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Sesa Annual Report 2018

Jul 27, 2018

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Annual Report

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30 aprile

Relazione finanziaria annuale

2018

Sesa SpA, Sede in Via Piovola, 138 – 50053 Empoli (Fi) - Capitale Sociale Euro 37.126.927; Codice Fiscale e Numero iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze e Partita Iva n. 07116910964

Relazione sulla gestione 3
Organi di amministrazione e controllo di Sesa SpA4
Principali Dati Economici e Patrimoniali di Gruppo5
Principali Indicatori Finanziari di Gruppo6
Lettera agli azionisti7
Sede della Società e le infrastrutture del Gruppo10
Corporate site 10
Struttura del Gruppo Sesa al 30 aprile 201811
Condizioni operative, sviluppo dell'attività e struttura del Gruppo 12
Andamento della gestione 17
Corporate Governance31
Azioni proprie 32
Attività di ricerca e sviluppo32
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate 32
Responsabilità sociale del Gruppo Sesa (Dichiarazione dati non finanziari)32
Evoluzione del capitale umano 33
Principali rischi e incertezze cui il Gruppo e Sesa SpA sono esposte35
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio38
Evoluzione prevedibile della gestione 38
Destinazione del risultato d'esercizio della società capogruppo Sesa SpA38
Bilancio consolidato al 30 aprile 2018 39
Prospetto di Conto Economico Consolidato 40
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato 40
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 41
Rendiconto Finanziario Consolidato 42
(Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 43
Note Illustrative al Bilancio Consolidato44
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/9893
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato94
Allegato 1 100
Bilancio Separato al 30 aprile 2018 104
Prospetto di Conto Economico Separato 105
Prospetto di Conto Economico Complessivo Separato 105
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Separata 106
Rendiconto Finanziario Separato 107
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Separato 108
Note Illustrative al Bilancio Separato 109
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98 144
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato di Sesa SpA 145
Relazione del Collegio Sindacale di Sesa SpA 150

Relazione sulla gestione

Organi di amministrazione e controllo di Sesa SpA

Consiglio di Amministrazione Scadenza
Paolo Castellacci Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Giovanni Moriani Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Moreno Gaini Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Alessandro Fabbroni Amministratore Delegato approvazione bilancio 30 aprile 2018
Luigi Gola Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Giovanna Zanotti Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Angela Oggionni Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Angelica Pelizzari Amministratore non esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2018

Al Presidente, dott. Paolo Castellacci, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione circa la gestione strategica dei Vendor e fornitori, la rappresentanza processuale e le relazioni istituzionali Al Vice Presidente Esecutivo, sig. Moreno Gaini, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione per la gestione delle partecipazioni nel settore della distribuzione di IT (VAD) Al Vice Presidente Esecutivo, sig. Giovanni Moriani, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione per la gestione delle partecipazioni nel settore Software e System Integration (VAR) All'Amministratore Delegato, dott. Alessandro Fabbroni, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione relativi alle funzioni di Gruppo di amministrazione, finanza, controllo, investor relations, legale, societario, finanza straordinaria, organizzazione, IT, direzione risorse umane e il compimento di operazioni bancarie, nonché la gestione delle partecipazioni del settore Corporate e Servizi

Organismi di Corporate Governance Scadenza
Comitato Strategico
Luigi Gola (Presidente), membri Paolo Castellacci, Alessandro Fabbroni, Giovanni Moriani, Angelica Pelizzari
approvazione bilancio 30 aprile 2018
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate
Giovanna Zanotti (Presidente), membri Luigi Gola, Angelica Pelizzari approvazione bilancio 30 aprile 2018
Amministratore Incaricato Alessandro Fabbroni approvazione bilancio 30 aprile 2018
Comitato per la Remunerazione
Luigi Gola (Presidente), membri Angelica Pelizzari e Giovanna Zanotti approvazione bilancio 30 aprile 2018
Collegio Sindacale Scadenza
Sergio Menchini Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Luca Parenti Sindaco Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Chiara Pieragnoli Sindaco Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Fabrizio Berti Sindaco Supplente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Daria Dalle Luche Sindaco Supplente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Organismo di Vigilanza ai sensi della Legge 231/2011 Scadenza
Luca Parenti Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Massimo Innocenti Membro Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Ilaria Nocentini Membro Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Responsabile dell'attività di Internal Auditing Dott. Michele Ferri
Società di Revisione Scadenza
Società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers SpA approvazione bilancio 30 aprile 2022
Responsabile Controllo di gestione e processi amministrativi Dott. Francesco Billi
Mercato di Quotazione
Mercato Telematico Azionario (MTA), Milano Segmento STAR
Capitale Sociale (in Euro) 37.126.927,50
Numero di azioni ordinarie emesse 15.494.590
Quota del capitale detenuta dal socio di controllo ITH S.p.A. 52,81%
Operatore Specialista Intermonte Sim SpA
Copertura finanziaria Intermonte Sim SpA, Banca IMI SpA

Responsabile dell'attività di Investor Relations Dott.ssa Conxi Palmero

Principali Dati Economici e Patrimoniali di Gruppo

Dati economici e finanziari consolidati degli esercizi chiusi al 30 aprile di ogni anno
(migliaia di Euro) 2018 2017 2016 2015 2014*
Ricavi 1.350.900 1.260.275 1.223.485 1.054.038 941.023
Totale ricavi e altri proventi 1.363.035 1.271.469 1.229.602 1.060.160 947.556
EBITDA (utile ante ammortamenti, altri
accantonamenti, altri costi non monetari, oneri
finanziari ed imposte)
63.121 57.885 54.009 51.583 49.718
EBIT (Reddito Operativo) 46.290 44.786 43.684 41.361 39.988
Utile (perdita) prima delle imposte 43.031 40.337 37.703 35.611 34.449
Utile netto dell'esercizio 30.183 27.098 25.055 22.605 21.670
Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo 26.861 25.043 23.964 21.803 20.672
EBIT Adjusted 50.121 47.049 45.200 42.407 40.592
EBT Adjusted 46.862 42.600 39.219 36.657 35.053
Utile netto Adjusted 32.910 28.637 26.081 23.313 22.079

(*) I risultati consolidati di EBITDA, EBIT, Utile prima delle imposte e Utile netto dell'esercizio al 30 aprile 2014 sono "adjusted", in quanto espressi non includendo i costi non ricorrenti di quotazione della Società sul mercato MTA, pari ad Euro 746 migliaia

Dati patrimoniali consolidati al 30 aprile di ogni anno
(migliaia di Euro) 2018 2017 2016 2015 2014
Totale Capitale Investito Netto 161.339 147.078 137.603 126.527 117.802
Totale Patrimonio Netto 216.001 199.028 179.414 160.432 143.983
- attribuibile ai Soci della Controllante 204.955 191.285 172.152 156.028 140.567
- attribuibile alle partecipazioni di minoranza 11.046 7.743 7.262 4.404 3.416
Posizione Finanziaria Netta (Liquidità netta) (54.662) (51.950) (41.811) (33.905) (26.181)
Totale Patrimonio Netto e PFN 161.339 147.078 137.603 126.527 117.802
Indici reddituali consolidati degli esercizi al 30 aprile di ogni anno
2018 2017 2016 2015 2014
EBITDA / Totale ricavi e altri proventi 4,63% 4,55% 4,39% 4,87% 5,28%
EBIT / Totale ricavi e altri proventi (ROS) 3,40% 3,52% 3,55% 3,90% 4,25%
Utile Netto attribuibile ai soci della Controllante /
Totale ricavi e altri proventi
1,97% 1,97% 1,95% 2,06% 2,20%
Posizione Finanziaria Netta / EBITDA (1) (0,87) (0,90) (0,77) (0,66) (0,53)

(1) Segno negativo in quanto il valore della Posizione Finanziaria Netta è attivo al 30 aprile di ogni anno

Personale, consistenza di Gruppo a fine esercizio (1)
(unità o migliaia di Euro) 2018 2017 2016 2015 2014
Personale a fine esercizio 1.646 1.427 1.215 959 974
Organico medio esercizio 1.537 1.321 1.150 1.025 935
Costo del personale 79.053 70.107 59.004 50.322 47.866
Costo medio per addetto 51,5 53,1 51,3 49,1 51,2
Percentuale delle risorse a tempo indeterminato 97% 97% 97% 96% 95%

(1) Comprende il personale a tempo determinato, esclude il personale in stage

Principali Indicatori Finanziari di Gruppo

Indicatori finanziari

Gruppo Sesa 2018 2017 2016 2015 2014
(euro)
Mercato di quotazione (1) MTA - Star MTA - Star MTA - Star MTA - Star MTA
Quotazioni (30 aprile di ogni anno) 26,30 23,60 15,40 16,34 13,2
Dividendo per azione (2) (*) 0,60 0,56 0,48 0,45 0,45
Dividendo Complessivo (Euro milioni) (3) 9,297 8,677 7,513 7,043 6,984
Pay Out Ratio (4) 31% 32% 30% 31% 32%
Azioni Emesse (in milioni) 15,49 15,49 15,65 15,65 14,85
Capitalizzazione di Borsa (Euro milioni) al 30 aprile di
ogni anno 407,5 365,7 241,0 255,7 196,0
Market to Book Value (**) 1,9 1,8 1,3 1,6 1,4
Dividend Yield (su quotazioni 30 aprile) (***) 2,3% 2,4% 3,1% 2,8% 3,4%
Gruppo Sesa 2018 2017 2016 2015 2014
(euro)
Earnings per share (base) (****) 1,74 1,62 1,55 1,40 1,48
Earnings per share (diluted) (*) 1,73 1,62 1,54 1,39 1,40

(1) Sesa è entrata sul mercato AIM a seguito della fusione con la SPAC di diritto italiano, Made in Italy 1 SpA, quotata sul mercato AIM. La fusione tra Sesa SpA e Made in Italy 1 SpA (Sesa SpA) si è perfezionata in data 1 Febbraio 2013. La quotazione sul Mercato MTA si è realizzata nel mese di ottobre 2013. La transizione sul segmento Star del Mercato MTA si è perfezionata nel mese di febbraio 2015 (2) Per l'esercizio al 30 aprile 2018 calcolato in base alle proposte deliberative di dividendo sottoposte all'Assemblea del 24 e 27 agosto 2018

(3) Dividendi al lordo della quota relativa alle azioni proprie

(4) Dividendi al lordo della quota relativa alle azioni proprie / Utile Netto Consolidato

(*) Dividendi pagati nell'esercizio successivo a valere sull'utile dell'esercizio in approvazione

(**) Capitalizzazione in base alla quotazione al 30 aprile di ogni anno / Patrimonio Netto Consolidato

(***) Dividendo per azione / Valore di mercato per azione al 30 aprile di ogni anno

(****) Utile netto consolidato prima dei terzi / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio

(*****) Utile netto consolidato prima dei terzi / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensivo dell'impatto derivante da piani di Stock Options/Grants (nel limite delle azioni proprie in portafoglio), Warrants e/o obbligazioni convertibili. Alla data di redazione non vi sono Warrants né obbligazioni convertibili di alcun tipo in circolazione

Lettera agli azionisti

Il Gruppo Sesa ha chiuso l'esercizio al 30 aprile 2018 con ricavi ed altri proventi per Euro 1,36 miliardi, registrando una crescita percentuale del 7,2% rispetto al precedente esercizio ed un utile netto pari ad Euro 30,1 milioni, in aumento del 11,4% rispetto al 30 aprile 2017. L'utile netto adjusted è stato pari ad Euro 32,9 milioni in crescita del 15,0%.

Sono risultati che confermano la capacità del Gruppo Sesa di crescere in modo continuo e sostenibile, sovra-performando il mercato di riferimento in una fase di profonda evoluzione. L'esercizio appena concluso segna infatti il definitivo consolidamento della trasformazione digitale, con l'affermazione di nuove esigenze da parte delle aziende e dei partner (digital solutions, managed and security services, cloud computing, collaboration, A.I., IoT) che costituiscono nuove opportunità di sviluppo per il nostro settore.

Oggi il Gruppo Sesa è un operatore di riferimento in Italia riconosciuto nel settore delle soluzioni IT per il segmento business con un'offerta completa, sia in termini di tecnologie che di servizi di integrazione.

In questo contesto il Gruppo Sesa ha continuato ad investire nelle risorse umane con oltre 150 assunzioni nell'esercizio, prevalentemente di giovani laureati provenienti dalle università italiane, inseriti con percorsi di formazione e specializzazione allo scopo di rafforzare l'offerta di soluzioni e servizi innovativi per la clientela. Con i nuovi ingressi il Gruppo conta oltre 1.724 risorse (incluso i tirocinanti) a fine esercizio rispetto a 1.451 al 30 aprile 2017. Sul capitale umano, inquadrato pressoché interamente a tempo indeterminato (oltre il 97% del totale al 30 aprile 2018), continueremo ad investire in quanto costituisce il principale asset e driver della capacità di sviluppo sostenibile del Gruppo.

Nell'esercizio al 30 aprile 2018 entrambi i Settori di business del Gruppo Sesa (VAD e SSI) hanno sovraperformato il mercato di riferimento contribuendo alla crescita del fatturato consolidato. Il Settore VAD, attivo nel mercato della distribuzione a valore di IT e guidato dalla controllata totalitaria Computer Gross Italia SpA, ha generato ricavi ed altri proventi per Euro 1,154 miliardi, in crescita del 4,7% rispetto al precedente esercizio, grazie allo sviluppo delle vendite di soluzioni IT a valore aggiunto, favorito dagli investimenti nei servizi e soluzioni di integrazione e l'ampliamento del portafoglio dei brand offerti alla clentela. Il Settore SSI, attivo nel mercato Software & System Integration verso gli utenti finali appartenenti ai segmenti SME ed Enterprise, attraverso la controllata totalitaria Var Group SpA, grazie alla strategia di focalizzazione sui segmenti a valore aggiunto e potenziale di sviluppo (ERP & Industry Solution, Managed and Security Services, Digital Services) ha registrato ricavi ed altri proventi per Euro 289 milioni, in crescita del 20,7% rispetto al 30 aprile 2017.

I risultati dell'esercizio confermano un incremento della redditività del Gruppo, sia a livello operativo che in termini di utile netto dopo le imposte. Il Margine operativo lordo (EBITDA) è pari ad Euro 63,1 milioni, in crescita del 9,0% rispetto ad Euro 57,9 milioni al 30 aprile 2017. L'Ebitda margin è passato dal 4,55% al 4,63% al 30 aprile 2018 evidenziando un trend di accelerazione progressiva durante l'esercizio. L'Utile netto consolidato ha raggiunto l'importo di Euro 30,2 milioni, in aumento del 11,4% rispetto al risultato di Euro 27,1 milioni al 30 aprile 2017, mentre l'utile netto di pertinenza del Gruppo raggiunge Euro 26,8 milioni registrando una variazione positiva del 7,3%. L'utile netto consolidato adjusted al 30 aprile 2018 ha raggiunto il totale di Euro 32,9 milioni in aumento del 15% rispetto al 30 aprile 2017 (utile netto adjusted di gruppo dopo la quota terzi è pari ad Euro 29,6 milioni al 30 aprile 2018 rispetto ad Euro 26,6 milioni al 30 aprile 2017).

La visione del business e la sostenibilità futura costituiscono dalla fondazione del Gruppo i valori alla base di ciascuna azione strategica. La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 30 aprile 2018 è attiva (liquidità netta) per Euro 54,7 milioni con un miglioramento di Euro 2,7 milioni rispetto al 30 aprile 2017, ottenuto grazie alla generazione di cassa derivante dalla redditività operativa dell'esercizio e dal controllo del working capital, al netto di investimenti significativi di periodo in acquisizioni di nuove società, rami aziendali e infrastrutture tecnologiche (circa Euro 30 milioni) e della distribuzione di dividendi agli azionisti per Euro 8,7 milioni (dividendo liquidato a settembre 2017). Tali risultati confermano la capacità del Gruppo di sostenere con il cash flow operativo il fabbisogno degli investimenti correnti ed il supporto della crescita, remunerando i propri azionisti.

Nel Settore Value Added Distribution (VAD) il Gruppo Sesa ha confermato la propria leadership sul mercato italiano consolidando la propria market share e integrando nuovi vendor nella propria offerta di soluzioni a valore nei segmenti esterprise software, datacenter e cloud (con oltre 40 nuovi vendor nell'esercizio). E' stato inoltre rafforzato il team di risorse tecniche dedicate ai servizi di integrazione a supporto del canale (Collaboration Value), con l'acquisizione di nuove aree di specializzazione. Grazie a tale strategia Computer Gross Italia SpA ha rafforzato la propria leadership sul mercato italiano della distribuzione di soluzioni IT a valore, registrando un incremento dei ricavi di circa il 5% e con un'inversione nel trend della redditività con marginalità lorde e nette nel secondo semestre dell'esercizio in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nel corso dell'esercizio si segnala l'acquisto della maggioranza del capitale di Icos SpA, distributore a valore di enterprise software e soluzioni per il datacenter sul mercato italiano con un volume d'affari annuo di circa Euro 50 milioni. L'operazione di acquisto del 51% di Icos SpA al prezzo di Euro 2,3 milioni si è realizzata in data 10 novembre 2017.

Il Settore Software e System Integration (SSI) registra un'accelerazione della crescita del fatturato e della redditività in particolare nelle aree più dinamiche del mercato dei servizi alle infrastrutture e delle business applications. Var Group SpA consolida l'evoluzione del modello di business al fine di supportare la trasformazione digitale della media impresa italiana, grazie anche al percorso virtuoso di investimenti in risorse specializzate. Si segnalano le seguenti principali operazioni di acquisizione societaria.

Nel gennaio 2018 Var Group SpA ha acquisito il 51% di Tech-Value SpA, società leader sul mercato italiano delle soluzioni PLM e CAD in ambito industria 4.0 per il settore manifatturiero "engineering intensive". L'operazione è stata perfezionata attraverso l'acquisto del 51% della Newco Industria 4.0 Srl proprietaria del 100% delle azioni di Tech-Value SpA (acquisito per il 78% tramite conferimento dei soci fondatori e per il restante 22% attraverso un'offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni di Tech-Value sul mercato AIM). Il prezzo complessivo per l'acquisto del 51% di Tech Value è stato di Euro 5,3 milioni di cui Euro 3,7 milioni al closing ed Euro 1,6 milioni condizionati alla continuità della gestione aziendale (nei 24 mesi successivi), oltre ad un earn out sino ad Euro 1,2 milioni al raggiungimento di obiettivi di crescita del risultato di Ebitda medio consolidato triennale del periodo 2019-2021 in applicazione di un moltiplicatore di 4,75x Ebitda. Newco Industria 4.0 Srl è stata incorporata in Tech-Value nell'aprile 2018 (entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo a partire dal mese di gennaio 2018).

Nel marzo 2018 Var Group SpA ha sottoscritto un accordo vincolante con Infracom SpA per l'acquisto del ramo di azienda software ERP Panthera. Il ramo di azienda include 50 risorse umane specializzate, la proprietà del software ERP Panthera ed una customer base di oltre 800 imprese appartenenti ai segmenti SME ed Enterprise attive nei principali distretti produttivi italiani. Il ramo di azienda sviluppa ricavi annuali per circa Euro 6,5 milioni ed un Ebitda atteso di Euro 850 migliaia. L'acquisizione del ramo si è perfezionata il 7 maggio 2018 attraverso la società Sirio informatica e sistemi SpA di Milano, controllata di Var Group SpA, per un prezzo, corrisposto in parte via monetaria al rogito notarile e in parte eventuale e dilazionata sino a 24 mesi, in funzione dell'andamento della partnership commerciale tra Infracom e Var Group per la fornitura di servizi di telecomunicazioni, determinato sulla base di un moltiplicatore EV/EBITDA atteso del ramo di azienda in linea con quelli applicati nelle recenti operazioni di acquisizione del Gruppo Sesa.

Il Gruppo persegue con determinazione la creazione di un futuro sostenibile a beneficio dei propri stakeholder e del proprio capitale umano. Allo sviluppo del capitale umano nel corso dell'esercizio sono stati dedicati investimenti rilevanti in attività di reclutamento, formazione, worklife balance e welfare aziendale.

La redazione del primo Report di sostenibilità di Sesa costituisce un'importante opportunità per rappresentare come il Gruppo operi nei confronti dei propri interlocutori interni ed esterni, quali siano le linee strategiche di medio-lungo periodo adottate dal management e più in generale per comprendere in profondità i driver della crescita sostenibile che ispira la gestione del Gruppo.

In aggiunta alle positive performance finanziarie, il Gruppo Sesa nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 ha conseguito risultati estremamente positivi di generazione di valore per tutti i propri stakeholder, portando avanti un modello di business basato sulla crescita sostenibile e fondato in primo luogo sull'impegno quotidiano e la professionalità delle risorse umane, nonché sulla solidità del sistema valoriale. Durante l'esercizio sono proseguite le azioni volte a rafforzare la cultura aziendale e l'identità del Gruppo, valorizzando le diversità, le

competenze e lo spirito di integrazione e sviluppando un evoluto sistema di welfare aziendale potenziato in termini di flessibilità ed iniziative di work-life balance.

Proseguiremo nella gestione continuando ad investire nel nostro patrimonio di competenze e professionalità con l'obiettivo primario di alimentare ulteriormente il percorso di crescita sostenibile a beneficio della creazione di valore per tutti i nostri stakeholder.

Il Presidente, Paolo Castellacci L'Amm. Delegato Alessandro Fabbroni

Sede della Società e le infrastrutture del Gruppo

La sede legale ed operativa della Società Sesa SpA è a Empoli (FI), in Via Piovola 138.

Il polo tecnologico sito in Empoli (Via Piovola – Via del Pino) si estende su una superficie di oltre 21.000 mq e comprende lo spazio dedicato agli uffici per circa 8.000 mq, datacenter dedicato ai servizi di cloud computing per circa 1.000 mq e centro logistico e magazzino per circa 12.000 mq, oltre gli edifici che accolgono l'asilo aziendale, la mensa e l'auditorium. Presso la sede di Empoli è stato recentemente completato un Experience Lab che accoglie le tecnologie più innovative a disposizione dei clienti del Gruppo.

Experience Lab, Empoli (FI)

Datacenter del Gruppo, Empoli (FI)

Altre sedi sono localizzate a copertura dell'intero territorio nazionale, ed in particolare: Milano, Genova, Torino, Verona, Padova, Brescia, Bologna, Firenze, Roma, Pescara, Ancona, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari. La rete dei Cash & Carry di Computer Gross Italia SpA conta ad oggi 15 B2B Stores e copre l'intero territorio italiano.

Corporate site

Informazioni sulla struttura del Gruppo, dati economici e finanziari, Press release e Corporate Governance sono disponibili presso il sito web www.sesa.it e all'indirizzo linkedIn https://it.linkedin.com/company/sesaspa

Struttura del Gruppo Sesa al 30 aprile 2018

Il Gruppo Sesa è organizzato in 3 divisioni. Il Settore VAD (Distribuzione di IT a valore aggiunto), gestito attraverso la controllata Computer Gross Italia SpA, il Settore Software e System Integration (VAR), attraverso la controllata Var Group SpA, che offre soluzioni e servizi IT a valore verso clienti appartenenti al segmento SME ed Enterprise ed il Settore Corporate che, attraverso la capogruppo Sesa SpA, gestisce per conto di tutte le società del gruppo le funzioni corporate e la piattaforma finanziaria ed operativa del Gruppo.

Le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore azzurro appartengono al Settore VAR, le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore verde appartengono al Settore VAD, le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore blu, appartengono al Settore Corporate. In bianco, infine, sono indicate le società controllate valutate al costo in quanto non significative e/o non rilevanti da un punto di vista contabile.

Per ulteriori dettagli sul perimetro di consolidamento e sulle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente da Sesa SpA si rinvia a quanto riportato nelle Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo ed al relativo Allegato.

Condizioni operative, sviluppo dell'attività e struttura del Gruppo

Il Gruppo Sesa è un operatore di riferimento in Italia nell'offerta di servizi e soluzioni IT a valore aggiunto, partner dei principali Vendor internazionali di software e hardware per il segmento enterprise. Il Gruppo Sesa offre un'ampia gamma di soluzioni software ed hardware nonché servizi di integrazione e consulenza specializzata a supporto delle imprese clienti.

L'attività del Gruppo è oggi articolata in tre aree di business:

  • il Settore VAD comprende le attività relative alla distribuzione a valore aggiunto (value added distribution) delle principali tecnologie software e hardware tra quelle disponibili sul mercato con focalizzazione sul segmento enterprise. La divisione VAD è gestita dalla società controllata in via totalitaria Computer Gross Italia SpA con focus su prodotti a valore (server, storage, enterprise software, networking e sistemi);
  • il Settore Software e System Integration (SSI) comprende le attività relative alla fornitura di servizi e soluzioni IT, servizi e consulenza IT mirati a supportare le aziende quali utilizzatori finali di IT con focus sul segmento SME ed Enterprise. La divisione Software e System Integration è gestita dalla società controllata in via totalitaria Var Group SpA;
  • il Settore Corporate comprende le attività relative alla direzione centrale ed alla gestione della macchina operativa del Gruppo: amministrazione, finanza e controllo, risorse umane, information technology, organizzazione, investor relations, relazioni istituzionali, formazione, affari generali, societario e legali ed internal audit gestite dalla capogruppo Sesa SpA; fornitura di servizi logistici (stoccaggio, assemblaggio e customizzazione e movimentazione dei prodotti) applicati all'ICT, gestita dalla società controllata ICT Logistica Srl; offerta di soluzioni di cloud computing e servizi a supporto del Canale ICT forniti rispettivamente dalle società Arcipelago Cloud Srl e Idea Point Srl.

Settore Corporate

Sesa SpA

La Società capogruppo Sesa SpA svolge attività di holding di partecipazioni e di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali delle principali società del gruppo. Le azioni della capogruppo Sesa SpA sono quotate sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR.

ICT Logistica Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA (di cui 66,66% tramite Computer Gross Italia SpA e 33,33% tramite Var Group SpA) presta servizi di logistica (stoccaggio, assemblaggio, customizzazione e movimentazione di prodotti) in ambito ICT a favore dei soci (Computer Gross Italia SpA, Var Group SpA) e di altri primari operatori del settore.

Arcipelago Cloud Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, opera nel settore Cloud computing a supporto del Canale ICT. Arcipelago Cloud Srl si occupa della progettazione, implementazione e sviluppo di soluzioni di cloud computing.

Idea Point Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, opera nel settore del marketing e della promozione a supporto di operatori del Canale ICT.

Settore Software e System Integration (SSI)

Business Unit Business Technology Solutions ("BTS")

Var Group SpA

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, svolge attività di commercializzazione di software, prodotti e servizi informatici verso clienti finali appartenenti prevalentemente al segmento small and medium business ed Enterprise. Var Group SpA attraverso una serie di partecipazioni detenute in società specializzate per soluzioni e linee di business presidia il mercato italiano dei servizi ERP e system integration, con un modello organizzativo basato su 4 business unit (Business Technology Solutions, ERP & Verticals, Managed & Security Services e Digital Transformation) e 3 business unit cross (Outsourcing, Financial Solutions e Innovation).

Var Group Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, commercializza servizi e soluzioni hardware e software per conto della società controllante Var Group SpA sul territorio dell'Italia Centrale.

Var Aldebra Srl

La Società, controllata al 51% da Var Group Srl, opera nel settore della commercializzazione di prodotti e soluzioni ICT e dell'offerta di servizi di system integration con una focalizzazione sulla regione Emilia Romagna.

Var Group Nord Ovest Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group Srl, opera nel settore della commercializzazione di soluzioni hardware, software ed applicative per il segmento SME ed Enterprise nell'Italia Nord occidentale (attraverso le filiali di Milano, Torino e Genova).

Business Unit Digital Transformation

Var Group Digital Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, fornisce soluzioni informatiche alle imprese clienti, con riferimento all'area digital (web marketing, e-commerce e digital solutions) per il segmento Enterprise e Finance.

Agenzia senza nome Srl

La Società, controllata al 71,25% da Apra SpA, offre servizi di digital agency con competenze specifiche nella creazione ed implementazione di siti web/e-commerce e di digital marketing.

Globo Informatica Srl

La Società, controllata al 58% da Var Group SpA, offre servizi di IT Consulting nell'area della Digital Transformation abilitate dalle piattaforme di Enterprise Content and Information Management del software Vendor OpenText, di cui è partner certificato per la Documentum Family e riferimento del mercato italiano.

AFB Net Srl

La Società, partecipata al 62% da Var Digital Srl, è attiva nel settore della digital transformation con competenze specifiche su progetti omnichannel, digital marketing, social, BPM e soluzioni gestionali di asset managment IBM.

Business Unit Managed & Security Services

Leonet Srl

La Società, controllata al 100% dal Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di telecomunicazioni e cloud computing, servizi alle infrastrutture ed assistenza sistemistica, disponendo di un portafoglio di offerta in grado di soddisfare la domanda business e professionale.

My Smart Services Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di gestione, manutenzione, assistenza e riparazione di elaboratori elettronici e prodotti IT sul mercato nazionale.

Var Service Srl

La Società, controllata al 52,59% da My Smart Services Srl, è attiva nel settore della fornitura di servizi di manutenzione, assistenza tecnica e riparazione di elaboratori elettronici e prodotti di IT.

MF Services Srl

La Società, controllata al 70% da My Smart Services Srl, è attiva nel settore della fornitura di servizi di manutenzione, assistenza tecnica e riparazione di elaboratori elettronici e prodotti di IT, nell'Italia centro settentrionale.

Yarix Srl

La società, partecipata al 50% da Var Group SpA, è attiva nel settore dei servizi e delle soluzioni tecnologiche per sicurezza informatica rivolti ad imprese private e della pubblica amministrazione. Per lo sviluppo di sistemi di sicurezza innovativi ha aperto un centro R&D a Tel Aviv.

Cosesa Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di Strategic Outsourcing nei confronti di primari clienti corporate.

Business Unit ERP & Industry solutions

Sirio Informatica e Sistemi SpA

La Società, controllata al 51% da Var Group SpA, opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software ERP ed applicativi proprietari per il mercato SME.

Var Sirio Industria Srl

La Società, controllata al 55% per tramite Sirio Informatica e Sistemi SpA e, opera nel settore dell'innovazione tecnologica (Industry 4.0) con aree di specializzazione nella produzione, IoT e Energy.

Var One Srl

La Società, controllata al 65% da Var Group SpA, opera nel settore della fornitura di soluzioni e servizi integrati su piattaforma SAP Business One. Grazie alle proprie competenze e ad una capillare presenza sul territorio rappresenta un operatore leader in Italia nel settore SAP Business One.

Synergy Srl

La Società, controllata al 51% da Var One SpA, opera nel settore della fornitura di soluzioni e servizi integrati su piattaforma SAP Business One per la PMI. Synergy offre consulenza, business solutions e servizi alla propria clientela concentrata nell'area dell'Italia Centrale. E' entrata nel perimetro di consolidamento dal 1 maggio 2017.

BMS SpA

Società partecipata al 51% da Var Group SpA, è una primario operatore nel settore della consulenza e dei servizi SAP ERP. BMS SpA opera in prevalenza nell'Italia settentrionale con riferimento a clientela Enterprise.

Apra SpA

La Società, controllata al 75% da Var Group SpA, è un System Integrator attivo nell'Italia centro orientale che offre soluzioni software gestionali e verticali per alcuni distretti del made in Italy (Furniture, Wine etc).

Centro 3Cad Srl

La Società, controllata al 80% da Apra SpA, è dedicata allo sviluppo di prodotti 3cad nell'ambito dell'industria del mobile. Agisce in Partnership con le società DAU e Intres con le quali costituisce il Consorzio 3cad per lo sviluppo ed il supporto della suite di prodotti grafici 3cad evolution in Italia e nel mondo.

Sailing Srl

La Società partecipata al 51% da Var Group SpA, opera nel settore della produzione e commercializzazione di software e servizi informatici per il settore Retail, avendo tra i principali clienti primarie società del settore della grande distribuzione.

Var Prime Srl

La Società, controllata al 51% dal Var Group SpA è leader in Italia per i servizi su piattaforma Microsoft Dynamics dedicati al segmento SME con competenze a valore aggiunto per i clienti, attraverso soluzioni integrate e project management.

Tech-Value Srl

La Società, controllata al 51% da Var Group SpA, è specializzata nella fornitura di servizi IT e soluzioni PLM per aziende "engineering intensive" del settore manifatturiero con oltre 1.000 clienti e oltre 120 risorse distribuite nelle sedi di Milano, Torino, Genova, Bologna, Roncade (TV), Fara Vicentina (Vi), Viareggio (Lu) e Barcellona (Spagna). Tech-Value Srl controlla al 100% le società CCSTeam Srl, Tech-In-Nova Srl, Tech-Value Iberica Sl e attraverso quest'ultima la Tech-Value dels Pirineus s.l. Tech-Value Srl e CCSTeam Srl sono entrate nel perimetro di consolidamento a partire da gennaio 2018.

Delta Phi Sigla Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software ed applicativi proprietari (in particolare della piattaforma software SIGLA ++) per il mercato Small Business. La società che opera anche attraverso rivenditori presenta un database clienti utilizzatori di alcune migliaia di utenti, sull'intero territorio nazionale.

Settore Value Added Distribution (VAD)

Computer Gross Italia SpA

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, è operatore di riferimento in Italia nell'attività di distribuzione a valore aggiunto di ICT nei confronti di rivenditori (software house, system integrator e dealer) con un portafoglio costituito da circa 12.000 clienti attivi sull'intero territorio nazionale che a loro volta presidiano sia il mercato small e medium business che quello corporate e della pubblica amministrazione. Computer Gross Italia SpA costituisce un operatore di riferimento in Italia nella commercializzazione di prodotti e soluzioni fornite dai principali Vendor Internazionali tra i quali Citrix, Cisco, DellEMC, HP, HPE, IBM, Lenovo, Lexmark, Microsoft, Oracle, Symantec, Vmware.

La società con ricavi per Euro 1.114 milioni ed un utile netto per Euro 20,3 milioni conseguiti nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 costituisce la principale controllata del Gruppo Sesa. Computer Gross Italia SpA con circa 300 dipendenti è organizzata in Business Unit con personale tecnico e commerciale dedicato a segmenti di mercato (software, networking, POS) e/o a brand strategiche distribuite.

ICOS SpA

Icos SpA, controllata al 51% da Computer Gross Italia SpA, è un distributore a valore di enterprise software e soluzioni per il datacenter sul mercato italiano con sedi a Ferrara, Milano e Roma, partner storico del Vendor Oracle e distributore inoltre di soluzioni NetApp, CommVault e Huawei. Icos SpA è entrata nel perimetro di consolidamento a partire dal mese di novembre 2017.

Computer Gross Nessos Srl

Computer Gross Nessos Srl, controllata al 60% da Computer Gross Italia SpA, occupa il personale dedicato alla gestione dei prodotti e delle soluzioni di Networking, settore dove è leader del mercato nazionale grazie alla completezza ed al valore aggiunto della gamma di prodotto offerta. Il portafoglio dei brand trattati comprende in particolare Cisco, Vendor leader a livello globale nel mercato del networking.

ITF Srl

Società controllata al 100% da Computer Gross Italia SpA, ne costituisce la business unit dei Financial Services ed eroga servizi e soluzioni finanziarie a supporto dei business partner clienti. ITF Srl detiene il controllo societario di Integration Customer Center Srl.

Computer Gross Accadis Srl

Società controllata al 51% da Computer Gross Italia SpA, commercializza soluzioni Hitachi Data Systems per conto della controllante Computer Gross Italia SpA.

Andamento della gestione

Andamento economico generale

Nel 2017 si consolida il trend di crescita dell'economia mondiale (+3,8%) rispetto al biennio precedente (3,2% nel 2016 e 2015). Sono confermate le aspettative di crescita anche nel biennio successivo (+3,9% nel 2018 e 2019) sostenute per effetto di un favorevole trend nel commercio globale (fonte FMI - WEO, aprile 2018).

A livello di paesi dell'Area Euro nel 2018 si stima una crescita del PIL (+2,4%) in lieve accelerazione rispetto al 2017 (+2,3%), grazie ad una politica monetaria ancora di sostegno all'economica e di prospettive migliorate per la domanda esterna. Nel 2019 si prevede un rallentamento della crescita (+2,0%) conseguente ad una flessione della produttività e della prevista correzione della politica monetaria (fonte FMI - WEO, aprile 2018).

L'Italia ha chiuso il 2017 con un incremento del PIL pari al 1,5% dopo un biennio 2015 e 2016 con crescite più moderate e inferiori all'1%. Con il 2017 si conclude il quarto anno consecutivo di rafforzamento del PIL. Nel 2018 si prevede un consolidamento della crescita su livelli in linea con il 2017 (+1,5%) pur in presenza di incertezze connesse al quadro politico, all'evoluzione del commercio internazionale e alla politica monetaria (fonte FMI - WEO, aprile 2018).

La tabella seguente rappresenta i risultati consuntivi del 2015 e 2016 e le previsioni di andamento del PIL per l'anno 2017, 2018 e 2019 (fonte FMI - WEO, aprile 2018).

Variazione PIL Variazione PIL Variazione PIL Variazione PIL Variazione
Valori Percentuali 2015 2016 2017 2018 (E) PIL 2019 (E)
World +3,2% +3,2% +3,8% +3,9% +3,9%
Advanced Economies +2,1% +1,7% +2,3% +2,5% +2,2%
Emerging Market +4,0% +4,3% +4,8% +4,9% +5,1%
USA +2,6% +1,5% +2,3% +2,9% +2,7%
Giappone +0,5% +1,0% +1,7% +1,2% +0,9%
Cina +6,9% +6,7% +6,9% +6,6% +6,4%
Gran Bretagna +2,2% +1,8% +1,8% +1,6% +1,5%
Area Euro +2,0% +1,8% +2,3% +2,4% +2,0%
Italia +0,8% +0,9% +1,5% +1,5% +1,1%

Sviluppo della domanda e andamento del settore in cui opera il Gruppo

Il mercato dell'Information Technology presenta un trend di progressivo sviluppo con crescite più marcate nelle aree a maggior valore aggiunto, dei servizi e delle soluzioni di cloud computing.

Dal 2014 il mercato dell'IT in Italia ha invertito il proprio trend evidenziando tassi di sviluppo crescenti con valori ben superiori al Prodotto Interno Lordo. Nel 2017 si registra un rafforzamento della crescita del mercato IT (+1,9%) già avviata nel 2016 (+1,6%) che si prevede proseguirà anche nel 2018. Il trend di sviluppo progressivo del mercato è atteso in ulteriore accelerazione nel 2018 e nel 2019 (+2,5% nel 2018 e +3,5% nel 2019) (fonte Sirmi, giugno 2018).

La ripresa del mercato IT è stata favorita principalmente dallo sviluppo del segmento Management Services (+4,5% nel 2016, +6,0% nel 2017 e +7,4% nel 2018E) che è risultato il più dinamcio e che include servizi IT alle infrastrutture, security e cloud computing, quest'ultimi con tassi di crescita oltre il 20% (fonte Sirmi, giugno 2018).

La tabella seguente rappresenta l'andamento del mercato IT in Italia nel periodo 2014-2017 e le previsioni per l'anno 2018 e 2019 (Fonte Sirmi, giugno 2018).

Mercato IT italiano Var. Var. Var. Var. Var.
(in milioni di Euro) 2014 2015 2016 2017 2018E 2019E 15/14 16/15 17/16 18/17 19/18
Hardware 6.427 5.886 6.006 6.044 6.088 6.131 -8,4% 2,0% 0,6% 0,7% 0,7%
Software 3.881 3.857 3.848 3.833 3.825 3.820 -0,6% -0,2% -0,2% -0,2% -0,1%
Project Services 3.557 3.475 3.423 3.436 3.471 3.511 -2,3% -1,5% 0,4% 1,0% 1,2%
Management Services 4.751 4.970 5.193 5.504 5.910 6.353 4,6% 4,5% 6,0% 7,4% 7,5%
Totale Mercato IT 18.616 18.188 18.470 18.817 19.294 19.815 -2,3% 1,6% 1,9% 2,5% 2,7%
O/w Cloud 954 1.128 1.510 1.862 2.282 2.784 28,7% 23,0% 23,3% 22,6% 22,0%
Computing
% Cloud on total IT 5,1% 6,8% 8,2% 9,9% 11,8% 14,1%

Il segmento della distribuzione di IT, dove il Gruppo opera tramite la principale controllata Computer Gross Italia SpA (Settore VAD), registra nel 2017 una crescita pari a circa il 2% con un'aspettativa di lieve accelerazione nel 2018 con tassi compresi tra il 2% ed il 3%, sostenuta dai segmenti networking, enterprise software (analytics, security, ecc.).

Grazie allo sviluppo delle aree di mercato connesse all'Innovazione Tecnologica (Digital trasformation delle imprese ed organizzazioni, Security services e Cloud services infrastrutturali e applicativi) il segmento dei System Integrator registra crescite medie nel 2017 del 5% con prospettive di sviluppo nel 2018 più marcate nelle aree a maggior valore (Servizi applicativi, Servizi infrastrutturali, Security, IOT, principalmente). Tali aree del mercato sono coperte dal Gruppo Sesa con il proprio Settore SSI, system integrator di riferimento del mercato italiano per i segmenti SME e Enterprise, con investimenti che sono proseguiti anche nell'esercizio appena concluso.

Premessa

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari riclassificati del Gruppo e della capogruppo Sesa SpA di seguito esposti sono stati redatti sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2018, nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. In accordo con la Raccomandazione CESR/05-178b sugli indicatori alternativi di performance, nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, sono illustrate alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS (Non-GAAP Measures). Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.

Principali dati economici del Gruppo Sesa

Di seguito viene fornito il conto economico consolidato riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2018, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2017.

Conto economico riclassificato 30/04/2018 % 30/04/2017 % Variazione
2018/17
Ricavi netti 1.350.900 1.260.275 7,2%
Altri Proventi 12.135 11.194 8,4%
Totale Ricavi e Altri Proventi 1.363.035 100,0% 1.271.469 100,0% 7,2%
Costi per acquisto prodotti 1.114.393 81,8% 1.055.182 83,0% 5,6%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 102.820 7,5% 85.106 6,7% 20,8%
Costo del lavoro 79.053 5,8% 70.107 5,5% 12,8%
Altri oneri di gestione 3.648 0,3% 3.189 0,3% 14,4%
Totale Costi per acquisto prodotti e Costi Operativi 1.299.914 95,4% 1.213.584 95,4% 7,1%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 63.121 4,63% 57.885 4,55% 9,0%
Ammortamenti beni materiali e immateriali (sw) 6.546 5.289 23,8%
Ammortamenti liste clienti e know how acquisiti (PPA) 2.438 1.557 56,6%
Accantonamenti e altri costi non monetari 7.847 6.253 25,5%
Risultato Operativo (Ebit) 46.290 3,40% 44.786 3,52% 3,4%
Utile delle società valutate al patrimonio netto 376 172 118,6%
Proventi e oneri finanziari netti (3.635) (4.621) -21,3%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 43.031 3,16% 40.337 3,17% 6,7%
Imposte sul reddito 12.848 13.239 -3,0%
Risultato netto 30.183 2,21% 27.098 2,13% 11,4%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 26.861 25.043 7,3%
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.322 2.055 61,7%
Risultato Operativo Adjusted* 50.121 3,68% 47.049 3,70% 6,5%
Risultato prima delle imposte Adjusted* 46.862 3,44% 42.600 3,35% 10,0%
Risultato netto Adjusted* 32.910 2,41% 28.630 2,25% 15,0%
*
Risultato netto Adjusted del Gruppo
29.588 26.575 11,3%

Il Totale dei ricavi e altri proventi registra un incremento di Euro 91.566 migliaia (+7,2%), passando da Euro 1.271 milioni al 30 aprile 2017 ad Euro 1.363 milioni al 30 aprile 2018 grazie alla positiva performance di entrambi i principali settori di attività del Gruppo. Il Settore Value Added Distribution (VAD) ed il Settore Software e System Integration (SSI) hanno registrato una crescita rispettivamente pari al 4,7% ed al 20,7% rispetto al precedente esercizio. La positiva evoluzione dei ricavi è principalmente organica, con un contributo

* Il Risultato Operativo Adjusted e il Risultato prima delle imposte Adjusted sono definiti al lordo dei costi figurativi relativi ai piani di Stock Grant destinati agli amministratori esecutivi ed alimentati tramite buy back ed al lordo degli ammortamenti delle immobilizazioni immateriali (Liste clienti e Know how) iscritte a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA). Il Risultato netto Adjusted ed il Risultato netto Adjusted di Gruppo sono definiti al lordo dei costi figurativi relativi ai piani di Stock Grant destinati agli amministratori esecutivi ed alimentati tramite buy back ed al lordo degli ammortamenti delle immobilizazioni immateriali (Liste clienti e Know how) iscritte a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA), al netto del relativo effetto fiscale

al Totale dei ricavi ed altri proventi delle società incluse per la prima volta nel perimetro di consolidamento durante l'esercizio (ICOS SpA,Tech-Value Srl e controllate e Synergy Srl, pari ad Euro 31,7 milioni al netto delle elisioni intercompany), di circa il 30% della crescita annuale consolidata.

Nell'esercizio si registra una crescita rilevante del Margine commerciale lordo (Gross margin)1 che al 30 aprile 2018 è pari ad Euro 248.642 migliaia (18,2% dei ricavi ed altri proventi) in aumento del 15,0% rispetto ad Euro 216.287 migliaia (17,0% dei ricavi ed altri proventi) al 30 aprile 2017, per effetto della maggiore focalizzazione del Gruppo nei segmenti di business a valore aggiunto.

Il totale dei costi per acquisto prodotti e costi operativi pari ad Euro 1.300 milioni al 30 aprile 2018 presenta un'incidenza sul Totale dei ricavi e altri proventi del 95,4% in linea rispetto al 30 aprile 2017.

A fronte di una crescita del Gross margin di circa 120 basis point (dal 17% del totale ricavi ed altri proventi nel 2017 al 18,2% al 30 aprile 2018) l'incidenza del totale dei costi operativi su ricavi e proventi si incrementa di circa 110 basis point passando dal 12,5% al 13,6% nel 2018. Ne consegue una crescita dell'Ebitda margin dal 4,55% del Totale Ricavi e Proventi al 30 aprile 2017 al 4,63% al 30 aprile 2018.

Tale dinamica è conseguente all'evoluzione del modello di business del Gruppo focalizzato in modo crescente sull'attività di IT service and solutions provider.

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 % 2017 % Variazione
Totale Ricavi e Altri Proventi 1.363.035 100,0% 1.271.469 100,0% 7,2%
Gross Margin 248.642 18,2% 216.287 17,0% 15,0%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 102.820 7,5% 85.106 6,7% 20,8%
Costo del lavoro 79.053 5,8% 70.107 5,5% 12,8%
Altri oneri di gestione 3.648 0,3% 3.189 0,3% 14,4%
Totale Costi operativi 185.521 13,6% 158.402 12,5% 17,1%

La voce dei costi operativi risulta dettagliabile come segue:

L'incidenza dei costi per servizi e godimento beni di terzi sui ricavi ed altri proventi passa dal 6,7% al 30 aprile 2017 al 7,5% al 30 aprile 2018 per effetto del maggiore peso del fatturato di servizi IT sul totale ricavi consolidati nonché dei maggiori costi sostenuti per le attività di marketing e di vendita.

Il costo del lavoro passa da Euro 70.107 migliaia al 30 aprile 2017 ad Euro 79.053 migliaia al 30 aprile 2018, con una crescita percentuale del 12,8% derivante dall'aumento dell'organico medio del Gruppo conseguente alla crescita del giro di affari nel Settore SSI (con l'ingresso nel perimetro di consolidamento di Società di nuova acquisizione) con risorse caratterizzate da elevata specializzazione e know how. Il totale risorse umane del gruppo passa da 1.427 unità al 30 aprile 2017 a 1.642 unità al 30 aprile 2018 determinando un incremento dell'incidenza del costo del lavoro sui Ricavi e altri proventi dal 5,5% al 30 aprile 2017 al 5,8% al 30 aprile 2018. La variazione dell'organico è originata in modo prevalente dagli ingressi nel perimetro di consolidamento delle società Icos SpA, Tech-Value Srl, CCS Team Srl e Synergy Srl nonché dall'inserimento di giovani risorse oggetto di reclutamento durante l'esercizio.

Il risultato di Ebitda al 30 aprile 2018 è pari ad Euro 63.121 migliaia, in aumento di Euro 5.236 migliaia (+9,0%) rispetto al 30 aprile 2017 evidenziando una crescita più che proporzionale all'incremento del fatturato nel periodo in esame (l'Ebitda margin passa al 4,63% dei ricavi rispetto al 4,55% del precedente esercizio), consolidando il trend positivo registrato, trimestre dopo trimestre, durante l'intero esercizio. L'incremento del risultato di Ebitda di Gruppo è stato conseguito grazie principalmente alla performance del Settore SSI (+39,7%) con un conseguente aumento del contributo del Settore SSI al risultato di Ebitda di Gruppo dal 25,5% al 30 aprile 2017 al 32,7% al 30 aprile 2018.

1 Margine commerciale lordo determinato come differenza tra Totale Ricavi e altri proventi e la voce Costi per acquisto prodotti

La crescita del risultato di Ebitda realizzata nell'esercizio è stata essenzialmente organica; la contribuzione delle società incluse nel perimetro di consolidamento per la prima volta nell'esercizio al 30 aprile 2018 (ICOS SpA e Tech-Value Srl, e Synergy Srl) alla variazione di Ebitda consolidato è stata pari a circa il 10% (Euro 581 migliaia).

Il Risultato operativo (Ebit) pari ad Euro 46.290 migliaia (Ebit margin 3,40%) registra una crescita del 3,4% rispetto ad Euro 44.786 migliaia (Ebit margin 3,52%) al 30 aprile 2017, dopo ammortamenti per complessivi Euro 8.984 migliaia (+31,2% rispetto al 30 aprile 2017) ed accantonamenti e altri costi monetari per Euro 7.847 migliaia (+25,5% rispetto al 30 aprile 2017). La crescita dell'Ebit riflette l'incremento del risultato di Ebitda, sopra descritto, al netto dell'incremento degli ammortamenti materiali e immateriali conseguente gli investimenti in tecnologia e soluzioni software realizzate dal Gruppo a supporto della crescita e dell'offerta commerciale e dell'aumento della voce Ammortamenti liste clienti e know how tecnologico relativo alle recenti acquisizioni societarie. Gli accantonamenti e gli altri costi non monetari pari ad Euro 7.847 migliaia al 30 aprile 2018 riflettono le esigenze di copertura dei fondi rischi e svalutazione crediti unitamente ai costi figurativi rilevati in applicazione del principio IFRS 2. Escludendo gli ammortamenti della lista clienti e know how e i costi figurativi relativi al piano di stock grant, il risultato operativo Adjusted registra un incremento del 6,5% passando da Euro 47.049 migliaia al 30 aprile 2017 ad Euro 50.121 migliaia al 30 aprile 2018.

L'utile prima delle imposte al 30 aprile 2018 è pari ad Euro 43.031 migliaia (Ebt margin 3,16%) in crescita del 6,7% rispetto ad Euro 40.337 migliaia (Ebt margin 3,17 %) al 30 aprile 2017, beneficiando di una più efficiente gestione finanziaria. Il saldo tra Proventi ed oneri finanziari passa da un valore negativo per Euro 4.621 migliaia al 30 aprile 2017 ad un valore negativo di Euro 3.635 migliaia al 30 aprile 2018, grazie tra l'altro alla riduzione dei costi connessi alle operazioni di cessione di crediti ed al risultato della gestione cambi che riporta un saldo netto attivo di Euro 559 migliaia al 30 aprile 2018, in miglioramento rispetto ad un saldo netto negativo al 30 aprile 2017 per Euro 12 migliaia.

Il Risultato netto consolidato si attesta ad Euro 30.183 migliaia al 30 aprile 2018, registrando un incremento del 11,4% rispetto all'utile netto consolidato di Euro 27.098 migliaia al 30 aprile 2017, favorito anche dalla minore aliquota dell'imposta sui redditi IRES, che passa dal 27,5% al 30 aprile 2017 al 24% nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018. Escludendo gli ammortamenti della lista clienti e know how e i costi figurativi relativi al piano di stock grant, il Risultato netto Adjusted registra un'evoluzione positiva ancora più marcata (+15,0%) passando da Euro 28.630 migliaia al 30 aprile 2017 ad Euro 32.910 migliaia al 30 aprile 2018.

L'utile netto consolidato dopo la quota di competenza di terzi al 30 aprile 2018 è pari ad Euro 26.861 migliaia, in aumento del 7,3% rispetto all'utile di Euro 25.043 migliaia al 30 aprile 2017 (il risultato netto di competenza del gruppo adjusted al 30 aprile 2018 è pari ad Euro 29.588 migliaia in crescita dell'11,3% rispetto all'utile netto di Euro 26.575 migliaia al 30 aprile 2017).

Principali dati patrimoniali e finanziari del Gruppo

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2018 comparato con l'esercizio precedente al 30 aprile 2017.

Variazione
Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2018 30/04/2017 2018/17
Immobilizzazioni immateriali 39.083 21.848 17.235
Immobilizzazioni materiali 55.221 49.736 5.485
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 9.179 8.835 344
Altre attività non correnti e imposte anticipate 17.264 13.998 3.266
Totale attività non correnti 120.747 94.417 26.330
Rimanenze di magazzino 67.752 61.570 6.182
Crediti commerciali 328.760 315.399 13.361
Altre attività correnti 37.423 25.407 12.016
Attività d'esercizio correnti 433.935 402.376 31.559
Debiti verso fornitori 295.706 270.984 24.722
Altri debiti correnti 62.967 52.847 10.120
Passività d'esercizio a breve termine 358.673 323.831 34.842
Capitale d'esercizio netto 75.262 78.545 (3.283)
Fondi e altre passività tributarie non correnti 14.175 8.457 5.718
Benefici ai dipendenti 20.495 17.427 3.068
Passività nette non correnti 34.670 25.884 8.786
Capitale Investito Netto 161.339 147.078 14.261
Patrimonio netto 216.001 199.028 16.973
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine 123.172 81.118 42.054
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (177.834) (133.068) (44.766)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (54.662) (51.950) (2.712)
Mezzi propri e Posizione Fin. Netta 161.339 147.078 14.261

La situazione patrimoniale al 30 aprile 2018 evidenzia una crescita pari al 9,7% del capitale investito netto, che passa da Euro 147.078 migliaia ad Euro 161.339 migliaia, essenzialmente a seguito di:

  • incremento delle attività non correnti, pari ad Euro 120.747 migliaia al 30 aprile 2018 rispetto ad Euro 94.417 migliaia al 30 aprile 2017, generato dagli investimenti in acquisizioni societarie ed immobilizzazioni materiali;
  • miglioramento del capitale d'esercizio netto che si riduce ad Euro 75.262 migliaia (NWC/Revenue 5,5%) al 30 aprile 2018 da Euro 78.545 migliaia (NWC/Revenue pari al 6,2%) al 30 aprile 2017.

Dal lato delle fonti di finanziamento si registra:

  • una miglioramento ulteriore della Posizione Finanziaria Netta che passa da un saldo attivo di Euro 51.950 (liquidità netta) ad un saldo attivo di Euro 54.662 (liquidità netta) al 30 aprile 2018 con un miglioramento del 5,2% grazie all'autofinanziamento di periodo;
  • l'incremento del patrimonio netto di Gruppo che raggiunge un totale di Euro 216.001 migliaia al 30 aprile 2018 rispetto ad Euro 199.028 migliaia al 30 aprile 2017 grazie all'utile di periodo per Euro 30.183 migliaia, dedotto il pagamento di dividendi da parte della capogruppo Sesa SpA per Euro 8,7 milioni.

Le attività non correnti al 30 aprile 2018 sono pari ad Euro 120.747 migliaia con un incremento pari a Euro 26.330 migliaia rispetto al 30 aprile 2017, generato da:

  • aumento delle immobilizzazioni immateriali da Euro 21.848 migliaia al 30 aprile 2017 ad Euro 39.083 migliaia al 30 aprile 2018, a seguito principalmente delle acquisizioni di controllo di societario realizzate nell'esercizio tra cui si segnala l'acquisizione delle società Icos SpA e di Tech-Value Srl
  • . Le differenze tra il prezzo dell'acquisizione del controllo e le relative attività nette contabili acquisite sono state allocate alla voce lista clienti e know how tecnologico per complessivi Euro 8,5 milioni (importo al

netto della fiscalità differita per Euro 3,5 milioni) nel caso di Tech-Value Srl e controllate ed Euro 1,8 milioni nel caso di Icos SpA (importi al netto della fiscalità differita iscritta per Euro 0,7 milioni);

incremento delle immobilizzazioni materiali da Euro 49.736 migliaia al 30 aprile 2017 ad Euro 55.221 migliaia al 30 aprile 2018, a seguito degli investimenti del Gruppo in tecnologia a supporto dello sviluppo dei servizi di data center e cloud computing offerti alla clientela.

Il capitale di esercizio netto ammonta ad Euro 75.262 migliaia al 30 aprile 2018 e nonostante un incremento del volume di fatturato evidenzia una riduzione del 6,2% rispetto al dato di Euro 78.545 migliaia dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 grazie ad una gestione più efficiente del capitale circolante. Lo stock di magazzino evidenzia un aumento del 10,0% rispetto al 30 aprile 2017 con un trend sostanzialmente in linea con l'aumento del fatturato, registrato soprattuto negli ultimi mesi dell'esercizio fiscale in conseguenza dell'ampliamento del portafoglio delle brand distribuite.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 30 aprile 2018 è attiva (liquidità netta) e pari a Euro 54.662 migliaia con un miglioramento di Euro 2.712 migliaia rispetto a Euro 51.950 migliaia al 30 aprile 2017. La variazione positiva della posizione finanziaria netta rispetto al precedente periodo è riconducibile principalmente al cash flow generato dalla gestione operativa e dalla gestione del working capital, al netto di investimenti di periodo in acquisizioni di nuove società e infrastrutture tecnologiche e della distribuzione di dividendi agli azionisti. Nell'esercizio è proseguita l'azione di efficientamento della gestione finanziaria con il reperimento di linee di finanziamento a medio termine a copertura dei fabbisogni finanziari che pro-tempore si manifestano durante l'esercizio e a supporto degli investimenti futuri (il debito finanziario oltre i 12 mesi rappresenta il 63% dei finaziamenti al 30 aprile 2018 rispetto al 57% al 30 aprile 2017).

Di seguito viene fornita la Posizione Finanziaria Netta (dati in Euro migliaia) del Gruppo per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 comparata con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2017

Posizione finanziaria netta 30/04/2018 30/04/2017 Variazione
2018/17
Liquidità 247.194 191.951 55.243
Crediti finanziari correnti 3.344 1.995 1.349
Indebitamento finanziario corrente 72.704 60.878 11.826
Posizione finanziaria netta a breve (177.834) (133.068) (44.766)
Indebitamento finanziario non corrente 123.172 81.118 42.054
Posizione finanziaria netta (54.662) (51.950) (2.712)

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Settore VAD

Di seguito viene fornito il conto economico del Settore VAD riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2018, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2017.

Settore VAD 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 % 2017 % Variazione
Ricavi verso terzi 1.069.553 1.028.041 4,0%
Ricavi inter-settore 77.762 68.802 13,0%
Totale Ricavi 1.147.315 1.096.843 4,6%
Altri proventi 6.556 5.640 16,2%
Totale ricavi e altri proventi 1.153.871 100,0% 1.102.483 100,0% 4,7%
Materiali di consumo e merci (1.066.272) -92,4% (1.015.968) -92,2% 5,0%
Margine commerciale lordo 87.599 7,6% 86.515 7,8% 1,3%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (30.102) -2,6% (29.140) -2,6% 3,3%
Costi per il personale (14.649) -1,3% (13.610) -1,2% 7,6%
Altri costi operativi (2.283) -0,2% (1.951) -0,2% 17,0%
Ebitda 40.565 3,5% 41.814 3,8% -3,0%
Ammortamenti, accantonamenti e altri costi non monetari (7.752) (6.305) -0,6% 23,0%
Risultato operativo (Ebit) 32.813 2,8% 35.509 3,2% -7,6%
Utile delle società valutate con il metodo del patr. netto 930 145 541,4%
Proventi e oneri finanziari netti (2.474) (2.969) -16,7%
Risultato a lordo delle imposte 31.269 32.685 3,0% -4,3%
Imposte sul reddito (8.748) (9.806) -10,8%
Risultato netto d'esercizio 22.521 2,0% 22.879 2,1% -1,6%
Risultato netto di pertinenza di terzi 36 (62) -158,1%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 22.485 22.942 -2,0%

Il Settore VAD registra un crescita pari al 4,7% del Totale ricavi e altri proventi, in un contesto di mercato che ha evidenziato crescite contenute. In questo scenario Computer Gross Italia SpA ha continuato ad investire nella ricerca ed avvio di nuovi accordi di distribuzione (sono oltre 40 i nuovi Vendor inseriti nell'esercizio) nelle aree più dinamiche ed innovative del mercato (enterprise software, cloud computing, security) oltre ad acquisire il 51% del capitale di ICOS SpA, operatore a valore nel mercato della distribuzione software enterprise. Nel corso dell'esercizio è stato rafforzato il team di risorse tecniche attive nell'offerta di servizi di integrazione a supporto del canale (Collaboration Value).

Il contributo netto alla crescita del fatturato del Settore generato da parte di ICOS SpA (consolidata a partire dal novembre 2017) nell'esercizio è stato pari ad Euro 24,2 milioni (corrispondente a circa il 45% del totale).

Il margine commerciale lordo2 registra una crescita del +1,3% nell'esercizio, passando da Euro 86.515 migliaia (Gross Margin pari al 7,8%) al 30 aprile 2017 ad Euro 87.599 migliaia (Gross Margin pari al 7,6%) al 30 aprile 2018, per effetto principalmente dell'aumento del volume di fatturato generato nel corso della seconda metà dell'anno fiscale.

Il risultato di Ebitda nell'esercizio in esame è pari ad Euro 40.565 migliaia (Ebitda margin 3,5%), in riduzione del 3,0% rispetto ad Euro 41.814 migliaia (Ebitda margin 3,8%) 30 aprile 2017, per effetto della maggiore incidenza dei costi operativi generata dagli investimenti in risorse umane, iniziative commerciali ed organizzative a supporto del posizionamento di mercato. Si segnala un trend di recupero della marginalità lorda a partire dal terzo e quarto trimestre dell'esercizio; nel secondo semestre dell'anno fiscale il risultato di Ebitda passa da Euro 22,5 milioni (Ebitda margin 3,66%) del 2017 ad Euro 25 milioni (Ebitda margin 3,67%) del secondo semestre dell'esercizio al 30 aprile 2018, con una crescita di oltre il 10%.

2 Margine commerciale lordo determinato come differenza tra Totale Ricavi e altri proventi e Costi per acquisto prodotti

Il risultato netto dell'esercizio pari ad Euro 22.521 migliaia si contrae dell'1,6% rispetto al 30 aprile 2017 per effetto principalmente della riduzione del risultato di Ebitda, in parte compensata dai minori costi della gestione finanziaria (Proventi e oneri finanziari netti), da un contributo maggiore delle società collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto e da una minore incidenza delle imposte sul risultato ante imposte, generato dalla variazione dell'aliquota IRES (dal 27,5% al 24%). Al 30 aprile 2018 l'incidenza del risultato netto sul Totale ricavi e altri proventi è pari al 2,0%, sostanzialmente stabile rispetto al 2,1% al 30 aprile 2017.

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale del Settore VAD riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2018, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2017.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2018 30/04/2017 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 3.388 1.211 2.177
Immobilizzazioni materiali 41.034 41.772 (738)
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 5.923 4.749 1.174
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 7.937 6.832 1.105
Totale attività non correnti 58.282 54.564 3.718
Rimanenze di magazzino 57.380 51.738 5.642
Crediti commerciali 269.031 266.331 2.700
Altre attività correnti 15.044 7.385 7.659
Attività d'esercizio correnti 341.455 325.454 16.001
Debiti verso fornitori 257.030 245.002 12.028
Altri debiti correnti 14.586 9.534 5.052
Passività d'esercizio a breve termine 271.616 254.536 17.080
Capitale d'esercizio netto 69.839 70.918 (1.079)
Fondi e altre passività tributarie non correnti 4.284 2.680 1.604
Benefici ai dipendenti 1.828 1.479 349
Passività nette non correnti 6.112 4.159 1.953
Capitale Investito Netto 122.009 121.323 686
Patrimonio netto 172.123 160.530 11.593
Pos. Finanziaria Netta a Medio Ternime 77.401 59.717 17.684
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (127.515) (98.924) (28.591)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (50.114) (39.207) (10.907)
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 122.009 121.323 686

Il Settore VAD mostra un miglioramento ulteriore dei principali indicatori patrimoniali e finanziari. Il patrimonio netto registra nell'esercizio una variazione positiva di Euro 11.593 migliaia raggiungendo Euro 172.123 migliaia al 30 aprile 2018 grazie agli utili realizzati al netto dei dividendi distribuiti. La posizione finanziaria netta registra un ulteriore miglioramento di Euro 10.907 migliaia nell'esercizio passando da un saldo attivo (liquidità netta) di Euro 39.207 migliaia al 30 aprile 2017 ad Euro 50.114 al 30 aprile 2018, al netto della distribuzione del dividendo verso la controllante Sesa SpA e degli investimenti in lista clienti e know how (immobilizzazioni immateriali) relativi all'acquisizione del 51% di Icos SpA.

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Settore SSI

Di seguito viene fornito il conto economico del Settore VAR riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2018, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2017.

Settore SSI 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 % 2017 % Variazione
Ricavi verso terzi 279.666 230.424 21,4%
Ricavi inter-settore 2.639 2.583 2,2%
Totale Ricavi 282.305 233.007 21,2%
Altri proventi 7.086 6.838 3,6%
Totale ricavi e altri proventi 289.391 100,0% 239.845 100,0% 20,7%
Materiali di consumo e merci (117.673) -40,7% (107.892) -45,0% 9,1%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (91.145) -31,5% (65.115) -27,1% 40,0%
Costi per il personale (58.656) -20,3% (50.926) -21,2% 15,2%
Altri costi operativi (1.256) -0,4% (1.127) -0,5% 11,4%
Ebitda 20.661 7,1% 14.785 6,2% 39,7%
Ammortamenti, accantonamenti e altri costi non monetari (7.491) (5.969) -2,5% 25,5%
Risultato operativo (Ebit) 13.170 4,6% 8.816 3,7% 49,4%
Utile delle società valutate con il metodo del patr. netto (578) 25 -2412,0%
Proventi e oneri finanziari netti (1.175) (1.681) -30,1%
Risultato a lordo delle imposte 11.417 7.160 3,0% 59,5%
Imposte sul reddito (3.787) (3.089) 22,6%
Risultato netto d'esercizio 7.630 2,6% 4.071 1,7% 87,4%
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.274 2.098 56,1%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 4.356 1.972 120,9%

ll Settore SSI chiude l'esercizio al 30 aprile 2018 con Ricavi e altri proventi pari ad Euro 289.391 migliaia con un incremento del 20,7% rispetto al 30 aprile 2017. Lo sviluppo del fatturato del Settore SSI è stato prevalentemente organico favorito dallo sviluppo dei ricavi di Var Group SpA e delle società controllate operanti nelle aree a maggior valore aggiunto con Ebitda margin superiore a quello medio (Digital Solutions, Managed & Security Services, ERP & Industry Solutions.) Il contributo alla crescita del fatturato del Settore generato della società recentemente acquisite e non incluse nel perimetro di consolidamento al 30 aprile 2017 è stato pari a Euro 7,1 milioni (circa il 15% della crescita del Settore).

Il risultato di Ebitda al 30 aprile 2018 è pari ad Euro 20.661 migliaia (Ebitda margin 7,1%), in aumento del 39,7% rispetto ad Euro 14.785 migliaia (Ebitda margin 6,2%) al 30 aprile 2017, grazie all'incremento del fatturato complessivo e del maggiore peso della componente dei ricavi nelle aree ERP & Industry Solution e Managed & Security Services, a più alta marginalità (Ebitda margin medio del 10%). L'Ebitda margin del Settore raggiunge il 7,1% al 30 aprile 2018, rispetto al 6,2% al 30 aprile 2017, evidenziando un trend di crescita progressivo e costante trimestre dopo trimestre da oltre due esercizi.

Dopo ammortamenti e accantonamenti per Euro 7.491 migliaia, in crescita di Euro 1.522 migliaia rispetto al 30 aprile 2017 per effetto dei maggiori ammortamenti connessi agli investimenti in infrastrutture per lo sviluppo delle soluzioni di cloud computing e servizi IT per la clientela, il Risultato operativo (Ebit) è positivo per Euro 13.170 migliaia in crescita del 49,4% rispetto al 30 aprile 2017.

Il minor contributo delle società collegate è sostanzialmente compensato da una più efficiente gestione finanziaria che passa da un saldo netto negativo di Euro 1.681 migliaia al 30 aprile 2017 ad un saldo netto negativo di Euro 1.175 migliaia.

L'utile netto dopo le imposte è pari ad Euro 7.630 migliaia (EAT margin 2,6%) al 30 apirle 2018, rispetto ad Euro 4.071 migliaia (EAT margin 1,7%) in aumento del 87,4%.

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale del Settore SSI riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2018, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2017.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2018 30/04/2017 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 35.627 20.556 15.071
Immobilizzazioni materiali 13.661 7.477 6.184
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 2.602 3.296 (694)
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 8.777 7.085 1.692
Totale attività non correnti 60.667 38.414 22.253
Rimanenze di magazzino 10.497 9.977 520
Crediti commerciali 93.228 80.799 12.429
Altre attività correnti 22.695 17.738 4.957
Attività d'esercizio correnti 126.420 108.514 17.906
Debiti verso fornitori 82.610 70.408 12.202
Altri debiti correnti 45.949 38.490 7.459
Passività d'esercizio a breve termine 128.559 108.898 19.661
Capitale d'esercizio netto (2.139) (384) (1.755)
Fondi e altre passività tributarie non correnti 10.113 5.989 4.124
Benefici ai dipendenti 17.109 14.518 2.591
Passività nette non correnti 27.222 20.507 6.715
Capitale Investito Netto 31.306 17.523 13.783
Patrimonio netto 26.366 21.136 5.230
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine 45.771 21.401 24.370
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (40.831) (25.014) (15.817)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) 4.940 (3.613) 8.553
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 31.306 17.523 13.783

Da un punto di vista patrimoniale e finanziario il Settore registra un incremento del capitale investito netto di Euro 13.783 migliaia nell'esercizio riconducibile principalmente agli investimenti nelle attività non correnti che passano da Euro 38.414 migliaia al 30 aprile 2017 ad Euro 60.667 migliaia al 30 aprile 2018. La variazione della voce attività non correnti riflette gli investimenti per lo sviluppo del business nei settori a piu alta marginalità: le immobilizzazioni immateriali, in aumento di Euro 15.071 migliaia rispetto al 30 aprile 2017, e le immobilizzazioni materiali, in aumento di Euro 6.184 migliaia rispetto al 30 aprile 2017, riflettono principalmente gli investimenti in software e tecnologie per lo sviluppo dell'offerta di servizi di cloud computing e soluzioni IT a favore della clientela, unitamente agli investimenti per l'acquisto del 51% di Tech-Value Srl che nell'esercizio ha contribuito ad un incremento delle voci di know how e lista clienti per Euro 8,6 milioni al netto della fiscalità differita per Euro 3,4 milioni.

Dal lato delle fonti di finanziamento l'incremento del capitale investito è stato coperto grazie all'autofinanziamento aziendale (il patrimonio netto aumenta di Euro 5.230 migliaia nell'esercizio) e mediante il ricorso al finanziamento di terzi mantenendo un equilibrio tra le diverse scadenze. Per effetto di quanto sopra la posizione finanziaria netta peggiora di Euro 8,6 milioni passando da un saldo negativo di Euro 3,6 milioni al 30 aprile 2017 ad un saldo positivo di Euro 4,9 milioni al 30 aprile 2018.

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Settore Corporate

Di seguito viene fornito il conto economico del Settore Corporate riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2018, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2017.

Settore Corporate 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 % 2017 % Variazione
Ricavi verso terzi 1.681 1.810 -7,1%
Ricavi inter-settore 12.019 10.727 12,0%
Totale Ricavi 13.700 12.537 9,3%
Altri proventi 2.501 2.575 -2,9%
Totale ricavi e altri proventi 16.201 100,0% 15.112 100,0% 7,2%
Materiali di consumo e merci (396) -2,4% (629) -4,2% -37,0%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (7.973) -49,2% (7.422) -49,1% 7,4%
Costi per il personale (5.748) -35,5% (5.571) -36,9% 3,2%
Altri costi operativi (208) -1,3% (156) -1,0% 33,3%
Ebitda 1.876 11,6% 1.334 8,8% 40,6%
Ammortamenti, accantonamenti e altri costi non monetari (1.588) (825) -5,5% 92,5%
Risultato operativo (Ebit) 288 1,8% 509 3,4% -43,4%
Utile delle società valutate con il metodo del patr. netto 24 2 1100,0%
Proventi e oneri finanziari netti 14 29 -51,7%
Risultato a lordo delle imposte 326 540 3,6% -39,6%
Imposte sul reddito (308) (360) -14,4%
Risultato netto d'esercizio 18 0,1% 180 1,2% -90,0%
Risultato netto di pertinenza di terzi - 18 -100,0%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 18 162 -88,9%

Il Totale ricavi e altri proventi del Settore, pari ad Euro 16.201 migliaia, evidenzia un incremento rispetto al precedente esercizio, grazie alla crescita dei servizi professionali di organizzazione, gestione amministrativa finanziaria e delle risorse umane e di consulenza IT erogati da Sesa SpA a favore delle società del Gruppo. Varia la composizione del fatturato con una minore contribuzione dei servizi, prevalentemente di logistica, verso società esterne al Gruppo.

La marginalità lorda (Ebitda) grazie alla minore incidenza dei costi operativi sul fatturato cresce del 40,6% rispetto al precedente anno.

Gli ammortamenti, gli accantonamenti e gli altri costi non monetari accolgono principalmente il costo figurativo connesso al piano di stock grant in aumento rispetto al precedente anno in conseguenza della crescita del prezzo di Borsa del titolo Sesa SpA.

Dopo la gestione finanziaria, delle partecipazioni e le imposte il risultato d'esercizio è pari ad Euro 18 migliaia al 30 aprile 2018, rispetto ad Euro 180 migliaia al 30 aprile 2017.

Da un punto di vista patrimoniale e finanziario si registra un miglioramento dei principali indicatori rispetto al precedente esercizio.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2018 30/04/2017 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 68 81 (13)
Immobilizzazioni materiali 816 777 39
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 901 1.037 (136)
Altri crediti, e attivià non correnti e imposte anticipate 68.661 67.538 1.123
Totale attività non correnti 70.446 69.433 1.013
Rimanenze di magazzino
Crediti commerciali 5.538 7.940 (2.402)
Altre attività correnti 1.117 2.958 (1.841)
Attività d'esercizio correnti 6.655 10.898 (4.243)
Debiti verso fornitori 3.104 4.494 (1.390)
Altri debiti correnti 2.521 4.885 (2.364)
Passività d'esercizio a breve termine 5.625 9.379 (3.754)
Capitale d'esercizio netto 1.030 1.519 (489)
Fondi e altre passività tributarie non correnti 17 27 (10)
Benefici ai dipendenti 1.558 1.430 128
Passività nette non correnti 1.575 1.457 118
Capitale Investito Netto 69.901 69.495 406
Patrimonio netto 85.889 85.125 764
Pos. Finanziaria Netta a Medio Ternime
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (15.988) (15.630) (358)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (15.988) (15.630) (358)
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 69.901 69.495 406

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari della capogruppo Sesa SpA

Di seguito viene fornito il conto economico riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2018, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2017.

Conto economico riclassificato 30/04/2018 % 30/04/2017 % Variazione
2018/17
Ricavi netti 6.784 5.483 23,7%
Altri Proventi 1.143 1.585 -27,9%
Totale Ricavi e Altri Proventi 7.927 100,0% 7.068 100,0% 12,2%
Acquisto merci 48 0,6% 43 0,6% 11,6%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 2.131 26,9% 1.921 27,2% 10,9%
Costo del lavoro 4.119 52,0% 3.972 56,2% 3,7%
Altri oneri di gestione 84 1,1% 70 1,0% 20,0%
Totale Costi Operativi 6.382 80,5% 6.006 85,0% 6,3%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 1.545 19,5% 1.062 15,0% 45,5%
Ammortamenti 104 42 147,6%
Accantonamenti e altri costi non monetari 1.393 713 95,4%
Risultato Operativo (Ebit) 48 0,6% 307 4,3% -84,4%
Proventi e oneri finanziari 9.383 8.790 6,7%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 9.431 119,0% 9.097 128,7% 3,7%
Imposte sul reddito 224 290 -22,8%
Risultato netto 9.207 116,1% 8.807 124,6% 4,5%

I ricavi e altri proventi sono pari ad Euro 7.927 migliaia al 30 aprile 2018 e registrano un incremento di Euro 859 migliaia (+12,2%) rispetto al precedente esercizio, favoriti dall'incremento delle attività nell'area core di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali delle principali società del gruppo. Le azioni della capogruppo Sesa SpA sono quotate sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR.

Il Totale dei costi operativi al 30 aprile 2018 è pari a Euro 6.382 migliaia, in aumento di Euro 376 migliaia rispetto ad Euro 6.006 migliaia al 30 aprile 2017, a seguito dell'aumento del volume d'affari. Le variazioni più significative si riferiscono ai maggiori costi per servizi, relativi principalmente a forniture di servizi specialistici a favore dei clienti e al costo del lavoro conseguente il rafforzamento dell'organico necessario per fronteggiare l'aumento del perimetro dei servizi erogati.

Il Margine operativo lordo (Ebitda) ammonta ad Euro 1.545 migliaia al 30 aprile 2018 in aumento di Euro 483 migliaia rispetto al Margine operativo lordo (Ebitda) al 30 aprile 2017 pari ad Euro 1.062 migliaia, per effetto dell'aumento dell'efficienza operativa generata dai ricavi incrementali. L'Ebitda margin risulta in incremento passando dal 15,0% al 30 aprile 2017 al 19,5% al 30 aprile 2018.

Gli accantonamenti e altri costi non monetari riflettono il maggior costo figurativo relativo al piano di Stock Grant triennale deliberato dall'assemblea soci il 25 agosto 2017.

La gestione finanziaria e delle partecipazioni registra un incremento da Euro 8.790 migliaia al 30 aprile 2017 ad Euro 9.383 migliaia al 30 aprile 2018 grazie ai maggiori dividendi deliberati dalle società controllate, rispetto all'esercizio precedente.

Il Risultato netto dopo le imposte si attesta ad Euro 9.207 migliaia al 30 aprile 2018, con un incremento di Euro 400 migliaia rispetto all'utile netto al 30 aprile 2017 pari ad Euro 8.807 migliaia.

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2017.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2018 30/04/2017 Variazione
2018/17
Immobilizzazioni immateriali 59 70 (11)
Immobilizzazioni materiali 352 322 30
Partecipazioni ed Altri crediti non correnti 69.839 68.761 1.078
Totale attività non correnti 70.250 69.153 1.097
Rimanenze di magazzino
Crediti commerciali 859 675 184
Altre attività correnti 1.562 5.547 (3.985)
Altre attività correnti 2.421 6.222 (3.801)
Debiti verso fornitori 431 409 22
Altri debiti correnti 2.550 6.365 (3.815)
Passività d'esercizio a breve termine 2.981 6.774 (3.793)
Capitale d'esercizio netto (560) (552) (8)
Fondi e altre passività tributarie non correnti
Benefici ai dipendenti 1.268 1.146 122
Passività nette non correnti 1.268 1.146 122
Capitale Investito Netto 68.422 67.455 967
Patrimonio netto 82.978 82.239 739
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (14.556) (14.784) 228
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (14.556) (14.784) 228
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 68.422 67.455 967

La situazione patrimoniale al 30 aprile 2018 della capogruppo Sesa SpA evidenzia una lieve crescita (+1,4%) del capitale investito netto, che passa da Euro 67.455 migliaia ad Euro 68.422 migliaia, essenzialmente a seguito dell'incremento delle attività non ricorrenti conseguente l'acquisto della partecipazione dell'1,93% del capitale di Cabel Holding SpA (ulteriore 1,93% acquisito da Var Group SpA) per Euro 1.007 migliaia, con la quale è stato sottoscritto un accordo di partnership commerciale ed industriale. Non si rilevano peraltro variazioni significative nel Capitale d'esercizio Netto che grazie all'efficiente gestione del working capital non risente della variazione nel volume d'affari.

Dal punto di vista delle fonti finanziarie la posizione finanziaria netta attiva per Euro 14.556 migliaia al 30 aprile 2018 si riduce di Euro 228 migliaia rispetto ad Euro 14.784 migliaia al 30 aprile 2017 per effetto della gestione corrente e del portafoglio partecipativo. Il patrimonio netto al 30 aprile 2018 ammonta ad Euro 82.978 migliaia in aumento di Euro 739 migliaia rispetto ad Euro 82.239 migliaia al 30 aprile 2017. La variazione netta positiva origina principalmente dall'utile di esercizio in corso di formazione pari a Euro 9.207 migliaia, al netto del pagamento dei dividendi effettuato a settembre 2017, pari a Euro 8.666 migliaia, dell'acquisto di azioni proprie per Euro 1.189 migliaia e della contabilizzazione delle stock grant di periodo.

Posizione finanziaria netta 30/04/2018 30/04/2017 Variazione
2018/17
Liquidità 8.056 8.284 -228
Crediti finanziari correnti 6.500 6.500 0
Indebitamento finanziario corrente - -
Posizione finanziaria netta a breve -14.556 -14.784 228
Indebitamento finanziario non corrente - -
Posizione finanziaria netta -14.556 -14.784 228

Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governance adottato da Sesa SpA è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane edito da Borsa Italiana SpA con le integrazioni delle specifiche caratteristiche del Gruppo. In particolare nel corso dell'esercizio hanno operato riunendosi periodicamente il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, il Comitato per la Remunerazione ed il Comitato Strategico, i primi due completamente costituiti da membri non esecutivi del Consiglio di Amministrazione con una maggioranza di consiglieri indipendenti.

La società inoltre, ai sensi della legge 231 del 2001, è munita di un Organismo di Vigilanza e di una funzione di Internal Audit, che ha operato anche con riferimento alle principali società controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA. Il Consiglio di Amministrazione del 12 luglio 2018, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha definito la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob.

Il Consiglio di Amministrazione del 12 luglio 2018 ha inoltre approvato la Relazione sul sistema di governo della società, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali procedure di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria. La suddetta Relazione è consultabile sul sito internet www.sesa,it, sezione Corporate Governance. Il Codice di Autodisciplina è consultabile sul sito di Borsa Italiana SpA www.borsaitaliana.it.

Nella seduta del 12 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate in quanto non più applicabili le agevolazioni per le società di recente quotazioni alla Sesa SpA in tema di approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza.

Si segnala anche che il Consiglio di amministrazione del 12 luglio 2018 ha approvato la Relazione di Audit al 30 aprile 2018 predisposta dalla funzione Internal Audit e preventivamente approvata dal Comitato Controllo e Rischi, verificato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo amministrativo e contabile della società e delle controllate aventi rilevanza strategica, ed esaminato ed espresso parere favorevole sulla Relazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, circa l'adeguatezza e l'effettività delle procedure amministrative e contabili.

Infine, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato ed approvato la relazione annuale predisposta dall'Organismo di Vigilanza.

Azioni proprie

Alla data del 30 aprile 2018 la capogruppo Sesa SpA possiede n. 38.712 azioni, pari allo 0,2498% del capitale sociale, acquistate ad un prezzo medio di 25,59 euro in virtù del piano di acquisto azioni proprie deliberato dall'assemblea dei soci del 25 agosto 2017. In applicazione dei principi contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della società.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'articolo 2428 comma 2 numero 1 si dà atto che alcune delle società del gruppo e in particolare Sirio Informatica e Sistemi SpA, Var Digital Srl, Delta Phi Srl, Apra SpA, Sailing Srl, Leonet Srl, Var Aldebra Srl e BMS SpA hanno svolto attività di sviluppo software.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

In merito all'informativa riguardante i rapporti con parti correlate ai sensi degli articoli 2427 c.c. e 2428 c.c. e in conformità con quanto disposto dallo IAS 24 si segnala che le operazioni effettuate con tali soggetti, che afferiscono la gestione ordinaria, sono state concluse a condizioni di mercato e di reciproca convenienza economica.

La gestione dei rapporti con Parti Correlate è sottoposta ad un apposito regolamento approvato dal Comitato Controllo Rischi e Parti Correlate in applicazione del Codice di Autodisciplina delle Società quotate.

L'identificazione delle parti correlate del Gruppo è stata effettuata in conformità al principio internazionale IAS 24. Per ulteriori dettagli in merito ai rapporti con le parti correlate si rinvia alla specifica sezione riportata nella nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo.

Tali rapporti, che non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali, sono regolati a normali condizioni di mercato.

Responsabilità sociale del Gruppo Sesa (Dichiarazione dati non finanziari)

La Corporate Social Responsability è un elemento fondante della cultura d'impresa del Gruppo Sesa. Il Gruppo sin dalla propria fondazione ha attivamente contribuito alla costruzione di un ambiente di lavoro equo, leale e attento alla necessità delle proprie risorse umane e di tutti gli stakeholder. In particolare, nel corso dell'esercizio si sono concretizzate alcune importanti iniziative finalizzate a strutturare in modo più organico e sistematico le azioni del Gruppo Sesa in materia di responsabilità sociale e welfare aziendale.

Una descrizione articolata delle azioni di corporate social responsability realizzate dal Gruppo Sesa è fornita nella dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta e che viene approvata dal Consiglio di Amministrazione di Sesa contestualmente alla presente Relazione annuale. La Dichiarazione dei dati non finanziari è redatta in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b. del D.Lgs. 254/2016, secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" ed è disponibile sul sito internet del Gruppo www.sesa.it.

Evoluzione del capitale umano

Il capitale umano rappresenta il principale asset del Gruppo Sesa: competenze, professonalità, specializzazione ed integrità sono i valori distintivi per affrontare le sfide competitive del mercato.

Il Gruppo Sesa investe nelle proprie risorse umane attraverso programmi di selezione, gestione e valorizzazione, formazione e welfare aziendale.

Nel corso dell'esercizio sono continuati gli investimenti in risorse umane con oltre 150 assunzioni prevalentemente di giovani neolaureati provenienti dalle università italiane, inseriti in azienda con piani di formazione nelle aree di maggiore crescita e potenziale di sviluppo dell'Information Technology (cloud computing, security, digital services, IT consulting), percorsi di tirocinio professionale ed apprendistato (54 tirocinanti e 116 apprendisti al 30 aprile 2018), confermati a tempo indeterminato al termine del periodo di formazione con percentuali prossime al 100%.

L'età media delle risorse del Gruppo è di circa 40 anni e la composizione dell'organico evidenzia una qualifcata componente di genere superiore al 30% del totale ed in progressiva crescita.

Il processo di selezione di Gruppo ha l'obiettivo di individuare le migliori risorse disponibili tramite convenzioni con le principali Università sul territorio italiano, la partecipazione a career day e l'utilizzo di primari job site, nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità. A tale scopo sono state sviluppate apposite procedure aziendali interne di selezione, inserimento e sviluppo professionale.

Sono attivi percorsi di formazione ed aggiornamento continuo che hanno interessato una percentuale significativa degli occupati nel corrente esercizio, riguardando aree tecniche (anche attraverso seminari ed eventi dedicati), normative e motivazionali. Le ore di formazione erogate nel corso dell'esercizio sono state circa 10.000 tra formazione professionale e tecnica e in regolamentare.

Al fine di raggiungere gli obiettivi della gestione sono assegnati piani di incentivazione individuali che coinvolgono gran parte delle risorse commerciali e tutte le figure chiave del Gruppo, legati al raggiungimento di performance quali/quantitative definite all'inizio di ciascun anno in coerenza con la strategia del Gruppo. Sono inoltre definiti percorsi di carriera mirati e piani di sviluppo professionale per crescita e valorizzazione delle figure chiave in particolare di quelle più giovani e del capitale umano in generale.

Infine nel corso dell'esercizio è stato rafforzato ulteriormente il sistema di welfare di Gruppo, introducendo piani di tipo flessibile, personalizzabili su misura mediante un portale aziendale dedicato con facoltà di selezionare provvidenze e servizi attingendo ad un menu digitale. Tale iniziativa integra e rafforza il sistema di welfare aziendale attivo da oltre 5 anni nel Gruppo che per il 2018 include provvidenze e servizi di work-life balance rivolti ai lavoratori a sostegno del reddito, dell'istruzione e del benessere delle risorse umane (borse di studio, contributi per colonie climatiche e soggiorni estivi di studio all'estero, contributi asilo nido, flexible benefit, servizi di work-life balance).

L'evoluzione storica delle risorse umane del Gruppo evidenzia una crescita continua, a sostegno dello sviluppo dei ricavi e del business del Gruppo.

Al 30 aprile 2018 il personale del Gruppo ha raggiunto un totale di 1.642 unità, evidenziando un trend di crescita di circa 200 risorse, di cui circa 120 unità a seguito dell'allargamento del perimetro di consolidamento con l'ingresso di ICOS SpA, Tech-Value Srl e Synergy Srl, e circa 80 risorse a seguito di piani di reclutamento mirati, in partnership con alcune delle principali Università italiane, per lo sviluppo delle aree di businees a maggiore valore.

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo suddiviso per inquadramento:

Numero medio di dipendenti per
l'esercizio chiuso al 30 aprile
Numero puntuale dei dipendenti
al 30 aprile
(in unità) 2018 2017 2018 2017
Dirigenti 17 16 18 16
Quadri 111 98 122 100
Impiegati 1.407 1.207 1.502 1.311
Totale 1.535 1.321 1.642 1.427

Il Gruppo considera il capitale umano una risorsa strategica, da fidelizzare e sviluppare con percorsi di crescita professionale di lungo termine ed un sistematico inquadramento delle risorse a tempo indeterminato. Al 30 aprile 2018 la quota del personale assunto a tempo indeterminato raggiunge il 97,5% del totale delle risorse del Gruppo.

La componente femminile dell'occupazione è pari al 32% del totale.

A dimostrazione della grande attenzione al tema della tutela e valorizzazione delle proprie risorse umane si segnala che il Gruppo Sesa presenta una elevata fidelizzazione del personale (tasso di turnover in uscita pari a

Evoluzione storica delle risorse del Gruppo

circa il 4% estramente contenuto per il settore di riferimento), senza aver mai fatto ricorso a procedure di mobilità o cassa integrazione, con la gestione di programmi di welfare che nell'esercizio corrente hanno riguardato la pressoché totalità delle risorse, in collaborazione con la Fondazione SeSa, finalizzati ad ottimizzare la qualità del lavoro e il bilanciamento con la vita privata e familiare.

Infine, si segnala la massima attenzione alla sicurezza del lavoro per i propri dipendenti. A questo proposito nel corso dell'ultimo esercizio le società del Gruppo si sono adoperate per dare attuazione alla legge 81/2008 con programmi di formazione mirati alle risorse umane. In tal senso è importante verificare come non si siano riscontrati infortuni gravi sul lavoro né si siano verificati addebiti per malattie professionali o per comportamenti aziendali scorretti nei confronti dei dipendenti tali da configurare alcuna responsabilità aziendale.

Principali rischi e incertezze cui il Gruppo e Sesa SpA sono esposte

Il Gruppo Sesa adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell'azienda improntata ai valori del codice etico del Gruppo (integrità, onestà, correttezza, professionalità, continuità aziendale ed attenzione alle persone) focalizzata a perseguire obiettivi di crescita sostenibile per gli stakeholder.

Rischi Esterni

Rischi connessi al contesto macroeconomico e al mercato ICT

Con riferimento ai rischi della gestione, essi sono riconducibili al possibile andamento non favorevole dell'ambiente esterno caratterizzato da condizioni generali dell'economia e del settore ICT, che evidenziano un andamento correlato ed un trend di debole crescita. Il mercato ICT è legato all'andamento dell'economia dei Paesi industrializzati dove la domanda di prodotti ad alto contenuto tecnologico è più elevata. Un'evoluzione economica non favorevole a livello nazionale e/o internazionale potrebbe influenzare negativamente la crescita della domanda di IT con conseguenti ripercussioni sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Nonostante la debolezza della domanda (contesto macroeconomico e mercato IT) registrata negli ultimi 5 anni ed il conseguente potenziale effetto sull'andamento del business, il Gruppo negli ultimi 5 anni ha avuto la capacità di crescere sovra-performando il mercato di riferimento con un trend di sviluppo sostenibile dei ricavi e dei profitti.

Il mercato ICT si caratterizza anche per un elevato grado di concorrenza dove oltre ad operatori nazionali il Gruppo si confronta con competitor multinazionali. Qualora il Gruppo non fosse in grado di generare valore aggiunto attraverso le proprie vendite, fronteggiando i concorrenti di riferimento, si potrebbe determinare un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Per fronteggiare tale rischio il Gruppo persegue una strategia di ampliamento dell'offerta a valore aggiunto per i propri clienti mediante l'erogazione di servizi competitivi, efficienti e innovativi.

Il mercato IT infine è soggetto ad un'elevata evoluzione tecnologica e conseguentemente ad una costante trasformazione delle professionalità e delle competenze richieste. Per operare con un vantaggio competitivo sul mercato ICT occorre un continuo sviluppo delle competenze, dell'offerta di prodotti e la gestione strategica dei rapporti con i vendor internazionali. Il Gruppo svolge un continuo ed importante lavoro di analisi dei trend di mercato e delle opportunità al fine di anticipare le evoluzioni future delle esigenze dei propri clienti attraverso lo sviluppo di competenze interne, l'aggregazione di specializzazioni esterne ed investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Rischi Interni

Rischi relativi alla dipendenza da personale chiave

Il successo del Gruppo, la sua attività e lo sviluppo dipendono significativamente da alcuni manager chiave, tra cui gli amministratori esecutivi di Sesa SpA. La perdita delle prestazioni di una delle figure chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbero avere effetti negativi sulle prospettive e risultati economici e finanziari del Gruppo. Per fronteggiare questo rischio il Gruppo ha posto in essere delle strategie di fidelizzazione e piani di incentivazione di lungo periodo basati anche su piani di remunerazioni equity based di medio periodo. Il management ritiene, in ogni caso, che Sesa SpA e il Gruppo siano dotati di una struttura operativa capace di assicurare continuità nella gestione degli affari sociali.

Rischi connessi alla concentrazione ed alla dipendenza dai contratti di distribuzione ed alla capacità di negoziare e mantenere nel tempo i contratti di distribuzione con i Vendor

Tale fattore di rischio è rilevante per la principale controllata del Gruppo Computer Gross Italia SpA, operatore di riferimento nella distribuzione a valore aggiunto e partner dei principali produttori di soluzioni IT per il mercato italiano. I principali contratti di distribuzione sottoscritti con i Vendor sono conclusi in regime di non esclusiva, hanno una durata di breve termine (in prevalenza di uno o due anni) e sono rinnovati tacitamente, e si configurano come strategical assets. Il Gruppo fronteggia tale rischio offrendo ai vendor servizi di assistenza pre e post vendita con personale qualificato ed ampliando in modo progressivo il portafoglio dei vendor distribuiti, diversificando in misura crescente la concentrazione dei brand distribuiti. Si rileva che storicamente i tassi di chiusura dei contratti di distribuzione sono stati prossimi allo zero a conferma della capacità del Gruppo di strutturare partnership strategiche di lungo termine con i propri fornitori.

Rischi connessi all'inadempimento di impegni contrattuali e di compliance

Il Gruppo offre soluzioni e servizi IT con un elevato contenuto tecnologico e stipula contratti che possono prevedere l'applicazione di penali per il rispetto dei tempi, performance (SLA) e degli standard qualitativi concordati che se accertate potrebbero avere riflessi negativi sulla propria situazione economica e finanziaria. Per mitigare questo rischio il Gruppo ha adottato procedure di gestione e monitoraggio dei servizi erogati e stipulato adeguate polizze assicurative.

In relazione ai rischi di compliance il Gruppo si è dotato di policy e procedure incluso l'adozione del Modello 231/2001 per la capogruppo e le principali controllate volte a minimizzare rischi di compliance (in particolare fiscali e legali).

Rischi di mercato

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela. Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle Società del Gruppo con la clientela è costantemente oggetto di monitoraggio e copertura mediante utilizzo d'informazioni, procedure di valutazione della clientela e di strumenti di copertura del rischio di credito (assicurazioni e operazioni factoring pro-soluto). Viene stanziato e monitorato su base periodica un apposito fondo svalutazione crediti.

Rischio di liquidità

La gestione caratteristica delle Società del gruppo Sesa genera in alcuni momenti durante l'esercizio un fabbisogno di capitale circolante e conseguentemente un'esposizione finanziaria. Il Gruppo ha chiuso il bilancio

consolidato al 30 aprile 2018 con una posizione finanziaria netta attiva (liquidità netta) pari ad Euro 54.662 migliaia. In occasione della chiusura dei quarter solari peraltro il Gruppo ha operato sostenendo un fabbisogno finanziario generato dalla stagionalità del business e da variazioni in incremento del capitale circolante netto. Il rischio di liquidità trova copertura attraverso la pianificazione periodica dei fabbisogni di cassa ed il relativo finanziamento mediante prestiti e linee di credito prevalentemente accentrate presso le due principali società operative del Gruppo, Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA. Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 il Gruppo ha ulteriormente incrementato la quota a medio/lungo termine del proprio indebitamento finanziario sfruttando la riduzione dei tassi di mercato e riducendo ulteriormente il rischio liquidità.

Rischio di tasso di interesse

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dal fatto che le Società del Gruppo svolgono un'attività commerciale caratterizzata da un ciclo del capitale circolante negativo (calcolato come differenza tra passività di esercizio a breve termine ed attività di esercizio a breve termine) in determinati momenti dell'anno e quindi presenta un'esposizione finanziaria pro-tempore nei confronti del sistema bancario generata dalla necessità di finanziare i propri fabbisogni di capitale circolante. Tale fabbisogno trova copertura in prestiti e linee di credito a tasso variabile, il cui costo è esposto a variazioni dei tassi di interesse.

Alla data del 30 aprile 2018 il Gruppo non aveva in essere strumenti derivati relativi a tassi di interesse. Alla luce dell'attuale andamento dei tassi di interesse e del moderato livello di indebitamento medio annuo la politica di risk management del Gruppo non prevede il ricorso a contratti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo non operano sui mercati esteri in modo rilevante ed utilizzano essenzialmente l'Euro quale valuta per la gestione delle operazioni commerciali e finanziarie. Si segnalano operazioni di acquisto di merci e prodotti IT in valuta, accentrate prevalentemente presso la società Computer Gross Italia SpA e relative esclusivamente al dollaro statunitense.

Si segnala inoltre che non esistono operazioni in strumenti derivati in valute estera, ma operazioni di acquisto a termine di valuta funzionali alla copertura del rischio di cambio relativo ai debiti in valuta estera verso parte dei fornitori. Le operazioni a termine in essere al 30 aprile 2018 sono 50 con un fair value pari ad Euro 165 migliaia.

Rischio di prezzo

Il Gruppo non detiene strumenti finanziari o titoli azionari quotati su mercati mobiliari al 30 aprile 2018, ad eccezione delle azioni Sesa SpA proprie portate in deduzione del patrimonio netto, e di fondi comuni d'investimento e polizze di capitalizzazione emessi da principali istituzioni finanziarie. Relativamente al rischio di svalutazione del magazzino, le Società del gruppo attive nel settore delle distribuzione e commercializzazione di prodotti informatici monitorano tale profilo gestionale attraverso rilevazioni periodiche ed analisi in relazione alla eventuale sussistenza di un rischio di obsolescenza delle merci al fine di determinare azioni finalizzate al suo contenimento. Si evidenzia peraltro, che il valore del magazzino al 30 aprile 2018 risulta essenzialmente accentrato presso le società Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Successivamente alla chiusura dell'esercizio è proseguita la gestione del Gruppo in continuità con la strategia di focalizzazione sul mercato delle soluzioni e servizi IT a valore aggiunto nelle aree del mercato ICT con maggiori potenzialità, confermando il commitment nello sviluppo del proprio capitale umano a supporto dell'innovazione tecnologica della popria clientela.

Proseguono le iniziative commerciali e gli investimenti nelle aree del mercato IT con prospettive di marginalità superiori a quelle medie del Gruppo. In questo contesto si segnala l'acquisto del ramo ERP Panthera avvenuto in data 7 maggio 2018 da parte della controllata Panthera Srl, società costituita e controllata al 100% da Sirio informatica e Sistemi SpA. Il contributo di Panthera Srl ai risultati del Gruppo Sesa sarà pertanto rilevato a partire dal mese di maggio 2018.

Non si segnalano ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei primi mesi del nuovo esercizio il Gruppo ha operato in un contesto di crescita moderata del mercato IT, sostenuta dai trend innovativi dell'economia digitale, proseguendo nella gestione in continuità con l'esercizio precedente.

Il Gruppo proseguirà la gestione continuando ad investire nel patrimonio di competenze e professionalità del proprio capitale, con l'obiettivo primario di alimentare ulteriormente il percorso di crescita sostenibile a beneficio della creazione di valore per tutti gli stakeholder

Destinazione del risultato d'esercizio della società capogruppo Sesa SpA

Si propone all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,60 per azione per complessivi Euro 9,3 milioni al lordo delle azioni proprie in portafoglio.

Ringraziando per la fiducia accordata, vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio di Sesa SpA e consolidato di Gruppo così come presentato.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Paolo Castellacci

Bilancio consolidato al 30 aprile 2018

Prospetto di Conto Economico Consolidato
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2018 2017
Ricavi 6 1.350.900 1.260.275
Altri proventi 7 12.135 11.194
Materiali di consumo e merci 8 (1.114.393) (1.055.182)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 9 (104.213) (85.812)
Costi per il personale 10 (79.053) (70.107)
Altri costi operativi 11 (10.102) (8.736)
Ammortamenti 12 (8.984) (6.846)
Risultato operativo 46.290 44.786
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 13 376 172
Proventi finanziari 14 5.608 4.224
Oneri finanziari 14 (9.243) (8.845)
Utile prima delle imposte 43.031 40.337
Imposte sul reddito 15 (12.848) (13.239)
Utile dell'esercizio 30.183 27.098
di cui:
Utile di pertinenza di terzi 3.322 2.055
Utile di pertinenza del Gruppo 26.861 25.043
Utile per azione base (in Euro) 24 1,74 1,62
Utile per azione diluito (in Euro) 24 1,73 1,62

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2018 2017
Utile dell'esercizio 30.183 27.098
Utile/Perdita attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo 24 (285) (71)
Perdita attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 24 68 16
Utile complessivo dell'esercizio 29.966 27.043
di cui:
Utile complessivo di terzi 3.237 2.159
Utile complessivo del Gruppo 26.729 24.884
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2018 2017
Attività immateriali 16 39.083 21.848
Attività materiali 17 55.221 49.736
Investimenti immobiliari 18 290 290
Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto 13 9.179 8.835
Crediti per imposte anticipate 19 6.532 5.548
Altri crediti e attività non correnti 20 10.442 8.160
Totale attività non correnti 120.747 94.417
Rimanenze 21 67.752 61.570
Crediti commerciali correnti 22 328.760 315.399
Crediti per imposte correnti 7.452 4.687
Altri crediti e attività correnti 20 33.315 22.715
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23 247.194 191.951
Totale attività correnti 684.473 596.322
Attività non correnti possedute per la vendita
Totale attività 805.220 690.739
Capitale sociale 37.127 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 33.144 33.144
Altre riserve 1.723 6.587
Utili portati a nuovo 132.961 114.427
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 204.955 191.285
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 11.046 7.743
Totale patrimonio netto 24 216.001 199.028
Finanziamenti non correnti 25 123.172 81.118
Benefici ai dipendenti 26 20.495 17.427
Fondi non correnti 27 2.836 1.746
Imposte differite passive 19 11.339 6.711
Totale passività non correnti 157.842 107.002
Finanziamenti correnti 25 72.704 60.878
Debiti verso fornitori 295.706 270.984
Debiti per imposte correnti 2.187 3.241
Altre passività correnti 28 60.780 49.606
Totale passività correnti 431.377 384.709
Totale passività 589.219 491.711
Totale patrimonio netto e passività 805.220 690.739

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Rendiconto Finanziario Consolidato

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2018 2017
Utile prima delle imposte 43.031 40.337
Rettifiche per:
Ammortamenti 12 8.984 6.846
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 11,10 9.448 7.119
(Proventi)/oneri finanziari netti 14 2.219 1.608
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 13 (376) (172)
Altre poste non monetarie 1.151 395
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto
64.457 56.133
Variazione delle rimanenze 21 (5.658) (2.234)
Variazione dei crediti commerciali 22 (2.542) (7.757)
Variazione dei debiti verso fornitori 13.428 4.279
Variazione delle altre attività 20 (5.725) (522)
Variazione delle altre passività 28 6.778 354
Utilizzo dei fondi rischi 27 (87) (87)
Pagamento benefici ai dipendenti 26 (796) (514)
Variazione delle imposte differite 19 (569) (351)
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti (6.969) (1.241)
Interessi pagati 14 (2.535) (2.907)
Imposte pagate (9.698) (11.435)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 50.084 33.718
Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata 5 (8.622) (2.246)
Investimenti in attività materiali 17 (10.007) (7.444)
Investimenti in attività immateriali 16 (4.923) (2.522)
Dismissioni di attività materiali ed immateriali 16,17 576 876
Dismissioni di investimenti immobiliari 18 - -
Dismissione attività detenute per la vendita - -
Investimenti in società collegate 13 (545) (5.563)
Dismissioni di società collegate 13 - -
Investimenti in altre partecipazioni non correnti 20 (2.014) -
Incassi da attività finanziarie non correnti 20 360 462
Dividendi incassati 250 91
Interessi incassati 14 543 1.413
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento (24.382) (14.933)
Sottoscrizione di finanziamenti a lungo termine e leasing finanziari 3,25 95.420 71.500
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 3,25 (56.176) (32.462)
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve 3,25 663 (2.968)
Investimenti/disinvestimenti in attività finanziarie (48)
Aumento di capitale 24 (697)
Variazione patrimonio netto gruppo 24 505
Variazione patrimonio netto terzi 24 (1.178)
Azioni proprie 24 (1.189) 158
Dividendi distribuiti 24 (9.129) (7.860)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 29.541 26.998
Differenza di conversione su disponibilità liquide
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 55.243 45.783
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 191.951 146.168
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 247.194 191.951

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo delle
azioni
Altre
riserve
Utili d'esercizio
e Utili portati a
nuovo
Patrimonio netto
pertinenza del
Gruppo
Patrimonio
netto pertinenza
di terzi
Totale patrimonio
netto
Al 30 aprile 2016 37.127 33.144 5.330 96.738 172.339 7.075 179.414
Utile d'esercizio 25.043 25.043 2.055 27.098
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
lordo
(76) (76) 5 (71)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
effetto fiscale
18 18 (2) 16
Utile complessivo dell'esercizio 5.272 121.781 197.324 9.133 206.457
Acquisto azioni proprie (1.342) (1.342) (1.342)
Vendita azioni prorpie azioni proprie 1.500 1.500 1.500
Distribuzione dividendi (7.408) (7.408) (452) (7.860)
Maturazione piano Stock Grant 706 706 706
Versamento soci a fondo perduto
Destinazione utile d'esercizio 848 (848)
Variazione area di consolidamento e alre (397) 902 505 (938) (433)
movimentazioni
Al 30 aprile 2017 37.127 33.144 6.587 114.427 191.285 7.743 199.028
Utile d'esercizio 26.861 26.861 3.322 30.183
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
lordo
(173) (173) (112) (285)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
effetto fiscale
41 41 27 68
Utile complessivo dell'esercizio 6.455 141.288 218.014 10.980 228.994
Acquisto azioni proprie (1.189) (1.189) (1.189)
Vendita azioni prorpie azioni proprie
Distribuzione dividendi (299) (8.367) (8.666) (463) (9.129)
Assegnazione Stock Grant 371 371 371
Maturazione piano Stock Grant 1.022 1.022 1.022
Destinazione utile d'esercizio 440 (440)
Variazione area di consolidamento e alre
movimentazioni
(5.077) 480 (4.597) 529 (4.068)
Al 30 aprile 2018 37.127 33.144 1.723 132.961 204.955 11.046 216.001

Note Illustrative al Bilancio Consolidato

rmazioni Generali

SESA S.p.A. (di seguito "Sesa", la "Società" o la "Capogruppo") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società e le sue controllate (congiuntamente il "Gruppo") operano in Italia nel settore dell'Information Technology, e in particolare nella distribuzione a valore aggiunto di software e hardware (value added distribuzione o VAD) e nell'offerta di software, tecnologia, servizi e consulenza mirati a formare e supportare le aziende quali utilizzatori finali di IT (Software e System Integration o VAR). Il Gruppo è inoltre attivo nel settore dei servizi di logistica in prevalenza a favore di società appartenenti al Gruppo stesso. La Società è controllata da ITH SpA, la quale detiene il 52,81% del capitale.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 12 luglio 2018.

2 Sintesi dei Principi Contabili

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato della Sesa SpA per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 (di seguito il "Bilancio consolidato").

2.1 Base di Preparazione

Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Boards ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere tali da poter segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio consolidato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo comprende, oltre all'utile dell'esercizio risultante dal conto economico, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2 Area di Consolidamento e Criteri di Consolidamento

Il Bilancio consolidato include il bilancio di esercizio della Società nonché i bilanci di esercizio delle società controllate approvati dai rispettivi organi amministrativi. Tali bilanci sono stati opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi IFRS e alla data di chiusura dell'esercizio della Società al 30 aprile.

Le società incluse nell'area di consolidamento al 30 aprile 2018 sono dettagliate nell'allegato 1, che costituisce parte integrate del Bilancio consolidato. Per ulteriori dettagli sulle principali variazioni dell'area di consolidamento intervenute negli esercizi in esame si veda la nota 5.

IMPRESE CONTROLLATE

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;
  • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un'entità sono rilevate, in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3, secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente (fair value) delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
  • il costo di acquisizione include anche il corrispettivo potenziale, rilevato a fair value alla data di acquisto del controllo. Variazioni successive di fair value vengono riconosciute nel conto economico o conto economico complessivo se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria. Corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono ricalcolati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
  • se le operazioni di aggregazioni attraverso le quali viene acquisito il controllo avvengono in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che deteneva in precedenza nell'acquisita al rispettivo fair value (valore equo) alla data di acquisizione e rileva nel conto economico un eventuale utile o perdita risultante.
  • le acquisizioni di quote di minoranza relative ad entità per le quali esiste già il controllo o la cessione di quote di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono considerate operazioni sul patrimonio netto; pertanto, l'eventuale differenza fra il costo di acquisizione/cessione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita/ceduta è contabilizzata a rettifica del patrimonio netto di Gruppo.
  • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono definitivamente controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, che disciplina la metodologia di contabilizzazione delle operazioni di aggregazione di imprese, né di altri IFRS. In assenza di un principio

contabile di riferimento, il Gruppo, conformemente a quanto trattato dal documento OPI 1 - Trattamento contabile delle "business combinations of entities under common control" nel bilancio d'esercizio e nel bilancio consolidato, emesso da Assirevi e a quanto previsto dallo IAS 8, ha assunto quale criterio contabile per la rilevazione di tali operazioni quello di contabilizzare le entità acquisite in base ai valori contabili risultanti dal bilancio della società acquisita alla data del trasferimento. Eventuali differenze tra il costo sostenuto per l'acquisizione e relative quote di patrimonio netto contabile acquisite sono contabilizzate direttamente a patrimonio netto;

• gli utili e le perdite significative, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, eccetto che per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati, se significativi, i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano.

IMPRESE COLLEGATE

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante.

CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione. Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.

2.3 Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari se direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Impianti generici 7
Impianti specifici data center 20
Mobili e arredi 8
Macchine d'ufficio 2-5
Autoveicoli 4

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

I terreni non sono oggetto di ammortamento.

Beni in locazione

Le attività materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al fair value alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti di natura finanziaria.

I beni sono ammortizzati a quote costanti utilizzando le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati interamente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto. In particolare, nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Altre attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Licenze software e simili 5
Lista di clienti 10
Know how tecnologico 20

La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l'apprezzamento dell'investimento sono classificate nella voce "Investimenti immobiliari"; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento, se rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore. Al 30 aprile 2018 non sono iscritti avviamenti.

In presenza di avviamenti iscritti, l'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore

contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (il Gruppo rimane, pertanto, esposto al rischio di insolvenza e ritardato pagamento – c.d. cessioni pro-solvendo) l'operazione viene assimilata all'accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo fino al momento dell'incasso da parte del factor e, in contropartita dell'eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.

Le perdite di valore su crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'evidenza oggettiva include eventi quali:

  • significative difficoltà finanziarie del debitore;
  • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
  • probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.

L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale degli stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce del conto economico "Altri costi operativi". Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. Le altre partecipazioni non quotate classificate fra le "attività finanziarie disponibili per la vendita" per le quali il fair value non è determinabile in maniera attendibile sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore da iscrivere a conto economico consolidato, secondo quanto disposto dallo IAS 39.

I dividendi ricevuti da partecipazioni in altre imprese sono inclusi nella voce proventi finanziari.

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo viene determinato secondo il metodo FIFO.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico allorquando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione.

Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili vengono svalutate.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l'uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.

Un'attività operativa cessata rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori dell'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

DEBITI DI NATURA FINANZIARIA

I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti finanziari sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell'operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

STRUMENTI DERIVATI

I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti.

Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate e successivamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all'interno delle voci proventi finanziari e oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio.

Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettato a valutazione attuariale.

STOCK GRANT PLAN

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni, l'ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia previsto un "periodo di maturazione" nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione.

Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ

I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di marketing poste in essere con l'ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.

I ricavi dalla vendita di prodotti sono riconosciuti quando i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica. Gli sconti cassa in fattura definiti con i fornitori di tecnologia sono portati a riduzione del costo d'acquisto in quanto si ritiene prevalente la componente commerciale.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alle società del Gruppo.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte sul reddito", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

2.4 Principi contabili di recente emanazione

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti applicati dal Gruppo al 1 maggio 2017.

  • In febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 12- Income taxes on Recognition of deferred tax assets for unrealised losses. Il documento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • In data 25 febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 7- Statement of cash flows on disclosure initiative. Le modifiche riguardano l'introduzione di una migliore informativa tesa a permettere ai lettori di bilancio di comprendere meglio i cambiamenti delle passività derivanti dalla gestione finanziaria. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • A dicembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento (Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle) che riguarda l'IFRS 12 "Disclosure of interests in other entities". L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017. L'emendamento chiarifica che l'informativa prevista dal principio deve essere data per le partecipazioni classificate come detenute per la vendita, ad eccezione di quanto previsto al punto B12.

L'adozione delle modifiche introdotte dai suddetti principi non ha prodotto alcun effetto sul bilancio consolidato.

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti non ancora applicati dal Gruppo.

  • In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 Strumenti finanziari lo stesso principio è poi stato emendato in data 28 ottobre 2010 ed in data 24 luglio 2014. Il principio, applicabile in modo retrospettivo per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e di introdurre dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti del risultato complessivo e non transiteranno più nel conto economico. Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha svolto una valutazione preliminare degli effetti dell'IFRS 9 determinando che non vi sarammo effetti significativi sul patrimonio netto e il risultato netto del Gruppo.
  • In giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 "Share based payments" fornendo alcuni chiarimenti in merito ai criteri di misurazione dei "cash-settled share-based payment" ed alla contabilizzazione di alcune particolari tipologie di pagamenti basati su azioni. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'IFRS 2 richiedendo di trattare interamente come share-based payment i premi per i quali la normativa fiscale prevede una trattenuta e quindi un successivo versamento all'erario. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire dagli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2018. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". Il nuovo principio si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligations previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation). Il Gruppo prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha svolto una valutazione preliminare degli effetti dell'IFRS 15. Sulla base di tali analisi, si prevede che il Gruppo continuerà a riconoscere i propri ricavi coerentemente con le politiche contabili degli esercizi precedenti. Non è previsto pertanto un impatto sul patrimonio netto e il risultato netto del Gruppo.
  • In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato alcune ulteriori modifiche all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, "Clarifications to IFRS 15″, chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo principio. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • Nel mese di settembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 4 "Contratti assicurativi" per quanto riguarda l'applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Le modifiche consentiranno a tutte le imprese che emettono i contratti di assicurazione l'opzione di riconoscere nel conto economico complessivo, piuttosto che nel conto economico, la volatilità che potrebbe sorgere quando verrà applicato l'IFRS 9 prima che il nuovo principio sui contratti assicurativi sia emanato. Inoltre, permetterà alle imprese la cui attività è prevalentemente collegata con i contratti assicurativi una deroga temporanea opzionale nell'applicazione dell'IFRS 9 fino al 2021. Le entità che rinvieranno l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno

ad applicare lo IAS 39. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.

  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 1,'First-time adoption of IFRS' relativamente all'eliminazione di alcune esenzioni relative ai principi IFRS 7, IAS 19 ed IFRS 10 in caso di first-time adoption; (ii) al principio IAS 28,'Investments in associates and joint ventures' relativamente alla valutazione al fair value di società collegate o di joint venture. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo IFRS 16 Leases. Il documento andrà a sostituire il precedente principio IAS 17 non più adatto alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico. ll nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" siano essi operativi. Rimangono esclusi dall'applicazione dell'IFRS 16 i contratti di leasing con durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore. L'IFRS 16 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le imprese che adottano pure l'IFRS 15 (Revenue from contracts with customers).
  • In Dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio IAS 40 'Investment Property' chiarendo i requisiti necessari per effettuare cambi di classificazione da e verso la voce Investment Properties e precisando che gli stessi avvengono in presenza di un effettivo cambio di destinazione del bene in questione, opportunamente documentato. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso il documento IFRIC 22 'Foreign currency transactions and advance consideration'. Il documento fornisce chiarimenti in relazione alla contabilizzazione di transazioni o di parti di transazioni che prevedono un prezzo determinato in valuta estera. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • Nel mese di ottobre 2017, lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". L'emendamento fornisce una serie di chiarimenti in merito alla contabilizzazione degli investimenti in società collegate e joint venture per le quali non viene applicata la valutazione con il metodo del patrimonio netto secondo quanto previsto dell'IFRS 9. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

  • Nel mese di giugno 2017, lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments". Il documento fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi, correnti e/o differite, le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.
  • Nel mese di ottobre 2017, lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IFRS 9 "On prepayment features with negative compensation". L'emendamento conferma che quando una passività finanziaria contabilizzata al costo ammortizzato viene modificata senza che questo comporti una de-recognition, il relativo utile o la perdita devono essere rilevati immediatamente a conto economico. L'utile o la perdita vengono misurati come differenza fra il precedente flusso finanziario ed il flusso rideterminato in funzione della modifica. L'applicazione dell'emendamento ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.
  • Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 Contratti di assicurazione. Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.
  • Nel mese di Dicembre 2017, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 3 "Business Combinations"; (ii) al principio IFRS 11 "Joint arrangements"; (iii) al principio IAS 12 "Income Taxes"; (iv) al principio IAS 23 "Borrowing costs" relativamente al trattamento contabile dei finanziamenti

originariamente collegati allo sviluppo di un'attività. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.

Nel mese di febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IAS 19 "Employee benefits" che introduce modifiche volte essenzialmente a richiedere l'utilizzo di ipotesi attuariali aggiornate nella determinazione del costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi netti per il periodo successivo ad una modifica di un piano a benefici definiti esistente. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea.

3 Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività del Gruppo sono esposte ai seguenti rischi: rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse), rischio di credito, rischio di liquidità e rischio di capitale.

La strategia di risk management del Gruppo è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio e l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati.

RISCHIO DI MERCATO

Il Gruppo risulta esposto a rischi di mercato per quanto riguarda i tassi di interesse e il tasso di cambio.

Rischio Tasso di Interesse

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva principalmente dal fatto che le società del Gruppo svolgono un'attività commerciale caratterizzata da un fabbisogno finanziario negativo durante certi periodi dell'anno. Tale fabbisogno trova copertura attraverso operazioni di cessione di crediti, prestiti e linee di credito a tasso variabile. Il Gruppo non ha ritenuto opportuno attivare specifici strumenti di copertura finanziaria dei rischi di tasso di interesse, in quanto, considerando l'attuale livello di indebitamento finanziario e dei tassi d'interesse, gli stessi risulterebbero, nel complesso, non convenienti rispetto agli eventuali benefici.

L'ammontare dell'indebitamento a tasso variabile non coperto dal rischio di tasso di interesse rappresenta il principale elemento di rischio per l'impatto che potrebbe verificarsi sul conto economico conseguentemente ad un aumento dei tassi di interesse di mercato.

In base all'analisi dell'indebitamento del Gruppo, si rileva che l'intero indebitamento a lungo e a breve termine al 30 aprile 2018 è a tasso variabile.

Rischio Tasso di Cambio

Il Gruppo è esclusivamente attivo sul mercato Italiano e la sua esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcuni minori acquisti e vendite di merce in dollari statunitensi. Al fine di ridurre il rischio di cambio derivante da attività, passività e flussi di cassa attesi in divisa estera, il Gruppo ricorre a contratti forward allo scopo di coprire i flussi di cassa in valute diverse dall'Euro. Il Gruppo fissa principalmente i rapporti di cambio delle valute funzionali delle società del Gruppo (Euro) verso il dollaro statunitense, essendo alcuni acquisti e vendite dei materiali di consumo e merci denominati in dollari statunitensi. E' infatti politica del Gruppo coprire, laddove possibile, flussi previsionali commerciali in dollari statunitensi derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili. La scadenza dei contratti forward in essere non eccede i 12 mesi. Gli strumenti adottati dal Gruppo non rispettano tutti i requisiti necessari per essere contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting.

Al 30 aprile 2018 sono in essere numero 50 contratti forward che presentano un fair value attivo pari ad Euro 165 migliaia.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito deriva essenzialmente dai crediti verso clienti per lo svolgimento dell'attività di vendita di prodotti e servizi. Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, depositate pro-tempore presso istituiti di credito, il Gruppo ha in essere procedure volte ad assicurare che siano intrattenuti rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo. Al 30 aprile 2018 la quasi totalità delle risorse finanziarie e di cassa risultano depositate presso controparti retate o investment grade.

Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, il Gruppo ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le vendite dei prodotti vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili oltre ad utilizzare procedure di copertura del rischio mediante ricorso ad assicurazioni del credito e/o contratti di factoring pro-soluto. Inoltre, il Gruppo controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l'incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti.

Con riferimento ai crediti commerciali, la situazione più a rischio riguarda i rapporti con i rivenditori. Gli incassi e i tempi di pagamento relativi a tali crediti sono, pertanto, costantemente monitorati. L'ammontare delle attività finanziarie ritenuto di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è comunque coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Si veda la nota 22 per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione crediti.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali correnti al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017 raggruppati per scaduto, al netto della quota del fondo svalutazione crediti.

(in migliaia di Euro) Al 30 aprile 2018 Al 30 aprile 2017
A scadere 296.266 274.572
Scaduti da 0-90 giorni 25.334 26.151
Scaduti da 90-180 giorni 2.433 5.208
Scaduti da 180-360 giorni 1.612 3.269
Scaduti da oltre 360 giorni 3.115 6.198
Totale 328.760 315.399

RISCHIO DI LIQUIDITA'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità del Gruppo di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

Inoltre, si segnala che:

• esistono differenti fonti di finanziamento, con differenti istituti bancari;

• non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità sia dal lato delle attività finanziarie sia da quello delle fonti di finanziamento.

Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziarie al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017:

Al 30 aprile 2018
(in migliaia di Euro)
Valore in bilancio Entro 12
mesi
Tra 1 e 5
anni
Oltre 5 anni
Finanziamenti correnti e non correnti 153.214 44.164 109.050
Finanziamenti a breve termine 26.121 26.121
Anticipazioni ricevuti da factor 1.121 1.121
Passività per leasing finanziario 15.420 1298 5.504 8.618
Derivati su tassi di cambio
Debiti verso fornitori 295.706 295.706
Altri debiti correnti e non correnti 3.193 3.193
Al 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro)
Valore in bilancio Entro 12
mesi
Tra 1 e 5
anni
Oltre 5 anni
Finanziamenti correnti e non correnti 111.319 45.621 65.698
Finanziamenti a breve termine 9.021 9.021
Anticipazioni ricevuti da factor 4.787 4.787
Passività per leasing finanziario 16.869 1.449 4.622 10.798
Derivati su tassi di cambio 77 77
Debiti verso fornitori 270.984 270.984
Altri debiti correnti e non correnti 5.322 5.322

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017:

Al 30 aprile 2018
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria
a fair value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti commerciali correnti 328.760 328.760 328.760
Altre attività correnti e non correnti 19.822 16 7.586 27.424 16.333 43.757
Disponibilità liquide 247.194 247.194 247.194
Totale attività 348.582 16 254.780 603.378 16.333 619.711
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 191.342 4534 195.876 195.876
Debiti verso fornitori 295.706 295.706 295.706
Altre passività correnti 3.193 3.193 57.587 60.780
Totale passività 490.241 494.775 57.587 552.362
Al 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria a
fair value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti commerciali correnti 315.399 315.399 315.399
Altre attività correnti e non correnti 12.878 1.615 4.155 18.648 12.227 30.875
Disponibilità liquide 191.951 191.951 191.951
Totale attività 328.277 1.615 196.106 525.998 12.227 538.225
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 141.996 141.996 141.996
Debiti verso fornitori 270.984 270.984 270.984
Altre passività correnti 5.322 77 5.399 44.207 49.606
Totale passività 418.302 77 418.379 44.207 462.586

STIMA DEL FAIR VALUE

Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Si riportano nella tabella di cui sotto le attività e le passività che al 30 aprile 2018 sono valutate ed iscritte al fair value fornendo indicazione del livello gerarchico del relativo fair value:

(in migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività valutate al Fair Value
Strumenti finanziari derivati 165
Attività destinate alla vendita
Partecipazioni in altre imprese 5.759
Altre Attività 1.662
Totale 0 1.827 5.759
Passività valutate al Fair Value
Strumenti finanziari derivati
Passività finanziarie al Fair Value rilevato a C.E. 2.329
Altre Passività 2.205
Totale 0 4.534 0

Sono considerati strumenti finanziari derivati le operazioni a termine in valuta stipulate dal Gruppo per la gestione del rischio cambio su alcune forniture in valuta diversa dall'Euro. Il fair value attivo e passivo è stato determinato utilizzando i cambi in valuta osservabili alla data di redazione del bilancio.

Tra le altre attività sono esposte le quote dei fondi comuni emessi da primari intermediari e rilevati al fair value secondo i dati osservabili sul mercato attivo e una polizza assicurativa valutata al fair value sulla base del valore di riscatto.

Nella voce strumenti finanziari derivati è riportato il fair value (MtM) delle operazioni forward (operazione a termine) Euro/Dollaro al 30 aprile 2018.

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite durevoli di valore. La valorizzazione di suddette partecipazioni rappresenta pertanto la migliore approssimazione del valore di mercato.

Tra le passività finanziarie al Fair value e le altre passività rispettivamente sono inclusi i debiti finanziari per earn out contrattualizzati ed i debiti per le put option rilasciate su quote di società per le quali il Gruppo ha già acquisito il controllo. La valorizzaizone è stata determinata sulla base del valore netto atteso dell'earn out e di esercizio delle put option.

Le seguenti tabelle evidenziano le variazioni intervenute nel Livello 1, nel Livello 2 e nel Livello 3 nel corso dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018:

(in migliaia di Euro) Livello 1
Saldo al 30.04.2017 -
Utili e (perdite) rilevati a conto economico
Incrementi/(Decrementi)
Saldo al 30.04.2018 -
Totale -
(in migliaia di Euro) Livello 2
Saldo al 30.04.2017 1.538
Utili e (perdite) rilevati a conto economico 242
Incrementi/(Decrementi) (4.487)
Saldo al 30.04.2018 (2.707)
Totale (2.707)
(in migliaia di Euro) Livello 3
Saldo al 30.04.2017 4.155
Utili e (perdite) rilevati a conto economico
Incrementi/(Decrementi) 1.604
Saldo al 30.04.2018 5.759
Totale 5.759

La variazione del valore riferito al Livello 2 deriva principalmente dalla rilevazione del fair value delle operazione a termine su valute e dalla rilevazione dei debiti finanziari per earn out contrattualizzati ed i debiti per le put option rilasciate su quote di società per le quali il Gruppo ha già acquisito il controllo.

La variazione del valore riferito al Livello 3 deriva principalmente dagli acquisti delle azioni Cabel Holding SpA, da parte di Sesa SpA e Var Group SpA (complessivamente 3,86%).

4 Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che vada rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

(b) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali eventuali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(c) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(d) Fondo obsolescenza magazzino

Il Gruppo accerta nel fondo obsolescenza magazzino le probabili perdite di valore delle rimanenze. La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quelli tenuti in conto nella redazione della presente informativa.

(e) Benefici ai dipendenti

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio consolidato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 27 Benefici ai dipendenti e 10 Costi per il personale.

5 Aggregazioni Aziendali

Tra le business combination realizzate nell'esercizio si riportano di seguito i dettagli delle più significative: l'acquisto del controllo di Icos SpA e Tech-Value Srl rispettivamente nel Settore VAD e SSI.

Nel mese di settembre 2017 Computer Gross Italia SpA (Settore VAD) ha sottoscritto un Accordo quadro vincolante per l'acquisto del 51% di Icos SpA, distributore a valore di enterprise software e soluzioni per il datacenter sul mercato italiano con sedi a Ferrara, Milano e Roma, con una storica partnership con il Vendor Oracle di cui è distributore autorizzato sul mercato italiano ed i Vendor NetApp, CommVault e Huawei. L'operazione di acquisto del 51% al prezzo di Euro 2,29 milioni, avvenuta dopo il rilascio dell'autorizzazione AGCM, si è realizzata in data 10 novembre 2017. A seguito dell'attività di allocazione del corrispettivo pagato è stato attribuito l'importo di Euro 1.264 migliaia (al lordo imposte) alla voce know how tecnologico, ammortizzata su un orizzonte temporale di 20 anni ed Euro 1.264 migliaia (al lordo imposte) migliaia alla voce lista clienti, ammortizzata su un orizzonte temporale di 10 anni. Ai soci fondatori, che resteranno attivi nella gestione, è stata rilasciata un'opzione put per la vendita a CGI del 49% di ICOS in due tranche, nell'aprile 2019 ed aprile 2020, per un prezzo complessivo prefissato in Euro 2,21 milioni, comprensivo della quota parte di utili maturata nel triennio 2018-2020 in capo alla società e subordinatamente al rispetto di prefissate condizioni di continuità aziendale. Tali opzioni sono state riflesse tra le passività finanziarie.

Nel mese di gennaio 2018 Var Group SpA (Settore SSI) ha acquisito il 51% di Tech-Value SpA, (in seguito divenuta Tech-Value Srl) società leader sul mercato italiano delle soluzioni PLM e CAD in ambito industria 4.0 per il settore manifatturiero "engineering intensive". L'operazione è stata perfezionata il 22 gennaio 2018 attraverso l'acquisto da parte di Var Group SpA del 51% della Newco Industria 4.0 Srl che deteneva il 100% delle azioni Tech-Value Srl. Tali azioni sono state acquisite per il 78% tramite conferimento dei soci fondatori e per il restante 22% attraverso un'offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni di Tech-Value per un prezzo complessivo di Euro 5,3 milioni di cui Euro 3,7 milioni al closing ed Euro 1,6 milioni condizionati alla

continuità della gestione aziendale e corrisposti nel 24 mesi successivi, oltre ad un earn out sino ad Euro 1,2 milioni al raggiungimento di obiettivi di Ebitda medio consolidato triennale del periodo 2019-2021 in applicazione di un moltiplicatore 4,75x Ebitda. Il perfezionamento della fusione inversa di Newco Industia 4.0 Srl in Tech-Value Srl è avvenuta nel mese aprile 2018. Tech-Value Srl e la controllata totalitaria CCS Team Srl sono entrate nel perimetro di consolidamento a gennaio 2018 con la conseguente iscrizione dell'importo complessivo di Euro 12.066 (al lordo imposte) alla voce know how tecnologico, ammortizzata su un orizzonte temporale di 20 anni.

In conformità a quanto previsto dall'IFRS3 sono stati determinati al 30 aprile 2018 i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali.

La seguente tabella riporta i dettagli dei fair value delle attività e passività acquisite per tutte le società incluse nel perimetro al 30 aprile 2018:

(in migliaia di Euro) Synergy
Srl
Icos SpA Tech-Value
Srl e CCS
Team Srl
Totale
Attività immateriali 313 2.535 12.297 15.145
Attività materiali 95 14 265 374
Altre attività correnti e non correnti 43 142 4.418 4.603
Rimanenze 522 2 524
Crediti verso clienti 371 9.586 7.336 17.293
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 289 5 1.643 1.937
Attività acquistate 1.111 12.804 25.961 39.876
Finanziamenti non correnti 1.725 6.979 8.704
Benefici ai dipendenti 180 393 760 1.333
Finanziamenti correnti 36 200 - 236
Imposte differite passive 74 728 3.478 4.280
Debiti verso fornitori 199 6.574 4.456 11.229
Altre passività 293 398 3.918 4.609
Passività acquistate 782 10.018 19.591 30.391
Interessenze di terzi (99) (491) (1.033) (1.623)
Attività nette acquistate 230 2.295 5.337 7.862

Il corrispettivo pagato per le acquisizioni avvenute nel corso dell'esercizio è di seguito riportato:

(in migliaia di Euro) Synergy Srl Icos SpA Tech-Value
Srl e CCS
Team Srl
Totale
Corrispettivo 230 2.295 5.337 7.862
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite (289) (5) (1.643) (1.937)
Corrispettivo pagato (59) 2.290 3.694 5.925

* Indebitamento finanziario netto determinato alla data di acquisizione del controllo societario ed ingresso nel perimetro di consolidamento

6 Informativa di Settore

I criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di informativa sono in linea con le modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo. In particolare, l'articolazione dei settori di attività oggetto di informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di Amministrazione ai fini della gestione del business del Gruppo. Nello specifico, la principale dimensione di analisi gestionale utilizzata dal Gruppo è quella relativa ai seguenti settori operativi:

  • Value Added Distribution, che include la distribuzione a valore aggiunto, attraverso la controllata Computer Gross Italia SpA, di prodotti e soluzioni informatiche a valore nelle categorie server, storage, software e networking agli operatori del segmento enterprise e small medium enterprise. L'offerta di Value Added Distribution del Gruppo, in modo integrato a software house e integratori di tecnologie per la realizzazione di soluzioni tecnologiche complesse, si rivolge ad utilizzatori finali dei prodotti distribuiti.
  • Software e System Integration (VAR), che include l'offerta di software, tecnologie, servizi e consulenza, attraverso la controllata Var Group SpA, mirata a formare e supportare le aziende utilizzatori finali di IT. Il Gruppo fornisce servizi di progettazione, di consulenza, sviluppo e installazione di software e di tecnologia complessa, assistenza tecnica pre e post vendita e strategic outsourcing.
  • Corporate, che include i servizi di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali delle principali società del gruppo svolti dalla società capogruppo Sesa SpA e la prestazione di servizi di logistica (stoccaggio, assemblaggio, customizzazione e movimentazione dei prodotti) attraverso la società Ict Logistica Srl.

I settori operativi Value Added Distribution e Software e System Integration sono integrati verticalmente attraverso la vendita di prodotti e soluzioni informatiche da Computer Gross Italia SpA a Var Group SpA. Computer Gross Italia SpA utilizza i servizi di logistica inclusi nel settore Corporate.

Il management del Gruppo valuta le performance dei diversi settori operativi, utilizzando i seguenti indicatori:

  • ricavi verso terzi per settore operativo;
  • Ebitda definito come utile dell'esercizio al lordo degli ammortamenti, degli accantonamenti a fondo svalutazione crediti, degli accantonamenti ai Fondi Rischi, dei costi figurativi relativi ai piani di stock grant assegnati agli amministratori esecutivi, dei proventi e degli oneri finanziari, dell'utile (perdita) delle società valutate con il metodo di patrimonio netto e delle imposte;
  • utile dell'esercizio.

Poiché il Margine operativo lordo (Ebitda) non è identificato come misura contabile dagli IFRS (Non-GAAP Measures) la determinazione quantitativa dello stesso potrebbe non essere univoca. L'Ebitda è una misura utilizzata dal management per monitorare e valutare l'andamento operativo delle società del Gruppo.

Il criterio di determinazione dell'Ebitda riportato sopra ed applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società o Gruppi e pertanto il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Esercizio chiuso 30 aprile 2018 Esercizio chiuso 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro) Value Added
Distribution
Software e
System
Integration
Corporate Elisioni Value Added
Distribution
Software e
System
Integration
Corporate Elisioni
Ricavi verso terzi 1.069.553 279.666 1.681 1.350.900 1.028.041 230.424 1.810 1.260.275
Ricavi inter-settore 77.762 2.639 12.019 92.420 68.802 2.583 10.727 82.112
Ricavi 1.147.315 282.305 13.700 (92.420) 1.350.900 1.096.843 233.007 12.537 (82.112) 1.260.275
Altri proventi 6.556 7.086 2.501 (4.008) 12.135 5.640 6.838 2.575 (3.859) 11.194
Totale ricavi e altri proventi 1.153.871 289.391 16.201 (96.428) 1.363.035 1.102.483 239.845 15.112 (85.971) 1.271.469
Materiali di consumo e merci (1.066.272) (117.673) (396) 69.948 (1.114.393) (1.015.968) (107.892) (629) 69.307 (1.055.182)
Costi per servizi e per
godimento di beni di terzi
(30.102) (91.145) (7.973) 26.400 (102.820) (29.140) (65.115) (7.422) 16.571 (85.106)
Costi per il personale (14.649) (58.656) (5.748) (79.053) (13.610) (50.926) (5.571) (70.107)
Altri costi operativi (2.283) (1.256) (208) 99 (3.648) (1.951) (1.127) (156) 45 (3.189)
Ebitda 40.565 20.661 1.876 19 63.121 41.814 14.785 1.334 (48) 57.885
Ammortamenti e svalutazioni
e altri costi non monetari
(7.752) (7.491) (1.588) - (16.831) (6.305) (5.969) (825) (13.099)
Risultato Operativo (Ebit) 32.813 13.170 288 19 46.290 35.509 8.816 509 (48) 44.786
Utile delle società valutate
con il metodo del patrimonio
netto
930 (578) 24 - 376 145 25 2 172
Proventi e oneri finanziari
netti
(2.474) (1.175) 14 - (3.635) (2.969) (1.681) 29 (4.621)
Utile prima delle imposte 31.269 11.417 326 19 43.031 32.685 7.160 540 (48) 40.337
Imposte sul reddito (8.748) (3.787) (308) (5) (12.848) (9.806) (3.089) (360) 16 (13.239)
Utile dell'esercizio 22.521 7.630 18 14 30.183 22.879 4.071 180 (32) 27.098
Utile di pertinenza di terzi 36 3.274 - 12 3.322 (62) 2.098 18 1 2.055
Utile di pertinenza del
Gruppo 22.485 4.356 18 2 26.861 22.942 1.972 162 (33) 25.043

La seguente tabella riporta l'informativa economica per settore operativo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2018 e al 30 aprile 2017

La seguente tabella riporta l'informativa patrimoniale per settore operativo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2018 e al 30 aprile 2017

Esercizio chiuso 30 aprile 2018 Esercizio chiuso 30 aprile 2017
Value Software e Value Software e
(in migliaia di Euro) Added System Corporate Elisioni Added System Corporate Elisioni
Distribution Integration Distribution Integration
Attività immateriali 3.388 35.627 68 39.083 1.211 20.556 81 21.848
Attività materiali 41.034 13.661 526 55.221 41.772 7.477 487 49.736
Investimenti immobiliari 290 290 290 290
Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto 5.923 2.602 901 (247) 9.179 4.749 3.296 1.037 (247) 8.835
Crediti per imposte anticipate 3.510 2.698 392 (68) 6.532 3.172 2.119 321 (64) 5.548
Altri crediti e attività non correnti 4.427 6.079 68.269 (68.333) 10.442 3.660 4.966 67.217 (67.683) 8.160
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 58.282 60.667 70.446 (68.648) 120.747 54.564 38.414 69.433 (67.994) 94.417
Rimanenze 57.380 10.497 (125) 67.752 51.738 9.977 (145) 61.570
Crediti commerciali correnti 269.031 93.228 12.038 (45.537) 328.760 266.331 80.799 14.440 (46.171) 315.399
Crediti per imposte correnti 3.705 3.449 298 7.452 619 2.075 1.993 4.687
Altri crediti e attività correnti 11.339 22.590 819 (1.433) 33.315 6.766 17.658 965 (2.674) 22.715
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 164.818 72.888 9.488 247.194 135.720 47.101 9.130 191.951
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 506.273 202.652 22.643 (47.095) 684.473 461.174 157.610 26.528 (48.990) 596.322
Attività non correnti possedute per la vendita
TOTALE ATTIVITA' 564.555 263.319 93.089 (115.743) 805.220 515.738 196.024 95.961 (116.984) 690.739
Capitale sociale 40.000 3.800 37.126 (43.799) 37.127 40.000 3.800 37.127 (43.800) 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 4.051 33.144 (4.051) 33.144 4.051 33.144 (4.051) 33.144
Altre riserve e utili portati a nuovo 131.254 8.515 15.619 (20.704) 134.684 119.701 7.162 14.299 (20.148) 121.014
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA
DEL GRUPPO 171.254 16.366 85.889 (68.554) 204.955 159.701 15.013 84.570 (67.999) 191.285
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 869 10.000 177 11.046 829 6.123 555 236 7.743
TOTALE PATRIMONIO NETTO 172.123 26.366 85.889 (68.377) 216.001 160.530 21.136 85.125 (67.763) 199.028
Finanziamenti non correnti 77.401 45.771 123.172 59.717 21.401 81.118
Benefici ai dipendenti 1.828 17.109 1.558 20.495 1.479 14.518 1.430 17.427
Fondi non correnti 1.878 958 2.836 1.299 447 1.746
Imposte differite passive 2.406 9.155 17 (239) 11.339 1.381 5.542 27 (239) 6.711
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 83.513 72.993 1.575 (239) 157.842 63.876 41.908 1.457 (239) 107.002
Finanziamenti correnti 37.303 35.401 72.704 36.796 24.082 60.878
Debiti verso fornitori 257.030 82.610 3.104 (47.038) 295.706 245.002 70.408 4.494 (48.920) 270.984
Debiti per imposte correnti 177 1.990 10 10 2.187 1.097 2.116 18 10 3.241
Altre passività correnti 14.409 43.959 2.511 (99) 60.780 8.437 36.374 4.867 (72) 49.606
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 308.919 163.960 5.625 (47.127) 431.377 291.332 132.980 9.379 (48.982) 384.709
TOTALE PASSIVITA' 392.432 236.953 7.200 (47.366) 589.219 355.208 174.888 10.836 (49.221) 491.711
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 564.555 263.319 93.089 (115.743) 805.220 515.738 196.024 95.961 (116.984) 690.739

Tutti i ricavi del Gruppo sono generati in Italia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Vendita soluzioni, software e accessori 1.193.892 1.145.009
Sviluppo software e altri servizi 71.729 55.067
Assistenza hardware e software 70.233 48.034
Attività di marketing 7.966 7.957
Altre vendite 7.080 4.208
Totale 1.350.900 1.260.275

I ricavi del gruppo pari ad Euro 1.350.900 migliaia al 30 aprile 2018 registrano un incremento del 7,2% rispetto al precedente esercizio grazie alla crescita delle vendite di soluzioni e software IT e delle prestazioni di servizi sia in ambito progettuale IT (sviluppi, consulenza e altri servizi) che in quelli infrastrutturali (assistenza, cloud computing, etc.).

7 Altri Proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Attività di trasporto 1.151 1.356
Plusvalenze da alienazioni 36 430
Provvigioni 1351 945
Locazioni e affitti 287 194
Corsi di formazione 148 160
Proventi diversi 9.162 8.109
Totale 12.135 11.194

La voce Proventi diversi si riferisce in prevalenza al recupero delle spese di trasporto.

8 Materiali di Consumo e Merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Acquisto hardware 715.466 690.755
Acquisto software 396.910 362.860
Materiale di consumo e altri acquisti 2.017 1.567
Totale 1.114.393 1.055.182

Gli sconti cassa concessi dai fornitori sono riclassificati a riduzione del costo d'acquisto delle merci in quanto, come prassi già in uso nel settore della distribuzione, è ritenuta prevalente la componente commerciale.

9 Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Assistenza tecnica hardware e software 37.294 27.692
Consulenze 24.609 19.516
Provvigioni e contributi agli agenti 8.805 7.475
Affitti e noleggi 9.080 6.961
Marketing 4.488 3.394
Trasporto 3.722 3.985
Assicurazioni 1.756 1.619
Utenze 1.889 1.650
Logistica e magazzinaggio 1.516 1.492
Spese di supporto e formazione 1.037 689
Manutenzione 3.343 2957
Altre spese di servizi 6.674 8.382
Totale 104.213 85.812

10 Costi per il Personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Salari e stipendi 54.376 48.124
Oneri sociali 14.901 12.987
Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 3.591 3.151
Contributi a fondi pensionistici benefici definiti 27 8
Rimborsi e altri costi del personale 6.158 5.837
Totale 79.053 70.107

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:

Numero medio di dipendenti per
Numero puntuale dei dipendenti
l'esercizio chiuso al 30 aprile
al 30 aprile
(in unità) 2018 2017 2018 2017
Dirigenti 17 16 18 16
Quadri 111 98 122 100
Impiegati 1.407 1.207 1.502 1.311
Totale 1.535 1.321 1.642 1.427

11 Altri Costi Operativi

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti (al netto dei recuperi) 5.756 4.431
Oneri e commissioni per cessioni crediti pro soluto 1.210 1.121
Imposte e tasse 629 582
Minusvalenze da alienazioni 35 17
Perdite su crediti 335 340
Accantonamenti per rischi ed oneri 698 1117
Altri costi operativi 1.439 1128
Totale 10.102 8.736

12 Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Attività immateriali 3.547 2.969
Attività materiali 5.437 3.877
Totale 8.984 6.846

13 Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto

Di seguito si riporta un dettaglio con la movimentazione avvenuta negli esercizi chiusi al 30 aprile 2018 e al 30 aprile 2017 del valore delle partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Saldo all'inizio del periodo 8.835 3.938
Acquisizioni e aumenti di capitale 563 5.563
Cessioni e liquidazioni (18)
Dividendi ricevuti (249)
Utile/(perdita) delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 376 172
Riclassifiche (328) (838)
Saldo alla fine del periodo 9.179 8.835

Di seguito si riporta la quota di risultato delle principali società collegate, e il valore aggregato delle loro attività, passività e dei ricavi:

(in migliaia di Euro) Totale attivo Totale
passivo
Ricavi Utile
(perdita)
dell'esercizio
%
posseduta
30 aprile 2018
ATTIVA SPA 60.871 35.956 324.475 3.588 20,0%
M.K. ITALIA S.r.l. 1.628 1.206 5.326 93 45,0%
STUDIO 81 DATA SYSTEM SRL 1.579 1.359 2.209 24 50,0%
C.G.N. Srl 1.221 5 165 8 47,5%
WEBGATE SRL 623 53 606 140 30,0%

14 Proventi ed Oneri Finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Interessi passivi per operazioni di cessione credito 934 1.325
Oneri e commissioni per cessioni crediti pro solvendo 499 727
Interessi passivi su conti bancari e finanziamenti 287 415
Altri interessi passivi 1.314 1.166
Commissioni e altri oneri finanziari 2.282 2.275
Oneri finanziari relativi al TFR 228 205
Perdite su cambi 3.699 2.732
Totale oneri finanziari 9.243 8.845
Interessi attivi su altri crediti a breve 510 1.213
Altri proventi finanziari 806 144
Interessi attivi su depositi bancari 33 56
Dividendi da partecipazioni 1 91
Utile su cambi 4.258 2.720
Totale proventi finanziari 5.608 4.224
Oneri finanziari netti 3.635 4.621

15 Imposte sul Reddito

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Imposte correnti 13.738 13.342
Imposte differite (890) (103)
Imposte relative ad esercizi precedenti
Totale 12.848 13.239

Si segnala che a partire dall'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 l'aliquota IRES applicata per la determinazione delle imposte correnti e differite è passata dal 27,5% al 24%.

La seguente tabella riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2018 e al 30 aprile 2017.

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Risultato prima delle imposte 43.031 40.337
Imposte teoriche 10.327 11.093
Imposte relative ad anni precedenti 52 9
Tassazione agevolata su dividendi 120 129
Differenze permanenti 270 (981)
IRAP, incluse altre variazioni 2.079 2.989
Carico d'imposta effettivo 12.848 13.239

16 Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Lista clienti Software ed
altre attività
immateriali
Know-how
tecnologico
Totale
Saldo al 30 aprile 2017 8.236 2.148 11.464 21.848
Di cui:
costo storico
-
12.060 7.888 12.251 32.199
fondo ammortamento
-
(3.824) (5.740) (787) (10.351)
Variazione perimetro di consolidamento 1.354 1.158 13.420 15.932
Investimenti 2.749 947 1.227 4.923
Disinvestimenti (73) (73)
Ammortamenti (1.516) (1.110) (921) (3.547)
Giroconto costo storico/ fondo ammortamento
Giroconto fondo ammortamento/costo storico
Saldo al 30 aprile 2018 10.823 3.070 25.190 39.083
Di cui:
costo storico
-
16.163 9.920 26.898 52.981
fondo ammortamento
-
(5.340) (6.850) (1.708) (13.898)

Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2018 è costituito prevalentemente da liste clienti e know how tecnologico che si incrementano nell'esercizio principalmente in seguito alll'ingresso nel perimetro delle società Tech-Value Srl, CCS Team Srl, ICOS SpA e Synergy Srl.

17 Attività Materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Macchine
d'ufficio
Migliorie
su beni di
terzi
Altre
attività
materiali
Totale
Saldo al 30 aprile 2016 5.225 26.398 4.180 2.544 6.090 44.437
Di cui:
costo storico
-
5.225 28.206 14.182 4.290 10.372 62.275
fondo ammortamento
-
(1.808) (10.002) (1.746) (4.282) (17.838)
Investimenti 987 3.359 1.215 1.883 7.444
Disinvestimenti (235) (117) (352)
Variazione area di consolidamento 139 105 22 266
Ammortamento (567) (1.667) (544) (1.099) (3.877)
Altri movimenti 2.725 (907) 1.818
Saldo al 30 aprile 2017 7.950 25.911 5.776 3.320 6.779 49.736
Di cui:
costo storico
-
7.950 28.287 17.477 5.624 12.124 71.462
fondo ammortamento
-
(2.376) (11.701) (2.304) (5.345) (21.726)
Investimenti 263 6.413 1.458 1.873 10.007
Disinvestimenti (197) (268) (38) (503)
Variazione area di consolidamento 1.316 102 1.418
Ammortamento (921) (2.466) (811) (1.239) (5.437)
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2018 7.950 25.056 10.771 3.967 7.477 55.221
Di cui:
costo storico
-
7.950 28.353 24.937 7.082 14.061 82.383
fondo ammortamento
-
(3.297) (14.166) (3.115) (6.584) (27.162)

Gli investimenti nella voce acquisti di macchine d'ufficio registrati nell'esercizio afferiscono principalmente ai server e lo storage necessari per l'incremento dei servizi di cloud computing della cloud company Leonet Srl e agli investimenti in tecnologia per l'erogazione di servizi e soluzioni IT a favore della clientela.

18 Investimenti Immobiliari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Terreni Fabbricati Totale
(in migliaia di Euro)
Saldo al 30 aprile 2016 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
(1) (1)
Ammortamenti
Disinvestimenti
Saldo al 30 aprile 2017 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
(1) (1)
Investimenti
Disinvestimenti
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2018 281 9 290

19 Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite

La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 5.974 4951
Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 558 597
Totale crediti per imposte anticipate 6.532 5.548
Imposte differite passive entro 12 mesi 400
Imposte differite passive oltre 12 mesi 11.339 6.311
Totale imposte differite passive 11.339 6.711

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Saldo all'inizio del periodo (1.163) (14)
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
5.548 5.449
imposte differite passive
-
6.711 5.463
Variazione perimetro di consolidamento (4.602) (1.270)
Effetto a conto economico 890 105
Effetto a conto economico complessivo 68 16
Saldo alla fine del periodo (4.807) (1.163)
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
6.532 5.548
imposte differite passive
-
11.339 6.711

La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:

Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze
di valore su
attività
materiali e
immateriali
Accantonamenti
per rischi ed oneri
e altri
accantonamenti
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2016 2.203 3.046 198 2 5.449
Variazione perimetro di consolidamento 126 126
Effetto a conto economico (4) (39) 16 (27)
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2017 2.325 3.007 198 18 5.548
Variazione perimetro di consolidamento 179 179
Effetto a conto economico (44) 507 342 805
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2018 2.281 3.693 198 360 6.532

La movimentazione dei passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Imposte differite passive
(in migliaia di Euro)
Differenze di
valore su
attività
materiali e
immateriali
Benefici ai
dipendenti
Altre partite Totale
Saldo al 30 aprile 2016 5170 (291) 584 5463
Variazione perimetro di consolidamento 1.525 (129) 1.396
Effetto a conto economico (157) 25 (132)
Effetto a conto economico complessivo (16) (16)
Saldo al 30 aprile 2017 6.538 (282) 455 6.711
Variazione perimetro di consolidamento 4.731 50 4.781
Effetto a conto economico (148) 27 36 (85)
Effetto a conto economico complessivo (68) (68)
Saldo al 30 aprile 2018 11.121 (273) 491 11.339

I crediti per imposte anticipate si riferiscono ad accantonamenti a fondi obsolescenza, svalutazione crediti e fondi rischi che saranno deducibili fiscalmente solo quando la perdita diventerà certa, nonché alle immobilizzazioni immateriali portati in riduzione del patrimonio netto in sede di transizione agli IFRS. Le passività per imposte differite sono prevalentemente relative ad attività materiali e immateriali (liste clienti e know how tecnologico) per le quali il valore deducibile ai fini fiscali è più basso del valore contabile.

20 Altri crediti e attività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Crediti verso altri non correnti 3.745 3.705
Partecipazioni non correnti in altre società 5.759 4.155
Titoli non correnti 16 51
Altri crediti tributari non correnti 912 249
Crediti verso imprese collegate non correnti 10
Totale altri crediti e attività non correnti 10.442 8.160
Crediti verso altri correnti 14.462 9.167
Altri crediti tributari correnti 3.734 2.761
Ratei e risconti attivi 11.687 9.167
Contratti derivati attivi 165
Altri titoli correnti 3.267 1.615
Crediti verso imprese del gruppo non consolidate correnti 5
Totale altri crediti e attività correnti 33.315 22.715

I crediti verso altri non correnti includono principalmente crediti relativi al recupero IVA per fatture emesse a clienti sottoposti a procedure fallimentari.

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. Tra queste si segnala la partecipazione in Cabel Holding SpA e Tech-In-Nova Srl.

Le partecipazioni non correnti in altre società risultano dettagliabili come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Saldo all'inizio del periodo 4.155 4.794
Acquisizioni e rivalutazioni 4.288 356
Cessioni, svalutazioni e riduzione di valore (2.211) (798)
Riclassifiche (473) (197)
Saldo alla fine del periodo 5.759 4.155

Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 gli incrementi delle altre partecipazioni sono dovuti ad operazioni di acquisto di partecipazioni da parte di società appartenenti al Settore SSI. In particolare, si segnala l'acquisto dell'interessenza in Cabel Holding SpA per Euro 2,0 milioni e in Tech-In-nova Srl per Euro 1,1 milioni. Tra le cessioni, svalutazioni e riduzione di valore si segnala la cessione della partecipazione in Dedagroup SpA precedentemente iscritta per Euro 1,9 milioni che ha comportato la rilevazione di un provento pari ad Euro 508 migliaia.

21 Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Prodotti finiti e merci 65.243 57.813
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.509 3.757
Totale 67.752 61.570

I prodotti finiti e merci sono rappresentati al netto del fondo svalutazione per obsolescenza la cui movimentazione è riportata nella tabella seguente.

(in migliaia di Euro) Fondo
obsolescenza
prodotti finiti e
merci
Saldo al 30 aprile 2017 1.406
Variazione netta (160)
Saldo al 30 aprile 2018 1.246

22 Crediti Commerciali Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Crediti verso clienti (*) 339.767 324.205
Fondo svalutazione crediti verso clienti (**) (13.402) (12.381)
Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 326.365 311.824
Crediti verso società collegate 2.395 3.575
Totale crediti commerciali correnti 328.760 315.399

(*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati a procedure fallimentari e concordatarie pari al 30 aprile 2018 ad Euro 31.553 migliaia, rispetto ad Euro 28.789 migliaia al 30 aprile 2017. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo.

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione
crediti
Saldo al 30 aprile 2016 12.030
Accantonamento 4.848
Utilizzo e altre variazioni (4.552)
Variazione area di consolidamento 55
Saldo al 30 aprile 2017 12.381
Accantonamento 6.858
Utilizzo e altre variazioni (6.080)
Variazione area di consolidamento 243
Saldo al 30 aprile 2018 13.402

23 Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Depositi bancari e postali 247.137 191.620
Assegni 17 281
Cassa 40 50
Totale disponibilità liquide 247.194 191.951

Nella seguente tabella si riportano le disponibilità liquide del Gruppo per valuta al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Disponibilità liquide in euro 246.961 190.258
Disponibilità liquide in valuta 233 1.693
Totale disponibilità liquide 247.194 191.951

24 Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 30 aprile 2018 il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.494.590 azioni ordinarie tutte senza valore nominale. La Società non ha in essere Warrant ne azioni diverse da quelle ordinarie.

Le azioni proprie in portafoglio al 30 aprile 2018 sono n. 38.712 per un controvalore di Euro 959 migliaia.

Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante l'esercizio:

Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2017
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 44.383
Azioni in circolazione 15.450.207
Movimenti dell'esercizio
Assegnazione azioni in esecuzione "Piano Stock Grant" 53.000
Acquisto azioni proprie 47.329
Situazione al 30 aprile 2018
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 38.712
Azioni in circolazione 15.455.878

Gli azionisti che, al 30 aprile 2018, detengono una partecipazione rilevante del capitale sociale con diritto di voto dell'Emittente sono i seguenti:

Dichiarante Azionista diretto Numero di azioni con
diritto di voto detenute
% sul totale del
capitale sociale con
diritto di voto
HSE S.p.A. ITH S.p.A. 8.183.323 52,814%
Franklin Templeton Institutional LLC Franklin Templeton Institutional LLC 753.000 4,860%

Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione rilevante che abbiano dato comunicazione a Consob e a Sesa SpA ai sensi dell'art. 117 del Regolamento Consob n.11971/99 in merito agli obblighi di notificazione delle partecipazioni rilevanti.

Altre riserve

La voce "Altre riserve" e "riserva utile (perdita) attuariale terzi" risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) Riserva
legale
Azioni
proprie
Riserva utile
(perdita)
attuariale
Gruppo
Riserve
diverse
Totale Altre
riserve
Riserva utile
(perdita)
attuariale
Terzi
Al 30 aprile 2016 1.026 (3.019) (1.207) 8.530 5.330 (291)
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - lordo
(76) (76) 5
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - effetto
fiscale
18 18 (2)
Acquisto azioni proprie (1.342) (1.342) -
Vendita azioni prorpie azioni
proprie
3.167 (1.667) 1.500 -
Distribuzione dividendi -
Assegnazione Stock Grant 327 (327)
Maturazione piano Stock Grant 706 706
Destinazione utile d'esercizio 413 435 848 -
Variazione area di consolidamento
e alre movimentazioni
(397) (397) -
Al 30 aprile 2017 1.439 (867) (1.265) 7.280 6.587 (288)
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - lordo
(173) (173) (112)
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - effetto
fiscale
41 41 27
Acquisto azioni proprie (1.189) (1.189)
Vendita azioni prorpie azioni
proprie
Distribuzione dividendi (299) (299)
Assegnazione Stock Grant 1.097 (726) 371
Maturazione piano Stock Grant 1.022 1.022
Destinazione utile d'esercizio 440 440
Variazione area di consolidamento
e altre movimentazioni
(5.077) (5.077)
Al 30 aprile 2018 1.879 (959) (1.397) 2.200 1.723 (373)

La voce "Variazioni area di consolidamento e altre movimentazioni" accoglie principalmente l'iscrizione dell'opzione put rilasciata a Computer Gross Italia S.p.a. per la vedita del 49% di Icos S.p.A. e l'effetto a partimonio netto dell'acquisto di un ulteriore quota di Apra S.p.A.

Dividendi

In data 27 settembre 2017 è stato distribuito il dividendo pari a 0,56 Euro per azioni approvato dall'Assemblea dei soci in data 25 agosto 2017. L'utile distribuito dalla Capogruppo Sesa SpA ammonta complessivamente a Euro 8,67 milioni al netto dei dividendi su azioni proprie detenute in portafoglio alla data per le quali c'è stata formale rinuncia.

Utile per Azione

Nella seguente tabella è rappresentato la determinazione dell'utile base e diluito per azione.

Periodo chiuso al 30 aprile
(in Euro, se non specificato diversamente) 2018 2017
26.861 25.043
Utile dell'esercizio - di pertinenza del Gruppo in Euro migliaia
Numero medio delle azioni ordinarie (*) 15.456.974 15.418.016
Utile per azione base 1,74 1,62
Numero medio delle azioni ordinarie e warrant (**) 15.494.590 15.471.016
Utile per azione diluito 1,73 1,62

(*) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio

(**) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensiva dell'impatto derivante da piani di Stock Options/Grants (nel limite delle azioni proprie in portafoglio), Warrants e/o obbligazioni convertibili

Altri componenti di conto economico complessivo:

(in migliaia di Euro, se non specificato diversamente) Riserva
di risultato
Totale
Gruppo
Patrimonio
di terzi
Totale altri
componenti
di Conto
Economico
Complessivo
Al 30 aprile 2018
Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico
Utili / (perdite) attuariali per benefici a dipendenti (132) (132) (85) (217)
Totale (132) (132) (85) (217)
Voci che potranno essere riclassificate a conto economico
Totale - - - -
Altri componenti di Conto Economico Complessivo (132) (132) (85) (217)

25 Finanziamenti Correnti e Non Correnti

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 30 aprile 2018 ed 30 aprile 2017:

Al 30 aprile 2018
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a lungo termine 44.164 109.050 153.214
Finanziamenti a breve termine 26.121 26.121
Anticipazioni ricevuti da factor 1.121 1.121
Passività per leasing finanziaria 1298 5.504 8.618 15.420
Totale 72.704 114.554 8.618 195.876
Al 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a lungo termine 45.621 65.698 111.319
Finanziamenti a breve termine 9.021 9.021
Anticipazioni ricevuti da factor 4.787 4.787
Passività per leasing finanziari 1.449 4.622 10.798 16.869
Totale 60.878 70.320 10.798 141.996

La tabella di seguito riepiloga i principali finanziamenti in essere con valore residuo nominale superiore ad Euro 5.000 migliaia:

(in migliaia di Euro) Al 30 aprile
Ente finanziatore Import
o
originar
io
Società Accensio
ne
Scaden
za
Tasso applicato 2018 di cui
corrent
e
2017 di cui
corrent
e
2016 di cui
corrent
e
BNL BNP Paribas S.p.A. 20.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
mag-17 mag-20 Taeg 0,52% 20.000
Unicredit S.p.A. 10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
apr-17 mag-19 Taeg 0,75% 10.000 10.000
Banca MPS S.p.A. 10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
apr-17 giu-22 Taeg 0,51% 8.500 2.000 10.000 1.500
UBI Banca S.p.A. 10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
giu-17 giu-20 Euribor 3m +
0,57%
7.239 3.330
Banca MPS S.p.A. 10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
nov-15 dic-20 Euribor 6m +
1,10%
6.000 2.000 8.000 2.000 10.000 2.000
Banca CR Firenze
S.p.A.(Gruppo Intesa)
10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
nov-15 dic-20 Euribor 3m +
1,00%
5.500 2.000 7.500 2.000 9.500 2.000
CARIPARMA S.p.A. -
Credit Agricole
10.000 Var Group
S.p.A.
mag-16 mag-20 Euribor 3m + 0,9% 5.654 2.504 8.144 2.490
BNL BNP Paribas S.p.A. 10.000 Var Group
S.p.A.
mag-17 mag-19 Taeg 0,61% 10.000 5.000
Unicredit S.p.A. 10.000 Var Group
S.p.A.
dic-17 dic-22 Euribor 3m +
1,10%
9.509 1.972
Banco BPM S.p.A. 10.000 Var Group
S.p.A.
mar-18 mar-23 Euribor 3m +
0,75%
10.000 1.983
Banca MPS S.p.A. 8.000 Var Group
S.p.A.
dic-17 dic-22 Euribor 6m + 0,5% 8.000 1.600

Si segnala che i finanziamenti in essere non prevedono covenant patrimoniali e/o finanziari ma essenzialmente clausole di decadenza del beneficio del termine in caso di eventi di cross default o change of control ad eccezione dei seguenti:

  • Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 4,3 milioni) sottoscritto da Computer Gross Italia SpA con Banca CR Firenze nel mese di maggio 2017 (scadenza 2022);
  • Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 5,5 milioni) sottoscritto da Computer Gross Italia SpA con Banca CR Firenze nel mese di novembre 2015 (scadenza 2020);
  • Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 4,3 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca CR Firenze nel mese di maggio 2017 (scadenza 2022);
  • Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 10,0 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banco BMP SpA nel mese di marzo 2018 (scadenza 2023).

I suddetti finanziamenti prevedono il rispetto di determinati rapporti di Posizione finanziaria netta/patrimonio netto e/o Posizione finanziaria netta/Ebitda su base consolidata. Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 i suddetti parametri risultano rispettati.

La tabella di seguito riepiloga i contratti di leasing finanziario tra cui i principali relativi agli immobili siti in Empoli di proprietà di Computer Gross Italia SpA sottoscritti con Leasint SpA:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro)
Ente finanziatore Accensione Scadenza 2018 di cui
corrente
2017 di cui
corrente
2016 di cui
corrente
Leasint SpA gen-17 set-25 7.880 689 8.552 671 8.801
Leasint SpA set-13 set-25 541 40 579 38 615 36
Leasint SpA ott-10 set-25 6.516 484 6.990 475 7.456 466
Leasint SpA dic-08 ott-23 472 74 542 70 608 66
Dell Bank International Limited mag-15 giu-18 11 11 206 195 401 195
Totale 15.420 1.298 16.869 1.449 17.881 763

La seguente tabelle riepiloga i pagamenti minimi delle passività per leasing finanziario:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Pagamenti minimi dovuti
Entro 12 mesi 1676 1861
Tra 1 e 5 anni 6.663 6.674
Oltre 5 anni 9.025 10.691
17.364 19.226
Oneri finanziari futuri -1.944 -2.357
Valore presente delle passività per leasing finanziario 15.420 16.869

Al 30 aprile 2018 e al 30 aprile 2017 l'indebitamento finanziario del Gruppo è rappresentato da finanziamenti accesi in Euro.

Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
A. Cassa 40 51
B. Assegni e depositi bancari e postali 247.154 191.900
C. Titoli detenuti per la negoziazione -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 247.194 191.951
E. Crediti finanziari correnti 3.344 1.294
F. Debiti bancari correnti 27.242 13.808
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 44.164 45.621
H. Altri debiti finanziari correnti 1.298 1.449
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 72.704 60.878
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (177.834) (132.367)
K. Debiti bancari non correnti 109.050 65.698
L. Obbligazioni emesse -
M. Altri debiti non correnti 14.122 15.420
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 123.172 81.118
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (54.662) (51.249)

26 Benefici ai Dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti delle società del Gruppo.

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Saldo all'inizio del periodo 17.427 15.836
Service cost 1.603 1.142
Interessi sull'obbligazione 228 205
Utilizzi e anticipazioni (796) (729)
Perdita/(utile) attuariale 284 107
Variazione del perimetro e acquisto di rami aziendali 1.749 866
Saldo alla fine del periodo 20.495 17.427

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 1,50% 1,50%
Tasso di attualizzazione 1,44% 1,35%
Tasso d'incremento del TFR 2,63% 2,63%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19R, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali.

(in migliaia di Euro)
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 20.937
-0,50% 19.206
Tasso annuo medio di inflazione 0,25% 20.240
-0,25% 19.844
Tasso di turnover 2,00% 20.036
-2,00% 20.110

27 Fondi Rischi e Oneri

La movimentazione delle voci in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Fondo per trattamento
quiescenza agenti
Altri fondi rischi Totale
Al 30 aprile 2017 266 1.480 1.746
Variazione perimetro di consolidamento 90 100 190
Accantonamenti 289 698 987
Utilizzi (17) (70) (87)
Rilasci
Al 30 aprile 2018 628 2.208 2.836

Gli Altri Fondi Rischi pari ad Euro 2.208 migliaia al 30 aprile 2018 sono finalizzati alla copertura dei rischi connessi ai contenziosi legali e fiscali ed accolgono in particolare una stima degli oneri futuri relativi agli avvisi di accertamento notificati dall'Agenzia delle Entrate di Firenze a Computer Gross Italia SpA in data 18 dicembre 2015, 12 dicembre 2016 e 19 ottobre 2017, relativi all'imposta sul valore aggiunto rispettivamente per l'anno 2010, 2011 e 2012.

La maggiore imposta accertata per i tre avvisi ricevuti ammonta complessivamente ad Euro 8,6 milioni, oltre sanzioni ed interessi, ed afferisce la cessione di beni in regime di non imponibilità ex art. 8 c.2 del DPR. 633/72. Da un esame delle fattispecie analoghe contestate nei citati avvisi, sentito il parere dei propri consulenti legali e fiscali, Computer Gross Italia SpA ritiene infondate nel merito le pretese dell'amministrazione finanziaria. La società ritiene altresì di aver avuto un comportamento corretto sotto il profilo fiscale, avendo progressivamente rafforzato le procedure di validazione e monitoraggio dei clienti che ricorrono a tale tipologia di operazioni al fine di prevenire il potenziale rischio fiscale. Tali operazioni costituiscono una percentuale estremamente ridotta e decrescente del giro di affari di Computer Gross Italia SpA.

In relazione all'avviso notificato nel dicembre 2015 e riferito all'imposta dell'anno 2010 Computer Gross Italia SpA ha presentato ricorso a febbraio 2016 e nel mese di gennaio 2017 è stata notificata la sentenza della Commissione tributaria provinciale che accoglie il ricorso presentato da Computer Gross Italia SpA prevedendo la compensazione delle spese. A fronte di suddetta sentenza, che conferma a pieno il corretto operato della società, l'amministrazione finanziaria ha presentato appello nel mese di giugno 2017.

In relazione agli avvisi relativi agli anni di imposta 2011 e 2012 sono pendenti presso la Commissione Provinciale i ricorsi presentati da Computer Gross Italia SpA che si fondano sulle stesse assunzioni del ricorso vinto per l'anno 2010.

Si precisa anche che alla data di redazione della presente relazione annuale quanto sopra esposto costituisce l'unico claim fiscale di importo non irrilevante per tutte le società del Gruppo Sesa.

28 Altre Passività Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Ratei e risconti passivi 27.348 19.006
Debiti tributari 4.865 6.599
Debiti verso il personale 13.085 10.934
Altri debiti 3.193 5.322
Debiti verso istituti di previdenza 2.796 2.408
Anticipi da clienti 9.493 5260
Contratti derivati passivi 77
Totale altre passività correnti 60.780 49.606

29 Altre Informazioni

Passività Potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi fiscali o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo ad eccezione di quanto sopra esposto in materia di contenzioso fiscale alla Nota 27 – Fondi Rischi ed Oneri.

Altre informazioni

Non ci sono ulteriori informazioni di rilievo da segnalare.

Impegni

Al 30 aprile 2018 il Gruppo non ha assunto impegni non riflessi in bilancio.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci della Capogruppo, al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi, di competenza dell'esercizio e corrisposti da Sesa SpA e dalle altre società del Gruppo. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione "Corporate Governance".

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
30 aprile
2018
Compensi Amministratori 640
Compensi Sindaci 68

I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall'assemblea dei soci il 25 agosto 2017. In relazione al piano di stock grant al 30 aprile 2018 sono maturate n. 42.000 azioni.

Per un quadro organico dei compensi e retribuzioni erogate agli organi sociali si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione.

Compensi alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.

Tipo di servizio Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivo di competenza
esercizio chiuso al 30 aprile 2018
(Euro migliaia)
Revisione contabile PwC Capogruppo Sesa SpA 99
Revisione contabile PwC Società controllate 180

I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza. Al 30 aprile 2018 non sono stati resi, da parte della società di revisione o da parte di entità appartenenti alla sua rete, servizi diversi dalla revisione contabile.

30 Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate collegate e controllanti sono principalmente di natura commerciale e riguardano prevalentemente la compravendita di materiali hardware and software e di assistenza tecnica relativa.

La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato.

Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2018 e al 30 aprile 2017:

Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre parti
Correlate
Totale Incidenza
sulla voce
(in migliaia di Euro)
Crediti commerciali correnti
di bilancio
Al 30 aprile 2018 2.648 3 1 23 2.675 0,81%
Al 30 aprile 2017 3.529 5 1 30 3.565 1,13%
Altri crediti e attività correnti
Al 30 aprile 2018 93 93 0,29%
Al 30 aprile 2017 198 198 0,87%
Benefici ai dipendenti
Al 30 aprile 2018 123 123 0,60%
Al 30 aprile 2017 108 108 0,62%
Debiti verso fornitori
Al 30 aprile 2018 1.477 28 1.505 0,51%
Al 30 aprile 2017 1.905 83 1.988 0,73%
Altre passività correnti
Al 30 aprile 2018 311 177 488 0,79%
Al 30 aprile 2017 375 140 515 1,04%

Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2018 e al 30 aprile 2017:

(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre
parti
correlate
Totale Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Ricavi
Al 30 aprile 2018 22.274 53 3 32 22.362 1,65%
Al 30 aprile 2017 32.913 53 3 164 33.133 2,63%
Altri proventi
Al 30 aprile 2018 53 1 14 68 0,60%
Al 30 aprile 2017 30 1 13 7 51 0,46%
Materiali di consumo e merci
Al 30 aprile 2018 1.753 1.753 0,16%
Al 30 aprile 2017 1.275 1.275 0,12%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi
Al 30 aprile 2018 5.230 2.930 336 8.496 8,23%
Al 30 aprile 2017 4.691 1.582 385 6.658 7,76%
Costi per il personale
Al 30 aprile 2018 797 797 1,01%
Al 30 aprile 2017 727 727 1,04%
Altri costi operativi
Al 30 aprile 2018 1 2 3 0,03%
Al 30 aprile 2017 1 1 0,01%
Proventi finanziari
Al 30 aprile 2018 0,00%
Al 30 aprile 2017 2 2 0,05%
Oneri finanziari
Al 30 aprile 2018 2 2 0,02%
Al 30 aprile 2017 2 2 0,02%

Collegate

I rapporti con società collegate si riferiscono prevalentemente alla compravendita di hardware e software e ai servizi di assistenza tecnica ad essi relativi effettuate alle normali condizioni di mercato. Le società collegate sono operanti nel settore ICT e prevalentemente partecipate da Var Group SpA.

Controllanti

I rapporti con società controllanti sono riconducibili a servizi effettuati dalla Sesa SpA.

Alta Direzione

I rapporti con l'alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché ai relativi familiari stretti. In particolare, nella voce costi per il personale è inclusa la retribuzione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche da lavoro dipendente mentre nella voce costi per servizi e per il godimento beni di terzi sono inclusi i compensi in qualità di amministratori.

Altre parti correlate

I rapporti con le Altre parti correlate, essenzialmente società partecipate da sindaci o amministratori delle società controllanti di Sesa SpA sono relativi ad attività di tipo commerciale regolata alle normali condizioni di mercato.

31 Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano eventi di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

32 Autorizzazione alla pubblicazione

La pubblicazione del bilancio consolidato chiuso al 30 aprile 2018 del Gruppo Sesa è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 luglio 2018.

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98

    1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2018.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2018 non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Empoli, 12 luglio 2018

Paolo Castellacci Alessandro Fabbroni Presidente del Consiglio di Amministrazione In qualità di Dirigente Preposto alla

redazione dei Documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Riconoscimento dei ricavi
"Nota illustrativa 6 al bilancio consolidato al 30
aprile 2018. Ricavi"
Nell'ambito delle attività di revisione, al fine
di indirizzare tale aspetto chiave, abbiamo
effettuato una comprensione, valutazione e
validazione dei controlli rilevanti (automatici
Nel bilancio consolidato al 30 aprile 2018 sono
iscritti ricavi per un ammontare pari 1.350.900
migliaia di euro.
e manuali) implementati dalle principali
società del Gruppo.
Il Gruppo opera in Italia nella fornitura di
soluzioni e servizi IT a valore aggiunto per le
imprese, integrando l'offerta delle principali
tecnologie software e hardware disponibili sul
mercato.
Abbiamo inoltre esaminato il corretto
riconoscimento dei ricavi alla luce dei
requisiti stabiliti dal principio contabile
internazionale "IAS 18 - Ricavi" adottato
dall'Unione Europea, ottenendo, su base
campionaria, sufficienti ed appropriati
L'analisi dei ricavi ha rappresentato una delle
attività principali del nostro processo di revisione
in considerazione della significatività di tale voce
sul bilancio e dell'elevato numero di transazioni
elementi probativi a supporto delle rilevazioni
contabili ed analizzando, inoltre, le clausole
contrattuali che regolano la competenza
temporale dei ricavi.
effettuate a condizioni variabili in funzione dei
vari mercati di riferimento e delle diverse
tipologie di clienti.
Le nostre attività hanno infine incluso l'invio
delle lettere di richiesta di conferma del saldo
crediti ad un campione di clienti, l'analisi
delle relative risposte e la verifica, su base
campionaria, degli stanziamenti di fine
periodo.

Allegato 1

Società Controllate

Capitale sociale Percentuale possesso al 30 aprile
Detenuta da Società Sede in Euro 2018 2017
VAR GROUP SRL 365ONLINE S.r.l. Empoli (FI) 100.650 100,0% 100,0%
VAR GROUP DIGITAL SRL AFB NET SRL Ponte San Giovanni (PG) 15.790 62,0% 62,0%
APRA SPA AGENZIA SENZA NOME SRL Jesi (AN) 25.000 75,0% 75,0%
VAR GROUP SPA APRA SPA Jesi (AN) 150.000 71,3% 60,0%
SESA SPA ARCIPELAGO CLOUD SRL Empoli (FI) 50.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA BMS SPA Milano (MI) 1.000.000 51,0% 51,0%
TECH VALUE SRL CCSTEAM SRL Roncade (TV) 50.000 100,0% n.a.
APRA SPA CENTRO 3 CAD SRL Jesi (AN) 10.000 80,0% 80,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA COMPUTER GROSS ACCADIS SRL Roma (RM) 100.000 51,0% 51,0%
SESA SPA COMPUTER GROSS ITALIA SPA Empoli (FI) 40.000.000 100,0% 100,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA COMPUTER GROSS NESSOS SRL Empoli (FI) 52.000 60,0% 60,0%
VAR GROUP SRL VAR GROUP NORD OVEST SRL Genova (GE) 10.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA COSESA SRL Empoli (FI) 15.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA DELTA PHI SIGLA SRL Empoli (FI) 99.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA GLOBO INFORMATICA SRL Druento (TO) 10.200 57,5% 57,5%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA ICOS SPA Ferrara (FE) 500.000 51,0% n.a.
COMPUTER GROSS ITALIA SPA 66,7% 33,3%
VAR GROUP SPA ICT LOGISTICA SRL Empoli (FI) 775.500 33,3% 33,3%
SESA SPA IDEA POINT SRL Empoli (FI) 10.000 100,0% 100,0%
MY SMART SERVICES SRL 52,6% 55,4%
M.F. SERVICES SRL VAR SERVICE SRL Empoli (FI) 66.263 2,8% 3,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA COLLABORATION VALUE SRL Empoli (FI) 104.000 58,0% 100,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA ITF SRL Empoli (FI) 100.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA LEONET SRL Empoli (FI) 60.000 100,0% 100,0%
MY SMART SERVICES SRL M.F. SERVICES SRL Campagnola Emilia (RE) 118.000 70,0% 70,0%
VAR GROUP SPA MY SMART SERVICES SRL Empoli (FI) 20.000 100,0% 100,0%
SIRIO INFORMATICA E
SISTEMI SPA
89,4% n.a.
VAR GROUP SPA PANTHERA SRL Milano (MI) 16.920 10,6% n.a.
VAR GROUP SPA VAR EVOLUTION SRL Empoli (FI) 10.000 70,0% 70,0%
VAR GROUP SPA VAR GROUP DIGITAL SRL Empoli (FI) 10.400 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA SAILING SRL Reggio Emilia (RE) 10.000 51,0% 51,0%
VAR ONE SRL SYNERGY SRL Carpi (MO) 10.400 51,0% 51,0%
VAR GROUP SPA SIRIO INFORMATICA E SISTEMI
SPA
Milano (MI) 1.020.000 51,0% 51,0%
TECH VALUE SRL TECH IN NOVA SRL Roncade (TV) 12.000 100,0% n.a.
VAR GROUP SPA TECH VALUE SRL Milano (MI) 308.504 51,0% n.a.
TECH VALUE SRL TECH VALUE IBERICA SRL Milano (MI) 50.000 100,0% n.a.
TECH VALUE IBERICA SRL TECH VALUE DELS PIRINEUS S.L. Andorra La Valle (AND) 3.000 100,0% n.a.
VAR GROUP SPA VAR COM SRL Empoli (FI) 26.786 56,0% 51,0%
VAR GROUP SRL VAR ALDEBRA SRL Rimini (RN) 223.325 50,5% 50,5%
VAR GROUP SRL 63,0% 63,0%
VAR ALDEBRA SRL VAR ENGINEERING SRL Empoli (FI) 50.000 15,0% 15,0%
AFB NET SRL VAR GROUP CENTRO SRL Roma (RM) 12.000 91,7% n.a.
SESA SPA VAR GROUP SPA Empoli (FI) 3.800.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA VAR GROUP SRL Empoli (FI) 100.000 100,0% 100,0%
LEONET SRL 50,0% n.a.
VAR GROUP SPA VAR ITT SRL Empoli (FI) 392.272 15,0% n.a.
VAR GROUP SPA VAR ONE SRL Empoli (FI) 248.535 64,9% 65,3%
VAR GROUP SPA VAR PRIME SRL Empoli (FI) 136.402 51,8% 51,0%
SIRIO INFORMATICA E
SISTEMI SPA
VAR SIRIO INDUSTRIA SRL Milano (MI) 165.000 54,6% 54,6%
VAR GROUP SRL VAR TECH SRL Empoli (FI) 22.000 n.a. 71,8%
VAR GROUP SPA YARIX SRL Montebelluna (TV) 30.000 50,0% 50,0%

Società Collegate

Capitale Percentuale possesso al 30 aprile
Detenuta da Società Sede sociale 2018 2017
COSESA SRL ARCOS SRL Empoli (FI) 20.000 n.a. 50,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA ATTIVA SPA Brendola (VI) 4.680.000 20,0% 20,0%
BMS SPA B.I.T. SRL Milano (MI) 100.000 25,0% 25,0%
SESA SPA C.G.N. SRL Milano (MI) 100.000 47,5% 47,5%
VAR PRIME SRL COCAI SRL Venezia (VE) 22.000 50,0% n.a.
COMPUTER NESSOS SRL COLLABORA SRL Vinci (FI) 15.000 29,0% 29,0%
APRA SPA CONSORZIO 3 CAD Milano (MI) 15.000 n.a. 33,3%
VAR GROUP SPA DOTDIGITAL SRL Empoli (FI) 50.000 50,0% 50,0%
APRA SPA EVIN SRL Ascoli Piceno (AP) 30.000 20,0% 20,0%
AFBNET SRL GO2TECH SRL Perugia (PG) 28.334 40,0% 40,0%
VAR GROUP DIGITAL SRL G.G. SERVICES SRL Pontedera (PI) 10.200 33,3% 33,3%
VAR GROUP SPA GLOBAL BUSINESS AREZZO SRL Arezzo (AR) 16.519 39,5% 39,5%
VAR GROUP SPA GVWAY SRL Paderno Dugnano (MI) 150.000 30,0% n.a.
VAR GROUP SPA M.K. ITALIA SRL Empoli (FI) 100.000 45,0% 45,0%
VAR GROUP SPA MEDIAMENTE CONSULTING SRL Empoli (FI) 10.000 20,0% 20,0%
VAR GROUP SPA NOA SOLUTION SRL Cagliari (CA) 118.000 24,0% 24,0%
LEONET SRL S.A. CONSULTING SRL Milano (MI) 10.000 30,0% 30,0%
VAR GROUP SPA SESA PROGETTI SRL Cascina (PI 10.400 25,0% 25,0%
APRA SPA SO WINE SRL Verona (VR) 10.000 35,0% 35,0%
VAR GROUP SRL STUDIO 81 DATA SYSTEM SRL Roma (RM) 18.504 50,0% 50,0%
VAR GROUP SRL VAR & ENGINFO SRL Empoli (FI) 70.000 30,0% 30,0%
VAR GROUP SRL VAR IT SRL Parma (PR) 50.000 22,0% 22,0%
VAR GROUP SPA VAR ITT SRL Verona (VR) 392.272 n.a. 30,0%
SIRIO INFORMATICA E SISTEMI
SPA
WEBGATE ITALIA SRL Milano (MI) 40.000 30,0% 30,0%
APRA SPA WINLAKE ITALIA SRL Novi Ligure (AL) 10.200 33,3% 25,0%
VAR GROUP SPA XAUTOMATA TECHNOLOGY GMBH Klagenfurt 40.000 50,0% n.a.
VAR GROUP SPA ZUCCHETTI INORMATICA SPA Lodi (LO) 100.000 25,0% 25,0%

Altre Imprese

Detenuta da Società
Sede
Capitale Percentuale possesso al 30
aprile
sociale 2018 2017
DELTA PHI SRL 3ND PROGETTI SRL Torino (TO) 55.555 10,0% 20,0%
VAR GROUP SPA ALDEBRA SPA Trento (TN) 1.398.800 9,0% 9,0%
VAR GROUP SPA AXED SPA Latina (LT) 2.000.000 0,1% 0,1%
VAR GROUP SPA BIG SRL Empoli (FI) 25.000 2,5% 2,5%
YARIX SRL BLOCKIT SRL Padova (PD) 10.000 19,0% n.a.
VAR GROUP SPA CAP SOLUTIONS SRL Genova (GE) 100.000 15,0% 15,0%
VAR GROUP DIGITAL SRL VAR CONNECT SRL Milano (MI) 115.000 19,0% 19,0%
SESA SPA 1,9% n.a.
VAR GROUP SPA CABEL HOLDING SPA Empoli (FI) 12.000.000 1,9% n.a.
VAR GROUP SPA CITIEMME INFORMATICA SRL Bergamo (BG) 99.000 10,0% 10,0%
APRA SPA COMPUTER VAR TORINO SRL Torino (TO) 20.000 14,0% 14,0%
APRA SPA CONSORZIO EIDOS Civitanova Marche (MC) 16.527 10,0% 10,0%
APRA SPA CONSORZIO NIDO INDUSTRIA VALLESI Ancona (AN) 55.555 1,8% 1,8%
LEONET SRL CONSORZIO SIS Sassari (SS) 50.000 4,0% 4,0%
VAR GROUP SPA CONSORZIO TEKNOBUS San Donà di Piave (VE) 16.000 25,0% 25,0%
YARIX SRL D3LAB SRL Rosignano M.mo (LI) 21.053 10,0% 10,0%
VAR GROUP SPA DEDAGROUP SPA Trento (TN) 1.409.182 n.a. 4,1%
VAR GROUP SRL DELTA INFOR SRL Lodi (LO) 100.000 10,0% 10,0%
VAR PRIME SRL DOITSOFT SRL Villorba (TV) 100.000 10,0% n.a.
COMPUTER GROSS ITALIA SPA EMPOLI F.B.C. SPA Empoli (FI) 1.040.000 3,4% 3,4%
APRA SPA G.L. ITALIA Srl Milano (MI) 10.400 9,0% 9,0%
VAR GROUP SPA G.T.S. Srl Reggio Emilia (RE) 10.000 10,0% 10,0%
BMS SPA INNORG SRL Torino (TO) 12.000 10,0% n.a.
VAR GROUP SPA MACRO GROUP COMMERCIALE SRL Bologna (BO) 50.000 19,0% 19,0%
COSESA SRL NEGENTIS SRL Firenze (FI) 82.051 2,5% 2,5%
VAR GROUP SPA NEKTE SRL Milano (MI) 54.890 10,0% 10,6%
BMS SPA POEMA SRL Napoli (NA) 12.000 10,0% n.a.
VAR GROUP SPA 10,0% n.a.
YARIX SRL PRIVATAMENTE SRL Empoli (FI) 12.500 10,0% n.a.
MF SERVICES SRL QUASAR SERVICE SRL San Donà di Piave (VE) 50.000 10,0% 10,0%
GLOBO INFORMATICA SRL 9,5% n.a.
VAR GROUP DIGITAL SRL SAIL CLOUD SOLUTIONS SRL TORINO (TO) 13.000 9,5% n.a.
VAR GROUP SRL S.I.L. COMPUTER SRL Livorno (LI) 10.000 19,9% 19,9%
DELTA PHI SRL 6,3% 6,3%
ICT LOGISTICA SRL 6,3% 6,3%
VAR GROUP DIGITAL SRL SESA CONSORZIO-CENTRO SOLUZIONE Empoli (FI) 33.053 6,3% 6,3%
VAR GROUP SPA 12,5% 12,5%
DELTA PHI SRL SIGLA TAILOR MADE SRL Empoli (FI) 10.000 19,0% 19,0%
VAR SERVICE SRL SIRIO NORD SRL Roma (RM) 10.400 23,7% 10,0%
AGENZIA SENZA NOME SRL SKEELER SRL Perugia (PG) 35.000 15,0% n.a.
TECH VELUE SRL SOLVE.IT SRL Torino (TO) 90.000 12,0% n.a.
VAR GROUP SPA SYS-DAT SPA Milano (MI) 1.015.000 5,0% 5,0%
VAR GROUP SPA SYSDAT.IT Srl Milano (MI) 100.000 10,0% 10,0%
VAR GROUP SRL VAR SOLUTIONS SRL Milano (MI) 10.000 10,0% 10,0%
VAR GROUP SPA VTF SRL Empoli (FI) 1.412.700 18,6% 18,6%

Bilancio Separato al 30 aprile

Prospetto di Conto Economico Separato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Ricavi 5 6.784 5.483
Altri proventi 6 1.143 1.585
Materiali di consumo e merci 7 (48) (43)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 8 (3.524) (2.627)
Costi per il personale 9 (4.119) (3.972)
Altri costi operativi 10 (84) (77)
Ammortamenti 11 (104) (42)
Risultato operativo 48 307
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
Proventi finanziari 12 9.413 8.822
Oneri finanziari 12 (30) (32)
Utile prima delle imposte 9.431 9.097
Imposte sul reddito 13 (224) (290)
Utile dell'esercizio 9.207 8.807

Prospetto di Conto Economico Complessivo Separato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Utile dell'esercizio 9.207 8.807
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo (8) 1
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 2 0
Utile complessivo dell'esercizio 9.201 8.808
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2018 2017
Attività immateriali 14 59 70
Attività materiali 15 352 322
Investimenti immobiliari 16 289 289
Partecipazioni 17 68.241 68.241
Crediti per imposte anticipate 18 258 187
Altri crediti e attività non correnti 19 1.051 44
Totale attività non correnti 70.250 69.153
Crediti commerciali correnti 20 859 675
Crediti per imposte correnti 236 1.916
Altri crediti e attività correnti 19 7.827 10.131
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.056 8.284
Totale attività correnti 16.978 21.006
Totale attività 87.228 90.159
Capitale sociale 21 37.127 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 33.144 33.144
Altre riserve 21 3.500 3.161
Utili portati a nuovo 9.207 8.807
Totale patrimonio netto 82.978 82.239
Finanziamenti non correnti 23
Benefici ai dipendenti 24 1.268 1.146
Fondi non correnti 25
Imposte differite passive 18 1
Totale passività non correnti 1.269 1.146
Finanziamenti correnti 23
Debiti verso fornitori 431 409
Debiti per imposte correnti 9
Altre passività correnti 26 2.541 6.365
Totale passività correnti 2.981 6.774
Totale passività 4.250 7.920
Totale patrimonio netto e passività 87.228 90.159

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Separata

Rendiconto Finanziario Separato

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2018 2017
Utile prima delle imposte 9.431 9.097
Rettifiche per:
Ammortamenti 11 104 42
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 24 118 113
(Proventi)/oneri finanziari netti 12 (9.383) (8.804)
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
Altre poste non monetarie 1.393 706
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto
1.663 1.154
Variazione delle rimanenze
Variazione dei crediti commerciali 20 (184) 427
Variazione dei debiti verso fornitori 22 78
Variazione delle altre attività 19 2.304 4.771
Variazione delle altre passività 26 (3.824) (2.855)
Utilizzo dei fondi rischi
Pagamento benefici ai dipendenti 24 (21) (68)
Variazione delle imposte differite 2
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti 1.636 (1.954)
Interessi pagati (13)
Imposte pagate (241) (12)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 1.344 1.541
Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata
Investimenti in attività materiali 15 (117) (319)
Investimenti in attività immateriali 14 (6) (63)
Investimenti in attività finanziarie non correnti (1.007)
Dismissioni di attività finanziarie non correnti 4
Erogazione di finanziamenti (1.500)
Dividendi incassati 9.364 8.750
Interessi incassati 49 72
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento 8.283 6.944
Rimborsi di attività finanziarie
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve
Azioni proprie 21 (1.189) 158
Aumento di capitale e/o versamento Soci
Variazione patrimonio netto
Dividendi distribuiti (8.666) (7.408)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (9.855) (7.250)
Differenza di conversione su disponibilità liquide
Disponibilità liquide e mezzi equivalente delle attività detenute per la vendita
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (228) 1.235
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 8.284 7.049
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 8.056 8.284

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Separato

Riserva da Utili dell'esercizio e
(in migliaia di Euro) Capitale sociale sovrapprezzo delle
azioni
Altre riserve utili portati a nuovo Patrimonio netto
Al 30 aprile 2016 37.127 33.144 1.448 8.256 79.975
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
lordo
1 1
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale
Acquisto azioni proprie (1.342) (1.342)
Vendita azioni proprie 1.500 1.500
Distribuzione dividendi (7.408) (7.408)
Assegnazione Stock Grant
Maturazione Piano Stock Grant 706 706
Altre movimentazioni
Destinazione utile d'esercizio 848 (848)
Utile d'esercizio 8.807 8.807
Al 30 aprile 2017 37.127 33.144 3.161 8.807 82.239
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
lordo
(8) (8)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale
2 2
Acquisto azioni proprie (1.189) (1.189)
Vendita azioni proprie
Distribuzione dividendi (299) (8.367) (8.666)
Assegnazione Stock Grant 371 371
Maturazione Piano Stock Grant 1.022 1.022
Altre movimentazioni
Destinazione utile d'esercizio 440 (440)
Utile d'esercizio 9.207 9.207
Al 30 aprile 2018 37.127 33.144 3.500 9.207 82.978

Note Illustrative al Bilancio Separato

rmazioni Generali

Sesa SpA è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società Sesa SpA è capogruppo del Gruppo Sesa e eroga servizi amministrativi e finanziari, di organizzazione, pianificazione e controllo di gestione, gestione di sistemi informativi e delle risorse umane per conto delle società controllate e svolge anche attività di holding di partecipazioni, con riferimento a società essenzialmente operanti nel settore ICT.

Sesa SpA, in particolare, è la società risultante dalla fusione per incorporazione di Sesa SpA ante fusione in Made in Italy 1 SpA, la prima special purpose acquisition company (c.d. "SPAC") costituita in Italia. In data 1° febbraio 2013 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Sesa SpA ante fusione in Made in Italy 1 con contestuale cambio di denominazione sociale da "Made in Italy 1 SpA" in "Sesa SpA".

Sesa SpA è una società di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni di borsa, sul Mercato MTA, segmento STAR.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 12 luglio 2018.

2 Sintesi dei Principi Contabili

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del presente bilancio separato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2018.

2.1 Base di Preparazione

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Boards ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il presente Bilancio presenta i dati comparativi al 30 aprile 2017 anch'essi redatti in conformità con gli stessi principi.

Il Bilancio separato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio separato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo comprende, oltre all'utile dell'esercizio risultante dal conto economico, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio separato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2 Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio separato.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:

Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Mobili e arredi 8
Macchine d'ufficio 5
Autoveicoli 4

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Beni in locazione

Le attività materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al fair value alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto.

La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti di natura finanziaria. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto. In particolare, nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriali a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Altre attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Licenze software e simili 5
Lista di clienti 10
Marchi e brevetti 5

La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l'apprezzamento dell'investimento sono classificate nella voce "Investimenti immobiliari"; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento, se rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore. Al 30 aprile 2018 non sono iscritti avviamenti.

In presenza di avviamenti iscritti, l'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato

al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (la Società rimane, pertanto, esposta al rischio di insolvenza e ritardato pagamento – c.d. cessioni pro-solvendo) l'operazione viene assimilata all'accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società fino al momento dell'incasso da parte del factor e, in contropartita dell'eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.

Le perdite di valore su crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la Società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali. L'evidenza oggettiva include eventi quali:

  • significative difficoltà finanziarie del debitore;
  • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
  • probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.

L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale degli stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce del conto economico "Altri costi operativi". Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni non quotate classificate fra le "attività finanziarie disponibili per la vendita" per le quali il fair value non è determinabile in maniera attendibile sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore da iscrivere a conto economico, secondo quanto disposto dallo IAS 39.

I dividendi ricevuti da partecipazioni in altre imprese sono inclusi nella voce proventi finanziari.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l'uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.

Un'attività operativa cessata rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori dell'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

DEBITI DI NATURA FINANZIARIA

I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti finanziari sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell'operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

STRUMENTI DERIVATI

I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti.

Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate e successivamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all'interno delle voci proventi finanziari e oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la c.d. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettati a valutazione attuariale.

STOCK GRANT PLAN

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni l'ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia previsto un "periodo di maturazione" nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ

I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della Società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di marketing poste in essere con l'ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.

I ricavi dalla vendita di prodotti sono rilevati quando i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alla Società.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte sul reddito", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

2.4 Principi di recente emissione

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti applicati dalla Società al 1 maggio 2017.

  • In febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 12- Income taxes on Recognition of deferred tax assets for unrealised losses. Il documento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • In data 25 febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 7- Statement of cash flows on disclosure initiative. Le modifiche riguardano l'introduzione di una migliore informativa tesa a permettere ai lettori di bilancio di comprendere meglio i cambiamenti delle passività derivanti dalla gestione finanziaria. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • A dicembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento (Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle) che riguarda l'IFRS 12 "Disclosure of interests in other entities". L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017. L'emendamento chiarifica che l'informativa prevista dal principio deve essere data per le partecipazioni classificate come detenute per la vendita, ad eccezione di quanto previsto al punto B12.

L'adozione delle modifiche introdotte dai suddetti principi non ha prodotto alcun effetto sul bilancio consolidato.

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti non ancora applicati dal Gruppo.

  • In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 Strumenti finanziari lo stesso principio è poi stato emendato in data 28 ottobre 2010 ed in data 24 luglio 2014. Il principio, applicabile in modo retrospettivo per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e di introdurre dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti del risultato complessivo e non transiteranno più nel conto economico. Nel corso dell'esercizio è stata svolta una valutazione preliminare degli effetti dell'IFRS 9 determinando che non vi sarammo effetti significativi sul patrimonio netto e il risultato netto della Società.
  • In giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 "Share based payments" fornendo alcuni chiarimenti in merito ai criteri di misurazione dei "cash-settled share-based payment" ed alla contabilizzazione di alcune particolari tipologie di pagamenti basati su azioni. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'IFRS 2 richiedendo di trattare interamente come share-based payment i premi per i quali la normativa fiscale prevede una trattenuta e quindi un successivo versamento all'erario. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire dagli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2018. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". Il nuovo principio si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligations previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation). La Società prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. ). La società prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. Nel corso dell'esercizio la Società ha svolto una valutazione preliminare degli effetti dell'IFRS 15. Sulla base di tali analisi, si prevede che la Società continuerà a riconoscere i propri ricavi coerentemente con le politiche contabili degli esercizi precedenti. Non è previsto pertanto un impatto sul patrimonio netto e il risultato netto della Società.
  • In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato alcune ulteriori modifiche all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, "Clarifications to IFRS 15″, chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo principio. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • Nel mese di settembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 4 "Contratti assicurativi" per quanto riguarda l'applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Le modifiche consentiranno a tutte le imprese che emettono i contratti di assicurazione l'opzione di riconoscere nel conto economico complessivo, piuttosto che nel conto economico, la volatilità che potrebbe sorgere quando verrà applicato l'IFRS 9 prima che il nuovo principio sui contratti assicurativi sia emanato. Inoltre, permetterà alle imprese la cui attività è prevalentemente collegata con i contratti assicurativi una deroga temporanea opzionale nell'applicazione dell'IFRS 9 fino al 2021. Le entità che rinvieranno l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno

ad applicare lo IAS 39. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.

  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 1,'First-time adoption of IFRS' relativamente all'eliminazione di alcune esenzioni relative ai principi IFRS 7, IAS 19 ed IFRS 10 in caso di first-time adoption; (ii) al principio IAS 28,'Investments in associates and joint ventures' relativamente alla valutazione al fair value di società collegate o di joint venture. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo IFRS 16 Leases. Il documento andrà a sostituire il precedente principio IAS 17 non più adatto alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico. ll nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" siano essi operativi. Rimangono esclusi dall'applicazione dell'IFRS 16 i contratti di leasing con durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore. L'IFRS 16 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le imprese che adottano pure l'IFRS 15 (Revenue from contracts with customers).
  • In Dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio IAS 40 'Investment Property' chiarendo i requisiti necessari per effettuare cambi di classificazione da e verso la voce Investment Properties e precisando che gli stessi avvengono in presenza di un effettivo cambio di destinazione del bene in questione, opportunamente documentato. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso il documento IFRIC 22 'Foreign currency transactions and advance consideration'. Il documento fornisce chiarimenti in relazione alla contabilizzazione di transazioni o di parti di transazioni che prevedono un prezzo determinato in valuta estera. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • Nel mese di ottobre 2017, lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". L'emendamento fornisce una serie di chiarimenti in merito alla contabilizzazione degli investimenti in società collegate e joint venture per le quali non viene applicata la valutazione con il metodo del patrimonio netto secondo quanto previsto dell'IFRS 9. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

  • Nel mese di giugno 2017, lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments". Il documento fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi, correnti e/o differite, le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.
  • Nel mese di ottobre 2017, lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IFRS 9 "On prepayment features with negative compensation". L'emendamento conferma che quando una passività finanziaria contabilizzata al costo ammortizzato viene modificata senza che questo comporti una de-recognition, il relativo utile o la perdita devono essere rilevati immediatamente a conto economico. L'utile o la perdita vengono misurati come differenza fra il precedente flusso finanziario ed il flusso rideterminato in funzione della modifica. L'applicazione dell'emendamento ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.
  • Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 Contratti di assicurazione. Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.
  • Nel mese di Dicembre 2017, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 3 "Business Combinations"; (ii) al principio IFRS 11 "Joint arrangements"; (iii) al principio IAS 12 "Income

Taxes"; (iv) al principio IAS 23 "Borrowing costs" relativamente al trattamento contabile dei finanziamenti originariamente collegati allo sviluppo di un'attività. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.

Nel mese di febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IAS 19 "Employee benefits" che introduce modifiche volte essenzialmente a richiedere l'utilizzo di ipotesi attuariali aggiornate nella determinazione del costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi netti per il periodo successivo ad una modifica di un piano a benefici definiti esistente. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.

La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea

3 Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività della Società sono esposte al rischio di credito.

La strategia di risk management della Società è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie della Società. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio.

RISCHIO DI MERCATO

La Società risulta esposta a rischi di mercato solo per quanto riguarda il rischio di credito.

Rischio Tasso di Interesse

La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di tasso di interesse.

Rischio Tasso di Cambio

La Società nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 non ha avuto operatività in valuta diversa dall'Euro.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, e quindi i clienti, la Società ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le prestazioni di servizi vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili. Inoltre, la Società controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l'incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti. Precisiamo peraltro che l'esposizione della società si concentra prevalentemente verso società appartenenti al Gruppo Sesa.

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività è costantemente oggetto di monitoraggio mediante utilizzo d'informazioni e di procedure di valutazione della clientela con la creazione di un fondo svalutazione crediti.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti correnti verso clienti al 30 aprile 2018 e 2017 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

Esercizio chiuso al 30 aprile
2018 2017
A scadere 799 653
Scaduti da 0-30 giorni 48 8
Scaduti da 31-90 giorni 2 8
Scaduti da 91-360 giorni 3 3
Scaduti da oltre 360 giorni 7 3
Totale 859 675

RISCHIO DI LIQUIDITA'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità della Società di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di liquidità.

Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziario al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017:

Al 30 aprile 2018 Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
(in migliaia di Euro)
Debiti verso fornitori 431 431 - -
Altri debiti correnti e non correnti 2.550 2.550 - -
Al 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso fornitori 409 409 - -
Altri debiti correnti e non correnti 6.365 6.365 - -

Gli altri debiti correnti e non correnti si riferiscono in prevalenza ai debiti tributari per IVA di gruppo e ad altri rapporti con le società rientranti nel perimetro del consolidato fiscale.

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo della Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria, e valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017:

Al 30 aprile 2018
(in migliaia di Euro)
Finanziament
i e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria a fair
value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 859 - - 859 - 859
Altre attività correnti e non
correnti
9.372 - - 9.372 - 9.372
Disponibilità liquide 8.056 - - 8.056 - 8.056
Totale attività 18.287 - - 18.287 - 18.287
Passività
Finanziamenti correnti e non
correnti
- - - - - -
Debiti verso fornitori 431 - - 431 - 431
Altre passività correnti 2.541 - - 2.541 - 2.541
Totale passività 2.972 - - 2.972 - 2.972
Al 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro)
Finanziament
i e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria a fair
value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 675 - - 675 - 675
Altre attività correnti e non correnti 12.278 - - 12.278 - 12.278
Disponibilità liquide 8.284 - - 8.284 - 8.284
Totale attività 21.237 - - 21.237 - 21.237
Passività
Finanziamenti correnti e non
correnti
- - - - - -
Debiti verso fornitori 409 - - 409 - 409
Altre passività correnti 6.365 - - 6.365 - 6.365
Totale passività 6.774 - - 6.774 - 6.774

STIMA DEL FAIR VALUE

Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Al 30 aprile 2018 il valore delle partecipazioni non correnti in altre società è pari a 1.007 migliaia ed accoglie principalmente la partecipazione in Cabel Holding SpA.

4 Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dalla Società, le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili dalla Società e sul mercato, nonché dall'esperienza storica.

Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

(b) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(c) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti della Società. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(d) Benefici ai dipendenti

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio separato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 24 Benefici ai dipendenti e 9 Costi per il personale.

5 Ricavi

Tutti i ricavi del Gruppo sono generati in Italia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Prestazione di servizi ed altri ricavi 6.097 4.983
Altri ricavi 687 500
Totale 6.784 5.483

I ricavi si riferiscono prevalentemente ai servizi di amministrazione, finanza e controllo, gestione del personale, gestione dei sistemi informativi erogati a favore di società del Gruppo Sesa.

6 Altri Proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Locazioni e affitti 40 40
Proventi diversi 1.103 1.545
Totale 1.143 1.585

La voce locazione si riferisce agli affitti attivi relativi ai locali siti in Roma.

I proventi diversi si riferiscono principalmente ai compensi reversibili del Presidente del Consiglio di Amministrazione e di un Vice Presidente esecutivo.

7 Materiali di Consumo e Merci

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Materiale di consumo e altri acquisti 48 43
Totale 48 43

8 Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Assistenza tecnica hardware e software 73 51
Consulenze 2.826 2.085
Affitti e noleggi 246 171
Marketing 62 79
Trasporto
Assicurazioni 65 58
Utenze 22 10
Spese di supporto e formazione 9 6
Manutenzione 1
Altre spese di servizi 220 167
Totale 3.524 2.627

La voce consulenze accoglie i costi di competenza per il piano di stock grant assegnato agli amministratori esecutivi per Euro 1.393 migliaia.

9 Costi per il Personale

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Salari e stipendi 2.929 2.812
Oneri sociali 856 835
Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 190 185
Contributi a fondi pensionistici benefici definiti
Rimborsi e altri costi del personale 144 140
Totale 4.119 3.972

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:

Numero medio di dipendenti per
Numero puntuale dei dipendenti al 30
l'esercizio chiuso al 30 aprile
aprile
(in unità) 2018 2017 2018 2017
Dirigenti 2 2 2 2
Quadri 8 8 8 8
Impiegati 68 65 70 66
Totale 78 75 80 76

10 Altri Costi Operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Accantonamenti fondo svalutazione crediti
Imposte e tasse 41 31
Perdite non coperte da fondo svalutazione crediti 3
Minusvalenze da alienazione
Altri costi operativi 43 43
Totale 84 77

11 Ammortamenti

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Attività immateriali 17 11
Attività materiali 87 31
Investimenti immobiliari
Totale 104 42

12 Proventi ed Oneri Finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Altri interessi passivi
Commissioni e altri oneri finanziari (13) (15)
Oneri finanziari relativi al TFR (17) (17)
Totale oneri finanziari (30) (32)
Altri proventi finanziari 43 40
Interessi attivi su depositi bancari 6 32
Dividendi da partecipazioni 9.364 8.750
Totale proventi finanziari 9.413 8.822
Proventi finanziari netti 9.383 8.790

13 Imposte sul Reddito

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Imposte correnti 293 156
Imposte differite (69) 134
Totale 224 290

A partire dall'esercizio chiuso al 30 aprile 2014 la società ha esercitato, in qualità di società consolidante, l'opzione, rinnovata nel mese di gennaio 2017, per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale (di cui all'art. 117 e seguenti del TUIR), che consente di determinare l'IRES su un'unica base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società partecipanti, nello specifico la società Computer Gross Italia SpA, Var Group SpA e ICT Logistica Srl, quest'ultime in qualità di consolidate. Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal consolidato fiscale, così come disciplinati dai relativi accordi di consolidamento in essere, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti delle società consolidate. Inoltre, nel mese di febbraio 2017 è stata rinnovata l'opzione per l'adesione al regime IVA di Gruppo con apposito modello inviato all'Agenzia delle Entrate. Pertanto Sesa SpA agisce da tale data in qualità di società liquidatrice delle posizioni a credito/debito IVA anche per le società controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

Si segnala che a partire dall'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 l'aliquota IRES applicata per la determinazione delle imposte correnti e differite è passata dal 27,5% al 24%.

La seguente tabella riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Risultato prima delle imposte 9.431 9.097
Imposte teoriche 2.263 24,0% 2.502 27,5%
Imposte relative ad anni precedenti 3
Tassazione agevolata su dividendi (2.135) (2.286)
Imposte su costi di competenza portate in riduzione del patrimonio netto
in sede di FTA
(184)
Altre differenze 77 113
IRAP, incluse variazioni differite attive e passive 19 142
Carico d'imposta effettivo 224 2,38% 290 3,19%

14 Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Lista clienti Software ed altre
attività immateriali
Marchi e brevetti Totale
Saldo al 30 aprile 2016 12 5 1 18
Di cui:
costo storico
-
25 56 9 90
fondo ammortamento
-
(13) (51) (8) (72)
Investimenti 63 63
Disinvestimenti
Ammortamenti (2) (8) (1) (11)
Saldo al 30 aprile 2017 10 60 70
Di cui:
costo storico
-
25 119 9 153
fondo ammortamento
-
(15) (59) (9) (83)
Investimenti 6 6
Disinvestimenti
Ammortamenti (3) (14) (17)
Saldo al 30 aprile 2018 7 52 59
Di cui:
costo storico
-
25 125 9 159
fondo ammortamento
-
(18) (73) (9) (100)

Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2018 è costituito in prevalenza da Software gestionale in uso presso la società. Per maggior dettaglio si rimanda alla nota 4.

15 Attività Materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Macchine d'ufficio Altre attività
materiali
Totale
Saldo al 30 aprile 2016 33 1 34
Di cui:
costo storico
-
142 131 273
fondo ammortamento
-
(109) (130) (239)
Investimenti 328 2 330
Disinvestimenti (13) (13)
Ammortamenti (28) (1) (29)
Altri movimenti costo storico
Altri movimenti fondo ammortamento
Saldo al 30 aprile 2017 320 2 322
Di cui:
costo storico
-
457 133 590
fondo ammortamento
-
(137) (131) (268)
Investimenti 115 2 117
Disinvestimenti
Ammortamenti (84) (3) (87)
Altri movimenti costo storico
Altri movimenti fondo ammortamento
Saldo al 30 aprile 2018 351 1 352
Di cui:
costo storico
-
572 135 707
fondo ammortamento
-
(221) (134) (355)

Gli investimenti nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 includono principalmente l'acquisizione di macchine d'ufficio (server e storage) per l'attività di corporate services svolta dalla Società a favore delle società del Gruppo.

16 Investimenti Immobiliari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Terreni Fabbricati Totale
(in migliaia di Euro)
Saldo al 30 aprile 2016 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (1) (1)
Ammortamenti (1) (1)
Saldo al 30 aprile 2017 281 8 289
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (2) (2)
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2018 281 8 289
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (2) (2)

17 Partecipazioni

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Computer Gross Italia S.p.A. 53.163 53.163
Var Group S.p.A. 13.999 13.999
C.G.N. S.r.l. 994 994
Arcipelago Cloud S.r.l. 50 50
Idea Point S.r.l. 35 35
Totale 68.241 68.241

Al 30 aprile 2018 il valore della quota del patrimonio netto contabile delle società controllate risulta superiore al valore d'iscrizione delle stesse in bilancio.

Di seguito la movimentazione della voce Partecipazioni:

Partecipazioni
(in migliaia di Euro)
Saldo al 30 aprile 2016 68.241
Variazioni:
Acquisti o sottoscrizioni
-
-
Vendite
-
-
Saldo al 30 aprile 2017 68.241
Variazioni:
Acquisti o sottoscrizioni
-
-
Vendite
-
-
Saldo al 30 aprile 2018 68.241

18 Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite

La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 255 184
Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 3 3
Totale crediti per imposte anticipate 258 187
Imposte differite passive entro 12 mesi 1 -
Imposte differite passive oltre 12 mesi - -
Totale imposte differite passive 1 -

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Saldo all'inizio del periodo 187 317
Incremento da fusione
Effetto a conto economico 72 (130)
Effetto a conto economico complessivo
Riclassifica
Saldo alla fine del periodo 259 187
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
258 187
imposte differite passive
-
1 0

La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:

Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze di
valore su attività
materiali e
immateriali
Accantonamenti
per rischi ed
oneri e altri
accantonamenti
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2016 327 (10) - 317
Effetto a conto economico (130) - (130)
Effetto a conto economico complessivo
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2017 197 (10) - 187
Effetto a conto economico 72 - 72
Effetto a conto economico complessivo
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2018 269 (10) - 259

La movimentazione delle imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Imposte differite passive Differenze di
valore su attività
materiali e
Benefici ai
dipendenti
Altre partite Totale
(in migliaia di Euro) immateriali
Saldo al 30 aprile 2016 - - -
Riclassifica
Effetto a conto economico
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2017
Riclassifica
Effetto a conto economico 1 1
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2018 1 1

19 Altri crediti e attività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Crediti verso altri non correnti 44 44
Partecipazioni non correnti in altre società 69.248 68.241
Titoli non correnti
Totale altri crediti e attività non correnti 69.292 68.285
Crediti verso imprese controllate correnti 7.616 9.743
Crediti verso altri correnti 21 132
Altri crediti tributari correnti 5 13
Ratei e risconti attivi 185 243
Contratti derivati attivi - -
Totale altri crediti e attività correnti 7.827 10.131

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite durevoli di valore.

Tra i crediti verso controllate si segnalano i crediti finanziari fruttiferi per complessivi Euro 6,5 milioni verso Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

20 Crediti Commerciali Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Crediti verso clienti (*) 835 711
Fondo svalutazione crediti verso clienti (85) (118)
Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 750 593
Crediti verso società controllate 106 77
Crediti verso società collegate
Crediti verso società controllanti 3 5
Totale crediti commerciali correnti 859 675

(*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati sia a procedura fallimentare che concordataria che al 30 aprile 2017 ed al 30 aprile 2018 risultano pari rispettivamente ad Euro 109 migliaia ed Euro 77 migliaia. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo. I crediti verso clienti afferiscono principalmente a società del Gruppo Sesa pur non avendo un rapporto di controllo o collegamento con Sesa SpA.

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione
crediti
Saldo al 30 aprile 2016 151
Accantonamento
Utilizzo (33)
Saldo al 30 aprile 2017 118
Accantonamento
Utilizzo (33)
Saldo al 30 aprile 2018 85

21 Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 30 aprile 2018 il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.494.590 azioni ordinarie.

Le azioni proprie in portafoglio al 30 aprile 2018 sono n. 38.712 per un controvalore di Euro 959 migliaia.

Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante l'esercizio:

Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2017
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 44.383
Azioni in circolazione 15.450.207
Movimenti dell'esercizio
Assegnazione azioni in esecuzione "Piano Stock Grant" 53.000
Acquisto azioni proprie 47.329
Situazione al 30 aprile 2018
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 38.712
Azioni in circolazione 15.455.878

Altre riserve

La voce "Altre riserve" e "riserva utile (perdita) attuariale terzi" risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) Riserva
legale
Azioni
Proprie
Riserva
utile
(perdita)
attuariale
Riserve
diverse
Totale Altre
riserve
Al 30 aprile 2016 1.026 (3.019) (164) 3.605 1.448
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo 1 1
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto
fiscale
Acquisto azioni proprie (1.342) (1.342)
Vendita/annullamento azioni proprie 3.167 (1.667) 1.500
Distribuzione dividendi
Assegnazione Stock Grant 327 (327) 0
Maturazione Piano Stock Grant 706 706
Altre movimentazioni 0
Destinazione utile d'esercizio 413 435 848
Al 30 aprile 2017 1.439 (867) (163) 2.752 3.161
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo (8) (8)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto
fiscale
2 2
Acquisto azioni proprie (1.189) (1.189)
Vendita/annullamento azioni proprie 0
Distribuzione dividendi (299) (299)
Assegnazione Stock Grant 1.097 (726) 371
Maturazione Piano Stock Grant 1.022 1.022
Altre movimentazioni 0
Destinazione utile d'esercizio 440 440
Al 30 aprile 2018 1.879 (959) (169) 2.749 3.500

22 Utile per Azione

Ai fini del calcolo dell'utile per azione e dell'utile diluito per azione si veda quanto riportato nelle note esplicative del Bilancio consolidato del Gruppo.

23 Finanziamenti Correnti e Non Correnti

La voce al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017 assume valore nullo.

Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
A. Cassa
B. Assegni e depositi bancari e postali 8.056 8.284
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 8.056 8.284
E. Crediti finanziari correnti 6.500 6.500
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
H. Altri debiti finanziari correnti - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) - -
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (14.556) (14.784)
K. Debiti bancari non correnti - -
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti - -
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) - -
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (14.556) (14.784)

Nei crediti finanziari correnti è rilevato i finanziamenti attivi fruttiferi di complessivi Euro 6,5 milioni verso le controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group Spa.

24 Benefici ai Dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti.

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Saldo all'inizio del periodo 1.146 1.084
Service cost 119 113
Interessi sull'obbligazione 17 17
Utilizzi e anticipazioni (20) (67)
Perdita/(utile) attuariale 6 (1)
Variazione organico per trasferimento risorse
Saldo alla fine del periodo 1.268 1.146

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 1,50% 1,50%
Tasso di attualizzazione 1,44% 1,35%
Tasso d'incremento del TFR 2,63% 2,63%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19R, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali.

(in migliaia di Euro) Scenari Past service liability
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 1.277
-0,50% 1.409
Tasso annuo di inflazione 0,25% 1.354
-0,25% 1.327
Tasso di turnover 2,00% 1.330
-2,00% 1.356

25 Fondi Rischi e Oneri

La voce assume al 30 aprile 2018 valore nullo.

26 Altre Passività Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Ratei e risconti passivi 13 18
Debiti tributari 1.159 3.550
Debiti verso il personale 770 724
Altri debiti 472 1.944
Debiti verso istituti di previdenza 127 129
Anticipi da clienti
Contratti derivati passivi
Totale altre passività correnti 2.541 6.365

27 Altre Informazioni

Passività Potenziali

Non sussistono contenziosi in essere.

Impegni

Si segnala la Società ha rilasciato garanzie fidejussorie a favore di primario fornitore del Gruppo nell'interesse di alcune società del Gruppo. L'importo delle garanzie, al netto di quanto già pagato, ammonta al 30 aprile 2018 a Euro 1.125 migliaia.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci di Sesa SpA al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi di competenza dell'esercizio. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione "Corporate Governance".

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
30 aprile
2018
Compensi Amministratori 508
Compensi Sindaci 55

I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall'assemblea dei soci il 25 agosto 2017. In relazione a quest'ultimo punto si segnala che al 30 aprile 2018 sono maturate complessive n. 42.000 azioni.

Compensi alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.

(Euro migliaia)
Sesa SpA
99

I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza.

28 Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate collegate e controllanti sono di natura commerciale e finanziaria.

La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato.

Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017.

(in migliaia di Euro) Controllate Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre
parti
correlate
Totale Incidenz
a sulla
voce di
bilancio
Crediti commerciali correnti
Al 30 aprile 2018 260 8 3 271 31,5%
Al 30 aprile 2017 222 13 5 240 35,6%
Altri crediti e attività
correnti
Al 30 aprile 2018 6.500 6.500 83,0%
Al 30 aprile 2017 9.857 9.857 97,3%
Benefici ai dipendenti
Al 30 aprile 2018 1 1 0,1%
Al 30 aprile 2017 1 1 0,1%
Debiti verso fornitori
Al 30 aprile 2018 59 59 13,7%
Al 30 aprile 2017 40 40 9,8%
Altre passività correnti
Al 30 aprile 2018 - 72 72 2,8%
Al 30 aprile 2017 1 63 64 1,0%

Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2018 e 30 aprile 2017.

(in migliaia di Euro) Controlla
te
Collegat
e
Controllan
ti
Alta
direzion
e
Altre
parti
correlat
e
Totale Incidenz
a sulla
voce di
bilancio
Ricavi
al 30 aprile 2018 6.485 67 53 6.605 97,36%
al 30 aprile 2017 5.196 80 52 5.328 97,17%
Altri proventi
al 30 aprile 2018 1.094 5 1 7 1.107 96,85%
al 30 aprile 2017 1.534 1 1 5 1.541 97,22%
Materiali di consumo e merci
al 30 aprile 2018 13 13 27,08%
al 30 aprile 2017 11 11 25,58%
Costi per servizi e per godimento di beni
di terzi
al 30 aprile 2018 231 - 1.908 - 2.139 60,70%
al 30 aprile 2017 136 25 1.220 2 1.383 52,65%
Costi per il personale
al 30 aprile 2018 338 338 8,21%
al 30 aprile 2017 323 323 8,13%
Altri costi operativi
al 30 aprile 2018 - 0,00%
al 30 aprile 2017 - 0,00%
Proventi finanziari
al 30 aprile 2018 44 44 0,47%
al 30 aprile 2017 40 40 0,45%
Oneri finanziari
al 30 aprile 2018 - 0,00%
al 30 aprile 2017 - 0,00%

L'informativa riportata nella tabella non include i dividendi percepiti da società controllate e partecipate.

Controllate, Collegate e Controllanti

I rapporti con società controllate, collegate e controllanti si riferiscono prevalentemente alla prestazione di servizi di amministrazione, finanza e controllo, organizzazione, gestione personale e gestione dei sistemi informativi svolta a favore delle società del Gruppo. Al 30 aprile 2018 sono in essere finanziamenti fruttiferi di interessi verso controllate per Euro 6,5 milioni. Tra i debiti e crediti verso società controllate sono iscritti i crediti e i debiti relativi al consolidato fiscale e all'Iva di Gruppo.

Alta Direzione

I rapporti con l'alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche. Specificamente nella voce costi per il personale sono inclusi i compensi per i membri del Consiglio di Amministrazione delle società non inclusi nei costi per servizi.

29 Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano eventi successivi di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.

30 Autorizzazione alla pubblicazione

La pubblicazione del bilancio d'esercizio chiuso al 30 aprile 2018 di Sesa SpA è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 luglio 2018.

Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98

    1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2018.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2018 non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Empoli, 12 luglio 2018

Paolo Castellacci Alessandro Fabbroni Presidente del Consiglio di Amministrazione In qualità di Dirigente Preposto alla

redazione dei Documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato di Sesa SpA

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Partecipazioni in imprese controllate e
collegate
"Nota illustrativa 17 al bilancio separato al 30
aprile 2018. Partecipazioni"
Nel bilancio separato al 30 aprile 2018 sono
iscritte partecipazioni in imprese controllate e
collegate, valutate al costo, per un valore pari a
Nell'ambito delle attività di revisione, al fine
di indirizzare tale aspetto chiave, abbiamo
effettuato una comprensione e valutazione

Relazione del Collegio Sindacale di Sesa SpA