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Sesa Annual Report 2017

Jul 27, 2017

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Annual Report

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30 aprile

Relazione finanziaria annuale

2017

Sesa SpA, Sede in Via Piovola, 138 – 50053 Empoli (Fi) - Capitale Sociale Euro 37.126.927; Codice Fiscale e Numero iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze e Partita Iva n. 07116910964

Relazione sulla gestione 3
Organi di amministrazione e controllo di Sesa SpA4
Principali Dati Economici e Patrimoniali di Gruppo5
Principali Indicatori Finanziari di Gruppo6
Sede della Società e del Gruppo 7
Corporate site 7
Struttura del Gruppo Sesa al 30 aprile 20178
Lettera agli azionisti9
Condizioni operative, sviluppo dell'attività e struttura del Gruppo 12
Andamento della gestione 16
Corporate Governance30
Azioni proprie 30
Attività di ricerca e sviluppo30
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate 30
Informazioni attinenti all'Ambiente ed al Personale 31
Informazione sulle Risorse Umane31
Responsabilità sociale del Gruppo Sesa33
Principali rischi e incertezze cui il Gruppo e Sesa SpA sono esposte34
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio37
Evoluzione prevedibile della gestione 37
Destinazione del risultato d'esercizio della società capogruppo Sesa SpA37
Bilancio consolidato al 30 aprile 2017 38
Prospetto di Conto Economico Consolidato 39
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato 39
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 40
Rendiconto Finanziario Consolidato 41
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato42
Note Illustrative al Bilancio Consolidato43
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/9891
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato92
Allegato 194
Bilancio Separato al 30 aprile 201797
Prospetto di Conto Economico Separato 98
Prospetto di Conto Economico Complessivo Separato 98
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Separata 99
Rendiconto Finanziario Separato 100
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Separato 101
Note Illustrative al Bilancio Separato 102
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98 136
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato di Sesa SpA 137
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti 139

Relazione sulla gestione

Organi di amministrazione e controllo di Sesa SpA

Consiglio di Amministrazione Scadenza
Paolo Castellacci Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Giovanni Moriani Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Moreno Gaini Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Alessandro Fabbroni Amministratore Delegato approvazione bilancio 30 aprile 2018
Luigi Gola Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Giovanna Zanotti Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Angela Oggionni Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Angelica Pelizzari Amministratore non esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2018

Al Presidente, dott. Paolo Castellacci, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione circa la gestione strategica dei Vendor e fornitori, la rappresentanza processuale e le relazioni istituzionali Al Vice Presidente Esecutivo, sig. Moreno Gaini, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione per la gestione delle partecipazioni nel settore della distribuzione di IT (VAD) Al Vice Presidente Esecutivo, sig. Giovanni Moriani, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione per la gestione delle partecipazioni nel settore Software e System Integration (VAR) All'Amministratore Delegato, dott. Alessandro Fabbroni, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione relativi alle funzioni di Gruppo di amministrazione, finanza, controllo, investor relations, legale, societario, finanza straordinaria, organizzazione, IT, direzione risorse umane e il compimento di operazioni bancarie, nonché la gestione delle partecipazioni del settore Corporate e Servizi

Organismi di Corporate Governance Scadenza
Comitato Strategico
Luigi Gola (Presidente), membri Paolo Castellacci, Alessandro Fabbroni, Giovanni Moriani, Angelica Pelizzari
approvazione bilancio 30 aprile 2018
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate
Giovanna Zanotti (Presidente), membri Luigi Gola, Angelica Pelizzari approvazione bilancio 30 aprile 2018
Amministratore Incaricato Alessandro Fabbroni approvazione bilancio 30 aprile 2018
Comitato per la Remunerazione
Luigi Gola (Presidente), membri Angelica Pelizzari e Giovanna Zanotti approvazione bilancio 30 aprile 2018
Collegio Sindacale Scadenza
Sergio Menchini Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Luca Parenti Sindaco Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Chiara Pieragnoli Sindaco Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Fabrizio Berti Sindaco Supplente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Daria Dalle Luche Sindaco Supplente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Organismo di Vigilanza ai sensi della Legge 231/2011 Scadenza
Luca Parenti Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2018
Massimo Innocenti Membro Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Ilaria Nocentini Membro Effettivo approvazione bilancio 30 aprile 2018
Responsabile dell'attività di Internal Auditing Dott. Michele Ferri
Società di Revisione Scadenza
Società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers SpA approvazione bilancio 30 aprile 2022
Responsabile Controllo di gestione e processi amministrativi Dott. Francesco Billi
Mercato di Quotazione
Mercato Telematico Azionario (MTA), Milano Segmento STAR
Capitale Sociale (in Euro) 37.126.927,50
Numero di azioni ordinarie emesse 15.494.590
Quota del capitale detenuta dal socio di controllo ITH S.p.A. 52,81%
Operatore Specialista Intermonte Sim SpA
Copertura finanziaria Intermonte Sim SpA, Banca IMI SpA

Responsabile dell'attività di Investor Relations Dott.ssa Conxi Palmero

Principali Dati Economici e Patrimoniali di Gruppo

Dati economici e finanziari consolidati degli esercizi chiusi al 30 aprile di ogni anno
(migliaia di Euro) 2017 2016 2015 2014*
Ricavi 1.260.275 1.223.485 1.054.038 941.023
Totale ricavi e altri proventi 1.271.469 1.229.602 1.060.160 947.556
EBITDA (utile ante ammortamenti, altri accantonamenti, altri
costi non monetari, oneri finanziari ed imposte)
57.885 54.009 51.583 49.718
EBIT (Reddito Operativo) 44.786 43.684 41.361 39.988
Utile (perdita) prima delle imposte 40.337 37.703 35.611 34.449
Utile netto (perdita) dell'esercizio 27.098 25.055 22.605 21.670
Utile netto (perdita) dell'esercizio attribuibile ai Soci della
Controllante
25.043 23.964 21.803 20.672

(*) I risultati consolidati di EBITDA, EBIT, Utile prima delle imposte e Utile netto dell'esercizio al 30 aprile 2014 sono "adjusted", in quanto espressi non includendo i costi non ricorrenti di quotazione della Società sul mercato MTA, pari ad Euro 746 migliaia

Dati patrimoniali consolidati al 30 aprile di ogni anno
(migliaia di Euro) 2017 2016 2015 2014
Totale Capitale Investito Netto 147.078 137.603 126.527 117.802
Totale Patrimonio Netto 199.028 179.414 160.432 143.983
- attribuibile ai Soci della Controllante 191.285 172.152 156.028 140.567
- attribuibile alle partecipazioni di minoranza 7.743 7.262 4.404 3.416
Posizione Finanziaria Netta (Liquidità netta) (51.950) (41.811) (33.905) (26.181)
Totale Patrimonio Netto e PFN 147.078 137.603 126.527 117.802
Indici reddituali consolidati degli esercizi al 30 aprile di ogni anno
2017 2016 2015 2014*
EBITDA / Totale ricavi e altri proventi 4,55% 4,39% 4,87% 5,25%
EBIT / Totale ricavi e altri proventi (ROS) 3,52% 3,55% 3,90% 4,22%
Utile Netto attribuibile ai soci della Controllante / Totale
ricavi e altri proventi
1,97% 1,95% 2,06% 2,18%
Posizione Finanziaria Netta / EBITDA (1) (0,90) (0,77) (0,66) (0,53)

(1) Segno negativo in quanto il valore della Posizione Finanziaria Netta è attivo al 30 aprile di ogni anno

Personale, consistenza di Gruppo a fine esercizio (1)
(unità o migliaia di Euro) 2017 2016 2015 2014
Personale a fine esercizio 1.427 1.215 959 974
Organico medio esercizio 1.321 1.150 1.025 935
Costo del personale 70.107 59.004 50.322 47.866
Costo medio per addetto 53,1 51,3 49,1 51,2
Percentuale delle risorse a tempo indeterminato 97% 97% 96% 95%

(1) Comprende il personale a tempo determinato, esclude il personale in stage

Principali Indicatori Finanziari di Gruppo

Indicatori finanziari

Gruppo Sesa 2017 2016 2015 2014
(euro)
Mercato di quotazione (1) MTA - Star MTA - Star MTA - Star MTA
Quotazioni (30 aprile di ogni anno) 23,60 15,40 16,34 13,20
Dividendo per azione (2) (*) 0,56 0,48 0,45 0,45
Dividendo Complessivo (Euro milioni) (3) 8,677 7,513 7,043 6,984
Pay Out Ratio (4) 32% 30% 31% 32%
Azioni Emesse (in milioni) 15,49 15,65 15,65 14,85
Capitalizzazione di Borsa (Euro milioni) al 30 aprile di ogni anno 365,7 241,0 255,7 196,0
Market to Book Value (**) 1,8 1,3 1,6 1,4
Dividend Yield (su quotazioni 30 aprile) (***) 2,4% 3,1% 2,8% 3,4%
Gruppo Sesa 2017 2016 2015 2014
(euro)
Earnings per share (base) (****) 1,62 1,55 1,40 1,48
Earnings per share (diluted) (*) 1,62 1,54 1,39 1,40

(1) Sesa è entrata sul mercato AIM a seguito della fusione con la SPAC di diritto italiano, Made in Italy 1 SpA, quotata sul mercato AIM. La fusione tra Sesa SpA e Made in Italy 1 SpA (Sesa SpA) si è perfezionata in data 1 Febbraio 2013. La quotazione sul Mercato MTA si è realizzata nel mese di ottobre 2013. La transizione sul segmento Star del Mercato MTA si è perfezionata nel mese di febbraio 2015 (2) Per l'esercizio al 30 aprile 2017 calcolato in base alle proposte deliberative di dividendo sottoposte all'Assemblea del 25 e 28 agosto 2017

(3) Dividendi 2017 al lordo della quota relativa alle azioni proprie

(4) Dividendi 2017 al lordo della quota relativa alle azioni proprie / Utile Netto Consolidato

(*) Dividendi pagati nell'esercizio successivo a valere sull'utile dell'esercizio in approvazione

(**) Capitalizzazione in base alla quotazione al 30 aprile di ogni anno / Patrimonio Netto Consolidato

(***) Dividendo per azione / Valore di mercato per azione al 30 aprile di ogni anno

(****) Utile netto consolidato prima dei terzi / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio

(*****) Utile netto consolidato prima dei terzi / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensivo dell'impatto derivante da piani di Stock Options/Grants, Warrants e/o obbligazioni convertibili. Alla data di redazione non vi sono Warrants né obbligazioni convertibili di alcun tipo in circolazione

Sede della Società e del Gruppo

Il Gruppo Sesa occupa oltre 1.400 dipendenti al 30 aprile 2017, pressoché interamente a tempo indeterminato.

La sede della Società è a Empoli (FI), in Via Piovola 138. La sede centrale delle principali società del Gruppo è ubicata ad Empoli (FI), nel polo tecnologico di Via Piovola – Via del Pino.

Presso la sede di Empoli si trovano le infrastrutture (uffici per circa 8.000 mq, datacenter dedicato ai servizi di cloud computing per circa 1.000 mq, centro logistico e magazzino per circa 12.000 mq) che nel corso dell'esercizio sono state ulteriormente ampliate e che si estendono per oltre 21.000 mq.

Altre sedi sono localizzate a copertura dell'intero territorio nazionale, ed in particolare: Milano, Genova, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Pescara, Ancona, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari. La rete dei Cash & Carry di Computer Gross Italia SpA conta ad oggi 13 negozi e copre territorialmente tutta l'italia compreso le isole maggiori.

Datacenter del Gruppo, Empoli (FI)

Corporate site

Informazioni sulla struttura del Gruppo, dati economici e finanziari, Press release e Corporate Governance sono disponibili presso il sito web www.sesa.it

Struttura del Gruppo Sesa al 30 aprile 2017

Il Gruppo Sesa è organizzato in 3 divisioni. Il Settore VAD (Distribuzione di IT a valore aggiunto), gestito attraverso la controllata Computer Gross Italia SpA, il Settore Software e System Integration (VAR), attraverso la controllata Var Group SpA, che offre soluzioni e servizi IT a valore verso clienti appartenenti al segmento SME ed Enterprise ed il Settore Corporate che, attraverso la capogruppo Sesa SpA, gestisce per conto di tutte le società del gruppo le funzioni corporate e la piattaforma finanziaria ed operativa del Gruppo.

Le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore azzurro appartengono al Settore VAR, le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore verde appartengono al Settore VAD, le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore blu, appartengono al Settore Corporate. In grigio sono riportate le società collegate (quota di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50%), rilevate con il metodo del patrimonio netto. In bianco, infine, sono indicate le società controllate valutate al costo in quanto non significative e/o non rilevanti da un punto di vista contabile.

Per ulteriori dettagli sul perimetro di consolidamento e sulle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente da Sesa SpA si rinvia a quanto riportato nelle Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo ed al relativo Allegato.

Lettera agli azionisti

Signori Azionisti,

nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 il Gruppo Sesa ha registrato ricavi ed altri proventi per Euro 1,271 miliardi, con una crescita percentuale del 3,4% rispetto al precedente esercizio ed un utile netto consolidato pari ad Euro 27,1 milioni, registrando un incremento del 8,2% rispetto all'esercizio chiuso al 30 aprile 2016.

Questi risultati confermano la capacità del Gruppo Sesa di crescere in modo continuo e sostenibile, in contesti di mercato caratterizzati da un trend di incremento moderato della domanda, grazie alla capacità di sviluppo in settori di business dell'IT a valore aggiunto e potenziale di crescita.

I risultati conseguiti nell'esercizio consolidano la posizione competitiva e la market share del Gruppo Sesa nel mercato IT, rafforzando da un lato la leadership italiana nel settore della distribuzione a valore di soluzioni e servizi IT e dall'altro il ruolo di System integrator di servizi e tecnologie innovative per il settore enterprise.

Il Gruppo Sesa nell'esercizio ha registrato un incremento del volume d'affari favorito dalla positiva evoluzione di entrambi i principali settori operativi. Il Settore VAD, attivo nel mercato della distribuzione a valore di IT, e guidato dalla controllata totalitaria Computer Gross Italia SpA ha generato ricavi ed altri proventi per Euro 1,102 miliardi, in crescita del 1,9% rispetto al precedente esercizio, grazie allo sviluppo delle vendite di soluzioni IT a valore aggiunto, favorito dall'inserimento di nuove brand nel portafoglio distribuito e dall'entrata a regime della rete dei Cash&Carry. Il Settore VAR, attivo nel mercato Software and System Integration verso gli utenti finali attraverso la controllata totalitaria Var Group SpA ha registrato ricavi ed altri proventi per Euro 239,8 milioni, in crescita del 6,4% rispetto al 30 aprile 2016, grazie alla focalizzazione sui servizi IT innovativi a valore aggiunto.

L'esercizio al 30 aprile 2017 si caratterizza per l'incremento della redditività del Gruppo, sia a livello operativo che in termini di utile netto. Il Margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 57,9 milioni, in crescita del 7,2% rispetto ad Euro 54,0 milioni al 30 aprile 2016. L'Ebitda margin è passato dal 4,39% al 4,55% al 30 aprile 2017.

L'Utile netto consolidato ha raggiunto l'importo di Euro 27,1 milioni, in aumento del 8,2% rispetto al risultato di Euro 25,1 milioni al 30 aprile 2016, mentre l'utile netto di pertinenza del Gruppo raggiunge Euro 25,0 milioni registrando una variazione positiva del 4,5%.

La crescita dei risultati economici è stata raggiunta perseguendo obiettivi di sostenibilità futura, avendo cura dell'equilibrio patrimoniale e finanziario di Gruppo. Si registra infatti un ulteriore rafforzamento dei principali indicatori finanziari e patrimoniali di Gruppo rispetto al precedente esercizio. La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 30 aprile 2017 è attiva (liquidità netta) per Euro 51,9 milioni con un miglioramento di Euro 10,1 milioni rispetto al 30 aprile 2016, ottenuto grazie alla generazione di cassa derivante dalla redditività operativa dell'esercizio e dal controllo del working capital, al netto di investimenti di periodo in acquisizioni di nuove società e infrastrutture tecnologiche per oltre Euro 15 milioni e della distribuzione di dividendi agli azionisti per Euro 7,4 milioni. Al 30 aprile 2017 inoltre si rafforza ulteriormente la solidità patrimoniale del Gruppo con un patrimonio netto consolidato che raggiunge l'importo di Euro 199,0 milioni, rispetto ad un totale di Euro 179,4 milioni al 30 aprile 2016.

Le linee strategiche poste in essere dal Gruppo nell'esercizio appena concluso hanno seguito tre principali direttrici:

  • sviluppo dell'offerta di Computer Gross Italia SpA grazie alla sottoscrizione di accordi di distribuzione con vendor trend setter e innovativi (software, analytics, storage) con lo scopo di consolidare la posizione di leadership nel mercato italiano;

  • evoluzione del modello di business nel Segmento VAR da System Integrator infrastrutturale a Global and Managed service provider della media impresa italiana. Grazie alle recenti acquisizioni e gli investimenti in risorse con elevata specializzazione il Segmento VAR è cresciuto nella componente dei servizi a più alta marginalità e valore aggiunto (IT Security, Digital transformation, Cloud, ERP);

  • investimento continuo in risorse ed innovazione. Nell'esercizio è proseguito l'inserimento e la formazione di risorse umane di nuova assunzione (circa 60 nell'esercizio), con un totale risorse di Gruppo che passa da 1.215 a 1.427 addetti, ed ha avuto impulso l'attività di acquisizione di nuove società integrate nel Gruppo nel periodo in esame ed attive in settori innovativi dell'IT.

Nell'ambito degli indirizzi strategici definiti il Gruppo ha continuato a rafforzare l'offerta di soluzioni e servizi a valore aggiunto con riferimento sia al settore VAD che a quello VAR, anche attraverso il perfezionamento di acquisizioni societarie, strutturate come operazioni di acquisizione di competenze e risorse specializzate in aree innovative ed a potenziale di crescita del mercato, perseguendo la continuità nella gestione delle risorse, il committment del management e la qualità dei servizi offerti al cliente.

Nel Settore Value Added Distribution (VAD) la società Computer Gross Italia SpA conferma il ruolo di leader del mercato italiano grazie anche alle iniziative commerciali e organizzative realizzate nell'esercizio. Sono oltre 25 i nuovi contratti di distribuzione sottoscritti nell'anno fiscale nel segmento software, sicurezza e delle tecnologie avanzate con vendor innovativi ad elevato potenziale di sviluppo. Nell'esercizio sono inoltre proseguite le attività di adeguamento dell'organizzazione e dei processi interni conseguente allo sviluppo del portafoglio prodotti e le iniziative con i clienti e con i fornitori strategici focalizzate su soluzioni a valore aggiunto, grazie anche all'investimento in risorse tecniche e commerciali. Per favorire il processo di integrazione dei nuovi modelli di fruizione della tecnologia as a service si segnala l'attivazione a partire dal mese di novembre 2016 di un "Market place" con l'obiettivo di agevolare ed abilitare i processi d'acquisto delle soluzioni cloud da parte della clientela. Computer Gross Italia SpA ha inoltre sottoscritto nel mese di febbraio 2017 un accordo di partnership strategica con Attiva SpA, distributore italiano di riferimento di prodotti informatici a brand Apple, finalizzato alla realizzazione di sinergie operative e commerciali. A seguito dell'accordo Computer Gross Italia SpA ha acquisito il 20% del capitale di Attiva SpA.

Nel Settore Software e System Integration (VAR) l'esercizio appena concluso è stato caratterizzato da un progressivo sviluppo dell'area dei servizi IT a valore aggiunto, ottenuto anche attraverso l'integrazione sia delle acquisizioni realizzate nell'esercizio in corso (Var Prime Srl, Yarix Srl e Globo Informatica Srl) che di quelle dell'esercizio precedente (Apra SpA, BMS SpA e Sailing Srl), che hanno contribuito all'allargamento dell'offerta.

In particolare nel corso dell'esercizio Var Group SpA ha costituito un polo di attività di servizi nel settore Cloud su piattaforma Microsoft Dynamics per i segmenti SME e Enterprise con un target annuale complessivo di ricavi per oltre Euro 5 milioni.

Durante l'esercizio Var Group SpA ha inoltre integrato nella propria offerta il business della società Yarix Srl, operante nell'area di crescente rilievo per la clientela dei servizi di cyber security.

Nel marzo 2017 Var Group SpA ha acquisito il 57,5% del capitale di Globo Informatica Srl, società di IT Consulting specializzata in soluzioni nell'area della Digital Transformation abilitate dalle piattaforme di Enterprise Content and Information Management del software Vendor OpenText, di cui è partner certificato e riferimento del mercato italiano. Globo Informatica Srl ha chiuso l'ultimo bilancio al 31 dicembre 2016 con ricavi per Euro 8,1 milioni, un Ebitda pari a Euro 1,2 milioni ed un utile netto dopo le imposte di circa Euro 0,6 milioni.

Nell'esercizio è proseguito il programma di semplificazione e razionalizzazione societaria con il perfezionamento delle fusioni di Var Applications Srl in Sirio Informatica e Sistemi SpA in data 20 luglio 2016, di Dynamics Fashion Group Srl in Var Prime Srl in data 16 dicembre 2016, di Var Business Engineering Srl in BMS SpA in data 22 marzo 2017, di Porini Technologies Srl in Var Prime Srl in data 10 aprile 2017 e di Var Life Srl in Cosesa Srl in data 21 aprile 2017. Si segnala inoltre l'uscita dal perimetro di consolidamento di BIG Srl, ceduta nel mese di marzo 2017. Infine, nel mese di aprile 2017 si è dato avvio ad un'operazione di riorganizzazione e semplificazione della rete commerciale del Settore VAR nell'area del Nord Est che, grazie all'integrazione del ramo commerciale di Aldebra Srl, è confluita all'interno di un'unica struttura societaria (Var Aldebra Srl).

Nel corso dell'esercizio sono proseguiti gli investimenti nell'inserimento di nuove risorse umane, principale asset strategico e fattore competitivo del Gruppo Sesa, con particolare riferimento a competenze specialistiche nel Settore VAR e nei servizi VAD. La crescita dell'organico che al 30 aprile 2017 conta oltre 1.400 risorse, per il 97,5% a tempo indeterminato, è stata generata sia dalla variazione di perimetro legata alle acquisizioni che dall'inserimento di giovani neolaureati nelle aree di business strategiche del cloud computing, security, digital trasformation, ERP e servizi e soluzioni ICT a valore aggiunto.

In particolare, in considerazione della rilevanza di alcuni trend digitali e delle esigenze più evolute dei propri clienti, sono stati realizzati investimenti, in termini di risorse e start up innovativi, per rafforzare la propria offerta in alcuni settori digitali trainanti, tra i quali l'AI (artificial intelligence), big data, machine learning, Virtual e Augmented reality, industry 4.0 e Internet of Things.

Consapevole della rilevanza del capitale umano, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato i programmi e le iniziative di welfare aziendale e formazione professionale, ricercando soluzioni di aiuto e supporto in relazione ai bisogni concreti delle proprie risorse in tema di salute, istruzione dei figli, sostegno alla spesa familiare, work-life balance, anche grazie al contributo della Fondazione SeSa.

Sulla base dei positivi risultati reddituali e finanziari del Gruppo ed in applicazione di un pay out ratio pari al 32% dell'utile netto consolidato, il Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2017 ha deciso di sottoporre all'assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo di 56 centesimi per azione, in crescita di circa il 17% rispetto al precedente esercizio.

L'esercizio appena concluso verrà ricordato come un anno di profonda trasformazione del mercato IT nel quale tecnologia fisica, digitale, software e servizi hanno proseguito il percorso di progressiva integrazione con una sempre maggiore tendenza della clientela a fruire della tecnologia secondo modalità "as a service". Supportare la clientela ed i partner strategici in questa evoluzione di mercato rappresenta la principale sfida ed opportunità del Gruppo per i prossimi anni. Il Gruppo Sesa fondato sulle competenze delle proprie risorse umane e gli investimenti di lungo periodo in innovazione tecnologica intende cogliere le opportunità fornite dal mercato, evolvendo in modo coerente con il proprio ecosistema, con l'obiettivo di generare valore in modo sostenibile per i propri stakeholder (clienti, dipendenti e azionisti).

Il Presidente, Paolo Castellacci L'Amm. Delegato Alessandro Fabbroni

Condizioni operative, sviluppo dell'attività e struttura del Gruppo

Il Gruppo Sesa è un operatore di riferimento in Italia nella distribuzione a valore aggiunto delle principali tecnologie software e hardware tra quelle disponibili sul mercato e nell'offerta di software, tecnologia, servizi e consulenza mirati a formare e supportare le aziende quali utilizzatori finali di Information Technology ("IT"). Il Gruppo Sesa, nel suo complesso, offre un'ampia gamma di prodotti software ed hardware nonché l'attività di consulenza necessaria per garantirne l'utilizzo e l'integrazione grazie alla capacità di interazione con i clienti ed alla qualità dell'assistenza.

L'attività del Gruppo è oggi articolata in tre aree di business:

  • il Settore VAD che comprende le attività relative alla distribuzione a valore aggiunto (value added distribution) delle principali tecnologie software e hardware tra quelle disponibili sul mercato. La divisione VAD è gestita dalla società controllata in via totalitaria Computer Gross Italia SpA con focus su prodotti a valore (server, storage, software enterprise, networking e sistemi);
  • il Settore Software e System Integration (VAR) comprende le attività relative alla fornitura di servizi e soluzioni IT e, in particolare, all'offerta di software, tecnologia, servizi e consulenza IT mirati a formare e supportare le aziende quali utilizzatori finali di IT con focus sul segmento SME ed Enterprise. La divisione Software e System Integration è gestita dalla società controllata in via totalitaria Var Group SpA;
  • il Settore Corporate comprende le attività relative alla direzione centrale ed alla gestione della macchina operativa del Gruppo: amministrazione, finanza e controllo, risorse umane, information technology, organizzazione, investor relations, relazioni istituzionali, formazione, affari generali, societario e legali ed internal auditing gestite dalla capogruppo Sesa SpA; fornitura di servizi logistici (stoccaggio, assemblaggio e customizzazione e movimentazione dei prodotti) applicati all'ICT, gestita dalla società controllata ICT Logistica Srl; offerta di soluzioni di cloud computing e servizi a supporto del Canale ICT forniti rispettivamente dalle società Arcipelago Cloud Srl e Idea Point Srl.

Settore Corporate

Sesa SpA

La Società capogruppo Sesa SpA svolge attività di holding di partecipazioni e di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali delle principali società del gruppo. Le azioni della capogruppo Sesa SpA sono quotate sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR.

ICT Logistica Srl

La Società, controllata al 66,66% da Sesa SpA (di cui 33,33% tramite Computer Gross Italia SpA e 33,33% tramite Var Group SpA) presta servizi di logistica (stoccaggio, assemblaggio, customizzazione e movimentazione di prodotti) in ambito ICT a favore dei soci (Computer Gross Italia SpA, Var Group SpA e Bassilichi SpA) e di altri primari operatori del settore.

Arcipelago Cloud Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, opera nel settore Cloud computing a supporto del Canale ICT. Arcipelago Cloud Srl si occupa della progettazione, implementazione e sviluppo di soluzioni di cloud computing per il canale dei rivenditori ICT.

Idea Point Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, opera nel settore del marketing e della promozione a supporto di operatori del Canale ICT. La società è consolidata con il metodo integrale a partire dall'esercizio corrente.

Settore Software e System Integration (VAR)

Var Group SpA

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, svolge attività di commercializzazione di software, prodotti e servizi informatici verso clienti finali appartenenti prevalentemente al segmento small and medium business ed Enterprise. Var Group SpA attraverso una serie di partecipazioni detenute in società specializzate per soluzioni e linee di business presidia il mercato italiano dei servizi di system integration, con un modello organizzativo basato su 4 business unit (Business Technology Solutions, ERP & Verticals, Managed Services e Digital Solutions) e 3 funzioni cross (Outsourcing, Financial Solutions e R&D).

Var Group Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, commercializza servizi e soluzioni hardware e software per conto della società controllante Var Group SpA sul territorio dell'Italia Centrale.

Var Group Nord Ovest Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group Srl, opera nel settore della commercializzazione di soluzioni hardware, software ed applicative per il segmento SME ed Enterprise nell'Italia nord occidentale (attraverso le filiali di Milano, Torino e Genova).

Leonet Srl

La Società, controllata al 100% dal Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di telecomunicazioni e cloud computing, servizi alle infrastrutture ed assistenza sistemistica, disponendo di un portafoglio di offerta in grado di soddisfare la domanda business e professionale.

Var Digital Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, fornisce soluzioni informatiche alle imprese clienti, con riferimento all'area digital (web marketing, e-commerce e digital solutions) per il segmento Enterprise e Finance.

Cosesa Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di Strategic Outsourcing nei confronti di primari clienti corporate. La società ha incorporato per fusione Var Life Srl.

My Smart Services Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di gestione, manutenzione, assistenza e riparazione di elaboratori elettronici e prodotti IT sul mercato nazionale.

Var Service Srl

La Società, controllata al 55% da My Smart Services Srl, è attiva nel settore della fornitura di servizi di manutenzione, assistenza tecnica e riparazione di elaboratori elettronici e prodotti di IT.

MF Services Srl

La Società, controllata al 70% da My Smart Services Srl, è attiva nel settore della fornitura di servizi di manutenzione, assistenza tecnica e riparazione di elaboratori elettronici e prodotti di IT, nell'Italia centro settentrionale.

Var Aldebra Srl

La Società, controllata al 51% da Var Group Srl, opera nel settore della commercializzazione di prodotti e soluzioni ICT e dell'offerta di servizi di system integration con una focalizzazione sulla regione Emilia Romagna.

Sirio Informatica e Sistemi SpA

La Società, controllata al 51% da Var Group SpA, opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software ERP ed applicativi proprietari per il mercato SME. Nel corso del mese di luglio 2016 si è perfezionata l'incorporazione della controllata Var Applications Srl.

Var Sirio Industria Srl

La Società, controllata al 55% per tramite Sirio Informatica e Sistemi SpA e, opera nel settore dell'innovazione tecnologica (Industry 4.0) con aree di specializzazione nella produzione, IoT e Energy. A seguito dell'acquisto del controllo realizzato nell'esercizio è entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo al 30 aprile 2017.

Var One Srl

La Società, controllata al 65% da Var Group SpA, opera nel settore della fornitura di soluzioni e servizi integrati su piattaforma SAP Business One. Grazie alle proprie competenze e ad una capillare presenza sul territorio rappresenta un operatore leader in Italia nel settore SAP Business One.

BMS SpA

Società partecipata al 51% da Var Group SpA, consolidata dall'agosto 2015, è una primario operatore nel settore della consulenza e dei servizi SAP ERP. BMS SpA opera in prevalenza nell'Italia settentrionale con riferimento a clientela Enterprise. Nel corso dell'esercizio si è perfezionata la fusione per incorporazione della controllata totalitaria Var Business Engineering Srl.

Apra SpA

La Società, controllata al 60% da Var Group SpA, è un System Integrator attivo nell'Italia centro orientale che offre soluzioni software gestionali e verticali per alcuni distretti del made in Italy (Furniture, Wine etc).

Agenzia senza nome Srl

La Società, controllata al 75% da Apra SpA, offre servizi di digital agency con competenze specifiche nella creazione ed implementazione di siti web/e-commerce e di digital marketing. La società è consolidata con il metodo integrale a partire dall'esercizio corrente.

Centro 3Cad Srl

La Società, controllata al 80% da Apra SpA, è dedicata allo sviluppo di prodotti 3cad nell'ambito dell'industria del mobile. Agisce in Partnership con le società DAU e Intres con le quali costituisce il Consorzio 3cad per lo sviluppo ed il supporto della suite di prodotti grafici 3cad evolution in Italia e nel mondo. La società è consolidata con il metodo integrale a partire dall'esercizio corrente.

Sailing Srl

La Società partecipata al 51% da Var Group SpA, opera nel settore della produzione e commercializzazione di software e servizi informatici per il settore Retail, avendo tra i principali clienti primarie società del settore della grande distribuzione. Sailing Srl è entrata nel perimetro di consolidamento dal novembre 2015.

Globo Informatica Srl

La Società, controllata al 58% da Var Group SpA, offre servizi di IT Consulting nell'area della Digital Transformation abilitate dalle piattaforme di Enterprise Content and Information Management del software Vendor OpenText, di cui è partner certificato per la Documentum Family e riferimento del mercato italiano. Globo Informatica Srl è entrata nel perimetro di consolidamento a far corso da marzo 2017.

Var Prime Srl

La Società, controllata al 51% dal Var Group SpA è leader in Italia per i servizi su piattaforma Microsoft Dynamics dedicati al segmento SME con competenze a valore aggiunto per i clienti, attraverso soluzioni integrate e project management. La società, che è entrata nel perimetro di consolidamento nel giugno 2016, ha integrato le attività della controllata Dynamics Fashion Group Srl e quelle cloud su piattaforma Microsoft Dynamics di Porini Technologies Srl attraverso le relative fusioni realizzate nell'esercizio.

Delta Phi Sigla Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software ed applicativi proprietari (in particolare della piattaforma software SIGLA ++) per il mercato Small Business. La società presenta un database clienti utilizzatori di alcune migliaia di utenti, sull'intero territorio nazionale.

AFB Net Srl

La Società, partecipata al 62% da Var Digital Srl, è attiva nel settore della digital transformation con competenze specifiche su progetti omnichannel, digital marketing, social, BPM e soluzioni gestionali di asset managment IBM. La società è consolidata con il metodo integrale a partire dall'esercizio corrente.

Yarix Srl

La società, partecipata al 50% da Var Group SpA, è attiva nel settore dei servizi e delle soluzioni tecnologiche per sicurezza informatica rivolti ad imprese private e della pubblica amministrazione. Per lo sviluppo di sistemi di sicurezza innovativi ha aperto un centro R&D a Tel Aviv. Grazie alla firma di un accordo integrativo la società è consolidata con il metodo integrale a partire dall'esercizio in corso.

Settore Value Added Distribution (VAD)

Computer Gross Italia SpA

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, è operatore di riferimento in Italia nell'attività di distribuzione a valore aggiunto di ICT nei confronti di rivenditori (software house, system integrator e dealer) con un portafoglio costituito da circa 10.000 clienti attivi sull'intero territorio nazionale che a loro volta presidiano sia il mercato small e medium business che quello corporate e della pubblica amministrazione. Computer Gross Italia SpA costituisce un operatore di riferimento in Italia nella commercializzazione di prodotti e soluzioni fornite dai principali Vendor Internazionali tra i quali Citrix, Cisco, DellEMC, HP, HPE, IBM, Lenovo, Lexmark, Microsoft, Oracle, Symantec, Vmware.

La società con ricavi per Euro 1.052 milioni ed un utile netto per Euro 19,8 milioni conseguiti nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 costituisce la principale controllata del Gruppo Sesa. Computer Gross Italia SpA con circa 300 dipendenti è organizzata in Business Unit con personale tecnico e commerciale dedicato a segmenti di mercato (software, networking, POS) e/o a brand strategiche distribuite.

Computer Gross Nessos Srl

Computer Gross Nessos Srl, controllata al 60% da Computer Gross Italia SpA, occupa il personale dedicato alla gestione dei prodotti e delle soluzioni di Networking, settore dove è leader del mercato nazionale grazie alla completezza ed al valore aggiunto della gamma di prodotto offerta. Il portafoglio dei brand trattati comprende in particolare Cisco, Vendor leader a livello globale nel mercato del networking.

ITF Srl

Società controllata al 100% da Computer Gross Italia SpA, ne costituisce la business unit dei Financial Services ed eroga servizi e soluzioni finanziarie a supporto dei business partner clienti. ITF Srl detiene il controllo societario di Integration Customer Center Srl.

Computer Gross Accadis Srl

Società controllata al 51% da Computer Gross Italia SpA, è il principale distributore italiano del Vendor Hitachi Data Systems.

Andamento della gestione

Andamento economico generale

Dopo un 2014 e 2015 con tassi di crescita del PIL mondiale pari rispettivamente pari al 3,4% e 3,2%, l'anno 2016 si è chiuso con una crescita del 3,1%. Grazie al recupero registrato nella seconda metà del 2016 da parte delle principali economie nel 2017 è attesa una crescita del PIL globale del 3,5%, superiore a quella registrata nel 2016. Rimangono incertezze connesse alla portata della ripresa di medio periodo derivanti dall'agenda della politica economica americana, l'evoluzione dell'economia cinese e dei paesi emergenti, e, infine, la crescita modesta dell'Europa (fonte FMI - WEO, aprile 2017).

Nell'Area Euro il Prodotto Interno lordo, dopo una crescita 2015 pari al 2,0% (in accelerazione rispetto al +0,9% del 2014), registra nel 2016 un rallentamento (+1,7%) determinato dal limitato sviluppo della domanda interna in alcuni paesi, dalle incertezze politiche e dalle debolezze del settore finanziario. Nel 2017 si attende una stabilità della crescita al +1,7% grazie al recupero ciclico della produzione, avviato nella seconda metà del 2016 (fonte FMI - WEO, aprile 2017).

In Italia, dopo un triennio 2012-2014 di contrazione continua, nel 2015 e 2016 si registra un ritorno alla crescita, seppur moderata, del PIL (+0,7% nel 2015 e +0,9% nel 2016). Nel 2017 è attesa una crescita del PIL ancora debole (+0,8%) sebbene vi sia un'aspettativa al rialzo delle stime grazie alla politica di bilancio moderatamente espansiva, una politica monetaria accomodante e la continua crescita delle esportazioni dei distretti industriali del Made in Italy (secondo esportatore europeo). Continuano invece a pesare sulla congiuntura italiana l'incertezza politica interna, i ridotti investimenti, il debito pubblico elevato e le fragilità del sistema bancario (fonte FMI - WEO, aprile 2017).

La tabella seguente rappresenta i risultati consuntivi del 2015 e 2016 e le previsioni di andamento del PIL per l'anno 2017 (fonte FMI - WEO, aprile 2017).

Valori Percentuali Variazione PIL 2015 Variazione PIL 2016 Variazione PIL 2017
(consuntiva) (consuntiva) (attesa)
World +3,2% +3,1% +3,5%
Advanced Economies +2,1% +1,7% +2,0%
Emerging Market +4,0% +4,1% +4,5%
USA +2,6% +1,6% +2,3%
Giappone +1,2% +1,0% +1,2%
Cina +6,9% +6,7% +6,6%
Gran Bretagna +2,2% +1,8% +2,0%
Area Euro +2,0% +1,7% +1,7%
Italia +0,7% +0,9% +0,8%

Sviluppo della domanda e andamento del settore in cui opera il Gruppo

Il mercato italiano dell'Information Technology ("IT") archivia l'anno 2016 con una crescita del 1,6% rispetto ad una contrazione del 2,3% registrata nel 2015 e del 2,1% registrata nel 2014 (fonte Sirmi, maggio 2017). Per gli anni 2017 e 2018 è previsto un consolidamento della crescita della domanda di IT rispettivamente del 1,9% e del 2,4%.

Ad incidere significativamente sui risultati di crescita del 2016 il recupero del segmento delle vendite hardware (+2,0%) ed il costante incremento del segmento dei Management services (+4,5%). All'interno del mercato IT, il segmento con maggiore crescita resta quello dei servizi di cloud computing, con tassi di incremento superiori al 20% annuali seguito da quello dei Management Services (+4,5% nel 2016 e +6,0% nel 2017) (fonte Sirmi, maggio 2017), settori in cui il Gruppo Sesa è presente in modo rilevante.

La tabella seguente rappresenta l'andamento del mercato IT in Italia nel periodo 2013-2016 e le previsioni per l'anno 2017 e 2018 (Fonte Sirmi, maggio 2017).

Mercato IT italiano Var. Var. Var. Var. Var.
(in milioni di Euro) 2013 2014 2015 2016 2017E 2018E 14/13 15/14 16/15 17/16 18/17
Hardware 6.593 6.427 5.886 6.006 6.098 6.168 -2,5% -8,4% 2,0% 1,5% 1,2%
Software 3.951 3.881 3.857 3.848 3.833 3.828 -1,8% -0,6% -0,2% -0,4% -0,1%
Project Services 3.711 3.557 3.475 3.423 3.388 3.388 -4,1% -2,3% -1,5% -1,0% 0,0%
Management Services 4.764 4.751 4.970 5.193 5.506 5.900 -0,3% 4,6% 4,5% 6,0% 7,2%
Totale Mercato IT 19.019 18.616 18.188 18.470 18.825 19.284 -2,1% -2,3% 1,6% 1,9% 2,4%
O/w Cloud 789 954 1.128 1.510 1.838 2.202 20,9% 28,7% 23,0% 21,8% 19,8%
Computing
% Cloud on total IT 4,1% 5,1% 6,8% 8,2% 9,8% 11%

All'interno del mercato italiano dell'IT, il segmento della distribuzione di IT, dove il Gruppo opera tramite la principale controllata Computer Gross Italia SpA (Settore VAD) - registra una crescita del 2,6% nel 2016, in rallentamento rispetto al +9% registrato nel precedente esercizio conseguente ad una dinamica di crescita inferiore dei segmenti a volume, tra cui telefonia, tablet e PC. Nel 2017 è atteso un andamento del mercato distributivo in linea con il 2016 (Fonte Sirmi, maggio 2017).

Il segmento System Integrator, dove il Gruppo opera tramite Var Group SpA e le sue controllate (Settore VAR) chiude il 2016 con una crescita modesta (circa l'1%) ma con un'inversione di tendenza rispetto ai dati registrati nel 2014 e 2015, rispettivamente pari a -1,3% e +0,1% (Fonte Sirmi, maggio 2017). Il mercato digitale rappresenta il principale fattore trainante della crescita del segmento System Integration che, grazie alle componenti più innovative della domanda con tassi di sviluppo annuali di circa il 20% (IoT, cloud, managed services, sicurezza informatica), anche nel 2017 si prevede in ulteriore moderata crescita.

Premessa

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari riclassificati del Gruppo e della capogruppo Sesa SpA di seguito esposti sono stati redatti sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2017, nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. In accordo con la Raccomandazione CESR/05-178b sugli indicatori alternativi di performance, nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, sono illustrate alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS (Non-GAAP Measures). Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.

Principali dati economici del Gruppo Sesa

Di seguito viene fornito il conto economico consolidato riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2017, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2016.

Conto economico riclassificato 30/04/2017 % 30/04/2016 % Variazione
2017/16
Ricavi netti 1.260.275 1.223.485 3,0%
Altri Proventi 11.194 6.117 83,0%
Totale Ricavi e Altri Proventi 1.271.469 100,0% 1.229.602 100,0% 3,4%
Costi per acquisto prodotti 1.055.182 83,0% 1.041.977 84,7% 1,3%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 85.106 6,7% 71.305 5,8% 19,4%
Costo del lavoro 70.107 5,5% 59.004 4,8% 18,8%
Altri oneri di gestione 3.189 0,3% 3.307 0,3% -3,6%
Totale Costi per acquisto prodotti e Costi
Operativi
1.213.584 95,4% 1.175.593 95,6% 3,2%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 57.885 4,55% 54.009 4,39% 7,2%
Ammortamenti beni materiali e immateriali
(software)
5.289 3.600 46,9%
Ammortamenti liste clienti e know how acquisiti 1.557 1.169 33,2%
Accantonamenti e altri costi non monetari 6.253 5.556 12,5%
Risultato Operativo (Ebit) 44.786 3,52% 43.684 3,55% 2,5%
Utile delle società valutate al patrimonio netto 172 462 -62,8%
Proventi e oneri finanziari netti (4.621) (6.443) -28,3%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 40.337 3,17% 37.703 3,07% 7,0%
Imposte sul reddito 13.239 12.648 4,7%
Risultato netto 27.098 2,13% 25.055 2,04% 8,2%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 25.043 23.964 4,5%
Risultato netto di pertinenza di terzi 2.055 1.091 88,4%

I Totale dei ricavi e altri proventi registra un incremento di Euro 41.867 migliaia (+3,4%), passando da Euro 1.229.602 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 1.271.469 migliaia al 30 aprile 2017 grazie alla positiva performance di entrambi i principali settori di attività del Gruppo. Il Settore Value Added Distribution (VAD) ed il Settore Software e System Integration (VAR) hanno registrato una crescita rispettivamente pari al 1,9% ed al 6,4% rispetto al precedente esercizio.

I Costi per acquisto prodotti passano da Euro 1.041.977 migliaia nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 ad Euro 1.055.182 migliaia nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017, con un incremento in termini percentuali dell'1,3%.

Il margine commerciale lordo (Gross Margin) consolidato misurato come differenza tra i ricavi e altri proventi ed i costi per acquisto prodotti mostra una crescita pari ad Euro 28.662 migliaia (+15,3% rispetto al 30 aprile 2016) passando da Euro 187.625 migliaia (15,3% del Totale ricavi e altri proventi) al 30 aprile 2016 ad Euro 216.287 migliaia (17,0% del Totale ricavi e altri proventi) al 30 aprile 2017, per effetto di un mix di prodotti e servizi a maggiore valore aggiunto.

Il totale dei costi per acquisto prodotti e costi operativi pari ad Euro 1.213.584 migliaia al 30 aprile 2017 presenta un'incidenza sul totale dei ricavi e altri proventi del 95,4% in riduzione rispetto al 95,6% registrato al 30 aprile 2016. Analizzando le voci di dettaglio, si segnala la riduzione dell'incidenza dei costi di acquisto di prodotti sul totale ricavi ed altri proventi, che passa dal 84,7% al 30 aprile 2016 al 83,0% al 30 aprile 2017, parzialmente compensata dalla maggiore incidenza dei costi operativi (costi per servizi e godimento beni di terzi e costo del lavoro), che passa dal 10,9% al 30 aprile 2016 al 12,5% al 30 aprile 2017, conseguente all'evoluzione del modello di business del Gruppo focalizzato in modo crescente sull'attività di managed service provider.

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 % 2016 % Variazione
Totale Ricavi e Altri Proventi 1.271.469 100,0% 1.229.602 100,0% 3,4%
Gross Margin consolidato 216.287 17,0% 187.625 15,3% 15,3%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 85.106 6,7% 71.305 5,8% 19,4%
Costo del lavoro 70.107 5,5% 59.004 4,8% 18,8%
Altri oneri di gestione 3.189 0,3% 3.307 0,3% -3,6%
Totale Costi operativi 158.402 12,5% 133.616 10,9% 18,6%

La voce dei costi operativi risulta dettagliabile come segue:

I costi per servizi e godimento beni di terzi, pari ad Euro 85.106 migliaia al 30 aprile 2017, si incrementano di Euro 13.801 migliaia rispetto all'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 in conseguenza essenzialmente dell'aumento del volume d'affari registrato dal Settore VAR nell'area dei ricavi da servizi. L'incidenza dei costi per servizi e godimento beni di terzi sui ricavi ed altri proventi passa dal 5,8% al 30 aprile 2016 al 6,7% al 30 aprile 2017 per effetto principalmente del maggiore peso del fatturato di servizi sul totale ricavi consolidati, anche a seguito dell'ingresso nel Settore VAR delle nuove società acquisite specializzate nella fornitura di servizi IT.

Il costo del lavoro passa da Euro 59.004 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 70.107 migliaia al 30 aprile 2017, con una crescita percentuale del 18,8% derivante dall'aumento dell'organico medio del Gruppo conseguente alla crescita del giro di affari nel Settore VAR (con l'ingresso nel perimetro di consolidamento di Società di nuova acquisizione) con risorse caratterizzate da elevata specializzazione e know how. Il totale risorse umane del gruppo passa da 1.215 unità al 30 aprile 2016 a 1.427 unità al 30 aprile 2017 determinando un incremento dell'incidenza del costo del lavoro sui Ricavi e altri proventi dal 4,8% al 30 aprile 2016 al 5,5% al 30 aprile 2017. Tra gli ingressi nel perimetro di consolidamento si segnalano le società Var Prime Srl, Yarix Srl e Globo Informatica Srl (da marzo 2017) che complessivamente contano oltre 120 risorse.

Il risultato di Ebitda nell'esercizio in esame è pari ad Euro 57.885 migliaia, in aumento di Euro 3.876 migliaia (+7,2%) rispetto al 30 aprile 2016 evidenziando una crescita più che proporzionale all'incremento del fatturato nel periodo in esame (l'Ebitda margin passa al 4,55% dei ricavi rispetto al 4,39% del precedente esercizio), consolidando il trend registrato, trimestre dopo trimestre, durante l'intero esercizio. L'incremento del risultato di Ebitda è stato conseguito grazie alla crescita dei ricavi nell'area dei servizi e soluzioni IT a valore aggiunto (cloud computing, managed services, digital e ERP solutions) ottenuta anche attraverso l'integrazione nel Settore VAR delle operazioni di acquisizione effettuate nel corso del precedente esercizio (Apra SpA, BMS SpA, Sailing Srl) e nell'esercizio in corso (Var Prime Srl, Yarix Srl, Globo Informatica Srl). L'impatto sul risultato consolidato delle società acquisite durante l'esercizio è stato positivo e pari rispettivamente a circa Euro 7,3 milioni a livello di Ricavi ed Altri Proventi ed Euro 850 migliaia in termini di Ebitda.

Il risultato operativo (Ebit) consolidato pari ad Euro 44.786 migliaia registra un aumento di Euro 1.102 migliaia (+2,5%) rispetto ad Euro 43.684 migliaia al 30 aprile 2016, dopo ammortamenti ed accantonamenti al Fondo svalutazione crediti e Fondi Rischi e Oneri e altri costi non monetari. Tale crescita riflette l'aumento dell'Ebitda (+7,2%) di periodo al netto dei maggiori Ammortamenti e Accantonamenti, che complessivamente si incrementano di Euro 2.774 migliaia (+26,9%), da Euro 10.325 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 13.099 migliaia al 30 aprile 2017, a seguito principalmente di: (i) crescita per Euro 1.689 migliaia, da Euro 3.600 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 5.289 migliaia al 30 aprile 2017, degli ammortamenti di beni materiali e immateriali conseguente ad investimenti nel datacenter proprietario di Empoli, per lo sviluppo dell'offerta di soluzioni IT in modalità Cloud ed as a service; (ii) maggiori ammortamenti per Euro 388 migliaia di attività immateriali per know-how tecnologico e liste clienti, riconducibili alle attività identificate in sede di acquisizione del controllo societario, che passano da Euro 1.169 migliaia al 30 aprile 2016 ed Euro 1.557 migliaia al 30 aprile 2017; (iii) accantonamenti e altri costi non monetari pari ad Euro 6.253 migliaia, in aumento di Euro 697 migliaia rispetto al precedente esercizio, che riflettono gli accantonamenti ai Fondi svalutazioni crediti e Fondi Rischi e gli oneri figurativi relativi ai piani di stock grant per gli amministratori esecutivi.

Il Risultato prima delle imposte al 30 aprile 2017 è pari ad Euro 40.337 migliaia in crescita del 7,0% rispetto al precedente periodo, beneficiando tra l'altro di una più efficiente gestione finanziaria. Il totale dei Proventi ed oneri finanziari passa da un saldo netto negativo per Euro 6.443 migliaia al 30 aprile 2016 ad un saldo netto negativo di Euro 4.621 migliaia al 30 aprile 2017, registrando un miglioramento di Euro 1.822 migliaia grazie tra l'altro alla riduzione dei costi connessi alle operazioni di cessione di crediti (factoring pro soluto e pro solvendo). A favorire la riduzione della voce oneri finanziari netti anche il risultato della gestione cambi che riporta un saldo netto negativo di Euro 12 migliaia al 30 aprile 2017, in miglioramento rispetto ad un saldo netto negativo al 30 aprile 2016 per Euro 238 migliaia.

Il Risultato netto consolidato si attesta ad Euro 27.098 migliaia al 30 aprile 2017, registrando un incremento del 8,2% rispetto all'utile netto consolidato di Euro 25.055 migliaia al 30 aprile 2016, favorito anche dalla minore incidenza delle imposte, che passa dal 33,5% al 30 aprile 2016 al 32,8% al 30 aprile 2017, a seguito principalmente del maggior contributo dell'agevolazione fiscale "ACE", per effetto della politica di reinvestimento degli utili di Gruppo, e le agevolazioni introdotte nel 2017 per l'acquisto di beni strumentali nuovi. La riduzione dell'imposta sul redditto Ires dal 27,5% al 24% ed il relativo beneficio in termini di minori imposte correnti sarà applicabile nel prossimo esercizio al 30 aprile 2018.

L'utile netto consolidato dopo la quota di competenza di terzi al 30 aprile 2017 è pari ad Euro 25.043 migliaia, in aumento del 4,5% rispetto all'utile di Euro 23.964 migliaia al 30 aprile 2016, in misura meno che proporzionale all'aumento del Risultato netto consolidato per effetto della maggiore incidenza della quota di utile di competenza terzi.

Principali dati patrimoniali e finanziari del Gruppo

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2017 comparato con l'esercizio precedente al 30 aprile 2016.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2017 30/04/2016 Variazione
2017/16
Immobilizzazioni immateriali 21.848 17.251 4.597
Immobilizzazioni materiali 49.736 44.437 5.299
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 8.835 3.938 4.897
Altre attività non correnti e imposte anticipate 13.998 16.340 (2.342)
Totale attività non correnti 94.417 81.966 12.451
Rimanenze di magazzino 61.570 59.079 2.491
Crediti commerciali 315.399 306.474 8.925
Altre attività correnti 25.407 23.487 1.920
Attività d'esercizio correnti 402.376 389.040 13.336
Debiti verso fornitori 270.984 261.673 9.311
Altri debiti correnti 52.847 49.719 3.128
Passività d'esercizio a breve termine 323.831 311.392 12.439
Capitale d'esercizio netto 78.545 77.648 897
Fondi e altre passività tributarie non correnti 8.457 6.175 2.282
Benefici ai dipendenti 17.427 15.836 1.591
Passività nette non correnti 25.884 22.011 3.873
Capitale Investito Netto 147.078 137.603 9.475
Patrimonio netto di Gruppo 199.028 179.414 19.614
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine 81.118 65.103 16.015
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (133.068) (106.914) (26.154)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (51.950) (41.811) (10.139)
Mezzi propri e Posizione Fin. Netta 147.078 137.603 9.475

Le attività non correnti al 30 aprile 2017 sono pari ad Euro 94.417 migliaia con un incremento pari a Euro 12.451 migliaia rispetto al 30 aprile 2016, generato essenzialmente dagli investimenti effettuati nel periodo in esame. In particolare, si segnalano i seguenti principali effetti:

  • incremento netto della voce immobilizzazioni immateriali per Euro 4.597 migliaia, da Euro 17.251 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 21.848 migliaia al 30 aprile 2017. La variazione in aumento è riconducibile principalmente all'acquisizione delle quote di partecipazione di maggioranza di Var Prime Srl (ex NTT Srl), di Globo Informatica Srl ed il consolidamento integrale di Yarix Srl. Le differenze tra il prezzo dell'acquisizione del controllo e le relative attività nette contabili di Var Prime Srl, Globo Informatica Srl e Yarix Srl sono state allocate alla voce lista clienti e know how tecnologico per complessivi Euro 4.463 migliaia al lordo della fiscalità differita iscritta;
  • incremento netto della voce immobilizzazioni materiali per Euro 5.299 migliaia che passa da Euro 44.437 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 49.736 migliaia al 30 aprile 2017, riconducibile principalmente agli investimenti sostenuti da parte della controllata Computer Gross Italia SpA per completare la sede di Empoli del gruppo e la rete dei Cash&Carry sul territorio italiano e della controllata Leonet Srl per l'ampliamento computazionale del Data Center proprietario.

In ulteriore miglioramento l'efficienza nella gestione del capitale circolante. Il capitale di esercizio netto consolidato ammonta ad Euro 78.545 migliaia al 30 aprile 2017 (pari al 6,18% del Totale Ricavi ed altri Proventi) ed evidenzia un incremento del 1,2% rispetto al dato di Euro 77.648 migliaia (pari al 6,31% del Totale Ricavi ed altri Proventi) dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 meno che proporzionale all'incremento del fatturato consolidato. Il livello di stock di magazzino evidenzia una crescita in linea con l'aumento del volume d'affari registrando un incremento del 4,2% rispetto al precedente esercizio.

Per effetto delle voci sopra descritte il Capitale investito netto pari a Euro 147.078 migliaia al 30 aprile 2017 si incrementa per Euro 9.475 migliaia rispetto a Euro 137.603 migliaia al 30 aprile 2016.

Il patrimonio netto consolidato al 30 aprile 2017 ammonta ad Euro 199.028 migliaia. La variazione positiva rispetto al dato al 30 aprile 2016, pari a Euro 19.614 migliaia, riflette principalmente l'utile di periodo in corso di formazione al 30 aprile 2017 per Euro 27.098 migliaia, al netto del pagamento di dividendi da parte della capogruppo Sesa SpA per Euro 7.408 migliaia effettuato nel mese di settembre 2016 e dell'acquisto delle azioni proprie nell'esercizio per un controvalore di Euro 1.342 migliaia.

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 aprile 2017 è attiva (liquidità netta) e pari a Euro 51.950 migliaia con un miglioramento di Euro 10.139 migliaia rispetto a Euro 41.811 migliaia al 30 aprile 2016. La variazione positiva della posizione finanziaria netta rispetto al precedente periodo è riconducibile principalmente al cash flow generato dalla gestione operativa e dalla gestione del working capital, al netto di investimenti di periodo in acquisizioni di nuove società e infrastrutture tecnologiche e della distribuzione di dividendi agli azionisti per Euro 7,4 milioni.

Di seguito viene fornita la posizione finanziaria netta (dati in Euro migliaia) del Gruppo per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 comparata con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2016.

Posizione finanziaria netta 30/04/2017 30/04/2016 Variazione
2017/16
Liquidità 191.951 146.168 45.783
Crediti finanziari correnti 1.995 1.294 701
Indebitamento finanziario corrente 60.878 40.548 20.330
Posizione finanziaria netta a breve (133.068) (106.914) (26.154)
Indebitamento finanziario non corrente 81.118 65.103 16.015
Posizione finanziaria netta (51.950) (41.811) (10.139)

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Settore VAD

Di seguito viene fornito il conto economico del Settore VAD riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2017, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2016.

Settore VAD 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 % 2016 % Variazione
Ricavi verso terzi 1.028.041 1.002.314 2,6%
Ricavi inter-settore 68.802 75.032 -8,3%
Totale Ricavi 1.096.843 1.077.346 1,8%
Altri proventi 5.640 4.231 33,3%
Totale ricavi e altri proventi 1.102.483 100,0% 1.081.577 100,0% 1,9%
Materiali di consumo e merci (1.015.968) -92,2% (993.271) -91,8% 2,3%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (29.140) -2,6% (30.017) -2,8% -2,9%
Costi per il personale (13.610) -1,2% (12.304) -1,1% 10,6%
Altri costi operativi (1.951) -0,2% (1.926) -0,2% 1,3%
Ebitda 41.814 3,8% 44.059 4,1% -5,1%
Ammortamenti, accantonamenti e altri costi non monetari (6.305) (5.985) -0,6% 5,3%
Risultato operativo (Ebit) 35.509 3,2% 38.074 3,5% -6,7%
Utile delle società valutate con il metodo del patr. netto 145 8 0,0% 1712,5%
Proventi e oneri finanziari netti (2.969) (4.254) -0,4% -30,2%
Utile prima delle imposte 32.685 33.828 3,1% -3,4%
Imposte sul reddito (9.806) (10.587) -1,0% -7,4%
Utile d'esercizio 22.879 2,1% 23.241 2,1% -1,6%
Utile di pertinenza di terzi (62) 94 -166,0%
Utile di pertinenza del Gruppo 22.942 23.147 -0,9%

Il Settore VAD mostra uno sviluppo dei ricavi pari al 2,6% rispetto al precedente esercizio chiuso al 30 aprile 2016 conseguito in un mercato di riferimento caratterizzato da crescite modeste anche per effetto della trasformazione del business in atto da parte di alcuni Vendor di settore. In questo scenario Computer Gross Italia SpA si è ulteriormente focalizzata nel settore della distribuzione a valore per il business con riferimento alle aree Software, Data Center, Networking e Collaboration, investendo nella ricerca e nella stipula di nuovi contratti di distribuzione nelle aree innovative del mercato digitale (software per sicurezza e collaboration, networking, analytics, IoT) anche in modalità cloud. In particolare sono stati contrattualizzati oltre 25 vendor in fase di start up a partire da inizio 2017 e poste in essere varie iniziative commerciali ed organizzative a supporto del posizionamento di mercato.

Il risultato di Ebitda nell'esercizio in esame è pari ad Euro 41.814 migliaia, in riduzione del 5,1% rispetto al 30 aprile 2017 per effetto di una contrazione del margine commerciale sulle vendite derivante da un margin mix meno favorevole anche a seguito degli investimenti in nuove iniziative commerciali e organizzative a supporto del posizionamento di mercato. L'Ebitda margin, misurato come rapporto tra il risultato di Ebitda e il Totale ricavi e altri proventi, passa dal 4,1% al 30 aprile 2016 al 3,8% al 30 aprile 2017.

Il risultato netto dell'esercizio pari ad Euro 22.879 migliaia si contrae dell'1,6% rispetto al precedente esercizio per effetto della riduzione del risultato di Ebitda parzialmente compensata dai minori costi della gestione finanziaria (Proventi e oneri finanziari netti) e da una minore incidenza delle imposte sul risultato prima delle imposte. Al 30 aprile 2017 l'incidenza del risultato netto sul Totale ricavi e altri proventi rimane stabile al 2,1%.

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale del Settore VAD riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2017, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2016.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2017 30/04/2016 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 1.211 1.249 (38)
Immobilizzazioni materiali 41.772 40.427 1.345
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 4.749 50 4.699
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 6.832 6.553 279
Totale attività non correnti 54.564 48.279 6.285
Rimanenze di magazzino 51.738 51.413 325
Crediti commerciali 266.331 258.454 7.877
Altre attività correnti 7.385 5.748 1.637
Attività d'esercizio correnti 325.454 315.615 9.839
Debiti verso fornitori 245.002 238.594 6.408
Altri debiti correnti 9.534 11.639 (2.105)
Passività d'esercizio a breve termine 254.536 250.233 4.303
Capitale d'esercizio netto 70.918 65.382 5.536
Fondi e altre passività tributarie non correnti 2.680 1.687 993
Benefici ai dipendenti 1.479 1.421 58
Passività nette non correnti 4.159 3.108 1.051
Capitale Investito Netto 121.323 110.553 10.770
Patrimonio netto 160.530 146.193 14.337
Pos. Finanziaria Netta a Medio Ternime 59.717 46.345 13.372
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (98.924) (81.985) (16.939)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (39.207) (35.640) (3.567)
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 121.323 110.553 10.770

Il Settore VAD mostra un miglioramento dei principali indicatori patrimoniali e finanziari. Il patrimonio netto registra nell'esercizio una variazione positiva di Euro 14.337 migliaia raggiungendo Euro 160.530 al 30 aprile 2017 grazie agli utili realizzati al netto dei dividendi distribuiti. La posizione finanziaria netta registra un ulteriore miglioramento di Euro 3.567 migliaia nell'esercizio passando da un saldo attivo (liquidità netta) di Euro 35.640 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 39.207 al 30 aprile 2017, al netto della distribuzione del dividendo verso la controllante Sesa SpA e degli investimenti in infrastrutture e dell'acquisto del 20% nel capitale di Attiva SpA.

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Settore VAR

Di seguito viene fornito il conto economico del Settore VAR riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2017, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2016.

Settore VAR 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 % 2016 % Variazione
Ricavi verso terzi 230.424 219.475 5,0%
Ricavi inter-settore 2.583 3.043 -15,1%
Totale Ricavi 233.007 222.518 4,7%
Altri proventi 6.838 2.813 143,1%
Totale ricavi e altri proventi 239.845 100,0% 225.331 100,0% 6,4%
Materiali di consumo e merci (107.892) -45,0% (124.592) -55,3% -13,4%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (65.115) -27,1% (49.570) -22,0% 31,4%
Costi per il personale (50.926) -21,2% (41.446) -18,4% 22,9%
Altri costi operativi (1.127) -0,5% (787) -0,3% 43,2%
Ebitda 14.785 6,2% 8.936 4,0% 65,5%
Ammortamenti, accantonamenti e altri costi non monetari (5.969) (3.916) -1,7% 52,4%
Risultato operativo (Ebit) 8.816 3,7% 5.020 2,2% 75,6%
Utile delle società valutate con il metodo del patr. netto 25 437 0,2% -94,3%
Proventi e oneri finanziari netti (1.681) (2.211) -1,0% -24,0%
Utile prima delle imposte 7.160 3.246 1,4% 120,6%
Imposte sul reddito (3.089) (1.700) -0,8% 81,7%
Utile d'esercizio 4.071 1,7% 1.546 0,7% 163,3%
Utile di pertinenza di terzi 2.098 937 123,9%
Utile di pertinenza del Gruppo 1.972 609 223,8%

Il totale Ricavi e altri proventi consolidati del Settore VAR registra un incremento del 6,4% passando da Euro 225,3 milioni al 30 aprile 2016 ad Euro 239,8 al 30 aprile 2017. La crescita dei ricavi del Segmento è stata generata principalmente dallo sviluppo dei servizi di Managed Service, Digital e ERP & Vertical cui hanno contribuito anche le recenti acquisizioni effettuate nell'esercizio (Var Prime Srl, Yarix Srl, Globo Informatica Srl) con un contributo per circa Euro 7,3 milioni, oltre che l'integrazione delle operazioni societarie effettuate nel primo semestre del precedente esercizio (Apra SpA, Sailing Srl, BMS SpA).

Il risultato di Ebitda ammonta ad Euro 14.785 migliaia al 30 aprile 2017, in crescita del 65,5% rispetto ad Euro 8.936 migliaia del precedente esercizio al 30 aprile 2016. La crescita del risultato di Ebitda è riconducibile principalmente alle positive performance dell'area ERP & Vertical sostenute dall'integrazione delle sovracitate acquisizioni (con un positivo contributo per circa Euro 850 migliaia delle società acquisite nell'esercizio) ed alla crescita del settore Managed Services grazie alla generazione di Ebitda della Cloud company Leonet Srl, controllata totalitaria di Var Group SpA.

Il Risultato operativo è pari al 30 aprile 2017 ad Euro 8.816 migliaia in crescita del 75,6% rispetto al Risultato operativo di Euro 5.020 migliaia al 30 aprile 2016. Tale variazione è espressa al netto dei maggiori ammortamenti ed accantonamenti al Fondo svalutazione crediti e Fondi Rischi, che complessivamente passano da Euro 3.916 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 5.969 migliaia al 30 aprile 2017, a seguito in particolare di maggiori ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali per Euro 1.574 migliaia conseguenti agli investimenti nel datacenter proprietaro per supportare l'offerta di cloud e servizi as a service e ai maggiori ammortamenti delle differenze di valore tra il prezzo delle società acquisite e la corrispondente quota di patrimonio netto e dei maggiori accantonamenti al Fondo svalutazione crediti e Fondi Rischi per Euro 479 migliaia.

Il Risultato prima delle imposte al 30 aprile 2017 è pari ad Euro 7.160 migliaia in crescita del 120,6% rispetto al Risultato prima delle imposte del precedente periodo, beneficiando del sopra indicato incremento del risultato di Ebitda e del miglioramento della gestione finanziaria, che registra una riduzione del saldo netto negativo da Euro 2.211 migliaia ad un saldo netto negativo di Euro 1.681 migliaia al 30 aprile 2017.

Il Risultato netto dopo le imposte si attesta ad Euro 4.071 migliaia al 30 aprile 2017, registrando un incremento del 163,3% rispetto all'utile netto consolidato di Euro 1.546 migliaia al 30 aprile 2016.

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale del Settore VAR riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2017, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2016.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2017 30/04/2016 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 20.556 15.981 4.575
Immobilizzazioni materiali 7.477 3.786 3.691
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 3.296 3.100 196
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 7.085 9.544 (2.459)
Totale attività non correnti 38.414 32.411 6.003
Rimanenze di magazzino 9.977 7.762 2.215
Crediti commerciali 80.799 76.748 4.051
Altre attività correnti 17.738 17.449 289
Attività d'esercizio correnti 108.514 101.959 6.555
Debiti verso fornitori 70.408 68.193 2.215
Altri debiti correnti 38.490 28.702 9.788
Passività d'esercizio a breve termine 108.898 96.895 12.003
Capitale d'esercizio netto (384) 5.064 (5.448)
Fondi e altre passività tributarie non correnti 5.989 4.688 1.301
Benefici ai dipendenti 14.518 13.058 1.460
Passività nette non correnti 20.507 17.746 2.761
Capitale Investito Netto 17.523 19.729 (2.206)
Patrimonio netto 21.136 18.222 2.914
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine 21.401 18.758 2.643
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (25.014) (17.251) (7.763)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (3.613) 1.507 (5.120)
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 17.523 19.729 (2.206)

Anche da un punto di vista patrimoniale e finanziario il Settore registra un miglioramento dei principali indicatori. Il patrimonio netto del Settore passa da Euro 18.222 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 21.136 migliaia al 30 aprile 2017. La posizione finanziaria netta evidenzia un trend positivo passando da un saldo passivo (debito netto) di Euro 1.507 migliaia al 30 aprile 2016 ad un saldo attivo (liquidità netta) di Euro 3.613 migliaia registrando un miglioramento di Euro 5.120 migliaia.

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Settore Corporate

Di seguito viene fornito il conto economico del Settore Corporate riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2017, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2016.

Settore Corporate 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 % 2016 % Variazione
Ricavi verso terzi 1.810 1.696 6,7%
Ricavi inter-settore 10.727 10.242 4,7%
Totale Ricavi 12.537 11.938 5,0%
Altri proventi 2.575 1.900 35,5%
Totale ricavi e altri proventi 15.112 100,0% 13.838 100,0% 9,2%
Materiali di consumo e merci (629) -4,2% (926) -6,7% -32,1%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (7.422) -49,1% (6.437) -46,5% 15,3%
Costi per il personale (5.571) -36,9% (5.257) -38,0% 6,0%
Altri costi operativi (156) -1,0% (230) -1,7% -32,2%
Ebitda 1.334 8,8% 988 7,1% 35,0%
Ammortamenti, accantonamenti e altri costi non monetari (825) (424) -3,1% 94,6%
Risultato operativo (Ebit) 509 3,4% 564 4,1% -9,8%
Utile delle società valutate con il metodo del patr. netto 2 17 0,1% -88,2%
Proventi e oneri finanziari netti 29 22 0,2% 31,8%
Utile prima delle imposte 540 603 4,4% -10,4%
Imposte sul reddito (360) (353) -2,6% 2,0%
Utile d'esercizio 180 1,2% 250 1,8% -28,0%
Utile di pertinenza di terzi 18 60 -70,0%
Utile di pertinenza del Gruppo 162 190 -14,7%

I risultati economici del Settore evidenziano un incremento del volume d'affari rispetto al precedente esercizio, grazie all'incremento dei servizi professionali prestati da Sesa SpA e della marginalità lorda (Ebitda) grazie alla minore incidenza dei costi operativi sul fatturato. Il risultato d'esercizio è pari ad Euro 180 migliaia al 30 aprile 2017. Anche da un punto di vista patrimoniale e finanziario si registra un miglioramento dei principali indicatori rispetto al precedente esercizio.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2017 30/04/2016 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 81 21 60
Immobilizzazioni materiali 777 514 263
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 1.037 1.035 2
Altri crediti, e attivià non correnti e imposte anticipate 67.538 67.669 (131)
Totale attività non correnti 69.433 69.239 194
Rimanenze di magazzino
Crediti commerciali 7.940 13.598 (5.658)
Altre attività correnti 2.958 1.147 1.811
Attività d'esercizio correnti 10.898 14.745 (3.847)
Debiti verso fornitori 4.494 3.123 1.371
Altri debiti correnti 4.885 9.440 (4.555)
Passività d'esercizio a breve termine 9.379 12.563 (3.184)
Capitale d'esercizio netto 1.519 2.182 (663)
Fondi e altre passività tributarie non correnti 27 (5) 32
Benefici ai dipendenti 1.430 1.357 73
Passività nette non correnti 1.457 1.352 105
Capitale Investito Netto 69.495 70.069 (574)
Patrimonio netto 85.125 82.747 2.378
Pos. Finanziaria Netta a Medio Ternime
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (15.630) (12.678) (2.952)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (15.630) (12.678) (2.952)
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 69.495 70.069 (574)

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari della capogruppo Sesa SpA

Di seguito viene fornito il conto economico riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2017, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2016.

Conto economico riclassificato 30/04/2017 % 30/04/2016 % Variazione
2017/16
Ricavi netti 5.483 5.116 7,2%
Altri Proventi 1.585 955
Totale Ricavi e Altri Proventi 7.068 100,0% 6.071 100,0% 16,4%
Acquisto merci 43 0,6% 49 0,8% -12,2%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 1.921 27,2% 1.521 25,1% 26,3%
Costo del lavoro 3.972 56,2% 3.741 61,6% 6,2%
Altri oneri di gestione 70 1,0% 100 1,6% -30,0%
Totale Costi Operativi 6.006 85,0% 5.411 89,1% 11,0%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 1.062 15,0% 660 10,9% 60,9%
Ammortamenti 42 35 20,0%
Accantonamenti e altri costi non monetari 713 354 101,4%
Risultato Operativo (Ebit) 307 4,3% 271 4,5% 13,3%
Proventi e oneri finanziari 8.790 8.237 6,7%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 9.097 128,7% 8.508 140,1% 6,9%
Imposte sul reddito 290 252 15,1%
Risultato netto 8.807 124,6% 8.256 136,0% 6,7%

Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 Sesa SpA registra un significativo miglioramento dei ricavi e del risultato netto grazie allo sviluppo della gestione operativa.

I ricavi e altri proventi ammontano ad Euro 7.068 migliaia al 31 aprile 2017, con un incremento di Euro 997 migliaia (+16,4%) rispetto al risultato di Euro 6.071 migliaia al 30 aprile 2016, grazie allo sviluppo dei servizi alle società che appartengono al Gruppo. I ricavi di Sesa SpA si riferiscono ai servizi di amministrazione, finanza, pianificazione e controllo di gestione, gestione delle risorse umane e gestione dei sistemi informativi prestati a favore delle società del Gruppo Sesa.

Il Totale dei costi operativi al 30 aprile 2017 è pari a Euro 6.006 migliaia, in aumento di Euro 595 migliaia rispetto ad Euro 5.411 migliaia al 30 aprile 2016 principalmente per l'incremento dell'organico a supporto dei servizi IT conseguente l'aumento del volume d'affari. L'incidenza del Totale dei costi operativi su Totale Ricavi e Altri proventi scende dall' 89,1% al 30 aprile 2016 all' 85,0% al 30 aprile 2017 beneficiando di una minore incidenza del costo del personale che aumenta meno che proporzionalmente rispetto al volume di fatturato.

Il Margine operativo lordo (Ebitda) ammonta ad Euro 1.062 migliaia al 30 aprile 2017 in aumento di Euro 402 migliaia rispetto al Margine operativo lordo (Ebitda) al 30 aprile 2016 pari ad Euro 660 migliaia per effetto dell'aumento dell'efficienza operativa. Il rapporto Ebitda e ricavi ed altri proventi (Ebitda margin) risulta in incremento passando dal 10,9% al 30 aprile 2016 al 15,0% al 30 aprile 2017.

La gestione finanziaria e delle partecipazioni registra un incremento da Euro 8.237 migliaia al 30 aprile 2016 ad Euro 8.790 migliaia al 30 aprile 2017 grazie ai maggiori dividendi deliberati dalle società controllate, rispetto all'esercizio precedente.

Il Risultato netto dopo le imposte si attesta ad Euro 8.807 migliaia al 30 aprile 2017, con un incremento di Euro 551 migliaia rispetto all'utile netto al 30 aprile 2016 pari ad Euro 8.256 migliaia.

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2016.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2017 30/04/2016 Variazione
2017/16
Immobilizzazioni immateriali 70 18 52
Immobilizzazioni materiali 322 34 288
Partecipazioni ed Altri crediti non correnti 68.761 68.897 (136)
Totale attività non correnti 69.153 68.949 204
Capitale d'esercizio netto (552) 61 (613)
Fondi e altre passività tributarie non correnti
Benefici ai dipendenti 1.146 1.084 62
Passività nette non correnti 1.146 1.084 62
Capitale Investito Netto 67.455 67.926 (471)
Patrimonio netto 82.239 79.975 2.264
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (14.784) (12.049) (2.735)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (14.784) (12.049) (2.735)
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 67.455 67.926 (471)

Le attività non correnti ammontano ad Euro 69.153 migliaia al 30 aprile 2017 la cui componente principale è costituita dalla voce partecipazioni e altri crediti non correnti pressoché interamente costituita dal valore netto contabile delle partecipazioni strategiche totalitarie detenute in Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA. Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 il totale delle attività non correnti si incrementa per un valore netto di Euro 204 migliaia rispetto al precedente esercizio per effetto essenzialmente degli investimenti in software e tecnologia per l'erogazione di servizi da un lato, e della riduzione dei crediti per imposte anticipate dall'altro.

Il capitale d'esercizio netto al 30 aprile 2017, determinato come differenza tra le attività correnti e le passività correnti non finanaziarie, presenta un saldo negativo per Euro 552 migliaia rispetto al saldo attivo a Euro 61 migliaia al 30 aprile 2016.

Il patrimonio netto al 30 aprile 2017 ammonta ad Euro 82.239 migliaia in aumento di Euro 2.264 migliaia rispetto ad Euro 79.975 migliaia al 30 aprile 2016. La variazione netta positiva origina principalmente dall'utile di esercizio in corso di formazione pari a Euro 8.807 migliaia, al netto del pagamento dei dividendi effettuato a settembre 2016, pari a Euro 7.408 migliaia.

La posizione finanziaria netta di Sesa SpA al 30 aprile 2017 è attiva (liquidità netta) per Euro 14.784 migliaia in miglioramento di Euro 2.735 migliaia rispetto ad Euro 12.049 migliaia al 30 aprile 2016. La variazione netta positiva origina dall'autofinanziamento aziendale e dalla gestione delle partecipazioni strategiche.

Posizione finanziaria netta 30/04/2017 30/04/2016 Variazione
2017/16
Liquidità 8.284 7.049 1.235
Crediti finanziari correnti 6.500 5.000 1.500
Indebitamento finanziario corrente -
Posizione finanziaria netta a breve (14.784) (12.049) (2.735)
Indebitamento finanziario non corrente - -
Posizione finanziaria netta (14.784) (12.049) (2.735)

Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governance adottato da Sesa SpA è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane edito da Borsa Italiana SpA con le integrazioni delle specifiche caratteristiche del Gruppo. In particolare nel corso dell'esercizio hanno operato riunendosi periodicamente il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, il Comitato per la Remunerazione ed il Comitato Strategico, i primi due completamente costituiti da membri non esecutivi del Consiglio di Amministrazione con una maggioranza di consiglieri indipendenti.

La società inoltre, ai sensi della legge 231 del 2001, è munita di un Organismo di Vigilanza e di una funzione di Internal Audit, che ha operato anche con riferimento alle principali società controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA. Il Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2017, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha definito la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2017 ha inoltre approvato la Relazione sul sistema di governo della società, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali procedure di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta Relazione è consultabile sul sito internet www.sesa,it, sezione Corporate Governance. Il Codice di Autodisciplina è consultabile sul sito di Borsa Italiana SpA www.borsaitaliana.it.

Si segnala anche che il Consiglio di amministrazione del 14 luglio 2017 ha approvato la Relazione di Audit al 30 aprile 2017 predisposta dalla funzione Internal Audit e preventivamente approvata dal Comitato Controllo e Rischi, verificato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo amministrativo e contabile della società e delle controllate aventi rilevanza strategica, ed esaminato ed espresso parere favorevole sulla Relazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, circa l'adeguatezza e l'effettività delle procedure amministrative e contabili. Infine, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato ed approvato la relazione annuale predisposta dall'Organismo di Vigilanza.

Azioni proprie

Alla data del 30 aprile 2017 la capogruppo Sesa SpA possiede n. 44.383 azioni, pari allo 0,29% del capitale sociale, acquistate ad un prezzo medio di 19,54 euro in virtù del piano di acquisto azioni proprie deliberato dall'assemblea dei soci del 28 agosto 2016. In applicazione dei principi contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della società.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'articolo 2428 comma 2 numero 1 si dà atto che alcune delle società del gruppo e in particolare Sirio Informatica e Sistemi SpA, Var Digital Srl, Delta Phi Srl, Apra SpA, Sailing Srl, Leonet Srl, Var Aldebra Srl e BMS SpA hanno svolto attività di sviluppo software.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

In merito all'informativa riguardante i rapporti con parti correlate ai sensi degli articoli 2427 c.c. e 2428 c.c. e in conformità con quanto disposto dallo IAS 24 si segnala che le operazioni effettuate con tali soggetti, che afferiscono la gestione ordinaria, sono state concluse a condizioni di mercato e di reciproca convenienza economica.

La gestione dei rapporti con Parti Correlate è sottoposta ad un apposito regolamento approvato dal Comitato Controllo Rischi e Parti Correlate in applicazione del Codice di Autodisciplina delle Società quotate.

L'identificazione delle parti correlate del Gruppo è stata effettuata in conformità al principio internazionale IAS 24. Per ulteriori dettagli in merito ai rapporti con le parti correlate si rinvia alla specifica sezione riportata nella nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo.

Tali rapporti, che non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali, sono regolati a normali condizioni di mercato.

Informazioni attinenti all'Ambiente ed al Personale

Il Gruppo si adopera con l'obiettivo di rispettare l'ambiente e perseguire la massima sicurezza del lavoro per i propri dipendenti. In tal senso è importante verificare come non si siano riscontrati infortuni gravi sul lavoro né si siano verificati addebiti per malattie professionali o per comportamenti aziendali scorretti nei confronti dei dipendenti tali da configurare alcuna responsabilità aziendale.

Si segnala in particolare che nel corso dell'ultimo esercizio le società del Gruppo si sono adoperate per dare attuazione alla legge 81/2008 con programmi di formazione mirati alle risorse umane.

Le società del Gruppo non hanno ricevuto addebiti o sanzioni per danni ambientali.

L'andamento del numero medio e puntuale dei dipendenti del Gruppo è riportato nelle Note illustrative, nella sezione relativa al costo del personale.

Informazione sulle Risorse Umane

Il capitale umano rappresenta il principale asset del Gruppo Sesa: competenze, specializzazione ed integrità sono i valori distintivi per affrontare le sfide competitive del mercato.

Il Gruppo Sesa investe nelle proprie risorse umane attraverso programmi di selezione, gestione e valorizzazione, formazione, incentivazione e welfare. L'età media delle risorse del Gruppo è di 42 anni.

Nel corso dell'esercizio sono state inserite nelle società del Gruppo oltre 60 risorse (con età inferiore a 30 anni) in prevalenza neolaureate e con una significativa presenza femminile (circa il 50%), reclutate dalle principali Università Italiane e collocate attraverso percorsi formativi mirati, in aree di attività innovative e di crescita potenziale quali cloud computing, digital communication, security, servizi e soluzioni IT a valore.

La selezione del personale ha l'obiettivo di individuare le migliori risorse disponibili tramite convenzioni con le principali Università sul territorio italiano, la partecipazione a career day e l'utilizzo di primari job site, nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità. A tale scopo sono state sviluppate apposite procedure aziendali interne di selezione, inserimento e sviluppo professionale.

Il Gruppo ha inoltre attivato percorsi di formazione ed aggiornamento continuo che hanno interessato oltre il 50% degli occupati nel corrente esercizio, riguardando aree tecniche (anche attraverso seminari ed eventi dedicati), normative e motivazionali. Le ore di formazione erogate nel corso dell'esercizio sono state oltre 10.000 tra formazione professionale e tecnica e aggiornamenti di legge.

Al fine di raggiungere gli obiettivi della gestione sono assegnati piani di incentivazione individuali che coinvolgono gran parte delle risorse commerciali e tutte le figure chiave del Gruppo, legati al raggiungimento di performance quali/quantitative definite all'inizio di ciascun anno in coerenza con la strategia del Gruppo. Sono inoltre definiti percorsi di carriera mirati e piani di sviluppo professionale per crescita e valorizzazione delle figure chiave in particolare di quelle più giovani e del capitale umano in generale. L'evoluzione storica delle risorse umane del Gruppo evidenzia una crescita continua, a sostegno dello sviluppo dei ricavi e del business del Gruppo.

Evoluzione storica delle risorse del Gruppo (numero puntuale al 30 aprile)

Al 30 aprile 2017 il personale del Gruppo ha raggiunto un totale di 1.427 unità, evidenziando un trend di crescita di oltre 200 risorse, di cui circa 140 unità a seguito dell'allargamento del perimetro di consolidamento con l'ingresso di Yarix Srl, Globo Informatica Srl, Var Prime Srl, Var Sirio Industra Srl, AFB Net Srl, Agenzia Senza Nome Srl e Centro 3 CAD Srl, e circa 60 risorse a seguito di piani di reclutamento mirati, in partnership con alcune delle principali Università italiane.

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo suddiviso per inquadramento:

Numero medio di dipendenti per
l'esercizio chiuso al 30 aprile
Numero puntuale dei dipendenti
al 30 aprile
(in unità) 2017 2016 2017 2016
Dirigenti 16 16 16 16
Quadri 98 93 100 95
Impiegati 1.207 1.041 1.311 1.104
Totale 1.321 1.150 1.427 1.215

Il Gruppo considera il capitale umano una risorsa strategica, da fidelizzare e sviluppare con percorsi di crescita professionale di lungo termine. Al 30 aprile 2017 si incrementa la quota del personale assunto a tempo indeterminato che raggiunge il 97,5% del totale delle risorse del Gruppo.

La componente femminile dell'occupazione è pari al 33% del totale.

Uomini Donne

Tempo indeterminato

A dimostrazione della grande attenzione al tema della tutela e valorizzazione delle proprie risorse umane si segnala che il Gruppo Sesa presenta una elevata fidelizzazione del personale, senza aver mai fatto ricorso a procedure di mobilità o cassa integrazione, con la gestione di programmi di welfare che nell'esercizio corrente hanno riguardato la pressoché totalità delle risorse, in collaborazione con la Fondazione SeSa, finalizzati ad ottimizzare la qualità del lavoro e il bilanciamento con la vita privata e familiare.

Responsabilità sociale del Gruppo Sesa

La Corporate Social Responsability è un elemento fondante della cultura d'impresa del Gruppo Sesa.

Il Gruppo sin dalla propria fondazione ha attivamente contribuito alla costruzione di un ambiente di lavoro equo, leale e attento alla necessità delle proprie risorse umane e di tutti gli stakeholder. In particolare, nel corso dell'esercizio si sono concretizzate alcune importanti iniziative finalizzate a strutturare in modo più organico e sistematico le azioni del Gruppo Sesa in materia di responsabilità sociale. Di seguito vengono riassunte le principali:

Certificazione Etica SA 8000

Nel corso dell'esercizio la società capogruppo ha rinnovato la certificazione Etica SA 8000, standard internazionale di certificazione redatto dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency) volto ad appurare il rispetto da parte della società di alcuni principi chiave della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d'impresa tra i quali:

  • rispetto dei diritti umani;
  • rispetto dei diritti dei lavoratori;
  • tutela contro lo sfruttamento dei minori;
  • garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.

Fondazione Sesa

La Fondazione Sesa nasce nel luglio 2014, per iniziativa della società controllante di ITH SpA, HSE SpA, con lo scopo di creare una struttura dedicata ad attività di solidarietà sociale, education, formazione e ricerca e welfare sul territorio. Tra le funzioni principali della Fondazione Sesa si segnala la promozione ed organizzazione di iniziative di carattere scientifico ed educativo, il finanziamento di attività di beneficienza e la promozione di iniziative ed attività di carattere assistenziale. La Fondazione Sesa, nel mese di febbraio 2016 ha promosso l'implementazione del servizio di nido d'infanzia "SeSa Baby" accogliendo i bambini e le bambine di età compresa tra i 3 ed i 12 mesi, ubicato nella sede principale del Gruppo presso il Centro Direzionale di Via Piovola ad Empoli. Sono proseguite inoltre le attività benefiche della Fondazione Sesa, con donazioni filantropiche sul territorio (Ospedale Pediatrico Meyer, Protezione Civile, Fraternita di Misericordia).

Sesa Farm

Sesa Farm è stata costituita ad inizio 2015 da parte della Fondazione Sesa con l'obiettivo di sviluppare progetti di start up innovativi nel settore dell'ICT, con un laboratorio industriale ubicato nel polo tecnologico di Empoli, Via Piovola. Sesa Farm ha lo scopo di esaminare i progetti di start-up tecnologico, selezionando le iniziative di interesse industriale ed elaborando, anche con il supporto del mondo universitario, business plan inerenti l'idea imprenditoriale ed eventuali piani di inserimento ed accelerazione imprenditoriale all'interno delle strutture di Sesa Farm. Si segnala in data 6 luglio 2015 la stipula di un accordo di programma tra Sesa Farm, Fondazione Sesa ed Università di Firenze attraverso il CSAVRI e l'Incubatore Universitario Fiorentino. Sono state formalizzate convenzioni per la realizzazione di attività nel campo della manifattura intelligente (Industria 4.0) tra Sesa Farm, Fondazione Sesa e Università di Pisa .

Programmi di Welfare aziendale

Il Gruppo, attraverso l'ufficio del personale di Sesa SpA, promuove un piano organico di iniziative di welfare aziendale, rinnovate e implementate su base annuale, che comprende tra l'altro: i) Borse di Studio e provvidenze per i figli dei dipendenti; ii) gestione di un asilo nido aziendale ("Sesa Baby") dedicato a figli dei

lavoratori del Gruppo; iii) iniziative di team building; iv) iniziativa "Carrello della Spesa" a beneficio di tutti i dipendenti del Gruppo e (v) servizi a supporto della vita familiare (servizio lavanderia/stireria, spesa on line e mensa aziendale). Il welfare aziendale del Gruppo è finalizzato a perseguire obiettivi di work-life balance, conciliando necessità familiari e professionali delle risorse umane.

Education e Formazione

Nel corso dell'esercizio appena concluso sono proseguiti gli accordi e convenzioni per l'attivazione di tirocini curriculari ed extra curriculari con le principali Università toscane, tra cui le Università di Firenze, Pisa e Siena. Oltre alle ordinarie attività di formazione sia nel settore della sicurezza del lavoro che dell'ICT, si segnala il proseguimento dei corsi "Digital Transformation" e dei corsi di inglese per le risorse umane del Gruppo. Infine, sono stati attivati degli accordi con alcuni istituti scolastici superiori per l'alternanza scuola/lavoro e la realizzazione di progetti in tema di innovazione. Nel complesso sono state erogate oltre 10.000 ore di formazione che hanno riguardato le risorse umane del Gruppo.

Responsabilità ambientale

Il Gruppo Sesa è sensibile al tema della responsabilità ambientale. Grazie all'utilizzo di un impianto di produzione fotovoltaico da 260 Kwh, potenziato a fine 2016, sono state prodotte e quindi risparmiate nella propria sede di Empoli oltre 260.000 Kwh nell'esercizio.

E' inoltre attivo un programma di raccolta volontario di toner esausti, con conseguente invio al produttore per le attività di riciclo e in tutti gli uffici del Gruppo sono presenti raccoglitori per la raccolta di rifiuti differenziati. Nel biennio 2016/2017 nell'ambito del programma "paperless" il Gruppo ha ulteriormente rafforzato i propri processi di archiviazione digitale dei documenti, anche ai fini fiscali, garantendo una riduzione significativa delle stampe e dell'uso delle relative stampanti con conseguenti benefici anche in termini di energia consumata.

Infine è attivo un piano di efficientamento dei consumi energetici per l'attività trattamento aria, riscaldamento e climatizzazione del centro Direzionale sito in Empoli, con particolare riferimento al Data Center proprietario.

Principali rischi e incertezze cui il Gruppo e Sesa SpA sono esposte

Il Gruppo Sesa adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell'azienda improntata ai valori del codice etico del Gruppo (integrità, onestà, correttezza, professionalità, continuità aziendale ed attenzione alle persone) focalizzata a perseguire obiettivi di crescita sostenibile per gli stakeholder.

Rischi Esterni

Rischi connessi al contesto macroeconomico e al mercato ICT

Con riferimento ai rischi della gestione, essi sono riconducibili al possibile andamento non favorevole dell'ambiente esterno caratterizzato da condizioni generali dell'economia e del settore ICT, che evidenziano un andamento correlato ed un trend di debole crescita della domanda. Il mercato ICT è legato all'andamento dell'economia dei Paesi industrializzati dove la domanda di prodotti ad alto contenuto tecnologico è più elevata. Un'evoluzione economica non favorevole a livello nazionale e/o internazionale potrebbe influenzare negativamente la crescita della domanda di IT con conseguenti ripercussioni sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Nonostante la debolezza della domanda (contesto macroeconomico e mercato IT) registrata negli ultimi 5 anni ed il conseguente potenziale effetto sull'andamento del business, il Gruppo negli ultimi 5 anni ha avuto la capacità di crescere sovra-performando il mercato di riferimento con un trend di sviluppo sostenibile dei ricavi e dei profitti.

Il mercato ICT si caratterizza anche per un elevato grado di concorrenza dove oltre ad operatori nazionali il Gruppo si confronta con competitors multinazionali. Qualora il Gruppo non fosse in grado di generare valore aggiunto attraverso le proprie vendite, fronteggiando i concorrenti di riferimento, si potrebbe determinare un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Per fronteggiare tale rischio il Gruppo persegue una strategia di ampliamento dell'offerta a valore aggiunto per i propri clienti mediante l'erogazione di servizi competitivi, efficienti e innovativi.

Il mercato IT infine è soggetto ad un'elevata evoluzione tecnologica e conseguentemente ad una costante trasformazione delle professionalità e delle competenze richieste. Per operare con un vantaggio competitivo sul mercato ICT occorre un continuo sviluppo delle competenze, dell'offerta di prodotti e la gestione strategica dei rapporti con i vendor internazionali. Il Gruppo svolge un continuo ed importante lavoro di analisi dei trend di mercato e delle opportunità al fine di anticipare le evoluzioni future delle esigenze dei propri clienti attraverso lo sviluppo di competenze interne, l'aggregazione di specializzazioni esterne ed investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Rischi Interni

Rischi relativi alla dipendenza da personale chiave

Il successo del Gruppo, la sua attività e lo sviluppo dipendono significativamente da alcuni manager chiave, tra cui gli amministratori esecutivi di Sesa SpA. La perdita delle prestazioni di una delle figure chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbero avere effetti negativi sulle prospettive e risultati economici e finanziari del Gruppo. Per fronteggiare questo rischio il Gruppo ha posto in essere delle strategie di fidelizzazione e piani di incentivazione di lungo periodo basati anche su piani di remunerazioni equity based di medio periodo. Il management ritiene, in ogni caso, che Sesa SpA e il Gruppo siano dotati di una struttura operativa capace di assicurare continuità nella gestione degli affari sociali.

Rischi connessi alla concentrazione ed alla dipendenza dai contratti di distribuzione ed alla capacità di negoziare e mantenere nel tempo i contratti di distribuzione con i Vendor

Tale fattore di rischio è rilevante per la principale controllata del Gruppo Computer Gross Italia SpA, operatore di riferimento nella distribuzione a valore aggiunto (value added distribution o VAD) e partner dei principali produttori di soluzioni IT per il mercato italiano. I principali contratti di distribuzione sottoscritti con i Vendor sono conclusi in regime di non esclusiva, hanno una durata di breve termine (in prevalenza di uno o due anni) e sono rinnovati tacitamente, e si configurano come strategical assets. Il Gruppo fronteggia tale rischio offrendo ai vendor servizi di assistenza pre e post vendita con personale qualificato ed ampliando in modo progressivo il portafoglio dei vendor distribuiti, diversificando in misura crescente la concentrazione dei brand distribuiti. Si rileva che storicamente i tassi di chiusura dei contratti di distribuzione sono stati prossimi allo zero a conferma della capacità del Gruppo di strutturare partnership strategiche di lungo termine con i propri fornitori.

Rischi connessi all'inadempimento di impegni contrattuali e di compliance

Il Gruppo offre soluzioni e servizi IT con un elevato contenuto tecnologico e stipula contratti che possono prevedere l'applicazione di penali per il rispetto dei tempi, performance (SLA) e degli standard qualitativi concordati che se accertate potrebbero avere riflessi negativi sulla propria situazione economica e finanziaria. Per mitigare questo rischio il Gruppo ha adottato procedure di gestione e monitoraggio dei servizi erogati e stipulato adeguate polizze assicurative.

In relazione ai rischi di compliance il Gruppo si è dotato di policy e procedure incluso l'adozione del Modello 231/2001 per la capogruppo e le principali controllate volte a minimizzare rischi di compliance (in particolare fiscali e legali).

Rischi di mercato

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela. Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle Società del Gruppo con la clientela è costantemente oggetto di monitoraggio e copertura mediante utilizzo d'informazioni, procedure di valutazione della clientela e di strumenti di copertura del rischio di credito (assicurazioni e operazioni factoring pro-soluto). Viene stanziato e monitorato su base periodica un apposito fondo svalutazione crediti.

Rischio di liquidità

La gestione caratteristica delle Società del gruppo Sesa genera in alcuni momenti durante l'esercizio un fabbisogno di capitale circolante e conseguentemente un'esposizione finanziaria. Il Gruppo ha chiuso il bilancio consolidato al 30 aprile 2017 con una posizione finanziaria netta attiva (liquidità netta) pari ad Euro 51.950 migliaia. In occasione della chiusura dei quarter solari peraltro il Gruppo ha operato sostenendo un fabbisogno finanziario generato dalla stagionalità del business e da variazioni in incremento del capitale circolante netto. Il rischio di liquidità trova copertura attraverso la pianificazione periodica dei fabbisogni di cassa ed il relativo finanziamento mediante prestiti e linee di credito prevalentemente accentrate presso le due principali società operative del Gruppo, Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA. Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 il Gruppo ha incrementato la quota a medio/lungo termine del proprio indebitamento finanziario sfruttando la riduzione dei tassi di mercato e riducendo ulteriormente il rischio liquidità.

Rischio di tasso di interesse

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dal fatto che le Società del Gruppo svolgono un'attività commerciale caratterizzata da un ciclo del capitale circolante negativo (calcolato come differenza tra passività di esercizio a breve termine ed attività di esercizio a breve termine) in determinati momenti dell'anno e quindi presenta un'esposizione finanziaria pro-tempore nei confronti del sistema bancario generata dalla necessità di finanziare i propri fabbisogni di capitale circolante. Tale fabbisogno trova copertura in prestiti e linee di credito a tasso variabile, il cui costo è esposto a variazioni dei tassi di interesse.

Alla data del 30 aprile 2017 il Gruppo non aveva in essere strumenti derivati relativi a tassi di interesse. Alla luce dell'attuale andamento dei tassi di interesse e del moderato livello di indebitamento medio annuo la politica di risk management del Gruppo non prevede il ricorso a contratti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo non operano sui mercati esteri in modo rilevante ed utilizzano essenzialmente l'Euro quale valuta per la gestione delle operazioni commerciali e finanziarie. Si segnalano operazioni di acquisto di merci e prodotti IT in valuta, accentrate prevalentemente presso la società Computer Gross Italia SpA e relative esclusivamente al dollaro statunitense.

Si segnala inoltre che non esistono operazioni in strumenti derivati in valute estera, ma operazioni di acquisto a termine di valuta funzionali alla copertura del rischio di cambio relativo ai debiti in valuta estera verso parte dei fornitori. Le operazioni a termine in essere al 30 aprile 2017 sono 42 con un fair value negativo per Euro 77 migliaia.

Rischio di prezzo

Il Gruppo non detiene strumenti finanziari o titoli azionari quotati su mercati mobiliari al 30 aprile 2017, ad eccezione delle azioni Sesa SpA proprie portate in deduzione del patrimonio netto. Relativamente al rischio di svalutazione del magazzino, le Società del gruppo attive nel settore delle distribuzione e commercializzazione

di prodotti informatici monitorano tale profilo gestionale attraverso rilevazioni periodiche ed analisi in relazione alla eventuale sussistenza di un rischio di obsolescenza delle merci al fine di determinare azioni finalizzate al suo contenimento. Si evidenzia peraltro, che il valore del magazzino al 30 aprile 2017 risulta essenzialmente accentrato presso le società Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Successivamente alla chiusura dell'esercizio è proseguita la gestione del gruppo in continuità con la strategia di focalizzazione sul mercato delle soluzioni e servizi IT a valore aggiunto, confermando il commitment nella costruzione di nuove competenze e specializzazioni a supporto dell'evoluzione tecnologica e digitale dei propri clienti.

In particolare, sono proseguite le iniziative commerciali e organizzative volte a rafforzare il posizionamento nelle aree a valore aggiunto nel mercato IT da parte di entrambi i principali Settori operativi del Gruppo. Si segnala a questo proposito la stipula di un accordo commerciale a seguito del quale Computer Gross Italia SpA opererà come primo Oracle partner evolution center in Europa.

Non si segnalano ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei primi mesi del nuovo esercizio il Gruppo ha operato in un contesto di incertezza macroeconomica e crescita moderata del mercato IT, sostenuta dai trend innovativi dell'economia digitale, proseguendo nella gestione in continuità con l'esercizio precedente.

Destinazione del risultato d'esercizio della società capogruppo Sesa SpA

Si propone all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,56 per azione per complessivi Euro 8,677 milioni al lordo delle azioni proprie in portafoglio.

Ringraziando per la fiducia accordata, vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio di Sesa SpA e consolidato di Gruppo così come presentato.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Paolo Castellacci

Bilancio consolidato al 30 aprile 2017

Prospetto di Conto Economico Consolidato
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2017 2016
Ricavi 6 1.260.275 1.223.485
Altri proventi 7 11.194 6.117
Materiali di consumo e merci 8 (1.055.182) (1.041.977)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 9 (85.812) (71.652)
Costi per il personale 10 (70.107) (59.004)
Altri costi operativi 11 (8.736) (8.516)
Ammortamenti 12 (6.846) (4.769)
Risultato operativo 44.786 43.684
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 13 172 462
Proventi finanziari 14 4.224 4.087
Oneri finanziari 14 (8.845) (10.530)
Utile prima delle imposte 40.337 37.703
Imposte sul reddito 15 (13.239) (12.648)
Utile dell'esercizio 27.098 25.055
di cui:
Utile di pertinenza di terzi 2.055 1.091
Utile di pertinenza del Gruppo 25.043 23.964
Utile per azione base (in Euro) 24 1,62 1,55
Utile per azione diluito (in Euro) 24 1,62 1,54

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Utile dell'esercizio 27.098 25.055
Utile/Perdita attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo 24 (71) 66
Perdita attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 24 16 (16)
Utile complessivo dell'esercizio 27.043 25.105
di cui:
Utile complessivo di terzi 2.159 1.096
Utile complessivo del Gruppo 24.884 24.009
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2017 2016
Attività immateriali 16 21.848 17.251
Attività materiali 17 49.736 44.437
Investimenti immobiliari 18 290 290
Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto 13 8.835 3.938
Crediti per imposte anticipate 19 5.548 5.449
Altri crediti e attività non correnti 20 8.160 8.783
Totale attività non correnti 94.417 80.148
Rimanenze 21 61.570 59.079
Crediti commerciali correnti 22 315.399 306.474
Crediti per imposte correnti 4.687 4.269
Altri crediti e attività correnti 20 22.715 20.512
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23 191.951 146.168
Totale attività correnti 596.322 536.502
Attività non correnti possedute per la vendita 1.818
Totale attività 690.739 618.468
Capitale sociale 37.127 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 33.144 33.144
Altre riserve 6.587 5.330
Utili portati a nuovo 114.427 96.738
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 191.285 172.339
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 7.743 7.075
Totale patrimonio netto 24 199.028 179.414
Finanziamenti non correnti 25 81.118 65.103
Benefici ai dipendenti 26 17.427 15.836
Fondi non correnti 27 1.746 712
Imposte differite passive 19 6.711 5.463
Totale passività non correnti 107.002 87.114
Finanziamenti correnti 25 60.878 40.548
Debiti verso fornitori 270.984 261.673
Debiti per imposte correnti 3.241 2.260
Altre passività correnti 28 49.606 47.459
Totale passività correnti 384.709 351.940
Totale passività 491.711 439.054
Totale patrimonio netto e passività 690.739 618.468

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Rendiconto Finanziario Consolidato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Utile prima delle imposte 40.337 37.703
Rettifiche per:
Ammortamenti 12 6.846 4.769
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 11,10 7.119 5.589
(Proventi)/oneri finanziari netti 14 1.608 5.225
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 13 (172) (311)
Altre poste non monetarie 395 -
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto
56.133 52.975
Variazione delle rimanenze 21 (2.234) 2.262
Variazione dei crediti commerciali 22 (7.757) (18.827)
Variazione dei debiti verso fornitori 4.279 2.180
Variazione delle altre attività 20 (522) 4.836
Variazione delle altre passività 28 354 12.065
Utilizzo dei fondi rischi 27 (87) (330)
Pagamento benefici ai dipendenti 26 (514) (1.383)
Variazione delle imposte differite (351) 957
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti (1.241) (3.069)
Interessi pagati (2.907) (10.341)
Imposte pagate (11.435) (12.946)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 33.718 28.379
Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata 5 (2.246) (5.821)
Investimenti in attività materiali 17 (7.444) (10.035)
Investimenti in attività immateriali 16 (2.522) (3.669)
Dismissioni di attività materiali ed immateriali 16,17 876 4.275
Dismissioni di investimenti immobiliari 18 - -
Dismissione attività detenute per la vendita - -
Investimenti in società collegate 13 (5.563) (1.452)
Dismissioni di società collegate 13 - 302
Investimenti in attività finanziarie non correnti 20 -
Incassi da attività finanziarie non correnti 20 462 (305)
Dividendi incassati 91 131
Interessi incassati 1.413 5.174
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento (14.933) (11.400)
Sottoscrizione di finanziamenti a lungo termine e leasing finanziari 3,25 71.500 54.056
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 3,25 (32.462) (9.916)
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve 3,25 (2.968) 1.607
Aumento di capitale 24 (697) -
Variazione patrimonio netto gruppo 505 435
Variazione patrimonio netto terzi (1.178) (395)
Azioni proprie 158 (1.169)
Dividendi distribuiti (7.860) (7.551)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 26.998 37.067
Differenza di conversione su disponibilità liquide -
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 45.783 54.046
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 146.168 92.122
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 191.951 146.168

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo delle
azioni
Altre
riserve
Utili d'esercizio
e Utili portati a
nuovo
Patrimonio netto
pertinenza del
Gruppo
Patrimonio
netto pertinenza
di terzi
Totale patrimonio
netto
Al 30 aprile 2015 37.127 34.430 4.799 79.672 156.028 4.404 160.432
Utile d'esercizio 23.964 23.964 1.091 25.055
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
lordo
59 59 7 66
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
effetto fiscale
(14) (14) (2) (16)
Utile complessivo dell'esercizio 4.844 103.636 180.037 5.500 185.537
Acquisto azioni proprie (860) (860) (860)
Distribuzione dividendi (426) (6.539) (6.965) (6.965)
Assegnazione Stock Grant (302) (302) (302)
Maturazione piano Stock Grant 346 346 346
Versamento soci a
fondo perduto
Destinazione utile d'esercizio 344 (344)
Altre movimentazioni 98 (15) 83 1.575 1.658
Al 30 aprile 2016 37.127 33.144 5.330 96.738 172.339 7.075 179.414
Utile d'esercizio 25.043 25.043 2.055 27.098
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
lordo
(76) (76) 5 (71)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
effetto fiscale
18 18 (2) 16
Utile complessivo dell'esercizio 5.272 121.781 197.324 9.133 206.457
Acquisto
azioni proprie
(1.342) (1.342) (1.342)
Vendita azioni prorpie azioni proprie 1.500 1.500 1.500
Distribuzione dividendi (7.408) (7.408) (452) (7.860)
Maturazione piano Stock Grant 706 706 706
Versamento soci a fondo perduto
Destinazione utile d'esercizio 848 (848)
Variazione area di consolidamento e alre
movimentazioni
(397) 902 505 (938) (433)
Al 30 aprile 2017 37.127 33.144 6.587 114.427 191.285 7.743 199.028

Note Illustrative al Bilancio Consolidato

rmazioni Generali

SESA S.p.A. (di seguito "Sesa", la "Società" o la "Capogruppo") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società e le sue controllate (congiuntamente il "Gruppo") operano in Italia nel settore dell'Information Technology, e in particolare nella distribuzione a valore aggiunto di software e hardware (value added distribuzione o VAD) e nell'offerta di software, tecnologia, servizi e consulenza mirati a formare e supportare le aziende quali utilizzatori finali di IT (Software e System Integration o VAR). Il Gruppo è inoltre attivo nel settore dei servizi di logistica in prevalenza a favore di società appartenenti al Gruppo stesso. La Società è controllata da ITH SpA, la quale detiene il 52,81% del capitale.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 14 luglio 2017.

2 Sintesi dei Principi Contabili

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato della Sesa SpA per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 (di seguito il "Bilancio consolidato").

2.1 Base di Preparazione

Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Boards ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere tali da poter segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio consolidato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo comprende, oltre all'utile dell'esercizio risultante dal conto economico, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2 Area di Consolidamento e Criteri di Consolidamento

Il Bilancio consolidato include il bilancio di esercizio della Società nonché i bilanci di esercizio delle società controllate approvati dai rispettivi organi amministrativi. Tali bilanci sono stati opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi IFRS e alla data di chiusura dell'esercizio della Società al 30 aprile.

Le società incluse nell'area di consolidamento al 30 aprile 2017 sono dettagliate nell'allegato 1, che costituisce parte integrate del Bilancio consolidato. Per ulteriori dettagli sulle principali variazioni dell'area di consolidamento intervenute negli esercizi in esame si veda la nota 5.

IMPRESE CONTROLLATE

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;
  • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un'entità sono rilevate, in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3, secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente (fair value) delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
  • il costo di acquisizione include anche il corrispettivo potenziale, rilevato a fair value alla data di acquisto del controllo. Variazioni successive di fair value vengono riconosciute nel conto economico o conto economico complessivo se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria. Corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono ricalcolati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
  • se le operazioni di aggregazioni attraverso le quali viene acquisito il controllo avvengono in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che deteneva in precedenza nell'acquisita al rispettivo fair value (valore equo) alla data di acquisizione e rileva nel conto economico un eventuale utile o perdita risultante.
  • le acquisizioni di quote di minoranza relative ad entità per le quali esiste già il controllo o la cessione di quote di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono considerate operazioni sul patrimonio netto; pertanto, l'eventuale differenza fra il costo di acquisizione/cessione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita/ceduta è contabilizzata a rettifica del patrimonio netto di Gruppo.
  • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono definitivamente controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, che disciplina la metodologia di contabilizzazione delle operazioni di aggregazione di imprese, né di altri IFRS. In assenza di un principio

contabile di riferimento, il Gruppo, conformemente a quanto trattato dal documento OPI 1 - Trattamento contabile delle "business combinations of entities under common control" nel bilancio d'esercizio e nel bilancio consolidato, emesso da Assirevi e a quanto previsto dallo IAS 8, ha assunto quale criterio contabile per la rilevazione di tali operazioni quello di contabilizzare le entità acquisite in base ai valori contabili risultanti dal bilancio della società acquisita alla data del trasferimento. Eventuali differenze tra il costo sostenuto per l'acquisizione e relative quote di patrimonio netto contabile acquisite sono contabilizzate direttamente a patrimonio netto;

• gli utili e le perdite significative, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, eccetto che per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati, se significativi, i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano.

IMPRESE COLLEGATE

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante.

CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione. Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.

2.3 Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari se direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Impianti generici 7
Impianti specifici data center 20
Mobili e arredi 8
Macchine d'ufficio 2-5
Autoveicoli 4

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

I terreni non sono oggetto di ammortamento.

Beni in locazione

Le attività materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al fair value alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti di natura finanziaria.

I beni sono ammortizzati a quote costanti utilizzando le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati interamente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto. In particolare, nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Altre attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Licenze software e simili 5
Lista di clienti 10
Know how tecnologico 20

La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l'apprezzamento dell'investimento sono classificate nella voce "Investimenti immobiliari"; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento, se rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore. Al 30 aprile 2017 non sono iscritti avviamenti.

In presenza di avviamenti iscritti, l'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore

contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (il Gruppo rimane, pertanto, esposto al rischio di insolvenza e ritardato pagamento – c.d. cessioni pro-solvendo) l'operazione viene assimilata all'accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo fino al momento dell'incasso da parte del factor e, in contropartita dell'eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.

Le perdite di valore su crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'evidenza oggettiva include eventi quali:

  • significative difficoltà finanziarie del debitore;
  • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
  • probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.

L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale degli stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce del conto economico "Altri costi operativi". Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. Le altre partecipazioni non quotate classificate fra le "attività finanziarie disponibili per la vendita" per le quali il fair value non è determinabile in maniera attendibile sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore da iscrivere a conto economico consolidato, secondo quanto disposto dallo IAS 39.

I dividendi ricevuti da partecipazioni in altre imprese sono inclusi nella voce proventi finanziari.

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo viene determinato secondo il metodo FIFO.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico allorquando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione.

Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili vengono svalutate.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l'uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.

Un'attività operativa cessata rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori dell'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

DEBITI DI NATURA FINANZIARIA

I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti finanziari sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell'operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

STRUMENTI DERIVATI

I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti. Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate e

successivamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all'interno delle voci proventi finanziari e oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio.

Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettato a valutazione attuariale.

STOCK GRANT PLAN

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni, l'ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia previsto un "periodo di maturazione" nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione.

Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ

I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di marketing poste in essere con l'ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.

I ricavi dalla vendita di prodotti sono riconosciuti quando i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica. Gli sconti cassa in fattura definiti con i fornitori di tecnologia sono portati a riduzione del costo d'acquisto in quanto si ritiene prevalente la componente commerciale.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alle società del Gruppo.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte sul reddito", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

2.4 Principi contabili di recente emanazione

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti applicati dalla Società al 1 maggio 2016.

  • In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto, fornendo chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Gli emendamenti sono applicabili in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IAS 16 ed al principio IAS 38 Chiarimenti sui metodi accettabili di svalutazione e ammortamento. Le modifiche chiariscono l'uso dei "revenue- based methods" per calcolare l'ammortamento di un'immobilizzazione e precisano che, eccetto in alcune limitate circostanze, un metodo di ammortamento correlato ai ricavi non può essere considerato accettabile sia per le immobilizzazioni materiali sia per le attività immateriali. L'applicazione delle modifiche avrà efficacia a partire dagli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 12 agosto 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IAS 27 Bilancio separato. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016, consentono di utilizzare il metodo del patrimonio netto per la contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture nel bilancio separato. L'obiettivo è quello ridurre la complessità di gestione e i relativi costi per le società che operano in ordinamenti giuridici dove i principi IFRS sono applicabili anche ai bilanci separati.
  • In data 25 settembre 2014, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2012-2014 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 5 "Attività non

correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" chiarendo che il cambiamento di classificazione di un'attività (o gruppo in dismissione) da posseduta per la vendita a posseduta per la distribuzione ai soci non deve essere considerato un nuovo piano di dismissione ma la continuazione del piano originario pertanto la modifica di classificazione non determina l'interruzione dell'applicazione dell'IFRS 5 né tantomeno la variazione della data di classificazione; (ii) all'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative" chiarendo che ai fini della disclosure un contratto di servicing che preveda la corresponsione di una commissione può rappresentare un coinvolgimento residuo nell'attività trasferita; (iii) allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" chiarendo che il grado di "profondità" del mercato dei titoli delle aziende da considerare ai fini della scelta del tasso di sconto da utilizzare per attualizzare la passività per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (tasso di rendimento dei titoli di aziende primarie piuttosto che tasso dei titoli pubblici) deve essere valutata considerando il mercato a livello di valuta in cui l'obbligazione è espressa e non a livello di singolo Paese in cui l'obbligazione è localizzata; (iv) IAS 34 "Bilanci intermedi" chiarendo che le disclosure richieste per le situazioni infrannuali devono essere fornite o nel bilancio intermedio o richiamate nel bilancio intermedio attraverso l'inserimento di un rinvio ad altro prospetto (per es. la relazione degli Amministratori) che sia disponibile agli utilizzatori del bilancio negli stessi termini e allo stesso tempo del bilancio intermedio. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.

  • In data 18 dicembre 2014, lo IASB ha modificato l'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", l'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità e lo IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures". L'IFRS 10 è stato modificato al fine di specificare che una controllante, a sua volta controllata da una entità d'investimento (investment entity), non è obbligata a predisporre il bilancio consolidato anche se l'entità d'investimento valuta, ai sensi dell'IFRS 10, le controllate al fair value. Con riferimento all'IFRS 12 con la modifica viene chiarito che un'entità di investimento che valuti tutte le proprie controllate al fair value deve fornire l'informativa richiesta dall'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità". Per quanto riguarda lo IAS 28 la modifica consente ad una società che non è una società d'investimento e che detiene una partecipazione in società collegate o joint ventures che siano "investment entities" valutate con il metodo del patrimonio netto di mantenere per tale valutazione il fair value applicato dalla società d'investimento con riferimento alle proprie interessenze in società controllate. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 18 dicembre 2014, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio di IAS 1 "Presentation of financial statements" - con il quale intende fornire chiarimenti in merito all'aggregazione o disaggregazione di voci di bilancio qualora il loro importo sia rilevante o "materiale". Le modifiche in questione introducono una serie di precisazioni sui concetti di rilevanza e aggregazione e sulle modalità di presentazione di risultati parziali ulteriori rispetto a quelli previsti dallo IAS 1, Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.

L'adozione delle modifiche introdotte dai suddetti principi non ha prodotto alcun effetto significativo sul bilancio consolidato.

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari lo stesso principio è poi stato emendato in data 28 ottobre 2010 ed in data 24 luglio 2014. Il principio, applicabile in modo retrospettivo per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e di introdurre dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano

dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti del risultato complessivo e non transiteranno più nel conto economico.

  • Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire degli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2018. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". Il nuovo principio si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligations previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation). Il Gruppo prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha svolto una valutazione preliminare degli effetti dell'IFRS 15, che è soggetta a cambiamenti in seguito all'analisi di maggior dettaglio attualmente in corso di svolgimento. Sulla base di tale analisi non sono previsti impatti significativi per il Gruppo.
  • In data 11 settembre 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti ai principi IFRS 10 e IAS 28: "Investments in associates and joint ventures: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Le modifiche apportate ai due principi meglio definiscono il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. In particolare si precisa che in caso di vendita o contribuzione di un business ad una propria collegata o joint venture, l'investitore applica i principi contenuti nell'IFRS 10 e rileva l'intera plusvalenza o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo; quando le attività vendute o contribuite alla propria collegata o joint venture non costituiscano un business ai sensi dell'IFRS 3 l'utile o la perdita vengono rilevati secondo quanto stabilito dallo IAS 28. L'applicazione delle modifiche inizialmente prevista per gli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2016, è stata sospesa.
  • In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo IFRS 16 Leases. Il documento andrà a sostituire il precedente principio IAS 17 non più adatto alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico. ll nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" siano essi operativi. Rimangono esclusi dall'applicazione dell'IFRS 16 i contratti di leasing con durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore. L'IFRS 16 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le imprese che adottano pure l'IFRS 15 (Revenue from contracts with customers).
  • In febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 12- Income taxes on Recognition of deferred tax assets for unrealised losses. Il documento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • In data 25 febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 7- Statement of cash flows on disclosure initiative. Le modifiche riguardano l'introduzione di una migliore informativa tesa a permettere ai lettori di bilancio di comprendere meglio i cambiamenti delle passività derivanti dalla gestione finanziaria. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato alcune ulteriori modifiche all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, "Clarifications to IFRS 15″, chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo principio. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 "Share based payments" fornendo alcuni chiarimenti in merito ai criteri di misurazione dei "cash-settled share-based payment" ed alla contabilizzazione di alcune particolari tipologie di pagamenti basati su azioni. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'IFRS 2 richiedendo di trattare interamente come share-based payment i premi per i quali

la normativa fiscale prevede una trattenuta e quindi un successivo versamento all'erario. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.

  • In Dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio IAS 40 'Investment Property' chiarendo i requisiti necessari per effettuare cambi di classificazione da e verso la voce Investment Properties e precisando che gli stessi avvengono in presenza di un effettivo cambio di destinazione del bene in questione, opportunamente documentato. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 1,'First-time adoption of IFRS' relativamente all'eliminazione di alcune esenzioni relative ai principi IFRS 7, IAS 19 ed IFRS 10 in caso di first-time adoption; (ii) al principio IFRS 12,'Disclosure of interests in other entities' relativamente al perimetro di applicazione del principio; (iii) al principio IAS 28,'Investments in associates and joint ventures' relativamente alla valutazione al fair value di società collegate o di joint venture. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso il documento IFRIC 22 'Foreign currency transactions and advance consideration'. Il documento fornisce chiarimenti in relazione alla contabilizzazione di transazioni o di parti di transazioni che prevedono un prezzo determinato in valuta estera. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea.

3 Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività del Gruppo sono esposte ai seguenti rischi: rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse), rischio di credito, rischio di liquidità e rischio di capitale.

La strategia di risk management del Gruppo è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio e l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati.

RISCHIO DI MERCATO

Il Gruppo risulta esposto a rischi di mercato per quanto riguarda i tassi di interesse e il tasso di cambio.

Rischio Tasso di Interesse

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva principalmente dal fatto che le società del Gruppo svolgono un'attività commerciale caratterizzata da un fabbisogno finanziario negativo durante certi periodi dell'anno. Tale fabbisogno trova copertura attraverso operazioni di cessione di crediti, prestiti e linee di credito a tasso variabile. Il Gruppo non ha ritenuto opportuno attivare specifici strumenti di copertura finanziaria dei rischi di tasso di interesse, in quanto, considerando l'attuale livello di indebitamento finanziario e dei tassi d'interesse, gli stessi risulterebbero, nel complesso, non convenienti rispetto agli eventuali benefici.

L'ammontare dell'indebitamento a tasso variabile non coperto dal rischio di tasso di interesse rappresenta il principale elemento di rischio per l'impatto che potrebbe verificarsi sul conto economico conseguentemente ad un aumento dei tassi di interesse di mercato.

In base all'analisi dell'indebitamento del Gruppo, si rileva che l'intero indebitamento a lungo e a breve termine al 30 aprile 2017 è a tasso variabile.

Rischio Tasso di Cambio

Il Gruppo è esclusivamente attivo sul mercato Italiano e la sua esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcuni minori acquisti e vendite di merce in dollari statunitensi. Al fine di ridurre il rischio di cambio derivante da attività, passività e flussi di cassa attesi in divisa estera, il Gruppo ricorre a contratti forward allo scopo di coprire i flussi di cassa in valute diverse dall'Euro. Il Gruppo fissa principalmente i rapporti di cambio delle valute funzionali delle società del Gruppo (Euro) verso il dollaro statunitense, essendo alcuni acquisti e vendite dei materiali di consumo e merci denominati in dollari statunitensi. E' infatti politica del Gruppo coprire, laddove possibile, flussi previsionali commerciali in dollari statunitensi derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili. La scadenza dei contratti forward in essere non eccede i 12 mesi. Gli strumenti adottati dal Gruppo non rispettano tutti i requisiti necessari per essere contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting.

Al 30 aprile 2017 sono in essere numero 42 contratti forward che presentano un fair value negativo pari ad Euro 77 migliaia.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito deriva essenzialmente dai crediti verso clienti per lo svolgimento dell'attività di vendita di prodotti e servizi. Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, depositate pro-tempore presso istituiti di credito, il Gruppo ha in essere procedure volte ad assicurare che siano intrattenuti rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo. Al 30 aprile 2017 la quasi totalità delle risorse finanziarie e di cassa risultano depositate presso controparti retate o investment grade.

Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, il Gruppo ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le vendite dei prodotti vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili oltre ad utilizzare procedure di copertura del rischio mediante ricorso ad assicurazioni del credito e/o contratti di factoring pro-soluto. Inoltre, il Gruppo controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l'incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti.

Con riferimento ai crediti commerciali, la situazione più a rischio riguarda i rapporti con i rivenditori. Gli incassi e i tempi di pagamento relativi a tali crediti sono, pertanto, costantemente monitorati. L'ammontare delle attività finanziarie ritenuto di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è comunque coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Si veda la nota 22 per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione crediti.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti correnti verso clienti al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016 raggruppati per scaduto, al netto della quota del fondo svalutazione crediti.

(in migliaia di Euro) Al 30 aprile 2017 Al 30 aprile 2016
A scadere 274.572 279.115
Scaduti da 0-90 giorni 26.151 18.496
Scaduti da 90-180 giorni 5.208 1.832
Scaduti da 180-360 giorni 3.269 1.185
Scaduti da oltre 360 giorni 6.198 5.846
Totale 315.399 306.474

RISCHIO DI LIQUIDITA'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità del Gruppo di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

Inoltre, si segnala che:

  • esistono differenti fonti di finanziamento, con differenti istituti bancari;
  • non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità sia dal lato delle attività finanziarie sia da quello delle fonti di finanziamento.

Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziarie al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016:

Al 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro)
Valore in bilancio Entro 12
mesi
Tra 1 e 5
anni
Oltre 5 anni
Finanziamenti correnti e non correnti 111.319 45.621 65.698
Finanziamenti a breve termine 9.021 9.021
Anticipazioni ricevuti da factor 4.787 4.787
Passività per leasing finanziario 16.869 1.449 4.622 10.798
Derivati su tassi di cambio 77 77
Debiti verso fornitori 270.984 270.984
Altri debiti correnti e non correnti 5.322 5.322
Al 30 aprile 2016
(in migliaia di Euro)
Valore in bilancio Entro 12
mesi
Tra 1 e 5
anni
Oltre 5 anni
Finanziamenti correnti e non correnti 69.109 21.124 47.985
Finanziamenti a breve termine 9.708 9.708
Anticipazioni ricevuti da factor 8.953 8.953
Passività per leasing finanziario 17.881 763 5.253 11.865
Derivati su tassi di cambio 124 124
Debiti verso fornitori 261.673 261.673
Altri debiti correnti e non correnti 3.629 3.629

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016:

Al 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria
a fair value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 315.399 315.399 315.399
Altre attività correnti e non correnti 12.878 1.615 4.155 18.648 12.227 30.875
Disponibilità liquide 191.951 191.951 191.951
Totale attività 328.277 1.615 196.106 525.998 12.227 538.225
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 141.996 141.996 141.996
Debiti verso fornitori 270.984 270.984 270.984
Altre passività correnti 5.322 77 5.399 44.207 49.606
Totale passività 418.302 77 418.379 44.207 462.586
Al 30 aprile 2016 Finanziamenti Investimenti
posseduti
Attività o
passività
Totale
attività o
Attività e
passività non
Totale
(in migliaia di Euro) e crediti fino alla
scadenza
finanziaria a
fair value
passività
finanziarie
finanziarie
Attività
Crediti verso clienti correnti 306.474 306.474 306.474
Altre attività correnti e non correnti 11.714 898 4.794 17.406 11.889 29.295
Disponibilità liquide 146.168 146.168 146.168
Totale attività 318.188 898 150.962 470.048 11.889 481.937
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 105.651 105.651 105.651
Debiti verso fornitori 261.673 261.673 261.673
Altre passività correnti 3.629 124 3.753 43.706 47.459
Totale passività 370.953 0 124 371.077 43.706 414.783

STIMA DEL FAIR VALUE

Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Si riportano nella tabella di cui sotto le attività e le passività che al 30 aprile 2017 sono valutate ed iscritte al fair value fornendo indicazione del livello gerarchico del relativo fair value:

(in migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività valutate al Fair Value
Strumenti finanziari derivati
Attività destinate alla vendita
Partecipazioni in altre imprese 4.155
Altre Attività 1.615
Totale 0 1.615 4.155
Passività valutate al Fair Value
Strumenti finanziari derivati 77
Passività finanziarie al Fair Value rilevato a C.E.
Altre Passività
Totale 0 77 0

Sono considerati strumenti finanziari derivati le operazioni a termine in valuta stipulate dal Gruppo per la gestione del rischio cambio su alcune forniture in valuta diversa dall'Euro. Il fair value attivo e passivo è stato determinato utilizzando i cambi in valuta osservabili alla data di redazione del bilancio.

Tra le altre attività sono esposte le quote dei fondi comuni emesse da primari intermediari e rilevati al fair value secondo i dati osservabili sul mercato attivo e una polizza assicurativa valutata al fair value sulla base del valore di riscatto.

Nella voce strumenti finanziari derivati è riportato il fair value (MtM) delle operazioni forward (operazione a termine) Euro/Dollaro al 30 aprile 2017.

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite durevoli di valore. La valorizzazione di suddette partecipazioni rappresenta pertanto la migliore approssimazione del valore di mercato.

Le seguenti tabelle evidenziano le variazioni intervenute nel Livello 1, nel Livello 2 e nel Livello 3 nel corso dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017:

(in migliaia di Euro) Livello 1
Saldo al 30.04.2016 -
Utili e (perdite) rilevati a conto economico
Incrementi/(Decrementi)
Saldo al 30.04.2017 -
Totale -
(in migliaia di Euro) Livello 2
Saldo al 30.04.2016 774
Utili e (perdite) rilevati a conto economico 44
Incrementi/(Decrementi) 720
Saldo al 30.04.2017 1.538
Totale 1.538
(in migliaia di Euro) Livello 3
Saldo al 30.04.2016 6.612
Utili e (perdite) rilevati a conto economico
Incrementi/(Decrementi) (2.457)
Saldo al 30.04.2017 4.155
Totale 4.155

La variazione del valore riferito al Livello 2 deriva principalmente dalla rilevazione del fair value delle operazione a termine su valute e dall'acquisto di quote di fondi comuni d'investimento emesse da primari intermediari con sottostante azionario e obbligazionario.

La variazione del valore riferito al Livello 3 deriva principalmente dalla diversa classificazione dell'immobile di Via Giuntini del valore di Euro 1,8 milioni che in seguto alla scelta di reimpiego nel processo produttivo viene esposto al 30 aprile 2017 fra le attività materiali anziché fra le attività non correnti possedute per la vendita.

4 Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che vada rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

(b) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali eventuali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(c) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(d) Fondo obsolescenza magazzino

Il Gruppo accerta nel fondo obsolescenza magazzino le probabili perdite di valore delle rimanenze. La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quelli tenuti in conto nella redazione della presente informativa.

(e) Benefici ai dipendenti

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio consolidato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 27 Benefici ai dipendenti e 10 Costi per il personale.

5 Aggregazioni Aziendali

Fra le società di cui nel corso dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 il Gruppo ha acquisito il controllo le più significative sono Var Prime Srl e Globo Informatica Srl.

Nel Settore VAR, Var Group SpA ha sottoscritto accordi societari vincolanti per la costituzione di un polo di attività nel settore dei servizi Cloud su piattaforma Microsoft Dynamics per i segmenti SME e Enterprise. Tali accordi hanno consentito:

  • l'acquisto da parte di Var Group SpA del 55% del capitale di NTT Srl (poi rinominata Var Prime Srl). Var Prime Srl nell'anno solare al 31 dicembre 2016 registra ricavi per circa Euro 2,5 milioni, un Ebitda positivo per circa Euro 300 migliaia, un Utile netto di circa Euro 100 migliaia, con una Posizione Finanziaria Netta attiva per Euro 50 migliaia;
  • l'incorporazione in Var Prime Srl della società Dynamics Fashion Group Srl, società controllata da parte di Var Prime Srl, con un volume d'affari nel 2016 per circa Euro 1,5 milioni, un Ebitda positivo per Euro 200 migliaia ed una Posizione Finanziaria Netta attiva per Euro 100 migliaia. L'operazione di fusione per incorporazione si è perfezionata il 7 dicembre 2016;
  • l'acquisizione in data 2 dicembre 2016, attraverso Var Prime Srl, del 100% del capitale di Porini Tecnologies Srl. Porini Technologies Srl è attiva nel settore dei servizi Cloud su piattaforma Microsoft Dymanics ERP, con un giro di affari per circa Euro 1 milione ed un Ebitda atteso per circa Euro 250 migliaia. La fusione per incorporazione di Porini Technologies Srl in Var Prime Srl, si è perfezionata il 04 aprile 2017.

A seguito dell'attività di allocazione del corrispettivo pagato è stato attribuito l'importo di Euro 385 (al lordo imposte) alla voce know how tecnologico, ammortizzata su un orizzonte temporale di 20 anni ed Euro 386 (al lordo imposte) migliaia alla voce lista clienti, ammortizzata su un orizzonte temporale di 10 anni.

Nel marzo 2017 Var Group SpA ha acquisito il 57,5% del capitale di Globo Informatica Srl, società di IT Consulting specializzata in soluzioni nell'area della Digital Transformation abilitate dalle piattaforme di Enterprise Content and Information Management del software Vendor OpenText, di cui è partner certificato e riferimento del mercato italiano. Globo Informatica Srl ha chiuso l'ultimo bilancio al 31 dicembre 2016 con ricavi per Euro 8,1 milioni (in crescita di oltre il 20% rispetto al precedente esercizio), un Ebitda pari a Euro 1,2 milioni (in crescita del 20% rispetto al precedente esercizio) ed un utile netto dopo le imposte di circa Euro 0,7 milioni (in crescita del 20% rispetto al precedente esercizio), nonché un patrimonio netto di Euro 1 milione. A seguito dell'attività di allocazione del corrispettivo pagato è stato attribuito l'importo di Euro 2.215 (al lordo imposte) alla voce know how tecnologico, ammortizzata su un orizzonte temporale di 20 anni ed Euro 739 (al lordo imposte) migliaia alla voce lista clienti, ammortizzata su un orizzonte temporale di 10 anni.

In conformità a quanto previsto dall'IFRS3, i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali sono stati determinati in via definitiva.

La seguente tabella riporta i dettagli dei fair value delle attività e passività acquisite per le società sopra riportate:

(in migliaia di Euro) Var Prime Srl Globo
Informatica
Srl
Attività immateriali 824 2.954
Attività materiali 8 57
Altre attività correnti e non correnti 184 131
Rimanenze
Crediti verso clienti 545 2.349
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 249 418
Attività acquistate 1.810 5.909
Finanziamenti non correnti - -
Benefici ai dipendenti 80 134
Finanziamenti correnti 2
Imposte differite passive 224 852
Debiti verso fornitori 367 2.372
Altre passività 486 191
Passività acquistate 1.159 3.549
Interessenze di terzi (51) (110)
Attività nette acquistate 600 2.250

Il corrispettivo pagato per le acquisizioni avvenute nel corso dell'esercizio è di seguito riportato:

Var Prime Srl Globo
Informatica
(in migliaia di Euro) Srl
Corrispettivo 600 2.250
Indebitamento finanziario netto (liquidità netta)* (249) (791)
Corrispettivo pagato 351 1.459

* Indebitamento finanziario netto determinato alla data di acquisizione del controllo societario ed ingresso nel perimetro di consolidamento

6 Informativa di Settore

I criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di informativa sono in linea con le modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo. In particolare, l'articolazione dei settori di attività oggetto di informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di Amministrazione ai fini della gestione del business del Gruppo. Nello specifico, la principale dimensione di analisi gestionale utilizzata dal Gruppo è quella relativa ai seguenti settori operativi:

  • Value Added Distribution, che include la distribuzione a valore aggiunto, attraverso la controllata Computer Gross Italia SpA, di prodotti e soluzioni informatiche a valore nelle categorie server, storage, software e networking agli operatori del segmento enterprise e small medium enterprise. L'offerta di Value Added Distribution del Gruppo, in modo integrato a software house e integratori di tecnologie per la realizzazione di soluzioni tecnologiche complesse, si rivolge ad utilizzatori finali dei prodotti distribuiti.
  • Software e System Integration (VAR), che include l'offerta di software, tecnologie, servizi e consulenza, attraverso la controllata Var Group SpA, mirata a formare e supportare le aziende utilizzatori finali di IT. Il Gruppo fornisce servizi di progettazione, di consulenza, sviluppo e installazione di software e di tecnologia complessa, assistenza tecnica pre e post vendita e strategic outsourcing.
  • Corporate, che include i servizi di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali delle principali società del gruppo svolti dalla società capogruppo Sesa SpA e la prestazione di servizi di logistica (stoccaggio, assemblaggio, customizzazione e movimentazione dei prodotti) attraverso la società Ict Logistica Srl.

I settori operativi Value Added Distribution e Software e System Integration sono integrati verticalmente attraverso la vendita di prodotti e soluzioni informatiche da Computer Gross Italia SpA a Var Group SpA. Computer Gross Italia SpA utilizza i servizi di logistica inclusi nel settore Corporate.

Il management del Gruppo valuta le performance dei diversi settori operativi, utilizzando i seguenti indicatori:

  • ricavi verso terzi per settore operativo;
  • Ebitda definito come utile dell'esercizio al lordo degli ammortamenti, degli accantonamenti a fondo svalutazione crediti, degli accantonamenti ai Fondi Rischi, dei costi figurativi relativi ai piani di stock grant assegnati agli amministratori esecutivi, dei proventi e degli oneri finanziari, dell'utile (perdita) delle società valutate con il metodo di patrimonio netto e delle imposte;
  • utile dell'esercizio.

Poiché il Margine operativo lordo (Ebitda) non è identificato come misura contabile dagli IFRS (Non-GAAP Measures) la determinazione quantitativa dello stesso potrebbe non essere univoca. L'Ebitda è una misura utilizzata dal management per monitorare e valutare l'andamento operativo delle società del Gruppo.

Il criterio di determinazione dell'Ebitda riportato sopra ed applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società o Gruppi e pertanto il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Esercizio chiuso 30 aprile 2017 Esercizio chiuso 30 aprile 2016
(in migliaia di Euro) Value Added
Distribution
Software e
System
Integration
Corporate Elisioni Value Added
Distribution
Software e
System
Integration
Corporate Elisioni
Ricavi verso terzi 1.028.041 230.424 1.810 1.260.275 1.002.314 219.475 1.696 1.223.485
Ricavi inter-settore 68.802 2.583 10.727 82.112 75.032 3.043 10.242 88.317
Ricavi 1.096.843 233.007 12.537 (82.112) 1.260.275 1.077.346 222.518 11.938 (88.317) 1.223.485
Altri proventi 5.640 6.838 2.575 (3.859) 11.194 4.231 2.813 1.900 (2.827) 6.117
Totale ricavi e altri proventi 1.102.483 239.845 15.112 (85.971) 1.271.469 1.081.577 225.331 13.838 (91.144) 1.229.602
Materiali di consumo e merci (1.015.968) (107.892) (629) 69.307 (1.055.182) (993.271) (124.592) (926) 76.812 (1.041.977)
Costi per servizi e per
godimento di beni di terzi
(29.140) (65.115) (7.422) 16.571 (85.106) (30.017) (49.570) (6.437) 14.719 (71.305)
Costi per il personale (13.610) (50.926) (5.571) (70.107) (12.304) (41.446) (5.257) 3 (59.004)
Altri costi operativi (1.951) (1.127) (156) 45 (3.189) (1.926) (787) (230) (364) (3.307)
Ebitda 41.814 14.785 1.334 (48) 57.885 44.059 8.936 988 26 54.009
Ammortamenti e svalutazioni
e altri costi non monetari
(6.305) (5.969) (825) (13.099) (5.985) (3.916) (424) (10.325)
Risultato Operativo (Ebit) 35.509 8.816 509 (48) 44.786 38.074 5.020 564 26 43.684
Utile delle società valutate
con il metodo del patrimonio
netto
145 25 2 172 8 437 17 462
Proventi e oneri finanziari
netti
(2.969) (1.681) 29 (4.621) (4.254) (2.211) 22 (6.443)
Utile prima delle imposte 32.685 7.160 540 (48) 40.337 33.828 3.246 603 26 37.703
Imposte sul reddito (9.806) (3.089) (360) 16 (13.239) (10.587) (1.700) (353) (8) (12.648)
Utile dell'esercizio 22.879 4.071 180 (32) 27.098 23.241 1.546 250 18 25.055
Utile di pertinenza di terzi (62) 2.098 18 1 2.055 94 937 60 1.091
Utile di pertinenza del
Gruppo
22.942 1.972 162 (33) 25.043 23.147 609 190 18 23.964

La seguente tabella riporta l'informativa economica per settore operativo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2017 e al 30 aprile 2016

La seguente tabella riporta l'informativa patrimoniale per settore operativo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2017 e al 30 aprile 2016

Esercizio chiuso 30 aprile 2017 Esercizio chiuso 30 aprile 2016
Value Software e Value Software e
(in migliaia di Euro) Added System Corporate Elisioni Added System Corporate Elisioni
Distribution Integration Distribution Integration
Attività immateriali 1.211 20.556 81 21.848 1.249 15.981 21 17.251
Attività materiali 41.772 7.477 487 49.736 40.427 3.786 224 44.437
Investimenti immobiliari 290 290 290 290
Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto 4.749 3.296 1.037 (247) 8.835 50 3.100 1.035 (247) 3.938
Crediti per imposte anticipate 3.172 2.119 321 (64) 5.548 3.078 1.993 413 (34) 5.450
Altri crediti e attività non correnti 3.660 4.966 67.217 (67.683) 8.160 3.475 5.733 67.256 (67.681) 8.783
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 54.564 38.414 69.433 (67.994) 94.417 48.279 30.593 69.239 (67.962) 80.149
Rimanenze 51.738 9.977 (145) 61.570 51.413 7.762 (96) 59.079
Crediti commerciali correnti 266.331 80.799 14.440 (46.171) 315.399 258.454 76.748 18.598 (47.327) 306.473
Crediti per imposte correnti 619 2.075 1.993 4.687 1.004 3.068 197 4.269
Altri crediti e attività correnti 6.766 17.658 965 (2.674) 22.715 4.744 15.675 950 (858) 20.511
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 135.720 47.101 9.130 191.951 105.218 33.272 7.678 146.168
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 461.174 157.610 26.528 (48.990) 596.322 420.833 136.525 27.423 (48.281) 536.500
Attività non correnti possedute per la vendita 1.818 1.818
TOTALE ATTIVITA' 515.738 196.024 95.961 (116.984) 690.739 469.112 168.936 96.662 (116.243) 618.467
Capitale sociale 40.000 3.800 37.127 (43.800) 37.127 40.000 3.800 37.127 (43.800) 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 4.051 33.144 (4.051) 33.144 4.051 33.144 (4.051) 33.144
Altre riserve e utili portati a nuovo 119.701 7.162 14.299 (20.148) 121.014 105.298 5.093 11.926 (20.250) 102.067
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA 159.701 15.013 84.570 (67.999) 191.285 145.298 12.944 82.197 (68.101)
DEL GRUPPO 172.338
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 829 6.123 555 236 7.743 895 5.278 550 352 7.075
TOTALE PATRIMONIO NETTO 160.530 21.136 85.125 (67.763) 199.028 146.193 18.222 82.747 (67.749) 179.413
Finanziamenti non correnti 59.717 21.401 81.118 46.345 18.758 65.103
Benefici ai dipendenti 1.479 14.518 1.430 17.427 1.421 13.058 1.357 15.836
Fondi non correnti 1.299 447 1.746 508 204 712
Imposte differite passive 1.381 5.542 27 (239) 6.711 1.179 4.484 (5) (195) 5.463
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 63.876 41.908 1.457 (239) 107.002 49.453 36.504 1.352 (195) 87.114
Finanziamenti correnti 36.796 24.082 60.878 23.233 17.315 40.548
Debiti verso fornitori 245.002 70.408 4.494 (48.920) 270.984 238.594 68.193 3.123 (48.237) 261.673
Debiti per imposte correnti 1.097 2.116 18 10 3.241 232 1.109 909 10 2.260
Altre passività correnti 8.437 36.374 4.867 (72) 49.606 11.407 27.593 8.531 (72) 47.459
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 291.332 132.980 9.379 (48.982) 384.709 273.466 114.210 12.563 (48.299) 351.940
TOTALE PASSIVITA' 355.208 174.888 10.836 (49.221) 491.711 322.919 150.714 13.915 (48.494) 439.054
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 515.738 196.024 95.961 (116.984) 690.739 469.112 168.936 96.662 (116.243) 618.467

Tutti i ricavi del Gruppo sono generati in Italia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Vendita hardware, software e accessori 1.145.009 1.128.940
Sviluppo software e altri servizi 55.067 43.554
Assistenza hardware e software 48.034 37.455
Attività di marketing 7.957 10.206
Altre vendite 4.208 3.330
Totale 1.260.275 1.223.485

I ricavi del gruppo pari ad Euro 1.260.275 migliaia al 30 aprile 2017 registrano un incremento del 3,0% rispetto al precedente esercizio grazie alla positiva performance di entrambi i principali settori di attività. Le vendite di hardware includono altresì le cessioni di beni da parte di ITF Srl al partner IBM Italia SpA, nell'ambito di operazioni di sale and lease back da parte di un operatore telecom. Si tratta di operazioni per le quali i relativi debiti e crediti per l'acquisto e la vendita dei beni sono stati interamente regolati entro la data di chiusura del bilancio. Per informazioni di dettaglio sull'attività delle principali società controllate si rinvia alle Relazioni sulla Gestione e Nota Integrativa di Var Group SpA, Computer Gross Italia SpA e ITF Srl.

7 Altri Proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Attività di trasporto 1.356 611
Plusvalenze da alienazioni 430 508
Provvigioni 945 442
Locazioni e affitti 194 167
Corsi di formazione 160 184
Proventi diversi 8.109 4.205
Totale 11.194 6.117

La voce Proventi diversi si riferisce in prevalenza al recupero delle spese di trasporto e ad altri servizi resi dalle società del Gruppo.

8 Materiali di Consumo e Merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017
2016
Acquisto hardware 690.755 677.140
Acquisto software 362.860 364.074
Materiale di consumo e altri acquisti 1.567 763
Totale 1.055.182 1.041.977

A partire dall'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 gli sconti cassa concessi dai fornitori sono riclassificati a riduzione del costo d'acquisto delle merci in quanto, come prassi già in uso nel settore della distribuzione, è ritenuta prevalente la componente commerciale. Ai fini di garantire una corretta comparabilità dei valori gli sconti finanziari sono stati riclassificati dalla voce Proventi finanziari alla voce di costo Materiali di consumo anche nel conto economico al 30 aprile 2016.

9 Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Assistenza tecnica hardware e software 27.692 23.494
Consulenze 19.516 15.130
Provvigioni e contributi agli agenti 7.475 8.543
Affitti e noleggi 6.961 5.657
Marketing 3.394 3.356
Trasporto 3.985 3.408
Assicurazioni 1.619 1.685
Utenze 1.650 1.733
Logistica e magazzinaggio 1.492 1.231
Spese di supporto e formazione 689 609
Manutenzione 2.957 2.343
Altre spese di servizi 8.382 4.463
Totale 85.812 71.652

10 Costi per il Personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Salari e stipendi 48.124 39.996
Oneri sociali 12.987 11.264
Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 3.151 2.687
Contributi a fondi pensionistici benefici definiti 8
Rimborsi e altri costi del personale 5.837 5.057
Totale 70.107 59.004

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:

Numero medio di dipendenti per
l'esercizio chiuso al 30 aprile
Numero puntuale dei
dipendenti al 30 aprile
(in unità) 2017 2016 2017 2016
Dirigenti 16 16 16 16
Quadri 98 93 100 95
Impiegati 1.207 1.041 1.311 1.104
Totale 1.321 1.150 1.427 1.215

11 Altri Costi Operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti (al netto dei recuperi) 4.431 4.722
Oneri e commissioni per cessioni crediti pro soluto 1.121 1.361
Imposte e tasse 582 429
Minusvalenze da alienazioni 17 45
Perdite su crediti 340 553
Accantonamenti per rischi ed oneri 1.117 487
Altri costi operativi 1.128 919
Totale 8.736 8.516

12 Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017
2016
Attività immateriali 2.969 1.897
Attività materiali 3.877 2.872
Totale 6.846 4.769

13 Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto

Di seguito si riporta un dettaglio con la movimentazione avvenuta negli esercizi chiusi al 30 aprile 2017 e al 30 aprile 2016 del valore delle partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Saldo all'inizio del periodo 3.938 2.766
Acquisizioni e aumenti di capitale 5.563 1.452
Cessioni e liquidazioni (261)
Dividendi ricevuti (151)
Utile/(perdita) delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 172 462
Riclassifiche (838) (330)
Saldo alla fine del periodo 8.835 3.938

Di seguito si riporta la quota di risultato delle principali società collegate, e il valore aggregato delle loro attività, passività e dei ricavi:

(in migliaia di Euro) Totale attivo Totale
passivo
Ricavi Utile
(perdita)
dell'esercizio
%
posseduta
30 aprile 2017
ATTIVA SPA 53.608 31.808 301.385 2.850 20,0%
ZUCCHETTI INFORMATICA SPA 42.251 39.988 60.583 1.498 25,0%
M.K. ITALIA S.r.l. 1.439 1.325 4.971 114 45,0%
STUDIO 81 DATA SYSTEM SRL 1.506 1.311 1.643 8 50,0%
C.G.N. Srl 1.473 24 277 3 47,5%

14 Proventi ed Oneri Finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Interessi passivi per operazioni di cessione credito 1.325 1.792
Oneri e commissioni per cessioni crediti pro solvendo 727 929
Interessi passivi su conti bancari e finanziamenti 415 703
Altri interessi passivi 1.166 888
Commissioni e altri oneri finanziari 2.275 3.214
Oneri finanziari relativi al TFR 205 189
Perdite su cambi 2.732 2.815
Totale oneri finanziari 8.845 10.530
Interessi attivi su altri crediti a breve 1.213 913
Altri proventi finanziari 144 327
Interessi attivi su depositi bancari 56 139
Dividendi da partecipazioni 91 131
Utile su cambi 2.720 2.577
Totale proventi finanziari 4.224 4.087
Oneri finanziari netti 4.621 6.443

15 Imposte sul Reddito

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Imposte correnti 13.342 12.636
Imposte differite (103) 12
Imposte relative ad esercizi precedenti
Totale 13.239 12.648

La seguente tabella riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2017 e al 30 aprile 2016.

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Risultato prima delle imposte 40.337 40.473
Imposte teoriche 11.093 10.368
Imposte relative ad anni precedenti 9 8
Tassazione agevolata su dividendi 129 (172)
Differenze permanenti (981) 117
IRAP, incluse altre variazioni 2.989 2.327
Carico d'imposta effettivo 13.239 12.648

16 Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Lista clienti Software ed
altre attività
immateriali
Know-how
tecnologico
Totale
Saldo al 30 aprile 2016 6.819 1.857 8.575 17.251
Di cui:
costo storico
-
10.505 6.730 8.878 26.113
fondo ammortamento
-
(3.686) (4.873) (303) (8.862)
Variazione perimetro di consolidamento 1.965 268 3.335 5.568
Investimenti 652 1.870 2.522
Disinvestimenti (88) (436) (524)
Ammortamenti (1.112) (1.411) (446) (2.969)
Giroconto costo storico/ fondo ammortamento
Giroconto fondo ammortamento/costo storico
Saldo al 30 aprile 2017 8.236 2.148 11.464 21.848
Di cui:
costo storico
-
12.060 7.888 12.251 32.199
fondo ammortamento
-
(3.824) (5.740) (787) (10.351)

Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2017 è costituito prevalentemente da liste clienti e know how tecnologico, e si incrementa nell'esercizio principalmente in seguito l'acquisizione del controllo delle società Var Prime Srl e Globo Informatica Srl.

17 Attività Materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Macchine
d'ufficio
Migliorie
su beni di
terzi
Altre
attività
materiali
Totale
Saldo al 30 aprile 2015 5.225 23.380 2.637 1.569 5.142 37.953
Di cui:
costo storico
-
5.225 24.787 22.237 2.872 8.459 63.580
fondo ammortamento
-
(1.407) (19.600) (1.303) (3.317) (25.627)
Variazione area di consolidamento 754 93 596 1.443
Investimenti 3.424 3.465 1.169 1.528 9.586
Disinvestimenti (5) (1.435) (233) (1.673)
Ammortamento (401) (1.241) (287) (943) (2.872)
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2016 5.225 26.398 4.180 2.544 6.090 44.437
Di cui:
costo storico
-
5.225 28.206 14.182 4.290 10.372 62.275
fondo ammortamento
-
(1.808) (10.002) (1.746) (4.282) (17.838)
Investimenti 987 3.359 1.215 1.883 7.444
Disinvestimenti (235) (117) (352)
Variazione area di consolidamento 139 105 22 266
Ammortamento (567) (1.667) (544) (1.099) (3.877)
Altri movimenti 2.725 (907) 1.818
Saldo al 30 aprile 2017 7.950 25.911 5.776 3.320 6.779 49.736
Di cui:
costo storico
-
7.950 28.287 17.477 5.624 12.124 71.462
fondo ammortamento
-
(2.376) (11.701) (2.304) (5.345) (21.726)

Gli investimenti nella voce Fabbricati relativi all'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 il completamento degli uffici direzionali di Sesa SpA. Gli acquisti di macchine d'ufficio realizzati nell'esercizio afferiscono principalmente ai server e lo storage necessari per l'incremento dei servizi di cloud computing della societòà Leonet Srl e gli investimenti in tecnologia sostenuti da Computer Gross Italia SpA, Var Group SpA e Sesa SpA per l'erogazione dei servizi e il rinnovamento tecnologico. Le migliorie su beni di terzi si riferiscono principalmente ai lavori di allestimento dei punti vendita Cash&Carry di Computer Gross Italia SpA. Gli altri movimenti riferiti alla voce terreni attengono allo scorporo del relativo valore dal fabbricato sito in via Piovola oggetto di leasing immobiliare per il quale nell'esercizio è stata certificata la chiusura dei lavori.

18 Investimenti Immobiliari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Totale
Saldo al 30 aprile 2015 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
(1) (1)
Ammortamenti
Disinvestimenti
Saldo al 30 aprile 2016 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
(1) (1)
Investimenti
Disinvestimenti
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2017 281 9 290

19 Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite

La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 4.951 4.997
Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 597 452
Totale crediti per imposte anticipate 5.548 5.449
Imposte differite passive entro 12 mesi 400 257
Imposte differite passive oltre 12 mesi 6.311 5.206
Totale imposte differite passive 6.711 5.463

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Saldo all'inizio del periodo (14) 3.157
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
5.449 5.238
imposte differite passive
-
5.463 (2.081)
Variazione perimetro di consolidamento (1.270) (2.981)
Effetto a conto economico 105 (174)
Effetto a conto economico complessivo 16 (16)
Saldo alla fine del periodo (1.163) (14)
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
5.548 5.449
imposte differite passive
-
6.711 5.463

La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:

Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze
di valore su
attività
materiali e
immateriali
Accantonamenti
per rischi ed oneri
e altri
accantonamenti
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2015 1.943 3.108 130 57 5.238
Variazione perimetro di consolidamento 260 68 (55) 273
Effetto a conto economico (62) (62)
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2016 2.203 3.046 198 2 5.449
Variazione perimetro di consolidamento 126 126
Effetto a conto economico (4) (39) 16 (27)
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2017 2.325 3.007 198 18 5.548

La movimentazione dei passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Imposte differite passive
(in migliaia di Euro)
Differenze di
valore su
attività
materiali e
Benefici ai
dipendenti
Altre partite Totale
Saldo al 30 aprile 2015 immateriali
1804
(307) 584 2.081
Variazione perimetro di consolidamento 3.254 3.254
Effetto a conto economico 112 112
Effetto a conto economico complessivo - 16 16
Saldo al 30 aprile 2016 5.170 (291) 584 5.463
Variazione perimetro di consolidamento 1.525 (129) 1.396
Effetto a conto economico (157) 25 (132)
Effetto a conto economico complessivo (16) (16)
Saldo al 30 aprile 2017 6.538 (282) 455 6.711

I crediti per imposte anticipate si riferiscono ad accantonamenti a fondi obsolescenza, svalutazione crediti e fondi rischi che saranno deducibili fiscalmente solo quando la perdita diventerà certa, nonché alle immobilizzazioni immateriali portati in riduzione del patrimonio netto in sede di transizione agli IFRS. Le passività per imposte differite sono prevalentemente relative ad attività materiali e immateriali (liste clienti e know how tecnologico) per le quali il valore deducibile ai fini fiscali è più basso del valore contabile.

20 Altri crediti e attività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Crediti verso altri non correnti 3.705 3.889
Partecipazioni non correnti in altre società 4.155 4.794
Titoli non correnti 51 37
Altri crediti tributari non correnti 249 63
Crediti verso imprese collegate non correnti
Totale altri crediti e attività non correnti 8.160 8.783
Crediti verso altri correnti 9.167 7.825
Altri crediti tributari correnti 2.761 3.415
Ratei e risconti attivi 9.167 8.286
Contratti derivati attivi 3
Altri titoli correnti 1.615 858
Crediti verso imprese del gruppo non consolidate correnti 5 125
Totale altri crediti e attività correnti 22.715 20.512

I crediti verso altri non correnti includono principalmente crediti relativi al recupero IVA per fatture emesse a clienti sottoposti a procedure fallimentari.

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. Tra queste si segnalano Dedagroup SpA e Aldebra SpA.

Le partecipazioni non correnti in altre società risultano dettagliabili come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Saldo all'inizio del periodo 4.794 6.204
Acquisizioni e rivalutazioni 356 393
Cessioni, svalutazioni e riduzione di valore (798) (607)
Riclassifiche (197) (1.196)
Saldo alla fine del periodo 4.155 4.794

Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 gli incrementi delle altre partecipazioni sono dovuti ad operazioni di acquisto di partecipazioni da parte di società appartenenti al Segmento VAR. In particolare, si segnala l'acquisto dell'interessenza in Synergy Srl per Euro 200 migliaia. Tra le Cessioni, svalutazioni e riduzione di valore si segnala la cessione della partecipazione in ITD Srl iscritta per Euro 400 migliaia e la distribuzione di riserve da parte di Heureca Srl per Euro 247 migliaia.

21 Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Prodotti finiti e merci 57.813 56.524
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3.758 2.555
Totale 61.570 59.079

I prodotti finiti e merci sono rappresentati al netto del fondo svalutazione per obsolescenza la cui movimentazione è riportata nella tabella seguente.

(in migliaia di Euro) Fondo
obsolescenza
prodotti finiti e
merci
Saldo al 30 aprile 2016 812
Variazione netta 594
Saldo al 30 aprile 2017 1.406

22 Crediti Commerciali Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Crediti verso clienti (*) 324.205 317.283
Fondo svalutazione crediti verso clienti (**) (12.381) (12.030)
Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 311.824 305.253
Crediti verso società collegate 3.575 1.221
Totale crediti commerciali correnti 315.399 306.474

(*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati a procedure fallimentari e concordatarie pari al 30 aprile 2017 ad Euro 28.789 migliaia, rispetto ad Euro 26.404 migliaia al 30 aprile 2016. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo.

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione
crediti
Saldo al 30 aprile 2016 (**) 12.030
Accantonamento 4.848
Utilizzo (4.552)
Variazione perimetro di consolidamento 55
Saldo al 30 aprile 2017 (**) 12.381

(**) Ai fini di una migliore rappresentazione il valore del fondo svalutazione crediti è espresso al netto della componente a copertura dei crediti oggetto di procedure fallimentari e concordatarie che al 30 aprile 2017 ammonta ad Euro 28.789 migliaia, rispetto ad 26.404 migliaia al 30 aprile 2016.

23 Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Depositi bancari e postali 191.620 146.098
Assegni 281 6
Cassa 50 64
Totale disponibilità liquide 191.951 146.168

Nella seguente tabella si riportano le disponibilità liquide del Gruppo per valuta al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Disponibilità liquide in euro 190.258 142.128
Disponibilità liquide in valuta 1.693 4.040
Totale disponibilità liquide 191.951 146.168

24 Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 30 aprile 2017 il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.494.590 azioni ordinarie tutte senza valore nominale. La Società non ha in essere Warrant ne azioni diverse da quelle ordinarie.

Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante l'esercizio:

Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2016
Azioni emesse 15.651.101
Azioni proprie in portafoglio 240.707
Azioni in circolazione 15.410.394
Movimenti dell'esercizio
Assegnazione azioni in esecuzione "Piano Stock Grant" 26.000
Acquisto azioni proprie 71.755
Annullamento azioni proprie 156.511
Alienazione azioni proprie 85.568
Situazione al 30 aprile 2017
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 44.383
Azioni in circolazione 15.450.207

Gli azionisti che, al 30 aprile 2017, detengono una partecipazione rilevante del capitale sociale con diritto di voto dell'Emittente sono i seguenti:

Dichiarante Azionista diretto Numero di azioni con
diritto di voto detenute
% sul totale del
capitale sociale con
diritto di voto
HSE S.p.A. ITH S.p.A. 8.183.323 52,814%
Amiral Gestion
Amiral Gestion
765.903 4,943%
Franklin Templeton Institutional LLC Franklin Templeton Institutional LLC 753.000 4,860%

Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione rilevante che abbiano dato comunicazione a Consob e a Sesa SpA ai sensi dell'art. 117 del Regolamento Consob n.11971/99 in merito agli obblighi di notificazione delle partecipazioni rilevanti.

Altre riserve

La voce "Altre riserve" e "riserva utile (perdita) attuariale terzi" risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) Riserva
legale
Azioni
proprie
Riserva utile
(perdita)
attuariale
Gruppo
Riserve
diverse
Totale Altre
riserve
Riserva utile
(perdita)
attuariale
Terzi
Al 30 aprile 2015 682 (2.159) (1.271) 7.547 4.799 (296)
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - lordo
59 59 7
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - effetto
fiscale
(14) (14) (2)
Acquisto azioni proprie (860) 860
Maturazione Piano Stock Grant 44 44
Destinazione utile 344 344
Altre movimentazioni 19 79 98
Al 30 aprile 2016 1.026 (3.019) (1.207) 8.530 5.330 (291)
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - lordo
(76) (76) 5
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - effetto
fiscale
18 18 (2)
Acquisto azioni proprie (1.342) (1.342)
Vendita azioni proprie 3.167 (1.667) 1.500
Assegnazione Stock Grant 327 (327)
Maturazione Piano Stock Grant 706 706
Destinazione utile 413 435 848
Variazione Area di consolidamento (397) (397)
Al 30 aprile 2017 1.439 (867) (1.265) 7.280 6.587 (288)

Dividendi

In data 13 settembre 2016 è stato distribuito il dividendo pari a 0,48 Euro per azioni approvato dall'Assemblea dei soci in data 26 agosto 2016. L'utile distribuito dalla Capogruppo Sesa SpA ammonta complessivamente a Euro 7,4 milioni.

Utile per Azione

Nella seguente tabella è rappresentato la determinazione dell'utile base e diluito per azione.

Periodo chiuso al 30 aprile
(in Euro, se non specificato diversamente) 2017 2016
Utile dell'esercizio - di pertinenza del Gruppo in Euro migliaia 25.043 23.964
Numero medio delle azioni ordinarie (*) 15.418.016 15.436.353
Utile per azione base 1,62 1,55
Numero medio delle azioni ordinarie e warrant (**) 15.471.016 15.515.353
Utile per azione diluito 1,62 1,54

(*) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio

(**) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensiva dell'impatto derivante da piani di Stock Options/Grants, Warrants e/o obbligazioni convertibili

Altri componenti di conto economico complessivo:

(in migliaia di Euro, se non specificato diversamente) Riserva
di risultato
Totale
Gruppo
Patrimonio
di terzi
Totale altri
componenti
di Conto
Economico
Complessivo
Al 30 aprile 2017
Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico
Utili / (perdite) attuariali per benefici a dipendenti (58) (58) 3 (55)
Totale (58) (58) 3 (55)
Voci che potranno essere riclassificate a conto economico
Totale
Altri componenti di Conto Economico Complessivo (58) (58) 3 (55)

25 Finanziamenti Correnti e Non Correnti

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 30 aprile 2017 ed 30 aprile 2016:

Al 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a lungo termine 45.621 65.698 111.319
Finanziamenti a breve termine 9.021 9.021
Anticipazioni ricevuti da factor 4.787 4.787
Passività per leasing finanziari 1.449 4.622 10.798 16.869
Totale 60.878 70.320 10.798 141.996
Al 30 aprile 2016
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a lungo termine 21.124 47.985 69.109
Finanziamenti a breve termine 9.708 9.708
Anticipazioni ricevuti da factor 8.953 8.953
Passività per leasing finanziari 763 5.253 11.865 17.881

La tabella di seguito riepiloga i principali finanziamenti in essere con valore residuo nominale superiore ad Euro 5.000 migliaia:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro)
Ente finanziatore Importo
originari
o
Accension
e
Scadenz
a
Tasso applicato 2017 di cui
corrente
2016 di cui
corrente
2015 di cui
corrente
BNL BNP Paribas S.p.A. 10.000 giu-16 dic-17 Taeg 0,35% 10.000 10.000
Unicredit S.p.A. 10.000 apr-17 mag-19 Taeg 0,75% 10.000 0
Banca MPS S.p.A. 10.000 apr-17 giu-22 Taeg 0,50% 10.000 1.500
CARIPARMA S.p.A. -
Credit Agricole
10.000 mag-16 mag-20 Euribor 3m + 0,9% 8.144 2.490
Banca MPS S.p.A. 10.000 nov-15 dic-20 Euribor 6m + 1,10% 8.000 2.000 10.000 2.000
BNL BNP Paribas S.p.A. 8.000 giu-15 mag-17 Euribor 3m + 0,90% 8.000 8.000 8.000
Banca CRF 10.000 nov-15 dic-20 Euribor 3m + 1,00% 7.500 2.000 9.500 2.000
Unicredit S.p.A. 7.000 apr-17 lug-19 Taeg 0,815% 7.000 3.096
Totale 68.644 29.086 27.500

Si segnala che i finanziamenti in essere non prevedono covenant patrimoniali e/o finanziari ma essenzialmente clausole di decadenza del beneficio del termine in caso di eventi di cross default o change of control ad eccezione del finanziamento sottoscritto per Euro 7,5 milioni da Var Group SpA con Banca CR Firenze SpA con scadenza dicembre 2020; i parametri finanziari dispongono l'obbligo di rispettare determinati rapporti di Posizione finanziaria netta/patrimonio netto e/o Posizione finanziaria netta/Ebitda su base consolidata. Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 i suddetti parametri risultano rispettati.

La voce "anticipazioni ricevute da factor" si riferisce alle anticipazioni concesse dalle società di factoring a fronte di operazioni pro-solvendo.

La tabella di seguito riepiloga i contratti di leasing finanziario tra cui i principali relativi agli immobili siti in Empoli di proprietà di Computer Gross Italia SpA sottoscritti con Leasint SpA:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro)
Ente finanziatore Accensione Scadenza 2017 di cui
corrente
2016 di cui
corrente
2015 di cui
corrente
Leasint SpA gen-17 set-25 8.552 671 8.801 9.254
Leasint SpA set-13 set-25 579 38 615 36 649 34
Leasint SpA ott-10 set-25 6.990 475 7.456 466 7.913 457
Leasint SpA dic-08 ott-23 542 70 608 66 649 61
Dell Bank International Limited mag-15 apr-18 206 195 401 195
Altri minori n.a. n.a. 22 2
Totale 16.869 1.449 17.881 763 18.487 554

La seguente tabelle riepiloga i pagamenti minimi delle passività per leasing finanziario:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Pagamenti minimi dovuti
Entro 12 mesi 1.861 962
Tra 1 e 5 anni 6.674 5.900
Oltre 5 anni 10.691 12.279
19.226 19.141
Oneri finanziari futuri (2.357) (1.260)
Valore presente delle passività per leasing finanziario 16.869 17.881

Al 30 aprile 2017 e al 30 aprile 2016 l'indebitamento finanziario del Gruppo è rappresentato da finanziamenti accesi in Euro.

Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
A. Cassa 51 64
B. Assegni e depositi bancari e postali 191.900 146.104
C. Titoli detenuti per la negoziazione -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 191.951 146.168
E. Crediti finanziari correnti 1.995 1.294
F. Debiti bancari correnti 13.808 18.661
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 45.621 21.124
H. Altri debiti finanziari correnti 1.449 763
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 60.878 40.548
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (133.068) (106.914)
K. Debiti bancari non correnti 65.698 47.985
L. Obbligazioni emesse -
M. Altri debiti non correnti 15.420 17.118
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 81.118 65.103
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (51.950) (41.811)

26 Benefici ai Dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti delle società del Gruppo.

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Saldo all'inizio del periodo 15.836 13.057
Service cost 1.142 1.004
Interessi sull'obbligazione 205 189
Utilizzi e anticipazioni (729) (1.155)
Perdita/(utile) attuariale 107 (66)
Variazione del perimetro e acquisto di rami aziendali 866 2.807
Saldo alla fine del periodo 17.427 15.836

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 1,50% 1,75%
Tasso di attualizzazione 1,35% 1,45%
Tasso d'incremento del TFR 2,63% 2,81%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19R, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali.

(in migliaia di Euro) Scenari Past service liability
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 16.491
-0,50% 18.010
Tasso annuo medio di inflazione 0,25% 17.475
-0,25% 16.976
Tasso di turnover 2,00% 16.968
-2,00% 17.504

27 Fondi Rischi e Oneri

(in migliaia di Euro) Fondo per trattamento
quiescenza agenti
Altri fondi rischi Totale
Al 30 aprile 2016 317 395 712
Variazione perimetro di consolidamento (8) (8)
Accantonamenti 36 1.093 1.129
Utilizzi (87) (87)
Rilasci
Al 30 aprile 2017 266 1.480 1.746

La movimentazione delle voci in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Gli Altri Fondi Rischi pari ad euro 1.480 migliaia al 30 aprile 2017 sono finalizzati alla copertura dei rischi connessi ai contenziosi legali e fiscali ed accolgono in particolare una stima degli oneri futuri connessi agli avvisi di accertamento notificati dall'Agenzia delle Entrate di Firenze a Computer Gross Italia SpA in data 18 dicembre 2015 e 12 dicembre 2016, relativi all'imposta sul valore aggiunto rispettivamente per l'anno 2010 e 2011.

La maggiore imposta accertata ammonta complessivamente per entrambi gli avvisi ad Euro 5,05 milioni, oltre sanzioni ed interessi, ed afferisce la cessione di beni in regime di non imponibilità ex art. 8 c.2 del DPR. 633/72. Da un esame delle fattispecie analoghe contestate nei citati avvisi, sentito il parere dei propri consulenti legali e fiscali, Computer Gross Italia SpA ritiene infondate nel merito le pretese dell'amministrazione finanziaria. La società ritiene altresì di aver avuto un comportamento corretto sotto il profilo fiscale, avendo progressivamente rafforzato le procedure di validazione e monitoraggio dei clienti che ricorrono a tale tipologia di operazioni al fine di ridurre il potenziale rischio fiscale.

In relazione all'avviso notificato nel dicembre 2015 e riferito all'imposta dell'anno 2010 Computer Gross Italia SpA ha presentato ricorso a febbraio 2016 e nel mese di gennaio 2017 è stata notificata la sentenza della Commissione tributaria provinciale che accoglie il ricorso presentato prevedendo la compensazione delle spese. A fronte di suddetta sentenza, che conferma a pieno il corretto operato della società, l'amministrazione finanziaria ha presentato appello nel mese di giugno 2017.

In relazione all'avviso notificato nel dicembre 2016 e riferito all'imposta dell'anno 2011 è pendente presso la Commissione Provinciale il ricorso presentato da Computer Gross Italia SpA che si fonda sulle stesse assunzioni del ricorso vinto relativo all'anno 2010.

Si precisa anche che alla data di redazione della presente relazione annuale quanto sopra esposto costituisce l'unico claim fiscale di importo non irrilevante per tutte le società del Gruppo Sesa.

28 Altre Passività Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Ratei e risconti passivi 19.006 16.202
Debiti tributari 6.599 10.072
Debiti verso il personale 10.934 9.999
Altri debiti 5.322 3.629
Debiti verso istituti di previdenza 2.408 2.011
Anticipi da clienti 5.260 5.422
Contratti derivati passivi 77 124
Totale altre passività correnti 49.606 47.459

29 Altre Informazioni

Passività Potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi fiscali o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo ad eccezione di quanto sopra esposto in materia di contenzioso fiscale alla Nota 27 – Fondi Rischi ed Oneri.

Altre informazioni

Il Gruppo nell'esercizio ha subito due accessi della Guardia di Finanza, uno riferito all'eventuale sussistenza dei presupposti applicativi da parte di Computer Gross Italia SpA di ritenute su royalties, verifica successivamente chiusa senza rilievi, ed uno presso ITF Srl e Var Group SpA volto all'acquisizione di documentazione nell'ambito di indagini giudiziarie sull'operato di terze parti, di cui è stata fatta menzione anche da parte di organi di stampa.

Non ci sono ulteriori informazioni di rilievo da segnalare.

Impegni

Al 30 aprile 2017 il Gruppo non ha assunto impegni non riflessi in bilancio.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci della Capogruppo, al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi, di competenza dell'esercizio e corrisposti da Sesa SpA e dalle altre società del Gruppo. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione "Corporate Governance".

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
30 aprile
2017
Compensi Amministratori 712
Compensi Sindaci 64

I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall'assemblea dei soci il 28 agosto 2015. In relazione al piano di stock grant destinato agli amministratori esecutivi si segnala che al 30 aprile 2017 sono maturate n. 53.000 azioni per un costo di competenza dell'esercizio pari a Euro 706 migliaia.

Per un quadro organico dei compensi e retribuzioni erogate agli organi sociali si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione.

Compensi alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.

Tipo di servizio Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivo di competenza
esercizio chiuso al 30 aprile 2016
(Euro migliaia)
Revisione contabile PwC Capogruppo Sesa SpA 98
Revisione contabile PwC Società controllate 169

I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza. Non sono stati resi servizi diversi dalla revisione contabile.

30 Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate collegate e controllanti sono principalmente di natura commerciale e riguardano prevalentemente la compravendita di materiali hardware and software e di assistenza tecnica relativa.

La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato.

Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2017 e al 30 aprile 2016:

(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre parti
Correlate
Totale Incidenza
sulla voce
di bilancio
Crediti commerciali correnti
Al 30 aprile 2017 3.529 5 1 30 3.565 1,13%
Al 30 aprile 2016 10.720 6 5 10.731 3,50%
Altri crediti e attività correnti
Al 30 aprile 2017 198 198 0,87%
Al 30 aprile 2016 835 6 841 4,10%
Benefici ai dipendenti
Al 30 aprile 2017 108 108 0,62%
Al 30 aprile 2016 123 123 0,78%
Debiti verso fornitori
Al 30 aprile 2017 1.905 83 1.988 0,73%
Al 30 aprile 2016 1.990 132 2.122 0,81%
Altre passività correnti
Al 30 aprile 2017 375 140 515 1,04%
Al 30 aprile 2016 247 155 402 0,85%

Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2017 e al 30 aprile 2016:

(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre
parti
correlate
Totale Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Ricavi
Al 30 aprile 2017 32.913 53 3 164 33.133 2,63%
Al 30 aprile 2016 21.427 62 3 13 21.505 1,76%
Altri proventi
Al 30 aprile 2017 30 1 13 7 51 0,46%
Al 30 aprile 2016 17 1 19 3 40 0,65%
Materiali di consumo e merci
Al 30 aprile 2017 1.275 1.275 0,12%
Al 30 aprile 2016 1.054 1.054 0,10%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi
Al 30 aprile 2017 4.691 1.582 385 6.658 7,76%
Al 30 aprile 2016 4.669 1.149 789 6.607 9,22%
Costi per il personale
Al 30 aprile 2017 727 727 1,04%
Al 30 aprile 2016 36 730 766 1,30%
Altri costi operativi
Al 30 aprile 2017 1 1 0,01%
Al 30 aprile 2016 1 1 0,01%
Proventi finanziari
Al 30 aprile 2017 2 2 0,05%
Al 30 aprile 2016 2 2 0,05%
Oneri finanziari
Al 30 aprile 2017 2 2 0,02%
Al 30 aprile 2016 3 3 0,03%

Collegate

I rapporti con società collegate si riferiscono prevalentemente alla compravendita di hardware e software e ai servizi di assistenza tecnica ad essi relativi effettuate alle normali condizioni di mercato. Le società collegate sono operanti nel settore ICT e prevalentemente partecipate da Var Group SpA. Le variazioni dei saldi dei ricavi verso collegate derivano dalla regolare operatività con a Zucchetti informatica SpA che nell'esercizio ha visto aumentare i rapporti commerciali.

Controllanti

I rapporti con società controllanti sono riconducibili a servizi effettuati dalla Sesa SpA.

Alta Direzione

I rapporti con l'alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché ai relativi familiari stretti. In particolare, nella voce costi per il personale è inclusa la retribuzione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche da lavoro dipendente mentre nella voce costi per servizi e per il godimento beni di terzi sono inclusi i compensi in qualità di amministratori.

Altre parti correlate

I rapporti con le Altre parti correlate, essenzialmente società partecipate da sindaci o amministratori delle società controllanti di Sesa SpA sono relativi ad attività di tipo commerciale regolata alle normali condizioni di mercato.

31 Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano eventi di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

32 Autorizzazione alla pubblicazione

La pubblicazione del bilancio consolidato chiuso al 30 aprile 2017 del Gruppo Sesa è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2017.

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98

    1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2017.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2017 non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Empoli, 14 luglio 2017

Paolo Castellacci Alessandro Fabbroni Presidente del Consiglio di Amministrazione In qualità di Dirigente Preposto alla

redazione dei Documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato

Allegato 1

Società Controllate

Capitale Percentuale possesso al 30 aprile
Detenuta da Società Sede sociale in
Euro
2017 2016
VAR GROUP SRL 365ONLINE S.r.l. Empoli (FI) 100.650 100,0% 100,0%
VAR DIGITAL SRL AFB NET SRL Ponte San Giovanni (PG) 15.790 62,0% 62,0%
APRA SPA AGENZIA SENZA NOME
SRL
Jesi (AN) 25.000 75,0% 70,0%
VAR GROUP SPA APRA SPA Jesi (AN) 150.000 60,0% 60,0%
SESA SPA ARCIPELAGO CLOUD SRL Empoli (FI) 50.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA BIG S.r.l. Empoli (FI) 25.000 n.a. 53,0%
VAR GROUP SPA BMS SPA Milano (MI) 1.000.000 51,0% 51,0%
APRA SPA CENTRO 3 CAD SRL Jesi (AN) 10.000 80,0% 80,0%
COMPUTER GROSS ITALIA COMPUTER GROSS Roma (RM) 100.000 51,0% 51,0%
SPA
SESA SPA
ACCADIS SRL
COMPUTER GROSS ITALIA
SPA
Empoli (FI) 40.000.000 100,0% 100,0%
COMPUTER GROSS ITALIA
SPA
COMPUTER GROSS
NESSOS SRL
Empoli (FI) 52.000 60,0% 60,0%
VAR GROUP SRL VAR GROUP NORD OVEST
SRL
Genova (GE) 10.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA COSESA SRL Empoli (FI) 15.000 100,0% 60,0%
VAR GROUP SPA DELTA PHI SIGLA SRL Empoli (FI) 99.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA GLOBO INFORMATICA SRL Druento (TO) 10.200 57,5% n.a.
COMPUTER GROSS ITALIA
SPA
ICT LOGISTICA SRL Empoli (FI) 775.500 33,3% 33,3%
VAR GROUP SPA 33,3% 33,3%
SESA SPA IDEA POINT SRL Empoli (FI) 10.000 100,0% 100,0%
MY SMART SERVICES SRL VAR SERVICE SRL Empoli (FI) 62.950 55,4% 51,1%
M.F. SERVICES SRL 3,0% 3,5%
ITF SRL INTEGRATED CUSTOMER
CENTER SRL
Empoli (FI) 104.000 100,0% 100,0%
COMPUTER GROSS ITALIA
SPA
ITF SRL Empoli (FI) 100.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA LEONET SRL Empoli (FI) 60.000 100,0% 100,0%
MY SMART SERVICES SRL M.F. SERVICES SRL Campagnola Emilia (RE) 118.000 70,0% 70,0%
VAR GROUP SPA MY SMART SERVICES SRL Empoli (FI) 20.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA OPENIA SRL Empoli (FI) 10.000 70,0% n.a.
VAR GROUP SPA VAR DIGITAL SRL Empoli (FI) 10.400 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA SAILING SRL Reggio Emilia (RE) 10.000 51,0% 51,0%
VAR ONE SRL SYNERGY SRL Carpi (MO) 10.400 51,0% n.a.
VAR GROUP SPA SIRIO INFORMATICA E
SISTEMI SPA
Milano (MI) 1.020.000 51,0% 51,0%
VAR GROUP SPA VAR COM SRL Empoli (FI) 26.786 51,0% 51,0%
VAR GROUP SRL VAR ALDEBRA SRL Rimini (RN) 223.325 50,5% 62,4%
VAR GROUP SRL 63,0% 63,0%
VAR ALDEBRA SRL VAR ENGINEERING SRL Empoli (FI) 50.000 15,0% 15,0%
SESA SPA VAR GROUP SPA Empoli (FI) 3.800.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA VAR GROUP SRL Empoli (FI) 100.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA VAR ONE SRL Empoli (FI) 248.535 65,3% 64,9%
VAR GROUP SPA VAR PRIME SRL Empoli (FI) 108.070 51,0% n.a.
SIRIO INFORMATICA E
SISTEMI SPA
VAR SIRIO INDUSTRIA SRL Milano (MI) 165.000 54,6% n.a.
VAR GROUP SRL VAR TECH SRL Empoli (FI) 22.000 71,8% 51,8%
VAR GROUP SPA YARIX SRL Montebelluna (TV) 30.000 50,0% 50,0%

Società Collegate

Capitale Percentuale possesso al 30 aprile
Detenuta da Società Sede sociale 2017 2016
COSESA SRL ARCOS SRL Empoli (FI) 20.000 50,0% n.a.
COMPUTER GROSS ITALIA SPA ATTIVA SPA Brendola (VI) 4.680.000 20,0% n.a.
BMS SPA B.I.T. SRL Milano (MI) 100.000 25,0% 25,0%
SESA SPA C.G.N. SRL Milano (MI) 100.000 47,5% 47,5%
COMPUTER NESSOS SRL COLLABORA SRL Vinci (FI) 15.000 29,0% 29,0%
APRA SPA CONSORZIO 3 CAD Milano (MI) 15.000 33,3% 33,3%
VAR GROUP SPA DOTDIGITAL SRL Empoli (FI) 50.000 50,0% 50,0%
APRA SPA EVIN SRL Ascoli Piceno (AP) 30.000 20,0% n.a.
AFBNET SRL GO2TEC SRL Perugia (PG) 28.334 40,0% n.a.
VAR DIGITAL SRL G.G. SERVICES SRL Pontedera (PI) 10.200 33,3% 33,3%
VAR GROUP SPA GLOBAL BUSINESS AREZZO SRL Arezzo (AR) 16.519 39,5% 39,5%
VAR GROUP SPA M.K. ITALIA SRL Empoli (FI) 100.000 45,0% 45,0%
VAR GROUP SPA MEDIAMENTE CONSULTING SRL Empoli (FI) 10.000 20,0% 20,0%
VAR GROUP SPA NOA SOLUTION SRL Cagliari (CA) 118.000 24,0% 24,0%
VAR GROUP SPA OPENIA SRL Cascina (PI) 15.000 n.a. 40,0%
LEONET SRL S.A. CONSULTING SRL Milano (MI) 10.000 30,0% 30,0%
VAR GROUP SPA SESA PROGETTI SRL Cascina (PI 10.400 25,0% 25,0%
SIRIO INFORMATICA E SISTEMI SPA VAR SIRIO INDUSTRIA SRL Milano (MI) 165.000 n.a. 49,0%
APRA SPA SO WINE SRL Verona (VR) 10.000 35,0% 35,0%
VAR GROUP SRL STUDIO 81 DATA SYSTEM SRL Roma (RM) 18.504 50,0% 50,0%
VAR GROUP SRL VAR & ENGINFO SRL Empoli (FI) 70.000 30,0% 30,0%
VAR GROUP SRL VAR IT SRL Parma (PR) 50.000 22,0% 22,0%
VAR GROUP SPA VAR ITT SRL Verona (VR) 196.136 30,0% n.a.
SIRIO INFORMATICA E SISTEMI SPA WEBGATE ITALIA SRL Milano (MI) 40.000 30,0% 30,0%
APRA SPA WINLAKE ITALIA SRL Novi Ligure (AL) 10.200 25,0% 25,0%
VAR GROUP SPA ZUCCHETTI INORMATICA SPA Lodi (LO) 100.000 25,0% 25,0%

Altre Imprese

Detenuta da Società Sede Capitale Percentuale possesso al 30
aprile
sociale 2017 2016
DELTA PHI SRL 3ND PROGETTI SRL Torino (TO) 50.000 20,00% n.a.
SESA SPA A.RE.A. SCRL Empoli (FI) 100.000 1,00% 1,00%
VAR GROUP SPA ALDEBRA SPA Trento (TN) 1.398.800 9,00% 9,00%
VAR GROUP SPA AXED SPA Latina (LT) 2.000.000 0,14% 0,20%
VAR GROUP SPA BIG SRL Empoli (FI) 25.000 2,50% n.a.
APRA SPA C.F.M. Scarl Ancona (AN) 220.000 n.a. 2,30%
VAR GROUP SPA CAP SOLUTIONS SRL Genova (GE) 100.000 15,00% 15,00%
VAR DIGITAL SRL VAR CONNECT SRL Milano (MI) 115.000 19,00% 19,00%
VAR GROUP SPA CITIEMME INFORMATICA SRL Bergamo (BG) 99.000 10,00% n.a.
VAR GROUP SPA VAR ITT SRL Verona (VR) 196.136 n.a. 7%
APRA SPA COMPUTER VAR TORINO SRL Torino (TO) 20.000 14,00% 14,00%
APRA SPA CONSORZIO EIDOS Civitanova Marche (MC) 16.527 10% 10%
APRA SPA CONSORZIO NIDO INDUSTRIA VALLESI Ancona (AN) 55.555 1,80% 1,80%
LEONET SRL CONSORZIO SIS Sassari (SS) 50.000 4,00% 4,00%
VAR GROUP SPA CONSORZIO TEKNOBUS San Donà di Piave (VE) 16.000 25,00% 25,00%
YARIX SRL D3LAB SRL Rosignano M.mo (LI) 21.053 10% n.a.
VAR GROUP SPA DEDAGROUP SPA Trento (TN) 1.409.182 4,10% 4,10%
VAR GROUP SRL DELTA INFOR SRL Lodi (LO) 100.000 10,00% 10,00%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA EMPOLI F.B.C. SPA Empoli (FI) 1.040.000 3,40% 3,40%
APRA SPA FACCIAMO 31 SRL Jesi (AN) 4.500 n.a. 16,70%
APRA SPA G.L. ITALIA Srl Milano (MI) 10.400 9,00% 9,00%
VAR GROUP SPA G.T.S. Srl Reggio Emilia (RE) 10.000 10,00% 10,00%
VAR GROUP SPA INTERNATIONAL TRADING DEVICE SRL Milano (MI) 50.000 n.a. 10,70%
VAR GROUP SPA MACRO GROUP COMMERCIALE SRL Bologna (BO) 50.000 19,00% 19,00%
COSESA SRL NEGENTIS SRL Firenze (FI) 82.051 2,50% 2,50%
VAR GROUP SPA NEKTE SRL Milano (MI) 54.890 10,60% 10,60%
MF SERVICES SRL QUASAR SERVICE SRL San Donà di Piave (VE) 50.000 10,00% 10,00%
VAR GROUP SRL S.I.L. COMPUTER SRL Livorno (LI) 10.000 19,90% 19,90%
DELTA PHI SRL 6,30% 6,30%
ICT LOGISTICA SRL 6,30% 6,30%
VAR DIGITAL SRL SESA CONSORZIO-CENTRO SOLUZIONE Empoli (FI) 33.053 6,30% 6,30%
VAR GROUP SPA 12,50% 12,50%
DELTA PHI SRL SIGLA TAILOR MADE SRL Empoli (FI) 10.000 19,00% 19,00%
VAR SERVICE SRL SIRIO NORD SRL Roma (RM) 10.400 10,00% 10,00%
VAR GROUP SPA SYS-DAT SPA Milano (MI) 1.015.000 5,00% 5,00%
VAR GROUP SPA SYSDAT.IT Srl Milano (MI) 100.000 10,00% 10,00%
VAR GROUP SRL VAR SOLUTIONS SRL Milano (MI) 10.000 10,00% 10,00%
VAR GROUP SPA VKEY SRL Roma (RM) 14.815 n.a. 19,00%
VAR GROUP SPA VTF SRL Empoli (FI) 1.412.700 18,60% 18,60%

Bilancio Separato al 30 aprile

Prospetto di Conto Economico Separato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Ricavi 5 5.483 5.116
Altri proventi 6 1.585 955
Materiali di consumo e merci 7 (43) (49)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 8 (2.627) (1.868)
Costi per il personale 9 (3.972) (3.741)
Altri costi operativi 10 (77) (107)
Ammortamenti 11 (42) (35)
Risultato operativo 307 271
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
Proventi finanziari 12 8.822 8.310
Oneri finanziari 12 (32) (73)
Utile prima delle imposte 9.097 8.508
Imposte sul reddito 13 (290) (252)
Utile dell'esercizio 8.807 8.256

Prospetto di Conto Economico Complessivo Separato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Utile dell'esercizio 8.807 8.256
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo 1 (37)
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 0 9
Utile complessivo dell'esercizio 8.808 8.228
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2017 2016
Attività immateriali 14 70 18
Attività materiali 15 322 34
Investimenti immobiliari 16 289 290
Partecipazioni 17 68.241 68.241
Crediti per imposte anticipate 18 187 317
Altri crediti e attività non correnti 19 44 49
Totale attività non correnti 69.153 68.949
Crediti commerciali correnti 20 675 1.102
Crediti per imposte correnti 1.916 108
Altri crediti e attività correnti 19 10.131 13.402
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.284 7.049
Totale attività correnti 21.006 21.661
Totale attività 90.159 90.610
Capitale sociale 21 37.127 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 33.144 33.144
Altre riserve 21 3.161 1.448
Utili portati a nuovo 8.807 8.256
Totale patrimonio netto 82.239 79.975
Finanziamenti non correnti 23
Benefici ai dipendenti 24 1.146 1.084
Fondi non correnti 25
Imposte differite passive 18
Totale passività non correnti 1.146 1.084
Finanziamenti correnti 23
Debiti verso fornitori 409 331
Debiti per imposte correnti
Altre passività correnti 26 6.365 9.220
Totale passività correnti 6.774 9.551
Totale passività 7.920 10.635
Totale patrimonio netto e passività 90.159 90.610

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Separata

Rendiconto Finanziario Separato

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2017 2016
Utile prima delle imposte 9.097 8.508
Rettifiche per:
Ammortamenti 11 42 35
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 24 113 274
(Proventi)/oneri finanziari netti 12 (8.804) (8.294)
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto - -
Altre poste non monetarie 706 -
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto
1.154 523
Variazione delle rimanenze
Variazione dei crediti commerciali 20 427 187
Variazione dei debiti verso fornitori 78 34
Variazione delle altre attività 19 4.771 (5.928)
Variazione delle altre passività 26 (2.855) 5.801
Utilizzo dei fondi rischi
Pagamento benefici ai dipendenti 24 (68) (119)
Variazione delle imposte differite 108
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti (1.954) 116
Interessi pagati
Imposte pagate (12) (111)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 1.541 611
Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata
Investimenti in attività materiali 15 (319) (4)
Investimenti in attività immateriali 14 (63) (1)
Dismissioni di attività materiali ed immateriali 28
Dismissioni di altre partecipazioni non correnti 19 4 102
Erogazione di finanziamenti (1.500)
Dividendi incassati 8.750 8.200
Interessi incassati 72 110
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento 6.944 8.435
Rimborsi di attività finanziarie
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve
Azioni proprie 21 158 (1.169)
Aumento di capitale e/o versamento Soci
Variazione patrimonio netto 308
Dividendi distribuiti (7.408) (6.964)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (7.250) (7.825)
Differenza di conversione su disponibilità liquide
Disponibilità liquide e mezzi equivalente delle attività detenute per la vendita
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.235 1.221
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 7.049 5.828
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 8.284 7.049

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Separato

Riserva da Utili dell'esercizio e
(in migliaia di Euro) Capitale sociale sovrapprezzo delle
azioni
Altre riserve utili portati a nuovo Patrimonio netto
Al 30 aprile 2015 37.127 34.430 1.088 6.883 79.528
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
lordo
(37) (37)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale
9 9
Aumento di capitale per esercizio Warrant
Acquisto azioni proprie (860) (860)
Distribuzione dei dividendi (426) (6.538) (6.964)
Assegnazione Stock Grant (302) (302)
Maturazione Piano Stock Grant 346 346
Altre variazioni (1) (1)
Destinazione utile d'esercizio 344 (344)
Utile d'esercizio 8.256 8.256
Al 30 aprile 2016 37.127 33.144 1.448 8.256 79.975
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
lordo
1 1
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale
Acquisto azioni proprie (1.342) (1.342)
Vendita
azioni proprie
1.500 1.500
Distribuzione dei dividendi (7.408) (7.408)
Assegnazione Stock Grant
Maturazione Piano Stock Grant 706 706
Altre variazioni
Destinazione utile d'esercizio 848 (848)
Utile d'esercizio 8.807 8.807
Al 30 aprile 2017 37.127 33.144 3.161 8.807 82.239

Note Illustrative al Bilancio Separato

rmazioni Generali

Sesa SpA è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società Sesa SpA è capogruppo del Gruppo Sesa e eroga servizi amministrativi e finanziari, di organizzazione, pianificazione e controllo di gestione, gestione di sistemi informativi e delle risorse umane per conto delle società controllate e svolge anche attività di holding di partecipazioni, con riferimento a società essenzialmente operanti nel settore ICT.

Sesa SpA, in particolare, è la società risultante dalla fusione per incorporazione di Sesa SpA ante fusione in Made in Italy 1 SpA, la prima special purpose acquisition company (c.d. "SPAC") costituita in Italia. In data 1° febbraio 2013 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Sesa SpA ante fusione in Made in Italy 1 con contestuale cambio di denominazione sociale da "Made in Italy 1 SpA" in "Sesa SpA".

Sesa SpA è una società di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni di borsa, sul Mercato MTA, segmento STAR.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 14 luglio 2017.

2 Sintesi dei Principi Contabili

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del presente bilancio separato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2017.

2.1 Base di Preparazione

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Boards ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il presente Bilancio presenta i dati comparativi al 30 aprile 2016 anch'essi redatti in conformità con gli stessi principi.

Il Bilancio separato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio separato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo comprende, oltre all'utile dell'esercizio risultante dal conto economico, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio separato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2 Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio separato.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:

Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Mobili e arredi 8
Macchine d'ufficio 5
Autoveicoli 4

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Beni in locazione

Le attività materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al fair value alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto.

La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti di natura finanziaria. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto. In particolare, nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriali a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Altre attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Licenze software e simili 5
Lista di clienti 10
Marchi e brevetti 5

La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l'apprezzamento dell'investimento sono classificate nella voce "Investimenti immobiliari"; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento, se rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore. Al 30 aprile 2017 non sono iscritti avviamenti.

In presenza di avviamenti iscritti, l'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato

al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (la Società rimane, pertanto, esposta al rischio di insolvenza e ritardato pagamento – c.d. cessioni pro-solvendo) l'operazione viene assimilata all'accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società fino al momento dell'incasso da parte del factor e, in contropartita dell'eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.

Le perdite di valore su crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la Società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali. L'evidenza oggettiva include eventi quali:

  • significative difficoltà finanziarie del debitore;
  • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
  • probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.

L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale degli stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce del conto economico "Altri costi operativi". Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni non quotate classificate fra le "attività finanziarie disponibili per la vendita" per le quali il fair value non è determinabile in maniera attendibile sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore da iscrivere a conto economico, secondo quanto disposto dallo IAS 39.

I dividendi ricevuti da partecipazioni in altre imprese sono inclusi nella voce proventi finanziari.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l'uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.

Un'attività operativa cessata rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori dell'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

DEBITI DI NATURA FINANZIARIA

I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti finanziari sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell'operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

STRUMENTI DERIVATI

I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti.

Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate e successivamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all'interno delle voci proventi finanziari e oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la c.d. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettati a valutazione attuariale.

STOCK GRANT PLAN

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni l'ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia previsto un "periodo di maturazione" nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ

I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della Società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di marketing poste in essere con l'ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.

I ricavi dalla vendita di prodotti sono rilevati quando i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alla Società.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte sul reddito", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

2.4 Principi di recente emissione

Alla data del Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti applicati dalla Società al 1 maggio 2016.

  • In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto, fornendo chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Gli emendamenti sono applicabili in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IAS 16 ed al principio IAS 38 -Chiarimenti sui metodi accettabili di svalutazione e ammortamento. Le modifiche chiariscono l'uso dei "revenue- based methods" per calcolare l'ammortamento di un'immobilizzazione e precisano che, eccetto in alcune limitate circostanze, un metodo di ammortamento correlato ai ricavi non può essere considerato accettabile sia per le immobilizzazioni materiali sia per le attività immateriali. L'applicazione delle modifiche avrà efficacia a partire dagli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 12 agosto 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IAS 27 Bilancio separato. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016, consentono di utilizzare il metodo del patrimonio netto per la contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture nel bilancio separato. L'obiettivo è quello ridurre la complessità di gestione e i relativi costi per le società che operano in ordinamenti giuridici dove i principi IFRS sono applicabili anche ai bilanci separati.
  • In data 25 settembre 2014, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2012-2014 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 5 "Attività

non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" chiarendo che il cambiamento di classificazione di un'attività (o gruppo in dismissione) da posseduta per la vendita a posseduta per la distribuzione ai soci non deve essere considerato un nuovo piano di dismissione ma la continuazione del piano originario pertanto la modifica di classificazione non determina l'interruzione dell'applicazione dell'IFRS 5 né tantomeno la variazione della data di classificazione; (ii) all'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative" chiarendo che ai fini della disclosure un contratto di servicing che preveda la corresponsione di una commissione può rappresentare un coinvolgimento residuo nell'attività trasferita; (iii) allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" chiarendo che il grado di "profondità" del mercato dei titoli delle aziende da considerare ai fini della scelta del tasso di sconto da utilizzare per attualizzare la passività per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (tasso di rendimento dei titoli di aziende primarie piuttosto che tasso dei titoli pubblici) deve essere valutata considerando il mercato a livello di valuta in cui l'obbligazione è espressa e non a livello di singolo Paese in cui l'obbligazione è localizzata; (iv) IAS 34 "Bilanci intermedi" chiarendo che le disclosure richieste per le situazioni infrannuali devono essere fornite o nel bilancio intermedio o richiamate nel bilancio intermedio attraverso l'inserimento di un rinvio ad altro prospetto (per es. la relazione degli Amministratori) che sia disponibile agli utilizzatori del bilancio negli stessi termini e allo stesso tempo del bilancio intermedio. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.

  • In data 18 dicembre 2014, lo IASB ha modificato l'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", l'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità e lo IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures". L'IFRS 10 è stato modificato al fine di specificare che una controllante, a sua volta controllata da una entità d'investimento (investment entity), non è obbligata a predisporre il bilancio consolidato anche se l'entità d'investimento valuta, ai sensi dell'IFRS 10, le controllate al fair value. Con riferimento all'IFRS 12 con la modifica viene chiarito che un'entità di investimento che valuti tutte le proprie controllate al fair value deve fornire l'informativa richiesta dall'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità". Per quanto riguarda lo IAS 28 la modifica consente ad una società che non è una società d'investimento e che detiene una partecipazione in società collegate o joint ventures che siano "investment entities" valutate con il metodo del patrimonio netto di mantenere per tale valutazione il fair value applicato dalla società d'investimento con riferimento alle proprie interessenze in società controllate. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 18 dicembre 2014, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio di IAS 1 "Presentation of financial statements" - con il quale intende fornire chiarimenti in merito all'aggregazione o disaggregazione di voci di bilancio qualora il loro importo sia rilevante o "materiale". Le modifiche in questione introducono una serie di precisazioni sui concetti di rilevanza e aggregazione e sulle modalità di presentazione di risultati parziali ulteriori rispetto a quelli previsti dallo IAS 1, Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.

L'adozione delle modifiche introdotte dai suddetti principi non ha prodotto alcun effetto significativo sul bilancio d'esercizio.

Alla data del bilancio d'esercizio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari lo stesso principio è poi stato emendato in data 28 ottobre 2010 ed in data 24 luglio 2014. Il principio, applicabile in modo retrospettivo per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e di introdurre dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti del risultato complessivo e non transiteranno più nel conto economico.

  • Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire degli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2018. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". Il nuovo principio si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligations previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation). La società prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo della piena applicazione retrospettica. Nel corso dell'esercizio la Società ha svolto una valutazione preliminare degli effetti dell'IFRS 15, che è soggetta a cambiamenti in seguito all'analisi di maggior dettaglio attualmente in corso di svolgimento. Sulla base di tale analisi non sono previsti impatti significativi per la Società.
  • In data 11 settembre 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti ai principi IFRS 10 e IAS 28: "Investments in associates and joint ventures: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Le modifiche apportate ai due principi meglio definiscono il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. In particolare si precisa che in caso di vendita o contribuzione di un business ad una propria collegata o joint venture, l'investitore applica i principi contenuti nell'IFRS 10 e rileva l'intera plusvalenza o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo; quando le attività vendute o contribuite alla propria collegata o joint venture non costituiscano un business ai sensi dell'IFRS 3 l'utile o la perdita vengono rilevati secondo quanto stabilito dallo IAS 28. L'applicazione delle modifiche inizialmente prevista per gli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2016, è stata sospesa.
  • In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo IFRS 16 Leases. Il documento andrà a sostituire il precedente principio IAS 17 non più adatto alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico. ll nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" siano essi operativi. Rimangono esclusi dall'applicazione dell'IFRS 16 i contratti di leasing con durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore. L'IFRS 16 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le imprese che adottano pure l'IFRS 15 (Revenue from contracts with customers).
  • In febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 12- Income taxes on Recognition of deferred tax assets for unrealised losses. Il documento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • In data 25 febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 7- Statement of cash flows on disclosure initiative. Le modifiche riguardano l'introduzione di una migliore informativa tesa a permettere ai lettori di bilancio di comprendere meglio i cambiamenti delle passività derivanti dalla gestione finanziaria. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.

  • In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato alcune ulteriori modifiche all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, "Clarifications to IFRS 15″, chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo principio. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.

  • In giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 "Share based payments" fornendo alcuni chiarimenti in merito ai criteri di misurazione dei "cash-settled share-based payment" ed alla contabilizzazione di alcune particolari tipologie di pagamenti basati su azioni. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'IFRS 2 richiedendo di trattare interamente come share-based payment i premi per i quali la normativa fiscale prevede una trattenuta e quindi un successivo versamento all'erario. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In Dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio IAS 40 'Investment Property' chiarendo i requisiti necessari per effettuare cambi di classificazione da e verso la voce Investment Properties e precisando che gli stessi avvengono in presenza di un effettivo cambio di destinazione del bene in questione, opportunamente documentato. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 1,'Firsttime adoption of IFRS' relativamente all'eliminazione di alcune esenzioni relative ai principi IFRS 7, IAS 19 ed IFRS 10 in caso di first-time adoption; (ii) al principio IFRS 12,'Disclosure of interests in other entities' relativamente al perimetro di applicazione del principio; (iii) al principio IAS 28,'Investments in associates and joint ventures' relativamente alla valutazione al fair value di società collegate o di joint venture. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso il documento IFRIC 22 'Foreign currency transactions and advance consideration'. Il documento fornisce chiarimenti in relazione alla contabilizzazione di transazioni o di parti di transazioni che prevedono un prezzo determinato in valuta estera. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.

La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea

3 Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività della Società sono esposte al rischio di credito.

La strategia di risk management della Società è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie della Società. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio.

RISCHIO DI MERCATO

La Società risulta esposta a rischi di mercato solo per quanto riguarda il rischio di credito.

Rischio Tasso di Interesse

La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di tasso di interesse.

Rischio Tasso di Cambio

La Società nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 non ha avuto operatività in valuta diversa dall'Euro.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, e quindi i clienti, la Società ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le prestazioni di servizi vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili. Inoltre, la Società controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l'incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti. Precisiamo peraltro che l'esposizione della società si concentra prevalentemente verso società appartenenti al Gruppo Sesa.

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività è costantemente oggetto di monitoraggio mediante utilizzo d'informazioni e di procedure di valutazione della clientela con la creazione di un fondo svalutazione crediti.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti correnti verso clienti al 30 aprile 2017 e 2016 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

Esercizio chiuso al 30 aprile
2017 2016
A scadere 653 1.065
Scaduti da 0-30 giorni 8 27
Scaduti da 31-90 giorni 8 3
Scaduti da 91-360 giorni 3 1
Scaduti da oltre 360 giorni 3 6
Totale 675 1.102

RISCHIO DI LIQUIDITA'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità della Società di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di liquidità.

Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziario al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016:

Al 30 aprile 2017 Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
(in migliaia di Euro)
Debiti verso fornitori 409 409 -
-
Altri debiti correnti e non correnti 6.365 6.365 -
-
Al 30 aprile 2016 Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
(in migliaia di Euro)
Debiti verso fornitori 331 331
Altri debiti correnti e non correnti 9.220 9.220

Gli altri debiti correnti e non correnti si riferiscono in prevalenza ai debiti tributari per IVA di gruppo e ad altri rapporti con le società rientranti nel perimetro del consolidato fiscale.

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo della Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria, e valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016:

Al 30 aprile 2017
(in migliaia di Euro)
Finanziament
i e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria a fair
value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 675 - - 675 - 675
Altre attività correnti e non correnti 12.278 - - 12.278 - 12.278
Disponibilità liquide 8.284 - - 8.284 - 8.284
Totale attività 21.237 - - 21.237 - 21.237
Passività
Finanziamenti correnti e non
correnti
- - - - - -
Debiti verso fornitori 409 - - 409 - 409
Altre passività correnti 6.365 - - 6.365 - 6.365
Totale passività 6.774 - - 6.774 - 6.774
Al 30 aprile 2016
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria a fair
value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 1.102 1.102 1.102
Altre attività correnti e non correnti 13.876 13.876 13.876
Disponibilità liquide 7.049 7.049 7.049
Totale attività 22.027 22.027 22.027
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti -
Debiti verso fornitori 331 331 331
Altre passività correnti 9.220 9.220 9.220
Totale passività 9.551 9.551 9.551

STIMA DEL FAIR VALUE

Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Al 30 aprile 2017 il valore delle partecipazioni non correnti in altre società è pari a zero.

4 Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dalla Società, le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili dalla Società e sul mercato, nonché dall'esperienza storica.

Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

(b) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(c) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti della Società. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(d) Benefici ai dipendenti

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio separato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 25 Benefici ai dipendenti e 9 Costi per il personale.

5 Ricavi

Tutti i ricavi del Gruppo sono generati in Italia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Prestazione di servizi ed altri ricavi 4.983 4.660
Altri ricavi 500 456
Totale 5.483 5.116

I ricavi si riferiscono prevalentemente ai servizi di amministrazione, finanza e controllo, gestione del personale, gestione dei sistemi informativi erogati a favore di società del Gruppo Sesa.

6 Altri Proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Locazioni e affitti 40 48
Proventi diversi 1.545 907
Totale 1.585 955

La voce locazione si riferisce agli affitti attivi relativi ai locali siti in Roma e Ancona.

I proventi diversi si riferiscono principalmente ai compensi reversibili del Presidente del Consiglio di Amministrazione e di un Vice Presidente esecutivo.

7 Materiali di Consumo e Merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Materiale di consumo e altri acquisti 43 49
Totale 43 49

8 Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Assistenza tecnica hardware e software 51 62
Consulenze 2.085 1.368
Affitti e noleggi 171 169
Marketing 79 69
Trasporto
Assicurazioni 58 66
Utenze 10 21
Spese di supporto e formazione 6 5
Manutenzione 9
Altre spese di servizi 167 99
Totale 2.627 1.868

9 Costi per il Personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Salari e stipendi 2.812 2.653
Oneri sociali 835 794
Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 185 180
Contributi a fondi pensionistici benefici definiti
Rimborsi e altri costi del personale 140 114
Totale 3.972 3.741

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:

Numero medio di dipendenti per l'esercizio
chiuso al 30 aprile
Numero puntuale dei dipendenti al 30 aprile
(in unità) 2017 2016 2017 2016
Dirigenti 2 2 2 2
Quadri 8 8 8 8
Impiegati 65 62 66 63
Totale 75 72 76 73

10 Altri Costi Operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Accantonamenti fondo svalutazione crediti 8
Imposte e tasse 31 27
Perdite non coperte da fondo svalutazione crediti 3 6
Minusvalenze da alienazione 11
Altri costi operativi 43 55
Totale 77 107

11 Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017
2016
Attività immateriali 11 14
Attività materiali 31 21
Investimenti immobiliari
Totale 42 35

12 Proventi ed Oneri Finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Altri interessi passivi
Commissioni e altri oneri finanziari 15 57
Oneri finanziari relativi al TFR 17 16
Totale oneri finanziari 32 73
Altri proventi finanziari 40 62
Interessi attivi su depositi bancari 32 47
Dividendi da partecipazioni 8.750 8.201
Totale proventi finanziari 8.822 8.310
Proventi finanziari netti 8.790 8.237

13 Imposte sul Reddito

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Imposte correnti 156 (5)
Imposte differite 134 257
Totale 290 252

A partire dall'esercizio chiuso al 30 aprile 2014 la società ha esercitato, in qualità di società consolidante, l'opzione, rinnovata nel mese di gennaio 2017, per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale (di cui all'art. 117 e seguenti del TUIR), che consente di determinare l'IRES su un'unica base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società partecipanti, nello specifico la società Computer Gross Italia SpA, Var Group SpA e ICT Logistica Srl, quest'ultime in qualità di consolidate. Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal consolidato fiscale, così come disciplinati dai relativi accordi di consolidamento in essere, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti delle società consolidate. Inoltre, nel mese di febbraio 2017 è stata rinnovata l'opzione per l'adesione al regime IVA di Gruppo con apposito modello inviato all'Agenzia delle Entrate. Pertanto Sesa SpA agisce da tale data in qualità di società liquidatrice delle posizioni a credito/debito IVA anche per le società controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

La seguente tabella riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Risultato prima delle imposte 9.097 8.508
Imposte teoriche 2.502 27,5% 2.340 27,5%
Imposte relative ad anni precedenti 3 (13)
Tassazione agevolata su dividendi (2.286) (2.142)
Imposte su costi di competenza portate in riduzione del patrimonio netto
in sede di FTA
(184) (232)
Altre differenze 113 42
IRAP, incluse variazioni differite attive e passive 142 257
Carico d'imposta effettivo 290 3,19% 252 2,97%

14 Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Lista clienti Software ed altre
attività immateriali
Marchi e brevetti Totale
Saldo al 30 aprile 2015 15 14 2 31
Di cui:
costo storico
-
25 55 9 89
fondo ammortamento
-
(10) (41) (7) (58)
Investimenti 1 1
Disinvestimenti
Ammortamenti (3) (10) (1) (14)
Saldo al 30 aprile 2016 12 5 1 18
Di cui:
costo storico
-
25 56 9 90
fondo ammortamento
-
(13) (51) (8) (72)
Investimenti 63 63
Disinvestimenti
Ammortamenti (2) (8) (1) (11)
Saldo al 30 aprile 2017 10 60 70
Di cui:
costo storico
-
25 119 9 153
fondo ammortamento
-
(15) (59) (9) (83)

Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2017 è costituito in prevalenza da Software gestionale in uso presso la società. Per maggior dettaglio si rimanda alla nota 4.

15 Attività Materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Altre attività
(in migliaia di Euro) Macchine d'ufficio materiali Totale
Saldo al 30 aprile 2015 44 35 79
Di cui:
costo storico
-
133 184 317
fondo ammortamento
-
(89) (149) (238)
Investimenti 9 1 10
Disinvestimenti (1) (53) (54)
Ammortamenti (19) (2) (21)
Altri movimenti costo storico
Altri movimenti fondo ammortamento 20 20
Saldo al 30 aprile 2016 33 1 34
Di cui:
costo storico
-
142 131 273
fondo ammortamento
-
(109) (130) (239)
Investimenti 317 2 319
Disinvestimenti
Ammortamenti (30) (1) (31)
Altri movimenti costo storico
Altri movimenti fondo ammortamento
Saldo al 30 aprile 2017 320 2 322
Di cui:
costo storico
-
457 133 590
fondo ammortamento
-
(137) (131) (268)

Gli investimenti nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 includono principalmente l'acquisizione di macchine d'ufficio (server e storage) per l'attività di corporate services svolta dalla Società.

16 Investimenti Immobiliari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Totale
Saldo al 30 aprile 2015 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (1) (1)
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2016 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (1) (1)
Ammortamenti (1) (1)
Saldo al 30 aprile 2017 281 8 289
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (2) (2)

17 Partecipazioni

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017
2016
Computer Gross Italia S.p.A. 53.163 53.163
Var Group S.p.A. 13.999 13.999
C.G.N. S.r.l. 994 994
Arcipelago Cloud S.r.l. 50 50
Idea Point S.r.l. 35 35
Totale 68.241 68.241

Di seguito la movimentazione della voce Partecipazioni:

Partecipazioni
(in migliaia di Euro)
Saldo al 30 aprile 2015 68.241
Variazioni:
Acquisti o sottoscrizioni
-
-
Vendite
-
-
Saldo al 30 aprile 2016 68.241
Variazioni:
Acquisti o sottoscrizioni
-
-
Vendite
-
-
Saldo al 30 aprile 2017 68.241

18 Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite

La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 184 314
Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 3 3
Totale crediti per imposte anticipate 187 317
Imposte differite passive entro 12 mesi
Imposte differite passive oltre 12 mesi
Totale imposte differite passive

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Saldo all'inizio del periodo 317 566
Incremento da fusione
Effetto a conto economico (130) (249)
Effetto a conto economico complessivo
Riclassifica
Saldo alla fine del periodo 187 317
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
187 317
imposte differite passive
-
0 0

La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:

Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze di
valore su attività
materiali e
immateriali
Accantonamenti
per rischi ed
oneri e altri
accantonamenti
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2015 576 (10) - 566
Effetto a conto economico (249) - (249)
Effetto a conto economico complessivo
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2016 327 (10) - 317
Effetto a conto economico (130) - (130)
Effetto a conto economico complessivo
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2017 197 (10) - 187

19 Altri crediti e attività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Crediti verso altri non correnti 44 49
Partecipazioni non correnti in altre società 68.241 68.241
Titoli non correnti
Totale altri crediti e attività non correnti 68.285 68.290
Crediti verso imprese controllate correnti 9.743 13.106
Crediti verso altri correnti 132 11
Altri crediti tributari correnti 13 13
Ratei e risconti attivi 243 272
Contratti derivati attivi - -
Totale altri crediti e attività correnti 10.131 13.402

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite durevoli di valore.

Tra i crediti verso controllate si segnalano i crediti finanziari fruttiferi per complessivi Euro 6,5 milioni verso Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

20 Crediti Commerciali Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Crediti verso clienti (*) 601 750
Fondo svalutazione crediti verso clienti (**) (8) (8)
Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 593 742
Crediti verso società controllanti, controllate e collegate 82 360
Totale crediti commerciali correnti 675 1.102

(*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati sia a procedura fallimentare che concordataria che al 30 aprile 2016 ed al 30 aprile 2017 risultano pari rispettivamente ad Euro 143 migliaia ed Euro 109 migliaia. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo. I crediti verso clienti afferiscono principalmente a società del Gruppo Sesa pur non avendo un rapporto di controllo o collegamento con Sesa SpA.

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione
crediti
Saldo al 30 aprile 2016 ** 8
Accantonamento 0
Utilizzo 0
Saldo al 30 aprile 2017 ** 8

(**) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati sia a procedura fallimentare che concordataria che al 30 aprile 2016 ed al 30 aprile 2017 risultano pari rispettivamente ad Euro 143 migliaia ed Euro 109 migliaia. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo. I crediti verso clienti afferiscono principalmente a società del Gruppo Sesa pur non avendo un rapporto di controllo o collegamento con Sesa SpA.

21 Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 30 aprile 2017 il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.494.590 azioni ordinarie.

Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante l'esercizio:

Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2016
Azioni emesse 15.651.101
Azioni proprie in portafoglio 240.707
Azioni in circolazione 15.410.394
Movimenti dell'esercizio
Assegnazione azioni in esecuzione "Piano Stock Grant" 26.000
Acquisto azioni proprie 71.755
Annullamento azioni proprie 156.511
Alienazione azioni proprie 85.568
Situazione al 30 aprile 2017
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 44.383
Azioni in circolazione 15.450.207

Altre riserve

La voce "Altre riserve" e "riserva utile (perdita) attuariale terzi" risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) Riserva
legale
Azioni
Proprie
Riserva
utile
(perdita)
attuariale
Riserve
diverse
Totale Altre
riserve
Al 30 aprile 2015 682 (2.159) (136) 2.701 1.088
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo (37) (37)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto
fiscale
9 9
Acquisto azioni proprie (860) (860)
Distribuzione dividendi
Assegnazione Stock Grant (302) (302)
Maturazione Piano Stock Grant 346 346
Altre movimentazioni 860 860
Destinazione utile d'esercizio 344 344
Utile d'esercizio
Al 30 aprile 2016 1.026 (3.019) (164) 3.605 1.448
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo 1 1
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto
fiscale
Acquisto azioni proprie (1.342) (1.342)
Vendita/annullamento azioni proprie 3.167 (1.667) 1.500
Distribuzione dividendi
Assegnazione Stock Grant 327 (327) 0
Maturazione Piano Stock Grant 706 706
Altre movimentazioni 0
Destinazione utile d'esercizio 413 435 848
Utile d'esercizio
Al 30 aprile 2017 1.439 (867) (163) 2.752 3.161

22 Utile per Azione

Ai fini del calcolo dell'utile per azione e dell'utile diluito per azione si veda quanto riportato nelle note esplicative del Bilancio consolidato del Gruppo.

23 Finanziamenti Correnti e Non Correnti

La voce al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016 assume valore nullo.

Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
A. Cassa
B. Assegni e depositi bancari e postali 8.284 7.049
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 8.284 7.049
E. Crediti finanziari correnti 6.500 5.000
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
H. Altri debiti finanziari correnti - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) - -
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (14.784) (12.049)
K. Debiti bancari non correnti -
L. Obbligazioni emesse -
M. Altri debiti non correnti -
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) -
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (14.784) (12.049)

Nei crediti finanziari correnti è rilevato i finanziamenti attivi fruttiferi di complessivi Euro 6,5 milioni verso le controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group Spa. Al 30 aprile 2016 il saldo dei crediti finanziari verso Computer Gross Italia SpA ammontava ad Euro 5 milioni.

24 Benefici ai Dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti.

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Saldo all'inizio del periodo 1.084 979
Service cost 113 115
Interessi sull'obbligazione 17 16
Utilizzi e anticipazioni (67) (63)
Perdita/(utile) attuariale (1) 37
Variazione organico per trasferimento risorse
Saldo alla fine del periodo 1.146 1.084

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017
2016
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 1,50% 1,75%
Tasso di attualizzazione 1,35% 1,45%
Tasso d'incremento del TFR 2,63% 2,81%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19R, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali.

(in migliaia di Euro) Scenari Past service liability
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 1.160
-0,50% 1.280
Tasso annuo di inflazione 0,25% 1.239
-0,25% 1.197
Tasso di turnover 2,00% 1.185
-2,00% 1.248

25 Fondi Rischi e Oneri

La voce assume al 30 aprile 2017 valore nullo.

26 Altre Passività Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Ratei e risconti passivi 18 67
Debiti tributari 3.550 8.181
Debiti verso il personale 724 694
Altri debiti 1.944 161
Debiti verso istituti di previdenza 129 117
Anticipi da clienti
Contratti derivati passivi
Totale altre passività correnti 6.365 9.220

27 Altre Informazioni

Passività Potenziali

Non sussistono contenziosi in essere.

Impegni

Si segnala la Società ha rilasciato garanzie fidejussorie a favore di primario fornitore del Gruppo nell'interesse di alcune società del Gruppo. L'importo delle garanzie, al netto di quanto già pagato, ammonta al 30 aprile 2017 a Euro 7.467 migliaia.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci di Sesa SpA al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi di competenza dell'esercizio. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione "Corporate Governance".

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
30 aprile
2017
Compensi Amministratori 452
Compensi Sindaci 51

I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall'assemblea dei soci il 28 agosto 2014. In relazione a quest'ultimo punto si segnala che al 30 aprile 2017 sono maturate complessive n. 53.000 azioni per un costo figurativo rilevato di Euro 706 migliaia assegnate ai 4 amministratori esecutivi in parti uguali.

Compensi alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.

PWC
Sesa SpA
60
Revisione contabile
Tipo di servizio Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivo di competenza
esercizio chiuso al 30 aprile 2017
(Euro migliaia)

I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza.

28 Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate collegate e controllanti sono di natura commerciale e finanziaria.

La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato.

Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016.

Inciden
Controlla Collega Controlla Alta Altre parti Totale za sulla
(in migliaia di Euro) te te nti direzione correlate voce di
bilancio
Crediti commerciali
correnti
Al 30 aprile 2017 222 13 5 240 35,6%
Al 30 aprile 2016 516 9 5 530 48,1%
Altri crediti e attività
correnti
Al 30 aprile 2017 9.857 9.857 97,3%
Al 30 aprile 2016 13.106 13.106 97,8%
Benefici ai dipendenti
Al 30 aprile 2017 1 1 0,1%
Al 30 aprile 2016 1 1 0,1%
Debiti verso fornitori
Al 30 aprile 2017 40 40 9,8%
Al 30 aprile 2016 19 19 5,7%
Altre passività correnti
Al 30 aprile 2017 1 63 64 1,0%
Al 30 aprile 2016 1 70 71 0,8%

Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2017 e 30 aprile 2016.

(in migliaia di Euro) Controllate Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre
parti
correlate
Totale Incidenza
sulla voce
di bilancio
Ricavi
al 30 aprile 2017 5.196 80 52 5.328 97,17%
al 30 aprile 2016 4.807 72 53 4.932 96,40%
Altri proventi
al 30 aprile 2017 1.534 1 1 5 1.541 97,22%
al 30 aprile 2016 912 1 1 7 921 96,44%
Materiali di consumo e
merci
al 30 aprile 2017 11 11 25,58%
al 30 aprile 2016 14 14 28,57%
Costi per servizi e per
godimento di beni di terzi
al 30 aprile 2017 136 25 1.220 2 1.383 52,65%
al 30 aprile 2016 136 798 29 963 51,55%
Costi per il personale
al 30 aprile 2017 323 323 8,13%
al 30 aprile 2016 316 316 8,45%
Altri costi operativi
al 30 aprile 2017 0,00%
al 30 aprile 2016 0,00%
Proventi finanziari
al 30 aprile 2017 40 40 0,45%
al 30 aprile 2016 62 62 0,75%
Oneri finanziari
al 30 aprile 2017 0,00%
al 30 aprile 2016 0,00%

L'informativa riportata nella tabella non include i dividendi percepiti da società controllate e partecipate.

Controllate, Collegate e Controllanti

I rapporti con società controllate, collegate e controllanti si riferiscono prevalentemente alla prestazione di servizi di amministrazione, finanza e controllo, organizzazione, gestione personale e gestione dei sistemi informativi svolta a favore delle società del Gruppo. Al 30 aprile 2017 sono in essere finanziamenti fruttiferi di interessi verso controllate per Euro 6,5 milioni. Tra i debiti e crediti verso società controllate sono iscritti i crediti e i debiti relativi al consolidato fiscale e all'Iva di Gruppo.

Alta Direzione

I rapporti con l'alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche. Specificamente nella voce costi per il personale sono inclusi i compensi per i membri del Consiglio di Amministrazione delle società non inclusi nei costi per servizi.

29 Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano eventi successivi di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.

30 Autorizzazione alla pubblicazione

La pubblicazione del bilancio d'esercizio chiuso al 30 aprile 2017 di Sesa SpA è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2017.

Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98

    1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2017.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2017 non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Empoli, 14 luglio 2017

Paolo Castellacci Alessandro Fabbroni Presidente del Consiglio di Amministrazione In qualità di Dirigente Preposto alla

redazione dei Documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato di Sesa SpA

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti

Sede Legale in VIA PIOVOLA 138 – 50053 EMPOLI Capitale sociale euro 37.126.927 Codice fiscale e Iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze n. 07116910964

Signori Azionisti,

con la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 d.lgs. 58/98 e dell'art. 2429, comma 3, c.c., il Collegio Sindacale di Sesa S.p.A. intende rendervi edotti dell'attività di vigilanza e controllo svolta, nell'adempimento dei propri doveri, nel corso dell'esercizio conclusosi il 30 aprile2017.

1. FONTI NORMATIVE, REGOLAMENTARI E DEONTOLOGICHE E ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE

Nel corso dell'esercizio chiuso il 30 aprile 2017, il Collegio Sindacale ha esercitato l'attività di vigilanza demandata alla sua competenza ai sensi dell'art. 149 d.lgs. 58/98, secondo le Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con documento del 15 aprile 2015, le raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale (e, in particolare: Comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente integrata con Comunicazione n. 3021582 del 4 aprile 2003 e Comunicazione n. 6031329 del 7 aprile 2006) e le indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nella versione aggiornata al luglio 2015, cuila Società ha aderito.

Il Collegio Sindacale, nell'esercizio di riferimento, ha svolto la propria attività effettuando sei riunioni collegiali, tutte regolarmente verbalizzate, della durata di almeno 80 minuti ciascuna; alle riunioni del Collegio Sindacale ha partecipato il Responsabile della funzione di InternalAudit.

Il Collegio Sindacale ha altresì preso parte alle sei riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nell'arco dell'esercizio chiuso il 30 aprile 2017.

Il Collegio Sindacale, insieme all'Organismo di Vigilanza (di cui un membro del Collegio Sindacale riveste la carica di Presidente), con cadenza semestrale, ha incontrato irappresentanti della Società incaricata della revisione legale dei conti.

Il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato di Controllo e Rischi.

Il Collegio Sindacale ha chiesto e ottenuto confronti e relazioni periodiche da parte dell'Organo amministrativo, della Società di Revisione, dei Soggetti coinvolti nel Sistema per il Controllo e la Gestione dei Rischi, del Responsabile della funzione di Internal Audit, dell'Organo di Vigilanza.

Il Collegio Sindacale ha altresì esaminato la documentazione aziendale, contabile e non, che è stata fornita dai soggetti responsabili delle varie funzioni.

Sulla base delle informazioni acquisite nell'esercizio dell'attività di vigilanza, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi, tali da renderne necessaria la segnalazione agli Organi di controllo o menzione nella presente relazione; il Collegio Sindacale precisa, inoltre, che non sono pervenute denunzie ai sensi dell'art. 2408 c.c. né esposti.

Nell'esercizio di riferimento, è stato reso parere favorevole alla attribuzione paritetica di complessive n. 53.000 azioni ordinarie della Società ai Beneficiari (i 4 amministratori esecutivi), secondo quanto previsto dal Piano di Stock Grant e deciso dal Consiglio di Amministrazione in esecuzione dello stesso.

2. ATTIVITÀ DI VIGILANZA

2.1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge, dello Statuto e del Codice di Autodisciplina delle società quotate attualmente vigente

Il Collegio rileva che i flussi informativi, interni ed esterni, sono stati attuati dalla Società mediante il coordinamento tra i soggetti coinvolti nel rispetto della legge, dello statuto e del Codice di Autodisciplina, come illustrati nella Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari redatta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 123-bis T.U.F.

Il Collegio precisa inoltre che:

  • gli obblighi inerenti informazioni privilegiate vengono assolti secondo una "Procedura per la comunicazione al Pubblico di Informazioni Privilegiate" adottata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 giugno 2013;
  • la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate avviene secondo una procedura adottata dal Consiglio di Amministrazione il 25 giugno 2013, opportunamente modificata il 30 maggio 2016 dallo stesso Consiglio di Amministrazione per adeguarla alle novità normative introdotte dall'art. 18 del Regolamento UE n. 596/2014 prima della sua entrata in vigore prevista peril 3 luglio 2016, con delega al Presidente del Consiglio di Amministrazione di apportare alla Procedura le modifiche rese necessarie da interventi regolamentari sul punto della Consob;
  • la gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla disciplina dell'Internal Dealing ha luogo secondo la Procedura Internal Dealing deliberata il 25 giugno 2013 dal Consiglio di Amministrazione, come modificata il 22 dicembre 2015, successivamente il 30 maggio2016 e da ultimo in data 14 luglio 2017.

Il Collegio Sindacale dà atto che, in base alle informazioni raccolte nello svolgimento del proprio compito di vigilanza, ciascun organo della Società o funzione ha regolarmente adempiuto agli obblighi informativi imposti dalla legge.

Si rileva che, in base alle informazioni acquisite, non risulta che, prima dell'insediamento di codesto Collegio, siano state compiute violazioni della legge, dello Statuto o del Codice di Autodisciplina da parte della Società o deisuoi organi né siano state avanzate denunzie da parte degli azionisti.

Il Collegio Sindacale si è regolarmente riunito nel corso dell'esercizio, durante il quale ha altresì preso parte alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (su questo, vedi più nel dettaglio sub §2).

2.2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di correttaamministrazione

Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza, in particolare tramite le informazioni fornite dal Consiglio di Amministrazione con cadenza trimestrale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale compiute dalla Società o dalle sue controllate nonché le informazioni raccolte dalla documentazione aziendale consultata, il Collegio Sindacale afferma di non essere venuto a conoscenza:

  • di operazioni non improntate al rispettodei principi di corretta amministrazione;
  • di operazioni deliberate e poste in essere in difformità alla legge e/o allo Statuto;
  • di operazioni non rispondenti all'interesse della Società;
  • di operazioni in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
  • di operazioni in potenziale conflitto di interesse.

2.3. Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo tramite raccolta di informazioni da parte deiresponsabili della funzione organizzativa e periodici confronti con la Società di revisione.

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni particolari in merito all'assetto organizzativo della Società, che, per quanto concerne la struttura, le procedure, le competenze e le responsabilità, allo stato, appare adeguato alle dimensioni della Società, oltre che alla natura e alle modalità attraverso le quali si propone il perseguimento dell'oggetto sociale.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto di otto membri; all'interno di tale organo sono compresi tre amministratori indipendenti, dei quali la Società ha accertato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 147-ter, comma 4, TUF e all'art. 3 del Codice di Autodisciplina, conformemente a quanto prescritto dall'art. 2.2.3, comma 3, lettera l) del Regolamento di Borsa e dall'art. IA.2.10.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa, entrambi applicabili agli emittenti in possesso della qualifica STAR. Al riguardo, il Collego Sindacale conferma il rispetto da parte della Società delle norme di legge e delle norme regolamentari nonché dei principi e criteri di cui al Codice di Autodisciplina attualmente vigente.

Il Consiglio di Amministrazione della Società è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli riservati all'Assemblea degli azionisti per legge; a tale organo, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, è inoltre data la facoltà, con competenza concorrente dell'Assemblea straordinaria, di assumere le deliberazioni concernenti la fusione e la scissione nei casi previsti dall'art. 2505 e 2505-bis c.c., l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, la indicazione di quali tra gli Amministratori hanno la rappresentanza della Società, la riduzione del capitale in caso di recesso del Socio, gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione non ha istituito un Comitato esecutivo ma ha attribuito deleghe al suo interno. Al riguardo, il Collegio Sindacale ha avuto modo di accertare la corrispondenza tra la struttura decisionale e le deleghe.

Il Collegio Sindacale attualmente in carica, composto di tre membri effettivi e due membri supplenti, ha verificato la permanenza, nel corso dell'incarico (come da esito della verifica trasmesso il 30 maggio 2017), dei requisiti previsti dall'art. 2397 c.c., nonché l'insussistenza di cause di decadenza, ineleggibilità e incompatibilità previste dagli artt. 2382 e 2399 c.c., dall'art. 148, comma 3, d.lgs. 58/98, e dall'art. 8 del Codice di Autodisciplina. I membri del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite al cumulo degli incarichi previsti dall'art. 148-bis d.lgs. 58/98 e dagli artt. 144-duodecies e ss. del Regolamento Emittenti.

La revisione legale dei conti, in forza di delibera del 15 luglio 2013, è affidata ex art. 2364 c.c. alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., che manterrà tale incarico sino all'approvazione del bilancio al 30 aprile 2022.

2.4. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e dei sistemi di gestione delrischio

Il Collegio Sindacale dà atto che la Società ha stabilito la natura e il livello dirischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, sia in fase propedeutica al processo di quotazione, sia in relazione alle indicazioni fornite dal Comitato Controllo e Rischi formato all'interno del Consiglio di Amministrazione; di ciò è stata fornita illustrazione nella Relazione finanziaria al 30 aprile 2017 rispetto alla quale il Collegio Sindacale non ha osservazioni o rilievi da svolgere.

Il ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è svolto in linea con quanto disposto nel paragrafo 7.C.1. del Codice di Autodisciplina dal Consiglio di Amministrazione, che si serve all'uopo del contributo dell'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione Rischi e del Comitato di Controllo e Rischi.

I Soggetti e le funzioni coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione del rischio sono:

  • il Consiglio di Amministrazione, assistito dal Comitato per il Controllo e i Rischi e dalla funzione di Internal Auditing;
  • il Collegio Sindacale;
  • l'Organismo di vigilanza;
  • il Responsabile della funzione di Internal Audit;
  • il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabilisocietari.

Il Collegio Sindacale precisa che, nell'esercizio di riferimento:

  • ha vigilato sull'attività dei Soggetti preposti al Controllointerno;
  • ha avuto incontri periodici con i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; al riguardo, si ricorda che il Responsabile della funzione di Internal Audit ha partecipato a tutte le riunioni del CollegioSindacale;
  • ha partecipato, per il tramite del suo Presidente, alle riunioni del Comitato per il

Controllo e i Rischi;

  • ha partecipato alle riunioni dell'Organismo di Vigilanza, per il tramite di uno dei suoi membri, che ne è anche il Presidente;
  • ha esaminato i documenti aziendali;
  • ha analizzato i risultati del lavoro svolto dalla società direvisione;
  • ha verificato i risultati del lavoro svolto dall'Organismo divigilanza.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha acquisito dall'Organismo di Vigilanza ogni informazione utile al fine di verificare gli aspetti inerenti all'autonomia, all'indipendenza e alla professionalità necessarie per svolgere l'attività ad esso assegnata.

Il Collegio Sindacale ha quindi acquisito dall'Organismo di Vigilanza le informazioni relative al Modello organizzativo e di gestione ex d.lgs. 231/2001 adottato dalla Società, al suo concreto funzionamento e alla sua attuazione.

Con relazione del 30 maggio 2017, l'Organismo di Vigilanza ha illustrato le attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2017, senza segnalare significativi profili di criticità, evidenziando una situazione di sostanziale allineamento a quanto previsto dal modello di organizzazione e gestione ex d.lgs. 231/2001, ma ha sollecitato l'aggiornamento della parte generale del Modello organizzativo e di gestione ex d.lgs. 231/2001 adottato dallaSocietà.

Dalle verifiche e dalle relazioni analizzate, il Collegio Sindacale ha rilevato il continuo e costante rafforzamento del sistema di controllo interno, tempestivamente adeguato alle evoluzioni e modifiche normative. A questo riguardo, si segnala:

  • l'aggiornamento del 30 maggio 2016 e del 14 luglio 2017 della procedura adottata dal Consiglio di Amministrazione il 25 giugno 2013 per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate per adeguarla alle novità normative introdotte dall'art. 18 del Regolamento UE n. 596/2014, con delega al Presidente del Consiglio di Amministrazione di apportare alla Procedura le modifiche rese necessarie da interventi regolamentari sul punto della Consob;
  • il Modello organizzativo e di gestione ex d.lgs. 231/2001 adottato dalla Società il 27 febbraio 2013 viene costantemente aggiornato e, in particolare, l'intera parte speciale del documento è stata integralmente aggiornata tra il 2015 e il 2016;
  • la predisposizione di Linee strategiche di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi volte ad illustrare le azioni necessarie per l'adeguamento alle novità introdotte al Codice di Autodisciplina nel luglio 2015 e l'assessment degli ambiti operativi del Sistema di Controllo Interno e Gestione Rischi.

Sulla base delle informazioni acquisite nell'esercizio dell'attività di vigilanza, si rileva che il meccanismo di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione del rischio consente una adeguata condivisione delle informazioni tra gli organi che hanno tali funzioni e che non sussistono inadeguatezze nel sistema di controllo interno; tuttavia, anche tenuto conto dei risultati delle verifiche eseguite dall'Internal Audit e dall'Organismo di Vigilanza, si ritiene che vi siano alcuni ambiti di ulteriore possibile miglioramento.

Le Società ITF e Var group sono state oggetto di un sequestro probatorio, nel corso di indagini riguardanti soggetti terzi, in alcun modo riconducibili alle società del Gruppo, di documentazione relativa ad alcune operazioni di sale and lease-back. Ad oggi, sulla base delle informazioni e della documentazione acquisita non risultano criticità da segnalare.

2.5. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sull'attività di revisione legale deiconti

2.5.1.Attività di vigilanza sul sistemaamministrativo – contabile

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante osservazioni dirette, informazioni ottenute dai responsabili delle rispettive funzioni, l'esame dei documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società direvisione.

Il Collegio Sindacale ha esaminato l'esito deitestsvolti dalla Società KPMG S.p.A. la cui reportistica è stata resa disponibile il 07/07/2017per verificare l'efficacia operativa del sistema di controllo interno in merito alle procedure amministrative e contabili a presidio della predisposizione dell'informativa finanziaria e, tenuto conto dell'esito dei test, non rileva carenze in merito all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure.

2.5.2.Attività di vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

Il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione che, come già anticipato, è la PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Il Collegio Sindacale ha incontrato più volte nel corso dell'esercizio la Società di Revisione al fine di scambiare dati e informazioni attinenti l'attività svolta nell'espletamento dei rispettivi compiti. Il Collegio Sindacale dà atto che la PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha eseguito la revisione contabile del bilancio in conformità ai Principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11, d.lgs. 39/2010 e nella conseguente relazione ex art. 14, comma 2, d.lgs. 39/2010, emessa in data 27 luglio 2017, non ha evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da chiedere la segnalazione ex art. 155 TUF.

Si precisa che, secondo espressa dichiarazione del Consiglio di Amministrazione, confermata dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., Sesa S.p.A. non ha conferito ulteriori incarichi alla Società di revisione incaricata della revisione contabile né a soggetti legati a quest'ultima da rapporti continuativi.

2.6. Osservazioni sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato

Il Collegio Sindacale ha esaminato il progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato chiuso il 30 aprile 2017, che è stato messo a disposizione derogando ai termini di cui all'art. 154-ter, comma 1-ter, d.lgs. 58/98.

Non essendo demandato a codesto Collegio il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle norme procedurali inerenti la formazione e l'impostazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato chiuso il 30 aprile 2017 e precisa di non avere particolari osservazioni da riferire.

Per quanto concerne in particolare il bilancio separato chiuso il 30 aprile 2017, il Collegio Sindacale ha verificato l'osservanza delle norme d legge che regolanola su impostazione e formazione, mediante i controlli esercitati e tenuto conto delle informazioni fornite dalla Società di revisione, nei limiti della competenza del Collegio stesso di cui all'art. 149 d.lgs. 58/98.

Il Collegio Sindacale ha inoltre verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui ha avuto conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri e non ha osservazioni al riguardo.

Il Collegio Sindacale non ha particolari osservazioni sulla relazione sulla gestione che risulta essere stata predisposta nel rispetto delle norme di legge.

2.7. Modalità di attuazione delle regole di governosocietario

Il Collegio Sindacale dà atto che la Società ha aderito al Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate nella versione aggiornata al luglio 2015 e ha conseguentemente adeguato il proprio assetto di corporate governance.

Il Collegio Sindacale rileva inoltre che la Relazione annuale sul governo societario è stata redatta ai sensi dell'art. 123-bis d.lgs. 58/98, secondo le istruzioni contenute nel Regolamento dei Mercati Organizzati gestiti da Borsa Italiana S.p.A., precisando che contiene una adeguata informativa al mercato in merito al grado di adesione della Società al Codice diAutodisciplina.

2.8. Attività di vigilanza suirapporti con società controllate e sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale dà atto che le verifiche periodiche e i controlli ai quali ha sottoposto la Società non hanno evidenziato operazioni atipiche e/o inusuali con terzi, parti correlate o infragruppo, così come definite dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.

Per quanto riguarda le operazioni infragruppo, il Collegio Sindacale precisa che, in base a quanto esposto dagli Amministratori, sussistono rapporti di natura commerciale inerenti la compravendita di materiali hardware e software e la assistenza tecnica regolati secondo le normali condizioni di mercato.

Il Collegio Sindacale ricorda che, il 23 settembre 2013, la Società ha adottato la Procedura per le operazioni con parti correlate ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato, e ha individuato l'organo competente in materia di operazioni con parti correlate nel Comitato Controllo Rischi, che ha quindi assunto il ruolo di Comitato Parti Correlate.

  1. CONCLUSIONI

Il Collegio Sindacale, tenuto anche conto delle risultanze dell'attività svolta dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti e contenute nella relazione di revisione del bilancio separato e del bilancio consolidato, non ha osservazioni da formulare ai sensi dell'art. 153 d.lgs. 58/98 su quanto di propria competenza in ordine al bilancio separato e al bilancio consolidato e relative note illustrative e alla relazione sulla gestione.

Empoli, 27 luglio 2017

IL COLLEGIO SINDACALE

Prof. Avv. Sergio Menchini – Presidente

Dott. Luca Parenti – Sindaco

Dott.ssa Chiara Pieragnoli – Sindaco