
-
(6.383) 2.558 - (362) (106.604) -
F.do amm. Attrezzature
industriali e commerciali
(67.123) (67.123)
-
(5.870) 2.522 - (72) (70.543) (394)
F.do amm. Altri beni (6.074) (6.074)
-
(1.206) 159 - (47) (7.168) (753)
Totale f.do amm.to imm.
Materiali
(194.842) (194.842)
-
(15.380) 5.334 - (617) (205.504) (2.070)

FONDO AMMORTAMENTO

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2019 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 50,70%
Impianti e macchinario 77,41%
Attrezzature ind. li e comm.li 90,54%
Altri beni 79,32%
Beni in leasing 26,89%

Nota n. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2019 nella voce Partecipazioni.

(in migliaia di Euro)
Parteciazioni Consistenza
31/12/2018
Incrementi
dell'esercizio
Decrementi
dell'esercizio
Altre variazioni Consistenza
31/12/2019
Società partecipata
CFM - - - -
Immobiliare Golf Montecchia 28 - - - 28
Fondazione ABO in liquidazione 6 - - - 6
Italmed Llc. 378 - - - 378
Cyrus Intersoft Inc. 366 - - - 366
Infracom S.p.A. 522 - - - 522
SAPI immobiliare 4 - - - 4
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1 - - - 1
Altre minori 1 - - - 1
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6) - - - (6)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378) - - - (378)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (366) - - - (366)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (502) - - - (502)
Totale partecipazioni 54 0 0 0 54

Nota n. 4: Attività finanziarie correnti e non correnti

La composizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2019 è di seguito riportata:

(in migliaia di Euro)
Attività finanziarie correnti e non correnti 31-dic-19 31-dic-18
Depositi cauzionali 206 210
Conto deposito vincolato 1.325 1.325
Crediti verso altri - 9
Attività finanziarie non correnti 1.531 1.544
Strumenti finanziari derivati 23 97
Altre attività finanziarie correnti 23 97

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO

Costituito, per Euro 1.325 migliaia, quale collaterale a garanzia di fideiussione bancaria a lungo termine, emessa dalla Capogruppo nell'interesse della società controllata Metersit S.r.l. (Euro 1.200 migliaia) e dalla stessa Metersit S.r.l. (Euro 125 migliaia), a favore di clienti di questa ultima nell'ambito di gare di fornitura.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Nel corso del 2019 la Capogruppo ha stipulato contratti derivati sulle valute che non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting ad eccezione delle operazioni di vendita a termine in GBP e AUD. Al 31 dicembre 2019 si è proceduto all'iscrizione dell'attività finanziaria dei contratti in essere, calcolata sulla base del Fair Value, in contropartita a patrimonio netto, di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Si riporta nella tabella sottostante il dettaglio, distinto per valuta:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
Data valuta Data scadenza cambio spot cambio
termine
Fair Value
31-dic-19
acquisto a termine AUD 650.000 EUR 24/12/2019 31/01/2020 1,6112 1,6137 3
vendita a termine CNY 29.300.000 EUR 20/12/2019 31/01/2020 7,7880 7,8246 8
vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 29/07/2019 31/07/2020 7,6511 7,9154 12
Totale 23

Nota n. 5: Imposte anticipate

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee:

Saldi al 31 dicembre 2019

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 2.455 2.455 589 96
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.683 1.653 409 64
Benefici ai dipendenti 834 - 216 -
Svalutazione delle rimanenze 1.664 1.473 411 57
Differimento manutenzioni - - - -
Ammortamenti sospesi su riv.immobili 171 171 41 7
Ammortamenti immob.immateriali 0 - 0 -

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Note Illustrative

Perdite fiscali 1.750 - 420 -
Interessi passivi indeducibili 4.409 - 1.058 -
Altre ed estere 1.072 89 342 3
Operazioni infragruppo 3.741 3.741 898 146
Riserva cash flow hedge 1.357 9 326 0
Perdite su cambio non realizzate 348 - 84 -
Storno costi impianto e ampliamento 0 16 0 1
Totale 19.485 9.607 4.793 375

Saldi al 31 dicembre 2018

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 1.832 1.823 440 71
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.552 1.552 373 61
Benefici ai dipendenti 324 - 78 -
Svalutazione delle rimanenze 1.998 1.640 505 64
Differimento manutenzioni 45 - 11 -
Ammortamenti sospesi su riv.immobili 171 171 41 7
Ammortamenti immob.immateriali 9 9 2 -
Perdite fiscali 7.614 - 1.828 -
Interessi passivi indeducibili 6.535 - 1.568 -
Altre ed estere 2.641 50 825 2
Operazioni infragruppo 3.908 3.908 942 150
Riserva cash flow hedge 1.421 - 341 -
Perdite su cambio non realizzate 648 - 156 -
Storno costi impianto e ampliamento 64 64 15 2
Totale 28.762 9.217 7.125 357

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte di una valutazione in merito alla ragionevole recuperabilità delle stesse negli esercizi futuri.

Attività correnti

Nota n. 6: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Mat. prime, sussid., consumo 25.368 27.549
Prod. in corso, semilavorati 9.065 8.907
Prod.finiti e merci 16.659 15.741
Anticipi a fornitori 34 33
Rimanenze 51.126 52.230

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è di seguito riportata:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2018 (2.286)
Utilizzo dell'esercizio 170
Accantonamento dell'esercizio (216)
Altri movimenti (7)
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2019 (2.340)

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 7: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che

segue.

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Crediti verso clienti 57.761 52.826
Crediti commerciali verso controllante 29 29
Crediti commerciali verso controllate - -
Crediti commerciali correnti 57.808 52.855
Fondo svalutazione crediti (632) (817)
Crediti commerciali 57.176 52.038

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che il Gruppo intrattiene con i clienti, al netto di operazioni di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a circa Euro 11.164 migliaia, poste in essere rispettivamente dalla Capogruppo e da Metersit S.r.l.

L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 632 migliaia e la movimentazione nel 2019 è riportata nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19
Fondo svalutazione crediti 31/12/2018 (817)
Utilizzo dell'esercizio 258
Accantonamento dell'esercizio (73)
Fondo svalutazione crediti 31/12/2019 (632)

La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è il valore contabile di ciascuna classe credito. Il Gruppo non ha ricevuto garanzie sui crediti.

Sotto è riportata l'informativa sull'esposizione al rischio di credito sui crediti commerciali:

(in migliaia di Euro)
Crediti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >61 giorni Totale
31 dicembre 2019
Crediti commerciali 47.590 3.954 3.545 2.671 57.761
31 dicembre 2018
Crediti commerciali 44.408 4.662 1.340 2.328 52.737

Nota n. 8: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Crediti tributari 7.654 6.648
Anticipi 986 651
Ratei e risconti attivi 953 1.537
Altri crediti 248 71
Altri crediti verso l'erario - -
Crediti verso dipendenti 10 24
Crediti verso enti previdenziali 281 171
Totale altre attività correnti 10.132 9.102

CREDITI TRIBUTARI

La voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Crediti verso erario per IVA 4.349 4.142
Ritenute 3.305 2.464
Credito per imposte - 42
Totale crediti tributary 7.654 6.648

I crediti per Ritenute, pari a Euro 3.305 migliaia, si riferiscono a ritenute d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo. Tali crediti si considerano recuperabili con gli imponibili attesi futuri.

L'incremento del Credito verso l'Erario per IVA riflette l'aumento del volume degli acquisti registrato nel corso dell'esercizio.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2019 i ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a risconti su canoni, affitti e premi assicurativi oltre che su canoni di manutenzione e riparazione cespiti.

Nota n. 9: Crediti per imposte sul reddito

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Crediti verso Erario per IRES a rimborso ai sensi D.L. n. 201/2012 - 1.481
Credito verso Erario per IRES 2.092 2.021
Credito verso Erariog per IRAP 475 -
Crediti Verso Controllante per Consolidato Fiscale 2.134 -
Altre imposte correnti 69 63
Crediti per imposte sul reddito 4.770 3.565

Il credito di Euro 1.481 migliaia verso l'Erario per IRES emerso nell'ambito dell'operazione di fusione avvenuta nel 2014 mediante presentazione di apposita istanza per il recupero della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato, ai sensi dell'art. 2, comma 1-quater, D.L.n. 201/2012 è stato parzialmente incassato e per la parte rimanente oggetto di cessione prosoluto nel corso dell'esercizio 2019.

Il credito di Euro 2.134 migliaia è derivante dall'adesione della Capogruppo e della controllata Metersit S.r.l. al consolidato fiscale intrattenuto con la società controllante SIT Technologies S.p.A. Le società citate, infatti, hanno aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidate, come espressamente deliberato dai rispettivi organi amministrativi per il triennio 2019 – 2021 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate.

Nota n. 10: Disponibilità liquide

Di seguito il dettaglio delle disponibilità liquide:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Danaro e valori in cassa 23 21
Depositi bancari e postali 34.042 55.473
Disponibilità liquide 34.065 55.494

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi, al denaro e valori in cassa esistenti alla data di chiusura dell'esercizio.

Patrimonio netto consolidato

Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato a cui si rinvia. Di seguito si analizzano le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2019 ad Euro 96.152 migliaia diviso in n. 25.007.465 azioni prive di valore nominale espresso. Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 25.007.465 100,0% MTA Italia

Si dà evidenza che la Società ha attuato l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. disciplinando un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153.438 da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT da riservarsi all'esercizio della facoltà di sottoscrizione spettante ai portatori dei Warrant SIT.

Nota n. 12: Riserve

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Riserva sovrapprezzo azioni 10.360 10.360
Riserva versamento in conto capitale 16.615 18.817
Totale riserve di capitale 26.975 29.177
Riserva legale 19.230 19.230
Riserva azioni proprie (1.437) (752)
Riserva da valutazione Cash Flow Hedge (1.021) (1.017)
Riserva attuariale (642) (379)
Riserva straordinaria 1.491 1.491
Riserva di traduzione (4.557) (6.454)
Riserva L.T.I. 175 175
Riserva per Warrant (3.028) (12.541)
Riserva per Performance Shares - (11.500)
Utili (perdite) a nuovo (5.700) (12.444)
Totale riserve di utili 4.511 (24.191)
Totale riserve 31.486 4.986

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La variazione della riserva versamento in conto capitale è imputabile integralmente alla distribuzione di dividendi per Euro 2.202 migliaia alla controllante Sit Technologies S.p.A. a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del del 24 aprile 2019, portando tale riserva ad un ammontare complessivo di Euro 16.615 migliaia.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

Nell'ambito dell'operazione di rifinanziamento avvenuta nel 2017 la Società ha provveduto all'acquisto di n. 317.000 azioni riscattabili ante raggruppamento, detenute da un gruppo di manager, per un prezzo complessivo di Euro 659.360, oltre all'effetto fiscale dovuto alla tobin tax. Ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile, l'acquisto ha comportato una riduzione del patrimonio netto di complessivi Euro 661 migliaia, tramite iscrizione di una specifica voce con segno negativo.

Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo ha proceduto al riacquisto di 90.981 azioni proprie, per un importo complessivo di Euro 685 migliaia, finalizzato alla realizzazione del piano di opzioni su azioni, in base ai quali sono state attribuite ad alcuni dirigenti e dipendenti opzioni per sottoscrivere azioni della società.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

La riserva per long term incentive plan (L.T.I.) è utilizzata per rilevare il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e di dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale, che costituiscono parte della loro remunerazione. Si veda la Nota n. 39 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge è iscritta per un valore negativo di Euro 1.021 migliaia, al netto dell'effetto fiscale di Euro 322 migliaia. Tale riserva deriva dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura in applicazione dell'IFRS 9.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria è rimasta invariata a seguito della distribuzione di dividendi per Euro 6.969 migliaia erogati a fronte della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019.

RISERVA PER WARRANT

Nel corso del 2017 nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione con Industrial Stars of Italy2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia. La Riserva per Warrant, pari ad un valore negativo di Euro 3.028 migliaia, deriva dalla iniziale iscrizione dei Warrant al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 nonché dai successivi movimenti intervenuti a fronte dell'esercizio parziale dei Warrant.

RISERVA PER PERFORMANCE SHARES

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2, SIT S.p.A. ha convertito n. 250.000 azioni ordinarie di titolarità di SIT Technologies S.p.A. in uguale numero di particolari azioni SIT (Performance Shares), convertibili in azioni ordinarie nei termini e alle condizioni previste dallo statuto. La Riserva per performance shares, pari ad Euro 11.500 migliaia, corrisponde al Fair Value rilevato al 31 dicembre 2017. In data 24 aprile 2019, l'assemblea degli azionisti ha deliberato di utilizzare parte degli utili dell'esercizio 2018, pari ad Euro 3.240 migliaia, ad incremento della riserva per Performance Shares, per un valore finale complessivo pari ad Euro 8.260 migliaia. Nel corso del 2019 la corrispondente passività finanziaria (pari ad Euro 8.260 migliaia) è stata estinta, annullando la riserva per Performance Shares, a fronte della conversione integrale delle 250.000 azioni secondo il rapporto 1:5 stabilito dallo statuto, come descritto alla nota n. 23.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 31 dicembre 2019 l'importo è negativo per Euro 5.700 migliaia rispetto al valore negativo di Euro 12.444 al 31 dicembre 2018. La variazione netta negativa di Euro 6.744 è riconducibile per l'importo positivo di Euro 11.512 migliaia alla destinazione di parte del risultato dell'esercizio 2018 e per l'importo negativo di Euro 4.767 migliaia all'erogazione di dividendi avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Alla data del 31 dicembre 2019 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente del contratto di finanziamento (Senior Financial Agreement 2017) che la Società ha sottoscritto con BNP Paribas e un pool di banche nell'ambito della complessiva operazione di rifinanziamento intervenuto nel 2017 contestualmente all'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2. La passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato.

Le principali condizioni contrattuali del Senior Facility Agreement 2017 sono le seguenti:

  • importo pari a Euro 135.000 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2022; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate con durata media di circa 3,9 anni.;
  • facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali;
  • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 3 o 6 mesi, a scelta della Società, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2019 il margine di interesse è stato in media pari a 1,90%.

Come usuale in contratti di finanziamento similari, il SFA 2017 prevede, oltre a quanto sopra descritto, una serie di impegni della Società quale il divieto di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esse negative (negative pledge)se non nei limiti ivi previsti. Si rivia alla relazione sulla gestione per maggiori dettagli in merito ai covenants finanziari previsti nel contratto.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2019 ammonta a complessivi Euro 104.657 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 85.030 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 19.627 migliaia.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

Al 31 dicembre 2019 la voce include eslusivamente il Fair Value degli strumenti finanziari derivati.

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 661 710
Debiti finanziari per leasing operativi MLT (IFRS 16) 3.476 -
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 4.137 710

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA NON CORRENTE

Nel corso del mese di agosto del 2017, la Società ha stipulato, a fronte del nuovo finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017), contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS). Tali contratti soddisfano ai requisiti di copertura richiesti dall'IFRS 9 per l'applicazione dell'hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione della passività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value dei contratti IRS e allo stanziamento, in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte non corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2019:

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2019
Fair Value
31.12.2019
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 56.049 (383)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 41.291 (278)
Totale 97.340 (661)

Di seguito riportiamo il dettaglio della quota non corrente dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse che componevano la voce al 31 dicembre 2018

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2018
Fair Value
31.12.2018
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 64.974 (414)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 47.866 (296)
Totale 112.840 (710)

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 37.

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

(in migliaia di euro)
31-dic-18 Accantonamento Utilizzo Riclassifiche 31-dic-19
F.do indennità suppletiva clientela 139 5 - - 145
Altri fondi rischi 2.893 1.225 (666) - 3.452
Fondo garanzia prodotti 953 41 (463) - 531
Fondo imposte diverse 507 - (492) - 15
Totale fondi rischi e oneri 4.492 1.271 (1.621) - 4.142

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

ALTRI FONDI RISCHI

Di seguito il dettaglio delle voci principali che costituiscono il fondo:

  • Euro 1.155 migliaia a copertura dei rischi connessi a contenzioni in corso con clienti e fornitori della Capogruppo, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile;
  • Euro 410 migliaia relativi ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società;
  • Euro 1.852 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l. per la copertura dei rischi relativi alla ragionevole stima delle potenziali penali maturate in base alle previsioni contrattuali dovute a ritardi nella fornitura di prodotti ai principali clienti della società. L'ammontare include altresì la migliore stima dei costi di smaltimento negli anni a venire delle batterie inserite nei contatori venduti fino alla data di bilancio. L'accantonamento tiene conto dell'effetto di attualizzazione dei flussi, utilizzando un tasso di sconto ante imposte;
  • Euro 75 migliaia relativi a contenziosi con il personale.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che il Gruppo potrebbe sostenere per adempiere all'impegno di garanzie contrattuali sui prodotti venduti fino alla data di bilancio.

La stima è stata calcolata applicando una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità. Si è proceduto di conseguenza ad un rilascio di Euro 463 migliaia.

FONDO IMPOSTE DIVERSE

Il fondo, inerente il credito IVA confluito nella Società a seguito dell'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2, è stato utilizzato a seguito del versamento delle somme dovute a titolo di maggiori imposte, sanzioni ed interessi in virtù dell'accordo raggiunto con l'Amministrazione Finanziaria.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Passività nette per benefici ai dipendenti 5.984 5.769
Passività per retention o altre 216 139
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 6.200 5.908

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Trattamento di fine rapporto:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
TFR all'inizio del periodo 5.769 5.957
Erogazioni di periodo (355) (190)
Current service cost 87 66
Interest cost 85 76
Utile attuariale rilevata 398 (140)
TFR alla fine del periodo 5.984 5.769

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS/IFRS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31-dic-19 31-dic-18
Tasso annuo di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,20% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,40% 2,65%
Tasso annuo incremento salariale 1,00% 1,00%
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti normativa vigente

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche del Gruppo e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Altre passività non correnti

Nell'esercizio 2018 la voce includeva Euro 754 migliaia a fronte dell'accantonamento di competenza per il premio variabile straordinario attribuito al Presidente e Amministratore Delegato in esecuzione delle previsioni contrattuali definite nell'ambito dell'operazione di quotazione e correlato ai risultati futuri del Gruppo. Lo stanziamento, nell'esercizio 2019 è stato stralciato a fronte del venir meno della condizione di mercato definite per il raggiungimento dell'incentivo. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n. 39.

Nota n. 18: Imposte differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP.

Saldo al 31 dicembre 2019

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 56.884 56.884 13.652 2.218
Ammortamenti anticipate 376 - 90 -
Leasing finanziario 1.012 1.012 243 39
Capitalizzazione spese ricerca e sviluppo (0) - (0) -
Utili/perdite su cambi non realizzati 437 - 105 -
Costo ammortizzato 0 - 0 -
Altre 91 - 22 -
Strumenti finanziari derivati - - - -
Totale 58.801 57.896 14.113 2.258

Saldo al 31 dicembre 2018

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 63.437 63.438 15.220 2.478
Ammortamenti anticipate 378 0 91 0
Leasing finanziario 1.056 1.056 254 41
Capitalizzazione spese ricerca e sviluppo 161 0 37 0
Utili/perdite su cambi non realizzati 389 0 94 0
Costo ammortizzato 0 0 0 0
Altre 351 0 31 0
Strumenti finanziari derivati 51 51 12 2
Totale 65.823 64.545 15.739 2.521

Passività correnti

Nota n. 19: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Utilizzo linee a breve termine 103 60
Quota corrente finanziamenti 19.627 16.197
Debiti verso banche correnti 19.730 16.257

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI

La voce comprende al 31 dicembre 2019 la quota corrente del finanziamento bancario (Senior Financial Agreement 2017) di cui alla Nota n.13. Come usuale in contratti di finanziamento similari, il SFA 2017 prevede una serie di impegni della società quale il divieto di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esse negative (negative pledge) se non nei limiti ivi previsti. Si rivia alla relazione sulla gestione per maggiori dettagli in merito ai covenants finanziari previsti nel contratto.

Nota n. 20: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Debiti verso factor 605 4.373
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 754 855
Debiti finanziari per leasing operativi BT (IFRS 16) 2.230
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 3.589 5.228

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della quota corrente dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS), stipulati dalla Capogruppo a fronte del finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017) stipulato nel corso del 2017.

Valori al 31 dicembre 2019

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2019
Fair Value
31.12.2019
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 56.049 (398)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 41.291 (289)
Totale 97.340 (687)

Valori al 31 dicembre 2018

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2018
Fair Value
31.12.2018
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 64.974 (412)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 47.866 (298)
Totale 112.840 (710)

Nel corso del 2019 la Capogruppo ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio. Tali contratti non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting ad eccezione delle operazioni in GBP per le quali si è proceduto all'iscrizione dell'attività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2019.

(in migliaia di Euro)

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Note Illustrative

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
Data valuta Data scadenza cambio spot cambio
termine
Fair Value
31-dic-19
vendita a termine GBP 35.000 EUR 24/12/2019 31/01/2020 0,8522 0,8535 (0)
vendita a termine GBP 200.000 EUR 26/11/2019 31/03/2020 0,8572 0,8613 (3)
vendita a termine GBP 200.000 EUR 26/11/2019 30/06/2020 0,8572 0,8642 (3)
vendita a termine GBP 200.000 EUR 26/11/2019 30/09/2020 0,8572 0,8670 (3)
acquisto a termine USD 7.750.000 EUR 23/12/2019 31/01/2020 1,1115 1,1144 (57)
Totale (67)

Al 31 dicembre 2018 erano in essere i seguenti contratti sulle commodities e valute

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Data iniziale Scadenza Prezzo fisso
USD/MT
Quantità
MT
31.12.2018
Fair Value
31.12.2018
Commodity Swap su LME Copper Grade A 01/05/2018 31/12/2018 7.152,00 10 (9)
Totale 10 (9)

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Divisa Importo divisa Divisa di
controvalore
Data valuta Data
scadenza
cambio
spot
cambio
termine
Fair Value
31.12.2018
vendita a termine CNY (15.000.000) EUR 27/07/2018 29/07/2019 7,9160 8,221354 (44)
vendita a termine CNY (9.000.000) EUR 01/11/2018 31/01/2019 7,9270 8,023036 (17)
vendita a termine CNY (9.000.000) EUR 01/11/2018 28/02/2019 7,9270 8,050765 (18)
vendita a termine CNY (7.500.000) EUR 26/11/2018 29/03/2019 7,9002 8,018729 (9)
vendita a termine CNY (7.500.000) EUR 26/11/2018 30/04/2019 7,9002 8,047145 (9)
vendita a termine CNY (10.000.000) EUR 27/11/2018 31/05/2019 7,8971 8,068268 (13)
vendita a termine CNY (9.900.000) EUR 24/12/2018 30/08/2019 7,8945 8,075296 (4)
vendita a termine CNY (10.000.000) EUR 24/12/2018 30/09/2019 7,8945 8,097861 (4)
acquisto a termine USD 1.000.000 EUR 02/11/2018 30/04/2019 1,1326 1,150906 (5)
vendita a termine USD (2.500.000) EUR 24/12/2018 31/01/2019 1,1470 1,151329 (6)
vendita a termine USD (2.500.000) EUR 24/12/2018 29/03/2019 1,1469 1,156798 (6)
acquisto a termine USD 500.000 EUR 31/12/2018 21/06/2019 1,1401 1,156932 (2)
Totale (135)

Come richiesto dallo IAS 7, si riporta l'informativa necessaria affinchè il lettore di bilancio possa valutare le variazioni intervenute nelle passività derivanti da attività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie. Di seguito il dettaglio in oggetto:

(in migliaia di Euro)

(in Euro migliaia) 31-dic-18 Rinuncia
al credito
Rimborsi /
chiusure
Riclassifica Variazione
Fair Value
Variazione costo
ammortizzato
31-dic-19
Debiti verso banche - quota
non corrente finanziamenti
105.975 (20.250) 85.725
Debiti verso banche - quota
non corrente costo
ammortizzato
(1.245) 550 (695)
Totale debiti verso banche -
quota non corrente
finanziamenti
104.730 - - (20.250) - 550 85.030
Finanziamento soci - quota
non corrente finanziamento
Finanziamento soci - costo
ammortizzato
-
-
-
-
Strumenti fin. derivati - quota
non corrente
710 (49) 661
Totale
altre
passività
finanziarie non correnti e
strumenti finanziari derivati
710 - - - (49) - 661
Totale passività finanziarie
non correnti
105.440 - - (20.250) (49) 550 85.691
Debiti verso banche - quota
corrente finanziamento
16.875 (16.875) 20.250 20.250
Debiti verso banche - quota
corrente costo ammortizzato
(678) 55 -623
Totale debiti verso banche -
quota corrente finanziamenti
16.197 - (16.875) 20.250 - 55 19.627
Finanziamento soci - quota
corrente finanziamento
- -
Strumenti fin. derivati - quota
corrente
855 (101) 754
Totale altre passività
finanziarie correnti e
strumenti finanziari derivati
855 - - - (101) - 754
Totale passività finanziarie
correnti
17.052 - (16.875) 20.250 (101) 55 20.381

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER LEASING – IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 37.

Nota n. 21: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2019 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Debiti verso fornitori 73.329 74.795
Debiti commerciali verso controllante - -
Debiti commerciali 73.329 74.795

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati.

(in migliaia di Euro)
Debiti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >61 giorni Totale
31 dicembre 2019
Debiti commerciali 58.714 11.662 1.896 1.057 73.329
31 dicembre 2018
Debiti commerciali 58.211 12.920 2.284 1.381 74.795

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a perdite su cambi pari ad Euro 135 migliaia.

Nota n. 22: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-19 31-dic-18
Altri debiti 1.285 952
Anticipi da clienti 957 2.287
Debiti per retribuzioni correnti 2.288 2.118
Debiti per retribuzioni differite 2.919 3.318
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 2.930 2.688
Fondi retention, MBO e PDR 2.537 2.728
Risconti passivi 15 33
Debiti come sostituto d'imposta 2.391 1.766
Debiti verso Erario per IVA 635 1.198
Altre passività correnti 15.957 17.088

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2019, pagate a gennaio 2020.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2019, la cui erogazione è prevista nel 2020.

Nota n. 23: Passività finanziaria per Performance Shares

La passività finanziaria per Performance Shares iscritta al 31 dicembre 2018, pari a Euro 8.260 migliaia, era relativa al Fair Value di n. 250.000 azioni particolari (Performance Shares) detenute da Sit Technologies S.p.A. calcolato stimando il raggiungimento con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 dei risultati necessari alla conversione integrale delle stesse in un rapporto 1 a 5 e valorizzando le azioni non ancora emesse, in un numero pari a 1 milione, al valore di quotazione delle azioni ordinarie della Società al 31 dicembre 2018.

In data 15 aprile, 2019 il Consiglio di Amministrazione di SIT, acquisito il parere favorevole del Comitato Parti Correlate, ha preso atto del numero di Performance Shares convertibili in azioni ordinarie nella misura di n. 1.250.000 ordinarie a favore di Sit Technologies S.p.A..

Ai fini contabili, la passività finanziaria per Performance Shares è stata estinta a fronte di una variazione di patrimonio netto, come meglio descritto alla Nota n. 12.

Nota n. 24: Passività finanziarie per Warrant

SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia e ad oggi negoziate all'MTA Italia. I Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione degli Strumenti Finanziari alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione, secondo le condizioni di esercizio previste dal Regolamento Warrant. L'esercizio dei Warrant comporta un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153 migliaia da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT.

Ai fini contabili, i Warrant sono stati rilevati come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritte inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 pari a Euro 15.515 migliaia senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 1.567 migliaia e rappresenta il Fair Value calcolato assegnando ad ognuno dei warrant emessi e non ancora esercitati alla data di bilancio il prezzo di quotazione alla stessa data.

La passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2019 è stata adeguata al Fair Value imputando il differenziale tra la quotazione alla data del 31 dicembre 2018 (0,58 Euro) e la quotazione alla data di bilancio (0,30 Euro) a conto economico tra i proventi finanziari per 1.460 migliaia di Euro.

Nota n. 25: Debiti per imposte sul reddito

L'importo di Euro 3.001 migliaia è principalmente riconducibile al debito per imposte dirette sul reddito d'esercizio, di cui Euro 1.196 migliaia è derivante dall'adesione della controllata Metersit S.r.l. al consolidato fiscale intrattenuto con la società controllante SIT Technologies S.p.A. (in qualità di consolidante), alla quale si aggiungono le società Sit S.p.A. e Sit Immobiliare S.p.A., in qualità di consolidate.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota n. 26: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Ricavi per vendite di prodotti 351.613 359.148
Ricavi per prestazioni 594 540
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 352.207 359.688

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti del Gruppo per categoria di attività e per area geografica è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Heating 262.472 287.001
Smart Gas Metering 89.140 72.147
Totale ricavi delle vendite di prodotti 351.612 359.148

La composizione del fatturato del Gruppo, suddiviso per area geografica, è la seguente:

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Note Illustrative

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Italia 134.851 126.048
Estero UE 92.127 97.495
Estero Extra UE 124.634 135.605
Totale ricavi delle vendite di prodotti 351.612 359.148

Nota n. 27: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre

2018:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Acquisti di materiali ausiliari 3.810 4.141
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 162.142 176.399
Acquisti di prodotti finite 22.291 22.255
Acquisto di materiale di consumo 45 6
Acquisto merci 35 38
Materiali per manutenzione e riparazione 2.177 2.132
Altri acquisti 1.996 2.206
Dazi su acquisti 832 1.316
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 193.328 208.493
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci 503 (6.082)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci 1.054 8.057
Variazione delle rimanenenze 1.557 (14.139)
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 194.885 194.354

Nota n. 28: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Affitti, noleggi e locazioni operative 396 2.405
Lavorazioni esterne 7.580 9.192
Trasporti 6.581 7.755
Commissioni e provvigioni 319 308
Consulenze legali, amministrative e altre 4.624 4.504
Assicurazioni 1.009 1.056
Servizi di gestione 895 1.825
Spese di manutenzioni e riparazioni 3.434 3.103
Utenze 5.583 4.971
Spese per il personale 1.809 1.877
Spese per pulizia e vigilanza 931 862
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 865 721
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 971 2.027
Spese viaggi e trasferte dipendenti 1.177 1.130
Oneri e commissioni bancarie 1.031 306
Altri servizi 1.443 1.183
Costi di quotazione 235 1.237
Costi per servizi 38.883 44.462

AFFITTI, NOLEGGI E LOCAZIONI OPERATIVE

Il costo degli affitti, noleggi e locazioni operative diminusce rispetto all'esercizio precedente per effetto della prima applicazione del principio IFRS 16, come meglio descritto in Nota n. 37.

LAVORAZIONI ESTERNE

Il costo delle lavorazioni è in diminuzione di Euro 1.612 migliaia rispetto all'esercizio precedente, come risultato delle azioni di razionalizzazione poste in essere dal Gruppo nel corso dell'esercizio.

TRASPORTI

Il costo dei trasporti è in diminuzione di Euro 1.174 migliaia rispetto all'esercizio precedente per il venir meno delle esigenze di spedizioni urgenti dovuti al picco di domanda manifestata nel 2018.

COMPENSI AMMINISTRATORI, SINDACI E SOCIETÀ DI REVISIONE

La voce segna una diminuzione di Euro 1.056 migliaia, prevalentamente legata al rilascio dell'accantonamento del premio variabile straordinario attribuito al Presidente Esecutivo in esecuzione delle previsioni dell'Accordo Quadro.

COSTI DI QUOTAZIONE

I costi di quotazione pari ad euro 235 migliaia fanno riferimento ai costi ordinari legati agli adempimenti previsti per le società quotate. Nell'esercizio 2018, tali costi ammontavano ad Euro 1.237 migliaia ed erano realativi al processo di transizione dal mercato AIM al mercato MTA Italia, avvenuto nel mese di novembre 2018.

ONERI E COMMISSIONI BANCARIE

La voce registra un incremento di Euro 725 migliaia prevalentemente legato all'iscrizione dei costi per fideiussioni bancarie rilasciate a garanzia dei contratti con alcuni clienti della Divisione Smart Gas Metering di cui Euro 250 migliaia non ricorrenti.

Nota n. 29: Costo del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(in migliaia di Euro)
Costi del personale 2019 2018
Salari e stipendi 47.166 48.748
Oneri sociali 11.808 11.448
Somministrazione lavoro a termine 6.902 10.067
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.612 2.507
Altri costi 941 907
Costo del personale 69.429 73.677

Il personale mediamente impiegato nel corso del 2019 e del 2018 risulta così suddiviso:

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 Note Illustrative

Dipendenti 2019 2018
Dirigenti 36 33
Impiegati 436 417
Operai 1.538 1.676
Interinali 236 347
Totale dipendenti 2.246 2.473

La diminuzione dei costi rispetto all'esercizio precedente è in parte attribuibile, per Euro 2,5 milioni, a costi non ricorrenti relativi all'incentivo all'esodo e di transazione a seguito della cessione del rapporto con il Direttore Generale e, per Euro 250 migliaia a gratifiche a seguito della positiva conclusione del processo di quotazione.

Nota n. 30: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

(in migliaia di Euro)
Ammortamenti e svalutazioni 2019 2018
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 7.532 8.449
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 13.310 11.417
Amm. per leasing operativi - IFRS 16 2.070
Totale ammortamenti 22.912 19.866
Svalutazione dei crediti correnti 80 158
Svalutazione dei crediti non correnti - -
Svalutazione immobilizzazioni materiali 903
Svalutazione immobilizzazioni immateriali 190 -
Totale svalutazioni 1.173 158
Ammortamenti e svalutazioni attività 24.085 20.024

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 31: Accantonamenti

Al 31 dicembre 2019 gli accantonamenti ammontano ad Euro 138 migliaia esposto al netto di utilizzi per 984 migliaia di Euro. I principali movimenti dell'esercizio si riferiscono a:

  • Euro 463 migliaia relativi a rilasci del fondo garanzia prodotti a fronte dell'applicazione di una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità
  • Euro 412 migliaia relativi a rilasci del fondo rischi ed oneri futuri per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente
  • Euro 410 migliaia relativi ad accantonamenti per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società

  • Euro 427 migliaia quali accantonamenti per oneri futuri che la controllata Metersit S.r.l. potrebbe dover sostenere per lo smaltimento delle batterie inserite nei contatori

  • Euro 201 migliaia per accantonamenti per probabili rischi in capo alla Controllante per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, relativi principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di alcuni clienti.

Nota n. 32: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(in migliaia di Euro)
Altri oneri (proventi) 2019 2018
Recuperi vari 1.112 403
Sopravvenienze attive 199 460
Plusvalenze su immobilizzazioni 539 75
Utilizzo fondi - -
Contributi 80 433
Altri ricavi 2 (7)
Proventi diversi 1.935 1.364
Imposte varie e costi indeducibili 358 367
Minusvalenze su immobilizzazioni 91 6
Quote associative 192 172
Sopravvenienze passive 256 305
Perdite su crediti 61 8
IMU 148 125
Rimborsi vari 185 436
Altri oneri 697 1.099
Oneri diversi 1.988 2.518
Altri oneri (proventi) 53 1.154

I proventi diversi registrano nel 2019 un incremento di Euro 571 migliaia, attribuibile ad oneri non ricorrenti per Euro 776 migliaia relativi ad un rimborso assicurativo riconosciuto nel primo semestre.

Gli Oneri diversi registrano nel 2019 una diminuzione di Euro 530 migliaia. Si ricorda che nell'esercizio 2018 la voce "Altri oneri" includeva oneri non ricorrenti per Euro 675 migliaia di cui Euro 492 migliaia relativi all'accantonamento per passività potenziali legate al credito IVA ed Euro 145 migliaia per oneri di natura ambientale stanziati nella controllata rumena.

Nota n. 33: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2019 ammontano a Euro 2.032 migliaia e si compongono come segue:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
Interessi attivi su c/c bancari 210 197
Altri interessi attivi 205 34
Interessi attivi verso società del Gruppo - 10
Utili su strumenti finanziari derivati 157 291
Adeguamento al Fair Value delle passività finanziarie 1.460 12.754
Proventi finanziari 2.032 13.286

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ADEGUAMENTO AL FAIR VALUE DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Sono relativi all'adeguamento al Fair Value dei n. 5.224.733 Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2019. il Fair Value dei Warrants è stato determinato utilizzando il livello 1 della gerarchia in quanto quotati su un mercato attivo.

Nota n. 34: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(in migliaia di Euro)
Oneri finanziari 2019 2018
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura 750 831
Interessi passivi da controllante 7 -
Interessi e altri oneri verso banche 2.589 2.751
Interessi passivi verso terzi 568 737
Oneri su strumenti finanziari derivati 72 479
Oneri finanziari per leasing operativi - IFRS 16 177 -
Oneri finanziari 4.163 4.798

ONERI FINANZIARI SU CONTRATTI DI COPERTURA

La voce si riferisce ai differenziali maturati nel corso del 2019, relativi ai contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (IRS) sul contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017).

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di Euro 2.589 migliaia è principalmente relativo agli oneri finanziari sul finanziamento in essere (Senior Facility Agreement del 2017) comprensivo dell'effetto relativo all'applicazione del metodo del costo ammortizzato.

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ONERI FINANZIARI SU LEASING OPERATIVI – IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 37.

Nota n. 35: Utili (perdite) su cambi nette

Gli utili netti su cambi pari ad Euro 1.263 migliaia si compongono come segue:

(in migliaia di euro)
Utile e perdite su cambi 2019 2018
Utili su cambi realizzati 6.429 8.009
Perdite su cambi realizzate (7.501) (8.901)
Utili su cambi non realizzati 645 1.228
Perdite su cambi non realizzate (836) (629)
Utili e perdite su cambi (nette) (1.263) (292)

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio.

Nota n. 36: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di euro)
Imposte sul reddito 2019 2018
Imposte correnti dell'esercizio 5.087 (8.769)
Imposte differite (1.845) 2.037
Imposte anticipate 1.567 (1.314)
Proventi da consolidato fiscale (169) (256)
Imposte esercizi precedenti (3.509) (128)
Altre 261 623
Imposte 1.392 (7.807)

Le imposte correnti dell'esercizio beneficiano di un provento fiscale non ricorrente pari ad Euro 3.702 migliaia a seguito dell'esito positivo dell'interpello presentato nel corso del 2018 all'Agenzia delle Entrate sul trattamento fiscale delle poste di natura non ricorrente legate all'operazione straordinaria di fusione con ISI2 intervenuta nell'esercizio 2017, quali fair value da fusione, fair value dei Warrant e fair value delle Performance Shares.

La società negli anni precedenti, prudenzialmente, aveva provveduto a tassare i proventi finanziari transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value dei Warrant e delle Performance Shares. L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello ha chiarito che non possa essere dato riconoscimento fiscale alla passività iscritta in bilancio in contropartita della riserva negativa di patrimonio netto e ai componenti transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value rilevate. Neppure l'estinzione della passività (in fase di conversione dei titoli) produrrà fenomeni reddituali fiscalmente rilevanti in capo alla società.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale:

Riconciliazione imposta effettiva 2019 2018
Utile contabile prima delle imposte 21.320 32.071
IRES teorica in Italia al 24,0% (5.117) (7.697)
Effetto fiscale su costi non deducibili (630) (703)
Effetto fiscale su maggiori costi deducibili 1.203 1.063
Effetto fiscale su redditi non imponibili 7 336
Rettifiche per imposte sul reddito di periodi precedenti 3.500 155
Credito d'imposta 230 32
Altro 76 (72)
Differenza aliquota entità estere (7) (41)
IRAP teorica al 3,9% (776) (1.140)
Imposte differite IRAP 100 282
Imposte anticipate IRAP 22 (22)
Imposte ad aliquota effettiva (1.392) (7.807)
Aliquota fiscale effettiva sul reddito 6,53% 24,3%

Nota n. 37: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica del Gruppo al 31 dicembre 2019 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto consolidato dell'utile o perdita deI periodo:

(in migliaia di Euro)
Effetto economico derivante da attività per ROU 2019
Canoni relativi a contratti di leasing operativo 2.169
Canoni relativi a contratti classificati come short term lease 4
Canoni relativi a contratti classificati come low value assets 35
Totale costi per servizi 2.209
Terreni e fabbricati (923)
Altre immobilizzazioni materiali (1.147)
Totale ammortamenti (2.070)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (178)
Totale oneri finanziari (178)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(in migliaia di Euro) 31/12/2019
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2019 7.144
Incrementi del periodo 555
Ammortamenti del periodo (2.070)
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2019 5.629
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2019 7.144
Impegni del periodo 609
Flussi finanziari in uscita (2.045)
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.2019 5.707
Impegni a breve derivanti da contratti classificati come short term lease 22
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 171
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i 193
pagamenti dovuti

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(in migliaia di Euro) 31/12/2019
Entro l'anno 1.796
Da 1 a 5 anni 3.431
Oltre i 5 anni 479
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 5.707

Nota n. 38: Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione di tutte le obbligazioni convertibili.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:

(in migliaia di Euro)
Utile attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo 31/12/2019 31/12/2018
Utile attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo 19.928 24.265
Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali (1.460) (9.692)
Totale utile attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo 18.468 14.572
31/12/2019 31/12/2018
24.597.074 23.939.484
- 546.054
- 1.000.000
24.597.074 25.485.539
0,8102 1,0136
0,7508 0,5718

Nota n. 39: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2019 la società detiene n. 167.109 azioni proprie, delle quali nr. 90.981 sono state acquistate nel corso dell'esercizio 2019 al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo, come meglio descritto alla Nota n. 12.

Alla data del presente bilancio sono in essere due piani di incentivazione che prevedono il pagamento a soggetti identificati, basato sul valore dell'azione. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

(in migliaia di Euro)
Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2019 2018
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni - 175
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati per cassa (754) 254
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni (754) 429

I due piani presentano caratteristiche diverse, come meglio descritto nei paragrafi successivi.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano soggetti investiti delle funzioni strategicamente rilevanti all'interno delle stesse, mentre in data 8 ottobre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha individuato i dipendenti beneficiari.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione;

La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro)

2019 2018
N. opzioni Prezzo
medio
ponderato
N. opzioni Prezzo
medio
ponderato
In circolazione al 1 gennaio 212.359 0,8244 - -
Assegnate durante l'anno - - 212.359 0,8244
Annullate durante l'anno (1.771) - - -
Esercitate durante l'anno - - - -
Scadute durante l'anno - - - -
In circolazione al 31 dicembre 210.588 0,8244 212.359 0,8244
Esercitabili al 31 dicembre - - - -

Le opzioni saranno esercitabili se la media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 1° novembre 2020 e il 30 aprile 2021 delle stesse sia superiore a euro 13,00; se tale prezzo sarà inferiore a euro 13,00, nessuna opzione verrà convertita in azioni.

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello simula il rendimento totale per azione, tenendo conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2018, valide anche per l'eserczio in corso:

Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2018
Fair value ponderato alla data della misurazione 0,824
Dividend yield (%) 2,7
Volatilità attesa (%) 20,0
Tasso di interesse free risk (%) 1,0
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 3,5
Modello adottato Monte - Carlo

La determinazione della volatilità attesa La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

Si ritiene che le ipotesi adottate nell'esercizio 2018 possano essere applicabili anche per l'esercizio 2019.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI PER CASSA

In data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019.

L'emolumento eventualmente maturato dal Presidente e Amministratore Delegato dovrà essere calcolato in funzione di due componenti:

  • Emolumento teorico legato al prezzo medio massimo ufficiale mensile (solare) dell'azione di SIT durante il periodo tra il 1 maggio 2019 ed il 30 aprile 2020, secondo una progressione sostanzialmente lineare di valori, entro un minimo di 10 Euro (pari al prezzo di ammissione alla negoziazione delle Azioni Ordinarie di SIT sull'AIM Italia) e un massimo di 20 Euro, che danno rispettivamente titolo, al minimo di Euro 1,3 milioni e al massimo di Euro 2,6 milioni; se tale prezzo sarà inferiore a 10 Euro, nessun bonus sarà dovuto;
  • Correttivo legato alle performance aziendali (sintetizzate dall'Equity Value); al riguardo si utilizza il meccanismo di conversione delle Performance Shares e l'emolumento effettivo spettante sarà fissato applicando all'ammontare dell'emolumento teorico la percentuale di conversione delle Performance Shares, che è legata al livello di raggiungimento di un determinato Equity Value negli anni 2018 e 2019 (espresso come multiplo fisso dell'EBITDA a cui sottrarre la posizione finanziaria netta, PFN) rispetto ad un valore target.

Il fair value dell'emolumento al 31 dicembre 2019 è stato valutato pari a zero in quanto ci si attende che non venga rispettata la condizione di mercato legata al prezzo medio massimo ufficiale mensile (solare) dell'azione di SIT durante il periodo tra il 1 maggio 2019 ed il 30 aprile 2020.

L'accordo che disciplina tale emolumento prevede che questo sarà eventualmente erogato nel mese di maggio 2020 ad esito della procedura di verifica e in seguito all'approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa per settore operativo

Conto Economico

2019

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 265.646 89.318 (2.757) 352.207
Costi operativi (250.333) (79.898) 2.757 (327.474)
Risultato operativo 15.313 9.420 - 24.733

2018

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 289.271 72.189 (1.772) 359.688
Costi operativi (266.891) (70.614) 1.772 (335.733)
Risultato operativo 22.380 1.575 - 23.955

Stato Patrimoniale

2019

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 323.041 60.618 (3.033) 380.626
Passività 206.641 29.452 (3.033) 233.060
Patrimonio netto 116.400 31.166 0 147.566

2018

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 345.235 61.461 (15.645) 391.051
Passività 244.796 36.497 15.645 265.647
Patrimonio netto 100.439 24.964 - 125.404

Informazioni su transazioni con parti correlate

Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, si rinvia alla procedura adottata dalla Società ai sensi dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione

Operazioni con la controllante e con società da questa controllata

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante SIT Technologies S.p.A e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente:

31 dicembre 19 Costi Proventi Oneri Crediti Debiti Altri Altri
finanziari finanziari finanziari finanziari crediti debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 - - - - - 17 -
Verso imprese sottoposte al controllo della controllante 14 - - - - - 17 -
SIT Technologies S.p.a. 24 - 84 - - 90 2.163 1.196
Verso impresa controllante 24 - 84 - - 90 2.163 1.196

(in migliaia di Euro)

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2018:

(in migliaia di Euro)
31 dicembre 2018 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Passività
finanziarie
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 1 0 0 0 16 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 1 0 0 0 16 0
SIT Technologies S.p.a. 24 0 3.795 0 0 8.434 56 4.131
Verso impresa controllante 24 0 3.795 0 0 8.434 56 4.131

I ricavi operativi di SIT nei confronti di SIT Immobiliare S.p.A. e SIT Technologies S.p.A. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

I proventi finanziari e i debiti finanziari nei confronti della controllante SIT Technologies S.p.A. rappresentano rispettivamente il cambiamento di fair value e il fair value dei Warrant SIT da questa detenuti. Si rinvia alle Note esplicative per maggiori dettagli.

Si evidenzia infine che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2019 – 2021 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Al 31 dicembre 2019, all'interno di tale procedura alla voce altri crediti, il saldo del Gruppo nei confronti di SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 2.134 migliaia, riferiti a SIT S.p.A; alla voce altri debiti, il saldo del Gruppo è pari a Euro 1.196 migliaia riferiti a Metersit S.r.l.

Si segnala inoltre, l'estinzione della passività finanziaria per Performance Shares verso Sit Technologies S.p.A. pari a Euro 8.260 migliaia a fronte della conversione di n. 250.000 azioni privilegiate nella misura di n. 1.250.000 ordinarie. La conversione è avvenuta in data 15 aprile, 2019 con delibera del Consiglio di Amministrazione di SIT, acquisito il parere favorevole del Comitato Parti Correlate.

Al 31 dicembre 2019 le passività finanziarie verso la controllante SIT Technologies S.p.A., pari a Euro 90 migliaia sono relativi ai Warrant SIT da questa detenuta, valutati al Fair Value come meglio descritto nelle Note esplicative.

Operazioni con altre parti correlate

Come riportato nella tabella seguente, si segnala inoltre che nel corso del 2019 il Gruppo ha sostenuto costi per consulenza per Euro 78 migliaia nei confronti di una società di cui è socio un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

Proventi Oneri Crediti Debiti Altri Altri
(in migliaia di Euro) Ricavi Costi finanziari finanziari finanziari finanziari crediti debiti
Oaklins Arietti S.r.l - 78 - - - - - 54
Verso altre parti correlate - - - - - - - 54

Si informa che in data 25 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'acquisto degli immobili di proprietà di SIT Immobiliare S.p.a. siti in Padova, in viale dell'Industria 30-32-34. Gli immobili in questione sono destinati ad accogliere la nuova sede direzionale della Società nonché i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo sia della Divisione Heating che della Divisione Smart Gas Metering. L'operazione è stata supportata da due distinte perizie di esperti indipendenti e si è perfezionata nel mese di dicembre 2019 per un importo di Euro 6,5 milioni.

In data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. L'emolumento in oggetto dovrà essere calcolato in funzione di un componente legato all'andamento del prezzo dell'azione SIT nel periodo in esame e di un correttivo legato alle performance aziendali. Nel rinviare alla Nota n. 39 per le modalità di computo di tali componenti si precisa che nell'esercizio 2019 lo stanziamento pari a Euro 754 migliaia è stato stralciato a fronte del venir meno della condizione di mercato definite per il raggiungimento dell'incentivo.

Informazioni su compensi ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

I compensi agli organi amministrativi, di controllo e alla società di revisione per l'attività prestata al Gruppo nell'esercizio sono i seguenti:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Compensi a amministratori 914 1.151
Compensi a sindaci 141 112
Totale 1.055 1.263

Il Gruppo ha riconosciuto alla società di revisione e alla relativa rete, successivamente alla qualifica di EIP, un compenso pari a Euro 439 migliaia così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di revisione 222 163
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di 199 117
revisione sulle società partecipate estere
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di revisione 421 280
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Corrispettivi percepiti da Deloitte & Touche S.p.A. per servizi di verifica finalizzati 15 -
all'emissione di un'attestazione
Corrispettivi percepiti da altre società aderenti alla rete Deloitte per servizi di verifica 3 -
finalizzati all'emissione di un'attestazione
Corrispettivi percepiti dalla rete Deloitte per servizi di verifica finalizzati 18 -
all'emissione di un'attestazione

Relativamente al periodo antecendente alla qualifica di EIP, assunta in data 28 novembre 2018, sono stati corrisposti alla Deloitte & Touche S.p.A. e alla relativa rete corrispettivi per servizi di revisione per Euro 297.200, servizi di attestazione per Euro 29.000 e altri servizi per Euro 40.000.Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio.

Si riportano di seguito gli impegni della Capogruppo in essere al 31 dicembre 2019, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Altre garanzie personali 52.112 45.903
Garanzie reali - -
Totale garanzie 52.112 45.903

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Capogruppo a terzi è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Nell'interesse di società controllate 51.958 45.055
Nell'interesse proprio 154 848
Totale altre garanzie 52.112 45.903

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per l'intero importo di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l, a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione dello Smart Gas Meter. Per Euro 8.430 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la stessa controllata Metersit S.r.l, mentre per l'importo rimanente sono garanzie esclusive della Capogruppo.

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono principalmente a fidejussioni concesse come caparra a seguito della sottoscrizione del contratto di locazione per l'immobile di Rovigo e del contratto con Airplus per la gestioni delle spese viaggio aziendali.

Garanzie reali

Alla data del bilancio la società non ha prestato garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi finanziari e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso di interesse e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Nel corso dell'esercizio 2019, in linea le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposzioni nette in AUD, GBP e CHF. Per quanto attiene all'esposizione in CNY, sono state utilizzate le operazioni di copertura già in essere nell'esercizio precedente e prorogandone la parte eccedente all'esercizio successivo, anche in considerazione del livello di cambio di mercato valutato conveniente.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note n.4 e n.20.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento per un importo nominale in linea capitale di Euro 105.975 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. Sul finanziamento sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per complessivi Euro 97.340 migliaia, pari al 91,9% del valore sottostante.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n. 14 e n. 20 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni+ idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Nel corso del 2019 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente. Al 31 dicembre 2019 il gruppo non ha in essere operazioni di copertura finanziaria di questa tipologia.

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2019, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

(In migliaia di euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2019 valutazione
Warrant SIT Fair Value 1.567
Interest Rate Swap (1.348) Fair Value (1.348)
Forex Forward (44) Fair Value (44)

Nel corso dell'esercizio 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2018: In migliaia di euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2018 valutazione
Warrant SIT (3.028) Fair Value (3.028)
Performance Shares (8.260) Fair Value (8.260)
Interest Rate Swap (1.421) Fair Value (1.421)
Forex Forward (38) Fair Value (38)
Commodity Swap (9) Fair Value (9)

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

Ente Contributi ricevuti a titolo di
Fondimpresa - Roma ai sensi della Legge
63
124/2017 C.125 (in
Rimborso quota a carico fondimpresa piano formativo contraddistinto dal
codice 171590 e dal codice 214925
Totale unità di euro)
63

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione al paragrafo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chisura dell'esercizio e andamento della gestione.

**********

Padova, lì 26 marzo 2020

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amminitratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 26 marzo, 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 165

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO

Test di impairment dell'avviamento relativo alle CGU Heating e Smart Gas Metering
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 risulta iscritto un avviamento pari
ad Euro 78 milioni allocato alla "cash generating unit" ("CGU") Heating per
Euro 61 milioni e alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17 milioni.
L'avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Riduzione di valore delle attività",
non è ammortizzato, ma è sottoposto a test di impairment almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile, che
tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e immateriali
allocate alle CGU.
I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di
Amministrazione in data 26 marzo 2020.
Il processo di valutazione degli Amministratori è complesso e si basa su
assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle
CGU e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC). Tali
assunzioni sono influenzate da aspettative future e da condizioni di mercato.
All'esito dei test di impairment non sono state rilevate perdite di valore.
Gli Amministratori hanno inoltre predisposto delle sensitivity analysis come
descritto nelle note illustrative, anche al fine di considerare i fattori di
incertezza connessi alla diffusione a livello nazionale e internazionale del
Covid-19 intervenuta nel 2020.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento, della
soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi
riconducibili alle CGU e delle variabili chiave del modello di impairment,
abbiamo considerato il test di impairment dell'avviamento allocato alle citate
CGU un aspetto chiave della revisione del bilancio del Gruppo.
La Nota 1 delle note al bilancio consolidato riporta l'informativa sull'avviamento
e sul test di impairment.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti:
esame delle modalità usate per la determinazione del valore d'uso delle
CGU Heating e Smart Gas Metering analizzando i metodi e le assunzioni
utilizzati per lo sviluppo dei test di impairment;
comprensione dei principali controlli posti in essere sul processo di
effettuazione dei test di impairment;
analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
۰
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante analisi di
dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari per valutare la natura
degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate);

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(Euro) Note 31-dicembre-19 31-dicembre-18
Avviamento 1 85.087.912 85.087.912
Altre immobilizzazioni immateriali 1 25.934.501 28.646.471
Immobilizzazioni materiali 2 60.156.501 47.095.876
Partecipazioni 3 76.407.653 76.441.885
Attività finanziarie non correnti 4 1.370.611 1.379.168
Imposte anticipate 18 3.032.627 4.426.932
Attività non correnti 251.989.805 243.078.244
Rimanenze 5 19.769.439 21.003.599
Crediti commerciali 6 51.820.980 51.925.476
Altre attività correnti 7 4.878.311 5.797.477
Crediti per imposte sul reddito 8 2.666.929 1.492.844
Altre attività finanziarie correnti 9 7.865.699 16.148.017
Disponibilità liquide 10 26.459.895 51.113.062
Attività correnti 113.461.253 147.480.475
Totale attività 365.451.058 390.558.719
Capitale sociale 11 96.151.921 96.151.921
Totale Riserve 12 38.216.878 20.287.014
Risultato d'esercizio 13.936.130 17.575.389
Patrimonio netto 148.304.929 134.014.324
Debiti verso banche non correnti 13 85.029.870 104.730.079
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 3.734.147 710.381
Fondi rischi ed oneri 15 1.872.588 2.201.561
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 5.640.191 5.455.315
Altre passività non correnti 17 0 754.000
Strumenti finanziari per Performance Shares 0 0
Imposte differite 18 8.261.501 9.007.979
Passività non correnti 104.538.297 122.859.315
Debiti verso banche correnti 19 19.627.249 16.197.122
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 20 27.739.892 34.107.536
Debiti commerciali 21 53.056.000 56.442.728
Altre passività correnti 22 10.617.271 11.405.069
Strumenti finanziari per Performance Shares a breve 23 0 8.260.000
Strumenti finanziari per Warrant 24 1.567.420 3.027.733
Debiti per imposte sul reddito 25 0 4.244.892
Passività correnti 112.607.832 133.685.080
Totale Passività 217.146.129 256.544.395
Totale Patrimonio netto e Passività 365.451.058 390.558.719

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 2019 2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26 219.561.224 251.903.066
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 27 123.565.899 145.980.998
Variazione delle rimanenze 27 1.234.792 (4.721.721)
Costi per servizi 28 30.490.418 36.770.314
Costo del personale 29 43.271.905 47.201.562
Ammortamenti e svalutazioni attività 30 14.732.956 11.811.500
Accantonamenti per rischi 31 157.530 359.010
Altri oneri (proventi) 32 (689.232) 414.959
Risultato operativo 6.796.956 14.086.444
Proventi (oneri) da partecipazioni 33 6.121.623 223.338
Proventi finanziari 34 2.725.650 14.170.854
Oneri finanziari 35 (4.528.633) (5.036.644)
Utili e perdite su cambi (nette) 36 (73.231) 58.516
Rettifiche di valore di attività finanziarie 37 - (310)
Risultato prima delle imposte 11.042.365 23.502.198
Imposte 38 (2.893.765) 5.926.810
Risultato netto dell'esercizio 13.936.130 17.575.389

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro) 2019 2018
Risultato netto dell'esercizio 13.936.130 17.575.389
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nel conto economico dell'esercizio
al netto delle imposte:
Variazione della riserva di Cash Flow Hedge 11.730 (259.485)
Imposte (445) 60.272
Imposte (adeguamento aliquota) - -
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo,
che saranno successivamente riclassificate nel conto economico
dell'esercizio al netto delle imposte
11.285 (199.213)
Altre componenti del conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nelconto economico
dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale (345.729) 132.896
Imposte 82.975 (31.895)
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo,
che non saranno successivamente riclassificate nel conto
economico dell'esercizio al netto delle imposte
(262.754) 101.001
Totale altre componenti di conto economico complessivo al
netto delle imposte:
(251.469) (98.213)
Totale risultato complessivo dell'esercizio 13.684.661 17.477.176

RENDICONTO FINANZIARIO

(Euro) Note 2019 2018
Risultato netto 13.936.130 17.575.389
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 30 14.732.956 11.643.432
Rettifiche per elementi non monetari 70.684 1.968.488
Imposte sul reddito 38 (2.893.765) 5.926.810
Oneri finanziari netti di competenza 34-35 1.802.983 (9.134.210)
(Dividendi) 33 (6.145.264) (220.624)
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 21.503,724 27.759.285
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 5 1.302.249 (4.545.702)
Crediti commerciali 6 104.494 (1.334.243)
Debiti commerciali 21 (3.386.727) 5.487.765
Altre attività e passività (1.548.896) (2.338.197)
Pagamento imposte sul reddito (1.938.539) (636.623)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE
CIRCOLANTE (B) (5.467.419) (3.367.000)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 16.036.304 24.392.285
Attività di investimento:
Investimenti in mmobilizzazioni materiali (20.208.452) (21.806.574)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 1.868.442 193.568
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (594.095) (959.103)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni immateriali 1.212 -
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie 19.146 4.297
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (18.913.746) (22.567.812)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C)
(2.877.442) 1.824.473
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (2.855.426) (3.335.955)
Aumento di capitale a pagamento 11 - 2.404
(Decremento) finanziamenti bancari 20 (16.875.000) (12.150.000)
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche (10) -
(Incremento) decremento crediti finanziari verso controllante 9 - 674.386
(Incremento) decremento crediti finanziari verso società sottoposte al
controllo della controllante 9 - 50.912
(Incremento) decremento finanziamenti a controllate 9 3.986.702 295.262
Variazione conti correnti verso controllate 9 3.117.979 6.332.399
(Incremento) decremento altri debiti finanziari (1.495.915) (1.222.264)
Cessione (acquisto) di azioni proprie 12 (684.757) (90.961)
Dividendi incassati 33 - 220.624
Pagamento dividendi 12 (6.969.300) (5.985.566)
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (21.775.725) (15.208.759)
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C + D) (24.653.167) (13.384.286)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
51.113.062
(24.653.167)
64.497.348
(13.384.286)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro) DETTAGLIO ALTRE RISERVE
Principi IFRS Capitale
sociale
Riserva
sovrappr.
Azioni
Riserva
legale
Versam.in
conto
capitale
Riserva
Azioni
proprie
Riserva
di FTA
Riserva
Cash Flow
Hedge
Riserva
Attuariale
Riserve
straord.
Riserva per
FV ISI2
Riserva per
Warrant
Riserva per
Performance
Shares
Riserva
per
L.T.I.
Totale Altre
riserve
Utili/perd.
portati a
nuovo
Utile
(perdita)
periodo
Patrimonio
Netto
Saldo al 31 dicembre
2017
96.149.519 28.739.464 850.007 21.999.611 (660.679) 467.196 (843.345) (151.379) 2.803.953 31.320.569 (15.223.401) (11.500.000) 0 6.406.397 (913.832) (30.603.736) 122.433.948
Destinazione risultato
2017
- (18.379.907) 18.379.907 - - (121.331) - - - (31.320.569) 2.672.042 - - (28.648.527) (1.833.878) 30.603.736 -
Delibera Dividendi
Risultato al 31 dicembre
- - - (3.181.612) - - - - (2.803.953) - - - - (2.803.953) - - (5.985.566)
2018
Altri utili (perdite)
complessivi:
- - - - - - - - - - - - - - - 17.575.389 17.575.389
Op.copertura flussi
finanziari
- - - - - - (199.213) - - - - - - (199.213) - - (199.213,46)
Adeguamento del TFR - - - - - 101.001 - - - - - - - - - - 101.001
Risultato complessivo - - - - - 101.001 (199.213) - - - - - - (199.213) - 17.575.389 17.477.176
Aumento Capitale Soc.
esercizio warrant
2.401 - - - - - - - - - 10.700 - - 10.700 - - 13.101
Acquisto azioni proprie
Assegnazione LTI
- - - - (90.961) - - - - - - - - - - - (90.961)
dipendenti - - - - - - - - - - - - 166.626 166.626 - - 166.626
Saldo al 31 dicembre
2018
96.151.921 10.359.557 19.229.914 18.817.999 (751.640) 446.866 (1.042.559) (151.379) 0 0 (12.540.659) (11.500.000) 166.626 (25.067.971) (2.747.710) 17.575.389 134.014.323
Destinazione risultato
2018
- - 470 - - 55.073 - - - - 9.512.926 3.240.000 - 12.752.926 4.766.919 -
17.575.389
-
Delibera Dividendi
Risultato al 31 dicembre
- - - (2.202.381) - - - - 0 - - - - 0 (4.766.919) - (6.969.300)
2019
Altri utili (perdite)
complessivi:
- - - - - - - - - - - - - - - 13.936.130 13.936.130
Op.copertura flussi
finanziari
- - - - - - 11.285 - - - - - - 11.285 - - 11.285
Adeguamento del TFR - - - - - - - (262.754) - - - - - (262.754) - - (262.754)
Risultato complessivo - - - - - - 11.285 (262.754) - - - - - (251.469) - 13.936.130 13.684.661
Conversione
Performance shares
- - - - - - - - - - - 8.260.000 0 8.260.000 - - 8.260.000
Acquisto azioni proprie - - - - (684.757) - - - - - - - - - - - (684.757)
Assegnazione LTI
dipendenti
- - - - - - - - - - - - - - - - 0
Saldo al 31 dicembre
2019
96.151.921 10.359.557 19.230.384 16.615.618 (1.436.396) 501.939 (1.031.274) (414.133) 0 0 (3.027.733) 0 166.626 (4.306.515) (2.747.710) 13.936.130 148.304.928

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2019 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso del 2017 è stata completata l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. (in sigla ISI2 o ISI2 S.p.A.) una SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana S.p.A.. Tale operazione è divenuta efficace a decorrere dal 20 luglio 2017 ed ha determinato il contestuale inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant della Società, sul mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. Con la fusione per incorporazione di ISI2 S.p.A. (società non operativa quotata) nella società SIT S.p.A. (società operativa non quotata) gli ex-azionisti di ISI2, sono divenuti azionisti di minoranza di SIT S.p.A.. Nell'operazione di fusione la società SIT è stata quindi considerata come acquirente mentre ISI2 come acquisita.

Contestualmente è avvenuta l'operazione di rifinanziamento che ha comportato il rimborso anticipato del finanziamento bancario e del finanziamento soci in essere in capo alla Società e la erogazione del finanziamento bancario di nominali Euro 135 milioni attualmente in essere sulla Società.

In data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

Per maggiori dettagli sugli effetti delle operazioni significative non ricorrenti sul risultato economico dell'esercizio 2018 si rimanda alla relazione sulla gestione.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio separato di SIT chiuso al 31 dicembre 2019 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio della Società è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui la Società opera. La forma scelta è conforme alle modalità di reporting interno;
  • un prospetto di Conto economico complessivo;
  • un Rendiconto finanziario redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;

e dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il presente bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, passività finanziarie per warrant e performance share che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Società ai sensi dell'art.5 comma2 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38 ed in conformità allo IAS 1.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2018 sono conformi a quelli adottati per il bilancio separato alla data del 31 dicembre 2017.

ll bilancio separato è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Principi contabili e interpretazioni applicabili a partire dal 1 gennaio 2019

IFRS16 - Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che ha sostituito il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

L'applicazione obbligatoria del principio decorre dal 1° gennaio 2019. Tale principio propone cambiamenti sostanziali al trattamento contabile degli accordi di leasing nel bilancio del locatario, introducendo un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. A tal proposito vengono considerati quali elementi discriminanti l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileva una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso. Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari relativamente ai leasing di beni a "basso valore" (ad es. Personal computer) e ai contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi).

Ai locatari verrà inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (es.: una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileverà tale differenza di ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

La Società ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo però l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 senza riesposizione dell'esercizio 2018 comparativo, secondo quanto previsto dai paragrafi IFRS 16:C7-C13. In particolare, la Società ha contabilizzato, relativamente ai contratti di lease precedentemente classificati come operativi:

▪ una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate applicabile alla data di transizione;

▪ un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi/passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di chiusura del presente bilancio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria la Società include le attività consistenti nel diritto di utilizzo nella stessa voce di bilancio nella quale sarebbero state esposte se fossero state di proprietà.

Allo stesso modo, la Società include le passività derivanti dai contratti di leasing nella voce "Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati" o "Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati" in base alla scadenza dell'obbligazione.

La tabella seguente riporta gli impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

(in migliaia di Euro) 01/01/2019
ATTIVITA'
Attività non correnti
Diritto d'uso Terreni e Fabbricati 1.442
Diritto d'uso Altri beni 3.757
Totale 5.199
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Passività non-correnti
Passività finanziare per lease non-correnti 3.885
Passività correnti
Passività finanziare per lease correnti 1.314
Totale 5.199
Patrimonio Netto -
Utili a nuovo -

Impatti IFRS 16 alla data di transizione

Si segnala che l'incremental borrowing rate medio ponderato applicato alle passività finanziarie iscritte al 1 gennaio 2019 è risultato pari a circa 2,5%.

Nell'adottare l'IFRS 16, la Società si è avvalsa dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5(a) in relazione agli short-term lease ad esempio per le seguenti classi di attività:

▪ personal computer;

  • stampanti;
  • fotocopiatrici.

Parimenti, la Società si è avvalsa dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b) per quanto concerne i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire che i beni sottostanti al contratto di lease non superano Euro 5.000 quando nuovi). I contratti per i quali è stata applicata l'esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • Computers, telefoni e tablet;
  • Stampanti;
  • Altri dispositive elettronici;
  • Mobilio e arredi.

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Con riferimento alle regole di transizione, la Società si è avvalsa dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettivo modificato:

  • Classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;
  • Utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

Lease term. L'identificazione della lease term è una tematica molto rilevante dal momento che la forma, la legislazione e le prassi commerciali dei contratti di affitto immobiliare variano significativamente da una giurisdizione ad un'altra. La Società, basandosi sull'esperienza storica, ha definito come policy contabile l'inclusione, oltre al periodo non cancellabile, del primo periodo di rinnovo contrattuale, nel caso in cui il rinnovo dipenda esclusivamente dalla Società. Per i contratti con rinnovi automatici per un periodo annuale (o inferiore), la Società ha definito come policy contabile la stima del lease term basandosi sull'evidenza storica e sulla valutazione del periodo di rinnovo considerato "ragionevolmente certo", in presenza di penalità, in senso lato, più che insignificanti per il locatore nel terminare il contratto. Nel caso di contratti di affitto immobiliare con rinnovi pluriennali dipendenti dalla volontà di entrambe le parti, la Società ha valutato i fatti e le circostanze specifiche, oltre che le penalità, considerate in senso ampio, rivenienti da una potenziale conclusione del contratto.

▪ Definizione dell'incremental borrowing rate. Poiché nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dalla Società, non è presente un tasso di interesse implicito, il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumento dello specifico Credit spread della Società.

RICONCILIAZIONE CON GLI IMPEGNI PER LEASE

Al fine di fornire un ausilio alla comprensione degli impatti rivenuti dalla prima applicazione del principio, la tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease e l'impatto dall'adozione dell'IFRS 16 all'1 gennaio 2019.

(in migliaia di Euro) 01/01/19
Valore lordo delle passività per contratti di lease al 31 dicembre 2018 5.750
Leasing finanziari al 31 dicembre 2018 -
Canoni per short term lease (esenzione) (6)
Canoni per low-value lease (esenzione) (220)
Importo non-lease components incluse nella passività
-
Altre variazioni
-
Passività finanziaria per contratti di lease al 1 gennaio 2019 - non attualizzata 5.524
Effetto di attualizzazione (325)
Passività finanziaria per contratti di lease al 1 gennaio 2019 5.199
Valore attuale dei leasing finanziari al 31 dicembre 2018
-
Passività finanziaria per contratti di leasing operativi - IFRS16 5.199

Riconciliazione impegni per lease – IFRS16

Nelle Note Esplicative vengono fornite ulteriori informazioni di dettaglio, relativamente agli effetti economici e patrimoniali derivanti dall'applicazione del principio. Si veda a tal proposito la nota n. 39 Contratti di leasing e gli ulteriori rimandi all'interno del documento.

Altri emendamenti e interpretazioni applicati a partire dal 1 gennaio 2019

I seguenti emendamenti e interpretazioni che si applicano a partire dal 1° gennaio 2019 non hanno avuto un effetto nel bilancio separato della Società.

IFRIC 23 - Uncertainty over Income Tax Treatments

In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)" (pubblicata in data 7 giugno 2017). L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, L'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità deve stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1.

Gli amministratori hanno valutato le possibili incertezze sul trattamento fiscale delle principali poste di bilancio, anche alla luce delle istanze in corso con l'Agenzia delle Entrate in relazione a casi specifici, la cui applicazione delle norme tributarie possa risultare di dubbia interpretazione.

Dall'analisi condotta non sono emersi ulteriori trattamenti fiscali incerti e rilevanti, tali da richiedere una rideterminazione del reddito imponibile, delle aliquote fiscali applicate o dei crediti di imposta non utilizzati, anche a fronte di cambiamenti nei fatti o nelle circostanze intervenuti successivamente.

Amendments to IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il citato che chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto.

Gli amministratori hanno valutato che la fattispecie non è applicabile al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio separato.

IFRS 9 Prepayment Features with Negative Compensation

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato tale emendamento all'IFRS 9. Il documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore.

Gli amministratori hanno valutato che la fattispecie non è applicabile al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio separato.

Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il predetto documento che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:

  • IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
  • IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
  • IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

Gli amministratori hanno valutato che le fattispecie sopra riepilogate non sono applicabili al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio separato.

Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)

In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato tale documento che chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento.

Gli amministratori hanno valutato che la fattispecie non è applicabile al Gruppo SIT e conseguentemente non sono stati rilevati effetti nel bilancio separato.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente documento gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato tale documento che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output.

L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale per l'entità, per determinare se un insieme di attività/processi e beni acquistati non sia un business. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3 al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Considerato che tale emendamento sarà applicato sulle nuove operazioni di acquisizione che saranno concluse a partire dal 1° gennaio 2020, gli eventuali effetti saranno rilevati nei bilanci separati chiusi successivamente a tale data.

Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato tale documento che introduce una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte dal documento si applicano a tutte le operazioni successive al 1° gennaio 2020. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di tale emendamento.

IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato tale emendamento all'IFRS 10 e allo IAS 28 al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10.

Secondo quanto previsto dallo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitato alla quota detenuta nella joint venture o collegata dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo di una società controllata, anche se l'entità continua a detenere una quota non di controllo nella stessa, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall'adozione di queste modifiche.

La Società adotterà tali nuovi principi ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio separato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

A tal proposito si segnala che le stime eseguite non hanno tenuto conto delle incertezze generate dalla diffusione del Coronavirus, ampiamente descritta nel paragrafo Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e andamento della gestione contenuto nella Relazione sulla gestione, in quanto tali fattori di instabilità sono stati considerati come eventi che non comportano rettifiche sui saldi del bilancio 2019 - ai sensi dello IAS 10 § 21. Alla data odierna, gli Amministratori non dispongono di sufficienti informazioni per stimare l'eventuale effetto di tale fenomeno sulla valutazione delle voci di bilancio.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito , delle proiezioni economiche e di mercato.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

La Società verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi.

Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d'uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.

A tal proposito si richiama l'attenzione su quanto riportato alla nota 1. delle presenti note esplicative con riferimento alle analisi di sensitivity effettuate.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella nota n 18.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime per le svalutazioni di magazzino e per altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono la Società coinvolta in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo alla Società e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati.

Benefici per i dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali, che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. La Società ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 16.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Per i pagamenti basati su azioni con i dipendenti la Società utilizza il modello di simulazione Montercarlo per il piano in essere con i dipendenti. Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentati nella Nota n. 40.

Fondi garanzia

La Società effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2018 sono di seguito riportati.

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati, le performance shares e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, i market warrant e le performance shares sono stati rilevati come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dalla Società , sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente.

Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota ammortamento
Brevetti 10,00
Licenze 33,33
Marchi 5,6 - 10,00
Altri costi pluriennali 20,00 - in base a durata contratto

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni e loro pertinenze, macchine operatrici 15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi di trasporto interno e di sollevamento 20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi e sono iscritti tra le attività materiali come Right of use a partire dalla data di inizio del leasing. Il valore iscritto è pari al valore attuale dei canoni futuri, attualizzato al tasso di interesse implicito del leasing o al tasso di finanziamento marginale. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Nel passivo viene iscritto un debito finanziario di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso calcolato.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati lungo la durata contrattuale del leasing operativo.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, rettificato in presenza di perdite di valore. L'eventuale differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore. Qualora risultino evidenze che le partecipazioni abbiano subito una perdita durevole di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del valore originario di iscrizione.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese e sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto. In tal caso non è previsto il riciclo a conto economico al momento della dismissione degli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico;
  • attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo.

La classificazione dipende dal modello di business utilizzato dalla Società per gestire le attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rivenienti dalle stesse. La Società determina la classificazione delle attività finanziarie al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al Fair Value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value, degli oneri accessori.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

Le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni sono valutate con il criterio del costo ammortizzato:

▪ l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;

▪ i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Il costo ammortizzato è calcolato come il valore inizialmente rilevato meno il rimborso delle quote capitale, più o meno l'ammortamento accumulato usando il metodo del tasso di interesse effettivo di ogni eventuale differenza fra il valore inizialmente rilevato e l'importo alla scadenza. Tale calcolo comprende tutte le commissioni o punti corrisposti tra le parti che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo, i costi di transazione ed altri premi o sconti. Per gli investimenti valutati al costo ammortizzato, gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico nel momento in cui l'investimento viene contabilmente eliminato o al manifestarsi di una perdita di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate ad altre componenti di conto economico complessivo

Le attività finanziarie che soddisfano le seguenti condizioni sono valutate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie;
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Al momento della dismissione dell'attività finanziaria, gli importi precedentemente confluiti nelle altre componenti di conto economico complessivo sono destinati a rigirare a conto economico.

Attività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico

Se non è valutata al costo ammortizzati o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, un'attività finanziaria dev'essere valutata al fair value e le relative variazioni vengono rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui si manifestano.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

▪ i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;

  • La Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • La Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è ritenuta irrilevante.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indichino riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato. Oltre alla valutazione di cui al paragrafo precedente con riferimento all'impairment, la stima delle perdite su crediti viene integrata dall'analisi delle expected losses.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

La Società non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Cancellazione di passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dall' IFRS 9.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovrapprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 40.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto di conto economico d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

Operazioni regolate per cassa

Con riferimento alle operazioni regolate per cassa viene contabilizzata una passività corrispondente al loro fair value. Il fair value della passività viene calcolato inizialmente e ricalcolato a ciascuna data di bilancio fino alla data di regolamento, e le variazioni di fair value sono rilevate tra i costi per il personale (Si veda la Nota n. 16). Tale fair value è spesato nel periodo fino alla maturazione. Il fair value è misurato usando una formula binomiale, come spiegato più in dettaglio alla Nota n. 40.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi tipici di business sono riferiti a vendite di sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas. Tali ricavi - oltre a quelli derivanti dall'esercizio da parte di SIT S.p.A., in qualità di capogruppo, di servizi connessi all'indirizzo strategico, di controllo e coordinamento delle società appartenenti allo stesso - comprendono un'unica performance obligation che concerne la vendita del prodotto o la prestazione di un servizio, non includendo nella stessa servizi o prodotti accessori che, conformemente a quanto disposto dal principio, dovrebbero costituire performance obligation distinte.

Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento del controllo sui beni o servizi promessi;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa e che gli stessi sono determinati in modo attendibile;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. La società, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l'ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati.

Le garanzie correlate alla vendita sono allineate in termini di durata a quelle previste dalle norme di legge e/o conformi alla pratica commerciale del settore. Pertanto, la società contabilizza le garanzie di conformità secondo lo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto della Società a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Performance Shares e Warrant) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/ maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

La Società compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione e utile per azione diluito

Come previsto dallo IAS 33, facendo la società parte di un Gruppo che redige il bilancio consolidato e quindi dando informativa in merito a Utile per azione e Utile per azione diluito nelle note esplicative del bilancio consolidato, la società non ne dà informativa nelle note esplicative del bilancio separato.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

(in Euro) Consistenza
al 31-dic-18
Appl.ne
IFRS 161
Consistenza al
1-genn-19
Increme
nti
Dismissioni Amm.ti Altri
movimenti
Consistenza
al 31-dic-19
Avviamento 85.087.912 - 85.087.912 - - - - 85.087.912
Costi di Sviluppo 161.178 - 161.178 - - (161.178) - -
Diritti di brevetto 11.803.065 - 11.803.065 74.194 (8.134) (1.726.043) 41.779 10.184.860
Concessioni, licenze e marchi 15.511.579 - 15.511.579 - - (1.012.805) - 14.498.773
Altre imm. Immateriali 774.078 - 774.078 238.560 - (398.039) 232.320 846.920
Imm. Imm. in corso e acconti 396.572 - 396.572 281.475 - - (274.099) 403.948
Totale Altre imm. Immateriali 28.646.471 - 28.646.471 594.229 (8.134) (3.298.065) - 25.934.501
Totale Avviamento e Altre
immobilizzazioni imm.li
113.734.383 - 113.734.383 594.229 (8.134) (3.298.065) - 111.022.413

AVVIAMENTO

Pari ad Euro 85.088 migliaia al 31 dicembre 2019, è stato iscritto a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione in SIT S.p.A. di SIT La Precisa S.p.A. e delle società italiane operanti nella Divisione Heating dalla stessa controllate, Gasco S.r.l., Imer S.p.A., LN 2 S.r.l., SIT Sensori S.r.l. e Estate S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 nell'ambito di un progetto di riorganizzazione societaria. L'importo non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2018.

COSTI DI SVILUPPO

La voce accoglie le spese di sviluppo di prodotti, sia per costi interni che esterni entrambi rilevati sulla base di una puntuale rendicontazione, secondo i requisiti stabiliti dallo IAS 38.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata relativo alla Divisione Heating identificato e valorizzato, nell'ambito dell'operazione di fusione 2014, per un ammontare originario di Euro 17.114 migliaia, cui è stato allocato una parte del disavanzo di fusione sulla base di perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 9.564 migliaia.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 14.499 migliaia è riconducibile principalmente all'allocazione al marchio di originari Euro 19.520 migliaia, corrispondenti a quota parte del disavanzo di fusione derivante dall'operazione di fusione 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del marchio SIT e dei marci collegati al 31 dicembre 2019 è di Euro 14.472 migliaia.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include gli oneri pluriennali diversi che sono stati capitalizzati. In particolare si tratta principalmente dei costi sostenuti per l'implementazione del sistema gestionale SAP. Tale progetto era già stato avviato negli esercizi precedenti in SIT La Precisa S.p.A., prima dell'incorporazione intervenuta nell'operazione di fusione 2014.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento iscritto nell'ambito dell'operazione di fusione 2014 precedentemente illustrata, considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita durevole di valore.

Tale verifica si è svolta avendo come oggetto di impairment test il capitale investito netto risultante dal bilancio separato di SIT S.p.A. afferente alla CGU Heating.

Il valore così determinato (c.d. carrying amount), inclusivo dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali, è stato confrontato con il suo valore recuperabile (c.d. recoverable amount), pari al valore d'uso, che in assenza di un valore di mercato attendibile di SIT S.p.A, è stato determinato mediante il metodo del discounted cash flow (DCF).

A titolo informativo riportiamo che la società non ha mai proceduto ad effettuare svalutazioni degli avviamenti negli anni passati.

I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 26 marzo 2020 mentre il Piano aziendale 2020-2024 e la metodologia da adottare per l'esecuzione del test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 14 febbraio 2020.

Negli ultimi anni ha assunto un rilievo crescente l'impatto dei rischi legati al cambiamento climatico. SIT è un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. I componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali dai clienti mentre nel settore metering i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine e incorporati nelle assunzioni ed impatti economico finanziario del piano approvato e utilizzzato a supporto degli impairment test.

Nella definizione delle proiezioni economiche finanziarie sono stati utilizzati i flussi derivanti dall'orizzonte esplicito del piano facendo le opportune rettifiche in merito agli effetti previsti dalle azioni manageriali di miglioramento della performance operativa contenute nel piano stesso e risultanti da attività di investimento nell'orizzonte di piano. Tali azioni riguardano soprattutto investimenti produttivi orientati a modificare il footprint industriale verso paesi a basso costo del lavoro.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stato proiettato l'ultimo valore dell'anno esplicito, al netto delle rettifiche inerenti al nuovo footprint descritte nel paragrafo precedente, considerando un livello degli investimenti di mantenimento.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari al 1%, mentre il valore di imposte correnti è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il WACC della CGU Heating è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati Heating in cui opera il Gruppo; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX(2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damodoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,90 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 5,5% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Heating è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2019 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 8,63% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Heating risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra il valore recuperabile tramite l'uso ed il valore contabile della CGU) si riduce a zero, è pari al 9,5% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 13,7%.

Si segnala che i flussi di cassa utilizzati nel test di impairment non riflettono le possibili evoluzioni legate all'attuale scenario nazionale e internazionale caratterizzato dalla diffusione del virus Covid-19. Tali circostanze, emerse nei primi mesi del 2020, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sulle attività economiche e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. Le turbolenze sui mercati azionari che si sono conseguentemente determinate hanno favorito un generale ribasso dei corsi azionari portando la capitalizzazione di borsa di SIT S.p.A. a un livello inferiore al Patrimonio Netto.

In tale contesto, sono state definite ulteriori analisi di sensitivity, oltre a quelle precedentemente descritte..

Con riguardo alle variazioni potenziali nei flussi di cassa, si segnala che il punto di azzeramento dell'headroom viene raggiunto riducendo i ricavi per i primi 3 esercizi di previsione esplicita in misura pari al 14 %, ipotizzando che il possibile deterioramento del quadro macro economico si possa riflettere su tale periodo, senza considerare gli effetti di azioni volte alla riduzione dei costi fissi ed i benefici connessi alla riduzione del capitale circolante.

La stima del valore recuperabile della CGU richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore del capitale investito nella CGU Heating saranno monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2019 si riepilogano nella tabella che segue.

(in Euro) Costo
storico al
31-dic-18
Fondo Amm.
al 31-dic-18
Consistenza
al 31-dic-18
di cui
"Diritto
d'uso"
IFRS16 al
31-dic-18
Costo
storico al
31-dic-19
Fondo Amm.
al 31-dic-19
Consistenza
al 31-dic-19
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e fabbricati 31.855.835 (15.708.378) 16.147.457 1.441.552 35.327.110 (16.739.725) 18.587.384 999.525
Impianti e
macchinari
Attrezz.industriali e
102.851.642 (85.699.983) 17.151.659 - 106.295.335 (87.548.134) 18.747.201 -
comm.li 68.205.515 (61.722.668) 6.482.847 794.082 71.518.790 (64.122.036) 7.396.754 1.025.553
Altri beni 7.635.280 (3.765.840) 3.869.440 2.963.346 7.949.802 (4.617.785) 3.332.017 2.287.337
Imm. Mat.in corso
e acconti
8.643.452 - 8.643.452 - 12.093.145 - 12.093.145 -
Totale
immobilizzazioni
materiali
219.191.724 (166.896.869) 52.294.855 5.198.979 233.184.182 (173.027.680) 60.156.501 4.312.415

La voce include l'effetto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti di locazione in essere nella società. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 39.

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2019, distinte per singola categoria.

COSTO STORICO

(in Euro) Costo storico
31-dic-18
Appl.ne
IFRS 161
Costo
storico 1-
genn-19
Incrementi Increm.da
soc.sottoposta
al controllo
della
controllante
Dismissioni Svalutazioni Altri
movimenti
Costo
storico 31-
dic-19
Di cui
"diritto
d'uso"
IFRS 16
Terreni e
Fabbricati 30.414.284 1.441.552 31.855.835 1.683.636 - (94.807) - 1.882.446 35.327.110 1.453.426
Impianti e
macchinari 102.851.642 - 102.851.642 5.248.520 - (3.127.118) - 1.322.290 106.295.335 -
Attrezzature
ind.li e
comm.li 67.411.434 794.082 68.205.515 4.472.191 - (2.824.388) - 1.665.472 71.518.790 1.319.445
Altri beni 4.671.934 2.963.346 7.635.280 310.053 - (78.511) - 82.981 7.949.802 2.963.346
Imm. Mat.li
in corso e
acconti 8.643.452 - 8.643.452 2.580.914 6.450.000 - (628.031) (4.953.189) 12.093.145 -
Totale imm.
Materiali 213.992.745 5.198.979 219.191.724 14.295.313 6.450.000 (6.124.824) (628.031) - 233.184.182 5.736.217

Gli incrementi dell'esercizio includono gli acquisti di immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio, mentre la colonna riclassifiche include le voci Immobilizzazioni materiali in corso e Anticipi a fornitori per i beni dei quali si è iniziato l'utilizzo nel corso dell'esercizio 2019.

In particolare, gli acquisti dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti e macchinari (sia nuovi che manutenzione straordinaria di esistenti) necessari per incrmentare la capacità produttiva, per lo sviluppo e fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che per il miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione. Presso lo stabilimento di Rovigo è stata completata la realizzazione della nuova officina e nel mese di dicembre si è perfezionato l'acquisto degli immobili, siti in Padova in viale dell'Industria 30- 32-34, destinati ad accogliere la nuova sede direzionale della Società nonché i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo sia della Divisione Heating che della Divisione Smart Gas Metering.

I decrementi dell'esercizio sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte completamente ammortizzate; in particolare si tratta di stampi divenuti obsoleti e non più utilizzabili per la produzione.

La voce Altri movimenti include gli ammontari che al 31 dicembre 2018 erano in corso e che durante il 2019 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare

La voce Svalutazioni per Euro 628 migliaia fa riferimento alla svalutazione di costi capitalizzati negli esercizi precedenti tra le immobilizzazioni in corso, relativi al progetto di redifinizione degli spazi e ristrutturazione dell'immobile dove ha attualmente sede la società. L'abbandono del progetto si inquadra nel contesto più ampio di realizzazione dei nuovi laboratori di ricerca e sviluppo in un'area adiacente alla sede della società, nella zona industriale di Padova.

Si evidenzia che il valore dei terreni al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 4.958 mila e non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

FONDO AMMORTAMENTO

(in Euro) Fondo al 31-
dic-18
Appl.ne
IFRS 161
Fondo al 1-
genn-19
Ammortamenti Dismissioni Consistenza al
31-dic-19
Di cui
"diritto
d'uso"
F.do amm. Terreni e Fabbricati (15.708.378) - (15.708.378) (1.126.155) 94.807 (16.739.725) (453.901)
F.do
amm.
Impianti
e
macchinari
F.do amm. Attrezzature
(85.699.983) - (85.699.983) (4.009.066) 2.160.915 (87.548.134) -
industriali e commerciali (61.722.668) - (61.722.668) (4.772.394) 2.373.026 (64.122.036) (293.892)
F.do amm. Altri beni (3.765.840) - (3.765.840) (899.246) 47.301 (4.617.785) (676.009)
Totale f.do amm.to imm.
Materiali (166.896.869) - (166.896.869) (10.806.860) 4.676.049 (173.027.680) (1.423.802)

Si riepiloga di seguito l'ammontare delle rivalutazioni incluse nei valori delle immobilizzazioni iscritte nel bilancio separato corrente.

L.72/83 L,413/91 Rivalut. da
fusione
1989
Rival. Da
fusione 2008
L.2/2009 Totale
Terreni e Fabbricati 504.587 427.918 1.986.325 3.313.100 2.306.930 8.538.860
Impianti, macchinari e attrezzature 200.532 - 5.602.138 - - 5.802.670
Altri beni mobili - - 54.378 - - 54.378
Totale 705.119 427.918 7.642.841 3.313.100 2.306.930 14.395.908

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2019 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 48,08%
Impianti e macchinario 82,36%

Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Note Illustrative

Attrezzature ind. li e comm.li 90,92%
Altri beni 79,05%
Beni in leasing 24,82%

Nota. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2019 nella voce Partecipazioni.

Consistenza Incrementi Dismissioni Altre Consistenza
31-dic-18 dell'esercizio dell'esercizio variazioni 31-dic-19
PARTECIPAZIONI:
IN IMPRESE CONTROLLATE
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 1.265.051 - - 1.265.051
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.565.457 - - 4.565.457
SIT Controls BV - (Netherlands) 35.538.428 - - 35.538.428
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 3.202 - - 3.202
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 2.351 - - 2.351
SIT Vostok O.O.O. - Russia 71.232 (71.232) - 0
SIT Romania S.r.l. - Romania 2.694.414 - - 2.694.414
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 2.603.863 - - 2.603.863
MeteRSit S.r.l. (Italy) 29.680.810 - - 29.680.810
Fondo svalutazione SIT Vostok O.O.O. (37.000) - - 37.000 -
Totale partecipazioni in imprese controllate 76.387.808 - (71.232) 37.000 76.353.576
IN ALTRE IMPRESE
Consorzio CONAI 146 - - - 146
Società Garanzia Marche 129 - - - 129
Consorzio regionale garanzia 129 - - - 129
Confidi 77 - - - 77
Consorzio Vera Energia - - - - -
Immobiliare Golf Montecchia 28.405 - - - 28.405
Fondazione ABO in liquidazione 6.000 - - - 6.000
Italmed Llc. 378.025 - - - 378.025
Cyrus Intersoft Inc. 365.677 - - - 365.677
Infracom S.p.A. 521.420 - - - 521.420
SAPI immobiliare 4.080 - - - 4.080
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1.034 - - - 1.034
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6.000) - - - (6.000)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378.025) - - - (378.025)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (365.677) - - - (365.677)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (501.343) - - (501.343)
Totale partecipazioni in altre imprese 54.077 - - - 54.077
TOTALE PARTECIPAZIONI 76.441.885 - (71.232) 37.000 76.407.653

Il decremento delle partecipazioni in società controllate pari ad Euro 71 mila fa riferimento alla partecipazione nella società controllata SIT Vostok O.O.O. (Russia che nel corso dell'esercizio ha terminato tutti gli adempimenti necessari alla liquidazione.

Denominazione Città o Stato Capitale in
Euro
Utile
(perdita)
ultimo
esercizio
in Euro
Patrimonio
netto in
Euro
Quota
posseduta in
Euro
Quota
posseduta
in %
Valore a
bilancio o
corrispondente
credito
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) Melbourne (Australia) 62.520 228.577 2.198.579 2.198.579 100% 1.265.051
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) Charlotte (USA) 44.508 1.230.013 1.465.195 1.465.195 100% 4.565.457
SIT Controls BV - (Netherlands) Hoogeveen (Olanda) 46.000 2.135.733 38.047.906 38.047.906 100% 35.538.428
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) Arnsbert (Germania) 51.129 339.000 1.290.000 64.500 5% 3.202
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) Brno (Rep. Ceca) 59.037 522.769 1.970.440 98.522 5% 2.351
SIT Romania Srl - Romania Brasov (Romania) 2.165.625 1.665.826 11.029.233 9.389.186 85% 2.694.414
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) Suzhou (Cina) 2.600.000 (800.167) (192.530) (192.530) 100% 2.603.863
MeteRSit S.r.l. (Italy) Italia 1.129.681 6.521.352 8.109.013 8.109.013 100% 29.680.810
Totale 76.353.576

A seguito dell'operazione di fusione avvenuta alla fine del 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti, si è provveduto ad allocare parte della differenza positiva da fusione ad incremento del valore delle Partecipazioni detenute.

Il disavanzo al 31 dicembre 2019 risulta così allocato e non ha subito variazioni rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018:

31-dic-19 31-dic-18
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 178.000 178.000
SIT Romania Srl – Romania 872.000 872.000
MeteRSit S.r.l. (Italy) 13.682.537 13.682.537
Totale 14.732.537 14.732.537

Per effetto di tale imputazione si è generata una differenza temporanea imponibile che ha richiesto al 31 dicembre 2019 l'iscrizione di imposte differite per Euro 177 mila.

Si precisa, inoltre, che nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2019 il valore di alcune partecipazioni acquisite da SIT S.p.A. mediante la incorporazione di SIT La Precisa S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 è comprensivo dell'allocazione di quota parte della differenza positiva da fusione derivante da una fusione attuata nel 2008 da SIT La Precisa S.p.A. con l'allora società controllante Findest Technologies S.p.A..

Si riporta qui di seguito il dettaglio di tale allocazione:

31-dic-19
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 825.300
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.508.700
SIT Controls BV - (Netherlands) 6.641.600
Totale 11.975.600

I dati delle controllate (risultato e patrimonio netto) sono tutti riferiti ai bilanci al 31 dicembre 2019, predisposti dai rispettivi organi amministrativi, non ancora approvati.

La Società ha svolto l'analisi finalizzata a verificare la presenza di indicatori di impairment o perdite durevoli di valore identificando alcune partecipazioni anche in relazione ai differenziali rispetto al patrimonio netto di competenza su cui effettuare il test di impairment.

La Società ha dunque sottoposto a verifica di recuperabilità il valore contabile delle seguenti partecipazioni al 31 dicembre 2019:

  • MeteRSit S.r.l.
  • SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd.

I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 26marzo 2020.

METERSIT S.R.L

Ai fini della verifica della recuperabilità del valore della partecipazione in MeteRSit S.r.l., in conformità al principio IAS 36, il valore recuperabile della partecipazione è stato calcolato sulla base del valore d'uso determinato mediante la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), attualizzando i flussi finanziari operativi generati dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 26 marzo 2020 mentre il Piano aziendale 2020-2024 e la metodologia da adottare per l'esecuzione del test sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione del 14 febbraio 2020.

Negli ultimi anni ha assunto un rilievo crescente l'impatto dei rischi legati al cambiamento climatico. SIT è un primario operatore nel settore degli strumenti di controllo, sicurezza, performance e misurazione del consumo di apparecchi a gas. I componenti e sistemi prodotti da SIT sono un elemento essenziale nel controllo dell'efficienza energetica e delle emissioni di CO2 degli apparecchi finali dai clienti mentre nel settore metering i prodotti SIT sono parte integrante delle infrastrutture di nuova generazione (smart grids).

SIT pertanto è parte attiva nel dibattito pubblico e con i propri partner tecnici e commerciali nella definizione e valutazione d'impatto dei cambiamenti climatici nel breve e medio lungo termine.

SIT ingloba nativamente nei propri processi di governance della strategia aziendale e di risk management la valutazione e mitigazione di tali rischi che al momento sono reputati di medio lungo termine e incorporati nelle assunzioni ed impatti economico finanziario del piano approvato e utilizzzato a supporto degli impairment test.

Nella definizione delle proiezioni economiche finanziarie sono stati utilizzati i flussi derivanti dall'orizzonte esplicito del piano facendo le opportune rettifiche in merito agli effetti previsti dalle azioni manageriali di miglioramento della performance operativa contenute nel piano stesso e risultanti da attività di investimento nell'orizzonte di piano. Tali azioni riguardano soprattutto investimenti produttivi orientati a modificare il footprint industriale verso paesi a basso costo del lavoro.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stato proiettato la media dei risultati consuntivati nell'esercizio 2019 e dei 5 esercizi di previsione esplicita per considerare la ciclicità di tale business, al netto delle rettifiche inerenti al nuovo footprint descritte nel paragrafo precedente, considerando un livello investimenti di mantenimento.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari a zero mentre il valore di imposte correnti è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il WACC della CGU Smart Gas Metering è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati in cui opera la CGU; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX(2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damodoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,84 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 5,5% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Heating è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'2,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2019 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;

▪ un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 9,25% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del bilancio, il valore recuperabile della partecipazione MeteRSit S.r.l. risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che la partecipazione possa aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed il valore del flusso terminale.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom (differenza tra l'equity value ed il valore contabile della partecipazione) si riduce a zero, è pari a 13,4% mentre per raggiungere lo stesso risultato è necessaria una riduzione percentuale del flusso terminale del 44,6%.

Si segnala che i flussi di cassa utilizzati nel test di impairment non riflettono le possibili evoluzioni legate all'attuale scenario nazionale e internazionale caratterizzato dalla diffusione del virus Covid-19. Tali circostanze, emerse nei primi mesi del 2020, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sulle attività economiche e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili

In tale contesto, sono state definite ulteriori analisi di sensitivity, oltre a quelle precedentemente descritte.

Con riguardo alle variazioni potenziali nei flussi di cassa, si segnala che il punto di azzeramento dell'headroom viene raggiunto riducendo i ricavi per i primi 3 esercizi di previsione esplicita in misura pari al 23 %, ipotizzando che il possibile deterioramento del quadro macro economico si possa riflettere su tale periodo, senza considerare una riduzione dei costi fissi ed i benefici connessi alla riduzione del capitale circolante.

La stima del valore recuperabile della partecipazione richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore della partecipazione saranno monitorate costantemente dalla Società.

SIT MANUFACTURING (SUZHOU) CO. LTD.

Venendo infine alla partecipata SIT Manufacturing (SUZHOU) Co. Ltd (China), essa presenta un differenziale negativo tra il patrimonio netto e il valore contabile al 31 dicembre 2019 pari ad Euro 2.795 migliaia.

Ai fini della verifica della recuperabilità del valore della partecipazione in SIT Manufacturing (SUZHOU) Co. Ltd, in conformità al principio IAS 36, il valore recuperabile della partecipazione è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), attualizzando i flussi finanziari operativi generati dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale

Le proiezioni di unlevered free cash flow sono state derivate applicando ai dati Actual 2019 della controllata gli andamenti e le assunzioni ipotizzati relativamente al mercato cinese nel Piano aziendale 2020-2024 della CGU Heating approvato dalla Società il 14 febbraio 2020.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value è stato proiettato l'ultimo valore dell'anno esplicito considerando un livello investimenti di mantenimento.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato pari al 1,8%, mentre il valore di imposte correnti è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il WACC è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari al rendimento di obbligazioni governative cinesi con scadenza nell'orizzonte 10-15 anni, emessi in valuta forte, pari al 2,24%
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,90 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate;
  • un equity risk premium per un valore di 5,5% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Heating è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1,5%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS al 31/12/2019 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 8,15% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del bilancio, il valore recuperabile di SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. risulta sostanzialmente in linea ai valori contabili netti e pertanto con un livello di cd. headroom pari a zero.

Eventuali effetti connessi alla situazione contingente con riferimento a Covid-19 potrebbero pertanto incidere sul valore di iscrizione della partecipazione in misura ad oggi non prevedibile.

Nota n. 4: Attività finanziarie non correnti

La composizione delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2019 è di seguito riportata:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Depositi cauzionali 170.779 170.589
Conto deposito vincolato 1.199.832 1.199.958
Crediti verso altri - 8.621
Attività finanziarie non correnti 1.370.611 1.379.168

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO

È costituito quale collaterale a garanzia di una fideiussione bancaria a lungo termine emessa nell'interesse di MeteRSit S.r.l. a favore di un cliente di questa ultima nell'ambito di una gara di fornitura.

Attività correnti

Nota n. 5: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Mat. prime, sussid., consumo 6.676.739 7.620.105
Prod. in corso, semilavorati 7.371.321 7.518.446
Prod.finiti e merci 5.687.792 5.832.095
Anticipi a fornitori 33.587 32.953
Rimanenze 19.769.439 21.003.599

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è qui di seguito riportata:

31-dicembre-19
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2018 1.459.914
Utilizzo dell'esercizio (71.412)
Accantonamento dell'esercizio 3.322
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2019 1.391.824

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 6: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Crediti verso clienti 22.347.786 23.097.480
Crediti commerciali verso controllante 28.772 28.685
Crediti commerciali verso controllate 29.971.000 29.534.815
Crediti verso società sottoposte al controllo della controllante 16.572 -
Crediti commerciali correnti 52.364.130 52.660.980
Fondo svalutazione crediti (543.150) (735.504)
Crediti commerciali 51.820.980 51.925.476

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che la Società intrattiene con i clienti. L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 543 mila e la movimentazione nel 2019 è riportata nella tabella sottostante:

31-dicembre-19
Fondo svalutazione crediti 31/12/2018 735.504
Utilizzo dell'esercizio (192.355)
Accantonamento dell'esercizio -
Fondo svalutazione crediti 31/12/2019 543.150

Si precisa, peraltro, che il saldo dei crediti verso clienti è al netto di un'operazione di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a circa Euro 9.899 migliaia.

I crediti verso clienti includono crediti in valuta estera, e sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate che ammontano complessivamente ad Euro 20 mila (perdite su cambi).

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLANTE

Si riferisce a crediti relativi all'attività di consulenza finanziaria, amministrativo e fiscale svolta dalla Società nei confronti della Controllante.

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

Si riporta di seguito il dettaglio distinto per singola società partecipata:

Valore di inizio esercizio Variazione
nell'esercizio
Valore di fine
esercizio
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 501.245 (77.029) 424.215
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 16.820 4.495 21.315
SIT Controls BV - (Netherlands) 2.052.065 (169.209) 1.882.856
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 56.440 (34.327) 22.113
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 7.700 9.722 17.422
SIT Romania S.r.l. – Romania 5.560.224 16.387 5.576.610
METERSIT Romania Srl – Romania 7.463 (660) 6.803
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 10.920.116 (663.627) 10.256.489
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 8.474.217 318.160 8.792.377
MeteRSit S.r.l. (Italy) 1.938.527 1.032.274 2.970.800
Totale crediti verso imprese controllate 29.534.815 436.185 29.971.000

I crediti commerciali verso controllate si riferiscono a vendite di semilavorati e componenti alle controllate industriali e di prodotti finiti alle controllate commerciali, oltre a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Includono altresì crediti in valuta estera, che sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che ammontano complessivamente ed Euro 45 mila (perdite su cambi).

Nota n.7: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Crediti verso erario per IVA 831.962 2.134.901
Ritenute 3.172.985 2.351.232
Credito per imposte - 33.474
Anticipi 250.344 348.487
Ratei e risconti attivi 581.100 794.905
Altri crediti 120 47.181
Crediti verso dipendenti 221 14.391
Crediti diversi verso controllate - 27.022
Crediti verso enti previdenziali 41.579 45.884
Altre attività correnti 4.878.311 5.797.477

CREDITI VERSO ERARIO PER IVA

Il decremento del Credito verso erario per l'IVA è principalmente dovuto all'utilizzo di tale credito in compensazione con altri tributi nel corso del 2019.

CREDITI PER RITENUTE

I crediti tributari per Ritenute, pari a Euro 3.173 migliaia, si riferiscono per lo più a royalties fatturate dalla Società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà di SIT S.p.A..Tali crediti si ritengono recuperabili dai risultati futuri attesi.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2019 i ratei e risconti attivi si compongono come segue:

Consistenza Consistenza
31-dic-19 31-dic-18
Entro Oltre Durata
l'esercizio l'esercizio superiore a 5
anni
Totale Totale
Ratei su oneri finanziari 3.846 - - 3.846 6.006
Totale ratei attivi 3.846 - - 3.846 6.006
Risconti su oneri finanziari 12.747 0 0 12.747 20.853
Risconto su canoni, fitti e premi assicur. 366.785 3.591 0 370.376 602.406
Altri risconti 193.925 205 0 194.130 165.640
Totale risconti attivi 573.457 3.796 0 577.253 788.899
Totale ratei e risconti atttivi 577.304 3.796 - 581.100 794.905

Nota n. 8: Crediti per imposte sul reddito

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Crediti verso Erario per IRES a rimborso ai sensi D.L. n. 201/2012 - 1.481.437
Credito verso Erario per IRAP 475.259 -
Crediti verso controllante per consolidato fiscale 2.134.277 -
Altre imposte correnti 57.393 11.407
Crediti per imposte sul reddito 2.666.929 1.492.844

L'importo di Euro 1.481 migliaia relativo al credito verso l'Erario per IRES chiesta a rimborso dalle società incorporate nell'ambito dell'operazione di fusione avvenuta nel 2014, mediante presentazione di apposita istanza per il recupero della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato, ai sensi dell'art. 2, comma 1-quater, D.L. n. 201/2012, è stato per euro 413 mila incassato e per euro 1.065 mila oggetto di cessione prosoluto nel corso dell'esercizio 2019.

L'importo di Euro 2.134 migliaia si riferisce al credito netto derivante dall'adesione della Società al consolidato fiscale intrattenuto con la controllante SIT Technologies S.p.A.. La Società, infatti, ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D.Lgs.12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidata, come espressamente deliberato dal proprio organo amministrativo per il triennio 2016 – 2018 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate, tale accordo è stato prorogato per il triennio 2019 – 2021.

Nota n. 9: Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Crediti finanziari a breve termine verso controllate 7.842,942 16.050.845
Strumenti finanziari derivati 22.757 97.172
Altre attività finanziarie correnti 7.865.699 16.148.017

CREDITI FINANZIARI VERSO SOCIETÀ CONTROLLATE

La Società svolge attività di coordinamento finanziario delle società controllate e servizi di tesoreria di Gruppo. La presente voce è riconducibile sia a rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A., sia ad operazioni di finanziamento mediante linee di credito accordate nello svolgimento di tale attività ed è costituita da (i) un finanziamento alla controllata SIT Romania S.r.l. (Romania), pari a euro 3.000 migliaia, all'interno di una linea di credito onerosa, al tasso Euribor a 3 mesi con floor a zero, più margine del 3% annuo, concessa per un importo complessivo di Euro 7.500 migliaia con scadenza 31 maggio 2020. Gli interessi maturati fino al 31 dicembre 2019 sono stati interamente incassati nell'esercizio; (ii) un finanziamento alla controllata SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd. (China), concesso per un importo complessivo di Renminbi 15.000 migliaia, pari a Euro 1.918 migliaia, con scadenza 31 luglio 2020 ed al tasso del 4,5% annuo. Il pagamento degli interessi è fissato alla scadenza del finanziamento. Gli interessi maturati fino al 31 dicembre 2019 sono stati contabilizzati per competenza a conto economico d'esercizio; (iii) un rapporto di conto corrente attivo per euro 1.412 mila con la controllata Metersit s.r.l.; (iv) un rapporto di conto corrente attivo per dollari USA 1.699 migliaia, pari a Euro 1.512 migliaia, con la controllata SIT Controls USA Inc. .

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Risultano in essere contratti di derivati in cambi che sono stati eseguiti in conformità a quanto previsto dalla policy aziendale di gestione del rischio di cambio di Gruppo ma che formalmente non sono stati designati di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il relativo Fair Value al 31 dicembre 2019:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
Data valuta Data
scadenza
cambio spot cambio
termine
Fair Value
31-dic-19
acquisto a termine AUD 650.000 EUR 24/12/2019 31/01/2020 1,6112 1,6137 3.391,51
vendita a termine CNY 29.300.000 EUR 20/12/2019 31/01/2020 7,7880 7,8246 7.770,54
vendita a termine CNY 15.000.000 EUR 29/07/2019 31/07/2020 7,6511 7,9154 11.594,78
Totale 22.756,83

Nota n. 10: Disponibilità liquide

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Danaro e valori in cassa 13.821 11.426
Depositi bancari e postali 26.446.074 51.101.636
Disponibilità liquide 26.459.895 51.113.062

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi e al denaro e valori in cassa e alla data del 31 dicembre 2019.

La voce include cassa in valuta estera che, al cambio del 31 dicembre 2019, risulta avere un controvalore di Euro 7 mila.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta ad Euro 148.304.929 con un incremento di Euro 14.290.605 rispetto all'importo di Euro 134.014.324 al 31 dicembre 2018. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto" a cui si rinvia.

Si analizzano di seguito le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2019 ad Euro 96.151.921 diviso in n. 25.007.465 azioni prive di valore nominale espresso. Nel corso dell'esercizio le azioni ordinarie, a fronte della integrale conversione delle 250.000 Perfomance Shares in azioni ordinarie secondo il rapporto 1:5, sono aumentate di n. 1.000.000, mantenendo invariato il valore del capitale sociale.

Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 25.007.465 100% MTA Italia

Si dà evidenza che la Società, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2, ha disciplinando un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153.438 da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT da riservarsi all'esercizio della facoltà di sottoscrizione spettante ai portatori dei Warrant SIT.

Nota n. 12: Riserve

La composizione del patrimonio netto con riferimento alle disponibilità e distribuibilità viene di seguito dettagliata:

(in unità di Euro) Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibil
e
Riepilogo delle
utilizzazioni
effettuate nei tre
precedenti esercizi
No
te
Composizio
ne delle
riserve
Natura/Descrizione Per
copert
ura
perdite
Per altre
ragioni
CAPITALE SOCIALE 96.151.921
RISERVE DI CAPITALE
Riserva sovraprezzo azioni 10.359.557 (1)(2) 10.359.557 (a)
Riserva versamento in conto
capitale
16.615.618 (1)(2)(3) 16.615.618 (a)
RISERVE DI UTILI
Riserva legale 19.230.384 (2) (b)
Riserva per azioni proprie (1.436.397) (a)/(b)
Riserva di 1a applicazione IAS/IFRS 501.939 (2) 1.886.915 II (b)
Riserva da valutazione cash flow
hedge
(1.031.274) (b)
Riserva Atturiale - Benefici ai
dipendenti
(414.133) -
Riserva per warrant (3.027.733)
Riserva per L.T.I. 166.626 166.626 (b)
Utili (perdite) a nuovo (2.747.710)
Risultato d'esercizio 2019 13.936.130 13.936.130
TOTALE 148.304.929 41.077.931
QUOTA NON DISTRIBUIBILE 1.460.313 I
RESIDUO QUOTA DISTRIBUIBILE 39.617.618

(1) Per aumento di capitale (a) riserve di capitale

(2) Per copertura perdite (b) riserve di utili

(3) Per distribuzione ai soci

(I ) Ai sensi dell'art. 2426, primo comma numero 5) del Codice Civile si segnala che la Società ha completato il processo di ammortamento dei costi di sviluppo.

Sono inoltre non distribuibili gli utili dell'esercizio 2019 che saranno destinati a Riserva per warrant per Euro 1.460.313 (II) La riserva di 1aapplicazione IAS/IFRS al 31 dicembre 2019 è composta:

  • da riserve positive per Euro 813,785 di cui Euro 122.495 relative alla capitalizzazione di costi di sviluppo e Euro 691.289 riferite all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing

  • da riserve negative per Euro 311.846 di cui Euro 297.156 riferite all'applicazione del costo ammortizzato e di Euro 14.690 riferite alla valutazione delle passività per Trattamento di fine rapporto.

In conformità ai contenuti della Guida operativa per la gestione contabile delle regole sulla distribuzione di utili e riserve ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 gli utilizzi della riserva per complessivi Euro 1.886.915 sono riferiti a:

  • rientro della riserva negativa per Euro 113.166 relativa ai benefici per dipendenti;

  • rientro delle riserva negativa per Euro 425.421 relativa allo storno dei costi di impianto e ampliamento;

  • rientro della riserva positiva per Euro 1.071.932 relativa alla capitalizzazione di costi di sviluppo;

  • rientro della riserva negativa per Euro 747.925 relativa all'applicazione del costo ammortizzato;

  • completo rientro della riserva negativa relativa alla valutazione dei derivati di copertura per Euro 1.730.384;

  • rientro della riserva positiva relativa all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing per Euro 58.048.

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni pari ad Euro 10.359.557 non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La variazione della riserva versamento in conto capitale è imputabile integralmente alla distribuzione di dividendi per Euro 2.202.381, a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, portando tale riserva ad un ammontare complessivo di Euro 16.615.618.

RISERVA LEGALE

La riserva legale si è incrementata di Euro 470, a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019, per effetto dell'accantonamento di quota parte dell'utile dell'esercizio 2018.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

La riserva per azioni proprie ammonta ad Euro 1.436.397 e si è costituita come segue:

  • nel corso dell'esercizio 2017, nell'ambito dell'operazione di Rifinanziamento SIT 2017, la Società ha provveduto all'acquisto di n. 317.000 azioni riscattabili, detenute da un gruppo di manager, per un prezzo complessivo di Euro 659.360, oltre all'effetto fiscale dovuto alla tobin tax. Ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile, l'acquisto ha comportato una riduzione del patrimonio netto di complessivi Euro 660.679, tramite iscrizione di una specifica voce con segno negativo;
  • nel corso dell'esercizio 2018 la Società ha proceduto al riacquisto di 11.283 azioni proprie, per un importo complessivo di euro 90.961, finalizzato alla realizzazione del piano di opzioni su azioni, in base ai quali sono state attribuite ad alcuni dirigenti e dipendenti opzioni per sottoscrivere azioni della società.
  • nel corso dell'esercizio 2019 la Società ha proceduto al riacquisto di 90.981 azioni proprie, per un importo complessivo di euro 684.757, sempre finalizzato alla realizzazione del piano di opzioni su azioni di cui al punto precedente.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

La riserva per long term incentive plan (L.T.I.) è utilizzata per rilevare il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e di dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale, che costituiscono parte della loro remunerazione. Si veda la Relazione degli Amministratori e la Nota n. 40 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge è iscritta per un valore negativo di Euro 1.031.274, al netto dell'effetto fiscale di Euro 326.146. Tale riserva deriva dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura in applicazione dello IFRS 9.

RISERVA PER WARRANT

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione con la SPAC Industrial Stars of Italy 2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia.

La Riserva per Warrant, pari ad un valore negativo di Euro 3.027.733, deriva dalla iniziale iscrizione dei Warrant al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 nonché dai successivi movimenti intervenuti a fronte dell'esercizio parziale dei Warrant e dalla destinazione di parte dell'utile dell'esercizio 2018 come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019.

RISERVA PER PERFORMANCE SHARES

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2, SIT S.p.A. ha convertito n. 250.000 azioni ordinarie detenute da SIT Technologies S.p.A. in uguale numero di particolari azioni SIT (Performance Shares) convertibili in azioni ordinarie nei termini e alle condizioni previste dallo statuto. La Riserva per Performance Shares, pari ad Euro 11.500.000, corrisponde al Fair Value rilevato al 31 dicembre 2017. In data 24 aprile 2019, l'assemblea degli azionisti ha deliberato di utilizzare parte degli utili dell'esercizio 2018, pari ad Euro 3.240 migliaia, ad incremento della riserva per Performance Shares, per un valore finale complessivo pari ad Euro 8.260 migliaia. Nel corso del 2019 la corrispondente passività finanziaria (pari ad Euro 8.260 migliaia) è stata estinta, annullando la riserva per Performance Shares, a fronte della conversione integrale delle 250.000 azioni secondo il rapporto 1:5 stabilito dallo statuto.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 31 dicembre 2019 l'importo è negativo per Euro 2.747.710 ed è rimasto invariato rispetto al 31 dicembre 2018.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Quota non corrente finanziamenti 85.029.870 104.730.079
Debiti verso banche non correnti 85.029.870 104.730.079

Alla data del 31 dicembre 2019 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente del contratto di finanziamento (Senior Financial Agreement 2017) che la Società ha sottoscritto con BNP Paribas e un pool di banche nell'ambito della complessiva operazione di rifiananziamento avvenuta contestualmente all'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2. La passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato.

Le principali condizioni sul Senior Facility Agreement sono le seguenti:

  • importo originario pari a Euro 135.000 migliaia, importo residuo non corrente pari a Euro 85.725 migliaia e corrente pari ad Euro 20.250 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2022; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate;
  • facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali;
  • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2019 il margine medio di interesse è stato pari al 1,90%.

Come usuale in contratti di finanziamento similari, il SFA 2017 prevede, oltre a quanto sopra descritto, una serie di impegni della Società quale il divieto di assumere ulteriore indebitamento e prestare le garanzie ad esse negative (negative pledge) se non nei limiti ivi previsti. Si rivia alla relazione sulla gestione per maggiori dettagli in merito ai covenants finanziari previsti nel contratto.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2019 ammonta a complessivi Euro 104.657 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 85.030 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 19.627 migliaia.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Debiti finanziari per leasing operativi MLT (IFRS 16) 3.072.723 -
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 661.424 710.381
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 3.734.147 710.381

DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI PER LEASING – IFRS 16

L'importo si riferisce al debito finanziario non corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 39.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA NON CORRENTE

Nel corso del 2017, la Società ha stipulato, a fronte del nuovo finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017), contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS). Tali contratti soddisfano ai requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione della passività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value dei contratti IRS e allo stanziamento, in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte non corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2019:

Nozionale Fair Value
Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso 31-dic-19 31-dic-19
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 56.049.000 (383.370)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 41.291.000 (278.054)
Totale 97.340.000 (661.424)

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

31-dic-18 Accantonamento Utilizzo 31-dic-19
F.do indennità suppletiva clientela 139.090 5.491 - 144.581
Fondo garanzia prodotti 258.785 - (170.480) 88.305
Fondo imposte diverse 492.040 - (492.040) -
Altri fondi rischi 1.311.645 725.442 (397.385) 1.639.702
Totale fondi rischi e oneri 2.201.561 730.933 (1.059.905) 1.872.588

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo per garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che la Società potrebbe dover sostenere per adempiere all'impegno di garanzia contrattuale sui prodotti venduti fino alla data di bilancio, nel corso dell'esercizio, applicando una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità, si è proceduto di conseguenza ad un rilascio di euro 170 migliaia in quanto il fondo risultava in esubero.

FONDO IMPOSTE DIVERSE

Nel corso del 2019 Il fondo è stato completamente utilizzato per effetto della chiusura della passività inerente il credito IVA confluito nella Sociatà a seguito dell'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2, , la Società ha provveduto ad effettuare il versamento delle somme dovute a titolo di maggiori imposte, sanzioni ed interessi.

ALTRI FONDI

Gli Altri fondi comprendono:

  • Il fondo rischi per euro 1.155 migliaia che si riferisce ai rischi connessi a contenzioni in corso con clienti e fornitori, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile;
  • Il fondo oneri futuri per euro 410 migliaia relativo ai costi per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società;
  • Il fondo per cause inerenti il personale per Euro 75 mila.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 è il seguente:

31-dic-19 31-dic-18
Passività nette per benefici ai dipendenti 5.462.792 5.349.637
Passività per retention o altro 177.399 105.678
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 5.640.191 5.455.315

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Passività nette per benefici ai dipendenti:

31-dic-19 31-dic-18

Bilancio separato al 31 dicembre 2019 Note Illustrative

5.462.792 5.349.637
(132.896)
78.934 71.334
(308.896) (171.604)
5.349.637 5.582.803
343.117

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31-dic-19 31-dic-18
Tasso annuo di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,20% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,40% 2,65%
Tasso annuo incremento salariale N/A 1,00%
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti AGO

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche della Società e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Altre passività non correnti

Nell'esercizio 2018 la voce ammontava ad Euro 754 mila a fronte dell'accantonamento di competenza per il premio variabile straordinario attribuito al Presidente e Amministratore Delegato in esecuzione delle previsioni contrattuali definite nell'ambito dell'operazione di quotazione e correlato ai risultati futuri del Gruppo. Lo stanziamento, nell'esercizio 2019 è stato stralciato a fronte del venir meno della condizione di mercato definite per il raggiungimento dell'incentivo. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n. 40.

Nota n. 18: Imposte anticipate e differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite / attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP:

Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Note Illustrative

31 dicembre 2018 31 dicembre 2019
IMPOSTE ANTICIPATE - DIFFERITE Ammontare diff.
temp. IRES
Ammontare
diff. temp.
IRAP
Effetto fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale (IRAP)
Ammontare
diff. temp. IRES
Ammontare
diff. temp.
IRAP
Effetto fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale
(IRAP)
aliquota 24,0% 3,90% 24,0% 3,90%
IMPOSTE ANTICIPATE
Oneri e Fondi per rischi ed oneri
relativi al personale
123.948 115.028 29.748 4.486 172.615 172.615 41.428 6.732
Altri fondi per rischi ed oneri 1.552.160 1.552.160 372.518 60.534 1.653.007 1.653.007 396.722 64.467
Svalutazione delle rimanenze 1.459.914 1.459.914 350.379 56.937 1.391.824 1.391.824 334.038 54.281
Differimento manutenzioni 44.873 - 10.770 - - - - -
Perdite su cambi non realizzate 640.777 - 153.786 - 348.477 - 83.634 -
Ammortamenti sospesi su
rivalutazione immobili
171.004 171.004 41.041 6.669 171.004 171.004 41.041 6.669
ammortamento immobilizzazioni
immateriali
8.671 8.671 2.081 338 0 - 0 -
Interessi passivi indeducibili 6.534.556 - 1.568.293 - 4.392.240 - 1.054.138 -
Altre 974.951 49.411 233.988 1.927 202.641 49.411 48.634 1.927
Imposte anticip.attinenti a perdite
fiscali esercizi precedenti
153.572 - 36.857 - 583.311 - 139.995 -
ACE - - - - 1.166.644 - 279.995 -
Imposte anticipate ISI 2 su Perdite 1.475.689 - 354.165 - - - - -
Imposte anticipate ISI 2 su ACE 2.590.700 - 621.768 - - - - -
Costo ammortizzato 390.996 - 93.839 - 0 - 0 -
Storno altre immateriali 64.147 64.147 15.395 2.502 0 15.911 0 621
Benefici per dipendenti 283.239 - 67.977 - 634.003 - 152.161 -
Strumenti finanziari derivati 1.420.547 - 340.931 - 1.357.420 9.368 325.781 365
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE 17.889.743 3.420.335 4.293.538 133.393 12.073.186 3.463.140 2.897.565 135.062
IMPOSTE DIFFERITE
Ammortamenti anticipati (377.243) - (90.538) - (376.417) - (90.340) -
Rivalutazione terreni e fabbricati da
fusione
(3.192.428) (3.192.428) (766.183) (124.505) (3.182.372) (3.182.372) (763.769) (124.113)
Rivalutaz. Partecipazioni per diff.
Positiva da annullamento
(736.627) - (176.790) - (736.627) - (176.790) -
Rival.marchio e Tecnologie per
diff.positiva da annullamento
(26.555.246) (26.555.246) (6.373.259) (1.035.655) (24.035.512) (24.035.512) (5.768.523) (937.385)
Utili su cambi non realizzati (388.781) - (93.307) - (436.767) - (104.824) -
Altre - - - - (55.405) - (13.297) -
Capitalizzazioni spese R&D (161.178) - (38.683) - 0 - 0 -
Leasing Finanziario (1.056.340) (1.056.340) (253.522) (41.197) (1.012.400) (1.012.400) (242.976) (39.484)
Strumenti finanziari derivati (51.397) (51.397) (12.335) (2.004) - - - -
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE (32.519.241) (30.855.412) (7.804.618) (1.203.361) (29.835.500) (28.230.285) (7.160.520) (1.100.981)
IMPOSTE ANTICIPATE (DIFF.) A
STATO PATRIM. TOTALE
(14.629.498) (27.435.077) (3.511.079) (1.069.968) (17.762.314) (24.767.145) (4.262.955) (965.919)

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte di una valutazione in merito alla ragionevole recuperabilità delle stesse negli esercizi futuri.

Passività correnti

Nota n. 19: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Utilizzo linee a breve termine 314 324
Quota corrente finanziamenti 19.626.935 16.196.798
Debiti verso banche correnti 19.627.249 16.197.122

QUOTA CORRENTE DEL FINANZIAMENTO BANCARIO

La voce comprende la quota corrente del finanziamento bancario (Senior Financial Agreement 2017) di cui alla Nota n. 13.

Nota n. 20: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Debiti finanziari correnti verso controllate 25.545.416 33.151.964
Debiti finanziari correnti per leasing operativi BT – IFRS 16 1.282.583 -
Debiti verso factor 158.142 100.954
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 753.751 854.618
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 27.739.892 34.107.536

DEBITI FINANZIARI CORRENTI VERSO CONTROLLATE

I saldi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 sono riconducibili ai rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito dei servizi di tesoreria centralizzata forniti da SIT S.p.A. alle società del Gruppo.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti finanziari correnti verso controllate distinto per singola società partecipata:

31-dic-19 31-dic-18
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 390.804 68.593
SIT Romania S.r.l. (Romania) 2.401.604 4.642.173
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) - 1.550.206
SIT Controls BV (Netherlands) 2.970.435 3.252.608
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 750.036 397.650
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 1.309.025 616.856
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 17.723.511 16.295.739
MeteRSit S.r.l. (Italy) - 6.328.139
Totale debiti finanziari correnti verso controllate 25.545.416 33.151.964

DEBITI FINANZIARI CORRENTI PER LEASING – IFRS16

L'importo si riferisce al debito finanziario corrente per canoni futuri derivante dai contratti di leasing in essere, iscritto a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 39.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Il saldo al 31 dicembre 2019 pari a Euro 754 migliaia è riconducibile per Euro 687 a contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS) a fronte del finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017, come meglio specificato alla Nota n. 14.

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente contratti di copertura tassi:

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2019
Fair Value
31.12.2019
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 56.049.000 (397.676)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 41.291.000 (288.952)
Totale 97.340.000 (686.628)

Nel corso del 2019 la Società ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio. Tali contratti non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting ad eccezione delle operazioni in GBP per le quali si è proceduto all'iscrizione dell'attività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2019.

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente contratti di copertura del rischio cambio:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
Data valuta Data
scadenza
cambio spot cambio
termine
Fair Value
31-dic-19
vendita a termine GBP 200.000 EUR 26/11/2019 31/03/2020 0,8572 0,8613 (3.122,41)
vendita a termine GBP 200.000 EUR 26/11/2019 30/06/2020 0,8572 0,8642 (3.128,30)
vendita a termine GBP 200.000 EUR 26/11/2019 30/09/2020 0,8572 0,8670 (3.116,92)
Totale (9.367,63)

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente dei contratti non di copertura del rischio cambio:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
Data valuta Data
scadenza
cambio spot cambio
termine
Fair Value
31-dic-19
vendita a termine GBP 35.000 EUR 24/12/2019 31/01/2020 0,8522 0,8535 (264,00)
acquisto a termine USD 7.750.000 EUR 23/12/2019 31/01/2020 1,1115 1,1144 (57.491,92)
Totale (57.755,92)

Di seguito il dettaglio relativo alle variazioni intervenute nelle passività derivanti da attività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie:

(in Euro) 31/12/2018 Rinuncia al
credito
Riclassifiche /
Rimborsi
Accensione
nuovi
finanziamenti
Variazione Fair
Value
Variazione
costo
ammortizzato
31/12/2019
Debiti verso banche - quota non
corrente finanziamenti
105.975.000 - -20.250.000 - - - 85.725.000
Debiti verso banche - quota non
corrente costo ammortizzato
-1.244.921 - - - 549.792 -695.129
Totale debiti verso banche - quota
non corrente finanziamenti
104.730.079 0 -20.250.000 0 0 549.792 85.029.871
Finanziamento soci - quota non
corrente finanziamento
- -
Finanziamento soci - costo
ammortizzato
- -
Strumenti fin. derivati - quota non
corrente
710.381 -48.957 661.424
Totale altre passività finanziarie
non correnti e strumenti finanziari
derivati
710.381 0 0 0 -48.957 0 661.424
Totale passività finanziarie non
correnti
105.440.460 0 -20.250.000 0 -48.957 549.792 85.691.295
Debiti verso banche - quota
corrente finanziamento
16.875.000 - 3.375.000 - - - 20.250.000
Debiti verso banche - quota
corrente costo ammortizzato
-678.202 - - - - 55.137 -623.065
Totale debiti verso banche - quota
corrente finanziamenti
16.196.798 0 3.375.000 0 0 55.137 19.626.935
Finanziamento soci - quota corrente
finanziamento
- - - - - -
Strumenti fin. derivati - quota
corrente
854.618 - - -167.990 - 686.628
Totale altre passività finanziarie
correnti e strumenti finanziari
derivati
854.618 0 0 0 -167.990 0 686.628
Totale passività finanziarie correnti 17.051.416 0 3.375.000 0 -167.990 55.137 20.313.563

Nota n. 21: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2019 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Debiti verso fornitori 38.512.028 44.211.521
Debiti commerciali verso controllate 14.543.972 12.231.207
Debiti commerciali 53.056.000 56.442.728

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a utili su cambi pari ad Euro 34 mila.

DEBITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

I debiti commerciali verso controllate si riferiscono ad acquisti di semilavorati e componenti oltre che a prodotti finiti, nonché a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Il valore dei debiti commerciali verso controllate includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, pari a utili su cambi per Euro 14 mila.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali verso controllate distinto per singola società controllata:

31-dic-19 31-dic-18
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) - -
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 59.845 64.450
SIT Controls BV (Netherlands) 324.843 829.405
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 377.565 444.310
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 500.742 595.778
SIT Romania S.r.l. (Romania) 9.781.829 7.910.959
Sit Manufacturing (SUZHOU) Co Ltd (China) 3.297.268 2.223.338
MeteRSit S.r.l. (Italy) 45.977 41.311
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 155.904 121.656
Totale debiti commerciali verso controllate 14.543.973 12.231.207

Nota n. 22: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Note Illustrative

(in Euro) 31 Dicembre 2019 31 Dicembre 2018
Altri debiti 320.079 339.722
Anticipi da clienti 226.404 800.302
Debiti per retribuzioni correnti 1.487.702 1.511.804
Debiti per retribuzioni differite 2.172.893 2.612.995
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 2.376.740 2.173.745
Fondi retention, MBO e PDR 2.350.252 2.439.166
Risconti passivi 1.506 2.667
Debiti come sostituto d'imposta 1.681.695 1.524.668
Altre passività correnti 10.617.271 1.405.069

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari ed i debiti verso gli amministratori e gli altri organi societari per gli importi ancora da liquidare.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2019, pagate a gennaio 2020

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI VERSO ISTITUTI DI PREVIDENZA E SICUREZZA

Comprendono le competenze degli enti previdenziali ed assistenziali connesse alla gestione del personale.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2019, la cui erogazione è prevista per il 2020.

Nota n. 23: Strumenti finanziari per performances shares a breve

La passività finanziaria per Performance Shares iscritta al 31 dicembre 2018, pari a Euro 8.260 migliaia, era relativa al Fair Value di n. 250.000 azioni particolari (Performance Shares) detenute da Sit Technologies S.p.A. calcolato stimando il raggiungimento con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 dei risultati necessari alla conversione integrale delle stesse in un rapporto 1 a 5 e valorizzando le azioni non ancora emesse, in un numero pari a 1 milione, al valore di quotazione delle azioni ordinarie della Società al 31 dicembre 2018.

In data 15 aprile, 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società, acquisito il parere favorevole del Comitato Parti Correlate, ha preso atto del numero di Performance Shares convertibili in azioni ordinarie nella misura di n. 1.250.000 ordinarie a favore di Sit Technologies S.p.A..

Ai fini contabili, la passività finanziaria per Performance Shares è stata estinta a fronte di una variazione di patrimonio netto.

Nota n. 24: Strumenti finanziari per Warrant

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse all'incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia e ad oggi negoziati all'MTA Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. L'esercizio dei Warrant comporta un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153 migliaia da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT.

Ai fini contabili, i Warrant sono stati rilevati come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritti inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017, pari a Euro 15.515 migliaia, senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2019 è pari a 1.567 migliaia di Euro e rappresenta il Fair Value dei Warrant calcolato assegnando ad ognuno dei Warrant emessi e non ancora esercitati alla data di bilancio il prezzo di quotazione alla stessa data.

La passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2019 è stata adeguata al Fair Value imputando il differenziale tra la quotazione alla data del 31 dicembre 2018 (0,5795 Euro) e la quotazione alla data di bilancio (0,3 Euro) a conto economico tra i proventi finanziari per 1.460 migliaia di Euro.

Nota n. 25: debiti per imposte sul reddito

La voce nel 2018 presentava un saldo a debito per imposte sul reddito pari a Euro 4.245 migliaia mentre al 31 dicembre 2019 la Società presenta un saldo a credito e pertanto si rinvia alla nota n. 8

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

Nota n. 26: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(in Euro) 2019 2018
Ricavi per vendite di prodotti 205.766.327 238.881.872
Ricavi per prestazioni 13.794.897 13.021.194
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 219.561.224 251.903.066

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti per area geografica e per categoria di attività è la seguente:

Categoria di attività 2019 2018
Controlli meccanici 137.268.318 159.648.382
Controlli elettronici 7.478.802 9.195.299
Ventilatori 31.293.435 40.057.898
Fumisteria 20.853.467 21.831.827
Altri prodotti 8.872.304 8.148.466
Totale 205.766.327 238.881.872
2019 2018
Italia 46.984.964 56.161.234
Unione Europea 90.933.800 100.744.009
Altri Paesi 67.847.563 81.976.629
Totale ricavi 205.766.327 238.881.872

RICAVI PER PRESTAZIONI

Tale voce è così composta:

2019 2018
Prestazioni di servizi diversi 4.530.643 4.278.974
Recupero spese varie 972.237 964.830
Riaddebiti personale distaccato 979.757 592.341
Royalties attive & TP Compensation 7.217.239 7.010.241
Provvigioni attive 95.022 174.806
Totale ricavi per prestazioni 13.794.898 13.021.192

PRESTAZIONI DI SERVIZI DIVERSI

Si tratta in prevalenza di servizi a supporto delle società produttive forniti da SIT S.p.A. per funzioni centrali da essa svolta nelle aree della qualità, acquisti, logistica e programmazione delle produzione oltre che dell'ingegneria di processo. Inoltre, comprendono servizi generali quali la tesoreria centralizzata, servizi informatici e in alcuni casi il supporto amministrativo.

RECUPERO SPESE VARIE

Include prevalentemente i riaddebiti, sia a terzi che alle varie società del gruppo, di costi sostenuti per loro conto.

ROYALTIES ATTIVE E TP COMPENSATION

L'importo si riferisce interamente a royaltiesfatturate alle controllate SIT Manufacturing Na. Sa. de CV per Euro 6.384 migliaia e SIT Controls BV (Netherlands) per Euro 833 migliaia, a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Società.

Nota n. 27: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:

(in Euro) 2019 2018
Acquisti di materiali ausiliari 3.040.867 3.418.282
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 61.710.322 75.426.413
Acquisti di prodotti finiti 23.738.552 28.487.826
Acquisto di materiale di consumo - -
Acquisto merci 31.854.112 34.997.586
Materiali per manutenzione e riparazione 1.485.504 1.568.047
Altri acquisti 1.409.371 1.674.188
Dazi su acquisti 327.171 408.656
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 123.565.899 145.980.998
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci 964.028 (956.470)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci 270.764 (3.765.251)
Variazione delle rimanenze 1.234.792 (4.721.721)
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 124.800.691 141.259.277

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo e merci, comprensivo delle variazioni delle rimanenze è stato pari a Euro 124.801 migliaia con un'incidenza del 60,7% sui ricavi in diminuzione rispetto al 2018 di Euro 16.458 migliaia dove l'incidenza era pari al 59,1%.

L'andamento risente sia del decremento dei volumi produttivi che dell'andamento dei prezzi delle materie

prime e dei componenti su alcune categorie merceologiche.

Nota n. 28: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(in Euro) 2019 2018
Affitti, noleggi e locazioni operative 277.283 1.600.597
Lavorazioni esterne 6.716.123 8.229.802
Trasporti 2.553.374 3.377.364
Commissioni e provvigioni 2.508.812 2.896.505
Consulenze legali, amministrative e altre 2.672.733 3.291.984
Assicurazioni 754.030 754.237
Servizi di gestione 263.084 1.069.697
Spese di manutenzioni e riparazioni 2.875.594 2.751.426
Utenze 4.650.857 4.119.213
Spese per il personale 1.047.054 1.288.245
Spese per pulizia e vigilanza 636.889 562.389
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 510.688 397.751
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 532.836 1.595.156
Spese viaggi e trasferte dipendenti 590.437 535.457
Oneri e commissioni bancarie 254.803 225.784
Altri servizi 653.300 515.886
Costi di quotazione 234.830 1.237.397
Royalties passive 2.757.691 2.321.424
Costi per servizi 30.490.418 36.770.314

Il costo degli affitti, noleggi e locazioni operative diminuisce rispetto all'esercizio precedente per effetto della prima applicazione del principio IFRS 16, come meglio descritto in Nota n. 39.

Nota n. 29: Costi del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(in Euro) 2019 2018
Salari e stipendi 29.556.035 31.153.539
Oneri sociali 9.215.996 9.043.868
Somministrazione lavoro a termine 2.294.001 4.876.249
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.110.404 2.035.393
Altri costi 95.469 92.513
Costo del personale 43.271.905 47.201.562

Il personale mediamente in forza durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Dipendenti 2019 2018
Dirigenti 24 22
Impiegati 257 243
Operai 489 497
Interinali 71 139
Totale dipendenti 841 901

Il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato è quello dell'industria metalmeccanica e, per i dirigenti, quello relativo ai dirigenti di aziende industriali.

Nota n. 30: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

(in Euro) 2019 2018
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 3.298.065 4.001.551
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 9.383.058 7.641.881
Amm. per leasing operativi - IFRS 16 1.423.802 -
Totale ammortamenti 14.104.925 11.643.432
Svalutazione dei crediti correnti - 168.068
Svalutazione immobilizzazioni materiali 628.031 -
Totale svalutazioni 628.031 168.068
Ammortamenti e svalutazioni attività 14.732.956 11.811.500

La voce Svalutazioni per Euro 628 migliaia fa riferimento alla svalutazione di costi capitalizzati negli esercizi precedenti tra le immobilizzazioni in corso, relativi al progetto di redifinizione degli spazi e ristrutturazione dell'immobile dove ha attualmente sede la società. L'abbandono del progetto si inquadra nel contesto più ampio direalizzazione dei nuovi laboratori di ricerca e sviluppo in un'area adiacente alla sede della società, nella zona industriale di Padova.

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 31: Accantonamenti per rischi

Al 31 dicembre 2019 gli accantonamenti ammontano ad Euro 158 migliaia esposto al netto di utilizzi per 568 migliaia di Euro. I principali movimenti dell'esercizio si riferiscono a:

  • Euro 171 migliaia relativi a rilasci del fondo garanzia prodotti a fronte dell'applicazione di una percentuale aggiornata di valutazione e analisi dei resi per difettosità
  • Euro 267 migliaia relativi a rilasci del fondo rischi ed oneri futuri per il venir meno delle obbligazioni verso clienti per potenziali indennizzi previsti contrattualmente
  • Euro 410 migliaia relativi ad accantonamenti per le attività di bonifica ambientale di una porzione di terreno di proprietà della Società

  • Euro 240 migliaia, relativi ad accantonamenti su probabili rischi, per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, riferiti principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di alcuni clienti.

  • Euro 75 mila si riferiscono ad accantonamenti per rischi relativi al personale.

Nota n. 32: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(in Euro) 2019 2018
Recuperi vari 1.011.533 191.420
Sopravvenienze attive 165.729 390.381
Plusvalenze su immobilizzazioni 449.631 65.303
Contributi 63.447 417.233
Altri ricavi 83.984 78.901
Proventi diversi 1.774.324 1.143.238
Imposte varie e costi indeducibili 176.755 146.004
Minusvalenze su immobilizzazioni 36.976 4.843
Quote associative 112.245 109.178
Sopravvenienze passive 212.043 324.021
Perdite su crediti 56.113 7.640
IMU 147.701 125.231
Rimborsi vari 116.439 160.055
Altri oneri 226.820 681.225
Oneri diversi 1.085.092 1.558.197
Altri oneri (proventi) (689.232) 414.959

I proventi diversi registrano nel 2019 un incremento di Euro 631 migliaia, attribuibile principalmente ad un rimborso assicurativo riconosciuto nel primo semestre.

Nota n. 33: Oneri e (proventi) da partecipazione

La voce in oggetto rappresenta i dividendi deliberati da società controllate contabilizzati nel corso del 2019, in particolare:

2019 2018
Dividendi da controllata: SIT Controls BV - (Olanda) (2.000.000) -
Dividendi da controllata: SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) (4.145.264)
Dividendi da controllata: SIT Controls CR, sro (Czech Republic) - (120.624)
Dividendi da controllata: SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) - (100.000)
Altri proventi da partecipazioni (23.641) (2.714)
Totale oneri e (proventi) da partecipazioni 6.121.623 (223.338)

I dividendi da controllate sono stati tutti incassati nel corso del 2019.

Nota n. 34: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2019 ammontano a Euro 2.725.650 e si compongono come segue:

Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Note Illustrative

(in Euro) 2019 2018
Interessi attivi su c/c bancari 208.617 193.505
Altri interessi attivi 252.014 34.302
Interessi attivi verso società del Gruppo 646.731 866.676
Utili su strumenti finanziari derivati 157.975 323.445
Adeguamento FV delle passività finanziarie 1.460.313 12.752.926
Proventi finanziari 2.725.650 14.170.854

INTERESSI ATTIVI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Sono relativi a finanziamenti correnti a favore di SIT Romania S.r.l. (Romania), SIT Controls BV (The Netherlands) e SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. (Cina), per complessivi Euro 179 mila; per Euro 391 mila si tratta invece dell'imputazione a conto economico 2019 della quota di costo ammortizzato relativo al finanziamento verso MeteRSit S.r.l.. Mentre per Euro 77 mila comprendono interessi maturati sui conti correnti intrattenuti dalle controllate presso la Società nell'ambito dei servizi della tesoreria centralizzata.

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento.

ADEGUAMENTO FV DELLE PASSIVITA' FINANZIARIE

Sono relativi sia all'adeguamento al Fair Value dei n. 5.224.733 Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2019; il Fair Value dei Warrant è stato determinato utilizzando il livello 1 della gerarchia di valutazione, essendo quotati su un mercato attivo.

Nota n. 35: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(in Euro) 2019 2018
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura 749.804 830.795
Interessi passivi da controllante 6.735 -
Interessi e altri oneri verso banche 2.599.638 2.757.638
Interessi passivi verso terzi 546.522 705.659
Interessi passivi su c/c da controllate 407.313 263.845
Oneri su finanziamenti - -
Oneri finanziari diversi 88 48.233
Oneri su strumenti finanziari derivati 103.530 430.474
Oneri finanziari per leasing operativi - IFRS 16 115.003 -
Oneri finanziari 4.528.633 5.036.644

ONERI FINANZIARI PER DIFFERENZIALI SU CONTRATTI DI COPERTURA

La voce si riferisce ai differenziali maturati nel corso del 2019, relativi ai contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (IRS) sul contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017).

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di 2.600 migliaia di Euro si compone per Euro 605 migliaia quale quota di competenza del costo ammortizzato e per Euro 1.961 migliaia per interessi sul Senior Facility Agreement 2017 di competenza dell'esercizio. La voce ricomprende inoltre Euro 34 migliaia per commissioni.

INTERESSI PASSIVI SU C/C DA CONTROLLATE

Sono relativi ai conti correnti detenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito del servizio di tesoreria centralizzata da questa svolta per le stesse controllate.

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ONERI FINANZIARI SU LEASING OPERATIVI – IFRS 16

Si tratta degli oneri finanziari derivanti dell'attualizzazione delle passività legate al right of use dei beni in leasing operativo, così come definito dal principio IFRS 16. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota n. 39.

Nota n. 36: Utili (perdite) su cambi nette

Gli utili netti su cambi pari ad Euro 73 mila si compongono come segue:

(in Euro) 2019 2018
Utili su cambi realizzati 1.082.949 1.796.652
Perdite su cambi realizzate (1.102.343) (1.589.732)
Utili su cambi non realizzati 94.536 55.628
Perdite su cambi non realizzate (148.373) (204.032)
Utili e perdite su cambi (nette) (73.231) 58.516

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio.

Non vi sono effetti significativi sul bilancio per variazioni avvenute nei cambi di mercato successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Nota n. 37: Rettifiche di valore di attività finanziarie

Non ci sono rettifiche di valore di attività finanziarie contabilizzate nel corso del 2019:

2019 2018
Svalutazione di partecipazioni in imprese terze 0 310
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie 0 310

Nota n. 38: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:

2019 2018
Imposte correnti dell'esercizio 476.969 5.349.219
Proventi da consoilidato fiscale (168.882) (255.506)
Imposte anticipate 834.613 1.841.962
Imposte differite (732.138) (934.051)
Credito d'imposta (29.250) (11.407)
Imposte esercizi precedenti (3.509.473) (128.109)
Altre 234.396 64.703
Totale imposte sul reddito (2.893.765) 5.926.811

Le imposte correnti dell'esercizio beneficiano di un provento fiscale non ricorrente pari ad Euro 3.702 migliaia a seguito dell'esito positivo dell'interpello presentato nel corso del 2018 all'Agenzia delle Entrate sul trattamento fiscale delle poste di natura non ricorrente legate all'operazione straordinaria di fusione con ISI2 intervenuta nell'esercizio 2017, quali fair value dei Warrant e fair value delle Performance Shares.

La società negli anni precedenti, prudenzialmente, aveva provveduto a tassare i proventi finanziari transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value dei Warrant e delle Performance Shares. L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello ha chiarito che non possa essere dato riconoscimento fiscale alla passività iscritta in bilancio in contropartita della riserva negativa di patrimonio netto e ai componenti transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value rilevate. Neppure l'estinzione della passività (in fase di conversione dei titoli) produrrà fenomeni reddituali fiscalmente rilevanti in capo alla società.

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale:

31-dic-19 aliquota
fiscale
effettiva %
31-dic-18 aliquota
fiscale
effettiva %
Risultato ante imposte 11.042.365 24% 23.502.199 24%
Imposte teoriche IRES 2.650.168 5.640.528
Minori imposte:
- dividendi da partecipazioni (1.401.120) (50.302)
- Super e Iper ammortamento (762.789) (477.104)
- deduzione IRES quota IRAP sul costo del lavoro (45.292) (75.540)
- Beneficio ACE e 4% Fondi TFR (298.660) (310.052)
- Valutazione strumenti finanziari (warrant) (350.475) -
- Altro - -
Maggiori imposte:
- accantonamenti a fondi - 118.090
- sopravvenienze passive 212.043 77.765
- altri costi indeducibili 31.398 195.534
Totale imposte sul reddito (IRES) 35.273 0,32% 5.118.918 22%
Credito d'imposta (29.250) (11.407)
Imposte esercizi precedenti (3.509.473) (128.109)
Imposta estera su dividendi incassati 234.396 64.703
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO (IRES) (3.269.055) -30% 5.044.104 21%
IRAP 476.969 948.508
Imposte differite IRAP (100.375) (100.355)
Imposte anticipate IRAP (1.304) 34.553
Carico d'imposta totale registrato a Conto economico (2.893.765) -26,21% 5.926.810 25,22%

Nota n. 39: Contratti di leasing

Le tabelle qui di seguito sintetizzano gli effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria, economica della Società al 31 dicembre 2019 relativamente alla valutazione del diritto di utilizzo ("Right of use" o "ROU") di attività derivanti dai contratti di leasing operativi, come richiesto dal principio IFRS 16 – Leases. Per l'indicazione delle voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che includono tali attività si rimanda alla Nota n. 2.

Effetti sulla situazione economica derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo (ROU) sul prospetto dell'utile o perdita deI periodo:

2019
1.496
3
35
1.534
(454)
Totale ammortamenti (1.424)
Proventi derivanti da sub-leasing di asset derivanti da ROU -
Effetto derivante da operazioni di vendita e retrolocazione -
Totale altri oneri/(proventi) -
Interessi passivi su passività finanziarie (115)
Totale oneri finanziari (115)

Effetti sulla situazione patrimoniale-finanziaria derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(in migliaia di Euro) 31/12/2019
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 1.1.2019 5.199
Incrementi del periodo 537
Ammortamenti del periodo (1.424)
Investimenti netti derivanti da attività per ROU al 31.12.2019 4.312
Debito per passività finanziarie derivanti da attività per ROU al 1.1.2019 5.199
Impegni del periodo 556
Flussi finanziari in uscita (1.399)
Valore lordo della passività derivanti da attività per ROU al 31.12.2019 4.355
Impegni a breve derivanti da contratti classificati come short term lease -
Impegni derivanti da contratti classificati come low value asset 169
Totale impegni per contratti di lease contabilizzati imputando a costo i pagamenti dovuti 169

Effetti sui flussi di cassa futuri derivante da attività consistenti nel diritto di utilizzo:

(in migliaia di Euro) 31/12/2019
Entro l'anno 1.271
Da 1 a 5 anni 2.704
Oltre i 5 anni 374
Totale passività derivante da contratti di lease operativi 4.349

Nota n. 40: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2019 la società detiene 167.109 azioni proprie, delle quali nr. 90.981 sono state acquistate nel corso dell'esercizio 2019 al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo.

Alla data del presente bilancio sono in essere due piani di incentivazione che prevedono il pagamento a soggetti identificati, basato sul valore dell'azione. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2019 2018
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni - 123.389
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati per cassa (754.000) 254.000
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni (754.000) 377.389

I due piani presentano caratteristiche diverse, come meglio descritto nei paragrafi successivi.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano soggetti investiti delle funzioni strategicamente rilevanti all'interno delle stesse mentre in data 8 ottobre 2018 il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. ha individuato i dipendenti beneficiari.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione;

La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro)
2019 2018
N. opzioni Prezzo medio ponderato N. opzioni Prezzo medio ponderato
In circolazione al 1 gennaio 212.359 0,8244 - -

Bilancio separato al 31 dicembre 2019 Note Illustrative

Assegnate durante l'anno - - 212.359 0,8244
Annullate durante l'anno (1.771) - - -
Esercitate durante l'anno - - - -
Scadute durante l'anno - - - -
In circolazione al 31 dicembre 210.588 0,8244 212.359 0,8244
Esercitabili al 31 dicembre - - - -

Le opzioni saranno esercitabili se la media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 1° novembre 2020 e il 30 aprile 2021 delle stesse sia superiore a euro 13,00; se tale prezzo sarà inferiore a euro 13,00, nessuna opzione verrà convertita in azioni.

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello simula il rendimento totale per azione, tenendo conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2018, valide anche per l'esercizio in corso:

Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2018
Fair value ponderato alla data della misurazione 0,824
Dividend yield (%) 2,7
Volatilità attesa (%) 20,0
Tasso di interesse free risk (%) 1,0
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 3,5
Modello adottato Monte - Carlo

La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI PER CASSA

In data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019.

L'emolumento eventualmente maturato dal Presidente e Amministratore Delegato dovrà essere calcolato in funzione di due componenti:

  • Emolumento teorico legato al prezzo medio massimo ufficiale mensile (solare) dell'azione di SIT durante il periodo tra il 1 maggio 2019 ed il 30 aprile 2020, secondo una progressione sostanzialmente lineare di valori, entro un minimo di 10 Euro (pari al prezzo di ammissione alla negoziazione delle Azioni Ordinarie di SIT sull'AIM Italia) e un massimo di 20 Euro, che danno rispettivamente titolo, al minimo di Euro 1,3 milioni e al massimo di Euro 2,6 milioni; se tale prezzo sarà inferiore a 10 Euro, nessun bonus sarà dovuto;
  • Correttivo legato alle performance aziendali (sintetizzate dall'Equity Value); al riguardo si utilizza il meccanismo di conversione delle Performance Shares e l'emolumento effettivo spettante sarà fissato applicando all'ammontare dell'emolumento teorico la percentuale di conversione delle Performance Shares, che è legata al livello di raggiungimento di un determinato Equity Value negli anni 2018 e 2019 (espresso come multiplo fisso dell'EBITDA a cui sottrarre la posizione finanziaria netta, PFN) rispetto ad un valore target.

Il fair value dell'emolumento al 31 dicembre 2019 è stato valutato pari a zero in quanto ci si attende che non venga rispettata la condizione di mercato legata al prezzo medio massimo ufficiale mensile (solare) dell'azione di SIT durante il periodo tra il 1 maggio 2019 ed il 30 aprile 2020.

L'emolumento sarà eventualmente erogato nel mese di maggio 2020 ad esito della procedura di verifica e in seguito all'approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

ALTRE INFORMAZIONI

Informazioni su transazioni con parti correlate

Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, si rinvia alla procedura adottata dalla Società ai sensi dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione

Operazioni con la controllante e con società da questa controllata

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante SIT Technologies S.p.A e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente (in migliaia di Euro):

31-dic-19 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 0 0 0 0 17 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 0 0 0 0 17 0
SIT Technologies S.p.a. 24 0 84 0 0 90 2163 0
Verso impresa controllante 24 0 84 0 0 90 2163 0

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2018:

31 dicembre 2018 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Passività
finanziarie
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 1 0 0 0 16 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 1 0 0 0 16 0
SIT Technologies S.p.a. 24 0 3.795 0 0 8.434 29 4.131
Verso impresa controllante 24 0 3.795 0 0 8.434 29 4.131

I ricavi operativi di SIT nei confronti di SIT Immobiliare S.p.A. e SIT Technologies S.p.A. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

I proventi finanziari nei confronti della controllante SIT Technologies S.p.A. rappresentano il cambiamento di fair value dei Warrant SIT da questa detenuti.

Per quanto attiene alle passività finanziarie pari a Euro 90 migliaia verso la controllante SIT Technologies S.p.A., si tratta del valore dei Warrant SIT da questa detenuta. La passività finanziaria è valutata al Fair Value del 31 dicembre 2019 come meglio descritto nelle relative Note esplicative.

Si segnala inoltre, l'estinzione della passività finanziaria per Performance Shares verso Sit Technologies S.p.A. pari a Euro 8.260 migliaia a fronte della conversione di n. 250.000 azioni privilegiate nella misura di n. 1.250.000 ordinarie. La conversione è avvenuta in data 15 aprile, 2019 con delibera del Consiglio di Amministrazione di SIT, acquisito il parere favorevole del Comitato Parti Correlate.

Si evidenzia infine che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2019 – 2021 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Al 31 dicembre 2019 il saldo a credito della Società nei confronti della Controllante SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 2.163 migliaia.

Operazioni con altre parti correlate

Come riportato nella tabella seguente, si segnala inoltre che nel corso del 2019 SIT ha intrattenuto rapporti per consulenza per Euro 44,5 migliaia nei confronti di una società di cui è socio un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

(in migliaia di Euro) Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Oaklins Arietti S.r.l - 14 - - - - - 17
Verso altre parti correlate - - - - - - 17

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2018:

(in migliaia di Euro) Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Oaklins Arietti S.r.l - - - - - 44,5 44,5
Verso altre parti correlate - - - - - 44,5 44,5

Si informa che in data 25 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'acquisto degli immobili di proprietà di SIT Immobiliare S.p.a. siti in Padova, in viale dell'Industria 30-32-34. Gli immobili in questione sono destinati ad accogliere la nuova sede direzionale della Società nonché i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo sia della Divisione Heating che della Divisione Smart Gas Metering. L'operazione è stata supportata da due distinte perizie di esperti indipendenti e si è perfezionata nel mese di dicembre 2019 per un importo di Euro 6,5 milioni.

Si informa che in data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. L'emolumento in oggetto dovrà essere calcolato in funzione di un componente legato all'andamento del prezzo dell'azione SIT nel periodo in esame e di un correttivo legato alle performance aziendali. Nel rinviare alla Nota n. 40 per le modalità di computo di tali componenti si precisa che nel che nell'esercizio 2019 lo stanziamento pari a Euro 754 migliaia è stato stralciato a fronte del venir meno della condizione di mercato definite per il raggiungimento dell'incentivo.

Operazioni infragruppo

Le operazioni compiute dalla Capogruppo con società controllate riguardano essenzialmente la vendita e l'acquisto di prodotti finiti, materie prime, componenti e semilavorati utilizzati nella produzione o distribuiti per la vendita, le prestazioni di servizi industriali e generali, royalties a fronte dell'utilizzo di determinate attività immateriali, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con le società partecipate direttamente o indirettamente.

Esse fanno parte della gestione ordinaria e i volumi di scambio sono il riflesso di un processo finalizzato al costante miglioramento degli standard operativi ed organizzativi, nonché all'ottimizzazione delle sinergie aziendali.

Relativamente agli aspetti finanziari, le società controllate operano in maniera autonoma, benché la Capogruppo svolga il servizio di tesoreria centralizzata e di coordinamento finanziario per le società del Gruppo. Per effetto di tali servizi di tesoreria, la Capogruppo intrattiene con alcune società del Gruppo uno o più rapporti di conto corrente di corrispondenza.

Nel corso del 2019 la Capogruppo ha compiuto con società controllate le seguenti operazioni e alla data di bilancio sono presenti i saldi di cui alla tabella seguente (in migliaia di Euro):

31-dic-19 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 2.122 0 0 3 0 391 424 1
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. (China) 0 0 0 0 0 0 0 0
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd (China) 6.126 2.749 141 0 1.918 0 10.256 3.297
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 19 1.162 0 0 0 1309 17 501
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 111 975 0 0 0 750 22 378
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 22.946 1.552 0 359 0 17.724 8.792 156
SIT Controls BV - (Netherlands) 3.295 2.227 2004 0 0 2.970 1.883 325
SIT Romania Srl (Romania) 27.149 46.797 103 11 3.000 2.402 5.577 9.782
MeteRSit Romania Srl (Romania) 7 0 0 0 0 0 7 0
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 24 135 4148 34 1512 0 21 60
MeteRSit S.r.l. (Italy) 2.740 43 451 0 1.412 0 2.971 70
Verso imprese controllate 64.539 55.640 6.847 407 7.842 25.546 29.970 14.570

La tabella seguente riporta i rapporti intercorsi nell'esercizio 2018:

Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Note Illustrative

Proventi Oneri Crediti Debiti Altri
31 dicembre 2018 Ricavi Costi finanziari finanziari finanziari finanziari crediti Altri debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd 2.311 0 0 1 0 69 501 0
(Australia)
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. (China) 0 0 3 0 0 0 0 0
SIT Manufacturing (Suzhou) 11.948 1.760 37 0 1.942 0 10.920 2.223
Co.Ltd (China)
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 9 1.246 121 0 0 617 8 596
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 188 1.270 100 0 0 398 56 444
Sit Manufacturing N.A. SA de CV 20.423 1.534 0 344 0 16.296 8.474 122
(Mexico)
SIT Controls BV - (Netherlands) 4.268 2.513 104 0 2.500 3.253 2.052 829
SIT Romania Srl (Romania) 30.884 54.275 138 20 4.500 4.642 5.560 7.911
MeteRSit Romania Srl (Romania) 7 0 0 0 0 0 7 0
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 20 160 0 15 0 1.550 17 64
MeteRSit S.r.l. (Italy) 1.765 34 578 1 7.109 6.328 1.966 41
Verso imprese controllate 71.823 62.792 1.081 381 16.051 33.153 29.561 12.230

Le transazioni in oggetto sono regolate a condizioni normali di mercato.

Compensi ad amministratori e sindaci e società di revisione

I compensi ad amministratori e sindaci per l'attività prestata nell'esercizio sono i seguenti:

2019 2018
Compensi ad amministratori 913.945 1.150.633
Compensi a sindaci 99.723 76.408
Totale compensi amministratori e sindaci 1.013.668 1.227.042

La Società ha riconosciuto alla società di revisione, un compenso pari a Euro 188 migliaia, oltre a un rimborso spese e al contributi di vigilanza, così suddiviso:

2019 2018
Corrispettivi riconosciuti alla società di revisione per servizi di revisione 158.800 110.000
Esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 28.000 28.000
Altri servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione 15.000 -
Totale 201.800 138.000

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni in essere al 31 dicembre 2019, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

Altre garanzie personali 52.112.206 45.902.864
Garanzie reali - -
Totale garanzie 52.112.206 45.902.864

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Società a terzi è il seguente:

2019 2018
Nell'interresse di società controllate 51.957.654 45.054.513
Nell'interesse proprio 154.552 848.351
Totale altre garanzie 52.112.206 45.902.864

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per l'intero importo di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l., a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione degli Smart Gas Meters. Per Euro 8.430 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la controllata mentre per l'importo rimanente sono garanzie esclusive di SIT S.p.A..

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio si riferiscono principalmente a fidejussioni concesse come caparra a seguito della sottoscrizione del contratto di locazione per l'immobile di Rovigo e del contratto con Airplus per la gestioni delle spese viaggio aziendali.

Garanzie reali

Alla data di chiusura del bilancio la società non ha in essere garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato: (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Il Gruppo SIT ha in essere policies aziendali di gestione del rischio cambio, di gestione del rischio di tasso di interesse e di gestione della liquidità approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente a quanto definito nelle policies, il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

Rischio di cambio

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo. L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Nel corso dell'esercizio 2019, in linea le policies aziendali, la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposzioni nette in AUD, GBP e CHF. Per quanto attiene all'esposizione in CNY, sono state utilizzate le operazioni di copertura già in essere nell'esercizio precedente e prorogandone la parte eccedente all'esercizio successivo, anche in considerazione del livello di cambio di mercato valutato conveniente.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nelle Note n.9 e n.20

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento per un importo nominale in linea capitale di Euro 105.975 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. Sul finanziamento sono in essere operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per complessivi Euro 97.340 migliaia, pari al 91,9% del valore sottostante.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n. 14 e n. 20 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Nel corso del 2019 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente. Al 31 dicembre 2019 il gruppo non ha in essere operazioni di copertura finanziaria di questa tipologia.

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2019, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

(In migliaia di euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2019 valutazione
Warrant SIT Fair Value 1.567
Interest Rate Swap (1.348) Fair Value (1.348)
Forex Forward (44) Fair Value (44)

Nel corso dell'esercizio 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13. Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2018: (In migliaia di euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2018 valutazione
Warrant SIT (3.028) Fair Value (3.028)
Performance Shares (8.260) Fair Value (8.260)
Interest Rate Swap (1.421) Fair Value (1.421)
Forex Forward (38) Fair Value (38)
Commodity Swap (9) Fair Value (9)

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

Bilancio separato al 31 dicembre 2019

Note Illustrative

Contributi ricevuti
Ente ai sensi della
Legge 124/2017
C.125
a titolo di
Fondimpresa - Roma 63.447 Rimborso quota a carico
fondimpresa piano
formativo contraddistinto
dal codice 240086
Totale 63.447

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento agli eventi intercorsi successivamente alla chiusura dell'esercizio si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione al pargarafo " Fatti di rilievo avvenuti dopo la chisura dell'esercizio e andamento della gestione".

**********

Per le proposte all'Assemblea in tema di destinazione del risultato d'esercizio 2019 si rimanda alla specifica relazione illustrativa sui punti all'ordine del giorno dell'Assemblea prevista per il 6 maggio 2020.

Padova, lì 26 marzo 2020

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio separato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 26 marzo, 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilando d'eserdzio al 31 dicembre 2019 risulta iscritto un avviamento pari
ad Euro 85 milioni allocato alla "cash generating unit" ("CGU") Heating. Tale
avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Riduzione di valore delle attività",
non è ammortizzato, ma è sottoposto a test di impairment almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile, che
tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e immateriali
allocate alla CGU.
Inoltre il bilancio in esame include, tra le altre, la partecipazione totalitaria
iscritta al costo storico ridotto di eventuali perdite di valore in Metersit S.r.I.
(Euro 29,7 milioni) che è parimenti assoggettata a test di impairment al fine
della verifica della recuperabilità del relativo valore di iscrizione.
I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di
Amministrazione in data 26 marzo 2020.
Il processo di valutazione da parte degli Amministratori è complesso e si basa
su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della
CGU e della partecipata e la determinazione di appropriati tassi di
attualizzazione (WACC). Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future
e da condizioni di mercato.
All'esito dei test di impairment non sono state rilevate perdite di valore.
Gli Amministratori hanno inoltre predisposto delle sensitivity analysis come
descritto nelle note illustrative, anche al fine di considerare i fattori di
incertezza connessi alla diffusione a livello nazionale e internazionale del
Covid-19 intervenuta nel 2020.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento e della
suddetta partecipazione iscritta in bilancio, della soggettività delle stime
attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi riconducibili alla CGU
Heating e alla partecipata e delle variabili chiave del modello di impairment ,
abbiamo considerato il test di impairment dell'avviamento e delle citata
partecipazione un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della
Società.
La nota 1 e la nota 3 riportano, rispettivamente, l'informativa sull'avviamento
e sulla partecipazione oltre che sui relativi test di impairment.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti:
esame delle modalità usate per la determinazione del valore d'uso della
$\bullet$
CGU Heating e del valore recuperabile della partecipazione, analizzando i
metodi e le assunzioni utilizzati per lo sviluppo dei test di impairment;
comprensione dei principali controlli posti in essere sul processo di
effettuazione dei test di impairment;

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE