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Sesa Annual Report 2016

Jul 25, 2016

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Annual Report

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30 aprile

Relazione finanziaria annuale

2016

Sesa SpA, Sede in Via Piovola, 138 – 50053 Empoli (Fi) - Capitale Sociale Euro 37.126.927; Codice Fiscale e Numero iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze e Partita Iva n. 07116910964

Relazione sulla gestione 3
Organi di amministrazione e controllo di Sesa SpA4
Principali Dati Economici e Patrimoniali di Gruppo5
Principali Indicatori Finanziari di Gruppo6
Sede della Società e del Gruppo 7
Corporate site 7
Struttura del Gruppo Sesa al 30 aprile 20168
Lettera agli azionisti9
Condizioni operative, sviluppo dell'attività e struttura del Gruppo 12
Andamento della gestione 16
Corporate Governance26
Azioni proprie 27
Attività di ricerca e sviluppo27
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate 27
Informazioni attinenti all'Ambiente ed al Personale 27
Informazione sulle Risorse Umane28
Responsabilità sociale del Gruppo Sesa30
Informazioni relative ai rischi e alle incertezze31
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio33
Evoluzione prevedibile della gestione 33
Destinazione del risultato d'esercizio della società capogruppo Sesa SpA33
Bilancio consolidato al 30 aprile 2016 34
Prospetto di Conto Economico Consolidato 35
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato 35
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 36
Rendiconto Finanziario Consolidato 37
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato38
Note Illustrative al Bilancio Consolidato39
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/9885
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato86
Allegato 188
Bilancio Separato al 30 aprile 201691
Prospetto di Conto Economico Separato 92
Prospetto di Conto Economico Complessivo Separato 92
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Separata 93
Rendiconto Finanziario Separato 94
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Separato95
Note Illustrative al Bilancio Separato 96
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98 130
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato di Sesa SpA 131
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti 133

Relazione sulla gestione

Organi di amministrazione e controllo di Sesa SpA

Consiglio di Amministrazione Scadenza
Paolo Castellacci Presidente approvazione bil. 30 aprile 2018
Giovanni Moriani Vice Presidente Esecutivo approvazione bil. 30 aprile 2018
Moreno Gaini Vice Presidente Esecutivo approvazione bil. 30 aprile 2018
Alessandro Fabbroni Amministratore Delegato approvazione bil. 30 aprile 2018
Luigi Gola Amministratore Indipendente approvazione bil. 30 aprile 2018
Giovanna Zanotti Amministratore Indipendente approvazione bil. 30 aprile 2018
Angela Oggionni Amministratore Indipendente approvazione bil. 30 aprile 2018
Angelica Pelizzari Amministratore non esecutivo approvazione bil. 30 aprile 2018

Al Presidente, dott. Paolo Castellacci, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione circa la gestione strategica dei Vendor e fornitori, la rappresentanza processuale e le relazioni istituzionali Al Vice Presidente Esecutivo, sig. Moreno Gaini, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione per la gestione delle partecipazioni nel settore della distribuzione di IT (VAD) Al Vice Presidente Esecutivo, sig. Giovanni Moriani, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione per la gestione delle partecipazioni nel settore Software e System Integration (VAR) All'Amministratore Delegato, dott. Alessandro Fabbroni, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione relativi alle funzioni di Gruppo di amministrazione, finanza, controllo, investor relations, legale, societario, finanza straordinaria, organizzazione, IT, direzione risorse umane e il compimento di operazioni bancarie, nonché la gestione delle partecipazioni del settore Corporate e Servizi

Organismi di Corporate Governance Scadenza
Comitato Strategico
Luigi Gola (Presidente), membri Paolo Castellacci, Alessandro Fabbroni, Giovanni Moriani, Angelica Pelizzari approvazione bil. 30 aprile 2018
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate
Giovanna Zanotti (Presidente), membri Luigi Gola, Angelica Pelizzari approvazione bil. 30 aprile 2018
Amministratore Incaricato Alessandro Fabbroni approvazione bil. 30 aprile 2018
Comitato per la Remunerazione
Luigi Gola (Presidente), membri Angelica Pelizzari e Giovanna Zanotti approvazione bil. 30 aprile 2018
Collegio Sindacale Scadenza
Sergio Menchini Presidente approvazione bil. 30 aprile 2018
Luca Parenti Sindaco Effettivo approvazione bil. 30 aprile 2018
Chiara Pieragnoli Sindaco Effettivo approvazione bil. 30 aprile 2018
Fabrizio Berti Sindaco Supplente approvazione bil. 30 aprile 2018
Daria Dalle Luche Sindaco Supplente approvazione bil. 30 aprile 2018
Organismo di Vigilanza ai sensi della Legge 231/2011 Scadenza
Luca Parenti Presidente approvazione bil. 30 aprile 2018
Massimo Innocenti Membro Effettivo approvazione bil. 30 aprile 2018
Ilaria Nocentini Membro Effettivo approvazione bil. 30 aprile 2018
Responsabile dell'attività di Internal Auditing Dott. Michele Ferri
Società di Revisione Scadenza
Società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers SpA approvazione bil. 30 aprile 2022
Responsabile Controllo di gestione e processi amministrativi Dott. Francesco Billi
Mercato di Quotazione
Mercato Telematico Azionario (MTA), Milano (1) Segmento STAR
Capitale Sociale (in Euro) 37.126.927,50
Numero di azioni ordinarie emesse 15.651.101
Quota del capitale detenuta dal socio di controllo ITH S.p.A. 55,35%
Operatore Specialista Intermonte Sim SpA

Responsabile dell'attività di Investor Relations Dott.ssa Conxi Palmero

Principali Dati Economici e Patrimoniali di Gruppo

Dati economici e finanziari consolidati degli esercizi chiusi al 30 aprile di ogni anno
(migliaia di Euro) 2016 2015 2014* 2013
Ricavi 1.223.485 1.054.038 941.023 825.224
EBITDA (utile ante ammortamenti, altri accantonamenti, oneri
finanziari ed imposte) (1)
52.444 51.583 49.718 44.197
EBIT (Reddito Operativo) 42.466 41.361 39.988 35.047
Utile (perdita) prima delle imposte 37.703 35.611 34.449 29.609
Utile netto (perdita) dell'esercizio 25.055 22.605 21.670 20.617
Utile netto (perdita) dell'esercizio attribuibile ai Soci della
Controllante
23.964 21.803 20.672 19.906
Tasso di crescita annuale 9,9% 5,5% 3,8% 18,2%

(*) I risultati consolidati di EBITDA, EBIT, Utile prima delle imposte e Utile netto dell'esercizio al 30 aprile 2014 sono "adjusted", in quanto espressi non includendo i costi non ricorrenti di quotazione della Società sul mercato MTA, pari ad Euro 746 migliaia

Dati patrimoniali consolidati al 30 aprile di ogni anno
(migliaia di Euro) 2016 2015 2014 2013
Totale Capitale Investito Netto 137.603 126.527 117.802 109.185
Totale Patrimonio Netto 179.414 160.432 143.983 129.902
- attribuibile ai Soci della Controllante 172.152 156.028 140.567 127.229
- attribuibile alle partecipazioni di minoranza 7.262 4.404 3.416 2.673
Posizione Finanziaria Netta (Liquidità netta) (41.811) (33.905) (26.181) (20.717)
Totale Patrimonio Netto e PFN 137.603 126.527 117.802 109.185
Indici reddituali consolidati degli esercizi al 30 aprile di ogni anno
2016 2015 2014* 2013
EBITDA / Ricavi 4,29% 4,89% 5,28% 5,36%
EBIT / Ricavi (ROS) 3,47% 3,92% 4,25% 4,25%
Utile Netto attribuibile ai soci della Controllante / Ricavi 1,96% 2,07% 2,20% 2,41%
Posizione Finanziaria Netta / EBITDA (1) (0,80) (0,66) (0,53) (0,47)

(1) Segno negativo in quanto il valore della Posizione Finanziaria Netta è attivo al 30 aprile di ogni anno

Personale, consistenza di Gruppo a fine esercizio (1)
(unità o migliaia di Euro) 2016 2015 2014 2013
Personale a fine esercizio 1.215 959 974 912
Organico medio esercizio 1.150 1.025 935 888
Costo del personale 59.004 50.322 47.866 43.372
Costo medio per addetto 51,3 49,1 51,2 48,8
Percentuale delle risorse a tempo indeterminato 97% 96% 95% 94%

(1) Comprende il personale a tempo determinato, esclude il personale in stage

Principali Indicatori Finanziari di Gruppo

Indicatori finanziari

Gruppo Sesa 2016 2015 2014 2013
(euro)
Mercato di quotazione (1) MTA - Star MTA - Star MTA AIM
Quotazioni (30 aprile di ogni anno) 15,40 16,34 13,20 10,40
Dividendo per azione (2) (*) 0,48 0,45 0,45 0,45
Dividendo Complessivo (Euro milioni) (3) 7,513 7,043 6,984 6,270
Pay Out Ratio (4) 30% 31% 32% 30%
Azioni Emesse (in milioni) 15,65 15,65 14,85 13,74
Capitalizzazione di Borsa (Euro milioni) al 30 aprile di ogni anno 241,0 255,7 196,0 142,9
Market to Book Value (**) 1,3 1,6 1,4 1,1
Dividend Yield (su quotazioni 30 aprile) (***) 3,1% 2,8% 3,4% 4,3%
Gruppo Sesa 2016 2015 2014 2013
(euro)
Earnings per share (base) (****) 1,6 1,4 1,5 1,6
Earnings per share (diluted) (*) 1,5 1,4 1,4 1,6

(1) Sesa è entrata sul mercato AIM a seguito della fusione con la SPAC di diritto italiano, Made in Italy 1 SpA, quotata sul mercato AIM. La fusione tra Sesa SpA e Made in Italy 1 SpA (Sesa SpA) si è perfezionata in data 1 Febbraio 2013. Quotazione sul Mercato MTA realizzata nel mese di ottobre 2013. Transizione sul segmento Star del Mercato MTA perfezionata nel mese di febbraio 2015

(2) Per l'esercizio al 30 aprile 2016 calcolato in base alle proposte deliberative di dividendo sottoposte all'Assemblea del 26 e 29 agosto 2016

(3) Dividendi 2016 al lordo della quota relativa alle azioni proprie

(4) Dividendi 2016 al lordo della quota relativa alle azioni proprie / Utile Netto Consolidato

(*) Dividendi pagati nell'esercizio successivo a valere sull'utile dell'esercizio in approvazione

(**) Capitalizzazione in base alla quotazione al 30 aprile di ogni anno / Patrimonio Netto Consolidato

(***) Dividendo per azione / Valore di mercato per azione al 30 aprile di ogni anno

(****) Utile netto consolidato / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio

(****) Utile netto consolidato / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensivo dell'impatto derivante da piani di Stock Options/Grants, Warrants e/o obbligazioni convertibili. Alla data di redazione non vi sono Warrants né obbligazioni convertibili di alcun tipo in circolazione

Sede della Società e del Gruppo

Il Gruppo Sesa occupa oltre 1.200 dipendenti al 30 aprile 2016, pressoché interamente a tempo indeterminato.

La sede della Società è a Empoli (FI), in Via Piovola 138. La sede centrale delle principali società del Gruppo è ubicata ad Empoli (FI), nel polo tecnologico di Via Piovola – Via del Pino.

Presso la sede di Empoli si trovano infrastrutture (uffici per circa 8.000 mq, datacenter dedicato ai servizi di cloud computing per circa 1.000 mq, centro logistico e magazzino per circa 12.000 mq) che si estendono per oltre 21.000 mq.

Altre sedi sono localizzate a copertura dell'intero territorio nazionale, ed in particolare: Milano, Genova, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Pescara, Napoli, Bari, Palermo, Cagliari.

Datacenter del Gruppo, Empoli (FI)

Corporate site

Informazioni sulla struttura del Gruppo, dati economici e finanziari, Press release e Corporate Governance sono disponibili presso il sito web www.sesa.it

Struttura del Gruppo Sesa al 30 aprile 2016

Il Gruppo Sesa è organizzato in 3 divisioni. Il Settore VAD (Distribuzione di IT a valore aggiunto), gestito attraverso la controllata Computer Gross Italia SpA, il Settore Software e System Integration (VAR), attraverso la controllata Var Group SpA, che offre soluzioni IT a valore verso clienti appartenenti al segmento SME ed Enterprise ed il Settore Corporate che, attraverso la capogruppo Sesa SpA, gestisce per conto di tutte le società del gruppo le funzioni corporate e la piattaforma finanziaria ed operativa del Gruppo.

Le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore azzurro appartengono al Settore VAR, le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore verde appartengono al Settore VAD, le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore blu, appartengono al Settore Corporate.

In grigio sono riportate le società collegate (quota di partecipazione compresa tra il 20% ed il 50%), rilevate con il metodo del patrimonio netto. In bianco, infine, sono indicate le società controllate valutate al costo in quanto non significative e/o non rilevanti da un punto di vista contabile.

Nel corso dell'esercizio al 30 aprile 2016 è continuato il programma di semplificazione e razionalizzazione societaria che ha riguardato alcune delle società controllate del Gruppo Sesa appartenenti al Settore VAR.

In questo contesto si segnala il perfezionamento delle fusioni per incorporazione di Imama Srl in Noilabs Srl (oggi Var Digital Srl), quella di Var Nord Srl in Computer Var Service Genova Srl (oggi Var Group Nord Ovest Srl), la fusione di Var Sidim Srl in Var One Srl, nonché la fusione di Sigla Center Srl in Delta Phi Sigla Srl.

L'attività di semplificazione degli assetti partecipativi all'interno del Gruppo proseguirà nel corso del nuovo esercizio fiscale con riferimento in particolare al settore VAR. Entro il 31 agosto è atteso il perfezionamento della fusione di Var Applications Srl in Sirio Informatica e Sistemi SpA già deliberata in data 20 aprile 2016.

Per ulteriori dettagli sul perimetro di consolidamento e sulle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente da Sesa SpA si rinvia a quanto riportato nelle Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo ed al relativo Allegato.

Lettera agli azionisti

Signori Azionisti,

nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 il Gruppo Sesa ha registrato ricavi ed altri proventi per Euro 1,230 miliardi, con una crescita percentuale del 16,0% rispetto al precedente esercizio ed un utile netto consolidato pari ad Euro 25,1 milioni, registrando un incremento del 10,8% rispetto all'esercizio chiuso al 30 aprile 2015. I risultati economici e finanziari raggiunti dal Gruppo al 30 aprile 2016 assumono maggiore rilevanza in quanto maturati in un contesto macroeconomico e del mercato di riferimento segnato ancora da elementi di debolezza, confermando la capacità di crescita costante e sostenibile che caratterizza il Gruppo Sesa dalla sua fondazione ad oggi.

Tali risultati hanno consentito di consolidare la posizione competitiva e la market share del Gruppo Sesa nel mercato IT, rafforzando la leadership italiana nella distribuzione di soluzioni e servizi IT a valore aggiunto.

La crescita dei ricavi consolidati è stata conseguita grazie ai risultati positivi di entrambe le divisioni commerciali del Gruppo. La divisione VAD attiva nel settore della distribuzione a valore di IT e guidata dalla controllata Computer Gross Italia SpA ha generato ricavi ed altri proventi per Euro 1,082 miliardi, in crescita del 13,7% rispetto al precedente esercizio, grazie allo sviluppo delle vendite di soluzioni IT a valore aggiunto, favorito dall'allargamento dell'offerta di tecnologia conseguente all'introduzione di nuove brand nel portafoglio distribuito, al contributo della nuova rete dei Cash&Carry, nonché al positivo andamento del segmento della distribuzione IT. La divisione VAR attiva nel settore Software and System Integration verso gli utenti finali e gestita dalla controllata Var Group SpA ha registrato ricavi ed altri proventi per Euro 225,3 milioni, in crescita del 18,3% rispetto al 30 aprile 2015, grazie alla focalizzazione sul segmento Small Medium Enterprise ed Enterprise ed al consolidamento delle acquisizioni delle società Apra SpA, BMS SpA e Sailing Srl effettuato durante l'esercizio.

Nell'esercizio al 30 aprile 2016 si incrementa anche la redditività del Gruppo, sia a livello operativo che in termini di utile netto. Il Margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 52,4 milioni, in crescita del 1,7% rispetto ad Euro 51,6 milioni al 30 aprile 2015. L'Utile ante imposte, pari ad Euro 37,7 milioni, è aumentato del 5,9% rispetto ad Euro 35,6 milioni al 30 aprile 2015, mentre l'Utile netto consolidato prima dei terzi ha raggiunto l'importo di Euro 25,1 milioni, in aumento del 10,8% rispetto al risultato di Euro 22,6 milioni al 30 aprile 2015.

La crescita dei risultati economici è stata raggiunta conseguendo un ulteriore miglioramento dei principali indicatori finanziari e patrimoniali di Gruppo rispetto al precedente esercizio. La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 30 aprile 2016 è attiva (liquidità netta) per Euro 41,8 milioni con un miglioramento di Euro 7,9 milioni rispetto al 30 aprile 2015, ottenuto grazie alla generazione di cassa derivante dalla redditività operativa dell'esercizio e dalla crescente efficienza nella gestione del capitale circolante, al netto di investimenti di periodo in acquisizioni di nuove società e infrastrutture tecnologiche per circa Euro 15 milioni e della distribuzione di dividendi agli azionisti per Euro 7,0 milioni.

Al 30 aprile 2016 inoltre si rafforza ulteriormente la solidità patrimoniale del Gruppo con un patrimonio netto consolidato che raggiunge l'importo di Euro 179,4 milioni, rispetto ad un totale di Euro 160,4 milioni al 30 aprile 2015.

In particolare gli investimenti del Gruppo, orientati alla sostenibilità del business e della crescita nel lungo periodo, hanno riguardato 3 principali direttrici:

implementazione del polo tecnologico di Empoli, Via del Pino/Via Piovola;

acquisizioni di asset strategici (società Accadis Srl, Apra SpA, BMS SpA, Sailing Srl) che hanno consentito di accrescere il know-how, le competenze e la clientela del Gruppo in aree innovative e con potenziale di sviluppo di mercato (sicurezza, business applications, big data, analytics);

inserimento e formazione di risorse umane di nuova assunzione (circa 50 nell'esercizio) ed ampliamento, anche a seguito delle variazioni di perimetro societario, da 959 a 1.215 addetti del capitale umano, che costituisce la principale variabile competitiva e di differenziazione del Gruppo.

A livello di Business il Gruppo ha continuato ad ampliare e sviluppare l'offerta di soluzioni a valore aggiunto sia nel settore VAD che in quello VAR, attraverso anche il perfezionamento di operazioni di finanza straordinaria, alcune delle quali in attuazione di accordi sottoscritti nei precedenti esercizi che hanno consentito di acquisire competenze, soluzioni e cluster di clientela in aree di business integrabili e complementari con quelle del Gruppo.

Nell'ambito del settore VAD, nel giugno 2015 è stato acquisito da parte di Computer Gross Italia SpA il 51% del capitale della società Accadis Srl, leader in Italia nella distribuzione a valore di prodotti e soluzioni informatiche del Vendor internazionale Hitachi Data Systems, specializzato in soluzioni infrastrutturali e servizi tecnologici innovativi per l'ottimizzazione delle soluzioni informatiche delle imprese (IT infrastructure, analytics, cloud solutions, e big data).

Nel corso dell'esercizio Computer Gross Italia SpA ha proseguito il programma per l'apertura di una rete di Cash & Carry per una copertura più capillare del territorio italiano. Alla data di approvazione del bilancio sono già operativi 12 punti vendita dislocati nelle principali città italiane. Il completamento della rete di Cash&Carry a marchio Computer Gross Italia SpA è atteso entro il 31 dicembre 2016.

Nell'ambito del settore VAR, nel luglio 2015 Var Group SpA ha acquisito il controllo societario, salendo al 60% del capitale, di Apra SpA, società con sede a Jesi (AN), primario System Integrator attivo nell'Italia centro orientale specializzato nei servizi e soluzioni software verticali rivolti al mercato SME ed Enterprise indirizzate ad alcuni dei settori di eccellenza del Made in Italy (wine e furniture). Sulla base del bilancio annuale al 30 Aprile 2016 Apra SpA ha consolidato un giro di affari complessivo di circa Euro 16 milioni, un Ebitda di Euro 1,1 milioni, un utile netto di circa Euro 350 migliaia ed una posizione finanzia netta attiva (liquidità netta) pari ad Euro 90 migliaia.

Si segnala anche l'ingresso nel perimetro di consolidamento a partire dal 1 agosto 2015 della società BMS SpA con sede a Milano attiva nel settore SAP per le medie imprese. BMS SpA ha chiuso l'ultimo bilancio al 31 dicembre 2015 con ricavi pari a circa Euro 14 milioni ed un Ebitda di circa Euro 1 milione, un utile netto pari ad Euro 501 migliaia ed una posizione finanziaria netta attiva per Euro 541 migliaia.

Nel mese di novembre 2015 si registra inoltre l'ingresso nel perimetro di consolidamento di Sailing Srl, società operante nel settore della produzione e commercializzazione di software e servizi informatici specializzata nel segmento retail (grande distribuzione), con risultati economici e finanziari al 31 dicembre 2015 che evidenziano un valore della produzione di Euro 4.760 migliaia, un utile operativo (Ebitda) positivo per Euro 1.714 migliaia, una posizione finanziaria netta attiva per Euro 2.614 migliaia ed un utile netto di circa Euro 1,1 milione.

Nel mese di novembre 2015 inoltre Var Group SpA ha acquisito una quota di partecipazione del 25% nel capitale di Zucchetti Informatica SpA, primario rivenditore italiano di IT attivo nel settore della commercializzazione di prodotti e servizi connessi all'hardware ed alle infrastrutture, con un giro d'affari di circa Euro 48 milioni al 31 dicembre 2015.

Nel corso dell'esercizio a sostegno della crescita organica del Gruppo sono proseguiti gli investimenti nell'inserimento di nuove risorse umane, principale asset strategico e fattore competitivo del Gruppo Sesa. La crescita dell'organico che al 30 aprile 2016 conta 1.215 risorse, per il 97% a tempo indeterminato, è stata generata sia dalla variazione di perimetro legata alle acquisizioni che dall'inserimento di giovani neolaureati nelle aree di business strategiche del cloud computing, security, digital trasformation e servizi e soluzioni ICT a valore aggiunto.

Consapevole della rilevanza del capitale umano, il Gruppo ha continuato a portare avanti programmi ed iniziative di welfare aziendale e formazione professionale, ricercando soluzioni di aiuto e sollievo in relazione ai bisogni concreti delle proprie risorse in tema di salute, istruzione dei figli, sostegno alla spesa familiare, worklife balance, anche grazie al contributo della Fondazione SeSa.

Sulla base dei positivi risultati reddituali e finanziari del Gruppo ed in applicazione di un pay out ratio pari al 30% dell'utile netto consolidato, il Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2016 ha deciso di sottoporre all'assemblea dei soci del prossimo 26 agosto 2016 la distribuzione di un dividendo di 48 centesimi per azione, in crescita di circa il 7% rispetto al precedente esercizio.

Il Gruppo Sesa rappresenta un gruppo solido finanziariamente, con capacità di supportare l'evoluzione tecnologica del mercato a vantaggio della propria clientela, affermato in mercati con potenziale di crescita e fondato su valori come la crescita sostenibile, l'attenzione alle risorse umane ed al territorio in cui esse operano e la missione di portare nella realtà delle imprese italiane le soluzioni innovative tecnologiche dei grandi player multinazionali dell'IT.

Confermiamo il nostro commitment nella costruzione di nuove competenze e specializzazioni, con l'obiettivo di migliorare i nostri risultati e la qualità del lavoro e del servizio svolto a favore dei clienti, nell'interesse di tutti gli stakeholder del Gruppo.

Il Presidente, dott. Paolo Castellacci L'Amministratore Delegato, dott. Alessandro Fabbroni

Condizioni operative, sviluppo dell'attività e struttura del Gruppo

Il Gruppo Sesa è un operatore di riferimento in Italia nella distribuzione a valore aggiunto delle principali tecnologie software e hardware tra quelle disponibili sul mercato e nell'offerta di software, tecnologia, servizi e consulenza mirati a formare e supportare le aziende quali utilizzatori finali di Information Technology ("IT"). Il Gruppo Sesa, nel suo complesso, è in grado di offrire una ricca gamma di prodotti software ed hardware nonché l'attività di consulenza necessaria per garantirne l'utilizzo e l'integrazione grazie alla capacità di interazione con i clienti ed alla qualità dell'assistenza offerta.

L'attività del Gruppo è oggi articolata in tre aree di business:

  • il Settore VAD che comprende le attività relative alla distribuzione a valore aggiunto (value added distribution) delle principali tecnologie software e hardware tra quelle disponibili sul mercato. La divisione VAD è gestita dalla società controllata in via totalitaria Computer Gross Italia SpA con focus su prodotti a valore (server, storage, software enterprise, networking e sistemi);
  • il Settore Software e System Integration (VAR) comprende le attività relative alla fornitura di servizi e soluzioni IT e, in particolare, all'offerta di software, tecnologia, servizi e consulenza mirati a formare e supportare le aziende quali utilizzatori finali di IT. La divisione Software e System Integration è gestita dalla società controllata in via totalitaria Var Group SpA;
  • il Settore Corporate comprende le attività relative alla direzione centrale ed alla macchina operativa del Gruppo: amministrazione, finanza e controllo, risorse umane, information technology, organizzazione, investor relations, relazioni istituzionali, formazione, affari generali, societario e legali ed internal auditing gestite dalla capogruppo Sesa SpA; fornitura di servizi logistici (stoccaggio, assemblaggio e customizzazione e movimentazione dei prodotti) applicati all'ICT, gestita dalla società controllata ICT Logistica Srl; offerta di soluzioni di cloud computing e servizi a supporto del Canale ICT forniti rispettivamente dalle società Arcipelago Cloud Srl e Idea Point Srl.

Settore Corporate

Sesa SpA

La Società capogruppo Sesa SpA svolge attività di holding di partecipazioni e di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali delle principali società del gruppo. Le azioni della capogruppo Sesa SpA sono quotate sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR.

ICT Logistica Srl

La Società, controllata al 66,66% da Sesa SpA (di cui 33,33% tramite Computer Gross Italia SpA e 33,33% tramite Var Group SpA) commercializza prodotti informatici e presta servizi di logistica (stoccaggio, assemblaggio, customizzazione e movimentazione di prodotti) in ambito ICT a favore dei soci (Computer Gross Italia SpA, Var Group SpA e Bassilichi SpA) e di altri primari operatori del settore.

Arcipelago Cloud Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, opera nel settore Cloud computing a supporto del Canale ICT. Arcipelago Cloud Srl si occupa della progettazione, implementazione e sviluppo di soluzioni di cloud computing per il canale dei rivenditori ICT.

Idea Point Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, opera nel settore del marketing e della promozione a supporto di operatori del Canale ICT.

Settore Software e System Integration

Var Group SpA

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, svolge attività di commercializzazione di software, prodotti e servizi informatici verso clienti finali appartenenti prevalentemente al segmento small and medium business. Var Group SpA attraverso una serie di partecipazioni detenute in società specializzate per soluzioni e linee di business presidia il mercato italiano dei servizi di system integration, con un modello organizzativo matriciale (line of business – mercati geografici).

Leonet Srl

La Società, controllata al 100% dal Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di telecomunicazioni e cloud computing, servizi alle infrastrutture ed assistenza sistemistica, disponendo di un portafoglio di offerta in grado di soddisfare la domanda business e professionale.

Delta Phi Sigla Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software ed applicativi proprietari, nonché dei servizi IT per il mercato Small Business. In particolare detiene la proprietà del software SIGLA++ che presenta un database clienti utilizzatori di alcune migliaia di utenti, prevalentemente small business, sull'intero territorio nazionale. Nel mese di aprile 2016 è stata incorporata mediante fusione la controllata Sigla Center Srl.

Var Digital Srl (ex Noilabs Srl)

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, fornisce soluzioni informatiche alle imprese clienti, con particolare riferimento all'area del digital marketing e dello sviluppo software. A seguito della fusione per incorporazione di Imama Srl, perfezionata nel mese di luglio 2015, la società ha rafforzato la propria offerta di web marketing, e-commerce e digital solutions per il segmento business e finance.

Cosesa Srl

La Società, controllata al 60% da Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di Strategic Outsourcing nei confronti di primari clienti corporate.

Var Life Srl

La Società, controllata al 97% da parte di Cosesa Srl, svolge attività di outsourcing di servizi di ICT nel settore farmaceutico.

Var Group Nord Ovest Srl (ex Computer Var Service Genova Srl)

La Società, controllata al 100% da Var Group Srl, opera nel settore della commercializzazione di soluzioni hardware, software ed applicative per il segmento SME ed Enterprise nell'Italia nord occidentale (attraverso le filiali di Milano, Torino e Genova). Nel mese di luglio 2015 è stata incorporata mediante fusione la controllata Var Nord Srl.

My Smart Services Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di gestione, manutenzione, assistenza e riparazione di elaboratori elettronici e prodotti IT sul mercato nazionale.

Var Service Srl (Ex Incos Italia Srl)

La Società, controllata al 51% da My Smart Services Srl, è attiva nel settore della fornitura di servizi di manutenzione, assistenza tecnica e riparazione di elaboratori elettronici e prodotti di IT.

MF Services Srl

La Società, controllata al 70% da My Smart Services Srl, è attiva nel settore della fornitura di servizi di manutenzione, assistenza tecnica e riparazione di elaboratori elettronici e prodotti di IT, nell'Italia centro settentrionale.

Var Group Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, commercializza servizi e soluzioni hardware e software per conto della società controllante Var Group SpA sul territorio dell'Italia Centrale.

Var Emilia Romagna Srl

La Società, controllata al 63% da Var Group Srl, opera nel settore della commercializzazione di prodotti e soluzioni ICT e dell'offerta di servizi di system integration con una focalizzazione sulla regione Emilia Romagna.

Sirio Informatica e Sistemi SpA

La Società, controllata al 51% da Var Group SpA, opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software ed applicativi proprietari per il mercato SME.

Var Applications Srl

La Società, controllata al 100% da Sirio Informatica e Sistemi SpA, opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software per il mercato small e medium enterprise basato sugli applicativi proprietari SAM e COMMA. Nel corso del merse di luglio 2016 si è perfezionata l'incorporazione di Var Applications Srl in Sirio Informatica e Sistemi SpA.

B.I.G. Srl

La società, controllata al 53% da Var Group SpA, opera nel settore dello sviluppo di soluzioni di business intelligence e consulenza direzionale, proponendosi come interlocutore per le imprese che abbiano la necessità di monitorare i processi aziendali e di pianificare le attività gestionali.

Var One Srl

La Società, controllata al 65% da Var Group SpA, opera nel settore della fornitura di soluzioni e servizi integrati su piattaforma SAP Business One. Grazie alla propria rete di partner qualificati e ad una capillare presenza sul territorio rappresenta uno dei principali centri di competenze SAP Business One in Italia.

BMS SpA

Società partecipata al 51% da Var Group SpA e consolidata dall'agosto 2015, è una primario operatore nel settore della consulenza e dei servizi SAP ERP. BMS SpA opera in prevalenza nell'Italia settentrionale con riferimento a clientela Enterprise.

Var Business Engineering Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore della consulenza e della fornitura di soluzioni SAP R3.

Apra SpA

La Società, controllata al 60% da Var Group SpA, è un System Integrator attivo nell'Italia centro orientale che offre soluzioni software gestionali e verticali per alcuni distretti del made in Italy (Furniture, Wine etc). Apra SpA è entrata nel perimetro di consolidamento dal 10 luglio 2015.

Sailing Srl

La Società partecipata al 51% da Var Group SpA, opera nel settore della produzione e commercializzazione di software e servizi informatici per il settore Retail, avendo tra i principali clienti primarie società del settore della grande distribuzione. Sailing Srl è entrata nel perimetro di consolidamento dal novembre 2015.

Settore Value Added Distribution (VAD)

Computer Gross Italia SpA

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, è operatore di riferimento in Italia nell'attività di distribuzione a valore aggiunto di ICT nei confronti di rivenditori (software house, system integrator e dealer) con un portafoglio costituito da circa 10.000 clienti attivi sull'intero territorio nazionale che a loro volta presidiano sia il mercato small e medium business che quello corporate e della pubblica amministrazione. Computer Gross Italia SpA costituisce un operatore di riferimento in Italia nella commercializzazione di prodotti e soluzioni fornite dai principali Vendor Internazionali tra i quali Citrix, Cisco, Dell, EMC², HP, HPE, IBM, Lenovo, Lexmark, Microsoft, Oracle, Symantec, Vmware.

La società con circa 300 dipendenti ed oltre Euro 1,050 miliardi di ricavi costituisce la principale controllata del Gruppo Sesa. Computer Gross Italia SpA è organizzata in Business Unit con personale tecnico e commerciale dedicato a segmenti di mercato (software, networking, POS) e/o a Brand strategiche distribuite.

Computer Gross Nessos Srl

Computer Gross Nessos Srl, controllata al 60% da Computer Gross Italia SpA, occupa il personale dedicato alla gestione dei prodotti e delle soluzioni di Networking, settore dove è leader del mercato nazionale grazie alla completezza ed al valore aggiunto della gamma di prodotto offerta. Il portafoglio dei brand trattati comprende in particolare Cisco, Vendor leader a livello globale nel mercato del networking.

ITF Srl

Società controllata al 100% da Computer Gross Italia SpA, ne costituisce la business unit dei Financial Services ed eroga servizi e soluzioni finanziarie a supporto dei business partner clienti. ITF Srl detiene il controllo societario di Integration Customer Center Srl.

Accadis Srl

Società controllata al 51% da Computer Gross Italia SpA, è il principale distributore italiano del Vendor Hitachi Data Systems. La società è entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo Sesa a partire dal 15 giugno 2015.

Andamento della gestione

Andamento economico generale

L'anno 2015 si è chiuso con una crescita del PIL mondiale del 3,1%, in rallentamento dello 0,3% rispetto al 2014 (+3,4%), sostenuta dallo sviluppo dell'economia cinese e di quella dei paesi emergenti.

Nel 2016 è attesa una sostanziale conferma della crescita mondiale (3,2%), trainata sia dalle economie avanzate che da quelle emergenti, nonostante l'impatto derivante dal rallentamento dell'economia cinese e la recessione di Russia e Brasile (fonte FMI - WEO, aprile 2016) nonché le turbolenze generate dalla flessione dei prezzi del petrolio e delle materie prime.

Nell'Area Euro il Prodotto Interno lordo, dopo un crescita nel 2014 dello 0,9%, registra un rialzo del 1,6% nel 2015, grazie anche alla ripresa della domanda interna. Per il 2016 è previsto un consolidamento della crescita del PIL europeo (+1,5%) che rimane tuttavia inferiore a quello dell'economia mondiale, nonostante i benefici derivanti dall'andamento del cambio Euro/Dollaro ed alle azioni di politica monetaria espansiva assunte dalla BCE (fonte FMI - WEO, aprile 2016). E' attesa una revisione al ribasso delle stime di crescita per effetto dell'impatto negativo derivante dell'ormai prevedibile uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.

In Italia, dopo tre anni consecutivi di contrazione (-2,8% nel 2012, -1,7% nel 2013 e -0,4% nel 2014) il PIL nel corso del 2015, finalmente, è tornato a crescere sebbene in modo modesto (+0,8%).

Nel 2016 è previsto un consolidamento della crescita del PIL intorno all'1,0%, nonostante sia attesa una revisione al ribasso delle stime per effetto dell'impatto negativo derivante dell'ormai prevedibile uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.

La crescita del PIL, sostenuta in particolare dall'industria manifatturiera, è stata favorita tra l'altro dalle politiche monetarie europee espansive, la riduzione dei prezzi dell'energia e delle materie prime e gli interventi di stimolo del mercato del lavoro.

La tabella seguente rappresenta i risultati consuntivi del 2014 e le previsioni di andamento del PIL per il periodo 2015-2016 (fonte FMI - WEO, aprile 2016).

Valori Percentuali Variazione PIL 2014 Variazione PIL 2015 Variazione PIL 2016
(consuntivo) (consuntivo) (attesa)
World +3,4% +3,1% +3,2%
Advanced Economies +1,8% +1,9% +1,9%
Emerging Market +4,6% +4,0% +4,1%
USA +2,4% +2,4% +2,4%
Giappone 0,0% +0,5% +0,5%
Cina +7,3% +6,9% +6,5%
Gran Bretagna +2,9% +2,2% +2,2%
Area Euro +0,9% +1,6% +1,5%
Italia -0,4% +0,8% +1,1%

Sviluppo della domanda e andamento del settore in cui opera il Gruppo

Il mercato italiano dell'Information Technology ("IT") archivia l'anno 2015 ancora con una flessione della domanda, pari al 2,3%, rispetto ad una contrazione pari al 2,1% registrata nel 2014 e ad una riduzione pari al 4,1% registrata nel 2013 (fonte Sirmi, maggio 2016).

La tabella seguente rappresenta l'andamento della domanda di IT in Italia nel periodo 2012-2015 e le previsioni per l'anno 2016 (Fonte Sirmi, maggio 2016).

Mercato IT italiano Var. Var. Var. Var.
(in milioni di Euro) 2012 2013 2014 2015 2016E 13/12 14/13 15/14 16/15
Hardware 6.988 6.593 6.420 5.886 5.903 -5,7% -2,6% -8,4% 0,3%
Software 4.020 3.951 3.881 3.857 3.842 -1,7% -1,8% -0,6% -0,4%
Project Services 3.889 3.711 3.433 3.475 3.414 -4,6% -4,1% -2,3% -1,7%
Management Services 4.943 4.764 4.751 4.970 5.258 -3,6% -0,3% 4,6% 5,8%
Totale Mercato IT 19.839 18.019 18.485 18.188 18.416 -4,1% -2,1% -2,3% +1,3%
O/w Cloud Computing 675 789 954 1.128 1.551 16,90% 20,90% 28,70% 26,30%
% Cloud on total IT 3,40% 4,20% 5,10% 6,76% 8,58%

Per l'anno 2016 è previsto un ritorno alla crescita della domanda di IT (+1,3%) dopo un triennio di riduzione del mercato.

Ad incidere significativamente sui risultati di crescita attesi il recupero del segmento delle vendite hardware (+0,3%) ed il costante incremento del segmento dei servizi gestiti (+5,8%). All'interno del mercato IT, inoltre, il segmento con maggiore crescita resta quello dei servizi di cloud computing, con tassi di incremento superiori al 25% annuali seguito da quello dei Management Services (+4,6% nel 2015 e +5,8% nel 2016) (fonte Sirmi, maggio 2016), settori nei quali il Gruppo Sesa è presente in modo strutturato.

All'interno del mercato italiano dell'IT, il segmento della distribuzione di IT, dove il Gruppo ha il proprio business principale, registra un andamento in controtendenza con una crescita 2015 pari a circa il 9% (fonte Sirmi, maggio 2016), confermato dal crescente interesse di clienti e Vendor internazionali alle soluzioni e prodotti commercializzati attraverso il canale IT. Anche per l'anno 2016 è atteso un trend di crescita del mercato della distribuzione di IT sebbene con tassi in riduzione (+6%) rispetto a quelli rilevati nel 2015, conseguente ad una dinamica di crescita inferiore dei segmenti a volume, tra cui telefonia, tablet e PC.

Premessa

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari riclassificati del Gruppo e della capogruppo Sesa SpA di seguito esposti sono stati redatti sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2016, nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. In accordo con la Raccomandazione CESR/05-178b sugli indicatori alternativi di performance, nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, sono illustrate alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS (Non-GAAP Measures). Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.

Principali dati economici del Gruppo Sesa

Di seguito viene fornito il conto economico consolidato riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2016, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2015.

Conto economico riclassificato 30/04/2016 % 30/04/2015 % Variazione
2016/15
Ricavi netti 1.223.485 1.054.038 16,1%
Altri Proventi 6.117 6.122
Totale Ricavi e Altri Proventi 1.229.602 100,0% 1.060.160 100,0% 16,0%
Costi per acquisto prodotti 1.043.195 84,8% 896.041 84,5% 16,4%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 71.652 5,8% 59.263 5,6% 20,9%
Costo del lavoro 59.004 4,8% 50.322 4,7% 17,3%
Altri oneri di gestione 3.307 0,3% 2.951 0,3% 12,1%
Totale Costi per acquisto prodotti e Costi
Operativi
1.177.158 95,7% 1.008.577 95,1% 16,7%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 52.444 4,3% 51.583 4,9% 1,7%
Ammortamenti 4.769 4.820 -1,1%
Accantonamenti al Fondo Svalut. Crediti e Fondo
Rischi
5.209 5.402 -3,6%
Risultato Operativo (Ebit) 42.466 3,5% 41.361 3,9% 2,7%
Utile delle società valutate al patrimonio netto 462 (1) ns
Proventi e oneri finanziari netti (5.225) (5.749) -9,1%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 37.703 3,1% 35.611 3,4% 5,9%
Imposte sul reddito 12.648 13.006 -2,8%
Risultato netto 25.055 2,0% 22.605 2,1% 10,8%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 23.964 21.803 9,9%
Risultato netto di pertinenza di terzi 1.091 802 36,0%

I ricavi consolidati dell'esercizio registrano un incremento del 16,1% passando da Euro 1.054.038 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 1.223.485 migliaia al 30 aprile 2016 grazie alla positiva performance di entrambi i principali settori di attività del Gruppo.

Di seguito si evidenzia l'andamento dei Ricavi del Gruppo ripartiti per Settore operativo:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015 Variazione %
Value Added Distribution (VAD) 1.077.346 946.100 131.246 13,9%
Software e System Integration (VAR) 222.518 188.575 33.943 18,0%
Corporate 11.938 11.854 84 0,7%
Elisioni (88.317) (92.491) 4.174 -4,5%
Totale Ricavi 1.223.485 1.054.038 169.447 16,1%

Il Settore Value Added Distribution (VAD) mostra una crescita del 13,9% rispetto al 30 aprile 2015, pari in valore assoluto ad Euro 131.246 migliaia, determinata principalmente da una crescita organica di tutte le principali business units, nonché per Euro 17,6 milioni generata dalla nuova società consolidata Accadis Srl e per Euro 24,4 milioni dai ricavi incrementali generati del nuovo canale Cash & Carry (11 punti vendita attivi al 30 aprile 2016).

I ricavi del Settore Software e System Integration (VAR) si incrementano del 18,0% rispetto all'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2015, con una crescita in valore assoluto di Euro 33.943 migliaia, beneficiando del consolidamento delle nuove società acquisite Apra SpA, BMS SpA e Sailing Srl che hanno contribuito per un totale di Euro 22,8 milioni nell'esercizio in esame.

Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 i ricavi e altri proventi del Gruppo Sesa ammontano a Euro 1.229.602 migliaia registrando un incremento pari a Euro 169.442 migliaia (+16,0%) rispetto a Euro 1.060.160 migliaia al 30 aprile 2015.

I costi per acquisto prodotti passano da Euro 896.041 migliaia nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2015 ad Euro 1.043.195 migliaia nel periodo chiuso al 30 aprile 2016, con un incremento in termini percentuali del 16,4%.

Il margine commerciale lordo (gross margin) misurato come differenza tra i ricavi e altri proventi ed i costi per acquisto prodotti si incrementa di Euro 22.288 migliaia passando da Euro 164.119 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 186.407 migliaia al 30 aprile 2016. Il rapporto tra il margine commerciale lordo ed il Totale Ricavi ed Altri Proventi, pari al 15,2% al 30 aprile 2016, si riduce di 32 basis points rispetto al precedente anno sia per effetto del minor peso percentuale delle vendite del Settore Software e System Integration (VAR), caratterizzato da una marginalità lorda superiore, che per una lieve contrazione della marginalità lorda registrata in entrambi i settori di attività a seguito dell'evoluzione del mix delle vendite. Di seguito il dettaglio del Margine commerciale lordo per segmento operativo:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 % 2015 % Variazione
Totale Ricavi e Altri Proventi 1.229.602 100,0% 1.060.160 100,0% 15,98%
Costi per acquisto prodotti 1.043.195 84,8% 896.041 84,5% 16,42%
Gross Margin Consolidato 186.407 15,2% 164.119 15,5% 13,58%
Ricavi e Altri Proventi Settore VAD 1.081.577 100,0% 951.322 100,0% 13,69%
Costi per acquisto prodotti 994.489 92,0% 873.077 91,8% 13,91%
Gross Margin Settore VAD 87.088 8,1% 78.245 8,2% 11,30%
Ricavi e Altri Proventi Settore VAR 225.331 100,0% 190.519 100,0% 18,27%
Costi per acquisto prodotti 124.592 55,3% 101.449 53,3% 22,81%
Gross Margin Settore VAR 100.739 44,7% 89.070 46,8% 13,10%

I costi per servizi e godimento beni di terzi pari ad Euro 71.652 migliaia al 30 aprile 2016 si incrementano di Euro 12.389 migliaia rispetto all'esercizio precedente, registrando una crescita dell'incidenza sui Ricavi ed altri Proventi dal 5,6% al 30 aprile 2015 al 5,8% al 30 aprile 2016 per effetto tra l'altro dell'ingresso nel perimetro di consolidamento delle nuove società acquisite caratterizzate da una significativa incidenza dei ricavi e costi per servizi.

Il costo del lavoro passa da Euro 50.322 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 59.004 migliaia al 30 aprile 2016, con una crescita percentuale del 17,3% derivante dall'aumento dell'organico medio del Gruppo necessario per far fronte alla crescita organica del giro di affari e per effetto dell'ingresso nel perimetro di consolidamento delle società di nuova acquisizione con le relative risorse. L'aumento del personale del Gruppo connesso all'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società Apra SpA, BMS SpA, Sailing Srl e Accadis Srl è pari a circa 200 risorse. L'incidenza del costo del lavoro sulla voce ricavi e altri proventi rimane sostanzialmente stabile, pari al 4,8% al 30 aprile 2016.

I costi operativi consolidati complessivi (costi per servizi e godimento beni di terzi, costo del lavoro ed altri oneri diversi di gestione) registrano un lieve incremento dell'incidenza sui ricavi e altri proventi, passando dal 10,6% al 30 aprile 2015 al 10,9% al 30 aprile 2016, conseguente il maggior peso dei ricavi e dei costi per servizi sul risultato del Gruppo.

Il Margine operativo lordo (Ebitda) al 30 aprile 2016 è stato pari ad Euro 52.444 migliaia (4,3% dei ricavi ed altri proventi), in crescita dell'1,7% rispetto ad Euro 51.583 migliaia (4,9% dei ricavi ed altri proventi) al 30 aprile 2015, conseguita interamente nel secondo semestre dell'esercizio (nel primo semestre chiuso al 31 ottobre 2015 il risultato di Ebitda registrava una decrescita del 5,9% rispetto all'anno precedente). L'incremento di Ebitda consolidato è stato determinato dal Settore VAD che al 30 aprile 2016 registra un Ebitda di Euro 42.841 migliaia (+2,9% YoY) rispetto ad Euro 41.627 migliaia al 30 aprile 2015. L'Ebitda del settore VAR, pari ad Euro 8.936 migliaia al 30 aprile 2016, registra una flessione del 6,3% interamente maturata nel primo semestre dell'esercizio e determinata dalla sopravvenuta scadenza di alcuni contratti di locazione operativa di soluzioni IT (hardware e software) con una conseguente riduzione di ricavi ed Ebitda per Euro 2,2 milioni, parzialmente compensata da minori ammortamenti di immobilizzazioni per Euro 1,8 milioni. Di seguito il dettaglio dell'Ebitda per Settore operativo:

(in migliaia di Euro) 2016 % 2015 % Variazione
Totale Ricavi e Altri Proventi 1.229.602 100,0% 1.060.160 100,0% 16,0%
Totale Costi per acquisto prodotti ed
Operativi
1.177.158 95,7% 1.008.577 95,1% 16,7%
Ebitda Consolidato 52.444 4,3% 51.583 4,9% 1,7%
Ricavi e Altri Proventi Settore VAD 1.081.577 100,0% 951.322 100,0% 13,7%
Totale Costi per acquisto prodotti ed
Operativi
1.038.736 96,0% 909.695 95,6% 14,2%
Ebitda Settore VAD 42.841 4,0% 41.627 4,4% 2,9%
Ricavi e Altri Proventi Settore VAR 225.331 100,0% 190.519 100,0% 18,3%
Totale Costi per acquisto prodotti ed
Operativi
216.395 96,0% 180.983 95,0% 19,6%
Ebitda Settore VAR 8.936 4,0% 9.536 5,0% -6,3%

Il Risultato operativo (Ebit) consolidato è pari al 30 aprile 2016 ad Euro 42.466 migliaia in aumento di Euro 1.105 migliaia (+2,7%) rispetto al Risultato operativo di Euro 41.361 migliaia al 30 aprile 2015. Tale variazione riflette tra l'altro la lieve flessione degli ammortamenti e degli accantonamenti al Fondo svalutazione crediti e Fondo Rischi, che passano da un totale di Euro 10.222 migliaia al 30 aprile 2015 ad un totale di Euro 9.978 migliaia al 30 aprile 2016.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali passano da Euro 4.820 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 4.769 migliaia al 30 aprile 2016 con una riduzione di Euro 51 migliaia, riflettendo da un lato la terminazione dei sopra citati noleggi operativi relativi al settore VAR (minori ammortamenti per circa Euro 1,8 milioni) dall'altra i maggiori ammortamenti relativi agli investimenti tecnologici effettuati nell'esercizio e per Euro 761 migliaia a maggiori ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali relativi principalmente alla differenza di valore tra il costo di acquisto delle società recentemente acquisite (Accadis Srl, APRA Srl, BMS SpA e Sailing Srl) ed il relativo valore del patrimonio netto contabile, allocata alle voci lista clienti e know how tecnologico ed ammortizzata su base pluriennale.

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti e fondi rischi ed oneri si riducono di Euro 193 migliaia, passando da Euro 5.402 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 5.209 migliaia al 30 aprile 2016.

Il Risultato prima delle imposte al 30 aprile 2016 è pari ad Euro 37.703 migliaia in crescita del 5,9% rispetto al Risultato prima delle imposte dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2015. Tale variazione riflette la crescita del risultato operativo e la riduzione degli oneri finanziari netti passati da un totale di Euro 5.749 migliaia al 30 aprile 2015 ad un totale di Euro 5.225 migliaia al 30 aprile 2016, beneficiando di una più efficiente gestione finanziaria e dei cambi e degli utili delle società valutate al patrimonio netto pari ad Euro 462 migliaia.

Il Risultato netto consolidato si attesta ad Euro 25.055 migliaia al 30 aprile 2016, registrando un incremento del 10,8% rispetto all'utile netto consolidato di Euro 22.605 migliaia al 30 aprile 2015, favorito anche dalla minore incidenza delle imposte, che passa dal 36,5% al 30 aprile 2015 al 33,5% al 30 aprile 2016, a seguito principalmente del nuovo regime di non imponibilità fiscale del costo del lavoro ai fini IRAP.

L'utile netto consolidato dopo la quota di competenza di terzi al 30 aprile 2016 è pari ad Euro 23.964 migliaia, in aumento di circa il 9,9% rispetto all'utile di Euro 21.803 migliaia al 30 aprile 2015.

Principali dati patrimoniali del Gruppo

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2016 comparato con l'esercizio precedente al 30 aprile 2015.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2016 30/04/2015 Variazione
2016/15
Immobilizzazioni immateriali 17.251 7.190 10.061
Immobilizzazioni materiali 44.437 37.953 6.484
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 3.938 2.766 1.172
Altre attività non correnti e imposte anticipate 16.340 17.387 (1.047)
Totale attività non correnti 81.966 65.296 16.670
Rimanenze di magazzino 59.079 58.260 819
Crediti commerciali 306.474 274.383 32.091
Altre attività correnti 23.487 21.132 2.355
Attività d'esercizio correnti 389.040 353.775 35.265
Debiti verso fornitori 261.673 243.197 18.476
Altri debiti correnti 49.719 33.654 16.065
Passività d'esercizio a breve termine 311.392 276.851 34.541
Capitale d'esercizio netto 77.648 76.924 724
Fondi e altre passività tributarie non correnti 6.175 2.636 3.539
Benefici ai dipendenti 15.836 13.057 2.779
Passività nette non correnti 22.011 15.693 6.318
Capitale Investito Netto 137.603 126.527 11.076
Patrimonio netto di Gruppo 179.414 160.432 18.982
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine 65.103 36.063 29.040
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (106.914) (69.968) (36.946)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (41.811) (33.905) (7.906)
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 137.603 126.527 11.076

Le attività non correnti al 30 aprile 2016 ammontano a Euro 81.966 migliaia rispetto a Euro 65.296 migliaia al 30 aprile 2015, con un incremento generato essenzialmente dagli investimenti effettuati nell'esercizio in esame. In particolare, si segnalano i seguenti principali effetti:

  • incremento netto della voce immobilizzazioni immateriali per Euro 10.061 migliaia che passa da Euro 7.190 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 17.251 migliaia al 30 aprile 2016. La variazione è riconducibile principalmente all'acquisizione del controllo di Apra SpA, Accadis Srl, BMS SpA e Sailing Srl. La differenza tra il prezzo dell'acquisizione del controllo e le relative attività nette contabili è stata allocata alle voci lista clienti e know how tecnologico, che nel periodo registrano un incremento al lordo della fiscalità differita iscritta di Euro 9.433 migliaia rispetto al 30 aprile 2015 e che è soggetta a periodico ammortamento;
  • incremento netto della voce immobilizzazioni materiali per Euro 6.484 migliaia che passa da Euro 37.953 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 44.437 migliaia al 30 aprile 2016. La variazione positiva è riconducibile agli investimenti del Gruppo in macchine elettroniche (storage e server) necessarie allo sviluppo del Data Center proprietario e dell'offerta nel settore Cloud, nonché alle attività di ristrutturazione ed ampliamento del fabbricato di proprietà sito in Via Piovola, 138 destinato ad accogliere uffici direzionali di Sesa SpA, locali della mensa aziendale ed incrementare la superficie ad uso magazzino;
  • incremento della voce partecipazioni valutate al patrimonio netto per Euro 1.172 migliaia che passa da Euro 2.766 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 3.938 migliaia al 30 aprile 2016. La variazione positiva della voce riflette principalmente l'acquisto per Euro 600 migliaia del 50% del capitale di Yarix Srl, società con un giro di affari di oltre Euro 2 milioni specializzata nella sicurezza informatica.

Il Capitale di esercizio netto ammonta ad Euro 77.648 migliaia al 30 aprile 2016 ed evidenzia un incremento dello 0,9% rispetto al dato di Euro 76.924 migliaia dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2015 meno che proporzionale alla crescita del volume d'affari nel periodo in esame grazie alla crescente efficienza nella gestione del portafoglio crediti e nella gestione delle rimanenze. Nonostante l'aumento del fatturato registrato nell'esercizio, il maggior numero di brand distribuite e l'apertura della rete di Cash&Carry le rimanenze di magazzino registrano solo un incremento del 1,4%, passando da Euro 58.260 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 59.079 migliaia al 30 aprile 2016, grazie ad una attenta pianificazione del fabbisogno e della rotazione delle scorte.

Per effetto delle voci sopra descritte il Capitale investito netto pari a Euro 137.603 migliaia al 30 aprile 2016 si incrementa per Euro 11.076 migliaia rispetto a Euro 126.527 migliaia al 30 aprile 2015.

Il patrimonio netto consolidato al 30 aprile 2016 ammonta ad Euro 179.414 migliaia. La variazione positiva rispetto al dato al 30 aprile 2015, pari a Euro 160.432 migliaia, riflette principalmente l'utile di periodo in corso di formazione al 30 aprile 2016 per Euro 25.055 migliaia, al netto del pagamento di dividendi da parte della capogruppo Sesa SpA per Euro 6.984 migliaia effettuato nel mese di settembre 2015 e dell'acquisto delle azioni proprie nell'esercizio.

Principali dati finanziari del Gruppo

Di seguito viene fornita la posizione finanziaria netta (dati in Euro migliaia) del Gruppo per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 comparata con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2015.

Posizione finanziaria netta 30/04/2016 30/04/2015 Variazione
2016/15
Liquidità 146.168 92.122 54.046
Crediti finanziari correnti 1.294 605 689
Indebitamento finanziario corrente 40.548 22.759 17.789
Posizione finanziaria netta a breve (106.914) (69.968) (36.946)
Indebitamento finanziario non corrente 65.103 36.063 29.040
Posizione finanziaria netta (41.811) (33.905) (7.906)

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 aprile 2016 è attiva (liquidità netta) e pari a Euro 41.811 migliaia con un miglioramento di Euro 7.906 migliaia rispetto a Euro 33.905 migliaia al 30 aprile 2015. La variazione positiva della posizione finanziaria netta rispetto al precedente periodo è riconducibile principalmente al cash flow generato dalla gestione operativa e dalla crescente efficienza nella gestione del capitale circolante, al netto di investimenti di periodo in acquisizioni di nuove società e infrastrutture tecnologiche per circa Euro 15 milioni e della distribuzione di dividendi agli azionisti per Euro 7,0 milioni.

Principali dati economici della capogruppo Sesa SpA

Di seguito viene fornito il conto economico riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2016, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2015.

Conto economico riclassificato 30/04/2016 % 30/04/2015 % Variazione
2016/15
Ricavi netti 5.116 5.090 0,5%
Altri Proventi 955 575
Totale Ricavi e Altri Proventi 6.071 100,0% 5.665 100,0% 7,2%
Acquisto merci 49 0,8% 54 1,0% -9,3%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 1.868 30,8% 1.866 32,9% 0,1%
Costo del lavoro 3.741 61,6% 3.433 60,6% 9,0%
Altri oneri di gestione 100 1,6% 81 1,4% 23,5%
Totale Costi Operativi 5.758 94,8% 5.434 95,9% 6,0%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 313 5,2% 231 4,1% 35,5%
Ammortamenti 35 50 -30,0%
Accantonamenti al Fondo Svalut. Crediti e Fondo
Rischi
7 0 Ns
Risultato Operativo (Ebit) 271 4,5% 181 3,2% 49,7%
Proventi e oneri finanziari 8.237 7.020 17,3%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 8.508 140,1% 7.201 127,1% 18,2%
Imposte sul reddito 252 318 -20,8%
Risultato netto 8.256 136,0% 6.883 121,5% 19,9%

Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 Sesa SpA registra un significativo miglioramento dei risultati economici e finanziari grazie allo sviluppo della gestione operativa e al miglioramento della gestione finanziaria.

I ricavi e altri proventi sono pari ad Euro 6.071 migliaia, con un incremento per Euro 406 migliaia (+7,2%) rispetto al risultato di Euro 5.665 migliaia al 30 aprile 2015. I ricavi di Sesa SpA si riferiscono ai servizi di amministrazione, finanza e controllo di gestione, gestione delle risorse umane e dei sistemi informativi prestati a favore delle società del Gruppo Sesa.

Il Totale dei costi operativi al 30 aprile 2016 è pari a Euro 5.758 migliaia, in aumento di Euro 324 migliaia rispetto ad Euro 5.434 migliaia al 30 aprile 2015 principalmente per l'incremento dell'organico a supporto dei servizi IT conseguente l'aumento del volume d'affari.

Il Margine operativo lordo (Ebitda) ammonta ad Euro 313 migliaia al 30 aprile 2016 in aumento di Euro 82 migliaia rispetto al Margine operativo lordo (Ebitda) al 30 aprile 2015 pari ad Euro 231 migliaia per effetto dell'incremento dei ricavi solo parzialmente compensati dai maggiori costi operativi. Il rapporto tra ricavi ed altri proventi ed il Margine operativo lordo (Ebitda) risulta in incremento passando dal 4,1% al 30 aprile 2015 al 5,2% al 30 aprile 2016.

La gestione finanziaria e delle partecipazioni registra un incremento da Euro 7.020 migliaia al 30 aprile 2015 ad Euro 8.237 migliaia al 30 aprile 2016.

Il Risultato netto dopo le imposte si attesta ad Euro 8.256 migliaia al 30 aprile 2016, con un incremento di Euro 1.373 migliaia rispetto all'utile netto al 30 aprile 2015 pari ad Euro 6.883 migliaia.

Principali dati patrimoniali della capogruppo Sesa SpA

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2015.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2016 30/04/2015 Variazione
2016/15
Immobilizzazioni immateriali 18 31 (13)
Immobilizzazioni materiali 34 79 (45)
Partecipazioni ed Altri crediti non correnti 68.897 69.317 (420)
Totale attività non correnti 68.949 69.427 (478)
Rimanenze di magazzino
Crediti commerciali 1.102 1.297 (195)
Altre attività correnti 8.510 2.761 5.749
Attività d'esercizio correnti 9.612 4.058 5.554
Debiti verso fornitori 331 297 34
Altri debiti correnti 9.220 3.509 5.711
Passività d'esercizio a breve termine 9.551 3.806 5.745
Capitale d'esercizio netto 61 252 (191)
Fondi e altre passività tributarie non correnti
Benefici ai dipendenti 1.084 979 105
Passività nette non correnti 1.084 979 105
Capitale Investito Netto 67.926 68.700 (774)
Patrimonio netto 79.975 79.528 447
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (12.049) (10.828) (1.221)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (12.049) (10.828) (1.221)
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 67.926 68.700 (774)

Le attività non correnti al 30 aprile 2016 ammontano a Euro 68.949 migliaia e la componente principale è costituita dalla voce partecipazioni e altri crediti non correnti pressoché interamente costituita dal valore netto contabile delle partecipazioni strategiche Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA. Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 206 la voce attività non correnti si riduce di Euro 478 migliaia rispetto al precedente esercizio per effetto essenzialmente della riduzione della voce crediti per imposte anticipate.

Il capitale d'esercizio netto al 30 aprile 2016 ammonta a Euro 61 migliaia in riduzione di Euro 191 migliaia rispetto a Euro 252 migliaia al 30 aprile 2015.

Il patrimonio netto al 30 aprile 2016 ammonta ad Euro 79.975 migliaia in aumento di Euro 447 migliaia rispetto ad Euro 79.528 migliaia al 30 aprile 2015. La variazione netta positiva origina principalmente dall'utile di esercizio in corso di formazione, al netto del pagamento dei dividendi effettuato a settembre 2015, pari a Euro 6.984 migliaia, e dell'acquisto di azioni proprie pari ad Euro 1.169 migliaia.

Principali dati finanziari di Sesa SpA

Di seguito viene fornita la posizione finanziaria netta (dati in Euro migliaia) per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2015.

Posizione finanziaria netta 30/04/2016 30/04/2015 Variazione
2016/15
Liquidità 7.049 5.828 1.221
Crediti finanziari correnti 5.000 5.000 0
Indebitamento finanziario corrente
Posizione finanziaria netta a breve (12.049) (10.828) (1.221)
Indebitamento finanziario non corrente -
Posizione finanziaria netta (12.049) (10.828) (1.221)

La posizione finanziaria netta di Sesa SpA al 30 aprile 2016 è attiva (liquidità netta) per Euro 12.049 migliaia in miglioramento di Euro 1.221 migliaia rispetto ad Euro 10.828 migliaia al 30 aprile 2015. La variazione netta positiva origina dall'autofinanziamento aziendale e dalla gestione delle partecipazioni strategiche.

Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governance adottato da Sesa SpA è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane edito da Borsa Italiana SpA con le integrazioni delle specifiche caratteristiche del Gruppo. In particolare nel corso dell'esercizio hanno operato riunendosi periodicamente il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, il Comitato per la Remunerazione ed il Comitato Strategico, i primi due completamente costituiti da membri non esecutivi del Consiglio di Amministrazione con una maggioranza di consiglieri indipendenti.

La società inoltre, ai sensi della legge 231 del 2001, è munita di un Organismo di Vigilanza e di una funzione di Internal Audit, che ha operato anche con riferimento alle principali società controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA. Il Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2016, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha definito la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2016 ha inoltre approvato la Relazione sul sistema di governo della società, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali procedure di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta Relazione è consultabile sul sito internet www.sesa,it, sezione Corporate Governance. Il Codice di Autodisciplina è consultabile sul sito di Borsa Italiana SpA www.borsaitaliana.it.

Si segnala anche che il Consiglio di amministrazione del 14 luglio 2016 ha approvato la Relazione di Audit al 30 aprile 2016 predisposta dalla funzione Internal Audit e preventivamente approvata dal Comitato Controllo e Rischi, verificato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo amministrativo e contabile della società e delle controllate aventi rilevanza strategica, ed esaminato ed espresso parere favorevole sulla Relazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, circa l'adeguatezza e l'effettività delle procedure amministrative e contabili. Infine, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato ed approvato la relazione annuale predisposta dall'Organismo di Vigilanza.

Azioni proprie

Alla data del 30 aprile 2016 la capogruppo Sesa SpA possiede n. 240.707 azioni, pari all'1,54% del capitale sociale, acquistate ad un prezzo medio di 12,54 euro in virtù del piano di acquisto azioni proprie deliberato dall'assemblea dei soci del 28 agosto 2015 In applicazione dei principi contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della società.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'articolo 2428 comma 2 numero 1 si dà atto che alcune delle società del gruppo e in particolare Sirio Informatica Sistemi SpA, Var Digital Srl, Sigla Center Srl, Apra SpA e Sailing Srl hanno svolto attività di sviluppo software. I costi sostenuti per l'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo sono interamente rilevati nel conto economico.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

In merito all'informativa riguardante i rapporti con parti correlate ai sensi dell'art. 2428 c.c. e in conformità con quanto disposto dallo IAS 24 si segnala che le operazioni effettuate con tali soggetti, che afferiscono la gestione ordinaria, sono state concluse a condizioni di mercato e di reciproca convenienza economica.

La gestione dei rapporti con Parti Correlate è sottoposta ad un apposito regolamento approvato dal Comitato Controllo Rischi e Parti Correlate in applicazione del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate.

L'identificazione delle parti correlate del Gruppo è stata effettuata in conformità al principio internazionale IAS 24. Per ulteriori dettagli in merito ai rapporti con le parti correlate si rinvia alla specifica sezione riportata nella nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo.

Tali rapporti, che non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali, sono regolati a normali condizioni di mercato.

Informazioni attinenti all'Ambiente ed al Personale

Il Gruppo si adopera con l'obiettivo di rispettare l'ambiente e perseguire la massima sicurezza del lavoro per i propri dipendenti. In tal senso è importante verificare come non si siano riscontrati infortuni gravi sul lavoro né si siano verificati addebiti per malattie professionali o per comportamenti aziendali scorretti nei confronti dei dipendenti tali da configurare alcuna responsabilità aziendale.

Si segnala in particolare che nel corso dell'ultimo esercizio le società del Gruppo si sono adoperate per dare attuazione alla legge 81/2008 con programmi di formazione mirati delle risorse umane.

Le società del Gruppo non hanno ricevuto addebiti o sanzioni per danni ambientali.

L'andamento del numero medio e puntuale dei dipendenti del Gruppo è riportato nelle Note illustrative nella sezione relativa al costo del personale.

Informazione sulle Risorse Umane

Il capitale umano rappresenta il principale asset del Gruppo Sesa: competenze, specializzazioni e capacità sono i valori distintivi per affrontare le sfide competitive del mercato.

Il Gruppo Sesa investe nelle proprie risorse umane attraverso programmi di selezione, gestione e valorizzazione, formazione, incentivazione e welfare. L'età media delle risorse del Gruppo è di 42 anni.

Nel corso dell'esercizio sono state inserite nelle società del Gruppo oltre 50 risorse neolaureate, per la metà donne, reclutate dalle principali Università Italiane e collocate attraverso percorsi formativi mirati, in aree di attività innovative e di crescita potenziale quali cloud computing, digital communication, security, servizi e soluzioni IT a valore.

La selezione del personale ha l'obiettivo di individuare le migliori risorse disponibili tramite convenzioni con le principali università sul territorio italiano, la partecipazione a career day e l'utilizzo di primari job site, nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità. A tale scopo sono state sviluppate apposite procedure aziendali interne di selezione, inserimento e sviluppo professionale.

Il Gruppo ha inoltre attivato percorsi di formazione ed aggiornamento continuo che hanno interessato oltre il 50% degli occupati nel corrente esercizio, riguardando sia aree tecniche (anche attraverso seminari ed eventi dedicati) che motivazionali.

Al fine di raggiungere gli obiettivi della gestione sono gestiti piani di incentivazione individuali che coinvolgono gran parte delle risorse commerciali e delle figure chiave del Gruppo, legati al raggiungimento di performance quali/quantitative definite all'inizio di ciascun anno in coerenza con la strategia del Gruppo. Sono inoltre definiti percorsi di carriera mirati e piani di sviluppo professionale per crescita e valorizzazione delle figure chiave e del capitale umano.

L'evoluzione storica delle risorse umane del Gruppo evidenzia una crescita continua, a sostegno dello sviluppo dei ricavi e del business del Gruppo.

Evoluzione storica delle risorse del Gruppo (numero puntuale)

Al 30 aprile 2016 il personale del Gruppo ha raggiunto un totale di 1.215 unità, evidenziando un trend di crescita di oltre 250 risorse, di cui circa 200 unità a seguito dell'ingresso del personale delle società Apra SpA, BMS SpA, Sailing Srl e Accadis Srl, acquisite nel corrente esercizio ed incluse nel perimetro di consolidamento ed oltre 50 risorse di personale neolaureato inserito nel Gruppo a seguito di piani di reclutamento mirati, in partnership con alcune delle principali università italiane.

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo suddiviso per inquadramento:

l'esercizio chiuso al 30 aprile Numero medio di dipendenti per Numero puntuale dei dipendenti
al 30 aprile
(in unità) 2016
2015
2016 2015
Dirigenti 16 15 16 16
Quadri 93 90 95 91
Impiegati 1.041 920 1.104 852
Totale 1.150 1.025 1.215 959

Il Gruppo considera il capitale umano una risorsa strategica, da fidelizzare e sviluppare con percorsi di crescita professionale di lungo termine. Al 30 aprile 2016 si incrementa la quota del personale assunto a tempo indeterminato che raggiunge il 97% del totale delle risorse del Gruppo.

La componente femminile dell'occupazione, in crescita progressiva (circa il 50% dei neolaureati assunti nel corrente esercizio), è pari al 38% del totale.

A dimostrazione della grande attenzione al tema della tutela e valorizzazione delle proprie risorse umane si segnala che il Gruppo Sesa presenta una elevata fidelizzazione del personale, senza mai ricorrere a procedure di mobilità o cassa integrazione, con la gestione di programmi di welfare che nell'esercizio corrente hanno riguardato la pressoché totalità delle risorse, in collaborazione con la Fondazione SeSa, finalizzati ad ottimizzare la qualità del lavoro e il bilanciamento con la vita privata e familiare.

Responsabilità sociale del Gruppo Sesa

La Corporate Social Responsability è un elemento fondante della cultura d'impresa del Gruppo Sesa.

Il Gruppo sin dalla propria fondazione ha attivamente contribuito alla costruzione di un ambiente di lavoro equo, leale e attento alla necessità delle proprie risorse umane e di tutti gli stakeholder. In particolare, nel corso dell'esercizio si sono concretizzate alcune importanti iniziative finalizzate a strutturare in modo più organico e sistematico le azioni del Gruppo Sesa in materia di responsabilità sociale. Di seguito vengono riassunte le principali:

Certificazione Etica SA 8000

Nel corso dell'esercizio la società capogruppo ha ottenuto la certificazione Etica SA 8000, standard internazionale di certificazione redatto dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency) volto ad appurare il rispetto da parte della società di alcuni principi chiave della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d'impresa tra i quali:

  • rispetto dei diritti umani;
  • rispetto dei diritti dei lavoratori;
  • tutela contro lo sfruttamento dei minori;
  • garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.

Fondazione Sesa

La Fondazione Sesa nasce nel luglio 2014, per iniziativa della società controllante di ITH SpA, HSE SpA, con lo scopo di creare una struttura dedicata ad attività di solidarietà sociale, education, formazione e ricerca e welfare sul territorio. Tra le funzioni principali della Fondazione Sesa si segnala la promozione ed organizzazione di iniziative di carattere scientifico ed educativo, il finanziamento di attività di beneficienza e la promozione di iniziative ed attività di carattere assistenziale. La Fondazione Sesa nel corso dell'esercizio ha promosso l'implementazione del servizio di nido d'infanzia "SeSa Baby" accogliendo i bambini e le bambine di età compresa tra i 3 ed i 12 mesi, ubicato nella sede principale del Gruppo presso il Centro Direzionale di Via Piovola ad Empoli. Sono proseguite inoltre le attività benefiche della Fondazione Sesa, con donazioni filantropiche sul territorio (Ospedale Pediatrico Meyer, Centro Donna ASL Toscana Centro, Contributo all'organizzazione della "partita del Cuore" denominata "Metti in campo il cuore").

Sesa Farm

Sesa Farm è stata costituita ad inizio 2015 da parte della Fondazione Sesa con l'obiettivo di sviluppare progetti di start up innovativi nel settore dell'ICT, con un laboratorio industriale ubicato nel polo tecnologico di Empoli, Via Piovola. Sesa Farm ha lo scopo di esaminare i progetti di start-up tecnologico, selezionando le iniziative di interesse industriale ed elaborando, anche con il supporto del mondo universitario, business plan inerenti l'idea imprenditoriale ed eventuali piani di inserimento ed accelerazione imprenditoriale all'interno delle strutture di Sesa Farm. Si segnala in data 6 luglio 2015 la stipula di un accordo di programma tra Sesa Farm, Fondazione Sesa ed Università di Firenze attraverso il CSAVRI e l'Incubatore Universitario Fiorentino. Sono in corso di finalizzazione gli accordi quadro tra Sesa Farm, Fondazione Sesa e Università di Siena e Pisa.

Programmi di Welfare aziendale

Il Gruppo, attraverso l'ufficio del personale di Sesa SpA, promuove un piano organico di iniziative di welfare aziendale, rinnovate e implementate su base annuale, che comprende tra l'altro: i) Borse di Studio e provvidenze per i figli dei dipendenti; ii) gestione di un asilo nido aziendale ("Sesa Baby") dedicato a figli dei lavoratori del Gruppo; iii) iniziative di team building; iv) iniziativa "Carrello della Spesa" e servizi a supporto della spesa familiare (servizio lavanderia/stireria, spesa on line e mensa aziendale). Il progetto del welfare aziendale è finalizzato a perseguire obiettivi di work-life balance, conciliando necessità familiari e professionali del personale del Gruppo.

Education e Formazione

Nel corso dell'esercizio appena concluso sono proseguiti gli accordi e convenzioni con le principali Università toscane, tra cui le Università di Firenze e Pisa. Oltre alle ordinarie attività di formazione sia nel settore della sicurezza del lavoro che dell'ICT, si segnala nell'esercizio l'avvio di corsi "Digital Transformation" ed il proseguimento dei corsi di inglese per le risorse umane del Gruppo. Infine, sono stati attivati degli accordi con alcuni istituti scolastici superiori per l'alternanza scuola/lavoro e la realizzazione di progetti in tema di innovazione.

Responsabilità ambientale

Il Gruppo Sesa è sensibile al tema della responsabilità ambientale. Grazie all'utilizzo di un impianto di produzione fotovoltaico da 170 Kwh, recentemente potenziato da un nuovo impianto fotovoltaico da circa 90 kwh attivato nei primi mesi 2016, nell'anno solare 2015 sono state prodotte e quindi risparmiate nella propria sede di Empoli oltre 195.000 Kwh.

E' inoltre attivo un programma di raccolta volontario di toner esausti, con conseguente invio al produttore per le attività di riciclo e in tutti gli uffici del Gruppo sono presenti raccoglitori per la raccolta di rifiuti differenziati. Nel 2015 il programma "paperless" ha consentito, attraverso l'archiviazione digitale dei documenti e la rivisitazione di alcuni processi aziendali, una riduzione significativa delle stampe e dell'uso delle relative stampanti, stimato nell'ordine del 60%, con conseguenti benefici anche in termini di energia consumata.

Infine è stato predisposto un piano di efficientamento dei consumi energetici per l'attività trattamento aria, riscaldamento e climatizzazione del centro Direzionale sito in Empoli.

Informazioni relative ai rischi e alle incertezze

Ai sensi dell'art. 2428, comma 2, punto 6-bis, del Codice civile si segnala che il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati alla data di chiusura dell'esercizio ad eccezione di contratti di acquisto di valuta (dollaro statunitense) a termine stipulati dalla società Computer Gross Italia SpA.

Di seguito sono illustrate una serie di informazioni quantitative volte a fornire indicazioni circa la dimensione dell'esposizione ai rischi da parte delle società del gruppo.

Rischi della gestione

Con riferimento ai rischi della gestione, essi sono riconducibili in particolare all'andamento non favorevole dell'ambiente esterno caratterizzato dalla flessione della domanda di IT registrata dal 2008 in poi.

Nonostante la sfavorevole evoluzione dell'ambiente esterno ed il suo potenziale negativo effetto sull'andamento del business, il Gruppo negli ultimi 5 anni ha avuto la capacità di crescere sovra-performando il mercato di riferimento con un trend di crescita sostenibile dei ricavi consolidati.

Con riferimento ai rischi interni aziendali, si rileva come l'efficienza dei processi produttivi e commerciali delle società del Gruppo, oggetto di monitoraggio e controllo mensile, sia volta al raggiungimento di prefissati obiettivi di budget sia economici che finanziari.

Il rapporto con i dipendenti è improntato alla massima collaborazione, anche in considerazione dell'elevata fidelizzazione delle risorse umane.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione delle società del gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela. Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle Società del Gruppo con la clientela è costantemente oggetto di monitoraggio e copertura mediante utilizzo d'informazioni, procedure di valutazione della clientela e di strumenti di copertura del rischio di credito. Viene stanziato e monitorato su base periodica un apposito fondo svalutazione crediti.

Rischio di liquidità

La gestione caratteristica delle Società del gruppo Sesa genera in alcuni momenti durante l'esercizio un fabbisogno di capitale circolante e conseguentemente un'esposizione finanziaria. Il Gruppo ha chiuso il bilancio consolidato al 30 aprile 2016 con una posizione finanziaria netta attiva (liquidità netta) pari ad Euro 41.811 migliaia. In occasione della chiusura dei quarter solari peraltro il Gruppo ha operato sostenendo un fabbisogno finanziario generato dalla stagionalità del business e da variazioni in incremento del capitale circolante netto. Il rischio di liquidità trova copertura attraverso la pianificazione periodica dei fabbisogni di cassa ed il relativo finanziamento mediante prestiti e linee di credito prevalentemente accentrate presso le due principali società operative del Gruppo, Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA. Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 il Gruppo ha incrementato la quota a medio/lungo termine del proprio indebitamento finanziario sfruttando la riduzione dei tassi di mercato e riducendo ulteriormente il rischio liquidità.

Rischio di tasso di interesse

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dal fatto che le Società del Gruppo svolgono un'attività commerciale caratterizzata da un ciclo del capitale circolante negativo (calcolato come differenza tra passività di esercizio a breve termine ed attività di esercizio a breve termine) in determinati momenti dell'anno e quindi presenta un'esposizione finanziaria pro-tempore nei confronti del sistema bancario generata dalla necessità di finanziare i propri fabbisogni di capitale circolante.

Tale fabbisogno trova copertura in prestiti e linee di credito a tasso variabile, il cui costo è esposto a variazioni dei tassi di interesse.

Alla data del 30 aprile 2016 il Gruppo non aveva in essere strumenti derivati relativi a tassi di interesse.

Alla luce dell'attuale andamento dei tassi di interesse e del moderato livello di indebitamento medio annuo la politica di risk management del Gruppo non prevede il ricorso a contratti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse.

Rischio di cambio

Le società del gruppo non operano sui mercati esteri in modo rilevante ed utilizzano essenzialmente l'euro quale valuta per la gestione delle operazioni commerciali e finanziarie.

Si segnalano operazioni di acquisto di merci e prodotti IT in valuta, accentrate prevalentemente presso la società Computer Gross Italia SpA e relative esclusivamente al dollaro statunitense.

Si segnala inoltre che non esistono operazioni in strumenti derivati in valute estera, ma operazioni di acquisto a termine di valuta funzionali alla copertura del rischio di cambio relativo ai debiti in valuta estera verso parte dei fornitori. Le operazioni in essere al 30 aprile 2016 sono 51, di cui 11 con fair value positivo per Euro 3 migliaia e 40 con fair value negativo di Euro 124 migliaia.

Rischio di prezzo

La società non detiene strumenti finanziari o titoli azionari quotati su mercati mobiliari al 30 aprile 2016, ad eccezione delle azioni proprie portate in deduzione del patrimonio netto. Relativamente al rischio di svalutazione del magazzino, le Società del gruppo attive nel settore delle distribuzione e commercializzazione di prodotti informatici monitorano tale profilo gestionale attraverso rilevazioni periodiche ed analisi in relazione alla eventuale sussistenza di un rischio di obsolescenza delle merci al fine di determinare azioni finalizzate al suo contenimento. Si evidenzia peraltro, che il valore del magazzino al 30 aprile 2016 risulta essenzialmente accentrato presso le società Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Successivamente alla chiusura dell'esercizio è proseguita la gestione del gruppo in continuità con la strategia di focalizzazione sul mercato delle soluzioni e servizi IT a valore aggiunto, confermando il commitment nella costruzione di nuove competenze e specializzazioni, con l'obiettivo di migliorare i risultati e la qualità del lavoro e del servizio svolto a favore dei clienti, nell'interesse di tutti gli stakeholder del gruppo.

Non si segnalano ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei primi mesi del nuovo esercizio il Gruppo ha operato in un contesto di incertezza macroeconomica e sostanziale stabilità del mercato IT, proseguendo nella gestione in continuità con l'esercizio precedente.

Destinazione del risultato d'esercizio della società capogruppo Sesa SpA

Si propone all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,48 per azione per complessivi Euro 7.512.529 al lordo delle azioni proprie in portafoglio.

Ringraziando per la fiducia accordata, vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio di Sesa SpA e consolidato di Gruppo così come presentato.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Paolo Castellacci

Bilancio consolidato al 30 aprile 2016

Prospetto di Conto Economico Consolidato
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2016 2015
Ricavi 6 1.223.485 1.054.038
Altri proventi 7 6.117 6.122
Materiali di consumo e merci 8 (1.043.195) (896.041)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 9 (71.652) (59.263)
Costi per il personale 10 (59.004) (50.322)
Altri costi operativi 11 (8.516) (8.353)
Ammortamenti 12 (4.769) (4.820)
Risultato operativo 42.466 41.361
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 13 462 (1)
Proventi finanziari 14 5.305 8.029
Oneri finanziari 14 (10.530) (13.778)
Utile prima delle imposte 37.703 35.611
Imposte sul reddito 15 (12.648) (13.006)
Utile dell'esercizio 25.055 22.605
di cui:
Utile di pertinenza di terzi 1.091 802
Utile di pertinenza del Gruppo 23.964 21.803
Utile per azione base (in Euro) 25 1,6 1,4
Utile per azione diluito (in Euro) 25 1,5 1,4

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2016 2015
Utile dell'esercizio 25.055 22.605
Utile/Perdita attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo 25 66 (1.609)
Perdita attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 25 (16) 442
Utile complessivo dell'esercizio 25.105 21.438
di cui:
Utile complessivo di terzi 1.096 591
Utile complessivo del Gruppo 24.009 20.847
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2016 2015
Attività immateriali 16 17.251 7.190
Attività materiali 17 44.437 37.953
Investimenti immobiliari 18 290 290
Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto 13 3.938 2.766
Crediti per imposte anticipate 19 5.449 5.238
Altri crediti e attività non correnti 20 8.783 10.041
Totale attività non correnti 80.148 63.478
Rimanenze 21 59.079 58.260
Crediti commerciali correnti 22 306.474 274.383
Crediti per imposte correnti 4.269 1.762
Altri crediti e attività correnti 20 20.512 19.975
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24 146.168 92.122
Totale attività correnti 536.502 446.502
Attività non correnti possedute per la vendita 23 1.818 1.818
Totale attività 618.468 511.798
Capitale sociale 37.127 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 33.144 34.430
Altre riserve 5.330 4.799
Utili portati a nuovo 96.738 79.672
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 172.339 156.028
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 7.075 4.404
Totale patrimonio netto 25 179.414 160.432
Finanziamenti non correnti 26 65.103 36.063
Benefici ai dipendenti 27 15.836 13.057
Fondi non correnti 28 712 555
Imposte differite passive 19 5.463 2.081
Totale passività non correnti 87.114 51.756
Finanziamenti correnti 26 40.548 22.759
Debiti verso fornitori 261.673 243.197
Debiti per imposte correnti 2.260 3.120
Altre passività correnti 29 47.459 30.534
Totale passività correnti 351.940 299.610
Totale passività 439.054 351.366
Totale patrimonio netto e passività 618.468 511.798

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Rendiconto Finanziario Consolidato

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2016 2015
Utile prima delle imposte 37.703 35.611
Rettifiche per:
Ammortamenti 12 4.769 4.820
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 11,21,10 5.589 6.396
(Proventi)/oneri finanziari netti 14 5.225 6.353
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 13 (311) 1
Altre poste non monetarie - -
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto
52.975 53.181
Variazione delle rimanenze 21 2.262 (10.527)
Variazione dei crediti commerciali 22 (18.827) (9.899)
Variazione dei debiti verso fornitori 2.180 2.543
Variazione delle altre attività 20 4.836 1.408
Variazione delle altre passività 29 12.065 1.078
Utilizzo dei fondi rischi 28 (330) (369)
Pagamento benefici ai dipendenti 27 (1.383) 140
Variazione delle imposte differite 957 (992)
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti (3.069) 1.185
Interessi pagati (10.341) (13.778)
Imposte pagate (12.946) (10.707)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 28.379 13.263
Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata 5 (5.821) -
Investimenti in attività materiali 17 (10.035) (5.988)
Investimenti in attività immateriali 16 (3.669) (1.930)
Dismissioni di attività materiali ed immateriali 16,17 4.275 816
Dismissioni di investimenti immobiliari 18 - -
Dismissione attività detenute per la vendita - 175
Investimenti in società collegate 13 (1.452) 89
Dismissioni di società collegate 13 302 -
Investimenti in attività finanziarie non correnti 20 (1.897)
Incassi da attività finanziarie non correnti 20 (305) 175
Dividendi incassati 131 136
Interessi incassati 5.174 7.893
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento (11.400) (531)
Sottoscrizione di finanziamenti a lungo termine e leasing finanziari 3,26 54.056 28.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine 3,26 (9.916) (10.375)
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve 3,26 1.607 (6.473)
Aumento di capitale 25 - 123
Variazione patrimonio netto gruppo 435 2.149
Variazione patrimonio netto terzi (395) 397
Azioni proprie (1.169) (675)
Dividendi distribuiti (7.551) (6.984)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 37.067 6.162
Differenza di conversione su disponibilità liquide - -
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 54.046 18.894
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 92.122 73.228
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 146.168 92.122

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo delle
azioni
Altre
riserve
Utili d'esercizio
e Utili portati a
nuovo
Patrimonio netto
pertinenza del
Gruppo
Patrimonio
netto pertinenza
di terzi
Totale patrimonio
netto
Al 30 aprile 2014 37.004 36.086 2.729 64.748 140.567 3.416 143.983
Utile d'esercizio 21.803 21.803 802 22.605
Utile/(perdita) attuariale per benefici a (1.318) (1.318) (291) (1.609)
dipendenti -
lordo
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
effetto fiscale
362 362 80 442
Utile complessivo dell'esercizio 1.773 86.551 161.414 4.007 165.421
Aumento di capitale sociale per esercizio 123 (43) 80 80
Warrant
Acquisto azioni proprie (675) (675) (675)
Distribuzione dividendi (981) (6.003) (6.984) (6.984)
Maturazione piano Stock Grant 302 302 302
Versamento soci a fondo perduto 2.430 2.430 2.430
Destinazione utile d'esercizio 316 (316)
Altre movimentazioni 21 (560) (539) 397 (142)
Al 30 aprile 2015 37.127 34.430 4.799 79.672 156.028 4.404 160.432
Utile d'esercizio 23.964 23.964 1.091 25.055
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
lordo
59 59 7 66
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
effetto fiscale
(14) (14) (2) (16)
Utile complessivo dell'esercizio 4.844 103.636 180.037 5.500 185.537
Aumento di capitale sociale per esercizio
Warrant
Acquisto azioni proprie (860) (860) (860)
Distribuzione dividendi (426) (6.539) (6.965) (6.965)
Assegnazione Stock Grant (302) (302) (302)
Maturazione piano Stock Grant 346 346 346
Versamento soci a fondo perduto
Destinazione utile d'esercizio 344 (344)
Altre movimentazioni 98 (15) 83 1.575 1.658
Al 30 aprile 2016 37.127 33.144 5.330 96.738 172.339 7.075 179.414

Note Illustrative al Bilancio Consolidato

rmazioni Generali

SESA S.p.A. (di seguito "Sesa", la "Società" o la "Capogruppo") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società e le sue controllate (congiuntamente il "Gruppo") operano in Italia nel settore dell'Information Technology, e in particolare nella distribuzione a valore aggiunto di software e hardware (value added distribuzione o VAD) e nell'offerta di software, tecnologia, servizi e consulenza mirati a formare e supportare le aziende quali utilizzatori finali di IT (Software e System Integration o VAR). Il Gruppo è inoltre attivo nel settore dei servizi di logistica in prevalenza a favore di società appartenenti al Gruppo stesso. La Società è controllata da ITH SpA, la quale detiene il 55,35% del capitale.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 14 luglio 2016.

2 Sintesi dei Principi Contabili

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato della Sesa SpA per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 (di seguito il "Bilancio consolidato").

2.1 Base di Preparazione

Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Boards ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio consolidato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo comprende, oltre all'utile dell'esercizio risultante dal conto economico, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2 Area di Consolidamento e Criteri di Consolidamento

Il Bilancio consolidato include il bilancio di esercizio della Società nonché i bilanci di esercizio delle società controllate approvati dai rispettivi organi amministrativi. Tali bilanci sono stati opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli agli IFRS e alla data di chiusura dell'esercizio della Società al 30 aprile.

Le società incluse nell'area di consolidamento al 30 aprile 2016 sono dettagliate nell'allegato 1, che costituisce parte integrate del Bilancio consolidato. Per ulteriori dettagli sulle principali variazioni dell'area di consolidamento intervenute negli esercizi in esame si veda la nota 5.

IMPRESE CONTROLLATE

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;
  • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un'entità sono rilevate, in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3, secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente (fair value) delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
  • il costo di acquisizione include anche il corrispettivo potenziale, rilevato a fair value alla data di acquisto del controllo. Variazioni successive di fair value vengono riconosciute nel conto economico o conto economico complessivo se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria. Corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono ricalcolati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
  • se le operazioni di aggregazioni attraverso le quali viene acquisito il controllo avvengono in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che deteneva in precedenza nell'acquisita al rispettivo fair value (valore equo) alla data di acquisizione e rileva nel conto economico un eventuale utile o perdita risultante.
  • le acquisizioni di quote di minoranza relative a entità per le quali esiste già il controllo o la cessione di quote di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono considerate operazioni sul patrimonio netto; pertanto, l'eventuale differenza fra il costo di acquisizione/cessione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita/ceduta è contabilizzata a rettifica del patrimonio netto di Gruppo.
  • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono definitivamente controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, che disciplina la metodologia di contabilizzazione delle operazioni di aggregazione di imprese, né di altri IFRS. In assenza di un principio

contabile di riferimento, il Gruppo, conformemente a quanto trattato dal documento OPI 1 - Trattamento contabile delle "business combinations of entities under common control" nel bilancio d'esercizio e nel bilancio consolidato, emesso da Assirevi e a quanto previsto dallo IAS 8, ha assunto quale criterio contabile per la rilevazione di tali operazioni quello di contabilizzare le entità acquisite in base ai valori contabili risultanti dal bilancio della società acquisita alla data del trasferimento. Eventuali differenze tra il costo sostenuto per l'acquisizione e relative quote di patrimonio netto contabile acquisite sono contabilizzate direttamente a patrimonio netto;

• gli utili e le perdite significative, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, eccetto che per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati, se significativi, i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano.

IMPRESE COLLEGATE

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante.

CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione. Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.

2.3 Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari se direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:
------------------------------------------------------------------------------------------------ --
Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Impianti generici 7
Impianti specifici data center 20
Mobili e arredi 8
Macchine d'ufficio 2-5
Autoveicoli 4

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

I terreni non sono oggetto di ammortamento.

Beni in locazione

Le attività materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al fair value alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti di natura finanziaria.

I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati interamente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto. In particolare, nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Altre attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Licenze software e simili 5
Lista di clienti 10
Know how tecnologico 20

La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l'apprezzamento dell'investimento sono classificate nella voce "Investimenti immobiliari"; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento, se rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore. Al 30 aprile 2016 non sono iscritti avviamenti.

In presenza di avviamenti iscritti, l'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono

imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (il Gruppo rimane, pertanto, esposto al rischio di insolvenza e ritardato pagamento – c.d. cessioni pro-solvendo) l'operazione viene assimilata all'accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo fino al momento dell'incasso da parte del factor e, in contropartita dell'eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.

Le perdite di valore su crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'evidenza oggettiva include eventi quali:

  • significative difficoltà finanziarie del debitore;
  • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
  • probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.

L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale degli stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce del conto economico "Altri costi operativi". Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. Le altre partecipazioni non quotate classificate fra le "attività finanziarie disponibili per la vendita" per le quali il fair value non è determinabile in maniera attendibile sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore da iscrivere a conto economico consolidato, secondo quanto disposto dallo IAS 39.

I dividendi ricevuti da partecipazioni in altre imprese sono inclusi nella voce proventi finanziari.

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo viene determinato secondo il metodo FIFO.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico allorquando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione.

Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili vengono svalutate.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l'uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.

Un'attività operativa cessata rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori dell'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

DEBITI DI NATURA FINANZIARIA

I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti finanziari sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell'operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

STRUMENTI DERIVATI

I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti.

Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate e successivamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all'interno delle voci proventi finanziari e oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio.

Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettato a valutazione attuariale.

STOCK GRANT PLAN

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni l'ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia previsto un "periodo di maturazione" nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione.

Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ

I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di marketing poste in essere con l'ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.

I ricavi dalla vendita di prodotti sono riconosciuti quando i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alle società del Gruppo.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte sul reddito", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

2.4 Principi contabili di recente emanazione

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti applicati dalla Società al 1° maggio 2015.

  • In data 20 maggio 2013, lo IASB ha emesso l'IFRIC 21 Tributi, un'interpretazione dello IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali. L'IFRIC 21 fornisce chiarimenti su quando un'entità debba rilevare una passività per il pagamento di tributi imposti dal governo, ad eccezione di quelli già disciplinati da altri principi (es. IAS 12 – Imposte sul reddito). Lo IAS 37 stabilisce i criteri per il riconoscimento di una passività, uno dei quali è l'esistenza dell'obbligazione attuale in capo alla società quale risultato di un evento passato (noto come fatto vincolante). L'interpretazione chiarisce che il fatto vincolante, che dà origine ad una passività per il pagamento del tributo, è descritto nella normativa di riferimento da cui scaturisce il pagamento dello stesso. Il principio è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 17 giugno 2014.
  • In data 21 novembre 2013, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti minori allo IAS 19 Benefici ai dipendenti intitolati "Piani a benefici definiti: Contribuzioni dei dipendenti". Tali emendamenti riguardano la semplificazione del trattamento contabile delle contribuzioni ai piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici. Gli emendamenti sono applicabili, in modo retrospettivo, per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° luglio 2014.
  • In data 12 dicembre 2013, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2010–2012 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la definizione di "condizione di maturazione" e introducendo le definizioni di condizioni di servizio e di risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value ad

ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a conto economico; (iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili: (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v) allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° luglio 2014.

In data 12 dicembre 2013, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2011–2013 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 3, chiarendo che il principio non è applicabile per rilevare gli effetti contabili relativi alla formazione di una joint venture o joint operation (così come definiti dall'IFRS 11) nel bilancio della joint ventures o joint operation; (ii) all'IFRS 13, chiarendo che la disposizione contenuta nell'IFRS 13 in base alla quale è possibile misurare il fair value di un gruppo di attività e passività finanziarie su base netta, si applica a tutti i contratti (compresi i contratti non finanziari) rientranti nell'ambito dello IAS 39 o dell'IFRS 9; (iii) allo IAS 40, chiarendo che per stabilire quando l'acquisto di un investimento immobiliare costituisce una aggregazione aziendale, occorre fare riferimento alle disposizioni dell'IFRS 3. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° luglio 2014.

L'adozione delle modifiche introdotte dai suddetti principi non ha prodotto alcun effetto significativo sul bilancio consolidato.

Alla data del Bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

  • In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 Strumenti finanziari lo stesso principio è poi stato emendato in data 28 ottobre 2010 ed in data 24 luglio 2014. Il principio, applicabile in modo retrospettivo per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e di introdurre dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti del risultato complessivo e non transiteranno più nel conto economico.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato Il principio IFRS 14 Regulatory deferral accounts; il principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. La sua applicazione è prevista per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1°gennaio 2016.
  • In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto, fornendo chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Gli emendamenti sono applicabili in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IAS 16 ed al principio IAS 38 Chiarimenti sui metodi accettabili di svalutazione e ammortamento. Le modifiche chiariscono l'uso dei "revenue- based methods" per calcolare l'ammortamento di un'immobilizzazione e precisano che, eccetto in alcune limitate circostanze, un metodo di ammortamento correlato ai ricavi non può essere considerato

accettabile sia per le immobilizzazioni materiali sia per le attività immateriali. L'applicazione delle modifiche avrà efficacia a partire dagli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2016.

  • Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire degli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2018. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 – "Transfers of Assetb s from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". Il nuovo principio si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligations previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation).
  • In data 12 agosto 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IAS 27 Bilancio separato. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016, consentono di utilizzare il metodo del patrimonio netto per la contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture nel bilancio separato. L'obiettivo è quello ridurre la complessità di gestione e i relativi costi per le società che operano in ordinamenti giuridici dove i principi IFRS sono applicabili anche ai bilanci separati.
  • In data 11 settembre 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti ai principi IFRS 10 e IAS 28: "Investments in associates and joint ventures: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Le modifiche apportate ai due principi meglio definiscono il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. In particolare si precisa che in caso di vendita o contribuzione di un business ad una propria collegata o joint venture, l'investitore applica i principi contenuti nell'IFRS 10 e rileva l'intera plusvalenza o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo; quando le attività vendute o contribuite alla propria collegata o joint venture non costituiscano un business ai sensi dell'IFRS 3 l'utile o la perdita vengono rilevati secondo quanto stabilito dallo IAS 28. L'applicazione delle modifiche inizialmente prevista per gli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2016, è stata sospesa.
  • In data 25 settembre 2014, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2012-2014 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" chiarendo che il cambiamento di classificazione di un'attività (o gruppo in dismissione) da posseduta per la vendita a posseduta per la distribuzione ai soci non deve essere considerato un nuovo piano di dismissione ma la continuazione del piano originario pertanto la modifica di classificazione non determina l'interruzione dell'applicazione dell'IFRS 5 né tantomeno la variazione della data di classificazione; (ii) all'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative" chiarendo che ai fini della disclosure un contratto di servicing che preveda la corresponsione di una commissione può rappresentare un coinvolgimento residuo nell'attività trasferita; (iii) allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" chiarendo che il grado di "profondità" del mercato dei titoli delle aziende da considerare ai fini della scelta del tasso di sconto da utilizzare per attualizzare la passività per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (tasso di rendimento dei titoli di aziende primarie piuttosto che tasso dei titoli pubblici) deve essere valutata considerando il mercato a livello di valuta in cui l'obbligazione è espressa e non a livello di singolo Paese in cui l'obbligazione è localizzata; (iv) IAS 34 "Bilanci intermedi" chiarendo che le disclosure richieste per le situazioni infrannuali devono essere fornite o nel bilancio intermedio o richiamate nel bilancio intermedio attraverso l'inserimento di un rinvio ad altro prospetto (per es. la relazione degli Amministratori) che sia disponibile agli utilizzatori del bilancio negli stessi termini e allo stesso tempo del bilancio intermedio. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 1- Disclosure initiative. Le modifiche riguardano l'introduzione di una serie di precisazioni sui concetti di rilevanza ed aggregazione, sulle modalità di presentazione di risultati parziali ulteriori rispetto a quelli previsti dallo IAS 1, sulla struttura delle note e sull'informativa relativa alle accounting policies significative. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.

  • In data 18 dicembre 2014, lo IASB ha modificato l'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", l'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità e lo IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures". L'IFRS 10 è stato modificato al fine di specificare che una controllante, a sua volta controllata da una entità d'investimento (investment entity), non è obbligata a predisporre il bilancio consolidato anche se l'entità d'investimento valuta, ai sensi dell'IFRS 10, le controllate al fair value. Con riferimento all'IFRS 12 con la modifica viene chiarito che un'entità di investimento che valuti tutte le proprie controllate al fair value deve fornire l'informativa richiesta dall'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità". Per quanto riguarda lo IAS 28 la modifica consente ad una società che non è una società d'investimento e che detiene una partecipazione in società collegate o joint ventures che siano "investment entities" valutate con il metodo del patrimonio netto di mantenere per tale valutazione il fair value applicato dalla società d'investimento con riferimento alle proprie interessenze in società controllate. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.

  • In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo IFRS 16 Leases. Il documento andrà a sostituire il precedente principio IAS 17 non più adatto alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico. ll nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" siano essi operativi. Rimangono esclusi dall'applicazione dell'IFRS 16 i contratti di leasing con durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore. L'IFRS 16 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le imprese che adottano pure l'IFRS 15 (Revenue from contracts with customers).
  • In febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 12- Income taxes on Recognition of deferred tax assets for unrealised losses. Il documento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • In data 25 febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 7- Statement of cash flows on disclosure initiative. Le modifiche riguardano l'introduzione di una migliore informativa tesa a permettere ai lettori di bilancio di comprendere meglio i cambiamenti delle passività derivanti dalla gestione finanziaria. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato alcune ulteriori modifiche all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, "Clarifications to IFRS 15″, chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo principio. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 "Share based payments" fornendo alcuni chiarimenti in merito ai criteri di misurazione dei "cash-settled share-based payment" ed alla contabilizzazione di alcune particolari tipologie di pagamenti basati su azioni. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'IFRS 2 richiedendo di trattare interamente come share-based payment i premi per i quali la normativa fiscale prevede una trattenuta e quindi un successivo versamento all'erario. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea.

3 Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività del Gruppo sono esposte ai seguenti rischi: rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse), rischio di credito, rischio di liquidità e rischio di capitale.

La strategia di risk management del Gruppo è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio e l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati.

RISCHIO DI MERCATO

Il Gruppo risulta esposto a rischi di mercato per quanto riguarda i tassi di interesse e il tasso di cambio.

Rischio Tasso di Interesse

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva principalmente dal fatto che le società del Gruppo svolgono un'attività commerciale caratterizzata da un fabbisogno finanziario negativo durante certi periodi dell'anno. Tale fabbisogno trova copertura attraverso operazioni di cessione di crediti, prestiti e linee di credito a tasso variabile. Il Gruppo non ha ritenuto opportuno attivare specifici strumenti di copertura finanziaria dei rischi di tasso di interesse, in quanto, considerando l'attuale livello di indebitamento finanziario e dei tassi d'interesse, gli stessi risulterebbero, nel complesso, non convenienti rispetto agli eventuali benefici.

L'ammontare dell'indebitamento a tasso variabile non coperto dal rischio di tasso di interesse rappresenta il principale elemento di rischio per l'impatto che potrebbe verificarsi sul conto economico conseguentemente ad un aumento dei tassi di interesse di mercato.

In base all'analisi dell'indebitamento del Gruppo, si rileva che il 100% dell'indebitamento a lungo e a breve termine al 30 aprile 2016 è a tasso variabile.

Rischio Tasso di Cambio

Il Gruppo è esclusivamente attivo sul mercato Italiano e la sua esposizione limitata al rischio di cambio è relativa ad alcuni minori acquisti e vendite di merce in dollari statunitensi. Al fine di ridurre il rischio di cambio derivante da attività, passività e flussi di cassa attesi in divisa estera, il Gruppo ricorre a contratti forward allo scopo di coprire i flussi di cassa in valute diverse dall'Euro. Il Gruppo fissa principalmente i rapporti di cambio delle valute funzionali delle società del Gruppo (Euro) verso il dollaro statunitense, essendo alcuni acquisti e vendite dei materiali di consumo e merci denominati in dollari statunitensi. E' infatti politica del Gruppo coprire, laddove possibile, flussi previsionali commerciali in dollari statunitensi derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili. La scadenza dei contratti forward in essere non eccede i 12 mesi. Gli strumenti adottati dal Gruppo non rispettano tutti i requisiti necessari per essere contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting.

Al 30 aprile 2016 sono in essere numero 51 contratti forward di cui n. 40 contratti presentano un fair value negativo pari ad Euro 124 migliaia e n. 11 contratti con fair value positivo per Euro 3 migliaia.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito deriva essenzialmente dai crediti verso clienti per lo svolgimento dell'attività di vendita di prodotti e servizi. Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, depositate pro-temporare presso istituiti di credito, il Gruppo ha in essere procedure volte ad assicurare che siano intrattenuti rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo. Al 30 aprile 2016 la quasi totalità delle risorse finanziarie e di cassa risultano depositate presso controparti retate o investment grade.

Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, il Gruppo ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le vendite dei prodotti vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili oltre ad utilizzare procedure di copertura del rischio mediante ricorso ad assicurazioni del credito e/o contratti di factoring pro-soluto. Inoltre, il Gruppo controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l'incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti.

Con riferimento ai crediti commerciali, la situazione più a rischio riguarda i rapporti con i rivenditori. Gli incassi e i tempi di pagamento relativi a tali crediti sono, pertanto, costantemente monitorati. L'ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è comunque coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Si veda la nota 22 per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione crediti.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti correnti verso clienti al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015 raggruppati per scaduto, al netto della quota del fondo svalutazione crediti.

(in migliaia di Euro) Al 30 aprile 2016 Al 30 aprile 2015
A scadere 279.115 254.041
Scaduti da 0-90 giorni 18.496 12.779
Scaduti da 90-180 giorni 1.832 1.936
Scaduti da 180-360 giorni 1.185 998
Scaduti da oltre 360 giorni 5.846 4.609
Totale 306.474 274.363

Ai fini di una migliore rappresentazione i dati riportati in tabella includono i crediti dubbi oggetto di riduzione di valore che, al netto del relativo fondo svalutazione che al 30 aprile 2016, ammontano ad Euro 1.847 migliaia ed Euro 1.947 migliaia al 30 aprile 2015. Per la gestione del rischio di credito si segnala che il Gruppo utilizza lo strumento dell'assicurazione crediti su una parte rilevante dei crediti commerciali annui.

RISCHIO DI LIQUIDITA'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità del Gruppo di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

Inoltre, si segnala che:

  • esistono differenti fonti di finanziamento, con differenti istituti bancari;
  • non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità sia dal lato delle attività finanziarie sia da quello delle fonti di finanziamento.

Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziarie al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015:

Al 30 aprile 2016 Valore in bilancio Entro 12 Tra 1 e 5 Oltre 5 anni
(in migliaia di Euro) mesi anni
Finanziamenti correnti e non correnti 69.109 21.124 47.985
Finanziamenti a breve termine 9.708 9.708
Anticipazioni ricevuti da factor 8.953 8.953
Passività per leasing finanziario 17.881 763 5.253 11.865
Derivati su tassi di cambio 124 124
Debiti verso fornitori 261.673 261.673
Altri debiti correnti e non correnti 3.629 3.629
Al 30 aprile 2015 Valore in bilancio Entro 12 Tra 1 e 5 Oltre 5 anni
(in migliaia di Euro) mesi anni
Finanziamenti correnti e non correnti 25.785 7.655 18.130
Finanziamenti a breve termine 11.098 11.098
Anticipazioni ricevuti da factor 3.452 3.452
Passività per leasing finanziario 18.487 554 2.945 14.988
Derivati su tassi di cambio 299 299
Debiti verso fornitori 243.197 243.197
Altri debiti correnti e non correnti 4.078 4.078

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015:

Al 30 aprile 2016
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria
a fair value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 306.474 306.474 306.474
Altre attività correnti e non correnti 11.714 898 4.794 17.406 11.889 29.295
Disponibilità liquide 146.168 146.168 146.168
Totale attività 318.188 898 150.962 470.048 11.889 481.937
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 105.651 105.651 105.651
Debiti verso fornitori 261.673 261.673 261.673
Altre passività correnti 3.629 124 3.753 43.706 47.459
Totale passività 370.953 0 124 371.077 43.706 414.783
Al 30 aprile 2015 Finanziamenti Investimenti
posseduti
Attività o
passività
Totale
attività o
Attività e
passività non
Totale
(in migliaia di Euro) e crediti fino alla
scadenza
finanziaria a
fair value
passività
finanziarie
finanziarie
Attività
Crediti verso clienti correnti 274.383 274.383 274.383
Altre attività correnti e non correnti 16.510 46 6.216 22.772 7.244 30.016
Disponibilità liquide 92.122 92.122 92.122
Totale attività 290.893 46 98.338 389.277 7.244 396.521
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 58.822 58.822 58.822
Debiti verso fornitori 243.197 243.197 243.197
Altre passività correnti 4.078 299 4.377 26.157 30.534
Totale passività 306.097 0 299 306.396 26.157 332.553

STIMA DEL FAIR VALUE

Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Si riportano nella tabella di cui sotto le attività e le passività che al 30 aprile 2016 sono valutate ed iscritte al fair value fornendo indicazione del livello gerarchico del relativo fair value:

(in migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività valutate al Fair Value
Strumenti finanziari derivati 3
Attività destinate alla vendita 1.818
Partecipazioni in altre imprese 4.794
Altre Attività 895
Totale 0 898 6.612
Passività valutate al Fair Value
Strumenti finanziari derivati 124
Passività finanziarie al Fair Value rilevato a C.E.
Altre Passività
Totale 0 124 0

Sono considerati strumenti finanziari derivati le operazioni a termine in valuta stipulate dal Gruppo per la gestione del rischio cambio su alcune forniture in valuta diversa dall'Euro. Il fair value attivo e passivo è stato determinato utilizzando i cambi in valuta osservabili alla data di redazione del bilancio.

Tra le altre attività sono riclassificati i titoli obbligazionari a tasso variabile emessi da primarie banche italiane valutati al fair value secondo i dati osservabili sul mercato attivo e una polizza assicurativa valutata al fair value sulla base del valore di riscatto.

Le attività destinate alla vendita sono composte prevalentemente dall'immobile di proprietà di Var Group SpA, ubicato in Empoli, Via Giuntini, per Euro 1.818 migliaia. Il valore è stato confermato da perizia e dalle indicazioni preliminari di alcune trattative finalizzate alla vendita.

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. La valorizzazione di suddette partecipazioni rappresenta pertanto la migliore approssimazione del valore di mercato.

Le seguenti tabelle evidenziano le variazioni intervenute nel Livello 1, nel Livello 2 e nel Livello 3 nel corso dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016:

(in migliaia di Euro) Livello 1
Saldo al 30.04.2015 -
Utili e (perdite) rilevati a conto economico
Incrementi/(Decrementi)
Saldo al 30.04.2016 -
Totale -
(in migliaia di Euro) Livello 2
Saldo al 30.04.2015 (241)
Utili e (perdite) rilevati a conto economico 166
Incrementi/(Decrementi) 849
Saldo al 30.04.2016 774
Totale 774
(in migliaia di Euro) Livello 3
Saldo al 30.04.2015 8.022
Utili e (perdite) rilevati a conto economico
Incrementi/(Decrementi) (1.410)
Saldo al 30.04.2016 6.612
Totale 6.612

La variazione del valore riferito al Livello 2 deriva principalmente dalla rilevazione del fair value delle operazione a termine su valute e dall'ingresso di polizze assicurative per Euro 858 migliaia apportate da società incluse nel perimetro di consolidamento nell'esercizio.

La variazione del valore riferito al Livello 3 deriva principalmente dagli acquisti di ulteriori quote di minoranza in società non quotate rilevate nella voce Partecipazioni non correnti in altre società.

4 Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di

conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che vada rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

(b) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(c) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(d) Fondo obsolescenza magazzino

Il Gruppo accerta nel fondo obsolescenza magazzino le probabili perdite di valore delle rimanenze. La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quelli tenuti in conto nella redazione della presente informativa.

(e) Benefici ai dipendenti

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio consolidato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate annualmente. Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 27 Benefici ai dipendenti e 10 Costi per il personale.

5 Aggregazioni Aziendali

Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 il Gruppo ha acquisito il controllo di Apra SpA, Accadis Srl, BMS SpA e Sailing Srl.

Nell'ambito del settore VAD, in data 15 giugno 2015 è stato acquisito da parte di Computer Gross Italia SpA (Settore VAD) il 51% del capitale della società Accadis Srl, leader in Italia nella distribuzione a valore di prodotti e soluzioni informatiche del Vendor internazionale Hitachi Data Systems, specializzato in soluzioni infrastrutturali e servizi tecnologici innovativi per l'ottimizzazione delle soluzioni informatiche delle imprese (IT infrastructure, analytics, cloud solutions, e big data). Il prezzo per il 51% del capitale di Accadis Srl è stato pari ad Euro 1.100 migliaia. La Società Accadis Srl è entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo Sesa a partire dal 15 giugno 2015. A seguito dell'attività di allocazione del corrispettivo pagato è stato attribuito l'importo di Euro 883 migliaia (al lordo imposte) alla voce know how tecnologico, ammortizzata su un orizzonte temporale di 20 anni.

Nell'ambito del settore VAR, in data 10 luglio 2015 Var Group SpA ha acquisito una quota di partecipazione pari al 50% del capitale di Apra SpA, società con sede a Jesi (AN), salendo al 60% del capitale ed acquisendo conseguentemente il controllo societario. L'acquisizione è stata realizzata a seguito dell'esercizio dell'opzione call prevista con l'accordo quadro sottoscritto tra Var Group SpA ed i soci di Apra SpA in data 23 dicembre 2013. Apra SpA è un primario System Integrator attivo nell'Italia centro orientale specializzato nei servizi e soluzioni software verticali rivolti al mercato SME ed Enterprise indirizzate ad alcuni dei settori di eccellenza del Made in Italy (wine e furniture) con circa 2.000 clienti business. Il prezzo complessivo per l'acquisto del 60% è stato pari ad Euro 3,5 milioni. Apra SpA è entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo Sesa a partire dal 10 luglio 2015. A seguito dell'attività di allocazione del corrispettivo pagato è stato attribuito l'importo di Euro 4.452 migliaia (al lordo imposte) alle voci lista clienti e know how tecnologico, ammortizzate su un orizzonte temporale di 10 e 20 anni rispettivamente.

Var Group SpA dopo aver rilevato il 36% del capitale di BMS SpA per un prezzo di Euro 1.227 migliaia nel luglio 2015, nel mese di gennaio 2016 ha acquisito sulla base di un accordo vincolante una quota ulteriore del 15% (salendo al 51%) per Euro 503 migliaia. BMS SpA con sede a Milano è attiva nel settore SAP per le medie imprese. L'ingresso nel perimetro di consolidamento è avvenuto a partire dal 1 agosto. A seguito dell'attività di allocazione del corrispettivo pagato è stato attribuito l'importo di Euro 1.389 migliaia (al lordo imposte) alle voci lista clienti e know how tecnologico, ammortizzate su un orizzonte temporale di 10 e 20 anni rispettivamente.

In base all'accordo vincolante sottoscritto nel 2014 Var Group SpA, nel corrente esercizio, ha rilevato il 51% del capitale di Sailing Srl per un costo complessivo dell'intera partecipazione di Euro 3,4 milioni. Sailing Srl è una società operante nel settore della produzione e commercializzazione di software e servizi informatici specializzata nel segmento retail (grande distribuzione). L'ingresso nel perimetro di consolidamento è avvenuta nel mese di novembre 2015. A seguito dell'attività di allocazione del corrispettivo pagato è stato attribuito l'importo di Euro 3.572 migliaia (lordo imposte) alle voci lista clienti e know how tecnologico, ammortizzate su un orizzonte temporale di 10 e 20 anni rispettivamente.

In conformità a quanto previsto dall'IFRS3, i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali sono stati determinati in via definitiva.

La seguente tabella riporta i dettagli dei fair value delle attività e passività acquisite per le società sopra riportate:

Accadis Srl BMS SpA Apra SpA Sailing Srl
(in migliaia di Euro)
Attività immateriali 946 1.421 4.929 3.595
Attività materiali 240 314 255 185
Altre attività correnti e non correnti 11 1.483 2.211 121
Rimanenze 2.047 48 286 77
Crediti verso clienti 7.711 2.736 5.748 1.485
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 878 853 23 3.521
Attività acquistate 11.833 6.855 13.452 8.984
Finanziamenti non correnti - - - -
Benefici ai dipendenti 31 332 2.272 400
Finanziamenti correnti 576 - 506 -
Imposte differite passive 257 456 1.485 1.041
Debiti verso fornitori 9.292 1.452 2.950 2.602
Altre passività 121 2.170 2.541 28
Passività acquistate 10.277 4.410 9.754 4.071
Interessenze di terzi (456) (716) (218) (1.167)
Attività nette acquistate 1.100 1.729 3.480 3.746

Il corrispettivo pagato per le acquisizioni avvenute nel corso dell'esercizio è di seguito riportato:

(in migliaia di Euro) Accadis Srl BMS SpA Apra SpA Sailing Srl
Corrispettivo 1.100 1.729 3.480 3.400
Indebitamento finanziario netto (liquidità netta)* (302) (853) 483 (3.521)
Corrispettivo pagato 798 876 3.963 (121)

* Indebitamento finanziario netto determinato alla data di acquisizione del controllo societario ed ingresso nel perimetro di consolidamento

6 Informativa di Settore

I criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di informativa sono in linea con le modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo. In particolare, l'articolazione dei settori di attività oggetto di informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di Amministrazione ai fini della gestione del business del Gruppo. Nello specifico, la principale dimensione di analisi gestionale utilizzata dal Gruppo è quella relativa ai seguenti settori operativi:

  • Value Added Distribution, che include la distribuzione a valore aggiunto, attraverso la controllata Computer Gross SpA, di prodotti e soluzioni informatiche a valore nelle categorie server, storage, software e networking agli operatori del segmento enterprise e small medium enterprise. L'offerta di Value Added Distribution del Gruppo, in modo integrato a software house e integratori di tecnologie per la realizzazione di soluzioni tecnologiche complesse, si rivolge ad utilizzatori finali dei prodotti distribuiti.
  • Software e System Integration (VAR), che include l'offerta di software, tecnologie, servizi e consulenza, attraverso la controllata Var Group SpA, mirata a formare e supportare le aziende utilizzatori finali di IT. Il Gruppo fornisce servizi di progettazione, di consulenza, sviluppo e installazione di software e di tecnologia complessa, assistenza tecnica pre e post vendita e strategic outsourcing.
  • Corporate, che include i servizi di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali delle principali società del gruppo svolti dalla società capogruppo Sesa SpA e la prestazione di servizi di logistica (stoccaggio, assemblaggio, customizzazione e movimentazione dei prodotti) attraverso la società Ict Logistica Srl.

I settori operativi Value Added Distribution e Software e System Integration sono integrati verticalmente attraverso la vendita di prodotti e soluzioni informatiche da Computer Gross Italia SpA a Var Group SpA. Computer Gross Italia SpA utilizza i servizi di logistica inclusi nel settore Corporate.

Il management del Gruppo valuta le performance dei diversi settori operativi, utilizzando i seguenti indicatori:

  • ricavi verso terzi per settore operativo;
  • Ebitda definito come utile dell'esercizio al lordo degli ammortamenti, degli accantonamenti a fondo svalutazione crediti, degli accantonamenti ai Fondi Rischi, dei proventi e degli oneri finanziari, dell'utile (perdita) delle società valutate con il metodo di patrimonio netto e delle imposte;
  • utile dell'esercizio.

Poiché il Margine operativo lordo (Ebitda) non è identificato come misura contabile dagli IFRS (Non-GAAP Measures) la determinazione quantitativa dello stesso potrebbe non essere univoca. L'Ebitda è una misura utilizzata dal management per monitorare e valutare l'andamento operativo delle società del Gruppo.

Il criterio di determinazione dell'Ebitda riportato sopra ed applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società o Gruppi e pertanto il suo valore potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Esercizio chiuso 30 aprile 2016 Esercizio chiuso 30 aprile 2015
(in migliaia di Euro) Value Added
Distribution
Software e
System
Integration
Corporate Elisioni Value Added
Distribution
Software e
System
Integration
Corporate Elisioni
Ricavi verso terzi 1.002.314 219.475 1.696 - 1.223.485 868.372 183.906 1.760 1.054.038
Ricavi inter-settore 75.032 3.043 10.242 - 88.317 77.728 4.669 10.094 92.491
Ricavi 1.077.346 222.518 11.938 (88.317) 1.223.485 946.100 188.575 11.854 (92.491) 1.054.038
Altri proventi 4.231 2.813 1.900 (2.827) 6.117 5.222 1.944 1.570 (2.614) 6.122
Totale ricavi e altri proventi 1.081.577 225.331 13.838 (91.144) 1.229.602 951.322 190.519 13.424 (95.105) 1.060.160
Materiali di consumo e merci (994.489) (124.592) (926) 76.812 (1.043.195) (873.077) (101.449) (905) 79.390 (896.041)
Costi per servizi e per
godimento di beni di terzi
(30.017) (49.570) (6.784) 14.719 (71.652) (23.543) (45.202) (6.853) 16.335 (59.263)
Costi per il personale (12.304) (41.446) (5.257) 3 (59.004) (11.280) (33.960) (5.085) 3 (50.322)
Altri costi operativi (1.926) (787) (230) (364) (3.307) (1.795) (372) (131) (653) (2.951)
Ebitda 42.841 8.936 641 26 52.444 41.627 9.536 450 (30) 51.583
Ammortamenti e svalutazioni (5.985) (3.916) (77) - (9.978) (5.791) (4.551) 120 - (10.222)
Risultato Operativo (Ebit) 36.856 5.020 564 26 42.466 35.836 4.985 570 (30) 41.361
Utile delle società valutate
con il metodo del patrimonio
netto
8 437 17 - 462 19 13 (33) - (1)
Proventi e oneri finanziari
netti
(3.036) (2.211) 22 - (5.225) (4.617) (1.091) (41) - (5.749)
Utile prima delle imposte 33.828 3.246 603 26 37.703 31.238 3.907 496 (30) 35.611
Imposte sul reddito (10.587) (1.700) (353) (8) (12.648) (10.124) (2.402) (393) (87) (13.006)
Utile dell'esercizio 23.241 1.546 250 18 25.055 21.114 1.505 103 (117) 22.605
Utile di pertinenza di terzi 94 937 60 0 1.091 87 662 53 802
Utile di pertinenza del
Gruppo
23.147 609 190 18 23.964 21.027 843 50 21.803

La seguente tabella riporta l'informativa per settore operativa per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2016 e al 30 aprile 2015

Tutti i ricavi del Gruppo sono generati in Italia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Vendita hardware, software e accessori 1.128.940 975.803
Sviluppo software e altri servizi 43.554 32.891
Assistenza hardware e software 37.455 33.335
Attività di marketing 10.206 8.517
Altre vendite 3.330 3.492
Totale 1.223.485 1.054.038

La crescita della voce Ricavi commentata in Relazione sulla gestione è riconducibile principalmente alla vendita di soluzioni IT a valore (hardware, software e servizi IT) delle società controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

7 Altri Proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Attività di trasporto 611 641
Plusvalenze da alienazioni 508 57
Provvigioni 442 225
Locazioni e affitti 167 585
Corsi di formazione 184 285
Proventi diversi 4.205 4.329
Totale 6.117 6.122

La voce Proventi diversi si riferisce in prevalenza al recupero delle spese di trasporto e ad altri servizi resi dalle società del Gruppo.

8 Materiali di Consumo e Merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Acquisto hardware 678.358 602.436
Acquisto software 364.074 292.986
Materiale di consumo e altri acquisti 763 619
Totale 1.043.195 896.041

9 Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Assistenza tecnica hardware e software 23.494 17.366
Consulenze 15.130 13.274
Provvigioni e contributi agli agenti 8.543 6.927
Affitti e noleggi 5.657 4.849
Marketing 3.356 2.464
Trasporto 3.408 2.948
Assicurazioni 1.685 1.806
Utenze 1.733 1.438
Logistica e magazzinaggio 1.231 972
Spese di supporto e formazione 609 513
Manutenzione 2.343 2.579
Altre spese di servizi 4.463 4.127
Totale 71.652 59.263

10 Costi per il Personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Salari e stipendi 39.996 34.697
Oneri sociali 11.264 9.865
Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 2.687 2.073
Contributi a fondi pensionistici benefici definiti
Rimborsi e altri costi del personale 5.057 3.687
Totale 59.004 50.322

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:

l'esercizio chiuso al 30 aprile Numero medio di dipendenti per Numero puntuale dei
dipendenti al 30 aprile
(in unità) 2016 2015 2016 2015
Dirigenti 16 15 16 16
Quadri 93 90 95 91
Impiegati 1.041 920 1.104 852
Totale 1.150 1.025 1.215 959

11 Altri Costi Operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Accantonamenti fondo svalutazione crediti 4.722 5.054
Oneri e commissioni per cessioni crediti pro soluto 1.361 1.142
Imposte e tasse 429 484
Minusvalenze da alienazioni 45 210
Perdite su crediti 553 385
Accantonamenti per rischi ed oneri 487 348
Altri costi operativi 919 730
Totale 8.516 8.353

12 Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Attività immateriali 1.897 1.139
Attività materiali 2.872 3.681
Totale 4.769 4.820

13 Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto

Di seguito si riporta un dettaglio con la movimentazione avvenuta negli esercizi chiusi al 30 aprile 2016 e al 30 aprile 2015 del valore delle partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Saldo all'inizio del periodo 2.766 2.856
Acquisizioni e aumenti di capitale 1.452 81
Cessioni e liquidazioni (261) (153)
Dividendi ricevuti (151) (42)
Utile/(perdita) delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 462 24
Riclassifiche (330)
Saldo alla fine del periodo 3.938 2.766

Di seguito si riporta la quota di risultato delle principali società collegate, e il valore aggregato delle loro attività, passività e dei ricavi:

(in migliaia di Euro) Totale attivo Totale
passivo
Ricavi Utile
(perdita)
dell'esercizio
%
posseduta
30 aprile 2016
ZUCCHETTI INFORMATICA SPA 23.776 22.540 48.148 1.116 25,0%
M.K. ITALIA Srl 1.804 1.389 5.287 116 45,0%
YARIX Srl 1.735 1.409 2.961 94 50,0%
STUDIO 81 DATA SYSTEM Srl 1.764 1.576 2.711 (192) 50,0%
C.G.N. Srl 1.493 49 280 35 47,5%

14 Proventi ed Oneri Finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Interessi passivi per operazioni di cessione credito 1.792 1.338
Oneri e commissioni per cessioni crediti pro solvendo 929 1.217
Interessi passivi su conti bancari e finanziamenti 703 1.002
Altri interessi passivi 888 855
Commissioni e altri oneri finanziari 3.214 1.651
Oneri finanziari relativi al TFR 189 307
Perdite su cambi 2.815 7.408
Totale oneri finanziari 10.530 13.778
Interessi attivi su altri crediti a breve 2.131 1.464
Altri proventi finanziari 327 203
Interessi attivi su depositi bancari 139 252
Dividendi da partecipazioni 131 136
Utile su cambi 2.577 5.974
Totale proventi finanziari 5.305 8.029
Oneri finanziari netti 5.225 5.749

15 Imposte sul Reddito

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Imposte correnti 12.636 13.224
Imposte differite 12 -121
Imposte relative ad esercizi precedenti -97
Totale 12.648 13.006

La seguente tabella riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2016 e al 30 aprile 2015.

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Risultato prima delle imposte 37.703 35.611
Imposte teoriche 10.368 9.792
Imposte relative ad anni precedenti 8 (97)
Tassazione agevolata su dividendi (172)
Differenze permanenti 117 (1.773)
IRAP, incluse altre variazioni 2.327 5.084
Carico d'imposta effettivo 12.648 13.006

16 Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Lista clienti Software ed
altre attività
immateriali
Know-how
tecnologico
Totale
Saldo al 30 aprile 2015 6.265 925 7.190
Di cui:
costo storico
-
9.625 3.317 12.942
fondo ammortamento
-
(3.360) (2.392) (5.752)
Variazione perimetro di consolidamento 463 790 1.253
Investimenti 3.195 1.234 8.878 13.307
Disinvestimenti (2.239) (363) (2.602)
Ammortamenti (865) (729) (303) (1.897)
Giroconto costo storico/ fondo ammortamento
Giroconto fondo ammortamento/costo storico
Saldo al 30 aprile 2016 6.819 1.857 8.575 17.251
Di cui:
costo storico
-
10.505 6.730 8.878 26.113
fondo ammortamento
-
(3.686) (4.873) (303) (8.862)

Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2016 è costituito prevalentemente da liste clienti e know how tecnologico, e si incrementa nell'esercizio principalmente in seguito l'acquisizione del controllo delle società Apra SpA, Sailing Srl, BMS SpA e Accadis Srl.

17 Attività Materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Macchine
d'ufficio
Migliorie
su beni di
terzi
Altre
attività
materiali
Totale
Saldo al 30 aprile 2014 5.203 21.020 3.965 1.018 5.256 36.462
Di cui:
costo storico
-
5.203 22.085 21.242 2.163 7.939 58.632
fondo ammortamento
-
(1.065) (17.277) (1.145) (2.683) (22.170)
Variazione area di consolidamento 44 2.750 1.650 692 852 5.988
Investimenti (22) (48) (330) (38) (199) (637)
Disinvestimenti (163) (18) (181)
Ammortamento (342) (2.493) (104) (741) (3.680)
Altri movimenti 8 1 (8) 1
Saldo al 30 aprile 2015 5.225 23.380 2.637 1.569 5.142 37.953
Di cui:
costo storico
-
5.225 24.787 22.237 2.872 8.459 63.580
fondo ammortamento
-
(1.407) (19.600) (1.303) (3.317) (25.627)
Investimenti 3.424 3.465 1.169 1.528 9.586
Disinvestimenti (5) (1.435) (233) (1.673)
Variazione area di consolidamento 754 93 596 1.443
Ammortamento (401) (1.241) (287) (943) (2.872)
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2016 5.225 26.398 4.180 2.544 6.090 44.437
Di cui:
costo storico
-
5.225 28.206 14.182 4.290 10.372 62.275
fondo ammortamento
-
(1.808) (10.002) (1.746) (4.282) (17.838)

Gli investimenti nella voce Fabbricati relativi all'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 includono prevalentemente l'ampliamento degli stabilimenti per lo stoccaggio merci, il completamento degli uffici direzionali di Sesa SpA e dei locali ad uso mensa in Empoli. Gli acquisti di macchine d'ufficio realizzati nell'esercizio afferiscono principalmente ai server e lo storage necessari per l'incremento dei servizi di cloud computing forniti grazie al Data Center sito in Empoli. Le migliorie su beni di terzi si riferiscono principalmente ai lavori di allestimento dei punti vendita Cash&Carry di Computer Gross Italia SpA.

18 Investimenti Immobiliari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Totale
Saldo al 30 aprile 2014 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
(1) (1)
Ammortamenti
Disinvestimenti
Saldo al 30 aprile 2015 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
(1) (1)
Investimenti
Disinvestimenti
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2016 281 9 290

19 Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite

La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 4.997 69
Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 452 5.169
Totale crediti per imposte anticipate 5.449 5.238
Imposte differite passive entro 12 mesi 5.206 -
Imposte differite passive oltre 12 mesi 257 2.081
Totale imposte differite passive 5.463 2.081

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Saldo all'inizio del periodo 3.157 2.165
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
5.238 4.352
imposte differite passive
-
2.081 (2.187)
Variazione perimetro di consolidamento (2.981) 429
Effetto a conto economico (174) 121
Effetto a conto economico complessivo (16) 442
Saldo alla fine del periodo (14) 3.157
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
5.449 5.238
imposte differite passive
-
5.463 2.081

La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:

Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze
di valore su
attività
materiali e
immateriali
Accantonamenti
per rischi ed oneri
e altri
accantonamenti
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2014 2.041 2.181 130 - 4.352
Variazione perimetro di consolidamento 429 - - - 429
Effetto a conto economico (527) 927 - 57 457
Effetto a conto economico complessivo - - -
Saldo al 30 aprile 2015 1.943 3.108 130 57 5.238
Variazione perimetro di consolidamento 260 68 (55) 273
Effetto a conto economico (62) (62)
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2016 2.203 3.046 198 2 5.449

La movimentazione dei passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Imposte differite passive
(in migliaia di Euro)
Differenze di
valore su
attività
materiali e
immateriali
Benefici ai
dipendenti
Altre partite Totale
Saldo al 30 aprile 2014 1789 116 282 2187
Variazione perimetro di consolidamento 0
Effetto a conto economico 15 19 302 336
Effetto a conto economico complessivo - -442 -442
Saldo al 30 aprile 2015 1.804 -307 584 2.081
Variazione perimetro di consolidamento 3254 3254
Effetto a conto economico 112 112
Effetto a conto economico complessivo 16 16
Saldo al 30 aprile 2016 5.170 -291 584 5.463

I crediti per imposte anticipate si riferiscono ad accantonamenti a fondi obsolescenza, svalutazione crediti e fondi rischi che saranno deducibili fiscalmente solo quando la perdita diventerà certa, nonché alle immobilizzazioni immateriali portati in riduzione del patrimonio netto in sede di transizione agli IFRS. Le passività per imposte differite sono prevalentemente relative ad attività materiali e immateriali (liste clienti e know how tecnologico) per le quali il valore deducibile ai fini fiscali è più basso del valore contabile.

20 Altri crediti e attività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Crediti verso altri non correnti 3.889 3.641
Partecipazioni non correnti in altre società 4.794 6.204
Titoli non correnti 37 46
Altri crediti tributari non correnti 63
Crediti verso imprese collegate non correnti 150
Totale altri crediti e attività non correnti 8.783 10.041
Crediti verso altri correnti 7.825 12.869
Altri crediti tributari correnti 3.415 3.015
Ratei e risconti attivi 8.286 4.079
Contratti derivati attivi 3 12
Altri titoli correnti 858
Crediti verso imprese del gruppo non consolidate correnti 125
Totale altri crediti e attività correnti 20.512 19.975

I crediti verso altri non correnti includono principalmente crediti relativi al recupero IVA per fatture emesse a clienti sottoposti a procedure fallimentari.

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. Tra queste si segnalano Dedagroup SpA e ITD Srl.

Le partecipazioni non correnti in altre società risultano dettagliabili come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Saldo all'inizio del periodo 6.204 4.464
Acquisizioni e rivalutazioni 393 1.897
Cessioni e svalutazioni (607) (157)
Riclassifiche (1.196)
Saldo alla fine del periodo 4.794 6.204

Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 gli incrementi delle altre partecipazioni sono dovuti ad operazioni di acquisto di quote di minoranza o sottoscrizione di aumenti di capitale effettuate da Var Group SpA. In particolare, si segnala l'acquisto del 10% della società Sysdat.it Srl per circa Euro 200 migliaia. Tra le Cessioni e svalutazioni si segnala la rettifica del valore contabile di alcune partecipazioni di minoranza per Euro 370 migliaia. Le riclassifiche affieriscono principalmente alle partecipazioni detenute in BMS SpA, Apra SpA e Sailing Srl conseguentemente l'acquisto del controllo realizzato nell'esercizio.

21 Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Prodotti finiti e merci 56.524 55.846
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.555 2.414
Totale 59.079 58.260

I prodotti finiti e merci sono rappresentati al netto del fondo svalutazione per obsolescenza la cui movimentazione è riportata nella tabella seguente.

(in migliaia di Euro) Fondo
obsolescenza
prodotti finiti e
merci
Saldo al 30 aprile 2015 1.435
Accantonamento
Rilascio (623)
Saldo al 30 aprile 2016 812

22 Crediti Commerciali Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Crediti verso clienti (*) 317.283 280.530
Fondo svalutazione crediti verso clienti (**) (12.030) (8.732)
Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 305.253 271.798
Crediti verso società collegate 1.221 2.585
Totale crediti commerciali correnti 306.474 274.383

(*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati a procedure fallimentari e concordatarie pari al 30 aprile 2016 ad Euro 26.404 migliaia, rispetto ad Euro 25.411 migliaia al 30 aprile 2015. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo.

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione
crediti
Saldo al 30 aprile 2015 (**) 8.732
Accantonamento 4.722
Utilizzo (1.889)
Variazione perimetro di consolidamento 465
Saldo al 30 aprile 2016 (**) 12.030

(**) Ai fini di una migliore rappresentazione il valore del fondo svalutazione crediti è espresso al netto della componente a copertura dei crediti oggetto di procedure fallimentari e concordatarie che al 30 aprile 2016 ammonta ad Euro 26.404 migliaia, rispetto ad Euro 25.411 al 30 aprile 2015.

23 Attività non correnti possedute per la vendita

La voce altre attività destinate alla vendita si riferisce all'immobile sito in Empoli, Via Giuntini di proprietà della controllata Var Group SpA, pari ad Euro 1.818 migliaia, a seguito del trasferimento della sede sociale e operativa nel nuovo sito di Empoli, Via Piovola.

24 Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Depositi bancari e postali 146.098 92.099
Assegni 6 2
Cassa 64 21
Totale disponibilità liquide 146.168 92.122

Nella seguente tabella si riportano le disponibilità liquide del Gruppo per valuta al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Disponibilità liquide in euro 142.128 88.814
Disponibilità liquide in valuta 4.040 3.308
Totale disponibilità liquide 146.168 92.122

25 Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 30 aprile 2016 il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.651.101 azioni ordinarie tutte senza valore nominale. La Società non ha in essere Warrant ne azioni diverse da quelle ordinarie.

In data 16 settembre 2015 è stato distribuito il dividendo pari a 0,45 Euro per azioni approvato dall'Assemblea dei soci in data 28 agosto 2015. L'utile distribuito dalla Capogruppo Sesa SpA ammonta complessivamente a Euro 6.964 migliaia.

Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante l'esercizio:

(in migliaia di Euro) Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2015
Azioni emesse 15.651.101
Azioni proprie in portafoglio 186.191
Azioni in circolazione 15.464.910
Movimenti dell'esercizio
Assegnazione azioni in esecuzione "Piano Stock Grant" 26.000
Acquisto azioni proprie 80.516
Situazione al 30 aprile 2016
Azioni emesse 15.651.101
Azioni proprie in portafoglio 240.707
Azioni in circolazione 15.410.394

Gli azionisti che, al 30 aprile 2016, detengono una partecipazione rilevante del capitale sociale con diritto di voto dell'Emittente sono i seguenti:

Dichiarante Azionista diretto Numero di azioni con
diritto di voto detenute
% sul totale del
capitale sociale con
diritto di voto
HSE SpA ITH SpA 9.129.633 58,3%
Franklin Templeton Institutional LLC Franklin Templeton Institutional LLC 1.238.000 7,91%
Norges Bank Norges Bank 466.708 2,98%

Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione rilevante che abbiano dato comunicazione a Consob e a Sesa SpA ai sensi dell'art. 117 del Regolamento Consob n.11971/99 in merito agli obblighi di notificazione delle partecipazioni rilevanti.

Altre riserve

La voce "Altre riserve" e "riserva utile (perdita) attuariale terzi" risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) Riserva legale Riserva utile
(perdita)
attuariale
Gruppo
Riserve diverse Totale
Altre
riserve
Riserva
utile
(perdita)
attuariale
Terzi
Al 30 aprile 2014 366 (315) 2.678 2.729 (85)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - lordo
(1.318) (1.318) (291)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - effetto fiscale
362 362 80
Aumento di capitale sociale per esercizio
Warrant
(43) (43)
Acquisto azioni proprie
Distribuzione dividendi
Maturazione Piano Stock Grant 302 302
Versamento soci a fondo perduto 2.430 2.430
Destinazione utile 316 316
Altre movimentazioni 21 21
Al 30 aprile 2015 682 (1.271) 5.388 4.799 (296)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - lordo
59 59 7
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti - effetto fiscale
(14) (14) (2)
Aumento di capitale sociale per esercizio
Warrant
Acquisto azioni proprie
Distribuzione dividendi
Maturazione/Assegnazione Piano Stock Grant 44 44
Versamento soci a fondo perduto
Destinazione utile 344 344
Altre movimentazioni 19 79 98
Al 30 aprile 2016 1.026 (1.207) 5.511 5.330 (291)

Dividendi

In data 16 settembre 2015 è stato distribuito un dividendo pari a 0,45 Euro per azioni approvato dall'Assemblea dei soci in data 28 agosto 2015. L'utile distribuito dalla Capogruppo Sesa SpA ammonta complessivamente a Euro 6.964 migliaia.

Utile per Azione

Nella seguente tabella è rappresentato la determinazione dell'utile base e diluito per azione.

Periodo chiuso al 30 aprile
(in Euro, se non specificato diversamente) 2016 2015
Utile dell'esercizio - di pertinenza del Gruppo in Euro migliaia 23.964 21.803
Numero medio delle azioni ordinarie (*) 15.436.353 15.520.900
Utile per azione base 1,6 1,4
Numero medio delle azioni ordinarie e warrant (**) 15.515.353 15.657.617
Utile per azione diluito 1,5 1,4

(*) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio

(**) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensiva dell'impatto derivante da piani di Stock Options/Grants, Warrants e/o obbligazioni convertibili

Altri componenti di conto economico complessivo:

(in Euro, se non specificato diversamente) Riserva
di risultato
Totale
Gruppo
Patrimonio
di terzi
Totale altri
componenti
di Conto
Economico
Complessivo
Al 30 aprile 2016
Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico
Utili / (perdite) attuariali per benefici a dipendenti 45 45 5 50
Totale 45 45 5 50
Voci che potranno essere riclassificate a conto economico
Totale
Altri componenti di Conto Economico Complessivo 45 45 5 50

26 Finanziamenti Correnti e Non Correnti

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 30 aprile 2016 ed 30 aprile 2015:

Al 30 aprile 2016
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a lungo termine 21.124 47.985 69.109
Finanziamenti a breve termine 9.708 9.708
Anticipazioni ricevuti da factor 8.953 8.953
Passività per leasing finanziari 763 5.253 11.865 17.881
Totale 40.548 53.238 11.865 105.651
Al 30 aprile 2015
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a lungo termine 7.655 18.130 25.785
Finanziamenti a breve termine 11.098 11.098
Anticipazioni ricevuti da factor 3.452 3.452
Passività per leasing finanziari 554 2.945 14.988 18.487

La tabella di seguito riepiloga i principali finanziamenti in essere:

(in migliaia di Euro) Al 30 aprile
Ente finanziatore Importo
originari
o
Accension
e
Scadenz
a
Tasso applicato 2016 di cui
corrente
2015 di cui
corrente
2014 di cui
corrente
Banca MPS SpA 5.000 mar-15 mar-20 Euribor 6m + 1,50% 5.000 1.250 5.000
CARIPARMA-Credit
Agricole SpA
5.000 mar-15 ago-16 Euribor 3m + 1,10% 5.000 5.000 5.000
UniCredit SpA 8.000 dic-14 ott-18 Euribor 3m + 1,50% 8.000 8.000
Banca MPS SpA 10.000 nov-15 dic-20 Euribor 6m + 1,10% 10.000 2.000
Unicredit SpA 5.000 dic-15 apr-17 Euribor 3m + 1,00% 5.000 5.000
Banca CR Firenze SpA 10.000 nov-15 dic-20 Euribor 3m + 1,00% 9.500 2.000
Unicredit SpA 5.000 apr-16 apr-21 Euribor 3m + 1,25% 5.000 975
BNL BNP Paribas SpA 8.000 giu-15 mag-17 Euribor 3m + 0,90% 8.000 -
Totale 55.500 16.225 18.000

Si segnala che i finanziamenti in essere non prevedono covenant patrimoniali e/o finanziari ma essenzialmente clausole di decadenza del beneficio del termine in caso di eventi di cross default o change of control.

La voce "anticipazioni ricevute da factor" si riferisce alle anticipazioni concesse dalle società di factoring a fronte di operazioni pro-solvendo.

La tabella di seguito riepiloga i contratti di leasing finanziario tra cui i principali relativi agli immobili siti in Empoli di proprietà di Computer Gross Italia SpA sottoscritti con Leasint SpA:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro)
Ente finanziatore Accensione Scadenza 2016 di cui
corrente
2015 di cui
corrente
2014 di cui
corrente
Leasint SpA set-25 8.801 9.254 7680
Leasint SpA set-13 set-25 615 36 649 34 681 33
Leasint SpA ott-10 set-25 7.456 466 7.913 457 8.361 448
Leasint SpA dic-08 ott-23 608 66 649 61 708 59
Dell Bank International Limited mag-15 apr-18 401 195
Altri minori n.a. n.a. 22 2 69 47
Totale 17.881 763 18.487 554 17.499 587

La seguente tabelle riepiloga i pagamenti minimi delle passività per leasing finanziario:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Pagamenti minimi dovuti
Entro 12 mesi 962 767
Tra 1 e 5 anni 5.900 3.068
Oltre 5 anni 12.279 16.126
19.141 19.961
Oneri finanziari futuri -1.260 -1.474
Valore presente delle passività per leasing finanziario 17.881 18.487

Al 30 aprile 2016 e al 30 aprile 2015 l'indebitamento finanziario del Gruppo è rappresentato da finanziamenti accesi in Euro.

Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
A. Cassa 64 21
B. Assegni e depositi bancari e postali 146.104 92.101
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 146.168 92.122
E. Crediti finanziari correnti 1.294 605
F. Debiti bancari correnti 18.661 14.550
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 21.124 7.655
H. Altri debiti finanziari correnti 763 554
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 40.548 22.759
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (106.914) (69.968)
K. Debiti bancari non correnti 47.985 18.130
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti non correnti 17.118 17.933
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 65.103 36.063
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (41.811) (33.905)

27 Benefici ai Dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti delle società del Gruppo.

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Saldo all'inizio del periodo 13.057 10.308
Service cost 1.004 830
Interessi sull'obbligazione 189 307
Utilizzi e anticipazioni (1.155) (588)
Perdita/(utile) attuariale (66) 1.609
Variazione del perimetro e acquisto di rami aziendali 2.807 591
Saldo alla fine del periodo 15.836 13.057

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 1,75% 1,75%
Tasso di attualizzazione 1,45% 1,50%
Tasso d'incremento del TFR 2,81% 2,81%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19R, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali.

(in migliaia di Euro) Scenari Past service liability
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 14.837
-0,50% 16.240
Tasso annuo medio di inflazione 0,25% 15.673
-0,25% 15.354
Tasso di turnover 2,00% 15.258
-2,00% 15.829

28 Fondi Rischi e Oneri

(in migliaia di Euro) Fondo per trattamento
quiescenza agenti
Altri fondi rischi Totale
Al 30 aprile 2015 183 372 555
Variazione perimetro di consolidamento 85 11 96
Accantonamenti 69 418 487
Utilizzi (20) (406) (426)
Rilasci
Al 30 aprile 2016 317 395 712

La movimentazione delle voci in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Gli Altri Fondi Rischi sono finalizzati alla copertura dei rischi connessi ai contenziosi legali e fiscali ed accolgono tra l'altro la stima delle future spese di gestione relative al contenzioso con l'amministrazione fiscale in merito all'avviso di accertamento notificato in data 18 dicembre 2015 dall'Agenzia delle Entrate di Firenze a Computer Gross Italia SpA, relativo all'imposta sul valore aggiunto per l'anno 2010, concernente la cessione di beni in regime di non imponibilità ex art. 8 c.2 del DPR. 633/72 per le quali è stata prospettata la possibile carenza dei requisiti richiesti dalla normativa di riferimento. La maggiore imposta accertata ammonta ad Euro 1,6 milioni oltre sanzioni ed interessi. Da un esame della fattispecie contestata e della documentazione prodotta, Computer Gross Italia SpA ritiene infondata nel merito la pretesa dell'amministrazione finanziaria, sentito il parere dei propri consulenti legali e fiscali, ed ha pertanto presentato ricorso avverso al predetto avviso di accertamento nel mese di febbraio 2016. La società ritiene altresì di aver avuto un comportamento corretto sotto il profilo fiscale, avendo progressivamente rafforzato le procedure di validazione e monitoraggio dei clienti che ricorrono a tale tipologia di operazioni al fine di ridurre il potenziale rischio fiscale.

Si precisa che alla data di redazione della presente relazione annuale Computer Gross Italia SpA ha provveduto a versare un importo pari ad un terzo della suindicata imposta accertata oltre ai relativi interessi, conformemente alle attuali disposizioni normative, allo scopo di poter instaurare il relativo contenzioso fiscale. La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 30 aprile 2016, riflette pertanto, interamente il versamento di tale importo.

Si precisa anche che alla data di redazione della presente relazione annuale quanto sopra esposto costituisce l'unico claim fiscale di importo non irrilevante per tutte le società del Gruppo Sesa.

Si precisa anche che alla data di redazione della presente relazione finaziaria annuale quanto sopra esposto costituisce l'unico claim fiscale di importo rilevante per tutte le società del Gruppo Sesa.

L'utilizzo di Euro 403 migliaia degli Altri Fondi Rischi afferisce alla liquidazione di passività già accantonate al 30 aprile 2015 senza ulteriori effetti a conto economico rilevanti. In particolare si segnala l'utilizzo del fondo per Euro 150 migliaia a seguito della sottoscrizione da parte di Var Group SpA nel luglio 2015 dell'accertamento per adesione relativo al processo verbale di constatazione notificato dal Nucleo Polizia Tributaria di Firenze della Guardia di Finanza avente per oggetto il controllo della imposizione diretta e indiretta per il periodo d'imposta chiuso al 30 aprile 2013.

29 Altre Passività Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ratei e risconti passivi 16.202 8.545
Debiti tributari 10.072 5.716
Debiti verso il personale 9.999 9.154
Altri debiti 3.629 4.078
Debiti verso istituti di previdenza 2.011 1.602
Anticipi da clienti 5.422 1140
Contratti derivati passivi 124 299
Totale altre passività correnti 47.459 30.534

30 Altre Informazioni

Passività Potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi fiscali o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo ad eccezione di quanto sopra esposto in materia di contenzioso fiscale alla Nota 28 – Fondi Rischi ed Oneri.

Impegni

Al 30 aprile 2016 il Gruppo non ha assunto impegni non riflessi in bilancio.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci della Capogruppo, al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi, di competenza dell'esercizio e corrisposti da Sesa SpA e dalle altre società del Gruppo. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione "Corporate Governance".

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
30 aprile
2016
Compensi Amministratori 589
Compensi Sindaci 68

I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall'assemblea dei soci il 28 agosto 2015. In relazione al piano di stock grant destinato agli amministratori esecutivi si segnala che al 30 aprile 2016 sono maturate n. 26.000 azioni per un costo di competenza dell'esercizio pari a Euro 344 migliaia.

Per un quadro organico dei compensi e retribuzioni erogate agli organi sociali si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione.

Compensi alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.

Tipo di servizio Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivo di competenza
esercizio chiuso al 30 aprile 2016
(Euro migliaia)
Revisione contabile PWC Capogruppo Sesa SpA 100
Revisione contabile PWC Società controllate 160

I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza. Non sono stati resi servizi diversi dalla revisione contabile.

31 Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate collegate e controllanti sono principalmente di natura commerciale e riguardano prevalentemente la compravendita di materiali hardware and software e di assistenza tecnica relativa.

La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato.

Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2016 e al 30 aprile 2015:

(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre parti
Correlate
Totale Incidenza
sulla voce
di bilancio
Crediti commerciali correnti
Al 30 aprile 2016 10.720 6 5 10.731 3,50%
Al 30 aprile 2015 1.466 11 1 15 1.493 0,54%
Altri crediti e attività correnti
Al 30 aprile 2016 835 6 841 4,10%
Al 30 aprile 2015 905 1.100 2.005 10,04%
Benefici ai dipendenti
Al 30 aprile 2016 123 123 0,78%
Al 30 aprile 2015 - - 117 - 117 0,90%
Debiti verso fornitori
Al 30 aprile 2016 1.990 132 2.122 0,81%
Al 30 aprile 2015 1.450 - 1 324 1.775 0,73%
Altre passività correnti
Al 30 aprile 2016 247 155 402 0,85%
Al 30 aprile 2015 311 - 134 - 445 1,46%

Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2016 e al 30 aprile 2015:

(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre
parti
correlate
Totale Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Ricavi
Al 30 aprile 2016 21.427 62 3 13 21.505 1,76%
Al 30 aprile 2015 2.611 53 26 2.690 0,26%
Altri proventi
Al 30 aprile 2016 17 1 19 3 40 0,65%
Al 30 aprile 2015 21 1 19 4 45 0,74%
Materiali di consumo e merci
Al 30 aprile 2016 1.054 1.054 0,10%
Al 30 aprile 2015 715 489 1.204 0,13%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi
Al 30 aprile 2016 4.669 1.149 789 6.607 9,22%
Al 30 aprile 2015 4.088 (1.100) 980 531 4.499 7,59%
Costi per il personale
Al 30 aprile 2016 36 730 766 1,30%
Al 30 aprile 2015 14 696 710 1,41%
Altri costi operativi
Al 30 aprile 2016 1 1 0,01%
Al 30 aprile 2015 7 7 0,08%
Proventi finanziari
Al 30 aprile 2016 2 2 0,04%
Al 30 aprile 2015 4 4 0,05%
Oneri finanziari
Al 30 aprile 2016 3 3 0,03%
Al 30 aprile 2015 5 5 0,04%

Collegate

I rapporti con società collegate si riferiscono prevalentemente alla compravendita di hardware e software e ai servizi di assistenza tecnica ad essi relativi effettuate alle normali condizioni di mercato. Le società collegate sono operanti nel settore ICT e prevalentemente partecipate da Var Group SpA. Al 30 aprile 2016 si segnala l'incremento dei crediti commerciali verso collegate ed in particolare con Zucchetti informatica SpA conseguente l'accordo commerciale sottoscritto in sede di acquisizione del 25% del capitale da parte di Var Group SpA.

Controllanti

I rapporti con società controllanti sono pressoché interamente riconducibili all'indennizzo a carico di ITH SpA conseguente alla transazione con il cliente Casalini Libri SpA rilevato nel bilancio chiuso al 30 aprile 2015.

Alta Direzione

I rapporti con l'alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché ai relativi familiari stretti. In particolare, nella voce costi per il personale è inclusa la retribuzione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche da lavoro dipendente mentre nella voce costi per servizi e per il godimento beni di terzi sono inclusi i compensi in qualità di amministratori.

Altre parti correlate

I rapporti con le Altre parti correlate, essenzialmente società partecipate da sindaci o amministratori delle società controllanti di Sesa SpA sono relativi ad attività di tipo commerciale regolata alle normali condizioni di mercato.

32 Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano eventi di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

33 Autorizzazione alla pubblicazione

La pubblicazione del bilancio consolidato chiuso al 30 aprile 2016 del Gruppo Sesa è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2016.

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98

    1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2016.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2016 non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Empoli, 14 luglio 2016

Paolo Castellacci Alessandro Fabbroni Presidente del Consiglio di Amministrazione In qualità di Dirigente Preposto alla

redazione dei Documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato

Allegato 1

Società Controllate

Capitale sociale Percentuale possesso al 30 aprile
Detenuta da Società Sede in Euro 2016 2015
VAR GROUP SRL 365ONLINE S.r.l. Empoli (FI) 100.650 100,0% 100,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA ACCADIS SRL ROMA 100.000 51,0% n.a.
VAR DIGITAL SRL AFB NET SRL Ponte San Giovanni (PG) 15.790 62,0% n.a.
APRA SPA AGENZIA SENZA NOME SRL Jesi (AN) 25.000 70,0% n.a.
VAR GROUP SPA APRA SPA Jesi (AN) 150.000 60,0% n.a.
SESA SPA ARCIPELAGO CLOUD SRL Empoli (FI) 50.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA BIG S.r.l. Empoli (FI) 25.000 53,0% 53,0%
VAR GROUP SPA BMS SPA Milano 1.000.000 51,0% n.a.
APRA SPA CENTRO 3 CAD SRL Jesi (AN) 10.000 80,0% n.a.
SESA SPA COMPUTER GROSS ITALIA SPA Empoli (FI) 40.000.000 100,0% 100,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA COMPUTER GROSS NESSOS SRL Empoli (FI) 52.000 60,0% 60,0%
VAR GROUP SRL VAR GROUP NORD OVEST SRL Genova 10.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA COSESA Empoli (FI) 15.000 60,0% 60,0%
VAR GROUP SPA DELTA PHI SIGLA SRL Empoli (FI) 99.000 100,0% 100,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA 33,3% 33,3%
VAR GROUP SPA ICT LOGISTICA SRL Empoli (FI) 775.500 33,3% 33,3%
SESA SPA IDEA POINT SRL Empoli (FI) 10.000 100,0% 100,0%
MY SMART SERVICES SRL 51,1% 51,1%
M.F. SERVICES SRL INCOS ITALIA SRL Empoli (FI) 53.500 3,5% 3,5%
ITF SRL INTEGRATED CUSTOMER
CENTER SRL
Empoli (FI) 104.000 100,0% 100,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA ITF SRL Empoli (FI) 100.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA LEONET SRL Empoli (FI) 60.000 100,0% 100,0%
MY SMART SERVICES SRL M.F. SERVICES SRL Campagnola Emilia (RE) 118.000 70,0% 70,0%
VAR GROUP SPA MY SMART SERVICES SRL Empoli (FI) 20.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA VAR DIGITAL SRL Empoli (FI) 10.400 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA SAILING SRL Reggio Emilia 10.000 51,0% n.a.
VAR GROUP SPA SIRIO INFORMATICA E SISTEMI
SPA
Milano 1.020.000 51,0% 51,0%
SIRIO INFORMATICA E SISTEMI
SPA
VAR APPLICATIONS SRL Empoli (FI) 102.632 100,0% 97,4%
VAR GROUP SPA VAR BUSINESS ENGINEERING
SRL
Empoli (FI) 50.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA VAR COM SRL Empoli (FI) 26.786 51,0% 51,0%
VAR GROUP SRL VAR EMILIA ROMAGNA SRL Rimini (RN) 83.375 62,4% 58,5%
VAR GROUP SRL 63,0% 68,0%
VAR EMILIA ROMAGNA SRL VAR ENGINEERING SRL Empoli (FI) 50.000 15,0% n.a.
SESA SPA VAR GROUP SPA Empoli (FI) 3.800.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA VAR GROUP SRL Empoli (FI) 100.000 100,0% 100,0%
COSESA SRL VAR LIFE SRL Empoli (FI) 25.000 97,0% 87,5%
VAR GROUP SPA VAR ONE SRL Empoli (FI) 248.535 64,9% 56,2%
VAR GROUP SRL VAR TECH SRL Empoli (FI) 22.000 51,8% 51,8%

Società Collegate

Detenuta da Società Sede Capitale Percentuale possesso al 30 aprile
sociale 2016 2015
VAR DIGITAL SRL AFB NET SRL Ponte San Giovanni (PG) 15.790 n.a. 43,0%
VAR BUSINESS ENGINEERING SRL 12,5% 5,5%
BMS SPA B.I.T. SRL Milano 100.000 12,5% n.a.
SESA SPA C.G.N. SRL Milano 445.744 47,5% 47,5%
COMPUTER GROSS NESSOS SRL COLLABORA SRL Vinci (FI) 15.000 29,0% 29,0%
APRA SPA CONSORZIO 3 CAD Jesi (AN) 15.000 33,3% n.a.
VAR DIGITAL SRL CYMICHIP SRL Creazzo (VI) 13.158 24,0% 24,0%
VAR GROUP SPA DOTDIGITAL SRL Empoli (FI) 50.000 50,0% 50,0%
VAR DIGITAL SRL G.G. SERVICES SRL Pontedera (PI) 10.200 33,3% 33,3%
VAR GROUP SPA GLOBAL BUSINESS AREZZO SRL Arezzo 16.519 39,5% 39,5%
VAR GROUP SPA M.K. ITALIA SRL Empoli (FI) 100.000 45,0% 45,0%
VAR GROUP SPA MEDIAMENTE CONSULTING SRL Empoli (FI) 10.000 20,0% 20,0%
VAR BUSINESS ENGINEERING SRL NEOS SISTEMI SRL Colonella (TE) 90.000 50,0% 50,0%
VAR GROUP SPA NOA SOLUTION SRL Cagliari 118.000 24,0% 24,0%
VAR GROUP SPA O.A.S.I. SRL Tremestieri Etneo (CT) 14.444 25,0% 25,0%
VAR GROUP SPA OPENIA SRL Cascina (PI) 15.000 40,0% n.a.
LEONET SRL S.A. CONSULTING SRL Milano 10.000 30,0% 30,0%
VAR GROUP SPA SESA PROGETTI SRL Empoli (FI) 10.400 25,0% 25,0%
SIRIO INFORMATICA E SISTEMI
SPA
SIRIO SPEED & AUTOMAZIONE SRL Monza (MI) 10.000 49,0% 49,0%
APRA SPA SO WINE SRL Verona (VR) 10.000 35,0% n.a.
VAR GROUP SRL STUDIO 81 DATA SYSTEM SRL Roma 18.504 50,0% n.a.
VAR GROUP SPA SYS-DAT SPA Milano 1.015.000 n.a. 22,0%
VAR GROUP SRL VAR & ENGINFO SRL Empoli (FI) 70.000 30,0% 30,0%
MY SMART SERVICE SRL VAR COPY SRL Empoli (FI) 11.750 33,3% 33,3%
VAR GROUP SRL VAR IT SRL Empoli (FI) 50.000 22,0% 22,0%
SIRIO INFORMATICA E SISTEMI
SPA
WEBGATE ITALIA SRL Milano 40.000 30,0% 30,0%
APRA SPA WINLAKE ITALIA SRL Novi Ligure 10.200 33,3% n.a.
VAR GROUP SPA YARIX SRL Montebelluna (TV) 30.000 50,0% n.a.
VAR GROUP SPA ZUCCHETTI INORMATICA SPA Lodi (LO) 100.000 25,0% n.a.

Altre Imprese

Capitale Percentuale possesso al 30
Detenuta da Società Sede sociale aprile
2016
2015
VAR GROUP SPA ALDEBRA SPA Trento 1.398.800 9,00% 7,50%
VAR GROUP SPA APRA SPA Jesi (AN) 150.000 n.a. 10,00%
VAR GROUP SPA AXED SPA Latina 1.300.000 0,20% 0,20%
VAR GROUP SPA BMS SPA Milano 600.000 n.a. 18,00%
APRA SPA C.F.M. Scarl Ancona 220.000 2,30% n.a.
VAR GROUP SPA CAP SOLUTIONS SRL Genova 100.000 15,00% 15,00%
VAR DIGITAL SRL VAR CONNECT SRL Milano 115.000 19,00% 19,00%
VAR GROUP SPA COMPUTER VAR ITT SRL Empoli (FI) 85.000 6,70% 6,70%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA CONSORZIO ECOR'IT Cinisello Balsamo (MI) 963.107 n.m. n.m.
APRA SPA CONSORZIO EIDOS Civitanova Marche (MC) 16.527 10% n.a.
APRA SPA CONSORZIO NIDO INDUSTRIA VALLESI Ancona 55.555 1,80% n.a.
LEONET SRL CONSORZIO SIS Sassari 50.000 4,00% 4,00%
VAR GROUP SPA CONSORZIO TEKNOBUS San Donà di Piave (VE) 16.000 25,00% 25,00%
VAR DIGITAL SRL CREDITO COOPERATIVO PRATESE Carmignano (PO) 3.644.749 n.m. n.m.
VAR GROUP SPA DEDAGROUP SPA Trento 1.409.182 4,10% 4,10%
VAR GROUP SRL DELTA INFOR SRL Lodi 50.000 10,00% 10,00%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA EMPOLI F.B.C. SPA Empoli (FI) 1.040.000 3,40% n.a.
APRA SPA FACCIAMO 31 SRL Jesi (AN) 4.500 16,70% n.a.
APRA SPA G.L. ITALIA Srl Milano 10.400 9,00% n.a.
VAR GROUP SPA G.T.S. Srl Reggio Emilia 10.000 10,00% n.a.
VAR GROUP SPA INTERNATIONAL TRADING DEVICE SRL Milano 560.000 10,70% 10,70%
VAR GROUP SPA MACRO GROUP COMMERCIALE SRL San Lazzaro di Savena (BO) 50.000 19,00% 19,00%
VAR LIFE SRL NEGENTIS SRL Firenze 82.051 2,50% 2,50%
VAR GROUP SPA NEKTE SRL Milano 52.000 10,60% 10,60%
MF SERVICES SRL QUASAR SERVICE SRL San Donà di Piave (VE) 10.000 10,00% 10,00%
VAR GROUP SRL S.I.L. COMPUTER SRL Livorno 10.000 19,90% 19,90%
VAR GROUP SPA SAILING SRL Reggio Emilia 10.000 n.a. 10,00%
BIG SRL 6,30% 6,30%
DELTA PHI SRL 6,30% 6,30%
ICT LOGISTICA SPA SESA CONSORZIO - CENTRO SOLUZIONI Empoli (FI) 33.053 6,30% 6,30%
VAR DIGITAL SRL 6,30% 6,30%
VAR GROUP SPA 12,50% 12,50%
DELTA PHI SRL SIGLA TAILOR MADE SRL Empoli (FI) 10.000 19,00% 19,00%
MY SMART SERVICES SRL SIRIO NORD SRL Roma 10.400 10,00% 10,00%
VAR GROUP SRL STUDIO 81 DATA SYSTEMS SRL Roma 102.775 n.a. 10,00%
VAR GROUP SPA SYS-DAT SPA Milano 1.015.000 5,00% 22,00%
VAR GROUP SPA SYSDAT.IT Srl Milano 100.000 10,00% n.a.
SAILING SRL TECNOLOGICA SRL Albenga ( SV) 10.400 10% n.a.
VAR GROUP SRL VAR SOLUTIONS SRL Empoli (FI) 10.000 10,00% 10,00%
VAR GROUP SPA VKEY SRL Roma 14.815 19,00% 10,60%
VAR GROUP SPA VTF SRL Empoli (FI) 1.412.700 18,60% 18,60%
VAR GROUP SPA YARIX SRL Montebelluna (TV) 30.000 n.a. 10,00%

Bilancio Separato al 30 aprile

Prospetto di Conto Economico Separato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ricavi 5 5.116 5.090
Altri proventi 6 955 575
Materiali di consumo e merci 7 (49) (54)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 8 (1.868) (1.866)
Costi per il personale 9 (3.741) (3.433)
Altri costi operativi 10 (107) (81)
Ammortamenti 11 (35) (50)
Risultato operativo 271 181
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
Proventi finanziari 12 8.310 7.152
Oneri finanziari 12 (73) (132)
Utile prima delle imposte 8.508 7.201
Imposte sul reddito 13 (252) (318)
Utile dell'esercizio 8.256 6.883

Prospetto di Conto Economico Complessivo Separato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Utile dell'esercizio 8.256 6.883
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo (37) (166)
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 9 45
Utile complessivo dell'esercizio 8.228 6.762
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2016 2015
Attività immateriali 14 18 31
Attività materiali 15 34 79
Investimenti immobiliari 16 290 290
Partecipazioni 17 68.241 68.241
Crediti per imposte anticipate 18 317 566
Altri crediti e attività non correnti 19 49 220
Totale attività non correnti 68.949 69.427
Crediti commerciali correnti 20 1.102 1.297
Crediti per imposte correnti 108 314
Altri crediti e attività correnti 19 13.402 7.447
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21 7.049 5.828
Totale attività correnti 21.661 14.886
Totale attività 90.610 84.313
Capitale sociale 22 37.127 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 33.144 34.430
Altre riserve 22 1.448 1.088
Utili portati a nuovo 8.256 6.883
Totale patrimonio netto 79.975 79.528
Finanziamenti non correnti 23
Benefici ai dipendenti 24 1.084 979
Fondi non correnti 25
Imposte differite passive 18
Totale passività non correnti 1.084 979
Finanziamenti correnti 23
Debiti verso fornitori 331 297
Debiti per imposte correnti 90
Altre passività correnti 26 9.220 3.419
Totale passività correnti 9.551 3.806
Totale passività 10.635 4.785
Totale patrimonio netto e passività 90.610 84.313

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Separata

Rendiconto Finanziario Separato

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2016 2015
Utile prima delle imposte 8.508 7.201
Rettifiche per:
Ammortamenti 11 35 50
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 24 274 563
(Proventi)/oneri finanziari netti 12 (8.294) (7.106)
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto - -
Altre poste non monetarie - -
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto
523 708
Variazione delle rimanenze - -
Variazione dei crediti commerciali 20 187 (591)
Variazione dei debiti verso fornitori 34 7
Variazione delle altre attività 19 (5.928) (6.914)
Variazione delle altre passività 26 5.801 1.174
Utilizzo dei fondi rischi - -
Pagamento benefici ai dipendenti 24 (119) 255
Variazione delle imposte differite 108 406
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti 116 1.393
Interessi pagati - (23)
Imposte pagate (111) (522)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 611 (4.107)
Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata - -
Investimenti in attività materiali 15 (4) (5)
Investimenti in attività immateriali 14 (1) (5)
Dismissioni di attività materiali ed immateriali 28
Dismissioni di altre partecipazioni non correnti 19 102 -
Dividendi incassati 8.200 7.000
Interessi incassati 110 152
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento 8.435 7.142
Rimborsi di attività finanziarie 19,23 (5.000)
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve 19,23 5.000
Acquisto azioni proprie (1.169) (675)
Aumento di capitale e/o versamento Soci - 123
Variazione patrimonio netto 308 2.145
Dividendi distribuiti (6.964) (6.984)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (7.825) (5.391)
Differenza di conversione su disponibilità liquide - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalente delle attività detenute per la vendita - -
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.221 (2.356)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 5.828 8.184
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 7.049 5.828

(in migliaia di Euro) Capitale sociale Riserva da
sovrapprezzo delle
azioni
Altre riserve Utili dell'esercizio e
utili portati a nuovo
Patrimonio netto
Al 30 aprile 2014 37.004 36.086 (1.797) 6.319 77.612
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
lordo
(166) (166)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale
45 45
Aumento di capitale per esercizio Warrant 123 (43) 80
Acquisto azioni proprie (675) (675)
Distribuzione dei dividendi (981) (6.003) (6.984)
Maturazione Piano Stock Grant 302 302
Versamento soci a fondo perduto 2.430 2.430
Altre variazioni 1 1
Destinazione utile d'esercizio 316 (316)
Utile d'esercizio 6.883 6.883
Al 30 aprile 2015 37.127 34.430 1.088 6.883 79.528
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
lordo
(37) (37)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale
9 9
Aumento di capitale per esercizio Warrant
Acquisto azioni proprie (860) (860)
Distribuzione dei dividendi (426) (6.538) (6.964)
Assegnazione Stock Grant (302) (302)
Maturazione Piano Stock Grant 346 346
Altre variazioni (1) (1)
Destinazione utile d'esercizio 344 (344)
Utile d'esercizio 8.256 8.256
Al 30 aprile 2016 37.127 33.144 1.448 8.256 79.975

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Separato

Note Illustrative al Bilancio Separato

rmazioni Generali

Sesa SpA è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società Sesa SpA è capogruppo del Gruppo Sesa e eroga servizi amministrativi e finanziari, di organizzazione, pianificazione e controllo di gestione, gestione di sistemi informativi e delle risorse umane per conto delle società controllate e svolge anche attività di holding di partecipazioni, con riferimento a società essenzialmente operanti nel settore ICT.

Sesa SpA, in particolare, è la società risultante dalla fusione per incorporazione di Sesa SpA ante fusione in Made in Italy 1 SpA, la prima special purpose acquisition company (c.d. "SPAC") costituita in Italia. In data 1° febbraio 2013 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Sesa SpA ante fusione in Made in Italy 1 con contestuale cambio di denominazione sociale da "Made in Italy 1 SpA" in "Sesa SpA".

Sesa SpA è una società di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni di borsa, sul Mercato MTA, segmento STAR.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 14 luglio 2016.

2 Sintesi dei Principi Contabili

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del presente bilancio separato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2016.

2.1 Base di Preparazione

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Boards ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedenteStanding Interpretations Committee (SIC).

Il presente Bilancio presenta i dati comparativi al 30 aprile 2015 anch'essi redatti in conformità con gli stessi principi.

Il Bilancio separato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio separato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo comprende, oltre all'utile dell'esercizio risultante dal conto economico, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio separato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2 Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio separato.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:

Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Mobili e arredi 8
Macchine d'ufficio 5
Autoveicoli 4

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Beni in locazione

Le attività materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al fair value alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto.

La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti di natura finanziaria. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto. In particolare, nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriali a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Altre attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Licenze software e simili 5
Lista di clienti 10
Marchi e brevetti 5

La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l'apprezzamento dell'investimento sono classificate nella voce "Investimenti immobiliari"; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento, se rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore. Al 30 aprile 2016 non sono iscritti avviamenti.

In presenza di avviamenti iscritti, l'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato

al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (la Società rimane, pertanto, esposto al rischio di insolvenza e ritardato pagamento – c.d. cessioni pro-solvendo) l'operazione viene assimilata all'accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società fino al momento dell'incasso da parte del factor e, in contropartita dell'eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.

Le perdite di valore su crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la Società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali. L'evidenza oggettiva include eventi quali:

  • significative difficoltà finanziarie del debitore;
  • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
  • probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.

L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale degli stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce del conto economico "Altri costi operativi". Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri componenti dell'utile (perdita) complessivo precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni non quotate classificate fra le "attività finanziarie disponibili per la vendita" per le quali il fair value non è determinabile in maniera attendibile sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore da iscrivere a conto economico, secondo quanto disposto dallo IAS 39.

I dividendi ricevuti da partecipazioni in altre imprese sono inclusi nella voce proventi finanziari.

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che la Società si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo viene determinato secondo il metodo FIFO.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico allorquando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione.

Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili vengono svalutate.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l'uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.

Un'attività operativa cessata rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori dell'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

DEBITI DI NATURA FINANZIARIA

I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti finanziari sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell'operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

STRUMENTI DERIVATI

I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti.

Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate e successivamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all'interno delle voci proventi finanziari e oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la c.d. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettati a valutazione attuariale.

STOCK GRANT PLAN

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni l'ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia previsto un "periodo di maturazione" nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ

I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della Società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di marketing poste in essere con l'ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.

I ricavi dalla vendita di prodotti sono rilevati quando i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alla Società.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte sul reddito", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

2.4 Principi di recente emissione

Alla data del Bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti applicati dalla Società al 1 maggio 2015.

In data 20 maggio 2013, lo IASB ha emesso l'IFRIC 21 - Tributi, un'interpretazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali. L'IFRIC 21 fornisce chiarimenti su quando un'entità debba rilevare una passività per il pagamento di tributi imposti dal governo, ad eccezione di quelli già disciplinati da altri principi (es. IAS 12 – Imposte sul reddito). Lo IAS 37 stabilisce i criteri per il riconoscimento di una passività, uno dei quali è l'esistenza dell'obbligazione attuale in capo alla società quale risultato di un evento passato (noto come fatto vincolante). L'interpretazione chiarisce che il fatto vincolante, che dà origine ad una passività per il pagamento del tributo, è descritto nella normativa di riferimento da cui scaturisce il pagamento dello stesso. Il principio è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 17 giugno 2014.

  • In data 21 novembre 2013, lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti minori allo IAS 19 Benefici ai dipendenti intitolati "Piani a benefici definiti: Contribuzioni dei dipendenti". Tali emendamenti riguardano la semplificazione del trattamento contabile delle contribuzioni ai piani a benefici definiti da parte dei dipendenti o di terzi in casi specifici. Gli emendamenti sono applicabili, in modo retrospettivo, per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° luglio 2014.
  • In data 12 dicembre 2013, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2010–2012 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la definizione di "condizione di maturazione" e introducendo le definizioni di condizioni di servizio e di risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto, sono valutate al fair value ad ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a conto economico; (iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili: (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v) allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° luglio 2014.
  • In data 12 dicembre 2013, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs - 2011–2013 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 3, chiarendo che il principio non è applicabile per rilevare gli effetti contabili relativi alla formazione di una joint venture o joint operation (così come definiti dall'IFRS 11) nel bilancio della joint ventures o joint operation; (ii) all'IFRS 13, chiarendo che la disposizione contenuta nell'IFRS 13 in base alla quale è possibile misurare il fair value di un gruppo di attività e passività finanziarie su base netta, si applica a tutti i contratti (compresi i contratti non finanziari) rientranti nell'ambito dello IAS 39 o dell'IFRS 9; (iii) allo IAS 40, chiarendo che per stabilire quando l'acquisto di un investimento immobiliare costituisce una aggregazione aziendale, occorre fare riferimento alle disposizioni dell'IFRS 3. Le modifiche sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° luglio 2014.

L'adozione delle modifiche introdotte dai suddetti principi non ha prodotto alcun effetto significativo sul bilancio d'esercizio.

Alla data del bilancio d'esercizio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari lo stesso principio è poi stato emendato in data 28 ottobre 2010 ed in data 24 luglio 2014. Il principio, applicabile in modo retrospettivo per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e di introdurre dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti del risultato complessivo e non transiteranno più nel conto economico.

  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato Il principio IFRS 14 Regulatory deferral accounts; il principio consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. La sua applicazione è prevista per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1°gennaio 2016.
  • In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto, fornendo chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Gli emendamenti sono applicabili in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IAS 16 ed al principio IAS 38 Chiarimenti sui metodi accettabili di svalutazione e ammortamento. Le modifiche chiariscono l'uso dei "revenue- based methods" per calcolare l'ammortamento di un'immobilizzazione e precisano che, eccetto in alcune limitate circostanze, un metodo di ammortamento correlato ai ricavi non può essere considerato accettabile sia per le immobilizzazioni materiali sia per le attività immateriali. L'applicazione delle modifiche avrà efficacia a partire dagli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire degli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2018. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 – "Transfers of Assetb s from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". Il nuovo principio si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligations previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation).
  • In data 12 agosto 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IAS 27 Bilancio separato. Le modifiche, applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016, consentono di utilizzare il metodo del patrimonio netto per la contabilizzazione delle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture nel bilancio separato. L'obiettivo è quello ridurre la complessità di gestione e i relativi costi per le società che operano in ordinamenti giuridici dove i principi IFRS sono applicabili anche ai bilanci separati.
  • In data 11 settembre 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti ai principi IFRS 10 e IAS 28: "Investments in associates and joint ventures: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture". Le modifiche apportate ai due principi meglio definiscono il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. In particolare si precisa che in caso di vendita o contribuzione di un business ad una propria collegata o joint venture, l'investitore applica i principi contenuti nell'IFRS 10 e rileva l'intera plusvalenza o minusvalenza conseguente alla perdita del controllo; quando le attività vendute o contribuite alla propria collegata o joint venture non costituiscano un business ai sensi dell'IFRS 3 l'utile o la perdita vengono rilevati secondo quanto stabilito dallo IAS 28. L'applicazione delle modifiche inizialmente prevista per gli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2016, è stata sospesa.
  • In data 25 settembre 2014, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2012-2014 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate" chiarendo che il cambiamento di classificazione di un'attività (o gruppo in dismissione) da posseduta per la vendita a posseduta per la distribuzione ai soci non deve essere considerato un nuovo piano di dismissione ma la continuazione del piano originario pertanto la modifica di classificazione non determina l'interruzione dell'applicazione dell'IFRS 5 né tantomeno la variazione della data di classificazione; (ii) all'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative" chiarendo che ai fini della disclosure un contratto di servicing che preveda la

corresponsione di una commissione può rappresentare un coinvolgimento residuo nell'attività trasferita; (iii) allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" chiarendo che il grado di "profondità" del mercato dei titoli delle aziende da considerare ai fini della scelta del tasso di sconto da utilizzare per attualizzare la passività per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (tasso di rendimento dei titoli di aziende primarie piuttosto che tasso dei titoli pubblici) deve essere valutata considerando il mercato a livello di valuta in cui l'obbligazione è espressa e non a livello di singolo Paese in cui l'obbligazione è localizzata; (iv) IAS 34 "Bilanci intermedi" chiarendo che le disclosure richieste per le situazioni infrannuali devono essere fornite o nel bilancio intermedio o richiamate nel bilancio intermedio attraverso l'inserimento di un rinvio ad altro prospetto (per es. la relazione degli Amministratori) che sia disponibile agli utilizzatori del bilancio negli stessi termini e allo stesso tempo del bilancio intermedio. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.

  • In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 1- Disclosure initiative. Le modifiche riguardano l'introduzione di una serie di precisazioni sui concetti di rilevanza ed aggregazione, sulle modalità di presentazione di risultati parziali ulteriori rispetto a quelli previsti dallo IAS 1, sulla struttura delle note e sull'informativa relativa alle accounting policies significative. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 18 dicembre 2014, lo IASB ha modificato l'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", l'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità e lo IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures". L'IFRS 10 è stato modificato al fine di specificare che una controllante, a sua volta controllata da una entità d'investimento (investment entity), non è obbligata a predisporre il bilancio consolidato anche se l'entità d'investimento valuta, ai sensi dell'IFRS 10, le controllate al fair value. Con riferimento all'IFRS 12 con la modifica viene chiarito che un'entità di investimento che valuti tutte le proprie controllate al fair value deve fornire l'informativa richiesta dall'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità". Per quanto riguarda lo IAS 28 la modifica consente ad una società che non è una società d'investimento e che detiene una partecipazione in società collegate o joint ventures che siano "investment entities" valutate con il metodo del patrimonio netto di mantenere per tale valutazione il fair value applicato dalla società d'investimento con riferimento alle proprie interessenze in società controllate. Le modifiche saranno applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2016.
  • In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo IFRS 16 Leases. Il documento andrà a sostituire il precedente principio IAS 17 non più adatto alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico. ll nuovo principio contabile prevede che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari" siano essi operativi. Rimangono esclusi dall'applicazione dell'IFRS 16 i contratti di leasing con durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per oggetto beni di modico valore. L'IFRS 16 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019. È consentita un'applicazione anticipata per le imprese che adottano pure l'IFRS 15 (Revenue from contracts with customers).
  • In febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 12- Income taxes on Recognition of deferred tax assets for unrealised losses. Il documento mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • In data 25 febbraio 2016 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 7- Statement of cash flows on disclosure initiative. Le modifiche riguardano l'introduzione di una migliore informativa tesa a permettere ai lettori di bilancio di comprendere meglio i cambiamenti delle passività derivanti dalla gestione finanziaria. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2017.
  • In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato alcune ulteriori modifiche all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, "Clarifications to IFRS 15″, chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo principio. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 "Share based payments" fornendo alcuni chiarimenti in merito ai criteri di misurazione dei "cash-settled share-based payment" ed alla contabilizzazione di alcune particolari tipologie di pagamenti basati su azioni. Viene inoltre introdotta

un'eccezione all'IFRS 2 richiedendo di trattare interamente come share-based payment i premi per i quali la normativa fiscale prevede una trattenuta e quindi un successivo versamento all'erario. Le modifiche si applicano per gli esercizi che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.

La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea

3 Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività della Società sono esposte al rischio di credito.

La strategia di risk management della Società è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie della Società. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio.

RISCHIO DI MERCATO

La Società risulta esposta a rischi di mercato solo per quanto riguarda il rischio di credito.

Rischio Tasso di Interesse

La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di tasso di interesse.

Rischio Tasso di Cambio

La Società nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 non ha avuto operatività in valuta diversa dall'Euro.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, e quindi i clienti, la Società ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le prestazioni di servizi vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili. Inoltre, la Società controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l'incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti. Precisiamo peraltro che l'esposizione della società si concentra prevalentemente verso società appartenenti al Gruppo Sesa.

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività è costantemente oggetto di monitoraggio mediante utilizzo d'informazioni e di procedure di valutazione della clientela con la creazione di un fondo svalutazione crediti.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti correnti verso clienti al 30 aprile 2016 e 2015 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

Esercizio chiuso al 30 aprile
2016 2015
A scadere 1.065 744
Scaduti da 0-30 giorni 27 524
Scaduti da 31-90 giorni 3 4
Scaduti da 91-360 giorni 1 8
Scaduti da oltre 360 giorni 6 17
Totale 1.102 1.297

RISCHIO DI LIQUIDITA'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità della Società di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di liquidità.

Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziarie al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015:

Al 30 aprile 2016
(in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso fornitori 331 331
Altri debiti correnti e non correnti 9.220 9.220
Al 30 aprile 2015
(in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
Debiti verso fornitori 297 297
Altri debiti correnti e non correnti 3.509 3.509

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo della Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui

regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015:

Al 30 aprile 2016
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria a
fair value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 1.102 1.102 1.102
Altre attività correnti e non correnti 13.876 13.876 13.876
Disponibilità liquide 7.049 7.049 7.049
Totale attività 22.027 22.027 22.027
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti -
Debiti verso fornitori 331 331 331
Altre passività correnti 9.220 9.220 9.220
Totale passività 9.551 9.551 9.551
Al 30 aprile 2015
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività o
passività
finanziaria a fair
value
Totale
attività o
passività
finanziarie
Attività e
passività non
finanziarie
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 1.297 1.297 1.297
Altre attività correnti e non correnti 8.547 8.547 8.547
Disponibilità liquide 5.828 5.828 5.828
Totale attività 15.672 15.672 15.672
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti -
Debiti verso fornitori 297 297 297
Altre passività correnti 3.509 3.509 3.509
Totale passività 3.806 3.806 3.806

STIMA DEL FAIR VALUE

Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Si riportano nella tabella di cui sotto le attività e le passività che al 30 aprile 2016 sono valutate ed iscritte al fair value fornendo indicazione del livello gerarchico del relativo fair value:

(in migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività valutate al Fair Value
Partecipazioni non correnti in altre società 1
Totale 0 0 1
Passività valutate al Fair Value
Totale 0 0 0

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. La valorizzazione di suddette partecipazioni rappresenta pertanto la migliore approssimazione del valore di mercato.

Le partecipazioni non correnti in altre società ammontano ad Euro 1 migliaia al 30 aprile 2016, rispetto ad Euro 173 migliaia al 30 aprile 2015. La riduzione è connessa principalmente alla cessione della partecipazione Banca Interregionale senza la rilevazione di utili/perdite rispetto al valore di carico al 30 aprile 2015.

4 Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dalla Società, le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili dalla Società e sul mercato, nonché dall'esperienza storica.

Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

(b) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(c) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti della Società. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(d) Benefici ai dipendenti

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio separato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 25 Benefici ai dipendenti e 9 Costi per il personale.

5 Ricavi

Tutti i ricavi del Gruppo sono generati in Italia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Prestazione di servizi ed altri ricavi 4.660 4.644
Altri ricavi 456 446
Totale 5.116 5.090

I ricavi si riferiscono prevalentemente ai servizi di amministrazione, finanza e controllo, gestione del personale, gestione dei sistemi informativi erogati a favore di società del Gruppo Sesa.

6 Altri Proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Locazioni e affitti 48 41
Proventi diversi 907 534
Totale 955 575

La voce locazione si riferisce agli affitti attivi relativi ai locali siti in Roma e Ancona.

I proventi diversi si riferiscono principalmente ai compensi reversibili del Presidente del Consiglio di Amministrazione e di un Vice Presidente esecutivo.

7 Materiali di Consumo e Merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Materiale di consumo e altri acquisti (49) (54)
Totale (49) (54)

8 Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Assistenza tecnica hardware e software (62) (40)
Consulenze (1.368) (1.290)
Affitti e noleggi (169) (151)
Marketing (69) (63)
Trasporto (15)
Assicurazioni (66) (64)
Utenze (21) (19)
Spese di supporto e formazione (5) (3)
Manutenzione (9) (4)
Altre spese di servizi (99) (217)
Totale (1.868) (1.866)

9 Costi per il Personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Salari e stipendi (2.653) (2.452)
Oneri sociali (794) (735)
Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita (180) (151)
Contributi a fondi pensionistici benefici definiti
Rimborsi e altri costi del personale (114) (95)
Totale (3.741) (3.433)

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:

Numero medio di dipendenti per l'esercizio
chiuso al 30 aprile
Numero puntuale dei dipendenti al 30 aprile
(in unità) 2016 2015
2016
2015
Dirigenti 2 2 2 2
Quadri 8 8 8 8
Impiegati 62 59 63 60
Totale 72 69 73 70

10 Altri Costi Operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Accantonamenti fondo svalutazione crediti (8)
Imposte e tasse (27) (21)
Perdite non coperte da fondo svalutazione crediti (6) (6)
Minusvalenze da alienazione (11)
Altri costi operativi (55) (54)
Totale (107) (81)

11 Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Attività immateriali (14) (15)
Attività materiali (21) (35)
Investimenti immobiliari
Totale (35) (50)

12 Proventi ed Oneri Finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Altri interessi passivi
Commissioni e altri oneri finanziari (57) (110)
Oneri finanziari relativi al TFR (16) (22)
Totale oneri finanziari (73) (132)
Altri proventi finanziari 62
Interessi attivi su depositi bancari 47 152
Dividendi da partecipazioni 8.201 7.000
Totale proventi finanziari 8.310 7.152
(Proventi) e oneri finanziari netti 8.237 7.020

13 Imposte sul Reddito

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Imposte correnti (8) (90)
Imposte differite (257) (265)
Imposte relative ad esercizi precedenti 13 37
Totale (252) (318)

A partire dall'esercizio chiuso al 30 aprile 2014 la società ha esercitato, in qualità di società consolidante, l'opzione per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale (di cui all'art. 117 e seguenti del TUIR), che consente di determinare l'IRES su un'unica base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società partecipanti, nello specifico la società Computer Gross Italia SpA, Var Group SpA e ICT Logistica Srl, quest'ultime in qualità di consolidate. Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal consolidato fiscale, così come disciplinati dai relativi accordi di consolidamento in essere, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti delle società consolidate.

Infine, nel mese di febbraio 2015 è stata esercitata l'opzione per l'adesione al regime IVA di Gruppo con apposito modello inviato all'Agenzia delle Entrate. Pertanto Sesa SpA agisce da tale data in qualità di società liquidatrice delle posizioni a credito/debito IVA anche per le società controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

La seguente tabella riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Risultato prima delle imposte 8.508 7.201
Imposte teoriche 2.340 27,5% 1.980 27,5%
Imposte relative ad anni precedenti (13) 24
Tassazione agevolata su dividendi (2.142) (1.829)
Imposte su costi di competenza portate in riduzione del patrimonio netto
in sede di FTA
(232) (232)
Altre differenze 42 88
IRAP, incluse variazioni differite attive e passive 257 287
Carico d'imposta effettivo 252 2,97% 318 4,44%

14 Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Software ed altre
Lista clienti
attività immateriali
Marchi e brevetti Totale
Saldo al 30 aprile 2014 18 19 4 41
Di cui:
costo storico
-
25 50 9 84
fondo ammortamento
-
(7) (31) (5) (43)
Investimenti 5 5
Disinvestimenti
Ammortamenti (3) (10) (2) (15)
Saldo al 30 aprile 2015 15 14 2 31
Di cui:
costo storico
-
25 55 9 89
fondo ammortamento
-
(10) (41) (7) (58)
Investimenti 1 1
Disinvestimenti
Ammortamenti (3) (10) (1) (14)
Saldo al 30 aprile 2016 12 5 1 18
Di cui:
costo storico
-
25 56 9 90
fondo ammortamento
-
(13) (51) (8) (72)

Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2016 è costituito da liste clienti, acquisite con rami d'azienda nei precedenti esercizi, e da Software gestionale in uso presso la società. Per maggior dettaglio si rimanda alla nota 4.

15 Attività Materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Macchine d'ufficio Altre attività
materiali
Totale
Saldo al 30 aprile 2014 60 49 109
Di cui:
costo storico
-
128 291 419
fondo ammortamento
-
(68) (242) (310)
Investimenti 5 1 6
Disinvestimenti
Ammortamenti (21) (15) (36)
Altri movimenti costo storico (108) (108)
Altri movimenti fondo ammortamento 108 108
Saldo al 30 aprile 2015 44 35 79
Di cui:
costo storico
-
133 184 317
fondo ammortamento
-
(89) (149) (238)
Investimenti 9 1 10
Disinvestimenti (1) (53) (54)
Ammortamenti (19) (2) (21)
Altri movimenti costo storico
Altri movimenti fondo ammortamento 20 20
Saldo al 30 aprile 2016 33 1 34
Di cui:
costo storico
-
141 132 273
fondo ammortamento
-
(108) (131) (239)

Gli investimenti nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 includono principalmente l'acquisizione di macchine d'ufficio per l'attività di corporate services svolta dalla Società. I disinvestimenti si riferiscono all'alienazione di un automezzo di proprietà.

16 Investimenti Immobiliari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Terreni Fabbricati Totale
(in migliaia di Euro)
Saldo al 30 aprile 2014 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (1) (1)
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2015 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (1) (1)
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2016 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (1) (1)

17 Partecipazioni

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016
2015
Computer Gross Italia S.p.A. 53.163 53.163
Var Group S.p.A. 13.999 13.999
C.G.N. S.r.l. 994 994
Arcipelago Cloud S.r.l. 50 50
Idea Point S.r.l. 35 35
Totale 68.241 68.241

Di seguito la movimentazione della voce Partecipazioni:

Partecipazioni
(in migliaia di Euro)
Saldo al 30 aprile 2014 68.241
Variazioni:
Acquisti o sottoscrizioni
-
-
Vendite
-
-
Saldo al 30 aprile 2015 68.241
Variazioni:
Acquisti o sottoscrizioni
-
-
Vendite
-
-
Saldo al 30 aprile 2016 68.241

18 Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite

La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 314 354
Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 3 212
Totale crediti per imposte anticipate 317 566
Imposte differite passive entro 12 mesi
Imposte differite passive oltre 12 mesi
Totale imposte differite passive

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Saldo all'inizio del periodo 566 768
Incremento da fusione -
Effetto a conto economico -249 -202
Effetto a conto economico complessivo
Riclassifica
Saldo alla fine del periodo 317 566
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
317 566
imposte differite passive
-

La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:

Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze di
valore su attività
materiali e
immateriali
Accantonamenti
per rischi ed
oneri e altri
accantonamenti
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2014 778 - (10) - 768
Effetto a conto economico (202) - (202)
Effetto a conto economico complessivo
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2015 576 (10) - 566
Effetto a conto economico (249) - (249)
Effetto a conto economico complessivo
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2016 327 (10) - 317

19 Altri crediti e attività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Crediti verso altri non correnti 48 47
Partecipazioni non correnti in altre società 1 173
Titoli non correnti
Totale altri crediti e attività non correnti 49 220
Crediti verso imprese controllate correnti 13.106 7.153
Crediti verso altri correnti 11 12
Altri crediti tributari correnti 13 93
Ratei e risconti attivi 272 189
Contratti derivati attivi - -
Totale altri crediti e attività correnti 13.402 7.447

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo e il cui fair value non può essere misurato attendibilmente; pertanto, tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

20 Crediti Commerciali Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Crediti verso clienti (*) 750 620
Fondo svalutazione crediti verso clienti (**) (8) 0
Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 742 620
Crediti verso società controllate e collegate 360 677
Totale crediti commerciali correnti 1.102 1.297

(*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati sia a procedura fallimentare che concordataria che al 30 aprile 2015 ed al 30 aprile 2016 risultano pari rispettivamente ad Euro 226 migliaia ed Euro 143 migliaia. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo. I crediti verso clienti afferiscono principalmente a società del Gruppo Sesa pur non avendo un rapporto di controllo o collegamento con Sesa SpA.

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione
crediti
Saldo al 30 aprile 2015 ** 0
Accantonamento 8
Utilizzo 0
Saldo al 30 aprile 2016 ** 8

(**) Ai fini di una migliore rappresentazione il valore del fondo svalutazione crediti è espresso al netto della componente a copertura dei crediti oggetto di procedure fallimentari che al 30 aprile 2015 ed al 30 aprile 2016 risultano pari rispettivamente ad Euro 226 migliaia ed Euro 143 migliaia. I crediti verso clienti afferiscono principalmente a società del Gruppo Sesa pur non avendo un rapporto di controllo o collegamento con Sesa SpA.

21 Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 30 aprile 2016 il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.651.101 azioni ordinarie.

Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante l'esercizio:

(in migliaia di Euro) Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2015
Azioni emesse 15.651.101
Azioni proprie in portafoglio 186.191
Azioni in circolazione 15.464.910
Movimenti dell'esercizio
Assegnazione azioni in esecuzione "Piano Stock Grant" 26.000
Acquisto azioni proprie 80.516
Situazione al 30 aprile 2016
Azioni emesse 15.651.101
Azioni proprie in portafoglio 240.707
Azioni in circolazione 15.410.394

Altre riserve

La voce "Altre riserve" e "riserva utile (perdita) attuariale terzi" risultano dettagliabili come segue:

Riserva
legale
Riserva
utile
(perdita)
Riserva
futuro
aumento
Riserve
diverse
Totale
Altre
riserve
(in migliaia di Euro) attuariale capitale
Al 30 aprile 2014 366 (15) 43 (2.191) (1.797)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo (166) (166)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto
fiscale
45 45
Aumento di capitale sociale per esercizio Warrant (43) (43)
Distribuzione dividendi
Maturazione Piano Stock Grant 302 302
Ristoro economico per accordo quadro 2.430 2.430
Altre variazioni 1 1
Destinazione utile d'esercizio 316 316
Al 30 aprile 2015 682 (136) 542 1.088
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo (37) (37)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto
fiscale
9 9
Distribuzione dividendi
Maturazione Piano Stock Grant 44 44
Ristoro economico per accordo quadro
Altre variazioni
Destinazione utile d'esercizio 344 344
Al 30 aprile 2016 1.026 (164) 586 1.448

22 Utile per Azione

Ai fini del calcolo dell'utile per azione e dell'utile diluito per azione si veda quanto riportato nelle note esplicative del Bilancio consolidato del Gruppo.

23 Finanziamenti Correnti e Non Correnti

La voce al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015 assume valore nullo.

Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
A. Cassa
B. Assegni e depositi bancari e postali 7.049 5.828
C. Titoli detenuti per la negoziazione -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 7.049 5.828
E. Crediti finanziari correnti 5.000 5.000
F. Debiti bancari correnti -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente -
H. Altri debiti finanziari correnti -
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) -
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (12.049) (10.828)
K. Debiti bancari non correnti
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti non correnti
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (12.049) (10.828)

Nei crediti finanziari correnti è rilevato il finanziamento attivo fruttifero di Euro 5 milioni verso la controllata Computer Gross Italia SpA.

24 Benefici ai Dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti.

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Saldo all'inizio del periodo 979 672
Service cost 115 92
Interessi sull'obbligazione 16 23
Utilizzi e anticipazioni (63) (58)
Perdita/(utile) attuariale 37 166
Variazione organico per trasferimento risorse 84
Saldo alla fine del periodo 1.084 979

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 1,75% 1,75%
Tasso di attualizzazione 1,45% 1,50%
Tasso d'incremento del TFR 2,81% 2,81%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19R, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali.

(in migliaia di Euro) Scenari Past service liability
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 1029
-0,50% 1144
Tasso annuo di inflazione 0,25% 1096
-0,25% 1073
Tasso di turnover 2,00% 1054
-2,00% 1121

25 Fondi Rischi e Oneri

La voce assume al 30 aprile 2016 valore nullo.

26 Altre Passività Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ratei e risconti passivi 67 21
Debiti tributari 8.181 2.340
Debiti verso il personale 694 664
Altri debiti 161 282
Debiti verso istituti di previdenza 117 112
Anticipi da clienti
Contratti derivati passivi
Totale altre passività correnti 9.220 3.419

27 Altre Informazioni

Passività Potenziali

Non sussistono contenziosi in essere.

Impegni

Inoltre si segnala la Società ha rilasciato garanzie fidejussorie a favore di primario fornitore del Gruppo nell'interesse di alcune società del Gruppo. L'importo delle garanzie, al netto di quanto già pagato, ammonta al 30 aprile 2016 a Euro 12.351 migliaia.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci di Sesa SpA al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi di competenza dell'esercizio. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione "Corporate Governance".

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
30 aprile
2016
Compensi Amministratori 452
Compensi Sindaci 52

I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall'assemblea dei soci il 28 agosto 2014. In relazione a quest'ultimo punto si segnala che al 30 aprile 2016 sono maturate complessive n. 26.000 azioni per un costo figurativo rilevato di Euro 346 migliaia assegnate ai 4 amministratori esecutivi in parti uguali.

Compensi alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.

Soggetto che ha
Tipo di servizio
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivo di competenza
esercizio chiuso al 30 aprile 2016
(Euro migliaia)
Revisione contabile PWC Sesa SpA 100

I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza.

28 Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate collegate e controllanti sono principalmente di natura commerciale e riguardano prevalentemente la compravendita di materiali hardware and software e di assistenza tecnica relativa.

La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato.

Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015.

(in migliaia di Euro) Controlla
te
Collega
te
Controlla
nti
Alta
direzione
Altre parti
correlate
Totale Inciden
za sulla
voce di
bilancio
Crediti commerciali
correnti
Al 30 aprile 2016 516 9 5 530 48,1%
Al 30 aprile 2015 980 22 11 - - 1.013 78,1%
Altri crediti e attività
correnti
Al 30 aprile 2016 13.106 13.106 97,8%
Al 30 aprile 2015 5.000 - - - - 5.000 67,1%
Benefici ai dipendenti
Al 30 aprile 2016 1 1 0,1%
Al 30 aprile 2015 - - - 1 - 1 0,1%
Debiti verso fornitori
Al 30 aprile 2016 19 19 5,7%
Al 30 aprile 2015 37 - - 12 49 16,5%
Altre passività correnti
Al 30 aprile 2016 1 70 71 0,8%
Al 30 aprile 2015 - - - 66 - 66 1,9%

Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2016 e 30 aprile 2015.

(in migliaia di Euro) Controllate Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre
parti
correlate
Totale Incidenza
sulla voce
di bilancio
Ricavi
al 30 aprile 2016 4.807 72 53 4.932 96,40%
al 30 aprile 2015 4.871 78 52 5.001 98,25%
Altri proventi
al 30 aprile 2016 912 1 1 7 921 96,44%
al 30 aprile 2015 501 2 1 6 510 88,70%
Materiali di consumo e
merci
al 30 aprile 2016 14 14 28,57%
al 30 aprile 2015 6 6 11,11%
Costi per servizi e per
godimento di beni di terzi
al 30 aprile 2016 136 798 29 963 51,55%
al 30 aprile 2015 77 1 652 55 785 42,07%
Costi per il personale
al 30 aprile 2016 316 316 8,45%
al 30 aprile 2015 328 328 9,55%
Altri costi operativi
al 30 aprile 2016 - 0,00%
al 30 aprile 2015 1 1 1,23%
Proventi finanziari
al 30 aprile 2016 62 62 0,75%
al 30 aprile 2015 69 69 0,96%
Oneri finanziari
al 30 aprile 2016 - 0,00%
al 30 aprile 2015 0,00%

L'informativa riportata nella tabella non include i dividendi percepiti da società controllate e partecipate.

Controllate, Collegate e Controllanti

I rapporti con società controllate, collegate e controllanti si riferiscono prevalentemente alla prestazione di servizi di amministrazione, finanza e controllo, organizzazione, gestione personale e gestione dei sistemi informativi svolta a favore delle società del Gruppo.

Alta Direzione

I rapporti con l'alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche. Specificamente nella voce costi per il personale sono inclusi i compensi per i membri del Consiglio di Amministrazione delle società non inclusi nei costi per servizi.

29 Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano eventi successivi di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.

30 Autorizzazione alla pubblicazione

La pubblicazione del bilancio d'esercizio chiuso al 30 aprile 2016 di Sesa SpA è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2016.

Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98

    1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2016.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2016 non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Empoli, 14 luglio 2016

Paolo Castellacci Alessandro Fabbroni Presidente del Consiglio di Amministrazione In qualità di Dirigente Preposto alla

redazione dei Documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato di Sesa SpA

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti

SESA S.P.A.

Sede Legale in VIA PIOVOLA 138 – 50053 EMPOLI Capitale sociale euro 37.126.927

Codice fiscale e Iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze n. 07116910964

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI AI SENSI DELL'ART. 153 T.U.F. E DELL'ART. 2429, comma 3, c.c.

Signori Azionisti,

con la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 d.lgs. 58/98 e dell'art. 2429, comma 3, c.c., il Collegio Sindacale di Sesa S.p.A. intende rendervi edotti dell'attività di vigilanza e controllo svolta, nell'adempimento dei propri doveri, nel corso dell'esercizio conclusosi il 30 aprile 2016.

1. PREMESSA: IL RINNOVO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

In via preliminare, mette conto evidenziare che, nel corso dell'esercizio 2015, Sesa S.p.A. ha rinnovato i propri organi di amministrazione e controllo, con delibera assunta dall'Assemblea del 28 agosto 2015; essi rimarranno in carica per tre esercizi, sino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà al 30 aprile 2018.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è così composto:

  • Paolo Castellacci (Presidente);
  • Moreno Gaini (Vice Presidente Esecutivo);
  • Alessandro Fabbroni (Amministratore Delegato);
  • Angelica Pelizzari (Amministratore);
  • Luigi Gola (Amministratore);
  • Angela Oggionni (Amministratore);
  • Giovanna Zanotti (Amministratore).

Il Collegio Sindacale attualmente in carica è così composto:

  • Prof. Avv. Sergio Menchini (Presidente);
  • Dott. Luca Parenti (Sindaco Effettivo);
  • Dott.ssa Chiara Pieragnoli (Sindaco Effettivo);
  • Prof. Fabrizio Berti (Sindaco supplente);
  • Dott.ssa Daria Dalle Lucche (Sindaco supplente).

Per maggiori dettagli su requisiti di indipendenza, funzioni, organizzazione e informazioni, si rinvia sub §3.

2. L'ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE

Nel corso dell'esercizio chiuso il 30 aprile 2016, il Collegio Sindacale ha esercitato l'attività di vigilanza demandata alla sua competenza ai sensi dell'art. 149 d.lgs. 58/98, secondo le Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con documento del 15 aprile 2015, le raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale (e, in particolare: Comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente integrata con Comunicazione n. 3021582 del 4 aprile 2003 e Comunicazione n. 6031329 del 7 aprile 2006) e le indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nella versione aggiornata al luglio 2015, cui la Società ha aderito.

Il Collegio Sindacale, nell'esercizio di riferimento, ha svolto la propria attività effettuando 5 riunioni, tutte regolarmente verbalizzate, della durata di circa 1 ora ciascuna; alle riunioni del Collegio Sindacale ha partecipato il Responsabile della funzione di Internal Audit.

Il Collegio Sindacale ha altresì preso parte alle otto riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nell'arco dell'esercizio chiuso il 30 aprile 2016.

Il Collegio Sindacale, insieme all'Organismo di Vigilanza (di cui un membro del Collegio Sindacale riveste la carica di Presidente), con cadenza semestrale, ha incontrato i rappresentanti della Società incaricata della revisione legale dei conti.

Il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato di Controllo e Rischi.

Il Collegio Sindacale ha chiesto e ottenuto confronti e relazioni periodiche da parte dell'Organo amministrativo, della Società di Revisione, dei Soggetti coinvolti nel Sistema per il Controllo e la Gestione dei Rischi, del Responsabile della funzione di Internal Audit, dell'Organo di Vigilanza.

Il Collegio Sindacale ha altresì esaminato la documentazione aziendale, contabile e non, che è stata fornita dai soggetti responsabili delle varie funzioni.

Sulla base delle informazioni acquisite nell'esercizio dell'attività di vigilanza, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi, tali da renderne necessaria la segnalazione agli Organi di controllo o menzione nella presente relazione; il Collegio Sindacale precisa, inoltre, che non sono pervenute denunzie ai sensi dell'art. 2408 c.c. né esposti.

Nell'esercizio di riferimento, è stato reso parere favorevole alla attribuzione paritetica di complessive n. 26.000 azioni ordinarie della Società ai Beneficiari (i 4 amministratori esecutivi), secondo quanto previsto dal Piano di Stock Grant e deciso dal Consiglio di Amministrazione in esecuzione dello stesso.

3. ATTIVITÀ DI VIGILANZA

3.1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge, dello Statuto e del Codice di Autodisciplina delle società quotate attualmente vigente.

Il Collegio rileva che i flussi informativi, interni ed esterni, sono stati attuati dalla Società mediante il coordinamento tra i soggetti coinvolti nel rispetto della legge, dello statuto e del Codice di Autodisciplina, come illustrati nella Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari redatta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 123-bis T.U.F.

Il Collegio precisa inoltre che:

  • gli obblighi inerenti informazioni privilegiate vengono assolti secondo una "Procedura per la comunicazione al Pubblico di Informazioni Privilegiate" adottata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 giugno 2013;
  • la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate avviene secondo una procedura adottata dal Consiglio di Amministrazione il 25 giugno 2013, opportunamente modificata il 30 maggio 2016 dallo stesso Consiglio di Amministrazione per adeguarla alle novità normative introdotte dall'art. 18 del

Regolamento UE n. 596/2014 prima della sua entrata in vigore prevista per il 3 luglio 2016, con delega al Presidente del Consiglio di Amministrazione di apportare alla Procedura le modifiche rese necessarie da interventi regolamentari sul punto della Consob;

  • la gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla disciplina dell'Internal Dealing ha luogo secondo la Procedura Internal Dealing deliberata il 25 giugno 2013 dal Consiglio di Amministrazione, come modificata il 22 dicembre 2015 e da ultimo il 30 maggio 2016.

Il Collegio Sindacale dà atto che, in base alle informazioni raccolte nello svolgimento del proprio compito di vigilanza, ciascun organo della Società o funzione ha regolarmente adempiuto agli obblighi informativi imposti dalla legge.

Si rileva che, in base alle informazioni acquisite, non risulta che, prima dell'insediamento di codesto Collegio, siano state compiute violazioni della legge, dello Statuto o del Codice di Autodisciplina da parte della Società o dei suoi organi né siano state avanzate denunzie da parte degli azionisti.

Il Collegio Sindacale si è regolarmente riunito nel corso dell'esercizio, durante il quale ha altresì preso parte alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (su questo, vedi più nel dettaglio sub §2).

3.2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza, in particolare tramite le informazioni fornite dal Consiglio di Amministrazione con cadenza trimestrale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale compiute dalla Società o dalle sue controllate nonché le informazioni raccolte dalla documentazione aziendale consultata, il Collegio Sindacale afferma di non essere venuto a conoscenza:

  • di operazioni non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • di operazioni deliberate e poste in essere in difformità alla legge e/o allo Statuto;
  • di operazioni non rispondenti all'interesse della Società;
  • di operazioni in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
  • di operazioni in potenziale conflitto di interesse.

3.3. Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo tramite raccolta di informazioni da parte dei responsabili della funzione organizzativa e periodici confronti con la Società di revisione.

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni particolari in merito all'assetto organizzativo della Società, che, per quanto concerne la struttura, le procedure, le competenze e le responsabilità, allo stato, appare adeguato alle dimensioni della Società, oltre che alla natura e alle modalità attraverso le quali si propone il perseguimento dell'oggetto sociale.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto di otto membri; all'interno di tale organo sono compresi tre amministratori indipendenti, dei quali la Società ha accertato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 147-ter, comma 4, TUF e all'art. 3 del Codice di Autodisciplina, conformemente a quanto prescritto dall'art. 2.2.3, comma 3, lettera l) del Regolamento di Borsa e dall'art. IA.2.10.6 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa, entrambi applicabili agli emittenti in possesso della qualifica STAR. Al riguardo, il Collego Sindacale conferma il rispetto da parte della Società delle norme di legge e delle norme regolamentari nonché dei principi e criteri di cui al Codice di Autodisciplina attualmente vigente.

Il Consiglio di Amministrazione della Società è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli riservati all'Assemblea degli azionisti per legge; a tale organo, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, è inoltre data la facoltà, con competenza concorrente dell'Assemblea straordinaria, di assumere le deliberazioni concernenti la fusione e la scissione nei casi previsti dall'art. 2505 e 2505-bis c.c., l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, la indicazione di quali tra gli Amministratori hanno la rappresentanza della Società, la riduzione del capitale in caso di recesso del Socio, gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.

Il Consiglio di Amministrazione non ha istituito un Comitato esecutivo ma ha attribuito deleghe al suo interno. Al riguardo, il Collegio Sindacale ha avuto modo di accertare la corrispondenza tra la struttura decisionale e le deleghe.

Il Collegio Sindacale attualmente in carica, composto di tre membri effettivi e due membri supplenti, ha verificato la sussistenza, per ogni suo membro, al momento dell'accettazione dell'incarico (come da lettera al Presidente del CDA del 14 ottobre 2015), e la permanenza, successivamente nel corso dell'incarico (come da esito della verifica trasmesso il 14 luglio 2016), dei requisiti previsti dall'art. 2397 c.c., nonché l'insussistenza di cause di decadenza, ineleggibilità e incompatibilità previste dagli artt. 2382 e 2399 c.c., dall'art. 148, comma 3, d.lgs. 58/98, e dall'art. 8 del Codice di Autodisciplina. I membri del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite al cumulo degli incarichi previsti dall'art. 148-bis d.lgs. 58/98 e dagli artt. 144-duodecies e ss. del Regolamento Emittenti.

La revisione legale dei conti, in forza di delibera del 15 luglio 2013, è affidata ex art. 2364 c.c. alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., che manterrà tale incarico sino all'approvazione del bilancio al 30 aprile 2022.

3.4. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e dei sistemi di gestione del rischio

Il Collegio Sindacale dà atto che la Società ha stabilito la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, sia in fase propedeutica al processo di quotazione, sia in relazione alle indicazioni fornite dal Comitato Controllo e Rischi formato all'interno del Consiglio di Amministrazione; di ciò è stata fornita illustrazione nella Relazione finanziaria infrannuale al 30 aprile 2016 rispetto alla quale il Collegio Sindacale non ha osservazioni o rilievi da svolgere.

Il ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è svolto in linea con quanto disposto nel paragrafo 7.C.1. del Codice di Autodisciplina dal Consiglio di Amministrazione, che si serve all'uopo del contributo dell'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione Rischi e del Comitato di Controllo e Rischi.

I Soggetti e le funzioni coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione del rischio sono:

  • il Consiglio di Amministrazione, assistito dal Comitato per il Controllo e i Rischi e dalla funzione di Internal Auditing;
  • il Collegio Sindacale;
  • l'Organismo di vigilanza;
  • il Responsabile della funzione di Internal Audit;
  • il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Collegio Sindacale precisa che, nell'esercizio di riferimento:

  • ha vigilato sull'attività dei Soggetti preposti al Controllo interno;

  • ha avuto incontri periodici con i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; al riguardo, si ricorda che il Responsabile della funzione di Internal Audit ha partecipato a tutte le riunioni del Collegio Sindacale;

  • ha partecipato, per il tramite del suo Presidente, alle riunioni del Comitato per il Controllo e i Rischi;
  • ha partecipato alle riunioni dell'Organismo di Vigilanza, per il tramite di uno dei suoi membri, che ne è anche il Presidente;
  • ha esaminato i documenti aziendali;
  • ha analizzato i risultati del lavoro svolto dalla società di revisione;
  • ha verificato i risultati del lavoro svolto dall'Organismo di vigilanza.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha acquisito dall'Organismo di Vigilanza ogni informazione utile al fine di verificare gli aspetti inerenti all'autonomia, all'indipendenza e alla professionalità necessarie per svolgere l'attività ad esso assegnata.

Il Collegio Sindacale ha quindi acquisito dall'Organismo di Vigilanza le informazioni relative al Modello organizzativo e di gestione ex d.lgs. 231/2001 adottato dalla Società, al suo concreto funzionamento e alla sua attuazione.

Con relazione del 30 maggio 2016, l'Organismo di Vigilanza ha illustrato le attività svolte nel corso dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2016, senza segnalare significativi profili di criticità, evidenziando una situazione di sostanziale allineamento a quanto previsto dal modello di organizzazione e gestione ex d.lgs. 231/2001, ma ha sollecitato l'aggiornamento della parte generale del Modello organizzativo e di gestione ex d.lgs. 231/2001 adottato dalla Società.

Dalle verifiche e dalle relazioni analizzate, il Collegio Sindacale ha rilevato il continuo e costante rafforzamento del sistema di controllo interno, tempestivamente adeguato alle evoluzioni e modifiche normative. A questo riguardo, si segnala:

  • l'aggiornamento del 30 maggio 2016 della procedura adottata dal Consiglio di Amministrazione il 25 giugno 2013 per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate per adeguarla alle novità normative introdotte dall'art. 18 del Regolamento UE n. 596/2014, con delega al Presidente del Consiglio di Amministrazione di apportare alla Procedura le modifiche rese necessarie da interventi regolamentari sul punto della Consob;
  • l'aggiornamento del 22 dicembre 2015 e poi del 30 maggio 2016 della Procedura Internal Dealing deliberata il 25 giugno 2013 per adeguarla alle previsioni contenute nell'art. 19 del Regolamento UE n. 596/2014, con delega al Presidente del Consiglio di Amministrazione di apportare alla Procedura le modifiche rese necessarie da interventi regolamentari sul punto della Consob o della Borsa Italiana;
  • il Modello organizzativo e di gestione ex d.lgs. 231/2001 adottato dalla Società il 27 febbraio 2013 viene costantemente aggiornato e, in particolare, l'intera parte speciale del documento è stata integralmente aggiornata tra il 2015 e il 2016;
  • la predisposizione di Linee strategiche di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi volte ad illustrare le azioni necessarie per l'adeguamento alle novità introdotte al Codice di Autodisciplina nel luglio 2015 e l'assessment degli ambiti operativi del Sistema di Controllo Interno e Gestione Rischi.

Sulla base delle informazioni acquisite nell'esercizio dell'attività di vigilanza, si rileva che il meccanismo di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione del rischio consente una adeguata condivisione delle informazioni tra gli organi che hanno tali funzioni e che non sussistono inadeguatezze nel sistema di controllo interno; tuttavia, anche tenuto conto dei risultati delle verifiche eseguite dall'Internal Audit e dall'Organismo di Vigilanza, si ritiene che vi siano alcuni ambiti di ulteriore possibile miglioramento.

3.5. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sull'attività di revisione legale dei conti

3.5.1. Attività di vigilanza sul sistema amministrativo – contabile

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante osservazioni dirette, informazioni ottenute dai responsabili delle rispettive funzioni, l'esame dei documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione.

Il Collegio Sindacale dà atto che, il 28 agosto 2015, il Consiglio di Amministrazione, previa verifica dei presupposti di cui all'art. 20 dello Statuto della Società, ottenuto il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha deliberato la conferma del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, attribuendogli i poteri e le funzioni di cui all'art. 154-bis TUF e alle applicabili disposizioni di legge e di regolamento.

Il Collegio Sindacale ha esaminato l'esito dei test svolti dalla Società KPMG S.p.A. per verificare l'efficacia operativa del sistema di controllo interno in merito alle procedure amministrative e contabili a presidio della predisposizione dell'informativa finanziaria e, tenuto conto dell'esito dei test, non rileva carenze in merito all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure.

3.5.2. Attività di vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti

Il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione che, come già anticipato, è la PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Il Collegio Sindacale ha incontrato più volte nel corso dell'esercizio la Società di Revisione al fine di scambiare dati e informazioni attinenti l'attività svolta nell'espletamento dei rispettivi compiti.

Il Collegio Sindacale dà atto che la PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha eseguito la revisione contabile del bilancio in conformità ai Principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'art. 11, comma 3, d.lgs. 39/2010 e nella conseguente relazione ex art. 14, comma 2, d.lgs. 39/2010, emessa in data 25 luglio 2016, non ha evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da chiedere la segnalazione ex art. 156 TUF.

Si precisa che, secondo espressa dichiarazione del Consiglio di Amministrazione, confermata dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., Sesa S.p.A. non ha conferito ulteriori incarichi alla Società di revisione incaricata della revisione contabile né a soggetti legati a quest'ultima da rapporti continuativi.

3.6. Osservazioni sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato

Il Collegio Sindacale ha esaminato il progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato chiuso il 30 aprile 2016, che è stato messo a disposizione derogando ai termini di cui all'art. 154-ter, comma 1-ter, d.lgs. 58/98.

Non essendo demandato a codesto Collegio il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle norme procedurali inerenti la formazione e l'impostazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato chiuso il 30 aprile 2016 e precisa di non avere particolari osservazioni da riferire.

Per quanto concerne in particolare il bilancio separato chiuso il 30 aprile 2016, il Collegio Sindacale ha verificato l'osservanza delle norme di legge che regolano la sua impostazione e formazione, mediante i controlli esercitati e tenuto conto delle informazioni fornite dalla Società di revisione, nei limiti della competenza del Collegio stesso di cui all'art. 149 d.lgs. 58/98.

Il Collegio Sindacale ha inoltre verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui ha avuto conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri e non ha osservazioni al riguardo.

Il Collegio Sindacale non ha particolari osservazioni sulla relazione sulla gestione che risulta essere stata predisposta nel rispetto delle norme di legge.

Per quanto di conoscenza del Collegio Sindacale, gli Amministratori non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 4, c.c. nella redazione del bilancio.

3.7. Modalità di attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio Sindacale dà atto che la Società ha aderito al Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate nella versione aggiornata al luglio 2015 e ha conseguentemente adeguato il proprio assetto di corporate governance.

Il Collegio Sindacale rileva inoltre che la Relazione annuale sul governo societario è stata redatta ai sensi dell'art. 123-bis d.lgs. 58/98, secondo le istruzioni contenute nel Regolamento dei Mercati Organizzati gestiti da Borsa Italiana S.p.A., precisando che contiene una adeguata informativa al mercato in merito al grado di adesione della Società al Codice di Autodisciplina.

3.8. Attività di vigilanza sui rapporti con società controllate e sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale dà atto che le verifiche periodiche e i controlli ai quali ha sottoposto la Società non hanno evidenziato operazioni atipiche e/o inusuali con terzi, parti correlate o infragruppo, così come definite dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006.

Per quanto riguarda le operazioni infragruppo, il Collegio Sindacale precisa che, in base a quanto esposto dagli Amministratori, sussistono rapporti di natura commerciale inerenti la compravendita di materiali hardware e software e la assistenza tecnica regolati secondo le normali condizioni di mercato.

Il Collegio Sindacale ricorda che, il 23 settembre 2013, la Società ha adottato la Procedura per le operazioni con parti correlate ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato, e ha individuato l'organo competente in materia di operazioni con parti correlate nel Comitato Controllo Rischi, che ha quindi assunto il ruolo di Comitato Parti Correlate.

4. CONCLUSIONI

Il Collegio Sindacale, tenuto anche conto delle risultanze dell'attività svolta dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti e contenute nella relazione di revisione del bilancio separato e del bilancio consolidato, non ha osservazioni da formulare ai sensi dell'art. 153 d.lgs. 58/98 su quanto di propria competenza in ordine al bilancio separato e al bilancio consolidato e relative note illustrative e alla relazione sulla gestione.

Empoli, 25 luglio 2016 IL COLLEGIO SINDACALE Prof. Avv. Sergio Menchini – Presidente Dott. Luca Parenti – Sindaco Dott.ssa Chiara Pieragnoli – Sindaco